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01-06-2018 BULGARIA-UE Boyko Borissov, continuare gli sforzi per l’integrazione dei Balcani occidentali “Dobbiamo continuare i nostri sforzi per integrare nell'Ue i paesi dei Balcani occidentali, ora c'è la volontà politica di farlo”. Lo ha dichiarato il premier Boyko Borissov in un incontro con i rappresentanti permanenti a Bruxelles dei governi degli stati membri dell'Ue, giunti in vista a Sofia. La Bulgaria detiene fino alla fine di giugno la presidenza di turno dell'Unione. Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) svolge un ruolo fondamentale nell'elaborazione delle politiche dell'Unione europea, poiché gran parte dei negoziati tra gli stati membri sulle decisioni da prendere si svolge al suo interno. Borissov ha aggiunto che sul versante delle migrazioni “l'Europa dovrebbe essere molto flessibile”. “La Bulgaria si trova nel peggiore posto in Europa perché abbiamo centinaia di chilometri di confine terrestre e marittimo con la Turchia dalla quale arrivano i migranti”, ha precisato Borissov. “Spendiamo tanti soldi, ma riusciamo a garantire i confini esterni dell'Ue”, ha concluso. ENERGIA Bruxelles, la Russia potrebbe essere una delle fonti per portare gas in Bulgaria Il portavoce della Commissione europea, Anna-Kaisa Itkonen, ha affermato che la Russia potrebbe essere una delle fonti di gas per un futuro hub di gas bulgaro. “Il mercato interno stabilisce che un hub del gas permetta l'accesso al mercato di terzi a tutti i gasdotti, pertanto il gas russo potrebbe essere una delle fonti che arriva in Bulgaria”, ha detto Anna-Kaisa Itkonen in una conferenza stampa a Bruxelles, in risposta a chi le chiedeva del progetto di un hub del gas nei pressi della città bulgara di Varna. “Siamo pienamente impegnati a sostenere la Bulgaria nell'attuazione del suo piano per un hub del gas regionale. Siamo pienamente consapevoli e comprendiamo che le forniture di gas alla regione sono della massima importanza per la Bulgaria e sosteniamo queste ambizioni”, ha affermato Itkonen. Il portavoce della Commissione ha inoltre ricordato che il presidente della Ce, Jean-Claude Juncker, in una conferenza stampa congiunta con il primo ministro bulgaro Boyko Borissov a Sofia aveva parlato di una concordanza di visioni sul progetto di sviluppo del gas nel paese.


INFRASTRUTTURE La Bdz nega la vendita dei suoi asset La società Ferrovie dello Stato bulgare (Bdz) ha reso noto che non venderà i suoi asset, in risposta alle indiscrezioni dei media nazionali che hanno riferito che i creditori avevano imposto un prelievo sui conti della Bdz e che la società stesse valutando la vendita di 25 locomotrici e 1200 carrozze per ripianare una parte del debito. Secondo alcuni media, due dei creditori della Bdz avrebbero presentato reclamo presso il tribunale di Sofia per un recupero dei crediti di 40 milioni di lev. Il tribunale avrebbe autorizzato la riscossione di 20 milioni di lev con conseguente prelievo dai conti delle società. Nel marzo scorso era emerso come la compagnia cinese China Railway Rolling Stock Corp (Crrc), fra i maggiori fornitori al mondo di materiale rotabile, fosse intenzionata ad investire fino a 400 milioni di lev per impianti di produzione di locomotive e vagoni in Bulgaria. L’idea della compagnia cinese sarebbe quella di utilizzare le strutture già esistenti e potenziarle, magari con la costruzione di nuovi impianti, per venire incontro alla domanda espressa dalla Bdz e dagli altri operatori regionali, su un piano ventennale.

News ccib 01 06 2018  

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