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01.04.2016 PARLAMENTO Approvate le modifiche al sistema giudiziario Il Parlamento ha approvato in seconda lettura gli emendamenti legislativi presentati dal Governo per avviare un’importante riforma del sistema giudiziario in Bulgaria. I deputati hanno votato a favore della divisione del Consiglio superiore della magistratura (VSS) in due collegi, uno per i giudici e l'altro dei pubblici ministeri. Il VSS è il massimo organo decisionale della magistratura e si occupa delle questioni chiave del sistema, così come degli stipendi e delle azioni disciplinari. Anche se il Ministro della Giustizia non è un membro del VSS, ha il diritto di presiedere le riunioni insieme ai più importanti rappresentanti del sistema, vale a dire il Procuratore Capo della Bulgaria, il Capo della Corte suprema amministrativa (VAS), e la Suprema corte di Cassazione (VKS). Sono state apportate modifiche sulle quote ai rispettivi collegi, con i 14 giudici che comprendono anche il Vas e il Vks, sei giudici eletti dai loro colleghi e sei nominati dal Parlamento. Il collegio dei procuratori, d'altra parte, includerà il Procuratore Capo, quattro membri eletti direttamente da altri procuratori, uno per gli investigatori, e cinque dal Parlamento. Le modifiche al VSS sono state presentate dal Governo come un passo fondamentale verso la creazione di un sistema giudiziario funzionante dall'ex ministro della Giustizia, Hristo Ivanov, che si è dimesso a dicembre dopo che alcune sue proposte di modifica della Costituzione - in particolare quelle in materia di quote del VSS - sono state respinte dai legislatori. La riforma è stata portata avanti dal suo successore, Ekaterina Zaharieva. Il VSS dovrà rendere le sue sessioni pubbliche, permettere la trasmissione in diretta e una procedura di votazione aperta, al posto delle regole di voto segreto applicate fino ad oggi. TRASPORTI Nuovo bando di gara per l’autostrada Hemus Il Ministro per lo Sviluppo regionale, Lilyana Pavlova, ha informato che a maggio sarà lanciata una nuova gara d'appalto per la costruzione del primo tratto di autostrada Hemus, tra Yablanitsa e Boaza. Il Premier, Boyko Borissov, ha ordinato la sospensione della gara da 800 milioni di lev per la costruzione dei lotti 1 e 2 nel mese di febbraio a causa dei sospetti di mancata trasparenza e irregolarità nella procedura di selezione dei contraenti. I media locali hanno legato il caso alle imprese appaltatrici del controverso magnate dei media, il deputato Delyan Peevski, e il Capo della Lukoil Bulgaria, Valentin Zlatev. La precedente gara d'appalto per la costruzione di alcuni tratti delle due sezioni, per una lunghezza totale di 60 chilometri, era stata vinta da alcune imprese di Peevski e Zlatev. Un’azienda italiana e una turca, che avevano offerto una riduzione dei costi di costruzione, hanno presentato un ricorso contro il risultato della gara alla Commissione per la tutela della concorrenza. Le offerte sono state svelate lo scorso dicembre, quando divenne chiaro che il costo per la costruzione sarebbe stato due volte più costoso rispetto alle stime iniziali. Il lotto 1 ha una lunghezza di 24 chilometri, e attraversa il tratto fra Jablanitsa e Ugarcin. Il lotto 2 copre la sezione tra Ugarcin e il collegamento con


Pleven/Lovech per una lunghezza di 36 chilometri. I lavori dell'autostrada Hemus dovrebbero essere completati al più tardi entro il 2022. Il costo indicativo del tratto autostradale ammonta a 780 milioni di euro e il transito sarà gratuito per i primi sette anni. Lilyana Pavlova ha assicurato che la procedura di appalto pubblico sarà effettuata secondo le regole, ma che la mancanza di fondi europei ha richiesto una revisione del progetto. DIFESA 820 milioni di lev per l’acquisto di due navi militari L’acquisto di due navi da pattugliamento multiruolo per la Marina bulgara avrà un costo di 820 milioni di lev. Lo ha dichiarato il Ministro della Difesa, Nikolay Nencev. “Il costo, che comprende armamenti, attrezzature e sistemi di comunicazione per le navi, potrebbe essere di un terzo più basso se le navi venissero costruite in Bulgaria”, ha sottolineato Nencev durante una visita nella città di Varna, sul Mar Nero. Il progetto rientra in un pacchetto di spesa da 2,42 miliardi di lev, approvato dal Governo, e destinato all’Aeronautica militare e alla Marina militare della Bulgaria. Il progetto sarà presentato al Parlamento nei prossimi giorni e si prevede la sua approvazione entro la fine di maggio, ha aggiunto il Ministro. Nel corso della riunione di due giorni fa, il Governo ha approvato tre progetti di investimento che riguardano l'ammodernamento dei jet da combattimento MiG-29, l'acquisizione di un nuovo tipo di jet da combattimento e navi da pattugliamento. L'acquisto dei nuovi armamenti è tra i più grandi progetti di modernizzazione degli ultimi anni. Con le nuovi navi la Marina raggiungerà le capacità necessarie per la partecipare a una vasta gamma di operazioni sia della NATO sia dell'UE. RAPPORTO MERCER Sofia è la città più pericolosa dell’Unione Europea La capitale Sofia è la quinta città più pericolosa in Europa e la prima dell'Unione Europea: è quanto emerge da uno studio del think-tank statunitense Mercer sulla sicurezza. In fondo alla classifica troviamo Mosca, San Pietroburgo, Kiev e Belgrado. L'indagine, che è stata pubblicata prima degli attacchi a Bruxelles, comprende tra i criteri la microcriminalità e la criminalità organizzata, prendendo in considerazione anche la stabilità, lo stato di diritto e la sicurezza geopolitica dei Paesi. All'interno dell'UE, Sofia è seguita da Bucarest, Zagabria, Riga, Tallinn, Atene, Varsavia e Budapest, tutte città dell’Europa centrale, orientale e sud-orientale. Le città di Belfast (11ma nel ranking europeo), Milano (14ma), e Barcellona (15ma) sono le uniche non capitali degli Stati europei incluse nella graduatoria. “Le città europee che stanno in cima in termini di sicurezza sono Lussemburgo in testa, seguita da Berna, Helsinki e Zurigo”, si legge nello studio Mercer. “Un certo numero di città chiave o di capitali si colloca in fondo alla classifica come Parigi (71mo posto), Londra (72ma), Madrid (84ma), e Atene (124ma). Le recenti turbolenze politiche ed economiche in Grecia, che hanno provocato violente manifestazioni ad Atene e in altre città del Paese, hanno minato la sua classifica in termini di sicurezza”, si legge ancora nello studio.

News ccib 01 04 2016  

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