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01-11-2016 FINANZIARIA Approvata la bozza del bilancio statale per il 2017 Il Consiglio dei Ministri ha approvato il piano di spesa previsto per il 2017 in una riunione straordinaria tenutasi ieri. Il bilancio previsto per il prossimo anno, redatto dal Ministero delle Finanze, prevede un aumento della spesa pubblica complessiva, principalmente nei settori della difesa, della sicurezza, della sanità e dell'istruzione. Il bilancio prevede inoltre un disavanzo pari a 1,3 miliardi di lev, ossia l'1,4 per cento del PIL. I finanziamenti statali verranno allocati soprattutto per riorganizzare l'assetto militare nazionale, attraverso l'acquisto di un nuovo caccia multiruolo, e per rafforzare il sistema giudiziario, che vedrà aumentare le sovvenzioni al Consiglio Supremo Giudiziario. In aggiunta, è stato previsto un aumento dello stipendio minimo mensile - da 420 lev a 460 lev - a partire dal primo gennaio 2017, un incremento di un punto percentuale per le rate pensionistiche e una maggiore attenzione relativamente al supporto finanziario per bambini affetti da handicap di vario genere. PRESIDENZIALI Il GERB punta su Tsetska Tsaceva, un nome all'insegna della continuità Proseguire il percorso europeo della Bulgaria, assicurare lo sviluppo economico e la sicurezza del paese, garantendo al contempo l’unità nazionale e la stabilità politica. Questi gli obiettivi principali del candidato alla presidenza Tsetska Tsaceva, sostenuto dal partito conservatore GERB al Governo. Quella di Tsaceva è una figura piuttosto nota nel panorama politico bulgaro, dopo i suoi due mandati da presidente del parlamento di Sofia, a partire dal 2009. Al contempo, non gode di particolare favore nei sondaggi, attestandosi al 27 per cento nelle classifiche di gradimento, una statistica inferiore a quella di altri esponenti del partito di Governo. Come candidato vicepresidente, il GERB ha scelto il Viceammiraglio Plamen Manushev. Il GERB ha svelato i propri candidati in netto ritardo rispetto alla maggioranza delle altre forze politiche. “Dobbiamo essere uniti per continuare lo sviluppo europeo ed euro-atlantico della Bulgaria. Come Presidente, sarò il garante della politica estera attiva ed equilibrata del nostro Paese, sulla base dell’interesse nazionale”, ha dichiarato Tsaceva durante un evento della campagna elettorale a Jambol. La voce della Bulgaria, secondo il candidato del GERB, deve continuare ad essere ascoltata in modo chiaro e forte tra i partner in seno alla UE e alla NATO. PROTESTE Gli autotrasportatori bloccano i valichi di frontiera


Gli operatori del trasporto stradale in Bulgaria hanno avviato ieri una protesta in larga scala contro le “condizioni inumane” imposte dalle autorità per uscire dal Paese. Stando a quanto dichiarato dai camionisti, si è aspettato fino a 40-50 ore per attraversare il confine. La situazione, che non è stata giustificata in nessun modo da parte delle istituzioni pubbliche, sta comportando anche perdite per l'economia nazionale pari a centinaia di migliaia di lev bulgari, stando a quanto riferisce l'Associazione Bulgara di Spedizione, Trasporto e Logistica (NSBS). Le proteste stanno avendo luogo presso sei valichi di frontiera molto importanti: Kapitan Andreevo e Lessovo al confine con la Turchia; Kulata, alla frontiera greca; Kalotina al confine serbo e lungo i due ponti sul Danubio che conducono in Romania, vicini alle città di Russe e Vidin. ENERGIA La Bulgaria troverà un investitore per la centrale nucleare di Belene, secondo il Premier Boyko Borissov “Il Governo troverà un investitore per la centrale nucleare di Belene o troveremo un'opzione per costruire il settimo reattore all'impianto di Kozloduy”, ha dichiarato il Premier Boyko Borissov. Il Premier ha precisato che la Bulgaria ha trovato l'accordo con la parte russa sull'abbassamento degli interessi dovuti per la vicenda della centrale di Belene. “Inoltre - ha aggiunto Borissov - abbiamo esteso il periodo di vita di due reattori dell'impianto di Kozloduy”. La Bulgaria e la Russia hanno firmato nel corso di questa settimana un accordo per l'estinzione del debito contratto per la costruzione dei reattori per il progetto della centrale nucleare di Belene. Il Governo di Sofia salderà il debito entro il 15 dicembre, mentre Mosca si è impegnata a non richiedere gli interessi maturati sul debito se la scadenza verrà rispettata. Nel 2012 la Bulgaria aveva definitivamente annullato il contratto per la costruzione della centrale nucleare di Belene. L’accordo con Atomstroiexport russa era stato siglato nel 2006.

News ccib 01 11 2016  

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