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I più importanti gruppi bancari operanti nel Paese sono per l’80% stranieri. Si segnalano in particolare il gruppo italiano UniCredit, che controlla la principale banca del Paese (Bulbank), l’ungherese DSK, l’austriaca Raiffeisen, le greche Postbank/Eurobank EFG Bulgaria e Piraeus Bank, le francesi BNP Paribas e Société Générale Expressbank, la tedesca Procredit, la bulgara First Investment Bank e la belga Cibank JSC ( Gruppo KBC). Le agenzie di rating Standard&Poor’s, Moody’s e Fitch esprimono un giudizio complessivamente positivo sulla Bulgaria e nel 2016 hanno confermato il rating sul debito a lungo termine della Bulgaria dell’anno 2015 con outlook stabile Valutazione della stabilità paese

Incentivi contenuti nelle due classi di Investimento (valori in milioni di BGN): Settore Investimenti

Classe A

Classe B

Industriale / Manifatturiero

10 mln BGN

5 mln BGN

Servizi (stoccaggio, logistica e trasporti, amministrativo e attività di supporto)

3 mln BGN

1,5 mln BGN

Municipalità con tasso di disoccupazione uguale o superiore a tasso nazionale

4 mln BGN

2 mln BGN

Attività High – Tech, settore industriale

4 mln BGN

2 mln BGN

Attività High – Tech, settore dei servizi

4 mln BGN

2 mln BGN

Regole da seguire:

Agenzia di valutazione

Rating

Prospettiva

Standard&Pool’s

BB+

Stabile

Moody’s

BAA2

Stabile

Fitch

BBB- (in valuta estera) / BBB (in valuta nazionale)

Stabile

Fonte: Ministero delle Finanze della Repubblica di Bulgaria (Dicembre 2015)

g. Internet Nel 2016, l’85% delle famiglie europee ha avuto accesso ad internet. La Bulgaria regista una velocità internet in modalità download pari a 26.43 –Mbps- ed in modalità upload dell’ordine di 12.88-Mbps-.

I proventi derivanti dagli investimenti devono corrispondere almeno all’80% dei ricavi complessivi dell’impresa. Gli investimenti devono essere mantenuti per un periodo di almeno 5 anni (3 anni per le PMI). Il periodo per la realizzazione dell’investimento non deve eccedere i 3 anni dalla data di avvio del certificato di classe. Almeno il 40% dei costi sostenuti deve essere finanziato attraverso risorse proprie dell’investitore o tramite una modalità di investimento esterno, escludendo il supporto pubblico. L’investimento deve creare occupazione e rappresentare un incremento netto del numero dei dipendenti dell’impresa, che deve essere mantenuto per almeno 5 anni per le imprese di grandi dimensioni e 3 anni per le PMI. Le attività acquisite per le finalità del progetto di investimento devono essere nuove e acquistate a condizioni di mercato da personale indipendente rispetto all’investitore.

3. Incentivi agli Investimenti Ai sensi dell’Investment Promotion Act del 2004 (e successive modifiche), sono riconosciuti alcuni incentivi sottoforma di aiuti finanziari e servizi amministrativi personalizzati alle imprese che investono nel Paese.

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Guida agli Investimenti 2018 - Internet  
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