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26.03.2015 SONDAGGIO Quasi la metà degli elettori non intende andare a votare alle amministrative A circa sei mesi dalle prossime elezioni locali che si terranno in autunno, quasi la metà dei bulgari afferma di non essere sicura se partecipare o meno al voto, mentre il 17 per cento è certo che non voterà. È quanto emerge dal sondaggio di Sova Harris secondo cui il Partito Conservatore di Governo, Gerb, si attesta al 20,2 per cento, seguito dal Partito Socialista Bulgaro (Bsp) al 12,8 per cento, mentre al 7,1 per cento si attesta il Movimento per i Diritti e le Libertà (Dps). Il Blocco Riformista si colloca al quarto posto col 3,4 per cento dei voti, seguito dal Fronte Patriottico col 2,3 per cento, e a chiudere sono Ataka col 2,1 per cento e l’Alternativa per la Rinascita Bulgara (Abv) con l’1,6 per cento. ENERGIA Colloquio telefonico Borissov - Erdogan sui progetti congiunti fra Bulgaria e Turchia Sicurezza energetica e futuro dei progetti del settore nella Regione: su questi temi si è concentrato il colloquio telefonico fra il Premier bulgaro Boyko Borissov e il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan. I due interlocutori hanno concordato di tenere a breve una riunione incentrata proprio sui progetti energetici. Il Primo Ministro della Bulgaria e il Presidente della Turchia hanno discusso di affari interni di entrambi i Paesi nel contesto delle nuove sfide nelle relazioni internazionali e nella sicurezza regionale. DIFESA Iniziate in Romania e Bulgaria le esercitazioni Atlantic Resolve della Nato Sono iniziate le esercitazioni militari Atlantic Resolve della Nato in Europa orientale. È quanto riferito dal portavoce del Pentagono, il Colonnello Steve Warren, secondo cui la 173ma Brigata aviotrasportata è giunta in Romania per un’esercitazione multinazionale, mentre in contemporanea il secondo squadrone di Usareur, il secondo reggimento cavalleria sta simulando un attacco di terra dalla base aerea Mihail Kogalniceanu, nel sud est del Paese balcanico. A quest’ultima esercitazione partecipano 600 militari provenienti da Bulgaria, Lituania e Germania. Le esercitazioni coprono una superficie di oltre 1.770 chilometri e sono finalizzate a rafforzare le capacità di leadership e dimostrare la libertà di movimento tra i Paesi membri della Nato. Le forze armate bulgare sono in grado di svolgere le missioni assegnate Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


Le forze armate bulgare sono in grado di svolgere le missioni e i compiti loro assegnati anche se con diverse limitazioni causate da una carenza di finanze di lunga data e dalla situazione critica di armi e attrezzature militari. È quanto si legge nelle conclusioni della relazione sullo stato della difesa e delle forze armate del Paese per il 2014 adottato dal Governo. Secondo quanto riferisce l’ufficio stampa del Consiglio dei Ministri, il documento è stato inviato al dibattito parlamentare. Lo scorso anno sono stati addestrati e certificati due battaglioni tattici delle forze di terra; 26 unità delle forze armate bulgare inoltre hanno rispettato i criteri di compatibilità della Nato per il 2013 e 22 di queste sono state certificate al termine del 2014. Complessivamente 1.043 militari hanno partecipato a 12 operazioni e missioni all'estero nel 2014. Inoltre 95 unità dell'Esercito bulgaro hanno partecipato a delle operazioni di salvataggio a sostegno della popolazione. Sono 67 le operazioni di soccorso e di emergenza cui hanno partecipato 1.771 militari, in particolare per fronteggiare l’aumento della pressione migratoria. I militari hanno lavorato anche alla dismissione di armamenti pericolosi. La relazione illustra inoltre le principali direttive della politica di difesa nel 2015. BALCANI Ue finanzia la gestione delle migrazioni in Bulgaria, Romania e Slovenia La Commissione Europea ha approvato ventidue programmi nazionali nell'ambito del Fondo Asilo, migrazione e integrazione (Fami) e del Fondo per la Sicurezza Interna per il periodo 2014-2020. Alla Romania sono stati destinati circa 24,4 milioni di euro, alla Slovenia 14,7 milioni e alla Bulgaria 10 milioni. Le risorse stanziate a favore dei Paesi balcanici provengono principalmente dal Fami, il cui obiettivo è finanziare le azioni nazionali volte “a rafforzare le capacità di accoglienza, a migliorare la qualità delle procedure di asilo, a integrare gli immigrati a livello locale e regionale e ad aumentare la sostenibilità dei programmi di rimpatrio”.

Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg

News ccib 26 03 2015  
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