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26.02.2015 FINANZE Il Parlamento ha ratificato il nuovo debito di 16 miliardi di lev Il Parlamento bulgaro ha approvato la ratifica del contratto per l’assunzione di un nuovo debito di 16 miliardi di lev. La ratifica è stata approvata da 161 parlamentari, mentre 50 si sono detti contrari e 12 si sono astenuti. Durante la seduta parlamentare, tre dei partiti che inizialmente si erano opposti all’assunzione del nuovo debito hanno modificato la loro posizione, votando a favore. Si tratta dell’Alternativa per la rinascita bulgara (Abv), partito che sostiene il governo, il Movimento per i diritti e le libertà (Dps) e il Centro democratico bulgaro (Bdc), entrambi all’opposizione. Il Partito socialista bulgaro (Bsp) e i nazionalisti di Ataka, che hanno organizzato delle proteste di fronte al palazzo del parlamento contro l’assunzione del nuovo debito, hanno votato contro, mentre il Fronte patriottico, che garantisce sostegno esterno alla coalizione, si è astenuto. Dps e Bdc hanno cambiato le loro posizioni dopo che il Ministro delle Finanze, Vladislav Goranov, si è impegnato a diminuire le spese di due miliardi di lev. ENERGIA Il deposito di Chiren ha riserve di gas sufficienti per almeno tre mesi Il deposito di gas di Chiren contiene riserve sufficienti per soddisfare il fabbisogno nazionale per almeno tre mesi, anche se con alcune restrizioni. Questo si legge in una nota del Ministero dell’Energia in risposta all’avvertimento lanciato dalla compagnia russa Gazprom, secondo cui un’ulteriore escalation di violenze in Ucraina potrebbe causare dei problemi alle forniture destinate all’Europa. Secondo il Ministero, nel deposito sotterraneo di Chiren vi è ora uno stoccaggio di 247 milioni di metri cubi di gas. Due giorni fa il portavoce di Gazprom, Sergey Kuprianov, ha detto che potrebbe esserci un nuovo blocco alle forniture destinate all’Ucraina, una misura che potrebbe causare dei problemi anche ad altri Paesi europei. Secondo Kuprianov il governo ucraino non avrebbe effettuato il pagamento anticipato per le nuove forniture di gas come previsto dall’accordo dello scorso 30 ottobre. Secondo la compagnia ucraina Naftogaz, però, sarebbe la Russia a non adempiere i propri obblighi contrattuali. Gazprom, infatti, avrebbe dovuto inviare 114 milioni di metri cubi di gas il 22 e 23 febbraio, ma stando quanto riferito dalla società ucraina le forniture sarebbero state pari a 47 milioni di metri cubi di gas il primo giorno e 39 milioni di metri cubi il secondo. La differenza sarebbe dovuta all’invio di forniture russe in Ucraina orientale, nelle aree controllate dai ribelli filorussi, che sono pari a 12 milioni di metri cubi al giorno. Gazprom, infatti, calcola le forniture di gas destinate all’Ucraina orientale come parte del consumo totale del paese.

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UNIONE EUROPEA Persistono squilibri macroeconomici in Bulgaria, Croazia, Romania e Slovenia In Bulgaria, Croazia, Romania e Slovenia persistono “squilibri macroeconomici” che richiedono continui sforzi di riforma. È quanto ha dichiarato il Commissario UE agli Affari Economici e Monetari, Pierre Moscovici, dopo una serie di decisioni prese dalla Commissione UE nell'ambito del “Semestre europeo” per il coordinamento delle politiche economiche. Sui sedici paesi membri che lo scorso novembre Bruxelles aveva inserito nella categoria di quelli che attraversano “squilibri macroeconomici”, la Commissione Ue ha deciso ora di rafforzare la procedura per la Bulgaria, la Francia e la Germania. A questi tre paesi è richiesta una “decisa azione politica” che sarà sottoposta a un “monitoraggio specifico” da parte dell'Esecutivo comunitario. “La situazione in Bulgaria richiede una maggiore attenzione a causa di alcune pratiche del settore bancario che potrebbero avere conseguenze sulla stabilità economica e a causa della debolezza del mercato del lavoro”, ha spiegato Moscovici. Daniel Mitov: L’adesione all’UE di Ankara è molto lontana L'adesione della Turchia all'Unione Europea è molto lontana. È quanto ha affermato al Parlamento il Ministro degli Esteri, Daniel Mitov. “Nelle dichiarazioni ufficiali la Turchia ha manifestato ultimamente un certo scetticismo riguardo la sua adesione all’UE”, ha detto Mitov, secondo il quale è impossibile proseguire il processo di adesione all’Ue senza affrontare la questione legata alle relazioni di buon vicinato.

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News ccib 26 02 2015  
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