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09.04.2015 GRECIA-BULGARIA Sofia ha inviato una lettera alla Commissione Ue sulle nuove tassazioni greche La Commissione Europea ha ricevuto una lettera del Governo bulgaro in cui si esprime “preoccupazione” per la nuova legislazione adottata dalla Grecia, che prevede l'introduzione di una ritenuta del 26 per cento su tutte le transazioni provenienti da fonti in Bulgaria, Cipro e Irlanda, dove le imposte sulle imprese sono inferiori. La ricezione della lettera è stata confermata da una portavoce dell'Esecutivo comunitario, che ha spiegato che gli esperti di Bruxelles “esamineranno ora la nuova normativa greca per capire se rispetta la legislazione europea”. In caso di violazione del diritto Ue, la Commissione Europea “prenderà le misure adeguate”, ha detto la portavoce. La lettera di Sofia giudica “discriminatoria e sproporzionata” la norma approvata da Atene. La Bulgaria applica delle aliquote sull'imposta sulle società più basse dell'Ue, pari al 10 per cento, mentre in Grecia il minimo è del 26 per cento. TRASPORTO AEREO Il Governo valuta la possibilità di dare in concessione lo scalo di Sofia Il Governo bulgaro sta valutando la possibilità di dare in concessione la gestione dell’aeroporto di Sofia. È quanto affermato dal Ministro dei Trasporti, Ivaylo Moskovski, durante una sessione di question time dinnanzi alla Commissione Parlamentare del settore. Il Ministro ha detto che intende sostenere ogni forma di modernizzazione delle infrastrutture di trasporto, ricordando che le principali risorse per effettuare degli investimenti provengono dal Programma operativo dei trasporti dell’Ue. “Il meccanismo giuridico che usiamo sono le concessioni. A questo proposito, stiamo attuando un piano di concessioni che comprende una serie di progetti”, ha detto Moskovski, confermando che nel caso in cui l’aeroporto di Sofia rientrerà nel programma, il Governo si coordinerà con la Commissione Europea e la Banca Centrale Europea. DIFESA Il direttore dell’Agenzia europea di difesa Domecq è stato in visita a Sofia Il direttore dell’Agenzia europea di difesa (Eda), Jorge Domecq, è stato ieri in visita ufficiale in Bulgaria, dove si è incontrato con i Ministri della Difesa e dell’Economia, rispettivamente, Nikolay Nencev e Bozhidar Lukarski. Nel corso dei colloqui sono state discusse le opportunità per stimolare le PMI bulgare nel settore della difesa. Domecq ha parlato anche con Anyu Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


Anghelov, ex titolare del Ministero della Difesa e attualmente consigliere politico del Premier Boyko Borissov. L’Eda è stata fondata nel 2004 come organizzazione intergovernativa subordinata al Consiglio Europeo e vi partecipano tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, a eccezione della Danimarca. L’obiettivo principale dell’Eda è sostenere il Consiglio Europeo nei suoi sforzi per migliorare le capacità di difesa e di reazione alle crisi dei paesi dell’Ue. L’Eda è quindi uno strumento chiave nello sviluppo delle capacità necessarie a sostenere le politiche di sicurezza e difesa comuni. Jorge Domecq, diplomatico spagnolo di carriera, è diventato direttore dell’Eda lo scorso primo febbraio. ENERGIA Rinegoziati i contratti fra Nek e le due centrali termoelettriche statunitensi La Compagnia nazionale dell’energia elettrica bulgara (Nek) e le due centrali termoelettriche di proprietà statunitense Maritza East 1 e ContourGlobal Maritsa East 3 hanno siglato alcuni contratti che modificano quelli a lungo termine già in essere. A fine febbraio Nek e la gestione delle due centrali termiche avevano siglato un memorandum che consente una riduzione dei prezzi dell'elettricità prodotta dai due impianti in cambio del saldo dei debiti di Nek, pari a circa 800 milioni di lev. Il Governo bulgaro intende sfruttare la rinegoziazione degli accordi come strumento principale per stabilizzare la situazione finanziaria di Nek che versa di una grave condizione debitoria. L’impatto della rinegoziazione degli accordi sui consumatori finali dovrebbe essere nullo, e i prezzi dovrebbero restare invariati.

Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg

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