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08.04.2015 ENERGIA Il gas da scisti non sarà estratto in Bulgaria senza rispettare appieno le leggi dell’ecologia La Bulgaria non intraprenderà nessun passo per studiare la presenza e per lo sfruttamento di giacimenti di gas di scisti nel suo sottosuolo. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Energia, Temenuzhka Petkova, nell’ambito del forum “Sì all’economia bulgara”. A suo dire, la moratoria in merito durerà fino a quando non sarà presentata una tecnologia che garantisca il pieno rispetto delle leggi dell’ecologia. Sempre in merito al problema dell’estrazione di gas naturale da scisti, la Radio nazionale bulgara (Bnr) ha organizzato una tavola rotonda con la partecipazione di politici ed esperti in materia. Secondo l’esperto di rilevanza mondiale, Vasko Nacev, non si potrebbe parlare di estrazione di gas da scisti in Bulgaria finché non sarà dimostrata in maniera categorica la sua presenza in quantità sufficienti nel sottosuolo bulgaro. L’ambasciatore della Bulgaria a Washington, Elena Poptodorova, ha dichiarato che in Bulgaria la questione è politicizzata sullo sfondo della guerra ibrida che Mosca sta conducendo, mentre il deputato Tasko Ermenkov ha sostenuto che l’esplorazione e l’estrazione di gas di scisti potrebbero essere messe sul tavolo delle discussioni soltanto a condizione che l’ambiente sarà tutelato al cento per cento. ECONOMIA Bozhdar Lukarski: Il business dovrebbe orientarsi verso paesi terzi Il Ministro dell’Economia, Bozhidar Lukarski, ha suggerito nel corso di un incontro con imprenditori bulgari che dovrebbero orientarsi verso i mercati di Paesi terzi in quanto il mercato Ue è troppo conservativo e saturo. A suo dire, i prodotti caseari bulgari potrebbero trovare un’ottima accoglienza sui mercati degli Usa, del Vicino Oriente, del Giappone e della Cina. Secondo Lukarski, per avere successo in questa direzione, gli imprenditori dovrebbero consolidarsi in cluster di esportazione che garantirebbero una migliore strategia di mercato e la quantità necessaria di prodotti che i mercati in questione potrebbero assorbire. COMMERCIO Billa e Penny si ritirano dalla Bulgaria Il gruppo tedesco Rewe, proprietario delle catene alimentari Billa e Penny, vende i propri punti vendita in Bulgaria, ha riferito il giornale Capital. Secondo la testata, ci sono già delle offerte per l'acquisto e c'è anche una reale possibilità di concludere il negoziato entro due mesi. L'attività commerciale di Rewe in Bulgaria include 91 negozi Billa e 49 negozi Penny. Per l'anno 2013 Billa mantiene il terzo posto per i ricavi dopo Kaufland e Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


Metro, mentre Penny occupa il settimo posto. Alcuni mesi fa anche la società belga Delhaize ha venduto ad una società bulgara i supermercati Piccadilly. Di proprietà bulgara è diventata anche l'austriaca Baumax, ribattezzata Homemax. EUROSTAT Aumentano i prezzi della produzione industriale in Grecia, Bulgaria, Romania e Croazia A febbraio su base mensile i prezzi della produzione industriale hanno registrato degli aumenti del 3,5 per cento in Grecia, dell'1,3 per cento in Croazia, dello 0,7 per cento in Bulgaria e dello 0,2 per cento in Romania, mentre in Slovenia è stata rilevata una diminuzione dello 0,5 per cento. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Eurostat, l’ufficio statistico comunitario, che nell’intera Unione Europea e nella zona euro ha rilevato degli incrementi rispettivamente dello 0,6 per cento e dello 0,5 per cento. Su base annuale si sono rilevate delle diminuzioni dei prezzi della produzione industriale del 3,1 per cento in Grecia, del 4,1 per cento in Croazia, dello 1,2 per cento in Bulgaria, dello 0,6 per cento in Romania e dello 0,4 per cento in Slovenia. Nell’area euro è stata registrata una diminuzione del 2,8 per cento e nei Ventotto del 3,4 per cento.

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