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Allenamento ad alta intensità

1. ATP e metabolismo degli adenilati

Il metabolismo degli adenilati gioca un ruolo essenziale nella trasduzione di energia chimica in lavoro meccanico. Nell’esecuzione di un qualsiasi esercizio, l’energia necessaria al movimento deriva in primis dall’idrolisi di ATP preformato immagazzinato nei muscoli. In caso di esercizio svolto ad elevata intensità il tasso di idrolisi dell’ATP è superiore rispetto alla sua risintesi, di conseguenza si osserva un certo accumulo di ADP. Al fine di ripristinare una condizione di equilibrio biochimico tale substrato deve essere rimosso attraverso una serie di reazioni a catena che conducono alla formazione di inosina monofosfato (IMP).

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Allenamento ad alta intensità

1. Esercitazioni di resistenza speciale alla forza

Per mezzo di questa metodologia di tipo intermittente intendiamo proporre una attività di intensità massimale, che preveda sollecitazioni di tipo anaerobico, con la quale migliorare la capacità di recupero in tempi brevi (Sassi, Tibaudi, 2004). Al calciatore viene richiesto il massimo impegno nell’esecuzione di scatti di lunghezza diversa, intercalati da cambi di direzione caratterizzati da angolazioni diverse. Nell’eseguire queste esercitazioni di sprint ripetuti, la muscolatura è impegnata in sollecitazioni in regime eccentrico durante la fase di decelerazione ed in sollecitazioni in regime concentrico durante le repentine accelerazioni, con reiterati impegni di forza esplosiva. Osservando i risultati di uno studio recente (Ravaschio et al., 2007), è interessante rilevare come i valori dei momenti di forza siano elevati sui tre piani dello spazio.

Valori medi (n° 5 giocatori professionisti) dei momenti di forza nella articolazione del ginocchio durante l’esecuzione di un cambio di direzione di 180°.

Max Momento Eccentrico [Nm]

Media

SD

Max Momento Concentrico [Nm]

Fles/Ext

Abd/Add

Rot

Fles/Ext

Abd/Add

Rot

1512,7

1137,9

345,7

1107,3

1463,8

308

58,2

240,1

16,8

64,8

600,6

146,5

In questo modo l’esercitazione assume un significato rilevante integrando elementi utili per l’allenamento della forza e per la prevenzione degli infortuni articolari con un grado di specificità significativo.

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Allenamento ad alta intensità

1. Caratteristiche dei Test di Valutazione

Per misurare le qualità fisiologiche e funzionali alla base della RSA sono stati proposti diversi test da campo, generalmente costituiti da numerosi sprint separati da brevi periodi di recupero (Spencer et al., 2005; Svensson & Drust, 2005). Al pari di tutte le prove di valutazione fisica, per poter essere applicati razionalmente, essi devono rispondere ad alcuni criteri di validità, ripetibilità, sensibilità all’allenamento. Il primo passo è quello di verificare che un test di valutazione sia in grado di misurare effettivamente ciò che si intende quantificare e che abbia una buona relazione con il modello della prestazione in esame. Questa caratteristica è definita validità logica. In seconda istanza deve essere analizzata la validità di costrutto, che rappresenta la verifica del legame tra il risultato del test e la performance fisica nel calcio, che spesso è identificata con le fasi di corsa ad alta intensità in partita (Mohr et al., 2003; Bangsbo, 1994). A differenza del precedente, questo passaggio presuppone l’applicazione di metodi statistici che consentono di ottenere risultati oggettivi e quantificabili. Inoltre, un’altra caratteristica che contribuisce a rafforzare la validità di una prova di valutazione è la sua capacità di discriminare tra giocatori di differente livello di qualificazione. Per essere valido, poi, un test deve essere ripetibile. La ripetibilità consente di descrivere la variabilità dei parametri determinata dai diversi errori di misurazione sistematici. Attraverso la conoscenza di questo valore è possibile comprendere se le modificazioni dei risultati siano dipendenti dal trattamento somministrato o semplicemente derivanti dalla variabilità del processo di misura. Generalmente essa viene descritta con precisione attraverso il coefficiente di variazione. Un altro aspetto che contribuisce a spiegare meglio la ripetibilità è la sensibilità nei confronti dei cambiamenti delle qualità testate nel tempo, per la determinazione dell’efficacia dell’ allenamento e dei

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Allenamento ad alta intensità

Oltre ai dati ricavati dai test di valutazione fisica, abbiamo la possibilità di ottenere informazioni dettagliate su un altro piano di osservazione. Attualmente, nei sistemi di controllo dell’allenamento e della prestazione in molte discipline sportive viene sempre maggiormente utilizzata la video match analysis. Con questa definizione intendiamo descrivere l’applicazione di una tecnologia relativamente nuova all’analisi della performance della squadra e dei singoli atleti. Attraverso un insieme di videocamere posizionate in punti strategici all’interno dello stadio o del campo di allenamento è possibile identificare e quantificare le azioni motorie, in particolare le traiettorie degli spostamenti, realizzate dagli atleti. Il grande vantaggio della tecnologia di ultima generazione è rappresentato dal fatto che i dati vengono elaborati in automatico in modo da fornire in tempi estremamente rapidi (ultimamente in tempo reale) i feedback più utili per lo Staff Tecnico. Al fine di ottenere dati corretti, dal punto di vista metodologico, è necessario rispettare alcuni criteri precisi. Gli elementi fondamentali sono rappresentati da:

a) posizionamento ottimale delle telecamere per l’acquisizione delle immagini; b) calibrazione del sistema stesso, ovvero l’insieme delle procedure che consente di identificare con precisione e in modo chiaro le successive posizioni sul campo dei giocatori, evitando gli errori legati alla confusione del movimento di soggetti diversi nello stesso spazio di azione; c) possibilità di ottenere una adeguata quantità di immagini con una definizione sufficiente; d) tracciamento adeguato e processamento delle traiettorie di spostamento. Questa operazione attualmente viene eseguita in automatico attraverso l’applicazione di algoritmi dedicati; e) analisi e correzione degli errori sistematici (Sacripanti, 2007). Diversi autori (Mohr et al., 2003; Reilly, 1994) sono concordi nel ritenere che i movimenti effettuati ad elevata intensità illustrano bene il livello della performance del giocatore di calcio durante la partita. Di conseguenza, riteniamo che sia estremamente impor-

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Pagine da Allenamento alta intensità  

Questo piccolo quanto interessantissimo manuale vuole approfondire la conoscenza degli aspetti utili per il miglioramento della gestione del...

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