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Mobilità ancora non ci siamo Roma 12 maggio 2014

Difesa del paesaggio e ambiente urbano

Cristiana Mancinelli - Coordinamento salviamo il paesaggio roma e provincia

Cosa significa viaggiare su un mezzo pubblico ? recuperare tempo libero per sé. Attraversare l’ambiente in cui si vive come spettatore… il cittadino sul mezzo pubblico si riposa, pensa, legge, parla con qualcun altro, senza la tensione della guida o magari, finalmente, ha tempo per non pensare a nulla e mentre è sul mezzo, aiuta a migliorare l’ambiente in cui viviamo tutti. E sostiene le casse pubbliche. Usare il mezzo pubblico deve poter diventare una scelta apprezzata. Un desiderio. Una buona pratica. Tolte più della metà delle macchine, avremo tutelato l’ambiente dei nostri nipoti. Oggi la consapevolezza che l’ambiente nel quale viviamo è minato, specialmente in città, è estremamente diffusa e si fa insopportabile. Le soluzioni per tornare a livelli di qualità dell’ambiente accettabili non possono che partire da una diversa concezione della mobilità in città. E di tutta la città, da qui a oltre il raccordo anulare. Dopo di me decine di persone di competenze illustreranno minuziosamente come possiamo veramente arrivare a quella che possiamo chiamare la vera civiltà del XXI* secolo : la possibilità di spostarsi più serenamente nella nostra città unica al mondo, stupenda per paesaggi storici e verdi, preservandoli. Una città in cui il mezzo pubblico sia sovrano, non l’automobile. Chiudiamo l’anello ferroviario, estendiamo le linee tramviarie, costruiamo metro leggere… invece sono di pochi giorni fa le notizie che lasciano sbalorditi : la soppressione di alcune linee di autobus, l’aumento di stalli per i pullman turistici che girano per la città con gli scappamenti ad altezza di neonato. La quantità immane di automobili che corrono e sostano da un capo all’altro della città vasta sono responsabili, insieme al trasporto merci e, nel centro storico, ai pullman, di grave inquinamento, ambientale, visivo e sonoro. E’ questo il dettame della Costituzione ? Ecco cosa ne dice Salvatore Settis : la nostra Corte Costituzionale ha trovato l’ambiente nella Costituzione anche se la parola non c’era. E come l’ha trovato? L’ha trovato con un lavoro interpretativo straordinariamente intelligente, eccezionalmente interessante e cioè mettendo insieme l’articolo 9 (tutela del paesaggio) e l’articolo 32 (tutela della salute): tutela del paesaggio + tutela della salute = ambiente. Questo è il paesaggio che interessa a me: il paesaggio in cui c'è la nostra salute fisica e mentale : anche la nostra salute mentale merita protezione se devastata dalla distruzione dei paesaggi e dell’ambiente Da qui dovrebbe partire il nostro comune, tenendo in considerazione gli spostamenti di tutti i cittadini, anche delle fasce deboli come anziani, persone con disagi fisici, bambini e di coloro, che sono moltissimi, che si spostano con le valige, le carrozzine, le biciclette… Servono rivoluzione nel metodo, lungimiranza, sinergie e una visione d’insieme strategica e potente per una delle più belle, complesse e importanti grandi opere della città. Per quello chiediamo di prendere in seria considerazione quanto è stato studiato da questo consesso di gruppi associativi e qui esposto per una migliore e risolutiva mobilità di Roma.

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Difesa del paesaggio e ambiente urbano di Cristiana Mancinelli  

Documento presentato al convegno,"Ancora non ci siamo", svolto a Roma - Campidoglio sala del Carroccio il 12 maggio 2014

Difesa del paesaggio e ambiente urbano di Cristiana Mancinelli  

Documento presentato al convegno,"Ancora non ci siamo", svolto a Roma - Campidoglio sala del Carroccio il 12 maggio 2014

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