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martedì 31 maggio 2011

anno VI numero 148 SERENO

SERENO

CATANZARO

COSENZA

meteoora SERENO

SERENO

SERENO

CROTONE

REGGIO

VIBO

Duplice tentato omicidio Tragedia sfiorata dopo una banale lite. Tre le persone fermate quotidiano d’informazione regionale € 1,00

direttore piero sansonetti

FRASCINETO (CS) Rancori passati e futili motivi sarebbero alla base di un litigio tra un gruppo di persone a Frascineto, sfociato nel tentato omicidio di Gaetano Greco e Alfred Shkoza. Tre le persone fermate.

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Gerace In bici col figlioletto Travolti da un’auto

L’Italia vota a sinistra ma la Calabria va a destra

A Milano e Napoli trionfano Pisapia e De Magistris. In controtendenza il Comune di Cosenza e la Provincia di Reggio dove vincono Occhiuto e Raffa. Solo Crotone resta al centrosinistra DI PIERO SANSONETTI

COSENZA

Il voto calabrese è in controtendenza. Il centrodestra è stato sconfitto in tutt'Italia ma in Calabria ha vinto. Gli aspetti più evidenti di queste elezioni, sul piano nazionale, sono due: i successi clamorosi di Pisapia e De Magistris; e il messaggio fortemente antiberlusconiano mandato dagli elettori. Da Nord a Sud, dalle Alpi al Pollino. Ma questo segno è clamorosamente invertito in Calabria. Come mai? Proviamo a mettere a confronto la Calabria e Napoli, e avremo una prima spiegazione. A Napoli il centrodestra si è trovato in una condizione ideale: il fallimento evidente della giunta Jervolino e lo spirito di rivolta degli elettori. Non ha saputo sfruttare questo vantaggio perché ha offerto, come alternativa alla Jervolino, una classe dirigente vecchia, screditata (...)

CROTONE

53,31 %

59,41 %

52,66 %

MARIO OCCHIUTO

PEPPINO VALLONE

PEPPE RAFFA

> servizi da pagina 3 a pagina 11

> segue a pagina 11 > in macondo

Da trent’anni senza Rino Crotone ricorda l’artista COSENZA Riprenderà giovedì (in occasione del trentennale dalla morte dell’artista crotonese Rino Gaetano ndr) l’iniziativa intitolata “Una casa per Rino”, che ha come obiettivo quello di dar vita a “CASARiNO” un centro polivalente per il Meridione, sito nella città di Crotone.

REGGIO CALABRIA

LUNA ROSSA

di Pasquino

Vedi Napoli Lo strepitoso successo di Luigi De Magistris mette fine a una serie di clichés libreschi su Napoli tra i quali, in prima fila, quello della sua intelaiatura tutta trasformista e specialmente tutta camorrista. Non è solo una vittoria, ma un capolavoro di letteratura meridionalista, sempre avversa ai detti clichés. E mai, come in questa occasione, si può dire a Berlusconi: vedi Napoli e poi muori.


MPARALLELI MARTEDÌ 31 maggio 2011 PAGINA 2

ERIDIANI

calabria

& ora

Herat, offensiva talebana contro il Prt e altri punti strategici della città

Attacco a base italiana cinque soldati feriti

HERAT I talebani all’attacco del Prt, il Provincial Reconstruction Team di Herat, unità Nato nell’Afghanistan occidentale gestita da soldati e da civili italiani. In azione almeno due kamikaze, poi sparatoria tra gli insorti armati, forze di polizia e militari. Dopo il

rincorrersi di notizie allarmanti riguardanti vittime nel nostro contingente, il ministro della Difesa Ignazio La Russa è intervenuto su RadioUno Rai per affermare che tra i militari italiani non vi sono morti, ed ha poi convocato una conferenza stampa al Senato.

«I soldati italiani feriti sono cinque, di cui uno grave - spiega il ministro della Difesa -. Si tratta di un capitano, colpito all’addome. Le notizie sono incoraggianti, ma almeno per il capitano credo sia corretto parlare di prognosi riservata». Nel pomeriggio, il capo ufficio pubblica informazione dello Stato Maggiore della Difesa, Generale Massimo Fogari, ha annunciatp: «Il militare giudicato grave è fuori pericolo di vita», aggiungendo che le condizioni dei cinque militari italiani feriti sono stabili e che le famiglie sono state informate. Il Prt si occupa di sostenere il processo di ricostruzione e sviluppo e assistere le fasce vulnerabili della società afgana, e lavora per la realiz-

delitto avetrana

calabria

ora

Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile

Piero Sansonetti Vicedirettore

Davide Varì

Caporedattore Centrale

Francesco Ferro

Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel. 0961.702056 0961.747190 fax 0961480161 Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel. 0965.324336 fax 0965.300790 Siderno: via Verdi - tel. fax 0964.342899 Gioia Tauro: via Aspromonte, 18 - tel. fax 0966.55861

belli con armi dai tetti delle case dei civili che circondano il Prt». Il ministro afferma che, mentre era in corso l’azione contro il Prt, i talebani attaccavano «altri punti della città, pare la stessa residenza del governatore afgano e una piazza». Il bilancio complessivo degli attacchi, aggiornato da fonti sanitarie afghane, è di cinque morti e 32 feriti. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso vicinanza «ai nostri soldati e alle loro famiglie» e «riconoscenza e incoraggiamento a tutti i militari italiani che con grande professionalità e impegno svolgono la loro difficile missione di pace in Afghanistan e nelle altre aree di crisi».

DUBAI Otto ufficiali libici del regime di Muammar Gheddafi hanno defezionato. Hanno deciso di voltare le spalle al colonnello, di lasciare il Paese e si trovano a Roma, da dove hanno annunciato di essere passati dalla parte degli insorti e di sostenere il Consiglio nazionale di Transizione (Cnt) di Bengasi. Lo ha dichiarato Mahmud Shamman, responsabile per l'Informazione del Consiglio nazionale transitorio (Cnt): «Otto ufficiali di brigata di Gheddafi, cinque generali, due colonnelli e un maggiore, si sono uniti alla rivoluzione. Gli otto militari si trovano attualmente a Roma». Per lasciare il Paese sono passati attraverso la Tunisia, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Venerdì scorso un gruppo di libici, tra cuianche molti ufficiali di alto grado, erano arrivati via mare sulle coste tunisine, vicino alla città di Ben Guardane, nel governatorato di Medenine. I libici - 34 in tutto - erano arrivati nel sud della Tunisia a bordo di due imbarcazioni.

Germania, addio al nucleare Ultimo reattore spento nel 2022

faro, difensore dell’indagato, aveva presentato in mattinata l’istanza di scarcerazione. Dopo il sì della procura il gip ha accolto l’invito del legale dell’indagato che si trova in carcere dal 7 ottobre scorso superando abbondantemente il periodo di detenzione cautelare che per il reato che gli contestano (soppressione di cadavere) è di sei mesi. La circostanza che Michele Misseri non abbia partecipato al delitto della nipote Sarah Scazzi, compiuto, secondo l’accusa, da Sabrina con il concorso morale della mamma Cosima, il gip la desume anche da un’intercettazione ambientale captata il giorno prima della confessione del contadino di Avetrana che portò al suo fermo e al ritrovamento del corpo della 15enne. Il gip analizza l’intercettazione nell’ordinanza della scorsa settimana con la quale ha disposto la cattura di Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri.

Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) e-mail: info@calabriaora.it tel. 0984.837661 0984.402059 fax 0984.839259

A Roma otto ufficiali disertori di Gheddafi

l’annuncio

Colpo si scena nel caso Scazzi Scarcerato Michele Misseri

TARANTO Il gip Martino Rosati del Tribunale di Taranto ha firmato poco fa la scarcerazione di Michele Misseri che ha lasciato il carcere alle 19. La decisione è stata presa in tempo di record dopo che l’avvocato Franco Cristo-

zazione di infrastrutture. «Dobbiamo accendere un cero, poteva andare peggio», ha commenta toancora La Russa, che in conferenza stampa spiega che i cinque soldati feriti sono stati evacuati e trasferiti a Camp Arena nell’ospedale militare spagnolo Role 2. Tra i feriti civili, riferisce ancora il ministro della Difesa, anche «un italiano del ministero degli Esteri che è sotto choc». E aggiunge che nel corso dell’attacco sono rimasti uccisi molti talebani e «almeno quattro poliziotti afghani». Sulla dinamica dell’azione contro il Prt, La Russa ha parlato di «attacco complesso, con un mezzo carico di esplosivo che ha investito il muro di cinta, seguito da attacchi dei ri-

il caso

BERLINO È’ fatta: la Germania della cancelliera cristianoconservatrice Angela Merkel è la prima grande potenza economica a dire addio all’atomo. Alle prime ore di ieri mattina, dopo un lungo vertice alla Cancelleria e consulti con le opposi-

Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel. 0963.547589- 45605 fax 0963.541775 Rossano: via Galeno, 149 - tel. 0983.290604 fax 0983 292220 Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax 0982.583503 Aut.Trib. di CS n. 778 del 26.01.06 ROC n. 17921 del 5.02.09 Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS)

zioni di sinistra, i sindacati, le Chiese, le parti sociali e il ministro dell’Ambiente, il democristiano Norbert Roettgen ha dato l’annuncio: tra dieci anni, nel 2022, l’ultimo dei 17 reattori atomici tedeschi sarà spento. L’addio al nucleare costerà 40 miliardi di euro, e sarà accompagnto da uno sforzo ancor più massiccio di quelli già intensi compiuti finora per la riconversione alle energie rinnovabili e pulite. L’ultimo reattore sarà spento entro il 2021, tra appena dieci anni. Dal 2021 al 2022 tre reattori saranno tenuti in standby, pronti all’uso, in caso di rischio di blackout. Sarà tenuto in standby come riserva un solo reattore, ma solo per la produzione di energia in caso di emergenze e per evitare blackout. Tra il 2020 e il 2030 il governo vuole che le energie rinnovabili passino a coprire almeno tra il 70 e l’80 per cento del totale del fabbisogno d’energia della prima potenza economica europea.

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M E R I D I A N I

&

calabria

ora

P A R A L L E L I

ballottaggi - il dato politico COMUNALI

MILANO PISAPIA

55,1%

Centrosinistra

MORATTI

44,9% Centrodestra

1.251 sezioni su 1.251

NAPOLI

DE MAGISTRIS

65,4% Idv-Sinistra

886 sezioni su 886

VAGLIARI ZEDDA

Centrosinistra

FANTOLA

Centrodestra

59,4% 40,6%

Centrodestra

Centrosinistra

LOLINI

Centrodestra

57,3% 42,7%

VARESE OPRANDI

Centrosinistra

FONTANA Centrodestra

PROVINCIALI

46,1% 53,9%

TRIESTE POROPATI Centrosinistra

RET

Centrodestra

58,7% 41,3%

175 sezioni su 175

75 sezioni su 75

85 sezioni su 85

276 sezioni su 276

TRIESTE

NOVARA

RIMINI

MANTOVA

57,5% 42,5% 34,6% ANTONIONE Centrodestra LETTIERI

GROSSETO BONIFAZI

SCENE DI UNA FESTA I fan di Pisapia e di De Magistris in piazza esultano alla notizia della vittoria dei loro candidati. Nuova fase politica per Milano e Napoli

CASOLINI

Centrosinistra

238 sezioni su 238

52,9% FRANZINELLI 47,1% Centrodestra BALLARÈ

Centrosinistra

91 sezioni su 91

GNASSI

Centrosinistra

RENZI

Centrodestra

53,46% 46,53%

143 sezioni su 143

PASTACCI

Centrosinistra

FAVA

Centrodestra

Centrosinistra

INVERNIZZI Centrodestra

51,2% 48,8%

606 sezioni su 606

57,3% 42,7%

375 sezioni su 375

PAVIA BOSONE

VERCELLI

49,1% VERCELLOTTI 50,9% Centrodestra BOBBA

Centrosinistra

218 sezioni su 218

Milano e Napoli bocciano Silvio. L’asse tra il Pdl e la Lega registra un brutto tonfo

Clamoroso flop per Berlusconi E’ delirio nel centrosinistra MILANO Giuliano Pisapia e Luigi de Magistris sono i nuovi sindaci di Milano e Napoli. A Milano il candidato del centrosinistra ha vinto con il 55,1% dei voti mentre Letizia Moratti si è fermata al 44,89%; a Napoli, invece, Luigi de Magistris ha trionfato con il 65,37% contro il 34,62% del portacolori del centrodestra Gianni Lettieri. Ma non ci sono solo Milano e Napoli, tra i principali capoluoghi, a segnare il successo del centrosinistra in queste elezioni. A Cagliari Massimo Zedda è riuscito a strappare la città al centrodestra battendo Massimo Fantola con il 58,2% contro il 41,7%. Lo stesso Fantola ha già chiamato l’avversario per congratularsi con lui per il risultato. Anche a Trieste va segnalata la vittoria del centrosinistra: Roberto Cosolini, del Pd, è al 57,11% contro Roberto Antonione, del Pdl, al 42,89%. Il centrosinistra strappa pure il sindaco di Novara al centrodestra: quando resta da scrutinare una sola sezione su 91, il candidato del centrosinistra Andrea Ballarè al ballottaggio ha il 52,89% dei voti contro il 47,11 di Mauro Franzinelli. Quando il risultato è stato netto, anche Letizia Moratti si è congratulata con l’avversario, rendendosi disponibile «se lui lo vorrà», ad un passaggio di consegne che consenta al nuovo primo cittadino di prendere in mano fin da subito i temi caldi dell’amministrazione cittadina. «Mi ha fatto piacere la sua telefonata - ha detto poi Giuliano Pisapia - La Moratti si è detta pronta a collaborare per la città. Anche questo è il segnale di una nuova stagione che si apre». I supporter di Pisapia si erano riuniti fin dal primissimo pomeriggio in Piazza Duomo per assistere allo spoglio dei risultati dal maxischermo. Ed è esploso in un fragoroso applauso quando è arrivata la notizia che annunciava, a metà dei seggi scrutinati, il vantaggio di 10 punti dell’avvocato sul sindaco uscente, un risultato che

certificava a spoglio ancora in corso il cambio della guardia a Palazzo Marino . Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha chiamato al telefono Pisapia per complimentarsi con lui: «Sei stato bravissimo. A Milano è una grande vittoria». E poco più tardi in conferenza stampa ha sottolineato: «In Parlamento ora c’è una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne e da quella che c’è oggi nel Paese. Il governo si deve dimettere». Ricordando i successi in gran parte delle città e delle province andate al ballottaggio, il segretario democratico ha promesso che «noi governeremo per tutti». Poi ha aggiunto: «Anche per chi non ci ha votato. Chi non ci ha votato non è un nemico, ma uno che la pensa diversamente». La sconfitta è stata particolarmente dirompente per il centrodestra. E quando il risultato è stato inequivocabile, è arrivata la notizia del ministro Sandro Bondi deciso a dare le dimissioni da coordinatore nazionale del Pdl. «Valutati i risultati elettorali intendo rimettere il mio mandato di coordinatore nelle mani del presidente Berlusconi - ha detto Bondi -. Ritengo che da questo momento il presidente Berlusconi debba ricevere non solo la più ampia fiducia e solidarietà ma soprattutto la assoluta e incondizionata libertà di decisione e di iniziativa per quanto riguarda il futuro del partito». La Lega, che fino all’ultimo ha cercato di tenere la posizione, dopo il voto ha preso di fatto le distanze dal principale alleato. Ammettendo che la sconfitta c’è stata ed è stata netta. E attribuendone la responsabilità direttamente a Silvio Berlusconi. In mattinata Umberto Bossi, andando a votare poco prima della chiusura dei seggi, aveva sottolineato che «la Lega ha fatto il suo dovere, un partito che è una assicurazione dei cittadini». Come dire che forse qualcun altro non lo ha fatto.

BELLA CIAO I militanti della sinistra hanno intonanto il famoso canto partigiano. Le note sono riecheggiate soprattuto per le strade di Milano


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&

calabria

elezioni

i commenti

La stampa estera: «Umiliazione» per il Premier

Il candidato del centrosinistra batte al ballottaggio la Moratti

Giuliano Pisapia è il sindaco di Milano

LA FESTA Giuliano Pisapia esulta davanti a i suoi sostenitori in una Piazza Duomo gremita

MILANO Prima la speranza e la cautela dello staff e dei tanti fan al comitato elettorale, poi una esplosione di gioia. Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Milano e i suoi sostenitori lo hanno acclamato con cori da stadio al Teatro Elfo Puccini, prima, e in piazza Duomo,

poi (intorno alle venti si contavano già cinquantamila persone). Abbiamo liberato Milano, ora dobbiamo ricostruirla, dobbiamo farla tornare la città dell’accoglienza, la città gioiosa che sorride». È questo il messaggio che il nuovo sindaco di Milano ha rivolto al suo popolo dal pal-

co di piazza Duomo. «Abbiamo vinto con il sorriso, con l’ironia - ha aggiunto Pisapia - e questo è davvero importante. Loro ci hanno insultato, ci hanno irriso, ma noi abbiamo risposto con il sorriso, con la forza della ragione e con l’ottimismo. Questa è la nuova politica che dobbiamo portare in giro per l’Italia». Sul palco di piazza Duomo Pisapia è stato salutato calorosamente da Claudio Bisio e Lella Costa, due protagonisti della serata conclusiva della campagna del ballottaggio del 27 maggio. «Vi chiedo una cosa - è stato l’appello finale di Pisapia al popolo arancione - fatemi una promessa: non abbandonatemi mai, perché solo così possiamo vincere». Pisapia comunque non crede che ci sarà un «risultato immediato» a livello nazionale della sua vittoria al ballottaggio alle comunali. Il successo elettorale potrà comunque avere delle conseguenze come «nuova modalità di fare politica» ascoltando la volontà della gente. In questo senso «è un segnale - conclude - all’intero Paese». Quanto alla nuova giunta, Pisapia ha spiegato che formerà la nuova squadra entro 15 giorni. «Si può davvero iniziare a sorridere, a dire che la campagna elettorale è terminata» aveva detto Maurizio Baruf-

fi, portavoce di Pisapia, quando le prime proiezioni lo davano già in netto vantaggio rispetto alla sfidante Letizia Moratti. «Siamo soddisfatti» aveva aggiunto. Poi, col passare dei minuti, lo spoglio ha confermato la vittoria del candidato del centrosinistra. popolo arancione che dal primo pomeriggio ha affollato la grande piazza sotto la Madonnina è scoppiato in un fragoroso applauso quando, dal maxischermo ha conosciuto che a metà dei seggi scrutinati, l’avvocato era già in vantaggio di 10 punti percentuali sul sindaco uscente.Al teatro Elfo Puccini, sede del comitato elettorale di Pisapia, dove per tante volte hanno riecheggiato le note e le parole di «Bella ciao», numerosi gli abbracci e i cori da stadio per urlare «Letizia vattene a casa» e inneggiare a Giuliano e a «Milano libera». Una volta appreso il risultato elettorale, il nuovo sindaco ha telefonato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lui considera «un esempio». «Quest’anno ricorre il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia - ha detto -. Per questo voglio ringraziare il capo dello Stato, cui ho immediatamente telefonato». Il sindaco ha detto che si è trattata di una telefonata breve su temi generali».

le reazioni

Berlusconi ammette la sconfitta «Bisogna tenere i nervi saldi»

Il Cavaliere sicuro: «Maggioranza coesa e determinata»

ora

P A R A L L E L I

MILANO Il Pdl esce sconfitto dal secondo turno di amministrative e Silvio Berlusconi non lo nega. Milano è persa, Napoli non conquistata. Ma non solo. Il centrodestra non riesce a imporsi neanche a Cagliari, Trieste e Novara. Il premier, impegnato a Bucarest per un vertice intergovernativo Italia-Romania, inizialmente non rilascia dichiarazioni («non so nulla»). Poi rompe il silenzio e ammette l’insuccesso. «Abbiamo perso, è

evidente» e «non c’è altra strada se non tenere i nervi saldi e andare avanti» spiega il presidente del Consiglio, assicurando, comunque, che l’esecutivo non è in discussione, «la maggioranza è coesa e determinata» nel fare le riforme a cominciare dal «fisco, dalla giustizia e dal piano per il Sud». «Sono un combattente, ogni volta che perdo triplico le forze» assicura poi Berlusconi, spiegando di aver sentito al telefono da Bucarest il leader della Lega, Umberto Bossi. «È d’accordo ad andare avanti insieme» sottolinea il capo del governo. Le sue parole dovrebbero servire a rasserenare le acque che ora agitano il Pdl. Nel partito del premier, infatti, c’è fermento e si chiede rinnovamento. Sandro Bondi ha deciso di rimettere il suo mandato da coordinatore: «Ritengo - ha spiegato che da questo momento Berlusconi debba ricevere non solo la più ampia fiducia e solidarietà ma soprattutto la assoluta e incondizionata libertà di decisione e di iniziativa per quanto riguarda il futuro del partito». E c’è anche chi, come il vicepresidente dei senatori Gaetano Quagliariello, si appella alla Lega perché non stacchi la spina al governo. L’onda d’urto dei ballottaggi, insomma,

colpisce la maggioranza e fa esultare l’opposizione, pronta a scendere in piazza. Da Fabrizio Cicchitto arriva però un invito alla calma: «Bisogna tenere i nervi a posto» è l’invito del capogruppo del Pdl alla Camera, secondo il quale «non sono in discussione né Berlusconi né il governo, perché si tratta di elezioni amministrative che pongono problemi, ma non solo a noi». «Noi dobbiamo fare una riflessione su due nodi», ha spiegato Cicchitto nel corso dello speciale sulle elezioni del Tg1. In primo luogo, quello delle «politiche del governo», tese alla «operazione difficilissima» di «mantenere il rigore e aprire qualche spiraglio alla crescita». In secondo luogo, «va aperta una riflessione per quello che riguarda il Pdl» e, in particolare, «il suo rapporto con il corpo elettorale e il territorio». Assai critico Antonio Martino, ex ministro della Difesa e tessera n. 2 di Forza Italia.«Il Pdl non può basarsi solo sul carisma personale di Berlusconi» ha detto. «Lo avevamo detto - ha commentato invece il ministro degli Esteri Franco Frattini - prima dell’esito del voto e lo confermiamo: il governo va avanti. Del resto un’alternativa parlamentare neppure esiste: il Pd non ha certo vinto in queste amministrative che hanno visto in corsa, a Milano e Napoli, due candidati ben lontani dalla tradizione riformista e che hanno strapazzato già nelle primarie i suoi candidati»

ROMA«Dura», «umiliante», «severa» sconfitta per Berlusconi. La vittoria di Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris ai ballottaggi di Milano e Napoli fa il giro del mondo e balza sulle pagine dei principali quotidiani internazionali. Che, dalla Gran Bretagna agli Usa, sottolineano come in particolare il risultato di Milano rappresenti «un test nazionale» per il premier italiano. «Berlusconi perde le città chiave alle elezioni locali», é il titolo della BBC secondo cui la tornata elettorale «era vista come l’esame maggiore per il tormentato premier». Il GUARDIAN titola «Berlusconi affronta un’umiliazione a Milano dove gli elettori sostengono un sindaco di sinistra» e osserva che il Cavaliere «ha cercato di trasformare il ballottaggio in un voto di fiducia sulla sua vita privata e sul suo governo» incorrendo «in un disastroso errore di giudizio». Anche per il FINANCIAL TIMES le elezioni amministrative sono viste come «una dura sconfitta» per il premier: «risultati che potrebbero obbligarlo a rimescolare la leadership del partito e probabilmente mineranno la ristretta maggioranza in Parlamento». In Francia, LE FIGARO titola «Doppia sconfitta simbolica per Berlusconi». Per il quotidiano parigino, «sono due battute d’arresto che potrebbero sconvolgere il panorama politico italiano». Mentre LE MONDE titola «Colpo di avvertimento» e osserva che i risultati elettorali sono «una dura punizione» per il presidente del Consiglio. In Germania lo SPIEGEL titola «l’Italia punisce Berlusconi» e evidenzia come «le sue scappatelle private siano state politicamente troppo costose». «Berlusconi incassa una umiliante sconfitta nel suo feudo elettorale di Milano», è il titolo di EL MUNDO che scrive come «il peggiore degli incubi sia diventato realtà per il premier». Ora, «é possibile che l’umiliazione subita da Berlusconi nella sua città natale porti la Lega Nord a rompere la sua coalizione con il primo ministro». EL PAIS colloca la notizia in prima pagina e titola «Il centrosinistra trionfa a Napoli e Milano». Il quotidiano, in un commento di spalla, osserva come il premier «sia apparso nervoso, quasi esasperato nelle ultime settimane». E c’é «la sensazione che a Milano sia cominciato il conto alla rovescia per il berlusconismo». Ora, per il giornale, «tutto può succedere se i milanesi e la borghesia industriale del Nord ripudiano i due partiti che li hanno rappresentati negli ultimi 20 anni». Oltreoceano la notizia corre dagli Usa al Sud America. Per il WALL STREET JOURNAL si tratta di una «sconfitta senza precedenti», un risultato che «pone un punto interrogativo sulla presunta maggiore forza del milionario: la sua abilità a condurre i suoi sostenitori nelle elezioni». Severo anche il commento del quotidiano argentino LA NACION, che titola «Duro rovescio per Berlusconi: per gli analisti, la sconfitta segna l’inizio della fine della sua carriera».


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P A R A L L E L I

ora

elezioni Contro ogni aspettativa l’ex magistrato ottiene un successo schiacciante

Il trionfo di De Magistris «Napoli è stata liberata» «ABBIAMO SCASSATO TUTTO» E’ stata questa la prima dichiarazione del neo sindaco di Napoli. De Magistris era indietro di 10 punti due settimane fa ed ha ottenuto una rimonta sorprendente

Il candidato dell’Idv ha ottenuto il 65,38% dei voti

NAPOLI Luigi de Magistris è il nuovo sindaco di Napoli. Il candidato dell’Idv e di Federazione della Sinistra, ha ottenuto sulle complessive 886 sezioni, il 65,38% dei voti contro il 34,62% ottenuto dal candidato del centrodestra, Gianni Lettieri. "Oggi consegniamo la città di

Napolì a Luigi de Magistris" ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. De Magistris dunque batte Lettieri 2 a 1. Due elettori su tre hanno scelto l’ex pm come nuovo sindaco di Napoli. Successo incontestabile, oltre ogni rosea previsione del protagonista, che appena quindici

le interviste

Nella città partenopea Tra stupore e soddisfazione

NAPOLI C’é soddisfazione, soprattutto tra i sostenitori dell’ex pm, ma anche tanta incredulità ascoltando nelle strade di Napoli la gente di fronte al risultato schiacciante che ha portato Luigi De Magistris a vincere nella corsa a sindaco di Napoli. Nessuno, insomma, si aspettava un distacco così ampio tra i due sfidanti. «Sono molto contento - dice Luigi, giornalaio del Vomero - ma sinceramente non mi aspettavo questo risultato e, soprattutto, non avrei mai immaginato un distacco co-

sì ampio. Questo risultato è una vittoria della persona, più che dei partiti politici ed è un voto - aggiunge - che rappresenta una svolta per Napoli». Molti i cittadini che ritengono la vittoria di De Magistris una bocciatura sia del centrosinistra che del centrodestra. «I napoletani sono stanchi - spiega Laura, pensionata vomerese - e al primo turno hanno bocciato il Partito democratico e adesso il Popolo della libertà che è al governo alla Provincia e alla Regione senza ottenere risultati tangibili per la nostra vita quotidiana. Con oggi - prosegue - i napoletani hanno dato un segno di rottura che diventa speranza». Un voto su cui secondo molti, ha inciso la carriera da magistrato di De Magistris. «La città - dice Anna, disoccupata, residente nei Quartieri spagnoli - ha indicato che vuole imboccare un cammino di legalità, allontanando criminalità e corruzione». Sulla stessa lunghezza d’onda, l’opinione di Gino, panettiere del Vomero, secondo cui «i napoletani hanno votato la persona e hanno deciso di affidarsi a un uomo di legge e di legalità, segno che la città vuole cambiare».

giorni fa era dieci punti dietro l’avversario. Una rimonta straordinaria, ottenuta grazie alla conservazione dei suoi voti e all’acquisizione di quelli che erano andati a Morcone e Pasquino; sull’altro lato, una frana ha coinvolto lo schieramento Lettieri, che addirittura perde consensi reali rispetto al primo turno. Come ha sintetizzato l’ex pm a caldo: «Abbiamo scassato tutto». Alla gioia del neosindaco fa da contrappunto solo la conferma dell’allontanamento della città dalla politica attiva. L’astensionismo ha sottratto altri dieci elettori su cento dal seggio rispetto al primo turno, e la percentuale di votanti ha così superato a stento il 50 per cento: mezza città è rimasta a casa. Subito è arrivata la prima dichiarazione di de Magistris: «Abbiamo scassato tutto». Poi arrivato nel suo quartier generale all’Hotel Continental tran gli applausi ha alzato le mani in segno di vittoria. «Napoli è stata liberata, io e l’amministrazione che mi accompagnerà non dovremo dare conto a nessuno, solo alle idealità e alle competenze. Invito tutti a festeggiare stasera alle 21 in piazza Municipio, i napoletani se lo meritano, in questa battaglia hanno avuto cuore e cervello, finalmente l’Italia è unita da Napoli a Milano. Sarò il sindaco di tutti, anche di quelli che hanno votato Gianni Lettieri o gli altri candidati, mi auguro che i consiglieri di opposizione siano concreti ed abbandonino ogni tentativo di “metodo Boffo”,

estraneo alla cultura democratica della nostra città», ha detto il neo sindaco. «E’ una responsabilità che avverto con molta leggerezza, perché le forze sane e democratiche non vedono l’ora di ripartire. Ringrazio il Pd, Sinistra ecologia e libertà, il professor Raimondo Pasquino che ha dimostrato serietà e darà un ottimo contributo, e tutti quelli che con coraggio mi sono stati accanto. E’ stata chiusa la pagina politica del bassolinismo, durata vent’anni. Ma ora scusatemi, la commozione prende il sopravvento». Dà Lettieri ammette appuntamento a la disfatta tutti in Piazza Municipio Luigi de e parla di Magistris, invitan«risultato do i suoi elettori inequivocabile» nella piazza davanti al Comune. «Credo che questa sia la vittoria del popolo napoletano che merita di essere protagonista in questo passaggio». Poco prima il suo rivale Gianni Lettieri, nel suo quartier generale in via Palepoli gli aveva fatto gli auguri: «Il risultato è quello che avete visto. Sono proiezioni, ma il trend è questo. Voglio ringraziare tutti i napoletani che mi hanno votato al primo e al secondo turno. Un risultato inequivocabile per Luigi de Magistris. Faccio un grosso “in bocca al lupo” alla città che meriterebbe un buon lavoro. E ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa avventura».

il volto nuovo

A Cagliari la vittoria di Zedda «Qualcosa di straordinario»

CAGLIARI Massimo Zedda vince nettamente al ballottaggio e conquista la città di Cagliari governata ininterrottamente da 17 anni dal centrodestra. Una sonora bastosta per gli sconfitti, con il segretario del Pdl sardo, Mariano Delogu, che parla di «numeri impressionanti» e il governatore Ugo Cappellacci che ammette: «Il risultato elettorale, sostanzialmente omogeneo in tutta Italia, impone una profonda riflessione». L’esito delle urne è inequivocabile: Zedda, in vantaggio al primo turno di 411 voti, si impone al ballottaggio

sullo sfidante Massimo Fantola per 16 mila preferenze. Il neosindaco del capoluogo isolano ottiene infatti 50.055 voti, pari al 59,43%, contro i 34.176 (40,57%) di Fantola. «E’ un maestrale che ha spazzato via le nuvole in Italia, dove sta succedendo qualcosa di straordinario». Sono le prime parole del neo eletto sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, davanti ad una folla festante di oltre quattromila persone che lo ha atteso in piazza del Carmine, a pochi passi dal Municipio in cui si insedierà a giorni. «Grazie a tutti voi, questa vittoria è vostra - ha proseguito incitando i suoi sostenitori - Non era una vittoria scontata e non era facile, ma la piazza di oggi dimostra che ce la potevamo fare». Il neosindaco è stato letteralmente circondato dalla gente: giovani, anziani e mamme con i figli al seguito hanno sgomitato per stringere la mano a Zedda, che si è fermato con tutti. Zedda è stato trascinato dalla folla tra le bandiere dei partiti, il canto “Bella Ciao” e qualche battuta («sembra che il Cagliari abbia vinto lo scudetto»).


dal POLLINO alloSTRETTO

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ballottaggi

il dato

LA CALABRIA non è l’Italia

Crolla l’affluenza Prevale la disaffezione verso la politica Un crollo dell’affluenza, anche rispetto alle Amministrative 2006, con tanto di record negativo a livello nazionale. Il ballottaggio in Calabria conferma il dato del primo turno, segno che i cittadini si allontanano sempre di più dalla politica. Provincia di Reggio Calabria: l’affluenza al secondo turno si è praticamente dimezzata rispetto al primo turno. Sono andati a votare il 34,43% degli aventi diritto contro il 62,84% di 15 giorni fa. Comune di Cosenza: sono stati il 55,43% degli aventi diritto, i cosentini che si sono recati alle urne per rinnovare il sindaco. Una percentuale in calo di del 18% rispetto al primo turno, quando l'affluenza è stata del 73,25%. Infine Crotone: è stata del 56,95% la percentuale di votanti al ballottaggio per l'elezione del primo cittadino. Un dato in forte calo rispetto al primo turno di due settimane fa quando andarono a votare il 75,37% degli aventi diritto. Alle Amministrative del 2006 l’affluenza si attestò generalmente intorno al 70 per cento.

Trionfo del centrodestra. Ribaltato l’esito delle Amministrative 2006 Il centrosinistra si è ferma- trosinistra – a uno – per il cento a Laino, alle falde del Polli- trodestra. Quattro a uno anno. Dal Nord passa solo un che oggi, ma in senso opposto, piccolo refolo di vento, che a favore del centrodestra. Che raggiunge Crotone per pre- già aveva due settimane fa “simiare un personaggio che po- stemato” le pratiche di Catantrebbe essere definito in tanti zaro e Reggio e ieri ha compiumodi, come a esempio l’ulti- to due blitz su tre. Il primo almo dei Mohicani. È Peppino la Provincia di Reggio CalaVallone, riconfermato sindaco bria, dove la coraggiosa ridella città di Pitagora: Vallone monta di Morabito appoggiae Crotone diventano la mosca to, anche se non ufficialmente, “bianca” di una regione che da Fuda non è bastata per rinon solo non si allinea al dato baltare il trend del primo turnazionale, ma addirittura ci fa no. Vince l’ex sindaco reggino a pugni. L’avanzata del centro- Raffa, che non è propriamensinistra che parte da Milano ed te uno “scopellitiano”, ma espugna Napoli si arresta in cambia poco. Il secondo - e più Calabria, dove avviene tutto il significativo – blitz è quello del contrario. Il Pdl che si sfarina Comune di Cosenza, storica nel resto del Paese qui si riscal- “roccaforte” di centrosinistra da al calore dell’esito di un bal- ma adesso nelle mani del cenlottaggio che ribalta clamoro- trodestra e del neo sindaco samente il dato delle prece- Mario Occhiuto: un risultato denti Amministrative del che gli osservatori più attenti attribuiscono 2006, preall’identificamiando il goPremiati il zione popolavernatore governatore re su OcchiuScopelliti e la to e poi anche coalizione che Scopelliti e all’influenza lo sostiene all’alleanza tra dell’effetto la guida della Pdl e Udc traino di Scogiunta regiopelliti e alla nale, compresa l’alleanza con l’Udc che di forza dell’Udc. Doppiamente fatto rende le prove di Terzo sconfitto il Pd, che dopo increpolo in Calabria al momento dibili contorcimenti aveva soun guscio vuoto. Se ne parlerà stenuto l’uscente Perugini al alla prossima tornata elettora- primo turno dopo averlo delele. Per ora, alla fine di una gittimato e al secondo turno si competizione che ha messo in era attestato su Paolini, piegagioco quattro capoluoghi di to da Occhiuto. Insomma, in provincia su cinque e una del- Calabria per il centrosinistra e le maggiori aree della regione, il Partito democratico una dila Provincia di Reggio Cala- sfatta, appena appena lenita bria, i numeri – che sono osti- dal risultato – per certi versi nati – dicono che nella nostra straordinario, visto il clima – terra si ragiona in termini op- del sindaco uscente Peppino posti al resto del paese, e si ra- Vallone, che “resiste” orgogliogiona nel solco della continui- samente grazie alla compattà con le ultime Regionali ma tezza – questa sì un’autentica nella più incredibile disconti- novità – della coalizione. Un nuità con le Amministrative di “atollo” nell’oceano, quello cinque anni fa. Allora, con una crotonese, che è l’unico “vulRegione a guida Loiero – dopo nus” della cavalcata vincente la straripante vittoria del- del centrodestra e di Scopellil’Unione contro il centrodestra ti. Non ha funzionato, a Cro– il centrosinistra conquistò la tone, la “macchina da guerra” Provincia di Reggio Calabria e che il centrodestra ha messo i Comuni di Catanzaro (dato in campo schierando ministri storico), Crotone e Cosenza, su ministri e addirittura il prelasciando al centrodestra solo mier Berlusconi. Vallone ultiil Comune di Reggio Calabria, mo dei Mohicani. Solo lui al conquistato grazie alla perfor- momento evita l’estinzione del mance del solito Scopelliti. Il centrosinistra in Calabria. bilancio del 2006 insomma ANTONIO CANTISANI parlò di quattro – per il cena.cantisani@calabriaora.it

centrodestra

mario

OCCHIUTO

53,31 82 sezioni su 82

COSENZA

centrosinistra

CROTONE

Occhiuto “espugna” il Comune di Cosenza Raffa batte Morabito

peppino

VALLONE

59,41% 74 sezioni su 74

centrodestra

giuseppe

REGGIO CALABRIA

RAFFA

Solo Vallone a Crotone evita al centrosinistra il disastro totale

52,66% 698 sezioni su 698

COMUNALI 2006

COMUNALI 2011 CATANZARO

CENTRODESTRA (Traversa)

CENTROSINISTRA (Perugini)

COSENZA

CENTRODESTRA (Occhiuto)

CENTROSINISTRA (Vallone)

CROTONE

CENTROSINISTRA (Vallone)

CENTRODESTRA (Scopelliti)

REGGIO CALABRIA

CENTROSINISTRA (Olivo)

PROVINCIALI 2006 CENTROSINISTRA (Morabito)

CENTRODESTRA (Arena) PROVINCIALI 2011

REGGIO CALABRIA

CENTRODESTRA (Raffa)


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ballottaggi REGGIO CALABRIA «Le vittorie sofferte sono le più belle», ha detto ieri un raggiante Peppe Raffa travolto dall’affetto dei suoi davanti alla sua segreteria politica al termine delle operazioni di scrutinio. E per rendere bella e sofferta la vittoria alla Provincia di Reggio non è certo mancato nessun elemento al copione. Fin dalla crisi comunale dello scorso agosto quando, ad un certo punto, Raffa, da sindaco facente funzioni, fu letteralmente accerchiato dalla sua maggioranza e costretto a dimettersi. Mesi roventi e difficili che si risolsero dopo il ritiro delle dimissioni e un infinito rimpasto di giunta. Raffa da quel momento si è trovato a gestire Palazzo San Giorgio in uno dei suoi periodi più complicati e con pochissimi euro in cassa. E poi il caso Fallara e il braccio di ferro interno al suo partito per l’individuazione del candidato alla presidenza della Provincia. Il lunghissimo duello con Luigi Fedele si è protratto per mesi prima di essere risolto su tavoli romani grazie al lavoro di mediazione svolta da Nino Foti. Un lungo tira e molla che ha fatto partire in ritardo la sua campagna elettorale. Ritardo che, probabilmente, si è fatto sentire al primo turno quando Raffa si è fermato al 45,4% dei consensi a fronte del 26,5% raccolto dal presidente uscente Giuseppe Morabito. Inevitabili, dunque, anche i tempi supplementari. Con l’ulteriore e clamoroso ostacolo finale: un astensionismo da record. In Provincia, al secondo turno, ha votato solo il 34,5% rispetto al 62,70% della prima fase. Ovvio che con un calo così forte dei votanti la forbice con l’uscente Morabito si sia sensibilmente ridotta per dar vita ad un appassionante testa a testa. Alla fine Raffa l’ha spuntata per 9mila voti con il 52,6% finale (89.932 consensi) contro il 47,3% (80.817) dell’ex presidente. Davanti alla segreteria di Raffa, desolatamente deserta fino a metà dello scrutinio, una volta acquisito il risultato, si è raccolta una folla festante e i vertici del partito, compresi governatore e neo-sindaco. Scopelliti ha pure indossato il cappellino con la scritta “Raffa presidente”, ma di certo il Pdl non ha risposto come ci si poteva aspettare alla seconda chiamata alle urne. Il centrosinistra, invece, ha fatto il suo, ma in questo momento in città è minoranza divisa e sconfitta che sarà chiamata a ripartire. Considerato anche che, a livello nazionale. il Pd viaggia con il vento in poppa. Vento che al di qua del Pollino non è arrivato neanche sotto forma di refolo e chiama all’assunzione di responsabilità dirigenti e gestione commissariale del partito. In riva allo Stretto, per di più, le divisioni hanno lacerato anche Sel e Idv e la bocciatura venuta fuori dalle urne pare senza appello. A risultato acquisito Morabito, da gentiluomo qual è, ha prontamente telefonato al suo avversario per riconoscere la sconfitta e augurare buon lavoro al nuovo presidente. Raffa ha apprezzato e ha ringraziato pubblicamente Morabito per il gesto di fair play. Particolare che merita di essere sottolineato in un contesto generale, nazionale e regionale, che ha regalato campagne elettorali piene di insulti e di colpi bassi. «È una festa, una festa vera per tutti – ha detto Raffa -. Adesso lavoreremo per fare bene così come abbiamo fatto in questa campagna elettorale. Ringrazio chi mi ha votato e anche chi non lo ha fatto perché sarò il presidente di tutti». Riccardo Tripepi

Peppe

AFFLUENZA

RAFFA

34,57%

Pino

MORABITO

Meno 28,14% rispetto all’affluenza del primo turno (62,70)

una sola donna in consiglio provinciale MAGGIORANZA pdl Bruno Porcino Giuseppe Pirrotta Antonio Eroi Domenico Giannetta

voti 89.932

52,66%

voti 80.817

al primo turno 45,40%

scopelliti presidente Giovanni Arruzzolo Giuseppe Saletta Pierfrancesco Campisi

47,33%

udc Giovanni Verduci Giovanni Barone

al primo turno 26,58

Dal Comune alla Provincia Raffa prende Palazzo Foti Il presidente uscente tenta la rimonta ma si ferma al 47% Peppe Raffa festeggia la vittoria (foto Marco Costantino)

lista sud Raffaele D'Agostino popolari e liberali Maria Alessandra Polimeno socialisti uniti-nuovo psi Mario Candido pri Rocco Sciarrone OPPOSIZIONE pd Giuseppe Neri Domenico Battaglia Gregorio Frosina Pinone Morabito (candidato presidente) rifondazione comunista Giuseppe Longo fuda presidente Domenico Fedele polo di centro Luigi Giugno a testa alta Francesco D'Agostino Pietro Fuda (candidato presidente) sinistra e libertà Giovanni Nucera* (candidato presidente) *annunciato ricorso dal pdci

... e vinti

vincitori...

Peppe dimentica le amarezze del passato Si fa attendere Peppe Raffa nella sua segreteria dove, piene fino all’inverosimile di bottiglie di spumante, ad attenderlo c’erano oltre cinquecento persone. Tra loro anche il governatore Scopelliti, che lo ha accolto con tanto di cappellino “giovane” con su scritto “Raffa presidente”. Il centrodestra festeggia con il gotha del Pdl e degli alleati e lui, Raffa, per oltre un’ora, non riesce proprio ad avere pace. Il neopresidente sembra abbia avuto vita più semplice al primo turno che al ballottaggio dove alla fine lo scarto è stato di parecchio inferiore rispetto al 16 maggio. «Le vittorie sono più belle quando sono sofferte e noi siamo abituati a soffrire – esordisce –. Adesso è il momento della gioia e guardare indietro non serve. Speriamo di partire bene in questa

raffa presidente Demetrio Cara

esperienza e lo faremo di certo con una squadra unita e coesa. Ci attendono sfide importanti e penso che saremo all’altezza di poter dare delle risposte». Considerando l’arretramento del centrodestra a livello nazionale quanto è stata importante l’alleanza con l’Udc? «L’Unione di centro è stata importante come tutti gli altri partiti. Noi non misuriamo i numeri. Superata la campagna elettorale si misurano le potenzialità che ognuno può esprimere. Devo dialogare con tutti in egual misura perché il mio slogan era “uniti si vince e insieme si governa”». Un pensiero sull’uscente: «Mi ha chiamato poco fa. Ci siamo complimentati a vicenda perché in campagna elettorale siamo stati due signori e il mio predecessore è davvero un signore». (nat. i.)

E Morabito se la prende con i “traditori” È ovviamente deluso, Pinone Morabito. Ha sperato nel ribaltone. La rabbia però è tutta concentrata nei confronti dei “traditori”, ovvero coloro che facevano parte della sua maggioranza e invece hanno fatto votare Raffa anche al secondo turno. La rimonta che Morabito sperava è stata realizzata solo in parte. «La rimonta c’è stata – l’incipit di Morabito – Abbiamo avuto un risultato che ha quasi ripetuto quello del primo turno con soltanto metà degli elettori».«Al primo turno c’è stata una frammentazione palese, al secondo invece si è trattato di una frammentazione occulta». Morabito pensa a tradimenti di uomini della sua ex maggioranza? «È evidente, basta guardare i risultati di alcuni collegi. Il centrosinistra unito avrebbe avuto un altro risultato già al primo

turno». Sulla mancata riconferma hanno pesato le defezioni in maggioranza ma anche l’estremo ritardo nell’indicazione del candidato da parte del centrosinistra. «Soprattutto ha pesato il comportamento scorretto di alcuni consiglieri che fino all’ultimo giorno di legislatura hanno fatto parte organica della maggioranza e poi invece hanno ritenuto di fare scelte del tutto opportunistiche e personalistiche». Cosa si rimprovera? «Mi rimprovero soltanto di essere un uomo con una dignità e che ha riposto fiducia in persone che non la meritavano. Da parte di alcuni consiglieri ci sono stati comportamenti scorretti ai limiti dell’immoralità». Guiderà l’opposizione? «Formalmente sì ma rimetto la scelta alla minoranza». Natale Iracà


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ballottaggi CROTONE Il cinema è una cosa, la realtà è un’altra. Vedi “David and Goliath”, il film di James L. Conway. A Crotone Davide-Vallone ha battuto Golia-Bianchi, 59,41% contro 40,58%. Al primo turno l’avvocato aveva ottenuto il 34,82% e la dottoressa il 20,22%. Nelle due settimane che sono intercorse tra il primo e il secondo turno il comitato elettorale della senatrice ha cercato di trasmettere una rappresentazione in celluloide. Far passare l’idea che il centrodestra si fosse ricompattato sul nome di Dorina Bianchi. Un’idea ben congegnata, cinica, fredda, lucida. Sulla carta. Rimescolando i numeri Bianchi avrebbe potuto contare su una dote virtuale del 55,96% e Vallone su un 38,63%. Una strategia aritmetica, scritta sull’acqua, e, persino, politica, disegnata nella mente. Ossia, unire i pezzi attraverso l’apparentamento ufficiale con Pasquale Senatore e un accordo politico con Giusy Regalino. E a spendersi in prima persona per incollare i pezzi e garantire che restassero attaccati per il rush finale c’ha pensato il governatore Scopelliti che ha fatto, negli ultimi due mesi, molti viaggi a Crotone. L’idea era quella di far tacere le “pistole fumanti” per tirare la volata finale alla senatrice. Tanto i conti sarebbero stati fatti dopo. E si faranno, ma con altri esiti. Insomma, la coalizione di centrodestra pensò a una sorta di moratoria. Giusto il tempo per incassare la vittoria. Il fermo immagine racconta le seguenti dispute, coltivate prima del primo turno e spente nel secondo: Senatore contro Bianchi, Regalino-SculcoProto contro Bianchi, Zurlo contro Bianchi. Senza contare Pierferdinando Casini che disse a Dorina: «Va’ dove ti porta il cuore». Adesso nel centrodestra si andrà alla caccia dei traditori. E la stessa sconfitta, c’è da scommetterci, ne avrà da dire di cose. Ma dovrà anche ascoltarne. La prima osservazione che si faceva ieri sera a Crotone è su come la medesima abbia condotto la sua campagna elettorale. Qualcuno l’ha paragonata a Letizia Moratti, ma il confronto non regge perché donna Letizia rappresentava il vecchio e Dorina il nuovo. Qualche altro, forse azzeccando, l’ha paragonata alla collega parlamentare Ida D’Ippolito che è stata sconfitta a Lamezia da Gianni Speranza. Entrambe hanno fatto una campagna elettorale molto berlusconiana, portando nelle rispettive città una quantità industriale di ministri. Ma ciò non ha impressionato i cittadini, anzi questo tipo di comunicazione, alla “ghe pensi mi”, li ha indispettiti o comunque lasciati indifferenti. Ma del vincitore non vogliamo dire nulla? Davide-Vallone, a una prima lettura, appare vincitore non tanto come sindaco uscente, che forse in questa veste non ha brillato tantissimo, quanto perché è apparso una persona normale, un crotonese vero, autentico; il più affidabile nelle condizioni date. A Crotone poi il centrosinistra è rimasto compatto. D’altra parte, che il clima fosse a lui favorevole si colse durante il comizio di Pierluigi Bersani, quando si toccò con mano il trasporto del pubblico a favore del loro Peppino. Il quale ha commesso un solo errore, credere che Pasquale Senatore potesse essergli simpaticamente “neutrale”. Probabilmente l’elettorato di Senatore, la pancia della città, dovendo scegliere tra Vallone e Bianchi ha scelto il primo. E poi c’è tutta la partita dell’astensionismo, che è stato elevato. Ma questo lo si sapeva. Bruno Gemelli

Peppino

AFFLUENZA

VALLONE

56,95%

Meno 18,42% rispetto all’affluenza del primo turno (75,37%)

Dorina

BIANCHI

consiglio comunale

voti 16.501

59,41%

MAGGIORANZA pd Francesco Pristerà Arturo Crugliano Pantisano Filippo Esposito Sergio Contarino Claudio Molè Irene Michela Cortese Ettore Perziano Michele Ambrosio Giancarlo Devona

voti 11.272

al primo turno 35,67%

40,58%

idv Mario Megna Michele Marseglia Nino Corigliano

al primo turno 20,35%

A Crotone soffia ancora il vento del centrosinistra La Bianchi non spicca il volo, si apre l’era del Vallone bis foto Antonino D’Urso

siamo crotone Gaetano Sorrentino Antonio Francesco Scandale Ferruccio Colosimo sel Antonio Pantaleone Megna Sergio Iritale compagnia per crotone Mario Scarriglia autonomia e diritti Claudia Scarriglia OPPOSIZIONE scopelliti presidente Cesare Spanò Manuela Cimino pdl Vincenzo Camposano Fabio Antonio Trocino udc Francesco Graziani crotone al centro Teresa Consuelo Torromino i demokratici Flora Sculco Enrico Pedace manifesto per crotone Vincenzo Fabiano alleanza per l’italia Domenico Panucci candidati sindaci Dorina Bianchi Pasquale Senatore Giusy Regalino

... e vinti

vincitori...

«È stata premiata la nostra concretezza» «Ci sono stati tanti errori, non solo miei» CROTONE Dispensa sorrisi, restituisce i baci e gli abbracci. Una serata dolce per Peppino Vallone che condivide col suo popolo il gusto della vittoria giunta dopo una campagna elettorale intensissima. Deve dividere le ore rispondendo alle domande dei giornalisti, ai messaggi che gli giungono da ogni dove. Una graditissima fatica, la sua. «Questo risultato – ci dice il vincitore - premia la concretezza del centrosinistra contro la frammentarietà della destra. Ritengo che Crotone abbia apprezzato la serietà del nostro impegno fidandosi di ciò che abbiamo detto in campagna elettorale». Poi si toglie un sassolino dalla scarpa: «Penso anche che ci sia stata in questa campagna elettorale una risposta al presidente della Regione, così come ritengo che la storia di Crotone

sia ricca di partecipazione e che si sia capito come la venuta di Scopelliti univa quello che non era unibile e non presentabile. Credo che il presidente Scopelliti debba trarne insegnamento. La Calabria aspetta dalla giunta regionale risposte che non ha dato». Poi il finale: «L’intensità e la dimensione del voto a nostro favore lascia un’indicazione specifica per questo vento di centrosinistra che sta spirando un po’ ovunque. Ritengo che i cittadini di Crotone abbiano fatto una valutazione tra i due programmi: il nostro con opportunità concrete, l’altro fatto di un messaggio berlusconiano». Il sindaco mette la ciliegina sulla torta della vittoria: «I miei cittadini hanno colto la visita di Berlusconi come un solo passaggio elettorale senza nulla di concreto». (br.gem.)

CROTONE Nell’ora della sconfitta Dorina Bianchi è decoubertiana. Attraverso Facebook è lapidaria: «L’importante è stato partecipare!». Aggiungendo subito dopo: «Ho imparato tanto in queste settimane. Però i fatti sono fatti». Poi una promessa: «Io continuerò a impegnarmi al massimo in ogni caso per Crotone, convinta che ora sono meglio corazzata di prima!». Vuole riflettere la senatrice prima di analizzare le ragioni della sconfitta, e si limita a dire: «Sarebbe scorretto e nello tempo sbagliato fare ora considerazioni sul come e perché della sconfitta. Penso che ci sono stati degli errori non soltanto miei e che si analizzeranno a freddo». Ma poi qualcosa la dice: «Ci sono vari motivi secondo me dei motivi reali che ci danno l’idea dello scatto di Vallone, ma ci

sono anche motivi locali per questa sconfitta. Io ho sempre vinto a Crotone e a livello nazionale. Qualcuno in città mi ha sempre vista come una figura scomoda ma credo che oggi comunque abbiamo raggiunto un buon risultato con una parte della società che ha creduto nel cambiamento e che possa pertanto ricominciare a lavorare, in consiglio comunale, pretendendo che si facciano cose buone per la città, denunciando quando non lo si fa». Parla il consigliere regionale Salvatore Pacenza (Pdl) che commenta: «Bisognare prendere atto del voto popolare espresso dalla città di Crotone, ma sono convinto che il centrodestra, nei prossimi cinque anni di governo dell’ente, saprà recitare un ruolo di opposizione sana e costruttiva». (br.gem.)


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ballottaggio COSENZA Dopo quasi vent’anni di dominio ininterrotto del centrosinistra Cosenza volta pagina. L’architetto Mario Occhiuto, candidato del centrodestra, è il nuovo sindaco della città. Il ballottaggio, dunque, non ha riservato sorprese. L’avvocato Enzo Paolini non è riuscito nella rimonta che nel ‘93 vide invece il trionfo di Giacomo Mancini. Nonostante un recupero di oltre 10 punti, Paolini si è fermato al 46,68% (15.004 voti) accusando un distacco di 2.128 preferenze (6,62%). Occhiuto ha vinto nettamente con il 53,31% (17.132 voti ), superando il suo avversario in 59 sezioni su 82. Non ha avuto effetti significativi il finale di campagna elettorale aggressiva del centrosinistra, che ha pubblicato un dossier con le disavventure finanziarie e giudiziarie dell’architetto. I cosentini, insomma, hanno votato come al primo turno, sebbene la percentuale di affluenza alle urne si sia fermata poco al di sopra del 55% (32.136 voti), venti punti in meno del primo turno. Sembra essersi rivelata vincente, dunque, l’onda lunga delle regionali del 2010: «il modello Scopelliti», come viene enfaticamente etichettato dai rappresentanti del Pdl. E continua a funzionare la strana intesa con l’Udc di Casini, che a Roma e in molte aree del Paese è forza di opposizione mentre in Calabria è il migliore alleato del Pdl. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che il centrodestra vinca solo in Calabria e perda male anche a Milano: in casa di Berlusconi. Ovviamente, un grosso contributo alla vittoria di Occhiuto lo hanno dato le divisioni nel centrosinistra. Nel Pd in particolare. È curioso quindi come dopo una tale sconfitta nessun segretario dei partiti vincenti abbia preannunciato le dimissioni. Non lo ha fatto il commissario regionale del Pd Adriano Musi. Non lo ha fatto il commissario provinciale Bruno Villella. Nessuna autocritica nemmeno da parte del presidente della Provincia Mario Oliverio, regista dell’operazione che aveva portato il Pd a firmare l’intesa con Paolini costringendo la segreteria nazionale a prendere in mano la vicenda cosentina rimettendo in pista il sindaco uscente Salvatore Perugini e perdendo male. Invece di fare autocritica ammettendo di aver commesso un errore, il presidente della Provincia contrattacca. In un comunicato firmato centrosinistra ma diffuso dal suo ufficio stampa addirittura sostiene che la colpa della sconfitta è tutta del consigliere regionale Nicola Adamo (colpevole di aver annunciato che non avrebbe votato Paolini non riconoscendogli la rappresentanza del centrosinistra) e del collega Mario Maiolo che ipocritamente ne avrebbe seguito l’esempio. Se è così perché la segreteria nazionale del Pd sconfessò l’accordo sul nome di Paolini? E perché il centrosinistra e il Pd vincono praticamente in tutta Italia tranne a Cosenza e a San Giovanni in fiore (la città di Mario Oliverio)? Nel centrosinistra sono tutti d’accordo soltanto su una cosa: uniti avrebbero lottato per la vittoria. Nessuno però ammette di aver fatto parte delle fazioni che negli ultimi anni si sono fatte la guerra determinando la situazione di oggi con il Pd all’8% (nel 2006 Ds e Margherita superavano il 28%) e la città in mano al centrodestra di Scopelliti. Commentando la vittoria cosentina ieri sera il governatore della Calabria non ha escluso un allargamento della sua coalizione all’Api, che al primo turno aveva sostenuto Perugini schierandosi con Occhiuto al secondo. Alessandro Bozzo

Mario

AFFLUENZA

OCCHIUTO

55,43%

Meno 17,82% rispetto all’affluenza del primo turno (73,25%)

Enzo

PAOLINI

consiglio comunale MAGGIORANZA udc Antonio Ruffolo Carmine Vizza Raffaele Cesario Davide Bruno Andrea Falbo

voti 17.132

53,31%

pdl Katya Gentile Lino Di Nardo Massimo Lo Gullo Carmine Manna

voti 15.004

al primo turno 45,61%

46,68%

popolari e liberali Luca Morrone Roberto Bartolomeo Francesco DeCicco

al primo turno 26,89%

Cosenza cambia colore Occhiuto batte Paolini Il centrodestra espugna il capoluogo bruzio per duemila voti

occhiuto sindaco Pierluigi Caputo Massimo Commodaro Claudio Nigro i moderati Giuseppe Spadafora OPPOSIZIONE pd Marco Ambrogio Luigi Formoso cosenza domani Giuseppe Mazzuca Maria Lucente autonomia e diritti Cataldo Savastano sel Giovanni Cipparrone idv Mimmo Frammartino uniti per paolini sindaco Roberto Sacco giovine cosenza Giovanni Perri api Fabio Falcone candidati sindaco Enzo Paolini Salvatore Perugini Sergio Nucci

... e vinti

vincitori...

«Finiti i veleni dobbiamo unire la città» COSENZA Mario Occhiuto è il nuovo sindaco di Cosenza. L’architetto candidato dalla coalizione di centrodestra bissa il successo del primo turno, aggiudicandosi anche il ballottaggio contro Enzo Paolini. Le prime parole del nuovo primo cittadino sono per i suoi alleati: «È stata una grande vittoria, frutto del lavoro di squadra» esordisce, per poi soffermarsi sugli aspetti emotivi di questa lunga campagna. «Questa esperienza mi ha arricchito e spero possa essere fruttuosa per il futuro nel mio rapporto con la città, voglio essere il sindaco di tutti» dichiara, visibilmente emozionato, ai microfoni. Occhiuto si rivolge poi ai suoi principali referenti politici: «Voglio ringraziare Casini che ha voluto la mia candidatura, il mio amico Cesa, il presidente Scopelliti, il sottose-

foto Santino Morrone

scopelliti presidente Carmelo Salerno Giovanni Quintieri Pino Carotenuto

gretario Gentile, i 320 candidati delle mie liste che saranno con me in questo progetto di sviluppo della città». I successivi ringraziamenti sono «per tutti i cosentini che mi hanno votato al di là degli steccati ideologici, avendo capito che c’era la possibilità di cambiare». L’architetto si sofferma quindi sui veleni che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di campagna elettorale, tendendo idealmente la mano al suo rivale diretto. «Credo che adesso, passato il momento delle polemiche, sia necessario unire questa città: vorrei mettermi alle spalle quanto accaduto e spero che il mio avversario abbia la maturità di capire che ora è tempo di fare delle scelte insieme perché Cosenza ha bisogno di pensare ai problemi reali». Camillo Giuliani

«Una battaglia senza l’aiuto dei partiti» COSENZA Enzo Paolini alla fine non ce l’ha fatta. Ma l’avvocato cosentino di certo non si perde d’animo. Dalla sua segreteria cittadina fa sapere che «quest’avventura non è certo giunta al capolinea». Anzi, il candidato del centrosinistra vuole ripartire proprio dal risultato ottenuto dalla sua coalizione. A suo modo lo inorgoglisce, quel 47%. Perché «figlio della nostra “battaglia” combattuta senza l’appoggio dei partiti e dei grandi colossi». Paolini, infatti, non attribuisce nessun merito al Partito democratico - esclusi alcuni dirigenti, tra tutti il consigliere regionale Carlo Guccione ed il presidente della Provincia Mario Oliverio - al Psi e a Rifondazione comunista. «Avevano promesso di sostenerci - ha affermato - ma alla fine chiaramente non l’hanno

fatto, favorendo così il centrodestra. Nessun loro rappresentante si è speso per darci un apporto concreto. La bella percentuale conseguita è frutto dell’impegno profuso dalle mie liste civiche e da Sel, Pli e Idv. Oltre a Milano e Napoli, il civismo si è affermato pure a Cosenza». «È stata comunque una grande rimonta - ha proseguito Paolini -. Faremo tesoro di questo piccolo germoglio che è nato oggi. Facendo sempre la nostra parte, non restando mai zitti e contribuendo a far crescere la città e il suo rinnovamento democratico. Adesso aspettiamo i partiti che devono però rigenerarsi. La nostra macchina è in moto e da domani intraprenderemo quel percorso che ci porterà a costruire il ponte per il futuro». Luigi Maria Chiappetta


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Scopelliti: «Calabria modello per il Paese» Il governatore: l’alleanza con l’Udc nello scenario nazionale

Giornata di festeggiamenti per il presidente Scopelliti: a sinistra abbraccia Raffa a Reggio, a destra è con Occhiuto a Cosenza Si gode la sua Calabria in controten- Comune di Reggio già al primo turno denza il governatore Scopelliti. Non è con un grande risultato. Questo dato è stato cappotto solo per l’affermazione di evidente di almeno tre cose: il buon laVallone sulla Bianchi a Crotone, ma per voro fatto dai candidati che abbiamo il resto è stato un successo su tutto il scelto nelle varie realtà territoriali; un fronte, comprese storiche roccaforti di chiaro giudizio dell’elettorato su quanto centrosinistra come Cosenza e San Gio- abbiamo fatto in un anno nel governo vanni in fiore. Un risultato ancora più si- della Regione, con un’azione di netto gnificativo, considerato la batosta subi- rinnovamento e cambiamento, aggiunta dal centrodestra a livello nazionale. Il to ad un gioco di squadra e ad una coagovernatore ne è consapevole e, come lizione unita e coesa. Infine che l’alleanza che qui abbiamo mesdimostrano le sue diso in campo con l’Udc è chiarazioni rilasciate a stata sicuramente condiReggio Calabria e Coil commento visa dall'elettorato e rapsenza, sa di uscire rafpresenta, vorrei aggiunforzato dal voto e che la a caldo gere, un modello da teneCalabria, con la sua rie«L’elettorato ha re in considerazione neldizione dell’alleanza premiato il lavoro lo scenario politico naPdl-Udc, sarà guardata con molta attenziofatto in un anno di zionale». Il governatore, addiritne nelle prossime setgoverno della tura, per rilanciare l’aziotimane. «Vorrei – afferma a Regione e il nostro ne del centrodestra a livello nazionale non caldo il governatore gioco di squadra» esclude neanche la possolo ricordare quanto sibilità che possa essere avvenuto tra primo e organizzata una manifesecondo turno delle amministrative: il centrodestra ha stazione di piazza nell’immediato futustrappato la guida dei Comuni di Cosen- ro. «Per garantire la governabilità – ha za e Catanzaro al centrosinistra, così co- detto Scopelliti - non è escluso che il pome ha fatto con la Provincia di Reggio polo del centrodestra debba manifestaCalabria e riconfermando la guida del re la propria necessità di andare avanti

su un progetto politico ambizioso e serio rispetto a queste situazioni che creano imbarazzo in una politica fatta da uomini di livello». Per quanto riguarda la sconfitta di Crotone Scopelliti la considera un incidente di percorso e guarda già al futuro. «Il dato venuto fuori dalle urne ci spinge a lavorare ancora meglio per costruire su Crotone un percorso ampiamente condiviso per realizzare una grande coalizione che avrebbe dovuto presentarsi unita a queste elezioni». Su Reggio, invece, il governatore è parso soddisfattissimo per la doppietta Arena-Raffa. «Adesso abbiamo Comune, Provincia, Regione e Governo nazionale, quindi ci sono tutti gli elementi per poter fare bene e lavorare e dare risposte importanti alla nostra gente. Il calo dell’affluenza - ammette il governatore - ci aveva fatto pensare, ma poi c’è stato un risultato netto. Peppe sa che avrà al suo fianco una classe dirigente seria per governare al meglio. Abbiamo saputo fare quadrato e abbiamo fatto prevalere l’amore verso il territorio, al contrario di un centrosinistra frammentato che, ancora una volta, si è presentato in maniera inadeguata ai suoi elettori». RICCARDO TRIPEPI r.tripepi@calabriaora.it

partito democratico

Parla Principe: serviva una riflessione attenta Poche le gioie per il centrosinistra. Crotone, riconquistata da Peppino Vallone e Rende. Città, quest’ultima legata a Sandro Principe, capogruppo del Partito democratico. «Mi faccia intanto gioire per il dato nazionale, che non va assolutamente sottovalutato – ci dice – Non bisogna dimenticare che città come Milano hanno da sempre anticipato i tempi. Il centrosinistra, quello storico, è nato lì, e lo stesso fenomeno Berlusconi, così come la Lega. Ebbene, il berlusconismo è ora al tramonto. E proprio guardando a Milano, ritengo che ci siano le condizioni per la creazione di una alternativa». La Calabria è in controtendenza. Toccata poco o

Il capogruppo: incanalarci nel vento del Nord Oliverio: premier ko nulla dal vento del Nord. «Il Sud è spesso in controtendenza, e in particolare la Calabria. Si pensi al ’94: in Italia vinse Berlusconi, in Calabria vinsero i progressisti». A giudizio di Principe, inoltre, la regione non avrebbe avuto motivi per premiare il Cavaliere. «Il governo, a trazione leghista, poco ha fatto per la Calabria. Si pensi al porto di Gioia Tauro. Potrebbe essere una vera eccellenza. E invece è totalmente abbandonata dal governo. La giunta regionale dovrebbe battere i pugni. A suo tempo Prodi mise a disposizione i suoi ministri… Le aree meno evolute si attardano, purtroppo, allettate dal modello Berlusconi». Principe si sofferma sulle eccezioni di questa tornata. «Brillano Rende e Crotone. Laddove c’è un Pd unito all’interno e un centrosini-

Sandro Principe stra coeso si vince. E i due esempi dimostrano inoltre che il buon governo viene comunque premiato». Fibrillazioni, altrove. A Cosenza, ad esempio. «Un dato, quest’ultimo, che lascia l’amaro. A Cosenza Paolini perde col 47%. Ciò fa pensare che se ci fosse stata una conduzione più avveduta ed energica…». In Calabria il partito è commissariato. «Non voglio fare riferimenti di natura personale. La mia è una riflessione di tipo politico. Dico che se ci fosse stata una riflessione più attenta…». È il momento di superare la gestione commissariale per dare voce ai congressi? «Sono uomo delle istituzioni, sono un dirigente di partito. Preferisco non avventurarmi in previsioni premature. L’importante – conclude Principe – è saper ora incalanarci in questo vento che spira dal Nord». Sulla stessa linea si muove il parlamentare Nicodemo Oliverio: «Il vento del centrosinistra soffia da Nord a Sud, segno evidente di un’alternativa credibile e concreta che apre nuove speranze per gli italiani. A Crotone – sottolinea infine Oliverio – non è bastata la presenza del premier Silvio Berlusconi, quella di quasi tutti i suoi ministri, sempre pronti a promettere tanto ed a dare poco o nulla». BONAVENTURA SCALERCIO b.scalercio@calabriaora.it

reazioni Esulta il centrodestra, così come l’Udc, mentre nel centrosinistra i commenti arrivano con il contagocce. Ecco le reazioni al voto dei ballottaggi in Calabria. Il coordinamento del Pdl afferma: «Vince il modello Scopelliti, che porta la vittoria di San Giovanni in Fiore, Cosenza, Reggio Provincia, e perde il presidente Mario Oliverio. Se fosse consequenziale, ne trarrebbe le conseguenze, magari candidandosi alla segreteria nazionale del Pd. Il lavoro di squadra tra Pdl e Udc, la figura di Scopelliti, l’impegno di Gentile sottosegretario, il patto di ferro con l’Udc rappresentano un modello politico per tutto il Paese». Il sottosegretario all’economia Tonino Gentile: «La schiacciante vittoria in Calabria dimostra che c’è un modello politico possibile, che noi ab-

Esultano centrodestra e Udc, silenzio nel centrosinistra. E Idv pensa a Napoli... biamo plasmato insieme a Scopelliti,che si richiama intorno al centrodestra come punto di riferimento valoriale capace di conquistare il consenso civico». Soddisfazione per l’esito del voto anche dal coordinatore regionale della lista Scopelliti Mario Caligiuri, mentre il senatore del Pdl Giovanbattista Caligiuri osserva che «la vittoria di Cosenza è lo specchio di una rinascita del centrodestra che diventa sprone per tutto il panorama politico nazionale: credo che il presidente Berlusconi saprà trarre dalla nostra regione le indicazioni utili per guidare il processo di riscossa del Sud». E

il deputato pidiellino Pino Galati parla di «netta vittoria del centrodestra, un successo che premia l’azione intrapresa da Scopelliti e da tutto il centrodestra calabrese sposando in pieno una politica fatta di progettualità seria e tesa a determinare con convinzione un futuro migliore per la Calabria». Fronte Udc, ecco il vicesegretario nazionale Mario Tassone: «L’Udc in Calabria, in questa tornata elettorale, si conferma come forza decisiva e dimostra di avere un profondo radicamento nel territorio, nel solco di una storia che trova nelle autonomie locali la sua for-

za di attrazione». Molto meno loquaci nella coalizione di centrosinistra. Si sente soprattutto la voce di Italia dei valori: il segretario regionale dipietrista Maurizio Feraudo sostiene che «in Calabria la netta vittoria di Peppino Vallone a Crotone deve essere da monito all’intero centrosinistra a marciare unito, perché uniti si vince. Rimane il rammarico che l’astensionismo “suggerito” da taluni personaggi abbia consegnato la città di Cosenza, in controtendenza rispetto al dato nazionale, all’anomala accoppiata Pdl-Udc». Sempre Feraudo, insieme ai consiglieri regionali Giordano, Talarico e De Masi, infine rimarcano con orgoglio la vittoria di De Magistris. Peccato che è successo a Napoli…


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A Taurianova A San Giovanni si ricomincia sindaco è Barile Rieletto Romeo senza anatra zoppa Nel 2009 il Comune commissariato per sospetti condizionamenti mafiosi tro - non si preoccupava Taurianova ricoquando preparava il suo mincia da dove aveva rientro in campo figurarlasciato. Dopo due si ora che il popolo lo ha lunghissimi anni di (ri)eletto a sindaco in gestione prefettizia e barba a tutti i pronostici. una campagna elettoUna campagna elettorarale che sembrava inle strana quella appena terminabile, Mimmo archiviata, in cui non soRomeo – lo stesso sinno mancati attentati indaco che fu commiscendiari alle auto di un sariato nella primavepaio di aspiranti consira del 2009 per i conglieri e aggressioni (vere dizionamenti mafiosi o presunte) ad uno dei che infestavano l’ente candidati a primo citta– riprende in mano le dino; una campagna redini del grosso cenelettorale in cui è risultatro della Piana. Semto vincitore quello stesbra un paradosso e inso Romeo la cui ammivece si tratta di una nistrazione fu bollata covittoria in staccata; me condizionata dalla una vittoria, quella criminalità organizzata e dell’esponente delin cui il primo degli eletl’Udc sull’avversario ti, con quasi 300 prefePeppe Rigoli, che azrenze che sono confluite zera gli ultimi 24 mesi sul conto elettorale di Rie che, nella sostanza, goli, è quel Ninì Sposato riporta le lancette delche di quella giunta era la vita politica cittadiassessore e parte intena indietro nel tempo. grante. Una campagna «Riprendo da dove elettorale che era partita avevo lasciato – dice il affluenza del 53,04% in sordina, che è impazneosindaco di Tauriazita in prossimità del vonova mentre cerca di sottrarsi all’abbraccio della folla che lo accla- to, e che si è conclusa con la vittoria larga di ma nella piccola segreteria proprio di fronte al Romeo. Mercoledì è previsto il passaggio di palazzo comunale – la gente mi ha premiato consegne tra i commissari Corvo, Romano e di nuovo. Ora bisogna vagliare bene il lavoro Cirillo e il neosindaco di Taurianova; ad accosvolto dalla terna prefettizia e riprendere glierlo in comune una targa che la terna ha voquanto di buono avevamo fatto allora». È fe- luto piazzare nell’atrio del palazzo comunale: lice Romeo, abbraccia uno per uno i suoi so- «qui la ‘ndrangheta non entra» si legge sul stenitori che lo portano in processione lungo marmo. Ne più ne meno di quello che si aspetle vie di Taurianova; della relazione stilata dal- tano i taurianovesi, che di commissariamenla commissione d’accesso – che dimostrò co- ti a causa delle infiltrazioni della criminalità me le gestioni Biasi prima e Romeo poi aves- organizzata, ne hanno già subiti due. Vincenzo Imperitura sero precipitato il comune sull’orlo del bara-

Domenico

ROMEO

voti 4.073

53,50%

Vittoria del candidato di centrodestra che stacca Vaccai di quasi 24 punti con il 5,86% dei voti. Le Esito scontato, Analtre due liste, “Socialisti tonio Barile è sindaco Uniti-Api” e “Comunisti di San Giovanni in italiani” non hanno otteFiore. Di nuovo. A denuto alcun seggio. In citcretarlo il risultato tà si respirava negli ultiimponente e perentomi giorni un clima di rio delle urne. 6.796 tensione e non sono voti, pari al 61,90% mancate provocazioni dei voti vanno alla ed intemperanze. Il cencompagine di centrotrosinistra ha cercato in destra, mentre Emitutti i modi di recuperalio Vaccai, candidato re il gap accumulato nel appoggiato da una primo turno, allorché coalizione di centroBarile si fermò al 48% sinistra che vedeva dei voti, una manciata schierate Api, Comusarebbe bastata per chiunisti italiani, Partito dere la partita già due socialista e due liste settimane fa. Tuttavia il del Pd, si è fermato al fair play ha prevalso nel38,09%, pari a 4.182 le ore degli spogli, alla fivoti. Tra quattro liste ne della conta i due a sostegno di Barile schieramenti hanno abquella che ottiene i bassato i toni e si sono maggiori consensi è registrate anche strette stata il Pdl che, con il di mano e attestati di sti13,64% dei consensi, ma tra le due “tifoserie”. ottiene 3 seggi, segue Non è bastato dunque a la lista civica “Barile Vaccai aver messo in pieSindaco” con di una squadra di tecnici l’11,98% e 3 seggi, ed esperti, non è servito “Uniti per la Libertà” affluenza del 56,90% il coinvolgimento di inottiene il 7,82% e 2 tellettuali calabresi che seggi e la lista civica avrebbero dato vita ad “Uniti con Barile” totalizza il 7,71% e ottiene 2 seggi. Scongiurato il fe- un laboratorio urbano nella Sila, San Giovannomeno della cosiddetta anatra zoppa, come ni ha deciso di attribuire a Barile una seconavvenne alle precedenti competizioni eletto- da possibilità, un mandato pieno che dovrà rali che avevano assegnato la maggioranza onorare dando risposte chiare e nette alla podei consiglieri alle liste di centrosinistra, le polazione, in primis sulla sorte dell’ospedale stesse che hanno decretato la fine della prima cittadino. La Calabria e S. Giovanni dunque in esperienza amministrativa di Barile con le di- controtendenza rispetto al resto del Paese, la missioni di 15 consiglieri. Il Pd con il 17,40% destra avanza, anche nelle roccaforti della sisi è accaparrato 2 seggi, la lista civica “Demo- nistra che domani apriranno la discussione su cratici per la città” ottiene un seggio con il una fase che necessita di essere archiviata. Maria Cristina Guido 10,32% dei consensi, il Psi ottiene un seggio

Antonio

BARILE

voti 6.796

61,90%

dalla prima (...) schiacciata sulle vecchie lobby e sulla figura di Berlusconi. In Calabria il Pdl ha compiuto l'operazione opposta. Ha rinnovato, ha puntato sul prestigio personale di Scopelliti e ha candidato volti nuovi e moderni. Come quello di Occhiuto, professionista serio e molto autonomo, che ha costruito la sua campagna elettorale sui fatti, sui programmi (e anche sulle proprie capacità personali) e non sulle invettive, e anzi ha fronteggiato con grande calma una campagna elettorale contro di lui, giocata in modo abbastanza spregiudicato su attacchi personali. Risultato: a Napoli il Pdl è stato travolto, in Calabria ha travolto. Conquistando moltissime città che storicamente sono di sinistra. Perdendo solo a Crotone, dove il sindaco uscente era una figura forte (Peppino Vallone, Pd) e che è l'unica città - coincidenza paradossale – dove Berlusconi è andato di persona a fare campagna elettorale. La differenza fortissima – a parti invertite – tra Calabria e “resto d'Italia” c'è stata anche

IN CALABRIA VOTO CONTROCORRENTE nel centrosinistra. A Milano, come a Cagliari e a Napoli, il Pd ha saputo innovare: cercando volti nuovi e idee nuove. E ha vinto con personaggi estranei alla vecchia politica, come Pisapia, Zedda e De Magistris. In Calabria ha fatto l'opposto: si è chiuso in una difesa burocratica, ha scelto personaggi della vecchia politica, ha insistito sulle sue scelte settarie. E ha perso tutto. Tutto: praticamente è scomparso dalla scena. Diciamo che Calabria e Italia si sono trovate in una situazione opposta e speculare. Centrodestra e centrosinistra si sono invertiti le parti. E queste elezioni ci hanno consegnato dei vincitori e dei vinti. Se avessimo una lavagna, scriveremmo nella colonna di destra, tra i perdenti, i nomi di Berlusconi, di Moratti, di Bossi e del Pd calabrese. Sulla sinistra, tra i vincitori, i nomi di Pisapia, di De Magistris, di Scopelliti, ma anche di Bersani e di Vendola e

di Di Pietro, che hanno saputo capire e assecondare l'elettorato. È chiaro che ora la situazione politica è molto ingarbugliata. Sia sul piano nazionale (visto che non è affatto da escludere una crisi di governo) sia qui in Calabria, dove al successo di Scopelliti si è accompagnata la scomparsa della sinistra, e questo – per tutti – è un problema. Quali sono, per la Calabria, le novità? Due principalmente. La sconfitta della linea “nordista” del centrodestra, che ha portato a un mezzo insuccesso della Lega e all'inizio di una “fibrillazione” nei rapporti tra Lega e Pdl. E la conferma della leadership di Scopelliti in Calabria. Ora il problema è molto semplice: Scopelliti saprà cogliere l'occasione che gli si presenta, approfittare dell'indebolimento dell'ipoteca nordista sul centrodestra e proporsi come nuovo leader e come portatore di una linea meridionalista? Se il presidente della regione sce-

glierà questa linea, il centrosinistra dovrà tenerne conto. Cioè dovrà iniziare a lavorare alla propria rinascita partendo da qui: dalla possibilità che la Calabria diventi una roccaforte meridionalista. Questo giornale qualche mese fa, in un convegno a Lamezia Terme che ebbe un certo successo, lanciò la parola d'ordine del “vento del Sud”. Il risultato di questa tornata elettorale rende attualissimo quello slogan. È il momento di metterlo alla prova. Bisognerà avere la capacità di uscire dagli schemi, di valutare le forze che ci sono e di soppesare gli obiettivi. Noi crediamo che alcune idee - come quella sul reddito garantito, e il rilancio del porto di Gioia Tauro, e la ristrutturazione del sistema sanitario, e la definizione di un piano serio di infrastrutture - siano dei formidabili punti di partenza. Vediamo, adesso, se stavolta i gruppi dirigenti della politica calabrese sapranno non perdere l'occasione. Piero Sansonetti


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Duplice tentato omicidio dopo un banale litigio Frascineto, fermati 3 giovani. Altri 2 sono ricercati CASTROVILLARI

Rancori passati e futili motivi sarebbero alla base di un litigio tra un gruppo di persone nella notte tra domenica e lunedì a Frascineto, sfociato nel tentato omicidio di Gaetano Greco, 41 anni di Morano Calabro e Alfred Shkoza, 20enne di nazionalità albanese. I carabinieri della compagnia di Castrovillari (diretti dal tenente Vincenzo Pappalardo) hanno effettuato nella giornata di ieri tre fermi di indiziato di delitto. Questa mattina i provvedimenti saranno sottoposti alla valutazione della magistratura (si occupa del caso il pubblico ministero Francesco Pellecchia a stretto contatto con il Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Franco Giacomantonio). I fermati sono Gennaro Armentano, 26 anni di Cassano Jonio, G.A., 17enne di Morano Calabro e Vincenzo Armentano, 23 anni di Castrovillari che si è costituito nel tardo pomeriggio di ieri recandosi spontaneamente alla caserma dei carabinieri. Insieme a loro c’erano anche altri due uomini ancora non identi-

REGGIO CALABRIA Molte riduzioni di pena in appello ieri per il processo “Joti”. L’accusa, però, regge bene confermando la linea della Dda di Reggio Calabria che portò all’arresto di decine di persone accusate a vario titolo, di smercio di cocaina, hashish e marijuana in diversi luoghi della città di Reggio. Ieri la decisione dei giudici di piazza Castello che hanno disposto una leggera riduzione di pena per Orazio Ficara (in primo grado condannato a 16 anni) che ha rimediato una pena di 14 anni e 8 mesi di reclusione. Le altre riduzioni più importanti sono state per Antonio La Cava, Luca Praticò, Vincenzo Macheda, Tommaso Pennestrì, Giovanni Ficara e Luigi Chillino per i quali è stata esclusa la qualifica di capi e promotori dell’associazione e la pena è stata rideterminata in 4 anni 11 mesi e

ficati. I militari dell’Arma, tuttavia, Greco (tre al ventre oltrepassandolo hanno già diversi elementi sul loro totalmente ma non ledendo organi conto e, nelle prossime ore, potreb- vitali e due lo hanno raggiunto alle bero giungere anche alla cattura gambe). Dopo il ferimento alcuni dei rachiudendo il cerchio sulla vicenda. Gli uomini del tenente Pappalardo gazzi del “gruppo di fuoco” sono sahanno anche ricostruito la dinamica liti a bordo di un fuoristrada di grossa cilindrata e hanno investito Gredei tentati omicidi. Greco, Shkoza e altri due ragazzi co provocandogli delle fratture alle albanesi si trovavano insieme in un gambe. I due sono stati subito accompagnati al esercizio pubblico di pronto soccorso Frascineto quando Vecchi rancori dell’ospedale civile sarebbe scoppiata dietro la lite “Ferrari” di Castrouna lite con un villari per essere gruppo di altri cinGreco è stato sottoposti alle prique ragazzi. Un liticolpito da 5 colpi me cure dei sanitari. gio che ha portato il e poi investito Shkoza ha ricevuto capannello di persol’assistenza dei mene a spostarsi all’esterno locale. Fino a che non si è dici del pronto soccorso della città passati dalle parole alle armi. A un del Pollino ed è stato dimesso. Grecerto punto, secondo le ricostruzio- co è invece ancora ricoverato in proni degli inquirenti, nel gruppo dei gnosi riservata anche se, secondo i cinque qualcuno ha tirato fuori del- medici, non sarebbe in pericolo di le armi e ha fatto fuoco. I colpi spa- vita. Ne avrà per qualche tempo. rati sarebbero stati almeno 9 e le pi- Nell’immediatezza dei fatti, i carabistole almeno due (una calibro 7,65 e nieri hanno iniziato una articolata una calibro 22). Di questi nove col- indagine che li ha portati, già nella pi uno ha attinto di striscio la tempia prima mattinata di ieri, a fermare di Shkoza e cinque hanno raggiunto due persone. Nel pomeriggio si è co-

La Compagnia dei carabinieri di Castrovillari stituito un terzo. Ora si cercano gli ultimi due componenti del gruppo. Sempre nel corso della giornata di ieri, gli uomini del tenente Pappalardo hanno poi ritrovato e sequestrato la jeep di grossa cilindrata con la quale sarebbe stato investito Greco dopo i colpi sparati contro di lui. Sul fuoristrada, i militari dell’Arma hanno anche trovato alcune tracce ematiche che saranno sottoposte

Joti, pena ridotta per Ficara L’accusa regge in Appello

Orazio Ficara 20 giorni di reclusione ciascuno (in primo grado 9 anni e 4 mesi). Sempre previa

esclusione della qualifica di capi promotori, i giudici hanno rideterminato la pena in 7 anni 3 mesi e 10 giorni di prigione (in primo grado 10 anni e 8 mesi ciascuno) per Alvaro, Antonino Anile, Fedele e Forgione. Condanne lievemente ridotte anche per Antonio Ambrogio, Rocco Ficara, Rocco Fabio Ficara, Alessandro Ielo, Domenico Ecelestino, Luigi Testasecca e Loretta Tramonti che hanno rimediato una pena pari a 5 anni 11 mesi e 10 giorni di prigione (in primo grado 6 anni e 8 mesi ciascuno). Sono stati assolti, invece, Attilio La Mendola e Maurizio Laganà (entrambi condannati a 3 anni di prigio-

ne in primo grado). L’inchiesta della Sezione Narcotici permise di aprire uno squarcio sui collegamenti esistenti tra la criminalità comune reggina e alcuni nordafricani che trafficavano in sostanze stupefacenti. Dalle indagini è emerso inoltre come gli spacciatori avessero dei contatti anche con le consorterie mafiose dei Ficara (intesi “Ficareddi”) di Reggio Calabria e degli Alvaro di Sinopoli. L’associazione a delinquere sarebbe nata grazie a consorterie che godevano di articolazioni territoriali sia sul versante jonico che su quello tirrenico (da qui il nome dato all’operazione “Joti”). c.m.

massi dal cavalcavia

Calabrese ucciso dal lancio di sassi, assolti in due ROMA È stata confermata in Appello l’assoluzione per i due frusinati sotto processo perché accusati di omicidio volontario premeditato per aver lanciato da un cavalcavia dell’autostrada il masso che nell’agosto 2006 costò la vita a un calabrese e provocò il ferimento di tre persone. Dopo un’ora e mezzo di camera di consiglio la prima Corte d’assise d’appello di Roma, presieduta da Mario Lucio D’Andria, ha confermato l’assoluzione per Gregorio Mattia e Agostino Mastrangeli.Era la notte del 12 agosto

2005, quando un masso di 41 chilogrammi fu lanciato da un cavalcavia dell’Autostrada del Sole Roma-Napoli, in località Piumarola, nel comune di Villa Santa Lucia, nel Cassinate. Il lancio costò la vita a Natale Gioffré, operaio calabrese di 46 anni che lavorava a Torino e stava rientrando a Bagnara Calabra per trascorrere le ferie. Nella stessa occasione rimasero gravemente feriti anche il figlio 15enne di Gioffré e altre persone che si schiantarono contro la Golf dove c’erano la vittima e il figlio.

nelle prossime ore ad esami approfonditi. Gli inquirenti pensano possa essere quello della vittima. Questa mattina, intanto, è attesa la convalida dei fermi effettuati ieri dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari che, in poche ore, hanno imboccato la strada giusta per la risoluzione del caso. LUIGI BRINDISI l.brindisi@calabriaora.it

svimez

Un’Italia a doppia velocità Ma il Nord da solo non cresce A 150 anni dall’Unità nazionale, l’Italia rimane un Paese a due velocità. Dal 1861 al 2010 il Pil del Mezzogiorno, a prezzi costanti, è cresciuto di 18 volte, anche grazie agli interventi degli anni ’60. Ma allo stesso tempo anche il divario con il Centro-Nord è aumentato, soprattutto a causa della carenza di occupazione. Lo rivela il volume “150 anni di statistiche italiane: Nord e Sud 18612011”, edito da Il Mulino e presentato ieri alla Camera dall’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, Svimez. Per il presidente di Svimez, Adriano Giannola, non è vero che oggi «c’é un problema di crescita che riguarda soprattutto il Sud», mentre da solo il Nord «sarebbe una molla pronta a scattare al primo segno di ripresa: il Mezzogiorno si propone come opportunità strategica del sistema Italia». Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, è convinto che la risoluzione della questione meridionale «non è solo un problema di risorse ma di capacità della classe dirigente». occupazione Nel 1861 il Pil tra le due Italie era simile, mentre nel 2009 quello del Sud risultava pari solo al 59% del Centro-Nord. Secondo Svimez,

la causa principale del divario è la carenza di occupazione: nel 1951 il tasso di occupazione del Sud era pari all’81% del Centro-Nord, nel 2009 era fermo al 68,9%. Nel secondo dopoguerra, durante la golden age, il Pil pro capite cresceva ogni anno al Sud quasi come al Centro-Nord (4,6% contro 4,8%) grazie anche agli investimenti industriali statali (aumentati del 7,9% contro il 6,3% del Centro Nord), alle grandi aziende e all’operato della Cassa per il Mezzogiorno. E mentre si creavano questi posti di lavoro, dal 1951 al 1974 dal Sud migravano 4,2 milioni di cittadini, attenuando in questo modo gli squilibri di mercato. livello d’istruzione Nel 1861 gli analfabeti al Sud erano l’87% della popolazione, contro il 67% del Centro-Nord. Nel 1951 erano scesi al 24,4%. Quanto al tasso di scolarizzazione, la rincorsa ha fatto addirittura segnare un sorpasso: nel 2009 il tasso di iscrizione all'Università era del 33,5% al Sud e del 33,1% al Centro-Nord (nel 2009 51,5% contro 42%). Guardando agli anni di istruzione pro capite, la differenza tra Mezzogiorno e CentroNord nel 2010 si era ridotta a mezzo punto percentuale (9,6 anni contro 10,1).


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Santa Tecla, Comune parte civile Al via l’udienza preliminare dinanzi al gup di Catanzaro per gli 86 imputati CORIGLIANO (CS)

Il Comune di Corigliano è parte civile nel procedimento scaturito dalla maxioperazione antimafia “Santa Tecla” che, portata a termine nel luglio dello scorso anno, ha disarticolato il presunto “locale” coriglianese suscitando anche un vero e proprio terremoto politico in città, sia per il coinvolgimento di due fratelli del sindaco Pasqualina Straface sia per l’iscrizione nel registro degli indagati dello stesso sindaco la cui posizione (unitamente a quella di altre persone) è stata stralciata. Presso l’aula bunker del Tribunale di Catanzaro, ieri mattina ha preso il via l’udienza preliminare dinanzi al gup distrettuale Tiziana Macrì, chiamata a pronunciarsi sulle posizioni di ben ottantasei imputati, gran parte dei quali sembra al momento propendere per il giudizio con il rito abbreviato. Costituite le parti, ieri il gup ha ammesso (nonostante le opposizioni sollevate dagli avvocati Ettore Zagarese e Antonio Pucci che rilevavano vizi formali) le seguenti costituzioni di parte civile: Regione Calabria, attraverso l’avvocato Luigi Gullo; Comune di Corigliano, attraverso l’avvocato Vincenzo Adamo; l’imprenditore Pino Curto e la moglie (presunte vittime di episodi estorsivi), attraverso l’avvocato Alessandro Benedetti. La costituzione di parte civile del Comune è stata decisa con apposita delibera di giunta del 26 maggio scorso, approvata all’unanimità dal sindaco Pasqualina Straface e dagli assessori (Miceli, Curia, Pucci, D’Ippolito, Morano e Petrone) e motivata dal fatto che «i reati contestati agli imputati - si legge nella premessa della delibera n.90 - destano nel territorio comunale allarme sociale e, nel contempo, offuscano l’immagine della città di Corigliano Calabro». L’ente sarà quindi parte civile per i capi di imputazione (1, 1bis, 1ter, 6 e 32) relativi alla ipotizzata esistenza dell’associazione a delinquere di

Il municipio di Corigliano e il sindaco della città Pasqualina Straface stampo mafioso denominata “locale” di Corigliano, alle ipotesi associative finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti e a quelle di sfruttamento della prostituzione. Varie le attività illecite contestate al “locale”: dalle estorsioni (con “sistemi sofisticati” attraverso una sovrafattura-

zione che inglobava anche il pizzo) all’usura, dal traffico di sostanze stupefacenti allo sfruttamento della prostituzione. L’operazione ha consentito ai magistrati antimafia di Catanzaro di evidenziare una copertura abbastanza “pulita” da parte di alcuni degli inquisiti, allo scopo di oc-

cultare i proventi derivanti dalle estorsioni. Tra questi anche un club calcistico che, attraverso il sistema delle sponsorizzazioni, avrebbe fornito la copertura contabile. Nel corso dell’udienza di ieri, sono state avanzate le prime richieste di rito abbre-

viato (secco o condizionato a produzione documentale o escussione di testi e collaboratori) che saranno completate e definite durante l’udienza di domani quando, per gli imputati che sceglieranno il rito ordinario è prevista anche la discussione del pm antimafia Vincenzo Luberto il quale ha coordinato l’intera inchiesta. Al momento, hanno chiesto di accedere all’abbreviato, tra gli altri: Ginese, Cerza, Di Iuri, Arcidiacono, Amato, Chiaradia, Longobucco. L’avvocato Lucio Esbardo ha invitato il gup Macrì ad astenersi poiché già pronunciatasi nell’operazione “Skoder” che vedeva coinvolti alcuni degli odierni imputati per fatti analoghi; il giudice, non ritenendo sussistenti le condizioni, ha tuttavia trasmesso gli atti al presidente del Tribunale affinché si pronunci in merito. Per quel che riguarda il capo 32 (relativo ad ipotesi di spaccio contestate ad alcuni collaboratori di giustizia nonché a Chiaradia e Longobucco) il pm ha depositato gli esiti di una at-

Fehida, le arringhe del collegio difensivo REGGIO CALABRIA È tempo di arringhe difensive per il processo d’appello “Fehida”. Alla sbarra 38 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio ed altro avvenuti tutti nel corso della faida di San Luca poi culminata con la strage di Duisburg. Dopo la requisitoria dei sostituti procuratori generali Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano che hanno chiesto complessivamente oltre 400 anni di carcere, ieri è stato il turno dei primi avvocati difensori che hanno difeso le posizioni dei propri assistiti. Il primo ad intervenire è stato l’avvocato Vincenzo Nobile che ha discusso per Francesco Strangio. Il legale si è soffermato sulle circostanze che, già in primo grado, han-

no portato all’assoluzione dell’imputato ed ha quindi chiesto la conferma della sentenza emessa dai giudici di prime cure. Per Strangio la procura generale aveva chiesto una condanna a 16 anni di prigione. È stato poi il turno dell’avvocato Vittorio Pisani che ha rappresentato la posizione di Giuseppe Giosafat Elia, in primo grado condannato a 5 anni di prigione. Per lui è stata chiesta dalla pubblica accusa la conferma della sentenza di primo grado. L’avvocato Pisani, tuttavia, portando alcune testi argomentative di tenore diverso rispetto a quello prospettato dalla Procura ha chiesto l’assoluzione di Elia dal capo d’imputazione a lui ascritto. Da ultimo, poi, ha parlato l’avvocato Santa Spinella che ha discusso la posizione di Gianfranco Antonioli. Anch’egli

L’aula bunker di Reggio Calabria

venne condannato a 5 anni di prigione in primo grado e la procura generale nel corso della requisitoria chiese la conferma della senten-

tività integrativa di indagine e il gup, accogliendo l’opposizione degli avvocati Giovanni Zagarese, Ettore Zagarese e Pasquale Di Iacovo, ha escluso una nuova contestazione a Ginese, in quanto non indagato per questo, rigettando la richiesta di separazione chiesta dal pm e concedendo termine alla difesa fino al 27 giugno per esaminare la nuova documentazione e valutare l’eventualità di accedere a riti alternativi. Oltre a quella di domani, sono già state calendarizzate ulteriori udienze fino al 29 giugno. Ottantasei gli imputati difesi, tra gli altri, dagli avvocati: Giovanni Zagarese, Ettore Zagarese, Giuseppe Zumpano, Emanuele Monte, Ernesto D’Ippolito, Andrea Salcina, Marisa Caravetta, Francesco Paolo Oranges, Fabio Salcina, Francesco Nicoletti, Pasquale Di Iacovo, Antonio Sanvito, Enzo Galeota, Antonio Pucci, Lucio Esbardo, Salvatore Sisca, Marcello Manna, Giuseppe Bruno, Andrea Accoti. ROSSELLA MOLINARI r.molinari@calabriaora.it

za. L’assoluzione è stata invocata, invece, dall’avvocato Spinella che ha sostenuto la tesi secondo la quale Antonioli è totalmente estraneo alle accuse mosse nei suoi riguardi. Il processo è stato aggiornato al prossimo 3 giugno, data nella quale proseguiranno le arringhe degli avvocati difensori. Come si ricorderà, lo scorso 23 maggio i sostituti procuratori generali Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano chiesero, all’interno della requisitoria, durissime condanne per tutti gli imputati, ma soprattutto l’ergastolo per Santo Vottari, in primo grado assolto dall’accusa di omicidio. Secondo la ricostruzione della Dda, l’uomo sarebbe stato uno degli autori della strage di Natale del 2006 che costò la vita a Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta, ritenuto il boss dell’omonima consorteria mafiosa. Vottari fu condannato a 10 anni e otto mesi di reclusione per l’associazione mafiosa. Consolato Minniti

FEHIDA/1 LOCRI Si è chiusa ieri la fase istruttoria dibattimentale del processo Fehida . Da domani invece inizieranno le discussioni con le requisitorie della pubblica accusa. A parlare e ricostruire la vicenda, davanti alla corte presieduta dal giudice Bruno Muscolo, saranno i pubblici ministeri Federico Perrone Capano, Angela Fimiani ed infine, il 3 giugno, il procuratore aggiunto Nicola Gratteri. La settimana prossima prenderanno la parola i legali delle parti civili, e infine toccherà ai difensori dei quindici imputati coin-

Chiusa la fase istruttoria dibattimentale Sarà Gratteri a chiedere le pene per quindici volti nel processo Fehida, nato dall’ indagine della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha fatto luce sull’ultimo stralcio della guerra di mafia di San Luca. La faida ha come epilogo la strage di Duisburg del 15 agosto 2007. Quella notte, davanti il ristorante da Bruno, furono trucidate con oltre settanta colpi di armi da fuoco sei per-

sone: Tommaso Venturi, i fratelli Francesco e Marco Pergola, Marco Marmo, Sebastiano Strangio e Francesco Giorgi. Secondo la tesi accusatoria quella mattanza, ultimo atto di una guerra di ’ndrangheta tra i clan rivali Pelle–Vottari e Nirta–Strangio, doveva vendicare la morte di Maria Strangio, uccisa la sera di Natale del 2006. Nei giorni

scorsi sono stati sentiti i periti Martino Jerian e Sergio Carrato, i quali in aula hanno riferito «non esserci alcun elemento di incompatibilità tra l’auto ripresa dalle telecamere poste nei pressi del ristorante da Bruno e l’auto sequestrata in Belgio». In quella Clio nera,noleggiata da Giovanni Strangio, furono ritrovate 40 particelle di polvere da sparo e tracce di Dna, oltre che dello stesso Strangio, anche di Sebastiano e Giuseppe Nirta. Daniela Ursino


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Omicidio Passarelli «30 anni a Signoretti»

Trent’anni di carcere per l’imprenditore Pasquale Signoretti, il 44enne che il 12 dicembre 2009 uccise il presidente dell’ordine dei commercialisti di Castrovillari, Liberato Passarelli. Li ha chiesti ieri mattina il pm Baldo Pisani al termine di una lunga requisitoria davanti al gup del Tribunale della città del Pollino Annamaria Grimaldi. Il magistrato, che ha ripercorso tutti gli aspetti delle indagini e del procedimento con rito immediato, si è espresso contro la concessione delle attenuanti generiche a Signoretti. «Una situazione che ha scosso le coscienze di tutti e che ha creato un dramma a più livelli», ha detto Pisani. La ricostruzione della pubblica accusa: «Il 12 dicembre 2009 il dottor Alimena della Questura di Cosenza riceve una telefonata da parte dell’avvocato di Signoretti (Salvatore Tropea) che avverte che il suo cliente ha sparato al curatore fallimentare del Borghetto». Curiosi e inquirenti sotto allo studio dove è stato ucciso Liberato Passarelli La polizia da i primi elementi alla Procura: «Ci dice che la gnoretti che non ha convinto che a sparare sia stato Signo- gretaria di Passarelli – ha agvittima è stata attinta da tre gli inquirenti è stato il fatto che retti». Il magistrato inquiren- giunto Pisani - ci ha detto che colpi: uno alla clavicola, uno «la busta di carta con le tazzi- te ha poi parlato della testimo- lo conosceva per nome ma che ne che il pro- nianza dell’ufficiale giudiziario non sapeva se era stato lì altre alla gamba e del Borghetto che contraste- volte». Il pubblico ministero fessionista uno alla Le ultime aveva sotto il rebbe anche con la versione ha ricostruito poi, tramite le schiena e che due udienze nel braccio erano dell’imprenditore: «Ci ha det- testimonianze della segretaria quest’ultimo integre quin- to come Signoretti avrebbe po- e di due operai, presenti nel colpo non samese di giugno di non poteva tuto ritirare i beni che gli ap- portone dello studio del comrebbe compaPoi la sentenza avere aggre- partenevano in qualsiasi mo- mercialista, che attorno alle 12 tibile con la del tribunale dito con la mento, non c’era un’urgenza». e 10 avrebbero visto «un sidinamica deborsa il Si- Pisani ha anche parlato della gnore salire in modo tranquilscritta dalla dichiarazione di Signoretti se- lo», udito un forte rumore coversione di Signoretti nel pri- gnoretti». Pisani ha poi ricordato co- condo il quale sarebbe stato me un tonfo, senza immaginamo interrogatorio (ossia legittima difesa)». Altro particola- me successivamente anche il diverse volte allo studio del re si trattasse di spari e poi lo re della versione data da Si- «prelievo stub ha confermato commercialista ucciso. «La se- rivedono scendere in modo

Castrovillari, requisitoria del pm: no alle attenuanti generiche

In aula la ricostruzione dei momenti successivi al delitto

VITTIMA Il commercialista Liberato Passarelli

ASSASSINO L’imprenditore Pasquale Signoretti

tranquillo dicendo «è chiuso». Pisani ha poi aggiunto: «Signoretti non chiama i soccorsi ma chiama qualche minuto dopo il tenente dei carabinieri di Cassano, Feola». Il pm ha poi cercato di smontare, punto per punto, le dichiarazioni che Signoretti fece subito dopo l’omicidio anche con l’ausilio della perizia balistica del dottor Aldo Barbaro e di quelle delle parti e delle perizie psichiatriche. «Sulla capacità di intendere e volere – ha detto il pm – la Procura ha ritenuto sin dal primo momento che non vi erano elementi a sufficienza per affermarla». E ha citato quanto affermato dal perito del Tribunale (dottor Catanesi) secondo il quale «all’epoca dei fatti era

capace di intendere e volere». La difesa di Signoretti ha poi chiesto un ulteriore rinvio per preparare la propria discussione. Le udienze si terranno nel mese di giugno per due giorni successivi, toccherà alle parti civili (Luigi Malomo , Andrea Garofalo e Francesco Guglielmini) parlare per prime e l’ultimo giorno vedrà la conclusione dell’avvocato della famiglia della vittima Roberto Laghi e in conclusione l’arringa della difesa dell’imputato (Armando Veneto del Foro di Palmi e Salvatore Tropea del Foro di Cosenza) che cercherà di smontare le accuse punto per punto prima che si pronunci il Tribunale. LUIGI BRINDISI regione@calabriaora.it

«Unical, troppa pubblicità» Esami truccati, l’allarme dei sindacati: no a processi sommari COSENZA «Con riferimento alla pubblicità, forse eccessiva, degli organi di stampa, di presunte irregolarità riscontrate nella registrazione di un esame all’Università della Calabria», i sindacati Flc-Cgil, Cisl e Uil, in una nota, «esprimono piena solidarietà al personale tecnico-amministrativo, vittima dell’oramai consolidato costume di diffondere incautamente notizie dannose per l’onorabilità sia individuale che collettiva». «Come evidenziato dal capo della Procura di Cosenza - prosegue la nota -

non si tratta di una sistematica attività fraudolentà ma si stanno valutando singole posizioni. Queste organizzazioni sindacali, pertanto, invitano la stampa tutta a ritornare doverosamente sulla realtà, dando conto all’opinione pubblica di ciò che realmente si conosce e di ciò che invece si suppone. Un processo sommario e indiziario, come quello imbastito in questi giorni, non può che nuocere alla stessa istituzione, Università della Calabria, alla cui crescita ha collaborato, anche e soprattutto, il personale tecnico-amministrativo

che, quotidianamente, in silenzio e senza clamori, svolge il suo lavoro con impegno e professionalità indiscussa». «L’Università della Calabria - concludono i sindacati - è stata sempre garantista e rispettosa del principio fondamentale del nostro Ordinamento secondo cui “Le garanzie processuali e la presunzione di non colpevolezza hanno un valore prevalente su qualsiasi altra esigenza di esercizio e pubblicità dell’azione penale anche nella sua fase pregiudiziale”; tale principio è sancito dalla Costituzione».

latitante arrestato

Fratto non risponde al gip. Al telefono parlava con il boss Nesci GENOVA Si è avvalso della facoltà di non rispondere Donato Fratto, di 54 anni, residente in Svizzera, accusato di essere affiliato alla ’ndrangheta e arrestato sabato a Genova mentre si imbarcava per partecipare a un motoraduno in Sardegna. Fratto è stato interrogato ieri per rogatoria nel carcere di Marassi dal gip Massimo Cusatti, che al termine ha disposto la custodia in carcere. Il presunto boss, ricercato con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, secondo quanto riferito dai carabinieri è stato più volte intercettato mentre parlava con

il boss Bruno Nesci, massimo rappresentante delle cosche in Germania, del rinnovo della cariche di vertice all'interno delle cosche reggine. Fratto, inoltre, preannunciava la visita di affiliati alla ’ndrangheta nel “locale” di Frauenfeld (Germania), acquisendo anche informazioni sul numero di affiliati presenti nel locale di Singen. Secondo gli investigatori, avrebbe svolto anche un ruolo per dirimere i contrasti tra gli affiliati alla ’ndrangheta appartenenti ai “locali” della Svizzera e della Germania.


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Incidente, ancora grave la donna Reggio, in rianimazione la mamma del bambino deceduto sulla 106 illeso il figlioletto

Gerace, ciclista investito È in prognosi riservata GERACE (RC) Sono ancora gravi le condizioni di Morabito, l’uomo travolto da un’auto mentre passeggiava in bici con il suo piccolo bambino. Per lui è stato necessario il trasferimento presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Reggio Calabria. La tragedia a quanto pare, fortunatamente è stata sfiorata a Gerace paesino aspro montano della Locride solo grazie al buon fato. Sabato era una giornata di sole nella locride e cosi, Pietro Morabito, un infermiere del 118 di Locri aveva deciso di trascorrere una piacevole ora in totale relax insieme al proprio figlio di quattro anni. Morabito era da poco uscito di casa, era in bici e con se portava nel seggiolino da bici il suo bambino. Chi sa quante altre volte l’avevano fatto ma, sabato qualcosa non è andato come il previsto. Per cause ancora in fase d’accertamento da parte dei Carabinieri del comando di Locri la bici sulla quale c’erano in sella padre e figlio è stata travolta da automobile, guidata da un anziano. Subito soccorsi dalle ambulanze del 118 sono stati trasportati in codice rosso al pronto soccorso di Locri. Giunti al nosocomio locrese a desta-

re le maggiori preoccupazioni sin da subito sono state le condizioni dell’uomo, infatti, a preoccupare maggiormente i sanitari è stata un’emorragia celebrarle, e dunque per Morabito è stato necessario il trasferimento in elisoccorso all’ospedale più attrezzato di Reggio Calabria. La prognosi per lui rimane ancora riservata. Il bambino fortunatamente sta bene, ha riportato solo una frattura al braccio. A quanto pare, è stato il suo papà a proteggerlo, facendogli da scudo con il proprio corpo. Il paese di Gerace ancora oggi è scosso da quanto è accaduto sabato scorso. Tutti, infatti, conoscono la bontà d’animo dell’infermiere Pietro e della sua famiglia. ANNALISA COSTANZO regione@calabriaora.it

MORTALE Il tragico ncidente che si è verificato domenica sulla Ss 106 allo svincolo Spirito Santo REGGIO CALABRIA

È ancora ricoverata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria la madre di Francesco Calabrò, il bambino di otto anni che ha perso la vita in un terribile incidente stradale domenica pomeriggio a Reggio Calabria. Il piccolo e la madre M. S. C. stavano viaggiando sulla Toyota Yaris quando un’automobile da dietro li ha tamponati. Le conseguenze sono state tragiche per la vita del bimbo, volato via come un angelo da questa vita. La madre è stata portata in codice rosso agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, dove si trova ancora ricoverata nel reparto di rianimazione diretto dal dottore

ancora conoscere la gravità di Giuseppe Doldo. Nel violento impatto arriva- quanto accaduto domenica to al termine di una carambo- pomeriggio sul raccordo della la, la donna ha riportato lesio- Ss 106, allo svincolo Spirito ni gravi che potrebbero lascia- Santo. La Mitsubishi condotta re strascichi con danni cere- da B. A. ha tamponato l’utilitaria che, probrali. Ha subabilmente perato in conLe gravi lesioni anche per la dizioni riportate dalla leggerezza del pressoché mezzo, ha stazionarie le donna potrebbero perso il conprime ventilasciare danni trollo finendo quattro ore, cerebrali prima contro quelle che geil guard rail e neralmente possono essere significative. poi contro un canale di scolo. Non ci sono stati peggiora- Fiondata in una vera e propria menti nel suo stato, tuttavia la carambola, la Yaris si è incasituazione clinica resta molto strata tra le lamiere, avvolgencomplessa. Certamente le cure do la donna e il suo bambino. richiederanno molto tempo. Per estrarli i vigili del fuoco si Naturalmente non ha potuto sono prodigati al massimo. Poi

muore con garza nell’addome

la denuncia del sappe

Inchiesta trasferita alla Procura di Lanciano

«A Locri l’alta sicurezza ma manca l’organico»

CATANZARO È stata sottoposto ad un intervento trasferita alla Procura della chirurgico nell’ospedale di Repubblica di Lanciano Lanciano ed a distanza di (Chieti) l’inchiesta sulla due anni le sue condizioni si morte di un uomo di 50 an- aggravarono fino a provoni, della Provincia di Catan- carne la morte avvenuta nelzaro, nel cui addome fu la- l’aprile del 2010 a Catanzasciata una garza al termine ro. I medici del capoluogo di un intervento chirurgico. calabrese, per accertare le cause della Nell’inmorte, dechiesta soTra medici cisero di fano indagate e infermieri re effettuasette persore l’autopne tra merisultano sia durante dici ed inindagate sette la quale fu fermieri persone riscontrata dell’ospeun’infeziodale di Lanciano dove fu eseguito l’in- ne causata dalla presenza di tervento chirurgico. Il sosti- una garza nell’addome. Le tuto procuratore della Re- indagini della Procura di Capubblica di Catanzaro, Ge- tanzaro hanno portato ad rardo Dominijanni, ha deci- individuare i medici e gli inso di inviare il fascicolo alla fermieri dell’ospedale di Procura abruzzese ritenen- Lanciano che parteciparono dola competente per la mor- all’intervento chirurgico te del cinquantenne. Nel quando fu dimenticata la luglio del 2008 l’uomo fu garza.

CATANZAROAl Reparto di Polizia peni- to del carico di lavoro delle strutture penitentenziaria di Locri mancano quasi 20 uomini ziarie della regione Calabria, non fa seguito un rispetto all’organico previsto dal Decreto Mi- adeguamento dell’organico del Corpo di ponisteriale del 2001 che stabilisce le piante or- lizia penitenziaria che oggi non riesce a fruiganiche dei reparti di polizia penitenziaria re con regolarità dei riposi settimanali, del congedo ordinario e delle al«già di per sé insufficienti a tre assenze previste dalla vigarantire adeguati livelli di «Siamo favorevoli gente normativa. A ciò si agsicurezza e a permettere la all’apertura giunga l’insufficienza delle fruizione dei riposi, dei condella sezione risorse economiche assegnagedi e delle altre assenze al te che ha determinato grospersonale. Nonostante ciò, il ma serve se problematiche agli istituDipartimento dell’Amminipiù personale» ti penitenziari di Vibo Valenstrazione Penitenziaria ha tia, Castrovillari, Paola e deciso di attivare una sezione detentiva all’interno della casa circonda- Rossano rischiando di bloccare le attività istiriale di Locri per ospitare detenuti del circui- tuzionali. Tutte queste criticità evidenziano to dell’alta sicurezza. Siamo favorevoli al- come la gestione degli istituti penitenziari ital’apertura della sezione, ma ciò non può av- liani non sia più legale, atteso che per una cavenire senza un adeguato incremento dell’or- pienza regolamentare di 45.543 ci sono 67.510. In Calabria, a fronte di 1870 posti preganico». Giovanni Battista Durante, segretario ge- visti dalla capienza regolamentare i detenuti nerale aggiunto del Sappe, e Damiano Bel- presenti al 30 aprile scorso erano 3.230, cirlucci, segretario nazionale, rilevano: «Dob- ca 200 in più rispetto al 30 aprile dello scorbiamo registrare come a fronte di un aumen- so anno».

hanno consegnato i corpi alle equipe del 118. Per il piccolo Francesco Calabrò è stata tentata una corsa contro il tempo. L’ambulanza a sirene spiegate lo ha portato a gran velocità agli Ospedali Riuniti, dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Tutto inutile, purtroppo. Le sue condizioni erano troppo gravi. Disperate. A distanza di pochissime ore è stato dichiarato clinicamente morto. Gli uomini della polizia stradale, intervenuti per i soccorsi e i rilievi, hanno sottoposto al test etilico il conducente della Mitsubishi che ha tamponato la Yaris. L’esito è stato negativo. Secondo quanto appreso, non sono ancora stati presi provvedimenti giudiziari nei suoi confronti. La sua posizione è al vaglio degli organi competenti, che dovranno pronunciarsi quando verrà cristallizzata la dinamica dell’incidente. Mentre accadeva la tragedia sulla carreggiata sud della tangenziale, poco dietro è avvenuto un altro tamponamento lieve. Senza conseguenze. ANNALIA INCORONATO a.incoronato@calabriaora.it

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, L'UFFICIO DI PRESIDENZA, LA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DEI GRUPPI E L'INTERA ASSEMBLEA REGIONALE, SI STRINGONO ALLAFAMIGLIAE PARTECIPANO COMMOSSI AL DOLORE PER LA PREMATURA SCOMPARSA DEL GIORNALISTA RAI FRANCO BRUNO E NE RICORDANO IL RIGOROSO IMPEGNO PROFESSIONALE E CIVILE, L'EQUILIBRIO, LACORRETTEZZAE LA PASSIONE PER LA VERITA' REGGIO CALABRIA 30.05.2011


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Internazionalizzare. E innovare. Ma fare rete, anche. E prodigarsi per consentire una fase nuova nei rapporti tra enti, associazioni, organismi di categoria chiamati a giocare la partita comune del rilancio economico. Giuseppe Gaglioti, 58 anni, nuovo presidente di Unioncamere, si dice pronto alla sfida. Che è doppia, per lui: condurre le Camere di commercio calabresi (tutte) sui binari della condivisione degli obiettivi strategici e “costringere” al contempo gli enti locali, quelli intermedi e regionali a sposare i nuovi progetti di cui Unioncamere intende farsi carico. Una premessa, innanzitutto: la sua elezione a massimo esponente dell’organismo camerale rappresenta un segno di continuità con il lavoro avviato da Roberto Salerno, cui riconosce il «giusto merito» per l’impegno profuso a favore dell’ente. E inoltre: la sua elezione costituisce spunto per favorire, una volta per tutte, il clima di distensione tra le Camere di commercio, che in passato sono state fin troppo litigiose tra loro. Acquisiti questi dati, viene tutto il resto. Che si traduce in questi termini: «Il primo obiettivo che intendiamo perseguire - dice Gaglioti - è quello di siglare un accordo con la Regione per lavorare in sinergia sui temi nodali delo sviluppo e della crescita economica. Lo scopo rimane quello di favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese,

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L’obiettivo di Gaglioti «Internazionalizzare» Il nuovo presidente di Unioncamere ha le idee chiare

Il nuovo numero uno di Unioncamere Giuseppe Gaglioti, 58 anni delineando strategie comuni. Alla Regione spetta il compito di legiferare, a quello di realizzare e tradurre in atti concreti le linee di indirizzo delineate a favore dello sviluppo economico e sociale del territorio». Ma di cosa hanno bisogno Regione, Unioncamere, Camere di commer-

cio e via discorrendo? «Di spendere meno, e ottimizzare di più. Attraverso la sinergia istituzionale questo obiettivo è possibile». E su cono bisogna insistere in questa fare si start-up operativo? «Sulle missioni strategiche all’estero. Le Camere di commercio devono realizzare pro-

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getti comuni. E favorire l’apertura ai nuovi mercati delle proprie aziende associate. Deve cambiare la mentalità, l’approccio ai problemi. Le realtà produttive della Calabria devono essere accompagnare in questo processo di internazionalizzazione. Ed è quello che intendiamo fare». Ma non sarà semplice... «Non direi: noi non possiamo giocare la partita sul terreno della quantità. Ma della qualità dell’offerta. Abbiamo diverse eccellenze. Molti dei nostri migliori prodotti sono di nicchia, ma bisogna saperli veicolare. Questa è la vera sfida». Su quali settori, invece, l’Unioncamere intende insistere? «Turismo, energie rinnovabili, agroalimentare. Ma anche Università. Mi domando infatti per quale motivo non abbiamo mai insistito sulle tecnologiche di cui dispongono i nostri Atenei. Perché le aziende, gli enti locali non si sono mai rapportati con le Camere di commercio e con le aziende? Anche in questa direzione è necessario avviare un nuovo confronto che ci consenta di dare il meglio di noi stessi». p. p. cam.

Intanto Dattola è stato eletto vicepresidente CATANZARO E’ Lucio Dattola il nuovo vicepresidente dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio della Calabria per il triennio 2011/2013. Così ha deliberato, all’unanimità, nel pomeriggio di ieri il Consiglio di Amministrazione di Unioncamere Calabria guidato dal neo Presidente Giuseppe Gaglioti. «Dattola, già Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria e Vice Presidente di Rete Camere, società delle Camere di Commercio d’Italia per i progetti e i servizi integrati - ha detto Gaglioti - è un autorevole esponente del sistema camerale, molto apprezzato per la guida della Camera di Commercio reggina che negli ultimi anni si è positivamente distinta in campo nazionale quale ente pubblico tra i più virtuosi e innovativi». «Rivolgo l’augurio di buon lavoro - ha concluso - al collega ed amico Lucio Dattola d’intesa e in accordo con tutti i Presidenti delle Camere di Commercio calabresi, certo che la condivisione strategica messa in campo possa essere realmente funzionale per la promozione e il rilancio competitivo dello sviluppo economico regionale».

il bilancio

Agenzia delle entrate sufficienza stentata CATANZARO Risultati a le da recuperare, qui l’abitudimacchia di leopardo nel bien- ne a lavorare insieme è un vanio 2009-2010 sull’applica- lore ancora da costruire». zione dei protocolli di intesa, Trend in crescita per l’uso di e correlato uso dei servizi te- Civis, uno strumento applicalematici, siglati dall’Agenzia tivo che serve fondamentaldelle entrate di concerto con mente a trattare le cosiddette gli ordini professionali e le as- comunicazioni di irregolarità, sociazioni di categoria in tut- quelle che l’Ufficio del fisco te le territoriali provinciali. «invia dopo aver fatto un conUna pagella che raggiunge trollo automatizzato della diappena la sufficienza « un po’ chiarazione. Si effettua una per la carenza del nostro per- quadratura contabile e nel sonale - afferma il direttore momento in cui - spiega Di regionale dell’Agenzia delle Geronimo - vengono rilevati entrate Antonino Di Geroni- errori invita il contribuente a mo - che non può coprire un verificare se quelle contestaterritorio con circa un milione zioni sono o meno corrette, se di contribuenti e un po’ per lo sono l’agenzia congela l’irl’abitudine del professionista regolarità, altrimenti nei trena sdraiarsi su prassi datate». ta giorni successivi alla comuUn esempio fra tutti: il com- nicazione, il contribuente potrà pagare mercialista usufruendo che per conto Il direttore di un abbattidel contriregionale mento signibuente prefeDi Geronimo ficativo delle risce andare sanzioni». In in ufficio, «Sfruttare le vie settimana perdere meztelematiche» verranno caza giornata di lendarizzati tempo, vanificando l’accordo sottoscritto una serie di incontri nelle tercon il protocollo di intesa, an- ritoriali provinciali per moniziché inoltrare l’istanza per torare l’uso degli strumenti via telematica che gli consen- telematici e l’efficacia dei protirebbe di avere risposte rapi- tocolli di intesa siglati. «Non de in tempi contenuti senza mi stancherò mai di dire che attendere o creare inutili file. dobbiamo essere coesi, stabi«Il problema come sempre è lire collegamenti, alleanze tra di tipo organizzativo. In Cala- il mondo dei professionisti bria abbiamo un gap cultura- che rappresentano i contri-

A sinistra il direttore generale dell’Agenzia delle entrate Di Geronimo. A destra invece il direttore centrale Polito buenti e il Fisco. Se compren- nata da comportamenti dolodiamo che l’obiettivo comune si da parte di chi si sottrae voè soddisfare il cittadino con- lutamente al pagamento deltribuente sull’offerta dei no- le imposte, in altre circostanstri servizi, alleviandone i co- ze altro non è che il sintomo sti sociali, finanziari nel- di una carenza di informaziol’adempimento spontaneo ne, frutto di uno sbaglio nel delle obbligazioni tributarie, fare la dichiarazione, vuoi perché avremo raggiunto un risultato im«I nostri servizi non la si sa fare o portante. I ricerfunzionano 24 non si catori economici aggiunge - dicono ore su 24» dice il hanno le inforche in Italia abbiadirettore mazioni mo 120miliardi di centrale Polito giuste. euro di evasione Se insiefiscale, dobbiamo considerare, però che se da me, fisco e professionisti, forun lato l’evasione è determi- niamo un adeguato corredo

di informazioni, forse una quota di quella che chiamiamo evasione, ma che sostanzialmente è la risultante di una serie di errori riusciremo a comprimerla traendone tutti beneficio: la società perché avrà più risorse e il cittadino contribuente che non incorrerà in sanzione». Gli strumenti informatici, per il direttore centrale Servizi ai contribuenti Aldo Polito, costituiscono l’affermazione della democrazia, offrendo gratuitamente a tutti i cittadini la possibilità di accedere agli obblighi fiscali e con il minor dispendio di tempo. «Siamo

una delle poche amministrazioni in Italia a far funzionare i propri servizi ventiquattro ore su ventiquattro. La linea informatica ha un certo livello di complessità, credo che dobbiamo lavorare ancora per ridurre la complessità all’approccio degli strumenti via web. Saranno le nuove generazioni - conclude Polito quelle che oggi vivono su facebook e che domani diventeranno contribuenti a colmare questo gap, a richiedere i servizi telematici piuttosto che noi ad offrirli». GABRIELLA PASSARIELLO regione@calabriaora.it


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l’ora di Reggio

tel. 0965 324336-814947 - fax 0965 300790 - mail reggio@calabriaora.it - indirizzo via Nino Bixio, 34 FORZE DELL’ORDINE Polizia (113) 0965 411111 Carabinieri (112) 0965 854111 Guardia di Finanza (117) 0965 46056 Vigili del fuoco (115) 0965 632111 Capitaneria di Porto (1530) 0965 656111 Corpo forestale dello stato0965 811312 Ospedale (118) 0965 3911 Polizia provinciale 0965 313302 Polizia municipale 0965 53004

ISTITUZIONI Comune Reggio Calabria Urp (www.comune.reggio-calabria.it) Provincia Reggio Calabria (www.provincia.reggio-calabria.it) Regione Calabria (www.regione.calabria.it) Comunità montana Versante dello Stretto

FARMACIE 0965 362111 0965 23316 0965 364141 0965 880111

0965 590842

Farmacie Giorni e orario di servizio Al Castello, Branca, Calarco, Gioffrè, Lun- Ven 8,30- 13 ; 16 - 20 Liotta, Stadio, Sorgonà, Labate, riposo sabato Laganà, Postorino, Straropoli Arcudi,Aschenez, Battaglia, Catalano, Lun- Ven 8,30- 13 ; 16 - 20 Costa, Igea, Lazzaro, Pellicanò, San Sabato 8,30 - 12,30 Brunello, San Pietro, Scerra, riposo sabato pomeriggio Sant’Agata Mar - Sab 8,30 - 12,30 ; 16 - 20 Caridi - Fata Morgana, Centrale Lunedì 16 - 19,30 riposo lunedì mattina

Servizio notturno Centrale C.Garibaldi,455 tel. 0965 332332 Caridi - Fata Morgana Corso Garibaldi, 327 tel. 0965 24013

“Joti”, la tesi accusatoria regge anche in appello Droga, solo leggere riduzioni di pena. Due assoluzioni Nel processo “Joti” l’accusa regge anche in appello. Solo qualche riduzione di pena ieri nella sentenza di secondo grado emessa dai giudici di piazza Castello dopo una lunga camera di consiglio. Alla sbarra 32 soggetti accusati, a vario titolo, di smercio di cocaina, hashish e marijuana in diversi luoghi della città di Reggio. I giudici hanno trattato in primis la posizione di Orazio Ficara, colui il quale aveva avuto la condanna più pesante in primo grado (16 anni). Per lui è arrivata una rideterminazione a 14 anni e 8 mesi di prigione. Le altre riduzioni più importanti di pena sono state per Antonio La Cava, Luca Praticò, Vincenzo Macheda, Tommaso Pennestrì, Giovanni Ficara e Luigi Chillino per i quali è stata esclusa la qualifica di capi e promotori dell’associazione e la pena è stata rideterminata in 4 anni 11 mesi e 20 giorni di reclusione ciascuno (in primo grado 9 anni e 4 mesi). Sempre previa esclusione della qualifica di capi promotori, i giudici hanno rideterminato la pena in 7 anni 3 mesi e 10 giorni di pri-

Orazio Ficara

Rocco Alvaro

gione (in primo grado 10 anni e 8 mesi ciascuno) per Alvaro, Antonino Anile, Fedele e Forgione. Condanne lievemente ridotte anche per Antonio Ambrogio, Rocco Ficara, Rocco Fabio Ficara, Alessandro Ielo, Domenico Ecelestino, Luigi Testasecca e Loretta Tramonti che hanno rimediato una pena pari a 5 anni 11 mesi e 10 giorni di prigione (in primo grado 6 anni e 8 mesi ciascuno). Per Hicham Bahij, Taibi El Khayat, Najib Haidari ed Emanuele Occhipinti la pena inflitta è stata di 2 anni di reclusione e 4.400 euro ciascuno. Anouar Azzazi è stato condannato a un anno 7 mesi e 10 giorni di prigione. Nei confronti di Maurizio Marino

è stata riconosciuta la continuazione con la condanna del 12 febbraio del 2008 ed è stata inflitta una pena complessiva di 11 anni 3 mesi e 10 giorni di prigione. Non si è proceduto, invece, nei riguardi di Edoardo Bruciafreddo per morte del reo. Come si ricorderà l’uomo venne ucciso diversi mesi fa all’interno della sua abitazione. Le uniche due assoluzioni, invece, sono state quelle di Attilio La Mendola (in primo grado 3 anni) e Maurizio Laganà (anch’egli 3 anni rimediati in primo grado). Disposta la scarcerazione di Alessandro Ielo e Luigi Mario Testasecca se non detenuti per altra causa. L’inchiesta della Sezione

bretella calopinace

Narcotici (all’epoca diretta dal vicequestore aggiunto Diego Trotta) permise di aprire uno squarcio molto interessante sui collegamenti esistenti tra la criminalità comune reggina e alcuni nordafricani che trafficavano in sostanze stupefacenti. Dalle indagini è emerso inoltre come gli spacciatori avessero dei contatti anche con le consorterie mafiose dei Ficara (intesi “Ficareddi”) di Reggio Calabria e degli Alvaro di Sinopoli. Sarebbero stati proprio loro ad avere un ruolo preminente nel mercato della droga cittadino. Secondo le indagini del pm Cutroneo e della Squadra Mobile, i pusher e i promotori del sodalizio criminale piazzavano ingenti quantitativi di cocaina, hashish e marijuana anche negli istituti superiori della città e all’interno della curva Sud dello stadio “Oreste Granillo”. I tossicodipendenti sarebbero stati riforniti di droga da gente che si aggirava nei pressi di Piazza Milano, nel complesso residenziale “Il Labirinto”, nel quartiere Reggio Campi, nel “Rione G” e nei dintorni della villa comunale. Consolato Minniti

IN BREVE

Auto prende fuoco Traffico cittadino in tilt Pennestrì evade dai domiciliari

Una Opel di colore bianco, probabilmente a causa di un cortocircuito, ha preso fuoco nel pomeriggio di ieri sulla bretella del Calopinace. Nessuna conseguenza per la conducente, ma solo

tanta paura e traffico totalmente in tilt visto che la polizia, per agevolare le operazioni di soccorso, ha chiuso l’accesso al centro della città in entrambe le direzioni di marcia.

I carabinieri della stazione di Cannavò, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per evasione dagli arresti domiciliari Fortunato Pennestrì, 36 anni. L’uomo, che tempo fa aveva aggredito con un’arma il direttore di un supermercato dove prestava lavoro, ha lasciato la comunità dove si trovava rinchiuso. Dinnanzi al giudice Bennato per il rito direttissimo, i difensori Erina Latella e Domenico Diano hanno chiesto che l’uomo fosse rimesso ai domiciliari, contrariamente al pm che ne ha chiesto la custodia in carcere. Il giudice ha deciso per la custodia ai domiciliari accogliendo le richieste difensive.

Riciclaggio, 43enne deferito Ieri, personale dell’Upgsp ha deferito in stato di libertà B.C., 43 anni, responsabile del reato di riciclaggio.

Il sostituto procuratore generale Francesco Mollace

LE CONDANNE DI SECONDO GRADO Rocco Alvaro Antonio Ambrogio Antonino Anile Claudio Rocco Anile Demetrio Assumma Anouar Azzazi Hicham Bahij Edoardo Bruciafreddo Luigi Chillino Gabriella Costantino Domenico Ecelestino Taibi El Khayat Claudio Fedele Giovanni Ficara Orazio Ficara Rocco Ficara Rocco Fabio Ficara Fabio Forgione Najib Haidari Alessandro Ielo Antonio F. La Cava Attilio La Mendola Maurizio Laganà Antonino Losordo Vincenzo Macheda Domenico Mangiola Maurizio Marino Emauele Occhipinti Giuseppe Palamara Tommaso Pennestrì Luca D. Praticò Luigi M. Testasecca Loretta Tramonti

7 anni 3 mesi e 10 giorni 5 anni 11 mesi e 10 giorni 7 anni 3 mesi e 10 giorni 3 anni e 6mila euro 3 anni e 6mila euro 1 anno 7 mesi e 10 giorni 2 anni e 4400 euro n.d.p. per morte del reo 4 anni 11 mesi e 20 giorni 1 anno, 4 mesi 5 anni 11 mesi e 10 giorni 2 anni e 4400 euro 7 anni 3 mesi e 10 giorni 4 anni 11 mesi e 20 giorni 14 anni e 8 mesi 5 anni 11 mesi e 10 giorni 5 anni 11 mesi e 10 giorni 7 anni 3 mesi e 10 giorni 2 anni e 4400 euro 5 anni 11 mesi e 10 giorni 4 anni 11 mesi e 20 giorni assolto assolto 3 anni e 6mila euro 4 anni 11 mesi e 10 giorni 3 anni e 6mila euro 11 anni 3 mesi e 1o gg (pena compl.)

2 anni e 4400 euro 9 mesi e 1400 euro 4 anni 11 mesi e 20 giorni 4 anni 11 mesi e 20 giorni 5 anni 11 mesi e 10 giorni 5 anni 11 mesi e 10 giorni


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calabria

ora

R E G G I O

Con 89.932 preferenze l’ex sindaco ha avuto la meglio su un deluso Morabito (80.817 voti) dati primo turno

12.873 voti 4.66%

17.809 voti 6.45%

9.249 voti 3.35%

19.696 voti 7.13%

RAFFA for president

31.628 voti 11.45%

È Giuseppe Raffa, 52 anni, melitese di leghe pesanti e variegate (finanze, bilan- nella campagna elettorale, non a caso è nascita, il neo presidente dell’Ammini- cio, patrimonio e Decreto Reggio). Osteg- stato “dentro le regole, fuori dagli schestrazione provinciale di Reggio Calabria. giato dal suo stesso partito nella’ormai mi”. Il percorso umano e lavorativo del Nel ballottaggio conclusosi ieri ha totaliz- famosa crisi estiva del 2010, che vide con- neo presidente ha una svolta nel 1986 trapposto in una vera e quando si laurea presso la facoltà di Mezato 89.932 preferenze propria guerra di nervi i dicina e Chirurgia dell’Università degli pari al 52,66% a fronte consiglieri di maggio- Studi di Messina con il massimo dei voti del 47,33% raccolto dalranza e il facente funzio- e lode accademica. Ufficiale medico dell’uscente Giuseppe Moni, Raffa ha ricevuto l’in- l’esercito italiano, attività che ha svolto a rabito che ha racimolato vestitura di candidato a Cagliari per tre anni, è ufficiale in conge80.817 voti, 2785 in più presidente per il centro- do con il grado di capitano medico. Atdi quelli raccolti nel prila percentuale raggiunta da Raffa destra non senza soffe- tualmente esercita attivamente la profesmo turno quando si asnuovo presidente renze. Notoriamente le- sione di medico a Reggio Calabria. L’imsestò sui 26,58 punti gato al parlamentare e pegno politico risale invece al 1989, ricopercentuali. Raffa, dal coordinatore provinciale prendo la carica di presidente della XV canto suo, il 15 e 16 maggio scorsi, aveva totalizzato 133.292 voti Nino Foti, in più di un’occasione il suo circoscrizione, che poi è quella di apparcon una percentuale del 45,40. Risultati nome era stato messo in dubbio anche tenenza, per poi rivestire varie cariche che in qualche modo riflettono la preoc- dagli stessi vertici regionali del partito elettive. Per due legislature è stato consicupazione che negli ultimi giorni aveva che alla fine hanno dovuto accettare l’in- gliere provinciale di Reggio Calabria, eletassalito soprattutto il candidato del cen- vestitura ufficiale del coordinamento na- to nel collegio di Pellaro – Motta San Giovanni. Mentre per quattrodestra, timoroso di un astensionismo zionale. Se rappresenti tro consiliature consuche nelle percentuali è risultato non pro- la continuità del “modelcutive è stato eletto nel prio uno spauracchio. Lo striminzito lo Reggio”, da oggi tracivico consesso della cit34,57% dei votanti rispetto al 62,70 regi- sposto alla Provincia, è tà di Reggio Calabria, ristrato nel primo turno la dice lunga, an- presto per dirlo. Certo è coprendo anche l’incariche se poi alla fine Raffa ha mantenuto che diversi aspetti di co di assessore. Prima di più di nove mila voti di scarto rispetto a quel modello sono stati la percentuale raccolta dall’uscente diventare sindaco facenPinone Morabito che non ha dunque fat- affrontati e in qualche Pinone Morabito te funzioni ha ricoperto to il miracolo auspicato negli ultimi fuo- modo affondati dallo l’incarico di capogruppo chi di campagna elettorale.Ma vediamo stesso Raffa, che ha avudi Forza Italia in Consichi è il neo presidente della Provincia di to il merito di non farsi Reggio Calabria, reduce da un anno di travolgere nella fase più acuta della crisi glio Comunale, nonché consigliere delefuoco vissuto a palazzo San Giorgio, do- comunale coincisa con il suicidio della gato allo Sviluppo delle Aree Costiere ed ve dal 14 maggio del 2010 ha rivestito la dirigente del settore finanze Orsola Fal- al Project Financing. Claudio Labate carica di sindaco facente funzioni con de- lara. Il motto che lo ha accompagnato

5.730 voti 2.07%

52,66%

8.533 voti 3.09%

11.223 voti 4.06%

47,33%

1.901 voti 0.68% 133.292 VOTI

8.744 voti 3.16% 45.40%

13.16%

2.13%

6.816 voti

36.347 voti

5.889 voti

0.75%

3.3%

2.073 voti

9.132 voti

2.6%

7.189 voti 1.83%

6.053 voti

2.61%

2.11%

10.885 voti

7.228 voti

5.835 voti

4.31%

0.6%

5.02%

0.96%

11.827 voti

1.671 voti

13.859 voti

2.677 voti

652 vo t i 0.22% 0.19%

551 voti

3.203 vo t i 1.09%

PELLE

13.346 vo t i 4.54%

3.94%

0.99%

2.734 voti

CUTRUPI

2.46%

64.252 vo t i 21.88%

FUDA

78.032 vo t i 26.58%

GRECO

NUCERA

MORABITO

i dati del primo turno

6.56%

18.124 voti

778 vo t i 0.26% 0.24%

669 voti


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calabria

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R E G G I O

Nel Reggino l’affluenza al voto al secondo turno è stata più bassa rispetto alle altre quattro province italiane chiamate al ballottaggio. Da noi, infatti, si è recato alle urne il 34,56% degli aventi diritto, mentre nel Mantovano il 52,43%, nel Vercellese il 52,19%, nel Maceratese il 49,34% e nel Pavese il 49,34%. Nel Reggino in ribasso anche l’affluenza al voto rispetto al primo turno: due settimane fa aveva espresso la propria preferenza il 62,7% degli iscritti alle liste elettorali, mentre al ballottaggio il 28,14% in meno. Nella nostra provincia, sono stati 37 i comuni che hanno avuto un ribasso più leggero (sotto il 20%); 42 intermedio (fra il 20% e il 30%), e 18 più pesante (oltre il 30%). Quello con più elettori nuovamente ai seggi è stato San Pietro di Caridà (-3,78%), seguito da Caulonia (-9,83%), Candidoni (9,87%), Fiumara (-10,01%), Samo (10,56%), Taurianova (-10,58%), Bivongi (11,17%), Placanica (-12,1%), Grotteria (12,12%) e Cardeto (-12,93%). Sempre entro il meno 20% di votanti, Bagaladi, Bova Marina, Bruzzano, Cinquefrondi, Cittanova,

Feroleto, Ferruzzano, Laganadi, Laureana, Marina di Gioisa, Martone, Montebello, Motta, Oppido, Palmi, Pazzano, Polistena, Riace, Roccella, San Lorenzo, San Procopio, Santa Cristina, Sant’Alessio, Santo Stefano, Serrata, Stignano e Terranova Sappo Minulio. Nei comuni della fascia mediana, un po’ più virtuosi sono stati Brancaleone (-20,05%), Canolo (-20,36%), Giffone (20,14%), Gioiosa (-20,1%), Roccaforte (20,25%), San Giovanni di Gerace (-20,27), Calanna (-21,07%), Campo Calabro (21,2%), Cosoleto (-21,53%), Melito (21,76%), Platì (-21,24%), Sant’Ilario (21,31%), Staiti (-21,55%) e Seminara (21,79%). Maglie nere dell’affluenza, fra i quali c’è quello di Reggio (-35,94%), i comuni di Sant’Agata del Bianco (-57,12%), Melicucco (-53,35%), San Ferdinando (-50,82%, Gerace (48,32%), Bova (-48,32%), Locri (43,03%), Monasterace (-43,03%), Sinopoli (-42,59%), Siderno (-42,06%) e San Giorgio Morgeto (41,11%). Un po’ meglio quelli di Africo, Ardore, Agnana, Bianco, Palizzi, Roghudi, Sant’Eufemia e Scilla comunque non sotto il meno 30%. Luca Assumma

Giovanni Verduci - Udc Raffaele D’Agostino - Sud Gregorio Frosina - Pd

Giuseppe Neri - Pd

Mario Candido - SU Nuovo Psi

Demetrio Cara -Raffa presidente

Pierfrancesco Campisi - Sco.pre Giovanni Barone - Udc Sandra Polimeno - Popolari lib.

Rocco Sciarrone - PRI

Pietro Fuda - Polo Civico

Anche Reggio ha incoronato Peppe Raffa presidente della Provincia. Già al primo turno la maggior parte dei reggini che si erano recati alle urne si era espressa per il candidato del centrodestra: Raffa, infatti, era stato premiato con 46.166 preferenze, mentre il suo competitor di centrosinistra Pinone Morabito si era fermato a 31.774. Dati reggini, questi del primo turno, che corrispondevano ad uno 0,47% in più rispetto al totale provinciale per Raffa e un più 6,07% per Morabito. Al secondo turno, invece, l’uomo di Pdl, Scopelliti presidente, Raffa presidente, Udc, Sud, Pace, Pri, Fiamma, Popolari liberali e Socialisti uniti-Nuovo Psi ha ricevuto 30.464 voti (pari al 53,1%), mentre l’ormai ex inquilino di palazzo San Giorgio espressione di Pd, Prc, Pdci, Psi-Mpa, Patto per Morabito e Morabito presidente 26.911 (pari al 46,9%). Percentuali cittadine, queste del ballottaggio, equivalenti ad un più 0,44% per Raffa e ad un meno 0,43% per Morabito rispetto al risultato complessivo provinciale. Per quanto riguarda l’affluenza, a Reggio al primo turno ha votato il 75,09% degli aventi diritto, più 12,39% rispetto al 62,7% del totale provinciale. Al ballottaggio, invece il 38,89%, più 4,33% rispetto al 34,56% dell’intero Reggino. (l.a.)

Reggio, affluenza in picchiata Nelle altre province si vota di più

Luigi Giugno - Polo Civico

Peppe vince in città 30.464 preferenze

i dati/2

Giovanni Nucera - Sel

i dati

vita professionale ad operare sul territorio e nel sociale». Psicologa, è stata responsabile dei servizi sociali all’Asl di Locri. «Saprò far ragionare al femminile il consiglio provinciale». la sua promessa. (ric.trip.)

Giuseppe Morabito - Pd

Sandra Polimeni è l’unica donna in Consiglio

Domenico Battaglia - Pd

so. A parte Fuda e Fedele, il polo civico conferma altri 2 uscenti della maggioranza Morabito: si tratta di Luigi Giugno (Polo di centro), 14,51% a Bovalino, e Francesco D’Agostino (A testa alta) 26,76% a Cittanova. Oltre a Morabito, il centrosinistra elegge, nelle file del Pd 3 consiglieri. Si tratta degli assessori uscenti Giuseppe Neri (30,30%), primo eletto in assoluto, e Domenico Battaglia (27,61%). Ci sarà anche il consigliere Gregorio Frosina (23,19%). Un solo eletto per Rifondazione comunista, Giuseppe Longo (11,88%) nel collegio di Polistena-Cinquefrondi. Natale Iracà

Giuseppe Longo - Rifondazione

Nove l’opposizione. Neri (Pd) il più votato

Domenico Fedele - Polo Civico

Pdl primo partito La maggioranza avrà 14 seggi

Il ballottaggio, oltre a Peppe Raffa, premia anche il centrodestra. Saranno infatti 14 i consiglieri della nuova maggioranza di palazzo Foti. Primo partito, ovviamente, il Popolo della libertà che elegge 4 rappresentanti. Confermati i 2 consiglieri uscenti Bruno Porcino, primo del centrodestra con il 29,55%, e Antonio Eroi, terzo nella lista del predellino con il 20,31%. Tra i missionari della libertà anche due new entry. Si tratta di Giuseppe Pirrotta, secondo in lista con il 22,92% dei consensi a Villa San Giovanni, e di Domenico Giannetta (17,88%) per Oppido. Sono 3 gli scranni che invece spettano alla Scopelliti presidente, secondo partito del centrodestra. Entrano nell’aula delle adunanze di palazzo Foti in tre, e sono tutti neofiti per l’assemblea provinciale. Si tratta di Giovanni Arruzzolo (27,99%), che sbanca Rosarno, Giuseppe Saletta(13,04%) a Palmi e Pier Francesco Campisi a Caulonia. Terzo partito della coalizione è l’Udc che elegge 2 consiglieri provenienti dalla maggioranza Mo- negli scranni di centrodestra. Oltre a Fedele, alrabito. Si tratta di Giovanni Verduci che a le opposizioni spettano altri 9 seggi. Due sono Motta San Giovanni viene confermato con il appannaggio dei candidati presidente sconfit19,26% delle preferenze, e ti, l’uscente Pinone MorabiGiovanni Barone che a Palto e il suo predecessore PieMimmo Fedele mi trascina il centrodestra con tro Fuda. Un altro, secondo più vicino il 19,01% dei consensi. Per Rel’attribuzione dei seggi del mipubblicani e lista Sud un conal centrodestra nistero dell’interno, spetta al sigliere a testa che, in entramcandidato del polo di sinistra, Seggio conteso bi i casi, proviene da Gioia TauGiovanni Nucera, che così tra Sel e Pdci ro. Si tratta di Rocco Sciarandrebbe a togliere l’unico rone, che sotto le insegne delscranno al Pdci, conquistato a l’edera ottiene il 16,09% dei consensi, e Raf- Polistena dall’assessore uscente Michele Trifaele D’Agostinoche arriva all’11,05%. Anche podi (22,79%). Su questo è probabile il ricorla Raffa presidente ottiene uno scranno con Demetrio Cara (13,24%) mentre l’unica donna quote rosa eletta a palazzo Foti è Maria Polimeno (7,99%) per i Popolari e liberali a Bovalino. Un seggio anche per la lista Socialisti uniti-Nuovo Psi che porta a palazzo Foti un altro rappresenCi sarà una sola donna all’interno del tante di Caulonia, Mario Candido (13,27%). prossimo consiglio provinciale. Si tratta di Ma Raffa potrebbe già aver conquistato un Maria Alessandra Polimeni eletta nelle fila quindicesimo consigliere. Si tratta dell’uscente dei Popolari liberali di Giovanni Nucera. Mimmo Fedele che, nella Fuda presidente, «Sono all’esordio in politica - ha detto la ha conquistato il collegio di Oppido con il Polimeni - ma ho speso gran parte della mia 21,30% dei consensi e potrebbe accomodarsi

Francesco D’Agostino -P. Civico

Giuseppe Saletta - Scop. pres.

Giovanni Arruzzolo - Scop. pres.

Domenico Giannetta - PdL

Antonio Eroi - PdL

Giuseppe Pirrotta - PdL

Bruno Porcino - PdL

il nuovo consiglio


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calabria

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R E G G I O le percentuali dei candidati UNIONE DI CENTRO Claudia Iannì Sebastiano Primerano Francesco Carnovale Alessandro Cannatà Leo Morabito Antonio Castellano Vincenzo Loiero Francesco Tomaselli Giovanna Mangiola Bruno Barillaro Giovanni Barone Anselmo Scappatura Giovanni Verduci Giuseppe Calabretta Bruno Pansera Sebastiano Macheda Giancarlo Barrile Salvatore Caridi Davide Scaramozzino Orazio Castellone Giuseppe Idà Giulio Calauti Roberto Bellantone Demetrio Laganà

PRESIDENTE

Giuseppe

RAFFA

POPOLO DELLA LIBERTÀ Giuseppe Pirrotta Giuseppe Iurato Gioacchino Riitano Domenico Bovalino Walter Arturo Scerbo Santo Bagalà Rocco Giuseppe Mazzaferro Vincenzo Carabetta Demetrio Barbaro Domenico Giannetta Giovanni Bonaccorso Maurizio Bellocco Francesco Maria Biasi Bruno Porcino Antonio Eroi Lorenzo Federico Giuseppe Altobruno Francesco Cananzi Rosanna Melissari Michele Marcianò Gaetano Rao Michelangelo Vitale Roy Biasi Francesco Morabito

22,92% 4,46% 1,80% 4,47% 1,46% 10,44% 7,02% 10,56% 6,79% 17,88% 9,11% 8,50% 9,43% 29,55% 20,31% 13,14% 11,43% 15,56% 10,04% 13,96% 10,45% 6,55% 14,46% 15,26%

RAFFA PRESIDENTE Carmela Santagati Federica Gallipoli Giovanni Marino Biagio Catania Emilio Maviglia Francesco Barbieri Rocco Agostino Francesco Maria Pignataro Pasquale Sapone Demetrio Fulco Ugo Tarsitani Grazia Maria Campolo Natale Praticò Vittoria Costantino Santo Marino Giuseppe Aricò Demetrio Cara Carmelo Antonio Pennestrì Pasquale Alfano Michelangelo Chirico Pino Cavallaro Enrico Tedesco Rocco Sposato Francesco D'Agostino

6,81% 0,43% 1,47% 5,85% 2,79% 8,60% 0,66% 0,45% 7,88% 0,12% 1,39% 0,04% 9,72% 1,88% 4,25% 6,70% 13,24% 4,40% 9,28% 4,38% 6,34% 3,03% 6,94% 5,36%

LISTA SCOPELLITI PRESIDENTE

1,89% 8,74% 9,77% 11,01% 8,79% 4,79% 12,34% 6,00% 0,22% 12,01% 19,01% 3,52% 19,26% 2,30% 1,26% 7,72% 1,64% 4,78% 1,12% 1,29% 9,44% 3,37% 6,26% 0,29%

POPOLARI E LIBERALI Emanuele Antonio Olivieri Maria Polimeno Loredana Scicchitano Rocco Marra Italo Pietro Salvatore Mafrici Catherina Tripodi Maurizio Costarella Vincenza Corasaniti Antonio Giuseppe Zappia Fiore Riganò Rocco Cilona Serafino Mammola Sara Serrao Massimiliano Latella Vincenzo Polimeni Peppe Pirrello Amalia Paola Nucaro Giuseppe Cambera Carmelo Salvatore Nucera Maria Laura Pomara Raffaele Cirillo Giuseppe Baggetta Franco Barresi Giovanni Bellantone

il seggio conteso

Tripodi vuole sedere in aula «Sul sito del Ministero dell’Interno alla coalizione di Morabito vengono assegnati 5 seggi invece che 6. Così facendo verrebbe detratto illegittimamente il seggio di consigliere provinciale spettante al PdCI pur avendo, il partito, conseguito il 3,3%, su base provinciale, al primo turno ed avendo superato la soglia di sbarramento del 3% prevista dalla legge». Così una nota dei Pdci che rivendica un seggio per l’uscente Michele Tripodi, aggiungendo che «si tratta di un’errata applicazione della legge da parte del Ministero che anche l’anno scorso sbagliò a calcolare la ripartizione dei seggi al Comune di Lamezia».

5,81% 7,99% 0,83% 5,35% 2,80% 1,85% 4,88% 1,22% 3,47% 5,30% 4,82% 1,84% 1,17% 1,02% 5,00% 2,64% 2,95% 3,23% 3,45% 3,90% 1,80% 1,99% 5,98% 0,81%

Tiziana Filocamo Eugenio Triveri Pier Francesco Campisi Rocco Rullo Antonio Maria Pizzi Marcello Gatto Giuseppe Salvatore Loprete Carlo Chianese Giuseppe Salvatore Meduri Orlando Fazzolari Giuseppe Saletta Pietro De Pasquale Angelo Maria Azzarà Demetrio Fotia Domenico Foti Pino Cuzzocrea Bianca Rosa Tripodi Fabio Giuseppe Colella Antonello Scagliola Giuseppe Orsa Giovanni Arruzzolo Francesco Rispoli Raffaele Sofia Francesco Cannizzaro

1,46% 1,63% 12,17% 1,29% 2,29% 3,13% 1,14% 3,42% 9,37% 11,48% 13,04% 4,58% 1,20% 5,31% 4,58% 9,94% 8,77% 11,01% 8,73% 5,86% 27,99% 11,52% 1,68% 12,10%

SUD Carmelo Sgarlato Antonino Crea Bruno Zema Furio Pronestì Antonio Costanzo Raffaele D'Agostino Alessandro Ruggiero Carmelo Labadessa Filippo Pennestrì Saverio Garzo Mario Manucra Vincenzo Pisano Antonino Chinnì Filippo Pennestrì Leonardo Mario Basile Amalia Turano Bruno Tomaselli Amalia Turano Francesco Antonio Foti Leonardo Mario Basile Aurelio Ventre Maria Bizzantini Antonino Bartuccio Domenico Franco

PATTO CRISTIANO ESTESO Giuseppe Surace Pasquale Surfaro Natale Papaluca Ismaele Ottavio Caruso Domenico Paino Danilo Riotto Natale Papaluca Frank Polimeno Franco Zumbo Francesco Sgabeterra Danilo Riotto Francesco Sgabeterra Giuseppe Raffa Selvaggia Rubino Antonino Tomaselli Salvatore Pangallo Frank Polimeno Daniele Zangari Salvatore Catalano Domenico Smorto Michele Macrì Giuseppe Raffa Domenico Albanese Antonino Scopelliti

4,92% 3,22% 0,18% 2,33% 3,47% 0,97% 0,78% 0,28% 0,24% 0,08% 0,49% 0,11% 2,91% 1,61% 7,05% 1,75% 3,47% 1,43% 5,09% 2,80% 0,04% 0,43% 1,71% 4,46%

SOCIALISTI UNITI-NUOVO PSI 3,31% 4,05% 7,81% 4,97% 6,80% 11,05% 1,07% 3,76% 0,10% 6,38% 9,31% 5,44% 1,33% 0,84% 0,90% 1,12% 5,93% 4,02% 9,97% 0,88% 0,17% 2,10% 4,91% 1,44%

Domenico Sgroi 2,76% Anthony Drago 0,29% Mario Candido 13,27% Nicola Carnovale 0,17% Pierpaolo Zavettieri 12,31% Rocco Nicoletta 3,54% Domenico Ollio 0,61% Vincenzo Carrozza 0,81% Francesco Saverio Zuccalà 1,89% Pietro Violi 8,40% Angela Lo Frano 1,40% Francesco Antonio Tropeano 3,29% Marcella Borrello 2,28% Silvio Palamara 3,08% Antonio Sapone 0,51% Angelo Quattrone 0,55% Giovanni Pasquale Foti 0,34% Demetrio Paolo Nania 0,38% Salvatore Presentino 2,97% Saverio Zavettieri 0,44% Cosma Ferrarini 2,91% Edoardo Cusato 1,84% Vincenzo Argirò 10,16% Massimo Pierluigi Lo Faro 0,06%

PARTITO REPUBBLICANO Basilio Musolino 0,74% 0000 Pietro Roberto Princi 0,24% Gianluca Castagna 0,06% Giovanni Bagnato 0,05% Pietro Stilo 5,41% Rocco Sciarrone 16,09% Tommaso Cartolano 11,07% Luca Maio 11,54% Antonino Foti 0,98% Massimiliano Mancuso 0,02% Antonio Domenico Ippolito 3,67% Leonardo Africa 0,68% Adelaide Surace 0,35% Giuseppe Baronetto 5,45% Domenico Scevola 0,71% Giuseppe Daniele Canale 2,74% Giuliano Lo Bianco 2,53% Mauro Antonio Pustorino 2,37% Roberto Colicchia 1,21% Antonino Araniti 0,41% Cinzia Centra 0,08% Francesca Maria Rosa Tripodi 0,37% Domenico Coppola 8,25% Gaetano Laboccetta 0,25%

FIAMMA TRICOLORE Antonella Scarfone Vincenzo Versace Antonio Lazzaro Francesca Latella Giuseppe Gustavo Martino Francesco De Leo Flavia Argirò Francesco Barbaro Luigi Iacopino Sebastiano Quattrocchi Valentina Cannizzaro Giuseppe Petullà Giuseppe Mallamaci Emanuel Pasquale Azzarà Carlo Alberto Polimeni Demetrio Siclari Giorgio Arconte Francesca Nocera Luciano Surace Giacomo Cotroneo Salvatore Lauro Antonio Ferreri (Carbonella) Valerio Larosa Giuseppe Minnella

0,44% 0000 0,48% 0,38% 0,24% 0,15% 0,26% 0,34% 0,26% 0,13% 0,12% 0,10% 0,13% 0,80% 1,99% 1,14% 1,63% 0,83% 0,76% 0,93% 0,53% 0,70% 1,97% 1,25% 0,68%

le reazioni

«Raffa può cambiare la Provincia» Entusiasmo centrodestra. Delusione nel centrosinistra Fioccano su entrambi i fronti le reazioni. Nel centrodestra, ovviamente, si esulta. «Siamo in controtendenza rispetto al Paese. La nostra classe dirigente ha dimostrato capacità politico-amministrative» il commento dell’assessore regionale Antonio Caridi. «La vittoria è ancor più bella perché sofferta per il poco tempo avuto per approntare le liste, è stata la vittoria della volontà e dell’entusiasmo – le parole del responsabile della Lista Raffa presidente Bruno Ferraro – ma anche di Raffa, persona onesta che può trasformare una Provincia sonnacchiosa». Anche il consigliere provinciale Udc Giovanni Barone ha salutato con soddisfazione la vittoria di Raffa, soprattutto nell’ottica di sviluppo del proprio territorio, ovvero Palmi e la Piana: «I cinque anni di amministrazione Morabito hanno in parte diminuito la tendenza reggiocentrica,

ma il percorso ancora insufficiente verrà completato nei prossimi anni». Felice anche il sindaco Demi Arena, che inserisce la conquista della Provincia in un quadro regionale: «Il ribaltamento del 4 a 1 delle precedenti amministrative è un risultato importante che è anche frutto di un rapporto forte con l’Udc». «Le persone hanno dimostrato di volere che questa classe dirigente continui a lavorare bene – la dichiarazione di Demetrio Berna – Il centrodestra si è dimostrato coalizione compatta con una dialettica interna utile, mentre il centrosinistra un’accozzaglia che non dialoga». A parlare anche due ex consiglieri comunali Pdl, ovvero Nino Nicolò («Il governo regionale ha dimostrato di essere credibile. E paga la scelta dei candidati. Avere enti monocolore ci consentirà di fare una filiera istituzionale. Svilupperemo progetti che ci

consentiranno di integrarci nei circuiti che contano») e Peppe Agliano («Avanza una classe dirigente che in questi anni ha dato risposte al territorio e una coalizione compatta»). Stato d’animo ben diverso nel centrosinistra. «Abbiamo rischiato di fare il miracolo contro un centrodestra unito. Tornano in Consiglio pezzi dell’ex maggioranza che se rimasti con Morabito, con il quale hanno votato, avrebbero garantito la vittoria – il pensiero del consigliere provinciale Pd Domenico Battaglia – sono stati cinque anni positivi. Se il centrosinistra fosse stato coeso, staremmo a parlare di altro. Ci dovranno essere scelte ponderate, il Pd non può restare commissariato, ma affidarsi a chi ha dimostrato la propria leadership sul campo». Per il consigliere regionale Pd Demetrio Battaglia «dobbiamo ripartire per creare l’alternativa e ritornare fra cinque anni ad amministrare la Provincia; diamo merito a Raffa, e a Morabito che ha fatto un grande lavoro». Luca Assumma


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R E G G I O le percentuale dei candidati RIFONDAZIONE COMUNISTA Enrico Pescatore Massimiliano Guidace Vincenzo Crucitti Pasquale Iaria Vincenzo De Angelis Emanuele Oliverio Salvatore Fuda Eleonora Brandi Tito Nastasi Santo Gioffré Santo Gioffré Giuseppe Longo Giovanni Barbucci Francesco Casile Paolo Giordano Tito Triolo Francesco Cuzzola Cristina Caminiti Loredana Azzarelli Domenico Luppino Giuseppe Scandinaro Francesco Minniti Gaetano Errigo Ferdinando Rizzo

1,93% 1,46% 2,22% 1,37% 6,20% 0,32% 6,81% 0,79% 11,49% 1,06% 10,81% 11,88% 1,68% 5,58% 4,98% 4,86% 5,32% 3,56% 3,07% 5,52% 7,77% 2,64% 0,87% 1,13%

COMUNISTI ITALIANI Vincenzo Sciglitano Giuseppe Mazzaferro Giovanni Maiolo Nicola Cirillo Antonio Mediati Lillo Laganà Giuseppe Mazzaferro Cesare Pelle Angelo Marra Luigi Cannatà Rosario Cilona Michele Tripodi Paolo Federico Lorenzo Fascì Francesco De Lorenzo Filippo Rodà Bartolo Lucio Talia Emanuele Laganà Francesco Milasi Natale Morena Francesco Cimato Rosanna Femia Luigi Cannatà Emanuela Cortese

0,78% 0,39% 1,17% 2,47% 8,48% 2,46% 10,36% 1,58% 2,10% 0,27% 1,71% 22,79% 1,06% 4,24% 2,84% 3,89% 3,04% 1,58% 2,09% 1,34% 1,16% 1,55% 1,01% 0,65%

PSI-MPA Francesco G. Bellantone Vincenzo Gareffa Rocco Agrippo Antonio Polimeni Bernardo Russo Roberto Ingenito Rocco Agrippo Annalisa Misitano Bernardo Russo Vittoria Siviglia Simona Scarcella Angela Ciardullo Carmela Amaddeo Paola Andidero Bruno Vadalà Amtonia Tania Praticò Francesco Milardi Giovanni Pellicanò Angelo Crisalli Giuseppe Fra, Germanò Pasquale Fascì Elio Napoli Giuseppe G. Casella Roberto Ingenito

Gregorio Frosina Domenico Ferrò Attilio Tucci Gaetano Gerace Rossella Tassone Beniamino Laganà Antonio Scali Giuseppe Mammoliti Gesualdo Costantino Antonio Frisina Domenico Dario Galletta Giuseppe Deleo Bruno Martino Vincenza Amato Rodolfo Malaspina Tina Tripodi Angelo Vecchio Ruggeri Domenico Battaglia Antonino Castorina Giuseppe Neri Michele Brilli Marcello Cordì Sandro Forestieri Domenico Idone

23,19% 12,04% 20,87% 4,09% 8,49% 2,82% 13,75% 15,98% 23,13% 1,89% 4,73% 6,26% 20,18% 10,88% 15,31% 16,88% 10,33% 27,61% 14,58% 30,38% 5,50% 6,68% 4,61% 18,95%

A TESTA ALTA 4,84% 1,85% 0,90% 0,60% 6,62% 0,14% 11,45% 0,64% 3,56% 0,13% 0,73% 1,00% 1,83% 2,38% 1,47% 0,94% 4,86% 0,42% 0,30% 1,56% 0,23% 1,85% 0,55% 2,11%

PATTO PER MORABITO Andrea Paolo Giunta Silvio Francesco Frascà Antonello Alfarone Giuseppe Vito Mezzatesta Vincenzo Camera Giovanna Lombardo Sebastiano Erbi Antonino Insirello Sebastiano Erbi Demetrio Pitasi Leonardo Monteleone Italia Vegliante Giuseppe Pinto Salvatore Di Mauro Giovanni Maria Nostro Daniela Spinola Giovanni Maria Nostro Giovanni Maria Nostro Giuseppe Pinto Giuseppe Quattrone Demetrio Pitasi Vincenzo Antonio Leotta Aldo Cento Andrea Paolo Giunta

PARTITO DEMOCRATICO

0,15% 0,74% 1,25% 1,66% 0,13% 0,03% 0,01% 0,12% 0,09% 0,06% 0,07% 0,04% 0,10% 0,29% 0,33% 0,48% 0,40% 0,60% 6,50% 0,63% 0,11% 0,05% 3,29% 0,19%

CANDIDATO PRESIDENTE

Pietro

FUDA

FUDA PRESIDENTE Arturo De Forte Vincenzo Maesano Alessandro Manno Domenico Fonti Sebastiano Romeo Maurizio Arlacchi Alessandra Placanica Pasquale Brizzi Lorenzo Domenico Stelitano Domenico Fedele Letterio Iannelli Michele Galimi Carmelo Chilà Angelo Fulco Vincenzo Rogolino Giuseppe Galtieri Diego Fortugno Leone Domenico Velonà Paolo Cimato Albino Passalacqua Pasquale D'Agostino Domenico Barranca Antonello D'Agostino Stefano Repaci

0,62% 9,38% 4,16% 1,87% 3,76% 6,40% 2,66% 19,90% 7,13% 21,30% 3,20% 6,17% 2,00% 3,51% 4,48% 4,55% 7,57% 0,81% 0,78% 4,31% 4,28% 15,64% 2,94% 18,98%

Peppe Ielo Domenico Pulitanò Liliana Frascà Francesco D'Agosino Giuseppe Silvio Massara Carmine Caratozzolo Immacolata Commisso Antonia Zema Domenico Foti Vincenzo Madaffari Vincenzo Cambareri Antonio Nasso Luigi Rosace Pierino Fotia Pasquale Azzarello Antonino Zimbalatti Paolo Marcianò Carmelo Versace Maria Zirilli Francesco Surace Nicola Angelo Cuppari Nicodemo Furfaro Giovanni Loschiavo Agostino Francesco Caridi

Cosimo Forgione Giuseppe Serra Rocco Leotta Angelo Raffaele Accursio Francesca Maria Romeo Giuseppe Murano Andrea Commiso Lucia Ferraro Pietro Musumeci Bruno Madaffari Carmelo Ferraro Donatella Sorbara Antonio Borrello Paolo Caracciolo Giovanni Crea Davide Nostalgi Patrizia Maria Gambardella Toni Sergi Giuseppe Romeo Francesco Vilasi Mario Masso Luigi Fraietta Ilario Nasso Giuseppe Serra

4,60% 5,45% 3,37% 1,46% 1,42% 0,52% 0,06% 1,46% 0,23% 2,04% 3,68% 0,29% 0,30% 4,60% 1,65% 1,74% 1,66% 2,46% 3,94% 4,67% 6,00% 1,34% 3,54% 1,57%

I RIFORMISTI 0,25% 5,02% 3,42% 26,76% 3,33% 3,79% 3,27% 0,30% 0,10% 0,33% 1,46% 1,28% 7,66% 1,74% 6,30% 3,00% 2,86% 4,18% 1,98% 3,75% 5,04% 4,99% 1,87% 1,11%

AUTONOMIA E DIRITTI Domenico Dato Enzo Strati Giovanni Criaco Daniela Marafioti Annunziato Morabito Raffaele Rizzo Letizia Mazzà Cosimo Damiano Spagnolo Pietro Doldo Carmelo Vitalone Tiziana Surace Arcangelo Fiorello Roberta Della Foresta Giovanni Luca Cugliandro Giuseppe Paolo Surace Francesco Pizzi Antonino Cutrupi Giovanni Lia Antonino Motta Francesca Laganà Angelo Fiumara Francesco Fotia Girolamo Michele Bello Fabio Rodolfo Furci

MORABITO PRESIDENTE

1,65% 9,46% 0,26% 0,19% 1,66% 3,75% 2,06% 4,25% 0,13% 5,20% 0,29% 2,56% 0,16% 0,21% 0,38% 0,19% 1,35% 0,54% 5,37% 0,94% 2,65% 0,64% 5,15% 0,28%

Filippo Laganà Mattia Marra Paolo Tassone Vincenzo Chindamo Giuseppe Lazzara Giuseppe Piromalli Diego Dascola Domenico De Carlo Assunta Maria Curatola Giuseppa Modafferi Armando Attinà Colomba Barile Giovanna Laganà Diego Pellicanò Giovanni Laganà Serena Montalto Bruno Megale Demetrio Antonio Pecora Giuseppe Lo Presti Franco Romeo Concetta Nevoso Pietro Giulivo Pietro Rosi Pierangelo Settembrino

Giuseppe

MORABITO

0000

POLO DI CENTRO 0,94% 0,33% 0,51% 2,32% 0,27% 0,12% 0,72% 0,46% 0,23% 0,17% 0,70% 0,09% 0,60% 0,36% 0,40% 0,43% 0,45% 1,15% 1,39% 0,43% 0,35% 1,59% 0,26% 0,16%

ALLEANZA PER L’ITALIA Pietro Galati Ferdinando Piccolo Salvatore Simonetta Giorgio Papasidero Pasquale Follia Saverio Abate Francesca Gargiulo Domenico Chianese Domenico Marcianò Vincenzo Nocida Raffaele Napoli Antonio Cordiano Maria Latella Antonino Toscano Emanuele Smirti Maria Antonia Foti Simona Angela Tortora Marco Antonio Marra Simona Angela Tortora Felice Sidari Domenico Mammone Giuseppe Pedullà Annamaria Cordopatri Maria Rita Fallara

CANDIDATO PRESIDENTE

1,11% 1,30% 2,72% 0,97% 1,17% 8,64% 1,61% 2,97% 6,99% 0,81% 0,05% 5,96% 0,24% 1,31% 0,35% 1,09% 1,51% 0,48% 1,33% 0,39% 0,85% 16,72% 2,47% 0,61%

Vincenzo Randazzo Luigi Giugno Carmelo Dimasi Pasquale Gabriele Amaro Paolo Talia Pasquale Mamone Katiuscia Iannizzi Antonio Alvaro Domenico Zavettieri Carmela Forgione Vincenzo Melissari Alessandro Demarzo Giuseppe Benedetto Lillo Morabito Carmine Costarella Pietro Morabito Mario Strati Melo Sgarlato Ercole Nicolazzo Romualdo Mello Giuseppe Romeo Giovanni Salvatore Rodi Giuseppe Chirico Giuseppina Caminiti

2,65% 14,51% 0,44% 4,65% 5,17% 6,82% 3,82% 7,97% 8,25% 0,75% 0,50% 6,22% 12,96% 7,62% 4,43% 4,57% 0,77% 1,01% 1,85% 0,64% 1,73% 7,96% 3,58% 8,67%

SUD PER L’AUTONOMIA Anna Nuri Ferdinando Maisano Pier Domenico Sasso Silvio Sorrenti Nicola Marino Teodoro Verduci Pasquale Fabiani Saverio Mollica Giovanni Falcone Luigi Colella Giovanni Barone Giuseppe Domenico Sciarrone Filippo Campolo Andrea Scarlata Giovanni Toscano Bruno Ferrara Concetta Serranò Marco Battaglia

0,40% 2,08% 1% 4,13% 4,25% 0,55% 0,05% 0,16% 1,27% 1,66% 3,68% 0,06% 0,27% 0,19% 0,20% 0,18% 0,54% 0,61%

Antonia Caracciolo

0,41%

Rocco Bruno Giovanni Curatola Domenico Nunnari

0,31% 0,25% 0,13%


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R E G G I O

«È una querelle strumentale» Il dirigente generale del settore Cultura risponde sul teatro Siracusa La polemica sul Teatro Siracusa di Slega la Calabria? Il dirigente generale del settore cultura, Massimiliano Ferrara parla a chiare lettere di «querelle strumentale per un bando regionale al quale è stata data ampia diffusione e per il quale sono state ricevute diverse richieste di informazioni da parte di enti, associazioni culturali e società di spettacolo». «Che facciano delle proposte – è stato il commento telefonico del dirigente che è anche docente alla Mediterranea – per una struttura che, dopo il sopralluogo dello scorso venerdì «si presenta in una situazione meno grave di ciò che mi aspettavo». Una manutenzione, compreso il danno causato dai ladri interessati alla merce dell’attigua gioielleria, che spetta alla Regione Calabria. Nel frattempo pare che gli aspiranti gestori del Siracusa, dopo aver visionato la struttura la scorsa settimana, abbiano presentato la richiesta di adesione alla Il teatro Siracusa gara così come previsto dal bando regionale. Un documento che, come ricorda Teatro Siracusa, assicurandone il pieno lo stesso Ferrara, «è stato pubblicato in funzionamento secondo principi di effipre-informazione lunedì 11 aprile 2011 cienza, efficacia ed economicità. Stiamo proponendo, infatti, un sul sito istituzionale metodo innovativo di www.regione.calabria.it Per Ferrara gestione e amministrae poi pubblicato sul Bol«la Regione zione della cultura. Per lettino Ufficiale della ha dato ampia questo motivo si è deciCalabria n.15 del 15 so di prorogare la scaaprile 2011, prevedendo diffusione denza del bando al fine 45 giorni per la presenal bando» di consentire a tutti gli tazione delle domande. attori sociali interessati, La scadenza prevista per lunedì 30 maggio 2011 è stata proroga- di poter elaborare progetti di gestione ta al 29 giugno 2011». Ferrara ha ag- credibili e che rispondano ai principi apgiunto che «la Regione Calabria, con pena menzionati. Il nostro auspicio – questo bando, intende valorizzare un tuona Ferrara - è che il tempo speso a importante luogo di cultura qual è il imbastire sterili polemiche venga impe-

la morte di franco bruno

Un professionista tenace e garbato

gnato in modo più produttivo e propositivo per la comunità calabrese». Il bando prevede la gestione del Teatro “Siracusa” per il periodo che va dal 1 luglio 2011 al 30 giugno 2014, con possibilità di proroga al 30 giugno 2017. L'aggiudicazione avverrà secondo criteri qualitativi e terrà conto della rilevanza nazionale del progetto di gestione, del curriculum della direzione artistica e della direzione organizzativa, della sostenibilità economica del progetto, del numero di giornate di apertura al pubblico e di programmazione di spettacolo dal vivo. EMANUELA MARTINO e.martino@calabriaora.it

«Inviato tenace, coraggioso e garbato». Così il segretario nazionale Usigrai, Carlo Verna, ricorda il giornalista Franco Bruno, scomparso domenica per un male incurabile. «Lo ricordiamo pacato e riflessivo, mai banale» prosegue, esprimendo alla famiglia e ai colleghi della redazione regionale Rai il cordoglio per la prematura morte. Tanti i messaggi inviati dal mondo della politica, del giornalismo e dell’associazionismo calabrese. Ricordano la sua figura di professionista il segretario del sindacato dei giornalisti della Calabria, Carlo Parisi, e il presidente dell’Ordine dei giornalisti della Calabria, Giuseppe Soluri. Per il sindaco Demi Arena, la sua è «una perdita per l’intera collettività». Cordoglio dal presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti, che lo ha definito «un uomo innamorato del suo lavoro e della cultura». Il vicepresidente del Consiglio regionale,

Alessandro Nicolò, ne esalta «l’equanimità nei giudizi». Anche la redazione reggina di Calabria Ora vuole ricordarlo come una firma storica del giornalismo calabrese. Il collega Giorgio Neri lo ricorda con queste parole: « Un brivido intenso mi ha attraversato il corpo nel sapere della scomparsa del collega Franco Bruno. Come giornalisti, ma soprattutto come suoi amici, piangiamo la sua morte. Sapevo della sua malattia.... e ho sperato. Ci resta il suo ricordo, di uomo e professionista straordinario, la sua bravua, la passione, il suo essere sempre sopra le parti. La sua disponibilità con i colleghi in caso di necessità. Ciao Franco, ti volevamo tutti bene. Sarà così per sempre». I funerali di Franco Bruno si svolgeranno oggi alle 10, nella Chiesa di San Paolo alla Rotonda, a Reggio Calabria. Ad officiare la funzione sarà il sacerdote giornalista don Giacomo D’Anna.


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R E G G I O associazione 50 & più Le strade, la gente, la memoria… Tutto parte dalla favola delle insegnanti a riposo, Pina Pichilli Corrado e Pina Filocamo, entrambe socie dell’associazione “50&Più”: la storia delle vie di Reggio, alcune delle quali intitolate ai patrioti risorgimentali calabresi: Paolo Pellicano, i fratelli Plutino, Saverio Vollaro, Domenico Romeo, Casimiro De Lieto che, per ideali di libertà e giustizia, subirono il carcere, l’esilio, le persecuzioni. Per ricordare il contributo dei reggini all’unità d’Italia, nelle celebrazioni del 150° anno, ma anche

cine news

MULTISALA LUMIERE SALA DE CURTIS I pirati dei Caraibi (in 3 d) Spettacoli alle 16.50 19.30 - 22.15

SALA SORDI Una notte da leoni 2 Spettacoli alle 17.15 19 - 21- 23

SALA DE SICA Corpo celeste Spettacoli alle 17 -19 21 Fast and furious 5 Spettacoli alle 22.55 SALA MASTROIANNI The tree of life (L’albero della vita) Spettacoli alle 17.30 20.10 - 22.40

NUOVA PERGOLA I pirati dei Caraibi (35 mm) Spettacoli alle 17.15 - 19. 50 22.30

Fiabe che raccontano dei patrioti

Il gioco dell’oca per spiegare ai ragazzi le cronache dell’Unità d’Italia per riscoprire il ruolo di tanti personaggi locali svolto in tutto il territorio nazionale assieme a Garibaldi, Cavour e Mazzini, l’associazione ha dedicato a loro l’undicesima edizione della manifestazione dedicata alle scuole elementari di Reggio. Le vie, con tabellone, segnalini e regole, sono divenute altrettante caselle di un gioco dell’oca per celebrare i 150 anni, creato dai ragazzi

delle quarta A e B della scuola elementare Italo Falcomatà al rione Santa Caterina. Grandi sono stati l’entusiasmo, la vivacità, l’attenzione verso l’evento.Hanno partecipato alla manifestazione le classi quarta e quinta dei circoli didattici: “Nosside – Ravagnese”, “Gallico – Passo Caracciolo”, “Cassiodoro – Pellaro”, “Giosuè Carducci”, “Corrado Alvaro”, “Italo Falcomatà”.

«Agli eroi silenziosi della nostra terra» Presentato il volume sul bergamotto di Rosaria Mazza Un’altra iniziativa del progetto “La forza della tradizione, il coraggio dell’innovazione” proposto dall’associazione Estetica e realizzato con il patrocinio della presidenza del Consiglio della regione Calabria. Sabato, nella sala Levato del Consiglio regionale della Calabria è stato presentato il libro “Un regalo di Dio - Il bergamotto il profumo del Paradiso” di Rosaria Mazza. Sono intervenuti, oltre l’autrice, Sandro Nicolò, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Candeloro Imbalzano, consigliere regionale, Demetrio Quattrone, docente di Scienze economiche e giuridiche (moderatore), la presidentessa di Estetica, Mirella Amodeo e l’imprenditore reggino Flavio Russo, esperto di aromaterapia e fitoterapia. «La cultura non ha colori - afferma Quattrone - ma profumi e sapori. Il libro è un buono strumento per riflettere oggi su quel dono che Dio ha fatto all’uomo, quello della vita». «Questo progetto - secondo la Amodeo - è stato studiato da tempo dalla nostra associazione perché è fondamentale valorizzare i benefici di questo frutto». Per la scrittrice si tratta di «un piccolo libro che parla di persone

SCRITTRICE Rosaria Mazza semplici, eroi silenziosi che hanno fatto del nostro paese una splendida terra». Nel libro non è trascurato il fenomeno dell’emigrazione, l’autrice ha ricordato che «siamo tutti un popolo di emigranti, nel libro si parla di un paese splendido, l’Argentino». Sostenendo di seguito che «la Calabria è stata sempre ed è ancora oggi una terra accogliente, non dobbiamo scordare le nostre origini». A prendere la parola poi Flavio Russo, imprenditore della società Fresi Aromi Genuini s.a.s,

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azienda che si occupa della trasformazione delle erbe officinali aromatiche in oli essenziali. «E’ importante che si sfruttino al meglio le risorse che provengono dal nostro territorio, favorite da un ottimo clima in tutta la Calabria, in particolare nella zona aspromontana, affinchè questo sia da incentivo per i giovani imprenditori reggini». Silvana Salvaggio del coordinamento regionale “Progetto Donna”, focalizzandosi sulla vita dei giovani argentini, ha notato in essi «una voglia di andare avanti che non si riscontra da tempo nei nostri giovani». Imbalzano, ricordando come il bergamotto sia uno dei nostri fiori all’occhiello, ha affermato che è nata un’associazione per combattere questo il degrado che colpisce lo splendido frutto. A concludere l’incontro Nicolò che, prediligendo la politica dell’ascolto, ha dichiarato che «è vitale sviluppare la crescita socioculturale della nostra terra e cercare di andare a copiare modelli di sviluppo avanzati come quelli di Toscana, Umbria, calmando i ritardi che ci sono nel nostro settore agricolo». ANTONINO MARINO reggio@calabriaora.it

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«Quest’anno la scelta è stata inevitabile, con la ricorrenza dell’unità d’Italia ha spiegato Domenico Tripodi, direttore della “50&Più” – Partendo dalla favola i bambini hanno svolto le loro ricerche. Vorremmo risvegliare nei bambini il senso della patria, le motivazioni degli eroi del risorgimento. Il progetto si è avviato con l’inizio dell’anno scolastico, oggi siamo alla fase

conclusiva. I bambini esporranno i risultati delle ricerche, CD-ROM, cartellonistica, poesie e racconti, danza, ci sono anche dei premi alle scuole per finanziare le loro attività didattiche». Il presidente dell’associazione Francesco Azzarà, nel suo saluto alle scuole, ha ricordato come il percorso dell’unità patriottica abbia «portato alla Costituzione più bella del mondo. Il rispetto che dobbiamo ai suoi 139 articoli è doveroso. È questo il festeggiamento che proponiamo. Italia, auguri!». Marco Comandè

Unica costruzione rimasta illesa nella distruzione assoluta del sisma del 1908, l’antico palazzo Nesci si erge trionfante sul corso Garibaldi, in pieno centro storico cittadino. In origine appartenente alla nobile casata reggina dei Melissari, ai quali era giunto probabilmente in eredità, il palazzo venne progettato, dall’ingegnere Porchi, all’indomani dell’altro terribile terremoto del 1783, secondo i rigorosi criteri antisismici dettati per la ricostruzione, ma edificato soltanto nel 1824, per via degli elevati costi che il rispetto delle norme prevedeva. Tant’è che il salasso subito costrinse i Melissari, alla fine dell’Ottocento a trasferire la proprietà alla famiglia Nesci, alla quale il palazzo appartiene tuttora. Pochi anni dopo, quando la catastrofe si abbatté sull’intera città, nulla poté

contro l’elegante costruzione che, grazie alle spesse muratura in pietra, ai rinforzi in legno e all’ossatura portante, resistette nel suo immutato splendore, subendo solo il crollo di alcuni soffitti dell’ultimo piano, demolito, successivamente e tra forti polemiche, a causa della nuova normativa antisismica. Con la tipica architettura neoclassica, evidente nella facciata principale sul corso Garibaldi e sulla via Valentino, Palazzo Nesci si distingue subito per l’imponente portale in pietra, con atrio interno dal quale si accede ai livelli superiori. Al piano terra, si trovano altre

aperture, ad arco tondo, destinate ad ospitare esercizi commerciali, mentre l’ammezzato e il primo piano sono destinati ai locali per la residenza, con aperture architravate e chiuse da persiane in legno. Caratterizzato da un basamento con decorazioni in bugnato liscio, al livello superiore presenta sequenze di lesene e capitelli in stile ionico che separano gli spazi tra i balconi sorretti da mensole in pietra e con ringhiere in ferro battuto. Particolare il coronamento, con disegni geometrici e leggera merlatura sulla quale poggia la cornice di gronda, il tutto concluso da un parapetto che protegge il tetto in tegole. Dichiarato da oltre quarant’anni di particolare interesse storico ed artistico con decreto del ministero della pubblica istruzione, Palazzo Nesci è, ormai da tempo, oggetto di mostre e visite, aprendo i battenti anche in occasione delle giornate promosse dal Fai e mostrando attraverso la sua lunga storia, una memoria privata e collettiva da non dimenticare. Marina Crisafi

il libro

Storia di un maestro di banda: il reggino Barreca «Il libro di Agostino Formica, autore versatile, si occupa di un maestro di banda reggino, catanese d’adozione, Domenico Barreca. L’autore, già nell’introduzione, spiega bene i motivi che lo hanno indotto a studiare questo misconosciuto personaggio: l’emozione, le atmosfere e la passione che evoca l’ammaliante alchimia sonora della banda musicale. Il libro è il frutto di un lavoro certosino, ricostruisce la biografia di Domenico Barreca attraverso la riproduzione di numerosi documenti d’archivio concernenti le sue origini, i suoi studi, la sua carriera, la sua famiglia, la sua attività concertistica, oltre ad un raro materiale fotografico ed iconografico». Così Giuseppe Caridi, docente universitario a Messina e presidente di Deputazione di storia patria per la Calabria, ha presentato il volume “Domenico Barreca storia di un musicista – Dalla Calabria al 21° Reggimento Fanteria alla direzione del Corpo Musicale Civico di Catania” (L’Alba edizioni), all’incontro tenutosi alla biblioteca De Nava. «È la storia di un musicista girovago ai tempi dell’unità d’Italia. Affascinò bambini e adulti, tenne alto il nome del paese calabrese d’origine, Terranova» ha aggiunto Loreley Rosita Borruto, presidente del Centro internazionale scrittori (Cis) della Calabria. Agostino Formica, nel suo intervento, ha ricordato come «stavo preparando un altro volume sulla storia di Terranova, quando ho riscontrato una delibera comunale in cui si raccontava della popolazione locale che aveva accolto con grande entusiasmo il concittadino e la storia mi ha incuriosito». (ma.co.)


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L’agricoltura nella storia d’Italia in agenda

“Il ruolo dell’agricoltura nella storia d’Italia” è il titolo del convegno, organizzato da Confagricoltura Calabria e che si terrà oggi, con inizio fissato alle ore 11, nell’auditorium Calipari del Consiglio regionale. Ai lavori sono previsti i saluti e le

relazioni di Nicola Cilento, presidente regionale Confagricoltura, Ilaria Campisi, presidente Confagricoltura Reggio, Giuseppe Gaglioti, presidente UnionCamere Calabria, Santo M. Zimbone preside Facoltà di Agraria della Mediterranea.

Numeri utili

L’OCCHIO SULLA CITTÀ

* SANITÀ AZIENDA OSPEDALIERA Bianchi Melacrino Morelli Ospedali Riuniti centralino 0965 39111 Pronto intervento 118 Pronto soccorso 0965 397117 URP 0965 397298 CUP numero verde 800 336 611 AZIENDA SANITARIA LOCALE Via S.Anna I Tronco tel. 096523191 Centralino 09665 347111 URP 0965347374/ 347367 CENTRO REGIONALE EPILESSIE Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli tel. 0965/397972 ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO L’EPILESSIA Sezione regionale Calabria Unità operativa di neurologia PRESIDIO OSPEDALIERO OO.RR. via G. Melacrino - tel. 0965/397972 LEGA CONTRO TUMORI sede di Reggio Calabria, via Filippini n. 36/C. Assistenza domiciliare, medica ed infermieristica, per gli ammalati di cancro. dalle ore 9.30/11 - 15.30/18 da lunedì a venerdì. Tel. 0965/331563 SADMAT (Servizio assistenza malati terminali), sede di Reggio c/o Divisione chirurgia toracica-Ospedali Riuniti - tel. e fax 0965/397959 TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO c/o Azienda Ospedaliera Bianchi-Malacrino-Morelli tel. 0965/397113 CENTRI ANTIVELENI 0965.811624 CROCE ROSSA (Socc ambulanze) 0965.24444

* SERVIZI AEROPORTO DELLO STRETTO Call center 899 28 28 29 Centralino 0965 640517 Amministrazione 0965 641111 FERROVIE DELLO STATO Call center 892021 Piazza Castello, 2 - 0965 861111 Assistenza clienti 0965 27427 ATAM 800433310 ASSOTOUR 0965 743061 ACI 0965 811925 Soccorso stradale 0965 803116 ACQUEDOTTO segnalazione guasti 0965.892944 CCISS VIAGGIARE INFORMATI 1518 ELETTRICITA' segnalazione guasti 800.538833 EMERGENZA ACQUA 800.904520

* INFO POINT ASSOCIAZIONE Ai.Bi. Ente autorizzato per l'adozione internazionale.attivo dal lunedì al ven. (ore 9-13) Sportello: via Paolo Pellicano 21/H, tel. 0965/26096 CENTRO TUTELA DEL MINORE Telefono 0965/25423. INFORMAFFIDO Informazioni, consulenze, assistenza legale sull'affido familiare di minori. Via Paolo Pellicano, 21/H Reggio Cal. Tel. 0965/894706 INFORMAGIOVANI Reggio Calabria Indirizzo:Via S. Marco, 3 - 89125 Reggio Calabria Tel. 0965 21865 E-mail: informagiovani@comune.reggio-calabria.it SP.IN. Sportello Informativo Giustizia Informazioni, consulenze, orientamento per famiglie di detenuti e dimessi dal carcere c/o Centro Servizio Sociale Min. Giustizia Giovedì dalle ore 15 alle 19. Vico Vitetta n. 26 R.C. - tel. 0965/598931. TELEFONO AMICO Lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 19.30 alle ore 24, tutti gli altri giorni anche i festivi dalle ore 15 alle ore 24.Tel. 0965/812000

DI FRANCO CUFARI

CAMPIONI Affermazione dei ragazzi diversamente abili del “Capriccio Dance” alle gare nazionali di ballo della Fids che si sono svolti a Rimini il 28 maggio, conseguendo il titolo di campioni italiani nel ballo di gruppo, e varie medaglie nelle altre discipline. Grazie ai maestri Giovanni Scordo, Francesca e Anna Vadalà

Gli allievi: Franco Barbaro, Consuelo Cassalia, Christian Cassalia, Luca Laganà, Michele Lombardo, Sarah Marcianò, Francesco MordàFrancesca Neri,Valentina Neri, Davide Porfirio, Gianfranco Zampaglione

rhegium julii

Chiusura progetto “La Cultura è di Rottura” “Pensa lettor… Lascia che il mondo che ti circonda sfumi nell’indistinto” è il tema della conversazione che la professoressa Benedetta Borrata terrà, per “Leggo per Legittima difesa”, questo pomeriggio, con inizio fissato alle ore 18, nella Sala Gilda Trisolini di via Vecchia Pentimele 11, L’incontro - dibattito, organizzato dal Rhegium Julii e introdotto da Josephine Condemi, concluderà il ciclo di iniziative realizzate nell’ambito del progetto “La Cultura è Di Rottura”. La professoressa Benedetta Borrata, ha insegnato Lettere italiane e latine negli Istituti Superiori e Lingua e letteratura italiana presso l’Università per Stranieri di Reggio Calabria, occupandosi anche della redazione di Saggi e di Quaderni relativi ai diversi seminari. Ha partecipato a numerosi convegni internazionali e pubblicato il saggio Il tappeto di Eudossia. Potenzialità della scrittura a più voci, editore Rubettino.

anassilaos

Focus su Ernest Hemingway Ad Ernest Hemingway, nell’ambito degli Anniversari di scrittori famosi l’Associazione Anassilaos dedica un incontro che si terrà oggi pomeriggio alle ore 18 nella Sala San Giorgio al Corso con la partecipazione della professoressa Anna Maria Borrello, docente di Lingua e Letteratura Italiana e Latina presso il Liceo Scientifico “A.Volta” di Reggio Calabria e del professore Nicola Petrolino, studioso di Cinema e di Letteratura. Nato nel 1898 in Illinois Ernest Hemingway aveva cominciato dal sua attività giornalistica a Kansas City. La morte lo colse il 2 luglio 1961, cinquanta anni fa, vecchio, malato, in preda alla depressione che lo affliggeva da alcuni anni. Un colpo di fucile alla tempia (aveva scritto: Essere uomo è un mestiere difficile. E soltanto pochi ce la fanno) mise fine alla sua vita avventurosa.

tempo libero FESTA REPUBBLICA OGGI IL PROGRAMMA Questa mattina alle ore 11,30 si terrà nella sede della Prefettura di piazza Italia una conferenza stampa nel corso della quale sarà illustrato il programma delle manifestazioni celebrative del 65° anniversario della fondazione della Repubblica che si svolgeranno nel capoluogo il prossimo 2 giugno, nell’ambito del 1560° anniversario dell’Unità d’Italia,

CONVERSAZIONE SUI SUONI PSICHEDELICI Domani alle ore 19.30 nella sede del Museo dello Strumento Musicale “Conversazione al Museo” con Eugenio Celebre sul tema: La Psichedelia- la scuola di Canterbury. “Inglese (ma non Jazz...) 65-75” ha come obiettivo di fornire la serie minimale di strumenti per l'ascolto e la comprensione della musica inglese di quel periodo. L’ingresso al Museo è 2,5 € (per i soci 1).


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Fratelli d’Italia e “di sangue” L’Avis ha festeggiato i suoi traguardi con un concorso per le scuole Nella splendida sala “N. Calipari” di Palazzo Campanella, si sono riuniti 500 rappresentanti degli studenti, dei docenti e dei dirigenti scolastici di quasi tutte le scuole reggine che hanno partecipato al concorso “Fratelli d’Italia”. Il presidente dell’Avis Comunale, Domenico Nisticò, ha introdotto i lavori evidenziando i risultati conseguiti dall’associazione nei primi mesi del corrente anno e dopo aver fornito, nel 2010, con i suoi 4.600 soci, un contributo determinante,al Centro trasfusionale di Reggio Calabria, grazie al quale «il nostro Sit ha superato il traguardo delle 11mila sacche di sangue». Nisticò ha ricordato che «la Calabria finalmente è diventata autosufficiente e che di conseguenza non è più costretta a importare il sangue da altre regioni. Ciò che però riempie di orgoglio è il fatto che oggi la Calabria esporta il suo sangue nel-

Gli studenti con la giuria che ha assegnato i premi le regioni più sfortunate, come il Lazio. Oggi i nostri sforzi sono finalizzati a far raggiungere il traguardo dell’autosufficienza alla nostra Reggio». Diego Geria, vicepresidente dell’Avis comunale di Reggio Calabria e responsabile del concorso, ha evidenziato che «l’Avis ha sempre fornito un rilevante contributo per la formazione e l’educazione dei giovani e per divulgare la cultura della donazione del sangue. Sicuramente –ha aggiunto- la sottoscrizione dei

due protocolli d’intesa con il Ministero della Pubblica Istruzione e con l’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, grazie anche all’impegno del presidente regionale, Paolo Marcianò, costituisce un motivo di orgoglio per l’associazione che ha assunto precisi obblighi per svolgere, al fianco dei docenti, impegnative e pregevoli attività finalizzate all’educazione ai valori costituzionali». Il concorso è stato vinto dall’Istituto Industriale “A. Panella”. Nelle tre classifi-

che dei giornali, delle scuole secondarie di secondo grado, si sono classificati al primo posto: l’I.T.G.“A. Righi”, l’Istituto Magistrale “T. Gullì” ed il Liceo Artistico “M. Preti”. Tra le scuole Medie ha conquistato il primo posto l’Istituto “Gebbione- Bevacqua”. Al secondo posto si sono classificati i giornali delle scuole: Ist. Magistrale “T. Gullì”, il Liceo Scient. “L. da Vinci”, l’I.T.C. “R. Piria” e la Scuola Media “De Amicis – Bolani”. Al terzo posto si sono classificati: il liceo Scient. “A. Volta”, l’Ist. “ S. Vincenzo de Paoli”, il Liceo Classico “T. Campanella”e l’Ist. Compr. Di “Archi”. Sono stati inoltre premiati L’Ist. Magistrale “T. Gullì” e la Scuola Media “G. Galilei” per i migliori articoli, la Scuola “D. Alighieri” per la migliore fotografia e la scuola media Ibico per il miglior disegno realizzato dall’alunna F. Martino della sezione ospedaliera.

Il primo ideologo della Dc La figura del beato Giuseppe Toniolo nelle conversazioni di Apc Grande partecipazione e numerosi spunti di riflessione sono emersi dal primo appuntamento dell’Apc, Azione Politica dei Cattolici, che, nell’ambito del proprio programma di formazione, ha organizzato una serie di incontri di studio, approfondimento e confronto sull’impegno politico dei cattolici denominate "Conversazioni sulla santità in politica". La prima “conversazione” si è svolta presso la "Sala Mons. G. Ferro" della Curia Metropolitana di Reggio Calabria ed è stata dedicata alla figura del presto beato prof. Giuseppe Toniolo, per il quale il 14 gennaio 2011 Benedetto XVI, nel giorno in cui ha autorizzato il riconoscimento del miracolo attribuito all’intercessione di papa Giovanni Paolo II, ha anche autorizzato il riconoscimento del miracolo attribuito all'intercessione del Venerabile Servo di Dio Giuseppe Toniolo. È così spianata la strada per la beatificazione del Servo

Don Piero Catalano durante il suo intervento di Dio, anche se non sono ancora indicate la data e il luogo. La “conversazione” incentrata sulla figura del Toniolo, anche quale ideologo della “democrazia cristiana”, ha il seguente titolo: "Giuseppe Toniolo: il Professore di Dio". L’incontro ha avuto inizio con l’intervento e il saluto di don Pietro Catalano (Consulente Spirituale APC), che ha voluto sottolineare «l’importante cammino di fede che sta percorrendo questa associazione dell’Apc e come stia diventando un gruppo di riferimento, anche in ambi-

to nazionale, per aver accolto e aver sviluppato gli inviti di Papa Benedetto XVI e del Cardinal Bagnasco in merito all’importanza di far accrescere l’impegno politico dei cattolici». Ha preso poi la parola Agostino Siviglia (presidente Apc) che ha esposto a tutti i presenti il programma degli incontri che cercheranno di ripercorrere la storia dell’impegno politico dei cattolici partendo proprio da Toniolo, «che può essere considerato come “il primo ideologo della Democrazia Cristiana. Uomo di sintesi, il

Toniolo. Una sintesi coltivata innanzitutto nell’interiorità. È impressionante leggere le pagine del suo diario concernenti il suo regolamento di vita: si resta colpiti dalla metodicità serena, equilibrata, veramente “laicale”, con cui vive il suo impegno spirituale. Egli è un uomo ordinato nel senso più profondo della parola». Per dare nuovo slancio alla sua proposta sociale, non esitò a ideare un nuovo spazio e un nuovo strumento, quale fu l’Unione Cattolica per gli Studi Sociali (1889). «Dopo due anni sarebbe venuta la Rerum Novarum, di cui Toniolo fu per l’Italia un vero apostolo. Da allora – continua - per tutto l’ultimo decennio del secolo, le sue iniziative si fecero incalzanti. Se i tempi fossero stati maturi, non c’è dubbio che l’idea del Toniolo sarebbe approdata, per logica interna, a quel partito di ispirazione cristiana che invece dovrà attendere Sturzo». Antonella Pirrotta

riconoscimenti

Il dirigente Romeo Cavaliere al Merito L’Avis partecipa tutti gli anni alla ricorrenza della Festa per la Repubblica essendo pienamente inserita nel cammino educativo per costruire quotidianamente i principi contenuti nella Carta Costituzionale, soprattutto tra le nuove generazioni. Quest’anno questa festa assume un significato particolare cadendo nel 150° anno dell’Unità d’Italia, ma per noi dell’Avis calabrese si dipinge di colori gioiosi perché il Presidente della Repubblica ha voluto conferire il diploma di Cavaliere al merito della Repubblica a uno dei più pre-

stigiosi dirigenti dell’Avis della Calabria, Vincenzo Romeo, che da più di 50 anni ha “combattuto” sul fronte dell’indifferenza diffusa, per affermare il diritto dovere a donare il sangue nel nome dei principi dell’altruismo,della solidarietà e della pace. Nell’Arena dello Stretto il prossimo 2 giugno alle 11 il Prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varratta, consegnerà a Enzo Romeo il riconoscimento. «Onora tutta l’Avis ma ancor di più la Calabria del bene -ha commentato il presidente Paolo Marcianò- che è largamente diffusa».

prevenzione

Informazione in piazza sull’osteoporosi Sbarca a Reggio Calabria la campagna di prevenzione itinerante “Dai un calcio all’osteoporosi”, promossa da Acqua Sangemini in collaborazione con la Fondazione scientifica F.i.r.m.o., ente non profit specializzato nella raccolta di fondi per il finanziamento della ricerca sulle malattie ossee. Domani e dopodomani in piazza Indipendenza, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18, un camper attrezzato da ambulatorio specialistico per l’esame della Moc (Mineralometria ossea computerizzata) sarà a disposizione della cittadinanza per un controllo gratuito della densità ossea. L’equipe medica si presterà anche a consulenze scientifiche personalizzate e a offrire consigli pratici per mantenere le ossa in salute. L’iniziativa nasce dalla volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della prevenzione dell’osteo-

porosi, patologia che solo in Italia colpisce oltre cinque milioni di persone, di cui quattro milioni sono donne. Saranno inoltre distribuiti opuscoli informativi sulla prevenzione, realizzati con la consulenza scientifica dell’endocrinologa Maria Luisa Brandi, uno dei massimi specialisti del settore a livello mondiale nonché Presidente della Fondazione F.i.r.m.o.. Nella circostanza, il pubblico potrà contribuire alle attività della Fondazione “adottando” un’orchidea. L’orchidea è infatti il simbolo di F.i.r.m.o. perché, così come lo scheletro umano si nutre di calcio per svilupparsi sano e robusto, l’orchidea ha bisogno di silicio per crescere eretta. Informazione e prevenzione sono gli obiettivi delle iniziative promosse da Acqua Sangemini e F.i.r.m.o. per diffondere una maggiore conoscenza dell’osteoporosi.

salute Si celebra oggi la Giornata Mondiale Senza Tabacco indetta dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che, per il 2011, ha scelto di mettere in evidenza l'importanza della "Convenzione Quadro dell'OMS sul Controllo del Tabacco", il primo trattato per il controllo del tabacco che ha avuto l'adesione di oltre 170 paesi. Il trattato riafferma il diritto di tutte le persone al più alto standard di salute e vincola i paesi che vi hanno aderito con impegni precisi, tra

Giornata mondiale senza tabacco

Promossa dall’Oms. La Lilt organizza l’incontro “Prevenire è vivere” i quali: proteggere le persone dall'esposizione al fumo di tabacco, informarle dei rischi che corrono in termini di salute, aiutare tutti coloro che vogliono smettere di fumare. Un evento nazionale che ha coinvolto 106 sezioni provinciali, 395 punti prevenzione/ambulatori e

migliaia di volontari per informare, consigliare e distribuire l’utilissima guida sull’argomento e cosa e come fare per smettere di fumare. Non poteva mancare la Lilt reggina, attiva fin dal 1978 nei settori della prevenzione e dell’educazione sanitaria, da sempre è impegnata nella

lotta al tabagismo che per quest’oggi organizza l’incontro “Prevenire è Vivere” al quale prenderanno parte: Silvana Ficara (ginecologa Lilt); Pasquale De Stefano (vice presidente Lilt) e Maria Stillitano (pneumologa Lilt). Il presidente della sede reggina, Leonardo Iacopino, si ri-

volge alla gente reggina dando appuntamento alle 17.30 all’Università della Terza età di via Willermin. Inoltre, con un piccolo contributo, si può ricevere le shopping bags in tela disegnate in esclusiva da sette prestigiose firme della moda italiana. I fondi raccolti serviranno a sostenere le numerose attività della Lega. Un modo divertente per diffondere ovunque il messaggio per un corretto e sano stile di vita, senza fumo. n.m.


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Innovazione per Stato e imprese In.form.a, seminario sulle opportunità offerte dal mercato elettronico Rivolto alle imprese e a dirigenti e funzionari delle pubbliche amministrazioni, il seminario “Il mercato elettronico della pubblica amministrazione: un’opportunità di crescita e di innovazione per pubblica amministrazione e imprese”, tenutosi al salone della camera di commercio di Reggio Calabria, ha dato l’opportunità di approfondire la conoscenza di quell’insieme di tecnologie, procedure e operazioni che, grazie alla rete e al commercio elettronico, consentono l’acquisizione di beni e servizi online. A organizzare l’incontro l’azienda speciale In.form.a., operante nella promozione di servizi per la piccola e media impresa, e la Consip, società

Da sinistra Michienzi, Gioè per azioni del Ministero dell’economia e delle finanze. Due le relazioni del seminario che hanno messo in luce come adesso pubbliche ammi-

nistrazioni e imprese abbiano a disposizione una piattaforma per gli acquisti completamente rinnovata: “Le caratteristiche e i vantaggi del merca-

to elettronico. Le principali novità introdotte dalla piattaforma di e-procurement e le funzionalità” tenuta da Annamaria Michienzi, e “Gli acquisti in convenzione e nel mercato elettronico della pubblica amministrazione. Le iniziative per le pubbliche amministrazioni presenti all’interno del programma di razionalizzazione degli acquisti” a cura di Serena Gioè.Entrambe le relazioni hanno illustrato in cosa consiste il programma per la razionalizzazione degli acquisti nella pubblica amministrazione. Nato con la finanziaria del 2000, esso ha l’obiettivo di ottimizzare gli acquisti pubblici di beni e servizi e contribuire allo sviluppo di mo-

delli di approvvigionamento basati su tecnologie innovative, mettendo a disposizione di amministrazioni e imprese strumenti di acquisto del tutto innovativi. Si parte dalle convenzioni, ossia accordi quadro stipulati da Consip nell’ambito dei quali il fornitore aggiudicatario di una gara si impegna ad accettare ordinativi di fornitura emessi dalle singole amministrazioni che hanno effettuato l’abilitazione al sistema acquisti in rete, per arrivare al mercato elettronico, cioè un mercato digitale in cui le amministrazioni abilitate possono acquistare i beni e i servizi offerti da fornitori abilitati a presentare i propri cataloghi sul sistema.

Numerosi i soggetti pubblici e privati coinvolti nel programma: ministero dell’economia e delle finanze, che svolge la funzione di indirizzo e coordinamento e definisce le linee guida, Consip, che analizza il mercato della domanda e dell’offerta e mette a disposizione servizi di consulenza in tema di acquisti, amministrazioni, che usufruiscono degli strumenti offerti dal programma, imprese fornitrici, che contribuiscono allo sviluppo del programma con la propria offerta di beni e servizi, e autorità garanti, che assicurano il rispetto dei principi di trasparenza e concorrenza. KATIA FERRARA reggio@calabriaora.it

circolo crucitti

Anche a Reggio la piazza di economia solidale

Dal progetto Pes, piazza di economia solidale, che riunisce associazioni, persone e produttori per un’economia condivisa e solidale basata sulle relazioni virtuose piuttosto che sul profitto in alternativa ai criteri economici dominanti, si è svolta domenica “Physis- ciò che sboccia da sè”, iniziativa promossa da Artemed, Gastretto e Equosud. Per un’intera giornata, l’area antistante il Circolo Crucitti di via Galvani nella zona sud della città, si è trasformato in un momento d’incontro e di conoscenza delle realtà che operano - sempre con notevoli difficoltà – nell’ individuazione di percorsi “altri” nel campo di prodotti e servizi, per riappropriarsi del concetto di bene comune, sempre più distante. L’iniziativa è al suo secondo appuntamento e si propone di toccare alternativamente la zona nord e sud della città; il debutto è stato un mese fa circa nel piazzale antistante la stazione di S. Caterina, ed ha il merito di far conoscere alla comunità cibi e produzioni biologiche del territorio, i progetti della Banca del Tempo, l’arte del ricamo a tombolo e dell’uncinetto come forma di aggregazione, il consorzio di piccoli artigiani e produttori calabresi, le autoproduzioni nate dal riciclo creativo, i

progetti del Circolo Crucitti legati all’inclusione di ragazzi disabili nel circuito della raccolta, produzione e imbottigliamento di olio e vino. Ognuna delle realtà presenti esprime la scelta di restare fuori dalla rete della grande distribuzione, che colpisce i consumatori e danneggia le piccole produzioni, optando per la qualità dei beni, prodotti nel rispetto dell’ambiente e dei lavoratori, e legandosi a valori sociali. L’evento Pes al piazzale della stazione di S. Caterina è stato occasione per scoprire il nuovo volto della stazione, che da uno dei luoghi simbolo del degrado cittadino, dallo scorso anno, grazie all’impegno e alla determinazione dell’Associazione culturale “Incontriamoci sempre”, si è convertito in uno spazio aperto alla socializzazione. Recuperato e restituito alla città, il luogo oggi vive e accoglie di iniziative sociali e culturali, ma soprattutto è di nuovo sicuro per quanti quotidianamente si servono dei treni per i loro spostamenti. C’è anche qui un mondo che pensa che la vera ricchezza non siano i profitti ma l’accumulo di energie, idee, esperienze dell’individuo, tutte da accogliere e mettere in rete per essere forza. DANIELA LICONTI reggio@calabriaora.it


l’ORA GrecoCALABRA

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COMUNI Melito Porto Salvo Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico

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GUARDIE MEDICHE

Palizzi Roghudi Bagaladi San Lorenzo Com.Montana Capo Sud

0965 763079 0965 789140 0965 724362 0965 721395 0965 775311

Melito Porto Salvo (T.Evoli) Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico Palizzi Bagaladi San Lorenzo

CARABINIERI

0965 783007 0965 762217 0965 761500 0965 711397 0965 727085 0965 785490 0965 765203 0965 372251 0965 721002

Melito Porto Salvo Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico Palizzi Bagaladi

Alessandro Nato ha vinto il concorso nazionale indetto dal festival d’Europa organizzato dall’European University institue di Fiesole sotto il patrocinio del ministero degli Esteri e la collaborazione del’Università degli Studi di Firenze. Nei giorni scorsi il giovane studioso di Chorio di San Lorenzo ha ottenuto il premio nel corso della conferenza di Studi europei di apertura, tenutasi all’Università di Firenze nell’auditorium della facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri, incentrata sul tema “The costs of non Europe: Unione Europea è possibile superare l’empasse?”. Tra i partecipanti vi erano Valeria Fargion ( Università di Firenze), Roberto Castaldi (scuola universitaria superiore Sant’Anna di Pisa), l’ambasciatore Pasquale Baldocci, l’ex primo ministro italiano Giuliano Amato e l’associazione Meridiani (che si occupa di temi internazionali politici, attraverso un gruppo editoriale e una rivista) e i vincitori del concorso nazionale bandito

Alessandro Nato da meridiani e dall’università di Firenze per analizzare e trovare risposte, innovazioni ai problemi dell’Unione. Nel corso della conferenza Alessandro Nato ho avuto modo di esporre la sua ricerca “I costi dell’assenza di una vera politica estera, di sicurezza e di difesa comune nell’Unione Europea”. La sua analisi ha messo in evidenza i limiti e il costo del-

FRANCESCO IRITI reggio@calabriaora.it

Scuola nuova e problemi vecchi. «Non è una novità che dopo l’inaugurazione dell’istituto superiore “Euclide” di Bova Marina, alunni e genitori, non hanno mancato di segnalare alcune difficoltà legate alla viabilità di accesso alla scuola». Così in una nota il consigliere provinciale, Bernardo Russo. «Sin dal mese di novembre scorso ho preso contatto con il settore trasporti della Regione Calabria, ed in particolare con il consigliere regionale, con delega ai trasporti, Orsomarso, competente a risolvere il problema che si sarebbe potuto presentare per l’utenza scolastica stante l’imminente apertura del nuovo edificio. Rispetto allo stradario di inizio anno scolastico, con i bus che accompagnavano gli studenti sino a pochi metri dal cancello della scuola, con l’apertura del nuovo polo la situazione sarebbe cambiata, essendo questo distante 1084 metri dal vecchio edificio. Il tracciato ideale per far giungere gli autobus nei pressi della scuola era stato individuato nel viale Aldo Moro che collega

rappresentazioni e mostre

Motta, recite di fine anno per presentare le attività didattico-formative MOTTA SAN GIOVANNI

Sta per finire l’anno scolastico per la scuola primaria “Giovanni Mallamaci” di Motta San Giovanni e tutti sono impegnati nella preparazione delle rappresentazioni finali con cui saranno presentate ai genitori ed al territorio le attività didattico- formative più significative dell’intero anno. A cominciare, saranno gli alunni delle classi II e V che hanno lavorato al progetto laboratoriale di tipo scientifico-geografico-ambientale dal titolo “Un cortile per tutti … tutti per un cortile”. Il per-

corso, che ha avuto come soggetto primo il cortile della scuola, si è mosso su due aree d’intervento: quella ambientale e urbanistica. Nell’ambito della prima parte sono state organizzate una serie di escursioni nel territorio circostante ed attività dirette alla realizzazione di un orto didattico, alla cartellinatura degli alberi del cortile ed al censimento degli alberi secolari presenti sul territorio. La seconda è stata rivolta all’organizzazione di attività aventi lo scopo di rilevare lo spazio del cortile per riprogettarlo e renderlo «luogo d’incontro» fruibile ed idoneo al-

le esigenze degli scolari. Prodotto conclusivo è stato l’elaborazione di un progetto di riqualificazione del luogo, che gli alunni presenteranno al sindaco del Comune di Motta nella sala consiliare il prossimo 3 giugno. A seguire, gli stessi accompagneranno i presenti nel cortile della scuola, dove ci sarà una mostra dei lavori prodotti, la presentazione dell’associazione ambientalista “Gli amici del cortile” creata dai bambini con la distribuzione della brochure informativa e del primo numero del loro giornalino. Domenica 5 giugno, sarà la volta della rappresen-

CONDOFURI Biblioteca “Rempicci”

BOVA MARINA

l’ambasciatore Baldocci, Giuliano Amato, e dai presenti, compresa la Fondazione Galilei. Come ho avuto modo di dire in quella sede: «Le idee per un’Unione europea nuova, più efficiente e politicamente forte possono arrivare da ogni parte, anche dai confini più estremi quali la Calabria – ha aggiunto il reggino - e da un piccolo paesino di nome Chorio di San Lorenzo, luogo in cui sono cresciuto e da un rappresentante dell’Università della Calabria. Basta saperle raccogliere e ascoltarle, come fatto in questa sede, perchè l’Unione ha bisogno di idee giovani in quanto i giovani come me sono il futuro». Inoltre, Alessandro Nato ha partecipato alla conferenza sullo Stato dell’Unione tenutasi a palazzo Vecchio, sede del Comune di firenze. Alla conferenza hanno partecipato il presidente Barroso e il presidente Buzek del parlamento europeo insieme a Franco Frattini, ministro degli Esteri, e vari accademici e funzionari dell’Unione.

Preparativi alla scuola primaria “Mallamaci”

BOVA Museo arte contadina BOVA MARINA Museo agropastorale Biblioteca Cineteatro “Don Bosco”

0965 762013 0965 760821 0965 760821 0965 766208 0965 784877

Nuovo istituto “Euclide” Russo: burocrazia lenta

Premiato da Amato durante la conferenza di studi europei la politica estera incompleta condotta in questo periodo dall’Unione europea, etichettata come «nano politico anche se è una potenza civile e gigante economico». «Oltre a individuare i problemi la mia ricerca ha proposto delle vie di uscite: in primis, la creazione di una classe dirigente interna agli stati nazionali orientata a proseguire il cammino di integrazione europea anche nel settore della politica estera e che lasci da parte le divisioni nazionali - ha dichiarato Alesandro Nato -; lo snellimento del processo decisionale troppo legato al potere decisionale dei singoli stati; la creazione di un esercito comune per contare di più nei tavoli internazionali, e infine leader di spessore e carisma collocati nei posti dove si forma questa politica cioè l’alto rappresentante per la politica estera e la presidenza dell’Unione». Il giovane Nato è stato premiato dal presidente Giuliano Amato ricevendo tantissimi complimenti da parte del preside della facoltà di Scienze Politiche di Firenze, del-

0965 781378 0965 762702 0965 766360 0965 712209 0965 780333 0965 782783 0965 765803 0965 724088

il problema

Chorio, il giovane Nato “conquista” Firenze SAN LORENZO

TEMPO LIBERO

il polo scolastico alla ex Statale 106, oggi Corso Umberto I». Tuttavia, gli interventi di messa in sicurezza stimati «rendevano troppo lunghi i tempi di tale risoluzione, con la necessità di predisporre un nuovo percorso provvisorio. Intanto il 3 maggio scorso, l’amministrazione comunale di Reggio Calabria, su mio input, provvedeva a stanziare un finanziamento di ventimila euro al Comune di Bova Marina per la riqualificazione delle strade di accesso alla scuola. Tuttavia, pur prospettando il percorso alternativo di via Oratorio traversa I, fornito dal Comune di Bova Marina, e nonostante continui contatti con la Regione Calabria e la motorizzazione, i tempi biblici della burocrazia hanno prevalso». Al problema, si sta sopperendo grazie alle navette dell’associazione Anpana che stanno facendo la spola fra l’istituto e l’ex Statale 106. «Pertanto, pur scusandomi, per colpe non mie, con alunni e genitori -a ha concluso Russo - non posso fare altro che confidare in tempi più celeri da parte della lentissima burocrazia regionale».

IN BREVE tazione teatrale in lingua inglese dal titolo “Welcome to Motta San Giovanni” che sarà presentata dagli alunni del modulo 1 “Una scena per tutti”. Essa costituisce la conclusione del progetto “Inglese e multimedialità per comunicare in libertà”, attivato dall’istituto comprensivo statale di Motta nell’ambito del Por Fse Calabria 2007/2013. Infine, martedì 7 giugno, chiuderà l’anno scolastico, la recita finale legata al progetto di lettura creativa “Pinocchio”, realizzato per gli alunni delle IV classi. Grazie a questo percorso didattico i bambini sono stati educati all’ascolto e alla convivenza, al riconoscimento e al controllo dei sentimenti. PASQUALE GATTUSO reggio@calabriaora.it

Tentato furto a Melito Rumeno tratto in arresto I carabinieri di Melito Porto Salvo hanno tratto in arresto P.L.V., 39 anni, rumeno con l’accusa di violazione di domicilio e tentato furto aggravato in abitazione. L’uomo avrebbe avuto un complice poi scappato. Dopo la direttissima, il 39enne, difeso dagli avvocati Erina Latella e Domenico Diano, è stato scarcerato con obbligo di dimora fuori fuori dalla provincia di Reggio Calabria.

Bova Marina, casa a fuoco Distrutte auto e barche Un incendio è divampato a Bova Marina all’interno dell’abitazione estiva di A. C., 92 anni, distruggendo l’autovettura e le imbarcazioni custodite.


l’ORA delloSTRETTO

calabria

ora

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COMUNI Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

GUARDIE MEDICHE

0965 757509 0965 795195 0966 373299 0965 755175 0966 961051 0965 753812 0965 742012

Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla (Ospedale) Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

0965 751560 0965 751560 0966 335359 0965 790071 0966 965844 0965 753347 0965 742336

CARABINIERI

Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

0965 797082 0965 751010 0966 474447 0965 790488 0966 961001 0965 753010 0965 742010

TEMPO LIBERO VILLA SAN GIOVANNI Biblioteca comunale

0965 752070

BAGNARA Biblioteca comunale

0966 371319

SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE

Piccolo Museo civiltà contadina

0966 961003

Avis, l’importanza di donare Villa, al via i festeggiamenti per il 25° anniversario della sede locale te - ha aggiunto il presidente della sezione Avis di Villa San Giovanni, Domenica sera l’hotel “Plaza” di Vincenzo Floccari - Abbiamo ragVilla San Giovanni ha ospitato la giunto traguardi inaspettati e un conferenza che ha dato il via ai fe- grazie particolare va i nostri donatosteggiamenti del 25° anniversario ri volontari, tra cui 25 giovanissimi». dell’Avis di Villa. Un evento impor- Poi è stata la volta del presidente tante e sentito, che ha coinvolto l’in- provinciale Avis di Reggio Calabria, tera cittadinanza in un incontro che Antonio Postorino, che dopo aver fatto gli auguri per il non ha solo ricordatraguardo raggiunto il lungo percorso Floccari: to ha aggiunto: «Un della sede Avis a Vil«Abbiamo mondo migliore è la, ma si è anche possibile se ognuno espresso in termini raggiunto è disponibile a fare tecnici e sanitari per traguardi la propria parte. dare maggiori inforinaspettati» Dobbiamo far capimazioni e delucidare ai giovani che già zioni a chi ancora respinge l’idea del donare. Ricco il donando si riceve, uscendo dalla citavolo dei relatori, ad aprire e pre- si dei valori che stiamo attraversansentare la conferenza è toccato al di- do». All’evento ha preso parte anrigente amministrativo dell’Asp 5 di che il sindaco villese Rocco La Valle Reggio Calabria Angela Minniti che che dopo aver ringraziato i presenti dopo aver ricordato l’importanza e soprattutto la sezione locale deldella giornata trascorsa tra i ragazzi l’Avis per l’operato svolto, ha sottodell’Itc “L.Repaci”, ha espresso tut- lineato l’opera di volontariato di Nito il suo pensiero sulla cultura del no Barbieri: «Nessuno può dimendonare: «Il dono di sé gratuito può ticare l’operato, anche attuale di regalare una gioia autentica. Biso- Barbieri, un amore incondizionato gna lavorare affinché si crei l’auten- che è riuscito a trasmettere a tutta la cittadinanza. Come amministraziotica solidarietà sociale». «I festeggiamenti sono già inizia- ne faremo la nostra parte e la sede ti e andranno avanti per tutta l’esta- dell’Avis non sarà toccata». ComVILLA SAN GIOVANNI

Il tavolo dei relatori mosso per le parole di stima ricevute dal sindaco ed emozionato, come un vero donatore non abituato a mettersi in mostra, ha preso la parola Nino Barbieri, un vero esempio di solidarietà e altruismo. Si è dilungato nel raccontare la nascita e i passi da gigante che l’Avis ha compiuto nel territorio villese, ricordano le tante corse per salvare molte vite. Un solo rammarico sembra turbare Barbieri ed è la fuga di molti giova-

VI edizione

Aprirà i battenti il 5 giugno la rassegna teatrale a cura dell’Argos La rassegna teatrale porellese giunge quest’anno alla sua VI edizione. Curata come ogni anno dall’associazione A.R.G.O.S (associazione ragazzi giovani orientati al sociale), sarà di scena dal 5 al 13 giugno prossimi in piazza Cappuccini dell’alto rione bagnarese. Ben sette gli spettacoli in programma per una manifestazione che andrà a coinvolgere compagnie teatrali proveniente da tutta la provincia. Gli attori in questione insceneranno commedie brillanti tratte da copioni dalle grandi firme: Rosolino Randazzo, Pino Giambrone, Rocco Chinnici, Calogero e Rosanna Maurici, autori importanti della commedia dialettale in atti. Inizierà il 5

giugno la compagnia teatrale deliese con “Nomi, cugnomi e paternità” per la regia di Gianni Palumbo. Il giorno seguente, toccherà al Nuovo Teatro Aquila di Melito Porto Salvo metterà in scena, sotto la direzione di Pino Carella, “Tempi Moderni" cui seguirà, giovedì 9 giugno, “Cincu fimmini e un Tarì” regia di Filippo Teramo che guiderà la filodrammatica scillese “Lorenzo Pontillo”. Sabato 11, invece, sarà poi la volta dell’associazione teatrale bagnarese che sotto la regia di Giuseppe Pietropaolo, direttore artistico della rassegna, inscenerà davanti il pubblico di casa, “Smalirittu u Telefoninu” commedia brillante in due atti di Rocco Chinnici. Il 12, ultima rappresentativa ex-

l’intervento del dirigente del centro trasfusionale di Reggio Calabria Giuseppe Furlò relazionando in merito all’importanza dei centri di raccolta periferici. A concludere la serata il presidente dell’Avis regionale, Paolo Maricanò che ha ribadito l’importanza di donare, sottoscrivendo in pieno l’impegno preso per far crescere quest’attività di volontariato. ELISA BARRESI reggio@calabriaora.it

l’iniziativa

Bagnara, “nomi, cugnomi e paternità” BAGNARA

ni soci verso il nord, infatti da villa sono passati 450 soci ma quelli effettivi sono in realtà 215. In conclusione è stata ricordata l’istituzione di una borsa di studio intitolata al dottor Catanese. Ad elargire un contributo sicuramente molto esaustivo e tecnico, è stato l’intervento del primario del centro trasfusionale di Reggio Calabria, Giuseppe Bresolin, che ha trattato “La sicurezza del donatore e del ricevente” e a seguire

tra cittadina con lo spettacolo “Matrimonio combinato… sempre rovinato”. Sarà così la volta dell’associazione culturale “Luna Gialla” di Pellaro che vedrà alla regia Bruno Latella. La rassegna chiuderà i propri battenti lunedì 13 giugno e, dulcis in fundo, si susseguiranno sul palco, prima i ragazzi disabili del centro “Girasole” con un estratto dalla commedia brillante “Non ti Pago”, e poi i bambini dell’associazione Argos con una commedia brillante in due atti dal titolo “Vogghiu fari u bambineu”. Giuseppe Pietropaolo dividerà questa volta la regia con Maria Rosaria Sgrò, giovane attrice, cresciuta tra le fila dell’associazione teatrale bagnarese. MARIA CARMELA FEDELE reggio@calabriaora.it

La castanicoltura risorsa dell’Aspromonte VILLA SAN GIOVANNI

Continua l’iniziativa di valorizzazione della castanicoltura aspromontana da parte della Comunità Montana “Versante dello Stretto” con una serie di incontri tecnici. L’ente incontra i produttori sul territorio grazie a una intensa due giorni dal titolo “Azione di valorizzazione della castanicoltura da frutto in Aspromonte: filiera integrata, marchi di qualità e produzioni biologiche”. L’iniziativa di animazione territoriale si svolge nei quattro comuni principalmente vocati e presso i quali potranno convergere gli agricoltori dei comuni limitrofi; si comincia questo pomeriggio alle 16 alla

delegazione municipale di Melia di Scilla e, a seguire, alle 18 al centro socio-culturale di San Roberto per poi proseguire domani, 1 giugno, alle 15,30 al municipio di Santo Stefano d’Aspromonte e alle 19 alla scuola elementare di Cardeto sud. Il programma prevede l’introduzione ai lavori da parte del presidente della Comunità montana Antonino Micari, alla quale seguirà l’intervento tecnico dell’agronomo Rosario Previtera “La filiera castanicola aspromontana: proposta di disciplinare e marchio”. Prima delle conclusioni del sindaco del Comune ospitante si prevede il dibattito con gli agricoltori interessati e la consegna delle

incontri con gli agricoltori Il programma prevede l’introduzione del presidente della Comunità montana schede di monitoraggio e di manifestazione di interesse dalle quali si partirà per la concretizzazione del progetto di valorizzazione. «Un progetto che vogliamo portare avanti - sostiene il presidente Micari - perché siamo consci che la filiera castanicola possa ritornare ad essere una risorsa per l’area aspromontana e possa dare ancora tanto all’economia del territorio ed alla sua salvaguardia ambientale». (el.ba.)


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l’ora della Piana Via Aspromonte 22, Gioia Tauro Tel. e Fax: 0966 55861 Mail: piana@calabriaora.it

PORTO

OSPEDALI

AUTORITA PORTUALE 0966 588637 CAPITANERIA DI PORTO 0966 562911 DOGANA 0966 765369 GUARDIA DI FINANZA 0966 51123 POLIZIA DI FRONTIERA 0966 7610 CARABINIERI 0966 52972 VIGILI DEL FUOCO 0966 52111

GIOIA TAURO

FARMACIE 0966 52203

PALMI

0966 267611

CITTANOVA

0966 660488

OPPIDO

0966 86004

POLISTENA

0966 942111

TAURIANOVA

0966 618911

Gioia Tauro

Ioculano 0966 51909 Rechichi 0966 52891 Tripodi 0966 500461

Palmi

Barone Galluzzo Saffioti Scerra Stassi

0966 479470 0966 22742 0966 22692 0966 22897 0966 22651

Rosarno

Alessio 0966 773237 Borgese 0966 712574 Cianci 0966 774494 Paparatti 0966 773046

Taurianova

Ascioti 0966 643269 Covelli 0966 610700 D’Agostino 0966611944 Panato 0966 638486

CINEMA Gioia Tauro “Politeama” 0966 51498 Chiuso Cittanova “Gentile” 0966 661894 Chiuso Polistena “Garibaldi” 0966 932622 Chiuso Laureana “Aurora” Chiuso

La Piana sceglie Raffa ed elegge 9 consiglieri Provinciali, boom di presenze nell’assise di Palazzo Foti GIOIA TAURO

La vittoria del centrodestra alla provincia, sebbene più risicata di quel che si pensava, trae molto del suo serbatoio dalla Piana. Nei sette collegi comprensoriali in sei il centrodestra, con Peppe Raffa candidato presidente, fa saltare il banco, mantenendosi quasi sempre su percentuali che vanno dal 58% al 74%. Per il centrosinistra di Pinone Morabito c’è la consolazione del collegio “rosso” di Polistena, dove le forze progressiste battono cassa. In dettaglio, nel collegio di Cittanova Raffa è al 65%; a

Gioia addirittura il centrodestra sale al 74% ; a Oppido il neopresidente viaggia sul 72%; a Palmi centrodestra al 64%; a Polistena unica nota rossa con Morabito al 65%; nel collegio di Rosarno Raffa, che aveva spopolato al I turno, è al 58%; a Taurianova, infine, il centrodestra si attesta al 68%. Peppe Raffa, quindi, deve molto alla Piana se è riuscito a sedere sulla poltrona più alta di palazzo Foti. Una Piana che ha votato a destra, ma che è andata al voto davvero con poco entusiasmo, visto che solo 1 elettore su 3 ha votato in questo turno di ballottaggio. Il giallo, tuttavia,

è relativo al riparto dei seggi, visto che il ministero dell’Interno, nella sua suddivisione dei seggi ha sottolineato parecchie incongruenze rispetto alle previsioni che erano state formulate nei giorni scorsi. Stando ai calcoli del Viminale, infatti, al centrodestra vanno 14 seggi totali (a parte la poltrona di Raffa), che nella Piana hanno i volti di Giovanni Arruzzolo (Rosarno) e Giuseppe Saletta (Palmi) di “Scopelliti presidente”; Domenico Giannetta (Oppido) del Pdl; Giovanni Barone (Palmi) dell’Udc; Raffaele D’Agostino (Gioia) di Sud; Rocco Sciarrone (Gioia) del Pri. Per quel

che riguarda le opposizioni, con il centrosinistra – che prende 5 consiglieri, compreso Morabito - viene promosso Giuseppe Longo (Polistena) di Rifondazione, e dai calcoli del Viminale non ci sarebbe spazio per Michele Tripodi, sindaco di Polistena, del Pdci. Per il terzo Polo di Pietro Fuda, che prenderà il seggio, ci saranno Domenico Fedele (Oppido) della lista Fuda e il riconfermato Francesco D’Agostino (Cittanova) di A testa alta. La Piana, quindi, porterà a palazzo Foti 9 consiglieri su 25, che escludendo i 4 candidati presidente che hanno il seggio (Raffa, Mora-

bito, Fuda e Nucera di Sel) sono quasi la metà. Per quel che attiene alla rappresentanza nei singoli collegi, rimane all’asciutto Taurianova, senza consigliere dopo aver avuto il capogruppo Pdl Roy Biasi; Gioia Tauro e Palmi portano a casa due consiglieri di maggioranza – D’Agostino e Sciarrone; e Saletta e Barone - , Oppido ha un consigliere di maggioranza e uno di minoranza – Giannetta e Fedele. Rosarno, Cittanova e Polistena ne esprimono uno, rispettivamente Arruzzolo, D’Agostino e Longo. DOMENICO MAMMOLA piana@calabriaora.it


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PIANA

ELEZIONI 2011 IL NUOVO CONSIGLIO COMUNALE

In maggioranza entrano 5 dell’Udc, 3 di Ulc, 1 di Mdr e uno de la Destra

Taurianova, riecco Romeo il sindaco commissariato

Rigoli, Zucco e Leva affiancati da Sposato Pileggi e Fazzalari

Il primo cittadino: «Ricomincio da dove avevo lasciato» TAURIANOVA

Antonino Crea

Antonio Cutrì

Due anni precisi, o quasi: questo il periodo di tempo che Mimmo Romeo ha trascorso lontano dal seggio più alto del comune di Taurianova. Due anni in cui l’ente, sciolto per condizionamenti mafiosi, è stato retto da una terna di commissari prefettizi, mandati in questo pezzetto di Calabria per tentare di risanare una situazione drammatica, e che ora, dopo il risultato del voto di ballottaggio lasciano nuovamente il campo all’esponente Udc. «Ricomincio da dove avevo lasciato due anni fa – dice sommerso da una folla esultante il neo (ma neanche troppo) sindaco di Taurianova – ora bisogna rendersi conto del lavoro svolto dai commissari e ricominciare il nostro lavoro dal punto e dai progetti che erano rimasti in sospeso». Una dichiarazione netta quella di Romeo che non accenna neanche alla mastodontica relazione stilata, in poco meno di tre mesi, dalla commissione d’accesso, che certificò le assurdità di una gestione che in continuità con quella precedente del trisindaco Roy Biasi aveva precipitato uno dei centri cardine della Piana di Gioia Tauro, sull’orlo del baratro. E così, dopo una campagna elettorale in cui non sono mancate presunte aggressioni verbali e fisiche in un cli-

ma sempre al limite della crisi di nervi, automobili di candidati incendiate in prossimità del primo turno, grandi partiti (o presunti tali) che rinunciano alla presentazione delle liste urlando all’inagibilità democratica e un crollo verticale dei votanti rispetto alla tornata elettorale del 2006 – quasi 2000 i taurianovesi che hanno saltato questo giro, rifiutando di recarsi alle urne – Romeo ha vinto la sua battaglia personale, riprendendosi il posto da cui era stato allontanato: dalla sua stessa maggioranza prima e dal Consiglio dei Ministri poi.

Una vittoria che, nel bene e nel male, azzera gli ultimi due anni e riporta Taurianova nel novero delle città guidate da una giunta democraticamente eletta dal popolo. E se da una parte, inevitabilmente, si festeggia, dalle parti della segreteria dello sconfitto Rigoli tanti musi lunghi. «Il popolo si è espresso, e noi prendiamo atto che Taurianova ha votato per una continuità stagnante. Noi, comunque, faremo un’opposizione intransigente senza però tirarci indietro se ci sarà da votare atti che fanno il bene della nostra città». Mercoledì Romeo (ri)prenderà il timone della città; le idee già chiare in testa: «Ci comporteremo come abbiamo promesso in campagna elettorale – dice ancora Romeo mentre una folla di fan lo acclama sotto il balcone della sua segreteria – rispettando le promesse che hanno convinto l’elettorato. Staremo accanto agli ultimi e alle persone disagiate. Abbiamo cinque anni davanti a noi per fare fronte al nostro programma». Cinque anni che cominceranno solo domani però. Oggi è il giorno della festa per i (tanti) sostenitori che hanno votato Mimmo Romeo e che ora se lo coccola, portandolo in trionfo lungo le vie di una città che non vuole più essere sull’orlo di una crisi di nervi.

Giuseppe Rigoli

Salvatore Zucco

VINCENZO IMPERITURA piana@calabriaora.it

Carmelo Panarello

Francesco Leva

Giuseppe Laface

Francesco Sposato

Giuseppe Prestileo

Rocco Coluccio

Salvatore Siclari

Loredana Pileggi

Giuseppe Tassone

Rosa Canfora

Selene Asciutto

Salvatore Fazzalari


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LE IMMAGINI

P I A N A

TENSIONE Da sinistra le donne bloccano il lungomare con sedie e bastoni; l’incursione nella delegazione di Taureana; un bidone divelto e i pescatori incatenati in strada

Tonnara, la rivolta dei pescatori Palmi, i cittadini del borgo in strada per la difesa dei loro spazi nel porto

assenti all’incontro All’incontro in Capitaneria non andrà nessuno di noi: se vogliono trattare vengano qui, sanno ciò che vogliamo

PALMI

«Il porto è dei pescatori». Queste erano le parole scritte su uno degli striscioni in mano ai marinai della Tonnara di Palmi, che ieri hanno bloccato il lungomare. La protesta è stata scatenata dal previsto trasferimento delle loro imbarcazioni sulla banchina nord del porto (atteso per ieri), per lasciare spazio alla costruzione delle banchine mobili dei concessionari, dove è sarà possibile l’attracco delle barche per il turismo da diporto. Fin dalle sette del mattino gli abitanti del borgo marinaro hanno teso una catena che ha di fatto tagliato in due la strada che corre lungo la spiaggia della Tonnara. A protestare c’erano le famiglie al completo: i nonni, i padri e le madri ed anche i piccoli. Carmelo Speranza, uno dei abitanti della Tonnara, ha spiegato che «oggi siamo qui a lottare per i nostri diritti. Il molo dove ci vogliono spostare non è sicuro. Questo porto – ha aggiunto – era nato per la comunità dei pescatori. Noi vogliamo il molo sud, per ricoverare le nostre barche. Non riusciranno a mandarci via». A controllare l’ordine pubblico sul posto sono intervenuti l’ispettore capo Antonio Pirrottina del commissariato di Palmi e il vicequestore aggiunto di Taurianova Andrea Ludovico. Da subito i manifestanti hanno chiesto di voler vedere il prefetto e le autorità che gestiscono il porto. Nella comunità dei pescatori della Tonnara la pazienza sembra esser terminata. In tanti denunciavano l’abbandono da parte delle istituzioni, e la volontà di “cacciarli” dal porto. Una situazione decisamente ingarbugliata. L’interesse maggioritario degli abitanti della Tonnara sembrava quello di tutelare il loro futuro che, dicevano, vie-

ferma resistenza Siamo qui a lottare per i nostri diritti. Il molo dove ci vogliono spostare non è sicuro. Non ce la faranno a cacciarci

OCCUPAZIONE I pescatori bloccano l’entrata del porticciolo e occupano lo scalo palmese ne messo in discussione da decisioni prese senza neanche prenderli in considerazione. Durante la mattinata una

“delegazione” di donne si è spostata dal porto alla delegazione di spiaggia di Palmi della capitaneria di porto, la-

sciando chiare traccie lungo il loro cammino. Un segno dell’insofferenza per una decisione che a dir loro «mette

in pericolo le nostre famiglie». Qualche danno è stato apportato anche alla recinsione della parte del porto asse-

le rivendicazioni

«Nel molo nord non ci spostiamo perché è pericoloso» Al centro delle critiche dei lavoratori le concessioni rilasciate dall’Autorità ai privati PALMI

Una protesta plateale, quella di ieri, che ha radici lontane. Da una parte c’è la volonta dell’Autorità portuale di rendere il porto della Tonnara una struttura recettiva per il turismo da diporto. Dall’altra parte è forte la necessità dei pescatori di difendere un porto che per loro è una conquista, è un’assicurazione per il loro futuro. Una situazione che si è fatta difficile perché è mancata una sana progettualità da parte dell’autorità portuale, necessaria ad una struttura con queste potenzialità. Uno dei problemi sollevati sarebbe anche quello delle licenze per poter svolgere l’attività di pesca, che sarebbero 36, a fronte di circa 200 imbar- PASSERELLE Le banchine mobili nel porto criticate dai pescatori cazioni che fanno una pesca perano le barriere frangi flutti. L’autori“amatoriale” (pur in regola con i docu- famiglie sono abbligate a convivere. Molti fra i pescatori spiegavano ieri tà portuale ha già previsto una serie di menti di navigazione, ma che reca un limite nella quantità di pescato che si che «noi siamo disposti a pagare per ri- interventi per porre rimedio a tale sicoverare le nostre barche nel porto, ma tuazione, lavori che però ancora sempuò portare a terra). Se non c’è dubbio che la presenza al- ci devono mettere nelle condizioni di brano lontani dall’iniziare. Oggi tutti i l’interno del porto va regolamentata, poter lavorare in sicurezza. La decisio- protagonisti dovranno sedersi intorno non va dimenticato che l’attività di pe- ne di spostarci sul molo nord è proprio ad un tavolo per cercare una soluzione sca “minore” garantisce spesso il so- l’opposto». La parte nord della struttu- condivisa, con la speranza che si inaustentamento in una realtà, come quella ra portuale infatti è soggetta in inverno guri una nuova stagione di collaboradella Piana, dove la disoccupazione è alle mareggiate, ad una forte risacca in- zione e progettualità. ma. na. una costante con la quale moltissime terna al porto e spesso ad onde che su-

gnata ai concessionari. Nella delegazione di spiaggia è iniziato un colloquio, nell’ufficio del capitano in seconda della capitaneria Antonio Logiudice che, dopo avere ascoltato le richieste delle donne, madri e mogli dei pescatori, si è spostato al porto della Tonnara per parlare direttamente con i manifestanti. Qui la richiesta degli abitanti è stata ufficialmente rappresentata al capitano. «Noi vogliamo il settore sud del porto - hanno detto un gruppo di marinai al “poliziotto del mare” -. Siamo stanchi delle promesse. Non ci interessano le banchine. Noi al molo nord non ci sposteremo e continueremo la protesta fino a quando non accoglieranno le nostre richieste». Logiudice ha subito fissato un incontro per questa mattina alla capitaneria di porto di Gioia Tauro. «Saranno presenti oltre a noi l’Autorità portuale di Gioia Tauro (l’ente che governa il porto della Tonnara, ndr), una delegazione dei concessionari delle banchine mobili e, se vorranno, una delegazione dei manifestanti» ha detto il capitano ai cronisti. Di diverso avviso erano però i marinai che ieri non intendevano mandare alcun delegato a nessuna riunione. «Dovete venire a discutere qui, di fronte a tutti – urlavano -. Voi conoscete le nostre richieste. Noi non ci muoveremo da qui». Una guerra di nervi, quella iniziata ieri, per la gestione degli spazi della struttura portuale della Tonnara, una struttura che andrebbe divisa tra i gestori dei servizi per il turismo da diporto ed i pescatori. Divisione che sarebbe auspicabile avvenisse attraverso la partecipazione di tutti gli attori che gravitano ed operano nel porto. MAURO NASTRI piana@calabriaora.it


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P I A N A virus del kiwi

Una task force contro la batteriosi

AGGREDITI Un frutto colpito dalla batteriosi, la malattia che potrebbe mettere in ginocchio la produzione calabrese di Kiwi. Comparto che rappresenta una eccellenza nella produzione agricola regionale

Confagricoltura ha chiesto al ministro Romano un impegno a livello nazionale GIOIA TAURO

Un gruppo di lavoro formato da esperti del settore a livello nazionale, con lo scopo di studiare il problema della batteriosi che sta affliggendo i kiwi, è quello che si accinge ad attivare Confagricoltura di Reggio Calabria, guidata dal presidente Ilaria Campisi. «Dopo il virus della tristezza che affligge gli agrumeti, la nostra economia rischia di essere messa in ginocchio da un’altra minaccia, la batteriosi che colpisce i kiwi. Per questo motivo occorre agire immediatamente ed incisivamen-

te». Queste le parole del vicepresidente della Confagricoltura reggina Rocco De Marco, comunicando l’intenzione dell’organizzazione agricola di istituire un proprio osservatorio per avere un quadro aggiornato sull’evoluzione della batteriosi e per mettere in atto un progetto concreto per il comparto, da sottoporre al ministro per le Politiche agricole Francesco Saverio Romano. Componente del gruppo di esperti per la regione Calabria è stato nominato l’agronomo Luigi Scolaro, dirigente di Confagricoltura di Reggio e produttore di kiwi, che da tempo in

concerto con Rosario Deleo, divulgatore dell’Arsaa e Santino Luppino, presidente dell’associazione Protos, segue l’importante comparto nell’area della Piana di Gioia Tauro – Rosarno, in stretto rapporto con Giovanni Enrico Agosteo della facoltà di agraria dell’università Mediterranea di Reggio Calabria. «La provincia di Reggio Calabria ed in particolare la Piana di Gioia Tauro – ha spiegato De Marco - ha una superficie di circa 2000 ettari e una produzione che si aggira intorno a 700 mila quintali. Questi dati sono in continuo aumento, proprio grazie

all’evoluzione della coltivazione che rappresenta un grande valore per la nostra economia agricola e non possiamo rischiare che scompaia». In merito a questa nuova emergenza, il vicepresidente De Marco, ha reso noto che il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, ha già chiesto

al ministro Romano di istituire una “task-force” nazionale, ma coordinata con le Regioni, le Organizzazioni professionali e le più importanti strutture di ricerca, per monitorare e mappare il fenomeno. TERESA COSMANO piana@calabriaora.it

«Preoccupati per l’anticrimine» Rosarno, Tripodi scrive al prefetto dopo l’annuncio del trasferimento a Vibo ROSARNO

E’ allarme reparto anticrimine a Rosarno. Le voci su un trasferimento del reparto a Vibo Valentia stanno creando insoddisfazione e perplessità nell’universo politicoistituzionale di Rosarno. Il sindaco rosarnese, Elisabetta Tripodi, ha preso carta e penna ed ha inviato una missiva al prefetto reggino, Luigi Varratta, chiedendo lumi sulla vicenda e spingendo affinché il presidio delle forze dell’ordine a Rosarno non si disperda ma si rafforzi. «Le recenti notizie di stampa sulla decisione del ministero dell’Interno di chiudere il reparto anticrimine della Polizia di Stato – si legge nella nota inviata dalla Tripodi a palazzo Miraglia - avente sede in Rosarno e di un suo trasferimento a Vibo Valentia, hanno suscitato allarme e preoccupazione tra la popolazione che si sente privata di un avamposto dello Stato in una città che drammaticamente racchiude al suo interno una massiccia presenza della criminalità organizzata e numerosi problemi di ordine pubblico, nonché tensioni sociali fra residenti ed immigrati stranieri». Il primo step che il sindaco chiede all’ufficio territoriale di governo è quello di accertarsi della reale volontà del Viminale di far fare le valigie all’anticrimine, portata a suo tempo dal sindaco di centrosinistra Giuseppe Lavorato. «In qualità di sindaco a nome mio e dell’intera amministrazione comunale le chiedo di conoscere se tali notizie siano rispondenti al vero ed in caso positivo, cosa si possa fare per impedite una simile eventualità». Alla Tripodi è arrivata anche una interrogazione della minoranza consiliare, nello specifico di Giacomo Saccomanno, che ha sollecitato una proposta del sindaco su questo tema. Il consiglio comunale di Rosarno, inoltre, qualche mese fa ave-

ALLARME Da sinistra il sindaco Tripodi e il prefetto Varratta va approvato un ordine del giorno specifico – licenziato in maniera unanime – all’interno del quale la massima assise comunale aveva chiesto più stanziamenti di forze dell’ordine in città e anche attività di prevenzione e di educazione alla legalità. La Tri-

podi, quindi, non si nasconde dietro il dito e parla di una scelta, se confermata da Varratta, che certamente sarà osteggiata, civilmente, dall’amministrazione e da altri settori della politica rosarnese. «Mi permetto di sottolineare come appaia parados-

sale, proprio per la singolarità del “caso” Rosarno, chiudere il nucleo di polizia di Stato e, invece, non considerare l’apertura di un commissariato di Pubblica sicurezza, che con la sua presenza sul territorio garantirebbe non solo in termini di repressione, ma anche di prevenzione, il rafforzamento del patto sociale fra cittadini ed istituzioni». Non è escluso, quindi, che l’argomento catturi la discussione pubblica in città, anche perché la minoranza producendo l’interrogazione consiliare vorrà approfondire in consiglio comunale l’argomento e sarà anche l’occasione di capire se l’intero consiglio chiede più forze dell’ordine o ci saranno distinguo.

CRONACA

Sequestrati 500 chili di tonno a Gioia Tauro 500chili di tonno rosso sono stati sequestrati ieri a Gioia dagli uomini della Guardia costiera. I controlli sono avvenuti a terra, nei confronti di persone che trasportavano a bordo di un automezzo il pesce pronto per la commercializzazione. Dagli accertamenti è risultato che il tonno era sottomisura, e senza documenti per la tracciabilità. L’operazione ha comportato il deferimento del titolare dell’automezzo alla procura della Repubblica di Palmi.

DOMENICO MAMMOLA piana@calabriaora.it

GIOIA TAURO/2

Paese delle ’ndrine per la Bottero “Ndranghetown” ultimo appuntamento di “Maggio dei libri” GIOIA - “La primavera dei libri” di Gioia Tauro si è conclusa a Palazzo Baldari, con “Ndranghetown” di Paola Bottero. L’iniziativa rientra nel più ampio progetto “Il Maggio dei libri”, una campagna nazionale di promozione della lettura appunto, che a Gioia Tauro ha ospitato tre autori e diverse possibilità di incontro, dibattiti e “buona socializzazione”. L’appuntamento di sabato ha riguardato una scrittrice e un’opera fuori dagli schemi. Una piemontese che dichiara di sentirsi “calabrese” e che si preoccupa di «una terra così bella», scrivendo di Calabria da circa due anni e mezzo. L’evento, moderato da Tiziana Scarcella, è stato introdotto dall’intervento di Mimma Raso, membro dell’Adic e vicaria del I circolo didattico di Gioia Tauro, che ha dibattuto sull’importanza della lettura, «considerevole sin dalla più tenera età». Ma è stata proprio la Bottero a catturare l’attenzione di tutti. “Ndranghetown” è un componimento narrativo ambientato nel futuro, nel 2108, tra presente e passato, tra

L’iniziativa a palazzo Baldari Sicilia e Calabria, su di un ponte che oltre a collegare le due regioni, potrebbe unire le mafie e creare quel futuro che è molto più vicino di quanto si possa immaginare. «Io racconto storie che cercano di spiegare a me stessa ciò che non funziona nella società. - ha esordito la scrittrice-giornalista –. Il libro racconta di un futuro che potrebbe diventare realtà se continuiamo a farci assorbire dal nulla. Dire oggi le cose che non funzionano è facile, dirlo dal futuro però può

quantomeno far riflettere. Silvio (il protagonista) è l’incarnazione di tutte le paure che potremmo avere. A differenza del libro precedente, “Ius Sanguinis”, basato su storie vere, qui ho usato la fantasia, anche per allargare il mio campo d’azione». La Bottero ha poi spiegato il motivo per il quale ha iniziato a scrivere di questa terra e del suo problema più grande: «Sono scesa in Calabria la prima volta per lavoro e con molti pregiudizi. Devo dire però che non ho trovato la ‘ndrangheta, ho trovato la Calabria, è vero che la ‘ndrangheta esiste, ma è solo una parte. La storia di Roberta Congiusta, il cui fratello è stato sparato dalla mafia, mi ha lasciato una lacerazione dentro, ed ho sentito il bisogno di vomitare fuori tutto quello che avevo dentro. La ‘ndrangheta è un cancro esistente - ha detto -, ma è meno forte della bellezza di questa terra, siamo noi a decidere quale delle due cose debba sopraffare sull’altra». EVA SALTALAMACCHIA piana@calabriaora.it

l’operazione

Cinquefrondi Trovata marijuana in un podere

L’erba sequestrata a Gunnari

CINQUEFRONDI Nella mattinata di ieri, i carabinieri della stazione di Cinquefrondi, durante una battuta a largo raggio in zone rurali, in località Gunnari, in terreno di proprietà di persone estranee alla vicenda, notando spuntare dal sottosuolo un sacco in plastica del tipo comunemente utilizzato per l’immondizia, procedevano all’estrazione dello stesso, ed aperto, all’interno del medesimo sacco rinvenivano due panetti di cellophane, del tipo utilizzati per conservare i cibi sottovuoto, al cui interno si notava sostanza presumibilmente stupefacente, del tipo canapa indiana. Alla pesata, i due panetti pesavano complessivamente più di un chilo di marijuana aperti i panetti, si aveva la conferma che trattavasi di marijuana, in perfetto stato di conservazione, perfettamente essiccata e pronta per la sua immissione in commercio. La sostanza è stata posta sotto sequestro. r. p.


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P I A N A

Berlusconi Tarsu, la Giunta conferma Presidente intervenga subito il nuovo salasso sul 2011 E Ok alla delibera che ripropone gli stessi aumenti del 2010 gioia/crisi porto

GIOIA TAURO

Il comune di Gioia Tauro ci prende gusto, e dopo la “mazzata” data quest’anno ai cittadini e ai commercianti con l’aumento della Tarsu (tassa sui rifiuti solidi urbani) riconferma le stesse tariffe anche per il 2011. E’ quanto emerge dalla delibera di giunta 98 del 25 maggio 2011, che conferma anche per l’anno in corso il “salasso” che in queste settimane sta già suscitando grande malcontento in città (le bollette attuali si riferiscono all’anno 2010). Tariffe identiche, dunque, ma con una novità non da poco. Saranno infatti i tributi versati dagli utenti (o almeno quelli previsti) a coprire quasi totalmente i costi del servizio. La copertura è stata infatti fissata al 99,21 %: 2 milioni 367mila 723 euro crica attesi dagli utenti (più 35mila euro di contributi specifici dalla Provincia) rispetto ai 2 milioni 421mila 842 euro circa calcolati come costo del servizio. Dunque, anche se la totale copertura del servizio è un obiettivo fissato dalla normativa nazionalenel medio ter-

COSTOSO Il servizio di raccolta rifiuti a Gioia mine, viene a cadere quello sforzo rivendicato dal sindaco Bellofiore nella conferenza stampa tenuta a marzo per motivare gli aumenti del 70% sulle abitazioni (ma nessun chiarimento è mai arrivato, ad esempio, sul più 1596 % per le scuole, o sul più 217% per commercianti e artigiani). In quell’occasione, il sindaco e i tecnici presenti avevano tenuto a precisare che il tasso di copertura del servizio a carico degli utenti era stato in realtà abbassato, essendo passati dal 98,24 % del 2009

al 95 % del 2010. Per non infierire troppo sui cittadini, cioè, l’anno scorso il comune ha scelto di mettere “di tasca propria” la cifra rimanente per coprire i costi del servizio, stanziando in bilancio 115mila euro circa al posto dei 31mila euro circa del 2009. Oggi, invece, l’amministrazione comunale inverte la rotta e opta per un servizio quasi ad esclusivo carico delle utenze, con il comune che verserà poco più di 19mila euro per coprire i costi rimanenti. Tutte scelte che andranno

MELICUCCO

comunque approfondite, ma che di certo vanno a confermare, come si diceva, un costo già ritenuto insostenibile per gli utenti gioiesi, che peraltro lamentano un cattivo funzionamento del servizio di raccolta rifiuti. Rircordiamo dunque le tariffe sulla Tarsu che sono state confermate anche per il prossimo anno. Per la categoria A- che comprende tra l’altro scuole, musei, archivi, biblioteche, cinema, teatri- la tariffa è di euro 2,85 a metro quadro. 4,1 euro per la categoria B (complessi commerciali all’ingrosso, campeggi, autosaloni); 1,780 per la categoria C (abitazioni, alberghi); 5,592 per la categoria D (uffici, servizi, forze dell’ordine, studi professionali, assicurazioni, etc. etc.); 5,3 euro per la categoria E (artigian e commercio industrie, carburanti e laboratori); 5,590 euro per la categoria F (alimentari, bar, pizzerie, peschierie, macellerie). La delibera di giunta ha sancito l’immediata esecutività del provvedimento. FRANCESCO RUSSO piana@calabriaora.it

gregio Presidente del Consiglio, Le scrivo nella mia qualità di consigliere comunale del Pdl di Gioia Tauro, nella speranza di porterLe trasmettere i sentimenti di una comunità , impotente ed inerme rispetto a quanto sta accadendo nella propria città, una città che ha creduto e investito fortemente in termini di consenso, l'85 % , sul nostro progetto politico . Avevamo promesso stabilità sociale, pari dignità agli uomini e alle donne, ai lavoratori, alle lavoratrici, ma purtroppo cio' che sta accadendo sta creando le condizioni peggiori per la loro stessa sopravvivenza, facendoci precipitare nel baratro del non ritorno. La paventata cassa integrazione di circa 300 unità lavorative prospettata dalla Mct, società terminalista del porto di Gioia Tauro, acuisce il senso della piu' profonda disperazione che aleggia tra le centinaia di famiglie dei lavoratori coinvolti, mettendoci in ginocchio senza alcuna possibilità di risalita. Bisogna agire, subito, in fretta, superare la fase del pregiudizio,delle analisi superficiali e delle soluzioni troppo semplicistiche. Si faccia ora uso della ragione come espressione di una mentalità nuova e libera che possa aprirsi alla pluralità e alle istanze dei lavoratori e delle loro famiglie. Una mentalità che sappia recepire la condizione di sdradicamento , di miseria morale e sociale, di isolamento ed emarginazione esistenziale che ha sempre segnato la linea di demarcazione tra un Nord sempre più ricco ed un Sud sempre piu' povero. Noi giovani siamo consapevoli che promuovere il cambiamento si puo' e si deve, e siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità, a condizione che ci sia l'impegno costante da parte delle istituzioni non solo a superare il problema emergenziale, ma indirizzato a ripristinare le carenze strutturali e a promuovere il cambiamento, nel rispetto della legalità e della dignità dell'uomo. Anna Maria Stanganelli consigliere comunale Gioia Tauro

SAN GIORGIO MORGETO

Scattarreggia ancora assente dopo l’esclusione dall’esecutivo

Carpentiere: «Il primo passo risolvere le carenze d’organico»

partitico in cui i ruoli vengono in parte imposti dall’alto, siamo una coalizione in cui vieE’ ancora mistero sull’allontanamento di ne valorizzato e posto al centro l’uomo. Francesco Scattarreggia dalla maggioranza Le nomine della giunta non sono state il del Nicolaci bis. Dopo l’assenza dell’ex asses- frutto di un accordo programmatico, ma una sore ai lavori pubblici al primo consiglio co- scelta prerogativa del sindaco, e non mi somunale, tenuto lo scorso sabato, e la ancora no mai basato su patti prestabiliti». Intanto, più clamorosa dopo i toni calmi del esclusione dalla primo consiglio cogiunta comunale, munale, caratterizsul “caso” Scattarzato da promesse e reggia non esistono scambi di collaboraancora oggi dichiazione tra la maggiorazioni ufficiali. ranza a la minoran«Non mi sento anza, guidata dal capocora di rilasciare gruppo di “ Libertà e commenti personapartecipazione” Luili in merito alla gi Sellaro, il sindaco mancata presenza ha dichiarato: «Ricodel consigliere al nosco l’atteggiamenconsiglio comunato di apertura dimole» ha commentato strato dall’opposizioil sindaco ieri matti- ESCLUSO Francesco Scattarreggia ne, atteggiamento da na, mentre presieme condiviso ma andeva una riunione interna con la sua maggio- che praticato, sia omaggiando con i fiori le ranza nella sede municipale, assemblea in donne della minoranza, ma soprattutto decui persisteva la mancanza dell’ex assessore. cidendo di istituire la figura del presidente Eppure una motivazione di fondo si deve per del consiglio comunale». forza individuare, considerando che ScattarLa cittadina, nella sua storia, non è mai reggia è risultato il secondo eletto della lista stata dotata di tale ruolo, in passato ricopervincente “ Arcobaleno- insieme per Melicuc- to sempre dal sindaco. «Non è da escludere co”, portando a Nicolaci ben 272 voti. Sulle che tale figura possa essere affidata ad un presunti voci che auspicherebbero un dissi- membro dell’opposizione» ha precisato il dio intestino causato dalla nomina di vice sindaco Nicolaci, lasciando intendere come sindaco, già decisa preliminarmente ma an- ancora nessuna decisione sia stata presa in data invece a Francesco Nasso, Nicolaci ri- merito alla questione. sponde: «Non siamo un gruppo politico o Is. Ga.

continuare su questa linea, loro rappresentano comunque l’opposizione». A circa quindici giorni dalla vittoria alle Intanto, prima di procedere con le prime urne con la lista “ Insieme per San Giorgio- opere da attuare, in conformità al proCarlo Cleri sindaco”, a rilasciare le prime gramma presentato, il comune si trova in dichiarazioni in veste di vice sindaco è An- una situazione di stallo per la mancanza di drea Carpentiere. Giovane avvocato, alla organico. «Mancano ancora il responsabiprima esperienza le degli affari genenell’ambito della rali, il cui contratto pubblica amminiè decaduto, ed è da strazione, il vice individuare anche il sindaco di San segretario comunaGiorgio Morgeto, le. Dunque- proseinsieme alla squague il vicesindaco dra del movimento Carpentiere- è ancoda lui fondato, che ra troppo presto per ha poi dato il nome stabilire su cosa analla coalizione, ha dremo ad agire con i avuto a quanto paprimi provvedimenre un ruolo decisiti che adotteremo, vo nella vittoria di ma intendiamo reaGiorgio Cleri. lizzare i punti proSecondo voci vi- RINNOVO Il comune di San Giorgio grammatici che abcine alle maggiobiamo presentato ranza, il movimento “ Insieme per San alla cittadinanza e che gli elettori hanno Giorgio” era infatti stato corteggiato anche dimostrato di apprezzare portandoci alla da un altro contendente alla poltrona di vittoria». sindaco nei mesi che hanno preceduto la Per il momento, la squadra amministracampagna elettorale, ma l’accordo pro- tiva del sindaco Cleri si sta muovendo per grammatico sulle linee da intraprendere si la realizzazione della consulta delle assosarebbe poi trovato solo con il nuovo sin- ciazioni, al fine di meglio gestire la prepadaco Cleri. In merito al primo consiglio co- razione della festa patronale, appuntamenmunale, tenuto lo scorso giovedì presso la to previsto per il mese di luglio e tradiziosede municipale, Carpentiere ha commen- nalmente molto sentito dalla cittadinanza tato: «Ho trovato molto positivo l’atteggia- sangiorgese. mento di entrambi i capogruppi, sinceraISABELLA GALIMI mente non credo che nel futuro si possa piana@calabriaora.it

MELICUCCO

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P I A N A TAURIANOVA

E’ stato tra i protagonisti, per la prima volta fuori dal campo, della stagione della Taurianovese. Dopo il prematuro ritiro dall’attività agonistica, dovuto a motivi di lavoro, ha assunto il ruolo di direttore generale, rivestendolo nel migliore dei modi nonostante le difficoltà e gli imprevisti non siano mancati. Parliamo di Domenico Nava, il quale fa un bilancio del suo anno calcistico e di quello della squadra. «Passare dal campo di calcio, in particolare quello di Taurianova che mi ha visto crescere insieme con questa società, ad un ruolo dirigenziale, mi ha lascitoa un po’ di malinconia dovute alle partite e allo spogliatoio vissuto insieme ai compagni – spiega -. Ma allo stesso tempo sono felice del fatto che la società abbia voluto darmi questo incarico, il tutto nonostante gli impegni di lavoro. Da parte mia cercherò di farlo sempre con il massimo impegno e la massima passione. Per ciò che riguarda il bilancio di questa mia prima esperienza dirigenziale credo sia stata positiva, anche perche oltre alla società, sempre presente con in primis il presidente Francesco Giovinazzo e il vicepresidente Claudio Cannatà ma senza dimenticare tutti gli altri, devo ringraziare anche il ds Claudio Laface insieme al quale abbiamo affrontato questa nuova avventura. Sicuramente c’è stata qualche difficoltà iniziale, ma anche noi in vari momenti della stagione ci siamo presi le nostre soddisfazioni e vissuto diverse emozioni. Sopratutto siamo contenti di aver riportato entusiasmo intorno alla squadra, specialmente nei giovani». Per lui una doppia esperienza visto che ha avuto modo di guidare anche la formazione Juniores. «Diciamo che ormai il settore giovanile non è più come quel-

calabria

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S P O R T

promozione

calcio a contatto con i giovani Sono felice per la Juniores: eravamo partiti in 7, abbiamo chiuso l’anno con oltre 20 ragazzi

DOPPIO RUOLO per il giovane direttore generale Nava

Taurianova, è tempo di bilanci per il diggì Nava Alla prima stagione lontano dal campo è stata una delle più importanti novità lo di una volta, anche perché sono cambiati i tempi e le abitudini. Ma posso dire che per quanto riguarda i ragazzi che ho avuto in questo campionato Juniores affidatomi dalla società sono rimasto davvero contento poiché all'inizio sono partito con 7 giocatori, visto che ognuno pensava che la squadra fosse stata creata tanto per. Poi con il passare tempo siamo arrivati ad essere più di 18 e di questo voglio ringraziare tutti coloro che si sono

dedicati con impegno e dedizione a ciò, con l'augurio di poterci ritrovare ancora di più il prossimo campionato, sempre se sarò riconfermato. Secondo me lavorare sui giovani è necessario in quanto sono loro il futuro delle squadre». In vista della prossima stagione il tutto sembra essere ancora in uno stato embrionale. «Adesso chiuderemo la stagione trascorsa facendo un nostro bilancio ed appena possibile vedremo che strade intrapren-

dere per la prossima stagione calcistica» afferma il dg giallorosso. Ma cosa manca a questa Taurianovese per ambire finalmente al primo posto? «Secondo me – dice Nava -la squadra allestita quest'anno era dotata di un ottimo organico. Infatti a mio avviso potevamo giocarcela fino alla fine con tutti, ma purtroppo senza togliere niente agli altri abbiamo giocato le gare in casa per gran parte del campionato a San Giorgio Morgeto, e tra in-

fortuni e vicissitudini varie abbiamo chiuso con gli spareggi che a mio avviso con un pizzico di fortuna in più nel corso dei 180’ potevano andare a finire diversamente». La stagione appena conclusa verrà ricordata come quella della riapertura del “Matteotti”. «Ritornare al “Matteotti”, ora intitolato a ora Tony Battaglia, è stata una vittoria di tutti perché una città come Taurianova non meritava di non avere a disposizione un campo da calcio- spiega il dirigente taurianovese - . Il tutto grazie ai commissari del Comune ed ai responsabili dei settori in questione, su tutti cito Giosuè Delfino per la disponibilità l'impegno che ha manifestato per questa struttura, che penso sia importante per i giovani i quali possono ritrovarsi per praticare lo sport come elemento di rinascita e crescita di tutto il movimento». Proprio la questione stadio potrebbe subire una sterzata decisa con l’affidamento dell’impianto alla Taurianovese per diversi anni. «Per questa struttura noi come società sin dal primo giorno dell'apertura abbiamo dato la nostra disponibilità alla gestione che il Comune ci ha dato temporaneamente fino al 31 maggio. Abbiamo preso il campo in condizioni pietose ma con la voglia, la volontà e la dedizione di tutti i componenti della società abbiamo portato la struttura ad un livello tale da affrontare i vari campionati dai giovani sino alla prima squadra, ed in futuro sperando di poter avere questa gestione per un numero lungo di anni e con l'aiuto del nuovo sindaco di Taurianova al quale porgo gli auguri – conclude Nava -, portare la città ad avere un impianto che l'intero paese merita da tempo». FRANCESCO FALLETI piana@calabriaora.it

pallavolo

La Volley Time sugli scudi La compagine rosarnese si aggiudica la Coppa contro Melito ROSARNO

Un nuovo successo per la pallavolo “made in Rosarno” La società sportiva di Rosarno Volley Time, infatti, poco più di una settimana fa si è aggiudicata la vittoria del campionato di Coppa Calabria Pgs - Polisportiva Giovanile Salesiana – battendo, nella categoria Libera Mista, il Melito Porto Salvo con un secco 3-0 senza lasciare scampo alla squadra avversaria. Si tratta di una conferma dell’ottimo lavoro che si sta portando avanti nella struttura salesiana rosarnese, punto di riferimento per i giovani e per lo sport. I ragazzi, coordinati e allenati da Giuseppe Iamundo, aggiungono in bacheca un altro trofeo che dà ulteriore lustro al movimento pallavolistico e sportivo rosarnese. «Impegno e passione sono stati gli ingredienti essenziali grazie ai quali in breve tempo tutti insieme, ragazzi e ragazze hanno potuto costruire una realtà forte e consolidata – ha chiarito lo stesso Iamundo attraverso una nota stampa - partecipando sia al Campionato Fipav

VINCENTE La compagine della Volley Time di Rosarno con la Seconda Divisione Femminile, ancora in corso, che al Campionato P.g.s. con la Libera Mista, composta da ragazzi e ragazze dai 15 ai 40 anni, di Rosarno e paesi limitro-

fi». Il coach, inoltre, ha potuto contare su una struttura organizzata, presieduta da Francesco Albertino, che ha offerto un contributo non indiffe-

tutto intorno a iamundo E’ lui a guidare la compagine rosarnese presieduta da Francesco Albertino rente nel corso della stagione agonistica. «Lo sport in tal modo diventa occasione di crescita e divertimento, dove si costruiscono relazioni umane significative, cementate da un forte spirito di gruppo con il quale vengono ideate e portate avanti tutte le attività. Si impara insomma a stare insieme divertendosi e promuovendo i valori di una sana competizione, solidarietà, amicizia. Anche per questo il movimento sportivo della Polisportiva Giovanile Salesiana Volley Time – ha concluso Iamundo - è una realtà concreta e positiva per la città di Rosarno, una “palestra di vita” che non rimane limitata ma si apre al territorio circostante, coinvolgendo così tanti giovani». DOMENICO MAMMOLA piana@calabriaora.it

Al via il corso di formazione per dirigenti

GIOIA TAURO La delegazione di Gioia Tauro, guidata dal presidente Franco Crudo (nella foto in alto), ha organizzato due corsi di formazione veramente interessanti nell’ambito sportivo. Il primo è già andato in atto lo scorso 20 maggio al “Piria” di Rosarno e all’istituto comprensivo di Melicucco. Questo corso aveva come oggetto l’uso e l’abuso dei farmaci nello sport e la prevenzione sul doping. La lezione è stata tenuta da Giuseppe Bova, medico sportivo e dalla psicologa Carla Cosco. Agli incontri hanno presenziato oltre trecento ragazzi del triennio della scuola media e del biennio superiore e sono stati mediati da Federica Trimarchi, responsabile dell’attività scolastico della delegazione distrettuale di Gioia Tauro. Il secondo corso invece è quello per direttori sportivi di primo livello, che inizierà martedì prossimo e si terrà nella sede del comitato gioiese. Il Corso è riservato ai dirigenti di società, affiliate alla Federazione Italiana Giuoco Calcio con particolare riferimento a quelle nell’ambito della Lega Nazionale Dilettanti, dei Campionati di Calcio a undici, Calcio a Cinque, Calcio Femminile, ed a quelle del Settore per l’attività giovanile e scolastica. Alla “prima” sarà presente anche il presidente del comitato calabro Saverio Mirarchi ed il vicepresidente nazione Cosentino, che inaugureranno l’inizio dei lavori che in questo momento coinvolge ben diciotto società dilettantistiche dell’intero territorio della Piana di Gioia Tauro. È da tenere presente che questa base di formazione è la prima volta che viene fatta nelle delegazioni periferiche visto che fino all’anno scorso questi corsi venivano solamente tenuti a Catanzaro. Una grande soddisfazione quindi per il comitato gioiese, che stagione dopo stagione cresce in maniera positiva e avvicina sempre di più corsi di formazione che si rivelano sempre utili per ogni società e per ogni suo tesserato. Giuseppe Mustica


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elezioni provinciali

Tre consiglieri per la Locride Sono Candido, Campisi e Polimeno gli eletti nei cinque collegi elettorali SIDERNO

Alla fine la Locride, comunque sia andata, tre posti all’interno del consiglio provinciale se li è guadagnati. A poter festeggiare, da ieri, sono Mario Candido e Piero Campisi, eletti nel collegio numero 3 che racchiude i comuni della vallata dello Stilaro - Allaro; e Maria Alessandra Polimeno, del collegio numero due di Bovalino. Un risultato che, in pratica, abbraccia l’intero comprensorio locrideo, con il primo e l’ultimo collegio dal punto di vista territoriale. Mario Candido, tra i tre, risulta il più votato, avendo conseguito, al primo turno, ben 1405 preferenze tra le fila dei “Socialisti Uniti - Nuovo Psi”; segue a ruota il cauloniese Pierfrancesco Campisi, con 1289 preferenze conquistate tra i sostenitori del gruppo “Scopelliti Presidente”; terza con 1040 voti l’unica quota rosa proveniente dalla Locride, Maria Polimeno, candidata con i “Popolari Liberali”.

Mario Candido

Pierfrancesco Campisi

Se lo scorso anno, alle consultazioni regionali, la Locride era uscita a bocca asciutta, con zero rappresentati in sede di consiglio regionale, oggi può dirsi rappresentata quanto meno alla provincia. Il primo degli eletti nella Locride, Candido, esprime tutto il suo più vivo «compiacimento per l’ottima risposta che gli elettori hanno dato nel collegio numero 3, una risposta esaltante - dice - che ha premiato la lungimiranza di Giuseppe Raffa». È questo

il commento a caldo del neoeletto consigliere provinciale. Parole che sono dettate dall’euforia del momento ma anche e soprattutto dalla convinzione che «La gente ha premiato quelle caratteristiche di uomo politico moderno che il presidente Raffa incarna in maniera evidente – afferma ancora l’ex sindaco di Stilo – che la gente voleva e che ha premiato esprimendo ampio consenso anche sulla mia candidatura». Candido svela anche un

l’analisi

gustoso retroscena rispetto a quella che è stata l’anticamera di questa consultazione elettorale, perché «Mi sono visto un paio di volte con Raffa ma l’intesa c’è stata subito – asserisce – siamo immediatamente entrati in sintonia e già domani (oggi per chi legge) saremo al lavoro per i cittadini della provincia di Reggio Calabria che ringraziamo in maniera doverosa per avere creduto in noi, rimangano vicini a noi per lavorare al meglio in un’ottica di collaborazione attiva sul territorio». E’ comprensibilmente euforico anche l’altro eletto nel collegio numero tre, Pierfrancesco Campisi, che quasi non riesce a parlare a pochi minuti dalla certezza della sua elezione. «Sono contento più che per me per chi ci ha creduto fin dall’inzio», dice il nuovo consigliere, già sindaco di Caulonia nel 2006. E il suo paese, una volta avuta la notizia, è letteralmente scoppiato in una festa di clacson, tanti al punto di coprire quasi la voce di Campisi.

l’analisi/2

Il risultato ottenuto è, per lui, un segnale importante visto anche che, da tempo, si sentiva fuori dalla politica. «E’ una vittoria che è più per chi mi è stato vicino in questi due mesi e anche negli ultimi quattro anni - afferma - è una vittoria difficile, considerato che da tempo ero ai margini della politica. Ma Caulonia ha risposto bene e questo deve far riflettere». La sua la definisce «una lotta in salita», una cosa prevedibile, aggiunge anche, visto che da tempo era rimasto estraneo ai giochi. «Ero completamente fuori dalla scena - conclude - ma il mio ritorno in campo politico è stato voluto da molti amici ed è a loro che va questa vittoria». Ora non resta che stabilire quale sarà il ruolo dei tre neo eletti locridei all’interno del consiglio provinciale, in attesa della proclamazione ufficiale degli eletti e della cerimonia di insediamento del nuovo presidente della provincia Giuseppe Raffa. Simona Musco Antonio Baldari

I DATI

CANDIDO Nel collegio numero tre Mario Candido ha ottenuto 1405 preferenze al primo turno con il gruppo “Socialisti Uniti - Nuovo Psi” CAMPISI Il candidato nella lista “Scopelliti Presidente” ha incassato 1289 preferenze nel collegio che raggruppa i comuni della vallata dello Stilaro - Allaro POLIMENO L’unica donna eletta nella Locride ha totalizzato 1040 preferenze nel collegio di Bovalino, nelle fila dei “Popolari LIberali” a sostegno di Raffa

la curiosità

Raffa perde al secondo turno Ma a Morabito non basta

Stilo e Pazzano col presidente Bivongi rivorrebbe l’uscente

Quello striscione che invita Berlusconi ad andare via

L’affluenza alle urne, in questa seconda tornata per l’elezione del presidente della provincia, si è dimostrata molto scarsa nella Locride, passando dagli oltre sessanta mila votanti a poco più di trentamila. Il 50% in meno circa degli elettori che avevano già votato al primo turno nella Locride, dunque, ha scelto di non recarsi nuovamente alle urne. Se il 16 maggio i cinque collegi elettorali locridei avevano premiato Giuseppe Raffa, accordandogli ben 21,809 preferenze, ieri i risultati davano un verdetto diverso: solo 14,746 voti per il neo presidente, ben 7063 in meno. Ha riguadagnato terreno, invece, lo sfidante Giuseppe Morabito, che è passato dalle 14,643 preferenze del primo turno alle 17,158 del secondo, ben 2515 punti in più. Ma il buon risultato non è bastato a riportarlo da presidente a palazzo Foti, che ora è passato al centro destra, invertendo la tendenza nazionale. Al primo turno Raffa aveva conquistato i collegi di Caulonia, Locri, Siderno e Bovalino, lasciando allo sfidante solo quello di Gioiosa; ieri, invece, Raffa ha ceduto a Morabito Locri, Siderno e Bovalino, rimanendo in testa solo in quello di Caulonia ma con sole 158 lunghezze su Morabito e ben 1374 voti in meno rispetto al primo turno. si. mu.

Il collegio numero tre è l’unico, tra i cinque, a premiare l’eletto Raffa. Al ballottaggio per le elezioni provinciali, nei tre centri di Bivongi, Pazzano e Stilo, è infatti risultato essere il candidato del centrodestra il più votato, per circa duecento voti di differenza. In controtendenza il dato dell’affluenza, con una partecipazione al voto di poco superiore al %, con 1876 votanti, di gran lunga inferiori rispetto ai 2961 della due giorni precedente ma in ogni caso maggiore rispetto alla percentuale nel territorio reggino al di sotto del 50%. Sono stati 1000 i cittadini stilesi che si sono recati alle urne nei quattro seggi, ben 756 in meno rispetto al 15 e 16 maggio scorsi. 696 sono state le preferenze accordate a Raffa, mentre 282 sono stati i suffragi per Morabito, con una sostanziale conferma dei consensi che furono riconosciuti in particolar modo ai candidati locali, Mario Candido per i “Socialisti Uniti-Nuovo Psi” e Francesco Carnovale per la “Unione di Centro”. A Pazzano è stato un vero e proprio “testa a testa”, vinto anche in tal caso da Giuseppe Raffa per soli tre voti di scarto essendo stati 103 i voti per lui e 100 quelli per Morabito, sui 218 totali. A Bivongi, infine, sono stati 658 i cittadini elettori realmente votanti ma qui con un netto punteggio a favore di Morabito che ha avuto 440 preferenze contro le 197 di Raffa. an. ba.

Che la Calabria fosse in controtendenza rispetto al resto d’Italia in questa tornata elettorale era uno dei dati che aveva destato più stupore. Ma a Siderno c’è chi non ci sta ad omologarsi con il resto della popolazione della provincia di Reggio Calabria, che ha accordato la propria preferenza a Raffa presidente e quindi, implicitamente, alla politica di Silvio Berlusconi. Così, subito dopo i risultati definitivi, tra i clacson in festa dei sostenitori del centro - destra, a far rumore in senso contrario è spuntato uno striscione, appeso ad un balcone, che invita, senza mezzi termini, il Premier alle dimissioni. Un segnale che forse non arriverà ai piani alti della politica italiana ma che, sicuramente, manifesta la volontà di una certa parte dell’elettorato di non stare più in silenzio davanti a quanto accade tra gli amministratori del nostro paese. si .mu.


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Defibrillatore assente nelle società sportive Nessun club è dotato del prezioso strumento sanitario SIDERNO

In un sondaggio compiuto esclusivamente a scopo informativo, assolutamente anonimo, e di puro interesse giornalistico, è stato preso in considerazione un campione di sette società sportive e abbiamo posto loro una domanda: “possedete un defibrillatore”? La risposta è stata demoralizzante. Cosa ne è uscito? Beh nessuna di esse ne possiede uno. Ancora più soprendente il fatto che molti ne disconoscono l'esistenza, nonostante si siano succeduti, purtroppo, svariati esempi, non solo quello di ca-

sa nostra. Ricordiamo tutti la precoce scomparsa del commercialista Salvator Minnici, ma ce ne sono degli altri: Miklos Feher calciatore del Benfica, si spense il 25 gennaio 2004 per un arresto cardiocircolatorio; Antonio José Puerta Pérez morto il 28 agosto 2007 aveva ventidue anni; Phil O'Donnell morto il 29 dicembre 2007 all’età di trentacinque anni; Marc-Vivien Foé morto il 26 giugno 2003 durante la partita Camerun - Colombia pure lui per un arresto cardiaco, aveva 28 anni e ancora un altro nel lontano 1977 Renato Curi muore il 30 ottobre duran-

te la partita Perugia - Juventus per un arresto cardiaco età, 24 anni. E questi sono solo alcuni dei nomi di cui siamo a conoscenza, perché per moltissimi altri nessuna pagina di giornale o video su youtube dedicherà mai nulla. Tutto questo non per dar sfogo ad una tendenza macabra per il semplice gusto del far scena ma per ricordare come la sicurezza sulla propria vita è un bene che dovremmo pretendere, mentre giochiamo, mentre lavoriamo, quando guardiamo un film al cinema o mentre gustiamo una buona cena al ristorante, in qualunque ango-

lo, in qualsiasi momento. Dunque, nessuna, società sportiva a cui è stata posto il quesito sul possesso del defibrillatore c’è stata come risposta un sì. Non possiamo negare, tuttavia, che la maggior parte delle persone con cui ha parlato ha espresso la consapevolezza della necessità oltre che importanza di questo strumento, manifestando l’intenzione di provvedere nel minor tempo possibile a colmare questa grave mancanza. Qualcuno per il momento tenta di tamponare attraverso la presenza di associazioni di volontariato, o attraverso la presenza di un

Cejr, il comitato dei genitori: «Rinnovate presto la convenzione» E’ stata toccante e significativa la riunione popolare organizzata dal comitato genitori del centro Centro Jonico Riabilitativo (Cejr) di Bianco e svoltesi a sabato a Siderno. «Crediamo non ci sia cosa più dolorosa per un genitore – scrivono su un documento i genitoridella consapevolezza di dover sottoporre il proprio bambino sia alla sofferenza fisica e sia di conseguenza a quella psicologica». Hanno scritto con il cuore e spiegato il centro cos’è l’unico centro di riabilitazione estensiva a ciclo diurno nella Locride e unico accreditato per la riabilitazione domiciliare, che tratta, soprattutto i piccoli, pazienti residenti nel territorio che va da Monasterace a Palizzi. Una struttura è accreditata presso la Regione Calabria ma, la convenzione con l’Asp n.5 è scaduta dal dicembre 2010. Va rinnovata, altrimenti il centro che attualmente conta 81 pazienti ed ha una lunga li-

Il centro ionico riabilitativo di Bianco sta d’attesa, dovrà chiudere. «E' importante non ingigantire il dolore ma essere coscienti che purtroppo c'è, che può appartenere a chiunque, e malgrado tutto la disabilità si capisce solo quando si tocca con mano. Ma cos’è la definizione del termine “disabilità”». Spiegano loro, i genitori dei piccoli disabili che la diversità e precisano: «La vera

ingiustizia che colpisce il disabile non è il termine con cui si viene definiti: invalidi, handicappati, disabili, diversamente abili ma il dover sprecare le energie residue per ottenere quanto dovrebbe essere scontato e dato di diritto. I nostri figli non rivendicano nuovi diritti, non sollecitano attenzioni o provvedimenti speciali. Si prefiggono qual-

perché in concomitanza di un attacco se ne possono verificare dei successivi che possono essere fatali; poi aggiunge: «è fondamentale che ogni società sportiva ne abbia uno, che si attivi in qualunque modo, perché può colpire chiunque, che sia un ragazzo o un uomo adulto. questo piccolo strumento ci permette di salvare una vita nel 90% dei casi». Adelina B. Scorda

dai comuni

«E’ una vera ingiustizia» BIANCO

medico sempre presente in campo, ma purtroppo non basta e di questo ne sono coscienti. Lo stesso Santo Logozzo, medico e calciatore ha ribadito la necessità di intervenire attivamente e praticamente sul territorio. Ha spiegato infatti, che in caso di arresto cardiaco si può sì intervenire tempestivamente attraverso respirazione bocca a bocca o massaggio cardiaco, ma non è sufficiente proprio

cosa che sembrerebbe persino scontato: assicurare alle persone con disabilità il pieno ed eguale godimento dei diritti di tutti, che evidentemente non è dato per certo». E chiedono «è il disabile un problema per la società, o è la società un problema per il disabile?». In conclusione i genitori si rivolgono direttamente ai due grandi assenti il presidente della regione Calabria Giuseppe Scopelliti ed il commissario straordinario dell’Asl 11 Rosanna Squillacioti «Ci raccomandiamo a voi in quanto fiduciosi che la nostra esigenza venga presa con la giusta considerazione che merita. A voi spetta il compito di governarci e per il quale siete stati eletti dal popolo sovrano, non siate voi i veri disabili ciechi e materialisti. Non calpestate i loro diritti, tutt’altro applicate i vostri ruoli istituzionali ed accelerate l’iter affinché possa essere rinnovata la convenzione con il Centro Jonico Riabilitativo al più presto». Annalisa Costanzo

Nuova strada d’accesso alla Cattolica di Stilo STILO

Dopo l’attento intervento di riqualificazione che ha interessato quasi l’intera struttura muraria esterna ed interna della celeberrima Cattolica di Stilo, adesso l’azione di rivalorizzazione, curata dalla soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici, si è spostata sulla strada di accesso che conduce alla medesima “rossastra” chiesetta bizantina. Il lavoro, ancora in fase di completamento, prevede la realizzazione di un corridoio di blocchi granitici, incastonato tra due fascioni di pietra calcarea, la sostituzione della ringhiera ormai erosa dal tempo, e l’installazione dell’illuminazione dell’intero percorso. L’intervento di consolidamento e restauro voluto dal Ministero per i beni e le attività culturali su sollecitazione della direzione generale per i bb.cc., è progettato dall’architetto Sandro Dattilo, mentre ad eseguire i lavori è

la ditta “Sviluppo edile Srl” di Vibo Valentia. L’importo complessivo di tutti i lavori è di ? 70.135,00. Il primo progetto per la costruzione di una strada di accesso all’illustre tempietto bizantino risale al lontano 1897 mentre solo nel primo decennio del Novecento, ottenuta l’autorizzazione del Ministero, Paolo Orsi (che nel 1908 era stato nominato Soprintendente alle Antichità della Calabria) raggiunse Stilo per mettere mano all’opera che lo avrebbe reso famoso, pur tra mille difficoltà e contrasti. Elia Fiorenza

il caso LOCRI

«Al Reparto di Polizia penitenziaria di Locri mancano quasi venti uomini rispetto all’organico previsto dal decreto ministeriale del 2001, che stabilisce le piante organiche dei reparti di polizia penitenziaria, già di per sé insufficienti a garantire adeguati livelli di sicurezza e a permettere la fruizione dei riposi, dei congedi e delle altre assenze al personale». A lanciare l’allarme è Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, il sindacato autonomo della polizia penitenziaria. Il dipartimento

Organico carente, il Sappe protesta Il sindacato di polizia penitenziaria: «A Locri mancano venti unità»

dell’amministrazione penitenziaria avrebbe deciso di attivare una sezione detentiva all’interno della casa circondariale di Locri per ospitare detenuti del circuito dell’alta sicurezza. L’aumento del carico di lavoro richiederebbe anche un adeguamento dei turni previsti per i riposi settimanali, i congedi e le assenze ma il sottodimensionamento dell’organico non farà altro che peggiorare la situazione. «An-

cora una volta-affermano Durante e Damiano Bellucci, segretario nazionale del Sappe- dobbiamo registrare come a fronte di un aumento del carico di lavoro delle strutture penitenziarie della regione Calabria, non fa seguito un adeguamento dell’organico del Corpo di polizia penitenziaria che oggi, per garantire i compiti istituzionali, non riesce a fruire con regolarità dei riposi settimanali, del congedo ordi-

nario e delle altre assenze previste dalla vigente normativa. A ciò si aggiunga l’insufficienza delle risorse economiche assegnate che nei giorni scorsi ha determinato grosse problematiche agli istituti penitenziari di Vibo Valentia, Castrovillari, Paola e Rossano rischiando di bloccare le attività istituzionali». Il Sappe ha deciso di manifestare il proprio dissenso non partecipando alla festa regionale del corpo di Polizia Peni-

tenziaria, che si è tenuta al parco della Biodiversità Mediterranea di Catanzaro ed ha indetto lo stato di agitazione regionale per denunciare la carenza di uomini, mezzi e risorse economiche che interessano i reparti di Polizia Penitenziaria. Il personale del Corpo impiegato nei nuclei traduzioni e piantonamenti è costretto ad operare con automezzi insufficienti ed obsoleti, svolgendo lunghissimi turni di servizio, anticipando spesso i soldi per le missioni, per poi ricevere il rimborso, a volte, anche a distanza di dodici mesi. Maria V. Pipicelli


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LocRinasce vuole rigenerarsi Nuove adesioni dopo la prima assemblea successiva alla vittoria LOCRI

Un movimento, in quanto tale, non esaurisce la sua azione (o quella che in altri tempi e in altri contesti veniva definita “la spinta propulsiva”) una volta raggiunto uno dei suoi principali obiettivi; al contrario, si rinnova, nelle finalità di fondo e negli organismi. Per durare nel tempo, radicarsi ancora di più nel tessuto sociale e continuare quella sua funzione di stimolo delle istituzioni e dei partiti politici che è stata la ragione fondamentale della sua costituzione. E il messaggio giunto al termine dell’assemblea di LocRinasce, riunitasi ieri sera nella sede di via Campo sportivo è chiaro: l’aver contribuito in maniera determinante alla realizzazione di un’alternativa alla guida amministrativa della città è stato importante. Ma è già passato, è già ieri. Il presente è “uno di loro”, anzi, uno dei padri fondatori di LocRinasce che viene eletto primi cittadino e “tre di loro” (Nicola Monteleone, Antonio Cavo ed Emanuele Marando) consiglieri; e tra loro due papabili nuovi assessori. E poi c’è un futuro, da costruire attraverso il coinvolgimento di tutti: cittadini, associazioni, movimenti; l’essenza, insomma, di quel “terzo settore” che trova in LocRinasce - da qualsiasi prospettiva la si gaurdi - un esempio importante. Ha introdotto i lavori il presidente Francesco Mammì, anticipando subito la natura organizzativa ed operativa dell’assise, convocata per rinnovare le singole adesioni al movimento (dopo l’invito e la modulistica diffusi da Raffaele Ferraro) e in vista del reintegro dei due posti

momento». Quindi, Mammì due posti vacanti ha ricordato il consiglio comunale di da reintegrare domani, in vista del Sono quelli di quale Antonio Cavo Antonio Cavo ha sottolineato «L’ultimo punto ale Nicola l’ordine del giorno, Monteleone, ovvero la proposta di costituzione di eletti consiglieri parte civile del Cocomunali mune in tutti i processi di ‘ndrangheta. E’ l’unico punto non previsto dalla prassi dei Consigli d’insediamento - ha detto - ma ci tenevamo a inserirlo perchè è una delle nostre principali priorità». Nicola Monteleone, dal canto suo, ha ricordato che «Prima di implementare il programma della magPLENARIA Un momento dell’assemblea di ieri e (nel fotino) una scritta eloquente sulla lavagna gioranza consiliare, attendiamo il passaggio formale della convocaziovacanti nell’ufficio di coordinamen- titudini e gli interessi dei singoli Foggia alta) e lo stesso sindaco ha ne della seconda seduta di Consiglio, to lasciati liberi proprio da Nicola componenti ogni gruppo, che possa invitato i componenti del movimen- perchè lo statuto prevede che il sinMonteleone e Antonio Cavo dopo la affiancare e stimolare il lavoro dei to di impegnarsi ognuno nella pro- daco le esponga dopo audizione delloro elezione in consiglio comunale. consiglieri eletti - Lombardo ha pre- pria zona di residenza, fornendo il la giunta», lasciando intendere che E proprio il sostegno all’azione dei cisato «Anche di quelli che non ap- primo contributo nel comitato del se ne occuperanno a breve. Poi c’è la festa di piazza per la vitconsiglieri e degli assessori comu- partengono a LocRinasce» - fornen- proprio quartiere». Prima di fissare i prossimi appun- toria delle Comunali, prevista per nali sarà una delle linee guida di Lo- do proposte, indicazioni e suggerimenti “dal bas- tamenti, si è appena accennata sabato alle 21 in piazza dei Martiri, cRinasce. Lo ha detto un’analisi del voto alla Provincia, con discorso di ringraziamento del so”. Mammì e lo hanno riL’esatto oppo- che non ha premiato l’uscente Pino- sindaco al quale farà seguito il conpetuto in tanti; anche gruppi e comitati sto di una “cla- ne Morabito, candidato di riferi- certo dei Quartaumentata. lo stesso Pepè LombarPer ultimo, ma non in ordine mento anche di LocRinasce. Per Roque”, quindi. do, giunto un’ora dopo di quartiere Ma ci sono an- berto Filippone «Il voto ha punito d’importanza, l’impegno per i refel’inizio dell’assemblea Sono tra le linee che i comitati di l’eccessivo numero di candidati lo- rendum del 12 giugno, in vista del ed accolto da un caloguida dell’azione quartiere, la cui cresi e la troppa frammentazione», quale domenica verrà allestito un roso applauso di una promozione era mentre il sindaco è andato oltre: «I gazebo informativo sul lungomare sala gremita di attivisti di LocRinasce in nel programma partiti - ha detto - devono organiz- cittadino nella zona del parco gioe simpatizzanti. questa fase di Civica Solida- zarsi meglio nel territorio grazie an- chi. L’orientamento del movimento Si sta valutando, inle, alcuni dei che agli stimoli che giungono dalle è chiaro: quattro “sì” ai quesiti. fatti, la possibilità di d’inizio della Senza se e senza ma. quali si stanno associazioni, perchè la gente ha bicreare dei gruppi di laconsiliatura già costituendo sogno di punti di riferimento certi e voro divisi per aree teGIANLUCA ALBANESE (come in via non di aggregazioni nate all’ultimo matiche secondo le atg.albanese@calabriaora.it

«Un dato inequivocabile» Gianfranco Sorbara (Pdl) analizza l’esito del voto comunale ARDORE

«I dati risultanti dalle urne elettorali del comune di Ardore sono inequivocabili. Analizzando singolarmente i numeri, infatti, emergono numerosi dettagli che arricchiscono il dibattito e la comprensione della campagna elettorale appena conclusa». È con queste prime dichiarazioni post voto che, il dirigente nazionale del movimento giovanile del Pdl ardorese ed esponente provinciale del centrodestra, Gianfranco Sorbara, tira le somme della tornata elettorale appena conclusa. Sorbara, uno dei principali collaboratori del riconfermato sindaco Giuseppe Campisi ha avuto un ruolo da protagonista, nella scelta del programma, nello svolgimento della campagna elettorale e nella composizione della lista “Per crescere ancora”. Una lista civica che, secondo l’esponente pidiellino, è risultata vincente, proprio perché, nella sua totalità, rappresenta le anime ardoresi del Pd, del Fli e di buona parte dei sostenitori del Pdl e dell’Udc. Sorbara chiarisce che uno dei primi record della compagine capeggiata da Giuseppe Campisi è proprio la sua riconferma al secondo mandato consecutivo visto che, finora, nessun sindaco era riuscito a riaffermarsi, in una competizione elettorale, per la seconda volta.

PIDIELLINO Gianfranco Sorbara «Analizzando in modo approfondito i risultati elettorali ufficiali, spiega l’esponente del Pdl emerge che la lista vincente, non stravince solo per la volontà popolare di rieleggere il sindaco uscente, ma trionfa soprattutto grazie ai suffragi incassati dai singoli candidati». « In ogni sezione si è registrato un primo degli eletti diverso e tutti della lista “Per crescere ancora”; - asserisce Sorbara – è questo dato dimostra come la compagine sia stata costruita scegliendo persone radicate nei propri territori ed attenti conoscitori delle proprie zone. Giuseppe Fabiano ottiene il record assoluto di voti a San Nicola con ben 104 preferenze; Sansotta e Grenci regnano incontrastati ri-

spettivamente nel rione schiavo il primo e nella zona sud del paese il secondo; Bruno Bova è il più votato al centro della marina, Giuseppe Fera lo è al centro storico, ed il giovane Bruno Armeni, assieme all’unica donna eletta, la signora Caserta, sono i primi rispettivamente nella parte nord della frazione marina e nella frazione Bombile, luogo che ospita il Santuario della Madonna della Grotta. Insomma una coalizione completa che ha curato nei minimi particolari la delicata fase della pre-campagna elettorale. Dalla lista che esce sconfitta, invece, prosegue Sorbara, ottenendo appena il 22% dei consensi, il dato che emerge indubbiamente in negativo sono le 37 preferenze del dottor Giuseppe Iurato, presidente dell’ordine dei commercialisti, revisore in Fincalabra, esponente provinciale e ardorese di punta del Pdl ed in campagna elettorale già da mesi per un seggio alla provincia. Soltanto questi dati evidenziano come i soli voti di lista di Grenci e Bova, sarebbero bastati a surclassare le forze messe in campo dagli avversari». «Insomma un’analisi del voto cristallina – conclude Sorbara - che lascia poco adito alle interpretazioni e probabilmente segna in modo decisivo la futura politica ardorese». RITA MARIA STANCA locride@calabriaora.it

verso l’esecutivo

Oggi potrebbe arrivare l’ufficializzazione LOCRI

Potrebbe essere oggi il giorno buono per l’ufficializzazione dell’esecutivo guidato da Pepè Lombardo (nella foto). Se il civico consesso di domani, infatti, costituirà la sede istituzionale adatta per vedere i nuovi consiglieri sedere sui propri scranni, cinque dei quali saranno riservati alla nuova giunta, è assai probabile che il primo cittadino anticiperà i nomi dei componenti il nuovo esecutivo già nella giornata di oggi. Lombardo, raggiunto telefonicamente nel tardo pomeriggio di ieri ha lasciato intendere che «Ci siamo quasi e devo ammettere - ha detto - che non ho avuto particolari problemi, ma per una questione di correttezza e di rispetto del principio di collegialità - ha proseguito preferisco attendere ancora uno o due giorni e sentire tutti gli interessati pri-

ma di comunicare i nominativi». Il sindaco ha aggiunto che «In queste ore ci stiamo dedicando alla preparazione della prima seduta del consiglio comunale e al disbrigo di tutti gli ademipimenti propedeutici alla stessa». I nomi dei probabili assessori che circolano in città sono sempre quelli: da Monteleone a Cavo, passando per Dattilo, Ratuis, Gelonese e Galasso. Tra loro ci sarà il nuovo presidente del consiglio comunale. Salvo soprese. g.albanese@calabriaora.it


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La popolazione ora si ribella Dopo le dimissioni di Mazza i cittadini di Gioiosa preparano una petizione lare sulla quale sono state poste finora circa 200 firme e che ha lo scopo Ancora polemiche e contrasti nel di dare voce al dissenso sulla fatidica Comune di Gioiosa Ionica. Appaio- costruzione della strada provinciale no irremovibili sulle proprie decisio- 5. Sulla petizione popolare, fanno ni il gruppo degli avantini, mentre l'ex presente: «Siamo contrari alla realizsindaco Mario Mazza sembrerebbe zazione della strada in quanto sarà sempre più deciso all'idea di ripro- sicuramente dannosa al Paese ed alporre in Consiglio Comunale la rea- le attività economiche e commercializzazione della variante della strada li di Gioiosa. Non comprendiamo - si provinciale 5 all'altezza della località legge - per quale motivo il Sindaco punti su questa vaSant'Antonio per riante, che isola la consentire al traffico Il documento cittadina ancora di proveniente da si oppone più. Inoltre va ricorGrotteria e da San dato che il Consiglio Giovanni di Gerace alla variante Comunale del 27 ludi immettersi diretper la strada glio 2010 ha esprestamente sulla superprovinciale so a maggioranza strada jonio-tirreno parere sfavorevole, senza attraversare il paese ed il viale delle Rimenbranze. A compreso anche la contrarietà di questo punto entra in merito la voce Mazza. A questa ci aggiunge anche dei cittadini, degli operatori econo- un'altra petizione che risale al 20 otmici e dei commercianti, i quali si op- tobre 2010 in cui i commercianti pongono alla realizzazione di tale avrebbero manifestato parere negatiprogetto per il timore di ripercussio- vo. Progetto che risulterebbe troppo ni per le attività economiche. Sta cir- dispendioso, per la costruzione di tacolando, infatti, una petizione popo- le strada, bisognerebbe spendere cirGIOIOSA IONICA

IN CRISI Una veduta panoramica di Gioiosa Ionica ca 250 mila euro per pagare gli espropri dei terreni dove sarebbe previsto il tracciato». Siamo a conoscenza, continua il documento, «che la Provincia abbia finanziato 900 mila euro per la viabi-

lità a Gioiosa Ionica e a questo punto sarebbe più giusto utilizzarli per sistemare il tracciato esistente all'altezza del cimitero e per realizzare l'imbocco rotatorio sulla via Lazio». A tutti i dilemmi già esistenti in un co-

mune che si trova senza Sindaco, né maggioranza, con il gruppo degli avantini dissidenti ,si aggiunge così un ulteriore problema: quello del disaccordo popolare riguardante l'esecuzione di tale progetto. Di certo ciò non contribuisce a risolvere lo stato di sfacelo politico in cui si trova il Comune, che avrebbe bisogno di una maggiore collaborazione e comunicabilità, mettendo da parte i malumori e i dissapori personali che si sono creati all'interno di questa giunta. E' necessaria una buona politica e un' amministrazione capace di salvaguardare l'interesse generale della collettività. Ad oggi sembrerebbe ancora che Mazza non abbia risolto la sua posizione in merito al ruolo che ricoprirebbe. Dopo le sue dimissioni e i vari tentavi di risanare una situazione politica precaria ci si chiede ancora se sarà o meno il primo cittadino, vista l'imminente scadenza dei termini previsti dalla legge per potersi riproporre come Sindaco di Gioiosa. Cinzia Totino

Monasterace, ecco il baby sindaco Chiara Froio è stata proclamata ufficialmente il 27 maggio MONASTERACE

Nell’ambito del progetto Pon del Comprensivo Monasterace-Riace dal titolo “Le(g)ali al Sud”, (legalità in ogni scuola), voluto dal vice dirigente scolastico, Piera Magliano, assieme a Caterina Tornese, Domenica Tassone e Adriana Calabretta, nel mese di aprile si è svolto il rinnovo del consiglio comunale dei piccoli ed ovviamente del baby sindaco. In lizza per il prestigioso incarico due liste, ognuna formata da dieci candidati, compreso le due capolista che ambivano alla carica di baby sindaco, Chiara Froio nella lista numero uno e Felicia Scrivo nella lista numero due. Oltre alla sei classi della Secondaria di Primo grado, in questa occasione hanno votato anche le tre classi della Primaria, questo allo scopo di coinvolgerli per il futuro. Dopo lo sfoglio è risultato primo eletto Chiara Froio, che così subentra a Luca Simonetti primo sindaco baby e l’investitura ufficiale in un primo momento in calendario il 30 aprile si è svolta lo scorso venerdì 27 maggio. Per la maggioranza sono stati eletti, Gloria Di Gilio, Domenico Gara, Silvia Laporta, Sonia Zurzolo, Maurizio Cuteri e Sara Aloi. Per la minoranza, ovviamente Felicia Scrivo, Giulia Ussia e Sara Meli. All’interno dell’atrio della scuola si respirava un’aria diversa dal solito e la cerimonia comunque si è svolta in modo semplice ma concreto, ed i neo eletti hanno vissuto un momento emozionante. I lavori sono stati introdotti dalla Magliano che ha parlato dell’importanza del

piano di legalità. Il sindaco della cittadina Maria Carmela Lanzetta ha promesso la sua vicinanza e quella della Amministrazione al neo sindaco baby ed allo stesso tempo ha raccontato del consiglio comunale recentemente eletto con la proclamazione e con la nomina della giunta. E’ stata quindi la volta di Chiara Froio che con un’aria seria, visibile anche sui volti dei componenti la sua

squadra, fa capire che vuole assolvere in modo chiaro ed evidente il concetto del dovere civico. Come da prassi ha ringraziato i propri elettori, le autorità civili presenti, il sindaco Lanzetta era accompagnato dall’Assessore alle politiche sociali e alla pubblica istruzione Angelina Belluzzi, e dal consigliere Carmen Raco con delega alla cultura e alla biblioteca comunale “Corrado Alvaro”,ri-

flettendo sulla campagna elettorale che ha svolto assieme alla sua squadra e sui fatti incresciosi di vandalismo accaduti proprio nello stesso istituto, precisamente nella aule della Primaria. Mentre l’altro candidato alla carica di sindaco baby, Felicia Scrivo ha assicurato tutta la sua collaborazione per cercare di risolvere assieme ovviamente alla lista vincente i problemi che interessa-

volontariato

Aumentano i donatori di sangue La sezione Avis di Monasterace registra un altro dato positivo MONASTERACE

Sono arrivati ad 83 i donatori di sangue iscritti nelle sezione Avis di Monasterace. L’importante quota è stata raggiunta domenica 29 maggio nel corso dell’arrivo nella cittadina dell’autoemoteca inviata per l’occasione da Reggio Calabria grazie alla sensibilità del presidente provinciale Antonio Postorino. Ventisei, due in più rispetto al precedente appuntamento, che si è tenuto il 30 gennaio, i flaconi di sangue raccolti all’interno della stessa autoemoteca Avis. A compiere il nobile gesto, fra gli altri, otto nuovi donatori, che così come detto fanno salire ad ottantatre il numero degli iscritti della locale sezione avis guidata dal dinamico Mariano Chidichimo. Fin dalle prime ore della giornata sono stati tanti i cittadini che si sono portati in Piazza caduti senza croce, dove alcuni componenti della sezione monasteracese hanno accolto i donatori sotto un gazebo posto accanto alla statua di Padre Pio, coadiuvati dal dottor Saverio Iannello e dall’infermiere professionale Rocco Dimarte del Centro Trasfusionale dell’Ospedale Ci-

vile di Locri, i quali a tutta fretta secondo programma hanno portato l’importante tessuto fluido per lavorarlo presso la struttura locrese. Presenti anche il presidente della sezione avis di Locri, Enzo Schirripa, di Roccella jonica, Felice Lombardo ed il vice segretario provinciale Nicola Ritorto. Al termine dell’impegnativa giornata di volontariato, la gioia per l’esito positivo si leggeva negli occhi del presidente Chidichimo. «Non ho parole per ringraziare quanti oggi hanno dimostrato sensibilità e amore per il prossimo donando appunto il sangue - ha dichiarato - il nostro obiettivo, come ampiamente ho già dichiarato, è quello di toccare quota cento donatori nella nostra sezione, e sono fiducioso che quanto prima sarà raggiunto. La convinzione è tanta, supportata dal fatto che oggi molti probabili donatori, fra i quali rappresentanti del gentil sesso che si sono avvicinati all’autoemoteca, purtroppo non hanno potuto espletare il nobile gesto in quanto non in condizioni di salute per farlo, visto che avevano la pressione bassa». gi. ba.

Il baby sindaco di Monasterace Chiara Froio no l’Istituto. E’ seguita la proclamazione dei consiglieri eletti, con la consegna della fascia tricolore da parte del primo cittadino monasteracese al neo sindaco baby, che ha giu-

rato fedeltà alla costituzione. La bella cerimonia si è conclusa con la lettura di qualche poesia e con l’ascolto dell’inno di Mameli. Gigi Baldari

BRANCALEONE

Nasce un nuovo laboratorio per promuovere la musica A Brancaleone è stato approvato il finanziamento della Regione Calabria per la creazione di un Laboratorio Musicale. L’amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Francesco Moio, nell’ottica di istituire nel territorio di propria competenza innovazioni che possono creare momenti di aggregazione e di svago, aveva aderito all’avviso pubblico per le iniziative programmate dalla Giunta Regionale. Il progetto era stato redatto dal Comune ai sensi della Legge Regionale denominata “Fondo Unico per la Cultura”. L’assessore alla pubblica istruzione, cultura e spettacolo del Comune , Antonio Mediati, nel sostenere la validità dell’iniziativa ne aveva evidenziato i contenuti con riferimento agli aspetti artistici e tecnici. Al centro dell’intervento si collocano esperienze, motivazioni e

modi di appropriazione che tendono a realizzare progetti con e sulla musica. La necessità di istituire un laboratorio musicale nel territorio comunale nasce, anche, dall’esigenza di ampliare l’offerta formativa scolastica degli alunni e studenti della provincia jonica reggina che già studiano musica o che vogliono intraprenderne lo studio, con la creazione di un laboratorio di diffusione e di studio della musica, per promuovere e sviluppare la sicurezza individuale e la capacità di integrarsi con la formazione di gruppi strumentali e corali. L’Amministrazione ritiene quindi necessaria la realizzazione diel laboratorio per favorire e sviluppare attitudini, potenzialità ed inclinazioni musicali e per creare un centro di raccolta di esperienze eterogenee. M. Vittoria Pipicelli


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Giannitti a cuore aperto

«Lacrime e sangue» Parola di presidente Il patron conferma il tecnico e suona la carica Subito dopo la fine del torneo di contribuito alla crescita del Roccella Eccellenza conclusosi con unsesto calcio, in primis Carmelo Favoino, posto e il fallito obiettivo dei play off considerato un padre per i ragazzi del alla portata del Roccella e ai quali settore giovanile, e Licandro, magniavrebbe meritato prendere parte, ficando anche la bella stagione dell’argomento principale negli ambien- l’Under 18 di Mimmo Favasuli, tanti degli sportivi amaranto, ma anche to cara al dirigente Rocco Mesiti, culin altre parti della regione, era la ri- minata con la finale andata male conconferma o meno di mister Tonino tro il Soverato. Figliomeni. Ebbene si, Tonino Figliomeni per la terza stagione consecutiva siederà sulla panchina amaranto, una panchina ambita da molti. A dare la notizia ovviamente il numero uno della società di via Roma, il patron Achille Giannitti, che assieme alla dirigenza, allo staff tecnico, ai calciatori (cinque gli assenti giustificati), lo scorso sabato 28 maggio nell’aula congressi dell’ex convento dei minimi ha incontrato nel corso di un dibattuto i tifosi, semplici cittadini ed i media. Presente anche il sindaco Giuseppe Certomà, l’assessore Benedetto Alvaro ed il consigliere comunale Domenico «Una società che si rispetti non Bombardieri. Il primo cittadino si è detto molto contento dei risultati del- può perdere tempo e quindi deve parla squadra del proprio paese che por- tire in anticipo. Non so se devo conta in alto nell’intera regione il buon siderare l’incontro di oggi come l’ulnome della cittadina ed orgoglioso timo della stagione 2010-2011, o il per questo, visto che quando esce primo della prossima, 2011-2012. Noi fuori dai confini comunali i compli- ci consideriamo una società diversa menti e gli elogi da parte di tutti so- dalle altre, e la nostra è una società no molteplici. Il sindaco ha anche ri- che dobbiamo difendere con tutte le cordato la bella giornata di sport vis- nostre forze. Ci sono piovute addossuta lo scorso 8 dicembre in occasio- so delle critiche, secondo me ingiuste. Critiche ingiustine dell’intitolazione ficate nei toni. I giordello stadio al comPresente nalisti, i media in gepianto Ninetto Mualla conferenza nere, gli opinionisti scolo. Dicevamo del non ci giudicano per patron Giannitti, al stampa anche quello che facciamo, suo fianco il presiil sindaco ma per quello che dente Nino Licandro Certomà non abbiamo fatto. ed il vice Vincenzo Anche io sono ramCircosta, che ha fatto un monologo durato poco più di un maricato, i play off potevamo sicuratempo di una partita di calcio, ri- mente giocarli. Se li avessimo conspondendo alla fine a qualche do- quistati sono sicuro che a livello remanda inerente la riconferma o me- gionale potevamo recitare il cammino dei calciatori, argomento tuttavia no dell’Isola Capo Rizzuto. Nell’arco non trattato, dichiarando che della della stagione in campionato abbiaquestione se ne discuterà in altre se- mo sbagliato solo la gara interna, prodi, fra gli stessi calciatori, presi singo- prio quella contro la stessa Isola, pelarmente, e con chi è preposto a far- raltro disputata a porte chiuse in un clima surreale per una partita di callo. Ha iniziato con i consueti ringra- cio. Abbiamo portato tanta gente al ziamenti agli intervenuti, molti, a di- campo, con incassi devoluti a delle associazioni della nostra città». Con l’occasione ha ringraziato i volontari della protezione civile per il contributo che hanno dato nel corso delle gare interne. «Nessuno ha parlato del nostro giornalino, unico in Calabria, almeno per quanto riguarda le squadre dilettantistiche, o del nostro sito, aggiornato con le notizie in tempo reale, sia della prima squadra che delle formazioni del settore giovanile. Dei giocatori che abbiamo dato alle varie rappresentative, sia a livello regionale che locale. Nessuno ha messo in evidenza la professionalità dei nostri calciatori, l’attaccamento ai colori sociali, che vanno al di la dei risultati. D’altronde non eravamo partiti per vincere il campionato e non si può passare con tanta facilità mostrazione dell’amore che hanno dai play out alla serie D, senza dimenverso la squadra e nel corso dell’inter- ticare che abbiamo iniziato la stagiovento ha elogiato tutti quanti hanno ne senza avere a disposizione il no-

stro campo oggetto dei lavori per la messa in posa dell’erba artificiale di ultima generazione. Serviva quindi disputare un campionato di assestamento dopo i due campionati prece- In alto:Achille Giannitti. In basso: Figliodenti molto sfortunati con la disputa meni, Licandro, Circosta e il pubblico dei play out. Dobbiamo migliorare e porci un obiettivo ambizioso. Non ta dell’inizio della preparazione, e a nascondo che mi ha sfiorato la voglia breve verranno svolti dei raduni per di lasciare, ma ho desistito e questo quanto concerne calciatori da inseriovviamente mi ha fatto accanire an- re nel settore giovanile, che nell’ulticora di più. Quando lascerò dovrò mo periodo ha fatto passi da gigante, quasi centocinquantrovare un degno sota gli iscritti». stituto, e statene certi Previsto un Giannitti ha anche che lo troverò. Come torneo estivo annunciato che per bisogna trovare più ricordare il compianadesioni possibili». intitolato to presidente MonteUn’affermazione quealla memoria leone (il settore giost’ultima riferita ai di Monteleone vanile era un suo palpossibili nuovi soci. lino), è stato organiz«La squadra non è mia o degli altri soci, ma di tutta la co- zato un memorial che è stato già inmunità di Roccella jonica. Nel per- serito nel programma dei prossimi corso di crescita comunque sono tan- festeggiamenti in onore della Madonte le cose da fare. L’obiettivo princi- na delle Grazie. Si svolgerà tutto in pale lo stadio senza barriere, ma per raggiungerlo c’è bisogno di tutti». Giannitti ha paragonato la società ad «una macchina tutta accessoriata perfettamente funzionante, con il pieno già fatto, un vero gioiello, basta solo inserire la chiave e partire. Ma attenzione che la benzina si consuma» ha tuonato. «Il nostro è un club plito con zero debiti». Capitolo allenatore, comunicando con convinzione che sarà Tonino Figliomeni a guidare il Roccella nella stagione 2011-2012. Un tecnico definito un vero professionista: «Sarà un manager-allenatore, per intenderci alla Ferguson» specificando nei minimi dettagli come il sidernese prepara nel corso della settimana la gara della domenica. «Questo uno dei tanti motivi per cuoi non dobbiamo azzerare, quindi solo per la continuità, un giorno (sabato) e saranno coinvolcon tanta voglia di riscatto che sarà la ti quasi centocinquanta bambini che molla per il prossimo anno. Tutti e daranno vita ad una festa del calcio, dico tutti ci dobbiamo mettere alla dove alla fine saranno tutti vincitori. Infine uno sguardo al futuro che prova» racchiudendotutto in due parole: «lacrime e sangue». Sarà cam- per il Roccella sarà ancora nella massima competizione regionale. «Sarà un campionato molto difficile rispetto alla passata stagione, in cui mi auguro di trovare il Siderno, al quale formulo il mio in bocca al lupo per lo spareggio contro il San Lucido. Sarei molto contento se i sidernesi facessero il salto di categoria, così avremo tre squadre nel massimo torneo regionale. molto contento se il Siderno facesse il salto di eccellenza». La difficoltà, secondo il Giannittipensiero sarà rappresentata dal nutrito gruppo di formazioni cosentine. La sensazione è che nella prossima stagione verrà dato ampio spazio ai ragazzi della “cantera” amaranto. Non sono mancati da parte del patron gli elogi ad alcuni baby protagonisti «Curtale è un figlio del nostro settore giovanile amaranto con 29 biata la politica per quanto concerne partite giocate lo scorso anno. Felice i rimborsi ai calciatori, che saranno fi- anche per Pistininzi e altri che hanno nalizzati ad un obiettivo. «E l’allena- avuto la possibilità di mettersi in lutore è stato il primo ad essere infor- ce». Il pensiero finale Giannitti lo demato. Lo staff sanitario è stato perfet- dica al resto dello staff del Roccella, to e molto professionale. Nessuna co- che non ha fatto mai mancare il suo sa sarà lasciata al caso, tutto dovrà fi- prezioso apporto». Gigi Baldari lare liscio, è stata decisa anche la da-

ipse dixit

Media nel mirino Su di noi critiche ingenerose nei toni. Nessuno ci giudica per quello che facciamo ma per quello che non abbiamo fatto

I play off sfumati Contro l’Isola l’unica partita no della nostra annata. Averla disputata a porte chiuse dopo i fatti di Rende ci ha penalizzato oltremodo Divorzio? No grazie C’è stato un momento in cui ho pensato di mollare tutto e andarmene, ma ho desistito e adesso sono più motivato di prima Figliomeni manager L’allenatore gode della nostra stima ed è un serio professionista A lui verranno dati pieni poteri. Sarà l’anno del riscatto


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ACONDO

tutto quanto fa spettacolo

Redazione centrale: c.da Lecco, 8 - 87030 Rende (Cs) • mail: cultura@calabriaora.it

INDIMENTICATO Il cantautore originario di Cutro Salvatore Antonio Gaetano meglio conosciuto con lo pseudonimo di Rino Gaetano

C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo.Non ci riusciranno.Sento che,in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni.Che,grazie alla comunicazione di massa,capiranno cosa voglio dire questa sera Rino Gaetano

COSENZA

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chierato? Solo ed esclusivamente con gli ultimi, poetico, palesemente narcisista, un artista a dir poco geniale. Parliamo del Rino nazionale, di quel ragazzo di Calabria che rapì con le sue note giovani e meno giovani, che fu in grado di innamorarsi ed innamorare con la semplicità che ha, da sempre, contraddistinto i suoi testi. Sono trascorsi appena 30 anni dalla sua scomparsa (giovedì ricorrerà l’anniversario ndr) e, sarà proprio in occasione di tale ricorrenza che l’iniziativa intitolata “Un casa per Rino”, che ha come obiettivo quello di dar vita a “CASARiNO” un centro polivalente per il Meridione, riprenderà. L’appuntamento è fissato sul lungomare di Crotone per le 17,30 in occasione della conferenza stampa di apertura della giornata dedicata al cantautore pitagorico. Ad impreziosire la serata danzante, al via dalle 18, la band dei Marvanza, la M.G. Cutuli ed il gruppo musicale “Gravina”. «C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo. Non ci riusciranno. Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale. E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta», queste le parole del crotonese durante un concerto prima di cantare “Nuntereggae più” nell’ormai lontano 1979. Saggio, lungimirante, previdente ed avveduto il nostro Rino. Profeta nella sua terra, la stessa che giovedì lo celebrerà. Ma riavvolgiamo il nastro. E’ giovanissimo quando, insieme ad un gruppo di amici, crea il quartetto dei “Krunx” composto da Giuseppe Lazzarotti basso, Nicola Giordano chitarra ritmica, Carlo Tatta batteria. Rino cantava, suonava la chitarra solista e componeva le prime canzoni: in particolare l’originale sigla del complesso “Up, up, the Krunx”. Il gruppo eseguiva cover dei Beatles e dei Rolling Stones, spesso in un inglese maccheronico. Non poteva neanche immaginare, il nostro estroso artista,

Da 30 anni senza genio e sregolatezza Ripartirà giovedì da Crotone il progetto “Una casa per Rino” Alla giornata commemorativa dell’artista pitagorico prenderà parte anche la band dei Marvanza che da lì a poco sarebbero stati gli altri ad eseguire le sue di cover. Ma, ne è trascorso di tempo. Fu durante un

viaggo di ritorno da Milano che l’originale interprete incontrò Fabrizio De Andrè. Fu quest’ultimo ad accor-

dargli la chitarra. «Chi lo dimentica», avrà esclamato il giovane originario di Cutro. Ne siamo certi. Dopo solo qualche mese eccolo stringere amicizia con fuoriclasse del calibro di Francesco De Gregori, Lucio Dalla ed Antonello Venditti. Lo stesso Venditti che, qualche mese fa “infangò” la sua memoria sventolando ai 4 venti i suoi presunti tra-

ALL’INTERNO pag.42 |Profumo internazionale per il Kaulonia Tarantella Fest pag.43 |Soverato omaggia la figura del poeta Gregory Corso • ritagli Nel 2004 abbiamo vissuto l’apice della nostra carriera: io ero in Nazionale e Simona presentava Sanremo e da lì è iniziato a rompersi qualcosa: lei era troppo presa dal lavoro, io avevo le mie esigenze e nessuno andava incontro all’altro. Se potessi tornare indietro, non mi separerei, è stato l’amore più grande che ho avuto Stefano Bettarini

scorsi con la cocaina. Querelato. Dalla sorella Anna, assoluta e gelosa custode della memoria del fratello. Una memoria indelebile, un ricordo incancellabile che continua a vivere grazie alle seducenti note del suo pezzo da novanta, quel “Ma il cielo è sempre più blu”. E allora? Continueranno a ricordarlo in molti: chi vive in baracca, chi suda il salario, chi ama l’amore e i sogni di gloria, chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria, chi mangia una volta, chi tira al bersaglio, chi vuole l’aumento, chi gioca a Sanremo, chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno, chi ama la zia e persino chi va a Porta Pia... Domenico Massarini


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Moda Movie Abiti in passerella da giugno a Cosenza

COSENZA Moda Movie è creatività. Non solo moda e cinema, con due concorsi che promuovono i giovani talenti e offrono loro la possibilità di formarsi per realizzare il loro sogno professionale: il progetto - che quest’anno è giunto alla sua XV edizione (in foto un abito)- è un omaggio all’arte in tutte le sue declinazioni. Non a caso anche i premi che ogni anno vengono assegnati nel corso della manifestazione, sono opere realizzate da maestri orafi e designer calabresi. Artisti del calibro di Spadafora, creatore di gioielli di fama internazionale che nella sua San Giovanni in Fiore realizza vere e proprie opere d’arte apprezzate in tutto il mondo. E’ realiz-

zato proprio dal maestro Spadafora il trofeo Moda Movie assegnato al giovane stilista vincitore e alla griffe ospite della serata conclusiva della manifestazione. E reca la stessa prestigiosa firma il Press Award, lo speciale riconoscimento che Moda Movie assegna a chi si è distinto per originalità nel campo della comunicazione giornalistica della moda. Quest’anno il premio verrà consegnato a Leyla Pafumi, conduttrice del programma di moda “Couture”, e a Barbara Pasquini per il magazine “Collezioni Haute Couture”. E’ prestigiosa anche la griffe del premio Giovani Registi, che sarà assegnato il 4 giugno, nell’auditorium del liceo classico Telesio.

arte

INTRAPRENDENTE Il direttore artistico di “Primavera dei teatri” Saverio La Ruina che insieme a Dario De Luca rinnova in questa dodicesima edizione la volontà di tener fede alla vocazione esplorativa nei confronti degli artisti emergenti

Lamezia ospita la personale del maestro Michele Roccotelli LAMEZIA T. (CZ) Giovedì alle 18,30 al centro d’arte moderna in via del Progresso a Lamezia Terme, verrà inaugurata la mostra personale del maestro Michele Roccotelli. Roccotelli, per la prima volta in Calabria, è uno degli autori più apprezzati al mondo e sarà presente al vernissage in galleria. La rassegna, organizzata in collaborazione con la galleria d’arte di Pianopoli, rimarrà aperta fino al prossimo 9 luglio. Michele Roccotelli è nato a Minervino Murge nel 1946; a Bari ha seguito gli studi artistici, che ha perfezionato a Roma. Iscritto alla facoltà di Architettura ha rivolto ben presto i suoi interessi alla pittura e all’insegnamento. Ha cominciato ad esporre nel 1968 e da allora ha allestito numerosissime personali. E’ presente, sotto invito in prestigiose rassegne nazionali e fiere d’arte contemporanea. E’ presente a tutte le edizioni dell’Expo-Arte di Bari, sempre ospitato da prestigiose gallerie italiane. In esse espone in permanenza da circa trenta anni. Stringe amicizia con Franco Solmi, che lo presenta in cataloghi e monografie, allestendo mostre nelle più importanti città italiane ed estere. Nel 1995 espone opere di grande dimensione all’Intercontinental galerie di Vienna e in Svizzera. Gli assessorati alla cultura di città italiane gli organizzano personali e retrospettive, e in qualità di rappresentante qualificato e significativo della pittura locale, tiene una personale nel castello svevo di Barletta nel 1990, nella chiesa delle Tonacelle ad Ostini nel 1987 e nella chiesa galleria di S. Giorgeto a Verona. Opera nel 1997 con la soprintendenza per i Beni artistici e storici della Basilicata nell’ambito del festival della Terra delle Gravine. E’ presente in Biennali d’arte ed è stato più volte insignito di importanti premi. Si è dedicato attivamente alla ceramica prendendo spunto dalle forme e tecniche pugliesi per nuove invenzioni. Alberto Bevilacqua gli presenta una serie di serigrafie acquerellate in cartella-cofanetto edito Bugatti di Ancona. Illustra libri di narrativa per noti scrittori, fa parte della Myle Art, esegue lavori pubblici per hall di alberghi, ospedali, palestre. All’estero espone in permanenza nella galleria “Maringer” di St. Pöolten, Vienna e nella Galleria Halbach di Celle-Amburgo. Nella Spartkasse Gallerie di Munchen, nel 1996, tiene una prestigiosa personale di 50 grandi opere. Sempre presente, in qualità di espositore ed animatore, negli spazi aperti all’arte, della Fiera del Levante di Bari, curati da Ester Milano. (mr. ur.)

L’opera è disegnata dall’orafo crotonese Michele Affidato, che realizza anche le targhe per il secondo e il terzo classificato. Anche Qffidato, è un talento che ha contribuito a dare prestigio alla Calabria. E’ firmato Lt Ceramiche il premio Cinema, riconoscimento per chi si è distinto nel campo del cinema e della produzione audiovisiva, che va al premio Oscar Osvaldo Desideri. La designer calabrese Valeria Cataudella è invece la creatrice dello “Special Award” che Moda Movie assegna a personaggi che a livello internazionale si sono particolarmente distinti per le attività legate al mondo della moda. Quest’anno il premio va a Beppe Pisani, presi-

E’Primavera Sù il sipario Parte stasera a Castrovillari la kermesse teatrale CASTROVILLARI (CS) Da oggi, fino al 5 giugno, prende il via “Primavera dei teatri” a Castrovillari. La direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca rinnova in questa dodicesima edizione la propria volontà di tener fede alla vocazione esplorativa nei confronti degli artisti emergenti, rivolgendo il proprio sguardo alla nuova drammaturgia e alle compagnie di recentissima formazione, provando a intercettare anche i più piccoli e periferici segnali vitali sparsi nella penisola. Un’edizione che evita l’intrattenimento commerciale, nella convinzione che un’opera debba essere valutata per la sua componente innovativa, per i suoi riscontri umani, morali e civili. Numerose le novità che il festival propone quest’anno nella sua programmazione: Carlo Cerciello presenta “Il presidente” del grande autore austriaco Thomas Bernard. Una tragicommedia del potere, la fine nel politico di ogni forma morale. Benedetto Sicca racconta con Frateme la storia di una famiglia di Napoli, che vive nel quartiere di Forcella, in uno scenario desolato di immondizia non raccolta che brucia; mette in scena una “Famiglia tutt’ o ‘ccuntrario” nella

quale si sviluppano tutti i meccanismi solidali e morbosi fatti di super protezione e di non detti, che covano in seno ad ogni nucleo famigliare. Alessio Pizzech mette in scena “Che disgrazia l’intelligenza”.. Francesco Suriano, affiancato da Renato Nicolini, ritorna al festival con “La brocca rotta a Ferramonti”. Maria Teresa Berardelli, giovanissima autrice già vincitrice dell’ultima edizione del premio Tondelli, porta in scena, per la regia di Antonio Tintis, “Il paese delle ombre”, un’indagine giornalistica attorno alla vicenda di un orfanotrofio che per anni fu scenario di orrori. Peppino Mazzotta propone “Radio Argo” una riscrittura di Igor Esposito dell’unica trilogia superstite della tragedia greca: l’Orestea. La compagnia MusellaMazzarelli presenta “Crack Machine”, una storia tutta ambientata in un carcere, uno spettacolo sull’oggi, che vuole mettere a fuoco e comprendere con sempre maggiore complessità i meccanismi, il funzionamento, gli ingranaggi della “Macchina della realtà”. Leonardo Gambardella racconta con “Un italiano a Macondo” la storia di Antonio Daconte, un calabrese di Scalea, emigrato ad Aracataca e finito nelle pagi-

ne di cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. Completano il programma spettacoli che hanno già ottenuto grande attenzione e compagnie emergenti: Vincenzo Pirrotta mette in scena “Sacre-Stie”, la storia di un uomo, un prete che ha vissuto tutta la sua vita a meditare la sua vendetta. Dario Tomasello presenta “Patri ‘i famigghia”, un apologo sul senso di desolazione e di sradicamento, vissuto da una generazione che non riesce ad assumersi la responsabilità più delicata: quella della cura paterna dei propri cari, del proprio tempo. La famiglia come chiave cruciale del disfacimento che ci è toccato in sorte. Rosario Mastrota mette in scena Fine, un monologo che rappresenta, dopo tanto lottare, la lettura definitiva di un’arresa. Un attore che nella sua stanza si concede ad una confessione inchinato ad una telecamera accesa, collegata ad un computer. Punta Corsara mette in scena “Il signor di Poucegnauc”, una commedia ballet che si rifà in modo piuttosto fedele ai canovacci della commedia dell’arte. Da Moliere a Napoli, dal furbo Sbrigani che è napoletano, a Totò e alla quotidianità poco eroica dei film della commedia all’italiana.

dente IdeaComo (associazione tessitori comaschi) e presidente di Serikos Collezioni e Tessuti, e a a Liliana Tudini, docente all’accademia di Costume e moda di Roma. Infine il premio Speciale Award La Valentina realizzato dal noto artista della ceramica Tizio De Luca, sarà assegnato all’esperta di marketing Sue Reddy. Intanto, in attesa di Moda Movie, che si terrà il 4 e il 5 giugno, è già “Mod’art open air” in collaborazione con la Camera di Commercio: gli abiti che sfileranno nel corso della serata evento, realizzati dagli stilisti approdati in finale, sono esposti nelle vetrine più rappresentative del centro città, lungo il museo all’aperto Bilotti.

musica

Passerà dall’Unical il tour “sostenibile” promosso da Legambiente RENDE (CS) Giunto alla quarta edizione, Edison-Change the Music è il primo progetto italiano per sviluppare la sostenibilità ambientale nella musica. L’obiettivo di Edison è quello di ottenere risultati concreti e misurabili in termini di risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale attraverso la musica e tutte le sue manifestazioni. Sostenuto da Legambiente, il progetto coinvolge tutti gli ambiti di attività nel settore musicale: dall’organizzazione degli eventi, alla logistica e mobilità nei luoghi di esibizione, fino alla gestione dei rifiuti. Nei prossimi giorni inizierà il concorso dedicato alle band emergenti non ancora impegnate da un contratto discografico. E nei prossimi giorni, inoltre, Edison ha in programma un tour sostenibile che farà tappa anche all’università della Calabria. Un “Contest nel Contest” dedicato a tutte le band iscritte che desiderano realizzare un sogno: diventare l’opening band dell’unico concerto italiano dei Bon Jovi (17 luglio a Udine). Le selezioni - a cura del Cpm Music Institute, del management di Barley Arts e del management dei Bon Jovi - porteranno a una ristretta rosa di finalisti, indicativamente 5, che si esibiranno dal vivo a inizio luglio e tra i quali verrà individuata la band vincitrice del “Contest nel Contest” che salirà sul palco dei Bon Jovi. Il concerto dei Bon Jovi sarà a emissioni zero grazie all’energia rinnovabile di Edison attraverso i Recs (Renewable energy certificate system), certificati che attestano la produzione da fonti rinnovabili dell’energia utilizzata per i concerti. Le 3 band vincitrici suoneranno come opening band all’interno di importanti rassegne musicali e live tour organizzate su tutto il territorio nazionale. Le 3 band riceveranno anche il video della propria esibizione live. Ci sarà inoltre un Premio Speciale della Critica: in palio la partecipazione a un concerto in un locale di Brick Lane a Londra come opening band di un artista italiano di fama. La band verrà scelta a insindacabile giudizio della Giuria tra le 9 band finaliste. Dal 2008 Edison studia e monitora gli eventi musicali nel nostro Paese rilevando il numero dei concerti e relative emissioni inquinanti. L’obiettivo è quello di individuare ed attuare soluzioni più eco-sostenibili nell’organizzazione e svolgimento dei concerti musicali in Italia.


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Non solo folk Se l’evento si fa cultura La nuova edizione di Kaulonia Tarantella Fest è caratterizzata da sapori internazionali e fa da trampolino di lancio per i giovani talenti SIDERNO (RC) Se mai qualche scettico avesse ancora dubbi ora non potrà che ricredersi. Già, perché quello che era nato come un festival di musica popolare, indissolubilmente legato alla dimensione territoriale del luogo di appartenenza, ora ha definitivamente valicato i confini del proprio habitat naturale per rivolgersi ad una dimensione musicale internazionale. Il Kaulonia Tarantella Festival, quest’anno alla sua tredicesima edizione, negli ultimi mesi ha dismesso l’abito dell’evento locale per aprirsi agli ambienti più attivi della musica italiana, quella che ha lo sguardo sempre rivolto all’internazionalità. Con la collaborazione della Cni, storica etichetta discografica romana, iniziata proficuamente lo scorso anno, oggi il festival può vantare grosse novità, che sicuramente attireranno ancora di più l’interesse degli amanti della musica popolare. Parte infatti con l’edizione del 2011 il “Kaulonia Tarantella Future”, la rassegna di musica popolare per nuovi artisti, che porterà molti giovani a poter ambire ad un palco già calcato da importanti esponenti della musica come Ornella Vanoni, Teofilo Chantre, Tony Esposito, Raiz, Avion Travel, Enzo Avitabile e i Bottari, Mimmo Cavallaro, Mimmo Epifani, Noa, Mira Awwad, Roy Paci & Aretuscka, Pietra Montecorvino e Marvanza Reggae Sound; solo per citarne alcuni. Il Kaulonia Tarantella Festival si avvia, quindi, a diventare la nuova frontiera delle tendenze popolari nazionali, grazie alla lungimiranza dell’assessore alla cultura del comune di Caulonia, Giovanni Riccio. Il contest avrà una giuria di qualità, presieduta da Eugenio Bennato, direttore artistico del Festival, al cui fianco siederanno esperti del settore (artisti, discografici, giornalisti), che avranno il compito di selezionare le migliori proposte pervenute da tutta Italia. I finalisti verranno invitati ad esibirsi durante il Festival ed entreranno a far parte della compilation del 2011. Ma non solo. Perché l’idea innovativa promossa dal Comune di Caulonia e dalla Cni è quella di promuovere la musica popolare, premiando il vincitore con un contratto editoriale e di distribuzione con la Cni music srl. Le novità non finiscono qui. La nuova dimensione del festival, infatti, è anche determinata dalla collaborazione con un importante ufficio stampa nazionale, che si occuperà della promozione dell’evento su tutti i canali principali della musica italiana. Stiamo parlando di “Parole e dintorni”, (che si occupa, solo per citarne alcuni, di artisti come Venditti, Ligabue, Pedrini, Panariello, Pooh e molti altri). Non bisogna poi dimenticare un altro importante successo, che il Kaulonia Tarantella Festival, con la sua fama, si è guadagnato da solo: diventare set per un docu - film del regista Pasquale Falcone. Questo Festival, dunque, da semplice evento tradizionale dedicato alla musica etnica e popolare, ha saputo evolversi e crescere in modo esponenziale e spontaneo nell’arco di pochi anni, trasformandosi in un trampolino di lancio per i giovani e in punto di riferimento culturale per l’intera regione. Il linguaggio antico della tarantella ed il suo enorme valore simbolico diventano oggi bussola emotiva per l’intero Sud, facendone emergere tutta la cultura, la passione e l’apertura verso il prossimo di cui è capace. L’appuntamento è dal 23 al 27 agosto. Simona Musco

Oggi la kermesse può vantare grandi novità grazie soprattutto alla collaborazione della Cni la storica etichetta discografica romana

Parte da quest’anno il “Future” ovvero la rassegna di musica popolare per nuovi artisti emergenti

GREMITA La piazza affollata del Kaulonia Tarantella Festival datato 2010

Vita da Miss. Diario di bordo La Costabile racconta le giornate delle prefinali in Puglia COSENZA Miss Mondo, la sfida italiana. Continua il nostro excursus seguendo le 120 ragazze (in foto, le prove) che rappresentano la Calabria nel mondo. Dopo l’arrivo delle miss presso l’hotel Bellavista di Gallipoli, quartier generale dell’evento, ed il rituale dell’accoglienza e degli accrediti, via alla tintarella e ad un tuffo nella piscina del resort Le Sirenè, ma anche ai primi scatti fotografici ufficiali pre finale nazionale. Ieri, la cena di gala e la presentazione alla stampa delle 52 finaliste. A fare da cornice alla serata, l’oasi naturale dei percorsi naturalistici del parco di “Punta Pizzo” e le bianche spiagge dello Jonio. Iniziano i grandi preparativi per la finale di sabato 11 giugno. Ma com’è la giornata tipo delle miss? L’abbiamo chiesto ad Antonella Costabile (in foto), la ventenne di Montalto Uffugo in lizza per l’ambitissima fascia. «E’ strano da dirsi, ma alle dieci di sera crolliamo già tutte a letto, sfinite», esordisce la bella cosentina. «La sveglia al mattino è alle 6, facciamo una colazione ricca ed abbandonate, ci faranno ingrassare - scherza Antonella - poi le prime riunioni dello staff per la preparazione di coreografie, fitting (prove abiti), trucco e parrucco con gli esperti del settore moda, capelli e make up. Nel pomeriggio abbia-

mo qualche ora di relax. Ieri abbiamo preparato il discorso di presentazione davanti la giuria, individualmente. Anche quella è una grande prova», conclude Antonella. Sempre a Gallipoli tra le 52 finaliste sarà decretata ed incoronata la bellezza che rappresenterà l’Italia a “Miss World”, che quest’anno si svolgerà il 9 novembre a Londra. Ufficializzati dal patron del concorso Antonio Marzano i conduttori di Miss Mondo edizione 2011. Sono due volti noti della tv, entrambi reduci da programmi di grande successo; la bellissima e prorompente Elenoire Casalegno e l’istrionico Mingo De Pasquale, storico inviato di “Striscia la Notizia”. Scatterà poi da giovedì prossimo la selezione telematica della fascia speciale “Miss Mondo Web”, ideata in collaborazione con cinque portali on line di altrettante testate giornaliste nazionali. Il popolo di internet infatti potrà scegliere autonomamente votando una sola volta, la loro miss preferita. Al momento in cui è andato in stampa il giornale, la giovane aspirante miss cosentina calca la passerella in attesa del fatidico responso finale. Noi le auguriamo di rivederla a Londra, le carte in regola, d’altronde, ce le ha tutte. nu. cap.

Gli Abash nel dvd del “Prog Exhibition” REGGIO C. Lo scorso novembre Roma ed il teatro Tendastrisce sono stati protagonisti assoluti per due giorni della musica Progressive. Due giorni pieni di sensazioni rock, tra il sinfonico e la psichedelia, tra il classicismo e le contaminazioni, l’evento organizzato dalla Diedi concerti di Iaia De Capitani ha messo insieme un incredibile numero di artisti che hanno estasiato i ventimila presenti al teatro romano. Tra i protagonisti di “Prog Exhibition”, ci sono stati anche gli Abash (in foto due componenti), la band seguita dal promoter e direttore artistico reggino Fulvio D‘Ascola, che già nel 2006 li incluse in “Andria prog fest”, presentandoli poi a Reggio nel febbraio scorso al Teatro Cilea con “Notteprog”, con la loro Rock opera “Madri senza terra”. Tutto quello che si è vissuto in quei giorni di novembre a Roma,è possibile riviverlo nel salotto buono di casa,ascoltando e guardando- su cd e dvd - il tempo immobile di star del Prog del calibro di Ian Anderson, David Cross, Thjis Van Leer, David Jackson, Pfm, Banco del Mutuo Soccorso, Osanna,

Gianni Leone, Orme, The Trip, Nuova Raccomandata Ricevuta e Ritorno, Claudio Simonetti e gli emergenti Abash. I fan accorsi a Roma dal Giappone, dagli Stati Uniti, dal Sud America, dall’Europa e il pubblico italiano proveniente dall’intera penisola, hanno confermato che il progressive è un fenomeno musicale e culturale sempre in fermento e pieno di vitalità. Pubblicato da Aerostella e distribuito dalla Edel, sarà in tutti i negozi di

dischi dal 31 maggio. A 40 anni dalla nascita del rock progressivo, il cofanetto Prog Exhibition -con 7 cd e 4 dvd- è un oggetto da collezione per tutti i cultori della musica immaginifica, un’occasione imperdibile per rivivere non un semplice concerto, ma un’indimenticabile mostra musicale live che può entrare di diritto nella storia della musica. La salentina è inclusa nel sesto cd, insieme ad Osanna, David Jackson e Gianni Leone. La musica non ha confini ed appartiene al mondo, oltre gli steccati, con la forza della passione potremo rivivere in supporto digitale le performance live degli Abash che saranno in tour estivo con uno spettacolo coinvolgente,tra audio e video del cofanetto “Prog Exhibition “, perché il rock non si ferma mai. Il gruppo degli Abash, formatosi nell’ottobre del ‘98 sulla scia della rinata musica etno-popolare salentina e alla ricerca di un’identità, incontra i ritmi tribali dell’Africa. Poi l’anima rock prevale e dà vita a quel rock mediterraneo un po’ progressive di cui gli Abash possono ritenersi unici interpreti.


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Gregory Corso Il poeta“illuso” Soverato omaggia la figura dell’artista visionario Catanzaro - di istruzione superiore “G. Malafarina” di Soverato(Cz) Il progetto “Visioni in corso” è frutto Tecnico commerciale Statale “A. Cadi uno studio specifico condotto da labretta”di Soverato (Cz) - Liceo chi scrive, presidente dell’associazio- Scientifico di Oppido Mamertina ne Art Production, per ricordare Gre- (Rc): scuole collocate in territori digory Corso, poeta della Beat Genera- versi, soprattutto per favorire la cootion, a 10 anni della sua scomparsa. perazione culturale, formativa, l’inUna iniziativa nata anche sulla scia novazione dei processi di apprendidella “dimenticanza” di Saverio Stra- menti e la promozione di nuove forti e altri artisti. La Beat Generation è me di collaborazione fra studenti e stato un movimento artistico, poeti- docenti di diversa provenienza. E’ co e letterario sviluppatosi nel secon- prevista anche la realizzazione di un do dopoguerra negli Stati Uniti. Il ter- cortometraggio, interpretato dall’atmine Beat è stato coniato da Kerouac tore Nick Mancuso per la regia di nel 1947, ma l’atto di nascita ufficia- Matteo Scarfò. Gregory Corso è nato nel 1930 da due gele coincide con la nitori adolescenti (il pubblicazione delpadre, Fortunato l’articolo This is the Samuel Corso, d’oriBeat Generation gine calabrese, la («New York Times Fu uno dei poeti madre abruzzese), Magazine», novemche si lasciarono sei bre 1952). Tra gli au- americani della beat mesi dopo la sua natori di riferimento, generation scita. Jack Kerouac, Allen Giramondo Da allora la vita Ginsberg, William del bambino Corso Burroghs, Gregory come i suoi colleghi fu un susseguirsi imCorso, Neal Cassady più noti, Jack pressionante di ricoe Lawrence Ferlin- Kerouac veri in orfanotrofi, ghetti. affidamenti a famiI significati attri- e Allen Ginsberg glie e fughe da casa buiti al termine Beat era una persona del padre, che lo avesono molteplici: bea- libera nel vero senso va ripreso con sé altitudine, ribellione, l’età di 11 anni. A dobattito, ritmo, come della parola dici finisce in riforquello della musica che si avvicinò matorio; a diciassetjazz, che si ascolta in alla cultura te sconta tre anni in quegli anni, il jazz di carcere per il furto di Charlie Parker, “The e alla letteratura una radio. Nella bird”, personaggio nel periodo stessa cella che ospieroico e di riferimenin cui entrava tò Lucky Luciano si to per la beat generaed usciva scoprì poeta leggention. do i libri di DostoevPertanto, su pro- dal riformatorio skij, Stendhal e Shelposta dell’Art Proley, regalategli da un duction, nel 2009 anziano detenuto. l’assessorato regioUscito dal carcere, nale alla Pubblica incontra in un bar di Istruzione ha condiviso la necessità di contribuire ad af- Greenwich Village il più noto Allen frontare un percorso poetico-filmi- Ginsberg, al quale fa leggere le poesie co-teatrale in omaggio al poeta e al scritte in carcere. Con un amore un movimento di cui ha fatto parte; mo- delirio per Shelley. Da li in poi inizia tivandolo con la necessità di consen- il viaggio estremo del poeta nella vitire alle nuove generazioni di acce- ta quotidiana (“senza fare un giorno dere a conoscenze diverse da quelle di lavoro”, dirà con orgoglio), viagdi massa e di facile consumo, ricer- giando in tutto il mondo, trovando cando, nello stesso tempo, nella sto- appoggio, a secondo le occasioni e le ria di una generazione passata, le ra- opportunità, da amici, ragazze, fidandici e le motivazioni del proprio pre- zate e mogli, dalle quali ha avuto sente. Lo spettacolo si è svolto il 13 quattro figli. Negli anni 50, dopo una aprile al teatro comunale di Soverato marcia degli studenti londinesi concon la partecipazione degli istituti, tro la bomba atomica, disturbato dal Tecnico industriale “E. Scalfaro” di comportamento “violento” dei pacifiDI GIOVANNI SCARFÒ

sti, scrive provocatoriamente la poesia Bomb, “lettera d’amore” alla bomba atomica, la lettura della quale gli provocherà molte contestazioni e il rifiuto di Lawrence Ferlinghetti di pubblicarla con la sua casa editrice, la “City Lights Books”: solo anni dopo comprese di essersi sbagliato, perché aveva capito che Corso non amava i proclami e le ideologie canonizzate da un gruppo. Negli anni 60 approda a Parigi, che ama molto, insieme a Ginsberg e altri poeti, all’ Hotel Rachou, poi detto “Beat Hotel”, dove i topi e l’umidità sono di casa. Conosce Jacques Prévert e Jean Genet, con il quale avrà uno scontro memorabile. In Italia conosce Fernanda Pivano che lo ospiterà molte volte a casa sua, a Milano, offrendogli un rifugio sicuro nei momenti in cui apre il suo “bagaglio inumano di disperazione”. La stessa Pivano vive un emozionante, anche se pericoloso, “on the road”, sulle autostrade americane, in una macchina guidata da Neal Cassady, il funambolo del volante della beat generation. Aiutato economicamente soprattutto da Ginsberg, si muove tra New York e San Francisco per conferenze e letture, alcune anche molto contrastate. Durante un incontro con Gerard Nicosia, “sente” la musica di Miles Davis e Charlie Parker: sul marciapiede dell’ “Open Door “ piangerà la morte del sassofonista. E’ venuto più volte a Roma, ma anche in Sicilia e in Calabria, per rivedere i luoghi della sua origine. Ha incontrato gli studenti dell’Unical, producendosi in una creativa performance poetica. Così scriveva a proposito delle sue origini: «Io sono di una razza ricca del tempo della terra / Mia nonna era una donna delle caverne / nei monti di Calabria / e sorvegliava le capre, le pecore, e gli alberi di limone / dove Pitagora faceva lezione...». Scrisse Corso una volta a proposito del suo modo di intendere l’essere poeta: «Se uno deve arrampicarsi su una scala per raggiungere un punto più in alto e da quel punto vedere, allora sarà il caso che scriva su ciò che vede piuttosto su come ha fatto a salire. La prigione è stata per me la scala». Il suo linguaggio è considerato tutt’oggi il più onirico della Beat Generation, ma anche il più naif. Con la sua ironia ha scritto pagine provocatorie anti-Beat, quando essere Beat significava essere alla moda. Secondo Ann Douglas, professoressa di studi

VISIONARIO Il poeta beat d’origine calabrese Gregory Corso In basso da sinistra Jack Kerouac,Allen Ginsberg e Fernanda Pivano, grandi amici del poeta americano e autorevoli scrittori della “generazione maledetta” americani alla Columbia University, la poesia “Marriage” costituì un motivo di stimolo per l’emancipazione femminile. Le donne guardavano Corso e gli altri poeti Beat, e si chiedevano, «se questi uomini possono essere liberi dai ruoli prestabiliti del genere - sposarsi, lavorare per una corporazione e via dicendo - perché noi no?». E ne seguivano l’esempio. Corso, che è stato sposato tre volte, terminava il componimento con: «Ah, eppure so bene che se una donna fosse possibile come io sono possibile allora il matrimonio sarebbe possibile». Segnato da una vita di strada, alcolista e sgregolato, Corso ha continuato a lavorare fine all’ulti-

mo: «la Poesia è il mio Paradiso». diceva da ragazzo. Prima di morire aveva registrato un cd di musica e poesia con Marianne Faithfull, a casa della figlia Sheri e aveva espresso il desiderio che le sue ceneri venissero seppellite in Italia, nel cimitero acattolico di Roma, accanto alla tomba del poeta romantico inglese P. Shelley. Ha lasciato cinque figli, sette nipoti e un pronipote. Ha sempre inseguito la Bellezza («salvate la Bellezza! salvate Roma!».) e Roma ha rappresentato per lui, nella sua ricerca di identità e appartenenza, un luogo in cui afferrare radici antiche, nel suo perenne peregrinare da un posto all’altro: «Dov’è my casa?».


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Pess promuove la sua Nina L’attore lametino: «Ci frequentiamo da un po’. Se son rose fioriranno» “I pirati dei box office” In testa l’armata di Depp Neanche il branco di “Una notte da leoni 2” riesce a scalzare dalla testa del box office i “Pirati dei Caraibi”: il quarto capitolo della saga con Johnny Depp (in foto) e, stavolta, anche la splendida Penelope Cruz, incassa altri 2.209.877 euro e porta a 11.203.230 euro il bottino complessivo in 11 giorni di programmazione. Bottino ricchissimo per i pirati più amati del cinema. Il sequel di “Una notte da leoni” incassa, invece, 2.196.056 nel weekend, portando a 3.192.056 euro gli introiti complessivi, raggiunti in 5 giorni di programmazione. L’effetto Palma d’Oro a Cannes contribuisce poi alla piccola risalita di “The Tree of Life” di Terrence Malick, che passa dal quarto al terzo posto con 389.161 euro (e un totale di 1.108.453 euro). Perde posizioni “Fast Furious 5”, ora quarto con 248.089 euro e 10.431.715 euro di incasso complessivo. Anche “Red” scende di due gradini rispetto alla scorsa settimana: ora è quinto con 176.232 euro, seguito da “Mr. Beaver”, sesto con 143.144 euro. In settima posizione c’è “Beastly” (92.765 euro), mentre “Il ragazzo con la bicicletta” dei fratelli Dardenne sale dal decimo all’ottavo posto, con un incasso di 86.252 euro. Mantiene la nona posizione “Habemus Papam” (48.951 euro e 5.519.752 euro di incasso totale), mentre scende dal settimo al decimo posto “Thor”, che incassa 38.234 euro e porta a 7.409.735 euro gli introiti totali. Restano fuori dalla top ten cinque delle sei nuove uscite del weekend: “Balla con noi” di Cinzia Bomoll è undicesimo (34.855 euro), “The Housemaid” di Im Sang-soo è dodicesimo (34.141 euro), “Corpo celeste” di Alice Rohrwacher è tredicesimo (29.572 euro), “Cirkus Columbia” di Danis Tanovic è diciannovesimo (9.118 euro) e “Et in terra pax” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini è ventiduesimo (7.312 euro).

CROTONE Dopo le voci di una liason con il calciatore della Roma Marco Borriello, smentite definitivamente dalle foto che lo ritraggono con Camila Morais, la showgirl serba laureata in Bocconi, Nina Senicar (in foto con Alessandro Pess), pare abbia cambiato interessi. A giudicare dalla sua ultima conquista la Senicar di recente, dal mondo del calcio, si è lanciata in quello cinematografico. Pare che la nuova fiamma della ex sexy isolana sia il giovane attore Alessandro Pess, di recente nel cast di “Non smettere di sognare”, la fiction di Canale 5, con il quale la Senicar è stata vista aggirarsi per le vie di Milano e scambiarsi tenere effusioni davanti all’occhio indiscreto dell’obiettivo di un fotografo di ro a farlo incontrare con la bella Nina un noto settimanale. La paparazzata ha Senicar, che ancor prima di lui e di seguito i due sin da quando si sono in- Borriello aveva avuto un’intesa con trattenuti per l’aperitivo, per poi passa- Tommy Chiabra, ora legato a Nina re alla cena a lume di candela e, infine, Moric. E una storia con Ezio Greggio. per un romantico dopocena, ovvero una Che sia la volta buona per la Senicar? bella passeggiata condita da coccole e A rispondere a questa domanda è lo abbracci. Ma l’orgoglio che viene fuori stesso Alessandro Pess, che, ospite nel da questo gossip è che il giovane Ales- salotto pomeridiano di Barbara D’Ursandro è originario di Lamezia Terme, so, ha detto: «Quando trovi qualcuno che ha abbandonato anni fa per seguire che fa il tuo stesso mestiere e con il le sue velleità artistiche nel campo della quale ti puoi confrontare con le cose recitazione. Sin da piccolissimo Alessan- che non riguardano il tuo mestiere, aldro si è distinto nel suo lavoro: è diven- lora c’è qualcosa di interessante. Sono 2-3 settimane che ci tato protagonista di spot stiamo frequentando». pubblicitari, e ha debutE sempre a riguardo tato a soli dodici anni Il protagonista del suo rapporto con la nel film “La corsa deldi “Carabinieri 7”: Senicar Alessandro ha l’innocente”, per la regia di Carlo Carlei, a cui fan«Ha un bellissimo risposto: «Mi hanno più tampinato sulle fono seguito, tra gli altri: cervello» to con Nina che su “Il ritorno” (2004), “An“Non smettere di soni rapaci” (2005), e i gnare” e, con questo, ritorniamo al fatcortometraggi “La coda del serpente” (2006), regia di Marco De to che l’Italia ama il gossip. Rispetto Luca, in cui è protagonista nel ruolo di alla Senicar, dico solo che è una persoAndrea, e “Ad memoriam” (2007) di cui na stupenda. A differenza di tante alè protagonista e anche regista. Ma sono tre, ha un cervello pazzesco e lo sa usapiù numerosi i suoi lavori per il piccolo re benissimo. Ci siamo incontrati per schermo, tra i quali ricordiamo: “Mada- lavoro e, come persone normalissime, me” (2004), regia di Salvatore Samperi, ci siamo visti qualche volta. Se sono ro“A voce alta” (2006), regia di Vincenzo se, fioriranno. Per il momento, sono Verdecchi, “Carabinieri 7 ” (2008) e “Il cauto. Aggiungo solo che, quando con bene e il male” (2009), regia di Giorgio una persona ci stai bene fino a parlare Serafini. E a sentir parlare Alessandro di tutto, perché non rivederla? Adesso, davanti alle telecamere di “Pomeriggio però, non dico null’altro (ride, ndr)». Flavio Iacones 5”, è stato proprio un’occasione di lavo-

> belle de jour

Marissa Miller classe 1978, modella statunitense, fu notata su una spiaggia californiana dal fotografo di moda Mario Testino. E’ apparsa sulle copertine di Sports Illustrated ed è sposata con un produttore di Hollywood. Pratica la boxe e il surf

> giri di valzer

Jovanotti suona a Nashville «L’unico italiano sul palco» «Sarò l’undici giugno al Festival del Rock di Nashville». Ad annuciarlo è stato Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, in occasione della premiazione per il concorso “Playenergy 2010” organizzato dall’Enel. «Sono il primo italiano a esibirmi sul palco di quella manifestazione», ha aggiunto poi soddisfatto il cantautore romano in vetta alle classifiche italiane.

Jamaica, in arte Sweety J vince a “Lady Burlesque” Jamaica Corridori, in arte Sweetie J., originaria di Grosseto è la vincitrice di “Lady Burlesque”, il primo concorso al mondo dedicato a questa particolare figura di donna dello spettacolo. In onda su Sky 1, si è concluso con la vittoria della ventiquattrenne dai capelli rosso fuoco e sorriso da pin up. Tatuaggi e stile un po’ bambola e un po’ punk l’hanno incoronata regina del burlesque.

Pieraccioni e il nuovo film A Natale uscirà nelle sale Leonardo Pieraccioni è tornato sul set per girare il suo nuovo film “Finalmente la felicità”. Il regista toscano ha iniziato le riprese al Forte Village Resort (Cagliari) della pellicola che uscirà nelle sale cinematografiche a Natale, distribuita da Medusa Film. Protagonisti Leonardo Pieraccioni insieme alla modella e attrice Ariadna Romero, Rocco Papaleo, e Thyago Alves.

Apocalypse Now in blue-ray Rivive il capolavoro di Coppola “Apocalypse Now”, il cult movie del 1979 diretto dal premio Oscar Francis Ford Coppola, arriva per la prima volta in Blu-ray, in uscita in Italia l’8 giugno, distribuito da Universal Pictures Italia. Sin da ora però è possibile prenotare le due edizioni esclusive presso i rivenditori internet, mentre la “Collector’s Edition” è disponibile solo in numero limitato di pezzi.

Raffaella Carrà regina in tv Sarà Isabella di Castiglia Raffaella Carrà nei panni della regina Isabella di Castiglia. E’ lei la guest star della nuova serie di spot Tim, in onda da fine giugno, che narra le avventure di Cristoforo Colombo.«E’ l’ironia che mi ha conquistata - racconta la Carrà - L’idea di essere regina per un giorno, calata in un abito regale che pesa più di cinque chili, e non vi sto a dire la fatica di indossarlo, mi è piaciuta subito».

Jennifer Lopez è minacciata L’ex marito ha un video hard La “minaccia“ per Jennifer Lopez arriva dal passato. Ojani Noa, con cui è stata sposata un anno, sarebbe in possesso di un filmato hard-amatoriale alla cui pubblicazione e diffusione la Lopez si era opposta attraverso i suoi legali. Noa però, adesso potrebbe consegnare il video all’attuale compagna ed utilizzarla come mediatrice per vendere il nastro al “miglior offerente”.


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PRANDELLI «Chi gioca poco non troverà più altro spazio»

Il messaggio del ct indirizzato a Cassano «Nel Milan sarebbe costretto a sgomitare» FIRENZE Nazionale, si cambia. La stagio- punto Cassano potrebbe anche decidere di lane sta per finire (venerdì gli azzurri affronteran- sciare il club rossonero (il giocatore non è conno l’Estonia a Modena per le qualificazioni a tento e con Allegri non trova molto spazio): le Euro 2012 e martedì 7 l’Irlanda in amichevole) voci degli ultimi giorni parlano di un possibile ma da settembre il ct cambierà i suoi criteri di interessamento della Fiorentina. Il ct ha chiarito anche la questione De convocazione: «Dovrò tener Rossi, escluso dall'azzurro: conto per forza di chi gioca nel Il barese per «De Rossi non è stato convoproprio club: non è questione questo motivo cato per motivi disciplinari e di minutaggio ma di costanza e non per scelta tecnica. Mi diserenità. Chi sta troppo fuori potrebbe spiace dirlo ma è così. Adesso squadra perde autostima», ha trasferirsi l'importante è che il giocatore spiegato Prandelli dal raduno alla Fiorentina ritrovi quella serenità che codi Coverciano. Il discorso è un nosciamo. A me i giocatori che messaggio rivolto soprattutto a Cassano. «Non sono io a dire se deve giocare alzano i gomiti non mi sono mai piaciuti e non nel Milan o altrove - ha spiegato il ct - dico so- mi piacciono» ha detto Prandelli in riferimenlo che dovrà sgomitare nel Milan per trovare to alle recenti espulsioni del romanista. Per più spazio. Io preferisco un Cassano motivato, quanto riguarda Balotelli, ha spiegato il comsereno, tranquillo e consapevole delle capacità missario tecnico, «gli ho detto le cose che gli ho che ha. Del resto, quando giochi poco poi ti vie- detto dal primo giorno, mi sembra che abbia ne il dubbio di aver perso qualcosa». A questo capito, non è soddisfatto di quello che sta facen-

do, anche se ha fatto bene nell'ultima parte del- voluto fare i test fisici perché il calcio oggi non la stagione». Niente da fare per Thiago Motta. va più a sensazioni ma si basa su dati molto La risonanza magnetica evidenziato, secondo precisi - ha spiegato il ct -. Sono convinto che i quando spiega il medico degli azzurri Enrico ragazzi saranno concentrati, ma sarà ugualCastellacci, «una lesione tra il primo e il secon- mente fondamentale che possano arrivare altrettanto preparati fisicamendo grado del retto femorale te». Prandelli è anche tornato della coscia destra. Non è graSu De Rossi sulla vittoria del Barcellona in vissima ma non ci potrebbe «Non è stato Champions League: «E’ un fatpermettere un recupero nelle to tecnico e culturale, può esseprossime due partite». Non ci convocato solo re un punto di riferimento. Ma saranno nuove convocazioni per motivi bisogna capire come gli azulper sopperire all'assenza. Casdisciplinari» grana sono riusciti ad arrivare sano, De Rossi e Balotelli eraa questo punto. Qualche alleno dei nodi “caldi”, ma il ct ovviamente non dimentica la partita con l'Esto- natore cercherà di rubare qualcosa a questa nia. Prandelli è convinto che la sfida di vener- squadra, ma il successo del Barcellona non è sodì sarà la più dura della stagione: «Mi auguro lo un fatto tecnico. E’ un fatto anche culturale. di trovare un gruppo che possa fare un altro Noi siamo molto più pragmatici, cerchiamo vepiccolo sacrificio, sarà la gara più dura della locemente il risultato. Il calcio spagnolo ha avustagione perché arriva in un periodo molto dif- to pazienza e ora tutto il mondo guarda a queficile e solitamente ostico per la Nazionale. Ho st'esempio».

coppa italia - dopo la finale

Moratti orgoglioso dell’Inter Zamparini su Delio Rossi «Leonardo, ottimo lavoro» «Spero resti al Palermo» MILANO All'indomani della vittoria nella finale di Coppa Italia, il pensiero di Massimo Moratti va soprattutto all'allenatore della sua Inter. «Leonardo ha fatto un bel lavoro e non era facile in un ambiente nuovo e con tutte le polemiche che può aver sentito a livello personale - ha osservato il presidente nerazzurro - sono contento per lui, prima non si poteva dire che era un perdente perchè non aveva avuto esperienze a sufficienza. Ma da noi ha dimostrato di essere un vincente, prima con il record di vittorie in casa e ora con questa coppa che gli dà ancora più sicurezza». Moratti ha raccontato anche di aver ricevuto da Josè Mourinho un messaggio prima della finale e un altro di complimenti dopo. «È stato gentilissimo come sempre - ha spiegato il presidente dell’Inter

prima di entrare negli uffici della Saras - il senso dell’sms è che siamo abituati a vedere questi successi per arrivare ad altri». Eto’o ha colpito Moratti anche per le dichiarazioni con cui ha giurato fedeltà all’Inter, analoghe a quelle di Diego Milito. «Mi sono piaciuti entrambi, sono due bravi ragazzi con una bella personalità, capaci di essere umili quando è il momento: questo è piaciuto alla società e soprattutto ai tifosi», ha sottolineato Moratti che loda tutta la squadra «per la notevole continuità e le motivazioni con cui riescono a portare a casa sempre nuovi titoli». E ora si pensa al mercato, Moratti pianifica qualche innesto: «i nostri responsabili di mercato stanno cercando di capire se ci sono affari intelligenti, ma serve iniettare sangue nuovo per guardare al futuro. ».

PALERMO Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini fa marcia indietro. Parlando ai microfoni dell'emittente romana Radio Radio dice infatti che «Mi sono pentito di aver chiamato l’Inter “Banda Bassotti”. Al 90' si dicono delle battute. Ritengo però che gli errori arbitrali abbiano sempre sfavorito il Palermo e fatto vincere all'Inter partite che non meritava». Poi Zamparini ha fatto un annuncio: «A Rossi offro un altro anno di contratto. La mia intenzione - ha precisato - è di tenerlo ma bisogna vedere che squadra vuole e la parte economica, che per lui è più importante rispetto al Palermo. Ho dato l’incarico all'amministratore delegato Sagramola di sentire Rossi e offrirgli non un triennale, ma un altro anno di contratto per

poi metterci attorno a un tavolo». Ma Zamparini, sempre parlando a Radio Radio, non ha rinunciato a criticare il suo allenatore. «Rossi non può dire sempre che il Palermo è giovane ed inesperto - ha detto il presidente -. Messi non ha 50 anni, l’Arsenal ha quattro giocatori di 21 anni e fa grandi campionati, e davanti abbiamo ragazzi come Hernandez, Pastore e Ilicic che ci chiedono tutti i grandi club d'Europa per fare i titolari. Mai, invece, che Rossi abbia detto di aver sbagliato atteggiamento: ho una formazione tecnicamente brava con un atteggiamento classico delle squadre di Delio, che pensano più ad attaccare che a difendere. Però così non si ottengono risultati». Così alla fine non è detto che il tecnico rimanga.


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C A L C I O La Fiorentina corteggia Senna

L’agente di Lavezzi: «Non si muove»

C’è anche la Fiorentina tra i club interessati a Marcos Senna. L’agente del centrocampista del Villareal, Eli Coimbra, ha rivelato che la società viola e l’Herta Berlino avrebbero chiesto informazioni sul giocatore, atteso in questi giorni per il rinnovo del contratto con i “gialli”. Il brasiliano naturalizzato spagnolo ha chiesto un prolungamento di due stagioni, il Villareal ne propone una ma l'accordo sembra vicino.

«Non è arrivata nessuna offerta per Lavezzi e quindi è giusto considerarlo un giocatore del Napoli al 100% per la prossima stagione. Certo se poi dovesse arrivare una super offerta, tipo 100 milioni di euro, non credo che la società non la prenderà in considerazione». Lo ha dichiarato Alejandro Mazzoni, agente dell’argentino: «Un incontro con il presidente? Non ce n’è bisogno. Con lui ho un ottimo rapporto».

calciomercato

La Juventus dopo Inler pressa Sanchez Per la difesa sempre più vicino Lichtsteiner Tramontata la pista che porta ad Aguero

rinforzarsi per la champions

Udinese, Zapata andrà via Oltre a Danilo c’è Von Bergen UDINE L’Udinese vuole potenziare la difesa. E sta cercando Steve Von Bergen, 28enne svizzero del Cesena, oltre al 26 brasiliano Danilo del Palmeiras, che era stato praticamente acquistato nella scorsa sessione invernale di mercato ed ora arriverà in Friuli. Ma forse il tecnico Francesco Guidolin non si accontenterà: vorrebbe un altro centrale per fare fronte alla cessione di Cristian Zapata, ormai vicinissimo agli spagnoli del Villareal. Servono difensori perchè l'Udinese nella prossima stagione sarà impegnata su tre fronti e ha gli interpreti contati nel settore arretrato. Andrea Coda, infatti, non potrà tornare in campo prima di ottobre, mentre Dusan Basta e Andrea Ferronetti sono fuori uso. Un’idea anche per l’attacco: in Friuli vogliono riprendersi Barreto dal Bari.

ROMA Chi sognava Sergio Aguero già in bianconero dovrà probabilmente ripensare i prossimi scenari. Si sta infatti raffreddando la pista Juventus per l'attaccante argentino, intenzionato a lasciare l’Atletico Madrid: i dirigenti della Vecchia Signora non vogliono offrire più di 25 milioni per il suo cartellino, senza tralasciare i dubbi legati all’alto ingaggio del calciatore. Per il quale, dunque, si fa sempre più vicino il salto sull’altra sponda della capitale spagnola, ovvero al Real Madrid. Secondo una parte della stampa spagnola, infatti, nonostante il patto di 'non aggressione', Florentino Perez avrebbe preso la sua decisione: portare il Kun alle merengues. Il presidente dei blancos in questi giorni starebbe cercando di convincere Mourinho dell'importanza del giocatore, una missione tutt'altro che impossibile. E quando ci sarà l’ok dello Special One, darà il via all'operazione da 75 milioni di euro (45 di clausola rescissoria e 30 di tasse) che farà del genero di Diego Armando Maradona una nuova stella del Real, con Higuain che verrà “sacrificato” al posto di Benzema (15 milioni di euro la richiesta per il Pipita, che potrebbe così diventare l’obiettivo della Juve).

per il “kun” real in pole I quarantacinque milioni richiesti dal presidente dell’Atletico sono eccessivi per Marotta La Juventus intanto va in pressing su Lichtsteiner, mentre l’appuntamento per Inler slitta a fine settimana, quando Pozzo sarà tornato dalla Spagna. Intanto, sulla falsariga di quanto fatto con il centrocampista svizzero dell'Udinese, la Juve avrebbe trovato un accordo economico con l’entourage del suo compagno di squadra Sanchez. Conte sogna di avere il cileno in squadra, lo preferirebbe anche ad Aguero. Non resta che convincere il club friulano che valuta El Niño Maravilla circa 35 milioni e non sembra disposto a cederlo prima dei preliminari di Champions League. Intanto Zamparini, oltre a quelle su Pastore, deve resistere alle richieste pressanti per altri giocatori. «Cassani alla Lazio? No, assolutamente, Pinilla?

Me l’ha chiesto l’Inter domenica sera...», rivela Zamparini, che sta però lavorando anche in entrata. «Alvarez lo volevo già da gennaio-febbraio, il procuratore è lo stesso di Pastore (Simonian, ndr). Avevamo stabilito cifra e dettagli, poi però hanno iniziato a dire che interessava anche all'Arsenal per alzare il prezzo e allora non se n'è fatto più niente. Lamela? Non lo inseguo perché davanti siamo a posto. Sto cercando un centrocampista di qualità - conclude il patron del club siciliano - e sto vagliando alcuni nomi». Potrebbe essere in Russia in futuro di Stefano Mauri. «C'è stata un’offerta da parte dello Zenit di Spalletti ha detto Tiziano Gonzaga, agente del giocatore della Lazio -. La piazza sarebbe gradita a Mauri perché si tratta di una grande squadra, ma prima di decidere sul futuro dobbiamo avere un incontro con la Lazio perché per il giocatore è importante avere la considerazione da parte di Lotito. La vicinanza della società potrebbe essere determinante per la scelta da prendere. Giocare sempre sotto pressione non è facile e Mauri mi ha spiegato che non se la sente di andare avanti in questa situazione. La scelta appartiene solo a Mauri».

la nuova stella

Tutti pazzi per il fenomeno Lamela Napoli, De Laurentiis vuole prenderlo NAPOLI Prima il Milan, poi la Roma e ora il Napoli. Tutti vogliono Erik Lamela, 19enne fantasista del River Plate. Il gioiellino argentino stuzzica la fantasia del presidente partenopeo De Laurentiis che è pronto a regalare ai tifosi il grande colpo. Tramontata, causa inserimento Juve, la trattativa con Inler, i soldi destinati per l'Udinese (15-20 milioni di euro) verranno stanziati per Lamela. In Argentina si dice che la trattativa sia già avviata. Il Milan aveva sondato il terreno, la Roma ci aveva provato con troppi pochi soldi (12 milioni di euro) e il Napoli sembra aver sferrato il colpo decisivo. Olé, quotidiano argentino, scrive che Bigon, ds del Napoli, ha già presentato un'offerta al River Plate per Lamela. Un fax, presumibilmente, contenente una proposta di 15-20 milioni di euro, soldi che gli azzurri si ritrovano in cassa per il mancato arrivo di Inler, ormai vicino alla Juventus. Ancora nessuna risposta dal presidente del club argentino, Daniel Passerella, e allora Bigon nei prossimi giorni volerà a Buenos Aires per non farsi scappare il talento. Sì, perché come detto la concorrenza per Lamela è tanta e agguerrita. Non solo le italiane, ma anche il Barcellona ci sta facendo un pensierino.

futuro giallorosso

Sabatini: «I tifosi devono stare tranquilli» Il futuro ds della Roma: «Non ci sono problemi, non vedo l’ora di iniziare» ROMA Non certo il giorno della verità. Ma da ieri, la posizione di Walter Sabatini all’interno della nuova Roma, è più solida. Per completare il quadro, però, occorreranno un paio di giorni,ieri mattina però, si sono mossi i primi passi per fare in modo che la vecchia società lasci il posto a quella nuova, per consentire al gruppo di DiBenedetto di iniziare a realizzare le promesse di primavera. Il tempo stringe: entro un paio di giorni, gli uomini degli americani saranno in grado di chiudere contratti, firmare as-

sunzioni e licenziamenti e iniziare a definire le operazioni fondamentali per la costruzione della squadra. Pochi minuti dopo le 11, al termine di un paio d’ore di riunione (su cui poi è stato aggiornato anche DiBenedetto), Sabatini ha lasciato lo studio dei legali della banca insieme all’avvocato Baldissoni, per dirigersi verso il proprio studio. «È questione di giorni - ha detto qualche ora più tardi - i tifosi devono avere fiducia e forza, perché porteremo avanti le procedure per fare quelle cose giuste per tutti». A

quali si riferisce, Sabatini lo chiarisce immediatamente, pur senza entrare nel dettaglio: «Per poter lavorare vanno snellite le procedure. Problemi non ce ne sono, ho solo fatto questa richiesta per poter lavorare più velocemente. Ho chiesto quello che chiedono tutti nelle mie condizioni, solo che io sono abituato a dire le cose come stanno, sono diretto», dice riferendosi allo sfogo con cui aveva annunciato la possibilità di farsi da parte se non avesse ricevuto piena operatività immediata.


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S E R I E la disfatta

Cairo non vuole mollare il Torino

REGGIO CALABRIA

Reggina, scocca l’ora dei playoff. Il countdown sta per terminare. Così come la spasmodica attesa del popolo amaranto per questi spareggi promozione che attendono i calabresi, giovedì prossimo, contrapposti al Novara. Al “Granillo”, infatti, andrà di scena l’andata delle semifinali, primo step per l’accesso alla massima serie. Comincia dunque un secondo mini torneo, in cui bisognerà dare fondo a tutte le energie, psichiche e fisiche per arrivare alla meta. Una meta che la Reggina calcio cercherà di raggiungere con tutte le sue forze. Ma un occhio non può che cadere sul mercato. Così, come anticipato ieri, la Sampdoria della famiglia Garrone ha scelto il suo nuovo timoniere. Gianluca Atzori sarà l’allenatore della rifondazione, l’allenatore che dovrà limitare ad una sola stagione il parcheggio in B. Secondo alcune indiscrezioni e a conferma che dalla notte tra sabato e domenica non c’erano dubbi sulla scelta del club di Garrone, il tecnico di Collepardo pare abbia già sottoscritto, a Fiumicino, un contratto biennale che lo legherà alla società doriana a partire dal prossimo primo luglio. Ovviamente con il placet del presidente Foti che, pare, sia stato messo subito al corrente di una trattativa in dirittura d’arrivo. Adesso non resta che aspettare, al massimo qualche settimana visto l’importante appuntamento dei playoff, per l’ufficialità. Il patron amaranto non commenta ma ribadisce solo un concetto: «Quello che mi preme ora, sono gli spareggi, un appuntamento che non dobbiamo assolutamente fallire». Ma chi sarà il successore di Gianluca Atzori? In caso di permanenza in cadetteria, la società di via delle Industrie pare abbia bloccato il giovane e promettente Davide Dionigi, attuale protagonista a Ta-

calabria

ora

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TORINO Quale futuro per il Torino? Il giorno dopo la disfatta contro il Padova, il cielo sopra i granata è ricco di nubi e di interrogativi. L’ennesimo fallimento sportivo della gestione Cairo, che costerà la terza stagione consecutiva in serie B, fa sprofondare il club nel baratro. Non finanziario, perchè proprio ieri il direttore sportivo, Gianluca Petrachi, ha assicurato che la società è solida (anche se i 50 milioni in ballo con la promozione avrebbero fatto più che comodo), quanto tecnico e gestionale. La prima incertezza riguarda però proprio il comando. Urbano Cairo resterà presidente? Due mesi e mezzo fa ha messo in vendita la società ma di offerte neanche l’ombra. Sul patron inoltre incombe, e non da ieri, la dura contestazione dei tifosi. Per il momento Cairo preferisce non parlare, ma pare diciso a non mollare. Altro quesito: Petrachi conserverà il posto e costruirà la squadra che dovrà riemergere o verrà sacrificato? Le parole di ieri del ds («spendo i soldi che ho a disposizione) sono apparse anche un atto d’accusa nei confronti dello stesso Cairo. L’unica certezza è che si ripartirà ancora una volta da zero.

Atzori resta concentrato «Reggina, voglio vincere»

la notizia

Incontro Lega-Aia in vista dei playoff

L’allenatore, seppure in partenza, pensa solo al Novara ranto. Un uomo di esperienza, invece, per l’eventuale salto di categoria. Intanto Gianluca Atzori pensa solo al Novara: «L’attesa per la partita di giovedì è spasmodica, non vediamo l’ora di scendere in campo. Siamo pronti a giocarci fino in fondo questi playoff». «So che ci attende il pubblico delle grandi occasioni contro il Novara, la gente ci spingerà al massimo per sperare di raggiungere la finale. Gli avversari hanno qualità importanti soprattutto nel reparto offensivo – conclude – dovremo scendere in campo con personalità e la giusta attenzione. Voglio vincere i playoff». Il ds Sensibile Attualmente al Novara, in futuro alla Sampdoria. Il direttore sportivo Pasquale Sensibile ha parlato di playoff e del suo futuro nella società blucerchiata. Ma giovedì cominciano gli spareggi e al “Granillo” si incontreranno prossimo allenatore (Gianluca Atzori) e ds della Samp. «La Sampdoria ha ufficializzato la scelta del direttore sportivo – ammette Sensibile – ma non quella dell’allenatore. Sarebbe di pessimo gusto entrare in merito alla vicenda ora. Se dovessimo lavorare insieme sarebbe una cosa curiosa, l’incontro-scontro tra due persone che lavoreranno insieme. Il calcio è questo e a volta fa brutti scherzi. Noi però ora abbiamo altro a cui pensare». Countdown playoff «Adesso guardiamo al pre-

L’attesa per la partita di giovedì è spasmodica So che ci attende il pubblico delle grandi occasioni col Novara, la gente ci spingerà al massimo per raggiungere la finale

sente. Ringrazio gli abbonati, finora sono circa 1800 che hanno rinnovato il proprio posto. Oltre al Sant’Agata ci sarà una postazione sul corso che permetterà di acquistare i biglietti» - ammette Foti – Giovedì inizia un nuovo campionato. Non eravamo preoccupati se era Novara o Varese il prossimo avversario, volevamo essere dentro». Prezzi speciali per il sogno playoff. La Reggina punta sui

propri tifosi e incentiva ulteriormente il grande entusiasmo tangibile in città per gli spareggi promozione che vedranno coinvolti gli amaranto dal prossimo 2 giugno. Alla promozione riservata agli abbonati, che riceveranno in omaggio 2 tagliandi per l’accesso allo stadio in occasione di Reggina-Novara rinnovando il proprio atto d’amore, si affianca un’iniziativa rivolta a tutta la città. Prezzi

speciali anche in occasione della semifinale di andata: curva sud a 5 euro; tribuna est a soli 10 euro; triubuna ovest a partire da 15. Un’occasione unica. Intanto, sono ripresi nel tardo pomeriggio di ieri gli allenamenti degli amaranto. Scelta motivata dal fatto che la sfida con il Novara si giocherà a partire dalle 18.30. ANTONIO PAONE a.paone@calabriaora.it

valzer delle panchine

Torrente piace in serie A, Colantuono torna in granata? Così come in Serie A, anche nel campionato cadetto cambieranno tante panchine. Un puzzle che coinvolge tante squadre dalla massima serie fino alla Lega Pro. Vincenzo Torrente è uno dei nomi nuovi tra gli allenatori italiani. Dopo aver portato il Gubbio in Serie B, sembra che dovrà abbandonare la panchina umbra per raggiungere lidi più importanti. Nello specifico si parla di Catania, che saluterà Simeone. Stefano Colantuono, invece, probabilmente dovrà dire addio per la seconda volta, alla panchina dell’Atalanta. Dopo la straordi-

naria stagione in Serie A un paio di anni fa, era tornato a Bergamo per riportare immediatamente la squadra nel massimo campionato e dopo una cavalcata esaltante ci è riuscito. Ma pare che non verrà confermato. E’ un allenatore preparatissimo, molto stimato e grande esperto del campionato cadetto. Sfumata l’opzione Sampdoria si parla di un clamoroso ritorno al Torino per lui, ma anche il Chievo starebbe pensando a Colantuono per il dopo-Pioli. E non sorprenderebbe una sua permanenza a Bergamo.

MILANO La Lega serie B e l’Aia si sono incontrati ieri a Milano nella sede associativa di via Rosellini per stabilire le modalità organizzative e regolamentari che disciplineranno le gare di playoff e playout del campionato cadetto. Presenti per l’occasione dirigenti, tecnici e giocatori delle società coinvolte (Novara, Varese, Padova, Reggina, Albinoleffe e Piacenza), oltre al gruppo degli arbitri della CAN B guidati dal Presidente Nicchi e dal designatore Rosetti. I Presidenti Abodi e Nicchi hanno sottolineato la fattiva collaborazione che le due associazioni hanno intrapreso in questi mesi, confermata dagli ottimi risultati ottenuti sul piano tecnico dal gruppo di arbitri della B. Il designatore Roberto Rosetti ha quindi presentato le risultanze e le statistiche degli arbitraggi della regular season. Sul lato organizzativo sono stati richiamati il programma, la formula ed i criteri di determinazione delle squadre vincitrici e ricordate le previsioni regolamentari in fatto di provvedimenti e sanzioni che disciplineranno l’appendice del torneo. Dal Presidente Abodi è arrivato un forte richiamo al senso di responsabilità e di correttezza in tema di comportamenti e atteggiamenti positivi richiesti a dirigenti e tesserati delle società interessate.


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S E R I E giudice sportivo

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Soltanto tre gli squalificati: c’è il granata Budel ROMA Sono stati squalificati per una giornata tre giocatori della serie B: Gabriele Bartoletti (Pescara), Alessandro Budel (Torino) e Eduards Vinicio Espinal Marte (Portogruaro). Lo ha deciso il giudice sportivo riguardo alla 21esima giornata di ritorno del campionato (quella disputata la scorsa domenica). Il giudice ha anche squalificato per una giornata l’allenatore del Portogruaro, David Dei. Il tecnico è stato “punito” per aver insultato un calciatore della squadra avversaria, il Crotone, sconfitto per 3-2 dalla squadra veneta.

Versace, un club tedesco sulle sue tracce ROMA Tra i tanti giovani che si sono messi in evidenza in questa stagione c’è anche Bartolomeo Versace, che quest’anno ha militato, con profitto, nella società FC Uta Arad in Romania in serie B. In questo momento sulle tracce del giovane centrocampista ci sono il Sud Tirol ,impegnato al momento ai playout in serie C1, e il Werder Brema, società tedesca che lo scorso anno lo ha visionato mentre giocava in Romania. Compito arduo dunque per il suo procuratore Domenico Mafrica, che dovrà scegliere l’opportunità migliore per il suo assistito.

Il Crotone aspetta Menichini In settimana il tecnico scioglierà i dubbi sulla sua permanenza CROTONE Rossoblù tutti in vacanza dopo che è calato il sipario sul campionato cadetto edizione 2010/2011. Archiviato il successo esterno con il Portogruaro, l’appuntamento è ora fissato per il raduno estivo. Da stabilire ancora data e luogo, ma con molta probabilità, anche quest’anno si dovrebbe tenere in Sila, dopo la prima settimana di luglio. Sarà una decisione da prendere di concerto tra la società e il nuovo allenatore. Chiusa la stagione con Leonardo Menichini alla guida tecnica, la dirigenza ha già parlato con lui in vista di una possibile riconferma. Il mister si è preso del tempo per pensarci e per dare una risposta entro la fine di questa settimana. Intanto, la squadra ha onorato al meglio l’ultimo impegno, anche se il risultato della gara non poteva in alcun modo incidere sull’esito finale del torneo. I rossoblù hanno, infatti, giocato a viso aperto, recuperando per ben due volte lo svantaggio e realizzando nel finale il gol della vittoria. Mister Menichini ha messo in campo molti dei giocatori che nel corso della stagione avevano avuto meno spazio, confermando anche nell’ultima partita, la sua filosofia di coinvolgere tutti gli esponenti della rosa. «E’ stata la classica partita di fine anno-ha detto-abbiamo giocato bene entrambi anche se alla fine il Portogruaro è un po’ sceso sulle gambe. E’ stata la giusta conclusione di un campionato molto positivo, sebbene quel periodo a metà in cui rischiavamo renda concreto, è necessario che ci sia identità la retrocessione». Al fischio finale, quindi, il di vedute, tra mister e dirigenza, sulla programgruppo si è sciolto. Comincia, pertanto, il lavo- mazione delle cose da fare per il prossimo camro di costruzione del nuovo Crotone, e il primo pionato. Se le posizioni dovessero, su questo, esdei tasselli da mettere a posto è proprio quello sere distanti, allora il direttore sportivo Peppe Ursino dovrà mettersi al lavoche riguarda la conferma o meno in panchina dell’attuale tecSocietà al lavoro ro per cercare una soluzione alternativa. Tra Menichini e il nico. Al termine della sfida per risolvere Crotone, inoltre, potrebbe incontro il Portogruaro, Menichini ha ribadito ancora una le comproprietà serirsi qualche altro club che potrebbe cercare di convincere volta che c’è uno spiraglio per Belec e Djuric il tecnico di Ponsacco a seguirivederlo un altro anno con i resteranno? re nuove strade. A tal proposipitagorici: «Il mio futuro? Mi to, circolano voci insistenti che piacerebbe restare a Crotone, mi sono trovato molto bene. In settimana par- parlano di un presunto interesse del Brescia, lerò con il presidente e valuteremo il da farsi». appena retrocesso dalla serie A e alla ricerca di La società attende di riaprire con lui il discorso un allenatore di categoria per un pronto ritoravviato nei giorni scorsi. Affinchè l’accordo si no nella massima serie. Quanto di buono fatto

con i rossoblù, ha posto Menichini sotto i riflettori e non è improbabile che queste voci corrispondano al vero. Tuttavia, lo stesso Menichini, le ha finora smentite e fino alla partenza per Portogruaro ha detto di non avere avuto contatti con nessuno. Ad ogni modo è oramai questione di pochi giorni e nelle prossime ore il mistero sarà svelato. Entro il ventiquattro giugno, poi, ci sarà da definire le comproprietà e questa sarà una data importante per le sorti future del Crotone, che dovrà risolverne d’importanti come quella di Mirko Eramo. C’è pure da valutare se esistono i presupposti per tentare di rinnovare alcuni prestiti, come ad esempio quelli di Vid Belec e di Milan Djuric. Insomma, il cantiere è aperto e da domenica sera si pensa al futuro. Antonio Gangi

playoff raggiunti

E il Padova adesso può sognare a occhi aperti PADOVA C’è una piazza che da domenica sogna ad occhi aperti. Dopo tanti anni di oblio, dopo la retrocessione dalla Serie A nel 1995 e dopo aver conosciuto anche l’inferno della Serie C, Padova e il Padova sognano di tornare ad alti livelli. La vittoria di ieri a Torino ha dato grande entusiasmo, considerando cha ai veneti bastava anche un pareggio e invece è arrivata una vittoria molto importante (che tra l’altro ha permesso di superare la Reggina e di issarsi al quinto posto), contro una squadra blasonata, che anch’essa cerca di tornare ai vecchi fasti, e contro una tifoseria sempre molto attaccata ai colori granata, che ieri ha riempito in ogni ordine di posto

lo stadio, per la partita più importante dell’anno. Si cercano i meriti di questo grande campionato, che porterà il Padova a giocarsi la Serie A nei playoff, e la Vice-Presidente Barbara Carron ne individua subito uno:«E’ tutto merito di Foschi«. Proprio il ds, che in settimana si era mostrato molto teso per la partita contro la sua ex-squadra, venendo alle mani con un giornalista. Una frase molto significativa questa, perchè dai rumors provenienti dagli ambienti patavini, erano state proprio alcune incomprensioni tra il diesse padovano e la vice-presidente, a convincere Foschi a lasciare Padova al termine della stagione. Segnali di distensione quindi. Un elo-

gio ai tifosi arriva all’unisono da tutti i protagonisti della partita di domenica. Claudio Cuffa, l’uomo dei gol decisivi, commenta così: «I tifosi sono stati encomiabili e a questo punto sognamo anche noi con loro la Serie A«. Arriva anche la dedica dell’argentino: «Questa vittoria la dedico a tutti quelli che nel Padova lavorano nell’ombra ma che sono fondamentali: magazzinieri, fisioterapisti, medici». Il presidente Cestaro si unisce ai complimenti per i tifosi («Sembravamo 10000! Tifosi meravigliosi Cercheremo di portare quanti più tifosi possibili allo stadio giovedì») e fa i complimenti a Dal Canto definendolo «un uomo con la U maiuscola».

E’ stata la giusta conclusione di un campionato molto positivo, sebbene quel periodo a metà in cui rischiavamo la retrocessione Il mio futuro? Mi piacerebbe restare a Crotone, mi sono trovato molto bene


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prima divisione - la situazione COSENZA Serve la massima concentrazione e l’attenzione, per questa settimana, è essenziale che sia rivolta esclusivamente all’atto finale dei playout. Il Cosenza partirà con uno svantaggio notevole e dovrà vincere con due reti di scarto per conquistare il diritto a giocare ancora in C1. Può farcela perché il San Vito colmerà quel gap venutosi a creare con gli “abbandoni” eccellenti. I supporter rossoblù hanno già lanciato messaggi inequivocabili ai propri calciatori, li sosterranno numerosi e finalmente gremiranno le gradinate dell’impianto sportivo di viale Magna Grecia. In una stagione maledetta e amministrata nel peggiore dai modi da chi ha deluso le aspettative, Fiore e soci sono gli unici a salvarsi dalle critiche generalizzate. Gigi De Rosa invece è chiamato a compiere l’ennesimo miracolo e chissà che dalla gioia sul rettangolo verde, poi non si trovi la spinta giusta per voltare pagina anche ai piani alti del club. Questo l’appello del Centro Coordinamento Club rivolto «a tutta la tifoseria, affinché riempia le scalee del San Vito e tifi per tutti i 90’ a sostegno dei nostri colori, della salvezza della categoria e per ringraziare i nostri ragazzi che, qualunque sia il responso del campo, hanno dimostrato professionalità, spirito di squadra ed attaccamento ai colori sociali in una stagione calcistica sì difficile e tormentata».

CORSA SALVEZZA

Qui Viareggio Scienza mette in guarda i suoi VIAREGGIO Avrebbe potuto prendersi tutti i meriti, buttare giù dal carro dai vincitori tutti i detrattori che a turno, da quando le cose hanno cominciato a mettersi male, non hanno risparmiato critiche, il più delle volte aspre, al Viareggio. Ma Giuseppe Scienza, tecnico dei bianconeri, fa buon viso a cattivo gioco e preferisce godersi il netto e convincente successo sul Cosenza: «Mettiamoci in testa che non abbiamo ancora fatto niente, anche se partiamo col vantaggio di avere a disposizione due risultati su tre. Il merito è tutto dei ragazzi. Avremmo potuto pure vincere con un risultato più largo, ma l'importante è stato segnare tre gol, cosa che non si verificava da molto tempo».

COSENZA UNITO La rimonta non è impossibile Serve un San Vito stracolmo per l’impresa Il nuovo sindaco Occhiuto “apre” al 1914 Non è mancato l’impegno Chi è sceso in campo allo stadio Dei Pini non ha tirato indietro la gamba. La formazione calabrese ha però pagato un assetto difensivo obbligato, con elementi adattati a stringere i denti in ruoli non propri. Da una linea a quattro, a gara in corso si è passati a giocare con due marcatori più Aqulanti quasi in versione libero vecchia

maniera. E’ andata meglio, ma è ovvio che il completo recupero di Cotroneo serve come il pane. Con ogni probabilità, domenica il Viareggio si arroccherà davanti a Pinsoglio tentando di ripartire in contropiede: sarà questa la chiave di lettura del match e trovare subito la via del gol potrebbe influire in maniera netta sull’andamento globale. Essabr non è una prima punta,

ma un attaccante a cui piace molto svariare su tutto il fronte e dare profondità ai suoi compagni. Il colpo di testa col quale ha gonfiato la rete tiene a galla la squadra, ma nell’ultima uscita stagionale sarà chiamato a vestire i panni di un bomber spietato. Come ha fatto Bocalon insomma. Il sindaco preme per una soluzione Intanto si registrano le prime parole del nuovo sindaco Mario Occhiuto. Il futuro primo cittadino ha festeggiato la vittoria elettorale per le strade della città con la sciarpa dei Lupi legata al collo e non ha lesinato di rilasciare dichiarazioni cariche di speranze. «Il patrimonio calcistico deve essere difeso e salvaguardato. I problemi legati al Cosenza calcio vanno affrontati subito perché va trovata una soluzione. E’ fondamentale riunire al tavolo delle trattative una serie di imprenditori per venire a capo della situazione. I tempi stringono, non bisogna tergiversare». De Caro nei giorni scorsi lo ha incontrato, così come ha fatto con il presidente della Regione Scopelliti. La disponibilità a dare una mano al club c’è tutta, ma è ovvio che prima bisogna sistemare le cose. Il costruttore, infine, ieri ha cenato con Carnevale. Antonio Clausi

seconda divisione - la situazione

Vibonese, Caffo cerca forze fresche

VIBO VALENTIA In attesa che il presidente della Vibonese, Pippo Caffo, porti a termine la missione più spinosa di

questo inizio di giugno, che prevede l’allargamento della base societaria con l’ingresso di nuovi soci nel sodalizio di

via Piazza d’Armi, in città e più precisamente nei ritrovi della tifoseria si discute dell’uscita definitiva dal calcio locale dell’ex numero uno della società rossoblù Santino Gurzillo. Il noto penalista che per anni ha guidato con successo la società rossoblù, centrando la storica promozione in C2, lo ha fatto attraverso una intervista rilasciata ad un quotidiano regionale. Gurzillo aveva continuato a seguire la squadra, seppur occasionalmente, nel corso della stagione. La sua presenza al “Luigi Razza” era stata interpretata da parte della tifoseria come un possibile ritorno nei quadri dirigenziali. Manca l’ufficialità, ma anche Rino Figliano, che per anni ha ricoperto l’incarico di vice presidente della Vibonese, potrebbe defilarsi definitivamente. Al contrario dell’avvocato Gurzillo, il dottor Figliano non si è proprio visto allo stra-

futuro tecnico da valutare Tosi sempre più lontano dal club Beccaria valuta i giocatori in organico dio nel corso della stagione, nonostante la sua incommensurabile passione per la squadra. Il pressing di Pippo Caffo, a questo punto, è sui restanti ex dirigenti, Francesco Patania e Massimo Colistra; la loro posizione appare molto più morbida rispetto ai loro colleghi. Le distanze tra le parti sembrano accorciarsi sempre di più. Con loro e con l’imprenditore reggino proveniente dal mondo del basket, Pippo Caffo ed il team manager Mauro Beccaria puntano a chiarire tutto nelle prossime ore. Nel mentre si resta in attesa degli sviluppi, si discute anche sull’allenatore che dovrà guidare la squadra e sulle riconferme. Appare sempre più

chiaro, nonostante il tecnico toscano sia legato alla società rossoblù sino a fine giugno, che a guidare la Vibonese della panchina la prossima stagione non sarà più il vulcanico Marco Tosi. Tutto questo al di là del programma che la società punta a realizzare. Secondo indiscrezioni la società è indirizzata ad affidare la squadra ad un tecnico giovane. Intanto continua incessante il lavoro di Mauro Beccaria. La Vibonese ha già sotto contratto il portiere Giuseppe Saraò, i difensori Andrea Scrugli e Pasquale Cosentino, i centrocampisti Emiliano Dominici Andrea Saturno e Matteo Mazzetto. Il team manager con delega al mercato punta a contrattualizzare anche i centrocampisti Francesco Ruggiero e Alessandro Stefanini, ed il portiere Riccardo Mengoni. Tutti e tre sono arrivati alla Vibonese a stagione iniziata contribuendo in modo determinante alla salvezza della squadra. Altra trattativa di rilievo portata avanti da Beccaria è quella con il Catania, per il rinnovo del prestito del difensore centrale Nicolò Perna. Silvestro Comito


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Catanzaro, nessuna offerta L’asta andrà anche questa volta deserta. Prezzo ancora più basso? quale futuro?

Da oggi il giudice delegato al fallimento Song Damiani dovrà decidere se continuare con l’asta, e quindi provvedere ad un nuovo ribasso del prezzo di base, o procedere con un iter straordinario dando il via ad una trattativa privata CATANZARO Ancora il silenzio. Anche la seconda udienza che metterà in vendita all’asta l’azienda giallorossa andrà verosimilmente deserta. Stando a quanto appreso, infatti, sino a ieri (ultima giornata utile per presentare un’offerta d’acquisto) non è stata depositata alcuna busta presso la Cancelleria fallimentare del Tribunale. Salvo colpi

di scena, dunque, anche stamani si registrerà un nulla di fatto sulla vendita del ramo d’azienda del Football Club. Da oggi il giudice delegato al fallimento Song Damiani dovrà decidere se continuare con l’asta, e quindi provvedere ad un nuovo ribasso del prezzo di base, o procedere con un iter straordinario, dando il via ad una trattativa pri-

vata. Un’ipotesi, questa, che prende sempre più piede, viste anche le possibilità di riuscita rispetto ad un’asta. La conferma, comunque, la si potrà avere solo nei prossimi giorni. Prima bisogna verificare che realmente nessuno si sia fatto avanti per rilevare il ramo d’azienda del morente Football Club, anche se appare estremamente difficile credere

anche se questa volta sul piatto c’è un progetto di patrimonializzazione, con la realizzazione di attività collaterali in grado di produrre utili. Eppure non è così facile. Nella città capoluogo ci sono due diversi correnti di pensiero. Da un lato gli ottimisti, inguaribili per natura, convinti che l’operazione “rinascita” portata avanti da Traversa sia

GIOVANNI BEVACQUA sport@calabriaora.it

seconda divisione - la situazione

seconda divisione C

Vigor, nuovo ingresso Rettura “colma” Cantafio

Milazzo, Venuto al passo d’addio? MILAZZO Commozione e delusione negli occhi e nelle parole di Antonio Venuto, dopo l’eliminazione per mano dell’Avellino. «I miei ragazzi ci hanno provato ma stavolta è andata male. L’Avellino merita la finale: è stata l’unica squadra che al “Grotta Polifemo” non ci ha permesso di tirare nemmeno una volta in porta». Vietato rimanerci male, però. «Non dobbiamo avere rimpianti, abbiamo condotto una stagione sopra le righe. Un voto ai ragazzi? Dieci, sono stati fantastici. Contando le ultime gare magari qualche punto in meno ci sta, ma comunque eravamo partiti per salvarci e siamo arrivati nei playoff». Il tecnico mamertino analizza le cause della sconfitta. «Ci ha tradito la giovane età, in queste occasioni bisogna essere più cinici e più esperti. L’Avellino ha queste caratteristiche e una grande tradizione in fatto di spareggi promozione». Dopo tre anni, due promozioni e un terzo posto, forse questa è stata l’ultima gara del tecnico più amato dai milazzesi. «Il mio un addio? Non so, il mio contratto a Milazzo scade il 30 giugno. Adesso è ancora presto per parlarne».

che ciò possa avvenire senza che nessuno ne sia a conoscenza. Difatti il sindaco Michele Traversa è ancora alle prese nel reperimento di forze necessarie alla costruzione di una struttura societaria in grado di continuare nell’opera sulle proprie gambe, senza il continuo sostegno delle istituzioni. Una missione alquanto pretenziosa visti i precedenti,

quasi giunta al termine e manchino da limare giusto gli ultimi dettagli. Dall’altro i disillusi, feriti per troppo tempo, che non si lasciano trasportare dalle voci o dalle sensazioni e restano sulla propria posizione fino a quando le parole non saranno seguite dai fatti. La verità, probabilmente, come spesso accade, sta nel mezzo e quindi si dovrà continuare ad aspettare un cenno o una parola da parte del sindaco di Catanzaro prima di poter cantare vittoria. Sempre ammesso che si canterà. Perché a questo punto, nonostante le condizioni favorevoli createsi per rilevare l’azienda giallorossa, non si può dare assolutamente per certo che qualcuno si faccia avanti per dare seguito all’attività agonistica delle Aquile. Traversa sta proseguendo nei contatti con industriali di fuori regione, tra cui un gruppo lombardo, ma la sensazione è che alla fine dovrà ancora una volta fare affidamento sull’imprenditoria locale, la cui posizione è nota da tempo. Il mese di maggio è giunto al termine, da domani si dovrà lavorare per cercare di rendere concrete le parole sentite nell’ultimo periodo. Catanzaro rivuole il Catanzaro ed il tempo delle parole deve fare necessariamente posto a quello dei fatti. Ogni giorno perso è un passo in avanti verso la deriva.

VIBO VALENTIA Da ieri nella famiglia della Vigor Lamezia è entrato un nuovo socio: trattasi di Gianfranco Rettura. Un ingresso che servirà, tuttavia, almeno a livello numerico, solo in parte a colmare qualche uscita di scena fisiologica come quella, oramai scontata, dell’ex presidente Cantafio. Chi invece continuerà a reci-

tare un ruolo di primo piano all’interno del club prossima stagione, Arpaia fa i debiti scongiuvigorino è il vicepresidente Claudio Arpaia. ri. «Il loro ritorno è indispensabile. In questa «Ho davvero imparato tanto - ha ammesso stagione ho visto stadi come Brindisi e Campol’esponente del sodalizio di via Marconi - da basso che quando là ha giocato la Vigor, le curquando sono entrato a far parte della famiglia ve erano abbastanza piene come tifosi. Sappiabiancoverde. E’ il terzo anno questo e debbo di- mo che la defezione del pubblico scaturisce da re che la passione e l’amore per i colori vigori- una serie di diverse motivazioni, ma ora credo ni sono rimasti intatti. Ora speriamo di comin- ci siano le condizioni per fare una squadra ciare a raccogliere le soddisfazioni e che esse competitiva che possa puntare a traguardi che comincino a concretizzarsi subito». Arpaia non suscitino rilevanti interessi. Oramai lo abbiamo trascura l’idea-sogno di portare la Vigor Lame- detto a chiare note che il traguardo che ci prezia là dove mai non è stata. «Impiegheremo figgiamo è quello di entrare a far parte della Lega Pro unica. Noi lavoriamo tutte le nostre forze per il ragper quel traguardo». E sulla giungimento di questo obietIl socio Vigor Lamezia che è in fase di tivo. Anche se debbo dire che sostituisce allestimento, Arpaia ha le ultime due stagioni, a livelespresso un sostanziale ottimilo di impegni e di sacrifici per l’uscita di scena smo. «In effetti non abbiamo la quadratura del cerchio, sono dell’ex molta fretta di ingaggiare giostati più intensi di quanto si presidente catori. E vi assicuro che alla Vipossa immaginare». In questo gor Lamezia riceviamo diverse contesto Arpaia, nel momento in cui la Vigor Lamezia schiva le penalizzazio- offerte di giocatori che gradiscono giocare qui ni per eventuali inadempimenti, dice: «In quei con la maglia bianco verde. E’ chiaro: si sono frangenti tiriamo un sospiro di sollievo perché resi conto che il mantenimento degl’impegni capiamo di essere sulla strada giusta alla qua- economici ed una sostanziale puntualità nelle non sembrano esserci alternative». E sulla l’assolvere a questi oneri, rende Lamezia una prospettiva di veder proseguire la latitanza del piazza ambita». Francesco Caruso pubblico bianco verde allo stadio anche per la


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L’Hinterreggio con gli Allievi si ferma a Palermo

REGGIO CALABRIA Gli Allievi dell’Hinterreggio, cedono per 4 a 2 nella gara di domenica contro la Fincantieri Palermo. Pellegrino pareggia l’iniziale svantaggio, ma poi i biancoazzurri, subiscono tre gol che gli tagliano letteralmente le gambe. Fedele ha accorciato le distanze, fissando il punteggio sul 4 a 2, che non cambierà più fino alla fine della partita. Adesso la squadra di mister Mazzella tornerà subito in campo, sul sintetico del Viale Messina, per affrontare l’Asso Potenza, con il favore di giocare tra le mura amiche. Imperativo, è quello di vincere, soprattutto con più gol di scarto possibili e sperare al contempo, che proprio l’Asso Potenza, possa battere nella terza giornata del raggruppamento F, la Fincantieri Palermo. Un pareggio oppure una sconfitta, metterebbero la parola fine al cammino dei biancoazzurri nel campionato Allievi nazionale, considerando soprattutto che solo la prima classificata passerà il turno. Per la cronaca, le quattro reti dei palermitani, portano la firma di Brancaccio (doppietta), Bonanno e Favarotta. Fabrizio Cantarella

serie D

Rossanese, sogno ripescaggio Si guarda avanti con fiducia dopo la retrocessione in Eccellenza ROSSANO La Rossanese non riesce nell’impresa di rimanere nel massimo campionato interregionale. I rossoblu si sono dovuti arrendere, non tanto alla superiorità mai dimostrata da parte dei netini, ma ad una sfortuna balorda. In 180 minuti, i più importanti della stagione, i bizantini hanno trovato un muro invalicabile eretto dalla malasorte. Tre legni, due zero e tante recriminazioni, condannano gli ionici all’Eccellenza. E’ il Noto, invece, grazie a due pareggi senza reti, a rimanere in serie D. A metterci la faccia, in questo momento di grande delusione, è il capitano Scarlato: «Sono orgoglioso dei miei compagni. Nelle due gare c’è stata solo una squadra: la Rossanese. Tra mille difficoltà siamo riusciti a togliere il meglio da noi stessi. È una retrocessione che brucia, ma sono sicuro che in modo o nell’altro ci sarà ridato quello che ci è stato tolto. Il prossimo anno questa squadra farà grandi cose». A questo punto il difensore cosentino ci tiene a ringraziare la società, chiarendo alcuni aspetti: «Ci tengo a smentire alcuni falsi, i quali affermano che il presidente Guerriero non ha rispettato la sua parola con noi giocatori. Anche nei momenti più critici ci è stato dato tutto, fino all’ultimo centesimo. Io conosco molto bene il patron, per questo sono certo che la domanda di ripescaggio in serie D ci sarà. Il prossimo anno si possono fare grandi cose. Infine, ci tengo a fare un appello a questa città che amo e che mi ha dato tanto: i tifosi rimangano tifosi e non facciano i presidenti. Noi siamo stati lasciati da soli, ma nonostante tutto siamo andati avanti per l’attaccamento e l’amore a questa maglia». L’onore salvato Sono da poco passate le 17.50 di domenica pomeriggio, l’arbitro Paolini di Ascoli Piceno ha fischiato, da pochi istanti, la fine della match tra Noto e Rossanese. Di fatto i rossoblu sono condannati all’Eccellenza. Ci sono lacrime da parte dei bizantini, la delusione è enorme, nella testa si rincorrono i momenti passati insieme a sudare sotto il sole e la pioggia, sen-

za fermarsi un attimo. I sogni di salvezza sono stati infranti da pali e traverse, sviste e sfortuna. Mestamente i ragazzi, con alla testa il capitano Scarlato e l’allenatore Colle, si avviano verso gli spogliatoi. È proprio adesso che i 1.500 del “Palatucci” si alzano in piedi per questi 22 ragazzi, molti dei quali ancora “bambini”, per applaudirli. È un gesto sportivo che vale più di cento salvezze raggiunte sul campo, è il tributo che questi ragazzi non hanno avuto in casa. Nel calcio retrocedere è all’ordine del giorno, ma uscire con la testa alta, mantenendo l’onore è un avvenimento che solo questi stupendi ragazzi sono riusciti a fare. Ripescaggio possibile Malgrado il campo abbia condannato la compagine di Guerriero all’Eccellenza, il fantasma della retrocessione è molto lontano. La Rossanese, carte alla mano, a tutti le potenzialità per rimanere in serie D. Da ambienti vicini al-

serie D

Sarà una settimana decisiva per il futuro dell’Interpiana

CITTANOVA In questa settimana si deciderà il futuro dell’Interpiana per la prossima stagione. Parliamo ovviamente del lato sportivo visto che per quello giudiziario si dovrà attendere ancora diverso tempo. In questi sette giorni però potremo capire quale sarà il futuro tecnico della compagine della Piana di Gioia Tauro e come sarà composto il parco giocatori. Tortelli – che dovrebbe incontrare la dirigenza in questi giorni – deciderà se accettare l’offerta che Condomitti e Spadaro gli proporranno per la stagione futura. La società biancoverde, indubbiamente, non può più attendere. Infatti il tempo stringe e per programmare al meglio la stagione ventura bisogna iniziare a mettersi subito in moto. A partire dall’allenatore che se non sarà Tortelli dovrà essere uno bravo che possa portare la squadra a conquistare gli obiettivi che verranno prefissati all’inizio della preparazione. Vedremo gli sviluppi quindi e quale sarà il futuro della squadra biancoverde della Piana di Gioia. Giuseppe Mustica

capitan scarlato Orgoglioso dei miei compagni In campo siamo stati solo noi ma non è bastato per salvarci la società, trapelano notizie incoraggianti per il possibile ripescaggio. Sarebbe un epilogo che laverebbe l’onta di un’estromissione immeritata. Infine, si potrebbe aprire già una mini finestra di mercato: i big saranno con ogni probabilità riconfermati a cui potrebbero essere aggiunti degli innesti di valore soprattutto in attacco. Non dovrebbero esserci problemi circa la permanenza sulle rive dello Jonio del creatore di questo mezzo miracolo, cioè Marco Colle. Josef Platarota

eccellenza

Il Roccella ripartirà da Figliomeni Ma per ora il mercato è congelato ROCCELLA JONICA Sarà ancora Tonino Figliomeni il timoniere del Roccella che per il quarto anno consecutivo prende parte al torneo di Eccellenza, mentre per il tecnico sidernese sarà il terzo alla corte della società del presidente Licandro. Ricordiamo che all’esordio (stagione calcistica 2009-2010) era subentrato dopo dieci giornate a Mimmo Favasuli che a sua volta aveva preso il posto di Gaetano Mazzone, con salvezza ottenuta dopo lo spareggio play out con l’Amantea. Mentre nell’ ultimo torneo sfiorata la conquista dei play off, che sicuramente i ragazzi del patron Giannitti avrebbero meritato. A renderlo noto è stato lo stesso Giannitti nel corso di un incontro dibattito che si è svolto nel fine settimana presso l’aula convegni dell’ex convento dei minimi ubicato in pieno centro cittadino alla presenza dei calciatori, cinque gli assenti giustificati, dello staff tecnico, di quello sanitario, del presidente Licandro, del vice presidente Circosta, del sindaco Certomà, dei media ed ovviamente di molti appassionati tifosi, la sala era gremita in ogni ordine di posti. E nell’annunciare la riconferma di Figliomeni il numero uno amaranto (Giannitti) ha elencato le doti professionali ma anche quelle umane, definendolo un vero e grande professionista. Di conseguenza

vengono smentite tutte le illazioni anche giornalistiche sul nome del condottiero per la stagione 2011-2012, tanti infatti i nomi accostati al Roccella. Comunque nel corso dell’incontro non si è parlato di calcio mercato, ovviamente riferito ai calciatori, non si conoscono ne i riconfermati e ne tanto meno i partenti e i possibili arrivi. E gli stessi calciatori che quest’anno hanno contribuito alla conquista del sesto posto, saranno incontrati singolarmente da qui a poco per conoscere le loro intenzioni per il futuro. Gigi Baldari


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Acri, si attende la conferma ufficiale di Andreoli

ACRI Quella rossonera, potrebbe essere l’unica formazione a rappresentare la provincia di Cosenza in serie D, dopo la retrocessione della Rossanese. Questa ipotesi, più che probabile, ha spinto la dirigenza ad accelerare i tempi per gettare le basi per formare una società forte e competente. Anche per questo è stata organizzata un’altra riunione, in programma mercoledì sera, aperta a tutti, per sensibilizzare l’opinione pubblica verso nuove sottoscrizioni. Le adesioni dovrebbero terminare entro la prima decade di giugno poi si parlerà di questioni tecniche. L’accordo tra la società ed il tecnico Andreoli ancora non c’è stato. Le due parti dovevano vedersi nello scorso fine settimana ma l’incontro è saltato. Evidentemente all’interno della stessa società più di uno vorrebbe, forse, vedere qualcun altro seduto sulla panchina rossonera. La maggioranza dei dirigenti, ma anche la tifoseria, si augura in un Andreoli bis. Sarà poi la volta del parco giocatori. Indiscrezioni fondate danno sul piede di partenza molti protagonisti della passata stagione. Roberto Saporito

il punto sui dilettanti

COSENZA Con i campionati dilettantistici al termine è ora di iniziare a capire quali saranno gli organigrammi dei tornei della prossima stagione. Eccellenza La missione si è complicata, e davvero molto, per l’Isola Capo Rizzuto, che esce sconfitta pesantemente dalla trasferta contro la Sarnese. Il 5-0 finale è comunque un risultato sicuramente troppo pesante per la formazione di Bruno Caligiuri, che adesso al ritorno dovrà compiere un vero e proprio miracolo. E’ una missione praticamente impossibile, ma bisogna crederci lo stesso. Ricordiamo che l’Acri è stato promosso in serie D, mentre da questa categoria è tornata in Eccellenza la Rossanese. In coda sono retrocesse Real Sersale, Cutro e Bocale. Promozione E’ stata una domenica di grande attesa per i tifosi di San Lucido e Siderno. Una eventuale salvezza della Rossanese avrebbe infatti aperto le porte dell’Eccellenza ad entrambe le formazioni che ora invece saranno costrette a disputare uno spareggio. Una sola, infatti, potrà accedere al massimo torneo regionale. La sfida finale è in programma domenica prossima a Vibo Valentia. Che

Isola, strada in salita Domenica tre spareggi Solo una tra San Lucido e Siderno andrà in Eccellenza

vinca il migliore. Prima Categoria La domenica delle finali di playoff ha regalato una grande sorpresa. Il Roggiano infatti per quanto riguarda il girone “A” è riuscito nel miracolo di rimontare il 3-0 in favore della Talao nella gara d’andata, vincendo 5-0 ai supplementari. Per ottenere la promozione ci sarà però bisogno di un altro sforzo nella finalissima contro il Grimaldi che ha eliminato il Sant’Anna. L’altro spareggio sarà tra San Calogero (il Pro Catanzaro non si è presentato) e Bianco, che ha battuto 4-1 nel match di ritorno la Deliese. Seconda Categoria Domenica sono arrivati altri verdetti. Si sono infatti disputati gli spareggi promozione tra le squadre vincitrici dei playoff. Brindano al salto di categoria Campora San Giovanni, Prasar e Taureana.

IL TIFO NON E’ MANCATO I supporters dell’Isola Capo Rizzuto presenti nella trasferta di Sarno

serie D

serie D

Sambiase, Erra punto interrogativo «Valuterò bene ogni singola proposta» LAMEZIA TERME Quella appena iniziata, in casa Sambiase dovrebbe essere la settimana delle prime riunioni societarie. Utili a provare a gettare le basi in vista della prossima stagione, la terza consecutiva in serie D. Un primo, nonché fondamentale, nodo da sciogliere sarà ovviamente quello della guida tecnica. Lo scorso anno, di questi tempi dirigenza ed allenatore si salutavano sapendo, tuttavia, che a settembre il Sambiase sarebbe ripartito da mister Erra. Adesso, invece, c’è un grosso punto interrogativo nel senso che il trainer salernitano, forte dell’ottimo campionato disputato nonostante un materiale umano non di primissimo piano dal punto di vista esclusivamente tecnico, vuole legittimamente guardarsi attorno in attesa, magari, di una chiamata tra i professionisti che meriterebbe ampia-

Terza Categoria Dopo le promozioni del Fagnano (girone C), del Belsito (girone D), dell’Olimpia Silana (girone E) e del Torres Maria (girone H), questa domenica hanno potuto brindare al salto in Seconda Categoria Soriano (I), alla Briaticese (L), al Moschetta (M) e alla Virtus Villese (N).

il tecnico in partenza? Sono fiero di aver contribuito a far sì che questa stagione sia stata l’apice della storia giallorossa mente. «E’ stata un’annata molto stressante sia sotto il profilo fisico che mentale, - osserva proprio Alessandro Erra - per cui adesso penso soltanto a staccare completamente la spina per almeno una ventina di giorni, dedicandomi esclusivamente alla famiglia che, allenando lontano da casa, ho trascurato per diversi mesi. Poi penseremo al futuro ed in tal senso valuterò per

bene ogni singola proposta che dovesse arrivarmi, sciogliendo tuttavia le riserve soltanto l’ultimo giorno utile». Proposte che non dovrebbero comunque tardare ad arrivare. «Questo non lo so. Di certo sono molto sereno e soddisfatto del lavoro svolto, e colgo l’occasione per ringraziare l’intera dirigenza, la quale mi ha fatto lavorare in un contesto serio e tranquillo, i ragazzi che han dato tutto per questa maglia, e poi tutto il popolo sambiasino poiché ognuno di loro mi ha fatto sentire come a casa. Affetto e stima nei miei riguardi che ho percepito anche camminando per strada. Sono perciò fiero di aver contribuito a far si che il Sambiase disputasse un’annata straordinaria, toccando – conclude l’ex allenatore di Angri e Nocerina -l’apice di quella ch’è sinora stata la sua storia calcistica». Ferdinando Gaetano

Tiscione tra i più richiesti della Valle Grecanica MELITO P.S. Molte offerte per Filippo Tiscione. Si accavallano le voci di mercato intorno all’ormai ex gemello del goal di Zampaglione che quest’anno in campionato ha siglato ben 13 reti, oltre a sfornare molti assist. Se il bomber di Saline Joniche ha conquistato la serie A, dopo l’approdo nelle file della compagine del Chievo Verona, lo deve anche al suo compagno di reparto, un altro dei stakanovisti della squadra con ben 31 presenze su 36 disponibili. Il folletto attaccante, capace di dribbling ubriacanti e di progressioni impressionanti, nelle ultime ore è stato accostato a molte squadre, anche di categorie superiori. Ed è normale per chi come lui negli ultimi due anni ha ripagato a suon di goal e belle giocate coloro che gli hanno dato la possibilità di mettere in mostra le sue caratteristiche. La società sicuramente cercherà di trattenerlo per la prossima stagione anche se, davanti ad una buona offerta di qualche squadra di Lega Pro sicuramente non opporrà resistenza permettendo a questo funambolico giocatore classe 85 di ritornare nei campionati che gli competono e dove ancora hanno nostalgia di lui. La piazza di Nocerina è un esempio in quanto Tiscione ha lasciato buoni ricordi. Francesco Iriti


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N O N S O L O C A L C I O basket REGGIO CALABRIA nell’ultima uscita stagionale e Quinto fine settimana di mag- tornare domenica in Sicilia a gio per il basket calabrese con giocarsi una gara senza domacinque squadre ancora in gio- ni per entrambe le squadre co nelle finali della post-sea- con la pressione che potrebbe son. Una di queste, è la Viola magari inceppare il perfetto che sta lottando per la promo- meccanismo di Capo d’Orlanzione in Serie A Dilettanti nel- do che ha confermato di essela finale dei playoff contro Ca- re una squadra di altissimo lipo d’Orlando. Il primo match vello costruita con un budget di questa sfida si giocava in Si- decisamente superiore rispetcilia ed il risultato è stata la vit- to a tutte le altre rivali del camtoria schiacciante dell’Upea pionato di Serie B Dilettanti. che distrugge la Viola capace Appuntamento dunque a di rimanere in gara soltanto mercoledì al Palazzetto di Via per un quarto: le altissime per- Pentimele per una sfida di alcentuali al tiro da fuori ed una tissimo livello fra le due regine rotazione immensa hanno fat- del campionato. Finali anto la differenche per la Seza per i ragazUltimi verdetti rie C regionazi di coach in arrivo le con il tanto Condello che atteso duello ha avuto un anche fra Vis e Gioimpatto denella serie C iese. Il primo vastante dal regionale atto era previduo Albertisto in casa dei nazzi-Zampolli con Agosta che ha fatto ragazzi di coach Surace che la voce grossa sotto i tabelloni. hanno chiuso l’incontro con La formazione nero arancio una bella vittoria in un match ha cercato di sfruttare il buon che ha chiamato al vecchio inizio di Dalfini e Zampogna impianto di Via Botteghelle anche se poi il ritmo dei pa- tanti appassionati reggini. La droni di casa ha spezzato ogni gara è equilibrata per un temtentativo di rimonta della for- po; le due squadre sentono mazione dello stretto che è l’importanza della posta in patornata a casa dal viaggio a Ca- lio e fanno tanti errori, sopratpo d’Orlando con un’altra so- tutto la Gioiese dalla lunetta nora sconfitta dopo quella in dato che i ragazzi di coach Laregular season. Fortunata- tella chiudono la seconda framente, i playoff ti danno la zione con un pessimo uno su possibilità di un immediato ri- dieci dalla linea della carità. scatto ed, infatti, già domani All’inizio del secondo tempo, sera Grasso e compagni han- comincia il martellamento no la possibilità di impattare la della Vis che ha in Scaffidi serie anche se dovranno avere l’ispiratore del primo allungo un atteggiamento diverso ri- importante; Womack da una spetto a domenica scorsa. La mano al suo compagno di Viola vuole regalare una vitto- squadra ed è più quindici Vis. ria al pubblico nero arancio Ma la Gioiese ha un sussulto

Viola, male la prima Il riscatto è possibile La Vis Reggio stende la Gioiese. Cus Cosenza autoritario trascinata da uno splendido Mermolia. La Vis non si fa intimidire e con Soldatesca chiude la ostilità difendendo il vantaggio del fattore campo contro una squadra che comunque ha dimostrato tutto il suo valore e che cercherà di portare in parità la serie giovedì sera davanti al proprio pubblico. Finale anche per i playout con la prima sfida fra Cus Cosenza e Crotone giocata in casa degli universitari calabresi; il match termina con una vittoria del Cus che sfrutta il fattore campo e rifila un ventello abbondante ai malcapitati pitagorici che sono ad un basso dal baratro e cercheranno di rimanere in vita contando sull’apporto del proprio pubblico. Adesso, fra mercoledì e giovedì, si tornerà in campo per le gare due di queste sfide che vedono coinvolte le realtà regionali calabresi che sono ad un passo dal raggiungere obiettivi importanti ma ancora ci sono altre gare da disputare ed altre emozioni da palla a spicchi da regalare ai tifosi prima di andare in vacanza. Giuseppe Dattola

basket - serie B dilettanti

nuoto

Fantozzi: «Pensiamo alla prossima sfida» Il coach guarda a gara due e nel ringrazia i tifosi neroarancio» REGGIO CALABRIA E’ un eufemismo affermare che gli umori nel post-gara fra Viola e Capo d’Orlando sono differenti dopo il primo match giocato in terra siciliana. Da una parte c’è l’euforia per una delle migliori prestazioni stagionali mandati in scena dall’Upea; dall’altra c’è delusione per aver fallito il primo scontro che deciderà chi salirà in Serie A Dilettanti. Coach Condello, tecnico della formazione palatina, analizza il match di domenica in questo modo: «Eravamo carichi e pronti a giocarsi questa sfida contro un avversario di altissimo livello – dice l’ex ala del CAP – sapevamo che forza della Viola è soprattutto in difesa che, numeri alla mano, è stata la migliore del campionato. Siamo riusciti a sfiorare i novanta punti grazie alle buone scelte effettuate in attacco ed all’ottima serata dei miei esterni che hanno avuto un impatto devastante».Non solo attacco ma l’Upea ha vinto anche perché ha difeso con grande intensità:«Sono soddisfatto anche per il rendimento avuto nella nostra metà campo soprattutto quando siamo passati a zona mandando fuori ritmo i tiratori della Viola. La squadra

ci teneva tantissimo a regalare una vittoria a questo pubblico che merita platee più importanti. Il nostro obiettivo è salire di categoria e non possiamo permetterci di fallire anche se sappiamo che dobbiamo centrare ancora una vittoria e, contro questa Viola, non c’è nulla di scontato dato la forza della formazione reggina». Felice anche il bomber Caprari, autore dei canestri che hanno spezzato in due la partita nel secondo tempo: «Era importante cominciare bene la seriedice l’ala palatin - sapevamo che avevamo di fronte un avversario di tutto rispetto ed abbiamo fatto in modo che non entrassero mai in partita. Adesso cercheremo di chiudere i giochi in gara due per evitare un fastidioso spareggio anche se non sarà facile vincere a Reggio Calabria, infatti i nero arancio sono imbattuti sul loro campo proprio come noi. Comunque ci godiamo questa bella prestazione con una dedica particolare ad un nostro tifoso che ci ha appena lasciato». Felicità in casa Capo d’Orlando dunque, rammarico dalla sponda nero arancio come testimoniano le parole di coach Fantozzi a fine gara: «Abbiamo avuto un ap-

proccio positivo solo nel primo quarto- dice l’allenatore livornese- dopodiché abbiamo fatto prendere l’inerzia ai padroni di casa che hanno fatto un grande partita. L’Upea ha tirato con grandi percentuali e non abbiamo difeso come al solito anche se non è facile mandare fuori ritmo ad una squadra che ha tante bocche da fuoco». Ma, fortunatamente, i playoff ti danno sempre una possibilità di riscatto: «Archiviamo immediatamente questa sconfitta e concentriamoci per il match di mercoledì. Vogliamo riportare la serie in Sicilia e giocarci tutto in gara tre. Non sarà facile e servirà la migliore versione della Viola ma i miei ragazzi hanno dimostrato che sono in grado di poter battere un avversario importante come Capo d’Orlando e sono convinto che l’approccio sarà diverso rispetto a quello di gara uno. Vogliamo congedarci dal nostro pubblico con una vittoria e ringraziarli per il sostegno che ci hanno dato durante questa lunga stagione». Da ieri la società reggina è in silenzio stampa per trovare la concentrazione giusta in vista di gara due. giu. dat.

A Cosenza si allenano i big della nazionale Si lavora sodo in vista dei mondiali

COSENZA In questi giorni la citta di Cosenza ospita il raduno collegiale della Nazionale Italiana di Nuoto con tutto il suo staff che con in testa il responsabile del Progetto Londra 2012 della Federazione Italiana Nuoto Cesare Butini, dal tecnico federale Andrea Palloni e dai tecnici Gyertyannfy e Rigamonti, stanno intensificando la preparazione in vista degli imminenti impegni nazionali ed internazionali che culmineranno con i campionati mondiali di nuoto di Shangai in Cina in programma dal 16 al 31 luglio 2011. Grande è l’attesa degli appassionati del nuoto di tutte le società del Sud Italia per il 9° meeting di Cosenza, che vedrà protagonisti oltre ai Campioni Italiani il meglio delle società di nuoto meridionali. L’evento è veramente importante e coinvolgerà migliaia di appassionati considerato che in Calabria ciò avviene

per la prima volta nella storia del nuoto calabrese, segno della particolare attenzione che la Federazione Nuoto riserva alla Calabria. I protagonisti che parteciperanno al meeting di Cosenza sono: Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi, Erika Ferraioli, Giada Galizi, Alice Mizzau, Alessia Polieri, Federica Sorriso, Nicole Valentini, Daniele Cremonesi, Mattia Pesce, Mirco Di Tora, Paolo Facchinelli, Luca Pizzini, Alessandro Terrin. Completano lo staff federale i fisioterapisti Marco Morelli e Luca Manfrin e dal preparatore Ivo Ferretti dell’area biomeccanica. Molti gli sponsor che hanno aderito alla manifestazione in considerazione dell’interessante avvenimento sportivo. Gli azzurri saranno ospiti dell’impianto natatorio di Lamezia Terme nella mattinata del 2 giugno per effettuare una seduta di allenamento.


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Tonno Callipo, dubbio Simeonov Non c’è la conferma ufficiale per l’opposto giallorosso. Resta invece Fanuli VIBO VALENTIA Arriva la prima delle attese riconferme in casa Tonno Callipo, con il fresco annuncio diramato dall’ufficio stampa della Società giallorossa del prolungamento del rapporto con Manuel Coscione, il quale vestirà, per la stagione 20112012 ancora la maglia giallorossa. Era un annuncio al tempo scontato e atteso poiché, sino a quando non c’è la firma nero su bianco, tutto può sempre accadere: Coscione, per anni palleggiatore a Cuneo, sua città natale, è stato anche l’alzatore della Nazionale Italiana dal 2004, conquistando la medaglia di bronzo nella World League, collezionando sino a 27 presenze con la maglia azzurra. Le buone prestazioni fornite da Coscione nella stagione trascorsa erano già ottimo viatico per la prosecuzione del rapporto fra le parti: parecchie volte l’esperto e bravo palleggiatore con la sua

esperienza ha sempre garantito, anche in situazioni d’emergenza, una ottima circolazione di palla. Felice per la riconferma in primis il presidente Pippo Callipo: «Sono molto contento che Manuel abbia scelto di rimanere con noi, è un serio professionista, che nella stagione appena conclusa ha dimostrato carattere e buone motivazioni«. Anche Coscione conferma l’ottima intesa con la società: «Già alla fine della stagione scorsa era volontà di entrambe le parti prolungare il rapporto. A Vibo mi sono trovato molto bene, la città è tranquilla, la gente competente, la società ha una mentalità che mi piace e condivido. Così come condivido gli obiettivi e non nascondo che non aver raggiunto i play off lo scorso anno mi ha lasciato l’amaro in bocca. Sono felice di trovare Cernic, che considero un grande giocatore. La società sta lavorando bene

tennis - roland garros

sul mercato, per cui mi aspetto una stagione entusiasmante». I vertici della società hanno peraltro lasciato intuire come una parte del roster dovrebbe essere riconfermato, sebbene, come detto, è sempre meglio attendere l’ufficialità. Il reparto dei centrali, con Nikolov esperto nazionale bulgaro atteso ad un campionato senza strascichi fisici, con Luka Suljagic, giovane montenegrino e splendida rivelazione dello scorso torneo, con Rocco Barone gioiellino locale finito in azzurro alla corte di Bagnoli e, infine, col libero Fanuli, splendida scommessa, vinta, dell’ex Di Pinto: tutti ottimi giocatori su cui puntare per il futuro. Proprio ieri è arrivata la conferma ufficiale di Fanuli che sarà nella rosa a disposizione del duo Blengini-Mastrangelo per la stagione agonistica 2011/ 2012. Fanuli, seppur ancora molto giova-

ne, ha già dimostrato lo scorso anno di meritare il posto da titolare in serie A1, piazzandosi al secondo posto nella classifica delle ricezioni perfette stilata dalla Lega Pallavolo Serie A. Permangono dunque gli interrogativi legati alla “diagonale” protagonista dello scorso campionato: Coscione vestirà ancora la casacca giallorossa, ma altrettanto potrà dirsi per Simeonov? Sarà ancora lui l’opposto della Tonno Callipo per il campionato 2011 2012? Il bulgaro dal passaporto italiano, capitano della formazione, ha fornito nell’ultimo torneo ottime prestazioni in termini di rendimento fisico e punti: pochi acciacchi e una presenza in campo importante, specie nei momenti delicati della stagione. I tifosi rimangono anche in attesa di sapere chi sarà lo schiacciatore che andrà a far reparto con Cernic. Lorenzo Grillo

formula uno

Fognini ko per infortunio Ferrari, a Montecarlo primi segnali di risveglio Domenicali: «C’è un po’ di rammarico ma per questo secondo posto avremmo messo la firma» Non giocherà i quarti

PARIGI Fabio Fognini non ce l’ha fatta. Il tennista ligure è stato costretto a dare forfait e rinunciare al match al Roland Garros. L’azzurro avrebbe dovuto incontrare nei quarti il numero due al mondo Djokovic, che così approda direttamente in semifinale. Dopo la grande impresa negli ottavi ai danni di Montanes, Fognini ha dovuto abbandonare per un infortunio muscolare rimediato alla coscia destra alla fine del quinto e decisivo set con lo spagnolo. L’ecografia a cui era stato sottoposto Fognini aveva evidenziato una distrazione di primo grado del retto femorale terzo superiore. L’azzurro sperava comunque di riuscire a presentarsi in campo per questa storica occasione, ma alla fine si è arreso. Una brutta notizia per il tennis italiano, che ora deve tifare per la sola Francesca Schiavone. «E’ stata una decisione difficile da prendere. Era quella giusta - ha detto sconsolato - . Sono ai quarti di finale a Parigi contro Novak Djokovic. Gioco il miglior torneo della mia carriera, ma era la soluzione giusta. I medici mi hanno detto che poteva essere pericoloso giocare. Era troppo rischioso». A fine torneo, comunque, Fabio si avvicinerà ai “top 30”: «Sono contento perché ho raggiunto un obiettivo, penso e spero che sia l’inizio della mia carriera. Sono stati dieci giorni davvero belli ed esaltanti per me, voglio conservare queste sensazioni, curarmi bene e tornare già a Wimbledon». Di sicuro il suo infortunio è serio. «Per un giocatore di calcio si parlerebbe di uno stop di tre mesi - spiega il professor Pierfrancesco Parra, medico dello staff azzurro - . I medici del torneo con cui ci siamo riuniti dopo l’ecografia parlano di uno stop di 15-20 giorni. Noi speriamo siano di meno: Fabio tornerà in Italia e si sottoporrà alle cure, speriamo che già da lunedì prossimo possa riprendere con cautela». In campo femminile oggi alle 11 Francesca Schiavone gioca il suo quarto di finale contro la russa Pavlyuchenko.

MONTECARLO Dal doppiaggio subito a Barcellona al secondo posto di Montecarlo. È il pronto riscatto della Ferrari, che in una sola settimana ha mostrato il doppio volto della 150 Italia. Quasi al limite dell’imbarazzo sul Circuit de Catalunya, in lotta per la vittoria sulle stradine del Principato, dove è riuscita a nascondere i problemi di aerodinamica terminando la gara a soli undici decimi dal solito Vettel. Una bella consolazione in un Mondiale che, nonostante sembri ormai assegnato a una Red

Bull sempre più leader, può ancora regalare qualche soddisfazione ai tifosi del Cavallino. «Noi non molliamo», ribadisce il responsabile della gestione sportiva della Rossa, Stefano Domenicali, forte dell’orgoglio ritrovato nei 78 giri da protagonista sul serpentone monegasco. «Inutile nasconderlo, c’è un pò di rammarico, ma se alla vigilia ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ammette - ci avremmo messo la firma». Invece, ora che il film della sesta gara mondiale

basket

Al via le finali per il titolo Nba 2011 Miami e Dallas si affidano alle stelle NEW YORK Al via oggi la sfida per il titolo 2011 della Nba, la finale al meglio delle sette partite tra Miami e Dallas, come era già successo nel 2006. Di fronte saranno i Mavericks di Dallas guidati dal tedesco Dirk Nowitzki, e gli Heat di Miami guidati da LeBron James, che hanno eliminato i Chicago Bulls vincendo a Chicago per 83-80, e conquistando così per 4-1 il successo nella Eastern Conference e quindi l’accesso alle finali. La serie si annuncia combattutissima. Nowitzky è un campione tedesco che ha trovato nella Nba la sua dimensione naturale. Acquistato nel 1998 da Milwaukee e subito passato a Dallas, si ritrova oggi, a 32 anni, a un passo dal suo primo titolo. È stato il primo europeo di sempre a ricevere (nel 2007) il prestigioso riconoscimento di miglior giocatore dell’anno. In questi playoff 2011 Nowitzky ha dato prova sul campo di essere al livello massimo mai raggiunto in carriera. Mai nei suoi 13 anni nell’Nba aveva giocato così bene, neppure nel 2006, quando riuscì a portare i Mavericks in finale, per perdere poi proprio contro quello stesso Dwayne Wade che ritroverà sul campo a partire da martedì, a Miami. LeBron James è invece il talento assoluto capace nell’ America di oggi di far rivivere le emozioni di Michael Jordan. Soprannominato ‘King James’, è stato eletto nel 2009 e nel 2010 miglior Giocatore dell’Nba. Ma, a 27 anni, non ha mai avuto il piacere di vincere un titolo Nba. Giocatore da oltre 14 milioni di dollari a stagione, James vanta numeri unici: una media di 29,3 punti e 8,4 rimbalzi in tutte la partite di playoff disputate in carriera. Oggi il miglior giocatore di basket al mondo che sogna di emulare finalmente Michael Jordan, vincendo il titolo Nba.

è stato scritto, resta l’amaro in bocca per quella bandiera rossa che a sei giri dalla fine ha impedito ad Alonso di attaccare Vettel. E per la manovra azzardata di Hamilton, che ha mandato ko un Massa in grado di lottare almeno per la quarta piazza. «La situazione, nelle due classifiche, si sta facendo sempre più difficile commenta ancora domenicali - ma ora ci aspettano due gare che, sulla carta, dovrebbero vederci competitivi. Poi, prima della pausa estiva, tireremo le somme». Oltre un mese, nel corso del quale la Ferrari spingerà al massimo l’evoluzione della 150 Italia, nel tentativo di rimediare, almeno in parte, ai difetti di progettazione per recuperare il gap che la separa dalle rivali. «Andiamo in Canada desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione», è l’auspicio di Pat Fry, uno dei tre tecnici su cui la scuderia di Maranello ha deciso di puntare dopo il benservito al direttore tecnico Aldo Costa. Tra quindici giorni, «ci saranno - promette - alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo, in modo da ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori». Il Gp di Monaco, del resto, insegna: «sotto pressione, fanno tutti degli errori», osserva Domenicali. «Siamo stati più bravi noi, ma c’è da guardare avanti e migliorarsi. Basta un gara non conclusa, o una vittoria - conclude - e tutto può cambiare». Giulio Sacchi


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MARTEDÌ 31 maggio 2011

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06:10 Aspettando Unomattina 06:30 Tg1 - CCISS Viaggiare informati 06:45 Unomattina 10:00 Verdetto Finale 10:50 Un ciclone in convento 11:00 Tg1 11:35 La casa del guardaboschi 13:30 Tg1 14:00 Tg1 Economia 14:10 Il commissario Manara 2 15:05 La nave dei sogni - Isole Galapagos 16:50 Tg Parlamento 17:10 Le sorelle McLeod 17:50 Il commissario Rex 18:50 L’eredità 20:00 Tg1 20:30 Da Da Da

07:00 Agente speciale Oso (fino alle 09:30 programmi per i più piccoli) 09:45 Rubrica Crash files 10:00 Tg2punto.it 10:20 Relazione del Governatore Mario Draghi 13:00 Tg2 13:30 Tg2 Costume e società 14:00 Ghost Whisperer 14:50 Army Wives 15:35 Top Secret 16:20 Merlose Place 17:45 Tg2 Flash L.I.S. 17:50 Rai Tg Sport 18:45 Cold Case Omicidi irrisolti 19:40 Senza traccia 20:25 Estrazioni del Lotto 20:30 Tg2

07:30 TgR Buongiorno Regione 08:00 La Storia siamo noi 09:00 Dieci minuti di... 09:10 Agorà 11:00 Apprescindere 12:45 Le storie - Diario italiano 13:10 Julia 14:00 Tg Regione 14:20 Tg3 - Meteo 3 15:05 Wind at my back 16:00 L’avaro - di Tonino Cervi. Con Alberto Sordi 17:50 Geo magazine 2011 19:00 Tg3 19:30 Tg Regione 20:00 Blob 20:10 Sabrina vita da strega 20:35 Un posto al sole

07:25 Zorro 07:50 Nash Bridges I 08:50 Sentinel 09:45 Carabinieri 7 10:45 Ricette di famiglia 11:20 Benessere - il ritratto della salute 11:30 Tg4 - Meteo 4 13:00 Distretto di polizia 14:05 Il Tribunale di Forum 15:10 Finalmente arriva Kalle 16:15 Sentieri 16:35 Chisum - di Andrew McLaglen. Con John Wayne, Forrest Tucker, Ben Johnson. 18:55 Tg4 - Meteo 4 19:35 Tempesta d’amore 20:30 Walker Texas Ranger

06:00 Tg5 Prima Pagina 07:50 Traffico - Meteo 5 07:55 Borsa e Monete 08:00 Tg5 Mattina 08:40 Mattino Cinque 10:00 TG5 10:05 Mattino Cinque 11:00 Forum 13:00 Tg5 - Meteo 5 13:40 Beautiful 14:10 CentoVetrine 14:45 Il momento di tornare 16:15 Pomeriggio Cinque 18:50 Chi vuol essere milionario - preserale condotto da Gerry Scotti 20:00 Tg5 20:30 Striscia la notizia

06:10 Instant star 07:00 Pixie e Dixie (fino alle 08:30 programmi per i più piccoli) 08:45 Urban Legend 09:20 Real Csi 10:40 Non ditelo alla sposa 13:00 Studio Sport 13:40 I Simpson 14:10 I Simpson 14:35 E alla fine arriva mamma 15:05 Camera Cafè Ristretto 15:50 Zack e Cody al Grand hotel 17:35 Love Bugs con Fabio De Luigi 18:15 Cotto e mangiato 18:30 Studio Aperto 19:00 Studio Sport 19:30 Csi Miami 20:30 The Mentalist

06:00 Tg La7 06:55 Movie flash 07:00 Omnibus La7 07:30 Tg La7 09:45 Coffee Break 10:30 (ah)i Piroso 11:25 Chicago Hospital 13:30 Tg La7 13:55 Sinfonia di guerra - di Ralph Nelson. Con Maximilian Schell, Charlton Heston, Leslie Nielsen, Kathryn Hays, Anton Diffring. 16:05 Chiamata d’emergenza 16:35 Jag - avvocati in divisa - le avventure di un pool di avvocati della marina militare statunitense 18:35 Cuochi e fiamme 19:40 G Day 20:00 Tg La7 20:30 Otto e mezzo

La lancia del...

I love Italy

Ballarò

Nonèmaitroppotardi

Squadra antimafia

La Mummia

Crossing Jordan

21,20

21,05 Show Conduce Massimiliano Ossini

... destino di Florian Baxmeyer. Con Kai Wiesinger

23:45 Porta a Porta 01:20 Tg1 Notte 01:50 Che tempo fa 02:00 Così è la mia vita ... Sottovoce 02:30 Scrittori per un anno 03:00 Signora e signore

23:10 Tg2 23:25 La ragazza della porta accanto - di Luke Greenfield. Con Emile Hirsch, Elisha Cuthbert 01:10 Tg Parlamento 01:20 Day Break - di Paul Zbyszewski. Con Taye Diggs, Moon Bloodgood.

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Rubrica Conduce Giovanni Floris

di Spike Lee, Adam Davidson, Paul Holahan

... 3 Palermo oggi - film di Beniamino Catena

di Rob Cohen con Brendan Fraser, Michelle Yeoh e Jet Li.

Telefilm Con Jill Hennessy

23:15 Parla con me 00:00 Tg3 Linea Notte 00:10 Tg Regione 01:00 Appuntamento al cinema 01:10 Atto unico 01:40 Prima della prima

23:30 I Bellissimi di Rete 4 23:40 Abbronzatissimi - di Bruno Gaburro. Con Eva Grimaldi, Alba Parietti, Jerry Calà, Mauro Di Francesco, Mariangela Giordano. 02:30 Dimenticare Venezia - di F. Brusati.

spigolature

23:45 Matrix 01:30Tg5 Notte Meteo 5 01:30 Striscia la notizia - replica 01:50 In tribunale con Lynn

23:20 Conan il distruttore - di Richard Fleischer. Con Arnold Schwarzenegger, Grace Jones, Wilt Chamberlain, Sarah Douglas, Mako. 01:25 Poker1mania 02:05 Studio Aperto La giornata

23:5o Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck. Con Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme. 00:50 Tg La 7 01:05 Otto e mezzo replica

mezzo secolo fa Cartoon, duro no degli islamici

La farlalla non accetta la corte Anche le farfalle possono incappare in corteggiatori troppo insistenti. Quando succede, le femmine delle farfalle Lycaena phlaea, note come “Argo bronzeo”, chiudono le ali, così da non essere visibili. Lo spiega uno studio pubblicato sulla rivista “Ethology”. «Abbiamo notato che le femmine di queste farfalle - spiega JunYa Ide, coordinatore dello studio - chiudevano spesso le ali quando altre farfalle volavano vicino. E lo facevano più lentamente quando si avvicinavano farfalle di altre specie». I tentativi dei maschi per accoppiarsi possono danneggiare le femmine, che sono delicate».

L’idea di impedire ai giovani musulmani di trasformarsi in estremisti islamici è lodevole, ma la sua realizzazione, sotto forma di un cartone animato che combina videogame e linguaggio da strada, non è piaciuta alla comunità islamica, che ha bollato l’iniziativa del Foreign Office inglese come «ingenua e semplicistica». Commissionato dal governo laburista nel 2009 e costato ben 33mila sterline, Wish You Waziristan racconta la storia di due fratelli britannici musulmani che decidono di unirsi ai combattenti islamici al confine fra l’Afghanistan e il Pakistan.

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di Mario Massimo Perri

Rossano. In crescita Pci e Msi. A Rossano, elezioni amministrative. La Dc perse la maggioranza assoluta. Nel raffronto con le precedenti amministrative, il calo fu di circa cinquecento voti. I suoi seggi scesero da 16 a 14 (su 30). In leggera flessione anche il Psi, che tuttavia confermò i sei seggi che deteneva. A far registrare notevoli balzi in avanti, in linea con il trend nazionale, furono i partiti estremi: il Pci, da una parte, e il Msi, dall’altra. Il Partito comunista poté vantare un aumento di circa cinquecento voti. Il Movimento sociale di oltre duecento. Pci e Msi, guadagnando un seggio ciascuno, passarono rispettivamente a otto e due seggi. Il leader locale della Dc, Antonio Berlingieri, si disse preoccupato dell’avanzata degli “antidemocratici”.

l’ora del sudoku

ARIETE 21 marzo 20 aprile

CANCRO 22 giugno 22 luglio

BILANCIA 23 settembre 22 ottobre

Molti aspetti astrali sono a te favorevoli e ti permetteranno una scalata verso il successo. Le prospettive risultano essere vantaggiose. Sarai consapevole delle tue possibilità e riuscirai a gestirti nel migliore dei modi. In ambito lavorativo, saprai tenere sotto controllo la situazione.

TORO

21 aprile 20 maggio

LEONE 23 luglio 22 agosto

Avrai modo di elevarti energeticamente e di migliorare l’umore di tutte le persone che ti circondano. Saprai dire di no. Avrai la possibilità di renderti inattaccabile in tutti i settori del tuo quotidiano, evita di approfittartene. Riceverai una proposta interessante.

GEMELLI 21 maggio 20 giugno

VERGINE 23 agosto 22 settembre

Oggi cercherai di limitare al minimo i tuoi impegni ed incrementerai gli svaghi. In ambito lavorativo, tutto risulta essere positivo. Per questa giornata, gli astri ti suggeriscono di rivalutare ciò che hai per poterlo apprezzare del tutto. Non accetterai nessun compromesso.

Gli astri ti invitano a non Un evento importante Dovrai tenere sotto conscappare dinanzi alle rivoluzionerà in meglio trollo il tuo stress, magadifficoltà, perché hai la tua vita. In ambito lari utilizzando delle tecnil’opportunità di superar- SCORPIONE vorativo, non dovrai fare SAGITTARIO che di meditazione. In le in breve tempo. Le 23 novembre ambito lavorativo, sarai 23 ottobre promesse se sentirai di 21 dicembre piuttosto meticoloso. 22 novembre non poterle mantenere. premesse sono buone.

Potresti essere soggetto Sarai molto rispettoso agli sbalzi d’umore, gli verso le esigenze degli alastri ti suggeriscono tri ed eviterai le critiche quindi di contenerti. In gratuite. In ambito lavoCAPRICORNO ambito lavorativo, rice- ACQUARIO rativo il momento risulta 21 gennaio 22 dicembre verai un bel invito. essere delicato. 19 febbraio 20 gennaio

PESCI

20 febbraio 20 marzo

Saprai gestirti bene economicamente e potrai anche mettere da parte dei risparmi. In ambito lavorativo, vorrai realizzare un nuovo progetto.

Per completare il sudoku è necessario seguire una sola regola: in ogni riga, settore e colonna devono essere presenti solamente i numeri da 1 a 9 (nel caso del sudoku tradizionale). In base a questa regola e allo schema d’inizio sarà possibile risolvere ogni sudoku solamente con la logica e mai inserendo valori a caso.



31-05-2011rc