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martedì 31 maggio 2011

anno VI numero 148 SERENO

SERENO

CATANZARO

COSENZA

meteoora SERENO

SERENO

SERENO

CROTONE

REGGIO

VIBO

Duplice tentato omicidio Tragedia sfiorata dopo una banale lite. Tre le persone fermate quotidiano d’informazione regionale € 1,00

direttore piero sansonetti

FRASCINETO (CS) Rancori passati e futili motivi sarebbero alla base di un litigio tra un gruppo di persone a Frascineto, sfociato nel tentato omicidio di Gaetano Greco e Alfred Shkoza. Tre le persone fermate.

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Gerace In bici col figlioletto Travolti da un’auto

L’Italia vota a sinistra ma la Calabria va a destra

A Milano e Napoli trionfano Pisapia e De Magistris. In controtendenza il Comune di Cosenza e la Provincia di Reggio dove vincono Occhiuto e Raffa. Solo Crotone resta al centrosinistra DI PIERO SANSONETTI

COSENZA

Il voto calabrese è in controtendenza. Il centrodestra è stato sconfitto in tutt'Italia ma in Calabria ha vinto. Gli aspetti più evidenti di queste elezioni, sul piano nazionale, sono due: i successi clamorosi di Pisapia e De Magistris; e il messaggio fortemente antiberlusconiano mandato dagli elettori. Da Nord a Sud, dalle Alpi al Pollino. Ma questo segno è clamorosamente invertito in Calabria. Come mai? Proviamo a mettere a confronto la Calabria e Napoli, e avremo una prima spiegazione. A Napoli il centrodestra si è trovato in una condizione ideale: il fallimento evidente della giunta Jervolino e lo spirito di rivolta degli elettori. Non ha saputo sfruttare questo vantaggio perché ha offerto, come alternativa alla Jervolino, una classe dirigente vecchia, screditata (...)

CROTONE

53,31 %

59,41 %

52,66 %

MARIO OCCHIUTO

PEPPINO VALLONE

PEPPE RAFFA

> servizi da pagina 3 a pagina 11

> segue a pagina 11 > in macondo

Da trent’anni senza Rino Crotone ricorda l’artista COSENZA Riprenderà giovedì (in occasione del trentennale dalla morte dell’artista crotonese Rino Gaetano ndr) l’iniziativa intitolata “Una casa per Rino”, che ha come obiettivo quello di dar vita a “CASARiNO” un centro polivalente per il Meridione, sito nella città di Crotone.

REGGIO CALABRIA

LUNA ROSSA

di Pasquino

Vedi Napoli Lo strepitoso successo di Luigi De Magistris mette fine a una serie di clichés libreschi su Napoli tra i quali, in prima fila, quello della sua intelaiatura tutta trasformista e specialmente tutta camorrista. Non è solo una vittoria, ma un capolavoro di letteratura meridionalista, sempre avversa ai detti clichés. E mai, come in questa occasione, si può dire a Berlusconi: vedi Napoli e poi muori.


MPARALLELI MARTEDÌ 31 maggio 2011 PAGINA 2

ERIDIANI

calabria

& ora

Herat, offensiva talebana contro il Prt e altri punti strategici della città

Attacco a base italiana cinque soldati feriti

HERAT I talebani all’attacco del Prt, il Provincial Reconstruction Team di Herat, unità Nato nell’Afghanistan occidentale gestita da soldati e da civili italiani. In azione almeno due kamikaze, poi sparatoria tra gli insorti armati, forze di polizia e militari. Dopo il

rincorrersi di notizie allarmanti riguardanti vittime nel nostro contingente, il ministro della Difesa Ignazio La Russa è intervenuto su RadioUno Rai per affermare che tra i militari italiani non vi sono morti, ed ha poi convocato una conferenza stampa al Senato.

«I soldati italiani feriti sono cinque, di cui uno grave - spiega il ministro della Difesa -. Si tratta di un capitano, colpito all’addome. Le notizie sono incoraggianti, ma almeno per il capitano credo sia corretto parlare di prognosi riservata». Nel pomeriggio, il capo ufficio pubblica informazione dello Stato Maggiore della Difesa, Generale Massimo Fogari, ha annunciatp: «Il militare giudicato grave è fuori pericolo di vita», aggiungendo che le condizioni dei cinque militari italiani feriti sono stabili e che le famiglie sono state informate. Il Prt si occupa di sostenere il processo di ricostruzione e sviluppo e assistere le fasce vulnerabili della società afgana, e lavora per la realiz-

delitto avetrana

calabria

ora

Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile

Piero Sansonetti Vicedirettore

Davide Varì

Caporedattore Centrale

Francesco Ferro

Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel. 0961.702056 0961.747190 fax 0961480161 Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel. 0965.324336 fax 0965.300790 Siderno: via Verdi - tel. fax 0964.342899 Gioia Tauro: via Aspromonte, 18 - tel. fax 0966.55861

belli con armi dai tetti delle case dei civili che circondano il Prt». Il ministro afferma che, mentre era in corso l’azione contro il Prt, i talebani attaccavano «altri punti della città, pare la stessa residenza del governatore afgano e una piazza». Il bilancio complessivo degli attacchi, aggiornato da fonti sanitarie afghane, è di cinque morti e 32 feriti. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha espresso vicinanza «ai nostri soldati e alle loro famiglie» e «riconoscenza e incoraggiamento a tutti i militari italiani che con grande professionalità e impegno svolgono la loro difficile missione di pace in Afghanistan e nelle altre aree di crisi».

DUBAI Otto ufficiali libici del regime di Muammar Gheddafi hanno defezionato. Hanno deciso di voltare le spalle al colonnello, di lasciare il Paese e si trovano a Roma, da dove hanno annunciato di essere passati dalla parte degli insorti e di sostenere il Consiglio nazionale di Transizione (Cnt) di Bengasi. Lo ha dichiarato Mahmud Shamman, responsabile per l'Informazione del Consiglio nazionale transitorio (Cnt): «Otto ufficiali di brigata di Gheddafi, cinque generali, due colonnelli e un maggiore, si sono uniti alla rivoluzione. Gli otto militari si trovano attualmente a Roma». Per lasciare il Paese sono passati attraverso la Tunisia, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli. Venerdì scorso un gruppo di libici, tra cuianche molti ufficiali di alto grado, erano arrivati via mare sulle coste tunisine, vicino alla città di Ben Guardane, nel governatorato di Medenine. I libici - 34 in tutto - erano arrivati nel sud della Tunisia a bordo di due imbarcazioni.

Germania, addio al nucleare Ultimo reattore spento nel 2022

faro, difensore dell’indagato, aveva presentato in mattinata l’istanza di scarcerazione. Dopo il sì della procura il gip ha accolto l’invito del legale dell’indagato che si trova in carcere dal 7 ottobre scorso superando abbondantemente il periodo di detenzione cautelare che per il reato che gli contestano (soppressione di cadavere) è di sei mesi. La circostanza che Michele Misseri non abbia partecipato al delitto della nipote Sarah Scazzi, compiuto, secondo l’accusa, da Sabrina con il concorso morale della mamma Cosima, il gip la desume anche da un’intercettazione ambientale captata il giorno prima della confessione del contadino di Avetrana che portò al suo fermo e al ritrovamento del corpo della 15enne. Il gip analizza l’intercettazione nell’ordinanza della scorsa settimana con la quale ha disposto la cattura di Cosima Serrano, moglie di Michele Misseri.

Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) e-mail: info@calabriaora.it tel. 0984.837661 0984.402059 fax 0984.839259

A Roma otto ufficiali disertori di Gheddafi

l’annuncio

Colpo si scena nel caso Scazzi Scarcerato Michele Misseri

TARANTO Il gip Martino Rosati del Tribunale di Taranto ha firmato poco fa la scarcerazione di Michele Misseri che ha lasciato il carcere alle 19. La decisione è stata presa in tempo di record dopo che l’avvocato Franco Cristo-

zazione di infrastrutture. «Dobbiamo accendere un cero, poteva andare peggio», ha commenta toancora La Russa, che in conferenza stampa spiega che i cinque soldati feriti sono stati evacuati e trasferiti a Camp Arena nell’ospedale militare spagnolo Role 2. Tra i feriti civili, riferisce ancora il ministro della Difesa, anche «un italiano del ministero degli Esteri che è sotto choc». E aggiunge che nel corso dell’attacco sono rimasti uccisi molti talebani e «almeno quattro poliziotti afghani». Sulla dinamica dell’azione contro il Prt, La Russa ha parlato di «attacco complesso, con un mezzo carico di esplosivo che ha investito il muro di cinta, seguito da attacchi dei ri-

il caso

BERLINO È’ fatta: la Germania della cancelliera cristianoconservatrice Angela Merkel è la prima grande potenza economica a dire addio all’atomo. Alle prime ore di ieri mattina, dopo un lungo vertice alla Cancelleria e consulti con le opposi-

Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel. 0963.547589- 45605 fax 0963.541775 Rossano: via Galeno, 149 - tel. 0983.290604 fax 0983 292220 Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax 0982.583503 Aut.Trib. di CS n. 778 del 26.01.06 ROC n. 17921 del 5.02.09 Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS)

zioni di sinistra, i sindacati, le Chiese, le parti sociali e il ministro dell’Ambiente, il democristiano Norbert Roettgen ha dato l’annuncio: tra dieci anni, nel 2022, l’ultimo dei 17 reattori atomici tedeschi sarà spento. L’addio al nucleare costerà 40 miliardi di euro, e sarà accompagnto da uno sforzo ancor più massiccio di quelli già intensi compiuti finora per la riconversione alle energie rinnovabili e pulite. L’ultimo reattore sarà spento entro il 2021, tra appena dieci anni. Dal 2021 al 2022 tre reattori saranno tenuti in standby, pronti all’uso, in caso di rischio di blackout. Sarà tenuto in standby come riserva un solo reattore, ma solo per la produzione di energia in caso di emergenze e per evitare blackout. Tra il 2020 e il 2030 il governo vuole che le energie rinnovabili passino a coprire almeno tra il 70 e l’80 per cento del totale del fabbisogno d’energia della prima potenza economica europea.

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M E R I D I A N I

&

calabria

ora

P A R A L L E L I

ballottaggi - il dato politico COMUNALI

MILANO PISAPIA

55,1%

Centrosinistra

MORATTI

44,9% Centrodestra

1.251 sezioni su 1.251

NAPOLI

DE MAGISTRIS

65,4% Idv-Sinistra

886 sezioni su 886

VAGLIARI ZEDDA

Centrosinistra

FANTOLA

Centrodestra

59,4% 40,6%

Centrodestra

Centrosinistra

LOLINI

Centrodestra

57,3% 42,7%

VARESE OPRANDI

Centrosinistra

FONTANA Centrodestra

PROVINCIALI

46,1% 53,9%

TRIESTE POROPATI Centrosinistra

RET

Centrodestra

58,7% 41,3%

175 sezioni su 175

75 sezioni su 75

85 sezioni su 85

276 sezioni su 276

TRIESTE

NOVARA

RIMINI

MANTOVA

57,5% 42,5% 34,6% ANTONIONE Centrodestra LETTIERI

GROSSETO BONIFAZI

SCENE DI UNA FESTA I fan di Pisapia e di De Magistris in piazza esultano alla notizia della vittoria dei loro candidati. Nuova fase politica per Milano e Napoli

CASOLINI

Centrosinistra

238 sezioni su 238

52,9% FRANZINELLI 47,1% Centrodestra BALLARÈ

Centrosinistra

91 sezioni su 91

GNASSI

Centrosinistra

RENZI

Centrodestra

53,46% 46,53%

143 sezioni su 143

PASTACCI

Centrosinistra

FAVA

Centrodestra

Centrosinistra

INVERNIZZI Centrodestra

51,2% 48,8%

606 sezioni su 606

57,3% 42,7%

375 sezioni su 375

PAVIA BOSONE

VERCELLI

49,1% VERCELLOTTI 50,9% Centrodestra BOBBA

Centrosinistra

218 sezioni su 218

Milano e Napoli bocciano Silvio. L’asse tra il Pdl e la Lega registra un brutto tonfo

Clamoroso flop per Berlusconi E’ delirio nel centrosinistra MILANO Giuliano Pisapia e Luigi de Magistris sono i nuovi sindaci di Milano e Napoli. A Milano il candidato del centrosinistra ha vinto con il 55,1% dei voti mentre Letizia Moratti si è fermata al 44,89%; a Napoli, invece, Luigi de Magistris ha trionfato con il 65,37% contro il 34,62% del portacolori del centrodestra Gianni Lettieri. Ma non ci sono solo Milano e Napoli, tra i principali capoluoghi, a segnare il successo del centrosinistra in queste elezioni. A Cagliari Massimo Zedda è riuscito a strappare la città al centrodestra battendo Massimo Fantola con il 58,2% contro il 41,7%. Lo stesso Fantola ha già chiamato l’avversario per congratularsi con lui per il risultato. Anche a Trieste va segnalata la vittoria del centrosinistra: Roberto Cosolini, del Pd, è al 57,11% contro Roberto Antonione, del Pdl, al 42,89%. Il centrosinistra strappa pure il sindaco di Novara al centrodestra: quando resta da scrutinare una sola sezione su 91, il candidato del centrosinistra Andrea Ballarè al ballottaggio ha il 52,89% dei voti contro il 47,11 di Mauro Franzinelli. Quando il risultato è stato netto, anche Letizia Moratti si è congratulata con l’avversario, rendendosi disponibile «se lui lo vorrà», ad un passaggio di consegne che consenta al nuovo primo cittadino di prendere in mano fin da subito i temi caldi dell’amministrazione cittadina. «Mi ha fatto piacere la sua telefonata - ha detto poi Giuliano Pisapia - La Moratti si è detta pronta a collaborare per la città. Anche questo è il segnale di una nuova stagione che si apre». I supporter di Pisapia si erano riuniti fin dal primissimo pomeriggio in Piazza Duomo per assistere allo spoglio dei risultati dal maxischermo. Ed è esploso in un fragoroso applauso quando è arrivata la notizia che annunciava, a metà dei seggi scrutinati, il vantaggio di 10 punti dell’avvocato sul sindaco uscente, un risultato che

certificava a spoglio ancora in corso il cambio della guardia a Palazzo Marino . Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, ha chiamato al telefono Pisapia per complimentarsi con lui: «Sei stato bravissimo. A Milano è una grande vittoria». E poco più tardi in conferenza stampa ha sottolineato: «In Parlamento ora c’è una maggioranza diversa da quella uscita dalle urne e da quella che c’è oggi nel Paese. Il governo si deve dimettere». Ricordando i successi in gran parte delle città e delle province andate al ballottaggio, il segretario democratico ha promesso che «noi governeremo per tutti». Poi ha aggiunto: «Anche per chi non ci ha votato. Chi non ci ha votato non è un nemico, ma uno che la pensa diversamente». La sconfitta è stata particolarmente dirompente per il centrodestra. E quando il risultato è stato inequivocabile, è arrivata la notizia del ministro Sandro Bondi deciso a dare le dimissioni da coordinatore nazionale del Pdl. «Valutati i risultati elettorali intendo rimettere il mio mandato di coordinatore nelle mani del presidente Berlusconi - ha detto Bondi -. Ritengo che da questo momento il presidente Berlusconi debba ricevere non solo la più ampia fiducia e solidarietà ma soprattutto la assoluta e incondizionata libertà di decisione e di iniziativa per quanto riguarda il futuro del partito». La Lega, che fino all’ultimo ha cercato di tenere la posizione, dopo il voto ha preso di fatto le distanze dal principale alleato. Ammettendo che la sconfitta c’è stata ed è stata netta. E attribuendone la responsabilità direttamente a Silvio Berlusconi. In mattinata Umberto Bossi, andando a votare poco prima della chiusura dei seggi, aveva sottolineato che «la Lega ha fatto il suo dovere, un partito che è una assicurazione dei cittadini». Come dire che forse qualcun altro non lo ha fatto.

BELLA CIAO I militanti della sinistra hanno intonanto il famoso canto partigiano. Le note sono riecheggiate soprattuto per le strade di Milano


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&

calabria

elezioni

i commenti

La stampa estera: «Umiliazione» per il Premier

Il candidato del centrosinistra batte al ballottaggio la Moratti

Giuliano Pisapia è il sindaco di Milano

LA FESTA Giuliano Pisapia esulta davanti a i suoi sostenitori in una Piazza Duomo gremita

MILANO Prima la speranza e la cautela dello staff e dei tanti fan al comitato elettorale, poi una esplosione di gioia. Giuliano Pisapia è il nuovo sindaco di Milano e i suoi sostenitori lo hanno acclamato con cori da stadio al Teatro Elfo Puccini, prima, e in piazza Duomo,

poi (intorno alle venti si contavano già cinquantamila persone). Abbiamo liberato Milano, ora dobbiamo ricostruirla, dobbiamo farla tornare la città dell’accoglienza, la città gioiosa che sorride». È questo il messaggio che il nuovo sindaco di Milano ha rivolto al suo popolo dal pal-

co di piazza Duomo. «Abbiamo vinto con il sorriso, con l’ironia - ha aggiunto Pisapia - e questo è davvero importante. Loro ci hanno insultato, ci hanno irriso, ma noi abbiamo risposto con il sorriso, con la forza della ragione e con l’ottimismo. Questa è la nuova politica che dobbiamo portare in giro per l’Italia». Sul palco di piazza Duomo Pisapia è stato salutato calorosamente da Claudio Bisio e Lella Costa, due protagonisti della serata conclusiva della campagna del ballottaggio del 27 maggio. «Vi chiedo una cosa - è stato l’appello finale di Pisapia al popolo arancione - fatemi una promessa: non abbandonatemi mai, perché solo così possiamo vincere». Pisapia comunque non crede che ci sarà un «risultato immediato» a livello nazionale della sua vittoria al ballottaggio alle comunali. Il successo elettorale potrà comunque avere delle conseguenze come «nuova modalità di fare politica» ascoltando la volontà della gente. In questo senso «è un segnale - conclude - all’intero Paese». Quanto alla nuova giunta, Pisapia ha spiegato che formerà la nuova squadra entro 15 giorni. «Si può davvero iniziare a sorridere, a dire che la campagna elettorale è terminata» aveva detto Maurizio Baruf-

fi, portavoce di Pisapia, quando le prime proiezioni lo davano già in netto vantaggio rispetto alla sfidante Letizia Moratti. «Siamo soddisfatti» aveva aggiunto. Poi, col passare dei minuti, lo spoglio ha confermato la vittoria del candidato del centrosinistra. popolo arancione che dal primo pomeriggio ha affollato la grande piazza sotto la Madonnina è scoppiato in un fragoroso applauso quando, dal maxischermo ha conosciuto che a metà dei seggi scrutinati, l’avvocato era già in vantaggio di 10 punti percentuali sul sindaco uscente.Al teatro Elfo Puccini, sede del comitato elettorale di Pisapia, dove per tante volte hanno riecheggiato le note e le parole di «Bella ciao», numerosi gli abbracci e i cori da stadio per urlare «Letizia vattene a casa» e inneggiare a Giuliano e a «Milano libera». Una volta appreso il risultato elettorale, il nuovo sindaco ha telefonato al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che lui considera «un esempio». «Quest’anno ricorre il 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia - ha detto -. Per questo voglio ringraziare il capo dello Stato, cui ho immediatamente telefonato». Il sindaco ha detto che si è trattata di una telefonata breve su temi generali».

le reazioni

Berlusconi ammette la sconfitta «Bisogna tenere i nervi saldi»

Il Cavaliere sicuro: «Maggioranza coesa e determinata»

ora

P A R A L L E L I

MILANO Il Pdl esce sconfitto dal secondo turno di amministrative e Silvio Berlusconi non lo nega. Milano è persa, Napoli non conquistata. Ma non solo. Il centrodestra non riesce a imporsi neanche a Cagliari, Trieste e Novara. Il premier, impegnato a Bucarest per un vertice intergovernativo Italia-Romania, inizialmente non rilascia dichiarazioni («non so nulla»). Poi rompe il silenzio e ammette l’insuccesso. «Abbiamo perso, è

evidente» e «non c’è altra strada se non tenere i nervi saldi e andare avanti» spiega il presidente del Consiglio, assicurando, comunque, che l’esecutivo non è in discussione, «la maggioranza è coesa e determinata» nel fare le riforme a cominciare dal «fisco, dalla giustizia e dal piano per il Sud». «Sono un combattente, ogni volta che perdo triplico le forze» assicura poi Berlusconi, spiegando di aver sentito al telefono da Bucarest il leader della Lega, Umberto Bossi. «È d’accordo ad andare avanti insieme» sottolinea il capo del governo. Le sue parole dovrebbero servire a rasserenare le acque che ora agitano il Pdl. Nel partito del premier, infatti, c’è fermento e si chiede rinnovamento. Sandro Bondi ha deciso di rimettere il suo mandato da coordinatore: «Ritengo - ha spiegato che da questo momento Berlusconi debba ricevere non solo la più ampia fiducia e solidarietà ma soprattutto la assoluta e incondizionata libertà di decisione e di iniziativa per quanto riguarda il futuro del partito». E c’è anche chi, come il vicepresidente dei senatori Gaetano Quagliariello, si appella alla Lega perché non stacchi la spina al governo. L’onda d’urto dei ballottaggi, insomma,

colpisce la maggioranza e fa esultare l’opposizione, pronta a scendere in piazza. Da Fabrizio Cicchitto arriva però un invito alla calma: «Bisogna tenere i nervi a posto» è l’invito del capogruppo del Pdl alla Camera, secondo il quale «non sono in discussione né Berlusconi né il governo, perché si tratta di elezioni amministrative che pongono problemi, ma non solo a noi». «Noi dobbiamo fare una riflessione su due nodi», ha spiegato Cicchitto nel corso dello speciale sulle elezioni del Tg1. In primo luogo, quello delle «politiche del governo», tese alla «operazione difficilissima» di «mantenere il rigore e aprire qualche spiraglio alla crescita». In secondo luogo, «va aperta una riflessione per quello che riguarda il Pdl» e, in particolare, «il suo rapporto con il corpo elettorale e il territorio». Assai critico Antonio Martino, ex ministro della Difesa e tessera n. 2 di Forza Italia.«Il Pdl non può basarsi solo sul carisma personale di Berlusconi» ha detto. «Lo avevamo detto - ha commentato invece il ministro degli Esteri Franco Frattini - prima dell’esito del voto e lo confermiamo: il governo va avanti. Del resto un’alternativa parlamentare neppure esiste: il Pd non ha certo vinto in queste amministrative che hanno visto in corsa, a Milano e Napoli, due candidati ben lontani dalla tradizione riformista e che hanno strapazzato già nelle primarie i suoi candidati»

ROMA«Dura», «umiliante», «severa» sconfitta per Berlusconi. La vittoria di Giuliano Pisapia e Luigi De Magistris ai ballottaggi di Milano e Napoli fa il giro del mondo e balza sulle pagine dei principali quotidiani internazionali. Che, dalla Gran Bretagna agli Usa, sottolineano come in particolare il risultato di Milano rappresenti «un test nazionale» per il premier italiano. «Berlusconi perde le città chiave alle elezioni locali», é il titolo della BBC secondo cui la tornata elettorale «era vista come l’esame maggiore per il tormentato premier». Il GUARDIAN titola «Berlusconi affronta un’umiliazione a Milano dove gli elettori sostengono un sindaco di sinistra» e osserva che il Cavaliere «ha cercato di trasformare il ballottaggio in un voto di fiducia sulla sua vita privata e sul suo governo» incorrendo «in un disastroso errore di giudizio». Anche per il FINANCIAL TIMES le elezioni amministrative sono viste come «una dura sconfitta» per il premier: «risultati che potrebbero obbligarlo a rimescolare la leadership del partito e probabilmente mineranno la ristretta maggioranza in Parlamento». In Francia, LE FIGARO titola «Doppia sconfitta simbolica per Berlusconi». Per il quotidiano parigino, «sono due battute d’arresto che potrebbero sconvolgere il panorama politico italiano». Mentre LE MONDE titola «Colpo di avvertimento» e osserva che i risultati elettorali sono «una dura punizione» per il presidente del Consiglio. In Germania lo SPIEGEL titola «l’Italia punisce Berlusconi» e evidenzia come «le sue scappatelle private siano state politicamente troppo costose». «Berlusconi incassa una umiliante sconfitta nel suo feudo elettorale di Milano», è il titolo di EL MUNDO che scrive come «il peggiore degli incubi sia diventato realtà per il premier». Ora, «é possibile che l’umiliazione subita da Berlusconi nella sua città natale porti la Lega Nord a rompere la sua coalizione con il primo ministro». EL PAIS colloca la notizia in prima pagina e titola «Il centrosinistra trionfa a Napoli e Milano». Il quotidiano, in un commento di spalla, osserva come il premier «sia apparso nervoso, quasi esasperato nelle ultime settimane». E c’é «la sensazione che a Milano sia cominciato il conto alla rovescia per il berlusconismo». Ora, per il giornale, «tutto può succedere se i milanesi e la borghesia industriale del Nord ripudiano i due partiti che li hanno rappresentati negli ultimi 20 anni». Oltreoceano la notizia corre dagli Usa al Sud America. Per il WALL STREET JOURNAL si tratta di una «sconfitta senza precedenti», un risultato che «pone un punto interrogativo sulla presunta maggiore forza del milionario: la sua abilità a condurre i suoi sostenitori nelle elezioni». Severo anche il commento del quotidiano argentino LA NACION, che titola «Duro rovescio per Berlusconi: per gli analisti, la sconfitta segna l’inizio della fine della sua carriera».


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P A R A L L E L I

ora

elezioni Contro ogni aspettativa l’ex magistrato ottiene un successo schiacciante

Il trionfo di De Magistris «Napoli è stata liberata» «ABBIAMO SCASSATO TUTTO» E’ stata questa la prima dichiarazione del neo sindaco di Napoli. De Magistris era indietro di 10 punti due settimane fa ed ha ottenuto una rimonta sorprendente

Il candidato dell’Idv ha ottenuto il 65,38% dei voti

NAPOLI Luigi de Magistris è il nuovo sindaco di Napoli. Il candidato dell’Idv e di Federazione della Sinistra, ha ottenuto sulle complessive 886 sezioni, il 65,38% dei voti contro il 34,62% ottenuto dal candidato del centrodestra, Gianni Lettieri. "Oggi consegniamo la città di

Napolì a Luigi de Magistris" ha detto il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro. De Magistris dunque batte Lettieri 2 a 1. Due elettori su tre hanno scelto l’ex pm come nuovo sindaco di Napoli. Successo incontestabile, oltre ogni rosea previsione del protagonista, che appena quindici

le interviste

Nella città partenopea Tra stupore e soddisfazione

NAPOLI C’é soddisfazione, soprattutto tra i sostenitori dell’ex pm, ma anche tanta incredulità ascoltando nelle strade di Napoli la gente di fronte al risultato schiacciante che ha portato Luigi De Magistris a vincere nella corsa a sindaco di Napoli. Nessuno, insomma, si aspettava un distacco così ampio tra i due sfidanti. «Sono molto contento - dice Luigi, giornalaio del Vomero - ma sinceramente non mi aspettavo questo risultato e, soprattutto, non avrei mai immaginato un distacco co-

sì ampio. Questo risultato è una vittoria della persona, più che dei partiti politici ed è un voto - aggiunge - che rappresenta una svolta per Napoli». Molti i cittadini che ritengono la vittoria di De Magistris una bocciatura sia del centrosinistra che del centrodestra. «I napoletani sono stanchi - spiega Laura, pensionata vomerese - e al primo turno hanno bocciato il Partito democratico e adesso il Popolo della libertà che è al governo alla Provincia e alla Regione senza ottenere risultati tangibili per la nostra vita quotidiana. Con oggi - prosegue - i napoletani hanno dato un segno di rottura che diventa speranza». Un voto su cui secondo molti, ha inciso la carriera da magistrato di De Magistris. «La città - dice Anna, disoccupata, residente nei Quartieri spagnoli - ha indicato che vuole imboccare un cammino di legalità, allontanando criminalità e corruzione». Sulla stessa lunghezza d’onda, l’opinione di Gino, panettiere del Vomero, secondo cui «i napoletani hanno votato la persona e hanno deciso di affidarsi a un uomo di legge e di legalità, segno che la città vuole cambiare».

giorni fa era dieci punti dietro l’avversario. Una rimonta straordinaria, ottenuta grazie alla conservazione dei suoi voti e all’acquisizione di quelli che erano andati a Morcone e Pasquino; sull’altro lato, una frana ha coinvolto lo schieramento Lettieri, che addirittura perde consensi reali rispetto al primo turno. Come ha sintetizzato l’ex pm a caldo: «Abbiamo scassato tutto». Alla gioia del neosindaco fa da contrappunto solo la conferma dell’allontanamento della città dalla politica attiva. L’astensionismo ha sottratto altri dieci elettori su cento dal seggio rispetto al primo turno, e la percentuale di votanti ha così superato a stento il 50 per cento: mezza città è rimasta a casa. Subito è arrivata la prima dichiarazione di de Magistris: «Abbiamo scassato tutto». Poi arrivato nel suo quartier generale all’Hotel Continental tran gli applausi ha alzato le mani in segno di vittoria. «Napoli è stata liberata, io e l’amministrazione che mi accompagnerà non dovremo dare conto a nessuno, solo alle idealità e alle competenze. Invito tutti a festeggiare stasera alle 21 in piazza Municipio, i napoletani se lo meritano, in questa battaglia hanno avuto cuore e cervello, finalmente l’Italia è unita da Napoli a Milano. Sarò il sindaco di tutti, anche di quelli che hanno votato Gianni Lettieri o gli altri candidati, mi auguro che i consiglieri di opposizione siano concreti ed abbandonino ogni tentativo di “metodo Boffo”,

estraneo alla cultura democratica della nostra città», ha detto il neo sindaco. «E’ una responsabilità che avverto con molta leggerezza, perché le forze sane e democratiche non vedono l’ora di ripartire. Ringrazio il Pd, Sinistra ecologia e libertà, il professor Raimondo Pasquino che ha dimostrato serietà e darà un ottimo contributo, e tutti quelli che con coraggio mi sono stati accanto. E’ stata chiusa la pagina politica del bassolinismo, durata vent’anni. Ma ora scusatemi, la commozione prende il sopravvento». Dà Lettieri ammette appuntamento a la disfatta tutti in Piazza Municipio Luigi de e parla di Magistris, invitan«risultato do i suoi elettori inequivocabile» nella piazza davanti al Comune. «Credo che questa sia la vittoria del popolo napoletano che merita di essere protagonista in questo passaggio». Poco prima il suo rivale Gianni Lettieri, nel suo quartier generale in via Palepoli gli aveva fatto gli auguri: «Il risultato è quello che avete visto. Sono proiezioni, ma il trend è questo. Voglio ringraziare tutti i napoletani che mi hanno votato al primo e al secondo turno. Un risultato inequivocabile per Luigi de Magistris. Faccio un grosso “in bocca al lupo” alla città che meriterebbe un buon lavoro. E ringrazio tutti coloro che mi hanno accompagnato in questa avventura».

il volto nuovo

A Cagliari la vittoria di Zedda «Qualcosa di straordinario»

CAGLIARI Massimo Zedda vince nettamente al ballottaggio e conquista la città di Cagliari governata ininterrottamente da 17 anni dal centrodestra. Una sonora bastosta per gli sconfitti, con il segretario del Pdl sardo, Mariano Delogu, che parla di «numeri impressionanti» e il governatore Ugo Cappellacci che ammette: «Il risultato elettorale, sostanzialmente omogeneo in tutta Italia, impone una profonda riflessione». L’esito delle urne è inequivocabile: Zedda, in vantaggio al primo turno di 411 voti, si impone al ballottaggio

sullo sfidante Massimo Fantola per 16 mila preferenze. Il neosindaco del capoluogo isolano ottiene infatti 50.055 voti, pari al 59,43%, contro i 34.176 (40,57%) di Fantola. «E’ un maestrale che ha spazzato via le nuvole in Italia, dove sta succedendo qualcosa di straordinario». Sono le prime parole del neo eletto sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, davanti ad una folla festante di oltre quattromila persone che lo ha atteso in piazza del Carmine, a pochi passi dal Municipio in cui si insedierà a giorni. «Grazie a tutti voi, questa vittoria è vostra - ha proseguito incitando i suoi sostenitori - Non era una vittoria scontata e non era facile, ma la piazza di oggi dimostra che ce la potevamo fare». Il neosindaco è stato letteralmente circondato dalla gente: giovani, anziani e mamme con i figli al seguito hanno sgomitato per stringere la mano a Zedda, che si è fermato con tutti. Zedda è stato trascinato dalla folla tra le bandiere dei partiti, il canto “Bella Ciao” e qualche battuta («sembra che il Cagliari abbia vinto lo scudetto»).


dal POLLINO alloSTRETTO

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ballottaggi

il dato

LA CALABRIA non è l’Italia

Crolla l’affluenza Prevale la disaffezione verso la politica Un crollo dell’affluenza, anche rispetto alle Amministrative 2006, con tanto di record negativo a livello nazionale. Il ballottaggio in Calabria conferma il dato del primo turno, segno che i cittadini si allontanano sempre di più dalla politica. Provincia di Reggio Calabria: l’affluenza al secondo turno si è praticamente dimezzata rispetto al primo turno. Sono andati a votare il 34,43% degli aventi diritto contro il 62,84% di 15 giorni fa. Comune di Cosenza: sono stati il 55,43% degli aventi diritto, i cosentini che si sono recati alle urne per rinnovare il sindaco. Una percentuale in calo di del 18% rispetto al primo turno, quando l'affluenza è stata del 73,25%. Infine Crotone: è stata del 56,95% la percentuale di votanti al ballottaggio per l'elezione del primo cittadino. Un dato in forte calo rispetto al primo turno di due settimane fa quando andarono a votare il 75,37% degli aventi diritto. Alle Amministrative del 2006 l’affluenza si attestò generalmente intorno al 70 per cento.

Trionfo del centrodestra. Ribaltato l’esito delle Amministrative 2006 Il centrosinistra si è ferma- trosinistra – a uno – per il cento a Laino, alle falde del Polli- trodestra. Quattro a uno anno. Dal Nord passa solo un che oggi, ma in senso opposto, piccolo refolo di vento, che a favore del centrodestra. Che raggiunge Crotone per pre- già aveva due settimane fa “simiare un personaggio che po- stemato” le pratiche di Catantrebbe essere definito in tanti zaro e Reggio e ieri ha compiumodi, come a esempio l’ulti- to due blitz su tre. Il primo almo dei Mohicani. È Peppino la Provincia di Reggio CalaVallone, riconfermato sindaco bria, dove la coraggiosa ridella città di Pitagora: Vallone monta di Morabito appoggiae Crotone diventano la mosca to, anche se non ufficialmente, “bianca” di una regione che da Fuda non è bastata per rinon solo non si allinea al dato baltare il trend del primo turnazionale, ma addirittura ci fa no. Vince l’ex sindaco reggino a pugni. L’avanzata del centro- Raffa, che non è propriamensinistra che parte da Milano ed te uno “scopellitiano”, ma espugna Napoli si arresta in cambia poco. Il secondo - e più Calabria, dove avviene tutto il significativo – blitz è quello del contrario. Il Pdl che si sfarina Comune di Cosenza, storica nel resto del Paese qui si riscal- “roccaforte” di centrosinistra da al calore dell’esito di un bal- ma adesso nelle mani del cenlottaggio che ribalta clamoro- trodestra e del neo sindaco samente il dato delle prece- Mario Occhiuto: un risultato denti Amministrative del che gli osservatori più attenti attribuiscono 2006, preall’identificamiando il goPremiati il zione popolavernatore governatore re su OcchiuScopelliti e la to e poi anche coalizione che Scopelliti e all’influenza lo sostiene all’alleanza tra dell’effetto la guida della Pdl e Udc traino di Scogiunta regiopelliti e alla nale, compresa l’alleanza con l’Udc che di forza dell’Udc. Doppiamente fatto rende le prove di Terzo sconfitto il Pd, che dopo increpolo in Calabria al momento dibili contorcimenti aveva soun guscio vuoto. Se ne parlerà stenuto l’uscente Perugini al alla prossima tornata elettora- primo turno dopo averlo delele. Per ora, alla fine di una gittimato e al secondo turno si competizione che ha messo in era attestato su Paolini, piegagioco quattro capoluoghi di to da Occhiuto. Insomma, in provincia su cinque e una del- Calabria per il centrosinistra e le maggiori aree della regione, il Partito democratico una dila Provincia di Reggio Cala- sfatta, appena appena lenita bria, i numeri – che sono osti- dal risultato – per certi versi nati – dicono che nella nostra straordinario, visto il clima – terra si ragiona in termini op- del sindaco uscente Peppino posti al resto del paese, e si ra- Vallone, che “resiste” orgogliogiona nel solco della continui- samente grazie alla compattà con le ultime Regionali ma tezza – questa sì un’autentica nella più incredibile disconti- novità – della coalizione. Un nuità con le Amministrative di “atollo” nell’oceano, quello cinque anni fa. Allora, con una crotonese, che è l’unico “vulRegione a guida Loiero – dopo nus” della cavalcata vincente la straripante vittoria del- del centrodestra e di Scopellil’Unione contro il centrodestra ti. Non ha funzionato, a Cro– il centrosinistra conquistò la tone, la “macchina da guerra” Provincia di Reggio Calabria e che il centrodestra ha messo i Comuni di Catanzaro (dato in campo schierando ministri storico), Crotone e Cosenza, su ministri e addirittura il prelasciando al centrodestra solo mier Berlusconi. Vallone ultiil Comune di Reggio Calabria, mo dei Mohicani. Solo lui al conquistato grazie alla perfor- momento evita l’estinzione del mance del solito Scopelliti. Il centrosinistra in Calabria. bilancio del 2006 insomma ANTONIO CANTISANI parlò di quattro – per il cena.cantisani@calabriaora.it

centrodestra

mario

OCCHIUTO

53,31 82 sezioni su 82

COSENZA

centrosinistra

CROTONE

Occhiuto “espugna” il Comune di Cosenza Raffa batte Morabito

peppino

VALLONE

59,41% 74 sezioni su 74

centrodestra

giuseppe

REGGIO CALABRIA

RAFFA

Solo Vallone a Crotone evita al centrosinistra il disastro totale

52,66% 698 sezioni su 698

COMUNALI 2006

COMUNALI 2011 CATANZARO

CENTRODESTRA (Traversa)

CENTROSINISTRA (Perugini)

COSENZA

CENTRODESTRA (Occhiuto)

CENTROSINISTRA (Vallone)

CROTONE

CENTROSINISTRA (Vallone)

CENTRODESTRA (Scopelliti)

REGGIO CALABRIA

CENTROSINISTRA (Olivo)

PROVINCIALI 2006 CENTROSINISTRA (Morabito)

CENTRODESTRA (Arena) PROVINCIALI 2011

REGGIO CALABRIA

CENTRODESTRA (Raffa)


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ballottaggi REGGIO CALABRIA «Le vittorie sofferte sono le più belle», ha detto ieri un raggiante Peppe Raffa travolto dall’affetto dei suoi davanti alla sua segreteria politica al termine delle operazioni di scrutinio. E per rendere bella e sofferta la vittoria alla Provincia di Reggio non è certo mancato nessun elemento al copione. Fin dalla crisi comunale dello scorso agosto quando, ad un certo punto, Raffa, da sindaco facente funzioni, fu letteralmente accerchiato dalla sua maggioranza e costretto a dimettersi. Mesi roventi e difficili che si risolsero dopo il ritiro delle dimissioni e un infinito rimpasto di giunta. Raffa da quel momento si è trovato a gestire Palazzo San Giorgio in uno dei suoi periodi più complicati e con pochissimi euro in cassa. E poi il caso Fallara e il braccio di ferro interno al suo partito per l’individuazione del candidato alla presidenza della Provincia. Il lunghissimo duello con Luigi Fedele si è protratto per mesi prima di essere risolto su tavoli romani grazie al lavoro di mediazione svolta da Nino Foti. Un lungo tira e molla che ha fatto partire in ritardo la sua campagna elettorale. Ritardo che, probabilmente, si è fatto sentire al primo turno quando Raffa si è fermato al 45,4% dei consensi a fronte del 26,5% raccolto dal presidente uscente Giuseppe Morabito. Inevitabili, dunque, anche i tempi supplementari. Con l’ulteriore e clamoroso ostacolo finale: un astensionismo da record. In Provincia, al secondo turno, ha votato solo il 34,5% rispetto al 62,70% della prima fase. Ovvio che con un calo così forte dei votanti la forbice con l’uscente Morabito si sia sensibilmente ridotta per dar vita ad un appassionante testa a testa. Alla fine Raffa l’ha spuntata per 9mila voti con il 52,6% finale (89.932 consensi) contro il 47,3% (80.817) dell’ex presidente. Davanti alla segreteria di Raffa, desolatamente deserta fino a metà dello scrutinio, una volta acquisito il risultato, si è raccolta una folla festante e i vertici del partito, compresi governatore e neo-sindaco. Scopelliti ha pure indossato il cappellino con la scritta “Raffa presidente”, ma di certo il Pdl non ha risposto come ci si poteva aspettare alla seconda chiamata alle urne. Il centrosinistra, invece, ha fatto il suo, ma in questo momento in città è minoranza divisa e sconfitta che sarà chiamata a ripartire. Considerato anche che, a livello nazionale. il Pd viaggia con il vento in poppa. Vento che al di qua del Pollino non è arrivato neanche sotto forma di refolo e chiama all’assunzione di responsabilità dirigenti e gestione commissariale del partito. In riva allo Stretto, per di più, le divisioni hanno lacerato anche Sel e Idv e la bocciatura venuta fuori dalle urne pare senza appello. A risultato acquisito Morabito, da gentiluomo qual è, ha prontamente telefonato al suo avversario per riconoscere la sconfitta e augurare buon lavoro al nuovo presidente. Raffa ha apprezzato e ha ringraziato pubblicamente Morabito per il gesto di fair play. Particolare che merita di essere sottolineato in un contesto generale, nazionale e regionale, che ha regalato campagne elettorali piene di insulti e di colpi bassi. «È una festa, una festa vera per tutti – ha detto Raffa -. Adesso lavoreremo per fare bene così come abbiamo fatto in questa campagna elettorale. Ringrazio chi mi ha votato e anche chi non lo ha fatto perché sarò il presidente di tutti». Riccardo Tripepi

Peppe

AFFLUENZA

RAFFA

34,57%

Pino

MORABITO

Meno 28,14% rispetto all’affluenza del primo turno (62,70)

una sola donna in consiglio provinciale MAGGIORANZA pdl Bruno Porcino Giuseppe Pirrotta Antonio Eroi Domenico Giannetta

voti 89.932

52,66%

voti 80.817

al primo turno 45,40%

scopelliti presidente Giovanni Arruzzolo Giuseppe Saletta Pierfrancesco Campisi

47,33%

udc Giovanni Verduci Giovanni Barone

al primo turno 26,58

Dal Comune alla Provincia Raffa prende Palazzo Foti Il presidente uscente tenta la rimonta ma si ferma al 47% Peppe Raffa festeggia la vittoria (foto Marco Costantino)

lista sud Raffaele D'Agostino popolari e liberali Maria Alessandra Polimeno socialisti uniti-nuovo psi Mario Candido pri Rocco Sciarrone OPPOSIZIONE pd Giuseppe Neri Domenico Battaglia Gregorio Frosina Pinone Morabito (candidato presidente) rifondazione comunista Giuseppe Longo fuda presidente Domenico Fedele polo di centro Luigi Giugno a testa alta Francesco D'Agostino Pietro Fuda (candidato presidente) sinistra e libertà Giovanni Nucera* (candidato presidente) *annunciato ricorso dal pdci

... e vinti

vincitori...

Peppe dimentica le amarezze del passato Si fa attendere Peppe Raffa nella sua segreteria dove, piene fino all’inverosimile di bottiglie di spumante, ad attenderlo c’erano oltre cinquecento persone. Tra loro anche il governatore Scopelliti, che lo ha accolto con tanto di cappellino “giovane” con su scritto “Raffa presidente”. Il centrodestra festeggia con il gotha del Pdl e degli alleati e lui, Raffa, per oltre un’ora, non riesce proprio ad avere pace. Il neopresidente sembra abbia avuto vita più semplice al primo turno che al ballottaggio dove alla fine lo scarto è stato di parecchio inferiore rispetto al 16 maggio. «Le vittorie sono più belle quando sono sofferte e noi siamo abituati a soffrire – esordisce –. Adesso è il momento della gioia e guardare indietro non serve. Speriamo di partire bene in questa

raffa presidente Demetrio Cara

esperienza e lo faremo di certo con una squadra unita e coesa. Ci attendono sfide importanti e penso che saremo all’altezza di poter dare delle risposte». Considerando l’arretramento del centrodestra a livello nazionale quanto è stata importante l’alleanza con l’Udc? «L’Unione di centro è stata importante come tutti gli altri partiti. Noi non misuriamo i numeri. Superata la campagna elettorale si misurano le potenzialità che ognuno può esprimere. Devo dialogare con tutti in egual misura perché il mio slogan era “uniti si vince e insieme si governa”». Un pensiero sull’uscente: «Mi ha chiamato poco fa. Ci siamo complimentati a vicenda perché in campagna elettorale siamo stati due signori e il mio predecessore è davvero un signore». (nat. i.)

E Morabito se la prende con i “traditori” È ovviamente deluso, Pinone Morabito. Ha sperato nel ribaltone. La rabbia però è tutta concentrata nei confronti dei “traditori”, ovvero coloro che facevano parte della sua maggioranza e invece hanno fatto votare Raffa anche al secondo turno. La rimonta che Morabito sperava è stata realizzata solo in parte. «La rimonta c’è stata – l’incipit di Morabito – Abbiamo avuto un risultato che ha quasi ripetuto quello del primo turno con soltanto metà degli elettori».«Al primo turno c’è stata una frammentazione palese, al secondo invece si è trattato di una frammentazione occulta». Morabito pensa a tradimenti di uomini della sua ex maggioranza? «È evidente, basta guardare i risultati di alcuni collegi. Il centrosinistra unito avrebbe avuto un altro risultato già al primo

turno». Sulla mancata riconferma hanno pesato le defezioni in maggioranza ma anche l’estremo ritardo nell’indicazione del candidato da parte del centrosinistra. «Soprattutto ha pesato il comportamento scorretto di alcuni consiglieri che fino all’ultimo giorno di legislatura hanno fatto parte organica della maggioranza e poi invece hanno ritenuto di fare scelte del tutto opportunistiche e personalistiche». Cosa si rimprovera? «Mi rimprovero soltanto di essere un uomo con una dignità e che ha riposto fiducia in persone che non la meritavano. Da parte di alcuni consiglieri ci sono stati comportamenti scorretti ai limiti dell’immoralità». Guiderà l’opposizione? «Formalmente sì ma rimetto la scelta alla minoranza». Natale Iracà


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ballottaggi CROTONE Il cinema è una cosa, la realtà è un’altra. Vedi “David and Goliath”, il film di James L. Conway. A Crotone Davide-Vallone ha battuto Golia-Bianchi, 59,41% contro 40,58%. Al primo turno l’avvocato aveva ottenuto il 34,82% e la dottoressa il 20,22%. Nelle due settimane che sono intercorse tra il primo e il secondo turno il comitato elettorale della senatrice ha cercato di trasmettere una rappresentazione in celluloide. Far passare l’idea che il centrodestra si fosse ricompattato sul nome di Dorina Bianchi. Un’idea ben congegnata, cinica, fredda, lucida. Sulla carta. Rimescolando i numeri Bianchi avrebbe potuto contare su una dote virtuale del 55,96% e Vallone su un 38,63%. Una strategia aritmetica, scritta sull’acqua, e, persino, politica, disegnata nella mente. Ossia, unire i pezzi attraverso l’apparentamento ufficiale con Pasquale Senatore e un accordo politico con Giusy Regalino. E a spendersi in prima persona per incollare i pezzi e garantire che restassero attaccati per il rush finale c’ha pensato il governatore Scopelliti che ha fatto, negli ultimi due mesi, molti viaggi a Crotone. L’idea era quella di far tacere le “pistole fumanti” per tirare la volata finale alla senatrice. Tanto i conti sarebbero stati fatti dopo. E si faranno, ma con altri esiti. Insomma, la coalizione di centrodestra pensò a una sorta di moratoria. Giusto il tempo per incassare la vittoria. Il fermo immagine racconta le seguenti dispute, coltivate prima del primo turno e spente nel secondo: Senatore contro Bianchi, Regalino-SculcoProto contro Bianchi, Zurlo contro Bianchi. Senza contare Pierferdinando Casini che disse a Dorina: «Va’ dove ti porta il cuore». Adesso nel centrodestra si andrà alla caccia dei traditori. E la stessa sconfitta, c’è da scommetterci, ne avrà da dire di cose. Ma dovrà anche ascoltarne. La prima osservazione che si faceva ieri sera a Crotone è su come la medesima abbia condotto la sua campagna elettorale. Qualcuno l’ha paragonata a Letizia Moratti, ma il confronto non regge perché donna Letizia rappresentava il vecchio e Dorina il nuovo. Qualche altro, forse azzeccando, l’ha paragonata alla collega parlamentare Ida D’Ippolito che è stata sconfitta a Lamezia da Gianni Speranza. Entrambe hanno fatto una campagna elettorale molto berlusconiana, portando nelle rispettive città una quantità industriale di ministri. Ma ciò non ha impressionato i cittadini, anzi questo tipo di comunicazione, alla “ghe pensi mi”, li ha indispettiti o comunque lasciati indifferenti. Ma del vincitore non vogliamo dire nulla? Davide-Vallone, a una prima lettura, appare vincitore non tanto come sindaco uscente, che forse in questa veste non ha brillato tantissimo, quanto perché è apparso una persona normale, un crotonese vero, autentico; il più affidabile nelle condizioni date. A Crotone poi il centrosinistra è rimasto compatto. D’altra parte, che il clima fosse a lui favorevole si colse durante il comizio di Pierluigi Bersani, quando si toccò con mano il trasporto del pubblico a favore del loro Peppino. Il quale ha commesso un solo errore, credere che Pasquale Senatore potesse essergli simpaticamente “neutrale”. Probabilmente l’elettorato di Senatore, la pancia della città, dovendo scegliere tra Vallone e Bianchi ha scelto il primo. E poi c’è tutta la partita dell’astensionismo, che è stato elevato. Ma questo lo si sapeva. Bruno Gemelli

Peppino

AFFLUENZA

VALLONE

56,95%

Meno 18,42% rispetto all’affluenza del primo turno (75,37%)

Dorina

BIANCHI

consiglio comunale

voti 16.501

59,41%

MAGGIORANZA pd Francesco Pristerà Arturo Crugliano Pantisano Filippo Esposito Sergio Contarino Claudio Molè Irene Michela Cortese Ettore Perziano Michele Ambrosio Giancarlo Devona

voti 11.272

al primo turno 35,67%

40,58%

idv Mario Megna Michele Marseglia Nino Corigliano

al primo turno 20,35%

A Crotone soffia ancora il vento del centrosinistra La Bianchi non spicca il volo, si apre l’era del Vallone bis foto Antonino D’Urso

siamo crotone Gaetano Sorrentino Antonio Francesco Scandale Ferruccio Colosimo sel Antonio Pantaleone Megna Sergio Iritale compagnia per crotone Mario Scarriglia autonomia e diritti Claudia Scarriglia OPPOSIZIONE scopelliti presidente Cesare Spanò Manuela Cimino pdl Vincenzo Camposano Fabio Antonio Trocino udc Francesco Graziani crotone al centro Teresa Consuelo Torromino i demokratici Flora Sculco Enrico Pedace manifesto per crotone Vincenzo Fabiano alleanza per l’italia Domenico Panucci candidati sindaci Dorina Bianchi Pasquale Senatore Giusy Regalino

... e vinti

vincitori...

«È stata premiata la nostra concretezza» «Ci sono stati tanti errori, non solo miei» CROTONE Dispensa sorrisi, restituisce i baci e gli abbracci. Una serata dolce per Peppino Vallone che condivide col suo popolo il gusto della vittoria giunta dopo una campagna elettorale intensissima. Deve dividere le ore rispondendo alle domande dei giornalisti, ai messaggi che gli giungono da ogni dove. Una graditissima fatica, la sua. «Questo risultato – ci dice il vincitore - premia la concretezza del centrosinistra contro la frammentarietà della destra. Ritengo che Crotone abbia apprezzato la serietà del nostro impegno fidandosi di ciò che abbiamo detto in campagna elettorale». Poi si toglie un sassolino dalla scarpa: «Penso anche che ci sia stata in questa campagna elettorale una risposta al presidente della Regione, così come ritengo che la storia di Crotone

sia ricca di partecipazione e che si sia capito come la venuta di Scopelliti univa quello che non era unibile e non presentabile. Credo che il presidente Scopelliti debba trarne insegnamento. La Calabria aspetta dalla giunta regionale risposte che non ha dato». Poi il finale: «L’intensità e la dimensione del voto a nostro favore lascia un’indicazione specifica per questo vento di centrosinistra che sta spirando un po’ ovunque. Ritengo che i cittadini di Crotone abbiano fatto una valutazione tra i due programmi: il nostro con opportunità concrete, l’altro fatto di un messaggio berlusconiano». Il sindaco mette la ciliegina sulla torta della vittoria: «I miei cittadini hanno colto la visita di Berlusconi come un solo passaggio elettorale senza nulla di concreto». (br.gem.)

CROTONE Nell’ora della sconfitta Dorina Bianchi è decoubertiana. Attraverso Facebook è lapidaria: «L’importante è stato partecipare!». Aggiungendo subito dopo: «Ho imparato tanto in queste settimane. Però i fatti sono fatti». Poi una promessa: «Io continuerò a impegnarmi al massimo in ogni caso per Crotone, convinta che ora sono meglio corazzata di prima!». Vuole riflettere la senatrice prima di analizzare le ragioni della sconfitta, e si limita a dire: «Sarebbe scorretto e nello tempo sbagliato fare ora considerazioni sul come e perché della sconfitta. Penso che ci sono stati degli errori non soltanto miei e che si analizzeranno a freddo». Ma poi qualcosa la dice: «Ci sono vari motivi secondo me dei motivi reali che ci danno l’idea dello scatto di Vallone, ma ci

sono anche motivi locali per questa sconfitta. Io ho sempre vinto a Crotone e a livello nazionale. Qualcuno in città mi ha sempre vista come una figura scomoda ma credo che oggi comunque abbiamo raggiunto un buon risultato con una parte della società che ha creduto nel cambiamento e che possa pertanto ricominciare a lavorare, in consiglio comunale, pretendendo che si facciano cose buone per la città, denunciando quando non lo si fa». Parla il consigliere regionale Salvatore Pacenza (Pdl) che commenta: «Bisognare prendere atto del voto popolare espresso dalla città di Crotone, ma sono convinto che il centrodestra, nei prossimi cinque anni di governo dell’ente, saprà recitare un ruolo di opposizione sana e costruttiva». (br.gem.)


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ballottaggio COSENZA Dopo quasi vent’anni di dominio ininterrotto del centrosinistra Cosenza volta pagina. L’architetto Mario Occhiuto, candidato del centrodestra, è il nuovo sindaco della città. Il ballottaggio, dunque, non ha riservato sorprese. L’avvocato Enzo Paolini non è riuscito nella rimonta che nel ‘93 vide invece il trionfo di Giacomo Mancini. Nonostante un recupero di oltre 10 punti, Paolini si è fermato al 46,68% (15.004 voti) accusando un distacco di 2.128 preferenze (6,62%). Occhiuto ha vinto nettamente con il 53,31% (17.132 voti ), superando il suo avversario in 59 sezioni su 82. Non ha avuto effetti significativi il finale di campagna elettorale aggressiva del centrosinistra, che ha pubblicato un dossier con le disavventure finanziarie e giudiziarie dell’architetto. I cosentini, insomma, hanno votato come al primo turno, sebbene la percentuale di affluenza alle urne si sia fermata poco al di sopra del 55% (32.136 voti), venti punti in meno del primo turno. Sembra essersi rivelata vincente, dunque, l’onda lunga delle regionali del 2010: «il modello Scopelliti», come viene enfaticamente etichettato dai rappresentanti del Pdl. E continua a funzionare la strana intesa con l’Udc di Casini, che a Roma e in molte aree del Paese è forza di opposizione mentre in Calabria è il migliore alleato del Pdl. Non si spiegherebbe altrimenti il fatto che il centrodestra vinca solo in Calabria e perda male anche a Milano: in casa di Berlusconi. Ovviamente, un grosso contributo alla vittoria di Occhiuto lo hanno dato le divisioni nel centrosinistra. Nel Pd in particolare. È curioso quindi come dopo una tale sconfitta nessun segretario dei partiti vincenti abbia preannunciato le dimissioni. Non lo ha fatto il commissario regionale del Pd Adriano Musi. Non lo ha fatto il commissario provinciale Bruno Villella. Nessuna autocritica nemmeno da parte del presidente della Provincia Mario Oliverio, regista dell’operazione che aveva portato il Pd a firmare l’intesa con Paolini costringendo la segreteria nazionale a prendere in mano la vicenda cosentina rimettendo in pista il sindaco uscente Salvatore Perugini e perdendo male. Invece di fare autocritica ammettendo di aver commesso un errore, il presidente della Provincia contrattacca. In un comunicato firmato centrosinistra ma diffuso dal suo ufficio stampa addirittura sostiene che la colpa della sconfitta è tutta del consigliere regionale Nicola Adamo (colpevole di aver annunciato che non avrebbe votato Paolini non riconoscendogli la rappresentanza del centrosinistra) e del collega Mario Maiolo che ipocritamente ne avrebbe seguito l’esempio. Se è così perché la segreteria nazionale del Pd sconfessò l’accordo sul nome di Paolini? E perché il centrosinistra e il Pd vincono praticamente in tutta Italia tranne a Cosenza e a San Giovanni in fiore (la città di Mario Oliverio)? Nel centrosinistra sono tutti d’accordo soltanto su una cosa: uniti avrebbero lottato per la vittoria. Nessuno però ammette di aver fatto parte delle fazioni che negli ultimi anni si sono fatte la guerra determinando la situazione di oggi con il Pd all’8% (nel 2006 Ds e Margherita superavano il 28%) e la città in mano al centrodestra di Scopelliti. Commentando la vittoria cosentina ieri sera il governatore della Calabria non ha escluso un allargamento della sua coalizione all’Api, che al primo turno aveva sostenuto Perugini schierandosi con Occhiuto al secondo. Alessandro Bozzo

Mario

AFFLUENZA

OCCHIUTO

55,43%

Meno 17,82% rispetto all’affluenza del primo turno (73,25%)

Enzo

PAOLINI

consiglio comunale MAGGIORANZA udc Antonio Ruffolo Carmine Vizza Raffaele Cesario Davide Bruno Andrea Falbo

voti 17.132

53,31%

pdl Katya Gentile Lino Di Nardo Massimo Lo Gullo Carmine Manna

voti 15.004

al primo turno 45,61%

46,68%

popolari e liberali Luca Morrone Roberto Bartolomeo Francesco DeCicco

al primo turno 26,89%

Cosenza cambia colore Occhiuto batte Paolini Il centrodestra espugna il capoluogo bruzio per duemila voti

occhiuto sindaco Pierluigi Caputo Massimo Commodaro Claudio Nigro i moderati Giuseppe Spadafora OPPOSIZIONE pd Marco Ambrogio Luigi Formoso cosenza domani Giuseppe Mazzuca Maria Lucente autonomia e diritti Cataldo Savastano sel Giovanni Cipparrone idv Mimmo Frammartino uniti per paolini sindaco Roberto Sacco giovine cosenza Giovanni Perri api Fabio Falcone candidati sindaco Enzo Paolini Salvatore Perugini Sergio Nucci

... e vinti

vincitori...

«Finiti i veleni dobbiamo unire la città» COSENZA Mario Occhiuto è il nuovo sindaco di Cosenza. L’architetto candidato dalla coalizione di centrodestra bissa il successo del primo turno, aggiudicandosi anche il ballottaggio contro Enzo Paolini. Le prime parole del nuovo primo cittadino sono per i suoi alleati: «È stata una grande vittoria, frutto del lavoro di squadra» esordisce, per poi soffermarsi sugli aspetti emotivi di questa lunga campagna. «Questa esperienza mi ha arricchito e spero possa essere fruttuosa per il futuro nel mio rapporto con la città, voglio essere il sindaco di tutti» dichiara, visibilmente emozionato, ai microfoni. Occhiuto si rivolge poi ai suoi principali referenti politici: «Voglio ringraziare Casini che ha voluto la mia candidatura, il mio amico Cesa, il presidente Scopelliti, il sottose-

foto Santino Morrone

scopelliti presidente Carmelo Salerno Giovanni Quintieri Pino Carotenuto

gretario Gentile, i 320 candidati delle mie liste che saranno con me in questo progetto di sviluppo della città». I successivi ringraziamenti sono «per tutti i cosentini che mi hanno votato al di là degli steccati ideologici, avendo capito che c’era la possibilità di cambiare». L’architetto si sofferma quindi sui veleni che hanno caratterizzato gli ultimi giorni di campagna elettorale, tendendo idealmente la mano al suo rivale diretto. «Credo che adesso, passato il momento delle polemiche, sia necessario unire questa città: vorrei mettermi alle spalle quanto accaduto e spero che il mio avversario abbia la maturità di capire che ora è tempo di fare delle scelte insieme perché Cosenza ha bisogno di pensare ai problemi reali». Camillo Giuliani

«Una battaglia senza l’aiuto dei partiti» COSENZA Enzo Paolini alla fine non ce l’ha fatta. Ma l’avvocato cosentino di certo non si perde d’animo. Dalla sua segreteria cittadina fa sapere che «quest’avventura non è certo giunta al capolinea». Anzi, il candidato del centrosinistra vuole ripartire proprio dal risultato ottenuto dalla sua coalizione. A suo modo lo inorgoglisce, quel 47%. Perché «figlio della nostra “battaglia” combattuta senza l’appoggio dei partiti e dei grandi colossi». Paolini, infatti, non attribuisce nessun merito al Partito democratico - esclusi alcuni dirigenti, tra tutti il consigliere regionale Carlo Guccione ed il presidente della Provincia Mario Oliverio - al Psi e a Rifondazione comunista. «Avevano promesso di sostenerci - ha affermato - ma alla fine chiaramente non l’hanno

fatto, favorendo così il centrodestra. Nessun loro rappresentante si è speso per darci un apporto concreto. La bella percentuale conseguita è frutto dell’impegno profuso dalle mie liste civiche e da Sel, Pli e Idv. Oltre a Milano e Napoli, il civismo si è affermato pure a Cosenza». «È stata comunque una grande rimonta - ha proseguito Paolini -. Faremo tesoro di questo piccolo germoglio che è nato oggi. Facendo sempre la nostra parte, non restando mai zitti e contribuendo a far crescere la città e il suo rinnovamento democratico. Adesso aspettiamo i partiti che devono però rigenerarsi. La nostra macchina è in moto e da domani intraprenderemo quel percorso che ci porterà a costruire il ponte per il futuro». Luigi Maria Chiappetta


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Scopelliti: «Calabria modello per il Paese» Il governatore: l’alleanza con l’Udc nello scenario nazionale

Giornata di festeggiamenti per il presidente Scopelliti: a sinistra abbraccia Raffa a Reggio, a destra è con Occhiuto a Cosenza Si gode la sua Calabria in controten- Comune di Reggio già al primo turno denza il governatore Scopelliti. Non è con un grande risultato. Questo dato è stato cappotto solo per l’affermazione di evidente di almeno tre cose: il buon laVallone sulla Bianchi a Crotone, ma per voro fatto dai candidati che abbiamo il resto è stato un successo su tutto il scelto nelle varie realtà territoriali; un fronte, comprese storiche roccaforti di chiaro giudizio dell’elettorato su quanto centrosinistra come Cosenza e San Gio- abbiamo fatto in un anno nel governo vanni in fiore. Un risultato ancora più si- della Regione, con un’azione di netto gnificativo, considerato la batosta subi- rinnovamento e cambiamento, aggiunta dal centrodestra a livello nazionale. Il to ad un gioco di squadra e ad una coagovernatore ne è consapevole e, come lizione unita e coesa. Infine che l’alleanza che qui abbiamo mesdimostrano le sue diso in campo con l’Udc è chiarazioni rilasciate a stata sicuramente condiReggio Calabria e Coil commento visa dall'elettorato e rapsenza, sa di uscire rafpresenta, vorrei aggiunforzato dal voto e che la a caldo gere, un modello da teneCalabria, con la sua rie«L’elettorato ha re in considerazione neldizione dell’alleanza premiato il lavoro lo scenario politico naPdl-Udc, sarà guardata con molta attenziofatto in un anno di zionale». Il governatore, addiritne nelle prossime setgoverno della tura, per rilanciare l’aziotimane. «Vorrei – afferma a Regione e il nostro ne del centrodestra a livello nazionale non caldo il governatore gioco di squadra» esclude neanche la possolo ricordare quanto sibilità che possa essere avvenuto tra primo e organizzata una manifesecondo turno delle amministrative: il centrodestra ha stazione di piazza nell’immediato futustrappato la guida dei Comuni di Cosen- ro. «Per garantire la governabilità – ha za e Catanzaro al centrosinistra, così co- detto Scopelliti - non è escluso che il pome ha fatto con la Provincia di Reggio polo del centrodestra debba manifestaCalabria e riconfermando la guida del re la propria necessità di andare avanti

su un progetto politico ambizioso e serio rispetto a queste situazioni che creano imbarazzo in una politica fatta da uomini di livello». Per quanto riguarda la sconfitta di Crotone Scopelliti la considera un incidente di percorso e guarda già al futuro. «Il dato venuto fuori dalle urne ci spinge a lavorare ancora meglio per costruire su Crotone un percorso ampiamente condiviso per realizzare una grande coalizione che avrebbe dovuto presentarsi unita a queste elezioni». Su Reggio, invece, il governatore è parso soddisfattissimo per la doppietta Arena-Raffa. «Adesso abbiamo Comune, Provincia, Regione e Governo nazionale, quindi ci sono tutti gli elementi per poter fare bene e lavorare e dare risposte importanti alla nostra gente. Il calo dell’affluenza - ammette il governatore - ci aveva fatto pensare, ma poi c’è stato un risultato netto. Peppe sa che avrà al suo fianco una classe dirigente seria per governare al meglio. Abbiamo saputo fare quadrato e abbiamo fatto prevalere l’amore verso il territorio, al contrario di un centrosinistra frammentato che, ancora una volta, si è presentato in maniera inadeguata ai suoi elettori». RICCARDO TRIPEPI r.tripepi@calabriaora.it

partito democratico

Parla Principe: serviva una riflessione attenta Poche le gioie per il centrosinistra. Crotone, riconquistata da Peppino Vallone e Rende. Città, quest’ultima legata a Sandro Principe, capogruppo del Partito democratico. «Mi faccia intanto gioire per il dato nazionale, che non va assolutamente sottovalutato – ci dice – Non bisogna dimenticare che città come Milano hanno da sempre anticipato i tempi. Il centrosinistra, quello storico, è nato lì, e lo stesso fenomeno Berlusconi, così come la Lega. Ebbene, il berlusconismo è ora al tramonto. E proprio guardando a Milano, ritengo che ci siano le condizioni per la creazione di una alternativa». La Calabria è in controtendenza. Toccata poco o

Il capogruppo: incanalarci nel vento del Nord Oliverio: premier ko nulla dal vento del Nord. «Il Sud è spesso in controtendenza, e in particolare la Calabria. Si pensi al ’94: in Italia vinse Berlusconi, in Calabria vinsero i progressisti». A giudizio di Principe, inoltre, la regione non avrebbe avuto motivi per premiare il Cavaliere. «Il governo, a trazione leghista, poco ha fatto per la Calabria. Si pensi al porto di Gioia Tauro. Potrebbe essere una vera eccellenza. E invece è totalmente abbandonata dal governo. La giunta regionale dovrebbe battere i pugni. A suo tempo Prodi mise a disposizione i suoi ministri… Le aree meno evolute si attardano, purtroppo, allettate dal modello Berlusconi». Principe si sofferma sulle eccezioni di questa tornata. «Brillano Rende e Crotone. Laddove c’è un Pd unito all’interno e un centrosini-

Sandro Principe stra coeso si vince. E i due esempi dimostrano inoltre che il buon governo viene comunque premiato». Fibrillazioni, altrove. A Cosenza, ad esempio. «Un dato, quest’ultimo, che lascia l’amaro. A Cosenza Paolini perde col 47%. Ciò fa pensare che se ci fosse stata una conduzione più avveduta ed energica…». In Calabria il partito è commissariato. «Non voglio fare riferimenti di natura personale. La mia è una riflessione di tipo politico. Dico che se ci fosse stata una riflessione più attenta…». È il momento di superare la gestione commissariale per dare voce ai congressi? «Sono uomo delle istituzioni, sono un dirigente di partito. Preferisco non avventurarmi in previsioni premature. L’importante – conclude Principe – è saper ora incalanarci in questo vento che spira dal Nord». Sulla stessa linea si muove il parlamentare Nicodemo Oliverio: «Il vento del centrosinistra soffia da Nord a Sud, segno evidente di un’alternativa credibile e concreta che apre nuove speranze per gli italiani. A Crotone – sottolinea infine Oliverio – non è bastata la presenza del premier Silvio Berlusconi, quella di quasi tutti i suoi ministri, sempre pronti a promettere tanto ed a dare poco o nulla». BONAVENTURA SCALERCIO b.scalercio@calabriaora.it

reazioni Esulta il centrodestra, così come l’Udc, mentre nel centrosinistra i commenti arrivano con il contagocce. Ecco le reazioni al voto dei ballottaggi in Calabria. Il coordinamento del Pdl afferma: «Vince il modello Scopelliti, che porta la vittoria di San Giovanni in Fiore, Cosenza, Reggio Provincia, e perde il presidente Mario Oliverio. Se fosse consequenziale, ne trarrebbe le conseguenze, magari candidandosi alla segreteria nazionale del Pd. Il lavoro di squadra tra Pdl e Udc, la figura di Scopelliti, l’impegno di Gentile sottosegretario, il patto di ferro con l’Udc rappresentano un modello politico per tutto il Paese». Il sottosegretario all’economia Tonino Gentile: «La schiacciante vittoria in Calabria dimostra che c’è un modello politico possibile, che noi ab-

Esultano centrodestra e Udc, silenzio nel centrosinistra. E Idv pensa a Napoli... biamo plasmato insieme a Scopelliti,che si richiama intorno al centrodestra come punto di riferimento valoriale capace di conquistare il consenso civico». Soddisfazione per l’esito del voto anche dal coordinatore regionale della lista Scopelliti Mario Caligiuri, mentre il senatore del Pdl Giovanbattista Caligiuri osserva che «la vittoria di Cosenza è lo specchio di una rinascita del centrodestra che diventa sprone per tutto il panorama politico nazionale: credo che il presidente Berlusconi saprà trarre dalla nostra regione le indicazioni utili per guidare il processo di riscossa del Sud». E

il deputato pidiellino Pino Galati parla di «netta vittoria del centrodestra, un successo che premia l’azione intrapresa da Scopelliti e da tutto il centrodestra calabrese sposando in pieno una politica fatta di progettualità seria e tesa a determinare con convinzione un futuro migliore per la Calabria». Fronte Udc, ecco il vicesegretario nazionale Mario Tassone: «L’Udc in Calabria, in questa tornata elettorale, si conferma come forza decisiva e dimostra di avere un profondo radicamento nel territorio, nel solco di una storia che trova nelle autonomie locali la sua for-

za di attrazione». Molto meno loquaci nella coalizione di centrosinistra. Si sente soprattutto la voce di Italia dei valori: il segretario regionale dipietrista Maurizio Feraudo sostiene che «in Calabria la netta vittoria di Peppino Vallone a Crotone deve essere da monito all’intero centrosinistra a marciare unito, perché uniti si vince. Rimane il rammarico che l’astensionismo “suggerito” da taluni personaggi abbia consegnato la città di Cosenza, in controtendenza rispetto al dato nazionale, all’anomala accoppiata Pdl-Udc». Sempre Feraudo, insieme ai consiglieri regionali Giordano, Talarico e De Masi, infine rimarcano con orgoglio la vittoria di De Magistris. Peccato che è successo a Napoli…


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A Taurianova A San Giovanni si ricomincia sindaco è Barile Rieletto Romeo senza anatra zoppa Nel 2009 il Comune commissariato per sospetti condizionamenti mafiosi tro - non si preoccupava Taurianova ricoquando preparava il suo mincia da dove aveva rientro in campo figurarlasciato. Dopo due si ora che il popolo lo ha lunghissimi anni di (ri)eletto a sindaco in gestione prefettizia e barba a tutti i pronostici. una campagna elettoUna campagna elettorarale che sembrava inle strana quella appena terminabile, Mimmo archiviata, in cui non soRomeo – lo stesso sinno mancati attentati indaco che fu commiscendiari alle auto di un sariato nella primavepaio di aspiranti consira del 2009 per i conglieri e aggressioni (vere dizionamenti mafiosi o presunte) ad uno dei che infestavano l’ente candidati a primo citta– riprende in mano le dino; una campagna redini del grosso cenelettorale in cui è risultatro della Piana. Semto vincitore quello stesbra un paradosso e inso Romeo la cui ammivece si tratta di una nistrazione fu bollata covittoria in staccata; me condizionata dalla una vittoria, quella criminalità organizzata e dell’esponente delin cui il primo degli eletl’Udc sull’avversario ti, con quasi 300 prefePeppe Rigoli, che azrenze che sono confluite zera gli ultimi 24 mesi sul conto elettorale di Rie che, nella sostanza, goli, è quel Ninì Sposato riporta le lancette delche di quella giunta era la vita politica cittadiassessore e parte intena indietro nel tempo. grante. Una campagna «Riprendo da dove elettorale che era partita avevo lasciato – dice il affluenza del 53,04% in sordina, che è impazneosindaco di Tauriazita in prossimità del vonova mentre cerca di sottrarsi all’abbraccio della folla che lo accla- to, e che si è conclusa con la vittoria larga di ma nella piccola segreteria proprio di fronte al Romeo. Mercoledì è previsto il passaggio di palazzo comunale – la gente mi ha premiato consegne tra i commissari Corvo, Romano e di nuovo. Ora bisogna vagliare bene il lavoro Cirillo e il neosindaco di Taurianova; ad accosvolto dalla terna prefettizia e riprendere glierlo in comune una targa che la terna ha voquanto di buono avevamo fatto allora». È fe- luto piazzare nell’atrio del palazzo comunale: lice Romeo, abbraccia uno per uno i suoi so- «qui la ‘ndrangheta non entra» si legge sul stenitori che lo portano in processione lungo marmo. Ne più ne meno di quello che si aspetle vie di Taurianova; della relazione stilata dal- tano i taurianovesi, che di commissariamenla commissione d’accesso – che dimostrò co- ti a causa delle infiltrazioni della criminalità me le gestioni Biasi prima e Romeo poi aves- organizzata, ne hanno già subiti due. Vincenzo Imperitura sero precipitato il comune sull’orlo del bara-

Domenico

ROMEO

voti 4.073

53,50%

Vittoria del candidato di centrodestra che stacca Vaccai di quasi 24 punti con il 5,86% dei voti. Le Esito scontato, Analtre due liste, “Socialisti tonio Barile è sindaco Uniti-Api” e “Comunisti di San Giovanni in italiani” non hanno otteFiore. Di nuovo. A denuto alcun seggio. In citcretarlo il risultato tà si respirava negli ultiimponente e perentomi giorni un clima di rio delle urne. 6.796 tensione e non sono voti, pari al 61,90% mancate provocazioni dei voti vanno alla ed intemperanze. Il cencompagine di centrotrosinistra ha cercato in destra, mentre Emitutti i modi di recuperalio Vaccai, candidato re il gap accumulato nel appoggiato da una primo turno, allorché coalizione di centroBarile si fermò al 48% sinistra che vedeva dei voti, una manciata schierate Api, Comusarebbe bastata per chiunisti italiani, Partito dere la partita già due socialista e due liste settimane fa. Tuttavia il del Pd, si è fermato al fair play ha prevalso nel38,09%, pari a 4.182 le ore degli spogli, alla fivoti. Tra quattro liste ne della conta i due a sostegno di Barile schieramenti hanno abquella che ottiene i bassato i toni e si sono maggiori consensi è registrate anche strette stata il Pdl che, con il di mano e attestati di sti13,64% dei consensi, ma tra le due “tifoserie”. ottiene 3 seggi, segue Non è bastato dunque a la lista civica “Barile Vaccai aver messo in pieSindaco” con di una squadra di tecnici l’11,98% e 3 seggi, ed esperti, non è servito “Uniti per la Libertà” affluenza del 56,90% il coinvolgimento di inottiene il 7,82% e 2 tellettuali calabresi che seggi e la lista civica avrebbero dato vita ad “Uniti con Barile” totalizza il 7,71% e ottiene 2 seggi. Scongiurato il fe- un laboratorio urbano nella Sila, San Giovannomeno della cosiddetta anatra zoppa, come ni ha deciso di attribuire a Barile una seconavvenne alle precedenti competizioni eletto- da possibilità, un mandato pieno che dovrà rali che avevano assegnato la maggioranza onorare dando risposte chiare e nette alla podei consiglieri alle liste di centrosinistra, le polazione, in primis sulla sorte dell’ospedale stesse che hanno decretato la fine della prima cittadino. La Calabria e S. Giovanni dunque in esperienza amministrativa di Barile con le di- controtendenza rispetto al resto del Paese, la missioni di 15 consiglieri. Il Pd con il 17,40% destra avanza, anche nelle roccaforti della sisi è accaparrato 2 seggi, la lista civica “Demo- nistra che domani apriranno la discussione su cratici per la città” ottiene un seggio con il una fase che necessita di essere archiviata. Maria Cristina Guido 10,32% dei consensi, il Psi ottiene un seggio

Antonio

BARILE

voti 6.796

61,90%

dalla prima (...) schiacciata sulle vecchie lobby e sulla figura di Berlusconi. In Calabria il Pdl ha compiuto l'operazione opposta. Ha rinnovato, ha puntato sul prestigio personale di Scopelliti e ha candidato volti nuovi e moderni. Come quello di Occhiuto, professionista serio e molto autonomo, che ha costruito la sua campagna elettorale sui fatti, sui programmi (e anche sulle proprie capacità personali) e non sulle invettive, e anzi ha fronteggiato con grande calma una campagna elettorale contro di lui, giocata in modo abbastanza spregiudicato su attacchi personali. Risultato: a Napoli il Pdl è stato travolto, in Calabria ha travolto. Conquistando moltissime città che storicamente sono di sinistra. Perdendo solo a Crotone, dove il sindaco uscente era una figura forte (Peppino Vallone, Pd) e che è l'unica città - coincidenza paradossale – dove Berlusconi è andato di persona a fare campagna elettorale. La differenza fortissima – a parti invertite – tra Calabria e “resto d'Italia” c'è stata anche

IN CALABRIA VOTO CONTROCORRENTE nel centrosinistra. A Milano, come a Cagliari e a Napoli, il Pd ha saputo innovare: cercando volti nuovi e idee nuove. E ha vinto con personaggi estranei alla vecchia politica, come Pisapia, Zedda e De Magistris. In Calabria ha fatto l'opposto: si è chiuso in una difesa burocratica, ha scelto personaggi della vecchia politica, ha insistito sulle sue scelte settarie. E ha perso tutto. Tutto: praticamente è scomparso dalla scena. Diciamo che Calabria e Italia si sono trovate in una situazione opposta e speculare. Centrodestra e centrosinistra si sono invertiti le parti. E queste elezioni ci hanno consegnato dei vincitori e dei vinti. Se avessimo una lavagna, scriveremmo nella colonna di destra, tra i perdenti, i nomi di Berlusconi, di Moratti, di Bossi e del Pd calabrese. Sulla sinistra, tra i vincitori, i nomi di Pisapia, di De Magistris, di Scopelliti, ma anche di Bersani e di Vendola e

di Di Pietro, che hanno saputo capire e assecondare l'elettorato. È chiaro che ora la situazione politica è molto ingarbugliata. Sia sul piano nazionale (visto che non è affatto da escludere una crisi di governo) sia qui in Calabria, dove al successo di Scopelliti si è accompagnata la scomparsa della sinistra, e questo – per tutti – è un problema. Quali sono, per la Calabria, le novità? Due principalmente. La sconfitta della linea “nordista” del centrodestra, che ha portato a un mezzo insuccesso della Lega e all'inizio di una “fibrillazione” nei rapporti tra Lega e Pdl. E la conferma della leadership di Scopelliti in Calabria. Ora il problema è molto semplice: Scopelliti saprà cogliere l'occasione che gli si presenta, approfittare dell'indebolimento dell'ipoteca nordista sul centrodestra e proporsi come nuovo leader e come portatore di una linea meridionalista? Se il presidente della regione sce-

glierà questa linea, il centrosinistra dovrà tenerne conto. Cioè dovrà iniziare a lavorare alla propria rinascita partendo da qui: dalla possibilità che la Calabria diventi una roccaforte meridionalista. Questo giornale qualche mese fa, in un convegno a Lamezia Terme che ebbe un certo successo, lanciò la parola d'ordine del “vento del Sud”. Il risultato di questa tornata elettorale rende attualissimo quello slogan. È il momento di metterlo alla prova. Bisognerà avere la capacità di uscire dagli schemi, di valutare le forze che ci sono e di soppesare gli obiettivi. Noi crediamo che alcune idee - come quella sul reddito garantito, e il rilancio del porto di Gioia Tauro, e la ristrutturazione del sistema sanitario, e la definizione di un piano serio di infrastrutture - siano dei formidabili punti di partenza. Vediamo, adesso, se stavolta i gruppi dirigenti della politica calabrese sapranno non perdere l'occasione. Piero Sansonetti


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Duplice tentato omicidio dopo un banale litigio Frascineto, fermati 3 giovani. Altri 2 sono ricercati CASTROVILLARI

Rancori passati e futili motivi sarebbero alla base di un litigio tra un gruppo di persone nella notte tra domenica e lunedì a Frascineto, sfociato nel tentato omicidio di Gaetano Greco, 41 anni di Morano Calabro e Alfred Shkoza, 20enne di nazionalità albanese. I carabinieri della compagnia di Castrovillari (diretti dal tenente Vincenzo Pappalardo) hanno effettuato nella giornata di ieri tre fermi di indiziato di delitto. Questa mattina i provvedimenti saranno sottoposti alla valutazione della magistratura (si occupa del caso il pubblico ministero Francesco Pellecchia a stretto contatto con il Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Franco Giacomantonio). I fermati sono Gennaro Armentano, 26 anni di Cassano Jonio, G.A., 17enne di Morano Calabro e Vincenzo Armentano, 23 anni di Castrovillari che si è costituito nel tardo pomeriggio di ieri recandosi spontaneamente alla caserma dei carabinieri. Insieme a loro c’erano anche altri due uomini ancora non identi-

REGGIO CALABRIA Molte riduzioni di pena in appello ieri per il processo “Joti”. L’accusa, però, regge bene confermando la linea della Dda di Reggio Calabria che portò all’arresto di decine di persone accusate a vario titolo, di smercio di cocaina, hashish e marijuana in diversi luoghi della città di Reggio. Ieri la decisione dei giudici di piazza Castello che hanno disposto una leggera riduzione di pena per Orazio Ficara (in primo grado condannato a 16 anni) che ha rimediato una pena di 14 anni e 8 mesi di reclusione. Le altre riduzioni più importanti sono state per Antonio La Cava, Luca Praticò, Vincenzo Macheda, Tommaso Pennestrì, Giovanni Ficara e Luigi Chillino per i quali è stata esclusa la qualifica di capi e promotori dell’associazione e la pena è stata rideterminata in 4 anni 11 mesi e

ficati. I militari dell’Arma, tuttavia, Greco (tre al ventre oltrepassandolo hanno già diversi elementi sul loro totalmente ma non ledendo organi conto e, nelle prossime ore, potreb- vitali e due lo hanno raggiunto alle bero giungere anche alla cattura gambe). Dopo il ferimento alcuni dei rachiudendo il cerchio sulla vicenda. Gli uomini del tenente Pappalardo gazzi del “gruppo di fuoco” sono sahanno anche ricostruito la dinamica liti a bordo di un fuoristrada di grossa cilindrata e hanno investito Gredei tentati omicidi. Greco, Shkoza e altri due ragazzi co provocandogli delle fratture alle albanesi si trovavano insieme in un gambe. I due sono stati subito accompagnati al esercizio pubblico di pronto soccorso Frascineto quando Vecchi rancori dell’ospedale civile sarebbe scoppiata dietro la lite “Ferrari” di Castrouna lite con un villari per essere gruppo di altri cinGreco è stato sottoposti alle prique ragazzi. Un liticolpito da 5 colpi me cure dei sanitari. gio che ha portato il e poi investito Shkoza ha ricevuto capannello di persol’assistenza dei mene a spostarsi all’esterno locale. Fino a che non si è dici del pronto soccorso della città passati dalle parole alle armi. A un del Pollino ed è stato dimesso. Grecerto punto, secondo le ricostruzio- co è invece ancora ricoverato in proni degli inquirenti, nel gruppo dei gnosi riservata anche se, secondo i cinque qualcuno ha tirato fuori del- medici, non sarebbe in pericolo di le armi e ha fatto fuoco. I colpi spa- vita. Ne avrà per qualche tempo. rati sarebbero stati almeno 9 e le pi- Nell’immediatezza dei fatti, i carabistole almeno due (una calibro 7,65 e nieri hanno iniziato una articolata una calibro 22). Di questi nove col- indagine che li ha portati, già nella pi uno ha attinto di striscio la tempia prima mattinata di ieri, a fermare di Shkoza e cinque hanno raggiunto due persone. Nel pomeriggio si è co-

La Compagnia dei carabinieri di Castrovillari stituito un terzo. Ora si cercano gli ultimi due componenti del gruppo. Sempre nel corso della giornata di ieri, gli uomini del tenente Pappalardo hanno poi ritrovato e sequestrato la jeep di grossa cilindrata con la quale sarebbe stato investito Greco dopo i colpi sparati contro di lui. Sul fuoristrada, i militari dell’Arma hanno anche trovato alcune tracce ematiche che saranno sottoposte

Joti, pena ridotta per Ficara L’accusa regge in Appello

Orazio Ficara 20 giorni di reclusione ciascuno (in primo grado 9 anni e 4 mesi). Sempre previa

esclusione della qualifica di capi promotori, i giudici hanno rideterminato la pena in 7 anni 3 mesi e 10 giorni di prigione (in primo grado 10 anni e 8 mesi ciascuno) per Alvaro, Antonino Anile, Fedele e Forgione. Condanne lievemente ridotte anche per Antonio Ambrogio, Rocco Ficara, Rocco Fabio Ficara, Alessandro Ielo, Domenico Ecelestino, Luigi Testasecca e Loretta Tramonti che hanno rimediato una pena pari a 5 anni 11 mesi e 10 giorni di prigione (in primo grado 6 anni e 8 mesi ciascuno). Sono stati assolti, invece, Attilio La Mendola e Maurizio Laganà (entrambi condannati a 3 anni di prigio-

ne in primo grado). L’inchiesta della Sezione Narcotici permise di aprire uno squarcio sui collegamenti esistenti tra la criminalità comune reggina e alcuni nordafricani che trafficavano in sostanze stupefacenti. Dalle indagini è emerso inoltre come gli spacciatori avessero dei contatti anche con le consorterie mafiose dei Ficara (intesi “Ficareddi”) di Reggio Calabria e degli Alvaro di Sinopoli. L’associazione a delinquere sarebbe nata grazie a consorterie che godevano di articolazioni territoriali sia sul versante jonico che su quello tirrenico (da qui il nome dato all’operazione “Joti”). c.m.

massi dal cavalcavia

Calabrese ucciso dal lancio di sassi, assolti in due ROMA È stata confermata in Appello l’assoluzione per i due frusinati sotto processo perché accusati di omicidio volontario premeditato per aver lanciato da un cavalcavia dell’autostrada il masso che nell’agosto 2006 costò la vita a un calabrese e provocò il ferimento di tre persone. Dopo un’ora e mezzo di camera di consiglio la prima Corte d’assise d’appello di Roma, presieduta da Mario Lucio D’Andria, ha confermato l’assoluzione per Gregorio Mattia e Agostino Mastrangeli.Era la notte del 12 agosto

2005, quando un masso di 41 chilogrammi fu lanciato da un cavalcavia dell’Autostrada del Sole Roma-Napoli, in località Piumarola, nel comune di Villa Santa Lucia, nel Cassinate. Il lancio costò la vita a Natale Gioffré, operaio calabrese di 46 anni che lavorava a Torino e stava rientrando a Bagnara Calabra per trascorrere le ferie. Nella stessa occasione rimasero gravemente feriti anche il figlio 15enne di Gioffré e altre persone che si schiantarono contro la Golf dove c’erano la vittima e il figlio.

nelle prossime ore ad esami approfonditi. Gli inquirenti pensano possa essere quello della vittima. Questa mattina, intanto, è attesa la convalida dei fermi effettuati ieri dai carabinieri della Compagnia di Castrovillari che, in poche ore, hanno imboccato la strada giusta per la risoluzione del caso. LUIGI BRINDISI l.brindisi@calabriaora.it

svimez

Un’Italia a doppia velocità Ma il Nord da solo non cresce A 150 anni dall’Unità nazionale, l’Italia rimane un Paese a due velocità. Dal 1861 al 2010 il Pil del Mezzogiorno, a prezzi costanti, è cresciuto di 18 volte, anche grazie agli interventi degli anni ’60. Ma allo stesso tempo anche il divario con il Centro-Nord è aumentato, soprattutto a causa della carenza di occupazione. Lo rivela il volume “150 anni di statistiche italiane: Nord e Sud 18612011”, edito da Il Mulino e presentato ieri alla Camera dall’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, Svimez. Per il presidente di Svimez, Adriano Giannola, non è vero che oggi «c’é un problema di crescita che riguarda soprattutto il Sud», mentre da solo il Nord «sarebbe una molla pronta a scattare al primo segno di ripresa: il Mezzogiorno si propone come opportunità strategica del sistema Italia». Il Presidente della Camera, Gianfranco Fini, è convinto che la risoluzione della questione meridionale «non è solo un problema di risorse ma di capacità della classe dirigente». occupazione Nel 1861 il Pil tra le due Italie era simile, mentre nel 2009 quello del Sud risultava pari solo al 59% del Centro-Nord. Secondo Svimez,

la causa principale del divario è la carenza di occupazione: nel 1951 il tasso di occupazione del Sud era pari all’81% del Centro-Nord, nel 2009 era fermo al 68,9%. Nel secondo dopoguerra, durante la golden age, il Pil pro capite cresceva ogni anno al Sud quasi come al Centro-Nord (4,6% contro 4,8%) grazie anche agli investimenti industriali statali (aumentati del 7,9% contro il 6,3% del Centro Nord), alle grandi aziende e all’operato della Cassa per il Mezzogiorno. E mentre si creavano questi posti di lavoro, dal 1951 al 1974 dal Sud migravano 4,2 milioni di cittadini, attenuando in questo modo gli squilibri di mercato. livello d’istruzione Nel 1861 gli analfabeti al Sud erano l’87% della popolazione, contro il 67% del Centro-Nord. Nel 1951 erano scesi al 24,4%. Quanto al tasso di scolarizzazione, la rincorsa ha fatto addirittura segnare un sorpasso: nel 2009 il tasso di iscrizione all'Università era del 33,5% al Sud e del 33,1% al Centro-Nord (nel 2009 51,5% contro 42%). Guardando agli anni di istruzione pro capite, la differenza tra Mezzogiorno e CentroNord nel 2010 si era ridotta a mezzo punto percentuale (9,6 anni contro 10,1).


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Santa Tecla, Comune parte civile Al via l’udienza preliminare dinanzi al gup di Catanzaro per gli 86 imputati CORIGLIANO (CS)

Il Comune di Corigliano è parte civile nel procedimento scaturito dalla maxioperazione antimafia “Santa Tecla” che, portata a termine nel luglio dello scorso anno, ha disarticolato il presunto “locale” coriglianese suscitando anche un vero e proprio terremoto politico in città, sia per il coinvolgimento di due fratelli del sindaco Pasqualina Straface sia per l’iscrizione nel registro degli indagati dello stesso sindaco la cui posizione (unitamente a quella di altre persone) è stata stralciata. Presso l’aula bunker del Tribunale di Catanzaro, ieri mattina ha preso il via l’udienza preliminare dinanzi al gup distrettuale Tiziana Macrì, chiamata a pronunciarsi sulle posizioni di ben ottantasei imputati, gran parte dei quali sembra al momento propendere per il giudizio con il rito abbreviato. Costituite le parti, ieri il gup ha ammesso (nonostante le opposizioni sollevate dagli avvocati Ettore Zagarese e Antonio Pucci che rilevavano vizi formali) le seguenti costituzioni di parte civile: Regione Calabria, attraverso l’avvocato Luigi Gullo; Comune di Corigliano, attraverso l’avvocato Vincenzo Adamo; l’imprenditore Pino Curto e la moglie (presunte vittime di episodi estorsivi), attraverso l’avvocato Alessandro Benedetti. La costituzione di parte civile del Comune è stata decisa con apposita delibera di giunta del 26 maggio scorso, approvata all’unanimità dal sindaco Pasqualina Straface e dagli assessori (Miceli, Curia, Pucci, D’Ippolito, Morano e Petrone) e motivata dal fatto che «i reati contestati agli imputati - si legge nella premessa della delibera n.90 - destano nel territorio comunale allarme sociale e, nel contempo, offuscano l’immagine della città di Corigliano Calabro». L’ente sarà quindi parte civile per i capi di imputazione (1, 1bis, 1ter, 6 e 32) relativi alla ipotizzata esistenza dell’associazione a delinquere di

Il municipio di Corigliano e il sindaco della città Pasqualina Straface stampo mafioso denominata “locale” di Corigliano, alle ipotesi associative finalizzate al traffico di sostanze stupefacenti e a quelle di sfruttamento della prostituzione. Varie le attività illecite contestate al “locale”: dalle estorsioni (con “sistemi sofisticati” attraverso una sovrafattura-

zione che inglobava anche il pizzo) all’usura, dal traffico di sostanze stupefacenti allo sfruttamento della prostituzione. L’operazione ha consentito ai magistrati antimafia di Catanzaro di evidenziare una copertura abbastanza “pulita” da parte di alcuni degli inquisiti, allo scopo di oc-

cultare i proventi derivanti dalle estorsioni. Tra questi anche un club calcistico che, attraverso il sistema delle sponsorizzazioni, avrebbe fornito la copertura contabile. Nel corso dell’udienza di ieri, sono state avanzate le prime richieste di rito abbre-

viato (secco o condizionato a produzione documentale o escussione di testi e collaboratori) che saranno completate e definite durante l’udienza di domani quando, per gli imputati che sceglieranno il rito ordinario è prevista anche la discussione del pm antimafia Vincenzo Luberto il quale ha coordinato l’intera inchiesta. Al momento, hanno chiesto di accedere all’abbreviato, tra gli altri: Ginese, Cerza, Di Iuri, Arcidiacono, Amato, Chiaradia, Longobucco. L’avvocato Lucio Esbardo ha invitato il gup Macrì ad astenersi poiché già pronunciatasi nell’operazione “Skoder” che vedeva coinvolti alcuni degli odierni imputati per fatti analoghi; il giudice, non ritenendo sussistenti le condizioni, ha tuttavia trasmesso gli atti al presidente del Tribunale affinché si pronunci in merito. Per quel che riguarda il capo 32 (relativo ad ipotesi di spaccio contestate ad alcuni collaboratori di giustizia nonché a Chiaradia e Longobucco) il pm ha depositato gli esiti di una at-

Fehida, le arringhe del collegio difensivo REGGIO CALABRIA È tempo di arringhe difensive per il processo d’appello “Fehida”. Alla sbarra 38 persone accusate, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, omicidio, tentato omicidio ed altro avvenuti tutti nel corso della faida di San Luca poi culminata con la strage di Duisburg. Dopo la requisitoria dei sostituti procuratori generali Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano che hanno chiesto complessivamente oltre 400 anni di carcere, ieri è stato il turno dei primi avvocati difensori che hanno difeso le posizioni dei propri assistiti. Il primo ad intervenire è stato l’avvocato Vincenzo Nobile che ha discusso per Francesco Strangio. Il legale si è soffermato sulle circostanze che, già in primo grado, han-

no portato all’assoluzione dell’imputato ed ha quindi chiesto la conferma della sentenza emessa dai giudici di prime cure. Per Strangio la procura generale aveva chiesto una condanna a 16 anni di prigione. È stato poi il turno dell’avvocato Vittorio Pisani che ha rappresentato la posizione di Giuseppe Giosafat Elia, in primo grado condannato a 5 anni di prigione. Per lui è stata chiesta dalla pubblica accusa la conferma della sentenza di primo grado. L’avvocato Pisani, tuttavia, portando alcune testi argomentative di tenore diverso rispetto a quello prospettato dalla Procura ha chiesto l’assoluzione di Elia dal capo d’imputazione a lui ascritto. Da ultimo, poi, ha parlato l’avvocato Santa Spinella che ha discusso la posizione di Gianfranco Antonioli. Anch’egli

L’aula bunker di Reggio Calabria

venne condannato a 5 anni di prigione in primo grado e la procura generale nel corso della requisitoria chiese la conferma della senten-

tività integrativa di indagine e il gup, accogliendo l’opposizione degli avvocati Giovanni Zagarese, Ettore Zagarese e Pasquale Di Iacovo, ha escluso una nuova contestazione a Ginese, in quanto non indagato per questo, rigettando la richiesta di separazione chiesta dal pm e concedendo termine alla difesa fino al 27 giugno per esaminare la nuova documentazione e valutare l’eventualità di accedere a riti alternativi. Oltre a quella di domani, sono già state calendarizzate ulteriori udienze fino al 29 giugno. Ottantasei gli imputati difesi, tra gli altri, dagli avvocati: Giovanni Zagarese, Ettore Zagarese, Giuseppe Zumpano, Emanuele Monte, Ernesto D’Ippolito, Andrea Salcina, Marisa Caravetta, Francesco Paolo Oranges, Fabio Salcina, Francesco Nicoletti, Pasquale Di Iacovo, Antonio Sanvito, Enzo Galeota, Antonio Pucci, Lucio Esbardo, Salvatore Sisca, Marcello Manna, Giuseppe Bruno, Andrea Accoti. ROSSELLA MOLINARI r.molinari@calabriaora.it

za. L’assoluzione è stata invocata, invece, dall’avvocato Spinella che ha sostenuto la tesi secondo la quale Antonioli è totalmente estraneo alle accuse mosse nei suoi riguardi. Il processo è stato aggiornato al prossimo 3 giugno, data nella quale proseguiranno le arringhe degli avvocati difensori. Come si ricorderà, lo scorso 23 maggio i sostituti procuratori generali Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano chiesero, all’interno della requisitoria, durissime condanne per tutti gli imputati, ma soprattutto l’ergastolo per Santo Vottari, in primo grado assolto dall’accusa di omicidio. Secondo la ricostruzione della Dda, l’uomo sarebbe stato uno degli autori della strage di Natale del 2006 che costò la vita a Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta, ritenuto il boss dell’omonima consorteria mafiosa. Vottari fu condannato a 10 anni e otto mesi di reclusione per l’associazione mafiosa. Consolato Minniti

FEHIDA/1 LOCRI Si è chiusa ieri la fase istruttoria dibattimentale del processo Fehida . Da domani invece inizieranno le discussioni con le requisitorie della pubblica accusa. A parlare e ricostruire la vicenda, davanti alla corte presieduta dal giudice Bruno Muscolo, saranno i pubblici ministeri Federico Perrone Capano, Angela Fimiani ed infine, il 3 giugno, il procuratore aggiunto Nicola Gratteri. La settimana prossima prenderanno la parola i legali delle parti civili, e infine toccherà ai difensori dei quindici imputati coin-

Chiusa la fase istruttoria dibattimentale Sarà Gratteri a chiedere le pene per quindici volti nel processo Fehida, nato dall’ indagine della procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria che ha fatto luce sull’ultimo stralcio della guerra di mafia di San Luca. La faida ha come epilogo la strage di Duisburg del 15 agosto 2007. Quella notte, davanti il ristorante da Bruno, furono trucidate con oltre settanta colpi di armi da fuoco sei per-

sone: Tommaso Venturi, i fratelli Francesco e Marco Pergola, Marco Marmo, Sebastiano Strangio e Francesco Giorgi. Secondo la tesi accusatoria quella mattanza, ultimo atto di una guerra di ’ndrangheta tra i clan rivali Pelle–Vottari e Nirta–Strangio, doveva vendicare la morte di Maria Strangio, uccisa la sera di Natale del 2006. Nei giorni

scorsi sono stati sentiti i periti Martino Jerian e Sergio Carrato, i quali in aula hanno riferito «non esserci alcun elemento di incompatibilità tra l’auto ripresa dalle telecamere poste nei pressi del ristorante da Bruno e l’auto sequestrata in Belgio». In quella Clio nera,noleggiata da Giovanni Strangio, furono ritrovate 40 particelle di polvere da sparo e tracce di Dna, oltre che dello stesso Strangio, anche di Sebastiano e Giuseppe Nirta. Daniela Ursino


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Omicidio Passarelli «30 anni a Signoretti»

Trent’anni di carcere per l’imprenditore Pasquale Signoretti, il 44enne che il 12 dicembre 2009 uccise il presidente dell’ordine dei commercialisti di Castrovillari, Liberato Passarelli. Li ha chiesti ieri mattina il pm Baldo Pisani al termine di una lunga requisitoria davanti al gup del Tribunale della città del Pollino Annamaria Grimaldi. Il magistrato, che ha ripercorso tutti gli aspetti delle indagini e del procedimento con rito immediato, si è espresso contro la concessione delle attenuanti generiche a Signoretti. «Una situazione che ha scosso le coscienze di tutti e che ha creato un dramma a più livelli», ha detto Pisani. La ricostruzione della pubblica accusa: «Il 12 dicembre 2009 il dottor Alimena della Questura di Cosenza riceve una telefonata da parte dell’avvocato di Signoretti (Salvatore Tropea) che avverte che il suo cliente ha sparato al curatore fallimentare del Borghetto». Curiosi e inquirenti sotto allo studio dove è stato ucciso Liberato Passarelli La polizia da i primi elementi alla Procura: «Ci dice che la gnoretti che non ha convinto che a sparare sia stato Signo- gretaria di Passarelli – ha agvittima è stata attinta da tre gli inquirenti è stato il fatto che retti». Il magistrato inquiren- giunto Pisani - ci ha detto che colpi: uno alla clavicola, uno «la busta di carta con le tazzi- te ha poi parlato della testimo- lo conosceva per nome ma che ne che il pro- nianza dell’ufficiale giudiziario non sapeva se era stato lì altre alla gamba e del Borghetto che contraste- volte». Il pubblico ministero fessionista uno alla Le ultime aveva sotto il rebbe anche con la versione ha ricostruito poi, tramite le schiena e che due udienze nel braccio erano dell’imprenditore: «Ci ha det- testimonianze della segretaria quest’ultimo integre quin- to come Signoretti avrebbe po- e di due operai, presenti nel colpo non samese di giugno di non poteva tuto ritirare i beni che gli ap- portone dello studio del comrebbe compaPoi la sentenza avere aggre- partenevano in qualsiasi mo- mercialista, che attorno alle 12 tibile con la del tribunale dito con la mento, non c’era un’urgenza». e 10 avrebbero visto «un sidinamica deborsa il Si- Pisani ha anche parlato della gnore salire in modo tranquilscritta dalla dichiarazione di Signoretti se- lo», udito un forte rumore coversione di Signoretti nel pri- gnoretti». Pisani ha poi ricordato co- condo il quale sarebbe stato me un tonfo, senza immaginamo interrogatorio (ossia legittima difesa)». Altro particola- me successivamente anche il diverse volte allo studio del re si trattasse di spari e poi lo re della versione data da Si- «prelievo stub ha confermato commercialista ucciso. «La se- rivedono scendere in modo

Castrovillari, requisitoria del pm: no alle attenuanti generiche

In aula la ricostruzione dei momenti successivi al delitto

VITTIMA Il commercialista Liberato Passarelli

ASSASSINO L’imprenditore Pasquale Signoretti

tranquillo dicendo «è chiuso». Pisani ha poi aggiunto: «Signoretti non chiama i soccorsi ma chiama qualche minuto dopo il tenente dei carabinieri di Cassano, Feola». Il pm ha poi cercato di smontare, punto per punto, le dichiarazioni che Signoretti fece subito dopo l’omicidio anche con l’ausilio della perizia balistica del dottor Aldo Barbaro e di quelle delle parti e delle perizie psichiatriche. «Sulla capacità di intendere e volere – ha detto il pm – la Procura ha ritenuto sin dal primo momento che non vi erano elementi a sufficienza per affermarla». E ha citato quanto affermato dal perito del Tribunale (dottor Catanesi) secondo il quale «all’epoca dei fatti era

capace di intendere e volere». La difesa di Signoretti ha poi chiesto un ulteriore rinvio per preparare la propria discussione. Le udienze si terranno nel mese di giugno per due giorni successivi, toccherà alle parti civili (Luigi Malomo , Andrea Garofalo e Francesco Guglielmini) parlare per prime e l’ultimo giorno vedrà la conclusione dell’avvocato della famiglia della vittima Roberto Laghi e in conclusione l’arringa della difesa dell’imputato (Armando Veneto del Foro di Palmi e Salvatore Tropea del Foro di Cosenza) che cercherà di smontare le accuse punto per punto prima che si pronunci il Tribunale. LUIGI BRINDISI regione@calabriaora.it

«Unical, troppa pubblicità» Esami truccati, l’allarme dei sindacati: no a processi sommari COSENZA «Con riferimento alla pubblicità, forse eccessiva, degli organi di stampa, di presunte irregolarità riscontrate nella registrazione di un esame all’Università della Calabria», i sindacati Flc-Cgil, Cisl e Uil, in una nota, «esprimono piena solidarietà al personale tecnico-amministrativo, vittima dell’oramai consolidato costume di diffondere incautamente notizie dannose per l’onorabilità sia individuale che collettiva». «Come evidenziato dal capo della Procura di Cosenza - prosegue la nota -

non si tratta di una sistematica attività fraudolentà ma si stanno valutando singole posizioni. Queste organizzazioni sindacali, pertanto, invitano la stampa tutta a ritornare doverosamente sulla realtà, dando conto all’opinione pubblica di ciò che realmente si conosce e di ciò che invece si suppone. Un processo sommario e indiziario, come quello imbastito in questi giorni, non può che nuocere alla stessa istituzione, Università della Calabria, alla cui crescita ha collaborato, anche e soprattutto, il personale tecnico-amministrativo

che, quotidianamente, in silenzio e senza clamori, svolge il suo lavoro con impegno e professionalità indiscussa». «L’Università della Calabria - concludono i sindacati - è stata sempre garantista e rispettosa del principio fondamentale del nostro Ordinamento secondo cui “Le garanzie processuali e la presunzione di non colpevolezza hanno un valore prevalente su qualsiasi altra esigenza di esercizio e pubblicità dell’azione penale anche nella sua fase pregiudiziale”; tale principio è sancito dalla Costituzione».

latitante arrestato

Fratto non risponde al gip. Al telefono parlava con il boss Nesci GENOVA Si è avvalso della facoltà di non rispondere Donato Fratto, di 54 anni, residente in Svizzera, accusato di essere affiliato alla ’ndrangheta e arrestato sabato a Genova mentre si imbarcava per partecipare a un motoraduno in Sardegna. Fratto è stato interrogato ieri per rogatoria nel carcere di Marassi dal gip Massimo Cusatti, che al termine ha disposto la custodia in carcere. Il presunto boss, ricercato con l’accusa di associazione per delinquere di tipo mafioso, secondo quanto riferito dai carabinieri è stato più volte intercettato mentre parlava con

il boss Bruno Nesci, massimo rappresentante delle cosche in Germania, del rinnovo della cariche di vertice all'interno delle cosche reggine. Fratto, inoltre, preannunciava la visita di affiliati alla ’ndrangheta nel “locale” di Frauenfeld (Germania), acquisendo anche informazioni sul numero di affiliati presenti nel locale di Singen. Secondo gli investigatori, avrebbe svolto anche un ruolo per dirimere i contrasti tra gli affiliati alla ’ndrangheta appartenenti ai “locali” della Svizzera e della Germania.


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Incidente, ancora grave la donna Reggio, in rianimazione la mamma del bambino deceduto sulla 106 illeso il figlioletto

Gerace, ciclista investito È in prognosi riservata GERACE (RC) Sono ancora gravi le condizioni di Morabito, l’uomo travolto da un’auto mentre passeggiava in bici con il suo piccolo bambino. Per lui è stato necessario il trasferimento presso il reparto di rianimazione dell’ospedale di Reggio Calabria. La tragedia a quanto pare, fortunatamente è stata sfiorata a Gerace paesino aspro montano della Locride solo grazie al buon fato. Sabato era una giornata di sole nella locride e cosi, Pietro Morabito, un infermiere del 118 di Locri aveva deciso di trascorrere una piacevole ora in totale relax insieme al proprio figlio di quattro anni. Morabito era da poco uscito di casa, era in bici e con se portava nel seggiolino da bici il suo bambino. Chi sa quante altre volte l’avevano fatto ma, sabato qualcosa non è andato come il previsto. Per cause ancora in fase d’accertamento da parte dei Carabinieri del comando di Locri la bici sulla quale c’erano in sella padre e figlio è stata travolta da automobile, guidata da un anziano. Subito soccorsi dalle ambulanze del 118 sono stati trasportati in codice rosso al pronto soccorso di Locri. Giunti al nosocomio locrese a desta-

re le maggiori preoccupazioni sin da subito sono state le condizioni dell’uomo, infatti, a preoccupare maggiormente i sanitari è stata un’emorragia celebrarle, e dunque per Morabito è stato necessario il trasferimento in elisoccorso all’ospedale più attrezzato di Reggio Calabria. La prognosi per lui rimane ancora riservata. Il bambino fortunatamente sta bene, ha riportato solo una frattura al braccio. A quanto pare, è stato il suo papà a proteggerlo, facendogli da scudo con il proprio corpo. Il paese di Gerace ancora oggi è scosso da quanto è accaduto sabato scorso. Tutti, infatti, conoscono la bontà d’animo dell’infermiere Pietro e della sua famiglia. ANNALISA COSTANZO regione@calabriaora.it

MORTALE Il tragico ncidente che si è verificato domenica sulla Ss 106 allo svincolo Spirito Santo REGGIO CALABRIA

È ancora ricoverata agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria la madre di Francesco Calabrò, il bambino di otto anni che ha perso la vita in un terribile incidente stradale domenica pomeriggio a Reggio Calabria. Il piccolo e la madre M. S. C. stavano viaggiando sulla Toyota Yaris quando un’automobile da dietro li ha tamponati. Le conseguenze sono state tragiche per la vita del bimbo, volato via come un angelo da questa vita. La madre è stata portata in codice rosso agli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria, dove si trova ancora ricoverata nel reparto di rianimazione diretto dal dottore

ancora conoscere la gravità di Giuseppe Doldo. Nel violento impatto arriva- quanto accaduto domenica to al termine di una carambo- pomeriggio sul raccordo della la, la donna ha riportato lesio- Ss 106, allo svincolo Spirito ni gravi che potrebbero lascia- Santo. La Mitsubishi condotta re strascichi con danni cere- da B. A. ha tamponato l’utilitaria che, probrali. Ha subabilmente perato in conLe gravi lesioni anche per la dizioni riportate dalla leggerezza del pressoché mezzo, ha stazionarie le donna potrebbero perso il conprime ventilasciare danni trollo finendo quattro ore, cerebrali prima contro quelle che geil guard rail e neralmente possono essere significative. poi contro un canale di scolo. Non ci sono stati peggiora- Fiondata in una vera e propria menti nel suo stato, tuttavia la carambola, la Yaris si è incasituazione clinica resta molto strata tra le lamiere, avvolgencomplessa. Certamente le cure do la donna e il suo bambino. richiederanno molto tempo. Per estrarli i vigili del fuoco si Naturalmente non ha potuto sono prodigati al massimo. Poi

muore con garza nell’addome

la denuncia del sappe

Inchiesta trasferita alla Procura di Lanciano

«A Locri l’alta sicurezza ma manca l’organico»

CATANZARO È stata sottoposto ad un intervento trasferita alla Procura della chirurgico nell’ospedale di Repubblica di Lanciano Lanciano ed a distanza di (Chieti) l’inchiesta sulla due anni le sue condizioni si morte di un uomo di 50 an- aggravarono fino a provoni, della Provincia di Catan- carne la morte avvenuta nelzaro, nel cui addome fu la- l’aprile del 2010 a Catanzasciata una garza al termine ro. I medici del capoluogo di un intervento chirurgico. calabrese, per accertare le cause della Nell’inmorte, dechiesta soTra medici cisero di fano indagate e infermieri re effettuasette persore l’autopne tra merisultano sia durante dici ed inindagate sette la quale fu fermieri persone riscontrata dell’ospeun’infeziodale di Lanciano dove fu eseguito l’in- ne causata dalla presenza di tervento chirurgico. Il sosti- una garza nell’addome. Le tuto procuratore della Re- indagini della Procura di Capubblica di Catanzaro, Ge- tanzaro hanno portato ad rardo Dominijanni, ha deci- individuare i medici e gli inso di inviare il fascicolo alla fermieri dell’ospedale di Procura abruzzese ritenen- Lanciano che parteciparono dola competente per la mor- all’intervento chirurgico te del cinquantenne. Nel quando fu dimenticata la luglio del 2008 l’uomo fu garza.

CATANZAROAl Reparto di Polizia peni- to del carico di lavoro delle strutture penitentenziaria di Locri mancano quasi 20 uomini ziarie della regione Calabria, non fa seguito un rispetto all’organico previsto dal Decreto Mi- adeguamento dell’organico del Corpo di ponisteriale del 2001 che stabilisce le piante or- lizia penitenziaria che oggi non riesce a fruiganiche dei reparti di polizia penitenziaria re con regolarità dei riposi settimanali, del congedo ordinario e delle al«già di per sé insufficienti a tre assenze previste dalla vigarantire adeguati livelli di «Siamo favorevoli gente normativa. A ciò si agsicurezza e a permettere la all’apertura giunga l’insufficienza delle fruizione dei riposi, dei condella sezione risorse economiche assegnagedi e delle altre assenze al te che ha determinato grospersonale. Nonostante ciò, il ma serve se problematiche agli istituDipartimento dell’Amminipiù personale» ti penitenziari di Vibo Valenstrazione Penitenziaria ha tia, Castrovillari, Paola e deciso di attivare una sezione detentiva all’interno della casa circonda- Rossano rischiando di bloccare le attività istiriale di Locri per ospitare detenuti del circui- tuzionali. Tutte queste criticità evidenziano to dell’alta sicurezza. Siamo favorevoli al- come la gestione degli istituti penitenziari ital’apertura della sezione, ma ciò non può av- liani non sia più legale, atteso che per una cavenire senza un adeguato incremento dell’or- pienza regolamentare di 45.543 ci sono 67.510. In Calabria, a fronte di 1870 posti preganico». Giovanni Battista Durante, segretario ge- visti dalla capienza regolamentare i detenuti nerale aggiunto del Sappe, e Damiano Bel- presenti al 30 aprile scorso erano 3.230, cirlucci, segretario nazionale, rilevano: «Dob- ca 200 in più rispetto al 30 aprile dello scorbiamo registrare come a fronte di un aumen- so anno».

hanno consegnato i corpi alle equipe del 118. Per il piccolo Francesco Calabrò è stata tentata una corsa contro il tempo. L’ambulanza a sirene spiegate lo ha portato a gran velocità agli Ospedali Riuniti, dove i medici lo hanno sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza. Tutto inutile, purtroppo. Le sue condizioni erano troppo gravi. Disperate. A distanza di pochissime ore è stato dichiarato clinicamente morto. Gli uomini della polizia stradale, intervenuti per i soccorsi e i rilievi, hanno sottoposto al test etilico il conducente della Mitsubishi che ha tamponato la Yaris. L’esito è stato negativo. Secondo quanto appreso, non sono ancora stati presi provvedimenti giudiziari nei suoi confronti. La sua posizione è al vaglio degli organi competenti, che dovranno pronunciarsi quando verrà cristallizzata la dinamica dell’incidente. Mentre accadeva la tragedia sulla carreggiata sud della tangenziale, poco dietro è avvenuto un altro tamponamento lieve. Senza conseguenze. ANNALIA INCORONATO a.incoronato@calabriaora.it

CONSIGLIO REGIONALE DELLA CALABRIA IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE, L'UFFICIO DI PRESIDENZA, LA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DEI GRUPPI E L'INTERA ASSEMBLEA REGIONALE, SI STRINGONO ALLAFAMIGLIAE PARTECIPANO COMMOSSI AL DOLORE PER LA PREMATURA SCOMPARSA DEL GIORNALISTA RAI FRANCO BRUNO E NE RICORDANO IL RIGOROSO IMPEGNO PROFESSIONALE E CIVILE, L'EQUILIBRIO, LACORRETTEZZAE LA PASSIONE PER LA VERITA' REGGIO CALABRIA 30.05.2011


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Internazionalizzare. E innovare. Ma fare rete, anche. E prodigarsi per consentire una fase nuova nei rapporti tra enti, associazioni, organismi di categoria chiamati a giocare la partita comune del rilancio economico. Giuseppe Gaglioti, 58 anni, nuovo presidente di Unioncamere, si dice pronto alla sfida. Che è doppia, per lui: condurre le Camere di commercio calabresi (tutte) sui binari della condivisione degli obiettivi strategici e “costringere” al contempo gli enti locali, quelli intermedi e regionali a sposare i nuovi progetti di cui Unioncamere intende farsi carico. Una premessa, innanzitutto: la sua elezione a massimo esponente dell’organismo camerale rappresenta un segno di continuità con il lavoro avviato da Roberto Salerno, cui riconosce il «giusto merito» per l’impegno profuso a favore dell’ente. E inoltre: la sua elezione costituisce spunto per favorire, una volta per tutte, il clima di distensione tra le Camere di commercio, che in passato sono state fin troppo litigiose tra loro. Acquisiti questi dati, viene tutto il resto. Che si traduce in questi termini: «Il primo obiettivo che intendiamo perseguire - dice Gaglioti - è quello di siglare un accordo con la Regione per lavorare in sinergia sui temi nodali delo sviluppo e della crescita economica. Lo scopo rimane quello di favorire l’internazionalizzazione delle nostre imprese,

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L’obiettivo di Gaglioti «Internazionalizzare» Il nuovo presidente di Unioncamere ha le idee chiare

Il nuovo numero uno di Unioncamere Giuseppe Gaglioti, 58 anni delineando strategie comuni. Alla Regione spetta il compito di legiferare, a quello di realizzare e tradurre in atti concreti le linee di indirizzo delineate a favore dello sviluppo economico e sociale del territorio». Ma di cosa hanno bisogno Regione, Unioncamere, Camere di commer-

cio e via discorrendo? «Di spendere meno, e ottimizzare di più. Attraverso la sinergia istituzionale questo obiettivo è possibile». E su cono bisogna insistere in questa fare si start-up operativo? «Sulle missioni strategiche all’estero. Le Camere di commercio devono realizzare pro-

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getti comuni. E favorire l’apertura ai nuovi mercati delle proprie aziende associate. Deve cambiare la mentalità, l’approccio ai problemi. Le realtà produttive della Calabria devono essere accompagnare in questo processo di internazionalizzazione. Ed è quello che intendiamo fare». Ma non sarà semplice... «Non direi: noi non possiamo giocare la partita sul terreno della quantità. Ma della qualità dell’offerta. Abbiamo diverse eccellenze. Molti dei nostri migliori prodotti sono di nicchia, ma bisogna saperli veicolare. Questa è la vera sfida». Su quali settori, invece, l’Unioncamere intende insistere? «Turismo, energie rinnovabili, agroalimentare. Ma anche Università. Mi domando infatti per quale motivo non abbiamo mai insistito sulle tecnologiche di cui dispongono i nostri Atenei. Perché le aziende, gli enti locali non si sono mai rapportati con le Camere di commercio e con le aziende? Anche in questa direzione è necessario avviare un nuovo confronto che ci consenta di dare il meglio di noi stessi». p. p. cam.

Intanto Dattola è stato eletto vicepresidente CATANZARO E’ Lucio Dattola il nuovo vicepresidente dell’Unione Regionale delle Camere di Commercio della Calabria per il triennio 2011/2013. Così ha deliberato, all’unanimità, nel pomeriggio di ieri il Consiglio di Amministrazione di Unioncamere Calabria guidato dal neo Presidente Giuseppe Gaglioti. «Dattola, già Presidente della Camera di Commercio di Reggio Calabria e Vice Presidente di Rete Camere, società delle Camere di Commercio d’Italia per i progetti e i servizi integrati - ha detto Gaglioti - è un autorevole esponente del sistema camerale, molto apprezzato per la guida della Camera di Commercio reggina che negli ultimi anni si è positivamente distinta in campo nazionale quale ente pubblico tra i più virtuosi e innovativi». «Rivolgo l’augurio di buon lavoro - ha concluso - al collega ed amico Lucio Dattola d’intesa e in accordo con tutti i Presidenti delle Camere di Commercio calabresi, certo che la condivisione strategica messa in campo possa essere realmente funzionale per la promozione e il rilancio competitivo dello sviluppo economico regionale».

il bilancio

Agenzia delle entrate sufficienza stentata CATANZARO Risultati a le da recuperare, qui l’abitudimacchia di leopardo nel bien- ne a lavorare insieme è un vanio 2009-2010 sull’applica- lore ancora da costruire». zione dei protocolli di intesa, Trend in crescita per l’uso di e correlato uso dei servizi te- Civis, uno strumento applicalematici, siglati dall’Agenzia tivo che serve fondamentaldelle entrate di concerto con mente a trattare le cosiddette gli ordini professionali e le as- comunicazioni di irregolarità, sociazioni di categoria in tut- quelle che l’Ufficio del fisco te le territoriali provinciali. «invia dopo aver fatto un conUna pagella che raggiunge trollo automatizzato della diappena la sufficienza « un po’ chiarazione. Si effettua una per la carenza del nostro per- quadratura contabile e nel sonale - afferma il direttore momento in cui - spiega Di regionale dell’Agenzia delle Geronimo - vengono rilevati entrate Antonino Di Geroni- errori invita il contribuente a mo - che non può coprire un verificare se quelle contestaterritorio con circa un milione zioni sono o meno corrette, se di contribuenti e un po’ per lo sono l’agenzia congela l’irl’abitudine del professionista regolarità, altrimenti nei trena sdraiarsi su prassi datate». ta giorni successivi alla comuUn esempio fra tutti: il com- nicazione, il contribuente potrà pagare mercialista usufruendo che per conto Il direttore di un abbattidel contriregionale mento signibuente prefeDi Geronimo ficativo delle risce andare sanzioni». In in ufficio, «Sfruttare le vie settimana perdere meztelematiche» verranno caza giornata di lendarizzati tempo, vanificando l’accordo sottoscritto una serie di incontri nelle tercon il protocollo di intesa, an- ritoriali provinciali per moniziché inoltrare l’istanza per torare l’uso degli strumenti via telematica che gli consen- telematici e l’efficacia dei protirebbe di avere risposte rapi- tocolli di intesa siglati. «Non de in tempi contenuti senza mi stancherò mai di dire che attendere o creare inutili file. dobbiamo essere coesi, stabi«Il problema come sempre è lire collegamenti, alleanze tra di tipo organizzativo. In Cala- il mondo dei professionisti bria abbiamo un gap cultura- che rappresentano i contri-

A sinistra il direttore generale dell’Agenzia delle entrate Di Geronimo. A destra invece il direttore centrale Polito buenti e il Fisco. Se compren- nata da comportamenti dolodiamo che l’obiettivo comune si da parte di chi si sottrae voè soddisfare il cittadino con- lutamente al pagamento deltribuente sull’offerta dei no- le imposte, in altre circostanstri servizi, alleviandone i co- ze altro non è che il sintomo sti sociali, finanziari nel- di una carenza di informaziol’adempimento spontaneo ne, frutto di uno sbaglio nel delle obbligazioni tributarie, fare la dichiarazione, vuoi perché avremo raggiunto un risultato im«I nostri servizi non la si sa fare o portante. I ricerfunzionano 24 non si catori economici aggiunge - dicono ore su 24» dice il hanno le inforche in Italia abbiadirettore mazioni mo 120miliardi di centrale Polito giuste. euro di evasione Se insiefiscale, dobbiamo considerare, però che se da me, fisco e professionisti, forun lato l’evasione è determi- niamo un adeguato corredo

di informazioni, forse una quota di quella che chiamiamo evasione, ma che sostanzialmente è la risultante di una serie di errori riusciremo a comprimerla traendone tutti beneficio: la società perché avrà più risorse e il cittadino contribuente che non incorrerà in sanzione». Gli strumenti informatici, per il direttore centrale Servizi ai contribuenti Aldo Polito, costituiscono l’affermazione della democrazia, offrendo gratuitamente a tutti i cittadini la possibilità di accedere agli obblighi fiscali e con il minor dispendio di tempo. «Siamo

una delle poche amministrazioni in Italia a far funzionare i propri servizi ventiquattro ore su ventiquattro. La linea informatica ha un certo livello di complessità, credo che dobbiamo lavorare ancora per ridurre la complessità all’approccio degli strumenti via web. Saranno le nuove generazioni - conclude Polito quelle che oggi vivono su facebook e che domani diventeranno contribuenti a colmare questo gap, a richiedere i servizi telematici piuttosto che noi ad offrirli». GABRIELLA PASSARIELLO regione@calabriaora.it


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l’ora di Cosenza Tel. 0984 837661-402059 Fax 0984 839259 Mail: cosenza@calabriaora.it FARMACIE

CINEMA

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Cosenza 8.30 - 20.00 BENEDUCE piazza dei Bruzi, 21tel. 0984/26565 CIACCO via Panebianco, 338 tel. 0984/390843 Rende 8.30 - 20.00 PELLEGRINI p.zza M.L.King, 11/12

Cosenza via delle Medaglie d’Oro, 14 0984 411333 Castrolibero 0984 853352 Rende centro paese 0984 443014 Rende Roges 0984 464533 Rende Arcavacata 0984 402518 Montalto Uffugo 0984 931347

CITRIGNO via Adige 0984/25085 SALA 1: Una notte da leoni 2 18.00 - 20.15 - 22.30 SALA II: Mr. Beaver 18 a seguire Un perfetto gentiluomo 20.15 - 22.30

Servizio notturno 20.00 - 8.30 COPPOLA TANCREDI via Tribunali, tel. 0984/27575 GIONCHETTI via Panebianco, tel 0984/36970

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GARDEN via Torino (Rende) 0984/33912 Fast & furious 5 17.30 - 20.00 - 22.30 SALA A Thor in 3d 18.00 - 20.15 a seguire Il dilemma 22.30 SALA B Con gli occhi dell’assassino 18.30 - 20.30 - 22.30

Occhiuto sindaco di Cosenza Il centrodestra si prende la città mentre il resto del Paese vira a sinistra L’architetto Mario Occhiuto è il nuovo sindaco di Cosenza. Confermando il risultato del primo turno il candididato del centrodestra si è aggiudicato anche il ballottaggio. Non c’è stata storia, nonostante Paolini gli abbia rosicchiato 10punti percentuali. Occhiuto ha vinto in quasi tutti i quartieri della città. Su 82 sezioni 59 hanno assegnato la vittoria al candidato del centrodestra, 22 al candidato del centrosinistra. Un solo pareggio si è verificato alla 62 di via degli Stadi. I numeri parlano chiaro: 17.132 voti (53,31%) contro i 15.004 (46,68). Un distacco di 2.128 preferenze (6,62%). Non ha pagato il finale di campagna elettorale aggressivo di Enzo Paolini, che ha pubblicato una sorta di dossier con le disavventure finanziarie e giudiziarie del suo avversario. I cosentini, insomma, hanno votato come al primo turno. Per la statistica: la percentuale di affluenza alle urne si è fermata poco al di sopra del 55% (32.136 voti), venti punti in meno rispetto al primo turno. Un calo tutto sommato fisiologico visto che due settimane fa erano coinvolti oltre 1000 candidati al consiglio comunale mentre ieri la battaglia era solo tra i due candidati sindaco. Da segnalare le 887 schede nulle e le 280 bianche (che non avrebbero comunque alterato il risultato finale). È vincente l’onda lunga

Enzo

Mario

PAOLINI

OCCHIUTO

voti 15.004

voti 17.132

46,69%

delle elezioni regionale dell’anno scorso: «il modello Scopelliti», come viene pomposamente definito dai rappresentanti del Popolo della libertà. Paga, dunque, l’anomalo accordo con l’Udc, che a Roma e in molte aree del Paese è forza di opposizione mentre in Calabria è il migliore alleato del Pdl. Altrimenti non si spiega come mai il centrodestra vince solo in Calabria e straperde dappertutto. Altro dato interessante: il primo partito della città è proprio l’Udc, che con cinque consiglieri comunali e il sindaco è anche forza di maggio-

53,31% ranza relativa. Significa che in nali non sono certamente alpolitica non sempre la coe- leati. Se per la vittoria di Mario renza paga. E se un tempo Cosenza era la città più socia- Occhiuto il modello Scopellilista d’Italia oggi probabil- ti è stato importante, lo sono state altretmente è la più democriTroppe divisioni tanto le divisioni presenti stiana. nel Pd e nella all’interno Oltre a tradel centrosisformare in coalizione. nistra. Un fatti e azioni E il “modello autentico suiconcrete la Reggio” avanza cidio politico «rivoluziocompito sotne» promessa durante la campagna elet- to la regia di un Pd senza guitorale, l’architetto Occhiuto da. Nella vita, come nello dovrà essere bravo anche a sport, nell’economia, neltenere insieme una maggio- l’esercito, etc. chi è responranza i cui riferimenti nazio- sabile di una sconfitta e non

produce risultati si fa da parte. Al momento di andare in stampa non aveva rassegnato né preannunciato le dimissioni nessun segretario dei partiti sconfitti. Nemmeno il commissario regionale del Pd Adriano Musi, oggettivamente responsabile di una autentico disastro – il Pd di Cosenza ha eletto 2 consiglieri (3 se si considera quel Salvatore Perugini che Musi aveva scaricato salvo poi essere sconfessato dalla segreteria nazionale) raccogliendo un misero 8%. Se non si registrano dimissioni, va aggiunto che non si ha notizia nemmeno di do-

verose autocritiche. Un piccolo esempio: ieri pomeriggio, quando ormai lo scrutinio era concluso, dalla mail del Pd arriva uno strano comunicatao formato «centrosinistra di Cosenza», scritto da uno degli addetti stampa della Provincia di Cosenza, trasmesso al commissario provinciale Bruno Villella e girato alle redazioni dei giornali. Dice che la colpa della sconfitta dell’avvocato Enzo Paolini è del consigliere regionale Nicola Adamo (colpevole di aver annunciato che non avrebbe votato Paolini non riconoscendogli la rappresentanza del centrosinistra) e del collega Mario Maiolo che ipocritamente ne avrebbe seguito l’esempio. La domanda è: perché la segreteria nazionale del Pd sconfessò l’accordo sul nome di Paolini firmato dal commissario della federazione provinciale di Cosenza affidandosi al sindaco uscente Salvatore Perugini? Perché il centrosinistra e il Pd vincono praticamente in tutta Italia – nel caso di Milano battendo Berlusconi addirittura in casa sua – tranne a Cosenza e poche altre realtà? Detto in parole povere: se i dirigenti del Pd non avessero passato gli ultimi tre anni a farsi la guerra tra loro avrebbero presentato un candidato unitario del centrosinistra e non avrebbero perso la città di Cosenza. ALESSANDRO BOZZO a.bozzo@calabriaora.it

COSÌ AL PRIMO TURNO

Mario

Enzo

Salvatore

Sergio

Alessandra

Ivan

Salvatore

voti 19.480

voti 11.487

voti 6.664

voti 1.986

voti 1.488

voti 961

voti 643

OCCHIUTO

45,61%

PAOLINI

26,90%

PERUGINI

15,60%

NUCCI

4,65%

LA VALLE

3,48%

PASTORE

2,25%

PICHIERRI

1,51%


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C O S E N Z A

lo sconfitto Sezione 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27 28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 1) Mario OCCHIUTO 123 181 209 179 231 228 263 243 243 192 92 188 172 201 149 188 298 314 331 258 194 254 219 222 296 325 297 210 210 234 134 9 142 176 241 167 176 225 218 2) Enzo PAOLINI 138 128 143 150 152 213 230 202 169 87 31 151 96 135 105 99 99 219 263 188 153 205 213 189 259 245 245 144 165 149 77 8 119 144 223 122 148 209 221 Voti Validi 261 309 352 329 383 441 493 445 412 279 123 339 268 336 254 287 397 533 594 446 347 459 432 411 555 570 542 354 375 383 211 17 261 320 464 289 324 434 439 Schede Nulle 4 11 11 12 13 12 14 21 8 7 6 3 2 1 6 7 5 8 12 8 10 17 12 8 12 21 13 11 10 16 7 1 2 8 9 16 9 15 17 Schede Bianche 3 0 1 3 1 6 2 3 5 1 5 1 3 5 5 1 3 4 3 1 2 4 3 1 1 4 6 4 3 4 3 0 4 1 1 0 4 9 4 Voti Contestati 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 Voti Nulli 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

FACCE DA RISULTATI In alto i risultati sezione per sezione, a destra i fratelli Occhiuto, Mario con il padre e con il figlio. Sotto mentre sale le scale del Comune, abbracciato dalla gente e la segreteria di Paolini

Sorrisi amari da Paolini «Non dovete abbattervi» Nella segreteria del rugbysta capiscono presto lo “scarto” Faceva caldo, ieri, a piazza XI Settembre. Nella piccola segreteria del candidato Enzo Paolini si respirava a malapena. E non solo per la temperatura. Chi c’era dalle primissime ore del pomeriggio se ne stava lì col fiato sospeso. La tensione si tagliava col coltello. Ci speravano, che il loro “condottiero” potesse riuscire a colmare il distacco di quasi venti punti che, al primo turno, lo separava dalle forze del centrodestra. I fedelissimi di Paolini, intanto, si erano sigillati in una stanza, pronti ad accogliere il gran viavai di rappresentanti di lista e non che facevano la spola tra seggi e quartier generale. Candidati, aspiranti consiglieri e semplici “tifosi” dell’avvocato si barcamenavano da una parte all’altra dell’edificio in attesa delle prime proiezioni di voti relative al ballottaggio che, a mano a mano, iniziavano ad arrivare. E che fin dall’inizio sono state molto poco promettenti per loro. Un solo boato ha spezzato quel silenzio carico di suspence. Il dato di San Vito strappa un sorriso ai presenti: nelle sezioni del quartiere, Paolini ha fatto piazza pulita ottenendo il 70% dei consensi. Tanto da pensare ad una clamorosa rimonta. Ma le cose non sono andate proprio così. Col passare del tempo la percentuale raggiunge quasi immediatamente il picco attorno al quale si attesterà poi per tutto il pomeriggio: si oscilla tra il 53% di Occhiuto e il 46% del candidato del centrosinistra. E lì spuntano i primi volti scuri e le mani fra i capelli. Qualcuno ipotizzava un testa a testa all’ultimo sangue. Qualcun altro, invece, si lasciava già andare a frettolose analisi intravedendo una probabile sconfitta. Ma ogni speranza cola a picco quando salta fuori il risultato di via Popilia: il quartiere in cui, da sempre, si gioca gran parte della battaglia elettorale. Anche lì è andata male. «Se perdiamo qui, è finita» si prevedeva in segreteria. E chi lo diceva aveva ragione. Perché nel giro di pochi minuti la sentenza sarebbe stata definitiva. Si continuava a sudare, nel palazzo di piazza XI Settembre. Alle 16 e 30, il verdetto: Mario Occhiuto è il nuovo sindaco di Cosenza. Poco dopo, arriva lo sconfitto. Guardandolo in faccia non si capisce se se lo aspettasse oppure se ne fosse rimasto sorpreso. Ma appare chiaro che le spalle larghe da rugbista abbiano retto bene il colpo. Sorridente e tenace come sempre, si ri-

SCONFITTO Paolini pensieroso dopo i risultati (fotoservizio Morrone) volge ai suoi fan dall’espressione abbacchiata: «Ragazzi, a quanto pare siamo un po’ sotto» esordisce - con una sottile ironia stemperatrice - non appena varca la porta della segreteria. Si accomoda alla sua scrivania, raccoglie le idee e convoca tutti i presenti nel cortile antistante il quartier generale. L’avvocato vuole guardare direttamente negli occhi chi gli è stato vicino in quest’avventura. «Non vi abbattete» continua a ripetere mentre scende gli scalini del palazzo. Paradossalmente è lui a rincuorare gli altri. Pur riconoscendo la vittoria dell’avversario, non ha nessuna voglia di sentirsi “perdente”: «Rispetto la scelta dei cittadini, anche se non la condivido - è stato il primo commento a caldo - Abbiamo recuperato tantissimi punti, quasi un miracolo. Un’esperienza straordinaria, di cui non perderemo neanche un’oncia. Con me in Consiglio ci sarete tutti voi». Ed ecco che scatta un grosso, commosso applauso. «Enzo! Enzo!» urla la folla attorno a lui. Poi, la riflessione più prettamente politica: «Con questo risultato, sulla stessa scia di Milano e Napoli, anche a Cosenza si pianta un seme di civismo. Il nostro 47% è merito solo delle liste civiche e di quelle di centrosinistra che mi

hanno sostenuto. Avete dimostrato di essere cittadini liberi da tutti punti di vista. La macchina è stata messa in moto e ripartiremo appunto da qui. Una cosa è certa: non staremo mai zitti». Ma dietro i sorrisi e gli abbracci, fa capolino pure l’amarezza. Enzo Paolini non se le tiene ed individua quelli che, secondo lui, sarebbero i principali protagonisti della disfatta. E ne fa pure i nomi: una parte del Pd, il Psi e Rifondazione comunista: «Il Partito democratico, tranne pochi valorosi dirigenti, non ci ha appoggiato. Non ci prendiamo in giro. Il centrosinistra qui non è stato mai unito. Noi siamo qui con il 47% dei cosentini, loro dall’altra parte. I partiti, se vorranno in futuro salire sulla nostra macchina, ben vengano. Oggi come oggi, sono ancora troppo “dietro”». E proprio mentre pronuncia queste parole, arriva chi gli è stato accanto: Ferdinando Aiello, Carlo Guccione e Mario Oliverio. Uno sguardo di complicità e un po’ di tristezza, fra i quattro. L’avventura è archiviata. Con la consapevolezza che si dovrà aprire un nuovo capitolo. Inevitabilmente. LUIGI MARIA CHIAPPETTA cosenza@calabriaora.it


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il vincitore 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53 54 55 56 57 58 59 60 61 62 63 64 65 66 67 68 69 70 71 72 73 74 75 76 77 78 79 80 81 82 Totale 225 192 167 158 234 126 189 226 175 144 184 166 172 196 184 155 221 156 238 213 230 191 161 171 257 180 246 276 204 272 204 232 291 217 271 218 248 226 203 239 214 247 181 17132 221 185 170 204 215 114 156 210 198 138 156 219 198 194 150 142 196 166 246 215 246 166 161 222 224 186 150 192 192 241 132 219 256 203 295 278 249 303 231 212 278 235 204 15004 446 377 337 362 449 240 345 436 373 282 340 385 370 390 334 297 417 322 484 428 476 357 322 393 481 366 396 468 396 513 336 451 547 420 566 496 497 529 434 451 492 482 385 2244 11 16 9 10 9 6 9 15 19 6 15 5 11 9 19 15 16 6 13 10 20 14 9 3 11 7 17 11 12 15 7 11 15 11 16 13 8 11 12 12 11 12 15 62 11 4 2 5 2 7 2 4 10 7 3 2 3 2 3 0 2 2 8 4 14 3 7 3 1 4 4 1 4 10 6 1 4 4 7 2 3 3 2 3 3 2 0 3 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0

CORI E CHAMPAGNE per l’architetto che diventa sindaco La festa inizia a scrutinio ancora in corso Occhiuto: i veleni mi hanno fatto vincere Sono passate da poco le 16:30, meno di due ore dall’inizio del conteggio dei voti. Le schede scrutinate non sono ancora quelle di tutte le sezioni, ma i dati che arrivano nella segreteria di Mario Occhiuto non lasciano più spazio ai dubbi: il vantaggio accumulato dall’architetto sul suo diretto avversario, Enzo Paolini, è ormai incolmabile, a prescindere dalla mancanza di risultati definitivi. Mario Occhiuto è il successore a Palazzo dei Bruzi di Salvatore Perugini. Si interrompe così una tradizione di sindaci di centrosinistra tanto lunga da far commentare a un ironico passante: «Era dai tempi del potestà Arnoni che non vedevo un sindaco di destra qui in città». Gli anni trascorsi magari non saranno quelli, ma poco ci manca. Il neoeletto primo cittadino arriva poco dopo le cinque, quando ad aspettarlo nelle strade sotto la sua segreteria ci sono già centinaia di sostenitori. Intorno alla sua auto c’è un assembramento di persone che vogliono salutarlo, abbracciarlo, stringergli la mano. Nemmeno il tempo di scendere dalla macchina e lo travolge una doccia di champagne, mentre fotografi e giornalisti si dannano per ottenere immagini o

LA GIOIA In alto Occhiuto e Katya Gentile, il fidato Enzo assistente di Mario, sotto il sindaco con Scopelliti, a destra in marcia verso il Comune

commenti. Piazza Kennedy si trasforma in una curva da stadio. C’è chi fracassa i timpani con clamazione e l’insediamento, poi mi metterò le trombette, altri lanciano il coro “Chi non sal- subito al lavoro perché ci sono tanti problemi ta comunista è!”, altri ancora sventolano le ban- in quel settore». Occhiuto prova poi a stempediere dei partiti della coalizione vittoriosa: ci rare le polemiche con Paolini degli ultimi giorsono quelle dell’Udc, del Pdl, della lista Scopel- ni: «Credo che adesso, passato il momento dei liti, de La Destra, un tricolore in mano al con- veleni, sia necessario unire questa città: vorrei sigliere regionale Orsomarso. Occhiuto prova a mettermi alle spalle quanto accaduto e spero farsi largo tra la folla che lo circonda, ha gli oc- che il mio avversario abbia la maturità di capichi lucidi per l’emozione. Un ragazzo gli mette re che ora è tempo di fare delle scelte insieme, al collo una sciarpa del Cosenza e il nuovo sin- perché Cosenza ha bisogno di pensare ai prodaco coglie l’occasione per annunciare il suo blemi reali». L’architetto pone infine l’acimpegno verso una soluzione cento sul significato politico del dramma che ha investito la «Priorità della sua vittoria. «È un sucsocietà rossoblu. alla vicenda del cesso in controtendenza ri«Il Cosenza è un problema spetto al dato nazionale e al urgente che bisogna risolvere Cosenza calcio passato locale, vuol dire che mi in tempi brevi, la squadra è e ai servizi hanno votato anche molti eletuno dei patrimoni da valorizdella città» tori di centrosinistra, andando zare di questa città. Il Comune al di là delle ideologie, e io cernon ha responsabilità diretta sulla gestione del club, ma dobbiamo assoluta- cherò di essere il sindaco di tutta la città. Voglio mente impegnarci per evitare il fallimento». ringraziare i cosentini per la stima che mi hanL’altra priorità, una volta entrato a Palazzo dei no dimostrato, hanno capito che c’era l’opporBruzi, sarà quella dei servizi. «Aspetto la pro- tunità di cambiare». Il giudizio del nuovo sindaco non si discosta da quello del fratello Roberto, del sottosegretario all’Economia Gentile e dell’assessore regionale Mancini, tutti e tre in piazza per festeggiare l’ennesimo risultato positivo della destra calabrese in queste elezioni. Il deputato dell’Udc parla dei toni aspri usati da Paolini, azzardando anche un'interpretazione del voto col senno di poi: «Penso che ci abbiano fatto vincere proprio quegli attacchi, allontanando moti incerti di sinistra dal voto, c’è stato un “effetto Pisapia”: se Paolini avesse scelto altri metodi forse il risultato di oggi sarebbe diverso». Per Gentile «è stato sfatato il mito di Cosenza roccaforte di sinistra: abbiamo vinto sul piano politico, ora daremo risposte dal punto di vista amministrativo». Secondo Mancini «il Pd ha ridotto la città in ginocchio, da oggi lavoreremo tutti insieme per risollevare Cosenza dopo anni di pessima amministrazione». CAMILLO GIULIANI cosenza@calabriaora.it


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Vince il candidato dalla cadenza bruzia Occhiuto ha rivendicato da subito le proprie origini Non è il caso di fare retorica, visto che parlano i numeri. Certo, i numeri sono interpretabili e a sinistra i modi di vedere il bicchiere mezzo pieno li troveranno. Ma oltre i numeri ci sono i fatti. E i fatti ribadiscono che il bicchiere del Pd, al momento, è il classico calice amaro. Ci sta, nel ragionamento politico, che è stata la divisione del Pd (e quindi del centrosinistra) a consegnare la città al centrodestra. Ma ciò non sposta di una virgola il problema delle responsabilità politiche di chi ha provocato, a sinistra, la spaccatura politica che si è riflessa anche nel ballottaggio sulla coalizione di Enzo Paolini. Ci sta pure, nel ragionamento politico - e nelle ultime ore se ne sono sentiti tanti- che Paolini comunque ha recuperato. Ma il suo è stato un recupero “fisiologico”, dovuto a un’unità artificiale del Pd. Cioè tra il Pd che, invocando la continuità e la coerenza, aveva sostenuto Perugini nel primo turno e il Pd che, astenutosi persino dal fiatare, ha rifatto capolino nel ballottaggio. Il recupero di Paolini è avvenuto su quella che gli esperti in statistica chiamerebbero

una “curva del voto” discen- vano i suoi sostenitori. Allora ci dente. Al ballottaggio ha vota- sta, sempre nel ragionamento to il 55,44% degli elettori. Cioé politico, che alla fine i cittadini circa circa 20 punti percentua- hanno scelto tra due candidali in meno riti, a prescinspetto al pridere dallo staLa prevedibile mo turno, in to di salute affermazione cui aveva vodelle rispettitato il 73,26% ve coalizioni. dell’architetto dei cosentini. sicuro vari e i nervi scoperti Di Su questo toelettori di sidei Democratici nistra, e in tale vistosamente dimaparticolare grito Occhiuto ha mantenuto del Pd, hanno preferito recarpiù o meno la percentuale del si al mare piuttosto che votare primo turno. Paolini è cresciu- un candidato che non hanno to meno di quanto si aspetta- sentito loro, come alcuni diri-

genti democrat hanno detto a chiare lettere nelle ultime due settimane. Ma i numeri sono numeri, e le 800 schede nulle e le 200 e rotte schede bianche, magari in buona parte frutto delle esortazioni dei dirigenti di cui sopra, non avrebbero mutato il risultato se fossero andate a Paolini. Già, perché a volte i numeri parlano da soli, senza possibilità di interpretazioni: lo scarto tra i due, dai circa 2.000 voti a favore di Occhiuto si sarebbe ridotto a 1.000. Morale della favola: i cosentini hanno preferito un cosentino in cui sono riusciti a riconoscersi con poche difficoltà. Hanno preferito un candidato che ha mantenuto la classica “cadenza” bruzia («non prenderò lezioni di dizione», aveva detto in una conferenza stampa). Un borghese non altero che ha puntato tutte le proprie fiches sul programma, basato sulla rivendicazione della “cosentinità”, senza eccessi campanilistici, senza rivendicazioni nostalgiche e senza scadere in toni volgari. Una rivendicazione che, invece, a sinistra è apparsa speciosa, se non addirittura finta. Per due motivi: innanzi-

Antonio Ruffolo Udc

Carmine Vizza Udc

Raffaele Cesario Udc

Lino Di Nardo Pdl

Massimo Lo Gullo Pdl

Carmelo Salerno Scopelliti presidente

Giovanni Quintieri Scopelliti presidente

Occhiuto e la sua gente festeggiano davanti al municipio tutto perché la crisi politica del Pd è anche una crisi “territoriale”, dovuta alle frizioni, inevitabili, tra chi ha rivendicato le ragioni del capoluogo e chi, invece, ha tentato di controllare la politica cittadina basandosi sul consenso maturato altrove, come ha dimostrato la kermesse di Bersani al Citrigno, in cui i cosentini erano la minoranza. Un consenso tra l’altro neppure più così sicuro, come ha ribadito la sconfitta del centrosinistra a San Giovanni in Fiore, proprio a casa di Mario Oliverio. Cosenza

non è più “rossa” e non è più “rossa” neppure la Presila. O forse sì. Perché a dispetto dei proclami ideologici e degli appelli al voto, tutti ideologizzati, Cosenza è restata “di sinistra” e ha scelto con un ragionamento di sinistra, bypassando i salotti e votando un cosentino che è riuscito a dialogare con tutti, soprattutto nei quartieri, mentre gli altri, chi più chi meno litigavano. L’understatement ha pagato. Almeno per ora.

Davide Bruno Udc

Andrea Falbo Udc

Katya Gentile Pdl

Carmine Manna Pdl

Luca Morrone Popolari e liberali

Roberto Bartolomeo Popolari e liberali

Francesco De Cicco Popolari e liberali

Giuseppe Carotenuto Scopelliti presidente

Pierluigi Caputo Mario Occhiuto sindaco

Massimo Commodaro Mario Occhiuto sindaco

Claudio Nigro Mario Occhiuto sindaco

SAVERIO PALETTA cosenza@calabriaora.it


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Così la sinistra si è suicidata Tra il modello Reggio e il modello S. Giovanni molti non hanno votato Duemilacentoventotto voti sono adesso si ritrova con un pugno di momancati a Enzo Paolini per mettere a sche in mano. Conoscendo Oliverio, segno la clamorosa “remuntada” su proverà a fare buon viso a cattivo gioMario Occhiuto (6,6%). Gli aficiona- co, ma le responsabilità rimangono dos dell’avvocato-rugbysta avevano tutte e non sarà facile scaricarle su alfatto un po’ di conti e ci credevano tri. Il presidente della Provincia e i perché sommando il 15% di Perugini al primo turno al 3 di Alessandra suoi uomini negli ultimi giorni di La Valle, sarebbe arrivato pratica- campagna elettorale hanno provato mente a ridosso del rivale. Il resto in tutti i modi a far leva sulla storia di avrebbe dovuto farlo il senso di re- Cosenza, sulle sue origini, su persosponsabilità delle donne e degli uo- naggi come Gullo, Mancini, Misasi e Martorelli per provare a mettere un mini di sinistra. Non è bastato. Nel quartier generale di Paolini si argine alle divisioni e puntare ugualmente alla vittoria. grida al tradimento Ma come si fa a per il “gran rifiuto” Fallimentare non tenere conto del di Nicola Adamo e il blitz notturno gioco al massacro dei suoi “fedelissiche hanno fatto? mi”, compreso il sedi Oliverio per Avranno anche avunatore Franco Brufar convergere to le loro ragioni per no, artefice dell’ultiil Pd su Paolini scaricare Perugini mo apparentamenma sono andati in to dell’Api con Occhiuto. Ma è chiaro che non può es- delirio d’onnipotenza pensando che sere solo questo il motivo della i cosentini potessero far vincere Paosconfitta. La divisione del centrosini- lini al secondo turno. Pensare di evistra ha radici più profonde e in que- tare le primarie per calare dall’alto sti ultimi 15 giorni si è cercato soltan- un personaggio che di sinistra ha reto di salvare il salvabile ma era chia- almente molto poco, è stato un suiciro a tutti che sarebbe stata una “mis- dio. Completato, e su questo non ci piove, dalle patetiche resistenze che sione impossibile”. Il vero responsabile politico della altri hanno fatto sul nome di un sinsconfitta del centrosinistra a Cosen- daco uscente come Perugini che seza è certamente il presidente della condo loro a Cosenza era diventato Provincia nonché dirigente di spicco impopolare per il suo immobilismo, del Pd Mario Oliverio, che ha trama- la sua cattiva amministrazione e la to nell’ombra per caldeggiare la can- sua totale dipendenza da “big” come didatura di Enzo Paolini – non certo Adamo, Ambrogio, Santo e Bruno. I tentativi di ricucire lo strappo souomo del Pd – contando soprattutto sulle sue “entrature” in Sel e in Idv, e no miseramente naufragati. I “Riche-

lieu” di Oliverio hanno beccato solo improperi e porte sbattute in faccia. Sergio Aquino, che in consiglio comunale faceva l’opposizione a Mancini insieme al fratello del nuovo sindaco, pur seguendo da lontano la campagna elettorale, non ha potuto fare a meno di affermare che «chi ha fatto di tutto per spaccare il Pd adesso non ha il diritto politico di dire agli altri quello che dovrebbero fare. E non è nelle condizioni di lanciare appelli contro la destra». Già, la destra. I professionisti della politica, quelli che hanno sempre la verità in tasca, hanno pensato di “conquistare” gli incerti con il solito ritornello, con il solito fantomatico pericolo della destra. Ma qual era in questo caso la destra? Quella dell’arroganza politica? Quella del tradimento dei propri compagni di partito? Quella degli accordi sotterranei? O quella dei “boia chi molla”, come pure qualcuno ha avuto il coraggio di identificarla? Mario Oliverio, Mario Maiolo, Carlo Guccione, Maria Lucente, Giuseppe Mazzuca, Enzo Paolini e Mimmo Frammartino avrebbero dovuto cospargersi realmente il capo di cenere e non provare a vincere agitando lo spauracchio dei “fascisti”. Ma credono davvero che i cosentini di sinistra abbiano perso di colpo la memoria? Nel 1993 Giacomo Mancini vinse le elezioni con il 90% degli esponenti del Msi di allora. Eppure qualcuno esaltò l’operazione definendola di “ingegneria politica”. E adesso ci si

Guccione e Paolini meraviglia che la destra abbia vinto senza il vecchio Mancini? Finanche il nipote, fiutata l’aria, ha capito che sarebbe stato meglio fare il “salto della quaglia”… E così donne e uomini di sinistra hanno valutato che o il reggino Scopelliti o il sangiovannese Oliverio (che pure tante volte hanno votato liberamente) hanno un’idea di democrazia molto lontana dalla loro e hanno deciso di disimpegnarsi, sia al primo che al secondo turno. Gli si può dar torto? Ma non solo: tanti altri hanno messo giustamente in evidenza che una parte del Pd è stata completa-

mente assente dall’attività a favore del candidato ufficiale del partito e un’altra è andata addirittura a candidarsi nelle liste di un avversario. Possibile che a Roma non se ne siano resi conto? Hanno candidato esponenti importanti della corrente di Oliverio e Guccione, addirittura dirigenti del Pd nelle liste di Paolini per togliere voti al Pd ufficiale. Oliverio e Guccione sono scesi in campo solo per dire che avrebbero appoggiato Paolini al ballottaggio. E prima dov’erano? In vacanza? Certo che no… E avrebbero partecipato a una eventuale conferenza stampa per appoggiare Perugini al ballottaggio? Certo che no… La fotografia finale di questo disastro è tutta nelle parole di un uomo di sinistra come Franco D’Ambrosio, allibito davanti a quanto è accaduto: «Tutti ci stimiamo e ci vogliamo bene tuttavia ci diamo legnate da orbi. Parliamo di dirittura morale e di lealtà: ti do un pugno in faccia, però ti voglio bene… Non sei un uomo libero, però ti stimo… Perugini è un galantuomo, ma ora votiamo Paolini e giù, una bella coltellata nella schiena. Bene, bravi, bis. Ci hanno detto di credere negli ideali e ci abbiamo creduto ed ora ci fanno dialetticamente accoltellare, ma sempre con amicizia e stima!». Ecco, questa è diventata la sinistra cosentina. Continuiamo così, facciamoci del male… GABRIELE CARCHIDI cosenza@calabriaora.it

Il nuovo consiglio comunale MAGGIORANZA 19 SEGGI Udc 5 seggi: Antonio Ruffolo, Carmine Vizza Raffaele Cesario, Davide Bruno, Andrea Falbo Pdl 4 seggi: Katya Gentile, Lino Di Nardo Massimo Lo Gullo, Carmine Manna Popolari e liberali 3 seggi: Luca Morrone Roberto Bartolomeo, Francesco De Cicco Scopelliti presidente 3 seggi: Carmelo Salerno Giovanni Quintieri, Pino Carotenuto Occhiuto sindaco 3 seggi: Pierluigi Caputo Massimo Commodaro, Claudio Nigro I Moderati 1 seggio: Giuseppe Spadafora

Giuseppe Spadafora I moderati

Giuseppe Mazzuca Cosenza Domani

Maria Lucente Cosenza Domani

Cataldo Savastano Autonomia e diritti

Giovanni Cipparrone Sinistra ecologia libertà

Domenico Frammartino Italia dei valori

Roberto Sacco Uniti per Paolini sindaco

Giovanni Perri Giovine Cosenza

Fabio Falcone Alleanza per l’Italia

Enzo Paolini Candidato sindaco

Salvatore Perugini Candidato sindaco

Sergio Nucci Candidato sindaco

OPPOSIZIONE 13 SEGGI Cosenza domani 2 seggi: Giuseppe Mazzuca, Maria Lucente Autonomia e diritti 1 seggio: Cataldo Savastano Sel 1 seggio: Giovanni Cipparrone Idv 1 seggio: Mimmo Frammartino Uniti per Paolini sindaco 1 seggio: Roberto Sacco Giovine Cosenza 1 seggio: Giovanni Perri Pd 2 seggi: Marco Ambrogio, Luigi Sante Formoso Api 1 seggio: Fabio Falcone Candidati sidanco: Enzo Paolini, Salvatore Perugini e Sergio Nucci

Marco Ambrogio Partito democratico

Luigi Sante Formoso Partito democratico


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La doppia sconfitta di Mario Oliverio Perde a Cosenza e nella sua San Giovanni in Fiore visto che Vaccai è stato battuto senPer un Mario che vince ce n’è za che intervenissero divisioni. uno che perde. Anzi, che perde Quale politica è stata bocciata? Di doppio, visto che la vittoria di Masicuro quella della commistione dei rio Occhiuto coincide “solo” con ruoli di dirigente politico e di amuna delle due sconfitte dell’altro ministratore pubblico. Usare il peMario. Cioè di Oliverio, apparso in so di un ente pubblico per gestire tv visibilmente scosso, al punto di un partito non sempre paga. Specie prendersela con un altro Mario anse quel peso lo si è acquisito grazie cora, Maiolo per la precisione, che al partito. Né ha pagato il tentativo ha fatto l’impossibile per resistere di “chiamarsi fuori” dal primo tural fiume in piena del presidente no, perché si è amministratori, e della Provincia. Un fiume di cui è difficile rintracciare la vera foce. E perato i 13 punti di svantaggio, ma poi di “rientrare” al ballottaggio riforse, c’è da scommettere, la vera ne ha accumulati altri 10 o poco vendicando un ruolo politico. Forcausa dell’ira di Mario è stata la ba- più. Infatti, il risultato finale, facen- se a piazza XV marzo non se ne sotosta di San Giovanni in Fiore, che do la tara del calo fisiologico delle no accorti: ma il Pd di Mario Olivein termini politici risulta forse più affluenze, è del 61,90% a favore di rio, che trae il proprio sostegno popesante di quella del capoluogo, vi- Barile contro il 38,09% del suo sfi- litico dall’elettorato dei paesi, ha scomunicato, sto che è difficile, nel caso della Si- dante. Occorre intercosì facendo, la, urlare al «trasversalismo» con pretare i dati per caE’ stato visto quello “non alligli stessi toni con cui di solito si ad- pire che il Pd è stato in città come neato”. Peccato ditano i “traditori”, magari nel ten- battuto proprio in tativo di far passare per tali i dissi- una delle sue roccaun colonizzatore però che, a differenza del Pds, forti? Ed è davvero denti. del Partito non c’è nessuna Occorre solo capire se la doppia necessario insistere democratico inquisizione e sconfitta sia stata il prodotto di una nelle analisi per dire che le scomuniserie di errori (che in politica si pa- che la débacle sangano tutti, senza “se”, “ma” e scon- giovannese è, in fin dei conti, la che vere le fanno gli elettori. Se a ti), oppure sia il sintomo del riget- sconfitta del sangiovannese più im- Cosenza il primo tentativo fatto da to di un’intera linea politica. E’ il portante in Calabria? Sarebbe inu- Oliverio e chi per lui nei riguardi di caso di scendere nel dettaglio per tile e persino un po’ ipocrita insiste- Paolini è sembrata un’ingerenza, a raccapezzarcisi, partendo proprio re nei “soliti” distinguo tra “politi- San Giovanni la batosta di Vaccai è da San Giovanni. Antonio Barile ca” e “amministrazione” in cui di stata il segno di una disaffezione. non è un semplice sfidante: è, a ri- solito ci si profonde per mettere il Innegabile. Perché ad essersi ingore, il sindaco uscente, “tromba- cappello sulle vittorie (sempre “po- ceppata è la formula dell’antiberto” (lui sì) dall’“anatra zoppa” e co- litiche”, va da sé) e per minimizza- lusconismo e del “fermare la destretto a dimettersi dopo aver pro- re le sconfitte (dovute ai classici stra” che altrove, invece, ha funziovato a governare senza maggioran- “fattori locali”). La sconfitta è tutta nato benissimo. Il problema, alloza. Ora Barile non solo ha rivinto. e comunque politica. Anzi, è la boc- ra, non è in ciò che si dice, ma in Ma ha pure la maggioranza. Parla- ciatura di una politica condotta al- “chi” lo dice. E Oliverio, evidenteno i numeri: al primo turno il com- l’interno di un partito in cui la gran- mente, come antiberlusconiano ha mercialista di San Giovanni aveva de assente è la dialettica e dove funzionato male. E’ stato percepito l’opposizione in- come un “colonizzatore” dai cosenpreso il 48,87% terna è dissenso e, tini e come qualcuno da superare contro il 35,97% di Usare il peso già anticipa- dai suoi compaesani. Perché le due Emilio Vaccai, soamministrativo come to, il dissenso tra- sconfitte non possono essere attristenuto dal centrosinistra. Il Pd, codella Provincia dimento. Il Pd che buite a Musi o a Villella. Ma sono somiglia al Pds l’esito della sostanza del potere a lim’era scontato, è rinelle elezioni ancora in odore di vello provinciale. A meno che non sultato di nuovo il non ha pagato Pci non è piaciu- si dica che Bersani ha portato sfiga primo partito. Ma i to. Ai cosentini, nei due luoghi in cui si è recato, cioé voti del centrodestra (senza l’Udc, a differenza che addirittura, è piaciuto pochissimo. a Cosenza e a San Giovanni. Ma si nel capoluogo) sono risultati co- Ma nel capoluogo c’è stato un Pd sà, la vittoria ha molti aspiranti pamunque superiori a quelli dei sup- che comunque ha fatto una scelta dri e la sconfitta è sempre orfana. porters di Vaccai. Il quale, nel se- “indipendente”. Ai silani, forse, Quindi ogni scusa andrebbe bene. Saverio Paletta condo turno, non solo non ha recu- questo Pd è piaciuto ancor meno,

Pd: «Uniti vincevamo» Gentile: «E’ una rinascita» «Il risultato finale del turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco di Cosenza dice che, intorno ad Enzo Paolini, il centrosinistra unito avrebbe potuto giocare, sin dall’inizio, una partita vincente che avrebbe sicuramente evitato di consegnare la città alla destra di Scopelliti e Gentile». E’ quanto si legge in un comunicato del centrosinistra cosentino, diffuso dalla mail del Pd bruzio dove si trova la traccia del passaggio

dalla mail del portavoce di Mario Oliverio: «Un recupero eccezionale, malgrado sia stato ostacolato ed impedito da numerosi fattori. Primo fra tutti la prepotente e condizionante scesa in campo della Regione e di tutte le strutture ad essa collegata e da essa condizionate. E poi ed è questo il dato più gravedai pesanti trasversalismi riproposti ancora una volta da una parte di alcune forze del gruppo dirigente del Pd che hanno giocato a perdere».

Villella interviene a parte, ma il copione non cambia: «Parlo di tutti quei consiglieri comunali e dirigenti cittadini del Pd che hanno annunciato pubblicamente il loro disimpegno alla vigilia del voto. Costoro hanno la responsabilità di aver consegnato la gloriosa città di Cosenza al centrodestra di Scopelliti e Gentile». In casa Pdl non mancano le reazioni. «La vittoria di Cosenza è lo specchio di una rinascita del centrodestra che

diventa sprone per tutto il panorama politico nazionale: credo che il presidente Berlusconi saprà trarre dalla nostra regione le indicazioni utili per guidare il processo di riscossa del Sud». Lo afferma il senatore Giovanbattista Caligiuri del Pdl. Adesso dovremo essere all’altezza della fiducia degli elettori e costruire modelli di città che siano improntati al buongoverno». Sui risultati elettorali è intervenuto anche Mimmo Barile, dirigente regionale del Pdl: «Il successo di Occhiuto e Barile in provincia di Cosenza e quello di Raffa a Reggio Calabria - ha sostenuto - conferma la bontà del progetto Scopelliti». «La schiacciante vittoria in Calabria dimostra che c’è un

CON LE OSSA ROTTE Il presidente della Provincia di Cosenza, Mario Oliverio in alto a sinistra Enzo Paolini

modello politico possibile, ganza e sulla presunzione che noi abbiamo plasmato hanno vinto l’onestà, il senso civico, l’umilinsieme a tà dimostrate Scopelliti Conforti: da Mario Oc,che si richia«Terzo polo chiuto». ma intorno al Questo il centrodestra determinante commento di come punto anche Andrea Brudi riferimena Cosenza» ni, commisto valoriale sario giovani capace di conquistare il consenso civi- Udc Cosenza. Per Serafino Conforti, co». Parola del sottosegretario all’economia, senatore responsabile organizzativo Antonio Gentile. «Le stori- regionale dell’Api, «il risultache vittorie di Cosenza e San to dei ballottaggi conferma, Giovanni in Fiore, il successo anche in Calabria e senza aldi Raffa- dice Gentile- com- cun dubbio che il terzo polo pletano e colorano di trionfo diventa determinante. In il risultato del 15 maggio. particolare a Cosenza Udc, Non pensiamo che il model- Api e le altre forze moderate lo di sviluppo del Sud passi , sono riuscite ad essere cencon tutto il rispetto per il ri- trali ed essenziali nell'elezione del neo sindaco Mario Ocsultato da De magistris». «Sulle calunnie, sull’arro- chiuto».


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L’inferno tra i banchi di scuola A due passi dalla “Valentini” sorge una delle aree più degradate della città Nascosta tra la vegetazione incolta di contrada Serra Spiga e “accolta” da una vecchia scuola elementare ormai in disuso si nasconde una delle zone più degradate della città e ad alto rischio di malattie infettive per i residenti e soprattutto per i tanti bambini che frequentano la scuola elementare “Scipione Valentini”, alle spalle dell'area fatiscente. In una strada secondaria fra l'erba alta, un odore nauseabondo porta alla struttura scolastica ormai luogo di rifugio dei tanti cani randagi della zona che vivono tra una distesa di rifiuti di ogni genere. Il dato più rilevante sono le migliaia di scatolette di cibo per cani e per gatti, anche avariate, che, molto probabilmente, la gente del posto ha lasciato per sfa-

SERRA SPIGA Due immagini che testimoniano il degrado in cui è sprofondata l’area limitrofa alla scuola elementare mare i cani incuranti della bomba ecologica che hanno creato. A scoprire l'incuria e la spazzatura gli agenti della polizia municipale in un controllo del territorio contro il feno-

meno del randagismo. Gli agenti del settore ecologia in base alle tante denunce ricevute quotidianamente dai cittadini hanno effettuato vari sopralluoghi alla ricerca dei

l’intimidazione

tanti branchi di cani che spesso hanno assalito e aggredito i passanti. Una segnalazione li ha portati nei pressi della struttura scolastica dove hanno portato via circa venti cuc-

cioli di sette mesi circa, rinvenendo rifiuti di ogni genere, dalle sedie, alle scarpe, ai televisori, alle vasche da bagno, ai scaldabagni, ai vestiti e materassi e poi ancora scatolette di

cibo per cani in abbondanza. Qualcuno della zona ha deciso di allevare i cani non facendogli mancare il nutrimento necessario. Una storia che va avanti da troppi mesi perché la quantità numerica di lattine per cibo non si contano. Già in passato la Polizia di Stato è più volte intervenuta nello stabile abbandonato per portare via i tanti extracomunitari che trovavano riparo per la notte e i tossicodipendenti che, dell'edificio ne avevano ricavato l'alcova del loro piacere. Ieri l'ennesima segnalazione da parte della polizia municipale al comando di Scaramuzzo per intervenire presto in una bonifica della zona già abitata da topi e da qualche serpente. d. furl.

l’intimidazione/2

Cesario, segnali di piombo La solidarietà di Trematerra

Far West in via Marini Serra Auto crivellata da pallottole

«La notizia relativa all’atto intimidatorio subito dall'amico Raffaele Cesario, lascia interdetti. Spero si faccia luce al più presto su questa grave vicenda e che i responsabili vengano individuati». E’ quanto afferma, in una nota, l'assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra, che esprime solidarietà a Raffaele Cesario, neoconsigliere comunale di Cosenza eletto nelle fila dell’Udc, dopo che, ieri notte, persone non identificate hanno sparato alcuni colpi di pistola contro la saracinesca di un centro di formazione professionale di proprietà di Cesario. «Raffaele - prosegue Trematerra - è un professionista serio e una risorsa importante per la città di Cosenza; l'ottimo risultato elettorale ottenuto ne è la conferma. Siamo legati da un rapporto di stima e amicizia reciproca. In questo momento per lui particolare, voglio fargli sentire tutta la mia vicinanza». Solidarietà a Raffaele Cesario, già presidente provinciale dell’Udc, anche dal coordinatore regionale del partito, Gino Trematerra. «Episodi spregevoli e gravi come questo - sostiene il sindaco di Acri - meritano la condanna di tutti e lasciano l'amaro in bocca in primis a chi li subisce e poi a tut-

Quattro proiettili e una pista da seguire. terra ha solo scalfito in parte la lamiera. Il Le urla dei tifosi della finale di coppa Italia proprietario dell'automobile ha dichiarato hanno coperto gli spari dei colpi di pistola di non riuscire a immaginare chi possa aver contro una Mitsubishi Space Star parcheg- compiuto un gesto simile né mai è stato raggiata in via Marini Serra, nel centro storico giunto da alcun messaggio intimidatorio. Lo della città. Un uomo con l'arma in pugno ha stesso racconta che intorno alle 22.30 di dolasciato un messaggio incurante di essere menica sera aveva udito dei colpi ai quali visto per poi, a piedi, darsi alla fuga per le non era stata data alcuna importanza perché strade limitrofe. A raccontare del rumore si pensava facessero parte dei festeggiamenti per la vittoria della squasordo degli spari lo stesso dra vincitrice dell'incontro proprietario del monovolu- Spari nella notte di calcio. me che, intorno alle sette di L’utilitaria è utilizzata anieri mattina, mentre si ap- contro un veicolo che dal resto della famiglia prestava ad andare a lavoraparcheggiato che, ascoltata, non ha sapure, ha scoperto i fori sulla Indaga to fornire elementi utili. fiancata destra della macla Questura Qualcuno dei residenti ha china. visto una figura maschile alLa richiesta d'intervento alla sala operativa e l'invio di una squadra lontanarsi frettolosamente e nelle prossime della volante per effettuare i primi rilievi. I ore gli investigatori della mobile diretti dal fori sono evidenti ma dei proiettili nessuna vicequestore Fabio Ciccimarra cercheranno traccia tranne che uno, trovato a breve di- di ricostruire un identikit. I proiettili, posti stanza. Dalla questura arrivano i detective sotto sequestro, sono già all'analisi della sedella Scientifica chiamati ad analizzare e re- zione scientifica per identificare il tipo di arpertare gli elementi utili per l'apertura di un ma utilizzata. Rimane da capire il perché dei fascicolo investigativo sull'accaduto. I tre colpi e soprattutto a chi fossero diretti. proiettili sono rimasti conficcati all'interno DEBORAH FURLANO dell’autovettura mentre l'unico rinvenuto in cosenza@calabriaora.it

L’assessore regionale Michele Trematerra ti quelli che lavorano quotidianamente a una Calabria migliore. Ora bisogna aver fiducia nell'operato degli inquirenti. A Raffaele, da parte mia e a nome di tutto l’Udc calabrese, un forte e sincero abbraccio e l’invito a non perdere il suo entusiasmo di politico e di professionista». rcs

la festa «Il 2 giugno del 1946, il popolo italiano, per la prima volta con il suffragio maschile e femminile, decideva con il Referendum che la forma istituzionale dello stato sarebbe stata la Repubblica». Con queste parole il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, apre la conferenza stampa tenuta nella mattinata di ieri a palazzo di Governo per illustrare la manifestazione celebrativa della festa della Repubblica. «Il 2 giugno, continua il prefetto, celebreremo 65 anni di democrazia, di libertà, una festa istituzionale e soprattutto una festa del popolo». Insieme al capo di Gabinetto Demetrio Martino e alla responsabile dell'ufficio stampa Antonella Vecchio, Cannizzaro ha poi illustrato il programma della gior-

Musica e teatro per celebrare la Repubblica Presentato ieri dal prefetto il programma delle iniziative che si terranno il 2 giugno nata che inizierà alle 10.15 in piazza XV Marzo con l'allineamento della rappresentanza Militare, le forze di polizia, dei vigili del fuoco, della Croce Rossa, l'afflusso dei gonfaloni e labari, l'arrivo e lo schieramento del 1° Reggimento Bersaglieri. Alle 10.30 la manifestazione proseguirà con gli onori al Prefetto, la cerimonia dell'alza bandiera e la lettura del messaggio del Presidente della Repubblica e della “Preghiera della Patria”. Il Rendano, ospiterà poi il magistrato Saverio Musolino, consigliere presso la Presidenza dei Ministri,

Il prefetto Raffaele Cannizzaro

che relazionerà su “ll contributo della Calabria all'Unità d'Italia: Benedetto Musolino” e il docente universitario Nuccio Ordine che interverrà “Contro i localismi: la letteratura e la scuola per la difesa dl bene comune”. Al termine ci sarà la consegna della “Carta Costituzionale” a 46 neo cittadini italiani a cui è stata riconosciuta la cittadinanza dal Presidente della Repubblica mentre alle scolaresche presenti verrà donata “La Costituzione raccontata ai bambini”. Verranno consegnati i diplomi di onorificenza all'Ordine del Merito

della Repubblica per 11 persone e la pergamena a ricordo del Conferimento da parte del Presidente della Repubblica, della medaglia d'oro ad Antonio Nociti, appuntato della polizia vittima di attentati terroristici. In serata dalle 19, sempre al Rendano ci sarà il concerto dell'orchestra del conservatorio “S. Giacomantonio” diretta dal maestro Sivo, il Coro “Lorenzo Milani” del I° circolo di Cassano diretto dal Maestro Cosenza ed il Coro “Sideria Vox del liceo “L.Della Valle” di Cosenza diretto dal Maestro Chiodo. Le celebrazioni si concluderanno con uno spettacolo risorgimentale “Fratelli d'Italia” con la compagnia di Prosa dell'attore e regista Mariano Rigillo. d. furl.


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C O S E N Z A imprese Sono due i seminari nazionali che Confindustria Cosenza ha organizzato per oggi nella propria sala conferenze. Alle 10.30 verranno illustrati alle aziende associate e ai professionisti interessati i contenuti dell’Avviso di fondimpresa 3/2010. Il fondo interprofessionale di Confindustria, Cgil, Cisl e Uil Fondimpresa, con il suddetto avviso, mette a disposizione delle aziende aderenti al Fondo 66 milioni di euro e finanzia Piani formativi per tutte le aziende, relativi a tematiche ampie e trasversali quali: l'innovazione, lo sviluppo organizzativo, le competenze professionali, l’ambiente e la sicurezza. Parteciperanno il presidente di

Doppio appuntamento per Confidustria

Fondi per lo sviluppo e innovazione, sono i temi di due importanti seminari Confindustria Cosenza Pastore, il direttore generale di Fondimpresa Lignola, il direttore dell’Area formazione di Fondimpresa Arzuffi, il funzionario dell’Area formazione Cutuli e i referenti di Confindustria Cosenza. Alle 14.30 si terrà il seminario “L’impresa nella scuola: la sfida dell’innovazione», organizzato da Confindustria Cosenza, Fondirigenti, Federmanager e Federmanager Calabria sul tema dell’education nelle piccole e medie impre-

se. Introdurranno i lavori il presidente degli industriali cosentini Renato Pastore, Mario Porcaro di Federmanager Calabria, il responsabile Indagini territoriali rapporto classe dirigente Nadio Delai e il direttore dell’education di Confindustria Claudio Gentili. Si discuterà della nuova istruzione tecnica prevista dalla Riforma Gelmini e del progetto Albi come strumento per favorire la partecipazione dei manager ai Comitati tecnico-scientifici insieme a Paolo Bastianello

(presidente Sistema Moda Italia), Natale Mazzuca (presidente Ance Cosenza), Paolo Filice (presidente Ggi Confindustria Cosenza) ed Ennio Guzzo (dirigente Itis Monaco). Durante il seminario verrà presentato anche il rapporto sulla classe dirigente 2011, promosso da Luiss e Fondirigenti. Il presidente di Fondirigenti Renato Cuselli e l’assessore regionale alla Cultura e all’Istruzione Mario Caligiuri chiuderanno i lavori alle 17. rcs

Il presidente degli industriali cosentini, Renato Pastore

L’apocalisse delle umane lettere Il declino della cultura illustrato ieri all’Auser dalla saggista Benedetti In pochi decenni il pianeta andrà incontro a un collasso. O meglio è rimasto anche meno per quello che dicono gli amici Maya. E la cultura umanistica cosa propone al genere umano? Quelle che un tempo si chiamavano umane lettere sembrano assopite, eppure è in questa nuova dimensione di consapevolezza del limite e dell'azzardo, che il sapere umanistico torna ad avere un ruolo decisivo. Questa è l'indagine letteraria portata avanti da Carla Benedetti, saggista e critica letteraria, ospite ieri pomescrittura, all'uso riggio della rassePenultimo dell'anonimato gna “La cultura incontro in rete che canaccanto”. Un licella da ogni rebro fuori dal codella rassegna sponsabilità. Ormune e da ogni “La cultura ganizzata dalschema, un conaccanto” l'Auser di Cosennubio di generi a za, in collaborametà tra filosofia e storia, critica e letteratura, po- zione con la libreria cosentina litica e sociologia. L'indagine che Ubik e il cineforum Falso moviemerge come conseguenza di una mento, ha visto il suo penultimo società contaminata dall'eccessi- incontro nella presentazione delvo pattume televisivo, dal prefe- l'opera “Disumane lettere”. rire la quantità alla qualità della «Quelle che un tempo erano

La nosta saggista e critica letteraria Carla Benedetti ieri in città per parlare del suo ultimo libro intitolato Disumane lettere “umane” oggi sembrano essersi addormentate» afferma l'autrice, inerti e arrese al concetto cinico e inetto del “non possiamo farci nulla”. Le indagini sulla cultura della nostra epoca (questo il sottotitolo) spaziano tra atti di convegni, interventi in rivista e in rete, dando vita alla scrittura quasi automatica di un testo assolutamente apocalittico. Eppure il pensiero della scrittrice non vuole essere frainteso. La Benedetti sottolinea come sia proprio il

sentimento di emergenza a rigenerare tutto. “Rigenerazione” infatti è il termine che risuona maggiormente se ci si immerge nella lettura. Non la speranza di chi sta fermo ad aspettare o il cinismo di chi è stanco di lottare, ma l'esigenza di risvegliare quelle energie umane che da anni risultano ormai paralizzate. Una vera e propria epoca senza nome è quella che emerge dal suo studio, un tempo fatto di incertezze e futilità, in cui il valore della cultura ormai s’è perso. E partendo dalla tragicità futura più totale, dalla quale gli scienziati ci mettono in guardia, soltanto la cultura - l'intera cultura - può invertire la triste rotta, travestendosi da eroe e riaprendo il tavolo da gioco. Una sfida inconsueta. Un testo che lascia un bocca il sapore del dubbio, dell'incertezza e allo stesso tempo l'amaro della consapevolezza. Una consapevolezza che una volta acquisita, ha sete di “rigenerazione”.

IN BREVE

Camion in fiamme sull’A3 Rogo domato dai pompieri Ieri mattina, un camion ha preso fuoco al km 256 della Sa-Rc, in direzione Sud. Il conducente non appena ha visto le fiamme dagli specchietti retrovisori ha effettuato una retromarcia posizionandosi in uno spiazzo per evitare conseguenze più gravi. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno domato l’incendio con gli estintori. Per fortuna, nessun ferito.

Il distributore va in tilt Benzina gratis per ore Domenica mattina la stazione di servizio di viale Magna Grecia ha erogato benzina gratuitamente. Un tilt del sistema hanno rifornito gli automobilisti senza che questi mettessero mano al portafogli. La pacchia però è durata poco. Qualcuno, infatti, ha avvisato le forze dell'ordine per segnalare il guasto. E così, gli erogatori “folli” sono stati infine chiusi.

IDA RIZZUTO cosenza@calabriaora.it

l’iniziativa

il convegno

Strategie di e-procurement Se ne parla a Confcommercio

Unità d’Italia, per tre giovani su quattro è a rischio

Confcommercio e Consip organizzano per oggi un incontro sul tema: “Il mercato elettronico della pubblica amministrazione: opportunità di crescita per pubblica amministrazione e imprese”. L’evento si terrà alle 11 nella sala conferenze di Confcommercio, in via Alimena. Il programma prevede, nell’orario d’apertura dei lavori, l’introduzione dell’incontro a cura di Klaus Algieri (nella foto), presidente di Confcommercio. A seguire, le relazioni della direttrice Maria Cocciolo sull’attività di supporto rivolta alle imprese e, a seguire, Annamaria Michienzi, re-

Il liceo scientifico Pitagora di Rende in occasione del 150esimo anno di Unità d’Italia ha condotto un'inchiesta-indagine sull'identità nazionale e la cittadinanza. Gli studenti coinvolti hanno realizzato per l'occasione brani musicali, videoclip e un questionario che verteva sui punti nevralgici relativi ai problemi del nostro paese nel presente contesto storico. Il questionario è stato compilato, dalle classi del liceo Pitagora e anche dall’istituto di istruzione superiore Guarino Veronese di Verona. «Devo congratularmi per questo lavoro per due motivi: anzitutto grazie a questa iniziativa si riesce a garantire un confronto diretto tra i giovani di Cosenza e Verona, secondariamente per la qualità delle domande poste», in questi termini si esprime Maria Francesca Corigliano, assessore alla Cultura della Provincia. Le divergenze tra Nord e Sud, evidenziate dagli studenti

sponsabile Strategie di eprocurement della Consip, illustrerà le caratteristiche del mercato elettronico, soffermandosi sulle novità introdotte nella piattaforma di e-procurement. I lavori termineranno alle 12 e 30. Seguirà il dibattito.

E’ il risultato di un questionario compilato dagli studenti del liceo Pitagora di Rende

Studenti del liceo rendese chiamati a presentare i risultati della ricerca sono palesi, ad esempio una studentessa del Pitagora afferma: «I tre quarti di noi ritengono che se l’unità d'Italia è oggi a rischio, ciò dipende dall’impatto della Lega che per voi di Vero-

na è destabilizzante in minima parte». I dati, invece, su cui gli studenti si trovano d'accordo fanno riflettere: vi è una fiducia media in relazione alla capacità dello stato di proteggere i diritti dei cittadini e zero fiducia nelle istituzioni ritenute incapaci di rappresentare e gestire il paese. Mentre da più parti si lamenta una disattenzione dei giovani ai problemi che caratterizzano la società abbiamo l’esempio lampante di come invece si dicano preoccupati e si vedano inermi. Tanto da Nord che da Sud, a ogni modo,vengono segnali che «invitano ad una volontà di dialogo che prescinda da quelli che sono ormai luoghi comuni:come il Nord colonizzatore del Sud e il Sud considerato una palla al piede dal Nord», come nota la professoressa Marta Petrusewicz, docente di Storia moderna dell’Unical e della City university di New York. Emilia Morelli


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C O S E N Z A

Come “Mostrarsi” al Filo di Sophia in agenda

Appuntamento impedibile oggi per il Filo di Sophia all’Unical (in foto). che ospiterà le fotografie di Alessia Musolino (fresche di esposizione in quel di Firenze) e, prima visione assoluta per il Filo, il concerto live di musica rock, in

compagnia dei The Sick Dogs, al secolo Serena Sinopoli (voce), Nicola Comerci (chitarra), Piero Rago (basso). Brevi cenni biografici su Alessia e presentazione dell’esposizione, intitolata emblematicamente “Mostrarsi”.

Numeri utili

L’OCCHIO SULLA CITTÀ DI SANTINO MORRONE - s.morrone@calabriaora.it

AZIENDA OSPEDALIERA Annunziata 0984 681500 Mariano Santo 0984 68 11 Santa Barbara - Rogliano 0984 98 81 11 Pronto intervento 118 Pronto soccorso 0984 68 11 Urp 800 703454 Cup 0984 68 18 06 AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Centralino 89 13 Distretto sanitario Cosenza 0984 89 32 76 Distretto sanitario Rende 0984 84 30 LEGA CONTRO TUMORI via Monte Grappa, 45 0984 28 547 o 0984 28 566 o 0984 26949 TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO c/o Azienda ospedaliera 0984 68 18 41 SERT Via Fiume, 1 0984 89 34 81 CENTRO SALUTE MENTALE Cosenza 0984 89 33 65 Rende 0984 84 30 209 o 0984 40 83 84 CROCE ROSSA via Panebianco,630 - 0984 40 81 16

giganti Non saranno alti come Palazzo dei bruzi, ma le statue di Maurizio Orrico hanno portato bene al neo sindaco di Cosenza Mario Occhiuto Proprio davanti al suo quartier generale di Palazzo Salfi spiccano le due opere monumentali

* SERVIZI COMUNE 0984 8311 sito internet: www.comune.cosenza.it Polizia Municipale 0984 23013 o 0984 26 80 2 Urp 0984 8132 17 o 0984 8132 19 Urp numero verde 800 01 36 07 Prima circoscrizione 0984 75113 o 0984 81 33 25 Seconda circoscrizione 0984 39 36 01 o 0984 81 33 75 Terza circoscrizione 0984 39 39 61 o 0984 813215 Quarta circoscrizione 0984 38 40 3 o 0984 8133 27 AMACO Azienda per la mobilità nell’area cosentina via Torre Vecchia 0984 333 44 0984 30 80 11 0984 48 23 32 numero verde 800 242400 AL VOLO collegamento con aereoporto di Lamezia prenotazione telefonica allo 0984.8830894 da lunedi al venerdi dalle 8.30 alle 13.30 e dalle 15.00 alle 18.00 Prenotazione on-line: www.al-volo.net tutti i giorni 24h su 24h

* CULTURA TEATRO RENDANO piazza XV marzo 0984 0984 79 38 04 TEATRO MORELLI via Oberdan 0984 74 165 CINEMA TEATRO ITALIA via Oberdan 0984 72 186 BIBLIOTECA CIVICA piazza XV marzo 0984 28 596 BiBLIOTECA NAZIONALE piazza Antonio Toscano 0984 72 510 MUSEO DEI BRETTIi E DEGLI ENOTRI complesso monumentale S.Agostino 0984 23 30 3 GALLERIA NAZIONALE PALAZZO ARNONE via Gian Vincenzo Gravina 0984 79 56 39

il progetto

Un Caffè Letterario con Manager Zen dalle 17 di oggi Oggi dalle 17 alle 19 nel Caffè Letterario di piazza Matteotti a Cosenza, si terrà una conferenza stampa ad invito con la vicepresidente nazionale dell’associazione culturale Manager Zen Myriam Ines Giangiacomo per la presentazione delle attività di MZ Cosenza / Calabria 2011 – 2012. Infatti, saranno meglio esplicitate le iniziative che l’associazione intende svolgere su Cosenza: convegno nazionale su Adriano Olivetti e il Mezzogiorno; organizzazione di una giornata sul yoga della risata, che fa parte della programmazione di MZ Lab; diffusione dell’iniziativa di MZ di “Club imprese Zen”, anche attraverso il data base delle aziende Certificate Sa 8000); presentazione del progetto sperimentale di “adozione professionale” correlata alla sperimentazione dell’iniziativa sulla tessera MZ jr: presentazione del libro di Roberta Carlini “L’Economia del Noi”; seminario con Beppe Carrella su “Giovani & vecchi: promesse mancate e aspettative deluse”.

cineforum

Skolimowski a Falso movimento Domani il teatro comunale di Rovito ospita il prossimo appuntamento del Cineforum Falso movimento alle 21 con la proiezione di “Essential Killing” di Jerzy Skolimowski. Il crimine è il mestiere di Jerzy Skolimowski. Nella sua lunga carriera, il cineasta polacco ha sviluppato un percorso strettamente connesso all'essenza del delitto come sceneggiatore (Il coltello nell'acqua), come regista (Lightship – La nave faro) e come attore (La promessa dell'assassino). Rimasto in silenzio per diciassette anni, Skolimowski è tornato a fare cinema ripartendo da questa ricerca degli elementi del crimine.

tempo libero

calabroni di Totonno Chiappetta

BRAHMS DI SCENA AL CONSERVATORIO Il conservatorio di Cosenza ospita il maestro Francesco Manara. (nella foto). Manara e l’orchestra sinfonica del conservatorio diretta dal maestro Donato Sivo eseguiranno il concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77 e la Sinfonia n° n. 4 in mi minore op. 98 di Johannes Brahms (1833 – 1897) di rinomata carriera internazionale. L’appuntamento è fissato per oggi alle 20,30.

Nelle grinfie di Moretti è scoppiato il suo talento lui ha svenduto, per dispetto quel rumor di mare e vento E’ del mio stesso reame stessa lingua, stessi gesti le abbuffate e poi la fame ce le canta...Calopresti


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Il Siciliano ammalia il Senato La scuola vince un concorso sul tema dell’anniversario dell’Unità d’Italia BISIGNANO Nella quarta edizione del concorso “Dalle aule parlamentari alle aule di scuola. Unità, Nazione, Costituzione”, promosso dal Senato della Repubblica, dalla Camera dei deputati in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, l’istituto d’istruzione superiore “Enzo Siciliano” è risultato l’unica scuola della Calabria e del mezzogiorno d’Italia vincitrice del concorso. Il progetto è stato dedicato, quest’anno, al 150° anniversario della nascita dello stato unitario. Sono stati 240 gli studenti, i dirigenti scolastici e gli insegnanti che hanno partecipato alla cerimonia conclusiva del concorso in rappresentanza dei 60 istituti di tutte le regioni italiane, che avevano superato la selezione regionale e poi quella nazionale. Nel corso della cerimonia conclusiva tenutasi il 27 maggio nell’aula di Palazzo Madama alla presenza del presidente del Senato Renato Schifani e di quello

della Camera Gianfranco Fini, il premio è andato al Siciliano con il progetto “Gli invisibili di quaggiù. Il Risorgimento in Calabria. Dal protagonismo ai valori e ... oltre “. Hanno rappresentato l’istituto il dirigente scolastico Michela Bilotta, il coordinatore di progetto Rosalbino Turco, gli alunni Giuseppe Caruso e Maria Sole Scotti. L’elaborato articolato in un formato multimediale e corredato da una ricca documentazione d’archivio, secondo

Schifani «ha portato i ragazzi a fare ricerca nelle biblioteche, su personaggi che hanno dato lustro ai territori di appartenenza. In taluni casi, la trasposizione in video li ha portati a escogitare trame cinematografiche con vere e proprie sceneggiature e filmati. Un lavoro realizzato appositamente per essere studiato da altri giovani ». Schifani e Fini hanno più volte sottolineato l’originalità del lavoro svolto dal Siciliano che «presenta attitudine a sensibilizzare le realtà territoriali e rilevante livello di fruibilità didattica e divulgativa». Nei prossimi progetti, inoltre, arriva l’indiscrezione di un interessatissimo Mario Caligiuri, assessore alla Cultura, che avrebbe chiesto di organizzare una giornata nella scuola per incontrare alunni e docenti e soprattutto il gruppo di studenti vincitori al Senato. MASSIMO MANEGGIO cosenza@calabriaora.it

ROSE

Gruppi d’azione a confronto L’obiettivo è la cooperazione La sede del gruppo d’azione locale “Valle del Crati” sarà oggi teatro di un confronto tra esperienze internazionali differenti. Infatti, una rappresentanza del Gal UnaSana e dell’associazione Terra Sana, della municipalità bosniaca di Sanski Most, saranno ricevuti dal consiglio d’amministrazione del Gal accompagnati da una delegazione dell’Arssa di Cosenza. «Il Gal Valle del Crati, attraverso il partenariato territoriale - ha evidenziato il presidente Stefano Leone, sindaco di Rose - come soggetto di programmazione e gestione degli interventi è stato in grado di innescare nuove dinamiche territoriali attraverso una mobilitazione delle forze locali produttive e attive». Un esempio di buone pratiche, utili per avviare un confronto con gli ospiti della Bosnia Herzegovina giunti a Cosenza, nell’ambito del progetto europeo integrato Prices, programma di sostegno alla cooperazione regionale Apq Balcani, realizzato dall’Agenzia regionale per lo sviluppo e per i servizi in agricoltura di Cosenza per conto della Regione Calabria. Una iniziativa di cooperazione internazionale di alto profilo che vede tra i protagonisti il Gal Valle Crati nel cui consiglio di amministrazione siedono il sindaco di Altomonte, Giampietro Coppola, il vicesindaco di Cerzeto, Antoniello Della Motta, nonché i rappresentanti della Confcooperative, della Confagricoltura, della Cia, della Coldiretti, della Confartigianato e del Cna. L’incontro avrà inizio oggi alle 9 e servirà a trasferire l’esperienza, di successo, del Gal Valle Crati al Gal della Bosnia Herzegovina puntando a rafforzare il partenariato e la conseguente attivazione di iniziative di sviluppo economico con l’Italia. Nel progetto europeo Prices, a cui prende parte la Regione Calabria sono, inoltre, coinvolti la Serbia e l'Albania. Una rappresentanza del paese albanese è in questi giorni in visita a Cosenza con a capo Arta Nikolli, dell’agenzia di sviluppo economico locale, Teulada.

FAGNANO

Sognano una politica nuova I giovani di Esseics in moto Hanno l’entusiasmo, l’età care il lavoro come mezzo e la forza giusta. E sono di realizzazione umana, ofspinti da un vento di cam- frendo, inoltre, un quadro biamento che potrebbe di- completo sulla situazione ventare presto un ciclone. lavorativa a Fagnano per Un ciclone chiamato Es- poter comprendere come il seics, il movimento autono- mercato del lavoro locale sia mo giovanile nato per vo- lo specchio di quello naziolontà di un gruppo di ragaz- nale». Tra le iniziative del zi che intende partecipare movimento anche la sensialla vita politica del paese. bilizzazione dei cittadini al prossimo Il movireferenmento è Il movimento dum del 12 aperto a partirà e 13 giututti coloro da referendum gno, attrache voglioverso l’inno mettersi e voto contro “4 si in gioco per strumentale per dire cambiare le no” tenutocose e per dimostrare che «una nuova si nei giorni scorsi. «Esseics - tiene a precisare il movipolitica è possibile». Uno dei temi che richia- mento - non nasce per lottama maggiormente l’atten- re contro qualcuno né per zione di Esseics è la stru- vincere o perdere ma nasce mentalizzazione del voto. con l’obiettivo di creare una Per questo in occasione del “generazione pensante” caprimo maggio sono state pace di esprimere le proprie realizzate delle attività allo idee. Il movimento vuole scopo di diffondere un mes- costruire un nuovo percorsaggio: «Riappropriarsi del so al servizio del paese con voto - è scritto nella nota - protagonisti i cittadini e le come mezzo di partecipa- loro esigenze». Massimiliano Trotta zione e decisione e rivendi-


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Ricomincia la tiritera Il Pdl dà forfait a Blaiotta Solo 4 consiglieri della maggioranza si presentano in aula CASTROVILLARI Governare a Castrovillari e non solo è diventato più che difficile. Tanto vale vestirsi d’astuzia politica. Il sindaco Franco Blaiotta senza maggioranza “batte” l’opposizione e allunga la sua consiliatura (ieri avrebbe rischiato di andar sotto nuovamente in consiglio comunale). La maggioranza, risicata all’osso: quattro elementi, ha fatto mancare il numero legale quando si stava discutendo del punto sulla depurazione portato dal consigliere comunale delle liste civiche Ferdinando Laghi. «Avevamo proposto di verificare alcune criticità relative ai cittadini che, pur pagando nel passato le tasse, non risultavano allacciati alla rete fognante - ci ha spiegato a tarda sera il capogruppo del Pd Domenico Lo Polito - Chiedevamo come minoranza di rimborsare i cittadini che pagano e non usufruiscono del servizio, ma la maggioranza ha fatto venir meno il numero legale». La cosa grave, secondo l’esponente del partito di Bersani è che «così hanno fatto venir meno la votazione anche su un loro punto molto importante relativo al reperimento di risorse non impositive che avrebbe fatto recuperare di-

verso denaro alle casse comunali». Ma «per far venir meno il punto sulla depurazione e quello sul reddito minimo garantito hanno fatto saltare tutto». E’ accaduto nella prosecuzione del Consiglio di ieri pomeriggio (tenuto nella sala delle arti del Protoconvento francescano). Della maggioranza si presentano solo in tre più il primo cittadino (Condemi, Donadio e De Capua), del-

la minoranza in sei (senza che potessero garantire il numero legale da soli ndr): Lo Polito, Di Gerio e Pompilio del Pd, Laghi e Santagada Liste civiche e Marisa Urso, indipendente. Tutti gli altri assenti. Hanno inviato la “giustificazione” Bartolini, Corrado e Ramundo. Non hanno giustificato Battaglia, Rosa, Marotta e Schifino. Non è un mistero che il consigliere comunale del

Nuovo Psi, Leo Battaglia sia aspramente critico, insieme al gruppo dei Popolari Europei (Rosa e Marotta) con il primo cittadino. Prima si parlava di municipalizzate, ora si è aggiunta anche la bocciatura alla Fiera di San Giovanni da spostare dalla periferia in centro (come voleva Leo Battaglia). L’assenza è premeditata e negli ambienti politici, a Castrovillari, lo sanno tutti. E

I consiglieri comunali durante la seduta di ieri pomeriggio pensare che il consiglio comunale era iniziato con i migliori auspici, anche senza la maggioranza. Il primo punto sulla pubblicizzazione del referendum sull’acqua passa all’una-

CASTROVILLARI/2

Quei lavori senza fine che fanno infuriare Vizzi Torna a far sentire la propria voce, a distanza di alcuni giorni, l’esponente castrovillarese di Italia dei Valori, Pinuccio Vizzi (nella foto a destra). Dopo l’intervento sulla questione relativa alla Fiera di San Giovanni, questa volta il dipietrista parla, più in generale, della situazione castrovillarese, in merito alla quale fa una riflessione: «Castrovillari - dice Vizzi - è una città che si è fatta mancare tutto e, alla vigilia delle prossime elezioni comunali, quest’amministrazione si sta già preparando a salire sul predellino, con la fascia tricolore, per inaugurare non la fine, ma l’inizio dei cantieri aperti, i cui lavori di solo ristrutturazione, dopo dieci anni di governo, sono allo status quo e sotto gli occhi di tutti. Un solo cantiere - aggiunge - risulta ex novo ed è quello

del costruendo Tribunale, iniziato alcuni anni fa, e che questa amministrazione vuole far apparire, con scaltrezza, come se le udienze stessero già per cominciare, quando, invece, lo stato dei lavori di avanzamento va a rilento e per il completamento della struttura diamo la parola ai posteri». A giudizio del rappresentante di Idv, «se non ci fosse stato il Protoconvento, voluto dal centrosinistra, la città sarebbe stata l’unica in Calabria ad ospitare gli eventi ed i convegni nella stanza del sindaco. Questa Amministrazione - conclude Vizzi - fra circa un anno lascerà senza aver completato neanche la ristrutturazione della sede municipale. È questo, dunque, l’andamento lento di una città che boccheggia». Domenico Fortunato

ALTOMONTE

LUIGI BRINDISI pollino@calabriaora.it

SAN SOSTI

Chiude in grande stile il Festival “Teatro scuola” Oggi la serata conclusiva della kermesse alla quale hanno partecipato oltre trenta istituti Si terrà questa sera alle 20, presso il teatro “Costantino Belluscio”, la premiazione della XIV edizione del festival Teatro Scuola. La manifestazione, patrocinata dall’amministrazione comunale e organizzata dall’associazione Unif (Università e imprese per la formazione), ha visto la partecipazione di oltre 30 scuole e l’esibizione di centinaia di studenti. La kermesse, nata principalmente per promuovere le attività didattiche e formative legate al teatro, è diventata col tempo un importante veicolo di promozione turistica per l’intero territorio della sibaritide e del Pollino. La giuria del Festival, riunita in seduta plenaria, ha deliberato l’assegnazione dei premi 2011. Visto l’elevato livello artistico delle opere presentate ha deciso di assegnare ulteriori premi anche ai secondi e terzi classificati. I primi premi da 500 euro sono andati: al liceo classico e scientifico “Vincenzo Imbriani” di Pomigliano d’Arco (Na) per la commedia “La Tempesta” - elaborazione tratta da William Shakespeare e Eduardo De Filippo; alla scuola primaria statale “San Domenico Savio” di Terzigno (Na) con “Non ti pago” sempre di De Filippo; all’istituto comprensivo “Gianni Rodari” di Soveria Mannelli (Cz) per la commedia “Nino, che silenzio stasera” - di Gregorio Calabretta - al quale è andato anche la coppa Belluscio. Il secondo premio da 200 euro sarà consegnato al liceo ginnasio statale “Giuseppe

nimità. All’interno dello statuto comunale (su proposta di Ferdinando Laghi) sarà inserito un passaggio sull’acqua bene pubblico e il comune, tramite il suo ufficio stampa, inviterà i cittadini a votare al referendum. All’unanimità è passata anche la proposta introdotta da Ferdinando Laghi e “mediata” dal sindaco Blaiotta sui trasporti nel Pollino. Una delibera comune per il potenziamento dei trasporti nell’intero territorio con l’invito a tutti i cittadini del territorio ad approvarla e da inviare al Dipartimento ai trasporti della Regione. A questo seguirà un incontro tra una delegazione di sindaci e la regione. Da qui alla discussione sulla depurazione e il consiglio saltato per mancanza del numero legale. Per fare politica… ci vuole astuzia. E al primo cittadino bisogna riconoscergliela. Anche se, nella sua maggioranza, ricomincia a non tirare aria buona…

SAN GIOVANNI IN FIORE

Tentato furto in casa Svedese in manette

Chiabrera” di Savona per la commedia “Il nostro Orlando” - elaborazione di Ariosto; alla direzione didattica statale 10° circolo di Crotone con “A guerra ‘i ‘na mamma” - di Teresa Caruso; e all’istituto comprensivo “Nicola Sole” di Senise (Pz) per aver messo in scena “Il figlio di Laerte” - elaborazione da Omero di Luigia Francese. I terzi classificati, a cui va un assegno di 150 euro, sono l’istituto d’istruzione superiore “Garibaldi e Alfano” di Castrovillari per l’opera “Sopra sentieri minati” - di Dario De Luca; il circolo didattico statale “Giuseppe Settanni” di Rutigliano (Ba) per il musical “Una stella del Cielo” - di Giacomo Battista; e l’istituto comprensivo “Papanice” di Crotone per il sociodramma “Libertà” - di Ernesto Maffei. Molti altri ancora saranno gli attestati che verranno consegnati nel corso della serata. Massimiliano Trotta

Ha portato con sè due complici. Lei avrebbe dovuto attaccare bottone così da distrarre il malcapitato. Le altre avrebbero dovuto mettere a segno il colpo. È successo a San Giovanni in Fiore, dove i carabinieri del posto hanno tratto in arresto, con l’accusa di tentato furto, Esmeralda Moreno, nata in Svezia 35 anni fa. Le tre donne hanno bussato alla porta della “vittima”. La Distrae un uomo Moreno, con un per consentire pretesto, alle complici ha tentato di attid’intrufolarsi rare l’atnell’abitazione tenzione dell’uomo: le due complici si sono invece intrufolate in casa, con il chiaro obiettivo di svaligiarla. Il proprietario dell’appartamento, accortosi di quanto stava accadendo, ha prontamente deciso di allertare i carabinieri di San Giovanni in Fiore. Subito sono scattate, dicevamo, le manette per la 35enne svedese. Le altre due donne non sono invece state trovate.

Bilancio e proventi Dito puntato contro Sirimarco L’amministrazione Sirimarco «continua a porre danni irrimediabili al bilancio comunale». È la dura accusa lanciata dai consiglieri di minoranza De Marco, Boncompagni, Iannuzzi e Ferraro. «A causa della loro incapacità ad amministrare la cosa pubblica - dice il gruppo d’opposizione - e le numerose voci di bilancio che puntualmente non si sono verificate (ovvero: i proventi della Fiera del Pettoruto, il canone Wind, il taglio del lotto boschivo del santuario da 90 mila euro e i parcheggi) questi amministratori stanno per approvare un bilancio di previsione che penalizza fortemente i cittadini». La scelta dell’amministrazione comunale poi di affidare ad una ditta privata non del luogo il servizio della raccolta dei rifiuti avrebbe inevitabilmente fatto lievitare il costo del servizio da 220mila euro del 2010 a circa 300mila del 2011. Vale a dire 80mila euro in più. L’aumento previsto nel bilancio a carico dei cittadini sarebbe dunque eccessivo.

Un aggravio «sconsiderato» secondo il gruppo di minoranza per un servizio, tra l’altro, bloccato. «I cittadini di San Sosti, Macellara, Fravitta - denunciano i consiglieri d’opposizione - non possono pagare per gli errori di chi si ostina a voler restare alla guida di un’amministrazione che di fatto non esiste più. Solo qualche mese fa continuano - avevamo invitato ciò che resta della maggioranza a dimettersi e favorire le elezioni a maggio: se ci avessero dato ascolto oggi la nostra comunità avrebbe una vera amministrazione che con maggiore slancio governerebbe il nostro territorio. Vogliamo informare i cittadini che è stata messa in bilancio anche la voce relativa all’indennità di carica per il sindaco e gli assessori, che prevede un esborso per il comune di 13mila e 500 euro annui. Non potevano scegliere momento migliore». Di questo e altro se ne parlerà nel consiglio comunale di oggi pomeriggio alle 16. ma. tr.


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l’ora di Corigliano Redazione di Corigliano-Alto Jonio-Tel. 0983 290604-Fax 0983 292220 - Mail: corigliano@calabriaora.it

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Straface: non vogliamo vessare i nostri cittadini Il sindaco replica a Pd e Sel sui pagamenti alla Soget «Non vi è da parte di questa amministrazione comunale nessuna volontà di vessare i cittadini». Così l’esecutivo Straface risponde alle recenti critiche mosse da Pd e Sel a proposito dei recenti avvisi di pagamento inviati dalla Soget a numerosi contribuenti ausonici. «Per ciò che attiene la problematica legata agli avvisi di pagamento inviati nei giorni scorsi e che fanno riferimento ai piccoli tributi ( tosap e tassa sulla pubblicità) - fanno sapere dal comune - l’amministrazione comunale si è posta il problema ed è già a lavoro per adottare gli opportuni provvedimenti che, comunque, andranno nella direzione di contenere al massimo il pagamento degli avvisi in questione. Nei giorni scorsi il sindaco, Pasqualina Straface, unitamente all’assessore alle finanze, Luigi D’Ippolito, e al responsabile del settore tributi, Dora Pettinato, hanno avuto un incontro con i responsabili della società di riscossione, Soget, per cercare di venire incontro alla richieste dei contribuenti. Innanzitutto a breve la Giunta approverà una delibera con la quale verrà stabilito che relativamente agli anni in pagamento e cioè: 2009, 2010 e 2011, il contribuente che ha già ricevuto l’avviso di pagamento, entro il 31 dicembre 2011, pagherà soltanto la rata relativa all’anno 2009, mentre per quanto riguarda gli anni 2010 e 2011, que-

Una veduta di Corigliano sti saranno pagati nell’anno 2012 secondo le modalità che saranno rese note non appena sarà approntato l’atto deliberativo. Su queste annualità, è bene precisare che il Comune non può intervenire con provvedimenti che vanno nella direzione di revocare i pagamenti. Questo perché un eventuale atto tendente a ciò non potrebbe avere valore retroattivo e quindi gli amministratori potrebbero incappare in un provvedimento amministrativo per "danno erariale”. C’è, comunque, da par-

giovani e politica

COMUNE

te dell’amministrazione l’impegno a rivedere l’intera problematica, cosa che farà in sede di approvazione del bilancio di previsione. Infatti in quella sede sarà portato in discussione per l’approvazione un regolamento che prevederà nuove modalità circa il pagamento del tributo sui passi carrabili. In pratica dovranno pagare questo tributo solo coloro che hanno chiesto ed ottenuto dal comune l’autorizzazione ad usufruire del passo carrabile, gli altri no, così come saranno esclusi dal pagamento anche i condizionatori e le piante ornamentali, su espressa volontà del sindaco. Riguardo poi le eventuali contestazioni o spiegazioni che i contribuenti vorranno presentare alla Soget rispetto agli avvisi di pagamento ricevuti, si sta già provvedendo a sollecitare la società di riscossione ad organizzarsi nella maniera dovuta affinché i cittadini possano essere ricevuti, ascoltati e soddisfatti. A tal proposito si sta pensando alla predisposizione di moduli che il contribuente una volta compilato presenta alla Soget, la quale risponderà per tempo. Questo perché è un diritto del cittadino-contribuente avere tutte le opportune delucidazioni e spiegazioni sul tributo che gli viene chiesto di pagare». GIACINTO DE PASQUALE corigliano@calabriaora.it

centralino segreteria sindaco polizia municipale ufficio beni culturali servizio taxi

tel. 0983/83851 tel. 0983/82145 tel. 0983/81834 tel.0983/82879 tel. 0983/81823 tel. 0983/82260 tel. 334/8926687 tel. 345/5065965

carabinieri

Week end di controlli Tre arresti per droga Tre arresti sono stati effettuati tra sabato e domenica scorsa da parte dei carabinieri della locale compagnia. Arresti che rientrano nelle attività di controllo del territorio predisposti dai militari dell’arma nell’ultimo fine settimana. I primi due arresti in ordine di tempo sono stati effettuati sabato scorso, a finire in manette con lo’accusa di detenzione ai fini dello spaccio di sostanza stupefacente sono stati F. A., 24 anni, coriglianese, celibe, operaio, trovato in possesso di due grammi circa di cocaina e M. C., 23 anni, anch’egli coriglianese, celibe, nullafacente, pregiudicato, trovato in possesso di due grammi di hashish. I due nella notte di sabato erano stati controllati a bordo dell’ autovettura di proprietà di uno degli arrestati ed a seguito di una perquisizione personale e veicolare erano stati trovati in possesso delle sostanze stupefacenti cui si faceva cenno, che i due avevano abilmente occultato addosso. Successivamente, a seguito di una perquisizione domiciliare, i carabinieri rinvenivano all’interno di un pensile della cucina due bilancini di precisione, sequestrati unitamente alla sostanza stupefacente per successivi accertamenti. Nella giornata, invece, nel corso della serata, i militari, a seguito di una perquisizione personale e veicolare, hanno tratto in arresto per lo stesso reato V. L. A., 24 anni, coriglianese, celibe, nullafacente, trovato in possesso di un grammo di hashish. I tre arrestati, espletate le formalità di rito, sono stati rimessi in libertà ai sensi dell’articolo 121 del codice di procedura penale. g.d.p.

l’appello

Nasce Movimento a sinistra Vercillo: sì al rinnovamento

«Ora svegliatevi da questo torpore»

E’ stato costituito in città nei giorni scorsi il primo nucleo del nuovo gruppo "movimento a sinistra", volto alla sollecitazione ed allo stimolo dell'attivismo politico, giovanile, e non, nel nostro territorio. «Indispensabile era - si legge in una nota dei fondatori tra cui Marco Vercillo (in foto) - in un momento storico come questo, l'avvio di un processo di cambiamento e spostamento del baricentro della politica coriglianese a sinistra. In un contesto all'interno del quale si sta completamente perdendo la funzione rappresentativa dei partiti politici del centrosinistra, era indispensabile una tale presa di posizione. Altro stimolo per la costituzione del gruppo è la grande opportunità collegata ai referendum popolari, con cui manifestare il dissenso ad un modo di fare politica e legiferare assolutamente antidemocratico da parte di questo governo, su argomenti quali ambiente, acqua e giustizia. Su temi come questi, in una democrazia moderna, non deve e non può essere giustificata alcuna discussione. Il coordinamento provvisorio così termina la nota - è costituito da Michele Lionetti, Marco Vercillo, Pierfrancesco Orsini e Giuseppe Garetti». (gdp)

Un appello ai coriglianesi affinchè si «sveglino dall’attuale torpore» viene lanciato, attraverso una nota stampa da Livio Stefani (in foto), coordinatore cittadino del Movimento Fascismo e libertà. «Avevo deciso di non intervenire nell’attuale fase di dibattito politico - afferma Stefani - tenuto conto che nelle consultazioni del 2009 l’elettorato si era determinato nel dare il proprio consenso solo dietro intrallazzi e collusione politica. Però la mia coscienza mi spinge a non procrastinare ulteriormente questo silenzio: sono fatto così. La mia coerenza politica da fascista grida ad andare sempre avanti, al fine di difendere i diritti del sociale, tenuto conto del fatto che le attuali forze politiche, che hanno governato e governano il nostro territorio, stanno spremendo come un limone il popolo coriglianese da parte di queste società o enti preposti alla riscossione dei tributi. Mi riferisco nel caso specifico – sottolinea ancora Stefani - alla tas-

E’ il grido d’allarme lanciato dal coordinatore di “Fascismo e libertà” Livio Stefani

sa sull’occupazione del suolo pubblico. In questi giorni stanno arrivando avvisi di pagamento a tutto spiano, questo perché il comune deve fare cassa, e dopo che i vari governanti hanno dilapidato denaro a tutto spiano, adesso chi ci governa vorrebbe fare soldi facendoci pagare anche l’aria che respiriamo. Io, purtroppo, cari coriglianesi, non mi mera-

viglio di tutto ciò, infatti quello che sta accadendo oggi io lo avevo detto nelle piazze durante i comizi di due anni fa. Accanto a ciò, cari concittadini, vi avevo messo a conoscenza di come questa gente si “mangia” letteralmente il nostro territorio, fra colletti bianchi e amici dei “mammasantissimi”. Chi non ricorda come nell’ultima campagna elettorale avevo detto anche che al nostro comune mancava ancora un solo “primato”, in senso negativo s’intende: lo scioglimento del consiglio comunale per infiltrazioni mafiose. Purtroppo pare che a tutto ciò ci stiamo per arrivare. Che dire poi della “famosa” rotatoria che ha letteralmente rovinato la viabilità allo Scalo, procurando tanti di quei disagi, non solo agli automobilisti, ma anche ai negozianti, per lo sfizio di una prova. E’ giunta l’ora di darvi una mossa, una scossa elettrica. Basta con il buonismo, svegliatevi». g.d.p.


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C O R I G L I A N O - J O N I O

Si insedia la Giunta Ciminelli Intanto Franco Melfi si dimette dall’opposizione: «Diamo spazio ai giovani» AMENDOLARA Archiviata la competizione elettorale con la vittoria a sorpresa della lista guidata dall’avvocato Antonello Ciminelli (in foto) e rinfoderata quindi la sciabola della contrapposizione politica che ha caratterizzato la campagna elettorale, maggioranza ed opposizione si calano nei rispettivi ruoli e si organizzano per svolgere il ruolo assegnato loro dagli elettori. Così il neo-sindaco Ciminelli, consapevole dell’impegnativa eredità ricevuta, non ha perso tempo e, nel corso della solenne cerimonia di insediamento, ha prima giurato sulla Costituzione e quindi ufficializzato la sua squadra di governo, mentre il suo più importante “competitor”, l’ingegnere Franco Melfi, ha preferito fare un passo indietro e fare spazio al giovane coordinatore del Pd ingegnere Rocco Salerno, ufficialmente per agevolare un ricambio generazionale e per consentirgli di svolgere più proficuamente il ruolo che egli riveste nel partito. In realtà la mossa a sorpresa di melfi ha suscitato non pochi mugugni sia dentro che fuori del partito. Nessuna novità invece in seno alla Giunta Comunale ufficializzata dal neo-sindaco, che risulta essere composta, secondo accordi precedentemente

stipulati, dai 4 consiglieri che hanno ottenuto il maggior numero di voti, fatta eccezione per il vice-sindaco con delega al Bilancio Gianni Esposito

Marco Mitidieri è stato nominato presidente del consiglio (Udc) che era stato designato già in campagna elettorale. Questi gli altri assessori e le relative deleghe: Pasquale Aprile, (Pdl) il più votato, con delega ai Servizi sociali ed ai Rapporti con i cittadini; Franco Adduci (Pdl) con delega ai

Lavori pubblici e Domenico Falsetti, con delega a Contenzioso, Sicurezza, Protezione civile e Polizia municipale. Come presidente del consiglio comunale è stato designato ed eletto dal consiglio comunale il giovane Marco Mitidieri che aveva svolto la stessa carica nelle Giunta-Melfi. Con questa squadra di governo, politicamente vicina alle posizioni del centrodestra, motivata e coordinata dal neo eletto sindaco che ha tenuto per sé la delega al Turismo ed al Personale, l’esecutivo-Ciminelli si accinge a governare la cittadina per i prossimi cinque anni, con l’obiettivo pressante di preparasi al meglio in vista delle imminente stagione esti-

va. Sui banchi della minoranza siederanno invece il succitato Rocco Salerno, Vincenzo Gaetano e Stefano Osnato per la lista n. 2 e Gaetano Rotondò per la lista n. 3. Nel suo discorso introduttivo il sindaco Ciminelli ha volato basso e invitato la minoranza al dialogo ed alla collaborazione ed ha reso merito all’esecutivo uscente per la conquista della Bandiera Blu: «Sarà ora nostro dovere - ha detto Ciminelli - riempire di contenuti il riconoscimento ricevuto e tenere alto il nome di Amendolara». Da parte sua l’ex candidato sindaco Franco Melfi, dopo aver ringraziato gli elettori per il consenso ricevuto, rispondendo alle diffuse critiche, ha spiegato le ragioni del suo “apparente abbandono”: «Continuerò ad essere in prima fila all’interno del partito, contribuendo a tenere dritta la barra della barca per evitare che nessuno possa affondarla ed a svolgere la mia professione nella massima trasparenza e senza dare adito a sospetti di inciucio o di commistione politica. Ritengo perciò le mie dimissioni un atto dovuto in nome dell’onestà morale e intellettuale che tanti mi riconoscono». PINO LA ROCCA corigliano@calabriaora.it

CORIGLIANO

Cavalcavia sulla 106, al via il bando di gara per i lavori Al via il bando di gara per l’appalto dei lavori pubblici di “Sistemazione e completamento svincoli Cavalcavia Ss 106 - Via Provinciale”, per un importo complessivo di 77mila euro, compresi gli oneri di sicurezza. Una soluzione tecnica che dovrebbe consentire agli automobilisti di transitare agevolmente sul cavalcavia eliminando quindi la pericolosità dei due incroci, che negli anni addietro ha mietuto anche delle vittime, oltre ai numerosi incidenti stradali che hanno interessato i mezzi in transito. Di recente, la Giunta comunale, guidata da Straface, ha approvato un apposito progetto esecutivo. Le imprese interessate potranno presentare le loro offerte entro il 22 giugno prossimo. L’intervento è finalizzato al miglioramento del traffico proveniente dalla Ss 106 direzione Sibari e direzione Rossano per confluire su via Provinciale per Schiavonea e per Corigliano Scalo. Attualmente la confluen-

za non è molto fruibile in quanto vi sono soltanto 2 bracci di ingresso su via provinciale; mancano gli altri due bracci di confluenza necessari a non far incrociare il traffico proveniente dalla Ss 106 (in foto) direzione Sibari per Schiavonea, e proveniente dalla Ss 106 direzione Rossano per Corigliano Scalo. Una situazione che, specie in estate, diventa pericolosa, comportando anche estenuanti incolonnamenti. Verranno, quindi, realizzate due minirotatorie, una per l’incrocio a ovest lato Corigliano Scalo, una per l’incrocio a est lato Schiavonea. Anna Maria Coviello


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l’ora di Rossano Tel. 0983 290604-Fax 0983 292220 Mail: rossano@calabriaora.it

SANITÀ ospedale civile pronto soccorso guardia medica consultorio familiare c.r.i.

tel. 0983/5171 tel. 0983/517270 tel. 0983/517262 tel. 0983/522440 tel. 0983/522370 tel. 0983/510017

FARMACIE farmacia ferrari farmacia di donato farmacia noto farmacia pappalardo farmacia barone farmacia rizzo corallo farmacia gallina farmacia mascaro

tel. 0983\512347 tel. 0983\290772 tel. 0983\512227 tel. 0983\530300 tel. 0983\520725 tel. 0983\520432 tel. 0983\64415 tel. 0983\565044

EMERGENZA carabinieri polizia stradale polizia polizia municipale guardia di finanza corpo forestale vigili del fuoco

tel. 0983\530730 tel. 0983\511122 tel. 0983\531011 tel. 0983\520636 tel. 0983\511497 tel. 0983\520213 tel. 0983\520555

COMUNE centralino relazioni pubblico ass. al turismo segreteria sindaco polizia municipale ufficio turistico servizio taxi

tel. 0983/5291 tel. 0983/529235 tel. 0983/520051 tel. 0983/529401 tel.0983/520636 tel. 0983/290511 tel. 0983/525263 tel. 368/3478508 tel. 334/8926687 tel. 345/5065965

«Il cinque per mille al Comune» L’invito di Caputo dettato da un’esigenza: «Le finanze sono al collasso» «Destinare il 5 mille al proprio Comune per contribuire agli investimenti da fare nel settore dei servizi sociali, alleviando i disagi derivanti dalla gravissima situazione finanziaria ereditata dall’Amministrazione Comunale di centrosinistra». Questo l’appello lanciato dal consigliere regionale Giuseppe Caputo, nonché assessore comunale al personale, affari generali e urbanistica, in occasione dell’incontro di ringraziamento per il successo elettorale del sindaco Antoniotti, tenutosi domenica sera nel chiostro di S. Bernardino, nel centro storico. Un’idea lungimirante ed innovativa quella di devolvere il 5 per mille (che non comporta spese al contribuente, ma solo un trasferimento di fondi dallo Stato) alle casse comunali che – già prassi in più parti del Paese – avrebbero così ulteriori introiti. Ma è anche l’ennesimo grido d’allarme per la condizione in cui versano le casse comunali che, da quanto sta emergendo, risultano essere completamente vuote. «La situazione finanziaria ereditata dal centrosinistra– ha detto l’assessore Caputo – dopo questi primi giorni di verifica, ha dell’inverosimile e supera di gran lunga quanto di grave potevamo immaginare. Non c’è più un euro e gli ingenti debiti rappresentano pur-

troppo una pesantissima ipoteca sulla stessa ordinaria amministrazione. Non si trovano parole per descrivere il caos, lo sperpero e i danni, ingenti e diffusi in ogni settore, che stiamo riscontrando ed ai quali stiamo cercando di porre rimedio, nell’esclusivo interesse della città. In questo contesto, seriamente drammatico per le finanze comunali, facciamo appello ai rossanesi – ha concluso – affinché diano un piccolo contributo, utilissimo in questa fase, attraverso la destinazione del 5 per mille sulle loro dichiarazioni di reddito». La procedura di attribuzione del

tersicore

Successo per “Io non bullo, ma ballo” Rapani: «Esperienza da amplificare» Ieri mattina, nella sala rossa di palazzo San Bernardino, si è conclusa la terza fase del progetto “Io non bullo ma ballo”: una kermesse artistico-sociale adottata dalla Provincia di Cosenza per la sensibilizzazione contro il fenomeno del bullismo, e portata nelle scuole dall’Associazione cittadina “Tersicore”. Il nobile obiettivo perseguito dal sodalizio diretto da Francesca Felice è stato condiviso dal Coni, dall’assessorato provinciale allo Sport e dai Comuni di Rossano, Campana, Mandatoriccio e Pietrapaola. Il progetto si è articolato in tre step: le dodici lezioni di breack-dance acrobatica, impartite ai ragazzi dai maestri della Tersicore, nelle sale delle scuole di danza che hanno aderito al progetto a seguito dell’approvazione dei rispettivi Comuni; la gara finale Concert per categorie, tenutasi domenica scorsa presso la villa comunale dello Scalo; ed infine il convegno sul bullismo, con l’assegnazione di due borse di studio “Alberto De Falco - vittima della criminalità e del dovere”, alle due coppie di studenti prime classificate: Isabella Donnici - Maria Antonia Iacovino e Gabriele Milito - Giuseppe De Luca. Al Convegno, moderato dal giornalista di CO Marco Lefosse e introdotto dalla direttrice artistica dell’associazione Tersicore Francesca Felice (che ha spiegato le mire sociali della manifestazione che ha caratterizzato l’intero mese di maggio), sono intervenuti, l’assessore provinciale allo sport Pietro Lecce, il capogruppo vicario consiliare del Pdl alla Provincia, nonché

Il momento della premiazione consigliere comunale Ernesto Rapani, il fiduciario del Coni Giuseppe Campana e la psicoterapeuta Clelia Caprio. «L’impegno dell’Amministrazione comunale incollaborazione con la Provincia – ha detto Ernesto Rapani, portandoi saluti del sindaco Giuseppe Antoniotti – è quello di consolidare nel tempoquesta manifestazione, rendendola un appuntamento sociale ed artisticoimportante per l’intero territorio della Sibaritide. Lo sport è uno strumentodi socializzazione importante per le nuove generazioni che gli enti locali hanno necessità di valorizzare. Questo tipo di manifestazioni – ha concluso il capogruppo vicario provinciale del Pdl – sono esempio di integrazione sociale mirate a far prevalere la sana competizione tra ragazzi, cercando di emarginare piaghe sociali come il bullismo». Giusj De Luca

5 per mille è un passaggio molto semplice che si consuma nel momento in cui ogni cittadino compila la propria denuncia dei redditi. Alla pagina 5 del Mod.730, infatti, bisognerebbe semplicemente firmare nel riquadro che riporta la scritta “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di residenza”. «Dare al Comune il 5 per mille – si legge ancora nella nota - aiuta a recuperare almeno una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose della popolazione. Ecco perché fare questo piccolo gesto di solidarietà. Il Comune utilizzerà i fondi del 5 per mille ampliando i servizi sul versante del sociale». Intanto, nonostante lo schiacciante successo elettorale che ha incoronato il centrodestra alle ultime competizioni, in città continua ad agire la macchina del fango. All’indomani della nomina dei quattro assessori qualche solito trombone ha ipotizzato malumori nella maggioranza. La smentita ai malpensanti, semmai fosse stata necessaria, giunge dai fatti e dalla prova d’unione che quotidianamente questa neo forza di governo sta dimostrando nel suo operato. Gli allarmisti stiano sereni: non sembra ci siano crisi in atto, nè all’orizzonte. Marco Lefosse

“Insieme per Rossano” Ecco i fondi nazionali L’Organizzazione di volontariato “Insieme per Rossano” ammessa ai finanziamenti nazionali di cui alla direttiva 266 del 2010. In questi giorni è stata pubblicata la graduatoria dei progetti sperimentali finanziati dal Fondo per il Volontariato per l’anno 2010. Quest'anno i due milioni e trecentomila euro messi a disposizione contribuiranno alla realizzazione di cinquantasette progetti. In Calabria sono stati ammessi a contributo cinque progetti, due della provincia di Cosenza, di cui uno a Rossano. I progetti presentati dovranno avere obiettivi coerenti con le indicazioni generali promosse dall'Unione europea per gli anni 2010 e 2011, nell'ambito dell'Anno europeo della lotta alla povertà e all'esclusione sociale e dell'Anno europeo delle attività di volontariato che promuovono la cittadinanza attiva. In modo specifico vengono sostenute iniziative di promozione del volontariato che prevedano, anche attraverso il coinvolgimento di altri soggetti della società civile, la partecipazione di giovani di età compresa tra i 6 e i 28 anni. Sarà possibile inoltre realizzare programmi di formazione e campagne di sensibilizzazione e informazione sulle iniziative di cittadinanza attiva nelle quali sono coinvolti i giovani stessi. Anna Maria Coviello

appuntamenti

Dibattito in carcere sulle devianze Sarà presentato domani mattina, in anteprima assoluta, nella sala polivalente del carcere di Rossano alla presenza delle più alte autorità civili, militari ed ecclesiastiche il docufilm “come rami d’inverno”, realizzato all’interno del penitenziario di contrada Ciminata Greco. A seguire la proiezione del lungometraggio, che sarà introdotto dai saluti del dirigente della casa circondariale Giuseppe Carrà, è previsto il dibattito su “gli effetti collaterali della devianza”. Interverranno l’arcivescovo di Rossano-Cariati, Santo Marcianò; il direttore dell’Ufficio ispettivo e di controllo del carcere rossanese, Francesco Cascini; l’assessore regionale alla Cultura, Mario Caligiuri; il sostituto procuratore della Dda di Catanzaro, Vincenzo Luberto; il presidente della Provincia, Mario Oliverio; il dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Luigi Troccoli, il magistrato di sorveglianza, Sergio Caliò, ed il direttore di CO, Piero Sansonetti. «Nella nostra complessa società – ha detto il direttore del penitenziario, Giuseppe Carrà, nel presentare la manifestazione il carcere non può e non dovrebbe essere considerato al pari di una discarica sociale. Il carcere invece può e deve essere un prezioso strumento a disposizione del cittadino, deve concorrere all’accrescimento della società attraverso, come in questo caso, l’elargizione di un contributo autentico che rappresenta l’interesse, il vincolo indissolubile, del mondo penitenziario al mondo libero, alla Nazione. L’importanza della manifestazione di domani è costituita dall’assoluta novità – probabilmente unica in tutta Italia – in cui è il Carcere che si fa promotore di una iniziativa di carattere socio-culturale indirizzata al mondo della scuola e, dunque, ai giovani e alle loro famiglie. L’Istituzione penitenziaria cerca di operare in un ottica di prevenzione apportando il proprio contributo alla comunità in cui si trova. Si cerca di mettere in relazione due mondi carcere e scuola - che sono soltanto apparentemente opposti ma che invece si ritrovano in un reciproco canale di scambio, come dei vasi comunicanti, di dare e avere». (ml)


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R O S S A N O - B A S S O

«Sul nucleare si vuole rinviare» Referendum, il Forum ambientalista Nisticò lancia l’appello agli elettori ROSSANO Il referendum del 12 e 13 giugno fa discutere ancora prima del responso. Al centro delle polemiche che si sono sollevate negli ultimi giorni il quesito numero 3, quello relativo all’ipotesi o meno di costruire centrali nucleari in Italia. Un punto sul quale il Governo tenta la carta del decreto Omnibus: l’emendamento mediante il quale vorrebbe rendere vano il referendum sull’atomo, per poi “posticiparlo” a data da destinarsi. L’obiettivo sembrerebbe quello di porre la fiducia sul decreto legge, che dovrebbe così essere approvato definitivamente tra oggi e domani. Dopo di che il dl dovrà essere firmato dal Presidente della Repubblica, il quale ha i poteri per sollevare dei profili di illegittimità costituzionale. A quel punto sarà la Cassazione a decidere se le modifiche introdotte siano sufficienti a far saltare la consultazione. Sta di fatto, comunque, che per sapere se il referendum si farà o meno si deve attendere la fine dell’iter legislativo del decreto. Nell’attesa che tutto si compia impazzano le prime reazioni. Come quelle del Forum “Rete per la difesa del territorio” Franco Nisticò che si appella al buon senso dei cittadini e a schierarsi, così, contro il nucleare. «Molti cittadini - afferma il Forum - si stanno convincendo che il referendum sul nucleare non si farà». Secondo gli ambientalisti le parole con cui il Presidente del Consiglio ha

accompagnato il decreto Omnibus sono abbastanza chiare: «il governo, e gli speculatori che lo fiancheggiano - precisano gli aderenti - non fa nessun passo indietro, ma cosciente del fatto che la volontà popolare bloccherebbe i suoi progetti, cerca, ancora una volta, di zittirla. Questo è gravissimo, ma non è vero che il decreto omnibus ha cancellato il referendum: spetta alla Corte di Cassazione giudicare se questo si terrà o meno, e ci sono buone probabilità si esprima positivamente». Gli italiani – sostengono gli aderenti della Rete - stanno ancora pagando a speculatori energetici come

Enel ed Ansaldo lo strampalato progetto nucleare degli anni ‘80, bloccato del referendum del 1987: non tutti lo sanno - aggiungono - ma con una maggiorazione sulla nostra bolletta elettrica, infatti, fino ad ora a queste aziende abbiamo versato circa 10miliardi di euro. Ed in Calabria - avvertono - è ancora più importante fermare il progetto del nucleare, in quanto da tempo si denuncia il sistematico tentativo di trasformare il nostro territorio in una enorme discarica e povera periferia energetica del nord: dove pensate che metteranno, realmente, le scorie nucleari? I calabresi non vogliono

altre Chernobyl o Fukushima, non vogliono pagare con la salute i profitti di aziende multinazionali e interessi dei politicanti di turno. Probabilmente l'intento del governo - concludono gli ambientalisti del Forum - è quello di creare confusione e cattiva informazione per fare in modo che non si raggiunga il quorum, per cui bisogna essere chiari: al momento il referendum sul nucleare c'è, e tutti noi dobbiamo prepararci per andare a votare “Sì” e promuovere il referendum come se fossimo tutti candidati». ALESSANDRO TROTTA a.trotta@calabriaora.it

ALLE URNE il prossimo 12 e 13 giugno

ROSSANO/2

Graziano e l’analisi del voto «Il centrosinistra era dilaniato ma dovevamo provarci» L’assessore provinciale al bilancio, Antonello Graziano, già candidato sindaco del centrosinistra “socialpopolare” sconfitto alle ultime competizioni elettorali, è ritornato sulle vicende politiche cittadine; rielaborando a freddo l’analisi del voto. «Non ho mai smentito la spaccatura evidente che dilaniava il centrosinistra agli albori della campagna elettorale, ma nonostante ciò bisognava tentare, nel rispetto degli elettori che si rispecchiavano nelle ideologie della coalizione che ci sosteneva». Insomma una partita – per stessa ammis-

sione, oggi, dei suoi sostenitori – giocata contro ogni favore dei pronostici. «Gli scenari elettorali – dice Graziano - hanno toccato livelli molto bassi, infierendo con offese gravissime». Nonostante ciò vi è la soddisfazione «di aver raggiunto risultati di voto non indifferenti, senza alcun bisogno di sfoggiare una campagna elettorale “faraonica”. Sicuramente – sostiene Graziano - si è pagato lo scotto di un’amministrazione uscente inoperosa agli occhi dell’opinione pubblica, ma ciò non c’impedisce la pianificazione di un’opposizione in

grado di denunciare eventuali condotte antidemocratiche». Poi un ultimo passaggio sulle finanze comunali. «Si è subito polemizzato sulla scarsità economica delle casse comunali – afferma Graziano - col rischio di non riuscire a pagare, addirittura, gli stipendi di maggio. Allora come mai sono stati fatti due contratti esterni, c’è una contraddizione di fondo che non trova alcuna spiegazione». Alle dichiarazioni dell’assessore provinciali si aggiungono quelle del consigliere socialista, Leonardo Trento, che ha aperto una pano-

La staffeta nautica a Cariati L’evento, promosso dal Comune, è previsto per il prossimo venerdì CARIATI La staffetta nautica fa tappa al porto di Cariati. L’evento, previsto per venerdì 3 giugno alle ore 12, è promosso dall’Assonautica italiana con il patrocinio dell’amministrazione comunale, in occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia. Alla manifestazione parteciperanno, tra gli altri, il Prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro, il presidente della Camera di Commercio e presidente dell’Assonautica Provinciale Giuseppe Gagliotti, il presidente dell’Assonautica Nazionale Gianfranco Pontel, il comandante della Capitaneria di Porto di Corigliano Massimo Seno, i sindaci e gli operatori turistici del territorio. È quanto fa sapere il sindaco Filippo Sero (in foto) che ieri mattina ha incontrato a Cosenza Sua Eccellenza il Prefetto. L’equipaggio da Policoro giungerà nel porto di Cariati e consegnerà al Prefetto di Cosenza il testimone: una preziosa bandiera italiana in seta e frange dorate. La cerimonia prevede la firma del Prefetto Cannizzaro sulla pergamena che sarà consegnata poi al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. L’evento sarà animato dalla Banda Musicale di Cariati, che eseguirà brani della tradizione patriottica. «E’ nostra intenzione - ha dichiarato Sero - prosegui-

Il sindaco Filippo Sero re con rinnovata convinzione la politica degli eventi turistici e socio-culturali, a sostegno della diffusione dell’immagine e dell’offerta complessiva di Cariati nel territorio e fuori regione, a partire ovviamente dalla promozione della fruizione delle principali strutture cittadine, in primis il porto turistico». L’iniziativa si articola in una vera e propria staffetta che consegnerà lungo tutta la costa italiana isole comprese il testimone, da imbarcazione a imbarcazione, e di tappa in tappa, per tutte le

70 soste. Sull’Adriatico è partita lo scorso sabato 14 maggio da Trieste, mentre per il mar Tirreno si inizierà domenica 22 maggio. Poi ci si riunirà il 26 giugno nel porto del Lido di Ostia dove il testimone verrà consegnato al Presidente della Repubblica che ha onorato questa manifestazione con il suo patrocinio. La staffetta nautica, accanto all’alto significato patriottico e culturale rappresenta, inoltre, un’importante occasione di impulso per le imprese italiane che operano nel settore nautico, ma anche all’interno della filiera ittica, contesti in cui non sono ancora state valorizzate appieno le opportunità offerte dalla posizione centrale del nostro Paese nel Mediterraneo e la dotazione naturale di oltre 8mila chilometri di costa – come ha fatto emergere il Rapporto 2010 sul sistema mare e le sue filiere, realizzato da Retecamere e dall’istituto Tagliacarne. Un’occasione ulteriore per avvicinare istituzioni ed operatori economici del settore, cittadini ed associazioni per una comune consapevolezza ed un solidale impegno sull’importanza strategica del sistema mare per il paese e per le economie dei singoli luoghi coinvolti nell’iniziativa. Manuela Montesanto

ramica sulle ultime vicende politiche nazionali. «La lotta elettorale di Milano e Napoli – afferma Trento - ha rappresentato una competizione molto difficile e pertanto la sconfitta di Berlusconi e Bossi, in due città che rappresentano due grandi aree come il nord e il sud, manifestano la volontà di un cambiamento radicale». (ml)

ROSSANO/3

Catasto informatizzato Contenzioso con l’impresa “Catasto stradale informatizzato comunale e controllo cespiti” al centro di un contenzioso tra il Comune di Rossano e l’impresa aggiudicataria del servizio di rilevamento per una somma complessiva di 818mila e 220 euro, oltre agli interessi legali, alle competenze e agli onorari connessi al procedimento. Se da un lato la Società Rodeco finanza e territorio srl di Voghera (Pavia) chiede al Tribunale di ingiungere al Comune bizantino il pagamento della somma (ricorso per decreto ingiuntivo notificato in data 2 aprile scorso), dall’Amministrazione comunale uscente, con apposita delibera di giunta n. 132 del 21 aprile scorso, ha promosso opposizione al ricorso stesso, affidando l’incarico della difesa ad un legale dell’ente davanti al Tribunale di Voghera. L’impresa della provincia di Pavia “sostiene di essere creditrice di più di 800mila euro, quale accon-

to sui maggiori importi dovuti dal Comune di Rossano e relativi all’istituzione del Catasto stradale informatizzato comunale. La società ha realizzato la “carta d’identità” delle strade cittadine, indicando la larghezza, la lunghezza, la presenza o meno di ostacoli, compreso il numero dei tombini e delle caditoie; la presenza dei pali di illuminazione. Una mappa realizzata con sofisticati mezzi elettronici, al fine di realizzare il primo catasto delle strade per l’informatizzazione del sistema della manutenzione urbana. L’obiettivo era quello di dotare tutti gli uffici comunali di una banca dati in grado di consentire loro di conoscere ogni dettaglio anche della più piccola via di Rossano, come le dimensioni reali dell’arteria, il numero dei parcheggi realmente disponibili, il numero dei passi carrabili. Anna Maria Coviello


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Sparatoria, condannato Milieni Un anno e 2 mesi per il giovane che ferì involontariamente un automobilista MIRTO CROSIA Imputazione derubricata e condanna a un anno e due mesi, con sospensione della pena e provvisionale di 75mila euro in favore della parte civile. Questa, in sintesi, la decisione del gup di Rossano Guglielmo Labonia al termine del giudizio con il rito abbreviato a carico del trentaseienne Antonio Milieni, l’autista incensurato di Rossano arrestato il 9 settembre 2009 a Mirto Crosia in seguito al grave ferimento del giovane Giuseppe Prantera, raggiunto alla testa da un proiettile vagante e tuttora ricoverato in ospedale. Per Milieni, che era accusato di lesioni gravi e porto illegale di arma da fuoco, il giudice ha derubricato il capo di imputazione da “lesioni dolose” in “lesioni colpose”, riconoscendo l’ipotesi più lieve ed emettendo una condanna ad un anno e due mesi. Per l’imputazione relativa al porto illegale di arma da fuoco, il gup ha invece emesso una sentenza di assoluzione con la formula “perché il fatto non sussiste”. Nel dispositivo letto ieri (le motivazioni saranno depositate nei prossimi novanta giorni) al termine delle discussioni finali delle parti dopo la requisitoria del pm Maria Vallefuoco che aveva chiesto la condanna a otto anni, il giudice ha inoltre riconosciuto il risarcimento danni alla parte civile da quantificarsi in separata sede disponendo tuttavia una provvisionale di 75mila euro. «La difesa di parte civile da

me rappresentata – afferma ne della somma di euro l’avvocato Francesco Cornicel- 75.000 a titolo di provvisiolo, difensore di Prantera - si ri- nale». Secondo la ricostruzioserva di leggere le motivazioni ne degli inquirenti, il giovane della sentenza in ordine alla Antonio Milieni, che è difeso qualificaziodagli avvocati ne giuridica Maurizio Mirava contro del fatto conMinnicelli e un bersaglio testato e di Lucia Pistola, adottare ogni all'interno di metallico e non eventuale opun terreno di si accorse portuna inisua proprietà dell’accaduto ziativa. Parisito su una menti, si collina sovraprende favostante la 106, revolmente atto dell'avvenuto armato di una pistola Beretta accoglimento della nostra modello 92 esplodeva due caistanza risarcitoria in favore ricatori (i carabinieri contarodella persona offesa da quan- no all’epoca almeno 25 colpi tificarsi in separata sede civile esplosi in rapida successione) e della contestuale liquidazio- contro un bersaglio metallico.

E fu proprio uno di questi colpi, mentre Milieni non si accorse dell’accaduto, a raggiungere, attraverso un “corridoio” fatale, il trentatreenne Prantera che si trovava all’interno della propria Opel Corsa, fermo sulla 106 per via dei lavori in corso di rifacimento del manto stradale. Nel corso del procedimento sono state effettuate anche apposite perizie balistiche, mentre il giovane Prantera si trova oggi ricoverato in Emilia Romagna, dove ha subito ulteriori interventi e dove le sue condizioni si mostrano attualmente in via di miglioramento. ROSSELLA MOLINARI r.molinari@calabriaora.it

DERUBRICATA l’imputazione all’esito del rito abbreviato

CASSANO JONIO

Nominati i presidenti di seggio Per la consultazione referendaria del 12 e 13 giugno La corte di Appello di Catanzaro, ha proceduto alla nomina dei 21 presidenti di seggio, per la città di Cassano all'Ionio per la consultazione referendaria del 12 e 13 giugno. Nella città delle terme, i cittadini chiamati alle urne saranno 14.582 (7.115 maschi e 7.469 femmine). Altri 1.550, sono gli elettori residenti all'estero e che quindi voteranno fuori dal perimetro urbano. Gli elettori sono stati distribuiti in 21 sezioni. I nominati e le sezioni assegnate, sono : 1) Leonardo Galizia, 2) Salmena Salvatore; 3) Di Maria

Giuseppe; 4) D’Elia Maria Teresa; 5) Camodeo Oernella; 6) Praino Giuseppe; 7) Sconza Alessandro; 8) Martucci Valentina; 9) Gaetani Teresa; 10) Salmena Simona; 11) Guidi Diego;12) Altieri Pietro; 13) Giannicola Flaviano; 14) Iannicelli Carmela; 15) Gaetani Marilena; 16) Biondi Bruno; 17) Sola Filomena Anna; 18) Lupo Pasquale; 19) Guarino Rocco; 20) Praino Giulio; 21) Plastina Pasquale. Con l'assegnazione degli scrutatori ai seggi elettorali, l'individuazione degli edifici scolastici e la nomina dei presiden-

Porto, si parte con l’esproprio dei terreni ricadenti nell’area TREBISACCE Al via, da parte dell’ufficio tecnico del comune, la pratica di esproprio dei terreni ricadenti nell’aria portuale su cui si prevede la realizzazione dell’Approdo turistico secondo la proposta progettuale presentata dalla “Five Resort Srl”. Si tratta, secondo la Determina dell’ufficio tecnico, dell’avvio del procedimento amministrativo previsto dall’Accordo di programma che, se la proposta andrà a buon fine, dovrà essere sottoscritto con la Regione Calabria. L’ufficio tecnico del comune considerato il requisito di “pubblico interesse” attribuito alla proposta progettuale, ha rilevato la situazione catastale e la proprietà delle aree riportate nel foglio n. 15 del catasto dei terreni ed ha notificato agli interessati l’avvio della procedura di esproprio dei terreni, dando quindi ai proprietari la possibilità di effettuare le proprie determinazioni. Si tratta, nella fattispecie, di n. 6 particelle appartenenti ad altrettanti proprietari, per una superficie complessiva di 17.522 mq. «Eventuali osservazioni, - si legge nella Determina - in forma scritta da parte di coloro che vi abbiano interesse, dovranno pervenire al responsabile del procedimento entro 30 giorni e potranno riguardare anche richieste relative alle frazioni residue dei beni che non siano state prese in con-

siderazione». La proposta progettuale presentata dalla Five Resort in realtà è stata accolta con un certo scetticismo nell’opinione pubblica ed in particolare tra i banchi della minoranza, secondo cui essa rischierebbe di sovrapporsi e quindi di entrare in rotta di collisione con l’altro progetto-porto già redatto da “Italia Navigando” e depositato dal 2009 presso l’assessorato al Turismo della Regione Calabria. L’avvio della pratica di esproprio dei terreni, da questo punto di vista, potrebbe in realtà essere considerato un segnale che questa volta le cose si fanno sul serio. In realtà non sembra essere così, perché pare si tratti di un passaggio preliminare obbligato, una sorta di pre-condizione per la stipula dell’Accordo di Programma che sarà sottoscritto solo se l’approdo turistico di Trebisacce entrerà nelle simpatie del governo regionale che proprio in questa fase sta esaminando tutta la situazione della portualità calabrese che, rispetto alle altre regioni italiane, con soli 15 porti a fronte dei 35 della Puglia, dei 40 della Campania e dei 50 della Sicilia, accusa notevoli ritardi che compromettono la valorizzazione completa delle enormi potenzialità di cui dispone la Calabria con i suoi circa 800 km. di costa. Pino La Rocca

ti, si è chiusa la fase preparatoria e organizzativa dei servizi necessari per l'espressione di voto sulla consultazione popolare referendaria. Questi i quesiti al vaglio degli elettori : n. 1) Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici di rilevanza economica. Abrogazione; n. 2) Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma; n. 3) Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di nor-

me; n. 4) Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale. I cittadini potranno recarsi al voto dalle 8 alle 22 di domenica e dalle 7 alle 15 di lunedì. Gianluigi Petroni

Nei 16 comuni dell’alto Jonio popolazione in diminuzione ALTOJONIOIn Calabria la popolazione, seppure di poco, tende ad aumentare. In controtendenza invece i dati che riguardano l’alto Jonio che invece continua a impoverirsi di popolazione sia per il tasso di natalità negativo sia per il triste e perdurante fenomeno dell’emigrazione. Questo dicono gli ultimi dati Istat che, per i 16 comuni dell’alto Jonio, fotografano una situazione davvero preoccupante che non è sfuggita all’attenzione del giornalista Riccardo Liguori, figlio del compianto Giorgio Liguori di Montegiordano consigliere regionale della prima consiliatura calabrese deceduto tragicamente in un incidente stradale mentre si recava al consiglio regionale, il quale, isolando i dati che riguardano l’alto Jonio, approfondisce l’analisi di un fenomeno da non sottovalutare che, secondo Liguori, dovrebbe far riflettere a fondo la nostra classe politica. Il decremento della popolazione, secondo Liguori, è infatti una spia dell’endemico malessere economico che affligge l’alto Jonio. Un territorio, ricco di storia e di beni ambientali di prima grandezza, che rischia la completa desertificazione. «Nell'alto Ionio calabrese, - scrive Liguori - la zona più periferica della regione, l'emorragia demografi-

ca è ultradecennale ed è inarrestabile anche se tende a rallentare. Dal 2010 al 2011 gli abitanti residenti sono diminuiti di 68 unità, passando da 38.689 agli attuali 38.621, ma dall'autunno 2001, anno dell'ultimo censimento generale della popolazione italiana, al I° gennaio scorso sono diminuiti di 808 unità, quando nella gran parte del Paese la popolazione è sensibilmente incrementata nell'ultimo decennio soprattutto per i flussi migratori. «L'alto Ionio calabrese resta invece zona depressa - sostiene Liguori, - perché lo sviluppo si misura anche, forse soprattutto, sull'andamento demografico che rappresenta la “cartina di tornasole” dello sviluppo stesso. Purtroppo la Calabria e, in modo particolare, l’alto Ionio non richiamano significativi flussi migratori in entrata. Ciò che sta accadendo nell'alto Ionio calabrese - aggiunge Liguori - non è da sottovalutare e deve far riflettere chi ha a cuore le sorti della Calabria. Solo 4 su 16, secondo i dati Istat, i comuni in cui si registra un lieve aumento demografico anche nel 2011 e tutti con più di 3mila abitanti e tutti costieri: Amendolara, Rocca Imperiale, Trebisacce e Villapiana, mentre per i restanti 12 comuni, appartenenti tutti alla aree interne, il destino demografico sembra segnato e, senza interventi adeguati, potrebbe essere segnata la loro stessa sopravvivenza». (plr)


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racconti di ’ndrangheta

Delitto Cartisano e accertamenti suCritellie Greco I due, all’epoca latitanti, avrebbero accompagnato i reggini in quel di Sibari Il capitano dei carabinieri, Valerio Giardina, prosegue la ricostruzione, al pm Curcio, sui nuovi assetti criminali all’interno del locale di ndrangheta di Cirò. Pm Curcio - Quindi sono stati effettuati degli accertamenti presso la Dia di Reggio Calabria? Teste - Sì. Pm Curcio - Furono, in particolare, svolti accertamenti su eventuali altre fonti ed elementi di prova utilizzate da quegli uffici investigativi di Reggio Calabria, per addivenire all'individuazione del gruppo di fuoco che operò nell'omicidio di Cartisano Giuseppe e che ebbe quello scontro a fuoco con i carabinieri? Teste - Sì, ricordo che proprio nel descrivere le indicazioni del Cicciù il personale della Dia fece riferimento a un collaboratore di giustizia, Riggio, tale Riggio, che aveva già reso dichiarazioni specifiche in ordine proprio all'omicidio Cartisano, dove lo Zappia praticamente rimase coinvolto e ferito a seguito di una sparatoria ingaggiata con i carabinieri di Reggio Calabria. Pm Curcio - Capitano, ricorda in che ambito investigativo era stato trattato dalla Dia di Reggio Calabria questo episodio delittuoso omicidio Cartisano? Teste - Nell'ambito dell'attività denominata Olimpia. Pm Curcio - Quindi a quel punto voi avete un'indicazione specifica. Il Vincenzino rispondeva a quale persona, secondo questi accertamenti? Teste - A Vincenzino Zappia, nato a Bianco il 25 marzo '68, residente a Reggio Calabria. Pm Curcio - Può dire di preciso dove risiedeva a Reggio Calabria lo Zappia Vincenzino? Teste - Lo Zappia Vincenzino nella frazione Archi. Pm Curcio - Alla frazione Archi di Reggio Calabria. Quindi a quel punto cosa fate? Acquisite qualche riproduzione fotografica? Teste - Sì, acquisiamo delle riproduzioni fotografiche... Pm Curcio - Qual è il passaggio successivo, dal punto di vista investigativo che c'interessa? Teste Quello ovviamente di sottoporre al dichiarante

l'album fotografico contenente, fra le altre foto, quella precedentemente individuata dalla Polizia giudiziaria; così in effetti abbiamo fatto. Pm Curcio - Il Cicciù quindi riconobbe in Zappia Vincenzino uno dagli esecutori materiali di questo duplice omicidio? Teste - Sì. Riconobbe un esecutore materiale, in maniera particolare quello che sparò per primo con una pistola 9 per 21 all'indirizzo del Chiarelli in testa. Passando ancora in rassegna gli elementi di riscontro acquisiti alle dichiarazioni di Cicciù relative a questo duplice omicidio, saltiamo completamente i profili relativi alla balistica, perché ha già reso ampie dichiarazioni il consulente del Pm, ingegnere Mancino, e sono state acquiste anche per produzione i relativi elaborati tecnici. Io le chiedo: a foglio 88, della sua segnalazione, voi date atto di tutta un'ulteriore serie di accertamenti. Le chiedo in modo particolare: avete accertato se, nel periodo risalente al marzo '91, Critelli Domenico e Greco Giorgio erano raggiunti da qualche provvedimento restrittivo, erano in carcere, erano altrove? Teste - Sì, in maniera particolare, a conferma delle dichiarazioni rese dal Cicciù, che il Critelli e il Greco in quel periodo... Pm Curcio - Mi perdoni, capitano, siccome nel nostro processo ci sono più imputati a nome Critelli e più imputati a nome Greco le chiedo... basta la semplice indicazione dei nomi quando riferisce su questo elemento di riscontro. Teste - Il Critelli Domenico e il Greco Giorgio. Pm Curcio - Quindi questo accertamento inerisce le posizione di questi due imputati. Che cosa è stato accertato? Teste - E' stato accertato che gli stessi, a conferma delle dichiarazioni del collaboratore Cicciù, erano in quel periodo, nel marzo del '91, entrambi latitanti perché colpiti da ordinanza di custodia cautelare in carcere n. 170/91 e 233/91 Rg Gip, emessa dal Tribunale di Rossano in data 2 marzo

'91. Pm Curcio - Ed erano latitanti questi due? Teste - Erano latitanti. Pm Curcio - Perché si è reso necessario accertare questa loro condizione di latitanza? Teste - Perché il collaboratore di giustizia aveva riferito che il Critelli e il Greco Giorgio, in quel periodo si trovavano nascosti in una villetta di Torretta di Crucoli, di proprietà di Franco Calarco, e avevano avuto il compito - fra l'altro - di attendere l'arrivo dei reggini, e del Cicciù, e quindi il Critelli, che era il capozona di Cariati, quello di... una volta avuto il buon esito dell'operazione, di avvertire Marino Giuseppe e Graziano Giulio di accompagnare i reggini, la sera stessa, fino allo svincolo autostradale di Sibari. Pm Curcio Quindi il Cicciù aveva indicato queste due persone come latitanti che si erano messe a disposizione per compiere una determinata attività. Avete riscontrato se effettivamente Cicciù Antonio fosse stato o meno, coinvolto all'epoca dei fatti, nelle investigazioni condotte dai carabinieri? Teste - Sì, perché... Pm Curcio - E perché si era reso necessario accertare questo particolare? Teste - Se non ricordo male, la sera prima dell'omicidio il Cicciù, in compagnia di Morrone Salvatore e di Brugnano Carmine, fu controllato dai carabinieri di Cariati a bordo dell'autovettura del Morrone Salvatore. Questo accertamento è la conferma alle dichiarazioni del collaboratore che ha riferito che la sera prima dell'esecuzione dell'omicidio, di ritorno dalla fase operativa finalizzata ai sopralluoghi e alle individuazioni dell'itinerario e dell'obiettivo da colpire, alla fine di questa attività, nel momento in cui veniva riaccompagnato verso l'abitazione fu controllato dai carabinieri. E c'è questa relazione di servizio. (141° parte - continua giovedì 2 giugno)

L’attuale tenente colonello dei carabinieri Giardina, all’epoca capitano, sentito in aula durante il maxiprocesso “Galassia” celebratosi presso il Tribunale di Catanzaro, parla dei legami tra i vari “locali” esistenti sulla fascia jonica della Piana di Sibari

GIACINTO DE PASQUALE corigliano@calabriaora.it

Trame, il festival dei libri sulle mafie Si tratta della prima rassegna italiana sul tema: si svolgerà a Lamezia Nei giorni scorsi a Lamezia Terme è stata presentata la prima edizione di “Trame. Festival dei libri sulle mafie”. Si tratta della prima rassegna in Italia sul tema e si svolgerà dal 22 al 26 giugno nel centro storico di Lamezia Terme. Ogni giorno gli autori dei libri insieme ai protagonisti della lotta alle mafie incontreranno il pubblico nel corso di sei diversi appunta-

menti dalle ore 18 alle ore 24 in tre luoghi caratteristici della città. Il festival ha già debuttato sul proscenio nazionale il 13 maggio scorso al Salone Internazionale del Libro di Torino dove è stato presentato alla stampa nazionale e alle centinaia di visitatori del Salone. «Questo sarà un festival contro l’omertà – ha dichiarato Tano Grasso durante la presentazione del

le tappe La storia delle ’ndrine della Piana di Sibari

Il contributo delle gole profonde

Il delitto Mirabile Come cambiarono e l’attacco sui pentiti gli assetti locali

Prosegue il nostro racconto sulla storia criminale della Piana di Sibari, attraverso le deposizioni che i vari collaboratori di giustizia hanno reso nel corso delle udienze del maxiprocesso Galassia a Catanzaro

Nelle scorse puntate illustrati i verbali dei pentiti Giorgio Basile, Tommaso Russo, Giovanni Cimino, Giuseppe Cirillo, Vincenzo Curato, Carmine Alfano, Pasquale Tripodoro, Franco Pino e Francesco Marino Mannoia

Antonio Cicciù parla dei legami stretti tra i cirotani e il boss di Corigliano Santo Carelli nonchè del cambio della guardia alla guida del locale da Cirillo a Carelli. In Galassia gli avvocati sollevarono il “caso” delle collaborazioni pilotate dagli inquirenti

E’ soprattutto il collaboratore di giustizia Antonio Di Dieco, ex boss di Castrovillari, ad illustrare agli inquirenti nel corso delle sue propalazioni, i nuovi scenari delineatisi dopo la maxioperazione Galassia nel territorio della Sibaritide

Festival al Salone Internazionale del Libro di Torino – vogliamo mettere a confronto le diverse anime dell’antimafia, una pluralità di voci che sono un valore, ma anche creare una cultura capace di contrastare le mafie e attenuare il loro fascino sui giovani». «Trame. Festival dei libri sulle mafie», organizzato dal Comune di Lamezia Terme e dall’Assessorato alla Cultura, in collaborazione con ALA, Associazione Antiracket Lamezia, è realizzato con il patrocinio di AIE, Associazione Italiana Editori, sotto gli auspici del Centro per il Libro e la Lettura. L’immagine che accompagnerà tutto il Festival è stata ideata e realizzata dal famoso illustratore Guido Scarabottolo, che ha creduto nella necessità e nell’importanza del festival Trame. Diceva Paolo Borsellino: «Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene». Se la mafia vive di omertà e di silenzi, le parole possono colpirla più di qualsiasi altra arma. Perché le parole la denudano dei segreti e dei misteri. E spogliandola, la fanno conoscere. Anche nelle sue debolezze. g.d.p.


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l’ora di Paola

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EMERGENZA carabinieri commissariato polizia stradale polizia municipale guardia di finanza corpo forestale vigili del fuoco croce rossa italiana

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COMUNE (112) (113) (117) (1515) (115)

centralino ufficio tributi bibioteca comunale ufficio relazioni pubblico ufficio presidenza consiglio ufficio affari generali ufficio contenzioso

tel. 0982/58001 tel. 0982/5800301 tel.0982/580307 tel. 0982/5800314 tel. 0982/5800212 tel. 0982/5800218 tel. 0982/5800207

Nuovo anfiteatro, lavori fermi Finiscono i soldi. Il cantiere è chiuso. La ditta attende riscontri dall’ente PAOLA

PAOLA

Si bloccano i lavori per la costruzione dell’anfiteatro, in fase di realizzazione nei pressi dell’antica scalinata della Villa Umberto I di Paola. La ditta costruttrice non è venuta in possessore del relativo finanziamento pubblico, secondo quanto si è appreso, perchè il dipartimento di settore della Regione Calabria non ha ancora elargito le somme che, tuttavia, dovrebbero essere materialmente disponibili L’intoppo, pertanto, è di tipo meramente burocratico. Ma è proprio la burocrazia, in Calabria, che da decenni taglia le gambe allo sviluppo. Da alcune settimane, quindi, il cantiere è chiuso. L’opera, di conseguenza, rischia di subire ritardi consistenti. L’impresa edile che gestisce l’appalto, una ditta di medie dimensioni, ha dovuto fino ad oggi anticipare di tasca propria e, considerato che si tratta di un’opera di oltre cinquecento mila euro, si è arrivati ad un punto che mancano le

Moto, “Amici di Paola” Raduno Sud Italia

L’ingresso del cantiere edile condizioni minime per portare avanti il cantiere, ossia la liquidità. Sulla vicenda sono in atto sollecitazioni da parte dell’amministrazione comunale, la quale, di conseguenza, sta raccogliendo input provenienti dagli addetti ai lavori. Ma l’intop-

po permane: i soldi non arrivano; la ditta sposta gli operai su altri cantieri. E la città rischia di ritrovarsi di fronte a un’incompiuta o, al contrario, potrebbe assistere alla costruzione dell’opera, ma solo dopo diversi lustri. (Guido Scarpino)

PAOLA

L’ex sindaco Antonio Eboli: «Il Partito democratico deve cambiare» L’ex sindaco Antonio Eboli auspica un cambiamento del Partito democratico, di cui è presidente del locale circolo. E ciò in quanto «Cosenza piange per il Pd, dove il Partito di centrosinistra è sceso all’8% e dove il ballottaggio ha dato ragione al candidato del centrodestra». Il Partito, dunque, «va rifatto - è l’appello di Eboli - a Paola, a Cosenza, in tutta la Calabria senza che rimangano ad inquinare personaggi ai quali abbiamo consegnato importanti istituzioni democratiche come la Pro-

vincia. Senza i capricci di chi crede di poter disporre del Partito come cosa di sua proprietà; come veicoli di trasporto dei propri congiunti verso l’occupazione di altri centri istituzionali. A Paola non sarà certamente il pullman in viaggio per Cosenza a designare il candidato a sindaco nelle elezioni del 2012. Mi auguro - conclude - saranno gli iscritti, con l’appoggio dei sinceri democratici del Pd. Perciò al compagno Bersani diciamo: si riporti a Roma il suo commissario regionale».

Quattro quesiti referendari Attività in città in vista dell’appuntamento elettorale di giugno C’è attesa a Paola per l’esito dei quattro quesiti referendari che saranno sottoposti all’attenzione dei cittadini ai fini dell’abrogazione di importanti norme di legge. I seggi rimarranno aperti domenica 12 e lunedì 13 giugno 2011 e, alla loro chiusura prevista per le ore 15,00 del secondo giorno, inizieranno le operazioni di scrutinio delle schede. Il primo quesito concerne le modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali con particolare riferimento alla loro privatizzazione; il secondo attiene alla determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito ed è finalizzato all’abrogazione parziale della norma nella parte in cui fa riferimento pro-

La porta di San Francesco prio al concetto di “adeguata remunerazione del capitale investito”. Il terzo quesito, invece, ha una portata molto attuale e concerne il blocco della normativa

che prevede la realizzazione di nuove centrali per la produzione di energia nucleare in Italia. L’ultimo quesito, infine, punta ad abrogare la norma che prevede il cosiddetto legittimo impedimento, ossia la possibilità per il presidente del Consiglio dei Ministri di astenersi dal presenziare in udienza in occasione di processi che lo riguardano in veste di imputato. Si tratta di quattro argomenti di notevole importanza dal punto di vista economico, della qualità della vita e tutela della salute, nonché della portata di norme di legge. Tuttavia, ai fini della validità del referendum, è necessario che si rechi alle urne almeno la metà più uno degli aventi diritto al voto. Claudio Pio Acri

Alcuni partecipanti al raduno Augusta del Sud Italia Domenica scorsa, 29 maggio, il Moto Club “Gli Amici di Paola” è tornato protagonista, organizzando una manifestazione moto-turistica unica nel suo genere, intitolata alla casa costruttrice di moto 37 volte campione del mondo. Il riferimento è per la Mv-Agusta, marchio più blasonato del settore motociclistico. In poche parole, domenica scorsa il raduno Mv-Agusta, dopo essere stato presente, ad aprile, in Corsica, ha fatto tappa a Paola e il prossimo mese sarà a Cascina Costa. La manifestazione paolana ha avuto il via alle ore 9,00 presso la concessionaria “D’Andrea Moto” la quale, insieme al supporto della “Tucano Urbano”, azienda produttrice di abbigliamento ed accessori, ed alla “Pasticceria Beniamino”, hanno organizzato un’accoglienza in grande stile ai numerosi centauri e appassionati del settore in genere giunti nella città di San Francesco anche da altre regioni d’Italia. Appena terminata la fase delle iscrizione, la carovana di due ruote fiammanti si è messa in moto per affrontare 154 chilometri. I motociclisti hanno infatti attraversato il

paese, salutati dai cittadini, incuriositi e compiaciuti, passando per le vie principali; poi hanno imboccato la strada statale 18, direzione Sud, per immettersi successivamente sull’autostrada al fine di giungere allo svincolo di Altilia. Da qui, dopo aver attraversato la Sila Catanzarese, i tanti centauri si sono ritrovati nel suggestivo panorama che caratterizza il lago Ampollino, e poi la Sila Crotonese per dirigersi, infine, a Camigliatello Silano, dove nell’Agriturismo “Fiorella” hanno pranzato tutti insieme. Dopo una grande giornata di festa, i partecipanti si sono dati appuntamento al prossimo anno. Il presidente del Moto Club “Gli Amici di Paola”, Raffaele D’Andrea, ha voluto ringraziare i tanti appassionati che hanno partecipato all’evento, nonchè tutti i soci del club ed in particolare Nicola Siciliani, Giovanni Cannizzaro, Pasquale Marrapodi, Clemente Veltri e Piercarlo Bonanno che hanno contribuito a portare a termine la manifestazione nel migliore dei modi, rispolverando il concetto di moto-turismo in Calabria. g. s.


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SCALEA - SAN NICOLA ARCELLA - TORTORA - PRAIA A MARE

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Palazzina da abbattere Protestano i residenti

Nei giorni scorsi i titolari degli appartamenti ubicati nella palazzina “C” del parco Castiello, situata in via G. Oliva in località Monticello, dalla quale nella mattinata di mercoledì 20 aprile scorso si è staccata l’ala nord crollando al suolo, hanno ricevuto il provvedimento che prevede l’abbattimento della stessa. Non sono mancate le proteste dei proprietari degli alloggi, che chiedono lumi non solo al comune ma soprattutto alla magistratura. «Mi chiamo Diego Navas, sono uno dei titolari di un appartamento del fabbricato di cinque piani costruito in località Monticello negli anni ‘80. Nei giorni scorsi abbiamo ricevuto l’ordine di abbattimento della palazzina. Purtroppo – fa presente Navas - come la quasi totalità dei proprietari dalla Palazzina, siamo residenti fuori regione e quindi non abbiamo potuto mai seguire la vicenda da vicino, per nostra sfortuna. Come tanti altri sono molto dispiaciuto dell’accaduto, anche perchè conosco i sacrifici che i miei genitori hanno fatto per acquistare l’appartamento. Si tratta di una sto- Un’immagine di repertorio legata al crollo dello scorso aprile ria molto strana – commenta Diego Navas - ci sono stati problemi dal- palazzo?» Si chiede il signor Diego troppo – continua Navas - mi trovo l’inizio, con questi appartamenti, e Navas. Ed ancora: «Perchè il Comu- all’Estero per lavoro e, riuscirò ad ne di Scalea e gli or- occuparmi della vicenda solo al mio poi la situazione si è gani di Polizia non ritorno, fino ad allora dovrò delegaaggravata nel 2005, Notificato ufficial- re altre persone. Comunque non ho quando è stato peril provvedimento contestano mente tutti i reati a intenzione di perdere quello per cui messo di continuachi ha realizzato la la mia famiglia si è sacrificata una re ed ultimare la coa carico costruzione della vita intera per poter lasciare qualcostruzione di un padei proprietari palazzina prima, e a sa nel loro ricordo. Se si dovrà ablazzo a pochi metri degli immobili chi ha curato la ven- battere – dichiara il signor Navas di distanza dal condita degli apparta- d’accordo ma, il Comune dovrà, dominio Castiello. Come mai su di una zona dichiara- menti dopo? Ci sono diverse cose dapprima firmare l’autorizzazione a ta “Rossa” già nel 2000, è stata au- che non quadrano ne a me, ne ad al- ricostruire un altro condominio neltorizzata la costruzione di un altro tri proprietari in questione. Io pur- lo stesso punto, logicamente con tut-

Latella, responsabile dei lavori pubblici e il geometra Giuseppe Biondi, responsabile del settore tecnico comunale dell’uffico urbanistica, alla presenza della polizia municipale, dei vigili del fuoco e dei carabinieri, hanno effettuato un sopralluogo presso l’edificio “C” del parco Castiello situato in via G. Oliva della località Monticello. I tecnici, nel corso dell’accurato sopralluogo, hanno constatato il crollo parziale della palazzina. Specificatamente, secondo quanto è emerso, l’ala nord del fabbricato C presentava il distacco totale dei collegamenti verticali dei pilastri con le travi e il solaio orizzontale. La tampognatura - è stato riferito dagli esperti - si è presentata completamente crollata, così come dal lato est, il vano scala risulta completamente inesistente. Su tutto il fabbricato sono notevoli numerose lesioni e i solai risultano deformati. A monte del fabbricato, il muro di contenimento dell’altezza di circa 3 metri e cinquanta, si presenta lesionato, con la spinta evidente del terreno su di esso. Inoltre l’area sovraPanorama di Scalea stante il muro, presenta delle microlesioni che fanno ipotizzare un cete le dovute accortezze tecniche da dimento del terreno sottostante. parte dei futuri costruttori questa Pertanto alla luce del sopralluogo effettuato, di concerto volta, e magari più con il responsabile piccolo in quanto ci All’esito di un del comando prosono degli appartasopralluogo è vinciale dei vigili del menti abbandonati o bloccati per atti stata accertata fuoco di Cosenza conclude la relaziogiudiziari in essere, una situazione ne dei tecnici incarie solo dopo – concritica cati - si è reso necesclude il signor Diesario provvedere in go Navas - firmeremo i documenti per l’abbattimen- tempi rapidi alla demolizione del to». Ma andiamo avanto, registran- fabbricato, ormai in avanzato stato do la tesi della controparte, docu- di crollo. mentalmente, e nell’ambito del conEUGENIO ORRICO traddittorio. L’ingegnere Pasquale tirreno@calabriaora.it

Nel mese di aprile il crollo di un’ala dell’immobile

SCALEA

Vespa, Riviera dei Cedri Raduno interregionale Il Vespa Club Scalea lo scorso 8 maggio 2011, ha presentato il 3° Vespa Raduno Interregionale “Riviera dei Cedri”. Si è trattato di un’invasione vera e propria di vespe, giunte a Scalea, da gran parte delle regioni d’Italia. L’edizione di quest’anno che ha riscosso un successo senza precedenti è stata dedicata a Debora Scarfone fidanzata di uno dei maggiori esponenti del club (Emanuele Di Vattimo) scomparsa pochi mesi fa ed esattamente il 3 Marzo 2011, a soli 35 anni. Alla manifestazione che ha riscosso notevole successo, hanno partecipato 170 vespe provenienti dai vari Vespa Club della Calabria, Puglia, Basilicata e Campania e quest’anno è stata molto gradita anche la presenza del Vespa Club Perugia. Il 3° Vespa Raduno Interregionale “Riviera dei Cedri”, si è svolto a Scalea nella Villa Comunale. Il giro turistico si è svolto per le vie cittadine e poi si è prolungato verso Tortora dove l’amministrazione comunale nel suo bel centro storico ha offerto un rinfresco a tutti i partecipanti. Durante il pranzo che si è svolto presso il ristorante “La Loggia” si sono tenute le premiazioni di rito e i saluti

Il giuramento del neo sindaco Domani il consiglio comunale di insediamento della nuova Assise SAN NICOLA ARCELLA

La costa di Scalea ai partecipanti. I particolari ringraziamenti da parte degli organizzatori del Vespa Club Scalea, sono andati all’amministrazione comunale di Scalea, alla Polizia Municipale, al Comando dei Carabinieri di Scalea e all’Amministrazione comunale di Tortora. Gli organizzatori del Vespa raduno, hanno voluto ringraziare tutti i soci dei vari Vespa Club, per la giornata trascorsa in modo piacevole e senza imprevisti nonostante tanti mezzi con 40 o 50 anni d’età. Prezioso, ad ogni modo, il lavoro messo in atto dall’infaticabile staff organizzativo del Vespa Raduno, i quali si sono prodigati alacremente all’organizzazione e alla realizzazione dell’evento senza risparmio di risorse umane. e. o.

E’ stata convocata per domani (mercoledì 1° giugno) alle ore 19:00 la riunione di insediamento del Consiglio comunale di San Nicola Arcella con all’ordine del giorno il giuramento degli eletti, la comunicazione della distribuzione delle deleghe da parte del sindaco e l’elezione della commissione elettorale. Per la lista SanNicolaxtutti, che ha vinto alle ultime elezioni ottenendo ben 599 voti, entreranno a far parte del Consiglio, oltre al sindaco Barbara Mele, prima donna del Comune chiamata a ricoprire tale carica, Eugenio San Nicola Arcella Madeo, Concetta Sangineto, Egidio Pietro Di Santo, Fran- dichiarato in campagna elettocesco Belmonte, Rosalbino rale. Punterà soprattutto sugli Laino e Rocco Osso. Per la mi- interventi di riqualificazione e recupero nelnoranza, inle aree scarsavece, Filiberto Barbara Mele mente urbaForestieri, Alè il primo nizzate, per fredo Ciancio favorire la e Domenico sindaco donna realizzazione Osso. Dopo la nella storia di strade, parcerimonia ufdella località cheggi ed aree ficiale, tutti i a verde pubcittadini potranno prendere parte ai fe- blico attrezzato in tutte le consteggiamenti organizzati dalla trade: Vannefora, Saracena, nuova amministrazione co- Tufo, Atrigna, Profondiero, munale in segno di ringrazia- San Giorgio, Gioffa, Scannamento per lo straordinario galline, Castagneto, Dino, Piaconsenso elettorale ricevuto. nette, Pozzi. Cercherà nell’arco Barbara Mele, sarà il sindaco del suo primo mandato, di fadi tutti, così come ha sempre cilitare interventi di ristruttu-

Barbara Mele razione e recupero nel Centro stra comunità”. Il neo sindaco Storico con un’offerta più Barbara Mele, ancora una volqualificata e differenziata di ta, ha voluta ringraziare la dottoressa Tarricettività ed sia, che ha accoglienza «Ora intendo avuto il comturistica. “La rispettare pito di dirigecompetizione re il Comune è finita – ha l’impegno nel periodo di detto il sindaassunto con commissariaco Barbara gli elettori» mento. “Ora Mele – ora il – ha detto in paese deve ritrovare la sua coesione, mette- ultimo il neo sindaco Barbara re da parte le divisioni che in Mele - intendo rispettare l’imcampagna elettorale si mani- pegno assunto con gli elettori e festano e tutti, maggioranza ed soprattutto far presto perché opposizione, ognuno col ruolo l’estate è vicina ed i problemi assegnatogli dagli elettori, sia- da affrontare per la stagione mo chiamati ad operare nel- turistica sono tanti”. e. o. l’esclusivo interesse della no-


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S A N L U C I D O - FA L C O N A R A A L B A N E S E - A I E L L O C A L A B R O - S C A L E A

SAN LUCIDO

I due gruppi consiliari “Progetto democratico” e “Rinascita”, seguiti a ruota dai movimenti politici “Sel” di Pietro Covelli di San Lucido e “Amici di Franco Nunziata”, criticano duramente l’operato del sindaco di San Lucido, Antonio Staffa, soprattutto per quel che concerne la gestione dei beni comunali. «Dopo l’aumento del 40 per cento della tassa sulla spazzatura - si legge nella nota stampa dei quattro gruppi politici - “Staffa & C.” hanno pensato bene di fare cassa mettendo all’asta i beni immobili di proprietà del Comune: appartamenti, terreni, scuole, magazzini». A parte i «seri dubbi sulla regolarità della pratica» che - per come evidenziato da “Progetto democratico”, “Rinascita”, Pietro Covelli “Sel” di San Lucido e “Amici di Franco Nunziat”a - sarà oggetto di una prossima interrogazione al sindaco, il dato politico rilevante è che l’amministrazione comunale sta portando avanti un’azione devastante che in tre anni, lo ribadiamo ancora una volta, ha distrutto un paese». E, ancora: «Le nostre argomentazioni, purtroppo, erano e sono valide soprattutto per quanto attiene alla situazione finanziaria dell’Ente. Staffa, però, non avendo argomenti per controbattere alle nostre accuse, cerca di difendersi passando all’attacco con ingiurie e provocazioni. E’ convinto, beato lui, di poter ribaltare, in maniera grossolana e infantile, le responsabilità su chi ha avuto l’ardire di non presentarsi alla chiamata del Principe. Dimentica, il nostro, che due giorni prima i capi gruppo della minoranza erano

Comune, svendita beni Minoranza all’attacco Quattro gruppi politici critici con il sindaco Staffa

Mario Amendola

Franco Nunziata

Pietro Covelli

presenti ad un incontro istituzionale sull’Onpi promosso dal vice sindaco e con l’imperdonabile assenza del sindaco. Se poi, Staffa, pretende di indire da solo una riunione per sabato, spostarla a domenica, badando esclusivamente ai suoi comodi, vuol dire che non si è reso ancora conto che il primo dovere di un politico è quello di rispettare gli altri. Se c’è qualcuno che deve essere censurato, pertanto - secondo i politici sanluci-

dani - è proprio Staffa per il modo incivile con cui ha inveito su persone assenti. Staffa aveva il sacro santo dovere di fornire spiegazioni ai cittadini sui pesanti rilievi da noi mossi, sul suo operato e quello della giunta. Non lo ha fatto. Vuol dire che abbiamo ragione noi sull’Onpi, la scuola, gli appalti, le ordinanze facili, i favoritismi, il piano strutturale, gli incarichi legali, le clientele, i servizi insufficienti, le tasse alle stelle, la fi-

nanza allegra, i debiti fuori bilancio, il patto di stabilità non rispettato, le continue e pesanti contestazioni della Corte dei Conti, le assunzioni senza nessuna selezione pubblica, i lavori pubblici pasticciati, i lavoratori socialmente utili ed i lavoratori di pubblica utilità ancora più precarizzati», ed altro ancora. Un bel pò di contestazione ed argomentazioni sulle quali, i quattro movimenti politici locali, si sono detti «disponibili a con-

AIELLO CALABRO

Giovani Udc decisi: «Strade dissestate» Il movimento giovanile Udc di Aiello Calabro, nel denunciare il «grave stato in cui versano diverse strade del comprensorio», criticano il sindaco, Franco Iacucci per il suo «mancato impegno», e la Provincia alla quale si appellano affinché adotti dei provvedimenti immediati e risolutivi del problema. «Le strade provinciali che conducono al comune di Aiello Calabro, versano in condizioni disastrose», esordisce il movimento politico, che ne proseguire evidenzia come «la strada provinciale 245, nel tratto Grimaldi - Aiello Calabro, è disastrata. Il transito, oltre che difficoltoso, è diventato pericoloso. Incombe il rischio di provocare danni seri agli autoveicoli che transitano lungo quest’arteria. Purtroppo, malgrado questa situazione persista da molto, troppo tempo – incalza l’Udc giovani - l’ente Provincia sembra non voler prendere alcun provvedimento in merito. Anche se, recentemente, si è cercato di tamponare il problema mediante piccoli interventi, la situazione non è stata risolta e ha comportato solo sperpero di soldi pubblici. Non è concepibile che nel nuovo millennio le strade siano ancora inefficienti e

difficilmente transitabili, come non è pensabile che i provvedimenti vengano presi solo in prossimità delle elezioni». Pericoloso, inoltre «risulta anche il tratto che da Aiello Calabro conduce a Campora San Giovanni. Alcuni tratti, danneggiati da qualche anno

Contestati il sindaco Franco Iacucci e la Provincia di Cosenza sono ancora mono corsia e, pertanto, pericolosi per gli automobilisti. Ci saremmo almeno aspettati un impegno da parte dell’amministrazione locale, il cui sindaco riveste e vanta un ruolo importante all’interno della provincia, considerato che Aiello è il paese che più dagli altri è danneggiato da questa condizione». Al termine del proprio intervento, quindi, il movimento giovanile “Udc” ha rivolto un appello «al presidente della Provincia di Cosenza e all’assessore alla viabilità, al fine di restituire agli utenti strade transitabili e soprattutto sicure sempre e non solo in prossimità delle elezioni». s. s.

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frontarci in consiglio comunale e fuori di esso». In riferimento, poi, alla trasferta presso la Bit di Milano, “Progetto democratico”, “Rinascita”, Pietro Covelli “Sel” di San Lucido e “Amici” di Franco Nunziata chiedono al sindaco, Antonio Staffa, «come mai ha pagato fior di quattrini per partecipare alla Bit e alla fine San Lucido è stato definito il paese delle quattro “F”: fumo, fame, fieto e formiche? Guarda caso, la guida informativa che ingiuria i sanlucidani è patrocinata e presentata dall’assessore regionale all’agricoltura più volte citato come “salvatore” dell’Onpi. Meno male che è intervenuta la Pro loco, tramite il suo ottimo presidente, ed ha sapientemente contestato le infamie e le bugie scritte. E il sindaco? E l’assessore al turismo? Assenti ingiustificati. Se poi aver sollecitato la discussione su tematiche di vitale importanza significa essere delle “comari” o “fare critiche da marcato”, vuol dire che al sindaco devono essere concesse le attenuanti generiche per l’incapacità a non capire. Precisiamo un fatto, però, che noi preferiamo le comari ai compari». Per concludere, una comunicazione da parte dei due gruppi consiliari e dei due movimenti politici sanlucidani, ovvero, che: «Sabato 4 giugno, con inizio alle ore 18, terremo un incontro presso il “Polifunzionale” sui problemi della città e sulla gestione dell’attuale maggioranza. Il sindaco, Antonio Staffa, i consiglieri comunali e la cittadinanza tutta sono invitati a prendere parte al pubblico dibattito». STEFANIA SAPIENZA s.sapienza@calabriaora.it

Una vittoria dei falconaresi Minoranze etniche, gli studenti conquistano la coppa a Civita FALCONARA ALBANESE

Si è svolta sabato scorso a Civita, provincia di Cosenza, la manifestazione per la valorizzazione delle minoranze etniche, alla quale partecipano i ragazzi delle scuole medie. Arrivata alla 18° edizione, l’evento mira a far rivivere usi,

costumi e tradizioni delle piccole etnie ancora presenti non solo in Calabria ma anche nel resto d’Italia. Quest’anno a partecipare, dodici paesi: Caraffa, Gizzeria, Vena di Maida – provincia di Catanzaro - Falconara Albanese, Frascineto, Guardia Piemontese, Santa Sofia D’Epiro

– provincia di Cosenza - Bova Marina – provincia di Reggio Calabria - Contessa Entellina, Mezzojuso, Palazzo Adriano e Piana degli Albanesi - provincia di Palermo. Dopo il buffet e il pranzo offerti dal paese ospitante, gli alunni vestiti con gli indumenti tipici di un tempo, han-

SCALEA

“La giustizia è una cosa seria” Discussione con Gratteri E' in programma per sabato 4 giugno, alle ore 17.30, un nuovo incontro su giustizia e legalità. La manifestazione è organizzata dall'amministrazione comunale di Scalea, e in particolare dal consigliere Fabio Ferrara con delega alla Cultura. In Piazza Maggiore De Palma verrà presentato il libro: “La giustizia è una cosa seria”. L'opera è stata scritta dal procuratore aggiunto della Repubblica di Reggio Calabria, Nicola Gratteri. “La giustizia è una cosa seria” descrive la possibilità di un migliore sistema giudiziario per sconfiggere le Fabio Ferrara mafie ed è scritto con Antonio Nicaso, giornalista, scrittore e studioso dei fenomeni criminali di tipo mafioso. «Come funziona veramente il sistema giudiziario nel nostro paese? Quali leggi sono efficaci e

quali invece intralciano l'azione della magistratura nella sua lotta contro la criminalità organizzata? Quali provvedimenti potrebbero essere utili?». Sono queste alcune delle domande che si pone il giudice Gratteri e alle quali si cercherà di dare una risposta. È previsto l'intervento di Romano De Grazia, giudice di Cassazione, presidente del Centro Studi "Lazzati" di Lametia Terme. Sarà presente il consigliere con delega alla Cultura, Fabio Ferrara. «E' un ulteriore tassello – ha detto Ferrara – nella serie di incontri dedicati alla legalità e alla giustizia. La presenza di Gratteri è importante per poter sviluppare appieno il tema dell'opera stessa, ma anche gli argomenti che in vari incontri l'assessorato alla Cultura sta affrontando».

no sfilato per le vie di Civita, mentre alle 18 circa hanno iniziato ad esibirsi con canti, balli e recite tradizionali del proprio paese. Falconara Albanese, seguita dagli insegnanti Annagioia Bruzzano, Giuseppe De Bartolo (per i balli), Sandra Sbarra e Angelo Matrangolo (per i canti in lingua albanese) si è aggiudicata il primo premio per la miglior esibizione, e il primo premio per la migliore ricerca – quest’anno il tema era l’unità d’Italia – , ottenendo rispettivamente una coppa e un buono di 500 euro da destinare alle casse della scuola. Entusiasti i ragazzi - applauditi fin da subito dall’attento pubblico – che fino all’ultimo hanno tenuto il fiato sospeso. Nonostante gli iniziali problemi tecnici, gli alunni si sono esibiti mostrando la loro bravura, cantando e volteggiando sul palco, includendo nel balletto anche una piccola “recita” in cui le donne, piangendo, salutano i propri uomini che partono per la guerra, i quali eseguono successivamente un significativo combattimento con le spade. Insomma tutto è andato per il meglio, e i ragazzi, stremati ma contenti, sono ritornati a Falconara tenendo in mano la più che meritata coppa. ASMARA BASSETTI tirreno@calabriaora.it


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C E T R A R O - S A N TA M A R I A D E L C E D R O - M A R C E L L I N A - D I A M A N T E

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Il Pdl “sconfessa” la destra Il capogruppo Cesareo prende le distanze da “Futuro per Cetraro” CETRARO

Il Pdl prende le distanze dalle critiche espresse dal Laboratorio politico “Futuro per Cetraro” all’amminitrazione comunale guidata dl sindaco Giuseppe Aieta. «Sono legittime le osservazioni di Futuro per Cetraro - dichiara il capogruppo consiliare Pdl Tommaso Cesareo - ma ho sempre pensato, da buon moderato, che le opposizioni "urlate" e "preconcette" non fanno il bene del nostro paese. Ciò non vuol dire essere passivi, o compiacenti - sottolinea Cesareo - Ed io, in tutta onestà fino a questo momento non lo sono stato, così come gli altri miei colleghi di minoranza». Cesareo ricorda «gli innumerevoli interventi in consiglio comunale (dove le associazioni dovrebbero essere più presenti!), le interrogazioni sulla Sanità, guardia medica, disinfestazione, ripristino del reparto di pschiatria, ortopedia ecc. Ho voluto fortemente la presenza del Presidente Scopelliti invitandolo a visitare la nostra struttura ospedaliera (visita che forse ha salvato un'eventuale declassamento del nostro ospedale)». Sui lavori pubblici Cesareo ha proposto «interrogazioni sugli enormi ribassi praticati dalle ditte aggiudicatrici dei lavori, con enorme rischio che gli stessi rischiassero di diventare delle opere incompiute. Pressione continua sull'amministrazione comunale (insieme al collega La Face) per la riapertura della strada che collega il borgo al centro, dei lavori nella contrada San

Tommaso Cesareo Francesco». E ancora l’impegno presso la Regione Calabria (con la collaborazione della consigliere Falbo), per il dissesto idro-geologico, colconseguente aumento di uni-

tà lavorative di operai idraulico-forestali, utili per la prevenzione del fenomeno. Su mia sollecitazione l'amministrazione comunale ha fatto ripulire i tombini per le acque piovane, ricettacolo di zanzare e topi. Non ultimo il mio impegno c/o l'assessorato regionale ai lavori pubblici che ha portato all'erogazione di un finanziamento per l'edilizia scolastica. Se tutto ciò agli amici di Futuro per Cetraro appare fantomatico - conclude Cesareo - io non so che farci. Questa amministrazione pur con le sue lacune, non si è mai sottratta al confronto, e ha recepito suggerimenti da parte della minoranza». M. FIORELLA SQUILLARO mf.squillaro@calabriaora.it

SANTA MARIA DEL CEDRO

Innovazione e formazione: esperti parlano di cedro “Innovazione e formazione per la qualità e dell’agricoltura nelle Aree Protette”. E’ il tema del convegno che si terrà venerdì 3 giugno presso il Museo del cedro, Carcere dell’impresa a Santa Maria del Cedro. Il simposio è organizzate dal Consorzio del Cedro, in partenariato con la Grameen onlus - Ente accreditato presso la Regione Calabria per la formazione professionale superiore e continua - nell’ambito del Piano di Sviluppo Rurale della Regione Calabria 2007/2013 – misura 111 – Azione 3. La giornata inizierà alle ore 16,00 con la visita guidata a Palazzo Marino, dove si potranno degustare prodotti tipici a base di cedro. Alle ore 18,45 inizieranno gli interventi che vedranno la partecipazione di Angelo Ad-

duci, presidente del Consorzio del cedro di Calabria, di Luca Cirelli, esperto in marketing territoriale, Davide Gravina, commissario del Consorzio di bonifica integrale dei bacini del Tirreno cosentino e dell’agronomo Francesco Filella. Concluderà i lavori l’onorevole, Michele Trematerra, assessore all’Agricoltura, foreste e forestazione della Regione Calabria. «La manifestazione fanno sapere gli organizzatori - intende concorrere al rafforzamento del settore agroalimentare, promuovendo l’innovazione e la formazione per la qualità dell’agricoltura nelle Aree Protette, al fine di contribuire allo sviluppo economico di tutta la regione». m. f. s.

DIAMANTE

Reso onore a tutti i caduti Iniziative per le vittime dei lager e per i morti sul lavoro Memoria e impegno civile caratterizzeranno le manifestazioni che, organizzate dall’assessorato alla cultura, si terranno a Diamante l’1 e il 2 giugno, Festa della Repubblica. Protagonista della giornata dell’1 sarà il volume “Storie sotto l’Olmo”, che prende il nome dell’omonimo stampato comunale curato dall’Amministrazione Magorno, e che da anni si dedica al tema del recupero della memoria storica di Diamante. Al libro, che narra della quotidianità a Diamante tra le due Guerre Mondiali e racconta le vicende dei prigionieri politici che durante la dittatura fascista furono con-

finati nella località tirrenica, è collegato un video che sarà proiettato domani presso l’Istituto Comprensivo di Diamante. Il video contiene le interviste di cittadini di Diamante testimoni del periodo storico compreso tra le due guerre. Interverranno amministratori, politici, autori, pubblicisti. Al termine della manifestazione a tutti gli alunni presenti sarà consegnata una copia del libro “Storie sotto l’Olmo” Alle ore 16,00 presso il Parco della Memoria si svolgerà la scopertura delle targhe ad Armando Benvenuto ed Ernesto Caridi, due cittadini di Diamante, entrambi deceduti, internati,

durante la II Guerra Mondiale nei lager nazisti. Ai familiari di Benvenuto e Caridi, lo scorso 27 gennaio sono state consegnate, presso l’ex campo di concentramento di “Ferramonti di Tarsi, dal prefetto di Cosenza le Medaglie d’Onore del presidente della Repubblica. Alle ore 18,00 presso la sala consiliare si svolgerà la consegna di attestati ricordo ad alcuni dei protagonisti del documentario: Pietro Paolo Perrone, Armando Maniscalco, Luigi Ritondale, Placido Zucchi, Carmelina Vaccaro, Lina Tursi, Fausto Caselli, Massimo Persico, Eugenio Leone. Giovedì 2 giugno, la festa della Repub-

MARCELLINA

blica sarà dedicato ad un tema di particolare valenza civile. Alle ore 17,00 si svolgerà la scopertura di una targa ricordo ai caduti sul lavoro. m. f. s.

CETRARO

Celebrazioni per gli 80 anni del Sacro cuore di Gesù In occasioni dei festeggiamenti sarà presente l’arcivescovo della diocesi di Cosenza La comunità si prepara a celebrare il Sacro Cuore di Gesù in occasione dell’80° anniversario dell’istituzione della sua festa. Fervono, quindi i preparativi per l’annuale festività in onore del Sacro Cuore di Gesù, divino Patrono della comunità Marcellinese, di cui quest’anno ricorre l’ottantesimo anniversario dell’istituzione avvenuta nel lontano 1931. Il parroco, don Paolo Raimondi, dopo aver ascoltato ad ampio raggio diverse opinioni coadiuvato da un comitato feste costituito durante una convocazione comunitaria lo scorso 16 aprile e sostenuto da un comitato promotore, ha organizzato con più solennità l’annuale ricorrenza, perchè sia anche una buona occasione per rileggere insieme la piccola storia locale. In sintonia con la festa la comunità iniziano anche le celebrazioni centenarie della fondatrice dell’istituto delle suore riparatrici, che nel lontano 1931, proposero ai pochi abitanti della borgata, il Sacro Cuore, come Patrono. Dal 28 maggio al 1 luglio un susseguirsi di celebrazioni, presiedute da diversi sacerdoti diocesani e non. Interessante dal punto di vista della promozione della storia locale sarà il convegno religioso – culturale che si svolgerà nella mattinata del 4 giugno p.v. nel salone dell’isti-

Battista Maulicino

sicale che animerà il giorno della festa girando per le principali vie cittadine. Il programma religioso, inizierà il 28 maggio con l’accoglienza della sacra statua del Cuore di Gesù in piazza Agorà, dove verrà celebrata la santa Messa. Dal 29 maggio al 6 giugno, si alterneranno nella predicazione i novelli sacerdoti della diocesi, quelli dell’unità pastorale ed altri invitati per l’occasione. Il giorno della festa la comunità accoglierà l’Arcivescovo di Cosenza per il solenne pontificale del mattino, L’istituzione che sarà animato dal del patrono del coro polifonico “Harmonia che eseguirà la Sacro cuore “Missa virgo immacuavvenuta nel lata”. La sera, la celelontano 1931 brazione sarà presieduta dal parroco e il reverendissimo Canonico Pandolfi don Antonello. Al termine della celebrazione, inizierà la solenne processione con il situto delle suore riparatrici. Ampio spazio mulacro del Sacro Cuore per le principaè stato dato alle associazioni locali, che li vie cittadine, con la partecipazione delanimeranno diverse serate del novenario. le autorità religiose, civili e militari. Al terIl clima festoso sarà dato anche dalle sug- mine della processione un suggestivo e gestive luminarie, dagli spettacoli pirotec- imponente spettacolo piromusicale rallenici, da vari concerti di musica nella cen- grerà la cittadina tirrenica. tralissima piazza Agorà e dalla banda mum. f. s.

Coppa del presidente al golf club San Michele Continua l’attività agonistica del Golf Club San Michele di Cetraro. Si è tenuto domenica la “Coppa del Presidente”, gara Louisiana a coppie con formula Stableford su un giro di 18 buche. Numerosi i golfisti provenienti dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Lombardia e dal Canada. La manifestazione ha avuto una eco nazionale, grazie anche alla presenza di una troupe di Rai Tre, che manderà in onda un servizio il prossimo 14 giugno nel programma “Buongiorno regione”. La gara è stata vinta, dalla coppia formata da Evelina Marra ed Edoardo Mango (tutti e due ex nazionali) con un 2 lordo. Nelle altre categorie, primo netto per la coppia Gabriele La Cava e Sandra Candelise, seguita da Salvatore Gaetano e Cristian Gaetano. Terzo posto per la coppia Giovanni Marra e Ornella Apa. La prima coppia se-

Il golf club niores è stata vinta dal team composto da Giorgio Petracca e Valeriano Scianaro. Dopo la cerimonia di premiazione, la giornata si è conclusa con un ricco buffet sociale. «È stata una bellissima giornata di golf, che ha fatto registrare risultati importanti» - ha commentato il presidente dello storico circolo calabrese Giorgio Petracca, particolarmente soddisfatto per il successo della manifestazione. m. f. s.


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CETRARO - BELVEDERE MARITTIMO - DIAMANTE

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Espropri, l’ente si difende Comune tirrenico trascinato dai privati innanzi al Consiglio di Stato CETRARO

Il Comune di Cetraro trascinato innanzi al Consiglio di Stato da un gruppo di privati relativamente alla procedura di esproprio e abbattimento immobili ai fini della riqualificazione della Marina di Cetraro. I privati avevano fatto ricorso al tribunale amministrativo della Calabria per chiedere l’annullamento di tutti gli atti atti emessi dal Comune di Cetraro e finalizzati all’esproprio dietro indennizzo, di alcuni immobili fatiscenti ubicati in via Libertà, al fine di creare una nuova piazza proprio sull’antistante lungomare in via di costruzione. Gli stessi chiedevano al tar l’annullamento dei provvedimenti di esproprio perchè ritenuti illegittimi. Nello specifico con la sentenza n.90/2011 intentata contro il Comune di Cetraro, in persona del sindaco, e della Regione Calabria, in persona del presidente, i privati chiedevano al Tar l’annullamento della deliberazione del consiglio comunale di n. 46 del 12/12/2008, con la quale è stato approvato il progetto definitivo di variante al vigente Prg per i lavori di “recupero e riqualificazione abitato frazione Marina”, relativamente alla relativamente alla realizzazione di piazza Lucibello; della precedente deliberazione del consiglio comunale n. 200 del 13 novembre 2007, con la quale è stato approvato il progetto preliminare dei lavori per l’importo complessivo di 977.000euro. della determina del responsabile del 4° settore Ll.Pp. n. 11

il ricorso dei privati contro gli atti approvati dall’istituzione finalizzati alla riqualificazione della frazione Marina Un panorama della cittadina tirrenica del 15/2/2008 con la quale, è stato conferito incarico per la redazione del progetto definitivo dei lavori in questione al raggruppamento temporaneo di professionisti; della delibe-

razione del medesimo consiglio comunale n. 27 del 1° luglio 2009 (comunicata ai ricorrenti non prima del 6 luglio 2009) con nota protocollo 4843 del 6 luglio 2009 a fir-

ma del responsabile del procedimento geom. Francesco Piro, con la quale veniva altresì comunicata la precedente assunzione della sopra indicata deliberazione consiliare n.

46 del 12 dicembre 2008; del decreto dirigenziale del 5 giugno 2009 prot. n°270 registro dei decreti dirigenziali della Regione Calabria n°10231 dell’8 giugno 2009 con il quale è stata approvata la varian-

te allo strumento urbanistico adottata con l’atto consiliare del Comune di Cetraro n°46/2008 (decreto mai conosciuto dai ricorrenti), nonché di ogni altro atto comunque connesso, presupposto e/o consequenziale. Il tribunale amministrativo regionale di Catanzaro con sentenza n°90/2011 ha deciso l’inammissibilità del ricorso rigettando la richiesta di annullamento da parte dei privati. Contro tale sentenza i privati hanno fatto appello innanzi al Consiglio di Stato, pertanto, l’Ente ha conferito l’incarico legale di difesa delle proprie motivazioni all’avvocato Oreste Morcavallo. M. FIORELLA SQUILLARO mf.squillaro@calabriaora.it

BELVEDERE

Assise sulla tassa dei rifiuti Tra i punti all’odg l’approvazione della carta del servizio idrico Si è tenuto ieri pomeriggio presso modifiche ed integrazioni al regolala sala consiliare di Palazzo Nastri il mento per l’applicazione della tassa consiglio comunale di Belvedere Ma- per la raccolta e lo smaltimento dei ririttimo. Diversi i punti che sono stati fiuti solidi urbani; riconoscimento quale gruppo di intediscussi dalla magresse comunale alla gioranza guidata dal La proposta Banda musicale “citsindaco Enrico Grascaturita dal tà di Belvedere Manata e i due gruppi rittimo, per come d’opposione Insieme capogruppo proposto dal consie l’Orizzonte. Questi consiliare gliere del gruppo di gli argomenti discusSansoni minoranza Insieme si in sede d’assise, Riccardo Ugolino; riapprovazione verbali seduta precedente; modifiche ed in- conoscimento quale gruppo di intetegrazioni al regolamento per la ge- resse comunale gruppo musicale folk stione del servizio idrico integrato; organettisti di Biagio Liporace, an-

ch’esso proposto dal consigliere Ugolino; dichiarazione “territorio provinciale denuclearizzato”; integrazione al regolamento edilizio comunale – art .2 – Lottizzazione a scopo edificatorio; interrogazione ai sensi dell’art. 43 del Tuel – dlgs 267/2000 e dell’art. 24 del regolamento del consiglio comunale “Museo delle stanze del tempo e dell’amore – Palazzo Franco; Approvazione Carta del servizio idrico e regolamento delle agevolazioni tariffarie sul servizio come proposto dal capogruppo consiliare Raffaela Sansoni. La stessa è scaturita a seguito dell’aumento delle tariffe per il ser-

BELVEDERE/2

Il comune di Belvedere marittimo vizio idrico erogato dal Comune di Belvedere marittimo. Aumento, in forza del quale l’acqua nel comune tirrenico costerbbe più che a Milano. m. f. s.

fotonotizia

Referendum abrogativi, Labdem si schiera per il “sì”

Mondiale di pizza, Tundis secondo

Il Laboratorio per la democrazia il 2 giugno allestirà sul lungomare un punto informativo Il Laboratorio per la democrazia, associazione politica-culturale di Belvedere marittimo (www.labdem.org) sollecita gli elettori a votare sì il 12 e il 13 giugno, ai quattro quesiti del referendum abrogativo. «Il governo teme l’opinione degli italiani e sta facendo di tutto per impedire che si esprimano col referendum. Prima ha negato l’accorpamento con le amministrative (caricando così la spesa pubblica di ben 400 mln di euro), poi con la moratoria-truffa vorrebbe farci credere che il referendum è inutile. Non è così sostiene il Labdem in una nota - Dopo gli incidenti di Three Mile Island, Chernobyl e Fukushima l’energia nucleare si è dimostrata una minaccia per la salute delle persone». Pertanto «le energie rinnovabili come quella solare è la strada che l’Italia deve seguire. Avviando un processo di “democratizzazione” dell’energia, evitando quindi oligopoli energetici e favorendo la ricerca, anche in virtù della nuova direttiva europea sull'efficienza energetica nel settore edilizio che predispone gli strumenti affinché anche gli edifici facciano la loro parte nella lotta ai cambiamenti climatici. Dal 2018 tutti le nuove costruzioni dovranno essere “a emissioni zero”, cioè dovranno produrre

La costa diamantese tanta energia quanta ne consumano. Ora il governo - vista l’impopolarità del nucleare - ha fatto una retromarcia ma serve l'impegno perché i cittadini si pronuncino con il voto contro il nucleare». Per quando riguarda i referendum sull’acqua: «La legge prevede per i gestori un rendimento non inferiore al 7%. La privatizzazione non porterebbe alla perdita del

controllo da parte delle comunità locali su una risorse essenziale, all’aumento dei profitti e del potere delle multinazionali dell’acqua, al moltiplicarsi dei prezzi pagati dai cittadini. Anche sull’acqua il governo ha prospettato modifiche alla legge per evitare i due referendum senza fare marcia indietro sulla privatizzazione». Il legittimo impedimento permette al presidente del Consiglio e ai Ministri di non comparire in udienza penale per la durata della loro carica. «E’ un segno dell’arbitrio del potere politico e della impunibilità dei potenti. Per queste ragioni il Laboratorio per la democrazia dice allestirà per il 2 giugno alle ore 10 e alle ore 18 sul lungomare di Belvedere un banchetto informativo in favore del sì ai quattro quesiti referendari.«L’acqua è di tutti e non può essere privatizzata e sull’acqua non si possono fare profitti. Per impedire nuove Chernobyl e Fukushima, perché la legge sia davvero uguale per tutti». Il Labdem, pertanto, invita «i cittadini, le forze politiche locali, le associazioni a partecipare perché si scrive acqua ma si legge democrazia». Per l’occasione sarà presente anche l’ingegnere Alfonso Senatore, coordinamento regionale acqua bene comune “Bruno Arcuri”. (m. f. s.)

Nuova affermazione per il giovane pizzaiolo cetrarese all’11° Campionato assoluto di pizza che si è svolto lo scorso 27 maggio a Roma, Luca Davide Tundis si è classificato al secondo posto. L’ennesimo riconoscimento, per il giovane cetrarese Davide Tundis, a tanta maestria e bravura nell’arte di prepareare la vera pizza napoletana. Lo scorso anno Davide era riuscito a vincere il campionato, ma anche il secondo posto è stato meritato. (m. f. s)


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AMANTEA - CAMPORA S.GIOVANNI - LONGOBARDI

Scaricava oli nell’Oliva Arriva il patteggiamento COSENZA

Reato derubricato. L’imputato se la cava con una multa Se l’è cavata con una sanzione pecuniaria e la “non menzione” nel casellario giudiziale l’amanteano G.P. di 47 anni, residente nella località Gallo (difeso dall’avvocato Graziano Di Natale del foro di Paola), condannato per lo sversamento illecito di reflui oleari nel fiume Oliva. A G.P., lo ricordiamo, erano contestati dei reati in materia ambientale poichè, così come evidenziato dalla pubblica accusa, in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge, realizzava in località Gallo, in agro del Comune di Amantea, uno scarico abusivo all’interno del frantoio oleario di cui lo stesso è amministratore unico, realizzato mediante un tubo interrato che aveva origine dalla vasca di raccolta dei reflui di lavorazione del predetto frantoio e attraversando un primo pozzetto terminava nel pozzo realizzato abu- Il palazzo di giustizia. Nel riquadro l’avvocato Graziano Di Natale sivamente, confluendo gli scarichi - la cui composizione (avuto riguardo ai parame- ri della zona da sempre utilizzano l’acqua della Procura della Repubblica di Paola e del fiume per irrigare i dell’Azienda sanitaria provinciale (dipartri Cod, Bods, fosforo tocampi, nonchè per abbe- timento di prevenzione) aveva avviato tale, azoto ammoniacaAll’amanteano verare il bestiame. Pur- una vera e propria campagna contro l’inle, fenoli ed escherichia sono andate troppo, però, nella realtà quinamento dei fiumi del comprensorio. coli) superavano i limiti amanteana il caso di G.P. Le indagini, nello specifico, dovevano serindicati dalla relativa una sanzione è solo uno dei tanti. vire ad individuare tutti coloro che erano normativa - attraverso pecuniaria L’unica differenza sta nel sprovvisti di scarichi allacciati alla rete una ulteriore condotta e non menzione fatto che questo è stato fognaria in modo legale. nel fiume Oliva. Una campagna di prevenzione che, con scoperto dagli inquirenti, Per anni, dunque, la riconferma di Tonnara a primo cittadil’amanteano non si è minimamente pre- ma tanta altra gente ancora gongola. Ecco perchè, e di questo dobbiamo no di Amantea, non tarderà a riprendere occupato dei danni che stava procurando sia alle acque del fiume (che risultavano darne atto, prima dello scioglimento del anche quest’anno, magari prima della inquinate), nonchè alle coltivazioni dei consiglio comunale, la maggioranza del stagione estiva. terreni presenti nei pressi del fiume Oli- sindaco Franco Tonnara, con l’ausilio del STEFANIA SAPIENZA va. Va precisato, infatti, che gli agricolto- comando dei Vigili Urbani, e su imput s.sapienza@calabriaora.it

LONGOBARDI

Multe, ente tranquillo «Solo bolle di sapone» E sulla questione del sequestro degli autovelox è intervenuto anche il Comune di Longobardi, di cui è sindaco Giancinto Mannarino. Nello specifico, l’Ente locale, per correttezza di informazione, ed all’indomani del sequestro effettuato dalla Procura della repubblica di Paola, ha voluto far emergere come si dissolverà tutto in una bolla di sapone. Una certezza, quella degli amministratori, che giunge a seguito della sentenza emessa dal tribunale di Cosenza - su un caso assolutamente analogo - di “non luogo a procedere perchè il fatto non sussiste”. Sentenza che il Comune di Longobardi non ha esitato ad inviare a questa testata giornalistica. «Sulla questioneautovelox sequestrato nel 2008, nonché degli ulteriori sviluppi determinatisi in questi ultimi giorni - si legge in una breve nota inviata dal Comune di Longobardi - si prega di tener conto, per correttezza di informazione, della sentenza n.470/09 del Tribunale ordinario di Cosenza. Da come si può evincere chiaramente (il riferimento è all’atto allegato al-

AMANTEA

Pizzino si mette all’opera La legalità prima di tutto A completare la maggioranza del sindaco, Franco Tonnara, ci sarà l’undicesimo uomo, ovvero, Mario Pizzino. Un professionista che della legalità ha fatto il suo cavallo di battaglia. Anche in passato, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione, nonché quando era vice sindaco nella giunta Mazzei, si è sempre profuso per il bene comune rispettando le regole e, soprattutto, le persone. «L’unica cosa che ho chiesto al sindaco - ha riferito Pizzino - è stata quella di rafforzare il programma sulla legalità». Anche perchè, per il consigliere comunale, «in una città che si rispetti, non esiste sviluppo senza la legalità». Ecco perchè si deve partire proprio da qua. Di sicuro «in questa città c’è da lavorare tanto, sotto questo punto di vista, ma i presupposti per poter riuscire in tutto ci sono. Anche il consiglio comunale adesso è perfetto, c’è una maggioranza e una minoranza». Alla maggioranza spetta «portare avanti tutte le promesse fatte in campagna elettorale». E questo non è un problema, considerando che «come consiglieri siamo un gruppo ben amalgamato tra noi». Certo, «dispiace per coloro che sono rimasti fuori», anche perchè «da soli hanno portato circa mille voti alla lista

l’e-mail ndr), il caso preso in esame dal Tribunale di Cosenza è analogo in tutto e per tutto a quello che sta ancora esaminando il tribunale di Paola. Bene, e il tribunale di Cosenza ha archiviato il tutto, il 19 ottobre del 2009, ovvero 19 mesi fa, con un "non luogo a procedere" perchè "il fatto non sussiste"». Se tutto va bene, dunque, l’Ente molto presto (il processo partirà tra pochi giorni), dovrebbe riuscire a riscuotere le somme dei verbali emessi nel 2008. Una fortuna, immaginate cosa accadrebbe in caso contrario? s. s.

“Primavera”», ma «sono certo che, comunque, il sindaco saprà coinvolgerli attivamente in alcuni progetti». Un ringraziamento, quindi, «alla cittadinanza che ha fatto sì che, nonostante le tre liste presenti, quella di Tonnara vincesse con una preferenza di voti davvero plebiscitaria», e un altro ringraziamento «ai consiglieri non eletti per l’impegno profuso durante la campagna elettorale». Adesso la lista “Primavera”, considerando che «la gente, votandola in massa, ha chiesto esplicitamente di voltare pagina e dare una svolta al futuro del territorio», deve necessariamente «organizzarsi, rimboccarsi le maniche edimostrare con i fatti di essersi meritata la fiducia del popolo. Sono certo che tutti insieme ci riusciremo». s. s.

Autovelox, sigilli ad altri atti Osso: «Questo modo scriteriato di governare graverà sulla città» LONGOBARDI

Giacinto Mannarino

Mario Pizzino

Ancora un sequestro di atti al Comune di Lngobardi e la colpa, secondo Giovanni Osso (che parla a nome del gruppo “Longobardi domani”) è «della “caparbietà’” degli amministratori a voler insistere con metodi facili, secondo loro, per fare cassa nel modo più spregevole ai danni dei contribuenti». Ma, veniamo ai fatti. «Venerdì 27 maggio - fa sapere Osso - c’è stato un nuovo sequestro riguardante i verbali sollevati negli anni 20062008, già precedentemente sequestrati insieme alle apparecchiature elettroniche, dove alcuni dipendenti con i responsabili di una ditta a cui era stato affidato il servizio, erano stati rinviati a giudizio con gravi accuse tra cui la truffa». Le perplessità espresse dalla minoranza nei mesi passati, «più volte fatte pervenire ad amministratori e responsabili dei vari servizi del comune, non sono valse a nulla, anzi su un giornalino che viene pubblicato dal comune mensilmente, per ben tre edizioni ha riportato che il comune vantava circa 2.200.000,00 euro di vecchi verbali fatti prima che avve-

Il consigliere comunale Giovanni Osso nisse il primo sequestro da crediti al solo fine di cercare parte della Procura nel 2008, di non fare una magra figura di entrate inimpugnabili, per i loro errori e per mantequindi certe». Le perplessità nere buona una parte del loro del gruppo “Longobardi do- elettorato, non è giusto». E, ancora: «Certamente mani” poggiavano proprio sul questo ennefatto, che simo episo«non riusci«In caso di dio non porta vamo a capire danni per la nessun benecome il corpo ficio per la del reato (e comunità, al collettività, cioè i verbali), processo saremo anche se molpotessero esparte civile» ti cittadini sere messi a verbalizzati ruolo senza che il processo alle persone hanno tirato un sospiro di solcoinvolte fosse portato a com- lievo per l’avvenuto sequestro pimento. Capiamo le esigen- che ha, di fatto, bloccato il paze di bilancio e il populismo gamento dei verbali. Siamo che anima questi signori che ci però consapevoli che questo amministrano, ma millantare modo scriteriato e scellerato

di gestire la cosa pubblica graverà sui cittadini di Longobardi per almeno un decennio. Tra nuove e vecchie condanne, da parte del Giudice di Pace, con addebiti di spese legali, con conti postali e bancari bloccati e debiti fuori bilancio ed altri danni che hanno prodotto in questo periodo amministrativo, si potrebbe concludere che “siamo arrivati alla frutta”. Bene farebbero - secondo Giovanni Osso - ad andare tutti a casa, ma sappiamo che chi come loro non è mai arrossito dalla vergogna non farà mai questo passo. Oggi, alle soglie dell’approvazione del bilancio, non riusciamo ad immaginare come riusciranno a tappare le falle. E’ bene che si sappia che noi, come minoranza, - riferisce a conclusione il politico - saremo vigili e chiediamo, già da adesso, l’intervento delle autorità preposte, corte dei Conti, Prefettura, Ministero dell’Interno ecc. E, se domani, le cose dovessero andar male a danno di tutta la cittadinanza, qualora si ravvedessero colpe di tipo personale, non esiteremo a costituirci parte civile nei confronti di chi ha procurato il fallimento del Comune». s. s.


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ACONDO

tutto quanto fa spettacolo

Redazione centrale: c.da Lecco, 8 - 87030 Rende (Cs) • mail: cultura@calabriaora.it

INDIMENTICATO Il cantautore originario di Cutro Salvatore Antonio Gaetano meglio conosciuto con lo pseudonimo di Rino Gaetano

C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo.Non ci riusciranno.Sento che,in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni.Che,grazie alla comunicazione di massa,capiranno cosa voglio dire questa sera Rino Gaetano

COSENZA

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chierato? Solo ed esclusivamente con gli ultimi, poetico, palesemente narcisista, un artista a dir poco geniale. Parliamo del Rino nazionale, di quel ragazzo di Calabria che rapì con le sue note giovani e meno giovani, che fu in grado di innamorarsi ed innamorare con la semplicità che ha, da sempre, contraddistinto i suoi testi. Sono trascorsi appena 30 anni dalla sua scomparsa (giovedì ricorrerà l’anniversario ndr) e, sarà proprio in occasione di tale ricorrenza che l’iniziativa intitolata “Un casa per Rino”, che ha come obiettivo quello di dar vita a “CASARiNO” un centro polivalente per il Meridione, riprenderà. L’appuntamento è fissato sul lungomare di Crotone per le 17,30 in occasione della conferenza stampa di apertura della giornata dedicata al cantautore pitagorico. Ad impreziosire la serata danzante, al via dalle 18, la band dei Marvanza, la M.G. Cutuli ed il gruppo musicale “Gravina”. «C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio. Io non li temo. Non ci riusciranno. Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni. Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera. Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale. E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta», queste le parole del crotonese durante un concerto prima di cantare “Nuntereggae più” nell’ormai lontano 1979. Saggio, lungimirante, previdente ed avveduto il nostro Rino. Profeta nella sua terra, la stessa che giovedì lo celebrerà. Ma riavvolgiamo il nastro. E’ giovanissimo quando, insieme ad un gruppo di amici, crea il quartetto dei “Krunx” composto da Giuseppe Lazzarotti basso, Nicola Giordano chitarra ritmica, Carlo Tatta batteria. Rino cantava, suonava la chitarra solista e componeva le prime canzoni: in particolare l’originale sigla del complesso “Up, up, the Krunx”. Il gruppo eseguiva cover dei Beatles e dei Rolling Stones, spesso in un inglese maccheronico. Non poteva neanche immaginare, il nostro estroso artista,

Da 30 anni senza genio e sregolatezza Ripartirà giovedì da Crotone il progetto “Una casa per Rino” Alla giornata commemorativa dell’artista pitagorico prenderà parte anche la band dei Marvanza che da lì a poco sarebbero stati gli altri ad eseguire le sue di cover. Ma, ne è trascorso di tempo. Fu durante un

viaggo di ritorno da Milano che l’originale interprete incontrò Fabrizio De Andrè. Fu quest’ultimo ad accor-

dargli la chitarra. «Chi lo dimentica», avrà esclamato il giovane originario di Cutro. Ne siamo certi. Dopo solo qualche mese eccolo stringere amicizia con fuoriclasse del calibro di Francesco De Gregori, Lucio Dalla ed Antonello Venditti. Lo stesso Venditti che, qualche mese fa “infangò” la sua memoria sventolando ai 4 venti i suoi presunti tra-

ALL’INTERNO pag.42 |Profumo internazionale per il Kaulonia Tarantella Fest pag.43 |Soverato omaggia la figura del poeta Gregory Corso • ritagli Nel 2004 abbiamo vissuto l’apice della nostra carriera: io ero in Nazionale e Simona presentava Sanremo e da lì è iniziato a rompersi qualcosa: lei era troppo presa dal lavoro, io avevo le mie esigenze e nessuno andava incontro all’altro. Se potessi tornare indietro, non mi separerei, è stato l’amore più grande che ho avuto Stefano Bettarini

scorsi con la cocaina. Querelato. Dalla sorella Anna, assoluta e gelosa custode della memoria del fratello. Una memoria indelebile, un ricordo incancellabile che continua a vivere grazie alle seducenti note del suo pezzo da novanta, quel “Ma il cielo è sempre più blu”. E allora? Continueranno a ricordarlo in molti: chi vive in baracca, chi suda il salario, chi ama l’amore e i sogni di gloria, chi ruba pensioni, chi ha scarsa memoria, chi mangia una volta, chi tira al bersaglio, chi vuole l’aumento, chi gioca a Sanremo, chi porta gli occhiali, chi va sotto un treno, chi ama la zia e persino chi va a Porta Pia... Domenico Massarini


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Moda Movie Abiti in passerella da giugno a Cosenza

COSENZA Moda Movie è creatività. Non solo moda e cinema, con due concorsi che promuovono i giovani talenti e offrono loro la possibilità di formarsi per realizzare il loro sogno professionale: il progetto - che quest’anno è giunto alla sua XV edizione (in foto un abito)- è un omaggio all’arte in tutte le sue declinazioni. Non a caso anche i premi che ogni anno vengono assegnati nel corso della manifestazione, sono opere realizzate da maestri orafi e designer calabresi. Artisti del calibro di Spadafora, creatore di gioielli di fama internazionale che nella sua San Giovanni in Fiore realizza vere e proprie opere d’arte apprezzate in tutto il mondo. E’ realiz-

zato proprio dal maestro Spadafora il trofeo Moda Movie assegnato al giovane stilista vincitore e alla griffe ospite della serata conclusiva della manifestazione. E reca la stessa prestigiosa firma il Press Award, lo speciale riconoscimento che Moda Movie assegna a chi si è distinto per originalità nel campo della comunicazione giornalistica della moda. Quest’anno il premio verrà consegnato a Leyla Pafumi, conduttrice del programma di moda “Couture”, e a Barbara Pasquini per il magazine “Collezioni Haute Couture”. E’ prestigiosa anche la griffe del premio Giovani Registi, che sarà assegnato il 4 giugno, nell’auditorium del liceo classico Telesio.

arte

INTRAPRENDENTE Il direttore artistico di “Primavera dei teatri” Saverio La Ruina che insieme a Dario De Luca rinnova in questa dodicesima edizione la volontà di tener fede alla vocazione esplorativa nei confronti degli artisti emergenti

Lamezia ospita la personale del maestro Michele Roccotelli LAMEZIA T. (CZ) Giovedì alle 18,30 al centro d’arte moderna in via del Progresso a Lamezia Terme, verrà inaugurata la mostra personale del maestro Michele Roccotelli. Roccotelli, per la prima volta in Calabria, è uno degli autori più apprezzati al mondo e sarà presente al vernissage in galleria. La rassegna, organizzata in collaborazione con la galleria d’arte di Pianopoli, rimarrà aperta fino al prossimo 9 luglio. Michele Roccotelli è nato a Minervino Murge nel 1946; a Bari ha seguito gli studi artistici, che ha perfezionato a Roma. Iscritto alla facoltà di Architettura ha rivolto ben presto i suoi interessi alla pittura e all’insegnamento. Ha cominciato ad esporre nel 1968 e da allora ha allestito numerosissime personali. E’ presente, sotto invito in prestigiose rassegne nazionali e fiere d’arte contemporanea. E’ presente a tutte le edizioni dell’Expo-Arte di Bari, sempre ospitato da prestigiose gallerie italiane. In esse espone in permanenza da circa trenta anni. Stringe amicizia con Franco Solmi, che lo presenta in cataloghi e monografie, allestendo mostre nelle più importanti città italiane ed estere. Nel 1995 espone opere di grande dimensione all’Intercontinental galerie di Vienna e in Svizzera. Gli assessorati alla cultura di città italiane gli organizzano personali e retrospettive, e in qualità di rappresentante qualificato e significativo della pittura locale, tiene una personale nel castello svevo di Barletta nel 1990, nella chiesa delle Tonacelle ad Ostini nel 1987 e nella chiesa galleria di S. Giorgeto a Verona. Opera nel 1997 con la soprintendenza per i Beni artistici e storici della Basilicata nell’ambito del festival della Terra delle Gravine. E’ presente in Biennali d’arte ed è stato più volte insignito di importanti premi. Si è dedicato attivamente alla ceramica prendendo spunto dalle forme e tecniche pugliesi per nuove invenzioni. Alberto Bevilacqua gli presenta una serie di serigrafie acquerellate in cartella-cofanetto edito Bugatti di Ancona. Illustra libri di narrativa per noti scrittori, fa parte della Myle Art, esegue lavori pubblici per hall di alberghi, ospedali, palestre. All’estero espone in permanenza nella galleria “Maringer” di St. Pöolten, Vienna e nella Galleria Halbach di Celle-Amburgo. Nella Spartkasse Gallerie di Munchen, nel 1996, tiene una prestigiosa personale di 50 grandi opere. Sempre presente, in qualità di espositore ed animatore, negli spazi aperti all’arte, della Fiera del Levante di Bari, curati da Ester Milano. (mr. ur.)

L’opera è disegnata dall’orafo crotonese Michele Affidato, che realizza anche le targhe per il secondo e il terzo classificato. Anche Qffidato, è un talento che ha contribuito a dare prestigio alla Calabria. E’ firmato Lt Ceramiche il premio Cinema, riconoscimento per chi si è distinto nel campo del cinema e della produzione audiovisiva, che va al premio Oscar Osvaldo Desideri. La designer calabrese Valeria Cataudella è invece la creatrice dello “Special Award” che Moda Movie assegna a personaggi che a livello internazionale si sono particolarmente distinti per le attività legate al mondo della moda. Quest’anno il premio va a Beppe Pisani, presi-

E’Primavera Sù il sipario Parte stasera a Castrovillari la kermesse teatrale CASTROVILLARI (CS) Da oggi, fino al 5 giugno, prende il via “Primavera dei teatri” a Castrovillari. La direzione artistica di Saverio La Ruina e Dario De Luca rinnova in questa dodicesima edizione la propria volontà di tener fede alla vocazione esplorativa nei confronti degli artisti emergenti, rivolgendo il proprio sguardo alla nuova drammaturgia e alle compagnie di recentissima formazione, provando a intercettare anche i più piccoli e periferici segnali vitali sparsi nella penisola. Un’edizione che evita l’intrattenimento commerciale, nella convinzione che un’opera debba essere valutata per la sua componente innovativa, per i suoi riscontri umani, morali e civili. Numerose le novità che il festival propone quest’anno nella sua programmazione: Carlo Cerciello presenta “Il presidente” del grande autore austriaco Thomas Bernard. Una tragicommedia del potere, la fine nel politico di ogni forma morale. Benedetto Sicca racconta con Frateme la storia di una famiglia di Napoli, che vive nel quartiere di Forcella, in uno scenario desolato di immondizia non raccolta che brucia; mette in scena una “Famiglia tutt’ o ‘ccuntrario” nella

quale si sviluppano tutti i meccanismi solidali e morbosi fatti di super protezione e di non detti, che covano in seno ad ogni nucleo famigliare. Alessio Pizzech mette in scena “Che disgrazia l’intelligenza”.. Francesco Suriano, affiancato da Renato Nicolini, ritorna al festival con “La brocca rotta a Ferramonti”. Maria Teresa Berardelli, giovanissima autrice già vincitrice dell’ultima edizione del premio Tondelli, porta in scena, per la regia di Antonio Tintis, “Il paese delle ombre”, un’indagine giornalistica attorno alla vicenda di un orfanotrofio che per anni fu scenario di orrori. Peppino Mazzotta propone “Radio Argo” una riscrittura di Igor Esposito dell’unica trilogia superstite della tragedia greca: l’Orestea. La compagnia MusellaMazzarelli presenta “Crack Machine”, una storia tutta ambientata in un carcere, uno spettacolo sull’oggi, che vuole mettere a fuoco e comprendere con sempre maggiore complessità i meccanismi, il funzionamento, gli ingranaggi della “Macchina della realtà”. Leonardo Gambardella racconta con “Un italiano a Macondo” la storia di Antonio Daconte, un calabrese di Scalea, emigrato ad Aracataca e finito nelle pagi-

ne di cent'anni di solitudine di Gabriel Garcia Marquez. Completano il programma spettacoli che hanno già ottenuto grande attenzione e compagnie emergenti: Vincenzo Pirrotta mette in scena “Sacre-Stie”, la storia di un uomo, un prete che ha vissuto tutta la sua vita a meditare la sua vendetta. Dario Tomasello presenta “Patri ‘i famigghia”, un apologo sul senso di desolazione e di sradicamento, vissuto da una generazione che non riesce ad assumersi la responsabilità più delicata: quella della cura paterna dei propri cari, del proprio tempo. La famiglia come chiave cruciale del disfacimento che ci è toccato in sorte. Rosario Mastrota mette in scena Fine, un monologo che rappresenta, dopo tanto lottare, la lettura definitiva di un’arresa. Un attore che nella sua stanza si concede ad una confessione inchinato ad una telecamera accesa, collegata ad un computer. Punta Corsara mette in scena “Il signor di Poucegnauc”, una commedia ballet che si rifà in modo piuttosto fedele ai canovacci della commedia dell’arte. Da Moliere a Napoli, dal furbo Sbrigani che è napoletano, a Totò e alla quotidianità poco eroica dei film della commedia all’italiana.

dente IdeaComo (associazione tessitori comaschi) e presidente di Serikos Collezioni e Tessuti, e a a Liliana Tudini, docente all’accademia di Costume e moda di Roma. Infine il premio Speciale Award La Valentina realizzato dal noto artista della ceramica Tizio De Luca, sarà assegnato all’esperta di marketing Sue Reddy. Intanto, in attesa di Moda Movie, che si terrà il 4 e il 5 giugno, è già “Mod’art open air” in collaborazione con la Camera di Commercio: gli abiti che sfileranno nel corso della serata evento, realizzati dagli stilisti approdati in finale, sono esposti nelle vetrine più rappresentative del centro città, lungo il museo all’aperto Bilotti.

musica

Passerà dall’Unical il tour “sostenibile” promosso da Legambiente RENDE (CS) Giunto alla quarta edizione, Edison-Change the Music è il primo progetto italiano per sviluppare la sostenibilità ambientale nella musica. L’obiettivo di Edison è quello di ottenere risultati concreti e misurabili in termini di risparmio energetico e riduzione dell’impatto ambientale attraverso la musica e tutte le sue manifestazioni. Sostenuto da Legambiente, il progetto coinvolge tutti gli ambiti di attività nel settore musicale: dall’organizzazione degli eventi, alla logistica e mobilità nei luoghi di esibizione, fino alla gestione dei rifiuti. Nei prossimi giorni inizierà il concorso dedicato alle band emergenti non ancora impegnate da un contratto discografico. E nei prossimi giorni, inoltre, Edison ha in programma un tour sostenibile che farà tappa anche all’università della Calabria. Un “Contest nel Contest” dedicato a tutte le band iscritte che desiderano realizzare un sogno: diventare l’opening band dell’unico concerto italiano dei Bon Jovi (17 luglio a Udine). Le selezioni - a cura del Cpm Music Institute, del management di Barley Arts e del management dei Bon Jovi - porteranno a una ristretta rosa di finalisti, indicativamente 5, che si esibiranno dal vivo a inizio luglio e tra i quali verrà individuata la band vincitrice del “Contest nel Contest” che salirà sul palco dei Bon Jovi. Il concerto dei Bon Jovi sarà a emissioni zero grazie all’energia rinnovabile di Edison attraverso i Recs (Renewable energy certificate system), certificati che attestano la produzione da fonti rinnovabili dell’energia utilizzata per i concerti. Le 3 band vincitrici suoneranno come opening band all’interno di importanti rassegne musicali e live tour organizzate su tutto il territorio nazionale. Le 3 band riceveranno anche il video della propria esibizione live. Ci sarà inoltre un Premio Speciale della Critica: in palio la partecipazione a un concerto in un locale di Brick Lane a Londra come opening band di un artista italiano di fama. La band verrà scelta a insindacabile giudizio della Giuria tra le 9 band finaliste. Dal 2008 Edison studia e monitora gli eventi musicali nel nostro Paese rilevando il numero dei concerti e relative emissioni inquinanti. L’obiettivo è quello di individuare ed attuare soluzioni più eco-sostenibili nell’organizzazione e svolgimento dei concerti musicali in Italia.


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Non solo folk Se l’evento si fa cultura La nuova edizione di Kaulonia Tarantella Fest è caratterizzata da sapori internazionali e fa da trampolino di lancio per i giovani talenti SIDERNO (RC) Se mai qualche scettico avesse ancora dubbi ora non potrà che ricredersi. Già, perché quello che era nato come un festival di musica popolare, indissolubilmente legato alla dimensione territoriale del luogo di appartenenza, ora ha definitivamente valicato i confini del proprio habitat naturale per rivolgersi ad una dimensione musicale internazionale. Il Kaulonia Tarantella Festival, quest’anno alla sua tredicesima edizione, negli ultimi mesi ha dismesso l’abito dell’evento locale per aprirsi agli ambienti più attivi della musica italiana, quella che ha lo sguardo sempre rivolto all’internazionalità. Con la collaborazione della Cni, storica etichetta discografica romana, iniziata proficuamente lo scorso anno, oggi il festival può vantare grosse novità, che sicuramente attireranno ancora di più l’interesse degli amanti della musica popolare. Parte infatti con l’edizione del 2011 il “Kaulonia Tarantella Future”, la rassegna di musica popolare per nuovi artisti, che porterà molti giovani a poter ambire ad un palco già calcato da importanti esponenti della musica come Ornella Vanoni, Teofilo Chantre, Tony Esposito, Raiz, Avion Travel, Enzo Avitabile e i Bottari, Mimmo Cavallaro, Mimmo Epifani, Noa, Mira Awwad, Roy Paci & Aretuscka, Pietra Montecorvino e Marvanza Reggae Sound; solo per citarne alcuni. Il Kaulonia Tarantella Festival si avvia, quindi, a diventare la nuova frontiera delle tendenze popolari nazionali, grazie alla lungimiranza dell’assessore alla cultura del comune di Caulonia, Giovanni Riccio. Il contest avrà una giuria di qualità, presieduta da Eugenio Bennato, direttore artistico del Festival, al cui fianco siederanno esperti del settore (artisti, discografici, giornalisti), che avranno il compito di selezionare le migliori proposte pervenute da tutta Italia. I finalisti verranno invitati ad esibirsi durante il Festival ed entreranno a far parte della compilation del 2011. Ma non solo. Perché l’idea innovativa promossa dal Comune di Caulonia e dalla Cni è quella di promuovere la musica popolare, premiando il vincitore con un contratto editoriale e di distribuzione con la Cni music srl. Le novità non finiscono qui. La nuova dimensione del festival, infatti, è anche determinata dalla collaborazione con un importante ufficio stampa nazionale, che si occuperà della promozione dell’evento su tutti i canali principali della musica italiana. Stiamo parlando di “Parole e dintorni”, (che si occupa, solo per citarne alcuni, di artisti come Venditti, Ligabue, Pedrini, Panariello, Pooh e molti altri). Non bisogna poi dimenticare un altro importante successo, che il Kaulonia Tarantella Festival, con la sua fama, si è guadagnato da solo: diventare set per un docu - film del regista Pasquale Falcone. Questo Festival, dunque, da semplice evento tradizionale dedicato alla musica etnica e popolare, ha saputo evolversi e crescere in modo esponenziale e spontaneo nell’arco di pochi anni, trasformandosi in un trampolino di lancio per i giovani e in punto di riferimento culturale per l’intera regione. Il linguaggio antico della tarantella ed il suo enorme valore simbolico diventano oggi bussola emotiva per l’intero Sud, facendone emergere tutta la cultura, la passione e l’apertura verso il prossimo di cui è capace. L’appuntamento è dal 23 al 27 agosto. Simona Musco

Oggi la kermesse può vantare grandi novità grazie soprattutto alla collaborazione della Cni la storica etichetta discografica romana

Parte da quest’anno il “Future” ovvero la rassegna di musica popolare per nuovi artisti emergenti

GREMITA La piazza affollata del Kaulonia Tarantella Festival datato 2010

Vita da Miss. Diario di bordo La Costabile racconta le giornate delle prefinali in Puglia COSENZA Miss Mondo, la sfida italiana. Continua il nostro excursus seguendo le 120 ragazze (in foto, le prove) che rappresentano la Calabria nel mondo. Dopo l’arrivo delle miss presso l’hotel Bellavista di Gallipoli, quartier generale dell’evento, ed il rituale dell’accoglienza e degli accrediti, via alla tintarella e ad un tuffo nella piscina del resort Le Sirenè, ma anche ai primi scatti fotografici ufficiali pre finale nazionale. Ieri, la cena di gala e la presentazione alla stampa delle 52 finaliste. A fare da cornice alla serata, l’oasi naturale dei percorsi naturalistici del parco di “Punta Pizzo” e le bianche spiagge dello Jonio. Iniziano i grandi preparativi per la finale di sabato 11 giugno. Ma com’è la giornata tipo delle miss? L’abbiamo chiesto ad Antonella Costabile (in foto), la ventenne di Montalto Uffugo in lizza per l’ambitissima fascia. «E’ strano da dirsi, ma alle dieci di sera crolliamo già tutte a letto, sfinite», esordisce la bella cosentina. «La sveglia al mattino è alle 6, facciamo una colazione ricca ed abbandonate, ci faranno ingrassare - scherza Antonella - poi le prime riunioni dello staff per la preparazione di coreografie, fitting (prove abiti), trucco e parrucco con gli esperti del settore moda, capelli e make up. Nel pomeriggio abbia-

mo qualche ora di relax. Ieri abbiamo preparato il discorso di presentazione davanti la giuria, individualmente. Anche quella è una grande prova», conclude Antonella. Sempre a Gallipoli tra le 52 finaliste sarà decretata ed incoronata la bellezza che rappresenterà l’Italia a “Miss World”, che quest’anno si svolgerà il 9 novembre a Londra. Ufficializzati dal patron del concorso Antonio Marzano i conduttori di Miss Mondo edizione 2011. Sono due volti noti della tv, entrambi reduci da programmi di grande successo; la bellissima e prorompente Elenoire Casalegno e l’istrionico Mingo De Pasquale, storico inviato di “Striscia la Notizia”. Scatterà poi da giovedì prossimo la selezione telematica della fascia speciale “Miss Mondo Web”, ideata in collaborazione con cinque portali on line di altrettante testate giornaliste nazionali. Il popolo di internet infatti potrà scegliere autonomamente votando una sola volta, la loro miss preferita. Al momento in cui è andato in stampa il giornale, la giovane aspirante miss cosentina calca la passerella in attesa del fatidico responso finale. Noi le auguriamo di rivederla a Londra, le carte in regola, d’altronde, ce le ha tutte. nu. cap.

Gli Abash nel dvd del “Prog Exhibition” REGGIO C. Lo scorso novembre Roma ed il teatro Tendastrisce sono stati protagonisti assoluti per due giorni della musica Progressive. Due giorni pieni di sensazioni rock, tra il sinfonico e la psichedelia, tra il classicismo e le contaminazioni, l’evento organizzato dalla Diedi concerti di Iaia De Capitani ha messo insieme un incredibile numero di artisti che hanno estasiato i ventimila presenti al teatro romano. Tra i protagonisti di “Prog Exhibition”, ci sono stati anche gli Abash (in foto due componenti), la band seguita dal promoter e direttore artistico reggino Fulvio D‘Ascola, che già nel 2006 li incluse in “Andria prog fest”, presentandoli poi a Reggio nel febbraio scorso al Teatro Cilea con “Notteprog”, con la loro Rock opera “Madri senza terra”. Tutto quello che si è vissuto in quei giorni di novembre a Roma,è possibile riviverlo nel salotto buono di casa,ascoltando e guardando- su cd e dvd - il tempo immobile di star del Prog del calibro di Ian Anderson, David Cross, Thjis Van Leer, David Jackson, Pfm, Banco del Mutuo Soccorso, Osanna,

Gianni Leone, Orme, The Trip, Nuova Raccomandata Ricevuta e Ritorno, Claudio Simonetti e gli emergenti Abash. I fan accorsi a Roma dal Giappone, dagli Stati Uniti, dal Sud America, dall’Europa e il pubblico italiano proveniente dall’intera penisola, hanno confermato che il progressive è un fenomeno musicale e culturale sempre in fermento e pieno di vitalità. Pubblicato da Aerostella e distribuito dalla Edel, sarà in tutti i negozi di

dischi dal 31 maggio. A 40 anni dalla nascita del rock progressivo, il cofanetto Prog Exhibition -con 7 cd e 4 dvd- è un oggetto da collezione per tutti i cultori della musica immaginifica, un’occasione imperdibile per rivivere non un semplice concerto, ma un’indimenticabile mostra musicale live che può entrare di diritto nella storia della musica. La salentina è inclusa nel sesto cd, insieme ad Osanna, David Jackson e Gianni Leone. La musica non ha confini ed appartiene al mondo, oltre gli steccati, con la forza della passione potremo rivivere in supporto digitale le performance live degli Abash che saranno in tour estivo con uno spettacolo coinvolgente,tra audio e video del cofanetto “Prog Exhibition “, perché il rock non si ferma mai. Il gruppo degli Abash, formatosi nell’ottobre del ‘98 sulla scia della rinata musica etno-popolare salentina e alla ricerca di un’identità, incontra i ritmi tribali dell’Africa. Poi l’anima rock prevale e dà vita a quel rock mediterraneo un po’ progressive di cui gli Abash possono ritenersi unici interpreti.


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Gregory Corso Il poeta“illuso” Soverato omaggia la figura dell’artista visionario Catanzaro - di istruzione superiore “G. Malafarina” di Soverato(Cz) Il progetto “Visioni in corso” è frutto Tecnico commerciale Statale “A. Cadi uno studio specifico condotto da labretta”di Soverato (Cz) - Liceo chi scrive, presidente dell’associazio- Scientifico di Oppido Mamertina ne Art Production, per ricordare Gre- (Rc): scuole collocate in territori digory Corso, poeta della Beat Genera- versi, soprattutto per favorire la cootion, a 10 anni della sua scomparsa. perazione culturale, formativa, l’inUna iniziativa nata anche sulla scia novazione dei processi di apprendidella “dimenticanza” di Saverio Stra- menti e la promozione di nuove forti e altri artisti. La Beat Generation è me di collaborazione fra studenti e stato un movimento artistico, poeti- docenti di diversa provenienza. E’ co e letterario sviluppatosi nel secon- prevista anche la realizzazione di un do dopoguerra negli Stati Uniti. Il ter- cortometraggio, interpretato dall’atmine Beat è stato coniato da Kerouac tore Nick Mancuso per la regia di nel 1947, ma l’atto di nascita ufficia- Matteo Scarfò. Gregory Corso è nato nel 1930 da due gele coincide con la nitori adolescenti (il pubblicazione delpadre, Fortunato l’articolo This is the Samuel Corso, d’oriBeat Generation gine calabrese, la («New York Times Fu uno dei poeti madre abruzzese), Magazine», novemche si lasciarono sei bre 1952). Tra gli au- americani della beat mesi dopo la sua natori di riferimento, generation scita. Jack Kerouac, Allen Giramondo Da allora la vita Ginsberg, William del bambino Corso Burroghs, Gregory come i suoi colleghi fu un susseguirsi imCorso, Neal Cassady più noti, Jack pressionante di ricoe Lawrence Ferlin- Kerouac veri in orfanotrofi, ghetti. affidamenti a famiI significati attri- e Allen Ginsberg glie e fughe da casa buiti al termine Beat era una persona del padre, che lo avesono molteplici: bea- libera nel vero senso va ripreso con sé altitudine, ribellione, l’età di 11 anni. A dobattito, ritmo, come della parola dici finisce in riforquello della musica che si avvicinò matorio; a diciassetjazz, che si ascolta in alla cultura te sconta tre anni in quegli anni, il jazz di carcere per il furto di Charlie Parker, “The e alla letteratura una radio. Nella bird”, personaggio nel periodo stessa cella che ospieroico e di riferimenin cui entrava tò Lucky Luciano si to per la beat generaed usciva scoprì poeta leggention. do i libri di DostoevPertanto, su pro- dal riformatorio skij, Stendhal e Shelposta dell’Art Proley, regalategli da un duction, nel 2009 anziano detenuto. l’assessorato regioUscito dal carcere, nale alla Pubblica incontra in un bar di Istruzione ha condiviso la necessità di contribuire ad af- Greenwich Village il più noto Allen frontare un percorso poetico-filmi- Ginsberg, al quale fa leggere le poesie co-teatrale in omaggio al poeta e al scritte in carcere. Con un amore un movimento di cui ha fatto parte; mo- delirio per Shelley. Da li in poi inizia tivandolo con la necessità di consen- il viaggio estremo del poeta nella vitire alle nuove generazioni di acce- ta quotidiana (“senza fare un giorno dere a conoscenze diverse da quelle di lavoro”, dirà con orgoglio), viagdi massa e di facile consumo, ricer- giando in tutto il mondo, trovando cando, nello stesso tempo, nella sto- appoggio, a secondo le occasioni e le ria di una generazione passata, le ra- opportunità, da amici, ragazze, fidandici e le motivazioni del proprio pre- zate e mogli, dalle quali ha avuto sente. Lo spettacolo si è svolto il 13 quattro figli. Negli anni 50, dopo una aprile al teatro comunale di Soverato marcia degli studenti londinesi concon la partecipazione degli istituti, tro la bomba atomica, disturbato dal Tecnico industriale “E. Scalfaro” di comportamento “violento” dei pacifiDI GIOVANNI SCARFÒ

sti, scrive provocatoriamente la poesia Bomb, “lettera d’amore” alla bomba atomica, la lettura della quale gli provocherà molte contestazioni e il rifiuto di Lawrence Ferlinghetti di pubblicarla con la sua casa editrice, la “City Lights Books”: solo anni dopo comprese di essersi sbagliato, perché aveva capito che Corso non amava i proclami e le ideologie canonizzate da un gruppo. Negli anni 60 approda a Parigi, che ama molto, insieme a Ginsberg e altri poeti, all’ Hotel Rachou, poi detto “Beat Hotel”, dove i topi e l’umidità sono di casa. Conosce Jacques Prévert e Jean Genet, con il quale avrà uno scontro memorabile. In Italia conosce Fernanda Pivano che lo ospiterà molte volte a casa sua, a Milano, offrendogli un rifugio sicuro nei momenti in cui apre il suo “bagaglio inumano di disperazione”. La stessa Pivano vive un emozionante, anche se pericoloso, “on the road”, sulle autostrade americane, in una macchina guidata da Neal Cassady, il funambolo del volante della beat generation. Aiutato economicamente soprattutto da Ginsberg, si muove tra New York e San Francisco per conferenze e letture, alcune anche molto contrastate. Durante un incontro con Gerard Nicosia, “sente” la musica di Miles Davis e Charlie Parker: sul marciapiede dell’ “Open Door “ piangerà la morte del sassofonista. E’ venuto più volte a Roma, ma anche in Sicilia e in Calabria, per rivedere i luoghi della sua origine. Ha incontrato gli studenti dell’Unical, producendosi in una creativa performance poetica. Così scriveva a proposito delle sue origini: «Io sono di una razza ricca del tempo della terra / Mia nonna era una donna delle caverne / nei monti di Calabria / e sorvegliava le capre, le pecore, e gli alberi di limone / dove Pitagora faceva lezione...». Scrisse Corso una volta a proposito del suo modo di intendere l’essere poeta: «Se uno deve arrampicarsi su una scala per raggiungere un punto più in alto e da quel punto vedere, allora sarà il caso che scriva su ciò che vede piuttosto su come ha fatto a salire. La prigione è stata per me la scala». Il suo linguaggio è considerato tutt’oggi il più onirico della Beat Generation, ma anche il più naif. Con la sua ironia ha scritto pagine provocatorie anti-Beat, quando essere Beat significava essere alla moda. Secondo Ann Douglas, professoressa di studi

VISIONARIO Il poeta beat d’origine calabrese Gregory Corso In basso da sinistra Jack Kerouac,Allen Ginsberg e Fernanda Pivano, grandi amici del poeta americano e autorevoli scrittori della “generazione maledetta” americani alla Columbia University, la poesia “Marriage” costituì un motivo di stimolo per l’emancipazione femminile. Le donne guardavano Corso e gli altri poeti Beat, e si chiedevano, «se questi uomini possono essere liberi dai ruoli prestabiliti del genere - sposarsi, lavorare per una corporazione e via dicendo - perché noi no?». E ne seguivano l’esempio. Corso, che è stato sposato tre volte, terminava il componimento con: «Ah, eppure so bene che se una donna fosse possibile come io sono possibile allora il matrimonio sarebbe possibile». Segnato da una vita di strada, alcolista e sgregolato, Corso ha continuato a lavorare fine all’ulti-

mo: «la Poesia è il mio Paradiso». diceva da ragazzo. Prima di morire aveva registrato un cd di musica e poesia con Marianne Faithfull, a casa della figlia Sheri e aveva espresso il desiderio che le sue ceneri venissero seppellite in Italia, nel cimitero acattolico di Roma, accanto alla tomba del poeta romantico inglese P. Shelley. Ha lasciato cinque figli, sette nipoti e un pronipote. Ha sempre inseguito la Bellezza («salvate la Bellezza! salvate Roma!».) e Roma ha rappresentato per lui, nella sua ricerca di identità e appartenenza, un luogo in cui afferrare radici antiche, nel suo perenne peregrinare da un posto all’altro: «Dov’è my casa?».


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Pess promuove la sua Nina L’attore lametino: «Ci frequentiamo da un po’. Se son rose fioriranno» “I pirati dei box office” In testa l’armata di Depp Neanche il branco di “Una notte da leoni 2” riesce a scalzare dalla testa del box office i “Pirati dei Caraibi”: il quarto capitolo della saga con Johnny Depp (in foto) e, stavolta, anche la splendida Penelope Cruz, incassa altri 2.209.877 euro e porta a 11.203.230 euro il bottino complessivo in 11 giorni di programmazione. Bottino ricchissimo per i pirati più amati del cinema. Il sequel di “Una notte da leoni” incassa, invece, 2.196.056 nel weekend, portando a 3.192.056 euro gli introiti complessivi, raggiunti in 5 giorni di programmazione. L’effetto Palma d’Oro a Cannes contribuisce poi alla piccola risalita di “The Tree of Life” di Terrence Malick, che passa dal quarto al terzo posto con 389.161 euro (e un totale di 1.108.453 euro). Perde posizioni “Fast Furious 5”, ora quarto con 248.089 euro e 10.431.715 euro di incasso complessivo. Anche “Red” scende di due gradini rispetto alla scorsa settimana: ora è quinto con 176.232 euro, seguito da “Mr. Beaver”, sesto con 143.144 euro. In settima posizione c’è “Beastly” (92.765 euro), mentre “Il ragazzo con la bicicletta” dei fratelli Dardenne sale dal decimo all’ottavo posto, con un incasso di 86.252 euro. Mantiene la nona posizione “Habemus Papam” (48.951 euro e 5.519.752 euro di incasso totale), mentre scende dal settimo al decimo posto “Thor”, che incassa 38.234 euro e porta a 7.409.735 euro gli introiti totali. Restano fuori dalla top ten cinque delle sei nuove uscite del weekend: “Balla con noi” di Cinzia Bomoll è undicesimo (34.855 euro), “The Housemaid” di Im Sang-soo è dodicesimo (34.141 euro), “Corpo celeste” di Alice Rohrwacher è tredicesimo (29.572 euro), “Cirkus Columbia” di Danis Tanovic è diciannovesimo (9.118 euro) e “Et in terra pax” di Matteo Botrugno e Daniele Coluccini è ventiduesimo (7.312 euro).

CROTONE Dopo le voci di una liason con il calciatore della Roma Marco Borriello, smentite definitivamente dalle foto che lo ritraggono con Camila Morais, la showgirl serba laureata in Bocconi, Nina Senicar (in foto con Alessandro Pess), pare abbia cambiato interessi. A giudicare dalla sua ultima conquista la Senicar di recente, dal mondo del calcio, si è lanciata in quello cinematografico. Pare che la nuova fiamma della ex sexy isolana sia il giovane attore Alessandro Pess, di recente nel cast di “Non smettere di sognare”, la fiction di Canale 5, con il quale la Senicar è stata vista aggirarsi per le vie di Milano e scambiarsi tenere effusioni davanti all’occhio indiscreto dell’obiettivo di un fotografo di ro a farlo incontrare con la bella Nina un noto settimanale. La paparazzata ha Senicar, che ancor prima di lui e di seguito i due sin da quando si sono in- Borriello aveva avuto un’intesa con trattenuti per l’aperitivo, per poi passa- Tommy Chiabra, ora legato a Nina re alla cena a lume di candela e, infine, Moric. E una storia con Ezio Greggio. per un romantico dopocena, ovvero una Che sia la volta buona per la Senicar? bella passeggiata condita da coccole e A rispondere a questa domanda è lo abbracci. Ma l’orgoglio che viene fuori stesso Alessandro Pess, che, ospite nel da questo gossip è che il giovane Ales- salotto pomeridiano di Barbara D’Ursandro è originario di Lamezia Terme, so, ha detto: «Quando trovi qualcuno che ha abbandonato anni fa per seguire che fa il tuo stesso mestiere e con il le sue velleità artistiche nel campo della quale ti puoi confrontare con le cose recitazione. Sin da piccolissimo Alessan- che non riguardano il tuo mestiere, aldro si è distinto nel suo lavoro: è diven- lora c’è qualcosa di interessante. Sono 2-3 settimane che ci tato protagonista di spot stiamo frequentando». pubblicitari, e ha debutE sempre a riguardo tato a soli dodici anni Il protagonista del suo rapporto con la nel film “La corsa deldi “Carabinieri 7”: Senicar Alessandro ha l’innocente”, per la regia di Carlo Carlei, a cui fan«Ha un bellissimo risposto: «Mi hanno più tampinato sulle fono seguito, tra gli altri: cervello» to con Nina che su “Il ritorno” (2004), “An“Non smettere di soni rapaci” (2005), e i gnare” e, con questo, ritorniamo al fatcortometraggi “La coda del serpente” (2006), regia di Marco De to che l’Italia ama il gossip. Rispetto Luca, in cui è protagonista nel ruolo di alla Senicar, dico solo che è una persoAndrea, e “Ad memoriam” (2007) di cui na stupenda. A differenza di tante alè protagonista e anche regista. Ma sono tre, ha un cervello pazzesco e lo sa usapiù numerosi i suoi lavori per il piccolo re benissimo. Ci siamo incontrati per schermo, tra i quali ricordiamo: “Mada- lavoro e, come persone normalissime, me” (2004), regia di Salvatore Samperi, ci siamo visti qualche volta. Se sono ro“A voce alta” (2006), regia di Vincenzo se, fioriranno. Per il momento, sono Verdecchi, “Carabinieri 7 ” (2008) e “Il cauto. Aggiungo solo che, quando con bene e il male” (2009), regia di Giorgio una persona ci stai bene fino a parlare Serafini. E a sentir parlare Alessandro di tutto, perché non rivederla? Adesso, davanti alle telecamere di “Pomeriggio però, non dico null’altro (ride, ndr)». Flavio Iacones 5”, è stato proprio un’occasione di lavo-

> belle de jour

Marissa Miller classe 1978, modella statunitense, fu notata su una spiaggia californiana dal fotografo di moda Mario Testino. E’ apparsa sulle copertine di Sports Illustrated ed è sposata con un produttore di Hollywood. Pratica la boxe e il surf

> giri di valzer

Jovanotti suona a Nashville «L’unico italiano sul palco» «Sarò l’undici giugno al Festival del Rock di Nashville». Ad annuciarlo è stato Lorenzo Cherubini, alias Jovanotti, in occasione della premiazione per il concorso “Playenergy 2010” organizzato dall’Enel. «Sono il primo italiano a esibirmi sul palco di quella manifestazione», ha aggiunto poi soddisfatto il cantautore romano in vetta alle classifiche italiane.

Jamaica, in arte Sweety J vince a “Lady Burlesque” Jamaica Corridori, in arte Sweetie J., originaria di Grosseto è la vincitrice di “Lady Burlesque”, il primo concorso al mondo dedicato a questa particolare figura di donna dello spettacolo. In onda su Sky 1, si è concluso con la vittoria della ventiquattrenne dai capelli rosso fuoco e sorriso da pin up. Tatuaggi e stile un po’ bambola e un po’ punk l’hanno incoronata regina del burlesque.

Pieraccioni e il nuovo film A Natale uscirà nelle sale Leonardo Pieraccioni è tornato sul set per girare il suo nuovo film “Finalmente la felicità”. Il regista toscano ha iniziato le riprese al Forte Village Resort (Cagliari) della pellicola che uscirà nelle sale cinematografiche a Natale, distribuita da Medusa Film. Protagonisti Leonardo Pieraccioni insieme alla modella e attrice Ariadna Romero, Rocco Papaleo, e Thyago Alves.

Apocalypse Now in blue-ray Rivive il capolavoro di Coppola “Apocalypse Now”, il cult movie del 1979 diretto dal premio Oscar Francis Ford Coppola, arriva per la prima volta in Blu-ray, in uscita in Italia l’8 giugno, distribuito da Universal Pictures Italia. Sin da ora però è possibile prenotare le due edizioni esclusive presso i rivenditori internet, mentre la “Collector’s Edition” è disponibile solo in numero limitato di pezzi.

Raffaella Carrà regina in tv Sarà Isabella di Castiglia Raffaella Carrà nei panni della regina Isabella di Castiglia. E’ lei la guest star della nuova serie di spot Tim, in onda da fine giugno, che narra le avventure di Cristoforo Colombo.«E’ l’ironia che mi ha conquistata - racconta la Carrà - L’idea di essere regina per un giorno, calata in un abito regale che pesa più di cinque chili, e non vi sto a dire la fatica di indossarlo, mi è piaciuta subito».

Jennifer Lopez è minacciata L’ex marito ha un video hard La “minaccia“ per Jennifer Lopez arriva dal passato. Ojani Noa, con cui è stata sposata un anno, sarebbe in possesso di un filmato hard-amatoriale alla cui pubblicazione e diffusione la Lopez si era opposta attraverso i suoi legali. Noa però, adesso potrebbe consegnare il video all’attuale compagna ed utilizzarla come mediatrice per vendere il nastro al “miglior offerente”.


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PRANDELLI «Chi gioca poco non troverà più altro spazio»

Il messaggio del ct indirizzato a Cassano «Nel Milan sarebbe costretto a sgomitare» FIRENZE Nazionale, si cambia. La stagio- punto Cassano potrebbe anche decidere di lane sta per finire (venerdì gli azzurri affronteran- sciare il club rossonero (il giocatore non è conno l’Estonia a Modena per le qualificazioni a tento e con Allegri non trova molto spazio): le Euro 2012 e martedì 7 l’Irlanda in amichevole) voci degli ultimi giorni parlano di un possibile ma da settembre il ct cambierà i suoi criteri di interessamento della Fiorentina. Il ct ha chiarito anche la questione De convocazione: «Dovrò tener Rossi, escluso dall'azzurro: conto per forza di chi gioca nel Il barese per «De Rossi non è stato convoproprio club: non è questione questo motivo cato per motivi disciplinari e di minutaggio ma di costanza e non per scelta tecnica. Mi diserenità. Chi sta troppo fuori potrebbe spiace dirlo ma è così. Adesso squadra perde autostima», ha trasferirsi l'importante è che il giocatore spiegato Prandelli dal raduno alla Fiorentina ritrovi quella serenità che codi Coverciano. Il discorso è un nosciamo. A me i giocatori che messaggio rivolto soprattutto a Cassano. «Non sono io a dire se deve giocare alzano i gomiti non mi sono mai piaciuti e non nel Milan o altrove - ha spiegato il ct - dico so- mi piacciono» ha detto Prandelli in riferimenlo che dovrà sgomitare nel Milan per trovare to alle recenti espulsioni del romanista. Per più spazio. Io preferisco un Cassano motivato, quanto riguarda Balotelli, ha spiegato il comsereno, tranquillo e consapevole delle capacità missario tecnico, «gli ho detto le cose che gli ho che ha. Del resto, quando giochi poco poi ti vie- detto dal primo giorno, mi sembra che abbia ne il dubbio di aver perso qualcosa». A questo capito, non è soddisfatto di quello che sta facen-

do, anche se ha fatto bene nell'ultima parte del- voluto fare i test fisici perché il calcio oggi non la stagione». Niente da fare per Thiago Motta. va più a sensazioni ma si basa su dati molto La risonanza magnetica evidenziato, secondo precisi - ha spiegato il ct -. Sono convinto che i quando spiega il medico degli azzurri Enrico ragazzi saranno concentrati, ma sarà ugualCastellacci, «una lesione tra il primo e il secon- mente fondamentale che possano arrivare altrettanto preparati fisicamendo grado del retto femorale te». Prandelli è anche tornato della coscia destra. Non è graSu De Rossi sulla vittoria del Barcellona in vissima ma non ci potrebbe «Non è stato Champions League: «E’ un fatpermettere un recupero nelle to tecnico e culturale, può esseprossime due partite». Non ci convocato solo re un punto di riferimento. Ma saranno nuove convocazioni per motivi bisogna capire come gli azulper sopperire all'assenza. Casdisciplinari» grana sono riusciti ad arrivare sano, De Rossi e Balotelli eraa questo punto. Qualche alleno dei nodi “caldi”, ma il ct ovviamente non dimentica la partita con l'Esto- natore cercherà di rubare qualcosa a questa nia. Prandelli è convinto che la sfida di vener- squadra, ma il successo del Barcellona non è sodì sarà la più dura della stagione: «Mi auguro lo un fatto tecnico. E’ un fatto anche culturale. di trovare un gruppo che possa fare un altro Noi siamo molto più pragmatici, cerchiamo vepiccolo sacrificio, sarà la gara più dura della locemente il risultato. Il calcio spagnolo ha avustagione perché arriva in un periodo molto dif- to pazienza e ora tutto il mondo guarda a queficile e solitamente ostico per la Nazionale. Ho st'esempio».

coppa italia - dopo la finale

Moratti orgoglioso dell’Inter Zamparini su Delio Rossi «Leonardo, ottimo lavoro» «Spero resti al Palermo» MILANO All'indomani della vittoria nella finale di Coppa Italia, il pensiero di Massimo Moratti va soprattutto all'allenatore della sua Inter. «Leonardo ha fatto un bel lavoro e non era facile in un ambiente nuovo e con tutte le polemiche che può aver sentito a livello personale - ha osservato il presidente nerazzurro - sono contento per lui, prima non si poteva dire che era un perdente perchè non aveva avuto esperienze a sufficienza. Ma da noi ha dimostrato di essere un vincente, prima con il record di vittorie in casa e ora con questa coppa che gli dà ancora più sicurezza». Moratti ha raccontato anche di aver ricevuto da Josè Mourinho un messaggio prima della finale e un altro di complimenti dopo. «È stato gentilissimo come sempre - ha spiegato il presidente dell’Inter

prima di entrare negli uffici della Saras - il senso dell’sms è che siamo abituati a vedere questi successi per arrivare ad altri». Eto’o ha colpito Moratti anche per le dichiarazioni con cui ha giurato fedeltà all’Inter, analoghe a quelle di Diego Milito. «Mi sono piaciuti entrambi, sono due bravi ragazzi con una bella personalità, capaci di essere umili quando è il momento: questo è piaciuto alla società e soprattutto ai tifosi», ha sottolineato Moratti che loda tutta la squadra «per la notevole continuità e le motivazioni con cui riescono a portare a casa sempre nuovi titoli». E ora si pensa al mercato, Moratti pianifica qualche innesto: «i nostri responsabili di mercato stanno cercando di capire se ci sono affari intelligenti, ma serve iniettare sangue nuovo per guardare al futuro. ».

PALERMO Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini fa marcia indietro. Parlando ai microfoni dell'emittente romana Radio Radio dice infatti che «Mi sono pentito di aver chiamato l’Inter “Banda Bassotti”. Al 90' si dicono delle battute. Ritengo però che gli errori arbitrali abbiano sempre sfavorito il Palermo e fatto vincere all'Inter partite che non meritava». Poi Zamparini ha fatto un annuncio: «A Rossi offro un altro anno di contratto. La mia intenzione - ha precisato - è di tenerlo ma bisogna vedere che squadra vuole e la parte economica, che per lui è più importante rispetto al Palermo. Ho dato l’incarico all'amministratore delegato Sagramola di sentire Rossi e offrirgli non un triennale, ma un altro anno di contratto per

poi metterci attorno a un tavolo». Ma Zamparini, sempre parlando a Radio Radio, non ha rinunciato a criticare il suo allenatore. «Rossi non può dire sempre che il Palermo è giovane ed inesperto - ha detto il presidente -. Messi non ha 50 anni, l’Arsenal ha quattro giocatori di 21 anni e fa grandi campionati, e davanti abbiamo ragazzi come Hernandez, Pastore e Ilicic che ci chiedono tutti i grandi club d'Europa per fare i titolari. Mai, invece, che Rossi abbia detto di aver sbagliato atteggiamento: ho una formazione tecnicamente brava con un atteggiamento classico delle squadre di Delio, che pensano più ad attaccare che a difendere. Però così non si ottengono risultati». Così alla fine non è detto che il tecnico rimanga.


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C A L C I O La Fiorentina corteggia Senna

L’agente di Lavezzi: «Non si muove»

C’è anche la Fiorentina tra i club interessati a Marcos Senna. L’agente del centrocampista del Villareal, Eli Coimbra, ha rivelato che la società viola e l’Herta Berlino avrebbero chiesto informazioni sul giocatore, atteso in questi giorni per il rinnovo del contratto con i “gialli”. Il brasiliano naturalizzato spagnolo ha chiesto un prolungamento di due stagioni, il Villareal ne propone una ma l'accordo sembra vicino.

«Non è arrivata nessuna offerta per Lavezzi e quindi è giusto considerarlo un giocatore del Napoli al 100% per la prossima stagione. Certo se poi dovesse arrivare una super offerta, tipo 100 milioni di euro, non credo che la società non la prenderà in considerazione». Lo ha dichiarato Alejandro Mazzoni, agente dell’argentino: «Un incontro con il presidente? Non ce n’è bisogno. Con lui ho un ottimo rapporto».

calciomercato

La Juventus dopo Inler pressa Sanchez Per la difesa sempre più vicino Lichtsteiner Tramontata la pista che porta ad Aguero

rinforzarsi per la champions

Udinese, Zapata andrà via Oltre a Danilo c’è Von Bergen UDINE L’Udinese vuole potenziare la difesa. E sta cercando Steve Von Bergen, 28enne svizzero del Cesena, oltre al 26 brasiliano Danilo del Palmeiras, che era stato praticamente acquistato nella scorsa sessione invernale di mercato ed ora arriverà in Friuli. Ma forse il tecnico Francesco Guidolin non si accontenterà: vorrebbe un altro centrale per fare fronte alla cessione di Cristian Zapata, ormai vicinissimo agli spagnoli del Villareal. Servono difensori perchè l'Udinese nella prossima stagione sarà impegnata su tre fronti e ha gli interpreti contati nel settore arretrato. Andrea Coda, infatti, non potrà tornare in campo prima di ottobre, mentre Dusan Basta e Andrea Ferronetti sono fuori uso. Un’idea anche per l’attacco: in Friuli vogliono riprendersi Barreto dal Bari.

ROMA Chi sognava Sergio Aguero già in bianconero dovrà probabilmente ripensare i prossimi scenari. Si sta infatti raffreddando la pista Juventus per l'attaccante argentino, intenzionato a lasciare l’Atletico Madrid: i dirigenti della Vecchia Signora non vogliono offrire più di 25 milioni per il suo cartellino, senza tralasciare i dubbi legati all’alto ingaggio del calciatore. Per il quale, dunque, si fa sempre più vicino il salto sull’altra sponda della capitale spagnola, ovvero al Real Madrid. Secondo una parte della stampa spagnola, infatti, nonostante il patto di 'non aggressione', Florentino Perez avrebbe preso la sua decisione: portare il Kun alle merengues. Il presidente dei blancos in questi giorni starebbe cercando di convincere Mourinho dell'importanza del giocatore, una missione tutt'altro che impossibile. E quando ci sarà l’ok dello Special One, darà il via all'operazione da 75 milioni di euro (45 di clausola rescissoria e 30 di tasse) che farà del genero di Diego Armando Maradona una nuova stella del Real, con Higuain che verrà “sacrificato” al posto di Benzema (15 milioni di euro la richiesta per il Pipita, che potrebbe così diventare l’obiettivo della Juve).

per il “kun” real in pole I quarantacinque milioni richiesti dal presidente dell’Atletico sono eccessivi per Marotta La Juventus intanto va in pressing su Lichtsteiner, mentre l’appuntamento per Inler slitta a fine settimana, quando Pozzo sarà tornato dalla Spagna. Intanto, sulla falsariga di quanto fatto con il centrocampista svizzero dell'Udinese, la Juve avrebbe trovato un accordo economico con l’entourage del suo compagno di squadra Sanchez. Conte sogna di avere il cileno in squadra, lo preferirebbe anche ad Aguero. Non resta che convincere il club friulano che valuta El Niño Maravilla circa 35 milioni e non sembra disposto a cederlo prima dei preliminari di Champions League. Intanto Zamparini, oltre a quelle su Pastore, deve resistere alle richieste pressanti per altri giocatori. «Cassani alla Lazio? No, assolutamente, Pinilla?

Me l’ha chiesto l’Inter domenica sera...», rivela Zamparini, che sta però lavorando anche in entrata. «Alvarez lo volevo già da gennaio-febbraio, il procuratore è lo stesso di Pastore (Simonian, ndr). Avevamo stabilito cifra e dettagli, poi però hanno iniziato a dire che interessava anche all'Arsenal per alzare il prezzo e allora non se n'è fatto più niente. Lamela? Non lo inseguo perché davanti siamo a posto. Sto cercando un centrocampista di qualità - conclude il patron del club siciliano - e sto vagliando alcuni nomi». Potrebbe essere in Russia in futuro di Stefano Mauri. «C'è stata un’offerta da parte dello Zenit di Spalletti ha detto Tiziano Gonzaga, agente del giocatore della Lazio -. La piazza sarebbe gradita a Mauri perché si tratta di una grande squadra, ma prima di decidere sul futuro dobbiamo avere un incontro con la Lazio perché per il giocatore è importante avere la considerazione da parte di Lotito. La vicinanza della società potrebbe essere determinante per la scelta da prendere. Giocare sempre sotto pressione non è facile e Mauri mi ha spiegato che non se la sente di andare avanti in questa situazione. La scelta appartiene solo a Mauri».

la nuova stella

Tutti pazzi per il fenomeno Lamela Napoli, De Laurentiis vuole prenderlo NAPOLI Prima il Milan, poi la Roma e ora il Napoli. Tutti vogliono Erik Lamela, 19enne fantasista del River Plate. Il gioiellino argentino stuzzica la fantasia del presidente partenopeo De Laurentiis che è pronto a regalare ai tifosi il grande colpo. Tramontata, causa inserimento Juve, la trattativa con Inler, i soldi destinati per l'Udinese (15-20 milioni di euro) verranno stanziati per Lamela. In Argentina si dice che la trattativa sia già avviata. Il Milan aveva sondato il terreno, la Roma ci aveva provato con troppi pochi soldi (12 milioni di euro) e il Napoli sembra aver sferrato il colpo decisivo. Olé, quotidiano argentino, scrive che Bigon, ds del Napoli, ha già presentato un'offerta al River Plate per Lamela. Un fax, presumibilmente, contenente una proposta di 15-20 milioni di euro, soldi che gli azzurri si ritrovano in cassa per il mancato arrivo di Inler, ormai vicino alla Juventus. Ancora nessuna risposta dal presidente del club argentino, Daniel Passerella, e allora Bigon nei prossimi giorni volerà a Buenos Aires per non farsi scappare il talento. Sì, perché come detto la concorrenza per Lamela è tanta e agguerrita. Non solo le italiane, ma anche il Barcellona ci sta facendo un pensierino.

futuro giallorosso

Sabatini: «I tifosi devono stare tranquilli» Il futuro ds della Roma: «Non ci sono problemi, non vedo l’ora di iniziare» ROMA Non certo il giorno della verità. Ma da ieri, la posizione di Walter Sabatini all’interno della nuova Roma, è più solida. Per completare il quadro, però, occorreranno un paio di giorni,ieri mattina però, si sono mossi i primi passi per fare in modo che la vecchia società lasci il posto a quella nuova, per consentire al gruppo di DiBenedetto di iniziare a realizzare le promesse di primavera. Il tempo stringe: entro un paio di giorni, gli uomini degli americani saranno in grado di chiudere contratti, firmare as-

sunzioni e licenziamenti e iniziare a definire le operazioni fondamentali per la costruzione della squadra. Pochi minuti dopo le 11, al termine di un paio d’ore di riunione (su cui poi è stato aggiornato anche DiBenedetto), Sabatini ha lasciato lo studio dei legali della banca insieme all’avvocato Baldissoni, per dirigersi verso il proprio studio. «È questione di giorni - ha detto qualche ora più tardi - i tifosi devono avere fiducia e forza, perché porteremo avanti le procedure per fare quelle cose giuste per tutti». A

quali si riferisce, Sabatini lo chiarisce immediatamente, pur senza entrare nel dettaglio: «Per poter lavorare vanno snellite le procedure. Problemi non ce ne sono, ho solo fatto questa richiesta per poter lavorare più velocemente. Ho chiesto quello che chiedono tutti nelle mie condizioni, solo che io sono abituato a dire le cose come stanno, sono diretto», dice riferendosi allo sfogo con cui aveva annunciato la possibilità di farsi da parte se non avesse ricevuto piena operatività immediata.


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S E R I E la disfatta

Cairo non vuole mollare il Torino

REGGIO CALABRIA

Reggina, scocca l’ora dei playoff. Il countdown sta per terminare. Così come la spasmodica attesa del popolo amaranto per questi spareggi promozione che attendono i calabresi, giovedì prossimo, contrapposti al Novara. Al “Granillo”, infatti, andrà di scena l’andata delle semifinali, primo step per l’accesso alla massima serie. Comincia dunque un secondo mini torneo, in cui bisognerà dare fondo a tutte le energie, psichiche e fisiche per arrivare alla meta. Una meta che la Reggina calcio cercherà di raggiungere con tutte le sue forze. Ma un occhio non può che cadere sul mercato. Così, come anticipato ieri, la Sampdoria della famiglia Garrone ha scelto il suo nuovo timoniere. Gianluca Atzori sarà l’allenatore della rifondazione, l’allenatore che dovrà limitare ad una sola stagione il parcheggio in B. Secondo alcune indiscrezioni e a conferma che dalla notte tra sabato e domenica non c’erano dubbi sulla scelta del club di Garrone, il tecnico di Collepardo pare abbia già sottoscritto, a Fiumicino, un contratto biennale che lo legherà alla società doriana a partire dal prossimo primo luglio. Ovviamente con il placet del presidente Foti che, pare, sia stato messo subito al corrente di una trattativa in dirittura d’arrivo. Adesso non resta che aspettare, al massimo qualche settimana visto l’importante appuntamento dei playoff, per l’ufficialità. Il patron amaranto non commenta ma ribadisce solo un concetto: «Quello che mi preme ora, sono gli spareggi, un appuntamento che non dobbiamo assolutamente fallire». Ma chi sarà il successore di Gianluca Atzori? In caso di permanenza in cadetteria, la società di via delle Industrie pare abbia bloccato il giovane e promettente Davide Dionigi, attuale protagonista a Ta-

calabria

ora

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TORINO Quale futuro per il Torino? Il giorno dopo la disfatta contro il Padova, il cielo sopra i granata è ricco di nubi e di interrogativi. L’ennesimo fallimento sportivo della gestione Cairo, che costerà la terza stagione consecutiva in serie B, fa sprofondare il club nel baratro. Non finanziario, perchè proprio ieri il direttore sportivo, Gianluca Petrachi, ha assicurato che la società è solida (anche se i 50 milioni in ballo con la promozione avrebbero fatto più che comodo), quanto tecnico e gestionale. La prima incertezza riguarda però proprio il comando. Urbano Cairo resterà presidente? Due mesi e mezzo fa ha messo in vendita la società ma di offerte neanche l’ombra. Sul patron inoltre incombe, e non da ieri, la dura contestazione dei tifosi. Per il momento Cairo preferisce non parlare, ma pare diciso a non mollare. Altro quesito: Petrachi conserverà il posto e costruirà la squadra che dovrà riemergere o verrà sacrificato? Le parole di ieri del ds («spendo i soldi che ho a disposizione) sono apparse anche un atto d’accusa nei confronti dello stesso Cairo. L’unica certezza è che si ripartirà ancora una volta da zero.

Atzori resta concentrato «Reggina, voglio vincere»

la notizia

Incontro Lega-Aia in vista dei playoff

L’allenatore, seppure in partenza, pensa solo al Novara ranto. Un uomo di esperienza, invece, per l’eventuale salto di categoria. Intanto Gianluca Atzori pensa solo al Novara: «L’attesa per la partita di giovedì è spasmodica, non vediamo l’ora di scendere in campo. Siamo pronti a giocarci fino in fondo questi playoff». «So che ci attende il pubblico delle grandi occasioni contro il Novara, la gente ci spingerà al massimo per sperare di raggiungere la finale. Gli avversari hanno qualità importanti soprattutto nel reparto offensivo – conclude – dovremo scendere in campo con personalità e la giusta attenzione. Voglio vincere i playoff». Il ds Sensibile Attualmente al Novara, in futuro alla Sampdoria. Il direttore sportivo Pasquale Sensibile ha parlato di playoff e del suo futuro nella società blucerchiata. Ma giovedì cominciano gli spareggi e al “Granillo” si incontreranno prossimo allenatore (Gianluca Atzori) e ds della Samp. «La Sampdoria ha ufficializzato la scelta del direttore sportivo – ammette Sensibile – ma non quella dell’allenatore. Sarebbe di pessimo gusto entrare in merito alla vicenda ora. Se dovessimo lavorare insieme sarebbe una cosa curiosa, l’incontro-scontro tra due persone che lavoreranno insieme. Il calcio è questo e a volta fa brutti scherzi. Noi però ora abbiamo altro a cui pensare». Countdown playoff «Adesso guardiamo al pre-

L’attesa per la partita di giovedì è spasmodica So che ci attende il pubblico delle grandi occasioni col Novara, la gente ci spingerà al massimo per raggiungere la finale

sente. Ringrazio gli abbonati, finora sono circa 1800 che hanno rinnovato il proprio posto. Oltre al Sant’Agata ci sarà una postazione sul corso che permetterà di acquistare i biglietti» - ammette Foti – Giovedì inizia un nuovo campionato. Non eravamo preoccupati se era Novara o Varese il prossimo avversario, volevamo essere dentro». Prezzi speciali per il sogno playoff. La Reggina punta sui

propri tifosi e incentiva ulteriormente il grande entusiasmo tangibile in città per gli spareggi promozione che vedranno coinvolti gli amaranto dal prossimo 2 giugno. Alla promozione riservata agli abbonati, che riceveranno in omaggio 2 tagliandi per l’accesso allo stadio in occasione di Reggina-Novara rinnovando il proprio atto d’amore, si affianca un’iniziativa rivolta a tutta la città. Prezzi

speciali anche in occasione della semifinale di andata: curva sud a 5 euro; tribuna est a soli 10 euro; triubuna ovest a partire da 15. Un’occasione unica. Intanto, sono ripresi nel tardo pomeriggio di ieri gli allenamenti degli amaranto. Scelta motivata dal fatto che la sfida con il Novara si giocherà a partire dalle 18.30. ANTONIO PAONE a.paone@calabriaora.it

valzer delle panchine

Torrente piace in serie A, Colantuono torna in granata? Così come in Serie A, anche nel campionato cadetto cambieranno tante panchine. Un puzzle che coinvolge tante squadre dalla massima serie fino alla Lega Pro. Vincenzo Torrente è uno dei nomi nuovi tra gli allenatori italiani. Dopo aver portato il Gubbio in Serie B, sembra che dovrà abbandonare la panchina umbra per raggiungere lidi più importanti. Nello specifico si parla di Catania, che saluterà Simeone. Stefano Colantuono, invece, probabilmente dovrà dire addio per la seconda volta, alla panchina dell’Atalanta. Dopo la straordi-

naria stagione in Serie A un paio di anni fa, era tornato a Bergamo per riportare immediatamente la squadra nel massimo campionato e dopo una cavalcata esaltante ci è riuscito. Ma pare che non verrà confermato. E’ un allenatore preparatissimo, molto stimato e grande esperto del campionato cadetto. Sfumata l’opzione Sampdoria si parla di un clamoroso ritorno al Torino per lui, ma anche il Chievo starebbe pensando a Colantuono per il dopo-Pioli. E non sorprenderebbe una sua permanenza a Bergamo.

MILANO La Lega serie B e l’Aia si sono incontrati ieri a Milano nella sede associativa di via Rosellini per stabilire le modalità organizzative e regolamentari che disciplineranno le gare di playoff e playout del campionato cadetto. Presenti per l’occasione dirigenti, tecnici e giocatori delle società coinvolte (Novara, Varese, Padova, Reggina, Albinoleffe e Piacenza), oltre al gruppo degli arbitri della CAN B guidati dal Presidente Nicchi e dal designatore Rosetti. I Presidenti Abodi e Nicchi hanno sottolineato la fattiva collaborazione che le due associazioni hanno intrapreso in questi mesi, confermata dagli ottimi risultati ottenuti sul piano tecnico dal gruppo di arbitri della B. Il designatore Roberto Rosetti ha quindi presentato le risultanze e le statistiche degli arbitraggi della regular season. Sul lato organizzativo sono stati richiamati il programma, la formula ed i criteri di determinazione delle squadre vincitrici e ricordate le previsioni regolamentari in fatto di provvedimenti e sanzioni che disciplineranno l’appendice del torneo. Dal Presidente Abodi è arrivato un forte richiamo al senso di responsabilità e di correttezza in tema di comportamenti e atteggiamenti positivi richiesti a dirigenti e tesserati delle società interessate.


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S E R I E giudice sportivo

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Soltanto tre gli squalificati: c’è il granata Budel ROMA Sono stati squalificati per una giornata tre giocatori della serie B: Gabriele Bartoletti (Pescara), Alessandro Budel (Torino) e Eduards Vinicio Espinal Marte (Portogruaro). Lo ha deciso il giudice sportivo riguardo alla 21esima giornata di ritorno del campionato (quella disputata la scorsa domenica). Il giudice ha anche squalificato per una giornata l’allenatore del Portogruaro, David Dei. Il tecnico è stato “punito” per aver insultato un calciatore della squadra avversaria, il Crotone, sconfitto per 3-2 dalla squadra veneta.

Versace, un club tedesco sulle sue tracce ROMA Tra i tanti giovani che si sono messi in evidenza in questa stagione c’è anche Bartolomeo Versace, che quest’anno ha militato, con profitto, nella società FC Uta Arad in Romania in serie B. In questo momento sulle tracce del giovane centrocampista ci sono il Sud Tirol ,impegnato al momento ai playout in serie C1, e il Werder Brema, società tedesca che lo scorso anno lo ha visionato mentre giocava in Romania. Compito arduo dunque per il suo procuratore Domenico Mafrica, che dovrà scegliere l’opportunità migliore per il suo assistito.

Il Crotone aspetta Menichini In settimana il tecnico scioglierà i dubbi sulla sua permanenza CROTONE Rossoblù tutti in vacanza dopo che è calato il sipario sul campionato cadetto edizione 2010/2011. Archiviato il successo esterno con il Portogruaro, l’appuntamento è ora fissato per il raduno estivo. Da stabilire ancora data e luogo, ma con molta probabilità, anche quest’anno si dovrebbe tenere in Sila, dopo la prima settimana di luglio. Sarà una decisione da prendere di concerto tra la società e il nuovo allenatore. Chiusa la stagione con Leonardo Menichini alla guida tecnica, la dirigenza ha già parlato con lui in vista di una possibile riconferma. Il mister si è preso del tempo per pensarci e per dare una risposta entro la fine di questa settimana. Intanto, la squadra ha onorato al meglio l’ultimo impegno, anche se il risultato della gara non poteva in alcun modo incidere sull’esito finale del torneo. I rossoblù hanno, infatti, giocato a viso aperto, recuperando per ben due volte lo svantaggio e realizzando nel finale il gol della vittoria. Mister Menichini ha messo in campo molti dei giocatori che nel corso della stagione avevano avuto meno spazio, confermando anche nell’ultima partita, la sua filosofia di coinvolgere tutti gli esponenti della rosa. «E’ stata la classica partita di fine anno-ha detto-abbiamo giocato bene entrambi anche se alla fine il Portogruaro è un po’ sceso sulle gambe. E’ stata la giusta conclusione di un campionato molto positivo, sebbene quel periodo a metà in cui rischiavamo renda concreto, è necessario che ci sia identità la retrocessione». Al fischio finale, quindi, il di vedute, tra mister e dirigenza, sulla programgruppo si è sciolto. Comincia, pertanto, il lavo- mazione delle cose da fare per il prossimo camro di costruzione del nuovo Crotone, e il primo pionato. Se le posizioni dovessero, su questo, esdei tasselli da mettere a posto è proprio quello sere distanti, allora il direttore sportivo Peppe Ursino dovrà mettersi al lavoche riguarda la conferma o meno in panchina dell’attuale tecSocietà al lavoro ro per cercare una soluzione alternativa. Tra Menichini e il nico. Al termine della sfida per risolvere Crotone, inoltre, potrebbe incontro il Portogruaro, Menichini ha ribadito ancora una le comproprietà serirsi qualche altro club che potrebbe cercare di convincere volta che c’è uno spiraglio per Belec e Djuric il tecnico di Ponsacco a seguirivederlo un altro anno con i resteranno? re nuove strade. A tal proposipitagorici: «Il mio futuro? Mi to, circolano voci insistenti che piacerebbe restare a Crotone, mi sono trovato molto bene. In settimana par- parlano di un presunto interesse del Brescia, lerò con il presidente e valuteremo il da farsi». appena retrocesso dalla serie A e alla ricerca di La società attende di riaprire con lui il discorso un allenatore di categoria per un pronto ritoravviato nei giorni scorsi. Affinchè l’accordo si no nella massima serie. Quanto di buono fatto

con i rossoblù, ha posto Menichini sotto i riflettori e non è improbabile che queste voci corrispondano al vero. Tuttavia, lo stesso Menichini, le ha finora smentite e fino alla partenza per Portogruaro ha detto di non avere avuto contatti con nessuno. Ad ogni modo è oramai questione di pochi giorni e nelle prossime ore il mistero sarà svelato. Entro il ventiquattro giugno, poi, ci sarà da definire le comproprietà e questa sarà una data importante per le sorti future del Crotone, che dovrà risolverne d’importanti come quella di Mirko Eramo. C’è pure da valutare se esistono i presupposti per tentare di rinnovare alcuni prestiti, come ad esempio quelli di Vid Belec e di Milan Djuric. Insomma, il cantiere è aperto e da domenica sera si pensa al futuro. Antonio Gangi

playoff raggiunti

E il Padova adesso può sognare a occhi aperti PADOVA C’è una piazza che da domenica sogna ad occhi aperti. Dopo tanti anni di oblio, dopo la retrocessione dalla Serie A nel 1995 e dopo aver conosciuto anche l’inferno della Serie C, Padova e il Padova sognano di tornare ad alti livelli. La vittoria di ieri a Torino ha dato grande entusiasmo, considerando cha ai veneti bastava anche un pareggio e invece è arrivata una vittoria molto importante (che tra l’altro ha permesso di superare la Reggina e di issarsi al quinto posto), contro una squadra blasonata, che anch’essa cerca di tornare ai vecchi fasti, e contro una tifoseria sempre molto attaccata ai colori granata, che ieri ha riempito in ogni ordine di posto

lo stadio, per la partita più importante dell’anno. Si cercano i meriti di questo grande campionato, che porterà il Padova a giocarsi la Serie A nei playoff, e la Vice-Presidente Barbara Carron ne individua subito uno:«E’ tutto merito di Foschi«. Proprio il ds, che in settimana si era mostrato molto teso per la partita contro la sua ex-squadra, venendo alle mani con un giornalista. Una frase molto significativa questa, perchè dai rumors provenienti dagli ambienti patavini, erano state proprio alcune incomprensioni tra il diesse padovano e la vice-presidente, a convincere Foschi a lasciare Padova al termine della stagione. Segnali di distensione quindi. Un elo-

gio ai tifosi arriva all’unisono da tutti i protagonisti della partita di domenica. Claudio Cuffa, l’uomo dei gol decisivi, commenta così: «I tifosi sono stati encomiabili e a questo punto sognamo anche noi con loro la Serie A«. Arriva anche la dedica dell’argentino: «Questa vittoria la dedico a tutti quelli che nel Padova lavorano nell’ombra ma che sono fondamentali: magazzinieri, fisioterapisti, medici». Il presidente Cestaro si unisce ai complimenti per i tifosi («Sembravamo 10000! Tifosi meravigliosi Cercheremo di portare quanti più tifosi possibili allo stadio giovedì») e fa i complimenti a Dal Canto definendolo «un uomo con la U maiuscola».

E’ stata la giusta conclusione di un campionato molto positivo, sebbene quel periodo a metà in cui rischiavamo la retrocessione Il mio futuro? Mi piacerebbe restare a Crotone, mi sono trovato molto bene


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prima divisione - la situazione COSENZA Serve la massima concentrazione e l’attenzione, per questa settimana, è essenziale che sia rivolta esclusivamente all’atto finale dei playout. Il Cosenza partirà con uno svantaggio notevole e dovrà vincere con due reti di scarto per conquistare il diritto a giocare ancora in C1. Può farcela perché il San Vito colmerà quel gap venutosi a creare con gli “abbandoni” eccellenti. I supporter rossoblù hanno già lanciato messaggi inequivocabili ai propri calciatori, li sosterranno numerosi e finalmente gremiranno le gradinate dell’impianto sportivo di viale Magna Grecia. In una stagione maledetta e amministrata nel peggiore dai modi da chi ha deluso le aspettative, Fiore e soci sono gli unici a salvarsi dalle critiche generalizzate. Gigi De Rosa invece è chiamato a compiere l’ennesimo miracolo e chissà che dalla gioia sul rettangolo verde, poi non si trovi la spinta giusta per voltare pagina anche ai piani alti del club. Questo l’appello del Centro Coordinamento Club rivolto «a tutta la tifoseria, affinché riempia le scalee del San Vito e tifi per tutti i 90’ a sostegno dei nostri colori, della salvezza della categoria e per ringraziare i nostri ragazzi che, qualunque sia il responso del campo, hanno dimostrato professionalità, spirito di squadra ed attaccamento ai colori sociali in una stagione calcistica sì difficile e tormentata».

CORSA SALVEZZA

Qui Viareggio Scienza mette in guarda i suoi VIAREGGIO Avrebbe potuto prendersi tutti i meriti, buttare giù dal carro dai vincitori tutti i detrattori che a turno, da quando le cose hanno cominciato a mettersi male, non hanno risparmiato critiche, il più delle volte aspre, al Viareggio. Ma Giuseppe Scienza, tecnico dei bianconeri, fa buon viso a cattivo gioco e preferisce godersi il netto e convincente successo sul Cosenza: «Mettiamoci in testa che non abbiamo ancora fatto niente, anche se partiamo col vantaggio di avere a disposizione due risultati su tre. Il merito è tutto dei ragazzi. Avremmo potuto pure vincere con un risultato più largo, ma l'importante è stato segnare tre gol, cosa che non si verificava da molto tempo».

COSENZA UNITO La rimonta non è impossibile Serve un San Vito stracolmo per l’impresa Il nuovo sindaco Occhiuto “apre” al 1914 Non è mancato l’impegno Chi è sceso in campo allo stadio Dei Pini non ha tirato indietro la gamba. La formazione calabrese ha però pagato un assetto difensivo obbligato, con elementi adattati a stringere i denti in ruoli non propri. Da una linea a quattro, a gara in corso si è passati a giocare con due marcatori più Aqulanti quasi in versione libero vecchia

maniera. E’ andata meglio, ma è ovvio che il completo recupero di Cotroneo serve come il pane. Con ogni probabilità, domenica il Viareggio si arroccherà davanti a Pinsoglio tentando di ripartire in contropiede: sarà questa la chiave di lettura del match e trovare subito la via del gol potrebbe influire in maniera netta sull’andamento globale. Essabr non è una prima punta,

ma un attaccante a cui piace molto svariare su tutto il fronte e dare profondità ai suoi compagni. Il colpo di testa col quale ha gonfiato la rete tiene a galla la squadra, ma nell’ultima uscita stagionale sarà chiamato a vestire i panni di un bomber spietato. Come ha fatto Bocalon insomma. Il sindaco preme per una soluzione Intanto si registrano le prime parole del nuovo sindaco Mario Occhiuto. Il futuro primo cittadino ha festeggiato la vittoria elettorale per le strade della città con la sciarpa dei Lupi legata al collo e non ha lesinato di rilasciare dichiarazioni cariche di speranze. «Il patrimonio calcistico deve essere difeso e salvaguardato. I problemi legati al Cosenza calcio vanno affrontati subito perché va trovata una soluzione. E’ fondamentale riunire al tavolo delle trattative una serie di imprenditori per venire a capo della situazione. I tempi stringono, non bisogna tergiversare». De Caro nei giorni scorsi lo ha incontrato, così come ha fatto con il presidente della Regione Scopelliti. La disponibilità a dare una mano al club c’è tutta, ma è ovvio che prima bisogna sistemare le cose. Il costruttore, infine, ieri ha cenato con Carnevale. Antonio Clausi

seconda divisione - la situazione

Vibonese, Caffo cerca forze fresche

VIBO VALENTIA In attesa che il presidente della Vibonese, Pippo Caffo, porti a termine la missione più spinosa di

questo inizio di giugno, che prevede l’allargamento della base societaria con l’ingresso di nuovi soci nel sodalizio di

via Piazza d’Armi, in città e più precisamente nei ritrovi della tifoseria si discute dell’uscita definitiva dal calcio locale dell’ex numero uno della società rossoblù Santino Gurzillo. Il noto penalista che per anni ha guidato con successo la società rossoblù, centrando la storica promozione in C2, lo ha fatto attraverso una intervista rilasciata ad un quotidiano regionale. Gurzillo aveva continuato a seguire la squadra, seppur occasionalmente, nel corso della stagione. La sua presenza al “Luigi Razza” era stata interpretata da parte della tifoseria come un possibile ritorno nei quadri dirigenziali. Manca l’ufficialità, ma anche Rino Figliano, che per anni ha ricoperto l’incarico di vice presidente della Vibonese, potrebbe defilarsi definitivamente. Al contrario dell’avvocato Gurzillo, il dottor Figliano non si è proprio visto allo stra-

futuro tecnico da valutare Tosi sempre più lontano dal club Beccaria valuta i giocatori in organico dio nel corso della stagione, nonostante la sua incommensurabile passione per la squadra. Il pressing di Pippo Caffo, a questo punto, è sui restanti ex dirigenti, Francesco Patania e Massimo Colistra; la loro posizione appare molto più morbida rispetto ai loro colleghi. Le distanze tra le parti sembrano accorciarsi sempre di più. Con loro e con l’imprenditore reggino proveniente dal mondo del basket, Pippo Caffo ed il team manager Mauro Beccaria puntano a chiarire tutto nelle prossime ore. Nel mentre si resta in attesa degli sviluppi, si discute anche sull’allenatore che dovrà guidare la squadra e sulle riconferme. Appare sempre più

chiaro, nonostante il tecnico toscano sia legato alla società rossoblù sino a fine giugno, che a guidare la Vibonese della panchina la prossima stagione non sarà più il vulcanico Marco Tosi. Tutto questo al di là del programma che la società punta a realizzare. Secondo indiscrezioni la società è indirizzata ad affidare la squadra ad un tecnico giovane. Intanto continua incessante il lavoro di Mauro Beccaria. La Vibonese ha già sotto contratto il portiere Giuseppe Saraò, i difensori Andrea Scrugli e Pasquale Cosentino, i centrocampisti Emiliano Dominici Andrea Saturno e Matteo Mazzetto. Il team manager con delega al mercato punta a contrattualizzare anche i centrocampisti Francesco Ruggiero e Alessandro Stefanini, ed il portiere Riccardo Mengoni. Tutti e tre sono arrivati alla Vibonese a stagione iniziata contribuendo in modo determinante alla salvezza della squadra. Altra trattativa di rilievo portata avanti da Beccaria è quella con il Catania, per il rinnovo del prestito del difensore centrale Nicolò Perna. Silvestro Comito


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Catanzaro, nessuna offerta L’asta andrà anche questa volta deserta. Prezzo ancora più basso? quale futuro?

Da oggi il giudice delegato al fallimento Song Damiani dovrà decidere se continuare con l’asta, e quindi provvedere ad un nuovo ribasso del prezzo di base, o procedere con un iter straordinario dando il via ad una trattativa privata CATANZARO Ancora il silenzio. Anche la seconda udienza che metterà in vendita all’asta l’azienda giallorossa andrà verosimilmente deserta. Stando a quanto appreso, infatti, sino a ieri (ultima giornata utile per presentare un’offerta d’acquisto) non è stata depositata alcuna busta presso la Cancelleria fallimentare del Tribunale. Salvo colpi

di scena, dunque, anche stamani si registrerà un nulla di fatto sulla vendita del ramo d’azienda del Football Club. Da oggi il giudice delegato al fallimento Song Damiani dovrà decidere se continuare con l’asta, e quindi provvedere ad un nuovo ribasso del prezzo di base, o procedere con un iter straordinario, dando il via ad una trattativa pri-

vata. Un’ipotesi, questa, che prende sempre più piede, viste anche le possibilità di riuscita rispetto ad un’asta. La conferma, comunque, la si potrà avere solo nei prossimi giorni. Prima bisogna verificare che realmente nessuno si sia fatto avanti per rilevare il ramo d’azienda del morente Football Club, anche se appare estremamente difficile credere

anche se questa volta sul piatto c’è un progetto di patrimonializzazione, con la realizzazione di attività collaterali in grado di produrre utili. Eppure non è così facile. Nella città capoluogo ci sono due diversi correnti di pensiero. Da un lato gli ottimisti, inguaribili per natura, convinti che l’operazione “rinascita” portata avanti da Traversa sia

GIOVANNI BEVACQUA sport@calabriaora.it

seconda divisione - la situazione

seconda divisione C

Vigor, nuovo ingresso Rettura “colma” Cantafio

Milazzo, Venuto al passo d’addio? MILAZZO Commozione e delusione negli occhi e nelle parole di Antonio Venuto, dopo l’eliminazione per mano dell’Avellino. «I miei ragazzi ci hanno provato ma stavolta è andata male. L’Avellino merita la finale: è stata l’unica squadra che al “Grotta Polifemo” non ci ha permesso di tirare nemmeno una volta in porta». Vietato rimanerci male, però. «Non dobbiamo avere rimpianti, abbiamo condotto una stagione sopra le righe. Un voto ai ragazzi? Dieci, sono stati fantastici. Contando le ultime gare magari qualche punto in meno ci sta, ma comunque eravamo partiti per salvarci e siamo arrivati nei playoff». Il tecnico mamertino analizza le cause della sconfitta. «Ci ha tradito la giovane età, in queste occasioni bisogna essere più cinici e più esperti. L’Avellino ha queste caratteristiche e una grande tradizione in fatto di spareggi promozione». Dopo tre anni, due promozioni e un terzo posto, forse questa è stata l’ultima gara del tecnico più amato dai milazzesi. «Il mio un addio? Non so, il mio contratto a Milazzo scade il 30 giugno. Adesso è ancora presto per parlarne».

che ciò possa avvenire senza che nessuno ne sia a conoscenza. Difatti il sindaco Michele Traversa è ancora alle prese nel reperimento di forze necessarie alla costruzione di una struttura societaria in grado di continuare nell’opera sulle proprie gambe, senza il continuo sostegno delle istituzioni. Una missione alquanto pretenziosa visti i precedenti,

quasi giunta al termine e manchino da limare giusto gli ultimi dettagli. Dall’altro i disillusi, feriti per troppo tempo, che non si lasciano trasportare dalle voci o dalle sensazioni e restano sulla propria posizione fino a quando le parole non saranno seguite dai fatti. La verità, probabilmente, come spesso accade, sta nel mezzo e quindi si dovrà continuare ad aspettare un cenno o una parola da parte del sindaco di Catanzaro prima di poter cantare vittoria. Sempre ammesso che si canterà. Perché a questo punto, nonostante le condizioni favorevoli createsi per rilevare l’azienda giallorossa, non si può dare assolutamente per certo che qualcuno si faccia avanti per dare seguito all’attività agonistica delle Aquile. Traversa sta proseguendo nei contatti con industriali di fuori regione, tra cui un gruppo lombardo, ma la sensazione è che alla fine dovrà ancora una volta fare affidamento sull’imprenditoria locale, la cui posizione è nota da tempo. Il mese di maggio è giunto al termine, da domani si dovrà lavorare per cercare di rendere concrete le parole sentite nell’ultimo periodo. Catanzaro rivuole il Catanzaro ed il tempo delle parole deve fare necessariamente posto a quello dei fatti. Ogni giorno perso è un passo in avanti verso la deriva.

VIBO VALENTIA Da ieri nella famiglia della Vigor Lamezia è entrato un nuovo socio: trattasi di Gianfranco Rettura. Un ingresso che servirà, tuttavia, almeno a livello numerico, solo in parte a colmare qualche uscita di scena fisiologica come quella, oramai scontata, dell’ex presidente Cantafio. Chi invece continuerà a reci-

tare un ruolo di primo piano all’interno del club prossima stagione, Arpaia fa i debiti scongiuvigorino è il vicepresidente Claudio Arpaia. ri. «Il loro ritorno è indispensabile. In questa «Ho davvero imparato tanto - ha ammesso stagione ho visto stadi come Brindisi e Campol’esponente del sodalizio di via Marconi - da basso che quando là ha giocato la Vigor, le curquando sono entrato a far parte della famiglia ve erano abbastanza piene come tifosi. Sappiabiancoverde. E’ il terzo anno questo e debbo di- mo che la defezione del pubblico scaturisce da re che la passione e l’amore per i colori vigori- una serie di diverse motivazioni, ma ora credo ni sono rimasti intatti. Ora speriamo di comin- ci siano le condizioni per fare una squadra ciare a raccogliere le soddisfazioni e che esse competitiva che possa puntare a traguardi che comincino a concretizzarsi subito». Arpaia non suscitino rilevanti interessi. Oramai lo abbiamo trascura l’idea-sogno di portare la Vigor Lame- detto a chiare note che il traguardo che ci prezia là dove mai non è stata. «Impiegheremo figgiamo è quello di entrare a far parte della Lega Pro unica. Noi lavoriamo tutte le nostre forze per il ragper quel traguardo». E sulla giungimento di questo obietIl socio Vigor Lamezia che è in fase di tivo. Anche se debbo dire che sostituisce allestimento, Arpaia ha le ultime due stagioni, a livelespresso un sostanziale ottimilo di impegni e di sacrifici per l’uscita di scena smo. «In effetti non abbiamo la quadratura del cerchio, sono dell’ex molta fretta di ingaggiare giostati più intensi di quanto si presidente catori. E vi assicuro che alla Vipossa immaginare». In questo gor Lamezia riceviamo diverse contesto Arpaia, nel momento in cui la Vigor Lamezia schiva le penalizzazio- offerte di giocatori che gradiscono giocare qui ni per eventuali inadempimenti, dice: «In quei con la maglia bianco verde. E’ chiaro: si sono frangenti tiriamo un sospiro di sollievo perché resi conto che il mantenimento degl’impegni capiamo di essere sulla strada giusta alla qua- economici ed una sostanziale puntualità nelle non sembrano esserci alternative». E sulla l’assolvere a questi oneri, rende Lamezia una prospettiva di veder proseguire la latitanza del piazza ambita». Francesco Caruso pubblico bianco verde allo stadio anche per la


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L’Hinterreggio con gli Allievi si ferma a Palermo

REGGIO CALABRIA Gli Allievi dell’Hinterreggio, cedono per 4 a 2 nella gara di domenica contro la Fincantieri Palermo. Pellegrino pareggia l’iniziale svantaggio, ma poi i biancoazzurri, subiscono tre gol che gli tagliano letteralmente le gambe. Fedele ha accorciato le distanze, fissando il punteggio sul 4 a 2, che non cambierà più fino alla fine della partita. Adesso la squadra di mister Mazzella tornerà subito in campo, sul sintetico del Viale Messina, per affrontare l’Asso Potenza, con il favore di giocare tra le mura amiche. Imperativo, è quello di vincere, soprattutto con più gol di scarto possibili e sperare al contempo, che proprio l’Asso Potenza, possa battere nella terza giornata del raggruppamento F, la Fincantieri Palermo. Un pareggio oppure una sconfitta, metterebbero la parola fine al cammino dei biancoazzurri nel campionato Allievi nazionale, considerando soprattutto che solo la prima classificata passerà il turno. Per la cronaca, le quattro reti dei palermitani, portano la firma di Brancaccio (doppietta), Bonanno e Favarotta. Fabrizio Cantarella

serie D

Rossanese, sogno ripescaggio Si guarda avanti con fiducia dopo la retrocessione in Eccellenza ROSSANO La Rossanese non riesce nell’impresa di rimanere nel massimo campionato interregionale. I rossoblu si sono dovuti arrendere, non tanto alla superiorità mai dimostrata da parte dei netini, ma ad una sfortuna balorda. In 180 minuti, i più importanti della stagione, i bizantini hanno trovato un muro invalicabile eretto dalla malasorte. Tre legni, due zero e tante recriminazioni, condannano gli ionici all’Eccellenza. E’ il Noto, invece, grazie a due pareggi senza reti, a rimanere in serie D. A metterci la faccia, in questo momento di grande delusione, è il capitano Scarlato: «Sono orgoglioso dei miei compagni. Nelle due gare c’è stata solo una squadra: la Rossanese. Tra mille difficoltà siamo riusciti a togliere il meglio da noi stessi. È una retrocessione che brucia, ma sono sicuro che in modo o nell’altro ci sarà ridato quello che ci è stato tolto. Il prossimo anno questa squadra farà grandi cose». A questo punto il difensore cosentino ci tiene a ringraziare la società, chiarendo alcuni aspetti: «Ci tengo a smentire alcuni falsi, i quali affermano che il presidente Guerriero non ha rispettato la sua parola con noi giocatori. Anche nei momenti più critici ci è stato dato tutto, fino all’ultimo centesimo. Io conosco molto bene il patron, per questo sono certo che la domanda di ripescaggio in serie D ci sarà. Il prossimo anno si possono fare grandi cose. Infine, ci tengo a fare un appello a questa città che amo e che mi ha dato tanto: i tifosi rimangano tifosi e non facciano i presidenti. Noi siamo stati lasciati da soli, ma nonostante tutto siamo andati avanti per l’attaccamento e l’amore a questa maglia». L’onore salvato Sono da poco passate le 17.50 di domenica pomeriggio, l’arbitro Paolini di Ascoli Piceno ha fischiato, da pochi istanti, la fine della match tra Noto e Rossanese. Di fatto i rossoblu sono condannati all’Eccellenza. Ci sono lacrime da parte dei bizantini, la delusione è enorme, nella testa si rincorrono i momenti passati insieme a sudare sotto il sole e la pioggia, sen-

za fermarsi un attimo. I sogni di salvezza sono stati infranti da pali e traverse, sviste e sfortuna. Mestamente i ragazzi, con alla testa il capitano Scarlato e l’allenatore Colle, si avviano verso gli spogliatoi. È proprio adesso che i 1.500 del “Palatucci” si alzano in piedi per questi 22 ragazzi, molti dei quali ancora “bambini”, per applaudirli. È un gesto sportivo che vale più di cento salvezze raggiunte sul campo, è il tributo che questi ragazzi non hanno avuto in casa. Nel calcio retrocedere è all’ordine del giorno, ma uscire con la testa alta, mantenendo l’onore è un avvenimento che solo questi stupendi ragazzi sono riusciti a fare. Ripescaggio possibile Malgrado il campo abbia condannato la compagine di Guerriero all’Eccellenza, il fantasma della retrocessione è molto lontano. La Rossanese, carte alla mano, a tutti le potenzialità per rimanere in serie D. Da ambienti vicini al-

serie D

Sarà una settimana decisiva per il futuro dell’Interpiana

CITTANOVA In questa settimana si deciderà il futuro dell’Interpiana per la prossima stagione. Parliamo ovviamente del lato sportivo visto che per quello giudiziario si dovrà attendere ancora diverso tempo. In questi sette giorni però potremo capire quale sarà il futuro tecnico della compagine della Piana di Gioia Tauro e come sarà composto il parco giocatori. Tortelli – che dovrebbe incontrare la dirigenza in questi giorni – deciderà se accettare l’offerta che Condomitti e Spadaro gli proporranno per la stagione futura. La società biancoverde, indubbiamente, non può più attendere. Infatti il tempo stringe e per programmare al meglio la stagione ventura bisogna iniziare a mettersi subito in moto. A partire dall’allenatore che se non sarà Tortelli dovrà essere uno bravo che possa portare la squadra a conquistare gli obiettivi che verranno prefissati all’inizio della preparazione. Vedremo gli sviluppi quindi e quale sarà il futuro della squadra biancoverde della Piana di Gioia. Giuseppe Mustica

capitan scarlato Orgoglioso dei miei compagni In campo siamo stati solo noi ma non è bastato per salvarci la società, trapelano notizie incoraggianti per il possibile ripescaggio. Sarebbe un epilogo che laverebbe l’onta di un’estromissione immeritata. Infine, si potrebbe aprire già una mini finestra di mercato: i big saranno con ogni probabilità riconfermati a cui potrebbero essere aggiunti degli innesti di valore soprattutto in attacco. Non dovrebbero esserci problemi circa la permanenza sulle rive dello Jonio del creatore di questo mezzo miracolo, cioè Marco Colle. Josef Platarota

eccellenza

Il Roccella ripartirà da Figliomeni Ma per ora il mercato è congelato ROCCELLA JONICA Sarà ancora Tonino Figliomeni il timoniere del Roccella che per il quarto anno consecutivo prende parte al torneo di Eccellenza, mentre per il tecnico sidernese sarà il terzo alla corte della società del presidente Licandro. Ricordiamo che all’esordio (stagione calcistica 2009-2010) era subentrato dopo dieci giornate a Mimmo Favasuli che a sua volta aveva preso il posto di Gaetano Mazzone, con salvezza ottenuta dopo lo spareggio play out con l’Amantea. Mentre nell’ ultimo torneo sfiorata la conquista dei play off, che sicuramente i ragazzi del patron Giannitti avrebbero meritato. A renderlo noto è stato lo stesso Giannitti nel corso di un incontro dibattito che si è svolto nel fine settimana presso l’aula convegni dell’ex convento dei minimi ubicato in pieno centro cittadino alla presenza dei calciatori, cinque gli assenti giustificati, dello staff tecnico, di quello sanitario, del presidente Licandro, del vice presidente Circosta, del sindaco Certomà, dei media ed ovviamente di molti appassionati tifosi, la sala era gremita in ogni ordine di posti. E nell’annunciare la riconferma di Figliomeni il numero uno amaranto (Giannitti) ha elencato le doti professionali ma anche quelle umane, definendolo un vero e grande professionista. Di conseguenza

vengono smentite tutte le illazioni anche giornalistiche sul nome del condottiero per la stagione 2011-2012, tanti infatti i nomi accostati al Roccella. Comunque nel corso dell’incontro non si è parlato di calcio mercato, ovviamente riferito ai calciatori, non si conoscono ne i riconfermati e ne tanto meno i partenti e i possibili arrivi. E gli stessi calciatori che quest’anno hanno contribuito alla conquista del sesto posto, saranno incontrati singolarmente da qui a poco per conoscere le loro intenzioni per il futuro. Gigi Baldari


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Acri, si attende la conferma ufficiale di Andreoli

ACRI Quella rossonera, potrebbe essere l’unica formazione a rappresentare la provincia di Cosenza in serie D, dopo la retrocessione della Rossanese. Questa ipotesi, più che probabile, ha spinto la dirigenza ad accelerare i tempi per gettare le basi per formare una società forte e competente. Anche per questo è stata organizzata un’altra riunione, in programma mercoledì sera, aperta a tutti, per sensibilizzare l’opinione pubblica verso nuove sottoscrizioni. Le adesioni dovrebbero terminare entro la prima decade di giugno poi si parlerà di questioni tecniche. L’accordo tra la società ed il tecnico Andreoli ancora non c’è stato. Le due parti dovevano vedersi nello scorso fine settimana ma l’incontro è saltato. Evidentemente all’interno della stessa società più di uno vorrebbe, forse, vedere qualcun altro seduto sulla panchina rossonera. La maggioranza dei dirigenti, ma anche la tifoseria, si augura in un Andreoli bis. Sarà poi la volta del parco giocatori. Indiscrezioni fondate danno sul piede di partenza molti protagonisti della passata stagione. Roberto Saporito

il punto sui dilettanti

COSENZA Con i campionati dilettantistici al termine è ora di iniziare a capire quali saranno gli organigrammi dei tornei della prossima stagione. Eccellenza La missione si è complicata, e davvero molto, per l’Isola Capo Rizzuto, che esce sconfitta pesantemente dalla trasferta contro la Sarnese. Il 5-0 finale è comunque un risultato sicuramente troppo pesante per la formazione di Bruno Caligiuri, che adesso al ritorno dovrà compiere un vero e proprio miracolo. E’ una missione praticamente impossibile, ma bisogna crederci lo stesso. Ricordiamo che l’Acri è stato promosso in serie D, mentre da questa categoria è tornata in Eccellenza la Rossanese. In coda sono retrocesse Real Sersale, Cutro e Bocale. Promozione E’ stata una domenica di grande attesa per i tifosi di San Lucido e Siderno. Una eventuale salvezza della Rossanese avrebbe infatti aperto le porte dell’Eccellenza ad entrambe le formazioni che ora invece saranno costrette a disputare uno spareggio. Una sola, infatti, potrà accedere al massimo torneo regionale. La sfida finale è in programma domenica prossima a Vibo Valentia. Che

Isola, strada in salita Domenica tre spareggi Solo una tra San Lucido e Siderno andrà in Eccellenza

vinca il migliore. Prima Categoria La domenica delle finali di playoff ha regalato una grande sorpresa. Il Roggiano infatti per quanto riguarda il girone “A” è riuscito nel miracolo di rimontare il 3-0 in favore della Talao nella gara d’andata, vincendo 5-0 ai supplementari. Per ottenere la promozione ci sarà però bisogno di un altro sforzo nella finalissima contro il Grimaldi che ha eliminato il Sant’Anna. L’altro spareggio sarà tra San Calogero (il Pro Catanzaro non si è presentato) e Bianco, che ha battuto 4-1 nel match di ritorno la Deliese. Seconda Categoria Domenica sono arrivati altri verdetti. Si sono infatti disputati gli spareggi promozione tra le squadre vincitrici dei playoff. Brindano al salto di categoria Campora San Giovanni, Prasar e Taureana.

IL TIFO NON E’ MANCATO I supporters dell’Isola Capo Rizzuto presenti nella trasferta di Sarno

serie D

serie D

Sambiase, Erra punto interrogativo «Valuterò bene ogni singola proposta» LAMEZIA TERME Quella appena iniziata, in casa Sambiase dovrebbe essere la settimana delle prime riunioni societarie. Utili a provare a gettare le basi in vista della prossima stagione, la terza consecutiva in serie D. Un primo, nonché fondamentale, nodo da sciogliere sarà ovviamente quello della guida tecnica. Lo scorso anno, di questi tempi dirigenza ed allenatore si salutavano sapendo, tuttavia, che a settembre il Sambiase sarebbe ripartito da mister Erra. Adesso, invece, c’è un grosso punto interrogativo nel senso che il trainer salernitano, forte dell’ottimo campionato disputato nonostante un materiale umano non di primissimo piano dal punto di vista esclusivamente tecnico, vuole legittimamente guardarsi attorno in attesa, magari, di una chiamata tra i professionisti che meriterebbe ampia-

Terza Categoria Dopo le promozioni del Fagnano (girone C), del Belsito (girone D), dell’Olimpia Silana (girone E) e del Torres Maria (girone H), questa domenica hanno potuto brindare al salto in Seconda Categoria Soriano (I), alla Briaticese (L), al Moschetta (M) e alla Virtus Villese (N).

il tecnico in partenza? Sono fiero di aver contribuito a far sì che questa stagione sia stata l’apice della storia giallorossa mente. «E’ stata un’annata molto stressante sia sotto il profilo fisico che mentale, - osserva proprio Alessandro Erra - per cui adesso penso soltanto a staccare completamente la spina per almeno una ventina di giorni, dedicandomi esclusivamente alla famiglia che, allenando lontano da casa, ho trascurato per diversi mesi. Poi penseremo al futuro ed in tal senso valuterò per

bene ogni singola proposta che dovesse arrivarmi, sciogliendo tuttavia le riserve soltanto l’ultimo giorno utile». Proposte che non dovrebbero comunque tardare ad arrivare. «Questo non lo so. Di certo sono molto sereno e soddisfatto del lavoro svolto, e colgo l’occasione per ringraziare l’intera dirigenza, la quale mi ha fatto lavorare in un contesto serio e tranquillo, i ragazzi che han dato tutto per questa maglia, e poi tutto il popolo sambiasino poiché ognuno di loro mi ha fatto sentire come a casa. Affetto e stima nei miei riguardi che ho percepito anche camminando per strada. Sono perciò fiero di aver contribuito a far si che il Sambiase disputasse un’annata straordinaria, toccando – conclude l’ex allenatore di Angri e Nocerina -l’apice di quella ch’è sinora stata la sua storia calcistica». Ferdinando Gaetano

Tiscione tra i più richiesti della Valle Grecanica MELITO P.S. Molte offerte per Filippo Tiscione. Si accavallano le voci di mercato intorno all’ormai ex gemello del goal di Zampaglione che quest’anno in campionato ha siglato ben 13 reti, oltre a sfornare molti assist. Se il bomber di Saline Joniche ha conquistato la serie A, dopo l’approdo nelle file della compagine del Chievo Verona, lo deve anche al suo compagno di reparto, un altro dei stakanovisti della squadra con ben 31 presenze su 36 disponibili. Il folletto attaccante, capace di dribbling ubriacanti e di progressioni impressionanti, nelle ultime ore è stato accostato a molte squadre, anche di categorie superiori. Ed è normale per chi come lui negli ultimi due anni ha ripagato a suon di goal e belle giocate coloro che gli hanno dato la possibilità di mettere in mostra le sue caratteristiche. La società sicuramente cercherà di trattenerlo per la prossima stagione anche se, davanti ad una buona offerta di qualche squadra di Lega Pro sicuramente non opporrà resistenza permettendo a questo funambolico giocatore classe 85 di ritornare nei campionati che gli competono e dove ancora hanno nostalgia di lui. La piazza di Nocerina è un esempio in quanto Tiscione ha lasciato buoni ricordi. Francesco Iriti


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N O N S O L O C A L C I O basket REGGIO CALABRIA nell’ultima uscita stagionale e Quinto fine settimana di mag- tornare domenica in Sicilia a gio per il basket calabrese con giocarsi una gara senza domacinque squadre ancora in gio- ni per entrambe le squadre co nelle finali della post-sea- con la pressione che potrebbe son. Una di queste, è la Viola magari inceppare il perfetto che sta lottando per la promo- meccanismo di Capo d’Orlanzione in Serie A Dilettanti nel- do che ha confermato di essela finale dei playoff contro Ca- re una squadra di altissimo lipo d’Orlando. Il primo match vello costruita con un budget di questa sfida si giocava in Si- decisamente superiore rispetcilia ed il risultato è stata la vit- to a tutte le altre rivali del camtoria schiacciante dell’Upea pionato di Serie B Dilettanti. che distrugge la Viola capace Appuntamento dunque a di rimanere in gara soltanto mercoledì al Palazzetto di Via per un quarto: le altissime per- Pentimele per una sfida di alcentuali al tiro da fuori ed una tissimo livello fra le due regine rotazione immensa hanno fat- del campionato. Finali anto la differenche per la Seza per i ragazUltimi verdetti rie C regionazi di coach in arrivo le con il tanto Condello che atteso duello ha avuto un anche fra Vis e Gioimpatto denella serie C iese. Il primo vastante dal regionale atto era previduo Albertisto in casa dei nazzi-Zampolli con Agosta che ha fatto ragazzi di coach Surace che la voce grossa sotto i tabelloni. hanno chiuso l’incontro con La formazione nero arancio una bella vittoria in un match ha cercato di sfruttare il buon che ha chiamato al vecchio inizio di Dalfini e Zampogna impianto di Via Botteghelle anche se poi il ritmo dei pa- tanti appassionati reggini. La droni di casa ha spezzato ogni gara è equilibrata per un temtentativo di rimonta della for- po; le due squadre sentono mazione dello stretto che è l’importanza della posta in patornata a casa dal viaggio a Ca- lio e fanno tanti errori, sopratpo d’Orlando con un’altra so- tutto la Gioiese dalla lunetta nora sconfitta dopo quella in dato che i ragazzi di coach Laregular season. Fortunata- tella chiudono la seconda framente, i playoff ti danno la zione con un pessimo uno su possibilità di un immediato ri- dieci dalla linea della carità. scatto ed, infatti, già domani All’inizio del secondo tempo, sera Grasso e compagni han- comincia il martellamento no la possibilità di impattare la della Vis che ha in Scaffidi serie anche se dovranno avere l’ispiratore del primo allungo un atteggiamento diverso ri- importante; Womack da una spetto a domenica scorsa. La mano al suo compagno di Viola vuole regalare una vitto- squadra ed è più quindici Vis. ria al pubblico nero arancio Ma la Gioiese ha un sussulto

Viola, male la prima Il riscatto è possibile La Vis Reggio stende la Gioiese. Cus Cosenza autoritario trascinata da uno splendido Mermolia. La Vis non si fa intimidire e con Soldatesca chiude la ostilità difendendo il vantaggio del fattore campo contro una squadra che comunque ha dimostrato tutto il suo valore e che cercherà di portare in parità la serie giovedì sera davanti al proprio pubblico. Finale anche per i playout con la prima sfida fra Cus Cosenza e Crotone giocata in casa degli universitari calabresi; il match termina con una vittoria del Cus che sfrutta il fattore campo e rifila un ventello abbondante ai malcapitati pitagorici che sono ad un basso dal baratro e cercheranno di rimanere in vita contando sull’apporto del proprio pubblico. Adesso, fra mercoledì e giovedì, si tornerà in campo per le gare due di queste sfide che vedono coinvolte le realtà regionali calabresi che sono ad un passo dal raggiungere obiettivi importanti ma ancora ci sono altre gare da disputare ed altre emozioni da palla a spicchi da regalare ai tifosi prima di andare in vacanza. Giuseppe Dattola

basket - serie B dilettanti

nuoto

Fantozzi: «Pensiamo alla prossima sfida» Il coach guarda a gara due e nel ringrazia i tifosi neroarancio» REGGIO CALABRIA E’ un eufemismo affermare che gli umori nel post-gara fra Viola e Capo d’Orlando sono differenti dopo il primo match giocato in terra siciliana. Da una parte c’è l’euforia per una delle migliori prestazioni stagionali mandati in scena dall’Upea; dall’altra c’è delusione per aver fallito il primo scontro che deciderà chi salirà in Serie A Dilettanti. Coach Condello, tecnico della formazione palatina, analizza il match di domenica in questo modo: «Eravamo carichi e pronti a giocarsi questa sfida contro un avversario di altissimo livello – dice l’ex ala del CAP – sapevamo che forza della Viola è soprattutto in difesa che, numeri alla mano, è stata la migliore del campionato. Siamo riusciti a sfiorare i novanta punti grazie alle buone scelte effettuate in attacco ed all’ottima serata dei miei esterni che hanno avuto un impatto devastante».Non solo attacco ma l’Upea ha vinto anche perché ha difeso con grande intensità:«Sono soddisfatto anche per il rendimento avuto nella nostra metà campo soprattutto quando siamo passati a zona mandando fuori ritmo i tiratori della Viola. La squadra

ci teneva tantissimo a regalare una vittoria a questo pubblico che merita platee più importanti. Il nostro obiettivo è salire di categoria e non possiamo permetterci di fallire anche se sappiamo che dobbiamo centrare ancora una vittoria e, contro questa Viola, non c’è nulla di scontato dato la forza della formazione reggina». Felice anche il bomber Caprari, autore dei canestri che hanno spezzato in due la partita nel secondo tempo: «Era importante cominciare bene la seriedice l’ala palatin - sapevamo che avevamo di fronte un avversario di tutto rispetto ed abbiamo fatto in modo che non entrassero mai in partita. Adesso cercheremo di chiudere i giochi in gara due per evitare un fastidioso spareggio anche se non sarà facile vincere a Reggio Calabria, infatti i nero arancio sono imbattuti sul loro campo proprio come noi. Comunque ci godiamo questa bella prestazione con una dedica particolare ad un nostro tifoso che ci ha appena lasciato». Felicità in casa Capo d’Orlando dunque, rammarico dalla sponda nero arancio come testimoniano le parole di coach Fantozzi a fine gara: «Abbiamo avuto un ap-

proccio positivo solo nel primo quarto- dice l’allenatore livornese- dopodiché abbiamo fatto prendere l’inerzia ai padroni di casa che hanno fatto un grande partita. L’Upea ha tirato con grandi percentuali e non abbiamo difeso come al solito anche se non è facile mandare fuori ritmo ad una squadra che ha tante bocche da fuoco». Ma, fortunatamente, i playoff ti danno sempre una possibilità di riscatto: «Archiviamo immediatamente questa sconfitta e concentriamoci per il match di mercoledì. Vogliamo riportare la serie in Sicilia e giocarci tutto in gara tre. Non sarà facile e servirà la migliore versione della Viola ma i miei ragazzi hanno dimostrato che sono in grado di poter battere un avversario importante come Capo d’Orlando e sono convinto che l’approccio sarà diverso rispetto a quello di gara uno. Vogliamo congedarci dal nostro pubblico con una vittoria e ringraziarli per il sostegno che ci hanno dato durante questa lunga stagione». Da ieri la società reggina è in silenzio stampa per trovare la concentrazione giusta in vista di gara due. giu. dat.

A Cosenza si allenano i big della nazionale Si lavora sodo in vista dei mondiali

COSENZA In questi giorni la citta di Cosenza ospita il raduno collegiale della Nazionale Italiana di Nuoto con tutto il suo staff che con in testa il responsabile del Progetto Londra 2012 della Federazione Italiana Nuoto Cesare Butini, dal tecnico federale Andrea Palloni e dai tecnici Gyertyannfy e Rigamonti, stanno intensificando la preparazione in vista degli imminenti impegni nazionali ed internazionali che culmineranno con i campionati mondiali di nuoto di Shangai in Cina in programma dal 16 al 31 luglio 2011. Grande è l’attesa degli appassionati del nuoto di tutte le società del Sud Italia per il 9° meeting di Cosenza, che vedrà protagonisti oltre ai Campioni Italiani il meglio delle società di nuoto meridionali. L’evento è veramente importante e coinvolgerà migliaia di appassionati considerato che in Calabria ciò avviene

per la prima volta nella storia del nuoto calabrese, segno della particolare attenzione che la Federazione Nuoto riserva alla Calabria. I protagonisti che parteciperanno al meeting di Cosenza sono: Arianna Barbieri, Ilaria Bianchi, Erika Ferraioli, Giada Galizi, Alice Mizzau, Alessia Polieri, Federica Sorriso, Nicole Valentini, Daniele Cremonesi, Mattia Pesce, Mirco Di Tora, Paolo Facchinelli, Luca Pizzini, Alessandro Terrin. Completano lo staff federale i fisioterapisti Marco Morelli e Luca Manfrin e dal preparatore Ivo Ferretti dell’area biomeccanica. Molti gli sponsor che hanno aderito alla manifestazione in considerazione dell’interessante avvenimento sportivo. Gli azzurri saranno ospiti dell’impianto natatorio di Lamezia Terme nella mattinata del 2 giugno per effettuare una seduta di allenamento.


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Tonno Callipo, dubbio Simeonov Non c’è la conferma ufficiale per l’opposto giallorosso. Resta invece Fanuli VIBO VALENTIA Arriva la prima delle attese riconferme in casa Tonno Callipo, con il fresco annuncio diramato dall’ufficio stampa della Società giallorossa del prolungamento del rapporto con Manuel Coscione, il quale vestirà, per la stagione 20112012 ancora la maglia giallorossa. Era un annuncio al tempo scontato e atteso poiché, sino a quando non c’è la firma nero su bianco, tutto può sempre accadere: Coscione, per anni palleggiatore a Cuneo, sua città natale, è stato anche l’alzatore della Nazionale Italiana dal 2004, conquistando la medaglia di bronzo nella World League, collezionando sino a 27 presenze con la maglia azzurra. Le buone prestazioni fornite da Coscione nella stagione trascorsa erano già ottimo viatico per la prosecuzione del rapporto fra le parti: parecchie volte l’esperto e bravo palleggiatore con la sua

esperienza ha sempre garantito, anche in situazioni d’emergenza, una ottima circolazione di palla. Felice per la riconferma in primis il presidente Pippo Callipo: «Sono molto contento che Manuel abbia scelto di rimanere con noi, è un serio professionista, che nella stagione appena conclusa ha dimostrato carattere e buone motivazioni«. Anche Coscione conferma l’ottima intesa con la società: «Già alla fine della stagione scorsa era volontà di entrambe le parti prolungare il rapporto. A Vibo mi sono trovato molto bene, la città è tranquilla, la gente competente, la società ha una mentalità che mi piace e condivido. Così come condivido gli obiettivi e non nascondo che non aver raggiunto i play off lo scorso anno mi ha lasciato l’amaro in bocca. Sono felice di trovare Cernic, che considero un grande giocatore. La società sta lavorando bene

tennis - roland garros

sul mercato, per cui mi aspetto una stagione entusiasmante». I vertici della società hanno peraltro lasciato intuire come una parte del roster dovrebbe essere riconfermato, sebbene, come detto, è sempre meglio attendere l’ufficialità. Il reparto dei centrali, con Nikolov esperto nazionale bulgaro atteso ad un campionato senza strascichi fisici, con Luka Suljagic, giovane montenegrino e splendida rivelazione dello scorso torneo, con Rocco Barone gioiellino locale finito in azzurro alla corte di Bagnoli e, infine, col libero Fanuli, splendida scommessa, vinta, dell’ex Di Pinto: tutti ottimi giocatori su cui puntare per il futuro. Proprio ieri è arrivata la conferma ufficiale di Fanuli che sarà nella rosa a disposizione del duo Blengini-Mastrangelo per la stagione agonistica 2011/ 2012. Fanuli, seppur ancora molto giova-

ne, ha già dimostrato lo scorso anno di meritare il posto da titolare in serie A1, piazzandosi al secondo posto nella classifica delle ricezioni perfette stilata dalla Lega Pallavolo Serie A. Permangono dunque gli interrogativi legati alla “diagonale” protagonista dello scorso campionato: Coscione vestirà ancora la casacca giallorossa, ma altrettanto potrà dirsi per Simeonov? Sarà ancora lui l’opposto della Tonno Callipo per il campionato 2011 2012? Il bulgaro dal passaporto italiano, capitano della formazione, ha fornito nell’ultimo torneo ottime prestazioni in termini di rendimento fisico e punti: pochi acciacchi e una presenza in campo importante, specie nei momenti delicati della stagione. I tifosi rimangono anche in attesa di sapere chi sarà lo schiacciatore che andrà a far reparto con Cernic. Lorenzo Grillo

formula uno

Fognini ko per infortunio Ferrari, a Montecarlo primi segnali di risveglio Domenicali: «C’è un po’ di rammarico ma per questo secondo posto avremmo messo la firma» Non giocherà i quarti

PARIGI Fabio Fognini non ce l’ha fatta. Il tennista ligure è stato costretto a dare forfait e rinunciare al match al Roland Garros. L’azzurro avrebbe dovuto incontrare nei quarti il numero due al mondo Djokovic, che così approda direttamente in semifinale. Dopo la grande impresa negli ottavi ai danni di Montanes, Fognini ha dovuto abbandonare per un infortunio muscolare rimediato alla coscia destra alla fine del quinto e decisivo set con lo spagnolo. L’ecografia a cui era stato sottoposto Fognini aveva evidenziato una distrazione di primo grado del retto femorale terzo superiore. L’azzurro sperava comunque di riuscire a presentarsi in campo per questa storica occasione, ma alla fine si è arreso. Una brutta notizia per il tennis italiano, che ora deve tifare per la sola Francesca Schiavone. «E’ stata una decisione difficile da prendere. Era quella giusta - ha detto sconsolato - . Sono ai quarti di finale a Parigi contro Novak Djokovic. Gioco il miglior torneo della mia carriera, ma era la soluzione giusta. I medici mi hanno detto che poteva essere pericoloso giocare. Era troppo rischioso». A fine torneo, comunque, Fabio si avvicinerà ai “top 30”: «Sono contento perché ho raggiunto un obiettivo, penso e spero che sia l’inizio della mia carriera. Sono stati dieci giorni davvero belli ed esaltanti per me, voglio conservare queste sensazioni, curarmi bene e tornare già a Wimbledon». Di sicuro il suo infortunio è serio. «Per un giocatore di calcio si parlerebbe di uno stop di tre mesi - spiega il professor Pierfrancesco Parra, medico dello staff azzurro - . I medici del torneo con cui ci siamo riuniti dopo l’ecografia parlano di uno stop di 15-20 giorni. Noi speriamo siano di meno: Fabio tornerà in Italia e si sottoporrà alle cure, speriamo che già da lunedì prossimo possa riprendere con cautela». In campo femminile oggi alle 11 Francesca Schiavone gioca il suo quarto di finale contro la russa Pavlyuchenko.

MONTECARLO Dal doppiaggio subito a Barcellona al secondo posto di Montecarlo. È il pronto riscatto della Ferrari, che in una sola settimana ha mostrato il doppio volto della 150 Italia. Quasi al limite dell’imbarazzo sul Circuit de Catalunya, in lotta per la vittoria sulle stradine del Principato, dove è riuscita a nascondere i problemi di aerodinamica terminando la gara a soli undici decimi dal solito Vettel. Una bella consolazione in un Mondiale che, nonostante sembri ormai assegnato a una Red

Bull sempre più leader, può ancora regalare qualche soddisfazione ai tifosi del Cavallino. «Noi non molliamo», ribadisce il responsabile della gestione sportiva della Rossa, Stefano Domenicali, forte dell’orgoglio ritrovato nei 78 giri da protagonista sul serpentone monegasco. «Inutile nasconderlo, c’è un pò di rammarico, ma se alla vigilia ci avessero detto che avremmo ottenuto il secondo posto ammette - ci avremmo messo la firma». Invece, ora che il film della sesta gara mondiale

basket

Al via le finali per il titolo Nba 2011 Miami e Dallas si affidano alle stelle NEW YORK Al via oggi la sfida per il titolo 2011 della Nba, la finale al meglio delle sette partite tra Miami e Dallas, come era già successo nel 2006. Di fronte saranno i Mavericks di Dallas guidati dal tedesco Dirk Nowitzki, e gli Heat di Miami guidati da LeBron James, che hanno eliminato i Chicago Bulls vincendo a Chicago per 83-80, e conquistando così per 4-1 il successo nella Eastern Conference e quindi l’accesso alle finali. La serie si annuncia combattutissima. Nowitzky è un campione tedesco che ha trovato nella Nba la sua dimensione naturale. Acquistato nel 1998 da Milwaukee e subito passato a Dallas, si ritrova oggi, a 32 anni, a un passo dal suo primo titolo. È stato il primo europeo di sempre a ricevere (nel 2007) il prestigioso riconoscimento di miglior giocatore dell’anno. In questi playoff 2011 Nowitzky ha dato prova sul campo di essere al livello massimo mai raggiunto in carriera. Mai nei suoi 13 anni nell’Nba aveva giocato così bene, neppure nel 2006, quando riuscì a portare i Mavericks in finale, per perdere poi proprio contro quello stesso Dwayne Wade che ritroverà sul campo a partire da martedì, a Miami. LeBron James è invece il talento assoluto capace nell’ America di oggi di far rivivere le emozioni di Michael Jordan. Soprannominato ‘King James’, è stato eletto nel 2009 e nel 2010 miglior Giocatore dell’Nba. Ma, a 27 anni, non ha mai avuto il piacere di vincere un titolo Nba. Giocatore da oltre 14 milioni di dollari a stagione, James vanta numeri unici: una media di 29,3 punti e 8,4 rimbalzi in tutte la partite di playoff disputate in carriera. Oggi il miglior giocatore di basket al mondo che sogna di emulare finalmente Michael Jordan, vincendo il titolo Nba.

è stato scritto, resta l’amaro in bocca per quella bandiera rossa che a sei giri dalla fine ha impedito ad Alonso di attaccare Vettel. E per la manovra azzardata di Hamilton, che ha mandato ko un Massa in grado di lottare almeno per la quarta piazza. «La situazione, nelle due classifiche, si sta facendo sempre più difficile commenta ancora domenicali - ma ora ci aspettano due gare che, sulla carta, dovrebbero vederci competitivi. Poi, prima della pausa estiva, tireremo le somme». Oltre un mese, nel corso del quale la Ferrari spingerà al massimo l’evoluzione della 150 Italia, nel tentativo di rimediare, almeno in parte, ai difetti di progettazione per recuperare il gap che la separa dalle rivali. «Andiamo in Canada desiderosi di continuare a migliorare la nostra prestazione», è l’auspicio di Pat Fry, uno dei tre tecnici su cui la scuderia di Maranello ha deciso di puntare dopo il benservito al direttore tecnico Aldo Costa. Tra quindici giorni, «ci saranno - promette - alcune novità sulla vettura: dobbiamo continuare a spingere sullo sviluppo, in modo da ridurre il distacco che ci separa ancora dai migliori». Il Gp di Monaco, del resto, insegna: «sotto pressione, fanno tutti degli errori», osserva Domenicali. «Siamo stati più bravi noi, ma c’è da guardare avanti e migliorarsi. Basta un gara non conclusa, o una vittoria - conclude - e tutto può cambiare». Giulio Sacchi


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MARTEDÌ 31 maggio 2011

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06:10 Aspettando Unomattina 06:30 Tg1 - CCISS Viaggiare informati 06:45 Unomattina 10:00 Verdetto Finale 10:50 Un ciclone in convento 11:00 Tg1 11:35 La casa del guardaboschi 13:30 Tg1 14:00 Tg1 Economia 14:10 Il commissario Manara 2 15:05 La nave dei sogni - Isole Galapagos 16:50 Tg Parlamento 17:10 Le sorelle McLeod 17:50 Il commissario Rex 18:50 L’eredità 20:00 Tg1 20:30 Da Da Da

07:00 Agente speciale Oso (fino alle 09:30 programmi per i più piccoli) 09:45 Rubrica Crash files 10:00 Tg2punto.it 10:20 Relazione del Governatore Mario Draghi 13:00 Tg2 13:30 Tg2 Costume e società 14:00 Ghost Whisperer 14:50 Army Wives 15:35 Top Secret 16:20 Merlose Place 17:45 Tg2 Flash L.I.S. 17:50 Rai Tg Sport 18:45 Cold Case Omicidi irrisolti 19:40 Senza traccia 20:25 Estrazioni del Lotto 20:30 Tg2

07:30 TgR Buongiorno Regione 08:00 La Storia siamo noi 09:00 Dieci minuti di... 09:10 Agorà 11:00 Apprescindere 12:45 Le storie - Diario italiano 13:10 Julia 14:00 Tg Regione 14:20 Tg3 - Meteo 3 15:05 Wind at my back 16:00 L’avaro - di Tonino Cervi. Con Alberto Sordi 17:50 Geo magazine 2011 19:00 Tg3 19:30 Tg Regione 20:00 Blob 20:10 Sabrina vita da strega 20:35 Un posto al sole

07:25 Zorro 07:50 Nash Bridges I 08:50 Sentinel 09:45 Carabinieri 7 10:45 Ricette di famiglia 11:20 Benessere - il ritratto della salute 11:30 Tg4 - Meteo 4 13:00 Distretto di polizia 14:05 Il Tribunale di Forum 15:10 Finalmente arriva Kalle 16:15 Sentieri 16:35 Chisum - di Andrew McLaglen. Con John Wayne, Forrest Tucker, Ben Johnson. 18:55 Tg4 - Meteo 4 19:35 Tempesta d’amore 20:30 Walker Texas Ranger

06:00 Tg5 Prima Pagina 07:50 Traffico - Meteo 5 07:55 Borsa e Monete 08:00 Tg5 Mattina 08:40 Mattino Cinque 10:00 TG5 10:05 Mattino Cinque 11:00 Forum 13:00 Tg5 - Meteo 5 13:40 Beautiful 14:10 CentoVetrine 14:45 Il momento di tornare 16:15 Pomeriggio Cinque 18:50 Chi vuol essere milionario - preserale condotto da Gerry Scotti 20:00 Tg5 20:30 Striscia la notizia

06:10 Instant star 07:00 Pixie e Dixie (fino alle 08:30 programmi per i più piccoli) 08:45 Urban Legend 09:20 Real Csi 10:40 Non ditelo alla sposa 13:00 Studio Sport 13:40 I Simpson 14:10 I Simpson 14:35 E alla fine arriva mamma 15:05 Camera Cafè Ristretto 15:50 Zack e Cody al Grand hotel 17:35 Love Bugs con Fabio De Luigi 18:15 Cotto e mangiato 18:30 Studio Aperto 19:00 Studio Sport 19:30 Csi Miami 20:30 The Mentalist

06:00 Tg La7 06:55 Movie flash 07:00 Omnibus La7 07:30 Tg La7 09:45 Coffee Break 10:30 (ah)i Piroso 11:25 Chicago Hospital 13:30 Tg La7 13:55 Sinfonia di guerra - di Ralph Nelson. Con Maximilian Schell, Charlton Heston, Leslie Nielsen, Kathryn Hays, Anton Diffring. 16:05 Chiamata d’emergenza 16:35 Jag - avvocati in divisa - le avventure di un pool di avvocati della marina militare statunitense 18:35 Cuochi e fiamme 19:40 G Day 20:00 Tg La7 20:30 Otto e mezzo

La lancia del...

I love Italy

Ballarò

Nonèmaitroppotardi

Squadra antimafia

La Mummia

Crossing Jordan

21,20

21,05 Show Conduce Massimiliano Ossini

... destino di Florian Baxmeyer. Con Kai Wiesinger

23:45 Porta a Porta 01:20 Tg1 Notte 01:50 Che tempo fa 02:00 Così è la mia vita ... Sottovoce 02:30 Scrittori per un anno 03:00 Signora e signore

23:10 Tg2 23:25 La ragazza della porta accanto - di Luke Greenfield. Con Emile Hirsch, Elisha Cuthbert 01:10 Tg Parlamento 01:20 Day Break - di Paul Zbyszewski. Con Taye Diggs, Moon Bloodgood.

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Rubrica Conduce Giovanni Floris

di Spike Lee, Adam Davidson, Paul Holahan

... 3 Palermo oggi - film di Beniamino Catena

di Rob Cohen con Brendan Fraser, Michelle Yeoh e Jet Li.

Telefilm Con Jill Hennessy

23:15 Parla con me 00:00 Tg3 Linea Notte 00:10 Tg Regione 01:00 Appuntamento al cinema 01:10 Atto unico 01:40 Prima della prima

23:30 I Bellissimi di Rete 4 23:40 Abbronzatissimi - di Bruno Gaburro. Con Eva Grimaldi, Alba Parietti, Jerry Calà, Mauro Di Francesco, Mariangela Giordano. 02:30 Dimenticare Venezia - di F. Brusati.

spigolature

23:45 Matrix 01:30Tg5 Notte Meteo 5 01:30 Striscia la notizia - replica 01:50 In tribunale con Lynn

23:20 Conan il distruttore - di Richard Fleischer. Con Arnold Schwarzenegger, Grace Jones, Wilt Chamberlain, Sarah Douglas, Mako. 01:25 Poker1mania 02:05 Studio Aperto La giornata

23:5o Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck. Con Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme. 00:50 Tg La 7 01:05 Otto e mezzo replica

mezzo secolo fa Cartoon, duro no degli islamici

La farlalla non accetta la corte Anche le farfalle possono incappare in corteggiatori troppo insistenti. Quando succede, le femmine delle farfalle Lycaena phlaea, note come “Argo bronzeo”, chiudono le ali, così da non essere visibili. Lo spiega uno studio pubblicato sulla rivista “Ethology”. «Abbiamo notato che le femmine di queste farfalle - spiega JunYa Ide, coordinatore dello studio - chiudevano spesso le ali quando altre farfalle volavano vicino. E lo facevano più lentamente quando si avvicinavano farfalle di altre specie». I tentativi dei maschi per accoppiarsi possono danneggiare le femmine, che sono delicate».

L’idea di impedire ai giovani musulmani di trasformarsi in estremisti islamici è lodevole, ma la sua realizzazione, sotto forma di un cartone animato che combina videogame e linguaggio da strada, non è piaciuta alla comunità islamica, che ha bollato l’iniziativa del Foreign Office inglese come «ingenua e semplicistica». Commissionato dal governo laburista nel 2009 e costato ben 33mila sterline, Wish You Waziristan racconta la storia di due fratelli britannici musulmani che decidono di unirsi ai combattenti islamici al confine fra l’Afghanistan e il Pakistan.

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di Mario Massimo Perri

Rossano. In crescita Pci e Msi. A Rossano, elezioni amministrative. La Dc perse la maggioranza assoluta. Nel raffronto con le precedenti amministrative, il calo fu di circa cinquecento voti. I suoi seggi scesero da 16 a 14 (su 30). In leggera flessione anche il Psi, che tuttavia confermò i sei seggi che deteneva. A far registrare notevoli balzi in avanti, in linea con il trend nazionale, furono i partiti estremi: il Pci, da una parte, e il Msi, dall’altra. Il Partito comunista poté vantare un aumento di circa cinquecento voti. Il Movimento sociale di oltre duecento. Pci e Msi, guadagnando un seggio ciascuno, passarono rispettivamente a otto e due seggi. Il leader locale della Dc, Antonio Berlingieri, si disse preoccupato dell’avanzata degli “antidemocratici”.

l’ora del sudoku

ARIETE 21 marzo 20 aprile

CANCRO 22 giugno 22 luglio

BILANCIA 23 settembre 22 ottobre

Molti aspetti astrali sono a te favorevoli e ti permetteranno una scalata verso il successo. Le prospettive risultano essere vantaggiose. Sarai consapevole delle tue possibilità e riuscirai a gestirti nel migliore dei modi. In ambito lavorativo, saprai tenere sotto controllo la situazione.

TORO

21 aprile 20 maggio

LEONE 23 luglio 22 agosto

Avrai modo di elevarti energeticamente e di migliorare l’umore di tutte le persone che ti circondano. Saprai dire di no. Avrai la possibilità di renderti inattaccabile in tutti i settori del tuo quotidiano, evita di approfittartene. Riceverai una proposta interessante.

GEMELLI 21 maggio 20 giugno

VERGINE 23 agosto 22 settembre

Oggi cercherai di limitare al minimo i tuoi impegni ed incrementerai gli svaghi. In ambito lavorativo, tutto risulta essere positivo. Per questa giornata, gli astri ti suggeriscono di rivalutare ciò che hai per poterlo apprezzare del tutto. Non accetterai nessun compromesso.

Gli astri ti invitano a non Un evento importante Dovrai tenere sotto conscappare dinanzi alle rivoluzionerà in meglio trollo il tuo stress, magadifficoltà, perché hai la tua vita. In ambito lari utilizzando delle tecnil’opportunità di superar- SCORPIONE vorativo, non dovrai fare SAGITTARIO che di meditazione. In le in breve tempo. Le 23 novembre ambito lavorativo, sarai 23 ottobre promesse se sentirai di 21 dicembre piuttosto meticoloso. 22 novembre non poterle mantenere. premesse sono buone.

Potresti essere soggetto Sarai molto rispettoso agli sbalzi d’umore, gli verso le esigenze degli alastri ti suggeriscono tri ed eviterai le critiche quindi di contenerti. In gratuite. In ambito lavoCAPRICORNO ambito lavorativo, rice- ACQUARIO rativo il momento risulta 21 gennaio 22 dicembre verai un bel invito. essere delicato. 19 febbraio 20 gennaio

PESCI

20 febbraio 20 marzo

Saprai gestirti bene economicamente e potrai anche mettere da parte dei risparmi. In ambito lavorativo, vorrai realizzare un nuovo progetto.

Per completare il sudoku è necessario seguire una sola regola: in ogni riga, settore e colonna devono essere presenti solamente i numeri da 1 a 9 (nel caso del sudoku tradizionale). In base a questa regola e allo schema d’inizio sarà possibile risolvere ogni sudoku solamente con la logica e mai inserendo valori a caso.



31-05-2011cs