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Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. n. 46 del 27/02/2004) art. 1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006

giovedì 16 giugno 2011

anno VI numero 164 NUVOLOSO

NUVOLOSO

CATANZARO

COSENZA

meteoora NUVOLOSO

NUVOLOSO

NUVOLOSO

CROTONE

REGGIO

VIBO

Preso il “clan” degli ucraini Pizzo e prostituzione: dodici persone arrestate nel Catanzarese quotidiano d’informazione regionale direttore piero sansonetti

€ 1,00

CATANZARO Dodici persone di origine ucraina accusate di estorsione e sfruttamento della prostituzione sono state arrestate ieri nel Catanzarese. Gli affari venivano condotti in accordo con le 'ndrine lametine. Altre quattro sono ricercate.

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Papa Giovanni Don Luberto e mons. Agostino disertano il processo

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Le mazzette di Reggio venivano pulite a Malta Caso Fallara: nel casinò passavano migliaia di euro Nel mirino uomini dell’amministrazione comunale? Fiumi di denaro provenienti indirettamente dalle casse dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria spiccavano il volo verso Malta; lì venivano fatti “transitare” all’interno dei casinò dell’isola anglosassone per poi essere investiti nel mondo finanziario maltese. È questa la clamorosa ipotesi alla quale starebbero lavorando i magistrati della Procura di Reggio Calabria nell’ambito del cosiddetto “caso Fallara”.

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Otto imprese sequestrate e trentasette indagati

Pd sempre nel caos Il gruppo si spacca

Porto, indotto in crisi Presidio dei lavoratori

ROMA Otto imprese, sono state sequestrate e 37 persone indagate per truffa, falso, emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. E’ l'esito di un'indagine condotta dai militari della Guardia di finanza di Palmi e Taurianova.

REGGIO Sempre fibrillazioni nel Partito democratico calabrese. A Guccione, Censore e Franchino che avevano chiesto una svolta nell’azione del gruppo, arriva la replica degli altri consiglieri: «Non abbiamo bisogno di lezioni».

GIOIA TAURO Continua la situazione di crisi al porto di Gioia Tauro: a soffrire sono anche le imprese dell’indotto, come certifica la Fiom Cgil. Intanto i lavoratori aprono un presidio permanente al varco doganale.

LUNA ROSSA

di Pasquino

I conti sono in ordine Tre aliquote da abbassare e cinque imposte da aumentare: questa la ricetta di Giulio Tremonti. Tra le dette cinque imposte occupa un posto esemplarmente nordista, cioè, antimeridionale, l’innalzamento di 1 punto dell’Iva. Poiché è il Nord a produrre i manufatti e noi siamo destinati ad acquistarli, i conti tornano contro il Sud e sono, perciò, in ordine.

“REALE 3”

Quattro anni all’ex consigliere Santi Zappalà REGGIO CALABRIA Quattro anni di reclusione per corruzione elettorale aggravata dalle modalità mafiose sono stati inflitti, con il rito abbreviato, dal gip di Reggio Calabria all'ex consigliere regionale del Pdl Santi Zappalà. Inoltre riconoscendo a pieno le tesi accusatorie il gip ha condannato a 20 anni di reclusione Giuseppe Pelle, figlio di Antonio Pelle detto "Gambazza", e Rocco Morabito, figlio del boss Giusepe Morabito, detto "tiradritto", e a 18 anni Giovanni Ficara e Antonino Latella, riconosciuti come i capi della consorteria. Il gup di Reggio Calabria, Alessandra Olivo, oltre all'ex consigliere regionale Santi Zappalà, ha condannato anche tre candidati al consiglio regionale del centrodestra che non avevano ottenuto l'elezione: Pietro Nucera a otto anni di reclusione, Liliana Aiello a due anni e due mesi e Francesco Iaria a due 2 anni e 8 mesi.

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MPARALLELI GIOVEDÌ 16 giugno 2011 PAGINA 2

ERIDIANI

calabria

& ora

Il faccendiere ai domiciliari. La Procura di Napoli: «Indagini ad ampio respiro»

Inchiesta Loggia P4 arrestato Bisignani

MILANO È’ stato arrestato il faccendiere Luigi Bisignani, nell’ambito dell’inchiesta sulla cosiddetta P4. Già iscritto alla Loggia P2, condannato a tre anni e 4 mesi nel processo Enimont, e coinvolto nell’inchiesta Why Not del pm Luigi De Magi-

stris, a Bisignani vengono contestati ricatti, corruzione e concussione. La richiesta di detenzione ai domiciliari, oltre che per Bisignani, è stata fatta anche nei confronti del senatore Pdl ed ex magistrato Alfonso Papa. In questo caso la richiesta di ar-

resto è stata inoltrata al Parlamento. Indagato anche un carabiniere. Sin dai tempi di Craxi ritenuto uno degli uomini più potenti d’Italia, Bisignani è stato arrestato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare su richiesta della Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulla P4. Tra i filoni d’indagine ci sono anche gli appalti gestiti dalla presidenza del Consiglio. L’indagine, condotta dai pm della Procura di Napoli Francesco Curcio e Henry John Woodcock, cerca di fare luce su un sistema informativo parallelo, quella che per i magistrati potrebbe essere una vera e propria associazione per delinquere finalizzata alla gestione di notizie riservate, appalti e nomine, in un misto, secon-

il giallo

calabria

ora

Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile

Piero Sansonetti Vicedirettore

Davide Varì

Caporedattore Centrale

Francesco Ferro

Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel. 0961.702056 0961.747190 fax 0961480161 Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel. 0965.324336 fax 0965.300790 Siderno: via Verdi - tel. fax 0964.342899 Gioia Tauro: via Aspromonte, 18 - tel. fax 0966.55861

polizia tributaria della Guardia di finanza di Napoli ha eseguito un’ordinanza custodia cautelare emessa dal Gip per il reato di favoreggiamento personale nei confronti del dirigente e consulente aziendale Luigi Bisignani. Le indagini da cui è derivata la misura cautelare agli arresti domiciliari, inseribili in contesto investigativo di ampio respiro e che ha interessato numerose persone, hanno riguardato l’illecita acquisizione di notizie e di informazioni, anche coperte da segreto, alcune delle quali inerenti a procedimenti penali in corso nonché di altri dati sensibili o personali al fine di consentire a soggetti inquisiti di eludere le indagini giudiziarie ovvero per ottenere favori o altre utilità»

ROMA Due uomini sono stati fermati la scorsa notte dai carabinieri a Roma perché sospettati di essere coinvolti nell’omicidio del 47enne ucciso ieri in strada con un colpo di spranga alla testa a causa di un debito. Uno dei fermati è stato portato nella stazione dell’Arma di San Basilio - la zona dove è avvenuto il delitto - mentre l’altro è all’ospedale Pertini per alcune lesioni riportate durante la lite. Secondo la ricostruzione degli investigatori, la vittima doveva riscuotere un debito dagli aggressori e sull’omicidio si allunga l’ombra di un giro di usura. In via Recanati ci sarebbe stata una violenta lite, finita in rissa, tra il figlio 19enne e i passeggeri dell’altra auto. Sul cadavere non sarebbero stati riscontrati ferite o graffiche potrebbero derivare da una colluttazione. Da quanto ricostruito finora dagli inquirenti potrebbe trattarsi di un omicidio preterintenzionale.

Colpo di scena a viale Mazzini Slitta il pacchetto nomine

rati «teoricamente da contaminazione». Quello restante - rilevato su un indumento - viene considerato dagli investigatori «altamente indiziario». Si tratta di una traccia di Dna maschile riscontrata sugli slip ed è considerata significativa in quanto, sottolineano fonti qualificate, non suscettibile di contaminazione casuale, a differenza degli altri tre. Secondo gli investigatori si tratta di un piccolo concreto passo avanti, ma - dicono si è ancora lontani dalla soluzione del caso. Il Dna del presunto assassino non è stato rilevato da tracce di liquido seminale presenti sul corpo della vittima. Lo si apprende da fonti qualificate che escludono che la ragazzina abbia dunque subito una violenza sessuale. La traccia di Dna sullo slip di Yara sarebbe quindi stata lasciata quando il presunto assassino ha colpito ripetutamente la vittima sulla schiena con un arma da taglio. Si tratta dunque di un profilo genetico lasciato sull’indumento come conseguenza di uno sfregamento.

Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) e-mail: info@calabriaora.it tel. 0984.837661 0984.402059 fax 0984.839259

Ucciso a sprangate fermate due persone

rai

Yara, ecco il Dna dell’assassino «Ha tentato di violentarla»

BERGAMO Sarebbe stato individuato il Dna dell’assassino di Yara Gambirasio, la ragazzina scomparsa il 26 novembre scorso a Brembate di Sopra, in provincia di Bergamo, e trovata morta tre mesi dopo. A quanto si apprende, sul corpo della tredicenne sono stati trovati quattro diversi profili genetici, uno è stato scartato, due sono conside-

do l’accusa, di dossier e ricatti, anche attraverso interferenze su organi costituzionali. Oltre alla gestione di notizie riservate, l’inchiesta intende chiarire ogni aspetto in merito, appunto, ad appalti, nomine e finanziamenti. Nelle ultime settimane sono stati ascoltati come testimoni numerosi parlamentari e vertici istituzionali, compresi quelli dei servizi segreti tra cui il generale Adriano Santini presidente dell’Aise (Agenzia per le informazioni e la sicurezza esterna). La Procura di Napoli definisce l’inchiesta sulla cosidetta P4 come «di ampio respiro». In una nota a firma del procuratore aggiunto Franco Greco, coordinatore della sezione reati contro la Pubblica amministrazione si spiega: «Il nucleo di

la lite

ROMA Colpo di scena a viale Mazzini. Nel primo pomeriggio di ieri il direttore generale Lorenza Lei (foto) ha deciso di rinviare il pacchetto di quindici nomine previsto per oggi. Il nome più importante era quello di Susanna Petruni al Tg2. Rodolfo De Laurentiis (Udc), Giorgio Van Straten e Nino Rizzo Nervo (Pd), oltre all'Usigrai, il

Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel. 0963.547589- 45605 fax 0963.541775 Rossano: via Galeno, 149 - tel. 0983.290604 fax 0983 292220 Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax 0982.583503 Aut.Trib. di CS n. 778 del 26.01.06 ROC n. 17921 del 5.02.09 Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS)

sindacato interno dei giornalisti, avevano pubblicamente espresso la contrarietà alle nomine. I due consiglieri di area Pd avevano anche immaginato di tenere una conferenza stampa di protesta mercoledì stesso. E Lorenza Lei ha probabilmente pensato che arrivare lunedì alla presentazione dei palinsesti Rai agli inserzionisti pubblicitari Sipra in un clima di scontro sarebbe stato un danno di immagine. Se ne riparlerà forse la prossima settimana. Oggi ci sarà comunque un Cda intenso perché è probabile che il presidente Paolo Garimberti (secondo l'Ansa «soddisfatto per questa pausa di riflessione che reputo giusta perché vi era un forte rischio di frattura in Cda e di alimentare tensioni in azienda») ponga la questione di ciò che non hanno fatto Raiuno e Tg1 lunedì scorso durante lo spoglio delle votazioni dei referendum. Come ha dichiarato Rizzo Nervo, «se non ci fosse stata la vituperata Raitre gli italiani non avrebbero avuto notizie dal servizio pubblico sulla consultazione».

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GIOVEDÌ 16 giugno 2011

M E R I D I A N I

&

calabria

economia

la nomina

Coelho primo ministro del Portogallo

La crisi greca «potrebbe generare effetti di contagio»

Allarme della Bce sulla stabilità dell’Ue

Il presidente della Banca Centrale Europea, Jean Claude Trichet

MILANO L’Unione europea non è ancora uscita dalla crisi. Il quadro della stabilità finanziaria nell’area euro infatti «è rimasto molto impegnativo» e per il terzo anno consecutivo dopo la crisi del 2008 «i rischi sono ancora prevalenti». L’allarme è della Banca centrale europea,

che nella sua Financial Stability Review nota come le difficoltà per il programma di consolidamento della Grecia «sono cresciute» rispetto al rapporto dello scorso dicembre. La stretta interconnessione fra i il settore pubblico e le banche, che hanno ampie fette di titoli di Stato pe-

riferici in portafoglio, è il rischio principale per la stabilità finanziaria nell’area euro e ha «il potenziale per creare effetti di contagio» spiega ancora la Bce. Per l’Eurotower inoltre le difficoltà per la messa in pratica del risanamento della Grecia sono aumentate rispetto all’ultima Financial Stability Review dello scorso dicembre. Secondo la Bce, alla luce delle implicazioni potenzialmente molto pericolose per il paese debitore e per il suo sistema bancario di un’eventuale ristrutturazione del debito sovrano, è ora richiesta e peraltro possibile una maggiore attenzione sul miglioramento dei fondamentali sia attraverso riforme politiche macroeconomiche che strutturali nei paesi a rischio. Per questo devono essere applicati con il massimo rigore i programmi di risanamento negoziati dai singoli paesi con la Ue e il Fmi. - Tuttavia c’è anche uno sviluppo positivo dato dal rafforzamento della fiducia in «altri Paesi dell’area euro che avevano mostrato alti rendimenti dei titoli governativi», grazie non solo agli sforzi di risanamento bancario ma anche al rafforzamento dei fondamentali economici e

di bilancio. Fra gli elementi di maggiore «vulnerabilità» dei sistemi bancari la Bce cita l’accesso alla liquidità, che nonostante la minore dipendenza dai mercati monetari «continua ad essere un tallone d’Achille per molte banche europee» e, soprattutto, per quelle dei Paesi con maggiori difficoltà di bilancio. Nel complesso - spiega la Bce - c’è un «diffuso miglioramento nella capacità di resistenza del settore bancario» rispetto allo scorso dicembre, come indicato anche dagli indicatori di redditività e di solvibilità delle banche e grazie anche agli stress test. Tuttavia «restano diverse aree di rischio per la stabilità finanziaria dell’area euro. Prima fra tutti, appunto, la forte indipendenza fra i sistemi bancari e le finanze pubbliche; ma anche le vulnerabilità nell’accesso alle fonti di finanziamento; l’andamento dei prezzi immobiliari che probabilmente - avverte la Bce - resteranno al di sotto dei massimi degli anni pre-crisi; la possibilità di uno shock dovuto a un improvviso balzo dei tassi a lungo termine; e infine l’ipotesi di un improvviso aggiustamento degli squilibri globali.

la dichiarazione

Il ministro Maroni avverte «Basta spendere i soldi per la Libia»

«Altrimenti continueremo ad avere sempre immigrati»

ora

P A R A L L E L I

ROMA Il governo italiano non deve più spendere soldi per i bombardamenti in Libia. A chiederlo è il ministro dell’Interno, Roberto Maroni, intervenendo al primo congresso della Uil-polizia dedicato al tema del lavoro, della sicurezza e dello sviluppo. «Spero si ponga fine alla guerra e ai bombardamenti in Libia: solo con un governo, qualunque esso sia, si può gestire il fenomeno immigrazione - spiega - altrimenti continueremo ad avere immigrati, immigrati, immigrati». Maroni ricorda che «il Parlamento Usa ha detto al presidente Obama “basta spendere soldi in Libia”: il governo italiano e i gover-

ni europei dovrebbero fare la stessa cosa». Per quanto riguarda gli accordi tra Italia e Libia, Maroni osserva: «Finché continueranno le bombe, gli immigrati dovranno essere considerati profughi che andranno assistiti. L’Italia fa integrazione, ma non può essere lasciata sola perché non può essere solo un compito nostro». Quanto a Gheddafi, «tutti i servizi delle superpotenze lo cercano e non lo trovano afferma il ministro dell’Interno - poi, lui si fa riprendere mentre gioca a scacchi con un campione russo: tutto il mondo non riesce a trovarlo ma il giocatore di scacchi sì... è evidente che c’è qualcosa che non funziona. Intanto noi siamo gli unici ad avere un impatto negativo per la situazione in Libia». Maroni è anche ‘«molto preoccupato per quel che potrà succedere in Tunisia, dove l’instabilità sembra destinata a proseguire: «temo, dopo l’estate, un altro flusso massiccio di immigrati verso le coste d’Italia». E cita anche un episodio singolare. «Questa mattina, sono sbarcati in dieci con una capra: quella - sorride - non so se la rimpatriamo...». Il titolare del Viminale annuncia inoltre di aver scritto una lettera indirizzata al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e al ministro dell’Economia, Giulio Tremonti, sui tagli e sulle risorse necessarie per gestire la sicurezza. «Ho inviato una lettera circostanziata di sei pagine e cinque allegati lo

scorso 19 maggio - riferisce Maroni - affinché si possano mantenere per il 2011 almeno gli stessi livelli garantiti per il 2010. I tagli lineari hanno colpito il Viminale per il 36% su 29 miliardi di euro - ricorda - noi chiediamo ora un miliardo di euro solo per le spese rimodulabili: non stiamo chiedendo cos’ e pazz...», sottolinea in uno stentato accento napoletano. Per Maroni «il governo deve fare scelte coraggiose e deve inserire il tema della sicurezza non dico al primo o al secondo posto ma sicuramente sul podio, fra le prime tre priorità». Il ministro dell’Interno ricorda che nel 2010 ci sono state 6.129 assunzioni di cui 2.023 hanno riguardato poliziotti, carabinieri e finanzieri. La richiesta per il 2011 è di 2963 unità. Quindi torna sulla riforma fiscale: «Sono convinto che si debba fare: è una scelta coraggiosa, ma in questo momento ci vuole coraggio. Sono soddisfatto che il ministro dell’Economia Tremonti abbia aderito a questa richiesta». Intervenendo al congresso della Uil-polizia, Maroni ha poi tenuto a sottolineare: «Io opero per una prospettiva di lavoro di altri due anni ovvero fino al termine della legislatura. Se poi il governo cade prima, vorrà dire che il lavoro fatto sarà messo a disposizione di chi verrà dopo di me». Quanto a un Bossi assediato dai “maroniti”, «non esistono i “maroniti” né i “maroniani”: esiste la Lega e i leghisti, che sono una grande famiglia" assicura il ministro per il quale "tutte le sciocchezze che scrivono i giornali in merito appartengono, appunto, alla categoria delle sciocchezze».

ROMA Il social democratico Pedro Passos Coelho è stato nominato primo ministro dal presidente portoghese Anibal Cavaco Silva. Passos Coelho, che prenderà il posto del socialista Josè Socrates, alla guida del governo di Lisbona, dimessosi lo scorso marzo avvierà le consultazioni per dare al Portogallo il prossimo esecutivo di coalizione: i socialdemocratici, che controllano 105 dei 230 seggi al Parlamento di Lisbona, formerà una coalizione con gli ultra-conservatori del Cds-Pp, guidati da Paulo Portas.

intervento in libia

Due deputati vogliono denunciare Obama

ROMA Due deputati statunitensi, il repubblicano Walter Jones e il democratico Dennis Kucinich, hanno annunciato ieri l’intenzione di denunciare Barack Obama per l’intervento militare in Libia. I due parlamentari hanno reso noto che presenteranno formale denuncia davanti a un tribunale federale. Non hanno precisato nei dettagli quali siano le accuse nei confronti del presidente Obama, ma è verosimile che la denuncia riguardi la legge del 1973 denominata Wars Powers Resolution.

la protesta

Ancora scontri in Grecia Premier pronto a lasciare ATENE La polizia greca ha sparato gas lacrimogeni contro i manifestanti all’esterno del parlamento, dove i deputati si preparano al dibattito sulle nuove misure di austerity richieste dal pacchetto di salvataggio dell’Unione Europea e del Fondo monetario internazionale. Il primo ministro greco, il socialista George Papandreu, ha offerto le proprie dimissioni per agevolare la formazione di un governo di unità nazionale che realizzi il piano di austerità imposto da Unione Europea e Fondo Monetario Internazionale: a tale piano, ha puntualizzato Papandreu, l’eventuale esecutivo unitario dovrà garantire pieno appoggio, senza tentare di aggirarlo o di modificarlo. Sono migliaia le persone che hanno partecipato allo sciopero generale, il terzo indetto quest’anno in Grecia. I manifestanti intorno a piazza Syntagma ad Atene hanno risposto, come riportato dalla Bbc, lanciando yogurt e pietre. La polizia ha bloccato le strade che portano a piazza Syntagma e ha creato un «cordone di sicurezza» per i parlamentari. - I manifestanti greci si sono autoproclamati «indignados», legando la loro protesta a quella dei manifestanti spagnoli che hanno allestito tendopoli a Madrid e Barcellona, prima di essere sgomberati dalla polizia. Ci sono stati gravi disagi nei porti, nelle banche e nel settore del trasporto pubblico, dal momento che le principali associazioni di categoria pubbliche e private hanno aderito all’agitazione. Il primo ministro George Papandreou sta cercando di radunare il consenso intorno a un nuovo programma di austerity che prevede tagli per 28 miliardi di euro dal 2012 al 2015. Anche le società statali sono entrate in sciopero, mentre gli ospedali hanno coperto soltanto le emergenze. Hanno funzionato invece normalmente gli aeroporti, dopo che i controllori del traffico aereo hanno revocato la loro agitazione.


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GIOVEDÌ 16 giugno 2011

M E R I D I A N I

&

calabria

politica

Il Pdl insiste sul fisco «Riforma urgente» ROMA Sono le riforme fiscale e costituzionale i «pilastri» su cui si reggerà la maggioranza di governo dopo le «sberle» delle amministrative e del referendum. Ne è convinto il ministro degli Esteri, Franco Frattini che parla dopo l’annuncio della riforma fiscale presentata da Tremonti. «Le riforme certamente sono indispensabili, e il presidente del Consiglio ne parlerà il 21 e 22 giugno nel suo intervento in parlamento» per la verifica, ha sostenuto Frattini conversando con i giornalisti alla Farnesina dopo un incontro istituzionale. Il punto fondamentale» per il governo, ora mantenere gli impegni presi - ha argomentato il capo della diplomazia - e tra questi c’è la riforma fiscale, da presentare con urgenza. Su questo la maggioranza è molto determinata». Il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ritiene che tutta la determinazione della maggioranza a volere con forza la riforma fiscale sia solo una chiacchiera: «Mi sembra molto difficile - dice Casini - realizzare una riforma fiscale così complessa, a costo zero. Comunque, in questo caso, a zero sono le chiacchiere e noi aspettiamo i fatti. Un argomento serio come quello della riforma delle tasse non va banalizzato, altrimenti è un segno di irresponsabilità. Credo che il tiro al piccione fatto a Tremonti, a cui si chiede di riformare il fisco con il debito pubblico che abbiamo, sia un segno di irresponsabilità. Ma per riguadagnare il voto degli italiani serve invece responsabilità e non buffonate».

il caso

Governo assente salta voto sui pedaggi ROMA Governo assente e rinvio del voto delle risoluzioni sui pedaggi delle tratte a gestione Anas, previsto in commissione Ambiente della Camera. In commissione tutti i gruppi parlamentari, di maggioranza e d’opposizione erano al completo, visto che in calendario c’era il voto delle risoluzioni sui pedaggi, nonché la discussione della proposta di legge Reguzzoni sulla regionalizzazione dell’Anas, che prevede anch’essa il pedaggiamento delle tratte a gestione diretta Anas. Tino Iannuzzi primo firmatario della risoluzione del Pd contraria ai pedaggi ha criticato l’assenza di Castelli: «E’ un balletto indecoroso, con il governo che cambia sempre posizione. Prima Matteoli ha escluso i pedaggi, poi ha detto che era favorevole, poi ha aggiunto che andavano esclusi i pendolari, e infine Castelli ha espresso parere contrario alla nostra risoluzione. Una posizione, questa, che speriamo sia rivista» Duro anche il capogruppo Pd in Commissione Trasporti alla Came ra Meta: « E’ ormai da un anno che denunciamo l’assurda pretesa del Governo di introdurre i pedaggi su 1300 chilometri di autostrade e raccordi Anas come il Gra di Roma, la Salerno-Reggio, la Roma-Fiumicino e il raccordo Siena-Firenze. Fa piacere che anche nel centrodestra si siano accorti di quella che è una ingiusta tassa che penalizza i pendolari che non hanno alternative all’utilizzo dell’automobile. Anche se quando si è trattato di votare nei mesi scorsi un nostro emendamento soppressivo dell’articolo 15 della Manovra 2010, nel centrodestra hanno serrato le fila bocciando la proposta del Pd».

ora

P A R A L L E L I la sentenza

Il segretario Pd Bersani: «Hanno divorziato dalla realtà»

Insulti ai precari Bufera su Brunetta

ROMA «Hanno divorziato dalla realtà. E stanno perdendo la testa». Non si fanno attendere le reazioni al comportamento del ministro Brunetta, ripreso in un video girato a margine di un convegno a Roma nella «Giornata dell’Innovazione». Al termine dell’incontro un gruppo di precari chiede la parola, che gli era stata accordata in precedenza. E malgrado la cortesia con cui i giovani erano arrivati sul palco, al solo udire la parola “precari” il ministro è sbottato e se n’è andato, definendoli «L’Italia peggiore». Ospite di Otto e mezzo a La7, Brunetta ha poi rincarato la dose : «Basta con la retorica delprecariato, ci vuole concretezza. Ogni tanto c’è una madre che si lamenta con me perchè suo figlio non trova lavoro, ma quando le dico: “bene, allora domani mattina alle 5 vada ai mercati generali a scaricare le cassette”, lei risponde sempre no. Quello è il modo migliore se vuole lavorare, scaricare la cassette, per tutti gli italiani», ha concluso. Intanto, sulla pagina Facebook di Brunetta crescono le risposte al comportamento del ministro. E per domani alle 18.00 è previsto un presidio dei precari davanti al ministero della Funzione Pubblica, con l’obbiettivo di «dire al ministro che l’Italia peggiore è fatta da chi insulta questo paese», secondo gli organizzatori. Per il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, Renato Brunetta esprime «il divorzio tra il governo e la realtà che si è visto in questi mesi». Secondo Bersani, «Nelle espressioni estreme diBrunetta e non solo sue è evidente la profonda incomprensione di quanto sta avvenendo nella scietà italiana. Mettendo

in fila gli avvenimenti degli ultimi mesi, tutto segnala una realtà profonda che si muove. E quando un governo, con la sua punta estrema Brunetta, mostra questo limite, c’è da essere preoccupati». Il presidente di Sel Nichi Vendola commenta il caso Brunetta: «Il comportamento e le parole usate in diversi episodi da parte del ministro Brunetta sono inaccettabili, di fronte alla situazione dei precari, di fronte ad un tema che costituisce un’autentica tragedia sociale». Prosegue Vendola: «E’ inaccettabile perchè non si può liquidare con volgarità un problema che interroga la coscienza civile e democratica del nostro Paese. Il dramma della precarietà viene evocato dal Pontefice come da Draghi come una vera e propria piaga sociale. Gli atteggiamenti del ministro Brunetta sono altri segni della regressione civile che ha contraddistinto il governo delle destre in Italia». Ma le critiche arrivano anche dalla maggioranza stessa: Costanza Castello, coordinatrice nazionale dei Club di Forza del Sud, prende le distanze dal ministro: «Se Brunetta non è capace di equiparare diritti e doveri dei lavoratori italiani, eviti almeno di ergersi a detentore di un punto di vista privilegiato sul mondo, si faccia da parte e si dimetta». Secca la replica del ministro, «L’Italia peggiore è quella di quanti, non avendo di meglio da fare, irrompono sistematicamente in convegni e dibattiti per interrompere i lavori, insultare i presenti e riprendere la loro bravata con una telecamerina per poi passare subito il video ai giornali amici, che notoriamente pullulano di precari».

il caso

lo sfogo

Clementina Forleo può tornare al Tribunale di Milano

Silvio ai funerali di Comincioli «Come pago se mi condannano»

ROMA Clementina Forleo può tornare al Tribunale di Milano. Il Consiglio di Stato ha infatti confermato la sentenza del Tar del Lazio dell’aprile 2009 che aveva annullato il provvedimento di trasferimento a Cremona per incompatibilità del giudice per le indagini preliminari di Milano. La procedura di trasferimento d’ufficio era stata aperta nel dicembre 2007 dopo che la Prima commissione non aveva trovato riscontro alle dichiarazioni, relative a presunte intimidazioni istituzionali mentre si stava occupando dell’inchiesta sulle scalate bancarie Bnl-Unipol-Antonveneta, rilasciate dalla Forleo durante la trasmissione Annozero.

ROMA «Ma dove trovo i soldi se i giudici mi condanneranno?». Si sarebbe sfogato con gli ex compagni di classe il premier Silvio Berlusconi, al termine del funerali del senatore Pdl Romano Comincioli che si sono svolti nella Basilica di Sant’Ambrogio a Milano. «Se i giudici mi condanneranno, dovrò pagare un sacco di soldi a De Benedetti» avrebbe detto il premier (secondo quanto riferito da alcuni dei presenti alla conversazione che si è svolta sul sagrato) facendo esplicito riferimento al lodo Mondadori. «Rischio di dover pagare 2.500 miliardi di vecchie lire».

Bocciata la Gelmini «No alle classi pollaio» ROMA I consumatori hanno vinto: stop alle «classi pollaio». Nella prima «azione collettiva» contro la pubblica amministrazione, il Consiglio di Stato dà il via libera alla vertenza promossa dal Codancons sulle «classi in batteria», ovvero «quelle aule sovraffollate dove il numero di alunni supera il limite di 25». La class action può continuare – fanno sapere dalla associazione dei consumatori – perchè le classi pollaio «rappresentano un pericolo per la sicurezza di studenti e personale scolastico». ‘esposto era già stato accolto dal Tar del Lazio. Per il Consiglio di Stato dunque non è solo necessario attuare «i nuovi limiti massimi di alunni per aula» previsti dalla legge, ma attuare interventi concreti su tutta l’edilizia scolastica «di cui costituisce solo un segmento l’individuazione delle istituzioni scolastiche cui estendere il meccanismo dei limiti massimi di alunni per classe». Non mancano le reazioni politiche. «La situazione della scuola pubblica è drammatica – dichiara la senatrice Pd, Vittoria Franco – Classi pollaio, abbassamento della qualità didattica, aumento della dispersione scolastica, tempo pieno sempre più difficile sono le conseguenze dell’operato del ministero. Il prossimo avvio dell’anno scolastico si preannuncia molto "caldo" e a rischio per alunni, studenti e famiglie. Di tutto questo chiediamo conto alla ministra Gelmini».

immigrazione

Forse una goliardata la pecora sul barcone LAMPEDUSA Sarebbe stata una goliardata e non un modo per assicurarsi il latte durante la traversata la decisione di portare una pecora su un barcone approdato all’alba di mercoledì mattina a Lampedusa. È questa la convinzione degli operatori umanitari che hanno parlato con i 19 tunisini, tra i quali sei donne e un minore, soccorsi dalla Guardia di Finanza. In un primo momento era stato detto che l’ovino è stato imbarcato per dare il latte al bambino durante la traversata. Ma uno degli migranti sbarcati, con un sorriso ironico, ha detto di avere avuto l’animale in regalo dalla madre per festeggiare l’arrivo sull’isola e ha protestato perché non gli hanno consentito di portarlo con sè nel Centro di prima accoglienza. A rafforzare l’ipotesi di uno scherzo c’è anche la presenza nel gruppo di due tunisini sbarcati nuovamente a Lampedusa dopo essere stati rimpatriati la settimana scorsa.

la rinuncia

Timore di contestazione Lula non verrà in Italia ROMA L’ex presidente brasiliano Inacio Lula da Silva ha cancellato la prevista visita a Roma il 24 giugno prossimo, per sostenere il candidato brasiliano alla direzione della Fao, nel timore di contestazioni dopo la liberazione dell’ex terrorista Cesare Battisti. Lo scrive il sito online del quotidiano Folha di San Paolo.


dal POLLINO alloSTRETTO

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PAOLA (CS)

Uomini di Chiesa, ieri pomeriggio, hanno dato forfait al processo scaturito dalla chiusura dell’Istituto Papa Giovanni XXIII di Serra d’Aiello, in corso presso il tribunale di Paola, innanzi al collegio penale. Il dibattimento vede infatti imputate undici persone per varie ipotesi di reato, tra cui associazione a delinquere, appropriazione indebita, abbandono di incapaci, truffa, falso ed altre ipotesi ancora. Ma andiamo ai fatti. Don Alfredo Luberto (condannato con il rito abbreviato a sette anni di reclusione, più altre pene accessorie), ex direttore della struttura serrese, e monsignor Giuseppe Agostino (la cui posizione è stata archiviata), all’epoca dei fatti arcivescovo della diocesi di Cosenza-Bisignano, non erano presenti in aula d’udienza. Per quanto concerne il primo, assente ingiustificato per due volte consecutive, per fornire testimonianza, il collegio penale ne ha disposto - per la prossima udienza, fissata per la fine del mese di luglio - l’accompagnamento coattivo per mezzo della forza pubblica, mentre a carico del secondo, ossia monsignor Agostino, anche lui testimone assente ieri pomeriggio, il collegio ha disposto accertamenti sanitari a riscontro della sua tesi (certificati medici) circa l’impossibilità ad essere presente alle udienze. Altro teste che dovrà comparire, unitamente ai due religiosi, è Assunta Signorelli, nominata dal tribunale di Paola, nel luglio del 2007, commissario dell’Istituto Papa Giovanni, di cui era proprietaria la Curia arcivescovile di Cosenza, per rimettere le cose a posto. In passato, quando scoppiò il bubbone giudiziario che travolse la Curia, sentito a sommarie informazioni dal pubblico ministero Eugenio Fac-

Papa Giovanni, i testi disertano il processo

gli ospiti dell’Istituto». Anche la Signorelli, che di mestiere fa la psichiatra, ha raccontato molte cose sull’Ipg, la maggior parte delle quali da far venire i brividi. «La prima volta che sono entrata al Papa Giovanni – diceva il commissario - ho vomitato. L’aria era letteralmente impregnata di cattivi odori, escrementi, rifiuti, medicinali: una miscela insopportabile», E, ancora: «Ogni volta che percorro la strada per venire qui, mi assale l’inquietudine: come faccio a non pensare che se esistono ancora posti così, allora i miei trent’anni di lavoro sono stati forse inutili?». Il 17 marzo del 2009 il Papa Giovanni è stato sgomberato forzatamente. Dopo alcuni mesi partirono le prime critiche su quanto emerso dalle L’ex direttore prime indagidell’Ipg è stato ni della magistratura. «Le condannato somme dia sette anni con stratte per il rito abbreviato spese personali – riferiva l’accusa - si aggirano sui 5 milioni di euro e inoltre ci sono quelle che hanno finito per indebitare periodicamente l’Istituto». Debiti che si aggirano fra i 60 e gli 80 milioni di euro. E don Luberto sarebbe il responsabile di «un gran numero di atti oscuri», autore della sistematica spoliazione dell’Ipg. Gli ospiti con le pezze al sedere e il prete nel superattico con un televisore al plasma in ogni stanza, la sauna, la palestra, nella scarpiera venticinque paia di Tod’s, un De ChiDall’alto, don Alfredo Luberto e monsignor Giuseppe Agostino.Nell’altra foto, l’istituto Papa Giovanni di Serra d’Aiello rico alla parete, il leggio-scultura di Giacomo Manzù su uno dei mobili ciolla, monsignor Agostino scaricò che gli vengono contestate, ha fatto a cuore il destino dell’Istituto. Fu gra- antichi - ce ne sono per 65mila euro buona parte delle colpe su don Lu- tutto senza il mio avallo», riferiva zie alla mia intercessione con Occhet- - e vassoi, quadri d’argento, icone, monsignor Agostino. E, ancora: to che i lavoratori ottennero la cassa decine di penne Montblanc... Lo riberto. «Non ho avuto alcun ruolo nella «Non vedevo e non ero a conoscen- integrazione. Non lo avrei fatto se battezzano “il tesoretto del don”. gestione lubertiana dell’Ipg. Don Al- za di quello che accadeva all’Ipg. So- non avessi avuto riguardo per il lavoSTEFANIA SAPIENZA fredo, se responsabile delle accuse no stato raggirato. Ho sempre avuto ro dei dipendenti e tenuto al bene des.sapienza@calabriaora.it

Assenti in aula don Luberto e monsignor Agostino

processo padre fedele

La pillola descritta dalla suora esiste Per il perito si tratta di un farmaco usato per facilitare gli stupri COSENZAUn farmaco come quello descritto dalla suora esiste. In gergo si chiama “rape drug” e può essere utilizzato per agevolare le violenze sessuali. Sono queste, in parte, le conclusioni a cui è giunto il professor Calapai, protagonista dell’ultima udienza del processo contro padre Fedele e Antonello Gaudio. Il professionista era stato incaricato dal Tribunale di verificare l’attendibilità di un particolare emerso dal racconto di suor T. In occasione della presunta violenza di gruppo, infatti (quella a cui avrebbe partecipato anche un giudice), la donna sostiene di essere stata drogata con una pasticca prima che gli imputati iniziassero ad abusare di lei. Quella pillola, inoltre, l’avrebbe indotta a spogliarsi e masturbarsi, mentre Gaudio ri-

prendeva la scena con una ci- ligiosa si proclamò vittima di nepresa. Secondo il perito no- una serie di abusi subiti duminato dai giudici, un farma- rante la sua permanenza alco così potrebbe essere lo Zol- l’Oasi francescana, accusando pidem, già in commercio nel di tali malefatte i due odierni 2005, ovvero all’epoca in cui imputati. In mancanza di prosarebbero stati commessi i fat- ve dirette della loro colpevoti. La religiosa, però, afferma lezza (non ci sono testimoni, i che quel medicinale si sciolse fatti sono troppo lontani nel tempo e sia quasi subito Gaudio che il nella sua bocIl 22 giugno monaco si ca e, secondo la requisitoria proclamano i difensori del innocenti), la frate (Eugedei pm si è nio Bisceglia e Sentenza attesa Procura concentrata Franz Caruper il 4 luglio sulla persoso), questa nalità vulcanon è una caratteristica dello Zolpidem. O nica di padre Fedele, descritto meglio, non lo era ancora nel come un frate avvezzo ai pia2005. Insomma, si procede ceri della carne, quindi, capacome sempre sul filo delle ipo- ce di compiere gli atti di cui è tesi e delle speculazioni. Fin accusato. Il resto è affidato al dal principio, infatti, tutto è racconto della parte offesa che, ruotato attorno alla denuncia in circa due anni di processo è con cui, quasi sei anni fa, la re- stato scandagliato a fondo da-

gli attori della vicenda giudiziaria. Orari, luoghi, criteri con i quali si sarebbero concretizzate le violenze: per i difensori degli imputati non sono credibili; la pubblica accusa e le parti civili ritengono invece di sì. Lo Zolpidem, in tal senso, è solo l’ennesima spigolatura di questa vicenda: la sua conclamata esistenza dimostra che la suora è attendibile tout court? O si tratta piuttosto di un dato neutro? La scelta di celebrare il dibattimento a porte chiuse, poi, non ha facilitato il compito di chi questo processo doveva raccontarlo e, invece, ha dovuto affidarsi a resoconti indiretti e, per giunta, quasi sempre parziali. Il tutto, ovviamente a scapito della cronaca e della corretta informazione. Ma per fortuna, ormai, è finita. Il prossimo 22 giugno, infatti, inizierà la discussione in

Padre Fedele Bisceglia aula, con la requisitoria dei pm Adriano Del Bene e Salvatore Di Maio, seguiti dai legali di parte civile Marina Pasqua e Amelia Ferrari. La sentenza è prevista per il 4 luglio, anticipata dalle arringhe difensive di Bisceglia e Caruso, con Elisa Sorrentino e Roberto Loscerbo in rappresentanza di Antonello Gaudio. Nell’attesa, però, uno dei diretti interessati è tornato a far sentire la pro-

pria voce. Ieri, infatti, padre Fedele ha reso dichiarazioni spontanee, sottolineando come, in cinque anni, non sia emersa una sola prova a dimostrazione della sua colpevolezza. Il monaco aggiungerà qualcos’altro oggi pomeriggio, alle 15.30, nel corso di una conferenza stampa dai lui indetta all’hotel Royal a Cosenza. MARCO CRIBARI m.cribari@calabriaora.it


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Reale, quattro anni per Zappalà Condannati in 19, le pene più pesanti per Giuseppe Pelle e Rocco Morabito LE CONDANNE

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Il gup Daniela Oliva non ha risparmiato nessuno. Pene durissime per gli esponenti di spicco delle cosche di ’ndrangheta, meno afflittive ma ugualmente significative per i candidati alle elezioni regionali dell’anno scorso che avevano bussato con deferenza alla casa del boss Giuseppe Pelle per chiedere sostegno elettorale. L’intreccio tra ’ndrangheta e politica era uno dei filoni principali dell’inchiesta “Reale” che nel dicembre dello scorso anno aveva portato in carcere l’allora consigliere regionale Santi Zappalà. Quattro anni di reclusione sono stati inflitti all’esponente del centrodestra, con l’accusa di corruzione elettorale. Sono 19 in tutto gli imputati che ieri sono stati giudicati al termine del rito abbreviato. La condanna più alta è stata inflitta a Giuseppe Pelle e Rocco Morabito, vent’anni di carcere. Di poco inferiore, 18 anni, per Giovanni Ficara e Antonino Latella. Le sorprese non sono mancate anche sul versante politico della vicenda. La stangata è arrivata per l’imprenditore Giuseppe Antonio Mesiani Mazzacuva, che avrebbe portato Santi Zappalà (candidato nella lista del Pdl) in tour elettorale. È stato condannato a otto anni e otto

PENA

IMPUTATI Pelle Giuseppe Latella Antonino Morabito Rocco Ficara Giovanni Billari Costantino Carmelo Pelle Domenico Pelle Sebastiano Mesiani Mazzacuva Giuseppe A. Pelle Antonio (cl. 87) Versaci Mario Nucera Pietro Antonio Iaria Filippo Pelle Antonio (cl. 86) Carbone Sebastiano Francone Giuseppe Macrì Giorgio Zappalà Santi Iaria Francesco Aiello Liliana

IN CARCERE L’arresto dell’ex consigliere regionale Santi Zappalà mesi di reclusione. Durissima anche la decisione del gup nei confronti di Pietro Antonio Nucera, con una pena inflittagli di otto anni di reclusione. Secondo il castello accusatorio della Direzione distrettuale antimafia di

L’intreccio tra ’ndrangheta e politica uno dei filoni principali dell’inchiesta

Reggio Calabria non è soltanto uno dei tanti candidati alle elezioni regionali (nella lista Insieme per la Calabria) che avrebbero sperato nell’aiuto del grande elettore Giuseppe Pelle. Ma da medico avrebbe offerto la sua disponibilità a curare anche i latitanti della cosca. Di lui si parla in alcune intercettazioni captate proprio nella casa di Bovalino del capobastone. Condannato a due anni e otto mesi di reclusione Filippo Iaria, candidato nella lista

dell’Udc, e a due anni e due mesi Liliana Aiello, candidata nella lista Insieme per la Calabria. Regge pienamente, dunque, l’accusa della Direzione distrettuale antimafia, che aveva messo in luce la pericolosità del progetto di Giuseppe Pelle, emersa nelle intercettazioni mentre discuteva con i suoi amici di dover scegliere un candidato da appoggiare unitariamente (si riferiva a tutte le cosche) nelle istituzioni pubbliche, in ma-

Overland, tutti a giudizio Alla sbarra esponenti di spicco della cosca Cataldo di Locri REGGIO CALABRIA Tutti a giudizio. Il gup di Reggio Calabria, Antonino Laganà, ha disposto che si celebri il processo per i 31 imputati nel procedimento “Overland”, che vede alla sbarra i principali esponenti della cosca Cataldo di Locri per traffico internazionale di sostanze stupefacenti. L’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria era scattata il 20 maggio di tre anni fa. Nella rete della polizia di Stato, che aveva operato in stretto coordinamento con la Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria, erano caduti una quarantina di soggetti, che secondo l’accusa erano organizzati in un vero e proprio gruppo strutturato in cui ognuno aveva un ruolo preciso per la gestione dell’importazione di stupefacenti in ambito nazionale, coinvolgendo anche le regioni del Veneto, Lombardia, Emilia Romagna, Trentino Alto Adige e Piemonte, e internazionale con collegamenti che arrivavano in Colombia, Cartagena, Repubblica Dominicana, Marocco. Le persone coinvolte nell’operazione sono accusate di associazione per delinquere di tipo mafioso finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti. In undici hanno optato per il rito abbreviato: Antonio e Roberto Zucco, Anna Spadaro, Lelio Pileggi, Cosimo Panetta (classe ’84), Antonietta e Luigi Marchetta, Alessandro Spadaro, Antonio Giorgi, Giuseppe Correale. Per loro il processo

Il processo inizierà il 20 ottobre nel Tribunale di Locri (sopra) inizierà il 4 novembre a Reggio Calabria. Per tutti gli altri, invece, la prima udienza si terrà nel Tribunale di Locri il 20 ottobre. Tra gli imputati eccellenti, che sono una ventina in tutto, figurano i capifamiglia della cosca Cataldo, ritenuti esponenti di spicco dell’omonima famiglia mafiosa di Locri. L’indagine coinvolge anche le cosche di Platì e di San Luca, che fanno capo alle famiglie Marando e Platì da un lato, Pelle-Vottari e Nirta-Strangio dall’altro. Crocevia del narcotraffico internazionale si conferma ancora una volta la Locride, con collegamenti molto

stretti con i narcos sudamericani. Già nel 2005 erano state arrestate altre sei persone, tra cui Antonio e Francesco Cataldo, per gli stessi reati. E ancora prima nel 2004 le indagini della squadra mobile di Reggio Calabria e del commissariato di Siderno avevano cristallizzato l’imponenza delle cosche della costa jonica reggina nei traffici internazionali di eroina, cocaina e hashish. Un flusso continuo, ancora oggi, che parte dal Sudamerica e dal Marocco per arrivare in Calabria. E poi da qui verso tutta Europa. a.i.

niera da potere contare su una persona di fiducia che avrebbe garantito appoggi per appalti e gli interessi delle cosche. La Regione Calabria e la Provincia di Reggio Calabria, costituitesi parti civili, avranno un risarcimento di 1.500 euro ciascuna. Il giudice ha inoltre disposto la confisca del distributore di benzina Esso in contrada Giudeo di Ardore e del bar annesso, più il terreno sul quale sorgono. Rientrano nelle disponibilità

20 anni 18 anni 20 anni 18 anni 8 anni 12 anni 10 anni 8 anni e 8 mesi 10 anni e 8 mesi 8 anni 8 anni 8 anni 4 anni 4 anni 4 anni 6 anni 4 anni 2 anni e 8 mesi 2 anni e 2 mesi

dello Stato anche l’intero patrimonio della Freedom Cafè sas di Antonio Pelle e Sebastiano Carbone & C., l’intero patrimonio dell’impresa individuale Azzurra Costruzioni geometra Pelle Antonio che ha sede legale a San Luca, le quote sociali e il patrimonio aziendale della società Il punto edile srl con sede a Bova Marina. Le motivazioni della sentenza saranno depositate entro novanta giorni. ANNALIA INCORONATO a.incoronato@calabriaora.it

fehida

L’avvocato chiede l’assoluzione di Nirta LOCRI (RC) L’assoluzione del presunto boss Gianluca Nirta, dei suoi fratelli Giuseppe e Francesco e di Sebastiano Romeo, imputati nel processo a 14 persone accusate, a vario titolo, della faida di San Luca tra i Nirta-Strangio ed i Pelle-Vottari e della strage di Duisburg, è stata chiesta dal loro difensore, Antonio Russo, nel corso dell’udienza celebrata ieri davanti ai giudici della Corte d’assise di Locri. I fratelli Nirta sono accusati, tra l’altro, dell’omicidio dell’allevatore Bruno Pizzata, ucciso il 4 gennaio 2007 come risposta, seStessa richiesta condo l’accusa, alla strage Natale in cui fu uccisa per i fratelli del di Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta, e altre presunto boss persone, tra le e per Sebastiano quattro quali un bambino, rimaRomeo sero ferite. L’avvocato Russo ha evidenziato che nei giorni successivi all’omicidio della moglie Nirta è sempre rimasto in casa ad accudire i figli, mentre Francesco rimase ferito a un piede nello stesso agguato e quindi era impossibilitato a muoversi. Infine, il legale ha sostenuto che l’altro fratello Nirta, Giuseppe, è cardiopatico e non avrebbe potuto partecipare ad un agguato. Sono poi intervenuti gli avvocati Antonio Mazzone e Enzo Nobile, difensori di Sebastiano Strangio, attualmente latitante, fratello di Maria. A suo carico, hanno sostenuto i legali, c’è sono un’intercettazione ambientale quando l’uomo si trovava nella caserma dei carabinieri di Bianco e dalla quale «non si evince assolutamente un suo coinvolgimento nell’omicidio di Pizzata». L'udienza è stata poi aggiornata a domani.


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“caso fallara”/l’esclusiva

Comune di Reggio Le “mazzette” dirottate a Malta E’ il nuovo inquietante filone investigativo su cui lavora la Procura della Republica

VITTIMA Orsola Fallara, ex dirigente del settore finanze del Comune di Reggio, morta suicida dopo avere ingerito lo scorso 16 dicembre acido muriatico In alto la sede del Comune di Reggio Calabria, a palazzo San Giorgio

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Fiumi di denaro provenienti indirettamente dalle casse dell’amministrazione comunale di Reggio Calabria spiccavano il volo verso Malta; lì venivano fatti “transitare” all’interno dei casinò dell’isola anglosassone per poi essere investiti nel mondo finanziario maltese. È questa la clamorosa ipotesi alla quale starebbero lavorando i magistrati della Procura della Repubblica di Reggio Calabria nell’ambito del cosiddetto “caso Fallara”. Si tratterebbe di un filone dell’inchiesta che ha scosso già da diverso tempo le stanze di palazzo San Giorgio. La parte concernente gli investimenti finanziari effettuati sull’isola di Malta sarebbe contenuta all’interno di un documento redatto dalle forze dell’ordine e già consegnato ai magistrati reggini. Il meccanismo sarebbe semplice ed allo stesso tempo ingegnoso e coinvolgerebbe dei soggetti particolarmente vicini alla precedente amministrazione comunale di Reggio Calabria, all’epoca guidata da Giuseppe Scopelliti, oggi presidente della Regione. È bene sottolineare che, secondo quanto trapela, il filone d’indagine sarebbe davve-

Un fiume di denaro sarebbe transitato verso l’isola e poi “ripulito” attraverso false vincite ai casinò Quindi sarebbe stato investito in immobili Le ipotesi di illecito sono contenute in un documento redatto dalle forze dell’ordine e già consegnato ai magistrati coordinati da Pignatone ro nella sua fase embrionale e al momento non contemplerebbe alcun soggetto nella qualità d’indagato. Solo un’ipotesi tutta da approfondire, dunque, ma che sembra essere suffragata da elementi concreti in mano agli inquirenti. somme indebite Partirebbe tutto da qui: da somme che trovano la loro fonte originaria in pagamenti non dovuti, ma erogati ugual-

mente dal Comune. Una pratica che somiglia tantissimo a quella messa in atto nell’ormai famoso “caso Fallara”. E che questa nuova ipotesi di reato sia finita all’interno del fascicolo concernente le autoliquidazioni indebitamente effettuate dall’ex dirigente al settore finanze e tributi ne sarebbe l’ulteriore conferma. Tali somme, che ammonterebbero a cifre con diversi zeri, secondo quanto avrebbero ricostruito gli investigatori,

sarebbero poi giunte materialmente sull’isola di Malta. Ma perché è stato scelto proprio il piccolo Stato che si trova al centro del Mediterraneo? È presto detto: l’amministrazione comunale di Reggio Calabria aveva avviato un progetto per lo studio della lingua inglese rivolto ai giovani reggini che avrebbero potuto raggiungere l’isola ex colonia anglosassone, approfondire gli studi e godere delle bellezze che la zona offre.

Un’iniziativa meritoria e che ha permesso anche un incremento notevole dei voli da e per l’aeroporto di Reggio Calabria, grazie alla presenza proprio della compagnia di bandiera Air Malta che, con i suoi aeromobili, fa la spola tra l’isola, Reggio e Roma e viceversa. Un’intensificazione notevole dei rapporti tra le due realtà del Mediterraneo. “riciclaggio” al casinò Utilizzando tali voli, alcuni soggetti avrebbero portato delle ingenti somme sull’isola con destinazione casinò. Pare che in un caso, addirittura, un soggetto vicino all’amministrazione comunale sia stato pizzicato con una valigia piena di soldi ed in procinto di partire per l’isola. Lo stesso sarebbe stato poi controllato negli uffici delle forze dell’ordine. Che le case da gioco siano un luogo spesso scelto da chi ha intenzione di riciclare il denaro di provenienza non propriamente lecita è ormai cosa risaputa. Nel passato sono stati diversi i casi in cui anche delle organizzazioni malavitose ne hanno fatto uso. Ma qui si sarebbe su un piano totalmente differente e slegato da qualsivoglia realtà riconducibile alla criminalità organiz-

alle origini dell’inchiesta

Un suicidio da “indagare” A dicembre il gesto estremo. Ma i conti non tornano REGGIO CALABRIA Sono le 23.58 del 16 di- zione comunale da parte della Fallara, lei che era dicembre scorso quando Orsola Fallara afferra il te- rigente dell’ente di palazzo San Giorgio. Ne nasce lefono cellulare e chiama il 112. Chiede aiuto. Ha una polemica infuocata che porta alla convocazioappena ingerito dell’acido muriatico. Vuole suici- ne di diverse conferenze stampa. L’ultima è quella darsi. Poi ci ripensa. Si trova sulla banchina del por- che la stessa Fallara effettua il 16 dicembre, poco prito di Reggio Calabria. Viene soccorsa e sottoposta a ma di togliersi la vita. È un momento nel quale la diversi interventi chirurgici. Tutto inutile: spira po- donna chiede scusa per quello che è accaduto. E lo fa riferendosi al presidente Scopelchi giorni dopo all’interno degli liti in particolare. Poco dopo quelospedali “Riuniti”. Una morte che Qualche giorno conferenza, in cui non ha sconvolto tutti quella dell’ex diprima della morte l’accorata erano mancati dei riferimenti che rigente al settore finanze e tributi. Una morte strana che, seppur acl’inspiegabile furto lasciavano trasparire qualcosa di non detto, l’auto della Fallara viene certata dal punto di vista giudiziadi documenti forzata e da lì vengono asportati alrio con un’inchiesta che ha confere cellulari cuni documenti che la donna customato in modo chiaro che si è tratdiva all’interno. Qualche ora dopo, tato di suicidio, lascia alcuni margini oscuri circa le motivazioni che l’hanno condot- Orsola prende la vettura si reca al porto e ingerisce ta a compiere questo estremo gesto. La vicenda par- l’acido muriatico. Dalla sua morte molte cose sono te da un esposto presentato in procura dall’ex accadute sotto il profilo giudiziario, soprattutto con assessore regionale al bilancio Demetrio Naccari l’iscrizione nel registro degli indagati per abuso d’ufCarlizzi e dall’ex consigliere comunale Sebi Romeo. ficio del governatore Giuseppe Scopelliti, all’epoca I due denunciano l’autoliquidazione di somme non sindaco di Reggio. Ora giunge questo nuovo potendovute quale consulente esterno dell’amministra- ziale terremoto che potrebbe squassare ancor di più

Il luogo in cui la Fallara ha ingerito l’acido muriatico una già difficile situazione all’interno di palazzo San Giorgio dopo l’invio degli ispettori, ai quali, tra l’altro, pare sia stato dato un supplemento d’incarico per accertare ulteriori elementi dopo i 130 milioni di euro di disavanzo trovati durante l’ispezione. Di certo c’è che Orsola Fallara ha portato con sé molti più segreti di quelli che si possono immaginare. Lei che, rimasta da sola, ha deciso di morire facendosi corrodere dall’acido, quasi a voler cancellare ogni traccia di ciò che custodiva. con. mi.

zata. Va ricordato che siamo solo nel campo delle ipotesi, basate su un meccanismo che, per quel che è dato sapere, se rispondente al vero sarebbe semplice ma ingegnoso: i soggetti in questione avrebbero portato dei soldi all’interno di un casinò, simulato delle vincite, consegnato i denari provenienti dalla Calabria e incassato i soldi “puliti” dello stesso casinò. Il tutto con una percentuale sulla somma che sarebbe stata trattenuta da qualche addetto infedele. investimenti a malta Tali somme, dunque, sarebbero state la base per poter effettuare degli investimenti di natura finanziaria sull’isola. Sempre dalle ipotesi trapelate, pare che vi siano stati interessi nel campo degli alberghi, dei casinò stessi e di un albergo interno ad un casinò. Si ipotizza addirittura che qualche investimento possa essere stato fatto pure in quote della compagnia aerea Air Malta, ma questo è un dato tutto da verificare. Nulla di illecito, sia chiaro, nell’investire dei soldi in attività finanziarie o immobiliari, ma il punto al vaglio degli inquirenti è quello di capire l’origine delle somme utilizzate per effettuare gli investimenti stessi. In sostanza, dunque, le società presso le quali sono stati investiti i capitali non sono assolutamente coinvolte nella vicenda. Ci sarebbe invece un personaggio chiave residente a Malta che avrebbe svolto il ruolo di punto di riferimento strategico con i soggetti reggini. Una sorta di referente in grado di fornire adeguata assistenza. scenario inquietante Dal “caso Fallara” (come si ricorderà la donna si suicidò lo scorso mese di dicembre dopo settimane di polemiche fortissime) ci si sposta adesso su un altro filone che appare ancor più particolare e che potrebbe riservare a breve sviluppi decisamente clamorosi. Di certo c’è che, come ribadito in precedenza, quella a cui starebbero lavorando i magistrati della Procura di Reggio Calabria guidati da Giuseppe Pignatone è una vicenda che potrebbe aprire scenari inquietanti sulla gestione dei soldi all’interno di palazzo San Giorgio. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it


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operazione principessa I 30 INDAGATI Girolamo Giovinazzo Antonio Giovinazzo Angelo Giovinazzo Francesco Giovinazzo (Classe ’66) Natalia Albanese Rosanna Sainato Angela Maria Rosa Giovinazzo Maria Cristina Stanganelli Concetta Giovinazzo Maria Giovinazzo Fortunato Curinga Caterina Curinga Urbano Curinga Marco Giovinazzo

Francesco Giovinazzo (classe ’75) Antonio Galluccio Antonio Ascrizzi Giuseppe Raso Girolamo De Masi Aldo Musmeci Giuseppe Sposato Salvatore Contartese Carmelo Castagna Giovanni Fedele Carmelo Manfré Renalda Albanese Caterina De Masi Giuseppe Chiaro Jerome Mandaglio Antonio Iefalo

LE 7 SOCIETÀ SOTTOPOSTE A SEQUESTRO PREVENTIVO Great Southern Hotel & Residence Srl I Falegnami di Giuseppe Chiaro & C. Sas Oliveto Principessa Srl Olearia Casalnuovo Srl Re. Gi. Olearia di Girolamo Giovinazzo & C. Sas Gruppo Giovinazzo Srl An.Lu.Gi. Olearia di Urbano Curinga & C. Sas

SIGILLI A destra, l’ingresso dell’hotel Grimaldi Palace. In basso, un momento della conferenza stampa

Fatture false per fondi veri Palmi, blitz della Guardia di finanza: 37 indagati e otto imprese sequestrate gruppo operava anche nel settore oleario, percependo i contributi Agea. L’aspetto truffaldiSembravano aziende sane e operative a pri- no sta nel fatto che i soggetti indagati gonfiavama vista, ma in realtà sarebbero state strumen- no le fatture, che risultano emesse da due sotali per ottenere contributi pubblici che di fat- cietà cartiere, la Ascrizzi Gaetano e la Scam srl. to non sono mai stati utilizzati per lo scopo per Gli investigatori della Compagnia di Palmi e cui erano stati erogati. Il colpo inferto dalla della Tenenza di Taurianova hanno scandagliaGuardia di finanza nella complessa operazione to i movimenti tra le diverse società, riuscendo “Principessa” coordinata dalla procura di Pal- a ricostruire i passaggi dai quali si evidenzia il mi è durissimo. Otto imprese sequestrate per meccanismo posto in essere dagli imprenditoun valore di trenta milioni di euro. Tra queste ri. La vicenda parte dai primi anni 2000 quanla struttura alberghiera Uliveto Pincipessa Park do le due società appositamenHotel, da cui l’operazione te costituite, sono state utilizprende il nome. Un complesso Il valore zate per sostenere un vorticocostituito, tra l’altro, da villette economico so giro di fatture per operazioin stile mediterraneo, piscina, ni parzialmente o del tutto ineparco giochi ed impianti spordelle aziende sistenti accompagnato da fittitivi, che si caratterizza per esseè pari a 30 zie movimentazioni bancarie, re immerso in un ampio parco milioni di euro finalizzato - secondo l’accusa composto prevalentemente da all’unico scopo di creare, di ulivi secolari. Sigilli anche all’elegante hotel Grimaldi Palace. Sono 37 i sog- fronte agli enti erogatori, una platea di costi getti indagati, a vario titolo, per i reati di truffa inesistenti, così da ripianare, attingendo ai conper il conseguimento di erogazioni pubbliche, tributi pubblici erogati ai sensi della legge 488, falso, emissione ed utilizzo di fatture per ope- le casse della Re.Gi. Olearia sas e della nota struttura alberghiera Uliveto Principessa Park razioni inesistenti. Tutto il sistema era legato alla famiglia Gio- Hotel. Per quest’ultima, tra il 2001 e il 2006 vinazzo, che aveva “legato” in qualche modo gli era stato richiesto un contributo pubblico di olindagati al meccanismo per la commissione tre sette milioni di euro, anche se in realtà podelle frodi. A partire dall’anno 2000 circa, se- co meno di due milioni sono stati effettivamencondo gli investigatori, la famiglia è riuscita tra- te erogati. Per quanto riguarda le operazioni nel settomite le truffe a costituire un vero e proprio impero economico. Oltre a quello alberghiero, il re oleario, le indagini hanno evidenziato che le REGGIO CALABRIA

«Tutti erano consapevoli della truffa» Reda: frode compiuta scientificamente

ditte G. M. e la D. M. C. in qualità di produttri- sultando cessionaria della Great Southern Hoci di olio di oliva, e la Olearia Casalinuovo srl in- tels & Residences srl, una società finanziata con sieme alla Re.Gi. Olearia sas in qualità di acqui- contributi pubblici per complessivi 273mila eurenti, si erano serviti di documenti emessi fit- ro, su circa 410mila concessi (a fronte di una tiziamente dal Gruppo Giovinazzo srl per la spesa inizialmente prevista pari a 1,2 milioni presunta molitura delle olive, al fine di conse- di euro) avendo utilizzato fatture false emesse guire tra il 1999 ed il 2010, indebiti contributi dalla Scam srl per oltre 980mila euro per la pubblici Agea pari, complessivamente, a oltre realizzazione di opere murarie in realtà esegui2,7 milioni di euro. Il giro non finisce qui. Ol- te da soggetti diversi con fatturazioni distinte. Utili alle indagini sono risultate, precisano tre ai contributi per l’agricoltura, le società avevano fatto richiesta di ammissione ai contribu- gli investigatori, le segnalazioni di operazioni ti previsti dalla legge 488. In particolare il bancarie sospette inviate alla Guardia di Finanza dall’attuale Unità di InforGruppo Giovinazzo ha percemazione Finanziaria della pito 670mila euro su una speSistema legato Banca d’Italia, tramite le quasa prevista di 978mila; mentre alla Famiglia li si è potuto scoprire che nula Re.Gi. Olearia aveva chiesto merosi trasferimenti di valori finanziamenti per oltre un miGiovinazzo effettuati dalla Scam e dalla lione di euro ottenendo un Sigilli anche Oliveto Principessa srl attestacontributo di 520mila euro. A all’hotel Grimaldi vano falsamente, nei confronqueste si aggiungono la la ti della Banca incaricata di cuOlearia An.Lu.Gi. di Curinga Urbano & C. sas e la “I Falegnami di Chiaro rare le singole istruttorie per i finanziamenti Giuseppe & C. sas”, anch’essa percettrice di pubblici richiesti, il sostenimento di costi ed contributi tramite legge 488 per un importo apporti di capitale proprio, in misura congrua superiore ai 640mila euro (a residuo della spe- alle prescrizioni del programma, al solo fine di sa iniziale prevista in oltre 1,4 milioni di euro). consentire agli associati il conseguimento dei Sarebbero state utilizzate le false fatture emes- contributi previsti dalla legge 488. Emergono, se dalla Scam e dalla ditta individuale Ascrizzi infine, profili di evasione fiscale poiché il grupGaetano per l’effettuazione di lavori in econo- po Giovinazzo avrebbe realizzato profitto memia che superano l’ammontare complessivo di diante la creazione di falsi crediti di Iva per cir14,5 milioni di euro circa. La prima, in partico- ca 5,4 milioni di euro. lare, (gestita comunque da soggetti riconduciANNALIA INCORONATO bili al gruppo), è stata attratta dalle indagini ria.incoronato@calabriaora.it

REGGIO CALABRIASono oltre cinquanta i finanzieri impegnati nell’operazione “Principessa” nella fase esecutiva dei sequestri. Un’operazione di polizia economico finanziaria “pura”, così la definisce il colonnello Alberto Reda. Il comandante provinciale della Guardia di Finanza è soddisfatto per un’indagine che “qualifica” il corpo delle Fiamme gialle. Investigatori impegnati a scoprire quella che viene descritta come «una frode portata a termine scientificamente dalla famiglia Giovinazzo», sulla quale si sono concentrati gli sforzi che hanno condotto all’emissione del decreto di sequestro firmata dal gip di Palmi Paolo Ramondino. Alla Guardia di Finanza sono giunti i complimenti del procuratore della cittadina della piana, Giuseppe Creazzo, che ha definito l’indagine «brillante». Accanto a lui era seduto il sostituto procuratore Salvatore Dolce, che ha accompagnato i finanzieri nelle fasi dell’indagine e ha fatto notare che «il giudice ha disposto il sequestro delle quote societarie e del patrimonio degli indagati che sono stati utilizzati per commettere il reato». Un risultato importante perché viene colpito il

mezzo, in qualche modo, per mettere a segno le truffe. Il magistrato ha parlato delle attività imprenditoriali della famiglia Giovinazzo come «un gruppo con una stabile organizzazione per la commissione di questi delitti». Dolce ha inoltre reso noti alcuni episodi inquietanti, come la simulazione di furti quasi contestualmente all’arrivo della Guardia di Finanza. Le intenzioni tuttavia erano già state neutralizzate all’origine grazie a elementi già acquisiti in precedenza sulle operazioni sospette. Il capitano Bartolomeo Scalabrino, comandante della Compagnia di Palmi, ha spiegato che «l’operazione è il fulcro di una più ampia attività d’indagine» e messo un punto fermo sull’ipotesi accusatoria che vede la famiglia Giovinazzo al centro di un sistema truffaldino che in realtà «godeva della compiacenza di tutti i soggetti indagati». Tra le persone iscritte nel registro degli indagati figurano anche prestanome della famiglia Giovinazzo. Tutti consapevoli, secondo i finanzieri e la Procura, del meccanismo. a. i.


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operazione principessa

S’intascavano i finanziamenti della 488 Diversi i sistemi ideati dalla holding dei Giovinazzo per appropriarsi illecitamente degli aiuti europei Creavano società “cartiere” intestate a prestanomi

matrioske truffaldine

L’economia insana che ha inquinato tutto GIOIA TAURO (RC) Avevano tirato su una serie di baracconi finanziari capaci di attirare decine di milioni di euro di finanziamenti pubblici, in un vortice di matrioske economiche che hanno finito per inquinare – così sostengono gli inquirenti – lo stesso tessuto economico imprenditoriale di buona fetta della Piana di Gioia Tauro. Un gruppo finanziario capace di manipolare a proprio piacimento le contabilità di numerose aziende direttamente o indirettamente riconducibili alla holding dei Giovinazzo, in grado di certificare sui libri contabili anche quello che, nella sostanza, non esisteva.

la società che «già priva di uomini, mezzi e strutture idonee alla realizzazione delle opere commissionate, le cedeva in subappalto ad altre ditte individuali anche esse prive di risorse personali e materiali idonee a questi scopi». Un giochetto neanche troppo complicato, ma che era riuscito a garantire al gruppo le giustificazioni contabili per le richieste effettuate per ottenere i finanziamenti pubblici.

Il vortice degli assegni In questa contabilità più che creativa portata avanti dal gruppo Giovinazzo, salta poi fuori un vortice di assegni bancari che cambiano di maLa Scam no, almeno nomiIl caso Scam Paradigma evifatturava lavori nalmente, per il saldo di fatture ledente di questo inmai realizzati gate a lavori mai tricato sistema di o realizzati realizzati – fatto scatole cinesi, è costituito dal caso in “autonomia” che emerge dallo scalino temporale della Scam s.r.l. esistente tra la data l’azienda “cartiera” tirata su occultamente dai cugini delle fatturazioni e la realizzazione Gimmy e Antonio Giovinazzo uni- effettiva dei lavori in questione – per camente per fatturare lavori mai poi tornare, immediatamente nella realizzati o realizzati in “autonomia” disponibilità del gruppo. Assegni economica e poi rendicontati con ta- passati di mano, cambiati dai beneriffe gonfiate oltre misura e che i giu- ficiari, ma mai, o quasi mai, ritirati dici della procura palmese bollano visto che gli stessi assegni, una volcome «puramente funzionale agli ta cambiati al bancone degli istituti interessi criminali dell’associazio- bancari venivano poi «con il conne». Un’azienda di cui è formalmen- senso dei beneficiari», utilizzati da te amministratore Antonio Galluc- uno dei Giovinazzo che immediatacio ma che, scrivono nero su bianco mente provvedeva a girare le somgli inquirenti, nasce come «centro me, spesso molto pesanti, su conti motore attraverso il quale l’associa- direttamente riconducibili alle zione criminale ha posto le basi de- aziende frutto dei sequestri di ieri. gli artefici e raggiri e grazie a cui ha Un gioco contabile che consentiva conseguito indebite erogazioni pub- una duplice utilità: «quella di giubliche» visto che «i lavori edili per la stificare pagamenti di importi sorealizzazione delle opere finanziate vrafatturati nonché dimostrare l’aucon contributi pubblici, erano ese- mento di capitale sociale». Un pasguiti in economia, attraverso l’acqui- saggio fondamentale nella gestione sto diretto delle materie prime da «truffaldina» delle società finite nel parte le componenti l’associazione mirino della Procura e che consenche ne affidavano l’esecuzione a sog- tiva quindi di potere, sempre con le getti terzi che non rilasciavano fattu- stesse somme, garantire gli aumenre ovvero le rilasciavano per impor- ti del capitale sociale previsti in fututi e per attività diverse da quelle ef- ro e necessari a rispondere ai requifettivamente realizzate». Nella so- siti fondamentali per l’acquisizione stanza, sostiene la Procura di Palmi, dei contributi pubblici. (vimp)

In alto, due delle aziende poste sotto sequestro dalla Guardia di finanza

GIOIA TAURO (RC)

Imprese fittizie, lavori fatturati e mai eseguiti, società di comodo utilizzate per l’emissione di fatture totalmente false o finanziariamente assurde. E ancora “decoratori” che diventano grossi appaltatori su scala industriale, alberTruffe legate ghi ancora in anche divenire che vengono alla produzione spacciati coe spremitura me ultimati e delle olive pronti all’entrata in esercizio. Nelle carte dell’operazione “Principessa” c’è tutto, o quasi, il campionario degli orrori legato alle truffe sulla famigerata 488, la legge varata per correre in aiuto alle aree economicamente depresse del

Belpaese e divenuta, nel tempo, ricettacolo di interessi truffaldini che hanno contribuito, paradossalmente, ad affossare il territorio della Piana. Un gruppo economico – quello appartenente ai Giovinazzo – che secondo il certosino lavoro del procuratore capo di Palmi Giuseppe Creazzo e del suo sostituto, Salvatore Dolce, dagli inizi degli anni novanta ha messo in piedi una serie di aziende – vere e fittizie – per raccogliere i cospicui finanziamenti elargiti a pioggia dalla Comunità Europea. Un vero e proprio reticolo di società – a responsabilità limitata, in accomandata semplice, insomma tutto il novero di aziende consentito dalla legge – tirate su principalmente da Gimmy e Antonio Giovinazzo, che grazie ad una serie di presunti prestanome, hanno finito per calamitare cospicui fondi agevolati, serviti al gruppo per incrementare oltre ogni decenza i patrimoni personali, oltre a quelli delle aziende direttamente o indirettamente riconducibili al loro gruppo finanziario. Nella monumentale ordinanza che ha portato ai sequestri di ieri, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi Paolo Remondino, traccia un quadro inquietante della realtà economica di Cittanova dove «emergono vari espedienti ed artifici – scrive Remondino - consistiti

nel rilascio e nel successivo utilizzo di false attestazioni o di fatture per operazioni in tutto o in parte inesistenti ovvero nel compimento di operazioni bancarie meramente fittizie, realizzate anche per il tramite di ditte e società compiacenti attraverso i quali è venuto progressivamente formandosi il patrimonio aziendale di società come la Oliveto Principessa s.r.l., o la I Falegnami s.a.s. e, in ultima analisi, ampia provvista finanziaria a disposizione del complesso economico imprenditoriale facente capo alla famiglia Giovinazzo da Cittanova». E i modi per creare, e ampliare, questo presunto sistema di truffe ai danni dell’Unione Europea, pensati dal gruppo Giovinazzo erano tanti: dalle società “cartiere” tirate su da insospettabili prestanome che erano in grado di fatturare lavori mai eseguiti – e in alcuni casi anche eseguiti dopo essere stati fatturati, come nel caso della Scam s.r.l. – alla rendicontazione di macchinari necessari allo svolgimento delle attività imprenditoriali, che però nelle sedi delle aziende non ci erano mai arrivate, passando per le “consuete” truffe legate alla produzione e alla successiva spremitura dell’olio d’oliva, dove i numeri messi nei registri contabili erano completamente sganciati dalla realtà tanto che, la relazione degli esperti aveva «escluso radicalmente la possibilità dei fondi in questione di raggiungere i picchi di produzione indicati nelle domande». Un impero finanziario capace di gestire milioni di euro, che transitano lungo un gioco di scatole cinesi create ad uso e consumo del gruppo Giovinazzo. Almeno sino a ieri, quando gli uomini delle fiamme gialle di Palmi e di Taurianova, hanno posto i sigilli a sette, tra i gioielli, della holding della truffa. VINCENZO IMPERITURA v.imperituras@calabriaora.it


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operazione “on the road” la novità

Arriva l’associazione mafiosa per gli stranieri CATANZARO «Siamo davanti a una delle prime ordinanze di custodie cautelari che in Italia si occupa di associazione mafiosa straniera dopo la modifica del 416 bis del codice penale. In questo caso, però, abbiamo l’ulteriore novità che consiste nel fatto che il reato di associazione mafiosa viene contestato a cittadini italiani e stranieri che operavano per gli stessi interessi». Il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli, nel corso della conferenza stampa di ieri, sottolinea come tutta «l’attività criminale sia stata svolta in perfetto accordo con i clan della ’ndrangheta attivi nel comprensorio lametino. Il meticoloso e rapido lavoro dell’ufficio Gip del tribunale ha poi consentito di arrivare a risposte così efficaci in tempi strettissimi». Un concetto ribadito anche dal questore di Catanzaro Vincenzo Roca: «Si è dimostrato - ha detto - che quando svolgi attività criminali sul nostro territorio devi avere un collegamento con la criminalità organizzata». Secondo il questore, l’operazione “On the road” «si rivela di importanza stra-

CATANZARO Per poter incassare mazzette, da cittadini connazionali, hanno agito con la “benedizione” delle cosche del Lametino. Non poteva essere altrimenti. Solo così un sodalizio criminale composto da ucraini e calabresi è riuscito per oltre sei anni a mettere su un vero e proprio business legato alle estorsioni. Dodici le richieste di custodia cautelare da parte della procura antimafia del capoluogo, dieci quelle concesse dal gip Abigail Mellace, al momento sei le persone fermate sul territorio nazionale. Altre quattro sono attualmente ricercate: secondo gli agenti della squadra mobile di Catanzaro con ogni probabilità si trovano fuori dal Paese. A tutti i fermati, gli inquirenti contestano - a vario titolo - l’associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, sfruttamento della prostituzione, favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e detenzione illegale di stupefacenti. In pratica, la banda criminale imponeva il pizzo agli autisti dei pullman che facevano la spola tra la Calabria e l’Ucraina. E c’è di più: la squadra mobile ha motivo di ritenere che, sulla stessa direttrice, si sia sviluppato anche un traffico di armi. In questo senso, però, gli investigatori non sono riusciti a intercettare alcun carico. Nel corso della conferenza stampa in questura, i pm dell’Antimafia del capoluogo e gli investigatori della mobile spiegano come il “meccanismo” fosse ormai collaudato, organizzato da Matteo Vescio, 29 anni di Lamezia Terme,

Cosimo Berlingieri

tegica e testimonia l’ottimo raccordo tra polizia giudiziaria e autorità giudiziaria, un punto forte in questa provincia che ci permette di stare più tranquilli». Il procuratore capo del capoluogo Antonio Vincenzo Lombardo spiega quindi come «sia la richiesta di custodia cautelare da parte della procura che gli ordini di carcerazione emessi poi dal gip siano pregevoli. In questo caso è stata riconosciuta una doppia associazione, una mafiosa e una ordinaria. Gli ucraini e gli italiani hanno creato una simbiosi davvero perfetta - ha aggiunto il procuratore - e questa operazione deve dare fiducia ai cittadini ucraini che vengono in Italia per lavorare onestamente. Siamo quindi felici per il colpo assestato a questo tipo di sodalizio criminale che aveva trovato spazio nel comprensorio di Lamezia Terme». Poi, a proposito della brillante operazione coordinata dalla Dda e condotta dalla squadra mobile, Lombardo torna a battere su un tasto importante: «I tempi della giustizia - afferma il procuratore di Catanza-

ro - devono essere sempre così rapidi, il problema è che servono le risorse». Il capo della squadra mobile Rodolfo Ruperti ricorda poi che l’operazione, conclusa all’alba di ieri con l’esecuzione dell’ordinanze di custodia cautelare, è partita «da una segnalazione anonima giunta circa un anno fa e che ha permesso di avviare le indagini. Un’attività svolta essenzialmente sulle strade, con l’ausilio di video riprese e intercettazioni telefoniche e ambientali nel corso delle quali sono emersi i diversi interessi malavitosi del gruppo criminale, ma anche i ruoli ricoperti da ognuno». Il dirigente della Mobile fa riferimento poi «al caso della fidanzata ucraina di Matteo Vescio, la quale traduceva le minacce e le richieste estorsive ai suoi concittadini. A un certo punto - afferma Ruperti - si è anche rischiato lo scontro con altri cittadini ucraini che volevano interessarsi all’affare, ma proprio l’influenza delle cosche calabresi ha evitato lo scontro. Il gruppo, tra l’altro, godeva anche di favori, come nel caso del gestore di un’agenzia funebre coinvolto nell’operazione e che aveva fornito alla banda schede telefoniche intestate a defunti». i.g.

TANGENTI sulla tratta

Italia-Ucraina

La gang agiva con la benedizione delle cosche lametine

Chiedevano da 100 a 200 euro per ogni viaggio di merci e passeggeri persona già nota alle forze dell’ordine e ritenuta vicina alla cosca Iannazzo. Vasyl Koval, cittadino ucraino residente a Maida, di 28 anni, secondo

Matteo Vescio

quanto emerso nell’indagine, si sarebbe invece occupato della gestione pratica degli affari. Un’inchiesta che i vertici della Dda hanno denominato “On the road”, proprio perché è sulla strada che si consumavano le attività estorsive da parte del sodalizio. tappe obbligate e pestaggi Cerchiamo di capire come

Ugo Bernardo

funzionava il “programma” criminoso. La rapidità negli accertamenti non comune ha permesso ai poliziotti della squadra mobile, guidati da Rodolfo Ruperti, di appurare come l’obiettivo del gruppo era il mercato esistente tra le due nazioni, nello specifico tra il comprensorio Lametino e l’Ucraina. Indumenti, generi alimentari più volte mensilmente arrivano a Lamezia e a

Catanzaro, provenienti dal Paese dell’ex Unione Sovietica. Dodici, anche quindici passaggi al mese. Capitava allora che gli arrestati individuassero gli autisti ucraini degli autobus e dei camion all’interno dei quali arrivava la merce, imponendo loro il pagamento della classica mazzetta. Due le tappe obbligate, piazza D’Armi a Lamezia e il piazzale dinanzi al Benny hotel a Catanzaro. A ogni passaggio, si chiedevano cifre comprese tra i cento e i duecento euro. Nell’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Mellace, analizzando i ruoli di Vescio e Koval, si legge come «al fine di realizzare il programma associativo, con minacce esplicite o implicite di ritorsioni e con violenza consistita in veri e proprio pestaggi ai danni della vittima, costringevano […], autista di nazionalità ucraina, a corrispondere loro indebitamente

Nadiya Tymofiy

Nataliia Gordiichuk

la somma di 175 euro per ogni viaggio di trasporto merci e passeggeri effettuato sulla tratta Italia-Ucraina …». Nel disegno criminale non mancava poi il «cosiddetto “palo” dell’organizzazione» che - è scritto nell’ordine di carcerazione del tribunale - controllava «i movimenti degli autisti estorti, riferendone arrivi e partenze, nonché agevolando gli appartenenti all’organizzazione a eludere i controlli delle forze dell’ordine». Il sodalizio criminale, secondo quanto accertano gli agenti della mobile, era poi in grado di far giungere in Italia cittadini ucraini con documenti rumeni, consentendo così di trasformare le persone di origini ucraine in cittadini comunitari. Nell’operazione, oltre a Matteo Vescio e Vasyl Koval, in manette sono finiti anche Cosimino Berlingieri, 32 anni di Lamezia Terme, che risponde per alcuni episodi di droga; Nataliia Gordiichuk, 34 anni, ucraina residente a Lamezia Terme; Nadiya Tymofiy, 49 anni, ucraina domiciliata a Lamezia; Larysa Furkulitsa, 38 anni, anche lei cittadina ucraina che vive a Lamezia. Agli arresti domiciliari va invece Ugo Bernardo Rocca, 26 anni, di Lamezia Terme. Quattro persone sono al momento ricercate, oltre allo stesso Koval, anche Fedir Andriiesh, detto Igor, 32 anni ucraino domiciliato a Lamezia; Oleg Deulia, 26 anni, cittadino ucraino residente a Lamezia e Ivan Furkulitsa, ucraino domiciliato a Lamezia Terme. IVANO GRANATO i.granato@calabriaora.it

Larysa Furkulitsa


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Le sim intestate ai morti per il boss degli ucraini Così Vescio e gli altri comunicavano senza essere intercettati È solo la punta dell’indagine-icerberg sulla faida lametina

ARRESTO Larysa Furkulitsae, anche lei cittadina ucraina che vive a Lamezia. Sono in tutto sei le persone fermate, altre quattro persone sono al momento ricercate

CATANZARO Erano passati al Crea- legge? Perché, ad un certo punto, Matteo tore, ma loro - disgraziati ed ignari - ser- Vescio ed i suoi malandrini ucraini, è con vivano ancora al mondo dei vivi dediti al le schede dei morti che avevano iniziato crimine. Chi le esequie le aveva organiz- a comunicare. Almeno questo è ciò che zate, in fondo, conservava ancora qual- emerge dall’ordinanza di custodia cauteche loro documento: bastava consegnar- lare a loro carico vergata dal gip Abigail lo al malacarne che aveva bisogno di Mellace. Era gente - si legge negli atti del pm tiun’utenza insospettabile per curare i suoi affari senza correre il rischio di essere in- tolare delle indagini Simona Rossi - che tercettato. Così il malacarne si recava al nella malavita organizzata ci stava mani negozio di telefonia, acquistava qualche e piedi e che alla vigilia di una nuova cellulare vergine e si faceva attivare una guerra di mafia, tra le famiglie lametine a nuova sim, intestata a chi se n’era anda- pax ormai violata, si sentiva quei «cornuti» - così li definivano to ormai da un pezzo. delle forze dell’ordine Astuta l’idea, in fondo Il gestore sempre addosso. Avevaa chi mai sarebbe venuto dell’agenzia no ragione, perché gli in mente di intercettare funebre forniva agenti della Squadra moutenze di persone defundi Catanzaro erano te, soprattutto miti anziai documenti per bile sempre lì, solo che non li ni che in vita nessun guapoi attivare le sim vedevano. Erano lì perfiio avevano avuto con la

no mentre le utenze di «qualcuno che ci di droga che Mascaro, assieme ad un puzza» Matteo Vescio le commissionava, uomo della famiglia Iannazzo di Sambiamentre Francesco Costantino Mascaro, se, avrebbe inteso mettere in piedi con un l’impresario funebre, forniva i documen- canale d’approvvigionamento in Africo. ti necessari ad intestarle ed a renderle in- Sorprendentemente loquace, Vescio parsospettabili. Per il resto bastava un’ulte- lò anche di cavalli di ritorno, di supposti riore discreta attività di pedinamento e favori elargiti da Mascaro ai Iannazzo e di riscontro; così sapevano quale morto in- danneggiamenti a scopo estorsivo. Dopo tercettare per conoscere i fatti dei vivi sot- quell’interrogatorio si dileguò riparando in Ucraina, il Paese dei t’inchiesta. presunti scagnozzi Vasyl I due, d’altro canto, è Mascaro e Fedir Andriiesh, emerso nel corso delle incommissionava Koval il faccendiere ed il picdagini condotte dagli agenti del vicequestore delitti e Vescio li chiatore dell’associazione straniera» sgoaggiunto Rodolfo Rupereseguiva dietro «mafiosa minata la notte scorsa. ti, avevano anche altri ticorrispettivo Lì c’è rimasto qualche pi di rapporti «delinmese, poi il rientro in Itaquenziali». Mascaro - si apprende in particolare dalle intercetta- lia. Gli investigatori, però, sapevano che zioni - avrebbe commissionato diversi era intenzionato a tornarsene sul Mar Neepisodi delittuosi, Vescio dietro corrispet- ro per restarci a lungo. Così, grazie alla rativo li eseguiva. Il primo, ad esempio, pidità del gip Mellace, hanno ottenuto la avrebbe pagato mille euro al secondo per misura restrittiva necessaria per manteun atto intimidatorio perpetrato il 25 no- nerlo in Italia, altrimenti sarebbe stato vembre 2010 a Lamezia Terme, proprio tra gli attivamente ricercati all’estero. mentre Nicola Gualtieri, ventinovenne Matteo Vescio, appena ventinovenne, oripregiudicato poi spirato il successivo 16 ginario di Soveria Mannelli ma residente dicembre, cadeva in un agguato. E’ un a Lamezia, è una figura chiave, per queepisodio che lo stesso Vescio, interroga- sta ma anche per altre indagini. Al momento viene posto a capo di to dalla Squadra mobile subito dopo il fatale ferimento di Gualtieri, non esitò ad un’organizzazione mafiosa con accoliti ammettere. Ma ciò «costituisce l’oggetto stranieri, elemento di raccordo tra la madi un separato procedimento». Perché la ucraina e la ’ndrangheta lametina. Rel’inchiesta “On the road”, di fatto, s’inse- gista di estorsioni, minacce e ritorsioni. risce in un più articolato compendio inve- Indagando su di lui, però, gli inquirenti stigativo che riconduce il pm Rossi, il dot- iniziano a delineare uno scenario di fontor Ruperti ed i poliziotti catanzaresi fino do più vasto ed inquietante, a cominciaall’origine dell’ultima guerra di mafia de- re dai nuovi equilibri ’ndranghetistici in una delle zone più calde della città della flagrata a Lamezia Terme. Personaggio particolarmente interes- Piana ripiombata nell’incubo della guersate, dal punto di vista investigativo, Ve- ra di mafia. scio. Messo sotto torchio dopo l’agguato PIETRO COMITO a Gualtieri, riferì anche di presunti traffip.comito@calabriaora.it

dal possesso di armi alla falsificazione di documenti

Qualcuno rivelò l’esistenza dell’inchiesta CATANZARO “On the road” apre sunti uomini infedeli dello Stato. Uoautentiche autostrade investigative. mini delle forze dell’ordine che, grazie Non solo per capire le nuove dinami- all’aggancio offerto da una donna, che delinquenziali nelle zone di Lame- avrebbero spifferato l’esistenza di zia sottoposte al controllo delle storiche un’indagine a carico di alcuni tra i sogcosche Iannazzo e Gualtieri. Ci sono ar- getti arrestati o che, in altre circostanmi micidiali delle quali gli indagati in- ze, anche dietro compenso, sarebbero tercettati affermano candidamente di stati in grado di sistemare certe questioni soprattutto «a essere in possesso. Si Reggio». parla di estorsioni e Un’intercettazione danneggiamenti, e non gli infedeli captata dagli agenti solo contro i malcapitadel vicequestore agti autisti ucraini. Si pardello stato giunto Rodolfo Rula anche di traffici di esAvrebbero perti, l’8 luglio 2010 a seri umani come pure di spifferato partire dalle 15.58, è falsificazione di documenti per “legalizzare” l’inchiesta e dietro emblematica. In auto parlano Matteo Vela presenza in Italia di compenso scio ed il soldale Vasyl clandestini che avrebbeKoval: «Tutti hanno ro assunto identità e dasistemavano amici - dice Vescio ti anagrafici romeni, alcune questioni vedi Larissa (Larysa quindi comunitari. Ma Furkulitsa, trentasetsi parla anche di pre-

tenne ucraina destinataria di misura cautelare) che ha detto che lei i soldi li dà ad un marescialo dei carabinieri e di finanza. Larissa lei lo ha detto a me. Hai problemi tu a Reggio, chiama me e non ti preoccupare… Che lei conosce…». Forse millantavano, è probabile. Resta però il fatto che Vescio, appena quattro giorni prima, parlando proprio con Larissa, riferisce alla donna di «poter contare, all’interno del Commissariato di Pubblica sicurezza di Lamezia Terme - si legge nell’ordinanza del gip Mellace - sulla “collaborazione” di “un’amica”, di nome “Omissis”, la quale come già verificatosi in passato per altre vicende, lo aveva informato delle indagini in corso presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, precisando che ad essere indagato per estorsione era solo il Koval, atteso che il predetto era stato inquadrato dalle telecamere

piazzate dalla polizia presso il Benny Hotel di Catanzaro». L’annotazione immediatamente successiva viene sottolineata dal gip: «Effettivamente, alla data in cui avveniva la conversazione in esame, il procedimento in oggetto annoverava, quale unico indagato Koval Vasyl, monitorato dalla pg con strumenti di ripresa visiva dinnanzi al Benny Hotel di Catanzaro». p.c.


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Dramma sull’A3: la Procura di Palmi apre un’inchiesta

ANGELI Le sorelline Lucia e Patrizia Ciardella, morte entrambe a causa del tragico incidente sull’autostrada A3, nel tratto compreso tra gli svincoli di Mileto e Rosarno. Nell’impatto sterminata un’intera famiglia siciliana: il bilancio della tragedia è di cinque vittime

Sequestrati i mezzi coinvolti nello scontro Migliorano le condizioni della Laurendino COSENZA La dinamica dell’impatto - drammatico non è ancora chiarita. E per gli uomini del vicequestore Pasquale Ciocca, comandante della Polizia stradale di Vibo Valentia, non sarà semplice enuclearla. Perché del Suv Hyunday Tucson a bordo del quale viaggiava la famiglia palermitana sterminata lungo l’asfalto freddo dell’A3 è rimasto solo un ammasso di lamiere. nessun testimone Non ci sarebbero testimoni oculari dell’impatto, nessuno che possa fornire agli inquirenti una “versione terza” sulla dinamica dell’incidente: gli unici che potranno raccontare al pm Andrea Papalia, della Procura di Palmi, cosa sia esattamente accaduto intorno alle ore 15 di martedì nel tratto compreso tra gli svincoli di Mileto e Rosarno, sono l’autista del Tir coinvolto nello scontro, il 31enne F. S., di Maratea, e Antonella Laurendino, 25 anni appena, unica superstite dello scontro. Il camionista lucano potrà aiutare gli inquirenti quando si riprenderà dallo stato di choc in cui è ricadu-

DRAMMA Gli agenti della Polstrada di Vibo Valentia sul luogo della tragedia to subito dopo lo scontro; la donna palermitana, probabilmente, no. Perché a partire dall’altro ieri tenterà - consapevolmente o inconsapevolmente - di rimuovere volti, rumori, urla, angosce, sen-

sazioni provate nel corso dell’impatto mortale. Ha perso due figlie - una di 8 anni e l’altra di venti mesi - un fratello e la mamma, Antonella Laurendino. Li ha persi tutti d’un tratto, senza avere il

tempo di comprendere cosa sia esattamente accaduto. Lei sta bene, e non dovrebbe correre pericolo di vita. Ma la sua esistenza è ormai segnata in maniera indelebile e drammatica.

le reazioni

E’ polemica sulla sicurezza Un coro di proteste si leva contro «l’autostrada della morte» COSENZA E’ un coro di prote- che sfrecciano sulla stessa carregsta unanime quello che si solleva al- giata ma in direzioni opposte, a pol’indomani dell’ennesima strage chi centimetri l’una dall’altra. In sulla Salerno-Reggio Calabria, or- queste condizioni basta un attimo mai da molti ribattezzata come per andare incontro alla tragedia. Adesso, però, la Ca«l’autostrada della labria si indigna e morte», che ieri ha reagisce. Il più duro mietuto cinque vitdenuncia è il segretario regiotime, tra le quali nale del Pdci, Midue sorelline di otall’orizzonte Tripodi, to e due anni, e la I Comunisti italiani chelangelo che chiama direttaloro madre. Al cenpronti a denunciare mente in causa tro delle polemiche l’Anas ed i contrala mancanza di sii massimi vertici enti dei vari macrocurezza, soprattutAnas per il ritardo lotti quali correto nei tratti in cui si sponsabili degli inviaggia a doppio nei lavori di cidenti per non senso di circolazioammodernamento avere munito le ne a causa dei lavocorsie di marcia deri di ammodernagli idonei strumenmento in corso, messi sotto accusa per la loro lentez- ti di sicurezza. Una denuncia che za. Come quello tra Mileto e Rosar- Tripodi non intende lanciare solo no, dove ieri un Suv con una fami- sulla stampa, tanto che il partito ha glia palermitana a bordo ha centra- già dato mandato ai propri legali di to frontalmente un tir per poi finire preparare un esposto denuncia da sotto la fiancata. Sulla A3 ci sono presentare alla magistratura contro decine e decine di chilometri in que- il presidente dell’Anas Ciucci, il diste condizioni con auto e camion rettore, e funzionari dell’Azienda ed

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i contraenti generali. E di «concorso morale» dell’Anas in omicidio colposo plurimo parla anche un esponente del centrodestra calabrese, il presidente della prima commissione del Consiglio regionale Giuseppe Caputo, del Pdl, che sottolinea «l’eccessiva e vergognosa lentezza» dell’Anas nell’avanzamento dei lavori e propone, intanto, lo studio di «percorsi alternativi per i camion e per le autovetture». Il segretario generale dell’Adiconsum Cisl, Romolo Piscioneri, «indignato» per la strage di ieri, punta il dito con i tanti chilometri oggetto di lavori che finiscono per stressare i conducenti costretti ad un surplus di attenzione per così tanto tempo. Ad inasprire gli animi c’é anche la proposta di istituire il pedaggio per il transito sulla A3. I Giovani dell’Udc calabrese parlano senza tanti giri di parole di «una presa per i fondelli tanto evidente quanto avvilente» e invocano dal Governo «prima i servizi poi il pedaggio». Alessandro Sgherri (Ansa)

il tragitto Lei e i familiari stavano rientrando da Milano. Ma avevano fatto tappa nel Cosentino. A Paola. Volevano rendere visita a un congiunto rinchiuso nel complesso penitenziario. Ma non ne hanno avuto la possibilità per problemi burocratici legati alla mancata autorizzazione - che forse avrebbero dovuto richiedere con maggiore anticipo. S’erano rimessi in autostrada da quasi due ore quando s’è verificato lo scontro che non ha dato loro scampo. A perdere la vita sono stati Francesco Laurendino, le nipotine Lucia e Patrizia Ciardella, la mamma Patrizia Cirlincione e il 22enne Gianluca Riolo. Tutti di Palermo e tutti residenti al quartiere Sperone tra le cui stradine, l’altra sera, appresa la notizia della tragedia, sono si sono succedute scene di disperazione da parte di parenti delle vittime, amici e semplici conoscenti. Il dramma ha infatti toccato tutti. E nessuno è rimasto insensibile di fronte a una tragedia di queste proporzioni. Numerosi sono stati infatti gli appelli agli amministratori pubbli-

ci di Palermo affinché la famiglia interessata alla sventura non venga lasciata sola ma assistita e aiutata a intraprendere un nuovo percorso di ritorno a un’esistenza normale. le indagini A tentare di fare luce sulle cause del tragico scontro saranno gli agenti della Polstrada di Vibo Valentia, chiamati ad agire sotto le direttive della Procura di Palmi. Il pm Andrea Papalia ha disposto il sequestro dei mezzi coinvolti nell’incidente incaricando il medico legale di eseguire gli esami sulle salme delle vittime ed, eventualmente, approfondire sotto l’aspetto strettamente scientifico attraverso l’esecuzione di un esame autoptico sui corpi straziati dei componenti della famiglia siciliana. L’autista del tir potrebbe essere iscritto nel registro degli indagati, ma a sua tutela. Del resto, l’alcol test e i controlli relativi alla eventuale assunzione di sostanze stupefacenti hanno dato tutti quanti esito negativo. PIER PAOLO CAMBARERI pp.cambareri@calabriaora.it


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E il Pd non smette di litigare Critiche da Guccione, Censore e Franchino. Il gruppo regionale li bacchetta Mentre in ogni parte d’Italia il Pd si lecca i baffi per i successi ottenuti e anche per quelli ottenuti dagli altri, in Calabria il medesimo partito continua a litigare non pago delle legnate ricevute. L’ultima querelle muove da una comunicato congiunto a firma dei consiglieri regionali Carlo Guccione, Bruno Censore (nelle foto), e Mario Franchino nel quale, fra l’altro, si legge: «C’è l’esigenza di dare una svolta al ruolo e alla funzione del gruppo regionale del Pd, dando vita ad una opposizione forte ed efficace contro il governo regionale di Scopelliti attraverso il rilancio di una iniziativa unitaria tra tutte le forze del centrosinistra di concerto con le rappresentanze politiche e istituzionali, con le forze economiche e sociali che esprimono una domanda di reale cambiamento in Calabria». La nota continua: «No, il Pd e il centrosinistra non faranno alcuno sconto a Scopelliti e al suo governo. Si apre una pagina nuova con un nuovo protagonismo. Le forze di opposizione debbono farsi carico di una forte ed innovativa proposta, a tale scopo si è deciso di dare mandato al coordinatore provinciale Villella, affinché di concerto con il commissario regionale Musi si dia vita nei prossimi giorni ad una iniziativa che impegni l’intero partito regionale e tutte le sue rappresentanze politiche ed istituzionali che in uno sforzo unitario possono contribuire

ad avviare quel cambiamento di fase necessario alla Calabria». Altrettanto dura la risposta in una nota a firma “del gruppo del Pd alla Regione”: «A beneficio di quanti, strumentalmente, fingono di aver perduto la memoria, in una precedente nota è stato già comunicato che i funzionari addetti sono stati incaricati di raccogliere tutta la documentazione inerente il lavoro svolto dal gruppo regionale del Pd: le proposte di legge, le inter-

giochi fatti

Comune di Reggio, giunta stravolta Nomi ripescati e partiti minori fuori Arena incontra i partiti della maggioranza e stravolge la giunta quasi ultimata nella giornata precedente. I malumori suscitati dal possibile siluramento di alcuni protagonisti del modello Reggio hanno avuto il loro effetto. Minasi, Plutino e Vecchio ieri si erano affannati a precisare che non erano per nulla preoccupati, né sul piede di guerra. Infatti due di loro tre sono stati ripescati sul filo di lana dal sindaco. E anche l’Udc, finito nel fuoco di fila del Pdl e dei partiti minori, potrebbe subire un ridimensionamento, non nel numero di postazioni, che rimangono due, ma nelle deleghe. Il vicesindaco che doveva essere centrista potrebbe essere, invece, l’esterno e coordinatore cittadino del Pdl Luigi Tuccio. Per il resto: altri due vanno al Pdl e sono Demetrio Berna e Tilde Minasi che scalza la Falcomatà. Vecchio sarà recuperato come presidente del Consiglio. Due le caselle per l’Udc: si tratta di Demetrio Porcino e Giuseppe Nociti. Altro cam-

bio nel drappello dei più piccoli. Nessuno spazio né per i Popolari liberali, né per il movimento Pace. A vantaggio della Scopelliti presidente che aumenta a 2 il numero dei propri assessori: Pasquale Morisani e Paolo Anghelone. Completano il quadro Walter Curatola per Reggio Futura e Giuseppe Martorano per il Pri. Il leader nazionale del Pri Francesco Nucara ha fatto valere tutto il suo peso e ha blindato una posizione per il suo partito sia al Comune che alla Provincia. Stamattina Arena annuncerà la giunta in conferenza stampa. Scopelliti sembrerebbe riuscito a salvare capra e cavoli. Avrà una giunta zeppa di protagonisti del modello Reggio, ha dato un ulteriore puntello all’accordo con Trematerra e ha accontentato l’amico di sempre Nucara. I mal di pancia dei piccoli e le istanze di rinnovamento della giunta ventilate negli scorsi giorni sono dettagli che presto saranno dimenticati. ric. trip.

reggio/2

Il Polo civico: non chiamateci ex All’orizzonte un gruppo a Palazzo Campanella REGGIO Il Polo civico proseguirà l’impegno politico assunto durante l’ultima campagna elettorale traducendolo in attività di controllo e proposta all’interno di Provincia e Comune. Ieri Pietro Fuda, Pasquale Tripodi e Peppe Bova hanno incontrato i cronisti per ribadire la propria autonomia rispetto a centrodestra e centrosinistra. «Non chiamateci più ex di qualcosa – ha ammonito Bova – saremo presenti con le nostre idee negli enti in cui siamo stati eletti e ci confronteremo sui problemi reali della gente. La nostra iniziativa è guardata con interesse in tutte le province calabresi e anche in consiglio regionale insieme a Tripodi sapremo essere punto di riferimento per il nostro movimento». Primo preambolo alla possibile costituzione di un gruppo nuovo in consiglio regionale in attesa di ulteriori schiarite a livello nazionale. Le recenti dichiarazioni di Casini su possibili alleanze con la sinistra alle prossime politiche potrebbero essere foriere di nuovi e ulteriori sviluppi sia in casa Udc che all’interno delle altre forze moderate. «Dichiarazioni che rendono ancora più incomprensibile le posizioni

del partito in Calabria» è tornato a dire l’ex capogruppo Udc Pasquale Tripodi. «In ogni caso il nostro intento è quello di evitare confusione sul nostro ruolo. Per questo vogliamo chiarire sin da subito che il nostro atteggiamento si misurerà con il confronto sui fatti, sugli atti, senza pregiudizio di schieramento partitico o politico». Fuda, dal canto suo, ha evidenziato come «ci siano aspettative nella società calabrese e reggina che ci impegnano per il consenso elettorale ricevuto. In Calabria ci sono problemi irrisolti per responsabilità della destra e della sinistra, a partire da Gioia, dalle risorse idriche, che bisogna affrontare, così come i ritardi di pagamento degli enti alle imprese, solo per fare degli esempi, su cui chiederemo conto senza fare ostruzionismi di maniera. Voglio dire: perché il cantiere della diga sul Menta è bloccato dal 2010 e nessuno ne discute? Vogliamo conoscerne i motivi, anche alla luce del recente risultato referendario. Così come vogliamo conoscere i programmi dell'Anas, dello Stato, sugli interventi per la 106 ionica, opere finanziate che però nessuno sa perché non partono». (ric. trip.)

l’appuntamento

Attività produttive, a Lamezia “Un anno insieme” LAMEZIA TERME Sabato, alle 11, nella sede di Unioncamere Calabria a Lamezia Terme, il governatore Giuseppe Scopelliti e l’assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi (nella foto) presenteranno “Un anno insieme”, una iniziativa riguardante l’at-

tività gestionale svolta dal dipartimento delle Attività produttive con l’illustrazione delle misure per lo sviluppo predisposte dall’assessorato. Presenti i dirigenti Maria Grazia Nicolò e Marco Aloise. L’incontro sarà moderato da Piero Sansonetti, direttore di CO.

rogazioni e le mozioni; il testo integrale di tutti gli interventi svolti in aula; la sintesi dei lavori dei numerosi convegni tematici». Che continua: «È inaccettabile che perplessità sull’attività del gruppo, prontamente strumentalizzate sulla stampa, vengano avanzate da due consiglieri regionali (di uno dei due è ancora vivo il ricordo delle gesta compiute da segretario regionale del Pd) che non hanno mai partecipato alle numerose riunioni di

gruppo, alle iniziative pubbliche promosse dallo stesso gruppo e che, con interventi in consiglio e sulla stampa hanno fatto di tutto per indebolire, nella forma e nella sostanza, l'azione del gruppo regionale del Pd dal punto di vista istituzionale e politico. Dispiace vedere associato in questa iniziativa Mario Franchino che in tutte le riunioni di gruppo ha dato il proprio contributo ed ha sostenuto l’esatto contrario». (br. gem.)

guerra tra modelli

L’insofferenza crescente del centrodestra sudista CATANZARO Reggio Calabria si trova tra Macerata e Bagheria. Ma solo geograficamente perché politicamente la città della Fata Morgana si colloca in un altro emisfero. I commentatori politici che frequentano il Transatlantico hanno intensificato il punto di osservazione su Pierferdinando Casini dope le sberle prese da Berlusconi e Bossi negli ultimi tempi. Ricavando l’impressione che un qualcosa di più intrigante possa nascere tra l’Udc e il Pd. A confermare questa tesi ci sarebbe un paradigma modellistico. “Il modello Macerata” e “Il modello Bagheria”. Alla provincia di Macerata di recente ha vinto il candidato Tonino Pettinari (che fra l’altro è il segretario regionale delle Marche) alla guida di una coalizione Pd-Udc-Idv-Api. Nella città siciliana che ha dato i natali a Renato Guttuso e Peppuccio Tornatore ha vinto al ballottaggio, sul candidato del ministro Romano, l’esponente dell’Udc Vincenzo Lo Melo con l’appoggio del Pd. Insomma, gli alambicchi del laboratorio Udc-Pd fumano. La stessa cosa non si può dire in Calabria. L’alchimia c’è, ma riguarda l’accoppiata Pdl-Udc. Un’anomalia? Oppure un modo diverso di interpretare la congiuntura politica? Ma – questa è la domanda – l’anomalia calabrese, posto che lo sia, quanto durerà? Durerà, forse parecchio perché il sodalizio tra Scopelliti e Trematerra è di acciaio. C’è, tuttavia, un ma. Anzi due. A Reggio Calabria e Crotone si sono aperte delle crepe con le vicende Tripodi e Bianchi. Basta il Carglass per ripararle? L’altro “ma” riguarda il cosiddetto “Modello Reggio” (che in subordine si può definire “Modello Calabria” o “Modello Cosenza”) che avrebbe potuto e dovuto, secondo i desiderata del centrodestra calabrese, estendersi oltre regione, mutuando ad altre realtà nazionali un sistema di virtuosità amministrativa. Al punto da farne un laboratorio politico. Gli stravolgimenti delle elezioni e dei referendum hanno un po’ cambiato l’angolo di visuale. Ancora ieri Francesco Bei, notista parlamentare di Repubblica, raccoglieva da Francesco Nucara la seguente esternazione: «Se la Lega torna alla carica con questa cazzata dei ministeri al Nord, Berlusconi cade. Punto. È meglio che il Cavaliere si dimetta prima, altrimenti io e mezzo Pdl del Sud gli votiamo contro». Dalla Lega Nord alla Lega Sud il passo è breve. È nato, e cerca di svilupparsi, il partito del Sud di Gianfranco Micciché che in Calabria ha come suo riferimento politico Alberto Sarra, sottosegretario della giunta Scopelliti. E ancora ieri Fabio Martini su La Stampa sosteneva che l’ex finiano Adolfo Urso si starebbe avvicinando a Miccicché. E Urso e Sarra sono grandi amici, insieme da quando erano in An (vedi foto). Insomma, secondo le indiscrezioni del giornale torinese si starebbe creando una grande area parlamentare – scrive Martini – «con le truppe sudiste di Gianfranco Micciché, i delusi del Gruppo dei responsabili (anche Elio Belcastro? ndr) e alcuni deputati del Pdl, vicini a Gianni Alemanno e ad Altero Matteoli». D’altra parte Adolfo Urso scrive nella copertina della sua rivista, “Charta minuta”: Change. Con le immagini sfuocate di Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini, Umberto Bossi e Pierferdinando Casini. Dunque, un’ulteriore opzione che, però, non collimerebbe col “Modello Reggio” se è vero che Maurizio Gasparri, primo sostenitore di Giuseppe Scopelliti, si fa scudo umano del Cavaliere. Come si vede, una situazione complessa e complicata dove ognuno gioca la sua partita. “Di doman non c’è certezza”. Bruno Gemelli


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Por, l’ottimismo della Regione Scopelliti: entro il 2012 saremo in grado di impegnare il 90% delle risorse «Il Comitato di sorveglianza ci ha dato l’ok Sul Porto l’Ue ci ha sollecitati»

REGGIO CALABRIA

Ottimismo a Palazzo Campanella in merito all’attuazione degli investimenti del Por 2007-13 e delle possibilità future per la Calabria di effettuare un’efficace programmazione per il periodo successivo di finanziamenti europei che andrà dal 2007 al 2020. Il governatore Scopelliti e l’assessore al Bilancio e alla Programmazione europea si sono mostrati molto soddisfatti per l’esito del confronto avuto con il Comitato di sorveglianza sull’attuazione del Por. L’abituale appuntamento di confronto e verifica, giunto alla sua quarta edizione, si è svolto ieri mattina nella sala Giuditta Levato di Palazzo Campanella. La riunione operativa è stata aperta da Scopelliti ed ha registrato la partecipazione del presidente del consiglio regionale Francesco Talarico, dell’Autorità di gestione del Por Calabria Anna Tavano, dei dirigenti generali dei dipartimenti regionali e dei rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Finanze, dell’Ambiente, oltre alle varie rappresentanze degli enti locali, dei sindacati e delle associazioni. Al termine dei lavori del Comitato, Scopelliti e Mancini, all’interno degli uffici del presidente della giunta, hanno incontrato i cronisti per un focus sul lavoro svolto in mattinata. «I risultati emersi dal Comitato di sorveglianza certificano che il nostro lavoro è stato

credito d’imposta

De Rose: bene l’emendamento di Occhiuto «Si tratta di un risultato molto importante perché si muove nella logica di una più moderna dinamica di incentivazione automatica legata all’innovazione e alla competitività», questa la valutazione resa da Umberto De Rose, presidente di Fincalabra, in sede di commento all’approvazione dell’emendamento proposto da Roberto Occhiuto, vicepresidente della commissione Bilancio, e recepito dal Governo. L’emendamento prevede il riconoscimento di quote di credito d’imposta a supporto degli investimenti in innovazione nel Sud, attraverso l’utilizzo di fondi Ue già nella disponibilità delle regioni meridionali ma destinati al disimpegno automatico, a causa dei noti ritardi di spesa delle stesse regioni.

senza dubbio efficace – ha esordito il governatore -. Posso affermare che entro il 2012 saremo in grado di impegnare il 90% delle risorse comunitarie e, nel contempo, istituiremo un tavolo di lavoro aperto al contributo di studiosi ed istituzioni per analizzare le criticità che hanno finora pesato sul Por 2007-13 con l’obiettivo di tesaurizzarne i limiti ed evitare, per il futuro, di ricadere negli stessi errori». Scopelliti non vuole alzare il livello della polemica con l’amministrazione precedente, ma alcune cose le ha volute precisare. «Solo per fare un esempio: con il Por 2007-13, siamo riusciti a partire solo nel 2009 con i bandi. Ritardi che non possiamo più permetterci se vogliamo realizzare le grandi opere». In tal senso il governatore ha evidenziato come tutto sia già pronto per la realizzazione della Gallico-Gambarie, della metropolitana di superficie Rende-Cosenza e quella di Catanzaro. «Le risorse ci sono, adesso spetterà agli enti locali predisporre i bandi».

Sulla crisi del porto di Gioia il governatore ha ammesso il richiamo della Commissione europea sulla necessità di accelerare sul rilancio dell’infrastruttura. «In otto mesi non potevamo certo fare tutto - ha detto Scopelliti – ma alla Commissione abbiamo spiegato che i ritardi sulla logistica non hanno nulla a che vedere con la decisione della Maersk di lasciare lo scalo. Sono le accise, i vincoli europei e le tasse di ancoraggio elevate che fanno preferire altri scali fuori dall’Ue. Sicuramente – ha proseguito Scopelliti – dovremo accelerare sul rilancio della logistica, utilizzando il retroporto, su cui vi è grandissima attenzione da parte di operatori nazionali ed internazionali, con l'impegno dell'Autorità portuale ad aprire la “gateway” di collegamento con l'area portuale, fin dal prossimo ottobre, rompendo così l'isolamento tra la grande infrastruttura ed il resto del territorio». All’assessore Mancini il compito di fornire dati e cifre sull’avanzamento della spesa

e dell’impegno di spesa comunitaria. «L’anno scorso – ha detto Mancini - subito dopo il nostro insediamento, ci dissero di fare in fretta, ci indicarono scadenze ravvicinate, ma oggi possiamo ben dire che i tempi sono stati rispettati nonostante i profeti di sventura: per il 2010 abbiamo speso le risorse, 260 milioni di euro, superando la soglia minima indicataci dalla Commissione che era di 250 milioni ed entro il 31 maggio scorso, sempre nel rispetto dei tempi indicatici, abbiamo impegnato fondi per 918,5 milioni, molto vicini al totale di 989 milioni da impegnare entro il 31 dicembre prossimo. Abbiamo dimostrato con i fatti - ha proseguito l’assessore - che un’inversione di rotta questa amministrazione guidata da Scopelliti ha saputo imporre rispetto al passato, sbloccando procedure complesse, tant’è che con i Piani integrati di sviluppo locale, entro il 15 luglio saremo in gradi di mobilitare interventi per infrastrutture a favore dei Comuni per 400 milioni». L’assessore, infine, ha sottolineato l’importanza di avere centrato, per il 2010, l’obiettivo di superare di 14 milioni di euro il target di spesa fissato dalla Commissione in 253 milioni. Riccardo Tripepi

bilancio

Derivati, Dattolo: un’eredità pesante REGGIO CALABRIA «Pesante è il conto che la Calabria si trova a dover pagare per far fronte ai contratti di finanza derivata sottoscritti negli anni passati. Alla luce dell’indagine svolta dal Comitato regionale di controllo contabile, l’Udc chiede che il tema venga affrontato dal consiglio regionale». Lo afferma il capogruppo dell’Udc in consiglio regionale, Alfonso Dattolo. «Ho già richiesto – aggiunge – al presidente della seconda commissione consiliare Bilancio, Franco Morelli, di voler programmare una seduta da dedicare all’approfondimento dei contratti in essere e all’adozione di eventuali misure e soluzioni, sulla scorta dell’indagine conoscitiva svolta e portata a termine, nelle settimane passate, dal Comitato regionale di controllo contabile, presieduto da Gianluca Gallo e composto dai consiglieri Candeloro Imbalzano e Emilio De Masi. L’ottimo lavoro svolto dai colleghi del comitato ha consentito di avere finalmente una valida chiave di lettura di quella che è l’eredità, purtroppo negativa, dei contratti di finanza derivata nel tempo sottoscritti anche dalla Regione». «Riteniamo pertanto utile – sostiene Dattolo – una compiuta riflessione politica sull’intera vicenda, mediante il preventivo esame della seconda commissione, da integrare con l’audizione del presidente del comitato e con quella del dirigente del settore Bilancio, buon viatico per una migliore conoscenza della problematica e per un suo eventuale, successivo approdo all’attenzione del consiglio regionale, al fine di adottare le opportune misure, alcune delle quali peraltro già suggerite dallo stesso comitato. Nello specifico l’organismo di controllo contabile, presieduto dal consigliere Gallo, aveva ipotizzato la prosecuzione e la proposizione di azioni giudiziarie in sede civile e penale; ed ancora, la nomina di un advisor per valutare in maniera indipendente, in aderenza alle indicazioni della Corte dei conti, l’andamento dei contratti di finanza derivata e la loro congruità». «L’obiettivo – queste le conclusioni dell’esponente dell’Udc – è quello di giungere, ove necessario, anche alla modifica di quei contratti che, a seguito dell’analisi effettuata, possano risultare non in linea con gli obiettivi finanziari della Regione».

l’interrogazione

Comitato qualità delle leggi, Battaglia: no agli esperti esterni REGGIO CALABRIA Il consigliere regionale del Partito democratico Demetrio Battaglia ha presentato una interrogazione al presidente del consiglio regionale in merito alla delibera numero 7 del 2011 che istituisce un nuovo collegio composto da otto membri esterni, coordinati dal segretario generale, per coadiuvare il Comitato per la qualità e fattibilità delle leggi nel suo lavoro di verifica della legislazione vigente e abrogazione delle norme desuete. «Battaglia – si legge in una nota – ha ricorda-

to come già dall’atto del suo insediamento il Comitato, su impulso del suo presidente, abbia lavorato alacremente sulla materia avvalendosi dell’assistenza e della collaborazione del personale assegnato al comitato stesso e di quello del servizio legislativo che si distinguono per la loro alta specializzazione professionale». L’esponente democrat considera infatti questo nuovo collegio «una manifesta duplicazione delle strutture interne del consiglio regionale e, dal punto di vista finanziario, come un evidente

spreco di risorse pubbliche in quanto la sua istituzione contrasterebbe con le vigenti norme regionali per il contenimento della spesa. In ogni caso a prescindere dalla coerenza della delibera con l’impostazione normativa regionale, si pone un problema di opportunità e di utilità. A cosa serve un comitato di esperti esterni che sicuramente saranno anche professionalmente adeguati, quando c’è la struttura interna che ha competenze, esperienze e professionalità per svolgere al meglio il compito e le funzioni assegnate?».

anti ’ndrangheta

Pacchetto legalità, la commissione antimafia fa il punto Magarò: accoglieremo i rilievi validi del governo. Maiolo: Silvio cancella i “prodotti” di Scopelliti REGGIO CALABRIA La commissione regionale contro la ’ndrangheta, presieduta da Salvatore Magarò, ha fatto il punto ieri circa i rilievi mossi dal governo al cosiddetto pacchetto legalità. Ribadendo la validità dell’intero impianto normativo e dei contenuti della legge “Interventi regionali di sostegno alle imprese vittime di

reati di ’ndrangheta e disposizioni di contrasto alle infiltrazioni mafiose nel settore dell’imprenditoria”, l’organismo ha deciso di eliminare l’unico passaggio che, secondo il governo, determinerebbe conflitto di competenza tra la Regione e lo Stato. Quanto alla legge che ha istituito l’Agenzia regionale per i beni confiscati alle orga-

nizzazioni criminali in Calabria, la Commissione ha deciso di resistere alle osservazioni del Consiglio dei ministri, «ritenendo valido e pienamente legittimo l’attuale testo di legge in vigore». Si sofferma sul pacchetto legalità anche il consigliere del Pd Mario Maiolo: «Si è enfatizzato un consiglio regionale sulla legalità e la lot-

ta alla ’ndrangheta, al quale responsabilmente abbiamo dato un contributo, ma Berlusconi ha cancellato i “prodotti” anti ’ndrangheta di Scopelliti, ad eccezione di poche previsioni tra cui quella da noi proposta che destina il 5 per cento del piano delle opere pubbliche alla riqualificazione dei beni confiscati». Secondo Maiolo, in-

fatti, «la propaganda non produce nessun effetto se il prodotto non sta sul mercato e che i “prodotti” di Scopelliti non stiano nemmeno sul mercato di Berlusconi è evidente». «Non c’è alcun rapporto tra i pochi rilievi del governo, che non intaccano la ratio delle norme, su leggi regionali da noi approvate per fronteggiare la criminalità organizzata e la relazione politica Berlusconi-Scopelliti», la replica, in serata, di Magarò a Maiolo. r. r.


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D A L dal parlamento Sarà un giudizio sicuramente negativo, ma ancora ci vorrà un po’ di tempo. Sta prendendo forma la relazione della commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori sanitari sullo stato del settore in Calabria: ieri nell’organismo bicamerale presieduto da Leoluca Orlando è infatti iniziato il dibattito sulla proposta di documento conclusivo, che tirerà le fila di un’istruttoria lunga ormai quasi due anni. Ieri, nel corso della plenaria della commissione – durata poco più di un’ora – non si è entrati nel merito dei contenuti della relazione sulla Calabria, quanto piuttostosulla metodologia da seguire prima di chiudere defini-

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Sanità, relazione entro un mese

Parte il dibattito nella commissione d’inchiesta presieduta da Leoluca Orlando tivamente il documento. Alcuni punti fermi, in quelli che – secondo fonti della bicamerale – lo stesso Leoluca orlando ha definito per il momento “appunti” di relazione – già ci sarebbero, come il numero molto alto – oltre una cinquantina - di casi di presunta malasanità riscontrati in Calabria rispetto all’intero Paese e poi, soprattutto, l’assenza di cultura del dato contabile nella sanità calabrese, esemplificata dai dati “ballerini” dei disavanzi delle varie aziende sanitarie e sul

debito generale del settore calabrese, che in un’audizione dell’Agenas di alcuni mesi fa si è confermato essere stato quantificato in oltre un miliardo. Nella discussione di ieri, peraltro, sempre secondo fonti della commissione, alcuni commissari - in particolare quelli di centrodestra - avrebbero evidenziato la non completa esaustività dei numeri a disposizione, chiedendo ulteriori approfondimenti, soprattutto con l’esame dei verbali del “Tavolo Massicci”. Anche i commissari del cen-

trosinistra avrebbero chiesto ancora del tempo per studiare la bozza di relazione e apportare gli emendamenti del caso. Alla fine, si è calendarizzato un cronoprogramma che vedrà la commissione dedicare una seduta a settimana alla Calabria per arrivare a stilare la relazione finale – che sicuramente avrà un taglio essenzialmente critico anche se conterrà anche delle proposte - nella prima decade di luglio. ANTONIO CANTISANI a.cantisani@calabriaora.it

Porto, la crisi dilaga L’indotto a forte rischio I dati della Fiom Cgil, che sollecita la giunta regionale La crisi occupazionale al porto c’è già. Solo che non si vede. Perché per il momento viene scaricata da Mct sulle aziende collegate, quelle che dal terminalista ricevono le commesse sul rizzaggio o sulla manutenzione dei mezzi. Il “giro” è molto semplice, anche se tragico. Visto il calo dei volumi dovuto al progressivo abbandono di Maersk, il personale che a oggi risulta sovradimensionato sulla banchina viene “riconvertito” da Mct in altre attività: proprio quelle svolte dalle aziende collegate, e alle cui dipendenze lavorano oggi almeno 400 lavoratori. Il terminalista dunque “internalizza”, ma quelle aziende cui non dà più commesse vanno in crisi, e i posti di lavoro sul territorio rischiano di perdersi comunque. A dare l’ennesima conferma di una tendenza che si è cominciata a registrare negli ultimi mesi, ma che ri-

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Il porto di Gioia Tauro. Nel fotino Pasquale Marino. In basso il presidio al varco doganale schia ora di diventare esplosiva con il drastico calo dei volumi sulla banchina, è il segretario della Fiom-Cgil Piana Pasquale Marino. In una nota stampa, il sindacalista dà infatti notizia di un incontro che si è tenuto martedì scorso tra il terminalista e le ditte esterne del settore metalmeccanico.

«Mct - scrive Marino- ha convocato le ditte per comunicare che, a causa della crisi che ha visto un brusco calo del traffico e una perdita consistente del fatturato (a detta loro), dovrà ridurre il lavoro concesso alle stesse, con relative riduzioni del personale». Si tratta in pratica delle aziende che lavo-

porto di gioia tauro/2

Presidio permanente al varco doganale E intanto i sindacati si mobilitano. E’ scattato infatti da ieri pomeriggio alle 18 il presidio permanente della Cgil Piana, e della Filt-Cgil federazione trasporti, al varco doganale del porto. Due postazioni per dialogare coi lavoratori e consentire un’informazione costante sugli sviluppi della vertenza. Dunque non ancora una protesta, ma un’iniziativa che tende a preparare e compattare il fronte sociale in vista di un possibile inasprimento della vertenza. E per non subire passivamente, chiarisce il sindacato, le scelte romane, peraltro ancora tutte da capire in attesa di “tavoli” istituzionali sistematicamente rinviati a data da destinarsi. «Abbiamo già aspettato troppo tempo - si legge in una nota - cercando le opportune soluzioni per il rilancio del transhipment e per un piano di sviluppo sulla logistica. Tali problematiche saranno, speriamo a breve, portate all’attenzione del Governo nazionale, ma ribadiamo che gli eventuali esuberi non debbano essere gestiti con soluzioni preconfezionate. Abbiamo la necessità di avere garanzie di occupazio-

ne, con l’esplicito intento di aprire un’eventuale discussione in sede locale e non subire le decisioni calate dall’altro in sede di Governo nazionale». Dunque un’iniziativa sindacale anche per dare un segnale forte alle istituzioni e uscire da un’empasse che dura ormai da un mese. Anche se la nota stonata, in questo senso, si registra per il momento con l’assenza degli altri due sindacati confederali di Cisl e Uil. fr. ru.

rano alla manutenzione e alla riparazione dei mezzi del porto: 200 lavoratori circa impiegati. Visti i tempi di “magra”, Mct sta via via optando per una gestione del lavoro in proprio. Risultato: le aziende sono già in piena crisi, tanto che a breve potrebbe scattare il ricorso alla mobilità, e quindi ai licenziamenti, ovviamente ancora tutti da quantificare. Ma la crisi, come si diceva, sta già investendo anche le quattro aziende di rizzaggio che lavorano per Mct, e sempre per lo stesso meccanismo. Altri 200 lavoratori circa, che rischiano di venire “schiacciati” dalla crisi più generale che sta investendo il porto. Un’unica grande vertenza, dunque, come non manca di sottolineare Marino, peraltro in attesa di un “tavolo” nazionale col governo che continua a slittare. «La Fiom crede che il presidente della Giunta regionale Scopelliti - scrive il segretario comprensoriale- debba insistere sull’apertura del tavolo con la Presidenza del Consiglio presso Palazzo Chigi e con i ministri preposti, per discutere della vertenza Gioia Tauro, e per trovare una soluzione per uscire da questa empasse che rischia di far scoppiare una bomba sociale senza precedenti». FRANCESCO RUSSO regione@calabriaora.it

Leoluca Orlando

dal sindacato

Uil-Fpl a congresso Bilancio positivo Chiuso il convegno della Uil-Fpl, che ha definito solo momentaneamente i lavori, in attesa della grande manifestazione del 18 giugno a Roma. Si conferma da parte della Uil Fpl un no secco alla possibilità di un patto federativo con cisl e Cgil, è stato ribadito come le storie di questi sindacati siano talmente diverse tra esse da impedirne l’unione. L’intera giornata, nella quale era attesa la visita del segretario nazionale Angeletti, poi trattenuto da altri impegni fuori dalla Calabria, si è conclusa con l’approvazione di un documento all’unanimità. Nell’ultima giornata a risuonare particolarmente sono le parole del segretario confederale Antonio Fuccillo, che ha sostenuto con forza l’idea che non bisogna lasciare ad altri importanti cavalli di battaglia, come una riforma fiscale che abbia come punto fermo l’equità: «Non lasciamo che altri concretizzino un istanza che noi portiamo avanti da anni». Il bilancio di questa tre giorni può infine, definirsi positivo, poiché l’obiettivo con cui è iniziato il consiglio generale era quello di dare certezza ai lavori e ai lavoratori, partendo innanzitutto dalle regioni, come appunto la Calabria che necessitano di un intervento immediato. Ribadito che il ruolo dei sindacati è al servizio della gente e non della politica. Alla fine della giornata i lavori si sono conclusi con la lettura e l’approvazione del documento finale che ha decretato il risultato unanime raggiunto dal consiglio generale della Uil-Fpl, riconfermando il significato della scelta dei propri lavori in Calabria, come chiaro segno di solidarietà a una regione che meriterebbe amministratori più capaci di garantire un futuro migliore attraverso progetti concreti di sviluppo, schierandosi nettamente contro un governo che non ha portato a termine riforme e progetti preventivati. La Uil infine si è dichiarato sindacato responsabile e riformista che vuole porsi come interlocutore privilegiato tra le istituzioni. Elisa Barresi

emergenza ambientale

Caos rifiuti a Lamezia Disagi in arrivo Emergenza rifiuti a Lamezia. Botta e risposta tra la Multiservizi, società incaricata della raccolta dei rifiuti nella città della pianam, e la Daneco, la società che gestisce la discarica di Pianopoli. Dice la Multiservizi: i mezzi «non hanno potuto scaricare i rifiuti solidi urbani per la contemporanea chiusura dell’impianto di selezione di proprietà della Daneco nell’area industriale di Lamezia Terme, e della discarica di Pianopoli appartenente alla stessa società». La Multiservizi annuncia di essere «costretta a sospendere a partire da domani mattina (stamattina, ndr) il normale servizio

di raccolta dei rifiuti urbani. Stante l'impossibilità di utilizzare tutti i nostri mezzi che sono tuttora bloccati e colmi di rifiuti nella totale impossibilità di scaricare prosegue la nota - potremo garantire solamente l’attività in aree molto limitate». Successivamente dalla Daneco – secondo quanto riporta un’agenzia Ansa – si è appreso che la discarica di Pianopoli resterà chiusa da oggi sino al 19 giugno per interventi di manutenzione straordinaria. La società ha comunicato la necessità dell’intervento di manutenzione al commissario delegato per l'emergenza rifiuti e attende disposizioni.


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D A L

P O L L I N O

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S T R E T T O

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Senza stipendio da febbraio Ed è protesta Catanzaro, prefettura e Regione presidiate dai lavoratori delle Comunità montane CATANZARO

Oltre un centinaio di lavoratori delle Comunità montane, ieri, hanno organizzato prima davanti la prefettura di Catanzaro e dopo a palazzo Alemanni, sede della giunta regionale, una manifestazione di protesta rivendicando il pagamento degli stipendi arretrati e chiedendo chiarimenti riguardo alla situazione in cui versano gli enti territoriali locali. Il rischio, secondo i lavoratori, è quello che questi enti possano in qualche modo divenire aziende di tipo privato e, di conseguenza, le maestranze non risultino più essere lavoratori pubblici. Dopo essere stati ricevuti in prefettura i lavoratori si sono recati a palazzo Alemanni nella speranza di incontrare un rappresentante della giunta regionale. Ma nessun incontro è stato possibile ieri. Solo una discussione di istruttoria con il capo dipartimento D’Agostino che ha fissato però un incontro tra i sindacalisti e l’assessore all’agricoltura Michele Trematerra. L’appuntamento è rimandato ad oggi nella tarda mattinata. A guidare i lavoratori in questa protesta sono stati il segretario regionale della Cgil Sergio Genco e il segretario della Funzione pubblica Cgil Alfredo Iorno. «È da febbraio – spiega Iorno – che questi lavoratori non percepiscono lo stipendio. Non è possibile andare avanti così. Governo e Regione devono chiarire la situazio-

acqua

Abramo: «Il referendum non avrà alcun effetto per la Sorical» CATANZARO L’abolizione dell’articolo 23 bis del decreto Ronchi «non produrrà alcun effetto diretto per Sorical, la società mista calabrese che si occupa dell’approvvigionamento e della fornitura idrica ai comuni. L’esito referendario, che determina lo stralcio dell’articolo, riguarda la gestione del servizio idrico integrato, di competenza degli Ambiti territoriali ottimali». È quanto rende noto Sorical. «È necessario - sostiene il presidente di Sorical, Sergio Abramo - fare chiarezza ed evitare equivoci, nell’interesse della mission pubblica connaturata alla gestione di un servizio fondamentale per la collettività. È auspicabile che le istituzioni centrali dialoghino con le realtà locali nella consapevolezza di dover individuare i percorsi essenziali per la realizzazione di investimenti adeguati agli standard richiesti dal mercato, pari a circa 40 miliardi nel prossimo ventennio». «Considero positivo - aggiunge - il dialogo emerso in sede di discussione del decreto sviluppo, all’esame della Camera, che ha scaturito un primo accordo tra i gruppi parlamentari per l’individuazione di un’Authority indipendente in grado di regolare gli aspetti tecnici e tariffari. L’impegno prioritario è quello di partecipare attivamente a una fase di sviluppo del settore idrico per garantire un servizio adeguato alle esigenze di qualità dell’acqua erogata, di tutela dell’ambiente e di un quadro normativo omogeneo che determini le tariffe sulla base dei reali investimenti impegnati».

BANDIERE IN PIAZZA Alcune immagini della protesta guidata dalla Cgil ne al più presto». Sono circa 409, infatti, i lavoratori che al momento si trovano in difficoltà economica, alcuni di questi è da 30 anni che lavorano presso le Comunità montane. Lo scorso anno il governo Berlusconi ha eliminato il

“Fondo consolidato” che forniva le risorse economiche per il finanziamento delle Comunità montane. Gli stipendi, poi, sono stati garantiti dalla Regione fino a febbraio 2011, poi più niente. «Questa – spiega Genco – è la riprova di un

comportamento sbagliato da parte della giunta regionale. La prima questione da risolvere è quella del pagamento degli stipendi e poi bisogna trovare il modo di riorganizzare il settore per far sì che queste maestranze rimangano lavoratori pubblici, ad oggi non c’è stata nessuna proposta da parte della Regione». A intervenire sulla questione è anche Bruno Censore, consigliere regionale del Pd, che dice: «La superficialità con la quale il governo regionale ha affrontato, almeno fino a questo momento, le varie problematiche della nostra terra è divenuta ormai insostenibile». E si dice indignato con il governo regionale e con il presidente Scopelliti «per la loro incapacità a fornire risposte esaurienti ai tanti lavoratori costretti a vivere in un clima di precarietà e a guardare il futuro con molta preoccupazione». Per Censore «dinanzi a questa situazione, sono state poco esaustive le scelte della giunta regionale, che pare punti esclusivamente ad erigere nuovi, inutili e pleonastici carrozzoni privi di efficacia. Mi auguro che il governo regionale intenda al più presto cambiare registro e mettere in campo una nuova iniziativa legislativa in grado, tra le altre cose, di riconoscere i diritti fondamentali che appartengono all’essere lavoratore. Perché – conclude Censore - farlo è indispensabile: è una questione di dignità umana». MAURIZIO CACIA m.cacia@calabriaora.it

La lunga attesa dei ricercatori In 300 aspettano da 7 mesi la graduatoria per le borse di studio della Regione RENDE (CS) Il malumore sale dal mondo dei giovani dottori di ricerca calabresi. Il 15 novembre 2010 in centinaia hanno aderito al bando Por Fse 2007-2013 che mette a disposizione dei residenti in regione 73 borse di studio, della durata di tre anni, da spendere, nell’ambito della ricerca, presso l’Università della Calabria. Entro 60 giorni avrebbero, secondo il bando, dovuto avere la graduatoria coi nomi dei vincitori. Sono trascorsi sette mesi. Il malcontento e l’impazienza crescono, piovono le telefonate agli enti che gestiscono il progetto, vale a dire la Regione, che eroga il denaro proveniente dalla Comunità europea (circa 4 milioni e 600mila euro) e l’Unical che, attraverso il Liason office, segue lo svolgimento del bando. I 300 precari in lizza per la borsa attendono, appesi a un filo, e incerti se continuare a credere nel proprio lavoro o desistere e fare altro. Sono tutti sotto i 40 anni e qualcuno ha famiglia e figli. «Mi sento scoraggiato. Queste attese vane e lunghissime spengono l’entusiasmo che finora mi ha fatto andare avanti. E l’entusiasmo è tutto quando si fa ricerca» è uno dei commenti alla notizia dell’ennesima proroga dei termini di attuazione delle selezioni.

«Sicuramente i laureati in materie scientifiche hanno già cercato altrove, nuove alternative, magari presso aziende private fuori regione – dice Riccardo Barberi, responsabile dell’ordinamento scientifico del Liason office nonché docente di Fisica applicata – sette mesi d’attesa sono troppi». E tutti si chiedono «come sarà ormai possibile erogare le borse in tre anni, ed entro il 2013, se siamo già a giugno 2011?». Il timore è che la borsa di studio resti monca di un anno. il sistema Cineca Dalla Regione rassicurano: «Abbiamo chiesto all’Ue una proroga al 2014 per espletare i fondi». E attribuiscono le cause del ritardo al metodo di valutazione Cineca (Consorzio nazionale interuniversitario che ha sede a Bologna e offre servizi ad atenei e ministero dell’Istruzione). Questo sistema consiste, in breve, nell’inviare, per via telematica e anonima, ogni progetto presentato dai candidati, a due valutatori anonimi (uno italiano e uno straniero). I valutatori sono tutti docenti universitari, professionisti specializzati nelle varie discipline trattate, tutti molto impegnati, sempre in viaggio, occupati e irreperibili come solo i do-

centi universitari sanno essere. Fa- demico calabrese. Una borsa post cile immaginare che molti non dottorato, che nel resto d’Europa è aderiscano ad analizzare i proget- considerata un punto di partenza ti, altri accettino ma poi si perdano, (tanto che la normativa comunitaaltri ancora accettino ma consegni- ria prevede che non possa accederno le valutazioni in ritardo. «I tem- vi chi ne abbia già usufruito) qui pi diventano sempre inevitabil- sta causando ansie e patemi. Dunque le università calabresi mente lunghi» ci dicono dal Cineca «e quando un valutatore abban- restano legate ai soldi dell’Ue per dona un progetto o non rispetta le finanziare simili attività di ricerca. scadenze non possiamo certo «Non ci sono fondi e l’anno prossimo sarà anche mandargli i carapeggio» sono le binieri a casa». Le domande a previsioni di RicQuindi il dilemnovembre 2010 cardo Barberi. Sema sembra essecondo la dottoresre: tempi rapidi L’esito sarebbe Montilla della per una graduadovuto arrivare sa Regione, invece, i toria o sistema sientro 60 giorni soldi per l’Univercuro e meritocrasità ci sono e sono tico? Dalla Regione ribadiscono che è la prima vol- anche messi in circolo: «Il Piano ta, in Calabria, in cui viene speri- di azione 2011-13 mira proprio ad mentata questa nuova metodolo- attivare il sistema della ricerca» digia di valutazione, per garantire ce, e annuncia che a luglio partirà meritocrazia, e far si che né valuta- un nuovo bando. Si tratta sempre tore né ricercatore si conoscano degli stessi fondi Por da espletare l’un l’altro, considerando, in più, entro il 2013, prorogati al 2014. «I che uno dei due è straniero. «Per i nostri ragazzi devono uscire dalprossimi bandi – affermano – cer- l’ottica “qualcuno mi vuole fregacheremo dei termini più stringen- re”, essere maggiormente propositivi. Provi a fare un confronto tra ti per vincolare i valutatori». quanti brevetti vengono depositati presso le università calabresi e prossimi bandi e fondi quanti presso qualsiasi altra uniper l’Università Questo episodio dà un’idea del- versità meridionale». Alessia Truzzolillo lo stato in cui versa il mondo acca-


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l’ora di Catanzaro tel. 0961 702056 - fax 0961 480161 - mail: catanzaro@calabriaora.it - indirizzo: via Corso Mazzini 164

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Storia di una Torre abbandonata La cavallara, un rudere suggestivo lasciato alla mercé delle sterpaglie Forse, molti non sanno, cos’è quel grosso rudere che si erge su uno dei promontori che fiancheggiano la vallata della Fiumarella, sulla sponda sinistra, nell’abitato del quartiere marinaro di Catanzaro. E’ la cosiddetta “Torre Cavallara”. Dalla sua struttura e dalla documentazione storica, si evince che quello che, alcuni marinoti, conoscono come “u Castellu” appartiene alla tipologia delle torri di guardia costiera cosiddetta “Cavallara”del secolo XVI. Il termine deriva dal fatto di essere esse poste sotto la guardia di un uomo a cavallo, in grado di allertare rapidamente il più vicino presidio militare, avvisando dell’eventuale pericolo i “torrieri” mediante il suono dei corni in loro dotazione o segnali di fumo. Costruita, come le altre, per contrastare i pirati e i corsari, lungo tutte le coste del vicereame di Napoli. Il sistema delle torri era funzionale all’avvistamento degli invasori che giungevano dal mare ed adottato già dall’epoca romana, alcune furono ricostruite negli stessi luoghi occupati un tempo da torri romane, bizantine, sveve o angioine. Un rudere che è riuscito persino ad entrare nella classifica del Fai (Fondo Ambiente Italiano), grazie all’assessorato al turismo di Catanzaro che, in occasione dell’ultimo censimento, si è fatto promotore dell’ormai celebre iniziativa “I Luoghi del Cuore”, volta alla segnalazione ed al recupero dei beni culturali ed ambientali poco conosciuti o in stato di incuria, posizionandosi al 252° posto nella classifica nazionale. Incuriositi ci siamo recati sul posto per renderci conto della situazione, dal quartiere Aranceto abbiamo imboccato la via Sicilia, una specie di strada, senza uscita,che si arrampica, nella contrada Torrazza, per arrivare alla vasca del consorzio di bonifica,da dove poi a piedi si prosegue verso la Torre. Un pianoro di circa 1500 metri quadri ci accoglie, posto ad un altitudine di oltre 100 metri, che circonda la Torre, posta al centro,per uno spettacolo suggestivo,che getta lo sguardo su tutto il golfo di Squillace e poi nell’entroterra a guardia di tutta la vallata,sino alla città, di Catanzaro. Balza, subito, agli occhi, il pessimo stato di conservazione in cui versa la Torre, ad imminente rischio crolli ed infestata dalla vegetazione e da rifiuti di ogni genere. La struttura, in pietra, si presenta a pianta quadra, su due livelli,con corpo parallelepipedo. L’elemento che la caratterizza era quello che resta della nerboruta scala con struttura ad arco, che consentiva presumibilmente mediante un ponte levatoio, oggi scomparso, l’accesso al piano superiore. Il piano terra è costituito da un solo vano a volta, sostenuto da un grosso pilastro centrale, con un unico ingresso in corrispondenza della scala esterna dove i murales hanno fatto la loro comparsa. Il piano superiore, con un solaio “d’erba”, inaccessibile e diviso, di quel che resta, da un muro divisorio,mentre una facciata è letteralmente crollata come pure la copertura, lasciando intravedere solo quello che resta delle finestre.Dopo la valorizzazione, anche luminosa, del ponte Morandi e del fumaiolo della Tonnina,beni della nostra epoca,non riusciamo a comprendere come un bene così millenario ed in relazione anche al significato che lo stesso assume in rapporto al territorio in cui è situato, in

quanto simbolo di raccordo tra i centri abitati della costa e quelli dell’entroterra, nonché antico punto d’osservazione sul Mar Jonio e sulle civiltà che dal mare provenivano, non abbia ricevuto una degna azione di restauro. Questo monumento della nostra storia non può essere destinato alla scomparsa,come le altre cinque torri, che erano sulle colline che fiancheggiano la valle dove oggi sorgono i quartieri Sala,Santa Maria e Lido. Ricordiamo che la Cavallara è un monumento nazionale sottoposto a vincolo come tutti gli edifici storici di un certo valore e di una certa vetustà e dovrebbero essere protette e valorizzate dagli Enti territoriali sotto la cui giurisdizione ricadono. Un compito, purtroppo, puntualmente disatteso. La Soprintendenza ai beni culturali della Calabria, la Provincia, la Regione ed il Comune, cosa intendono fare a tutela delle nostre origini e del nostro passato? VINCENZO TARZIA catanzaro@calabriaora.it

SPORCIZIA Un angolo della Torre Cavallaro preda di writers e turisti di passaggio che lasciano spazzatura negli anfratti del rudere (a sinistra altri scatti)

verso l’estate

Programmare per tempo strutture e risorse «E’ importante tenere conto delle peculiarità del territorio per sfruttarlo al meglio» Si lavori subito per dare vita ad una grande stagione estiva per il capoluogo. Questo l’appello che rivolgo al sindaco e alla sua giunta, affinché si utilizzino gli strumenti e le risorse necessarie per programmare, pur se con poco tempo, eventi possibilmente rilevanti è incisivi sul fronte turistico - culturale. L’esigenza di imprimere da subito una svolta nel modo di agire dell’ente comunale e proporsi come “nuovo” alla cittadinanza, oltre che ai pochi turisti che affluiscono nel nostro comune, è

presupposto necessario per so- mare della città, differenzianstenere la trasformazione cul- do l’offerta da quella del centro turale di una città che ha avu- storico, e soprattutto tentando to in questi anni pochi eventi, di evitare il più possibile scodi cui uno solo grande riso- piazzature che finiscono con il nanza (non proprio nella sta- limitare l’interesse della cittagione estiva). La programma- dinanza. Traversa inizi con un piccozione deve comunque tenere conto principalmente delle pe- lo sacrificio, che con la sua sapienza di amculiarità del territorio, Il fronte turistico ministratore certamenquindi l’invito potrebbe essere sarà te il meno oneè quello di progettare magfonte di ingenti roso possibile le casse delgiori avveniintroiti per tutta per l’ente pubblico, menti estivi la comunità dando vita ad nell’area a

una task force che si occupi degli eventi e della promozione degli stessi a livello locale e non solo. Offra la possibilità ai catanzaresi di godere del proprio territorio e soprattutto di giovare delle bellezze, e delle proposte artistico – culturali, che lo stesso saprà offrire, senza tralasciare la possibilità di un avvicinamento dei privati alla cultura affinché la stessa divenga scommessa per una vera ripresa economica. Carmine Gallippi ex esponente MpA


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L’amore per la cultura continua Passaggio di consegne alla sede dell’assessorato tra Argirò e Armignacca Sentimenti di grande ammirazione, di entusiasmo e di profonda commozione hanno caratterizzato ieri il passaggio di consegne tra l’ex assessore alla Cultura Tonino Argirò e il neo assessore al ramo Nicola Armignacca, nella sede dell’Assessorato. Alla presenza dell’intero staff è avvenuto, quindi, il “passaggio di rito”. Poi la consegna ad Argirò di una targa ricordo da parte di Franco Megna, funzionario del settore che, esprimendo apprezzamento per «la scelta di Armignacca», ha poi espresso felicità e gratitudine «per il percorso di crescita intrapreso insieme ad Argirò». Nicola Armignacca, classe ’74, ha già alle sue spalle un corposo curriculum. Laureato in Lettere classiche, ben cinque master all’attivo (tra cui uno in “Didattica dei classici” e uno in “Didattica della lingua italiana”), è docente di materie letterarie, latino e greco al liceo classico “Galluppi”. Diversi corsi di aggiornamento professionale e uno stage all’“Alliance Francaise Bordeaux”. E le pubblicazioni “Multilinguismo e multiculturalità nella scuola italiana. La normativa come risorsa”, nella rivista nazionale “Nuova secondaria” del 2008 e l’opera monografica “Diritto dell’integrazione tra identità e diversità - Multiculturalismo e multilinguismo nella scuola italiana” del 2010. Armignacca ha evidenziato di aver fortemente voluto «questo passaggio di consegne con l’amico Argirò, con il quale abbiamo condiviso esperienze comuni e di cui ho sempre apprezzato le doti. Passaggio che non è formale, ma sostanziale, visto che in Assessorato sono presente già da ieri (martedì, ndr). La delega alla Cultura è importante e corposa: è un grande onore, ma anche un onere soprat-

I dipendenti del settore Cultura con Argirò e Armignacca

Nicola Armignacca e Antonio Argirò tutto perché, attraverso essa, può passare il riscatto della nostra città. Il mio pensiero va anche a Wanda Ferro, collega, amica, oggi “presidentissima”, con cui abbiamo condiviso un percorso politico e

amministrativo sin dal 1997. Ieri ho iniziato a parlare con le persone di questo splendido staff e il mio plauso va ad Argirò che, con sole cinque persone, ha fatto così tanto». Appena possibile «parlerò con

il sindaco Traversa per vedere se è possibile incrementare le risorse umane». Armignacca si è poi soffermato sulla Biblioteca comunale «fucina di tante iniziative, che andrò a visitare nei prossimi giorni», per poi asserire: «Ancora non ho contezza delle risorse dell’Assessorato perché il bilancio approvato è prettamente tecnico e, quindi, non fissa delle priorità. Con gradita sorpresa mi sono accorto che Argirò ha inteso lasciare quasi intatti i “dodicesimi” che aveva a disposizione». Partendo dal capitolo “Catanzaro città della cultura” del programma di Traversa, Armignacca ha individuato dei punti cardine, quali «un’identità precisa e la sinergia tra le strutture, come la Fondazione Politeama, il Teatro Masciari e lo stesso Assessorato, in modo tale che, nel circuito culturale, non vi sia sovrapposizione con altre strutture anche non di proprietà comunale (Marca, Musmi, Parco)». Per poi dare una “chicca”: quella di aver già pensato, con il sindaco Traversa, a uno spazio espositivo civico all’aperto, più o meno stabile, il cui primo nucleo potrebbe essere incentrato sulla storia della città. Rotte da una profonda emozione e da una sincera commozione, le parole di Argirò che si congeda dall’Assessorato alla Cultura e dal suo staff, con la grande umanità e il profondo trasporto che hanno connaturato il suo iter: «Sono contento che Nicola possa fare quest’esperienza, anche per le sue doti e le sue inclinazioni. Ringrazio i miei collaboratori - ha concluso Argirò, che ha faticato a nascondere l’emozione - che sono stati una parte importante della mia attività». MARIA PAOLA RONCHI catanzaro@calabriaora.it

«Nessun incarico da Traversa» La lettera di smentita di Goffredo Plastino. E la nostra verità Riceviamo e pubblichiamo: Gentile Direttore, ho letto con sorpresa e disappunto, nell’articolo riguardante la formazione della nuova giunta comunale a Catanzaro pubblicato su Calabria Ora il 14 giugno 2011 a pagina 19, dal titolo “La lunga notte porta Armignacca invece di Plastino”, a firma “Ma. Ri. Ga.”, quanto segue: “Il giovane e esperto professore [Armignacca] sembra sia andato a sostituire [all’Assessorato alla Cultura] un nome importante che ha dato forfait poche ore prima della presentazione ufficiale: Goffredo Plastino, professore e musicista, che ha insegnato Etnomusicologia e Storia degli strumenti musicali presso il corso di laurea in Dams dell’Università della Calabria”. La notizia è totalmen-

te falsa. Per diversi motivi. Innanzitutto non sono né sono mai stato un elettore o un simpatizzante del cosiddetto centro-destra, italiano o catanzarese. In nessuna circostanza ho espresso alcun interesse nei riguardi dei politici che ora governano a Catanzaro: al contrario, la loro ideologia e le loro strategie amministrative mi sono estranee. Non li conosco, non li ho mai incontrati e solo di alcuni di loro mi è noto indirettamente il nome attraverso quelle cronache che mi ostino talvolta a leggere online: ma non so quello che fanno, perché non m’importa. Nessun politico catanzarese mi ha mai contattato per posta, per email, per telefono o attraverso i social network. Poi, io non risiedo a Catanzaro ormai da an-

ni: vivo e lavoro all’estero e quel poco che so della città, che visito per qualche ora ogni dodici o ventiquattro mesi, se capita, è quanto mi viene riferito occasionalmente dagli amici che ho lì, amici che, conoscendomi, come me sono rimasti sbalorditi nel leggere questa informazione inventata di sana pianta. Durante la “lunga notte” in cui, apprendo dall’articolo, avrei rifiutato l’incarico che non mi è stato mai conferito, io ho come al solito dormito tranquillamente, dopo aver gioito per i risultati relativi ai quattro referendum abrogativi. Mentre dormivo sono forse stato trasformato in un probabile assessore a mia insaputa: anche la politica calabrese può essere meravigliosa. Non riesco a immaginare a quale sco-

po questo vero e proprio hoax sia stato elaborato e pubblicato, da chi e in che modo: forse qualcuno ha avuto bisogno di inventarsi un pretendente poi contendente al prestigioso Assessorato alla Cultura del capoluogo di regione? Quali che siano state le ragioni e le finalità del falso, sarebbe bastata una breve verifica per scoprirlo. Quanto a me, dopo aver ormai rassicurato quei catanzaresi a cui può ancora interessare che non hanno mai rischiato di vedermi di nuovo lì in un ruolo istituzionale, posso solo aggiungere che, visto il clima politico e il livello delle vociferazioni, ho un’altra buona ragione per non ritornare nella loro città: a quanto pare, la notte è lunga. Goffredo Plastino

l’intervento

Giglio: «La Giunta dei soliti politici» «Il sindaco Traversa ha comunicato la scelta degli assessori, persone competenti a cui auguro un buon lavoro. La Giunta, oltre Mancuso, è formata dai “soliti” politici, quindi si presuppone che si continuerà con il solito modo di fare politica». Così Massimiliano Giglio di Dirittocrazia popolare in una nota stampa. «Il Consiglio comunale è formato, in parte, da persone che occupano altri ruoli politici in altre amministrazioni, il sindaco stesso è deputato, quindi bisogna gestire - prosegue la nota - i consigli comunali in modo che non intralcino gli impegni istituzionali degli stessi. L’euforia del presidente della Provincia Ferro per la nomina degli assessori e del consiglio, è naturale visto che molti fanno parte dell’amministrazione provinciale, la legge lo consente, ma di tanto nuovo non si sta vedendo nulla». «Dai risultati del referendum, si evince la voglia di cambiamento della città di Catanzaro e dei catanzaresi. Hanno votato molte persone - prosegue ancora Giglio - che per le amministrative non si sono recate alle urne e questo dovrebbe far riflettere il neo sindaco Traversa, per dare un concreto segno di cambiamento, dovrebbe attuare la legge sulla trasparenza iniziando con la registrazione dei Consigli comunali». «Le proposte, della registrazione e il rendiconto trimestrale degli interventi e costi effettuati messi online sul sito del Comune, sono avallate dalla maggior parte dei cittadini e la politica ne deve tenere conto, anche perché sono a costo zero. Se fosse necessario, faremo la raccolta di firme - conclude la nota - in collaborazione con vari partiti. Da incontri già effettuati tanti sono concordi con le nostre proposte, e la politica si dovrà attenere al volere del popolo, essendo sovrano».

Finalmente, la smentita è arrivata. Dopo un tam tam di telefonate, di rimproveri, di rimbrotti, arriva la risentita smentita ad una notizia pubblicata semplicemente per soddisfare quel dirittodovere di raccontare retroscena e umori, indiscrezioni e sentori che fanno parte integrante della cronaca politica. La notizia relativa alla possibilità che fino a poche ore prima potesse essere il signor Plastino – che non ho il piacere di conoscere – l’assessore alla Cultura (delega poi giustamente affidata ad un giovane ma esperto e talentuoso amministratore locale come Nicola Armignacca), è circolata a margine della presentazione della Giunta, lunedì pomeriggio. Di bocca in bocca, da consigliere di maggioranza a consigliere di maggioranza, pubblicamente, nei corridoi di Palazzo de Nobili, e in prossimità dell’ingresso, a portata di mano e di giorna-

lista. Tanto che l’indiscrezione in questione è stata riferita anche da qualche altra testata giornalistica, che spero sia stata destinataria della stessa poco garbata smentita che mi è stata riservata. Notizia data per certa anche da qualche assessore neo eletto, del quale certamente non svelerò l’identità. Il signor Plastino, quindi, non dovrebbe chiedere spiegazioni a me che, non conoscendolo non potevo nemmeno contattarlo e non avevo motivo comunque di tirare fuori questa indiscrezione fasulla (?). E alla fine, tanto rumore per nulla. In fondo, il sindaco Traversa gli avrebbe proposto di fare l’assessore alla Cultura, anche se in una Giunta di centrodestra – quindi, con un ampio e bipartisan riconoscimento delle sue qualità intellettuali e professionali non gli avrebbe offerto di fare il killer o l’esattore delle tasse. Ma. Ri. Ga.


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comunali 2011 Dopo la convocazione della prima seduta del consiglio comunale dell’era Traversa, preceduta dall’individuazione dall’ufficializzazione della squadra di governo con l’insediamento operativo di lunedì scorso, l’attenzione si sposta sulla composizione delle commissioni consiliari permanenti. L’obiettivo è arrivare in tempi utili alla scelta dei presidenti e dei componenti in concomitanza con la prima riunione del consesso, in calendario per venerdì 24 giugno. Nonostante la riduzione del numero degli inquilini dell’aula rossa da quaranta a trentadue, in un primo gli organismi consiliari dovrebbero rimanere composti da otto componenti, pronti a riflettere il quadro dei partiti rappresentati tra gli scranni (ottanta per cento alla maggioranza e venti per cento alla minoranza), e quindi con sei consiglieri del centrodestra e sei del centrosinistra. È quanto emerso da un primo confronto informale avviato ieri mattina, anche telefonicamente, tra gli amministratori più esperti che ritornano in aula al secondo o terzo mandato e che si propongono di adeguarsi ai ritmi frenetici del sindaco Traversa – ieri a Roma per gli impegni parlamentari ma di ritorno nel capoluogo calabrese già nella giornata di oggi – puntando alla composizione delle commissioni, e l’individuazione dei presidenti, proprio a ridosso della seduta inaugurale del consiglio comunale per entrare nel pie-

Commissioni Ora l’attenzione sugli organismi

Primi incontri informali sulla composizione Costa (Pd) in pole per la vicepresidenza

Ivan Cardamone (Pdl)

Lorenzo Costa (Pd)

no delle attività amministrative anche nella quotidianità dell’azione consiliare. Accantonata l’ipotesi di una modifica del regolamento degli organismi consiliari permanenti, in un primo momento dovrebbero rimanere dodici: dovrebbero essere adattati

solo i titoli che fanno riferimento, di fatto, alle deleghe dei singoli settori assessorili. Anche i diversi settori, infatti, hanno subito una modifica nelle competenze in seguito all’entrata in vigore della legge finanziaria che ha portato alla riduzione della

Giunta da dodici massimo quattordici a nove delegati, e i consiglieri da quaranta a trentadue. Secondo una prima ricognizione, due presidenti di commissione dovrebbero toccare alla Lista Traversa e due alla lista “Catanzaro da Vivere”, i gruppi consiliari più consistenti, una a Pdl (che potrebbe anche arrivare alla seconda presidenza se si decidesse di lasciare senza guida il gruppo socialista o quello di “Democrazia e centralità), “Per Catanzaro”, “Lista Scopelliti” e Udc. Si tratta, quindi, di ragionare nella coalizione tenendo ferma la barra del rispetto degli equilibri interni che, già, dopo la nomina della Giunta non soddisfano in pieno proprio tutti i consiglieri di maggioranza. La convocazione dei singoli gruppi, insomma, con un faccia a faccia interno

Nessun aumento delle tariffe I particolari della delibera. Il bilancio a disposizione dei consiglieri Confermate, anche per nido, idriche; del trasporto l’anno 2011, le tariffe, le ali- disabili; l’imposta comunale quote d’imposta e le eventua- sulla pubblicità e diritti sulle li maggiori detrazioni, le va- pubbliche affissioni; l’uso del riazioni dei limiti di reddito palco dell’Amministrazione; per i tributi locali e per i ser- le tariffe ordinarie Tosap; vizi locali, nonché, per i ser- l’adeguamento delle tariffe vizi a domanda individuale, i della refezione e trasporto tassi di copertura in percen- scolastico; le tariffe di contuale del costo di gestione dei cessione uso impianti sportiservizi stessi, in vigore nel- vi; la concessione in uso auditorium comunale; l’addil’anno 2010. È questa una delle prime zionale comunale Irpef; nodecisioni dalla Giunta Tra- leggio sedie proprietà comuversa nella seduta inaugura- nale; tariffe luce votiva cimile di lunedì scorso, svolta do- teriale anno 2009 ”; tariffe po la presentazione ufficiale cimiteriali anno 2009. La della squadra assessorile che, Tarsu, in conformità alla ditra gli altri provvedimenti, ha sposizione di cui all’art. 69 dato il via libera al rendicon- del decreto legislativo n. 507/1993, to dell’esercizio sarà ogfinanziario 2010 La Tarsu sarà getto di e al bilancio di oggetto di un distinta previsione 2011. distinto e specifica La Giunta deliberamunicipale, vispecifico zione. La ste le deliberaprovvedimento Giunta zioni in vigore Traversa nell’anno 2010, con le quali sono state deter- ha, quindi, deciso – proprio minate le tariffe, le aliquote nella prima seduta di lunedì d’imposta, le detrazioni, le scorso – di dover confermavariazioni dei tributi e dei re anche per il 2011 tutte le servizi locali e dei servizi a imposizioni, e comunque tutdomanda individuale lascia te quelle in vigore per l’anno invariate le tariffe degli asili 2010, al fine di garantire gli

La Giunta Traversa nella prima riunione di lunedì equilibri di bilancio per l’anno 2011, fissati nel pluriennale 2010/2012, già approvato. Per quanto riguarda il bilancio di previsione, si tratta, sostanzialmente di un bilancio tecnico che lascia inalterati gli indirizzi dati dalla precedente amministrazione e che determinano un equilibrio di bilancio tra entrate e spesa corrente. Le cifre, riguardano, in sostanza, questi due capitoli. Una copia del bilancio con tutti gli incartamenti è a disposizione dei

consiglieri comunali che, infatti, hanno tempo dieci giorni per presentare eventuali emendamenti. I consiglieri ne possono prendere visione già da due giorni all’Ufficio di presidenza, dove restano sempre a disposizione Mario Mancusoc Tommaso Mamone, Fernando Faga e Patrizia Cuccunato, al lavoro - tra l’altro - per l’allestimento dell’aula rossa in vista della riunione dell’insediamento di venerdì 24 giugno. Ma. Ri. Ga.

alla coalizione che ancora è dallo stesso sindaco nel cormancato, sembra essere il so della presentazione della primo passo necessario verso Giunta: molto difficile immala prima riunione del consi- ginare, quindi, che il voto seglio con all’ordine del giorno greto possa avere un esito didieci punti. Il sindaco Traver- verso (anche se c’è da scomsa, lìder maximo della lista mettere che alla fine si faranche porta il suo nome, non- no i conti con gli immancaché coordinatore provinciale bili franchi tiratori). E il vice del Pdl, avrebbe assicurato ai presidente, all’ordine del suoi una riunione di gruppo, giorno al terzo punto dopo la o dei gruppi, al rientro da Ro- convalida degli eletti, e il giuma, quindi tra oggi e domani. ramento del sindaco? La prassi attriOltre alle commissioni Con l’annuncio buisce alla minoranza consiliari, in di Traversa l’onere di invista del primo giorno di l’incarico a Ivan dicare il vice presidente scuola degli Cardamone (nell’ammiamministraè blindato nistrazione tori dell’era Olivo l’incaTraversa, c’è da definire anche la vice pre- rico toccò alla presidente delsidenza del consiglio comu- la Provincia Wanda Ferro, nale che dovrebbe essere li- consigliere comunale di An, quidata con l’elezione del poi sostituita dalla capogruppresidente proprio venerdì po di Forza Italia, Gabriella scorso. Il nome di Ivan Car- Albano), e le prime indiscredamone, consigliere del Pdl zioni darebbero in pole posiche torna in consiglio dopo tion il consigliere del Pd, ex essere stato già amministra- assessore alle Attività econotore nell’era Abramo ed esse- miche, Lorenzo Costa. re consigliere provinciale in MARIA RITA GALATI carica, è stato ufficializzato m.galati@calabriaora.it

gli appuntamenti

Insediato Ferragina Riunione di Lomonaco Dopo l’insediamento del vice sindaco Maria Grazia Caporale, dell’assessore alle Politiche sociali Fulvio Scarpino, del delegato all’Urbanistica Peppino Calabretta, ieri mattina è stata la volta dell’assessore alle Attività economiche Ermanno Ferragina, al secondo piano dell’immobile di via Iannoni. L’assessore in quota Pdl, che vede di sua competenza anche Attività produttive, mercati, marketing territoriale, Ente Fiera, Politiche del lavoro e sportelli informativi, ieri mattina ha incontrato il personale in vista della necessaria ricognizione per procedere all’organizzazione del settore. L’assessore Fulvio Scarpino, invece, ieri mattina ha provveduto alla firma della convenzione con “Città solidale” di don Piero Puglisi, dopo l’incontro con il dirigente del settore Bilancio, Lino Costantino per una verifica dei fondi di bilancio per le utenze e con l’intento di procedere all’organizzazione degli interventi di som-

Massimo Lomonaco ma urgenza. Domani, invece, alle ore 10, nella sala Giunta, l’assessore al Personale Massimo Lomonaco incontrerà le organizzazione sindacali. «Si tratta – ha affermato l’assessore – di un primo contatto con i rappresentanti dei lavoratori dell’ente per conoscere le problematiche più delicate che li riguardano e che, assieme al sindaco Traversa, cercheremo di risolvere nel più breve tempo possibile». m. r. g.


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Quei “sì” viaggiavano sul web I Comitati referendari locali hanno scelto facebook per comunicare Anche la rete ha fatto la sua parte. I “sì” per i quesiti referendari hanno viaggiato anche sul web. Nei gruppi e sulle bacheche di Facebook soprattutto si sono susseguite immagini e varie spiegazioni su come votare e sul perché fare una determinata scelta piuttosto che un’altra. Il popolo del web, quindi, si aggiudica ancora una volta il primato del miglior comunicatore. Dalle condivisioni, ai “mi piace” sul social network più diffuso in Italia, i Comitati referendari hanno trovato terreno fertile e hanno deciso di insistere, anche quelli di Catanzaro, su questo giovane strumento che riesce a raggiungere tutti coloro che hanno a disposizione un computer e una connessione internet. Una poten-

zialità enorme, difficile da bloccare. I frequentatori del web oltre a informarsi riguardo i quesiti referendari, hanno deciso di farsi “portavoce”, condividendo sulle loro bacheche e “postando” alcuni documenti informativi sulle bacheche degli amici. Il passo dalla piazza virtuale a quella reale è stato breve, dai sì sulle bacheche di Facebook a quelli sulle schede ai seggi. “Sì, io ho votato”, queste le parole che si susseguivano sul web, poco dopo l’apertura dei seggi, da esporre con orgoglio a quanto pare. La vittoria del “sì”, si deve anche a loro, il popolo di Facebook, che ha inteso il senso della rete proprio per come era stato pensato alla sua nascita: comunicazione veloce e senza barriere, di suoni, immagini, e che possa mettere in

il cordoglio

Addio ad Achille Tomaino un uomo tra sanità e politica

comunione persone lontane tra loro. Il popolo del web, quindi, si informa, naviga, condivide, promuove e punta a raggiungere più persone possibili. Una propaganda dettata dalla libera comunicazione, a cui non serve pubblicità a pagamento, ma solo persone disponibile a condividere e diffondere alcune idee, alcune proposte che, altrimenti, senza budget finanziari, non avrebbero visibilità. Una parte della città di Catanzaro ha capito come usare il web per promuovere determinate cose, nessuno può fermarli: il web è libero. E poi Facebook, come ha fatto scrivere il suo creatore, Mark Zuckerberg, sulla homepage, è gratis e sempre lo sarà. MAURIZIO CACIA m.cacia@calabriaora.it

Un panorama della città di Catanzaro

«Hanno detto no agli affari» Sel soddisfatta per il lavoro svolto e per la risposta della città «La due giorni referendaria appena trascorsa ha mostrato una straordinaria partecipazione che indica la vitalità democratica di un Paese che con forza prova a superare l'era del berlusconismo sfrenato e sfrontato. Ma l'esi-

to di questa campagna elettorale bella, partecipata, tra la gente è anche una importante vittoria politica». È quanto si legge in una nota del circolo di Sel di Catanzaro Lido. «L'Italia – continua la nota ha preso una posizione chia-

ra su questioni che hanno visto le forze di sinistra in larga minoranza nel corso del tempo. Il popolo italiano ha scelto il bene comune, dicendo no al liberalismo sfrenato delle privatizzazioni,e dimostrando che non è disposto a sacri-

referendum/3

Silipo (Idv): «Tutti salgono sul carro dei vincitori ora» È morto dopo una lunga malattia il dottor Achille Tomaino, personaggio eclettico che per molti anni ha occupato la scena politica e sociale di Catanzaro. Intanto è stato un eccellente professionista, specialista in otorinolaringoiatra. Poi ha intrecciato l’attività politica con quella sanitaria, diventando nel tempo uno dei consiglieri più ascoltati di tanti assessori regionali alla sanità. Ha militato in diversi partiti politici, occupando ruoli importanti. Dalla Democrazia Cristiana al Partito repubblicano italiano, dal Partito socialista italiano a Forza Italia. È stato un rappresentante politico molto influente negli ambienti cittadini. Per molti anni ha ricoperto la funzione di primario del dipartimento di medicina legale, e quindi dirigente sanitario a tutto tondo. Pur

non essendo avvocato aveva una conoscenza sconfinata delle leggi, delle norme, dei regolamenti che riguardano i problemi della sanità, dove era un’autorità tecnico-giuridico. Amava progettare e indicare soluzioni nella complicata giungla sanitaria. Personaggio di grande competenza, alternativamente apprezzato e criticato perché sempre deciso e diretto nelle interlocuzioni con le istituzioni con le quali si confrontava continuamente. Aveva preso parte alla consultazione elettorale a sindaco nel 1997, candidato a primo cittadino per la lista Rinascita Democratica, movimento che aveva presieduto, e per altre due liste. Quella competizione elettorale si concluse, come si ricorderà, con il primo mandato a Sergio Abramo. Era stato poi candidato al Senato nel 2001.

«Tutti a spasso sul carro dei vincitori», è la laconica considerazione del Segretario Provinciale di Italia dei Valori Gianluca Silipo. «Ad urne ormai chiuse e risultato acquisito – si legge - sono incredibilmente tutti sopra e paradossalmente tutti vincenti. Esulta Fli che vede la sonora bocciatura del decreto che porta il nome del suo deputato Ronchi, esulta l’Udc artefice e sostenitore in tempi non sospetti dell’iniquo Legittimo Impedimento e dalle note “passioni nucleariste”, esulta il ravveduto Pd che mette in moto la propria macchina organizzativa nel rush finale, smorza i toni persino il centro destra che invitava a non votare perché in fondo come dicono i vari Brunetta, Larussa & company Gianluca Silipo non è politica la sconfitta e poi gli italiani erano ancora “impressionati” dai fatti del Giappone». «Ricordo allora – si legge nella nota - i banchetti per la raccolta delle firme, soli, anzi cosa bellissima in provincia di Catanzaro, spesso spalla a spalla con cittadini dei Comitati. Italia dei Valori non sale su improvvisati carrozzoni, ma resta fedele a quell’idea che ha spinto tutti noi a prodigarsi nella raccolta delle firme, essere dalla parte dei citta-

dini. Sono i cittadini i veri vincitori, non i partiti, il grande vero merito di Italia dei Valori è stato quello di essere uno strumento nelle loro mani per raggiungere un obiettivo sentito e condiviso, come dimostrato dalle urne, dalla maggioranza degli Italiani. Le analisi del voto? La Provincia di Catanzaro raggiunge il quorum la città di Catanzaro anche, con ottime percentuali in tutte le realtà dove siamo presenti con consiglieri o circoli, punto. La vera considerazione politica ed importante è che la gente, i cittadini, hanno finalmente deciso di esercitare il proprio diritto all’autogoverno, non sono rimasti a casa non sono andati al mare come noti esponenti politici scelleratamente consigliavano ma hanno deciso di far sentire forte e chiara la loro voce. Ecco allora conclude la nota- - che si ripropone quel fenomeno, a politologi e politicanti incomprensibile, accaduto a Napoli, dove i cittadini al di la di partiti e politicanti danno credito e fiducia a persone e progetti nuovi, anzi a persone e progetti che poco a che fare hanno con i partiti. Questa è la nostra strada maestra e lo deve essere, senza ipocrisie, per tutto il centro sinistra».

ficare la collettività per il lucro, il profitto, l'avido denaro. Milioni di italiani hanno rigettato al mittente norme che ruotavano intorno al profitto sconsiderato, scegliendo il bene comune. Questa la via da seguire. Ed a quegli analisti che sostengono che le scelte del popolo sono state antieconomiche abrogando le norme relative all'acqua ed al nucleare, ribadiamo che il popolo è sovrano. Ed il popolo ha scelto di rigettare la logica del profitto ad ogni costo prediligendo il senso di bene comune, scegliendo l'acqua pubblica, proteggendo ambiente e territorio. Il dato di partecipazione, nonostante la disinformazione, gli inviti istituzionali e del servizio pubblico televisivo ad andare al mare, la sfiducia nell'autodeterminazione del popolo supera ogni nostra più rosea previsione. Questo fantastico risultato ci convince infatti dell'idea che gli strumenti della democrazia, quando sono costruiti secondo l’ispirazione del costituzionalismo democratico, sono in grado di accogliere le istanze popolari, ristabilendo, a un livello più avanzato, il rapporto tra rappresentanti e rappresentati, tra popolo e istituzioni. Ed anche a Catanzaro, nonostante il neosindaco Traversa, eletto solo 15 giorni fa con un ampio consenso, abbia affermato pubblicamente la sua “diserzione” al voto, la città capoluogo di regione con il suo dato, di poco al di sotto della media nazionale, ha innalzato la media regionale, portando, insieme a Cosenza, la Calabria al di sopra dello scoglio del 50%». «Anche i catanzaresi - conclude la nota di Sel - hanno saputo rigettare la logica affarista, il senso di bene comune ha prevalso sullo sfrenato liberalismo del profitto ad ogni costo».


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C A T A N Z A R O cemento depotenziato Tutto rinviato al 29 giugno. Bisognerà attendere ancora qualche giorno per conoscere la decisione del giudice delle indagini preliminari Abigal Mellace per le undici persone coinvolte coinvolte nell'inchiesta sul presunto utilizzo del cemento depotenziato nella realizzazione dei piloni che fanno passare la linea ferroviaria Settingiano-Catanzaro Lido sul fiume Corace. Hanno chiesto il rito alternativo gli avvocati Giuseppe Fonte e Francesco Gambardella, nell'interesse dei fratelli Eugenio Sgromo, 40 anni, e

Mellace rinvia tutto al 29 giugno Bisognerà ancora attendere la decisione del gip per gli undici imputati

Sebastiano Sgromo, 43 anni, di Curinga. I due abbreviati, condizionati al confronto tra i consulenti delle parti, saranno celebrato anche il prossimo 29 giugno. Secondo l'accusa, il cemento depotenziato sarebbe stato utilizzato per la realizzazione di alcuni piloni della linea ferroviaria sul fiume Corace, tanto che i tecnici della Procura e

gli esperti delle Ferrovie dello Stato, lo scorso anno, avevano indicato una serie di limitazioni alla velocità ed al peso dei convogli per consentire il transito in sicurezza. Nell'inchiesta sono imputati imprenditori ed i direttori dei lavori accusati a vario titolo di frode nelle forniture, falso e attentato alla sicurezza dei trasporti. Si tratta di:

Salvatore Mazzei, 53 anni, di Sambiase, Cesare Ammirato, 61 anni, di Catanzaro, Francesco Care', 47 anni, di Vibo Valentia, Francesco Ferdinando Crocetto, 42 anni, di Muro Lucano, Pasquale Petroncelli, 35 anni, di Lagonegro, Filippo Salvatori, 51 anni, di Roma, Francisco Daniel Muratore, 51 anni, nato a Buenos Aires ma residente a

Vercelli. Le persone inizialmente indagate erano tredici, ma per due di loro il pm ha chiesto l'archiviazione. All'inizio di novembre, sempre nell'ambito della stessa inchiesta, gli inquirenti hanno disposto il sequestro del tratto della linea ferroviaria incriminato, perché le Ferrovie dello Stato - parte offesa nel procedimento - potessero eseguire i lavori necessari per ripristinare le condizioni per la sicurezza della tratta. GABRIELLA PASSARIELLO catanzaro@calabriaora.it

Annullata la custodia cautelare Plichi manomessi all’Università, il Riesame ha deciso per Antonio Cuteri Decise le sorti di Antonio Cuteri, delle prove per l'ammissione ai cor42enne, assistente tecnico dell’Ate- si di Medicina e Chirurgia, Odontoneo Magna Graecia, addetto alle au- iatria e Veterinaria dell'Ateneo vele di medicina, tra i principali impu- nivano rubati in modo che i quesiti tati nell’inchiesta sulla presunta potessero essere comunicati prima manomissione dei plichi contenen- degli scritti a candidati da agevolati i test per l’ammissione alla facol- re, i quali li pagavano con soldi o fatà a numero chiuso di Medicina e vori. Il tribunale catanzarese (presiChirurgia. Il tribunale del Riesame dente Giuseppe Perri, a latere Serha annullato per la seconda volta il gio Natale e Ilaria Tarantino) ha provvedimento con il quale era sta- trattato la questione per la seconda ta disposta la custodia cautelare nei volta dopo che la Corte di cassazione, accogliendo il risuoi confronti. Si corso della Procura tratta dell'ordinanEra tra i della Repubblica di za con cui l'uomo fiprincipali Catanzaro, ha annì in carcere per la nullato la prima deseconda volta, nelimputati del collegio l'ambito dell'ultimo nell’inchiesta sui cisione che già aveva scarfilone dell'inchiesta test di Medicina cerato Cuteri, rin- che nel suo excurviando per una sus ha visto coinvolti anche il rettore Francesco Sa- nuova pronuncia dopo aver fornito verio Costanzo, e ad alcuni docenti un proprio indirizzo nella valutaziodell'Ateneo - nella quale si ipotizza- ne del materiale probatorio. Il Rieno le accuse di peculato, falso e ri- same, tuttavia, si è discostato dalle cettazione, secondo una ricostru- valutazioni del Giudice supremo, rizione in base alla quale, per la Pro- tenendo di dover nuovamente ancura, sarebbe esistito un sistema il- nullare, come richiesto dai difensolecito stabile grazie al quale i testi ri di Cuteri - gli avvocati Saverio Lo-

L’universita di Catanzaro iero e Wanda Bitonte -, l’ordinanza cautelare emessa dal gip di Catanzaro a carico del 42enne. Cuteri era

stato arrestato una prima volta nel settembre del 2008 (e poi rimesso in liberta') poiche' secondo i sostitu-

«Questura, pulizie non garantite»

ti procuratori Salvatore Curcio e Paolo Petrolo, titolari delle indagini dei carabinieri, sarebbe stato lui, assieme a Valter Mancuso, addetto alla manutenzione delle aule all'Universita', ad introdursi nelle sede della segreteria studenti, a via Smaldone, prelevando i plichi contenenti i test, in modo da conoscere in anticipo le prove per l’anno accademico 2007 -08. Per quella prima accusa di furto aggravato il processo a carico di Cuteri si è concluso con una condanna a tre anni e nove mesi di reclusione e 40mila euro di risarcimento all'Ateneo "Magna Graecia", e prima di lui anche il coimputato Mancuso è stato condannato a tre anni di reclusione ed al risarcimento di 25mila euro all’università. In seguito Cuteri finì nuovamente in carcere in esecuzione di un ulteriore provvedimento cautelare relativo alla tranche di indagini sulla presunta alterazione dei test di ammissione negli anni accademici che vanno dal 2005 al 2008. Gab. Pass.

fotonotizia

La Pro Loco e la fondazione Betania

Coisp: «Ennesima pugnalata alle spalle da parte del Governo» «L’ultima vergogna perpetrata alle spalle dei Poliziotti italiani si è consumata. Dopo i tagli alle risorse economiche, ai beni di consumo necessari come la benzina ecco che arriva, in barba a tutte le leggi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro l’ulteriore mannaia, nelle Questure, come in quella di Catanzaro, le pulizie non saranno più garantite». Lo annuncia la segreteria provinciale catanzarese del Coisp , il sindacato indipendente di Polizia, questo in applicazione di una circolare del Ministero dell’Interno, che ha ridotto pesantemente i turni di pulizia negli Uffici di Polizia. «Una recente disposizione ministeriale – dice il Coisp di Catanzaro – prevede che “spazzatura e lavaggio delle camere di sicurezza, ufficio volanti, uffici denunce, androne ingresso principale e ufficio stranieri” vengono fatte solo quattro giorni a settimana anziché dal lunedì al sabato; “pulizia e disinfezione dei servizi igienici” tre giorni a settimana anziché dal lunedì al venerdì; “vuotatura cestini” una volta a settimana; lavaggio degli uffici e degli archivi una volta ogni nove giorni; “pulizia dei vetri delle finestre” due volte l’anno. Questi so-

no alcuni degli esempi che sono adottati da qualche mese anche nella Questura di Catanzaro, poiché le circolari più o meno si equivalgono per tutte le Questure. Non è certo colpa dei singoli dirigenti o dal vertice della Questura, - specifica il Coisp catanzarese - è una decisione calata dall’alto, da chi evidentemente preferisce continuare solo con annunci o con spot elettorali ad esprimere la sua vicinanza agli Operatori di Polizia, oppure magari spendendo tanti soldi per Feste della Polizia piuttosto che mantenere dei livelli minimi di decoro negli uffici. A questo punto resta da capire se in passato è stato sprecato del denaro pubblico pagando appalti

inutili per un eccesso di pulizia o, invece, quegli appalti erano giusti ma allora adesso siamo ben al di sotto dei livelli minimi garantiti di igiene pubblica». «Qualcuno - continua - ci deve dare una risposta. Cosa dovremmo dire ora, come commentare un tale abbrutimento del rapporto che questo Governo intende avere con le Forze di Polizia confondendo la parola Servitori con camerieri, lavoro che merita il massimo rispetto sia chiaro, ma che è altra cosa rispetto a quello che sono chiamati a fare i Poliziotti. Che fiducia dovremmo avere se le risposte che chiediamo sono queste? E a chi pensa che la questione delle pulizie sia banale, rispondiamo che in Italia esistono leggi che tutelano la salubrità dei luoghi di lavoro, leggi che valgono per tutti ma a quanto pare non per gli appartenenti alla Polizia di Stato». «Siamo indignati, offesi, ma non arresi – conclude la segreteria provinciale del Coisp di Catanzaro - e continueremo ad urlare a gran voce, anche dalla nostra provincia, che questo Governo ci ha pugnalato alle spalle». r. c.

La Proloco città di Catanzaro come ogni anno ha reso omaggio a S. Antonio. Quest’anno lo ha fatto distribuendo il pane offerto dal panificio Mario Muleo agli ospiti di Fondazione Betania diretta da don Biagio Amato. Una manifestazione emozionante e allegra allo stesso tempo che ha permesso a tutti di trascorrere un pò di tempo insieme. Iniziativa non solo ha avuto carattere gratuito, si è svolta senza nessun finanziamento e nel rispetto di una tradizione che la Proloco da sempre ha portato avanti.


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La sfida delle associazioni All’università organizzato il convegno internazionale sulle malattie rare “La sfida dell'auto-mutuo aiuto: associazioni dei malati cronici o con malattie rare e governance dei servizi sociali e sanitari in Europa”. Si tratta del convegno internazionale, organizzato dall’Osservatorio Regionale sulla Salute del Cittadino dell'Università “Magna Græcia”, con il patrocinio del Ministero della Salute e della Regione Calabria, in programma per oggi alle ore 9 nell’Aula Magna A - corpo H dell’edificio delle Bioscienze del campus di Germaneto. Si tratta di una iniziativa assai rilevante che vede per la prima volta riuniti in Calabria alcuni dei maggiori studiosi a livello europeo del fenomeno dell'auto-mutuo aiuto (o self-help), ciascuno dei quali porterà uno studio relativo al proprio caso nazionale per quanto riguarda il ruolo che tale fenomeno svolge nell'ambi-

to della governance dei servizi sociali e sanitari: João Arriscado Nunes, dell'università di Coimbra, parlerà del caso portoghese; Rob Baggott, della De Monfort University di Leicester All’incontro porteverranno rà invece il presentati caso i risulati bridi una ricerca tannico; Vicente Ballesteros Alarcon, dell'Università di Granada, il caso spagnolo; Susanne Kohler, dell'Università di Amburgo, il caso tedesco; mentre Eva Krizova, della II Università di Praga, parlerà del caso della Repubblica Ceca. La sessione iniziale sarà dedicata poi alla presentazione dei risultati

L’università Magna Graecia da una ricerca nazionale finanziata dal Ministero della salute e diretta

dal professore Guido Giarelli dell’Università “Magna Græcia” Catan-

“Stella polare”, un sorriso per l’altro L’associazione ha organizzato un incontro per i bimbi del Palazzolo Amare l'altro donando un semplice sorriso costa poco e rende molto. Con questo spirito l'Associazione di volontariato “Stella Polare”, con il patrocinio dell'amministrazione provinciale di Catanzaro e con la collaborazione delle suore delle Poverelle di Santa Maria di Catanzaro, ha organizzato nei giorni scorsi la manifestazione “Un sorriso tira l'altro - Basta poco per accogliere” dedicata ai piccoli ospiti del Centro di accoglienza per famiglie vittime di disagio dell'istituto “Palazzolo” di Santa Maria di Catanzaro, nonché della Casa Famiglia e del Semi-Convitto. I bambini si sono ritrovati nel piccolo teatro dell'istituto a fare festa con gli alunni della quinta classe della scuola primaria di Roccelletta di Borgia dell'istituto comprensivo “Sabatini” - affiancati dalle Suore delle Poverelle di Santa Maria di Catanzaro, presente la direttrice dell'istituto suor Gelmina, e da tutte le educatrici - che hanno proposto due coreografie esplicative del progetto interdisciplinare “La regola d'oro” che dice: «Non fare agli altri ciò che non vorresti fatto a te». Una regola universale, comune a tutte le religioni, che chiede il rispetto per gli altri e, dunque, l'amore reciproco. Anche i bambini del Palazzolo hanno voluto fare la loro parte donando ai nuovi amici balli e canti colorati piena d'amore. “Un sorriso per l'altro” si è proposto, pertanto, lo scopo di fare “incontrare gioiosamente” due realtà, diverse per problematiche vissute, capaci di diventare l'una dono per l'altra. Presenti alla festa anche tante mamme dei bambini che hanno preso parte ad un'esperienza all'insegna dell'accoglienza e della

zaro in qualità di capofila nazionale in collaborazione con l'Università di Padova e l’Università di Ancona sul ruolo svolto dalle associazioni di auto-mutuo aiuto per malati cronici e malattie nella governance dei servizi sociali e sanitari in Italia. Un ruolo che, data la rilevanza crescente di tali malattie nel nostro paese, appare sempre più importante per garantire un accesso equo al sistema dei servizi ed una qualità dell'assistenza adeguata per i cittadini che ne sono colpiti. Questo convegno internazionale, per la prima volta presso l'Ateneo di Catanzaro, non può che portare un progressivo sviluppo delle ricerche scientifico non solo in campo universitario ma soprattutto nella sanità calabrese. ROSITA MERCATANTE catanzaro@calabriaora.it

musica

Orchestra Fryderyk Chopin I più bravi alla finalissima

I premiati insieme al soprano Elvira Mirabelli

Alcuni bambini presenti alla manifestazione organizzata dall’associazione “Stella polare” condivisione, oltre che ad un’opportunità di confronto solidale per portare avanti con entusiasmo e passione valori positivi come il rispetto per l'altro, l'amicizia, il senso dell'accoglienza. La festa ha, quindi, consentito ai bambini di passare delle ore spensierate e divertenti, e allo stesso tempo ricche di significato, interagendo con quella semplicità che li contraddistingue e apprezzando il piacere dello stare insieme tra giochi, musica e prelibatezze culinarie. Il consigliere provinciale Ivan Cardamone, presente alla giornata, ha sottolineato quanto sia importante occuparsi del sociale, rinnovando la sua vicinanza, anche silenziosa, all'istituto di Santa Maria, nonché il suo impegno nel cercare di soddisfare le esigenze di tutta la collettività. DOMENICO IOZZO catanzaro@calabriaora.it

sociale

Gli effetti benefici della ginnastica dolce Alla presenza dei quattro volontari spagnoli – Andreas Ortiz Aguilera, Pepita Bravo Artero, Pepe Aguilera de la Plata e Josefina Serrano Guerriero – giunti in città per un scambio interculturale promosso dal Centro servizi al volontariato della provincia di Catanzaro in collaborazione con la Plataforma del Voluntariado de Granata, rappresentato da Vincente Ballesteros, i soci dell’Associazione per i Diritti degli Anziani (Ada) hanno fornito una dimostrazione pratica de-

gli effetti benefici che la ginnastica, “dolce” ma correttamente impostata, può avere su fisici avanti negli anni. «Per tenere il più possibile lontani gli acciacchi dovuti all’età, dobbiamo imparare a rispettare il nostro corpo e a non mortificarlo» ha subito “tuonato” l’esperta Annamaria Melia, insegnante di educazione fisica con una lunga carriera alle spalle, prima di guidare i suoi volenterosi “discepoli” verso i passi e le mosse da compiere per dare scioltezza a collo».

Organizzata dall’Accademia musicale “Fryderyk Chopin” di Sellia Marina presieduta dal soprano Elvira Mirabelli, si è conclusa, a distanza di poche settimane dalla XIII Selezione Internazionale, la XX Rassegna Internazionale “Fryderyk Chopin” svoltasi nei giorni scorsi presso la Sala Concerti di Palazzo de Nobili.La Giuria, presieduta dal presidente del centro Jazz Calabria, direttore dell'orchestra Jazz Art, editore musicale di Musica News Franco Stezzi e composta dal soprano e docente di cantoTeresa Cardace e dalla logopedista Francesca Donato, ha decretato, l'ammissione degli artisti particolarmente distintisi per bravura e preparazione, alla Finalissima della XIV Selezione internazionale Fryderyk Chopin che si terrà nel maggio 2012 e che metterà in palio, come di consueto, ricchi premi. Gli artisti ammessi sono stati: i pianisti Antonio Le chiara, che si è esibito con "Arabesque" di Burgmuller e "Valzer" op.67 n°2 di Clementi; Graziella D'Arca con "Sonatina" op.36 n°3 di Clemen-

ti; Antonio Miletta con "Notturno" E. Grieg; Anastasia Mercuri con "Notturno"; Clara Punturiero con Valzer , Siciliana di R.Schumann. Per la sezione canto lirico il basso Carmine Russo che ha presentato "Aria della calunnia"dal Barbiere di Siviglia di Rossini e "In diesen hallen halgen"dal Flauto magico di Mozart; il baritono Vladimiro Labonia , il mezzosoprano Melinda Bernaudo che si è espressa con "Occhietti amati" di A.Falconieri e "Piango,gemo" di A.Vivaldi. Per la sezione canto moderno i cantanti: Giuliana Diletto (Di sole e d'azzurroGiorgia); Marco Pio Maiolo (La luna che non c'è-Bocelli); Daria Mariella (Die Moritat von Mackie MesserK.Weill); Simona Barletta (I surrender-C.Dion); Teresa Caligiuri (Amazing Grace-C.Tomlin), Simona Cistaro (Halleluja-A.Burke); Giovanna Valleria (Senz'ali-Giorgia); Giuseppe Innocente (La canzone dell'amore perduto-F.De Andrè); e Mattia Russo di soli 5 anni (I watussi-E. Vianello). Ro. Me.


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S P O R T

internazionali

chiaravalle

La Kennedy si afferma al torneo di Ascoli Piceno

Mens sana in corpore sano L’obiettivo di “Giocosport”

I ragazzi felici per il successo ottenuto nella competizione Buona affermazione dei ragazzi della “S.S.D. Kennedy J.F.” all’ottavo torneo tnternazionale di calcio giovanile che si è tenuto ad Ascoli Piceno nei giorni scorsi ed al quale la società catanzarese ha partecipato con tutte le categorie (allievi, giovanissimi, esordienti, pulcini). Accompagnati dal dirigente Nino Lo Prete e da Gaetano Fontana, ex giocatore della Kennedy, del Catanzaro e dell’Ascoli, tutti i ragazzi hanno dato prova delle loro eccellenti qualità tecniche e soprattutto disciplinari, tanto da meritare il plauso di molti dirigenti delle 96 società partecipanti al torneo. Ottimi i risultati delle quattro categorie. Gli Allievi di Mister Folino, imbattuti nel girone, vengono eliminati nella semifinale, dopo essere stati in vantaggio e sbagliato diverse palle gol. La squadra vince, quindi, con un largo punteggio la finale per il terzo posto. I giovanissimi di Mister Loprete, primi nel girone, nella semifinale subiscono il pareggio al 7° minuto di recupero, CAMPIONI CRESCONO Il gruppo partito alla volta di Ascoli Piceno con l’unico tiro in porta gori con un esito sfavo- concessi dall’arbitro, avrebbero certaeffettuato dagli avversa- Accompagnatore revole ai ragazzi di Lo mente consentito ai ragazzi di accedere ri e per di più da calcio d’eccezione alla finale. Meravigliosi sono stati invePrete. d’angolo diretto. I rigori, Anche gli esordienti ce i Pulcini di Mister Corsi perchè per ad oltranza, favoriscono l’ex Aquila di Mister Greco hanno uno sfortunato pareggio, subito sempre alla fine una squadra di Gaetano ben figurato perdendo nei minuti di recupero, non sono entraBari. Nella finale per il Fontana la partita che poteva ti in finale, classificandosi poi al terzo terzo e quarto posto la portarli alle finali. Si posto. Alla fine: premiazione per tutti, squadra subisce il pareggio contro l’Ascoli a sei minuti dal termi- classificano quindi al quarto posto. Un nel bellissimo stadio “Del Duca”, con tine, sempre su calcio d’angolo. Anche in pizzico di fortuna in più e qualche minu- fosi e dirigenti più che soddisfatti. r.c. questo caso l’incontro si conclude ai ri- to di recupero in meno rispetto ai nove

la lettera

«Un riferimento nella difficoltà» La scomparsa del professor Farina, il ricordo di chi gli ha voluto bene Il prof Farina ci ha lasciati, ci ha lasciati così come aveva vissuto gli ultimi periodi della sua vita, in silenzio, lontano da tutti, forse dimenticato da tanti. Durante gli anni precedenti, invece, aveva avuto a fianco sempre molte persone alle quali ha dato tanto, con il suo carattere burbero e scontroso, certo, ma alle quali ha sempre dato tanto. Il suo ricordo è indissolubilmente legato alla nascita dell’Istituto Superiore di Educazione Fisica a Catanzaro prima come “Libero ISEF” poi come corso parallelo di Bologna. È riduttivo descriverlo attraverso date e numeri. Vogliamo ricordarlo tramite tutte le persone, tutti i fatti, tutte le storie che assieme alle attività didattiche dell’Istituto si sono incrociate ed incontrate e che ognuno di noi che lo ha conosciuto porta dentro di sé. Tanti hanno potuto costruirsi un futuro e garantirlo ai loro figli grazie alla sua intuizione. Molti lo ricorderanno per i suoi modi di fare, altri per le idee che

quotidianamente, uscivano dalla sua mente vulcanica, altri ancora per la competenza e la cultura e le intuizioni innovative per l’epoca, alcuni per le partite di basket sui campetti all’aperto dell’agraria, qualcuno per tutte queste cose insieme. Chi ha avuto la fortuna di trascorrere diversi lustri collaborando con lui, a volte anche scontrandosi, sente un vuoto vero

per la perdita di un riferimento sicuro al quale rivolgersi nei momenti di difficoltà professionale. Il prof Farina ci ha lasciati ma la sua impronta rimarrà per una generazione intera. Un pensiero di tutti coloro i quali lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene Andrea Ferragina e colleghi

calcetto

Torneo di S. Antonio, vince il “dopolavoro ferroviario” Si è conclusa l’ottava edizione del torneo di calcetto in onore di S.Antonio, patrono e Protettore dei ferrovieri di Catanzaro Lido, organizzato dal dopolavoro ferroviario di Catanzaro Lido. Una folta cornice di pubblico ha reso la manifestazione ancora più coinvolgente applaudendo e dimostrando tutto il suo entusiasmo durante le azioni di bel gioco. Una serata durante la quale si è respirata un aria di sano sport come non si respirava più dall’epoca delle magliette di cotone e dei calzettoni di lana. La prima classificata, per il secondo anno consecutivo, è stata la squadra del “dopolavoro ferroviario”. Al se-

condo posto si è classificata la squadra del “Comune di Catanzaro” mentre l’ultimo posto del podio è stato occupato dalla squadra degli impianti elettrici delle ferrovie. Ultima classificata risulta essere stata la squadra Della parrocchia del sacro cuore. Un torneo che ha visto Gregorace vincere il titolo di capocannoniere con otto reti davanti a Polizzese con all’attivo sette reti. Il consigliere del dopolavoro Franco Maiolo, organizzatore della manifestazione, si è dichiarato soddisfatto della riuscita della manifestazione e ha ringraziato tutte le squadre partecipanti. Salvatore Mustari

Uno scatti della manifestazione. Sotto il pubblico “Mens sana in corpore sano”: è questo l’assioma di cui tiene conto l’offerta formativa della scuola dell’obbligo, a Chiaravalle Centrale. Allora ecco che, accanto all’azione educativa e didattica, oltre ai progetti istruttivi, un’attenzione tutta particolare è riservata al benessere fisico e psicologico degli alunni e delle alunne. In collaborazione con gli organismi preposti a livello regionale, provinciale e locale, con l’istituto comprensivo “Corrado Alvaro”, deliberato dal collegio dei docenti e dal consiglio d’Istituto, si è concluso, nei giorni scorsi, il progetto “Giocosport”, diretto ad alunni ed alunne della scuola dell’infanzia, della primaria e della secondaria inferiore. Presenti anche quest’anno alunni ed alunne delle

Presenti anche alunne ed alunni di Cardinale e Argusto scuole di Cardinale e di Argusto. Il saggio di fine anno, svoltasi nel campetto da tennis di località Foresta,ha ampiamente dimostrato come tutti gli allievi e le allieve abbiano acquisito gli obiettivi prefissati: impegnarsi nella pratica sportiva per un percorso educativo duraturo,esercitare l’attività ludico motoria e di giocosport come occasione per sviluppare corrette posture e buona psicomotricità generale, educare alla salute, all’accoglienza,all’inclusione sociale, alla relazione tra bambini e bambine, accomunati nel gioco dall’entusiasmo,dall’emozione, dalla scoperta, dall’impegno, dalla passione. L’attività è stata accuratamente pianificata e sviluppata, durante l’intero anno scolastico, da un’equipe di docenti dei tre ordini di scuola,con l’ausilio di qualche esperto esterno. Le docenti Meta,Voci,

Principe per la scuola dell’infanzia hanno impegnato un consistente numero di alunni ed alunne nel gioco del calcio a 7, della pallamano, nel ciclismo, nel karate, nella ginnastica ritmica, con la collaborazione di alcuni genitori. Il gioco attivo e coinvolgente, l’impegno costante, hanno costituito l’elemento fondamentale che ha attirato la massima attenzione e motivato la partecipazione piena di ogni alunno/a, portandolo ad acquisire stili di vita corretti e a relazionarsi positivamente con tutti, e , cosa non trascurabile, ad imparare ed eseguire l’inno di Mameli in maniera appassionata e coinvolgente. Entrando trionfalmente in campo, con il maxitricolore sventolante, la marcia ritmica e solenne, i sorrisi radiosi e strafelici, le gambette in allegro movimento, gli occhietti vispi in cerca dei numerosissimi genitori in beata contemplazione, tanti piccoli corpi si sono mossi in armonia con la musica, dando vita ad uno spettacolo multicolore,variegato e simpaticamente coinvolgente. Presenti ad applaudire fragorosamente il sindaco Tino con tutta la giunta, i dirigenti Giannotti e De Masi,il comandante della polizia municipale Sestito, il luogotenente Anselmo, il parroco Iezzi ed altre autorità, assieme ad un folto pubblico, che ha riempito le gradinate del campo e gratificato i piccoli protagonisti con ripetute standing ovations. TERESA TINO catanzaro@calabriaora.it


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Numeri utili

L’OCCHIO SULLA CITTA’

* SANITÀ AZIENDA OSPEDALIERA “Pugliese - Ciaccio” Centralino 0961 883111 Pronto intervento 118 Pronto soccorso 0961/883219 URP 0961 883526 - 0961 883542 CUP numero verde 800 990 122

POSTO FELINA Il gatto sul cassonetto che scotta è stato costretto a trovar parcheggio a due centimetri dalla monnezza. Anche lui ha girovagato per ore e ore per tentare di trovare un posticino dove sostare senza incorrere nel rischio di trovarsi appicccicata sulla coda una bella super multa da almeno trentanove euro. Eppure, si chiede il felino, dovrebbe esserci per forza uno spazio bianco dove poter fermarsi. Eppur non c’è o se c’è è lontano, molto lontano. Allora sai che c’è, s’è detto il felino ramingo e randagio, mi piazzo qui sul cassonetto stracolmo aspettando che la signorina con la Smart si levi dalle strisce blu e mi lasci il posticino. Essere nel posto giusto al momento giusto può fare la differenza. E anche la differenziata.

AZIENDA SANITARIA PROVINCIALE Via Vinicio Cortese, 25 - 88100 Riferimento per i cittadini 0961.703928 - 0961.703936 LEGA CONTRO TUMORI Viale Pio X, 21 - 88100 0961/725026- www.liltcz.it TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO c/o Azienda Ospedaliera “Pugliese - Ciaccio” tel. 0961-883099 . CENTRI ANTIVELENI 0961-741010 0961-742274 CROCE ROSSAVia Domenico Milelli, 40 tel 0961 741769 CROCE VERDE V.Teti, Catanzaro, CZ 88100 tel 0961 741010

* SERVIZI COMUNE 0961 8811 sito internet: www.comunecatanzaro.it Polizia Municipale 0961 393911 Servizio Acquedotto 0961 881259 Servizio Fognature 0961 881251 Pubblica illuminazione 0961 881252 Viabilità 0961 881265 AMC Azienda per la mobilità della città di Catanzaro Viale Magna Graecia Centralino 0961 781467 Numero Verde 800600678 CATANZARO SERVIZI Corso Mazzini 90 Centralino 0961 709690 0961 709627-0961 707419 Parcheggio Politeama 0961 722842 Piscina Comunale 0961/744141 PRO LOCO Larghetto Educandato 16 Centralino 0961 741842 Numero Verde 800234069

Quando la difesa è un diritto

Domenica la beneficenza andrà su 2 ruote

Il terzo appuntamento formativo, promosso dall'associazione forense Diritto di Difesa, vedrà illustri relatori impegnati su di un tema affascinante quanto complesso. “Testimonianza e persuasione” è infatti il titolo del convegno che si svolgerà martedì 21 giugno, alle ore 16, presso il teatro “Masciari”. Saranno presenti Guglielmo Gulotta, avvocato del Foro di Milano e professore ordinario di Psicologia giuridica presso l'Università di Torino, che sarà preceduto nella sua relazione dal magistrato Gianfranco Grillone, giudice presso il Tribunale Penale di Cosenza. È previsto, inoltre, l'intervento del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, Santi Cutroneo. L'evento formativo dà diritto al conseguimento di 4 crediti formativi.

creatività il volume

* CULTURA BIBLIOTECA COMUNALE “DE NOBILI” Villa Margherita COMPLESSO MONUMENTALE SAN GIOVANNI Piazza Giuseppe Garibaldi MUSEO PROVINCIALE Villa Margherita MUSMI-MUSEO STORICO MILITARE Parco della Biodiversità mediterraneaVia Vinicio Cortese 1-0961 795925 MARCA-MUSEO DELLE ARTI Via Alessandro Turco 63-0961 746797 MUSEO DELLE CARROZZE Pineta di Siano-0961 469520 MUSEO RISORGIMENTALE Caserma Florestano Pepe-0961 727331 MUSEO DIOCESANO DI ARTE SACRA Via Arcivescovado, 13-0961 701044 MUSEO DELLA SETA Scuola Media Mazzini- 0961 701044

PERCORRERE L’ARTE IN UN VOLUME Patrocinato dall’Amministrazione Provinciale, sarà presentato oggi alle ore 18 al museo “Marca” il volume “Fatti d’arte: un percorso tra arte, socialtà e territorio” della critica d’arte Teodolinda Coltellaro. Alla presenza dell’autrice interverrano Alberto Fiz, il direttore artistico del Marca, Paolo Aita, critico d’arte, l’artista Cesare Berlingieri, Emilio Salvatore Leo, designer e l’artista Antonio Pujia Veneziano.

Catanzaro va nel “pallone” in agenda

moto party solidale

dal foro

L’associazione “Catanzaro nel pallone” ha il piacere di invitarLa/Ti alla presentazione del volume ? “Quel numero 9 e i suoi compagni”, scritto da Adriano Macchione, alla presenza dell’autore e dello storico Armando Orlando. Nel corso della manifestazione, in programma martedì prossimo, 21 giugno,

alle ore 17 presso la Sala Conferenze della Confcommercio di Catanzaro, piazza G. Garibaldi 16 (San Giovanni), saranno forniti anche tutti i dettagli relativi alla mostra fotografica per festeggiare il quarantennale della promozione in serie A del Catanzaro (dal 22 giugno al 2 luglio presso il Complesso del San Giovanni).

LA CORSA ALL’ESTATE DI SAVERIO PAZZANO Alla Biblioteca Comunale “Filippo De Nobili” ci sarà la presentazione del romanzo dell’autore Saverio Pazzano dal titolo “La corsa dell’ultima estate” (Laruffa Editore). Interverranno all’appuntamento Sandro Dolce magistrato, Roberto Laruffa editore, a moderare l’incontro sarà Antonio Giglio. L’appuntamento è fissato per domani pomeriggio alle ore 17,30 nella sala “Augusto Placanica” della biblioteca.

Organizzato dal Comitato di quartiere “Bambinello Gesù”, presieduto da Francesco Catizzone e dal Moto Club di Zagarise, presieduto da Danilo Russo, si svolgerà domenica il 1° Moto Party Solidale. Manifestazione di solidarietà aperta a tutti i modelli di moto. L’iscrizione consiste nel donare generi alimentari che saranno devoluti all’associazione “Nati per Amare onlus”. Sarà poi premiato dagli organizzatori il centauro che risulterà più generoso. Il programma di svolgimento prevede alle ore 8,45 il raduno in piazza Bambinello Gesù. Un’ora dopo la partenza alla volta della Sila. Alle ore 17 partenza per il rientro a Catanzaro. Alle ore 18 è prevista la gara di estetica per ogni categoria di moto partecipante e sarà premiata la moto più accessoriata. Chiuderà la manifestazione un concerto di musica Rock che si terrà in piazza Bambinello Gesù alle ore 21. Durante l’esibizione musicale saranno effettuate le premiazioni da parte degli organizzatori.


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Ieri in una sala consiliare veramente gremita, si è svolto il Consiglio comunale di Girifalco con cinque punti all’odg, fra questi tre veramente importanti. Come è abitudine inveterata, prima ancora della discussione dei punti previsti, si passa ad alcune interpellanze da parte della opposizione. Questa volta, c’è stata una inversione di tendenza, c’è stato un intervento del sindaco Deonofrio per accreditare il consigliere Francesco Zaccone e sottolineare la sensibilità per aver rimesso la delega di assessore in seguito alle vicende giudiziarie che lo vedono interessato. Immediatamente dopo ha preso la parola Roberto Iozzi, consigliere di minoranza e capogruppo di “Rinascita per Girifalco” il quale ha condannato i recenti fatti di malavitosi e ha portato un suo messaggio di vicinanza per i proprietari del bar sala giochi Las Vegas, al quale è stato appiccato il fuoco. «Mi dispiace - ha detto Iozzi - che la maggioranza non abbia sentito il bisogno di testimoniare la propria vicinanza ai proprietari del locale per il vile attentato». Poi ha in qualche modo sgridato benevolmente l’assessore dimissionario: «In tempi non sospetti, come Pd, avevamo posto il veto alla candidatura di Zaccone, avevamo previsto che non era del tutto conveniente attendere per poi dimettersi, dopo il rinvio a giudizio da parte del magistrato». La risposta è stata molto pacata da parte del consiglie-

Ok del Consiglio al Psa Unanime il consenso La solidarietà del sindaco Deonofrio a Zaccone

Un momento del Consiglio comunale di Ieri re Zaccone: «Volevo ricordare all’amico Iozzi, che la faccenda della mia candidatura non era cosa che

potesse riguardare il Pd, ma questo è un discorso che faremo più avanti. Per la mia vicenda, voglio ricor-

dare al consigliere di minoranza, che, ancora, in Italia esistono ben tre gradi di giudizio. Io sono fidu-

cioso e attendo la decisione dei giudici. Il tempo è galantuomo». Non si è fatta attendere la voce della maggioranza insorta a difesa del consigliere Zaccone: «Sono stupita che tu - ha detto il vicesindaco Teresa Signorello rivolta al consigliere Iozzi - non abbia perso tempo per fare dello sciacallaggio politico. Ti preoccupi di portare il tuo messaggio di vicinanza per un cittadino vittima di un atto vile ma fai altrettanto e allo stesso modo di Berlusconi con frasi ad effetto». Il consiglio si impalla e pertanto viene accordata una breve sospensione, sul secondo numero all’odg, la riduzione della fascia di rispetto dell’area cimiteriale. C’è una netta divisioni di opinioni in tal senso che viene evidenziata dal consigliere di minoranza Stranieri. In effetti, quanto previsto dalla risoluzione di Giunta, che prevede un adeguamento al Psa, circa la fascia di rispetto fissata in cento metri, non è assolutamente in regola con le vigenti normative dell’Asp in misura di igiene. Il terzo punto, il Psa, è passato all’unanimità dei presenti. Il terzo e quarto punto che prevedevano le nomine dei rappresentanti in seno alla Comunità Montana si sono conclusi con la nomina dei consiglieri, Domenico Defilippo, Roberto Iozzi e per l’opposizione Siniscalco. Per quanto attiene al Gal è stata nominata la consigliera Ines Caliò. GIUSEPPE PASSAFARO catanzaro@calabriaora.it

Piano strutturale, il sì di San Floro Ma l’opposizione invia le carte alla Procura della Repubblica In tarda serata il Consiglio comunale di San Floro approva il Psa (Piano strutturale associato) con i voti della maggioranza. L’opposizione capeggiata dal consigliere Floro Vivino, sostenuto dagli altri due consiglieri dell’’aggregazione politica “San Floro Città Futura”, Adriano Dara e Salvatore Vivino, ha aspramente contestato il documento. Gli esponenti della minoranza hanno provveduto a spedire il cartaceo dell’intervento del capogruppo alla Procura della Repubblica, al redattore del Piano e al Comune di Cortale quale capofila. L’opposizione ha evidenziato tantissime anomalie nella stesura del Piano, ha contestato alcune zone che, secondo Vivino, «sono di interesse di qualche assessore». Lamenta di non essere stata coinvolti nelle scelte di uno strumento urbanistico di importanza primaria, che determina la crescita della cittadina. Sono ben dieci i punti controversi indicati dall’opposizione che non andrebbero nella giusta direzione per uno sviluppo armonico del territorio per gli anni futuri. «Aprendo un confronto si potrà - ha detto Vivino - rimediare al mancato coinvolgimento di chi giustamente lamenta una gestione padronale e antidemocratica dello strumento di pianificazione urbanistica programmatica

che coinvolge un vasto territorio dei Comuni che fanno parte del Psa e quindi favorire un dimensionamento del piano strategico sostenibile e condiviso, che sia capace di tenere quasi unito il centro storico e la nuova area di sviluppo che deve essere per forza lungo la direttrice della Sp 46, e non oltre , cancellando quella macchia di serpente che oggi viene proposta al

Consiglio comunale di San Floro». Il portavoce di San Floro Città Futura, ha continuato con un’intensità straordinaria, mostrando una conoscenza dei siti e soprattutto dei problemi connessi al territorio: «Solo attuando una politica che parte da basso e che coinvolge la popolazione, il mondo associativo e produttivo, che la rappresenta, si creerà un laboratorio di

idee, che è chiamato a fare scelte decisive, condivise e più rispondenti allo scenario che ci guarda da vicino, principalmente l’area di Germaneto» Nello stesso tempo, Vivino ha spedito uno strale nei confronti della maggioranza, proprio al momento di esprimere il voto contrario del suo gruppo asserendo che «non aprendo questo confronto, è del tutto chiaro che si assu-

Uno stralcio del Psa me la responsabilità molto azzardata che è quella di licenziare un Psa privo di veri contenuti e pieno di enormi

contraddizioni ,che sanno di pochezza e di interesse privato». giu. pass.

psa/3

Borgia, cittadini convocati per domani a Cortale Alla conferenza di pianificazione invitati “tutti i soggetti portatori di interessi” Con un laconico avviso pubblico, il referente dell’ufficio del Piano geometra Bertucci informa «tutti i soggetti portatori di interessi, associazioni, cittadini, famiglie, piccoli proprietari fondiari ed immobiliari, piccoli e medi operatori economici» ecc.ecc. Si invitano i cittadini di Borgia alla conferenza di pianificazione del Psa per la giornata di venerdì 17 alle ore 10,00, presso la sede comunale di Cortale. Dopo la lettura dell’avviso, abbiamo condotto una piccola inchiesta proprio fra i soggetti indicati nell’avviso. Abbiamo fatto la domanda, “sapete che cosa è il Psa?”

Ebbene, moltissimi cittadini non conoscevano l’acronimo, più di qualcuno ha risposto prontamente: «Lo so bene, è l’antigene specifico della prostata,ogni sei mesi mi devo sottoporre alla visita di controllo». È pur vero, che qualche anno addietro si è parlato in una conferenza nella cittadina borgese e tante altre sono state espletate nei sette comuni interessati dal progetto ma, si sa, i cittadino sono restii a spostarsi dalla propria sede, non lo hanno fatto allora e non lo faranno neanche domani. Però era estremamente necessario spiegare ai borgesi

il Psa. Il territorio è lo scenario nel quale si svolge la vita di tutte le persone, le quali, in maniera specifica e sempre diversa, da esso traggono benefici, lasciando, però, sul territorio stesso segni indelebili. Non osservando questo principio si crea un danno e un ritardo enorme allo sviluppo complessivo del sistema dell’Ente locale municipale. Ogni azione prodotta dall’uomo (amministratore locale) che produce delle tracce negative sul territorio non si rivela tale nell’immediato, gli effetti di tali azioni nocive incideranno negli

anni a venire. Arrecheranno dei danni così pesanti che quando ci si accorgerà sarà troppo tardi per rimediare. Pertanto, sia il cittadino, quanto il politico/amministratore devono essere prima interpreti consapevoli e capaci della lettura critica del territorio, al fine di esserne poi i migliori attuatori. Questo scenario si concretizza solo dopo aver convocato pubbliche assemblee tra i cittadini, che insieme concertano un’idea di progetto sostenibile. Borgia ha già approvato il Psa e si presenterà venerdì per la ratifica del documento. Un progetto che nessu-

no conosce, che viene calato dall’alto. I cittadini, purtroppo, non potranno essere i protagonisti attivi del loro futuro. Qualche urbanista, che ha avuto la ventura di leggerlo sul portale del Piano, parla di un progetto che spinge indietro di mezzo secolo la cittadina borgese. Qualcuno lo ha definito demenziale, insomma, Borgia il quarto comune della Provincia, è relegato alla stregua di una frazione del Comune di San Floro. In tutto questo marasma la politica locale è assente. In questi anni si è pensato solamente a farsi la guerra fra i partiti della sinistra, ora rimangono solo le macerie e su queste nessuno sarà capace di ricostruire. giu. pass.


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P R O V I N C I A

Presunto abuso d’ufficio Assolti il sindaco e il vice

SELLIA MARINA

Furto in una casa estiva Patteggia otto mesi

Scerbo: giustizia è fatta, chiederemo il risarcimento danni Sono stati assolti il sindaco di Marcellinara Giacomo Scerbo e il suo vice Vittorio Scerbo. Il giudice per le udienze preliminariAbigail Mellace, dopo aver sentito ieri tre testimoni, un dipendente e due assessori del Comune, ha accolto le tesi difensive dell’avvocato Giovanni Romano e si è pronunciata dichirando il non luogo a procedere nei confronti dei due amministratori perchè il fatto non sussiste. I due erano stati accusati di abuso d'ufficio continuato e tentata estorsione in concorso che avrebbero eliminato la figura professionale del responsabile del personale e avrebbero procurato un ingiusto profitto a Riccardo Scerbo (figlio del sindaco), in danno della dipendente comunale tentando persino di farla dimettere dal proprio incarico al fine di consentire a Riccardo Scerbo, idoneo non vincitore al relativo concorso, di ricoprire il ruolo di responsabile dell'area amministrativa del Comune di Marcellinara. Secondo le tesi difensive Vittorio Scerbo non ha mai avuto nessun incarico prima del giugno del 2009 e che quindi sa-

Giacomo Scerbo

Vittorio Scerbo

rebbe estraneo a qualsiasi vicenda amministrativa negli anni 2003-2004 facendo quindi cadere l'ipotesi di concorso. L'avvocato Romano ha respinto anche le accuse di abuso d'ufficio e tentata estorsione in quanto in tutti i provvedimenti citati nell'inchiesta «non è stata rilevata alcuna violazione di norme nella verifica effettuata sugli stessi dal giudice naturale a ciò preposto e, cioè, il giudice amministrativo, cui la parte lesa e altre due dipendenti anch'esse interessate dai provvedimenti, si sono rivolte». Anche per-

chè i provvedimenti sono stati «emessi dagli organi comunali, Giunta e Consiglio, e non dai due imputati da soli. Sono dunque atti del Comune e non dei due imputati». Nessuna violazione di legge dunque è stata compiuta e nessun atto persecutorio e diffamatorio è stato compiuto. Infondata è stata ritenuta l’ipotesi accusatoria relativa al presunto intento dei due amministratori di favorire il figlio del sindaco. «Per il rispetto che nutriamo verso le istituzioni – hanno dichiarato il sindaco Giacomo Scerbo e il

vicesindaco Vittorio Scerbo nel commentare la sentenza del gup – abbiamo atteso, fin qui nell’assoluto silenzio, questo momento per dimostrare concretamente come l’amministrazione abbia sempre agito nel rispetto delle norme, della legalità, della trasparenza, dell’onestà. Non è assolutamente ammissibile letteralmente diffamare l’onorabilità delle persone, a maggior ragione di due amministratori. Ecco perchè abbiamo dato mandato al nostro legale di fiducia, l’avvocato Giovanni Romano, di tutelare la nostra persona con una congrua richiesta di risarcimento danni nei confronti di chi si è reso responsabile dell’architettura di una tale grave e infamante calunnia. Sono ormai due anni – hanno concluso il sindaco e il suo vice – che siamo costretti a difenderci per l’adozione di atti collegiali, adottati legittimamente, che hanno già superato positivamente sia il responso del Tar e del Consiglio di Stato ed ora anche della giustizia ordinaria». GABRIELLA PASSARIELLO catanzaro@calabriaora.it

Il palazzo di Giustizia di Catanzaro Si è chiuso con un pat- benefici di legge per via teggiamento il processo dei precedenti specifici per direttissima a carico che vanta e che gli sono di Gaspare Francesco costati, il giorno della Spina, 50 anni, arrestato convalida dell'arresto, la a Sellia Marina, a fine misura cautelare della maggio, dopo essere sta- custodia in carcere. Mito sorpreso mentre ten- rarchi è stato sorpreso dai caratava di binieri in portare Il 50enne era una zona via alcustato arrestato che di soni eletlito è abitrodoa fine maggio tata solo mestici in flagranza nella stada una di reato gione stivilletta. Il va, in logiudice monocratico Adriana calità "Don Antonio", nel Pezzo, ieri, ha inflitto al- comune di Sellia Marina. l'uomo otto mesi di re- Secondo le accuse di cui è clusione, come richiesto stato chiamato a rispondall'avvocato Sonia Mi- dere l'uomo, dopo avere rarchi con il consenso del forzato la porta di ingrespubblico ministero so, si era impossessato d'udienza. All'imputato degli elettrodomestici non sono stati concessi che stava per portare via.


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l’ora di Soverato tel. 0961 702056 - fax 0961 480161 - mail: catanzaro@calabriaora.it - indirizzo: corso Mazzini, 164

FARMACIE

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Farmacie Soverato CHIEFARI telefono 0967-21685 SANGIULIANO telefono 0967-522008

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OSPEDALE CHIARAVALLE C. 0967 999187 GUARDIE MEDICHE BADOLATO CARDINALE SAN SOSTENE SANTA CATERINA J.

Fuga di gas in casa Dinamica da chiarire Nessuna grave conseguenza per la donna coinvolta Nessuna grave conseguenza per la signora di Soverato coinvolta nella fuga di gas che, a causa di una forte fiammata, le ha provocato alcune scottature nella tarda serata di martedì. La signora, moglie del noto pediatra Giancarlo Tiani, si trova ora all’ospedale Cardarelli di Napoli, dove si era recata insieme al marito in nottata per avere un opportuno parere specialistico, dopo la visita ricevuta al pronto soccorso dell’ospedale di Soverato. Fortunatamente le ustioni riportate dalla signora Tiani sono state considerate più leggere di quanto si poteva temere dai sanitari del Centro Grandi Ustioni del Cardarelli, che dopo averla medicata hanno tranquillizzato la signora su un rapido miglioramento delle scottature. Solo per ragioni di scrupolo, quindi, la signora si trova

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco ancora ricoverata nell’ospedale partenopeo, dal quale comunque si prevede una dimissione a brevissimo giro, come filtra dalla più stretta cerchia dei familiari, che tengono a vivere questo momento con più privacy e serenità, dopo l’allarmismo causato ieri dal diffondersi in-

STALETTI’

condo fornello, dopo averne già acceso uno, ha provocato una fiammata. Immediati i soccorsi del marito, che si trovava di sopra con i bambini, e quindi dei sanitari del nosocomio soveratese, prima che la donna decidesse di farsi vedere dagli specialisti del Cardarelli. Tra le ipotesi più probabili dell’incidente domestico, un eventuale problema alle tubature, mentre sembra che non c’entri il fatto che il luogo dell’abitazione, in località San Nicola, sulla collina che domina la zona Glauco, non sia raggiunto dal metano. In ogni caso l’episodio potrebbe magari far riflettere sull’opportunità che anche questa zona sia raggiunta dall’allaccio, visto che il metano è senz’altro più sicuro delle vecchie bombole a gas. TERESA PITTELLI catanzaro@calabriaora.it

SATRIANO

Festa di fine anno per le scuole locali Saggio di fine anno a ritmo di musica rock a Stalettì, con la partecipazione degli alunni delle scuole locali. L’anfiteatro comunale ha fatto da cornice a una bella festa curata dai docenti, fatta di coreografie varie e animata da ragazzi abbigliati con un look anni Settanta. Presenti il sindaco Pantaleone Narciso, gli assessori, il parroco don Roberto Corapi e il dirigente scolastico Pietro Bongarzone, la serata si è svolta all’insegna della musica, ma anche della riflessione. Il sindaco Narciso ha parlato dell’importanza della scuola come baluardo di civiltà e pensiero ed ha richiamato l’impegno e la valenza professionale del dirigente scolastico Bongarzone che quest’anno andrà in pensione. «La scuola – ha puntualizzato il primo

controllato della notizia di gravi ustioni. Tutta da chiarire, invece, la dinamica dei fatti, all’attenzione dei tecnici comunali e dei vigili del fuoco che sono intervenuti martedì sera sul posto per un sopralluogo. La signora si trovava in cucina, quando l’accensione di un se-

cittadino - è un istituzione di grande importanza e noi come amministrazione comunale vigileremo perché la qualità dei servizi e della didattica sia sempre al centro della crescita e della formazione degli alunni perché abbiano un pensiero sempre aperto». Bongarzone, dal canto suo, si è soffermato sul concetto di uguaglianza e libertà di pensiero. «La scuola – ha detto è stata sempre come la mia famiglia, ogni alunno è stato come un figlio; bisogna vivere e stare accanto ai ragazzi cercando di dare esempi di vita concreti, che possano dare spinte di crescita sana nel rispetto dei valori». Al termine il sindaco ha consegnato al preside Bongarzone una targa ricordo. Carmela Commodaro

Psc, i cittadini chiamati a partecipare L’amministrazione comunale di Satriano guidata dal sindaco Michele Drosi non si da tregua, e continua a lavorare per portare avanti i progetti e le idee proposte nella campagna elettorale ormai quattro anni fa. L’altro passo che il primo cittadino sta portando avanti è il Piano strutturale comunale (Psc). Dai piani alti, infatti arriva la pubblicazione di avviso pubblico per la presentazione di proposte per la formazione di del Piano strutturale comunale che sostituirà il vigente Piano regolatore generale. Facendo riferimento alla legge Regionale n.19/2002 (Legge Urbanistica della Calabria), si sollecita la partecipazione dei cittadini e dei portatori di interessi diffusi nella formazione del progetto del Psc. Partecipa-

0967 539111

zione che si esplica anche attraverso proposte dirette ad una costruttiva cooperazione per il soddisfacimento di esigenze pubbliche e private, utili alla formazione del Psc, nel quadro degli indirizzi del Documento Preliminare che sarà messo presto a punto dal Comune di Satriano. Le proposte prodotte attraverso opportune manifestazioni di interesse possono costituire corpo nelle procedure di partecipazione che si concluderà nella Conferenza di Pianificazione. Alle ore 18,00 di ieri, infatti, nella Sala Consiliare della Sede Municipale sita in via G. Marconi, è stato presentato il quadro conoscitivo dello stato della pianificazione e dell'utilizzo del territorio. Maria T. Battaglia

0967 85010 0967 938217 0967 533101 0967 784307

DAVOLI GUARDAVALLE ISCA SULLO JONIO MONTAURO MONTEPAONE SANT’ANDREA J. SAN VITO J. SATRIANO STALETTÌ VALLEFIORITA

0967 533101 0967 782024 0967 744168 0967 486101 0967 576391 0967 44168 0967 96194 0967 543012 0961 918012 0961 919355

CHIARAVALLE

Bruno: «Sul San Biagio è calato il silenzio» «Da tempo è calato il silenzio sulle problematiche dell’ospedale San Biagio, mentre continua la lenta e seminascosta riduzione dei servizi esistenti quali la Radiologia e il Laboratorio di Analisi». È quanto si legge in una nota dell’ex sindaco di Chiaravalle, Nino Bruno, secondo cui «questo è invece il momento in cui deve essere prestata la massima attenzione su quanto intendono o non intendono fare Regione e Azienda sanitaria a proposito del futuro della nostra struttura sanitaria. È importante che la popolazione di Chiaravalle e del comprensorio, tutte le forze politiche e sociali, tutti gli amministratori intervengano e siano attenti a quanto succede, affinché quel positivo progetto di riconversione avviato da anni non sia affossato in nome di una frettolosa e iniqua politica sanitaria del risparmio». «Per mantenere aperta una seria prospettiva per l’Ospedale - scrive Bruno - è necessario partire da alcuni punti fermi: il progetto di riconversione ospedaliera approvato con delibera regionale n. 740 del 2009 prevedeva 60 posti letto di Riabilitazione e Lungo-degenza oltre ai servizi sanitari essenziali previsti con la realizzazione della Casa della Salute; la successiva delibera regionale n. 87 del febbraio 2010 dava la possibilità di mantenere e/o aprire i posti letto di Riabilitazione e lungo-degenza. Coerentemente con queste indicazioni veniva realizzato e inaugurato il nuovo, moderno e funzionale reparto di Riabilitazione in grado di ospitare i primi 15 posti letto di Riabilitazione motoria e respiratoria, nel quadro di un accordo di collaborazione sanitaria fra l’ospedale di Chiaravalle e l’ospedale Pugliese Ciaccio. Altri importanti fondi venivano spesi per realizzare un moderno reparto di dialisi, per un nuovo e attrezzato ambulatorio di gastro-enterologia e per la messa in sicurezza dell’intera struttura ospedaliera. Di contro, a seguito dell’approvazione del Piano di rientro della spesa sanitaria da parte del nuovo Governo regionale e dell’atto aziendale da parte del-

Nino Bruno l’Azienda sanitaria, si è proceduto con: la chiusura del reparto di lungo-degenza; la chiusura dell’ambulatorio di gastroenterologia ed endoscopia digestiva; il mancato avvio dei ricoveri H24 nel reparto di riabilitazione, pur attrezzato e riqualificato con ingenti spese». «È importante rilevare che - prosegue l’ex sindaco - essendo le delibere sopra citate richiamate entrambe nel Piano di rientro della spesa sanitaria, l’intero progetto di riconversione poteva e tuttora può essere portato avanti, anche perché compatibile con la politica sanitaria del Governo regionale. È solo un fatto di volontà politica. Ciò che preoccupa è che ad oggi non sembra esserci, a livello regionale e aziendale, una idea progettuale per il nostro ospedale in grado di dare risposte concrete ai bisogni della popolazione. Bisogna sollecitare le autorità regionali per capire quale riconversione intendano portare avanti, ma sicuramente non può essere chiamata riconversione il puro e semplice trasferimento degli ambulatori del Polo sanitario di via Foresta nell’attuale struttura ospedaliera. Né queste scelte essenziali per la vita del nostro territorio possono essere calate dall’alto dal Governo regionale senza tener conto delle necessità, dei bisogni e della stessa storia dell’intero comprensorio delle Preserre Calabresi». «È necessario pertanto conclude Bruno - che le Istituzioni locali, tutti i partiti politici e tutti i movimenti, tutte le forze economiche e sociali, facciano sentire la loro voce e si mobilitino, ai diversi livelli di responsabilità, per far riprendere un percorso positivo di trasformazione e rilancio del nostro ospedale».


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l’ora di Lamezia Redazione: Tel. 0961 702056 Fax 0961 480161 Mail lamezia@calabriaora.it

EMERGENZE

GUARDIE MEDICHE

Carabinieri 112 (Compagnia 0968.21010) Polizia di Stato 113 Commissariato PS 0968.203211 Vigili del Fuoco 115 Distaccamento VV.FF. 0968.436768 Guardia di Finanza 117 Guardie Ecozoofile 0968.431010 Associazione Anti-racket 329.0566908 Polizia Municipale 0968.22130

Ospedale centr. 0968.2081 Pronto Soccorso 0968 .208962/462860 Ospedale Soveria M. 0968 662210/662222 Emergenza Sanitaria 118 URP/Informazioni 0968.208815/208410 Direzione Aziendale 0968.208704 Centro Prenotazioni 800 006662 Elisoccorso 0968.208838

CINEMA THE SPACE CINEMA PIRATI DEI CARAIBI (Sala 1 16.35- 19.25 22.15 X-MEN (Sala 2 17.00 - 19.45 - 22.30)

GARFIELD (Sala 4 16.45 - 18,30) ESP FENOMENI PARANORMALI (Sala 5; 17.50 - 19.55 - 22.00)

UNA NOTTE DA LEONI (Sala 3: 17.40 19.55 -22.10)

Il Pdl “bacchetta” la sinistra Il dopo referendum, Ventura: in città il quorum non è stato raggiunto Sui referendum del 12 e 13 giu- ziare l’esponente del Popolo della gno scorsi, Lamezia Terme è an- libertà - se si vanno a leggere i dadata in controtendenza rispetto al ti, a Lamezia Terme (ma viene omesso di sottolinearlo), non si è contesto nazionale. In città, infatti, non è stato rag- raggiunto il quorum necessario su giunto il quorum ed i quattro que- nessuno dei quesiti, infatti si è arsiti si sono attestati al 45,5 per cen- rivati solo al 45,5 per cento, quoto. Partendo proprio da questo da- ta che non sarebbe bastata per la to, il circolo del Popolo della liber- felice conclusione dei referendum. tà invita i partiti del centrosinistra Ma a Lamezia Terme - prosegue locale a non attribuirsi successi Felice Ventura - si è abituati a cantare vittoria troppo spesso e a volelettorali. «Non c’è limite al “buonsenso” te inopinatamente». «Addirittura - prosegue l’espopolitico», commenta Felice Ventura. «Alla luce dei risultati dei refe- nente del Popolo della libertà - da rendum, che hanno visto la vitto- qualche parte della sinistra lametina, si ria dei “si”, non mi pare che a Lamezia Terme - os«Qui si è abituati chiedono serva Ventura - ci si possa a cantare vittoria lesionidimisdi ergere a censori della poliBerluscotica nazionale come invece troppo spesso ni, mentre avviene da più parti della e a volte a livello sinistra lametina». inopinatamente» nazionale «Infatti - tiene a eviden-

finanche Di Pietro ha detto che il recente voto referendario non è un voto politico, si è addirittura parlato della nomina del ministro Alfano a segretario nazionale del Pdl, attraverso gli organi di stampa, come di una provocazione e un insulto, verso i cittadini italiani, alla luce dei risultati elettorali. Non si riesce a gioire neanche per il brillante (per loro) risultato napoletano, che già si distraggono pensando a ciò che succede in casa d’altri, millantando risultati brillanti a Sud come a Nord, evitando, non voglio pensare omettendo di proposito, di sottolineare che la Calabria per l’ennesima volta – conclude Felice Ventura del Pdl di Lamezia Terme - risulta essere in controtendenza rispetto al resto del Paese». GIUSEPPE PERRI lamezia@calabriaora.it

Manifesti in città sui recenti referendum

«La sanità lametina sta morendo» Grido d’allarme di Italia dei valori che annuncia la mobilitazione La sanità lametina sta morendo». È questa la dura riflessione di Italia dei valori in merito ad uno dei temi caldi al centro dell’agenda politica cittadina. In una nota congiunta, il coordinatore locale Giuseppe Gigliotti ed il dirigente Felice Lentidoro elencano una serie di criticità che, a loro modo di vedere, si riscontrerebbero nell’ospedale “Giovanni Paolo II”. «Per le prenotazioni di una visita – tuonano i due esponenti dipietristi - siamo ormai a tempi incredibili: otto nove mesi, un anno. Alcuni reparti, come le malattie mentali, sembrano accampamenti. Le figure dei primari sono inesistenti e nonostante le tante parole non si intravvedono soluzioni imminenti. Il pronto soccorso non funziona bene perché andrebbe ristrutturato e riorganizzato». Insomma, attaccano Gigliotti e Lentidoro, «la sanità lametina sta morendo e si ha la sfacciataggine di inaugurare, per nuovi, reparti che sono stati solo imbiancati. Quello che sorprende – continua la nota di Idv - è che alcuni politici lametini pur di difendere Scopelliti Talarico e Magno, che si erano impegnati a ripristinare l'Asl numero 6 di Lamezia e che invece si sono adoperati nello sport di chiudere reparti e di sbilanciare i fondi sanitari a totale vantaggio di Catanzaro, e dividendo le briciole a tutto il resto della provincia, chiudano gli occhi e si rifiutano di accettare la realtà».

L’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia A tal riguardo, Gigliotti e Lentidoro, ricordano che «a Lamezia si è costituito un comitato a difesa della sanità lametina dove hanno aderito oltre venti sindaci del circondario». Nella loro analisi critica sul sistema sanitario lametino, i due dirigenti dipietristi evidenziano che «non c'è l'ombra di un minimo di organizzazione della medicina territoriale e l'aspetto più grave è che il commissario "liquidatore" in questa opera di razionalizzazione che tradotta in termini comprensibili equivale a tagli e ad

un'opera graduale di smantellamento, ha determinato sfiducia nei cittadini utenti, fino a tal punto che anche per interventi di routine si preferisce andare altrove, con un crescendo dell'emigrazione sanitaria». Italia dei valori «dice basta a tutto questo», assicura «pieno sostegno al comitato per la salvaguardia della sanità lametina e mobilita tutto il partito, per ridare – concludono Gigliotti e Lentidoro - dignità e prestigio ai cittadini di Lamezia». giu. per.

centro protesi

Talarico: si pensi all’impatto sull’occupazione «Continuerò a seguire con grande attenzione il percorso che porterà all’apertura del Centro protesi di Vigoroso di Budrio. Ringrazio, al tempo stesso, il governatore Scopelliti per la sensibilità dimostrata e per aver rilanciato, nella sua lettera indirizzata al presidente dell'Inail Fabio Marco Sartori, l’importanza di questa struttura che si candida ad essere luogo d’eccellenza dell’intero Mediterraneo per la realizzazione di protesi». Lo afferma, in una nota, il presidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico, che sottolinea «l’impatto occupazionale che l’avvio di questa struttura, che attendiamo da tempo e della quale abbiamo seguito il lungo iter dei lavori, avrebbe non solo sul territorio calabrese, ma sul Mezzogiorno». «Basti considerare che i sessanta posti letto, sale e palestre per la riabilitazione, porterebbero a una forte richiesta di lavoro, con

Francesco Talarico la previsione, una volta a regime, di oltre centoquaranta addetti impegnati ad arricchire, con la loro professionalità e passione, l’offerta sanitaria calabrese. In questo contesto - conclude il presidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Talarico - considero quanto mai opportuno l’incontro, auspicato dallo stesso Scopelliti, tra i vertici dell’Inail e quelli della Regione Calabria per mettere a punto un piano operativo e condiviso di breve termine». r. c.


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Festival dei libri sulle mafie Il procuratore aggiunto Borrelli:«La lotta al crimine parte dalla cultura» «Credo che il Festival dei libri sulle mafie offra una straordinaria occasione di conoscenza e di confronto e si inserisca perfettamente in un momento di riappropriazione, da parte dei cittadini, del proprio diritto ad essere informati quale condizione indispensabile dell'esercizio consapevole dei propri diritti di cittadinanza». Con queste parole il procuratore aggiunto di Catanzaro Giuseppe Borrelli, capo della Dda calabrese, commenta la sua partecipazione, prevista per il 22 giugno prossimo, al Festival dei libri sulle mafie.Per Borrelli, che sarà presente insieme a Francesco Barbagallo con cui parlerà di “Storia della camorra”, «la sconfitta della criminalità organizzata passa per l'affermarsi di nuovi modelli culturali che, da un lato, partano dalla premessa che la mafia non offre alcuna occasione di riscatto sociale ma è invece un insuperabile ostacolo alla crescita economica e sociale di una collettività; dall'altro - conclude - , diffondano l'idea che la possibilità di svolgere la propria personalità in un contesto libero dalla sopraffazione e dalla prepotenza di pochi debba essere una preL’iniziativa tesa di ciaculturale scuno nei confronti è prevista delle istituper il prossimo zioni e non 22 giugno una concessione di queste ultime». Questo mentre in città si sta lavorando alacremente per l’avvio della prima edizione di “trame”, anche con il Il sostituto procuratore aggiunto Vincenzo supporto di volontari che vogliono collaborare per la riuscita dell’iniziativa. Ad storico-archeologico e culturale (orgaoggi, infatti, sono tante le richieste di ra- nizzazione e gestione di visite guidate al gazzi che da tutta Italia intendono ci- patrimonio storico-archeologico e culturale della città); supporto logistico-ormentarsi in questa avventura. In molti hanno scaricato il modulo di ganizzativo (supporto all’allestimento adesione dal sito tramefestival.it con delle location, supporto agli eventi e di l’intento di far parte delle squadre che tutto un po’). E ancora redazione (attività di collaopereranno in questa kermesse lametina. In particolare, le squadre di lavoro borazione con l’ufficio stampa e docusaranno suddivise in: servizi informati- mentazione fotografica e audio-video). vi (gestione dei punti informativi dislo- Intanto, l’associazione lametina antiraccati in diverse zone della città); promo- ket (Ala) ha stipulato una convenzione zione della conoscenza del patrimonio con l’Oasi di San Francesco per ospita-

comune

Sociale, riparte il progetto “Diversamente a...mare”

Borrelli re gratuitamente 73 giovani, offrendo loro in occasione del Festival sulle mafie l’alloggio, la prima colazione e il pranzo. Gli interessati a partecipare devono far pervenire la loro richiesta entro sabato 18 giugno ore 13 alla segreteria del festival (segreteria@tramefestival.it) presentando un breve curriculum sia in riferimento agli studi che all'esperienza di impegno civile. s.m.g.

Anche quest'anno riparte “Diversamente a... mare”, il progetto del Comune di Lamezia Terme di sostegno e accompagnamento a disabili ed anziani per la fruibilità di spiagge e mare. L’amministrazione comunale ha reso noto sul sito internet, www.comune.lamezia-terme.cz.it, l'avviso pubblico per la partecipazione al progetto finalizzato ad assicurare il superamento di impedimenti a persone diversamente abili e a tutti coloro che hanno difficoltà motorie, predisponendo l'accessibilità e l'assistenza in spiaggia e favorendo lo sviluppo del “turismo accessibile”. Il servizio sarà portato avanti dai volontari delle cooperative sociali presenti sul territorio che svolgeranno servizio di accoglienza e accompagnamento in spiaggia e in acqua con l’ausilio di carrozzine speciali (capaci di arrivare fin dentro il mare) grazie ad operatori specializzati che presteranno servizio su 3 postazioni allestite sul litorale lametino nelle località Marinella, Ginepri e Cafarone dalle ore 9 alle 19, tutti i giorni nei mesi di luglio e agosto. I volontari, inoltre, saranno impegnati anche in iniziative di sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e la valorizzazione del territorio, anche con laboratori sul riuso di materiali riciclabili.La scadenza di presentazione delle domande, per le cooperative

Il sindaco Gianni Speranza presenti sul territorio lametino interessate a partecipare, è fissata per le ore 12,00 del 20 giugno. «Da sempre – ha commentato il sindaco di Lamezia Terme, Gianni Speranza - l’amministrazione è impegnata nell’abbattimento di tutte le barriere. Questo è un progetto che viene portato avanti con successo già da due anni in modo da consentire una completa fruibilità delle spiagge anche alle persone diversamente abili. Nella scorsa stagione estiva sono stati realizzati complessivamente 1831 accompagnamenti di cui 1439 per anziani e 392 per disabili. Questi dati sono molto significativi perché ci parlano di persone che, grazie al nostro progetto, hanno potuto vivere serenamente un periodo di riposo al mare insieme ad altri». r. l.

Anche la luna si affaccia per salutare S’Antonio «Anche la luna stasera nella sua interezza si è affacciata per salutare il nostro amato Sant’Antonio. Guardando la luna piena, mi sono venute in mente le parole di Giovanni XXIII, quando disse “persino la luna stasera si è affrettata a guardare dall’alto questo spettacolo”». Con queste parole, che hanno prodotto un lungo e partecipato applauso, padre Amedeo Gareri, Guardiano del convento dei Frati Minori Cappuccini, ha accolto dal palco del Santuario del Colle l’imponente processione in onore del santo di Padova, conclusasi con un bagno di folla nella tarda serata di martedì 14 giugno. Davvero una marea umana si è riversata sulle strade cittadine, al seguito dell’effigie del Santo, accompagnata dalla banda musicale cittadina e portata in processione per circa sei ore (alternando preghiere e canti), oltre che dagli statuari di Sant’Antonio di Padova di Nicastro, dagli statuari di San Francesco di Paola di Sambiase e di quelli di Sant’Eufemia. Una processione partita alle 17 –e all’ini-

zio presieduta dal ministro provinciale dei Cappuccini di Calabria, padre Giovambattista Urso-, già con tantissimi fedeli al seguito: anziani, donne con bambini in carrozzella, giovani, ragazzi, ragazze a piedi nudi sull’asfalto per voto; col sindaco Gianni Speranza, che l’ha seguita dall’inizio alla fine con tanto di fascia tricolore; nei pressi della Curia, poi, si è aggiunto monsignor Luigi Cantafora, vescovo diocesano e alla discesa di corso Nicotera, il presidente della Provincia di Catanzaro, Wanda Ferro -anche lei con la fascia- e altre autorità. La prima parte della processione si è svolta tutta in salita, nel dirigersi verso il centro storico di Santa Lucia, per poi scendere, dopo un ristoro con dolci e bibite fresche preparato dalle famiglie del luogo, verso Calìa e scendere ancora alla volta di piazza Mazzini (meglio nota come piazza D’Armi), corso Nicotera, per poi risalire da piazza Mercato; e cosi via, fino al momento dell’inserimento della nuova Corona al Santo, all’incensazione da parte del vescovo, all’incontro ufficiale con

Un momento della processione il Capitolo della Cattedrale e le autorità militari e all’arrivo al Colle, passando sotto una pioggia di scintille. E sull’ingresso del Santuario, il saluto alla città di mons. Cantafora: «Questo nostro camminare in processione dietro al santo deve farci riflettere; è un richiamo a prendere sul serio la nostra vita, a seguire le orme del nostro santo protettore». Poi il discorso del Pastore della Chiesa lame-

tina ha toccato il tema dell’accoglienza: “nessuno osi chiudere il cuore all’altro. La nostra città diventi spazio accogliente dell’altro, del diverso, del meno fortunato di noi». Dopo la benedizione impartita dal presule, tutti col naso all’insù per ammirare la poderosa batteria di fuochi pirotecnici. ANTONIO CATAUDO lamezia@calabriaora.it


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Un piano per il fotovoltaico Discussione sulla filiera del rinnovabile e delle strategie di mercato Il quarto conto energia approvato in Parlamento il 5 maggio scorso, è stato al centro di un interessante incontro svoltosi nel centro tirrenico. Grazie a questo nuovo schema di incentivi abbiamo per la prima volta in Italia un piano quinquennale per lo sviluppo della tecnologia fotovoltaica. Una grande opportunità anche per la Calabria, e per i giovani calabresi che si sono ritrovati per discutere dell’importante opportunità del rinnovabile al meeting stesso, organizzato dallo studio professional Am, in virtù appunto del quarto conto energia. «Si è discusso - ha dichiarato con enfasi Adriano Motta - della filiera del rinnovabile legata al fotovoltaico e delle strategie di mercato che possono consentire lo sviluppo di un settore nevralgico come quelle del territorio calabrese, specie quelle dei piccoli comuni». «Insomma chiosa ancora - il fotovoltaico è un' occasione di lavoro e di sviluppo in un periodo di grande crisi». Come è emerso dall’incontro stesso, dal punto di vista della salute del cittadino, vengono confermati i premi aggiuntivi per la rimozione dell’amianto per l’abbinamento con gli interventi di efficienza energetica e per la bonifica di aree contaminate. Si è parlato di come attualmente sul piano tecnologico

FALERNA

Monumento ai caduti Domenica la presentazione

Tra i diversi argomenti Si è parlato inoltre di come si aprono prospettice per l’integrazione archietettonica innovativa si aprono prospettive per le soluzioni di integrazione architettonica innovativa.

ENERGIA RINNOVABILE Una campo fotovoltaico Tra le analisi finali emerse a conclusione del meeting formativo dello studio professional Am, è che l’approvazione del quarto conto energia è una grande opportunità delle fonti rinnovabili per il futuro dei giovani calabresi. Oltre alle aree rinnovabili come possibilità di sviluppo del territorio, si è discusso

dell’area del Mediterraneo a seguito della crisi libica e del fatto che non si stanno applicando gli accorsi internazionali e comunitari. Insomma, numerosi argomenti che verranno ripresi e approfonditi a Rende e Montalto Uffugo nei prossimi incontri previsti in agenda. PASQUALE VACCARO lamezia@calabriaora.it

Domenica alle ore 11, lungo la strada provinciale che collega Falerna Marina a Falerna Centro, il presidente della provincia Wanda Ferro inaugurerà un monumento ai caduti sul lavoro. Alla cerimonia prenderanno parte le più alte autorità civili e religiose. Tra gli altri, saranno presenti il presidente della giunta regionale Giuseppe Scopelliti, il presidente del consiglio regionale Francesco Talarico, il prefetto di Catanzaro Antonio Reppucci, i sindaci del comprensorio. La grande scultura in granito calabrese alta circa sei metri, opera dell’artista Santo Cardamone, rappresenta una donna con in braccio due bambini. L’opera verrà benedetta nel corso di una breve funzione religiosa, poi le autorità saluteranno i familiari delle vittime sul lavoro. L’iniziativa, voluta dall’amministrazione provinciale di Catanzaro, assieme alla locale associazione degli operatori economici, vuole rappresentare un momento di riflessione sul dramma delle morti sul lavoro, rispetto al quale la Calabria ha storicamente pagato un prezzo altissimo.

La statua dei caduti Anche Falerna ha subito perdite notevoli in termini di vite immolate sui luoghi di lavoro: in particolare si conserva vivo il ricordo della tragedia del 19 dicembre del 1907, avvenuta nella miniera di Darr in Pennsylvania, in cui morirono, a causa di uno scoppio di gas, 15 falernesi, tra cui due ragazzi di appena 15 anni. Alla base del monumento saranno installate alcune targhe: in una di queste sono incisi i nomi dei morti falernesi a Darr, in un’altra sono riportati i versi del poeta falernese Giovanni Villella intitolata “i partenzari” (gli emigranti).

l’intervento

il seminario

Smantellamento stato sociale Stancato: «Impossibile restare indifferenti»

L’assessore Piccione all’aggiornamento per gli amministratori locali

«Impossibile restare indifferenti mentre il nostro stato sociale viene smantellato silenziosamente, giorno per giorno, pezzo dopo pezzo. L’ultima vittima di questa vera e propria strage di diritti è la casa famiglia “Agorà” di Crotone che in questi 15 anni di attività ha dato una risposta al disagio sociale di tanti bambini calabresi. Per combattere contro questa indifferenza e per salvare il nostro paese c'è bisogno di una rivoluzione culturale e istitu- Katia Stancato zionale. Serve un nuovo patto di sussidiarietà e il forum del terzo settore calabrese ha intenzione di combattere questa battaglia fino in fondo, a partire dalla conferenza regionale del 17 e 18 di giugno». Con queste parole Katia Stancato, portavoce del forum del terzo settore calabrese, ha dato appuntamento alla conferenza regionale che si svolgerà domani e sabato a Lamezia Terme. «Lo scenario che ci troviamo di fronte è complesso e l’Istat ha di recente certificato le difficoltà strutturali del nostro sistema: l’economia è ferma, il nostro potere d'acquisto è eroso e le famiglie iniziano a consumare i propri risparmi. In più siamo il Paese con il più basso tasso di occupazione femminile e con le maggiori disparità sociali - ha continuato la

Stancato -. Insomma, la situazione è tale per cui è assolutamente necessario stimolare la crescita difendendo i diritti sociali conquistati in questo paese». «Per fare questo è urgente rinnovare il patto di sussidiarietà che lega il terzo settore agli enti locali - ha spiegato la Stancato -. È tempo di superare la visione minima della sussidiarietà che vuole i soggetti dell’economia sociale come sostituti nell'erogazione di servizi indispensabili e cominciare a lavorare nell’ottica di una alleanza vera e fattiva tra soggetti che operano per il bene comune della collettività in spirito altruistico e volontario. Abbiamo bisogno di attuare in maniera seria e concreta l’articolo 118 della Costituzione e lo Stato, a partire dalla Regione, deve sentirsi impegnato nella promozione attiva del capitale sociale, in modo da favorire anche l’autonomia dei soggetti associativi, la loro libertà e la loro responsabilità. Proprio su questi temi abbiamo indetto la conferenza regionale del terzo settore calabrese del 17 e 18 giugno. Quella sarà l’occasione per stimolare i nostri interlocutori istituzionali a fare davvero e fino in fondo il loro dovere». r.l.

L’assessore alle Politiche giovanili Rosario complessivamente i contesti locali, e legarle Piccioni, parteciperà a Torino al secondo se- agli strumenti che si mettono in atto in termiminario residenziale di approfondimento e ni di strategie generali. Si intende inoltre riflettere su come queste studio per amministratori locali impegnati nell’ambito delle Politiche giovanili, promos- politiche possano essere generatrici di attiso da Albachiara, il percorso nazionale su cit- vazione e sviluppo di processi di cambiamentadinanza e partecipazione ideato dal gruppo to solidali a livello locale e nazionale e sulAbele di Torino e dalla Provincia di Pistoia in l’azione che può svolgere la rete nazionale di Albachiara – a partire dalcollaborazione con Avviso l’esperienza maturata in Pubblico (Enti locali e regiouna data questi anni – in termini di ni per la formazione civile proposta e sostegno delle contro le mafie) e sostenuto da segnare amministrazioni che intenda altre significative realtà Importante dono operare in questa direche operano a livello locale e zione. nazionale. Il seminario rien- appuntamento «È un appuntamento imtra nel progetto del Ministro per la nostra portante – ha detto l'assesper la Gioventù “Albachiara. sore Piccioni – anche per la Giovani in viaggio per una amministrazione società responsabile”. che ha scommesso nostra amministrazione che ha scommesso e vuole contiIn questo secondo semisulel giovani nuare a scommettere sulle nario si intende approfondigiovani energie del territorio re, in particolare, il tema del- energie e sulla loro partecipazione, la partecipazione come eseressenziale per generare un cizio concreto della cittadinanza nei contesti di vita delle persone, in cambiamento della città che ha bisogno di un’ottica di sviluppo locale. L’idea è quella di nuovi volti promotori di sviluppo sociale e mettere i giovani in posizione più centrale, di culturale. Tre esempi significativi e segnali di generare conoscenze e competenze che gli cambiamento sono stati il coinvolgimento di permettano di essere veri interlocutori nei 50 giovani nel viaggio ad Auschwitz con il treprocessi di sviluppo – sociali, culturali ed eco- no della memoria; biennale democrazia e la nomici – che riguardano il loro territorio. partecipazione a Torino di giovani in rappreQuesto significa legare le politiche giovanili sentanza della città e le borse di studio dell’uralle politiche di sviluppo che interessano ban center a favore dei giovani laureati».


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l’ora di Vibo

Telefono: 0963.547589 - 45605 Fax: 0963.541775 Mail: vibo@calabriaora.it - info@calabriaora.it FORZE DELL’ORDINE Capitaneria di Porto Carabinieri Corpo forestale dello Stato Guardia di finanza Polizia municipale Polizia provinciale Prefettura-Questura Vigili del fuoco Guardia costiera

0963.573911 0963.592404 0963.311026 0963.572082 0963.599606 0963.997111 0963.965111 0963.9969100 0963.573911

EMERGENZE Suem Ospedale Pronto soccorso Guardia medica Consultorio familiare Croce Rossa Italiana Mimmo Polistena Onlus Sos Violenza donne Soccorso stradale Aci

118 0963.962111 0963.962241 0963.41774 0963.42014-472105 0963.472352 0963.94420 389.6464224 0963.262263

FARMACIE Ariganello Buccarelli Centrale David Depino Iorfida Marcellini Montoro

CINEMA 0963.596494 0963.592402 0963.42042 0963.263124 0963.42183 0963.572581 0963.572034 0963.41551

MODERNO via Enrico Gagliardi 0963.41173 X-MEN L’INIZIO ORE 17.00 - 19.15 - 21.30 UNA NOTTE DA LEONI 2 ORE 17.00 - 19.15 - 21.30

La maggioranza è salva. Il presidente della Provincia può dormire sonni tranquilli. L’incubo è prerogativa di altri. Di coloro i quali devono fare i conti con un Pd lacerato che, a sua volta, dovrebbe indicare la rotta ad un centrosinistra disgregato. Francesco De Nisi, nel frattempo, si gode la ritrovata unità con i vendoliani. Anche se, dalla sede di Sel dopo gli attacchi di Rifondazione, si affrettano a precisare che l’intesa è riferita solo ad un «inizio di dialogo politico». Democrat divisi Il centrosinistra è diviso tra chi vorrebbe ripartire da e con De Nisi e chi, al contrario, vorrebbe chiudere questa esperienza. Appartiene a quest’ultimi chi critica il governo della Provincia, dove la «maggioranza si è liquefatta», perché lo «dicono i numeri». Anche se la «crisi ha radici più lontane, riconducibile all’indomani dello straordinario successo elettorale, e si è acuita in misura esponenziale quando, accanto alle furbizie volte a organizzare una cricca a tutela del carrierismo politico di pochi intimi, si sono venute manifestando inadeguatezza amministrativa e inconsistenza politico-istituzionale». L’accusa appartiene a tre esponenti di primo piano del Pd, Antonio Borrello, Pietro Giamborino e Lidio Vallone. Il loro giudizio non è tenero. La critica non risparmia nessuno. Per loro, dunque, «nell’attuale bailamme da commedia napoletana, da un lato stupisce la geniale ricerca di qualche strapuntino per tenere a galla una barca che fa acqua da tutte le parti, dall’altro disorienta il silenzio di un partito, il Pd, sul quale ricade l’intera responsabilità di uno scenario sempre più evanescente». C’è «preoccupazione» in Borrello, Giamborino e Vallone, «non certamente per il conclamato fallimento politico di personaggi trovatisi a volare più in alto del proprio angelo custode, quanto e molto di più per il rischio di consegnare ad una destra inconcludente una Provincia che merita davvero ben altro». E, allora, l’appello a quelle «liste che hanno determinato la vittoria elettorale, per avviare assieme una discussione sull’esigenza di una indifferibile rivalutazione della politica dalla sua attuale caduta di credibilità e concentrarsi su come riuscire a restituire autorevolezza al territorio ed alle sue istituzioni». La determinazione è tanta. Per loro è necessario «reagire energicamente, con serietà e coerenza, evitan-

Al centrosinistra lacerato il governo della Provincia Borrello, Giamborino e Vallone bocciano il presidente

Francesco De Nisi (Pd)

Antonio Borrello (Pd)

Pietro Giamborino (Pd)

Lidio Vallone (Pd)

Barbara Citton (Sel)

Gregorio Cosentino (Sel)

Giuseppe Bonanno (Pdl)

Giuseppe Barilaro (Udc)

do di illudersi che sia possibile frenare una deriva irreversibile barattando postazioni di vacuo potere, ma sapendo, soprattutto, che senso del pudore e dignità suggeriscono, purtroppo, la fine di un’esperienza, anche per evitare che si procurino ulteriori danni». Tradotto significa chiudere l’esperienza De Nisi.

Sel, che, all’indomani dell’incontro con il presidente De Nisi, sconfessato da Rifondazione, si affretta a spiegare che non c’è nessun accordo per entrare in giunta. Dicono loro: «Per essere chiari non è stato sottoscritto alcun accordo politico. C’è stato semplicemente un inizio di confronto sulla necessità di avviare una fase nuova, nel centrosinistra e nell’attività dell’amministrazione provinciale». Il consi-

gliere Barbara Citton e il coordinatore provinciale Gori Cosentino chiariscono la posizione di Sel, spiegando che loro vogliono «realmente lavorare per ricreare un nuovo centrosinistra». Affinché ciò avvenga «il Pd deve fare una scelta chiara e netta, che promuova il dialogo con tutti i partiti del centrosinistra e che un’eventuale alleanza deve essere alla base delle prossime elezioni provincia-

li. Non possiamo assistere ad una politica dei due forni che oggi parla con noi e domani con l’Udc o con rimasugli vari. Tocca al Pd e a De Nisi dare delle risposte coerenti in questa direzione». Intanto, nel pomeriggio di ieri, a Pizzo si è riunito il comitato politico di Sel, per decidere sul futuro e sul presente. Per ripartire con il centrosinistra, indipendendetemente dal loro ingresso in giunta.

La posizione di Sel Non tutto è da buttare per

Pdl e Udc Mentre da una parte si naviga a vista, il fronte opposto si organizza, guardando al prossimo futuro. Su tutti spicca la posizione dell’Udc, che rimpingua il gruppo consiliare dopo l’adesione di Giuseppe Barilaro, Francesco Miceli, Giuseppe Raffele e Giuseppe Rodolico, che sciolgono il gruppo “Avvenire e libertà”. Nella conferenza, indetta per presentare le nuove adesioni, emerge chiaramente la posizione dello scudocrociato, che, alla Provincia, «resta all’opposizione». Il loro è un «discorso di prospettiva», che guarda al futuro, con il tentativo di espugnare la storica roccaforte del centrosinistra vibonese. Non è un mistero per nessuno che l’Udc rivendichi per sé la presidenza della Provincia, motivandola con il fatto che «il partito è radicato sul territorio». I possibili alleati sono avvisati. Lo scudocrociato è pronto a discutere, ad aprire il dialogo anche con il Pdl, senza abbandonare l’idea di insediare un suo uomo alla guida di palazzo ex Enel. Non sta a guardare nemmeno il movimento politico “Scopelliti presidente”, il cui referente provinciale, Giuseppe Bonanno, parte dal dato elettorale delle ultime amministrative per dire che, in Calabria, «il centrodestra convince l’opinione pubblica e conferma, forse rafforza, i consensi elettorali, mettendo in evidenza la forte domanda di rinnovamento politico che sale dallo stesso elettorato, in special modo quello libero da legami ideologici e sudditanze di partito». E, dunque, «consapevoli che la buona volontà non è sufficiente a conquistare il consenso e, anche ove ciò avvenisse, non basterebbe a governare, riteniamo indispensabile che in tempo utile si predisponga il programma non solo elettorale ma anche amministrativo che va condiviso con i nostri partner storici, cioè il Pdl e l’Udc, e tutti gli altri soggetti politici che riterranno di volersi associare a tale progetto di rinnovamento». Anche per Bonanno «i problemi reali della Provincia non sono certo di immediata e facile soluzione; proprio per questo, impegnano la classe dirigente che si candida al governo ad uno sforzo considerevole e, quindi, la stessa va amalgamata, aiutata a configurarsi intorno al progetto e successivamente coesa al fianco del suo candidato alla presidenza». La campagna elettorale è iniziata. SALVATORE BERLINGIERI vibo@calabriaora.it


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V I B O l’udienza E’ un processo altamente indiziario ed è valutando il valore degli indizi e la loro convergenza che la Corte d’assise presieduta dal giudice Giuseppe Neri sarà chiamata a giudicare la colpevolezza o l’innocenza dei fratelli Michele e Domenico Bellissimo, di 33 e 30 anni, entrambi residenti a Gerocarne ma di fatto domiciliati a Soriano Calabro. Sono accusati dell’omicidio volontario aggravato dalla premeditazione, oltre che di detenzione e porto di arma da fuoco in luogo pubblico. Secondo il procuratore Mario Spagnuolo, che nel delicato dibattimento in corso a Catanzaro rappresenta il titolare della

Omicidio Muller, i tecnici in aula L’esame sui reperti e la ricostruzione balistica del delitto del bracciante agricolo pubblica accusa, sarebbero stati infatti i due congiunti a giustiziare con due colpi di fucile calibro 12 il bracciante agricolo 61enne Giuseppe Muller, assassinato in località “Cinque Pepi Pioppo” di Soriano Calabro tra le 15.30 e le 17.30 dell’1 novembre 2008. I motivi di questo fatto di sangue vengono ricondotti nella tesi accusatoria a dissapori familiari alimentati dal pascolo abusivo delle pecore dei fratelli Bellissimo sul ter-

due esperti, per le indagini scientifiche e balistiche, della Procura. Si è avuta conferma che Muller è stato ucciso frontalmente con due colpi di fucile. D’altro canto gli esperti della Scientifica che hanno analizzato gli abiti della vittima hanno rinvenuto tre fori d’entrata. Le tracce chimiche rinvenute su un bossolo repertato e sul giubbotto indossato da Muller mostrano particelle univoche, rispetto alle quali altre due particelle rinve-

reno della vittima, loro cugino. Ieri, nel corso della nuova udienza del processo, sono proseguite le schermaglie dibattimentali tra accusa e difesa, della quale sono titolari gli avvocati Vincenzo Galeota, Michele Ciconte, Francesco Sorrentino e Giancarlo Pittelli. Dopo aver valutato le testimonianze, alle udienze precedenti, di parenti e conoscenti di imputati e vittima, ieri è toccato salire sul banco dei testimoni a

nute su alcuni indumenti sequestrati agli imputati risultano indicative ma non univoche rispetto alle altre. Nel corso dell’esame dei testimoni sono stati valutati anche profili di alterazione del bossolo sequestrato, consegnato dopo stub compiuto dal Ris all’esperto Alberto Garofalo che non ha potuto escludere un’alterazione dovuta alle particelle che orbitano in un ambiente contaminato da altri fattori chimici come quello di un laboratorio balistico. Il processo è stato quindi aggiornato al prossimo 23 settembre per l’escussione di nuovi testimoni, ad iniziare dal medico legale Katiuscia Bisogni.

Ecco le dritte sul microcredito Intesa tra Provincia e Fincalabra. Attivato uno sportello informativo il plauso

Erosione costiera Arone e La Torre ringraziano Pugliano e Grillo «Quasi un terzo delle risorse complessive a disposizione dell’assessorato regionale all’Ambiente per i primi interventi contro l’erosione costiera e l’inquinamento delle acque vengono assegnati alla provincia vibonese». Lo mettono in rilievo i consiglieri provinciali della lista “Scopelliti Presidente” Renato Arone e Gianfranco La Torre, per i quali «finalmente un governo regionale che, invece di ripartire le risorse a seconda della popolazione o dell’estensione geografica, si preoccupa di tutelare per quanto possibile le sue peculiarità, nel nostro caso rappresentate dalla forte vocazione turistica della provincia». Per questo cambio di rotta Arone e La Torre ringraziano l’assessore all’Ambiente Franco Pugliano ed elogiano l’iniziativa del consigliere regionale Alfonsino Grillo «il quale ha rappresentato all’assessore ed al presidente Scopelliti le esigenze di questo territorio. Il finanziamento di nove milioni sui trenta complessivi a disposizione concludono i consiglieri provinciali - arriva in tempo per far fronte alle attuali emergenze, in particolare la gestione della depurazione, che si appresta ad entrare in una incerta fase transitoria dopo le criticità del passato, ed i danni provocati dallo straripamento dei fiumi durante l’inverno».

L’assessore provinciale Pasquale Fera e il consulente di Fincalabra Eugenio Mercuri Da oggi accedere ad un programma di finanziamento per avviare una piccola attività imprenditoriale sarà più facile. La Provincia di Vibo Valentia, infatti, ha attivato lo sportello informativo sul microcredito, rivolto a chi, anche senza partita Iva, sia interessato a cominciare un’attività in proprio, usufruendo di un prestito a interessi zero finanziato dal Fondo di garanzia regionale per le operazioni di microcredito. Emanato nell’ottobre scorso dalla Regione, il bando in questione prevede quattro vantaggi per chi aderisce: la concessione di una garanzia bancaria per l’accesso al credito richiesto (da un minimo di 25mila euro, nel caso di società individuali, sino ad un massimo di

75mila euro, nel caso di più soci); nessun interesse da pagare, grazie a un contributo di pari importo che viene erogato a favore di chi chiede il finanziamento; un’assistenza personalizzata per l’aspirante beneficiario con la stesura del piano d’impresa e un servizio di tutoraggio per 24 mesi; pagamento della prima rata per la restituzione del prestito ottenuto dopo 13 mesi dall’erogazione. Destinatari sono le persone fisiche residenti in Calabria, che rientrano nelle categorie di lavoratore svantaggiato, lavoratore disabile, cittadini immigrati, donne vittime di violenza, detenuti ed ex detenuti, soggetti affetti da dipendenze. Una forma di finanziamento dalla forte valenza sociale, dunque, che

ha spinto l’assessorato provinciale alle Politiche sociali, guidato da Pasquale Fera, a siglare un accordo con Fincalabra, la società in house della Regione che gestisce questo programma di microcredito. Da questa collaborazione è scaturita l’istituzione di uno sportello informativo, allestito presso gli uffici dell’assessorato (Palazzo della Provincia - lunedì e mercoledì dalle 9,30 alle 12,30 - giovedì dalle 15 alle 17) che fornirà assistenza a chiunque sia interessato ad aderire al bando regionale in questione. «L’obiettivo è spingere il maggior numero possibile di potenziali beneficiari a sfruttare questa opportunità - ha dichiarato Fera -, che può rappresentare una svolta nella vita di molte persone, consentendo loro di avviare una piccola attività imprenditoriale o professionale in un momento in cui raramente le banche concedono prestiti sulla base di semplici idee». Concetti, questi, ribaditi da Eugenio Mercuri, consulente di Fincalabra, che ha partecipato con Fera all’incontro con la stampa, sottolineando gli aspetti solidaristici dell’iniziativa: «Da parte nostra ci sarà massima apertura nella valutazione delle domande di finanziamento, perché vaglieremo i singoli progetti e le concrete prospettive di crescita futura, senza indugiare nei formalismi, ma aiutando gli aspiranti beneficiari a presentare correttamente le loro domande. Non ci sarà spazio, invece, per chi cercherà di sfruttare questo bando per finanziare, ad esempio, ristrutturazioni di attività già in essere».

Tarsu, la Cgil chiede un incontro urgente al sindaco La Cgil chiede al sindaco un incontro urgente per affrontare le questioni relative ai tributi locali. «A molti cittadini di Vibo - si legge in una nota diffusa dal segretario Francesco Garufi - stanno arrivando in questi giorni le cartelle Tarsu, con consistente aumento rispetto all’anno precedente, senza che vi sia stato un sostanziale miglioramento del servizio. E’ un modo di fare inaccettabile da parte dell’amministrazione, che non può scaricare le sue difficolta sulle tasche dei cittadini. Che il Comune sia in cattive acque - conclude - è dimostrato anche dall’agitazione dei dipendenti, tuttavia ciò non può produrre un appesantimento della condizione di vita, in special modo delle fasce meno abbienti della popolazione».

il dibattito

«Ecco cosa non va nella sanità calabrese» Videosorveglianza nelle sale operatorie, Russo chiude la polemica con la Sorrentino La parola fine alla polemica la mette uno dei due “contendenti”, il segretario provinciale dell’Ugl Domenico Russo. L’acceso dibattito era scaturito da una piccata replica alle esternazioni del sindacalista da parte di Mary Sorrentino, mamma della compianta Federica Monteleone. Il tema al centro del confronto è la proposta di legge che prevede l’utilizzo della videosorveglianza nelle sale operatorie. Pareri differenti, e anche dure accuse. Oggi, ad esprimersi in maniera definitiva, è Russo. Ecco cosa scrive in un comunicato stampa. «Non c’è dubbio alcuno che i problemi della sanità in

Calabria siano innumerevoli. Alcuni risalgono a tempi alquanto lontani, mentre altri hanno origini recenti. Comunque è necessaria una svolta non più rinviabile. Lo stesso ministero della Salute registra forte disparità fra Nord e Sud, in alcune regioni la sanità è sotto i livelli minimi. I livelli essenziali di assistenza, e cioè le prestazioni e i servizi sanitari cui hanno diritto i cittadini sono solo un miraggio in tutto il meridione. Il rapporto evidenzia, infatti, situazioni critiche in Molise, Abruzzo, Sicilia, Campania, Lazio e Calabria, regioni sottoposte a Piani di rientro. Sono ancora troppi i ricove-

ri inappropriati per scarsa o inadeguata assistenza territoriale, e manca del tutto quella domiciliare per gli anziani. Di quest’ultima, secondo il rapporto, usufruisce poco più dell’uno per cento degli anziani calabresi. Riguardo alla previdenza, infine, sono quasi inesistenti i programmi di screening contro i tumori, e come se tutto ciò non bastasse il ministero, anziché essere garante dell’applicazione dei Lea, presenta un Piano sanitario nazionale che punta alla chiusura dei piccoli ospedali montani. Questi e non altri, signora Monteleone, sono i veri problemi. La polemica, ai più, non in-

DECISO Domenico Russo teressa se proiettata su binari di carattere personale. L’Ugl è aperto a tutti, ma alcuni linguaggi sono al di fuori della nostra cultura. Mi auguro che tutto finisca qui, nel rispetto delle proprie libertà, posizioni, individualità e convinzioni».


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V I B O “Ripuliscono” una casa, due nomadi arrestati dall’Arma Due nomadi, R. V. e R. C., di 20 e 15 anni, rispettivamente sorella e fratello, di origine croata, residenti in un accampamento di Cosenza, in trasferta nel vibonese sono stati bloccati dai carabinieri mentre stavano compiendo un furto in casa di un professionista, A. D. L. di 66 anni. Il fatto è avvenuto nel pomeriggio dell’altro ieri a Soriano, dove i due, secondo quanto da loro dichiarato, erano arrivati con un pullman. Dopo aver messo a soqquadro l’ appartamento preso di mira si erano impossessati di oggetti d’oro e gioielli e stavano per allontanarsi, quando attirati dal trambusto sono stati sorpresi dai militari dell’Arma della locale stazione, diretti dal maresciallo Barbaro Sciacca, che dopo un inseguimento li hanno bloccati, recuperato la refurtiva e messi a disposizione del magistrato.

L’Asp consegna un’ambulanza al Suem 118 L’Azienda sanitaria provinciale informa che è stato definito l’acquisto di una nuova ambulanza di Tipo A (Rianimazione), dotata di tecnologie d’avanguardia da destinare al Suem 118. «La consegna della nuova ambulanza, rendendo più incisiva ed efficace l’azione degli operatori sanitari si legge in una nota diffusa dall’azienda vibonese garantisce non soltanto un’adeguata assistenza sul territorio provinciale, ma anche un supporto alla sicurezza sociale ed alla tranquillità della popolazione in occasione della stagione estiva. Si tratta di una risposta ai bisogni della collettività vibonese che la commissione straordinaria ha ritenuto di fornire».

Intimidazione a Restuccia, Laratta indignato «Sono profondamente stupito dal silenzio del Governo che, dopo la mia interrogazione urgente, non ha inteso muoversi in alcun modo a tutela e difesa del signor Restuccia, lasciato da solo nella sua battaglia». A sostenerlo è il deputato Franco Laratta, che nei mesi scorsi, si era recato a Vibo per sostenere la battaglia dell’imprenditore vibonese.

Falso materiale Due ex assessori di Pizzo indagati

sicurezza

Controlli a tappeto dei militari della Gdf

Avrebbero alterato una delibera comunale Indagati per falsità materiale in un atto pubblico loro che, a tutti gli effetti, sono da considerarsi pubblici ufficiali. Il sostituto procuratore di Vibo Valentia Santi Cutroneo ha messo sott’inchiesta due ex assessori del Comune di Pizzo Patrizia Valeria Pezzo, 51 anni, e Carmelo Vallone, 42 anni entrambi destinatari di un avviso di conclusione delle indagini. Nella loro funzione assessorile avevano votato la delibera di giunta attraverso la quale l’amministrazione napitina aveva deciso di costituirsi parte civile nell’ambito del procedimento penale apertosi davanti al Tribunale di Vibo e nel quale sono imputati numerosi dipendenti dell’ente, presunti assenteisti, chiamati a rispondere di truffa aggravata ai danni della pubblica amministrazione e falso. Si tratta degli stessi dipendenti, alcuni dei quali arrestati in flagranza di reato dai carabinieri della Compagnia e della stazione di Vibo Valentia, nell’ambito dell’indagine denominata “Indipedenti comunali”. Gli assessori Pezzo e Vallone «dopo aver espresso il loro voto favorevolmente - si legge nell’avviso di chiusura indagini firmato dal pm Santi Cutroneo - e, quindi, aver sottoscritto la deliberazione suddetta» avrebbero «successivamente alterato la deliberazione me-

“Indipendenti comunali”, il blitz dei carabinieri a Pizzo diante elisione della propria sottoscrizione ed aggiunta della dicitura “Ritiro la mia firma, in quanto la proposta deliberativa non costituisce obbligo per l’amministrazione, inoltre la stessa è stata portata in giunta priva dei pareri necessari, perciò illegittima». Il fatto-reato contestato si sarebbe verificato tra il 25 ed il 28 marzo 2011, quando il sindaco Fernando Nicotra aveva portato all’ordine del giorno la costituzione di parte civile al processo contro i dipendenti dell’ente, che si traduce, praticamente, nella rivendicazione del diritto al risarcimento del danno arrecato, in termini economici e d’immagine, al Comune di Pizzo, dai dipen-

denti qualora, all’esito del processo, siano riconosciuti colpevoli dei reati loro ascritti e, quindi, assenteisti. Una rivendicazione rispetto alla quale, quindi, inizialmente gli ex assessori Pezzo e Vallone si sono dimostrati favorevoli, salvo poi «alterare» - sostiene l’accusa quella delibera sulla scorta di un’eccezione di illegittimità ancorata al valore d’indirizzo squisitamente politico dell’atto di giunta e per l’assenza di asseriti pareri di natura tecnico giuridica. Così falsificando un atto con una dicitura che la Procura considera assolutamente illegale. Gli indagati avranno venti giorni di tempo per provare a chiarire quella scrittura.

cronaca/1

Furto all’ufficio ticket Rubati 13mila euro

L’ufficio ticket di via Santa Ruba Ignoti, nella notte tra martedì e mercoledì, dopo aver scassinato una finestra laterale degli uffici ticket di Vibo Valentia, si sono introdotti all’interno della struttura e, dopo aver forzato la cassaforte dove erano custoditi gli incassi, hanno asportato la somma di 13mila euro. Il fatto è avvenuto nell’ufficio di via Santa Ruba, ubicato al primo piano di un palazzo preso in fitto dall’Azienda sanitaria provinciale. Ad accorgersi, ieri mattina, gli impiegati che hanno subito avvertito la direzione che ha denunciato il furto alla Polizia di Stato.

La Guardia di finanza di Nicotera Marina, in prossimità della stagione estiva, attuando le direttive del comando provinciale, ha intensificato la propria attività finalizzata alla prevenzione e repressione dell’evasione fiscale, della contraffazione marchi e sicurezza dei prodotti, nonché dell’abusivismo commerciale in genere. Nell’ambito dei controlli attuati nella circoscrizione di competenza, i militari hanno proceduto, tra l’altro, al sequestro di oltre 500 articoli privi della marcatura obbligatoria “CE” e quindi potenzialmente nocivi per la salute, segnalando 3 soggetti, di cui 2 di origine cinese, all’autorità giudiziaria. Efficace è stato anche il contrasto all’abusivismo commerciale. Infatti i controlli nello specifico settore hanno consentito di individuare e sottoporre a sequestro, nel comune di Limbadi, un panificio completamente abusivo e sconosciuto sia al fisco che alle autorità deputate al rilascio delle autorizzazioni. Anche in materia di tutela della salute pubblica ed ambientale è stato ope-

rato il sequestro di un’area estesa per oltre 3.000 metri quadrati, adibita a discarica di rifiuti speciali, tra cui pericolosi pannelli di eternit. Nel settore dei prodotti energetici, inoltre, è stato individuato un deposito di gpl privo delle autorizzazioni previste dalla normativa vigente, nel quale erano stati stoccati oltre 400 chilogrammi di gas in bombole, tutti sottoposti a sequestro. La Guardia di finanza, quale corpo di polizia a competenza generale in materia economica-finanziaria, ha tra le proprie missioni prioritarie quella di tutelare gli interessi erariali e la finanza pubblica da tutte le forme di illegalità che possono recare pregiudizio al comparto delle entrate e delle uscite dello Stato, degli enti locali minori e della Ue, ma, non di meno, nell’alveo delle attribuzioni in materia di Polizia di sicurezza, è impegnata a tutelare gli interessi generali dei cittadini e quindi salvaguardare la salute e l’incolumità pubblica, soprattutto nelle aree ad elevato richiamo turistico, intensificando i controlli, proprio nel periodo estivo.

cronaca/2

Rubavano energia, arrestati dai carabinieri Francavilla, tre bulgari ed una italiana si rifornivano illegalmente dall’Enel Rifornivano di energia elettrica le proprie abitazioni senza spendere nemmeno un soldo, attraverso un ingegnoso sistema di fili volanti che un gruppo di famiglie bulgare ed una italiana avevano studiato nei minimi dettagli. A scoprire l’allaccio abusivo sono stati gli uomini della Compagnia carabinieri di Vibo Valentia che, nel corso di alcuni controlli svolti nelle campagne di Francavilla Angitola, si sono accorti che, da alcune abitazioni site a poche centinaia di metri dalla stazione ferroviaria della cittadina, si dipanavano alcuni cavi elettrici che si inserivano direttamente in un palo. Un allaccio un po’ anomalo che ha spinto i militari della Stazione di Filadelfia a voler approfondire il controllo richiedendo l’intervento del personale dell’Enel. Sono così bastati pochi minuti per scoprire che i cittadini bulgari Yosokov Velko, dell’83, Asan Veli, dell’81, e Milev Milju, del ’66, e la

I tre bulgari arrestati dall’Arma,Yosokov Velko, Asan Veli e Milev Milju cittadina italiana settantenne G. P., da tempo avevano manomesso i fili della corrente per riuscire ad approvvigionare di elettricità i propri appartamenti senza dover sborsare un centesimo. Immediata la riparazione della linea da parte del personale dell’Enel, ed altrettanto immediato l’arresto dei tre cittadini stranieri e la denuncia a piede libero dell’italiana, che ha evitato il carcere solo per l’età, con l’accusa di furto ag-

gravato e continuato. Continuano i servizi a tappeto degli uomini dell’Arma che, nel settore dei furti di corrente elettrica, negli ultimi mesi, hanno tratto in arresto decine di persone, evidenziando come il fenomeno sia capillarmente diffuso e ripartito sia tra gli italiani che tra gli stranieri che spesso, da anni, utilizzano illegalmente l’elettricità favoriti dalla difficoltà dei controlli in un territorio vasto e molto rurale come quello vibonese.


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Affondo del gruppo Pd: «Giunta in confusione» Bilancio e aumento della Tarsu: «Enormi illegittimità» L’opposizione (o almeno una parte di essa, quella che dà battaglia) continua a opporsi. Duramente. Perché ritiene che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Nicola D’Agostino prosegua «imperterrita a non rispettare le basilari norme del diritto». Oggetto del contendere, in questo caso, l’aumento della tassa sui rifiuti, caso particolare che testimonierebbe una «incapacità» generalizzata dell’esecutivo. A parere degli esponenti del Pd Daniele De Sossi, Marco Talarico, Giovanni Russo e Gioele Pelaggi, infatti, «i nuovi amministratori continuano, in primis, ad adottare atti illegittimi e in secundis, assolutamente avulsi da quanto accade nella nostra città, ad errare sia nel metodo che nella procedura». Ma ecco cosa ha innescato la dura presa di posizione dei quattro consiglieri di minoranza: «L’iter del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario del 2011 - scrivono in una nota - è stato licenziato dalla prima commissione consiliare nella seduta del 14 giugno scorso dopo un travagliatissimo percorso che ha visto più delibere di giunta, richiami da parte dell’organo di revisione contabile che hanno partorito da ultimo un incredibile quanto unico parere che è “condizionato” e con “riserve”. A nulla è valsa la du-

PD Dall’alto in senso orario Talarico, De Sossi, Russo e Pelaggi rissima presa di posizione dei consiglieri del Pd presenti ai lavori». Ciò che viene contestato, in particolare, è «avere aumentato la Tarsu con delibera di giunta e senza attendere il deliberato del consiglio in merito alla approvazione del bilancio di previsione. I vibonesi - rimarcano - in questi giorni si sono visti recapitare i bollettini di pagamento con il relativo aumento e ciò la dice lunga sullo stato confusionale dei nostri amministratori». Inoltre viene sottolineato un altro, importante, aspetto:

«Oltre alla illegittimità della procedura, evidente a tutti fuorché alle intelligenze dei Nostri - affermano con sarcasmo - si è proceduto ad un aumento che non cammina di pari passo col miglioramento del servizio della nettezza urbana che, cosa lampante, peggiora di giorno in giorno». Ma i quattro consiglieri (ancora autosospesi) del Partito democratico pongono l’accento su una questione che, in alcuni aspetti, è incomprensibile, e cioè «l’incapacità dell’esecutivo ad intercettare nuove ri-

Pulizia nelle scuole Esultano i lavoratori Garantita l’occupazione, almeno fino al 2013, per i lavoratori degli appalti storici ed ex lsu impegnati nelle pulizie all’interno delle scuole della nostra provincia. E’ questo il frutto di un accordo siglato martedì scorso tra organizzazioni sindacali, Miur e associazioni datoriali, nella sede del ministero della Pubblica istruzione, con la presenza del ministro del Lavoro, dopo 24 ore di trattativa. «Si era entrati con l’ipotesi prospettata dal Miur al sindacato - spiega Fortunato Petrolo, segretario della Filcams Cgil - di un ulteriore taglio del 35% agli appalti di pulizia in 4mila scuole italiane. Ne siamo usciti con l’impegno a mantenere il servizio attuale negli appalti storici che già si trascina un taglio del 25% operato l’anno scorso, in tutti gli appalti e a rimodulare con sistemi di sostegno al reddito degli ex lsu attraverso gli ammortizzatori sociali in deroga per 65 giorni nell’anno 2011 e 85 nell’anno 2012; inoltre si avvierà la procedura di mobilità finalizzata all’accompagnamento alla pensione del personale in possesso dei requisiti per il trattamento di quiescenza che, nell’anno in corso, corrisponde a 945 unità e per il 2012 ad ulteriori 470 unità. Ricordiamo che questi lavoratori sono presenti negli istituti scolastici dell’Italia centro-meridionale, in Calabria sono oltre 1800. Se sia-

Fortunato Petrolo a Roma mo riusciti a scongiurare un ridimensionamento del servizio che avrebbe comportato problemi notevoli di tenuta sociale per le famiglie oltre che per i lavoratori - prosegue Petrolo - lo dobbiamo principalmente ai lavoratori che hanno sostenuto questa battaglia per un anno e mezzo. Vogliamo anche ringraziare il prefetto di Vibo Valentia Luisa Latella, i sindaci dei Comuni di Vibo, Mileto, Limbadi, San Costantino, Maierato, Monterosso e Capistrano, il presidente della Provincia per il sostegno e la loro vicinanza ai problemi dei lavoratori in questa vertenza. Questo impegno non verrà meno - conclude - poiché ora bisogna consolidare il risultato facendo sì che la prossima gara d’appalto prevista da Consip rispetti la situazione odierna mantenendo l’occupazione e conseguentemente i salariali».

con il patrocinio del comune

sicurezza sul lavoro

Morti bianche, la Cgil propone un osservatorio Una proposta per tentare di arginare «la lunga striscia di sangue», causata da ormai continui incidenti. A lanciarla è la Cgil vibonese, che in una nota sottolinea la tragicità delle morti sul lavoro, ultima in ordine di tempo quella toccata ad un agricoltore di Sant’Onofrio. Ciò che il neo segretario generale provinciale, Francesco Garufi, e il segretario della Flai, Battista Platì, propongono è «un osservatorio provinciale permanente per monitorare gli infortuni e le malattie professionali e sulla sicurezza sul lavoro, assieme a tutte le autorità competenti, enti datoriali e organizzazioni sindacali affinché ci sia maggiore tutela e prevenzione in ambito lavorativo, per evitare che ci siano altri gravi incidenti nel futuro. I numeri parlano chiaro: ogni 4 lavoratori - dicono i sindacalisti - in media uno non termina mai la sua vita nel proprio letto in età avanzata, ma, come alcune storie inquietanti, spesso si muore perché “stritolati dalle lame di acciaio del motozappa” o si muore “schiacciati sotto il proprio trattore percorrendo una strada scoscesa”.

sorse e/o finanziamenti, per come verificabile nell’approvando documento finanziario», cosa che «certifica il fallimento della azione amministrativa della maggioranza». Il nocciolo della critica, contestato dai democrat, sta nel fatto che «la Regione, amministrata anch’essa dal Pdl, incassa circa 64 milioni di euro all’anno dalle accise per i depositi costieri di Vibo Marina, dei quali nemmeno un centesimo viene versato nelle casse del Comune. Non sarebbe stato opportuno - si domandano -, visti i buoni uffici con la Regione, trovare una soluzione per farsi accreditare una cifra pari a quella tagliata dal governo per il nostro Comune, circa un milione e 200mila euro annui? Nel vuoto, anche questa volta, sono cadute le proposte operative e fattive della opposizione, presentate già l’anno scorso». Di carne al fuoco (bruciata) ce n’è altra: «Gli aumenti previsti sulle lampade votive nei cimiteri vibonesi, l’aumento delle rette dell’asilo nido comunale, ad esempio, sono la dimostrazione che l’approvando bilancio non va nella direzione di lenire il disagio della cittadinanza bensì, con macroscopici artifici contabili, aggrava la già compromessa situazione economica dei nostri concittadini». Giuseppe Mazzeo

accordo con il ministero

E molti altri casi ancora. Ricordiamo qualche cifra. Al sud l’indice di incidenza dei casi di morte sul lavoro in base al numero di occupati è incredibile: in Campania il 26,7%, in Puglia il 33,1%, in Basilicata il 26,2%, in Sicilia il 23,9% e la Calabria col 37,5% diventa la seconda regione in Italia per numero di “morti bianche”. Il lato interessante è che a volte, a incrociare altri numeri, si ottengono delle storie alquanto strane. Ma i numeri sono soltanto numeri, quelle cifre prima erano persone, uomini e donne con una loro storia. La Cgil insieme con le categorie e l’Inca sono sempre stati e lo sono ancora oggi, in prima linea nella tutela e nella difesa delle regole su salute e sicurezza sul lavoro, affinché i lavoratori non siano più esposti a morti bianche. Quanto è accaduto ieri - dichiarano gli esponenti della Cgil - ci dimostra in tutta la sua drammaticità che nel nostro paese bisogna fare ancora tanto affinché sui luoghi di lavoro si possa lavorare in sicurezza, senza restare coinvolti in incidenti o senza perdere la vita».

Una vetrina per il Vibonese Al via oggi la nona edizione di Aziende&Comuni in fiera Aziende&Comuni in fiera riapre i battenti. Ieri mattina, infatti, si è svolta la conferenza stampa di presentazione della manifestazione, giunta con successo alla sua nona edizione. Ad aprire l’incontro Giovanni Ferito, presidente dell’Arproject, agenzia promotrice e organizzatrice dell’evento che, come ogni anno, richiamerà molti produttori e visitatori, ospitando ben 55 aziende che - all’interno dell’area dell’Annunziata, alle porte della città - esporranno le proprie SPONSOR L’assessore Mario Di Fede produzioni, offrendo una variegata scelta merceologica che spa- presenti, sono state programmati zierà dall’artigianato all’industria, una serie di eventi a corollario delnonché al commercio e alla cultura. l’intera manifestazione». Si inizierà Il polo fieristico aprirà le porte al oggi con la festa della birra, il “Vespa pubblico oggi alle ore 17, alla pre- incontro”, le esibizioni sportive. Poi senza delle autorità civili, religiose e si passerà al “nutella party”. Per conmilitari. «Un evento importante con cludere con la Cipollabria e una sfiil quale offriremo - ha dichiarato Fe- lata di moda con ospiti di fama narito - da un lato una vetrina per le zionale». All’illustrazione del programma imprese che esporranno i propri prodotti e dall’altro permetteremo ha fatto seguito l’intervento dell’asai visitatori di usufruire di una par- sessore comunale alle Attività proticolare scontistica sugli stessi. Ma duttive, Mario Di Fede: «Nonostannon solo. Quest’anno, per allietare i te le difficoltà economiche siamo

riusciti a garantire un sostegno affinché si realizzasse una manifestazione che ritengo essere importante per il territorio provinciale. Ancora una volta la sinergia tra pubblico e privato risulta vincente al fine di promuovere lo sviluppo territoriale. Ricordiamo che il 50% delle aziende espositrici sono della nostra Provincia, ma la restante metà proviene non solo da altre parti della regione, ma anche dal resto del meridione. Ciò con un notevole guadagno in termini di indotto e di visibilità. Ed inoltre - ha proseguito - all’interno dello spazio espositivo lavoreranno molti giovani (come hostess e steward). Oltre l’aspetto produttivo, la manifestazione sarà una buona occasione per trascorrere quattro giorni in spensieratezza grazie alla variegata offerta di eventi di spettacolo ed intrattenimento. Ritengo essenziale - ha concluso Di Fede - la creazione di un’area espositiva comunale da mettere a disposizione dei privati per rendere possibile la realizzazione di eventi come questo».


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V I B O N E S E allarme criminalità TROPEA Dopo l’atto intimidatorio indirizzato al sindaco Adolfo Repice, al quale è stata incendiata la macchina parcheggiata sotto la sua abitazione, a Tropea si registra un altro simile vile gesto che va ad aggiungersi a quello perpetrato anche ai danni del primo cittadino di Ricadi, Pino Giuliano, e a quelli reiterati contro Vincenzo Restuccia. Questa volta il destinatario è stato l’imprenditore Gaetano Macrì, vicepresidente dell’Associazione dei costruttori vibonesi. In una via centrale, la notte scorsa ignoti hanno tentato di dare alle fiamme la sua autovettura che, per il tempestivo intervento di alcuni passanti, non ha fatto la stessa fine di quella del sindaco ed è stata messa in salvo. Dell’accaduto sono state informate le forze dell’ordine, Carabinieri e Polizia di Stato, i quali sono prontamente interve-

SERRA SAN BRUNO «Aprire una fase nuova» era indispensabile per rilanciare un centro dotato di grandi potenzialità, rimaste tuttavia inespresse per colpa di «disattenzioni» e «gravi errori programmatici». Ad un mese dalla vittoria del Pdl alle elezioni amministrative, i segni della «discontinuità» cominciano ad essere tangibili e si manifestano attraverso i «provvedimenti concreti» che la giunta guidata da Bruno Rosi sta adottando. L’assessore Bruno Zaffino interpreta le sue deleghe (Gestione e manutenzione del patrimonio comunale, viabilità, arredo urbano e autoparco) come una missione e mira a rilanciare quell’immagine della cittadina della Certosa che sembrava «compromessa» e a cui, invece, adesso, sono «costantemente dedicati lavoro ed energie». La passione per il proprio paese è stata d’altronde uno dei cavalli di battaglia della fortunata campagna elettorale del partito azzurro e, in questo senso, il rispetto degli impegni presi con gli elettori rappresenta una «priorità». In trenta giorni, Serra ha praticamente «un volto nuovo» grazie alle «meticolose operazioni di pulizia e di taglio delle erbacce cresciute indisturbate in ogni dove» che non costituiscono comunque un’azione isolata, ma «un’attività da ripetere ogni

Tropea, ancora un’intimidazione Nel mirino l’auto dell’imprenditore e vicepresidente dell’Ance Gaetano Macrì nuti mettendo sotto sequestro del materiale incendiario. L’ingegnere Gaetano Macrì è titolare di una delle aziende edili più antiche della provincia ed opera sia nel settore pubblico che privato garantendo svariati posti di lavoro. Lo stesso, nell’immediatezza dell’accaduto, ha evitato di fare dichiarazioni a caldo per timore di esprimere qualche giudizio negativo che potesse riflettersi indiscriminatamente contro tutti i compaesani, ma a mente serena ha voluto ringraziare coloro che sono intervenuti commentando: «Questi sono i veri tropeani e di questa gente dobbiamo andare fieri e non dei

balordi che hanno commesso il vile gesto e che ancora oggi non hanno la capacità di distinguere il male dal bene». L’imprenditore ha espresso anche molta fiducia nell’operato delle forze dell’ordine di cui sente la vicinanza, evidenziando che «è grazie a loro se noi calabresi continuiamo a lavorare in questo contesto socio culturale, anche se sicuramente per i delinquenti vanno riservate pene più severe e certe». Ricordiamo che, per i ripetuti atti intimidatori verificatisi di recente nella zona contro amministratori ed imprenditori, il prefetto Luisa Latella, per analizzare la situazione ed individuare le

strategie di contrasto più idonee ed efficaci, ha convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza, a cui hanno partecipato anche i sindaci di Tropea e di Ricadi. E, per far sentire maggiormente il peso delle forze dell’ordine nel territorio ed accrescere il senso di sicurezza nei cittadini, nel prossimo consiglio comunale si voterà la richiesta al Mininterno d’istituire a Tropea il commissariato di Polizia di Stato. Tra i punti all’odg anche la richiesta, sempre allo stesso ministero, di aprire un distaccamento dei Vigili del Fuoco Volontari. CATERINA PANDULLO vibo@calabriaora.it

«Con noi del Pdl i segni tangibili della nuova era» Zaffino e Polito illustrano i primi passi

DECISI Gli assessori alla Gestione del patrimonio comunale e al Turismo Bruno Zaffino e Cosimo Polito

SOTTO TIRO Gaetano Macrì

qualvolta ce ne sarà bisogno». stro impegno va nella direzioA questi atti di rifacimento del ne di ripristinare le sorgenti look cittadino contribuiranno naturali al fine di renderci in «la cura per la pubblica illumi- parte indipendenti dalla Sorinazione e la bitumazione del- cal». Quanto alle possibilità di le principali vie», necessari per aumentare la visibilità di Ser«rendere veramente il paese ra e delle sue spettacolari rifruibile ai residenti ed ai visita- sorse storiche ed architettonitori». In più, sono già in fase di che, inserendola nei circuiti turistici che acquisto «le contano, la vicampane per sita ad ottola differenziata» e ciò con- In un solo mese siamo bre di papa Benedetto sentirà di XVI si tradur«rendere ef- riusciti ad avviare rà in un’occafettivamente concretamente la sione unica e, efficiente il stagione del dunque, ocservizio» agecorre «valovolando il cambiamento che rizzare le eccompito dei porterà alla città di cellenze» che, cittadini nella Serra il lustro e lo nella fattispediversificaziocie, significa ne dei rifiuti. sviluppo che merita investire L’obiettivo di «sull’area deldare «una la Certosa e di sterzata» e avviare «la svolta» fa parte Santa Maria del Bosco», simdelle vedute dell’assessore Co- boli autentici della spiritualità simo Polito, le cui responsabi- bruniana. I percorsi mistici solità (Turismo, assetto del terri- no infatti ritenuti delle mete da torio, tutela ambientale e poli- scoprire, sedi di una santa sotiche agricole), in tema di vivi- litudine e della meditazione. bilità, integrano perfettamen- Niente più spazio pertanto per te quelle del collega. «Stiamo quello «stato di degrado che studiando soluzioni efficaci e stava offuscando il Santuario durature in riferimento al pro- regionale di Santa Maria» e via blema idrico - sostiene il giova- libera alla «stagione del camne esponente della compagine biamento» che porterà al prinberlusconiana - nella consape- cipale centro montano del Vivolezza che tale questione sia bonese «il lustro e lo svilupuno dei nodi fondamentali da po» che merita. sciogliere per un territorio che BIAGIO LA RIZZA è immerso nella natura. Il novibo@calabriaora.it

dopo la consultazione popolare SAN NICOLA Il raggiungimento del quorum già di per sé ha rappresentato una vittoria, tanto più se si considera che era da sedici anni che per i referendum non si toccava il 50%. Troppo importanti i quesiti, a dispetto di chi li ha definiti inutili ed ha invitato gli italiani a non recarsi alle urne. Tanti i proclami e gli inviti per dire no alla privatizzazione dell’acqua, al nucleare ed al legittimo impedimento. Nel piccolo centro delle Preserre, nei giorni precedenti la consultazione il sindaco Pasquale Fera aveva invitato i cittadini ad esprimere la propria opinione ed i sindaci della provincia ad aprire un tavolo di concertazione

Referendum, amministrazione soddisfatta del risultato Il sindaco Fera: «I sannicolesi hanno raccolto il nostro appello a recarsi alle urne» per discutere sulle risorse idriche. L’amministrazione comunale fin dal primo minuto si era schierata a favore avviando una vera e propria campagna informativa, e alla fine l’appello è stato raccolto dal 41,57% dei 1217 degli aventi diritto. Un numero tutto sommato soddisfacente se si pensa ai precedenti in materia referendaria che negli anni hanno interessato il paese. La vittoria del “Sì” è stata schiacciante per tutti e quattro i quesiti proposti, con ri-

sultati che hanno superato il 96%, ad eccezion fatta per il legittimo impedimento dove la percentuale è scesa al 94%. Soddisfazione nel gruppo di maggioranza per il risultato, su tutti il primo cittadino Pasquale Fera. «I cittadini - ha commentato -hanno detto no alla privatizzazione della rete idrica, perchè l’acqua è un bene pubblico e non la si può usare a piacimento. Una eventuale vittoria del “No” o il non raggiungimento del quorum avrebbe creato parecchi

problemi, soprattutto dal punto di vista economico poichè le tariffe sarebbero lievitate. Per il nucleare credo sia fondamentale lavorare sulle energie rinnovabili come il fotovoltaico, cercando di creare meno problemi all’ambiente. Sul legittimo impedimento c’è poco da dire, gli italiani sono stanchi di leggi ad personam perché ci sono problemi ben più gravi da affrontare, in primis la disoccupazione giovanile. Questi risultati ci danno la forza per continuare ad

andare avanti e lavorare per il bene comune». Soddisfazione anche nei partiti di Sinistra, come Sel che ha lavorato intensamente e a lungo affinché i cittadini si recassero alle urne. Il Pd, invece, ha fatto perdere le sue tracce. Il partito che solamente qualche mese fa registrava centinaia d’iscritti ora è diventato una meteora, segno di un progetto nato morto fin dall’inizio, almeno a San Nicola. NICOLA PIRONE vibo@calabriaora.it

SINDACO Pasquale Fera


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che in detto reparto è all’avanguardia per TROPEA Alle dichiarazioni rilasciate dal mezzi e strumentazioni, o in altre strutture primo cittadino di Tropea a margine della riudella provincia, tutto il suo bagaglio di cononione di sabato scorso della Consulta delle asscenze mediche e di esperienza ed in questo sociazioni non sono tardate ad arrivare le conmodo servire ancor più la comunità del territrorepliche dell’avversario politico Gaetano torio. Ben rimanga l’Urologia a Tropea e se Vallone. «Il sindaco Adolfo Repice, non consono necessari i nostri voti e il nostro sostetento delle innumerevoli brutte figure accugno per tale causa saranno messi a disposiziomulate durante il suo primo anno d’amminine». Ed ancora, lo scetticismo del primo citstrazione, continua imperterrito a distorcere tadino sui tempi per l’apertura della sala opela realtà delle cose e con le sue ultime dichiaratoria viene così bollato da Gaetano Vallone: razioni rilasciate alla stampa conferma che il «E’ evidente che quando Repice ha formulanostro giudizio sulla sua naturale attitudine to la sua previsione ha pensato a se stesso e al alla mistificazione era e rimane ben formulasuo stile amministrativo, proiettando inconto», inizia così la nota diffusa da Vallone per sciamente e simbolicamente anche sui compoi continuare: «Sulla questione ospedale, la missari quanto da lui stesso praticato nel corsua opinione conferma quanto lontana sia da so del suo mandato e durante le numerose lui la consapevolezza delle enormi difficoltà in conferenze stampa da lui tenute». Non mancui versa la sanità in Calabria, difficoltà che da ca poi il riferimento alle dichiarazioni sui ladirettore generale dell’Usl 23, oggi Asp, ha vori pubblici «annunciati da più di un anno contribuito ad accrescere. Il nosocomio non sempre al futuro prossimo», ma dei quali anverrà né depotenziato, né sottodimensionato cora nessuna traccia si è vista, «se non i bacome strumentalmente vorrebbe far passare, AVVERSARI Il sindaco di Tropea Adolfo Repice e il suo antagonista Gaetano Vallone gni pubblici abusivi peraltro forse perchè convinto di poallo stato incompiuti. Ricortersi giocare una carta vindiamo infatti - prosegue Valcente per recuperare la sua lone - che né lo scoglio delpopolarità ormai in caduta lil’Isola ed il suo santuario sobera. Di fatto, il presidio cittano stati ancora aperti al pubdino è stato classificato come blico, né gli ascensori sono in strategico e quindi non sogfase di completamento (i lagetto a ridimensionamento; vori del primo, quello di Larbene hanno fatto i sindaci del go Galluppi sono fermi da un distretto a seguire la strada anno, i secondi devono trodel dialogo e della moderaziovare ancora i finanziamenti ne con quelli che Repice chiaper la realizzazione della cama ironicamente questi sibina voluta dalla Sovrintengnori e non quella delle barridenza), né altro pubblico lacate da lui proposta. Di fatto, voro che possa essere ricongrazie all’azione congiunta dotto, senza equivoci, alla sua dell’onorevole Nazzareno Salerno - che adoperandosi per l’ospedale di vori suo stretto collaboratore, sarà riaperta a zionalizzazione della spesa che la giunta Sco- amministrazione e al suo interessamento si Tropea in modo assai efficace ha dimostrato breve, in barba al processo alle intenzioni dei pelliti sta portando avanti in questi mesi. Nes- è ancora mosso. Inoltre, per i cali di memodi essere un consigliere regionale di tutti e commissari dell’Asp compiuto dal sindaco di suno pensa - come affermato da Repice - di ria del sindaco, nessuno di detti finanziaTropea che parla di tentativi penalizzare qualcuno sol permenti è farina del suo sacco. non solo degli abitanti di Serché facente parte della sua di depotenziamento, di lenta Su Palazzo Giffone, infine, ra San Bruno - e dell’avvocaRepice disconosce «Delle tante agonia e di altro ancora. Ciò amministrazione, ma l’esatto saremmo curiosi di conosceto Nino Macrì, il quale sin dal «le difficoltà della non toglie che comunque si contrario, ossia che il senso opere pubbliche re come il sindaco si sia adoprimo minuto, come il sottoperato dopo tutte le vicende scritto, si è attivato per sollesanità che anche debba sempre controllare e civico e l’amore per il territoannunciate vigilare sull’andamento dei rio dovrebbe portare sia lui, giudiziarie e quali sono i temcitare la risoluzione della prolui da dg dell’Usl lavori». In riferimento al pas- sia qualche suo stretto colla- sempre al futuro pi previsti dalla ditta per la blematica inerente la chiusuha accresciuto» saggio sottolineato da Repice boratore a pensare che se il non c’è traccia» consegna del progetto definira provvisoria della sala opesulla chiusura del reparto di reparto di Urologia dovesse tivo e quanto invece aspettaratoria, si è potuto raggiungere un risultato. Quest’ultima, oggetto del ten- Urologia, Vallone puntualizza: «Vorremmo sfortunatamente chiudere, allora quel qual- re per l’inizio dei lavori». tativo di strumentalizzazione portato avanti tutti un grande ospedale per Tropea, ma il cuno a cui Repice si riferisce potrebbe portaCATERINA SORBILLI da Adolfo Repice e da qualche addetto ai la- tutto deve essere in linea con le esigenze di ra- re altrove, magari nel nosocomio vibonese vibo@calabriaora.it

Tropea, Repice e le verità secondo Gaetano Vallone L’avversario del sindaco confuta le ultime dichiarazioni

dalle scuole

in agenda

Pronti a calcare la scena I ragazzi dell’Iis protagonisti dell’Antigone di Sofocle TROPEA L’Istituto superiore di Tropea, guidato da Beatrice Lento, si riconferma fucina di talenti e laboratorio formativo di ottimo spessore. Questa volta il progetto “Legalità”, a cui la scuola fa da anni riferimento, si materializza nell’attività teatrale condotta abilmente dalla professoressa di lingue Dina Ruffa. La lotta alla dispersione scolastica si gioca, quindi, anche attraverso attività alternative a quelle tipicamente didattiche, cercando di ampliare l’offerta formativa indirizzata ai giovani allievi. Quella che questa sera, ore 20.30, verrà allestita al teatro del porto di Tropea è una tragedia greca, Antigone di Sofocle, conosciutissima dagli amanti del genere e da anni interpretata nella rassegna teatrale internazionale di Siracusa. La sceneggiatura, ridotta ed adattata per i ragazzi dalla professoressa Quattrone, non è di facile esecuzione, anzi l’impegno profuso dalle organizzatrici e dagli interpreti è stato intenso e lungo. Tra i giovani attori dilettanti reciteranno: Adele Di Tocco nel ruolo della protagonista Antigone, sorprendente per bravura e carica emotiva, Francesco Barone - altrettanto convincente e comunicativo - al quale è stata affidata la parte di

I ragazzi dell’Iis di Tropea che porteranno in scena l’Antigone Creonte, Giada Tropeano (Ismene), Cesare Di Laghi (Emone), Francesco Carchidi (Teresia), Debora Certo (Corifeo), Gabriele Abu Eid (la guardia), Rosa Maria Pantano (Euridice) e Marianna Di Costa (il messaggero). A questi personaggi di primo piano si affiancherà il “Coro” composto da altri 15 ragazzi e sette ballerini di tutti gli indirizzi scolastici. La tragedia è ambientata a Tebe: due fratelli Polinice ed Eteocle si uccidono a vicenda, il primo acerrimo nemico della città e del fratello che aspira a divenirne il nuovo re dopo l’esi-

lio del padre Edipo, il secondo pronto a difendere Tebe fino alla morte; Creonte, divenuto sovrano della città, emana un editto con il quale ordina una degna sepoltura per Eteocle, mentre a Polinice riserva la condanna di non essere sepolto. Antigone ed Ismene, sorelle delle due vittime cadute in battaglia, si confrontano sul da farsi: Antigone, però, è pronta a sfidare il suocero, il re Creonte, architettando comunque una sepoltura per il fratello, mentre Ismene rinuncerà ad aiutare la sorella nel suo intento mosso dalla pietà. An-

tigone scoperta dalla guardie viene portata dinnanzi a Creonte che ne ordinerà la sepoltura da viva, rinchiudendola in una grotta. Ismene, in preda al dolore per la sorella, cercherà di addossarsi parte delle responsabilità pur sapendo di andare anche lei incontro a morte certa e finirà i suoi giorni in prigione. Intanto Emone promesso sposo di Antigone e figlio di Creonte cerca di far cambiare decisione al proprio padre, senza però riuscirci. Mentre Antigone viene condotta nel luogo della prigionia, compare Tiresia (l’indovino) al cospetto del re a cui racconterà di presagi e di sventura per lui e per la città; Creonte spaventato, consigliato dal Corifeo, decide di demordere dal suo intento omicida e si reca a liberare Antigone. La tragedia non tarda ad arrivare: Antigone decide di togliersi la vita, seguita dal suo amante Emone; stessa sorte toccherà ad Euridice, moglie del sovrano e madre di Emone. Creonte, disperato, abbandonerà la sua mente alla follia. La messa in scena di questa tragedia ha potuto contare sulla supervisione dell’attrice Maria Grazia Teramo, mentre per i vestiti e le scenografie un grosso plauso lo merita Haike Ruffa, artista tedesca geniale e dallo spirito inventivo. I ragazzi, forti di questa nuova esperienza, non nascondono l’emozione nell’attesa dell’evento, consci di aver vissuto, in questi mesi di preparazione, un periodo della loro vita molto importante per la loro crescita. cat. sorb.

Con l’Agapegiovani per riflettere sulla vita PIZZO Tre serate, la prima delle quali in programma per le 19 di questa sera al museo della Tonnara di Pizzo, per riflettere e interrogarsi sul senso della vita, e sulla necessità di amarla apprezzando le cose belle che ha da offrire. Tre serate per capire il motivo che fa del suicidio una delle prime cause di morte nel mondo giovanile, sempre più alle prese con difficoltà finanziarie e problemi nelle relazioni personali. Comune denominatore il messaggio di Gesù, così come scoperto e vissuto dai ragazzi e capace di offrire prospettive e modi nuovi di guardare e affrontare la realtà. «Le parole di Cristo - spiegano infatti dal gruppo Agapegiovani, che opera in seno all’associazione cristiana “Acquadellavita onlus” e che si è reso promotore dell’iniziativa - sono uno stimolo e sfidano chiunque a vivere una vita autentica, spesso controcorrente, ma ricca di valori profondi e di risorse. Nella ricerca di amicizie sincere, nel desiderio di trovare motivi di gioia in ogni circostanza e nella richiesta di aiuto di molti giovani che aspettano di uscire dalla solitudine alienante dei nostri tempi, le parole di Gesù aprono strade diverse». Strade su cui tanti ragazzi si sono già incamminati e che proveranno ad indicare a tutti coloro che prenderanno parte ai tre diversi incontri in programma fino a sabato prossimo.


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calabria

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V I B O N E S E dai partiti PIZZO Unanime compiacimento è stato espresso dagli iscritti del circolo Idv Pizzo per l’affluenza al voto sui quesiti referendari che ha raggiunto la percentuale del 54,11% degli elettori della città. Il presidente del circolo Joseph Feroleto De Maria ha espresso soddisfazione anche per «la fattiva collaborazione che ha contraddistinto, nella fase che ha preceduto il voto del 12 e 13 giugno, l’impegno dei circoli locali Pd, Idv e Sel e che potrebbe rappresentare, con uno sguardo rivolto anche alla società civile e a quanti hanno credibilità e volontà per un reale rinnovamento del modo di fare politica, la base

Dopo i referendum si guarda al Comune Pizzo, Italia dei valori pensa ad una possibile convergenza con il Pd e Sel per affrontare futuri impegni politici, tenendo come unico obbiettivo l’interesse della città di Pizzo. La vittoria referendaria a livello nazionale come a livello locale - ha aggiunto - reca la firma di tutti i movimenti referendari e di tutti quegli italiani che senza alcuna distinzione politica o partitica hanno voluto far sentire la loro voce in contrapposizione ad una maggioranza politica nazionale cieca ed asser-

vita all’interesse di pochi potenti che ha legiferato (nella specie in materia di servizio idrico, energia e legalità) in maniera completamente opposta a quella che è la volontà popolare». Joseph Feroleto De Maria, inoltre, ha voluto ricordare come «l’onorevole Di Pietro è stato quel leader che, oltre a promuovere i referendum sul nucleare e sul legittimo impedimento, ha sempre tenuto vivo l’interesse sui quesiti in

tutte le trasmissioni televisive ed con tutti i mezzi a disposizione del partito Idv, anche quando altri leader politici non ci credevano. Pertanto - ha concluso l’esponente politico - la presa di coscienza da parte dei cittadini della loro forza, espressa attraverso il voto referendario, è la voce che Italia dei valori intende ascoltare, ed il circolo di Pizzo lo terrà ben presente nelle scelte di politica locale».

Il palazzo comunale di Pizzo

Debutta “Per ragioni di salute” Zambrone, Fabiola Giancotti presenta il libro su San Carlo Borromeo ZAMBRONE “Per ragioni di salute. San Carlo Borromeo, nel quarto centenario della canonizzazione 16102010”. È il titolo del libro scritto da Fabiola Giancotti, calabrese di nascita e milanese d’adozione. Il testo, edito Spirali, è preceduto da una presentazione di monsignor Franco Buzzi, prefetto della Veneranda biblioteca ambrosiana e verrà presentato a Zambrone il prossimo 19 giugno. La scelta sul sito di presentazione non è casuale, in quanto il patrono del piccolo centro tirrenico è proprio San Carlo Borromeo e ciò sin da 1725. Si tratta della prima presentazione effettuata sul territorio regionale. Un’opera monumentale di oltre mille pagine che va letta, ma anche vista e ammirata. Essa, infatti, include le riproduzioni delle opere d’arte dedicate al santo realizzate su scala internazionale da artisti del calibro di Michail Anikushin, Valentin Tereshenko, Alfonso Frasnedi, Gunter Roth e dal calabrese Saverio Ungheri. La ricerca condotta dalla scrittrice originaria del catanzarese, offre lo spunto per riflettere su circostanze e idee che risultano di estrema contemporaneità. Cosa lega San Carlo alla Calabria? Quali, i modelli relazioni proiettabili nella realtà contemporanea? La prima domanda richiede una risposta articolata. Il precettore del santo, infatti, fu Guglielmo Sirleto, calabrese doc. Non è casuale che proprio su proposta del suo ex allievo, papa Pio IV lo innalzò al cardinalato nel concistoro del 12 marzo 1565. Per ben due volte, poi, San Carlo tentò, invano, di procurargli la tiara papale (1565 e 1572). Dal maestro calabrese, San Carlo ereditò una virtù sempre più rara, ieri come oggi: l’umiltà (che divenne poi il suo motto prediletto). Un altro collegamento significativo tra i religiosi calabresi e il santo lombardo è dato da due prelati. Il primo è Gaspare Ricciulli Del Fosso. Nato a Ro-

In alto l’autrice Fabiola Giancotti. A destra la copertina del libro su San Carlo Borromeo gliano (Cs) il 6 gennaio 1496 entrò nell’ordine dei Minimi di San Francesco nel 1509 e divenne vescovo di Reggio

Calabria nel 1560. Nella sala capitolare della cattedrale di Reggio, il vescovo è ritratto di fronte a un tavolo sul qua-

le è depositato un gruzzolo di monete. L’episodio è rivelatore di un dettaglio tutt’altro che secondario. L’alto prela-

to, infatti, amico di San Car- tra il santo di Arona e il Calalo e strenuo collaboratore bresi, si alimentano di amicinelle fasi finali del Concilio zia, solidarietà e insegnamendi Trento, fu promotore di ti reciproci. Un modello sul una delle raccolte di soldi più quale, senza retorica, occorgenerose d’Italia, il cui risul- rerebbe riflettere. Il filo contato venne poi consegnato al duttore del saggio di Fabiola Giancotti è il santo milanese per fare La ricerca offre seguente: per San Carlo fronte alla lo spunto per Borromeo, le peste milanese del riflettere su idee ragioni della per 1576. Il seche risultano di battaglia la vita coincicondo, monestrema attualità dono con signor Anniquelle della bale D’afflitto, vescovo di Reggio Cala- salute. E la salute, innanzi tutbria dal 1593 al 1638, ispirò to, é un dato di natura inteltutta la sua vita spirituale e lettuale. La domanda sorge spontapastorale a quella del santo. In virtù di tali solidi collega- nea: e se fosse proprio questo menti, il culto di San Carlo si un nuovo ed efficace modello diffuse in vaste aree della Ca- relazionale tra Nord e Sud? labria: Scilla, Condofuri, Tra la Calabria e la Lombardia? Una rivoluzione che, Caulonia e Cassano Jonio. Le relazioni esaminate, guarda caso, prenderebbe le consentono di rispondere al mosse dal Rinascimento... Corrado L’Andolina secondo quesito. I rapporti

concorso letterario

Premio Tropea, i libri finalisti consegnati ai giudici popolari TROPEA La macchina organizzatrice del Premio letterario Tropea si è messa in moto per avviarsi alle tre serate finali, nel mese di luglio, del prestigioso concorso. I tre libri scelti della giuria scientifica, nel marzo scorso, sono stati distribuiti alla giuria popolare ed ai 409 sindaci di tutti i comuni calabresi. “Traditori” di Giancarlo De Cataldo (Einaudi),” Mia madre è un fiume” di Donatella Di Pietrantonio (Elliot) e “La nota segreta” di Marta Morazzoni (Longanesi), sono quindi a disposizione dei giurati che avranno modo di leggerli e valutarli esprimendo un voto di preferenza, votazione che nella serata del 24 luglio decreterà il vincitore. Il Consorzio Asmez, partner fin dalla primo anno del concorso, ha curato la consegna dei libri ai sindaci calabresi, distribuzione in fase di completamento in considerazione dei nuovi insediamenti in corso a seguito delle ultime amministrative; della giuria popolare fanno invece parte i soci fondatori dell’Accademia degli affaticati, l’associazione che organizza il premio, una rappresentanza di studenti delle scuole superiori della città di Tropea e una quota di lettori scelti dagli stessi componenti dell’Accademia. Ricordiamo invece che la giuria tecnico-scientifica è costituita dalla presidente Isa-

bella Bossi Fedrigotti, giornalista del Corriere della Sera e scrittrice; da Giuliano Vigini, uno tra i maggiori esperti di editoria; da Corrado Calabrò, presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni; Pierfranco Bruni, scrittore e vicepresidente del Sindacato libero scrittori italiani; Francesco Saverio Costanzo, rettore dell’Università Magna Grecia di Catanzaro; Massimo Giovannini, rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria; Giovanni Latorre, rettore dell’Università della Calabria di Arcavacata di Rende; Gilberto Floriani, direttore del Sistema bibliotecario vibonese; Michele Daniele, giornalista e vicepresidente dell’Accademia degli affaticati; Giuseppe Meligrana, editore e segretario dell’Accademia degli affaticati e Pasqualino Pandullo, giornalista Rai e presidente dell’Accademia degli affaticati. La diffusione dei testi è un momento assai atteso tra i giurati, è il confronto tangibile con l’opera in gara ed è un ulteriore momento per chi ama leggere di arricchimento personale. Il patron del premio, Pasqualino Pandullo, e la coordinatrice del “Tropea” Maria Faragò continuano la loro attività con assoluta dedizione e competenza nell’intento di realizzare un’operazione culturale di ampio respiro tesa a va-

Un momento della precedente edizione del premio lorizzare il piacere della lettura come fonte primaria di educazione letteraria, ma soprattutto sociale e civile. L’evento culturale e di spettacolo che scaturisce dal premio letterario anche quest’anno riserverà belle sorprese; gli organizzatori mantengono ancora lo stretto riserbo sui nomi dei partecipanti, che annunceranno in una conferenza stampa in prossimità dell’evento. Di certo non mancheranno i tre autori e la partecipazione di intellettuali, giornalisti e scrittori di alto profilo come ormai consuetudine sin dalla prima edizione. Caterina Sorbilli


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Aeroporto, “decollano” i voli Cresce anche il numero dei passeggeri. Salerno: a breve la ristrutturazione Lo scalo aeroportuale “Sant’Anna” di Crotone cresce in termini di voli e di passeggeri. È quanto è emerso nel corso della conferenza stampa tenuta ieri dal presidente della società di gestione, Sant’Anna, Roberto Fortunato Salerno, dal direttore generale Marcella Maggiori e dalla vicepresidente della giunta regionale della Calabria Antonella Stasi. I voli sono cresciuti del 9 per cento, più del doppio della media nazionale. A gonfie vele gli scali proposti da Meridiana, per Bergamo e Verona, mentre un po’ in affanno quelli di Alitalia (destinazioni Roma e Milano), a causa delle tariffe troppo alte rispetto a quelle applicate a Lamezia Terme.

comune

Inizia il Vallone-bis Lunedì il primo Consiglio

L’aeroporto Sant’Anna di Crotone Salerno ha poi sottolineato che presto partiranno i lavori per la ristrutturazione dell’aerostazione che consentirà l’arrivo di nuove compagnie

aeree. Il vicepreidente dellasa Regione Stasi, invece, ha ribadito l’impegno della Regione Calabria nei confronti dello scalo crotonese e quello di

Reggio Calabria. Infine, Marcella Maggiori ha annunciato che dal prossimo primo settembre sarà attivo a Crotone anche il sistema Ils.

SCANDALE

CRUCOLI

CUTRO

il progetto

Imbrattate le mura del Santuario Giovane Italia: intervenga il sindaco

Aperti 2 sottovia Un investimento complessivo di oltre 3 milioni

Di recente sono state imbrattate, con delle scritte le mura del Santuario della Madonna della Difesa di Scandale (nella foto). Lo affermano in una nota i militanti della Giovane Italia. «Ci rivolgiamo al parroco e al sindaco perché pongano fine a tutto ciò, rimuovendo le scritte indecorose e ristrutturando le pareti esterne ormai usurate dal tempo e ripristinando l’illuminazione esterna».

Aperti al traffico stradale due nuovi sottovia a Crucoli. Le opere hanno consentito la chiusura del passaggio a livello al chilometro 185+973, in località Principe. Il primo sottovia in località Piana Grande, nel centro urbano di Crucoli, collega la zona mare con la strada statale 106 Jonica, sottopassando la ferrovia. Il secondo sottovia in località Principe, in zona rurale, collega sempre la zona mare con la strada statale 106 Ionica, sottopassando la ferrovia. Gli interventi, realizzati da Rete ferroviaria italiana (gruppo Fs), sono stati cofinanziati dal Comune di Crucoli. L'investimento complessivo è di tre milioni di euro, di cui oltre un milione del Comune. r. kr

Viabilità “Attivi con il tutor” Entro fine mese L’idea del Csv il progetto a sostegno sulla Provinciale 63 degli over 50 Entro fine mese sarà pronto il progetto esecutivo della strada provinciale 63 che interessa il territorio di Cutro. Lo comunicano il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo, e l’assessore alle Infrastrutture Marcello Praticò. Intanto, si sta lavorando per la messa in sicurezza dell’importante arteria che collega Cutro con Crotone e con la strada statale 106. «Tali interventi si realizzano -dichiarano Zurlo e Praticò- anche grazie alla sensibilità dei 3 consiglieri provinciali Caterisano, Le Rose e Muto. Quest’ultimo - concludono - ha investito il senatore Giuseppe Esposito che si è prontamente attivato presso la Commissione Bilancio del Senato ottenendo le risorse necessarie».

“Attivi, partecipativi e autosufficienti con il tutor sociale” è il titolo del progetto internazionale portato avanti dal Csv di Catanzaro in partenariato con la Plataforma del Volontariado de Granada e che vede la presenza in Calabria di 4 volontari spagnoli over 50. Nell’ambito del progetto, Andreas, Josefina, Pepe e Pepita sono giunti a Crotone per una giornata di confronto, visite e scambi di esperienze. Ad accogliere il gruppo, il presidente dell’associazione San Paolo Anteas di Crotone, Luigi De Simone, Filippo Sestito, direttore del Csv di Crotone con i collaboratori Paolo Guerriera ed Aldo Pirillo e Carmine Mazzei, presidente dell’associazione Mathesis.

Il Consiglio comunale di Crotone, eletto nella consultazione del 29 e 30 maggio scorsi, è convocato, in sessione ordinaria di prima convocazione, per il prossimo 20 giugno alle ore 17. Tra i punti all’ordine del giorno di quello che sarà il primo Consiglio del Vallone-bis, la convalida degli eletti; l’elezione del presidente del Consiglio comunale; il giuramento del sindaco; le comunicazioni del sindaco sulla nomina dei componenti della Giunta comunale; la definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende e istituzioni; la presentazione delle linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato; la costituzione dei gruppi consiliari e la Nomina della Commissione permanente del regolamento del Consiglio comunale. r. kr

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Bruciare stoppie e residui L’ordinanza del sindaco

Il Comune di Crotone Il sindaco Vallone, con un’ordinanza, fa divieto a tutti i proprietari di abitazioni periferiche rurali di bruciare stoppie e altri residui vegetali senza la necessaria comunicazione preventiva al Comando provinciale del Corpo Forestale dello Stato. Comunicazione circa i termini di data di accensione, il luogo, l'orario, le modalità di esecuzione, il controllo e l'assistenza alle operazioni da parte degli esecuto-

ri, con l'obbligo di realizzare prima dell'inizio delle attività delle fasce perimetrali adeguato di contenzione del fuoco. Ordina, inoltre, a tutti i proprietari delle abitazioni periferiche e rurali di effettuare la sarchiatura dei terreni circostanti i propri fabbricati e sui lati di confine, per una profondità di almeno cinque metri, nonché nell'ambito urbano la sarchiatura di terreni incolti e incustoditi.


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A CACCIA DI IDEE CALABRE Mike Napoli l’uomo a capo di Tech Coast Angel, il primo gruppo di investimento della California del sud, incontrerà lunedì quindici universitari all’Unical

S

COSENZA

LOS ANGELES

COSENZA

ei pronto per un investitore Usa? La domanda per chi cerca di fare impresa in Italia partendo solo dalla forza di un’idea, offre la risposta scontata. Ma non è scontato per nulla che i capitali americani possano sbarcare a Cosenza, e aiutare una quindicina di giovani impegnati nel lancio delle loro idee. Tutte hi-tech, tutte nate da cervelli italiani, tutte con potenziali di sviluppo infiniti: basta avere il capitale iniziale e i consigli giusti per andare avanti. L’appuntamento è per lunedì, quando direttamente da Los Angeles arriverà nel campus universitario di Rende, uno degli angel investors più influenti al mondo. Il venture capitalist in viaggio per l’Italia è Mike Napoli, ed è l’uomo a capo di Tech Coast Angel, il primo gruppo di investimento della California del sud, un circuito con 260 membri che solo lo scorso anno ha finanziato 30 nuove imprese con investimenti per un totale di 40 milioni di dollari. Dal 2007 ha aiutato a decollare oltre 10 nuove imprese. Per la prima volta ora gli angeli californiani vengono a sentire quali idee vincenti sono nate nel sud dell’Italia, grazie al lavoro dell’associazione. Un connubio tra tecnologia e impegno sociale che già in passato ha aiutato a costruire quel ponte tecnologico tra Italia e Usa. E anche questa volta, grazie all’incontro tra il venture capitalist e una squadra di 15 cervelli eccellenti del sud Italia, l’obiettivo di mettere i “Cervelli in movimento” potrà essere perseguito. Nella magica quindicina si trova un po’ di tutto: dalla Sicilia per esempio arriva WindMetro, la cui idea è sfruttare le correnti eoliche generate dai treni in transito per creare energia alternativa; dalla Puglia invece un progetto biotech per la prevenzione e la cura dell’osteoporosi analizzando la struttura ossea del paziente; dalla Calabria arrivano le turbine di Sintenergy per generare elettricità da fiumi e mari senza creare grandi infrastrutture come dighe e canali artificiali. Ancora la Sicilia porterà agli investitori

Se un angelo custode sbarca in Calabria Dagli States a Rende, il cammino “tecnologico” di Mike Napoli In programma per lunedì all’Unical l’incontro tra il guru dell’hi-tech e le giovani menti del campus Usa il progetto Solarwriting che propone di applicare un film fotovoltaico su tutto ciò che si può indossare o che

può attirare calore e trasformarsi in energia. Dalla borsa all’ombrellone, i polimeri fotovoltaici potranno creare

la forza per ricaricare il cellulare o il computer portatile. E’ calabrese l’idea alla base di Smartlayercal, una pellicola adesiva da attaccare sulle vetrate degli edifici per ottimizzarne il riscaldamento, controllato via wi-fi, che permette di risparmiare il 30 per cento dell’energia consumata. E sempre sulle facciate dei palazzi lavora un ul-

ALL’INTERNO pag.41 | Roccella Jazz, Damiani: « Ecco il mio 31esimo festival» pag.42 | Una famiglia di “Amici” per Nunziante che diventa papà • ritagli Niente musica, per ora non pubblico canzoni. Purtroppo la musica è un business che può “contaminare” un artista. Ora al primo posto c’è il cinema. Amo la marijuana, mi fa smettere di pensare. A volte ho un cervello che ha bisogno di essere spento Justin Timberlake

teriore progetto calabrese, quello di Muraviglia, la tecnologia della videoproiezione su grandi pareti che permette di mandare in onda su palazzi e monumenti pubblicità video o addirittura videogiochi per i passanti. Tra i quindici fortunati che potranno presentare i loro progetti la prossima settimana, solo uno vincerà il suo biglietto per la California per il prossimo autunno e tutta la visibilità necessaria a far decollare la sua idea. Bridges to Italy organizzerà per il vincitore un tour delle 5 sedi dei Tech Coast Angels, in cui presentarsi a centinaia di angeli investitori: l'opportunità è rara per i cervelli italiani, ma anche per le start-up californiane, cui solitamente non viene dato accesso diretto a un così alto numero di potenziali investitori. Carmine Ritacca


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M A C O N D O

Cristina D’Avena sabato a Bovalino per la festa dei piccoli

CASTROVILLARI (CS) «Ullalà, ullalà, ullallalà, questo è il valzer del moscerino». Quante volte ognuno di noi ha canticchiato questo piccolo motivetto? Sicuramente tutti. La protagonista della decima edizione dello Zecchino d’Oro che con soave voce cantava “il valzerrr del moccerino”, sarà ospite sabato alle 21 a Bovalino (Rc) in piazza Camillo Costanzo per la “Festa dei bambini”. Parliamo naturalmente di Cristina D’Avena (in foto), colei che ha canzonato quasi tutti i cartoni animati che conosciamo come “Tazmania” o l’indimenticabile “Kiss me, kiss me Licia” seguitissimo cartone degli anni ‘90 sul quale hanno creato anche “Love me Li-

cia” una serie tv che andava in onda su Italia 1 fino a qualche anno fa e che la vedeva protagonista nel ruolo di Licia. Cantante, attrice e conduttrice italiana, Cristina D’Avena nasce a Bologna nel 1964. Fin dalla tenera età viene subito selezionata per lo Zecchino d’Oro e così vi partecipa a tre anni cantando proprio il “Valzer del moscerino”. Una canzone indimenticabile tanto che Alessandra Valeri Manera (responsabile della fascia ragazzi delle reti Mediaset) cercava una voce diversa dal solito per le sigle dei cartoni animati, così si rivolse al maestro Giordano Bruno Martelli che indicò subito la piccola Cristina che in quel periodo era una liceale

arte

TALENTUOSO Il musicista jazz Paolo Damiani da trent’anni direttore artistico del festival di Roccella

Al Maca di Acri la più vasta mostra sull’austriaco Fritz Baumgartner ACRI (CS) A partire da sabato 25 giugno, il Maca (Museo Arte Contemporanea Acri) ospiterà una mostra antologica dedicata al grande pittore austriaco Fritz Baumgartner (1929-2006), maestro del segno e del colore che, nel corso della sua carriera artistica, ha saputo sapientemente fondere la lezione espressionista a una sempre più urgente esigenza d’astrazione, dando vita a una collezione di dipinti, disegni e vetrate contraddistinti da una mirabile sapienza grafica ed una sferzante energia. La mostra, la più ampia rassegna di opere dell’artista austriaco mai fatta in Italia, sarà composta di oltre 50 dipinti e 13 disegni che spaziano dai primi anni ’50, quando ancora frequentava l’Accademia delle Arti Figurative di Monaco di Baviera, fino alle ultime opere realizzate a pochi mesi dalla morte. «Artista inquieto e poliedrico - ha scritto di lui il gallerista torinese Arturo Bottello, a cui si deve la proposta e la diffusione della sua opera in Italia - , senza alcun dubbio uno dei più interessanti disegnatori e grafici contemporanei, uomo colto, dotato di un senso totale dell’esistenza, un’intelligenza vitale e partecipazioni non comuni con un modo di pensare, vedere, segnare l’essenza della vita che si dilata anche fra la gente.» Proprio l’essenza della vita è ciò che traspare maggiormente dalle sue opere, vere e proprie epifanie mondane, rappresentazioni sempre più fatte di un’astrazione singolare e personale dell’esistenza umana in tutte le sue sfaccettature, dai momenti più ironici e leggeri a quelli più profondi, tragici e appassionati. Non mancano i riferimenti mitici e biblici, trattati con intelligenza e sincera sensibilità culturale e spirituale, e nemmeno le celebrazioni della sensualità e della carnalità; una vasta gamma di temi che si rifrange nella poliedricità espressiva testimoniata da oltre 50 anni di costante ricerca e rinnovamento del linguaggio pittorico. Roberto Saporito

ASTRATTO Un dipinto dell’inquieto Baumgartner

e pensava di farlo come hobby, ma non fu così, perché al suo provino discografico, venne presa. Risale al 1981 il suo primo incontro con un’importante serie televisiva di Canale 5: “Bambino pinocchio”, poi la “Canzone dei puffi ” che porta la cantante bolognese al vertice delle classifiche, facendole aggiudicare il disco d’oro. Non è tutto perché a questi si aggiungono i dischi di platino di “Kiss me Licia e i Bee Hive” (1986), “Arriva Cristina” (1988), “Cristina” (1989), “Cri cri” (1990) e “Fivelandia 14” (1996). Nel 1989 affianca Gigi Sammarchi e Andrea Roncato nel varietà “Sabato al circo” su Canale 5, recitando comunque nel telefilm che andava in on-

Quell’amore per il jazz

Parla Damiani, il direttore del festival di Roccella REGGIO C. «Un’edizione che sarà dedicata a due persone molto importanti per Roccella Jazz: da un lato Piero Cusato, docente di jazz da oltre 50 anni, che mi era stato vicino agli inizi della manifestazione, negli anni ottanta; e poi una dedica anche a Sergio Pinchera, anche lui scomparso da poco, figura molto importante, segretario generale dell’associazione Jonica, figura scomparsa da poco». Le parole di Paolo Damiani, direttore artistico da trent’anni di “Roccella jazz, Rumori mediterranei”, festival giunto alle trentunesima edizione, raccontano di un amore verso il jazz e, più in generale, verso la musica. Un unico cambiamento sul programma della manifestazione già largamente anticipata da queste pagine, riguarda l’ultimo giorno di programmazione «Non ci sarà Gianrico Carofiglio - specifica Damiani - alle 18, al suo posto un duo inedito formato dal giornalista Gino Castaldo e dal sassofonista Stefano Di Battista». Come già evidenziato l’edizione 2011, che dal 12 al 20 agosto coinvolgerà Reggio Calabria, Polistena, Martone e, soprattutto, Roccella Jonica non poteva non essere dedicata al 150esimo anniversario dell’Unità. Per

questo il sottotitolo per l’Italia sarà “In -attesa” «A significare - evidenzia il direttore - un’Italia inaspettata, sorprendente, imprevista, ricca di talenti, pulita, generosa, ospitale, creativa; che aspetta cambiamenti profondi, che valorizzino ulteriormente la propria unicità». Ma “in attesa” è anche l’Europa, nell’auspicio che «“le frontiere” - spiega ancora - cessino realmente di esistere, gli artisti possano circolare con frequenza molto maggiore e i giovani non siano costretti a emigrare per avere una qualche idea di futuro». Ancora una volta nomi internazionali del jazz anche per la prossima kermesse, volta «alla ricerca del nuovo afferma Damiani - che ha sempre costituito la ragione stessa dell’esistenza del festival di Roccella Jazz: più che riproporre star più o meno autentiche, vogliamo regalare al nostro folto e competente pubblico emozioni nuove». Dunque in questo senso «gli spazi ai giovani talenti hanno rappresentato sempre una costante di Rumori Mediterranei» e, a proposito degli ospiti «Parlerei quindi di voglia di innovazione pur nella continuità di idee fondanti. Emblematico in tal senso è il progetto “Radar Band”, 10

nuovi talenti che l’anno scorso ho diretto io e che oggi affido a Gil Goldstein, con ospite Cristina Zavalloni. Un progetto che dura nel tempo, basato sulla fedeltà a un’idea, sul credere in certi musicisti e quindi nel riproporli valorizzandoli grazie a nuove esperienze». E ancora «accanto ai grandi musicisti dice il direttore - come Di Meola, Rubalcaba, Eddie Gomez. Ahmad Jamal, Morelembaum, vorrei segnalare figure meno note ma straordinarie: Ivo Papasov, Dee Alexander, Tinvall Trio, Lars Danielsson, nonché tutte la sezione multimediale del pomeriggio, ove la musica incontra il cinema, la fotografia, la poesia». Un unico rammarico per il direttore Damiani, contrabbassista e compositore di fama internazionale è rappresentato dal fatto che, anche quest’anno, «dovremo rinunciare a seminari e laboratori musicali - chiarisce - molto importanti per avvicinare i giovani alla musica, il cui insegnamento manca già abbastanza nella scuola». Damiani prosegue nel tour che il 27 luglio toccherà Taverna, nella Sila catanzarese invece ad inizio 2012 uscirà il suo disco con Gianluigi Traversi. Gabriella Lax

da contemporaneamente su Italia 1 intitolato “Cri cri”. Il 1990 arriva il primo Telegatto nella categoria “Programmi per ragazzi” grazie a “Sabato al circo”, un anno dopo spopola anche sulla quasi neonata Rete4 dove è protagonista della serie di telefilm “Cristina, l’Europa siamo noi...” affiancando per la terza volta il cast di “Sabato al circo” questa volta diretto da Gerry Scotti. Tanti i concerti di Cristina D’Avena, tra i più seguiti ricordiamo quelli al Palatrussardi di Milano fra il 1989 e il 1990 e al Forum di Assago nel 1992, tra l’altro, con gli interi incassi devoluti all’associazione italiana per la ricerca sul cancro. Anthony De Rosa

il concorso

Miss Pollino Continua il tour della bellezza in trenta tappe CASTROVILLARI(CS)Si svolgerà il prossimo 16 luglio alle 21 nella pizzeria “Gabemarite” di Spezzano Albanese la quinta tappa di Miss Pollino fascia “Gabemarite” organizzata da Mimmo Luzzi di Corigliano Calabro. Saranno circa 25 le partecipanti di questa primissima edizione che conta circa 30 tappe in tutto il territorio, ma sono già tre i paesi che hanno accolto la manifestazione e si trattano di Corigliano Calabro, Cosenza e Spezzano Albanese. Il tour, che sarà ancora a Spezzano Albanese e Corigliano, approderà anche a Castrovillari e Civita. «Mi affascinava il pollino e non essendoci più “Miss Sibaritide” da quattro anni, ho pensato di coinvolgere tutte le bellezze del territorio - lo afferma Mimmo Luzzi ideatore della kermesse che ha dato anche un giudizio sulla nostra spezzanese in gara Filomena Vaccaro - lei sta gareggiando come tutte le altre, ha già preso una fascia. Penso che farà carriera anche se ci vorrà tanta grinta». Parteciperà anche Jennifer Gabriele di San Lorenzo del Vallo: «La passione della moda è iniziata sin da piccola - spiega la giovane di San Lorenzo poi ho incontrato Mimmo Luzzi che mi ha proposto di fare queste sfilate ed io ho accettato. E’ già da un anno e mezzo che sono con lui facendo book fotografici nelle due sfilate fatte finora. Ho partecipato l’anno scorso a Miss Motors, svoltosi prima a Spezzano con semifinali a Corigliano Calabro e finali a Reggio Calabria, classificandomi al terzo posto e poi a Miss Corigliano pochi mesi fa dove mi sono classificata sempre al terzo posto». Mimmo Luzzi organizzatore di eventi di moda, oltre Miss Pollino e ideatore di “Ragazza calendario 2012”, un tour estivo dove verranno selezionate dodici ragazze per il calendario moda del prossimo anno con le eccezionali foto scattate da Johnny Fusca. Saranno presenti a Miss Pollino anche Carmen Scarpello, Lusi Conciu, Ramona Conciu, Ida Bonafede e Simona Bartolini. Anthony De Rosa

IN GARA La spezzanese Filomena Vaccaro


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Dopo“Amici” Nunziante diventa papà L’ex concorrente del famoso talent show è tornato tra le braccia della sua Sara e adesso i due aspettano un bambino CROTONE Si erano lasciati proprio nell’anno in cui lui era entrato a far parte della scuola più ambita d’Italia, mentre oggi sono in attesa di un bambino. Per Mario Nunziante, concorrente dell’ottava edizione di Amici di Maria De Filippi, quell’esperienza non era stata affatto positiva dal punto di vista sentimentale. Probabilmente la lontananza aveva giocato un brutto scherzo sul rapporto con la sua fidanzata di allora, Sara Memmola, anch’essa finalista nella rosa dei cento possibili ammessi in studio per giocarsi la possibilità di ottenere un banco nella prestigiosa scuola di Cinecittà, anche se alla fine Sara non fece parte dei 26 ragazzi di Amici di quell’edizione. I due che convivevano a Crotone già da un anno, prima che Mario facesse ingresso nel talent show di Canale5, ora sono tornati a vivere sotto lo stesso tetto perché l’amore prevale sempre su tutto e nonostante Sara e Mario siano stati lontani per circa un anno e mezzo , lo scorso settembre sono tornati insieme, e da qualche giorno il cantautore crotonese ha dichiarato ai propri fans la lieta novella della gravidanza di Sara. Pur essendo venticinquenni entrambi, la giovane età non ha impedito loro di fare progetti importanti per il futuro, come mettere su famiglia. C’è qualche novità nella sua vita sentimentale? «Sono tornato con la mia ex fidanzata, Sara Memmola, dallo scorso settembre, e adesso aspettiamo un bambino. Lei è al quarto mese di gravidanza». Avete in mente qualche nome? «Vorrei che fosse una femmina, perché ho due fratelli, Luca e Paolo, ed ho sempre sognato avere una sorella. Se così fosse la vorrei chiamare Carmen, come mia madre». Quanto è forte per lei il desiderio di avere una famiglia? «Significa molto per me. Nonostante io abbia vissuto con mia nonna che è stata fantastica, costruire una famiglia tutta mia è quello che ho sempre voluto, e questo bambino l’ho voluto con tutto me stesso». Avete preso anche in considerazione l’idea di sposarvi? «Per il momento non ci sentiamo pronti per affrontare il matrimonio». Ma lei vive ancora con il suo compagno di avventura, Luca Napolitano, conosciuto durante l’ottava edizione di Amici? «Si inizialmente avevamo preso un appartamento io, lui e Alice Bellagamba, la sua ex fidanzata. Mentre ora la situazione si è invertita e in casa siamo io, la mia fidanzata, e Luca». Quando nascerà il bambino pensa di lasciare la casa? «Inizialmente, considerato che la casa dove viviamo attualmente è grande, pensiamo di dividerla in due. Una parte la occuperemo noi, mentre l’altra sarà occupata da Luca. Ancora non siamo pronti per separarci io e Luca. Siamo molto amici». E sua nonna che non era molto d’accordo della convivenza tra lei e Sara,ha cambiato idea? « Si, ha capito che per me Sara è importante e che mi renderà molto felice con l’arrivo di questo figlio». Flavio Iacones

INNAMORATI Mario Nunziante e la fidanzata Sara Memmola

«Il mio Alessio? E’ una capa tosta» Così Giulia Montanarini dopo la scelta a “Uomini e donne” La casa dove viviamo è molto grande e la dividiamo con Luca Napolitano anche se avremo un figlio Non voglio separarmi da lui Mario Nunziante

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CROTONE La showgirl e attrice Giulia Montanarini e il giovane calabrese Alessio Lo Passo (in foto insieme), dopo la loro esperienza vissuta negli studi di “Uomini e donne”, stanno vivendo un periodo felice, fatto non solo di coccole e baci, ma anche di progetti per il futuro. Giulia, cosa riscontra di calabrese nel carattere di Alessio? «Forse l’unica cosa è il carattere forte». Nemmeno la gelosia tipica degli uomini del Sud? «Assolutamente no. E a dire il vero quest’aspetto mi dispiace. A me l’uomo che mostra la sua gelosia mi piace, però Alessio è troppo sicuro di sé per esserlo». Mentre lo reputa un uomo passionale? «Si la passionalità me la dimostra soprattutto quando mi bacia. Ma ad esempio quando litighiamo sono io ad essere verace, dirompente nel dibattito. Lui sta zitto, ascolta, gira i tacchi e se ne va. Io sono abituata ad affrontare subito di petto le discussioni, così ci sia chiarisce la si finisce sul momento. In questa cosa in effetti lui forse è prettamente calabrese. “Na capa tosta”, insomma». Che cosa caratterizza

La bella Roberta Morise sul palco per la solidarietà

CROTONE Un’ altra occasione per promuovere l’ immagine della bella cirotana Roberta Morise (in foto) che ieri sera è stata ospite su Rai Uno alla serata di solidarietà “Nel Nome del Cuore” nella piazza inferiore della basilica di San Francesco d’Assisi. Una gara di solidarietà che la comunità francescana, spiega una nota, vuole indirizzare alle realtà del Burundi e dello Sri Lanka, a cui verranno devolute le offerte reperite fino al 22 giugno. La conduzione della serata, giunta alla nona edizione, è stata affidata al compagno della ex Miss Calabria, Carlo Conti. Sul palcoscenico durante la serata si sono alternati cantanti come Raf, Renato Zero, Roberto Vecchioni, Nek, Noemi, Nair, Il Volo e il coro di 80 bambini del teatro Carlo Gesualdo, tutti insieme per una serata di musica e divertimento. Sono state confermate le cinquemila persone attese dall’organizzazione che hanno affollato la città del Poverello tra la piazza della basilica Superiore ed Inferiore di San Francesco e le vie limitrofe. La Morise in occasione dell’evento di Assisi ha presentato il suo cd, “E’ soltanto una favola” già disponibile su Itunes. fla. ia.

la vostra storia? «Il dialogo soprattutto». Era mai stat fidanzata con un calabrese? «No, mi mancava per completare il quadro del Sud. Ero stata fidanzata con un pugliese e un napoletano». In passato è stata legata a degli uomini più giovani di lei, con i quali il rapporto è finito dopo breve tempo. Che cosa ha chiesto ad Alessio in particolare per mantenere il giusto equilibrio della coppia? «Per me la sincerità e il rispetto sono due cose imprescindibili, e vorrei che anche lui facesse la stessa cosa». Che cosa le piace di lui? «Mi piace il modo in cui mi guarda. Poi adoro quando mi sorride perché non lo fa solo con la bocca ma anche con il cuore». Che cosa l’ha convinto a scegliere proprio lui? «Io credo di esser capace di intuire se una persona finge o è sincera. Non si trattava di un reality, o di un talk. Eravamo solo io e lui protagonisti della scena senza alcun copione. Abbiamo seguito solamente il nostro istinto». fla. ia.

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Torneo di beach volley La presentazione al Bencistò

COSENZA Stasera, dalle 21, il Bencistò di Cosenza si veste d’arte e di sport. L’ingresso è libero, e c’è la possibilità di prenotare un tavolo per la cena, per assistere a una mostra e partecipare a un esclusivo evento. La serata infatti sarà dedicata al beach volley in città. Verrà presentata la tappa ufficiale del campionato italiano di beach volley c he si terrà a Cosenza dal 24 al 26 giugno prossimi. Il dj set è ad opera di Luigi D’Alife, già voce della nostrana Love Radio. Inoltre, si potranno ammirare le opere dell’artista cosentino Franco Paternostro. Continuano i preparativi per la prima tappa nella regione Calabria del campionato italiano di beach volley. Cresce, dunque, sempre di più il movimento di beach volley nella città di Cosenza che dopo aver ospitato per diversi anni tappe del circuito nazionale, adesso per la prima volta si appresta nell’organizzazione di uno degli eventi sportivi più importanti dell’intera regione Calabria. Sedici coppie maschili e femminili si sfideranno nell’arco dei tre giorni. Spettacolo assicurato per gli amanti di questa disciplina e non, dunque. Cosenza sarà la terza tappa, nelle giornate che saranno a ridosso dei mondiali che si disputeranno poi nella città di Roma. Evento sportivo ma anche sociale e culturale che unisce e accontenta tutti, istituzioni e cittadini. (mr. ur.)


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Dario Brunori continua a superare gli ostacoli e domani esordirà con il suo secondo lavoro “Poveri Cristi” Nel riquadro in alto a destra la copertina dell’album

DI ANDREA BELCASTRO La Calabria sta diventando un posto triste anche per le persone che l’amano profondamente. Le bellezze naturali ormai non sono più un propellente sufficiente a spingere le forze positive di questa regione; abbiamo mille problemi e pochissime soluzioni per affrontarli. Una di queste sarebbe quella di stringersi attorno ai talenti che ogni tanto siamo in grado di sfornare: alcuni di loro scelgono di partire, cercare la fortuna altrove, altri, invece, tornano a casa e proprio nelle nostre terre affondano le radici di un successo tanto inaspettato quanto meritato. Stiamo parlando, ovviamente, di Dario Brunori, un artista talmente legato alla sua terra da farne la base operativa (tramite lo studio “Picicca”) dove dare spazio ai gruppi calabresi cercando «di creare le condizioni perché ci siano maggiori contatti con realtà esterne alla nostra e una maggiore attenzione e visibilità»: un nobile traguardo da perseguire in un settore che vive momenti difficili ovunque. Una piccola “S.a.s.” musicale, quella di Dario, che si accinge, anche, a ripresentarsi sulle scene con il secondo volume della sua avventu-

Dopo l’enorme successo di“Vol.1” domani esordirà il secondo album del fenomeno musicale Dario Brunori

E’giunta l’ora di aumentare il fatturato ra discografica. Domani è la data designata per un ritorno attesissimo e sancito dall’eclatante novità della distribuzione firmata Warner tramite un accordo nato «dopo aver suonato al festival Miami di Milano ed essere stati contattati da un paio di editori major» ,come riportatoci dallo stesso Brunori, e che dovrebbe garantire «un valore aggiunto al progetto aiutandoci a portarlo oltre i limiti oggettivi insiti in un’autoproduzione». Le carte in regola per sfondare su larghissima scala, insomma, ci sono tutte ed in fondo si tratterebbe solo di una conseguenza logica dei grandiosi traguardi raggiunti negli ultimi due anni: il Premio Ciampi come miglior esordio del 2009, la Targa Tenco 2010 e , soprattutto, l’apprezzamento indistinto di addetti ai lavori ed appassionati. “Vol. 1” è stato un fulmine a ciel sere-

no, un disco in grado di riportare in vita i fantasmi di un ormai lontano cantautorato italiano di qualità. Canzoni diventate in breve inni generazionali tramite una scrittura fresca, senza molti fronzoli pur riservando un’invidiabile profondità ed uno stretto rapporto emozionale e musicale con il grande e mai dimenticato conterraneo Rino Gaetano. Vol. 2: Poveri Cristi tenterà di vincere la scommessa e tenere testa ad un’eredità così pesante raccogliendo nei suoi dieci brani un piccolo universo dove, rispetto ai pezzi dal forte ed immediato impatto del recente passato, «le canzoni, stavolta, acquistano maggior valore se messe insieme piuttosto che prese separatamente». Lasciati un attimo da parte i bozzetti autobiografici (anche se “Lui,lei,Firenze” sembra la parte seconda di “Nanà”) il tentativo è, inve-

ce, quello di «dipingere storie altre, ma comunque a modo mio» dice, ancora, Dario. Un disco che dal punto di vista sonoro non potrà che beneficiare dell’esperienza accumulata in questi due anni di concerti lungo tutto lo stivale e dell’apporto di preziosi collaboratori per i quali Brunori non lesina elogi: «il lavoro dei ragazzi è stato pensato, ponderato e mai invadente rispetto alla genesi dei brani, e gli arrangiamenti di archi e fiati di Mirko Onofrio sono a mio avviso perfetti per il mood del disco». Tra testi più maturi (“Il giovane Mario”) e melodie splendide (“Una domenica notte”) c’è posto anche per composizioni maggiormente sperimentali dove compaiono due guest star molto note nell’ambiente indipendente italiano come il cantautore Dente e Dimartino, rispettivamente

LE DATE DEL TOUR Oggi - Milano Domani - Poirino (Torino) 18 giuno - Brugherio (Mi) 20 giugno - Milano 21 giugno - Torino 22 giugno - Firenze 23 giugno - Firenze - Fnac 25 giugno - Vicenza 26 giugno - Chieti 28 giugno - Bologna

29 giugno - Ancona 30 giugno - Gambassi (Fi) 01 luglio - Roma 02 luglio - Perugia 03 luglio - Pisa 08 luglio - Enna 09 luglio - Catania 10 luglio - Sicilia - Tbc 12 luglio - Ancona 15 luglio - Cornaredo (Mi)

16 luglio - Asti 17 luglio - Ascoli 19 luglio - S. Benedetto (Ap) 20 luglio - Padova 23 luglio - Potenza 30 luglio - Grosseto 31 luglio - S. Miniato (Pi) 01 agosto - Giovinazzo (Ba) 04 agosto - Ceregnano (Ro) 05 agosto - Brescia

06 agosto - Filago (Bg) 10 agosto - Saracena (Cs) 13 agosto - Senigallia 18 agosto - Bardineto (Sv) 19 agosto - Avezzano (Aq) 20 agosti - Apani (Br) 23 agosto - M. di Ravenna 25 agosto - Ivrea 26 agosto - Milano 28 agosto - Soveria (Cz)

presenti in “Il suo sorriso” e “Animal colletti”. Quest’ultima, gustosa citazione-beffa del noto gruppo americano Animal Collective, ad, ennesima, dimostrazione del carattere fortemente (auto)ironico del cantautore di Guardia Piemontese: un modus operandi che non rinnega perché «sono così da sempre e non vedo perché dovrei cambiare o assumere una posa diversa e più consona a quello “prevista” dal mio ruolo artistico. Mi piace un motto e lo ripeto spesso: fai sul serio, ma non prenderti sul serio. Io penso che le persone intelligenti apprezzino l’ironia e che questo riesca a dare maggior valore alle cose che scrivo e che canto». Insomma, come diceva qualcuno: se son rose, fioriranno. I presupposti per il grande salto di qualità ci sono tutti e chissà che all’orizzonte non ci sia poi anche il palco di Sanremo, tappa (forse) irrinunciabile per chi fa pop in Italia ma che, al momento, «non è una delle mie preoccupazioni maggiori», dice Dario, anche se «fatta con criterio e con le spalle larghe, riesce a bruciare alcune tappe per portare il tuo progetto al grande pubblico, come successo in passato per la Consoli e Silvestri o più recentemente con Giovanardi dei La Crus».

Intanto oggi la“ditta” più famosa della Calabria partirà per il tour che li vedrà impegnati per tutta l’estate


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E’ assolutamente evidente che l’arte del cinema si ispira alla vita, mentre la vita si ispira alla televisione. Woody Allen

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Porta a porta da Vespa vince il mistero POPOLARE Il conduttore televisivo abruzzese Bruno Vespa

Ma perché nel salotto Rai in occasione dei referendum anzichè di quorum raggiunto e leggittimo impedimento s’è parlato di casi di cronaca In una giornata epocale per gli italiani, come quella del 13 giugno 2011 cosa ci ha combinato la rete pubblica per antonomasia, ovvero quella che pagano gli italiani con il caro canone televisivo? La risposta è semplice, ha mandato Porta a Porta in onda in seconda serata... ma non si è parlato di referendum. No, l’estate si avvicina e dato che Bruno Vespa vuol restare al fresco degli studi Rai il più a lungo possibile, cosicché non debba pagare di tasca propria l’aria condizionata, si è inventato Porta a Porta estate. Terribile lo spot prima del Tg: il sorridente anchor man, al centro tra la foto della piccola Sarah Scazzi e della bellissima Melania Rea, invita i telespettatori a sintonizzarsi su Raiuno, perché i due gialli in questione sono ancora pieni di ombre e si cercherà di fare un po’ di luce su questi misteri italiani…

Inizia così l’edizione estiva del salotto televisivo di Raiuno. E se il buongiorno si vede dal mattino... Analizziamo insieme gli ospiti in studio invitati a disquisire su questi delitti famosi: Simonetta Matone, già giudice al Tribunale dei minori di Roma, un’esperienza amara ma sicuramente pregnante in casi violenze sui minori, la vita dedicata alle piccole vittime di bestie feroci, diventa capo gabinetto del ministero alle Pari opportunità, Mara Carfagna, ma ne viene allontanata per le troppe presenze proprio nel salotto di Bruno Vespa. Ostinata la signora. Roberta Bruzzone è un caso televisivo notevole. Laureata in Usa in criminologia il suo curriculum vitae sembra il titolo nobiliare di uno dei capi di Fantozzi: Perfezionata in psicologia e psicopatologia forense (Università di Genova), perfezionata in Scienze Forensi (Università di Milano), esperta in Psicologia investigativa, Criminalistica, Bloodstain Pattern Analysis (Certificate of Completion rilasciato dal Miami Dade Police Department) e Criminal profiling. A guardare gli zigomi e le labbra, è probabile che una volta in America sia passata anche da Silycon Valley. Marida Lombardo Pijola è una giornalista, scrittrice e opinionista, probabilmente anche tappezzeria del programma di Bruno Vespa. Lei c’è. Anche se si parla di pistacchi, o di spiagge, o della

qualsiasi, Marida Lombardo Pijola c’è, e la sua caratteristica è il tono di voce traboccante di miele e passione, che con l’occhione azzurro accattiva il bravo presentatore che pare pendere dalle sue labbra anche quando la Lombardo Pijola fa la prova microfono. In ogni caso, almeno nella serata inaugurale di Porta a Porta Estate, visto che si parlava di un’adolescente assassinata, la Lombardo Pijola poteva avere un perché, visto che le protagoniste dei suoi libri sono coetanee della povera Sarah. Colei che davvero nessuno, nemmeno lei stessa, ha ancora avuto una spiegazione sul perché della propia presenza in studio è Anna Kanakis, si, una delle Miss Italia degli anni ’70, insomma, quella che adesso pare faccia l’attrice, avete capito no? Che cosa ci faceva un’ex miss Italia a Porta a Porta Estate in una puntata dedicata a due delitti dell’attualità italiana? E perché quando parlava, pareva fosse la portatrice della Conoscenza, con la “c” maiuscola? Quanti italiani, lunedì sera, dopo essersi chiesti (compreso Gad Lerner su la 7 in diretta) perché la rete pubblica per antonomasia non stesse parlando della svolta epocale dato l’esito dei referendum, si sono soprattutto chiesti: ma questa cosa cavolo ci fa qua? Antonella Mangano

SEDICINONI

di titou

Le papere in tv e i genitori?

Non so voi, ma a me le papere fanno piegare in due dalle risate. Naturalmente quelle che preferisco sono quelle dei gatti, in alcuni filmati si nota perfettamente la supremazia felina. Ma c’è una cosa che mi ha sempre incuriosito/angosciato guardando Paperissima Sprint: alcuni bambini fanno delle cose assurde, non so, bevono acqua da una pozzanghera o si tuffano dal lato sbagliato dello scivolo... ed i genitori che fanno? Continuano a riprendere ridendo come cretini anziché andare a salvarli.

I FILM DELLA SETTIMANA

Sparatorie, gag e risate a crepapelle

Intrigo e rapporti La vendetta dell’ex

Terra in pericolo Allarme mondiale

Frank Drebin, un maldestro tenente di polizia, dopo essere stato premiato a Washington dal Presidente americano Bush per aver ucciso il millesimo trafficante di droga, riceve l'incombenza, unitamente al capitano Ed Hocken, di scoprire l'autore dell'attentato dinamitardo all'istituto del dottor Albert S. Meinheimer, uno scienziato incaricato di redigere il piano della nuova politica energetica degli Stati Uniti. Grazie alla testimonianza dell'affascinante Jane Spencer, ex innamorata di Frank, attualmente direttrice delle pubbliche relazioni di Meinheimer, il tenente riesce ad individuare in Quentin Hapsburg, un uomo ricco ed ambiguo, il mandante di questo crimine. Costui, nel frattempo, con la connivenza di un gruppo di magnati del petrolio, dell'energia elettrica e di quella nucleare, per non essere danneggiato dalle teorie energetiche di Meinheimer, rapisce lo scienziato e colloca al suo posto un sosia correo. Dopo numerosi maldestri Drebin riesce a liberare lo scienziato e a smascherare l'impostore. Premiato di nuovo da Bush, Frank pu finalmente sposare Jane.

Rivelazioni-Sesso è potere, un film di Barry Levinson. Con Demi Moore, Donald Sutherland, Michael Douglas, Dylan Baker, Donal Logue. Tom Sanders, responsabile del settore produzione della Digicom, azienda leader nell'informatica, invece di ricevere la promozione a vice presidente viene soppiantato da Meredith Johnson, con la quale un tempo ha avuto una focosa relazione. Lei lo invita la sera a discutere di alcuni inspiegabili difetti di fabbricazione dei computer progettati da Tom: durante il colloquio Meredith in memoria dei vecchi tempi coinvolge Tom in un rapporto sessuale che lui, a disagio, interrompe causando l'ira della donna, che l'indomani lo accusa di molestie sessuali ed inizia a boicottarlo, spalleggiata dal direttore generale, Bob Garvin. Un misterioso "amico" gli invia messaggi sul computer, inviandolo a diffidare di tutti, mentre egli che inizialmente nasconde l'episodio alla moglie, si rivolge all'avvocatessa Catherine Alvarez per denunciare la Johnson per molestie. Al primo tentativo di conciliazione davanti al giudice la donna mente spudoratamente ed il suo avvocato incastra Sanders.

The Core con Aaron Eckhart, Hilary Swank, Stanley Tucci. Alcuni scienziati scoprono che, a causa di un mutamento di temperatura nel nucleo, il nostro pianeta sta per interrompere il suo movimento rotatorio, col rischio di con seguenze apocalittiche. L'unica soluzione per salvare il pianeta sembra con sistere nel portare una bomba proprio nel centro della Terra...Incaricati dal Pentagono di investigare se dietro alcuni misteriosi fenomeni si celi una nuova, terribile arma segreta, alcuni scienziati - fra i quali il geofisico Josh Keyes e l'esperto francese Sergei Leveque - scoprono che, in realtà, il nucleo della terra si sta solidificando, fenomeno che, in prospettiva, causerebbe terribili disastri naturali e la fine della vita. Come conseguenza sta collassando il campo elettromagnetico che protegge la terra dalle radiazioni solari; un problema da risolvere subito per evitare che gli aerei cadano e le telecomunicazioni vadano in tilt. Per questo viene programmata una spedizione di emergenza con lo scopo di inviare una navetta e una bomba all'interno della Terra con la speranza di scongiurare la catastrofe.

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Una pallottola spuntata e 1/2:l’odore della paura domenica 19 giugno Italia Uno ore 19:35 Con Leslie Nielsen

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Rivelazione - sesso è potere lunedì 20 giugno Rete4 ore 23:15 Con Michael Douglas

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The Core martedì 21 giugno Raidue ore 21:05 Regia di Christian De Sica


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Il presidente conferma: «Abbiamo contattato Marcelo Bielsa»

MORATTI libera leonardo

MILANO Dopo le voci e le smentite che si sono rincorse, alla fine è arrivata la conferma. L’Inter sta pensando a Marcelo Bielsa come nuovo tecnico vista la volontà di Leonardo di tornare dietro la scrivania e assumere l’incarico di direttore generale del Psg. «Credo che ci siano stati dei primi contatti con Marcelo Bielsa, anche se non stato io a farlo direttamente», la conferma a malincuore di Massimo Moratti, a margine dell’assemblea di Unione petrolifera. Il presidente dell’Inter conferma quindi i contatti con il ct cileno e la volontà dell’attuale allenatore dei nerazzurri di andarsene. Leonardo, sottolinea Moratti, «ha fatto l’allenatore con tanta buona volontà e passione. Fare l'allenatore non è certo la sua aspirazione per il futuro. Conviene che segua la sua aspirazione e noi che cerchiamo un nuovo allenatore». Leonardo, rileva ancora il patron dell'Inter, «è stato correttissimo ed è giusto spingerlo verso una soluzione più in linea con il suo carattere». Detto questo, conclude Moratti, «comunque può anche darsi che Leonardo cambi idea e anche noi». Robin Leproux, presidente del Paris Saint Germain, comunque ha ricevuto dai nuovi proprietari del club la conferma dell’imminente arrivo di Leonardo, destinato a ricoprire la carica di direttore generale. Leprouz è arrivato a Doha ed ha partecipato a due riunioni. Il Psg è stato rilevato recentemente dalla Qatar Sports Investments, che possiede ora il 70% delle quote della società. Con il brasiliano se ne va forse l’allegria e la spensieratezza dall’Inter. Al suo posto ar-

calciomercato

Borriello, tentazione Psg. Thiago Silva non si muove Il ds della Roma Walter Sabatini: «Vucinic potrebbe restare con noi, nessuna squadra lo ha richiesto» MILANO Se l’Inter pensa all’allenatore, il per cui credo che questa cifra verrà anche suMilan con Adriano Galliani sonda il mercato, perata. Innanzi ad un'offerta importante soma esclude un ritorno di Kakà. «Un ritorno no disposto anche a rinunciare ad un calciadi Kakà al Milan? Non ci sono più le condizio- tore così valido. Anche perché l'ambizione del ni per certe operazioni. Con il papà del brasi- giocatore è andare a giocare in club importanliano abbiamo parlato di Digao con il quale ti dove poter guadagnare di più di quanto abbiamo raggiunto l’accordo per la rescissio- guadagna a Palermo», dice Zamparini. Dal Milan alla Roma. Che il merne del contratto», ha spiegacato giallorosso ruoti intorno to Galliani al suo arrivo in LeNiente Milan anche alle possibili partenze ga calcio. «Mister X se arriper Kakà di Vucinic e Borriello, è orverà lo farà a fine agosto, e samai un dato di fatto. Un’atrà solo uno, se arriverà. Borche potrebbe tenzione particolare i gialloriello? Certissimamente sarà raggiungere rossi dovranno rivolgerla su riscattato dalla Roma che poi Leo a Parigi Milano, crocevia del destino deciderà cosa fare». L’ad del dei due giocatori. Per tanti Milan ha poi parlato del brasiliano Thiago Silva. «Resterà al Milan, è il motivi «Borriello resta con noi, Vucinic piapiù forte difensore del mondo. Avevo previ- ce a tanti ma non è detto non ci ripensi e resto tutto già mesi fa, quando gli ho fatto pro- sti». Sabatini mescola le carte della sua estalungare fino al 2016». Nessun interesse, inve- te, rilanciando l’idea di tenere i due attaccance, per Javier Pastore visto anche il prezzo ti nella capitale. Ma il progetto sportivo di chiesto dal presidente del Palermo. «Il costo Luis Enrique prevede investimenti mirati, sodel cartellino di Pastore parte da 50 milioni di prattutto giocatori adatti a recepire un’idea euro», ha detto Maurizio Zamparini. «In que- di calcio differente. Non certo elementi sconsto momento ci sono molte società su di lui tenti dell’ambiente o dell'impiego, del minu-

taggio. Anche per questo Borriello, che poco aveva gradito essere assimilato a un “problema” (prima del chiarimento del ds romanista) ha già iniziato a guardarsi intorno. Il primo contatto l’ha avuto con un vecchio amico: Leonardo, dopo aver ascoltato la proposta da direttore tecnico della nuova proprietà del Psg, ha cercato l’attaccante con cui aveva già parlato in ottica Inter, per illustrargli il progetto di rilancio internazionale del club francese. Un progetto ricchissimo, finanziato dal fondo del Qatar che ha rilevato i transalpini, e di cui il brasiliano, che sta discutendo il ruolo di direttore tecnico, vorrebbe che l'attaccante facesse parte. Come altri due suoi pupilli: su tutti, il brasiliano Ganso (anche in questo senso sarebbe già stato fatto un sondaggio) e persino Kakà, per cui i francesi sarebbero pronti a sfidare proprio la ex squadra di Leonardo. Il Bologna intanto ha praticamente chiuso l’acquisto di Dejan Stojanovic, portiere classe '93. L'estremo difensore che milita nel Lustenau e nella nazionale macedone Under 21, è stato strappato all'agguerrita concorrenza del Parma.

riva Bielsa, El Loco. Uno alla Mourinho. Innamorato del suo lavoro e maniacale nel preparare le partite come il portoghese, ora tecnico del Real Madrid. Con lui, cambia anche il mercato dei nerazzurri. Sanchez resta in stand by anche se dovrebbe finire al Barcellona. Dall'Argentina parlano della possibilità di Lavezzi. Un giocatore che all'ex ct del Cile piace. Chi trema invece in casa Inter è Cambiasso che con Bielsa non ha mai avuto feeling. Intanto nella tarda serata di ieri in arrivo da Rio de Janeiro il tecnico - formalmente ancora nerazzurro - ha definito gli ultimi dettagli con la sua nuova società, primo fra tutti la rescissione del contratto che lo lega all’Inter fino a giugno 2012. La proprietà del Psg, intanto, avrebbe anche definito una ristrutturazione della società con il presidente Leproux che, nella migliore delle ipotesi, vedrebbe il suo ruolo ridimensionato a favore dello stesso Leonardo che si occuperà direttamente del mercato. Le quote dei bookies Moratti ammette i contatti con Bielsa e nelle quote dei bookmaker esteri è subito tempesta. Il ct argentino entra prepotentemente sulla lavagna del prossimo allenatore dell’Inter: la sigla Bet1128, come riporta Agipronews, lo offre a 1,70, in vantaggio sulla conferma di Leonardo, a 2,00. Lontanissime le altre opzioni: Zenga è terzo in tabellone a 8,00, Mihajlovic segue a 12,00, Villas Boas a 15,00. Il ritorno di Mourinho è in fondo alla lista a quota 50,00.


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MOGGI E GIRAUDO: RADIAZIONE La commissione disciplinare Figc: «I fatti commessi sono aberranti» ROMA La commissione di- della preclusione in questo sciplinare della Federcalcio ha procedimento». In sostanza, radiato Luciano Moggi, Anto- eventuali violazioni commesse nio Giraudo e Innocenzo Maz- da altri soggetti non possono zini per le vicende di Calciopo- alleggerire la posizione dell’ex li. La radiazione di Luciano dg della Juventus. La DiscipliMoggi è «del tutto proporzio- nare ha deciso «esclusivamennata ai fatti commessi, tenuto te sulla base delle sentenze reconto della loro intrinseca gra- se» nei confronti di Moggi in vità e delle aberranti conse- ambito sportivo dal 2006 e guenze che hanno determina- «non può prendere in consideto». La Commissione Discipli- razione alcun giudizio companare della Figc motiva così il rativo con condotte eventualprovvedimento della «preclu- mente riconducibili ad altri sione alla permanenza in qual- soggetti dell’Ordinamento fesiasi rango o categoria della derale». Secondo la CommisFigc» adottata nei confronti sione «non appaiono sussistedell’ex direttore generale della re macroscopici elementi di illegittimità» Juventus, che del deferinel 2006 era Uguale mento «che stato sospeso possano inper 5 anni nei il provvedimento durre la Comprocedimenti preso missione a dilegati allo per Innocenzo sapplicarlo. scandalo di Mazzini Nè possono calciopoli. influire sulla «Tali profili rendono del tutto attuale l'inte- decisione della Commissione resse dell'Ordinamento fede- gli elementi istruttori acquisiti rale alla irrogazione della san- nel processo penale pendente zione della preclusione, non ri- nei confronti del Moggi dinlevando in proposito il fatto che nanzi al Tribunale di Napoli e, comportamenti altrettanto in particolare, le testimonianze gravi possano eventualmente o le intercettazioni telefoniche essere stati tenuti da altri tesse- delle quali sono stati riportati rati», si legge nella decisione ampi stralci nella memoria didel collegio presieduto dall’av- fensiva». Sul procedimento vocato Sergio Artico. Secondo sportivo, quindi, non influiscola Disciplinare, «il fatto che al- no gli elementi emersi nella fatri soggetti obbligati all’osser- se dibattimentale del processo vanza della normativa federa- penale in corso a Napoli. «Sul le possano aver tenuto, in ipo- punto va rilevato, condividentesi tutt’ora da accertare, con- do le osservazioni formulate dotte analoghe a quelle accla- dalla Procura federale, che sino rate nei confronti del Moggi a oggi non risulta essere interdalle «sentenze rese», non fa venuta alcuna decisione a movenir meno la gravità di quan- difica della decisione della Corto contestato al deferito, né in- te federale, nè in sede di giusticide sulla valutazione deman- zia penale e amministrativa, nè data alla Commissione ai fini all’interno dell’Ordinamento dell’irrogazione della sanzione sportivo».

la dichiarazione

Petrucci confida nella task force di Maroni

ROMA «Il mondo dello sport ha tanti peccati, ma è fragile davanti a certi episodi. Il ministro Maroni è stato straordinariamente preciso e puntuale, è intervenuto al momento opportuno dandoci una mano concreta e istituendo non una task force, bensì un nucleo investigativo a disposizione dello sport». Gianni Petrucci, presidente del Coni, evidenzia l'impegno delle istituzioni nel fronteggiare lo scandalo scommesse che sta scuotendo il mondo del calcio. «Ho la massima fiducia nell’aiuto del governo, nel lavoro della federcalcio e del procuratore Palazzi», dice Petrucci alludendo anche alle istituzioni sportive. «Purtroppo -aggiunge- c'è tanta gente fuori dal nostro mondo che vuole approfittare di certe situazioni». Continua, intanto, il braccio di ferro fra il n.1 dello sport italiano e il presidente della Lazio, Claudio Lotito, sulla questione riguardante il debito di oltre 2 milioni di euro che la società biancoceleste ha nei confronti del Coni per l’uso dello stadio Olimpico. Petrucci è categorico: «O la Lazio paga il debito entro il 30 giugno oppure non potrà giocare allo stadio Olimpico il prossimo campionato», le sue parole. «Quando si firma un contratto, poi bisogna onorarlo. Punto e basta. La La-

zio ha già firmato il contratto per la prossima stagione riconoscendo il debito pregresso e impegnandosi a rispettare la clausola per il prossimo campionato. Non è possibile ridiscutere il contratto. La Lazio è una delle 15.000 società italiane ed è una società con fini di lucro, noi siamo l'istituzione dello sport italiano e attraverso questi soldi finanziamo lo sport italiano»», aggiunge. Petrucci si dice disponibile a rivedere le condizioni contrattuali a partire dalla stagione 2012/2013. «Anche dal nostro punto di vista ci sono delle cose che non vanno e che sono da rivedere e da cambiare. Per questo siamo disponibili a rinegoziare i prossimi contratti ma solo dopo che il presidente Lotito avrà saldato il debito e onorato il contratto già firmato», dice ancora. Il presidente del Coni, intervenuto alla presentazione dell'assemblea nazionale dell'Unione Sportiva Acli, in programma da ieri al 19 giugno al Palazzo 'Re Enzo' di Bologna, commenta anche l'assegnazione al ct azzurro Cesare Prandelli del primo premio Enzo Bearzot. «Prandelli è un degno erede di Bearzot anche in fatto di etica. Il ct è partito con il piede giusto e questo -conclude- è un grande riconoscimento per lui».

l’inchiesta “last bet”

Paoloni, oggi la decisione sulla scarcerazione Nuove rivelazioni di Parlato sulla presunta combine tra Atalanta e Piacenza CREMONA Le squadre anche di serie A cominciano a tremare. Non c’è da aspettare molto in vista del giudizio sul calcioscommesse, visto che il procuratore federale Palazzi sta già lavorando sulle carte giunte da Cremona. Il vice presidente della Federcalcio Carlo Tavecchio ha annunciato che entro la fine di luglio o al massimo per i primi di agosto la giustizia sportiva dovrà prendere le sanzioni definitive. «La linea della Federcalcio - ha detto - è chiara. In una situazione endemica in un sistema di 700 mila partite l’anno in termini percentuali i fatti emersi sono irrilevanti. E’ una tragedia di qualche sciagurato ma non si può fare di tutta l’erba un fascio». Di diverso avviso Mario Pescante, vice presidente del Cio, che ha detto il sistema fa capire che «stiamo parlando di Mafia, Camorra, Sacra Corona Unita, sistemi marci all’interno del nostro paese». Non è sicuramente un piccolo episodio quello che è accaduto in Italia. Quello delle scom-

messe è un fenomeno che in Italia, purtroppo, è più grande rispetto ad altri paesi. Lo stesso Cio ha fatto una riunione con la Commissione Europea, proprio perchè queste scommesse stanno rovinando il mondo sportivo in maniera molto visibile». Parlato Gianfranco Parlato, ex calciatore coinvolto nell’inchiesta sul calcioscommesse, durante l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Guido Salvini, il 4 giugno scorso, parla del match Atalanta-Piacenza del 19 marzo 2011. La partita è tra quelle contenute nell'ordinanza di custodia cautelare. Parlato spiega al magistrato che «l’Atalanta paga» e riferisce di «40mila euro in contanti» ricevuti da Nicola Santoni, preparatore atletico dei portieri del Ravenna. «Da chi li riceve (Santoni, ndr) non lo so» spiega Parlato aggiungendo che «la sera stessa della partita al casello di Modena, io ero con la mia Volkswagen e lui era già fer-

mo con la macchina, era fuori, poi è andato a macchina a prenderli». si trattava di «un pacchetto con dentro i contanti», spiega l’ex calciatore, che dichiara di essere andato via e la mattina seguente («o a Cesena o a San Benedetto», non ricorda con precisione, ndr) di aver chiamato e poi diviso il denaro con Erodiani. «A dire la verità, io mi ricordo perfettamente che ho diviso con Erodiani 12 mila e 500 e quindi, 25 (mila, ndr), c'ho tenuto sicuramente qualcosa di più io, non ho fatto la divisione precisa». Parlato poi ammestte di aver fatto «un po’ di cresta» sulla somma che ha consegnato al titolare di agenzie di scommesse. Paoloni Prenderà una decisionesolo oggi il gip di Cremona, Guido Salvini, sulla scarcerazione del portiere del Benevento, ed ex della Cremonese, Marco Paoloni e del capitano del Bari Antonio Bellavista. Entrambi i

calciatori sono in carcere a Cremona dal primo giugno scorso. Dalle informazioni raccolte nei giorni scorsi sembrava che Salvini potesse decidere già ieri sulla posizione del portiere, accusato di avere perfino sciolto nell'acqua dei compagni di squadra un tranquillante, il “Minias”, per truccare l'esito della partita Cremonese-Paganese del 14 novembre scorso. Signori «Ottimista» nei confronti dell’esito del procedimento penale del tribunale di Cremona sul calcioscom-

messe, «sereno e tranquillo» in attesa degli eventi, «felice» per l'avvenuta revoca dei domiciliari« eppure «provato da questa vicenda». È lo stato d’animo di Beppe Signori, dopo la revoca dei domiciliari, reso noto dalla portavoce del collegio difensivo del calciatore. Dalla sua casa di Bologna, dove peraltro ha già scontato i domiciliari, Signori ha espresso «felicità» per la sua condizione di libertà. Ha anche aggiunto che la sua condizione di indagato non lo spaventa, vista la sua «perentoria dichiarazione di completa innocenza».


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S E R I E calciomercato

Zeman al Grosseto porta con sé anche Koné?

REGGIO CALABRIA

Breda o Scienza? La decisione arriverà solo nella prossima settimana. Parola di Simone Giacchetta. Il dirigente amaranto, infatti, sentito ieri da CO ha confermato che per il nome del nuovo trainer bisognerà ancora attendere qualche giorno. Il motivo è da ricercarsi probabilmente nella scelta della dirigenza che sembra ormai orientata verso l’ex tecnico amaranto Breda. Potrebbe essere proprio lui l’uomo giusto per il dopo-Atzori considerate le qualità che sono state indicate come prioritarie dal presidente Foti. E sarebbe un ritorno inatteso quello di Roberto Breda. Andato via la scorsa stagione dopo un finale piuttosto turbolento, Breda è stato quest’anno alla guida della Salernitana con cui dovrà giocarsi una incredibile promozione playoff. Sarà questo il motivo vero dello slittamento dell’annuncio dell’allenatore che sarebbe già dovuto arrivare in questa settimana? Può essere, poiché la società amaranto, al contrario di quanto accade in altre piazze, ha sempre avuto il massimo rispetto per il lavoro dei tecnici ancora impegnati su fronti molto caldi. Breda, del resto, calzerebbe con incredibile precisione rispetto ai parametri delineati dalla dirigenza. C’è però un problema: il tecnico sarà davvero entusiasta di ributtarsi nuovamente in un’esperienza che lo ha visto sicuro protagonista in passato, ma anche per diverso tempo in una situazione molto delicata? La sensazione è che anche stavolta risulterà determinante la mediazione di Simone Giacchetta che stravede per l’attuale tecnico della Salernitana. Questo è un punto a favore non indifferente per il giovane trainer. E proprio il sempre più saldo

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GROSSETO Il difensore del Grosseto Nicola Mora, manifesta tutta la sua amarezza per la mancata riconferma da parte del presidente Piero Camilli. Il giocatore, che si dichiara consapevole di andar via con la coscienza pulita, accusa la dirigenza di avere programmi poco chiari, visto anche il congiunto addio dell’allenatore Michele Serera, che tanto bene aveva fatto in questa stagione salvando la squadra toscana. Parole forti quelle del difensore ex Napoli all’indirizzo di Camilli : «Probabilmente il presidente non si è reso conto di quello che ho fatto in questi tre anni, visto che non mi ha mai proposto il rinnovo contrattuale. Sono molto deluso a livello umano». Intanto il matrimonio tra il presidente del Grosseto Camilli e Zdenek Zeman sarebbe sempre più vicino; il tecnico boemo sarebbe intenzionato a portare con sé in biancorosso il centrocampista offensivo ivoriano Moussa Koné, di proprietà dell'Atalanta e reduce da un’ottima stagione in prestito al Foggia. Il presidente, amante del calcio spettacolo, avrebbe ormai convinto il boemo ad accettare la panchina.

Reggina, corsa a due Breda precede Scienza Per l’annuncio si attende la fine dei playoff di Lega Pro? tre gli assi in partenza Foti non svenderà Puggioni, Rizzo e Viola che andranno via solo in caso di offerte irrinunciabili

POLE POSITION Roberto Breda potrebbe tornare alla guida della Reggina

l’annuncio

Valoti resta direttore sportivo dell’Albinoleffe Dopo aver detto no ad altre società della cadetteria, dovrà scegliere il nuovo tecnico BERGAMO In casa Albinoleffe c’è il primo candidato per il dopo Mondonico, tecnico che in questi giorni ha dichiarato di non essere più sicuro di allenare, visti i suoi gravi problemi di salute. Il nome in questione è quello di Stefano Vecchi, allenatore che conosce molto bene l’ambiente orobico, avendo già allenato la squadra nel periodo della scalata dei seriani in Lega Pro. Un’altra soluzione potrebbe essere quella rappresentata da Daniele Fortunato, che già ha sostituito Mondonico nel suo periodo di assenza per malattia. La scelta sarà in ogni caso del direttore sportivo Aladino Valoti, che alla fine ha scelto di rimanere. Lo stesso ha commentato la sua scelta di rimanere nell’organigramma societario dei bergamaschi, dichiarando che è stata una scelta di cuore. Dopo la conquista della salvezza il ds della squadra orobica, ha maturato la sua volontà di restare, nonostante l’importante corteggiamento del Varese. Valoti ha parlato anche della situazione accorsa all’allenatore Emiliano Mondonico, dicendo che in queste settimane si valuterà bene il discorso allenatore, aggiungendo inoltre che la società in chiave mercato già sta lavorando su tre-quattro nomi ancora non apparsi sui giornali.

quadro societario della Reggina, potrebbe essere la carta vincente per convincere Breda a vestirsi nuovamente d’amaranto. Ma, come già detto, la strada verso il tecnico della Salernitana non è l’unica che la società del presidente Foti sta percorrendo. C’è anche Peppe Scienza nella lista dei possibili nuovi allenatori. E non è un nome da poco, visto che si tratta di un allenatore in considerevole ascesa. Si parla di compatibilità di moduli e giocatori. Chiaro che la Reggina non vuole assolutamente mutare tutto l’assetto della rosa costruita quest’anno; ma è pur vero che la scelta del tecnico dovrà anche tener conto di questi aspetti. Al momento, tuttavia, le quotazioni di Scienza sembrano scendere a vantaggio di quelle di Breda. Sul fronte dei giocatori, invece, come già riportato ieri, bi-

sognerà prima sciogliere il nodo delle comproprietà e poi iniziare a pensare seriamente ai nuovi innesti che potranno permette quel salto di qualità così tanto richiesto. Sulla lista di partenza vi sono sempre i soliti nomi: Puggioni, Rizzo, Viola. Loro sono quelli che hanno maggiore mercato e potrebbero “spiccare” il volo verso squadre della massima serie. Il presidente Foti è stato categorico: i gioielli amaranto non si svendono e dovranno essere pagati in maniera adeguata. Probabile, quindi, che si innesterà una vera e propria asta per aggiudicarsi alcuni tra i migliori elementi della serie cadetta. Per Puggioni fioccano le richieste anche da squadre decisamente importanti. Stesso dicasi per i due centrocampisti che hanno costituito l’ossatura della linea mediana nella passata stagione. Bisognerà trovare, in caso di loro partenza, dei degni sostituti e non sarà semplice. Se è vero che si tratta di ragazzi usciti fuori dal Sant’Agata si comprende quanto il presidente Foti tenga a che possano avere un futuro davvero rilevante. Allo stesso tempo non è escluso che già dai primi giorni di ritiro possano esservi dei ragazzi della Primavera che si aggregheranno provando a farsi notare e magari guadagnarsi già almeno un posto stabile in prima squadra. Ma queste sono faccende che verranno esaminate solo nelle prossime settimane. Adesso la priorità rimane quella dell’allenatore e la società è concentrata su quest’obiettivo che pare possa arrivare già nei primissimi giorni della settimana prossima. Breda o Scienza? Il rebus continua, a meno di clamorose sorprese dell’ultima ora. CONSOLATO MINNITI sport@calabriaora.it

novità in panchina

Varese, c’è Benny Carbone Milanese nella dirigenza VARESE Finita l’era Sannino-Sogliano in casa Varese si punterà su giovani motivati e che hanno voglia di affermarsi nel grande calcio. Per il ruolo di direttore sportivo i lombardi hanno focalizzato le proprie attenzioni su Mauro Milanese. Per la panchina, invece, è particamente fatta per l’ex fantasista dei Blackburn Rovers Benny Carbone. Carbone corrisponde alla descrizione fatta dal presidente biancorosso Antonio Rosati e dall’amministratore delegato Enzo Montemurro: un allenatore giovane, che ha voglia di sfondare e soprattutto ha tanto entusiasmo, indispensabile per chi deve subentrare ad una figura ingombrante come quella di Giuseppe Sannino. Carbone, classe 1971, nato a Bagnara Calabra, ha iniziato a giocare nel Torino per poi indossare numerose maglie tra cui quelle della Reggina e dell’Inter. Nell'agosto 2007 firma un contratto biennale con il Pavia, squadra dove poi ha iniziato la sua carriere da allenatore.


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S E R I E calciomercato/2

Il Torino di Ventura punta Gazzi e Paloschi

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TORINO All’esordio con la maglia del Milan ha subito segnato, poi è andato a farsi le ossa a Parma e Genoa, oggi sogna di tornare a vestire la maglia rossonera, ma nel frattempo si sono fatti sotto il Torino e la Fiorentina. Secondo indiscrezioni ci sarebbero già stati dei contatti tra il Torino ed il Milan per parlare del giovane centravanti che potrebbe sostituire Rolando Bianchi. Ma il giovane bomber pare non essere troppo entusiasta di scendere in B e per questo la Fiorentina sarebbe meglio gradita, anche se Paloschi spera sempre di indossare nuovamente la maglia rossonera con cui è cresciuto calcisticamente. Nel frattempo è Gazzi l’uomo che Ventura vuole portarsi al Torino, e la conferma arriva dallo stesso direttore sportivo del Bari , Guido Angelozzi «Posso dire che tra Ventura e Gazzi c’è da sempre un ottimo rapporto di stima reciproca, quindi non mi meraviglio che voglia portarsi il giocatore a Torino. Il problema che sul giocatore ci sono tante squadre. Non posso dire ad oggi se il giocatore vestirà la maglia del Torino o delle altre squadre, soprattutto in un mercato così complicato».

Crotone, Djuric il primo colpo Rinnovato il prestito dell’attaccante. Ora si pensa alle comproprietà CROTONE

Giorni d’intenso lavoro per il Crotone, alle prese con la complessa opera di costruzione della squadra da affidare al ritrovato mister Leonardo Menichini, in vista del ritiro estivo che partirà il prossimo 14 luglio. C’è quindi un mese di tempo per definire l’organico, anche se il calciomercato andrà avanti oltre quella data. L’obiettivo è comunque quello di avere pronta l’intelaiatura di massima per quando il tecnico comincerà a impostare il lavoro a Trepidò, diventata oramai una meta tradizionale della preparazione rossoblù. Anche se le trattative sono da qualche tempo avviate, si tratta di accordi preliminari da ratificare, eventualmente, in seguito, poiché le date ufficiali per gli scambi e, conseguentemente per depositare i contratti in Lega, sono quelle che vanno dal venerdì 1 luglio al 31 agosto. Prima di allora, ai termini del regolamento, sarà possibile solo risolvere le comproprietà, per le quali il termine fissato è per le ore 19 di venerdì 24 giugno, presso l’Ata Hotel Executive di Milano. Il Crotone ne dovrà sistemare in tutto sette. Due sono di giocatori che hanno fatto parte quest’anno della rosa, il portiere Giacomo Bindi e il centrocampista Kelvin Matute, e altre cinque di calciatori che hanno giocato in altri club. Tra queste, la più importante è senza dubbio quella del difensore Archimede Morleo, a metà tra Crotone e Bologna. Nell’attesa di perfezionare

accordo raggiunto

queste comproprietà, continuano le esplorazioni del direttore sportivo Peppe Ursino, alla ricerca d’intese per comporre il quadro delle prossime entrate e uscite. Una delle operazioni di cui si parla insistentemente da giorni è quella che si riferisce alla cessione della metà del cartellino del difensore francese Kevin Vinetot al Genoa. Le indiscrezioni a riguardo la danno praticamente per conclusa, anche se fino a quando non sarà messo nero su bianco, tutto può ancora succedere. Non è chiaro, però, se Vinetot potrà restare al Crotone almeno fino a gennaio. I rumors, tuttavia, dicono di

una valutazione tra gli ottocentomila e il milione di euro. In più, dovrebbero passare in prestito al Crotone, Yiadom Boakye Richmond, Masahudu Alassan e il portiere Mattia Perin. A proposito di portieri, Vid Belec è sempre più appetito da club della massima serie. Dopo l’interesse del Lecce, pare ci sia anche quello del Bologna. Nel caso dovesse fare il salto di categoria, allora l’ipotesi di Perin diventerebbe più consistente, senza dimenticare che con lo stesso Genoa c’è sempre da risolvere, come detto, la comproprietà di Bindi. Come s’intuisce la situazione è molto fluida e, con la contempora-

nea scadenza di contratto di Emanuele Concetti, è evidente che c’è da chiudere l’intero terzetto di estremi difensori da avere in rosa per il prossimo campionato. Ieri intanto un primo tassello è stato aggiunto al mosaico della rosa 2011/2012. Con il seguente comunicato ufficiale apparso sul proprio portale, il Crotone ha annunciato la conferma per la prossima stagione del possente centravanti ex Cesena ed Ascoli Milan Djuric.: «L’Fc Crotone comunica di avere acquisito le prestazioni di Milan Djuric per la stagione 2011/2012. L'attaccante bosniaco resta al Crotone attraverso la formula del prestito dal Parma con diritto di riscatto della metà del cartellino». Restando al reparto offensivo, un altro calciatore che piace al Crotone pare che sia l’attaccante esterno Oussama Essabr, che è stato in prestito al Cosenza nella stagione appena conclusa, ma la cui proprietà risale alla Juventus. Al ventiduenne appaiono ugualmente interessate il Cittadella, il Sion e il Le Mans. Sempre per il reparto avanzato, un’altra scelta potrebbe essere quella di Loris Tortori, dalla Paganese. La società che potrebbe fare da concorrente è il Grosseto, che sta seguendo il calciatore classe 1988 con grande attenzione. Infine, tornando alle uscite, c’è da registrare che il Palermo non molla la pista che lo porterebbe sulle tracce del centrocampista rossoblù Mirko Eramo. ANTONIO GANGI sport@calabriaora.it

rifondazione blucerchiata

Bari, è Torrente il nuovo tecnico «Grande occasione» Il nuovo ds presentato da Edoardo Garrone: «Scelto per la sua voglia»

La Sampdoria riparte da Sensibile

BARI «Il Bari è la mia grande occasione». Ha le idee chiare Vincenzo Torrente. Ormai ogni indugio è rotto: l’allenatore campano sarà il nuovo tecnico biancorosso. Guido Angelozzi ha incontrato l’autore del miracolo Gubbio (doppia promozione dalla Seconda Divisione alla B) a Milano: il ds ha trascorso con Torrente l’intera giornata cercando di chiarire qualsiasi punto del progetto in itinere. L’intesa, pertanto, è raggiunta: il trainer di Cetara si legherà al Bari con un vincolo annuale. Un accordo dal termine breve che, però, va inquadrato con la fase in cui versa la società (in piena fase riorganizzativa) e non come una fiducia a tempo. Il contratto è stato firmato nel pomeriggio di ieri. «Una cosa è certa: sto per toccare la tappa più importante della mia carriera. Dopo due anni a Gubbio, mi si prospetta un’avventura in una grande piazza. Il Bari vive un momento delicato, come è normale che sia dopo una retrocessione: occorrerà riportare entusiasmo attorno alla squadra. Mi attende un esame severo. Ma se dovessi superare la prova potrei avviare un percorso importante in un club che vanta enormi potenzialità. Sono ambizioso: devo giocare bene mie le carte».

GENOVA A margine della presentazione Pasquale Sensibile, il vice presidente vicario Edoardo Garrone ha voluto spendere due parole sul neo direttore sportivo blucerchiato: «Quando ho ritenuto di chiedere a mio padre di farsi aiutare da me e ricominciare, ricostruendo quello che è mancato alla Sampdoria per farla tornare nel più breve tempo possibile alla posizione che merita, e ho anche detto bisognerà anche fare un grande lavoro di ricostruzione. Questo è uno dei motivi per cui prendendo almeno sulla carta qualche rischio in più, almeno per quanto riguarda le opinioni che si sono lette sui giornali, abbiamo scelto Pasquale Sensibile, perché io mi ricordo che quando ci siamo incontrati ci ha detto per me venire a lavorare per la Sampdoria e per la famiglia Garrone è un grande onore. Questa è stata la cosa che di lui mi ha colpito di più anche perché quello che aveva fatto nella sua carriera già lo conoscevamo, ma quando ci si vede, quando ci si incontra e ci si vede negli occhi e al di là del condividere quelli che sono gli obiettivi che ci si pone e i criteri di gestione di una società la cosa importante è vedere il fuoco negli occhi, nel senso positivo, e la voglia di mettersi in discussione, la voglia di venire a lavorare per la Sampdoria. Da lì abbiam fatto l’accordo, come sapete in modo anche molto corretto d'accordo anche con la proprietà del Novara, che ringrazio per la disponibilità che ha avuto e per il fatto che liberato Pasquale Sensibile e lo ha messo a disposizione della Sampdoria, quindi con la massima

collaborazione e trasparenza nei confronti del Novara che ha raggiunto questo traguardo prestigiosissimo che è stata una doppia promozione e dopo 55 anni è riuscita ad arrivare in serie A, siamo riusciti comunque a tenere fino ad oggi distinte le rispettive attività. Pasquale Sensibile ha lavorato fino a domenica per il Novara, ha salutato tutti, ha fatto due giorni di festa credo, e ora è qua e si comincia a lavorare più seri e operitvamente e secondo il modo di procedere nostro e secondo gli obiettivi che ci siamo dati. Le premesse per fare bene ci sono tutte, naturalmente poi dovremo dimostrare sul campo, coi risultati, che oltre alla qualità delle persone, oltre alla voglia di far bene e all’entusiasmo, poi dovremo anche raggiungere gli obiettivi sportivi». Poi infine una puntualizzazione su una domanda a Pasquale Sensibile, in merito a chi dovesse rispondere il direttore dell’area tecnica nelle gerarchie societarie: «Lui ha già risposto in modo esauriente ma se la domanda era: in modo più organizzativo lei nella sua funzione di ds responsabile dell’area tecnica a chi risponde alla Sampdoria? Direttamente risponde a me questa è la risposta, non risponde a comitati, comitatini, o a figure distinte ma risponde a Edoardo Garrone che ha tutte le deleghe operative della società poi chiaramente la relazione, la condivisione delle scelte fondamentali,come dire, la relazione tra il presidente che è mio padre e me la parte operativa la troviamo continuamente ma gerarchicamente Pasquale Sensibile risponde a me».


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qui rossoblù - la situazione

Cosenza, “quorum” lontano

Chianello e Citrigno seguono la strada indicata da De Caro. Ma non basta Il prospetto R/I risulterà fondamentale per l’aumento di capitale

COSENZA

Ancora non ci siamo. La somma che garantirebbe al Cosenza di poter continuare a vivere nei tornei professionistici è lontana dall’essere racimolata. Il gesto di mettere sul piatto della bilancia la propria parte, compiuto da Franco De Caro, ha segnato comunque la strada fungendo da messaggio inequivocabile. Serve, come noto, circa un milione di euro per pagare le spettanze ai calciatori (con cui va trovato un accordo, Aristide Leonetti è in attesa di un segnale, ndr) e procedere con l’iscrizione alla Seconda divisione. Ad oggi non ci sono i presupposti per dare speranze ai tifosi, anche se l’immobilismo dei giorni scorsi sembra finito. L’incontro in riva al mare Ieri pomeriggio Pino Citrigno ha visto Pino Chianello a Paola. Il faccia a faccia è durato circa due ore ed ha riportato i due all’estate di qualche anno fa quando si lavorava per completare il passaggio del titolo sportivo da Rende a Cosenza. Hanno discusso di quanto e come contribuire al progetto di salvataggio trovando quasi subito un accordo. Entrambi, qualora il 1914 dovesse continuare ad esistere, resteranno in società con

quote minoritarie al pari degli altri imprenditori che l’ex vicepresiedente incontrerà stamattina. Si tratta di Sergio Mazzuca, Raffaele Filippelli (già presente nell’organigramma) e Franco Malizia. Raccolte pure le loro adesioni, l’avvocato Irene Carbone farà da garante con il sindaco. Non c’è nessuna certezza sul-

la cifra, ma approssimativamente si aggira attorno alle 100mila euro. L’assemblea dei soci è stata convocata per martedì 21. All’ordine del giorno ci sono l’aumento di capitale e la compilazione dei documenti necessari da inviare in Lega. C’è da sottolineare, tuttavia, che gli altri anni la ricapitalizza-

be rientrare dalle vacanze e non è da escludere che possa sentirsi con Carnevale, De Caro e De Rose. Rappresenta lo spogliatoio e sarebbe un interlocutore d’eccezione, considerato che la città nel momento del bisogno si è stretta attorno al suo simbolo. Non sono pochi, infatti, coloro i quali sognano di vederlo nelle vesti di direttore generale o di presidente una volta appese le scarpette al chiodo. Se ne riparlerà però tra qualche anno visto che sulla sua carta d’identità c’è scritto a caratteri cubitali “calciatore” alla voce professione. Altro appuntamento, infine, vedrà l’amministratore unico Eugenio Funari impegnato a Reggio Calabria con Lillo Foti e Simone Giiacchetta. L’argomento riguarderà De Rose, Bernardi e il baby Gagliardi. Gli amaranto come noto vorrebbero trattenerli tutti e tre in riva allo Stretto, mentre il Cosenza ha necessità di trarne il maggiore beneficio possibile in termini economici.

zione avvenne su indicazione della Covisoc che aveva esaminato il prospetto Ricavi/Indebitamento ed “imposto” di versare danaro fresco nelle casse di viale Magna Grecia in base a dei parametri differenti da quelli delle aziende tradizionali. Il prospetto in questione non sarebbe stato ancora consegnato e la mancan-

za dello stesso ha già causato due volte il deferimento del club rossoblù. Sono passaggi che pertanto non possono più essere rimandati e che risultano fondamentali per mettersi in regola con gli organi competenti. Oggi torna il capitano Stefano Fiore oggi dovreb-

ANTONIO CLAUSI a.clausi@calabriaora.it

che non diciamo che è ricognitiva, ma può essere definita del contatto diretto, dello scambio di idee, e che poi è il prologo alla riflessione prima della decisione finale.

riferito che da oggi 16 giugno inizieranno lavori al D’Ippolito sui quali la Lega Pro non transige a livello di scadenze, altrimenti nessun nullaosta verrà dato da Firenze al club biancoverde per giocare le gare casalinghe di Coppa e campionato, senza limitazioni. Certo che la abitudine a fare le cose in extremis è dura a morire. Dagli Uffici Tecnici

del Palazzo Comunale sarebbe improprio e fuori luogo gonfiare il petto e dire: “siamo stati di parola”. Si tratta di lavori di manutenzione straordinaria che fanno parte di normali compiti dell’Ente. E che non vogliamo che passino agli occhi dell’opinione pubblica come un qualcosa di straordinario. Francesco Caruso

qui biancoverdi - il mercato

Vigor, qualcosa si muove Occhi puntati su Cerchia LAMEZIA TERME Se non c’è stata ieri la fumata bianca per il centravanti De Luca e per il centrocampista Giuffrida, o con uno dei due, ci sarà in futuro? Difficile dirlo anche perché le distanze, non proprio così abissali, sarebbe rimaste tutte. Ed anche perché alla luce di questi sviluppi via Marconi sta sondando altre soluzioni che non è che vengano esternalizzate con faciloneria. Per cui cerchiamo di capirne e di carpire qualcosa. Un intenso viavai Ieri negli uffici della società allo stadio D’Ippolito, sono stati visti entrare ed uscire diversi procuratori e magari anche qualche giocatore (over) “indiziato” ad indossare la casacca biancoverde. Se con De Luca e con Giuffrida, le strade dovessero dividersi, perché è una cosa che va messa in conto e quindi non va esclusa, potrebbero schiuder-

si altre trattative. Quella con l’avellinese Panatteri è stata avviata da tempo ed è decisamente in piedi. Si sono fatti alcuni nomi ma l’area tecnica della Vigor Lamezia non è che abbia, come del resto la società, tutta questa premura di chiudere trattative. Anzi il contrario. Vuole, la Vigor Lamezia, avere di fronte il ampio ventaglio di scelte possibili per poi scegliere il giocatore ad hoc che dia determinate garanzie tecniche e che allo stesso tempo sia più assorbile a livello di ingaggio. Sono stati fatti nei giorni alcuni nomi come lo stabiese, ex rosarnese, Vicentin ma è un giocatore fuori dalla portata vigorina. Però ci sono giocatori come over che ancora non sono strati resi noti come accostabili alla Vigor Lamezia, e quindi non diciamo “bruciati”. Tuttavia ne facciamo uno ad intuito che potrebbe rispondere al nome di Carmine Cerchia, 31 anni,

nulla di fatto con de luca e giuffrida L’accordo con i due calciatori ancora non è stato trovato Si vagliano anche altre alternative avellinese. Lo scorso anno in serie D col Teramo con 33 presenze, ma con un curriculum di assoluto valore che l’ha visto tanto in C-1 (Benevento e Cavese) quanto in C2 (Cisco Roma, Nocerina, Teramo e Manfredonia). Così come per caso nei giorni scorsi abbiamo fatto il nome di un under, l’esterno basso genoano Simone Bettati (classe ’92). Tuttavia la situazione nel complesso resta in standby perché siamo in una fase

Eppur si muove Dal Comune ieri è giunta alla Vigor Lamezia, quasi sul gong, una lettera in cui, secondo quanto si è appreso, è


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S E C O N D A

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qui giallorossi - la situazione

Catanzaro, nuova pista C’è l’imprenditore Giove Sarebbe parte integrante del gruppo che fa capo a Gattuso CATANZARO

ltima chiamata. Solo un’altra settimana per regalare un futuro al calcio catanzarese, solo altri sette giorni per mettere il punto alle operazioni avviate, ma non ancora concluse, dal primo cittadino Michele Traversa. Lo stesso, pur essendosi detto «convinto al 100%» che la sua missione andrà a buon fine, non è ancora riuscito a mettere insieme i cocci di una situazione che, a dispetto delle prime indiscrezioni, sembra essere molto confusionaria. Difatti, le voci delle ultime ore parlano di un rallentamento della cosiddetta operazione “rinascita”, finalizzata a costituire una nuova società capace di rilanciare le Aquile sui palcoscenici del calcio che conta, sui palcoscenici che più gli competono. Ciononostante dalle parti di Palazzo De Nobili continuano ad arrivare rassicurazioni sul futuro del sodalizio giallorosso. Ma ormai manca una settimana e si saprà. Questo perché la terza udienza per la vendita all’asta del ramo d’azienda del morente Football Club, come previsto, è andata deserta e adesso l’ultimo, ed è bene ribadire ultimo, appuntamento per cercare di salvare la società giallorossa è per giorno 23, data in cui il giudice delegato al fallimento Song Damiani ha fissato l’ultima udienza per rilevare la società catanzare-

asta ancora deserta Il giudice delegato al fallimento Song Damiani ha convocato l’ultima udienza per il 23 giugno se. Sarà quello il giorno della verità. Fino ad allora si dovrà solo aspettare senza lasciarsi trarre in inganno dalle continue indiscrezioni, anche troppe, che da qualche giorno a questa parte hanno invaso la città capoluogo. Sarà in quella occasione che si potrà sapere se per il Catanzaro calcio sarà un nuovo inizio o la fine. Intanto si apprende che qualche giorno addietro il sindaco Traversa avrebbe ricevuto direttamente in Comune un’offerta d’acquisto da Giove. Per quanto possa essere facile fare ironia, non si sta parlando di alieni ma dell’ex Trapani Massimo Giove, noto imprenditore pugliese operante nell’ambito delle costruzioni di grandi infrastrutture. Quest’ultimo sarebbe l’uomo rappresentativo del gruppo facente capo a Rino Gattuso. La stato e la posizione della trattativa non sono ancora stati resi noti.

Ma di gruppi imprenditoriali in trattativa ve ne sono altri. Da quello rappresentato da Massimo Mauro a quello tutto catanzarese. Si parla dei soliti big (Noto, Colosimo, Gatto, Speziali e Rossi) ma potrebbero prendervi parte anche altre figure. A questi si aggiungerebbe anche un gruppo milanese. È fresca invece la notizia che un personaggio del centro Italia, noto a Catanzaro, avrebbe avuto un contatto telefonico con Traversa per chiedere informazioni sull’acquisto della società giallorossa. Ma allo stato attuale resta la proposta di Giuseppe Cosentino quella più concreta. L’imprenditore, titolare di un’azienda import/export a Cinquefrondi, verrebbe affiancato da Carmelo Romeo, calabrese d’origine trasferitosi al Nord, noto nel settore della distribuzione di carburanti. Questi ultimi non solo sarebbero già pronti a rilevare il Catanzaro in Tribunale, ma avrebbero già pronto un progetto tecnico, supervisionato da Franco Ceravolo. Antonio Soda, con le sue dichiarazioni, ha lasciato chiaramente intuire quale. A questo punto, però, vista la confusione che regna intorno alle sorti del sodalizio delle Aquile, il condizionale è d’obbligo. Il sindaco Traversa ha dichiarato che gli imprenditori in trattativa starebbero ormai

l’entourage di cosentino Con il patron di Gicos ci sarebbe Carmelo Romeo Ceravolo farebbe da supervisore al progetto tecnico solo aspettando l’appuntamento di domani col Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport, che si dovrà esprimere sul caso Pomezia. Se tutto si andrà come preventivato l’operazione si chiuderà positivamente nelle ore successiva. La posizione del club laziale, quindi, sembra tenere ancora in bilico il futuro del club catanzarese oltre i sogni della tifoseria giallorossa che, al di là di tutto, non crede che il Tnas possa stravolgere il giudizio della Corte di Giustizia Federale. Ma fino a quel momento è bene non cantare vittoria. In attesa che sia lo stesso Traversa a dare notizia ufficiale di una risoluzione positiva dell’operazione “rinascita”, e solo allora si potrà festeggiare, la speranza è che il Catanzaro non faccia la fine di sora Camilla, che tutti la vogliono e nessuno se la piglia… GIOVANNI BEVACQUA sport@calabriaora.it

qui rossoblù - il mercato

Vibonese a capofitto nel mercato Beccaria blocca quattro calciatori

VIBO VALENTIA Mentre il calciomercato di Lega Pro, Seconda divisione, è entrato nel vivo, (con alcune società che si sono adoperate sin da subito per rinforzare la squadra e, soprattutto, per affrontare al meglio la prossima stagione) la Vibonese del presidente Pippo Caffo più che pensare ai gresso. Anche in questo caso, però, non c’è probabili acquisti per il futuro, è costretta a nessuna conferma da parte dell’entourage superare l’ostacolo della grana societaria. Su rossoblù. Sempre in ambito societario, è staquesto punto di vista, però, nella giornata di ta confermata l’indiscrezione, fatta trapelaieri è arrivata la tanto attesa notizia che fa ben sperare per il prosieguo della stagione: la Vibonese si iscriverà nel prossimo campionato di Seconda divisone girone C. È da poco più di un mese, inoltre, ch si parla di un probabile ingresso nel sodalizio di piazza d’Armi dell’ex presidente della Viola Basket, Agostino Silipo, e dell’ex dirigente dell’Interpiana, Francesco Mercuri. Del primo ancora nessuna noOsservati anche vità. Inizialmente, sembrava Picci e Vommaro che il noto imprenditore reggino potesse entrare in società Piacciono gli non più sotto forma di dirigenunder Borghetto te, bensì sotto quello di sponed Imbronisi sorizzatore. Anche se, secondo indiscrezioni, pare che Silipo si sia ritirato dalla trattativa per entrare nel Consiglio di amministrazione. Per quel che riguarda Mercuri, invece, è più probabile che l’ex patron amaranto possa fare il suo in-

re nei giorni scorsi da CO, secondo la quale sarebbe stato avviato un azionariato popolare per consentire ai sostenitori di dare un aiuto concreto alla squadra. Azione che,

molto probabilmente, partirà nei prossimi giorni tramite il sito internet della società rossoblu. Per quel che riguarda la disponibilità dello stadio “Luigi Razza”, invece, dal prossimo anno la Vibonese potrà contare su un campo in erbetta sintetica. La conferma è arrivata dalla riunione svoltasi nella giornata di lunedì e alla quale hanno preso parte alcuni dirigenti, l’assessore provinciale allo Sport, Gianluca Callipo, e l’assessore comunale al turismo con delega allo sport, Pasquale La Gamba. Intanto, il team manager dei rossoblù, nonché addetto al mercato, Mauro Beccaria, pare abbia già blindato alcuni giocatori per la prossima stagione: si tratta del difensore Nello Gambi (Interpiana), dei centrocampisti Giovanni Laurendi (Hinterreggio) e Mirko De Francesco (nelle ultime due stagioni in Lazio, prima in Eccellenza con la Cavese RM e poi col Valmontone in Promozione) e dell’attaccante Filippo Tiscione (Valle Grecanica). Al riguardo, però, si attende l’ufficialità dei dirigenti della Vibonese. Beccaria, inoltre, starebbe tenendo sotto osservazione anche Natale Borghetto (difensore ‘92), Luca Natale Imbroinisi (esterno sinistro ‘90), Gianluca Vommaro (centrocampista ‘88) e Antonio Picci (attaccante ‘85), tutti seguiti da squadre di Serie B. Alessandro De Padova


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D I L E T T A N T I serie D

Sambiase, è la settimana clou Mister Erra deciderà se rimanere o meno sulla panchina dei lametini LAMEZIA TERME In questa settimana Sposato, Salandria, Marchio e Viola. Nel cao al massimo entro la prossima, Alessandro so in cui i rossoblù non dovessero riuscire a Erra deciderà se proseguire la sua esperien- superare la crisi societaria che attualmente li za alla guida del Sambiase oppure optare per attanaglia, e quindi non iscriversi al campioapprodare su altri lidi calcistici. Questo quan- nato di LegaPro, tutti e quattro i ragazzi citato lasciato chiaramente trasparire dalla diri- ti si svincolerebbero automaticamente e spegenza capeggiata dal presidente Tonino Scar- cie sui primi due, che tra l’altro sono classe ’92 al contrario di Marchio e Viopino. la i quali hanno invece un anDi conseguenza ancora tutIn partenza no in più oltre ad aver colleto fermo anche per ciò che ric’è il difensore zionato meno presenze con la guarda i possibili riconfermacasacca giallorossa, il direttoti della scorsa stagione e gli Itri che pare sportivo sambiasino poeventuali nuovi innesti. «Al finito nel mirino re trebbe farci un pensierino momento non ci si è mossi dell’Ebolitana trattandosi di calciatori corper i calciatori – ci conferma rispondenti all’identikit tracil dirigente Paolo Gallo – poiché è nostra prassi avere la certezza di chi sa- ciato nei giorni passati dalla dirigenza di via rà l’allenatore, prima di farlo lavorare in si- Caparello. Tra gli over, sulla carta una possibile parnergia col diesse Calidonna. La nostra volontà naturalmente è di privilegiare una certa tenza potrebbe essere quella del difensore continuità tecnica ed in tal senso oltre che per centrale Alessandro Itri, il quale pare esser la conferma di mister Erra, stiamo lavorando corteggiato dall’Ebolitana. D’altronde l’atleta per un rinnovo della collaborazione pure con campano vanta un rimborso spese non certo l’allenatore dei portieri Della Porta ed il pre- marginale, essendo tra l’altro un fuorisede, e paratore atletico professor Andrea Ferragi- quindi si potrebbe decidere anche di farne a meno, a patto, ovviamente, che venga rimna». Tornando al parco atleti che dovrà incarna- piazzato con un centrale del luogo in grado di re il Sambiase 2011-12, vi è innanzitutto da non far rimpiangere in campo l’ex del Sanvedere come evolverà la situazione in casa t’Antonio Abate ed al contempo incidere di Cosenza, club che, lo ricordiamo, in estate ha meno sulle casse societarie. Ferdinando Gaetano girato in prestito al team lametino gli under

serie D

serie D

In casa Messina permane una situazione di stallo

Orlando non vuole più investire nell’Angri

MESSINA In casa ACR Messina permane una situazione di stallo. Dall’ultimo impegno agonistico sono trascorsi quasi quaranta giorni ma ad oggi non vi sono certezze sul futuro di un club sempre più in bilico, tra vertenze di ex calciatori e dipendenti, debiti con il Comune e con i numerosi creditori ereditati dalle precedenti gestioni e contenziosi in atto. L’ambito sportivo è stato sicuramente il più positivo, dal momento che un gruppo imbottito di elementi reduci da lunghi periodi di inattività è riuscito a conquistare la salvezza.

ANGRI «Il titolo dell’Angri è a disposizione di quanti hanno interesse a scrivere pagine importanti nella storia del calcio angrese». La famiglia Orlando rompe il silenzio e chiarisce in maniera cristallina la volontà di non voler più continuare ad investire nel mondo del calcio dopo la dipartita del presidente Giovanni Orlando. Un segnale inequivocabile che spegne sul nascere alcune illazioni circa la possibilità di cedere il titolo dell’US Angri 1927 ad imprenditori di un’altra città.

qui hinterreggio

qui interpiana

qui v.grecanica

qui acri

Dopo il tecnico adesso si tratta per gli acquisti

Musumeci dovrebbe restare in biancoverde

Aguglia tuttofare Ore decisive Ma il titolo Ma quale sarà non sarà ceduto il suo futuro?

REGGIO C. Permane la fase di stallo per quanto riguarda il mercato (sia in uscita che in entrata) dell’Hinterreggio. Trovato l’accordo con il nuovo allenatore Di Maria, la società biancoazzurra si sta trattando giovani interessanti che potrebbero ben figurare in questa categoria, ed inoltre si stanno valutando le varie richieste per i “big” biancoazzurri, con il “solito” Picci ormai ad un passo dalla Nocerina. Intanto l’ex allenatore dell’Hinterreggio, Mommo Mesiti, sarà quest’anno alla guida tecnica dell’Interpiana, dove ha rilevato in panchina mister Tortelli. Si prepara una nuova avventura per Mesiti, che chissà se non voglia “prelevare” proprio dall’Hinterreggio qualche calciatore che ha allenato fino alla passata stagione. Infine nella serata di ieri, presso il Bleu de toi di Chianalea, la testata giornalistica on-line reggionelpallone.it, ha consegnato tanti premi per la stagione 2010-2011. Tra i premiati manco a dirlo, Picci che insieme a Zampaglione, con il trofeo Dilettanti, per quella che è stata la seconda edizione dei “Premi reggionelpallone.it”. Fabrizio Cantarella

CITTANOVA Adesso che è arrivata un poco di tranquillità, in casa Interpiana si può iniziare a preparare al meglio la prossima stagione. Intanto, per prima cosa, Ventra insieme a Mesiti dovrà capire quale calciatore della passata stagione potrebbe fare al loro caso. Il tutto nel più breve tempo possibile. Anche perché ci sono delle trattative da avviare con altri calciatori. Dovrebbero essere comunque in pochi quelli che resteranno con la casacca biancoverde. Tra questi ci dovrebbe essere Musumeci, il terzino sinistro classe ’92, che essendo anch’esso di Bagnara Calabra potrebbe trovare giovamento con Mesiti. Per il resto ci potrebbero essere delle trattative non solo con calciatori della zona ma anche di fuori regione. Il nuovo tecnico, inoltre, potrebbe cercare di portarsi con se qualcuno che nella passata stagione era all’Hinterreggio. Ci potrebbe essere un interessamento per il difensore Papasidero che, essendo della Piana, davanti ad una buona offerta potrebbe accettare di trasferirsi alla corte di Condomitti. Ma per i nomi ci sarà ancora tempo. Giuseppe Mustica

MELITO P.SALVO Oreste Aguglia è uno dei giovani di maggiore talento presente nelle fila della Valle Grecanica. Il difensore, nonostante la giovane età, vanta un palmares di esperienza invidiabile per chi come lui è nato nel 1991. Dotato di un fisico roccioso, il giocatore nelle ultime stagioni è stato utilizzato nel ruolo di terzino anche se il ruolo dove ha dimostrato maggiormente il suo valore è al centro della difesa. E’ un giocatore utilizzabile in ogni zona della difesa. Eccellenza e serie D sono i campionati che l’hanno visto all’opera nelle varie squadre nelle quali ha militato: Omega Bagaladi San Lorenzo, Gallicese, Melitese, Budoni e Valle Grecanica. Nella stagione appena conclusa, il difensore ha collezionato ben 27 presenze in 36 partite, e si candida per un’altra stagione da protagonista. Il fatto che sia un classe 91 già “rodato” potrebbe portare alcune società di categorie superiori a puntare su di lui anche per venire incontro alla questione della regola degli under obbligatori. Francesco Iriti

CHE SALVATAGGIO Il baby Musumeci dell’Interpiana

ACRI La società cerca di stringere i tempi ma oggi vuole sgombrare dubbi e perplessità. Nessuan vendita del titolo, chi dice in giro determinate cose è un millantatore che mira a destabilizzare un ambiente sereno. Le voci si rincorrono e non è un mister dove portano, ma i dirigenti promettono news in queste ore. I ritardi nella formazione dei nuovi organismi e nella riconferma o meno del tecnico Andreoli, sono dovuti solo al fatto che si è proceduto all’aumento di capitale con le sottoscrizioni. Insomma, prima i soldi poi il programma e le scelte tecniche. Da via Viola, nuova sede del sodalizio silano, fanno sapere che nei prossimi giorni tutte le questioni impellenti saranno risolte. E non sono poche; in sostanza la società deve affrontare numerosi nodi; allenatore, direttore sportivo, direttore generale. Ancor prima le cariche, naturalmente, di presidente e vice. L’ultima nota riguarda lo stadio; al momento nessun lavoro programmato, recinzione e adeguamento della tribuna stampa, è stato avviato. Roberto Saporito


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D I L E T T A N T I eccellenza

Roccella, un colpo da sogno Il primo botto di mercato lo ha messo a segno con l’ingaggio di Di Maggio REGGIO CALABRIA Un vero colpo, di quelli che fanno sognare in grande. E’ stato il Roccella a muoversi per primo nel calciomercato calabrese, ingaggiando uno degli attaccanti più forti in circolazione, vale a dire Vittorio Di Maggio. In Calabria dalla stagione 2008-2009 ha vestito il rosso verde dell’Omega Bagaladi San Lorenzo, e l’anno successivo in Eccellenza conclusasi con la promozione al torneo superiore, è stato uno dei principali protagonisti risultando alla fine della regular season il capocannoniere del girone con ben 19 reti. Autore in quella fantastica annata Ora le altre anche di una big dovranno rete capolavoro, calcio rispondere piazzato dal Quali i prossimi vertice sinimovimenti? stro dell’area di rigore con palla che si è andata ad insaccare al set del primo palo, nella finale di Coppa Italia giocata al L. Razza di Vibo Valentia contro il Rende, realizzazione comunque ininfluente visto che il trofeo se lo aggiudicarono i bianco rossi allora allenati da mister Giugno. Un talento naturale, dal sinistro magico, specialista sui calci piazzati, tutto estro e fantasia. Un vero numero 10, il giocatore che mancava e su cui mister Figliomeni conta molto per scardinare le difese avversarie. In largo anticipo rispetto alle avversarie, dunque, il Roccella ha ingaggiato un pezzo da novanta. Ed ora si attende la risposta delle altre big: anche da questi movimenti si inizierà a capire chi vorrà puntare alla vittoria del torneo.

prima categoria

Rivoluzione in atto a Trebisacce Si è dimessa in blocco la dirigenza TREBISACCE Una rivoluzione calcistica di fine primavera è in atto a Trebisacce. Concluso il progetto biennale iniziato nell’estate del 2009, la dirigenza dell’Arsenal ha terminato il proprio mandato e risulta dimissionaria in toto, a cominciare dal presidenAdesso si attende te Elirosa Gatto, che era che venga in carica dal 16 luglio di costituita due anni fa, la nuova giorno della società sua elezione all’unanimità nel corso di un’assemblea. Si è trattato di un biennio intenso e complessivamente ricco di soddisfazioni: dopo una prima stagione chiusa al quarto posto in classifica, con tanto di qualificazione ai play-off, la gioia più grande è arrivata lo scorso 13 aprile, quando il 3-0 inflitto al Polistena ha permesso ai giallorossi di sollevare al cielo la Coppa Calabria. L’unica vera grande delusione è stata quella incassata circa un mese fa: la sconfitta casalinga contro la Talao Scalea ha bruscamente messo fine alla post-season del-

la formazione ionica, costretta a rinviare ancora l’appuntamento con il ritorno in Promozione.Ora, però, è giunto il momento di voltare pagina: presto, molto probabilmente, si terrà un’assemblea aperta a tutte le società calcistiche trebisaccesi, e dunque al Mostarico, squadra di Seconda Categoria, e al Trapezakion, che nella stagione 2010-2011 ha disputato il campionato di Terza Categoria. L’intento è quello di coinvolgere anche altre realtà sportive del comprensorio, al fine di concentrare tutte le forze in un’unica squadra, in grado di lottare per il vertice nel prossimo torneo di Prima Categoria. Difficile dire sin da ora se il progetto andrà in porto e se dunque verranno superate quelle divisioni che troppo spesso caratterizzano un territorio non vastissimo o, addirittura, uno stesso paese. Il progetto, comunque, è davvero interessante e, qualora venisse realizzato in tempi brevi, potrebbe portare a risultati importanti. Certamente, fino a quando non verrà costituita la nuova società, non si potranno conoscere i reali obiettivi in vista della prossima stagione. Francesco Cozzo

promozione VIBO VALENTIA C’è ancora euforia in casa San Calogero per il ritorno in Promozione dopo dieci anni d’assenza. La cavalcata vincente, consumatasi nella finale playoff è stata estenuante ed ora gli adetti ai lavori si godono una meritata vacanza. Non è così per la dirigenza alla ricercadi rinforzi in vista della prossima stagione. Il ds Biagio Milano è alla ricerca di nuovi innesti che dovrebbero garantire una maggiore solidità alla squadra in vista di un campionato ben più difficile. Il San Calogero è tornato in Promozione e ci vuol rimanere per questo servono giocatori che si vadano ad aggiungere ad un gruppo ben saldo. Di sicuro sulla panchina

Il San Calogero ha confermato Romano Gli occhi di molte squadre sono sul gioiello Nesci, che però difficilmente partirà rossoceleste siederà Mimmo Romano che ha preferito rimanere a San Calogero rifiutando delle offerte allettanti. Il tecnico nei giorni scorsi, proprio a Calabria Ora aveva rilasciato delle dichiarazioni sul suo futuro: «Rimarrò a San Calogero per l’amore che ho verso questo paese, più importante di qualsiasi offerta economica. Abbiamo iniziato un cammino che ci ha portato al campionato di Promozione con giocatori del luogo. Un traguardo importante possibil-

mente da migliorare». Ancora c’è chi crede negli ideali sportivi e nei rapporti con una città, Mimmo Romano è uno di questi nonostante le difficoltà che si possono incontrare, uno che crede nel gioco del calcio e che con i calciatori attua un dialogo fraterno.Intanto alcune squadre di Promozione hanno messo gli occhi sui gioelli rossocelesti, su tutti il bomber Vincenzo Nesci capocannoniere della passata stagione. Il centravanti ha molti estimatori ma difficilmente lascerà San Calogero. Da lui e da mister Romano partirà la nuova avventura per la gioia del presidente Rosario Stagno. nic.pir.

promozione

Marina di Gioiosa, tutto tace In panchina resterà Silvano?

M.GIOIOSA Tutto tace in casa tà. Forse ancora è prematuro prodel Marina di Gioiosa, dopo un grammare il futuro, la stagione esaltante torneo con i giallorossi 2010-2011 terminerà ufficialmente che hanno rischiato di giocare la fi- il 30 giugno. A differenza delle ultinale play off contro i cugini del Si- me stagioni però si può fare affidaderno, a proposito complimenti ai mento su un nutrito gruppo di giobianco azzurri di mister Fiorenza vani calciatori indigeni che bene si sono comportati per la promozione nel torneo che si è al torneo di EccelTra i pali da quallenza, comunque potrebbe trovare concluso che settimana, e categoria che vista spazio questo è un bel la tradizione calcivantaggio. E poi stica della città joil giovane stabilire se sarà annica sta anche Prestia cora Silvano il constretta. Attualmendottiero. Tecnico te parlare di futuro è difficile. Si è in una fase di stallo. preparato come pochi e che è riusciIl triumvirato formato da Carbone, to assieme ovviamente al suo staff, Marcellino e Tavernese, dovrà deci- agli stessi calciatori ed anche ai didere da qui a poco il cammino da rigenti, a scrivere una delle pagine percorrere nella prossima stagione più belle della storia della società. e stabilire i programmi della socie- Comunque a Marina di Gioiosa, si

è convinti che dopo la bella stagione, la società, come al solito, cercherà di mettere a disposizione del tecnico una rosa competitiva che possa fare la sua bella figura nel torneo di Promozione 2011-2012. Ma sarà ancora Silvano, l’allenatore? Questo è quello che si chiedono con più insistenza i tifosi. Sicuramente dipende da lui, cioè dal tecnico locrese. A quando l’incontro con la dirigenza? Le parti si sono già incontrate? Quella della scelta del mister è una decisione che deve essere risolta al più presto. Senza dimenticare lo zoccolo duro della formazione, i vari Carbone, Aquino, Scattareggia, Libri, Ieraci, Patrizio, vestiranno il giallo rosso? E la porta sarà difesa dal giovane Prestia? Tante le domande a cui rispondere. Gigi Baldari


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N O N S O L O C A L C I O motomondiale ROMA Le energie si dividono fra il nuovo progetto 1000 e l’attuale 800. Altri 3 giorni di test, al Mugello, per proseguire lo sviluppo di entrambe le moto. Il che rende l’idea di quanto impegno ci stiamo mettendo a Borgo Panigale per risollevare l’attuale situazione mondiale e, allo stesso tempo, offrire elementi incoraggianti per il futuro. Valentino Rossi oggi sarà in pista per testare la nuova millona che pare aver generato una rivoluzione, o comunque un cambiamento sostanziale, con il vecchio progetto adottato dal 2003. La soluzione del motore portante rimane inalterata, ma è completamente nuovo il progetto del retrotreno (forcellone e leveraggi della sospensione).Un nuovo sistema che, senza scendere troppo nei particolari tecnici, dovrebbe riprodurre un comportamento molto più simile alle moto

Rossi in pista con la Ducati 2012 Valentino non esclude di poter utilizzare delle migliorie già in questa stagione

giapponesi, cui Valentino era abituato, pur mantenendo l’originalità del progetto Ducati a motore portante. Facilitando così le regolazioni e aumentando il feeling con il posteriore. Ieri Niky Hayden ha compiuto 83 giri sulla nuova GP12, che equivalgono quasi a tre gran premi, contento di aver trovare una moto ancora più veloce di quella provata nell’ultimo test di aprile ad Jerez. Ieri è toccato a Valentino valutarne i miglioramenti. Due giorni fa, sullo stesso circuito toscano, avevano girato anche Vittoriano Guareschi e Franco Battaini, ma per provare la gp11 – 800. In cantiere c’è un nuovo telaio, ancora più flessibile di quello proposto a Rossi appena un mesetto fa, mentre si valuta la possibilità di trapiantare, già da questa stagione, il nuovo posteriore della GP12 sulla 800.

basket

Benedetto, il reggino vincente Ha conquistato due promozioni in tre anni, prima a Latina, poi a Trapani REGGIO C. Coach Bene- nalmente e meritatamente detto è un tecnico vincente. Gianni Benedetto su una panNessun dubbio su questa af- china di Legadue: «E’ presto fermazione quando parliamo per dirlo; adesso mi prendo di un uomo capace di conqui- qualche giorno di riposo, dostare due Promozione in Le- podiché deciderò cosa fare gadue in tre anni. Nell’estate nella prossima stagione dato del 2009, festeggiava con La- che sono nelle condizioni di tina; quest’anno, sono stati i farlo senza pressioni. Vanno siciliani del Trapani a giovarsi valutate alcuni aspetti che per dell’esperienza e del carisma me sono fondamentali per di un tecnico dalle grandi qua- portare avanti progetti tecnici lità. Ma Benedetto, da buon concreti». Intanto, la Reggio reggino doc, non dimentica le Calabria cestistica ha chiuso sue origini ed, appena può, un a stagione importante: torna nella sua città natale: «Ho seguito passo passo le vi«Provo sempre un gioia im- cende della Viola. Sono conmensa nel ritornare a Reggio tento che si è creato in qualche modo enCalabria e vetusiasmo in dere tutti gli un pensiero una città dal amici con i grande pasquali ho consulla viola sato. Il padiviso tante Ho saputo tron Muscoliavventure no ed il suo non solo dal che il Calafiore staff stanno punto di vista è tornato ad essere facendo le cocestistico – se nel modo dice l’ex vice gremito di tanti adeguato fadi Recalcati tifosi e non può cendo tesoro negli anni che farmi degli errori della grande fatti dalle Viola versio- piacere passate gene Panasonic stioni. Ho sa- qui sono nato e cresciuto ed è un punto di puto che il Calafiore è tornato riferimento importante per la ad essere gremito di tanti tifomia vita». Benedetto torna da si e per me che ho vissuto gli vincitore dopo un’altra gran- anni d’oro di questa società, de stagione: «Ho conquistato non può che farmi piacere. un importante traguardo in Sembra che finalmente il moquel di Trapani, con una squa- vimento sta riprendendo piedra che mi ha dato tante sod- de anche perché crescono, oldisfazioni. Non è stato facile tre la Viola, realtà come la Vis ma la squadra ha fatto un che sbarca in C Dilettanti dogrande lavoro e siamo riusciti ve c’è già l’Audax. Reggio Caad ottenere il salto in legadue labria è una città che sa lavoradopo tanti sacrifici». E per Be- re molto bene nella pallacanenedetto, si tratta della seconda stro anche perché c’è tanta grande impresa in meno di tre passione verso questo sport». anni:«Latina e Trapani sono Soprattutto quando c’era questate due esperienza impor- sto giovane tecnico emergentantissime della mia vita an- te, sogno proibito di tante che se si tratta di percorsi di- grandi piazze del basket italiaversi». Con Latina, l’esperien- no, che, un giorno, potrebbe za si è conclusa dopo la Pro- tornare ad essere profeta in mozione, sarà lo stesso anche patria. Giuseppe Dattola a Trapani oppure vedremo fi-

basket - C dilettanti

La Vis Reggio cambia: D’Arrigo in panchina La società deciso di non proseguire il rapporto con il coach della promozione Surace REGGIO CALABRIA Prima operazione importante per la Vis Reggio Calabria, formazione che, dieci giorni fa, ha conquistato la Serie C Dilettanti al termine di una splendida cavalcata. La compagine del presidente Gemelli ha deciso di non proseguire il rapporto con l’allenatore della promozione Santino Surace, al quale sono arrivati i pronti ringraziamenti di tutta la dirigenza per il grande contributo professionale e tecnico offerto, ed ha affidato la panchina al giovane allenatore messinese Francesco D’Arrigo. La nuova guida tecnica della Vis ha già alle spalle alcune esperienze importanti ed arriva in una piazza importante ed in una società

e ora si cercano bravi giovani Conferme pressoché certe per Grande Cioffi, Scaffidi e il jolly Soldatesca ambiziosa che vuole ben figurare nella sua prima apparizione in quinta serie. D’Arrigo, in questi giorni, valuterà gli uomini già presenti nell’organico della Vis dopodiché si confronterà con l’uomo-mercato Di Bernardo per cominciare la campagna ac-

quisti. La compagine dello stretto dovrebbe confermare i vari Grande, Cioffi, Scaffidi e Soldatesca ma la Vis è alla ricerca di altri giovani di valore con i quali effettuare un’altra operazione simile a quella dello scorso anno quando la Vis riuscì ad assicurarsi dalla stella Stella Azzurra Roma le prestazioni del talentuoso Matteo Grande, pedina fondamentale nella corsa alla Serie C Dilettanti. Nelle prossime settimane avremo altre novità riguardo ad una squadra che non ha ancora smesso di festeggiare il salto di categoria e si è già messa al lavoro per farsi trovare pronta al nuovo campionato che dovrà affrontare. giu. dat.


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N O N S O L O C A L C I O formula uno

Hamilton: «Non andrò via» Il pilota inglese si fida della sua McLaren: «Macchina competitiva» LONDRA Finchè la principal della Red Bull. La McLaren sarà competitiva, chiacchierata di un quarto Lewis Hamilton non penserà d’ora ha alimentato le voci rea cambiare squadra. Il pilota lative ad un eventuale matriinglese non ha intenzione di monio a partire dal 2013. lasciare il team di Woking, a «Conosco tutti i manager, cui è legato da un contratto in tutti i team principal e tantisscadenza alla fine del 2012. sime persone in tutte le squadre», dice «Siamo l’unica altra squauna trattativa Hamilton, come si legge dra» al di là sul sito della della Red fasulla «ConoBull «ad aver Conosco tutti Bbc. sco Stefano vinto queDomenicast’anno. Non i manager, tutti i li», team vedo perchè team principal e principal deldovrei andar la Ferrari, «e via se ho a di- tantissime persone parliamo sposizione la in tutte le squadre molto spesmonoposto Parlo spesso so. Lo stesso più competifaccio con tiva», dice il con loro Norbert 26enne piloHaug», nuta inglese. Hamilton fa il punto della si- mero 1 di Mercedes Motortuazione dopo il Gp del Cana- sport, «e con Christian». da: a Montreal, il driver di «Quando stavo per passare Stevenage è stato costretto a dalla Formula 3000 alla GP2 ritirarsi. Soprattutto, come ha -dice ripensando all’inizio riferito il magazine Auto- della sua carriera- ho avuto sport, sabato sera ha incon- un meeting con Christian. Altrato Chris Horner, team l’epoca mi pare che lui gui-

dasse il team Red Bull in Formula 3000. Insomma, conosco tutti e nel weekend di gara parlo con tutti». Hamilton non si preoccupa per le voci di mercato e preferisce concentrarsi sul Mondiale 2011, che per lui appare decisamente in salita. Con 85 punti dopo 6 gare, l’inglese è quarto nella classifica iridata che il tedesco Sebastian Vettel, al volante della strepitosa Red Bull, comanda a quota 161. Jenson Button, il compagno di Hamilton, è secondo con 101 punti dopo il trionfo sull’asfalto di Montreal. A testimonianza che la McLaren non è certo una macchina da buttare via. «Siamo l’unica altra squadra capace di vincere», ribadisce Hamilton, che nell’attuale annata si è imposto nel Gp di Cina. Nelle ultime due gare, però, il campione del mondo 2008 ha raccolto appena 8 punti ed è precipitato a 76 lunghezze dalla vetta del campionato. Giulio Sacchi

tennis

La Clijsters salta Wimbledon La Schiavone numero sette

ciclismo PARIGI Il direttore scientifico della Wada (l'agenzia mondiale antidoping) Olivier Rabin, ha ammesso che «in alcuni paesi esiste la possibilità che la carne sia contaminata da clenbuterolo». Secondo quanto riportato dal sito del quotidiano spagnolo As, si tratta di un’ipotesi «riconosciuta dalla letteratura scientifica» che potrebbe avvalorare la presunzione di innocenza di Alberto Contador. I risultati positivi dei test sostenuti da Contador e da cinque corridori della selezione messicana di calcio hanno spinto la Wada a riconsiderare la sua posizione sulla sostanza incriminata. «Ci sono pochissimi casi di positività al clenbuterolo tali da poter essere esaminati uno per uno.

La Wada scagiona Contador «Possibile l’intossicazione» Potremmo fare alcune raccomandazioni al comitato esecutivo della Wada per stabilire quali siano i livelli sicuramente positivi e quelli che possono rientrare in un altro contesto, analizzando i risultati precedenti e futuri dell’atleta», ha spiegato Rabin. La Wada sarebbe propensa ad attendere settembre prima di approvare questi cambiamenti, ma una proposta potrebbe ricevere una prima approvazione la prossima settimana, quando il Gruppo di esperti di laboratorio si riunirà a Montreal. «Il timore di

carne contaminata con sostanze dopanti non è una novità. Prima era il testosterone, ora il clenbuterolo. In un numero limitato di paesi c’è il rischio che la carne sia contaminata», ha spiegato ancora il direttore scientifico. «Dobbiamo stare attenti perchè i livelli di sostanza dopante non sono sempre della stessa intensità. Dobbiamo considerare il contesto, stiamo analizzando i dati e potrebbe darsi che daremo alcune linee guida al comitato esecutivo che potrebbe riadattare le norme qualora necessa-

rio o mantenerle identiche». Nel caso di Contador la quantità di clenbuterolo riscontrata nel campione di urina era trascurabile «ma -ha spiegato Rabin- non si può dire che non si tratti di una positività perchè la quantità è piccola. È proprio questa la difficoltà della situazione: potrebbe essere doping ma anche un’altra cosa». Contador è stato assolto dalla federazione spagnola. La Wada e l’Unione Ciclistica Internazionale (Uci) hanno fatto ricorso al Tribunale d’arbitrato sportivo (Tas) che ha fissato le udienze per l’1, 2 e 3 agosto. Contador, quindi, potrà partecipare al Tour de France al via il 2 luglio e difendere la maglia gialla conquistata nel 2010.

LONDRA A quattro giorni dall’inizio del torneo di Wimbledon Kim Clijsters ha annunciato il suo ritiro dai Championships di Wimbledon. La tennista belga, n.2 al mondo, si è infortunata nuovamente alla caviglia destra nel corso del match perso contro l’italiana Romina Oprandi all’Open Den Bosch. Un problema alla stessa caviglia che l’aveva costretta ad un lungo stop già prima del Roland Garros. «Mi sottoporrò a nuovi esami strumentali e solo allora si conoscerà la gravità dell’infortunio aveva detto la belga dopo il match contro l’italiana -. È un vero peccato perchè mi sento tornata indietro di qualche mese, ma sono cose che accadono ad un atleta». Ieri il responso, e l’annuncio del forfait della favorita numero due del torneo londinese. ra le teste di serie entra anche la bulgara Tsvetana Pironkova, numero 32 del tabellone dei Championships. Nessuno italiano tra i primi 32 del tabellone, mentre sono tre le azzurre presenti tra le favorite del torneo femminile: conferma per la favorita numero 7 a Schiavone, finalista al Roland Garros, mentre Flavia Pennetta è stata retrocessa di una posizione. r. s.

volley - under 18

Tonno Callipo, bilancio positivo Si chiude con il quarto posto

La rosa al completo della Tonno Callipo under 18

VIBO VALENTIA Inaspettato quanto meritato quarto posto per la Tonno Callipo nel campionato Under 18. La compagine del presidente Pippo Callipo ha ben figurato nelle finali di Castellana grotte ed il posto conquistato può considerarsi di prestigio concludendo nel migliore dei modi una stagione esaltante, corollata da tanti successi in tutte le categorie giovanili ed una triplicazione delle iscrizioni alla scuola di pallavolo. Sull’attività giovanile è intervenuto il supervisore generale Michele Ferraro:«il quarto posto conquistato terra di Puglia, ci inorgoglisce e ci fa capire quanta strada abbiamo fatto negli ultimi tre anni; abbiamo giocato con formazioni fisicamente molto più dotate di noi, ma come ho avuto modo di dire in altre occasioni, abbiamo sopperito alle carenze fisiche con la

tecnica ed il carattere; dopo l’incontro vinto molto meritatamente contro Castellana, squadra di casa e candidata a dire degli esperti alla vittoria finale, ho capito che i nostri ragazzi avrebbero dato tanto per il proseguo e così e’ stato; abbiamo superato gli altri ostacoli (Albi e Pisa) con grande determinazione e coraggio ed abbiamo ben figurato anche contro Macerata e Roma, dando loro filo da torcere ed uscendo dal campo a testa alta. Abbiamo ricevuto molti complimenti dagli addetti ai lavori e ciò determina in noi la voglia di continuare su questa strada anche se, nella programmazione futura, alcune cose dovranno essere riviste». Soddisfazione anche da parte del tecnio Claudio Torchia per il risultato conseguito: «Siamo partiti per la Puglia, consapevoli di aver ben lavorato; ci rendevamo conto

che avremmo affrontato squadre fisicamente più forti di noi, ma questo ci ha caricato ulteriormente; sono stati incontri molto duri, contro squadre ben costruite, ma la nostra forza fisica, il nostro carattere e se permettete la nostra tecnica di gioco hanno alla fine fatto la differenza; anche contro Roma e Macerata, seconda e terza classificata, penso che abbiamo fatto vedere grandi cose, ricevendo alla fine i loro complimenti; i ragazzi sono stati eccezionali, sopportando le fatiche fisiche e dando in campo tutto se stessi; un grazie di cuore a chi ha condiviso con me questa meravigliosa esperienza , una delle più intense soprattutto dal punto di vista emotivo». Sul settore giovanile la Tonno Callipo sta investendo molto negli anni con giocatori che hanno esordito in prima squadra. Nicola Pirone


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06:10 Aspettando Unomattina Estate 06:30 Tg1 - Cciss Viaggiare informati 06:45 Unomattina Estate 07:00 Tg1 08:00 Tg1 10:55 Un ciclone in convento 11:40 La casa del guardiaboschi 12:30 Verdetto finale 13:30 Tg1 14:10 Il commissario Manara 2 15:05 La nave dei sogni 17:15 Le sorelle McLeod 17:55 Il commisario Rex 18:50 Reazione a catena 20:00 Tg1 20:30 Da Da Da

07:00 Cartoon Flakes (fino alle 09.20 la rete trasmetterà programmi per ragazzi) 09:30 American Dreams 10:15 Rai Educational Cantieri d’Italia 11:00 Sì viaggiare rubrica del Tg2 11:20 Il nostro amico Charlie 13:00 Tg2 14:00 Gosth Wisperer 14:50 Army Wives 15:35 Top Secret 16:20 Las Vegas 17:05 One Tree Hill 17:40 Tg2 Flash L.I.S. 17:50 Rai Tg Sport 18:45 Cold Case 19:35 Senza traccia 20:25 Estrazioni del Lotto 20:30 Tg2

07:30 TgR Buongiorno Regione 08:00 La Storia siamo noi 09:00 Agorà 11:05 Apprescindere 12:00 News Tg3 12:25 Le storie _ Diario di un italiano 13:10 Julia 14:00 Tg Regione 14:20 Tg3 14:50 Rubrica Figu 15:00 Tg3 Flash L.I.S. 15:05 Wind at my back 15:45 Un uomo tranquillo - di John Ford. Con Maureen O'Hara, John Wayne. 19:00 Tg3 19:30 Tg Regione 20:00 Blob 20:10 Vita da strega 20:30 Un posto al sole

07:30 Nash Bridges I 08:25 Nikita 09:45 Giudice Amy 10:50 Ricette di famiglia condotto da Davide Mengacci 11:20 Benessere - il ritratto della salute con Emanuela Folliero 11:30 Tg4 - Meteo 4 12:02 Carabinieri 13:00 Distretto di polizia 14:05 Forum condotto da Rita Dalla Chiesa 15:10 Finalmente arriva Kalle 16:15 Sentieri 16:35 Amore ritorna Con Rock Hudson, Jack Oakie, Doris Day 18:55 Tg4 19:35 Tempesta d’amore 20:30 Renegade

06:00 Tg5 Prima Pagina 07:55 Borsa e Monete 08:00 Tg5 Mattina 08:40 Finalmente soli 09:00 Un’estate con i fantasmi 10:05 Mattino Cinque 11:00 Il tribunale di Forum condotto da Rita Dalla Chiesa 13:00 Tg5 - Meteo 5 13:40 Beautiful 14:10 Centovetrine 14:45 Film Rosamunde Pilcher: una dolce melodia 16:15 Pomeriggio 5 18:50 Chi vuol essere milionario - game preserale condotto da Gerry Scotti 20:00 Tg5 20:30 Paperissima sprint

07:25 Baywatch 08:20 Il laboratorio di Dexter (iprogrammi destinati ai più piccoli proseguiranno fino alle 11:00) 11:25 Una mamma per amica 12:25 Studio Aperto 13:00 Studio Sport 14:10 I Simpson 14:35 I Simpson 15:00 E alla fine arriva mamma 15:30 Gossip Girl 16:30 Hannah montana: the movie con Emily Osment, Mitchel 17:35 Jonas L. A 18:05 Love bugs . sit com con Fabio De Luigi 18:30 Studio Aperto 19:00 Studio Sport 19:30 CSI Miami 20:30 The Mentalist

06:00 Tg La7 - Meteo Oroscopo - Traffico 07:00 Omnibus La7 07:30 Tg La7 09:45 Coffee Break 10:30 (ah) i Piroso 11:25 Chicago Hope 12:30 MacGyver 13:30 Tg La7 13:55 Film - I picari con Giancarlo giannini, Enrico Montesano 16:05 Chiamata d’emergenza 16:35 Jag - avvocati in divisa 18:35 Cuochi e fiamme - show culinario con Simone Rugiati 19:40 G Day 20:00 Tg La7 20:30 Otto e mezzo condotto da Lilli Gruber

Superquark

XXI edizione del...

Sulle tracce del...

Decisione critica

Fornelli e coltelli

C.S.I.

Sos Tata

21,10

21,05 ... Derby del cuore Incontro di calcio-benefico

Appassionante viaggio intorno al cosmo con Piero Angela

23:10 Tg1 60 secondi 23:35 Romani Rumeni 00:30 Tg1 Notte 01:00 Che tempo che fa 01:05 Appuntamento al cinema 01:10 Così è la mia vita ... Sottovoce

23:00 Tg2 23:15 La storia siamo noi - Rubrica 150 anni Rai 00:20 Crazy Parade 00:55 The Nine 01:50 L’ora zero - di Thomas Pascal con Chiara Mastroianni e Alessandra Martines

21,05

20,55

21,21

21,10

21,10

... crimine di Gérard Marx con Xavier Deluc

Film Con Kurt Russell, Steven Seagal

Con Alfonso Signorini e Elisabetta Canalis

Scena del crimine Telefilm

Rubrica sulle tate e sui loro rapporti con i bimbi

21:50 Sulle tracce del crimine 23:10 Tg Regione 23:20Tg3 Linea Notte 23:50 Sei miliardi di altri 00:40 Appuntamento al cinema 02:10 La musica di Raitre

23:55 Infamous - una pessima repitazione con Sigourney Weaver 01:20 Tg4 night news 02:35 Velluto Blu - di David Lynch. Con Isabella Rossellini, Kyle MacLachlan, Dennis Hopper, Laura Dern, Hope Lange.

spigolature

23:30 News Matrix con Alessio Vinci 01:30 Tg5 Notte Meteo 5 02:00 Paperissima sprint 02:32 Telefilm - Huff 03:47 Mediashopping

23:00 The Closer 00:00 Saturday nigth 01:25 Poker1mania 02:15 Studio Aperto La giornata 02:30 Chante! 02:55 Chante!

23:10 Rubrica TgLa7 23:25 Bertolucci racconta Novecento 01:45 Otto e mezzo 02:40 Film - Il bianco, il giallo e il nero con Giuliano Gemma, Tomas Milian

mezzo secolo fa

Il cigno blocca l’autostrada

Ecco le terrazze del vulcano

E’ planato all’improvviso sulla M4 Motorway che collega Londra al sud del Galles.Tanto è bastato per bloccare il traffico in attesa che il cigno, dopo una passeggiata in mezzo alle vetture, riprendesse il suo volo. Per fortuna l’affollatisssima M4 Motorway non si è trasformata in un teatro della tragedia. I tanti automobilisti in fila, infatti, hanno azionato le frecce e i segnali di incidente, mentre gli addetti al controllo delle strade e la poliziia hanno controllato la regolarità del traffico. Ci sono voluti i veterinari per togliere il cigno dalla strada.

Ora è sicuro. Scienziati neozelandesi hanno trovato in fondo al lago Rotomahana, nell'Isola del Nord dell’arcipelago, un frammento lungo 100 metri delle favolose White Terraces. Assieme alle vicine Pink Terraces, erano considerate l’ottava meraviglia del mondo, capaci di attirare in Nuova Zelanda, nella seconda metà dell’800, mille turisti europei all'anno, che da Auckland si sobbarcavano una giornata a cavallo per ammirare lo spettacolo delle imponenti cascate di silice, a gradoni, che connotavano il panorama intorno al lago.

I

di Mario Massimo Perri

ncidenti stradali in aumento. «Gli incidenti stradali sono aumentati del venti per cento»: la stampa diede risalto alla statistica che – come fu fatto notare - «ha smentito non solo l’euforia degli addetti alla motorizzazione, dopo qualche mese dall’entrata in vigore del cosiddetto “codice della strada”, ma anche l’illusione di una spontanea disciplina degli utenti, richiamati dalla propaganda dell’Aci e della televisione». I giornali cercarono di far capire che gli automobilisti avevano bisogno di maggiori istruzioni sulla guida e sulla segnaletica. Molti incidenti avvenivano per “accertata imperizia” dei conducenti. Una nota fu riservata soprattutto alla polizia stradale, alla quale veniva chiesta una più costante vigilanza nei punti di maggiore traffico.

sudoku

ARIETE 21 marzo 20 aprile

CANCRO 22 giugno 22 luglio

BILANCIA 23 settembre 22 ottobre

Sarai molto pratico e riuscirai a coadiuvare le cose. In ambito lavorativo, sarai molto professionale e discreto. Non ti concederai distrazioni. Trascorrerai questa fase in maniera allegra e spensierata. In ambito lavorativo, dirai apertamente quello che pensi senza temere nulla.

TORO

21 aprile 20 maggio

LEONE 23 luglio 22 agosto

Dovrai evitare di insistere sui tuoi atteggiamenti poco disponibili e cercare invece di aprirti al dialogo. Sarai attento e soddisfatto. Si allontaneranno i nervosismi e i malesseri e reagirai con più prudenza dinanzi agli imprevisti. In ambito lavorativo, ti sentirai stimolato.

GEMELLI 21 maggio 20 giugno

VERGINE 23 agosto 22 settembre

In questa giornata deciderai di chiedere aiuto ad un tuo familiare, perché vorrai farti dare un consiglio da una persona fidata. In questa giornata avrai modo di prenderti delle rivincite mantenendo fede ai tuoi ideali. Dovrai combattere una piccola battaglia.

Risolverai finalmente un Dovrai cercare di non Oggi avrai uno spirito contrasto con un tuo faassumere un atteggiapositivo ed inizierai a vemiliare. In ambito lavomento contraddittorio, dere i risultati degli sforrativo, dovrai fare atten- SCORPIONE perché potresti suscita- SAGITTARIO zi fatti sinora. Non ti fazione alle provocazioni. 23 novembre rai vincere dall’impulsi23 ottobre re le ire di una persona 21 dicembre vità. 22 novembre cara. Sii astuto.

Si prevedono degli ostaLa tua ambizione procoli da dover superare, fessionale salirà alle stelma la grinta non ti manle perché ti capiterà cherà. In ambito lavoraun’occasione irripetibiCAPRICORNO tivo, terrai lontane da te ACQUARIO le. In ambito affettivo, 21 gennaio 22 dicembre le persone negative. sarai coinvolgente. 19 febbraio 20 gennaio

PESCI

20 febbraio 20 marzo

Non ti farai sfuggire l’opportunità di fare una nuova conoscenza che ti affascinerà. Sarai portato per le relazioni con il pubblico.

Per completare il sudoku è necessario seguire una sola regola: in ogni riga, settore e colonna devono essere presenti solamente i numeri da 1 a 9 (nel caso del sudoku tradizionale). In base a questa regola e allo schema d’inizio sarà possibile risolvere ogni sudoku solamente con la logica e mai inserendo valori a caso.


16-06-2011cz  

quotidiano d’informazione regionale I conti sono in ordine “REALE 3” anno VI numero 164 direttore piero sansonetti € 1,00 >pagine 10 e 11...

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