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Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. n. 46 del 27/02/2004) art. 1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006

mercoledì 15 giugno 2011

anno VI numero 163 NUVOLOSO

NUVOLOSO

CATANZARO

COSENZA

meteoora NUVOLOSO

NUVOLOSO

NUVOLOSO

CROTONE

REGGIO

VIBO

Narcotraffico, 85 indagati La Dda ha chiuso le indagini dell’operazione “Overloading” quotidiano d’informazione regionale direttore piero sansonetti

€ 1,00

COSENZA La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini sull’attività di narcotraffico internazionale attribuita a due clan cosentini: i Muto di Cetraro e i Chirillo di Paterno Calabro. L’inchiesta, vede in tutto 84 persone a un passo dall’incriminazione.

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Truffa all’Asl di Locri “Quell’ordine d’acquisto non era indispensabile”

Strage sull’autostrada Distrutta una famiglia

GLI ARRESTI

I tentacoli degli Alvaro sulla Capitale

Cinque persone sono morte in un incidente sull’A3 Tra le vittime una bimba di otto anni e la sorella di due Cinque palermitani, tra cui una bimba di due anni e una di otto, sono morti in un incidente stradale avvenuto tra gli svincoli di Mileto e Rosarno sull’autostrada A3. Un mezzo pesante si è scontrato con un fuoristrada Toyota. C’è anche un ferito, si tratta di una donna di 25 anni che non sarebbe in pericolo di vita. Le persone decedute sono Francesco Laurendino, di 27 anni; Gianluca Riolo di 20, Patrizia Cillincione, 46 anni e le bimbe di due e otto anni Tutte e sei le persone, stavano rientrando a Palermo da Milano.

ROMA Prestanome della 'ndrangheta attivi a Roma e utilizzati dalle cosche per ''penetrare nel tessuto economico'' della città' sono stati individuati dai carabinieri del Ros che hanno arrestato due persone. Diciassette le perquisizioni a carico di altrettanti indagati. Nel corso dell'operazione sono state sequestrate due attività commerciali per un valore di 2 milioni di euro. I provvedimenti colpiscono una costola laziale degli Alvaro di Sinopoli.

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Calcio scommesse Signori esce dal carcere

L’addio a Saverio morto giocando a calcio

Reggio, prevale l’asse Scopelliti-Trematerra

ROMA Il gip di Cremona, Guido Salvini, d'accordo con il procuratore capo Marco Di Martino, ha disposto la remissione in libertà dell'ex attaccante della Nazionale Giuseppe Signori. Ora l'attesa si sposta su Marco Paoloni, l'ex portiere di Cremonese e Benevento.

REGGIO Tantissime persone erano presenti ieri ai funerali di Saverio Pennica, il ragazzo di soli quindici anni, morto sabato scorso a Platania (Catanzaro) durante un torneo di calcetto per giovanissimi.

REGGIO CALABRIAContinuano le fibrillazioni nel centrodestra reggino, alle prese con la difficoltosa composizione delle giunte al Comune e alla Provincia. Al momento sembra prevalere l’asse tra Scopelliti e il segretario Udc Trematerra.

LUNA ROSSA

di Pasquino

Assolto

Massimo D'Alema, sempre irridente e, dopo il trionfo dei referendari, più spocchioso che mai, ha dichiarato a Ballarò che in Italia c'è una democrazia sana: il quorum contro il cuore del Governo ne è la prova inossidabile. Se, al contrario, la soglia non fosse stata oltrepassata, il leader maximo di tutte le sconfitte del centrosinistra, avrebbe certamente detto che la nosra è una democrazia malata. Berlusconi è finalmente assolto per il passato e il presente.


MPARALLELI MERCOLEDÌ 15 giugno 2011 PAGINA 2

ERIDIANI

calabria

& ora

Tremonti all’assemblea di Confartigianato parla della riforma del fisco

«Giusto un sistema con 3 aliquote Irpef»

MILANO «Credo che sia giusto un sistema con tre aliquote Irpef». E’ quanto ha detto il ministro dell’economia Giulio Tremonti parlando all’assemblea di Confartigianato. Secondo Tremonti, inoltre, con una base imponibile ampia «le aliquote più basse possibili sono il miglior investimento

per ridurre l’evasione fiscale». Per quanto riguarda le imposte Tremonti ha aggiunto: «È possibile ridurre il nostro sistema fiscale a cinque imposte». Il titolare del dicastero di via XX Settembre ha aggiunto che verrà anche redatto «un codice con principi unificanti» e un «catalogo dei tributi accor-

pando quelli minori». Una riforma, ha ribadito Tremonti, che non si può fare in deficit. Risorse possono essere recuperate dalla riduzione della spesa assistenziale, togliendo a chi non ha diritto. «Molti assegni assistenziali - ha aggiunto Tremonti - ce li hanno quelli che hanno i Suv. È un enorme bacino da cui derivare risorse per fare la riforma fiscale e correggere le finanze pubbliche. Anche la politica deve fare la sua parte, dando l’esempio e portando le proprie remunerazioni nella media europea». Il prelievo fiscale, in Italia, «può essere modificato in funzione di tre logiche fondamentali: i figli (la natalità), il lavoro e i giovani» ha aggiunto Tremonti. «Su alcune voci -

bankitalia

calabria

ora

Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile

Piero Sansonetti Vicedirettore

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Caporedattore Centrale

Francesco Ferro

Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel. 0961.702056 0961.747190 fax 0961480161 Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel. 0965.324336 fax 0965.300790 Siderno: via Verdi - tel. fax 0964.342899 Gioia Tauro: via Aspromonte, 18 - tel. fax 0966.55861

chiare, semplici e precise». Per Confartigianato «serve un riequilibrio della pressione fiscale su imprese e lavoro, meno adempimenti e più fiducia tra Stato e cittadini. Crediamo in una riforma - ha aggiunto ancora Guerrini - che riduca la pressione fiscale, che la riequilibri a favore del lavoro e dell’impresa, che allinei la tassazione delle rendite ai livelli europei». Tuttavia, ha precisato il presidente di Confartigianato, «noi non vogliamo una riforma fiscale a tutti i costi: siamo per un riequilibrio della tassazione a favore delle imprese e del lavoro, per un allineamento della tassazione delle rendite a quella europea, non siamo per un salto nel buio spinto da fretta e tatticismi politici».

Draghi: «La Grecia può salvarsi Italia degli anni ‘90 era peggio»

va a 1.815,385 miliardi. Il 2010 si era chiuso a 1.843,015 miliardi. Nel primo quadrimestre del 2011 si è dunque registrato un incremento del 2,58%, mentre l’aumento negli ultimi dodici mesi è pari al 4,14%. Sale ancora a quota 114 miliardi di euro anche il debito pubblico degli enti locali, che sfiora così il record assoluto di 114,040 miliardi toccato lo scorso maggio. Il debito «locale» ha segnato dall’inizio dell’anno una crescita di 3 miliardi, pari al 2,7%, mostrando un trend di crescita superiore al 2,5% segnato dal debito globale delle amministrazioni pubbliche. Crescono nei primi quattro mesi dell’anno le entrate fiscali. Secondo sempre da quanto emerge dal supplemento al bollettino statistico di Bankitalia, il gettito gennaioaprile si è attestato a 111,056 miliardi di euro, rispetto ai 104,794 miliardi dello spesso periodo del 2010, con un incremento del 5,97%. Ad aprile l’incasso è stato di 27,5 miliardi contro i 25,1 miliardi dello stesso mese del 2010.

Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) e-mail: info@calabriaora.it tel. 0984.837661 0984.402059 fax 0984.839259

Pil rispetto alla media europea, pari a 54 miliardi di euro di maggiori imposte per i contribuenti aveva detto poco prima il presidente di Confartigianato, Giorgio Guerrini, nella sua relazione all’assemblea annuale. Secondo l’organizzazione, «gli imprenditori devono dedicare agli adempimenti di burocrazia fiscale 285 ore all’anno, equivalenti a circa 36 giorni lavorativi, il 43% in più rispetto alla media Ocse». «Noi crediamo in una riforma del fisco - ha sottolineato Guerrini - che abbia l’obiettivo di consolidare il rapporto di reciproca fiducia e rispetto tra contribuenti e amministrazione finanziaria. I cittadini e gli imprenditori devono essere messi nella condizione di adempiere a norme

la crisi

Debito pubblico alto ad aprile Bene invece le entrate fiscali

MILANO Nuovo record del debito pubblico italiano ad aprile. L’ammontare, secondo il dato comunicato dalla Banca d’Italia, è di 1.890,622 miliardi di euro. Il precedente massimo era stato toccato a gennaio a quota 1.879,992 miliardi. A marzo il debito pubblico era risultato pari a 1.868,265 miliardi, mentre ad aprile dell’anno scorso si attesta-

ribadisce Tremonti - si può essere meno conservativi». Tremonti però si è lasciato sfuggire anche una battuta dal sapore più strettamente politico. Il ministro dell’Economia ha esordito infatti con un esempio storico citando la Rivoluzione francese. «La mattina del 15 luglio 1789 il duca va dal re e gli dice, “Sire, hanno preso la Bastiglia”. “È una rivolta?”, chiede il re. “No maestà è una rivoluzione”. Ma il re continua a pensare che sia una rivolta e alla fine gli tagliano la testa». «Voglio dire - ha spiegato il ministro - che siamo in una fase storica marcata da una fortissima discontinuità, la parola giusta per definirla è crisi, intesa come cambio di paradigma». In Italia il carico tributario è superiore di 3,5 punti di

ROMA «Italia degli inizi degli anni ‘90 era in condizioni forse peggiori di quelle in cui si trovano oggi la Grecia e il Portogallo, ma ce l’abbiamo fatta». Lo ricorda Mario Draghi, candidato alla presidenza della Bce che, parlando all’Europarlamento, si è detto convinto che la Grecia possa essere salvata. «Dobbiamo credere che si possa fare», ha

Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel. 0963.547589- 45605 fax 0963.541775 Rossano: via Galeno, 149 - tel. 0983.290604 fax 0983 292220 Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax 0982.583503 Aut.Trib. di CS n. 778 del 26.01.06 ROC n. 17921 del 5.02.09 Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS)

detto. I costi di un default della Grecia, ribadisce poi Draghi, «sarebbero superiori ai vantaggi» e c’è il rischio di «un contagio diffuso» all’eurozona. Il governatore di Bankitalia respinge poi le accuse di conflitto di interesse per il suo passato alla banca d’affari Goldman Sachs. «Ho agito con integrità, non ci sono stati favoritismi», ha detto rispondendo ad alcune domande degli europarlamentari. Parlando della Bce, Draghi ripete più volte qual è il mandato dell’Istituto di Francoforte: garantire la stabilità dei prezzi nel medio termine «è l’obiettivo primario». «La nostra politica sui tassi di interesse deve essere adeguata con l’obiettivo di rispettare il mandato della Bce, dobbiamo agire in modo preventivo, per evitare ogni deterioramento delle aspettative inflazionistiche». «Deve essere chiaro che né la crisi del debito sovrano né la dipendenza anormale di alcune banche dalla liquidità della Banca centrale europea possono distogliere la Bce dal suo obiettivo primario».

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calabria

referendum

viale mazzini/1

La proposta di Santoro «Mi candido come dg»

Su tutti i titoli si celebra il fallimento del governo italiano

La “sconfitta” di Silvio sui giornali stranieri

La prima pagina del New York Times. Sopra nel riquadro, Silvio Berlusconi

ROMA «Berlusconi subisce una dura sconfitta». Così il Financial Times, con un titolo in prima pagina sulla foto di Silvio Berlusconi di fronte agli affreschi di Villa Madama, registra la vittoria del fronte del sì, a due settimane dalle pesanti sconfitte della coalizione di Berlusconi alle

elezioni amministrative. «Una dimostrazione così forte del declino della popolarità del governo», scrive ancora il corrispondente Guy Dinmore, sottolineando che il 95% dei votati ha rifiutato la «piattaforma del governo», molto probabilmente aumenterà le tensioni all’interno della coalizio-

ne di governo». Mentre prevede un «primo ministro indebolito ancora più ostaggio degli alleati della Lega». Per il corrispondente del giornale britannico, però, in Italia «è più probabile che continui la paralisi di governo: i commentatori dicono che i risultati non possono essere interpretati come una vittoria dei partiti d'opposizione il cui ruolo marginale a sostegno dei referendum è stato messo in ombra da quello dei movimenti». «Il voto sul nucleare italiano è una batosta per Berlusconi», è il titolo, in grande in prima pagina, del Wall Street Journal, edizione europea. «Gli italiani hanno votato per abbandonare il nucleare nel futuro prossimo - si legge nel giornale economico americano recandosi in massa a votare per un pacchetto di referendum i cui risultati sono un segnale del crescente scontento popolare verso il governo conservatore del primo ministro Silvio Berlusconi». Il britannico Independent, titola che «gli elettori hanno battuto di nuovo Berlusconi con il referendum», sottolineando come «l’umiliazione di ieri del governo potrebbe far crescere il desiderio della Lega di togliere la spina al

governo Berlusconi». Per El Pais, «gli italiani ribadiscono il no a Berlusconi» come titola il prima pagina il giornale spagnolo che ai referendum dedica un lungo articolo e un editoriale. «Una grande maggioranza di italiani ha indicato ieri la porta d’uscita al primo ministro Silvio Berlusconi - scrive il corrispondente Miguel Mora - oltre 27 milioni hanno disobbedito al governo e hanno rifiutato con un referendum il ritorno al nucleare, l’immunità al Cavaliere e la privatizzazione dell’acqua». Inflitta una «dura sconfitta politica» a Silvio Berlusconi scrive nella sua corrispondenza Rachel Donadio, del New York Times, in cui si sottolinea come, anche se gli analisti «affermano che è improbabile che il governo cada immediatamente per il referendum», a due settimane dalle elezioni a Napoli e Milano «i risultati di lunedì indicano una nuova realtà: l’uomo che una volta aveva il polso dell’Italia ora sta perdendo il suo tocco». Anche il quotidiano conservatore francese Le Figaro mette la notizia della vittoria dei sì ai quattro referendum: «Lo schiaffo degli italiani a Berlusconi», il titolo.

elezioni

Il centrosinistra vince ai ballottaggi anche negli undici Comuni siciliani

Il centrodestra non è riuscito a piazzare nemmeno uno dei candidati

ora

P A R A L L E L I

PALERMO Vince il centrosinistra ai ballottaggi in Sicilia. I candidati del centrosinistra hanno vinto ai ballottaggi a Vittoria, Bagheria, Ramacca, Campobello di Mazara, Noto e Lentini. Il centrodestra perde soprattutto nei due grossi centri di Vittoria nel ragusano e di Bagheria nel palermitano. A Bagheria ha vinto Vincenzo Giuseppe Lo Meo, appoggiato da 6 liste (Udc, Fli, e le civiche “L’altra Bagheria”, “Un progetto per Bagheria-Con le autonomie”, “Democratici per Bagheria” alle quali si è aggiunta al secondo turno la civica “Unione democratica”) con 15.510 voti, pari al 54,58%. Niente da fare per

il suo antagonista Bartolo Di Salvo sostenuto da 5 liste (Pdl, Forza del Sud, Pid, la civica “Bagheria nel cuore” a cui si è aggiunta al ballottaggio la civica “Bagheria popolare”) con 12.908 voti, pari al 45,42%. Giuseppe Nicosia confermato sindaco di Vittoria. Sostenuto da 11 liste (Pd, Idv, “I democratici”, “Progetto Vittoria”, “Polo civico città nuova Vittoria”, “Giovani democratici”, “Movimento-Insieme per la Sicilia”, “Incontriamoci” e “Insieme”, alle quali si sono aggiunte al ballottaggio Udc e Sel) ha ottenuto 16.684 voti pari al 55,27%. Non ce l’ha fatta Carmelo Incardona, appoggiato da 9 liste (Pdl, Forza del Sud e le civiche “Una bella Vittoria”, “Vittoria che cambia-Pid”, “Alleanza per Vittoria e Scoglitti”, “Un nuovo inizio”, alle quali si sono aggiunte le civiche “Insieme per il cambiamento-Vittoria futura”, “Agricoltura primaditutto” e “Aiello sindaco”), che si è fermato a 13.502 voti pari al 44,73%. Vincenzo Corbo confermato sindaco di Canicattì, sostenuto dalla civica “Corbo sindaco”, con 11.795 voti pari al 62,60%. Perde lo sfidante Gaetano Canì, sostenuto da 7 liste (Fli, Udc, le civiche “Canicattì città nuova”, “I meridionali per Canicattì”, “Canicattì futuro”, e “Sicilia vera”, più il Pd che si era aggiunto al secondo turno) che si è fermato a 7.047 consensi, pari al 37,40%. Giuseppe Mauro Aquino è il nuovo sindaco di Patti, in provincia di Messina. Aquino, appoggiato da 6 liste (Pdl, le civiche “Noi per

Patti”, “Patti nel cuore”, “Per Patti Aquino sindaco-Noi Sud-Libertà autonomia”, “365 giorni di lavoro per Patti”, alle quali al ballottaggio si è aggiunta la civica “Progetto Patti”) ha ottenuto 4.608 voti pari al 55,21%. Lo sfidante Luigi Gullo, sostenuto da 8 liste (Udc e le civiche “Sicilia vera”, “Idea donna”, “Il centro per Patti”, “Patti democratica-Pd”, “Patti futura”, “Luigi Gullo sindaco x Patti” e “Costruire insieme”), si è fermato a 3.739 consensi pari al 44,79%. Massimo Cucinella è il nuovo sindaco di Terrasini, in provincia di Palermo. Cucinella, appoggiato da 2 liste (le civiche “Per Terrasini futura” e “Per Terrasini domani”) ha ottenuto 3.581, pari al 53,45%. Lo sfidante Giuseppe Calogero Cammilleri, sostenuto da 7 liste (Pid e le civiche “Intesa per Terrasini”, “Terrasini democratica”, “Autonomia e progresso”, “Popolo liberale terracinese”, alla quali si sono aggiunte al ballottaggio Fli e la civica “Buon governo”) si è fermato a 3.119 voti pari al 46,55%. Rosario Manganella è il nuovo sindaco di Favara, in provincia di Agrigento, appoggiato da 6 liste (Forza del Sud, Mpa, Pid, Pdl e le civiche “Favara futura” e “Per Favara”) con 9.411 voti, pari al 50,65%. Perde lo sfidante Carmelo Vitello. Enzo Sindoni è stato confermato sindaco di Capo d’Orlando, in provincia di Messina, Alfio Mangiameli confermato sindaco di Lentini, in provincia di Siracusa e Ciro Caravà è stato confermato sindaco di Campobello di Mazara, in provincia di Trapani. A Ramacca (Ct) è stato eletto il candidato del centrosinistra, Francesco Zappalà, mentre Corrado Bonfanti è il nuovo sindaco di Noto, in provincia di Siracusa.

ROMA Michele Santoro lancia la sfida alla Rai e lo fa presentando la serata “Signori, entra il lavoro - tutti in piedi!” che venerdì 17 giugno celebrerà a Bologna i 110 anni della Fiom e sarà trasmessa in diretta su “Current Tv” (canale 130 di Sky). La mia, dice, sarà «una candidatura con tutti i crismi, col mio curriculum. Visto che Bersani ha parlato di criteri professionali per la scelta degli amministratori, io presenterei il mio curriculum, anche per invitare gli altri a fare lo stesso. Un’operazione di trasparenza».

viale mazzini/2

Il presidente dell’Agcom vuole riformare la Rai ROMA Una riforma della Rai che separa la funzione di servizio pubblico da quella a vocazione commerciale è «scomoda» e «non piace ai partiti che albergano nell’azienda e ai concorrenti che mal vedono una Rai più competitiva». Lo ha detto il presidente dell’Agcom, Corrado Calabrò, nel corso della presentazione della Relazione annuale al Parlamento. Il riferimento di Calabrò è alla proposta di riforma di viale Mazzini con l’obiettivo di «un sistema di governance duale», avanzata in precedenza.

legge elettorale

Quagliariello presenta una proposta di modifica ROMAPremio di maggioranza su base nazionale anche al Senato, introduzione dei collegi plurinominali per consentire la presentazione di liste con pochi candidati, un terzo dei posti riservato alle donne. Sono queste le linee del disegno di legge di modifica della legge elettorale depositato dal Pdl al Senato, primo firmatario il vicecapogruppo vicario Gaetano Quagliariello, di cui in settimana dovrebbero essere disponibili i testi per poter poi avviare la discussione. La proposta mira a correggere l’attuale sistema, con l’intento di modificare gli aspetti che hanno creato problemi o che sono stati oggetto di particolari critiche. Primo obiettivo è quello di introdurre anche al Senato un premio di governabilità su base nazionale, per evitare che possano uscire maggioranze diverse nei due rami del Parlamento, garantendo comunque il rispetto del dettato costituzionale per cui il Senato è eletto su base regionale. Ma il disegno di legge interviene anche per quanto riguarda la Camera. La principale novità è infatti quella di introdurre i cosiddetti collegi plurinominali nell’ambito delle Regioni per l’assemblea di Palazzo Madama e delle circoscrizioni relativamente all’assemblea di Montecitorio, all’interno dei quali verrebbero eletti dai cinque ai nove parlamentari. La ratio di questa modifica è quella di avere liste sempre bloccate ma con un numero minore di candidati, in modo che l’elettore, anche se non sceglie direttamente i propri rappresentanti con le preferenze, può comunque meglio individuare i potenziali deputati e senatori, rispetto a quanto avviene con le liste molto ampie previste attualmente. In questa logica va inquadrato anche il divieto di candidature in più collegi, con unica possibile eccezione per il leader della coalizione. Previste anche le cosiddette quote rosa, con un terzo delle candidature riservato alle donne. Infine sarebbero allo studio modifiche anche per quanto riguarda la misura del premio di governabilità. In pratica potrebbe essere inserita una soglia alla percentuale di deputati e senatori da attribuire ai vincitori.


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il caso L’ex sindaco di Milano davanti ai delegati del Bie annuncia la decisione

La Moratti si dimette da commissario dell’Expo L’ADDIO La Moratti era stata insignita della carica -ad personamdal Governo. In alto il sindaco di Milano Giuliano Pisapia

«E’ stato un onore e un privilegio rappresentare il mio Paese»

PARIGI Letizia Moratti lascia l’incarico di commissario straordinario di Expo. Lo ha annunciato l’ex sindaco all’assemblea generale dell’Expo. «È con il dovuto rispetto del nuovo sindaco Giuliano Pisapia e della sua coalizione - ha detto l’ex sindaco davanti alla platea dei delegati del Bie riuniti a Parigi - che intendo rinunciare al mio ruolo di commissario straordinario di Expo 2015». L’ex primo cittadino, che nel 2008 era stata insignita della carica «ad perso-

nam» dal governo, ha spiegato di aver già comunicato la sua decisione al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Come commissario straordinario di Expo - ha detto Moratti nel suo intervento - ho rappresentato il governo italiano nei rapporti con il Bie e agito da garante per la realizzazione di Expo 2015. È stato un onore e un privilegio servire il mio Paese in questi impegni» e nel portarli avanti «ho trovato preziosi nuovi amici e alleati in tutto il mondo. Ora è il

ruby

Boccassini: «Palesi casi di prostituzione ad Arcore»

MILANO La notte tra il 27 e il 28 maggio 2010, quando Ruby venne rilasciata in seguito alle telefonate di Silvio Berlusconi, in questura a Milano si è verificato «come un attacco militare», perché in successione negli uffici di via Fatebenefratelli si sono presentate prima la consigliera regionale Nicole Minetti e poi la brasiliana Michelle Conceicao. Lo ha detto il pm Ilda Boccassini, davanti ai giudici della quarta sezione penale, replicando alle eccezioni presentate dalla difesa del premier sostenendo che «era palese che c’erano persone che si prostituivano»

nel corso «delle serate nella residenza del premier» ad Arcore. «Il processo deve restare al tribunale ordinario di Milano, non deve essere trasferito né al tribunale dei ministri per competenza funzionale nè a quello di Monza per competenza territoriale", aveva detto ancora il pm Boccassini spiegando che non c’è alcun reato ministeriale, commesso cioè da Berlusconi nell’esercizio delle sue funzioni. Il pm ha ribadito che il premier abusò della qualità del suo incarico, non delle sue funzioni. «E’ vero che il funzionario di polizia Ostuni ricevette la telefonata del premier al fine di far affidare la minorenne Ruby nella sua casa a Sesto San Giovanni. Ma ciò non significa, come sostiene la difesa, che il reato si consumò A Sesto, distretto giudiziario di Monza. La minore venne affidata a Nicole Minetti, che si recò in questura a Milano,e quindi il reato si consumò a Milano». Le indagini sono state fatte nel rispetto delle regole e della Costituzione, ha sostenuto ancora il pm Boccassini. La Procura è certa di aver rispettato le regole, anche nella scelta del rito immediato chiesto «nei tempi dei 90 giorni dall’iscrizione dell’indagato e con l’evidenza della prova».

momento di guardare oltre. Anche se Expo è un evento che coinvolge tutta l’Italia, le sue radici e il suo spirito sono profondamente legati a Milano. Come sapete, due settimane fa a Milano è cambiata la maggioranza politica e io non sono più il sindaco della città». Un ringraziamento personale e istituzionale a Letizia Moratti «per tutto quanto ha fatto in questi anni, per il successo della candidatura di Milano a sede Expo e per quanto ha fatto fino ad oggi» è arrivato dal presidente della Lombardia Roberto Formigoni. «È una notizia che ci commuove. Lo avevi detto al presidente del Consiglio - ha osservato rivolgendosi a Moratti - ma non ci avevi informato». Una sorpresa che impedisce al presidente di dire se sarà necessario nominare un nuovo commissario del governo o meno. «Non abbiamo esaminato il problema - ha concluso -. La competenza è del presidente del Consiglio. Ci rifletteremo». Quanto al neoeletto primo cittadino, Giuliano Pisapia, ha voluto iniziare il suo primo discorso al Bie ringraziando per l’impegno l’ex sindaco. «Voglio ringraziare Letizia Moratti a nome mio e di Milano - ha detto - per l’impegno e per il successo di Expo 2015». «Grazie di cuore» ha aggiunto assicurando che la nuova amministrazione è pronta a impegnarsi. Nel corso dell’assemblea parigina - banco di prova per il futuro dell’evento e anche per il sindaco Giuliano Pisapia - il segretario generale del Bie Vicente Loscertales ha chiesto «chiarezza su Ex-

po». E a questo proposito ha annunciato una visita nel capoluogo milanese per fare il punto sull’organizzazione dell’Esposizione: «Sarò a Milano il 22 o 23 per incontrare il sindaco, il presidente Formigoni e la società Expo. Vedremo insieme tutto quello che s’è detto negli ultimi due anni e faremo un po’ di chiarezza. Perché i cittadini hanno informazioni poco chiare. Tutti hanno parlato di Expo in tutte le occasioni ha osservato Loscertales facendo riferimento anche alla recente campagna elettorale - e abbiamo fatto confusione». «Non perdiamo altro tempo», ha aggiunto Loscertales. «Io sono sempre ottimista, un ottimista attivo» ma «per Milano dobbiamo lavorare». Per il segretario del Bureau «non dobbiamo perdere altro tempo» per la realizzazione dell’Expo, per la quale non ci saranno problemi «se tutto si fa nei tempi, se a luglio si fanno le gare e i lavori partono ad ottobre. Ma non perdiamo altro tempo». La durezza delle sue parole non ha preoccupato però il neosindaco di Milano Giuliano Pisapia, il presidente della Regione Roberto Formigoni e l’amministratore delegato di Expo 2015 Giuseppe Sala. Secondo il sindaco, infatti, si è trattato di una sorta di sferzata, «bisogna valutare le parole dette come un incoraggiamento. È un invito ad andare avanti con parole un pò severe ma piene di speranza». Anche Sala ha detto che non si tratta di una sorpresa assicurando che i tempi saranno rispettati.

decreto sviluppo

Il governo rinuncia al diritto di superficie sulle spiagge

ROMA Salta dal decreto sviluppo la norma sui diritti di superficie delle spiagge. Alla Camera governo e relatori hanno infatti accolto alcuni emendamenti soppressivi della norma che portava a 20 anni il diritto di superficie sugli arenili (in un primo momento il termine era stato fissato in 90 anni 2). La materia potrebbe essere affrontata in un altro provvedimento, con molta probabilità nell’articolo 21 della Legge comunitaria. Rimangono invece intatte le norme sui distretti turistici che, anche in questo caso, subiscono

una modifica voluta dal Pd che ha richiesto che il provvedimento non riguardasse solamente le strutture turistico-alberghiere. Lo stop è stato accolto con soddisfazione dall’opposizione. «Abbiamo ottenuto la soppressione dei commi 1, 2 e 3 dell’articolo 3 del decreto sviluppo, quelli relativi alle spiagge. Come richiesto dal Pd, quindi, le norme vengono eliminate: dopo aver generato un’enorme confusione, governo e maggioranza sono state costrette ad un passo indietro. Ora si dovrà lavorare a una legge per affrontare la questione», commenta Alberto Fluvi, capogruppo pd nella commissione Finanze di Montecitorio. Secondo l’opposizione e le associazioni ambientaliste, con l’introduzione del "diritto di superficie" se lo Stato avesse voluto le spiagge libere da infrastrutture una volta scaduto il termine dei vent’anni, avrebbe dovuto pagare ai privati il valore degli immobili realizzati in quanto questi sarebbero stati da considerare a tutti gli effetti di loro proprietà e quindi potevano essere venduti o ereditati.


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calabria

camorra

Maxi blitz contro Casalesi e clan D’Amico di Napoli ROMA C'è anche una soldatessa 25enne, Laura Titta, tra le 11 persone arrestate ieri mattina dai carabinieri con l’accusa di favoreggiamento nei confronti del boss Giuseppe Setola e del suo gruppo. Le persone fermate fornivano protezione ai latitanti Caslaesi. La soldatessa è stata arrestata nella caserma di Ascoli Piceno, sede del 235 Reggimento Piceno, dove prestava servizio da dieci giorni. Secondo l’accusa, la giovane, considerata un’insospettabile, avrebbe avuto un ruolo importante nella logistica del clan prestandosi a fare da autista nello spostamento dei latitanti e a consegnare loro i pasti. Gli arresti sono stati eseguiti su richiesta della Dda di Napoli undici ordinanze di custodia cautelare a carico di fiancheggiatori di latitanti del clan dei Casalesi. Tra di loro ci sono due donne arrestate accusate di aver favorito la latitanza del capo zona Emilio Di Caterino, arrestato a Terni il 16 ottobre del 2008. E ieri mattina i carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere arrestando 24 persone appartenenti al clan camorristico D’Amico. Gli arrestati, che controllavano il territorio di San Giovanni a Teduccio, sono ritenuti responsabili a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsioni, associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di stupefacenti e violazione alla legge sulle armi

l’omicidio

Ucciso un 47enne a colpi di cric ROMA Un uomo di 47 anni è stato ucciso intorno alle 19 a San Basilio, alla periferia di Roma, in seguito ad una lite per motivi di viabilità. Il figlio della vittima, 19 anni, aveva avuto una discussione accesa, all’angolo tra via Recanati e via del Casale di San Basilio, con alcune persone a bordo di un’altra auto, venendo alle mani. Il padre ha tentato di sedare la lite ed è stato colpito alla testa con un una sbarra, forse un cric, ed è morto durante il trasporto in ospedale. I carabinieri sono a caccia dell’assassino e dei suoi complici che sono fuggiti a bordo di una macchina scura. L’assassino e i suoi complici sarebbero giovani. Sembra che la vittima e il figlio 19enne avessero alle spalle piccoli precedenti penali. Il delegato alla Sicurezza di Roma Capitale, Giorgio Ciardi, appena appresa la notizia ha espresso costernazione per il «barbaro episodio» e ha porto le condoglianze alla famiglia della vittima. «A Roma ci sono stati ben tre omicidi in meno di 24 ore - Marco Miccoli, segretario del Pd Roma - La Roma di Alemanno si sta dimostrando sempre di più la Capitale dell’insicurezza. I cittadini romani sono stanchi e chiedono al sindaco di rispettare gli impegni che proprio sulla sicurezza Alemanno aveva preso durante la campagna elettorale. Come se non bastassero gli scandali e i fallimenti amministrativi, ora con Alemanno anche sul versante sicurezza siamo al livello di una città sudamericana».

ora

P A R A L L E L I

la dichiarazione

Il presidente di Confcommercio Roma in manette con altri 45

Evasione fiscale Arrestato Pambianchi

BOLOGNAUno studio commercialistico romano e importanti gruppi imprenditoriali italiani, gli “ingranaggi” di una imponente macchinazione ai danni dell’Erario, specializzata nel trasferimento all’estero di società in stato prefallimentare. Un meccanismo oliato ed efficientissimo, a cui oggi la Guardia di Finanza ha messo i sigilli portando a termine 46 ordinanze di custodia cautelare. Tra i destinatari dei provvedimenti, emessi dal giudice per le indagini preliminari di Roma, Giovanni De Donato, ed eseguiti su delega del procuratore aggiunto Nello Rossi e dei pm Francesco Ciardi e Maria Francesca Loi, fa scalpore quello del presidente di Confcommercio di Roma Cesare Pambianchi, al centro dell’inchiesta per la sua attività di commercialista assieme al collega Carlo Mazzieri. I reati contestati sono, a vario titolo, associazione a delinquere, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, reati tributari, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte, emissione di fatture false e appropriazione indebita. Oltre a Pambianchi e Mazzieri sono finite in carcere altre 13 persone, 27 invece sono ai domiciliari e per quattro sono state disposte misure interdittive. Sequestrati beni immobili per 65 milioni di euro, auto e imbarcazioni di lusso per circa 20 milioni di euro, perquisizioni su tutto il territorio nazionale. Intorno all’attività dello studio professionale di Pambianchi ruotavano le intenzioni fraudolente dei titolari di numerosi gruppi imprenditoriali operanti nei settori dell’abbigliamento, costruzioni, vigilanza privata, sanità privata, gestione immobiliari e trasporti di merci su strada. Le Fiamme Gialle hanno individuato oltre 700 società utilizzate degli indagati, di cui 300 trasferite all’estero, con debiti erariali già iscritti a ruolo per oltre 550 milioni di euro. Il meccanismo consisteva generalmente nel preliminare svuotamento della parte attiva delle società che, successivamente, veniva ceduta a prestanome e trasferita all’estero con conseguente cancellazione dal registro delle imprese italiano, per sottrarsi alle eventuali procedure fallimentari. Le indagini, condotte per oltre un anno, hanno accertato che l’organizzazione era in grado di reclutare come prestanome cittadini bulgari, inglesi, romeni e cinesi. Bulgaria, Spagna, Venezuela, Perù, Romania e Regno Unito i Paesi in cui venivano dirottate le società italiane gravate dai debiti tributari. In totale il denaro in nero ricevuto da Cesare Pambianchi e Carlo Mazzieri potrebbe superare i 12 milioni di euro. Oltre agli 8 milioni incassati dal gruppo Conad, Pambianchi e il contitolare dello studio avrebbero ottenuto pagamenti non denunciati anche dai gruppi Vichi, Di Veroli e Visa. Per la consulenza offerta al gruppo Vichi, secondo quanto affermano gli in-

quirenti, Mazzieri e Pambianchi avrebbero «percepito un illecito compenso in nero pari almeno a 1,2 milioni di euro». Per Di Veroli lo studio di commercialisti incassa «quel provvigione non dichiarata l’intestazione di un immobile di un milione di euro», mentre per Visa «l’illecito pagamento per lo studio è pari a 150 mila euro». Infine anche per il Gruppo Francisci i commercialisti ottengono una consulenza pagata, sempre in nero, circa 2,3 milioni di euro. Tra gli arrestati figurano: il presidente e l’amministratore delegato del gruppo Conad del Tirreno, Silvano Ferrini e Ugo Baldi, oltre all’ex dirigente del gruppo Ettore Conti; i titolari del gruppo Roscer di Prato, Carlo Rosano, Orazio Ferrari, Pietro Cervasio, Andrea Baldi e Luigi Minischetti, presidente del Banco di Lucca; per il gruppo Visa Diffusione Moda , Vito Hai Arbib ed Elia Sandro Fargione; i titolari dell’omonimo gruppo immobiliare Guido Di Veroli e suo figlio Michele; per il gruppo Francisci, titolare di due case di cura private ad Aprilia, il titolare Claudio Francisci; i titolari del gruppo di autosaloni Mangione, Renato Mangione e i figli Luciano e Benedetta; per il gruppo Gelfusa, che gestisce il gruppo di vigilanza privata Centralpol, i fratelli Claudio e Gaetano Gelfusa, Franco Flaminio Tripodi, Massimo Giorgioni, Marco Bocci e Renato D’Amore; per il gruppo De Meo di Gaeta, Salvatore De Meo, la moglie Patrizia Di Mille, il commercialista Ettore Sperduti. «Noi quando c’è il momento de crisi...eh eh... è il momento per mettè il maggior lavoro». Così parla Cesare Pambianchi in un’intercettazione citata nell’ordinanza di custodia cautelare che lo riguarda. La crisi, per il commercialista, era un’occasione da sfruttare. Nel colloquio, Pambianchi si dimostrava pronto a dare consigli su come mettere al sicuro le attività delle aziende in odore di fallimento eludendo i debiti con il fisco. Come avviene in una telefonata con l’imprenditore Michele Di Veroli. «Devo acquistare un ramo d’azienda - dice Di Veroli -, un pezzo di una concessione di un punto di verde in realtà da me stesso. Ecco, se invece del ramo d’azienda, che sarebbe la soluzione migliore ma più lunga io lo facessi sottoforma di cessione di diritti e quindi...». «No, no - lo interrompe Pambianchi passa solo con la cessione del ramo d’azienda. Cioè, tu dai il valore che vuoi e tra l’altro nell’ambito di questo passaggio puoi accollarti i debiti, nel senso che puoi dire che quel ramo d’azienda c’ha quelle passività e non puoi dirlo». La conclusione degli inquirenti: Pambianchi spiega «la duttilità, lo strumento utilizzato per il raggiungimento del risultato voluto di svuotamento della società attraverso la cessione del ramo d’azienda» .

Il Giappone continuerà ad utilizzare il nucleare TOKYO Il Giappone continuerà a ricorrere all’energia nucleare, malgrado il disastro di Fukushima. Interrogato dai giornalisti all’indomani dei risultati del referendum italiano, il ministro nipponico dell’Economia, il Commercio e l’Industria Banri Kaieda ha dichiarato che l’energia nucleare rimarrà senza dubbio «uno dei quattro pilastri della politica energetica del Paese». «E’ importante equilibrare i passi verso la denuclearizzazione e gli attuali problemi di rifornimento energetico», ha affermato il ministro, lasciando intendere che l’energia nucleare servirà ancora per un certo periodo di tempo per evitare blackout, riferisce l’agenzia stampa Kyodo. Cesio radioattivo, intanto, è stato trovato in due balenottere minori catturate davanti alle coste dell’isola settentrionale giapponese di Hokkaido. I ricercatori hanno esaminato sei dei 17 esemplari presi nella zona di Kushiro nel quadro della cosiddetta caccia a scopi scientifici ed hanno riscontrato una quantità pari a 31 e 24,3 becquerel di cesio radioattivo per chilogrammo in due delle sei balene, riporta la Kyodo News, che cita un’associazione di cacciatori di balene. Per quanto inferiore al limite dei 500 becquerel per chilogrammo, la quantità di cesio radioattivo riscontrato è da attribuire - secondo l’associazione - alla recente crisi dell’impianto di Fukushima Daiichi.

l’infezione

Muore un bambino per il batterio killer BERLINO Sembra che il batterio killer colpisca con maggiore tenacia in Germania dove il numero delle vittime da Escherichia coli sale a 37 e stavolta a non resistere all’infezione è stato un bambino di appena due anni. La vittima più giovane finora registrata in Germania aveva 20 anni. Il bambino è morto ieri mattina presto presso l’ospedale di Hannover, in Bassa Sassonia, a causa di un’insufficienza renale. Anche il fratellino di 10 anni e il padre risultano contagiati ma secondo i medici sono in via di guarigione. Intanto sembra che nuove tracce del batterio siano state trovate anche nella lattuga, rimangono quindi al centro dell’attenzione le verdure, anche se non si tratterebbe del ceppo letale che ha causato i decessi dei contagiati La lattuga sarebbe stata ritirata dal mercato e funzionari della sanità stanno conducendo i controlli presso un’azienda agricola. Ci vorrà una settimana per stabilire se il batterio trovato nella lattuga appartiene al ceppo aggressivo che può causare una grave complicanza chiamata sindrome emolitico-uremica (SEU) e che colpisce sangue, reni e sistema nervoso. Dai vertici tedeschi giungono comunque notizie confortanti su un rallentamento dell’epidemia da e.coli. La situazione sarebbe ormai sotto controllo secondo il ministro della salute, Daniel Bahr e anche il commissario europeo responsabile per la salute e la politica dei consumatori, John Dalli, sarebbe concorde. Nessuno per il momento si sente però di escludere ulteriori contagi o decessi poiché bisogna tenere in considerazione il periodo di incubazione dell’infezione.


dal POLLINO alloSTRETTO

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MERCOLEDÌ 15 giugno 2011 PAGINA 6

GIOIA TAURO (RC)

Da Sinopoli a Roma, da Cosoleto alla capitale: non sembra conosce confini geografici la “longa manus” del clan degli Alvaro, considerati dagli inquirenti come signori incontrastati del malaffare alle falde della montagna. E così, dai piccoli interessi dei paesini pianigiani stritolati sotto il giogo di un potere di stampo feudale, la cosca di Nicola Alvaro “u Beccauso” aveva esteso i suoi famelici appetiti verso i più redditizi mercati della Roma bene. Una storia non nuova quella degli affari gestiti nella capitale dal clan sinopolese e che è riesplosa ieri in seguito all’inchiesta della distrettuale antimafia romana con l’operazione “Rilancio” che ha portato gli uomini del Ros capitolino ad eseguire l’arresto di due elementi considerati come pezzi da novanta della consorteria di ’ndrangheta reggina e un sequestro di beni da più di 2 milioni di euro. Un’operazione, quella di ieri, che prende avvio già dal 2007 e che, dopo il maxisequetro da 200 milioni di euro datato 2009, si conclude con i carabinieri che mettono le manette ai polsi di Vincenzo Alvaro - che del Beccauso è il figlio e, sostengono gli inquirenti, emanazione romana – e Damiano Villari, entrambi accusati di intestazione fittizia di beni con l’aggravante mafiosa. Secondo le investigazioni certosine dei giudici antimafia romani, la cosca Alvaro – attraverso il lavoro dei due uomini finiti in manette ieri – avrebbero allungato le mani su diverse attività economiche rinomate e in particolare sui bar “il Naturista” e “il Pedone”, entrambi situati in pieno centro. Nell’inchiesta sono finiti poi altri diciassette indagati a piede libero. Numerose sono state le perquisizioni eseguite dai carabinieri del Ros, visto che a finire nel mirino dei magistrati della Dda sono ben ventisette attività economiche che, per sfuggire ai controlli dei giudici antimafia, sarebbero state intestate dai rappresentanti della consorteria di ’ndrangheta, ad altrettanti compiacenti prestanome. Il pubblico ministero capitolino aveva poi richiesto l’arresto per i due prestanome delle attività poste sotto sequestro, ma la richiesta è stata rigettata dal giudice per le indagini preliminari «in ragione della cessazione della condotta criminosa a seguito dei provvedimenti ablativi eseguiti nel corso delle investigazioni». Un’attività importante quindi quella portata a termine ieri, che ha consentito agli inquirenti di confermare il fatto che, nono-

Gli affari degli Alvaro da Sinopoli alla capitale I prestanome gestivano le attività per conto del clan: 2 arresti sono venuti fuori dalle numerose indagini di questi ultimi mesi. L’indagine “Rilancio”, avviata dal Ros nel 2007, ha documentato l’elevato livello di penetrazione raggiunto dalla cosca Alvaro nel tessuto economico capitolino attraverso l’acquisizione di numerose attività commerciali e imprenditoriali con capitali illeciti e ha individuato la fitta rete di prestanome - ben 27 - utilizzati per aggirare le possibili iniziative giudiziarie sul fronte patrimoniale. L’indagine, sviluppata su più direttrici investigative, aveva già consentito, con due distinti interventi operativi eseguiti nel 2009, in particolare quella del 22 luglio 2009, a seguito di un collegamento

investigativo promosso dalla Procura di Roma, è stato eseguito un decreto di sequestro anticipato di beni, emesso dal Tribunale di Reggio Calabria nell’ambito di un procedimento di prevenzione che ha interessato sempre Vincenzo Alvaro. Il provvedimento ha consentito di sequestrare l’intero patrimonio immobiliare e le numerose attività commerciali nella disponibilità dell’Alvaro, alcune delle quali di gran pregio come i noti ristoranti “Cafè de Paris” e “George’s”, tuttora sotto sequestro e gestiti da un amministratore giudiziario, per un valore di circa 200 milioni di euro. L’attività delinquenziale della cosca, sostengono gli inquirenti, non si è però arrestata con il sequestro del luglio 2009, a conferma della perdurante operatività della cosca sul fronte patrimoniale e della pericolosità sociale di Domenico Alvaro, che avrebbe acquistasto nuove attività commerciali intestandole a soggetti di comodo al fine di occultarne la reale titolarità e “oscurare” la sua presenza nella Capitale. VINZENZO IMPERITURA regione@calabriaora.it

la storia di villari

Da barbiere ad azionista del Cafè de Paris

Nell’inchiesta “Rilancio” sono finiti 17 indagati a piede libero stante l’operazione del 2009, gli elementi del clan non avessero mai smesso di tessere le proprie trame criminali nel ricco panorama economico romano che, sempre più spesso, sembra lasciarsi colpevolmente conquistare dai “soldi facili” garantiti dagli intermediari dei clan calabresi. Una storia non nuova e che porrebbe Roma alla stessa stregua di Milano e Torino, dove gli interessi dei clan

GLI AFFARI I due arrestati Damiano Villari e sotto Vincenzo Alvaro. Nelle altre foto i noti ristoranti “Cafè de Paris” e “George’s”, ancora sotto sequestro

GIOIA TAURO (RC) Una storia – se non ci fosse dietro, come sostengono gli inquirenti, la longa manus del clan Alvaro – da cui Frank Capra ci avrebbe fatto un film strappalacrime sull’Italian Dream realizzato da un perfetto sconosciuto. Una storia, se non ci fosse a monte l’influenza determinante della ’ndrangheta, che potrebbe rappresentare la quadratura economica del cerchio, in un momento di crisi globale nel quale le attività economiche, anche quelle considerate più solide, tirano giù le saracinesche in attesa di tempi migliori. Potrebbe essere questo, e invece, sostengono i giudici dell’antimafia romana, si tratta della solita storia fatta di prestanome, di speculazioni finanziarie, di incredibili fortune economiche spuntate nel volgere di una manciata di giorni.

La storia di Damiano Villari - finito in manette ieri per opera dei carabinieri del Ros romano - può essere presa a paradigma dello strapotere economico e sociale di cui sono capaci le consorterie di ’ndrangheta. Damiano Villari, da Sant’Eufemia d’Aspromonte, era un normalissimo barbiere senza un soldo; una di quelle figure tipiche di questo pezzo di Calabria: giovane e squattrinato. Almeno fino al 2003, quando stanco di “guadagnare” poco o niente – così come scrivono nell’indagine patrimoniale che gli uomini del Ros e i loro colleghi della guardia di finanza effettuano nei confronti dello stesso Villari – molla tutto e si trasferisce nella capitale dove finisce a lavorare nella Trading Multiservice, la srl di cui è rappresentante legale Grazia Palamara, moglie di quel Vincenzo Alvaro finito in manette ieri mattina e sorella del padrino Carmine Palamara. Bastano due anni al Figaro di Sant’Eufemia per cambiare completamente stile di vita. Due anni che gli consentono di capire come vanno le cose e di acquistare, in un vortice di operazioni finanziarie da broker consumato, per soli 250 mila euro, il simbolo stesso di quella “Dolce Vita” disegnata dal genio onirico di Federico Fellini. Con questa somma irrisoria, Villari si compra il 100% delle azioni del Cafè de Paris – salotto buono della capitale, proprio in faccia all’ambasciata americana, su via Veneto – e ne gira parte delle quote, per poco meno di 50 mila euro, a Stefano Todini, che si becca così il 20% del locale. Quote, le sue, che poi rivende e che infine riacquista di nuovo, in un vortice di denaro che passa continuamente di mano e che finisce per insospettire gli uomini delle fiamme gialle. Dal taglio di barba e capelli, agli studi dei più prestigiosi notai della capitale, Damiano Villari ne ha fatta tanta di strada; e poi si capisce che il nuovo “lavoro” gli piace: Villari si butta anima e cuore nella nuova impresa. Presidia la cassa del bar, si mette in mostra accogliendo i facoltosi clienti che riempiono i lussuosi separè su una delle più prestigiose vie dello struscio anni ’60. Almeno fino a ieri, quando la rete tesa dagli investigatori, scrive la parola fine al sogno milionario dell’ex barbiere di San’Eufemia. vimp


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MERCOLEDĂŒ 15 giugno 2011

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CATANZARO

Ha chiesto la conferma delle condanne giĂ  comminate in primo grado nel luglio dello scorso anno. Nella giornata di ieri, il sostituto procuratore generale di Catanzaro, Massimo Lia, ha concluso la sua requisitoria nell’ambito del processo d’appello a carico di undici presunti affiliati ai clan della ’ndrangheta del Crotonese, tutti coinvolti nell’operazione antimafia denominata “Ghibliâ€?. Imputati nel processo troviamo le undici persone condannate al termine del giudizio abbreviato del 30 luglio del 2010. Undici condanne che le difese hanno poi impugnato davanti ai giudici della Corte d’appello. Nel dettaglio si tratta di Nicola Arena, presunto boss condannato a 18 anni di carcere al termine del processo di primo grado; Giuseppe Arena, giĂ  condannato a 10 anni; Pasquale Arena (6 anni in primo grado); Francesco Gentile (in primo grado 10 anni); Tommaso Gentile (6 anni); Maurizio Greco (inflitti 6 anni in primo grado); Nicola Lentini (6 anni); Paolo Lentini (condannato a 10 anni in

P O L L I N O

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S T R E T T O

ÂŤConfermare per tutti le stesse condanneÂť Conclusa la requisitoria del processo d’Appello “Ghibliâ€?

L’auto dove venne ucciso Carmine Arena, accanto la Procura di Catanzaro primo grado); Giuseppe Lequoque (6 anni); Antonio Morelli (6 anni in primo grado) cosÏ come per Luigi Morelli. Nel corso dell’udienza di ieri, dopo la discussione del pubblico ministero sono iniziate le arringhe difensive - la

Coinvolti undici presunti affiliati ai clan di ’ndrangheta del Crotonese

prima è stata quella dell’avvocato Francesco Gambardella , che proseguiranno ora i prossimi 20 e 21 luglio, giorno in cui è prevista la sentenza d’appello. Il blitz dell’operazione “Ghibliâ€?, ricordiamo, scatta nella notte del 20 aprile del

2009. Venti gli ordini di carcerazione che vengono eseguiti tra la Calabria e l’Emilia Romagna; numerosi i sequestri per un valore di oltre 30 milioni di euro. In pratica, nell’inchiesta, gli inquirenti della Dda ricostruiscono la sangui-

ora

Il pg Lia ha chiesto diciotto anni per il presunto boss Nicola Arena nosa guerra tra i clan Arena e Nicoscia. Al tempo, l’indagine viene descritta dai vertici della procura antimafia del capoluogo calabrese come un’attivitĂ  ÂŤparticolarmente importante, che ha consentito di chiarire le dinamiche che hanno portato ai nuovi assetti criminali nel Crotonese, confermando le mire della ‘ndrangheta di quella zona non solo verso il catanzarese, ma anche fuori dalla CalabriaÂť. Gli inquirenti contestano l’associazione mafiosa e numerosi reati connessi, tra i quali l’omicidio di Pasquale Nicoscia, avvenuto l’11 dicembre 2004, che - secondo la ricostruzione dell’accusa - avrebbe rappresentato la risposta al precedente delitto di Carmine Arena, a sua volta ucciso in un attentato portato a termine con l’uso di un bazooka. IVANO GRANATO i.granato@calabriaora.it

“reale�/arringhe difensive

ÂŤSanti ZappalĂ  non ha favorito nessuna coscaÂť REGGIO CALABRIA l’aggravante mafiosa uno degli Una durissima arringa difen- aspetti sui quali si è concensiva di oltre quattro ore ieri trato maggiormente l’avvocaper l’avvocato Francesco Al- to Albanese. A giudizio del legale, infatti, banese nell’ambito del processo “Realeâ€?. Il legale difensivo non vi sarebbe alcun motivo di contestare di Santi Zapuna simile palĂ  ha critiL’avvocato aggravante a cato aspraAlbanese ZappalĂ , somente l’imprattutto in pianto accuha anche consideraziosatorio della contestato ne della deciDda che ha la recidiva sione del trichiesto la bunale del condanna dell’ex consigliere regionale Riesame che ha tolto l’accusa per l’accusa di corruzione elet- di concorso esterno in associatorale aggravata dall’articolo 7 zione mafiosa. Secondo Albadella legge 203/91 (favoreg- nese, ZappalĂ  non avrebbe giamento dell’associazione mai potuto favorire alcuna comafiosa). Ed è stata proprio sca. Bisogna rammentare tra

l’altro, che proprio l’articolo 7 ha permesso che l’ex consigliere regionale potesse rimanere in carcere. Senza l’aggravante, infatti, Zappalà avrebbe risposto dell’accusa di corruzione elettorale semplice a piede libero. Albanese, nel corso della lunga arringa, ha anche affrontato la tematica delle intercettazioni e della loro inutilizzabilità. Un concetto già ripreso da altri legali già in precedenza: secondo tale tesi, infatti, le intercettazioni disposte dalla procura sarebbero state effettuate senza la dovuta autorizzazione tramite decreto perchÊ in posto diverso dalla procura stessa. L’altro argomento

Santi Zappalà al momento dell’arresto chiave dell’intervento del difensore è stato quello relativo alla recidiva contestata a Zappalà. Si tratta di un’infrazione commessa dall’ex sindaco di

Bagnara e che è costata la contestazione di una recidiva con conseguente aumento di pena nella richiesta formulata dal pubblico ministero. Sul punto Albanese ha citato numero-

se sentenze della Corte di Cassazione in materia, ricordando come una simile infrazione, patteggiata tramite pena pecuniaria non possa essere considerata base per la contestazione della recidiva. Il processo proseguirĂ  oggi nell’aula bunker di Viale Calabria, dove vi saranno gli ultimi interventi del collegio difensivo e poi le eventuali repliche del pubblico ministero Giovanni Musarò. Solo dopo il gup si ritirerĂ  per la successiva sentenza di primo grado per un processo che vede alla sbarra diversi imputati accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa ed altri reati. Furono colpite dall’operazione “Realeâ€? soprattutto le cosche Pelle e Ficara. “Realeâ€?, infatti, divenne una sorta di apripista all’inchiesta “Il Crimineâ€?, considerata la madre di tutte le indagini degli ultimi anni. Consolato Minniti

processo “mistero�

Chiesta l’acquisizione delle carte di “Minotauro� Certificherebbero le infiltrazioni in Piemonte

REGGIO CALABRIA L’ordinanza di custodia cautelare eseguita nell’operazione “Minotauroâ€?, che di recente ha portato all’arresto di 151 soggetti nell’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino, entra nel processo “Misteroâ€? che si sta svolgendo davanti al gup di Reggio Calabria contro la cosca Ursino di Gioiosa Jonica. Nell’udienza che si è svolta ieri a Reggio Calabria, il pubblico ministero Antonio De Bernardo ha chiesto l’acquisizione di documentazione, tra cui il provvedimento che certificherebbe le infiltrazioni della ’ndrangheta anche in Piemonte. Sono stati inoltre sollecitati i poteri d’ufficio. Gli avvocati che compongo-

no il collegio difensivo si sono opposti. Il giudice Adriana Trapani ha disposto l’acquisizione degli atti richiesti dalla procura distrettuale antimafia ma ha concesso alla difesa il termine fino al 24 giugno per produrre la prova contraria. Nel caso il gup dovesse esprimersi favorevolmente, i tempi del processo potrebbero allungarsi. In caso contrario, invece, già in quella data potrebbe giungere la sentenza. Nella requisitoria pronunciata lo

scorso aprile, il pm De Bernardo aveva sollecitato la richiesta di condanne per oltre 34 anni a carico degli imputati. Tra essi figura come personaggio di spicco Antonio Ursino, per il quale l’accusa ha chiesto vent’anni di reclusione. Viene ritenuto il capo della consorteria mafiosa omonima. Nell’inchiesta sono finiti inoltre Carlo Tramaglini, per il quale è stata chiesta una condanna a sei anni e otto mesi, per Rocco Sacco la richiesta della procura antimafia è di sei anni,

due anni per Elbahrawy Ahemed Alla Mohmed. Lo stesso pubblico ministero ha chiesto l’assoluzione per Adriana MuiĂ , la moglie del boss Tommaso Costa, che era stata indagata per procurata inosservanza di pena del marito. Stessa richiesta (per la medesima accusa) per Giuseppe Curciarello. L’operazione “Misteroâ€? era stata eseguita dai carabinieri del Comando provinciale di Reggio Calabria. I sei arrestati devono rispondere, a vario titolo, di omicidio, estorsioni, danneggiamenti, detenzione e traffico di droga, trasferimento fraudolento di valori e altri reati. a.i.

     

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S T R E T T O

«Condannare Vincenzo Pesce» “All inside”, formulate le prime richieste del pm. Si prosegue martedì Nuova udienza fiume da parte del sostituto procuratore Alessandra Cerreti ieri nell’ambito del processo “All inside” che si sta celebrando nelle aule del Cedir. Alla sbarra 13 presunti esponenti del clan Pesce, cosca egemone nel territorio di Rosarno. Il pm ha ripercorso tutti gli aspetti salienti dell’indagine e, rispetto a quanto avvenuto la scorsa volta, dove è stata tracciata tutta la storia della consorteria mafiosa rosarnese, il pm ha trattato alcune posizioni individuali, con particolari riferimento a Vincenzo Pesce. Per lui la Cerreti ha chiesto la condanna per i reati contestati anche se non è stata resa nota la quantificazione della richiesta. Essa avverrà nel corso dell’udienza di martedì prossimo, quando la pubblica accusa completerà il proprio intervento. C’è da tenere presente, infatti, che ancora dovrà parlare il sostituto procuratore Roberto Di Palma, che dovrebbe anche concludere l’esposizione della tesi accusatoria. È stato proprio lui a portare avanti l’indagine. Lui che in prima persona ha seguito nel tempo l’evolversi

il termine della requisitoria I magistrati della Dda dovranno ora quantificare le pene da invocare dinnanzi al gup dei vari filoni sino ad arrivare all’emissione dei provvedimenti restrittivi. A scegliere la formula del rito abbreviato sono stati tra gli altri gli imputati Domenico Arena, Francesco Giovinazzo, Salvatore Consiglio, Rocco Carbone, Francesco Pesce - il figlio del boss Antonino, sfuggito al bliz delle forze dell’ordine della primavera del 2010, attualmente latitante e considerato dagli inquirenti come reggente indiscusso della cosca rosarnese - Vincenzo Pesce - fratello di Antonino considerato come elemento apicale del clan Elvira Moubarakchina, Claudio Lucia e Claudio D’Agostino. È uno dei processi più delicati degli ultimi tempi quel-

alla sbarra la cosca pesce Tutti dovranno rispondere dell’accusa di essere affiliati al clan mafioso della Piana

Il Cedir sede del Tribunale di Reggio Calabria dove si sta celebrando il processo lo che vede imputati i presunti affiliati del clan di Rosarno. Come si ricorderà, infatti, l’operazione “All inside” aveva portato alla cattura di decine di soggetti ritenuti appartenenti alla cosca Pesce. L’inchiesta si sviluppò in due tranche e mise in evidenza la grande pervasività del clan operante nella Piana di Gioia Tauro. Gran parte delle attività commerciali, infatti,

erano controllate dagli esponenti della consorteria oppure dovevano il classico “pizzo”. Ma da quanto è emerso, si è venuti anche a conoscenza dei rapporti che la cosca avrebbe avuto anche con alcuni esponenti delle forze dell’ordine che sono stati tratti in arresto. Il vero ciclone, però, sulla cosca Pesce doveva ancora abbattersi dopo la prima tranche di provvedimenti. A

Giusy doveva essere trasferita Le motivazioni del gip sulla convalida dell’arresto dell’ex pentita Doveva essere trasferita nella sua nuova abitazione di Vibo Valentia, l’ex collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce. La donna, come si ricorderà, venne arrestata nei giorni scorsi dopo essere stata beccata fuori dall’abitazione dove si trovava in regime di arresti domiciliari. Lunedì, dopo l’interrogatorio e la convalida dell’arresto, la Pesce è stata tenuta in carcere su decisione del gip Roberto Carrelli Palombi che ha ravvisato le esigenze di custodia all’interno di una casa circondariale. E all’interno della sua ordinanza, il giudice ripercorre tutte le tappe che hanno condotto alla decisione. Innanzitutto Carrelli Palombi spiega come la Corte di Cassazione abbia respinto il ricorso, proposto dalla Pesce, avverso il provvedimenti di cui era stata destinataria, tanto da formare il cosiddetto “giudicato cautelare”. Il 9 giugno scorso poi, il giudice aveva disposto la traduzione con scorta dell’imputata all’interno dell’abitazione di Vibo Valentia, dove la stessa doveva essere sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari «con assoluto divieto di incontro con persone diverse dai familiari conviventi, accertata

L’arresto di Giusy Pesce nell’ambito dell’operazione “All inside” l’inidoneità della precedente – la stessa risulta essersi relocalità ove la stessa si trova- sa irreperibile dal luogo in cui va ristretta» scrive ancora il era sottoposta alla misura gip. Carrelli Palombi poi os- cautelare degli arresti domiciliari per serva che tutta la giornon è stato nata del 10 possibile dal’evasione giugno 2001, re esecuzione essendo staal provvedidai domiciliari to accertato mento, in La donna aveva che ella, uniquanto la Pelasciato la casa tamente al sce si è resa responsabile dove risiedeva per suo compasi è redel delitto di recarsi in Toscana gno, cata a Lucevasione dagli arresti doma è stata beccata ca». Dal sucmiciliari, readai carabinieri cessivo conto per il quatrollo dei cale è stata tratrabinieri è ta in arresto partita la ricerca della donna dai carabinieri di Aprilia. «Nello specifico – prose- che è stata fermata lungo la gue il gip nella sua ordinanza via Pontina.

Per lei, dunque, si sono riaperte le porte del carcere. Quella cella che Giusy Pesce non riusciva a sopportare, tanto da decidere di collaborare con la giustizia. La prospettiva di non vedere più i suoi figli non l’ha fatta più resistere, tanto da richiedere di parlare con il giudice. Poi il dietrofront e l’accusa pubblica di essere stata “costretta” a pentirsi. Ora questo nuovo capitolo che vede la 30enne figlia del boss Salvatore Pesce finire nuovamente dietro le sbarre. E questa volta c’è la precisa sensazione che la donna potrebbe rimanerci per diverso tempo. c. m.

consegnare nelle mani della legge buona parte degli affiliati è stata la figlia del boss Salvatore Pesce che, arrestata in “All inside 1” ha iniziato un percorso di collaborazione che l’ha portata nel giro di poco tempo a svelare i nuovi equilibri della cosca e tutti coloro che avevano ruoli particolari, indicando anche la madre e la sorella come soggetti attivi in seno al clan. È storia arcinota che Giusy

Pesce ha poi deciso di interrompere la collaborazione ritrattando tutte le dichiarazioni. Sulle sue propalazioni, però, vi sono stati i puntuali riscontri da parte dei carabinieri che hanno anche effettuato sequestri e ritrovato dei bunker. Sarà particolarmente interessante capire quali saranno le richieste dei pubblici ministeri. “All inside”, infatti, è ormai uno dei processi simbolo nella lotta alla ‘ndragheta ed è chiaro che è più che prevedibile una mano durissima da parte della Dda poiché le accuse nei confronti degli imputati sono veramente pesanti. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

processo “infinito”

La Lombardia chiede di costituirsi parte civile

La Regione Lombardia ha chiesto di costituirsi parte civile nel processo milanese alle cosche della ‘ndrangheta che vede imputate 39 persone arrestate nel maxi-blitz “Infinito” della Dda milanese del luglio 2010, coordinata dal procuratore Ilda Boccassini (in foto), che in totale portò in carcere oltre 170 persone nella sola Lombardia. Alla seconda udienza del processo, che si è tenuta nell'aula bunker di via Ucelli di Nemi, ha partecipato, tra i detenuti, anche Giuseppe “Pino” Neri, che era, secondo gli inquirenti, a capo della struttura di vertice della ‘ndrangheta in Lombardia. Nella prima udienza avevano chiesto di costituirsi parti civili, tra gli altri, anche la Regione Calabria, il Ministero dell’Interno, i comuni di Bollate e Pavia, oltre a un im-

prenditore “vittima” d'estorsione, Augusto Agostino, rappresentato dall'avvocato Carmelo Scambia. Oggi è arrivata la richiesta anche della Federazione italiana antiracket (Fai) di Tano Grasso. I giudici decideranno su tutte le istanze di parte civile nella prossima udienza del 30 giugno. Ieri il collegio ha respinto tutte le eccezioni presentate dalle difese che si opponevano alla riunione di alcuni procedimenti pendenti nei tribunali di Monza e Pavia a carico di alcuni degli imputati a quello in corso a Milano, con al centro l’accusa di associazione mafiosa. Il processo con rito abbreviato davanti al gup di Milano Roberto Arnaldi e a carico di 119 persone, coinvolte sempre nella maxi-operazione di luglio, proseguirà invece giovedì prossimo.


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LOCRI (RC)

Venti giorni prima della morte del marito, 16 ottobre 2005, il manager Asl Mariagrazia Laganà «caldeggiava» un ordine d’acquisto in nome e per conto dell’azienda sanitaria di Locri, ma la merce non venne ritirata per il categorico “no” del responsabile del pronto soccorso. Ora, sei anni dopo, quell’ordine assegna alla parlamentare del Pd l’insolita veste di imputato in un’inchiesta aperta dalla Procura ordinaria per far luce su una tentata truffa alle casse della sanità: quando era direttore sanitario - è l’assunto della pubblica accusa - ordina alla Medinex di Reggio Calabria forniture ospedaliere - per un importo pari a 132mila euro - ricorrendo alla trattativa privata, che il legislatore vieta quando il tetto di spesa supera la soglia dei 20mila. Di più: per giustificare la procedura adottata, attesta «il falso», descrivendo «i beni richiesti come infungibili e unici». È quanto emerso ieri nel corso del processo che vede coinvolti cinque imputati: la dottoressa Albina Micheletti, l’ex direttore amministrativo dell’azienda sanitaria, Maurizio Marchese, il funzionario Nunzio Papa, il numero uno La deputata della Medidel Pd avrebbe nex, Pasquale Rappoccio caldeggiato e la parlaun ordine mentare del di acquisto... partito democratico Mariagrazia Laganà. «Quei prodotti non erano né infungibili né unici», dice al banco dei testimoni il teste Gennaro Rubicondo. Il maresciallo della guardia di finanza è stato sentito per primo: «Si trattava di divise, mascherine, camici, borse del ghiaccio. Una montagna di roba restituita per il netto rifiuto del responsabile del pronto soccorso, Albina Micheletti». Se la truffa non si è consumata lo si deve a lei: ha prima sottoscritto l’ordine, ma «alla consegna – annota la Procura nella richiesta di rinvio a giudizio – si rifiuta di ricevere la fornitura». Ieri la dottoressa era al tribunale di Locri per seguire le varie fasi dell’udienza accanto al suo legale. È lei il grande accusatore, la pi-

SANT’ONOFRIO

Muore risucchiato dalla macchina per il fieno

SANT’ONOFRIO (VV) Un bracciante agricolo, Paolo Pezzo, di 58 anni, è morto mentre imballava del fieno. L’incidente è avvenuto in località Baroni di Sant’Onofrio, nel Vibonese. L’uomo stava imballando il fieno quando, per cause che non sono state accertate, è stato risucchiato all’interno della macchina. A dare l’allarme sono stati i familiari della vittima, che hanno allertato i soccorsi, ma ogni tentativo di salvargli la vita è stato inutile. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della stazione di Sant’Onofrio per le indagini.

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«Quei prodotti non erano indispensabili» Truffa all’Asl di Locri, sentiti gli inquirenti nel processo che vede imputata la Laganà

Le stanze degli uffici amministrativi dell’Asl di Locri stola fumante del pubblico ministero Giuseppe Adornato. Quando respinge la merce, denuncia l’accaduto e scrive al commissario straordinario fresco di nomina Benito Spanti. Quella nota, datata 22 settembre 2005 e di

cui gli inquirenti hanno esaminato ogni virgola, è stata ripercorsa in aula dal maresciallo Rubicondi: «Si lamentava, raccontava al commissario Spanti che lei tutta quella montagna di merce non l’aveva mai ordinata, che

Fehida, i legali di parte civile: condannate Giovanni Strangio LOCRI (RC) Ieri davanti alla Corte d’assise di Locri sono state avanzate le ultime richieste delle parti civili costituite nel processo Fehida, nato dall’inchiesta sui fatti di sangue della faida di San Luca. In aula sono intervenuti i legali della famiglia Pergola e di Achille Marmo. L’avvocato Gerardina Riolo ha chiesto la condanna di Giovanni Strangio e ha evidenziato «l’assoluta estraneità dei fratelli Francesco e Marco Pergola da qualsiasi contesto mafioso», ribadendo così che i due ragazzi si trovavano in Germania esclusivamente per lavoro. La conferma della pena richiesta dalla pubblica accusa per Strangio è stata anche sostenuta dall’avvocato Letizia Mazza, intervenuta a difesa di Achille Marmo che in questo processo è parte civile per la morte del fratello Marco, anche lui fra le vittime della strage del 15 agosto. Achille Marmo, coinvolto nell’inchiesta Fehida e condannato con il rito abbreviato dal gup di Reggio Calabria, ha chiesto per la

Il tribunale di Locri

morte del fratello un risarcimento danni pari a 500mila euro. Dopo le arringhe conclusive dei legali delle parti civili, è stata la volta dell’avvocato Giovanni Scarfò, difensore degli imputati Antonio e Sonia Carabetta, padre e figlia, per i quali il pm ha chiesto una condanna a 18 anni di reclusione. Il legale ha proposto l’assoluzione dei suoi assistiti per non avere

commesso il fatto, sostenendo che i due sono stati coinvolti solo per delle telefonate con i familiari «dalle quali non è possibile evincere alcun coinvolgimento con il clan Vottari». Il processo continuerà oggi con la discussione degli avvocati Antonio Mazzone e Emanuele Procopio difensori dell’imputato Sebastiano Strangio. Daniela Ursino

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quel materiale non servisse, che il direttore sanitario Mariagrazia Laganà le aveva chiesto di firmare un foglio che lei sottoscrive senza leggerlo», dice il teste ai giudici. Per quel che documenta la deposizione dell’inquirente, dopo la sfuriata della dottoressa Micheletti, quei prodotti sarebbero stati restituiti alla Medinex, una ditta in cui risulta socio l’imputato Pasquale Rappoccio. L’uomo è anche a capo dell’hotel “De la ville”, un lussosissimo albergo alle porte di Villa San Giovanni. «Francesco Fortugno era solito pernottare» riferisce il sottufficiale delle fiamme gialle. Tutto comincia a puzzare il giorno in cui il commissario prefettizio Paola Basilone mette nero su bianco il lavoro investigativo portato a termine all’Asl di Locri. Il Comando generale della guardia di finanza dispone un piano d’azione per monitorare la spesa: dalla relazione della commissione d’accesso era emerso un quadro sanitario a tinte fosche. Il periodo preso in esame dalla Procura è quello dal 4 agosto al 21 settembre 2005. In questo arco di tempo, documenta il pubblico ministero nella richiesta di rinvio a giudizio, i cinque «hanno compiuto atti idonei ad indurre in er... ma la merce rore l’Asl di Locri e a pronon fu ritirata curare alla Medinex un per il no del proresponsabile del ingiusto fitto, con pronto soccorso conseguente danno all’erario dell’ente pubblico, che si era trovato a dover sborsare 132mila euro per beni non necessari nei quantitativi indicati nell’ordine d’acquisto». Senza indire un bando di gara, sono stati ordinati alla Medinex «divise, mascherine, set universali per i pazienti del pronto soccorso e borse del ghiaccio». Dice in aula il teste Angelo Gratteri, all’epoca dei fatti in servizio all’economato: «Ricordo che la merce ordinata non venne presa in consegna dall’Asl per un problema sorto al pronto soccorso. Il quantitativo era sproporzionato, abnorme, e la dottoressa Micheletti si era rifiutata di ritirarlo. Il magazziniere Vincenzo Garreffa mi raccontò l’intera vicenda». ILARIO FILIPPONE i.filippone@calabriaora.it

CITTANOVA

Arrestato Facchineri Era stato condannato per sequestro di persona CITTANOVA (RC) Nella serata di lunedì, personale della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di pubblica sicurezza di Cittanova ha tratto in arresto, in contrada Cappelle di Cittanova, Rocco Facchineri Rocco, di 52 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica presso la Corte di appello di Perugia. Facchineri deve scontare una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione, in ordine ai reati di sequestro di persona a scopo di estorI reati contestati sione, rapina aggrasono stati vata e violazione commessi a legge Città di Castello della sulle armi, nel 1983 commessi in Trestina di Città di Castello (Perugia), nel 1983. Gli operatori di polizia del commissariato hanno eseguito l’arresto circondando il caseggiato rurale in cui viveva, evitando così ogni possibile tentativo di fuga da parte di Facchineri, che è stato latitante per ben 16 anni. Rocco Facchineri è figlio di Domenico, ucciso nel corso della cruenta faida di Cittanova degli anni Ottanta contro la cosca Raso-Albanese per il controllo dei traffici illeciti nel territorio di riferimento.


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le strade del sangue MILETO (VV) Cinque vite che si spengono nella violenza di un drammatico impatto. Spezzate, in un inferno di lamiere e cristalli infranti. La morte cala sulla SalernoReggio Calabria, al chilometro 373, tra gli svincoli di Mileto e Rosarno. Si scatena nello scontro frontale tra un autoarticolato, diretto a Nord, ed una Toyota Tucson che lasciata la Lombardia si dirige a Sud, verso lo Stretto. La morte non ha pietà e ghermisce anche una bambina di nemmeno due anni che viaggia, assieme ad altri cinque familiari, a bordo del suv. L’asfalto di una carreggiata divisa ancora a doppio senso di marcia, per quei maledetti interminabili lavori dell’A3, viene così bagnato dal sangue di una nuova tragedia: cinque persone, una famiglia quasi sterminata, un’altra vita sospesa tra la vita e la morte in una corsia d’ospedale. La chiamata alla centrale operativa di Vibo Valentia giunge alle 15.08. Sulla scena apocalittica dell’incidente il Suem 118 diretto dal dottor Antonio Talesa, quasi in assenza di mezzi a disposizione, riesce ad inviare tre ambulanze: una è di rientro da Reggio Calabria verso Vibo, l’altra parte da Soriano, la terza la presta Gioia Tauro. Due mezzi aerei si alzano in volo dalle postazioni di elisoccorso. L’intervento è immediato, come quello della Sezione Polstrada di Vibo Valentia, delle squadre di soccorso Anas, ma per Francesco Laurendino, 27 anni, Gianluca Riolo, 22 anni, Patrizia Cirlincione, 46 anni, e Lucia Cardella di 8 non c’è speranza. I loro corpi martoriati dall’impatto, dopo alcuni disperati tentativi di rianimazione delle equipe mediche giunte sul posto, giacciono esanimi, assieme a quello di Patrizia Cardella, la bimba di venti mesi. La sua sorellina, Lucia, riesce dapprima a rimanere viva: ha otto anni, quando l’elicottero atterra al Pugliese di Catanzaro, il suo cuore batte ancora. Ma in serata cesserà di battere. E’ viva come la zia, Antonella Laurendino, 25 anni, sorella Francesco. La ragazza viene trasportata in codice rosso all’ospedale di Polistena: le sue condizioni sono critiche ma può farcela. Il conducente del mezzo pesante che impatta contro il suv è praticamente illeso. Per gli agenti della Polstrada, agli ordini del comandante Pasquale Ciocca, è difficile ascoltarlo: F. S., trentenne di Maratea, autotrasportatore professionista dipendente di un’impresa lucana, è in stato di shock, piegato dalla drammaticità di quanto accaduto. Il suo autoarticolato trasporta materiale ferroso, l’uomo è sottoposto all’alcoltest che risulta negativo. E’, dunque, lucido alla guida, ma deve restare comunque a disposizione dei poliziotti che, su ordine della Procura di Palmi che prende subito le redini delle indagini, sequestrano i due mezzi coinvolti. Sulla scena

STRAGE in autostrada

DOLORE E RABBIA Nella foto in alto corpi senza vita sull’A3: sul luogo della tragedia dolore e rabbia anche da parte dei soccorritori per un dramma che ferisce tutti A destra e sotto altri particolari della tragedia (foto “cn24.it” e “telecosenza”)

cinque morti

Scontro auto-Tir: sterminata un’intera famiglia siciliana del sinistro, mentre procedono i rilievi, arrivano anche i Vigili del fuoco ed il medico legale che avvia i primi accertamenti necroscopici sulle salme che rimangono a disposizione dell’autorità giudiziaria. Dalla posizione e dalle condizioni dei mezzi coinvolti, dalle tracce sull’asfalto, dai traumi riportati dalle vittime, si cerca di chiarire sommariamente la dinamica dell’incidente che provoca quattro morti e due feriti gravi, tutti parenti tra loro, di rientro da Milano verso casa, nel Palermitano. Un viaggio estenuante il loro, finito tragicamente in uno dei tratti più angoscianti della Salerno-Reggio. Forse la velocità sostenuta, forse un mezzo che invade l’opposto senso di marcia, forse una distrazione dovuta alla stanchezza di uno dei due conducenti. «Gli accertamenti sono in corso, relazioneremo all’autorità giudiziaria», spiega il comandante Ciocca. L’unica

Morti e feriti erano a bordo di una Toyota: tornavano da Milano

certezza, al momento, è che l’impatto è frontale, in un tratto a doppio senso di marcia a causa dei lavori in corso, con limiti di velocità particolarmente ridotti vista la conformazione della carreg-

giata. Il sinistro cagiona per diverse ore seri problemi alla circolazione dei mezzi: quelli diretti verso Sud sono deviati all’uscita obbligatoria di San’Onofrio-Vibo, sulla statale 18, per poi rientrare

in A3 dallo svincolo di Rosarno; per i mezzi diretti a Nord il percorso inverso. Il caos si sopporta, il dolore per l’accaduto no. PIETRO COMITO p.comito@calabriaora.it

le indagini

Dinamica ancora tutta da chiarire MILETO (VV) La conformazione della carreggiata divisa a doppio senso di marcia. Le lamiere accartocciate. I segni di frenata sull’asfalto. I danni ai mezzi: per entrambi sul lato anteriore sinistro. Le condizioni dei corpi, quelli delle vittime, e quelli della piccola Lucia e di Antonella, una ricoverata a Catanzaro, l’altra a Polistena. Quanto è successo, nel tragico martedì di metà giugno, è in una sequenza d’immagini che gli agenti della Polstrada sono chiamati a scansionare, fotogramma per fotogramma, al fine di chiarire la dinamica di uno degli incidenti più gravi che la storia della tormentatissima A3 Salerno-Reggio ricordi. L’autista dell’autoarticolato coinvolto nello scontro con il suv a bordo del quale viaggiavano le vittime - F.S., classe 1980, di Maratea - già domani potrebbe ricevere una provvedimento a sua garanzia, vergato dall’autorità giudiziaria, affinché possa prendere parte agli accertamenti peritali che saranno esperiti al fine di ricostruire ogni dettaglio utile sul fatale incidente costato la vita di quattro persone, nella speranza che il bilancio nelle prossime ore non diventi ancor più grave. Un atto dovuto. Il giovane autista era lucido alla guida. Gli esami a cui è stato sottoposto dagli agenti del comandante Pasquale Ciocca hanno dato

esito negativo: non aveva assunto né alcol, né droghe. Né, allo stato, è chiaro se abbia o meno invaso l’opposta corsia di marcia, forse anche per una semplice distrazione, per stanchezza o per un colpo di sonno. Il ragazzo, ieri, subito dopo l’incidente, è apparso disperato, straziato per l’accaduto, ma non è ancora chiaro se gli inquirenti abbiano incamerato qualche elemento utile per ravvisare anomalie nella sua condotta di guida. Tutto è da rimandare, quindi, nella ricostruzione che sarà operata dagli esperti, che dovranno valutare sia la velocità alla quale i due mezzi viaggiavano e sia la loro traiettoria in quella trappola mortale, in uno dei tratti più stretti dell’A3, in località Serrata, reso ancor più pericoloso dal doppio senso di marcia. Un tratto nel quale i veicoli quasi si sfiorano ed anche una banalissima distrazione può essere fatale e costare la vita. Procede la Procura di Palmi, ricadendo quell’area all’interno della provincia di Reggio Calabria, a Rosarno, subito a ridosso con la provincia di Vibo. Le salme restano a disposizione dell’autorità giudiziaria, che nella giornata odierna potrebbe formalizzare il conferimento degli incarichi medico-legali e tecnici. p. com.


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Prima la speranza Poi la disperazione per la piccola Lucia Anche la bimba di 8 anni non ce l’ha fatta Si riprenderà invece Antonella Laurendino

le reazioni

Domenico Naccari: «L’Anas e Castelli corrano ai ripari» COSENZA «L’Anas e il viceministro Castelli, invece di pensare a introdurre balzelli sulla Salerno-Reggio Calabria, dovrebbero pensare ad accelerare i lavori di ammodernamento e mettere seriamente in sicurezza l’arteria autostradale per evitare stragi come quelle di ieri in Calabria». Domenico Naccari, esponente del Pdl e delegato del sindaco della capitale Gianni Alemanno in materia di trasporti, non fa sconti al Governo. Perché la tragedia registrata ieri pomeriggio sull’A3, su una corsia a doppio senso di circolazione nel tratto compreso tra gli svincoli di Mileto e Rosarno, è talmente grave da non ammettere repliche. Non è ancora chiara la dinamica dell’incidente. Né sono state accertate le responsabilità di questo o quello. Ma è ipotizzabile che, se il tratto in questione non fosse stato interessato a lavori di ammodernamento, i rischi di impatto sarebbero stati ridotti. I lavori di rifacimento delle corsie della Salerno-Reggio si trascinano da anni. E desta comprensibile e condivisibile moto di reazione l’ipotesi che venga introdotto anche il “balzello” del pedaggio. «Mentre la Lega pensa a fare cassa ai danni del Mezzogiorno e della Calabria - spiega il delegato del sindaco Alemanno - sull’autostrada-mulattiera si continua a morire dietro l’indifferenza generale. La Salerno-Reggio è un cantiere aperto pericolosissimo per chiunque la percorra, a tutte le ore. Immagino che Castelli non abbia mai messo piede in Calabria, ma se dovesse decidersi lo invito a percorrere in auto l’A3 per rendersi conto di persona sullo stato di insicurezza e di incuria in cui versa l’autostrada. Poi rifletta se sia o meno il caso di introdurre il pedaggio». Ne ha anche per l’Anas, l’esponente del Popolo della libertà: «All’Anas sento di dire che la stagione estiva è alle porte, quindi - ha concluso Naccari - provveda da subito a mettere in sicurezza l’autostrada per evitare il ripetersi di simili incidenti, che sono vere e proprie stragi. La comunità calabrese non può attendere la fine dei lavori per viaggiare in sicurezza». p. p. cam.

COSENZA Lucia Cardella non ce l’ha fatta. Aveva otto anni appena. Ed era diventata il simbolo della speranza. Dopo il suo trasferimento all’ospedale Pugliese di Catanzaro - in condizioni gravissime - nessuno s’era fatto illusioni. Ma tutti avevano levato una preghiera al cielo affinché almeno lei, dopo la tragica morte di padre e sorellina, potesse tornare alla vita. La speranza, però, è risultata vana: i suoi occhi si sono chiusi per sempre ieri sera, a tarda ora, dopo quasi otto lunghe ore di agonia e di strenua lotta per vincere la sfida che le aveva lanciato la morte. A prelevarla sul luogo dell’impatto con l’elisoccorso i medici del “118” di Catanzaro. Era quasi esanime al momento del loro arrivo. Ma i traumi in diverse parti del corpo e, soprattutto, l’edema celebrale riportato a seguito del violentissimo impatto non lasciavano presagire nulla di buono. Inutili i tentativi di tenerla in vita. E di restituirle ciò che un atroce destino aveva deciso (indebitamente) di sottrarle.

gua di coloro i quali s’erano stretti idealmente attorno alla famiglia palermitana distrutta sull’A3, elevando la piccola Lucia a simbolo d’una speranza andata in frantumi. sotto choc Non corre pericolo di vita, invece, la 25enne Antonella Laurendino, zia della piccola Lucia. Anche lei ha visto in faccia la morte. E vive una condizione di choc estremo. Nonostante i traumi dovrebbe su-

perare la fase critica sebbene gli stessi medici non intendano sbilanciarsi sulla prognosi - che rimane riservata. E’ ricoverata in un lettino dell’ospedale di Polistena. E nessuno ha trovato il coraggio di renderla edotta sugli sviluppi dell’incidente. Non potrebbe capire. Non riuscirebbe a capire sebbene proprio lei, unica superstite, dovrà sforzarsi prima o poi di capire. PIER PAOLO CAMBARERI pp.cambareri@calabriaora.it

BALOCCHI In alto un particolare dei giochi che Lucia Cardella e la sorellina portavano con sé. Sotto il tir contro cui s’è scontrata la Toyota

costretti alla resa Anche i medici del Pugliese, costretti alla resa, hanno avvertito una stretta al cuore, alla stessa stre-

il dramma

Urta una transenna in moto Muore un cuoco quarantenne CATANZARO Lo sfregamento della lamiera della moto sull’asfalto. Il suono tremendo di un impatto che sveglia, nella notte, molti cittadini catanzaresi, residenti nelle vicinanze del teatro Politeama. Il corpo di Roberto Zangari (foto) sbalzato dalla sua moto contro il marciapiede. Un incidente che per il 40enne, chef in uno noto locale del capoluogo calabrese, si rivela fatale. Tutto è avvenuto in pochi secondi nella notte tra lunedì e martedì. Siamo a pochi passi da villa Margherita e dal Comune di Catanzaro, poche decine di metri dal comando provinciale dei carabinieri. È il centro della città. Qui, lungo via Jannoni, si trova a passare Roberto Zangari a bordo della sua moto, una Honda Cbr 1000. Qui, per cause ora al vaglio della sezione di polizia stradale del capoluogo, il quarantenne perde il controllo del mezzo, finendo con l’impattare in maniera violenta contro il marciapiede. La dinamica del sinistro porta l’uomo a cadere al suolo diverse decine di metri in

avanti rispetto al punto in cui perde il controllo della moto. Immediata, scatta la macchina dei soccorsi. Messa in moto dai tanti cittadini che, in pochi istanti, si riversano lungo la strada. Sul posto arrivano i sanitari del pronto soccorso medico del 118, oltre come detto agli agenti della Polstrada. Da subito, i medici appurano la gravità della situazione, prestando le immediate cure al quarantenne. Purtroppo, solo pochi minuti dopo, a causa della gravità dei traumi riportati al capo, Roberto Zangari non ce la fa. Perde la vita in quell’ambulanza che lo avrebbe dovuto portare al pronto soccorso dell’ospedale “Pugliese”. Rimane il dramma di una famiglia intera, una tragedia che si consuma in pieno centro cittadino e sulle cui cause restano in piedi molte ipotesi. Da quanto si è riusciti ad apprendere, infatti, sembra che il centauro, che a quanto pare in quel momento guidava senza casco protettivo, abbia perso il controllo della moto per la presenza di una transenna sulla strada.

Una transenna in metallo che sarebbe stata sistemata nelle vicinanze di palazzo de Nobili, sede dell’amministrazione comunale, per garantire il regolare afflusso dei presidenti di seggio che dovevano consegnare il materiale elettorale dei Referendum. Gli accertamenti degli uomini della Stradale puntano ora a stabilire l’esatta dinamica dell’incidente, capire se il quarantenne catanzarese possa davvero aver toccato la transenna per poi perdere il controllo della moto. Nella giornata di ieri, alla luce delle prime ricostruzioni, il magistrato di turno non ha ritenuto fosse necessario disporre l’esame autoptico sul corpo del centauro. Ivano Granato


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Overloading, indagini chiuse Nel mirino l’attività di narcotraffico gestita dai clan Muto e Chirillo COSENZA

La Dda di Catanzaro ha chiuso le indagini sull’attività di narcotraffico internazionale attribuita a due clan cosentini: i Muto di Cetraro e i Chirillo di Paterno Calabro con la complicità di esponenti del crimine reggino e vibonese. L’inchiesta, nome in codice “Overloading”, vede in tutto 85 persone a un passo dall’incriminazione per associazione a delinquere di stampo mafioso o finalizzata alla vendita di stupefacenti in ingente quantità. Un’ipotesi che, all’inizio di dicembre del 2010, consigliò agli inquirenti di spiccare una valanga di mandati di cattura. Nella vicenda risultano coinvolti anche un immobiliarista romano, Angelo Marcaccini, considerato uno dei finanziatori del gruppo e, soprattutto, il colonnello dei carabinieri Luigi Verde che, in virtù del ruolo ricoperto, avrebbe aiutato i trafficanti a eludere i controlli, consentendo che la droga sbarcasse a Fiumicino proveniente dal Sudamerica o dalla Spagna. L’ipotesi è che, a gestire il tutto per conto della cosca Muto, fosse Luigi Scornajenchi, ma l’avrebbe fatto seguendo le indicazioni del padre, Lido Franco, detenuto da tempo in carcere. L’idea degli inquirenti, infatti, è che alcuni adepti del clan dei paternesi (in gergo criminale “A muntagna”) si fossero legati agli esponenti della famiglia Scornajenchi nel business. «La ’ndrina Chirillo – scrivono i magistrati - è collegata a quella cetrarese, come tutte quelle del locale di Cosenza ed è incentrata familisticamente sui fratelli Franco e Romano che perpetrano il potere ’ndranghetistico un tempo esercitato dal fratello

GLI INDAGATI 1. AIELLO Domenico 2. BARBERIO Biagio 3. BARTONE Francesco Ampelio 4. BIANCO Valentino 5. BLOISE Giuseppe 6. BRUZZESE Joseph 7. BUFANIO Marco 8. CANCIAN Pietro 9. CANELO Luis Francisco 10. CARUSO Gianni 11. CATALDO Alessandro 12. CESAREO Maurizio 13. CHIRILLO Francesco 14. CHIRILLO Romano 15. CIRELLI Luca 16. COMITO Antonio Rosario 17. COMITO Roberto 18. CONSOLAZIO Gennaro 19. CORREA Luis Emilio 20. DONATO Cristian 21. DONATO Domenico 22. DONATO Roberto 23. FLORIO Stefano 24. FORESTIERI Louis 25. FUDULI Bruno 26. FUDULI Ennio 27. GALDI Francesco 28. GIORDANO Gerardo 29. GRAZIANO Junior Albert Carmelo». Quest’ultimo, infatti, uscì di scena nel 2008, suicidandosi nel carcere di Sulmona dov’era detenuto in regime di 41bis. A reggere le sorti dell’organizzazione, dunque, sareb-

30. GRECO Massimo 31. IACOVO Agostino 32. IANNELLI Fabrizio 33. IANNELLI Michele 34. LA MURA Barbara 35. LENTANO Carmine 36. MARCACCINI Federico 37. MARIANI Simone 38. MARINO Giuseppe 39. MARZICO Franco 40. MINARDI Albino 41. MISTRETTA Giuseppe Damiano 42. MOLLO Giampiero 43. MORRONE Biagio

72. STELLA Marisa

44. ORTENZI Fabio

73. STELLA Peppino

45. OSSOLA Riccardo

74. STRANGIO Antonio

46. PALERMO Domenico

75. STRANGIO Francesco

47. PARMESANI Giuseppe

76. TAMBONE Rita

48. PASQUA Ottavio

77. TOMA Mario

49. PELLE Antonio

78. TOMA Ranieri Cosimo

59. ROMANO Giovanni Battista 60. ROVETO Vincenzo 61. RUGGIERO Giovanni 62. SANTOS ROSA Juan Aristide 63. SBARRA Carmine 64. SCALIA Mario Giuseppe 65. SCHIAVO Giuseppe 66. SCORNAIENCHI Giuseppe 67. SCORNAIENCHI Lido Franco 68. SCORNAIENCHI Luigi 69. SINATRA Gianfranco 70. STATE Stelian 71. STELLA Carmine

50. PERFETTO Giorgio

79. TOMMASELLI Maurizio

51. PIETROLUNGO Umberto

80. TRICARICO Gianluca

52. PISANO Antonio

81. TUNDIS Luigi

53. PISANO Bruno

82. VACCARO Ettore Salvatore

54. PISANO Domenico

83. VATTIMO Alberto

55. PIZZATA Bruno

84. VERDE Luigi

56. PIZZATA Sebastiano

85. VIVONE Domenico

57. RICCO Aldo 58. RICCO Alessio

bero rimasti i suoi due congiunti. Il presunto gruppo avrebbe potuto contare anche sull’apporto di una colonna bolognese che, attraverso Francesco Galdi, avrebbe esercitato

l’attività di spaccio anche nella città felsinea. A ciò, si aggiungono anche sospetti relativi a un canale di approvvigionamento privilegiato con la Spagna, inaugurato grazie al contri-

buto di Luis Francisco Canelo, considerato l’importatore della droga dalla penisola iberica. Droga che sarebbe stata poi rivenduta tra Cosenza e il Tirreno. A tal proposito, l’indagine si è avvalsa di intercettazioni telefoniche e ambientali ed è stata corroborata da 2 sequestri di stupefacente effettuati a Lauria e all’aeroporto di Malpensa. Gli indagati hanno ora venti giorni di tempo per produrre memorie difensive o chiedere di essere sentiti dai magistrati nel tentativo di evitare l’incriminazione. Diversamente, nei loro confronti scatterà la richiesta di rinvio a giudizio. Nel frattempo, uno di loro, Stefano Florio, ha lasciato il carcere per essere assegnato a una struttura sanitaria della provincia. Proprio ieri, a Catanzaro, si è svolta l’udienza del Riesame che lo riguarda. Durante l’udienza, i giudici hanno disposto l’esecuzione di una perizia per valutare l’effettiva impossibilità di Florio a riprendere la detenzione, così come prospettato dal suo legale Maurizio Nucci. Ma dicevamo, due presunti gruppi criminali e alcuni “forestieri” incaricati di procacciare i fornitori, oltre che dalla Spagna, dai territori colombiani e venezuelani. Non a caso, su questi ultimi due versanti, avrebbe agito Bruno Pizzata da Melito Porto Salvo, considerato una sorta di broker sul mercato degli stupefacenti. Inoltre, utilizza i propri congiunti, appartenenti alla famiglia Strangio di San Luca, per rastrellare gli acquirenti fra le famiglie di ’ndrangheta. L’uomo, sfuggito al blitz di dicembre del 2010, fu arrestato un paio di mesi dopo. MARCO CRIBARI m.cribari@calabriaora.it

L’ultimo saluto a Saverio, morto sul campo di calcetto Ad accompagnare la bara i compagni di squadra. Il sacerdote: «Ci lascia da campione» REGGIO C. Proprio come avviene per i grandi giocatori nelle più importati partite di calcio, anche la folla presente ai funerali di Saverio Pennica ha voluto salutare il suo piccolo campione con una lunga e commossa standing ovation. Tanta tristezza, troppa incredulità e sentimenti contrastanti animavano tutti i partecipanti all’ultimo saluto al grande calciatore della società Armando Segato che sabato scorso, a soli 15 anni, ha perso la vita a Platania (Catanzaro) durante un torneo di calcetto per giovanissimi. Sin dalle prime ore del pomeriggio, si respira un’aria particolare presso il cortile della chiesa di Modena che, col passare dei minuti, comincia a riempirsi con la presenza di tanti giovani dai volti tristi e attoniti che attendono con trepidazione l’arrivo della salma del loro caro amico per poterlo salutare per l’ultima volta. E Saverio arriva. Arriva accompagnato dai compagni di squadra della Segato, tutti rigorosamente in divisa amaranto e con gli occhi colmi di lacrime. Arriva unito agli amici di Modena che per

l’occasione indossano tutti che, nella stessa chiesa aveva una maglietta bianca con la fo- celebrato anche la sua prima to stampata di Saverio che tie- comunione: «Un ragazzone ne in mano un trofeo, vogliono pieno di sani principi e grandi ricordare così il loro compa- energie che, fin dai primi anni gno di avventura. Arriva in della sua breve vita, è rimasto una bara bianca portata a spal- folgorato dal gioco del calcio. la da amici e parenti, sopra Un gioco che affascina tanti ratante rose bianche e due ma- gazzi ma che si fa tragico gliette di gioco: quella dell’Ar- quando certi aspetti non venmando Segato e quella dell’In- gono curati o vengono messi ter, la squadra del cuore del da parte». Don Gianni, parpiccolo campione. Alla ceri- lando del calcio e delle sue tanmonia sono presenti anche i te illusioni, ha esortato tutti a giovani calciatori della Vigor «essere responsabili, a partire dai genitori». Lamezia, la «Saverio - ha squadra conPresenti anche proseguito il tro cui stava i ragazzi sacerdote giocando la fista uscendo nalissima del contro i quali da questo torneo quanha disputato campo, ma do è avvenuta l’ultima partita ne sta uscenla tragedia, do da caminsieme nel campo nell’ultima partita, in- pione perché questo voleva essieme in chiesa per l’ultimo sa- sere e per questo si è tanto imluto. Nel sagrato della chiesa, pegnato. Esce da questo camtutti gli amici creano un corri- po e viene affidato al Signore doio pieno di fiori che, unito perché la partita che ha iniziaad un lungo applauso, segna to qui e che non ha potuto conl’ingresso in chiesa di Saverio. cludere, la terminerà in cielo». La funzione religiosa è cele- Inoltre, rivolgendosi ai combrata da don Gianni Licastro pagni di squadra, don Gianni che, durante l’omelia, si è sof- ha aggiunto: «Ragazzi, il calfermato a ricordare il giovane cio è un gioco e alla vostra età

deve rimanere un gioco. Saverio vi ha lasciato un valore, giocare non per sé stessi ma per la squadra, quindi divertitevi e siate felici perché la felicità contagiosa di Saverio vi metterà sempre alla prova». Commoventi anche le parole dello zio e del portiere della squadra che non hanno voluto dare addii a Saverio ma solo salutarlo come faceva lui ogni volta che lasciava il campo di calcio: «Ciao a tutti, vi voglio bene». Antonella Pirrotta

I compagni di squadra accompagnano il feretro (foto Cufari)

il vicepresidente della lega dilettanti

«Spesso si prende sottogamba l’aspetto sanitario» REGGIO C. Al funerale di Saverio Pennica è stato presente anche Francesco Nisticò, vicepresidente della Lega nazionale dilettanti del comitato regionale Calabria, che ha voluto portare il commiato del presidente e di tutti i rappresentanti del mondo calcistico dilettantistico. «Da quello che ci risulta Saverio Pennica aveva il certificato medico. Anche nelle rappresentative regionali chiediamo sempre garanzie sullo stato di salute dei calciatori. Purtroppo alcune società non prendono l’aspetto sanitario con la giusta importanza e queste diventano poi le conseguenze - ha af-

fermato Nisticò - quando capitano avvenimenti come questo ci si interroga per alcuni giorni e si resta male sia per i ragazzi e sia per lo sport. Ma, in momenti come questo, il gioco del calcio va messo da parte per stare vicini al dolore della famiglia». Il vicepresidente ha concluso dicendo che «proprio perché sia l’ultima volta, come si dice sempre ma purtroppo non lo è mai, stiamo cercando di costituire a Catanzaro un polo sanitario per effettuare in sede le visite sportive e il rilascio dei certificati agonistici». a. p.


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A Reggio prevale l’asse Trematerra-Scopelliti Malcontento nei piccoli partiti e all’interno dello stesso Pdl REGGIO CALABRIA

Montano le fibrillazioni nel centrodestra reggino che ancora non è pronto a chiudere né la giunta comunale, né quella provinciale. Già negli scorsi giorni si era registrato un primo fronte di scontro interno al Pdl con la divisione dei tavoli di discussione fra Provincia e Comune dopo lo strappo del neo presidente Peppe Raffa con l’avallo del coordinatore provinciale Nino Foti. Scopelliti avrebbe voluto infatti un tavolo congiunto per operare compensazioni fra i due Enti Gino Trematerra e avere maggiori possibilità di accontentare i vari partiti. co fronte Scopelliti-Raffa se La presa di posizione di Raf- ne sono aperti un’infinità di fa e la sua esplicita richiesta altri. La questione Udc sta creando madi autonomia lumori diffuhanno imLa questione in tutta la mediataUdc sta creando sicoalizione. Il mente stopcommissario pato ogni malumori Pippo Naro è tentativo di in tutta stato irremorimescolare la coalizione vibile: vuole le carte: priil rispetto dema si chiuderà la giunta comunale e dopo gli accordi elettorali e quindi due postazioni di governo sia quella provinciale. Da ieri, però, oltre all’anti- al Comune che alla Provin-

gli appuntamenti politici

Oggi si discute di legalità e di fondi comunitari REGGIO C. Giornata nevralgica a palazzo Campanella. In agenda un doppio appuntamento istituzionale su due materie di stringente attualità: fondi comunitari e pacchetto legalità. Alla sala Giuditta Levato si riunirà il Comitato di sorveglianza del Por Calabria Fesr 2007-2013. I lavori saranno aperti dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Saranno presenti, oltre all’assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini e all’Autorità di gestione del Por Calabria Anna Tavano, tutti i dirigenti generali dei dipartimenti regionali, i rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Finanze, dell’Ambiente, l’Associazione Bancari Italiani, i Presidenti delle Province calabresi, le Organizzazioni sindacali di Cgil Cisl, Uil e Ugl, il Forum del Terzo Settore, la Conferenza Episcopale della Calabria, la Lega Ambiente Calabria, il Wwf, la Commissione regionale per l’Emersione, la Corte dei Conti, l’Upi, l’Anci, i responsabili dell’Autorità di gestione

dei Pon Ambiente, Ricerca, Sicurezza, Reti e Mobilità, Governance e Assistenza Tecnica e dei Poin Energia Rinnovabile e Attrattori culturali. Tra i vari punti all’ordine del giorno, la presentazione e l’approvazione del Rapporto annuale di esecuzione 2010, la relazione sullo stato di attuazione finanziario e procedurale degli Assi prioritari del Por Calabria Fesr 2007/2013, le previsioni d’impegno e di spesa rispetto ai target fissati dal Comitato nazionale. Al termine della riunione il presidente Scopelliti terrà una conferenza stampa per illustrare ai cronisti i risultati della riunione e le intenzioni del governo regionale per le strategie future di investimento. Sempre nella giornata di oggi si riunirà la Commissione regionale anti’ndrangheta presieduta da Salvatore Magarò (Pdl). All’ordine del giorno la discussione sulle tre leggi facenti parte del “pacchetto legalità” approvate recentemente dal consiglio regionale e poi impugnate dal governo per alcuni profili di incostituzionalità. r. t.

Giuseppe Raffa

Giuseppe Scopelliti

cia. Richiesta che era stata bollata come inaccettabile dal Pdl e aveva portato l’Udc a minacciare l’appoggio esterno. Un incontro chiarificatore fra i due alleati di ferro Trematerra e Scopelliti avrebbe però lasciato il via libera, almeno per il Comune, ad avere due assessori agli uomini di Casini. Decisione che oggi dovrebbe essere confermata quando il sindaco Arena incontrerà l’Udc e Pippo Naro. Domani in città

è prevista anche la visita di Trematerra, altro segno che l’accordo sulla vicenda dovrebbe essere ad un passo. La concessione all’Udc ha mandato in tilt gli altri partiti minori della coalizione che, all’ultima interpartitica, si erano salutati, anche con Arena, con l’accordo che solo un assessorato sarebbe andato ai centristi. Ma il sacrificio di un posto in giunta a vantaggio dell’alleato pigliatutto avrebbe su-

balneazione - l’anticipazione

Pugliano: “eccellente” l’87,5% della costa

CATANZARO In previsione della stagione estiva, il mare calabrese sta meglio. È quanto emerge dai dati, ancora non diffusi ufficialmente, rilevati dall’Arpacal, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria. Alla fine di giugno l’Arpacal insieme alla Regione Calabria renderà noti i dati del monitoraggio della stagione estiva 2010 in occasione del quarto forum della balneazione. Lo anticipa all’Adnkronos l’assessore regionale Francesco Pugliano. «Per il 2011 siamo ottimisti, perché i dati sembrano incoraggianti», commenta il responsabile dell’ambiente. In base alla nuova classi-

ficazione sui criteri stabiliti dal ministero dell’Ambiente, una percentuale pari all’87,5% della costa calabrese adibita a balneazione è di qualità “eccellente”. Di qualità classificata come “buona” è il 6,3% mentre quella “sufficiente” l’1,9 per cento. “Insufficiente” invece il 2,1% della costa adibita a balneazione presa in esame. «Sulle criticità -prosegue Pugliano- ci stiamo già muovendo, con un piano operativo che incida sull’infrastrutturazione, per migliorare il collettamento delle acque reflue che rende peggiori quelle acque. Il mare è la nostra principale ricchezza, dobbiamo investire molto».

ora

Il centrodestra reggino ancora non è pronto a chiudere né la giunta comunale né quella provinciale scitato non pochi malumori anche all’interno dello stesso Pdl. Anche perché va ad abbinarsi alla decisione di Arena di non confermare gli assessori uscenti. Una bocciatura per Giuseppe Plutino, Tilde Minasi e Sebi Vecchio che ieri si sono incontrati e hanno manifestato tutto il proprio dissenso al sindaco Arena. Plutino, il più arrabbiato di tutti, ha minacciato di passare al gruppo misto se lo scenario descritto dovesse essere confermato. A questo punto la squadra di Arena potrebbe essere così composta: 3 assessori in quota Pdl (Berna, Falcomatà e Tuccio), due in quota Udc (Nociti e Porcino o un esterno), uno a Reggio Futura (Curatola) uno alla Scopelliti presidente (Morisani), uno al Pri (Martorano) e uno al movimento Pace che potrebbe essere Ripepi o ai Popolari liberali di Giovanni Nucera. Ma il castello è al momento molto fragile. Anche la Scopelliti presidente, in caso di conferma del doppio incarico all’Udc, chiederebbe conto considerando che al pari dei centristi ha eletto tre consiglieri. E la carica di presidente del consiglio comunale non sembra essere appetibile per nessuna delle forze in campo come merce

di scambio. Ovvio che, a questo punto, la giornata di oggi sarà determinante, considerato che Arena per giovedì ha promesso di annunciare la propria squadra di governo. Gli incontri con i singoli partiti che il sindaco svolgerà, a partire da quello con l’Udc, serviranno a chiarire le singole posizioni e richieste. La coperta, però, è troppo corta per accontentare tutti e il sindaco avrà il suo da fare per spiegare le proprie determinazioni. Compresa quella di procedere alla rotazione degli incarichi nello stesso Pdl che potrebbe aprire un’imprevista fronda interna al partito del predellino, inimmaginabile fino a qualche tempo fa in riva allo Stretto. Di sicuro c’è che le interpartitiche delle ultime settimane sono state un esercizio inutile di dialettica. Le decisioni prese in quella sede sono state poi disattese su tavoli diversi, quelli che contano. Per esempio quello al quale amano sedersi Trematerra e Scopelliti o quello a cui si sono confrontati Scopelliti e Nucara che avrebbe blindato la posizione dei Repubblicani sia alla Provincia che al Comune. RICCARDO TRIPEPI regione@calabriaora.it

il caso

È polemica a Rende, Idv resta fuori dall’esecutivo RENDE (CS) Il segretario regionale, Maurizio Feraudo, se la prende col neo sindaco. Mimmo Talarico, consigliere a Palazzo Campanella, e Massimiliano De Rose, alla sua prima legislatura al Comune di Rende, parlano invece di «ritardi e divergenze» all’interno del partito stesso. Fatto sta che Idv, oltre Campagnano, non ha ottenuto né un posto in giunta né la presidenza del Consiglio. Nonostante nei giorni scorsi si fosse detto che quest’ultimo ruolo sarebbe spettato al segretario provinciale del partito, Emilio De Bartolo (nella foto). Neanche tra i sei assessori almeno per il momento - v’è traccia di dipietristi. Poco importa che il partito, alla tornata elettorale di maggio, abbia contribuito alla vittoria di Vittorio Cavalcanti riportando oltre il 7% dei consensi. Rende è stata un’eccezione, in Calabria: il centrosinistra si è presentato alle urne compatto, con un candidato unitario scelto insieme al Pd. E Feraudo questo se lo ricorda bene. Perciò parla di «gravissima frattura politica» in conseguenza al fatto che «il sindaco e la coalizione che abbiamo sostenuto hanno inteso tenerci fuori

dai ruoli di responsabilità amministrativa». Altri toni usano Talarico e De Rose. Sgomberano il campo delle accuse a Cavalcanti, sostenendo che se le cose sono andate così è perché non c’è stato il tempo di trovare un punto d’incontro. Tradotto in soldoni: a De Bartolo bastava la presidenza del Consiglio, loro due volevano un posto in giunta. E Cavalcanti, trovandosi di fronte a cotanta indecisione, ha deciso di nominare un presidente provvisorio e di rinviare la nomina dell’assessore di Idv. Una certezza pare però essere saltata fuori. Che nel partito, viste le posizioni divergenti di vertici ed esponenti, non tira un’aria poi tanto buona. ANTONELLA GAROFALO a.garofalo@calabriaora.it


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Corigliano cerca la normalità Tecnici all’opera dopo la bufera giudiziaria e lo scioglimento del Comune CORIGLIANO (CS)

La necessità di avere chiara la situazione per poi adottare gli opportuni correttivi per cercare di ridare una certa normalità alla vita amministrativa. È in questa direzione che, i componenti la commissione straordinaria insediatasi lunedì presso il Comune, hanno intenzione di impostare il proprio lavoro almeno in questa fase d’avvio. Ben conoscendo il riserbo che accompagna l’attività di funzionari prefettizi che hanno la consegna del silenzio, si possono solo azzardare le ipotesi di lavoro tracciate da Rosalba Scialla, Eufemia Tarsia e Emilio Saverio Buda. I tre commissari già all’atto dell’insediamento hanno incontrato, tra gli altri, i responsabili dei settori del Comune, ai quali pare abbiano chiesto una relazione sulle attività fin qui poste in essere, proprio allo scopo di avere un quadro d’insieme dell’attività dell’ente in questi primi mesi del 2011. La domanda che in molti si pongono è se i capi settore verranno confermati oppure rimossi dall’incarico. Indiscrezioni riferiscono che almeno

in questa fase i responsabili dovrebbero essere confermati anche se per un breve periodo, poi si vedrà. Nei prossimi giorni si conoscerà anche quale sarà la frequenza in fatto di presenza presso la casa comunale dei tre, tenuto conto che il lavoro di riorganizzazione, sia dal punto di vista degli uffici che finanziario, non sarà certamente breve. A proposito dell’aspetto finanziario una prima scadenza importante che attende i funzionari prefettizi è l’approvazione del bilancio di previsione 2011, atto questo che l’ex consiglio comunale avrebbe dovuto affrontare entro il prossimo 30 giugno. La Scialla, la Tarsia e Buda si troveranno da subito a verificare le condizioni delle finanze comunali, notoriamente in sofferenza. Già nel valutare ciò i tre commissari avranno un quadro molto indicativo di quelle che sono le condizioni generali dell’ente. Intanto l’ex sindaco,

L’ex sindaco Pasqualina Straface e il palazzo municipale di Corigliano Pasqualina Straface, è sempre più determinata a presentare ricorso al Tar avverso la decisione ministeriale di scioglimento del consiglio. Il legale scelto dalla Straface è il noto amministrativista cosentino Oreste Morcavallo, che in merito afferma: «Il ricorso avverso la decisione

adottata dal Consiglio dei Ministri di sciogliere il Consiglio comunale di Corigliano per infiltrazioni mafiose sarà presentato nell’arco di 10-15 giorni al Tar del Lazio. Ai consiglieri comunali è stato notificato lunedì scorso il provvedimento di scioglimento con le motivazioni che ne stanno alla base.

Ebbene, tali rilievi mossi all’amministrazione Straface si riferiscono sia alla fase antecedente le elezioni comunali, sia alla fase amministrativa, e per noi trattasi di rilievi assolutamente contestabili, in base alla linearità dei comportamenti e all’operato della suddetta amministrazione. Gli atti prodotti dall’esecutivo municipale sono stati sempre ispirati alla trasparenza amministrativa e alla luce di tali atti in nostro possesso presenteremo ricorso al Tar Lazio per come previsto dalla legge. Il fatto che il territorio di Corigliano sia stato interessato dal fenomeno della criminalità organizzata non implica alcun nesso tra la nascita dell’esperienza amministrativa in questione ed il suo operato, così come non è possibile impedire ad una persona che porta il cognome Straface di partecipare a libere e democratiche elezioni e di vincerle. Da qui la volontà di presentare tale ricorso, il cui esito dovrebbe conoscersi entro un mese». GIACINTO DE PASQUALE regione@calabriaora.it

infiltrazioni mafiose

Italcementi, il repulisti funziona Il protocollo anticrimine verrà esteso alla Calcestruzzi SpA REGGIO CALABRIA

Le attività di contrasto alle infiltrazioni mafiose nella filiera del cemento si rafforzano con uno strumento aggiuntivo al protocollo di legalità che era stato sottoscritto già nel marzo dello scorso anno a Reggio Calabria. Era stata Italcementi a volersi dotare di un dispositivo che neutralizzasse il più possibile le ingerenze delle imprese poco pulite, e così la prefettura della città dello Stretto aveva predisposto il documento. A un anno di distanza i primi risultati iniziano a farsi vedere. «In un paio di casi abbiamo individuato fornitori diciamo non graditi, che sono stati sospesi» ha reso noto il direttore dell’ufficio affari legali del gruppo, Agostino Nuzzolo, riferendosi a casi riscontrati nel vibonese. Sulla scorta di questo primo successo si inserisce l’opportunità di estendere il protocollo, migliorando alcune parti, a tutte le prefetture calabresi, alla Calcestruzzi spa che è una controllata del gruppo Italcementi, a Confindustria e ai sindacati confederali. Tutti attori centrali di quello che vuole essere un vero e proprio «sistema provinciale» che funzioni bene per impermeabilizzare il tessuto economico dalle infiltrazioni mafiose. L’addendum al protocollo d’intesa è stato firmato ieri nella prefettura di Reggio Calabria. Italcementi e Calcestruzzi si impegnano a fornire informazioni alle forze di polizia e alle prefetture su clienti, fornitori, dipendenti e vettori. «L’obiettivo - insistono i sottoscrittori - è quello di rendere

il più possibile impermeabile il lentia e Castrovillari (Cosenza), perimetro delle attività econo- anche la controllata Calcemiche alle infiltrazioni della struzzi spa (rappresentata dal criminalità organizzata o co- consigliere delegato Fortunato Zaffaroni) munque al rifornirà piena schio di collu«L’obiettivo è sioni, contriquello di rendere collaborazione per i propri buendo così a rafforzare il impermeabile il impianti di Casistema di perimetro delle Bagnara labra e Altilia prevenzione nostre attività» (Cosenza). Il attuato dalle processo non autorità di è solo di controllo, ma anche pubblica sicurezza». L’elemento di novità è che di azione culturale. È stato già avviato a Vibo un rispetto a Italcementi, che gestisce gli impianti di Vibo Va- corso di formazione nell’im-

pianto della Italcementi rivolto a tutti i dipendenti, alla presenza del top management dell’azienda, di uomini delle Istituzioni e di magistrati impegnati in prima persona nella lotta alla criminalità organizzata, dei rappresentanti di Confindustria e delle organizzazioni sindacali. Saranno estesi a tutti gli altri impianti dei settori cemento e calcestruzzo della regione. A sottoscrivere l’addendum c’era il presidente reggente di Confindustria Calabria, Francesco Cava (nella doppia veste

L’incontro in Prefettura con i vertici della Italcementi di presidente dell’Ance) che domani firmerà con la Stazione unica appaltante un altro importante atto per il controllo dei ribassi negli appalti pubblici. C’erano poi i rappresentanti nazionali di Fillea Cgil, Filca Cisl e Feneal Uil e ha partecipato, come soggetto che beneficierà degli effetti dell’inte-

sa, il procuratore aggiunto della Dda di Reggio Calabria Michele Prestipino che ha salutato positivamente l’inizio di quello che è un vero e proprio «metodo» di contrasto delle infiltrazioni nella filiera del cemento. ANNALIA INCORONATO a.incoronato@calabriaora.it

amministrazione penitenziaria VIBO V. Il carcere di Vibo non ha più la possibilità di reperire a credito carburante per i suoi veicoli e questo comporta «il fondato pericolo che non si possano celebrare processi». È l’allarme lanciato dal procuratore di Vibo Valentia, Mario Spagnuolo, dopo che ieri è stato informato dal direttore del carcere delle difficoltà economiche che attraversa l’istituto. Gli fa eco Donato Capece, segretario generale del maggiore sindacato penitenziario, il Sappe, reduce da una manifestazione davanti alla sede del Dap, dove ieri ha protestato contro le «gravose situazioni operative in cui sono costretti a lavorare» i “baschi azzurri” nelle sovraffollate carceri italiane. La situazione, però, non è migliore negli uffici giudiziari. «In Procura - ha spiegato il magistrato - manca la carta per le fotocopie e incontriamo gravi difficoltà nel rilasciare copie di atti all’utente. I fondi per l’acquisto del toner coprono appena il 50% del fabbisogno, la dotazione della benzina è di

La denuncia del Procuratore «Carcere di Vibo sul lastrico» 20 buoni per due auto, una delle qua- stati fermi. Abbiamo avviato progetti li, blindata, è destinata a un magistra- e convenzioni con amministrazioni to sottoposto a misure di protezione. locali alla ricerca di risorse esterne per Anche nelle sezioni di pg mancano far fronte quantomeno all’emergencomputer, carta, toner e materiale di za. Ma le risorse devono provenire consumo. Finora aveva sopperito la dallo Stato». Questa situazione, ha evidenziato SpaProcura, ma adesso non possiamo più». Piena emergenza gnuolo, non può esfisiologica, «soSpagnuolo ricorda in Calabria. Oggi sere prattutto in Calabria, poi che nell’ultimo e a Vibo Valentia, doanno «è arrivato un arriva il capo l’aggressione delle solo computer nuovo del Dipartimento. ve cosche allo Stato è e non c’è manutenSindacati agitati ora ai massimi livelzione per quelli orli». mai vecchi ed usura«Il problema è sì di risorse, ma soti». Inoltre prosegue il pensionamento del personale amministrativo «sen- prattutto di modelli operativi nello za che ci sia copertura dei posti». Ma- spostamento dei detenuti in Calagistrati e personale amministrativo, bria». Il capo del Dipartimento delha spiegato il procuratore di Vibo, «di l’amministrazione penitenziaria, fronte a questa situazione non sono Franco Ionta, ha deciso di interveni-

re subito, non appena il procuratore di Spagnuolo ha lanciato l’allarme. Un uomo di fiducia di Ionta si recherà oggi in Calabria per parlare con i responsabili dei provveditorati di Catanzaro e Reggio Calabria, oltre che con i direttori dei penitenziari. L’obiettivo sarà quello di riorganizzare il sistema traduzioni in Calabria dove - spiega Ionta all’Ansa - «i numerosi arresti degli ultimi mesi sono divenuti processi, e dal momento che bisogna tenere ben distinti i capi rispetto ai gregari (della ’ndrangheta, ndr), le sedi detentive sono diventate numerose e implicano diversi trasferimenti per la celebrazione dei processi». Secondo Ionta, dunque, è «vero che con l’ultima finanziaria c’è stato un ulteriore taglio ai fondi dell’amministrazione penitenziaria, specialmente su capitoli di bilancio vitali come le missioni del personale, gli straordinari e il vitto ai detenuti», ma - spiega - «questo è un problema al momento avvertito solo in Calabria».


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Porto, Tramonti insiste: «Il governo si muova» In attesa del tavolo nazionale parla il segretario della Cisl In attesa del tavolo con il governo nazionale, il sindacato tiene alta l’attenzione sullo stato di crisi del porto di Gioia Tauro. Il segretario generale della Cisl Calabria Paolo Tramonti fa il punto della situazione. Segretario Tramonti, da dove nasce questa crisi del porto di Gioia Tauro? «La crisi del porto di Gioia Tauro si accompagna a scelte imprenditoriali alquanto discutibili da parte di Mct, soggetto monopolista del terminal gioiese, peraltro stabilmente insediato con Maersk in porti stranieri concorrenti. Inoltre va sottolineato come la politica, nazionale e calabrese, poco o nulla ha fatto negli anni trascorsi per valo-

rizzare le potenzialità del nostro porto. Basti pensare al mancato sviluppo dell’area portuale e retro-portuale, così come alla mancata realizzazione dei collegamenti ferroviari e autostradali. In questo senso la rapida attuazione dell’Apq governo-Regione diventa fondamentale anche ai fini della creazione del “Polo logistico intermodale”. Affinché ciò si possa realizzare è necessario che, contestualmente, l’intera area di riferimento venga strutturalmente inserita nel nuovo Piano nazionale della Logistica». Cosa chiedete a Mct? «A Mct chiediamo di presentare un piano industriale credibile che preveda, anche attraverso un’intesa con i governi nazionale e regionale, il

rilancio delle attività di transhipment che deve concretizzarsi in investimenti reali per restituire competitività industriale al porto anche perché, se ciò non avvenisse, la sua presenza a Gioia Tauro si tradurrebbe in una funzione del tutto inadeguata rispetto alle enormi potenzialità di crescita del porto». A proposito di governo nazionale, non sembra che si stia affannando molto… «Il governo nazionale deve programmare e mettere in atto un mirato piano di incentivi e defiscalizzazioni in grado di sostenere la competitività a livello di transhipment dei porti italiani e di Gioia Tauro. Allo stesso tempo vanno assunti impegni seri e concreti

per l’inserimento effettivo della nostra infrastruttura nel Piano nazionale della Logistica. Il Piano, così come è articolato attualmente, di fatto esclude Gioia Tauro a discapito di altre realtà. Secondo noi un efficiente “Sistema dei Trasporti e della Logistica integrata” rappresenta una priorità per il futuro della Ca-

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Matteoli presto in Antimafia: sotto la lente anche il caso della Piana Il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli in commissione parlamentare antimafia. Ieri l’ufficio di presidenza della bicamerale d’inchiesta guidata da Beppe Pisanu ha calendarizzato per i prossimi giorni - probabilemnte nella prossima settimana - l'audizione di Matteoli suil tema delle infiltrazioni della ’ndrangheta e della mafia nelle grandi opere. L’audizione del ministro Matteoli, fortemente caldeggiata nei mesi scorsi da molti commissari a partire dal capogruppo dell’Udc Mario Tassone, si concentrerà in par-

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Giordano: speriamo che non sia tardi «Registriamo con soddisfazione come il governatore Scopelliti abbia deciso, a distanza di più di un anno dal suo insediamento, di affrontare i reali nodi già da noi evidenziati da mesi riguardanti lo sviluppo dell'area portuale di Il consigliere Gioia Tauregionale di Idv ro». Lo afferma il consia Scopelliti: no gliere regioalla logica dello nale dell’Idv, scaricabarile Giuseppe Giordano. «Noi dell’Idv, insieme alle forze sindacali - ha aggiunto - abbiamo sollecitato il governo regionale a interventi strutturali, interventi sulla logistica e sul gateway ferroviario che portassero a una riconversione del porto. Concordiamo con la vice presidente della Regione Antonella Stasi, sulla necessità di incentivare le aziende affinché producano sul territorio della Piana, di attirare operatori di logistica, ma ci domandiamo tutti: perché solo ora? Non possiamo accettare - ha sostenuto Giordano - la logica dello scaricabarile da parte del governatore imputando sempre ad altri le proprie incapacità e non vorremmo pensare che la recente illuminazione sulla via di Damasco sia intervenuta a tempo scaduto con il rischio concreto di celebrare le esequie di una realtà economica cosi importante per la regione».

ticolare sulle ingerenze delle cosche nell’autostrada Salerno-Reggio Calabria, sulla statale jonica 106 ma anche sul costruendo Ponte sullo Stretto, già al centro due anni fa di un’audizione - che venne definita molto deludente - del presidente dell’Anas Ciucci. Anche alla luce della crisi attuale, un “occhio” particolare nel corso dell’audizione di Matteoli sarà poi dedicato - riferiscono fonti dell'Antimafia - proprio alla situazione del porto di Gioia Tauro, storicamente “permeabile” alle infiltrazioni 'ndranghetiste. (a. c.)

In alto una veduta panoramica del porto di Gioia Tauro, da settimane al centro delle attenzioni. A sinistra il segretario generale della Cisl Calabria Paolo Tramonti

«Crisi dettata da discutibili scelte di Mct, che ora deve presentare un piano serio»

labria e come tale va rivendicato se davvero si vuole uscire dalla marginalità fisica, economica e sociale in cui ci si trova attualmente». Come sindacati avete presentato di recente una piattaforma unitaria: c’è qualche passo in avanti sul piano dell’accoglimento delle vostre proposte? «La piattaforma elaborata unitariamente, per quanto ci risulta, ha trovato la condivisione del governo regionale. Siamo in attesa della convocazione del tavolo nazionale. Questa per noi è la base di discussione da cui partire in quella sede». Ultima domanda: la Regione. Come giudica la sua azione? «Presidente e Giunta regionale devono continuare a rivendicare con forza provvedi-

menti per la Calabria e per Gioia Tauro. Politica, Regione, istituzioni territoriali e sistema delle imprese, assieme al sindacato, devono far fronte comune per la difesa degli interessi della Calabria e, nel caso specifico, di Gioia Tauro. Su questi temi, così come avviene in altre Regioni, sarebbe auspicabile e opportuno un impegno bipartisan affinché si possa invertire la rotta e imboccare percorsi virtuosi e di crescita per i nostri territori. In questo senso chiediamo al governo l’immediata e piena attuazione del Piano per il Sud liberando tutte le risorse disponibili da concentrare su pochi obiettivi strategici, a partire dal potenziamento delle infrastrutture materiali e immateriali e della rete dei trasporti e dell’energia». ANTONIO CANTISANI a.cantisani@calabriaora.it

l’analisi

Turismo, problema strategico Viaggio nelle difficoltà del settore, alle prese con l’assenza di progettualità Per l’Organizzazione Mondiale del Turismo (dipartimento delle Nazioni Unite) il turismo, secondo una definizione codificata, «è la pratica, l’azione svolta da coloro che viaggiano e visitano luoghi a scopo di svago, conoscenza e istruzione; secondo la definizione un turista è chiunque viaggi in paesi diversi da quello in cui ha la sua residenza abituale, al di fuori del proprio ambiente quotidiano, per un periodo di almeno una notte ma non superiore ad un anno e il cui scopo abituale sia diverso dall’esercizio di ogni attività remunerata all’interno del paese visitato». Alla luce di queste pedagogiche definizioni cosa si può dire del turismo calabrese? L’interrogativo è fin troppo banale e retorico perché sappiamo bene che il turismo calabrese, al netto delle eccezioni e delle eccellenze, è poca cosa in termini di fatturato. Senza generalizzare e senza fare di tutte le erbe un fascio si può dire che la Calabria, pur con tutte le sue potenzialità fatte di beni paesaggistici, culturali, storici, non produce reddito sufficiente per alzare, anche di poco, il Pil regionale, per offrire occupazione

stabile, per vincere l’antico problema della destagionalizzazione. Senza ulteriori didascalie e semplificazioni si potrebbe concludere che la Regione Calabria soffra, innanzi tutto, di una mancanza di strategia turistica. Non da oggi. Non da ieri. Da sempre. Dalla nascita dell’istituto regionale. Non che manchino o siano mancate le idee, i programmi, i progetti, le buone intenzioni, persino le buone pratiche. Purtroppo c’è un peccato originale che ricomprende fattori sociali, economici, vocazionali, ambientali, di mobilità e di distanza (e allora la Sicilia?), forse anche di abitudini e di mentalità se ciò non apparisse eccesivo

per il fraintendimento che potrebbe insorgere a prima vista. Una delle cause di questa sorta di palla al piede che la regione si porta dietro risiede nel fatto che la politica, tutta la politica, nessuna esclusa, ha usato, con le dovute pause, l’assessorato al turismo come uno strumento di spesa, senza una progettualità a largo e lungo respiro. D’altra parte basta contare gli assessori al ramo succedutisi in questi primi 41 anni di regionalismo. Salvo errori ed omissioni, sono stati 16 i titolari che nel tempo si sono seduti sulla poltrona della Galleria Mancuso. Una media di un assessore ogni 2,5 anni. Per la storia gli as-

sessori sono stati nel tempo: Sergio Scarpino, Franco Covello, Angelo Donato, Guido Laganà, Donato Veraldi, Ubaldo Schifino, Domenico Romano Carratelli, Michele Traversa, Antonella Freno, Luigi Fedele, Mimmo Crea, Pino Gentile, Beniamino Donnici, Nicola Adamo, Pasquale Tripodi, Damiano Guagliardi. In rappresentanza di tutto l’arco costituzionale. Naturalmente c’è chi c’è stato pochi mesi, chi molti, chi ha fatto cose egregie, chi meno egregie, chi può vantare successi, chi insuccessi. Per usare un linguaggio soft. Ma il peccato originale alberga in quella sorta di spoil system delle idee e dei comportamenti, talvolta selvaggio, che si è fatto e fa beffa dello strumento istituzionale. Il nuovo che annulla il vecchio. A prescindere. La mancanza di continuità, ovvero l’eccesso di discontinuità, nella politica turistica calabrese è stato un danno. Gli ultimi anni sono stati un tormento. Loiero, tanto per dire, ha cambiato quattro assessori in cinque anni. Scopelliti ha trattenuto per sé la delega. BRUNO GEMELLI b.gemelli@calabriaora.it


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Sull’evoluzione (o involuzione) del sistema politico italiano ci sarebbe tanto da scrivere e dibattere. Senza rete o infingimenti di sorta. Ci limitiamo a fare alcune riflessioni, che riguardano il funzionamento (o non funzionamento) dei partiti politici di questa seconda Repubblica. Non mancando di fare una certa comparazione tra i partiti di ieri e i partiti di oggi. Diciamo subito che il sistema dei partiti ha subìto cambiamenti profondi dal biennio 199394. Dopo la tempesta di tangentopoli (o mani pulite), che ha cancellato i partiti centristi e di centrosinistra (Dc, Psi, Psdi, Pli, Pri) che, pur con errori e lacune, avevano assicurato, dal dopo guerra, la tenuta democratica del Paese, nel contesto della fedeltà all’alleanza politica con gli Usa e con gli altri Paesi democratici dell’occidente; e, sul piano militare la fedeltà al patto Atlantico o Nato. L’altro fatto storicopolitico destinato ad influenzare, nel bene e nel male, il sistema dei partiti italiani si è verificato nel 1989 con la caduta del muro di Berlino e la conseguente fine dell’impero del comunismo guidato dall’ex Unione sovietica. Dopo il 1994, approfitteranno del vuoto lasciato dai partiti governativi, che andavano dalla Dc al Pri, l’ex Pci “salvato” dal ciclone tangentopoli, il vecchio Msi e soprat-

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Mutamenti politici La storia di ieri e di oggi tutto la Lega Nord di Bossi, fenomeno localistico nordista con minacce di secessione dalla politica romano- centrica. Ma il nuovo soggetto o movimento politico che saprà meglio cogliere l’opportunità del vuoto della politica partitocratica, (causato dal circuito mediatico-politico-giudiziario e giustizialista, teso a demonizzare ed a criminalizzare, eliminando dalla scena i rispettivi partiti, gli esponenti politici come Craxi, Andreotti, Forlani, La Malfa, Malagodi, ecc.) sarà il nuovo partito chiamato Forza Italia, fondato da un imprenditore di successo, sceso in campo politico, Silvio Berlusconi, che addirittura vincerà le lezioni politiche generali del 1994. Va precisato che il Berlusconi, neofita della politica e della stanza dei bottoni, contribuisce a segnare il superamento della partitocrazia e del sistema elettorale proporzionalista della prima repubblica. Ed insieme al nuovo sistema elettorale maggioritario, voluto dal popolo col referendum Segni, spiana la strada al bipolarismo. Che doveva essere (e non lo è ancora diven-

il commento

Godiamoci la vittoria della democrazia Grande soddisfazione per il risultato referendario dei giovani Idv Calabria. L’ affluenza alle urne ha dimostrato l’esistenza di un Paese “reale” che ha voglia di esprimersi e di partecipare alle scelte che lo riguardano. Ha vinto il bene comune contro gli interessi lobbistici, la volontà di lasciare ai propri figli un paese migliore in cui i beni fondamentali devono rimanere pubblici, la legge deve essere uguale per tutti, le scelte energetiche devono esser compatibili con l’ambiente. Il risultato testimonia un grande risveglio democratico e partecipativo, nonostante le censure televisive e le tribune referendarie in orari “strategici”. Il merito è dei tanti appelli sulla rete, della società civile che si è mobilitata, del gran numero di giovani militanti che hanno saputo coagularsi attorno al “forum acqua” ed a tutti i comitati per il sì. E’ una grande vittoria corale di un Paese che si ribella al degrado ed alle scelte scellerate di un governo nazionale che non rappresenta più la volontà del suo popolo. Noi giovani Idv vogliamo condividere la vittoria con tutti quelli che hanno contribuito a questo risultato storico ricordando con orgoglio il nostro impegno più di un anno fa nella raccolta firme per due dei quattro quesiti referendari. Speriamo fortemente che questa rinnovata voglia di partecipazione possa proseguire nei prossimi mesi e, finito l'appuntamento referendario, si trovino le forme e le modalità per non disperdere questo grande patrimonio di energie e questa grande voglia di buona politica. Oggi, intanto, siamo felici ed orgogliosi, anche grazie al nostro impegno civile e politico, oggi l'Italia ha scritto una bella pagina della sua storia. Giovani Idv Calabria

tato) il sistema del bipartitismo. Va pure detto che i due eventi del 1994 e del 1989 prima ricordati hanno ridisegnato la geografia dei partiti, alcuni dei quali hanno addirittura cambiato nome e simbolo. Il Pci è diventato prima Pds, poi Ds e poi ancora Pd. Dalle costole dell’ex Pci, con due scissioni, nasceranno il partito della Rifondazione comunista e il Partito dei comunisti italiani. Il più vecchio partito italiano il Psi, nato nel 1892 a Genova (nel 1922 il Psi subì la scissione dei massimalisti guidati dalla casa madre dell’Urss, che fondarono il Pci) è risultato il più colpito dal ciclone tangentopoli. Infatti il grosso della diaspora socialista è confluita elettoralmente in Forza Italia; mentre risulteranno velleitari i tentativi di far rinascere il vecchio partito socialista, con lo Sdi di Boselli e il Nuovo Psi di De Michelis. Né i quadri socialisti entrati nel Pds riusciranno a rifondare la vecchia casa socialista e tanto meno a far diventare socialdemocratico di nome e di fatto l’ex Pci. A destra, in quella che verrà chiamata dopo il 1994, seconda Repubblica, l’Msi si

trasforma in An alleandosi con Forza Italia di Berlusconi; la balena democristiana partorirà l’Udc, l’Udeur, la Margherita e qualche altro cespuglio centrista. Altri partiti nuovi –più recenti- sono l’Api di Rutelli, staccatosi dal Pd (in cui si sono ritrovati ex comunisti, Margherita e sinistra dc.) il Sel di Vendola e, per ultimo il Fli di Fini, nato un anno fa da una scissione da Berlusconi il cui partito era diventato Pdl. (Forza Italia più An e cespugli ex Dc, ex Pri, ex Psi).Purtroppo la nuova geografia della partitocrazia italiana se ha consentito una maggiore stabilità di governo rispetto ai tempi della prima repubblica, quando mediamente un governo durava meno di un anno, ha fatto aumentare in modo esponenziale il “turismo politico” dei membri di partito e del parlamento. Si è assistito ad una continua “transumanza”: un numero altissimo di esponenti politici che in continuazione cambiano casacca, determinando smarrimento, confusione e sfiducia nei cittadinielettori. Ci sono stati casi di esponenti di partiti, che han-

no cambiato casacca e colore politico prima ancora d’insediarsi nel posto dove gli elettori l’avevano mandati. Se qualche ricercatore o anche cronista volenteroso, obiettivo e serio facesse una ricerca sui voltagabbana, sia a livello nazionale sia nelle realtà regionali e locali, con l’elenco dei nomi potrebbe scrivere un libro di centinaia di pagine, ed anche un supplemento nutrito del numero dei voltagabbana che non si sono limitati a cambiare bandiera e schieramento una sola volta, ma diverse volte. Il che dimostra che forse ha ragione chi dice e pensa che “stavamo meglio quando stavamo peggio”. Infatti nella prima repubblica - prima del 1989 - caduta del muro di Berlino e prima del 1984 - terremoto mediatico-giudiziario -giustizialista di Tangentopoli - l’appartenenza ad un partito si fondava sull’accettazione di principi ideologici, sulla frequenza di organismi di partito dove si dibattevano progetti e si formavano le classe dirigenti; dove le designazioni e/o cooptazioni a cariche interne ed esterne avvenivano democraticamente con la par-

Urne, poca informazione per un referendum scontato E’ semplicemente assurdo che su materie delicate, come sono le centrali nucleari, si sia votato condizionati dalle solite scelte fatte “a prescindere”, e da scelte dettate dall’emotività per quanto avvenuto in Giappone, letteralmente stravolto e amplificato, dalla propaganda verde e sinistrorsa. I primi, pur di collocarsi in posizione diversa a quella del governo, e inseguendo le scelte dipietresche, grillesche e travagliesche, ma dimostrando, ancora una volta, un’assenza totale di orientamento politico di fondo hanno letteralmente fatto inversioni a U su quanto, precedentemente, sostenuto. Il caso più eclatante è quello dei referendum sull’acqua che hanno visto capovolta la posizione del signor Bersani che in Emilia sosteneva tutta’altra cosa. Ma anche sul nucleare, abbandonando vecchi orientamenti da forza responsabile, hanno cavalcato la paura degli italiani. I secondi, senza una informazione vera sull’energia nucleare, si sono fatti portare per mano dove volevano i diffusori di notizie false, e sono diventati megafoni delle più incredibili amenità tecnico-medico-scientifiche sull’argomento, in ciò aiutati dal re degli “imbecilli”, come ama definirsi il predicatore Celentano. Si è parlato di distruzione del mondo, di malattie tumorali a go-go per gli abitanti del Paese che li ospita, di scorie che non si saprebbe dove smaltirle. Mentre ci troveremmo al sicuro senza centrali anche se siamo circondati da esse nel vero senso della parola. E poi abbiamo ascoltato le idiozie sulle inutili spese per la loro costruzione dato che se ne può fare a meno perché c’è il sole, i pannelli fotovoltaici, le pale eoliche e tutto il can can delle rinnovabili, sottacendo, per disinformazione, che, con le attuali conoscenze scientifiche, il rapporto tra solare e nucleare è identico al rapporto tra topolino ed elefante. E sempre per disinformazione non si sono sentite parole sul business e la corruzione sulle rinnovabili (fotovoltaico e pale per esempio), né sugli interessi dei petrolieri che non vogliono perdere rendite di posizione. Si è, invece,

parlato della Germania che ha “decretato” la fine del nucleare per il 2022 per sostituirlo, a parole, con le rinnovabili. Attualmente la Germania produce il 45% di energia con il carbone, e il 25% con il nucleare, ma nel 2022 l’energia da carbone, che i tedeschi producono in gran quantità, arriverà al 70%. La dismissione del nucleare, quindi, se avverrà, nella patria della Merkel andrà in tutt’altra direzione rispetto alle rinnovabili. Ma che importa questo rispetto alla necessità di dover vincere i referendum anche se a discapito degli interessi del nostro Paese? Che importa se tutto il mondo occidentale, soprattutto quello più industrializzato non intende abbandonare questa fonte energetica (a proposito l’energia non serve solo per l’illuminazione, ma serve soprattutto per sostenere l’apparato produttivo)? E se per comprare la quota che manca all’Italia, pari al 13,50% del proprio fabbisogno, bisogna pagarla di più alla Francia che ci sarebbe di scandaloso? Siamo alla pura follia, perché si dimentica che l’energia è componente importante del costo di produzione. Ma se ci sono stati tanti “strafalcioni” e la scena è stata dominata dalla disinformazione più netta, la responsabilità non è dei Bersani e dei sinistrorsi di turno che hanno giocato la loro partita anche se con carte truccate, ma soprattutto di chi doveva difendere una propria scelta strategica e non l’ha fatto adeguatamente abbandonando il campo e fidando nel non raggiungimento del quorum. Ma senza corretta, martellante e capillare informazione come poteva evitarsi il raggiungimento del quorum? Le scelte “a prescindere” non potevano appartenere a un popolo che rifiuta la “pancia” e spera d’essere guidato dal cervello, cioè non potevano appartenere al popolo moderato. Quelle scelte erano di esclusiva pertinenza di chi è stato abituato a considerare nemico il proprio avversario e dovendolo distruggere non si interroga sui danni che può causare al proprio Paese. Giovanni Alvaro

tecipazione della base. Mentre ai nostri giorni ai partiti si sono sostituiti i capi o le leadership, che tutto decidono. Finanche nei simboli sia nel fronte politico-partitico del berlusconismo sia in quello dell’antiberlusconismo (compresi i simboli elettorali) prevalgono i nomi: “Pdl: Berlusconi”- “Udc: Casini”- “Api Rutelli”, “Sel: Vendola”- “Idv: Di Pietro” e, dulcis in fundo, il più nuovo partito “Fli: Fini”. Gli antiberlusconiani di sinistra e centristi, che criticano “il partito personale-padronale di Berlusconi” nei fatti l’hanno imitato affiancando il nome del capo al simbolo! Come sopra dimostrato. Inoltre non manca (perché è dura a scomparire nella seconda repubblica) la vecchia cultura della costante delegittimazione, spesso accompagnata da demonizzazione e criminalizzazione dell’avversario, considerato nemico. La cultura dell’’odio verso l’avversario-nemico dev’essere superata al più presto. Così, finalmente, con la non più rinviabile riforma istituzionale per la diminuzione del numero dei partiti, degli eletti e degli enti-carrozzoni inutili, clientelari e mangiasoldi pubblici, l’Italia potrà diventare un Paese veramente democratico, liberale, garantista, moderno e più civile. Sante Casella

l’opinione

Nessuna infiltrazione mafiosa a Corigliano Dopo lo scioglimento del consiglio comunale di Corigliano da parte del Consiglio dei ministri, per infiltrazioni mafiose, l’ex sindaco Pasqualina Straface rompe il silenzio e si proclama innocente, ovvero si sente innocente. Il 20 settembre 2010 invitavamo pubblicamente la Straface a rassegnare le proprie dimissioni, argomentandone le motivazioni avulse da qualsiasi contesto politico-partitico e quindi atte a dimostrare alla cittadinanza di non essere legata alla poltrona per interessi di parte e per evitare che eventuali drastici provvedimenti centrali potessero condannare un intero territorio che non è e non può essere definito mafioso. Allora chiedevamo che alle auspicate dimissioni ne seguisse un’accelerazione delle indagini della magistratura dalle cui conclusioni, se la Straface ne fosse uscita indenne, non avrebbe potuto che riceverne il plauso della collettività con una sua rielezione plebiscitaria ed al primo turno. Oggi, l’ex sindaco si porta dietro il peso di aver fatto definire una comunità nobile “mafiosa”. La responsabilità non può ricadere soltanto sulla Straface ma sull’intera classe politica coriglianese, in quanto essa nella sua totalità è stata sconfitta a prescindere. Altra amara considerazione è comunque d’obbligo e non investe soltanto Corigliano e porta alla mente la normativa che supplisce di fatto la lentezza della giustizia ordinaria con provvedimenti spediti e coinvolgenti tutti i consiglieri anche quelli che quotidianamente meritano convinto rispetto per il loro lavoro certosino in difesa della legalità. Ci riferiamo alla legge sullo scioglimento dei Consigli comunali per infiltrazioni mafiose nata nel 1991. Franco Scrivano segretario generale Casil


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l’ora di Reggio

tel. 0965 324336-814947 - fax 0965 300790 - mail reggio@calabriaora.it - indirizzo via Nino Bixio, 34 FORZE DELL’ORDINE Polizia (113) 0965 411111 Carabinieri (112) 0965 854111 Guardia di Finanza (117) 0965 46056 Vigili del fuoco (115) 0965 632111 Capitaneria di Porto (1530) 0965 656111 Corpo forestale dello stato0965 811312 Ospedale (118) 0965 3911 Polizia provinciale 0965 313302 Polizia municipale 0965 53004

ISTITUZIONI Comune Reggio Calabria Urp (www.comune.reggio-calabria.it) Provincia Reggio Calabria (www.provincia.reggio-calabria.it) Regione Calabria (www.regione.calabria.it) Comunità montana Versante dello Stretto

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Infiltrazioni nell’edilizia Controlli più stringenti Ampliato il protocollo proposto dal gruppo Italcementi Controlli sempre più stringenti nella filiera del cemento e del calcestruzzo, spesso finiti nel mirino della criminalità organizzata. Si profilano tempi duri per le imprese poco pulite. In quest’ottica ieri è stato ampliato il protocollo d’intesa sottoscritto l’anno scorso in prefettura a Reggio Calabria in base al quale Italcementi si impegnava a comunicare i dati d’interesse alle forze di polizia e all’autorità prefettizia. Due mesi dopo era arrivata la firma di un protocollo tra Confindustria e il ministro dell’Interno Roberto Maroni. In virtù di ciò, anche l’associazione degli industriali calabrese ha voluto partecipare all’iniziativa, impegnandosi formalmente all’attività di sensibilizzazione verso le imprese associate che operano in Calabria perché conformino i propri modelli organizzativi nell’ottica della legalità. Il presidente facente funzione, Francesco Cava, ha ricordato che le white list sono un’idea che Ance nazionale sta portando avanti con convinzione, consapevoli che il pericolo delle infiltrazioni mafiose nel settore dell’edilizia è molto alto. D’altro canto, ha precisato il prefetto di Reggio Calabria, Luigi Varrat-

ADDENDUM La firma dell’intesa in Prefettura ta, agire con questa nuova metodologia che allontana le imprese sospette grazie alle segnalazioni di Italcementi e della Calcestruzzi su clienti, fornitori, dipendenti e vettori, «garantisce la libertà alle imprese». Accanto a lui siedevano i prefetti delle altre province calabresi, impegnati sulla stessa scia. Il direttore dell’ufficio affari legali della Italcementi, Agostino Nuzzolo, ha ribadito che è stato lo stesso gruppo imprenditoriale a voler intraprendere il percorso di collaborazione con la prefettura e le forze dell’ordine. L’esigenza di operare in un conte-

sto pulito si vede ancora di più se un anno dopo si torna a migliorare il protocollo d’intesa con un addendum che contiene anche elementi concreti per favorire lo scambio di informazioni. L’impegno del gruppo coinvolge da oggi anche la Calcestruzzi spa, che è una società controllata dalla Italcementi. Il consigliere delegato Fortunato Zaffaroni ha annunciato che presto il protocollo, già applicato negli impianti di Bagnara Calabra e di Altilia, in provincia di Cosenza, sarà utilizzato anche a Campo Calabro. Positiva la partecipazione delle organizzazioni sin-

dacali, che hanno chiesto espressamente di partecipare all’estensione dell’atto. Erano presenti i rappresentanti nazionali della categoria. Salvatore Lo Balbo della Fillea Cgil ha affermato che «Italcementi e Calcestruzzi spa hanno aperto un varco importante, perché senza legalità non c’è sviluppo». La sua proposta è inoltre di «esportare questo percorso, che è una buona pratica, a tutte le categorie produttive». Riccardo Gentile della Filca Cisl ha sostenuto vivacemente il valore della prevenzione, perché «è difficile governare il fenomeno dopo che è sorto». Massimo Trinci della Feneal Uil ha definito l’applicazione del protocollo come «un’opportunità culturale di contrastare la mentalità criminale grazie ai corsi di formazione attivati negli impianti». All’incontro, come interlocutore esterno, era presente il procuratore aggiunto di Reggio Calabria Michele Prestipino, il quale ha parlato di «grande merito dell’iniziativa per aver avviato un metodo». La battaglia, ha ricordato, «non si fa solo con la repressione, come diciamo sempre». ANNALIA INCORONATO a.incoronato@calabriaora.it

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giovani confindustria

Da Santa Margherita Ligure quattro proposte per il futuro Il gruppo giovani imprenditori di Confindustria Reggio Calabria ha partecipato al convegno annuale dei Giovani di Confindustria che si è svolto a Santa Margherita Ligure. Il presidente Angelo Marra e la vicepresidente Marilù Nucera hanno avuto la possibilità di confrontarsi con imprenditori provenienti da tutt’Italia sui temi dei giovani e del fare impresa. Il presidente nazionale Jacopo Morelli ha focalizzato le proposte concentrandole in quattro macro punti. Sul tema “aliquote giovani, aliquote rosa”, la proposta è «abbassare le tasse ai giovani. Meno tasse significa più risorse disponibili, per consumare o per risparmiare. È così, anche, che si risponde all’ansia di chi deve, in autonomia, costruire il proprio futuro». Si è parlato poi di cuneo contributivo e sistema pensionistico. «Ridurre il cuneo contributivo per chi entra nel mercato del lavoro si può fare –secondo i giovani industriali- senza mettere in discussione i principi del sistema pensionistico contributivo». Per fare nuova imprenditorialità è necessario «detassare le nuove imprese. Se la disoccupazione giovanile è in crescita, abbattere l’Irap sulle start up incentiverebbe l’imprenditorialità, a partire dai più giovani», insistono i giovani industriali. Infine, i fu-

turo non può fare a meno di università e ricerca. «Abolire il valore legale dei titoli di studio –questo il pensiero dei Giovani di Confindustria- è un passo necessario per cominciare ad avere università in competizione le une con le altre e, per questo, competitive nel mondo. Se ne parla da anni: non accade mai». Sono intervenuti, tra gli altri, il presidente del Censis e il direttore generale della Banca d’Italia che hanno snocciolato numeri non molto confortanti riguardanti i giovani e il mondo del lavoro. Anche il presidente Emma Marcegaglia ha auspicato che i giovani tornino ad essere centrali per lo sviluppo del Paese. Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha prospettato la possibilità, cauta, di poter presentare una riforma fiscale per l’Italia. «Quest’anno gli ospiti non politici –è il commento finale- sono stati molto apprezzati, giovani talenti che in Italia e nel mondo si sanno far valere e dimostrare che i giovani italiani che si impegnano spesso hanno una marcia in più». «Speriamo –auspicano i giovani industriali reggini- che da Santa Margherita le proposte lanciate dai Giovani di Confindustria non rimangano inascoltate, come spesso avviene in questo meraviglioso, ma a volte non giovane, Paese».

il commento «Leggiamo in ritardo e con stupore l’intenzione del nuovo sindaco di Reggio Calabria Demetrio Arena di assegnare dei premi ai creditori del comune che ritirano procedure giudiziarie attivate e ai creditori che non si rivolgeranno ai Tribunali per vedere soddisfatti i legittimi crediti. Questa proposta, sicuramente fatta in buona fede, può aprire in un tessuto debole prospettive inquietanti». È quanto afferma il consigliere regionale del Partito democratico Demetrio Battaglia, commentando l’idea annunciata dal primo cittadino di attribuire premialità nei pagamenti ai creditori del Comune. Questa ipotesi «potrebbe essere –secondo Battaglia- momentaneamente tollerata solo in presenza di una situazione di eccezionale gra-

«Gli enti pubblici non danno premialità» Battaglia (Pd): no ai meccanismi di vantaggio per chi rinuncia ai contenziosi vità che andrebbe pubblicamente riconosciuta per essere adeguatamente fronteggiata e con meccanismi di garanzia per tutte le imprese». Il consigliere regionale sostiene che «un Ente pubblico non deve e non può premiare, in particolare fornitori, esecutori di lavori o prestatori d’opera. Una amministrazione comunale –continua- ha diritto di pretendere esecuzioni di lavori a regola d’arte e secondo le previsioni progettuali e di bando». A questi diritti, «che poi sono dei cittadini –afferma ancora l’esponente del Pd- per il comune corre l’obbligo nei termini di legge di pa-

Demetrio Battaglia

gare il previsto e giusto corrispettivo contrattuale». La provocazione di Battaglia è «non so se il comune ha sempre esercitato i sui diritti, so che da tempo non ottempera ai suoi doveri di legge verso le imprese». «Questa situazione -ancora- non può certo continuare, salvo che non si voglia mettere a rischio quel poco di concorrenza che ancora c’è e quelle imprese serie che ancora resistono». Dunque «niente premi, ma pagamenti dovuti subito. Questa –aggiunge- la vera novità che dovrebbe caratterizzare la nuova am-

ministrazione che poi è la vecchia, con l’assenza pare degli assessori che hanno amministrato nelle passate legislature». «E’ decorso un mese dall’elezione e il sindaco Arena –dice ancora Demetrio Battaglia- ha certamente in mano tutti gli elementi per una valutazione e una proposta operativa. Un mese per una persona competente ed esperta come Arena e che in più eredita una gestione amica è stato un periodo di tempo sufficiente per avere conoscenza del quadro amministrativo e contabile dell’Ente». Battaglia conclude: «Le elezioni sono finite ed anche la propaganda. Serve chiarezza e trasparenza, perché chiunque a prescindere dal ruolo possa dare un contributo positivo alla città».


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Provincia, tentativo per Sergi e Tuccio La teoria della compensazione prevede il loro ingresso Come una partita a scacchi. Il centrodestra a Reggio si fa in due e si sfida sui tavoli di Provincia e Comune. Adesso la prossima mossa tocca al giocatore Demetrio Arena, che oggi incontrerà il commissario provinciale dell’Unione di centro, perché Raffa, rinviando tutto a dopo il primo consiglio provinciale, ha spiazzato un po’ tutti rischiando di ottenere un insperato scacco matto. La teoria della compensazione infatti vacilla anche se alla Provincia gli Scopelliti boys vorrebbero curare alcuni “mal di pancia” pervenuti dopo l’apertura delle urne. Sergi per Sud È il caso di Giuseppe Sergi, ex consigliere comunale del Pdl, con un passato anche nel Movimento per le auonomie (quando c’era anche il deputato Elio Belcastro), che non è stato rieletto nella lista Reggio futura. Per lui un posto al Comune proprio non c’è, ma per l’uscente, fedelissimo di Scopelliti, è emersa una nuova ipotesi. Il tentativo del clan Scopelliti sarebbe quello di inserirlo nella giunta provinciale nella quota che dovrebbe spettare alla lista Sud, rimasta a bocca asciutta al Comune. Eppure Sergi sarebbe un esterno a tutti gli effetti perché non solo non è stato candidato tra i meridionalisti alla Provincia ma neppure per la corsa a palazzo San Giorgio. Come prenderebbe una simile decisione chi in quella lista si è

il pdl sceglie i riconfermati Il criterio per le postazioni del predellino vuole privilegiare gli uscenti rieletti in Consiglio

Peppe Sergi

Luigi Tuccio

candidato e magari, come Raffaele D’Agostino, è stato anche eletto? Il caso Tuccio Ma tra i casi spinosi ce ne sarebbe anche un altro, stoppato inizialmente dalla decisione di separare i tavoli eppure tornato in auge dopo la concessione comunale di un secondo scranno assessorile all’Unione di centro al Comune. A farne le spese potrebbe essere il vicesindaco in pectore Luigi Tuccio, coordinatore cittadino del partito del predellino, che lascerebbe il suo scranno a un rappresentante dei centristi. Per questo motivo, dal Pdl si sta cercando di trasferire il coordinatore a palazzo Foti, magari nella qualità di vicepresidente. Peccato che anche qui la carica sia stata già

concordata e dovrebbe andare proprio al partito di Casini. Difficile che Tuccio possa rientrare anche perché il suo sarebbe un incarico esterno per cui Raffa ha già individuato un altro rappresentante, quel Bruno Ferraro che consentirebbe anche alla lista Raffa presidente di essere rappresentata nella squadra di governo dopo aver centrato a pieno il quorum. Ferraro è tutt’ora in competizione con un altro esponente Pdl, il consigliere rosarnese Gaetano Rao. Il Pri Così come per l’Udc, anche il Pri ha una corsia preferenziale nel colloquio con Scopelliti, che si chiama Francesco Nucara. I Repubblicani alla Provincia sono blindati da tempo con Luca Maio, ma un

assessore, Peppe Martorano, lo strapperanno anche al Comune senza perdere la priorità acquisita a palazzo Foti. Il Pdl La strategia del partito del predellino, che dovrebbe ottenere un assessore e il presidente del consiglio è chiara. Il diktat è privilegiare nella scelta delle postazioni di governo chi ha maturato un’esperienza politica nella passata legislatura alla Provincia ed è stato rieletto. Rispondono ai due criteri i soli Demetrio Porcino (che sarà assessore) e Antonio Eroi (presidente del consiglio). In attesa di capire chi saranno l’esterno e il rappresentante di Sud la giunta sarà completata dai socialisti (Zavettieri) mentre resta l’incognita dei Popolari e liberali che, fino a ieri, erano certi di un assessorato al Comune e che alla Provincia avevano rinunciato alla Polimeno. NATALE IRACÀ n.iraca@calabriaora.it

il presidente

irregolarità nel voto

Raffa ribadisce il “no” alle compensazioni «Possibili solo se condivise». E sulle elezioni ribadisce: «La mia è una vittoria personale» Da mesi erano separati in casa, da ieri Peppe Raffa e Peppe Scopelliti possono considerarsi ufficialmente “divorziati”. La decisione di dividere i due tavoli, prerogativa di Raffa ma anche del coordinatore provinciale del Pdl Nino Foti, ha complicato i piani del governatore, andando ad incrinare la teoria della compensazione: la stessa, almeno secondo i desiderata del sindaco della Calabria. E Raffa, cosa dice nel day after della grande spaccatura? Beh, lui prova a smorzare i toni. «Personalmente - dichiara il neopresidente della Provincia sento la responsabilità di un’investitura popolare a cui si deve dare un riscontro. Tuttavia è necessaria un’autonomia del presidente nello sce-

gliere la sua squadra di governo per fornire al territorio quelle risposte promesse». Ma con il governatore e i suoi fedelissimi lo tsunami estivoautunnale può dirsi effettivamente superato? «Ormai è tutto accantonato - aggiunge Raffa - Si tratta di governare nella maniera migliore. Con la Regione si sta avviando una collaborazione istituzionale che ritengo sarà proficua». Certo, ma le compensazioni? «Le compensazioni - ancora il presidente della Provincia possono avere aspetti positivi solo se condivise, per questo motivo il mio confronto con i partiti è quotidiano e si sta ragionando sulla migliore squadra da allestire anche per dare un riconoscimento politico a chi ha sposato il progetto e lo

ha perorato in campagna elettorale, al primo turno e al ballottaggio». Ma in che misura ha vinto il candidato Raffa e in quale invece il centrodestra targato Pdl? «La mia è una vittoria personale perché la gente - sicuro Raffa - ha creduto che potessi interpretare al meglio l’ipotesi di quel cambiamento tanto invocato». Non lo dice Raffa ma la verità è che, tanto in città quanto in vari collegi della Provincia (vedi Bagnara e Sant’Eufemia) il risultato del centrodestra è stato ben al di sotto delle aspettative. Per questi motivi, probabilmente, il presidente sente la sua come una vittoria personale e non ha intenzione di rimanere sotto il giogo del modello Scopelliti. nat.i.

PRESIDENTE Raffa

Sbano (Fli) a muso duro «Il Consiglio è abusivo» In relazione all’apertura di un fascicolo d’indagine da parte della Procura della Repubblica sulle irregolarità degli scrutini comunali, si registra la presa di posizione del candidato sindaco per Fli Carlo Sbano. «La Procura apre un'inchiesta sulla vicenda - dice Sbano - lasciando trapelare incongruenze, inesattezze e persino brogli in ben 177 sezioni su 217. Come dire: il sindaco eletto e il consiglio comunale sono assolutamente "abusivi" nella carica, e non è stata per niente rispettata la volontà popolare. È talmente evidente quello che è successo - prosegue il rappresentante di Fli - che perfino un ragaz-

zino si renderebbe conto che quanto affermato dal sottoscritto e dal mio partito per tutta la campagna elettorale trova riscontro: il voto in città non solo non è libero, ma è fortemente condizionato». «Sono sicuro - afferma ancora Carlo Sbano - che la magistratura farà piena luce sui fatti accaduti e ristabilirà quella che è la verità; intanto, non potendo disporre di risorse economiche che mi permettano di fare ricorso al Tar, affido alla stampa questo ulteriore sfogo che, mi auguro, venga recepito da tutti i miei concittadini al di là del loro credo politico e della loro preferenza espressa».


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Arena sicuro «C’è l’esigenza di rinnovare» Il sindaco non vuole uscenti nell’esecutivo Minasi, Plutino e Vecchio imbufaliti gioca all’interno del Pdl dove Il neo sindaco Arena va gli assessori uscenti Minasi, dritto per la sua strada e vuoVecchio e Plutino sono sul le chiudere la sua giunta enpiede di guerra e non capiscotro oggi per presentarla uffino il motivo di una loro mancialmente nella giornata di cata riconferma. Per i tre la domani. bocciatura equivarrebbe ad Preso atto delle decisioni di una sconfessione del fin qui Raffa che ha scelto di difendetanto acclamato modello Regre la propria autonomia e di gio. Il criterio della rotazione, separare i tavoli della discusperò, potrebbe portare a sorsione, Arena ha dettato la proprese anche in altri partiti copria linea ai partiti, compreso me l’Udc. L’asse Trematerrail suo. Vuole un uomo di sua Scopelliti sembra aver fatto fiducia che dovrebbe essere il nuovamente centro ed assicucoordinatore cittadino del Pdl rato al partito di Casini due Luigi Tuccio e vuole una giunpostazioni in giunta. Dovesse ta rinnovata il più possibile essere accolta la rotazione, penegli uomini. «Dai miei conrò, a farne le spese sarebbe fronti con i cittadini - ha detla palla ai Demetrio Porcino che è pure il to il sindaco - ho preso atto primo degli eletti del suo pardell’esigenza di procedere al partiti Arena, durante gli inconrinnovamento di alcuni ruoli e Ho spiegato tito. tri bilaterali odierni, avrà ansituazioni». Una decisione, che da fronteggiare le richiequesta di non confermare la mia intenzione ste dei più piccoli che non ci molti degli assessori uscenti, a tutti i soggetti stanno a soccombere davanti che sta provocando una serie alle intese raggiunte su tavoli di mal di pancia in tutti i par- politici interessati regionali e nazionali con Pdl e titi e nello stesso Pdl. «La mia Ma saranno loro Pri. Il movimento Pace e i Pointenzione l’ho spiegata a tuta indicare polari liberali di Nucera sono ti i soggetti interessati - ha detgià pronti a sbandierare la rito ancora il sindaco -ma sa- i nomi chiesta della pari dignità fra le ranno i partiti a fornirmi le inforze in campo. Per non parladicazioni sui nomi». La palla adesso passa alle singole forze politiche che re di Sud che, però, in questa fase ha un prodovranno decidere se uniformarsi, in tutto o in filo più basso perché spera nella Provincia. parte, alle indicazioni di massima fornite dal RICCARDO TRIPEPI primo cittadino. Una partita tutta speciale si r.tripepi@calabriaora.it

seggio conteso

Il Pdci presenta ricorso «Nucera non si vanti» «Un furto di democrazia ai danni del Partito dei comunisti italiani. Annunciamo il ricorso al Tar per difendere il diritto alla rappresentanza di 9154 elettori». La segreteria provinciale Pdci annuncia ricorso contro la mancata assegnazione di uno scranno consiliare al partito nonostante sia stata superata dalla lista la soglia di sbarramento. «Purtroppo - si legge ancora constatiamo amaramente che il collegio incaricato ha inteso sposare la linea più comoda, ovvero quella di confermare la ripartizione dei seggi, illegittima ed arbitraria, fatta sul sito del ministero dell’Interno». Il collegio ha assegnato il seggio al candidato presidente del

polo di sinistra, Giovanni Nucera, rifacendosi a due sentenze che non convincono il Pdci. «Stranamente la prima, quella del Tar Toscana sezione V 395/2006, poco ci azzecca di materia elettorale, visto che la stessa è relativa al ricorso di una società che compie indagini nel sottosuolo». Un’altra, del Consiglio di stato (794/2001) è riferita alla Provincia di Salerno «che tratta un caso non paragonabile a quello di Reggio Calabria». Per il Pdci il seggio «è stato illegittimamente attribuito al segretario provinciale di Sel Nucera, che ha poco da vantarsi per il risultato dell’ 1,8% pari a 5.052 voti racimolato da Sel alle ultime provinciali».

comune

l’opposizione

Oggi gli incontri bilaterali Il Pri ottiene Martorano Rinviati di 24 ore alcuni incontri bilaterali al Comune di Reggio. Ieri il sindaco Demetrio Arena, si è dovuto concentrare, su Reggio futura, Scopelliti presidente e Pri: per tutti ci sarà un assessore. Questa mattina, invece, dovrebbe toccare a tutti gli altri partiti dipanare la “matassa giunta” con il primo incontro bilaterale riservato all’Unione di centro. Proprio l’Udc si presenterà all’incontro con il suo commissario provinciale, il deputato Pippo Naro. Dopo il colloquio a Catanzaro tra Prppr Scopelliti e Gino Trematerra (leader regionale del partito di Casini) la diaspora tra Pdl e centristi potrebbe risolversi con due postazioni al Comune per

gli scudocrociati. Ma un problema apparentemente risolto, ad Arena ne potrebbe consegnare degli altri, anche perché Peppe Raffa ha chiuso a doppia mandata le porte di palazzo Foti agli “Scopelliti boys”. All’interpartitica delle assenze, quella di lunedì, erano tutti d’accordo sull’ultimatum all’Udc a cui doveva essere proposta la sola carica di vicesindaco. E con i tavoli separati per Provincia e Comune i repubblicani hanno chiesto un assessorato per Peppe Martorano, con i Popolari e liberali ancora a spingere per un posto in giunta e Pace a rivendicare un ruolo nell’esecutivo Arena o, in subordine, la presidenza del Consiglio. (nat.i.)

«Sui debiti serve un’operazione verità» «Ad un mese circa dalla conclusione della tornata elettorale, la città si domanda ancora quale sarà la giunta che la guiderà. Appare evidente che vi siano dei problemi nella costituzione della stessa dovuti, da un lato, alla evidente mancanza di un progetto politico e, dall’altro, all’imbarazzo di un sindaco ostaggio dei fragili equilibri del cartello elettorale che lo ha sostenuto». Una nota stampa firmata da tutti i consiglieri della coalizione di centrosinistra, apre ufficialmente la nuova stagione dell’opposizione a palazzo San Giorgio. «Apprendiamo, con rammarico dagli organi di stampa - scrivono Canale, Delfino, Falcomatà, Irto, Liotta e Marino -

che il disavanzo del Comune ammonterebbe, ad oggi, a 130 milioni di euro. In attesa che il sindaco Arena relazioni alla città in ordine allo stato di salute delle finanze comunali cresce il clima di incertezza e preoccupazione». Ricordato che «i dipendenti Atam non hanno percepito lo stipendio di maggio» i rappresentanti del centrosinistra «credono che il Comune necessiti di un serio progetto di risanamento delle finanze comunali». Per questo, chiesta «un’approfondita e completa analisi dei debiti» i rappresentanti dell’opposizione chiedono una vera e propria «operazione verità sull’intera attività amministrativa comunale».


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R E G G I O Anche l’articolazione calabrese dell’Associazione volontari italiani sangue ha festeggiato la Giornata mondiale del donatore. Ieri pomeriggio a palazzo Campanella, infatti, si è tenuto il convegno “Percorsi di solidarietà: più sangue, più vita”, iniziativa che è stata occasione anche per presentare il bilancio sociale 2010 dell’Avis regionale. Sono numeri e fatti positivi, quelli evocati nel corso dell’incontro animato dal presidente regionale Avis Paolo Marcianò, dal segretario regionale Avis Mimmo Nisticò, dal consigliere nazionale Avis Rocco Chiriano e dal presidente del Csv Luciano Squillaci. Ad illustrarli alla platea dell’auditorium “Calipari”, dopo i saluti istituzionali dei consiglieri regionali Giovanni Nucera e Candeloro Imbalzano e l’introduzione dell’amministratore regionale Avis Tiziana Romeo, sono stati Nunzia Saladino e Francesco Broso. Cinquantatremilacentocinquanta unità raccolte in regione, delle quali 19.815 a Catanzaro ( 37%), 12.083 a Cosenza (23%), 11146 a Reggio (21%), 5226 a Crotone (10%) e 4880 a Vibo (9%): questi alcuni dati del dettagliato ed articolato report di 188 pagine, comprensivo anche di un’intervista a Marcianò, di storia, identità, scopi, linee programmatiche, sistema organizzativo e struttura di un’Avis calabrese che conta 150 sedi comunali e una regionale e 35mila soci attivi; di focus sulle cinque realtà provinciali e sulla donazione del sangue cordonale. «In Calabria abbiamo raggiunto l’autosufficienza nel 2006 con un grosso impegno, altrettanto lo stiamo mettendo per averla a Reggio – ha detto Nisticò – ben venga che questa manifestazione si sia svolta in città perché più si parla di donazione e meglio è, anche se c’è comunque un trend in aumento grazie a giovani e scuole». Chiriano ha spiegato che «occorre una gestione oculata delle scarse risorse a disposizione» e che «ci vuole responsabilità etica nel manager sociale, che, a differenza di quello dell’ente profit, non ha l’obiettivo del lucro, ma quello di creare risultati sociali ottimali». Secondo Squillaci «il bilancio sociale ha un valore simbolico perché il mondo del volontariato deve avere trasparenza non solo nei numeri, ma anche nel proprio ruolo sociale rendendo conto a società civile ed istituzioni delle proprie azioni». L’incontro è stato concluso da Marcianò. «Ci spendiamo con passione. Per anni abbiamo importato sangue dal Nord, ma ci siamo messi in testa di cambiare e con un grande sforzo di lavoro sulle giovani generazioni abbiamo raggiunto l’autosufficienza e nel 2010 siamo addirittura riusciti ad esportare 3.500 unità nel Lazio e in Toscana: il bilancio è veramente positivo – ha affermato il presidente – la nuova giunta e il nuovo consiglio regionale sta ascoltando i nostri progetti. Abbiamo chiesto leggi per adeguare la Calabria al panorama italiano, visto che l’ultimo Piano sangue-plasma risale al ’93: auspichiamo che entro l’estate veda la luce il Centro regionale del sangue, un coordinamento che è la base per il Piano e può sopperire al calo stagionale delle donazioni». A seguire la premiazione delle borse di studio, i cui vincitori sono stati selezionati mediante la valutazione di temi e disegni. Ad esser premiati dal presidente del Cda della Banca di credito cooperativo di Cittanova Francesco Morano e dal vicepresidente regionale Avis Franco Rizzutti sono stati: Lucia Raso (Cittanova), Chiara Fazio (Decollatura), Emma Rullo (Serra San Bruno) e Alessandro Milito (Crotone) con 500 euro; Cesare Cuzzola (Reggio), Angelo Mileto ( Cittanova), Gabriella Fragale (Soveria Mannelli), Ilaria Parisi (Chiaravalle), Pietro Giardino (Crotone) e Ruben Mattia Trani (Crotone) con 250 euro; Gessica Simonetta (Mammola), Erminia Saraceno (Reggio), Pietro De Siena (Crotone), Maria Antonietta Vetere (Crotone), Elisabetta Bilotta (Girifalco), Alessandro Barbalace (Limbadi), Patricia Daiana Viezur (Reggio), Domenico Barbalace (Limbadi), Celeste Migale (Crotone), Anna Maria scerra (Crotone), Jacopo Paparo (Crotone), Camilla Camposano (Crotone) con 100 euro. LUCA ASSUMMA reggio@calabriaora.it

Avis, percorsi di solidarietà e borse di studio Ieri la giornata mondiale del donatore

Alcune immagini della manifestazione a palazzo Campanella. Sopra, Saladino e Broso

l’incarico

Ermete Tripodi è il presidente del Collegio di Cardiologia Ermete Tripodi, direttore dell’Unità Operativa complessa di Riabilitazione Cardiorespiratoria dell’ospedale di Scilla, è stato eletto all’unanimità presidente nazionale del Collegio federativo di Cardiologia (Cfc) per il prossimo biennio 2011-2013. Il prestigioso incarico gli è stato conferito a Napoli durante l’assemblea elettiva dei soci e dai rappresentanti delle società scientifiche federate al Cfc: Aimar (associazione scientifica interdisciplinare per lo studio delle malattie respiratorie), Giec (gruppo intervento emergenze cardiologiche), Centro studi cuore e Spels (servizi per la salute). «Una proposta partita dai colleghi della Lombardia che poi ha visto l’appoggio di tutti – ha affermato soddisfatto Ermete Tripodi - Un importante riconoscimento a dimostrazione che

Ermete Tripodi quello fatto fino ad oggi è stato fatto bene. Ci siamo proposti, abbiamo mediato e i colleghi hanno apprezzato». Il Cfc assieme alle società federate accoglie tra le sue fila oltre duemila soci, cultori di mate-

rie cardiovascolari, ed esprime tre rappresentanti in seno al Consiglio direttivo del Council of Cardiology Pratice della Società Europea di Cardiologia. L’incarico di presidente al dottor Tripodi giunge dopo altri numerosi riconoscimenti attribuiti al reparto di cui è instancabile direttore da oltre un decennio. Nel 2009, infatti, l’Unità Operativa di Riabilitazione Cardiorespiratoria, pur operando in una microrealtà come lo “Scillesi d’America”, è stato conferito il premio dell’associazione nazionale medici cardiologi ospedalieri (Anmco) come centro di eccellenza per la ricerca clinica applicata e nel 2010, grazie all’impegno e agli studi di Ermete Tripodi e della sua equipe, è stata identificata una nuova mutazione del gene LDB3, responsabile di una rara forma di cardiopatia congenita.

Le responsabilità del presidente di una società scientifica sono molteplici e tutte di rilievo e Tripodi assicura che «cercherà di affrontarle con i colleghi del direttivo nel modo più efficace e partecipato possibile». Maggiori responsabilità, quindi, che rappresentano un grande stimolo a profondere il massimo impegno per mantenere «e, possibilmente migliorare, gli obiettivi e i traguardi raggiunti da coloro che ci hanno preceduto ed in parte accompagneranno in questa nuova esperienza». Diverse le prime linee programmatiche indicate dallo stesso cardiologo in primis «il potenziamento e il coinvolgimento delle sezioni regionali. Il Cfc deve avere un ruolo sempre più importante e incisivo nel coordinare e proporre programmi di formazione del medico e più in generale degli operatori sanitari. Sarà inoltre compito mio e dell’intero Consiglio direttivo rafforzare i rapporti con le altre società scientifiche cardiologiche nazionali». NATIA MALASPINA reggio@calabriaora.it

la manifestazione

“La vela ci lega”, tributo ai 150 anni dell’Unità L’iniziativa della Lega navale è rivolta alle scuole primarie e secondarie Lo stretto diventerà l’ennesimo sfondo, nonché palco, di un meraviglioso tributo all’Italia e ai suoi 150 anni. La “Vela ci Lega” è il progetto della Lega Navale Italiana ideato dalla Sezione di Brescia Desenzano, per celebrare il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con il periplo a vela della nostra penisola. Quindici le tappe previste della “Dea Gitana”, unità di mt. 10 a vela salpata da Trieste con arrivo a Savona per il 10

ottobre 2011. Il progetto si è rivolto particolarmente alle scuole, ai giovani, raccogliendo le testimonianze delle diverse realtà territoriali italiane con la rassegna di pensieri e disegni da offrire al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano in onore dell’Unità d’Italia. La consegna dei plichi e la firma del “diario di bordo” effettuati dai giovani ragazzi, sono avvenuti presso la sede della Lega Navale Italiana di Reggio C. Nord,

ospiti del Presidente Rosario Ventura e alla presenza del Coordinatore delle Leghe dello Stretto, Giuseppe Vetere, unito ai Presidenti delle Sezioni della L.N.I. di Milazzo, Messina, Palmi, Scilla, Villa S. Giovanni, Reggio Cal. Nord e Sud, con la guida dei Delegati Regionali della L.N.I. Dott. V. Berti per la Calabria e Amm S. Leuzzi per la Sicilia Orientale . «Le nostre scuole, la primaria “Nuovi Orizzonti”, la secondaria

“Gebbione-Foscolo-Bevacqua” per il versante reggino e i 14 istituti scolatici comprensivi messinesi, con il progetto “giochi da mare” per la parte sicula, hanno tutti felicemente accolto la proposta di dare questo segno, semplice ma intenso, carico di tricolore». La Lega Navale tiene unito il nostro mare da oltre un secolo, le Leghe dello Stretto dal 2007 continuano ad unire un tratto di mare sempre più integrato. Uno spettacolo da non perdere, immerso tra l’azzurro splendido dello stretto e il tricolore che quest’anno più che mai, colora i paesaggi di tutt’Italia. (el. ba.)


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R E G G I O il convegno Continua la tre giorni, organizzata dalla Uil-Fpl. Dopo il via di lunedi, completamente dedicato agli sprechi, argomento su cui il segretario generale Torluccio ha ampliamente proferito, tornano a riunirsi il giorno dopo, nel salone dell’hotel Plaza a Villa San Giovanni i tanti rappresentanti regionali e non solo, pronti a sostenere la linea di cambiamenti che li accompagnerà fino alla manifestazione che giorno 18 invaderà Roma. Al tavolo affollato dei relatori sono presenti, S. Roseto, M. Librandi, M.V. Gobbo, D. Ilari, A. Viti, R. Pirani, C. Fiordaliso, M. Comollo e tanti altri. Il discorso di apertura del segretario Torluccio ha anticipato tanti interventi, che rifacendosi al suo discorso hanno puntualmente ribadito la necessità di cambiamento, ma soprattutto di riduzione degli sprechi e difesa dei diritti dei lavoratori pubblici, e a fungere come esempio, mai banale,

«Dialogo tra Regioni e sindacati» L’intervento del presidente Talarico all’iniziativa organizzata dalla Uil-Fpl della “cattiva amministrazione in Calabria”, è stata la famigerata Salerno – Reggio Calabria «la Calabria meriterebbe amministratori più capaci, politiche in grado di assicurare un futuro certo e dignitoso alle migliaia di lavoratori in cassa integrazione, la definitiva realizzazione della Salerno-Reggio Calabria, che ormai si configura come un “pozzo senza fondo”. L’intervento atteso per la giornata è stato quello del presidente Francesco Talarico che dopo aver ringraziato tutti per l’invito e per la presenza entra nel vivo dell’argomento: «Oggi le regioni hanno dei poteri importanti per il territorio, non solo legislativi, ma soprattutto tantissimi fondi comunitari a disposizione da

spendere nei diversi settori, c’è la possibilità di aggredire i tanti problemi che questa regione purtroppo ha, per questo è importante il dialogo con organizzazioni sociali come

quale del sindacato, che conosce i problemi è può dare i giusti contributi per far crescere questa terra». Viene ribadita la necessaria collaborazione per tirar fuori il territorio da quella posizione di fanalino di coda che purtroppo riveste: «I cittadini vogliono una sanità che funzioni, e sono loro gli arbitri del nuovo percorso che dobbiamo affrontare». A incrementare quanto detto e anche l’intervento del segretario confederale Paolo Pirani che senza mezze misure difende gli obiettivi della manifestazione del 18 giugno e della necessità di nuove regole di contrattazione «facendo i conti dobbiamo tenere presente il deficit che incombe su tutto il paese, ma non basta, occorre garantire una

speranza di sviluppo, migliorando le performance delle nostre imprese e le dotazioni infrastrutturali. Occorre che si torni a mettere al centro il bene pubblico». Ovviamente non passa inosservato il risultato del referendum, che viene definito la prima forma di bene pubblico. Su di un concetto, Pirani ha deciso di focalizzare l’attenzione, ovvero sulla figura del dipendente pubblico, oggetto quasi principale di questo congresso: «Abbiamo fondato un’idea del pubblico dipendente, come servitore dello stato, abbiamo rivendicato, prima ancora di Brunetta, l’efficienza, l’efficacia e il merito». Si evince da tutti gli interventi che per fare vere riforme bisogna cambiare lo stato di cose, partendo dalle amministrazioni, all’interno delle quali è possibile assistere ad annidamenti di sprechi. Elisa Barresi

Sicurezza, è un gioco di squadra Sinergia tra Guardia costiera e Comuni. Ecco “l’assistente bagnante” La stagione balneare è alle porte e la Guardia costiera reggina presenta le iniziative per trascorrere un’estate in piena sicurezza a contatto con il mare nel tradizionale incontro annuale con l'amministrazione provinciale, i sindaci dei Comuni costieri e i rappresentanti dei concessionari del comparto balneare. A questo proposito sono stati illustrati i contenuti della nuova ordinanza 33/11 della Guardia costiera che, tra le diverse disposizioni, attribuisce un ruolo molto più operativo all’assistente bagnante. «Quest'ultimo, infatti - come evidenzia il direttore marittimo della Capitaneria di porto Vincenzo De Luca - potrà segnare su un’apposita cartellina tutte le criticità che riscontra nella sicurezza della balneazione (presenza di meduse, scarichi a mare, rifiuti e altro) in-

formando successivamente la stessa Capitaneria di porto contribuendo così al miglioramento dei servizi». Una novità che, durante l’incontro di ieri mattina a palazzo Foti, è stata evidenziata più volte dallo stesso De Luca, assieme all'importanza della sinergia tra enti e operatori del settore, il cosiddetto “gioco di squadra”. E proprio nell’ottica di chiarire ulteriormente ed interiorizzare questa nuova prospettiva dell'assistente bagnante, lo stesso De Luca ha annunciato lo svolgimento, il 4 luglio su scala regionale, di una giornata sulla sicurezza balneare con approfondimenti di carattere tecnico-operativo dedicati agli assistenti bagnanti, per implementare sempre più lo scambio di informazioni con i comandi della Guardia costiera calabrese. Questa giornata si articolerà in

catona

due incontri, la mattina a Reggio in Capitaneria e nel tardo pomeriggio a Roccella Ionica. Inoltre, dal prossimo lunedì partirà l'attività “Mare sicuro 2011” indirizzata a garantire la sicurezza della balneazione e della navigazione sotto costa con una capillare azione di controllo sul

territorio. Sul problema degli scarichi a mare, De Luca ha anche sostenuto che il lavoro di mappatura svolto in questo settore dalla Capitaneria «è stato presentato alla Regione e la vicepresidente della giunta Antonella Stasi si è fatta carico di ciò aprendo la fase di monito-

“geremia”

Niente scuola per i figli Deferite 28 persone I Carabinieri della Stazione di Catona, a seguito di numerose verifiche e accertamenti hanno deferito in stato libertà ben 28 persone: A.F., 44 anni; B.E., 45 anni; A.G., 36 anni; B.A., 36 anni; B.C., 49 anni; B.R., 46 anni; B.F., 54 anni; B.R., 55 anni; B.A., 48 anni; B.E., 37 anni; B.V., 40 anni; B.D., 39 anni; B.N., 58 anni; B.G., 53 anni; B.D., 38 anni; B.A., 45 anni; B.M., 34 anni; B.M., 35 anni; B.R., 36; B.O., 37 anni; D.Y., 44 anni; C.S., 47 anni; F.M., 39 anni; R.A., 38 anni; M.F., 41 anni; B.F., 32

Il presidente Raffa e il comandante De Luca

anni; S.R., 41 anni; B.I., 39 anni. Tutti i soggetti sono ritenuti responsabili commissione reato di inosservanza obbligo istruzione scolastica dei minori. Prevenuti omettevano, senza giustificato motivo, di fare impartire l’istruzione elementare ai propri figli minori che, nonostante fossero regolarmente iscritti alle rispettive classi della scuola elementare statale “Dante Alighieri” di Catona, di fatto risultavano assenti dalle lezioni dall’inizio dell’anno scolastico 2010-2011.

che intende coinvolgere tutti i soggetti del comparto turistico balneare confermando l’iniziativa (già adottata lo scorso anno dall’Amministrazione provinciale) che prevede la predisposizione di azioni divulgative per i bagnanti, con la particolarità che quest’anno saranno realizzati anche depliant informativi per i diportisti. Alla riunione sono anche intervenuti i sindaci e i proprietari degli stabilimenti balneari ponendo alla reciproca attenzione il fattore sicurezza e, ancora una volta, gli scarichi a mare. Infine, il capitano di fregata Giuseppe Sciarrone ha illustrato i punti-chiave dell'ordinanza «che - rileva De Luca - disciplina con le stesse regole l'intero territorio calabrese. Caratteristica unica della nostra regione». ALESSANDRO CRUPI reggio@calabriaora.it

il colpo

Il processo a Campolo salta un’altra volta Nuonvo rinvio per il processo “Geremia”. Anche ieri, come accaduto nei giorni scorsi, non è stata possibile la traduzione di Gioacchino Campolo dal carcere e ciò ha impedito la normale celebrazione dell’udienza. La mancata traduzione di Campolo è da addebitarsi agli ormai noti problemi relativi alla mancanza di risorse di personale della polizia penitenziaria impegnata nella traduzione di decine di detenuti per processi molto grossi sotto il profilo nume-

raggio sui fanghi, problema maggiore dell'estate». «La Provincia deve svolgere un ruolo principale nel turismo - precisa il presidente della Provincia Giuseppe Raffa guardando al mare ed alle aree demaniali come imprescindibili elementi di sviluppo. Lo sforzo da compiere è quello di vedere la Capitaneria di porto non come un istituto vessatorio ma di assistenza ed accompagnamento sulla prevenzione». E nel quadro delle sinergie promuove il coinvolgimento della Polizia provinciale. «La garanzia sulla salubrità delle acque - sostiene - va effettuata con interventi inseriti in una proposta complessiva della Regione Calabria e il punto nevralgico di tutto il sistema è la comunicazione». Raffa ha condiviso la metodologia del “gioco di squadra” della Guardia costiera

rico. Adesso, dunque, bisognerà aggiornarsi alla prossima udienza per il processo che vede alla sbarra il re dei videopoker assieme ai suoi familiari e ad alcuni dipendenti. Secondo l’accusa vi sarebbe stata una vera e propria associazione a delinquere. Si tratta del filone processuale che concerne il patrimonio di Campolo. L’operazione “Geremia” aveva posto in luce l’enorme patrimonio accumulato da Campolo al quale erano stati posti i sigilli dalla GdF.

Anziana rapinata in casa Le strappano una collana Momenti di panico nella giornata di ieri a Reggio Calabria, quando due individui si sono introdotti all’interno dell’abitazione di un’anziana, tale M. M. di 72 anni. I malviventi sono entrati nella casa della signora armati di pistola ed a volto scoperto, non temendo di essere riconosciuti. Una volta dentro l’appartamento, i due hanno rapinato la donna strappando dal collo una collana in oro che la stessa indossava. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Com-

pagnia di Reggio Calabria che hanno avviato le indagini per cercare di risalire al più presto agli autori del colpo.


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Scatti d’autore sullo Stretto Tutto pronto per il workshop di fotografia con Alessandro Gandolfi Ancora una volta Reggio Calabria protagonista di un evento unico che metterà il risalto le bellezze naturali, architettoniche, la tradizione, la storia e la cultura dei popoli del Sud. Dopo Sandro Santioli, quest’anno la società reggina Bluocean, partner ufficiale di National Geographic, ha voluto ripetere il progetto che mette a disposizione degli amanti della fotografia un corso atto a far imparare le tecniche in action, sul campo e che vanta la direzione del maestro Alessandro Gandolfi (foto), giornalista e fotoreporter, autorevole firma del panorama fotografico italiano e collaboratore di National Geographic. Il Bluocean’s Workshop 2011 patrocinato da National Geographic dal titolo “L’arte di documentare con l’immagine. La Calabria e l’area dello stretto: sfumature inedite di una terra antica”, sarà orientato a produrre un vero e proprio reportage sulla Calabria in puro “stile” National Geographic. Gli scatti inediti dei 12 corsisti

saranno inoltre, pubblicati sulla nota rivista “LatitudesLife.com” ed inserite in un circuito di rilevanza internazionale. Il Workshop si terrà a Reggio Calabria dal 25 al 30 giugno 2011 e inizierà con un incontro didattico - conoscitivo per i corsisti programmato per il 24 giugno presso l’hotel “Regent” di Catona. Un programma intenso e variegato che vedrà i corsisti impegnati sul campo a scoprire ed immorta-

lare le bellezze non solo di Reggio ma di Scilla, Serra San Bruno, Tropea, Pizzo, e l’incantevole natura del Parco Nazionale d’Aspromonte. prevista la partecipazione dei corsisti ad una battuta di pesca del pesce spada a bordo di un tipico peschereccio. La full immersion nel mondo della fotografia si concluderà in Sicilia con un’escursione sulle pendici dell’Etna in collaborazione con l’Ente Parco dell’Etna e tra gli incantevoli scenari naturali di Taormina. Il maestro Gandolfi, di ritorno dalla Libia e dalla Striscia di Gaza metterà a disposizione la sua esperienza e cercherà ogni giorno, attraverso l’assegnazione di un tema specifico, di far affrontare a tutti i fotografi percorsi mirati anche lontani dal capoluogo con lo scopo di produrre un vero e proprio servizio giornalistico sulla Calabria e l’area dello stretto. Scatti unici e preziosi che rispecchieranno il fascino e le meraviglie dell’area dello stretto. Ogni info potrà essere richiesta a: amm@bluocean.it

spot tv

Sul lungomare da venerdì il casting di Telecom Italia Sempre più spesso le aziende na- servato a tutti i partecipanti. Il tour, partito da Bari lo scorso zionali e internazionali cercano tra i "comuni mortali" i protagonisti dei 27 maggio, ha già toccato Lecce, Cosenza e Venezia e percorrerà l’intenuovi spot. A Reggio arriva quindi il casting ro Stivale alla ricerca di ���nuovi volorganizzato da Tim per cercare in ti” facendo tappa in altre importanti città italiane: il 17 tutta Italia tra i suoi e 18 giugno sarà in clienti il volto che I gazebo contemporanea a sarà protagonista di saranno Vicenza, proseuna campagna guendo poi con stampa nella propresenti Messina, Catania, pria città e che comanche Palermo, Padova, parirà in uno dei sabato 18 Treviso, Genova e prossimi spot televiSassari per conclusivi a livello naziodersi a Cagliari e Verona il 16 luglio. nale. A supporto di questa iniziativa è Venerdì 17 e sabato 18 giugno appuntamento al Lungomare Matte- prevista anche una campagna geootti dalle ore 15.00 per farsi fotogra- localizzata sui Social Network e atil sito dedicato fare presso i gazebo Tim dedicati al- traverso l’iniziativa e per ritirare il gadget ri- www.tim6tu.it.

Architettura torna in “pista” Riparte dal Papero beach la stagione estiva di Musa e Icaro Due gruppi universitari insieme per continuare la stagione delle feste della Mediterranea. Sono Icaro e Musa che hanno scelto la serata del 31 maggio scorso per inaugurare le notti d’estate della comunità studentesca reggina. Ci avevano già provato con successo questo inverno con gli eventi all’Hom e al Sunrise, targate Icaro night, e con l’evento Miss Matricola che ogni anno regala alla Mediterranea la ragazza più bella, selezionata dall’associazione Musa. «Quattro anni di affiatamento», per i responsabili dell’associazione Musa, Giuseppe Arcella e del gruppo studentesco “Icaro” Giuseppe Sorrenti. Secondo anno insieme, invece, per le serate in riva allo Stretto nell’affidabile cornice del lido il Papero. Per l’inaugurazione della stagione estiva, i responsabili delle due realtà dia ateneo si sono affidati ai prestigiatori di Giocolereggio che hanno infiammato, con le loro acrobazie “di fuoco”, le parole “Musa” e “Icaro” composte appositamente per “accendere” la prima serata universitaria della stagione 2011. Un appuntamento che si rinnoverà, infatti, ogni mercoledì fino a metà luglio. Dopo un anno di «diritto allo studio – commenta ironicamente Giuseppe Arcella che della Mediterranea è anche rappresentante Ardis – riteniamo che gli studenti abbiano diritto anche un sano divertimento». Tutti in pista, dunque, per

ballare sulle hits del momento proposte da Lorenzo Praticò, in arte Lollo Taxi, e ascoltare le incitazioni di Antonino Luppino, noto come Tony Voice. Una serata che non passa inosservata grazie agli scatti del team di Photo 4u diretto da Pasquale Minniti. I protagonisti della movida reggina, infatti, si trovano sul web. EMANUELA MARTINO e.martino@calabriaora.it

Foto di gruppo alla festa al Papero (by photo - 4U P. Minniti)

Lido Mirablù

Pre-inaugurazione affidata al gruppo Helios Aspettando l'inaugurazione del Mirablù, prevista per venerdì, gli universitari del gruppo Helios per domani sera hanno organizzato "Blunight" la notte universitaria, un evento che partirà con musica dal vivo dalle 22.30. Art and soul, Tribute to Ligabue con la band composta da Dino Chisari, Paul Alex Falduto, Antonio Cor-

dova, Angela Crucitti, Salvatore Crucitti e Nicola Megalizzi. Ad animare la pista, invece, Massimo Trunfio vs Andrea Filocamo e ospite speciale in consolle, Jonas Faria live from Portugal, Special Project Voice affidato, invece, Marco Giordano. Ingresso rigorosamente a coppia ma senza obbligo di consumazione.

movida reggina

Chiacchiere e cioccolato tra le tendenze del 2011 Ambienti raffinati in stile minimalista per la prima “by night” dello Sportcity Estate 2011 e nuove tendenze per la movida reggina. Non solo locali, ma anche una palestra può diventare uno spazio per trascorre ore piacevoli con amici e conoscenti. Per i primi di giugno ci ha pensato lo Sportcity a mettere insieme fasce di età differenti per una serata all’insegna dello stile e del buon gusto. A partire dalla cioccolata, leit motiv dell’evento, “spalmata” in ogni angolo del piazzale all’aperto in cui, per l’occasione sono stati allestiti tavolini e comodi divani in pelle. Il gusto culinario prevede l’assaggio di tocchetti di cacao con frutta di stagione melone, ciliegie e fragole per compensare le calorie e rimanere in linea. Anche l’illuminazione fa la sua parte con gocce di luce che riempiono la pista da ballo e arredo minimalista ispirato ai 150 anni dell’unità d’Italia. Una serata un target di età che va dagli over 40 ai giovanissimi, ma distribuite in fasce orarie diverse. Si sa sono gli universitari a fare le

I coniugi Versace e Accurso

ore piccole e a scaldare dopo le due la pista del dj Sergio Casile. Ma l’occasione è buona per scambiare quattro chiacchiere con gli amici in un clima assolutamente raffinato. Qualche goccia di pioggia non scoraggia i reggini che anzi sembrano gradire “la rinfrescata” dei primi di

giugno. E così un evento mondano si può trasformare in una preziosa occasione per ascoltare i consigli di una coppia consolidata. Come quella dei coniugi Versace che sdrammatizzano con ironia sui sentimenti più accesi del vivere in coppia. La gelosia? Sem-

bra non essere un problema. «Purché non si indaghi troppo» - commentano i signori Versace. E quanto alle sorprese… «sempre meglio avvisare prima!». E così tra una battuta e l’altra la serata va e si rinnovano le scelte dei reggini per la stagione in corso. Non solo disco dance, ma anche spazi all’aperto per riscoprirsi e fare nuove amicizie. Sotto l’occhio vigile di lovephoto.it. I tacchi a spillo sono ormai superati, l’unica moda vera, infatti, è cercarsi tra gli scatti sul web.


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Corsa dell’ultima estate Storia d’identificazione

cine news

MULTISALA LUMIERE SALA DE CURTIS Priest - in 3d Spettacoli alle 18,30 20.15 - 22

Saverio Pazzano ospite dell’associazione Anassilaos Emigrante al rovescio che, per uno in una terra del profondo sud». Lente scherzo del destino, approda in riva al- d’ingrandimento sul concetto di “relo Stretto e decide di restare, imparan- stanza”, eredità tramandata dal nonno do che «la bellezza si trova negli spazi «arrivato con il treno sbagliato», che s’impone con il colore dell’intelligenza della tempesta». Storia d’identificazione e passaggio e l’inesauribile curiosità per le sfumadi valori di generazione in generazione, ture dell’esistenza. Tracce della memodipanata alla velocità di un ragazzo che ria, tasselli di un mosaico che si ricomha fretta di diventare adulto, quella de pone, raccontano le fasi di costruzione “La corsa dell’ultima estate”, volume di dell’io. Una crociata che è innanzitutto Saverio Pazzano, pubblicato nel 2010 pelle, diaframma tra essere e mondo da Laruffa editore. Battesimo di un li- esterno, flusso sensoriale che si tramuta in carne, con gli bro fra i libri per coeventi che s’imprimogliere una vocazione Alcuni passi letti no con linguaggio maletteraria autentica, da Biagio terico. Catarsi in cui promosso lunedì dalogni idea si traduce in l’associazione AnassiD’Agostino sangue, che pulsa nellaos alla libreria Cule Caterina le vene per formare un ture e impreziosito dai Scopelliti nuovo corpo. Progetti passi scelti, interpredi solitudine riflessiva tati dalle voci di Biagio D’Agostino e Caterina Scopelliti. Im- si alternano a quadri d’ironica levità, magini orientate a catturare la bellez- sconvolti dall’inaspettato arrivo di Adeza s’intrecciano a un’ostinata prova di le e degli imperativi dell’amore. Pagine di vissuto scavate dalla fragilibertà, lo sforzo e l’invito a scegliere chi essere e dove vivere. «E’ un raccon- le commistura di un sentimento, destito lungo dove si respira aria di roman- nato a perire, e l’inconciliabilità di un zo di formazione - sottolinea Daniela dissidio ideale. Flash che devono fare i Pericone, poetessa e critica, durante conti con una realtà di violenza e arrol’incontro, introdotto da Stefano Iorfi- ganza, ove «ha allungato il suo artiglio da, presidente Anassilaos - con un gio- la bestia mafiosa». Un affresco della vane calabrese dei nostri tempi che at- Calabria per rammentare «chi resta traversa una serie di esperienze, tappe per tentare di cambiare le cose - osserdi un percorso di maturazione e si af- va l’editore Roberto Laruffa - Per mifaccia alla società, scegliendo di vivere gliorare la città non servono proclami

SALA SORDI Libera uscita Spettacoli alle 18.4020,30 - 22,30

SALA DE SICA I guardiani del destino Spettacoli alle 19 - 21 23

SALA MASTROIANNI X Men - L’inizio Spettacoli alle 18 20,30 - 23 L’incontro con l’autore alla libreria Culture o slogan, ma l’attività culturale». Reggio «città che, se ci sei nato, ami e odi. Devi decidere presto se partire la testimonianza di Adele Cambria, giornalista e scrittrice - "Lo Stretto di paglia", libro d’esordio di Pazzano, era un tango per un paese zoppo. Adesso, dal lungomare ai Bronzi al fortino di Pentimele, Reggio resiste e si guarda come emersa dall’alto, prospettiva da cui non si vedono fratture e palazzi abusivi. La natura ha promesso bellezza e bellezza mantiene». Due destini, quelli di nonno e nipo-

te, legati a doppio filo dal «destino brutto di non sapere dire no alle sfide», messi nero su bianco in una manciata di ore. «Siamo tutti emigranti in incubazione, non si tratta di una dimensione di perdita e debolezza. A 18 anni siamo chiamati a una scelta definitiva che capita solo nelle nostre latitudini - chiarisce l’autore reggino - Nel restare c’è il desiderio di riconoscere la bellezza nei particolari e di godersela».

Tutti i paradossi della verità Tavola rotonda filosofica del Centro internazionale scrittori Promossa da Rosita Loreley Borruto, del Centro internazionale scrittori della Calabria, la tavola rotonda “Verità, Interpretazione, Differenza” è stato organizzata alla biblioteca De Nava e ha visto l’emergere di un dialogo proficuo tra diversi esperti: Antonino Monorchio, Francesca Saffioti, Alessandro Degli Espositi, Antonio Gaetano. Il tema è controverso. Se un soggetto individuale è somma di cellule e la natura è l’insieme degli individui, allora la verità naturale

può essere oggettiva? Oggettivamente no, soggettivamente si. È un paradosso che descrive la realtà quotidiana di ogni essere vivente. Dai dogmi religiosi al pragmatismo scientifico, dai tentativi di conciliare dottrine opposte alle lezioni apprese nel corso della storia umana, i filosofi hanno tentato di risolvere il paradosso: Nietzsche, con il suo nichilismo, affermava l’inesistenza della verità, “l’uomo non è il risultato finale di nessuna volontà di un ideale

di uomo, di felicità o di moralità”; all’opposto le dottrine religiose cercano di eternizzare le verità emerse in un dato momento storico. Più rivoluzionario, come ha ricordato Monorchio, è l’insegnamento di Gesù: «Pilato gli chiese “quid est veritas?”, che cos’è la verità?, e Cristo rispose “est vir qui adest!”, sono io la verità». È qualcosa che va oltre i pregi, i limiti e l’evoluzione storica delle religioni, infatti lascia un insegnamento profondo, comune a Buddha,

Gandhi e altri carismatici: la bellezza del creato non è fatta per chi brama la ricchezza, la gloria, l’edonismo; chi rinuncerà a possedere la natura ne sarà degno. Un’utopia troppo in anticipo con i tempi. Per Gaetano, «La tradizione è una anche se il reale, essendo aformale, non appartiene ad alcuno, pur pervadendo ogni cosa. Essendo aldilà dei nomi e delle forme, appartiene al puro noumeno e per tal ragione non si può mai scoprire ma si può svelare per colui che

TATIANA GALTIERI reggio@calabriaora.it

è pronto per la grande trasuntazione». Della crisi dell’idea contemporanea di verità ha parlato Saffioti: «Il metodo scientifico non è riuscito a risolvere l’enigma. Oggi l’ermeneutica è il nuovo modo di cercare la verità, non è data scientificamente ma dobbiamo andare a cercarla». «Quando la scienza è andata a scavare nel mondo atomico, si è scontrata con il principio di indeterminazione di Heisenberg – ha ricordato Degli Espositi – Le nuove teorie epistemologiche, Heidegger, Gadaner e altri, ritengono che esistono verità ontologiche che riguardano l’essere e che prescindono dalla verità scientifica».

NUOVA PERGOLA Pirati dei Caraibi Ai confini (in 35mm) Spettacoli alle 17.30- 20 Una notte da leoni 2 Spettacoli alle 22,30

CINEMA ODEON Garfield - il supergatto Spettacoli alle 17,30 19 - 20,30 a seguire Red alle 22

CINEMA AURORA Fast&furious 5 Spettacoli alle 18 20.15 - 22.30

MARCO COMANDÈ reggio@calabriaora.it

arti e mestieri arti e mestieri arti e mestieri arti e mestieri arti e mestieri arti e mestieri arti e mestieri arti e mestieri arti e mestieri

Le pezzare di Samo “Urbs antiqua e nobilis” come la definì Erodoto, incastonata su un ripiano arenaceo, tra l’aspra montagna e la fiumara La Verde, graziosa cittadina della provincia reggina, nota dappertutto per la miracolosa acqua di “pizzica” e per la leggenda, comprovata da Epicuro, Cicerone e persino da San Tommaso d’Aquino, che la vuole patria del più grande filosofo di tutti i tempi, Pitagora, Samo, vanta anche un glorioso passato artigianale. Potente città e centro di commercio, con un grande porto che collegava le coste calabresi alle isole greche, le vie che

congiungevano le sue contrade con l’abitato urbano erano piene di laboratori dove si cesellavano vasi di terracotta che venivano poi venduti nei mercati orientali. Grazie alla miniera di metalli preziosi nelle vicinanze del monte Scapparrone, dalla quale i samesi estraevano oro e argento con gran cura e in quantità, nel cuore della città, secondo le fonti storiche, si trovavano ben sette oreficerie che erano le più rinomate di tutta la Magna Grecia. Ma, se c’è un’arte regina a Samo è, senza dubbio, quella della tessitura. Praticata sin dai tempi più antichi, la lavorazione al telaio ha dato vita alle tradizionali “pezzare”, variopinti e bellissimi tappeti realizzati mettendo insieme scampoli di stoffa dai diversi colori e dai chiari richiami bizantini. Oltre alle vivaci policromie delle pezzare, al-

trettanto particolari e colorate sono le coperte realizzate con la ginestra e con la lana, soprattutto il famoso “brazzatu”, caratterizzato dalla magia dei colori e dalla rigorosa lavorazione a mano. Ancora oggi, orgogliosa del nobile passato, in un’atmosfera che alterna l’antico ed il moderno come due facce della stessa medaglia, Samo custodisce gelosamente le sue tradizioni. La costituzione di cooperative locali da parte di alcune donne del luogo ha permesso di portare avanti la preziosa arte della tessitura. Così, con la medesima passione di un tempo e con le tecniche tramandate di madre in figlia, le donne di Samo continuano a realizzare le tipiche pezzare e le altre pregiate creazioni artistiche sui vecchi telai. Marina Crisafi


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Riuniti, donazione a Pediatria in agenda

Domani alle ore 12 nella sala Spinelli degli Ospedali Riuniti la Confesercenti rappresentata del presidente Antonino Marcianò donerà al reparto di Pediatria, nella persona del primario Demetrio Costantino un gascromatografo: il “breath

tracker hr” test non invasivo e di facile esecuzione per l’intolleranza al lattosio. L’iniziativa organizzata unitamente al Rotary club Rc Sud parallelo 38, conclude una serie di inziative a margine del corso “ethics of the communication”.

Numeri utili

L’OCCHIO SULLA CITTÀ

* SANITÀ AZIENDA OSPEDALIERA Bianchi Melacrino Morelli Ospedali Riuniti centralino 0965 39111 Pronto intervento 118 Pronto soccorso 0965 397117 URP 0965 397298 CUP numero verde 800 336 611 AZIENDA SANITARIA LOCALE Via S.Anna I Tronco tel. 096523191 Centralino 09665 347111 URP 0965347374/ 347367 CENTRO REGIONALE EPILESSIE Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli tel. 0965/397972 ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO L’EPILESSIA Sezione regionale Calabria Unità operativa di neurologia PRESIDIO OSPEDALIERO OO.RR. via G. Melacrino - tel. 0965/397972 LEGA CONTRO TUMORI sede di Reggio Calabria, via Filippini n. 36/C. Assistenza domiciliare, medica ed infermieristica, per gli ammalati di cancro. dalle ore 9.30/11 - 15.30/18 da lunedì a venerdì. Tel. 0965/331563 SADMAT (Servizio assistenza malati terminali), sede di Reggio c/o Divisione chirurgia toracica-Ospedali Riuniti - tel. e fax 0965/397959 TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO c/o Azienda Ospedaliera Bianchi-Malacrino-Morelli tel. 0965/397113 CENTRI ANTIVELENI 0965.811624 CROCE ROSSA (Socc ambulanze) 0965.24444

* SERVIZI AEROPORTO DELLO STRETTO Call center 899 28 28 29 Centralino 0965 640517 Amministrazione 0965 641111 FERROVIE DELLO STATO Call center 892021 Piazza Castello, 2 - 0965 861111 Assistenza clienti 0965 27427 ATAM 800433310 ASSOTOUR 0965 743061 ACI 0965 811925 Soccorso stradale 0965 803116 ACQUEDOTTO segnalazione guasti 0965.892944 CCISS VIAGGIARE INFORMATI 1518 ELETTRICITA' segnalazione guasti 800.538833 EMERGENZA ACQUA 800.904520

* INFO POINT ASSOCIAZIONE Ai.Bi. Ente autorizzato per l'adozione internazionale.attivo dal lunedì al ven. (ore 9-13) Sportello: via Paolo Pellicano 21/H, tel. 0965/26096 CENTRO TUTELA DEL MINORE Telefono 0965/25423. INFORMAFFIDO Informazioni, consulenze, assistenza legale sull'affido familiare di minori. Via Paolo Pellicano, 21/H Reggio Cal. Tel. 0965/894706 INFORMAGIOVANI Reggio Calabria Indirizzo:Via S. Marco, 3 - 89125 Reggio Calabria Tel. 0965 21865 E-mail: informagiovani@comune.reggio-calabria.it SP.IN. Sportello Informativo Giustizia Informazioni, consulenze, orientamento per famiglie di detenuti e dimessi dal carcere c/o Centro Servizio Sociale Min. Giustizia Giovedì dalle ore 15 alle 19. Vico Vitetta n. 26 R.C. - tel. 0965/598931. TELEFONO AMICO Lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 19.30 alle ore 24, tutti gli altri giorni anche i festivi dalle ore 15 alle ore 24.Tel. 0965/812000

DI FRANCO CUFARI

ACCAMPAMENTO In principio era un parcheggio, col passare dei mesi e poi ancora degli anni, si è trasformato in una vero e proprio spazio libero per accamparsi. Il luogo è appunto il parcheggio posto dinanzi al PalaCalafiore di Pentimele, ormai da tempo utilizzato, da diversi avventori, quale area per parcheggio di camper. E pensare che la città ufficialmente non dispone di questi spazi...

ass. genitori

Rileggiamo Dante al II° Canto del Purgatorio Giunta alla conclusione la lettura dell’Inferno, il Progetto “Rileggiamoci Dante” continua con la lettura e il commento del II canto del Purgatorio, che avverrà domanidalle ore 18.30 alle ore 19.30 a cura del professore Mario Giambelluca. Come di consueto, leggeranno i versi quanti dei presenti vorranno collaborare. Il commento del canto primo, condotto con magistrale dottrina dal professore Mimmo Minuto, ha presentato i due pellegrini ormai usciti dall’opprimente atmosfera dell’Inferno e pronti ad iniziare il nuovo straordinario viaggio nel regno delle anime purganti destinate, dopo l’espiazione, alla salvezza eterna. E custode inflessibile del secondo regno è il romano Catone Uticense, morto suicida per amore della libertà repubblicana ed in esplicita contrapposizione ai programmi politici di Cesare (condizioni peraltro che non impediscono a Dante poeta di erigerlo all’impegnativo ruolo!).

cis

La pittura della Monterosso Oggi pomeriggio, alle ore 18, nella Sala San Giorgio al Corso, il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuove l’incontro con la pittrice Rosalba Monterosso. Attraverso video proiezioni, l’artista illustra il suo itinerario artistico e conversa con il pubblico presente. Coordina la manifestazione Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Relaziona sulle opere dell’artista il critico d’arte Clelia Montella. Rosalba Monterosso è nata a Palmi di Reggio Calabria e dopo essersi diplomata al Liceo Artistico di Reggio Calabria, ha frequentato l’Accademia di “Belle Arti” della città dello Stretto diplomandosi in scenografia.

tempo libero CONVERSAZIONE SUL POP PROGRESSIVE Oggi ore 19.30 al Museo dello Strumento Musicale "Conversazione al Museo" con Eugenio Celebre sul tema: Il Pop-Progressive (prima parte). L’incontro rientra nell’ambito del progetto “Inglese (ma non Jazz...) 65-75” che ha come obiettivo di fornire la serie minimale di strumenti per l'ascolto e la comprensione della musica inglese di quel periodo. L’ingresso è 2,5 euro (per i soci 1).

REGGIO CALABRIA E LE CITTÀ SCOMPARSE “Reggio Calabria, le città scomparse” è un progetto mira a coinvolgere le nuove generazioni nella riscoperta e conoscenza dell’identità locale. Il primo incontro, che si terrà oggi alle 19, nel salone parrocchiale di S. Maria della Candeolora, sarà tenuto daFrancesca Martorano, docente di “Storia dell’Architettura” e di “Storia della città e del territorio” dell’Università degli Studi Mediterranea.


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basket Il progetto nato in estate ha ottenuto grandi riscontri. I risultati sul campo hanno riacceso l’entusiasmo tra i tifosi

GRAZIE VIOLA

anno straordinario Grazie Viola. Grazie alla formazione neroarancio per la splendida stagione che ci ha fatto vivere. Nel luglio scorso, è nato un progetto che ha ottenuto dei grandi risultati in questa stagione e che è riuscito a riaccendere l’entusiasmo di una piazza che aveva perso le speranze di ritornare ad entusiasmarsi verso questo glorioso simbolo sportivo di Reggio Calabria. E non importa che questa Viola è ripartita dalla quarta serie, i tifosi nero arancio, abituati ad altre platee, non ci hanno pensato un attimo ed hanno deciso di stare vicino ai ragazzi di coach Fantozzi una volta che hanno capito che le idee e le intenzioni del presidente Muscolino e del suo staff (capeggiato da Gaeatano Condello ndr) erano concrete dopo le false promesse e le tante delusioni delle ultime gestioni. Questa Viola ha riacceso l’entusiasmo della città e la testimonianza più suggestiva si è avuta nel secondo match della serie di finale dei playoff Promozione con Capo d’Orlando con tremila cuori nero arancio a spingere Grasso e compagni verso una straordinaria vittoria. Grazie A tutti i protagonisti di questo campionato che ha dato il via ad un ciclo che potrebbe riportare presto in alto la formazione dello stretto che si è saputa rilanciare in tanti sensi, anche per quanto riguarda il settore giovanile grazie al lavoro di Pasquale Iracà e del suo staff; sono arrivate vittorie nelle categorie regionali juniores Under 17 e Under 15; è arrivata la Promozione in Serie C2 della squadra interamente composta da giovani che ha militato nella Serie d Regionale; stanno crescendo giovani talenti come Smorto, ormai cliente fisso della nazionale juniores, Lupusor, Rappoccio e Latella. Il tutto grazie ad una sinergia con un’altra piazza importante del basket calabrese come Gioia Tauro, una realtà in crescita che ha deciso di unire le forze con la proprietà della Viola ed il risultato è stata una stagione da ricordare e l’im-

pressione è che, andando avanti, non si possa fare altro che migliorare. Adesso si va in vacanza e comincerà una post-season in cui ci sono tanti obiettivi; c’è una squadra da preparare alla prossima stagione magari tenendo alcuni dei protagonisti dell’ultima splendida cavalcata, c’è un reclutamento di giovani da effettuare, c’i sono altre sinergie sul territorio pronte a chiudersi ma l’importante è che ci sia

qualcosa dopo Estati di niente fatte soltanto di appelli alle Istituzioni per evitare fallimenti. Finalmente, il tifoso neorarancio si potrà godere qualche mese in cui si parlerà di mercato e di iniziative in prospettiva. La Viola è tornata e quindi…tutti gli appassionati del basket in riva allo stretto ringraziano i protagonisti di un rilancio che si aspettava da tanto tempo. Giuseppe Dattola

rendimento interno

PalaCalafiore, fortino inespugnabile La grande stagione della Viola ha tanti motivi, uno di questi, se non il principale, è il rendimento interno della compagine neroarancio che ha chiuso le gare giocate a Reggio senza una sconfitta. In tredici gare di regular season e nelle tre giocate durante i play-off, Grasso e compagni sono riusciti a mantenere l’imbattibilità dando l’impressione che, nessuna squadra della Serie B Dilettanti, avrebbe potuto espugnare quello che era diventato un autentico fortino. Ci ha provato Capo d’Orlando a Novembre; ha sfiorato l’impresa Martinafranca ad inizio aprile; Capo d’Orlando ha ritentato il colpaccio in gara due di playoff ma, in tutte le gare citate, la Viola è riuscita a contenere gli assalti degli avversari mentre le altre rivali hanno subito delle vere e proprie lezioni di gioco e di difesa in riva allo stretto. Il tutto grazie anche all’apporto del ritrovato pubblico reggino che si è riavvicinato ai colori neroarancio e lo ha saputo spingere verso grandi traguardi ritornando ad essere un fattore fondamentale nei destini neroarancio. La Viola, in casa, ha alzato sempre il livello d’intensità ed alcuni giocatori hanno elevato il rendimento delle loro prestazioni. Un esempio? Stefano Zampogna viaggia a media realizzative di tutto rispetto nelle sue uscite in riva allo stretto, evidentemente l’ex Bologna si è ricordato di essere cresciuto in questa città do-

ve è diventato uomo e giocatore. Stesso discorso si può fare di Leo Ricci, forse troppo discontinuo lontano da casa, ma autentica arma letale al Palacalafiore come è successo spesso anche nei play-off, soprattutto nella serie finale con Capo d’Orlando quando l’ex Gioia Tauro ha deciso gara due dopo essere stato un fattore negativo nei match giocati in Sicilia. Ma tutti i protagonisti in magli a Viola hanno offerto prestazioni di livello al PAlaCAlafiore che, come detto, ha riscoperto il grande pubblico. Si è partiti dai circa mille di Polistena nel primo match dell’anno giocato in campo neutro fino ai tre mila di gara due di finale quando la Viola ha portato la contesa alla bella grazie allo straordinario calore offerto dai supporter reggini. L’amore è ritornato ed adesso va rafforzato con altre stagioni positive in cui si deve fare soltanto una cosa: mantenere le promesse e non fare mai il passo più lungo della gamba. E così, il PalaCalafiore sarà ancora una fortezza invalicabile per qualsiasi corazzata a ma una corazzata lo dovrà essere ancora una Viola in rampa di lancio che si è saputa rilanciare ma adesso viene il difficile perché confermarsi non è mai un traguardo semplice da raggiungere anche se tutto l’ambiente ha fiducia in Gian Cesare Muscolino e nel suo staff, protagonisti dietro la scrivania dei successi della Viola versione 2010-11. (g.d.)

l’intervista

Il manager Mazzitelli: «Verso il ripescaggio? Saremo pronti»

Si chiude un’annata importante per la Viola. La sinergia che, nel luglio scorso, ha dato un impulso straordinario alla società neroarancio ha prodotto grandi risultati come testimoniano le parole di un uomo che ha fatto parte dell’entourage anche nell’annata precedente, quella del ritorno in pista dopo il biennio di oblio. Stiamo parlando di Lorenzo Mazzitelli, team manager di una squadra che ha sfiorato un grande traguardo: «non posso fare altro che ringraziare i ragazzi per questa splendida cavalcata – dice Mazzitelli- la squadra è arrivata fino in fondo nonostante mille difficoltà. Va sempre ricordato che la Viola ha giocato per tutta le seconda parte della stagione sena due uomini che avrebbero fatto la differenza in questa categoria come Cavalieri e Ruggeri; fortunatamente siamo riusciti a sostituire Claudio con Leo Ricci mentre l’infortunio di Max Ruggeri è arrivato a mercato chiuso e ci siamo trovati senza una pedina fondamentale sottocanestro. Nonostante questo, abbiamo portato a gara tre una squadra del valore di Capo d’Orlando, a cui faccio i complimenti perché si è rivelata la più forte». Ma la Viola non ha mai mollato: «Siamo tutti orgogliosi dei ragazzi e di questo gruppo che ha fatto tanto in questa stagione. Anche dal punto di vista societario, c’è stato un salto di qualità grazie all’ingresso del gruppo Muscolino e del suo staff. La Viola è ripartita e merita palcoscenici più importanti e faremo di tutto per raggiungerli presto». Si parla di un possibile ripescaggio: «Ancora non si sa niente, magari andrò a cena con il presidente Meneghin per rubare qualche anticipazione. A parte gli scherzi, ben venga la serie A Dilettanti e questa società si farà trovare pronta ad un eventuale salto di categoria». Anche perhcè, la Viola ha riconquistato i suoi tifosi: «Questa è stata la soddisfazione più grande. Riportare la gente al PAlazzetto non era facile dopo le tante delusioni ma questa squadra e la società hanno fatto di tutto per dare concretezza alle parole. La gente lo ha capito ed è venuta al P<lazzetto aumentando di giornata in giornata fino ad arrivare alle tremila anime scatenate neroarancio di gara due con Capo d’Orlando. Sono state costruita delle buone fondamenta in questa stagione; adesso dobbiamo continuare ad innalzare il palazzo cercando di non farlo cadere ma credo che le premesse siano più che positive. Le sensazioni di inizio anno si sono avverate perché sentivo che questo gruppo tecnico e dirigenziale aveva grandi potenzialità e lo hanno dimostrato fino all’ultimo». g.d.


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R E G G I O

calabria

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S P O R T

Il capitano di mille battaglie Sorbara promuove a pieni voti il San Giorgio rugby: «Stagione fantastica»

Il Rugby a Reggio Calabria ha una antica e prestigiosa tradizione. Ma i nostalgici dei fasti del passato possono tornare ad entusiasmarsi per lo sport con la palla ovale grazie alle imprese del Rugby Reggio, formazione che ha appena festeggiato la Promozione in Serie B ottenuta dopo lo spareggio con il Messina: «Sono passate alcune settimane ma le sensazioni sono ancora forti e bellissime – dice il capita-

no Francesco Sorbara – è stata un’annata che difficilmente dimenticheremo ed in cui siamo riusciti ad ottenere un traguardo impensabile tanti mesi fa». Ma la serie B non si raggiunge con un exploit estemporaneo di una stagione: «No, infatti tutto questo è il risultato di un lavoro cominciato almeno cinque anni fa e che, lentamente, ha portato i suoi frutti. Nell’ultimo anno c’è stato un

impulso straordinario grazie all’arrivo del nuovo allenatore e di alcuni elementi esperti che hanno elevato il tasso tecnico della squadra ma i dirigenti sono stati capaci e coraggiosi ed hanno saputo investire bene soprattutto potenziando il settore giovanile dal quale sono venuti fuori alcuni giocatori di ottime prospettive». E Reggio, ritorna ad entusiasmarsi per il rugby: «Già durante questo campionato

sorbara soddisfatto La serie B è il risultato di un lavoro iniziato cinque anni fa e che lentamente ha portato i suoi frutti

abbiamo avuto un sostegno eccezionale da parte del pubblico e di questo ne siamo molto fieri. Sarà bello calcare i campi della serie cadetta ed avere l’appoggio del pubblico reggino che si è rivelato competente verso questo sport che ha avuto un grosso passato qui in riva allo stretto. Da parte nostra ci impegneremo per fare in modo che non venga tradita questa fiducia e cercheremo di migliorarci stagione do-

po stagione». Quando è stato il momento più difficile: «A gennaio, quando, dopo una brutta sconfitta, abbiamo rischiato di demoralizzarci invece, in quel momento, ci siamo guardati negli occhi ed abbiamo rafforzato la convinzione che si poteva provare a raggiungere questo traguardo. Le difficoltà di inizio 2011 hanno fatto in modo che il gruppo si sentisse ancora più unito ed, in uno sport di squadra, la coesione di tutte le componenti fa spesso la differenza e così è stato per noi». Un ringraziamento: «Colgo l’occasione per dire grazie ai miei compagni di squadra, alla società, allo staff tecnico ed a tutti coloro che ci sono stati vicini in questi mesi. La serie B è un sogno che si avvera e, l’anno prossimo, vogliamo fare una bella figura in un contesto altamente competitivo. Ora, è presto per pensare alla prossima stagione e volgiamo ancora goderci gli echi di un grande risultato per noi e per tutta la città che ha voglia di grande rugby». In bocca al lupo a Sorbara ed a una realtà che è cresciuta in modo esponenziale in questi anni fino ad arrivare in una categoria importante dove sembra avere l’intenzione di rimanere per tantissimo tempo. Giuseppe Dattola

l’iniziativa amaranto

“Reggina progetto giovani” Successo lungo una stagione Si è concluso il “Reggina Progetto Giovani”, il percorso formativo proposto dalla Reggina Calcio che ha scandito la stagione sportiva attraverso una serie di incontri mensili durante i quali sono state affrontate tematiche di tecnica calcistica, tattica individuale e principi tattici generali inerenti l’attività giovanile. Cinquantotto le società presenti nel territorio del Sud- Italia hanno preso parte agli incontri organizzati dallo staff del settore giovanile. La Reggina ha coinvolto quindi le Società e Scuole calcio presenti sul territorio nazionale attraverso una serie di importanti iniziative mirate al coinvolgimento e alla collaborazione tra gli istruttori del calcio giovanile. Un’occasione che rappresenta un ulteriore motivo di confronto e crescita per le società affiliate nonché un consolidarsi di rapporti costruiti nel tempo. «Il “Reggina Progetto Giovani”- afferma Salvatore Laiacona, responsabile coordinamento attività di base - rappresenta un punto di riferimento per tutti coloro che desiderano acquisire una metodologia di lavoro volta alla valorizzazione dei giovani, indispensabile per l’attività giovanile. Nella massima umiltà e senza alcuna presunzione, in virtù dell’esperienza maturata, abbiamo voluto coinvolgere le società di cal-

cio per andare incontro alle difficoltà ed alle esigenze degli istruttori che operano nelle diverse scuole calcio». «Siamo contenti e soddisfatti per il lavoro svolto e per il successo che ha avuto il “Reggina Progetto Giovani”. Una gratificazione-conclude Laiacona- che valorizza l’ottimo lavoro svolto dagli istruttori della Reggina Calcio e che impegna la società a continuare sulla strada intrapresa rivolgendo il proprio interesse alla ricerca di nuove esperienze con l’obiettivo di “costruire” uomini-calciatori». Come ogni anno è prevista una giornata conclusiva in cui tutti i partecipanti al “Reggina Progetto Giovani” potranno incontrarsi per una manifestazione all’insegna dell’entusiasmo e del divertimento. Vincenzo Comi


l’ORA GrecoCALABRA

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!"#"$%&" "%'(

COMUNI Melito Porto Salvo Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico

0965 732473 0965 762010 0965 760023 0965 718101 0965 776000 0965 785372

GUARDIE MEDICHE

Palizzi Roghudi Bagaladi San Lorenzo Com.Montana Capo Sud

Melito Porto Salvo (T.Evoli) Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico Palizzi Bagaladi San Lorenzo

0965 763079 0965 789140 0965 724362 0965 721395 0965 775311

CARABINIERI

0965 783007 0965 762217 0965 761500 0965 711397 0965 727085 0965 785490 0965 765203 0965 372251 0965 721002

Melito Porto Salvo Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico Palizzi Bagaladi

TEMPO LIBERO

0965 781378 0965 762702 0965 766360 0965 712209 0965 780333 0965 782783 0965 765803 0965 724088

BOVA Museo arte contadina BOVA MARINA Museo agropastorale Biblioteca Cineteatro “Don Bosco” CONDOFURI Biblioteca “Rempicci”

0965 762013 0965 760821 0965 760821 0965 766208 0965 784877

Sequestra un’area demaniale Melito, ditta occupava abusivamente 9mila metri quadrati. Deferiti in quattro MELITO PORTO SALVO

Sequestro preventivo di un’area demaniale all’interno dell’alveo del torrente Tuccio, in località Lacco, frazione di Melito Porto Salvo. L’operazione è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo operativo ecologico di Reggio Calabria, unitamente ai carabinieri della Compagnia di Melito Porto Salvo, guidati dal comandante Onofrio Panebianco, e con l’ausilio dell’ottavo nucleo elicotteri. Continua, quindi, il controllo da parte degli organi competenti sull’intero territorio grecanico per rinvenire eventuali situazioni di violazione delle norme di sicurezza e di rispetto dell’ambiente. Secondo quanto scaturito dalle prime indagini, l’area di circa 9 mila mq, era stata occupata abusivamente dalla ditta T.I. s.r.l. L’operazione è

stata condotta del Nucleo operativo ecologico che ha studiato anche la conformazione morfologica dell’intera area che ha subito in questo caso delle modifiche per mano dell’uomo. Secondo gli accertamenti, la ditta che gestisce un impianto di lavorazione di inerti e produzione di calcestruzzi, aveva occupato abusivamente l’area, mediante l’accumulo di diversi metri

Sotto accusa l’impianto all’interno dell’alveo del torrente Tuccio cubi di calcestruzzo, di pietrisco già lavorato e di materiali inerti. Queste varie operazioni avevano comportato il re-

stringimento dell’alveo del torrente deviandone il normale flusso e creando ulteriori pericoli alla cosiddetta “fiumara” che già deve fare i conti con l’innalzamento del letto, a causa dell’accumulo naturale di detriti trasportati dalle acque dalle zone montane fino alla foce del mare. Un ulteriore problema, quindi, per il famoso torrente Tuccio che attraversa i comuni che dalla zona pre aspro montana terminando il proprio percorso a Pilati, in quel di Melito Porto Salvo. Le indagini dei militari sono, quindi, continuate ed hanno portato al deferimento in stato di libertà di M.F., 51 anni, amministratore unico della società. Stessa misura anche per gli amministratori della ditta, T.V., 57 anni, T.S., 63 anni e T.G., 40 anni. FRANCESCO IRITI reggio@calabriaora.it

la denuncia

Nuovo attacco di Caridi al sindaco Squillaci Bova Marina, il segretario del circolo Pd critica l’operato: «Il paese è in crisi profonda» BOVA MARINA

«L’errore più grave che potrebbe fare il sindaco è quello di pensare che Bova Marina, per il fatto di averlo votato, sia diventato un paese di ingenui creduloni e che lui, per questo, possa dire e fare quello che più gli pare e piace». Così in una nota il segretario del circolo Pd, Saverio Caridi “attacca” il primo cittadino Giovanni Squillaci. «Questo suo concetto di ritenere gli altri quali sprovveduti sempliciotti lo porterebbe a considerare che, l’idea strampalata delle diecine di vasi di fiori tra i merli del municipio, delle diecine di bandierine sui pali della luce e delle diecine di grandi vasi con le palme, sul lungomare, siano una trovata geniale. Secondo questo genio del governo della cosa pubblica tanto basta ed avanza affinché “Urbi et Orbi” considerino il paese piacevole, confortevole e vivibile. Questo sindaco geniale, che genio, purtroppo, non è - continua Caridi - ha la sfacciataggine di pensare che i gravosi problemi di cui, da tre anni, lamentiamo l’esistenza, quali la discarica comunale non bonificata; il

Il Municipio di Bova Marina percolato che, tracimando finisce nel torrente Vena; gli impianti di depurazione del paese e di San Pasquale che mal funzionano; la mancanza di raccolta differenziata; la raccolta dei rifiuti che funziona a singhiozzo; i cassonetti dei rifiuti vecchi e rotti non sono disinfettati e sostituti; le strade che sembrano terremotate, oltre che piene di sterpi e di erbacce - solo l’opera degli operai forestali ci aiuterà; la strada che porta al cimitero è rovinata; la ricostruzione del lungomare è inesisten-

te e quelle tavole da carpenteria fissate, da mesi, per rifare i marciapiedi con quei ferri, rischiano di essere pericolosi; il progetto di difesa costiera ritarda, nonostante l’impegno dei tecnici; il collaudo della piscina che non si sa che fine abbia fatto; l’acquedotto che rischia di cadere a pezzi; la strada Bova Marina - Bova, che passa accanto, é rovinata e poco più sopra è franata dall’anno scorso; centro Aism è stato sequestrato ed i posti di lavoro volontari, professionali, compresi i corsi di formazione professionale sono lettera morta; l’erogazione, tutti i giorni, per tutti i cittadini, dell’acqua potabile e ancora di là da venire, siano bazzecole, questioni inutili e banali». Il paese, a detta di Saverio Caridi «è in crisi profonda e questo sindaco insicuro, con qualche fido scagnozzo, pensa si possa risolvere tutto con gli addobbi, i festoni dei vasi di fiori, di palme e di bandierine. Il paese non è mai stato cosi zoppicante, ma, a quanto pare, tra i medici amministratori presenti nella maggioranza nessuno di loro è un ortopedico, un buon ortopedico, per raddrizzarlo».

la protesta

Condofuri, cittadini stanchi della fogna a cielo aperto

CONDOFURI MARINA

«Non possiamo continuare a fare i conti con questa situazione». Monta la preoccupazione da parte di alcuni cittadini di Condofuri Marina che devono farei i conti con una fogna a cielo aperto che non lascia presagire nulla di buono in vista dell’imminente stagione estiva. La situazione incriminata si trova a circa 200 metri dal nuovo sottopasso delle ferrovie dello Stato, in direzione campo sportivo. Qui è presente la fogna che corre ai margini della strada che, come denunciato, «da alcuni mesi è intasata, per cui il liquame che ne fuoriesce invade la zona circostante trasformandola in un acquitrino di ampie dimensioni». Per fortuna negli ultimi giorni la situazione è migliorata con la zona che si è prosciugata in parte anche se rimangono segni del passaggio dell’acqua malsana sulla spiaggia vicina. Nella disamina del problema, i cittadini evidenziano come «i miasmi nauseabondi che ne derivano ammorbano le vicine abitazioni, rendendole pressoché inagibili». La situazione è stata segnalata, già lo scorso aprile, «ai commissari prefettizi continua la nota - tramite

il funzionario addetto cui è stata consegnata una nota scritta dai residenti». Gli stessi residenti sottolineano come «alla nostra nota non ha fatto seguito alcun riscontro. Anche il successivo sollecito ha avuto analoga sorte. Si è provveduto anche a segnalare l’inconveniente all’Asl di Melito Porto Salvo per i provvedimenti sanitari di competenza». Attualmente sul luogo rimane una piccola chiazza di sporcizia che fuoriesce dal muro attiguo anche se, nei giorni scorsi, «la situazione era peggiore e in quel modo non si poteva vivere. Fra pochi giorni, la popolazione si accrescerà per la presenza dei numerosi turisti ed il debordo della fogna sarà molto più cospicuo. Si aggiunga che la spiaggia limitante sarà frequentata da decine di famiglie con bambini al seguito ed il flusso fognario si incanalerà inevitabilmente verso il mare con tutti i consequenziali danni all’ambiente ed alle persone. È quanto mai urgente un efficace intervento di pulizia e di riparazione dell’inconveniente, - concludono i cittadini - per la tutela della salute pubblica e per la normale fruizione di una delle più belle spiagge del litorale ionico». (fr.ir.)


l’ORA delloSTRETTO

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COMUNI Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

GUARDIE MEDICHE

0965 757509 0965 795195 0966 373299 0965 755175 0966 961051 0965 753812 0965 742012

Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla (Ospedale) Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

0965 751560 0965 751560 0966 335359 0965 790071 0966 965844 0965 753347 0965 742336

CARABINIERI

Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

Sì all’acqua pubblica Primo obiettivo raggiunto Villa, il Comitato esulta dopo il risultato ottenuto alle urne VILLA SAN GIOVANNI

Non passa inosservato il grandioso risultato ottenuto dal referndum e a festeggiare, con ancor più animo, è il Comitato acqua pubblica di Villa San Giovanni, che in questo risultato, non solo sperava ma ci credeva. Tante le manifestazioni, gli interventi e le azioni svolte per divulgare il messaggio che oggi sembra andato a buon fine, ovvero l’importanza di un bene primario e indispensabile per l’umanità come l’acqua e l’inaccettabile possibilità di speculare su di essa. Divulgano così la gioia del risultato che l’Italia ha ottenuto: «SI, la gestione dell’acqua dev’essere sottratta al mercato; SI sull’acqua non si possono fare profitti. Questo ha detto l’intero popolo italiano vincendo una grande battaglia di civiltà. È stata una campagna straordinaria che ha attraversato ogni angolo del paese con allegria e determinazione e il popolo italiano ha risposto, dimostrando come un'intera società sia in movimento per la riappropriazione sociale dell'acqua e dei beni comuni e per riconquistare la democrazia. Che dire poi di Villa,

eravamo emozionati nel vedere quanta gente si recava alle urne per far valere i propri diritti. Dalla scorsa primavera quando si è iniziato quel percorso di raccolta firme che ci ha poi portato al referendum del 12- 13 giugno, sempre piu cittadini si sono avvicinati al movimento ed il risultato ha dimostrato quanta voglia di partecipazione ci sia nella cittadina dello stretto». I numeri rendono giustizia al lavoro svolto dal Comitato che può davvero festeggiare nel vedere un risultato finale che attribuisce a Villa San

Giovanni il 57% pari ad oltre 6 mila votanti, un risultato eccezionale che rimarrà nella storia del paese. Considerando che la media regionale si è attestata al 50% e quella provinciale al 51%,questo risultato ha ancora più valore. E, il comitato villese acqua pubblica non può che accoglie questo risultato «con gioia, ma non con stupore, il lavoro svolto sul territorio durante questa splendida avventura ha pagato, casa per casa, quartiere per quartiere durante il nostro lavoro capillare per garantire a tutti un’informazione adeguata

tantissima gente ha voluto manifestarci stima e gratitudine per il lavoro svolto, gente spesso dimenticata da tutti. Ma ora siamo noi che diciamo grazie a questa folla immensa che si è recata alle urne per difendere i propri diritti». Adesso chiuso un capitolo se ne apre un altro, «l’abrogazione dei profitti dall’acqua - conclude il Comitato acqua pubblica di Villa San Giovanni - richiede l’immediata riduzione delle tariffe pagate dai cittadini». ELISA BARRESI reggio@calabriaora.it

TEMPO LIBERO

0965 797082 0965 751010 0966 474447 0965 790488 0966 961001 0965 753010 0965 742010

VILLA SAN GIOVANNI Biblioteca comunale

0965 752070

BAGNARA Biblioteca comunale

0966 371319

SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE

Piccolo Museo civiltà contadina

0966 961003

ancora solidarietà

Bandafalò non molla E si rivolge al prefetto VILLA SAN GIOVANNI

BandaFalò non si arrende e non si limita ad attendere un verdetto, decide di agire, di far sentire la propria voce. La decisione del gip, si attende per venerdì, ma nell’attesa i ragazzi, pieni e supportati dalla solidarietà dimostrata in questi giorni da tanti, convinti dell’umanità e della legalità dei fini che perseguono, non mollano e sono intenzionati, oggi stesso, a chiedere udienza al prefetto. Uno dei rappresentati dell’associazione Francesco Talia chiarisce i punti che intendono seguire: «In questa settimana abbiamo già organizzato alcune iniziative. Stiamo programmando una riunione tra noi, cittadini villesi, Provincia e tutte le associazioni che ci vogliono supportare accompagnando il tutto da una conferenza stampa, dove intendiamo esporre denunce specifiche, riferite soprattutto a “chi”, secondo noi, sta dietro tutta questa operazione. In più entro questa settimana - ha aggiunto Francesco Talia organizzeremo una manifestazione alla quale saranno invitate tutte le associazioni di Reggio e provincia, vorremmo portare in piazza almeno 500 o 600 persone, una giornata di denuncia e di solidarietà a BandaFalò». Ad unirsi alle tante associazioni che si sono espresse in merito fino ad ora, è il Comitato studentesco, che aderisce al movimento di soli-

darietà: «Questa associazione lavora da anni sul territorio villese offrendo servizi gratuiti alla cittadinanza, creando spazi di socialità, rivalutando una delle spiagge più belle del mondo, offrendo cultura libera e alternativa e portando avanti numerose missioni umanitarie in Costa D’Avorio, tutto questo diffondendo valori quali il rispetto nei confronti della natura, di tutti i popoli e di tutte le religioni. Purtroppo - si legge ancora nella nota dell’Unione degli studenti Calabria - come spesso capita dalle nostre parti, le esperienze di buon associazionismo, di partecipazione dal basso e di onestà nei confronti della gente e del territorio vengono ostacolate da chi, teoricamente, dovrebbe tutelarle e incoraggiarle. Noi studenti calabresi abbiamo deciso di alzare la testa e dire basta a questo stato di cose perciò esprimiamo piena solidarietà ai ragazzi della Bandafalò e ci impegniamo a supportare qualsiasi iniziativa in difesa dell’associazione». Anche gli avvocati dell’associazione non rimangono in silenzio: «Fate che tutto questo non duri soltanto un giorno o una settimana. I riflettori devono rimanere accesi, noi, dal canto nostro, esperiremo allo strenuo ogni rimedio a difesa previsto dal codice di procedura penale, ma senza la vostra indignazione e partecipazione sarà più difficile». (el.ba.)

l’iniziativa VILLA SAN GIOVANNI

Continuano i festeggiamenti per i 150 dell’Unità d’Italia a Villa San Giovanni. Questa volta i protagonisti sono i ragazzi della scuola media “Rocco Caminiti” che hanno voluto ricordare due date particolari per la nostra penisola, oltra ai 150 anni, infatti, sono stati anche celebrati i 65 anni dalla nascita della Repubblica. Un salto nel passato, curato e ben allestito, che ha visto partecipe, oltre la cittadinanza, l’amministrazione quasi al completo, tra cui, il sindaco Rocco La Valle e tante associazioni attive nel territorio. Il progetto intitolato “Continuità di ideali e di valori dal rinascimento alla nascita della costitu-

La scuola “Caminiti” festeggia l’Unità d’Italia Villa, durante la manifestazione anche la premiazione del concorso del Kiwanis zione” ha accompagnato i ragazzi in tutto l’arco del triennio, ma in particolar modo nell’ultimo anno. L’obiettivo è stato formativo perché si è concentrato su quei valori che hanno fatto del Risorgimento un epoca straordinaria e che attraverso la resistenza ha condotto alla costituzione. Questo progetto ha voluto aprire gli orizzonti dei ragazzi, facendoli viaggiare non solo indietro nel tempo ma alla scoperta dei luoghi impregnati di questa storia, infatti, alcuni alunni, hanno partecipato ad un viaggio d’istruzione a Torino, sede della prima capitale

dell’Italia unita, altri a Roma nei palazzi del Quirinale, al Senato e al Vittoriano. La manifestazione ha racchiuso diverse attività, tra cui la mostra fotografica lungo i corridoi della scuola sulla ricostruzione dell’Italia Repubblicana, mentre sul palco i ragazzi si sono esibiti sulle note di “Va Pensiero” e di tutti quegli inni che hanno fatto la storia d’Italia. Inoltre è stato realizza una mostra di pittura e un filmato dal titolo “Qualcosa di magico” interpretato interamente dagli alunni e dal personale docente. Un progetto che ha rivisitato a 360° la grande sto-

ria d’Italia patrocinato dall’amministrazione villese e fortemente sostenuta dal dirigente scolastico Carmelo Libero Caccamo. Nel contempo si è svolta la premiazione dei vincitori del concorso giornalistico promosso dal Kiwanis Junior dove hanno partecipato 50 ragazzi della scuola media statale “Rocco Caminiti” sostenendo come prova la redazione di un testo giornalistico su un tema riguardante proprio i 150 dell’Unità d’Italia. Il concorso è stato dedicato a due illustrissimi cittadini, Giuseppe Aragona e Pepè Caminiti.

Tra i premiati del concorso giunto all’undicesima edizione, a Maria Paola Imbesi di Cannitello è andato il primo premio intitolato al giornalista Pepè Caminiti e la borsa di studio offerta dalla famiglia Caminiti e consegnata da Lina Romeo in Caminiti, a Luisa Tamiro sempre di Cannitello e a Katia Cangelosi di Villa San Giovanni sono andati rispettivamente il secondo ed il terzo premio consegnati dal vice sindaco e dall’assessore Attinà. Alla villese Miriana Frassoni è andato il premio speciale Giuseppe Aragona e una borsa di studio offerta dalla famiglia Aragona e consegnata dal sindaco e da Graziella Votano in Aragona moglie dell’indimenticabile Totò. (el.ba.)


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l’ora della Piana Via Aspromonte 22, Gioia Tauro Tel. e Fax: 0966 55861 Mail: piana@calabriaora.it

PORTO

OSPEDALI

AUTORITA PORTUALE 0966 588637 CAPITANERIA DI PORTO 0966 562911 DOGANA 0966 765369 GUARDIA DI FINANZA 0966 51123 POLIZIA DI FRONTIERA 0966 7610 CARABINIERI 0966 52972 VIGILI DEL FUOCO 0966 52111

CITTANOVA

Sono serviti 28 anni, ma alla fine il pregiudicato Rocco Facchineri è stato arrestato per una serie di reati compiuti nel lontano 1983. L’arresto è stato compiuto dal personale della squadra di polizia giudiziaria del commissariato di Cittanova, diretto dal vicerquestore aggiunto Fabio Amore, ha tratto in arresto, in contrada "Cappelle" del centro preaspromontano, Facchineri , di 52 anni, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dalla procura della Repubblica presso la Corte di Appello di Perugia. Facchineri deve scontare una condanna a 2 anni e 6 mesi di reclusione, in ordine ai reati di sequestro di persona a scopo di estorsione, rapina aggravata e violazione legge sulle armi, commessi in Trestina di Città di Castello, in provincia di Perugia, nel 1983. Gli agenti di polizia del commissariato hanno eseguito l'arresto circondando il caseggiato rurale in cui egli dimorava, evitando così ogni possibile tentativo di fuga da parte di Facchineri, pregiudicato che in passato è stato latitante per ben 16 anni in ordine agli stessi reati per i quali, adesso, è stato assicurato alla giustizia. Rocco Facchineri è figlio di Domenico, ucciso nel corso della cruenta faida di Cittanova degli anni ottanta. Faida che opponeva la sua famiglia contro la cosca dei Raso-Albanese per il controllo dei traffici illeciti nel territorio di riferimento. L’uomo, era stato arrestato nel 2009 nell’ambito di una operazione antimafia denominata “Mafia dei boschi”, una inchiesta contro un presunto giro di estorsioni ai danni di alcune aziende boschive della Piana. Il blitz era stato condotto dalla squadra mobile reggina e del commissariato di Polistena, con la collaborazione delle squadre mobili delle Questure di Milano ed Aosta, che hanno dato esecuzione al provvedimento di fermo di indiziati di delitto emesso dal procuratore aggiunto Michele Prestipino e dal sostituto procuratore della Repubblica Roberto Di Palma, della Direzione distrettuale antimafia di Reggio Calabria. Nell’ordinanza, che ha colpito 10 persone, pluripregiudicate, appartenenti a diversi sodalizi mafiosi, in quanto tutti responsabili del

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Gioia Tauro “Politeama” 0966 51498 Chiuso Cittanova “Gentile” 0966 661894 Chiuso Polistena “Garibaldi” 0966 932622 Chiuso Laureana “Aurora” Chiuso

Condannato dopo 28 anni Facchineri va in carcere

la solidarietà

Minacce a Di Palma La condanna dell’Anm reggina

In manette per una serie di reati compiuti a Perugia nel 1983 reato di associazione per delinquere di stampo mafioso ed estorsione, c’era appunto anche Facchineri. L’inchiesta ha velato l’esistenza di un presunto cartello mafioso unico, costituito da sodalizi criminali operanti in comuni fra loro limitrofi. In particolare i destinatari del provvedimento restrittivo, secondo la Dda, costituiscono i vertici di quattro clan della ‘ndrangheta, rispettivamente cosca Foriglio di Cinquefrondi, cosca Spanò-Larosa di Giffone, cosca Callà di Mammola e, appunto, la cosca Facchineri di Cittanova e San Giorgio Morgeto. Il processo è tutt’ora in corso. CITTANOVESE Rocco Facchineri

CRONACA

Impresa multata per lavoro nero A Palmi i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Reggio Calabria, dopo un’attività ispettiva, hanno adottato un provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale, per impiego manodopera “in nero”, nei confronti ditta individuale “M.F.” che si occupa di lavori in ferro ed alluminio con sede legale ed attività a Palmi. Nella circostanza, venivano individuati due lavoratori in “nero”, e elevate sanzioni amministrative pari a 5.000 euro.

FRANCESCO ALTOMONTE f.altomonte@calabriaora.it

piana sicura

Il Consorzio approva il bilancio

Assente il rappresentante di Gioia Toscano, al centro di un caso politico ROSARNO

Il Consorzio Piana Sicura approva il bilancio consuntivo del 2010 e quello di previsione del 2011 e dà il benvenuto ad un nuovo membro. Nella seduta di una settimana fa, infatti, ha fatto il suo debutto Giuseppe Palaia, consigliere comunale dell’Udc, nominato dal sindaco di Rosarno Elisabetta Tripodi, come membro della maggioranza del Cda del consorzio. Palaia succede a Giovanni Mastruzzo, funzionario comunale nominato nei due anni di gestione commissariale del comune di Rosarno. Nella seduta del Cda, dunque, sotto l’egida del presidente Angiolo Pellegrini e del direttore generale Alessandra Campisi – altro funzionario del comune di Rosarno – è stato dato il via libera ai documenti contabili del consorzio, mentre sono stati rinviati altri punti di discussione. Tra i presenti, tuttavia, non figurava il rappresentante del comune di Gioia Tauro, che era stato individuato in Francesco Toscano, al centro di un caso politico per la sua presunta esautorazione per motivi politici. Un caso

PRESIDENTE Pellegrini che ancora non è stato risolto, tanto che il nome di Toscano figura ancora nell’elenco del Cda, sebbene, come documentato nel verbale, egli fosse assente perché molto probabilmente in odore di sostituzione. Per conto dell’altro comune partner del consorzio, San Ferdinando, vi era Daniele Lamalfa, individuato provvisoriamente dal sindaco Domenico Madafferi per rappresentare il piccolo comune dell’area portuale. Alla se-

duta, inoltre, mancava Maurizio Condipodero, delegato della provincia di Reggio e un altro membro di nomina regionale che ancora non è stato comunicato ai vertici del consorzio. Nelle prossime sedute, quando si spera molte caselle saranno riempite, ivi compresi Gioia, San Ferdinando e la regione, si dovrà discutere anche della nota dell’Asireg relativamente al riconoscimento del debito, e soprattutto capire se esistono le condizioni per una new entry in Piana Sicura, ossia il comune di Galatro. Si tratterebbe di un possibile ingressi nella struttura di un comune esterno alla cosiddetta “città del porto”, ma che è evidentemente affascinato dal progetto complessivo del consorzio, che com’è noto mette insieme vari soggetti istituzionali, coordinati dalla prefettura, per rispondere ad esigenze di sicurezza del territorio, un esempio su tutti è il sistema di video sorveglianza dell’area. Il prossimo consiglio di amministrazione, pertanto, offrirà una risposta al sindaco Carmelo Panetta, se il suo comune potrà essere della partita. DOMENICO MAMMOLA piana@calabriaora.it

PALMI

La Giunta sezionale dell’Associazione nazionale magistrati reggina esprime massima solidarietà ed infinita stima al collega Roberto Di Palma (foto), da anni impegnato in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata, destinatario di gravi minacce nell’esercizio delle sue funzioni. In un comunicato diramato nella giornata di ieri, firmato dal segretario Tommasina Cotroneo e dal Presidente Iside Russo l’Anm esprime, «altresì, serio allarme e preoccupazione per i ripetuti gravi atti di violenza e di minaccia con i quali, senza soluzione di continuità, viene fatta segno la magistratura del distretto, che, tuttavia, non arretrerà di un passo nell’azione di ripristino della legalità». Il sostituto procuratore della Distrettuale antimafia di Reggio Calabria è stato oggetto la scorsa settimana di una minaccia da parte di un imputato durante l’udienza palmese del processo denominata “Artemisia”. Antonino Gioffrè, infatti, dopo l’intervento del suo avvocato Domenico Alvaro, ha chiesto la parola per rendere spontanee dichiarazioni. In quella sede, il figlio del boss deceduto Rocco Antonio, ha dato dell’assasino al magistrato, dichiarando di avere «rovinato la mia». Subito dopo, il presidente della Corte d’assise Fulvio Accurso, davanti al quale si sta celebrando il processo ha fermato l’udienza inviando gli atti alla procura per capire se ci fossero gli estremi per perseguire Gioffrè.


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calabria

ora

P I A N A GIOIA TAURO

Non si placa il malcontento degli alluvionati, tra i risarcimenti per i danni subiti ancora non corrisposti e i continui slittamenti sui lavori di sistemazione del fiume Budello. A sollevare quindi l’ennesima questione ci pensa ora il comitato Fiume-Tre Palmenti, parlando di «ennesima beffa da parte dell’amministrazione comunale». «Contrariamente agli impegni che erano stati assunti dal sindaco- afferma il presidente Giuseppe Trunfio- la sospensione dei tributi comunali per le famiglie alluvionate è stata disposta solo per sei mesi». Impegni che erano stati però solo verbali, è bene precisare, per essere poi smentiti successivamente dalla delibera di giunta comunale 13 del 20 gennaio 2011. Ma il presidente del comitato Fiume-Tre Palmenti non ci sta, e ricorda quanto avvenuto in consiglio comunale all’indomani della disastrosa alluvione del 2 novembre. sospensione «La proposta di un’esenziotributi ne per due L’esenzione anni- prosedisposta dalla gue Trunfioera stata amministrazione avanzata duscatterà nel 2011 rante la seduta dal consie durerà fino gliere Angelo al 30 giugno Guerrisi (il quale è anche vicepresidente del comitato di quartiere, ndr), e poi accolta verbalmente dal sindaco e dalla maggioranza. Oggi, invece, ci siamo accorti della delibera di giunta che stabilisce la sospensione dei tributi solo per sei mesi, fino al 30 giugno 2011». Una scelta tecnica oltre che politica, quella assunta dall’amministrazione comunale, dato che nella stessa delibera di giunta si cita il parere dato sulla regolarità contabile dal dirigente delle finanze Francesco Consiglio, che suggeriva espressamente «un periodo di tempo limitato» rispetto alla sospensione dei tributi per gli alluvionati. Ma sono valutazioni che interessano poco gli alluvionati, sempre più esasperati per i ritardi istituzionali ad oltre sette mesi dal disastro. «Dopo mesi di promesseafferma Trunfio- molte famiglie che hanno subito danni anche gravi non hanno ancora avuto un euro di risarcimento». Dopo i primi 100mila euro stanziati a dicembre dalla Provincia, con materiale edilizio e arredi conferiti alle famiglie allora sfollate, l’attenzione delle famiglie si concentra adesso sui 500mila euro stanziati dalla Regione e annunciati in pompa magna, durante la campagna elettorale per le provinciali, dal sindaco Bellofiore. «Vogliamo sapere come verranno utilizzati questi fondi- conclude Trunfio- visto che ancora non abbiamo nessuna notizia dal comune. Se la situazione non si sbloccherà al più presto, comunque, siamo pronti a scendere in piazza per far sentire le nostre ragioni». Un’esternazione, peraltro, che arriva a pochi giorni di distanza dalle lagnanze dell’altro comitato cittadino, quello di Vallamena, con la presidente Daniela Crea che aveva evidenziato, dalle colonne di Co, l’esclusione dagli incontri comunali per stabilire i criteri di assegnazione degli aiuti regionali. FRANCESCO RUSSO piana@calabriaora.it

Sgravi per 6 mesi per gli alluvionati L’ira del comitato Gioia, Trunfio: «Avevamo chiesto 2 anni» L’ATTESA L’alluvione del due novembre scorso e, nel riquadro, il presidente del comitato Fiume-Tre Palmenti Giuseppe Trunfio, che chiede un sostegno immediato

gioia/bilancio

Udc, emendamento di carattere tecnico GIOIA TAURO

Arriva dalla maggioranza, l’unico emendamento presentato allo schema di bilancio di previsione per il 2011 che verrà votato domani in consiglio. Il documento è stato formulato infatti dal capogruppo dell’Udc in consiglio Patrizia Cofone. Si tratta di una “rettifica” da un punto di vista tecnico, riguardante l’iscrizione a bilancio delle varie voci. In base alla pubblicazione dei dati, da parte del ministero dell’Interno, relativi alla fiscalizzazione dei trasferimenti erariali a seguito dell’entrata in vigore del decreto legislativo 23/2011, si riformula la suddivisione delle entrate in due sole voci: compartecipazione Iva, per un totale di euro 643.685,38, e entrate da fondo sperimentale di riequilibrio, corrispondenti a 3milioni 764mila 678 euro. Non cambia, naturalmente, il totale delle entrate, quantificato in 3 milioni 764mila 678 euro. L’unico emendamento, si diceva, presentato sino ad oggi. Mentre da parte dell’opposizione, si promette per il momento battaglia in aula.

gioia/crisi piana ambiente

Bellofiore: da noi solo 36mila euro Il sindaco quantifica il debito prodotto durante la sua amministrazione GIOIA TAURO

Solo 36mila euro. E’ questo il minimo debito evidenziato nei confronti di Piana Ambiente dal sindaco di Gioia Tauro Renato Bellofiore. Ma non considerando i pregressi, bensì solo le cifre relative al proprio periodo di amministrazione. Con una nota inviata alla società e a tutti i sindaci del comprensorio (serviti nella maggior parte dei casi da Piana Ambiente per la raccolta rifiuti), Bellofiore espone una valanga di cifre, citando i versamenti effettuati, per poi arrivare alla conclusione che il “suo” debito (quello prodotto come sindaco) è estremamente ridotto. «La querelle tra Piana Ambiente e il Comune di Gioia Tauro- si legge nel documento- ha alimentato polemiche particolarmente accese che– soprattutto in considerazione del paventato rischio di licenziamenti da parte della società– hanno comportato aggressioni violente e ingiustificate nei confronti del sindaco di Gioia Tauro. Il primo

CONVINTO Bellofiore cittadino gioiese è stato infatti accusato (ma da chi non si capisce, ndr) di essere la causa principale della crisi di Piana Ambiente che denunciava il mancato pagamento della somma di 2 milioni di euro da parte del comune di Gioia Tauro». E il resoconto continua. «In realtà, alla luce degli accertamenti contabili effettuati, è emerso che nel corso della gestione Bellofiore- ovvero dal 25 aprile 2010 sino al 08 giugno 2011– a fronte di un importo

complessivo dovuto alla società Piana Ambiente ( sia a titolo di raccolta differenziata che a titolo di R.S.U.) pari ad euro 950.560,84 è stata regolarmente liquidata alla società la somma di euro 914.514,58». Con il colpo di scena finale, perchè dopo tante cifre il sindaco usa il condizionale, scrivendo: «In buona sostanza, il debito attuale a carico del Comune di Gioia Tauro e relativo ai servizi prestati da Piana Ambiente durante l’attuale gestione amministrativa ammonterebbe a 36mila euro». Non solo, perchè il sindaco contesta anche tale cifra, parlando anzi di un danno a carico del comune di circa 108mila euro per prestazioni non effettuate dalla società e i cui costi, scrive , sono stati «sostenuti direttamente dall’ente»: mancata manutenzione dei cassonetti; mancato lavaggio e disinfezione dei cassonetti; mancata pulizia aree antistanti cassonetti e mancata raccolta rifiuti adiacenti ai cassonetti, «per un danno di immagine per il comune di Gioia Tauro-

si legge ancora- quantificabile in una somma non inferiore a 50mila euro». Per il sindaco, «la verità– inconfutabile - è un'altra, ed evidenzia la grande correttezza e il senso di responsabilità che il sindaco e tutta l’amministrazione hanno avuto nei confronti di Piana Ambiente e soprattutto nei confronti dei cittadini». Coscienza pulita, insomma, per l’amministrazione comunale, che prosegue: «E’ indubbio che la gestione dei rapporti economici precedenti all’insediamento di questa amministrazione evidenzia punti ancora da verificare– ed in ogni caso ben lontani dalle somme richieste da Piana Ambiente– ma è altresì vero che è inaccettabile che le responsabilità di altri vengano addossate sugli attuali amministratori. Le fomentazioni del personale che sfociano poi in attacchi personali alle cariche istituzionali li lasciamo a chi non ha altri argomenti, a chi non è capace di pensare a dei progetti e men che meno a realizzarli». Tutto chiaro, no? (fr. ru.)

gioia/tarsu GIOIA TAURO

Solo un altro errore di Gioseta. Nonostante la scadenza della prima rata fissata al 30 aprile per il pagamento della Tarsu, i cittadini che hanno ricevuto l’avviso solo successivamente non incorreranno, normalmente, in alcuna sanzione per ritardato pagamento. Una brutta storia, quella delle cartelle Tarsu 2010, ma per una volta a lieto fine almeno per quanto riguarda questo aspetto (restano, invece, i sensibili aumenti stabiliti dall’amministrazione comunale). Per quanto riguarda le modalità, la Gioseta (società della quale

Bollette non inviate per tempo, nessuna mora Il vicesindaco Rizzo: «Errore di Gioseta, i cittadini non avranno sanzioni» è già stato formalizzato lo scioglimento) aveva infatti disposto inizialmente un pagamento in soluzione unica, suscitando peraltro l’ira del sindaco Bellofiore durante la conferenza stampa indetta il 27 marzo per motivare gli aumenti. Poi la “rettifica”, allegata in molti casi alla stessa bolletta. «L’avviso indica erroneamentescrive la società ai contribuentil’obbligo di pagare in unica solu-

zione con scadenza al 30 marzo 2011. In realtà gli importi dovuti possono essere pagati in quattro rate mensili, così come previsto dalla deliberazione di giunta comunale del comune di Gioia Tauro 67 del 29 marzo 2011». Ma a destare ancora molte perplessità nei cittadini sono le stesse scadenze indicate per le quattro rate previste nella “rettifica” allegata alla bolletta dalla società: 30

aprile, 30 maggio, 30 giugno e 30 luglio. Almeno per la prima rata, però, l’errore è appunto palese, e non può essere addebitato agli utenti cittadini. Lo conferma il vicesindaco Jacopo Rizzo, che rassicura i cittadini: «Le bollette sono arrivate successivamente alla scadenza, e quindi non si dovrà pagare alcuna sanzione». fr. ru.

SCIOLTA La sede di Gioseta


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P I A N A

Lirosi, è braccio di ferro tra azienda e lavoratori Richieste ancora inascoltate, nuovo confronto per oggi GIOIA TAURO

Prosegue ad oltranza la protesta dei dipendenti della Lirosi linee (linee interregionali) e della Lirosi autoservizi (linee locali). Nonostante il pagamento degli stipendi di maggio arrivato nella giornata di ieri per i dipendenti della Lirosi autoservizi (per Lirosi linee occorrerà attendere la scadenza fissata mensilmente del 17), i lavoratori, guidati dal sindacato autonomo della Faisa Cisal, non mollano la presa, e chiedono il soddisfacimento delle loro richieste, tra cui il passaggio a “full time” di 6 autisti, e il riordino dei tur-

ni estivi, visto l’eccessivo carico di lavoro disposto dall’azienda secondo il sindacato. Senza dimenticare la solidarietà ai lavoratori della “Lirosi Service” (pulizie, meccanici, manutenzione...), che non ricevono lo stipendio ormai da due mesi. Una protesta ormai periodica, quella dei lavoratori delle due aziende, ma che vede proprio nell’unione creata all’interno delle varie aziende la più grande novità sul fronte della lotta sindacale. Messe da parte per il momento le forme più eclatanti di protesta, come il parziale blocco stradale della statale 111 fatto scattare anche nel-

la polemica sulle taurensi

Calogero replica a Zampogna «Irresponsabilità politica»

GIOIA TAURO

«Le dichiarazioni apparse sui giornali del presidente del comitato dei sindaci Città degli Ulivi sicuramente non è rappresentativo del pensiero comune dei sindaci della Piana, in merito alle crisi delle linee taurensi. Se invece lo fosse saremmo davvero preoccupati del modo di rapportarsi dei sindaci con le parti sociali». A precisarlo, il segretario comprensoriale della Cgil Piana Nino Calogero, che replica appunto alle dichiarazioni apparse su Co del presidente di Città degli Ulivi Giuseppe Zampogna (sindaco di Scido). «Quanto detto dal sindaco Zampogna- afferma Calogeroè un evidente caduta di stile perché chi è chiamato a svolgere un così delicato compito di rappresentanza in una delle fasi più difficili e complicate della storia pianigiana degli ultimi decenni deve innanzitutto abbassare i toni e non può certo assumere atteggiamenti di parte. Soprattutto il rappresentante del comitato dei sindaci- prosegue Calogero- non si deve comportare da collegio giudicante, assolvendo la regione e condannando il sindacato. Questo è segno di grave irresponsabilità politica perché mette a nudo molte perplessità tutta l’inadeguatezza del ruolo; può mai un rappresentate delle comunità municipali alimentare una frattura delle relazioni con le parti sociali?». Nel merito, replica Calogero, «è falso che i sindacati sono assenti dalle vicende di Ferrovie della Calabria, tanto che lui stesso dovrebbe ricordarsi quante volte da sindaco prima, e da presidente del comitato dopo, è stato investito del problema. Questo lo sa bene, tanto che per onestà intellettuale non dovrebbe parlare di assenza propositiva del sindacato ma dovrebbe dire che anche lo studio di rilancio delle ferrovie che lui ama citare è il lavoro straordinario del docente universitario Gattuso, che è stato presentato, e in quella sede Zampogna l’ha scoperto, in una iniziativa dei sindacati confederali. Ci auguriamo che si tratti solo di una uscita “singolare”- conclude quindi Calogero- e rinnoviamo l’impegno del sindacato di collaborare ad ogni livello in difesa del lavoro e delle linee taurensi che per noi non devono essere chiuse, ma purtroppo non possiamo però dire lo stesso della volontà di Zampogna». r. p.

le scorse settimane, nella giornata di ieri le corse non sono state effettuate e i pullman sono stati parcheggiati lungo l’arteria, ma senza intralciamenti al traffico. Una giornata interlocutoria, quella di domani, con un nuovo incontro tra sindacato e azienda che dovrebbe tenersi oggi in mattinata, ma che ha fatto segnare, rispetto ai precedenti episodi di protesta, un clima paradossalmente più “sereno” tra gli stessi lavoratori. Dopo gli importanti impegni strappati all’azienda il mese scorso, primo tra tutti il recupero dei 3 anni pregressi di contributi pensionistici del fondo Priamo,

AD OLTRANZA La protesta dei lavoratori

sembra essere appunto nata nei lavoratori la consapevolezza della propria forza contrattuale. Merito, anche, dell’azione decisa svolta sinora dal sindaco della Faisa Cisa, rappresentato anche nella giornata di ieri dal segretario regionale Pasquale Mungari e dal segretario provinciale Franco Elia. Una piccola sigla che ha già “succhiato”, fin dalla precedente protesta, la stragrande maggioranza dei lavoratori iscritti ai sindacati confederali, anche in questo caso assenti dalla vertenza. Mentre l’azienda, dal canto suo, ha chiesto nel frattempo “rinforzi”, coinvolgendo al tavolo delle

trattative, a fianco del titolare Alfonso Lirosi, un esperto di relazioni sindacali proveniente da Roma. La vertenza, insomma, continua a giocarsi sul filo della lana. Con la dirigenza comunque recalcitrante a “concedere” le richieste formulate dai lavoratori. Mentre d’altro canto si registra ancora una volta la scarsa incidenza delle istituzioni, rispetto a una questione anche di ordine sociale visto il blocco delle tante corse locali frequentate ogni gioro da centinaia di utenti. FRANCESCO RUSSO piana@calabriaora.it


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P I A N A rosarno/cultura

Premio Valarioti, ci sono i fondi La Regione stanzierà 20mila euro per l’evento del Comune sulla legalità ROSARNO

Il premio Valarioti sarà finanziato con il plafond cultura della regione Calabria. Buone notizie da Catanzaro per il sistema culturale rosarnese, infatti l’assessore regionale al ramo, Mario Caligiuri, ha dato il via libera ad un finanziamento molto atteso nella città medmea. Saranno 20.000 euro destinati ad “azioni per la diffusione della cultura nei luoghi ad alto tasso di criminalità mafiosa”, così

recita la graduatoria, un finanziamento che calza a pennello proprio perché l’iniziativa culturale che l’amministrazione di Rosarno vuole rilanciare ha in sé i semi della lotta contro la mafia e in favore della buona cultura della legalità. Il premio dedicato a Giuseppe Valarioti, quindi, ritornerà a distanza di anni ad animare di fermento il tessuto socio-culturale cittadino. Una kermesse che nel corso delle edizioni ha portato a Rosarno esponenti nazionali del mondo

della cultura ma anche politici di spicco, presidenti delle commissioni antimafia, illustri magistrati. La celebrazione sarà nella seconda metà dell’anno, in autunno, quindi, e già si vocifera che in quell’ambito sarà concessa la cittadinanza onoraria o ad un esponente delle forze dell’ordine oppure ad un magistrato. Ad ogni modo si tratta del ripristino di un appuntamento importante, uno dei punti chiave per la diffusione della cultura della legalità, così come aveva più volte ri-

ICONA Giuseppe Valarioti badito il sindaco cittadino Elisabetta Tripodi, visibilmente soddisfatta per il finanziamento regionale. A trentuno anni dalla morte

di Peppino Valarioti – ricordata proprio pochi giorni fa – si ha la certezza che il suo assassinio e l’esempio che seppe lasciare alla città, saranno ricordati nell’ambito della manifestazione culturale che ha saputo qualificare Rosarno nel corso degli anni. E’ un segnale confortante, per una comunità che convive con l’etichetta della mafiosità, e che ha avuto il commissariamento del consiglio comunale per due anni, fino al dicembre scorso. Una città, appunto, che non vuole essere ricordata solo per la presenza delle cosche ma anche per i suoi simboli antimafia, come Peppino Valarioti. do. ma.

Mesima, prima ordinanza San Ferdinando, divieto di balneazione nei pressi del delta rosarno/caffè letterari

SAN FERDINANDO

Un recente atto amministrativo del neo sindaco di San Ferdinando, Domenico Madafferi, riporta alla mente che esiste, intatto, un problema inquinamento del mare. Madafferi, infatti, ieri ha firmato la rituale ordinanza con divieto di balneazione nei pressi del delta del fiume Mesima, atto che non si limita ad una mera osservanza di legge, ma che mostra ancora una volta la vulnerabilità del sistema amministrativo di fronte al caso Mesima. Il fiume che nasce nel vibonese è, ancora una volta, l’indiziato numero uno dell’inquinamento del tratto di costa che comprende San Ferdinando, marina di Rosarno e Nicotera. E’ da anni che la primavera inoltrata risveglia le amministrazioni sulla vicenda del grosso fiume, ma la discussione si apre sempre con eccessivo ritardo. Quest’anno, poi, tutto è ancora un rebus, in quanto la nuova amministrazione di San Ferdinando è insediata da pochissimo, e a Rosarno – comune toccato solo per un breve tratto di spiaggia – esiste un’amministrazione da 6 mesi, che ha avuto finora altre emergenze, per non parlare poi di Nicotera, comune in cui amministra una commissione straordinaria. Com’è facile capire si può solo sperare che le congiunture astrali risparmino il mare sanferdinandese dall’inquinamento, visto che di interventi strutturali non ve n’è traccia. E’ probabile che nel corso delle settimane, se l’acqua dovesse sporcarsi come ormai è il trend estivo, si riabbracci la famosa soluzione delle vasche di decantazione che leniscono il problema ma non lo risolvono. L’unico modo per depotenziare la portata inquinate del Mesima è intervenire a monte e alla foce. Collettare i comuni del vibonese al depuratore è il primo step, che ridurrebbe gli scarichi inquinanti nel corso d’acqua, poi sarebbe necessario vigilare sugli scarichi abusivi ne-

“Berlino 1940”, Crucitti spiega Veit Harlan

INQUINAMENTO Da sinistra Madafferi e la vasca del fiume gli affluenti – soprattutto a Rosarno – quindi impedire il proliferare delle piantagioni abusive sugli argini che restringono il letto e ne limitano la capacità di auto depurazione. In ultimo – ma forse intervento più importante – sarebbe necessario varare un sistema di regimentazione delle acque, opera

assai costosa ma che potrebbe risolvere il problema dell’inquinamento. Tutti interventi costosi, impossibili per le casse comunali, ecco perché provincia e regione farebbero bene a mettere le mani in tasca per salvare il turismo marittimo dell’area. Domenico Mammola

ROSARNO - Il nazismo ed il rapporto perverso e, a volte atroce, con la cultura. La manifestazione “caffè letterari dei giovani”, organizzata dalla Consulta giovanile di Rosarno e dall’amministrazione comunale, al terzo appuntamento discuterà della Germania nazista e della storia del controverso regista Veit Harlan. Questa sera alle 19, nella suggestiva cornice di largo Bellavista, ci sarà la presentazione del libro “Berlino 1940: la convocazione”, opera letteraria della reggina Nadia Crucitti, che sarà presente per discuterne insieme all’editore Franco Arcidiaco. Tra i relatori anche Elisabetta Tripodi, sindaco di Rosarno, Francesco Bonelli, assessore rosarnese alle politiche giovanili, Pasquale Papaianni e Gianluca Sapio, presidente e vice della Consulta giovanile rosarnese. do. ma.

PALMI

Arpacal-Pizi, chiuso il progetto Ultima tappa del percorso formativo finanziato dall’Europa PALMI

Quando la scuola e l’ambiente si parlano, ne guadagna la salute del pianeta e la formazione. L’Arpacal agenzia ambientale calabrese – e l’Istituto Superiore “N. Pizi” di Palmi hanno portato a termine un progetto, finanziato dal paniere europeo, dal titolo “Insieme per l’ambiente”. Si è trattato di un percorso formativo di alternanza scuola lavoro, articolato con una serie di attività svolte dagli studenti affiancati dai tecnici Arpacal nei laboratori del dipartimento provinciale di Reggio Calabria e in campo con i servizi tematici per effettuare controlli e monitoraggi. I ragazzi hanno potuto apprendere metodi operativi, approfondire conoscenze acquisite a scuola e sperimentare specifiche professionalità del settore ambientale. Alla cerimonia di conclusione del progetto, Sabrina Maria Rita Santagati, Commissario Arpacal, ha sottolineato l’importanza di un esempio di apertura del-

EDUCAZIONE AMBIENTALE A sinistra l’ultimo incontro tenuto al liceo Pizi di Palmi tra gli esperti Arpacal e gli studenti a Palmi

l’Agenzia al territorio e nello specifico, al mondo della Scuola. Angela Diano, Direttore del dipartimento provinciale Arpacal di Reggio Calabria, ha rimarcato che si tratta di «un progetto che ha rappresentato la possibilità per gli studenti del Pizi di conoscere direttamente come si opera per la tutela dell’ambiente, di sperimentare pratiche di lavoro ed acquisire conoscenze utili per future scelte professionali». Chiaramente molto soddisfatta la diri-

gente scolastica Maria Corica, secondo la quale è stato inculcato ai ragazzi il «rispetto delle regole di lavoro che devono diventare regole di vita e contestualmente li orienti verso lo studio di discipline scientifiche la cui applicazione diviene in concreto un’opportunità occupazionale finalizzata alla tutela dell’ambiente». Ringraziamenti, infine, per i tutor Paolo Cuzzocrea e Maria Anile. do. ma.

rosarno/il caso

Batterio kiwi Trematerra: niente allarmismi L’assessore regionale all’agricoltura, Michele Trematerra, ha risposto al sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, che ne aveva sollecitato l’intervento rispetto al rischio della batteriosi dei kiwi. Trematerra ha ricordato come il ministero dell’agricoltura «ha definito le disposizioni di natura fitosanitaria da adottare nel territorio della Repubblica Italiana utili a contrastare i danni da parte dell’organismo», e che il dicastero retto da Saverio Romano «individua i servizi fitosanitari competenti per territorio, quali organismi ufficiali per l’attuazione delle misure in esso descritte». Trematerra informa la Tripodi che «è pervenuta una sola segnalazione proveniente dal comprensorio di Rosarno di caso sospetto di batteriosi, successivamente accertata dai referti analitici dei campioni prelevati a seguito di sopralluogo compiuto dai tecnici del Servizio». Dopo aver ricordato al primo cittadino che la Calabria partecipa «alla costituzione del tavolo per l’emergenza del cancro batterico dell’actinidia attivato dal ministro Romano all’inizio di questo mese», l’assessore regionale esprime qualche perplessità per la diffusione delle notizie sull’actinidia. Alcuni servizi della stampa, infatti «hanno suscitato nel sottoscritto una certa preoccupazione per il danno di immagine che ne potrebbe derivare ai produttori di kiwi che corrono il rischio di vedersi rifiutare dai consumatori il loro prodotto in quanto, questi ultimi, indotti a pensare che lo “pseudomonas syringae pv actinidiae” possa trasmettersi all’uomo». Trematerra, infine, ha invitato la Tripodi a «sollecitare le aziende interessate a rapportarsi con il “Servizio Fitosanitario Regionale». do. ma.


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calabria

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P I A N A

“Rinchie”, mare e romanticismo Le imbarcazioni venivano utilizzate per la pesca e per i collegamenti con Palmi Governare queste barche non era facile però, perchè vanto gemelle con questo tipo di vela, in caGioia Tauro, tutti lo sanno, so di vento forte, si inclinavaè una città con una storia andel passato del mare moltissimo e ciò rapresentica alle spalle, una storia proLe imbarcazioni L’Arnaldo e l’Anna no tava un certo grado di pericoiettata sul mare, le avventure erano lunghe 30 solcavano losità che richiedeva grande dei suoi uomini che hanno maestria e massima perizia solcato il liquido elemento si palmi e realizzate il Tirreno per evitare qualsiasi pericolo raccontano ancora oggi e sodai maestri d’ascia utilizzando la di capovolgimento; cosa che no il vanto dei loro discendenriusciva assai bene agli abili ti. con legno tipica vela pescatori gioiesi. Ma, non soUomini che vivevano il madi faggio triangolare no mancati i casi in cui, per lo re prelevandone razionalscoppiare di un’improvviso mente e periodicamente i temporale, gli stessi pescatori frutti e vivendone lo spirito; erano costretti a rifugiarsi ed erano i pescatori di un tempo approdare in altre spiaggie, laormai demolito, amavano il sciando nello sconforto e nelmare e i pesci, rispettavano l’angoscia i propri familiari ciò che per loro era fonte di soche, pregando, attendevano il stentamento e di vita,e di queloro ritorno. Ma nonostante sto hanno vissuto per secoli gli tutto, i pescatori volevano beuomini e le donne di Gioia ne a quel mare perché li aiutaTauro. va a vivere; allo stesso tempo Ma mare significava anche STORICHE Alcune immagini delle Rinchie sul litorle gioiese però lo temevano e lo rispettabarche, queste affascinanti (per gentile concessione di Cartolinedigioiatauro.it) vano, tanto che ripetevano creature, senza le quali non sempre ilvecchio adagio giosarebbe stato possibile pescare, commerciare, scoprire nuovi mondi.Senza mo corrispondente a 26 centiometri), furono inclinata in avanti, in una posizione quasi osti- iese «Ntò mari non d’avi taverna». Le Rinchie, di esse questi uomini non avrebbero potuto destinate principalmente alla pesca del pesce nata, sembrava che non si volessero mai fer- colorate d’azzurro con tre fascie sovrapposte ( azzurro in acque territoriali e, non essendoci mare, quando, per puro divertimento, si sfida- verde, bianca, rossa) fino a non molto tempo navigare. Sognare. Vivere. fa, con il loro armonioso profilo, spiccavano Fino a non molto tempo fa, era possibile ve- all’epoca altre vie di comunicazione se non vano amichevolmente in qualche gara. E così, i coraggiosi marinai-pescatori, dallo tra le sagome di tante altre barche e, la spiagdere ondeggiare nelle acque dello spumeg- quella del mare, venivano utilizzate anche per giante mare gioiese, le ultime e caratteristiche il trasbordo e lo scambio delle merci varie con “scaro” della marina di Gioia Tauro, tutte le gia di Gioia Tauro, che prima era una selva di la vicina Palmi e gli altri paesi rivieraschi fino mattine di buon’ora, con le loro Rinchie e le lo- alberi e antenne, oggi appare priva di rumori, barche a vela: le “Rinchie”. ro vele bianche a forma di triangolo, sospinti di reti, di corde, di vele stese ad asciugare e di Le Rinchie, prima che delle barche dalle in- alla vicina Sicilia. Chi può mai dimenticare“L’Arnaldo e”l’An- dal tanto amato “terraniu”(generosa brezza quelle belle barche tirate a riva, che evocavaconfondibili caratteristiche di alto valore tecnico, erano considerate gioiello inimitabile na”, le due mitiche Rinchie gemelle che ap- che soffia da terra), come tante farfalle parti- no un'emozione, un ricordo, che non può esfrutto di uno dei più antichi mestieri locali, partenevano alle famiglie Monteleone e Ida- vano tutte quante insieme e si spingevano al sere più delle ultime generazioni, perché sono largo, talvolta fino alle coste siciliane e di Ca- più giovani del tempo che fu, ma che gli apparuna delle più alte creazioni dell'ingegno e del- to:vero concentrato di tecnica e di bellezza. Le due “farfalle del Mare”erano chiamate po Vaticano e, con i loro “Mestieri”(attrezza- tiene ugualmente perché nel tempo dai racla abilità dei "maestri d'ascia" gioiesi. Dallo scafo in prezioso legno di faggio, lun- per via delle loro ineguagliabili linee leggere ed ture di pesca:a minaita, a tremagli, u conzu ed conti dei loro padri e nonni hanno imparato a go e armonioso; armate a vela latina; queste ti- armoniose e per via delle considerevole velo- altre ancora) andavano alla ricerca dei tesori conoscerlo ed amarlo. del mare: la pesca ed i pesci, il lavoro ed i trapiche barche erano lunghe da venti a trenta cità che riuscivano a raggiungere. PASQUALE PATAMIA Con quel loro albero e l’antinna (antenna) sporti. palmi (da 5.20 a 7.80 metri, essendo un palpiana@calabriaora.it GIOIA TAURO

l’iniziativa

DELIANUOVA

Un premio per ricordare la maestra Molochio, la giovane Mezzatesta vince la settima edizione del Parini MOLOCHIO

E’ giunto ormai alla settima edizione il premio “Gisella Parini”, istituito dall’omonima fondazione e riservato agli alunni frequentanti l’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado dell’istituto comprensivo di Molochio. Il premio, che nasce per onorare la memoria della docente di scienze matematiche, prematuramente scomparsa a causa di una grave malattia e che proprio nell’istituto molochiese, ha trascorso gli ultimi anni di insegnamento, ha come obiettivo quello di stimolare negli alunni la libera espressione del proprio pensiero e le abilità personali coniugate con la creatività. A vincere il premio, anche quest’anno è stata una ragazza, Ilaria Mezzatesta, frequentante la terza A, che si è aggiudicata la borsa di studio del valore di 500 euro, messa in palio dalla fondazione “Parini”, presieduta da Katia Di Giorgio, figlia della docente cui è intitolato il premio. Ilaria si è

BRAVA Ilaria Mezzatesta premiata dalla fondazione Parini distinta tra altri 22 ragazzi, contenuti», come recitava la per aver saputo esprimere «i motivazione della commissione, comsuoi sentiposta dal dimenti con Alla studentessa rigente scosemplicità, anche lastico Pietro dimostrando Paolo Medumolta sensiuna borsa ri e dai dobilità d’anidi studio centi Giusepmo e ricchezdi 500 euro pa Manuela za interiore Placanica, verso quelli che sono i contenuti propo- Rosanna Nasissi e Carmine sti. E’ stata apprezzata la for- Calipari, che ha giudicato gli ma espositiva, la pertinenza elaborati. La traccia era inal tema, nonché gli equilibri vece la seguente: “Il valore di formali e lessicali in esso un essere umano non si rico-

nosce dal suo stato sociale, culturale, razziale ma da quanto si prodiga per gli altri. E tu come riesci a prodigarti per gli altri? Utilizza questa frase di Gandhi per esporre il rapporto che hai con il tuo prossimo”. Prima della consegna del premio ad Ilaria, il preside ha voluto precisare che «tutti gli elaborati erano eccezionali. I ragazzi hanno fatto uscire fuori, attraverso lo scritto, il loro pathos». «Grazie per le emozioni che ci avete regalato, siete fenomenali», ha invece aggiunto Katia Di Giorgio, presente alla manifestazione insieme al padre Giuseppe e al fratello Benito. Intervallata da canti, balli, poesie ed esecuzioni di brani musicali con il flauto, interamente curati dagli stessi alunni, la cerimonia si è conclusa con il toccante ricordo di Gisella Parini ad opera del presidente del consiglio comunale di Molochio Maria Grazia Cardone, sua compagna di classe ai tempi delle medie. Angela Strano

Se i giochi dei bambini combattono l’illegalità DELIANUOVA E’ iniziata lo scorso 13 giugno la II Edizione di Giochinsieme con lo slogan “Liberi….lì in fondo al cuore”, promossa dal Cif di Delianuova con il patrocinio dell’amministrazione comunale. In tutto 130 i ragazzi partecipanti, che, come ha spiegato, il Presidente Cif deliese Antonella Puntillo, «saranno impegnati in attività ludicoformative, giochi individuali e di gruppo, imparando prima di tutto il rispetto delle regole». La manifestazione d’inaugurazione si è svolta alla presenza del consigliere nazionale Cif Giovanna Ferrara, di Angela Laganà presidente provinciale del parroco Don Bruno Cocolo, di tutto lo staff del Cif, dei genitori e dei rappresentanti delle associazioni deliesi. Don Bruno, dopo aver fatto recitare una preghiera, ha augurato ai ragazzi «di imparare a divertirsi senza fare uso della violenza». Ferrara, facendo riferimento all’episodio di criminalità accaduto ad un giovane di Delianuova alcuni giorni fa, ha affermato che «il tappeto verde di questo campo rappresenta la speranza che siete voi ragazzi chiamati a portare un messaggio a tutti i giovani di Delianuova; per un regolamento di conti o per gioco, qualche giorno fa uno di questi giovani ha utilizzato una pistola, il nostro messaggio è di considerare la possibilità di una vita migliore. Il silenzio non è mai positivo». Laganà ha augurato ai ragazzi presenti che «i problemi della vita possano sempre essere risolti nel rispetto delle regole» . Per l’Amministrazione è intervenuto l’assessore Francesco Giorgi che ha detto che «questa è la parte sana di Delianuova che si spende per un riscatto ed una prospettiva futura di un paese che non vuole arrendersi e morire». (Te.Co.)


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l’ora della Locride Sede: Via Verdi, 89048 Siderno Tel. e fax 0964 342899 Mail: locride@calabriaora.it

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SIDERNO

Una prima riunione operativa per affrontare le emergenze e gettare le basi per il risanamento della situazione debitoria nei confronti della società Siderno Ambiente che conduce l’impianto di depurazione delle acque reflue ubicato a Siderno e che attualmente serve i Comuni di Siderno e Locri, mentre quelli di Gerace, Antonimina e Grotteria mare (anch’essi componenti la struttura di gestione) sono in via di collettamento. Ieri si sono riuniti nel palazzo municipale di Siderno, città che è Comune capofila della struttura operativa di gestione, in forza della convenzione per la gestione in forma associata della gestione del servizio di collettamento e depurazione delle acque reflue, che abbiamo ampiamente illustrato nei giorni scorsi su queste colonne. Lo scopo della riunione è stato duplice: affrontare un’emergenza tecnica, relativa all’urgenza di provvedere ad uno smaltimento dei residui fangosi dall’impianto e provvdere a tutti gli accorgimenti tecnici utili a facilitare l’allaccio dei comuni ancora non collettati, visto che la stagione balneare è praticamente iniziata; quindi, last but not least, compiere una prima ricognizione sulla posizione debitoria dei Comuni verso la società Siderno Ambiente, che, come più volte riportato da CO, vanta parecchi crediti sia nei confronti dell’ufficio del commissario per l’emergenza ambientale, che fino al 30 giugno del 2010 era il suo interlocutore principale nella gestione del depuratore, sia nei confronti dei Comuni collettati, dato che questi, dopo il 30 giugno dello scorso anno e la fine della gestione commissariale si sono costituiti in struttura operativa di gestione, approvando, successivamente, uno schema di contratto di conduzione provvisoria dell’impianto di depurazione. Quest’ultimo atto, alleggerisce, di fatto, la società Siderno Ambiente, che si limita a fornire i servizi e il proprio personale, «sotto sotto la direzione e la responsabilità dei Comuni, a condizione che quest'ultimi si facciano carico dei conseguenti costi e rimborsino alla società delle spese sostenute e documentate successivamente al 30 giugno 2010». Ma quello sottoscritto con Siderno Ambiente nei mesi scorsi prima delle elezioni non è l’unico impegno

Cristiano De Sandro Longo

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EMERGENZA

CINEMA

Bovalino

Locri Cinema Vittoria tel. 3397153696 “I pirati dei Caraibi- ai confini del mare 3D” ore 18 - 20 - 22

Carabinieri Polizia Capitaneria

tel. 0964/61000 tel. 0964/67200 tel. 0964/787657

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Siderno Cinema Nuovo tel. 0964/342776 “Fast & fourious 5” ore 18 - 19- 22 Roccella Jonica Cinema Golden tel. 0964/85409 “I pirati dei Carabini- ai confini del mare” ore 18-20-22

Depurazione, i Comuni decidono cosa fare

provincia Sainato: si nomini un assessore della Locride

Ieri mattina l’incontro al palazzo municipale di Siderno

IMPIANTO Un depuratore di acque reflue finanziario dovuto per i servizi di depurazione. Il Comune di Locri, ad esempio, con delibera numero 78 dello scorso 30 giugno aveva predisposto due piani di rientro, uno verso il commissario per l’emergenza ambientale pari a 840.847,13 euro e il residuo

direttamente a Siderno Ambiente, pari a 751.295,34 euro che compongono l’ammontare complessivo del debito per i servizi di depurazione dal 4 luglio del 2004 al 28 febbraio 2010 pari a 1.622.142,47 euro, di cui solo 30.000 furono versate a suo

tempo a Siderno Ambiente dall’ufficio del commissario delegato. Il Comune di Locri, per il debito dal 2004 al febbraio 2010 predispose un piano di rientro di trenta rate trimestrali, per le cui rate del 2011 è stata predisposta all’inizio dell’anno apposita determina del capo area tecnica manutentiva in cui si chiede al servizio finanziario di provvedere ai mandati di pagamento. Anche il debito del Comune di Siderno per lo stesso periodo non è da meno: 2.114.815,64 euro (di cui 1.096.588,65 all’ufficio del Commissario). E questo fino al 28 febbraio del 2010. Insomma, c’è un mare di

Nel 2010 Locri aveva oltre un milione e mezzo di debiti Siderno più di 2 debiti pregressi da onorare e la riunione di ieri è servita proprio a discutere di queste situazioni che le due amministrazioni, elette lo scorso 15 e 16 maggio hanno ereditato e ora si trovano ad affrontare. Il prossimo incontro su queste tematiche si terrà il prossimo 22 giugno. Intanto, entro una decina di giorni è alle viste un incontro con gli amministratori di Siderno Ambiente SpA. GIANLUCA ALBANESE g.albanese@calabriaora.it

dai comitati di quartiere

«La spiaggia da noi è sporca» La denuncia di un folto gruppo di cittadini del rione Basilea

stato fatto per tutto il litorale dalla zona dell’ultimo stabilimento balneare a nord (zona curva) fino a Moschetta. I comitati di quartiere nella città di Anche noi vorremmo essere trattati coLocri, su iniziativa dell’amministraziome cittadini locresi e non di serie B». ne Lombardo, stanno prendendo forIl passaggio a mare, raccontano, è ma e vita. impraticabile e la spiaggia è in situazioDopo gli incontri in via Foggia, in ni critiche, dalla sporcizia di ogni genecontrada Santo Stefano e a Moschetta re, ai rifiuti ingombranti, e poi sirinè la volta domenica prossima, 19 giughe e quant’altro. Come abbandonato gno, di contrada Merici. è il parco giochi, sempre lato nord, seE mentre gli abitanti si riuniscono de solo di erbacce ed insetti. per eleggere il loro rappresentante ed Lungo il tratto, solo pochi intraprendono iniziative per i propri cittadini,durante le belle giornate, atrioni ( nel quartiere delle case popolatraversano la pista ciclabile, anch’essa ri di via Foggia, si è messa in azione, in uno stato indecoroso. come già in realtà succede da anni, una Non è sicuramente una bella vetrina squadra di cittadini “operai” che ha boturistica e si chiede un intervento celenificato e pulito le strade e gli spazi re anche per l’incolumità dei bagnanverdi antistanti le proprie abitazioni, ed è stata organizzata ieri sera, in occasioIl 25 gli abitanti ti, a rischio infezioni. Dure le lamentele che potranno essere ne di Sant’Antonio, una festa con gli Argadella zona nord riportate la settimana prossima, 25 giugno, gnari Trio Folk) a protestare è il quartiere al sindaco Pepè Lombardo quando nella saBasilea, periferia nord della città. della città scuola, oggi sede dell’associazione Lì ancora Lombardo ed i suoi non sono incontreranno laperdell’ex diversamente abili, Labor, incontrerà arrivati, l’appuntamento è previsto per sail sindaco tutti i cittadini. bato 25 giugno. Gli abitanti lamentano la Durante l’incontro, si affronteranno le mancata pulizia della spiaggia nella zona nord. «Da giorni chiediamo l’intervento del Comune – problematiche della zona e si provvederà con l’elezione del chiosano alcuni cittadini- ma è stato riferito che non ci so- responsabile di quartiere. no i soldi per pulire quella parte di arenile. DOMENICA BUMBACA Chiediamo- continuano- che si intervenga così come è locride@calabriaora.it LOCRI

LOCRI

E’ uno dei pochissimi, nella Locride, ad essere titolato a poter lanciare un appello del genere. Già, perchè Raffaele Sainato è membro del coordinamento regionale del Popolo della Libertà fin dalla sua costutuzione. E oggi, lancia un appello al nuovo presidente della giunta provinciale Giuseppe Raffa e al coordinatore regionale del Pdl (nonchè governatore della Calabria) Giuseppe Scopelliti, affinchè venga nominato un assessore della Locride nel costituendo esecutivo provinciale. Sainato si rivolge a entrambi, senza infingimenti, partendo dal fatto che la Locride necessita di una figura che faccia da raccordo tra Regione, Provincia e Comuni, e possa rappresentare al meglio questo territorio che nelle elezioni regionali dello scorso anno non ha espresso alcun consigliere a palazzo Campanella, mentre nella tornata elettorale dello scorso mese di maggio, ha eletto quattro consiglieri provinciali, di cui due saldamente schierati con la maggioranza uscita vincente dal doppio turno elettorale. Nel suo appello, Raffaele Sainato non fa alcuna indicazione dei papabili, preferendo esprimersi da uomo di partito, che ha a cuore le sorti del comprensorio in cui vive e che vorrebbe fosse rappresentato nel migliore dei modi, dopo che lo stesso ha garantito un importante sostegno elettorale al centrodestra, vittorioso alle urne. (gi. alb.)


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L O C R I D E

«Valuteremo tutte le istanze» L’assessore al Turismo Maurizio Baggetta rassicura le associazioni SIDERNO

L’estate è ormai alle porte, ma la programmazione turistica è ancora in alto mare. Tra tagli alle spese e tempi ristretti (la nuova amministrazione si è insediata da appena un mese), non sarà semplice mettere a punto il calendario degli eventi e delle manifestazioni culturali per i prossimi tre mesi. Lo sa bene il nuovo assessore al Turismo, Sport e Spettacolo, Maurizio Baggetta che, da esperto del settore, è consapevole che la situazione attuale non permetta voli pindarici. Baggetta, che è anche il presidente del consorzio degli albergatori Jonica ESPERTO DEL SETTORE L’assessore Maurizio Baggetta Holidays, e che ricopri vari e importanti incarichi, come sono pervenute al Comune gia libera accessibile ai disaquello di vice presidente del- tantissime richieste da parte bili. Per tale motivo è già al la Federalbergatori e di di enti e privati interessati a sicuro un finanziamento di membro del Gal dell’alta Lo- inserirsi nella programma- duemila euro che permettecride, ha le idee ben chiare. zione comunale degli eventi rà la realizzazione di uno sciPer lui, al momento, sono estivi, con annesse richieste volo e di una pedana per ragpossibili solo piccoli inter- di base logistica e contributi giungere anche in carrozzelventi tampone in attesa che economici. «Valuteremo tut- la la battigia. ci siano i tempi giusti, e so- te le istanze - rassicura BagUn’altra idea che il neo asprattutto la getta - dando sessore ritiene fattibile in disponibilità Ma si dispone di la preceden- tempi brevi è la creazione sul economica, za alle mani- lungomare di un punto di soli trentamila per escogitaprimo intervento, da realizfestazioni re una seria zare con la collaborazione di storiche, euro per le programmaquelle cioè qualche associazione di vomanifestazioni zione turistiche si rinno- lontariato, per dare maggiodi quest’anno ca. vano di anno re sicurezza ai bagnanti. Bag«Dispoin anno. Ad getta promette poi massima niamo, per quest’anno, di po- ogni modo cercheremo di ot- attenzione al problema del co più di trentamila euro per tenere dei finanziamenti re- mare sporco, che spesso, aneventi e manifestazioni cul- gionali e provinciali per cer- che di recente, ha creato non turali – ammette- per cui, care di venir incontro a tut- pochi disagi a turisti e alberesclusa la festa di Portosalvo, ti». gatori, ed è convinto che si che rimane l’unica cosa certa, Tra gli interventi tampone stia percorrendo la strada ancora non abbiamo deciso a breve termine, tesi a miglio- giusta per prevenire e contenulla sulle altre iniziative da rare l’accoglienza turistica, vi nere il fenomeno. Informa, a autorizzare». Nel frattempo è quello di rendere la spiag- tal proposito, che sono stati

attivati una serie di tavoli di concertazione per discuterne, il più recente nella mattinata di ieri tra il sindaco Ritorto e una delegazione del comune di Locri, capeggiata dal primo cittadino Pepè Lombardo. L’assessore al Turismo è comunque del parere che lo sviluppo turistico di Siderno, e dell’intero comprensorio, non debba dipendere solo dall’estate e dal mare, «in quanto occorre lavorare perché tutto l’anno il paese, e in prospettiva sinergica con gli altri comuni, l’intero territorio, offrano servizi fruibili e attrattive ai visitatori». In questo senso, nei suoi progetti a lungo termine, vi è la valorizzazione dell’area della diga sul Lordo e del borgo di Siderno Superiore, dove già da tempo, grazie a dei finanziamenti regionali, sono state restaurate le antiche botteghe artigiane. «Ora si tratta solo di riempirle di prodotti tipici e aprirle al pubblico – anticipa perché tutto ciò che riguarda la nostra tradizione va riscoperto e valorizzato. Come la tarantella. In questo senso ritengo importante anche partecipare ad eventi fuori regione che servano a promuovere l’immagine della Calabria». Infine, una battuta sul consiglio comunale di stasera. «L’emozione c’è- ammette- ma sono più preoccupato di quello che i cittadini potranno pensare del mio operato tra un anno, che dell’impressione che farò loro stasera». ANTONELLA SCABELLONE locride@calabriaora.it

Un paese a tre (gonfie) vele C’è anche Monasterace nella Guida blu 2011 di Legambiente

smaltimento rifiuti

Raccolta differenziata L’appello di Nb a Mittiga BOVALINO

Mediante un comunicato diramato dall’Ufficio Stampa, il Movimento Nova Bovalino esorta l’esecutivo municipale a dichiarare formalmente, mediante un atto di indirizzo, priorità assoluta il problema dell’ambiente in generale e l’emergenza rifiuti in particolare, fissando con chiarezza e determinazione i criteri di raccolta dei rifiuti solidi urbani attraverso la modifica dell’attuale sistema. Pertanto, Nova Bovalino sollecita l’amministrazione comunale a valutare tutte quelle che si ritengono essere delle soluzioni transitorie al fine di approdare ad una sistematica ed efficace raccolta differenziata “porta a porta”. «E’ ovvio – si legge nella nota - che per organizzare compiutamente la raccolta differenziata porta a porta necessita tempo e servono investimenti. Ma è indubbio che occorre iniziare con un progetto che tenga conto di quello che si ha a disposizione. Nova Bovalino – continua la nota - invita l’Amministrazione a iniziare subito la raccolta differenziata degli imballaggi (Carta,Cartone, Plastica, Vetro e Alluminio), indicando una serie di linee guida anche per migliorare e

dai comuni

Al via oggi le operazioni di disinfestazione

MONASTERACE

BOVALINO

Monasterace premiata con tre vele dalla Guida blu 2011 di Legambiente, e non è la prima volta, infatti è il terzo anno consecutivo che ciò avviene. Cosa significa? Legambiente in collaborazione col Touring Club Italiano assegna questo riconoscimento ogni anno, dopo aver passato in rassegna le spiagge italiane e le località turistiche costiere premiando con un massimo di cinque vele ed un minimo di una vela, e non riguarda solo il mare e la spiaggia pulita, ma anche tutto il contesto. Arte, cultura, buona cucina, rispetto per l’ambiente e la natura. Quattro vele invece sono state assegnate a Roccella jonica e Scilla, tre ai comuni di Amendolara, Brancaleone e Marina di Gioiosa. Quindi la cittadina della Locride, ultima della provincia di Reggio Calabria ai confini con quella di Catanzaro, ideale per una buona e rilassante vacanza. Un giusto riconoscimento per l’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Maria Carmela Lanzetta, molto sensibile alle problematiche ambientali. Comune che negli ultimi mesi ha avuto un ruolo fondamentale sia nel trattamento dei rifiuti solidi urbani e sia nella depurazione

Lotta dura del Comune di Bovalino contro zanzare, pulci e zecche. Come informa l’ordinanza diramata dal sindaco Tommaso Mittiga, infatti, l’amministrazione comunale, in collaborazione con l’Asp 5 di Reggio Calabria provvederà oggi al primo intervento di disinfestazione di tutto il territorio comunale abitato, per prevenire il prolificarsi dei fastidiosi insetti. La operazioni di disinfestazione verranno eseguite nelle varie zone della città (sia del centro abitato che delle contrade) nelle ore notturne. Si inizierà, infatti, alle ore ventuno per concludere alle cinque del mattino successivo. Pertanto, il primo cittadino consiglia ai propri

PROMENADE Un suggestivo scorcio del lungomare di Monasterace delle acque. Senza tralasciare le tante iniziative culturali, come presentazioni di libri e tanto altro. Ovviamente hanno contribuito per la conquista delle ambite bandiere anche i tanti ristoratori locali che offrono piatti genuini, oltre a tanta ospitalità e professionalità. Soddisfatto e felice il primo cittadino: «Un giusto riconoscimento per Monasterace, paese in crescita che sta riconquistando fiducia in se stesso, con i cittadini che finalmente collaborano al manteni-

mento del verde pubblico e della normale cura del proprio comune, aprendo anche nuove attività turistiche e commerciali. Ovviamente non ci culliamo per quanto raggiunto e cercheremo con tutte le nostre forze di migliorare sempre più su tutti i punti di vista. Non sarà - ha concluso la Lanzetta - un punto d’arrivo, ma la conquista delle tre vele sarà un punto di partenza». GIGI BALDARI locride@calabriaora.it

regolamentare la racconta indifferenziata. La proposta di raccolta differenziata, così come esposta dal movimento, non comporta costi maggiori rispetto a quelli sino ad ora sostenuti bensì è tesa alla realizzazione di economie per il conferimento dei materiali in discarica, nonché di probabili utili derivanti dai provenienti della vendita dei materiali riciclati (vetro, alluminio, plastica, cartone ecc.). Al fine di evitare gli errori del passato (si pensi ai contenitori della differenziata collocati da LocrideAmbiente, sparsi in ogni dove e senza alcuna logica), occorrerebbe predisporre un piano di implementazione dei già esistenti luoghi di raccolta, dotandoli dei previsti cassonetti per la raccolta differenziata, creando così tante piccole Isole Ecologiche. Infine, per agevolare e incentivare il corretto conferimento dei rifiuti in maniera differenziata – conclude il comunicato - sarebbe opportuno promuovere un’idonea campagna di sensibilizzazione ed informazione a cura dell’Amministrazione Comunale, in collaborazione con tutte le realtà associative presenti sul territorio». (re. lo.)

compaesani «nella notte in cui avrà luogo la disinfestazione, di tenere le finestre chiuse» e di «tenere al riparo i piccoli animali domestici e le piante», informando altresì la cittadinanza che «in caso di pioggia o vento la disinfestazione non verrà effettuata». L’avviso del sindaco Mittiga prosegue indicando espressamente che «Per una tranquillità della popolazione, si chiarisce che i prodotti utilizzati per gli interventi sono autorizzati dal ministero della Salute» e che «i cittadini che intendono segnalare degli inconvenienti, potranno telefonare ai seguenti recapiti telefonici: 0964/672323 oppure 0965/347805». Intanto, dopo l’intervento di disinfestazione, molti cittadini potranno tirare un sospiro di sollievo. locride@calabriaora.it


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L O C R I D E LOCRI

L’associazione Codici Onlus ha inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Locri chiedendo che si faccia piena luce sulla morte di Giorgio Nanni, il quarantottenne operaio di Roccella Jonica deceduto all’ospedale locrese in seguito ad un brutto incidente stradale poco meno di una settimana fa. L’uomo stava viaggiando in direzione mare a bordo del suo furgone nel tratto di strada che collega l’abitato di Marina di Gioiosa a Gioiosa Jonica. All’improvviso Nanni accusa un forte malore. Il furgone inizia pericolosamente a sbandare, finendo la sua corsa accartocciato contro un palo, non coinvolgendo per fortuna nessun’altra autovettura in transito dalla trafficata arteria stradale. Alcuni passanti lanciano l’allarme chiamando i soccorsi per il trasporto in ospedale. Le condizioni di Nanni sono apparse subito molto serie, sebbene in un primo momento il suo corpo è sembrato reagire bene agli stimoli. Il decesso è avvenuto appena giunto al nosocomio locrese, dopo essere stato sottoposto ad una tac. In attesa dell’esito dell’autopsia, gli inquirenti ipotizzano quale causa principale della morte la perforazione di un organo vitale, perforato a seguito della rottura di una costola. I familiari ora vogliono chiarezza su quanto sarebbe accaduto nel lasso di tempo intercorso tra il ricovero al Pronto soccorso di Nanni e il suo trasferimento, dopo un periodo tutt'altro che breve, nella sala operatoria del reparto di Chirurgia d'urgenza. A loro fianco anche Marcella Rosetti, segretaria regionale dell’associazione Codici Onlus: «siamo qui ancora tutti assieme- si legge

la denuncia di Rosetti Attendiamo fiduciosi l’esito delle indagini sulla morte dell’uomo affinché si accertino eventuali responsabilità

Incidente Nanni Codici si mobilita: «Subito chiarezza» Inviato un esposto alla Procura di Locri in una nota -per difendere le vittime della malasanità. Una vera e propria task force al fianco dei cittadini che devono scontare le conseguenze nefaste di inefficienze in ambito medico-sanitario. E mentre il tempo per battibeccare, opporsi, dividersi, discutere, polemizzare non manca mai, continuano a spezzarsi vite umane E allora, senza cavalcare strumentalmente l’onda emotiva di un uomo che muore, attendendo la doverosa chiarezza e (in caso di responsabilità) severità, una riflessione viene spontanea: Perché

il momento più difficile e delicato, quando l’errore medico è avvenuto, consiste proprio nell’ottenere giustizia del grave torto subito?. Tra il dolore, lo smarrimento e la rabbia, spesso non si sa bene come comportarsi :La regione Calabria dovrebbe una buona volta ritrovare la saggia lucidità di stringersi unita, almeno di fronte a certi problemi gravi che la riguardano intera, superando dibattiti sterili, accantonando speculazioni , per ritrovare finalmente un’unione che dà la forza ed è, in primis, a vantaggio dei diritti e della sa-

lute dei cittadini- conclude Marcella Rosetta”». Saranno tuttavia le indagini dei carabinieri delle stazioni di Locri e di Marina di Gioiosa a stabilire sei il decesso dell’uomo sia imputabile ad un errore sanitario. L’associazione Codici ha intanto inviato esposto alla Procura della Repubblica affinchè si accertino eventuali responsabilità, ravvisando la necessità di approfondire se l’operato dei sanitari sia stato conforme ai protocolli di perizia, competenza professionale dovuta al caso. Ilario Balì

il lutto

L’ultimo saluto a don Massimo

Dopo due giorni di preghiera a Caraffa del Bianco, il feretro di Don Massimo è stato trasportato definitivamente nel suo paese natio, dove riposerà nella cappella di famiglia accanto al padre ed alla madre. E’ stata la comunità caraffese, insieme ai nipoti di Alvaro, ad accompagnare la bara fino alla Chiesa di Santa Maria della Pietà di San Luca, dove ad attenderla c’era Don Pino Strangio. Le esequie sono state celebrate dal vescovo della diocesi di Locri- Gerace, Giuseppe Fiorini Morosini. Assenti le rappresentanze del mondo politico ma numerosi, invece, i fedeli e i cittadini legati per vari motivi alla figura di Don Massimo. Una figura che il vescovo Morosini ha ben ricordato, sin da quando, pur essendo il fratello più piccolo, era già un punto di riferimento per la sua famiglia. Non per niente ha custodito l’eredità del fratello Corrado divenendone il maggiore esperto. «Don Massimo ha percorso la strada straordinaria della semplicità – ha evidenziato Monsignor Morosini - pur essendo un grande uomo di cultura ed un sacerdote che ha saputo lanciare ponti tra l‘umano e il divino». Dopo il rito religioso, Antonella Minnici, rappresentante del Consiglio Pastorale di Caraffa del Bianco, ha raccontato l’affetto profondo che ha unito per quasi settant’anni i suoi concittadini a Don Un momento del funerale Massimo, i fatti che hanno contraddistinto lo scandire del tempo di un’intera comunità, la cultura di un uomo che non amava i riflettori ( eppure persino Enzo Biagi si recò a Caraffa per intervistarlo). Una testimonianza sentita quella di Minnici, commossa, prima dell’ultimo saluto: «oggi San Luca celebra con fasti e onori i tuoi funerali ufficiali. Questo sarà il luogo dove saranno sepolte le tue spoglie mortali. Noi, invece, conserveremo i ricordi, quelli dell’uomo, del sacerdote, della guida instancabile». Anche un emozionato Fortunato Nocera (Segretario emerito della Fondazione Corrado Alvaro) ha voluto porgere un particolare saluto a Don Massimo, suo personale amico. «Siete stato il punto di riferimento sicuro e competente per intere generazioni di intellettuali, di studiosi, di studenti - ha sottolineato Nocera che vollero approfondire la conoscenza ed affinare l’approccio interpretativo dell’opera del vostro scrittore». Domenico Stranieri

fehida

dai comuni

“No alla discarica” Vertice a Casignana CASIGNANA

Sarà l’oratorio di Bianco ad ospitare questo pomeriggio, alle ore 17 e trenta l’incontro promosso dal comitato spontaneo “No discarica di Casignana” e dai firmatari della petizione popolare antitumori. Si parlerà, fanno sapere dal comitato, delle problematiche del territorio che vedono direttamente coinvolta la discarica di Casignana e dell’incremento di mortalità per tumori al sangue e all’intestino. «L’incontro – scrivono dal comitato- ha lo scopo di riunire tutte le forze sane del nostro comprensorio che, al di là delle bandiere, dei simboli, delle appartenenze, vogliano rispondere “No” e vogliano far sentire forte la voce di un territorio che non vuole più assistere alla condizione di degrado sociale, ambientale e morale fin ora perpetrato». Sono attivi e determinati più che mai, i componenti del comitato “No disca-

rica di Casignana” e uniti tra di loro hanno in questi giorni fatto una colletta per raggiungere la cifra necessaria per effettuare delle analisi chimiche sui terreni ed acque adiacenti alla discarica di Casignana che a loro dire non è a regola. «Il dipartimento di Reggio Calabria dell’Azienda regionale per la protezione dell’ambiente a fine 2008 ha attivato una task force di monitoraggio sulla discarica di Casignana. Tale monitoraggio – fanno sapere e ricordano i componenti del comitato- era coordinato dalla dottoressa Angela Bruna Cardile, ed è stata condotta per circa due mesi consentendo di verificare lo stato della discarica. La prima relazione effettuata dalla Cardile aveva evidenziato punti di criticità della discarica. In particolare evidenziava una serie di problemi legati alla carente canalizzazione del percolato. ed i controlli dei rifiuti in ingresso». Annalisa Costanzo

Marmo chiede il risarcimento

Il legale dei Pergola in aula: «I due fratelli estranei alla faida » LOCRI

Ieri davanti alla Corte d’assise di Locri si sono conclusi gli interventi dei difensori delle parti civili costituite nell’ambito del processo Fehida. «Marco e Francesco Pergola sono due ragazzi la cui vita, a 20 e 22 anni , si violentemente interrotta a Duisburg. Volevano entrare in Finanza e nell’Esercito, erano due ragazzi devoti ai valori della famiglia e dello Stato». Con queste parole l’avvocato Gerardina Riolo, ha descritto i due fratelli che la notte del 15 agosto 2007 sono stati uccisi in Germania, in quello che viene considerato dagli inquirenti come l’ultimo sanguinoso atto della faida di San Luca. «La famiglia dei due ragazzi è distrutta. Il padre era un poliziotto con grande senso dello Stato. La madre è una donna a metà, per la perdita così tragica dei due figli ed implora giustizia», ha continuato il legale in aula. I fratelli Pergola vennero trucidati in quella che è considerata come l’ennesima ritorsio-

Il ristorante “Da Bruno” ne del clan dei Nirta – Strangio contro la famiglia rivale dei Pelle –Vottari. «I due ragazzi si sono trovati a Duisburg per pura fatalità. Erano lì solo per lavoro, non centrano nulla con quelle famiglie – ha continuato il difensore che ha anche chiesto la conferma della condanna di Strangio – e ora i loro parenti si aspettano che venga smentita la loro vicinanza al clan dei Pelle- Vottari». Letizia Mazza, legale di Achille

Marmo, coinvolto nell’inchiesta Fehida e condannato con il rito abbreviato, ha chiesto invece la cifra di 500 mila euro a titolo di risarcimento danno per la morte del fratello del suo assistito, Marco Marmo, anch’esso fra le vittime della strage di Duisburg. Ha preso poi la parola l’avvocato Giovanni Scarfò, difensore degli imputati Antonio e Sonia Carabetta per i quali il procuratore Nicola Gratteri ha proposto la pena a diciotto anni di reclusione. Secondo quanto ricostruito dal legale in aula, il quadro probatorio emerso dall’istruttoria dibattimentale non può giustificare la richiesta di condanna avanza dalla pubblica accusa. « I collaboratori di giustizia non conoscono i Carabetta, e dalle solo sette intercettazioni che li riguardano non è possibile evincere alcuna responsabilità né, a maggior ragione, una vicinanza al clan Vottari», ha concluso il legale chiedendo per i suoi assistiti l’assoluzione con formula piena. Daniela Ursino

Furto a Stilo Sito archeologico nel mirino

A Stilo alcuni ignoti si sono introdotti nel cuore della notte all’interno sito archeologico di proprietà del Comune della città del Sole meglio conosciuto come “mulinu du furnu”, ed hanno asportato alcuni pannelli di rame, posti a copertura di un gazebo. Il fatto è stato denunciato ai carabinierid della locale stazione i quali si sono subito attivati avviando le indagini di rito finalizzate all’identificazione immediata dei ladri.


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Un convegno sulle donne A Brancaleone tavola rotonda della Fidapa sulla condizione femminile Numeri utili

in agenda

* BIBLIOTECHE

“Altre Visioni” Il museo virtuale apre a Caulonia

A fine luglio apre il museo virtuale - caffè letterario Altre Visioni, sito nell’ex mercato coperto nel centro storico di Caulonia. Il museo sarà il primo in Calabria e unico in Italia nel suo genere. La prima proiezione riguarderà Caulonia e la storia della Locride, in uno spettacolo di 30 minuti che ripercorrerà in modo oggettivo la storia della nostra terra. Il caffè letterario sarà interamente arredato con arte da riciclo, un luogo suggestivo e unico nel suo genere, dove musica, video arte, pittura, fotografia e scultura cammineranno di pari passo. L’idea è quella di un luogo culturalmente e artisticamente attivo 365 giorni all’anno.

Esibizione della Tersicore a Reggio Calabria

Presso l’Auditorium di Rtv, la scuola di danza “Tersicore” di Roccella Jonica ha preso parte al concerto di fine anno dell’orchestra giovanile “D.Vitrioli” di Reggio Calabria, con danze tratte dallo “Schiaccianoci” di Tchaikovsky e “In un Mercato persiano” di Ketelbey. Il corpo di ballo ha messo in scena una incisiva performans coreutica, rivisitando in maniera del tutto originale le opere dei grandi autori. Il connubio tra la Scuola di danza diretta da Lidia Strangio e l’orchestra della scuola “D.Vitrioli” ha realizzato un progetto formativo in linea con la riforma dell’istruzione artistica che prevede la centralità di musica e danza.

A Brancaleone, presso la sala della biblioteca comunale, si è tenuto un convegno organizzato dalla Fidapa, sul tema “Donne in cammino: alla conquista dei propri diritti”, che ha posto l’accento sulla condizione della donna nella storia. A introdurre i lavori è stata Domenica Mafrici, presidente della Fidapa, la quale dopo aver portato i saluti delle socie ha ringraziato i partecipanti ed i vari relatori. Al convegno erano presenti il sindaco del comune di Brancaleone, Francesco Moio e l’assessore allo

sport e politiche giovanili, Giovanni Loris Leggio. Dopo l’intervento di Moio, che ha illustrato a grandi linee il ruolo della donna nella società di ieri e di oggi ed il faticoso cammino per raggiungere molti obiettivi, è seguito l’intervento della coordinatrice del convegno, l’avvocato Vittoria Aiello, che ha analizzato la condizione femminile nel passato, con precisi riferimenti storici fino ai nostri giorni. Dopo l’introduzione ha aperto i lavori il dottore Vincenzo De Angelis, membro della deputazione di

storia patria per la Calabria, poeta ed autore di alcune pubblicazioni, che ha messo in evidenza l’aspetto storico della donna in epoche molto travagliate. E’ seguito l’intervento della psicologa Maria Alessandra Polimeno, neoeletta consigliere provinciale, che ha spiegato le varie problematiche legate alla conciliazione familiare. A conclusione l’avvocato Fortunata Modafferi ha relazionato sull’aspetto giuridico della donna, ponendo l’accento sulle sue conquiste. M. Vittoria Pipicelli

il corso

A Locri si parla di enti locali Il consiglio dell’ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Locri, in collaborazione con il consiglio nazionale dei commercialisti, organizza un corso sulla revisione negli enti locali, che si terrà a Locri presso il palazzo della cultura il 17 e 24 Giugno dalle ore 9,30 alle 18,00. Relatori Giuseppina Greco, presidente della commissione servizi pubblici locali; e Paolo Tarantino, commercialista napoletano. I lavori saranno aperti da Giosuè Boldrini, consigliere delegato dal consiglio nazionale dei dottori commercialisti. Si parlerà dell’ordinamento finanziario e contabile degli enti locali, di contabilità finanziaria, patto di stabilità, bilancio di previsione, salvaguardia degli equilibri e assestamento del bilancio.

tempo libero MIMMO CAVALLARO A ROCCELLA JONICA L’appuntamento con Mimmo Cavallaro e i Taran Project, per tutti gli appassionati di tarantella, è per sabato due luglio, a partire dalle ore 22,00, a Roccella Jonica. Il giorno successivo sarà possibile assistere ad un nuovo spettacolo del gruppo di musica tradizionale, sempre nella Locride e precisamente a Caraffa del Bianco, sempre a partire dalle ore 22,00.

CHIESA EVANGELICA I PROSSIMI INCONTRI La Chiesa Evangelica della Riconciliazione dI Caulonia – Siderno i seguenti eventi di preghiera per gli ammalati e per chiunque voglia partecipare: a Cauloniain piazza Bottari , nei giorni 15 e 16 giugno alle ore 20.00; e domenica 19 alle ore 10.00 nei locali della Chiesa Evangelica; mentre a Siderno l’appuntamento è in piazza Porto Salvo nei giorni 17, 18 e 19 alle ore 21,00.

ANTONIMINA Biblioteca Comunale Via Roma - Tel. 0964 312000 ARDORE Biblioteca Comunale "R. Scordo" Via Manzoni - Tel. 0964 620038 BIANCO Biblioteca Comunale Via Margherita - Tel. 0964 731185 BIVONGI Biblioteca Comunale P.Zza Municipio - Tel. 0964 91102 BOVALINO Biblioteca "Mario La Cava" Via Xxiv Maggio - Tel. 0964 61766 CAULONIA Biblioteca Comunale P.zza Seggio - Tel. 0964 861002 GERACE Biblioteca Comunale P.Zza Del Tocco - Tel. 0964 356001 GIOIOSA JONICA Biblioteca Comunale Palazzo Amaduri - Tel. 0964 51505 LOCRI Biblioteca Comunale Via Napoli Tel: 0964 232451 Biblioteca Archivio Di Stato Via Matteotti, 1 - Tel. 0964 232451 MARINA DI GIOIOSA JONICA Biblioteca Comunale "M. Pellicano Castagna" Piazza Dei Mille - Tel. 0964 415178 MARTONE Biblioteca Comunale “Orazio Lupis” Via Mercato coperto - Tel. 0964 51356 PAZZANO Biblioteca Comunale Via Municipio - Tel. 0964 731090 PORTIGLIOLA Biblioteca Comunale Corso Roma - Tel. 0964 365002 RIACE Biblioteca Comunale P.Zza Del Popolo - Tel. 0964 733002 ROCCELLA JONICA Biblioteca Comunale Via Municipio - Tel. 0964 84227 SAN LUCA Biblioteca Comunale Corso C.Alvaro - Tel. 0964 985343 SIDERNO Biblioteca Comunale "Armando La Torre" Via Turati - Tel. 0964 345111 STIGNANO Biblioteca Comunale Piazza S. Pietro - Tel. 0964 772040 STILO Biblioteca Comunale Piazza S. G.Theresti - Tel. 0964 775034

* MUSEI LOCRI Museo Naz. Di Locri Epizefiri Contrada Marasà Tel. 0964 39003 Raccolta Privata Scaglione Tel. 0964 20207 - 0964 20344 GIOIOSA JONICA Museo D’Arte Naturale Permanente In Legno C/O Palazzo Amaduri Tel. 0964 51536 MAMMOLA Museo D'arte Moderna "Santa Barbara" Via S. Barbara Tel. 0964 414220 MONASTERACE Antiquarium Contrada Campo marzo Tel. 0964 735154 STILO Pinacoteca D'arte Moderna "F. Cozza" Museo Civico Di Archeologia Industriale Piazza S. Giovanni Theresti Tel. 0964 775034 GERACE Museo Diocesano Via Duomo Tel. 0964 356323


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S P O R T

mercato

GIOIOSA JONICA

E’ Marco De Leo il primo colpo di mercato del Gioiosa Jonica edizione 2010-2011. I dirigenti biancorossi si sono assicurati, strappandolo alla concorrenza, le prestazioni del talentuoso esterno sinistro alto classe ’93 il quale, nonostante la giovanissima età, può già vantare un curriculm da veterano, avendo militato nel club tedesco di Fischbach, piccolo centro nell’interland di Karlsruhe. Il ritorno in Italia avviene nel 2009 per rinfoltire il vivaio della Don Bosco, fucina di talenti nel vasto panorama delle scuole calcio delle scuole calcio nel compresorio. Quindi la consacrazione nel Monasterace nel corso della stagione appena conclusa, condita da venti presenze nel girone C di Prima categoria e cinque reti messe a segno, fornendo un contributo importante per il raggiungimento della salvezza del team della sua città». «Siamo molto soddisfatti dell’ingaggio di questo ragaz-

Colpo Gioiosa, c’è De Leo E Logozzo è riconfermato L’ex Monasterace in biancorosso: «Puntiamo molto su di lui» la lista della spesa La società è già all’opera. Si va a caccia di un portiere, un difensore centrale e un attaccante La festa dei giocatori gioiosani dopo la vittoria del torneo di Prima Categoria zo- ha spiegato Rocco Logozzo- confermato anche per la prossima stagione alla guida del Gioiosa Jonica- si tratta di un giovane di grande pro-

spettive e sul quale noi puntiamo molto». Il pluridecorato tecnico, dopo le meritate vacanze, è già con la testa alla prossima annata e a caccia

di alcune pedine importanti per rinforzare l’organico. Al momento nessun nome ufficiale nel carrello biancorosso. Nella lista della spesa di

Logozzo figurano tuttavia un portiere, un difensore centrale e un attaccante. Tre mister X al quale sicuramente nei prossimi giorni verrà assegnato un nome e un cognome.

Rocco Logozzo Intanto buone notizie arrivano dal palazzo comunale. Scongiurata la crisi amministrativa il Gioiosa Jonica ha ottenuto dall’Amministrazione un contributo per l’omologazione dello stadio Comunale al fine di poter disputare le gare casalinghe del prossimo campionato. Previsto nei prossimi giorni un summit nella sede di via Abruzzo con tutta la rosa. Ad ognuno dei componenti verranno prospettati i nuovi programmi della società. L’intenzione è di riconfermare lo zoccolo duro della formazione protagonista della trionfale cavalcata verso la Promozione. ILARIO BALI’ locride@calabriaora.it

mercato

prima categoria

Il Caulonia chiama i tifosi mercoledì riunione aperta CAULONIA

Archiviato il “primo” campionato di Prima categoria, dopo un’astinenza durata quasi un quarto di secolo, per il Caulonia è già tempo di guardare al futuro e programmare la prossima stagione. L’entusiasmo per una salvezza conquistata senza l’appendice play out e con largo anticipo non si è esaurito e sull’onda lunga di quello che è stato il campionato biancoamaranto la società chiama a raccolta aficionados e cittadini cauloniesi. E’ infatti in programma per mercoledì 22 giugno alle 19.30 nei locali della biblioteca comunale una riunione programmatica alla presenza dei calciatori e della dirigenza. L’intento è quello di aprire a nuovi soci per allargare l’organigramma e garantire una stabilità economica anche per gli anni a venire. Con i conti lasciati perfettamente in ordine non si può non pensare anche al calciomercato. L’obiettivo è quello di puntellare l’organico con almeno cinque pedine nuove, cercando al contempo di trattenere l’argenteria di famiglia, per la quale le richieste non mancano. (i. b.)

«Non vedo l’ora di iniziare» Vittorio Di Maggio, neo acquisto del Roccella, è già carico ROCCELLA JONICA

Ormai è ufficiale dalla prossima stagione calcistica Vittorio Di Maggio vestirà l’amaranto del Roccella. Il “re” palermitano classe ‘82, arriva a Roccella jonica con qualche mese di ritardo, già in passato infatti la società di Via Roma che fa capo al patron Giannitti aveva pensato a lui. E’ stato lo stesso primo tifoso a dare la notizia. L’ estroso attaccante, comunque nasce esterno sinistro avanzato, si adatta anche come seconda punta, aveva iniziato l’attuale annata pedatoria nelle file del Gaeta (serie D). A campionato inoltrato è tornato a giocare nella nostra regione con la maglia della Valle Grecanica. In Calabria dalla stagione 2008-2009

VIttorio Di Maggio ha vestito il rosso verde dell’Omega Bagaladi San Lorenzo, e l’anno successivo in Eccellenza conclusasi con la promozione al torneo superiore, è stato uno dei principali protagonisti risultando alla fine della regular season il capocannoniere del girone con ben 19 reti. Autore in

quella fantastica annata per la truppa del presidente Maesano anche di una rete capolavoro nella finale di Coppa Italia regionale contro il Rende giocata al Luigi Razza di Vibo Valentia. Un talento naturale, dal sinistro magico, specialista sui calci piazzati, tutto estro e fantasia, che sa tenere palla come pochi, dote importante per far salire la squadra. Un vero numero dieci, il giocatore che mancava e su cui mister Figliomeni conta molto per scardinare le difese avversarie, bravo anche a mandare in goal i propri compagni. Un acquisto che non ha trovato impreparato il popolo amaranto. La notizia dell’acquisizione del cartellino del giocatore siciliano infatti girava negli ambienti del tifo da un

po’ di tempo. I tifosi lo ricordano bene. In quattro incontri contro la sua ormai ex squadra (O. Bagaladi), il Roccella ha subito tre sconfitte, ed in una mise a segno due reti, entrambe su calcio di rigore, che permisero di ribaltare il punteggio a proprio favore, dopo che Libri aveva sbloccato in terra grecanica il punteggio, mentre una gara si è conclusa in parità. I supporters dunque che si aspettano da lui i goal per poter sognare. Intanto il fantasista ha inviato un sms ad Achille Giannitti: «Caro presidente sono felicissimo di far parte del Roccella calcio. Non vedo l’ora di indossare la maglia e fare sognare i nostri tifosi. A presto da Vittorio Di Maggio». Gigi Baldari

pianete giovani

La Polisportiva Locride all’ombra del cupolone Sport e divertimento a Roma per i ragazzi di Filastro ospiti della scuola calcio Lodigiani te della società sportiva, Salvatore Puro e dagli istruttori Sandro SchiaLa capitale li ha ospitati regalan- vello e Ilario Capocasale, i giovani do una due giorni di sport e diver- atleti delle categorie esordienti (10timento. Il 28 e 29 12 anni) ed allievi maggio scorsi, i ra(14-16) hanno avuBattuti in un gazzi dell’associato l’occasione di triangolare zione sportiva Policonfrontarsi sportisportiva Locride vamente con i loro i padroni hanno vissuto un coetanei laziali e di di casa e il entusiasmante aggiudicarsi la vitMonterotondo esperienza calcistitoria sia nella sfida ca e formativa prescontro il Monteroso il centro sportivo tondo 2-1, sia nella partita giocata T5 della Scuola Calcio Lodigiani di contro i ragazzi della Lodigiani calRoma. Accompagnati dal presiden- cio per 3-1. LOCRI

Così è stato anche per la categoria allievi che ha disputato un incontro sfidando la squadra della Lodigiani calcio e realizzando il punteggio di 4-2 a proprio favore . Sinceri gli apprezzamenti di tutti gli osservatori tecnici presenti sulle tribune del centro sportivo T5 di Roma, invitati per l’occasione dal Genoa Calcio, società gemellata con la Lodigiani e, dopo questo incontro, anche con la Polisportiva Locride. «Un'esperienza – ha affermato il presidente Puro – che conclude l’anno calcistico ormai alle spalle che ha registrato un’ottima stagio-

OK I ragazzi della Polisporti va in trasferta a Roma ne. I ragazzi della Polisportiva Locride sono stati veri e propri protagonisti – continua- per avere realizzato ottimi risultati nel campionato regionale categoria Giovanissimi, classificandosi al 2° posto, ad un solo punto di distacco dal Sove-

rato, primo in classifica». Durante il soggiorno a Roma i ragazzi hanno avuto modo di alternare momenti tecnico-agonistici con momenti di divertimento in giro per Roma. Domenica Bumbaca


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M &

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ACONDO

tutto quanto fa spettacolo

Redazione centrale: c.da Lecco, 8 - 87030 Rende (Cs) • mail: cultura@calabriaora.it

TALENTUOSA La cantante Paola Turci durante un’esibizione live Nel riquadro il batterista locrese Massimo Cusato accompagna alla batteria l’artista romana

SIDERNO (RC)

E’

in tournée, dall’ottobre dello scorso anno, con Paola Turci. E ancora con la famosa e amata cantante romana, Massimo Cusato, venerdì prossimo, sarà al festival “Parola cantata” di Brugherio, alle porte di Milano. Il percussionista locrese accompagnerà, infatti, l’esibizione della Turci nella prima delle tre serate in cui si articola la più importante manifestazione estiva di musica d’autore, diretta dal musicista, cantante e produttore Mauro Ermanno Giovanardi (voce dei La Crus), che vedrà anche la partecipazione di Enrico Ruggeri e Franco Battiato. Un’altra tappa significativa nel ricco percorso artistico di Massimo Cusato, dotato di impareggiabile tecnica e straordinaria passione, perfezionista fino all’estremo. Un talento naturale che esplode nei ritmi travolgenti delle sue percussioni. «Migliorare sempre. Questa è la parola d’ordine. Non conosco altro modo per vivere e rispettare la magia della musica - ci dice -. Studiare, provare, ricercare, sempre avanti, sempre oltre, perché non esistono traguardi, piccolo o grandi che siano, su cui adagiarsi». Musicista versatile, suona batteria e percussioni, dopo aver avuto maestri come Ettore Mancini, Cristiano Micalizzi, Horacio Hernandez, Arnaldo Vacca, Giovanni Imparato. Ha suonato con Eugenio Bennato, Cataldo Perri, Califano, Cristicchi, Bungaro, Zero Assoluto, Niccolò Fabi e mostri sacri come Brian Adams, nell’edizione 2002 del Festivalbar, e Massimo Ranieri, per i cinque anni del fortunatissimo tour “Nun è acqua”. «Ranieri è un artista immenso, da cui non si smette mai d’imparare - racconta Massimo Cusato, pure ideatore e direttore artistico della storica rassegna “Ai confini del sud” - . Nulla è lasciato al caso nei suoi spettacoli e ogni serata è un rinnovarsi di grinta, energia e rapporto straordinario con il pubblico. Non si può che pensare a lui come a un esempio da seguire». E, sempre con la Turci, Cusato è stato, nel febbraio scorso, al Music Festival for children,

Batterista calabrese per Paola Turci Massimo Cusato accompagnerà la cantante sul palco di Milano Il musicista ha seguito in tournée artisti del calibro di Bennato Simone Cristicchi e Niccolò Fabi in Kenya, e sul palco per il concertone del primo maggio, in diretta tv, a Roma. Un’esperienza solida la sua,

che ha cominciato a prendere forma quando era ancora ragazzino e che lo ha portato a dare vita, nel 1998, con

Paolo Sofia, Peppe Platani e Salvatore Gullace, al gruppo etno-pop dei QuartAumentata, tra le band calabresi più note sul territorio nazionale e all’estero, in questo periodo in tour con “A storia è glià” (prossimi appuntamenti, domenica a Cittanova e il 24 a Rosarno), mentre è prevista per l’autunno l’uscita del loro nuovo atteso la-

ALL’INTERNO pag.40 | Maddalena Corvaglia madrina del Bioevent di Catanzaro pag.41 | Lidia Zitara, la scrittrice giardiniera che alletta la Dandini • ritagli La vera trasgressione è la normalità. Non c’è più educazione, siamo volgari e sgarbati, la cultura è solo gossip e ha toccato il fondo. Personalmente preferisco rifugiarmi nelle cose quotidiane. Ho detto basta a tutte le cose inutile Donatella Rettore

voro, “Sirene e naviganti - Ritmi e storie del mediterraneo”. «Un sound come il nostro affonda nelle radici della tradizione e della musica “nera”; deriva dalle nostre diverse esperienze musicali, toccando corse differenti» spiega. Un sound che si propone a pieno titolo come musica universale, fatta di ritmi e sonorità che sgorgano dal profondo dell’arte musicale. E Massimo Cusato, solare e sempre a caccia di nuovi stimoli, ha sentito, allo stesso modo, in maniera viscerale quasi, il richiamo della musica e dell’energia vitale sprigionate dalle percussioni. Amore a prima vista, tra lui e gli strumenti, per una carriera artistica in crescendo. Maria Teresa D’Agostino


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“Fatti d’arte” Domani al Marca si sfoglia il manuale

CATANZARO A tutti coloro che si pongono delle domande sull’arte contemporanea, il libro di Teodolinda Coltellaro, “Fatti d’Arte” (in foto un’immagine del libro): un percorso nel contemporaneo tra arte, società e territorio, edito da Rubbettino, offre risposte chiare ed esaustive con il desiderio di sradicare i pregiudizi, stimolando la curiosità e invitando magari i noniniziati “a visitare volentieri una mostra d’arte contemporanea”. Sarà presentato domani al Marca alle 18. L’opera, con la prefazione di Alberto Fiz, è suddivisa in cinque parti e presenta una ricognizione critica sullo stato dell’arte contemporanea in Calabria descri-

vendone gli orientamenti, presentando i principali artisti e le loro opere e mettendo in evidenza anche la sinergia tra arte ed economia, arte e territorio. La Coltellaro sa svolgere il suo ruolo di critico d’arte con rigore e passione, riuscendo a tradurre, in un linguaggio raffinato e immaginifico, il “visibile” in “dicibile”. Infatti, in un mondo in cui lo status dell’arte si è ormai trasformato da “regime rappresentativo” (in cui il processo di creazione di un’opera d’arte doveva rispondere e rispettare un insieme di norme codificate) a “regime estetico” che tende ad appiattire l’opera sulla superficie della mera apparenza slegandola dalla “fati-

ca” del processo creativo e dai rapporti che la costituiscono e la animano, il critico deve riappropriarsi del ruolo di “mediatore” cercando di ricomporre la frattura tra il processo creativo dell’opera e la sua “attualizzazione” in forma e materia sensibile. Perché esiste sempre e comunque una trama testuale e discorsiva che ricopre le opere d’arte - magari in parte le occulta, le traveste o le maschera ma è anche in grado di svelarle e rivelarle tracciando dei sentieri, degli itinerari inediti, dei modi di comprensione nuovi capaci di riesumare una intelligibilità inaccessibile al solo sguardo. Le parole che si riferiscono all’opera d’arte pos-

teatro

l’evento

Officina delle arti Il regista Infante debutta con l’opera in stile napoletano COSENZA Una nuova avventura per Pippo Infante, l’attore e regista castrovillarese, inaugura e debutta il suo nuovo lavoro all’officina delle Arti di Cosenza. Si tratta di uno spettacolo di impressione cabarettistica dal titolo “La vita va presa con filosofia”, affiancato dal maestro Camillo Maffia, attore e musicista a cui è affidato il commento musicale con la sua fisarmonica, Pippo Infante viaggerà attraverso la macchietta e la musica che hanno fatto grande un il periodo che segue la seconda guerra mondiale a quello della nascita del Gagà, celebre maschera italiana del dopo guerra che impazzava nei teatri di rivista di tutto lo stivale. “La vita va presa con filosofia” il titolo dello spettacolo, fa parte di quello che è il pensiero classico dei macchiestisti napoletani del periodo della rivista. Lo spettacolo ripercorre alcuni momenti di vita partenopea e vuole essere un omaggio al grande Nino Taranto. Il testo è diviso in quadri, in ognuno dei quali, si inscena un passaggio macchiettistico dell’attore napoletano. Dallo “sciò sciò ciucciuè” il rosario dei femmenielli riproposto pochi anni fa da Peppe Barra, fino ad un autentico “Ciccio Formaggio” per seguire con “Dove sta Zazzà”. Di rilevanza comica, lo spettacolo annovera nel suo viaggio itinerante attraverso la macchietta, anche un momento di tradizione popolare con “O mercuri da Madonn’o Carmine” (il mercoledì della Madonna del Carmine) dove la tradizione cristiana, si fonde con la tradizione popolare. La scena è ambientata nella chiesa della Madonna del Carmine o spesso alla Madonna dell’Arco, in piena II guerra mondiale dove al cospetto della madre di Dio, militari, anziani e soprattutto mamme, chiedono grazie e fanno suppliche alla vergine santa. Di forte effetto, è la lacrimazione della statua della madonna, avvenuta presumibilmente intorno al 1944. “La vita va presa con filosofia” è un inno alla positività. Diceva Nino Taranto: «A vita è nu surriso».

ACCOGLIENTI I locali dell’Officina delle arti

sono costituire dei limiti ma al contempo aprono l’opera a delle visioni che la reinventano senza sosta. Questo legittima, nell’arte, il ruolo del critico che non si perde in giudizi vani né in futili apprezzamenti ma contribuisce, attraverso le parole e i concetti, a costruire nuovi modi di “guardare”. Il libro offre una chiave di lettura anche didattica dell’arte contemporanea e consente di meglio comprenderla e apprezzarla persino a coloro che hanno sempre espresso un atteggiamento dubitativo o addirittura di rifiuto di fronte ad un’opera d’arte che non fosse immediatamente riconoscibile o decifrabile. Giovanna Villella

Il Tour music fest fa tappa a Cosenza E alla finalissima presiederà Mogol SOLARE L’ex velina bionda Maddalena Corvaglia da poco sposata con il chitarrista di Vasco Rossi Alle sue spalle Elisabetta Canalis

La Corvaglia madrina“bio” L’ex velina incoronerà a Catanzaro Miss Zagreo CATANZARO La splendida Maddalena Corvaglia, ex velina bionda di successo, sarà la madrina d’eccezione del “Bioevent” in programma sabato 18 e sabato 19 giugno presso l’hotel villaggio Guglielmo di Copanello di Stalettì. L’iniziativa attraverso cui “Zagreobio s.a.s”, azienda biologica e biodinamica, si presenterà ufficialmente al pubblico, offrirà un percorso all’insegna degli antichi sapori calabresi, della bellezza e della musica puntando sulla sensibilizzazione alla ricerca di cibi incontaminati e alla corretta alimentazione. A tal fine, per meglio presentare al pubblico le caratteristiche del proprio brand aziendale, è nato anche il marchio “ZagreobioExperience” che promuove, attraverso momenti di aggregazione e di intrattenimento, un modo nuovo di vivere il proprio tempo libero in maniera sana, vitale e pulsante. Il primo degli eventi in cantiere si svolgerà il 18 giugno con un programma ricco di appuntamenti. Dopo il welcome drink di benvenuto, fissato per le 17, seguiranno una conferenza stampa con proiezione del video inaugurale di presentazione della “Zagreo-

bio Sas ingrosso alimentare biologico”, l’aperitivo e la cena biologica e il primo Concorso di bellezza a bordo piscina “MissZagreoBio” promosso in collaborazione con l’agenzia “Musica & Moda” di Francesco Mercurio. La serata proseguirà in musica presso “La Rotonda” con la live band “Black and White” e le note disco rn'b-commerciale-revival alla presenza dei migliori dj locali. A premiare la vincitrice del concorso di bellezza sarà la bellissima Maddalena Corvaglia, divenuta nota al grande pubblico come velina di “Striscia la notizia” accanto a Elisabetta Canalis. Proprio di recente, il 28 maggio scorso, la Corvaglia ha sposato lo statunitense Stef Burns, chitarrista della band di Vasco Rossi, dal quale aspetta una figlia. Il matrimonio è stato officiato da Vasco Rossi, che ha potuto farlo grazie a una delega del sindaco della cittadina, mentre testimone di lei è stata l’ex collega Elisabetta Canalis. Tutti coloro che desidereranno pernottare presso lo stesso villaggio Guglielmo potranno prendere parte, il giorno successivo, a momenti di animazione e di relax con uno staff qualificato per yoga e pilates oltre che prenotare una

seduta di spa e massaggi. L’intero programma del “Bioevent” seguirà l’etica “bio” in tutto il suo percorso: dai menù rigorosamente a base biologica, colazione compresa, agli abiti, che indosseranno le ragazze partecipanti al concorso “MissZagreoBio”, interamente preparati con tessuti biologici certificati. Tra i numerosi partners che hanno offerto il loro contributo per la realizzazione della serata vi sono: Banco metalli italiano, Hyundai Ruga, Simon Pub, Centro Asa, Satya, Idea Universitaria, associazione “Calabria Giovani Medici”, Moulin Rouge, fotografo Massimo Carlostella, acconciature Antonella Loprete, make-up Valentina Dolce, allestimento fiori “Il Girasole” di Marco Mazzitelli. Non resta che lasciarsi conquistare dal “Bioevent”, originale connubbio tra tradizione ed innovazione per un nuovo lifestyle sano, avvincente e innovativo, in attesa di scoprire le attività della Fattoria biologica didattica che sorgerà in località Madonna di Porto a Gimigliano e che potrà essere considerata come una vera oasi dell’alimentazione sana e genuina. Domenico Iozzo

COSENZAQuest’anno il festival dedicato alla musica emergente presieduto in finale da Mogol, diventa un vero e proprio viaggio lungo la penisola in omaggio alle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. “Il fiore all’occhiello dell’Italia per ciò che riguarda la musica emergente”: se così è stato definito il Tour Music Fest 2010, durante la serata finale con più di mille presenze, la quinta edizione di quello che ormai è diventato il festival per eccellenza della musica emergente riprende il suo viaggio con lo spirito e la passione di sempre, aumentando i premi e aprendosi a nuove collaborazioni e proposte. Tante, infatti, le case discografiche che quest’anno mettono in palio la produzione e distribuzione del cd, e tante anche le borse di studio che danno ancor più rilevanza al respiro internazionale del festival. Il Tour Music Fest si fa così, in un momento di grande superamento dei confini nazionali, unico promotore di una musica emergente italiana che possa essere in primo piano anche nel contesto europeo, portando esponenti della musica nazionale a seguire le varie fasi del festival fino alla finalissima, e mettendo in palio tournèe all’estero, tra cui strutture come l’Arena o2 di Londra. E se Mogol presiederà la giuria della finalissima prevista come da tradizione a novembre, intanto passa proprio per la Calabria, dal 15 al 16 giugno, il viaggio lungo tutta la penisola che porterà a scoprire i migliori talenti emergenti 2011. Il Tour vuole dare ai partecipanti una possibilità reale di avviamento nel mondo della musica e dello spettacolo, cercando di contenere al massimo le spese e gli esborsi da parte degli artisti partecipanti, e offrire un’esperienza artistica e professionale raggiungendo gli artisti di tutta Italia e Europa. nonchè favorire lo scambio culturale tra gli artisti emergenti italiani con gli artisti emergenti europei, garanzia di una crescita artistica.

SINGOLARE Un’immagine dello scorso Tour Music Fest


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Il giardinaggio “irregolare” di una ribelle Il libro della scrittrice reggina Lidia Zitara in stile “politically scorrect” diventa cult ed appassiona anche Serena Dandini SIDERNO (RC) “Giardiniere per diletto, contributo a una cultura irregolare del giardinaggio” di Lidia Zitara (edito da Pendragon nel 2009) è un libro di annotazioni, informazioni, percorsi storici e naturalistici, narrazione e poesia. Imperdibile per i tanti appassionati di fiori, piante e allestimenti ornamentali, visti attraverso una chiave di lettura sociologica e antropologica, ma pure per chi ama le buone letture che arricchiscono l’anima e rinfrancano lo spirito. Un libro da portare con sé, raffinato e istintivo, colto e “ribelle”, da leggere e rileggere per trattenere la bellezza di colori e profumi che ne pervadono ogni pagina. Lidia Zitara, giornalista, figlia “d’arte” dello storico meridionalista Nicola, cura inoltre seguitissime rubriche di giardinaggio e un blog (giardinaggioirregolare.wordpress.com) che conta su un’altrettanto numerosa schiera di fedeli lettori. Successo frutto di perizia e arguzia della scrittrice sidernese, ora citata, con significativo spazio, nel libro “Dai diamanti non nasce niente, storie di vita e di giardini” (Rizzoli editore) di una Serena Dandini inedita, competente di prati, germogli e piante rare. «Se possedete un’anima ribelle e vi sentite in controtendenza, ovvero detestate il buonismo leccato dei giardini perbene, vi consiglio di andare a curiosare nel blog “politically scorrect” di Livia Zitara, cattiva ragazza esperta e appassionata che gestisce un sito frequentatissimo dal nome che è tutto un programma, giardinaggio irregolare…», scrive la famosa e amata conduttrice di “Parla con me” e molte altre trasmissione cult della tv nazionale. «Non posso che essere grata a Serena Dandini per avermi citata nel suo fortunato libro, pur avendo sbagliato il mio nome, chiamandomi Livia. In realtà questo errore si è rivelato una preziosa fonte di informazioni perché dalle statistiche del mio sito scopro che, in media, sedici persone al giorno mi cercano con questa indicazione, il che vuol dire che ho circa sedici nuovi lettori al giorno - dice Lidia Zitara con il costante filo d’ironia che la contraddistingue -. Sempre più spesso ricevo richieste di contatti e domande sulle piante. Forse il pubblico che ha comprato il libro di Serena crede che io abbia un blog di consigli floreali, invece il mio non potrebbe essere più “irregolare” di così; i miei temi sono soprattutto estetici, sociali, antropologici. Spero che questo pubblico non rimanga deluso nel non trovare il consiglio su come si dirada il basilico». Di certo, non ne avranno a male e non ci rimarranno male i web-appassionati di giardinaggio per l’assenza di indicazioni spicciole, perché la cura del verde è questo e molto di più, è una filosofia di vita, un modo di approcciare il mondo in tutti i suoi aspetti. E questo, il “giardiniere per diletto”, prima di tutto amante della natura e della bellezza, desideroso di disseminare la terra del bello che nasce dai semi dei fiori, così come faceva Goethe, lo sa benissimo e segue con crescente attenzione Lidia Zitara, straordinaria interprete di questo modello “irregolare” sempre più diffuso, fautrice di un’estetica lontana da convenzioni, ma capace finalmente di innovare cultura, società e politica. m. t. d’ag.

ANTICONFORMISTA La scrittrice giardiniera Lidia Zitara

La Skanderberg stasera al Rendano Continua la tre giorni di balletto con “Il pozzo dei desideri” Ricevo domande sulle piante. Spero che questo pubblico non rimanga deluso nel non trovare il consiglio su come si dirada il basilico Lidia Zitara

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COSENZA Stasera, al teatro Rendano, alle 20:30, sarà in scena lo spettacolo di danza moderna “Il pozzo dei desideri”. Balletto in due atti a cui parteciperanno anche i “piccoli attori” della scuola d’arte di Mirella Castriota. Spettacolo in cui i giovani allievi si esibiranno in coreografie di danza moderna, jazz e tip tap. La regia è affidata a Patrizia Castriota. Continua la tre giorni dedicata alla danza classica, moderna e al musical, al teatro Alfonso Rendano. Protagonisti la storica Compagnia di balletto Skanderberg (in foto), i giovani ballerini della “Dance Studio” di Mirella Castriota e gli attori e cantanti della Scuola d’arte Mirella Castriota, fucina di giovani talenti. Il debutto, ieri sera, al Rendano, con “Sogno di una notte di mezza estate”, balletto in 2 tempi ispirato alla celebre commedia di William Shakespeare, sulle musiche di Mendelssohn. Il musical “Se il tempo fosse un gambero” chiuderà l’evento, domani, sempre al teatro Rendano, alle 20,30. La celebre commedia musicale, firmata dai maestri Garinei e Giovannini (scritta da Iaia Fiastri e Bernardino Zapponi, sulle musiche di Armando Trovajoli e diretta da Pietro Garinei), debuttò, a Roma, nel 1986 al teatro Sistina, con gli amatissimi Enri-

Giusy Ferreri domani sera in concerto al Metropolis

COSENZA Giusy Ferreri (in foto) sta per arrivare in città. O meglio, al Metropolis centro commerciale, per rendere unico, passionale, dark e glamour allo stesso tempo, l’annuale ed attesissimo concerto, rigorosamente gratuito, che il Centro offre ai suoi fan ed all’intero territorio sia urbano sia provinciale che, soprattutto, regionale; l’unico evento ad avere il potere di dare il via alla stagione estiva e, questo 2011, arriva a festeggiare i suoi primi 10 anni di vita e successo sempre in crescendo e sempre segnando numeri record di presenze, invogliate dall’opportunità di ascoltare live artisti numeri uno del panorama musicale nazionale aprendosi alla collaborazione con l’associazione “Musica con il cuore” e fonde Piazza dei Miracoli live con il FreeFestival, la manifestazione culto, reduce dal trionfo del concerto del primo maggio a Rende nel 2010, il cui obiettivo sta nello scouting musicale e valorizzare le band emergenti e non. Piazza dei Miracoli Live Freefestival a Metropolis diventa uno degli appuntamenti più attesi dell’anno e il concerto di Giusy Ferreri è soltanto il principio. Così promettono ai cittadini di Rende e non solo gli organizzatori.

co Montesano e Nancy Brilli. “Se il tempo fosse un Gambero” è ambientato nel 1988, nella città di Roma, di sera, protagonista Adelina, una simpatica vecchietta che nel giorno del suo ottantesimo compleanno è in preda alla nostalgia della giovinezza perduta, ma soprattutto dalla curiosità di sapere come sarebbe stata la sua vita se avesse accettato la corte di un certo Principe. Tanto basta per risvegliare l’nteresse del Maligno in persona che invia sulla terra un suo emissario allo scopo di far commettere ad Adelina quel peccato che non commise in gioventù. Ma il diavolo fa le pentole e non i coperchi. L’incaricato di carpire l’anima della vecchietta è in realtà un diavolo di seconda categoria, il fanalino di coda delle “Legioni infernali”. Il povero diavolo ce la mette tutta per corrompere e tentare la sua preda. Nonostante la sua abilità trasformista incontrerà molte difficoltà nel far cadere in trappola la ragazza. Il corpo di ballo della compagnia Skanderberg è nato nel 1985. Oggi, insieme a professionisti di fama internazionale ha ottenuto notevoli riconoscimenti partecipando a numerose trasmissioni televisive, e stasera e domani delizierà gli spettatori in platea con il celebre musical.

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Pasolini, ultimi scatti inediti in mostra alla Triennale

MILANO Alcune foto di Pier Paolo Pasolini pochi giorni prima che venisse ucciso, il 2 novembre 1975, sono in mostra fino al 28 agosto a Milano alla Triennale. Sono 78 scatti in bianco e nero, fatti dal fotografo romano Dino Pedriali nell’ottobre 1975, soprattutto in casa dello scrittore, a Torre di Chia, vicino a Viterbo. Pasolini è ripreso attraverso i vetri delle finestre,come fosse spiato. In diverse immagini è nudo, mentre legge sul letto o si muove per casa. «Sembra quasi che Pasolini presagisse quello che gli sarebbe accaduto pochi giorni dopo - ha detto Pedriali - e volesse così lasciare le ultime immagini del suo corpo, prima che fosse scempiato». In altre immagini Pasolini è ripreso mentre scrive, seduto davanti alla sua Olivetti 22, ed anche all’esterno, sul ponte di Sabaudia, accanto alla sua Alfa Romeo. «Con Pasolini - ha raccontato Pedriali - ci demmo appuntamento per il 2 novembre. Gli avrei dovuto portare le foto, per scegliere quella da utilizzare per la copertina di ‘Petroliò, il libro che stava scrivendo. Invece, non ci vedemmo più». La notte precedente lo scrittore, regista e poeta era stato ucciso. Nel presentare la mostra, Pedriali si è spogliato anche lui nudo nella sala della Triennale, «per protestare - ha poi spiegato il fotografo - contro la fine della cultura a Roma».


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BUIO PESTO Quando il drago morderà la luna DI SANTINO CUNDARI

Tra mito, simbolismo e cultura, la storia delle eclissi si accompagna all’intera storia dell’uomo. Si fa strada e approfitta di una delle sue più curiose disposizioni naturali: alzare lo sguardo e scrutare il cielo per poi lasciar spazio all’immaginazione. Pochi minuti in cui quasi tutto resta immobile con la sola volta celeste a fare da sfondo, ad allestire un’immensa finestra verso l’ignoto. E’ estremamente interessante prendere atto delle innumerevoli certificazioni di significato, e delle innumerevoli spiegazioni, che i popoli, dai secoli più antichi, man mano hanno attribuito a questo fenomeno. Passando da cultura in cultura si è imparato a distinguere e classificare tante e diverse tipologie di eclissi ma non prima di aver immaginato un drago divorare il Sole (ad esempio in Oriente) e con relative frecce scagliate nell’aria come tentativo di contrasto, o di aver ricamato poeticamente una controversa storia d’amore tra i due “celebri” corpi celesti. In India, ad esempio, si diffuse con estrema facilità la pratica di immergersi fino al ginocchio nell’acqua del Gange, credendo che questo aiutasse la Luna e il Sole a difendersi dal drago. In Giappone invece, divenne usanza il ricoprire i pozzi durante un’eclisse onde evitare che vi cadesse del veleno proveniente dal cielo oscuro. Si offrono tuttavia anche credenze ottimistiche riguardo questo fenomeno naturale e perpetrate sino ai giorni nostri. Di fatto presso certe tribù eschimesi e artiche si crede ancora oggi che le eclissi siano un segno della benevolenza divina: il Sole e la Luna lasciano temporaneamente il proprio posto in cielo per controllare che sulla Terra vada tutto bene. Alcuni popoli africani accolgono invece l’evento con lunghi festeggiamenti e preghiere. Ci si trova di fronte ad un’ampia e variegata questione di credenze, senza ombra di dubbio, che per i secoli ha però rappresentato un qualcosa che può essere definito con un unico concetto: la realtà delle cose, al pari della concezione pre-copernicana che la terra fosse piatta, o del fatto che un temporale rappresentasse l’ira di Giove contro l’umanità e richiedesse l’adempimento di rituali e sacrifici. Tra la predizione di una catastrofe imminente e l’altrettanto simbolico, ma positivo, presagio, questa continua alternanza di vicende e narrazioni diviene ai giorni nostri

scienza. Nei primi anni del Novecento si pensò “di usare” le osservazioni delle eclissi totali di Sole per dimostrare che un corpo massiccio (come può essere un pianeta) esercita la sua attrazione gravitazionale anche sulla radiazione elettromagnetica (come la luce visibile ad occhio nudo) e non solo sui corpi materiali. Era il 1919 e in Africa l’astrofisico inglese Arthur Eddington si accinse ad osservare un’eclissi totale di Sole destinata a divenire la più famosa eclissi di tutta la storia dell’uomo: la prima conferma empirica della teoria della relatività di Albert Einstein. Fu anche grazie ad uno dei suoi più celebri articoli, ovvero Report on the relativity theory of gravitation, che gli studiosi di lingua inglese vennero successivamente a conoscenza della teoria della relatività generale. Era, com’è noto, un periodo complesso per la Germania post primo conflitto mondiale e i testi in lingua tedesca quasi neanche circolavano in Europa. Nonostante (forse anche con troppa modestia) Eddington si limitò ad annotare che aveva «misurato una macchia che forniva dei risultati in accordo con Einstein», il suo lavoro di osservazione e misurazione si mostrò un contribuito fondamentale per la scienza: venne verificato che la stella visibile in prossimità del Sole sarebbe dovuta apparire, nel corso di un’eclissi, in una posizione spaziale leggermente più lontana verso l'esterno, poiché la luce avrebbe dovuto essere leggermente deviata a causa dell’attrazione gravitazionale esercitata dalla massa solare. E questo fu proprio ciò che venne dimostrato per la prima volta e che poi divenne una delle più affascinanti vicende della storia della scienza. Stanotte un’eclissi totale di Luna, per gli scienziati la più lunga degli ultimi undici anni, si manifesterà davanti ai nostri occhi. L’ombra del nostro pianeta alle 21, oscurerà il nostro satellite per circa un’ora e 40 minuti e sarà finalmente visibile anche dall’Italia. Un “nascondersi”, un “allontanarsi”, un “rendere invisibile”, a livello di analisi etimologica; un mutamento degli assi, un cono d’ombra, un “evento” prettamente scientifico dall’incantevole effetto estetico; e ancora, un segno del divino come molti altri. Ad ognuno la propria credenza, ad ognuno la propria eclisse.

Dall’India al Giappone fin dalle origini, la curiosità ha spinto l’uomo a scrutare il cielo e ad avanzare le più disparate ipotesi per spiegare i fenomeni celesti, per cercare un segno benevolo o per scongiurare una maledizione

Era il 1919 e in Africa l’astrofisico inglese Arthur Eddington si accinse ad osservare un’eclissi totale di Sole destinata a divenire la più famosa eclissi di tutta la storia dell’uomo: la prima conferma empirica della teoria della relatività di Albert Einstein (in foto a sinistra). In foto a destra una tribù eschimese

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La ribellione ha il volto delle donne Finalista al “Premio Tropea” il libro “La nota segreta” di Marta Morazzoni propone una storia tutta al femminile E’ uno dei tre libri finalisti che nelle serate del 22, 23 e 24 luglio si contenderanno il Premio “Città di Tropea”, concorso letterario di eccellente fattura giunto alla sua quinta edizione. “La nota segreta” è stato da più parti definito un romanzo storico, ispirato da avvenimenti realmente accaduti e rintracciabili in documenti del tempo, che hanno dato slancio alla creatività della scrittrice la quale è riuscita a dar vita ad un buona opera narrativa. Marta Morazzoni ormai da anni si propone al pubblico con titoli di successo: “La ragazza col turbante”, “L’invenzione della verità”, “Casa materna”, “Il caso Courrier” alcuni dei libri che più hanno avuto successo di critica. “La nota segreta” è una storia di un mondo femminile, scritto da una donna che ha la bravura di non far trapelare nel suo racconto l’identità femminile, un romanzo di “genere” oltre che storico, dal linguaggio corposo e ricercato, un racconto che si sviluppa con abilità narrativa sobria, quasi neutrale tanto da non far notare la “penna” rosa dell’autrice. Ciò che viene narrato dipinge un periodo storico ben preciso, l’Italia e parte dell’Europa della metà del 700, attraverso le vite di donne chiamate ad interpretare

un ruolo come quello di monache di clausura, spettatrici di una società classista ed arcaica, attraverso le decisioni di nobili famiglie e uomini di potere con il diritto di decidere l’andamento dell’esistenza femminile. La trama può ricordare mille altre storie di quel tempo, la ribellione ad una vita già scritta da altri di una giovane ragazza costretta a prendere i voti, “sorella” Paola, la quale troverà nella complicità di un’altra donna,

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La copertina del volume “La nota segreta” della scrittrice Marta Morazzoni (a destra),libro finalista al prestigioso premio “Città di Tropea” nella carica di libertà a cui conduce la musica e nell’amore di un uomo, la sua strada per l’emancipazione sociale. Non mancano i colpi

La nota segreta

Marta Morazzoni Longanesi editore pagine 278 € 16,60

di scena e le avventure, i travagli interiori e le scene raccontate ed interrotte come ciak cinematografici. La voce narrante si affaccia prepotentemente sulla scena del racconto volendo assumere un’identità da protagonista tanto da voler modificare, anche interrompendo bruscamente, il corso che appare naturale delle immagini narrative colte da chi legge. Chi racconta assume, quindi, il ruolo di regista a tutto tondo, sapendo essere al contempo sceneggiatore, costumista, fotografo e scenografo di un “film” realizzato con abilità. Caterina Sorbilli

tra gli scaffali

Quei racconti in “salsa rosa” La scoperta del mondo Luciana Castellina Edizioni Nottetempo € 16,50 pagine 296 In adolescenza scrivere un diario è una forma di ribellione. Con gli occhi spalancati sul mondo, le pagine traboccano di annotazioni, riflessioni pure. Nel 1943 c’era il “vero” diario, a volte con

il lucchetto di lato, per evitare che altri occhi potessero leggere. Andiamo così indietro nel tempo perchè è di quell’anno la prima pagina di “La scoperta del mondo”, il volume che raccoglie le vicende di Luciana Castellina, fra i quattordici e i diciotto anni. Sono i racconti quotidiani di una donna che diventerà una militante, che negli anni seguì la carriera parlamentare nel Pci ma

La vita di una diva “scienziata” padrona del suo avvenire Sguardo felino e movenze sinuose. Bellissima. La più bella del mondo. Così fu definita Hedwig Eva Maria Kiesler, in arte Hedy Lamarr, la “donna gatto” dalle sette vite. Erano gli anni Quaranta e il mondo stava per essere trascinato dentro la seconda grande guerra; la storia personale e artistica della diva, ebrea, nata a Vienna nel 1913, si intreccia con una vicenda collettiva di potere e violenza. Una storia fatta di tante storie, la sua, tante quante le molteplici sfaccettature della sua personalità di donna libera e ribelle, seducente quanto intelligente. Suo il primo nudo della storia del cinema, sua la prima scena ad alto voltaggio erotico, e sua l’invenzione di un sistema per evitare le interferenze radio, personale contributo alla battaglia contro il nazismo. Una storia firmata dal giornalista del Corriere della Sera, Edoardo Segantini (in collaborazione con Giovanni Pau), per la pregiata collana “Storie Gold” di Rubbettino editore: “Hedy Lamarr, la donna gatto – Le sette vite di una diva scienziata”. Hedy è la stella «che sullo schermo e nella vita sedusse uomini e donne. Che utilizzò la sua bellezza come arma di difesa e

Il libro è già così leggero e tecnicamente perfetto Non consuma energia Non credo che sparirà (...) È sempre stato un oggetto di culto da parte di una minoranza che si sente superiore, ma non lo è –– Marino Sinibaldi

di attacco. Che impose il fascino bruno dopo il lunghissimo ciclo delle bionde. Che rappresentò il femminismo ante litteram: la donna padrona del suo corpo e del suo destino, non magnifica preda ma al contrario magnifica predatrice», scrive Segantini. E traccia il ritratto di un personaggio complesso, a tratti indecifrabile, intriso di mistero. Hedy, capace di essere diva, leggera e ammaliante, ma al tempo stesso animata da “sentimento civile”, bisogno di impegno, al punto da sviluppare un insospettabile ingegno per la tecnologia con l’invenzione del “frequency hopping” (il salto di frequenza per evitare le intercettazioni del nemico). «Questa complessità rende ancor più difficile farsi un’idea unitaria del personaggio. Più facile pensarla come una persona che contiene più persone, una vita che racchiude molte vite. Una donna gatto». (m. t. d’ag.)

Sandali di ortica Edoardo Segantini Rubettino pagine 250 € 16

che già in tenera età era un’anticonformista. Figlia di una famiglia borghese di radice ebrea, Luciana racconta la sua formazione sentimentale, da quella partita a tennis con la sua compagna di classe Anna Maria Mussolini, il 25 luglio 1943, a Riccione, interrotta perché il Duce era appena stato arrestato a Roma e la figlia deve scappare, alla sua iscrizione nelle fila del Partito comunista italiano. Era una ragazza dei Parioli, in un’Italia che stava cambiando politica, costumi, idee. E lei vole-

I NOSTRI CONSIGLI Onora il padre di G. De Cataldo Mondadori editore Indagine all’ombra del Mab di Sergio Aquino Pellegrini editore Il cammino e il pellegrino di Gladis Alicia Pereyra Manni editore

va capire perchè. Dietro i suoi quesiti, la vita di tutti i giorni, tra feste, studio, e quell’amore per l’arte da cui mai si separerà. Pagine intense che lasciano intravedere il coraggio di una donna che partecipa attivamente alla politica del proprio paese senza diventare eroina, con la sola intraprendenza di sentirsi uguale agli colleghi. «A me innanzitutto il Pci ha evitato di restare stupida» scrive nelle ultime pagine. Una riflessione che mette in evidenza la difficile condizione femminile del periodo. (mr. ur.)

Personaggi bizzarri dal destino improbabile Un libro che appare subito divertente, fuori dal mondo e dai canoni del tipico romanzo fantastico. Danilo Giovasi lascia guidare dalla fantasia creando uno scenario e una città che restano ben impressi nella mente del lettore, pur nella loro semplicità. Forse è proprio questa la forza del romanzo: la sua semplicità. Protagonisti un gruppo di bambini, compagni di scuola. Antagonisti gli adulti. E in mezzo un segreto, che non posso rivelare. Un mistero custodito da tantissimi anni. Nomi bizzarri, spesso, che accentuano il carattere fan-

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tastico e grottesco di questa storia. E bizzarro è anche il mondo ricreato da Giovanelli. Il segreto del Morbillaio è un romanzo che possono leggere tutti. I bambini si riconosceranno nel gruppetto capeggiato da Ebète. Gli anziani negli Amici del Morbiallio. Gli adulti, forse, nel povero maestro o, meglio, in ciò che erano loro tanti anni addietro. La lettura è veloce, le pagine scorrono senza stancare. Lo stile è perfettamente adatto al genere narrato e mostra una certa ricercatezza nel dosare in parti uguali umorismo e seriosità.

Il segreto del Morbillaio Danilo Givannelli Edizioni XII € 13;pagine 182


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l’inchiesta “last bet” CREMONA Giuseppe Signori torna in libertà. Il gip di Cremona, Guido Salvini, ha infatti accolto la richiesta del legale dell’ex attaccante della Nazionale in accordo col Procuratore capo, Marco Di Martino, revocando gli arresti domiciliari imposti lo scorso 2 giugno. Il giudice non ha disposto alcuna altra misura e quindi signori è libero - ha specificato Alfonso De Santis, il legale di Signori -. Si apre ora una nuova fase processuale - ha concluso senza quella balena bianca che hanno messo in mezzo quei giornalisti che si sono divertiti con chi non aveva la possibilità di difendersi". Quanto a Signori, che la scorsa settimana ha risposto agli interrogatori sul suo presunto coinvolgimento nel nuovo scandalo scommesse all’interno dell’inchiesta "Last Bet", avrebbe appreso la notizia con un sospiro, commentando con un semplice "Va bene".Il gip ha accolto anche l’istanza di scarcerazione per Vincenzo Sommese, per il quale è stato disposto anche l’obbligo di firma. Stessa cosa per Gianluca Tuccella, anche lui ai domiciliari e ora libero ma con obbligo di firma. E ora tocca a Paolo-

SIGNORI ORA E’ LIBERO Abete chiede chiarezza L’ex bomber torna in libertà. Stessa sorte per Paoloni? ni. La decisione del gip riguardo il portiere del Benevento, uno degli uominichiave della vicenda, sarà invece resa nota oggi o al massimo domani: gli avvocati ne hanno chiesto la scarcerazione.Nel frattempo parla la moglie, Michela Spinelli, che ha rilasciato un’intervista in esclusiva a “Oggi”. «Siamo stati felicissimi per un periodo che ora mi sembra un’eternità - racconta -. Lui è cambiato a settembre dell’anno scorso: era assente, nervoso. All’inizio ho pensato che avesse un’altra donna. Col senno di poi dico: “Magari avesse avuto un’amante”. Ci dovevamo risposare in chiesa quest’estate, lui voleva aspettare che Giulia fosse abbastanza grande da poter portare le fedi: e invece...», si

dispera Michela, che però difende a spada tratta il marito: «Lui è malato di scommesse, non la mente criminale dell’organizzazione. Sono sicura che il processo vero, non quello mediatico, dimostrerà che Marco è limpido, buono, incapace, purtroppo, di vedere la malizia negli altri». Abete chiede chiarezza Presto e bene. Sulla qualità del lavoro della Procura federale Giancarlo Abete non ha dubbi: l’incontro a Cremona con il pm Roberto Di Martino, titolare dell’inchiesta sul calcioscommesse, ha dato di fatto il via al lavoro della giustizia sportiva che con ogni probabilità dalla prossima settimana comincerà le audizioni per capire se e quanto club e tesserati sia-

La sua richiesta di scarcerazione sarà discussa oggi o al massimo domani no coinvolti nel nuovo scandalo. Le critiche continuano a non mancare però. Da quella del ministro Maroni che pure ha varato la task foce a sostegno del mondo dello sport contro gli illeciti e che ha sottolineato come «il calcio non abbia imparato la lezione e fatto gli anticorpi», a quella di Michel Platini. Il presidente dell’Uefa sull’indagine in corso ha tagliato corto: «Meglio tardi che mai». «Ma non è assolutamente un rimprovero - dice subito il presidente della Figc

al termine del consiglio federale dedicato alla riforma dello statuto - la sua posizione politica è chiarissima: è un problema che richiede un coordinamento alto tra forze dell’ordine e magistratura. Quanto a Maroni, siamo grati al ministro che ha più volte detto che si fida della federazione». E Abete si fida di Stefano Palazzi, che rientrato da Cremona si è messo al lavoro. «La volontà politica della Figc è che si faccia presto e bene da parte della Procura - dice il presidente federale - a cui garantiamo tutto il sostegno se ci chiede di accelerare. La qualità delle persone c’è, la struttura organizzativa è garantita: bisogna concludere tutto nei tempi per la regolare partenza dei campionati».

calciopoli

«Sim segrete prove inequivocabili» Lo sostiene il legale della Figc. La Fiorentina invece si difende NAPOLI Ancora una udienza dedicata agli interventi delle parti civili al processo di Calciopoli ripreso ieri davanti alla nona sezione del Tribunale di Napoli. Sono intervenuti i legali della Figc e di società che si ritengono danneggiate dal sistema di condizionamento illecito dei campionati (Bologna, Lecce). L’udienza è stata chiusa dall’arringa del legale della Fiorentina, società chiamata in causa come responsabile civile. L’avvocato Catalanotti, che assiste il Brescia, si è soffermato in primo luogo sugli elementi di prova, costituiti soprattutto da telefonate dal significato inequivocabile («le parole sono pietre») e della schede telefoniche segrete. Il legale, per indicare il livello di potere esercitato dalla presunta organizzazione, ha ricordato che imprenditori del calibro dei Della Valle dovettero «porsi sotto il giogo di Moggi e Giraudo» per salvare la Fiorentina dalla retrocessione. Il legale del Lecce, avvocato Andrea Stammati, ha parlato di «rapporto patologico di Moggi con i designatori e con gli arbitri» sottolineando, tra l’altro, la circostanza che nessun accusato ha fornito «una

spiegazione logica alternativa» sull’uso delle schede sim estere. La spiegazione dell’ex dg della Juventus che ha sostenuto di aver fattor ricorso alle schede per discutere riservatamente di calciomercato «offende l’intelligenza di chi ascolta», ha detto il penalista. L’avvocato a tale proposito ha ricordato che le poche volte che è stata intercettata una conversazione su un telefono con scheda segreta - come nel caso della famosa telefonata tra Luciano Moggi e il designatore Paolo Bergamo, in cui si programmavano le «griglie» per le designazioni della domenica successiva - si è capito il motivo della riservatezza e il contenuto delle conversazioni. Tra gli altri elementi di prova, Stammati ha elencato le dichiarazioni di Zamparini e Manfredi Martino e il progetto di un dossier contro Zeman, all’epoca allenatore del Lecce. L’avvocato Francesco Picca legale della Fiorentina indicata tra i responsabili civili - ha invece confutato le tesi dell’accusa rimarcando il fatto che non risulta «alcun condizionamento a vantaggio» della squadra viola. Prossima udienza il 21 giugno.

Rilevati flussi anomali Ci sono gare di serie A, ROMA Ci sono anche Inter-Chievo, Chievo-Catania, Udinese-Bari, Atalanta-Cagliari e Bologna-Catania, oltre a ChievoSampdoria del campionato appena concluso. Dagli ambienti investigativi di Cremona spunta la lista delle partite di Serie A giocate nelle ultime due stagioni calcistiche e che sarebbero state segnalate dai Monopoli di Stato alla Procura federale della Federcalcio e trasmesse due settimane fa ai magistrati di Cremona a causa di flussi anomali. Come più volte sottolineato da ambienti federali e istituzionali, il flusso anomalo di gioco registrato sul circuito dei concessionari autorizzati italiani non corrisponde necessariamente a un tentativo di illecito, ma rappresenta un campanello d'allarme che però, in diversi casi, ha trovato corrispondenza nell'inchiesta dei magistrati . Nella lista diffusa da Agipronews, figurano 36 delle 38 partite segna-

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Luis Enrique: «Una Roma in stile Barca»

Novara, addio Sensibile. C’è Pederzoli

ROMA Felice ed emozionato, ma soprattutto pronto. Luis Enrique non vede l'ora di iniziare a lavorare per la Roma. Il nuovo tecnico giallorosso, in un'intervista spiega: «Ho avuto sensazioni davvero positive al mio arrivo qui a Roma e a Trigoria. Il mio intento è quello di riportare qui in Italia quanto imparato al Barcellona in questi anni, ossia un calcio offensivo con un buon gioco di squadra».

ROMA Il Novara e Pasquale Sensibile, ds degli ultimi 2 anni, si sono detti addio: da questo pomeriggio Sensibile è il nuovo ds della Sampdoria. L’ex dirigente ha sottolineato di essersi «trovato sempre benissimo al Novara» e di lasciare «perché - ha spiegato - ho bisogno di nuove sfide, perché dopo un po’ ho bisogno di dimostrare qualcosa a me stesso». Il nuovo ds del Novara, Mauro Pederzoli.

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su trentasei partite di B e di Lega Pro late dai Monopoli nel corso delle stagioni 2009-2010 e 2010/2011. Sono Chievo-Catania1-1, Atalanta-Cagliari 3-1, Bologna-Catania 1-1, Inter-Chievo 4-3, Udinese-Bari 3-3, ChievoSampdoria 0-0, Gallipoli-Grosseto 2-2, Modena-Piacenza 01, Salernitana-Reggina 0-2, Padova-Ascoli 3-1, Grosseto-Reggina 2-2, Vicenza-Lecce 0-0, Albinoleffe-Padova 1-2, LecceSassuolo 0-0, Empoli-Grosseto 2-2, Albinoleffe-Piacenza 3-3, Atalanta-Piacenza 3-0, Padova-Atalanta 1-1, Siena-Varese 50, Cremonese-Spal 1-4, Brindisi-Vibonese 0-0, Viareggio-Andria 2-0, Ravenna-Spal 1-1, Andria-Gela 4-1, Fondi-Melfi 3-2, Isola Liri-Pomezia 1-1, Neapolis-Avellino 0-2, Paganese-Spal 1-0, Benevento-Viareggio 2-2, Avellino-Fondi 1-1, NocerinaAtletico Roma 2-1, V.Lamezia-Neapolis 1-3, Paganese-Sorrento 0-0, Sambonifacese-Montichiari 0-0, Fondi - Neapolis 2-3.

Milan, giornata intensa Guardiola su Thiago Silva MILANO Occhio Milan, il Barcellona ha messo gli occhi su Thiago Silva, e ci ha pure parlato. E’ quanto dichiara lo stesso giocatore dal ritiro del Brasile: «Ho parlato con il Barcellona. Ma devono andare dalla dirigenza del Milan perché ho rinnovato sino al 2016», ha detto il difensore. Guardiola è tornato all’at-

tacco per Thiago Silva, da tempo sul taccuino del club blaugrana. Con Puyol ormai a fine carriera, il Barcellona sta pensando a un degno sostituto e lo ha individuato nel centrale rossonero. Certo, è difficile se non impossibile, che il Milan si privi di uno dei suoi pilastri, artefice dello scudetto numero 18. A meno che non arrivi l’offerta giusta,

MILANO Mentre Massimo Moratti smentisce qualunque contatto con l’ex ct del Cile, Marcelo Bielsa, dalla Francia rimbalzano voci preoccupanti sul versante Leonardo. Stando a quanto pubblicato dal quotidiano L’Equipe, il tecnico brasiliano dell’Inter sarebbe stato in Qatar dove avrebbe incontrato i dirigenti del Paris Saint Germain. In particolare le parti starebbero parlando di un ruolo per Leo nella dirigenza del PSG. Leonardo, insomma, si sta guardando attorno. La notizia, infatti, lanciata come detto dall’Equipe, ci è stata confermata da fonti vicine all’allenatore. Una conferma timida, perché parla di «qualcosa in ballo con il Paris Saint Germain», ma comunque una conferma. Il club francese, in cui Leo ha giocato, avrebbe messo sul piatto un ruolo da direttore tecnico, ruolo che, nell’Inter, è occupato da Marco Branca. Se, quindi, l’attuale tecnico nerazzurro aspirasse davvero a tornare dietro la scrivania, dovrebbe farlo altrove. E Parigi è un altrove niente male. Tanto più che l’offerta che arriva dalla Francia è importante. Non ancora definitivamente convincente, ma importante sì. Logico, quindi, che Leo l’abbia ascoltata e che, ora, ci stia ragionando. Della questione Moratti sarebbe stato avvisato preventivamente. Di qui la mossa in direzione Bielsa smentita - e, forse, il sondaggio per qualche altro tecnico. Ora, dando per scontata la smentita delle parti, non resta che aspettare. Ma Leonardo e Parigi potrebbero tornare presto una bella storia d’amore. La telenovela Sanchez sembra essere arrivata ai titoli di coda: nel futuro del giovane talento dell’Udinese, con ogni probabilità, ci sarà il Manchester City di Roberto Mancini. I dirigenti del club inglese sono volati in Italia per presentare ai friulani un’offerta di 35 milioni di euro. E’ stato decisivo il parere di Mancini, secondo cui Alexis Sanchez è il sostituto perfetto di Carlos Tevez, destinato a lasciare l’Inghilterra. Per il “Niño Maravilla” peròa-

vale a dire ben oltre i venti milioni di euro o un’adeguata contropartita tecnica, che di sicuro ai catalani non manca. Quel che è sicuro è che il Barça continua a fare la corte a Thiago Silva. Non una buona notizia per Galliani, che dovrà contrastare il fascino dei campioni d’Europa con un’adeguata campagna di rafforzamento per tornare a vincere anche in campo internazionale. In serata però ecco la puntuale smentita. «Tranquillizzo subito tutti. Sono dichiarazioni distorte, nate da una domanda la cui risposta è

Inter, Leo va via? Moratti lo blocca Sanchez-City: sì Il Psg gli offrirebbe un posto da dirigente Il patron nerazzurro si copre con Bielsa

vrebbe cominciato (o ricominciato) a muoversi il Manchester United, che forse prima di ogni altra big ha seguito il giocatore già nella scorsa stagione. I Red Devils starebbero aspettando gli sviluppi dell’ultima offerta fatta dal City Si potrebbe aprire una nuova parentesi nella carriera di Alberto Gilardino (29). L’attaccante viola sembra sempre sul mercato ed il suo agente, Giuseppe Bozzo, si è recato in Spagna per capire se ci siano le basi per mettere in piedi una trattativa con il Villarreal. Restando in Spagna, il Real Madrid starebbe facendo carte false per assicurarsi il talento brasiliano Neymar. Il procu-

ratore Bronzetti però smentisce un accordo. Dopo lo scudetto vinto con la maglia del Milan, con cui ha giocato solo trenta minuti, Nicola Legrottaglie potrebbe vestire la prossima stagione la maglia del Cesena. I romagnoli, che stanno per liberarsi di Benalouane, hanno pronto un contratto da offrire all’ex juventino. Colpo del Palermo: ha acquistato il difensore argentino Mauro Cetto. Svincolato dal Tolosa, ha firmato con i rosanero un triennale. A Milano, il ds del Lecce Osti e il ds del Genoa Capozucca stanno discutendo della comproprietà di Tomovic.

stata poi male interpretata». Queste le parole di Paulo Tonietto, agente di Thiago Silva. «Thiago Silva è felicissmo al Milan e ha rinnovato da poco, se avesse avuto intenzione di non onorare il contratto non avrebbe prolungato fino al 2016. Non c'è assolutamente nulla, sta benissimo in rossonero». Il Milan ha acquistato dal Genoa, a titolo definitivo, Marco Amelia, Nnamdi Oduamadi, Rodney Strasser e Gianmarco Zigoni. I rossoneri hanno ceduto poi Sokratis Papastathopoulos ai rossoblù, e rinnovato

la compartecipazione di Giacomo Beretta.Poi, l’argomento Kakà. Ernesto Bronzetti, il suo agente spiega: «Sicuramente resta al Real Madrid, è un ragazzo orgoglioso e vuole dimostrare che il vero Kakà non è quello visto in questi due anni. A 28 anni non avrebbe senso un ritorno a Milano». I rossoneri, assieme a Fiorentina e stavolta anche il Palermo, si stanno interessando ad un altro diciassettenne: si tratta di Bruno Dybal del Palmeiras, centrocampista. Anche lui, come Juninho, è brasiliano.

Lotito sulla possibilità di ingaggiare il portiere Federico Marchetti spiega: «Non è un problema di Cellino: ha una clausola rescissoria, si paga e bypassa il ruolo del Cagliari. La Lazio ha le idee chiare, si è data degli obiettivi e sta lavorando per centrarli». Santana è stato bloccato dal Napoli. Lo ha annunciato il suo agente, Marco Piccioli. «Abbiamo raggiunto l'accordo con il Napoli per un contratto di tre anni, ma prima di formalizzarlo il club partenopeo deve piazzare Sosa. Il ragazzo è entusiasta della destinazione, ritrova tanti suoi connazionali e il fatto di disputare la Champions è la ciliegina sulla torta».


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S E R I E idea suggestiva

Camilli vuole dare il suo Grosseto a Zeman

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GROSSETO Sarà la settimana delle grandi manovre. Camilli continua a prendere tempo ma prima o poi dovrà iniziare ad agire. Il primo assist è giunto da Michele Serena. L’ex allenatore si è chiamato fuori dal progetto. Il favorito per accomodarsi sulla scomoda panchina dello Zecchini era e resta Giuseppe Scienza, il timoniere che il ds in pectore Andrea Gazzoli ha avuto nell’ultimo campionato a Viareggio. In una ridda di nomi che conduce un po’ dappertutto, l’unica alternativa credibile è quella di Renato Buso. Un altro Scienza, insomma, perché l’identikit del nuovo allenatore ormai è chiaro. Piero Camilli è molto amico di Zdenek Zeman. E nella tarda mattinata di ieri, considerato che deve ancora individuare un allenatore per il Grosseto, ha pensato al boemo che ha lasciato Foggia. Zeman aveva deciso di tornare a Roma, potrebbe esserci una possibilità di allenare l’Atletico Roma in caso di promozione in B come rivelato nelle scorse settimane. Intanto c’è da registrare tra i due un’amichevole chiacchierata.

La Reggina ora lavora sulle comproprietà Missiroli al Cagliari. Restano Campagnacci e De Rose REGGIO CALABRIA Countdown comproprietà. Quando mancano dieci giorni allo scadere del tempo utile (sabato 25 entro le 19 termine ultimo, altrimenti si andrà alle buste), il mercato inizia ad entrare nella fase calda. Il fronte diventerà bollente già la prossima settimana. Il presidente della Reggina, Lillo Foti, lo aveva già anticipato: «prima bisogna risolvere le comproprietà» e lo ha ribadito anche il ds Simone Giacchetta che oltre a decidere e capire su quale giocatore puntare, dovrà cercare il nuovo “timoniere” per la panchina amaranto. Roberto Breda e Beppe Scienza i due candidati. «Per l’allenatore è tutto rinviato alla prossima settimana - conferma Giacchetta - Questo è un mercato difficile a partire dalle comproprietà». Il direttore sportivo conferma qualche trattativa: «De Rose rimarrà alla Reggina» ma non si sbilancia sul futuro tecnico. Resta, comunque, un corsa a due. Per quanto riguarda Scienza, il 44enne tecnico sembra aver manifestato totale disponibilità a sposare i programmi degli amaranto, ed attende una chiamata.

Ho fatto parte di un gruppo importante che è stato protagonista fino alla fine di un campionato sempre tirato La Reggina è una magica realtà e continuare a farne parte in futuro per me rappresenta un grande onore Giacomo Tedesco

Qualora si ritenesse persuaso, il massimo dirigente dei calabresi potrebbe procedere a mettere nero su bianco con Scienza nel giro di qualche giorno, oppure, potrebbe attendere la fine dei playoff in Lega Pro per parlare con Roberto Breda, attualmente alla guida della Salernitana. E, proprio il suo trascorso, potrebbe risultare decisivo, anche perché Giacchetta stima l’operato dell’ex allenatore amaranto.

la rinascita

Sensibile carica la Sampdoria «Riprendiamoci la serie A» GENOVAOggi è il grande giorno, conferenza stampa e presentazione al popolo blucerchiato che pretende la rinascita. A Sensibile e Atzori il compito di riportare la Samp nel calcio che conta. Il neo direttore sportivo è pronto a raccogliere la sfida: «Posso solo dire che non vedo l’ora di cominciare questa avventura. La Samp è un grande club e come tale deve vivere. Ho scelto Atzori come tecnico perché guardandolo negli occi ho vista la mia stessa voglia di sacrificarsi, di voler crescere e non di sentirsi già arrivati. E’ lo stesso spirito che chiederemo alla squadra. Chi vuole restare in blucerchiato dovrà dimostrarlo con i fatti e non a parole. Quest’anno la maglia dovrà essere onorata, io e Gianluca non dobbiamo convincere nessuno, sono i ra-

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gazzi che dovranno darci dei messaggi perché giocare per la Samp deve essere un vero onore». Capitolo Atzori: «Secondo molti prima di sceglierlo avrei incontrato almeno 12 tecnici. Non è vero. Ho scelto Atzori subito. Gianluca come me ha voglia di risvegliare l’entusiasmo in tutto l’ambiente. Atzori è un ragazzo umile che ha coraggio e voglia di lavorare, che vuole diventare bravo e che non si sente per nulla già arrivato». Il Novara comunque resta nel cuore: «E’ il giorno dei saluti e sono particolarmente emozionato. Voglio essere sincero, ancora non credo a quello che abbiamo fatto. E’ la gioia più grande da quando faccio il dirigente e spero che la prossima con la Samp lo sia ancora di più».

Comproprietà Così come anticipato una settimana fa, della lunga lista delle compartecipazioni, il nome più importante è quello di Missiroli. Il Cagliari, che lo ha rilevato a gennaio con la formula del prestito con diritto di riscatto, è intenzionato a riscattarlo. In questo caso alla società amaranto andrebbero circa 2 milioni. Da definire anche la situazione di Stuani con il Levante. Gli spagnoli sono ancora indecisi su cosa fare (possibile ritorno a Reggio?). Decisione in alto mare quella che riguarda Ceravolo in forza all’Atalanta, mentre Carmona si avvia verso la conferma con l’Atalanta che dovrebbe riscattare l’altra metà delcartellino per una cifra vicina ai 2,8 milioni. Chi è sicuro di rimanere ancora sullo Stretto è Campagnacci. La Reggina, infatti, riscatterà dal Giulianova l’intero cartellino dell’attaccante, approdato in Calabria con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato ad una cifra prestabilita. Si parla di una somma che si aggira intorno ai 170-180 mila euro, con Campagnacci pronto a legarsi al club del presidenteFoti fino al 30 giugno 2014. Stessa sorte toccherà anche a De Rose, arrivato a gennaio da Cosenza a titolo di compartecipazione, la società amaranto è intenzionata a puntare ancora sul centrocampista. Sempre da

Cosenza rientrerà a casa il portiere Marino. RegginaTaranto per Ousmane Sy. L’attaccante si è trasferito con la formula del prestito con diritto di riscatto a favore della società jonica. Probabilmente ritornerà a Reggio, visto che per acquistare la metà serviranno circa 170mila euro. Queste sono le altre comproprietà della società di via delle Industrie: Hallfredsson (rimane a Verona); Camilleri (la Juventus riscatterà la metà del cartellino), Valdez (Penarol favorito). Il gladiatore Tedesco resta Prima del 25 giugno, quindi, al centro sportivo del Sant’Agata non si vedranno facce nuove. In uscita, invece, sono diversi i giocatori nel mirino di società prestigiose. Nella lista della spesa dell’ex Atzori, oltre al nome di Bonazzoli anche quelli di Rizzato, Costa e Puggioni. Tra i vari “big” amaranto, invece, chi è sicuro di rimanere è Giacomo Tedesco che ha giurato amore alla Reggina. «Ho trascorso cinque anni e mezzo in amaranto, ho fatto parte di gruppi straordinari, come quello del -11 nella stagione 2006/2007 con Mazzarri. Ho giocato con centinaia di calciatori e ho conosciuto tanti allenatori, ma quest’anno è stato uno dei più belli che io abbia mai vissuto nella mia carriera. All’inizio nessuno ci avrebbe scommesso e invece una stagione giudicata inizialmente in modo negativo si è conclusa con il raggiungimento dei playoff. Io, insieme a Petrocco, Rizzato, Colombo, Bonazzoli e Puggioni, ero un punto di riferimento per tutti i giovani e questo mi ha regalato emozioni fantastiche. La Reggina è una magica realtà». ANTONIO PAONE sport@calabriaora.it


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S E R I E la novità

Bari-Torrente l’affare è fatto Oggi ci sarà la firma

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BARI Vincenzo Torrente sarà il nuovo allenatore del Bari. L’ex tecnico del Gubbio che alla sua guida ha compiuto in 2 anni uno straordinario doppio salto di categoria (dalla Lega Pro è riuscito a centrare la promozione in serie B) ha raggiunto l’accordo al termine di un incontro a Milano con il direttore sportivo Guido Angelozzi. Torrente firmerà un contratto annuale (con opzione per il secondo) nella gironata di oggi quando nel capoluogo lombardo arriverà anche il nuovo amministratore unico della società, Garzelli, e sarà presentato probabilmente all’inizio della prossima settimana. Cultore del bel gioco e del 4-3-3 (con la possibilità di cambiare modulo a seconda dei calciatori a disposizione) con una forte propensione a lavorare con i giovani, il nuovo allenatore avrà ora di fronte l’arduo compito di risollevare il morale di una piazza depressa per la retrocessione e con la poco allettante prospettiva di un calciomercato “in economia” a causa delle difficoltà societarie.

Il Crotone ha le idee chiare Riecco la linea verde: piace Masi della Fiorentina. Rimane Mazzotta tori che sono presi direttamente dalle società. Non mi riferisco al Crotone, parlo di un concetto generale. A volte, quindi, noi allenatori lavoriamo su dei giocatori che arrivano in questo modo. Personalmente mi piace condividere il discorso societario. E’ chiaro che non si possono chiedere giocatori che costano determinate cifre. Diciamo che nel badget che è nelle possibilità della società, mi piace essere interpellato». Anche quest’anno l’attenzione principale è rivolta ai giovani talenti. Quasi certi gli arrivi, via Genoa, del ghanese Yiadom Boakye, attaccante diciottenne e del connazionale Masahudu Alassan, centrocampista di diciannove anni. Il nome nuovo che circola nelle ultime ore è quello di Federico Masi, difensore della primavera della Fiorentina. Classe 1990, è ormai un calciatore Menichini sicuro pronto a enin una «Mi piace essere trare squadra prointerpellato sulle fessionistica. Masi, però, scelte tecniche pare sia insedella società» guito anche dalla Reggina e dal Grosseto. Per quanto riguarda i vari prestiti che il Crotone vorrebbe trattenere, il punto interrogativo più evidente è quello a proposito dell’estremo difensore sloveno Vid Belec, scuola Inter e terzo portiere della nazionale del suo paese. Per lui c’è l’interesse del Lecce in serie A, che se divenisse concreto lo potrebbe allontanare dai rossoblù. In caso contrario, non ci sarebbero difficoltà per una riconferma. Un altro prestito che non dispiacerebbe trattenere è quello che riguarda il difensore Antonio Mazzotta. Lo stesso giocatore non esclude del tutto questa possibilità: «Non so come andrà a finire tra Palermo e Lecce, però il prossimo anno ho voglia di giocare con continuità e Crotone è una piazza dove potrei farlo».

CROTONE Sono giornate interlocutorie quelle che sta vivendo il Crotone nella complessa kermesse del calciomercato. Succede, del resto, anche per gli altri club, dal momento che le maggiori attenzioni sono riservate principalmente, per adesso, alla risoluzione delle comproprietà e alla definizione dei prestiti. Solo quando questi nodi saranno sciolti, consensualmente entro la fine di giugno o alle buste, il mercato entrerà decisamente nel vivo e le operazioni che ora sono solo ventilate potranno mano mano arrivare alla loro conclusione. Molte le comproprietà nelle quali il Crotone è parte in causa. Nello specifico sono quelle di Giacomo Bindi con il Genoa, Pasquale Cosentino con la Vibonese, Emilio Dierna col Poggibonsi, Mirko Di Martino con il Carpi, Massimo Fornoni con il Siracusa, Kelvin Matute con l’Udinese e Il ds Ursino nei Archimede prossimi giorni Morleo con il Bologna. sarà impegnato Per quest’ula definire molte timo, pare sia comproprietà possibile che i felsinei decidano di acquistarlo a titolo definitivo, offrendo ai pitagorici un’equa contropartita economica. Una corsia preferenziale dovrebbe anche esserci per Giacomo Bindi, considerando gli ottimi rapporti con la società del presidente Preziosi. Per tutti gli altri si dovrà discutere con i vari club detentori dell’altra metà del cartellino. Il direttore sportivo Peppe Ursino sta quindi sondando il terreno e vagliando le varie disponibilità, stando a stretto contatto telefonico con Leonardo Menichini. Il tecnico di Ponsacco non ha mai tenuto segreto il fatto di voler dire la sua sulle trattative in entrata e in uscita, compatibilmente con le esigenze di bilancio della società: «Mi piace essere interpellato, però bisogna tenere conto che le situazioni di mercato sono molteplici e a volte ci possono essere delle situazioni per le quali possono arrivare dei gioca-

ANTONIO GANGI sport@calabriaora.it

calciomercato

Darmian nel mirino del Toro. Piovaccari alla Samp Il Torino continua a lavorare per l’acquisto del difensore Mattia Darmian, calciatore cresciuto nelle giovanili del Milan in comproprietà tra il club rossonero e il Palermo. Il calciatore ha fatto i conti con una stagione poco esaltante nel club siciliano e sarebbe pronto a ripartire dalla società granata. Il futuro dell’attaccante Rolando Bianchiinvece è ancora incerto. La società granata potrebbe cedere il giocatore che non rientrerebbe nei piani tecnici del nuovo mister Giampiero Ventura. A Catania intanto l’ad Pietro Lo Monaco non ha mai nascosto l’interesse e il gradimento per questo attaccante che, però, ha un ingaggio da top club che è partito da 1,1 di base ed

è arrivato a 1,5. Lo Monaco però ritiene lo stipendio di Bianchi fuori dal proprio budget. «L’attaccante deve entrare nell’ottica di ridursi l’ingaggio, perché altrimenti sarebbe fuori da ogni discorso. Se non lo fa, rischia di non avere una squadra». Il futuro dell’ultimo capocannoniere della Serie B, Federico Piovaccari (27) sarebbe sempre più a tinte blucerchiate, con la nuova Sampdoria della coppia Sensibile-Atzori pronta ad accaparrarsi le prestazioni del numero nove del Cittadella. Si intravede il lieto fine nella storia personale di Luca Pompilio (19) , attaccante protagonista con il Varese della finale del cam-

pionato Primavera, finito nelle mire dei grossi club di Serie A: è seguito da Inter, Juventus e Parma. Sembrava scontato, in caso di salvezza, il riscatto di Luca Tomasig(28) da parte dell’Albinoleffe, ma alla fine potrebbe non essere così. L’estremo difensore è in comproprietà con la Reggiana che, vista la politica di ridimensionamento degli ingaggi, non è interessata a riportarlo alla base. Gianvito Misuraca, rimarrà un altro anno al Vicenza. Il Palermo e il club biancorosso, detentori del cartellino del giovane talento dell’Under 21, hanno infatti deciso di far rimanere il giocatore in Veneto.


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qui rossoblù - la situazione

De Caro: «Ecco i miei soldi»

Il costruttore mette a disposizione del sindaco 100mila euro per il Cosenza Serve un milione Gli imprenditori darebbero disponibilità per 700mila euro

COSENZA

L’aveva detto e l’ha fatto. Franco De Caro ieri mattina ha scelto di battere la strada della concretezza ed ha inviato una mail a Mario Occhiuto. «Ho messo a disposizione del sindaco 100mila euro spiega il costruttore attorno a cui ruota l’intera operazione di salvataggio - Ne potrà disporre come vuole per l’iscrizione del Cosenza al campionato di Seconda divisione. Il gesto esula da qualsiasi cordata poi afferri il timone del sodalizio rossoblù, ma vuole essere mirato a stimolare i miei compagni di viaggio e tutti coloro che volessero avvicinarsi. Sempre che esistano persone volenterose e disposte a darci una mano. Oggi (ieri, ndr) non ho sentito nessuno, spero che però nell’immediatezza si possa finalmente giungere ad un accordo davanti al primo cittadino». Lo stesso atto verrà verrà emulato questo pomeriggio da Citrigno, Chianello e probabilmente anche da Filippellli. Hanno appuntamento per raccogliere una cifra consistente fra i “piccoli soci” ed affiancare De Caro. «E’ necessario dimostrare che non scherziamo - aggiunge l’ex vicepresidente - Con una base considerevole si potranno mettere sul tavolo delle trat-

le spettanze dei calciatori che secondo molti non dovrebbero rappresentare più un ostacolo insormontabile visto la situazione, c’è da mettere a posto le carte con l’Empals, con l’Etr e con l’Agenzia delle Entrate chiedendo di rateizzare i pagamenti.

tative argomentazioni di un certo spessore». Non proprio di parere uguale è Peppino Carnevale. Il “signor Fata” auspica che prima di ogni cosa venga costituita la società con la quale potersi rapportare alle istituzioni. «Il sindaco sa quello che deve fare» si è limitato ad

affermare colui il quale evitò guai peggiori al Cosenza già nell’estate del 2009. I nodi da sciogliere Per iscrivere i rossoblù al campionato c’è da sborsare circa un milione di euro. Dai primi conti effettuati il pool di imprenditori potrebbe ar-

rivare a circa 700mila. La differenza, che paradossalmente corrisponde alla cifra richiesta dalla Lega Pro per la fidejussione, andrà azzerata in qualche modo. Regione, Comune e Camera di Commercio hanno garantito che nel corso della stagione agonistica non faranno mancare

il loro apporto, ma nell’immediato possono fare poco o nulla. Dalle loro sollecitazioni, tuttavia, potrebbero saltare fuori nomi di industriali che colmerebbero il gap entrando in affari con chi si sta ingegnando per garantire un futuro dignitoso al club di Viale Magna Grecia. Oltre al-

re col pubblico le gare interne, conferma i cronici sospetti dell’opinione pubblica sulla inoperatività delle amministrazioni e degli uffici tecnici degli enti pubblici. In particolare a Lamezia la pigrizia e la palese inefficienza degli uffici tecnici, è un fatto oramai cronico ed assodato. Ci vogliono altri esempi per smentire questa corrente di

pensiero? Quando è troppo, è troppo!

Domani Funari da Foti Argomento ugualmente importante, ma che rischia di omaggiare Reggina e Genoa di giovani atleti con grosse prospettive di crescita, sono le comproprietà. Domani pomeriggio alle 16 il patron della Reggina Lillo Foti attende l’amministratore unico Eugenio Funari per discutere di De Rose, Bernardi e Gagliardi. Il ds amaranto Giacchetta non ha nascosto di voler trattenere al Sant’Agata il mastino di centrocampo. «Rimarrà con noi» ha detto senza sbilanciarsi più di tanto. Inviate, infine, le convocazioni per l’assemblea dei soci: si svolgerà martedì e non sabato come previsto inizialmente. ANTONIO CLAUSI a.clausi@calabriaora.it

qui biancoverdi - il punto

Vigor, oggi prime conferme Sì a De Luca e Giuffrida LAMEZIA TERME Oggi si spera che la Vigor Lamezia possa dare qualche annuncio. Dovrebbe riferirsi a quelli relativi alle conferme dell’attaccante De Luca e del playbasso Giuffrida. Ieri le parti si sono incontrate nell’arco della giornata e sarebbero state fatte delle negoziazioni economiche e temporali sulle quali i giocatori si sono concesse delle riflessioni e delle riserve che verranno sciolte a breve. Su De Luca, secondo quanto si è appreso, non ci sarebbero difficoltà. I problemi di natura economica sarebbero superati ma resta da vagliare l’aspetto della durata contrattuale. Il centravanti campano, infatti, avrebbe chiesto un biennale ed è su questo che la trattativa si è un po’ arenata. Il Lamezia avrebbe fatto sapere di gradire un accordo annuale e comunque nulla vieterebbe l’anno prossimo che De Luca possa restare an-

cora. Per quanto concerne Giuffrida ci sono dettagli di natura economica da risolvere. Questi dettagli riguardano lievi differenze che sussisterebbero fra la richiesta del giocatore e quanto via Marconi offre. Alla fine, secondo quanto si è potuto sapere, l’impressione è che sia con De Luca che con Giuffrida l’accordo ha i margini per potersi chiudere (oggi stesso?) in senso positivo.

i lavori allo stadio d’ippolito C’è il rischio che i biancoverdi giochino a porte chiuse Coppa Italia e campionato

Tutto tace Da Palazzo Maddamme, sede dell’ufficio Tecnico comunale, tutto tace. Il rischio, mentre stendiamo questo servizio, è che la Vigor Lamezia giochi a porte chiuse la Coppa Italia ed il campionato (o persino in sede neutra come da qualche parte è stato paventato). Ciò è determinato da una risposta mancata alla Lega a imposizioni che la stessa ha comunicato alla Vigor Lamezia e che riguar-

dano alcuni lavori di manutenzione straordinaria da farsi al D’Ippolito. Lavori che vanno esperiti con urgenza e che, fra le altre cose, hanno un importo totale inferiore ai 30.000 euro, somme per le quali si potrebbe procedere con affidamento diretto e senza perdite di tempo che una gara di appalto, invece, cagionerebbe. Questa circostanza, e questo rischio di portare la Lega a non dare l’ok per far gioca-

In Banca Ieri alcuni esponenti di rilievo della Vigor Lamezia, avrebbero dato il via, presso un istituto di credito locale di etichetta nazionale, alle procedure per la predisposizione della fidejussione da trecentomila euro quale parte

integrante del carteggio per l’iscrizione al torneo di Seconda divisione. In effetti si procederà con il volturare i trequarti della somma delle due fidejussioni che sono in odore di svincolo, a favore della nuova garanzia che dovrebbe essere materialmente pronta nei primi giorni della prossima settimana. Francesco Caruso


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qui giallorossi - la situazione

Catanzaro, stretta finale Fumata bianca vicina Con Cosentino potrebbe arrivare in panchina Soda CATANZARO

Una società ad azionariato diffuso. Non sarà certamente questa la definizione più corretta per descrivere la futura composizione societaria del club giallorosso, ma stando alle nuove indiscrezioni sembrerebbe quella più vicina alla realtà. Aspettando il Catanzaro che verrà, infatti, con la conferma che sarà Giuseppe Cosentino, titolare di una nota azienda di import/export di Cinquefrondi, il maggiore azionista, non si ha ancora alcuna ufficialità sui nomi degli altri componenti della nuova società. L’imprenditore reggino andrà a rilevare intorno al 60%, la restante parte verrà suddivisa, in quote ancora da definire, tra più persone. Tra questi sicuramente prenderanno parte alcuni imprenditori milanesi, la cui identità però non è stata ancora resa nota. A loro si aggiungerà l’imprenditore Romeo noto nella distribuzione dei carburanti. Da confermare anche la posizione degli imprenditori catanzaresi che, pur avendo dato certezze sulla propria vicinanza al club, potrebbero “limitarsi” a sponsorizzare la futura società o rilevare minime quote. Tutto, comunque, è ancora da definire. Le ultime indiscrezioni parlano anche di un gruppo facente capo a Massimo Mauro, disposto a prendere parte alla “cordata” di

la bontà del progetto So che chi sta prendendo la società è un gruppo serio che ha un progetto importante per i giallorossi appoggio a Cosentino. Il che sarebbe in linea con le prime dichiarazioni rilasciate dal primo cittadino Michele Traversa, il quale sembrerebbe a un passo dal riuscire dove i suoi predecessori hanno sempre fallito. Da non crederci, ma stando a fonti vicine a chi si sta adoperando in prima persona in questa operazione, potrebbe prendere parte alla costituzione della nuova società anche un gruppo imprenditoriale vicino a “Ringhio” Gattuso, che diventerebbe l’uomo immagine del nascente Catanzaro. Può sembrare incredibile, ma c’è chi giura che è vero. Certo è che, a dispetto delle malelingue, l’operazione “rinascita” avrà un lieto fine, anche se questo potrebbe essere rinviato di qualche giorno. Difatti, stando a quanto appreso per voce dello stesso Traversa, prima di definire la trattativa gli imprenditori

coinvolti starebbero «aspettando la sentenza del Pomezia». «Chi è interessato - ha detto - sta anche verificando quali possibilità potrebbero concretizzarsi». Il sindaco ha voluto comunque ribadire la propria fiducia sull’esito dell’operazione, dicendosi «convinto al 100%» che tutto andrà come deve andare. In attesa che quanto detto si realizzi, si ha la certezza che anche la terza udienza per la vendita all’asta del ramo d’azienda del morente Football Club andrà deserta. Infatti, a dispetto di alcune indiscrezioni incontrollate, nessuna offerta è stata depositata presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale. Ciò non dovrebbe comportare però alcun problema. Stando a quanto appreso, infatti, si dovrebbe procedere con la trattativa privata, nonostante il giudice delegato al fallimento abbia già rigettato questa eventualità nell’asta precedente. Ma in attesa che il sindaco presenti alla città la nuova società, ha già preso il via la toto panchina. Tra i sostenitori, infatti, ha iniziato a circolare insistentemente il nome di Antonio Soda, ex gloria dell’Unione Sportiva 1929, che l’anno scorso ha preso parte al ritiro abruzzese dell’armata brancaleone per poi lasciare posto a Ze Maria. Meglio però non rivangare quel periodo. Lo stesso, raggiunto te-

Il futuro della società Le Aquile si potranno risollevare e tornare a far parte di quel gruppo di club blasonati lefonicamente, ha lasciato intuire molto al riguardo. «Ci potrebbe essere stato un contatto - ha detto - ma è meglio aspettare gli eventi. Io sarei più che felice di venire a Catanzaro perché so che chi sta prendendo la società è un gruppo di persone serie che ha un progetto importante: è quello che ci vuole dopo anni di sofferenza, è giusto che arrivi qualcuno che possa riportare in alto le Aquile. Io sono entusiasta all’idea e ho l’entusiasmo giusto per fare cose importanti. Mi auguro che le cose vadano per il verso giusto, sarebbe come tornare a casa mia. Posso dire solo che finalmente il Catanzaro si potrà risollevare e tornare a far parte di quel gruppo di squadre di cui ha sempre fatto parte. Queste persone hanno i requisiti, le possibilità e le competenze per fare bene». Ma non è tutto. Al nome del tecnico si accosterebbe quello di Francesco Musu-

meci nel ruolo di direttore sportivo. Un nome che sta prendendo più spazio rispetto a quello del ritorno di Gabriele Martino. Anche se, è bene non dimenticarlo, si resta nell’ambito del fantacalcio, non essendo ancora composta la società. Stando alle voci, questo sarebbe l’orientamento di Franco Ceravolo

(già con Musumeci al Derthona) che, come fatto nella stagione della gestione Aiello, coprirebbe un ruolo di supervisore, nel caso in cui il nuovo Catanzaro decidesse realmente di affidarsi al direttore calabrese. Si aspettano gli eventi. GIOVANNI BEVACQUA sport@calabriaora.it

qui rossoblù - la situazione

Vibonese, iscrizione a rischio «Servono 300 mila euro»

VIBO VALENTIA Una cosa è certa: i dirigenti della Vibonese ricorderanno a lungo questo momento, visti gli inconvenienti da risolvere. Come già anticipato nei giorni scorsi dalle colonne di CO, per la compagine rossoblù sono giorni intensi che lo stesso presidente dra nel prossimo campionato». Al riguardo, ed il team manager, Mauro Beccaria stanno si fanno sempre più insistenti le voci che veaffrontando con impegno e amore verso la drebbero la società di piazza d’ Armi intenzionata ad avviare un vero e proprio azionamaglia. La speranza della società, ovviamente, è quella di costruire una squadra che possa ottenere una salvezza tranquilla. Nel caso in cui, però, non si riuscisse nell’ intento di cercare altri imprenditori disposti a dare un aiuto economico al sodalizio della Vibonese, difficilmente i tifosi potranno sperare in un campionato da medio-alta classifica. Inoltre, mancano pochi giorni alla presentazione dell’ incartaIl presidente mento necessario per presenPippo Caffo tare la domanda di iscrizione al campionato di Seconda divipuntualizza sione, girone C. Su questo che la situazione punto di vista, però, non ci doè difficile vrebbero essere grossi problemi. Il presidente Pippo Caffo, però, fa sapere che «se non si riescono a trovare quei 300 mila euro che servono per la fidejussione, difficilmente riusciremo ad iscrivere la squa-

riato popolare, ovverosia quella pratica con la quale si diffonde la proprietà azionaria verso tutti coloro i quali sarebbero disposti a dare un aiuto concreto alla squadra e, co-

sì facendo, entreranno a far parte del quadro dirigente. Anche su questo, però, il patron della Vibonese non si sbilancia. «Se la misura dell’ azionariato popolare dovesse aprire qualche spiraglio - fa sapere Pippo Caffo - sicuramente ne terremo conto. Ad oggi, però, non c’è nulla di concreto. Procederemo in questo modo soltanto nel caso in cui non si dovessero concludere le pratiche con gli imprenditori disposti ad entrare in società». Per quel che riguarda la questione societaria, appunto, pare che l’imprenditore calabrese, nonché ex presidente della Viola Basket, Agostino Silipo, sia intenzionato a fare un passo indietro, dando la propria disponibilità non più - come si pensava inizialmente - sotto forma di socio, bensì come sponsorizzatore. Sull’ ex dirigente dell’ Interpiana, Francesco Mercuri, invece, si fa sempre più concreta la possibilità di vederlo nel sodalizio della rossoblu, a condizione però che ci siano altri soci disposti a contribuire alla causa della Vibonese. Dalle parole del presidente Caffo, dunque, c’è poco da stare tranquilli e, in caso di azionariato popolare, si spera che qualcuno si faccia avanti, per evitare che la squadra principale del comprensorio possa cadere nel baratro più profondo. Alessandro De Padova


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D I L E T T A N T I serie D

Interpiana, Mesiti si presenta Con lui arriverà tutto il suo staff. Il ritiro organizzato fuori regione CITTANOVA Staff tecnico completamente rinnovato. Nuovo allenatore, nuovo direttore sportivo, e tanti progetti da mettere in atto nella prossima stagione. L’Interpiana di Enzo Condomitti ha finalmente sciolto gli indugi e, nella tardissima serata di lunedì, ha annunciato che Mommo Mesiti sarà il nuovo allenatore della compagine biancoverde. Il tecnico di Bagnara Calabra – che nella passata stagione ha inizialmente guidato l’Hintereggio per poi essere esonerato alla quattordicesima giornata – ha portato con se tutti i suoi collaboratori: Massimo Cirillo sarà l’allenatore in seconda; Marcello Mondilla il preparatore atletico; Alfredo Tedesco quello dei portieri. Inoltre, il tecnico, si avvarrà del supporto tecnico di Antonio Morello, che da calciatore ha vestito tra le altre la maglia del Siena in serie A, siglando una rete. Inizia quindi il lavoro del direttore sportivo Ciccio Ventra, che ha preso il posto di Fortunato Spadaro. Quest’ultimo non ha sposato – ed era preventivabile – la linea tenuta dalla società in questo inizio di giugno ed ha preferito cambiare aria dopo una stagione che anche per lui è stata ricca di soddisfazioni personali. «Ho visto una società giovane che ha tante ambizioni e voglia di fare grande calcio». Sono queste le prime dichiarazioni di Mommo Mesiti da allenatore dell’Interpiana. Il tecnico si è dichiarato «orgoglioso della fiducia che la società mi ha mostrato e spero di ripagare al massi-

mo con il modo più efficace, quello del lavoro». Adesso si potrà iniziare a costruire la rosa. E Mesiti spiega che «ci siederemo, in questi giorni, per capire quale calciatore della passata stagione ha ancora voglia di rimanere dentro al progetto. Certo, qualcuno arriverà per rinforzare la rosa. Ma è ancora presto». «Uno stimolo in più – sottolinea il tecnico – ce lo potrebbe certamente dare il fatto che giocheremo, molto probabilmente, a Cittanova. Potremmo sentire il calore del pubblico e certamente è un qualcosa di importante per noi. Il presidente ci ha rassicurato che non dovremo emigrare in nessuno stadio». L’inizio della preparazione è fissato per il prossimo 26 luglio. Il ritiro verrà fatto fuori regione. Per quella data Mesiti dovrebbe avere tutta la rosa al completo. «E’ dai primi giorni di lavoro che si costruisce il gruppo e per questo per la nostra partenza la rosa dovrebbe essere al completo. Ci conosceremo e capiremo quale sarà il nostro obiettivo. Certamente io sono motivato al massimo di questa avventura». Infine sabato ci dovrebbe essere la presentazione dell’intero staff tecnico per capire, anche, quali sono gli obiettivi che l’Interpiana si prefiggerà nella prossima stagione. Lo scenario, come l’anno scorso, dovrebbe essere quello dello splendido Uliveto Principessa del vicepresidente Gimmy Giovinazzo. Giuseppe Mustica

serie D

Sono orgoglioso della fiducia che la società mi ha mostrato e spero di ripagare al massimo con il modo più efficace, quello del lavoro

serie D

Viribus, Ingenito potrebbe rimanere

Modica, si fa avanti l’imprenditore Calabrese

SOMMA VESUVIANA «Ingenito ha ottime possibilità di essere riconfermato». Parola di Antonio Della Corte. Il presidente della Viribus Unitis è pronto per una nuova stagione e ancora una volta ha intenzione di affidare la guida tecnica all’ex bomber sommese. Prima però è necessaria una riorganizzazione societaria, con la possibilità di avvicinare anche qualche nuovo socio. Tra una decina di giorni la situazione potrebbe essere più definita, per ora l’unica certezza è l’intenzione di Della Corte di confermare Ingenito in panchina.

Si apre una settimana intensa sul fronte della costituzione di una nuova società per il Modica Calcio. O meglio è una settimana intensa per il sindaco, Antonello Buscema che ha già avuto contatti con qualche imprenditore ma che entro giovedì ne incontreranno altri per cominciare a definire. Incombono l'iscrizione e l’eventuale domanda di ripescaggio. L’imprenditore Tonino Calabrese sarebbe disposto ad apportare forze economiche alla società siciliana.

qui hinterreggio

qui sambiase

qui v.grecanica

qui acri

Resta ancora La Nocerina da sciogliere è piombata su bomber Picci il nodo tecnico

Nucera si candida Per i rossoneri oggi sarà per un ruolo da protagonista il giorno decisivo?

REGGIO C. La Nocerina piomba su Picci. La squadra campana neopromossa in Serie B, continua a “fare il filo” al bomber pugliese, che quest’anno ha fatto le fortune dell’attacco dell’Hinterreggio. Si preannuncia una stagione importante per Picci, che dopo l’anno della sua consacrazione, ambisce a palcoscenici più importanti, dimostrandosi in grado di meritarli. Da capire se anche la società reggina è d’accordo, o se vorrà trattenere magari ancora un anno, il bomber Picci e metterlo a disposizione di mister Di Maria. Intanto la scuola calcio Hinterreggio va in vacanza a chiusura di un’annata sportiva fatta di successi e soddisfazioni. Il 27 giugno con inizio alle ore 16:30 presso l’Hinterreggio Village ci sarà la “Festa di Fine Anno” per salutare tutti i giovani protagonisti di questa positivissima annata. Infine anche la società biancoazzurra, si stringe attorno al dolore dell’Armando Segato e della famiglia di Saverio Pennica, ragazzo di appena 15 anni venuto prematuramente a mancare durante una partita di calcetto nel catanzarese. Fabrizio Cantarella

MELITO P.S. Pietro Nucera è un altro dei giovani che si è maggiormente contraddistinto nel finale di stagione racimolando minuti in campionato molto utili per testare il loro impatto con la “nuova” realtà. Centrocampista anche lui come Pansera, di cui abbiamo elogiato le caratteristiche in queste colonne, Nucera è un classe 92 che ha collezionato 4 presenze non demeritando la fiducia che il tecnico e la società hanno riposto in lui. Dotato di buona tecnica, è stato impiegato anche nella squadra juniores. Nella stessa formazione ha accumulato grande esperienza anche l’attaccante AlessandroAutelittano che ha conosciuto la serie D soltanto in un’occasione. Il giocatore ha attirato le attenzioni degli addetti ai lavori in occasione di un’amichevole che la Valle Grecanica ha sostenuto al “Saverio Spinella” di Melito Porto Salvo contro la squadra della rappresentativa juniores di serie D. Belle giocate ed un goal per il giocatore, classe 92, che si candida per un ruolo da protagonista nella prossima stagione. Francesco Iriti

LAMEZIA T. Resta sempre quello della guida tecnica il nodo principale da sciogliere in casa giallorossa. Ed in tal senso non è da escludere che i prossimi giorni possano essere decisivi visto che Alessandro Erra potrebbe rompere gl’indugi e fare una capatina a Lamezia per ridiscutere con la società ed il ds Calidonna in modo da prendere una decisione definitiva circa il suo immediato futuro calcistico. Attualmente in termini percentuali potremmo dire che al 55% il tecnico di Pellazzano dovrebbe proseguire nella sua esperienza lametina, anche perché nelle scorse settimane ha fatto chiaramente capire al diesse sambiasino che a parità di condizioni e categoria, preferirà andare sul sicuro e quindi trascorrere un'altra stagione in un ambiente che ormai conosce alla perfezione e nel quale si è trovato da subito in sintonia con un gruppo dirigenziale che, pur non navigando nell’oro, finora ha sempre tenuto fede agl’impegni presi con i vari tesserati. Non resta che pazientare ancora un po’, insomma, in attesa della fatidica fumata, bianca o nera che sia. Ferdinando Gaetano

DEVE DECIDERE IL FUTURO L’allenatore Alessandro Erra

ACRI Oggi potrebbe essere il giorno delle scelte. Questa sera, infatti, vecchi e nuovi dirigenti si ritroveranno nella nuova sede di via Viola. Ci si augura che i nuovi locali portino fortuna e che da essi, finalmente, possa uscire una linea comune. E’ necessario essere compatti per affrontare una torneo difficile come la serie D. Il presidente Scaramuzzo ostenta sicurezza e ottimismo e afferma che le cose stanno procedendo per il meglio. Oggi, intanto, la riunione è aperta a tutti. Si tratta dell’ennesimo invito che la società rivolge agli imprenditori ed a chi possa dare un contributo, seppure minimo. Per fine settimana, quindi, è probabile che siano eletti i nuovi organismi societari. In questo momento l’Fc Calcio Acri è anche senza direttore generale, la figura ricoperta, con successo, da Angelo Siciliano. Finora la società non gli ha riconfermato la fiducia. Occorre, dunque, fare in fretta perché vi sono molte questioni in sospeso. Tra esse anche la riconferma o meno del tecnico Andreoli. Roberto Saporito


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D I L E T T A N T I eccellenza

Roccella, colpo Di Maggio La squadra di Figliomeni si assicura il fortissimo attaccante palermitano Lo scorso anno ha giocato a Gaeta quindi con la Valle Grecanica

ROCCELLA J. Il Roccella del patron Giannitti che per il quarto anno consecutivo sarà ai nastri di partenza del massimo torneo dilettantistico regionale, è già al lavoro per puntellare un organico che per varie vicissitudini nella stagione appena conclusa non ha rispettato a pieno le aspettative della tifoseria e della stessa società. Il quintetto (Giannitti, Licandro, Circosta, Figliomeni, Pelle), rispettivamente patron, presidente, vice presidente, allenatore, direttore sportivo, dopo pochi giorni dall’ultima gara stagionale di una formazione amaranto, finale juniores regionale con la truppa di mister Favasuli battuta dal Soverato, peraltro i bianco rossi soveratesi il prossimo 18 giugno disputeranno a Roma la finale nazionale, si è riunito per fare il bilancio del torneo disputato, e per buttare le basi per l’annata 20112012. Molti i nomi sul taccuino del direttore sportivo, ovviamente col placet del mister e della società di Via Roma, sia per quanto concerne gli under, e sia per i così detti over, con i quali si è iniziato un certo discorso. Discorso durato poco

con Vittorio Di Maggio col quale si è subito trovato l’accordo, che così è il primo colpo di mercato. Ed il neo roccellese per mezzo di un sms inviato al patron Giannitti ha manifestato tutta la sua felicità: «Caro presidente sono felicissimo di far parte del Roccella calcio. Non vedo l’ora di indossare la maglia amaranto e fare sognare i nostri tifosi. A presto, Vittorio Di Maggio». Un giocatore di spessore avendo trascorso molte stagioni della sua onorevolissima carriera in serie D. Nell’ultima è stato prima protagonista con la maglia del Gaeta e da dicembre con quella della Valle Grecanica, sempre nel massimo torneo dilettantistico nazionale. I tifosi roccellesi lo ricordano molto bene essendo stato uno dei principali artefici nella stagione 2009-2010 con la maglia dell’Omega Bagaladi San Lorenzo con la qua-

le fu promosso in serie D, e con ben 19 reti si laureò capocannoniere del girone. Quattro le occasioni in cui lo hanno “ammirato” da avversario, per lui due reti su altrettanti calci di rigore. Un esterno sinistro avanzato, viene utilizzato e si adatta molto bene anche come seconda punta, un talento naturale, dal sinistro magico, specialista sui calci piazzati, da applausi il goal su punizione nella finale di Coppa Italia contro il Rende, sempre nella stagione del trionfo della formazione del presidente Maesano, tutto estro e fantasia, nel pieno della maturità calcistica (27 - 30 anni), il palermitano è un classe ‘82. Giocatore completo, il primo nella lista dei nuovi redatta dal riconfermato mister Figliomeni. Arriveranno degli altri? Chi partirà? Il mister, come è giusto che sia in questo periodo, non si è sbilanciato, anche se le sue attenzioni al momento sono rivolte alla nidiata degli under. Nella prossima annata calcistica saranno ancora quattro quelli che dovranno essere utilizzati nel corso dell’incontro. Gigi Baldari

prima categoria SAN FILI Muove i primi passi il San Fili del presidente Riccardo Palazzo. I rossoblù, dopo l’ultimo campionato in crescendo, hanno intenzione di riprendere il cammino partendo dalla linea tracciata nella seconda metà della stagione passata. La società sanfilese, a prescindere dal girone di appartenenza, pensa in grande ed è per questo motivo che non vuole perdere tempo e si è già messa in moto per allestire l’organico in vista del prossimo campionato. I dirigenti del San Fili hanno assimilato la lezione ricevuta pochi mesi fa quando si fecero trovare impreparati in avvio di campionato, sprofondando presto in una situa-

Il San Fili inizia a pensare in grande La prima pietra consiste nella conferma di Bacilieri sulla panchina cosentina zione quasi drammatica (ndr, nelle prime nove giornate il San Fili aveva totalizzato soltanto 3 punti). Proprio sulla scorta dell’insegnamento ricevuto il presidente Palazzo, insieme ai suoi collaboratori, ha fissato i punti cardine dal quale ripartire e lo ha fatto anche in virtù di una maggiore solidità societaria rispetto a dodici mesi fa. La prima pietra sulla quale costruire il San Fili è stata individuata in Cesare Bacilieri, l’artefice della risalita prodigiosa. Il tecni-

co ha fornito un grosso apporto in termini di punti e anche in qualità di gioco dal momento del suo arrivo sulla panchina rossoblù. La squadra lo ha seguito dal primo giorno e ha instaurato con lui un feeling particolare. La riconferma era nell’aria già da tempo ma può ormai considerarsi ufficiale nonostante i vari tentativi di corteggiamento rivolti a Bacilieri. Insieme a lui resterà il preparatore atletico Vito Millea, l’altro protagonista del cambio di passo del San

Fili nel secondo scorcio di campionato. La soluzione di continuità coinvolge anche i giocatori. La rosa ha dato ampie garanzie e per questo verrà riconfermata in blocco. In più il club sanfilese si sta guardando intorno alla ricerca di 3 pedine che possano completare l’organico. Una per ogni settore del campo. Particolare attenzione poi il San Fili sta prestando agli under. La società in questi giorni sta effettuando dei veri e propri provini per i ragazzi del ’94. Si

cerca di reclutare qualche giovane interessante in grado di confrontarsi col campionato di Prima Categoria. Non sono da escludere novità neppure in seno ai quadri dirigenziali: ulteriori imprenditori potrebbero abbracciare il progetto del San Fili. Danilo Perri

prima categoria

Sant’Anna, Maiolo è sicuro «Confermo tutti i giocatori»

CROTONE Il girone B di Prima Categoria ha visto quest’anno due assolute protagoniste del crotonese, il Rocca Calcio che ha dominato dalla prima all’ultima e il Sant’Anna, seconda squadra di Isola Capo Rizzuto, che dopo un inizio un po’ a stento ha trovato la giusta continuità e una volta raggiunto il secondo posto non lo ha più mollato. Un Sant’Anna inaspettato che ha sfiorato la terza promozione consecutiva al suo terzo anno di vita, grazie ad una società seria ed implacabile che ha si contraddistinta su ogni fronte in questi tre anni di vita. Alla guida di questa dirigenza il presidente Maiolo, uomo di calcio che ha alle spalle tanti anni di presidenza anche nell’Isola C.Rizzuto, ed è proprio Maiolo ad analizzare questa stagione gialloverde: «Sono davvero orgoglioso per quello che questa

squadra ha raggiunto, certo da neopromossa il nostro obiettivo iniziale non erano certo i playoff. Però ad un certo punto ci siamo resi conto che potevamo provarci e cosi abbiamo puntellato meglio la squadra e abbiamo raggiunto quest’eccezionale secondo posto perdendo poi in finale col Grimaldi». A proposito di finale per quello che si è visto forse non si meritava di uscire, il Grimaldi ha trovato due gol in 180’ minuti negli unici due conclusione verso la porta:«Si, sicuramente la sorte non ci ha aiutato però è anche vero che quello visto in finale non era il Sant’Anna visto durante tutto il campionato, abbiamo si avuto tante occasioni da rete ma ci è mancato qualcosa sotto il profilo agonistico. Io personalmente ho visto una squadra stanca, in fondo non si può rimproverare nulla a questi ragazzi,

hanno dato l’anima per tutto il campionato e sono arrivati sfiniti. Ormai però è inutile piangersi, abbiamo perso e senza troppi drammi pensiamo alla prossima stagione». Si farà domanda di ripescaggio? «In questi giorni avremo una riunione sulla quale discuteremo proprio di questo, se ci sono le possibilità e i giusti presupposti senza dubbio presenteremo domanda di ripescaggio e poi vedremo se prepara una Prima Categoria tentando quanto meno di ripetere questa straordinaria annata oppure un campionato di transito in promozione». A livello calciatori e societario cambierà qualcosa? «I calciatori sono tutti confermati. poi se qualcuno ha voglia di altre esperienze e vuole andare via noi non gli metteremo i bastoni fra le ruote». Antonio Franco


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N O N S O L O C A L C I O volley - serie A2 femminile SOVERATO Si è svolto nella giornata di lunedì a Bologna , il Consiglio di Lega che ha visto la partecipazione di tutti i presidenti delle società di serie A femminile di volley. La principale decisione scaturita durante i lavori riguarda l’ inizio della stagione 2011/2012 che prenderà il via ufficialmente il nove ottobre 2011. Per quanto riguarda il numero delle squadre partecipanti al prossimo campionato di serie A2 femminile, ai quali parteciperà per il secondo anno consecutivo, anche la Frigorcarni Soverato, ancora non è stato deciso nulla. Le partecipanti potrebbero essere anche diciotto squadre ed in questo caso vi sarebbero cinque retrocessioni, mentre qualora si dovesse lasciare il campionato a quattordici partecipanti vi sarebbe una sola retrocessione, lasciando invariato anche a dodici in serie A1. Ci dovrebbero essere

Soverato si tuffa a capofitto sul mercato In queste ore la Frigorcarni potrebbe mettere a segno degli acquisti importanti

anche novità per quanto riguarda la Coppa Italia, alla quale, ricordiamo, nell’ ultima stagione vi hanno partecipato le prime otto classificate alla fine del girone di andata; chi dovesse organizzare la manifestazione tricolore sarebbe ammesso direttamente alla Final Four, e vi parteciperebbero le prime sei squadre classificate al giro di boa. In ogni caso tutte queste possibili decisioni dovranno essere ratificate dalla Federazione. Prossima scadenze il trenta giugno, termine ultimo per le iscrizioni; solamente entro le prime settimane di luglio si conosceranno le squadre che parteciperanno ufficialmente ai prossimi campionati. A Bologna, per conto della Fri-

gor era naturalmente presente il presidente Matozzo. Intanto nella sede del sodalizio calabrese non si ferma il mercato che è in continuo movimento per quanto riguarda i nuovi arrivi a Soverato. Sono ore calde queste, per chiudere le trattative più importanti, in un mercato che stenta a decollare soprattutto in questa prima fase post-campionato. Tanta fiducia c’e’ comunque nella dirigenza ionica che ha tante trattative in corso per costruire una compagine competitiva e proprio nei prossimi giorni sono attese a Soverato almeno tre giocatrici di spessore per mettere nero su bianco. I tifosi attendono fiduciosi le prime mosse ed i primi acquisti per prepararsi ad una stagione che dia maggiori soddisfazioni alla città di Soverato e alla regione intera. Saverio Maiolo

volley - serie A1 maschile

Tonno Callipo, nodo Simeonov I movimenti dei giallorossi ruotano attorno alla conferma del bulgaro VIBO VALENTIA Assi- to che l’amalgama, ma anche curatasi le prestazioni di Ni- l’esperienza, giochi in questi kolov sino al 2013, con Luka casi un ruolo importantissiSuljiagic già sotto contratto e mo e per questo la conferma con le recenti rassicurazioni in toto dell’intero reparto ofsull’inamovibilità del gioiel- fre ulteriori garanzie. Sistemata la diagonale di lino Rocco Barone, la Tonno Callipo, come già anticipato “posto 4”, cioè quella relativa da queste colonne, conferma agli schiacciatori laterali, con in blocco uno dei reparti che Cernic e Diaz, resta da risollo scorso torneo ha fornito le vere il quesito legato allo maggiori garanzie in termini schiacciatore opposto sul di prestazioni e qualità, quel- quale, in attesa dell’eventuale conferma del capitano Silo dei centrali. I “lunghi” della squadra, meonov ancora a Vibo Vapur non essendo chiamati a lentia, vige il più assoluto ridifendere, cedono infatti il serbo. Il capitano giallorosso ha mostrato posto al libegià nel corso ro quando dell’ultimo vanno in seun trio di centrali torneo un conda linea, feeling partisono parte da far paura colare con attiva di Sarà questo Manuel Coqualsiasi il punto di forza scione, chiuazione della dendo una squadra, sia della rosa stagione ricquando ad Nikolov e Barone ca di belle attaccare è la prestazioni, propria, final fianco mancando tando l’attacdi Suljiagic solo pochisco sotto rete simi appunper confontamenti. Aldere il muro avversario sulla reale desti- tra opzione piuttosto impornazione dell’alzata, sia chiu- tante, come del resto è emerdendo personalmente il pun- so chiaramente in alcune fato; discorso speculare va fat- si dello scorso campionato è to quando è l’avversario ad la scelta del terzo schiacciatoattaccare, sia chiamando in re. Questo giocatore ricopre causa i suoi centrali, sia alzando il pallone in banda: un duplice, delicato, ruolo: l’attenzione di questi gioca- viene chiamato a dare una tori sotto rete è al top in ogni mano alla ricezione, quindi deve possedere un ottimo momento del match. Poiché nulla viene lasciato fondamentale, deve essere in al caso, men che meno nel grado di entrare, anche a volley, questo delicato ruolo freddo, per consentire al tirichiede la memorizzazione tolare di tirare il fiato sia, in di numerosissimi schemi e, ultimo, reggere per intero un quando è possibile preparare match per i casi di indisponibene la partita in settimana, bilità dei titolari. Ecco perché anche di quelli avversari; in questo giocatore, a volte sotcorso di match invece, sarà lo tovalutato, spesso si rivela in“scout man” a fornire indica- vece decisivo, trovandosi a zioni sulla frequenza e le mo- giocare punti importanti, dalità di palleggio dell’alzato- magari in partite delicate. Lorenzo Grillo re avversario. Logico pertan-

superenalotto Nessuno centra il sei ESTRAZIONE martedì 14-6-2011 Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia Nazionale

6 27 81 53 54 49 3 19 56 86 28

40 8 86 54 36 42 37 24 2 64 43

26 73 22 44 38 77 20 16 69 58 50

36 42 14 56 31 38 51 39 42 81 18

37 69 41 65 26 36 30 62 22 76 14

Concorso n° 71 14-6-2011 40 - 44 - 49 - 57 - 58 - 87 numero jolly 1 numero superstar 28 Montepremi totale del concorso 32.876.804,60 6 5+1 2 punti 5 203.758,50 850 punti 4 479,43 36.540 punti 3 22,30

formula uno

Alonso e la Ferrari non alzano bandiera bianca Lo spagnolo: «Il titolo non se n’è andato, perché tutto è possibile secondo la matematica» MARANELLO «Il Mondiale non è anda- che spesso ci sono anche i ritiri, come è accaduto». Fernando Alonso non alza bandiera bian- to a Hamilton lo scorso anno a Singapore e a ca dopo il disastroso weekend di Montreal. Il pi- Monza. Con due vittorie, se Vettel è costretto a lota spagnolo della Ferrari è stato costretto al ri- ritirarsi, il gap si può ridurre notevolmente», tiro nel Gp del Canada. L’asturiano, dopo il bril- dice prospettando uno scenario che al momenlante secondo posto in qualifica, ha chiuso la to appare poco concreto. Alonso può vantare come miglior risultato il seconsua domenica con il contatto do posto ottenuto a Montecarcon la McLaren-Mercedes di Ma senza lo nel Gp di Monaco. Vettel, al Jenson Button. L’inglese se l’è gli errori volante di un’eccellente Red cavata e, con una strepitosa rimonta, è andato a vincere. degli avversari Bull, in 6 gare ha collezionato 4 vittorie e 2 secondi posti. «È veAlonso, invece, è rientrato ai la rimonta ro che il destino non è nelle nobox a testa bassa. Il Cavallino è impossibile stre mani -prosegue Alonso-. ora deve fare i conti con le clasDobbiamo concentrarci e pensifiche iridate che regalano pochissimi sorrisi. Alonso e Massa hanno rispet- sare ad una gara alla volta. Dobbiamo cercare tivamente 69 e 32 punti nella graduatoria che di ottenere il massimo in ogni Gp: dobbiamo Sebastian Vettel domina con 161. Tra i team, la andare sul podio e vincere qualche corsa». Gli Red Bull comanda con 255 punti e la Ferrari è exploit del Cavallino, che finora ha sostanzialterza con 101. Ce n’è abbastanza per essere pes- mente deluso, non basteranno se non ci sarà la simisti. Ma non è comunque il caso di arrender- “collaborazione” degli avversari. «Se loro non si. «Il titolo non se n’è andato, perchè ancora sbagliano -dice l’iberico riferendosi alla Red tutto è possibile secondo la matematica», dice Bull- possono contare su un’ottima posizione in Alonso. «Nelle ultime stagioni abbiamo visto campionato».


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N O N S O L O C A L C I O

Per una settimana intera le stelle azzurre di questo sport si sono allenate nella nostra regione

ILinGRANDE NUOTO salsa calabrese

LAMEZIA TERME Il grande nuoto è tornato a fare tappa in Calabria, grazie alla presenza della Nazionale Italiana Nuoto che dal 29 maggio al 5 giugno, si è allenata nella piscina comunale olimpionica di Cosenza, una delle migliori e delle più attrezzate dell’intero Meridione. Una settimana di preparazione per i nuotatori azzurri, anche in vista dei Campionati Mondiali di Nuoto in programma dal 16 al 31 Luglio in Cina. I protagonisti che hanno parteDi Tora e soci cipato al hanno lavorato meeting di Cosenza soin vista no: Arianna dei mondiali Barbieri in Cina (Nuoto Club Azzurra 91) , Ilaria Bianchi (Fiamme Azzurre/Imola Nuoto), Erika Ferraioli (Cs Esercito/Forum sc), Giada Galizi (Larus Nuoto), Alice Mizzau (Team Veneto), Alessia Polieri (Imola Nuoto), Federica Sorriso e Nicole Valentini (Aurelia SiracusanoO), Daniele Cremonesi e Mattia Pesce (Forum sc), Mirco Di Tora (Fiamme Oro/Azzurra 91), Paolo Facchinelli (Azzurra 91), Luca Pizzini (Cs Carabinieri/Fondazione Bentegodi) e Alessandro Terris (Fiamme Gialle/Aurelia Siracusano). La rappresentativa azzurra ha visitato anche la struttura comunale di Lamezia Terme nella quale si è allenata con intensità per una intera giornata, esprimendo un giudizio lusinghiero sull´impianto sportivo.

Rari Nantes solida realtà La società lametina è cresciuta molto nel corso degli ultimi anni LAMEZIA TERME L’ASD Rari Nantes Lamezia, sia nel settore nuoto che nella pallanuoto, dal lontano 1994, anno in cui si affiliò come Società Sportiva, è riuscita pian piano a diventare una realtà tangibile e sempre più presente nel territorio lametino, grazie all’impegno di dirigenti, tecnici e atleti. La stagione agonistica 2010/2011 ha visto la società della giovane presidente Angela Manna, prendere parte a diverse importanti manifestazioni, raggiungendo risultati incoraggianti. Innanzitutto la partecipazione al “3° Meeting di Nuoto Città di Lamezia” organizzato dalla stessa Rari Nantes Lamezia e dal Gruppo CO.GE.I.S., il Consorzio che gestisce l’impianto comunale. Essere presenti ad un tale evento sportivo ha rappresentato una grande opportunità per tutta la collettività, in grado di produrre benefici considerevoli sotto il profilo economico e delle infrastrutture. La straordinarietà dell´evento, ha fatto conoscere la meravigliosa struttura natatoria lametina nel panorama nazionale, instaurando meccanismi e producendo effetti che si

estendono al di là dell´evento stesso, come quello della "solidarietà produttiva."Con tale termine si intende far riferimento a quel meccanismo per il quale vi è un miglioramento delle relazioni sociali, che porta ad un miglioramento delle condizioni di vita, attraverso l´aumento della produzione e della vendita dei beni e servizi. Il successo del meeting lametino al quale hanno preso parte anche campioni italiani e europei ha dato all´evento una valenza maggiore, accrescendone il livello tecnico. La Rari Nantes Lamezia sta già lavo-

rando per organizzare per il prossimo mese di Novembre la quarta edizione della manifestazione alla quale prenderanno parte i big del nuoto italiano. Oltre al meeting lametino, la società del presidente Angela Manna ha preso parte ad altre manifestazioni quali: 2° Meeting Vibo Valentia; Fase Regionale Coppa Caduti di Brema; V° Memorial Rovella; Trofeo "Nuoto Cometa"; Fase Provinciale Indoor; 8° Gran Prix Esordienti Indoor; 8° Gran Prix Categoria Indoor; Campionati Regionali Esordienti Indoor; Campionati Re-

gionali Categoria Indoor, Fase Provinciale Estivi, Gran Prix Esordienti e Categoria Estivi e 9° Meeting di Nuoto Città di Cosenza. Una attività che proseguirà con la partecipazione ai Campionati Regionali Esordienti, Categoria, Assoluti Estivi; al Meeting Nazionale di Pallanuoto, ricordando che al momento è in corso il Campionato Regionale under 15 e il Campionato Interregionale under 20. E´ naturalmente importante riuscire a trovare quella giusta sinergia e stretta collaborazione tra la Società e l´Amministrazione Comunale, atta a proseguire per il raggiungimento di obiettivi e traguardi sempre più importanti dal momento che gli aspetti di unicità, dinamicità ed irripetibilità collegati al fenomeno di manifestazioni importanti quali i Meeting, i Campionati, di interesse regionale, interregionale e nazionale, donino alla città interessata una “grandissima visibilità” nel panorama italiano del nuoto, producendo, nel contempo ricadute sociali, occupazionali, economiche di straordinaria rilevanza per il settore interessato. e. mo.

campionati regionali fisdir

La gioia di Tina Spizzirri «Tutto per il verso giusto» LAMEZIA TERME La piscina comunale di Lamezia Terme, gestita dal Gruppo CO.GE.I.S. ha ospitato i Campionati Regionali di Nuoto organizzati dalla FISDIR, la Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale, che si occupa della promozione e della propaganda delle attività sportive dei diversamente abili che afferiscono al CIP, Comitato Italiano Paralimpico. Quindici le società calabresi partecipanti, del territorio regionale, mentre in alcune province quali Crotone, Vibo Valentia e sostanzialmente Catanzaro, l’attività sportiva non è ancora conosciuta e svolta. La decisione, infatti, di fare svolgere i campionati a Lamezia Terme per la prima volta, ha spiegato la Delegata Federale della FISDIR per la CalaQuindici bria, Tina Spizzirri Marle società zo, è nata dalla esigenza di indirli, in una zona doche hanno ve questa cultura sportipreso parte va amatoriale o agonistiall’evento ca, di integrazione e socializzazione, di incentivazione alla autonomia personale e all’autostima, possa attuarsi, attraverso uno strumento ideale quale il nuoto. Il risultato motorio - sportivo, viene da tutti raggiunto, a livello agonistico esprimendosi attraverso uno stile corretto e ottenendo dei buoni tempi, a livello amatoriale, imparando a nuotare attraverso i vari stili. Soddisfazione è stata espressa al termine della iniziativa dalla Delegata Federale per la Calabria della FISDIR, Tina Spizzirri Marzo «E’ andato tutto per il verso giusto e questo gratifica il lavoro portato avanti - ha sottolineato - con grande impegno. Un ringraziamento va al Gruppo CO.GE.I.S. e al suo presidente Carmine Manna che ci ha fornito gratuitamente l’uso della piscina di Lamezia Terme, ma anche la strumentazione e il personale qualificato, affinché la manifestazione si svolgesse nel migliore dei modi».


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basket - serie B dilettanti

Viola, la rabbia di Zampogna Il playmaker: «Se avessimo avuto a favore il fattore campo, forse...» REGGIO C. Stefano Zampogna e la Viola. Un legame che non si è spezzato nonostante la lontananza e che si è riunito l’estate scorsa quando la società nero arancio decide di rimetterlo in roster e gli affida il ruolo di playmaker titolare della squadra che avrebbe dovuto affrontare il secondo anno consecutivo in Serie B Dilettanti. Zampogna ha accettato immediatamente l’offerta di Gaetano Condello ed è diventato subito uno dei punti di fermi della squadra che ha sfiorato la Serie A Dilettanti, un traguardo che ha fatto restare con l’amaro in bocca il nativo di Palmi: «Sono ancora arrabbiato per aver fallito la Promozione – dice Zampogna- avessimo avuto il fattore campo, forse l’esito della finale sarebbe stato diverso. Purtroppo, la flessione di marzo ci è costata la Coppa Italia di categoria e la sconfitta di Bernalda che, alla fine, ha consegnato il primo posto in regular season a Capo d’Orlando».Sono discorsi concreti ed ineccepibili ma tutto questo non toglie merito alla grande stagione della Viola: «Credo che abbiamo mandato un messaggio positivo alla città. Abbiamo cercato di dare il massimo in ogni gara giocando

Sarebbe fantastico riprovarci tutti assieme, vedremo quali saranno le scelte della società anche se in tutti noi c’è una grande voglia di rivincita

un basket aggressivo su due lati del campo e credo che la gente abbia capito quanto tenevamo a fare bene». Reggio lo ha perfettamente capito ed è tor-

nato a seguire con entusiasmo le vicissitudini della Viola: «Questo per noi è stato il traguardo più importante che abbiamo raggiunto. Rivedere la gente al PalaCalafiore ci ha reso orgogliosi e ci ha dato tanta carica. Adesso bisogna proseguire su questa strada continuando a dar risposte concrete al pubblico reggino che sa essere passionale come pochi». A prescindere dalla categoria, i tifosi nero arancio meritano una squadra con uomini che lottino sempre per questa maglia e credo che la Viola versione 2010-11 lo abbia fatto dall’inizio alla fine. Questo gruppo merita senza dubbio una rivincita con Zampogna ancora con la palla nelle mani: «Sarebbe fantastico riprovarci tutti assieme, adesso vedremo quali saranno le scelte della società anche se in tutti noi c’è una grande voglia di rivincita. Ora ci godiamo qualche giorno di vacanza, dopodiché si penserà al futuro». Si penserà al futuro di un atleta che ama la Viola che, dal canto suo, sa che sarebbe un errore fare a meno di un regista che ha viaggiato in doppia cifra di media tenendo testa a tutti i pari ruolo della categoria. Giuseppe Dattola


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comando

06:10 Aspettando Unomattina Estate 06:30 Tg1 - CCISS Viaggiare informati 06:45 Unomattina Estate 09:35 Linea Verde 10:50 Un ciclone in convento 11:35 La casa del guardaboschi 11:00 Tg1 12:35 Verdetto finale 13:30 Tg1 14:00 Il commissario Manara 15:05 Mari del Sud con Siegrified Rauch 16:50 Tg Parlamento 17:10 Le sorelle McLeod 17:55 Il commissario Rex 18:50 L’eredità 20:00 Tg1

07:00 Carton Flakes (fino alle 09:20 programmi dedicati ai ragazzi) 09:30 American Dreams 10:00 Rai Educational - Crash files 10:30 Tg2 11:05 Sì viaggiare 12:05 La nostra amica Robbie 13:00 Tg2 14:00 Gosth Whisperer 14:50 Army Wives 15:35 Top Secret 16:20 Merlose Place 17:05 One Tree Hill 17:50 Rai Tg Sport 18:45 Cold Case - omicidi irrisolti 19:35 Senza traccia 20:25 Estrazioni del Lotto 20:30 Tg2

07:00 Buongiorno Italia 07:30 Buongiorno Regione 08:00 La Storia siamo noi 09:00 Dieci minuti di... 09:10 Agorà 11:00 Apprescindere 11:10 Tg3 minuti 12:00 Rai sport notizie 12:25 Diario italiano 13:10 Julia 14:00 Tg Regione 14:20 Tg3 15:05 Wind at my Back 15:40 Mi familia - con Jimmy Smith e Edwards James Olmos 19:00 Tg3 19:30 Tg Regione 20:00 Blob 20:10 Vita da strega 20:30 Un posto al sole

07:30 Nash Bridges I 08:25 Nikita 09:45 Giudice Amy 10:45 Ricette di famiglia con Davide Mengacci 11:20 Benessere - il ritratto della salute condotto da Emanuela Folliero 11:30 Tg4 12:02 Carabinieri 13:00 Distretto di polizia 14:00 Forum con Rita Dalla Chiesa 15:10 Finlmente arriva Kalle 16:15 Adulterio all’italiana - con Vittorio Caprioli, Nino Manfredi 18:55 Tg4 19:35 Tempesta d’amore 20:30 Renegade

06:00 Tg5 Prima Pagina 07:50 Traffico - Meteo 5 07:55 Borsa e Monete 08:00 Tg5 Mattina 08:40 Finalmente soli I - sit com 09:11 Una tata a quattro zampe - con Ronja Arvilommi 11:00 Forum con Rita Dalla Chiesa 13:00 Tg5 - Meteo 5 13:40 Beautiful 14:10 CentoVetrine 14:45 Incontriamoci al Soul Club 15:40 Tgcom 16:15 Pomeriggio Cinque 18:50 Chi vuol essere milionario 20:00 Tg5 20:30 Paperissima sprint

06:40 Baywatch 08:20 Il laboratorio di Dexter (i programmi per i più piccoli proseguranno fino alle 11:00) 11:25 Una mamma per amica 12:25 Studio Aperto 13:00 Studio Sport 14:00 I Simpson 14:35 I Simpson 15:00 E alla fine arriva mamma 15:30 Gossip Girl 16:20 The O. C. 17:10 Hannah Montana 17:35 Jonal L. A. 17:50 Love Bugs - serie tv con Fabio De Luigi e Giorgia Surina 18:30 Studio Aperto 19:00 Studio Sport 19:30 CSI Miami 20:30 The Mentalist

06:00 Tg La7 - Meteo Oroscopo - Traffico 07:00 Omnibus La7 07:30 Tg La7 09:45 Coffee Break 10:30 (ah)i Piroso 11:25 Chicago Hope 12:30 Mondiali Beach Volley 13:30 Tg La7 13:55 Film - Nido di spie con Alain Delon, Natalya Belonkhvostikova regia di Aleksandr Alov 15:55 Chiamata d’emergenza 16:35 Jag - le avventure di un pool di avvocati della marina militare Usa 18:35 Cuochi e fiamme 19:40 Rubrica - G Day 20:00 Tg La7 20:30 Otto e mezzo

Nel nome del...

Squadra speciale..

Chi l’ha visto?

L’urlo dell’odio

I liceali 3

Invincibili

Lui è peggio di me

21,10

21:05 ... Cobra 11 Le appassionanti avventure di due poliziotti tedeschi

... cuore Show per beneficienza Conduce Carlo Conti

23:30 La vita cambia 00:15 Tg1 Notte - Tg1 Focus 00:45 Che tempo fa 00:55 Così è la mia vita ... Sottovoce con Gigi Marzullo 01:25 Rai educational scrittori per un anno

21:55 Lasko 22:45 Supernatural 23:30 Tg2 23:45 The Rivers 01:00 The Nine 01:15 Tg Parlamento 01:50 Turbo - Delitto per delitto con Roberto farnesi, Cinzia Monreale

21,10

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21,10

Rubrica Conduce Federica Sciarelli

con Anthony Hopkins,Alec Baldwin, e Ellen Macpherson

Miniserie con Massimo Poggio

Show Con Marco Berry

Con Renato Pozzetto e Adriano Celentano

23:15 Tg Regione 23:30 Tg3 Linea Notte 23:55 Rubrica Doc 3 00:45 Meteo 3 00:55 Rai Educational - Gate C 01:20 Prima della prima 01:50 Fuori orario (cose mai viste)

23:30 I Bellissimi di Rete 4 23:45 Moglie a sorpresa con Steve Martin, Goldie Hawn - regia di Frank Oz 01:50 Ricordo d’attore: Gino Bramieri 03:38 Casta e pura con Laura Antonelli

spigolature

23:00 Il caso dell’infedele Klara - con Laura Chiatti, Iain Glen, Claudio Santamaria regia di Roberto Faenza 01:30 Tg5 - replica 02:00 Paperissima sprint 02:32 Huff

00:30 The ringer -l'imbucato con Johnny Knoxville, Brian Cox, Katherine Heigl - regia di Barry W. Blaustein 02:20 Poker1mania 03:10 Studio Aperto 03:40 Italia a mano armata - con Maurizio Merli

23:30 La valigia dei sogni 00:50 Tg La7 01:00 Movie flash 01:05 Otto e mezzo replica 01:45 Rubrica - G Day 02:05 Rubrica - La 7 Colors

mezzo secolo fa

A 77 anni è padre di tre figli

Clamorosa protesta di Alice

E’ orgoglioso Dennis Ealam, che all’età di 77 anni ha donato alla moglie Cora, 37enne, tre figli in tre anni. I due hanno accolto Violet, dopo Johnathan (quasi tre anni) e Jessie (17 mesi). L’uomo ha anche 16 nipoti e tre pronipoti dal suo primo matrimonio e ora ha giurato che Violet sarà la sua ultima figlia. «Amo essere un padre e sono entusiasta, ma sono troppo vecchio per farne altri – racconta l’uomo – già è difficile avere dei figli ad ogni età, figuriamoci dopo i 70 anni», ammette. Il mio primo pensiero quando Cora mi ha detto di essere incinta è stato «Oh mio Dio, un altro, no’!».

Ha abituato tutto il mondo alle sue proteste clamorose, ma ad una del genere non c’era mai arrivata. Ieri, invece, ha deciso di sfidare se stessa e stupire il mondo. Parliamo dell’artista britannica Alice Newstead, che a Hong Kong ha scioccato i presenti con una protesta organizzata dal gruppo Shark Savers, che promuove una campagna per proteggere gli squali. Alice si è letteralmente fatta appendere dalla schiena con dei ganci, tali e quali a quelli usati per “pescare“ gli squali. Le immagini, forti, sono consigliate solo a stomaci forti.

E

di Mario Massimo Perri

migranti per l’Australia. «E’ partito per l’Australia - si lesse sui giornali - il terzo gruppo di lavoratrici domestiche ammesse all’espatrio, dopo avere frequentato un corso di addestramento gratuito di circa due mesi presso un centro convittuale di Roma, scelto dall’ambasciata australiana. Ma è già iniziato il quarto corso di addestramento di candidate il cui espatrio è previsto per il prossimo mese di luglio. Le candidate che desiderassero partecipare - in quanto è previsto anche un quinto corso addestrativo presso la stessa sede romana - possono fin d’ora presentare domanda all’Ufficio del Lavoro, dal quale potranno ottenere ogni utile informazione in merito al corso stesso e alle pratiche relative all’espatrio».

l’ora del sudoku

ARIETE 21 marzo 20 aprile

CANCRO 22 giugno 22 luglio

BILANCIA 23 settembre 22 ottobre

Deciderai di usare l’arma della seduzione per trarre vantaggi personali. Se saprai approfittarne gli astri ti promettono una fase sfavillante. Avrai la possibilità di eccellere in tutti i settori del tuo quotidiano. In ambito lavorativo, saprai dosare estro e fantasia.

TORO

21 aprile 20 maggio

LEONE 23 luglio 22 agosto

Gli astri ti mettono in guardia: non farti condizionare da un suggerimento sbagliato che riguarda il tuo settore lavorativo. Non dovrai biasimarti se le cose non procedono come vorresti, forse anche tu hai commesso degli errori. Dovrai agire con prevenzione.

GEMELLI 21 maggio 20 giugno

VERGINE 23 agosto 22 settembre

Oggi sarai molto eloquente ed userai le tattiche giuste per carpire vari consensi. In ambito lavorativo, sarai determinato e deciso. Avrai modo di trascorrere una giornata piacevole e di aumentare il numero delle tue amicizie. In ambito privato, dovrai essere più obiettivo.

Oggi non dovrai fare Tutto risulta essere di Non avrai nulla da lagrandi sforzi per farti buon auspicio ed avrai mentarti, finalmente comprendere dagli altri modo di risalire la china. tutto procede scorrevole per superare le piccole SCORPIONE In ambito lavorativo, si SAGITTARIO mente ed i pensieri neavversità quotidiane. Sii 23 novembre gativi si allontanano. Sii 23 ottobre risveglierà in te la vena 21 dicembre sicnero. 22 novembre creativa. sereno.

Avrai maggiore sicurezTutto risulta essere proza grazie ad una notizia pizio e ti sentirai appagapositiva che ti riguarda e to e pieno di energia poche stavi aspettando da sitiva. In ambito lavoratiCAPRICORNO tempo. Dedica del tem- ACQUARIO vo, sfrutterai al meglio le 21 gennaio 22 dicembre po al partner. occasioni. 19 febbraio 20 gennaio

PESCI

20 febbraio 20 marzo

In questa giornata avrai la tendenza ad essere piuttosto pigro, e difficilmente qualcosa riuscirà a coinvolgerti del tutto. Sarai felice.

Per completare il sudoku è necessario seguire una sola regola: in ogni riga, settore e colonna devono essere presenti solamente i numeri da 1 a 9 (nel caso del sudoku tradizionale). In base a questa regola e allo schema d’inizio sarà possibile risolvere ogni sudoku solamente con la logica e mai inserendo valori a caso.



15-06-2011rc