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Poste Italiane SpA - Spedizione in A.P. D.L. 353/2003 (conv. in L. n. 46 del 27/02/2004) art. 1, comma 1, DR/CBPA-SUD/CS/56/2006 valida dal 06/04/2006

martedì 14 giugno 2011

anno VI numero 162 NUVOLOSO

NUVOLOSO

CATANZARO

COSENZA

meteoora NUVOLOSO

NUVOLOSO

NUVOLOSO

CROTONE

REGGIO

VIBO

Crimine, al via il maxiprocesso Contestato anche il reato di associazione mafiosa transnazionale quotidiano d’informazione regionale € 1,00

direttore piero sansonetti

REGGIO Ha preso il via nell'aula bunker di Viale Calabria il maxiprocesso "Il Crimine". Alla sbarra 161 soggetti accusati di associazione mafiosa. Contestato anche il reato di associazione mafiosa transnazionale

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Corigliano Si sono insediati i commissari

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Reggio, alla sbarra il gotha delle ’ndrine Sono stati tutti rinviati a giudizio i ventiquattro esponenti dei clan cittadini finiti in manette nell’operazione “Meta” REGGIO C. Saranno processati tutti i boss imputati nel processo Meta. Lo ha deciso ieri il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Reggio Calabria, Adriana Trapani, al termine della camera di consiglio con cui ha disposto il giudizio per i 24 imputati che dovranno comparire dinnanzi alla sezione penale il prossimo 28 settembre. Tutti gli imputati sono accusati, a vario titolo, di associazione mafiosa.

REFERENDUM

La politica gossippara e il popolo governante DI PIERO SANSONETTI

Naturalmente questi referendum avranno delle conseguenze politiche. Perché modificano i rapporti di forza tra maggioranza e opposizione. La maggioranza ha subìto una sconfitta, dal momento che si era si era schierata contro i referendum. L'opposizione - che invece aveva appoggiato (...)

CASO FALLARA

Un disavanzo da 130 milioni a Palazzo San Giorgio REGGIO Gli ispettori avrebbero accertato, al termine delle loro operazioni, un disavanzo di circa 130 milioni di euro nelle casse del Comune di Reggio. Gli atti sarebbero stati già consegnati alla Procura della Repubblica che ha provveduto a girare la documentazione anche alla Corte dei conti.

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> in macondo

Nella carte di Minotauro il mistero di Marando

Giunte a Reggio I tavoli si dividono

Il Califfo a Castiglione rimpiange Craxi

SIDERNO Per il magistrato dell’inchiesta “Minotauro”, Pasquale Marando muore per mano della mafia. Per giudice che verga di proprio pugno i mandati di cattura emessi nel blitz “Decollo”, sarebbe vivo e in fuga.

REGGIO Il presidente della Provincia Raffa rivendica autonomia e dice: non accettiamo di essere messi sotto tutela. Trattative separate dunque per la formazione delle Giunte del Comune e della Provincia. Scopelliti infuriato. Resta il caso Udc.

CASTIGLIONE C. (CS) Concerto e applausi a scena aperta per il vecchio grande “Califfo”, ieri di scena a Castiglione cosentino in occasione dei festeggiamenti di Sant’Antonio da Padova. «In Calabria ci vorrebbe uno tosto come Craxi» ha esordito.

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LUNA ROSSA

di Pasquino

Inno di Mameli I quattro referendum, che ora hanno superato il muro del suono, erano diretti contro Berlusconi e il suo governo? La primula rossa del centrosinistra, signorina Rosy Bindi, si era invero sforzata di dimostrare che Berlusconi e il Governo erano fuori causa.Adesso, la musica cambia. E, rinforzata da un entusiastico Bersani, al suono dell’Inno di Mameli, chiede che il Grande Capo si dimetta.


MPARALLELI MARTEDÌ 14 giugno 2011 PAGINA 2

ERIDIANI

calabria

& ora

Berlusconi ha incontrato ieri Netanyahu per un vertice sul Medio Oriente

«No a soluzioni unilaterali per il processo di pace»

ROMA « Non crediamo che in Medio Oriente la pace possa arrivare da una soluzione unilaterale né da parte palestinese né da parte israeliana. La pace è possibile solo con i negoziati».

Lo sostiene Silvio Berlusconi al termine del vertice italo-israeliano, riferendosi alla risoluzione che l’Anp intende presentare a settembre all’Onu sul riconoscimento di uno Stato palesti-

nese qualora i negoziati con il governo di Tel Aviv non dovessero ripartire. Berlusconi definisce oggi “prioritario” il riconoscimento da parte di Hamas dello Stato di Israele. «Con Netanyahu - ha detto Berlusconi in conferenza stampa a Villa Madama con il primo ministro israeliano - vi è un rapporto che risale a moltissimi anni fa. Da sempre abbiamo con i presidenti israeliani rapporti di strettissima collaborazione e siamo sempre stati sulle stesse posizioni. Credo che da parte sua e di Israele ci siano stati molti motivi di apprezzamento per quello che questo governo ha fatto e sta facendo per difendere la causa di Israele in ogni sede in

il colle

calabria

ora

Paese Sera Editoriale S.r.l. C.da Lecco, 8 RENDE (Cosenza) Direttore responsabile

Piero Sansonetti Vicedirettore

Davide Varì

Caporedattore Centrale

Francesco Ferro

Catanzaro: Corso Mazzini, 164 tel. 0961.702056 0961.747190 fax 0961480161 Reggio Calabria: via Nino Bixio, 34 tel. 0965.324336 fax 0965.300790 Siderno: via Verdi - tel. fax 0964.342899 Gioia Tauro: via Aspromonte, 18 - tel. fax 0966.55861

nosco da anni Netanyahu». «Non esiste un amico migliore» di Berlusconi, gli ha fatto eco Netanyahu alla conferenza congiunta con il presidente del Consiglio da lui definito «un grande amico del popolo ebraico e di Israele». «E questo lo dico dal cuore», ha aggiunto, parlando di come il vertice intergovernativo con l’Italia serva «a rafforzare questa importante amicizia». Il primo ministro israeliano ha voluto anche ringraziare Berlusconi per le sue «posizioni chiare e coerenti» sull’Iran e contro il riconoscimento dello Stato palestinese all’Assemblea Onu, che finirebbe per allontanare le prospettive di negoziato e danneggiare la pace.

ROMA «Voglio chiudere con un’informazione culturale». E’ appena terminata a Villa Madama la conferenza stampa tra Silvio Berlusconi e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu quando, prima di congedare i giornalisti, il Cavaliere scherza sul grande dipinto alle loro spalle che fa da sfondo alla tensostruttura allestita per l’occasione. «Netanyahu mi ha chiesto di chi fosse questo splendido quadro alle nostre spalle. Si tratta dell’opera di Andrea Appiani che rappresenta il Parnaso, ovvero il bunga bunga del 1811. Vedete, quello là sono io e questo qui si chiama Mariano Apicella...» continua il presidente del Consiglio italiano tra le risate della platea. Il premier conclude poi con un’ultima battuta: «“Grazie a tutti per l’attenzione e ricordate che non bisogna mai prendere sul serio chi si prende sul serio. L’autoironia è fondamentale, bisogna essere autoironici».

Marcegaglia ottimista sul fisco «La riforma si può fare»

Napolitano, si ferma a riflettere sul presente e futuro della sua città a margine dell’assemblea pubblica dell’Unione degli industriali di Napoli ospitata all’Accademia aeronautica di Pozzuoli, alla presenza del presidente di Palazzo Partanna, Paolo Graziano. «Ci sono ragioni serie per ritenere che ci siano punti di forza ». «Si possono fare molte cose positive su Napoli, ma finché c’è la piaga dei rifiuti, questa compromette tutto, sommerge tutto. Occorre rimuoverla». Il capo dello Stato non si sottrae neanche ad una riflessione, che gli viene chiesta anche in veste di presidente del Csm, sul caso di Giuseppe Narducci, il pm che proprio di lì a poche ore riceverà la nomina ad assessore della giunta de Magistris, C’è o no un problema nel passaggio di un om senza soluzione di continuità dall’attività di inquirente a quella di amministratore? «Il Csm aveva sollevato la questione, è il legislatore a essere in ritardo».

Redazione Centrale C.da Lecco, 8 Rende (CS) e-mail: info@calabriaora.it tel. 0984.837661 0984.402059 fax 0984.839259

E intanto Silvio scherza sul “Parnaso”

economia

Napolitano sui rifiuti a Napoli «Occorre rimuovere la piaga»

NAPOLI «Pur nella consapevolezza delle tante difficoltà ho trovato conferma, stamane, nel corso degli interessani lavori dell’assemblea, che ci sono motivi di fiducia per il futuro». Il presidente della Repubblica, Giorgio

ternazionale». E, ha assicurato, «’da sempre siamo stati sostenitori del processo di pace». «Siamo stati e saremo sempre al vostro fianco, perché Israele è l’unica vera democrazia di tutta la regione. Negli altri paesi tutto il popolo arabo vive in una situazione di non democrazia, mentre Israele è l’unico paese in cui gli arabi hanno gli stessi diritti dei cittadini israeliani, il che dovrebbe essere un esempio per i paesi arabi», ha continuato Berlusconi. «Abbiamo firmato otto accordi - ha poi reso noto dopo il vertice Italia-Israele -. I nostri rapporti così si intensificano. Noi siamo legati da rapporti di antica amicizia, in particolare io co-

la battuta

BOLOGNA «Ho visto un ministro che ragiona seriamente» ha detto ieri il presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, parlando degli ultimi interventi di Giulio Tremonti a proposito della riforma fiscale. «Ho sentito Tremonti che iniziava a ragiona-

Vibo Valentia: c.so Vittorio Emanuele III, 123 tel. 0963.547589- 45605 fax 0963.541775 Rossano: via Galeno, 149 - tel. 0983.290604 fax 0983 292220 Paola: viale Ippocrate, 39 - tel. fax 0982.583503 Aut.Trib. di CS n. 778 del 26.01.06 ROC n. 17921 del 5.02.09 Centro Stampa Stab.Tipografico De Rose Montalto Uffugo (CS)

re - ha detto Marcegaglia - Lo ha anche detto pubblicamente: Iva, detrazioni, assistenza, previdenza. Ho sentito una riflessione vera, seria sulla riforma fiscale da parte di Tremonti. Certo, ci sono difficoltà derivanti dal fatto che fare una riforma fiscale a parità di pressione fiscale non è semplicissimo, ma ho qualche buon motivo per pensare che si possa ragionare concretamente». «Faremo la manovra e la riforma fiscale: il problema sono i contenuti perché tutto dovrà concorrere alla stabilità insieme alla crescita» dice il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi - I tempi e gli spazi ci sono, ma soprattutto c'è la volontà». Qualcuno evidenzia problemi con la Lega, che a volte sembra minacciare una rottura. «Con la Lega non c’è alcun problema - ribatte il ministro del Welfare - e nessuno ha bisogno di minacciare alcunché: ognuno forse ha bisogno di questo spazio teatrale, ma quello che contano sono i fatti e presto i fatti si vedranno».

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M E R I D I A N I

calabria

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P A R A L L E L I

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la riunione

Cda Rai, approvati i palinsesti autunnali Salvi i programmi “Parla con me”, “Ballarò” e “Che tempo che fa” ROMA Il Cda della Rai ha varato con 8 voti a favore e un’astensione (quella del consigliere Antonio Verro), i palinsesti autunnali in cui figurano anche per Raitre i programmi “Che tempo che fa”, “Ballarò”, “Parla con me” e “Report”. A quanto si apprende da fonti consiliari il Dg Lorenza Lei avrebbe assicurato che per i programmi previsti verranno fatti i contratti necessari ad assicurare la messa in onda con la conferma dei cast. Per ora insomma ci sono le premesse per la conferma in palinsesto dei programmi di Fabio Fazio, Giovanni Floris, Serena Dandini e Milena Gabanelli ma i contratti ancora non sono stati firmati né le trattative ultimate. Ed è infatti sui contratti che si concentrano molti dei commenti: «L’approvazione dei palinsesti significa che tutte le trasmissioni in essi contenute andranno in onda nella prossima stagione autunnale e questo significa, come

del resto lo stesso direttore generale ha sottolineato con chiarezza, che i contratti con i conduttori e gli autori delle trasmissioni previste sono in dirittura di arrivo», afferma il consigliere d’amministrazione vicino al centrosinistra Nino Rizzo Nervo. Sulla stessa lunghezza d’onda il consigliere Giorgio Van Straten: «Ho votato a favore dei palinsesti per quello che contengono formalmente. Mi aspetto che entro poche ore il direttore generale proceda alla definizione dei contratti necessari affinché molti programmi previsti possano effettivamente riprendere il prossimo autunno», sottolinea Van Straten. A chiedere che al varo dei palinsesti seguano presto i relativi contratti è anche L’Associazione dei dirigenti Rai (Adrai). Nel prendere atto «con soddisfazione dell’approvazione da parte del CdA dei palinsesti autunnali», l’Adrai infat-

ti «invita, con forza, i vertici aziendali a proseguire l’azione intrapresa, sia pur tardivamente, sottoscrivendo al più presto tutti i contratti connessi ai programmi presenti in palinsesto, salvaguardando tutti i prodotti di punta e rinnovando piena fiducia ai relativi gruppi di lavoro». Accenti più critici sui palinsesti approvati arrivati dal consigliere vicino all’Udc, Rodolfo De Laurentiis, e dal consigliere vicino a Forza Italia, Antonio Verro (quest’ultimo, come detto, si è astenuto nel voto sulla presa d’atto dei palinsesti). «Non sono i palinsesti che auspicavamo ma ci sono alcuni elementi da sviluppare per restituire alla programmazione della Rai la sua connotazione di servizio pubblico», afferma De Laurentiis. «Prendiamo atto - spiega - della volontà del direttore generale di risolvere le questioni in sospeso per la messa in onda dei programmi, non solo quelli di Raitre ma di tutte le

reti». E rivendica un risultato importante: l’aver ottenuto che il magazine del pomeriggio sulla seconda rete si trasformi in un programma su famiglia e valori. «Basta con il gossip e la tv del dolore solo per fare audience». Mentre Verro motivando la sua astensione dice: «Gli autori e i conduttori che hanno permesso alla Rai di raggiungere positivi obiettivi d’ascolto nelle passate stagioni rappresentano una risorsa per il servizio pubblico e il loro rapporto con la Rai non è in discussione, per quanto mi riguarda. Ciò che io e altri consiglieri abbiamo ribadito e richiesto, in più occasioni, è semplicemente un rinnovamento di alcuni generi e programmi in funzione di una maggiore attenzione al pluralismo, principio costantemente invocato ma che stenta ancora a trovare una sua piena concretezza in alcune trasmissioni».


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il caso riappare il raìs

Le prime parole dell’ex terrorista dopo la scarcerazione

Gheddafi gioca a scacchi con il campione russo

Battisti: «Voltare pagina sugli anni di piombo»

Battisti fuori dal carcere si è ritrovato tra l’euforia e la confusione. In alto il palazzo dove vive da giovedì scorso

SAN PAOLO «Spero che si riesca a voltare la pagina degli anni 70 e che tutto possa essere risolto in modo diverso, senza vendette tardive». Sarebbero queste le prime parole pronunciate da Cesare Battisti nella notte tra mercoledì e giovedì, subito dopo essere uscito dal

carcere di Papuda, alla periferia di Brasilia. Dichiarazione rilasciata al giornale Correio Operario, organo dell’estrema sinistra brasiliana, ripresa oggi dal quotidiano O’ Globo. A Correio Operario Battisti parla della libertà appena riacquistata come «un’esperienza confusa, anche

se spero che sia la fine degli anni di fuga». Subito dopo essere uscito di cella, precisa il giornale, Battisti «ha evitato di parlare con la stampa borghese che in questi quattro anni ha mentito sulla sua vita e militanza» mentre veniva accolto «dalle persone che hanno difeso la sua causa e liberazione». «Per la prima volta fuori dal carcere dal 2007, Battisti si è ritrovato tra l’euforia e la confusione, senza vigilanza permanente della polizia» aggiunge il Correio, paventando il rischio a cui sarebbe esposto l’ex terrorista rosso: un «regolamento di conti» da parte dei nemici «del movimento rivoluzionario degli anni 60 e 70». Nei giorni scorsi, un altro giornale brasiliano, Estado de S. Paulo, aveva riportato un altro commento 3 dell’ex terrorista rosso alla sua scarcerazione, conseguente all’estradizione in Italia negata 4 mercoledi dalla Corte Federale Suprema brasiliana. «Non voglio che questi momenti siano visti come la celebrazione di un trionfo: è necessario rispettare le istituzioni e le famiglie delle vittime» avrebbe detto Battisti giovedi 9 giugno, in partenza da Brasilia. Cesare Battisti, ex militante del Pac (Proletari Armati per il Comunismo), era stato arrestato in Brasile nel marzo del 2007 5 dopo una latitanza di oltre 20 anni trascorsa soprattutto in

Francia, dove si è fatto conoscere come scrittore. In Italia pesano sul suo capo quattro ergastoli a cui è stato condannato in contumacia per altrettanti omicidi commessi negli anni 70. Omicidi che Battisti ha sempre detto di non aver commesso. Sulla mancata estradizione dell’ex terrorista interviene Massimo D’Alema. Un evento «molto grave e doloroso» afferma il deputato Pd e presidente del Copasir, ieri a Bologna per un convegno sugli archivi e le stragi terroristiche in italia. D’Alema è particolarmente critico col governo Berlusconi, perché se «è stato compiuto un grave errore da parte delle autorità brasiliane» è anche colpa dell’esecutivo che «forse non ha seguito con l’efficacia che sarebbe stata necessaria a questa vicenda». Per i familiari delle vittime 6 degli omicidi attribuiti a Battisti, la sentenza brasiliana che ha ridato la libertà all’ex terrorista «è una beffa, ma non ci fermiamo qui». Ma è davvero possibile rimediare? «Non lo so - commenta D’Alema -. So che il governo intende fare appello alla Corte dell’Aia e mi sembra giusto, ma non so se questo avrà effetti concreti. Perché, purtroppo, quelle del tribunale internazionale sono sentenze che hanno un valore puramente di principio, ma che non hanno una loro esecutività».

la crisi

S&P taglia di nuovo la Grecia «Default sempre più vicino»

Le possibilità di ripresa restano intorno al 30-50%

ROMA Standard and Poor’s ha annunciato di aver tagliato il rating sovrano a lungo termine della Grecia di tre scalini, portandolo da “B” a “Ccc”, otto scalini al di sotto della prima soglia per i titoli “spazzatura” (“Bb+”). Il rating sovrano a breve è stato confermato

a “C” e tutti i rating sono stati tolti dal “creditwatch”. Come precisa una nota dell’agenzia di valutazione, l’outlook sul rating a lungo termine resta negativo, segno che è probabile un altro taglio nel giro dei prossimi 12-18 mesi. Nella nota, S&P parla della probabilità, sempre più verosimile, di una ristrutturazione del debito sovrano greco con modalità tali da essere considerata un “default” per le agenzie di rating.

«Il downgrade - si legge nella nota dell’agenzia - riflette il nostro punto di vista che c’è una significativa crescente possibilità di uno o più default, in base ai nostri criteri relativi a un pieno e tempestivo rimborso, legato alle emergenti difficoltà da parte dei creditori ufficiali a essere pagati». Secondo l’agenzia, le possibilità di una ripresa rispetto a quelle di un default restano tra il 30% e il 50%. Standard and Poor’s fa anche sapere che il downgrade potrebbe avere effetti negativi sul merito di credito di quattro banche greche: la National Bank of Greece, la EFG Erobank Ergasias, l’Alpha Bank e la Piraeus Bank. Il giudizio piomba alla vigilia delle decisioni attese dal Fondo monetario internazionale e soprattutto dalle istituzioni europee su un nuovo prestito ad Atene per evitare il tracollo. Domani è prevista una riunione dell’Eurogruppo, toccherà poi al consiglio europeo del 23-24 giugno formulare l’eventuale nuovo piano di salvataggio. Ci saranno da appianare soprattutto le divergenze tra la Bce, contraria a qualsiasi ipotesi di ristrutturazione del debito, e la Germania che invece spinge in questa direzione. Il nuovo “buco” della Grecia è di almeno 70 miliardi di euro, cioè la cifra che serve per coprire i bond in scadenza a partire tra 2012 e 2013.

TRIPOLI La tv di Stato libica ha trasmesso nella notte alcune immagini che mostrano il colonnello Muammar Gheddafi mentre gioca a scacchi con il presidente della Federazione internazionale di scacchi (Fide), il russo Kirsan Ilyumzhinov. Nelle immagini si vede anche il figlio maggiore di Gheddafi, Muhammad, che dirige la Federazione olimpica libica. Secondo quanto riporta il giornale arabo Al-Quds al-Arabi, Ilyumzhinov ha confermato di aver giocato a scacchi con il colonnello libico, affermando che «Gheddafi non ha alcuna intenzione di lasciare il potere». Ha inoltre aggiunto che »l’incontro non si è svolto in un bunker, ma in uno degli edifici amministrativi della capitale». La partita è durata circa due ore. Sul fronte diplomatico il segretario di Stato degli Usa, Hillary Clinton, in visita ad Addis Abeba, ha fatto pressione sui leader dell’Unione africana affinché abbandonino Gheddafi al suo destino facciano pressioni affinché decreti il cessate il fuoco e lasci il potere. «E’ ormai chiaro che il rais non può più rimanere al potere», ha detto Clinton.

immigrazione

Cir, no ai respingimenti verso paesi in guerra ROMA Il Consiglio Italiano per i Rifugiati (Cir) è gravemente preoccupato dalla possibilità che in Italia venga introdotta una politica indiscriminata di respingimenti verso un paese in guerra. «Le prospettive di realizzare un blocco navale dalla Libia per impedire la partenza dei profughi e di riportare i profughi da dove sono partiti, ovvero da un’area in guerra, è semplicemente inaccettabile» dichiara Christopher Hein, direttore del Cir. «Si violano dice Hein - le più essenziali leggi internazionali e nazionali che si basano tutte su un unico fondamentale principio: non possono essere respinte persone verso aree in cui la loro vita è messa in pericolo». Il Cir sottolinea inoltre che in nessun modo possono essere realizzati respingimenti di massa: deve sempre essere verificata la condizione individuale delle persone e data la protezione a quanti chiedono asilo, dicono, ricordando che molte delle persone arrivate in questi mesi dalla Libia sono rifugiati che fuggono dalle persecuzioni e dalle violenze dell’Eritrea, Etiopia, Somalia, Costa d’Avorio. «Anche noi siamo convinti continua Hein - che i mezzi internazionali impegnati nei pattugliamenti non si debbano limitare a guardare passare i barconi come fossero navi da crociera: devono intervenire per soccorrere e salvare i migranti. E per portarli in un porto sicuro, non di certo verso un paese in guerra».


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&

calabria

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speciale referendum I QUESITO

II QUESITO

III QUESITO

IV QUESITO

Privatizzazione dell’acqua

Profitti sull’acqua

Energia nucleare

Legittimo impedimento

si

95,7%

no

4,3%

61.303 sezioni su 62.878

affluenza

si

96,2,7%

no

3,8%

61.267 sezioni su 62.878

56,5%

a chiusura delle operazioni - 8372 enti su 9371

affluenza

56,5%

a chiusura delle operazioni - 8372 enti su 9371

si

no

94,5%

5,4%

61.007 sezioni su 62.878

affluenza

56,5%

a chiusura delle operazioni - 8372 enti su 9371

si

95,0%

no

5,0%

60.902 sezioni su 62.878

affluenza

56,5%

a chiusura delle operazioni - 8372 enti su 9371

Passano tutti i quesiti referendari. Scontro tra maggioranza e opposizione

Referendum, quorum ampio Ed è subito polemica politica 95%, un successo travolgente, sperato e ricercato, già percepito ma... sorprendente anche nel momento della rivelazione. Quelle del ministero dell’Interno sono percentuali di rilevanza assoluta, con il quorum raggiunto e superato per la prima volta dal 1995. Un dato che rende non decisivo al fine della validità della consultazione il voto degli italiani all’estero.

FESTA Alcune immagini riferite ai festeggiamenti nelle principali piazze d’Italia dopo la vittoria del sì ai quesiti referendari

Berlusconi: rispettare gli italiani Bersani: si dimetta

ROMA Un successo (non) annunciato. Che spiazza la maggioranza e rilancia le velleità dell’opposizione. Il raggiungimento del quorum rimescola le carte della politica nazionale. E rischia di determinare ampie ripercussioni nell’ambito del confronto interno alla centrodestra nazio-

nale. Perché una percentuale così ampia di votanti - ed una percentuale così ampia a vantaggio dei “sì” sui quattro quesiti referendari - non era affatto prevista. E prevedibile. E’ il Viminale a certificarlo: ai referendum popolari del 12 e 13 giugno ha votato il 57% degli aventi diritto. Il “sì” tocca il

tutti i quesiti ok Tutti e quattro i quesiti referendari hanno raggiunto il quorum. Al totale dei seggi scrutinati negli 8.092 Comuni italiani, l’affluenza alle urne è stata circa del 57%. Il quesito che ha incontrato maggior partecipazione è il secondo, quello sulla “determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito abrogazione parziale di norma”, per cui ha votato il 57,03% degli elettori. A questo punto il dato degli italiani all’estero (i quali, comunque, dovrebbero aver votato in una percentuale superiore al 20%) può, al massimo far scendere intorno al 55/56% il risultato complessivo dell’affluenza.

le reazioni E le reazioni non si sono fatte attendere. Il premier Silvio Berlusconi s’è affrettato a commentare: «Volontà netta degli italiani, da rispettare». Una frase che ha trovato il consenso della Lega: Umberto Bossi è stato laconico: «Siamo stufi di prendere sberle», con evidente riferimento alla sconfitta alle amminiE la Lega fa strative nella città tremare il di Milano. Qualcosa, evidentegoverno: stanchi mente, rischia di di prendere incrinarsi nei rapancora sberle porti tra Popolo della libertà e Lega Nord. Dall’altra parte esultano in particolare i componenti del Partito democratico, con il segretario Pierluigi Bersani che si affretta a invocare le dimissioni del premier Silvio Berlusconi e di tutto l’esecutivo di governo. Prendere le distanze Antonio Di Pietro dell’Idv, che esulta per la vittoria dei referendum ma invita a non «chiedere ora le dimissioni del governo». Le prossime ore riserveranno certamente novità anche eclatanti. c. o.

> dalla prima

LA POLITICA GOSSIPPARA E IL POPOLO GOVERNANTE

I

(...) referendum - trova confermata la spinta che qualche settimana fa le aveva permesso di vincere le elezioni amministrative. E quindi non è da escludere la possibilità di una crisi di governo, e in quel caso è abbastanza probabile che si vada ad elezioni anticipate. Dipenderà da molti fattori, il primo dei quali è la Lega Nord. Se resterà fedele a Berlusconi, la crisi non ci sarà, perché Berlusconi cercherà di arrivare al 2013. Se invece la Lega penserà che andando avanti così si perdono altri consensi, allora taglierà l’ossigeno al governo e l’avventura iniziata nel 2008 si concluderà. Cosa succederà poi, al momento, è mistero. Sia per la destra che per la sinistra. Però - dopo aver svolto queste considerazioni - bisognerà anche dire che l’importanza dei referendum non era solo nella loro “valenza” politico-simbolica. L’importanza stava nel merito dei quesiti, che erano importantissimi e riguardavano un pezzo molto importante della struttura economica italiana. Gli elettori sono stati chiamati a scegliere sulla politica energetica e sulla proprietà dell’acqua. Cioè sul modo di produrre e di distribuire alcune risorse essenziali di una società moderna. E la risposta degli elettori è stata chiarissima: «Non vogliamo il nucleare, perché lo consideriamo pericoloso per l’ambiente e per gli esseri viventi; non vogliamo che l’acqua diventi un business ma vogliamo che resti una risorsa pubblica, a disposizione di tutti e gestita dallo Stato». Da oggi in poi la politica dovrà tenere conto di queste scelte compiute dall’elettorato. Non si può rispondere al referendum - come stanno facendo alcuni osservatori conservatori - dicendo: «Ma queste scelte sono antieconomiche». E’ una considerazione priva di valore. Sono scelte del popolo sovrano: punto e basta. E’ chiaro che la scelta nucleare e la privatizzazione dell’acqua avrebbero premiato il profitto. E alcuni economisti dicono che la crescita dei profitti spesso porta a un beneficio generale per l’economia. Ed è chiaro che nella politica italiana, gestita negli ultimi 15 anni da governi di destra e di sinistra, il profitto è sempre stata la bussola fondamentale. Beh, ora qualcosa è cambiato: gli elettori hanno detto che per loro così non va bene. Il profitto non è tutto. Non è l’astro attorno al quale ruota la vita pubblica. Non è l’interesse generale che deve guidare ogni scelta politica. Questo pronunciamento mette in crisi l’intera classe politica italiana. A partire dal premier. E mette in discussione, seriamente, il sistema dei valori berlusconiani. Cioè avviene quello che non è avvenuto - come prevedevano politologi, intellettuali e leader politici - per mano dei giudici. L’elettorato è restato indifferente alla pioggia di inchieste e agli scandali sessuali. E’ andato al sodo. Ha detto: «Lasciamo il gossip e le risse a voi ceto politico, noi popolo vorremmo occuparci di politica vera...». Non vi sembra straordinario quello che è avvenuto? Il ceto politico tutto indaffarato a chiacchierare e a spiare le camere da letto, e il popolo impegnato a compiere le grande scelte di politica economica... Chissà se il ceto politico – di destra e di sinistra – capirà questa lezione. Piero Sansonetti


dal POLLINO alloSTRETTO

calabria

ora

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speciale referendum

E in Calabria si supera il quorum Cosenza e Catanzaro trascinano il “Sì”. Seguono Reggio, Vibo e Crotone referendum - le percentuali

CATANZARO

Anche la Calabria, persino la Calabria ha superato il quorum. 1° quesito 50,36 %, 2° 50,36 %, 3° 50,35 %, 4° 50,33 %. A trascinare la regione in questo risultato sono state le province di Cosenza (52,61 – 52,62 – 52,59 – 52,57) e Catanzaro (51,47 – 51,47– 51,45– 51,43) che si tirano dietro Reggio Calabria (49,33 – 49,32 - 49,33 49,32), Vibo Valentia (46,68 – 46,68 - 46,68 - 46,66), Crotone (45,10 – 45,11 - 45,10 - 45,07). I quattro quesiti hanno avuto un tracciato omogeneo. Il merito del voto va in una forbice tra il 90 e il 95 % dei Sì. Il risultato richiama il ricordo del risultato referendario sul divorzio del 1974 allorché in Calabria vinse il Sì con il 50,84 % contro il No che prese il 49,16 %, mentre in Italia vinceva il No. UN RISULTATO NON SCONTATO Il voto calabrese nella sua complessità segue la scia Il No prevalse, ed ecco l’ana- nazionale e non registra controtendenze logia dei pesi, nei capoluoghi e nelle province di Catanzaro il centrodestra è stato silente. trosinistra e alla cattiva am- di un comune sentire dei cite Cosenza mentre a Reggio Ed ancora: nelle città di Ca- ministrazione delle giunte tadini verso i problemi delCalabria vinse il Sì. Non an- tanzaro, Cosenza e Reggio passate. È vero che si trattava l’acqua, del nucleare, della lecora province, a Crotone stra- Calabria, dove ha vinto le elevinse il No e Vibo Valentia zioni abbastanza agevolmenprevalse di poco il Sì. Dun- te il centrodestra, c’è stato DRAPIA que, il voto calabrese, nella questo risultato: nel primo caso i quattro sua complesSì hanno susità, segue la Le percentuali il 54 scia nazionadi tutti e quattro perato %, nel seconle e non regido caso addiDRAPIA (VV) Un primato, quello di Maria stra controi quesiti hanno rittura la Rosa Meligrana (nella foto), cento anni compiuti tendenze. superato la quota si è atlo scorso mese di gennaio, la cui partecipazione atBisogna soglia del 50% testata sul 57 tiva alla consultazione referendaria, l’ha resa anche ag%, mentre l’elettrice più longeva di questo appuntamento. giungere che Non solo del Vibonese. Forse dell’intera Calabria. durante questa campagna nel terzo caso si è superato il Censto anni, si è detto, ciò nonostante, l’arzilla elettorale, che poi fa un tut- 50 %. Dunque le amministranonnina della frazione Gasponi di Drapia, che la t’uno con quella amministra- tive si dimostrerebbero un comunità conosce con l’affettuoso appellativo di tiva, il centrosinistra si è mo- fatto contingente, dovuto per “Zà Rosa”, ha voluto essere la protagonista di quebilitato per quattro Sì mentre lo più alle divisioni del censto referendum. Per partecipare al processo di democrazia popolare. Così tra il sorriso e l’ammirazione dei componenti del seggio, Maria Rosa Meligrana, accompagnata dal

AFFLUENZA

NO

% 57,3

% 95

% 5

CALABRIA

50,38

96

4

Catanzaro

51,47

97

3

Cosenza

52,59

98

2

Reggio C.

49,32

96

4

Crotone

45,10

98

2

Vibo V.

46,67

97

3

ITALIA

galità; è vero altresì che non è vincendo le elezioni amminiautomatico trasferire il dato strative il centrosinistra, il capoluogo si politico a ferma intorquello refeTra i comuni no al 49 %. rendario, ma, virtuosi anche Questo a diinsomma, mostrazione non parrebbe Casole B. (73%) che le analisi neppure vero Pedace (70%) hanno bisoche la Calae Trenta (71%) gno di ultebria abbia riori appropreso una direzione diversa, o che si sia fondimenti per coglierne tutavviata verso un percorso te le sfaccettature. Infine Vibo omogeneo rispetto al quadro città si attesta al 48 %. regionale. Il paradosso accaBRUNO GEMELLI de invece a Crotone dove, pur b.gemelli@calabriaora.it

Ha cent’anni e si reca alle urne: Zà Rosa batte ogni record nipote, si è presentata alla sezione numero 2, quella ubicata nella frazione di Gasponi, per esercitare il suo dovere di cittadina. Un gesto che ha destato ammirazione nella piccola comunità del Poro, al punto che qualcuno, simbolicamente, ha proposto di onorare questa sua lodevole azione con una medaglia. Chissà che il sindaco, che già in occasione del suo centenario, ha organizzato una festa in suo onore, non raccolga l’invito, eleggendo la “Zà Rosa” di Gasponi figura simbolo del rispetto al senso civico. Un esempio anche per le giovani generazioni. Salvatore Berlingieri

MONTAURO

Scrutatrice sottrae diciotto schede: arrestata MONTAURO (CZ) Arrestata in flagranza di reato Anna Maria Carmela Caporale (nella foto), 54enne di Montauro (Cz) sorpresa ieri mattina, a urne ancora aperte, con 18 schede sottratte nel seggio n. 2, nel quale svolgeva la funzione di segretaria. Già all’apertura del seggio la presidente aveva riscontrato la mancanza di diverse schede elettorali, e avviato controlli insieme agli scrutatori, notando il “comportamento anomalo della segretaria del seggio Caporale”. I componenti del seggio, dopo aver scorto alcune schede elettorali nella borsa della Caporale, hanno allertato i militari della Guardia di Finanza in servizio di vigilanza al seggio. Gli uomini delle fiamme gialle sono riusciti a bloccare la Caporale mentre

tentava di allontanarsi dalla sezione, e a recuperare quattro schede già vidimate delle quali tentava di disfarsi. Sono quindi intervenuti i carabinieri della compagnia di Gasperina, insieme a personale femminile della compagnia di Soverato, guidata dal capitano Emanuele Leuzzi, che ha proceduto alla perquisizione personale della donna, trovandola in possesso di altre 14 schede (non vidimate). A questo punto sono scattati gli arresti in flagranza di reato, con l’accusa di peculato. Per la donna il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. Stamattina il giudizio per direttissima al tribunale di Catanzaro. Teresa Pittelli


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P O L L I N O

calabria

A L L O

A Crotone il paradosso: vince la sinistra ma nessuno va a votare

ora

S T R E T T O

A Cosenza, Reggio e Catanzaro invece il dato si è invertito

speciale referendum

La Presila resta “rossa” Serra Pedace al 77,8% L’affluenza più alta nel piccolo centro del Cosentino COSENZA

«Se la Calabria finisse nella Presila cosentina avremmo già vinto». Vinto contro chi? Berlusconi ovviamente. Il post notturno su Facebook del consigliere comunale del Pd a Casole Bruzio (Cs), Michele Rizzuti, racconta così il piccolo miracolo referendario della Presila cosentina. Serra Pedace (Cs) vota con il 77,8 % degli aventi diritto e diventa il primo paese in Calabria per affluenza alle urne. Non finisce qui l’elenco dei virtuosi: Casole Bruzio secondo con il 73,85%, a ruota Pedace (70,30%) e Trenta (71,04 %) nella classifica regionale che ospita i primi quattro posti nel giro di alcuni chilometri di terra, strade e gente. Il resto sono Rovito (70,93%), Lappano (67,11%), Pietrafitta (65,82%), Spezzano Sila (64,41%), Celico (63,76%), Zumpano (63,19 %), San Pietro in Guarano (62,32%) e

Spezzano Piccolo (60,47%). Tutti sopra la soglia del 60%. Non è un caso. “Presila rossa” è un motto trasformato in luogo comune dal progressivo allontanamento di una passione politica che affonda le radici nell’Antifascismo. A Pedace Cesare Curcio ospita il clandestino e sovversivo Pietro Ingrao. I boschi della Sila scrivono così la loro piccola storia antifascista. Fatta di gente dura, quella chiamata da Giovanni Lindo Ferretti «bella gente d’Appennino». Più in alto c’è Serra Pedace e la sua percentuale di gloria antagonista. Nessuno dimentica il maestro elementare Pietro D’Ambrosio, una legislatura alla Camera, due volte consigliere provinciale, tra mandati da sindaco con la tessera del Partito comunista italiano. Da qui nasce la consapevolezza e la tenacia di una comunità piccola e combattiva. Dalla forza di chi rivendica con orgoglio un pas-

qui catanzaro

UNA LEZIONE DI CIVILTÀ In alto, la sezione elettorale di Trenta. A sinistra, Serra Pedace, comune della Presila Cosentina Foto: Combatvision videolab

sato non facile. «Ci siamo laureati per non farci chiamare più tamarri». Parola di Mimmo D’Ambrosio, assessore al Comune di Serra Pedace. Qui molti professionisti divisi tra medici e avvocati sono tali grazie alle braccia e al cuore dei boscaioli indigeni.

qui reggio

Legna e carbone venduti per spedire i figli dove un pezzo di carta signfica emancipazione e fuga dallo sfruttamento di chi possiede di più e lo mostra con arroganza e disprezzo. Intanto le cronache del lunedì consegnano un’altra ver-

qui cosenza

sione dei fatti. Il sindaco Leofranco Rizzuti commenta: «Lavoriamo in silenzio, la vittoria è il frutto del lavoro di tutti, vuol dire che c’è una politica virtuosa e condivisa». Gli amministratori locali non si sono sottratti alla campagna per i 4 “sì”. Ma il gioco

qui crotone

duro appartiene alle associazioni: Comitato referendario Giovane Presila, Fabbriche di Nichi Serra Pedace, Sel, Giovani Idv. Gazebo e logorio porta a porta. Marco tradisce la porzione di orgoglio che merita: «Abbiamo convinto tutti gli anziani a votare e in molti casi li abbiamo accompagnati al seggio con le nostre macchine». A Casole il Partito democratico si mescola ai comitati spontanei in piazza. Fermano le auto e consegnano volantini. Trenta vive con i giovani militanti per i quattro “sì” davanti al municipio cittadino. Qui molti anni fa un altro reduce della militanza antifascista fa la sua parte: Raffaele Carravetta. Oggi sarebbe fiero dei suoi concittadini. Forse la Presila non sarà mai più rossa come prima, ma ha dato a tutta la Calabria una bella lezione di civiltà. ALFONSO BOMBINI a.bombini@calabriaora.it

qui vibo

Buona la risposta della cittadinanza

Un risultato non soddisfacente

Il dato migliore di tutta la regione

Quel 45 per cento che è paradossale

Penultimo posto in negativo

CATANZARO Anche Catanzaro, capoluogo di Regione, registra un buon dato di affluenza alle urne e un’ampia vittoria del “sì”. Il sito ufficiale del ministero dell’Interno, infatti, dice, per quanto riguarda i risultati, che, nella Provincia di Catanzaro i referendum numero 1 e numero 2 hanno registrato una percentuale di “sì” che si attesta intorno al 98%; il referendum numero 3, un dato intorno al 97% e, infine, il referendum numero 4 una percentuale vicina al 96%. Bene anche l’affluenza. Il dato, registrato dal sito del Comune, con l’ultimo monitoraggio delle ore 15 di ieri, parla di numeri intorno al 54%. Quorum raggiunto, perciò, anche nella “città dei tre colli”. Una risposta positiva dell’intera cittadinanza catanzarese che ha risposto alla “chiamata alle urne” con una percentuale che si è incrementata di diversi punti dal monitoraggio delle 22 del 12 giugno, in cui si fermava intorno al 35%, sino a quello delle 15 di ieri, in cui il dato era intorno al 54%. Che la notte abbia portato consiglio? Maria Paola Ronchi

REGGIO Sfiora il 50 per cento il dato finale dell’affluenza al voto nella provincia di Reggio Calabria. Alla chiusura dei seggi la rilevazione del ministero è pari al 49,32% dei 440.216 aventi diritto al voto. Ma per la prima volta il Reggino fa registrare dopo tanti record negativi anche un dato positivo: Sant’Agata del Bianco, nella locride, è risultato il primo comune a chiudere lo scrutinio referendario. Dal piccolo centro jonico reggino, infatti, è arrivato al Viminale, il primo dato ufficiale completo. Hanno votato in 258 pari al 47,68% del totale dei 541 elettori e si sono espressi in 254 per il “Sì” al primo quesito referendario sull’acqua pari al 99,61%. Il dato provinciale per ogni quesito referendario rimane omogeneo. Rispetto al primo quesito sui servizi pubblici locali, hanno votato “Sì” il 97,99% degli elettori (2,01 il “no”); sulla tariffa del servizio idrico i “Sì” sono stati il 98,30% contro l’1,70; sul nucleare, i “Sì” raggiungono il 97,21% (2,79 i “no”); sul quesito del legittimo impedimento, i “Sì” sono il 96,53% (3,47 % i “no”). cl. la.

COSENZA Il cosentino si gode il fatto di essere la provincia calabrese che ha più aiutato la causa del referendum. Nel territorio bruzio sono infatti andati a votare il 52,6% degli aventi diritto. Una vittoria per il sì, come facilmente prevedibile, che assume i toni “bulgari”. Nei 155 comuni che fanno parte della provincia il sì non è mai sceso sotto il 96% dei consensi anche se è curioso come, in alcuni territori, il no (soprattutto per il quesito sul nucleare) abbia toccato il 3%. L’affluenza della città di Cosenza si è fermata al 57%, superata dalle vicine Rende con il 60% e da Castrolibero con il 63,9. Rispondono bene quasi tutti i centri tranne Corigliano e Rossano che non superano il quorum. Sono infatti ben 100 su 155 i Comuni del cosentino che hanno superato la soglia del 50%. In serata poi il Comitato del sì è sceso in piazza XI settembre per festeggiare l’esito raggiunto sia a livello locale che quello nazionale dove il dato si è attestato ben presto sul 57% e dove i sì hanno superato il 95%. fr. cang.

CROTONE La città capoluogo ha consumato il suo paradosso. Sebbene nelle recenti elezioni amministrative il centrosinistra abbia vinto largamente, nel referendum il capoluogo non ha raggiunto il quorum. La provincia di Crotone è arrivata al 45,10% di media. Ecco i particolari dei comuni: Belvedere Spinello 40,27 % Caccuri 62,23 % - Carfizzi 59,35 % - Casabona 47,17 % Castelsilano 58,54 % - Cerenzia 58,30 % - Cirò 38,60 % - Cirò Marina 35,45 % - Cotronei 52,68 % - Crotone 48,98 % Crucoli 50,62 % - Cutro 38,58 % - Isola di Capo Rizzuto 27,53 % - Melissa 41,54 % Mesoraca 41,72 % - Pallagorio 61,04 % - Petilia Policastro 46,62 % - Roccabernarda 47,51 % - Rocca di Neto 37,29 % San Mauro Marchesato 55,19 % - San Nicola dell’Alto 52,12 % - Santa Severina 56,35 % Savelli 57,10 % - Scandale 53,66 % - Strongoli 44,96 % Umbriatico 49,50 % - Verzino 60,14%. b. g.

VIBO VALENTIA Il vibonese condivide con la consorella provincia di Crotone il primato in negativo della percentuale più bassa dei votanti, che non raggiunge nemmeno il 50%, fermandosi al 46,71. Tra i comuni la percentuale più bassa si registra a Fabrizia, il 29,35, mentre il primato tocca al piccolo comune di Drapia, poco più di 2000 abitanti, dove si trascrive una percentuale del 68,37%, con una partecipazione, in prevalenza, femminile e una centenaria tra i votanti. Tra le note dolenti l’incidente verificatosi nella città capoluogo, dove gli abitanti di uno dei quartieri più popoloso, quello di Moderata Durant, non hanno ricevuto la tessera elettorale, che, sebbene spedita dall’ufficio elettorale, è ritornata al mittente per via dell’incompletezza degli indirizzi, dovuta al fatto che in quella zona la toponomastica che identifica le vie è incompleta. Va bene anche a Pizzo, dove la percentuale supera abbondantemente il 50%, commentata con soddisfazione dei giovani esponenti del Pd trovano convergenza con i partiti del centrosinistra. sal. berl.


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Sanità ed enti locali Uil: basta con gli sprechi Fpl, al via ieri a Villa i lavori del consiglio nazionale

Da sinistra, Castagna e Torluccio REGGIO CALABRIA

Lotta agli sprechi e tutti concentrati verso la manifestazione del 18 giugno a Roma. È la linea tracciata dal segretario Linea tracciata generale della dal segretario Uil Fpl, Giovanni Torlucgenerale cio, nel consiTorluccio glio nazionale Critiche alla Cgil che è iniziato ieri a Villa San Giovanni. La categoria che si occupa di sanità e di enti locali trova in Calabria un terreno fertile di argomenti. Sul primo aspetto, Torluccio ribadisce l’indirizzo del sinda-

fondi europei

Sorveglianza Fesr Comitato al lavoro CATANZARO Il Comitato di sorveglianza del Por Calabria Fesr 2007-13 si riunirà domani nella sala Giuditta Levato del consiglio regionale a Reggio Calabria. I lavori saranno aperti dal presidente della Regione Giuseppe Scopelliti. Saranno presenti, oltre all’assessore alla Programmazione nazionale e comunitaria Giacomo Mancini e all’Autorità di gestione del Por Calabria Anna Tavano, tutti i dirigenti generali dei dipartimenti regionali, i rappresentanti dei ministeri dello Sviluppo economico, dell’Economia e delle Finanze, dell’Ambiente, l’Associazione bancari italiani, le organizzazioni sindacali di Cgil Cisl, Uil e Ugl, il Forum del terzo settore, la Conferenza episcopale della Calabria, la Lega Ambiente Calabria, il Wwf, la Commissione regionale per l’emersione, la Corte dei Conti, l’Upi, l’Anci, i responsabili dell’Autorità di gestione dei Pon Ambiente, Ricerca, Sicurezza, Reti e Mobilità, Governance e Assistenza tecnica e dei Poin Energia rinnovabile e Attrattori culturali. Tra i vari punti all’ordine del giorno, la presentazione e l’approvazione del Rapporto annuale di esecuzione 2010, la relazione sullo stato di attuazione finanziario e procedurale degli Assi prioritari del Por Calabria Fesr 2007-13, le previsioni d’impegno e di spesa rispetto ai target fissati dal Comitato nazionale. (Ansa)

cato a favore della riduzione delle spese e razionalizzazione delle risorse; e soprattutto che il piano di rientro non significhi taglio dell’occupazione. Il segretario non esprime giudizi politici ma «vogliamo dire alla politica – afferma – che deve far funzionare le strutture pubbliche. Significa tagliare le spese e impiegare le risorse risparmiate per far ripartire l’economia della regione». Torluccio fa notare un altro grande spreco. «Si spendono fondi europei per la formazione, però spesso sono finalizzati non alla formazione di personale che può essere occupato in regione, in molti casi ven-

gono finanziati enti di formazione che nulla hanno a che vedere con i programmi di sviluppo della società locale. Cosa ne facciamo di cinquanta parrucchieri ed estetisti?». Una proposta concreta del segretario Uil Fpl è la promozione della sottoscrizione di due moduli in vista della giornata di mobilitazione sindacale. Uno riguarda l’estensione dell’aliquota di defiscalizzazione degli oneri derivanti da premialità per i dipendenti pubblici, e l’altro la richiesta di allargare il decreto sulle professioni autousuranti a coloro che al momento non possono beneficiarne, come gli infermie-

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S T R E T T O

ri del reparto di rianimazione o gli autisti nel campo della sanità, piuttosto che alla polizia locale nel settore degli enti locali. Dopo il saluto del segretario provinciale della Uil, Pino Zito, sono arrivate durissime le parole del segretario della Uil Fpl reggina, Nuccio Azzarà, sugli altri sindacati confederali. Soprattutto la Cgil che sa di «uovo barlaccio» e ha sfoderato una «grande capacità affaristica e clientelare, nel tentativo di sottrarre iscritti alla Uil». Poi, da un lato il segretario regionale di categoria, Lello Gentile, ha salutato «alla nuova stagione politica della Calabria» - non ci si poteva aspettare il contrario, considerando che i fratelli sono Pino assessore regionale e Tonino neosottosegretario all’economia - auspicando comunque un contributo in questa direzione del sindacato, dall’altro il segretario generale regionale Roberto Castagna non usa mezzi termini nell’affermare che «finora la deputazione ha fatto molte chiacchiere in Calabria ma non si è fatta sentire al governo». Salvo poi aggiungere l’augurio positivo per la nomina di Tonino Gentile e Aurelio Misiti, che «possono diventare i nostri interlocutori». ANNALIA INCORONATO a.incoronato@calabriaora.it

messa in sicurezza

Scuole, un piano da 53 milioni per 220 edifici Il dipartimento regionale Lavori pubblici ha definito, d’intesa con il Ministero delle Infrastrutture e trasporti, il piano di interventi per la messa in sicurezza di edifici scolastici in Calabria. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore ai lavori pubblici Pino Gentile il quale ha sottolineato che «su un importo nazionale di quattrocento milioni di euro, alla Regione Calabria, per la prima volta, è stato destinato oltre il 13 per cento dell’intero plafond nazionale. È stato già trasmesso al competente Ministero delle Infrastrutture e trasporti un piano che prevede interventi su 220 edifici scolastici per complessivi 53 milioni di euro». L’assessore regionale ai Lavori pubblici Pino Gentile – come informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale – ha sottolineato la particolare rilevanza del piano che, seppure non esaustivo delle innumerevoli necessità di intervento sul vetusto patrimonio edilizio scolastico calabrese, consente di dare risposta alle situazioni di maggiore urgenza permettendo ai Comuni e alle Province di programmare, prima dell’inizio del prossimo anno scolastico, gli interventi di messa in sicurezza. «Il piano – ha aggiunto l’assessore Gentile – si inserisce nella più complessiva politica di miglioramento del patrimonio edilizio scolastico che la giunta guidata dal presidente Giuseppe Scopelliti ha inteso avviare fin dal suo insediamento». «Infatti - queste le conclusioni del comunicato stampa -, pur nelle difficoltà legate all’attuale momento di crisi finanziaria, l’azione del governo regionale è mirata a rendere confortevole, moderno e soprattutto sicuro l’intero patrimonio scolastico della nostra regione».

l’iniziativa

unioncamere

Imbalzano e il nodo del credito

Marchi&Design Il 24 convegno a Lamezia Proposta di legge per introdurre i Consorzi fidi in agricoltura REGGIO CALABRIA

A sostegno della sofferente economia agricola calabrese interviene il consigliere regionale di maggioranza Candeloro Imbalzano (Scopelliti Presidente) che, ieri mattina a Palazzo Campanella, ha presentato una proposta di legge per introdurre in agricoltura i Consorzi di garanzia collettiva fidi. L'obiettivo è partire, per il 2011, da un finanziamento regionale non inferiore a 500mila euro «ma precisa lo stesso consigliere proponente - per i prossimi anni dovranno essere messi in bilancio ben altri finanziamenti». Un'idea, quella dei Consorzi fidi, sostenuta con forza da Imbalzano secondo cui, infatti, «questa proposta di legge intende facilitare l'accesso al credito soprattutto delle piccole imprese integrando il patrimonio destinato al fondo rischi dei Confidi. Senza credito non si va da nessuna parte - afferma - e qui la Regione deve fare la sua parte». Il testo prevede che che i Confidi devono essere costituiti da imprese aventi sede in Calabria. Inoltre i fondi potranno essere concessi per

Imbalzano al tavolo dei relatori investimenti mobiliari ed immobiliari aziendali, acquisto di scorte, spese di conduzione aziendale e interventi di soccorso per eventi calamitosi. La proposta di legge s'inserisce nel quadro di una mozione presentata dallo stesso Imbalzano sulle problematiche dell'agricoltura e dell'agrumicoltura della provincia reggina e della Piana di Gioia Tauro, che sarà discussa a breve, prevedendo anche l'utilizzo dei fondi Fas disponibili per il settore e delle risorse Psr per la riconver-

sione delle piantagioni di agrumi obsolete oltre alla creazione temporanea di un'area franca nella Piana per i contributi sulle assunzioni della manodopera. I rappresentanti delle organizzazioni produttive, apprezzando l'iniziativa del consigliere regionale, hanno anche sollevato le notevoli difficoltà a cui devono far fronte gli operatori del settore sollecitando soprattutto la riconversione dei prodotti agricoli e olivicoli della Piana di Gioia. Per intervenire al meglio nel settore il presidente del Conasco Lillo Vazzana ritiene primario «rinegoziare con Bruxelles, altrimenti qualunque tipo di iniziativa non funziona». Per quanto concerne la Piana, il presidente del Consorzio dei produttori agrumicoli, Rocco Scarpari, ha evidenziato che «i produttori sono alla disperazione e sull'orlo del fallimento». Sull'iter temporale del progetto di legge, Imbalzano precisa che «è stato già assegnato alle commissioni competenti dove quanto prima sarà avviata la discussione per poi giungere in Consiglio per la definitiva approvazione». Alessandro Crupi

LAMEZIA Si svolgerà il 24 giugno presso la sede di Unioncamere Calabria a Lamezia Terme il seminario sul tema “Marchio&Design: quali strade per la loro protezione” promosso dal Ministero dello Sviluppo economico - Dipartimento per l'impresa e l’internazionalizzazione - direzione generale per la lotta alla contraffazione - ufficio italiano brevetti e marchi in stretta collaborazione con l'Ufficio di armonizzazione per il mercato interno, il Consorzio camerale per il credito e la finanza ed Unioncamere Calabria - Desk Enterprise Europe Network. Secondo il presidente Giuseppe Gaglioti, «ancora una volta Unioncamere Calabria in qualità di partner della rete Enterprise Europe Network svolge a pieno il ruolo di antenna delle politiche comunitarie sul territorio».


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E lo scontro si spostò nel Pdl Reggio, Raffa: non accettiamo tutele. Scopelliti si infuria. Resta il caso Udc REGGIO CALABRIA

Nonostante la vittoria alla Provincia e al Comune il centrodestra a Reggio Calabria è in piena fibrillazione. Tanto che, superata la sbornia elettorale, sembra di essere tornati, seppure in maniera leggermente più soft, alla crisi comunale dell’agosto scorso. Gli attori sono sempre gli stessi: il governatore Scopelliti da una parte e il deputato Nino Foti dall’altra. L’impostazione del coordinatore regionale era quella di procedere su tavoli congiunti per Provincia e Comune in maniera tale da poter operare anche qualche compensazione fra le giunte dei due Enti sulla base di un ragionamento complessivo. Raffa, però, fin dalla prima riunione con i partiti, aveva espresso perplessità in ordine a questo modo di procedere e aveva chiesto tempo. Foti era stato ancora più esplicito disertando le ultime interpartitiche. Ieri la rottura finale avve-

nuta, a quanto pare, con l’avallo romano. Nel pomeriggio, poco prima dell’inizio dell’interpartitica convocata a Palazzo Campanella per chiudere le due giunte, Raffa diramava un’articolata nota nella quale, pur auspicando sinergia fra i partiti e fra Provincia e Comune, stabiliva due paletti. Il primo: la giunta provinciale sarà fatta fra qualche tempo e separatamente da quella comunale. Secondo: nessuno può pensare di mettere sotto “tutela” né il presidente della Provincia né il sindaco. «Nei tempi e nelle modalità previste dalla legge e dallo statuto – ha spiegato Raffa - procederò con la nomina della nuova giunta provinciale. La nuova squadra di governo in linea di massima si accinge ai nastri di partenza. Sarà un esecutivo snello e politicamente rappresentativo come già ampiamente definito sulla base di precedenti intese. Solo venerdì scorso sono stati proclamanti eletti i consiglieri. Oggi pertanto è

PEPPE CONTRO PEPPE Da sinistra, Raffa e Scopelliti stato il primo giorno utile per convocare la prima seduta di Consiglio. In tale sede sarà eletto il presidente dell’assemblea provinciale. E solo dopo potrà essere nominata la giunta». E poi una netta rivendicazione di autonomia a dimostrare che non è più un “facen-

te funzioni”. «Nel confronto con i partiti è emersa la volontà di creare positive sinergie tra le due amministrazioni - le parole di Raffa - ma non si può pensare di far venir meno le singole forme di autonomia nate dalle urne del maggio scorso attuando il tentativo di

metterle sotto tutela. Abbiamo Il sindaco si è detto fiducioso vinto le elezioni e rivendichia- di poter risolvere anche la simo, nel rispetto del confronto tuazione con l’Udc. e della condivisione, l’autonoIl caso Udc mia che ci deriva dall’investiI partiti più piccoli lo hanno tura popolare. Ed è proprio questo il motivo che ci consen- accerchiato e non vogliono cetirà di avviare insieme al sin- dere alle richieste centriste. daco Demetrio Arena percor- Due postazioni di governo fra si virtuosi e sinergie a vantag- Provincia e Comune invece gio dei territori da noi ammi- delle quattro richieste da Pippo Naro. nistrati». L’Udc che Messaggio All’origine ieri non si è che contiene della disputa la presentato alun avviso anformazione delle la riunione e che ad Arena, a quasi un invigiunte di Comune continua minacciare to a smarcarsi e Provincia l’appoggio e agire in auesterno non tonomia. Una presa di posizione che sembra intenzionato a cedere avrebbe fatto non poco arrab- barricandosi dietro i pregressi biare Scopelliti che neanche si accordi elettorali. Lo scontro è ormai alla fase è presentato all’interpartitica. Il sindaco Arena, invece, ha finale e oggi si saprà se qualcumantenuto la calma, ha preso no fino a oggi ha bluffato opatto della situazione e già oggi pure se davvero gli uomini di inizierà una serie di incontri Casini non entreranno nelle bilaterali con i partiti ed è sicu- giunte. ro di chiudere la giunta comuRICCARDO TRIPEPI nale entro giovedì al massimo. r.tripepi@calabriaora.it

palazzo de nobili

Due donne e sette uomini nella squadra di Traversa CATANZARO

Due donne e sette uomini. Il sindaco di Catanzaro, Michele Traversa, ha presentato ieri pomeriggio la sua squadra di governo chiudendo il cerchio delle trattative interne alla coalizione di centrodestra che ha conquistato la guida di Palazzo de Nobili, condotte per giorni sul filo dell’incertezza soprattutto nell’individuazione della figura del vicesindaco. Non sono mancate, infatti, le sorprese proprio su

questo versante: la nomina di Maria Grazia Caporale, avvocato, storico dirigente del Movimento sociale italiano prima, di An poi e infine del Pdl, arriva dopo una serata di trattative approdate ad una telefonata notturna che si appella allo spirito di servizio di una donna, militante, da sempre vicina a Michele Traversa. La Caporale, oltre ad essere vicesindaco, tra le proprie deleghe avrà anche quella alla Programmazione urbanistica e all’Edilizia privata. Assessore

“cambia l’italia”

Le proposte dell’area Marino Il 17 giugno, nella sede regionale del Pd, si terrà la riunione dell’Area Cambia L’Italia-Calabria che fa riferimento al senatore Ignazio Marino. Alla riunione, convocata dalla responsabile regionale Fernanda Gigliotti e dal parlamentare Michele Meta, coordinatore nazionale dell’area del Pd e membro dell’esecutivo della segreteria nazionale, saranno presenti i responsabili provinciali e territoriali. In discussione le strategie dell’Area Cambia L’Italia in vista della fase congressuale. «Insieme - si legge in una nota - si valuterà come incidere concretamente in questa fase sulla proposta politica, e si deciderà come e con quali nuove responsabilità continuare a lavorare sui territori, attraverso tutti i dirigenti ed i militanti che hanno fondato l’Area Cambia L’Italia e tutte le nuove forze che si sono aggiunte in questi ultimi anni, attratte dall’idea di un Pd calabrese veramente inclusivo e non prigioniero delle logiche del passato».

esterno anche il delegato a Cultura e Turismo, Nicola Armignacca, già consigliere comunale e consigliere provinciale. Due assessori interni per “Catanzaro da Vivere”: Franco Nania (consigliere comunale dal 2006) all’Ambiente e Stefania Lo Giudice (di ritorno nell’aula rossa dopo essere stata consigliere dal 2001 al 2006) a Pubblica istruzione, sport e Pari opportunità. Promosso assessore il consigliere comunale di AdC Filippo Mancuso che avrà la delega al

Tra le sorprese la nomina di Maria Grazia Caporale a vicesindaco

L’esecutivo comunale col sindaco Traversa e Wanda Ferro Bilancio. Esterni anche Peppino Calabretta, assessore ai Lavori pubblici in quota Udc, alle Politiche sociali Fulvio Scarpino (Lista Scopelliti), al Personale e Mobilità Massimo Lomonaco (Per Catanzaro) e

alle Attività economiche, Ermanno Ferragina (in quota Pdl). Subito dopo la nomina dell’esecutivo, il sindaco Traversa ha presieduto i primi lavori della sua giunta che ha approvato le delibere prope-

deutiche lo schema di bilancio e che riguardano la ripartizione delle quote dei proventi delle sanzioni amministrative per le infrazioni del codice della strada. Rimangono inalterate, anche per il 2011, le aliquote della Tarsu, dell’Irpef ed altre imposte comunali. Sentita la relazione del dirigente del settore finanziario, Pasquale Costantino, l’esecutivo ha poi approvato lo schema di bilancio di previsione 2011. MARIA RITA GALATI m.galati@calabriaora.it

palazzo dei bruzi

Cosenza, dubbi per la Giunta E lunedì si insedia il Consiglio

tiva degli assessori. Nel Si è preso tutto il temfrattempo, sono conferpo che poteva, Mario Ocmati tre dei cinque dirichiuto, per convocare il genti comunali nominati primo consiglio della sua amministrazione. Forse perché, sussurrano i maligni - da Occhiuto. Sono Lucio Sconza, che ha sostituito Rita che non si sa in che misura coincidano con i bene infor- Pellicori al dipartimento del Personale, Lorenza Tucci, mati - ne aveva davvero bisogno. Non a caso, i nomi dei che ha sostituito Sabrina Barresi all’Urbanistica e Domepotenziali assessori usciti in anteprima sono stati pochi. nico Cucunato, che si occuperà dei Lavori pubblici. RestaE non tutti confermati. Ad ogni buon conto, a prescinde- no in attesa di conferma Carmine Potestio, nominato care se la politica delle bocche cucite, interrotta da qualche po di gabinetto, e Giovanni De Rose, ex assessore designa“fuga di notizie” e da alcune polemiche, continui o meno, to alla presidenza della segreteria. In questi due ultimi casi, si tratta di nomine più “fiduciarie” e i dubbi saranno fugati il pomeriggio di lumeno “tecniche”, assimilabili agli assesnedì prossimo o, al più tardi, martedì, Tre dirigenti sorati più che alla burocrazia del Comune. quando si terrà il primo civico consesso comunali Il fatto che il sindaco abbia anticipato le della prima amministrazione di centronomine dei dirigenti sembra confermare destra della storia recente di Cosenza. Una confermati la volontà di tentare una giunta prevalenseduta istituzionale, in cui oltre all’elezioDue restano temente tecnica. Salvo retroscena. ne del presidente del consiglio e dei suoi in attesa Saverio Paletta due vice, avverrà la comunicazione defini-


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Meta, tutti rinviati a giudizio Alla sbarra il prossimo 28 settembre il gotha della ’ndrangheta reggina PROCESSO “META”

REGGIO CALABRIA

Il gotha della ’ndrangheta reggina sarà alla sbarra il prossimo 28 settembre davanti alla sezione penale del Tribunale di Reggio Calabria. Lo ha deciso ieri il giudice per l’udienza preliminare Adriana Trapani che ha rinviato a giudizio i 24 imputati del processo “Meta”. E si preannuncia un procedimento assolutamente interessante quello che prenderà corpo nelle aule del Cedir a partire dal prossimo autunno. Le richieste del sostituto procuratore della Dda, Giuseppe Lombardo, sono state accolte pienamente. Il magistrato, infatti, aveva invocato per tutti i soggetti il rinvio a giudizio. Tra gli imputati figurano anche i capi carismatici della ’ndrangheta reggina. Si parla di Pasquale Condello, Giuseppe De Stefano, Pasquale Libri e Giovanni Tegano. Sono loro che hanno monopolizzato l’attività mafiosa nella città dello Stretto negli ultimi decenni. Sono loro che hanno dato vita ad una faida sanguinosa e assai lunga. Quella seconda guerra di mafia che ha terrorizzato Reggio Calabria dal 1985 al 1991. Da quell’anno, dalla pax siglata dalle consorterie mafiose dello Stretto è nata un’alleanza che l’operazione “Meta” ha certificato come mai era stato fatto prima. L’accusa per tutti è, a vario titolo, di associazione a delinquere di tipo mafioso, procurata inosservanza di pena, favoreggiamento personale, turbata libertà degli incanti, trasferimento fraudolento di valori, estorsione ed altri delitti aggraIl Cedir di Reggio Calabria vati dall’articolo 7 della legge 203/91, ovvero l’agevolazione delle cosche. L’indagine prende le mosse dall’attività dei denaro che affluiva nelle casse dei clan. Una carabinieri del Ros che, già nel 2006, aveva sorta di triumvirato composto da tre pezzi da condotto all’arresto di 34 indagati nell’ambito novanta della ’ndrina reggina: Pasquale Condelle attività investigative relative alla copertu- dello, Giuseppe De Stefano e Pasquale Libri. Un ruolo preminente sarebbe ra della latitanza del superboss stato quello svolto da GiusepPasquale Condello, catturato L’inchiesta ha pe De Stefano, sino a poco dai carabinieri nel febbraio del fatto chiarezza tempo prima del suo arresto. 2008. Come detto, quindi, la gransul nuovo assetto Secondo quanto emerso, infatti, il rampollo della famiglia de novità posta in luce dall’indelle cosche in di Archi aveva la gestione dichiesta è il nuovo assetto delle riva allo Stretto retta degli introiti delle estorcosche cittadine nonché quelsioni. Così, oltre a certificare il l’equilibrio raggiunto dai cartelli “condelliani” e “destefaniani”, un tempo in recupero degli equilibri successivi alla guerra di lotta tra loro. Secondo quanto accertato, infat- ’ndrangheta, l’operazione “Meta” ha consentiti, vi era una vera e propria gestione unitaria del to di documentare l’acquisizione diretta, o per

GLI IMPUTATI 1. Pasquale Condello 2. Giuseppe De Stefano 3. Pasquale Libri 4. Giovanni Tegano 5. Antonino Imerti 6. Domenico Passalacqua 7. Stefano Vitale 8. Natale Buda 9. Pasquale Bertuca 10. Giovanni Domenico Rugolino 11. Domenico Condello 12. Umberto Creazzo 13. Francesco Rodà 14. Luciano Chirico 15. Gianluca Favara 16. Antonino Crisalli 17. Antonio Giustra 18. Rocco Palermo 19. Nicola Alvaro 20. Domenico Rugolo 21. Carmelo Barbieri 22.Cosimo Alvaro 23. Giasone Italiano 24. Vincenzo Verduci interposta persona, di imprese attive in diversi settori economici, come l’edilizia, la ristorazione, gli stabilimenti sportivi e balneari (uno dei sequestri più importanti fu quello del lido Calajunco); la capillare pressione estorsiva esercitata su imprenditori e commercianti nell’area reggina; la capacità anche di condizionare il libero esercizio del voto, in occasione delle consultazioni elettorali comunali. In un Comune, addirittura, la cosca Alvaro, quale emblema della propria egemonia, non solo impose la lista che poi risultò vincente ma, al fine di “garantire” una sorta di finta dialettica politica, si preoccupò anche di preparare la lista di opposizione. Insomma, dall’indagine “Meta” sembra possano trarsi degli spunti dav-

Corbelli: scarcerate Bella Bella Il leader di Diritti civili: «È in condizioni gravissime» COSENZA Il leader del movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, dopo aver ricevuto oggi un accorato e disperato appello da parte dei familiari, chiede la scarcerazione immediata del detenuto Michele Bruni, 37 anni (nella foto), presunto boss della ’ndrangheta cosentina. Corbelli definisce la sua vicenda un «dramma umano» visto che Bruni versa in gravissime condizioni di salute. «Oggi ho ricevuto la telefonata di una familiare che è appena rientrata da Livorno – racconta Corebelli – dopo aver incontrato in carcere il suo congiunto. La situazione è disperata. Bruni è in fin di vita. E’ piantonato in ospedale. E fatto grave e vergognoso non gli viene consentito di avere sempre accanto sua moglie (anche lei detenuta e trasferita dal carcere di Lecce a quello di Livorno) se non per una sola ora al giorno e per cinque giorni alla settimana. Non solo, c’è anche il dramma del bambino del Bruni gravemente malato anche lui. I familiari

condizioni di salute, assolutamente incompatibili con il regime carcerario, il Bruni non venga scarcerato e perché non sia stato, nei mesi scorsi, adeguatamente e Chiesto prontamente l’intervento curato e ricoverato. Se si del ministro fosse intervedella Giustizia nuto in temAlfano po si sarebbe quasi certamente potuto evitare un epilogo così drammatico. Vorrei che non si dimenticasse – conclude Corbelli – che ogni persona reclusa è un essedel giovane detenuto chiedono solo re umano e come tale deve essere un atto di giustizia giusta e umana, trattato e rispettato. Non si possono di pietà cristiana, la possibilità che calpestare i diritti alla assistenza saBruni possa avere accanto la moglie, nitaria e alla salute, o fatto ancora che possa essere trasferito a casa a più grave, il desiderio di un detenuCosenza per i suoi ultimi giorni di to morente di incontrare la sua vita». Corbelli rivolge un accorato mamma. Questo non può essere appelloa al ministro della Giustizia consentito né tollerato per nessuna Angelino Alfano, «per fare luce su ragione al mondo, per qualsiasi dequesta drammatica e grave vicenda, tenuto. È contro ogni principio di sul perché nonostante le sue gravi giustizia, di umanità, di pietà».

vero assai interessanti. A ciò vanno aggiunte le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Nino Lo Giudice, il quale ha fatto tornare di strettissima attualità la cattura del boss Pasquale Condello. Non è escluso che proprio all’interno di questo processo possa trovare un passaggio importante l’episodio che portò all’arresto del “Supremo”. In ogni caso è chiaro che saranno presto alla prova processuale i legami che la ’ndrangheta è riuscita ad instaurare con i colletti bianchi della città, politica in primis. In attesa degli ulteriori sviluppi che il secondo filone d’inchiesta promette già di poter regalare in futuro. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

LOCRI

Fehida 3, slitta al 27 giugno l’udienza sulla faida di San Luca LOCRI (RC) Inizierà il 27 giu- che la sera del 15 agosto 2007 uccigno prossimo la fase istruttoria del se sei persone davanti al ristorante processo Fehida 3, l’inchiesta dalla “Da Bruno”, a Duisburg. Insieme ai Direzione distrettuale antimafia di due Nirta, quella sera, secondo Reggio Calabria che, a febbraio quanto sostenuto dagli inquirenti, ci 2010, ha fatto scattare le manette sarebbe stato anche Giovanni Stranper nove persone, ritenute coinvolte gio, imputato invece nel filone prina vario titolo nella faida fra le ’ndri- cipale del processo Fehida, insieme ad altre tredici perne Pelle-Vottari e sone. Nirta-Strangio. Tre gli imputati Per Strangio ed Quello che si In aula saranno altri otto imputati il svolge al tribunale ascoltati procuratore aggiundi Locri è il rito orto Nicola Gratteri, lo dinario. Alla prossii testimoni scorso 4 giugno, al ma udienza, dundell’accusa termine della requique, saranno ascolsitoria dei pubblici tati i testimoni dell’accusa: gli ispettori Putortì , Gras- ministeri Federico Perrone Capano so e il primo dirigente della squadra e Adriana Fimiani, ha chiesto la pena dell’ergastolo. mobile reggina Luigi Silipo. Il primo giugno gli altri imputati Davanti alla Corte d’assise, presieduta dal giudice Alfredo Sicuro, so- coinvolti nell’operazione Fehida 3, no tre le persone imputate: Giusep- giudicati con il rito abbreviato dal pe “Charlie” Nirta, Sebastiano Nirta gup Roberto Carelli Palombi, sono e Antonio Flaviano. I primi due, se- stati condannati complessivamente condo la pubblica accusa, avrebbero a 38 anni e otto mesi di reclusione. Daniela Ursino fatto parte del commando omicida


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Approda in aula “Il Crimine” Alla sbarra in 161 È partito ieri il più importante processo alla ’ndrangheta degli ultimi anni un’operazione che ha travalicato di molto i confini italiani. Sulle eccezioni presentate dal Erano in centinaia ieri mattina davanti al- collegio di difesa, si dovrà adesso pronuncial’aula bunker di viale Calabria per l’avvio del re il gup Minutoli nel corso della prossima più importante processo alla ’ndrangheta de- udienza fissata per il 20 giugno. Sempre ieri vi è la stata la costituzione delgli ultimi anni. Parte ufficialmente, davanti al gup Giuseppe Minutoli il procedimento “Il le parti civili. Hanno esercitato tale facoltà la Crimine”. Alla sbarra 161 imputati accusati a Regione Calabria, la Provincia di Reggio Cavario titolo di associazione a delinquere di ti- labria, l’Anas ed alcune associazioni antiracket tra cui la Fai (Federazione antiracket itapo mafioso ed altri reati. Nella giornata di ieri sono state affrontate liana) che con il suo presidente Tano Grasso le prime questioni preliminari. Tra centinaia ha voluto lanciare un messaggio agli imprendi avvocati e soggetti coinvolti nel processo, ditori: «Non sono soli ma sono sostenuti dall’aula bunker si presentava particolarmente l’esperienza più che ventennale del movimento contro il pizzo. La nostra gremita. A presiedere, come presenza nell’aula bunker di detto, il giudice per l’udienza Milano – aggiunge facendo preliminare Giuseppe Minuun’inchiesta riferimento anche all’operatoli, presidente della sezione zione “Infinito” iniziata qualcivile del Tribunale di Reggio epocale che giorno fa nella capitale e nominato ad hoc poiché Ha fatto luce lombarda - è particolarmente tutti gli altri giudici avevano sulla struttura significativa per avviare un avuto modo di occuparsi, in percorso che porta ad insepassato, della posizione di e sulla geografia diare l’associazione antiracqualcuno degli imputati. A delle ’ndrine ket al nord. La Fai, d’intesa causa dell’incompatibilità, con le forze dell’ordine offrirà dunque, si è reso necessario in Calabria un’assistenza operativa agli nominare un nuovo giudice. e in Lombardia imprenditori». Nemmeno il tempo di iniTornando all’udienza di ieziare il processo e già sono ri, adesso si attende che il gup iniziate le prime schermaglie tra accusa e difesa. Diverse sono state le ecce- possa sciogliere le riserve sulle eccezioni prezioni preliminari presentate dagli avvocati di- liminari e poi si passerà alla scelta del rito. È fensori alle quali si è opposto il procuratore probabile che possano essere molteplici le riaggiunto della Dda reggina, Nicola Gratteri, chieste di abbreviato condizionato sulle quapresente ieri in aula assieme al sostituto pro- li dovrà poi pronunciarsi il giudice. È stato curatore Antonio De Bernardo. I due magi- fissato pure un calendario che prevede diverstrati hanno anche contestato a tutti gli impu- se udienze nel mese di giugno allo scopo di tati il reato transnazionale di associazione definire subito quali saranno i riti di celebramafiosa, a testimonianza della vastità di zione del processo per poi partire dopo la REGGIO CALABRIA

IL CRIMINE L’arresto di Domenico Oppedisano, al vertice della piramide ’ndranghetistica pausa estiva con il procedimento più atteso degli ultimi anni, visto che ha praticamente riscritto la geografia della ’ndrangheta in tutta la provincia di Reggio Calabria, nonché in Italia e nel resto del mondo. l’indagine L’inchiesta prese le mosse da altri procedimenti penali condotti dai comandi provinciali dei carabinieri di Milano (Infinito), e Reggio Calabria (Patriarca), nonché dal Ros (Tenacia, Hera, Solare e Reale), dalla polizia di Stato (indagine ’Ndrangheta). Furono soprattutto tre le novità emerse dall’indagine “Il Crimine”: innanzitutto l’esistenza della ’ndrangheta come organizzazione di tipo mafioso unitario, insediata sul territorio della provincia di Reggio Calabria e articolata in tre mandamenti (jonica, tirrenica e città); l’esistenza di un organo di vertice che ne governa gli assetti, assumendo o ratificando le decisioni più importanti; l’esistenza de “La Lombardia” o di una “Camera di controllo” deputata al raccordo tra strutture lombarde e calabresi. Uno dei punti centrali dell’inchiesta è stata la lavanderia del boss Giuseppe Commisso. All’interno dell’esercizio commerciale, in-

fatti, furono intercettate delle conversazioni che permisero di capire le nuove strategie criminali e le decisioni operative della società di Siderno, ritenuta dagli inquirenti una delle più autorevoli e potenti di tutta la ’ndrangheta. Ma questo ha permesso anche di comprendere come le ’ndrine si fossero organizzate a livello internazionale. Nello specifico in Canada ed Australia ma anche in Germania. Nove furono i locali individuati a Toronto ed uno a Thunder Bay, controllati dalla provincia di Reggio Calabria, sui quali il locale di Siderno esercita una sorta di coordinamento. A capo del “Crimine” fu nominato Domenico Oppedisano, 81 anni, proclamato al vertice della piramide ’ndranghetistica nel settembre del 2009, in occasione della festa della Madonna di Polsi. Con l’operazione “Il Crimine” si è documentata per la prima volta la volontà della ’ndrangheta di mettere le mani sugli appalti per l’Expo del 2015. Adesso è arrivato il tempo della prova processuale per un’inchiesta che ha mutato gli scenari della lotta alla ’ndrangheta consegnando un’organizzazione rinnovata ma ancorata ad antichi schemi e rituali. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

PESCARA

LATINA

Nuove ordinanze di custodia per esponenti del clan Ferrazzo

Giusy Pesce rimarrà in carcere Era evasa dagli arresti domiciliari

PESCARA Quattro ordinanze di custo- Vasto (Chieti) e domiciliata a Campomaridia cautelare in carcere sono state emesse no, Rocco Perrello, 33enne di Scilla (Reggio dal gip del Tribunale dell’Aquila, Romano Calabria), anche lui residente a Vasto, e AliGargarella, su richiesta del pm della Procu- na Elena Anton, 27 anni di origine rumena ra distrettuale antimafia, Antonietta Picar- residente a San Salvo (Chieti). Nell’emettedi, nei confronti di altrettante persone ar- re l’ordinanza, relativa ad un reato di comrestate in flagranza di reato a maggio e rin- petenza della Direzione distrettuale antichiuse nelle carceri di Pescara e Chieti per mafia, il gip ha concordato con le risultanze investigative proposte associazione per delinquere dai carabinieri, che parlano finalizzata al traffico di soErano stati di «un’organizzazione stastanze stupefacenti. Le orarrestati bile di soggetti di origine dinanze sono state notificacalabrese, da tempo stabite stamani dai carabinieri in flagranza lizzati in territorio abruzzedel Nucleo investigativo di a maggio per se, che avevano fatto del Pescara, che lo scorso 24 traffico di droga traffico internazionale di maggio hanno scoperto stupefacenti, la loro attività una raffineria di droga, riconducile alla ’ndrangheta, a San Salvo principale». Le armi sequestrate al momento degli ar(Chieti), con il conseguente arresto dei quattro ed il sequestro di 2,5 chili di cocai- resti, inoltre, sono state inviate al Ris dei na. Gli arrestati, facenti parte del clan Fer- carabinieri di Roma, per ricostruire le marazzo che opera nel Crotonese, sono Euge- tricole e per verificare se siano state utiliznio Ferrazzo, conosciuto come “Roberto il zate per commettere altri reati. Intanto i calabrese”, 33enne originario di Mesoraca carabinieri di Pescara hanno accertato che (Crotone) ma domiciliato a Campomarino il furto di una delle pistole sequestrate era (Campobasso), sua moglie, Maria Grazia stato denunciato alla stazione dei carabiCatizzone, 28enne di Mesoraca residente a nieri di Leporano (Taranto).

GIOIA T. (RC) Rimarrà in carcere Giusy Pesce (foto), sorpresa dalle forze dell’ordine nella giornata di venerdì nelle vicinanze di Latina sul litorale laziale, nonostante fosse ristretta in regime di arresti domiciliari in una località segreta. Il giudice del tribunale laziale Costantino De Robbio ha deciso così dopo avere ascoltato le accuse formulate dal pubblico ministero Raffaella Fancione ed avere interrogato la stessa ex collaboratrice di giustizia. La nipote di Antonino Testuni rimarrà quindi dietro le sbarre – assieme all’amico di famiglia che è stato arrestato con lei – in attesa del processo che non si svolgerà però davanti ai giudici di Latina, ma di fronte a quelli di Velletri, tribunale competente per territorio. La Pesce ha ammesso ai togati le proprie colpe, confessando di essere evasa dai domiciliari per recarsi a Lucca insieme ai figli. Secondo il racconto della Pesce infatti, i suoi figli stavano soffrendo per la lontananza da casa; cosa che ha convinto l’ex pentita a violare gli obblighi di pena per accompagnare i propri bambini a casa di alcuni parenti residenti nella città toscana. Giuseppina Pesce era tenuta sotto stretto controllo dagli uomini della distrettuale reg-

gina che l’hanno sorpresa di ritorno dalla “gita” a Lucca e, dopo l’arresto, è stata accompagnata nel carcere romano di Rebibbia dove rimane tuttora reclusa in attesa del processo, che non dovrebbe però comportare un aggravamento di pena, «visto che la procura reggina – dice il suo avvocato Giuseppe Madia - non ha effettuato alcun passo in questi termini». Vincenzo Imperitura


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il provvedimento COSENZA Il Tribunale del Riesame di Cosenza ha annullato il decreto di sequestro preventivo del complesso immobiliare già adibito a stabilimento di produzione della società “Emiliana Tessile srl”, emesso dal gip del Tribunale di Paola il 16 maggio 2011, restituendo il bene alla Vela Latina srl di Piero Citrigno e Fausto Aquino. Il Tribunale del Riesame, infatti, «prospetta perplessità» su tutta la linea accusatoria, smontando la tesi del pm, evidenziando innumerevoli contraddizioni e, di conseguenza, demolendo l’ordinanza del gip attraverso l’accoglimento pieno della lunga e puntigliosa istanza a firma dei penalisti Gino Perrotta e Vito Caldiero jr. Nel-

Ex Emiliana Tessile, stabile dissequestrato Smontata la tesi dell’accusa: i giudici del Riesame danno ragione alla Vela Latina srl l’emettere il sequestro preventivo il giudice del Tribunale di Paola ha ritenuto la sussistenza del reato di estorsione aggravata senza tener conto di tutte le complesse vicissitudini che hanno determinato l’acquisto da parte degli indagati dell’immobile “dell’Emiliana Tessile” che già dall’anno 2001 si trovava in così gravi difficoltà economiche dall’aver messo in cassa integrazione tutti i suoi dipendenti. Nel 2003, a fronte di ingenti perdite economi-

che della Emiliana Tessile, ed al fine di salvaguardare gli interessi delle famiglie dei 37 operai occupati nell’azienda cetrarese, gli indagati, a cui veniva chiesto aiuto, siglavano con il proprietario della Emiliana Tessile, Angelo Marani, un compromesso per riconvertire lo stabilimento tessile a polo oncologico, previo placet di Comune, Regione e Sindacati. Marani voleva levarsi dalle spalle i lavoratori, a suo dire “grandi vagabondi”. Il 13 gennaio 2004 veniva

siglato l’accordo tra tutte le componenti interessate presso la Regione. L’assessorato regionale alla Sanità, in una nota a firma della funzionaria Montilla Eugenia, delegata dall’assessore Luzzo, spiegava: «Tuttavia, malgrado la genericità dell’iniziativa, nelle sue linee generali si rappresentano iniziative compatibili con le previsioni del Piano Regionale per la Salute». Ma nel 2005 il centrodestra perdeva la Regione e il Comune di Cetraro. E di conseguen-

za, tutti smentivano tutti ed iniziava la guerra contro Vela Latina per fermare il piano di riconversione, nonostante la stessa impresa cosentina decideva di prendere in carico 42 lavoratori, i quali, tramite i sindacati, rifiutavano però la riassunzione. «In uno Stato di Diritto giammai il sospetto può farla da padrone. In tutta questa vicenda nel corso delle indagini si è andato a caccia delle streghe e volutamente è stata travisata la realtà, e non si è fatto altro che esaltare il sospetto unicamente per gettare fango», è stato il commento dell’avvocato penalista Gino Perrotta.

Comune di Reggio: disavanzo da oltre 130 milioni di euro

il processo

“Why not” Depongono i funzionari

Il dato rilevato dagli 007 del ministero a seguito del cosiddetto “Caso Fallara” REGGIO CALABRIA Ammonterebbe a circa 130 milioni di euro il disavanzo accertato dagli ispettori inviati dalla Procura della Repubblica della Reggio Calabria per far luce sulla reale situazione derivante dal cosiddetto “caso Fallara”. Gli 007 arrivati tempo addietro a palazzo San Giorgio hanno completato il loro lavoro andando a definire anche la cifra alla quale corrisponderebbero i debiti fuori bilancio. scoperte clamorose E secondo alcune indiscrezioni non sono mancate le clamorose scoperte da parte degli ispettori che si sarebbero trovati di fronte ad una situazione particolarmente delicata per quanto concerne due fronti: gli indennizzi dei dirigenti e le cosiddette “poste di giro”. Cosa sarebbe accaduto in quest’ultimo caso? Secondo una ricostruzione molto semplificata, pare che vi siano state delle entrate certificate in modo falso a cui sarebbero corrisposte poi delle usci-

GUIDO SCARPINO g.scarpino@calabriaora.it

te reali. Insomma, soldi che non entra- notizia che l’ex dirigente al settore Fivano materialmente, ma che, di fatto, nanze e tributi del Comune si sarebbe sarebbero poi stati spesi. E se il quadro autoliquidata una stessa prestazione per oltre 10 volte e dovesse essere confernon come esperto mato ci si troverebbe esterno, ma quale didi fronte ad una situarisvolti rigente del Comune, zione realmente comin violazione della plicata e di non semclamorosi normativa che non plice risoluzione. SeAtti già trasferiti permette ai dirigenti condo quanto si apin Procura: non si dell’ente autoliquidaprende, inoltre, pare zioni di tale genere. La che gli ispettori abbiaescludono a breve inoltre, si sano già provveduto a sviluppi clamorosi Fallara, rebbe pagata per diconsegnare il lavoro verse volte, altri incasvolto alla Procura, I tempi sembrano richi riguardanti proche avrebbe anche fatinfatti maturi cedimenti del Comuto pervenire alcuni dane contro l’Aterp. ti alla Corte dei Conti e al Ministero dell’Ecopresto nuovi sviluppi nomia, per quanto di competenza. Continua a riservare non poche sorprese l’indagine partita dall’esposto contorni più nitidi Inizia a delinearsi nei suoi contorni presentato dall’ex assessore regionale più specifici, dunque, quanto emerso al bilancio Demetrio Naccari Carlizzi e dal caso Fallara. È dei giorni scorsi la dall’ex consigliere comunale di Reggio,

Sebi Romeo. Secondo i due esponenti democrat, l’allora dirigente effettuò delle autoliquidazioni in modo illecito. Dopo quella conferenza stampa scoppiò un caso clamoroso che portò ad un fitto botta e risposta tra la Fallara e gli autori dell’esposto. La situazione precipitò nel mese di dicembre, quando la donna tentò il suicidio e poi morì all’interno degli ospedali “Riuniti” di Reggio, dopo aver ingerito dell’acido muriatico. La sera stessa tra l’altro, dalla sua autovettura furono asportati dei documenti che la stessa aveva utilizzato nel corso di una conferenza stampa convocata poche ore prima e durante la quale aveva espressamente chiesto scusa all’ex sindaco Scopelliti. Anche lui, tra l’altro, è finito all’interno dell’inchiesta perché indagato con l’accusa di abuso d’ufficio. Non rimane che attendere i nuovi sviluppi dell’inchiesta, i cui tempi sembrano ormai maturi. CONSOLATO MINNITI c.minniti@calabriaora.it

CATANZARO Lo svolgimento dei progetti da parte dei lavoratori della Why Not è stato illustrato da alcuni funzionari della Regione. I testimoni sono stati sentiti nel processo che vede imputate 27 persone, tra le quali ex assessori ed ex consiglieri regionali. Nel corso dell’udienza di ieri sono stati acquisiti i verbali di alcuni funzionari regionali mentre altri sono stati sentiti circa i progetti Infor e Bifor finanziati con i fondi pubblici. Alcuni dei testi hanno raccontato che i lavoratori della Why Not giunsero negli uffici della Regione dove iniziarono a lavorare ai due progetti. Inizialmente erano privi di attrezzature e poi furono messi a loro disposizione i computer e altre apparecchiature necessarie per lo svolgimento dell’attività. Al termine delle deposizioni il processo è stato aggiornato al 28 giugno quando saranno sentiti alcuni funzionari regionali. Per l’inchiesta Why Not nel marzo del 2010 si è concluso il processo con rito abbreviato che ha visto otto condanne e 34 assoluzioni.

la decisione del gip COSENZA Resteranno in carcere undici delle dodici persone arrestate venerdì scorso perché accusate di aver organizzato un piano per uccidere il magistrato della Dda di Catanzaro Vincenzo Luberto (foto). Ieri mattina nell’aula bunker del carcere di Castrovillari il giudice delle udienze preliminari ha completato gli interrogatori degli indagati iniziati il giorno precedente. Il fermo non è stato convalidato. E’ stata invece emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Tommaso Iannicelli, Maria Rosaria Lucera, Antonio Lucera, Nicola Campolongo, Maria Antonia Iannicelli, Simona Iannicelli, Maria Marzella Marranghelli, Cosimo Lucera, Haramis De Rosa, Danilo Ferraro, Massimiliano Aversa. Scarcerato, invece, Roberto Pavone. Il gip del Tribunale di Castrovillari ha trasmesso il fascicolo al collega della distrettuale di Catanzaro. D’ora in poi procederà la Dda. Tutti gli indagati sentiti ieri dal gip si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. L’ex calciatore Tommaso Iannicelli (difeso dall’avvocato Giuseppe De Marco), ha anche prodotto una serie di documen-

Volevano uccidere il pm Resteranno in carcere ti che dimostrerebbero che quelli compiuti nel periodo oggetto dell’inchiesta Tsunami erano viaggi di lavoro (Iannicelli ha un’attività specializzata nella vendita di prodotti ortofrutticoli). L’inchiesta Tsunami era scattata all’alba di venerdì scorso. Una sorta di corsa contro il tempo per evitare che il progetto di uccidere il magistrato cosentino potesse essere attuato. Proprio per questo alle 11 persone catturate non è stata formalmente contestata l’accusa di voler uccidere Luberto ma “soltanto” l’associazione mafiosa, il traffico di sostanze stupefacenti e la detenzione illecita di armi da guerra. Ha destato molta preoccupazione, tuttavia, il quadro scaturito dal blitz messo a segno da polizia e carabinieri. Secondo la Dda di Catanzaro, in pratica, il clan dei nomadi di Cassano Jonio rite-

neva Vincenzo Luberto una minaccia tanto grave da doverla eliminare fisicamente. Segnale inequivocabile che le operazioni condotte in questi anni dal procuratore cosentino hanno inferto colpi durissimi all’organizzazione. Gli uomini che avevano organizzato l’attentato – scoperto grazie a una intercettazione ambientale – sono ritenuti i reggenti del clan. Tentavano di stare a galla grazie al traffico di eroina e cocaina. Al vertice di questo gruppo – secondo gli inquirenti tanto più pericoloso e imprevedibile in quanto composto da personaggi di non altissimo spessore criminale – sarebbe l’ex calciatore Tommaso Iannicelli. I carabinieri lo tenevano sotto osservazione da tempo, convinti che fosse stato tra i principali fiancheggiatori del latitante Nicola Abbruzzese,

catturato il mese scorso al termine di un’altra brillante operazione. Seguendo questa pista gli inquirenti si sono imbattuti nel piano per assassinare Luberto e sono intervenuti con la necessaria tempestività. ALESSANDRO BOZZO a.bozzo@calabriaora.it


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Come già anticipato da CO nell’edizione di ieri, la Commissione straordinaria nominata dal prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, si è insediata presso il comune di Corigliano. Confermate anche le anticipazioni circa i nomi dei commissari prescelti per guidare l’ente almeno per 18 mesi, salvo proroghe. Erano le 14.30 di ieri pomeriggio allorquando la Renault Laguna della prefettura di Cosenza è giunta davanti al palazzo di città con i tre commissari a bordo. Ad accoglierli il maresciallo dei carabinieri Carmine Russo, mentre all’interno del palazzo di città, a fare gli onori di casa il segretario generale Mario Zimbo. I tre commissari sono: Rosalba Scialla, Eufemia Tarsia e Emilio Saverio Buda. Si tratta di tre funzionari prefettizi con una elevata esperienza per ciò che concerne la gestione commissariale di enti sciolti per infiltrazioni mafiose. Al segretario Zimbo i tre hanno consegnato copia del decreto con il quale in via cautelare si sospende il consiglio comunale, il sindaco e la giunta, dalla carica ricoperta e da ogni altro incarico ad essa connesso, in attesa del perfezionamento dell’iter procedimentale del decreto di scioglimento del presidente della Repubblica «al fine - si legge testualmente - di evitare il perpetrarsi di situazioni che possano compromettere il normale svolgimento dell’attività istituzionale dell’ente e di salvaguardare il mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica». Una volta notificato il provvedimento i tre commissari sono stati in Comune fino alle 20 avendo una serie di incontri nella sala riunioni della giunta. Dapprima hanno incontrato i re-

CORIGLIANO Professionisti di provata esperienza i componenti la Commissione straordinaria insediatasi ieri presso il Comune di Corigliano. Ad iniziare dal presidente della Commissione, Rosalba Scialla, 55 anni nata a Torino, viceprefetto vicario presso la prefettura di Crotone dal novembre 2010, già responsabile dello staff e coordinatrice governativa delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso. Nel 1993 è stata commissario straordinario del Comune di Arcore. Poi è stata commissario prefettizio (nel 1995) nel comune di Rozzano e, ancora, nel 1998, a Carate Brianza. Ma come si diceva, certamente l’incarico più prestigioso è stato quello di coordinatrice delle iniziative di solidarietà per le vittime dei reati di tipo mafioso, incarico che ha svolto con il Commissario straordinario del Governo, Giosuè Marino e che le ha permesso di intrecciare rapporti con le varie amministrazioni e le associazioni antiracket e antiusura. Nel giugno del 2010 è sta-

La torinese Scialla nel 2010 venne nominata commissario a Siderno

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A Corigliano arrivano i tre commissari Primi incontri al Comune per Scialla, Tarsia e Buda

Al centro il commissario Rosalba Scialla, accanto a lei i due subcommissari Emilio Saverio Buda e Eufemia Tarsia sponsabili di settore in carica fino alla gestione dell’ex sindaco Pasqualina Straface. E’ toccato poi al capitano dei carabinieri, Pietro Paolo Rubbo e al maresciallo Russo. In ultimo i tre commissari hanno avuto un lungo colloquio con il segretario Zimbo che, di fatto, in questa fase ha gestito il cosiddetto passaggio di consegne dall’amministrazione Straface alla gestione commissariale. Per quanto riguarda il testo del decreto prefettizio di scioglimento, tra l’altro si legge: «Con provvedimento del 23 settembre 2010 è stata nominata la Commissione d’accesso al fine di compiere mirati accertamenti su

Visto la relazione della Commissione dalla quale emergono elementi su collegamenti degli organi elettivi del comune con la criminalità organizzata e forme di condionamento degli stessi... si rende opportuno adottare un intervento urgente per assicurare il buon andamento della pubblica amministrazione dal decreto prefettizio di scioglimento

possibili forme di condizionamento e/o infiltrazione della criminalità organizzata nella vita amministrativa dell’ente. Vista la relazione della predetta Commissione – si legge anco-

ra nel testo del decreto prefettizio – dalla quale emergono elementi su collegamenti degli organi elettivi del comune con la criminalità organizzata, nonché forme di condizionamen-

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to degli stessi, tali da determinare un’alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e da compromettere il buon andamento e l’imparzialità dell’amministrazione comunale, con grave pregiudizio dei pubblici servizi e degli interessi generali della collettività amministrata. Rilevato che dalla citata relazione – scrive il prefetto – sono emerse, altresì, irregolarità e forme di deviazione che hanno riguardato anche settori dell’apparato burocratico, a causa degli ipotizzati tentativi di ingerenza della criminalità organizzata, per cui si rende opportuno adottare, in via cautelare, un intervento urgente per assicurare le normali garanzie di affidabilità e di buon andamento della pubblica amministrazione». In base a ciò il prefetto il 18 marzo 2011 faceva richiesta al ministero degli interni di attivare la procedura di scioglimento, e il 10 giugno il ministero comunicava la decisione di scioglimento. Già nel pomeriggio di ieri i messi notificatori dell’ente hanno provveduto a notificare agli interessati questo provvedimento, per cui ufficialmente ieri tutti gli organismi istituzionali eletti nel giugno del 2009 sono decaduti. I componenti la Commissione straordinaria che avrà in Rosalba Scialla la presidente, non hanno voluto rilasciare alcuna dichiarazione, tenuto conto del delicato compito che li attende, almeno per un anno e mezzo, periodo questo che potrebbe subire anche delle proroghe, che potrebbero essere richieste al prefetto dalla Commissione ove ritenute necessarie ed opportune. GIACINTO DE PASQUALE regione@calabriaora.it

Il lungo curriculum dei funzionari prefettizi ta nominata Commissario Prefettizio presso il Comune di Siderno, incarico che ha retto fino allo scorso mese di maggio. Emilio Saverio Buda, di Reggio Calabria, è Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica. Ha 51 anni. Attualmente è dirigente del servizio contabilità e gestione finanziaria della Prefettura di

Reggio Calabria. Ha ricoperto diversi incarichi di commissario prefettizio, straordinario e ad acta di enti pubblici, comuni, comunità montane. Ha svolto ispezioni per disposizione dell’Alto Commissario per la lotta alla delinquenza mafiosa del Ministero degli interni presso comuni, prefetture, questure, comandi provinciali.

E, infine, Eufemia Tarsia, 50 anni di Cosenza, dirigente Area I bis - Ordine e Sicurezza Pubblica presso la prefettura di Cosenza. Ha ricoperto diversi incarichi quale commissario prefettizio, l’ultimo in ordine di tempo è stato quello presso il comune di San Nicola Arcella fino allo scorso mese di maggio. gdp

il prefetto cannizzaro

«Bisogna partire dai motivi dello scioglimento Diciotto mesi non sono pochi, si può fare molto» COSENZA Sabato la firma del provvedimento di sospensione del consiglio comunale di Corigliano, e ieri l’incontro a porte chiuse dei tre commissari con il prefetto di Cosenza Raffaele Cannizzaro. «I Commissari - ha spiegato il prefetto - dovranno prendere atto dei motivi che hanno condotto allo scioglimento. E dovranno anzitutto partire da quelli, riconducendo a legittimità quella serie di situazioni riscontrate. I commissari dovranno condurre l’amministrazione dell’Ente, per un periodo piuttosto lungo e nessuno potrà dire che la Commissione si dovrà limitare alla gestione ordinaria». Non può che apprezzare il lavoro

della Commissione d’accesso che «ha approfondito tutta una serie di vicende sull’andamento amministrativo del Comune». I commissari prescelti guideranno il Comune almeno per 18 mesi: «Certamente è un periodo lungo per un commissariamento ma congruo per consentire tutta una serie di iniziative per rendere proficua la permanenza di una gestione straordinaria. Sicuramente in 18 mesi si possono fare tantissime cose, poi bisognerà vedere se ci saranno delle proroghe e considerare in più il tempo dello scioglimento con quello successivo che condurrà alle elezioni». Il prefetto Cannizzaro parla degli abitanti di Corigliano: «A loro sarebbe sta-

ta attribuita l’etichetta di mafiosità. Nulla di più sbagliato. La commissione di indagine amministrativa ha verificato una serie di cose, il prefetto ne ha verificate altre e alla fine il Governo ha deciso di agire. Questo appartiene ad un momento della vita di quel Comune, risolto il quale la comunità può sicuramente continuare a vivere la propria realtà quotidiana senza che questa possa qualificarsi in positivo o negativo. L’arrivo della commissione è sicuramente un evento “traumatico” del quale però bisogna approfittarne. Abbiamo registrato dei fatti e lo Stato sta ponendo rimedi. Tutto questo non intacca la rispettabilità del popolo». (deb.furl.)


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La storia del latitante fantasma Per molti Marando sarebbe morto, per altri è ancora un “uccel di bosco” SIDERNO (RC)

Dicono che sia imprendibile perché oramai un uomo morto e sepolto al cimitero di Platì. E che per molti sia divenuto il latitante fantasma a cui polizia e carabinieri hanno smesso di dare la caccia. E’ vivo o morto, Pasquale Marando l’invisibile? Forse ha una faccia che con la plastica non è più la sua faccia, forse si gasa tirando piste di coca, forse si nasconde protetto da amicizie altolocate, forse se ne sta rintanato come un topo in qualche buco d’Aspromonte. Manca all’appello dal 19 maggio di dodici anni fa, data in cui diventa ufficialmente il supernarcos inseguito dagli sbirri di mezzo mondo. Per il ministero dell’Interno, i resti del suo cadavere giacciono nel fondo di una tomba che ha un nome che non è il suo. Il giudice delle indagini preliminari Tiziana Macrì, il magistrato che verga di proprio pugno i mandati di cattura emessi nel blitz “Decollo”, lo direbbe un fuggiasco vivo e vegeto. Per il magistrato Silvia Salvadori, il gip di Torino che sottoscrive 151 mandati di cattura nell’inchiesta “Minotauro”, muore per mano della mafia. Non ha ancora un epilogo, la storia del misteriosissimo Pasquale Marando, il tipo che gli agenti sentivano nominare al telefono nelle mezze frasi smozzicate da capi e sottocapi di Cosa Nostra calabra. E’ lui Pasquale Marando, manca all’appello dal 19 maggio di dodici anni fa, a destra Bruno Fuduli l’astratto personaggio che tutti volevano incontrare e al quale tutti chiedevano un consi- si, millequattrocentoquaranta giorni e di lui, gato nella sua intimità alla ricerca di piccoli – pensavano che era stato Pasquale, così apglio, portavano rispetto. Tutti, tutti erano in dell’imprendibile capomafia di Platì, si sape- indizi. Lo sentivano parlare al telefono con la pena lo hanno avuto sottotiro uno gli ha detfila da don Pasquale, l’indiscusso asso dei clan va poco o nulla. Oggi, che di anni ne sono tra- moglie. Lo ammanettano, lo condannano, ma to “Ora ti dico io chi ha ucciso i miei fratelli”». di Platì. Dal brivido del comando – ambascia- scorsi dodici, il suo nome torna di grande at- poi torna a Leini, Torino, dove conferma E fa fuoco con una 7,65. «I Trimboli lo hantore per l’affare droga in Sud America – a de- tualità nell’inchiesta “Minotauro”, ma lui se quella fama che tuttora si porta dietro: Ma- no ammazzato – dice ancora il pentito - il suo corpo è sepolto al cimitero di c’è è invisibile. Il re dei narcos rando è il boss dei due saparecido, a uomo fatto spaPlatì. In una tomba con un nome mondi, ha legami con i è sparito. E’ morto. rire senza lasciare tracce. Il supernarcos Per il gip di generico, dove i suoi parenti pos«Lo hanno ammazzato co- cartelli colombiani, ordina Il suo destino da “don” era latitante da 12 Torino l’uomo sono portargli un fiore. Come se me un cane», dice il pentito fiumi di cocaina, eroina, segnato fin dalla nascita. Le non fossero stati loro ad ammazsue radici, i legami di sangue, anni spunta ora Rocco Varacalli. Il nome guadagna soldi a palate, il sarebbe stato zarlo». Suo fratello Rocco, il pencompleto è Pasquale Maran- magistrato antimafia Nii matrimoni incrociati, la fanell’inchiesta eliminato per tito del blitz “Minotauro”, condo. Nasce a Platì il 3 luglio cola Gratteri lo insegue miglia. Anzi, le sue due fami“Minotauro” mano della mafia segna un ricordo agli inquirenti: 1963, e fin dalla nascita vive la per incastrarlo. Si sente glie: Marando e Perre, gli au«Fu lui a propormi di entrare a storia del crimine. Suo padre, braccato. torevoli signori del narcotrafHa 25 anni quando sbarca a Leini, dove di- far parte della ndrangheta. L’affiliazione avfico. Era già tutto scritto. Di lui ne parla Bru- Antonio, un pregiudicato, lo fanno fuori in no Fuduli, un ex infiltrato ora di nuovo in car- un agguato mafioso. Liquidano lui, suo figlio vide un villone con la moglie, molti di più venne prima del mio matrimonio, forse nel cere per droga. Corre l’anno 2003, l’uomo è Luigi, il terzogenito Rosario, di cui gli inqui- quando sparisce. Il pentito Rocco Varacalli 1989. Quando un affiliato ha dei problemi con un detenuto che collabora con la giustizia. Ri- renti ne ritrovano il cadavere carbonizzato a sostiene che sia morto. E che ora riposi in pa- la giustizia, gli altri devono pagargli l’avvocaferisce di una grossa partita di droga, 434 chi- Chianocco, in Piemonte. Pasquale resta in ce «in una tomba che non ha il suo nome» e to e aiutare la famiglia. Mio fratello lo ha fatli di coca pura. Dice al pubblico ministero: piedi. Corre voce che, quando era poco più di che solo i familiari conoscono. Secondo la sua to tante volte». E’ morto o vivo, Marando l’imprendibile? «La voleva Pasquale Marando. Disse “o tutta un ragazzotto, uccide il sindaco di Platì. E che versione tutto ha inizio una notte d’inverno di o non la prendo, se manca anche un chilo non dopo di lui fa secco un certo Domenico Mu- tanti anni fa. Pasquale dorme nella sua villa Le Procure antimafia sfornano indagini a rila voglio”, tutto doveva passare attraverso sitano, che riteneva il responsabile della mor- bunker. Riceve una telefonata. Dall’altra par- petizione. Molte portano sempre a lui, a don lui», svela. «Ma lei – chiede il Pm - lo ha mai te del padre. Raccontano anche che entra nel- te della cornetta c’è un uomo che lo convince Pasquale. Ne parla con ossessione il fratello, visto? Lo ha mai incontrato? Ha mai parlato le grazie dei Barbaro perché abile con l’arma a rientrare a Platì. Era il periodo in cui si era- finisce sulla bocca di Rocco Varacalli, lo citaal telefono con lui, con Pasquale Marando?». in mano. “Pasqualino” è svelto, spietato. Se no perse le tracce dei fratelli Trimboli, suoi no nell’ordinanza Minotauro, nell’inchiesta «Me lo hanno riferito – replica il testimone - mette mano alla pistola, non conosce padro- cognati, e si raccontava che Rosario, Antonio “Decollo”, ma lui se c’è è invisibile. ma io non l’ho né visto né sentito. Mai». Era- ni, non la smette più. La prima volta lo arre- e Saverio fossero tre casi di lupara bianca. «I ILARIO FILIPPONE no già passati quattro anni, quarantotto me- stano dopo che gli investigatori avevano fru- Trimboli – rivela il collaboratore di giustizia regione@calabriaora.it

mandato europeo

Ricercato da due anni Arrestato a Reggio Ha aggredito la convivente ed è stato arrestato. È accaduto la scorsa notte in via Tripepi a Reggio Calabria dove un uomo, D. E., 34 anni, di origini slovacche è finito in manette. Le “volanti” della Polizia di Stato sono intervenute dopo la segnalazione dell’aggressione ai danni della donna avvenuta pochi minuti prima. L’uomo è stato identificato e dai successivi accertamenti è emerso che lo stesso deve scontare nel proprio paese d’origine una pena detentiva poiché, sebbene obbligato dalla legge al mantenimento dei figli, ometteva di pagare tali alimenti. In esecuzione del mandato d’arresto europeo a fini estradizionali risalente al 2009 emesso dall’autorità giudiziaria slovacca, l’uomo è stato arrestato. Per lui è scattata anche la denuncia per lesioni.

“minotauro”

Battaglia risponde al gip «Non pagai soldi alle cosche»

COSENZA Sono terminati a Torino, nell’ufficio del gip Silvia Salvadori, gli ultimi interrogatori di garanzia degli arrestati nell’operazione “Minotauro” sulla presenza della ’ndrangheta nel capoluogo piemontese. Gli arresti sono stati in tutto 142 (diverse persone sono tuttora latitanti); la maggior parte degli arrestati è stata già interrogata in Piemonte, Lombardia e Calabria e si è avvalsa della facoltà di non rispondere. Il direttore generale del Comune di Rivarolo Canavese (Torino), Antonino Battaglia, arrestato per concorso in associazione mafiosa, ha detto di non avere mai versato denaro ai boss torinesi della ’ndrangheta Giuseppe Catalano e Giovanni Iaria in occasione delle elezioni europee 2009. Battaglia, che era tra gli organizzatori della campagna elettorale del sindaco di Rivarolo Fabrizio Bertot, candidato alle europee per il Pdl, è stato interrogato dal Gip di Aosta nel carcere di Brissogne. Il suo nome compare in un’intercettazione ambientale fatta durante un pranzo, nel maggio del 2009, al quale parteciparono anche Giovanni Macrì, altro collaboratore di Bertot nella campagna elettorale, e i due boss della ’ndrangheta. L’in-

contro si tenne in un bar di Torino gestito da Catalano e l’intercettazione aveva rivelato una sorta di trattativa tra i due capi delle cosche e i responsabili della campagna elettorale di Bertot, che non è stato raggiunto da alcun provvedimento. Il direttore generale del comune piemontese, assistito dall’avvocato Franco Papotti, ha spiegato che dopo quell’incontro ve ne fu un secondo in cui chiese spiegazioni sulla richiesta di denaro (20mila euro), presentata da Catalano e Iaria come rimborso della “macchina elettorale” messa in piedi. A quel punto, Battaglia - secondo quanto da lui stesso riferito ieri al gip Salvadori si rifiutò di versare la cifra, che peraltro lui dice di non avere mai promesso. Battaglia ha sottolineato di non sapere chi fossero realmente i suoi interlocutori e di avere sempre pensato che fossero normali rappresentanti della comunità calabrese della zona. L’avvocato Papotti ha chiesto al gip la scarcerazione immediata di Battaglia e, contestualmente, ha formulato istanza di riesame dell’ordinanza al tribunale della libertà.


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D A L la nomina CATANZARO Sebastiano Caffo, titolare dell’omonima distilleria calabrese e presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Calabria è stato nominato presidente del comitato interregionale del Mezzogiorno dei Giovani Imprenditori di Confindustria. L’elezione è avvenuta al convegno dei giovani di Confindustria di Santa Margherita Ligure. Caffo guiderà il gruppo di lavoro composto dai presidenti regionali Mauro Maccauro (Campania), Gabriella Megale (Basilicata), Dario Polignano (Puglia), Silvia Cianciullo (Molise), Mauro Barnabei (Abruzzo), Cristiano

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Riconoscimento per l’impresa in Calabria Caffo presidente del gruppo interregionale del Mezzogiorno di Confindustria giovani Todde (Sardegna) e Silvio Ontario (Sicilia), nominato tesoriere del comitato. Tra le principali attività del Comitato Interregionale del Mezzogiorno vi è l’organizzazione del convegno annuale di Capri e della manifestazione itinerante “We Love Sud”, che quest’anno si terrà per la prima volta in Sardegna. «Sono orgoglioso di rappresentare i colleghi di tutto il sud, che ringrazio per avermi affidato al-

l'unanimità questo importante incarico - afferma Caffo - e il mio impegno sarà incentrato, oltre che sui due importanti convegni, anche sul rafforzamento dei rapporti di collaborazione tra tutti i giovani imprenditori delle regioni meridionali in modo da poter portare avanti progetti comuni che contribuiscano allo sviluppo del sud. Oggi più che mai per il rilancio dell'economia italiana bisogna liberare le potenzialità inespresse

del meridione. È fondamentale che il piano per il sud tenga conto del grande serbatoio di giovani preparati, animati dalla voglia di mettersi in gioco nel mondo del lavoro e dell'impresa, senza dover necessariamente emigrare». «Attendiamo da tempo - aggiunge Caffo - una riforma che renda il fisco più equo per tutti, riducendo le tasse per imprese e lavoratori. È necessario aiutare le aziende avviate da giovani, ridu-

cendo le imposte nei primi anni di attività, questo può divenire uno stimolo per rimboccarsi le maniche ed iniziare presto a lavorare in proprio in modo da poter usufruire della massima agevolazione».

La salma di Saverio torna a casa Ieri l’autopsia sul 15enne deceduto sabato dopo un incontro di calcio REGGIO CALABRIA

L’autopsia sul corpo di Saverio Pennica confermerebbe, in prima istanza, la morte del quindicenne reggino, calciatore dei giovanissimi della Armando Segato, per un arresto cardiocircolatorio. L’esame autoptico è stato eseguito ieri pomeriggio dal medico legale Massimiliano Cardamone, nominato dal sostituto procuratore di Lamezia Terme Luigi Maffia. Il giovane quindicenne è deceduto sabato sera a Platania durante un torneo di calcetto per giovanissimi, nel corso della partita tra la sua squadra e la Vigor Lamezia. L’arresto cardiocircolatorio che certifica la cessazione della vita non è certo sufficiente ad avere un quadro preciso delle circostanze che lo hanno provocato. Perciò si dovranno attendere i sessanta giorni tecnici per chiarirne le effettive

Nel riquadro il giovane Saverio. Sullo sfondo, la panchina dove si è accasciato cause e, quindi, per comprendere se il quindicenne avesse qualche problema congenito, oppure se si è trattato di una tragica fatalità. L’autopsia è stata chiesta

dalla procura della Repubblica di Lamezia Terme che, subito dopo l’improvvisa morte del ragazzino, ha aperto un fascicolo d’inchiesta per fare chiarezza sul tragico evento, affi-

dando il coordinamento delle indagini al sostituto Maffia e lo svolgimento delle stesse ai carabinieri della Compagnia di Soveria Mannelli, al comando del capitano Gennaro Iervoli-

Porto, sindacati sull’orlo del collasso «Pronti a scontri senza precedenti» GIOIA TAURO L’ultimo appello i sindacati lo rivolgono al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. Nell’annunciato ridimensionamento della struttura portuale di Gioia Tauro, ciò che spaventa più di tutto è lo spettro di un disastro economico che colpirebbe non solo la Calabria ma «l’intero Paese». «Come Cgil e Filt-Cgil - si legge in nota diramata ieri dal sindacato non permetteremo che il porto di Gioia Tauro venga ridimensionato. Non si tratta solo della gravissima, paventata, riduzione della forza lavoro, ma anche di una scelta aziendale, che cercheremo di capire se è strutturale, che è quella di non ritenere più strategico il trashipment». Né sono disposti, i lavoratori gioiesi, a lasciarsi condizionare dalle dichiarazioni d’intenti come quella esternata dalla società che gestisce il transhipment del porto, la Mtc, che ha parlato della necessità di pensare alla logistica. Dichiarazioni che sono

«specchietti per le allodole», secondo i rappresentanti dei lavoratori, «perché ci sono sempre priorità da rispettare ed i tempi di realizzazione della logistica non sono mai certi». La crisi del porto a Gioia Tauro arriva, ironia della sorte, proprio quando il volume di traffico nel Mediterraneo registra aumenti sensibili e promettenti. Una crisi che se prima dipendeva dalla scarsa attenzione da

parte delle istituzioni calabresi e nazionali, ora si aggrava dopo la scelta dell’armatore Maersk di abbandonare lo scalo. Decisione che i sindacalisti vorrebbero venisse impedita con l’intervento diretto del governo: «Lo scalo - si legge ancora nella nota - è fondamentale alla tenuta unitaria del sistema economico e sociale del Paese. Il capo del Governo non può consentire che gli investimenti pubblici in aree diverse delle stesso Paese possano pregiudicare l’esistenza in vita di altre strutture produttive già da tempo avviate, a maggior ragione se queste insistono nelle aree più deboli». Perciò si crede che ci si trovi di fronte a violazioni delle norme costituzionali, rispetto alle quali i sindacati invocano l’intervento di Napolitano. Avvertendo che non smobilteranno la protesta e che sono pronti ad affrontare anche «uno scontro sociale senza precedenti». l. g.

no. Pennica, infatti, stava gio- vano il risultato della partita, cando quando ha avvertito un non riescono ancora ad accetmalore che lo ha costretto ad tare. Come non riescono a rasuscire per poi perdere i sensi. segnarsi a non poterlo più riabVana, poi, la corsa in ospedale bracciare i suoi genitori, la sua a Lamezia Terme dove è stato famiglia. Saverio, infatti, non trasportato con l’elisoccorso e correrà più dietro a quel pallone al quale dove, infine, aveva dedicaha cessato di Si dovranno ora to la sua, sepvivere, nonoattendere 60 pur breve, vistante tutti i ta, non calzetentativi dei giorni per capire rà più quelle medici di qual è stata la scarpette strapparlo a chiodate né quella crudele causa del malore calpesterà più sorte. Un drammatico fato che lo ha ag- un manto verde. Intanto ieri sera, dopo l’auganciato nel pieno della vita, tranciandola come si recide un topsia, la salma del quindicenbocciolo prima che possa rega- ne ha lasciato l’obitorio di Lalare i suoi colori e profumi alla mezia per fare rientro nella sua Reggio Calabria e, così, ricevenatura circostante. Così è stato per Saverio, quel re l’ultimo saluto da familiari ragazzino che amava giocare a ed amici, ormai distrutti dal pallone, morto durante una dolore. I funerali si terranno partita, e la cui scomparsa i oggi alle 15:30 alla chiesa del suoi compagni di squadra, co- rione Modena. sì come i ragazzi della Vigor SAVERIA MARIA GIGLIOTTI Lamezia, con cui si contenderegione@calabriaora.it

linee taurensi

Fiamma Tricolore e Ugl trasporti attaccano le altre sigle di categoria GIOIA TAURO Le proteste di vero e proprio agguato di carattere questi giorni sulle sorti del Porto e politico, quello che alcuni rappresendelle linee ferroviarie taurensi non sa- tanti sindacali hanno mandato in onrebbero null’altro che il frutto di «me- da venerdì scorso a Gioia Tauro». Di contro Giaima difende a spada statorie e false voci che interessati agitatori di professione si peritano di dif- tratta il modus operandidell’amminfondere». Questa è l’opinione chiara- strazione regionale e del presidente mente espressa, nero su bianco, dal Scopelliti in primo luogo, nei confroncoordinatore provinciale reggino del- ti del quale chi in questi giorni sta protestando dovrebbe la Fiamma Tricolore che è, anche, seGiaima liquida piuttosto «essere riconoscente e affrongretario regionale come «false tare civilmente e con del sindacato Ugl sei giusti argomenti il zione Trasporti. Si e mestatorie» con Scotratta di Natale Giaitutte le iniziative confronto pelliti». mo il quale, dunque, di protesta In forza di ciò, a nella sua duplice veScopelliti e all’ammiste di responsabile di un partito e rapprsentante dei lavo- nistrazione regionale Giaima non fa ratori, spara ad alzo zero sull’esercizio mancare tutta la sua «solidarietà e videl diritto di protestare contro lo cinanza», sia nelle vesti di capo del smantellamento delle nostre infra- partito di destra Fiamma Tricolore e strutture. I sindacati - quelli diversi sia in quelle di segeretario del sindada Ugl, evidentemente -, secondo cato Ugl. l. g. Giaima avrebbero messo in atto «un


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Egregio direttore, secondo un consolidato e arido, a mio giudizio, copione, ancora una volta, dopo quello sull’opportunità o meno di esporli, in occasione del G8 di La Maddalena, poi spostato a L’Aquila, ecco che riparte una sterile polemica su uno spot di promozione turistica della Calabria tramite i Bronzi di Riace, sicuramente genuina, anche se non da me condivisa, risulta la polemica del professor Settis, che sbaglia però a riportare le parole di Tosi, quel sindaco di Verona che fa un utilizzo spudoratamente commerciale dell’Arena, il quale quasi sempre perde l’occasione, quando si tratta di Calabria, di stare zitto. Anche la politica, come al solito, si divide inseguendo ognuno le proprie gesta e cercando di affermare la bontà delle proprie idee e delle proprie gesta, è, cosa per me incresciosa, cercando di tirare per la giacchetta il popolo calabrese, bene fa il presidente Scopelliti a dirsi tranquillo facendo forse suo il

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Bronzi, idea di rilancio Lo spot però non piace vecchio detto andreottiano purchè se ne parli ed infatti la vetrina del Corriere della Sera risulta ottima pubblicità, alla faccia di eventuali intendi denigratori. Il direttore Sansonetti, con la solita lucidità ed equidistanza, si trova d’accordo sullo spot e sul ritorno mediatico, ricordando che i problemi della Calabria sono altri ed attengono l’attacco capzioso ed interessato che spesso regioni concorrenti che hanno paura delle potenzialità della nostra terra. Ritengo che quando si tratta di promozione culturale della Calabria in molti nostri rappresentanti scatti una paura ancestrale che altri possano conoscere ed apprezzare i nostri tesori e le nostre bellezze; in

occasione della polemica sulla presenza dei Bronzi al G8 molti ritenevano che gli stessi dovevano rimanere chiusi in quel di Reggio Calabria, dove i visitatori sono poche migliaia ogni anno. Stessa forte polemica sorse nell’estate del 2006 sulla mostra d’arte allestita nel sito archeologico dello “Scolaciun” alla Roccelletta di Borgia dallo scultore contemporaneo, di fama mondiale, Antony Gormley, vi furono interrogazioni parlamentari bipartisan per accertare, tra l’altro, se la posa sul terreno delle basi della opere avevano creato danni al basamento; l’ ultimo punto dell’interpellanza asseriva che vi era stata la segnalazione dell’Anas che paventava un pericolo per la viabilità della 106

La politica non si è evoluta Cambi di casacca: vergogna Sull’evoluzione (o involuzione) del sistema politico italiano ci sarebbe tanto da scrivere e dibattere. Senza rete o infingimenti di sorta. Ci limitiamo a fare alcune riflessioni, che riguardano il funzionamento (o non funzionamento) dei partiti politici di questa seconda repubblica. Non mancando di fare una certa comparazione tra i partiti di ieri e i partiti di oggi. Diciamo subito che il sistema dei partiti ha subìto cambiamenti profondi dal biennio 1993-94. Dopo la tempesta di Tangentopoli (o mani pulite), che ha cancellato i partiti centristi e di centrosinistra (Dc, Psi, Psdi, Pli, Pri) che, pur con errori e lacune, avevano assicurato, dal dopo guerra, la tenuta democratica del Paese, nel contesto della fedeltà all’alleanza politica con gli Usa e con gli altri Paesi democratici dell’occidente; e, sul piano militare la fedeltà al Patto Atlantico o Nato. L’altro fatto storico-politico destinato ad influenzare, nel bene e nel male, il sistema dei partiti italiani si è verificato nel 1989 con la caduta del muro di Berlino e la conseguente fine dell’impero del comunismo guidato dall’ex Unione Sovietica. Dopo il 1994, approfitteranno del vuoto lasciato dai partiti governativi, che andavano dalla Dc al Pri, l’ex Pci “salvato” dal ciclone tangentopoli, il vecchio Msi e soprattutto la Lega Nord di Bossi, fenomeno localistico nordista con minacce di secessione dalla politica romano- centrica-. Ma il nuovo soggetto o movimento politico che saprà

meglio cogliere l’opportunità del vuoto della politica partitocratica, (causato dal circuito mediaticopolitico-giudiziario e giustizialista, teso a demonizzare ed a criminalizzare, eliminando dalla scena i rispettivi partiti, gli esponenti politici come Craxi, Andreotti, Forlani, La Malfa, Malagodi, ecc.) sarà Forza Italia, fondato Silvio Berlusconi, che addirittura vincerà le elezioni politiche del 1994. Va precisato che il Berlusconi, neofita della politica e della stanza dei bottoni, contribuisce a segnare il superamento della partitocrazia e del sistema elettorale proporzionalista della prima repubblica. Ed insieme al nuovo sistema elettorale maggioritario, voluto dal popolo col Referendum Segni, spiana la strada al bipolarismo. Che doveva essere (e non lo è ancora diventato) il sistema del bipartitismo. Va pure detto che i due eventi del 1994 e del 1989 prima ricordati hanno ridisegnato la geografia dei partiti, alcuni dei quali hanno addirittura cambiato nome e simbolo. Il Pci è diventato prima Pds, poi Ds e poi ancora Pd. Dalle costole dell’ex Pci, con due scissioni, nasceranno il Partito della Rifondazione comunista e il Partito dei Comunisti Italiani. Il più vecchio partito italiano il Psi, nato nel 1892 a Genova (nel 1922 il PSI subì la scissione dei massimalisti guidati dalla casa madre dell’URSS, che fondarono il Pci) è risultato il più colpito dal ciclone tangentopoli. Infatti il grosso della diaspora socialista è confluita elettoralmente in Fi; mentre risulteranno velleitari i tentativi di far rinascere il vecchio partito sociali-

poiché alcune opere esposte erano visibili e potevano quindi distrarre il guidatore (?), tuttavia l’andatura quotidiana dallo svincolo di Catanzaro Lido fino al sito è quella del passo d’uomo, con un perenne traffico intensissimo che mal si concilia poi con la pericolosa distrazione, che tutt’al più può essere piacevole; anche il sito era molto curato con ingresso gratuito, un bellissimo museo con reperti di inestimabile valore, tuttavia con pochi visitatori, peraltro tutti del nord Italia o stranieri, non una scolaresca in visita tantomeno nessuna promozione, solo sterili polemiche per quelle sporadiche iniziative che cercavano di far conoscere i nostri tesori, nessuno tuttavia ha mai ritenuto di chieder conto degli

sfregi subiti negli anni dallo Scolacium e che sono ampiamente documentante all’interno del museo. Detto ciò penso che, come al solito, tutto si sposti su un piano squisitamente politico con una fazione che pensa al ritorno in termini pubblicitari derivante dall’esposizione ad un evento sotto gli occhi del mondo intero è chi invece pensa che chi vuole godere di tale visione deve recarsi in Calabria senza però pensare che la regione paga pesanti ritardi in termini di ricezione turistica anche a causa delle cattive condizioni in cui versano le nostre infrastrutture. Orbene, ritornando alla questione dei Bronzi, penso che le potenzialità della nostra splendida regione si infrango-

no contro la bassezza della nostra rappresentanza di certa politica che invece di promuovere, con brillanti idee, il turismo si perde in sterili e squallide polemiche da cortile che creano solo nocumento all’arte ed alla storia della Calabria, politica che ha piena responsabilità su tali ritardi. Anche la gelosia sull’immagine dei Bronzi appare fuori luogo poiché il farli conoscere nel mondo non toglie turismo, visto che molti sarebbero impossibilitati, per motivi anche economici a farvi visita, ma fa venire voglia di vederli dal vivo come accade per la Gioconda e per altri monumenti divenuti simboli di intere nazioni; inoltre la promozione mediatica potrebbe smuovere anche il mercato cinematografico e documentaristico con l’apertura, magari, di un nuovo settore che attiene il lancio di gadget e video a tutto vantaggio dell’imprenditoria e dell’intero e vasto territorio calabrese. Giovanni Palermo

scuola sta, con lo Sdi di Boselli e Il Nuovo Psi di De Michelis. Né i quadri socialisti entrati nel Pds riusciranno a rifondare la vecchia casa socialista e tanto meno a far diventare socialdemocratico di nome e di fatto l’ex PCI. A destra, in quella che verrà chiamata dopo il 1994, seconda repubblica, l’Msi si trasforma in An alleandosi con Forza Italia di Berlusconi; la balena democristiana partorirà l’Udc, l’Udeur, La Margherita e qualche altro cespuglio centrista. Altri partiti nuovi - più recenti - sono l’Api di Rutelli, staccatosi dal Pd, il Sel di Vendola e, per ultimo il Fli di Fini, nato un anno fa da una scissione da Berlusconi il cui partito era diventato Pdl. Purtroppo la nuova geografia della partitocrazia italiana se ha consentito una maggiore stabilità di governo rispetto ai tempi della prima repubblica, quando mediamente un governo durava meno di un anno, ha fatto aumentare in modo esponenziale il “turismo politico” dei membri di partito e del parlamento. Si è assistito ad una continua “transumanza”: un numero altissimo di esponenti politici che in continuazione cambiano casacca, determinando smarrimento, confusione e sfiducia nei cittadini-elettori. Ci sono stati casi di esponenti di partiti, che hanno cambiato casacca e colore politico prima ancora d’insediarsi nel posto dove gli elettori l’avevano mandati. La cultura dell’odio verso l’avversario-nemico dev’essere superata al più presto. Così, finalmente, con la non più rinviabile riforma istituzionale per la diminuzione del numero dei partiti, degli eletti e degli enti-carrozzoni, l’Italia potrà diventare un Paese democratico, liberale, garantista, moderno e più civile. Sante Casella

Ancora nuovi emendamenti pro Ata «Il governo, con l'art. 9 del decreto Sviluppo, viene meno alle dichiarazioni propagandistiche diffuse nel corso della campagna per le amministrative, riguardanti un presunto piano di stabilizzazione dei precari della scuola, e conferma i tagli di altre 19.700 unità per l'anno scolastico 2011/12. In questo modo vuole eludere palesemente le ormai numerose sentenze emesse dalla magistratura sulla necessità di trasformare i contratti di lavoro a tempo determinato, protrattisi per almeno 36 mesi, in contratti a tempo indeterminato, in applicazione della direttiva comunitaria 1999/70/CE, recepita dal D.Lgs. 6 settembre 2001, n. 368». Lo affermano in una nota le responsabili nazionali Scuola dell'Italia dei Valori, Letizia Bosco e Ilaria Persi. «L'IdV chiede alle forze politiche di sostenere in Parlamento emendamenti, presentati dai deputati Borghesi, Zazzera, Di Giuseppe, Cambursano, Barbato, Messina e, in tal modo, contrastare le iniziative deprecabili attuate dal presente governo ai danni della scuola e dei suoi lavoratori, dimostrando di saper costruire convergenze costruttive, con senso di responsabilità, rispetto ad una situazione di tensione sociale che rischia di esplodere nei prossimi mesi». Idv Calabria

il racconto Attraversare la Calabria in auto dalla catena montuosa del Pollino alla catena costiera di Paola, alla catena costiera jonica fino al massiccio della Sila, passando dai Golfi di Sant’Eufemia e di Squillace, è uno spettacolo fantasmagorico e indimenticabile. Lungo il viaggiosi possono ammirare delle splendide città, ma si possono intravedere anche paesini, dalle casette variopinte, come incollati sulle rocce, ed altri collocati sul bagnasciuga, quasi a lambire il mare, lungo le chilometriche e bianche spiagge. Il tutto in uno scenario di stupendo di verde e di azzurro che ti consente di verìdere ora un mare straordinariamente ceruleo e a volte una interminabile sequenza di uliveti, di agrumeti, di cedri, di bergamotti, o una foresta con alberi maestosi dal fogliame colo-

La Calabria una terra tutta da ammirare Due inglesi ne scoprirono il cuore rito. E’ un susseguirsi di emozioni che ti fa sognare ad occhi aperti. Questa è la Calabria. Non soltanto terra di mafiosi e di accattoni, ma anche e soprattutto terra di sogno, terra di profumi, terra di gente generosa verso chi soffre, gente che sa dare amicizia vera e non falsa, gente che è gelosa della sua famiglia, terra di bravi e onesti artigiani, terra di gente che sa piangere e ricordare i suoi morti. Gente che ama la sua terra dalla quale si distacca solo per incoercibile necessità di vita, terra di umili contadini dal viso scavato dal sole, dalle mani callose e dalle spalle curve, per

i duri lavori nella coltivazione dei campi, capaci di stare molte ore sotto i raggi infuocati del sole o sotto la pioggia battente. Terra che ha dato i natali a Santi, poeti, musicisti e a tanti eroi che hanno dato lustro a tutta la Nazione. Uno scrittore inglese ha raccontato di essere andato, in compagnia di un collega in Calabria per tentare di scoprire tutti i segreti di quella terra conosciuta come la terra dei banditi. Sorpresi da un violento temporale nei boschi della Sila, quando era già notte, furono costretti a chiedere ospitalitàad una coppia di contadini, abitanti in un fatiscente casola-

re. Nel corso della notte, però, furono svegliati da strani e ovattati rumori e dallo stridore di lame di coltelli affilatisi fra loro ed ebbero così modo di sentire delle concitate e terrificanti frasi: si trattava di decidere se ammazzare tutti e due o soltanto uno. Ma grande e lieta fu la loro sorpresa, quando la mattina, dopo una notte insonne ed allucinante, si alzarono e nel prendere commiato dai due boscaioli, si videro consegnare un pachetto con dentro due polletti cotti, profumati ed ancora fumanti accompagnati da mille scuse per non aver potuto offrire un’ospitalità migliore. Ecco la vera Calabria, la Calabria dai casolari fatiscenti, ma entro i quali vi è pur sempre un cuore generoso che pulsa. Franco Colavolpe


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l’ora di Reggio

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I dubbi dell’Ance sul “rientro” Cuzzocrea: «Quali criteri per i pagamenti a chi rinuncia ai contenziosi?» Un percorso premiale per chi rinuncia al contenzioso? «Non mi pare una strada percorribile». Il presidente dell’Ance di Reggio Calabria, Andrea Cuzzocrea, non si mostra molto convinto dell’idea annunciata dal sindaco Demetrio Arena sull’istituzione di un sistema di premialità per le aziende che non ricorrono a procedimenti penali per pretendere i pagamenti. «Non credo che questa soluzione risponda a criteri di legittimità giuridica» prosegue il costruttore, secondo il quale «bisognerebbe vedere in base a cosa viene assegnata la premialità». Non conoscendo ancora i dettagli, tuttavia, Cuzzocrea attende che l’idea diventi un piano concreto per poter esprimere un giudizio compiuto. Nell’incontro convocato nelle scorse settimane a palazzo San Giorgio, il sindaco Arena non ha parlato con i rappresentanti dell’Ance di questa possibilità, mentre ha discusso apertamente dei problemi che l’ente comunale sta affrontando, riconoscendo la situazione di difficoltà «con sincerità e correttezza», riferisce Cuzzocrea. Il percorso sembra lungo. Almeno un paio di mesi, aveva ammesso

Arena nella conferenza stampa di venerdì scorso. Dalla ricognizione della situazione finanziaria, alla cristallizzazione dei debiti del comune con i

fornitori fino all’individuazione di un piano per uscirne, di tempo ne passerà ancora. L’impegno di breve termine che il primo cittadino ha po-

tuto assumere è la costituzione di un tavolo ma nel frattempo «la macchina si è inceppata e la situazione rischia un incancrenimento. Ci sono tante dif-

confindustria

Il presidente dei costruttori verso la presidenza Verso la presidenza di Confindustria. La decisione finale spetta all’assemblea che verrà convocata presumibilmente alla fine del mese, ma l’orientamento è chiaro. Andrea Cuzzocrea sarà con molta probabilità il presidente della sezione reggina di Confindustria,

che si prepara a uscire dal periodo di commissariamento retto da Pippo Callipo. Sul suo nome si è espressa favorevolmente la giunta dell’organizzazione degli industriali, ora manca solo la ratifica ufficiale dell’assemblea. a.i.

trasporti

la visita

I lavoratori dell’Atam in stato di agitazione Manca il mese di maggio. Larizza della Fit-Cisl: «Dobbiamo tenere alta l’attenzione» Le organizzazioni sindacali Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uil-Trasporti e Ugl-Trasporti denunciano lo stato di disagio dei lavoratori dipendenti dell’Atam che «ad oggi non hanno ancora percepito lo stipendio di maggio». E’ ciò che affermano i sindacalisti Scali, Larizza, Carini e Cozzucoli. Pertanto sollecitano l’azienda, affinché provveda con urgenza a corrispondere quanto dovuto ai lavoratori. «Inoltre - affermano - sono da ritenersi attivate le procedure di raffreddamento previste dalle leggi vigenti 146/90 e 83/2000 e dichiariamo da subito lo stato di agitazione del personale interessato». Insomma, è inutile negare il disagio tra i lavora-

ficoltà che le imprese stanno ni efficaci per evitare le infilincontrando», lamenta Cuzzo- trazioni mafiose nelle opere crea. Prima delle elezioni i co- pubbliche. In questa ottica ogstruttori avevano manifestato gi in prefettura sarà sottoscritin piazza Italia per rivendicare to un atto aggiuntivo al protocollo d’intesa i pagamenti siglato nel per cinque marzo dello milioni di euprotocollo scorso anno ro che stanno tra i prefetti rendendo la d’intesa delle cinque vita impossiOggi sarà province calabile a tante sottoscritto bresi, Confinaziende, sempre più sulun atto aggiuntivo dustria, Italcementi, Call’orlo della tra cinque cestruzzi spa crisi irreversie i sindacati. bile. Come Prefetture Al momento uscire dal e Italcementi il codice di problema liautoregolaquidità al Comentazione mune? Non è sufficiente l’unità di crisi che si che Italcementi aveva predioccupa della dismissione del sposto per offrire la massima patrimonio comunale, anche trasparenza e collaborazione qui i tempi si dilatano notevol- con le forze dell’ordine, riguarmente. Di buoni principi ce ne da soprattutto i grandi appalsono tanti, di soluzioni a por- ti dell’A3 Salerno-Reggio Catata di mano e “monetizzabili” labria. Il presidente dell’Ance in tempi rapidi invece ce ne so- reggina, Andrea Cuzzocrea, si no meno. Nel frattempo si tira dichiara favorevole all’estenavanti la carretta come si può. sione del modello «a tutti gli appalti pubblici», con la creazione di una white list dei forProtocollo d’intesa Il settore dell’edilizia in Ca- nitori gestita dalla prefettura labria si intreccia in maniera che l’associazione sta chiedensempre più stretta con il con- do da tempo anche con i suoi cetto di legalità. Leggasi come rappresentanti regionali. Annalia Incoronato la necessità di trovare soluzio-

tori che “faticano”, come succede per quelli della Multiservizi, ad arrivare a fine mese. E, così come puntuali, si presentano ogni giorno sul posto di lavoro, “esigono” che siano giustamente pagati perché è un loro diritto. «C’è stata la buona volontà per accelerare le pratiche di pagamento entro il 10 giu-

gno - afferma Giuseppe Larizza della Fit-Cisl - sono passati già quattro giorni e ancora nessuna novità». E intanto la tensione dei lavoratori aumenta. «Ho parlato con un funzionario della Regione continua - stanno lavorando ma purtroppo non sappiamo quando saranno pagati». Bisogna, quindi, tenere alta l’attenzione e «cercare di trovare un equilibrio finanziario. Andiamo avanti con lo stato di agitazione - conclude Larizza - anche se i dipendenti avrebbero voluto volentieri fermarsi. Ma è giusto che si facciano le cose seguendo la legge sperando che la situazione si risolvi al più presto altrimenti andremo avanti con la protesta». Antonio Paone

Sinergia Aterp-Comune Cristiano incontra Arena Il dg dell’Aterp di Reggio, Antonino Cristiano, ha fatto una visita di cortesia, ieri mattina, al neo eletto sindaco del Comune di reggino Demetrio Arena, presso la casa comunale di palazzo San Giorgio, accompagnato dal direttore amministrativo Antonio Biasi. L’incontro ha ribadito anche la comune volontà di perseguire la linea di fattiva collaborazione fra le due istituzioni, già avviata con ottimi risultati con l’ex sindaco Scopelliti, nel perseguimento di obiettivi comuni. Durante il colloquio è stato posto l’accento anche sulle problematiche da affrontare sinergicamente, riguardanti l’emergenza abitativa,

l’ occupazione abusiva, il recupero degli alloggi chiusi non abitati, il completamento dello sgombero degli edifici pericolanti di viale europa, nonché la definizione delle procedure per l’ottenimento del finanziamento regionale del contratto di quartiere II° di Sbarre al cui bando nazionale l’Aterp ha partecipato in partenariato con il Comune. Il sindaco Arena ha ringraziato il direttore generale dell’Aterp per la cordiale visita assicurando il suo impegno per i problemi segnalati nello spirito di collaborazione che deve sempre caratterizzare il rapporto tra gli enti.


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R E G G I O

speciale giunte

Flop interpartitico Ancora fumata grigia Ultimatum all’Udc. Da oggi via agli incontri bilaterali Ultimatum all’Udc. Questo il risultato del confronto interpartitico di ieri sera a palazzo Campanella. Fatto buon viso a cattivo gioco per la rottura del duo Raffa-Foti, che qualche problema nella composizione della giunta comunale lo crea, il centrodestra ha deciso di concentrarsi sui centristi, ancora assenti, e di chiudere entro domani, o al massimo giovedì, la partita relativa alla giunta comunale. Il sindaco Demetrio Arena, d’altronde, non ha scelta visto e considerato che la prima seduta consiliare dovrebbe tenersi lunedì. Vicesindaco Udc L’ultima, irrinunciabile, offerta per i centristi è l’incarico di vicesindaco con deleghe, ma la postazione in esecutivo rimane sempre e soltanto una, al contrario delle due pattuite prima delle elezioni. La proposta dovrebbe anticiparla telefonicamente lo stesso governatore, Peppe Scopelliti, assente ieri così come Raffa e Foti, ma sarà formalmente formulata già nella mattinata di oggi dal sindaco Arena che proprio con i centristi aprirà una serie di incontri bilaterali. Se il sindaco non offrirà almeno la presidenza del consiglio, oltre alla carica di vicesindaco, i centristi difficilmente accetteranno. Ma anche per Arena, adesso, il compito diviene arduo. Già perché l’unica vera unione d’intenti mostrata al-

bero ricalcare gli accordi stipulati nell’interpartitica di venerdì quando, però, i tavoli non erano ancora separati. Il Pdl vorrebGli altri si chiude be tre assesDovesse sori più la l’Udc accettaentro domani? re l’accordo, Ai centristi offerto presidenza del consiglio Arena proceil vicesindaco comunale. La derà alla nomina degli Ma adesso anche Scopelliti preinveassessori. Sali piccoli chiedono sidente, ce, si accontasse la trattenterebbe di tativa ci si porappresentanza due postaziotrebbe rivedi governo ni, mentre dere già nella uno toccheserata di oggi rebbe a Regperridiscutegio futura. Uno sarebbe invere degli ultimi scranni ce l’esterno che il sindaco Arena riserverebbe nelle proprie La distribuzione Alla riunione di ieri di nomi disponibilità. Nel caso in cui non ne sono stati fatti ma nel- dovesse essere il vicesindaco le intenzioni del Pdl i nove in- non ci sono grossi dubbi, la carichi da distribuire dovreb- scelta dovrebbe ricadere su l’interpartitica di ieri è proprio legata all’ultimatum nei confronti del partito di Pierferdinando Casini.

la prima di arena

C’è la convocazione Il Consiglio lunedì Ancora in attesa di conoscere i nomi della sua squadra di governo, il sindaco Demetrio Arena, nella giornata di ieri ha convocato la prima seduta del consiglio comunale. L’assemblea di palazzo San Giorgio si radunerà così, per la prima volta nella giornata di lunedì. L’avviso di convocazione per i 32 consiglieri comunali è partito ieri dalla stanza del primo cittadino che già nella serata di ieri si è recato a palazzo Campanella, sede del consiglio regionale, per incontrare i partiti al fine di varare la sua nuova giunta che con lui si dovrebbe presentare alla prima del nuovo consiglio comunale. Anche qui, però, i problemi non mancano

perché l’ottica della compensazione, con la presa di posizione del presidente della Provincia, Peppe Raffa, sembra allontanarsi sempre più. Un problema nel problema, oltre alla rappresentanza dei piccoli partiti, è rappresentato dal caso Udc, esploso come un fulmine a ciel sereno anche a causa di un irrigidimento della base del predellino contro la troppa rappresentanza istituzionale concessa a un alleato che a livello nazionale ha scelto altra coalizione. Per Arena convocare il consiglio era un obbligo, adesso la nuova necessità è quella di arrivare a quella data con una maggioranza che non appaia sfilacciata. (nat.i.)

Luigi Tuccio. In caso contrario potrebbe rientrare in gioco anche qualche altro nome, come Peppe Agliano. Gli altri due nomi, secondo le intenzioni iniziali, dovrebbero essere riservati a Udc e Popolari e liberali ma il fatto che i tavoli per Provincia e Comune si siano separati riapre tutto. I Repubblicani, che avevano la preferenza per un assessore alla Provincia, adesso chiederanno di essere parte della coalizione di governo con Peppe Martorano mentre Pace, con Massimo Ripepi, ambisce alla presidenza del consiglio. Tutte queste richieste saranno portate al tavolo di Arena nel corso degli incontri bilaterali di oggi con l’Udc che rimane, anche in questo caso, ago di una bilancia arrugginita. NATALE IRACÀ n.iraca@calabriaora.it

il sindaco

palazzo san giorgio

«Giovedì tutto pronto» Bocciati gli uscenti Il sindaco Arena è convinto di trovare nella giornata di oggi la quadra per la nuova giunta comunale. «Mercoledì o al massimo giovedì - ha detto il primo cittadino al termine dell’interpartitica di ieri la giunta sarà pronta». Durante la giornata di oggi il sindaco terrà una serie di incontri bilaterali con i singoli partiti ed è convinto, dai confronti già avuti, che manca poco per far quadrare il cerchio. Anche sull’Udc si è detto fiducioso. «Domani incontrerò i rappresentanti del partito e credo che arriveremo alla soluzione». Nel frattempo, però, il sindaco ha dato notizia anche di un’ulteriore novità rispetto ai criteri

già stabiliti per i nomi degli assessori. Non sarebbero più premiati gli uscenti, ma la scelta ricadrebbe sui volti nuovi. I primi a farne le spese dovrebbero essere, dunque, in casa Pdl Tilde Minasi e Giuseppe Plutino. Vecchio, invece, potrebbe salvarsi per l’elevato numero di consensi raccolto alle ultime elezioni. Decisione che avrebbe già creato non pochi malumori con qualcuno, come Plutino, che non crede che questa sia la strada giusta per dare continuità al modello Reggio. Ne sapremo sicuramente di più al termine della giornata di oggi che si annuncia parecchio intensa. Riccardo Tripepi

Proposte ai centristi I numeri su cui ruota tutto sono sempre gli stessi. anche se potrebbero subire qualche variazione. Al Comune il Pdl ambisce ad avere tre assessori che, nella fattispecie, dovrebbero essere Seby Vecchio, Demetrio Berna e uno tra l’uscente Pino Plutino e Monica Falcomatà. Il tutto se un altro uscente, Tilde Minasi, dovesse “accontentarsi” della presidenza del consiglio. Eppure, proprio sulla presidenza del consesso, la posizione del Pdl non è poi così oltranzista e alla fine potrebbe essere accontentato qualche partito minore. La Scopelliti presidente invece, inserirebbe nella squadra di Arena, Pasquale Morisani e uno tra Paolo Anghelone, favorito, e Michele Raso. Un assessore ci sarà anche per Reggio futura che ripescherà l’uscente, e non rieletto, Walter Curatola. Un seggio dovrebbe strapparlo anche il movimento dei Popolari e liberali,


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Raffa “divorzia” da Scopelliti Tavoli separati Provincia: «La Giunta dopo il Consiglio Sì alla condivisione, no a compensazioni»

Lo “strano caso” del mancato invito ai centristi

ma i piccoli pressano con Emiliano Imbalzano. Stessa sorte, qualora dovesse ricomporsi la frattura con il centrodestra, toccherebbe all’Unione di centro con Demetrio Porcino riconfermato assessore ma non più all’urbanistica bensì ai lavori pubblici. Nelle ultime ore, però, per provare un riavvicinamento con i centristi, all’Udc è stata offerta sempre una sola postazione, ma quella di vicesindaco. Il ruolo che, nei fatti era stato riservato all’esterno e, nel caso specifico, al coordinatore cittadino del Pdl, Luigi Tuccio. Se l’Udc dovesse propendere per l’appoggio esterno dovrebbe scattare un quarto assessorato al Pdl, anche se il Pri non si arrende e vuole essere parte della squadra di governo con Peppe Martorano e il patto cristiano esteso, che è fuori dalla Provincia, continua a chiedere spazio con Massimo Ripepi. (nat.i.)

Il caso Udc sta diventando ogni giorno più singolare e misterioso. Tanto che al momento c’è un’unica certezza: qualcuno dei protagonisti sta bluffando nel tentativo di portare a casa l’intera posta. Il commissario dei centristi Pippo Naro è stato categorico: o si rispettano gli accordi elettorali o l’Udc non entrerà nelle giunte. Annuncio recapitato per iscritto a Raffa e Arena e seguito dalla decisione di disertare le interpartitiche, compresa quella di ieri. Dall’altro lato il Pdl fa orecchie da mercante. Prima ha ignorato la vicenda inviando, negli scorsi giorni, una nota nella quale si diceva che tutto stava procedendo a meraviglia e che l’Udc aveva dato la disponibilità ad entrare nelle giunte. Ancora ieri, appena dopo lo strappo di Peppe Raffa, il sindaco Arena si è detto sicuro di avere in mano la soluzione per chiudere l’accordo con l’Udc. Accordo che dovrebbe essere sancito durante gli incontri bilaterali di oggi. Fino alla tarda serata di ieri, però, nessuno in casa Udc, compreso Pippo Naro, sapeva nulla degli incontri che oggi si dovrebbero svolgere. E dunque qualcuno sta barando oppure la soluzione potrebbe essere arrivata su altri tavoli. Magari su quello regionale dove Scopelliti e Trematerra continuano ad amoreggiare. (ric.trip.)

Tavoli separati. Il neopresidente della Pro- do che «il confronto e la condivisione sono vincia, Peppe Raffa, rompe gli indugi e “sca- elementi, come peraltro già sufficientemente rica” il Pdl comunale. Fallisce miseramente il evidenziato dal sottoscritto in recenti occatentativo della compensazione, quello di tra- sioni d’incontro, di cui la politica non può fasferire il “di più” del Comune alla Provincia e re a meno per attuare scelte in grado di salvaguardare gli interessi della i piccoli partiti così ricomine agevolare la crescita ceranno a bussare a entramle intenzioni gente del territorio». Tuttavia c’è be le porte. Raffa, che «sta anche una riapertura del concludendo le consultazioni di peppe fronte battagliero nei conbilaterali con le forze politiSarà un fronti di Scopelliti. «Questo che di maggioranza - si legge però non deve, assolutamenin una nota stampa diffusa esecutivo snello te - tuona Raffa - limitare l’aunel pomeriggio di ieri - a co- e politicamente tonomia e le strategie di natuminciare dal Pdl rappresenra politica e gestionale di un tato dal coordinatore Provin- rappresentativo ente che si appresta al varo ciale, Nino Foti e dai rappre- Squadra della propria amministraziosentanti degli altri partiti e ai nastri ne. La condivisione, infatti, si movimenti della coalizione di concilia bene con la crescita centrodestra», ieri non si è di partenza il j’accuse a Scopelliti - ma presentato a palazzo Campanon può trasformarsi in una nella per l’interpartitica unitaria così come Nino Foti, peraltro assente sorta di compensazione che finisca con il rischio di non tenere conto della inequivocabigià alla riunione di venerdì notte. «Siamo stati eletti per lavorare a favore dei le volontà degli elettori. La stessa rappresencittadini ed è quello che stiamo facendo sin ta un valore aggiunto solo se si evita il rischio dal primo giorno della mia proclamazione – dell’omologazione». Un vero e proprio siluro dichiara il neopresidente - Proprio per que- nei confronti del governatore della Calabria sto motivo sto incontrando i dirigenti dell’En- che voleva chiudere contemporaneamente te per favorire il rapido avvio dei principali entrambe le partite, mettendo di fatto all’angolo Raffa. Il presidente della settori cardine dell’amminisi dice d’accordo strazione. Nei tempi e nelle la rottura col Provincia sulla sinergia istituzionale, a modalità previste dalla legge e dallo Statuto procederò con governatore patto, però, che gli uomini siano scelti da lui dopo il conla nomina della nuova GiunBene fronto con i partiti e non da ta Provinciale. La nuova altri. «Nel confronto con i squadra di governo in linea di la condivisione partiti - conclude - è emersa la massima si accinge ai nastri ma non può volontà di creare positive sidi partenza - aggiunge Raffa nergie tra le due amministraSarà un esecutivo snello e po- trasformarsi zioni, comunale e provinciale, liticamente rappresentativo in compensazione ma non si può pensare di far come già ampiamente definiche ignori venir meno le singole forme to sulla base di precedenti indi autonomia nate dalle urne tese. Solo Venerdi scorso so- gli elettori del maggio scorso attuando il no stati proclamanti eletti i tentativo di metterle sotto tuconsiglieri». Poi l’annuncio della prima seduta del nuovo consiglio che, tela. Abbiamo vinto le elezioni e rivendichianei tempi, precederà la nomina della giunta. mo, nel rispetto del confronto e della condi«Oggi pertanto è stato il primo giorno utile visione, l’autonomia che ci deriva dall’inveper convocare la prima seduta di Consiglio – stitura popolare. Ed è proprio questo il motiprosegue – In tale sede sarà eletto il presi- vo che ci consentirà di avviare insieme al sindente dell’Assemblea Provinciale. E solo do- daco Demetrio Arena percorsi virtuosi e sipo potrà essere nominata la Giunta». Rimar- nergie a vantaggio dei territori da noi ca il concetto di dialogo Peppe Raffa spiegan- amministrati». (nat.i.)


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R E G G I O REGGIO ALLE URNE

1) PRIVATIZZAZIONE ACQUA

AFFLUENZA

AFFLUENZA

74819 votanti -

“SI”

72733 voti 1574 voti

“NO”

2) TARIFFA SERVIZIO IDRICO

51.37 %

97,88% 2,12%

74825 votanti -

51.35 %

“SI”

73156 voti 1305 voti

“NO”

4) LEGITTIMO IMPEDIMENTO

3) ENERGIA NUCLEARE AFFLUENZA

74753 votanti -

“SI”

74791 votanti -

51.39 %

72089 voti

97,02%

98,25%

71696 voti

96,58%

1,75%

2536 voti

3,42%

“NO”

AFFLUENZA

51,40 %

“SI”

2217 voti

“NO”

2,98%

Vince il “sì”. Festa democratica Associazioni e partiti s’incontrano a piazza Camagna: Rivoluzione morale Il raggiungimento del quorum e la conseguente vittoria del “sì” ai quattro quesiti referendari ha fatto esplodere una colorata, rumorosa ed ironica grande festa in piazza Camagna. Appena materializzatosi ufficialmente il successo referendario, il “fronte del sì” si è ritrovato per commentare una ritrovata partecipazione democratica degli italiani attraverso un voto che ha urlato la volontà del Paese di avere beni primari, come l’acqua, pubblici e non mercificabili, di rifiutare un nucleare ritenuto pericoloso e poco conveniente davanti alle energie rinnovabili e di non indebolire il principio di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. E, ovviamente, per dare sfogo alla propria gioia attraverso baci ed abbracci ed anche all’esposizione di simpatici striscioni come “Vi abbiamo fatto un quorum così”. In piazza Camagna – dove c’erano associazioni come Anpi, Cgil, Legambiente e Se non ora quando e i partiti Pd, Prc, Energia pulita, Sel, Pdci e Pcl, ma anche singoli cittadini – ci sono stati brevi interventi. «È una festa democratica per un risultato straordinario» ha affermato Sandro Vitale (Anpi), mentre «c’è la speranza che adesso inizi una rivoluzione civile e morale» il partigiano Aldo Chiantella ed «è stata una forte vittoria di popolo» Gianluca Tripodi (Anpi). «È la festa di tutti. Ma va detto grazie a coloro che hanno lavorato in questa campagna referendaria, in particolare il Collettivo universitario ed Energia pulita – le parole di Elisa Gambello (Cgil) evocando le scorse amministrative – dobbiamo trarre una lezione: insieme incidiamo, divisi perdiamo». Per Alessia Stelitano (Comitato “Studenti per i quattro sì”) «i

idv

Giordano esulta «Orgogliosi di averlo fatto per il Paese»

FESTA Nelle immagini di piazza Camagna tutta la soddisfazione dei Comitati e delle associazione referendarie che hanno sottolineato l’importanza dell’aver raggiunto il quorum

cittadini si sono ripresi i propri spazi di partecipazione democratica», mentre per Dario Stelitano (Comitato “Acqua pubblica”) «la battaglia per far tornare l’acqua pubblica continuerà anche in Calabria» e per Cristina Riso (Comitato fermiamo il nucleare) «gli italiani hanno dimostrato di voler dire la loro». «Salutiamo con gioia la sconfitta del sultano, è stata data una lezione a Berlusconi: se ne deve andare. È stato un grande successo, ma non è una tappa finale» il discorso di Pino Siclari

giovani democratici

Surace: «Si è svegliata la popolazione italiana» «Il raggiungimento del quorum, è un forte segnale della popolazione italiana che si è svegliata da un torpore durato più di quindici anni. E’ la vittoria di tutti gli italiani, è la vittoria di tutti coloro che si sono recati alle urne, sia di destra che di sinistra, sia calabresi che veneti». Così Filippo Surace saluta, per i Giovani democratici, la vittoria referendaria del “Si”, nel quale ha sempre creduto. L’analisi del giovane democrat parte dal dato dell’affluenza al voto registrato nelle regioni del sud: «È il segnale che vi è in queste terre, proprio perché si è trattato di tematiche importanti e “trasversali”,

una minore attenzione ai problemi collettivi, una più scarsa sensibilità nei confronti di ciò che non riguarda propriamente il proprio “orticello”». Ma il discorso scivola poi sul “fattore” politico del referendum quando si parla di legittimo impedimento: «L’Italia ha dimostrato di volere una giustizia che si accosti al modello europeo». Tuttavia per Surace non si è trattato di un referendum pro o contro Berlusconi: «Credo sia stato il referendum della volontà di tutti gli italiani, del loro risveglio, del loro ritorno al voto per manifestare il concetto di sovranità popolare».

(Pcl), mentre «il nostro partito ha partecipato alla raccolta firme per i referendum. Su idee e valori è bene ritrovarci tutti, speriamo nell’avvio di una nuova stagione per il centrosinistra» quello di Lorenzo Fascì (Pdci). Altri interventi – davanti ad una folla nella quale spiccavano l’esponente storico dell’ambientalismo reggino Nuccio Barillà e rappresentanti politici come Michelangelo Tripodi, Demetrio Delfino, Nino Liotta, Nino Mallamaci, Consuelo Nava un Massimo Canale

che ha spiegato che «la piazza è ritornata come spazio civico per manifestare speranze e sentimenti, segno che anche a Reggio qualcosa è cambiato» – ovvero quelli di Luciana Bova e Loredana Azzarelli (Se non ora quando), Nicola Casile (Kalafro) e Nicoletta Palladino (Legambiente). Dopo, spazio alla festa: brindisi collettivo e spazio alla musica, dalla classica “Bella ciao” all’immancabile nostrana tarantella.

partito democratico

Demaria: «Ora il governo rassegni le dimissioni» «Il 12 e il 13 giugno in tutt’Italia, al nord ed al sud, il vento del cambiamento ha continuato a soffiare spingendo la valanga dei sì e facendo vincere i cittadini». Così Girolamo Demaria, coordinatore provinciale del Pd, secondo cui «il quorum raggiunto e la messe di sì nei quattro referendum rappresentano una grande prova di democrazia». Demaria ricorda anche come l’impegno del Pd e di altre forze politiche assieme al protagonismo di associazioni, movimenti, comitati, singole persone hanno favorito l’informazione dei cittadini e stimolato la loro consapevole partecipazione.«Accanto a quello nazionale è di

grande significato anche il voto nella nostra provincia, ad un soffio dal cinquanta per cento, dove la metà circa dei comuni, a partire dalla città di Reggio Calabria, ha superato il quorum esprimendosi in maniera schiacciante per il sì». «Il voto ha, pertanto, un evidente significato che va ben oltre le materie oggetto dei referendum. L’esito della consultazione ha detto chiaramente che il governo si trova in un luogo diverso e distante da quello in cui vive il Paese.Il governo dovrebbe prendere atto che non è più in grado di dare alcuna risposta ai bisogni che incombono nel Paese e nel Mezzogiorno e rassegnare le dimissioni».

LUCA ASSUMMA reggio@calabriaora.it

«Un risultato straordinario». Così Giuseppe Giordano, Consigliere regionale dell’Italia dei valori, definisce i risultati sui referendum che dimostrano «un Paese vivo, che crede nella Costituzione e che nei passaggi importanti sa far sentire la sua voce». «Siamo orgogliosi di aver fatto qualcosa per il nostro Paese - continua l’esponente di Idv - escludendo “l'energia nucleare” e affermando “che la legge e' uguale per tutti”. Era necessario che gli italiani lo ribadissero perché da troppo tempo ci si era dimenticati di questo. Ci abbiamo creduto e abbiamo prodotto uno sforzo straordinario ma il risultato di questo referendum appartiene a tutti conclude Giordano - a tutti i cittadini che hanno avuto la forza e la voglia di dire basta!»

sinistra ecologia libertà

Nucera: «Espressa idea di futuro possibile» È soddisfatto per il superamento del quorum e per la vittoria dei “Si” anche Giovanni Nucera, segretario provinciale di Sinistra ecologia libertà che prende atto che «finalmente dopo tanti anni gli italiani hanno deciso di riprendere in mano il loro destino, partecipando in maggioranza ed esprimendo il loro parere su una idea di futuro che riguarda quattro principali punti, i primi due sul modo di utilizzo delle risorse idriche, come la privatizzazione di servizi pubblici, la determinazione della tariffa idrica, gli altri il futuro energetico e l’dea di uguaglianza tra i cittadini.». Dopo la consueta disamina sui singoli quesiti

abrogati dal “Si”, Nucera si dice convinto che «il risultato della vittoria dei referendum, indica che i cittadini italiani vogliono affrontare i temi politici reali che riguardano il proprio futuro e le certezza per la crescita e lo sviluppo del paese. Ancora una volta gli italiani, respingendo le leggi sul nucleare, quelli sulla privatizzazione dell’acqua, oltre quello sul legittimo impedimento, hanno dimostrato che non sopportano più gli inciuci e gli affarismi nella politica e hanno ben chiaro gli obiettivi che riguardano il proprio futuro, e contribuiranno attivamente al rinnovamento della politica, partecipando con le proprie decisioni».


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R E G G I O

Salvata dai carabinieri nella casa in fiamme Sfiorata la tragedia al sesto piano di un condominio Una tragedia è stata scongiurata ieri mattina dai carabinieri del nucleo radiomobile della Compagnia di Reggio Calabria. I militari dell’Arma hanno salvato, in una situazione non facile, una donna in un appartamento in fiamme. Erano le 7.50 di mattina quando la pattuglia è arrivata a Gallico, dove era stato segnalato un incendio. La prospettiva presentatasi ai militari si è rivelata subito preoccupante. Dall’appartamento al sesto piano, in un condominio di via Quamaro, sprigionavano fiamme e l’aria era avvolta da un fumo denso. I condomini, impauriti, stavano scappando dal palazzo. E’ apparso subito chiaro che bisognava essere sicuri che tutti riuscissero a mettersi in salvo. I carabinieri, con coraggio, sono saliti fino al sesto piano, assicurandosi nel frattempo che tutti uscissero dall’immobile per ragioni di sicurezza. Giun-

L’appartamento con le pareti annerite dal fumo ti all’ultimo piano tuttavia nell’appartamento c’era una signora di sessant’anni in evidente stato di choc. E’ stato già abbastanza difficile riuscire a individuarla, a causa del fumo denso che non permetteva una visuale ottimale e minava anche la salute stessa dei militari. Inoltre la donna si esprimeva con lamenti ma, quando

ha visto i carabinieri, si è lasciata prendere da una crisi nervosa ingovernabile. La signora continuava a opporre resistenza. Non voleva lasciarsi portare in salvo, pensando a chissà cosa nello stato confusionale in cui probabilmente l’inalazione del fumo sprigionato dall’incendio le aveva provocato. I carabinieri

non potevano lasciarla in quelle condizioni e con il costante pericolo cui era sottoposta. Dapprima hanno tentato di convincerla, ma poi, capendo che non rispondeva delle sue azioni, hanno deciso di trascinarla di forza fuori dall’appartamento. Nel frattempo la donna continuava a opporsi, facendo inconsapevolmente ricorso a tutte le sue forze per contrastare l’azione di quelli che non aveva ancora capito erano in realtà i suoi salvatori. Alla fine dei sei piani, non facili anche se in discesa a causa della reazione della sua reazione, la donna è stata consegnata alle cure dei medici del 118 nel frattempo giunti sul posto. Insieme a loro sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno lavorato per spegnere il rogo. Un’azione portata a termine senza conseguenze serie, anche se poteva andare peggio.

Addio al caporeparto Lillo Il vigile del fuoco era caduto dal balcone: sei giorni in coma Era caduto martedì scorso dal balcone della sua abitazione. Un rovinoso volo di sette metri dopo il quale aveva riportato numerosi traumi, tra cui quello alla testa che lo aveva fatto sprofondare in coma. Una situazione da subito grave, che non aveva lasciato speranza ai familiari. I medici si erano espressi con le parole «coma irreversibile» che non lasciano spazio a falsi spiragli positivi. Ieri mattina Angelo Latella, per gli amici Lillo, dopo aver combattuto sei giorni e altrettante notti, ha dovuto arrendersi all’infausto destino. Lui, capo reparto esperto dei vigili del fuoco, ha trovato la morte così. In maniera quasi sciocca. Sembra uno scherzo del fato. Il suo corpo è stato trasportato al comando provinciale dei vigili del fuoco, dove ha prestato parte della sua vita. Gli amici e i colleghi di lavoro sono affranti. «Amato e stimato da tutti -così lo ricordano i colleghi- Lillo era una persona affabile, attenta e sempre disponibile nei confronti di tutti, “severo” al punto giusto con i subalterni, ma anche comprensivo, con tutte le problematiche che, la sua funzione di capo turno provinciale del reparto “C” del Comando dei Vigili del Fuoco di Reggio Calabria, poteva riservargli». Tra le sue passioni c’era lo sport, in particolare il ciclismo. Quando poteva inforca-

va la sella e pedalava insieme ad altri amici che condividevano la sua passione. Forse è proprio questa disciplina che lo ha fatto resistere così tanti giorni in coma, «contro l’infausto destino, che ha rapito non solo un collega, ma soprattutto un amico». Gli piaceva anche indossare la divisa storica e guidare le moto d’epoca dei vigili del fuoco. Come aveva fatto lo scorso 4 dicembre per la festa nazionale della protettrice del corpo Santa Barbara.

polizia

Picchia la convivente, arrestato L’aggressione in via Tripepi, in manette un cittadino slovacco Ancora una volta l’efficace monitorag- nome. Ma non solo. Nei data base delle forze dell’ordine rigio del territorio e il tempestivo intervento hanno consentito alla squadra volante del- sultava infatti che su di lui pende un provl’Ufficio prevenzione generale e soccorso vedimento giudiziario emesso nel suo Paepubblico di concludere con successo un’im- se di origine perché, sebbene obbligato dalla legge al mantenimento portante attività di polizia. dei figli, non pagava gli aliNella notte tra domenica Era ricercato menti. In esecuzione del e lunedì,una pattuglia della perché mandato d’arresto europeo volante è intervenuta in via a fini estradizionali risalenDemetrio Tripepi, in difesa non pagava te al 2009 emesso dall’Audi una donna di origine pogli alimenti torità giudiziaria slovacca, lacca che era stata aggrediai suoi figli l’uomo è stato arrestato e ta dal convivente. Gli opeportato in carcere, a disporatori di polizia hanno avviato subito le ricerche in zona, giungendo sizione dell’Autorità giudiziaria italiana. Per a rintracciare E. D., un cittadino di naziona- l’aggressione alla donna polacca avvenuta a lità slovacca di 34 anni, che non aveva con Reggio, invece, è stato denunciato in stato sé documenti d’identità. I poliziotti lo han- di libertà per le lesioni provocate alla conno portato in questura per procedere all’at- vivente, costretta a ricorrere alle cure metività di identificazione e sono risaliti al suo diche.

processo fehida

“Sfrattato” da Crimine si torna in piazza Castello Il processo ‘Fehida’ sloggia dall’aula bunker per lasciare l’aula all’udienza preliminare del maxi processo ‘Il Crimine’ e se ne va in Corte d’Appello. Una quarantina gli imputati nel processo che attende il giudizio di secondo grado dopo il ricorso della Direzione distrettuale antimafia nei confronti delle cosche di ‘ndrangheta di San Luca. Ieri sono proseguite le arringhe difensive degli avvocati, impegnati per smontare le richieste dei sostituti procuratori generali Adriana Fimiani e Federico Perrone Capano. La pubblica accusa non ha lesinato l’invocazione di aumenti di pena rispetto alla sentenza che era stata emessa dal gup di Reggio Calabria. Su diversi fronti sono impegnati i legali degli imputati, che si stanno alternando nelle discussioni. Si prosegue venerdì, sempre nei locali del Tribunale in piazza Castello. La vicenda delle cosche di San Luca è diventata tristemente nota con la strage di Duisburg, quando in sei

persero la vita in un cruento agguato del quale viene ritenuto responsabile Giovanni Strangio. La miccia che fece riacuire i contrasti tra le famiglie mafiose di San Luca fu un altro brutto episodio, la strage di Natale. In quell’occasione venne uccisa Maria Strangio, moglie di Gianluca Nirta. L’obiettivo dei killer doveva essere il presunto boss della cosca e invece fu colpita per sbaglio la donna. In primo grado Santo Vottari, che secondo la Dda di Reggio Calabria sarebbe il responsabile di quell’episodio, è stato assolto dall’accusa di strage. Per lui una condanna a dieci anni e otto mesi di reclusione. Torna in appello la richiesta del carcere a vita avanzata dai due sostituti procuratori generali. Una delle richieste più dure dell’accusa. Il calendario delle udienze proseguirà per le prossime settimane, per dare spazio ai difensori e poi la replica finale dei procuratori generali. La sentenza è attesa per il mese di luglio.

ritrovamenti

Un residuato bellico rinvenuto a Pietrastorta Un ordigno bellico inesploso è stato trovato ieri mattina in una cava a Pietrastorta. Il ritrovamento è stato effettuato in località Botte, a qualche chilometro dalla città dello Stretto. Si tratta di una granata d’artiglieria risalente probabilmente, come spesso accade in casi dello stesso genere, all’ultimo conflitto mondiale. La granata è lunga circa quaranta centimetri e larga nove centimetri di dia-

metro. Pesa intorno ai quattro chili. Secondo quanto rilevato dall’artificiere del XII Reparto mobile della Polizia di Stato, chiamato per un primo sopralluogo dai colleghi della squadra volante, metà peso dovrebbe essere costituito da tritolo. La prefettura ha disposto che l’ordigno venga vigilato fino all’arrivo degli esperti dell’Esercito italiano. Nel frattempo tutta l’area è stata messa in sicurezza.

in breve

Furto in un’abitazione Rubati monili e armi Un furto è stato commesso in un’abitazione a Reggio Calabria. Il bottino è stato piuttosto ricco. Non soltanto perché i ladri sono riusciti a portare via numerosi monili in oro e denaro contante. Ma soprattutto perché hanno arraffato delle armi, che risultavano regolarmente denunciate. Nell’abitazione di D. Z. di 64 anni erano custodite una carabina ad aria compressa marca Diana calibro 4,5 e un fucile a canne sovrapposte calibro 20 marca Beretta. Nella ricca borsa dei ladri sono finiti anche due kg di polvere da sparo. Sul posto so-

no intervenuti i carabinieri che dovranno capire anche se il furto delle armi fosse stato previsto dall’inizio. Vale a dire se i ladri erano andati nell’appartamento principalmente per armi e polvere da sparo e più o meno per simulazione abbiano rubato anche i gioielli e il denaro, oppure hanno individuato le armi solo dopo e deciso di portarle via. Sempre i carabinieri sono intervenuti nella notte in un altro punto della città, dove una Fiat Doblò è stata data alle fiamme. E’ di proprietà di P. N. di 44 anni.


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R E G G I O Per dirla con le parole degli esperti: «un eclissi da non perdere». Quella di luna, l’unico satellite della terra che gli appassionati, ma non solo, dato che il fenomeno sarà visibile ad occhio nudo, potranno osservare domani notte a partire dalle 20.29. L’astronomia è una disciplina “scientifica” e necessita anche di una precisione cronometrica, perché sarà esattamente al minuto ’29 che inizierà la fase di penombra o meglio l’interposizione della terra tra il sole e la luna. E per chi vorrà osservare il fenomeno con il supporto degli strumenti, potrà farlo sul lungomare Falcomatà nella zona del Tempietto dove gli esperti del Planetario Pythagoras allestiranno i telescopi per l’osservazione. L’eclisse raggiungerà il suo massimo tra le 21.35 e le 22.40 e terminerà a mezzanotte e un minuto. La partecipazione alla manifestazione, naturalmente, è libera e gratuita. La prossima eclissi totale si verificherà il 28 settembre del 2015, in un anno “fortunato” dal punto di vista astrono-

L’eclissi di luna domani visibile a occhio nudo

Gli esperti del Pythagoras al “Tempietto” mico perché ci sarà anche un’eclissi totale di Sole. Quella di mercoledì sera è definita «centrale» e per tanto relativamente rara. La Luna, infatti, toccherà il centro del cono d’ombra il che comporta un’eclissi particolarmente lunga. La fase di totalità durerà, infatti, 100 minuti e sarà la più lunga degli ultimi 10 anni, e più scura , una eclisse più buia di questa si è verificata nel-

l’agosto del 1971. Per un’altra di questo genere dovremo attendere il 27 luglio del 2018. Per gli astronomi: «le eclissi totali di Luna non hanno il carattere di eccezionalità, in genere se ne possono osservare più di una all’anno due o al massimo tre, molte però sono parziali e, anche se totali, non sempre sono visibili dall’Italia. Questi fenomeni sono, comunque, sem-

pre molto suggestivi sia per questa ombra affascinante della Terra che avanza sulla Luna, sia per quel colore rosso più o meno ramato che durante l’eclisse il nostro satellite assume. «Anche quando la Luna sarà eclissata – spiegano gli esperti del Planetario - non scomparirà del tutto in quanto l'atmosfera terrestre rifrange, disperde e filtra la luce so-

lare. Le sfumature delle colorazioni e l'intensità dell'oscuramento possono essere determinate anche ad occhio nudo e costituiscono un elemento importante in quanto associabili alla maggiore o minore presenza nell'atmosfera terrestre di polveri, in particolare di origine vulcanica». Quanto all’iniziativa del Pythagoras gli esperti aggiungono che ci sarà «l’opportunità

di osservare anche altri oggetti celesti, per esempio il pianeta Saturno, che normalmente in presenza della luna piena sono di difficile osservabilità. Inoltre, saranno anche proiettati filmati didattici sul fenomeno. Una bella occasione, dunque, da non perdere a cui la cittadinanza tutta è invitata a partecipare. EMANUELA MARTINO e.martino@calabriaora.it

anno 2010/2011 Allo scientifico “L. Da Vinci” omaggio al gudice Scopelliti Alla elementare “Galluppi” Pon in dirittura d’arrivo

L’omaggio alla memoria del magistrato Antonino Scopelliti che forma le nuove generazioni alla legalità e alla giustizia. Si è rinnovata martedì pomeriggio nell’aula magna del liceo scientifico Leonardo Da Vinci di Reggio Calabria, la cerimonia di consegna della XIV edizione della borsa di studio istituita dalla famiglia del magistrato ucciso dalla mafia nel 1991. Un’iniziativa dalla doppia valenza sociale, per coinvolgere gli studenti delle scuole superiori della provincia sulle tematiche della legalità attraverso un tema di italiano valutato da una commissione di docenti del liceo scientifico. «Una borsa di studio che favorisce l’interiorizzazione delle regole – ha introdotto Giuseppina Princi, dirigente scolastica del da Vinci – e che è strumento per ricordare l’esempio offerto dalla figura di Scopelliti». Presente anche Rosetta Scopelliti, sorella del magistrato caduto senza scorta a Piale di Villa San Giovanni, visibilmente commossa durante la lettura di alcuni estratti dagli scritti del fratello, a cura degli studenti del liceo. «Era una persona schiva – ha sottolineato il sindaco di Reggio Demetrio Arena –, un uomo prima che giudice, innamorato della sua terra. Un uomo da prendere come modello, quale figura autorevole e simbolo per la sua città, per i magistrati e per il Paese». La manifestazione ha visto i saluti del presidente del tribunale di Reggio Luciano Gerardis, il quale ha espresso la necessità di unirsi «In una battaglia collettiva per vincere la ndrangheta e affermare la legalità». «La costruzione di un nuovo percorso – ha spiegato Daniela De Blasio, consigliera nazionale di parità – inizia dalle scuole e dalle giovani generazioni, attraverso azioni interi-

LICEO VINCI L’intervento della dirigente Princi stituzionaliche permetta a molti più ragazzi di formare e accrescere la propria coscienza civile». La presidente della commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, lGiovanna Cusumano, ha portato i saluti del governatore Giuseppe Scopelliti e del presidente del consiglio regionale, Francesco Talarico e ha consegnato le targhe ai sei vincitori delle due categorie, interni ed esterni al liceo Da Vinci. Per la prima sezione sono stati

premiati Maria Postorino, Giuseppina Manganaro e Maria Mandalari, per la sezione esterni Gabriella De Santi, Natalizia Paviglianiti, e gli ex aequo Maria Chiara Alì e Miriam Violi. La cerimonia è stata accompagnata dagli interventi musicali del coro “Be free” composto dagli studenti del liceo scientifico e diretto dalla professoressa Maria Luisa Fiore. FRANCESCA TORTORELLA reggio@calabriaora.it

Davanti ad una numerosa platea di genitori, fratellini e nonni emozionati e commossi, nel cortile della scuola elementare “Galluppi” si è svolta la manifestazione conclusiva del PonN 2010-2011, un’altra importante occasione per l’istituto scolastico reggino per far conoscere tutte le apprezzabili iniziative realizzate dagli alunni e dai docenti nel corso dell’anno scolastico. Il percorso didattico, realizzato dalla direzione didattica “Galluppi”, ha visto gli alunni impegnati nella partecipazione a ben otto moduli formativi: “io conto”, “oggi bambino domani cittadino”, “hola”, “produttori si nasce”, “ambiente e territorio”, “biologia marina”, “sono italiano”, “io e il pc”, e ad altri due moduli per la legalità al sud: “legalità” e “ambiente”. L’intero percorso ha avuto come obiettivo la formazione dei piccoli studenti, cittadini della società futura, protagonisti di un iter pedagogico atto ad approfondire le conoscenze e le competenze individuali. Uomini e donne del domani che si sono impegnati a perseguire un itinerario incentrato sulla legalità vista non solo nel rispetto di se stessi e degli altri ma anche nel rispetto del territorio e dell’ambiente. Durante la manifestazione, alla quale ha preso parte l’intero corpo docente e la dirigente scolastica Mariantonia Puntillo, i piccoli studenti hanno ripercorso le attività svolte durante i moduli recitando poesie, letture e canti ma

soprattutto, hanno esposto i loro lavori e le ricerche elaborate in questi mesi. Infatti, tutte le attività svolte dagli alunni durante le ore di frequenza al Pon, hanno portato alla produzione di elaborati che, i partecipanti alla manifestazione conclusiva, hanno potuto ammirare esposti nei pannelli allestiti lungo le pareti del cortile della scuola. Oltre all’esecuzione dei balli, dei canti e delle poesie dei piccoli corsisti, è stata anche proiettata una presentazione realizzata in powerpoint contenente i momenti più significativi e salienti del percorso formativo. Inoltre all’interno del cortile è stata allestita una piccola edicola dove si poteva acquistare il giornalino redatto dai “giornalisti-alunni” in cui erano contenuti i lavori prodotti da tutti i corsisti durante la frequenza ai moduli, il ricavato della vendita del giornalino sarà interamente devoluto in beneficienza. Una bella soddisfazione per i docenti e per la dirigente Puntillo, che hanno guidato gli studenti in questo lungo e interessante percorso didattico ma il maggiore gradimento si è letto negli occhi attenti dei genitori che hanno ammirato dall’inizio alla fine l’operato dei loro figli-alunni che si sono resi protagonisti di una piacevole ed interessante manifestazione. ANTONELLA PIRROTTA reggio@calabriaora.it

“dalle parole ai fatti”

Itc “Panella”, progetti sulla legalità Laboratorio per educare i cittadini del futuro contro le mafie L’Itc “A. Panella” si propone come una scuola attiva e fortemente impegnata in iniziative tendenti a coinvolgere gli alunni in progetti e laboratori extracurriculari. In quest’ottica si è svolto il Pon “Educazione alla legalità ed alla cittadinanza” con il progetto “Dalle parole ai fatti! Insieme contro la mafia”, volto a promuovere la cultura della legalità sul territorio ed i principi di etica, giustizia e moralità. Il progetto, della durata di 100 ore, è stato sviluppato in partenariato con l’associazio-

ne Libera di Reggio Calabria rappresentata, durante i lavori, dal docente Domenico Nasone e dall’avvocato Francesco Spanò. Le docenti Raffaella Imbriaco, Rosamaria Lascala e Anna Scordo hanno svolto la funzione di tutoraggio, alternandosi negli incontri pomeridiani e nelle uscite didattiche. Cineforum, dibattiti, incontri con le vittime della ‘ndrangheta e con i loro familiari, lezioni di esperti di chiara fama, visite ai beni sequestrati e confiscati ai boss mafiosi; sono questi i momenti salienti di un percorso che

ALUNNI Alcuni degli studenti del “Panella” in visita alla bottega della legalità si è snodato nell’arco di due mesi. I corsisti hanno incontrato e dialogato con Carlo Macrì, procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minori, e con Francesca Stilla, sostituto procuratore presso il Tribunale dei

Minori. Si sono confrontati con Claudio Cordova, giornalista e scrittore, e con Cosimo Sframeli, Comandante della stazione dei carabinieri di Reggio Calabria Principale, su ecomafie e lotta alla criminalità organizzata.


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«Tutti insieme per l’Adspem» Le associazioni universitarie oggi ad Ingegneria per la donazione Studenti si nasce, donatori si diventa. Con questo motto, i giovani universitari reggini si sono dati appuntamento oggi dalle 8 alla facoltà di Ingegneria. L’iniziativa nata in partnership tra Giovani Adspem e le associazioni Giovani Università, Ti Esti, Carpe Diem, Helios, New Deal, Universitari per il sud ed Eureca, mira appunto a raccogliere quanti più giovani possibile per far loro scoprire la donazione. Alla presentazione dell’iniziativa erano presenti presso la sala del Consiglio degli studenti della Mediterranea, Sonia Barbaro, presidente di Giovane Università Reggio

Calabria, che ha posto l’accento sul fatto che « sono proprio i giovani a dover informare e sensibilizzare i nostri coetanei, in un mondo dove nulla si fa se non si ottiene qualcosa in cambio Parlando con i giovani – ha proseguito Barbaro – percepisco una paura nell’approccio alla donazione, che invece prevede controlli sei e preventivi nei confronti dei donatori innanzitutto». La Presidente di Giovane Università Reggio, in conclusione, ha voluto ricordare come «l’iniziativa sia stata lanciata non a caso il 14 giugno, giornata mondiale del donatore di sangue, proprio per incentivare la donazione du-

senato accademico

In via Diana si discute dell’offerta formativa Torna a riunirsi il Senato accademico della Mediterranea. La riunione con i vertici di ateneo è stata fissata per oggi alle ore 9. Sempre nella stessa giornata si tornerà a riunire il Consiglio di Amministrazione con inizio fissato alle ore 15. Naturalmente la sede resta quella di via Diana che ospita il Rettorato della Mediterranea. All'ordine del giorno l'offerta formativa di ateneo e la riorganizzazione dei dipartimenti alla luce delle nuove regole che sono state introdotte dal Governo Berlusconi e volute dal Ministro dell'Università Maria Stella

rante i mesi estivi, storicamente periodo di crisi per la donazione, è fondamentale raggiungere l’autosufficienza

Gelmini. Nell'ordine del giorno prevista anche la mozione di approvazione dei quattro master che sono stati recentemente presentati alla facoltà di Agraria e i cui termini per l'adesione scadranno il prossimo 17 giugno.

di quest'anno, giunto alla sua undicesima edizione, è "Un ponte per la dermatologia" e vedrà impegnati prestigiosi dermatologi italiani e stranieri come relatori in letture magistrali, sessioni a tema, corsi pratici e workshop tecnologici. Nel corso dell'iniziativa sarà consegnato il premio 2011 alla carriera al professor Alfredo Rebora, oltre che il riconoscimento per le migliori promesse nel campo della dermatologia. Previsto anche un premio per il migliore poster dedicato a questo settore della medicina. I lavori saranno esposti nella giornata del 19. (em.ma.)

in materia di sangue, e in Calabria, solo Reggio ancora non l’ha raggiunta». Mari Caracciolo, Presiden-

vita». Rocco Parisi, coordinatore Giovani Adspem, nel suo intervento si è voluto soffermare «sull’importanza di sensibilizzare i nostri coetanei che molte volte ignorano il mondo della donazione. Donare è un vantaggio per chi dona e per chi deve sperare che qualcuno doni sangue». Il vice Presidente del Consiglio degli Studenti, Carmelo Denisi, oltre ad aver ringraziato le associazioni per il progetto portato avanti, si è detto disponibile nei confronti di chiunque voglia promuovere momenti di solidarietà come questo. ANTONIO MORELLI reggio@calabriaora.it

Buone speranze per l’Ardis Maturate nell’incontro tra Palermo, Arcella e i vertici di ateneo Si è svolto venerdì scorso l'incontro tra il presidente del Consiglio Studenti della Mediterranea Salvatore Palermo, il rappresentante all'Ardis Giuseppe Arcella ed i vertici di ateneo, il Direttore amministrativo Romeo e la dottoressa Santamaria,responsabile del servizio Macroarea studenti, sulla questione Ardis. Una riunio-

Via Melissari ospita il convegno Admg 2011 Si svolgerà nei giorni compresi tra il 16 e il 19 giugno il Congresso Nazionale dell'Associazione dermatologi della Magna Grecia Admg, presieduta da Santo Dattola nella facoltà di Architettura della Mediterranea. Partito 10 anni fa dal cuore della Locride, approda a Reggio Calabria, Da Bovalino, sotto la guida del Professor Vena e con l’aiuto dei Colleghi Dermatologi, il Congresso si è spostato ogni anno attraverso l'antica Magna Grecia lasciando un segno non solo sul territorio, ma anche nel cuore e nel ricordo dei numerosi partecipanti. Il titolo dell'iniziativa

La conferenza stampa in ateneo

te dell’associazione Ti Estì, ha ricordato la sua esperienza di donatrice, un’esperienza che «fa capire il valore dell’azione che si compie. È un donare per ricevere” – ha proseguito Caracciolo – che fa intendere la particolarità del gesto». Marco Patanè di Universitari per il Sud, si è soffermato sull’unione delle associazioni nei confronti di una materia cosi particolare. «Abbiamo aderito subito, senza tentennamenti – ha affermato la solidarietà è la manifestazione del bene comune, donare è importante anche per se stessi oltre che per chi ne ha bisogno. Donare è vita – ha concluso – e il regalo più prezioso che si può fare è proprio la

ne durante la quale sono stati affrontati i temi relativi alle politiche sportive e più in generale ai servizi per gli studenti. Un incontro «molto positivo» per Salvatore Palermo, durato oltre tre ore, che ha visto di fatto l'impegno del direttore Romeo e della dirigente Santamaria all'accoglimento delle richieste avanzate dagli

studenti e che verranno successivamente portate in esame al tavolo per la redazione definitiva del bando Ardis. Le problematiche, affrontate anche nell'assemblea plenaria dei rappresentanti degli studenti, riguardavano l'abbassamento della media delle borse di studio e la possibilità per il Presidente del CdS di se-

liberarchitettura

Primo premio allo scatto di Santi Maggio Savasta Sono stati resi noti i vincitori del concor- una targa da apporre sui beni confiscati also di fotografia "Mafie e degrado urbano" la criminalità organizzata nel Comune di lanciato lo scorso 30 marzo nell'ambito di Reggio. Lo scatto a cui la commissione ha attribuito il primo preLiberArchitettura, il conmio ritrae uno scorcio di vegno sul riutilizzo dei paesaggio urbano nella beni confiscati alla periferia Nord della Ma'ndrangheta organizzato rina di Gioia Tauro. dall'Università MediterIncamminandosi tra le ranea con Libera e il Cenvie dense di fabbricati si tro Servizi al Volontariagiunge facilmente a raduto dei Due Mari. re in cui il tessuto urbano Collegato alla manifesi sfrangia e si dissolve stazione il premio di fosenza precisi esiti spaziatografia vinto da Santi li. Il senso di alienazione Maggio Savasta che si è è acuito dalla mancanza aggiudicato anche un sedi ordine e misura e dalcondo posto in ex aequo la mancanza di prototipi con Vincenzo Siracusano in cui riconoscere eleper scatti relativi ad aree menti identitari del paedegradate di Marina di saggio. Gioia Tauro e l'inceneriL’occhio cerca riferitore di Messina. menti su cui porre l’atLa commissione ha La scatto di Santi Savasta tenzione per interrogarsi concluso i lavori il 6 giusulla natura delle cose che gno e ha deciso di fare riIl concorso abitano quegli spazi e che partire i concorsi di cui uno individuerà sembrano non essere in aldedicato alla progettaziocuna relazione le une con ne di un logo da utilizzare targa e logo le altre. per l'Accordo di Cooperaper i beni Pervade un senso di dizione fra l'Università degli confiscati sordine e disarmonia che Studi Mediterranea di fa intuire la totale assenza Reggio Calabria, Libera Associazioni nomi e numeri contro le ma- di un disegno unitario, di un ragionamenfie e Centro Servizi al Volontariato dei Due to ad una qualsiasi scala che cerchi di ricoem.ma. Mari e l'altro relativo alla progettazione di stituire un paesaggio.

dersi al tavolo delle discussioni relative alle questioni Ardis. Anche l'entrata in vigore dei buoni pasto all'interno dell'ateneo è stata apprezzata dai vertici della Mediterranea. Un'apertura molto apprezzata considerato anche il taglio dei fondi da parte della Regione su Reggio e Catanzaro (ed a favore dell'Unical di Cosenza) dei fondi per il diritto allo studio, che per la Mediterranea ammonterebbero a circa 550.000 euro. «C'è ancora molta strada da fare prima dell'accoglimento ufficiale e formale di tutte le proposte ma sicuramente possiamo dire di essere partiti con il piede giusto e nel giusto spirito di collaborazione» è il commento del numero uno del Consiglio Studentesco di ateneo. «I successivi passi che verranno messi in atto da noi studenti - ha continuato Palermo - saranno principalmente tesi ad ottenere finalmente l'uso dello stabile in Via Roma, che la provincia da quattro anni tiene bloccato, come nuovo stabile adibito a casa dello studente e il reperimento attraverso il dialogo con tutte le istituzioni delle cifre tagliate in fase di contrattazione regionale. Il CdS, inoltre, si indirizzerà alla modifica dell'erogazione dei fondi delle borse Erasmus che, allo stato attuale, di fatto escludono le persone a basso reddito e che non possono permettersi di anticipare i soldi necessari allo svolgimento dell'esperienza stessa, creando quindi un ostacolo di carattere sociale, forti della convinzione che l'uguaglianza si concretizza dando a tutti le stesse opportunità e gli stessi strumenti per giocarsi la propria partita ci impegneremo anche su quest'altro fronte con convinzione e determinazione. EMANUELA MARTINO e.martino@calabriaora.it


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Prefettura, firma dell’Addendum in agenda

Sarà sottoscritto oggi in prefettura, un atto aggiuntivo al protocollo di legalità che era stato firmato nel marzo 2010 per prevenire le infiltrazioni mafiose negli appalti e in particolare nel settore delle costruzioni. A mezzogiorno si ritroveran-

no nel palazzo del governo i prefetti delle cinque province calabresi, insieme ai rappresentanti delle società Italcementi Group spa e Calcestruzzi spa, al presidente regionale di Confindustria e rappresentanti sindacali dei lavoratori.

Numeri utili

L’OCCHIO SULLA CITTÀ

* SANITÀ AZIENDA OSPEDALIERA Bianchi Melacrino Morelli Ospedali Riuniti centralino 0965 39111 Pronto intervento 118 Pronto soccorso 0965 397117 URP 0965 397298 CUP numero verde 800 336 611 AZIENDA SANITARIA LOCALE Via S.Anna I Tronco tel. 096523191 Centralino 09665 347111 URP 0965347374/ 347367 CENTRO REGIONALE EPILESSIE Azienda Ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli tel. 0965/397972 ASSOCIAZIONE ITALIANA CONTRO L’EPILESSIA Sezione regionale Calabria Unità operativa di neurologia PRESIDIO OSPEDALIERO OO.RR. via G. Melacrino - tel. 0965/397972 LEGA CONTRO TUMORI sede di Reggio Calabria, via Filippini n. 36/C. Assistenza domiciliare, medica ed infermieristica, per gli ammalati di cancro. dalle ore 9.30/11 - 15.30/18 da lunedì a venerdì. Tel. 0965/331563 SADMAT (Servizio assistenza malati terminali), sede di Reggio c/o Divisione chirurgia toracica-Ospedali Riuniti - tel. e fax 0965/397959 TRIBUNALE PER I DIRITTI DEL MALATO c/o Azienda Ospedaliera Bianchi-Malacrino-Morelli tel. 0965/397113 CENTRI ANTIVELENI 0965.811624 CROCE ROSSA (Socc ambulanze) 0965.24444

* SERVIZI AEROPORTO DELLO STRETTO Call center 899 28 28 29 Centralino 0965 640517 Amministrazione 0965 641111 FERROVIE DELLO STATO Call center 892021 Piazza Castello, 2 - 0965 861111 Assistenza clienti 0965 27427 ATAM 800433310 ASSOTOUR 0965 743061 ACI 0965 811925 Soccorso stradale 0965 803116 ACQUEDOTTO segnalazione guasti 0965.892944 CCISS VIAGGIARE INFORMATI 1518 ELETTRICITA' segnalazione guasti 800.538833 EMERGENZA ACQUA 800.904520

* INFO POINT ASSOCIAZIONE Ai.Bi. Ente autorizzato per l'adozione internazionale.attivo dal lunedì al ven. (ore 9-13) Sportello: via Paolo Pellicano 21/H, tel. 0965/26096 CENTRO TUTELA DEL MINORE Telefono 0965/25423. INFORMAFFIDO Informazioni, consulenze, assistenza legale sull'affido familiare di minori. Via Paolo Pellicano, 21/H Reggio Cal. Tel. 0965/894706 INFORMAGIOVANI Reggio Calabria Indirizzo:Via S. Marco, 3 - 89125 Reggio Calabria Tel. 0965 21865 E-mail: informagiovani@comune.reggio-calabria.it SP.IN. Sportello Informativo Giustizia Informazioni, consulenze, orientamento per famiglie di detenuti e dimessi dal carcere c/o Centro Servizio Sociale Min. Giustizia Giovedì dalle ore 15 alle 19. Vico Vitetta n. 26 R.C. - tel. 0965/598931. TELEFONO AMICO Lunedì, martedì e mercoledì dalle ore 19.30 alle ore 24, tutti gli altri giorni anche i festivi dalle ore 15 alle ore 24.Tel. 0965/812000

DI FRANCO CUFARI

COSTRETTI No, non è la passeggiata romantica di una coppia avanti con l’età in riva al mare. È semplicemente il tragitto che un qualsiasi cittadino deve percorrere per arrivare al mare sul Lungomare - dicesi lungomare - di Gallico, devastato dai lavori interrotti degli ultimi mesi. Come si può notare tra il mare e il lungomare c’è una visibile striscia di liquame che li separa. Grazie amministratori...

avis

Giornata mondiale del donatore L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indetto da alcuni anni il 14 giugno come Giornata Mondiale del Donatore di Sangue. L’Italia ha recepito questa indicazione con un Dpcm il 16 Aprile del 2006 e pertanto, la stessa data, è diventata anche la giornata nazionale dedicata al volontariato del sangue. La sede regionale dell’Avis ha organizzato la celebrazione in Calabria di questo importante appuntamento nell’Aula Nicola Calipari, nel Consiglio Regionale della Calabria per le ore 17.30 di oggi con un convegno sul tema : “Percorsi di solidarietà: Più sangue più vita”; a cui interverranno tutti i rappresentanti delle sedi Avis della Calabria con i Labari e numerose autorità civili, religiose e militari. L’iniziativa sarà anche l’occasione per la presentazione del Bilancio Sociale dell’Avis in Calabria nell’ultimo anno e per la consegna delle Borse di Studio e dei premi a tutte le Scuole che hanno partecipato al concorso regionale sulla solidarietà.

anassilaos

Patria e poesia risorgimentale Martedì 14 giugno alle ore 18 presso la Sala San Giorgio al Corso prosegue il ciclo di conferenze dedicate all’analisi della Letteratura risorgimentale curato dalla Prof.ssa Francesca Neri nel 150° dell’Unità d’Italia. Al centro della conversazione della studiosa sarà “La poesia risorgimentale”, una poesia che si inserisce ovviamente nel solco di quella “poesia patriottica” risalente a tempi in cui l’Unità d’Italia era un sogno vagheggiato soltanto da poeti e scrittori.Ma accanto ai grandi nell’età risorgimentale bisogna ricordare una schiera di poeti che visse e interpretò, sia pure con voce diversa, le vicende politiche-militari che portarono all’Unità e che in qualche caso partecipò ad esse prendendo le armi.

tempo libero FESTA DEI POPOLI INCONTRO IN CURIA In vista della Festa dei Popoli di domenica 19 giugno, domani alle ore 11 si terrà una breve conferenza stampa nella Sala “Mons. Ferro”, all’ingresso della Curia Vescovile (Via T. Campanella 63). Aprirà la conferenza il Vicario Generale dell’Arcidiocesi, Mons. Antonino Iachino, cui farà seguito da parte del sottoscritto l’illustrazione del tema della Giornata “Mille volti… una sola umanità”.

REGGIO CALABRIA E LE CITTÀ SCOMPARSE “Reggio Calabria, le città scomparse” è un progetto mira a coinvolgere le nuove generazioni nella riscoperta e conoscenza dell’identità locale. Il primo incontro, che si terrà domani alle 19, nel salone parrocchiale di S. Maria della Candeolora, sarà tenuto daFrancesca Martorano, docente di “Storia dell’Architettura” e di “Storia della città e del territorio” dell’Università degli Studi Mediterranea.


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Lo spazio socio-culturale del “Centro Pierre”

cine news

MULTISALA LUMIERE SALA DE CURTIS X Man - L’inizio Spettacoli alle 18 20.30 - 23

A Santa Caterina inaugurata domenica la nuova sede Buona la prima per il centro pierre, inaugurato domenica nella sede di Santa Caterina. Un nuovo spazio per la città per la promozione di eventi e attività socio culturali. L’idea dei fondatori quella di aprire ai cittadini un luogo in cui confrontarsi, elaborare idee per la crescita di Reggio Calabria. «pierre non è un’associazione – ha affermato la giornalista Emanuela Martino, portavoce del gruppo per la prima uscita ufficiale del centro – ma si muove in una logica orizzontale, in cui non ci sono gerarchie. Nei nostri intenti l’auspicio che pierre possa contribuire alla circolazione di proposte per migliorare la nostra città». La sala inaugurata domenica pomeriggio sarà anche messa a disposizione gratuitamente per le associazioni cittadine che vogliano mettersi in rete e operare insieme. Taglio del nastro affidato al capogruppo del Pdl in Consiglio Regionale, Luigi Fedele e visita anche del Sindaco Demetrio Arena che ha raggiunto la struttura dopo l’interpartitica che lo ha visto impegnato per tutto il pomeriggio. Il centro pierre sarà già operativo da oggi e, per questa settimana, fino a venerdì, dalle 16 alle 19.30. Il coordinamento della struttu-

ra è affidato a Irina Campitta ed è già operativa sul web la pagina facebook “centro pierre”, oltre naturalmente all’indirizzo centropierre@virgilio.it, a cui ci si potrà rivolgere per ottenere informazioni. E se a breve sarà reso noto il calendario degli eventi, per la prima uscita pubblica pierre ha scelto di invitare il giornalista e scrittore Aldo Pecora che, con la presentazione di Carmelina Sicari, ha parlato ai presenti del volume Primo Sangue che ripercorre la vicenda giudiziaria di Antonino Scopelliti. Il magistrato ucciso nel 1991 e di cui ancora, dopo due processi, non sono stati individuati i colpevoli. Un testo pregevole perché mette in evidenza anche il modo con il quale la moglie, ma sopratutto la figlia, Rosanna, del giudice di Campo Calabro, hanno vissuto gli anni con il congiunto e l’angosciosa vicenda giudiziaria ancora rimasta insoluta. «Un onore per me inaugurare questa struttura» sono state le parole iniziali di Pecora. Il giovane calabrese, rimbalzato agli onori della cronaca all’indomani dell’assassinio del vicepresidente del Consiglio Regionale, Francesco Fortugno, per la creazione dello striscione prima e del movimento poi «Ammazzateci

SALA SORDI Pirati dei Caraibi (in 35mm) Ai confini Spettacoli alle 17.30- 20 Fenomeni paranormali Spettacolo alle 22.30 SALA DE SICA Una notte da leoni 2 Spettacoli alle 21-23 Paul Spettacoli alle 17 -19

Sopra Martino, Pecora, Sicari; in alto il taglio del nastro tutti», ha ripercorso le fasi oscure e mai chiarite dell’omicidio di Scopelliti, che in quegli anni rappresentava la pubblica accusa in Cassazione nel maxi processo contro Cosa Nostra, la velocità con la quale sono state allestite le onoranze funebri, la difficoltà di reperire informazioni sul caso e l’attenzione di magistrati di spessore, non solo Giovanni Falcone, che per primo capì la natura mafiosa del gesto, ma anche di Salvatore Boemi in prima linea nel po-

ol antimafia della procura di Reggio Calabria da quegli anni in poi. «Mi auguro che, sebbene da più parti la figura di quest’uomo di legge sia stata dimenticata – ha concluso Pecora dopo avere narrato gli episodi più salienti della sua ricostruzione del “caso Scopelliti” - anche voi di pierre, farete la vostra parte per ricordarlo in occasione del ventennale dalla sua morte che ricorrerà proprio il prossimo 9 agosto». Marina Crisafi

In un cd gli scritti di Panuccio Pubblicati dalla casa editrice Giuffrè i lavori del giurista La casa editrice Giuffrè ha realizzato per la prima volta, in assoluto, la pubblicazione di tutti gli scritti dell’avvocato Vincenzo Panuccio, in omaggio alla continuità dei rapporti per oltre secolo con l’autore. Gli scritti sono raccolte in un unico cd di 9000 pagine che compongono le opere prodotte dal 1947 alla fine del 2010, in vari campi del diritto. Esse spaziano dalla teoria generale, al diritto civile, al diritto commerciale, al diritto industriale, al diritto societario, al diritto fallimentare, al diritto processuale civile, al diritto penale, al diritto processuale penale, all’avvocatura, alla magi-

stratura, oltre gli scritti di occasione. Una mole imponente che documenta “una vita per il diritto” come dalla motivazione di uno dei premi conferiti all’autore, medaglia d’oro del Presidente della Repubblica per la cultura e per l’arte. Il cd, che sarà presentato prossimamente presso gli istituti superiori universitari in cui il docente ha insegnato, ed insegna, in varie discipline, avendo già presieduto per tredici anni la facoltà di Economia e Commercio dell’Università di Messina, e oggi l’Accademia Peloritana dei Pericolanti, quale vicepresidente, contiene il significativo e lusin-

ghiero riconoscimento che segue alla laboriosa e costante fatica di un maestro del diritto che ha contribuito a formare intere generazioni di giovani tra Scilla e Cariddi. Vincenzo Panuccio è uno dei grandi maestri della nostra scienza giuridica, le cui riflessioni trovano ogni giorno punti di conferma nelle elaborazioni giurisprudenziali e dottrinali. La disponibilità delle sue opere permetterà ai giuristi del nostro tempo e alle generazioni future di attingere a meditazioni ormai divenute pilastro della cultura giuridica moderna. Per lo studioso del diritto, la produzione scientifi-

ca di Panuccio è un punto di riferimento stabile e sicuro nel panorama giuridico contemporaneo, in virtù della ricchezza dei contenuti, della varietà e della vastità dei campi di indagine, della scelta di sottoporre a un metodo di analisi rigoroso e nello stesso tempo pragmatico le questioni affrontate. Dunque un’esperienza da oggi a disposizione degli operatori del diritto, i quali potranno fruire dell’intera raccolta di opere dell’insigne giurista, grazie ad un supporto informatico che facilita la ricerca dei contenuti. E’ possibile consultare gli scritti dell’auto-

re in materia di obbligazioni, di negozio giuridico, di contratto, di rapporti familiari e di tutela dei minori, come quelli relativi all’impresa e alle tematiche lavoriste. La quantità di argomenti trattati da panuccio si dispiega nelle questioni attinenti all’area commerciale, alla tutela dell’ambiente e del territorio, arriva a esplorare materie tipiche del diritto penale, come la destinazione dei beni confiscati nell’ambito delle misure di prevenzione, fino ai temi più recenti, quali il documento informatico ed elettronico. Rilevante l’interesse dello studioso per le materie relative al ruolo dell’avvocato e alle questioni deontologiche, per gli aspetti riguardanti il delicato compito del magistrato e il rapporto tra potere giurisdizionale e attività economica, per questioni di interesse notarile.

SALA MASTROIANNI Corpo celeste Spettacoli alle 17 - 19 21 Paul Spettacolo alle 22.40

NUOVA PERGOLA X Men - L’inizio Spettacoli alle 17.30 20 - 22.30

CINEMA ODEON Garfield - il supergatto Spettacoli alle 17,30 19 - 20,30 a seguire Red alle 22

CINEMA AURORA Fast&furious 5 Spettacoli alle 18 20.15 - 22.30

frammenti di città frammenti di città frammenti di città frammenti di città frammenti di città frammenti di città frammenti di città Con lo sguardo diretto sull’azzurro mare dello Stretto, tra le lussureggianti magnolie e i filari di palme del lungomare reggino, palazzo Guarna, esteso su parte dell’isolato delimitato dal Corso Vittorio Emanuele III, le vie Osanna e Spanò Bolani, fu costruito nel 1921, dando alla luce, proprio durante i lavori di scavo delle fondamenta, un pavimento in mosaico di età imperiale romana con la raffigurazione di scene di palestra, probabilmente parte di un complesso termale. Originale nella composizione dei prospetti esterni, pur ispirandosi a forme neoclassiche, l’edificio non si discosta dalle scelte del liberty scandite dalle decorazioni con motivi floreali, definite sia nelle cornici delle aperture che nel coronamento.

Palazzo Guarna sullo Stretto La struttura, costituita da due piani fuori terra e da un seminterrato, ha un impianto planimetrico rettangolare ed un ingresso principale caratterizzato da un grande portale ad arco a tutto sesto, affiancato da due colonne con capitello classico che sostengono il balcone del piano nobile. Poggiato su un ampio basamento, trattato interamente a bugnato che cede, via via, il passo all’intonaco liscio, conservando la bugnatura solo negli spigoli e nella parte centrale, il manufatto architettonico si presenta con un sistema di aperture architravate, con

cornice leggermente aggettante e ricca di decorazioni floreali, con un gioco di volumi che si ripete al piano superiore, con aperture ad arco munite di una cimasa superiore in aggetto, lesene piatte con capitello ionico laterale e due serie di balconi con balaustra sorretti da grandi mensole. La pregevole composizione si chiude con un coronamento caratterizzato dalla presenza di un terrazzo, riparato da un cornicione di gronda sorretto da una balaustra ritmata da una serie di pilastrini che corre per tutti i prospetti. Come, del resto, altre costruzioni del lungomare, Palazzo Guarna, partendo dal classicismo stilistico per cedere il passo alle forme, alle evoluzioni e ai linguaggi del liberty, rappresenta uno degli edifici più preziosi,

dal punto di vista storico ed architettonico, che si snodano lungo i percorsi sinuosi e le antiche vestigia del waterfront cittadino. Marina Crisafi


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Al “Ciprioti” è record di iscritti Lo Sport Village di Catona teatro della V edizione del torneo di tennis Ha preso il via il torneo di tennis Città di Catona “Memorial Alfonso Ciprioti”, giunto alla sua quinta edizione. Lo Sport Village, presieduto da Francesco Violante, sta ospitando l’evento che ha registrato un boom di iscrizioni. Per l’esattezza 112 sono gli atleti che hanno deciso di prendere parte al “Memorial”, giungendo da ogni zona della Calabria e persino da alcune località della Sicilia. La struttura a nord di Reggio, presieduta da Francesco Violante, quindi si animerà per dieci giorni (dal 9 al 19 giugno) con una serie di match, che s’inquadrano nella quarta categoria, capaci di richiamare molti appassionati di una delle discipline sportive più antiche e nobili. Già nelle precedenti edizioni molti giovani si sono messi in luce partecipando al memorial: con particolare riferimento all’anno scorso, infatti, non si può non ricordare la performance di Andrea Tripepi (commissario tecnico Polimeni) che ha sconfitto, durante un’accesa finale, Alberto Mercuri del Circolo Lamezia Boys. «Anche per il 2011 – dichiara il presidente Violante – abbiamo pensato ed organizzato questo torneo, che vuole essere il ricordo dello Sport Village di Catona da rivolgere ad un socio, ma soprattutto ad un amico che, sin dall’idea della fondazione del circolo ci è stato accanto sostenendo le nostre iniziative e frequentando i nostri campi da sportivo e le attività da sostenitore. Il memorial “Ciprioti” è una competizione che continua a raffor-

il presidente violante Il memorial continua a rafforzarsi diventanto un meeting sportivo sempre più partecipato zarsi, divenendo un meeting sportivo sempre più partecipato, soprattutto da giovani leve, quegli stessi giovani che Alfonso amava, ricambiato,

ed quali dispensava sempre consigli e dedicava attenzione. Ci auguriamo perciò che anche quest’anno gli iscritti (che hanno tempo per aderire sino al 7 giugno) siano tanti come avvenuto nelle kermesse precedenti». «Il torneo - conclude Violante - inoltre, rappresenta l’apertura della stagione agonistica dello Sport Village: si registreranno sulla terra rossa della struttura momenti esaltanti, coinvolgenti ed una serie di iniziative il cui clou sarà l’open “Città di Reggio” che si svolgerà dal 21 al 31 luglio e che ha visto protagonisti grandi nomi del panora-

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gli atleti iscritti alla quinta edizione del torneo catonese ma tennistico, come Santopadre, Cobolli, Di Meo, Pescosolido, Torallo e Di Mauro». Tutte le fasce d’età sono rappresentate ed il torneo è partito con il tabellone di classifica 4 pnc, composto da 37 tennisti, mentre da domani si vedranno in campo i 4.5.

Giudici arbitri del Memorial “Alfonso Ciprioti”, Pasquale Giordano e Marco Bonforte. Proprio quest’ultimo evidenzia «il grande successo ottenuto con l’elevato numero di iscritti, soprattutto da parte dei circoli calabresi: ciò testimonia la validità del torneo e come gli atleti vengano piacevolmente allo Sport Village, che garantisce loro un’organizzazione strutturata. Questo appuntamento – conclude Bonforte – dedicato ad un socio e ad un amico del circolo sta assumendo, con il tempo, una propria fisionomia, rientrando tra le iniziative sportive più attese

bonforte soddisfatto Il numero elevato di iscritti testimonia la validità di un torneo ormai radicato nel territorio di questo periodo e non solo a livello regionale». Insomma non resta, a questo punto che gustarsi il torneo. Antonella Pirrotta


l’ORA GrecoCALABRA

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MARTEDÌ 14 giugno 2011 PAGINA 27

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COMUNI Melito Porto Salvo Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico

0965 732473 0965 762010 0965 760023 0965 718101 0965 776000 0965 785372

GUARDIE MEDICHE

Palizzi Roghudi Bagaladi San Lorenzo Com.Montana Capo Sud

0965 763079 0965 789140 0965 724362 0965 721395 0965 775311

Melito Porto Salvo (T.Evoli) Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico Palizzi Bagaladi San Lorenzo

CARABINIERI

0965 783007 0965 762217 0965 761500 0965 711397 0965 727085 0965 785490 0965 765203 0965 372251 0965 721002

Melito Porto Salvo Bova Bova Marina Motta San Giovanni Condofuri Montebello Jonico Palizzi Bagaladi

TEMPO LIBERO

0965 781378 0965 762702 0965 766360 0965 712209 0965 780333 0965 782783 0965 765803 0965 724088

BOVA Museo arte contadina BOVA MARINA Museo agropastorale Biblioteca Cineteatro “Don Bosco” CONDOFURI Biblioteca “Rempicci”

0965 762013 0965 760821 0965 760821 0965 766208 0965 784877

«Lazzaro, l’acqua è sprecata» Denuncia del comitato spontaneo “Torrente Oliveto” guidato da Crea LAZZARO

«Mentre milioni di persone soffrono la sete, a Lazzaro, ci permettiamo il lusso di sprecare il prezioso liquido, bene primario». Questo il duro attacco del comitato spontaneo “Torrente Oliveto” rappresentato da Vincenzo Crea. Ancora sprechi «in atto nell’alveo del torrente Oliveto (in questo torrente oramai succede di tutto, persino che l’illegalità diventi legalità). Sulla destra dell’alveo fluviale a pochi metri dal ponte stradale da due tubazioni, fuoriescono decine e decine di metri cubi di acqua per uso umano che si riversano violentemente nell’alveo fluviale». Già lo scorso anno il comitato durante i lavori di sostituzione della condotta idrica aveva richiamato l’attenzione delle istituzioni competenti «tra cui il sindaco e l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Motta San Giovanni evidenziando la necessità di collocare tale opera fuori dell’alveo del torrente anche per motivi di sicurezza pubblica e igiene alimentare, atteso, tra l’altro, che si stava interrando la condotta idrica ad una

profondità non adeguata ovvero nel nuovo alveo formatosi a seguito di accumulo di materiali di sedimentazione proveniente dai processi di erosione delle pendici, nonché da altro materiale accumulatosi nel tempo e mai rimosso». Il primo cittadino e l’assessore «intervenuti sul posto hanno fatto sapere che l’intervento era regolare, che la tubazione idrica era collocata ad una profondità idonea e sicura, così come assicurato

dai responsabili apicali della So.Ri.Cal. che hanno consegnato i certificati dell’azienda produttrice dei tubi e l’autorizzazione della Provincia ad attraversare in alveo i torrenti cittadini. Era evidente che i conti non tornavano perciò abbiamo contestato quanto asserito dai rappresentanti dell’ente corredando il tutto con documentazione fotografica e video che smentiva categoricamente tali affermazione. Oggi i fatti, ancora una volta, confermano quanto da noi sostenuto». A detta di Crea non si tratta di un singolo episodio di spreco di acqua pubblica. Interessati al problema anche il Torrente Saetta e quello San Vincenzo dove «si sono registrati più volte notevoli perdite di acqua destinata ad uso umano dalle tubazioni poste negli alvei fluviali. Stessa cosa in altri punti del paese». «Intanto abbiamo richiesto l’intervento del servizio di pubblica utilità dei Carabinieri che ha immediatamente interessato la So.Ri.Cal. S.p.A. che è intervenuta con apprezzabile efficienza e tempestività provvedendo intorno alla risoluzione della problematica».

Turismo e legalità, le associazioni incontrano i sindaci Melito Porto Salvo, gli imprenditori del settore si impegnano a rilanciare l’area grecanica MELITO PORTO SALVO

Sindaci e rappresentanti balneari per il rilancio dell’attività turistica nell’area grecanica. Nella sala del Consiglio comunale di Melito Porto Salvo si è discusso delle linee guida da seguire per permettere una maggiore attrattiva turistica nel comprensorio che deve fare i conti con un’economia in forte calo. Molti gli spunti scaturiti dall’incontro fra i rappresentanti di Assobalneari - Federturismo, della provincia, guidati dal responsabile Massimo Nucera, e la conferenza dei sindaci dell’area grecanica, presieduta dal primo cittadino di Melito, Giuseppe Iaria. «Era da molto tempo - ha affermato Massimo Nucera che cercavamo di fare un incontro con l’assemblea dei sindaci dell’area grecanica e finalmente ci siamo riusciti. È un traguardo importante per tutti noi, in quanto siamo convinti che solo facendo re-

Massimo Nucera te si possono creare le condizioni imprescindibili per lo sviluppo della nostra area. È necessario dialogare e collaborare con le istituzioni ma è, parimenti, importante essere uniti anche come categoria, proprio per questo invito tutte le imprese - ha continuato Nucera - che ancora non hanno aderito ad Assobalneari - Federturismo ad avvicinarsi a noi. Per la pri-

ma volta, dopo anni, gli imprenditori della nostra zona sono riusciti ad essere ristorati dalla Regione per i danni causati dagli eventi calamitosi del dicembre 2008 e del gennaio 2009». Inoltre, domani mattina alla Provincia ci sarà un incontro con la Capitaneria di Porto reggina per discutere di sicurezza balneare e della stagione 2011. «Stiamo voltando pagina ha affermato il rappresentante di Assobalneari - e cerchiamo di coniugare turismo e legalità. Il nostro intento è quello di fare un modo che i nostri associati siano perfettamente in regola per la stagione 2012. Infatti, la burocrazia e l’interpretazione delle leggi non sempre ci agevolano. C’è una burocrazia, nei vari uffici, con cui ogni giorno i nostri associati inevitabilmente si scontrano con notevole dispendio di tempo oltre che di denaro». «Una parentesi va spesa ha concluso Nucera - per le

numerose strutture turistico - balneari della nostra area che sono state poste sotto sequestro nelle settimane scorse. A tal riguardo mi appello alla sensibilità delle forze dell’ordine e della magistratura». La discussione si è spostata sulla redazione dei piani di spiaggia e la pianificazione nell’allestimento di chioschi. Una sollecitudine particolare è stata richiesta nella fase di rilascio delle autorizzazioni con i vari sindaci presenti che si sono impegnati a snellire le pratiche burocratiche ed attuare i piani spiaggi. A tal proposito, è stata accettata la proposta dello stesso responsabile provinciale di Assobalneari che ha proposto ai Comuni dell'area di acquistare un mezzo per permettere una maggiore pulizia delle spiagge in virtù del finanziamento di un milione e trecento mila euro erogato dalla Regione. FRANCESCO IRITI reggio@calabriaora.it

istituto alberghiero

Un delizioso banchetto per concludere l’anno

Un momento del pranzo CONDOFURI

Si è concluso, con un ricco e delizioso banchetto, l’anno scolastico all’Istituto Alberghiero “Dea Persefone” di Locri, sezione staccata di Condofuri. Un pranzo speciale, un banco di prova per gli allievi delle terze classi sottoposti ad un esame di qualifica professionale nelle specialità cucina e sala. Gli ospiti sono stati accolti calorosamente dal vicario responsabile della sezione di Condofuri professore Cosimo Lizzi che, prima dell’aperitivo, ha voluto ringraziare tutti gli ospiti intervenuti per la fattiva collaborazione ricevuta nel corso dell’intero anno scolastico. Erano presenti in sala autorità militari, civili e religiose del centro ionico e del comprensorio: il Maresciallo Capo dei carabinieri stazione di Condofuri Carlo Livia insieme al maresciallo Antonino Marino, Filippo Leonardo del Commissariato di Condofuri, Padre Arnaldo con Padre Davide Gotto del Centro Giovanile, per il comune di Condofuri il commissario prefettizio Maria Laura Tortorella, il sindaco di Bova Marina Giovanni Squillaci, il dirigente dell’Istituto Euclide di Bova Marina Antonino Vadalà, il dott. Franco Tuscano per il Parco Archeoderi, il presidente Salvatore Tuscano ed

il vice Carmelo Marino del Comitato Pro-Condofuri, Massimo Montoli presidente dell’Apos, l’ex consigliere provinciale Bernardo Russo e molti degli insegnanti dell’Istituto. Ringraziamenti anche per i titolari del Vivaio Mafrica. Tra un piatto e l’altro alcuni alunni si sono esibiti in una prova di pizza acrobatica. Agli ospiti ha dato il cordiale benvenuto la dirigente dell’Istituto Alberghiero Anna Maria Macrì. «Ci vuole uno sforzo comune, tra scuola e istituzioni, - ha detto – per la ricerca del bene comune. La scuola è il luogo educativo per eccellenza e noi dobbiamo educare i nostri studenti alla legalità concreta lavorando con più tenacia e più convinzione». «Siamo Calabresi – ha aggiunto – e come tali siamo costretti a fare enormi sforzi per dimostrare di non essere inferiori a nessuno, per raggiungere ogni risultato dobbiamo lottare dieci volte più degli altri». In conclusione la dirigente Macrì ha augurato agli allievi, che a breve entreranno a far parte del mondo del lavoro, di riuscire a trovare giusta collocazione ed arricchire il nostro territorio con la loro competenza e professionalità. NINO SALADINO reggio@calabriaora.it


l’ORA delloSTRETTO

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COMUNI Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

GUARDIE MEDICHE

0965 757509 0965 795195 0966 373299 0965 755175 0966 961051 0965 753812 0965 742012

Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla (Ospedale) Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

0965 751560 0965 751560 0966 335359 0965 790071 0966 965844 0965 753347 0965 742336

CARABINIERI

Campo Calabro Villa San Giovanni Bagnara Scilla Sant’Eufemia d’Aspromonte San Roberto Calanna

Bilancio e “attualità” nel prossimo Consiglio Villa, giovedì si torna in aula con un unico punto all’odg VILLA SAN GIOVANNI

E’ in programma per giovedì prossimo, 16 giugno, alle 18 nell’apposita sala della sede Municipale, il Consiglio Comunale. Sarà breve l’ordine del giorno da trattare, che dopo la lettura ed approvazione dei verbali della seduta precedente, prevede un unico punto all’ordine del giorno da prendere in esame: l’approvazione Bilancio di previsione 2011, relazione previsionale e programmatica e Bilancio pluriennale 20112013. Come ormai si è soliti fare dall’insediamento di quest’amministrazione, la seduta sarà aperta a tutti i cittadini, anche a coloro che interessati fossero impossibilitati a recarsi personalmente nella sede consiliare, grazie alla collaborazione del gruppo Canide, canale informativo della città di Villa San Gio-

Il Comune di Villa San Giovanni vanni, che puntualmente organizza la diretta in streaming del Consiglio comunale, permettendo a tutti i cittadini di intervenire e partecipare grazie alla chat condivisa e pubblica. L’unico punto all’ordine del giorno è sicuramente ricco ed rilevante ma viste le “avventure” che hanno interessato negli ultimi giorni la città di Villa e la sua amministrazione si aspetta-

no novità e discussioni in merito, soprattutto, alla vicenda che vede indagati gli amministratori nel sequestro della spiaggia di Porticello e delle autorizzazioni concesse all’associazione culturale BandaFalò. In più, l’argomento che in molti attendono e sul quale molte sono ancora le precisazioni da fare, è l’incontro capitolino con il ministro dei

Trasporti e delle Infrastrutture, Altero Matteoli, al quale qualche giorno fa ha partecipato l’amministrazione villese rappresentata dal primo cittadino Rocco La Valle. L’argomento al centro del dibattito è di sicuro interesse pubblico ed è per questo che si attendono puntualizzazioni sull’annunciata posizione di assalto nei confronti delle Ferrovie di Stato che non intende prendere una posizione in merito ai lavori di adeguamento del territorio previsti per il riassestamento territorio post- ponte. Sono ancora attese le date dell’incontro che vedrà riunirsi i vertici della sponda calabra per concordare e stabilire la linea comune da seguire per sbrogliare la matassa creata dalla posizione assunta dalle Ferrovie. ELISA BARRESI reggio@calabriaora.it

progetto educativo

Palette e secchielli per opere d’arte I 70 costruttori sono gli alunni della scuola S. Giovanni Bosco VILLA SAN GIOVANNI

A Villa San Giovanni risplende la fantasia dei bambini. Ad esaltare le loro grandi capacità questa volta è stato il progetto didattico - educativo “Un pianeta d’A…Mare”. Settanta bambini della scuola elementare “San Giovanni Bosco” di Cannitello hanno partecipato alla gara dal titolo “Castelli di sabbia”. Ad ospitare l’iniziativa gratuitamente il lido “El Chiringuito”. Gli alunni hanno avuto a disposizione due ore di tempo per dare vita alle loro opere dando pieno sfogo a fantasia e creatività che senza dubbio caratterizza la loro giovane età. Ad accompagnarli in quest’avventura è stato il sindaco Rocco La Valle che ha assistito alla creazione dei castelli. Suddivisi in sette squadre richiamanti la fauna marina accompagnati dagli strumenti del “mestiere”, palette e secchielli, hanno realizzato sette bellissime opere. La giuria -

composta dal vicesindaco Antonio Messina e dall’assessore alla Cultura Giovanni Siclari, da Francesco Cannizzaro, assessore al turismo del Comune di Santo Stefano in Aspromonte, da Angela Giordano, artista locale, e dalla giornalista Francesca Meduri - ha decretato la squadra vincitrice. È stata giudicata l’originalità e i dettagli ornamentali dei “Castelli di sabbia”, costituiti da antiche fortezze, tartarughe marine, campi di calcio e via dicendo. Ad aggiudicarsi il trofeo sono stati i “costruttori” di una sorta di colosseo. Ma gli applausi sono ovviamente andati a tutti gli allievi, premiati con gustosissimi gelati offerti dalle insegnanti responsabili del progetto, Francesca Suraci, Rosa Maria Albano, Teresa Bambace, Domenica Bellantone, Caterina Briganti, Agata Mortelliti ed Emanuela Votano. Tutte soddisfatte, assieme a Grazia Maria Trecroci, direttrice del circolo didattico “Giovanni XXIII”. Sono state

TEMPO LIBERO

0965 797082 0965 751010 0966 474447 0965 790488 0966 961001 0965 753010 0965 742010

VILLA SAN GIOVANNI Biblioteca comunale

0965 752070

BAGNARA Biblioteca comunale

0966 371319

SANT’EUFEMIA D’ASPROMONTE

Piccolo Museo civiltà contadina

0966 961003

l’iniziativa

I ragazzi dell’Ipssar di Villa per il rispetto dell’ambiente VILLA SAN GIOVANNI

Concluso il progetto ambientale, patrocinato dal Comune di Villa San Giovanni, “Pulendo si Impara – Pulendo si Insegna – adotta un tratto di spiaggia”. Ad organizzare e portare a termine l’iniziativa, sono stati i ragazzi dell’Ipssar di Villa (in foto), guidati dai docenti Giuseppe Sergi, Angelo Raso, Pietro Francomano e Giuseppe Bellè. Una vera e propria campagna di sensibilizzazione sul territorio, portando a termine la pulizia di un tratto di spiaggia, confermando il proprio impegno sociale nel territorio d’appartenenza, sensibilizzando le coscienze dei più giovani nei confronti della tutela, del rispetto dell’ambiente, riscoprendo l’importanza del patrimonio naturale e paesaggistico, uno dei beni più preziosi di questo paese. Il supporto tecnico è stato fornito da Legambiente e dal Comune villese, necessario per effettuare la raccolta differenziata. I protagonisti di questa avventura, alla riscoperta dell’amore per il territorio, sono senza alcun dubbio, i ragazzi delle I e II classi. Il motto che ha accompagnato i ragazzi lungo tutta l’iniziativa è stato quello di «pulire le spiagge dai rifiuti, un gesto piccolo ma concreto di grande amore nei confronti del mare e dell’ambiente e di te stesso. Pulisci e

impara, pulisci e insegna». Un piccolo gesto per dare un grande insegnamento a tutti i cittadini che da troppo tempo trascurano totalmente questo litorale. L’Ipssar è sempre stato attento alle tematiche ambientali, nella piena convinzione che scommettendo sui giovani si potrà sperare in un futuro migliore per l’ambiente e per il territorio. Alla fine i risultati sono importanti, e i numeri fanno sicuramente la differenza. In soli tre giorni sono stati puliti circa 2000 metri di spiaggia: Porticello, Cannitello, Pezzo, differenziando tonnellate di rifiuti, quasi 12 quintali di plastica, oltre 19 quintali di ferro, 20 quintali tra legno e carta, 9 chili di alluminio e quasi 17 chili di vetro. Tutto questo grazie allo straordinario lavoro di 91 ragazzi, che nel totale delle giornate, si sono distinti per impegno, volontà e soprattutto amore per il territorio. A collaborare al progetto anche le associazioni villesi. (el.sa.)

solidarietà

“ReteRadici” si pone al fianco di Bandafalò Alcuni dei bambini partecipanti premiate prima di tutto la fantasia e la creatività genuina dei bambini, proprio in perfetta sintonia con il fine ultimo del progetto, ovvero rendere i bambini consapevoli della grandiosità e unicità del paesaggio che li circonda, un paesaggio d’amare, proprio come intitola il progetto e da rispettare, cosa che tanti grandi ancora devono imparare. A tutti gli alunni protagonisti del progetto sono stati rilasciati al termine della giornata attestati di partecipazione. (el.ba.)

«BandaFalò si è distinta negli anni e con i fatti per l’encomiabile impegno sociale che ne ha sempre connotato tutte le attività, in Africa come in Calabria». Anche reteRadici esprime solidarietà agli attivisti dell’associazione di Villa San Giovanni che nei giorni scorsi si sono visti sequestrare la struttura destinata ad ospitare, «come ogni estate, le attività socio-culturali utili a finanziare importanti progetti di solidarietà in Costa d’Avorio. Oltre a condizionare la realizzazione degli interventi di cooperazione già intrapresi, però, il blocco delle attività mette a rischio l’apertura di uno spazio socio-aggregativo diventato con gli anni un autentico punto di riferimento per la cittadinanza. Uno spazio in cui sviluppo sostenibile e riqualificazione ambientale sono andati sempre a braccetto, nel corso delle stagioni estive. Si tratta dunque - conclude la reteRadici - di un’esperienza da tutelare per quale auspichiamo un rapido ritorno alla piena operatività».


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l’ora della Piana Via Aspromonte 22, Gioia Tauro Tel. e Fax: 0966 55861 Mail: piana@calabriaora.it

PORTO

OSPEDALI

AUTORITA PORTUALE 0966 588637 CAPITANERIA DI PORTO 0966 562911 DOGANA 0966 765369 GUARDIA DI FINANZA 0966 51123 POLIZIA DI FRONTIERA 0966 7610 CARABINIERI 0966 52972 VIGILI DEL FUOCO 0966 52111

GIOIA TAURO

FARMACIE 0966 52203

PALMI

0966 267611

CITTANOVA

0966 660488

OPPIDO

0966 86004

POLISTENA

0966 942111

TAURIANOVA

0966 618911

Gioia Tauro

Ioculano 0966 51909 Rechichi 0966 52891 Tripodi 0966 500461

Palmi

Barone Galluzzo Saffioti Scerra Stassi

0966 479470 0966 22742 0966 22692 0966 22897 0966 22651

Rosarno

Alessio 0966 773237 Borgese 0966 712574 Cianci 0966 774494 Paparatti 0966 773046

Taurianova

Ascioti 0966 643269 Covelli 0966 610700 D’Agostino 0966611944 Panato 0966 638486

Referendum, nella Piana il quorum è solo sfiorato Nella Piana il quorum s’è sfiorato, con visibili e clamorose oscillazioni nei singoli paesi. I quattro referendum su acqua, nucleare e legittimo impedimento, nel comprensorio non hanno sfondato come nel resto d’Italia e non hanno neppure centrato appieno il 50,3% del dato medio calabrese, ma comunque hanno fatto registrare un certo interesse, sicuramente superiore al ballottaggio per il presidente della provincia del 30 maggio scorso. Il dato medio, nella Piana è poco sotto il 50%, con picchi e abissi, senza grosse differenze tra paesi grandi o piccoli. Maropati, con oltre il 59%, e Polistena con il 58% sono le capitali pianigiane del voto, comuni in cui la gente si è mobilitata in maniera incredibile. Il rovescio della medaglia è un imbarazzante 27% di San Procopio, che fa della cittadina il simbolo dell’astensionismo. Per quel che concerne i centri più popolosi, Palmi sfiora il quorum con il 49,1%, Gioia se ne va al ma-

re, con il 35,9%, Rosarno si conferma distratta rispetto al voto, 37,5%, Cittanova dice convinta mentre sì con il 52,8%, Polistena, come detto, ha sbancato con il 58%. Se il risultato medio, dunque, spinge a pensare che il tema referendario ha comunque destato interesse, c’è da registrare per l’ennesima volta la disomogeneità del territorio e della sensibilità dei suoi elettori nei singoli paesi. Se si volesse politicizzare il voto

referendario – ma si tratterebbe di un errore in quanto gli stessi organizzatori e l’esito nazionale spinge per dare un connotato trasversale – si potrebbe affermare che centri storicamente di sinistra, Polistena, Cinquefrondi, Feroleto, Anoia, Galatro, Cittanova, hanno scelto l’alta partecipazione, mentre i comuni fortemente conservatori, che sono la maggior parte ma in cui spiccano Rosarno e Gioia, hanno avuto un’affluenza

cronaca/1

Gioia Tauro “Politeama” 0966 51498 Chiuso Cittanova “Gentile” 0966 661894 Chiuso Polistena “Garibaldi” 0966 932622 Chiuso Laureana “Aurora” Chiuso

l’interrogatorio

Il gip conferma l’arresto dopo la fuga della Pesce ROSARNO

molto bassa. Altro dato da confrontare con interesse, che è comunque comprensoriale, è il confronto tra l’affluenza del referendum e le provinciali, I e II turno. Il ballottaggio non ha retto assolutamente il confronto, ossia la corsa a due per la presidenza della provincia, tra Peppe Raffa e Pinone Morabito è stata snobbata dagli elettori ed il referendum, in tutte le città pianigiane, ha superato il ballottaggio. Inaspettatamente, invece, il referendum è riuscito ad avere la meglio anche in alcuni comuni rispetto al I turno, quello in cui c’erano i candidati al consiglio. Ad Anoia, Candidoni, Cinquefrondi, Feroleto, Galatro, Giffone, Laureana, Maropati, San Pietro, Serrata, Terranova e Varapodio, gli elettori hanno votato più per i referendum che per le provinciali nel loro complesso. Dati, dunque, che confermano una Piana mai troppo entusiasta delle urne, ma certamente molta attenta a questi referendum.

Un’evasione che rischia di costare carissima all’ex collaboratrice di giustizia Giuseppina Pesce. Il Giudice per le udienze preliminari del tribunale di Latina Costantino De Robbio ha infatti confermato l’arresto della ragazza, accusata di avere violato gli obblighi che le imponevano di rimanere agli arresti domiciliari nella località segrete dove era stata trasferita, inserita nel programma di protezione, durante il periodo in cui aveva deciso di collaborare con la giustizia. La nipote di Antonino Testuni, capo indiscusso della potentissima famiglia di ‘ndrangheta, era finita in galera, dopo essere stata sorpresa nelle vicinanze del capoluogo dell’agropontino in compagnia delle figlie e di un amico di famiglia. Ieri la donna ha confessato le proprie colpe ai giudici laziali, dichiarando di essersi allontanata da casa per venire incontro alle richieste della figlia maggiore che soffriva – a detta della donna – uno stato di forte stress dovuto alla mancata vicinanza del resto della propria fa- IN CARCERE Giusy Pesce miglia. E proprio una visita ai famigliari residenti a Lucca è costato il nuovo arresto della donna, sorpresa in flagranza dagli investigatori reggini che, dopo la sua decisione di ritrattare le confessioni fatte ai giudici della Dda, la tenevano costantemente sotto controllo. La Pesce, che era finita in galera una prima volta nell’aprile dello scorso anno in seguito all’operazione dell’antimafia reggina All Inside - operazione che aveva sferrato un durissimo colpo alla cosca egemone di Rosarno – sarà processata dal tribunale di Velletri, a cui è stato conferito il suo caso per motivi di competenze territoriali.

DOMENICO MAMMOLA piana@calabriaora.it

VINCENZO IMPERITURA piana@calabriaora.it

Dato medio basso e pochi i centri al di sopra del 50% GIOIA TAURO

CINEMA

cronaca/2

Laureana, tentata rapina alle poste

Rosarno, svaligiata una tabaccheria

Cinque con una mazza di ferro assaltano l’ufficio di Bellantone

Il colpo messo a segno da un uomo nella tarda mattinata

LAUREANA DI BORRELLO

Movimentata apertura dell’ufficio postale a Bellantone, popolosa frazione di Laureana di Borrello, sita in via Prazza, quando poco dopo l’avvio delle operazioni e con tanta gente già allo sportello si sono presentati un gruppo di persone armati di una grossa mazza di ferro per un prelievo non certamente canonico. Sembra siano stati in cinque, giunti su un automobile di piccola cilindrata che appena entrati nell’ufficio postale si sono avventati a colpi di mazza al vetro blindato di protezione. Qualcuno di loro ha cercato di tranquillizzare i presenti che, comprensibilmente, hanno cercato di guadagnare l’uscita correndo in preda al panico. Nulla ha potuto l’unico dipendente dell’ufficio postale oltre a mettersi al riparo e sperare che la blindatura del-

l’ufficio reggesse ai violenti colpi. Dopo diversi colpi, nel fuggi fuggi generale dei presenti, però i malviventi si sono resi conto che il vetro di protezione non cedeva e che sarebbe stato inutile continuare. Rapidamente, così come erano arrivati, si sono dileguati per le stradine circostanti l’ufficio postale a bordo dell’utilitaria con cui erano giunti. Prontamente avvisati i carabinieri della locale stazione di Laureana di Borrello, sono scattati i controlli del territorio per cercare di pervenire all’identificazione degli autori del mancato colpo. Dopo i primi rilievi da parte delle forse dell’ordine, che hanno constatato il danneggiamento del vetro blindato e la mancanza di feriti, l’ufficio postale è stato chiuso fino a nuova determinazione. SALVATORE LAROCCA piana@calabriaora.it

ROSARNO La tabaccheria “Guglielmo” di Rosarno è stata rapinata nella mattinata di ieri. Un ladro armato sarebbe entrato nell’esercizio portando via l’incasso. L’esercizio commerciale si trova nei pressi della centrale Piazza Valarioti. Sull’episodio il sindaco Elisabetta Tripodi e la giunta comunale hanno diramato un comunicato stampa per testimoniare solidarietà alle vittime della rapina. «Il Sindaco e la giunta Comunale esprimono preoccupazione e rammarico per lo spudorato e incivile atto criminale – si legge nella nota -, realizzato ai danni di una tabaccheria del centro. La tracotanza e l’impunità dell’agire dimostrano che, al di là del lodevole sforzo di tutte le forze dell’ordine – continua la Tripodi -, la città è vittima di uno stato di malessere che necessita di un’attenzione forte e costante da parte di tutti coloro che intendono realizzare condizioni di

pieno sviluppo e sicurezza». Il primo cittadino annuncia nella nota che «l’amministrazione di Rosarno intende porsi alla testa di questo cammino chiedendo sicurezza per i cittadini e mantenendo forte l’impegno, unanimemente preso, di costituirsi parte civile contro tutti coloro che sfregiano l’immagine della Città». Quale deterrente contro questi accadimenti gli amministratori scrivono: «rifacciamo nostro l’appello del consiglio comunale per una maggiore presenza e visibilità delle forze dell’ordine, che serva quale deterrente e contrasto, non solo della criminalità mafiosa ed organizzata, ma – prosegue il comunicato - anche dei fenomeni di microcriminalità che molto spesso esprimono l’emergere di un disagio sociale ma più spesso sono solo palestre dove le cosche mafiose allenano i loro nuovi adepti». Mauro Nastri


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P I A N A Il sindacato: non ci accontentiamo di promesse verbali, vogliamo fatti

Ieri pomeriggio vertice con l’azienda ma manca ancora l’accordo

GIOIA TAURO

Blocco ad oltranza. Questa è la parola d’ordine dei dipendenti della “Lirosi” che ancora una volta, ieri, hanno parcheggiato i pullman, delle linee regionali ed interegionali, davanti al terminal dell’azienda ed hanno incrociato le braccia. «La ditta ancora una volta non ha rispettato gli impegni sottoscritti neanche 25 giorni fa – ha detto Francesco Elia, segretario provinciale della Faisa -. Di nuovo assistiamo al mancato pagamento degli stipendi, attendiamo quello di maggio, ed adesso l’azienda ha stabilito turni estivi inpossibili da sopportare per gli autisti». Il sindacalista ha aggiunto: «come se non bastasse è stata ventilata ancora la possibilità di licenziamenti a carico degli operai». Ieri pomeriggio, mentre il presidio dei lavoratori continuava, c’è stato un primo incontro dei rappresentanti sindacali con i responsabili della Lirosi. Alla riunione hanno preso parte il segreatrio regionale Faisa Pasquale Mungari, oltre al segretario provinciale ed al rappresentante aziendale Gaetano Borgese. «Nell’incontro abbiamo chiarito – ha detto Elia – che l’azienda do-

SCIOPERO Due immagini di ieri del blocco del terminal bus di Lirosi sulla Statale 111

Lirosi, bus fermi per stipendi e stabilizzazioni Nuova serrata degli autisti da ieri mattina in sciopero anche contro i turni aziendali vrà accettare i primi due punti delle nostre rivendicazioni, questo per aprire le trattative. Dovrà partire una seria stabilizzazione dei lavoratoti part time e una ridiscussione

dei turni – ha continuato –, questo sarà necessario per avviare una trattativa più ampia che riguarderà anche le retribuzioni e lorganizzazione del lavoro». I lavoratori

hanno deciso di cambiare atteggiamento. «Abbiamo preso spunto dal mancato pagamento degli stipendi del mese di maggio – ha spiegato il sindacalista -. Da oggi non

crederemo più ad alcuna rassicurazione verbale. Soltanto dopo i fatti procederemo alle trattative. Fino ad allora nessun autobus viaggerà». Una vertenza, quella della Lirosi, che sembra non avere fine. Da molti mesi periodicamente gli autisti, di entrambe le linee, sono costretti a gesti eclatanti, come scioperi senza preaviso o l’occupazione del terminal, del mese scorso. La protesta iniziata ieri sembra però differente. Elia ha detto chiaramente che «i mezzi della ditta staranno fermi finché l’azienda non accetterà le prime richieste dei lavoratori», specificando che «questo servirà solo ad avviare le trattative, non sbloccherà lo sciopero». Una crisi che colpisce un comparto già fortemente debilitato. Non si può non fare riferimento all’annunciata sospensione (che sembra una chiusura definitiva) del comparto ferrato delle linee Taurensi. Fatti che messi insieme determinano un forte deficit nel trasporto pubblico e privato nel territorio pianigiano, mentre si attende una voce chiara da parte delle istituzioni. MAURO NASTRI piana@calabriaora.it

chiusura taurensi

La Cgil scrive a Scopelliti Sel e Rifondazione vicini ai lavoratori contro il presidente GIOIA TAURO

«Egregio presidente Scopelliti con molta umiltà ho deciso di scriverle dopo aver in questi giorni ascoltato le varie opinioni, sue e dei politici rispetto le vicende di Ferrovie della Calabria». Con queste parole inizia la lettera aperta che il segretario della Filt Cgil della Piana di Gioia Tauro, Domenico Laganà, ha inteso indirizzare al presidente della Regione. «Scrivo senza pregiudizi – continua - perché credo che la volontà di ognuno di noi debba prescindere a volte dagli ideali». Laganà non manca di fare una “velata” replica all’insofferenza dimostrata dal presidente, rispetto alle rimostranze dei lavoratori. Per il segretario Filt «è certo ormai che le linee Taurensi sono chiuse e questo, a mio avviso, non può essere interpretato come un processo positivo. Quello su cui noi ci battiamo è una proposta diversa dalla chiusura, è una proposta di sviluppo e di rilancio per una delle attività del trasporto pubblico che ha sicuramente un aspetto sentimentale per alcuni ma che di fatto, se viene posta la giusta attenzione, può avere risvolti produttivi». La proposta concreta del sindacato riguarda «l’incremento delle fermate nei vari centri urbani, in modo da valorizzare ancora di più il concetto di metropolitana». Laganà dà ragione a Scopelliti quando questi afferma che «la responsabilità della chiusura è di chi ha governato in precedenza, di chi ha gestito»,

PROTESTA I sei lavoratori sul tetto del terminal durante lo sciopero «ma mi creda - contina il sindacalista - con onestà, sia io che lei non siamo estranei a questi processi, con una differenza: che il progetto può essere cambiato e democraticamente vi chiedo di cambiarlo per i lavoratori e per i cittadini. Le chiedo – conclude - di poterci incontrare continuando quel processo già avviato e per provare a trovare soluzioni unitamente alle altre organizzazioni sindacali. Io, prometto, farò la mia parte». Per il Partito della Rifondazione comunista «c’è una sola certezza sulla drammatica crisi occupazionale che sta soffocando il comprensorio della Piana di Gioia Tauro, costretto ad assistere impotente alla sospensione delle linee Taurensi e alla decadenza del Porto: questo pezzo di territorio calabrese non riesce a farsi ascoltare dalla Regione».

Lo afferma il consigliere regionale Nino De Gaetano, e continua «scambiare la disperazione dei lavoratori per faziosità politica, come ha fatto qualche giorno fa il presidente Scopelliti nel corso di un incontro con le maestranze delle Fdc, significa infatti non aver assolutamente compreso il livello di gravità della situazione. O non preoccuparsene». Secondo il consigliere «la realtà ci dice che le linee Taurensi delle Ferrovie della Calabria servono un bacino di 150mila abitanti, garantendo un servizio indispensabile a studenti e pendolari di circa venti Comuni, tra i quali Polistena, Taurianova, Cittanova, San Giorgio Morgeto, Cinquefrondi; e che, impiegando 170 lavoratori, costituiscono un’importante realtà economica in un territorio con un elevato tasso

di disoccupazione e dalle gravi problematiche sociali». De Gaetano conclude la sua nota affermando che «di fronte a questo scenario non è accettabile che la risposta della Regione Calabria si limiti ad un’arrogante accusa nei confronti dei lavoratori, evidentemente “colpevoli”, agli occhi di Scopelliti, di non saper accettare in silenzio il proprio destino di disoccupazione». Sinistra ecologia e libertà polistenese rappresenta soliarietà ai lavoratori delle Taurensi che «in questi giorni stanno protestando contro la sospensione, forse definitiva soppressione, delle linee. A Loro – si legge in una nota dei vendoliani - va il nostro più convinto supporto nella battaglia che, insieme alle organizzazioni sindacali stanno mettendo in campo in questa delicata situazione che, ancora una volta, colpisce la già precaria economia del nostro territorio». La soppressione della linea danneggerebbe Polistena, soprattutto nel periodo scolastico, quando molti studenti grazie alla Littorina possono raggiungere le scuole di cittadine, e gli studenti di Polistena le scuole dei paesi limitrofi «i quali – si legge - sarebbero costretti a trovare, forse con costi maggiori, altre soluzioni». Il Sel ribadisce ai lavoratori «il sostegno politico e morale» e li esortano «a continuare a fare fronte comune contro la chiusura, forse definitiva, delle linee Taurensi, sapendo di avere al proprio fianco tutta la comunità calabrese, la politica del “fare”, il sindacato e le istituzioni locali, che – concludono - difenderanno i lavoratori e la linea Cinquefrondi - Gioia Tauro che rappresenta per il nostro territorio un elemento, se ammodernato, di sviluppo e di progresso». ma. na.

crisi al porto

Il sindacato chiede aiuto al Governo

GIOIA - La Cgil vede nella “questione” porto di Gioia, la stessa essenza dell’unità economica del Paese. In una nota il segretario della Piana, Nino Calogero, e quello regionale Filt, Salvatore Larocca, chiedono aiuto a deputati, capo dello Stato e governo, affinché Gioia non tracolli. «Il Governo non può permettere che si ridimensioni il transhipment così si mina anche l’unità economica del Paese. Chiediamo aiuto anche al presidente Napolitano». Nel merito, i due sindacalisti spiegando che Cgil e Filt-Cgil non permetteranno che «il Porto di Gioia Tauro venga ridimensionato. Non si tratta solo della gravissima, paventata, riduzione della forza lavoro, ma anche di una scelta aziendale, che cercheremo di capire se è strutturale, che è quella di non ritenere più strategico il transhipment. Non possiamo rischiare magari, di avere il retro porto attivo e non avere più il transhipment nell’immediato, oggi, serve bloccare il ridimensionamento delle attività terminaliste e questo può avvenire solo mantenendo in forza tutto l’organico di Mct. La ragione principale del precipitarsi della crisi è legata all’andata via di Maersk. La notizie dell’abbandono viene esclusivamente perché il governo ha scelto di investire a Vado Ligure , perché si vuole creare in quel sito quello che non si è voluto mettere in campo a Gioia. E’ una scelta politicamente scellerata che spinge Maersk a delocalizzare e vuole sancire l’allontanamento del sud da resto del paese». Da qui l’appello alla politica. «Tutta la deputazione calabrese, deve fare squadra per salvare il porto e l’economia della Calabria. Berlusconi agisca, senza mezzi termini, affinché la presenza del transhipment su Gioia non si ridimensioni. Lo scalo è fondamentale alla tenuta unitaria del sistema economico e sociale del Paese. Il capo del Governo non può consentire che gli investimenti pubblici in aree diverse delle stesso paese possano pregiudicare l’esistenza in vita di altre strutture produttive già tempo avviate, a maggior ragione se queste insistono nelle aree più deboli». (do. ma.)


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P I A N A

Vendita beni per 2 milioni Ecco il piano del Comune

gioia mazzagatti/la storia

Trent’anni di inadempienze E adesso si dismette

Gioia, si attende ok Consiglio. Prima voce rione Mazzagatti MELICUCCO

Caso Scappatura Sellaro: «Nicolaci sia autonomo»

MELICUCCO - «Se il sindaco ridarà la delega a Scatterreggia, dopo averlo escluso dalla giunta, dimostrerà di non avere potere decisionale autonomo». Queste le ferme di parole di Luigi Sellaro (foto), capogruppo di minoranza di “Libertà e Partecipazione”, che, in attesa di ricevere la convocazione al consiglio comunale, dove l’esclusione di Scattarreggia, secondo eletto della lista vincente, dovrebbe essere chiarita, analizza la situazione attuale. «Le voci prospettano un avvicinamento tra il sindaco e l’ex assessore all’urbanistica, se così fosse e si realizzasse un rimpasto delle deleghe, non capirei nemmeno l’atteggiamento di chi si dovrebbe dimettere per far rientrare Scattarreggia nella giunta comunale», ha commentato. Stando a queste voci, dovrebbe essere Giuseppe Nicolace a farsi da parte a favore dell’escluso, perdendo la sua delega alla viabilità, cimitero, politiche per l’immigrazione, politiche per l’energia e risparmio energetico. «Il nostro atteggiamento in consiglio sarà comunque costruttivo a attento. Intendiamo lavorare molto in maniera autonoma ed autofinanziandoci per la programmazione estiva dell’estate cittadina - ha precisato Sellaro - nel precedente mandato del sindaco Nicolaci la cittadina, a parte il primo anno di amministrazione, è stata ridotta ad un dormitorio: nessun evento o iniziativa è stata portata avanti, cosicché i nostri ragazzi sono costretti a spostarsi nelle località limitrofe». Sellaro intanto annuncia l’apertura di una nuova sede del movimento in via Roma, auspicandosi di vederlo crescere e lavorare. ISABELLA GALIMI piana@calabriaora.it

GIOIA TAURO

In tempi di magra, si sa, non si può andare tanto per il sottile. Ed ecco che l’amministrazione Bellofiore tira fuori il “jolly”, optando per la dismissione di immobili comunali per risollevare le sorti di un ente notoriamente sommerso dai debiti (almeno 20 milioni di euro, secondo la stessa amministrazione). E’ quanto si evince dal “Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2011/2013”, che verrà portato in consiglio questo giovedì per l’approvazione. Il documento, redatto dall’ufficio tecnico comunale e che dovrà comunque passare, in caso di approvazione del consiglio, attraverso ulteriori fasi istruttorie nel corso del triennio, prevede un incasso per il comune di 1 milione 989mila 702 euro. Tra le quattro voci inserite nel piano, quella di gran lunga più sostanziosa riguarda gli immobili del rione Mazzagatti, dalla cui cessione il comune spera di incassare ben 1 milione 449mila 702 euro. Ma si tratta anche della questione potenzialmente più spinosa per l’amministrazione, coinvolgendo almeno una trentina di famiglie dello stesso rione con effetti ancora tutti da verificare. L’alienazione, infatti, comporta nella sostanza la messa sul mercato degli alloggi. Ma prima bisognerà capire le intenzioni, o meglio le attuali possibilità economiche, degli attuali residenti. Le quaranta famiglie che ancora

IN VENDITA? Uno scorcio del rione Mazzagatti

iN ROSSO Il Comune di Gioia Tauro oggi risiedono nel rione sono infatti le stesse che nell’80 furono assegnatarie degli alloggi in virtù della loro “rimozione” forzata dall’allora centro abitato di Eranova. Solo una decina di famiglie, negli ultimi anni, è riuscita a riscattare il proprio alloggio, con in mezzo una lunghissima storia di inadempienze e carte bollate. Ma cosa succederebbe se, oggi, qualcuno non avesse la possibilità di riscattare, cioè acquistare, gli alloggi dal comune? Nella conferenza dei capigruppo propedeutica al consiglio, sono stati i consiglieri di opposizione a sollevare innanzitutto la necessità di stabilire un diritto di prelazione per gli assegnatari, proprio per evitare la cacciata delle famiglie qualora terzi fossero disposti a comprare gli immobili. Un’istanza accolta dalla maggioranza nella stessa conferenza dei capigruppo, ma che da sola, appunto, non risolverebbe il problema. Anche considerando, infatti, una possibile

rateizzazione dei pagamenti, ci sarebbe sempre il rischio di trovarsi di fronte famiglie impossibilitate a pagare. Mentre anche in caso di disponibilità, ci sarebbe comunque un grosso lavoro da svolgere rispetto alle situazioni pregresse delle singole famiglie. Ciò che è certo è che il piano è stato redatto senza aver prima contattato le famiglie, che infatti si dicono sorprese dalla notizia durante un nostro sopralluogo. Quindi gli altri beni inseriti nel piano: la scuola elementare oggi in disuso in contrada Rovereto, con cambio di destinazione a “zona turistico-ricettiva” e valore presunto 300mila euro, e due immobili attualmente concessi in comodato d’uso gratuito a due associazioni. Il primo, in via Regina Margherita, alla Pro Loco Gioia Tauro (valore presunto 100mila euro); il secondo, in via Piccola Velocità, utilizzato dalla compagnia teatrale “Giangurgolo”. FRANCESCO RUSSO piana@calabriaora.it

GIOIA T. Una vicenda lunga e travagliata, quella del rione Mazzagatti. Tutto ha inizio negli anni ’70, quando si pianifica per la prima volta la costruzione del porto di Gioia Tauro, nell’ambito del progetto, poi naufragato, di realizzare nella provincia il quinto Centro Siderurgico italiano. Viene così cancellato in un sol colpo un intero quartiere, quello di Eranova, che si estendeva allora tra i territori di Gioia Tauro e San Ferdinando. Con la “compensazione”, dopo gli espropri nella vecchia area, di due nuovi quartieri realizzati grazie ai fondi della Cassa per il Mezzogiorno: per Gioia, appunto, il complesso Mazzagatti. Alloggi che vennero poi consegnati dalla Regione al comune a dicembre del 1980, e quindi assegnati alle famiglie, ma con modalità piuttosto controverse. Criticità che vennero tra l’altro evidenziate molti anni dopo dall’allora assessore regionale alla casa Pietro Fuda, con una nota di “reprimenda” inviata ai comuni di Gioia a San Ferdinando il 27 novembre 1995. In coincidenza con l’emergenza sociale venutasi a creare dopo gli ordini di sfratto inviati agli assegnatari per le morosità accumulate (ma spesso senza che le richieste di pagamento fossero state notificate nel corso degli anni), Fuda evidenziava diversi fattori di inadempienza dei comuni rispetto alla delibera di consiglio regionale 31 del 1980, con cui gli alloggi venivano attribuiti al patrimonio dei due enti. A partire dall’assegnazione non in proprietà, con contestuale vendita degli alloggi agli assegnatari, bensì dietro pagamento di un canone d’affitto a prezzi sociali. Non solo. Perché un’altra inadempienza rilevata da Fuda riguardava la totale mancanza di interventi di manutenzione sugli alloggi, nonostante fosse stato prescritto di utilizzare a tal proposito gli introiti derivanti dalla gestione. Negli anni, quindi, i due comuni avviarono finalmente le procedure per la vendita degli alloggi ai proprietari. Ma con valutazioni degli immobili puntualmente contestate dagli assegnatari, tanto che ad oggi sono stati riscattati soltanto un quarto degli alloggi. Certo, molti assegnatari hanno avuto anche le loro responsabilità, “allargandosi” negli anni a forza di interventi abusivi, e sanando poi successivamente. Ma, come si dice in questi casi, chi è senza peccato scagli la prima pietra. fr. ru.

PALMI

La Pro loco in campo a difesa della Varia L’associazione sollecita l’amministrazione sullo svolgimento delle celebrazioni PALMI

Anche la ProLoco di Palmi dice basta. Il presidente Rocco Deodato firma un comunicato stampa dove si legge: «Auspichiamo che l’amministrazione comunale, guidata da Ennio Gaudio, saprà mettere fine, insieme ai consiglieri comunali che hanno veramente a cuore le sorti della città, a questa sconcertante, quanto squallida, strumentalizzazione messa in campo da quei pochi cittadini che mirano a distruggere, e non a tutelare e salvaguardare, il patrimonio umano e spirituale che la festa della Varia sa trasmettere alle migliaia di persone che, affascinate, assistono ad uno degli spettacoli più suggestivi del mondo». L’associazione turistica si riferisce «alla situazione politivo-amministrativa che nell’ultimo anno ha determinato un rallentamento dell’attuazione del programma che l’amministrazione si era prefissata all’inizio del suo insediamento, e questa situa-

PRESIDENTE Rocco Deodato zione – continua la nota - si ripercuote negativamente sulla stagione turistica della città di Palmi, nonché pregiudica il percorso di candidatura della festa della Varia intrapreso dalle comunità festive della città, atteso che la mancata realizzazione della festa priverebbe la Commissione Unesco di poter visionare ed apprezzare la straordinarietà dell’evento». La ProLoco, nel corso dell’ultimo anno ha

assunzione di responsabilità Si ponga fine a quelle strumentalizzazioni che stanno paralizzando l’attività del Comune impegnato le proprie forze per promuovere l’immagine della città, attraverso la partecipazione alle attività dell’Unpli (Unione nazionale delle ProLoco d’Italia), con il sostegno alla candidatura della festa della Varia quale patrimonio immateriale dell’Unesco, partecipando alla Bit 2011 di Milano nello stand delle ProLoco di Calabria, promuovendo la candidatura della festa della Varia a “Meravi-

glia d’Italia” e la partecipazione al percorso tracciato dal progetto “Abbraccia l’Italia” finanziato dal ministero del Lavoro e politiche sociali, con il patrocinio del ministero del Turismo e della Commissione nazionale italiana per l’Unesco. «Visto l’avvicinarsi dello spettro della mancata approvazione del bilancio comunale – continua la nota di Deodato - ed il conseguente scioglimento anticipato del consiglio comunale, che di fatto vanifica gli sforzi fin qui prodotti» la ProLoco cittadina invita «le forze politiche, i consiglieri comunali, le associazioni culturali e i cittadini a non strumentalizzare la festa della Varia di Palmi, che da sempre ha unito la città e nella cui organizzazione hanno contribuito tutte le componenti sociali cittadine. A ritrovare - conclude il presidente - quello spirito di unità che serve a dare un minimo di respiro ad una economia cittadina già pesantemente provata dalla crisi economica mondiale, proprio a partire dalla organizzazione della Festa della Varia, che salverebbe, o comunque limiterebbe, i danni di una stagione turistica che non è mai partita». MAURO NASTRI piana@calabriaora.it


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P I A N A LAUREANA DI BORRELLO

Continua nella sua opera di riabilitazione differenziata la casa di reclusione e pena attenuata “L.Daga” con l’ormai consolidata sinergia tra l’istituto carcerario diretto da Angela Marcello e l’istituto d’istruzione superiore “Piria" di Rosarno con la dirigente Maria Rosaria Russo. “LegAli al Sud” il progetto che vede coinvolti, ormai da anni, molti dei detenuti dell’istituto in percorsi formativi scolastici di primo e secondo grado che, di anno in anno, affronta le sessioni di esame per i relativi diplomi. Quest’anno è stato portato a termine il progetto formativo per dieci di loro, che hanno raggiunto il diploma triennale di Operatore Agro-Ambientale, in considerazione anche dei grandi impianti di

Gli studenti hanno partecipato al progetto “LegAli al sud”

Carcere “Daga”: 10 nuovi detenuti si sono diplomati Laureana, concluso il percorso scolastico per gli allievi del corso agro-ambientale serre per l’attività floro-vivaistica di competenza dell’istituto carcerario. Il corso finanziato da fondi Pon, prevedeva la formazione in classe per 100 ore con docente, fino all’esame finale. Le discipline d’indirizzo sono state svolte con Francesca Corso, oltre ai docenti Mattia Milea per l’inglese, Rosetta Messina per mate-

matica, Giuseppe Vito per educazione fisica oltre all’ormai sempre presente, volontariamente, vice sindaco Paolo Alvaro per l’Italiano e storia, già docente del “Piria” della sezione di Laureana di Borrello. Gli stessi docenti sono stati i membri della commissione esaminatrice con la dirigente Russo presidente. De-

gno di nota il risultato di uno dei detenuti frequentanti il corso, concluso con una media altissima. «Questo primo importante passo - dice la Russo - avrà un sicuro prosieguo con la proposta di un nuovo progetto c5/Pon con fondi europei che darà la possibilità a questi giovani di pervenire al diploma quinquennale in

ROSARNO

SULLA STRADA GIUSTA Foto di gruppo per gli studenti e i docenti del carcere Daga di Laureana Agraria». Una possibilità in più, quindi, a quanti, come da qualcuno di loro già detto, rincorre la scuola, in una prospettiva diversa, per recuperare il tempo perduto di quando la scuola stessa sembrava sfuggire. Necessità evidente, nella punta di orgoglio di ognuno di loro, di colmare quelle la-

cune formative trascinate nel tempo che solo una giusta riabilitazione può far rivalutare. In questo, evidentemente, si concretizza il fine ultimo della filosofia dell’Istituto carcerario stesso che vanta, su dati ufficiali, il minor numero di recidive nel sistema carcerario nazionale. SALVATORE LAROCCA piana@calabriaora.it

POLISTENA

Sì al servizio pomeridiano Accordo raggiunto con la direttrice Picciocchi

La Tac c’è ma il Cup a Reggio crea disservizi sulle prenotazioni

ROSARNO

POLISTENA

L’ufficio postale centrale di Rosarno ha inaugurato l’orario pomeridiano. Un annoso problema che maggiormente si configurava come un grave disservizio, è stato temporaneamente superato, visto che da ieri la poste lavoreranno anche di pomeriggio, stemperando un clima fatto di nervosismo e stanchezza che ogni mattina accompagnava gli utenti dell’ufficio di piazza Valarioti. L’apertura è il coronamento di un’interlocuzione molto stretta tra il sindaco di Rosarno, Elisabetta Tripodi, l’assessore comunale Michele Brilli, e la direttrice provinciale delle poste Carolina Picciocchi. Si tratta di una soluzione attesa da moltissimi mesi, un risultato che neppure durante la gestione commissariale era stato registrato, sebbene anche allora il dramma dell’attesa davanti all’ufficio fosse una tragica realtà quotidiana. La stessa Picciocchi, tuttavia, sarà a Rosarno tra qualche giorno per spiegare come il servizio potrà essere mantenuto, in maniera strutturale, anche nei prossimi mesi. Il vero nodo, infatti, è capire che margini esistono per far sì che ad agosto – mese di ferie anche per i lavoratori postali – il servizio pomeridiano rimanga attivo, fermo restando che da settembre l’apertura pomeridiana sarà probabilmente cosa acquisita. Oltre alla soddisfazione del sindaco, c’è da registrare un sospiro di sollievo da parte della cittadinanza che, per mesi, è stata costretta a subire un disservizio pesante, specie i più anziani in

La Cgil denuncia la scorretta modalità di informazione adottata da alcuni Centri unici di prenotazione dell’Azienda sanitaria provinciale. Questo quanto affermato dal segretario generale Giuseppe Gentile attraverso un comunicato.«Da quando si è insediato il nuovo Direttore dell’unità operativa di radiologia dell’ospedale di Polistena Domenico Cordopatri, sono a conoscenza che tutti gli esami Tac si possono eseguire in questa struttura pubblica, con tempi di attesa molto brevi o quasi nulli e con eccellente qualità professionale». La causa della denuncia parte dall’esperienza di un cittadino, rivoltosi al sindacato per sottolineare la gravità della disinformazione di cui è stato vittima.«Non più tardi di qualche giorno addietro, uno degli sportelli di prenotazione, per un esame tac all’encefalo, indirizzava un cittadino della Piana di Gioia Tauro verso l’Ospedale di Melito e indicava tempi di attesa medio lunghi. Tuttavia il cittadino, conoscendo la realtà positiva della Radiologia di Polistena, ha pensato di rivolgersi al cup di questo Ospedale, e, contrariamente a quanto gli era stato detto in precedenza, l’esame tac gli veniva fissato a breve scadenza e non

FINE DEL DISSERVIZIO L’ufficio postale di Rosarno fila sotto il sole per ritirare la pensione anche in condizioni meteorologiche difficili, andando incontro spesso a nervosismo e malori. Sul blog del Pd cittadino, partito centrale della maggioranza di governo, si registra un commento ottimista, «ancora una volta il nostro sindaco è riuscita a spuntarla, dando la possibilità a migliaia di rosar-

nesi di potersi recare alle poste anche il pomeriggio. Non è cosa di poco conte se si pensa che le poste erano chiuse da diversi anni e che centinaia di persone, sopratutto pensionati, dovevano attendere per ore prima di poter usufruire di questo servizio essenziale». DOMENICO MAMMOLA piana@calabriaora.it

PARADOSSALE L’ospedale di Polistena più a Melito ma a Polistena» continua il comunicato, evidenziando come la situazione più grave sia quella dei malati oncologici, i quali utilizzano la tac per il monitoraggio della fase post operatoria. Gentile precisa come «Il Commissario Squillacioti forse non ha ancora capito che fino a quando non ci sarà il nuovo ospedale, tutto il Sistema Sanitario Ospedaliero si è concentrato sull’Ospedale di Polistena», auspicando una maggiore attenzione dell’Asp sulla Piana di Gioia Tauro. ISABELLA GALIMI piana@calabriaora.it

la nomina

Amd, Stagno entra nel Consiglio nazionale Il responsabile di diabetologia è stato eletto durante il congresso di Rossano PALMI

Nel corso del XVIII Congresso nazionale dell’Associazione medici diabetologi, svoltosi a Rossano Calabro, Gaudenzio Stagno (foto), responsabile del servizio di Diabetologia territoriale di Palmi, è stato eletto nel Consiglio direttivo nazionale dell’Amd, per il triennio 2011-2013. L’Associazione medici diabetologi è stata costituta nel 1974 e con oltre 2000 iscritti è la più grande associazione scientifi-

ca della diabetologia italiana. Affiliata all'International diabetes federation, Amd promuove la diffusione sul territorio di strutture idonee alla prevenzione, diagnosi e cura del diabete mellito; si occupa della qualificazione professionale e dell’aggiornamento culturale del personale sanitario operante in tali strutture e si adopera perché la diabetologia e la figura del diabetologo acquisiscano e mantengano la loro autonomia dal punto di vista didattico e clinico. Laureato e specia-

lizzato in Medicina Interna e Diabetologia e Malattie del ricambio all'università di Messina, Stagno vanta esperienze nel settore, avendo fatto parte del Comitato direttivo della scuola di formazione della Amd ed avendo ricoperto cariche associative a livello regionale. «La stima che i colleghi medici di tutta Italia mi hanno testimoniato mi onora e mi sostiene nell’affrontare le responsabilità che tale incarico comporta - ha affermato il professionista all’indomani della

sua nomina - . E’ una carica che onora anche la nostra Calabria e la diabetologia calabrese tutta, che ha saputo fare squadra intorno al mio nome». TERESA COSMANO piana@calabriaora.it


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P I A N A

Bimbi protagonisti a Taurianova Gli alunni della Monteleone tra mini olimpiadi e rivisitazioni del Risorgimento TAURIANOVA

La scuola è ormai finita e il primo circolo didattico “Monteleone” di Taurianova, guidato dal dirigente scolastico Maria Aurora Placanica, può tracciare un bilancio davvero positivo delle attività svolte durante tutto l’anno scolastico. Particolarmente significativi, sono stati i progetti “Ragazzi e bimbi d’Italia” e “Mini olimpiadi”. Il primo progetto, pensato per festeggiare l’Unità d’Italia, ha visto impegnati gli alunni nella rappresentazione delle tappe più significative del Risorgimento italiano. In un tripudio di bandiere tricolori, accompagnati dalla banda “L. Raso” di Cinquefrondi, circa 200 bambini hanno sfilato per le vie principali del paese in costumi di epoca risorgimentale, raggiungendo l’anfiteatro di “Villa Fava”, dove

IMPEGNATI I bambini delle elementari in parata durante le mini olimpiadi si è svolta la manifestazione. Particolare interesse ed apprezzamento, ha riscosso la rivisitazione dello storico incontro di Teano, avvenuto il 26 ottobre del 1860, tra il re Vittorio Emanuele II e Giusep-

pe Garibaldi. Molta emozione ha suscitato invece l’intonazione dell’Inno di Mameli, che ha visto i piccoli “garibaldini” impegnati ad eseguirlo tutti in piedi e con la mano sul cuore.

Grazie anche al supporto dei dirigenti dell’Archivio di Stato di Reggio Calabria e Palmi, è stato possibile ricercare e scoprire importanti documenti storici, riportanti notizie inedite sui patrioti taurianovesi

e sugli eventi che hanno caratterizzato gli anni del Risorgimento nella nostra terra, che sono stati poi esposti durante la manifestazione. Il progetto “Mini Olimpiadi” invece, ha visto protagonisti gli allievi delle seconde e terze classi della scuola primaria, che si sono misurati in tante discipline sportive diverse. Un nutrito e coloratissimo gruppo di “Pon pon girls”, accompagnate dalla banda musicale, ha aperto la sfilata dei piccoli atleti, che dal plesso centrale della Monteleone si sono spostati fino a piazza Italia, dove si sono disputate le mini olimpiadi. Proprio come nelle Olimpiadi vere e proprie, non è mancato il tedoforo, scelto tra i più piccoli, che accendendo il tripode con la fiaccola olimpica, ha dato il via ai giochi, che si sono svolti in tre giornate. Teresa Cosmano

SEMINARA

l’iniziativa

S.Ferdinando riscopre l’artigianato

La Barlaam fa incetta di premi a Lamezia

Alla manifestazione hanno partecipato “maestri” da tutta la Piana SAN FERDINANDO

Grande partecipazione, domenica scorsa a San Ferdinando, per “Artigianando”, il mercatino delle produzioni degli artigiani sanferdinandesi e provenienti dagli altri paesi della Piana. Torna a riscuotere ampio successo l’esposizione dei lavori artigianali realizzati in piccoli laboratori o direttamente a casa, pregiate produzioni degli artigiani locali, che hanno avuto così la possibilità di far conoscere ad un ampio pubblico la loro arte. Ideato dall’associazione “San Ferdinando in movimento” e in collaborazione con l’associazione “Equosud” del comune reggino Villa San Giuseppe,“Artigianando” si è rivolto ad un pubblico variegato, anche non direttamente facente parte del campo artistico. L’esposizione ha avuto inizio alle 17 e si è svolta sulla rotonda centrale del Lungomare, assumendo così una veste estiva. Gli obiettivi di “Artigianando” sono stati molteplici: il mercatino, infatti, non è stato soltanto un’iniziativa per creare un diversivo, bensì per dare la possibilità di conoscere peculiarità che spesso non sono conosciute e per permettere a molte famiglie di guadagnare piccole somme grazie alle capacità artigianali che possiedono. Realizzati con operosità e passione, infatti, questi prodotti non hanno costi elevati e permettono, dunque, anche agli acquirenti di accedervi senza difficoltà. L’iniziativa, con l’ambizio-

ne di far crescere la cultura, l’arte e l’economia della comunità sanferdinandese e promuovere tradizionali attività agricole, artigianali e commerciali, oltre che di sviluppare principi di tolleranza e solidarietà, è stata patrocinata dal comune di San Ferdinando. RAFFAELLA CARUSO piana@calabriaora.it

TAURIANOVA

In festa per don Scali Il parroco festeggia dieci anni di sacerdozio TAURIANOVA

Grande festa nella parrocchia “Maria Santissima della Colomba” di San Martino di Taurianova, dove si è festeggiato il decimo anniversario, da quando don Marino Scali è stato ordinato sacerdote. Don Marino, che guida la parrocchia della frazione taurianovese da meno di due mesi, precisamente dal 20 marzo scorso, è stato ordinato sacerdote dal vescovo Luciano Bux il 10 giugno 2001, nella chiesa dell’Immacolata di Polistena, città che ha dato i natali al parroco di San Martino. Il primo incarico affidatogli dalla Curia, è stato quello di vice parroco del- PARROCO Don Marino Scali la parrocchia di San Michele Arcangelo di Cinquefrondi, mentre nel 2004 è stato or- dieci anni di sacerdozio ed in particolare. In particolare il parroco dinato parroco a San Piedopo pochi mesi trascorsi tro di Caridà, della parroc«La nostra è a San Martino, definendochia Maria Santissima Asuna comunità la «una comunità particosunta e San Pietro Apostolarmente vicina e legata allo. vicina e legata le proprie radici e ai veri Al termine del rito relialle proprie valori». gioso tutti si sono riuniti radici» La festa si è conclusa con affetto e devozione incon il consueto taglio deltorno a don Scali, che commosso ha ringraziato ripercorrendo la torta e con un brindisi. Te.Co. con sensibilità ed evidente emozione i suoi

Al Concorso Euterpe di Bari l’Orchestra “Barlaam”, ancora una volta, occupa il podio più alto. Protagonisti i ragazzi frequentanti il corso di strumento musicale presso dell’ Ics Palmi–Seminara che hanno partecipato al 9° concorso nazionale di musica per le scuole organizzato dall’Ama Calabria a Lamezia Terme ottenendo i seguenti risultati: categoria solisti: Maria Gioffrè arpa 1°Premio 90/100; Michele Garzo violino 2°Premio 80/100; Martina Abate pianoforte 3°Premio 70/100 –Categoria Duo: Maria Gioffrè - M. Celeste Careri Arpa 2°Premio 85/100; AntonioBrisindi - Christian Castagnella, Ester Marino - Teresiana Di Donato Pianoforte 2° Premio 80/100; Martina Abate - Francesco Attisano Pianoforte 3°Premio 70/100; -Categoria Gruppo Strumentale: Ensemble di Fiati 1°Premio 90/100; -Categoria Orchestra: Orchestra “Barlaam” 1°Premio 98/100. Inoltre, i ragazzi hanno partecipato al 1° concorso nazionale di musica per le scuole medie ad indirizzo musicale “Euterpe” di Corato (Ba) nel quale l’Orchestra “Barlaam” ha ottenuto il Primo Premio Assoluto nella categoria Orchestre, gareggiando con altre 11 orchestre provenienti da tutta Italia. E ancora i ragazzi dell’Ics Palmi-Seminara hanno attenuto altri premi nelle varie categorie: Pianoforte a 4 mani; ; Violino; Musica da Camera: Ensemble di Fiati; Duo di Arpa; Arpa; Pianoforte. Le commissioni inoltre, hanno manifestato il proprio apprezzamento, nella sezione orchestra, sia per la scelta e l’arrangiamento dei brani (Tchaikovskyi –brani scelti e Free World Fantasy di J. De Haan) effettuata dal Maestro Bruno Zema, sia per la preparazione di tutta l’orchestra ed in particolar modo quella della classe di Arpa la quale ha dimostrato carattere e sicurezza sia nell’orchestra che nelle varie categorie, congratulandosi direttamente col proprio insegnante la professoressa Stefania Cogliandro. Gli alunni sono stati preparati dai docenti Stefania Cogliandro Arpa, Bruno Zema Clarinetto - Direttore, Claudia Morabito Pianoforte e MariolucaPoap-Mare Violino i quali hanno manifestato il loro apprezzamento alle varie performance degli alunni. Grande soddisfazione, per i risultati raggiunti, è stata manifestata agli alunni ed ai docenti dal dirigente scolastico Antonino Previtera. Teresa Martino


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S P O R T

LE IMMAGINI

P I A N A

calabria

LA PRESENTAZIONE Prima l’intervento dei relatori al quale ha assistito un buon numero di persone, a seguire l’incontro misto tra Camaleonte e Asisport. Per ultimo il campo saponato

strutture

Taurianova, inaugurato il Wolf Il nuovo centro sportivo ospiterà anche una squadra di calcio femminile TAURIANOVA

E’ stato inaugurato nella serata di domenica il centro sportivo Wolf Sporting Club, struttura situata nella II Circonvallazione di Taurianova, meta abituale quest’ultima per gli appassionati taurianovese del jogging. Un campo di calcetto in erbetta sintetica di ultima generazione e un campo da tennis, anche quest’ultimo in erbetta, che verrà impiantata nel mese di settembre. Fino ad allora spazio al calcio saponato, attività che incuriosisce in più e molto amata in estate per via delle alte temperature. Ma non solo: bocce e tennis tavolo completeranno le attività di questa associazione sportiva che si presenta in maniera molto propositiva, tant’è che è stata già annunciata la formazione di una squadra di calcio a 5 femminile che prenderà parte ai prossimi campionati Csi. Tanta gente alla serata inaugurale, dove oltre a gran parte delle struttura societaria del Wolf, erano presenti diversi cittadini e la nuova amministrazione comunale al completo con in primis il sindaco Domenico Romeo. Senza dimenticare le due squadre presenti: l’Asd Camaleonte Catania, formazione femminile neo promossa in Serie A2 e i giovani atleti dell’Asisport Taurianova. A prendere la parola per prima è stata Patrizia Alessio, uno dei principali fautori di questo progetto la quale ha assunto il ruolo di presidente e direttore tecnico del Wolf. L’instancabile ex paracadutista dopo i saluti di rito ha ripercorso le tappe che hanno portato al riammodernamento della struttura, chiusa da diversi anni, spiegando anche quelle che sono state le difficoltà logistiche e anche economiche (oltreché istituzionali per il mancato aiuto all’imprenditoria giovanile), superate brillantemente. Si è fatto cenno anche alla serie di attività promosse lo scorso anno in una scuola primaria di Santa Cristina attraverso un progetto sperimentale e di educazione motoria e psicomotricità. Parola poi a Gioia Catania, vicepresidente e direttore sportivo dell’associazione, anch’essa tra coloro che hanno portato avanti il progetto sin dagli albori. La

TAGLIO DEL NASTRO Il sindaco Romeo inaugura la struttura insieme alle due fondatrici Catania e Alessio e padre Benigno giovane insegnante di educazione fisica (nonché calciatrice) ha illustrato i progetti futuri del Wolf, in particolare con riferimento alla nuova realtà sportiva della squadra

femminile e alla scuola di tennis che coinvolgerà i più giovani. Quindi è stata la volta di Marina Brugnoli, revisore dei conti dell’associazione la quale ha dimostrato tut-

ta la propria felicità per la realizzazione del progetto sottolineandone i vari passi dall’origine all’apertura. Ha concluso gli interventi il neo sindaco Domenico Romeo,

alla prima uscita in veste ufficiale, sottolineando l’importanza di un centro sportivo e di aggregazione in una realtà come quella taurianovese, bisognosa anche di que-

sto per crescere. A seguire la benedizione di padre Benigno Morabito prima del taglio del nastro e di un’esibizione mista tra le atlete della Camaleonte (società che poco prima aveva preso la parola attraverso il suo presidente) e i piccoli dell’Asisport. Un organigramma piuttosto vasto quello della società taurianovese, che oltre alle già citate Alessio, Catania e Brugnoli comprende anche Nicoletta Rossi (segretaria), Giuseppe Alessio e Tiziana Sgarlato (revisore dei conti), Angelo Taverniti, Silvia Tigani e Angelo Siciliano (consiglieri), Simona Tropea e Luca Zavaglia (collaboratori esterni). L’obiettivo del Wolf, società tra l’altro riconosciuta anche dal Coni, è quello di lavorare molto per i giovani in diversi settori, socio-sanitario, sportivo, psicologico ed educativo. FRANCESCO FALLETI piana@calabriaora.it

calcio

Da Gioia ecco 20 dirigenti Consegnati da Mirarchi gli attestati. Soddisfatto Crudo GIOIA TAURO

Si è concluso con la consegna degli attestati il corso di formazione per dirigenti sportivi promosso dalla delegazione distrettuale di Gioia Tauro presieduta da Franco Crudo. A ricevere la qualifica di dirigente di primo livello sono stati in venti provenienti non solo dalla Piana ma anche dalla Locride. Dopo i corsi per allenatore concernenti il settore giovanile dunque un altro tassello per la delegazione gioiese, promossa da territoriale a distrettuale appena un anno fa me in continua crescita. Presente alla consegna delle pergamene il presidente della Lnd Calabria, Saverio Mirarchi, e con lui il consigliere Domenico Luppino, i quali hanno elogiato l’attività della delegazione gioiese. «Sono stati compiuti passi molto importanti qui a Gioia negli ultimi tempi – ha detto Mirarchi -. Intanto uno essenziale è quello di aver reso questo territorio distrettuale e non zonale, mentre prima si poteva svolgere solo attività giovanile oggi la Piana, che è un territorio molto importante, si occupa anche di calcio dilettantistico. Già que-

te contento anche Franco Crudo. «Senza dubbio stiamo crescendo – ha dichiarato -. Per il quarto anno abbiamo tenuto il corso per allenatori, adesso questo corso per dirigenti che ci inorgoglisce e siamo, almeno in provincia di Reggio, il primo distretto Figc che attua TUTTI INSIEME Dirigenti e relatori del corso questo tipo di corso. Sono soddisfatto sto rappresenta un segnale di cresci- poiché abbiamo avuto la presenza cota importante per il territorio. Ciò è stante dei venti corsisti sempre punstato possibile grazie all’attivismo di tuali ad ogni lezione, molto interesFranco Crudo e dei suoi collaborato- sati tanto è vero che a riempire il queri. Si è riusciti infatti a fare tanto con stionario conclusivo ci hanno messo corsi per allenatori Figc e per dirigen- parecchio tempo visto che l’hanno ti, il che riveste grande importanza preso veramente sul serio. Questo per principi secondo quali bisogna quindi dimostra che la volontà di mistare vicini alle dirigenze e far capire gliorare c’è e noi dobbiamo proprio quali sono le nostre volontà , il modo approfittare di questi momenti per tidi intendere calcio e fare così in mo- rare il meglio da questi dirigenti». do che ogni dirigente porti tutto ciò Non la prima volta che Mirarchi fa nelle proprie realtà. Ciò può essere di tappa a Gioia. «Qualche mese fa abaiuto per il nostro sport» Visibilmen- biamo fatto una riunone importante

TRIO Crudo, Mirarchi e Luppino sul fotovoltaico, e anche in quell’occasione Mirarchi e Cosentino erano presenti, anche se ci fu poca partrecipazione da parte delle società e dei comuni. Ciò non ci scoraggiò e portammo a termine quella riunione. Qualche società e qualche comune ha potuto trarre beneficio dai relatore illustri presenti». Ecco i 20 dirigenti sportivi usciti da Gioia Tauro: Matteo Angiò, Antonino Caravelli, Salvatore Carlà, Giuseppe Catanante, Giuseppe Ciano, Antonio Dattilo, Alfonso De Rito, Pasqualino Epifanio, Antonino Giliberto, Vincenzo Macrì Ieraci, Vincenzo Monteleone, Pasquale Morabito, Giuseppe Napoli, Rosario Panuccio, Pasquale Portulesi, Francesco Ritrovato, Francesco Rossi, Domenico Trimarchi, Michele Tripodi e Giuseppe Vincenzi. fra. fal.


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l’ora della Locride Sede: Via Verdi, 89048 Siderno Tel. e fax 0964 342899 Mail: locride@calabriaora.it

GUARDIE MEDICHE Siderno Locri Marina di Gioiosa J. Gioiosa Jonica Roccella Jonica Bovalino Grotteria Caulonia

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tel. 0964/399602 tel. 0964/399111 tel. 0964/416314 tel. 0964/51552 tel. 0964/84224 tel. 0964/61071 tel. 0964/53192 tel. 0964/861008

SIDERNO

La Calabria si conferma maglia nera per quanto riguarda l’affluenza alle urne, con un numero di votanti di poco superiore al 50%. Sono ben ventuno, cioè la metà degli enti totali che compongono la Locride, i comuni nei quali non si è superata la soglia del 51% dei votanti, tra i quali anche territori popolosi come Siderno, dove la percentuale di voto è stata del 50,82%; e Marina di Gioiosa, dove ha votato il 42,39% degli aventi diritto al voto. Record di affluenza per Bivongi, dove ha votato il 70,17% degli totale degli elettori, risultando il primo comune non solo nella Locride ma nell’intera provincia di Reggio Calabria. Il Comune con l’affluenza più bassa nel comprensorio, invece, è stato quello di Platì, terzo in negativo nell’intera provincia. L’analisi del voto, nei comuni più popolosi del comprensorio, mostra a Siderno ben 6.977 Si contro 106 No per il quesito sui servizi pubblici locali; 6.998 Si e 101 No per quanto riguarda quello sulla tariffa del servizio idrico; 6.938 Si per il quesito sul nucleare, che ha incassato 151 No; e infine 6.881 hanno votato Si per il quesito sul legittimo impedimento, per il quale hanno votato No 205 elettori. Sul sito del Viminale non risultano ancora i dati relativi al Comune di Locri, mentre per quanto riguarda Marina di Gioiosa le urne hanno decretato 2.093 Si contro 52 No per il primo quesito; 2.109 Si e 42 No per quanto riguarda il secondo; 2.083 elettori favorevali all’abrogazione della norma sul nucleare contro 65 contrari; ed infine 2.046 votanti hanno detto Si all’abrogazione della norma sul legittimo impedimento, sul quale 97 elettori hanno invece espresso parere negativo. A Caulonia sono stati 3.187 i Si a favore del primo quesito contro soli 44 No; in 3.201 hanno tracciato un Si anche sulla seconda scheda, sulla quale i No sono stai invece 41; per il terzo quesito 3.161 sono stati i Si e 56 i No; mentre per l’ultimo i No sono cresciuti a 75 contro i 3.135 Si. A Roccella Jonica, infine, 2.780 elettori hanno votato Si per l’abrogazione sulla legge relativa alla privatizzazione dell’acqua, voluta da 71 votanti; per quanto riguarda le tariffe del servizio idrico, invece, 2.794 sono stati i Si e 61

Cristiano De Sandro Longo

EMERGENZA

Bovalino

tel. 0964/66128 tel. 0964/61028 tel. 0964/356097 Gioiosa Jonica Martora & Crupi tel. 0964/51259 Satriano tel. 0964/51532 Scopacasa tel. 0964/58134

Carabinieri Polizia Capitaneria

Bovalino

CINEMA

tel. 0964/61000 tel. 0964/67200 tel. 0964/787657

Gioiosa Jonica Carabinieri tel. 0964/51616 Marina di Gioiosa Jonica Carabinieri tel. 0964/415106

Cinema Vittoria

Cinema Nuovo

Locri

Siderno

tel. 3397153696 “Beastly” ore 18 - 20 “Red” 22

tel. 0964/342776 “Machete” ore 18 - 20- 22

Roccella Jonica Cinema Golden tel. 0964/85409 “Una notte da leoni 2” ore 18 - 20 - 22

La metà dei Comuni raggiunge il quorum

la curiosità

A Sant’Agata gli scrutatori più veloci

Nella Locride sono ventuno i centri oltre il 51% i No. Sul quesito relativo al nucleare i Si sono stati 2.771, mentre i No sono risultati 76; per l’ultimo quesito, infine, le urne hanno decretato la vittoria del Si con 2.741 votanti contro 105 a favore del No. Nonostante la scarsa voglia di recarsi ai seggi per una così importante prova di democrazia, dunque, la Locride si è comunque conformata a quello che è stato il risultato in tutta Italia, con un netto schieramento a favore dei Si e un misero risultato per i sostenitori del No, i quali, molto probabilmente, hanno preferito disertare le urne per evitare il raggiungimento del quorum e rendere, così, nullo il referendum. SIMONA MUSCO locride@calabriaora.it

SIDERNO

Uno dei seggi della Locride

referendum

Bivongi, record d’affluenza E’ il centro locrideo il più “diligente” nella provincia di Reggio BIVONGI

Sufficientemente positivo il contributo assicurato ai quattro quesiti referendari dalla vallata dello Stilaro: va oltre il 50 per cento la percentuale che è stata registrata alle ore 15 di ieri pomeriggio e successivamente scrutinata dai rispettivi presidenti di seggio, sette nelle altrettante sezioni allestite per l’occasione nei Comuni dell’entroterra reggino, rispettivamente Bivongi, Pazzano e Stilo. Ed è proprio la “Città del Sole” ad avere comunque deluso le attese essendo andato sotto la soglia poi raggiunta, con 2158 elettori aventi diritto di cui soltanto 1039 sono poi risultati votanti, con uno scarto di una cinquantina di voti che di per sé avrebbero reso nulle le proposte dei promotori. Potrebbe trattarsi di disaffezione al voto, visto che nell’ultimo mese i cittadini stilesi si erano già recati al voto per ben due volte. La volontà di coloro che si sono poi espressi è stata praticamente “bulgara”, essendo oscillato il numero per i

“Sì” tra i 1002 del quarto quesito e i 1010 a favore del secondo. Nell’unico seggio preparato in quel di Pazzano erano poco oltre i cinquecento gli aventi diritto, 572 per la precisione, con percentuale al di sopra del quorum di soli dieci voti: 296; di quest’ultimi anche in tal caso la volontà del cittadino elettore è stata pressoché plebiscitaria come in quel di Stilo, andando dai 281 per il quarto quesito posto all’attenzione del popolo pazzanese ai 287 per il secondo. Soltanto le briciole per coloro che si sono palesemente schierati a favore del “No”: solo 27, infatti, le schede che hanno registrato tale preferenza. Ed infine a Bivongi, che vola oltre il 60 per cento ed è secondo Comune calabrese particolarmente “virtuoso” nell’avere sostenuto i referendum: 1207 erano infatti gli aventi diritto, 847 sono stati coloro che si sono recati alle urne ed anche in tal caso decretando la schiacciante vittoria del “Sì” con 830 voti a favore per il primo, poco meno per il secondo con 825 di un niente superiore al terzo, che ha regi-

strato 823 “Sì” ed infine sono stati 818 i favorevoli per il quarto ed ultimo quesito. ANTONIO BALDARI locride@calabriaora.it

E' stato il comune locrideo di Sant'Agata del Bianco quello più veloce nello scrutinio delle schede sulle quali i cittadini hanno espresso la loro preferenza per i quattro quesiti referendari del 12 e 13 giugno. Dalla cittadina calabrese arriva al Viminale, infatti, il primo dato ufficiale completo sui risultati del referendum. Hanno votato in 258, ovvero il 47,68% del totale degli elettori, che sono 541. Sul primo quesito, relativo ai servizi pubblici locali, si sono espressi in 254 per il Si, un numero di voti pari al 99,61% mentre un solo elettore ha votato no e tre hanno lasciato la scheda in bianco. Sul secondo quesito, relativo alla tariffa del servizio idrico, ben 256 voti su 258, ovvero quasi il 100%, sono andati al Si, mentre il No ha ottenuto zero preferenze e due sono state le schede lasciate in bianco. Zero No anche per il quesito numero 3, relativo al nucleare, sul quale i votanti si sono espressi con 255 si e tre schede bianche. Sull’ultimo questito, relativo al legittimo impedimento, infine, le urne hanno registrato una scheda nulla, tre bianche e ben 255 Si contro zero No. Non ci sono dubbi, dunque, su quello che è l’esito del referendum in questo paese della Locride, sche altro non è se non lo pecchio di una più generalizzata volontà di abrogare le norme relative alla privatizzazione dell’acqua, all’utilizzo dell’energia nucleare e al legittimo impedimento. si. mu.


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L O C R I D E

Tutta Caraffa in lutto per don Massimo Alvaro Ieri una veglia di preghiera in ricordo del prete BIANCO

Caraffa del Bianco si è stretta attorno a Don Massimo Alvaro per tutta la giornata di ieri. La veglia e le preghiere sono proseguite per tutta la notte, fino a questa mattina. Il sindaco Paolo di Giorgio ha atteso insieme a tante persone l’arrivo della salma, all’entrata del paese. Dopodiché la bara è stata trasportata dagli abitanti di Caraffa, in spalla, in una sorta La bara di don Massimo Alvaro giunta a Caraffa.A lato. La veglia nella chiesa di processione d’addio fino alle chiese di San Giuseppe, nata di oggi ha proclamato il gioso. Basti pensare che lo me gli consigliava il suo caprima, e della Madonna degli lutto cittadino), la figura di stesso Alvaro ha celebrato a rattere. Gli abitanti di CarafAngeli, poi. Don Massimo sia nella veste Caraffa le onoranze funebri fa, che hanno da subito apPer tutta la giornata il fe- di sacerdote che di uomo im- della madre, che è stata poi prezzato la sua semplicità e il retro è stato pegnato nel- seppellita a S. Luca. A breve, suo sottrarsi ad ogni forma di esposto nella la difesa dei comunque, nella stessa chie- ricchezza, lo hanno amato Il feretro è stato Chiesa Mavalori cultu- sa sarà esposto un prezioso senza riserve. Per dare l’ultiesposto ai fedeli trice Madonrali della ci- organo del 1906, costruito mo saluto a Don Massimo, na degli Anviltà contadi- con una tecnica del settecen- durante la giornata di ieri, sonella chiesa geli, laddove na. A dire il to e trasportato a Cremona no giunti a Caraffa, tra gli aldella Madonna alle diciotto è vero, il desi- per il restauro, che è stato re- tri, anche il prof. Vito Teti, degli Angeli stato reso derio era cuperato da Don Massimo e ordinario di Etnologia presso omaggio con quello di offi- dall’Amministrazione Comu- la Facoltà di Lettere e Filosomessa solenne. Maria Grazia ciare il funerale dell’amato nale. fia dell’ Università della CalaVolonà, Assessore alla Cultu- parroco, che ha vissuto a CaEra questo, difatti, uno dei bria, l’archeologa Maria Tera, ha ricordato a nome del- raffa per settant’anni, pro- tanti sogni del sacerdote, resa Iannelli e l’antropologo l’Amministrazione comuna- prio nella chiesa Matrice ri- sempre portati a compimen- Gianfranco Donadio. le di Caraffa (che per la gior- costruita per volontà del reli- to senza troppi clamori, coDomenico Stranieri

pianeta scuola

il messaggio

Il cordoglio di Raffa «Uomo illuminato» Alla notizia della morte del sacerdote sanluchese numerosi sono gli attestati di cordoglio che dal mondo della cultura ma anche della politica stanno inondando, nelle ultime ore, gli organi di stampa. «Con don Massimo Alvaro è scomparso un illuminato uomo di Chiesa e un intellettuale che è stato importante punto di riferimento morale e culturale per tantissimi giovani». Lo ha detto il presidente della Provincia di Reggio Calabria Giuseppe Raffa, il quale esprime i sentimenti di vivo cordoglio per la dipartita del sacerdote di San Luca. «La società reggina e calabrese - ha affermato il presidente Raffa - perde uno dei protagonisti del Novecento, secolo ricco di personaggi che hanno dato lustro alla cultura della Nostra terra. Don Massimo è stato un fedele custode Oggi pomeriggio della memoria del fraa San Luca tello Corrado Alvaro, in particolare delle opere i funerali inedite del grande scritcelebrati dal tore di San Luca, i cui vescovo di Locri scritti, ancora oggi, sono di grande attualità nell’indicare a tutto il mondo la generosità e il grande animo dei calabresi». I funerali di don Massimo si svolgeranno oggi pomeriggio alle ore 17 nella chiesa di Santa Maria della Pietà a San Luca. Celebrerà le esequie il vescovo della diocesi di Locri-Gerace Giuseppe Fiorini Morosini. Prevista la presenza anche di tante personalità in rappresentanza del mondo politico. Elia Fiorenza

il viaggio

“De Amicis” in vacanza Riggio, trasferta rumena Per i bambini del primo circolo una chiusura in festa

Il sindaco di Bivongi ricevuto dal patriarca

L’Italia unita vista dai bambini, un percor- fasce d’età, lavorare sulle ricerche, sulla stoso lungo 150 anni vissuto attraverso la storia, ria, dunque dopo l’apprendimento e lo stui personaggi, uomini e donne, canzoni, tra- dio, si è passati alla fase “artistica”, realizdizioni. Un viaggio alla scoperta dell’Unità zando il recital. «E’ stata realizzata una pad’Italia e i suoi valori. I bambini del plesso noramica storica eccellente che ha fatto riviBelvedere del primo circolo didattico di Lo- vere passi storici importanti del nostro Paecri “De Amicis- Campanella”, ci hanno sem- se- ha affermato il dirigente scolastico Agata Alafaci, a pre abituati a granconclusione dello di spettacolo teaspettacolo. Avete trali e manifestainterpretato eccelzioni canore. Così il lentemente i persorecital andato in naggi, dando partiscena a Palazzo di colare attenzione a Cultura, martedì temi fondamentali, scorso 7 giugno, ha quali il femminidedicato alle famismo, il brigantagglie presenti, alle gio, l’emigrazione. Istituzioni e al diriUno studio che congente scolastico duce voi ragazzi a Agata Alafaci, un comprendere che pezzo della nostra La manifestazione al Palazzo della cultura da Nord a Sud, siaNazione. Dalla frase “Fatta l’Italia, ora facciamo gli italiani,” gli mo tutti italiani ed uniti; avete – continua la studenti di tutte le classi, guidate dai maestri, preside- accennato la Costituzione e forte è Saverio Schirripa ( a cui è stato riservato un il mio invito a rafforzare sempre più e credeapplauso speciale per il commiato di conge- re nei valori costituzionali». Dalla soddisfado), Rosamaria Lombardo, Rosetta Bressi, zione della Alafaci all’ogoglio all’orgoglio di Sonia Carniti, Maria Lagrotteria, Tiziana Cri- padre e poi di amministratore, del presidenstodaro, Francesca Sculli,, Ivana Del Genio, te del Consiglio comunale, Antonio Cavo. hanno intrattenuto la platea con poesie, dia- Esprimendo il suo plauso all’entusiasmo dei loghi, temi fondamentali che hanno caratte- bambini, al lavoro dei docenti e collaboratorizzato il nostro Meridione, quali il brigan- ri scolastici, nonché apprezzamento sulla taggio, il femminismo e l’emigrazione, per scuola Belvedere che dimostra sempre origipoi raccontare la storia attraverso intermez- nalità e qualità didattica, si è soffermato sulzi musicali “modernizzando” la storia e con- la necessità di instaurare un rapporto di colcludendo con “Viva l’Italia”. Il progetto rien- laborazione con la scuola. «Ci tengo partitra nelle attività interclassi e quest’anno il colarmente ad entrare in quell’ ottica di colcorpo docenti ha sviluppato l’opera attraver- laborazione che possa permette a scuole e so il laboratorio espressivo e di ricerca. Una Comune di lavorare insieme per il bene dei fase iniziale ha visto i bambini, suddivisi per nostri figli. (do. bu.)

Una visita di quelle che lascia il segno fra le pagine più belle della storia. Quelle da incorniciare e da consegnare ai posteri a futura memoria, anche e soprattutto per quel presente che sta evolvendo in maniera decisamente positiva dal punto di vista socio-politico-culturale. È quella che ha compiuto in via ufficiale, lo scorso giovedì 9 giugno, l’amministrazione comunale di Bivongi che è stata ricevuta a Bucarest dal patriarca ortodosso di Romania, Sua Beatitudine Daniel: c’era il primo cittadino, Ernesto Riggio, a capo di una delegazione della comunità bivongese per l’appunto recatasi nella riconosciuta sede del patriarcato ortodosso di Romania, venendo accolto dal patriarca Daniel e dalle più alte gerarchie della Chiesa rumeno-ortodossa, a cominciare dal vicario dello stesso patriarca, per un livello attenzione altissimo conferito all’evento essendo presenti le televisioni di Stato, la radio e la stampa nazionale tutta schierata a corredo dell’incontro e che ha dato ampio risalto al meeting. L’incontro si è svolto «Nel clima più sereno ed intriso della massima cordialità – partecipa il sindaco Riggio– con un dialogo così amichevole e sciolto da sforare i quaranta minuti del rigido protocollo che era stato preventivamente allestito, la visita è da inquadrarsi nel novero delle manifestazioni che si sono sviluppate dal luglio del 2008 ad oggi, ovve-

ro sia da quando, come amministrazione comunale, abbiamo affidato il monastero di san Giovanni Therystis alle cure della Chiesa rumeno-ortodossa, allora presente nella circostanza con il metropolita d’Italia, il vescovo Siluan Span, ed una folta rappresentanza di monaci. Il patriarca Daniel ha sviscerato la propria attenzione sulle tematiche legate al monastero di san Giovanni, e la programmazione di nuove iniziative volte a sviluppare i rapporti culturali tra Calabria e Romania – riprende il primo cittadino bivongese – essendo particolarmente edotto su tutto, dimostrandosi assai entusiasta di come sta procedendo l’insediamento monastico, e molto propositivo su come migliorare non solo la spiritualità ma anche e soprattutto la fruibilità della struttura per un maggiore sviluppo turistico dell’area». Il sindaco Riggio si è fatto latore di una lettera recapitata al patriarca Daniel dal sottosegretario alla presidenza della giunta regionale, Alberto Sarra, con la quale la Regione Calabria invita formalmente Sua Beatitudine Daniel in terra calabrese in un futuro prossimo comunque non molto lontano; ed altresì, «il patriarca ha promesso il proprio impegno volendo personalmente arricchire la Biblioteca del monastero di numerosi volumi, potendo farla divenire un vero e proprio centro culturale». Antonio Baldari


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L O C R I D E

Il primo Consiglio dopo la crisi Dopo il dietrofront di Mazza torna a riunirsi il civico consesso di Gioiosa GIOIOSA IONICA

Per il momento una calma apparente copre il tracollo nella quale è precipitata l'amministrazione di Gioiosa Ionica, guidata dal Sindaco Mario Mazza, che prima ha rassegnato le dimissioni dalla carica di primo cittadino per poi ritirarle prima della scadenza dei tempi utili. Una crisi quanto mai sopita e significativamente riemersa in questi giorni, nonostante la suddetta revoca delle dimissioni, avvenuta il primo giugno scorso. Ad oggi, ancora nessun obiettivo è stato portato a termine. Di certo Gioiosa ha bisogno di una classe dirigente capace di atti concreti, utili e prodromici alla ricostruzione e non di un sindaco e di una maggioranza che perdono tempo, l’uno a rassegnare drammatiche dimissioni per poi revocarle e l’altra nel mal destro tentativo di gettare acqua sul fuoco; a sottoscrivere pesanti documenti di accuse rimanendo attaccati a fatidiche poltrone e perdendo

SIDERNO

Nasce anche a Siderno il circolo di “Futuro e Libertà” . Si è svolta, infatti, domenica sera, in presenza del coordinatore del Fli dell’area ionica reggina, Franco Romeo, una riunione di sostenitori del sodalizio che fa capo al Presidente della Camera, Gianfranco Fini, che ha dato l’imput alla costituzione di una sezione sidernese del movimento politico. Tutti i partecipanti hanno infatti manifestato la volontà di creare un corposo circolo locale di Futuro e Libertà e, pertanto, al fine di ampliare il già presente

CRONACA

Riace, deferito per incendio

I Carabinieri della Stazione di Riace, a conclusione degli accertamenti relativi ad un incendio boschivo a Camini, deferiva in stato di libertà, R.R., 23 anni, per il reato di incendio boschivo e danneggiamento.

Furto di mezzi a Roccella Jonica A Roccella Jonica ignoti si sono introdotti nel deposito del fondo agricolo di proprietà N.F., 38 anni ed hanno asportato un trattore marca Agriful, una motozappa marca Pasbo.

di vista il reale obiettivo: il benessere della comunità. Ma improvvisamente, allo scadere dei quasi venti giorni previsti dalla legge, ecco finalmente uno spiraglio di luce: il consiglio comunale indetto dalla minoranza il 10 giugno scorso insieme ai capigruppo di maggioranza, Rocco Giuseppe Mazzaferro per il dissidente gruppo degli avantini, Salvatore Fuda per il gruppo “Gioiosa che Cambia” e Antonio Scali per il Pd, si riunirà il 17 Giugno alle ore 19 in seduta ordinaria di prima convocazione ed in mancanza di numero legale il 20 giugno in seconda convocazione. I punti all'ordine del giorno sono diversi e quanto mai urgenti, saranno così suddivisi: adozione della variante allo strumento urbanistico per la creazione del nuovo Liceo Scientifico; la crisi politica amministrativa ancora da risolvere; l’approvazione programma triennale dei lavori pubblici e l’elenco annuale del 2011; la conferma dell’addizionale Irpef per l'anno 2011; la ve-

Il primo cittadino Mario Mazza rifica della qualità e della quantità delle aree e dei fabbricati da destinarsi alla residenza, alle attività produttive e terziarie; l’approvazione del piano delle alienazioni e delle valorizzazioni degli immobili co-

munali; l’appropriazione del piano di razionalizzazione per l'anno 2011; l’esame e l’appropriazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario relativo al 2011 ed eventuali comunicazioni del sinda-

co. Per quanto riguarda, invece, la crisi politica amministrativa voci di corridoio lasciano intendere che il sindaco stia lavorando alla ricerca di una maggioranza alternativa, dal momento che, nei fatti, la giunta ha sfiduciato Mazza, che potrebbe anche continuare ad amministrare a fianco dei quattro “sopravvissuti”. Ma secondo, quanto espresso più volte nei vari documenti di “botta e risposta” con il sindaco, il gruppo degli avantini ribadisce che non bisogna dimenticare che vige il sistema maggioritario puro e, pertanto, la maggioranza è una ed insostituibile.La speranza, per i cittadini di Gioiosa, è che da questo ring di accuse e recriminazioni venga fuori una maggioranza politica capace di risolvere la stasi amministrativa che ne è scaturita e che sicuramente ha, e avrà, ripercussione negative sul vivere quotidiano di tutta la popolazione.

Nasce a Siderno la sezione di Fli Si è svolta domenica la riunione per l’inaugurazione del circolo circolo di “Generazione Italia”, si è prontamente avviata una campagna di tesseramento, che,come ha chiarito Romeo, dovrà concludersi nel giro di pochi giorni, date le imminenti scadenze congressuali. Su indicazione dello stesso coordinatore d’area, ha assunto la carica di Presidente del circolo sidernese Marilene Bonavita, mentre il giovane Massimiliano Futia

Futia, Bonavita e Romeo quella di vicepresidente. Franco Romeo si è congratulato con la stessa Bonavita,

candidata alle scorse provinciali nel collegio sidernese, per il risultato ottenuto «in

giudiziaria

“Circolo Formato”, scarcerato Scali Il giovane era stato arrestato insieme al sindaco Rocco Femia Il Tribunale della libertà ha revocato la misura della custodia cautelare in carcere per Raffaele Scali, arrestato il 3 maggio scorso nell’ambito dell’operazione “Circolo Formato”. E’ stata accolta l’istanza di scarcerazione proposta dall’avvocato Leone Fonte che, davanti ai giudici del Riesame, ha fatto leva sull’inconsistenza del quadro indiziario a carico del suo assistito. Raffaele Scali è ritenuto dalla procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria affiliato alla potente cosca dei Mazzaferro di Marina di Gioiosa Ionica. In particolare per la Dda il 22enne sarebbe stato una nuova leva. Nelle carte d’inchiesta il suo nome compare proprio in occasione di un “battesimo” di mafia che avrebbe sancito il suo ingresso nella “famiglia”. Gli inquirenti avrebbero documentato, attraverso un’intercettazione ambientale eseguita dalle forze di polizia, proprio il momento dell’affiliazione del giovane. Davanti ai giudici l’avvocato Fonte ha sostenuto :« Il solo fatto che la polizia abbia sentito che il “giovanotto” in procinto di ricevere il battesimo si chiamasse Raffaele Scali, e che a Marina di Gioiosa Ionica non ci fosse nessun altro con quel nome, non poteva significare automaticamente

una situazione, registrata ovunque, di grande difficoltà per il Fli, che per essere nato da poco ha dovuto cimentarsi in una tornata di elezioni molto impegnative prima ancora di aver creato sul territorio una necessaria e adeguata organizzazione». Nel corso della serata si è giunti alla condivisione unanime che presto il Fli potrà trovare ampio spazio nello scenario poli-

CINZIA TOTINO locride@calabriaora.it

tico italiano, «andando a svolgere il compito, non più derogabile, di riportare la politica nei canoni nobili e trasparenti di strumento utile unicamente al miglioramento e alla modernizzazione della società». Inoltre Romeo ha comunicato ai presenti l’intenzione di indicare all’on. Angela Napoli, coordinatore regionale del movimento, il nominativo di Marilene Bonavità come Responsabile Fli di tutto il territorio sidernese, incarico che darà diritto alla stessa di partecipare alle riunioni di direttivo provinciale e regionale. Antonella Scabellone

abusivismo

Denunciate due persone per costruzioni abusive MARINA DI GIOIOSA

che si trattasse della stessa persona». La circostanza che poi che siano stati registrati dei «contatti telefonici tra Raffaele Scali, soggetto tra l’altro incensurato, e altri soggetti indagati nel medesimo procedimento, non può avere alcun significato investigativo in assenza di altri elemento di riscontro», ha sostenuto il difensore davanti ai magistrati reggini. Il Tribunale della libertà, che non ha ancora depositato la motivazione della decisione, ha ordinato l’immediata scarcerazione dell’indagato. Daniela Ursino

Nell’ambito dei servizi di prevenzione e controllo del territorio, gli uomini della polizia provinciale di Reggio Calabria, diretta dal dottor Domenico Crupi, hanno deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri A. P., di anni 43; e A. M., di anni 52, entrambi di Marina di Gioiosa. I due si sono resi responsabili della realizzazione, in assenza di qualsivoglia autorizzazione, di due corpi di fabbrica a due piani con tetto a falde allo stato rustico. Gli immobili si trovano nel comune di Gioiosa Ionica, sulla strada provinciale numero 5. Accertata la difformità delle opere realizzate, ricorrendone le necessarie condizioni di legge sia per quanto riguarda il requisito del “fumus commissi delicti”,

ovvero il sospetto che sia stato commesso un reato, sia sotto il profilo dell’urgenza, gli Ufficiali di Polizia Giudiziaria della provinciale procedevano al sequestro preventivo dei manufatti, che venivano messi a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente. Le attività portate avanti su tutto il territorio provinciale sono sempre più mirate, secondo quando comunicato dalle stesse forze di polizia, alla ricerca degli autori di tali illeciti penali. re. lo.


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Stilo omaggia Sant’Antonio Successo per le celebrazioni in onore del santo patrono degli studenti Numeri utili

in agenda

* BIBLIOTECHE

Oggi pomeriggio i postali della Cisl a Siderno

I postali della Cisl della Locride si ritroveranno questo pomeriggio a Siderno, nei locali dell’hotel President, per discutere della nuova organizzazione del servizio postale alla luce del nuovo contratto di lavoro e dell’entrata sul mercato dei servizi postali dei privati. All’incontro, che inizierà intorno alle 16,30, parteciperanno i vertici regionali del sindacato. Ad aprire i lavori, la relazione di Franco Sergio, segretario regionale, Slp-Cisl Poste. La riunione di oggi, servirà anche per fare il punto su un’azienda che negli ultimi giorni ha dovuto fare i conti con il malfunzionamento del nuovo sistema di gestione dei servizi offerti alla clientela.

Pazzano, festa di fine anno alla Scuola d’Infanzia

Uno spettacolo di fine anno scolastico. È questo il programma della scuola dell’infanzia “Santa Maria Assunta in Cielo”, diretta dalle tre, infaticabili, suore Anna, Ignazina e Teresa, che allestiranno nei locali della loro scuola uno spettacolo di fine anno. Insieme a loro i bambini della predetta struttura che lo animeranno con il sano spirito di innocenza che è proprio della loro età e principalmente dedicato ai piccoli che in particolare lasceranno la scuola per andare a frequentare, a partire dal settembre prossimo venturo, il primo anno della scuola primaria. an. ba.

Si è conclusa nel tardo pomeriggio di lunedì 13 giugno la due giorni che Stilo ha dedicato a Sant’Antonio da Padova, il santo patrono degli studenti, con la benedizione dei bambini nella chiesa di San Francesco d’Assisi: una santa messa di epilogo ai festeggiamenti che la “Città del Sole” ha tributato al dottore della Chiesa originario di Padova. Nel pomeriggio di domenica 12 ha avuto luogo la processione della Sacra Effigie del santo patavino per le vie del paese e fino alle prime luci della sera, par-

tecipando al momento di festa e di raccoglimento in preghiera tantissimi stilesi; al lunedì mattina, invece, la santa messa della festa, alle ore 9 del mattino con l’esposizione della statua adornata da molti fiori bianchi ed in particolare da giglio, unico caso nella Chiesa cattolica di preghiera per tredici giorni secondo quell’assunto popolare che vuole Sant’Antonio compiere “tredici grazie al giorno”: nel contesto della celebrazione eucaristica officiata da padre Zefferino Parolin, ha avuto luogo la be-

nedizione dei pani di sant’Antonio, altro momento tradizionalmente riconosciuto a Stilo come nelle forme più gloriose del suo passato. E poi il discorso ai bambini presenti, unitamente ai propri genitori, ai quali padre Zefferino ha raccomandato «Di avere cura, stando loro sempre vicino privilegiando la fase dell’ascolto e cercando di capire la loro realtà, in un mondo così particolarmente violento, che tende a scaricare le proprie frustrazioni sui più deboli». Antonio Baldari

Platì

“Don Mbertinu” festeggia 100 anni In tanti hanno hanno festeggiato mercoledì scorso i 100 anni di “Don Mbertinu”, Umberto Romeo. Da parenti ed amici, nessuno è voluto mancare. Presenti, tra gli altri, anche Massimo Mariani attuale commissario del comune di Platì e Filippo Romano Commissario Straordinario che ha guidato il comune negli anni scorsi «La massiccia partecipazione dei nostri compaesani, che – dichiara Rosario Sergi presidente della Pro Loco “Platinsieme”- hanno realizzato per l’evento tantissime specialità dolciarie tipiche platiesi , ha reso l’evento straordinario». Annalisa Costanzo

tempo libero I “JOHNNY FREAK” LIVE AL BLUE DAHLIA Continuano senza sosta i live del Blue Dahlia, che sabato 18 giugno ospiterà il rock indipendente dei Johnny Freak, band della provincia romana, che unisce il feeling del grunge dei primi anni novanta al rock made in italy degli ultimi anni, battezzando il tutto “Alchimia Rock di Anima & Corpo” e traendo il loro nome dal più famoso migliore albo di Dylan Dog mai pubblicato: “Johnny Freak”.

CHIUDE IN BELLEZZA SUONI DI PRIMAVERA Si è conclusa con grande successo a Gerace, presso la Scuola Media Statale “D.Scoleri” dell’Istituto Comprensivo, la manifestazione “Suoni di Primavera”, che ha visto protagonista l’ensemble di Fiati e Pecussioni composto dai giovani allievi della stessa scuola. Nel corso dell’evento sono state eseguite musiche di compositori come Holst, Morricone, Mozart e molti altri.

ANTONIMINA Biblioteca Comunale Via Roma - Tel. 0964 312000 ARDORE Biblioteca Comunale "R. Scordo" Via Manzoni - Tel. 0964 620038 BIANCO Biblioteca Comunale Via Margherita - Tel. 0964 731185 BIVONGI Biblioteca Comunale P.Zza Municipio - Tel. 0964 91102 BOVALINO Biblioteca "Mario La Cava" Via Xxiv Maggio - Tel. 0964 61766 CAULONIA Biblioteca Comunale P.zza Seggio - Tel. 0964 861002 GERACE Biblioteca Comunale P.Zza Del Tocco - Tel. 0964 356001 GIOIOSA JONICA Biblioteca Comunale Palazzo Amaduri - Tel. 0964 51505 LOCRI Biblioteca Comunale Via Napoli Tel: 0964 232451 Biblioteca Archivio Di Stato Via Matteotti, 1 - Tel. 0964 232451 MARINA DI GIOIOSA JONICA Biblioteca Comunale "M. Pellicano Castagna" Piazza Dei Mille - Tel. 0964 415178 MARTONE Biblioteca Comunale “Orazio Lupis” Via Mercato coperto - Tel. 0964 51356 PAZZANO Biblioteca Comunale Via Municipio - Tel. 0964 731090 PORTIGLIOLA Biblioteca Comunale Corso Roma - Tel. 0964 365002 RIACE Biblioteca Comunale P.zza Del Popolo - Tel. 0964 733002 ROCCELLA JONICA Biblioteca Comunale Via Municipio - Tel. 0964 84227 SAN LUCA Biblioteca Comunale Corso C.Alvaro - Tel. 0964 985343 SIDERNO Biblioteca Comunale "Armando La Torre" Via Turati - Tel. 0964 345111 STIGNANO Biblioteca Comunale Piazza S. Pietro - Tel. 0964 772040 STILO Biblioteca Comunale Piazza S. G.Theresti - Tel. 0964 775034

* MUSEI LOCRI Museo Naz. Di Locri Epizefiri Contrada Marasà Tel. 0964 39003 Raccolta Privata Scaglione Tel. 0964 20207 - 0964 20344 GIOIOSA JONICA Museo D’Arte Naturale Permanente In Legno C/O Palazzo Amaduri Tel. 0964 51536 MAMMOLA Museo D'arte Moderna "Santa Barbara" Via S. Barbara Tel. 0964 414220 MONASTERACE Antiquarium Contrada Campo marzo Tel. 0964 735154 STILO Pinacoteca D'arte Moderna "F. Cozza" Museo Civico Di Archeologia Industriale Piazza S. Giovanni Theresti Tel. 0964 775034 GERACE Museo Diocesano Via Duomo Tel. 0964 356323


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S P O R T

il trionfo

Le ragazze allenate da Ferdinando Armeni staccano il pass per le finali di Salsomaggiore

SPORTING

il sogno è realtà A Bocale si è avverato un sogno. Lo Sporting è partito da Locri per un’avventura calcistica e sui campi del Csi reggino si è aggiudicata la finale interregionale. Tre calabresi e tre siciliane a confronto davanti agli occhi attenti del presidente del comitato Paolo Cicciù e la responsabile del settore femminile calcio a 5 Clementina Tripodi. Ha vinto il gruppo e lo Sporting Locri ha saputo ben governare le tre sfide di domenica. Primo avversario Palma Gazzirri di Messina ( 71), secondo il San Nicolò di Acireale (5-2) e il finale tutto forza e cuore contro Olympia di Acireale (5-0). Una “manita” calabrese che permette alle atlete dell’allenatore Ferdinando Armeni di approdare a Salsomaggiore Terme per le finali nazionali. Dopo 55 anni una squadra reggina rappresenterà, nel calcio a 5 femminile, la Calabria alle finali nazionali Csi. Soddisfazione giunge dal comitato e i complimenti a tutta la dirigenza di Francesco Passafaro, allo staff tecnico ed organizzativo, agli sponsor come il plauso va rivolto al fans club ed al settore giovanile che hanno sostenuto sempre la squadra. Locri sale sul podio e questa vittoria inaspettata, i pronostici davano per favorite il Prater, squadra coriacea di Archi, e la stessa Olympia, siciliana caparbia e tosta, riempie di orgoglio l’ambiente amaranto. La vittoria è tutta per loro alle ragazze che hanno dato il meglio e dimostrato stile e cuore. Lo Sporting ha alzato le braccia al cielo. Alza la coppa il capitano Daniela Taverniti, “the wall” che elogia le sue compagne. Una rosa che presenta il reparto difensivo con la sicurezza di Carnì, la sfrontataggine di Galeotti e la volontà di M. Sabatino, andando ai difensori come la “roccia” di Commisso, l’esperienza che fa la differenza di Zavettieri, l’esuberanza di A. Sabatino, la costanza di Lombardo; l’esterno Costanzo, talento giovanile come Cartiere e la nuova arrivata Lizzi che si è già messa in evidenza nel suo ruolo da pivot. Gioventù e determinazione nell’esterno Todarello, e se tutto ruota intorno al numero 7 l’eclettica I. Sabatino, a concretizzare ci hanno pensato le punte Agostino, che arrivata quest’anno ha dimostrato di indossare i panni di un vero “bomber”, De Leo che di tenacia e passione ne ha da vendere ed Emanuela Marulla che con la sua classe potrà ancora dire e fare molto. Salsomaggiore li attende ed intanto i festeggiamenti continuano. Domenica Bumbaca

Il tecnico guarda avanti: «Ce la giocheremo anche lì» «Quando una vittoria è inattesa o nemmeno pensata, ha uno straordinario gusto ». Parole di gioia quelle di mister Armeni che in poco tempo è riuscito a trasportare lo Sporting alle nazionali di Salsomaggiore. Durante l’anno è stato svolto un programma intenso – continua Armeni- a volte anche troppo forte per questa struttura ma c’era tanta voglia di imparare, di emergere e di lasciare un segno importante. Il duro lavoro e le difficoltà sono stati annientati davanti a questo straordinario successo sportivo per tutta la Calabria». Un’impresa epica dove a vincere sono state l’umiltà e il gruppo. «Erano altre le favorite al successo finale – dice l’allenatore- ma ho sempre ricordato alle ragazze le nostre qualità. Ci abbiamo creduto perché sappiamo essere squadra nei momenti duri e difficili, ogni atleta è stata vitale per la squadra e, con la giusta tattica sportiva che abbiamo, possiamo dire la nostra. Devo ringraziare il mio collaboratore Maurizio Caricari, sempre vicino, e utile a darmi consigli nei momenti giusti in ogni gara della stagione e a lui i miei complimenti per il lavoro con le portieresse. Un grazie particolare a Gianni Primerano per la vicinanza e a Fabio Armeni tempestivo a fornire i video delle partite. Ora a Salsomaggiore ci aspetta una sfida importante dove sapremo raccogliere i frutti dal confronto con le altre». (do. bu.)

Sopra Cinzia Lombardo. In alto la foto di gruppo del trionfo. A lato il resto dello staff amaranto

Carmen CARNI’ portiere

Maria SABATINO portiere

Naila GALEOTTI portiere

Daniela TAVERNITI centrale

Antonella ZAVETTIERI centrale

Rossana CARTIERE esterno

Deborah COMMISSO esterno

Antonella SABATINO esterno

Francesca COSTANZO esterno

Valentina DE LEO esterno

Maria A. TODARELLO pivot

Emanuela MARULLA pivot

Azzurra AGOSTINO pivot

Giovanna LIZZI pivot

Immacolata SABATINO universale

Ferdinando ARMENI allenatore

Maurizio CARICARI preparatore portieri

Francesco PASSAFARO presidente

Giovanni PRIMERANO vice presidente

Fabio ARMENI segretario

Rocco CHINE’ presidente onorario

Francesco DIANO presidente onorario

Domenico STILO dirigente

Anna CAPOGRECO tesoriera


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M &

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ACONDO

tutto quanto fa spettacolo

Redazione centrale: c.da Lecco, 8 - 87030 Rende (Cs) • mail: cultura@calabriaora.it

L’INTERVISTA

Quella passione per la qualità: «Sono amante delle cose buone» «Essere sommelier è una passione grande, più in generale per il buon cibo ed il buon vino: mangiare e bere di qualità piuttosto che in quantità». Parole da intenditrice certamente quelle di Giovanna Pizzi, giovane reggina che, domenica a Lametia Terme, ha conquistato il titolo di miglior sommelier della Calabria. Perché si decide di diventare sommelier? «Sono farmacista e mi occupo anche dell’azienda di famiglia del bergamotto. Inizialmente pensavo di poter conoscere meglio i vini, le uve e poter così intraprendere un’attività vinicola. Desiderio che al momento ho un po’ messo in un cantuccio. Diciamo che più in generale sono appassionata di gastronomia, amo il cibo». Quando ha iniziato il corso? «Già due anni e mezzo fa. Dopo una pausa ho ripreso fino a diventare sommelier nell’aprile dello scorso anno. Successivamente, lo scorso ottobre, sono diventata degustatore ufficiale Ais (Associazione italiana sommelier), un gradino ulteriore». E le selezioni per il titolo di miglior sommelier calabrese come si sono svolte? «Una prima parte delle prove è stata più riservata: una sorta di prova scritta sulla degustazione di due vini e quattro portate di cibo. La fase successiva invece domenica a Lametia Terme, nell’azienda vinicola Statti, ha riguardato, in pubblico,

G

REGGIO C.

iovanna Pizzi (in foto al momento della premiazione), 30enne originaria di Reggio Calabria, è stata scelta come migliore sommelier della Calabria ieri sera al termine del congresso regionale dell’Associazione italiana sommeliers-Ais che si è svolto a Lamezia Terme nei saloni delle cantine Statti. La Pizzi, giovane donna in carriera, professione farmacista, si è aggiudicata il primo premio di Miglior sommelier 2011, a cui si sono aggiunti gli ambiti trofei di un “taste-vin” d’argento, opera del maestro Gerardo Sacco, e di una doppia magnum del pregiato vino “Mantonico” Statti, che si ottiene da uno dei più antichi vitigni autoctoni della Calabria. A farle compagnia sul podio, ma occupando i gradini più bassi, gli altri finalisti Antonio Macheda di Fossato (Reggio Calabria) e il lametino Felice Cardamone che si sono aggiudicati, rispettivamente, una magnum di “Magno Megonio” Librandi e una di “Terraccia” Serracavallo. La rassegna organizzata dall’Ais ha visto la partecipazione di oltre cento sommelier. «La ricorrenza del primo decennale dell’Ais Calabria - sottolinea il presidente regionale dell’associazione, Gennaro Convertini - sancisce il successo ormai consolidato della più giovane sezione territoriale regionale d’Italia». Il congresso è stato ufficialmente aperto con la consegna degli attestati a trenta nuovi sommelier e ha visto come protagonisti tutti i componenti dello staff organizzativo. Oltre a Con-

tre finalisti. Nella competizione è arrivato secondo Antonio Macheda di Melito Porto Salvo ed al terzo posto Felice Cardomonte lametino. Si è trattato di simulare l’accoglienza in un ristorante, con stappatura della bottiglia e servizio ai commessali, degustazione di due vini, ricognizione di vini da abbinare. E poi ancora serviva valutare gli errori in una carta del vino dopo la proiezione ed infine si lavorava su proposte di abbinamento di vini». In premio cosa ha ricevuto? «Un favoloso taste de vin in argento, di Gerardo Sacco, insieme ad una doppia magnum di Mantonico della capacità di tre litri». Qual è stato il momento più emozionante? «All’inizio ero un po’ tesa, però sentire l’affetto ed il calore del centinaio di persone presenti mi ha incoraggiata, l’ho apprezzato moltissimo. Sono stata premiata dalla giuria che era composta dal presidente regionale dell’Ais Calabria e, da un relatore ed un delegato». Che cosa può dire essere sommelier? «Oltre che una passione, può diventare un momento di aggregazione. Ma è soprattutto un modo per bere vini di qualità e non in quantità. Considerato il momento che attraversa il vino per la nostra regione, per chi adesso si cimenta nel corso può essere un ottimo trampolino di lancio». (gabriella lax)

E’una farmacista il miglior sommelier La trentenne reggina Giovanna Pizzi si aggiudica l’oro a Lamezia A fare da cornice alla premiazione del congresso regionale i saloni delle incantevoli cantine Statti vertini, spiccavano altre eccellenze regionali: la delegata di Cosenza, la reggina Maria Rosaria Romano,

Francesco Saccà, della Locride, il lametino Pier Francesco Multari, Felice Cardamone e gli incaricati di Vibo

Valentia, Elena Ichino, di Crotone, Francesco Bonesse e di Catanzaro, Giancarlo Rafele, nonché il responsabile regionale “sommellerie”, il sommelier Alfonso Verta e il responsabile della comunicazione, il giornalista-sommelier Gianfranco Manfredi. Oltre alla gara, l’incontro ha lasciato spazio anche alla degustazio-

ALL’INTERNO pag.42 | Viaggia in sella ad un’asina l’ultimo cantastorie calabrese pag.44 | Califano a Cosenza: «Ci vorrebbe un tipo alla Craxi» • ritagli Come diceva Oscar Wilde, la bellezza è un’arma a doppio taglio. Può durare molto poco, anche soli 5 minuti se non c’è sostanza. Noi attori siamo dei bambini che giocano. In francese e inglese la parola recitare è tradotta in “play” e “jouer”: quindi recitare è un gioco Monica Bellucci

ne di cinque prodotti del vitigno mantonico, ideata e curata rispettivamente da Girolamo Grisafi e William Greco. Inoltre, i rappresentanti locali hanno discusso e avanzato proposte sulle ultime novità sul fronte enogastronomico locale. L’associazione dei sommeliers ha da poco iniziato una partnership con la sezione calabrese dell’Organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi e a inizio giugno i primi 28 assaggiatori ufficiali hanno ricevuto ufficialmente a Cosenza, presso la sede regionale dell’Ais, l’investitura dal presidente nazionale Carlo Adami e dal vicepresidente Maria Sarnataro. Nella stessa occasione, Antonio Fusco è stato insignito delle carica di delegato provinciale e Guseppe Salvatore Grossociponte, Vincenzo Avolio, Giuseppe De Tursi, Giancarlo Rafele e Gianfranco Iannuzzo sono stati nominati membri del comitato direttivo. Annarita Lista


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Premio Bellisario alle donne più influenti

CATANZARO Assegnate le Mele d’Oro della 23esima edizione del premio Marisa Bellisario, dal titolo “Donne innovazione e capitale umano”, in calendario venerdì prossimo alle 17 al teatro delle Vittorie, in via Col Di Lana 20, a Roma. Le Mele D’Oro 2011 sono state attribuite a Susanna Camusso, segretario generale Cgil, a Elsa Fornero, vice presidente consiglio di Sorveglianza Intesa Sanpaolo, a Lorenza Lei, direttore generale Rai, a Elisabetta Serafin, segretario generale del Senato e ad Anna Maria Tarantola, vice direttore generale Banca d’Italia. Va, invece, a Neila Jrad, segretario generale Afturd, Association del femmes tu-

nisiennes pour la recherche et développement, il premio Internazionale. Come da tradizione il Germoglio d’Oro è stato assegnato dalla sezione giovani della Fondazione Bellisario; premiate anche 3 neolaureate, quest’anno in ingegneria energetica nucleare, e nella sezione azienda un’imprenditrice che si è prodigata nel suo lavoro per la valorizzazione dei talenti femminili. Quest’anno l’edizione del premio si è arricchita di una sezione speciale che la presidente Lella Golfo ha voluto dedicare a giovani talenti. Due le calabresi che hanno ricevuto il riconoscimenti speciale ai giovani talenti. Per il made in Italy Lilli Spina ammini-

IMPEGNATI Da sinistra Menotti Lucchetta, Massimiliano Ferrara, Mario Caligiuri, e Oldani Mesoraca gli artefici del programma

musica

Summer fest Il B-Alternative saluta gli studenti con grandi concerti RENDE (CS) Giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 giugno allo stadio Marco Lorenzon di Rende, ci sarà un festival unico nel suo genere che vuole salutare gli studenti universitari e non, prima delle vacanze estive. La manifestazione raggruppa artisti di fama nazionale, tutti i dj e i movimenti a carattere artistico dell’ateneo e della nostra città. Il programma, giovedì 23 giugno: finale B-Live Music Contest, una gara tra band a carattere nazionale, i migliori 4 artisti emergenti dopo aver superato le fasi selettive (150 band partecipanti da tutta Italia) svoltesi a Milano presso il Rock n Roll Live Club e presso lo Zoe Club, e a Rende presso il B-Side Live Pub, si contenderanno gli ambiti premi finali, tra i quali un tour di 10 date in Europa e di 5 date in Italia. Presentano dj Rubriz e dj Pasquetta ( Ruggero Brizzi e Vladimir Costabile), dj set a cura di Fabio Nirta di Partyzan produzioni. Venerdì 24 giugno: aprono la serata i Duff, band punk di Cosenza che ha solcato i migliori palchi di tutta Italia e suonato davanti a migliaia di persone e in importanti festival del panorama musicale. Matrioska e Vallanzaska chiuderanno la sessione live della serata. Le due band sono tra le più conosciute e seguite nel panorama ska italiano. Chiude la serata il dj set folk, ska, reggae di Ruggero Brizzi (dj Rubriz). Sabato 25 giugno: Mujina Crew Dance Hall, uno dei movimenti Reggae più seguiti del sud Italia si esibirà in una dance hall che farà ballare e divertire il pubblico presente, caratterizzata inoltre dalle prestazioni live di Eman e Buzzurro (noti cantanti e personaggi del panorama reggae italiano) dj Lugi, passerà dalle note reggae della Mujina alle sue note hip hop. Sub Underbeat dj live selection di musica drum & bass. Student Summer Fest è un evento senza precedenti che racchiude in soli 3 giorni, ben 14 realtà artistiche di rilevanza locale e anche nazionale.

La locandina dello Student summer fest

stratore unico Lilli Spina Couture e per lo sport Alessandra Lucchino oro Mondiale Sciabola. Molto soddisfatta Pina Perri presidente delle delegazione Calabria della Fondazione che sin dal 1997 , con Lella Golfo e la Fondazione Bellisario (in foto) ha intrapreso un percorso importante a favore della leadership femminile che ha portato a conseguire moltissimi degli obiettivi prefissati per e con le donne. Afferma che i riconoscimenti assegnate ad Alessandra e Lilli , due giovani talenti , danno lustro e positività all’intera regione dove non sempre il merito ha la possibilità di emergere.La notizia del premio attribuito ad Alessandra Luc-

La Calabria che fa cultura Stanziati 350mila euro per le iniziative culturali CATANZARO Quattrordici iniziative per risalire la china attraverso la cultura. E’ quanto ha inteso promuovere la regione Calabria nel sostenere quattro poli di intervento individuati per la programmazione di eventi con una spesa complessiva di 350 mila euro. A presentare i dettagli del finanziamento è stato ieri mattina l’assessore Mario Caligiuri che ha incontrato i giornalisti per tracciare un primo bilancio delle attività messe in campo a sostegno della cultura e dello spettacolo di qualità. «Siamo impegnati a mettere sul tappeto tutte le risorse, comunitarie e non, per dare una svolta significativa a tutto il settore, dai grandi eventi ai teatri, dai musei al portale della cultura calabrese - ha detto Caligiuri -. Inoltre, stiamo lavorando in sinergia con l'assessorato regionale al Turismo per il varo di un cartellone comune in vista della stagione estiva. E’ necessaria una visione d’insieme per produrre delle ricadute sul territorio». In particolare, al margine della conferenza stampa, sono state firmate le convenzioni con i soggetti attuatori delle iniziative. Un primo polo di interventi riguarda la valorizzazione di grandi intellettua-

li calabresi con le iniziative di diffusione e promozione delle opere di Lorenzo Calogero e Saverio Strati e di due esponenti di primo piano della cultura, scomparsi di recente, come Sharo Gambino a Nicola Zitara. In programma anche la realizzazione di iniziative, tra i mesi di giugno ed agosto, in dieci luoghi simbolo che racchiudono beni culturali sul tema dei 150 anni dell’Unità d’Italia con l’esibizione di grandi autori e giovani talenti musicali. Già confermata, al riguardo, la presenza dell’ex leader del “Parto delle Nuvole Pesanti”, Peppe Voltarelli. Si proseguirà con una settimana dedicata alla valorizzazione delle 41 fondazioni nate in seno alla Regione Calabria e con la Giornata nazionale sui testimoni di giustizia, prevista per ottobre e realizzata in collaborazione con la Fondazione Don Caporale di Catanzaro, a cui ha dato la propria adesione anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni. Tra le altre iniziative anche gli eventi dedicati alla promozione della poesia giovanili, “Festivaletteratura Parole Erranti” del gruppo “La Masnada”, e delle esperienze di produzione cinematografica del bacino del Mediterraneo, affidata alla

Fondazione Horcynus; il progetto per la valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio fonomusicale di qualità presente in Calabria e detenuto dal Centro Jazz Calabria di Cosenza, la cui discoteca è seconda in Italia solo al Centro discografico nazionale del ministero dei Beni culturali. Si proseguirà con il festival della letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, promosso dalla fondazione Rubbettino; le azioni per la promozione della cultura nei comuni ad alto tasso di criminalità, realizzate da “Libera”, e per la valorizzazione delle iniziative nate nell’ambito di realtà associative a valenza ambientalistica, promosse dalla Comunità montana del tirreno cosentino. L’assessore Caligiuri ha detto, inoltre, che a breve saranno resi noti i vincitori del bando sul fondo unico cultura: a fronte di 500mila euro disponibili, sono pervenute oltre 1.200 domande delle quali, ha spiegato l’assessore, potranno essere accettate solo dalle 25 alle 50 domande. Un risultato che, al di là delle inadeguatezze finanziarie, dimostra la grande effervescenza culturale che sta animando la nostra regione. Domenico Iozzo

chino è stata condivisa con il Sindaco Gianni Speranza che ha comunicato la sua intenzione di essere presente a Roma venerdì al teatro delle Vittorie per partecipare alla manifestazione in programma. La cerimonia di consegna delle Mele D’Oro sarà trasmessa su Raidue domenica prossima in seconda serata, la manifestazione è stata inserita nelle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. E, come nelle passate edizioni, ministri, autorità e rappresentanti del mondo della società civile consegneranno, ai talenti selezionati, la «Mela d'Oro» simbolo oramai riconosciuto in tutto il mondo dell’eccellenza femminile italiana.

turismo

Pro Loco al centro Due giorni in piazza per promuovere territorio e attività COSENZA Domani alle 11, nel salone degli Stemmi della Provincia di Cosenza sarà presentata la prima edizione di “Pro Loco... al centro”. Una due giorni, il 17 e 18 giugno, nella piazza del centro commerciale Metropolis di Rende, per promuovere le numerose attività e riflettere sulle funzioni e sul ruolo importante che assumono le Pro Loco nel processo di valorizzazione e sviluppo del turismo locale. Evento promosso dall’Unpli- Cosenza (Unione nazionale Pro Loco d’Italia), in sinergia con il centro commerciale Metropolis di Rende. Alla conferenza stampa parteciperanno: l’assessore al Turismo della provincia di Cosenza, Pietro Lecce; il presidente dell’Unpli-Cosenza, Domenico Bloise, il direttore del centro commerciale Metropolis di Rende, Giuseppe Belmonte e i rappresentanti delle 36 Pro Loco della provincia di Cosenza. Tra queste: le Pro Loco di Rende, Altomonte, Civita, Praia a Mare, San Fili e Carpanzano. Il 17 e 18 giugno più di 36 pro loco della Provincia di Cosenza saranno protagoniste con i loro stand, in piazza Martin Luther King di Rende, la piazza del Metropolis. La prima edizione, in assoluto sul territorio regionale, di una manifestazione che punta a diventare una prestigiosa vetrina per la promozione del ruolo e delle attività delle Pro loco cosentine ma anche delle comunità che rappresentano. Le Pro Loco nascono dall’entusiasmo e dalla voglia di contribuire dei volontari alla valorizzazione delle risorse naturali e dell’identità calabrese. Associazioni di volontariato dislocate sull’intero territorio cosentino che incentivano il turismo, le attività sociali, culturali, sportive nelle comunità in cui operano. Due giorni, il 17 e 18 giugno, per offrire al pubblico la possibilità di conoscere il mondo del volontariato delle Pro Loco, valorizzando i prodotti tipici, le specialità locali, l’artigianato di tradizione e soprattutto talenti ed eccellenze che costituiscono e rendono vivi i nostri paesi. Un cartellone ricco di appuntamenti: presentazioni di libri, sfilate di abiti d’epoca a cura dell’associazione culturale “Brhalla” di Altomonte e momenti dedicati ai giochi tradizionali organizzati dall’accademia Giochi tradizionali. In programma, venerdì 17 giugno, al museo del Presente di Rende, alle 16: “Il turismo che vorremmo- comunità locali e nuove tendenze del turismo”. Una tavola rotonda per riflettere e individuare nuove strategie per il rilancio del turismo locale, partendo dal ruolo e la funzione che possono assumere le Pro Loco.


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Se viaggiare con un ciuco è un lusso Il cantastorie Biagio Accardi partirà domani con un’asina di nome Genoveffa per un tour alla riscoperta del “piacere della lentezza” COSENZA A pochi giorni dalla scomparsa del pugliese Enzo Del Re, definito l’ultimo cantastorie vivente d’Italia, ecco la notizia: i cantastorie sopravvivono ancora. Certo, si sono adattati ai tempi moderni, ma nemmeno troppo, anzi, volgono uno sguardo nostalgico al passato, alla lentezza che fu, al saper vivere. Biagio Accardi, di mestiere, fa il cantastorie. E’ l’uomo che recupera e tiene vivi i fili che ci legano alle tradizioni culturali e folkloristiche calabresi, portandole prima in giro per il Paese con grande successo e poi tornando nella sua Calabria. E domani partirà dall’Arcipelago Sagarote (Diamante), con un progetto alla volta dell’alto tirreno e del Pollino con la sua asina Genoveffa (che in realtà, però, si chiama Yoko Ono). Sul suo Myspace si legge: «Biagio Accardi, figura molto carismatica della scena musicale e teatrale cosentina, studioso della società tradizionale e moderna dei luoghi in cui vive, si è fatto sempre promotore di eventi artistico-culturali votati a valorizzare il sud e la sua tradizione». “Cantu e cuntu” in un “Viaggio lento”, così si chiama il progetto, d’altronde, avanzando a piedi e per di più con un’asina al seguito, non poteva chiamarsi diversamente. Come nasce l’idea del “Viaggio lento”: «E’ nata da un connubio storico. L’asino è l’animale che ha sempre accompagnato l’uomo, dalle guerre, alle costruzioni. Poi è stato bistrattato con l’avanzare del progresso», afferma Biagio, che rivendica la condizione dell’animale, «ingiustamente definito stupido». «Prendersi cura di un asino, inoltre, può causare molti benefici. L’onoterapia è una sorta di “pet therapy” che ha per soggetto l’asino. Noi la pratichiamo, e i bambini si divertono a spazzolarli e accarezzarli», continua il poliedrico Accardi. «Io nasco come musicista di lira calabrese, tamburi e chitarra. Da lì al mestiere di cantastorie il passo fu breve», racconta Biagio. «Sono stato per un anno in giro dal Piemonte alla Sicilia con lo spettacolo “Cantu e cuntu”, mi hanno accolto ovunque benissimo, poi il richiamo della mia terra è stato forte, e sono tornato», continua il “profeta in patria”. «Volevo conoscere meglio le mie radici, scoprire veramente a fondo il territorio in cui vivo. Mi piacerebbe che questo viaggio all’insegna della lentezza rallentasse, in qualche modo, la velocità che segna le nostre giornate. Dovremmo soffermarci di più sulle cose, e vedere il nostro tempo come un lusso da vivere in pieno. In America, dopo l’avvento dei fast-food, per esempio, si sta tornando indietro, con le catene di “slow-food”. Un elogio alla lentezza, insomma». Il cantastorie Accardi è soddisfatto della sua iniziativa e anche del fatto che suo figlio, di 10 anni, lo segua sempre nel viaggio: «E’ un mio grande fan», commenta, «e spero che apprenda quanto più possibile da quest’avventura sulla nostra terra». E Genoveffa? «L’asina è di proprietà di una coppia di amici, ma ci passo così tanto tempo che è come se fosse anche mia, perché vive in una comunità. In realtà si chiama Yoko Ono, ma Genoveffa si adattava di più al viaggio per la Calabria. Dopo tutto, mica canto i Beatles», scherza Biagio. Le altre tappe prevedono sosta anche a: Cirella, Mormanno, Morano Calabro, San Sosti, Sangineto, e Belvedere, ma ancora il percorso è lungo, e altre tappe sicuramente si aggiungeranno. D’altronde, non c’è fretta. Nunzia Capitano

NOSTALGICO Il cantastorie Biagio Accardi in viaggio con Genoveffa

Le sfumature di una terra antica Tutto pronto a Reggio per il workshop di fotografia L’asino è l’animale che ha sempre accompagnato l’uomo dalle guerre alle costruzioni poi è stato bistrattato con il progresso ma non è stupido Biagio Accardi

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REGGIO C. Inizia il conto alla rovescia per il nuovo workshop di fotografia National Geografic che si svolgerà a Reggio Calabria e sarà diretto da Alessandro Gandolfi (in foto un suo reportage). L’evento, dal titolo “L’arte di documentare con l’immagine. La Calabria e l’area dello Stretto: sfumature inedite di una terra antica”, si svilupperà infatti nella città dello stretto 25 al 30 giugno. Il 24 giugno invece alle 17 all’hotel “Regent” di Catona si terrà un incontro didattico - conoscitivo programmato per i corsisti. Reggio Calabria sarà ancora una volta protagonista di un evento unico che metterà il risalto le bellezze naturali, architettoniche, la tradizione, la storia e la cultura di un popolo del Sud. Dopo il successo dello scorsa edizione che ha visto in riva allo Stretto la presenza del famoso photo-reporter di National Geographic Sandro Santioli, quest’anno la società reggina Bluocean,diretta dall’amministratore unico Francesco Scarpino insieme al partner ufficiale di National Geographic, ha voluto ripetere il “progetto” che mette a disposizione degli amanti della fotografia un corso atto a far imparare le tecniche in action, sul campo e che vanta la direzione del giovane ,a preparatissimo Gandolfi, giornalista e fotoreporter, autorevole firma del panorama fotografico italiano e assiduo collaboratore di National Geographic. Il Bluocean’s Wor-

Oggi al Rendano è di scena la commedia di Shakespeare

COSENZA Torna sul palco del Rendano la storica compagnia di balletto Skanderberg e gli attori e cantanti della scuola d’Arte Mirella Castriota, fucina di giovani talenti. Si inizia oggi con l’esordio, alle 20,30, di “Sogno di una notte di mezza estate” balletto in 2 tempi ispirato alla celebre commedia di William Shakespeare (in foto), sulle musiche di Mendelssohn. I giovani ballerini della “Dance Studio” si esibiranno sul riadattamento coreografico del Maestro Gabriel Roman, diretti dalla regista Patrizia Castriota. Il balletto, sulle musiche di Mendelssohn, si ispira all’intreccio della commedia di William Shakespeare. Siamo alla vigilia delle nozze tra il duca Teseo e Ippolita. Ma a margine di queste nozze, procede anche la difficile storia d'amore tra Ermia e Lisandro: i due non possono coronare il loro sogno, perché il padre di Ermia ha destinato la figlia a Demetrio, innamorato non corrisposto di Ermia e a sua volta amato ma senza speranza da Elena. Durante la notte, gli amanti tentano la fuga e si inoltrano nel bosco, inseguiti da Demetrio ed Elena. Qui queste situazioni vengono osservate da Oberon e dagli Elfi e Fate del suo magico regno.

kshop 2011 patrocinato da National Geographic dal titolo sarà orientato, attraverso severi percorsi didattici, a produrre un vero e proprio reportage sulla Calabria. Gli scatti inediti dei 12 corsisti saranno inoltre, pubblicati sulla nota rivista “LatitudesLife.com” ed inserite in un circuito di rilevanza internazionale. Un programma intenso e variegato che vedrà i corsisti impegnati sul campo a scoprire ed immortalare le bellezze non solo di Reggio Calabria ma anche delle località limitrofe quali Scilla, Serra San Bruno, Tropea, Pizzo, l’Aspromonte con l’incantevole natura del Parco Nazionale. Per i partecipanti full immersion nel mondo della fotografia si concluderà in Sicilia con un’escursione sulle pendici dell’Etna e tra gli incantevoli scenari naturali di Taormina. Il reporter Gandolfi, di ritorno dalla Libia e dalla Striscia di Gaza dove ha realizzato reportage giornalistici per note riviste nazionali, metterà a disposizione la sua esperienza e grazie all’assegnazione, ogni giorno, di un tema specifico, tenterà di far affrontare a tutti i fotografi percorsi mirati anche lontani dal capoluogo con lo scopo di produrre un vero e proprio servizio giornalistico sulla Calabria e l’area dello stretto. Scatti unici e preziosi che rispecchieranno ancora una volta, il fascino e le meraviglie di una straordinaria terra del Meridione. (mr. ur.)

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Cosenza vive e si racconta in una tre giorni culturale

COSENZA Prenderà il via domani alle 18 il laboratorio culturale “Cosenza che vive”, lo stesso che darà il là alla XIV edizione della manifestazione denominata “Primavera d’intorno” dedicata quest’anno al tema: “La storia si racconta… per le antiche strade. Il primo percorso, “Luoghi di fede e di passione”, sarà guidato dal dottor Luigi Bigotto e partirà dalla piazza di San Giovanni Gerosolimitano per raggiungere colle Triglio con una sosta nel bellissimo chiostro di San Francesco di Paola, attuale sede dell’archivio di Stato. Giovedì invece, il percorso “Lungo il Crati ed oltre” sarà invece, guidato dall’archivio Fulvio Terzi partendo alle 18 da piazza Cribari (ex Spirito Santo). Alle 20 il museo dei Bretti e degli Enotri ospiterà una performance musicale sul tema “Le donne del Risorgimento”, eseguita dal gruppo formato da Anna Stratigò (voce e chitarra), Spiro Pano (violoncello), Checco Pallone (chitarra), Enzo Naccarato (fisarmonica). In programma per venerdì l’appuntamento in piazza Duomo alle 18 con la dottoressa Concetta Lucibello per alcune note storiche sul quartiere. Seguirà il percorso iconografico “Volti di Madonne” a cura del dottor Giorgio Leone che dedicherà una particolare attenzione alle immagini mariane della Cattedrale. Alle 20 il cortile del palazzo del Governo ospiterà una doppia performance musicale a cura del Coro Sila del Cai di Cosenza.


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Mi sembra quasi di essere alla mensa di Ferramonti Qualcuno ha più fame degli altri e chiede ancora del riso Nessuno impone preghiere D’altronde non c’è nessuna preghiera più bella del cibo Antonio Sorrenti

DI ANTHONY DE ROSA E ANTONIO SORRENTI Il racconto della visita alla mensa con i poveri non è stato solo un momento toccante, una giornata diversa da tutte le altre, ma un chiaro monito al mondo istituzionale raccontato dal punto di vista di un ricercatore sulla Shoah come Antonio Sorrenti che con la particolare minuziosità di un antropologo, ha colto ogni momento di quella giornata a stretto contatto con un piccolo mondo multietnico. «Il luogo in cui incontreremo la pietàs romana e un luogo di preghiera. Scendere lentamente dal centro per incontrare la via Popilia è una cosa che ti affascina, e pensare che questa strada univa Cosenza con Salerno perché voluta da un console romano. Incontro un luogo di dolori, di tristezza e di violenza: il carcere. Più in là scorgo i giardinetti con i campi sportivi, mentre grossi edifici sul lato destro aggrediscono le vecchie campagne periferiche e per incanto appare una piccola casa di legno. I russi la chiamerebbero la “Dacia”, noi invece la chiamiamo “Chalet di montagna”. Mi attrae la scritta “Abdia” e subito la memoria mi viene incontro giacché egli era il servo di un re in Israele. Era il periodo della carestia e della siccità, quando Abdia nascose nelle caverne cento profeti, cinquanta in una e cinquanta nell’altra. Nel racconto del Pentateuco, nel libro del re, racconta che lui era il servo di Achob. Egli portava pane e acqua per

Cosenza capitale dell’accoglienza L’incontro tra varie etnie raccontate da un ricercatore sfamare i profeti. Sull’altro lato in maniera speculare vi è un’altra scritta: Bethel che vuol dire la casa. Capisco fondamentalmente che tra i due edifici vi è una correlazione, qualcosa li unisce: non solo il linguaggio ebraico, ma anche il culto. Su un lato una chiesa, sull’altro i suoi fratelli che si prendono cura dei fratelli più poveri. Mi avvicino lentamente e mi siedo alle panchine sotto i pini e apro la Torah leggendo alcuni versi della Bibbia. Sul capo la Kippah. Si avvicina uno degli abitanti della casa di Abdia e mi saluta dicendomi: “Pace”. Capisco che dal suo saluto egli appartiene al culto dei “Pentecostali” ed io di rimando lo saluto: “Shabbat shalom”. Egli incuriosito: “Sei ebreo?”. Ed io rispondo: “Sia benedetto il Signore. Si anch’io sono figlio di Abramo”. M’invita a

unirmi ai poveri della sala richiedendomi: “Puoi benedire il cibo?” Mi assicuro che i piatti siano di plastica e che il cibo corrisponda alle regole ebraiche. Richiedo del pane, lo cospargo di sale e lo divido in tanti pezzi agli altri fratelli. Questo è il modo di ringraziare l’Eterno. Mi guardo intor-

La visita alla mensa dei poveri diventa un’occasione di aggregazione tra culture diverse no e osservo il microcosmo che mi avvolge: Bosniaci, moldavi, rumeni, albanesi, non certo albanesi calabresi, kosovari, ucraini e una colorata e felice famiglia di rom. Mi sembra quasi di essere alla mensa di Ferramonti. Mi chiedo: “Che strano sono passati più di settant’anni e vige la stessa prassi prima di entrare.” Ognuno rilascia il suo nome e il suo cognome che viene scritto su un quaderno. Per fortuna non è un appello. Con me al tavolo vi sono altre sette persone. Mangio con particolare apDIVISI DALLA CULTURA UNITI DALLA SOFFERENZA A sinistra un’immagine dei commensali all’interno della mensa dei poveri di via Popilia;a destra una scena di vita quotidiana

petito il riso col burro e poi per mia fortuna il menù prevedeva bastoncini di pesce, altrimenti avrei dovuto chiedere non riso col burro ma con l’olio. Le persone che mi servono oltre al cibo mi donano un caloroso sorriso. Non è il solito ristorante rumoroso e ciarliero, non è la solita mensa dei poveri, dove normalmente la bocca va al cibo, ma tutti sono signorili: portano il cibo alla bocca. Troneggia sul tavolo un’abbondante quantità di bottiglie di plastica di acqua minerale, per fortuna non sono serviti né birra né vino. Qualcuno ha più fame degli altri e richiede ancora del riso. Non gli è rifiutato. Dalle tendine arriva il sole a rallegrare le tavole, una parte dei fratelli “Pentecostali” mangia con noi. Non ci impongono né il loro rito né le loro preghiere, d’altronde quale più bella preghiera del cibo che ci

offrono? Osservo stranamente i bambini Rom che sembrano stiano aspettando qualcosa, poi d’improvviso dal bancone arriva un goloso invito: il dolce! Educatamente i bambini si avvicinano e per fortuna a loro viene data una doppia porzione. Io decido di rinunciare a qualcosa, mi pare giusto, ho avuto abbastanza e una riflessione mi sorge. Da dove arriva così tanta generosità? Si avvicina a me uno dei responsabili e mi dice: Noi siamo fratelli evangelici e durante la settimana a turno ci poniamo i problemi dei più bisognosi, degli orfani, delle vedove, dei vecchi e dei malati. Io domando: “Come vi approvvigionate?” Lui mi risponde: “Questa generosità arriva un po’ dai fratelli, un po’ dai commercianti. E le istituzioni? E lui mi risponde: “Oggi è sabato, domani si voterà e non si fa propaganda, o forse meglio dire: Nessuna istituzione laica è generosa.” Vado via pensando alle sue parole. A pochi giorni di distanza, lancerei un messaggio alle persone che vogliono intendere, pregandole di andare in via Popilia alla casa di “Abdia”: Non vi domanderanno da dove venite e chi siete, vi saranno aperte le braccia e sarete accolti. Alle orecchie che vogliono ascoltare, direi che la mano destra non deve sapere cosa fa la mano sinistra affinché chi riceve, ringrazi l’Eterno. Ai politici e agli indifferenti rivolgo una preghiera: Abdia salvò cento profeti, noi cerchiamo ogni giorno di aiutare cento poveri. Shalom».


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La Calabria secondo il Califfo L’artista si è esibito ieri a Castiglione. E lui: «Da voi ci vorrebbe uno come Craxi» Woody Allen si aggiudica il Foreign Award MILANO Woody Allen (in foto) vince il «Foreign Award». Il premio, assegnato dall’Ischia Film Festival in collaborazione con Ape (Associazione dei produttori esecutivi italiani), andrà al regista newyorkese per aver scelto alcune location italiane per il suo prossimo film “Bop Cameron”, dove Roberto Benigni avrà un grande ruolo. Negli anni passati avevano ricevuto il riconoscimento flegreo Mel Gibson, Ron Howard, Mark Canton e Anton Corbijn. La nona edizione del festival, presieduta dal due volte premio Oscar Sir Ken Adam, si terrà dal 2 al 9 luglio nell’incantevole scenario del Castello Aragonese. Per l’occasione farà da cornice alla manifestazione una retrospettiva sulle location dei film di Woody Allen, tra cui “Manhattan”, “Match Point” e “Vicky Cristina Barcellona”. «Woody Allen - ha dichiarato Michelangelo Messina, direttore artistico del festival - esprime in pieno, attraverso la scelta e la valorizzazione delle location, l’amore per il territorio e per la sua cultura che costituisce l’obiettivo principale del nostro festival». Superato, ormai definitivamente, il periodo no. Il ritorno alla ribalta, quando tutti ormai lo consideravano un regista sul viale del tramonto, avviene al Festival di Cannes 2005, dove presenta un film atipico per la sua filmografia, “Match Point”, con Jonathan RhysMeyers e Scarlett Johansson. Allen, questa volta solo sceneggiatore e regista, abbandona i toni della commedia per girare un dramma/thriller di denuncia sociale (in parte ispirato dal celebre romanzo “Delitto e castigo” di Fëdor Michajloviã Dostoevskij). La pellicola è insolitamente ambientata per la prima volta a Londra (lontano dalla sua New York), e adotta anche una colonna sonora decisamente nuova per Allen: non più jazz, ma opera lirica. (mr. ur.)

COSENZA Non sarà certo l’affascinan- assolto, tutte fregnacce. E al reality almete e tenebroso sciupafemmine di un tem- no l’ho fatto da artista». po, ma Franco Califano (in foto), alla ve- Parliamo di musica, che periodo vineranda età di 73 anni, ci tiene a far sa- ve adesso il cantautorato italiano? pere che per lui il tempo non è passato, e «All’epoca era tutta un’altra storia, noi guai a dire che l’età è un freno. «La sera un messaggio cercavamo di darlo, adesvado ancora a cercare le mie avventure. so chi canta non trasmette assolutamenChe vi pensate? Vecchi ci saranno gli al- te niente». tri». Ieri sera il cantautore romano si è Che periodo è quello in cui stiamo esibito a Castiglione cosentino, in occa- vivendo? sione dei festeggiamenti di Sant’Antonio. «C’è molta confusione, e non solo a livelUna vita da romanzo “criminale” la sua, lo artistico. Non si capisce niente. La geneccessi e qualche cadute. Quasi come la te si affanna per cose davvero inutili. Non si può vivere così, dovremmo tutti darci storia dei pugili americani. Maestro effettivamente la sua vita una regolata». E’ colpa anche della televisione? è stata turbolenta... «Cazzate... altro che turbolenta. Io mi so- «Ma assolutamente, prenda me per no solo divertito come farebbe qualun- esempio, io in tv ci vado solo se mi chiamano per i programmi que essere umano a cui di approfondimento piace la vita...». musicale. Ogni tanto Beh, però gli eccessi Il cantante: vado anche a visitare i ci sono stati... «La vostra terra giovani carcerati. Io so «Eccessi? Perché questi benissimo cosa passacialtroni che vanno in teè senza dubbio là dentro». levisione secondo come un investimento» no Quanto è contata la vivono? Prenda per politica nella sua viesempio i reality, la ta? maggior parte di queste persone sono avanzi di galera, o persone «Da osservatore tantissimo, ho amato che col tempo ci andranno a finire in ga- anche qualche personaggio ma ho fatto male a dichiarlo ma rimpiango ancolera». I reality e la galera lei li ha frequen- ra Craxi». Adesso però non abbiamo un suo tati entambi però... «Mi so’ fatto tre anni di galera e so’ stato degno erede...

«Berlusconi? Di lui non parlo, ma è una brava persona, è uno che non ha mai rubato». Parliamo d’altro, cosa ne pensa della Calabria? «Qui da voi ci vorrebbe una persona con intenzioni serie. Questa terra è un investimento. Ci vorrebbe un personaggio che assomigliasse a Bettino Craxi. Oppure uno come Berlusconi. La Calabria potrebbe diventare la Sardegna d’Italia perché ha un patrimonio di bellezze impressionanti». Intanto, in attesa della venuta del Messia, la Calabria si è dovuta accontentare della performance del “Califfo”. Carmine Ritacca

> belle de jour

Maryse Oullet 27 anni, è una modella e wrestler professionista canadese. Partita come modella dalle passerelle dei concorsi di bellezza e continuando per le copertine dei migliori magazine è anche apparsa più volte anche su Playboy (d. m.)

> giri di valzer

Quagliarella, è tempo d’amore sotto il sole della Florida Eccolo paparazzato l’attaccante della Juventus Fabio Quagliarella si rilassa sulla spiaggia di Miami con la nuova fiamma, la sexy Federica Gagliardi. La punta, infatti, frequenta da qualche settimana il segretario generale della Regione Lazio. E ora sono usciti allo scoperto, sotto il sole cocente della Florida. Ultimi scampoli d’estate per Fabio che tra un po’ riprenderà gli allenamenti.

Di Caprio sbarca a Capri e decide di dormire in spiaggia La festa che Naomi Campbell ha organizzato a Capri ha “attirato” molti personaggi dello star system: tra questi Leonardo Di Caprio che ha passato “in incognito” gran parte della vacanza osservando da turista le bellezze del posto. Tanto “girovagare” però deve aver stancato il vip made in Hollywood che ha approfittato di una piccola spiaggia per riposarsi dalle “fatiche” accumulate...

Rocco Siffredi cambia vita e si schiera al fianco dei cani Rocco Siffredi si schiera al fianco degli animali e dell’associazione Animalisti Italiani Onlus. L’attore ha firmato la campagna contro l’abbandono dei cani. La campagna esce con lo slogan: «Ho sedotto e abbandonato... ma non il mio cane». «Abbandonare un essere intelligente, fedele, dolce, è da bastardi, da deboli. L’abbandono è inaccettabile», ha affermato l’attore porno.

Sì con pochi eletti e “pancino” per la cantante Lily Allen Dopo molto guai nella vita privata, un momento di felicità per la cantante inglese Lily Allen, che ha sposato a Crenham il compagno Sam Cooper. Alla cerimonia hanno partecipato circa 90 invitati. La Allen ha indossato un abito bianco realizzato dalla stilista francese Delphine Manivet. Sembra che durante la cerimonia la cantante abbia “confessato” di essere incinta.

Luca è pronto per innamorarsi Napolitano: «Lo sto cercando» Anticipato in radio da “Fino a tre (turn around)”, il duetto di Luca Napolitano e Tinkabelle, esce il quarto album dell’ex allievo di “Amici”. «Canto l’amore - racconta - e spero di trovare quello con la A maiuscola». Chi preferisce tra Virginio e Annalisa? «Da maschietto preferisco le femminucce». Perché intitolare il disco “Fino a tre”? «Tre è il numero fortunato assieme al cinque».

La Perry è smemorata e sfigata nel suo nuovo videoclip Si sveglia sul letto con un bellissimo ragazzo ma non crede ai suoi occhi, così cerca di capire cosa è accaduto la scorsa notta. Katy Perry irriconoscibile nel video “Last Friday Night (T.G.I.F.)” nei panni di una studentessa un po’ sfigata che cerca il riscatto durante un party. Nel cast il cameo di due stelle del telefilm “Glee”: Darren Criss and Kevin McHale. C’è anche la cantante Rebecca Black.


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l’inchiesta “last bet”

CREMONA Tre ore per fare il punto sugli ultimi sviluppi dell’inchiesta sul calcioscommesse. Tanto è durato l'incontro nella Procura di Cremona tra il pm Roberto Di Martino ed il procuratore federale Stefano Palazzi. «E’ andata benissimo, del resto siamo stati sempre sulla stessa lunghezza d’onda. Ci sarà come c’è sempre stata la massima collaborazione», ha spiegato Di Martino. «Qualcosa ci scambieremo nel prossimo futuro - ha detto il magistrato cremonese -, anche perchè la giustizia sportiva ha tempi più stretti e ha delle esigenze un po’ diverse dalle nostre». Da Palazzi un’assicurazione: «Faremo il meglio e il più rapidamente possibile. Ci siamo visti soprattutto per conoscerci e scambiarci gli ultimi documenti che mancavano. Non posso dire nulla sul e le parole del contenuto sui possibili esiti finchè procuratore non avrò terFaremo minato l’esail meglio e il più me degli incartamenti», rapidamente aggiunto il possibile. Ci siamo ha procuratore visti per conoscerci della Figc, facendo intene scambiarci dere però di documenti aver acquisito i verbali degli ultimi interrogatori. Di Martino, dal canto suo, si è dichiarato soddisfatto dell'incontro. Secondo alcune indiscrezioni, il pm avrebbe ricevuto da Palazzi l’esposto presentato alla Figc dal calciatore del Sassuolo Daniele Quadrini, citato in una delle intercettazioni prese in esame dalla procura di Cremona. Intanto, secondo quanto riferisce Agipronews, sarà l'attuale direttore generale della Figc, Antonello Valentini, il rappresentante della Federcalcio nella squadra investigativa del nuovo organismo annunciato dal ministro Maroni per la lotta alle scommesse illegali. «Io non sono ovviamente un esperto di indagini nè tantomeno di scommesse -ha dichiarato il direttore generale della Federcalcio Antonello Valentini- sono un uomo di istituzione, quella della Figc. La mia designazione nella task force del Viminale vuole dare il segno di una rappresentanza di tutto il mondo del calcio e di tut-

Incontro positivo tra Di Martino e Stefano Palazzi Il confronto di Cremona è durato tre ore Chiesta istanza di scarcerazione per Paoloni

CHIESTA LA SCARCERAZIONE Il portiere Marco Paoloni

l’intervista

Beretta duro: «Tenete giù le mani dalla Serie A» Il presidente: «Chiedo un’indagine approfondita sulle scommesse, ma basta con gli attacchi generici» ROMA «Siamo i primi a chiedere un’in- sprimento delle sanzioni, ci siamo detti didagine approfondita: se vengono accertate re- sponibili a dare un contributo ad iniziative cosponsabilità, si proceda con il massimo del ri- me quella della task force varata dal ministegore e della fermezza. Ma non possiamo con- ro dell’Interno», aggiunge. «La nostra posisentire che il calcio di Serie A venga attacca- zione è molto chiara, ma non possiamo conto con meccanismi generici». Maurizio Beret- sentire che il calcio di Serie A venga attaccata, presidente della Lega di Serie A, espone la to con meccanismi generici. Senza i fatti, bisogna evitare di sporcare un situazione dell'organismo rifenomeno che ha molti elespetto allo scandalo scom«Se verranno menti di positività. La Serie messe che sta scuotendo il accertate A è un grande patrimonio calcio italiano. L’inchiesta aveconomico, sportivo e di pasviata dalla procura di Cremoresponsabilità sione», osserva il presidente. na sinora ha solo lambito la procederemo Vanno accertate eventuali reSerie A. «Bisogna essere coecon fermezza» sponsabilità, non dobbiamo renti con un indirizzo generaprestarci al gioco al massacro le che ritengo indispensabile. Noi, come calcio di Serie A, rischiamo di es- dei “si dice” e dei “relata refero”, ribadisce Besere attaccati da un rumore di fondo che è di- retta, spiegando che «nessuno chiede sconti verso molto rispetto a fatti e responsabilità. o trattamenti particolari, chiediamo indagini Siamo i primi a chiedere unindagine appro- rigorosissime in profondità. Siamo i primi a fondita: se vengono accertate responsabilità, voler tutelare i valori del calcio, ma non possi proceda con il massimo del rigore e della siamo accettare attacchi senza nulla di accerfermezza», dice Beretta a 'La politica nel pal- tato». «Noi -chiarisce Beretta- non abbiamo lonè su GR Parlamento.”In ambito federale nessuna relazione con il mondo delle scomabbiamo spinto affinché si arrivasse all'ina- messe. Al calcio, e segnatamente alla Serie A,

non va un euro dell’enorme flusso di denaro generato dalle scommesse. Se si registra un enorme numero di scommesse su una gara, non bisogna fermare la partita: piuttosto, bisogna bloccare le scommesse e restituire il denaro puntato. Vorrei che fosse chiaro: il problema ha un'origine esterna al calcio di Serie A». Tom Mockridge, amministratore delegato di Sky Italia, ha chiesto un segnale di discontinuità e di trasparenza al calcio italiano, che rischia di perdere credibilità, appeal e valore. «Quello che chiede l’amministratore delegato di Sky è ciò per cui noi abbiamo sempre lavorato. Abbiamo cercato di offrire un calcio di altissimo livello, in grado di creare passione e interesse anche a livello internazionale», dice Beretta. «Insisto: se in futuro dovremo prendere atto di qualche responsabilità individuale, lo faremo e chiederemo la massima severità. Ma ad oggi non emergono fatti specifici. Oggi non dobbiamo assolutamente sentirci chiamati in causa: gli obiettivi dell’amministratore delegato di Sky sono anche i nostri», ribadisce il numero uno della Lega di Serie A.

te le componenti che fanno parte della Federcalcio: dalle Leghe professionistiche a quella Dilettanti, ai calciatori, ai tecnici, agli arbitri. Di tutti quelli che non vogliono coprirsi gli occhi o fare di niente - ha concluso il dg - ma hanno a cuore le sorti del calcio italiano e vogliono dare un contributo concreto per difenderne i valori, le tante forze positive e tutte le persone perbene che investono e lavorano in questo mondo». Chiesta la scarcerazione di Paoloni Per il portiere Marco Paoloni «in questo momento è stata chiesta istanza di scarcerazione» al gip Guido Salvini. Lo ha spiegato l’avvocato Luca Curatti, legale di Paoloni che da sabato scorso affianca la collega Emanuela Di Paolo nella difesa del portiere del Benevento ed ex Cremonese. «La richiesta di scarcerazione è stata depositata venerdì scorso ha affermato l’avvocato - mi auguro di poter dare delle notizie positive nei prossimi giorni, attendo una risposta a breve». L’avvocato Curatti ha poi fatto intendere che, se l'istanza venisse rigettata, potrebbe fare ricorso al tribunale del Riesame di Brescia, competente territorialmente. Il legale ieri mattina ha incontrato il suo assistito, che si trova nella prigione di Cà del ferro a Cremona dal 1 giugno scorso, e l’ha trovato provato dall'esperienza del carcere «che non è il suo ambiente». «È costretto a condividere al cella con altre 3 persone», ha spiegato l'avvocato«. Il legale aveva incontrato Paoloni anche sabato scorso e con lui ha «cominciato a ricostruire tutta questa vicenda, sicuramente più grande di lui». Paoloni e il capitano del Bari Antonio “Makelele” Bellavista, sono le uniche due persone, delle sette finite in carcere il 1 giugno scorso, a non essere ancora state liberate. Venerdì scorso il gip Guido Salvini aveva concesso gli arresti domiciliari a Francesco Giannone, Giorgio Buffone e Giancarlo Parlato e sabato per Marco Pirani e Massimo Erodiani. Intanto è stata fissata al prossimo 21 giugno l’udienza davanti ai giudici del tribunale del riesame di Brescia per Antonio Bellavista, uno dei calciatori arrestati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Cremona sulle partite truccate. A quanto si è saputo, è stato differito a data da destinarsi l'interrogatorio del calciatore previsto per oggi in Procura a Cremona.


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calciomercato

«Sanchez vale più di 35 milioni» Il patron dell’Udinese Pozzo: «Abbiamo rifiutato un’offerta del genere» UDINE «Per Sanchez non zo-. Al 50% credo rimanga albastano 35 milioni di euro. l’Udinese, per l’altro 50% può Abbiamo già rifiutato un’of- partire e vedo favorita l'Inferta del genere, serve di più. ghilterra, è un campionato A noi interessano soprattutto più ricco. Nel calcio comundelle contropartite tecniche. que tutte le cose si fanno alL’Inter? Con loro non ne ab- l’ultimo momento, c'è tempo biamo di contropartite. Bo- non ci siamo ancora inconjan del Barcellona? Sono trati». Secondo il patron operazioni complicate, que- bianconero gli «inglesi valosti giocatori ci pensano dieci rizzano di più i talenti e sono volte prima di cambiare. Fa- più portati ad acquistare re calcio in provincia è diffici- grandi campioni. Un accorle». Lo ha detto il patron del- do tra il procuratore di Sanl'Udinese, Gianpaolo Pozzo, chez e l’Inter? Sono delle a “La Politica nel Pallone - su chiacchiere, finché non ti sieGr Parlamento”. Per il trasfe- di ad un tavolo non puoi dire rimento dell’attaccante cile- se c'è una preferenza rispetto ad un’altra». no quindi ci L’Udinese vorrà ancora «Ho già potrebbe un pò di temraggiunto trattenere po. «È una Sanchez fino negoziazione un accordo al preliminadifficile. Per per Inler con re. «La rinunciare a il Napoli» Champions questo giocanon sono sotore dobbiamo ricevere offerte impor- lo i 10 milioni, è il prestigio. tanti, anche per il giocatore, Ma io vivo con le mie attività. che può solo andare in una Sono un tifoso, non un progrande squadra. Nello stesso fessionista del calcio e se fosinteresse di Alexis, se fanno se possibile vorrei anche vinofferte importanti vuol dire cere qualcosa». Infine capiche lo apprezzano e lo faran- tolo Inler. «Due società sono no giocare come un campio- interessate al giocatore ora la ne, come lui merita. In caso palla è a lui. Decide Inler docontrario meglio che riman- ve andare, tra l’Udinese e il ga a Udine per crescere an- Napoli c’è un accordo da cora e ad avere la consacra- tempo. Se lui firma può anzione definitiva», aggiunge il dare. Con la Juventus -agpatron dei friulani che però giunge- non c’è accordo ma da in vantaggio i club inglesi. non abbiamo ancora fatto «Inter, Juve, Barcellona, una trattativa definitiva, è Manchester City sono inte- una cosa un po’ portata avanressate ma offerte concrete ti, forse non hanno fretta. Se per il reale valore del giocato- non combinano nulla siamo re non sono arrivate. Se con- qua per riceverlo a braccia tinua così non si fa nulla ed io aperte. Accordo con il Naposono contento perché rimar- li per 20 milioni? Un pò merebbe. Altro che 35 milioni no ma chiedete a De Laurenserve ben altro -rimarca Poz- tiis».

Il presidente dell’Udinese Pozzo

L’attaccante cileno Alexis Sanchez

la conferma di de laurentiis

Criscito-Napoli Questione di ore per la firma

NAPOLI L’ufficialità non c’è ancora, ma manca davvero poco per considerare Domenico Criscito un giocatore del Napoli. Almeno a giudicare dalle parole del patron azzurro Aurelio De Laurentiis che oggi ne ha parlato come se fosse già un proprio calciatore. «Mi sono convinto verso Criscito - ha ammesso De Laurentiis rispondendo ai cronisti a margine dell’assemblea annuale degli industriali partenopei a una domanda sul tasso di napoletanità in squadra perché è uno che è stato lontano da Napoli tanto tempo. Spero di non fare l’errore che ho già fatto nel passato. Sapete come la penso: volevo una squadra fatta di soli napoletani, ma non sono venuti quando eravamo in C e nemmeno il secondo anno o quando eravamo in B. Poi mi sono stancato e forse bene ho fatto perchè quando uno è troppo radicato a Napoli le pressioni del territorio si esercitano più facilmente e questo non deve e non può accadere». «È dal calcio - ha aggiunto De Laurentiis a sostegno del suo ragionamento - che dobbiamo dimostrare che Napoli è un posto vergine, pulito, dove si può investire e dove si può partire per un viaggio che ci porta lontano. Perché

se non pensiamo così, secondo me è bene che dia le dimissioni dal Calcio Napoli e che mi dedichi un’altra volta al cinema». A De Laurentiis è stato chiesto se è lecito attendersi dal mercato un colpo alla Cavani: «Ma quando ho preso Cavani - è stata la risposta del patron che ha glissato invece sull’arrivo di Inler - nessuno se lo filava e tutti a piangere per la dipartita di qualcun altro (Quagliarella, ndr). E poi tutti a dire quanto è bravo Cavani dopo aver visto che segnava. Bisogna smetterla di fare il fantacalcio. Gradirei che tutti si mettessero l’anima in pace: qui non ci sono grandi fuochi d’artificio ma investimenti corretti per una crescita costante. Anche perchè quest’anno e l'anno prossimo ci sarà ancora Mazzarri e noi e andremo avanti assecondando le sue idee. Se tra due anni ci sarà ancora Mazzarri - ha proseguito - lo ringrazierò, e sennò ci sarà qualcun altro che ci dirà che il suo tipo di gioco è differente da quello di Mazzarri. Per questo gli investimenti si fanno in prospettiva e per questo motivo - ha concluso - insisto che è meglio comprare giocatori di 20, 21, 22, 23 e 24 anni piuttosto che giocatori di 26, 27, 28 e 29 anni».

mercato bianconero

Antonio Conte vuole Vucinic alla Juventus Per la difesa il nome nuovo è quello di Salvatore Bocchetti del Rubin Kazan TORINO Da prima alternativa a obiettivo sensibile: è la parabola recente di Mirko Vucinic, che sta lentamente scalando la lista dei giocatori in ipotetica quota Juve. Nella settimana in cui i vertici bianconeri cercheranno di riannodare i fili del discorso con gli agenti di due stelle del mercato del calibro di Aguero e Sanchez, si infittisce la trama della trattativa per il montenegrino. La Juve ha osservato da lontano l'incontro tra il ds della Roma Sabatini e l'agente di Vucinic, Alessandro Lucci, che ha comunicato al club giallorosso la volontà del suo assistito di cambiare aria. Intanto oggi con tutta probabilità sarà il giorno del passaggio di Lichtesteiner dalla Lazio alla Juve (per 10,5 milioni cash). Giovedì, invece, a Torino è atteso Pazienza per le visite mediche e la firma su un triennale da circa 1,2 milioni a stagione. Due nomi che non servono per i fuochi pirotecnici, casomai per fare buona legna. Conte considera il romanista

perfetto per l’attacco e all’occorrenza per la corsia sinistra, ruolo ancora scoperto e aperto a un interprete di qualità. Per accontentare il suo nuovo tecnico, la Juve è pronta a offrire a Vucinic un contratto da big: tre o quattro anni a 3,5 milioni a stagione. In fondo, si tratta di riattivare il discorso già abbozzato a gennaio, prima che il club bianconero virasse su Matri. Non sarà comunque facile convincere la Roma, che ha già respinto un’offerta del Tottenham da circa 14 milioni di euro. Per piallare i costi dell’operazione, Marotta si giocherà la carta Amauri, ammesso che l’italobrasiliano piaccia al neo tecnico giallorosso Luis Enrique. In alternativa, anche Iaquinta è pronto a partire per la capitale. A proposito di ritorni di fiamma, viste le difficoltà ad arrivare alla colonna del Porto Rolando, valutata 15 milioni di euro dal club lusitano, la Juve sta nuovamente pensando al 24enne Salvatore Bocchetti. L’ex difensore del

Genoa, attualmente in forza al Rubin Kazan, costa circa 8 milioni. Secondo il suo procuratore, Andrea D'Amico, si può fare: «Sicuramente Salvatore potrebbe essere una buona soluzione, ma penso che la Juve cercherà di conquistare prima altri obiettivi. Se il club bianconero non riuscirà ad arrivare ai grossi nomi della lista, potrebbe trovare un accordo per il trasferimento di Bocchetti». Il quale Bocchetti andrebbe a completare il parco dei centrali difensivi, che oggi poggia su Bonucci, Barzagli e Chiellini, comunque tre “non incedibili”. Fumano ancora le macerie dell’ennesima deludente stagione bianconera: «Questi due anni hanno lasciato il segno», ammette Chiellini sul suo sito ufficiale. Dietro l'angolo, però, c'è uno stadio nuovo, accogliente e avveniristico, e la speranza di una nuova Juve: «Nella nostra prossima casa vogliamo aprire un ciclo vincente, come quelli del recente passato». Aspettando di capire se,

come sembra, sarà una colonna portante della prossima Juve, ecco il Chiellini-pensiero, tra passato e futuro: «Purtroppo sappiamo tutti che i risultati di questa stagione non sono stati assolutamente quelli attesi. Un anno fa, dopo il Mondiale, scrivevo che quello alle porte sarebbe stato l’anno del riscatto. A inizio gennaio avevo davvero creduto che avremmo lottato per traguardi importanti. Poi le cose hanno iniziato a girare male e il nostro rendimento non è stato ottimale, vanificando

le speranze di un piazzamento in Europa. Comprendo bene il dispiacere di tutti i tifosi perché è lo stesso che provo io. Sono stati due anni che hanno lasciato il segno. La mia speranza, ma credo di poter dire la speranza anche di tutti i bianconeri, è che con la nostra nuova casa si possa aprire di nuovo un ciclo vincente come quelli del recente passato. Posso assicurarvi che si è creato un bel gruppo, coeso e affiatato, con dei valori tecnici dai quali ripartire la prossima stagione».


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In tutta Europa è caccia agli affari a costo zero: da Santana a Diarra, ecco i possibili colpi

GLI SVINCOLATI che fanno gola

ROMA In periodi di crisi, bisogna sapersi accontentare. Nella vita di tutti i giorni ma anche nel calcio. Stiamo parlando di quello che è un classico di ogni mercato. Mentre si tiene d’occhio la vetrina dei capi firmati, ci si preoccupa prima di tutto di rovistare nel banco delle occasioni. Da un lato i vari Sanchez, Tevez, Aguero, Fabregas. Dall’altra, gli svincolati Siamo solo agli inizi, ma quello italiano è stato finora un mercato rigorosamente a parametro zero, movimentato solo da giocatori con contratto in scadenza. Milan e Juve le società che si sono mosse meglio e in anticipo su tutte le altre: Mexes e Taiwo da una parte, Pirlo, Ziegler e Pazienza dall’altra. La Lazio ha portato via Klose al Bayern, senza spendere un euro. E tenendo chiuso il portafoglio, c’è ancora da pescare, in Italia e in Europa. La serie A Ci sono molti casi spinosi. Ad esempio a Firenze, dove il club viola non ha trovato l’accordo con Donadel e Santana. I due rischiano di ritrovarsi ancora insieme, a Napoli. Per il centrocampista la firma è vicina, l’esterno argentino dovrà aspettare che De Laurentiis si liberi di Sosa. Poco più a nord, a Bologna, Vangelis Moras ha rifiutato il nuovo triennale offertogli dalla società. Il 29enne centrale greco, reduce da 4 buone stagioni in Emilia e apprezzato anche per la duttilità con cui sa adattarsi al ruolo di laterale, è seguito dal Parma, che accelererebbe la trattativa in caso di partenza verso altri lidi di Zaccardo. Sempre per la difesa, a Catania si è liberato Terlizzi, che pare avere meno mercato del suo compagno Ezequiel Carboni, orientato però a chiudere la carrieranella sua Argentina. Chi ha bisogno di geome-

tria a centrocampo può puntare sulla voglia di rivincita di Fabio Liverani, lasciatosi non senza polemiche col Palermo (non è da escludere che vada a giocare in Qatar), mentre Marcolini è a un passo dal rinnovo col Chievo. Tante le occasioni tra i portieri, anche se molte del genere usato (sicuro?): da Pelizzoli a Lupatelli, da Avramov a Berni, per ora anche Belardi (in attesa di novità su Handanovic) e Manninger (se Storari dovesse rimanere a Torino, ma non lo farà come secondo di Buffon). Meno numerose le opzioni in attacco, dove non ci sono nomi di grido capaci di accendere le fantasie dei grandi club. Accanto ai vari Bucchi, Pla-

smati e Corradi (che a 35 anni difficilmente riuscirà a convincere l’Uidnese a prolungare) due nomi rischiano di accendere la fantasia: Chevanton, al momento ancora lontano dall’accordo col Lecce (a differenza del compagno Di Michele, anche lui in scadenza) e David Suazo. Dell’honduregno si sono perse le tracce, ma rimane un giocatore capace di scatenare, 4 anni fa, un acceso derby di mercato tra Inter e Milan. Si dice siano molte le squadre pronte a offrirgli un’altra occasione: dalla Fiorentina al Siena, passando per il Brescia fino ad ar-

rivare addirittura a Flamengo e Liverpool. Francia In terra francese il caso più caldo è Mahamadou Diarra. Nel 2006, il Real lo pagò 26 milioni, ma dopo una prima stagione all’altezza il 30enne mediano del Mali si è perso, complici il grave infortunio al ginocchio nel 2008 e un carattere non facilissimo. Ha finito per rompere anche con il Monaco, club cui è approdato lo scorso gennaio e in cui ha finito la stagione da riserva. Vale la pena farci un pensierino, se il costo del cartellino è zero. Sarebbe una scommessa niente male. Lo stanno facendo in molti, qualcuno mette nel novero anche Juve, Inter e Roma, ma le squadre francesi, in particolare l’Olympique Marsiglia, sono in vantaggio. Sempre in Ligue 1, occhio a Cesar Delgado del Lione, che dopo un paio di ottime stagioni in cui si è messo in luce anche in Champions League, quest’anno ha perso smalto. Il Lione offre il rinnovo, ma il trequartista argentino pare intenzionato a cercare la rinascita in Spagna: ci sarebbe già una trattativa col Malaga. In Italia è stato avvicinato al Ca-

HA ANCORA VOGLIA DI GIOCARE Il centrocampista brasiliano Ze Roberto

tania.

vanti della Roma John Carew e addirittura Robert Pires, 38 anni ma nessuna voglia di appendere gli scarpini al chiodo. D’altronde la classe non va mai in pensione.

Inghilterra In Inghilterra, precisamente a Manchester, per un Michael Owen che ha prolungato fino al 2012 c’è un Owen Spagna Hargreaves che invece saA proposito di anni, pochi luterà Old Trafford. Giocatore di valore assoluto, ma mar- in meno, 35, ne ha Marcos toriato da continui infortuni: Senna, che dovrebbe chiuse lo si convince ad accettare dere col Vilarreal ed è uno dei un contratto a gettone, la possibili affari sul mercato scommessa si può tentare. E’ spagnolo. Non è più il giocapur sempre un mediano di tore che impressionò agli eurottura capace di fare la diffe- ropei 2008, ma è ancora interenza, se sta in forma. Oppu- gro e ha qualità tecniche asre si può investire sugli svin- solute. Dicono sia stato vicino colati del West Ham, appena alla Fiorentina, che ancora lo segue con interesse. Altri noretrocesso. Il portiere Green, dopo il mi, seppur noti, sembrano Mondale 2010, non ha lascia- ormai troppo usurati da età o infortuni: da to un gran riVicente del cordo ma è Valencia a sempre un esperienza Dragutinobuon portiee qualità vic, difensore. Meglioore serbo però puntare Senza contratto 35enne che sul suo comsono rimasti ha saltato pagno Hudtutta la stason, che in anche Senna gione per la Sudafrica fu Zè Roberto rottura del titolare della e il sempreverde tendine Nazionale di d’achille. Capello: a 32 Robert Pires Qualche anni, è un squadra che centrale prelotterà per la stante e affidabile che può far comodo a salvezza potrebbe puntare molti. Difficile però che lasci sulla sua esperienza. Molto l’Inghilterra, dove ha molti interessante invece è Diego estimatori. E poi la sua staz- Castro, ala vecchio stampo za fisica poco si addice ad capce di saltare con facilità il esempio al nostro camoiona- suo avversario, esploso queto. Dal club londinese si libe- st’anno allo Sporting Gijon. O ra anche Kieron Dyer, che forse era, perché sembra fatta nel 2002 partecipò alla spedi- per il suo passaggio al Getafe. zione inglese in GiapponeCorea, ma che sembra avviaGermania to a un inarrestabile declino, Il campionato tedesco, per vista l’età (32) e i tanti guai fisici. Il nome forse più interes- finire, ha già lasciato partire i sante della Premier è quello suoi due svincolati di lusso, di John Pantsil, classe ’81, Klose (che ha firmato qualesterno di difesa che può gio- che giorno fa per la Lazio) e care anche a centrocampo: il Van Nistelrooy (che si è acFulham, deluso dall’annata casato al Malaga). Ce ne sono molto sottotono del ghanese, altri due. Il primo, Christian se ne vuole liberare. Un erro- Pander, da noi dice poco, re, pensa chi ricorda le sue ma nel 2006 fu eletto miglior prestazioni all’ultimo Mon- terzino della Bundesliga. Ora diale. E’ un giocatore insom- a 27 anni non rinnoverà con ma che potrebbe far comodo. lo Schalke. Più noto il nome Su di lui sono attive sia il Ge- di Ze Roberto, un passato noa che la Roma, e potrebbe glorioso tra Bayern Monaco, davvero essere un bel colpo. Leverkusen e Real, e un preNon meno interessante è Ni- sente più che dignitoso algel Reo-Coker dell’Aston l’Amburgo, come dimostrano Villa, mediano robusto e di- le 31 presenze in stagione. Ha namico, con discrete doti tec- rotto con il club anseatico niche e soli 27 anni sulle spal- quando si è visto offrire un le. Capello lo stima molto e rinnovo per “solo” una stagionon è detto che non possa la- ne: segno che, a 36 anni, sensciare la sua terra per cercare te di avere ancora molto da gloria altrove. Si è parlato di dare. Ora sembra destinato al un interesse di Milan e Inter, Santos. A meno che qualcupiù concreti i contatti col Na- no, magari in Italia, non pepoli. Per chi preferisce pun- schi il suo cartellino, rovitare sui nomi noti, sempre tra stando nel banco delle occai Villains ci sono l’ex centra- sioni.


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Pasquale Sensibile sarà il ds della Samp

REGGIO CALABRIA

La Reggina è pronta ad affrontare una nuova avventura in serie B (la terza consecutiva dopo aver toppato la prima con Novellino e sfiorato l’impresa, quest’anno, con Gianluca Atzori) e per farlo, il direttore sportivo Simone Giacchetta e il suo staff, sono già a lavoro per la costruzione della squadra che dovrà essere attrezzata per un campionato duro e difficile. Nessuna rivoluzione però. Sul gruppo attuale si può edificare una programmazione ugualmente mirata e strategicamente efficace. Questa volta da una sconfitta non deve nascere l’ennesima rivoluzione. Ovviamente, qualora dovesse presentarsi l’occasione, la società di via delle Industrie non si lascerà scappare l’opportunità di fare cassa ed essere lesta a sfruttarla. Questo l’impone l’azienda Reggina per sopravvivere. Per il momento, bisogna ragionare ed avere lo stesso spirito, la stessa fame di vittoria e motivazioni che ha inculcato Atzori alla sua ex squadra. E bisogna farlo, ancora, ripartendo soprattutto dai giovani. Gran lavoro per Giacchetta Il direttore sportivo Simone Giacchetta parla delle prospettive di mercato e della scelta per il nuovo allenatore: «L’ottima stagione di quest’anno non è avvenuta per caso ma è frutto di un buon lavoro cominciato sul mercato prendendo giocatori giovani molto buoni e soprattutto puntando sul nostro vivaio che rappresenta il vero fiore all’occhiello. Adesso, insieme al presidente Foti, stiamo organizzando il nuovo mercato a cominciare dalla scelta del tecnico». Giacchetta conferma l’interesse per Beppe Scienza e Roberto Breda ma non se la sente di fare

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GENOVA Dopo la promozione del Novara in serie A, arrivata proprio domenica sera con la vittoria nel playoff di ritorno per due a zero sul Padova, dal primo luglio prossimo Pasquale Sensibile sarà il nuovo direttore sportivo della Sampdoria e rimarrà dunque ad operare nel campionato cadetto. Lo ha comunicato la società blucerchiata. Oggi, alle 15,30, Sensibile verrà presentato durante una conferenza stampa prevista in un hotel di Genova. Ex mediano, ex capo degli osservatori per Juventus e Palermo, nel 2009 consegue l'abilitazione col massimo dei voti a Coverciano per la professione di direttore sportivo. In questo ruolo, Sensibile riassesta il Novara dal punto di vista tecnico e organizzativo, sceglie Tesser come allenatore e viene ripagato: ottavi di finale di Tim Cup (eliminando Parma e Siena e sfiorando il colpaccio a San Siro contro il Milan), Supercoppa di Lega Pro e promozione in Serie B prima e in serie A adesso dopo oltre 50 anni di assenza. A lui è affidato il compito di riportare il più presto possibile la Sampdoria in A.

Giacchetta conferma Scienza e Breda in pole Tra i papabili allenatori della Reggina spunta Cevoli pronostici e percentuali su chi potrebbe essere il futuro allenatore della Reggina. «Per il momento - continua il direttore sportivo - è tutto in una fase di stallo. Stiamo ragionando e valutando con il presidente e vogliamo farlo nei migliori dei modi». Intanto sembra che sia spuntato un terzo pretendente all’ambita panchina calabrese. Si tratta dell’ex allenatore del Monza, Roberto Cevoli, il quale gradirebbe l’eventualità di allenare una squadra importante e ambiziosa. Nei giorni scorsi è stato accostato alla Reggina il nome di Carlo Pinsoglio, portiere del Viareggio e nel giro della nazionale Under 21 di Ciro Ferrara. Lo stesso Giacchetta smentisce la trattativa: «La Reggina ha già tre buoni portieri, di conseguenza non c’è alcun interesse verso il giovane Pinsoglio».

TERZO INCOMODO Roberto Cevoli ex allenatore di Monza e Foligno

l’annuncio

Mondonico: «Non so se resterò all’Albinoleffe» Alla base dell’incertezza i motivi di salute del tecnico: «Tra due settimane saprete» BERGAMO Emiliano Mondonico non sa se resterà sulla panchina dell'Albinoleffe. Alla base dell’incertezza ci sono i motivi di salute che lo costrinsero a subire un intervento chirurgico nel gennaio scorso. Dopo aver raggiunto la salvezza nella sfida playout con il Piacenza, l'allenatore ha parlato del suo futuro stamattina in conferenza stampa e non è riuscito a nascondere la commozione. «Ho conosciuto un avversario particolare in corso d’opera, ma non posso ancora dire di averlo sconfitto. Convivere con il pensiero di qualcos’altro oltre all'AlbinoLeffe non è affatto semplice. Come faccio a regalarvi certezze se non sono sicuro di essere qui tra un mese?». A quel punto il tecnico è uscito dalla stanza, visibilmente provato. Il presidente Gianfranco Andreoletti ha ammesso la delicatezza del momento: «Lui per noi è sempre stato il lusso e non l’ho mai nascosto. Se siamo rimasti in B è merito suo, ma anche dei bergamaschi che sabato sera sono accorsi in massa allo stadio per sostenerci. Non è adesso che possiamo prendere decisioni a cuor leggero». Mondonico è poi rientrato per spiegare che prenderà una decisione. «Non si tratterà di un’attesa di anni, tranquilli - ha concluso Mondonico -. Tra due settimane saprete se ci sarò ancora o no. Sulla panchina dell'AlbinoLeffe, ovvio».

La Sampdoria “pesca” a Reggio Sessione di calciomercato decisiva anche per il futuro di Christian Puggioni. Secondo indiscrezioni, l’estremo difensore della Reggina che già a gennaio è stato cercato da diverse società (ma allora Foti decise di non cederlo) è senza dubbio molto apprezzato sul mercato. Ma per lasciarlo andare, la dirigenza chiederebbe denaro e, contante. Oltre alla Sampdoria del suo ex tecnico Gianluca Atzori che vorrebbe

portarlo con sé in Liguria, si sono nuovamente fatti avanti il Torino e la Fiorentina. Da monitorare la situazione in casa viola. Puggioni, infatti, piace al club toscano, ma una trattativa con la società di patron Della Valle dipenderà dalle eventuali cessioni di Frey e Boruc. Intanto il portierone della Reggina, autentica saracinesca, idolo della tifoseria amaranto e protagonista di un campionato che l’ha confermato straordinario interprete del ruolo, sintetizza questi ultimi, indelebili, undici mesi «ringraziando tutti, i miei compagni, il mister, il club, tutti coloro che hanno lavorato per la Reggina in questa stagione, contribuendo a questo campionato che rimarrà nella memoria di tutti. I playoff hanno determinato la fine di questa cavalcata, ma siamo usciti a testa altissima, senza sconfitte e sfiorando un’impresa sfumata al 90’ per una giocata estemporanea e irripetibile. La dimensione di quanto è stato fatto si percepisce da questo e dagli applausi ricevuti al rientro in aeroporto dopo Novara: in quella dimostrazione di affetto c’è l’essenza di questo campionato che segna un nuovo punto di partenza per la Reggina». Oltre a Puggioni, la Sampdoria del duo Atzori-Sensibile sta pensando alla stagione che verrà, cercando di pescare nella Reggina. Due sono i nomi in cima alla lista: quello di Simone Rizzato, esterno sinistro del rendimento importante. E quello di Andrea Costa, difensore dell’84, che nell’ultima parte della stagione ha guadagnato la fiducia dell’ex tecnico amaranto. Molto presto dovrebbe scattare una trattativa con la Reggina: dell’attuale organico amaranto al momento sono i due nomi più gettonati. ANTONIO PAONE a.paone@calabriaora.it

novità in panchina

Il Vicenza ha deciso Baldini nuovo allenatore VICENZA Sono serviti due incontri con in mezzo altri colloqui (Somma e Cagni), ma adesso la società del Vicenza ha sciolto i dubbi: Silvio Baldini sarà l’allenatore per la stagione 2011/12. Il tecnico di Massa, dopo aver portato con non pochi problemi l’Empoli ai playoff di due stagioni fa, era rimasto da quel giugno senza panchina, dividendosi tra vari studi televisivi in veste di opinionista. Un ruolo questo, come ci aveva confidato proprio l’allenatore, che stava iniziando a stargli stretto. Ieri mattina, nella sede della società veneta è stata apposta la firma che legherà Baldini per una stagione ai lanieri e già nel pomeriggio c’è stata la presentazione ufficiale. L’ultima esperienza di Baldini è quella legata all’Empoli, guidato nella stagione 2008-2009. Baldini porta in cadetteria parte della sua esperienza, conseguita in Serie A, dove, tra le altre, ha allenato Catania, Parma, Palermo e Chievo.


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S E R I E calciomercato

Castori rinnova con l’Ascoli Bergodi resta al Modena

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Michele Serena non sarà l’allenatore del Grosseto. Lo ha confidato lo stesso allenatore: «Penso di essere sempre stato corretto con tuttie voglio esserlo fino all’ultimo. Ho parlato con il presidente Camilli e gli ho espresso che avrei preferito ritenermi libero di valutare eventuali nuove proposte». Fabrizio Castori resta alla guida dell’Ascoli. L’ufficialità di una notizia ormai nell'aria è arrivata ieri. Il tecnico marchigiano, grande protagonista della salvezza nella passata stagione nonostante una pesante penalizzazione, ha firmato un contratto per un anno. Riccardo Bocchini sarà ancora il suo collaboratore tecnico e Carlo Pescosolido è stato riconfermato preparatore atletico. Cristiano Bergodi sarà l’allenatore del Modena anche per la prossima stagione. Nel pomeriggio di ieri il tecnico ha rinnovato per un altro anno. Bergodi, 46 anni, era arrivato a Modena la scorsa estate dopo quattro stagioni in Romania, portando, al suo primo campionato di B, il club emiliano al decimo posto. Insieme a Bergodi hanno rinnovato anche gli uomini del suo staff: il vice Ciarlantini, il preparatore atletico Oneto e il preparatore dei portieri, Ferron.

Crotone, si lavora sui prestiti La società vorrebbe trattenere in rossoblù Belec, Tedeschi e Djuric CROTONE

Dopo la conferma di mister Leonardo Menichini sulla panchina rossoblù, si sta componendo il quadro dello staff tecnico che andrà ad affiancarlo nella prossima stagione. La novità più importante riguarda il vice allenatore, che è stato individuato in Massimo Drago, 40 anni, già collaboratore tecnico l’anno scorso e mai dimenticato difensore rossoblù da giocatore. Drago aveva ricoperto lo stesso ruolo nel corso della gestione di Checco Moriero, mentre nell’ultimo campionato a fare da secondo c’era stato Gigi Garzya. Questa volta la società punta su un uomo di casa, per il quale lo stesso Menichini ha sempre espresso grande apprezzamento. Nessuna novità, invece, per quel che riguarda il preparatore atletico, ruolo che dovrebbe essere ancora rivestito da Andrea Bonatti, legato da diversi anni al tecnico di Ponsacco, che lo portò con se a Crotone dal Lumezzane e il cui lavoro è stato molto efficace. Fissati anche le date e il luogo del ritiro estivo, che è lo stesso dell’anno scorso. Il raduno si terrà in sede martedì dodici luglio, con le consuete visite mediche, che si protrarranno sino a giovedì quattordici, quando, in serata, ci sarà il trasferimento a Trepidò, nella Sila crotonese. Intanto, in questa settimana il calciomercato pitagorico potrebbe registrare un’accelerazione, sia per quanto riguarda le operazioni in entrata sia per quelle in uscita. Si cercherà, per quanto possibile, di arrivare al ritiro con l’organico al completo. Peppe Ursino, infaticabile direttore sportivo, è alla continua ricerca di nuovi talenti da mettere a disposizione di Menichini. La strategia messa in campo è ancora una volta quella di puntare sui giovani. Da qualche giorno, pare che sia sulle tracce di un giovane centrocampista, Niccolò Galli, inseguito anche da Padova, Livorno e Vicenza, società delle quali occorrerà superare la concorrenza. Lo stesso procuratore del giocatore, Giovanni Bia, ha confermato l’interesse sul calciatore di tanti club cadetti: «Niccolò Galli, di proprietà del Parma ma in questa stagione al Pergocrema, è appetito da diverse squadre di Serie B tra cui Livorno, Vicenza, Crotone e Padova». Altra questione da seguire è quella relativa al futuro di Aniello Cutolo. Se il fantasista dovesse alla fine andare via, cosa che per il momento appare più lontana di quanto sembrava alla chiusura del campionato, il Crotone dovrà trovare una valida alternativa in quel ruolo. In effetti, la situazione di Cutolo dovrebbe sbloccarsi appena il mercato entrerà veramente nel vivo. L’interesse di molti club della massima serie è reale, ma tutti quelli che lo hanno manifestato, non hanno ancora avanzato un’offerta concreta. L’uomo in grado di bilanciare sul piano tecnico questa probabile uscita, potrebbe essere Lorenzo Insigne, il cui cartellino è nelle mani del Napoli. Naturalmente, anche per lui, la concorrenza è vasta, con l’aggiunta, anche, di alcune squadre straniere. Sempre aperte, poi, le trattative per ottenere il rinnovo dei prestiti che maggiormente sono stati utili nella stagione da poco terminata. In fase avanzata sembrano quelle con il Parma per il bomber Milan Djuric e il difensore centrale Luca Tedeschi e con l’Inter per

Niccolò Galli, di proprietà del Parma ma in questa stagione al Pergocrema, è appetito da diverse squadre di Serie B tra cui Livorno, Vicenza, Crotone e Padova Il procuratore Giovanni Bia il portiere Vid Belec. Interessante sarebbe pure continuare il rapporto con il centrocampista Massimo Loviso, in scadenza di contratto con il Torino, che lo aveva dato in prestito a gennaio al Crotone. Giocatore di grande qualità e vero allenatore in campo, potrebbe essere acquistato a titolo definitivo. ANTONIO GANGI sport@calabriaora.it

il colpo

Ciccio Tavano ritorna ad Empoli Biennale per il forte attaccante. Il Polonia Varsavia riscatta Kokoszka EMPOLI L’Empoli comunica che è stato raggiunto l’accordo con il calciatore Francesco Tavano per le prossime due stagioni sportive e con l’opzione per la terza. Tavano tornerà a vestire la maglia azzurra nelle stagioni 2011-2013 con l'opzione per la stagione 2013-14; la sottoscrizione del contratto è avvenuta ieri pomeriggio fra il direttore generale Pino Vitale e il calciatore. L’accordo sarà illustrato dal presidente Fabrizio Corsi e da Tavano nella conferenza stampa programmata per oggi presso la Sala Conferenze dello Castellani. Intanto ieri la società toscana ha concluso altre due trattative. Adam Kokoszka non farà rientro ad Empoli. La sua cessione a titolo temporaneo si è difatto trasformata in definitiva. Il Polonia Varsavia ha deciso di riscattarlo e quindi il terzino rimarrà in patria dove ha disputato una discreta parte finale di campionato ma dove soprattutto ha ritrovato quella continuità e quella serenità che ad Empoli erano venute meno. L’altra news riguarda il portiere Renato Dossena. Il

giocatore che due anni fa aveva fatto il secondo a Davide Bassi, giocando anche bene quando chiamato in causa, fu poi mandato a giocare fuori non soltanto per farsi le ossa. Dopo una prima parte dello scorso campionato a Barletta, Renato Dossena, ha concluso la stagione a Como dal quale rientrerà ufficialmente. La dirigenza azzurra vuole dargli uan seconda possibilità anche se resta da capire se sarà il secondo di Pelagotti o se si cercherà ancora (Handonovic è sempre più lontano) quel portiere di esperienza da affincare ad Alberto, facendolo slittare a terzo di ruolo. Tra mercoledi e giovedi verrà ratificato anche il definitivo passaggio al Catania di Francesco Lodi sul quale non resta da aggiungere altro se non che confermare le firme. Anche perché il fantasista ai piedi dell’Etna è risultato decisivo specialmente con i suoi calci piazzati. Il portiere Gaffino (secondo di Addario due anni fa in Primavera) rientrerà dal prestito al Pontedera ma dovrebbe essere girato, sempre in prestito, alla Pistoiese.


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Cosenza, sempre meno tempo

Citrigno incontra Occhiuto. Gli altri imprenditori “chiamano” le istituzioni COSENZA

Altra giornata trascorsa a vuoto nel tentativo di smuovere le acque in casa Cosenza. Bisogna iscrivere la squadra al campionato di Seconda divisione e c’è solo un modo per farlo: mettersi d’accordo e ricapitalizzare alla prossima assemblea dei soci indetta per sabato. Serve circa un milione euro che verrebbe utilizzato immediatamente per pagare gli stipendi ai calciatori e per la fidejussione. A proposito degli atleti rossoblù, nessuno ha ancora proposto loro un nuovo progetto di abbattimento dei costi. Sarebbe saggio non considerare automatico il sì di chi ha conquistato sul campo la salvezza ed ha poi visto vanificati i propri sforzi dalle penalizzazioni. Oggi farà ritorno in città il capitano Stefano Fiore e si potrà avere un quadro più chiaro. Una fitta serie di colloqui Dopo i due comunicati che si sono rincorsi nella serata di domenica a firma del sindaco e dell’avvocato Carbone per conto di Citrigno, Chianello e Filippelli, ieri mattina i telefoni dei protagonisti suonavano di continuo. Su due piedi è stato organizzato un incontro a Palazzo dei Bruzi dove Citrigno ed il sindaco Oc-

chiuto si sono confrontati di persona. «Il primo cittadino ha mostrato grande sensibilità - ha spiegato l’ex vicepresidente - e non ha esitato a dirmi di voler salvaguardare il patrimonio sportivo. Ha ribadito inoltre i temi espressi dal suo intervento a mezzo stampa col quale ha inteso spro-

narci. Vuole vedere la società, ma è ovvio che prima va completata la costituzione della stessa. Sono fiducioso che il tanto atteso incontro con gli imprenditori di sponda istituzionale possa finalmente regalare la svolta». Il sindaco ha chiesto di sostenere il progetto di rilancio

del Cosenza 1914 anche a Natale Mazzuca, numero uno dell’Ance (l’Associazione Nazionale Costruttori Edili). E’ la seconda figura, dopo quella di Domenico Bilotta, che viene incaricata di sondare il terreno presso la categoria di appartenenza. Il gruppo che contempla De Caro, Citrigno,

Carnevale e Chianello (ieri in tv ospiti della trasmissione Replay in onda su Ten) sembra che possa nuovamente contare sul pieno apporto di Salerno e De Rose. Da loro sei e dagli altri soci minoritari sul piatto della bilancia finirebbero circa 700mila euro. Alla cifra tonda ne man-

previsti tavoli istituzionali. Infine per quanto attiene alla Provincia di Catanzaro anche qui dall’angolatura dirigenziale vigorina non è che si abbiano tutti i torti. A fronte di impegni verbali presi da esponenti lametini molto vicini alla Presidenza dell’Ente, la Vigor iscrisse certe somme in entrata nel predisporre il budget. Salvo poi, dopo pe-

raltro alcune peripezie, riuscire a tirare poco più di un terzo della somma annunciata. Tuttavia va anche detto che la Vigor Lamezia non ha inteso soffiare sul fuoco delle polemiche con la Provincia quando sulla circostanza aveva, a quintali, ragioni da vendere trincerandosi dietro un britannico “no comment” e a

cherebbero però 300mila. «Un segnale di concretezza e praticità intanto sarebbe quello di andare dal sindaco e di versare gli assegni. Renderemmo tangibile, anche agli occhi della gente, la nostra correttezza. E’ ovvio, tuttavia, che c’è ugualmente bisogno della presenza vigorosa degli Enti» tiene a sottolineare De Caro. Chianello aggiunge un altro tocco di realismo al quadro. «Dobbiamo sbrigarci. Noi siamo decisi ad andare avanti con il sostegno delle istituzioni. Queste, dopo aver dato un mandato esplorativo a Bilotta, giocheranno un ruolo fondamentale nella riuscita dell’operazione. E’ il supporto che verrebbe dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione che garantirebbe la quadratura del cerchio e soprattutto il mantenimento del calcio professionistico». Il vecchio amministratore delegato poi scende nei particolari chiudendo la porta all’ipotesi serie D o, peggio, Eccellenza. «Una soluzione dilettantistica non ha bisogno di imprenditori. Basterebbe l’interesse dei tifosi (così come hanno fatto gli ultrà della Curva Nord fondando il Brutium, ndr) e un direttore per dare vita ad una splendida realtà». ANTONIO CLAUSI a.clausi@calabriaora.it

qui biancoverdi - il punto

Vigor, saldate le spettanze Ora avanti con la fidejussione LAMEZIA TERME Ieri in mattinata incaricati della Vigor Lamezia hanno espletato, grazie all’appoggio di un’azienda di credito locale, tutte le procedure relative ai pagamenti degli stipendi e dei contributi previdenziali e fiscali ai tesserati inerenti il periodo aprile-giugno 2011, ossia l’ultimo spicchio della stagione; tutte, more solito, tratte dal conto cosiddetto “dedicato”. Un’operazione tesa ad avere effetti benefici a cascata sul carteggio dell’iscrizione al prossimo campionato. In particolare per quanto attiene alla fidejussione da 300.000 euro da produrre per poter essere della prossima Seconda Divisione. Per poterla metter su, i dirigenti lametini nelle prossime ore chiederanno a Firenze lo svincolo delle due fidejussioni giacenti in Lega e impiegheranno una significativa parte delle risorse economiche che le compongono

per fare quella che, appunto, serve per la prossima stagione. Intanto procede sempre a rilento la vendita delle tessere di socio sostenitore (ognuna delle quali costa 500 euro) e c’è l’idea di postare a tempo debito sul sito web biancoverde nomi e cognomi di coloro i quali hanno deciso di aderire a questa forma di sostegno economico a favore della Vigor Lamezia. Palese scarso sostegno Nessuna novità invece sui fronti istituzionali. Per quanto concerne la Regione è stata messa una sorta di pietra tombale mentre per il Comune, che ha il compito di manutentare straordinariamente il D’Ippolito (ci sono come riferivamo ieri alcune incombenze da espletare presto pena la possibilità che la Lega imponga delle restrizioni alla stessa Vigor: entro il 15 da Firenze attendono risposte su-

male la vendita delle tessere Va a rilento la vendita dei particolari abbonamenti “sostenitore” che costano 500 euro gl’impegni da attuare per la struttura di via Marconi), si attende la monetizzazione dei contributi relativi alla scorsa stagione che a quanto pare ancora non sono stati monetizzati. Non c’è, negli ambienti dirigenziali lametini, su questi temi, voglia di parlarne in quanto sono note così dolenti che intendono, solo per queste ragioni, evitare. Del resto al momento per la prossima stagione non sarebbero

non fare esternazioni contro quelle discutibilissime modalità. E questa non è certamente da ascrivere come nota di merito per la società biancoverde che aveva intenzione di fare una conferenza stampa per spiattellare tutte quelle magagne, ma poi facendo decantare il tutto e tirando indietro la… lingua. Francesco Caruso


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CATANZARO

Ecco il nuovo Catanzaro. Dopo una lunga ed estenuante attesa, trascorsa nel ricordo delle delusioni dell’ultima stagione e nell’incertezza sul futuro, le Aquile possono tornare a volare. E i tifosi possono tornare a sorridere, e soprattutto possono, anzi devono tornare a gremire il “Ceravolo”. L’operazione “rinascita” è giunta al termine ed entro la fine di questa settimana verranno svelati i nomi di tutti i protagonisti. È in programma, infatti, una conferenza stampa indetta dal sindaco Michele Traversa e dalla presidente della Provincia Wanda Ferro in cui verrà presentata la nuova società che avrà il compito di rilanciare il calcio catanzarese sui palcoscenici che più gli competono. Un compito tutt’altro che facile. Verranno svelati inoltre i dettagli dell’operazione che ha portato oggi a poter dire con certezza che il Catanzaro continuerà la sua missione. Il giorno e l’ora del-

Catanzaro puoi sorridere Le Aquile tornano a volare Cosentino maggiore azionista. Offerta già depositata? la conferenza, però, sono ancora da stabilire (si parla di venerdì o sabato mattina). La struttura societaria Stando alle prime indiscrezioni che arrivano sulla futura composizione societaria, sarebbe l’imprenditore di Cinquefrondi Giuseppe Cosentino, il cui nome fu accostato già la scorsa estate al sodalizio giallorosso, il nuovo maggiore azionista della futura società. Verrebbe accompagnato poi dai big dell’imprenditoria catanzarese chiamati a raccolta dal sindaco, che entreranno a far parte per la prima volta in assoluto della vita gestionale del club, seppur con minime

quote. Si parla di Noto, Colosimo, Speziali, Gatto e Rossi. A loro si dovrebbe aggiungere anche l’ex socio dell’Unione Sportiva 1929, Saverio Procopio. A completare il pacchetto azionario ci dovrebbe essere un gruppo imprenditoriale lombardo. Offerta in tribunale In attesa di conferme ufficiali, è iniziata a circolare anche la notizia di una busta depositata presso la Cancelleria Fallimentare del Tribunale per rilevare il ramo d’azienda del morente Football Club. A farsi avanti sarebbe stata proprio la Gicos facente campo all’imprenditore reggino. Se confermato vorrà dire che,

a dispetto delle teorie circolate nei giorni scorsi, domani si terrà l’asta per la vendita dell’azienda giallorossa e non si passerà ad un iter straordinario, con l’avvio di una trattativa privata, già bocciato tempo addietro dal giudice delegato al fallimento Song Damiani. Le rassicurazioni di Traversa Intanto, Traversa ha già voluto uscire pubblicamente sulla questione Catanzaro durante la presentazione della nuova giunta. Lo stesso ha dichiarato di essere «alla stretta finale», senza regalare però delucidazioni sul suo operato. Per queste bisogne-

rà aspettare un paio di giorni. «L’unica cosa che garantisco - ha continuato - è che il Catanzaro avrà una società solida, una società che potrà aspirare a tornare ai fasti del passato. Nei prossimi giorni avrò ulteriori incontri con altre persone per rendere la società ancora più solida. Colgo l’occasione per ringraziare tutta la classe imprenditoriale di Catanzaro che questa volta non si è tirata indietro. Ringrazio tutti dal più grande al più piccolo». Struttura sportiva Neanche il tempo di comporre la società che escono le prime indiscrezioni in merito alla nuova composizione del-

le promesse di traversa I giallorossi avranno una società solida che potrà aspirare a tornare ai fasti del passato lo staff tecnico. Si parla di un ritorno di Franco Ceravolo che, come in passato, svolgerà un ruolo in regia. In pole per vestire la figura di direttore sportivo compare il nome di Gabriele Martino, già giallorosso ai tempi della serie B e che ha calcato anche i campi della massima serie con la Reggina. Ovviamente si parla di voci. Per il momento, però, è meglio aspettare che il Tribunale confermi la nascita del nuovo Catanzaro. GIOVANNI BEVACQUA sport@calabriaora.it

la sentenza che non c’è

Caso-Pomezia, tutto rinviato a venerdì CATANZARO Tutto è ancora in bilico. La posizione del Pomezia tiene ancora in una fase di stallo i sogni del club giallorosso che dall’incubo del dilettantismo è passato alle fantasie di Prima divisione. Se si aspettavano risposte dal Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport, queste non sono ancora arrivate. Difatti, dopo una prima visione delle carte a difesa del club pometino, presentate dagli avvocati Fontana e Di Leginio, è stato predisposto il rinvio per venerdì mattina, alle ore 10,30. La sentenza potrebbe arrivare finanche il prossimo mercoledì, ma la speranza è che tutto possa essere sbrogliato il giorno stesso. Il futuro delle Aquile, infatti, è strettamente correlato a quello della società alle porte di Roma. Nel caso in cui il Tnas accogliesse

l’istanza presentata dal Pomezia, per il Catanzaro sarebbe già tanto riuscire a rimanere tra i professionisti. In caso contrario, come il buon senso lascia credere viste le motivazioni che hanno portato alla retrocessione dei rossoblu («non avere effettuato due versamenti necessari a pareggiare le perdite economiche della società e, quindi, a permettere il ripescaggio in Lega Pro, Seconda divisione, come poi effettivamente avvenuto».), non si può escludere di ripartire dalla Prima divisione. Incredibile ma vero. Ovviamente si partirà con qualche punto di penalizzazione, ma per un salto di categoria di certo nessuno piangerà il segno meno in classifica ad inizio stagione. Poi si vedrà… Giovanni Bevacqua

qui rossoblù - la situazione

Vibonese da disegnare Beccaria cerca gli under

VIBO VALENTIA Tra le squadre calabresi che il prossimo anno disputeranno il campionato di Seconda divisone, girone C, c’è chi, come la Vibonese del presidente Pippo Caffo, si trova costretta a risolvere il problema legato all’ allargamento della base sora, non c’è nulla di concreto. Come già anticietaria. Soltanto dopo l’ingresso di alcuni impren- cipato, infatti, la Vibonese di Caffo e Beccaditori nel sodalizio rossoblù, infatti, si potrà ria non si muoverà sul mercato se non pripensare al mercato. Il team manager, Mau- ma riuscirà a risolvere la grana societaria. ro Beccaria, però, non resta con le mani in mano e, secondo indiscrezioni, starebbe già sondando il terreno per l’ acquisto di alcuni giovani. Sul taccuino del dirigente della Vibonese figurano i nomi del centrocampista in forza all’Hinterreggio, Giovanni Laurendi e, soprattutto, dell’ attaccante della Valle Grecanica, Pippo Tiscione. In base a quanto si è potuto apprendeIl presidente re, inoltre, pare che la società Caffo è sempre di piazza d’ Armi abbia blindato il centrocampista offensivo impegnato Mirko De Francesco, classe nell’allargare ’86, lo scorso anno in Promola base societaria zione laziale con il Valmontone ma, in passato, in forza a squadre di calibro superiore quali la Ternana, il Modica e l’ Acireale. L’ acquisto di questi tre giocatori è probabile anche se, anco-

Altro giocatore che la Vibonese starebbe seguendo con particolare attenzione è l’ esterno destro della Rossanese, Luigi Canotto, classe ’94, che, nonostante la giovane età, è

considerato un vero e proprio talento del panorama dilettantistico calabrese. Nella scorsa stagione, il giocatore rossoblu ha collezionato ben 25 presenze, andando a segno in 6 occasioni. Sulle sue tracce ci sono anche squadre che, attualmente, militano in serie B. Portarlo a Vibo, però, non sarà facile, visto che la Rossanese difficilmente si priverà del suo giovane talento. L’ obiettivo del team manager della squadra di piazza d’ Armi pare sia quello di regalare al proprio pubblico un pacchetto di giocatori classe under 21, alcuni dei quali provenienti proprio dal club bizantino. Per quel che riguarda la questione societaria, invece, tutto tace. Nei prossimi giorni ci potrebbe essere un’ incontro tra il presidente Caffo, il team manager , Mauro Beccaria, e alcuni imprenditori calabresi. Come già anticipato, tra coloro i quali potrebbero entrare nel sodalizio rossoblù rientrano il re della distribuzione alimentare “Despar”, Tonino Gatto; l’ ex presidente della Viola basket, Agostino Silipo e l’ ex presidente dell’Interpiana, Francesco Mercuri. Anche in questo caso, però, non c’è nulla di concreto. Tutto si deciderà nelle riunioni che seguiranno da qui a breve. Alessandro De Padova


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Sambiase, è calma apparente La società è al lavoro per poter allargare al massimo la sua “base” LAMEZIA TERME E’ uno stato di cal- nuova annata agonistica che, lo ricordiamo, ma apparente quello che da una ventina di avrà come obiettivo il raggiungimento di una giorni traspare all’esterno dalla sede sociale tranquilla salvezza unita alla valorizzazione dell’Asd Sambiase 1962 di via Caparello. La dei giovani del vivaio. Nel frattempo, mister società giallorossa sta infatti lavorando dietro Erra già in questa settimana potrebbe sciole quinte per rendere più spessa la sua base gliere le riserve sul proprio futuro. In tal senso nell’entourage lametino tramite il possibile ingresso di inizia a serpeggiare un cauto tre soggetti, tra liberi profesottimismo sul fatto che il tecsionisti ed operatori econosettimana nico di Pellazzano possa alla mici locali, i quali avrebbero fine proseguire nella sua dato una loro disponibilità di decisiva esperienza lametina, anche massima a contribuire alla Erra potrebbe perché non sarebbe rimasto causa della seconda maggiore sciogliere molto convinto delle offerte realtà calcistica cittadina. Il giuntegli da alcuni club camche permetterebbe con molta le sue riserve pani di pari categoria. Non è probabilità di poter increin merito infatti un mistero come, più mentare il budget minimo già che l’aspetto meramente ecofissato in vista della prossima alla permanenza nomico, l’ex allenatore di Anstagione e che ricalca per in panchina gri e Nocerina privilegi la segrandi linee quello sul quale rietà, l’organizzazione di tipo si è fatto affidamento da meprofessionistico, nonché la tà dicembre in poi. Questo pure in virtù del fatto che il grup- capacità di mantenere fede agl’impegni prepo dirigenziale dell’ultima stagione dovrebbe si in estate dalla società. Di conseguenza la rimanere pressocchè inalterato, con l’unica sua si annuncia come una scelta molto ben parziale defezione dell’imprenditore Ema- ponderata, e non è perciò affatto da escludenuele Stella che pare intenzionato a continua- re che si prenda un altro po’ di tempo prima re a stare vicino alla squadra soltanto nelle di decidersi e comunicare la piazza nella quavesti di sponsor. Si sta insomma cercando di le inizierà a lavorare tra poco più di un meconferire un assetto definitivo alla pattuglia se. Ferdinando Gaetano dirigenziale, per poter meglio pianificare la

campionato juniores

serie D

Soverato-Real Misano è la finale tricolore

L’ex Reggina Brevi alla guida dello Spoleto

Tutto è pronto per l’atto finale. Sabato (stadio Casal del Marmo di via Giuseppe Barellai n. 135 alle h 16) si assegna lo scudetto Juniores Regionale 2010/2011. A contendersi il titolo la rappresentante dell’Emilia Romagna, il Real Misano, e quella della Calabria, il Soverato. Per l’assegnazione del tricolore, nelle ultime due stagioni conquistato dalla romana Tor di Quinto, se dovesse persistere il risultato di parità al termine dei 90’ di gioco verranno effettuati i tempi supplementari con eventuali tiri di rigore.

La Voluntas Spoleto del presidente Luigino Santirosi ha un nuovo allenatore: si tratta dell’ex centrocampista della Reggina Ezio Brevi, che ha guidato per larga parte della stagione lo Sporting Terni dopo l’esonero di Carmelo Genovasi. Brevi sarà impegnato fino alla fine di luglio a Coverciano per il corso allenatori di prima categoria, poi inizierà la nuova avventura calcistica a due passi da casa, visto che risiede nella città del Festival dei Due Mondi.

qui hinterreggio

qui interpiana

qui v.grecanica

qui acri

Tanti punti interrogativi riguardo la rosa

Adesso è ufficiale Mommo Mesiti è il nuovo tecnico

Pansera pronto a spiccare il volo tra i giallorossi

Andreoli resta? La dirigenza non pare aver dubbi

REGGIO C. Sono ancora tanti i punti interrogativi nella rosa dell’Hinterreggio per il campionato 20112012. Vista “l’uscita” di Nucera e l’arrivo di Di Maria, la squadra del Presidente Pellicanò, potrebbe giocare con il suo tipico 4-3-3, che vista la rosa aggiornata ad oggi vedrebbe Sinicropi, Ingemi, Papasidero e Zangla davanti a Schettino o Mainardi, mentre a centrocampo Lombardo farebbe il “regista basso” con Lavrendi e Trentinella che completano il trio in mediana. Il tridente offensivo, sarebbe invece composto da La Canna e Crucitti più larghi, e Picci punta centrale. Una formazione che ovviamente prima dell’inizio del torneo subirà variazioni a partire dal già citato Picci che come detto ha richieste in categorie superiori (sembra quasi fatta per il passaggio alla Nocerina, neo promossa in Serie B), e si attenderanno inoltre, i "nomi" che Di Maria presenterà sulla sua lista alla società biancoazzurra. I presupposti per un’altra annata da protagonista per l’Hinterreggio, nonostante siamo ancora a giugno, ci sono davvero tutti. Fabrizio Cantarella

CITTANOVA L’interpiana cambia pelle. E l’ufficialità è arrivata nella tarda serata di ieri dopo che tutto lo staff dirigenziale si è riunito per capire quale sarà il futuro. Allora ecco le decisioni che sono state prese. In primis le partenze: quelle di Tortelli – che era comunque nell’area – e quella, clamorosa di Spadaro, che non ha accettato l’offerta che la società gli ha fatto nel corso del conclave di ieri. Ed è tutto come Calabria Ora, nei giorni scorsi, aveva messo in preventivo. Infatti come allenatore arriva Mommo Mesiti, ex Hinterreggio. Mentre Ciccio Ventra, che prima era considerato come il possibile nuovo direttore generale della società della Piana, ricoprirà il ruolo di direttore sportivo, prendendo il posto che fino a poco tempo fa era di Spadaro. L’ufficialità è arrivata ieri sera tramite il massimo dirigente Condomitti, che al telefono, è apparso soddisfatto delle sue decisioni. Oggi, intanto, ne sapremo di più. Infine, per sabato, la società ha convocato una conferenza stampa nella quale verrà presentato, al completo, il nuovo staff tecnico. Giuseppe Mustica

MELITO P.S.Sono i giovani la vera forza della Valle Grecanica. Nelle ultime partite di campionato il tecnico Pippo La Face ha seguito le indicazioni della società facendo giocare vari under, anche della squadra juniores, per testare il reale valore del gruppo in vista della stagione. Da loro inizierà la riscossa nel nuovo campionato. Uno dei giovani di maggiore interesse, e di proprietà della società, è sicuramente Bruno Pansera, classe 1993. Il centrocampista mancino, nonostante la giovane età, ha collezionato varie presenze nella stagione passata con la maglia della Melitese nel campionato di Eccellenza. Quest’anno, invece, il giocatore cresciuto nelle giovanili della “Calcistica Spinella” di Melito Porto Salvo, ha ottenuto sei presenze e molte panchine, oltre a vari riconoscimenti nelle fila della squadra juniores allenata da mister Ciccio Marra, che ha conquistato il terzo posto nel torneo di categoria, perdendo la finale play off. Le chiavi del centrocampo saranno sicuramente affidate a lui per permettergli, anche, la vera maturazione nel calcio che conta. Francesco Iriti

ACRI Incalzata dal tempo che trascorre in modo inesorabile, la società silana vuole affrettare i tempi e annuncia la convocazione di un’altra riunione in programma per mercoledì prossimo. Vecchi e nuovi dirigenti faranno il punto della situazione a due mesi dalla vittoria del campionato. Sarà il presidente in carica, Scaramuzzo, a illustrare le cose fatte e quelle in cantiere. Dalla sede di via Pratore arrivano segnali di ottimismo dopo il periodo riservato alle sottoscrizioni. E’ probabile che mercoledì Scaramuzzo comunichi anche lo stato di salute delle casse rossonere. Dopo aver incassato i cento mila euro dal comune, i dirigenti hanno cercato di coinvolgere tutti al fine di formare una società solida e più partecipata possibile. Questa, quindi, sarà la settimana decisiva in cui si sapranno, finalmente, sia gli aspetti economici che quelli legati alla formazione dei nuovi organismi. Poi toccherà alla scelta tecnica; dopo due mesi il mister Andreoli non è stato ancora riconfermato. Questione di ore, afferma la società. Roberto Saporito


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N O N S O L O C A L C I O motomondiale

Ducati-Rossi, l’amore non c’é Continua il momento negativo del pilota, che non trova il giusto setup SILVERSTONE Silverstone non ha testimoniato mai corso, sapeva delle difficoltà che avrebbe trovato solo lo strapotere di Casey Stoner (quarta vittoria) e prima di questo week end. Certamente si aspettava di della sua Honda, favorito dalle scivolate sul bagnato di trovare una moto con un set up in grado di metterlo a Jorge Lorenzo e Marco Simoncelli mentre lottavano suo agio, ma sin dalle prove libere, la «rossa» non lo ha per il podio. Ha evidenziato soprattutto le difficoltà nel assecondato. La squadra, che lavora con Valentino dai fresco rapporto tra Valentino Rossi e Ducati. Lo scor- tempi della Honda, poi, non è riuscita a convincere la so anno il campione di Tavullia salutava, dopo il Gp del- Desmosedici ad essere meno bizzosa e Rossi si è ritrola Repubblica Ceca, la sua Yamaha M1, rivolgendosi vato a fare i conti con un mezzo dispettoso, su un circon una lettera da ex fidanzato a una moto che gli ave- cuito sconosciuto e con condizioni meteo proibitive. La va regalato moltissime gioie, per «scappare» con la ros- fortuna ha voluto che alla fine si limitassero i danni con sa italiana. La nuova relazione, che iniziava ufficial- il sesto posto, ma il bilancio del week end inglese è tutt’altro che positivo. mente con i test di Valencia dopo l’ul«Le colpe - ha detto Valentino dopo tima gara della stagione 2010, non si Sulla pista la gara di Silverstone - sono da dividepuò dire sia nata sotto i migliori audi Silverstone re equamente in tre parti: io comunque spici. Da subito Valentino aveva notaè arrivato ancora non riesco a guidare la moto coto e sottolineato la difficoltà nel guime andrebbe guidata, e quindi mi prendare una moto molto dura, difficile da soltanto do il mio 33%; la moto attualmente, sofar girare con dei comportamenti ineun sesto posto prattutto sull’asciutto, non è competitiditi per chi, come lui, è stato abituato va come Honda e Yamaha, e questo è a guidare moto giapponesi; diverse tra loro ma simili nelle concezioni di base. Ma all’epoca l’altro 33, infine anche la mia squadra deve lavorare c’era anche il dolore alla spalla che ancora non era sta- meglio durante il weekend, perchè qui siamo sempre ta operata. Era così iniziata l’attesa di tempi migliori. andati più piano di Hayden». Il disappunto di ValenDopo la gara di Barcellona, Rossi affermava: «La spal- tino è quello di chi è stanco di prendersi tutte le rela non mi fa più male e ora posso guidare più concen- sponsabilità in una situazione che ora lo vede in grado di lottare contro i suoi colleghi ad armi pari, almeno dal trato senza pensare a gestirla nella gara». Ecco dunque che come in tutte le relazioni arriva an- punto di vista fisico. Il segnale è forte e basterà aspetche per la coppia Rossi-Ducati il momento del primo tare le prossime due gare, quella di Assen tra 10 giorni confronto, dopo tanti episodi fatti passare «in cavalle- e - soprattutto - quella del Mugello a inizio luglio, per ria». Proprio nel momento in cui Valentino aveva bi- capire se la coppia dell’anno del motociclismo litighesogno di una mano dalla sua Ducati, non c’è stata pe- rà ancora. Giorgio Caneparo rò la risposta attesa. Rossi, che a Silverstone non ha

tennis

Si rivede Serena Williams «Ho rischiato ma ora sono qui»

formula uno LONDRA Una chiacchierata tra Lewis Hamilton e Chris Horner, team principal della Red Bull, alimenta le voci relative al passaggio del pilota inglese al team con le ali a partire dal 2013. A Montreal, Hamilton ha vissuto un weekend a dir poco complicato: il pilota della McLaren-Mercedes ha chiuso presto il suo Gp dopo un contatto con il compagno di squadra Jenson Button, capace di centrare un successo strepitoso. Secondo l’edizione online del magazine Autosport, nella serata di sabato Hamilton ha incontrato Horner in un meeting privato di almeno un quarto d’ora. Il colloquio, nel paddock, viene interpretato come un contatto preliminare tra le parti. Hamilton è legato alla McLaren da un

Hamilton, incontro segreto La Red Bull nel suo futuro contratto valido fino alla fine del 2012: il rapporto con la squadra rischia di logorarsi in una stagione che, cominciata con obiettivi ambiziosi, è diventata complicatissima. Il pilota di Stevenage ha 85 punti ed è quarto nella graduatoria che l’iridato Sebastian Vettel domina a quota 161. La Red Bull si terrà stretto il campione del mondo, che recentemente ha firmato un accordo fino al 2014. Alla fine dell’anno, invece, scade il contratto dell’australiano Mark Webber, che ha espresso il desiderio di proseguire l’avventura con la

squadra angloaustriaca. Non è fantamercato ipotizzare che Webber potrebbe prolungare l’intesa per un’altra annata in attesa che, alla fine del 2012, Hamilton sia padrone del proprio destino. ( La Red Bull, in teoria, è l’unica destinazione ipotizzabile per l’inglese. È a dir poco difficile pensare che Hamilton possa approdare alla Ferrari, che ha appena blindato Fernando Alonso fino al 2016. Nessuno dimentica che lo spagnolo e il campione del mondo 2008 hanno vissuto un’annata a dir poco rovente nel 2007, quando hanno condiviso il box della McLaren tra le polemiche. La scuderia di Woking, al momento, non sembra troppo preoccupato per il malumore del driver.

PARIGI «Ho rischiato la vita. Ma ho recuperato e ora sono qui». Dopo lo spavento per l’embolia polmonare e la lunga riabilitazione, Serena Williams è pronta a tornare in campo. La 29enne statunitense esordirà nel torneo Wta di Eastbourne, in Inghilterra, e tornerà ad essere una tennista dopo un anno di stop. L’ex numero 1 del mondo, precipitata al 25° posto nel ranking, non gioca dal trionfo nell’edizione 2010 di Wimbledon. Prima un infortunio al piede, provocato dai vetri di una bottiglia, ha richiesto due interventi chirurgici. Poi, a febbraio, il ricovero per embolia polmonare. «I medici hanno detto che avevo coaguli in entrambi i polmoni. Molta gente muore per questi problemi perché non se ne accorge. Io non riuscivo a respirare, ma pensavo semplicemente di non essere in forma», spiega la Williams. «I dottori mi hanno spiegato che la situazione avrebbe potuto aggravarsi notevolmente se avessi aspettato ancora. La situazione avrebbe potuto peggiorare e senz’altro mettere in pericolo la mia carriera. Per fortuna, mi sono mossa in tempo e ora mi sono ripresa».

formula uno

La Ferrari non alza bandiera bianca Ma per Alonso la delusione è tanta MARANELLO Dimenticare il pazzo Gran Premio del Canada perchè il Mondiale, nonostante lo strapotere della Red Bull di Sebastian Vettel, non è ancora finito. È questa la parola d’ordine in casa Ferrari, il giorno dopo la sfortunata gara sul circuito “Gilles Villeneuve” di Montreal che ha visto la Rossa perdere ogni chance di una possibile prima vittoria stagionale dopo le promettenti qualifiche con una ritrovata 150 Italia. Gli uomini di Maranello puntano a rifarsi subito fin dal prossimo Gp di Valencia ed a migliorarsi in vista dei tracciati come Silverstone dove tornerà “di moda” il carico aerodinamico. «Ora - avverte il responsabile della gestione sportiva del Cavallino Rampante Stefano Domenicali - dobbiamo cancellare dalla nostra testa questa domenica, ma non il fatto che il livello della nostra prestazione è stato all’altezza della situazione, così come si era visto due settimane fa a Monaco. Dobbia-

mo ripeterci già a partire da Valencia e poi migliorarci in vista di quelle gare, penso innanzitutto a Silverstone, dove l’efficienza aerodinamica conterà di più e magari la nuova interpretazione del regolamento sugli scarichi potrebbe cambiare i rapporti di forza in campo». Soltanto otto i punti all’attivo della Ferrari al termine del Gran Premio del Canada, frutto del sesto posto di Felipe Massa. «C’è molto rammarico in noi al termine di questo caotico Gran Premio del Canada - aggiunge Domenicali Avevamo il potenziale per lottare per la vittoria ma tutto quello che poteva andare storto ha preso questa direzione. Alla fine, il sesto posto di Felipe è certamente un risultato duro da mandar giù se si pensa a come è finita la gara. Due episodi in particolare - il contatto di Fernando con Button e il doppiaggio di Karthikeyan che ha provocato l’uscita di pista di Felipe - lasciano tanto amaro in bocca». Alonso è stato costretto al ritiro al giro 36 dopo una collisione con quello che poi sarebbe stato il vincitore della gara, Button: lo spagnolo ha visto così interrompersi una serie di gare a punti che durava dal Gran Premio del Belgio dello scorso anno. Dopo sette gare, lo spagnolo e il com-

pagno Felipe Massa occupano rispettivamente il quinto e il sesto posto nella classifica piloti mentre la Scuderia mantiene la terza posizione in quella riservata ai Costruttori. «Quando non si raccolgono punti bisogna cercare di voltare subito pagina e guardare alla prossima gara. Credo che a Valencia - assicura l’asturiano - potremo fare bene perchè anche quello è un circuito su cui la nostra macchina dovrebbe andare bene, come si è visto anche qui. Il campionato non è ancora finito ma è chiaro che dobbiamo sperare negli errori altrui per avere delle speranze. Il livello della nostra prestazione qui è stato buono, in particolare per le caratteristiche del circuito ma anche per gli aggiornamenti che abbiamo portato. Dobbiamo continuare a testa alta - chiude Alonso - avere fiducia nelle nostre capacità e lavorare tanto». Anche l’altro ferrista Massa dà appuntamento al prossimo Gp in Spagna: «Ora andiamo a Valencia, una pista dove potremo essere competitivi, visto che ha delle caratteristiche abbastanza simili a questa. Avremo le gomme medie, che abbiamo provato venerdì scorso: vedremo che tipo di aderenza offriranno». Giulio Sacchi


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N O N S O L O C A L C I O volley - serie C femminile COSENZA La Serie C femminile chiude la sua stagione 2010-11 con un epilogo degno di altri palcoscenici, con la finalissima tra Cirò e Gallico a chiudere l’agonismo. Ha vinto la Farmacia Malena di Cirò che sale nell’olimpo dei professionisti, con una squadra capace di rimettersi in gioco anche dopo alcuni problemi. Per Cirò è stata un’annata travagliata, vissuta giorno dopo giorno al pieno di emozioni come negli ultimi due mesi dove è successo di tutto. Prima la sconfitta in Coppa Calabria contro la Cav Gallico, poi l’esonero di mister Antonio Pupello, rimpiazzato da Marco Bastone, l’ingaggio di due giocatrici americane, il primato conquistato al-

Malena Cirò, il sogno è realtà

In gara tre di finale battuto Gallico: scoppia la festa promozione l’ultima giornata e infine le vittorie ai play off contro Spinella Marmi e Gallico. La dirigenza, ora, allestirà una squadra d’assalto anche per la serie B2 e non mancano, di certo, in quel di Cirò, soldi e buoni propositi. Beffata per la seconda volta consecutiva, sul filo di lana, la squadra del Gallico, mentre il campionato ha riservato, come di consueto, sorprese e delusioni sparse di giornata in giornata. Le altre due semifinaliste ai play off, Crotone e Spinella Marmi, hanno svolto un campionato discreto, nel pie-

no delle loro potenzialità, sapendo che per raggiungere la B2 basterà investire bene su due – tre elementi per dare

un maggior tasso di qualità. Hanno sorpreso, in positivo, gli organici di Paola e Gioiosa Jonica, dove il progetto

tecnico è definitivamente decollato grazie anche a delle ottime società di base. Dopo una tranquilla salvezza ottenuta lo scorso anno, i due team hanno ripetuto bel gioco e ottimi propositi, con Paola che in più occasioni è stata vicina anche ai play off. Ottimo è stato anche l’andazzo delle neopromosse Ottica Mandelli e Az Locri, che hanno tagliato il traguardo della salvezza senza difficoltà. Le due squadre hanno avuto un inizio totalmente differente: l’Ottica Mandelli era sbalzata, addirittura, nelle prime posizioni, mentre Locri, dopo qualche giornata d’ambientamento, ha poi rialzato la testa. Campionato tranquillo, invece, per SS Cuore, Ekuba

Palmi e Catanzaro, che il più delle volte hanno fatto prevalere il fattore casa. Delusione, invece, per le ultime tre classificate, con la Gm Volley che ha evitato la retrocessione, ma con tanta fatica. Dopo aver conquistato 7 punti in 5 gare ci si aspettava un campionato più tranquillo dal sodalizio di Via Popilia, che ha evitato la retrocessione in Serie D solo all’ultima giornata a discapito della Poseidon Scalea. Ultima piazza per l’Avolio Castrovillari che, in un anno da cancellare, ha avuto la soddisfazione di due finali interregionali per Under 14 e under 16: un’ottima base da cui ripartire per un pronto riscatto. Massimo Maneggio

basket - serie B dilettanti

Viola, c’è la pista ripescaggio I neroarancio sperano ancora nel salto di categoria e attendono notizie REGGIO CALABRIA che ha ottenuto la peggiore Viola e Catanzaro fanno parte classifica al termine della fase del Girone D della Serie B Di- di qualificazione. Passa al turlettanti a meno di ripescaggi no successivo la squadra che (nel caso della Viola) o di ri- vince due gare. Play Out (dal 29 aprile 2012 nunce come è stato ipotizzato dalla società giallorossa. Tan- al 13 maggio 2012): le squate le novità a partire dalle ben dre classificate dal 10° al 11° sei retrocessioni, un numero posto al termine della Fase di spropositato che ricorda quel- qualificazione accederanno ai le della A Dilettanti della pas- Play Out e si affronteranno al meglio delle tre partite con il sata stagione. Novità sugli under. Saran- seguente calendario: la gara no obbligatori solo due ele- di andata e l’eventuale sparegmenti giovanili nati dal 1991 gio si disputano in casa della a seguir. La fase di qualifica- squadra che ha ottenutola mizione (dal 25 settembre 2011 gliore classifica al termine delal 22 aprile 2012): girone al- la fase di qualificazione e la l’italiana da 16 squadre con gara di ritorno si disputa in gare di andata e ritorno. Tur- casa della squadra che ha otni infrasettimanali l’8 dicem- tenuto la peggiore classifica al bre 2011 e il 5 gennaio 2012. termine della fase di qualifiLe squadre classificate dal 1° cazione. La perdente sarà real 8° posto accederanno ai trocessa in C mentre la vinPlay Off, la squadre classifica- cente sarà ammessa a un ulteta al 9° posto otterrà la per- riore spareggio. Tante novità dunque e manenza, le l’obiettivo di squadre clasIl prossimo migliorare il sificate dal campionato livello del 10° al 11° potorneo in cui sto disputedi serie B si punterà ranno i Play al via tanto sui gioOut (con ulteil 25 settembre vani presenti riore turno di nell’organico spareggio intergirone), mentre le squadre della varie società, sempre più classificate dal 12° al 16° posto incentivate ad investire nei risaranno retrocesse diretta- spettivi vivai. Ma, intanto, in mente in serie C. Play Off (dal casa nero arancio è stata pre29 aprile 2012 al 3 giugno sentata domanda di ripescag2012): sono ammesse ai Play gio. La Viola si è messa in lista Off le squadre classificate dal di attesa ed ora si aspetterà di 1° all’8° posto, con i seguenti conoscere l’evoluzione dei accoppiamenti: (prima contro prossimi campionati per veriottava, seconda contro setti- ficare quali squadre si iscrivema, terza contro sesta, quarta ranno nelle categorie superiocontro quinta). I quarti di fi- ri. Eventuali rinunce o spostanale, le semifinali e le finali si menti di titoli potrebbero codisputano al meglio delle tre minciare una reazione a categare, con il seguente calenda- na con la compagine del prerio: la gara di andata e l’even- sidente Muscolino coinvolta e tuale spareggio si disputano catapultata, come merito agin casa della squadra che ha giungiamo, nella terza serie ottenutola migliore classifica del basket nazionale dopo al termine della fase di quali- aver sfiorato questo traguarficazione e la gara di ritorno si do sul campo. Giuseppe Dattola disputa in casa della squadra

basket - nba

Dallas si inchina ai piedi di Dirk Nowitski Il tedesco ha trascinato la sua squadra alla vittoria: Miami travolta grazie ai suoi 30 punti DALLAS L’intero Texas, non solo quello del basket, per una notte s’inchina a un tedesco: Dirk Nowitzki, nato a Wurzburg, in Baviera, il 19 giugno del 1978, ma di fatto adottato dalla città di Dallas dove gioca da 13 anni, è diventato il simbolo di un trionfo che l’intero Stato andava cercando, in termini di basket. Il gigante bavarese, 213 centimetri per 111 chili, ha trascinato i Mavericks di Dallas battendo in Florida i Miami Heat per 105-95. Con questa vittoria, Dallas si è aggiudicata la serie delle finali per 42, conquistando così il primo anello della sua storia. Quella vittoria che alla città texana era sfuggita nel 2006 (sempre contro gli Heat di Miami) è arrivata nel 2011 grazie ad una serie di partite di finale che hanno visto Nowitzki indossare i panni del campione assoluto: non solo una media di 27 punti e quasi 10 rimbalzi a partita, ma - soprattutto - la capacità di segnare i canestri ‘pesantì nei momenti più delicati di ogni incontro. È successo anche a Miami, nell’ultima partita: sottotono nel primo quarto (solo 2 punti per lui), a lungo in panchina nel secondo, nell’ultimo quarto Dirk Nowitzki ha let-

teralmente preso per mano la squadra e ha messo a segno, in 12 minuti, 18 dei suoi 21 punti complessivi. Solo Jason Terry, altro grande protagonista di questi Mavericks, ha fatto meglio di lui con 27 punti, miglior realizzatore dell’incontro. Ma a detta di tutti, osservatori, compagni e avversari, è Nowitzki che ha conquistato l’anello. Talento assoluto del basket tedesco, atleta esemplare in campo e fuori (alle olimpiadi di Pechino 2008 è stato portabandiera della nazionale di Germania), Nowitzki ha trovato nella Nba la sua dimensione naturale. Acquistato nel 1998 da Milwaukee e subito passato a Dallas, in questi playoff 2011, ha dimostrato sul campo di meritare il titolo di miglior giocatore delle finali. Mai nei suoi 13 anni nell’Nba aveva giocato così bene. Contro Oklahoma, in semifinale, ha incantato mettendo a segno (in gara 2) ben 40 punti. Per gli americani, appassionati di statiche come sono, vanta poi un record dal sapore tutto particolare: è l’unico giocatore nella storia della Nba insieme a Kareem Abdul Jabbar ad aver messo a segno per quattro partite consecutive 30 punti e 15 rimbalzi.


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06:10 Aspettando Unomattina Estate 06:30 Tg1 06:45 Unomattina Estate 07:00 Tg1 07:30 Tg1 LIS 10:55 Relazione Annuale dell’Autorità Garante delle Comunicazioni 12:35 Verdetto finale 13:30 Tg1 14:10 Il commissario Manara 2 15:05 Film - La nave dei sogni con Siegfried Rauch 16:50 Tg Parlamento 17:15 Le sorelle McLeod 17:55 Il commissario Rex 18:50 L’eredità 20:00 Tg1

07:00 Carton Flakers (fino alle 09:20 programmi per i più piccoli) 09:30 American Dreams 10:15 Rai Educational Crash - files - di cultura 10:30 Tg2 11:05 Sì viaggiare 13:00 Tg2 13:30 Tg2 Costume e società 14:00 Ghost Whisperer 14:50 Army Wives 15:35 Top secret 16:20 Las Vegas 17:05 One Tree Hill 17:45 Tg2 Flash L.I.S. 17:50 Rai Tg Sport 18:45 Cold Case 19:40 Senza traccia 20:25 Estrazioni del Lotto 20:30 Tg2

07:30 TgR Buongiorno Regione 08:00 La Storia siamo noi 09:00 Dieci minuti di... 09:10 Agorà 11:00 Apprescindere 12:00 Tg3 13:00 Condominio terra 12:45 Le storie - Diario italiano 13:10 Julia 14:00 Tg Regione 14:20 Tg3 - Meteo 3 15:05 Wind at my Back 15:45 L’emigrante - on Adriano Celentano, Claudia Mori 19:00 Tg3 19:30 Tg Regione 20:00 Blob 20:10 Sabrina vita da strega 20:35 Un posto al sole

07:30 Nash Bridges I 08:25 Nikita 09:45 Giudice Amy 10:45 Ricette di famiglia con Davide Mengacci 11:20 Benessere - il ritratto della salute conduce Emanuela Folliero 11:30 Tg4 13:00 Distretto di polizia 14:05 Forum con Rita Dalla Chiesa 15:10 Finalmente arriva Kalle 16:15 Sentieri 16:50 Rancho Notorius con Marlene Dietrich, Arthur Kennedy, Mel Ferrer 18:55 Tg4 - Meteo 4 19:35 Tempesta d’amore 20:30 Renegadeß

06:00 Tg5 Prima Pagina 07:50 Traffico - Meteo 5 07:55 Borsa e Monete 08:00 Tg5 Mattina 08:40 Film Finalmente soli I 09:11 Il sogno di Mary con Logan Bruce, Tom Collins, Diarmuid Corr regia di André F. Nebe 11:00 Forum 13:00 Tg5 13:40 Beautiful 14:10 CentoVetrine 14:45 Ritorno alla natura - con Jonathan Silverman 16:15 Pomeriggio Cinque 18:50 Chi vuol essere milionario 20:00 Tg5 20:30 Paperissima sprint

06:10 Instant star 07:00 Baywatch 08:30 cartoni animati (i programmi per i più piccoli proseguiranno fino alle 10:25) 11:25 Una mamma per amica 13:00 Studio Sport 14:10 I Simpson 14:35 I Simpson 14:35 E alla fine arriva mamma 15:30 Gossip Girl 16:20 The O. C. 17:10 Hannah Montana 17:35 Miniserie Jonas L. A 18:05 Love Bugs con Fabio De Luigi 18:30 Studio Aperto 19:00 Studio Sport 19:30 Csi Miami 20:30 The Mentalist

06:00 Tg La7 06:55 Movie flash 07:00 Omnibus La7 07:30 Tg La7 09:45 Coffee Break 10:30 (ah)i Piroso 11:25 Chicago Hospital 12:30 Mondiali di Beach Volley 13:30 Tg La7 13:55 Il cane e il poliziotto - con Chuck Norris, Clyde Kusatsu regia di Aaron Norris 16:05 Chiamata d’emergenza 16:35 Jag - avvocati in divisa - le avventure di un pool di avvocati della marina militare statunitense 18:35 Cuochi e fiamme 19:40 G Day 20:00 Tg La7 20:30 Otto e mezzo

Rex

Masters of magic

Ballarò

Ricky e Barabba

The burning plain

Wind music awards

Crossing Jordan

21,20

21,05 Rubrica Gran galà di magia con Raul Cremona

Genere poliziesco con Kaspar Capparoni

23:10 Passaggio a Nord-Ovest 00:45 Tg1 01:15 Che tempo fa 01:20 Appuntamento al cinema 01:25 Show Così è la mia vita ... Sottovoce 01:55 Rewind

23:10 Tg2 23:25 Prestami la tua mano con Alain Chabat, Charlotte Gainsbourg, Bernadette Lafont 02:10 Kim Novak Never Swim in Genesaret’s Lake Drammatico con Anton Lundqvist

21,05

21,10

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Rubrica Conduce Giovanni Floris

Film con Renato Pozzetto e Christian De Sica

Film Con Charlize Theron e Kim Basinger

Evento Musicale Con Alessandra Amoroso

Telefilm Con Jill Hennessy

23:15 Tg Regione 23:20 Tg3 Linea Notte 23:55 Correva l’anno 01:00 Appuntamento al cinema 01:10 Senza fine con Grazyna Szapolowska, Jerzy Radziwilowicz, Maria Pakulnis - regia di Krzysztof Kieslowski

23:10 I Bellissimi di Rete 4 23:15 Sono pazzo di Iris Blond - diretto e interpretato da Carlo con Claudia Gerini e Mino Reitano

spigolature

23:30 Matrix - rubrica di attualità condotta da Alessio Vinci 01:30 Tg5 Notte Meteo 5 01:30 Striscia la notizia - replica 02:01 Telefilm Huff

00:50 Poker1mania 01:40 Studio Aperto La giornata 01:55 Telefilm Chante! 02:20 Telefilm Chante!

23:50 Le vite degli altri di Florian Henckel von Donnersmarck. Con Martina Gedeck, Ulrich Mühe, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, Thomas Thieme. 00:50 Tg La 7 01:05 Otto e mezzo replica

mezzo secolo fa Maggiolino,“look” da guinnes

Magia dell’amore tra 2 foche Il ritorno in mare di una coppia di cuccioli di elefante marino - in cura presso il Pacific Marine Mammal Center - viene festeggiato dai due animali con un tenero “bacio” che precede l’entrata in acqua. Un’effusione che ha stupito sia le persone presenti a Laguna Beach, il luogo della California dove è avvenuto il rilascio. Prima di tuffarsi in acqua, i due esemplari si sono fermati per un attimo, si sono guardati negli occhi, e si sono dati un bacio al quale è seguito il caloroso applauso da parte di tutti i presenti inteneriti dalla visione di questo momento romantico immortalato a colpi di click.

Più che una vettura è un inno alla pazienza. Quella che ha avuto Ked Olszewki, l’artista polacco, che ha “ridisegnato” questo Maggiolino con un mosaico di 11 mila specchietti. «Era da tempo - ha spiegato l’artista polacco ad alcuni amici - che avevo in mente di realizzare qualcosa di straordinario, ma nonostante gli sforzi mi è sempre mancato il vero oggetto d’ispirazione. Ma alla vista di un vecchio Maggiolino, è scattata la luce e, insieme ad essa anche il faticoso lavoro. E’ stato un lavoro di pazienza, lavorare con gli specchietti, alcuni dalla forma irregolare, ma alla fine ce l’ho fatta».

V

di Mario Massimo Perri

incita milionaria del sarto della Mangano. Aveva tra le sue clienti l’attrice Silvana Mangano. Il sarto per signora Elios Sicilia, domiciliato a Cosenza in via Oberdan, noto come il “professore”, vinse al Totocalcio la bella cifra di oltre quattromilioni e mezzo di lire. Aveva giocato tre schedine a sistema nella ricevitoria di piazza Campanella e realizzato un tredici e sei dodici. Il “professore” non fece mistero della vincita e si lasciò, persino, fotografare per i giornali. Fece sapere che aveva deciso di concedersi un viaggio alla volta degli Stati Uniti d’America per raggiungere due dei suoi quattro figli, da anni emigrati a Chicago. Qui avrebbe investito la sua fortuna, coronando il sogno di una vita: aprire una sartoria per signora come succursale di quella di Cosenza.

l’ora del sudoku

ARIETE 21 marzo 20 aprile

CANCRO 22 giugno 22 luglio

BILANCIA 23 settembre 22 ottobre

Molti aspetti astrali sono a te favorevoli e ti permetteranno una scalata verso il successo. Le prospettive risultano essere vantaggiose. Sarai consapevole delle tue possibilità e riuscirai a gestirti nel migliore dei modi. In ambito lavorativo, saprai tenere sotto controllo la situazione.

TORO

21 aprile 20 maggio

LEONE 23 luglio 22 agosto

Avrai modo di elevarti energeticamente e di migliorare l’umore di tutte le persone che ti circondano. Saprai dire di no. Avrai la possibilità di renderti inattaccabile in tutti i settori del tuo quotidiano, evita di approfittartene. Riceverai una proposta interessante.

GEMELLI 21 maggio 20 giugno

VERGINE 23 agosto 22 settembre

Oggi cercherai di limitare al minimo i tuoi impegni ed incrementerai gli svaghi. In ambito lavorativo, tutto risulta essere positivo. Per questa giornata, gli astri ti suggeriscono di rivalutare ciò che hai per poterlo apprezzare del tutto. Non accetterai nessun compromesso.

Gli astri ti invitano a non Un evento importante Dovrai tenere sotto conscappare dinanzi alle rivoluzionerà in meglio trollo il tuo stress, magadifficoltà, perché hai la tua vita. In ambito lari utilizzando delle tecnil’opportunità di superar- SCORPIONE vorativo, non dovrai fare SAGITTARIO che di meditazione. In le in breve tempo. Le 23 novembre ambito lavorativo, sarai 23 ottobre promesse se sentirai di 21 dicembre piuttosto meticoloso. 22 novembre non poterle mantenere. premesse sono buone.

Potresti essere soggetto Sarai molto rispettoso agli sbalzi d’umore, gli verso le esigenze degli alastri ti suggeriscono tri ed eviterai le critiche quindi di contenerti. In gratuite. In ambito lavoCAPRICORNO ambito lavorativo, rice- ACQUARIO rativo il momento risulta 21 gennaio 22 dicembre verai un bel invito. essere delicato. 19 febbraio 20 gennaio

PESCI

20 febbraio 20 marzo

Saprai gestirti bene economicamente e potrai anche mettere da parte dei risparmi. In ambito lavorativo, vorrai realizzare un nuovo progetto.

Per completare il sudoku è necessario seguire una sola regola: in ogni riga, settore e colonna devono essere presenti solamente i numeri da 1 a 9 (nel caso del sudoku tradizionale). In base a questa regola e allo schema d’inizio sarà possibile risolvere ogni sudoku solamente con la logica e mai inserendo valori a caso.


14-06-2011rc  

CASO FALLARA martedì 14 giugno 2011 quotidiano d’informazione regionale Inno di Mameli anno VI numero 162 direttore piero sansonetti € 1,00...

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