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V.I.P. Volontari In Pensione Sentieri di fondo valle

Sentiero n° 1 – “Ria Mulin”

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

6: Chiesa della Molinà

2: Chiesa Parrocchiale di S. Biagio

7: Borgata della Molinà

3: Cimitero

8: Safilo

4: Via Cortina

9: Torrente Molinà

5: Ponte della Molinà

10: SS. 51 bis di Alemagna

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V.I.P. Volontari In Pensione Sentieri di fondo valle

Sentiero uno “ Ria Mulin “ Percorso ad anello con partenza e arrivo in piazza di Calalzo. Percorso di notevole interesse storico, paesaggistico, naturalistico ed antropico. I tempi indicativi di percorrenza non tengono conto delle soste - Km 2,7 minuti 70. Descrizione sommaria del percorso: Dalla piazza di Calalzo, ci s’incammina verso la chiesa parrocchiale, a dx della chiesa si scende lungo via Cortina. In basso un grappolo di case e sullo sfondo il ponte e la chiesa tutti con lo stesso nome “ Della Molinà. In fondo via Cortina a sx collegamento salvavita che scorrendo parallelamente alla SS. 51 bis di Alemagna, collega la suddetta via al ponte della Molinà. Dopo il ponte si prosegue a sx e in basso, dopo aver oltrepassato il torrente si prosegue ancora a sx. La Molinà con cartelli illustrativi dell’insediamento delle prime attività manifatturiere sull’asta dell’omonimo torrente. Si può notare la segheria alla Veneziana dei Da Col, dismessa negli anni 1970 e lo stabilimento S.A.F.I.L.O..In alto il ponte della Molinà, ricostruito dopo il bombardamento del 9 Novembre 1917 (primo conflitto mondiale la Grande Guerra) e in seguito ricostruito dopo i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Oltrepassato l’abitato, a dx Ria Mulin, salita breve ma impegnativa. Sentiero utilizzato sia da chi portò i prodotti dei loro campi a macinare nel mulino della Molinà, metà ‘800 – 1950, sia da coloro che operarono nel manifatturiero lungo l’asta del Molinà9. Successivamente fu utilizzato dagli operai della S.A.F.I.L.O. (Società Anonima Fabbricazione Italiana Lavorazioni Occhiali) colosso Italiano di produzione occhiali, nato nel 1934 e delocalizzato poco dopo del 2000. Appena oltrepassato lo stabilimento S.A.F.I.L.O. a dx si imbocca Ria Mulin e si prosegue fino a Calalzo.

* Chi fosse interessato alla storia delle numerose chiese di Calalzo può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà può trovare sempre alla Pro Loco di Calalzo, il libro presentato per la prima volta l’agosto 2010 a Caralte di Perarolo di Cadore, “ Uomini e macchine idrauliche.”

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V.I.P. Volontari In Pensione – PRO LOCO Gli antichi sentieri di fondovalle

Sentiero n° 2 – “La scalinada dell’alpin”

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre (partenza)

6: Borgata La Molinà – S.À.F.I.L.O.

2: Chiesa parrocchiale di S. Biagio

7: SS. 51 bis di Alemagna

3: Scalinada dell’alpin

8: Via Cortina

4: Centrale idroelettrica di S. Giovanni

9: Stazione ferroviaria

5: Ponte della Molinà

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Sentiero n. 2 “La scalinada dell’alpin“


V.I.P. Volontari In Pensione – PRO LOCO Gli antichi sentieri di fondovalle

Sentiero n° 2 – “La scalinada dell’alpin” Percorso ad anello con partenza e arrivo in piazza a Calalzo Percorso di notevole valenza storica e naturalistica. I tempi indicativi di percorrenza sono stimati in circa 75 minuti. Lunghezza 2,9 km - dislivello 85 metri. Descrizione sommaria del percorso Dalla piazza di Calalzo ci s’incammina verso la chiesa parrocchiale. Costeggiandone la fiancata sx si prosegue lungo via Cadaria, e dopo pochi passi, là dove la strada piega a gomito, si imbocca il sentiero in discesa che porta alla “scalinada dell’alpin”, i cui 189 gradini sono interrotti da una piccola piazzola di riposo. Ai piedi della scalinata, dove sorge la centrale idroelettrica* di S. Giovanni, si gira a dx seguendo il torrente. Lungo il percorso si notano aree pic-nic e una spiaggetta per la cura del sole, con vista sullo stupendo panorama delle Marmarole. Quando si incontra un ponte di legno, ci si porta sull’altra sponda del torrente e ci si avvia sulla dx, salendo fino alla SS. 51 bis di Alemagna, all’altezza del ponte della Molinà e della chiesa omonima* che ha compiuto 500 anni. Dal ponte si prosegue sul collegamento salvavita che, scorrendo parallelamente alla statale, porta ad imboccare via Cortina. Per questa strada, ammirando in basso a destra il grappolo di case che costituisce la borgata della Molinà, si rientra a Calalzo.

* Chi fosse interessato alle numerose chiese della zona o alle centrali idroelettriche può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. 2

Sentiero n. 2 “La scalinada dell’alpin“


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Sentiero n° 3 – “Baita de Alviano” 3

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

7: Scalinada dell’alpin

2: Cimitero

8: Baita di Alviano

3: Borgata di Rizzios

9: Ponte della molinà

4: Chiesa parrocchiale di S. Biagio

10: Stazione ferroviaria

5: Borgata della Molinà - Safilo

11: Chiesetta della Molinà

6: SS. 51 bis di Alemagna

12: Torrente Molinà

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Sentiero tre “Baita de Alviano“ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica e naturalistica. I tempi indicativi di percorrenza tengono presente del poco dislivello. Km 4,3 - minuti 95.

Descrizione sommaria del percorso: dalla piazza di Calalzo ci si avvia verso la chiesa parrocchiale. A dx della chiesa si scende percorrendo via Cortina, si notano in basso un grappolo di case e sullo sfondo il ponte e la chiesa, tutti con lo stesso nome “Della Molinà “. In fondo via Cortina a sx collegamento salvavita che scorrendo parallelamente alla SS. 51 bis di Alemagna, collega la suddetta via al ponte della Moinà. A dx si nota la chiesa che ha compiuto 500 anni. Dopo il ponte si prosegue a sx e in basso, prima di oltrepassare il torrente si continua a dx. Dal percorso che fiancheggia il torrente si possono vedere le aree pic - nik, la centrale idroelettrica di S. Giovanni sul secondo salto del Molinà e la scalinata dell’alpin. Più avanti, la baita Cabras, costruzione caratteristica, con struttura in sasso fugato il piano terra e in legno di larice del posto, il primo piano e la soffitta. Dopo l’attraversamento del rio Rizzios sulla sx si notano le “ tane del tasso”, non di rado, al mattino presto o la sera si vedono gli animali. Proseguendo a sx la baita di Alviano, antico fabbricato in sasso e legno di oltre un secolo. Si attraversa quindi il torrente proseguendo a sx e dopo le acque sorgive ancora a sx, attraverso un comodo sentiero di piccoli saliscendi si giunge a Calalzo. * Chi fosse interessato alla storia delle numerose chiese di Calalzo o delle centrali idroelettriche può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà può trovare sempre alla Proloco di Calalzo, il libro presentato per la prima volta l’agosto 2010 a Caralte di Perarolo di Cadore “ Uomini e macchine idrauliche “.

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Sentiero n° 4 – “Percorso Vita” 3

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

7: Scalinada dell’alpin

2: Località San Giovanni

8: Baita di Alviano

3: Borgata di Rizzios

9: Ponte della Molinà

4: Chiesa parrocchiale di S. Biagio

10: Stazione ferroviaria

5: Borgata della Molinà - Safilo

11: Chiesetta della Molinà

6: SS. 51 bis di Alemagna

12: Torrente Molinà

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Sentiero quattro “Percorso Vita“ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica e naturalistica. I tempi indicativi di percorrenza tengono presente del medio dislivello. Km 5,5 - minuti 115.

Descrizione sommaria del percorso: dalla piazza di Calalzo ci si avvia verso la chiesa parrocchiale. A dx della chiesa si scende percorrendo via Cortina, si notano in basso un grappolo di case e sullo sfondo il ponte e la chiesa, tutti con lo stesso nome “Della Molinà “. In fondo via Cortina a sx collegamento salvavita che scorrendo parallelamente alla SS. 51 bis di Alemagna, collega la suddetta via al ponte della Molinà. A dx si nota la chiesa che ha compiuto 500 anni. Dopo il ponte si prosegue a sx e in basso, prima di oltrepassato il torrente a dx. Dal percorso che fiancheggia il torrente si possono vedere le aree pic - nik, la centrale idroelettrica di S. Giovanni sul secondo salto del Molinà e la scalinata dell’alpin. Più avanti, la baita Cabras, costruzione caratteristica, con struttura in sasso fugato il piano terra e in legno di larice del posto, il primo piano e la soffitta. Dopo l’attraversamento del rio Rizzios sulla sx si notano le “ tane del tasso”, non di rado, al mattino presto o la sera si vedono gli animali. Proseguendo a sx la baita di Alviano, antico fabbricato in sasso e legno di oltre un secolo. Si attraversa il torrente proseguendo a sx e si continua sul percorso vita fino all’inizio dello stesso. Si vedono, nella bella stagione, sia a dx che a sx alcuni campi coltivati e dei frutteti, timidi segnali di ritorno all’agricoltura. Continuazione a sx su strada asfaltata fino a Calalzo.

* Chi fosse interessato alla storia delle numerose chiese di Calalzo o delle centrali idroelettriche può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà può trovare sempre alla Proloco di Calalzo.

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Sentiero n° 5 – “Giro delle Coste” 4

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

6: Chiesetta della Molinà

2: Chiesa di S. Giovanni

7: Ponte della Molinà

3: Località le Piazze

8: Torrente Molinà

4: Chiesa della Madonna del Caravaggio

9: SS. 51 bis di Alemagna

5: Borgata di Rizzios

10: Chiesa Parrocchiale

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Sentiero cinque “Giro delle Coste “ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica e naturalistica. I tempi indicativi di percorrenza tengono presente la visita alla borgata di Rizzios di minuti 30 e del medio dislivello. Km 6,3 - minuti 135.

Descrizione sommaria del percorso: dalla piazza di Calalzo ci si avvia verso la chiesa parrocchiale. A dx della chiesa si scende percorrendo via Cortina, si notano in basso un grappolo di case e sullo sfondo il ponte e la chiesa, tutti con lo stesso nome “Della Molinà “. In fondo via Cortina a sx collegamento salvavita che scorrendo parallelamente alla SS. 51 bis di Alemagna, collega la suddetta via al ponte della Molinà. A dx si nota la chiesa che ha compiuto 500 anni. Dopo il ponte si svolta a sx e s’imbocca la strada di dx. Si continua su comoda strada silvo pastorale fino alla borgata di Rizzios. Antico paese storico, caratteristico sia per le vecchie case con poggioli e scalini esterni in legno di larice per l’accesso ai piani superiori sia per la sua storia. Oltrepassato l’abitato, si prosegue su strada asfaltata fino alla scuola alberghiera. Si notano in alto le rocce dalle quali si staccò un’enorme frana nel 2006 che si abbatte fino a ridosso del fabbricato. Prima dell’alberghiera si gira a sx e si continua su strada bianca. Strada facendo si vede parte del percorso vita e un’area attrezzata per gli appassionati di barbecue. Si prosegue quindi fino a Calalzo. Oppure si oltrepassa la scuola alberghiera mantenendosi poi sulla sx e si prosegue su strada asfaltata fino a Calalzo. Sul tragitto si trova la fontanella “ acqua Salutaris “ e poco più avanti una piccola area di riposo, sulla dx quindi un’antica segheria “ Alla Veneziana “ dimessa negli anni ‘80 e di seguito la chiesa di S. Giovanni. * Chi fosse interessato alla storia delle numerose chiese di Calalzo può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà e la storia delle segherie può trovare sempre alla Proloco di Calalzo, il libro presentato per la prima volta nel agosto del 2010 a Caralte di Perarolo di Cadore, “ Uomini e macchine idrauliche “. * E ancora alla Pro Loco di Calalzo si possono avere tutte le documentazioni sulla borgata di Rizzios.

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Sentiero n° 6 – “Di Rizzios” 3

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

5: Torrente Molinà

2: Chiesa di S. Giovanni

6: Borgata della Molinà

3: Chiesa della Madonna del Caravaggio

7: Località le Piazze

4: Chiesa parrocchiale di S. Biagio

8: Borgata di Rizzios

Sentiero Principale Seconda parte del percorso vita

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Prima parte del percorso vita

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Sentiero sei “Di Rizzios “ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica, naturalistica, paesaggistica. I tempi indicativi di percorrenza non tengono presente le soste per visite guidate. Km 4,6 - minuti 95. Descrizione sommaria del percorso: dalla piazza di Calalzo, mantenendo la sx ci si avvia verso Rizzios. A sx l’albergo Bellavista, dotato di un moderno centro benessere. Più avanti, in cima la salita si ha sulla dx la chiesa di S. Giovanni e di seguito la segheria alla Veneziana dei f.lli Frescura dimessa fra il 1970 – 1980. A sx la sede amministrativa locale di E.N.E.L. ( Ente Nazionale Energia Locale). Si prosegue sulla strada di dx e dopo 150 metri circa, o si prosegue fino all’area picnic delle Piazze poi a dx, oppure a dx seguendo il tracciato del “ Percorso Vita “. Attraversamento del torrente Molinà e si continua sulla vecchia strada per Rizzios. Trattasi di un percorso antico col fondo in ciottoli e gli scalini in pietra, esistente fin dalle origini della borgata di Rizzios utilizzato per il collegamento con Calalzo. Arrivati all’abitato, si gira a sx e si prosegue fino alla scuola alberghiera. Si notano in alto le rocce dalle quali si staccò un’enorme frana nel 2006 che si abbatte fino a ridosso del fabbricato. Prima dell’alberghiera si gira a sx e si continua su strada bianca. Strada facendo si vede parte del percorso vita e un’area picnic per gli appassionati di barbecue. Si prosegue quindi fino a Calalzo. Oppure si oltrepassa la scuola alberghiera mantenendosi poi sulla sx e si prosegue su strada asfaltata fino a Calalzo. Sul tragitto si trova la fontanella “ acqua Salutaris “ e poco più avanti una piccola area di riposo. * Chi è interessato alla storia delle numerose chiese del Cadore può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà e la storia delle segherie può trovare sempre alla Proloco di Calalzo, il libro presentato per la prima volta nel agosto del 2010 a Caralte di Perarolo di Cadore, “ Uomini e macchine idrauliche “. * Sempre alla Pro Loco di Calalzo si possono avere tutte le documentazioni sulla borgata di Rizzios e la documentazione delle centrali idroelettriche.

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Sentiero n° 7 – “Grea bassa - Rizzios” 4

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

6: Chiesetta della Molinà

2: Chiesa di S. Giovanni

7: Ponte della Molinà

3: Località le Piazze

8: Torrente Molinà

4: Chiesa della Madonna del Caravaggio

9: SS. 51 bis di Alemagna

5: Borgata di Rizzios

10: Chiesa Parrocchiale

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Sentiero sette “Grea bassa - Rizzios “ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica, naturalistica, paesaggistica. I tempi indicativi di percorrenza tengono presente la visita alla borgata di Rizzios di minuti 30 e del forte dislivello. Km 6,9 - minuti 150.

Descrizione sommaria del percorso: dalla piazza di Calalzo ci si avvia verso la chiesa parrocchiale. A dx della chiesa si scende percorrendo via Cortina, si notano in basso un grappolo di case e sullo sfondo il ponte e la chiesa, tutti con lo stesso nome “Della Molinà “. In fondo via Cortina a sx collegamento salvavita che scorrendo parallelamente alla SS. 51 bis di Alemagna, collega la suddetta via al ponte della Molinà. A dx si nota la chiesa che ha compiuto 500 anni. Dopo il ponte si svolta a sx e dopo pochi metri s’imbocca a dx il ripido sentiero per Grea. Poco prima della chiesa di Grea a sx si scende lungo il sentiero che, nel suo tracciato altalenante conduce a Rizzios. Antico paese storico, caratteristico sia per le vecchie case con poggioli e scalini esterni in legno di larice per l’accesso ai piani superiori sia per la sua storia. Oltrepassato l’abitato, si prosegue su strada asfaltata fino alla scuola alberghiera. Si notano in alto le rocce dalle quali si staccò un’enorme frana nel 2006 che si abbatte fino a ridosso del fabbricato. Prima dell’alberghiera si gira a sx e si continua su strada bianca. Strada facendo si vede parte del percorso vita e un’area per gli appassionati di barbecue. Si prosegue quindi fino a Calalzo. Oppure si oltrepassa la scuola alberghiera mantenendosi poi sulla sx e si prosegue su strada asfaltata fino a Calalzo. Sul tragitto si trova la fontanella “ acqua Salutaris “ e poco più avanti una piccola area di riposo, più avanti sulla sx un’antica segheria “ Alla Veneziana “ dimessa negli anni ‘80 e di seguito la chiesa di S. Giovanni. * Chi fosse interessato alla storia delle numerose chiese di Calalzo può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà e la storia delle segherie può trovare sempre alla Pro Loco di Calalzo, il libro presentato per la prima volta nel agosto del 2010 a Caralte di Perarolo di Cadore, “ Uomini e macchine idrauliche “. * Alla Pro Loco di Calalzo si possono avere tutte le documentazioni sulla borgata di Rizzios e la documentazione delle centrali idroelettriche.

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Sentiero n° 8 - “Dei Faggi” 4

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

7: Ponte della Molinà

2: Chiesa di S. Giovanni

8: Grea

3: Strada asfaltata per auto

9: SS. 51 di Alemagna

4: Chiesa della Madonna del Caravaggio

10: strada silvo pastorale - Località le Piazze

5: Borgata di Rizzios

11: Faggi Monumentali

6: Chiesetta della Molinà

12: Chiesa Parrocchiale

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Sentiero otto “Dei Faggi “ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica, naturalistica, paesaggistica. I tempi indicativi di percorrenza tengono presente la visita alla borgata di Rizzios di minuti 30 e del forte dislivello. Km 7,2 - minuti 175. Descrizione sommaria del percorso: dalla piazza di Calalzo ci si avvia verso la chiesa parrocchiale. A dx della chiesa si scende percorrendo via Cortina, si notano in basso un grappolo di case e sullo sfondo il ponte e la chiesa, chie tutti con lo stesso nome “Della Molinà “. In fondo via Cortina a sx collegamento salvavita che scorrendo parallelamente alla SS. 51 bis di Alemagna, collega la suddetta via al ponte della Molinà. inà. A dx si nota la chiesa che ha compiuto 500 anni. Dopo il ponte si svolta a sx e dopo pochi metri s’imbocca a dx il ripido sentiero per Grea. All’inizio di Grea, a DX si nota la chiesetta in stile Gotico di S. Leonardo. Dal paese a 912 metri sul livello del mare, posto sopra l’abitato di Vallesella, sul lato sx della SS. 51 di Alemagna per chi è diretto in Comelico, l’occhio si allarga su un panorama che è tra i più belli e straordinari offerti dal Cadore: una chiostra di montagne visibile per i 240 gradi che partendo dal Tudaio finiscono alle Marmarole, con ai piedi il lago generato dalla diga di Sottocastello. E’ quanto di meglio offre questo piccolo antico paese. Sulla spianata, da dov’è possibile gustare una fetta di panorama, c’è oggi il monumento ai caduti: un cippo sobrio posto su un piedestallo in pietra, con l’aquila rivolta a nord est e che dimostra dai nomi incisi, il pesante tributo di vite umane pagata da questo piccolo ma importante paese Cadorino. Attraversato l’abitato, si sale a sx su strada asfaltata per un centinaio di metri, s’imbocca quindi a sx il sentiero che scende a Rizzios. Delimitano il camminamento faggi monumentali e al tempo stesso guardiani delle valli sottostanti. Si giunge a Rizzios, antico paese storico, caratteristico sia per le vecchie case con poggioli e scalini esterni e in legno legno di larice per l’accesso ai piani superiori sia per la sua storia. Oltrepassato l’abitato, si prosegue su strada asfaltata fino alla scuola alberghiera. Si notano in alto le rocce dalle quali si staccò un’enorme frana nel 2006 che si abbatte fino a ridosso sso del fabbricato. Prima dell’alberghiera si gira a sx e si continua co su strada bianca. Strada facendo si vede parte del percorso vita e un’area per gli appassionati di barbecue. Si prosegue quindi fino a Calalzo. Oppure si oltrepassa la scuola alberghiera mantenendosi poi sulla sx e si prosegue su strada asfaltata fino a Calalzo. Sul tragitto si trova la fontanella “ acqua Salutaris “ e poco più avanti una piccola area di riposo, sulla dx quindi un’antica segheria “ Alla Veneziana “ dimessa negli anni ‘80 e di seguito la chiesa di S. Giovanni. * Chi fosse interessato alla storia delle numerose chiese di Calalzo può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà e la storia delle segherie può trovare sempre empre alla Proloco di Calalzo, il libro presentato per la prima volta nel agosto del 2010 a Caralte di Perarolo di Cadore, “ Uomini e macchine idrauliche “. * Alla Pro Loco di Calalzo si possono avere tutte le documentazioni sulla borgata di Rizzios.

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Sentiero n° 9 - “Del Cimitero e Cogonie” 5

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

7: Domegge di Cadore

2: Località Soraciase

8: Stazione Ferroviaria

3: Località Cogonie

9: Località S. Francesco d’Orsina

4: Pozzale

10: Località Molinà

5: Località S. Giovanni

11: Strada statale

6: Lago del Centro Cadore

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Sentiero entiero nove “Del Cimitero e Cogonie “ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica, naturalistica, paesaggistica. I tempi indicativi di percorrenza tengono presente delle soste per la notevole asperità della prima parte del sentiero (possibilità di vedere caprioli). caprioli) Km 5,5 - minuti 130. Descrizione sommaria del percorso: dalla piazza di Calalzo, mantenendo la sx ci s’incammina verso la Valdoten. A sx l’albergo Bellavista, dotato di un moderno centro benessere. Più avanti, in cima la salita si ha sulla dx la chiesa di S. Giovanni e poco più avanti la segheria alla al Veneziana di proprietà dei f.lli lli Frescura e dimessa fra il 1970 - 1980. A sx la sede amministrativa locale di E.N.E.L. ( Ente Nazionale Energia Locale). Di fronte la chiesa si gira a sx su strada asfaltata e si prosegue per 200 metri circa poi si prende il sentiero sempre in salita fino a Pozzale. Lungo il percorso ci sono cartelli con illustrazioni sulla fauna stanziale. Pozzale, frazione del comune di Pieve di Cadore, da notare il campanile della chiesa che, contrariamente allee usanze locali che li vogliono appuntiti, terminare con i muri della torre disposti in una figura geometrica quadrata, con i merli sovrastanti. Da Pozzale si ha uno splendido panorama sugli Spalti di Toro, non visibili dai paesi sottostanti. All’inizio della lla discesa verso Pieve si può visitare un’antica segheria, con molti pezzi di antiquariato recuperati grazie all’enorme impegno della Magnifica Regola di Pozzale. Pozzale La segheria poté essere messa in funzione soltanto a fine “800 dopo che la forza idraulica fu trasformata in energia elettrica. Nei tempi che precederono l’avvento dell’energia elettrica, il manifatturiero esisteva solo lungo i corsi d’acqua sfruttando la forza della stessa. Da sotto la chiesa si prosegue a sx. Appena fuori dell’abitato e dopo ilil capitello si prosegue a sx su strada bianca per qualche decina di metri, quindi ancora a sx e s’imbocca imbocca il sentiero che scende verso la località Cogonie. Lungo il percorso si può ammirare un fabbricato antico con caricature raffiguranti “ momenti di caccia ia “. Sulla facciata a sud dello stesso è dipinta una meridiana. Proseguendo si apre uno splendido panorama sul lago del centro Cadore e sui paesi rivieraschi. Si continua quindi fino a Calalzo. * Chi è interessato alla storia delle numerose chiese di Calalzo può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo. * Per come ebbe origine il manifatturiero lungo l’asta del Molinà e la storia delle segherie può trovare sempre alla Pro Loco oco di Calalzo, il libro presentato per la prima volta nel agosto del 2010 a Caralte di Perarolo di Cadore, “ Uomini e macchine idrauliche “. * Sempre alla Pro Loco di Calalzo si possono avere tutte le documentazioni sulla borgata di Rizzios e la documentazione delle centrali idroelettriche.

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Sentiero n° 10 - “Giro del lago” 11

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LEGENDA 1: Piazza IV Novembre

7: Lago di Pesca Sportiva

2: Chiesa Parrocchiale

8: Domegge di Cadore

3: Stazione Ferroviaria

9: Lago del Centro Cadore

4: Località S. Francesco d’Orsina

10: Palestra di Roccia

5: Strada statale

11: Località Molinà

6: Laghetti di Lagole

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V.I.P. Volontari In Pensione Sentieri di fondo valle

Sentiero dieci “Giro del lago “ Percorso ad anello con partenza e arrivo a Calalzo. Percorso di notevole valenza storica, naturalistica, paesaggistica. I tempi indicativi di percorrenza non tengono conto delle soste durante il percorso. Km 5,8 - minuti 135. Descrizione sommaria del percorso. Dalla piazza di Calalzo ci si avvia verso Pieve. In località Le Marmarole, sulla sx la fontana dedicata ad Alberto Dei Belgi. Re, soldato, scalatore, caduto in montagna. A dx l’albergo Marmarole, ristrutturato negli anni 2000, fu sede di vacanza di regnanti. Dopo aver attraversato la SS.51 bis di Alemagna si scende per una trentina di metri fino all’incrocio e si gira a dx su via Carlo Alberto Dalla Chiesa. S’imbocca quindi la Ciclabile e dopo il parco dei faggi, cosi chiamato per gli enormi alberi secolari che lo caratterizzano, si continua a sx su strada bianca. Lungo il percorso ci sono delle aree pic - nik a disposizione degli appassionati di barbecue, costruite sopra una galleria ferroviaria, si può quindi assistere al passaggio dei convogli mentre l’occhio si allarga su un bellissimo panorama sul lago del centro Cadore. Sul finire della strada bianca ci sono le acque termali di Lagole con ponti e ponticelli per l’attraversamento dei rivoli, i quali formano il laghetto delle Tose, noto per le leggende sulle Anguane. Proseguendo si giunge al laghetto di pesca sportiva. Si notano intorno al lago tavoli, panchine e due robusti ponti di legno per l’attraversamento del rivolo che alimenta il piccolo bacino. Lo stesso è in gestione alla società pescatori Lagole che si occupa della manutenzione e gestione dell’intera zona. Si continua dopo lo chalet sulle rive del lago fino alla foce del torrente Molinà.Si può ammirare al di là del torrente la palestra attrezzata di roccia, costruita nel 2010 da un gruppo di giovani che hanno voluta dedicare a Claudio del Favero, giovane scalatore Calaltino, che perse la vita sull’Antelao nel 2009 a soli 22 anni. Risalendo, il sentiero s’infila in grotte caratteristiche e all’uscita sulla sx una baita ex novo con le caratteristiche del passato. Si percorre un tratto di strada asfaltata rimanendo sulla dx e dopo l’attraversamento della SS.51 bis di Alemagna, alla confluenza col collegamento salvavita che scorre parallelamente alla suddetta statale, si prosegue per via Cortina fino a Calalzo. * Chi fosse interessato della leggenda sulle Anguane può rivolgersi alla Pro Loco di Calalzo.

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Calalzo di Cadore - SENTIERI DI FONDOVALLE  

Calalzo di Cadore - Sentieri di fondovalle

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