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turismo LA RIVISTA DELL’OSPITALITÀ ORGANO UFFICIALE FEDERALBERGHI

d’Italia

N. 24 Dicembre 2015

Federalberghi

SCONFIGGERE IL SOMMERSO Digital marketing

STRATEGIE PER I SO-

Hotel Straf a Milano • Report Salone del Mobile Protagonisti: Silvia Giannini • Highlights

HOTEL

DESIGN 

Turin Palace Hotel Cromie hi tech Studio CaberlonCaroppi Highlights 


HOTEL DESIGN PROTAGONISTI

Italian Touch Architects Cento progetti conclusi con successo in soli dieci anni: un grande traguardo professionale per lo studio CARBERLONCAROPPI. E un punto di partenza verso nuove mete e sperimentazioni DI BEATRICE VEGETTI

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anno progettato alberghi, resort, business hotel, bed & breakfast, luxury suites. Tipologie differenti, ma tutte rigorosamente appartenenti al settore dell’ospitalità. Sono cento i progetti conclusi con successo in soli dieci anni da CarberlonCaroppi Italian Touch Architects, che celebra quest’anno l’importante traguardo professionale. Per Chiara Caberlon ed Ermanno Caroppi, i due titolari dello studio, è tuttavia solo un punto di partenza rispetto al quale continuare a sperimentare e perfezionare. Grazie anche a prototipi costruiti senza alcun cliente o committente, che regalano la libertà di tracciare e immaginare i lineamenti del futuro dell’accoglienza internazionale. Cento progetti in dieci anni. Come è cambiato il vostro approccio alla progettazione alberghiera e quali gli elementi ricorrenti

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in tutti i lavori che avete ultimato? «Il cambiamento è stato una costante dei primi dieci anni dello studio CaberlonCaroppi Italian Touch Architects. In questo senso non possiamo parlare di una trasformazione radicale, che ha messo in discussione il nostro metodo di lavoro o il nostro approccio al tema dell’ospitalità, quanto piuttosto di una crescita dovuta alle competenze che andavamo ad accumulare, progetto dopo progetto. Iniziamo ogni nuovo incarico con un atteggiamento di continuo confronto rispetto alle strutture ricettive già ultimate: verifichiamo e controlliamo i dettagli critici, sui quali poter apportare un miglioramento. L’esperienza diventa così una sorta di palinsesto che viene scritto, in parte cancellato e scritto nuovamente, ma del quale rimangono tutti gli strati. E sempre, in questo lavoro di revisione, mettiamo al centro i tre elementi fondamentali al quale il progetto deve dare risposta: tradizione, contesto,


CaberlonCaroppi Italian Touch Architects Dalle esperienze di Chiara Caberlon ed Ermanno Caroppi nasce nel 2004 CaberlonCaroppi Italian Touch Architects con l’obiettivo di elaborare nuovi concept di ospitalità. Con sede a Milano, Fermo, Pechino e Mosca, lo studio è specializzato nella progettazione di hotel e resort per catene internazionali quali Intercontinental, Hilton, Starwood, Carlson Reizton Hotels Group, Marriott, Ora Hotels, NH, Italiana Hotels, The Ritz-Carlton, Chik Chik Hotels. Inoltre lo studio svolge attività di consulenza per società di gestione alberghiera, di servizi per lo sviluppo turistico immobiliare, e per clienti privati. Dalla sperimentazione di prototipi alla promozione di workshop itineranti, sino alla progettazione di prodotti di design destinati al contract per prestigiosi marchi italiani, la ricerca di forme innovative dell’accoglienza è perseguita a 360°.

forma. Su questi costruiamo un “abito su misura”, una storia che sappia interpretare con equilibrio e armonia tutte le componenti dell’ospitalità». Camere, servizi o spazi comuni: dove riversare la maggiore attenzione progettuale per realizzare un modello di ospitalità efficiente? «L’ingresso è sicuramente uno dei momenti più toccanti di ogni albergo, in cui sono svelati al cliente i primi segnali, i caratteri. Rivolgiamo sempre grande attenzione a questi spazi, destinati a siglare

Negli anni hanno preso parte a diversi eventi culturali e fieristici di settore e hanno tenuto lezioni per la Domus Academy, lo IED, il Politecnico di Milano e la Tsinghua University di Pechino. Dal 2007 gli architetti hanno acquisito la docenza del corso di Interior Design incentrato sulla progettazione di hotel presso il Poliarte di Ancona. Dal 2013 lo studio ha aperto numerosi cantieri in Russia, Africa, Kazakistan e Armenia e sta raggiungendo una notorietà internazionale, siglata anche dalla partecipazione ad appuntamenti come la Feria Internacional de Luanda, Hotel Show di Dubai, MIPIM di Cannes, Equip’Hotel di Parigi. Pubblicati sulle migliori riviste e libri di settore, CaberlonCaroppi Italian Touch Architects ha raggiunto nel 2015 l’importante traguardo di cento progetti conclusi in soli dieci anni.

il passaggio graduale tra ambiente urbano e ambiente dell’accoglienza. Non affermerei, tuttavia, che sia riversato qui il nostro maggiore impegno progettuale. Concepiamo infatti il progetto di interior come una sorta di viaggio attraverso il quale accompagnare l’ospite dalla porta di ingresso sino alla propria camera facendogli vivere un’esperienza continua. In questo senso ogni luogo deve essere correttamente studiato, ogni dettaglio approfondito: lobby, reception, lounge, elementi di distribuzione,

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DAYDREAM, presentato al The Hotel Show Dubai 2015, è il progetto sperimentale di una suite dove l’integrazione di tecnologie di proiezione e ledwall ad alta definizione trasforma l’ambiente intorno al letto in una superficie digitale che riproduce immagini e video scelti dall’ospite, che si immerge così nella sensazione di sognare un viaggio a occhi aperti

stanze, servizi. All’interno delle camere poi, cerchiamo di operare sempre una distinzione tra la zona del letto e quella del bagno dove deve essere rispettata la privacy, ma anche la possibilità di offrire dei piccoli nuclei dove sperimentare il benessere, sempre più simili a spa». CaberlonCaroppi Italian Touch Architects, una realtà divisa tra le sedi di Milano e Fermo.

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Come gestite le differenti fasi del progetto tra le due sedi? «CaberlonCaroppi Italian Touch Architects è una realtà che funziona perfettamente in rete. Condividiamo ogni dettaglio dei progetti grazie alle tecnologie informatiche che soprattutto negli ultimi anni ci hanno permesso di raggiungere un livello davvero elevato di efficienza. Troviamo molto


stimolante il fatto di non essere tutti nella stessa sede: non ci sedimentiamo su idee, anzi possiamo godere di una quantità di stimoli per lo meno raddoppiata. Facciamo esperienze diverse, ci scambiamo un bagaglio apprezzabile di conoscenze. I problemi su cui il team di Milano può essere momentaneamente bloccato vengono risolti da Fermo e viceversa. Consideriamo un

vero punto di forza questa condizione, che ha accompagnato sin dagli esordi la nostra avventura professionale». L’integrazione delle competenze, dall’illuminotecnica all’arredo, è fondamentale per la buona riuscita del progetto. Come viene organizzato il percorso progettuale affinchè vi sia

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sempre il massimo controllo delle competenze? «Svolgiamo sempre un servizio a 360°, avvalendoci del supporto di numerosi partner con i quali abbiamo costruito un rapporto di collaborazione consolidato. La buona progettazione di interni deve corrispondere a una buona progettazione tecnica: un esempio fondamentale nel panorama ricettivo riguarda il posizionamento degli erogatori d’aria

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che, se collocati in prossimità della testata del letto o delle tende o ancora a un’altezza inappropriata, possono far precipitare il livello di comfort. Il benessere è un risultato complesso, un obiettivo al quale lavoriamo con un team affiatato di professionisti provenienti da settori differenti». Quali sono i progetti a cui state attualmente lavorando? «Abbiamo un numero di incarichi sempre maggiore


all’estero, dove possiamo presentarci con un portfolio davvero interessante nel settore dell’ospitalità. Stiamo lavorando in Armenia, Kazakistan, in Medio Oriente, Russia e ultimamente anche in Africa. In Italia stiamo invece seguendo dei cantieri a Roma, in Puglia e nelle Marche». Quali sono le strategie che mettete in atto per cercare nuovi clienti soprattutto in ambito internazionale? «Sicuramente una delle costanti della nostra attività è stata quella di sperimentare il tema dell’accoglienza senza un vero e proprio cliente o committente durante le principali manifestazioni fieristiche italiane o internazionali. Siamo stati, giovanissimi, a SIA Guest con un’installazione per il format NonSoloAlbergo, poi ad Equip’Hotel e quest’anno abbiamo partecipato all’Hotel Show di Dubai, promuovendo ancora una volta un concept innovativo di hôtellerie. Il valore di queste operazioni è ancora più ampio rispetto alla definizione di un modello inedito di ospitalità, poichè sono strutturate come dei veri e propri nuclei di promozione del Made in Italy. I prototipi sono infatti realizzati con l’aiuto di partner selezionati: si genera così una rete coordinata di aziende e competenze, che ha dimostrato e continua a dimostrare di produrre migliori opportunità commerciali, soprattutto in territorio estero». 

riae Hotel nasce come concept innovativo, che trasforma un piccolo gioiello nel cuore del Gargano in un’offerta alberghiera che a San Giovanni Rotondo a oggi mancava. La struttura è stata progettata per poter ospitare una grande varietà di servizi, che spaziano da un “self corner” ristorativo aperto 24/24 h, tecnologie interattive, postazioni internet e bici elettriche a noleggio a cui accedere con grande facilità. Il tutto accompagnato da uno staff giovane e dinamico, come anche l’approccio a una ristorazione sempre più contemporanea che offre finger food, take away, lunch e dinner buffet a base di prodotti freschi e biologici di produzione locale. Tra le aree comuni, che parlano un linguaggio ricco di riferimenti all’identità pugliese, vi sono spazi pensati per aprire la struttura anche alle persone del posto che cercano un luogo speciale

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UN CONCEPT INNOVATIVO

dove ospitare eventi o business meeting. La visione progettuale è stata dunque quella di creare un luogo di tendenza, capace di attrarre target diversi ma specifici, in cui la storia del luogo si riflette e si mescola con una contemporaneità dinamica.

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Turismo d'Italia n. 24 - Caberlon Caroppi Italian Touch Architects

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