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| 95 Project CaberlonCaroppi Hotel&Design Text Silvia Perfetti

In keeping with fable tradition, the story we are about to tell has a happy ending. It is the story of an old cotton mill built in the early 1900s in Rho, in the northeastern outskirts of Milan, today a particularly strategic position for its nearness to the new and fervent trade fair pole. The main character is the architectural firm CaberlonCaroppi Hotel&Design, which after a delicate phase of preliminary studies, concluded the complex task in industrial archeology of transforming a turn of the century building into a modern, 4star business hotel for the international chain Holiday Inn. «Soon, tells us architect Chiara Caberlon, this place, once devoted to textiles, will again become a place of work, meeting and exchange, a key place for weaving interpersonal and business relationships». The project brings hospitality to an industrial building, establishing a functional continuity of space. In the former production area of the cotton mill three floors have been built to accommodate more than one hundred rooms and the tower where the offices and common areas were once located has now become the hotel’s public area. The center of the project and the only element connecting the floors along which the multiple functions of the hotel are spread out, is the central tower where the public areas are concentrated. The top floor boasts a convention room, fitness and wellness area, the first floor has a reading room decorated with white lacquered boiserie, while the lobby features an eye-catching red, studded leather reception desk made by a Calabrian artisan. The common denominator of the space is a dramatic lamp that spans the entire structure and the completely renovated wrought iron floral balustrade that runs the length of all the floors. Of the entire public area, «The restaurant and bar, continues architect Ermanno Caroppi, posed the most delicate and difficult challenges. We had to raise the floor while being care-

Once upon a time there was a cotton mill A sober and functional building dating back to the early 1900s is transformed into a contemporary business hotel as the result of an important operation in industrial archeology. Where cotton was once woven, now new business relationships will be woven Un’architettura sobria e funzionale del primo Novecento si trasformerà in un contemporaneo business hotel, frutto di un importante intervento di archeologia industriale. E dove si tesseva il cotone presto si tesseranno nuove relazioni d’affari Retro furnishings with a modern twist and designed by the architects are inspired by Art Deco and Bauhaus. above, the iron floral balustrade RIVISITATI IN CHIAVE MODERNA, GLI ARREDI DAL GUSTO RETRÒ REALIZZATI SU DISEGNO DEGLI ARCHITETTI SI ISPIRANO ALL’ART DECO E ALLA BAUHAUS. SOPRA, LA RINGHIERA IN FERRO BATTUTO DAL DECORO FLOREALE

ful not to disrupt the layout and lines of the existing building. For this reason we constructed the new floor within the perimeter of the building, rendering it invisible from the area below, while for the perimeter balconies we added light structures and greenery, like the high windows and climbing plants». Many of the hotel’s elements echo the building’s original purpose, whether in terms of function, as already mentioned, style, atmosphere and the choice of materials for the structures and furnishings. The revolving door to the hotel, whose iron structure is decorated with the elements and colors typical of industrial architecture, exudes the same emotions as the front-facing windows that naturally have been kept and play a key role in lighting the rooms. The flood of light beams casts an enchanting play of light and shadow, the high false ceilings give the airy feel typical of industrial buildings, the floral wall designs with a retro sensibility, like the hinged mirror at the head of the bed, interpret Art Deco and Bauhaus styles with a contemporary flair. Like a writer who lays down his pen, offering his story to everyone who will read it, keep it alive and enrich it with their own personal interpretation, so the architects behind this transformation will soon allow their latest creature to be filled with new stories and new meanings.

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R C S B ! U S OW N

A fourth floor was added to the original three-floor layout of the building for the bar and restaurant. High windows look onto a perimeter balcony with brise soleil AI TRE PIANI ORIGINARI DELL’EDIFICIO NE È STATO AGGIUNTO UN QUARTO PER OSPITARE IL BAR E IL RISTORANTE, AMPIE VETRATE SI AFFACCIANO SU UN TERRAZZO PERIMETRALE CON DIVISORI IN BRISE SOLEIL

C’ERA UNA VOLTA UN COTONIFICIO Come nella migliore tradizione fiabesca è una storia a lieto fine quella che vi stiamo per raccontare. La storia di un antico opificio per la tessitura del cotone, sorto nel primo Novecento a Rho, alla periferia nord-ovest di Milano, una posizione oggi particolarmente strategica per la vicinanza al nuovo e fervente polo fieristico. Protagonista di questa storia, lo studio d’architettura CaberlonCaroppi Hotel&Design che, dopo una delicata fase di studi preliminari, ha definito i passi di un complesso intervento di archeologia industriale che trasformerà un edificio simbolo dell’industria di inizio secolo in un moderno quattro stelle spiccatamente business, della catena internazionale Holiday Inn. «Presto, racconta l’architetto Chiara Caberlon, questo luogo, un tempo deputato alla tessitura, tornerà a essere un luogo di lavoro, di incontro e scambio diventando spazio privilegiato per tessere rapporti interpersonali e d’affari». Il progetto coniuga l’attività alberghiera all’interno dell’edificio industriale stabilendo una continuità funzionale degli spazi: nell’area destinata all’attività produttiva del cotonificio, oggi sono stati strutturati i tre piani per le oltre cento camere, e nella torretta che accoglieva gli uffici e i servizi comuni il progetto ha collocato gli spazi collettivi dell’hotel. Fulcro del progetto, e unico elemento di connessione tra i piani da cui si dipartono le molteplici funzioni dell’hotel, è infatti la torretta centrale dove si concentrano gli spazi collettivi: ai piani superiori sala congressi, area fitness e benessere, al primo piano la sala lettura arredata con boiserie laccate bianche mentre all’ingresso l’attenzione viene catturata dal bancone reception realizzato in pelle rossa borchiata da un artigiano calabrese. Comun denominatore di questi spazi, uno scenico lampadario che attraversa l’intera struttura e la ringhiera in ferro battuto dal decoro floreale completamente restaurata che corre lungo tutti i piani. Tra gli spazi collettivi, «il ristorante e il bar, continua l’architetto Ermanno Caroppi, hanno richiesto la fase più delicata e impegnativa del progetto: la sopraelevazione di un piano con il minimo impatto ambientale e che fosse in linea con l’edificio esistente. Per questo, il nuovo piano nasce all’interno del perimetro dell’edificio,

rimanendo invisibile dall’area sottostante, mentre per i terrazzi di coronamento siamo intervenuti con strutture leggere ed elementi verdi, come le ampie vetrate e piante rampicanti». Echeggiano numerose nel progetto, le citazioni all’originaria funzione dell’edificio sia da un punto di vista funzionale, come abbiamo accennato, sia per lo stile, l’atmosfera e la scelta dei materiali per le strutture e gli arredi. Come la bussola d’ingresso, la cui struttura in ferro e lavorata con segni e colori tipici dell’architettura industriale racconta la stessa emozione delle vetrate in facciata che, naturalmente conservate, giocano un ruolo fondamentale nell’illuminazione delle camere. La luce qui irrompe con forza disegnando un suggestivo gioco di luci e ombre, gli alti controsoffitti donano quell’areosità tipica degli edifici industriali, i disegni floreali sulle pareti e gli arredi dal gusto retrò, come la specchiera incernierata alla testata del letto, interpretano Art Deco e Bauhaus con un linguaggio contemporaneo. E come lo scrittore che posa la penna donando la propria storia a tutti coloro che, leggendola, vorranno tenerla in vita e arricchirla con la propria, personalissima interpretazione, così gli architetti artefici di questa trasformazione lasceranno ben presto che la loro ultima creatura si riempia di nuove storie e di nuovi significati.

Client Interior architecture

Ing. Emilio Polillo CaberlonCaroppi Hotel&Design

Lighting Bedroom furnishings Bathrooms Faucets Doors Tiles Parquet Carpet Wallpaper

Artemide Tino Sana Pozzi Ginori Hansgrohe Garofoli Altaeco Tavar Brinton Artè

e n i ro z 8 u a g 00 ro ro 0 e t a u u 2 ,0 e.i m e e 2 s y 0 l on ,0 00 11 zin r l e t pti 28 6, 00 ga a r n a ri 0 5 0, ma o u i 0 t c 0 , Q bs 0 a 0 16 de , n 0 r u y 4 8 pe co S te l n r tai al ope uro ns@ i t o y I f w e r -E tio tal e I n u R , n g nt E tra ip i an a s l i r e x sc e is d E m 2M t b E 2 e n c e 1 u v a tai D i s n re 20 r t i o t t r di lia 8 420 CO agaz rea s, on nte E c c a a r dea id so It 2002 is ty E m o f ,i M or E li e 2.7 C s D n 0 a t . m n t ia o jec tio 39 l + h CO ospi a o c a It r is , pr odu H fo E on pr D si nd rm O s o e f C pr a at l n x p e sig a is de E t D c O a r C nt co CODE PARTY 6th may 2008 UNA Hotel Cusani Milan On invitation only

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