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La donna Melluso è sempre al passo con i tempi Il calzaturificio Melluso è stato fondato nel 1945 da Alfonso Melluso (1928-2012), ed è una azienda molto conosciuta a livello nazionale. Il suo fondatore - da quanto riporta Alessandro Iovino nel suo libro 'Alfonso Melluso. Il giovane saggio del pentecostalismo italiano' (libro che ha la prefazione del massone già «Maestro Venerabile» Giancarlo Rinaldi) - si convertì al Signore Gesù Cristo da adolescente e diventò 'pastore' prima della Chiesa ADI di Moschiano (AV) nel 1973-74, e poi della Chiesa ADI di Secondigliano (NA) nel 1981 (Alessandro Iovino, Alfonso Melluso. Il giovane saggio del pentecostalismo italiano, Edizioni GBU, 2014, pag. 56-57). Inoltre, il Melluso è stato membro del Comitato di Zona Campania-Molise delle ADI, ricoprendo la carica di segretario dal 1983 al 2005 (Ibid., pag. 60). Attualmente la Melluso è diretta da Beniamino Melluso, fratello di Alfonso. E anche Beniamino risulta essere un 'pastore' di una Chiesa ADI (Assemblee di Dio in Italia). Dunque, non stiamo parlando di una azienda qualsiasi, ma di un'azienda fondata da un uomo che si professava un Cristiano, non solo, ma che era riconosciuto anche come pastore di una Chiesa, e che diresse la sua azienda fino alla sua morte ('ha lavorato in azienda fino a pochi mesi prima della sua scomparsa', Ibid., pag. 77). E azienda che viene tuttora diretta da qualcuno che dice di essere un Cristiano e un pastore. Perchè dico questo? Perchè anche nel campo lavorativo da uno che si dice Cristiano ci si aspetta una condotta coerente con la sua professione di fede, nel senso che ci si aspetta che egli glorifichi Dio anche tramite il suo lavoro in quanto la Scrittura afferma: "Sia dunque che mangiate, sia che beviate, sia che facciate alcun’altra cosa, fate tutto alla gloria di Dio" (1 Corinzi 10:31). Che cosa significa questo? Che un Cristiano anche con il lavoro che compie deve promuovere la gloria di Dio, e quindi deve onorare la dottrina di Dio affinché il nome di Dio sia glorificato anche tramite il suo lavoro, il che significa implicitamente che questo mondo di tenebre deve vedere la luce anche nel lavoro che il Cristiano compie. Per cui il Cristiano non può tramite il suo lavoro partecipare alle opere infruttuose delle tenebre, secondo che è scritto: "Non siate dunque loro compagni; perché già eravate tenebre, ma ora siete luce nel Signore. Conducetevi come figliuoli di luce (poiché il frutto della luce consiste in tutto ciò che è bontà e giustizia e verità), esaminando che cosa sia accetto al Signore. E non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; anzi, piuttosto riprendetele" (Efesini 5:7-11). Dunque, proprio perché i Cristiani sono luce nel Signore in quanto sono "la luce del mondo" - come ha detto Gesù (Matteo 5:14) - devono mostrare in ogni area della loro vita il frutto della luce che consiste in tutto ciò che è bontà, giustizia e verità. I Cristiani devono condursi da figli della luce, e non come quelli della notte che invece essendo nell'ignoranza seguono l'empietà e le mondane concupiscenze, e questo perché - come dice l'apostolo Paolo a Tito - "la grazia di Dio, salutare per tutti gli uomini, è apparsa e ci ammaestra a rinunziare all’empietà e alle mondane concupiscenze, per vivere in questo mondo temperatamente, giustamente e piamente, aspettando la beata speranza e l’apparizione della gloria del nostro grande Iddio e Salvatore, Cristo Gesù" (Tito 2:11-13). A questo punto, fratelli nel Signore, sottopongo alla vostra attenzione alcune pubblicità realizzate dalla Melluso. 1


Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=Fmse9iP9Zjw

Fonte: http://issuu.com/melluso/docs/depliant-melluso-pe13-hires 2


Fonte: foto di Melluso Store https://www.facebook.com/photo.php?fbid=150466485051167&set=a.145196638911485.28680.14 3078999123249&type=1&permPage=1

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Fonte: foto di Melluso Store. Questa foto è presentata con questo commento 'Lo stile della donna Melluso........' https://www.facebook.com/photo.php?fbid=316398988457915&set=a.145196638911485.28680.14 3078999123249&type=1&permPage=1

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Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=cE6sZ066YBw

Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=eQH--4Kcyto

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Fonte: http://issuu.com/melluso/docs/depliant-melluso-pe13-hires 6


Fonte: http://www.melluso.it/catalogo.html Il fatto che nella pubblicità di un certo tipo di scarpe femminili la fotomodella indossi quei capi di abbigliamento convoglia il messaggio che le scarpe si abbinano alla perfezione con quel tipo di gonna o vestito o abito. E quindi che sia lecito per una donna vestirsi in quella maniera, per cui c'è un messaggio di incoraggiamento a vestirsi in quella maniera. Peraltro certe scarpe femminili sono provocanti e seducenti, da qui il fatto che anche l'abbigliamento femminile deve essere provocante e seducente. Tra le Chiese quale immagine della donna diffonde dunque l'azienda Melluso, che vi ricordo è diretta da persone che si dicono discepoli di Cristo? La stessa immagine che promuove il mondo, cioè l'immagine di una donna libera di indossare quello che gli pare e piace, quindi 'emancipata' e moderna. Vestita in maniera sensuale, provocante e seducente (truccata e con gioielli addosso). E questo perché 'sia all'interno dell'azienda sia con l'aiuto dei migliori disegnatori italiani, si cerca di tenersi al passo con i tempi, seguendo le tendenze della moda e la richiesta del mercato ...' (Ibid., pag. 74). Dunque, i Melluso hanno deciso di conformarsi al presente secolo per ciò che concerne l'abbigliamento femminile. Ecco perché nelle suddette pubblicità non si vede la luce, ma si vedono tenebre, perché i Melluso si sono conformati al mondo anziché alla Bibbia. La Bibbia (della quale le ADI affermano di riconoscere l'autorità, infatti affermano nei loro articoli di fede: 'Crediamo ed accettiamo l’intera Bibbia come la ispirata Parola di Dio, Unica, Infallibile ed 7


Autorevole regola della nostra fede e condotta ....' http://adipiossasco.it/httpdocs/presentazione/articoli-di-fede/) - infatti sull'ornamento esteriore della donna afferma quanto segue: "Similmente che le donne si adornino d’abito convenevole, con verecondia e modestia: non di trecce e d’oro o di perle o di vesti sontuose, ma d’opere buone, come s’addice a donne che fanno professione di pietà" (1 Timoteo 2:9-10). E questa esortazione fa parte della sana dottrina che un conduttore di Chiesa deve trasmettere alla Chiesa, in quanto il vescovo deve essere "attaccato alla fedel Parola quale gli è stata insegnata, onde sia capace d’esortare nella sana dottrina e di convincere i contradittori" (Tito 1:9). Se dunque un pastore incoraggia tramite la sua azienda o il suo lavoro un ornamento femminile che non è verecondo, certamente mostra di non essere attaccato alla fedel Parola, e di non tenere in nessuna considerazione la sana dottrina. Egli senza ombra di dubbio incoraggia le donne a disprezzare la sana dottrina. Nelle pubblicità della Melluso da noi sopra poste alla vostra attenzione non ravvisiamo la verecondia che deve caratterizzare l'ornamento esteriore della donna che fa professione di pietà, anzi si vede proprio il contrario di quello che vuole Dio. In altre parole, invece che la luce si vedono le tenebre. I Melluso dunque in questa maniera stanno portando la mondanità nelle Chiese. Se dunque nel corso degli anni anche nelle ADI sono aumentate le donne che indossano minigonne, vesti attillate e scollate, scarpe con tacchi a spillo, ed altri capi di abbigliamento che non si addicono alla donna cristiana, una delle ragioni si chiama Melluso o meglio 'mondo Melluso' (Ibid., pag. 75). Sappiate quindi che 'lo stile della donna Melluso' non è lo stile della donna cristiana, ma uno stile diametralmente opposto in quanto è lo stile promosso da Satana, il principe di questo mondo, per la donna per indurla a rifiutare la santificazione con modestia che ella deve procacciare per comando di Dio (1 Timoteo 2:15). Vi esorto dunque, sorelle, a non conformarvi alla 'donna Melluso' che è una donna mondana; conformatevi invece alle "sante donne speranti in Dio" (1 Pietro 3:5) di cui parla la Bibbia, che si adornavano con verecondia e modestia. E voi conduttori di Chiese, non promuovete la 'donna Melluso', che disonora la dottrina e il nome di Dio, ma promuovete "la donna che teme l’Eterno" (Proverbi 31:30) che prende piacere nell'adornarsi d’abito convenevole, con verecondia e modestia, al fine di glorificare Dio anche nel suo corpo (1 Corinzi 6:20) che è il tempio di Dio. Chi ha orecchi da udire, oda Giacinto Butindaro

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La donna Melluso è sempre al passo con i tempi