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Professionisti, Strutture, Servizi, Eccellenze per la Sanità camuna D: Buone notizie in arrivo con Buona - Salute di Luglio 2018: il Direttore Generale della ASST della Valcamonica, Dr. Raffaello Stradoni, che ormai ha abituato la Sanità camuna a decisi e continui passi, anche questo mese ha una “bisaccia” ricca di novità positive, iniziando dai Concorsi indetti per conferire gli incarichi di Direttore delle Unità Operative Complesse di Laboratorio Analisi, Pediatria e Anestesia – Rianimazione. Questi si aggiungono ai Concorsi già indetti nel corso del 2018 per i Direttori delle UOC Anatomia Patologica e Otorinolaringoiatria. R: “Certamente è un passo importante e atteso da tempo – afferma il Direttore Stradoni – che per molti addetti ai lavori

ha un significato profondo. Vuol dire, innanzitutto, conferire ruoli e responsabilità gestionali con modalità evidenti e oggettive, creando quella filiera medico-scientifica che, se ben organizzata, strutturata e motivata, fa la differenza nell’offerta dei servizi alla popolazione. Il Direttore/Primario non è tutto: ma è molto, proprio perché come ogni “capo reparto” di un’Azienda seria e fortemente motivata, può fare la differenza. Nella Sanità pubblica – ricorda ancora il Dr. Stradoni – non si tratta di farsi concorrenza tra le varie strutture. Bisogna elevare la qualità dei servizi offerti per almeno tre buone ragioni: la prima sta nella deontologia della professione medica che non può accettare di lavorare se non elevando la qualità della propria opera; la seconda sta nel rispetto giuridico e morale della

persona del paziente, il che avviene se è vera la prima affermazione appena fatta sopra; la terza sta nel rispetto del bene comune, comprese le spese sanitarie che sono di tutti, per le quali Regione Lombardia è vista come modello da imitare nel panorama nazionale. Il Direttore/Primario è il professionista della Salute che sa impostare il servizio alla popolazione rispettando almeno questi tre principi fondamentali, dentro i quali sviluppa la sua parte personale di crescita professionale, di esperienza e di qualità acquisite con “scienza e coscienza.” D: La Radioterapia di Esine in questi giorni vede un cambio della guardia: dopo il successo ottenuto con il Prof. Paolo Frata dell’Università di Brescia che è stato il padre fondatore del servizio in Valleca-

monica, si è pensato subito alla continuità del servizio stesso... R: “ E infatti, a parte alcuni casi specifici e molto particolari, l’ormai totalità dei tumori trattabili radioterapicamente sono trattati direttamente qui a Esine – afferma il Dr. Stradoni - perché quanto fatto in questi anni dal Dr. Frata risponde esattamente al desiderio pionieristico ad alto valore scientifico e umanitario aggiunto, di dare una risposta di grande dignità al territorio. La Radioterapia a Esine è merito della sua intuizione e delle Associazioni che con lui hanno combattuto questa grande battaglia civica, prime tra tutte l’Andos Vallecamonica Sebino. Ora sarà una giovane e promettente professionista del settore, cresciuta nel mondo della Radioterapia dell’Università di Brescia, a raccogliere il testimone e a continuare il preziosissimo lavoro del Dr. Frata che voglio ringraziare a nome di tutta la Sanità camuna e dei tantissimi pazienti che, grazie a lui, hanno trovato più digni-

Dr. Raffaello Stradoni Direttore Generale ASST della Valcamonica

L’ASST della Valcamonica comunica che nei prossimi mesi l’Ospedale di Edolo sarà oggetto di importanti lavori (per un importo di circa € 1.600.000,00) di ristrutturazione per l’adeguamento e razionalizzazione delle Aree dedicate alla Radiologia, all’Ortopedia e Traumatologia e al Pronto Soccorso. Il progetto prevede la demolizione e ricostruzione di porzione del fabbricato che attualmente ospita la Radiologia ed i locali ad essa annessi. Il piano rialzato così ristrutturato ospiterà la nuova Radiologia, che comprenderà sale radiologiche e sale di diagnostica ed i locali accessori necessari allo svolgimento delle attività sanitarie. Completerà il reparto una grande sala di attesa generale, situata al centro dell’area in oggetto. Contemporaneamente verrà rifatto anche tutto l’accesso, attraverso una razionalizzazione degli spazi allo scopo di favorire i percorsi di spostamento degli utenti. E’ prevista la sostituzione di tutte le apparecchiature, facenti parte del percorso diagnostico e terapeutico del paziente in ambito radiologico, giunte a fine vita, con apparecchiature di ultima generazione ed una nuova apparecchiatura dedicata alla Radiologia ossea tradizionale che verrà installata nei locali adiacenti al P.S.. Ciò consentirà di raggiungere obiettivi di completezza ed uniformità del processo produttivo, mantenendo l’offerta sanitaria relativa alla diagnostica radiologica dell’Ospedale di Edolo ad un livello tecnologico elevato e speculare rispetto all’Ospedale di Esine, uniformando in tal modo tecnologia e procedure su tutto il territorio di competenza.


toso e sopportabile il delicato percorso della Radioterapia. Voglio assicurare che il servizio continuerà seguendo il percorso molto ben delineato”. D: Grandi notizie anche per l’Ospedale di Edolo: ben un milione e seicentomila euro di lavori di ristrutturazione per l’adeguamento e razionalizzazione delle Aree dedicate alla Radiologia, all’Ortopedia e Traumatologia e al Pronto Soccorso. R: “Come evidenziato anche nell’apposito comunicato stampa che abbiamo diffuso a tutti i media tempestivamente, da lunedì 2 luglio iniziano le attività di riorganizzazione per arrivare pronti all’inizio lavori

con settembre – afferma il Direttore Generale. Prima di ogni altra cosa abbiamo pensato al bene ed alla sicurezza dei pazienti: sono mesi, infatti, che analizziamo dati e flussi, necessità e statistiche su base storica, avendo chiaro il fatto che Edolo, estate e inverno, sopporta un flusso stagionale di pazienti molto elevato, legato al traffico veicolare e quindi agli incidenti su strada, alle attività della montagna ed agli sport ad essa collegati. Oltre, ovviamente, alle necessità proprio di un delicato territorio di montagna fatto di un reticolo di piccole comunità, di luoghi a volte molto distanti, di anziani che vivono nelle loro contrade, di famiglie con figli

piccoli e che hanno il diritto di avere un servizio sanitario dignitoso e di buon livello. Dignità, buon livello ed efficienza, però, non si possono garantire con strutture nate per la medicina di 40 anni fa. Edolo, polmone necessario alla Sanità camuna, non può soffrire per carenza di strutture nodali, quali la porta di accesso ai servizi ospedalieri di urgenza e cioè il Pronto Soccorso, la Radiologia e l’Ortoped i a -Tra u m a t o l o g i a . La Regione ha accolto le nostre osservazioni, ha accettato il nostro programma ed ha finanziato un’importante opera di ristrutturazione di questo servizio che fa di Edolo un ospedale moderno, efficiente, di ottimo livello. Ecco

perché è necessario procedere alla sua ristrutturazione senza interromperne l’attività. Ci saranno dei piccoli sacrifici da fare, ci saranno inevitabili disguidi, ma posso garantire fin d’ora che siamo pronti ad ogni evenienza per risolvere con immediatezza ogni problema che si presentasse. Peraltro devo dire che il programma dei lavori ed il cronoprogramma

degli interventi è stato condiviso con gli operatori della sanità del nosocomio edolese. Intanto devo dire che Esine sarà la struttura di riferimento per le emergenze garantendo tutti i servizi necessari. Ma a Edolo verrà acquistata un’apparecchiatura radiografica da posizionare da subito in Pronto Soccorso dove rimarrà anche a lavori ultimati come strumentazione

di quel servizio. Per l’Ospedale di Edolo questa importante tranche di lavori rappresenta la più grossa iniezione di energia degli ultimi anni ed una opportunità che non può e non deve essere persa per il miglioramento dei servizi ai pazienti, ma non dimentichiamo anche per la sicurezza di tutto il personale che vi opera”

CRONOPROGRAMMA DEI LAVORI EVENTO PREVISTO • Realizzazione lavori preparatori relativi ai sottoservizi e propedeutici all’installazione della nuove apparecchiature • Riorganizzazione delle attività di ricovero/ ambulatoriali

CRONOPROGRAMMA Dal 1.7.2018 al 31.8.2018

• Ritorno alla normalità delle attività di ricovero/ambulatoriali

Dal 1.9.2018

• Inizio lavori veri e propri di ristrutturazione Radiologia, Ortopedia e P.S.

Entro il 31.12.2018 per la durata di un anno

• Verranno potenziate le attività ambulatoriali della Chirurgia e dell’Ortopedia • I posti letto dell’Ortopedia saranno disponibili al primo piano • TUTTE LE ATTIVITÀ CHE NON SARÀ POSSIBILE EROGARE PRESSO L’OSPEDALE DI EDOLO VERRANNO GARANTITE PRESSO L’OSPEDALE DI ESINEPRESSO L’OSPEDALE DI ESINE

La Direzione dell’ASST della Valcamonica si scusa con l’utenza per gli eventuali disagi che dovessero manifestarsi a causa dei lavori, necessari per rendere l’Ospedale di Edolo più moderno e efficiente.


CHIRURGIA DELLA MANO A ESINE Il Dr. Dariush Ghargozloo, Dirigente Medico UOC Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Esine, dopo una serie importante di seminari e specializzazioni nel mondo della Chirurgia della mano, oggi a Esine sta portando le migliori metodiche esistenti per dare una risposta al tema della traumatologia della mano e della patologia della mano. Ecco una sua intervista nella quale il giovane medico, di padre iraniano, nato e cresciuto in Italia, traccia il profilo scientifico dell’attività di ”Chirurgo della mano” che comprende molti rami di diverse discipline che, proprio nella chirurgia della mano, si integrano in modo efficace. D: Dr. Ghargozloo, colme è arrivato a questa importante specializzazione? R: Durante i miei studi ho scelto di rivolgere il mio interesse verso la chirurgia della mano, lavorando in alcuni dei migliori centri di alta specialità di Chirurgia della mano (Torino e Firenze), conseguendo i diplomi in fellowship di Chirurgia della mano ed il diploma in tecniche avanzate microchirurgica. Questo

lungo percorso è stato poi completato recentemente con il master di II livello in Chirurgia della mano presso l’ Università di Modena. In questo articolo approfondisco alcuni aspetti legati al dolore della mano e alle possibilità di cura, soprattutto dal punto di vista chirurgico. D: Quando insorge il dolore alla mano che cosa bisogna fare? R: Il dolore è un disturbo molto spiacevole che tutti nella vita, almeno una volta, abbiamo provato. Quando presente è una spia d’allarme che ci sta indicando che qualcosa nel nostro corpo non va, ovvero che c’è un problema. Il dolore alla mano può manifestarsi da solo o spesso essere accompagnato da altri sintomi come il formicolio alle dita con perdita della sensibilità, come nel caso del tunnel carpale, o nella compressione del nervo ulnare, oppure essere localizzato alla base del pollice limitandone i movimenti come nella rizo-artrosi o nella tendinopatia di De Quervain. Il dolore può ancora presentarsi con un blocco nel movimento

delle dita o del pollice come nel dito a scatto, o ancora localizzarsi all’articolazione del polso o alle dita, con o senza presenza di cisti spesso articolari o tendinee, rendendo difficile le normali attività manuali quotidiane come nel caso dell’artrosi. Queste patologie rappresentano soltanto alcune delle più frequenti malattie che, se non tempestivamente curate, possono essere causa di una cattiva qualità della vita con limitazioni nello svolgere anche i gesti più banali quali aprire il tappo di una bottiglia, usare l’ago per rammendare i vestiti, tenere in mano un cucchiaio o un bicchiere senza problemi, per non dimenticare come possono arrivare a disturbare il sonno con il paziente che non riesce a trovare una giusta posizione per dormire. Trascurare questi sintomi per lungo tempo, come spesso accade, porta a dei danni al corpo spesso permanenti o cronici, tanto da necessitare interventi chirurgici chiamati di salvataggio, ovvero utili a controllare il dolore. Al fine di evitare ciò è consigliato chiedere al proprio medico curante cosa poter fare

UN SENTITO GRAZIE A... Rotary Club Lovere – Iseo – Breno per la donazione di € 500,00 a favore dell’ Ufficio Formazione Aziendale, con lo scopo di sostenere ed integrare le attività formative e di aggiornamento esterne dedicate al personale dipendente per l’anno 2018 Sintesi InfoMedica Srl di Milano per la donazione di un’apparecchiatura per la misurazione del FeNO, utile nella diagnositerapeutico e nel follow-up del BPCO e asma bronchiale, del valore di € 5.124,00, a favore dell’ UO di Pneumologia dell’ Ospedale di Esine

per combattere il dolore e per risolvere il problema alla radice. Per comprendere meglio la cause e trattare nel modo corretto la patologia è fondamentale sottoporsi a visita specialistica ortopedica presso l’ Ambulatorio di Ortopedia dell’ Ospedale di Esine. È necessaria la prenotazione al Centro Unico di Prenotazione aziendale o regionale. D: Ora lei opera a Esine e dunque questi aspetti vengono affrontati anche in questo Ospedale? R: L’ Unità Operativa di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Esine, diretta dal Dr. Gianpaolo Chitoni, da diversi anni rappresenta un centro di eccellenza, oramai consolidata, nella chirurgia traumatologica e protesica d’anca, di ginocchio e di spalla, a servizio non solo della popolazione camuna, ma anche dei numerosi turisti che affluiscono nel nostro territorio soprattutto nei mesi estivi e invernali. Negli ultimi anni ci siamo occupati delle patologie della mano, polso e braccio perché i problemi sempre più frequenti ed invalidanti hanno richiesto un in-

Dr. Dariush Ghargozloo Dirigente Medico UOC Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Esine

dirizzo ed un percorso a loro dedicati. Si è provveduto pertanto al trattamento di patologie di ossa, articolazioni, legamenti, tendini, vasi sanguigni e nervi periferici di questo complesso distretto corporeo tra i quali: sindrome del tunnel carpale, dito a scatto, dito a martello, morbo di De Quervain, malattia di Dupuytren, cisti del polso e dei tendini, rizoartrosi, epicondilite, epitrocleite, compressione del nervo ulnare al gomito e al polso, deformità di polso post-traumatiche e della crescita, artrosi di polso (polso SNAC e SLAC), fratture di polso e della mano, fratture di scafoide, lesioni dei tendini flessori, lesioni dei tendini estensori, lesioni traumatiche dei nervi periferici, lesioni legamentose del polso, innesti ossei vascolarizzati, lembi cutanei liberi e peduncolati. microchi-

rurgia ricostruttiva. D: Quindi un’attività di reparto a tutto campo, accanto alla quale esiste anche un’importante attività ambulatoriale R: Certamente: l’attività ambulatoriale negli ultimi anni ha visto un costante incremento dei pazienti affluenti, con conseguente aumento degli interventi chirurgici in elezione in regime ambulatoriale, day hospital ed in ricovero ordinario, dove è compresa la traumatologia di mano, polso e gomito. Orbene per rispondere alle sempre più frequenti richieste dei pazienti, si è reso necessario, seguire un percorso di ultraspecializzazione nell’ambito della chirurgia della mano. Ed è proprio quello che stiamo facendo, ottenendo consensi e buoni risultati.


Lotta al tabagismo L’uso dei prodotti del tabacco è tuttora nel nostro Paese la principale causa di mortalità prevenibile. Il tabacco provoca più decessi di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. In Italia si stima che siano attribuibili al fumo di tabacco dalle 70.000 alle 83.000 morti l’anno, con oltre il 25% di questi decessi compreso tra i 35 ed i 65 anni di età. Il 70% dei consumatori inizia a fumare prima dei 18 anni di età e il 94% prima dei 25 anni.

Fumare diviene in breve tempo un comportamento compulsivo, nonostante la consapevolezza degli effetti negativi sulla salute. La nicotina è una droga a tutti gli effetti e conduce alla dipendenza, che è una vera e propria malattia del cervello. L’idea di curare i tabagisti non è però molto diffusa, perchè si continua a puntare sulla semplice volontà degli individui di interrompere la dipendenza, che in realtà è così forte da contemplare una “guarigione spontanea” solo nell’1-3% dei

casi. Chi riesce a smettere di fumare dichiara di averlo fatto perlopiù senza alcun ausilio (83,8%); scarso invece l’utilizzo di farmaci e rarissimo il ricorso ai servizi o ai corsi offerti dalle strutture sanitarie. Il Centro del Trattamento del Tabagismo dell’ ASST della Valcamonica, che annovera da anni esperienza nel settore, è punto di riferimento importante nel nostro territorio per trattamenti sia individuali che di gruppo nella disassuefazione da tabacco. Il percorso di grup-

po, metodo efficace per sostenere la decisione di chi vuole smettere di fumare, prevede un trattamento strutturato in 8 incontri a cadenza settimanale, condotti da personale specificatamente formato, medico e psicologo. Nei mesi di ottobre e novembre 2018 è prevista l’attivazione di un percorso di gruppo presso il Centro del Trattamento del Tabagismo dell’ASST della Valcamonica, in Via Cercovi 2 – Darfo Boario Terme.

CENTRO TRATTAMENTO TABAGISMO ASST della VALCAMONICA via Cercovi n.2 - Darfo B.T. (BS)

propone nei mesi di OTTOBRE/NOVEMBRE 2018

PERCORSO DI GRUPPO PER SMETTERE DI FUMARE

CONTATTACI 0364/540.236 ENTRO IL 14.09.2018 dal lunedì al venerdi dalle ore 9,00 alle ore 12,00

www.asst-valcamonica.it

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L’ASST della Valcamonica ha partecipato lo scorso 24 giugno all’evento Beauty & Form’s, organizzato dall’Associazione ONLUS PromAzioni360 presso il Parco delle Terme di Boario. La giornata, incentrata sui temi della salute e della bellezza, ha permesso agli operatori e agli specialisti di farsi conoscere e interagire con il numeroso pubblico intervenuto, fornendo informazioni sui servizi offerti e consigli pratici. Erano presenti anche molte Associazioni del Territorio che collaborano con la nostra Azienda.

Buona Salute - Luglio 2018  
Buona Salute - Luglio 2018  
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