Page 1

Buona Salute di marzo In questo numero parleremo di: • Progetto WHP sui corretti stili di vita nei luoghi di lavoro e dell’intervento degli studenti del Liceo Artistico C. Golgi di Breno per illustrarlo ai visitatori in Ospedale, dopo la positiva esperienza condotta con ABIO in Pediatria; • Ricerca mondiale condotta sulle protesi di ginocchio legate al tema dell’obesità vista da una nuova angolazione; • Importante convegno sul tema della laringectomia totale organizzato dalla Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale di Esine;

N. 18

• Giornata del «Fiocchetto Lilla»; • Corso di riduzione dello stress e promozione del benessere basato sulla meditazione di consapevolezza.

GLI AFFRESCHI DELLA SALUTE Gli studenti del Liceo Artistico Camillo Golgi di Breno hanno completato il percorso di decorazione delle stanze della Pediatria dell’Ospedale di Esine, in omaggio ai 18 anni di vita dell’ABIO territoriale che ha sostenuto il progetto. Nel frattempo, hanno aderito alla richiesta dell’ASST della Valcamonica di rendere visibile il programma dei corretti stili di vita alimentare con un lungo murale sulle scale che portano ai reparti. D: Direttore: come siete arrivati ad ottenere un coinvolgimento così significativo di un’Associazione di volontariato del territorio che si sta impegnando fortemente per l’Ospedale, la sua Pediatria ed il supporto alle attività dei Medici e delle Famiglie? R: Non è la prima volta che lo dico e continuerò a ripetere che “L’esempio Vallecamonica” è abbastanza unico nel panorama della collaborazione tra Sanità pubblica regionale e attività di sostegno da parte di tutto il territorio. Mi pare importante continuare a sottolinearlo per tre buone ragioni:

la prima è per ringraziare l’immenso valore della solidarietà diffusa che questo territorio esprime; la seconda per additare anche ad altri la strada di “buone pratiche” che non possono che essere un incentivo a fare tutti di più e meglio; la terza perché la Sanità pubblica non riuscirebbe a riempire quegli spazi, a volte molto delicati e preziosi, come nel caso degli interventi di ABIO in Pediatria a Esine, che il privato ben organizzato, motivato e strutturato riesce a fare. Insomma: anche in questo, nel nostro piccolo, posso dire che siamo una realtà importante e per certi versi virtuosa, un esempio che si potrebbe replicare anche altrove.

I primi 18 anni di ABIO Vallecamonica sono stati festeggiati con un altro importante traguardo: dopo le moltissime attività concretizzate nel reparto di Pediatria, dopo la donazione di letti per le mamme che assistono i bambini, dopo ancora la decorazione di alcune stanze del reparto, con progetti riconosciuti e premiati da Regione Lombardia, ora sono state completate le decorazioni delle stanze dei bambini grazie ad un proficuo lavoro di raccordo con il Liceo Golgi di Breno. D: Come è avvenuto questo importante connubio tra Scuole e Ospedale? R: Grazie all’alternanza Scuola-lavoro gli studenti dell’indirizzo artistico del Liceo Golgi di Breno hanno progettato e realizzato i bozzetti di decorazione che, una volta approvati, sono stati eseguiti nelle stanze del reparto. L’alternanza Scuola-lavoro è dunque una grande opportunità: alle Aziende ed agli studenti sta il compito di coglierla e farla fruttare al massimo, con progetti motivanti e inclusivi, come

è accaduto anche all’Ospedale di Esine. Noi ci abbiamo creduto, partendo dall’intuizione del Direttore della Pediatria Dr. Stefano Poli e dal sostegno dei volontari ABIO, il miracolo di un luogo nel quale i bambini vivono bene il ricovero ospedaliero si sta avverando. D: Ma c’è di più. Quando avete verificato la bontà del progetto, la qualità dell’opera decorativa espressa e l’entusiasmo suscitato anche tra pazienti e parenti in Ospedale, avete pensato di affidare ai ragazzi dell’Artistico del Golgi anche un altro percorso. R: Si. Noi aderiamo al programma WHP (Workplace Health Promotion Project) dell’ATS della Montagna che propone corretti stili di vita nelle Aziende, avviando al proprio interno un processo di miglioramento continuo, per un “Luogo di lavoro che Promuove Salute”. Anche l’ASST della Valcamonica, Azienda che si cura esclusivamente della salute dei cittadini, sta seguendo un percorso specifico nei due Ospedali, che coinvolgono anche il sistema di distribuzione degli alimenti con le macchinette, indicandone quelli a miglior con tenuti di alimenti salutari. Ma questo non bastava, né bastano dépliant illustrativi e pubblicazioni cartacee. Allora abbiamo pensato di sviluppare un percorso dinamico sui corretti stili di

Dr. RAFFAELLO STRADONI Direttore Generale ASST della Valcamonica

vita alimentare, partendo dai distributori di bevande e alimenti posizionati ai piani e raggiunti dalla scala principale che conduce ai reparti, affidandone la realizzazione agli studenti del Golgi che già avevano così ben interpretato lo stato di benessere generato in Pediatria con i loro murales. Ora, un lungo murale, concordato con l’Ufficio Promozione dei corretti stili di vita dell’ATS della Montagna e con la nostra Azienda, realizzato lungo le scale che portano ai reparti dal piano terra al secondo piano, accompagna i visitatori con i migliori consigli per i corretti sili di vita alimentare. Il murale, studiato dagli studenti in base alle linee guida del progetto WHP, è stato realizzato con molta fantasia e soprattutto è di facile immediata lettura, accompagnando gli oltre 150.000 visitatori all’anno alla conoscenza im-

mediata di come si può vivere bene, meglio, di più. D: Visto l’ottimo risultato, non si potrebbe estendere anche ad altre realtà il progetto del murale sui corretti stili di vita alimentare? R: Non escludo che si possa fare anche altrove, per esempio nelle Aziende del territorio (una quindicina in tutto) che stanno già sostenendo il progetto WHP al quale aderiscono con un protocollo. Le buone pratiche nel mondo della Salute devono essere diffuse e condivise: nelle nostre strutture sul territorio, tra Ospedali e Presidi territoriali, raggiungiamo tutta la popolazione almeno una volta l’anno. Ma insistere sul programma, ingenerare il principio che la salute inizia da una corretta alimentazione, non può che portare a far crescere una società consapevole, più sana e più longeva.. (segue a pag. 4)


ARTROSI DI GINOCCHIO: I FATTORI DI RISCHIO E LE SOLUZIONI PER RITARDARE L’INTERVENTO CHIRURGICO PROTESICO L’artrosi di ginocchio, o gonartrosi, è la più comune patologia del ginocchio in età senile. E’ una malattia cronico-degenerativa che porta ad un danno articolare crescente e disabilità. Può essere definita come un’usura dei capi articolari, nella quale lo strato di cartilagine che riveste i condili femorali e i piatti tibiali si assottiglia progressivamente fino ad esporre l’osso sottostante. Le soluzioni per la gonartrosi sono molteplici secondo il grado di gravità. Esistono trattamenti medici conservativi, ma anche trattamenti chirurgici più o meno invasivi che vanno dalle osteotomie correttive alla sostituzione protesica articolare . Sull’argomento interviene il Dr. Gianpaolo Chitoni, Direttore di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Esine, che rilancia il tema alla luce di nuove prospettive e aggiornamenti in campo internazionale. “Su Osteoarthritis and Cartilage, un’importante rivista scientifica internazionale, alcuni ricercatori hanno pubblicato un articolo che stima la probabilità che una persona sia sottoposta, durante il corso della sua vita, ad un intervento di protesi totale di ginocchio. I dati sono stati estratti dai diversi registri protesici nazionali di Australia, Danimarca, Finlandia, Norvegia e Svezia. La ricerca mostra come negli ultimi anni sia aumentata significativamente la necessita’ di una soluzione chirurgica protesica. Le cause principali di tale aumento sono diverse: non soltanto l’età avanzata della popolazione, ma soprattutto l’obesità e alcuni scorretti stili di vita. I soggetti obesi costringono tutte le proprie articolazioni ed in partico-

lar modo il ginocchio a sopportare sollecitazioni meccaniche eccessive e costanti fino a danneggiare la superficie articolare. Inoltre in questi pazienti l’artrosi è aggravata da problemi metabolici ed endocrini (diabete, ipertiroidismo e ipercolesterolemia) che possono alterare la struttura della cartilagine. Altri fattori di rischio certi sono: il sovraccarico articolare che si sviluppa in determinate attività lavorative e sportive, e il trauma ad alta e bassa energia che causa spesso fratture articolari danneggiando irreversibilmente la cartilagine. Il freddo e l’umidità possono favorire l’acuirsi dei sintomi. Pertanto per ritardare il processo artrosico e ridurre il rischio di un intervento protesico è necessario mantenere il proprio peso forma, seguendo la cosiddetta dieta mediterranea che privilegia pesce, frutta, verdura, legumi, e riduce il consumo di zuccheri semplici e grassi. Si raccomanda di migliorare il proprio stile di vita, facendo un’adeguata attività fisica con passeg-

Dr. GIANPAOLO CHITONI -Direttore U.O. di Ortopedia e Traumatologia - Ospedale di Esine

giate e movimento quotidiano, oppure affidandosi a figure professionali esperte come medici, dietologi, fisioterapisti e

personal trainer . E’ opportuno ridurre il peggioramento dell’artrosi e diminuire la sintomatologia dolorosa non solo con la

prevenzione dei fattori di rischio, ma anche con una diagnosi precoce. E’ sufficiente una radiografia in carico nelle due proiezioni standard per evidenziare i segni radiologici tipici. Nel nostro Ospedale, da tempo punto di riferimento per la Chirurgia del Ginocchio, ogni anno si effettuano circa 3500 visite ambulatoriali ortopediche, circa 100 pazienti vengono sottoposti ad intervento di protesi di ginocchio e circa 800 pazienti effettuano una terapia infiltrativa. Le forme iniziali possono infatti trovare un temporaneo giovamento con una serie di infiltrazioni endoarticolari di preparati a base di acido ialuronico. La finalità di tale terapia è il miglioramento della lubrificazione del ginocchio e del trofismo delle cartilagini. In letteratura non esistono invece dati significa-

tivi riguardo la maggior efficacia della terapia infiltrativa con i fattori di crescita piastrinici, estratti dal sangue del paziente stesso. Le infiltrazioni con farmaci cortisonici sono uno strumento potente, capace di risolvere il quadro infiammatorio locale che spesso coesiste con la gonartrosi. Poichè i cortisonici possono danneggiare alcune strutture intrarticolari (cartilagine, menischi e legamenti), tali farmaci devono essere somministrati con cautela soprattutto in quei pazienti candidati a procedure conservative. In pochi casi selezionati e’ possibile anche effettuare interventi chirurgici correttivi (le osteotomie) che, riallineando l’arto, rallentano la degenerazione articolare. In questo modo e’ possibile posticipare di anni o persino evitare la sostituzione protesica del ginocchio”.

AZIENDA SOCIO-SANITARIA TERRITORIALE DELLA VALCAMONICA Sede legale: Breno (Bs) - Via Nissolina, 2 - Tel. 0364.3291 www.asst-valcamonica.it PEC: protocollo@pec.asst-valcamonica.it Ospedale di Esine Via Manzoni, 142 - Esine -

Centralino 0364-369.1

Ospedale di Edolo Piazza Donatori di Sangue - Edolo -

Centralino 0364-772.1


LARINGECTOMIA: LO STATO DELL’ARTE ALLA LUCE DELLE NUOVE RICERCHE INTERNAZIONALI Nel corso degli anni il ruolo della Laringectomia Totale (LT) nel trattamento del carcinoma laringeo avanzato si è modificato, passando dal costituire il trattamento cardine ad assumere un ruolo ancillare. Questo per il fatto che l’orientamento della comunità scientifica ha vieppiù rivolto la sua attenzione al miglioramento della qualità di vita del paziente, forse trascurando bias insiti in una visione esclusiva dell’obiettivo da raggiungere. Quindi, a partire dagli anni ‘80 del secolo scorso, si sono impiegate grandi risorse intellettuali ed economiche nella ricerca di metodiche di cura del carcinoma in fase avanzata del carcinoma laringeo che, pur mantenendo soddisfacenti livelli di sopravvivenza, assicurassero tuttavia il mantenimento della voce e l’assenza del tracheostoma a permanenza. Agli inizi degli anni ‘90 e nei primi anni del XXI secolo una moltitudine di pubblicazioni, fra le quali alcune di indiscutibile rilievo, hannno dimostrato come fosse possibile mantenere accettabili percentuali di sopravvivenza pur salvaguardando la voce e rendendo inutile il tracheostoma a permanenza. Tuttavia nel corso del tempo, una attenta revisione dei dati statistici di sopravvivenza e delle complicanze a distanza correlate a trattamenti “conservativi” , hanno fatto sì che un trattamento che sembrava destinato ad essere relegato a casi selezionati recuperasse l’interesse della comunità scientifica ed imprescindibile rilevanza terapeutica. Il Convegno organizzato dall’Unità Operativa Complessa di Otorinolaringoiatria e Patologia Cervico Facciale dell’ASST della Valcamonica, con il patrocinio dell’Ordine dei Medici della Provincia di Brescia, dell’Associazionre Italiana Laringectomizzati (AILAR) e con il contributo del Rotary Club Iseo-Lovere-Breno, della Mesit e della Farmigea, vuole quindi fare il punto sulla riattualizzazione terapeutica della

LT, rivolgendosi in prima istanza alla comunità sanitaria della Valle e non, e dedicando una sezione del convegno direttamente ai nostri operati ed al loro entourage famigliare. Il convegno vuole anche sottolineare il ruolo determinante di figure professionali di assoluto rilievo nel-

la presa in carico di malati così peculiari quali sono i portatori di carcinomi di testa e collo. Pertanto sarà dato ampio spazio al ruolo dell’assistenza infermieristica, della rieducazione fonodeglutitoria e del rapporto fra psiche e malattia neoplastica. Sarà inoltre presentata una

metodica di rieducazione alla parola che, pur non essendo certo una novità terapeutica, lo è per la Valle e cioè l’allestimento della fistola fonatoria che è metodica di seconda scelta, ma di rilievo per quella minoranza di pazienti che non possono giovarsi della voce erigmofonica.

Dr. GIUSEPPE BERTOLINI - Direttore f.f. U.O. ORL - Ospedale di Esine

LA LARINGECTOMIA TOTALE: STATO DELL’ ARTE CONVEGNO

SABATO 24 MARZO 2018 OSPEDALE DI ESINE Sala Conferenze - Nuova Palazzina ID ECM 123272.1 CREDITI ECM 7

8.30

9.00/10.00

Saluto delle autorità

Dr. R. Stradoni -Direttore Generale ASST Valcamonica Dr. M. Acciaro - Direttore Sanitario ASST Valcamonica Dr. M.Magnani Presidente AIL Dr A. Rizzi Presidente Rotary Lovere, Iseo, Breno

Lettura Magistrale Indicazioni: ha ancora senso parlare di LT?

Prof. P. Nicolai

10.00/10.30 Epidemiologia del carcinoma laringeo Dr. U. Moz

10.30/11.00 Modificazioni anatomofunzionali indotte dalla LT Dr. M. Magnani

11.00/11.15 Coffe Break 11.15/11.50 Il trattamento di N nel carcinoma laringeo avanzato D.ssa N. Lattuada

11.50/12.20 La salvaguardia d’organo nel carcinoma laringeo avanzato

12.50/13.30 Lunch 13.30/14.00 Educazione sanitaria al paziente laringectomizzato Inf. A Domenighini Inf. M. Pellegrini

14.00/14.20 Il rapporto cancro e psiche del paziente e dell’entourage familiare D.ssa G.Pini

14.20/14.40 La qualità di vita dell’operato di LT Dr. R. Vitale

14.40/15.00 La rieducazione alla parola con fistola fonatoria Dr. N.Marino

15.00/15.30 Il ruolo della logopedista nella rieducazione fono deglutitoria del laringectomizzato totale Log.M. Franzoni

15.30/16.00 Confronto, Discussione e Chiusura lavori

Prof. P.Frata

RESPONSABILE SCIENTIFICO Dr. Giuseppe Bertolini (Direttore ff UO ORL Ospedale di Esine) SEGRETERIA ORGANIZZATIVA E MODALITÀ DI ISCRIZIONE Ufficio Formazione - Ospedale di Esine - Tel. 0364.369429 - Fax 0364.369399 - mail: formazione@asst-valcamonica.it L’iscrizione va effettuata on line (a cura del Responsabile e/o Coordinatore) attraverso “formazione web” entro il 14 marzo 2018.

EVENTO ORGANIZZATO CON IL CONTRIBUTO NON CONDIZIONANTE DI:

www.asst-valcamonica.it


E PER CONCLUDERE: BUONA PASQUA! …(continua da pagina 1)...

L’esempio che ABIO sta dando, da 18 anni a questa parte, può diventare contagioso e, di fatto, lo è diventato, così come lo sono tante altre iniziative di volontariato socio-sanitario e socio-assistenziale. Non è facile ripercorrere la strada di tutti e ci sarebbe il rischio di dimenticare qualcuno. Soprattutto, è bene continuare a ringraziare tutti coloro che, anche privatamente, stanno dando il pro-

prio contributo alla Sanità camuna: in termini di tempo (assistenza a malati e anziani) in termini di organizzazione e supporto, in termini economici. I tanti, tantissimi gesti di solidarietà che giungono ormai quotidianamente, soprattutto per ringraziare l’assistenza ospedaliera prestata a pazienti fragili e in momenti critici della loro vita, sono un esempio chiaro di come la gente della Vallecamonica ha a cuore i propri Ospe-

dali, le strutture sanitarie, le Case di riposo, di come sanno cogliere i gesti professionali e ricchi di umanità di donne e uomini che rendono eccellente la Sanità camuna. Per questa ragione, per sostenere il lavoro a volte molto complesso, delicato, ma sempre professionale e silenzioso delle mille mani che curano le sofferenze, anche un aiuto concreto, non importa se piccolo o grande, entra dalla porta principale della “Solida-

rietà” che la Vallecamonica sa esprimere. Mi piace concludere questa parte del nostro notiziario “Buona-Salute” di marzo 2018 con un augurio per le Festività Pasquali che va molto al di là delle semplici circostanze: è un augurio con il cuore da parte di chi vede crescere ogni giorno questo mondo di bene in cui professionalità e generosità rappresentano i pilastri fondamentali della nostra Sanità camuna.

Meno Peso al Peso 15 MARZO 2018 Giornata Nazionale del Fiocchetto Lilla contro i Disturbi dell’Alimentazione

Saranno presenti punti informativi presso Ospedale di Esine (ore 8:00 – 14:00) Ospedale di Edolo (ore 8:00 – 12:00) Centro Disturbi Alimentazione - UOP Ospedale di Esine - Bs Contatti: 0364.369670 info@menopesoalpeso.it www.menopesoalpeso.it

www.asst-valcamonica.it

Buona Salute - Marzo  
Buona Salute - Marzo  
Advertisement