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L’UNIVERSALITÀ DELL’ESPRESSIONE UMANA Dicembre 2010 - Gennaio 2011


FOTOATTIVI è un club di fotoamatori che vuole crescere insieme nella propria città, organizzando eventi, mostre, corsi e workshops aprendo l’orizzonte fotografico locale a più ampie prospettive e incontri con fotografi professionisti.

Marcello Altamura Altamura 14/03/1979. Impiegato. "La fotografia è una mia grande passione e di essa mi affascina poter congelare un istante della vita per rivederlo e riviverlo nel futuro".

Anna Maria Loiudice Altamura 18/08/1982. Odontoiatra. "L’indole fondamentalmente curiosa mi spinge ad avere molti interessi soprattutto nel campo dell’astronomia e delle scienze naturali. Nella fotografia ho trovato un modo di comunicare e di esprimere gli interrogativi, le emozioni e i pensieri".

Antonio Patella Altamura 12/09/1979. Impiegato informatico. "Ho sempre dimostrato una particolare predisposizione verso tutte le forme di arte, passando dalla musica alla pittura, fino a giungere alla fotografia. Citando il grande Kubrick, la fotografia è l' unico mezzo per avere memoria dell' eterno prima e dell' eterno dopo".

Domenico Tota Altamura 20/02/1979. Laureato in Giurisprudenza. "La fotografia? Il mio punto di vista su ciò che mi circonda. La macchina fotografica la considero un mezzo e non un fine attraverso la quale riesco a vedere il mondo nella sua eterna bellezza".

Mino Tota Altamura 11/03/1980 Esperto in Formazione e Counseling Aziendale. "La mia passione per la fotografia nasce per caso nel 2006. Ho Iniziato a studiare da autodidatta le tecniche e le teorie sulla fotografia che ho messo in pratica sin da subito, appassionandomi alla landscape photography, al ritratto ed alla fotografia still life".


La mostra "ESSERE UMANO" Il primo evento organizzato dal club è un progetto ambizioso, infatti, la mostra “ESSERE UMANO” è un’esposizione di opere fotografiche della durata di trenta giorni. La location è d’eccezione: la nostra amata Cattedrale farà da sfondo alle gigantografie, a voler ribadire il legame tra i giovani e la città. Il tema della mostra si ispira agli studi scientifici e antropologici sull’espressione delle emozioni. Lo psicologo Paul Ekman ha dimostrato con successo la tesi del naturalista Charles Darwin, secondo cui, l'espressione delle emozioni umane ha il suo corrispettivo nel comportamento di altre specie, nel quadro di una comunità di forma e funzione, quindi spiegando il meccanismo evolutivo (L’espressione delle emozioni nell’uomo e negli animali - 1872). Una determinata emozione corrisponde ad un'espressione con l'attivazione di determinati muscoli. In particolare, RABBIA, DISGUSTO, PAURA, SORPRESA, FELICITÀ e TRISTEZZA, sono innate ed universali. I muscoli facciali attivati da queste sei emozioni sono essenzialmente gli stessi, indipendentemente dalla lingua, dalla cultura e dall'origine etnica. Queste emozioni non hanno bisogno di essere apprese per essere

manifestate, in quanto esse hanno origine biologica. Ad esempio, persone non vedenti, che non possono aver appreso le emozioni per imitazione, le esprimono esattamente con le stesse modalità. Ekman ha sviluppato anche il Sistema di Codifica delle Espressioni Facciali (FACS) per la classificazione delle microespressioni. A queste tematiche si ispira anche la serie TV "Lie to Me". La mostra offre la possibilità di riflettere sull’universalità e sull’uguaglianza, sulla complessità e sul fascino del sistema evolutivo dell’ESSERE UMANO, inteso come risultato dell’evoluzione e come essenza di ciò che ci accomuna. Le emozioni rivelano i nostri pensieri e gli stati d’animo in modo più autentico delle parole.

Charles Darwin (1809-1882)

Paul Ekman (1934)


RABBIA/COLÈRE ZORN/ENFADO L’attività cardiaca e la circolazione sono alterate, la faccia arrossisce e le vene del collo e della fronte si dilatano. Il corpo è di solito tenuto eretto per essere pronti a entrare in azione ma qualche volte è piegato in avanti verso la persona odiata. In genere la bocca viene tenuta energicamente chiusa a denti stretti. Frequenti i gesti quali alzare le braccia con i pugni chiusi. Nella maggior parte dei casi si ha un aggrottamento delle sopracciglia e gli occhi sono sempre sfavillanti. Si manifesta quando qualcuno ci ha fatto volontariamente del male o ci aspettiamo che ce ne faccia o si comporta in modo ingiurioso verso di noi.

PAURA/PEUR ANGST/MIEDO La paura è un’emozione che è preceduta e condivide dei tratti con lo stupore. Entrambe attivano immediatamente il senso della vista e quello dell’udito. Gli occhi e la bocca si spalancano e le sopracciglia si elevano. Il cuore batte rapidamente, la pelle diventa pallida, si ha sudorazione corporea e secchezza della bocca, tremito di tutti i muscoli del corpo e le pupille sono dilatate e i movimenti delle mani convulsi. Quando cresce fino a massima intensità può diventare uno spaventoso urlo di terrore.


TRISTEZZA/ TRISTESSE TRAURIGKEIT/TRISTEZA

SORPRESA/SURPRISE ÜBERRASCHUNG/SORPRESA

La persona in stato di afflizione si presenta immobile e passiva, la faccia impallidisce, i muscoli diventano flaccidi, le palpebre si abbassano, la testa pende sul petto e i lineamenti si allungano. Gli angoli della bocca sono piegati vero il basso, gli occhi sono velati e le sopracciglia prendono posizione obliqua con la formazione delle caratteristiche rughe sulla fronte.

L’attenzione, se improvvisa e intensa, si trasforma in sorpresa e si manifesta con un innalzamento delle sopracciglia, occhi e bocca spalancati. L’innalzamento delle sopracciglia è necessario per permettere agli occhi di aprirsi con rapidità, con il fine di allargare il nostro campo visivo perché vogliamo capire al più presto cosa sta succedendo. La bocca è tenuta aperta perché possiamo fare un’ispirazione più profonda e completa, per prepararci ad una eventuale reazione. I gesti che possono accompagnare questa emozione sono: alzare le mani sopra la testa con le dita aperte o poggiare una mano sulla bocca o su qualche altra parte della testa.


DISGUSTO/ DEGOUT EKEL/ASCO

FELICITÀ/ BONHEUR GLÜCK/FELICIDAD

La sensazione di disgusto si origina in primo luogo in rapporto all’atto di mangiare. Il disgusto procura fastidio e di solito è accompagnato dal corrugamento della fronte e spesso da gesti che sembrano mirati ad allontanare l’oggetto che ci disturba. Si manifesta aprendo la bocca, il naso è arricciato, le narici sollevate e gli angoli interni delle sopracciglia abbassati. Un estremo disgusto è espresso con movimenti identici a quelli che compaiono subito prima del vomito. L’ipotesi darwiniana è che i nostri progenitori dovevano possedere la capacità di rigurgitare volontariamente il cibo non adatto a loro o che ritenevano dannoso.

La gioia intensa spinge a fare movimenti senza senso: ballare, saltellare, battere le mani e ridere forte. Il riso essenzialmente è l’espressione della felicità o gioia pura. La differenza tra riso e sorriso è una questione di intensità dell’emozione. Un elemento importante della comicità è l’imprevisto, l’idea insolita e assurda che interrompe il corso abituale del pensiero. La bocca è più o meno completamente aperta, con gli angoli tirati all’indietro e anche un pò in alto, con contrazione dei muscoli orbicolari dell’occhio. La contrazione dell’orbicularis oculi distingue il sorriso di piacere da un sorriso simulato.


Si ringrazia: Angela Loiudice - Italia Birgit Aztl – Austria Franklin Ramundi - Guatemala Samba Ndiaye – Senegal Domenico Denora - Fotoamatore Don Vito Colonna - Vicario della Diocesi GAL - Terre di Murgia Nicola Dileo - Fotografo

Per info: Mino 328 31 32 603 Antonio 349 71 35 698 Domenico 320 75 06 398 Anna Maria 328 42 93 903 Marcello 339 65 01 619 Patrocinio Comune di Altamura


mariopapangelo@gmail.com

Si Ringrazia:

www.fotoattivi.com


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