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Personaggi: nonna Safira: Chiara Ponzo nonno Riccardo: Federico Menichelli Riccardo: Fabio Safira: Giulia Alexandros: Alessandro Soprano Crack: Camilla Marco: Flavio Ashlay: Chiara Di Bernardini storia Il codice della fantasia 1)casa nonni( tavolo, sedia e luci piene) Nonno:-Marco dove sei? Marco:-sono in cucina aiuto la nonna a preparare il pranzo. (si sente il suono delle pentole che cadono.) Nonna:- tesorooooo, vieni qui. Nonno:- ¿ còmo estàs. Nonna:- ma come parli, mi sembri cinese! Nonno:- oh scusa volevo dire come state? Vi siete fatti male? Nonna:- magari se alzi quel tuo sederone dalla sedia viene meglio! Senti Marco perché non vai a far


compagnia al nonno che è tanto solo? Marco:-eccomi nonno. Mi racconti una storia? Nonno:-per la miseria! Sono anziano non mi saltare sulle ginocchia così senza avvisarmi!!! Marco:-oh scusami nonno, allora me la racconti dai,dai,dai,dai…. Nonno:-e va bene! Allora stammi bene a sentire perché è una storia che è accaduta tanti anni fa! Ei Safira te la ricordi? Nonna:- e come posso non ricordarmela!!! Nonno:- allora cominciamo……tanto tempo fa in questa città viveva un ragazzo più o meno della tua età di nome Riccardo. Era pieno di gioia e fantasia, ma i compagni di scuola lo prendevano un po’ in giro. Lui si sentiva qualche volta escluso abbandonato. La maggior parte del tempo lo passava ad aiutare i compagni con i compiti, ma non gli bastava, non riusciva a sentirsi importante neanche in quelle occasioni, tanto che rifletteva spesso sulla sua vita e sul suo


destino e ogni volta si poneva delle domande: Passerò il resto della mia vita chiuso in casa? Riuscirò a farmi accettare dagli altri? Lui aveva un gran talento, sapeva scrivere dalla sua penna uscivano fiumi e fiumi di parole e qui proprio qui inizia questa storia……. Tutto cominciò il giorno del musical di primavera,quando Riccardo, escluso dal gruppo, guardava i compagni divertirsi…………. Fede .M.: sai sgorbio, al mio posto potresti esserci tu, ma non saresti bravo come me(dandogli un calcio e mandandolo in terra, se ne va con Giulia) 2) giardino(albero,lampada color blu,occhio di bue, cartellone con stelle e luna) Era sera nel giardino di casa Frinzelbandel, in via chiave inglese n°8,Riccardo e ne stava seduto sull'erba guardando le stelle.


Riccardo:- ma quante sono? Un milione ! forse un giorno riuscirò a contarle tutte. No, impossibile sono troppe e così meravigliose guarda quella sembra un coniglio e quella, oddio sembra la prof! All’improvviso dalla cucina venne un bagliore accecante. Lo fissò incantato e nulla più, tutto si spense come un cerino che porta a termine il suo compito e muore. 3) grotta (va tutto via tranne cartellone e luce blu) Si trovò in una grotta spoglia, nera come la pece. Riccardo:- ma dove sono e così buio! Ma che cos’è questa? Una scatola e che strane pietre! Mi ricordo di aver studiato a scuola i significati delle pietre. Questa sembra essere ametista simbolo di spiritualità, quest’altra è un diamante simbolo di purezza e questa, aspetta, una targa! C’è scritto qualcosa ma non si riesce a leggere con questo buio.


Allora prese dalla tasca un cerino che si era conservato per accendere delle candele a casa caso mai fosse andata via la luce. E lesse:In una notte di luna piena la profezia si compirà e la fantasia morirà. E poi una frase: Mi apro nella purezza. All’improvviso si accorse che non era solo e che qualcuno era a due passi da lui, cominciò a tremare, c’era qualcuno che respirava in maniera frenetica, qualcuno che, era allarmato come lui. Riccardo si fece coraggio e avanzò; la flebile luce rischiarò quella grotta e…… Oddio che spavento! Una ranocchia bruttina e amorfa,ma a dire il vero anche la ranocchia pensò la stessa cosa alla vista del ragazzo! A poco a poco, cominciarono a fare amicizia ed a raccontarsi le proprie storie Crack:-ciao,sono Crack. Vengo da una colonia di ranocchie che abitavano in Luminoseria, una regione del deserto sudoriparo.


Sono stata cacciata perché sono vittima di un incantesimo. Riccardo:- davvero io sono Riccardo e vengo da una regione chiamata Lazio. Piacere… Crack e Riccardo partirono insieme per andare alla scoperta di quel posto. Superarono monti colline e laghi con tutte le loro forze, ops, scusate ho sbagliato storia! Proseguiamo, avevamo detto che partirono insieme per andare alla scoperta di quel posto e dopo aver fatto un passo o un salto, ecco venire dal celo una pioggia nera e una voce oscurache che tuonò… Alexandros:-Crack, come osi ripresentarti davanti a me tu traditore che hai osato sfidare il guardiano delle tenebre, delle luci, delle profondità e dei venti,ma cosè quel essere che hai vicino? Crack:-non lo so, sembra un campanile con braccia e gambe! Alexandros:- tu cosa sei? Riccardo:- sono un essere umano e…


E la voce dopo un sibilo di terrore disse… Alexandros:- cosa, un ragazzo tra di noi,non sai che è vietato interagire con il regno della fantasia? Non ti avvicinare è stammi lontano e… E qui per la paura la pioggia e la voce sparirono. Riccardo:- ma chi era? Crack:-non lo sai, lui è la grande voce la leggenda dice che rimarrà così finchè non ritroverà la strega Safira. (voce di Marco) Marco:-Safira come la nonna e Riccardo come te nonnino) Nonno:- si ma continuiamo…Crack e Riccardo partirono e vagarono finchè non arrivarono davanti ad un castello. Riccardo:- entriamo. 4)castello (fondale con l’interno di un castello, luce grande un trono 2 armature e un tavolo, gabbia)


Passarono per immensi corridoi finché non entrarono in una sala grandissima con un trono al centro e due armature ai lati. Il seggio era vuoto tutto era triste non c’era anima viva. Trovarono solo una ragazza che lavava il pavimento, le si avvicinarono e le dissero….. Riccardo:-ciao,come mai sei qui? Ashlay:-io sono Ashlay ,e sono qui per servire la grande voce. Sapete,io ero una cantante. Riccardo:-ah si wow sai noi siamo viaggiatori e….. I due si guardarono intorno e dall’alto sentirono scendere un’aria gelida e una voce, era sempre lui la grande voce sovrana di tutta la luce, di tutte le tenebre, di tutta l’aria e di tutte le ombre che li imprigionò con un soffio in una gabbia. Intanto Ashlay se la diede a gambe. Alexandros:- perchè siete tornati. Crack:- vorremmo sapere la tua storia! Alexandros:- a si, bene allora vi accontento! Ero un bambino felice e


fantasioso per colpa di tutte le cose brutte che vedevo nel mondo ho smesso di credere nella fantasia! Senza sapere come mi sono ritrovato qui imprigionato in questa dimensione buia e la mia sete di vendetta mi ha consumato fino a far rimanere di me solo la voce ora sono sovrano di tutto ed ho grandi poteri, ma non mi basta voglio far sparire la fantasia dal mondo, perché a me è stata tolta ed ora nessuno più potrà averla. Riccardo:- la fantasia è un grande campo di grano se tu ogni tanto non lo semini e non lo curi lui non dà più frutti. Alexandros si infuriò, ma in un modo stranissimo, provò a battere i piedi, ma lui i piedi non li aveva! (battito di piedi) Alexandros:- a si, ebbene allora l’avete avuta voi! E con un soffio aprì la gabbia e spazzo in aria Riccardo,intanto Crack se la diede a gambe. E l’i cominciò una dura lotta. Alexandros:- sei spacciato caro il mio umano non hai scampo perché io


ti ridurrò in un pappagallo spennato. Riccardo:- cosa brutto villano maleducato ma non vedi che mondo triste stai creando? Alexandros:- brutto a chi? Mangiatore di hamburger ma come ti permetti di insultarmi così io la più amata, eh volevo dire amato dai brodagliani. Riccardo:-ma cosa, brutto scorfano che non sei altro! C’era solo un problema: Alexandros era armato e invisibile Riccardo invece non aveva niente! Alexandros soffiò così forte che scaraventò Riccardo vicino alla finestra. Alexandros:-ora non hai vie di scampo,sei finito annientato! E proprio quando stava per buttarlo di sotto Riccardo pensò a quei rari ma bei momenti passati a scuola e di come si erano divertiti a preparare un musical per la fine dell’anno. Riccardo:-io ho degli amici che in fondo mi vogliono bene per quello che sono non posso lasciarli proprio ora! No caro Alexandros tu


non mi avrai tu perderai e non porterai mai a termine il tuo piano, io non te lo permetterò!!!! E all’improvviso si ricordò di avere con se lo scrigno,lo aprì e da esso scaturì una purissima luce bianca, erano gocce di diamante! Riccardo capì il significato della frase “mi apro nella purezza” e vide che nella luce era custodita una spada magica. La prese e cominciò a duellare con il male e a mano a mano che la spada colpiva, il nemico si indeboliva e tornava ad un aspetto vagamente umano. Finchè la spada non colpì violentemente il nemico che si tramutò in una giovane ragazza che disse…. Safira:-hasss,hasss, grazie Riccardo. Mi ai salvato la vita! Riccardo:-ehhhh???? Safira: le spiegazioni a dopo ora vieni qui stupidone!!!!! E Safira gli diede un bacio sulla guancia. Crack che nel frattempo si era sgrafignato dalle cucine un pezzo di torta tornò e quando vide


che i due si abbracciavano si piego in due! Crack:-bleeeeeeeeee che schifo dai ho appena mangiato,ma sono sono bellissima. Riccardo:-già sei bellissima, e anche tu Safira lo sei. A scuola ci anno insegnato una filastrocca che fa più o meno così: bum-bu’m!bum-bu’m!bom-bu’m! se tu mi guardi una volta sola sento un uccello,un uccello rosso che vuol scappare dalla mia gola e vuol volare perché io non posso. E vola vola oltre ogni muro, e suona suona rosso tamburo, ma quando arriva dove sei tu sa solo dire:bum-bu’m!bum-bu’m!bumbu’m! ed è così che fa il mio cuore quando ti vede! Safira:-anche il mio. Crack:-anche il mio ma credo che siano i sensi di nausea. Riccardo:-vieni con me, torniamo nel mondo umano e ti prometto che sarai felice. Safira:- oh Riccardo… Riccardo:-oh Safira….


E qui i due cominciarono a ballare un valzer che risuonò per tutto il castello destandolo da quel terribile silenzio. Appena ebbero finito Ashlay staccò i due e disse… Ashlay:-no basta per tanti anni ho sopportato le tue cattiverie ora basta è arrivato il momento di farti capire chi è la migliore! E qui comincio una gara di ballo Ashlay cominciò…. Ma Safira non si rassegnò e cominciò anche lei a ballare…… Ashlay capì che non era la migliore e se ne andò con la coda tra le gambe. Tornati nel mondo reale i due anzi i tre, perché Ashlay li aveva seguiti,si accorsero di essere tornati il giorno stesso dello spettacolo di fine anno a che Riccardo non era più una comparsa,era il protagonista! 5) casa nonno(sedia, tavolo, e cibo sopra luce intera) Nonno:-Ma Marco,vuoi sapere come finisce la storia?


Marco:-si!!!! Nonno:-finisce in questa casa con tua nonna che brontola e io che ti racconto questa meravigliosa fiaba. Nonna:- ti ho sentito sa, per la peppa. A tavolaaa….. Marco e nonno:nonnaaaaaaaaaa………………..

Fine


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