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ECUADOR E GALAPAGOS


ECUADOR E GALAPAGOS

INFORMAZIONI GENERALI ECUADOR: Pag > Introduzione, Geografia, Clima 3, 4 > Popolazione 4 > Cultura, Economia 5, 6 > Gastronomia, Info Generali 6, 7 > Situazione Sanitaria, Avvertenze 8 > Quito, Otavalo 9 > Strada dei Vulcani, Cuenca 10 > Luoghi d’interesse 11 INFORMAZIONI GENERALI GALAPAGOS: Pag > Introduzione 12 > Origine dei nomi, San Cristobal 13 > Española, Santa Fe, Genovesa, Floreana 14 > South Plaza, Santa Cruz, Balta, Seymour 15 > Pinzon, Rabida, Bartolomè, Santiago 16 > Isabela, Fernandiña, Darwin 17

CROCIERE:

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> YACHT ISABELLA II > M/N SANTA CRUZ

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ITINERARI: > SPLENDIDO ECUADOR E GALAPAGOS (12 gg- 10 ntt) > ANDE E VULCANI

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ECUADOR Introduzione L’Ecuador, il più piccolo paese degli aspri altipiani andini, è una delle regioni del Sud America che più meritano di essere visitate, con le sue innumerevoli culture indigene, l’architettura coloniale ben conservata, paesaggi vulcanici lunari e una fitta foresta pluviale, l’Ecuador comprende entro i propri confini più attrattive di molti paesi ben più estesi. Atterrando nella sua pittoresca capitale, Quito, vi troverete a non più di un giorno di viaggio da un’escursione attraverso i segreti della giungla amazzonica, da una scalata sotto la neve verso la cima di un vulcano attivo, da una socievole contrattazione con gli artesanos indigeni o da un bagno su una spiaggia tropicale. Tutto questo in una nazione non più grande dello stato americano del Nevada.

Geografia Se si dà un’occhiata a una carta della regione, l’Ecuador appare simile a un teschio ghignante che guarda le sue terre ‘d’oltremare’ sperdute tra i flutti del Pacifico, le Isole Galápagos beatamente distanti. Appartenenti all’Ecuador dal 1832, le remote isole sono considerate uno dei più preziosi tesori della storia naturale: la singolare varietà della flora e della fauna locali non ha infatti eguali al mondo. Visitarle vi costerà una fortuna, ma quando avrete confrontato il prezzo con la rarità dell’esperienza sarà davvero difficile rinunciarvi.

Clima Come si può intuire dal suo stesso nome, l’Ecuador si trova a cavallo dell’equatore, nell’angolo nord-occidentale del Sud America. Il paese è situato tra un confine lungamente conteso con il Perú a sud e a est, la Colombia a nord e l’Oceano Pacifico a ovest. Quito, la capitale, sorge in una valle andina distante solo 22 km dall’equatore. Guayaquil, unico porto importante dell’Ecuador, è adagiata sull’afosa costa meridionale appena a nord del confine peruviano. Il paese può essere suddiviso in quattro regioni: le pianure costiere a ovest, gli altipiani andini al centro, le giungle del Bacino del Rio delle Amazzoni a est e, circa 1000 km a ovest della terraferma, le Isole Galápagos. Solo alcune aree protette quali la riserva biologica di Maquipucuna danno ancora una vaga idea dello spettacolare aspetto delle antiche foreste dell’Ecuador. Gli altipiani andini, la spina dorsale del paese, si compongono di due catene vulcaniche separate da una vallata centrale in cui risiede la maggior parte della popolazione. Negli altipiani si trova anche la montagna più alta del paese, il Chimborazo, la cui cima di 6310 m si erge a rappresentare, grazie alla curvatura equatoriale della terra, il punto più distante dal centro del pianeta


ECUADOR Le pianure del Bacino delle Amazzoni, situate a est delle Ande, sono un intrico pressoché impenetrabile di foresta pluviale noto agli ecuadoriani come l’Oriente. Sebbene il Rio delle Amazzoni non attraversi l’Ecuador, tutti i fiumi che scorrono a est delle Ande alla fine vi confluiscono. Le Isole Galápagos, note in tutto il mondo, sono state il primo parco nazionale dell’Ecuador e sono celebrate per la loro natura unica e ardita. Grazie al suo clima gradevole e alla varietà dei suoi habitat (prati alpini, paludi costiere, foresta pluviale tropicale), l’Ecuador è uno dei paesi più ricchi di specie dell’intero pianeta. Noto agli ecologi come ‘zona calda della megadiversità’, il paese può vantare, solo tra i mammiferi, 300 specie di animali fra cui sono compresi bradipi, scimmie, lama e alpaca. I birdwatcher vengono qui da tutto il mondo per stupirsi alla vista del famoso condor andino, ma vi sono innumerevoli altre specie di uccelli e circa la metà delle 58 specie che risiedono nelle Isole Galápagos è endemica. I pesci d’acqua dolce dell’Ecuador sono altrettanto esotici, anche se la maggior parte dei visitatori preferisce osservare da una certa distanza le stupefacenti caratteristiche dei pesci elettrofori, delle pastinache, dei piranha e dei candirú - piccoli pesci della famiglia dei Tricomicteridi, parassiti nella cavità branchiale di pesci d’acqua dolce che in qualche caso penetrano fino all’uretra umana provocando pericolose lacerazioni con le spine erettili. L’unica cosa prevedibile del clima ecuadoriano è la sua imprevedibilità: non è raro attraversare tutta la gamma delle stagioni nell’arco di un solo giorno. In termini generici, l’Ecuador ha due stagioni, una umida e una secca, ma l’andamento meteorologico locale varia enormemente a seconda dell’area geografica. Le regioni costiere di terraferma e le Isole Galápagos sono influenzate dalle correnti oceaniche e sono calde e piovose tra gennaio e aprile: un periodo sconsigliato per il turismo. Chi visita le spiagge tra maggio e dicembre vedrà raramente la pioggia e troverà temperature più fresche di alcuni gradi. Sugli altipiani la stagione secca è compresa tra giugno e settembre e intorno a Natale, ma sulle montagne anche la stagione delle piogge non è particolarmente umida. Nella vallata centrale il clima è generalmente primaverile per tutto l’anno e le temperature non superano mai i 24°C. Nell’Oriente piove tutto l’anno; luglio e agosto sono i mesi più piovosi e il periodo più secco va da settembre alla fine di dicembre. In questa zona la temperatura è generalmente calda come sulla costa.

Popolazione

Con 43 abitanti per kmq l’Ecuador è il Paese sudamericano con la più alta densità di popolazione. Il 30% è costituita da nativi (amerindi), il 42% da meticci, mentre i bianchi non superano il 11%; la rimanenza è costituita da neri 5% e da una piccola minoranza asiatica. Gli indigeni, chiamati indigénos, si concentrano sugli altipiani. Sono in maggioranza di lingua Quechua e si suddividono a loro volta in ben 14 gruppi che perpetuano le loro tradizioni, vivendo lontano dalla civiltà. Nelle città e nei paesi vivono per la maggioranza i meticci, i bianchi e gli afro-americani


ECUADOR Cultura Lingua: Lo spagnolo è la lingua principale, anche se la maggior parte degli indios degli altipiani è bilingue e usa di preferenza il quechua, considerando lo spagnolo come seconda lingua. Svariati piccoli gruppi delle pianure parlano una propria lingua. L’inglese è compreso nei migliori alberghi, negli uffici delle compagnie aeree e nelle agenzie di viaggi, altrove invece è poco utilizzato. Religione: La religione principale è quella cattolica, ma in Ecuador sono diffuse anche svariate altre chiese cristiane. Per quanto dichiaratamente cattolici, gli indigeni tendono a fondere la religione cattolica con credenze tradizionali. Le popolazioni precolombiane dell’Ecuador eccellevano nelle arti della ceramica, della pittura e della scultura e nella lavorazione dell’oro e dell’argento. L’architettura religiosa coloniale dell’Ecuador è prevalentemente barocca, sebbene l’architettura residenziale tenda a essere semplice ed elegante, con case bianche dotate di verande e costruite attorno a un cortile centrale. La musica andina tradizionale si distingue per melodie ossessionanti basate su un’insolita scala pentatonica. L’artigianato locale comprende raffinati esempi di cesti, lavori in cuoio, intagli in legno, tessuti, ceramiche e gioielli. Economia e Politica Politica: La grave situazione politica, economica e sociale in cui è via via precipitato il Paese durante i primi anni del XXI sec. è sfociata nel 2004 nella rivolta di Quito e nella fuga del presidente in carica Gutierrez, sostituito dal suo vice A. Palacio, poi divenuto presidente. Le elezioni politiche tenutesi a novembre 2006 hanno portato al successo Rafael Correa Delgado, riconfermato nel 2009, che ha già annunciato che non stipulerà il trattato di libero commercio con gli U.S.A., che non rinnoverà con gli Stati Uniti l’accordo sulla base militare di Manta e che non permetterà l’entrata a gruppi militari stranieri in Ecuador. L’Ecuador è uno dei 51 stati che hanno dato vita all’ONU nel 1945. Fa parte dell’OAS ed è membro di alcuni gruppi regionali come la Comunità delle Nazioni del Sud America, il Rio Group e il Patto Andino. L’affinità politica e la similarità di vedute di Correa con gli attuali presidenti di Venezuela, Cuba, Bolivia e Nicaragua lo ha portato a sottoscrivere, nel dicembre 2006, l’impegno di adesione dell’Ecuador all’ALBA.

Economia: l’economia ha subito in questi ultimi anni una notevole trasformazione, passando da una economia di commercio delle materie prime con un apparato industriale di base (tessile, mineraria, alimentare e metalmeccanica) a una economia moderna e diversificata, grazie alle politiche industriali portate avanti dal Governo di Rafael Correa, comprendendo attività di altissimo livello tecnologico ed industriale come l’industria dell’Informatica (l’Ecuador fu il primo produttore di software nell’America latina)


ECUADOR La crescita industriale è stata favorita dalla ripresa del sistema bancario e dalla fiducia del pubblico ed i tassi d’interesse hanno iniziato a decrescere. Anche se con alti e bassi, l’economia è tornata ad una certa normalità. Coloro che si oppongono alla dollarizzazione rilevano che il processo non ha comunque risolto i problemi strutturali e che la povertà affligge una larga fascia della popolazione, mentre rimangono tuttora irrisolti i problemi della produzione elettrica, la contrazione dell’estrazione petrolifera - per mancanza di nuovi investimenti - la riforma delle dogane e la modernizzazione della sicurezza sociale. L’economia ecuadoriana è fortemente dipendente dall’attività petrolifera (52,4% delle esportazioni totali) e dalle rimesse degli emigrati. Tali risorse non si riflettono, tuttavia, necessariamente nella crescita della produzione, dei posti di lavoro, del commercio estero e degli investimenti. Oltre al petrolio l’Ecuador conta su altre risorse quali banane (70% delle esportazioni agricole), gamberi, fiori, cacao e caffè destinati in larga parte all’esportazione. L’Ecuador ha altissime potenzialità nel campo economico. Il paese è infatti ricco di risorse minerarie, soprattutto di petrolio, il cui sfruttamento è però iniziato solo negli anni sessanta e i cui guadagni vanno ad arricchire, in maniera smisurata, poche persone locali e molte compagnie straniere, per cui ancora buona parte della popolazione vive in condizioni di disagio e di povertà. L’Ecuador è, anche, considerato un paradiso fiscale. Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 04/05/1999, l’ha inserita tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane ed i soggetti ubicati in tale territorio. Il paese è ricco di risorse minerarie, soprattutto quelle di petrolio, ma ci sono anche enormi giacimenti di oro, argento, ferro, rame, zinco, carbone, alluminio. Numerosissime sono anche le miniere d’ ambra. Numerose anche le palme Phytelephas macrocarpa dai cui frutti si ricava l’avorio vegetale.

Gastronomia La cucina ecuadoriana, chiamata Criolla, è semplice, genuina, gustosa; vi confluiscono sapori spagnoli, indiani, africani e cinesi. Consiste principalmente in zuppe e stufati, frittelle di grano , riso, uova e verdure. Inoltre viene mangiato molto pesce e carne di maiale e bovino. Tra le specialità locali vi sono il caldo de pates, una zuppa a base di zampe di bovino, il cuy, un porcellino d’India intero arrosto, e il lechón, il maialino da latte. Tipiche sono le Patate della Sierra: ve ne sono 500 varietà, con le quali si cucina il Locro, zuppa densa a base di mais, avocado e formaggio


ECUADOR I llapingachos sono saporite frittelle di patate, farcite di formaggio, servite spesso con la fritada, carne di maiale fritta o arrosto tagliata a pezzettini, e con mote, puré di mais. Il seco è uno stufato di carne di manzo o di capra o di gallina con riso. Il churrasco è preparato con una fettina di manzo fritta con un uovo sopra, ed è accompagnato da verdure, avocado, pomodoro e riso. Onnipresenti, oltre al riso, i patacones, fette di banana verde fritte e servite insieme al piatto principale. Il pesce e i mariscos (frutti di mare) abbondano sulla costa e nelle Galápagos. Fra i piatti a base di pesce c’è anche il ceviche, che si prepara mettendo a marinare il pesce o i gamberi in sugo di limone e si serve con mais arrostito, salsa di pomodoro, peperoncino. L’Ecuador è inoltre famoso per la bontà della sua frutta esotica: banane, ananas, papaia, maracuya, chirimoya, fichi d’India. Si potranno assaggiare succhi di frutta in tutti i mercati. Inoltre non si può dimenticare la presenza del cacao, del caffé e della canna da zucchero esportati in tutto il mondo. Una bevanda che si prepara e si vende molto nelle strade quando ci sono le fiestas è la canelita o canelazo, un punch fatto con acqua calda, aguardiente (acquavite locale), limone e cannela.

Infromazioni Generali Visto: I cittadini italiani che visitano l’Ecuador per turismo non necessitano di visto per una permanenza nel paese fino a 90 giorni. Sarà sufficiente esibire il passaporto con una validità di almeno sei mesi; potrebbe anche essere richiesto un biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio. Formalità valutarie: dollaro statunitense. Le banche e le casas de cambio sono il posto migliore per il cambio della valuta e i tassi di cambio applicati per i contanti non variano molto rispetto a quelli per i travellers’ check. Tenete presente che è molto difficile trovare qualcuno che riesca a darvi il resto o a cambiarvi banconote di grosso taglio, anche nelle città. È meglio cambiare denaro nelle grandi città (Quito, Guayaquil e Cuenca) dove i tassi sono migliori. Le commissioni per cambiare travellers’ cheque variano dall’1% al 4%. Le principali carte di credito sono generalmente accettate nelle zone turistiche e nei grandi alberghi, anche se i commercianti tendono spesso ad aggiungere una sovrattassa del 4-10% per coprire le spese di transazione. Le carte di credito (specialmente Visa, MasterCard e Diners Club) vengono accettate dagli hotel e dai ristoranti di lusso, dai negozi di regali e dalle agenzie di viaggio. I piccoli alberghi e ristoranti e i negozi non le accettano. A causa dei supplementi addebitati a chi paga con carta di credito, è spesso più conveniente pagare in contanti. Il modo migliore per ottenere contante sono gli sportelli bancomat, che si trovano in quasi tutte le città, anche quelle più piccole.Fuso orario: tre ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich


ECUADOR Suggerimenti: I prezzi in Ecuador sono aumentati da quando il dollaro americano è diventato la valuta ufficiale, ma il paese resta comunque una destinazione accessibile. Di anno in anno i costi per i servizi turistici essenziali quali i trasporti, i pasti e il pernottamento, possono aumentare o diminuire anche del 50%, ma per uno standard occidentale restano bassi. Un turista che vuole risparmiare dovrebbe potersela cavare con solo US$15 dormendo negli alberghi più economici, mangiando ‘almuerzos’ (menù fissi) e cene economiche e spostandosi in pullman invece che in taxi. Per $30 al giorno si può dormire in hotel un po’ più comodi, prendere qualche volta il taxi, mangiare in ristoranti migliori, visitare i musei e uscire la sera. Con $50-$70 al giorno potrete mangiare e dormire con stile. È opportuno lasciare una mancia alle guide turistiche, ai portieri e agli altri impiegati dell’industria del turismo, ma non ai tassisti. I ristoranti di qualità aggiungono il 10% di tasse e il 10% di servizio al conto, ma ciò in genere non accade nei ristoranti più economici. Se volete lasciare una mancia al cameriere dategliela direttamente, non lasciatela mai sul tavolo. La contrattazione è accettata e data per scontata nei mercati di artigianato. In altri luoghi, se non siete sicuri, provate a chiedere un descuento (sconto) - nei luoghi più turistici lo otterrete di frequente. Fuso orario: l’Ecuador continentale si trova cinque ore indietro rispetto al meridiano di Greenwich. Le Isole Galápagos sono a loro volta un’ora indietro rispetto al resto dell’Ecuador

Situazione sanitaria Vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, epatite virale A, epatite virale B, febbre gialla, febbre tifoide, rabbia. AVVERTENZE: In Ecuador non è sicuro bere l’acqua di rubinetto, per cui è consigliabile consumare solo acqua in bottiglie sigillate oppure bevande calde. In alternativa l’acqua corrente può essere trattata facendola bollire per almeno 15 minuti, al fine di garantire la più efficace delle purificazioni. Sopra i 2000 m di altitudine l’acqua deve bollire per venti minuti. Il rischio di contrarre la malaria esiste tutto l’anno nelle zone rurali al di sotto dei 1500 m. Non vi sono invece rischi a Guayaquil, a Quito e nelle isole Galápagos. Per conoscere quali farmaci assumere per la profilassi, i relativi dosaggi, i tempi, le modalità di assunzione e le controindicazioni, e comunque quale regime sia preferibile nel vostro caso, rivolgetevi almeno 15 giorni prima della partenza al Servizio di Medicina dei Viaggi della vostra ASL. Altri rischi: insolazione, dengue, mal di montagna. Consigliamo di portare con sè una piccola farmacia da viaggio e di stipulare un’assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l’eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in altro paese


ECUADOR Quito La capitale dell’Ecuador è probabilmente la più bella città del Sud America. Situata a 2850 m sul livello del mare e solo 22 km a sud dell’equatore, può vantare un meraviglioso clima primaverile e uno scenario spettacolare. I panorami di Quito sono dominati dalle montagne, e tra queste svariati sono i vulcani innevati che si ergono a una ce rta distanza. La città si situa ai piedi del Rucu Pachincha, un monte alto 4700 m. Dal punto di vista architettonico, Quito trabocca di tesori coloniali e l’edilizia moderna nella città vecchia viene tenuta sotto stretto controllo dal 1978, quando la città fu dichiarata patrimonio culturale dall’UNESCO. Il centro antico è pieno di case intonacate di bianco, di tetti in tegole rosse e di chiese coloniali, senza luci al neon che guastino l’atmosfera del passato. La zona settentrionale della città è la parte nuova, dove si trovano gli uffici moderni, le ambasciate, i centri commerciali e gli uffici delle linee aeree. Tra i principali luoghi di interesse della città vi sono il Monastero di San Francisco del XVI secolo, la chiesa più antica dell’Ecuador, la severa cattedrale del XVI secolo, il vicolo della Ronda, perfettamente conservato dal periodo coloniale, ed El Panecillo (il Panetto), una collina con una vista favolosa sulla città vecchia e con una gigantesca Statua della Vergine di Quito. C’è poi tutta una serie di musei abbastanza interessanti, di chiese coloniali e di affascinanti piazze, come pure un mercato indios ai piedi del Panecillo. La movimentata Avenida Amazonas, il pezzo forte della Quito moderna, è un buon posto per fermarsi in un caffè all’aperto e guardare le persone che passano. Di particolare interesse per gli appassionati di creature lucide e viscide è il Vivarium, un museo situato a Reina Victoria, nella città nuova, e dedicato agli amanti e agli studiosi dei rettili e degli anfibi dell’Ecuador. Per la gioia degli erpetologi, vi si può trovare tutta una serie di esemplari quali iguane, testuggini, tartarughe e boa. È possibile trovare una sistemazione economica nella zona di Santo Domingo e sulla Ronda, mentre gli alberghi e i ristoranti di categoria media ed elevata si trovano nella città nuova.

Otavalo La piccola città di Otavalo è famosa per il suo mercato del sabato, risalente ai tempi preincaici. Il mercato è un punto d’incontro variopinto e festoso e gli otaveleños che vi lavorano indossano i loro abiti tradizionali; la cosa stupefacente è che quest’abbigliamento non è una finzione stravagante adottata per stupire i turisti in visita. Gli uomini di Otavalo sfoggiano pantaloni bianchi all’altezza del polpaccio, sandali di corda e poncho double-face blu e grigi e si legano i capelli in lunghe code di cavallo. Le donne indossano bluse dai ricami variopinti, lunghe camicie nere e scialli e si adornano con collane e bracciali di perline in vetro soffiato. Anche se i bian chi e i meticci rappresentano solo un terzo della popolazione regionale, la maggior parte degli indios risiede nei villaggi dei paraggi e si reca in città soltanto per il giorno di mercato


ECUADOR Per creare i propri vestiti e i tappeti, gli otaveleños usano i telai tradizionali, e i loro prodotti sono oramai tanto richiesti che hanno aperto botteghe in tutto l’Ecuador e commerciano direttamente con negozi ed empori statunitensi ed europei. Sono tre le plaza in cui il mercato si presenta in tutto il suo splendore, fra queste la Plaza Poncho è il luogo dove si vendono principalmente oggetti d’artigianato e dove potrete trovare una vasta gamma di coperte di lana, sciarpe, poncho e tappeti. La contrattazione è considerata una specie di arte. Otavalo è situata a nord di Quito a una distanza di due o tre ore di autobus. Il taxi è l’unico altro mezzo per raggiungere la città da Quito.

La strada dei vulcani La lunga vallata che, situata a sud di Quito, porta fino a Cuenca è fiancheggiata da due catene montuose parallele che offrono panorami selvaggi e annoverano nove delle dieci cime più alte del paese. La metà della popolazione del paese vive in questa vallata coltivandone il ricco suolo vulcanico. L’area è punteggiata di villaggi indigeni isolati dove lo stile di vita non sembra essere cambiato per nulla nel corso dei secoli e dove ciascuna comunità sfoggia un diverso stile nell’abbigliamento tradizionale. Nei giorni di mercato i paesi più grandi, quali Saquisilí, Pujillí, Zumbagua, Sigchos e San Miguel de Salcedo, si riempiono di persone provenienti dai villaggi circostanti. La pacifica comunità di Salinas è rinomata per i suoi latticini e i salami fatti in casa e per i prodotti artigianali in lana. Molti di questi villaggi possono essere raggiunti solo a piedi. L’autostrada panamericana, che percorre l’intera vallata, è costellata di panorami spettacolari.

Cuenca Fondata dagli spagnoli nel 1557, con i suoi 285.700 abitanti Cuenca è la terza città in ordine di grandezza dell’Ecuador e una delle più graziose. Il centro antico è ricco di chiese e case del XVI e XVII secolo che fiancheggiano le strade rivestite di un acciottolato da slogature. Poiché la maggior parte degli alberghi si trova in prossimità del centro antico, Cuenca è un posto ideale per trascorrere qualche giorno di relax in un’atmosfera coloniale. È da notare che gli abitanti della città sono anche più conservatori di quelli di Quito e scoprirete presto che se non vi vestite e non vi comportate in modo appropriato attirerete l’attenzione di tutti. Quando sarete stufi dell’ambiente pittoresco e coloniale, prendete la strada che va a nord e percorrete i 50 km che vi condurranno alla fortezza inca di Ingapirca, la rovina precoloniale meglio conservata dell’Ecuador. Cuenca è situata a sud di Quito, da cui dista circa 11 ore di autobus. Dall’aeroporto locale partono voli giornalieri per la capitale e per Guayaquil. Le autostrade che portano in città non sono in buone condizioni e la stazione ferroviaria è chiusa da tempo.


ECUADOR La Provincia dell’Oriente Questa vasta regione situata nelle pianure del Bacino delle Amazzoni è disseminata di enormi aree di foresta pluviale e attrae i turisti interessati alla storia naturale, all’ecologia, agli habitat tropicali, alle tribù indigene, al birdwatching e alle passeggiate nella giungla. Purtroppo, alcune guide turistiche senza scrupoli organizzano anche escursioni tra le comunità indigene ‘primitive’ che consentano ai turisti di vedere gli indiani ‘veri’. Evitate queste avventure. Le città principali dotate di servizi della regione sono Macas, Puyo, Tena, Coca e Lago Agrio. Il villaggio di Mishahuallí, situato in prossimità di Tena, è un buon posto per organizzare escursioni nella giungla. L’Oriente è diviso dal Río Pastaza in una regione settentrionale e una meridionale. Quasi tutte le strade dell’Oriente meridionale non sono asfaltate e, nella stagione delle piogge, sono esposte a smottamenti e ad altre possibili cause di ritardo: il periodo compreso tra giugno e agosto è il peggiore da questo punto di vista. Dunque, se visitate la regione nella stagione delle piogge non pianificate una tabella di marcia troppo rigida. Il momento migliore per recarsi nell’Oriente è la fine di agosto o il periodo che va da dicembre alla fine di febbraio. Il sistema stradale dell’Oriente settentrionale e i suoi collegamenti con la capitale sono molto più agevoli. La regione è servita da due strade che conducono a Quito, da diverse linee di autobus, da canoe a motore e da un numero di voli sei volte maggiore di quello che serve l’Oriente meridionale.

Ferrovia Ibarra-San Lorenzo Per un viaggio indimenticabile, fate un giro sulla ferrovia Ibarra-San Lorenzo, che collega gli altipiani intorno a Quito con la zona costiera vicina al confine con la Colombia. Il ‘treno’ è uno scuolabus appositamente modificato e montato su una rotaia ferroviaria, e lo spettacolare scenario che attraversa offre un buon campione dei panorami tipici del paese. I paesaggi sono particolarmente belli se visti dal tetto del treno... ma tenetevi stretti!

Parchi nazionali e riserve naturali Situato circa 70 km a sud-est di Baños (approssimativamente 170 km a sud di Quito), il Parque Nacional Sangay comprende 272.000 ettari della zona naturale più remota e inaccessibile del paese, dove vive protetta un’incredibile varietà di animali rari. Per ammirare una flora variegata e un molteplice numero di habitat visitate la Riserva Forestale Pasochoa, situata 30 km a sud-est di Quito, o il Parque Nacional Podocarpus, nella punta più meridionale dell’Ecuador, tra Loja e Zamora. Se volete dare uno sguardo ravvicinato alla straordinaria natura del paese non potete mancare di visitare la Reserva Producción Faunísta Cuyabeno, che si trova all’estremità nord-orientale dell’Oriente. Infine, per godervi un paesaggio costiero, potete visitare il Parque Nacional Machalilla, a nord di Guayaquil sulla costa centrale


GALAPAGOS Introduzione Le isole Galapagos sono un arcipelago di circa 50 isole vulcaniche (14 sono le principali) situate nell’Oceano Pacifico a 1000 km dalla costa occidentale dell’America del Sud, distribuite a nord ed a sud dell’equatore, che attraversa la parte settentrionale dell’isola più grande, Isabela. Il clima delle Galapagos è fortemente influenzato dalle tre correnti marine che passano per queste isole. Da Dicembre a Maggio la corrente di superficie Nino, proveniente da Panama, centro America, porta acqua pulita e più calda. Da Giugno a Novembre spinge la corrente di Humboldt, sempre di superficie, arrivata dal sud del Pacifico, quindi è una corrente fredda che porta molto nutrimento. Altro contributo al sistema arriva dalla corrente sottomarina di Cromwell, proveniente dal Pacifico ovest tutto il periodo dell’anno. E’ una corrente fredda, come quella di Humboldt, porta molto nutrimento, come il plankton, soprattutto nell’area ovest dell’isola di Isabela. Nelle Galapagos si ha per questi motivi una stagione calda con piogge, da dicembre a giugno, che rende le isole più verdi. Le giornate sono soleggiate e con sporadici acquazzoni; mentre negli altri mesi vi è una stagione secca con un’aria più fresca e ventosa spesso accompagnata da una nebbiolina (qui chiamata “garua” ) proveniente dalle colline. La temperatura media durante tutto l’anno è di 24°C. Le isole si trovano sopra la linea equatoriale ed hanno quindi un clima tropicale. Politicamente l’arcipelago appartiene all’Ecuador. Le isole più vecchie datano circa 4 milioni di anni, mentre le più giovani sono ancora in via di formazione. Le isole Galapagos sono infatti considerate una delle zone vulcanicamente più attive del pianeta. Il relativo isolamento dovuto alla distanza dal continente e l’ampia varietà di climi e di habitat dovuta alle correnti della zona hanno portato all’evoluzione di numerose specie locali di animali e vegetali dalla cui osservazione Charles Darwin ha tratto ispirazione per la formulazione della teoria della selezione naturale. Le isole Galápagos sono state dichiarate parco nazionale nel 1959, ponendo sotto protezione il 97,5% della superficie totale dell’arcipelago. La parte restante è stata riservata ai due insediamenti urbani esistenti all’epoca, che contavano una popolazione inferiore ai 2000 abitanti. La popolazione delle isole, che censita nel 1972 ammontava a 3488 abitanti, ha subito un brusco aumento portandosi a 15000 unità negli anni ‘80. Nel 1986 l’oceano circostante è stato dichiarato riserva marina. L’UNESCO ha classificato le isole come “Patrimonio dell’umanità” nel 1978, includendo successivamente nel 2001 anche l’area della riserva marina. La Charles Darwin Foundation, dedicata alla conservazione delle isole, è stata fondata in Belgio nel 1959. Nelle isole vivono circa 18.000 persone, ma solo poco più della metà viene beneficiata dal turismo che porta al paese un introito di circa 150 milioni di dollari all’anno con l’arrivo di quasi 80.000 persone. Le altre attività produttive sono limitate da rigidi vincoli per impedire il degrado dell’eccezionale ecosistema, che comprende specie animali uniche al mondo.


GALAPAGOS Gli isolani chiedono con sempre maggiore insistenza di poter partecipare ai benefici dell’attività turistica, attualmente gestita da agenzie di viaggio e di navigazione esterne, che lasciano agli abitanti delle isole solo le briciole: qualche bibita e pochi oggetti di artigianato venduti ai visitatori. E’ il caso di Puerto Ayora, nell’ Isla Santa Cruz, il centro economico e turistico dell’arcipelago. Dal ministero dell’Ambiente obiettano che, seppure le rimostranze degli isolani sono fondate, è anche vero che le loro condizioni di vita, seppure molto povere, sono decisamente migliori di quelle della maggior parte della restante popolazione rurale, dove si registrano tassi di disoccupazione del 12 % ed una povertà che tocca il 60% della popolazione. Edgar Pita, del ministero dell’Ambiente, che ha inoltre ricordato come, mentre nel resto dei paesi latinoamericani gli abitanti delle campagne vivono in capanne di legno o di canne, nella Galapagos il loro livello di vita permette, anche se non a tutti, di avere “case di cemento”. Le isole principali

Origine dei nomi L’arcipelago è stato conosciuto con molti nomi diversi; per qualche tempo le Galápagos furono note come “Isole Incantate” (Las Islas Encantandas) per via delle difficoltà di navigazione dovute alle forti e mutevoli correnti. I nomi delle singole isole hanno avuto una storia ancora più complessa, e oggi quasi tutte le isole dell’arcipelago dispongono di almeno tre nomi. Una prima mappa approssimativa dell’arcipelago fu fatta dal bucaniere Ambrose Cowley1684; Cowley battezzò le isole con nomi di suoi compagni pirati e di alcuni dei nobili inglesi che ne sostenevano economicamente le scorrerie. I navigatori spagnoli battezzarono le isole in modo indipendente, e su molte carte nautiche, fino a gran parte del XIX secolo, per ogni isola erano segnati sia il nome inglese che quello spagnolo. Nel 1892, il governo dell’Ecuador ribattezzò ogni isola ex-novo. Nel seguito, si riporteranno per ogni isola il nome ufficiale ed eventualmente altri nomi rimasti nell’uso.

San Cristóbal (Chatham) Intitolata a San Cristoforo, patrono dei marinai, nella versione spagnola e al conte Chatham in quella inglese, ha una superficie di 558 km² il suo punto di massima altitudine è a 730 metri sul mare. L’isola ospita colonie di fregate, leoni marini, tartarughe giganti, uccelli tropicali, iguane, delfini, sule dalle zampe azzurre e dalle zampe rosse e gabbiani a coda di rondine. La sua vegetazione include la Calandrina galapagos ed il Lecocarpus darwinii nonché alberi come il Guaiacum officinale. marine, Il più grande lago d’acqua dolce dell’arcipelago, la Laguna El Junco, è sito nell’altipiano di San Cristóbal. La capitale dell’arcipelago, Puerto Baquerizo Moreno, sorge sull’estremità meridionale dell’isola...


GALAPAGOS Española (Hood) In onore della Spagna e di un nobile inglese di nome Hood. Ha un’area di 60 km² ed un’altitudine massima di 206 metri. Española è il luogo dove nidificano gli albatross, gli sparvieri, i gabbiani a coda di rondine, i passeri, le tortore delle Galápagos e le sule mascherate. È abitata anche da tartarughe marine e giganti, iguane marine, squali e leoni marini. Una colata lavica sulla spiaggia ha creato uno sfiatatoio che proietta l’acqua verso l’alto quando viene colpito dalle onde. È l’isola più meridionale dell’arcipelago nonché quella che ospita il maggior numero di specie endemiche di fauna.

Santa Fé (Barrington) Intitolata all’omonima città spagnola, ha una superficie di 24 km² ed un’altitudine massima di 259 metri. Santa Fé ospita una foresta di cactus Opuntia e di Palo Santo. Le sue corrugate scogliere offrono riparo a gabbiani a coda di rondine, uccelli tropicali dal becco rosso e procellarie. A Santa Fé vengono spesso avvistate le iguane di terra e le lucertole della lava. L’isola ha una pittoresca laguna frequentata da tartarughe ed acque calme dove si può fare snorkeling tra i leoni marini.

Genovesa (Tower) Dal nome della città italiana di Genova. Ha un’area di 14 kmq ed un’altitudine massima di 76 metri. Quest’isola è ciò che resta dei bordi di un grande cratere ormai quasi completamente immerso. Il suo soprannome di “isola degli uccelli” è ben meritato. A Darwin Bay si possono osservare fregate, gabbiani a coda forcuta, sule dalle zampe rosse, sterne, gabbiani della lava, uccelli tropicali, colombe, procellarie delle tempeste e fringuelli di Darwin. L’altopiano di prince Philip è un ottimo punto di osservazione per le sule mascherate e dalle zampe rosse. L’isola ospita anche una foresta di Palo Santo.

Floreana (Charles o Santa María) Prende il nome da Juan José Flores, il primo presidente dell’Ecuador, durante la cui amministrazione l’Ecuador prese possesso dell’arcipelago. Viene anche chiamata Santa Maria, in onore ad una delle tre caravelle di Cristoforo Colombo. Ha un’area di 173 km2 ed un’altitudine massima di 640 metri. È una delle isole dalla storia umana più interessante nonché una delle prime a venire abitate. Vi si riproducono i fenicotteri rosa e le tartarughe marine verdi, da dicembre a maggio. Qui si trova anche la procellaria a zampe palmate, un uccello marino notturno che passa la maggior parte della sua esistenza lontano dalla terraferma. Alla “Baia della Posta”, fin dal XVIII secolo, i balenieri si servono di barili di legno per scambiare la posta in partenza ed in arrivo con le navi in transito. Alla Corona del Diavolo, un cono vulcanico sotterraneo, si trovano formazioni coralline.


GALAPAGOS South Plaza Deve il nome ad un ex presidente ecuad oriano, il generale Leonidas Plaza. Ha un’area di 0,13 kmq ed un’altitudine massima di 23 metri. La flora dell’isola comprende i cactus Opuntia e piante di Sesuvium, che formano un tappeto rossastro sulla superficie delle colate laviche. Qui sono numerose le iguane (terrestri, marine e qualche ibrido di entrambe le specie) e vi sono numerosi uccelli osservabili dalle scogliere della parte meridionale dell’isola, tra cui specie tropicali e gabbiani a coda forcuta.

Santa Cruz (Indefatigable) Il nome inglese è lo stesso di una nave della flotta britannica. Ha un’area di 986 kmq ed un’altitudine massima di 864 metri. Santa Cruz è l’isola che ospita la maggiore popolazione umana dell’arcipelago, nella città di Puerto Ayora. Sull’isola si trovano la stazione di ricerca Charles Darwin ed il quartier generale dell’autorità del parco nazionale delle isole. Presso il centro di ricerca opera un allevamento di tartarughe che si occupa del reinserimento di questi animali nel loro habitat. Le zone collinari di Santa Cruz possiedono una vegetazione lussureggiante e sono famose per i tunnel di lava. A Santa Cruz si trovano numerose tartarughe. Black Turtle Cove è uno splendido sito circondato da mangrovie che le tartarughe marine, le razze e piccoli squali usano come zona di accoppiamento. Altro sito dell’isola è Cerro Dragòn, noto per la laguna dei fenicotteri, lungo i cui sentieri è possibile vedere le iguane mangiare.

Baltra (South Seymour) L’origine del nome non è nota. Ha un’area di 27 kmq ed un’altitudine massima di 100 metri. Vi si trova il principale aeroporto dell’arcipelago, costruito durante la seconda guerra mondiale dalla Marina degli Stati Uniti per tenere sotto controllo il Canale di Panama. Vi vivono iguane marine e tartarughe marine. Le iguane terrestri vi sono state reintrodotte dopo l’estinzione della popolazione originaria avvenuta nel periodo della permanenza dell’esercito statunitense.

North Seymour Il nome è quello del nobile inglese Lord Hugh Seymour. Ha una superficie di 1,9 kmq ed un’altitudine massima di 28 metri. L’isola è domicilio di un gran numero di sule dalle zampe azzurre e gabbiani a coda forcuta. Ospita inoltre una delle più grandi colonie di fregate.


GALAPAGOS Pinzón (Duncan) Dal nome dei fratelli Pinzòn, capitani delle caravelle Pinta e Niña. Ha una superficie di 18 kmq ed un’altitudine massima di 458 metri. Vi si possono osservare leoni marini, sparvieri, tartarughe giganti, iguane marine e delfini.

Rábida (Jervis) Porta lo stesso nome del convento in cui Colombo lasciò il figlio in affido durante il suo viaggio verso le Americhe. Ha un’area di 4,9 kmq ed un’altitudine massima di 367 metri. L’elevato contenuto di ferro nella lava di Rábida le conferisce un caratteristico colore rosso. In una laguna d’acqua salata vicino alla spiaggia vivono fenicotteri ed anatre e nidificano pellicani bruni e sule. Sono censite qui anche nove specie di passeri.

Bartolomé Dal nome del luogotenente David Bartholomew della marina inglese. Ha una superficie di 1,2 kmq ed un’altitudine massima di 114 metri. Famosa per il suo pinnacolo di roccia che è uno dei tratti distintivi dell’arcipelago. Qui si possono osservare i leoni marini ed i rari pinguini delle Galápagos. Vi si trovano anche insolite formazioni laviche, lasciate inalterate sin dalle ultime eruzioni.

Santiago (San Salvador, James) Quest’isola ha un’area di 585 kmq ed un’altitudine massima di 907 metri. Vi si trovano iguane marine, leoni marini, foche, tartarughe terrestri e marine, fenicotteri, delfini e squali. Vi sono anche capre e maiali, introdotti dall’uomo. Tra gli uccelli, si possono osservare i fringuelli di Darwin e i falchi delle Galápagos. Nella località di Sullivan Bay è possibile vedere una colata lavica recente.


GALAPAGOS Isabela (Albemale) Chiamata così in onore della regina Isabella di Castiglia, che finanziò il viaggio di Colombo. Con un’area di 4588 km2 è l’isola più grande dell’arcipelago. Il suo punto più alto è la sommità del vulcano Wolf, con un’altitudine di 1707 metri. La forma dell’isola è il risultato della fusione di sei grandi vulcani in un’unica terra emersa. Sull’isola abbondano i pinguini, i cormorani di terra, le iguane marine, le sule, i pellicani ed i granchi. Alle falde e nelle caldere dei vulcani di Isabela si possono osservare le tartarughe giganti e le iguane di terra. Tra le specie di uccelli si annoverano i fringuelli di Darwin, i falchi e le colombe. Degna d’interesse è anche la vegetazione delle zone a quote inferiori. Puerto Villamil, il terzo insediamento umano dell’arcipelago per popolazione si trova all’estremità sud-orientale dell’isola.

Fernandina (Narborough) In onore di re Fernando di Spagna, che finanziò il viaggio di Colombo. Fernandina ha un’area di 642 km2 ed un’altitudine massima di 1494 metri. È l’isola più giovane e più occidentale dell’arcipelago. Punta Espinoza è una stretta lingue di terra sui cui blocchi di lava le iguane si riuniscono numerose. Vivono sull’isola anche i cormorani di terra, i pinguini, i pellicani ed i leoni marini. Ospita inoltre foreste di mangrovie e mostra sulla sua superficie numerose diverse colate laviche.

Darwin (Culpepper) Chiamata così in onore di Charles Darwin. Ha un’area di 1,1 km2 d un’altitudine massima di 168 metri. Ospita foche, fregate, iguane marine, gabbiani a coda forcuta, leoni marini, balene, tartarughe marine, delfini, sule macherate e dalle zampe rosse.


ECUADOR E GALAPAGOS - CROCIERE YACHT ISABELLA II Esplorare le Isole Galapagos a bordo dello Yacht Isabella II vuol dire vivere un’esperienza unica ed indimenticabile con il massimo del comfort e del lusso a bordo di uno yacht che può ospitare fino a 40 persone in 20 cabine esterne ed una master suite. Sono 3 i ponti nei quali sono distribuiti i servizi paragonabili a quelli di navi più grandi e a completa disposizione degli ospiti: salone bar, sala da pranzo e ponte solarium. L’equipaggio è composto di 24 persone tra le quali il capitano, il capo spedizione/guida naturalistica e altre 2 guide naturalistiche ed infine il personale medico. Le cabine, posizionate tutte sullo stesso ponte tranne la Master Suite che è situata sul Main Deck, sono tutte esterne con servizi privati, asciugacapelli e cassette di sicurezza. Sono suddivise in: 1 Master Suite con letto matrimoniale, 16 cabine Classiche Twin con 2 letti singoli, 2 cabine Classic Matrimoniali con letto matrimoniale e letto singola adatte per ospitare anche famiglie con bambino, 2 cabine Standard con letto matrimoniale ad uso doppio o singolo. Tutta la nave è climatizzata e dispone di 3 gommoni per i trasferimenti a terra, radio, e-mail, telefono e fax, attrezzature per lo snorkeling. Gli ospiti potranno inoltre usufruire di una biblioteca ben fornita con un’ampia scelta di libri sulle Galapagos e l’Ecuador nonché video mirati sulla natura delle isole e la sua conservazione. Nel Sun Deck è presente una zona di osservazione per il whale e dolphin watching, una jacuzzi, un solarium ed una piccola palestra. Per chi non desidera fare immersioni, è possibile utilizzare una barca con fondo di vetro per ammirare la fauna marina. Sono previste spedizioni di 3, 4 e 7 notti.

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ECUADOR E GALAPAGOS - CROCIERE M/N SANTA CRUZ La motonave Santa Cruz è l’unica nave progettata appositamente per esplorare l’arcipelago delle Isole Galapagos. Costruita nei cantieri di Bilbao in Spagna nel 1988, è stata completamente rinnovata nel 1998. È classificata come nave da crociera di prima categoria, ha una capacità di trasporto di 90 passeggeri e oltre 50 persone di equipaggio. Dispone di 44 cabine di diverse categorie, doppie e triple, dislocate su 3 ponti. La nave parte tutti i lunedì da Puerto Baquerizo Moreno, sull’Isola di San Cristobal, per iniziare la crociera attraverso l’arcipelago delle Galapagos. L’itinerario completo della navigazione dura 8 giorni – 7 notti e tocca le isole di Bartolomè, Jame, Darwin Bay (Tower Island), North Seymour, Santa Cruz, Isabela, Fernandina, Gardner Bay e Punta Suarez a Hood Island, per rientrare il lunedì successivo a Puerto Baquerizo Moreno. È possibile imbarcarsi lungo il percorso della nave ed effettuare solo tratti parziali dell’intera crociera, avendo così anche la possibilità di itinerari da 5 giorni – 4 notti e 4 giorni – 3 notti.

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ECUADOR E GALAPAGOS - ITINERARI SPLENDIDO ECUADOR E GALAPAGOS (12 giorni - 10 notti) 1° Giorno - Italia / Madrid / Quito: Partenza dall’Italia con volo di linea per Quito via Madrid. All’arrivo, incontro con il nostro rappresentante locale e trasferimento all’hotel Hilton Colon o similare. Pernottamento. 2° Giorno - Quito: Prima colazione in hotel e partenza per la visita del centro di Quito. Il Quartiere coloniale di Quito, il più grande e meglio conservato del Sud America, è stato dichiaratao dall’ UNESCO Patrimonio dell’ Umanità. Il percorso comincia da Piazza Indipendenza, affiancata dalla Cattedrale, il Palazzo Presidenziale, il Palazzo Comunale e il Palazzo Arcivescovile. Inoltre si visisterà la Chiesa della Compania dove si potranno ammirare gli ornamenti e gli altari dorati all’ interno. Proseguimento per la visita del Monastero di San Francesco, uno dei più grandi edifici religiosi costruiti del Nuovo Mondo. Dopo queste si ripartirà per il Monumento Equatoriale, 25 km. (16 miglia) a nord di Quito, che segna la Metà esatta del Mondo, latitudine 0, dove si può stare con un piede su ogni emisfero. Si visiterà il Museo Etnografico all’ interno del monumento, che mostra i differenti gruppi nativi americani che vivono in Ecuador. Accanto al monumento vi è una città in stile coloniale, con piazza, chiesa, ufficio postale, arena, caffetterie, ristoranti e negozi di souvenir con cartoline. Inoltre si otterrà un attestato per aver attraversato l’ Equatore. Al termine rientro in hotel cena libera e pernottamento. 3° Giorno - Quito / Otavalo / Quito: Prima colazione in hotel e partenza in direzione del coloratissimo mercato indigeno di Otavalo, uno dei più originali del continente dove si potranno ammirare i mille stand pieni di ponchi, sciarpe, coperte, cinture di tessuto, borse e molto altro ancora. La giornata prevede anche la visita di Peguche, i cui abitanti realizzano in casa i lavori di tessitura che poi vengono venduti al mercato. Il pranzo è previsto in un ristorante locale o presso un’ Hacienda caratteristica. Ritorno a Quito, cena libera, pernottamento nell’ Hotel Hilton Colon o similare. 4° Giorno - Quito / Cotopaxi / Quito: Prima colazione in hotel e partenza di buon mattino con bus, da Quito per visitare il Parco Nazionale Cotopaxi, un santuario ecologico di 88.920 ettari. Il magnifico Vulcano Cotopaxi, sorge a 5.897 metri (19.347 feet) sopra il livello del mare. Il paesaggio sempre verde degli altipiani dell’Ecuador è una delle attrazioni principali, lunghe vallate e montagne coperte di campi multicolori. Dopo un’ora e mezza di bus, si raggiungerà il parco e per l’entrata si viaggerà per circa un’ ora lungo una strada sterrata. All’ arrivo ci sarà un briefing introduttivo circa l’habitat , la sua flora e la fauna nel piccolo Centro di Interpretazione. Si proseguirà alla Laguna di Limpiopungo per osservare la grande varietà di uccelli e se si sarà fortunati si potranno ammirare i cavalli selvatici. Una breve passeggiata attorno alla laguna permette l’osservazione della flora andina. Il pranzo sarà servito in un ristorante della zona prima di tornare a Quito nel pomeriggio. Cena libera e pernottamento nell’ Hotel Hilton Colon o similare. Top Travel Collection - Via G.Torti 226 R -16143 Genova (Italy) Tel. 010.35.45.56, Fax 010.35.14.044 email: info@toptravelcollection.it


ECUADOR E GALAPAGOS - ITINERARI SPLENDIDO ECUADOR E GALAPAGOS (12 giorni - 10 notti) 5° Giorno – Quito / San Cristobal: Prima colazione in Hotel e trasferimento in aeroporto per imbarcarsi sul volo locale con destinazione San Cristobal. All’arrivo trasferimento a bordo della motonave Santa Cruz ancorata nella baia di Porto Baquerizo Moreno. Assegnazione delle cabine e pranzo. Partenza per il Colle Stregone che si raggiungerà con uno sbarco bagnato per osservare le molte varietà di uccelli marini e costieri. Tra gi esemplari più attraenti possiamo vedere anche il Cucuve du Chatham e la lucertola di lava di san Cristobal, entrambe specie endemiche di quest’isola. Questo è il posto dove per la prima volta sbarcò Charles Darwin nel 1835. Rientro a bordo per il briefing di fine giornata e a seguire drink di benvenuto offerto dal capitano. Cena e pernottamento. 6° Giorno – Punta Suarez / Punta Cormorant: Prima colazione e sbarco secco a Punta Suarez per una lunga camminata tra le rocce di lava che caratterizzano l’isola per ammirare le sue famose colonie di uccelli marini incluso il famoso Albatro di Galapagos (osservabile solo tra Aprile e Dicembre). Durante la passeggiata è facile incontrare i piqueros di Nazca, i piqueros dalle zampe azzurre, gabbiani dalla coda biforcuta, cucuve di Spagnola e i fringuelli di Darwin. Rientro a bordo per il pranzo. Nel pomeriggio sbarco bagnato a Punta Cormorant dove si potranno osservare i flamingos, patillos, teros reali e molte altre specie di uccelli. Si proseguirà a piedi fino ad una spiaggia corallina dove di sera depositano le uova le tartarughe marine da Dicembre a Maggio. Tempo a disposizione per immersioni e relax e al termine rientro a bordo per il briefing e la cena. Pernottamento. 7° Giorno – Punta Espinoza / Punta Vincente Roca: Prima colazione e in mattinata sbarco secco sull’isola più giovane dell’arcipelago: l’Isola Fernandina. Qui c’è la più alta concentrazione di iguane marine che condividono l’habitat con lupi marini, granchi sayapas e sparviero di Galapagos. E’ indispensabile indossare buone scarpe da ginnastica per camminare su questa bellissima isola fatta di rocce di lava. Al termine rientro a bordo per il pranzo per lo spostamento verso l’Isola Isabela attraverso il Canale Bolivar dove sarà possibile con un po’ di fortuna osservare delfini e balene. Nel pomeriggio sarà possibile fare snorkeling nella punta nord dell’isola e al termine si esplorerà questa magnifica isola in panga ammirando tutte le specie di animali che popolano l’isola: cormorani atteri, pinguini di Galapagos, lupi marini pellicciai piqueros di Nazca. Rientro a bordo in tempo per il briefing e la cena. 8° Giorno – Santa Cruz / Puerto Ayora: Dopo la prima colazione si sbarcherà al Canale di Itabaca tra le isole di Baltra e Santa Cruz e ci sarà un trasferimento in bus fino alla Stazione Scientifica Charles Darwin. Al termine della visita, proseguimento per Puerto Ayora fino al Finch Bay. Cena e pernottamento.

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ECUADOR E GALAPAGOS - ITINERARI SPLENDIDO ECUADOR E GALAPAGOS (12 giorni - 10 notti) 9° Giorno – Finch Bay: Giornata a disposizione in hotel. Prima colazione, cena e pernottamento. 10° Giorno – Baltra / Guayaquil: Prima colazione e trasferimento in aeroporto in tempo utile per l’imbarco sul colo di rientro a Guayaquil. All’arrivo trasferimento all’ Hotel oro verde e pernottamento. 11° Giorno – Guayaquil / Madrid: Prima colazione e trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro a Madrid; pasti e pernottamento e bordo. 12° Giorno – Madrid / Italia: Arrivo a Madrid e proseguimento con volo di rientro in Italia.

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ECUADOR E GALAPAGOS - ITINERARI ANDE E VULCANI 1° Giorno - Quito / El Boliche Station / Hacienda Alegria / Cotopaxi / Urbina Station / Tagua workshop / Riobamba: L’avventura inizia dalla stazione di Chimbacalle a sud di Quito. Qui si partirà per visitare la slpendida e meravigliosa regione andina dell’Ecuador. La prima tappa del Chiva Express è alla stazione di El Boliche. Una sosta verrà effettuata lungo la strada per ammirare tutti i prodotti lattiero-caseari dell’ Hacienda La Alegría, dove gli ospiti verranno accolti dal proprietario, serviti con uno spuntino e potranno vedere il processo di mungitura degli animali. Dalla Stazione di El Boliche, si prenderà un bus per continuare lungo l’autostrada americana Pan, su e giù per le pendici del vulcano Cotopaxi e fino alla valle fertile di Latacunga per una visita in una piantagione di rose ecuadoriane, pronte per l’esportazione.Si gusteranno anche i famosi prodotti del paese, come i broccoli, le patate, i fagioli e il formaggio fresco. Si proseguirà in bus sino alla stazione ferroviaria di Urbina ai piedi del vulcano Chimborazo, visita di Tagua con workshop aspettando, dinanzi al camino, un tramonto sorprendente. Partenza in bus fino a Riobamba per la cena e il pernottamento. 2° Giorno – Marco Cruz ‘s House / Chimborazo: Prima colazione nella casa privata di Marco Cruz, il famoso scalatore, fotografo e autore di libri delle montagne dell’Ecuador. Si potranno ammirare pezzi di archeologia, fotografia molto rare, si varà l’ idea di stare in una casa museo. Successivamente si indosserà il poncho di lana, sciarpa, cappello e proprio come dei veri nativi si partirà per le colline del Chimborazo dove piccoli ma forti cavalli da montagna saranno pronti ad iniziare un giro di quattro ore in mezzo tra paesaggi mozzafiato, su pista lungo il panorama andino – tra 3000 e 4000 metri. Si arriverà al campo all’ ora di pranzo, dove saranno messi a dispposizione ottimi formaggi locali, pane, salumi, frutta fresca e caffè ottimo per rinnovare le energie per la seconda parte della giornata. Si riparte e lo scenario muta fino a quando non si arriva ad ammirare la maestosa cima del Chimborazo. Si arriverà alla Locanda di montagna “Star di Chimborazo” e ci si riscalderà intorno al camino con una tazza di cioccolata calda e successivamente sarà servita la cena. Pernottamento. 3° Giorno – Trail of Yungas / Chimborazo: Dopo la prima colazione si inizierà un trekking di circa 3 ore e mezza lungo l’antica «Trail of Yungas». Si arriverà alla visita di una piccola foresta dell’antica polylepis o “struttura di carta”, uno dei pochi resti di questa struttura millenaria, che ora si trova solo in luoghi inaccessibili, poiché abbattuta per la costruzione della legna da ardere. Pranzo in tenda appositamente preparata tempo a disposizione per osservare lo spettacolare paesaggio al fianco del Chimborazo. Durante la cena si condivideranno storie di montagna, leggende e aneddoti.

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ECUADOR E GALAPAGOS - ITINERARI ANDE E VULCANI 4° Giorno – Chimborazo / Ande / Cuenca: Dopo la prima colazione si partirà dalla locanda Star of Chimborazo, in bus lungo una strada sterrata attraversando le Ande fino ad arrivare a Cuenca. Si visiteranno le rovine Inca di Ingapirca e si effettuerà il pranzo prima che tramonti il sole. Pernottamento e cena in Hotel a Cuenca. 5° Giorno – Cuenca: Tutto il giorno a completa disposizione da dedicare alla visita di Cuenca riconosciuta come patrimonio culturale mondiale. Il pranzo è servito in un accogliente ristorante. Nel tardo pomeriggio trasferimento in aeroporto per il volo su Quito

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I miei appunti


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Ecuador e Galapagos  

Catalogo Ecuador e Galapagos

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