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Virginia Bettoja

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Autoritrattandomi


Virginia Bettoja Autoritrattandomi

A mio padre, che credeva nei miei occhi.

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LUNGA è LA STRADA… Se il ritratto fotografico è lo specchio non necessariamente fedele di un individuo, l’autoritratto è invece la soglia oltre la quale ci si trova di fronte alla complessità che un corpo e un viso insieme celano e rivelano. Il fatto di essere contemporaneamente al di qua e al di là dell’obiettivo obbliga a osservarsi e a sentirsi osservare, a farsi soggetto e oggetto in un cortocircuito psicologico che conduce ad esiti sempre avvincenti. è quanto fa, con lucida consapevolezza, Virginia Bettoja in questo suo lavoro attraversato da una teatralità sommessa, quella che emerge nel rapporto mai banale da lei stabilito fra il suo corpo e lo spazio. Di primo acchito la ricerca di un contatto con la terra su cui si sdraia o di un muro cui si appoggia sembrano modi per nascondersi, ma osservando queste fotografie con l’attenzione che meritano si coglie il senso di un percorso dialettico alla fine del quale è l’autrice stessa ad emergere con ironica fierezza. Come ogni crescita personale, anche questa ricerca avanza per scarti, alterna momenti studiati ad altri frutto di intuizioni improvvise, parte da lontano inserendo il corpo all’interno di un paesaggio per poi avvicinarsi in un crescendo carico di una sottile sensualità. Ed è proprio quando, nell’abbandono del corpo e nel suo svelarsi, sembra che tutto sia definito, Virginia Bettoja con un coup de théâtre di gran classe ci lascia un corpo ironicamente acefalo come a dirci che la strada per conoscerla è fascinosa ma ancora lunga.

Roberto Mutti


Tutto ciò che se ne va è un dolore che rimane.


La fregatura sono gli occhi non le parole.


PerchÊ è la perdita la misura delle cose?


Quando ti nascondi solo perchĂŠ hai bisogno di essere trovato.


Io, prima ancora di respirare, cambio idea.


Della verità prima di tutto si sente l’odore.


Non sono arrabbiata. Solo diversamente disponibile.


Virginia Bettoja Nasce a Roma nel 1985. E’ laureata in lettere e filosofia. Alla fine di questo percorso di studi ha deciso di dedicarsi alla fotografia, passione già alimentata negli anni. Ha quindi frequentato la Scuola Romana di Fotografia, grazie alla quale ha cominciato ad avvicinarsi alla professione, lavorando su Roma e su Londra, come assistente fotografa e come free lance per eventi. Attualmente vive, lavora e studia a Milano ed è iscritta al secondo anno del Corso Superiore Professionale Biennale presso Istituto Italiano di Fotografia di Milano.

www.virginiabettoja.com


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Start Up Progettualità creativa in mini-book Istituto Italiano di Fotografia, con la sezione ART Side, valorizza da anni mediante esposizioni, gallery virtuali e pubblicazioni monografiche, i progetti artistici dei propri fotografi di maggior talento. Dopo Project Book, nasce una nuova collana di mini-pubblicazioni che accoglie progetti fotografici in crescere e brevi portfolii, degli start up appunto, uno “spazio” moderno ed agile fortemente voluto da IIF per offrire un percorso in grado di far emergere lo stile personale ed una nuova vetrina per ottenere maggiore visibilità. Direzione: Maurizio Cavalli Graphic design: Francesca Todde / Departpourlimage

Via E. Caviglia 3, 20139 Milano Tel: +39 02 58105598 Fax: +39 02 58107139 info@iifmilano.com - www.istitutoitalianodifotografia.it


stampato in Italia febbraio 2013 printed in Italy february 2013 All right reserved Š Istituto Italiano di Fotografia


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Virginia Bettoja - Autoritrattandomi  

Se il ritratto fotografico è lo specchio non necessariamente fedele di un individuo, l´autoritratto è invece la soglia oltre la quale ci si...

Virginia Bettoja - Autoritrattandomi  

Se il ritratto fotografico è lo specchio non necessariamente fedele di un individuo, l´autoritratto è invece la soglia oltre la quale ci si...

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