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27/12/2016

Cosa fare nelle Marche ­ VanityFair.it Emma Stone: «Quello che conta in amore»  Nelle faccende di cuore, il tempismo è importante almeno quanto ... VEDI TUTTI

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10 motivi per organizzare il weekend perfetto nelle Marche In questa regione c’è tutto: il mare e la montagna, la cultura, la storia. Ma c’è sempre una ragione in più per scoprire le sue bellezze: quest’autunno è il momento delle grandi mostre, pretesto ideale per un 챎�ne settimana memorabile TOP GALLERY

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PER RIVIVERE LA STORIA MARIA MADDALENA - LORETO, ANCONA


La Maddalena Tra peccato e

penitenza, a cura di Vittorio Sgarbi, espone circa quaranta capolavori dedicati a Maria Maddalena provenienti dai più importanti musei, chiese e collezioni private d’Italia e del Vaticano. Sono opere che raccontano degli episodi più signi챎�cativi della vita di Maddalena: prostrata dinnanzi al Signore, dolente abbracciata al legno della croce, lieta di recare l’annuncio della Resurrezione agli apostoli. 
Al Museo-Antico Tesoro della Santa Casa 챎�no all’8 gennaio, eventi.turismo.marche.it   

Non uno, ma mille luoghi. Le Marche sono la regione per chi ha sete di scoperta: da un lato c’è il mare, che bagna una delle coste più pulite d’Italia, dall’altro ci sono le montagne dell’Appennino, e nel mezzo colline verdi e campagne

di Redazione Traveller

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Cosa fare nelle Marche ­ VanityFair.it

Paesaggi perfetti che non a caso hanno ispirato tantissimi poeti, musicisti, pittori rimasti nella storia, e che ancora oggi a诮ascinano i viaggiatori più attenti. Anche perché, oltre a tutta questa naturale bellezza, le Marche o诮rono sempre una ragione in più per una visita. Ora sono ameno 10 (come vedete nella gallery sopra), cominciando da mostre

di Fabiana Salsi

13 chalet per far l'amore tra le Alpi di Redazione Traveller

Combattere il freddo Capodanno 2017 a  con stile Milano: cenoni, serate, Vanity Fair per ABBONATI O Falconeri REGALA show VANITY FAIR

imperdibili, perché il weekend più stupefacente d’autunno comincia dall’arte (e continua tra i borghi e il mare).

LE GRANDI MOSTRE In occasione del Giubileo della Misericordia, la Regione Marche propone delle mostre dal grande valore religioso e artistico, mai viste prima. Anzitutto La Maddalena, tra peccato e penitenza, la mostra a cura di cura di Vittorio Sgarbi che ha appena inaugurato al Museo - Antico Tesoro della Santa Casa all’interno del Palazzo Apostolico di Loreto. Va avanti 챎�no all’8 gennaio ed espone circa quaranta capolavori dedicati a Maria Maddalena (eventi.turismo.marche.it). Sembra di entrare nella Wunderkammer del celebre critico d’arte, invece,

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Prima che arrivino gli inglesi

volta saranno infatti in mostra 100 opere della sua collezione privata (www.lestanzesegretedivittoriosgarbi.it).

di Redazione

Il mare in camera

Da vedere inoltre ad Ancona la mostra dell’artista contemporaneo Bruno Mangiaterra presso la Mole Vanvitelliana e, nella Pinacoteca Podesti, rinnovata dopo il

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restauro, il noto dipinto di Caravaggio Ragazzo morso da un ramarro della Fondazione Longhi di Firenze. Il 29 ottobre inaugura anche Maria. Mater Misericordiae: a Palazzo del Duca a Senigallia si riscopre uno dei temi iconogra챎�ci più suggestivi con alcune delle opere di tema mariano di artisti

Quanto è furba Kate Middleton «Guardate il mio taglio cesareo: io non sono mamma di serie B»

italiani, e una selezione dell’omonima mostra organizzata presso il Museo Nazionale di Cracovia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù (eventi.turismo.marche.it). (Le mostre del Giubileo sono visitabili con un buono sconto scaricabile da eventi.turismo.marche.it)

I BORGHI Da sole valgono il viaggio, ma le mostre sono anche un ottimo pretesto per scoprire tante altre meraviglie delle Marche, cominciando da Recanati, che è a un soᐓ�o dai luoghi di queste esposizioni d’autunno. Ora nella città di Leopardi c’è persino

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Cura il dolore al collo e alle spalle con questo metodo semplice e conveniente. Chi è e cosa fa Gabriele, il 챎�glio di Maria De Filippi Cristel Carrisi: «Mia mamma innamorata? Era uno scherzo» Trova il tuo out챎�t: rispondi a poche domande e ti

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più fermento: nel 2016 è partita infatti la sua candidatura a Capitale della Cultura italiana 2018: oltre ai luoghi leopardiani è possibile assistere a un 챎�tto calendario di manifestazioni culturali e creative a tema. Prendono ispirazione, oltre che dal

proporremo il più adatto a te... «Se potessi tornare indietro non vorrei più avere 챎�gli»

genio leopardiano, anche da Giacomo Rossini, natio di Pesaro. La candidatura è infatti sostenuta anche da questo vicino Comune, che sua volta o诮re nuove occasioni per farsi scoprire dal turista più attento. Ed è solo l’inizio se amate i borghi

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storici, perché anche i centri meravigliosi del territorio circostante hanno iniziative da proporre:  da Loreto a Macerata, da Castel챎�dardo 챎�no alla stessa Porto Recanati, sul mare. E/O LA NATURA Le Marche sono (anche) il paradiso di chi cerca luoghi selvaggi, e alcuni tra gli itinerari migliori partono proprio da Porto Recanati. Il “salotto” della costa è infatti anche un ingresso privilegiato per scoprire la riviera del Conero con il suo bellissimo parco che si sviluppa intorno all’omonimo monte nella provincia di Ancona. C’è tutto un susseguirsi di sentieri ideali per chi ama il trekking: tra il mare e le colline, arrivano 챎�no a Sirolo e Numana. Sono altri due borghi ricchi di storia e arte che in questo weekend perfetto non dovrebbero mancare. E POI Ma non è 챎�nita qui, perché non si direbbe completo il weekend nelle Marche senza portare a casa un souvenir…da indossare. Regione portabandiera del Made in Italy, qui ci sono tante grandi aziende di moda, e sarebbe un sacrilegio passarci di 챎�anco e non fare un po’ di shopping scontato negli outlet (www.turismo.marche.it). Dove andare? Sfogliante la gallery con le dieci ragioni per (ri)scoprire le Marche, ci sono anche tutti i dettagli per il weekend

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Rassegna stampa evento #EmptyStanzeSegrete


articolo su ConeroNews24.it http://www.coneronews24.it/eventi-e-spettacoli/1457-alla-scoperta-de-le-stanze-segrete-di-sgarbicon-gli-instagramers-di-marche-abruzzo-e-emilia-romagna.html


articolo di Vissia Lucarelli nel blog MarcheForKids http://www.marcheforkids.com/visitare-una-mostra-empty-le-stanze-segrete-di-vittorio-sgarbi/


articolo sul blog Racconti di Marche di Nadia Stacchiotti http://www.raccontidimarche.it/2016/05/larte-si-racconta-made-marche-la-creativita/


articolo sul blog Racconti di Marche di Nadia Stacchiotti http://www.raccontidimarche.it/2016/06/le-stanze-segrete-vittorio-sgarbi/


articolo sul blog Instagramers Italia http://instagramersitalia.it/alla-scoperta-de-le-stanze-segrete-di-sgarbi-con-instagram/


Blog Ilaria Barbotti, presidente Instagram Italia http://www.ilariabarbotti.it/empty-alle-stanze-segrete-sgarbi-osimo/


Corriere Adriatico.it


Corriere Adriatico, 5 maggio

Corriere Adriatico, 9 maggio


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Grotte del Cantinone – Osimo (AN)

….. I Luoghi del Silenzio….

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Grotte del Cantinone – Osimo (AN) iluoghidelsilenzio

10 giugno 2016

Ambiente da scoprire Marche, Eremi

dell'Anconetano, Marche

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Grotte del Cantinone – Osimo (AN)

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Grotte del Cantinone – Osimo (AN)

Cenni Storici Le grotte di Osimo sono una città parallela ma sotterranea, un mondo a跚ascinante che si snoda per chilometri e chilometri seguendone con discrezione e mistero le vicissitudini di quello che accade in super薨cie. Sono moltissime le città marchigiane che hanno un sistema di cunicoli sotterranei utilizzati per vari usi. Sono invece poche le città che sono riuscite a preservare queste grotte rendendole accessibili ai visitatori quasi come nel passato. Le grotte del Cantinone di Osimo, aperte al pubblico da pochi anni, permettono di percepire il senso di quello che furono, sebbene solo una minima parte di quello che è l’e跚ettivo reticolo sottostante la città sia visitabile. Sono di arenaria, cioè sabbia compatta, basta toccarle per sentire sulle dita i granelli. Arenaria che umidità e temperatura costante hanno reso appunto estremamente compatta ma allo stesso tempo facilmente scavabile. Così sono nati buchi, tunnel e nel corso degli anni una vera e propria rete sotterranea. L’utilizzo di queste grotte è ben noto agli Osimani, chi abitava in centro però teneva ben nascosto questo piccolo segreto in modo da utilizzarlo in caso di necessità. Necessità che poteva essere di cantina (la temperatura costante sui 13 gradi era l’ideale per conservare i moltissimi cibi) di protezione, come da ultimo lo fu durante l’ultima guerra, ma anche di semplice spostamento da una parte all’altra della città. Le grotte erano completamente al buio per cui era necessario girare con delle torce. Un sistema di codici indicava le vie cieche di跚erenziandole da quelle che conducevano invece ad altri incroci. La facilità con cui l’arenaria può essere incisa ha reso le pareti ricche di scritte e disegni (i cuori come su tutti i muri non mancano) che testimoniano la vivacità di coloro che le hanno utilizzate nel corso dei secoli. Le incisioni sulle pareti Le Grotte del Cantinone, come dicevamo, sono le uniche attualmente visitabili, nonostante il reticolo di vie mappate sotto la città sia notevolmente più esteso. Si trovano proprio sotto la Chiesa di San Francesco e furono da sempre utilizzate dai frati. Simboli religiosi arricchiscono infatti le pareti 薨no ad arrivare alla chicca di questo percorso, un ciclo di bassorilievi posto su una colonna con una serie di celle attorno dove probabilmente i frati si riunivano per pregare ognuno protetto nella propria privacy, potendo infatti sentire gli altri ma senza vederli ed essere visti durante la meditazione. In una parte delle grotte, ci sono i bassorilievi più belli ed emozionanti di tutte le grotte, in http://www.iluoghidelsilenzio.it/grotte­del­cantinone­osimo­an/

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Grotte del Cantinone – Osimo (AN)

parte purtroppo distrutti da un’opera di consolidamento in mattoni e cemento che rovina la composizione generale ma che comunque permette di ammirare appieno diverse 薨gure a grandezza d’uomo come quella di San Francesco che riceve le stimmati.

Per approfondimenti maggiori: www.osimoturismo.it  

Mappa

Map data ©2016 Google Report a map error

 

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Le Marche al Top Eventi, iniziative e importanti ricorrenze: il quinquennio 2016­2020 è un periodo d'oro per la Regione Marche, che punta a promuovere al meglio del ricchezze del territorio 59

(/media/k2/items/cache/aaf22f04e37af4cd95a6088972fbe2b2_XL.jpg) Un progetto a lungo termine, che copre il quinquennio 2016­2020, quello della Regione Marche, interamente volto a promuovere e valorizzare la sua ricca e variegata offerta turistica attraverso una serie di iniziative ed eventi che facciano conoscere le sue eccellenze storiche, culturali, artistiche e paesaggistiche.  Lotto Artemisia Guercino. Le stanze segrete di Vittorio Sgarbi Dal 18 marzo al 30 ottobre 2016, presso le sale di Palazzo Campana ad Osimo, si tiene una ricchissima mostra che presenta novantadue opere (dipinti, disegni e sculture) che coprono un ampio arco temporale ­ dal Cinquecento all’inizio dell’Ottocento ­ appartenenti alla collezione privata dello storico dell’arte e critico di fama internazionale Vittorio Sgarbi. Dalle opere di scuola marchigiana (come quelle di Cola dell’Amatrice, Lorenzo Lotto, Giovanni Battista Salvi detto Sassoferrato, Pier Leone Ghezzi e Francesco Podesti a quelle delle principali scuole italiane, il corpus della mostra fornisce una visione d'insieme sul panorama artistico del tempo e permette di concedersi un excursus nella storia dell'arte del periodo di incredibile fascino.   Abitare la Storia nella Misericordia. ‘ L’immagine discende dal nostro Esilio’ Mostra di Bruno Mangiaterra  ­ Opere dal 1992 al 2016 Alla Mole Vanvitelliana di Ancona, invece, l'appuntamento è dal 1 settembre al 30 ottobre 2016 con i protagonisti della generazione degli anni Ottanta e Novanta che ha operato principalmente nelle Marche e in Italia. Attraverso il prezioso contributo di Bruno Mangiaterra, uno dei nomi di spicco della cultura artistica della nuova generazione, viene messa in luce una moderna chiave di lettura artistica del mondo contemporaneo, e in particolar modo di fenomeni ad esso legati quali la globalizzazione e le increspature ideologiche e religiose.   Santa Maria Maddalena. Tra peccato e penitenza. Da Simone Martini a Canova Una mostra caratterizzata da una profonda spiritualità e non solo, quella che si tiene a Loreto presso il Museo­Antico Tesoro della Santa Casa dal 3 settembre 2016 all'8 gennaio  2017. Curata da Vittorio Sgarbi, espone circa quaranta capolavori che hanno come filo conduttore la controversa figura di Maria Maddalena, tutte provenienti dai più importanti musei, chiese e collezioni private d’Italia e del Vaticano. Ammirando queste opere è possibile conoscere gli episodi più significativi della vita della donna, che viene rappresentata nei modi più diversi: protratta davanti al  Signore e colta nell'atto di ungergli i piedi con essenze preziose, in lacrime e abbracciata al legno della croce, ma anche felice di annunciare la Resurrezione agli apostoli.  


Maria Mater Misericordiae Dal 29 ottobre 2016 al 29 gennaio 2017, nella Rocca Roveresca e nel Palazzo del Duca di Senigallia, la mostra Maria Mater Misericordiosa è  un’occasione unica per ammirare una parte importante delle opere che sono state protagoniste dell’omonima mostra organizzata al Museo Nazionale di Cracovia in occasione della XXXI Giornata Mondiale della Gioventù, evento ufficiale del Giubileo della Misericordia. La mostra presenta capolavori dei maggiori artisti italiani, ma connotandosi in senso locale per la maggiore attenzione riservata a tutti coloro che hanno interpretato il tema mariano nelle Marche.       Gli eventi che si tengono nelle maggiori città delle Marche rientrano in un più ampio processo di promozione del territorio, che quest'anno raggiunge dei livelli di eccellenza assoluti anche attraverso la candidatura di Recanati a Capitale della Cultura italiana 2018. La cittadina delle Marche è infatti famosa poiché le sono legati importanti nomi del panorama culturale italiano, come Giacomo Leopardi e Beniamino Gigli, e sono tanti i luoghi che li ricordano: la piazzetta del Sabato del villaggio, il Colle dell’Infinito e la Torre del Passero Solitario, tanto per citare i più noti. Nel 2019 ricorre anche l’anniversario della composizione dell’Infinito, un’imperdibile occasione per conoscere i luoghi leopardiani e portare alla ribalta il natio borgo selvaggio. Se la cultura è una componente fondamentale di Recanati, non è solo il passato a renderla unica su scala regionale, in quanto nella piccola città hanno sede anche alcune delle aziende leader italiane come IGuzzini e Clementoni, che la rendono un autentico fulcro del patrimonio industriale e artigianale della realtà produttiva marchigiana. Il turismo religioso è un altro elemento portante della regione, come dimostra la presenza del celebre santuario di Loreto che è tra i maggiori luoghi di pellegrinaggio del mondo cattolico e che, al tempo stesso, si mostra come uno scrigno di tesori d'arte: all'interno del santuario, infatti, si possono ammirare opere di grandi artisti tra i quali spiccano i lavori del Bramante e di Lorenzo Lotto. Anche le località balneari costituiscono una dimensione fondamentale dell'offerta turistica marchigiana, con le splendide spiagge di Porto Recanati e della Riviera del Conero, quest'ultima godibile anche per i suoi centri artistici, culturali, religiosi e per gli antichi borghi. Meritano un cenno a parte anche altre piccole eccellenze del territorio come Castelfidardo, centro  mondiale della fisarmonica, e Macerata, città d'arte e di cultura rinomata per la celebre stagione lirica del Macerata Opera Festival presso il sontuoso Sferisterio. Da non dimenticare, infine, la ricca tradizione enogastronomica locale: dal brodetto di pesce tipico della costa, ai vincisgrassi (una sorta di lasagne al forno diffuse nel maceratese), la cucina marchigiana è gustosa e tutta da provare, e va a rendere ancora più ricco il suo patrimonio turistico.   Con l'apertura prevista per l'inizio del 2017 a Jesi, presso Palazzo Ghislieri, del Museo Federico II Stupor Mundi dedicato alla figura di Federico II di Svevia, le Marche si lanciano anche come destinazione di Itinerari e città medievali da scoprire. La scelta di Jesi non è casuale in quanto è proprio lei che diede di natali al celebre imperatore, e che è anche stata segnalata dall'UNESCO come città esemplare per l'integrazione architettonica dei suoi vari strati storici. Visitare il museo costituirà, dunque, anche una perfetta occasione per visitare la città e le sue attrazioni, come la cinta muraria perfettamente conservata, il Palazzo della Signoria, il Teatro Pergolesi e Palazzo Pianetti che ospita al suo interno la Pinacoteca Civica. Interessanti anche i dintorni di Jesi, a partire dai castelli (borghi storici arroccati sui colli), le Grotte di Frasassi e la bellissima città medievale di Fabriano con il Museo della Carta e della Filigrana , la pinacoteca civica, il museo diocesano ricchi di capolavori medievali e quello ­ unico nel suo genere ­ del Suono e del Pianoforte.   Perchè vale la pena visitare le Marche in questo quinquennio di grandi eventi? Nel 2016, ad esempio, iniziano le celebrazioni per la morte del celebre compositore Gioachino Rossini, che nacque a Pesaro nel 1792, che viene per l'occasione ricordato con un ricco programma di eventi e al quale si deve la candidatura di Pesaro a città UNESCO della musica.  Pesaro è una città piacevole da visitare non solo per gli amanti della musica, ma anche per chi ama il mare: possiede, infatti, 8 chilometri di spiagge ampie e sabbiose suddivise tra spiaggia di ponente e spiaggia di levante dalla Sfera Grande, la maestosa opera in bronzo realizzata nel 1998 dallo scultore Arnaldo Pomodoro. E che dire dei numerosi eventi che animano la sua estate? In occasione della Mezzanotte Bianca dei Bambini, ad esempio, alcuni dei suoi luoghi principali come Piazza del Popolo, i viali del mare, i chiostri storici e le piazzette del centro diventano teatro di laboratori, spettacoli, giochi ed animazioni; con il Popsophia Festival, la filosofia diventa l'originale protagonista di una manifestazione incredibilmente pop; la Notte Rosa, durante la quale parte della costa marchigiana, da Gabicce a Senigallia, si tinge di rosa dal tramonto all'alba, con un'esplosione di luci, suoni e colori che accompagnano concerti, performance teatrali, convegni, mostre e spettacoli. Musica, spiagge ed eventi, ma anche tanta cultura vi aspetta a Pesaro: da visitare i rinnovati musei civici, la Casa Rossini, il teatro e la domus romana dell’Abbondanza, luoghi incredibili tra i quali ci si può muovere comodamente e rigorosamente... in bicicletta! Pesaro è una meta amatissima dai cicloturisti, che possono approfittare anche della sua speciale Bicipolitana, un circuito di piste ciclabili lungo 77 chilometri che porta da Pesaro a Fano. A Rossini e a Pesaro, si legano altri due celebri compositori marchigiani: Giovanni Battista Pergolesi, nato a Jesi nel 1710 e Gaspare Spontini (1774/1851), di Maiolati Spontini, in provincia di Ancona. A loro è dedicato il Festival Pergolesi Spontini. Gli amanti della musica classica e del teatro in genere, non possono inoltre perdere nelle Marche il tour dei 72 teatri storici , autentici gioielli artistici ed architettonici disseminati su tutto il territorio; tutti gli anni imperdibile la stagione lirica del Macerata Opera Festival.   Un periodo di importanti celebrazioni che, da Leopardi a Rossini, arriva a Raffaello Sanzio: nel 2020 Urbino celebra i 500 anni dalla morte del grande artista del Rinascimento italiano. Un'occasione perfetta per ammirare la città UNESCO delle Marche famosa per l’imponente Palazzo Ducale, la Galleria Nazionale delle Marche che al suo interno custodisce splendide pitture di artisti come Raffaello, Piero della Francesca e Tiziano e... per la gastronomia. Durante un soggiorno a Urbino, infatti, bisogna assaggiare la rinomata Casciotta di Urbino, formaggio DOP, e la crescia urbinate, una focaccia da mangiare calda con salsiccia, erbe di campo, prosciutto, lonza o formaggio.     Un ultimo percorso 'a regola d'arte' da non perdere nelle Marche è quello che segue le orme di Piero della Francesca, l'artista toscano che tra Ancona, Loreto e Pesaro lasciò numerosi e preziosi capolavori; il percorso noto come Terre di Piero è interregionale e dialoga con l'Emilia Romagna, la Toscana e l'Umbria, tutte regioni i cui paesaggi hanno fatto da sfondo a molte delle sue opere.    


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Osimo

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Borghi e Città d'arte Riviera del Conero e provincia Ancona


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OSIMO Cosa vedere a Osimo: Centro storico Palazzo Comunale Grotte sotterranee di Osimo Duomo di San Leopardo: Tra i luoghi di interesse c’è il Duomo di San Leopardo, adagiato su di un colle nel centro storico, è un eccelso esempio di stile romanico,  sorprendono il portale e le sculture delle facciate in stile gotico: sembrerebbe che  lo scultore di questa  misteriosa chiesa nelle Marche, avesse l’intenzione di lasciare sulle sue pareti un messaggio criptato. La struttura originaria del Duomo di San Leopardo di Osimo, costruito a cavallo tra  il XII e il XIII sec. ha subito diverse modi짅�che lungo i secoli ma non ha mai perduto la sua antica austerità. La vediamo ancora oggi sin dall’ esterno del monumento, arricchito dal grande rosone e dai pregevoli portali in pietra. All’interno poi, maestose sono le tre navate. Anche la cripta vale una visita. Costruita nel 1191 da Mastro Filippo, la cripta del Duomo di San Leopardo custodisce i sarcofagi con le reliquie dei primi martiri e dei santi vescovi osimani.   Dove dormire a Osimo: Hotel, Bed and Breakfast, Agriturismi (scegli la struttura consigliata nella colonna a sinistra) Distanza dal mare: 15 Km Come arrivare a Osimo in auto: Da Nord:Prendere l’autostrada A14 in direzione di Ancona, uscire ad Ancona Sud/Osimo, svoltare sulla SS 16 in direzione di Pescara, proseguire seguendo le indicazioni per Osimo. Da Sud:Prendere l’autostrada A14 in direzione di Napoli, uscire a Loreto/Porto Recanati, svoltare sulla SP 77 e poi sulla SS 16 in direzione di Ancona, attraversare Loreto Stazione e seguire le indicazioni per Osimo. Come arrivare a Osimo in treno:  E’ consigliabile raggiungere la stazione ferroviaria di Ancona e proseguire con i treni regionali 짅�no alla stazione di Osimo. Come arrivare a Osimo in autobus: Autolinee Conerobus (www.conerobus.it/) Come arrivare a Osimo in aereo: Aeroporto di Ancona-Falconara 24 Km da Osimo.     Per le famiglie con bambini e passeggini è possibile visitare la città a piedi. La città è accessibile a persone disabili. NUMERI UTILI I.A.T.OSIMO Via Fonte Magna,12 – 60027 Osimo (AN) tel: 071 7236088  

COSA SAPERE SU OSIMO… Osimo, cittadina delle Marche dal grande valore storico, adagiata sulle colline limitrofe alla Riviera del Conero alle spalle di Ancona sulla cresta delle colline che separano le valli dei 짅�umi Aspio e Musone. Osimo è una tappa importante per chi vuole nutrirsi di arte, storia e cultura delle Marche. Osimo è il respiro e la tregua dal mare della vicina Riviera del Conero, un tuffo nel passato e nei misteri di una cittadina ricca di fascino e tesori dell’arte. Esclusivo e sarcastico il nome attribuito agli abitanti di Osimo: i senza testa. Questa nomea riprende il tema delle teste decapitate presenti nel Palazzo Comunale di Osimo. Opere romane, che segnano uno dei momenti importanti di questo centro. Osimo ha origini antiche, e visitandola ti accorgerai della sua importanza a livello storico, in quanto ci sono tracce del passato ovunque! La sua fondazione risale al VI sec. a.c. grazie a coloni greco-siculi che già si erano stanziati sulla costa Adriatica per fondare la sorella maggiore Ancona. Auximum era il suo nome ai tempi dei Romani, ed era un importantissimo centro, sede della famosa battaglia tra Romani e Goti. L’esperienza comunale iniziò dopo il 1100 e favorì da un lato la prosperità economica  e la creazione di importanti statuti per la città di Osimo: contesa tra la famiglia dei Malatesta e lo Stato della Chiesa. Osimo oggi è uno splendido gioiello immancabile nell’itinerario del turista appassionato di storia antica. Tra i luoghi di interesse c’è il Duomo di San Leopardo, adagiato su di un colle nel centro storico, è un eccelso esempio di stile romanico,  sorprendono il portale e le sculture delle facciate in stile gotico: sembrerebbe che  lo scultore di questa  misteriosa chiesa nelle Marche, avesse l’intenzione di lasciare sulle sue pareti un messaggio criptato. La struttura originaria del Duomo di San Leopardo di Osimo, costruito a cavallo tra  il XII e il XIII sec. ha subito diverse modi짅�che lungo i secoli ma non ha mai perduto la sua antica austerità. La vediamo ancora oggi sin dall’ esterno del monumento, arricchito dal grande rosone e dai pregevoli portali in pietra. All’interno poi, maestose sono le tre navate. Anche la cripta vale una visita. Costruita nel 1191 da Mastro Filippo, la cripta del Duomo di San Leopardo custodisce i sarcofagi con le reliquie dei primi martiri e dei santi vescovi osimani. Il Palazzo Comunale dell’anno 1500 presenta un androne dove si trovano le famose 12 statue acefale rinvenute nell’area del Foro Romano responsabili di quello storico nomignolo dato agli osimani. Misteriose le Grotte Sotterranee di Osimo: con esperte guide possono essere visitate in vari momenti della giornata, per poter scoprire antiche simbologie ed usanze di chi viveva in tali tenebrosi anfratti della terra in varie epoche della storia.

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(http://www.marchetravelling.com/un-itinerario-paesi-nei-dintorni-del-conero/) Un itinerario tra i paesi nei dintorni del Conero (http://www.marchetravelling.com/un-itinerario-paesi-nei-dintorni-del-conero/)


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VISITA LA PARTE MISTERIOSA DELLE MARCHE: GROTTE DI OSIMO E CAMERANO grotte di frasassi (http://www.marchetravelling.com/tag/grotte-di-frasassi/) , camerano (http://www.marchetravelling.com/tag/camerano/) , osimo (http://www.marchetravelling.com/tag/osimo/)

22 luglio 2015

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Sulla Riviera del Conero due borghi celano un misterioso tesoro sotterraneo: le Grotte di Osimo e Camerano, patrimoni di grande valore per gli amanti della storia e dell’archeologia. Osimo, antica e nobile città, poco distante dalla Riviera del Conero, si estende su un territorio collinare. Il suo centro storico sorge su due colline af􁽡ancate, la più alta delle quali, su cui sorge il Duomo di san Leopardo, si chiama Gòmero. Di particolare interesse la cripta e il battistero, inoltre molto interessanti sono il santuario di san Giuseppe da Copertino e le 12 statue romane acefale esposte nel cortile del Palazzo comunale. Altresì, Camerano, molto vicino alla più grande Osimo, offre molti spunti turistici di interesse storico artistico quali, la chiesa della Madonna della speranza, quella dedicata a San Apollinare e quella di san Germano. Molto affascinanti il Giardino e il Bosco Mancinforte. Il sottosuolo di Osimo è percorso da una 􁽡tta rete di gallerie, cunicoli e ambienti sotterranei scavati nell’arenaria a più livelli. Spesso collegati tra loro verticalmente mediante pozzi o camini, a lungo si è ritenuto fossero i resti di antiche cave o addirittura luoghi per conservare il vino. Le esplorazioni e gli studi, che hanno reso queste grotte oggi fruibili, hanno invece svelato la presenza in quasi tutti gli ambienti di abbellimenti architettonici e particolari decorativi. Le volte a cupola, a vela, a botte, sale circolari e colonne di particolare gusto architettonico, decorazioni con fregi, motivi ornamentali e simboli religiosi costituiscono una delle costanti dell’intero percorso. La 􁽡tta rete di grotte prosegue anche nel sottosuolo del centro storico di Camerano. L’andamento labirintico della città sotterranea ha le stesse caratteristiche delle grotte osimane, con fregi, motivi ornamentali e simboli religiosi. Seppur ancora di origine incerta se ne deducono diversi utilizzi a seconda della loro conformazione: si riconoscono infatti grotte realizzate per scopi difensivi o cunicoli idraulici a servizio di cisterne e fonti. Ambienti particolari costituiti da sale circolari presumibilmente frequentate per scopi rituali o come luoghi di riunione, e in􁽡ne grotte che rivelano tracce di uso abitativo presenti soprattutto nel versante meridionale del colle nei pressi di Porta Musone.

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Frasassi Tour 16 – 19 giugno 2016

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non ci sono riferimenti ad Osimo, ma solo alle Grotte di Frasassi in quanto il blog si occupa di sport.


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