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CITTA’ DI OSIMO

ASSESSORATO ALLA PUBBLICA ISTRUZIONE

I T A N R O T N ! E A B L O U C AS


...”se fossimo rimasti come nel 1860, divisi in 8 Stati senza libertà e sotto il dominio straniero, saremmo stati spazzati via dalla storia. … A partire dal 1861, l’Italia afferma a voce alta di fronte al mondo la propria esistenza. Il diritto che le apparteneva di essere indipendente e libera…” Giorgio Napolitano Presidente della Repubblica Italiana 17 marzo 2011


Gli auguri del Sindaco Stefano Simoncini In occasione dell’inizio dell’anno scolastico rivolgo a nome personale e dell’ Amministrazione Comunale di Osimo, i più sinceri auguri di buon lavoro a tutti voi ragazzi alle vostre famiglie e a tutti coloro che lavorano nel mondo della scuola. Agli studenti, da quelli che iniziano l’esperienza scolastica a quelli che invece vedranno concludersi il loro percorso formativo, va l’auspicio che questo nuovo anno sia ricco di soddisfazioni. La convinzione che l’educazione, la conoscenza e il sapere siano elementi costitutivi della nostra società fa sì che il nostro impegno quotidiano vada nella direzione di elaborare percorsi tesi all’attuazione del diritto allo studio. Il Comune di Osimo in questi mesi si è attivato con interventi di manutenzione per assicurare la sicurezza antisismica degli edifici scolastici e ha predisposto importanti benefici per le famiglie per quanto riguarda i servizi del trasporto e della mensa. Il nostro compito, in un momento difficile di crisi economica, è di assicurare il corretto svolgimento dell’attività scolastica. Il sistema formativo osimano è di altissima qualità, come testimoniano anche i numerosi lavori che tutti voi avete svolto nel ripercorrere la storia dell’Unità d’Italia di cui quest’anno ricorrono i 150 anni e raccolti in questo opuscolo. Il mio augurio è che anche quest’anno possiate raggiungere importanti risultati con il prezioso sostegno dei docenti e di tutto il personale scolastico. Gli auguri dell’ Assessore alla Pubblica Istruzione Gilberta Giacchetti Carissimi, l’ anno scolastico è appena iniziato e con piacere come assessore alla Pubblica Istruzione voglio rivolgere a tutti voi i migliori auguri per un proficuo lavoro. Voglio accompagnare il mio augurio con un dono simbolico, ma frutto dello studio, della ricerca, della comprensione ed elaborazione di quei lavori che con i vostri insegnanti avete fatto in occasione della celebrazione dell’Unità d’Italia di cui quest’anno ricorrono i 150 anni dall’Unificazione. Avete studiato personaggi, fatti, avvenimenti, simboli, protagonisti del Risorgimento Italiano e li avete elaborati con disegni, poesie, canti, rappresentazioni ecc. E ho pensato di racchiuderli in questo libretto perché rappresenta il percorso dell’ Unità d’Italia fatto da voi ragazzi. Così da ricordare che l’Italia di oggi è iniziata quel lontano 1861... Percorreremo altre strade insieme collaborando con le scuole del territorio per sostenere i progetti educativi, per migliorare le strutture, assicurando la totale disponibilità ad una stretta e fattiva collaborazione nell’interesse della scuola e di conseguenza di tutta la comunità osimana. Buon anno scolastico a tutti Voi ragazzi ai Docenti e a tutti coloro che operano nell’ambito della scuola! Gli Auguri del Consigliere Regionale Dino Latini Carissimi, il nuovo anno scolastico è appena cominciato e ho il piacere di rivolgere a tutti Voi, i migliori auguri di buon lavoro. Il 2011 è sicuramente un anno particolarmente importante e ricco di significati poichè ricorrono i 150 anni dalla proclamazione dell’Italia finalmente Unita. L’avete studiato e rappresentato questo periodo di storia dove tanti personaggi, anche illustri osimani hanno contribuito a superare tutte le divisioni dell’Italia, hanno lottato per l’unità, per il senso civico, per concretizzare l’ideale di un Unico Stato, una Unica Bandiera, un Unico Inno. Mi sento particolarmente vicino a Voi studenti, che vi accingete ad affrontare un periodo di impegno e dedizione, che certamente porterà frutti concreti alla Vostra formazione di futuri cittadini. Siete perfettamente in grado di coniugare l’impegno scolastico con le altre interessanti attività formative, tipiche della Vostra età, che sono essenzialmente il divertimento e la pratica sportiva. Ritengo che la scuola resti ancora oggi il luogo deputato dove tutti, senza alcuna distinzione, possono apprendere la difficile arte della conoscenza. E’ compito di noi amministratori nelle sedi dove operiamo, nel comune e in regione, a sostenere sempre la qualità dell’istituto scolastico. L’augurio mio particolare, agli allievi ed ai docenti, è di affrontare sempre il vostro impegno, difficile quanto bello, con entusiasmo, fantasia creatività e passione. Buon anno scolastico a tutti.


INDICE - La Bandiera Italiana. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5-6 - L’Inno d’Italia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 7-8 - Personaggi che hanno fatto l’Italia . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 9-12 - Storia del Risorgimento Italiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 13-15 - Storia del Risorgimento ad Osimo. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 16-17 - La Costituzione Italiana . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 18 - La poesia e L’Unità d’Italia. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 19-20 - I costumi nel Risorgimento Italiano . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 21 - L’Italia unita: ieri ed oggi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 22 - Spettacolo a teatro 28 maggio 2011 . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 23-24 “Made in Italy: 150 anni di storia”

con la partecipazione di

Istituto Comprensivo Bruno da Osimo Istituto Comprensivo Caio Giulio Cesare Istituto Comprensivo F.lli Trilini Ipsia Osimo Settore Moda


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LA BANDIERA

“Adoperiamoci perchè in ogni famiglia, in ogni casa, ci sia un tricolore a testimoniare i sentimenti che ci uniscono fin dai giorni del glorioso Risorgimento. Il tricolore non è una semplice insegna di Stato, è un vessillo di libertà conquistata da un popolo che si riconosce unito, che trova la sua identità nei principi di fratellanza, di eguaglianza, di giustizia. Nei valori della propria storia e civiltà”. Carlo Azeglio Ciampi


LA BANDIERA

La Bandiera Italiana Nome: Tricolore Professione: bandiera nazionale italiana Data di nascita: 14 novembre 1794 Luogo di nascita: Bologna che diventerà capitale della Repubblica Cispadana Esperienze: 1797: impiegato presso il Parlamento della Repubblica Cispadana. 1797-1814: adottato dal Regno Italico. 1831: emblema della Giovine Italia di Giuseppe Mazzini. 1834: adottato dalle truppe che tentarono di invadere la Savoia. 1848, marzo: durante le Cinque Giornate di Milano il re di Sardegna Carlo Alberto assicura al Governo provvisorio lombardo che le sue truppe, pronte a venire in aiuto per la prima guerra d’indipendenza, avrebbero marciato sotto le insegne del Tricolore.

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1848: adottato dalle milizie borboniche e papali inviate in soccorso dei Lombardi, da Venezia e dal Governo insurrezionale della Sicilia. 12 febbraio 1849: adottato dalla Repubblica Romana. 14 marzo 1861: proclamato il Regno d’Italia. La bandiera continua ad essere, per consuetudine il Tricolore. 24 settembre 1923: il Regio Decreto n. 2072, lo adotta come bandiera nazionale. 2 giugno 1946: nasce la Repubblica Italiana. 1947: il Tricolore è introdotto nella Costituzione repubblicana. Articolo 12 della Costituzione Italiana: “La bandiera della repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.”


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L’INNO D’ITALIA


L’INNO D’ITALIA

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Fratelli d’Italia Dobbiamo alla città di Genova Il Canto degli Italiani, meglio conosciuto come Inno di Mameli. Scritto nell’autunno del 1847 dall’allora ventenne studente e patriota Goffredo Mameli, musicato poco dopo a Torino da un altro genovese, Michele Novaro, il Canto degli Italiani nacque in quel clima di fervore patriottico che già preludeva alla guerra contro l’Austria. L’immediatezza dei versi e l’impeto della melodia ne fecero il più amato canto dell’unificazione, non solo durante la stagione risorgimentale, ma anche nei decenni successivi. Non a caso Giuseppe Verdi, nel suo Inno delle Nazioni del 1862, affidò proprio al Canto degli Italiani - e non alla Marcia Reale - il compito di simboleggiare la nostra Patria, ponendolo accanto a God Save the Queen e alla Marsigliese. Fu quasi naturale, dunque, che il 12 ottobre 1946 l’Inno di Mameli divenisse l’inno nazionale della Repubblica Italiana.


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I PERSONAGGI CHE HANNO FATTO L’ITALIA


I PERSONAGGI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

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I PERSONAGGI CHE HANNO FATTO L’ITALIA


I PERSONAGGI CHE HANNO FATTO L’ITALIA

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STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO


STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO

1861: nasce l’Italia Il Senato e la Camera dei Deputati hanno approvato; noi abbiamo sanzionato e promulghiamo quanto segue: Articolo unico: Il Re Vittorio Emanuele II assume per sé e suoi Successori il titolo di Re d’Italia. Ordiniamo che la presente, munita del Sigillo dello Stato, sia inserita nella raccolta degli atti del Governo, mandando a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge dello Stato. Da Torino

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addì 17 marzo 1861”. Sono le parole che si possono leggere nel documento della legge n. 4671 del Regno di Sardegna e valgono come proclamazione ufficiale del Regno d’Italia, che fa seguito alla seduta del 14 marzo 1861 della Camera dei Deputati, nella quale è stato votato il progetto di legge approvato dal Senato il 26 febbraio 1861. La legge n. 4671 fu promulgata il 17 marzo 1861 e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 68 del 18 marzo 1861.


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STORIA DEL RISORGIMENTO ITALIANO


STORIA DEL RISORGIMENTO AD OSIMO

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STORIA DEL RISORGIMENTO AD OSIMO


LA COSTITUZIONE

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LA POESIA E L’UNITA’ D’ITALIA


LA POESIA E L’UNITA’ D’ITALIA

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I COSTUMI NEL RISORGIMENTO ITALIANO


L’ITALIA UNITA IERI ED OGGI

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SPETTACOLO TEATRO “MADE IN ITALY” 150 DI STORIA


SPETTACOLO TEATRO “MADE IN ITALY” 150 DI STORIA


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