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a z i e n d e

i n

v e t r i n a

il corriere vinicolo n. 45

15 Novembre 2010

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Con “Viola d’autunno 2010”

Con AirDolomiti

Il primo vino della vendemmia 2010, “Viola d’autunno, è stato il protagonista dell’appuntamento enogastronomico organizzato dalla Cantina di Sorbara (Mo) il primo week end di novembre. Appena imbottigliato e venduto in questo periodo come i novelli, è un Lambrusco Doc. La degustazione ha inaugurato il programma di iniziative post-vendemmia finalizzate a far conoscere la qualità dell’offerta enologica della Cantina di Sorbara.

Per 15 giorni, fino al 30 novembre, il giallo e il verde del Consorzio Valcalepio coloreranno Spazio Italia all’Aeroporto di Monaco, spazio espositivo gestito da AirDolomiti-Lufthansa. Quaranta mq di esposizione che permetteranno al Consorzio di presentare il vino di Bergamo, il Valcalepio Doc: Bianco, Rosso, Rosso Riserva e Moscato Passito.

è festa alla Cantina di Sorbara

pellenc

tutti i vantaggi della greentechnology

Una gamma di attrezzi professionali “puliti” con emissioni di CO2 sostanzialmente pari a zero

Nell’ambito di una politica per lo sviluppo sostenibile, Pellenc ha lanciato una gamma di strumenti a salvaguardia dell’ambiente con emissioni minime di CO₂, caratterizzati da una tecnologia agli ioni di litio e motori elettrici. Le attrezzature della gamma Green Technology Pellenc - che comprende più di 25 prodotti per arboricoltura, olivicoltura, viticoltura e spazi verdi, tra cui ad esempio le forbici Treelion e Lixion possono essere praticamente definite “pulite”. Se infatti un attrezzo a motore termico produce diverse tonnellate di CO₂ all’anno in emissioni dirette, le attrezzature elettroportate Pellenc invece solo poche decine di chilogrammi. L’uso di attrezzi Pellenc riduce mediamente del 95% le emissioni dirette di un motore termico. Utilizzando il caricabatterie solare mobile Solerion, poi, le emissioni dirette di CO₂ si riducono quasi a zero. Più in dettaglio, il motore elettrico a tecnologia Pellenc è il solo che può sviluppare la stessa potenza di un motore termico con il vantaggio della compattezza e della riduzione del peso. Si tratta di motori brushless (senza spazzole), la cui resa è vicino al 90%. Ciò significa che tutta la potenza prodotta viene trasmessa alla testa di lavoro senza dispersione; inoltre la durata di vita di questi motori è “teoricamente” infinita in quanto non ci sono parti meccaniche di consumo. Le batterie Pellenc, poi, hanno una durata eccezionale: tra 800 e 1.500 cicli, laddove per ciclo si intende la scarica completa e la successiva ricarica della batteria.

Anche dopo centinaia di utilizzi la batteria mantiene oltre l’80% della sua capacità originaria. A titolo d’esempio, una batteria Pellenc ULB 700 equivale a più di 3.000 litri di benzina e a 60 litri di miscela.

O-I

UNA NUOVA BOTTIGLIA PER CHIVAS REGAL

La confezione è stata studiata per il “12 Year Old” in tempo per le vendite di Natale in tutto il mondo La nuova bottiglia è stata disegnata da Design Bridge e sviluppata, in una gamma di cinque contenitori da O-I. Il nuovo design rimane fedele alle radici di Chivas Regal e trae ispirazione dalla sua ricchezza, mascolinità e tradizione. I cambiamenti riguardano il logo, che ora è realizzato a sbalzo con un design più contemporaneo, e la creazione di un’etichetta più ricca al tatto, posizionata in un lieve incavo sul corpo della bottiglia. La fisionomia complessiva è stata mantenuta per conservare le proporzioni e le dimensioni esistenti della scatola argentea che racchiude la bottiglia. O-I ha sviluppato i concetti di design originali per creare, oltre a una bottiglia da 1 litro, anche le capienze da 700 e 750 ml entrambe con un filetto esterno per l’apertura del tappo, ma in due versioni: una con imboccatura aperta e una con speciale mescitore che impedisce che la bottiglia venga nuovamente riempita. Per i mercati americano e del Regno Unito l’imboccatura è aperta, mentre le bottiglie con mescitore non riempibile sono destinate a molti degli oltre 200 Paesi in cui questa marca globale è venduta.

il valcalepio vola a monaco di baviera

gramegna

Nasce Escap Cápsulas joint venture spagnola

Una nuova società produttiva si unisce alle altre aziende del gruppo Enoplastic

“i

n un mercato che cambia in continuazione, non potevamo lasciarci trascinare senza un progetto che fosse la base della nostra evoluzione”. Così Michele Moglia, direttore commerciale di Enoplastic annuncia la nascita di una nuova società, la Escap Cápsulas, operativa da poche settimane nella regione spagnola del Penedes, la ricca zona di produzione del Cava. La nuova società è una joint venture controllata da Enoplastic e costruita intorno a un progetto che prevede l’utilizzo di materiali e tecnologia prodotti in Italia. Da questa zona la società di Bodio Lomnago prevede di servire il mercato spagnolo con i capsuloni per il Cava, presentare lo speciale materiale delle capsule Elite, promuovere la qualità delle capsule termoretraibili. Inoltre, la divisione chiusure ha già iniziato i primi test con i tappi sintetici enoPE ed eno+ così come con i tappi a vite 30x60 incluso lo speciale modello Doubleseal. “La Spagna è un mercato grande – continua Moglia - per noi ine-

splorato; abbiamo pensato che solo una seria presenza produttiva sul territorio ci avrebbe permesso di partecipare come attori primari alla battaglia competitiva. Il nostro referente in Spagna è un tecnico di grande esperienza che ben conosce il mercato e le logiche ad esso connesse; la sua presenza nella compagine azionaria ci garantisce l’unità di visione con gli obiettivi che ci siamo posti. “In Spagna - spiega - abbiamo intravisto la possibilità di sfruttare in modo ottimale la nostra esperienza sui materiali e ottimizzare l’utilizzo delle nostre economie di scala sulla preparazione dei semilavorati. Al momento, una parte delle produzioni viene effettuata in Italia, ma il programma per i prossimi 9 mesi – conclude - prevede di dotare Escap di tutti gli impianti necessari per operare in modo totalmente autonomo nel mercato della penisola iberica”. Enoplastic è presente nel mondo con diversi accordi di distribuzione, di subfornitura e, direttamente, con due stabilimenti: Top Enz in Nuova Zelanda e C&E Capsules in California.

vignetinox

nuove soluzioni per l’impianto vigneto

Dal blocca-tutore tipo “Livio” all’ammortizzatore per la gestione del verde fino al distanziatore. Tutti coperti da brevetto internazionale contro la contraffazione Tra le creazioni di ultima generazione di Vignetinox per l’impianto vigneto, ricordiamo il blocca-tutore tipo “Livio”, rapido, sicuro, duraturo, antinfortunistico e di installazione facilitata poiché non necessita di alcun utensile per il montaggio. Poi, l’ammortizzatore per l’ottimale gestione del verde che consente sia nell’uso manuale che meccanizzato l’abbattimento di circa due terzi delle ore di lavorazione.Infine, il distanziatore che nell’ultimo sviluppo facilita installazione, eventuale regolazione in altezza e separata gestione dei braccetti, garantendo l’anti ribaltamento degli stessi sotto il peso della vegetazione (problema molto sentito soprattutto nei vigneti meccanizzati). Naturalmente come la maggior parte degli accessori di ultima generazione, anche questi sono coperti da brevetto internazionale contro la contraffazione. L’intera gamma dei prodotti Vignetinox è personalizzabile e adattabile a tutti i tipi di palo (cemento, legno, metallo e materie plastiche).

la motovanga alte prestazioni senza trattrice

È la prima vangatrice dotata di propulsione propria e rappresenta un nuovo concetto di macchina nel settore delle piccole attrezzature per la lavorazione del terreno La Motovanga di Gramegna, presentata di recente all’ultima edizione dell’Eima di Bologna, è stata ideata per eseguire operazioni di vangatura in tutti i casi in cui non è possibile l’utilizzo di una trattrice. Nonostante la ridotta potenza del motore (solo 4,8 kW) La Motovanga offre prestazioni di lavoro sino a oggi impossibili senza l’utilizzo di una trattrice: in un’ora è in grado di vangare 350 mq alla profondità di 20 cm anche in terreni difficili. La collocazione delle vanghe all’estremità della macchina anziché “in mezzo” (come i motocoltivatori) permette di iniziare a lavorare a pochi centimetri da muri o recinzioni senza lasciare terreno incolto. Come ogni vangatrice, anche La Motovanga offre una qualità di lavoro unica: non crea suola di lavorazione, non sposta il terreno lateralmente, lascia il terreno perfettamente livellato e favorisce l’interramento di concimi o residui colturali. Caratteristiche tecniche principali: potenza motore 4,8 kW (6,5 CV), larghezza di lavoro 75 cm, profondità di lavoro 20-22 cm, peso complessivo 250 kg.


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