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anno II n° 3 Ottobre 2010

giornale d’informazione, attualità e cultura

Alluvione di Messina, un anno dopo

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Campagna SaperexGuidare “Un gol per la vita”

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Ponte sullo stretto: c’è chi dice no!

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Giuseppe Castiglia riparte con “Allakatalla”

pag. 7

Giulia, la ragazza Allakatalla del mese

pag. 8-9

Comuni impoveriti primo segno del default

pag. 10 Talenti siciliani: Francesco Blunda

pag. 11 Orientamento universitario e professionale

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Ottobre 2010

Automobile club catania presenta la nuova tessera multifunzione

Dal 15 marzo i Soci ACI possono usufruire della propria tessera individuale anche nella versione Multifunzione, ovvero abbinare ai servizi associativi tradizionali anche una carta bancaria prepagata ricaricabile operante su circuito Visa e Pagobancomat, in collaborazione con Banca Sara. La tessera diventa così uno strumento per effettuare i normali pagamenti quotidiani sia presso gli esercizi commerciali sia presso le delegazioni ACI ed è l’ideale per comprare su Internet. Per accedere alla multifunzionabilità è sufficiente recarsi presso la Sede di Via Pietro Mascagni

massimo 73/A o in di euro qualsiasi 5.000.000), altra dehome banlegazione king, presso dell’Augli sportelli tomobile ATM abiliClub Catati (circuito tania. Qui–MulAl motibanca) o m e n t o presso una della sotdelegaziotoscrizioLa nuova tessera ACI Multifunzione ne ACI (imne o del rinnovo annuale è necessario pre- porto minimo € 25,00; importo sentare il codice fiscale e copia di massimo € 500,00) . un documento di riconoscimen- Le caratteristiche principali che to. La tessera è recapitata al do- connotano la nuova tessera mulmicilio del Socio nelle settimane tifunzione sono essenzialmente immediatamente successive alla le seguenti: non e’ necessario un conto corrente bancario di apsottoscrizione . La funzionalità di carta prepagata poggio. La tessera Multifunzione si attiverà solo dopo l’effettuazio- è un “borsellino elettronico” sul ne di una ricarica di denaro, tra- quale poter caricare una somma mite bonifico bancario (importo di denaro da spendere;

e’ previsto un codice IBAN proprio, sul quale accreditare somme e domiciliare utenze e dal quale e’ possibile acquistare su Internet; permette di effettuare prelievi presso gli sportelli Bancomat; non e’ previsto un canone ma solo € 4,00 per la prima ricarica ed € 1, 50 per ogni ricarica successiva o prelievo presso gli sportelli automatici. Il socio che sottoscrive la tessera multifunzione riceverà un pin da digitare ad ogni utilizzo della carta ed un codice cliente, tramite il quale accedere all’ area riservata del sito di Banca Sara per consultare on line i movimenti del saldo.

L’editoriale

Alluvione di Messina, un anno dopo

Messina, un anno dopo, ricorda l’alluvione che, l’1 ottobre dello scorso anno, ha devastato Itala, Scaletta Zanclea, Giampilieri Superiore. Messina non dimentica un fango che non ha risparmiato nulla. Ricorda i 37 morti soffocati da una melma letale. Ricorda i milioni di danni causati. Ricorda lo shock degli abitanti, alcuni dei quali sono rimasti invischiati per ore in sabbie mobili che hanno invaso le proprie case. Un anno dopo, l’alluvione torna all’attenzione. Il sindaco Giuseppe Buzzanca ha invitato alla sospensione delle attività commerciali in concomitanza della commemorazione al Duomo. A Giampilieri Superiore si è svolta una celebrazione eucaristica in suffraggio delle vittime. Una mostra è stata predisposta nel neo nato “Museo del fango”. Bandiere a mezz’asta sono state issate il primo ottobre. Fiaccolate hanno illuminato la sera ad Altolia, Giampilieri e Briga. Le celebrazioni servono. Servono a non dimenticare una tragedia della quale si è parlato troppo poco. Le commemorazioni servono, certo. Ma servirebbero anche i fatti, fatti più evidenti. Un anno dopo solo il 30% degli abitanti hanno fatto rientro nelle proprie case. I parenti delle vittime protestano contro la poca attenzione loro rivolta.

C’è chi ha perso la famiglia e il lavoro e vive con soli 200 euro al mese, chi non ha più nulla da perdere e desidera solo giustizia per una sciagura preannunciata. Molti non hanno più una casa, sono ospiti presso familiari o in case affittate. Gli ingegneri discutono su quali abitazioni abbattere: oggi una casa è viola e da demolire, domani diventa gialla, quindi solo da ristrutturare. Molti non hanno più ricordi del passato. Il loro “tutto” è andato perduto. Da un anno c’è chi sta ricostruendo la propria vita partendo da zero, reinventando se stesso e la propria attività. Giampilieri e gli altri paesi colpiti dall’alluvione, a distanza di un anno, sono un cantiere. Tutto va a rilento. Perché? Il solito scaricabarile non consente di trovare responsabilità. E quando piove, il “Piano della Chiesa” di Giampilieri si riempie di nuovo di fango e c’è chi preferisce dormire in macchina o rintanarsi nella propria casa, ricordando che però un anno fa per alcuni le case sono diventate tombe. La messa in sicurezza va piano piano. La paura degli abitanti no. Sono stati stanziati ancora solo 140 milioni in totale. Ne servono altri 170. Pazienza e soldi e tutto si risolverà. Sulla tempistica stendiamo un velo pietoso. Tiziana Campo BALLARO’ NEWS - Editore: SaperexGuidare - Giovanni Calì. Direttore Responsabile: Tiziana Campo. Direttore Editoriale: Giovanni Calì. Caporedattore: Antonella Capizzi. Collaboratori:Simone Rausi, Laura Monteleone, Andrea Giuffrida, Veronica Mannino, Stefania Patanè, Carmelo Guglielmino, Giulia Calì. Foto della modella: Francesco Dispinzieri. Redazione: V. Fortuna, 24 Catania. Tel. 3394999393 email: giovanni.cali@ saperexguidare.it Pubblicità: Itaca Group tel. 3286925521. Grafica & Stampa T.M., Via N. Martoglio, 93 - S. Venerina (CT). Distribuzione gratuita ai soci ACI di Catania e per tutti i lettori a Catania, in tutti i Comuni dell’hinterland, nella edicola Marzà Salvatore v. Bellini, 7/A a S. A. Li Battiati da Edicolè v. Roma 261, a S. G. la Punta e Tabaccheria Edicola di Pappalardo Giovanni, p.zza Don Diego 3 a Pedara e a p.zza Stesicoro presso Winplay. Registrazione Tribunale Catania iscr. n°12 del 13/03/2009. Il giornale viene stampato utilizzando carta ecologica in mais. Per l’edizione on line, www.ballaronews.it, in cui troverete anche uno spazio dedicato ai redazionali delle varie aziende. Buona lettura.


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Con i fondi “un gol per la vita” campagna per le medie di Catania

Riparte l’attività dell’Associazione SaperexGuidare, da anni impegnata in campagne di prevenzione stradale. Dopo il successo dell’evento dello scorso 15 maggio, “Un gol per la vita”, triangolare di beneficenza tra la nazionale di calcio attori, la squadra Vip e Giornalisti siciliani e la Dimotor Team, in memoria di Claudio Tomarchio e Gianfranco Troina - entrambi giovanissimi che hanno perso la vita in incidenti stradali nel Comune di Pedara, non per tragica fatalità ma a causa di violazione di regole - SaperexGuidare ritorna ai suoi progetti di sensibilizzazione stradale. Giovanni Calì, presidente nazionale dell’Associazione, spiega: «”Un gol per la vita” ha ottenuto un grande successo. Siamo riusciti a veicolare con il divertimento un messaggio serio e importante come quello della sicurezza stradale e del rispetto delle norme. I fondi raccolti ammontano a 2920 euro, frutto della generosità di quanti hanno voluto credere in questa iniziativa, e saranno destinati alla realizzazione, con l’Associazione SaperexGuidare, di un prossimo progetto sulla sicurezza stradale rivolto alle scuole medie catanesi. Per l’occasione prepareremo anche una cartolina con una foto della Nazionale attori e uno slogan sul tema della sicurezza stradale. È la prima volta che il progetto si rivolge alle scuole medie catanesi. Eppure, Catania è la città col più alto numero di morti per incidenti stradali. Si conta addirittura un morto al giorno sulle due ruote. Inoltre punteremo sempre su un concetto cardine intorno a cui ruota l’attività di SaperexGuidare, vale a dire l’invito ai ragazzi di portare il messaggio di rispetto delle norme del codice della strada ai genitori e agli adulti, purtroppo i primi trasgressori delle regole. Desidero ringraziare Giuseppe Castiglia - continua il presidente Calì – che, da anni testimonial della nostra associazione, si è speso senza tregua per l’evento ”Un gol per la vita”, presenziando per tutto il tempo della partita e intrattenendo il pubblico, come

speaker, con la sua verve. Altro ringraziamento devo rivolgerlo a Francesco Giuffrida, tesoriere della Nazionale Attori, che ha fortemente voluto questo evento. Ricordiamo la partecipazione di un attore del calibro di Enrico Lo Verso che ha sposato l’iniziativa con grandissimo entusiasmo. Ovviamente estendo il ringraziamento all’intera Nazionale attori e a tutti i componenti delle altre squadre. Mi auguro - conclude - che si possa realizzare l’auspicio che il presidente della Nazionale attori, Edoardo Siravo, ci ha rivolto: far diventare, cioè, “un gol per la vita” un appuntamento annuale». I progetti di prevenzione stradale di SaperexGuidare hanno un’indiscussa efficacia e ciò è dimostrato dai grandi e continui riscontri, ad amplissimo raggio, che l’associazione riceve nel corso delle campagne di sensibilizzazione. Sarà, senza dubbio, un successo e un’importante appuntamento anche questa ulteriore campagna. La prevenzione non è mai troppa. Tiziana Campo


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Il centro servizi per ogni soluzione assicurativa & finanziaria

A San Giovanni La Punta, in p.zza Raddusa n°9, a due passi dal municipio e dalla piazza centrale Lucia Mangano, è nato il nuovo centro servizi che propone vantaggiose soluzioni assicurative e finanziarie in questo momento di profonda crisi economica. Il Centro nasce dall’esperienza pluriennale di un gruppo di professionisti in materia assicurativa, creditizia, legale, fiscale e servizi ai privati ed alle imprese, rendendo partecipi i propri clienti dei risultati raggiunti attraverso accordi e convenzioni con partner nazionali ed internazionali. Il centro servizi rivolge la propria attività in particolare al settore creditizio ed assicurativo; attraverso partner operanti nel settore bancario e finanziario è inoltre in grado di fornire: Finanziamenti con durata da 12 a 120 mensilità con importi fino a 60.000 euro a tutte le categorie di richiedenti, con dilazione e per-

sonalizzazione delle rate, approvazione in 1 ora, e possibilità di chiusura di tutte le rate per farne una sola. Cessione del quinto e delega di pagamento per tutti i dipendenti statali, pubblici, parapubblici, di aziende private e pensionati. La cessione del V, a differenza di un normale prestito, permette alla società erogante, grazie a particolari garanzie, di poter concedere con maggiore flessibilità le somme richieste. E’ possibile infatti avere acconti immediati fino all’ 80% della somma richiesta,con durate da 24 a 120 mesi; le somme sono erogabili anche a soggetti con problemi finanziari e/o protesti, ed accessibili fino al 100° anno di età (a scadenza). Mutui erogati da primari istituti di credito per acquistare, costruire, ristrutturare la casa, per ottenere liquidità e/o estinguere debiti in corso.

Assicurazioni Auto: RCA, incendio, furto, tutela legale, infortuni, con un risparmio dei premi assicurativi fino al 40% rispetto alle condizioni medie di mercato, in ragione di vari fattori (bonus malus, sinistri, età e tipo veicolo). Assicurazioni Patrimonio Persona: abitazione, infortuni professionali, responsabilità civile e tutela legale alla famiglia, per non vanificare i sacrifici, così da proteggere e salvaguardare quanto di più caro. Assicurazioni Vita: Piani pensione integrativa, TFR, temporanee caso morte a garanzia mutui bancari, polizze Risparmio e Investimenti Garantiti, ideali per mantenere nell’età pensionabile un tenore di vita adeguato e di sostegno ad eventuali imprevisti. Nell’ambito di tutte le attività promosse, il Centro Servizi è in grado di fornire consulenze immediate e approfondite, attraverso l’appor-

to di professionisti specializzati in materia. Per qualsiasi informazione, o per fissare un appuntamento per una consulenza gratuita, basta recarsi nella sede che ricordiamo si trova in p.zza Raddusa n°9 a San Giovanni La Punta (CT), o chiamare i seguenti numeri: 095 7415870 – 333.8599151 392 5541310. Servizi di patronato CAF-ISEE

il centro commerciale naturale puntese dà il benvenuto ai visitatori

È nato infatti un consorzio di negozi, artigiani, ed operatori con una azione comune di sviluppo

Cari Concittadini e Frequentatori, considerata la recentissima costituzione del Consorzio “Centro Commerciale Naturale Puntese e le prossime Festività Natalizie, al fine di vivacizzare ed incrementare le presenze all’interno del Centro Storico di San Giovanni La Punta, SI INVITANO CITTADINI E FREQUENTATORI a visitarci ed usufruire delle seguenti iniziative: a) Speciali sconti di BENVENUTO in occasione delle prossime festività; b) Buono- ingresso LIBERI per il Cinema Centrale di San Giovanni La Punta, a disposizione degli Operatori e da regalare ai visitatori per gli acquisti effettuati; c) Rilascio della WELCOME CARD, la carta del Centro Commerciale Naturale che darà diritto agli sconti ed alle promozioni particolari che saranno effettuati durante il corso dell’anno nei Negozi che esporranno la corrispondente vetrofania; d) Gadget in regalo ai Visitatori da parte di qualche operatore facente parte il Consorzio; e) Particolari Calendari dell’anno 2011, dati in omaggio dai negozi che hanno aderito all’iniziativa.

ELENCO OPERATORI CONSORZIATI:

Abbigliamento: - Coconuda-Sohà .................... Via S. T. Scalia, 15/17 - Anna Boutique ......................... Via S. T. Scalia, 2/4 - Briciole F.& G............................. Via S. T. Scalia, 10 - Giuseppa Calvagno ......................Via S. T. Scalia, 9 - MA. IN. CO. ...................................... Via Roma, 271 - G. C. di Giuseppa Calvagno . ......Via Roma, 255/a - Anna Autlet ..............................Via IV Novembre, 6 Calzature, pelletterie: - Calvagno Mario................................. Via Roma, 273 - Leonida................................................ Via Roma, 297 - Segue................................................ Piazza Raddusa, - La Rosa Agata Pelletteria . ............... Via Roma, 285 Profumerie: - La Casa del Parrucchiere ...........Via S. T. Scalia, 21 - Agata La Rosa ........................Via IV Novembre, 20 Bar. Pasticcerie, Laboratori: - Bar Centrale ...................Piazza Lucia Mangano, 23 - Bar Lo Faro ..........................................Via Umberto, - La Pasticceria .......................... Piazza Manganelli, 8 - I Dolci Sapori Antichi . ...............Via S. T. Scalia, 53 Parrucchieri, Cura della persona: - Bisicchia Luigi ................................... Via Roma, 196 - Cosentino Domenico ........................ Via Roma, 194 - Katia & Camilla . ................................. Via Etna, 1/c - Vanità Uomo ........................ Piazza Manganelli, 11 - Beauty Center..................... Via IV Novembre, 20/a

- Batt & Batt ...............................Via IV Novembre, 10 Gioiellerie: - Cordaro Carmelita Gioielli.. Piazza P. Allegra, 7/8 Agenzie di Viaggi: - Bertino Viaggi..................................... Via Roma, 249 Intimo: - La Rosa Agata.................................Via Roma, 289/a Tabacchi: - Tabacchi Di Prima Maurizio.. P.zza L. Mangano, 3 - Tabacchi Di Mauro Giuseppe.......... Via Roma, 247 Mobili: - Immagini by Cabbanè......................Via S. T. Scalia, Prodotti Etnici: - Orienthaj.....................................Piazza P. Allegra, 8 Pizzerie da asporto: - Al Vicoletto.....................Piazza Lucia Mangano, 18 Macellerie: - Cutuli Carni.....................Piazza Manganelli, 14/15 - Macelleria Di Prima................................. Via Etna, 4 - Macelleria Petralia ............................. Via roma, 211 Pescherie: - Fish Selmi . ........................... Piazza Manganelli, 16 Fotografia: - Photograph sas . ..................... Piazza Manganelli, 1 Surgelati: - Megagel di Spampinato S. . ............. Via Roma, 225 Oggettistica, Bomboniere: - Le Ceramiche di Nonna Rosa ......... Via Roma, 208

- Flirt di Rosaria Caponneto..... P.zza L. Mangano, 2 - Biancorosa di Bortolot Teresa.......... Via Roma, 212 Pubs: - Freeborn di Longo........................... Via Roma, 206 Artigianato: - Fabri Gioielli ...........................Via IV Novembre, 20 Ortofrutta: - Centro Ortofrutticolo .......... Piazza Manganelli, 13 Varie: - Club della libertà “San Giovanni”.P.za Raddusa, 9/10 - Di Prima Musica ............................... Via Roma, 200 - A. S. D. Pallamano ............................ Via Roma, 200 - Onoranze Puntese . .....................................Via Etna, L’insieme dei singoli esercizi si trasforma in un vero e proprio “Centro Commerciale Naturale” è quando gli esercenti si associano per sviluppare strategie comuni, organizzare eventi, coordinare promozioni che li rendono, agli occhi di tutti i frequentatori, un posto ideale per lo shopping, come e di più di un centro commerciale tradizionale. E poi, sono i servizi ai Clienti che possono fare la differenza!!! VISITATECI…….. Il Presidente (Rag. Salvatore Coco) CONSORZIO C.C.N. PUNTESE Piazza Raddusa n. 9 S. G. LA PUNTA Tel. (095)7415870 - Email: ccnpuntese 2009@li


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Psicologia e Sicurezza Stradale: Relazione tra uomo e veicolo

Oggi per fronteggiare l’esagerato e intollerabile numero dei morti e feriti sulle strade si comincia a parlare anche di Psicologia della sicurezza stradale. Ma che cosa c’entra la psicologia con la sicurezza stradale? Se la sicurezza stradale ha a che fare con la prevenzione del rischio di incidenti stradali, la psicologia del traffico studia la relazione tra uomo, veicolo e ambiente, focalizzando l’attenzione sul fattore umano. D’altronde circa il 95% degli incidenti (dati Istat) sono riferibili ad errati comportamenti di guida del conducente. Dice Max Dorfer, massimo esperto di Psicologia del Traffico in Italia: «Più degli air-bag e dell’ABS, a determinare la sicurezza della guida interviene un oggetto, che pesa circa un chilo e mezzo ed è collocato tra le due orecchie del guidatore, non si tratta di un optional: il cervello del guidatore determina la condotta di guida, la scelta del veicolo, il suo uso e, in definitiva, anche la propensione agli incidenti». Molti studiosi affermano che, per portare gli indici degli incidenti a valori inferiori, occorre introdurre strategie focalizzate sulla componente umana. Il comportamento umano è determinato da fattori emotivi, cognitivi e sociali e il comportamento alla guida dipende quindi non solo da capacità fisiche (visive, uditive, motorie…) e cognitive (attenzione, percezione, capacità di giudizio, decisione…), ma anche da caratteristiche di personalità, dalle emozioni (rabbia, gioia, ansia) e da fattori socio-culturali.

Un esempio dell’importanza della percezione soggettiva nel comportamento a rischio ci viene dalla guida senza cintura di sicurezza. L’oggettività del rischio e la disponibilità di informazioni al riguardo nulla possono contro la convinzione di riuscire ad esercitare un controllo nella guida dell’automobile, tale da ridurre consistentemente la percezione soggettiva del rischio e la percezione diffusa di compiere un’infrazione “lieve”. Nello studio dei fenomeni connessi con un’elevata incidentalità sono state rintracciate delle caratteristiche psichiche che possono favorire comportamenti non corretti alla guida, tra questi eccessiva insicurezza o sicurezza, incapacità a tollerare frustrazioni e un alto grado di insoddisfazione di se stessi. L’incidentalità è anche legata all’età degli automobilisti, i dati dimostrano infatti che gli incidenti stradali sono la prima causa di morte per i ragazzi tra i 15 ed i 29 anni. In risposta ad una richiesta europea di diminuzione delle morti causate da incidenti, diversi Paesi hanno istituito strutture specializzate nelle valutazioni psicologica dell’idoneità alla guida e introdotto lo psicologo all’interno delle autoscuole. La Psicologia del Traffico, infatti, è una realtà, già largamente diffusa in Europa che ha raggiunto standard

molto elevati; si tratta di una disciplina che si occupa oltre che di educazione, anche di ricerca, interventi terapeutico-riabilitativi, risvolti assicurativi, giuridici, ergonomici. La sicurezza stradale rimane una delle emergenze del nostro tempo. Bisogna smettere di pensare che la perdita di vite umane sia il prezzo da pagare per una libertà di movimento ed iniziare a pensare che una riduzione dei morti nelle strade è possibile e coinvolge tutti come cittadini e come genitori. La patente si chiama europea ma gli esami e la formazione dei candidati alla patente, di europeo non hanno nulla! Dott.sse A. Grassi e M. Barbaro A.P.S.Si. Associazione Psicologi Salute e Sicurezza

Guida distratta causa 30% degli incidenti stradali

Ogni anno, il 25-30% degli incidenti stradali, in Italia, è causato da guida distratta. Questo dato allarmante è emerso da un rapporto della fondazione Ania, che dal 6 luglio ha lanciato una campagna di comunicazione su tv, radio e giornali sullo slogan “Pensa a guidare”. Parlare al cellulare, cercare o inserire un cd, leggere o inviare un messaggio, truccarsi dando una sbirciatina allo specchietto o addirittura utilizzare il pc portatile, mentre si guida, sono comportamenti che, spesso, sono considerati innocenti da chi li mette in atto, ma che, in effetti, causano distrazioni imperdonabili per chi si trova alla guida. Il ministro della Giustizia, Angelino Alfano, ha definito “gli incidenti stradali un’emergenza sociale, da combattere ispirandosi al principio di tolleranza zero”. In effetti, considerare che alla guida, la distrazione di un millesimo di secondo può essere fatale, dovrebbe essere una regola imprescindibile per ogni guidatore. Tiziana Campo


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Ponte sullo stretto: c’è chi dice no!

Indovinello: intorno a lui gravitano milioni di euro, se ne parla da oltre cent’anni, per alcuni è già leggenda, per altri è del tutto inutile. No, non si parla - ancora - del nostro presidente del Consiglio, ma del ponte sullo stretto di Messina. Già, il ponte, di nuovo. Peggio di uno dei personaggi di Beautiful, quando pensi di essertene sbarazzato, quando credi che la questione sia chiusa, ecco che si ritorna a discutere di piloni, si riaccendono le proteste e si srotolano progetti. Poco tempo fa gli abitanti di Messina e Reggio Calabria si sono svegliati col rumore delle trivelle necessarie a valutare la fattibilità geologica del progetto. Ma il ponte, si sa, non piace a molti e così a Messina i cittadini hanno occupato la zona Ganzirri mentre dall’altra parte dello stretto, in quel di Cannitiello, si è optato per un più ortodosso dare fuoco alla trivella. Ma perchè? A chi disturba questo ponte? Forse ai centinaia di residenti che dovranno sloggiare perché al posto del tavolino in salotto sorgerà presto uno dei piloni? Forse a tutti gli ecologisti che vogliono difendere un ecosistema unico

nel Mediterraneo? Probabilmente a tutti i traghettatori che presto si troveranno senza lavoro o forse alla signora Teresa che preferirebbe avere l’acqua in casa piuttosto che un ponte fuori dalla porta. In effetti con i quattro miliardi di euro necessari al “progetto ponte” se ne potrebbero fare di cose in Sicilia. Siamo la quinta regione in Italia per linee ferroviarie ma scivoliamo in basso per l’efficienza di queste ultime. Per andare da Catania a Trapani ci mettiamo otto ore, mentre la stessa distanza da Roma in su si percorre in 180 minuti. Ma le ferrovie sono solo la punta dell’iceberg. Se ci spostiamo nel settore autostradale scopriremo che si attende ancora il completamento dell’itinerario PalermoAgrigento e di quello AgrigentoCaltanissetta. L’aeroporto di Comiso, messo a nuovo con la bellezza di 40 mila euro, attende ancora di entrare a regime per supportare Fontanarossa. Ma non è finita qui: ci sarebbero strade da rattoppare, cisterne da riempire, zone da bonificare e aree da attrezzare. Ai nostri politici però non interessa, ponte vuoi e ponte avrai...un giorno.

Del progetto si parla infatti già dal 1866, ma, percorrendo velocemente un centinaio di anni e arrivando nel nuovo millennio, assistiamo a una tarantella di conferme e smentite che sfiora il ridicolo. Ottobre 2005, durante il governo Berlusconi, la “Impregilo” vince la gara d’appalto. Un mese dopo la Direzione Investigativa Antimafia mette a conoscenza il Parlamento che Cosa Nostra cerca di entrare nei lavori. Marzo 2006, Prodi succede a Berlusconi e blocca il progetto pagando una penale di 500mila euro; ma nel 2008 ritorna Berlusconi che riavvia nuovamente i lavori. Sulla carta i cantieri partono nel dicembre 2009, data che secondo Pietro Ciucci, Amministratore delegato della “Stretto di Messina S.p.a.”, doveva essere addirittura quella dell’apertura. Se il ponte si farà davvero, infrangerà ogni tipo di record mondiale. La sua lunghezza di 3.300 metri sostenuta da piloni alti oltre 380 metri surclasserà il primato giapponese del ponte

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Akashy - Kayko. La struttura a schema statico di tipo deformabile garantirà resistenza a venti fino a 216 km/h e a sollecitazioni sismiche fino al magnitudo 7.1 (solo per correttezza d’informazione, ricordiamo che il terremoto che distrusse Messina nel 1908 raggiunse magnitudo 10). Le tre corsie e i due binari ferroviari garantirebbero un traffico di 6000/9000 automezzi e 200 treni al giorno, anche se non esiste in atto uno studio di fattibilità che valuti l’impatto delle sollecitazioni dei treni sui pilastri del ponte. Forse sarà più facile arrivare in Sicilia, ma chi vorrebbe giungere in un posto in cui le poche autostrade continuano a spaccarsi, in cui i rifiuti invadono le strade e in cui l’estate - a causa della siccità - sembra una delle sette piaghe di Egitto? Forse sarebbe il caso di riscrivere un ordine di priorità, abbandonare l’idea di far parte del libro dei record e lasciare in cantina lo spumante per l’inaugurazione... invecchiato è anche meglio! Simone Rausi


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Dal 4 ottobre Castiglia con “Allakatalla”: format che vince non si cambia

Risate, allegria, divertimento, coinvolgimento del pubblico, improvvisazione. Questa la ricetta del successo di “Allakatalla”, la trasmissione radiofonica più seguita in Sicilia nella storia della radio, in onda su Radio Studio Centrale. Partorita dal “genio” di Giuseppe Castiglia - brillante conduttore radiofonico, oltreché insuperabile narratore di barzellette, attore e cantante apprezzato dall’intero pubblico siciliano - e dal direttore artistico di RSC Fabio Formosa, “Allakatalla”, la scorsa stagione, ha registrato un entusiasmante successo di pubblico con ascolti alle stelle. Dal 4 ottobre la nuova edizione. Cavallo che vince non si cambia: “Allakatalla” mantiene inalterato un

format trionfante, ma incrementa il suo successo, registrando già dalle prime puntati picchi di ascolti entusiasmanti. «Ogni giorno metteremo in luce vizi e virtù delle attuali generazioni - ha spiegato Castiglia - con specifico riferimento a quella catanese. Utilizzeremo stereotipi “partoriti” osservando la realtà e le caratteristiche del catanese doc». Come per la passata edizione, il programma non ha né testi, né autori, né copioni, né battute scritte. Nulla di preparato. La forza di “Allakatalla” è l’improvvisazione allo stato puro. C’è solo fervida fantasia, condita con allegria e divertimento.Tutto è basato sull’estemporaneità, sulle gag che nascono spontanee nel corso della diretta, sui divertentissimi personaggi simpaticamente interpretati da Giuseppe: Nunzia, il “troppu cunsumatu” Jonathan, Iachino e molti altri. Protagonista indiscusso, oltre alla verve di Giuseppe Castiglia, il pubblico che interagisce in diretta con sms al numero 3334772239,

intervenendo sull’argomento del giorno e creando così una sorta di chiacchierata tra amici. Accanto ai numerosissimi e imperdibili momenti di divertimento, nel

zione di Ballarò news sarà ospite in studio assieme alla “ragazza Allakatalla” del mese. Inoltre, durante gli incontri con le scuole organizzati dall’asso-

corso della trasmissione, non mancheranno anche collegamenti o interventi socialmente utili. Continua infatti il connubio tra Giuseppe Castiglia e l’Associazione SaperexGuidare, dedita alla sensibilizzazione, prevenzione e sicurezza stradale, di cui l’artista è testimonial da anni. Anche nel corso di questa edizione la reda-

ciazione, Giuseppe si collegherà telefonicamente in diretta radio con i ragazzi, per sensibilizzarli sull’utilizzo del casco e sul rispetto del codice della strada. “Allakatalla”, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 11.30 alle 14, una dose di allegria assicurata. Tiziana Campo


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Per il look di Giulia: gioielli, occhiali, abiti, S


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Scarpe, acconciatura e servizio fotografico di...

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il fallimento dei comuni, primo segnale del default italiano

“Ho fatto cambiare il cartello affisso fuori dal mio ufficio: non più sindaco, ma curatore fallimentare”. Sono queste le parole di Giorgio Dal Negro, sindaco di una cittadina da 17mila abitanti in provincia di Verona e presidente dell’Associazione dei comuni veneti (Anci Veneto). «Pensavo di poter amministrare bene, e invece sono nella situazione di veder fallire le mie aziende, senza poter far nulla», ha spiegato. E’ questa la situazione in cui versano oggi gli oltre 8000 comuni italiani che si ritrovano impoveriti, cadendo sotto i colpi di una politica nazionale demagogica che elimina i tributi locali ma non ne compensa la perdita, di un progressivo accentramento delle decisioni e di regole europee controproducenti. Gli enti locali non possono più permettersi i servizi pubblici, a causa di minori trasferimenti dallo Stato, del taglio dell’Ici e delle regole di Bruxelles. Approfondendo, i trasferimenti dallo Stato ai Comuni si riducono anno dopo anno. Il caso più clamoroso è quello dell’imposta comunale sugli immobili, l’Ici, cancellata per le “prime case” con un colpo elettorale dal governo in carica. Dopo aver abolito questo tributo, l’esecutivo aveva promesso ai Comuni trasferimenti per cifre analoghe per compensare della perdita. Ma, mentre il mancato gettito 2008 ammonta a circa 3,4 miliardi di euro, il governo ha stanziato solo 2,8 miliardi. Solo nel

2008, dunque, si sono contati 600 milioni in meno, che sono diventati 796 milioni in meno nel 2009 e nel 2010. L’imposta sulla prima casa è fondamentale per tutti i Comuni con alta densità abitativa, non a Capri o Cortina, dove ci sono, per lo più, solo seconde case. Ma non è solo un problema di soldi: l’Ici era di fatto l’unico tributo locale. Con la sua abolizione, il controllo delle casse comunali è passato dunque tutto al governo centrale. Sindaci di 8 comuni toscani protestano in mutande contro la manovra Ma non basta: il controllo centrale dei conti locali passa anche dall’Europa. Il rapporto debito/prodotto interno lordo. Le norme cosiddetto “patto di stabilità interno” è l’incubo dei sul Patto, in generale, impegnano gli enti locali a sindaci. L’introduzione di tale patto ha inserito un pianificare un programma di politica economica importante principio: lo Stato chiede il concorso de- volta a contribuire alla realizzazione degli obiettivi gli enti locali per il raggiungimento degli obiettivi generali di finanza pubblica e, di conseguenza, fordi finanza pubblica che il Paese si è posto tramite niscono indicazioni operative suggerendo azioni e la partecipazione all’Unione Europea. Quindi si im- mezzi mediante i quali pervenire a risultati stabili, pegna a ridurre progressivamente il finanziamento tracciando le linee guida di politica economica. Un in disavanzo delle proprie spese e ridurre il proprio obiettivo primario delle regole fiscali che lo costituiscono è proprio il controllo dell’indebitamento netto degli enti territoriali. Il risultato però è un danno: secondo l’Associazione nazionale dei comuni italiani, oggi gli enti locali hanno nelle proprie casse 3,2 miliardi di euro, che però in virtù del patto non possono spendere. Soldi che potrebbero essere utilizzati per realizzare opere di manutenzione e aiutare le economie locali, il cui utilizzo viene però limitato ancora una volta a livello centrale. Non solo: secondo il patto i Comuni dovranno ridurre nel triennio 2009-2011 la spesa totale del 18%, ovvero di 9 miliardi di euro. «Siamo in una situazione paradossale - spiega il sindaco di Casalmaggiore (Cr), Claudio Silla - molti Comuni hanno risorse disponibili ma non possono spenderle». Ma se i Comuni falliscono, il problema è di tutti. Nei servizi, innanzi tutto. Niente soldi, niente asili nido, servizi alla persona, agli anziani, trasporti pubblici, raccolta dei rifiuti, sostegno alle famiglie, vigili urbani. Basta farsi un giro nella propria città e fare due conti, per rendersi conto di quanto i Comuni si siano impoveriti negli ultimi anni. Ma in pericolo non ci sono solo bilanci. Dai Comuni passa la coesione sociale, diminuiscono le risorse, mentre aumenta la richiesta sociale: non solo Comuni in crisi, ma anche imprese, lavoratori e famiglie al collasso. Veronica Mammino


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Ottobre 2010

Talenti siciliani: francesco blunda, chitarrista “non convenzionale”

Ci sono talenti riconosciuti, che riescono a giungere alla ribalta. Altri più defilati, che regalano il loro “genio” in modo più intimo, ma non per questo con meno successo. Sono i “talenti” ancora per pochi, ma indiscutibilmente bravi. È il caso del trapanese Francesco Blunda, 23 anni, chitarrista di professione. Da quando aveva 14 anni inizia a suonare questo strumento. Ma la sua passione ha radici più lontane: fin da piccolo matura un fortissimo interesse per la musica, incoraggiato dalla madre pianista. Lo studio con vari insegnanti privati, prima; un corso di jazz al conservatorio di Trapani e vari seminari di chitarristi famosi, poi; la Guitar Academy di Andrea Quartarone, ancora adesso. Anni di studio, che hanno dato frutti: da anni Francesco collabora con un gran numero di musicisti e gruppi della sua zona, sia come

turnista in studio, che live. Francesco ci racconta il suo corposo curriculum: « Con i “JXJ” ho inciso le parti di chitarra per un disco edito dalla Videoradio, importante etichetta italiana. I brani suonati da me hanno registrato importanti passaggi televisivi (Italia1, Rai2). Insieme al gruppo folk “Be folk” sono stato ospite presso diverse emittenti televisive e radiofoniche della provincia di Trapani (Telesud, Radio Alcamo centrale, Rmc e altre); con i “Charamira” – continua - ho suonato per concerti estivi a Villa Ada a Roma. Da 2 anni suono in duo acustico con Rubina, cantautrice trapanese, con cui nell’ottobre 2009 abbiamo fatto 6 concerti negli Stati Uniti (tra cui Boston, Jackson, Portland, Cornish), suonando inoltre sia in Sicilia che al  centro e nord Italia. Ho registrato anche parti di chitarra per il cantautore scozzese Paul Scott, per Wilson Ryan e molti altri, ricevendo sempre feedback molto positivi anche da personaggi importanti come Mogol». Quali i tuoi progetti in cantiere?

«Adesso sto lavorando al mio primo disco solista: un lavoro totalmente strumentale, che abbraccia generi diversi. Il disco sta prendendo forma alla “Rinosky records”, con l’aiuto di Rino Marchese - importante bassista e produttore della provincia trapanese, che si sta occupando delle programmazioni - e non prevede altri strumentisti a parte me». Suoni la chitarra anche in modo non convenzionale. Ce ne parli? «Nelle performance live mi piace molto  fare “show”:  ad esempio, spesso suono in posizioni e modi, per così dire, particolari (chitarra dietro la testa, con i denti, in ginocchio ecc), attirando l’attenzione delle persone e dando così un attrattiva maggiore rispetto al solo spettacolo musicale che, comunque, resta assolutamente in primo piano. Oggi la facilità di poter usufruire di dischi o concerti, sempli-

cemente con un click, rende sempre più difficile dare qualcosa di nuovo o riuscire a stupire una platea. Fortunatamente fino ad oggi mi sono tolto delle belle soddisfazioni. Spesso ci si lamenta della Sicilia, come se qui non si potesse fare nulla. La mia esperienza, però, mi insegna il contrario: qui c’è la possibilità di esibirsi davanti a tanti turisti - soprattutto nelle isole Egadi e nei luoghi balneari di cui la provincia di Trapani è piena - e da questo si ha la possibilità di trovare ingaggi importanti». E sul suo futuro, Francesco non ha dubbi: «Il mio sogno e’ quello di poter continuare a fare quello che faccio, anche se spererei di potermi inserire in contesti sempre più grandi ed importanti. Quello che conta, però, sopra a tutto è che ci sia sempre vera musica». Tiziana Campo


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Ottobre 2010

DNASHOCK: A CATANIA UN SURF SHOP DA ADRENALINA

Non solo un negozio, ma un punto di ritrovo e di riunione per tutti gli appassionati di sport, per così dire, non convenzionali. È il Dna Shock, nato nell’ottobre del 2007 con l’obiettivo di essere non solo un punto vendita, ma un vero e proprio mezzo di divulgazione della filosofia di chi degli sport estremi ne ha fatto una passione e uno stile di vita. Dnashock è il primo extreme shop presente nella provincia catanese. Situato nei pressi della cen-

tralissima Piazza Santa Maria di Gesù di Catania, Dnashock offre una vasta gamma di attrezzature e abbigliamento tecnico per ogni sport su tavola: surf, windsurf, kytesurfs, wakeboard skate e snowboard. Un surf shop in cui la qualità dell’assortimento va di pari passo con la competenza del personale. Al Dnashock non semplici commessi, ma professionisti e istruttori riconosciuti per ogni attività sapranno indirizzarvi nei vostri acquisti o semplicemente soddisfare la vostra curiosità sugli sport estremi. Dal surf style allo streetwear uomo/donna/bambino; dalle tavole da surf, windsurf, e snowboard all’attrezzatura per gli skaters; passando per le innovative camere digitali Gopro, una vera e propria rivoluzione nel modo di riprendere le vostre avventure sportive e non, persino in acqua. Questo solo un assaggio di quello che offre il Dnashock, punto di riferimento per gli appassionati di sport estremi o per chi ha voglia di inizare. Al fine di divulgare queste discipline sportive affascinanti e adrenaliniche, il Dnashock è anche spon-

sor principale dell’associazione sportiva East Coast Sicily, fondata per riunire sotto un unico nome tutte le discipline sportive estreme, divulgandole con le migliori scuole e con istruttori competenti e qualificati. Lo staff del Dnashock vi aspetta in via Morosoli 21, dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 21.00. Consultate il sito www.dnashock.com Buona adrenalina a tutti! Tiziana Campo

Moda e must dell’autunno-inverno 2011 Nero, grigio, beige i colori chiave

La moda di questo autunno/inverno debutta sotto il segno della creatività e della personalizzazione. L’obiettivo è quello di una femminilità ritrovata, ma soprattutto libera dagli schemi. Il segreto è non seguirli, ma sapersi trasformare e costruirsi uno stile “su misura”, in un gioco di opposti, dal bianco al nero, dalle righe al denim, dal forest al military. La donna dovrà essere in una sola parola femminile. L’abbigliamento, come del resto gli accessori, saranno indossati per esaltare esclusivamente la femminilità e rendere omaggio alle linee del corpo. E’ il caso dei tanto amati bustini, una volta ben nascosti sotto gli abiti, ora invece è quasi d’obbligo metterli bene in vista. Ritornano le gonne, gli abiti mini, giacchette corte, pantaloni smilzi e tute. Quest’ultime trend versatili che hanno un grande vantaggio: basta indossarle e l’outfit è al completo, solo pochi accessori per personalizzare il look. Immancabili anche quest’anno le stampe maculate, zebrate o pitonate. Una tendenza che non tramonta mai, classica o modernizzata con colori flou. Non è una stampa facile da portare in total look, meglio dunque scegliere pochi dettagli. Perfetta se abbinata con tonalità basic come il bianco, il nero o l’oro. Il capo più originale? Sicuramente le felpe e i maglioncini maculati.

I colori più trend? Il bianco e il nero sempre la base per ogni stagione, e il ritrovato beige, chiaro ma pieno, raffinato in combinazione con tonalità più chiare come il grigio perla e il grigio topo e facilmente abbinabile. Neutri farinosi e colori polverosi, lilla, malva, marrone, tonalità del mattone e bronzo, tonalità intellettuali (tabacco, oliva, uva da vino), arancio bruciato, scarlatto, porpora e rosso questi i colori moda autunno/inverno 2011.

Quest’inverno porteremo cinture un pò maschili, un pò vintage. Da portare sopra il cappotto invernale

e addirittura sopra la tracolla della borsa. Chi ama le cinture più semplici invece avrà una scelta vasta: sono tante le cinture in pelle liscia o vintage, da portare rigorosamente alte in vita. Anche le cinture con fantasie, arricchite con perle e ricami vanno ancora di moda e completano il look di quest’inverno. Calze e calzini sono un must-have per l’inverno in arrivo. Il trend delle calze non è nuovo, già sulle passerelle estive, sandali e decolletè e sono stati mostrati con calze sopra il ginocchio e calzini. Infine il make up della prossima stagione giocherà sul contrasto tra un viso “nude”, messo in risalto da tonalità raffinate, occhi sottolineati per valorizzare lo sguardo e attenzione sulle labbra. Bisognerà puntare sullo sguardo e sull’espressività del viso. Un trucco iperfemminile, dunque, all’insegna della seduzione, adatto soprattutto a chi ha la pelle chiara, che illuminerà, così, il viso di una luce intensa e di un colore vivo. Il rosa trionferà su tutte le altre tonalità e lo vedremo apparire nei super brillanti ombretti, nei rossetti, nei gloss, nei fard delle aziende di make-up più famose al mondo, per un effetto finale davvero “bon bon”. Veronica Mammino


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Ottobre 2010

Scegliere il futuro con l’orientamento universitario e professionale

Spesso i giovani davanti alla scelta dell’università vivono con ansia questo momento, se questo processo decisionale comporta indecisioni, pregiudizi e insicurezze rispetto alle proprie attitudini ed abilità. Al fine di evitare tale stato d’animo e la tensione psicologica che ne consegue, può accadere spesso che i ragazzi adottino strategie tese ad evitare l’assunzione di responsabilità, facendo delle scelte ‘sbagliate’ non basate sulla consapevolezza dei propri interessi e di ciò che si vuol diventare da ‘grandi’. Così si tende ad ascoltare e ad affidarsi ai consigli degli amici, del fidanzato\a, dei professori; oppure ad essere guidati dall’esperienza o dalle aspirazioni non realizzate dei genitori, con il risultato che si perde del tempo prezioso prima di capire quale sia la giusta facoltà più idonea alle proprie aspirazioni e capacità personali. Oggi, è possibile confrontarsi con figure professionali competenti che si occupano di orientamento e che sostengono l’individuo a ‘orientarsi’ quando si trova in momenti di passaggio, da una scuola ad un’altra o

dalla scuola al lavoro. Fare orientamento, sia che si tratti di orientamento scolastico o professionale, significa fare in modo che la persona acquisti consapevolezza nel momento in cui si trova a dover fare una scelta, scolastica o professionale che sia, e fare in modo che affronti tale scelta nella maniera migliore possibile per sé, nel rispetto dei propri interessi ed attitudini. In realtà l’orientamento, come sancisce la Direttiva n° 487 del 6 agosto 1997, costituisce una fondamentale componente strutturale del processo formativo di ogni persona lungo tutto l’arco della vita, a partire dalla scuola dell’infanzia. Il punto focale è quindi la persona sotto tutti gli aspetti, da quello emotivo, cognitivo a quello sociale. Con l’orientamento si cerca di fornire gli strumenti che possano aiutare la persona ad auto-orientarsi, ovvero si fa in modo che sia la persona stessa a capire quale scelta fare, in quanto l’orientamento non deve essere visto come un’attività estranea all’individuo, bensì come un’attività

che richiede una partecipazione attiva del soggetto stesso. Si tende pertanto a focalizzare l’attenzione sul processo di scelta in sé, come metodologia per facilitare la scelta, attraverso un intervento non direttivo del consulente che ha come

confrontare, parlare di sé con uno specialista, liberare i propri sogni e fantasie al fine di individuare quelle qualità intellettuali, manuali e quindi concrete su cui indirizzare i propri progetti. I programmi metodologici che si oc-

oggetto: la conoscenza di sé e delle proprie risorse (attitudini, interessi, esperienze, conoscenze, capacità); la conoscenza del contesto di riferimento in relazione ai propri obiettivi; la definizione di un progetto professionale o formativo, mediando fra obiettivi della persona e realtà oggettiva. Una parte significativa del percorso di orientamento è il bilancio delle competenze personali, cioè l’analisi realistica di come e quando si esprimono al meglio le capacità del soggetto, tenendo conto anche delle abilità trasversali, cioè quelle abilità che in un momento di crisi lavorativa al quale stiamo assistendo ed in cui il mercato del lavoro cambia e si trasforma velocemente, si rivelano essenziali e determinanti. Saper scegliere che direzione prendere diventa allora molto importante, sia che si tratti di persone giovani, che di persone adulte che vogliono o si trovano nella condizione di dover cambiare lavoro. In fase di Orientamento è importante per chi cerca questo ‘aiuto’ potersi

cupano di Orientamento prevedono un panorama particolareggiato di test psico-attitudinali, che permettono a chi ha la funzione di guida di ‘orientare’ il soggetto alla scelta più idonea rispetto alle proprie attitudini e competenze e al raggiungimento dei propri progetti. Cercare il percorso formativo più individualizzato, è già l’ investimento più concreto da cui partire, per evitare di intraprendere una scelta di studi per cui si è demotivati o non preparati e che porta inevitabilmente a perder del tempo. Per la maggior parte degli studenti i giochi sono stati fatti, ma a volte la scelta della facoltà può rivelarsi sbagliata, dopo poche settimane. Allora, chi fosse incerto e confuso o pentito può fruire dei centri che si occupano di orientamento formativo-professionale, potendosi confrontare con figure competenti rispetto ai propri dubbi ed incertezze, desideri e progettualità. Non è mai troppo tardi per scegliere al meglio il proprio futuro. Dr.Laura Monteleone Psicologa-Psicoterapeuta www.monteleonedrlaura.it


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Ottobre 2010

Ente di formazione professionale D.N.A.: l’occupazione non è più una chimera

In periodi di crisi occupazionale, una soluzione c’è. La società D.N.A s.a.s., ente di formazione professionale, accreditato presso l’assessorato regionale della Pubblica Istruzione e della Formazione professionale e certificato ISO 9001/2002, dall’ottobre del 2007 si occupa di corsi di formazione nei settori: socio-assistenziale (O.S.A., animatore di comunità, addetto alle comunità infantili, aggiornamenti O.S.A., primo soccorso, B.L.S. ); turistico (animatore turistico, subacquea) e nel settore sicurezza, ossia tutti i corsi riguardanti il D. Lgs. 81/’08.

L’ente di formazione D.N.A. ha due sedi accreditate a livello regionale: una a Misterbianco (presso la scuola Don Milani) e una a Mascalucia di prossima apertura. Il legale rappresentante è Lisa Trovato, la tutor Domenica Scuderi, mentre il direttore dei corsi e responsabile del sistema di qualità è Rudy Messina, che ci parla delle attività svolte. «Abbiamo iniziato le attività formative nell’anno 2008. Cinque, finora, i corsi svolti per la qualifica regionale di “operatore socio assistenziale”, con ottimi risultati. Su un totale di 86 allievi iscritti – spiega Rudy

– di cui 32 allievi disoccupati, siamo riusciti a far inserire, presso strutture convenzionate con il nostro ente, ben 22 corsisti, che hanno trovato occupazione in comunità alloggio, case di riposo o cooperative di assistenza domiciliare». Quanto ai corsi per operatore socio assistenziale (Osa), Rudy spiega che « le motivazioni e le finalità del settore socio-economico a cui l’intervento si riferisce, mirano a formare personale qualificato, diventando, con le proprie conoscenze specifiche, serio ed utile punto di riferimento proprio di quel settore di servizi socio-assistenziali che, nella Sicilia orientale, riveste una presenza molto importante. A seguito della ulteriore nascita e maggiore espansione di strutture assistenziali – continua - e alla necessaria riqualificazione del personale impiegato dalle stesse, queste figure professionali e i nostri corsi sono ampiamente richieste». Ma l’ente di formazione D.N.A. opera anche in altri settori: «Operiamo anche nell’ambito dei corsi per il rilascio di attestato di frequenza per “Addetto alle misure antincendio” – spiega ancora il di-

rettore dei corsi – e ne abbiamo svolti già due. Quanto a quelli nel settore turistico, abbiamo finora svolto 4 corsi per rilascio brevetto di I livello Sub e un corso per rilascio brevetto II livello Sub, con un totale di 19 allievi». Già dai primi di novembre sarà inaugurata la nuova sede a Mascalucia, in via Roma 287 interno 6, in una splendida villa immersa nel verde, con aule didattiche fornite di ogni confort e una modernissima aula d’informatica. Oltre ai corsi già indicati, saranno tenuti anche nuovi corsi d’informatica con personale altamente qualificato. «Partiranno inoltre corsi che incentiveranno l’aspetto creativo – spiega Lisa Trovato – come quelli di decupage, o ancora di pittura su tela e su tessuti. Svolgeremo anche attività di doposcuola e corsi artistici e creativi rivolti esclusivamente ai bambini». Per iscrizioni e informazioni, rivolgersi alla segreteria didattica: 095/7274646 – 340/0001899 – 347/4531353 o consultare il sito www.dnaformazione.it Affrettatevi, sono aperte le iscrizioni. Tiziana Campo

Isitituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano”

L’Istituto medico psicopedagogico “Lucia Mangano”, con sede legale in Sant’Agata Li Battiati, nasce per volontà della nobile Antonietta Lazzaro in Labisi, che decise di creare, a sue spese, nel 1959 il primo centro medico psicopedagogico “Lucia Mangano” per quelli che un tempo venivano definiti “minorati” dal latino “minor, ossia per i diversamente abili. Il centro nacque in via Gabriele d’Annunzio 58, in una delle ville più prestigiose di Catania, Villa Caflish, ospitando 30 bambini diversamente

abili dei quartieri poveri. Fiore all’occhiello della Sicilia, nel 1964 fu trasferito a Sant’Agata Li Battiati, nell’attuale struttura di 6 mila mq coperti che è tuttora all’avanguardia. Il “Lucia Mangano” è un centro polivalente dove, come spiega l’avv. Corrado Labisi, figlio della fondatrice, «si curano ragazzi in internato, cioè privi di una famiglia normo strutturata; ragazzi in semiconvitto; e ragazzi che hanno bisogno di fisiokinesi terapia, logopedia o psicomotricità presso il

nostro reparto ambulatoriale. Siamo inoltre gli unici a curare i lattantini. La nostra struttura organica – spiega l’avvocato - è composta da oltre 200 dipendenti tra medici, psicologi, assistenti sociali, educatori specializzati e amministrativi, con una equipe per ogni centro e con personale che viene costantemente riqualificato e aggiornato. Alla base della “filosofia” del nostro centro “Lucia Mangano” si pone il concetto di socializzazione: abbiamo, ad esempio, creato una compagnia stabile con 52 elementi,

con patologia diverse, che hanno calcato i palcoscenici più importanti in Italia e all’estero. Fondamentale è, infatti, intrecciare contatti continui tra esterno e interno – sottolinea l’avvocato Labisi - per divulgare l’importante messaggio che tutti siamo dei disabili in qualcosa, vedendo così la diversità nella giusta ottica, perché, come asseriva mia mamma, “nella diversità esiste l’uguaglianza”. Tiziana Campo


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Ottobre 2010

PICCOLI NEGOZI: PAROLA D’ORDINE RAPPORTO DI FIDUCIA E QUALITà

A Catania si radica sempre più il fenomeno della grande distribuzione organizzata. La provincia etnea ha la più grande concentrazione di centri commerciali in Sicilia e ciò, ovviamente, va a scapito dei piccoli esercenti. A Catania negli ultimi sette anni sono stati costruiti o autorizzati insediamenti pari a circa 300 metri quadrati ogni mille abitanti, la concentrazione più ampia sul piano nazionale. Tra il 2000 e il 2007 in città sono stati promossi 311.251 metri quadrati, a fronte dei 95.376 di Palermo e i 98.858 di Siracusa. Se la media regionale è di 162 me-

tri quadrati per mille abitanti, a Catania è di 288 (fonte Confcommercio). E questo pullulare di centri commerciali causa una preoccupante reazione a catena: la chiusura di piccole e medie attività, la desertificazione delle piccole e medie imprese nei centri urbani. Certo, l’impero commerciale consente di passare delle ore a passeggiare in scatole di cemento, trovando tutto nel giro di poco, usufruendo di sconti e promozioni. Questi ultimi sono però vere operazioni di marketing, studiate a tavolino per sradicare il consumatore dai piccoli negozi di fiducia,

che non riescono a effettuare gli stessi sconti con la stessa frequenza, ma che senza dubbio sono meno affollati e in cui il commerciante può consigliare davvero l’acquisto migliore, senza indurre a prendere ciò che magari non serve. Quello che manca nei grandi centri commerciali è il rapporto umano, la relazione tra cliente e commerciante, quella su cui si fonda la fiducia che ha da sempre mosso i piccoli negozi, in cui il cliente è un cliente e non un numero chiuso in una gabbia di cemento.

Vetrine di S. G. La Punta - I Tuoi Negozi di Fiducia


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