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07|1 1 |1 3

Junior-Auswahlen sind weiĂ&#x;-blau

Nicht nur wegen der Trikotfarben sind die italienischen Jugendnationalteams, die in diesen Tagen diverse Turniere bestreiten, weiĂ&#x;blau, sondern auch wegen der massiven Beteiligung der Broncos. Einberufen wurden: U20: Michael Messner (D) U18: Ivan Seeber (D), Jonas Steiner (D), Markus Trenkwalder (D), Ivan Deluca (F), Michael Delueg (F, Res.), David Gschnitzer (F, Res.), Simon Pitschieler (F, Res.) U16: Lukas Piazza (G), Patrick Obexer (D) U15: Robin Quagliato (G), Simon Berger (F), Diego De Colle (D, Res.), Stefan Glatz (F, Res.)

Nazionali giovanili biancoblu

Le selezioni nazionali giovanili dell'Italia che in questi giorni partecipano a diversi tornei internazionali, non solo per il colore della maglia sono biancobli, ma anche per la massiccia partecipazione dei Broncos. Sono stati convocati: U20: Michael Messner (D) U18: Ivan Seeber (D), Jonas Steiner (D), Markus Trenkwalder (D), Ivan Deluca (F), Michael Delueg (F, Ris.), David Gschnitzer (F, Ris.), Simon Pitschieler (F, Ris.) U16: Lukas Piazza (G), Patrick Obexer (D) U15: Robin Quagliato (G), Simon Berger (F), Diego De Colle (D, Ris.), Stefan Glatz (F, Ris.)

Fans' Player of the Week

il Cowboys sono un successo#26 Roman Erat

1 | ARENA news 07| 11| 2013


HerzinfarktEishockey bringt drei Punkte

Zdenek Travnicek sah das Spiel mit einem lachenden und einem weinenden Auge: „Wir haben teilweise sehr gutes Eishockey gespielt und dann waren Phasen wo wir, naja, sagen wir mal, nicht ganz so gut gespielt haben. Aber wichtig sind die drei Punkte gegen den direkten Konkurrenten, aber wir hatten ganz klar Angst. Wir waren viel zu nervös und haben deshalb viele Fehler gemacht.“ Die Führung Mailands durch Borghi in der 10. Minute war nicht ganz unverdient. Dann hatten allerdings die Broncos die Zügel in der Hand und glichen durch einen präzisen Handgelenksschuss von Stofner in der 12. Minute aus, worauf die wirkliche Sturm- und Drangphase der Wildpferde begann. Ludvík und zweimal Catenacci hatten 100%ige Chancen auf dem Schläger, konnten diese aber nicht verwerten. Estoclet besorgte in der 1 7. Minute das nicht ganz unglückliche 1:2 für die Gäste. Die zwei besten Chancen gegen Ende hatten die Hausherren, die mit Liotti und Stofner nur haarscharf den Ausgleich verpassten. In der Pause wirkte Travniceks Ansprache, denn die Wildpferde waren im zweiten Drittel ein anderes Team. Der Doppelschlag von T.J. Caig in den ersten beiden Minuten half mit Sicherheit, und die Wildpferde kontrollierten plötzlich das Geschehen nach Belieben, waren defensiv perfekt unterwegs und spielten einfach gutes Eishockey. Nach etwas mehr als 5 Minuten erhöhten die Hausherren sogar auf 4:2, als Maffia einen harten Check einsteckte, um einen Zuckerpass für Sottsas zu spielen, der Dainton keine Chance ließ. Zwei Strafen und eine zerschossene Lampe brachten die Wildpferde aber aus dem Konzept, und Fontanive verkürzte erneut auf 4:3. 2:40 vor Drittelende wurde Catenacci alleine vor Dainton gefoult und verwandelte den folgenden Penalty unter dem Jubel der Fans zum 5:3. Der letzte Abschnitt begann wie das 2. Drittel, doch ein Powerplay-Tor von Gellert ließ die Broncos-Knie wieder zu Butter werden. Nur 1:26 später glich Estoclet nach einer unübersichtlichen Situation zum 5:5 aus, worauf Travnicek sein Timeout nahm. Nur 28 Sekunden nach dem Wiederanpfiff versenkte Catenacci seinen eigenen Rebound mit einem absolut ansatzlosen Schuss, der wieder einmal das wirkliche Potential dieses Spielers erkennen ließ. Als Goi 2 Minuten später wegen Behinderung hinausgestellt wurde, packten Erat und Ludvík ihr Kochbuch für Powerplay-Tore aus. Diese Spezialität begnint mit einem halbharten Schuss von Erat, der exakt die Schaufel von Ludvík trifft und von diesem absolut unhaltbar in die Maschen gelenkt wird. Nun stand es 7:5, doch die Partie war noch nicht vorüber: Estoclet nutzte eine erneut unübersichtliche Szene vor Steinmanns Tor zum Hattrick, doch mehr war für die Gäste nicht drin.

2 | ARENA news 07|11| 2013

Hockey da infarto, ma anche da tre punti

Zdenek Travnicek vede la partita con due anime: “In certe fasi abbiamo giocato un hockey davvero buono, ma queste si alternavano a fasi in cui abbiamo giocato, beh, diciamo un po’ meno bene. La cosa più importante sono i tre punti contro una concorrente diretta, ma era evidente che avevamo paura. Eravamo troppo nervosi e per questo abbiamo commesso tanti errori.” Il vantaggio del Milano con Borghi al 10° minuto non è del tutto immeritato. Poi però sono i Broncos a prendere in mano le redini dell’incontro e pareggiano con un polsino preciso di Hannes Stofner al 12°, e questo gol marca l’inizio dell’arrembaggio biancoblu. Ludvík e due volte Catenacci hanno sulla stecca gol già fatti, ma non riescono ad approfittare delle ghiotte occasioni, ed al 1 7° minuto Estoclet, non senza un pizzico di fortuna, segna il gol dell’1-2. Le due occasioni migliori del finale di tempo però sono dei padroni di casa che con Liotti e Stofner per pochissimo non riescono a ristabilire l’equilibrio. Il sermone di Travnicek porta frutti, dato che gli stalloni nel secondo tempo sono un’altra squadra. La doppietta di T.J. Caig nei primi due minuti di certo aiuta, e gli stalloni controllano la partita a piacere, sono quasi perfetti in difesa e giocano semplicemente un buon hockey. Dopo poco più di 5 minuti i padroni di casa allungano addirittura a 4-2, quando Maffia assorbe una dura carica per giocare un passaggio d’oro a favore di Sottsas che non lascia scampo a Dainton. Due penalità ed un faro distrutto però fanno sì che i Broncos perdono il filo dell’incontro e Fontanive riporta a meno uno i suoi. A 2:40 dalla seconda sirena, Catenacci da solo davanti a Dainton viene fermato in maniera irregolare e sotto le urla di gioia dei tifosi non sbaglia il rigore, portando i suoi sul 5 a 3. L’inizio del terzo tempo segue lo stesso copione scritto per il secondo tempo, ma la rete di Gellert in superiorità numerica è come un’iniezione di budino nelle gambe dei Broncos. Solo 1:26 più tardi Estoclet riporta l’incontro in parità da una situazione confusa, costringendo Travnicek a prendere il suo timeout. A soli 28 secondi dalla ripresa, Catenacci prova a beffare Dainton e insacca il rebound con un tiro nemmeno accennato che ancora una volta fa intuire il vero potenziale di questo giocatore. Quando Goi due minuti dopo viene punito per ostruzione, Erat e Ludvík consultano la loro ricetta personale per gol in superiorità. Questa specialità della cucina ceca inizia con un tiro non troppo forte di Erat che trova esattamente la spatola di Ludvík, il quale devia il disco in rete senza lasciare scampo al portiere. Siamo giunti al 7-5, ma la partita non è finita: Estoclet sfrutta l’ennesima confusione davanti alla porta di Steinmann per completare la tripletta personale, ma gli ospiti non riescono più a pareggiare.


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3 | ARENA news 07| 11| 2013


Broncos wollen gegen Fassa überzeugen

I Broncos vogliono convincere contro il Fassa

Das Hinspiel, das vor fünf Wochen in Alba di Canazei mit 2:6 verloren ging, brennt den Broncos immer noch unter den Fingernägeln. Jedes Mal, wenn man auf die Tabelle schaut, und die drei Punkte sieht, die Fassa bisher erzielt hat, fällt ein: ja, die haben sie gegen uns geholt. Und: ja, da haben wir nicht gerade geglänzt. Und: ja, wir könnten nur zwei Punkte Rückstand auf Valpellice haben. Es soll nicht falsch verstanden werden, denn der HC Val di Fassa hat in jenem Spiel nichts gestohlen und zu 100% verdient gewonnen. Es muss aber auch klar gesagt werden, dass ein Team, das Asiago und Ritten schlagenkann, auch mit dem Tabellennachzügler zumindest auf Augenhöhe sollte. Dies war im Hinspiel aber nicht der Fall, wie das Ergebnis von 2:6 verdeutlicht. Es gibt keinen falscheren Ansatz, als das Spiel heute als einfachen Pflichtsieg anzusehen. Einfach ist gegen Fassa trotz deren prekären Tabellensituation absolut gar nichts. Fassa hat am 19. Oktober niemand geringeren als den HC Pustertal an den Rand einer Niederlage gebracht, als sie dank zweier Tore im ersten Drittel bis zur 47. Minute mit 2:0 führten. Auch das 4:8 am letzten Spieltag gegen Valpellice trügt, wenn man nur auf das Ergebnis schaut: Fassa lag zwar nach nur fünf Minuten mit 0:2 in Rückstand, drehte aber den Spieß um und zog auf 4:2 davon, ehe Valpellice den Nachbrenner zündete und sechs unbeantwortete Treffer erzielte. In der Offensive sind die Ladiner dank Jeslínek, Šindel, Iori, Kostner und Chelodi brandgefährlich, aber die Defensive und der talentierte, aber wohl noch zu unerfahrene Goalie Vallini sind mit Sicherheit die Schwachpunkte dieses Teams. Der finnische Neuzugang Ville Laine soll hier Stabilität bringen. Die Wildpferde brauchen heute eine überzeugende Vorstellung gegen das Schlusslicht, und der Schlüssel zum Erfolg ist für die Broncos nicht weniger bekannt als es der Lehrsatz des Pythagoras für Mathematiker ist: Respekt vor dem Gegner, Demut, volle Konzentration und hundertprozentiger Einsatz über 60 Minuten!

L’andata, persa per 2-6 cinque settimane fa ad Alba di Canazei, brucia ancora nello stomaco collettivo dei Broncos. Ogni volta che si guarda la classifica e si vedono i tre punti che il Fassa ha collezionato finora, ci si ricorda: sì, li hanno fatti contro di noi. E: sì, in quell’occasione davvero non abbiamo brillato. E: sÌ, potremmo avere solo due punti di ritardo rispetto al Valpellice. Non per essere presuntuosi, non vorremmo essere fraintesi, dato che l’HC Val di Fassa non ha rubato nulla ed ha vinto meritatissimamente al 100%. Ma va detto anche che una squadra che è in grado di battere Asiago e Renon dovrebbe poter giocarsela almeno alla pari con la cenerentola del campionato. Questo però non era affatto il caso nell’andata, e di ciò il risultato di 2-6 è prova indiscussa. Non c’è approccio che possa essere più sbagliato di vedere la partita di oggi come una facile vittoria. Di facile contro questo Fassa non c’è proprio nulla, a dispetto della loro situazione in classifica. Il 19 ottobre il Fassa ha portato all’orlo della sconfitta nientemeno che il Val Pusteria, quando grazie a due reti segnate nel primo tempo conducevano per 2-0 fino al 47° minuto. Anche il 4-8 dell’ultima giornata subito contro il Valpellice inganna se si guarda soltanto il risultato: sarà che il Fassa era in svantaggio per 0-2 già dopo cinque minuti, ma poi è riuscito a ribaltare la partita, portandosi sul temporaneo 4-2 prima che la Valpe inserisse il turbo boost e segnasse sei reti rimaste senza risposta. Grazie a Jeslínek, Šindel, Iori, Kostner e Chelodi, i ladini in attacco sono pericolosissimi, ma la difesa ed il talentuoso, ma probabilmente troppo inesperto goalie Vallini sono sicuramente i talloni d’Achille di questa compagine. Il neoacquisto finlandese Ville Laine dovrà portare stabilità. Gli stalloni hanno bisogno di una presentazione convincente contro il fanalino di coda, e la chiave del successo ai Broncos non è meno conosciuta di quanto lo sia il teorema di Pitagora per un matematico: rispetto verso l’avversario, umiltà, piena concentrazione e grinta al 100% per gli interi 60 minuti!

Die Tabelle

4 | ARENA news 07|11| 2013

La classifica


ArenaNews 2013-11-02