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Centro Culturale Ariele presenta

Giuseppe D’Antonio


Centro Culturale Ariele www.galleria-ariele.com www.rivista20.com testo critico: Vittorio Bottino

Angelo Mistrangelo

in copertina: Pescherecci ad Imperia


Centro Culturale Ariele presenta

Giuseppe D’Antonio


BIOGRAFIA Giuseppe D’Antonio nasce nel 1951 in Argentina e vive in Italia dal 1959. Studia acquerello presso l’Istituto per Chimici Tintori “Guarrella” di Torino, alla guida della professoressa e pittrice Clelia Meniconi Tarantola, formatasi all’Accademia di Brera. Dipinge ad olio dal 1976, anno in cui si unisce ad un gruppo di pittori piemontesi con i quali inizia a dipingere “en plein air ed a “gustare” il contatto con la natura, in ogni stagione e con ogni tempo: questa passione non lo ha più abbandonato e continua ad accompagnarlo giorno per giorno. L’amore per la natura e la vita all’aria aperta traspaiono, infatti, da tutte le sue opere e si riscontrano, con evidenza, nelle marine e nelle nevi, negli angoli di Torino e negli innumerevoli paesaggi. Le sue opere fanno parte di collezioni private a livello nazionale ed internazionale (Stati Uniti, Argentina, Belgio, Francia, Svizzera, Germania, Australia, Giappone).


CRITICA Giuseppe D’Antonio,una pittura rasserenante In un periodo di innovazioni tecnologiche di nuovi linguaggi, di ricerche espressive, l’esperienza di Giuseppe D’Antonio si colloca nel versante della pittura del paesaggio , di una rasserenante lettura della natura. Un dipingere, il suo, che si ricollega alla tradizione figurativa piemontese legata all’astigiano Manzone, al casalese Martinotti, alla freschezza compositiva di Felice Vellan ed alla particolare luminosità di Teonesto Deabate. E’ proprio l’impianto compositivo di Deabate che sembra aver offerto al giovane pittore i connotati di una interpretazione dell’ambiente circostante denso di colori, di oggetti, di riferimenti con luoghi profondamente amati e ritratti con immediatezza. In particolare, si rileva negli acquerelli una rapidità di esecuzione, una piacevole risoluzione dell’immagine, una scrittura disinvolta sostenuta da un tocco di colore che si stempera sul foglio di carta. Nei quadri ad olio la materia è sicuramente impreziosita dalla luce che si insinua nella trama di un colore intenso, vivace, brillante. Una nuova mostra quindi , per riproporre i risultati del suo impegno pittorico. Un impegno pittorico che, per questa occasione, si identifica con opere come “Una giornata di pioggia alla Gran Madre” ed un delicato “Tramonto sulle acque del Po”, una vista del Duomo di Torino in autunno ed “Una domenica in Corso Cairoli”. Un interno con tele, colori, pennelli, , boccette di colore e cavalletti, un paese sotto la neve ed una limpida marina, definiscono gli aspetti di un lavoro ricco di riscontri con il territorio. Angelo Mistrangelo, Aprile 1992


CRITICA Il Solitario cammino di Giuseppe D’Antonio Pur essendo nato a Caseros (Buenos Aires),Giuseppe D’Antonio è un torinese a tutti gli effetti, perché a dieci anni era già tra noi , con la curiosità giovanile di “giocare” con matita e colori. Può essere considerato un solitario, un osservatore che non ha bisogno di ciceroni per andare a cercare sensazioni naturalistiche. In possesso di una tavolozza equilibrata e narrante, il pittore si è evoluto “provando”. I colori, tonali e mai squillanti, sono stati tramite di momenti magici, ed è proprio in tali frangenti che si è formato D’Antonio. Prima delle suggestioni della Valle di Susa e dei dintorni torinesi, l’artista ha sentito il fascino dell’acqua come movimento, dei porti quali incanti di esistenza e di lavoro, così nelle marine ha scoperto riflessi nuovi, e nella vita dei pescatori monumenti al lavoro. Occasionali viaggi in Francia gli hanno permesso di scoprire altre atmosfere, così come sempre gli accade nella campagna molisana. Le diverse tematiche sono legate dal comune denominatore del colore e dell’impaginazione, sempre curata, in una poetica mai retorica, in quanto il pittore conosce l’intuito di cercare nel vero rapporti di fantasia. In certi cieli, in particolari fondali, la pennellata acquista valori espressionistici, ma solo per una ambientazione che dia spazio al soggetto primario. Da aggiungere ,un profilo artistico ed umano, la ritrosia del pittore, per un innato carattere che lo tiene fuori dalle “mischie”. A noi piace incontrare pittori come Giuseppe D’Antonio, esiste una certa aria pulita, una passione sconfinata che non chiede medaglie, ma solo attenzione.

Vittorio Bottino, Maggio 1985


OPERE


Pescherecci ad Imperia olio su tavola - 2011 - cm 35 x 25


Presso Usseglio, d’inverno olio su tavola - 2013 - cm 60 x 50


Pioggia alla Gran Madre olio su tavola - 2012 - cm 35 x 25


Cervo d’inverno olio su tavola - 2012 - cm 50 x 40


Piazzetta a Laigueglia olio su tavola - 2012 - cm 30 x 30


Barche in secco a Cervo olio su tavola - 2011 - cm 35 x 25


Estate a Ventotene olio su tavola - 2011 - cm 35 x 25


Quadrilatero a primavera olio su tavola - 2012- cm 30 x 30


VĂŠrrand, pomeriggio di primavera olio su tavola - 2008 - cm 60 x 50


Il Po a San Mauro olio su tavola - 2007 - cm 60 x 50


Inverno a VĂŠrrand olio su tavola - 2007 - cm 60 x 50


Giuseppe D’Antonio Studio/Abitazione Via Damiano Chiesa,35/10 10156 - Torino Cell. 335.65 62 421 E-mail: pinodantonio@yahoo.it www.giuseppedantonio.com

www.galleria-ariele.com www.rivista20.com galleria20 - Corso Casale, 85 - Torino tel. 011.37 24 087 mail: info@galleria-ariele.com


Centro Culturale ARIELE - Edizione 2014

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