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SPECCHI INFRANTI opere dal 1972 al 2013

ALBERTO BESSON Centro Culturale ARIELE


SPECCHI INFRANTI opere dal 1972 al 2013

ALBERTO BESSON

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Alberto Besson e-mail: albesson@libero.it www.albertobesson.eu

Traduzioni: Alberto Besson Testi in catalogo: Eraldo Di Vita

Progetto grafico e impaginazione:

www.galleria-ariele.com www.rivista20.com 4


CRITICA Besson ha sempre amato l’arte priva di spazio prospettico delle culture primitive, nelle quali massima è la semplificazione per rivelare l’essenza. Si è avvicinato al Matisse finale, quello delle sagome ritagliate e delle carte incollate, poi ai ritmi dinamici di Balla futurista. Egli è convinto che l’artista debba superare l’idea della realtà alla quale è geneticamente legato e procedere verso una visione in equilibrio tra razionalità e creazione emotiva: i principi complementari della concezione taoista, quel complesso di credenze filosofico-religiose cinesi, testi contenenti caratteri ideografici di difficile interpretazione, elementi magici e fantastici connessi con la conquista dell’immortalità e con l’ideale filosofico del “tao”, che è quello di lasciarsi andare al flusso delle cose naturali e muoversi in quel vuoto cosmico da cui tutto ha origine. Il sogno supremo per Besson è forse poter diventare Hsien-jen, nella concezione artistica che è al di là delle leggi del mondo e quindi della società e concepire un’arte cosmica abbandonando la realtà per la creazione emotiva. Nelle sue opere il colore, la luce e la forma acquistano una loro autonomia espressiva e producono nell’occhio di chi li guarda dei processi psicologici nuovi, come quello del geometrismo cinetico di Vasarely, di una pittura sempre in movimento. Ha inventato il “Moto Perpetuo” in arte, oltre al connubio tra l’immagine e l’immaginario. Entrare nel suo Io artistico è come esplorare una foresta vergine, dove ad ogni passo trovi qualcosa di nuovo e di imprevisto. Scrive poesie con i pennelli ed anche i titoli delle sue opere ci fanno entrare in paradisi irreali, sognati e sognanti: “Fugge il mio tempo migliore”, “Memoria ferita”, “Alla ricerca del tempo perduto”,”Quel sottile dispiacere”, sono gli impulsi del suo inconscio che, come diceva Freud, sono gli autentici fattori della vita. Queste opere oltre a sedurre lo sguardo del visitatore, fanno pensare ed agiscono con tutto il pathos che arriva loro dalla cultura italiana e dallo spirito neosituazionista che prende dalla sua generazione di artisti che hanno messo in scena, oltre alla perfetta tecnica, le emozioni più intime, che si muovono tra realtà e finzione, per trascinarci in un mare di sogni e suggestioni. Siamo indubbiamente di fronte ad una concezione nuova ed intellettualmente originale di fare arte. Milano, 2004 (da Web Art Magazine)

Eraldo Di Vita

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CRITIQUE Besson has always loved primitive cultures’ art, which ignores any prospectical space and where everything is semplified at the highest degree, to reveal the essence. He approached to the latest Matisse’s, with those cut out silhouettes and pasted papers, then to the futurist Balla’s dynamic rhythms. Alberto believes that the artist has to go over the concept of reality, which he’s genetically bond, and proceed towards a vision keeping its balance between rationality and emotional creation: the complementary principles of the taoist conception, that set of Chinese philosophical- religious beliefs, texts containing ideographic characters hard to interpret, magical and fancy elements connected to the idea of conquering immortality and with the philosophical idea of “ tao”, that is to let oneself go with natural things’ flow and to move into that cosmic void that was the origin of everything. Perhaps Besson’s supreme dream is becoming Hsien-Jen, in the artisic conception which is beyond the world’s ( and therefore society’s) laws to conceive a cosmic art, parting from reality for emotional creation. In his works, colour, light and shapes gain an expressive autonomy of their own, producing in the eye of the viewer new psychological processes, like the one, in Vasarely’s kinetic geometrism, of a painting always moving. Besson invented the ”perpetual motion” in art besides the marriage between image and imagery. Getting into his artistic ego is like exploring a virgin forest, where with every step you can find something new and unexpected. Besson writes poems with his painting brushes and his works’ titles too let us into unreal paradises, dreamed and dreamy: “ Our best time runs away”, “Wounded memory”,” In search of lost time, “That subtle regret”, are his unconscious ‘ impulses, which, as Freud said, are the true elements of life. This artist’s works, besides seducing the audience’s look, make us think, acting with all the pathos coming from Italian culture and from the neosituationist spirit that he takes from his generation of artists who staged, as well as the perfect technique, the most intimate emotions, that wander between reality and fiction , to drag us into a sea of dreams and suggestions. We are undoubtdedly facing a new and intellectually original concept of making art. Milan, 2004

Eraldo di Vita

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OPERE

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Sahara - 2013 t. m. su alluminio - cm 70x100

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Tempesta solare - 2013 t. m. su alluminio - cm 70x100

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Behind the storm - 2012 t. m. su tela - cm 50x50

10


Behind those violet eyes - 2012 t. m. su tela - cm 50x70

11


Paesaggio estremo - 2010 t. m. su tela - cm 70 x 100

12


Fuoco - 2010 t. m. su tela - cm 50x70

13


Twister - 2010 t. m. su tela - cm 50x50

14


Coral reef - 2010 t. m. su tela - cm 30x30

15


Shangri-La - 2010 t. m. su tela - cm 70 x 100

16


Abissi e segreti - 2010 t. m. su tela - cm 50x70

17


Outbreak - 2010 t. m. su tela - cm 70 x 100

18


Package - 2010 t. m. su tela - cm 50x70

19


My Broken Heart - 2009 t. m. su tela - cm 50x50

20


Shattered mirror - 2010 t. m. su tela - cm 30 x 30

21


Schegge - 2009 t. m. su tela - cm 50 x 70

22


Paesaggio alpino - 2009 t. m. su tela - cm 50x50

23


Irlanda - 2009 t. m. su tela - cm 50x70

24


Per le antiche valli - 2009 t. m. su tela - cm 50x70

25


Smagliatura - 2009 t. m. su tela - cm 50x70

26


Alghe - 2007 t. m. su tela - cm 50x70

27


Direzione obbligata - 2004 t. m. su tela - cm 100x100

28


Sogni infranti - 2004 t. m. su tela - cm 100x100

29


Ultimi bagliori di un crepuscolo - 2003 t. m. su tela - cm 50 x 70

30


Memoria ferita - 2000 t. m. su tela - cm 50x70

31


Alla ricerca del tempo perduto - 2000 t. m. su tela - cm 50x70

32


Un leggero alito di vento- 2000 t. m. su tela - cm 50 x 70

33


Interno con fattore esotico - 1995 acrilico su tela - cm 70x100

34


Sussurri e grida - 1995 acrilico su tela - cm 100x120

35


Fugge il mio tempo migliore - 1993 acrilico su tela - cm 50x70

36


In cerca di un altrove - 1990 acrilico su tela - cm 50x70

37


Vegetazione sezionata - 1973 nitro su alluminio satinato - cm 50x70

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Fulmini e saette - 1972 collage e acrilico su tela - cm 50x50

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Incas - 1972 nitro su alluminio - cm 50x70

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BIOGRAFIA Alberto Besson su lastre di alluminio e nuovi materiali plastici. Dopo un periodo di esperienze diversificate, si laurea in giurisprudenza alla Statale di Milano e superato un concorso pubblico, ottiene un impiego statale.

Alberto Besson nasce nel 1949 a Crema ove tuttora risiede in viale De Gasperi. Il positivo giudizio di Vanni Scheiwiller sulla rivista “Panorama” Mondadori del settembre ’69 in occasione del premio internazionale “Piero Manzoni” e significativi riconoscimenti al Castello Sforzesco di Milano ed alla società Belle Arti di Torino, lo incoraggiano a continuare il proprio discorso artistico iniziato nel 1965. Gli anni ’70 sono di grande fervore creativo, favorito dalla frequentazione degli ambienti artistici milanesi. Tre le personali nel capoluogo lombardo in quel periodo e prime realizzazioni serigrafiche 41

Ha realizzato una trentina di illustrazioni per volumi di racconti e poesie pubblicati da varie case editrici e scritto numerosi articoli di critica d’arte su settimanali. Oltre trecento le presenze in Gallerie d’Arte, Fondazioni e Musei. È convinto che l’artista debba superare l’idea della realtà alla quale è geneticamente legato e procedere verso una visione in equilibrio tra razionalità e creazione emotiva secondo le tematiche complementari della concezione taoista. Il contenuto dell’opera va quindi attentamente bilanciato e armonizzato secondo le correnti di energia cosmica eliminando gli spazi che creano squilibri ed impediscono al principio base di tutto l’universo, di fluire liberamente ed interagire con l’osservatore.


BIOGRAPHY

Alberto Besson

printings on sheets of aluminum and new plastic materials. It followed a time with various experiences till he obtained a degree in Law at the Statale University of Milan and after passing a civic examination he gets a state employment. But nevertheless he didn’t stop painting. From 1980 he participates continually in worldwide Shows and Artfairs. His worldwide engagement was already noticed. One can find his art work in several Museums and Art Galleries. He has created illustrations for thirty He’s already painting since 1965. volumes of short stories and poems After several important exhibitions at published by various publishers the Castello Sforzesco In Milan and at and written numerous articles for the Società Belle Arti in Turin, the critic magazines on art criticism.Till today of Vanni Schewiller – a fine article he lives and works in Crema, his in the Panorama Magazine in 1969 birthplace in Italy. – was incouraging him to continue He believes that an artist must his artistic path. From 1970 to 1980 go behind the reality to create an he got in touch with various Milan equilibrium between rationality and artists and exhibited in solo shows emotions. from Cremona over Brescia, Firenze, Ferrara, Varese, Bergamo, Reggio Artwork therefore has to be a balance to harmonize cosmic energy by Emilia, Pisa till Montecarlo. eliminating all spaces which don’t Three solo exhibitions in Milan in that allow the universe to fly freely and to period and first realizations of screen interact with the observer. 42


Centro Culturale ARIELE - 2013


Alberto besson