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Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare... finchÊ arriva uno sprovveduto che non lo sa, e la inventa. (Albert Einstein)

27 2007

giugno

BRESCIA

www.bresciaup.it


CORRESPONDANCES

Manuela Prestini

L’occasione di un nuovo appuntamento elettorale

PER CAMBIARE LA POLITICA E FERMARE LA CRISI i avvicina un nuovo (è davvero notevole la frequenza con la quale i cittadini vengono chiamati al voto), atteso appuntamento con le urne. Un appuntamento che per gli elettori bresciani ha una duplice valenza, visto che il 24 e il 25 febbraio saranno chiamati a votare per il rinnovo del Consiglio Regionale e per le elezioni politiche, quelle che avranno il compito di formare il nuovo Governo nazionale che, a sua volta, avrà il delicato incarico di trascinare una volta per tutte il Paese fuori dalla crisi. Queste ultime settimane, quindi, si sono trasformate in un interminabile susseguirsi di appelli elettorali e di proclami di buoni propositi, inviti destinati a conquistare la fiducia della gente che sono stati lanciati in modo tambureggiante da tutti gli schieramenti, tutti uniti in questa incessante caccia all’ultimo voto. Come troppo spesso capita in simili circostanze, questo

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è anche il periodo delle promesse e dei grandi progetti che hanno la ricetta magica per risolvere qualsiasi problema. Tutti i candidati, nessuno escluso, hanno il non trascurabile dono di cancellare ogni male e di vedere in modo chiaro ed infallibile la strada da seguire per regalare a ciascuno felicità, benessere e tutto quello che si possa desiderare. Il “prezzo” di tutto questo è un semplice voto, davvero un costo modico se paragonato a quello che ne può venire in cambio. A rendere meno idilliaco questo quadro c’è solo un piccolo problema che da troppi anni, ormai, sta allontanando la politica dalla vita di tutti i giorni e dai cittadini. Il “nodo” è che non appena si chiudono le urne e tutti sono immediatamente impegnati a raccontare la loro soddisfazione per la felice risposta ottenuta dagli elettori, queste idee tanto chiare, questi programmi così miracolosi e questo generoso occhio di riguardo per i cittadini svaniscono più rapidamente

della neve al sole. Basta infatti calare il sipario sulle elezioni che tutto torna come prima, con le solite beghe di Palazzo e gli immancabili privilegi che accompagnano i membri di quella che non a torto viene ormai ribattezzata la “casta”. Non pensiamo di andare troppo lontani dal vero se affermiamo che finora le cose hanno seguito questa poco piacevole piega. Adesso, però, prima di lasciar parlare le urne, ci piace esprimere quello che può essere considerato un desiderio o un bel sogno (scelga pure il lettore la possibilità preferita). E il nostro auspicio è quello che queste elezioni 2013, indipendentemente dal suo risultato, segnino effettivamente una svolta, l’inizio di una nuova fase nella quale la politica possa tornare ad essere un servizio e non uno strumento di potere e di arricchimento personale, un mezzo per costruire e per unire e non per dividere e prevaricare. Forse pretendiamo troppo, ma noi, ostinatamente, ci crediamo.


EDITORIALE

MICHELE TORREGGIANI

Riflessioni alla vigilia delle elezioni

PIU FATTI MENO PAROLE

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lla vigilia di queste elezioni, chiediamo ai politici di tutti gli schieramenti più fatti e meno

parole. Ho seguito molti dibattiti in questi giorni e la cosa più sorprendente sono le continue promesse, ma poche frasi sui risultati, sulle cose realmente fatte, sugli obiettivi realizzati del vecchio programma. Brescia da capitale del tondino è diventata un tondo, o meglio il susseguirsi di zeri davanti ad un numero quando si parla di giovani disoccupati, ore di cassa integrazione, licenziamenti, imprese chiuse o fallite. Rimboccarsi le maniche non deve essere solo una bella fotografia su un manifesto patinato, ma la presenza tra

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la gente, nelle piazze della città o dei Comuni Bresciani, grandi o piccoli che siano. Parafrasando un vecchi detto, “meno festa e più minestra”, quella che ormai inizia a scarseggiare sulle tavole di molti bresciani, per questo chiediamo interventi concreti e maggiori aiuti ai cittadini. Se le difficoltà esistono e sono sotto gli occhi di tutti, tanto vale essere solidali e collaborare. Brescia Up è uno strumento a disposizione di coloro che vogliono cooperare, nella consapevolezza che l’Unione fa la forza e oggi più che mai l’intesa fra persone organizzazioni istituzioni ed imprese è una necessità, più che una volontà. Brescia Up nel suo piccolo, che in alcuni casi può essere anche tanto, cercherà di fare

la sua parte. Non solo una splendida vetrina sulla città e sulla provincia, ma anche una megafono che chi vuol far sentire la propria voce. Questo nella consapevolezza che ora più che mai si vede la nostra capacità di resistenza, quella forza che ha fatto diventare Brescia la Leonessa d’Italia.


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Atelier Orzinuovi - Via Asmondi, 14 Orzinuovi (BS) - 030 942455 - facebook: Atelier Chez Moi Atelier Roncadelle - Via Tien an Men, 27 Roncadelle (BS) - 030 2586098 - www.atelierchezmoi.com


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n° 61

REDAZIONALI 16 20 24 28 30 32 34 36 38 42 44 48 51 55

Expo 2015 Viviana Beccalossi Alberto Cavalli Pietro Sbaraini Giampaolo Mantelli Un impegno concreto - Fiamma Tricolore Mattia Margaroli Fabio Rolfi Flavio Bonardi Torreggiani e la moda del vino personalizzato Derelli riempie tutta la giornata con gusto Contessa Dellava Max Bertanza Il Caos Inimitabile di Michele Sgarro

INDICE 44

IN COPERTINA

18 Armonia della Bellezza: benessere a misura di persona

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RUBRICHE 12 22 26 40 89 90 92 94

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L’angolo del pettegolo - Alberto Bonera Caso MPS - Studio Cappiello Le società in perdita come società di comodo - Emanuele Lumini La valle dei re - Edward Battisti Modella per un giorno Modello per un giorno Pillole: 1° Galà della pizza Pillole: La sesta edizione di “Italia in Rosa”

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Abitare nel verde a contatto con la natura esidenze del

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n° 61 Direttore Responsabile Michele Torreggiani (direttore@bresciaup.it)

EVENTS 62 64 68 70 73 74 78 80 82 84 86

Franciacorta Historic in arrivo ad aprile Euphoria Carnival Party Sunset Boulevard Carnival Party with Polveriera+Beach Auguri Johnny La Sosta, Ferghettina e Villa Colonna Modella per una sera da House&Fashion L’associazione FAN compie un anno Degustazione birra con “La Pastorella” L’aperitivo controtendenza del Ripasso Happy Birthday “Conte” Aurelio

Caporedattore Manuela Prestini (redazione@bresciaup.it)

Redazione Luca Marinoni (info@bresciaup.it)

Responsabile Commerciale Emanuele Zarcone (info@bresciaup.it)

Graphic Design Susanna Guerrini

(ufficiografico@bresciaup.it)

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Graphic Design Stefano Delpanno (ufficiografico@bresciaup.it)

Segreteria

(segreteria@bresciaup.it)

Stampa

Presservice Ottanta srl

Photographers

Selene Z. Rolando Giambelli Patrick Merighi Stefano Rossetti

Collaboratori

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74 80

Antonio Russo, Emanuele Lumini, Alberto Bonera, Roberto Cappiello, Edward Battisti, Giuseppe Petrocelli, Rolando Giambelli, Simone Mor

Redazione

T: 030 5035518 M: +39 339 68 36 770

Abbonamenti

tel. 030 5035518 e-mail info@bresciaup.it

BRESCIAUP, PERIODICO MENSILE DI INFORMAZIONE LOCALE ISCRIZIONE PRESSO IL TRIBUNALE DI BRESCIA N°37/2007 DEL 8 SETTEMBRE 2007

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L’ANGOLO DEL PETTEGOLO ulla è più avvilente e mortificante del trovarsi di fronte all’Inevitabile. Va infatti sacrificato il principio che fonda l’esclusività della persona, ciò per cui l’uomo si alza e differenzia da tutti gli altri enti che popolano il mondo: la libertà di scelta. Sostenere l’Inevitabilità degli eventi e degli atti che ne conseguono, far passare sotto i panni dell’ Ineluttabile imposizioni, programmi e idee, che inibiscono fino a vanificare la volontà e il diritto di autodeterminarsi delle persone, dei popoli, degli Stati, è l’espressione più alta dell’anti – Umanesimo. Di contro a quanto si pontifica quotidianamente riguardo a libertà, diritto dei popoli etc. Si va veneficamente diffondendo tra la gente un clima di imbelle rassegnazione al motto di stampo verghiano “Così volle il paese”, dimenticando che, per quanto ridotto al lumicino, il nostro libero arbitrio può incidere a mutare gli eventi e i presunti destini. Certo i demagoghi della politica e delle finanza ci prospettano le loro soluzioni in termini drastici e apocalittici: O con noi o la fine. Così ci fanno trangugiare un farmaco sempre più amaro, e per di più inefficace. La crisi attuale, che ha tutto il carattere dell’Inevitabile, sembra imporci una soluzione ineludibile: sottostare all’euro-diktat, pena la cancellazione dal sacro libro della salvezza. Ma dove è finito quel genio italico che ci ha fatto stimare e riconosce a qualsiasi latitudine come ineguagliabili inventori e costruttori di avvenire? Siamo davvero ormai convinti che, solo punendo adeguatamente la corruzione e il latrocinio ed eseguendo bene i compiti assegnati dai professori dell’economia europea, possiamo tornare a presentarci belli e invidiati sul palcoscenico del mondo? Nossignori! Ci vuole altro, ben altro. Urge uno scatto e uno scarto. Riallinearsi non ai canoni imposti da altri, scimmiottando chi da noi (per fortuna o sfortuna) è troppo dissimile per indole, stile e mentalità, ma ai criteri fondanti la nostra peculiarità, già scritti nella nostra storia, incisi nelle pietre delle nostre chiese e dei nostri palazzi, sigillate nelle urne dei nostri musei, impresse indelebilmente nel divino alfabeto della nostra grande pittura. Che vada sul fico la globalizzazione con la sua inevitabile imposizione pianificante! Che vada sul fico l’Ineluttabile! Tutto deve tornare in gioco, finchè siamo liberi. E lo saremo sempre, finchè lo vogliamo. E se non lo vogliamo, non sarà più evitabile l’Inevitabile.

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a cura di: Alberto Bonera


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a cura di: Michele Torreggiani

xpo 2015, Brescia spinge per prendersi le posizioni migliori, o almeno si sta lavorando per questo. Il progetto è ancora nebusolo e le certezze sicuramente non molte, ma alcune cose sono chiare: la materia prima c’è, e sono le imprese bresciane, il mercato ci sarà, con i 2 milioni di visitatori che arriveranno a Milano e gli investimenti degli oltre 100 Paesi stranieri partecipanti non mancheranno, visto che solo i Paesi del Golfo investiranno circa 150milioni di euro. Gli ingredienti perché l’Expo 2015 possa essere un’opportunità unica per Brescia, insomma, ci sono tutti, sta ora a noi sfruttare questa occasioni. La verità è una sola che di Expo no ce ne sarà uno solo, nel senso che, oltre all’esposizione ci saranno tutta una serie di manifestazioni Fuori Expo, ed in questo contesto Brescia deve giocare un ruolo primario. Il rapporto tra Brescia ed Expo è biunivoco, sostengono gli organizzatori, perché l’Expo può dare al territorio e alle imprese bresciane una visibilità unica. In altre parole, sarà una vetrina, per presentarsi a tutto il mondo. Ma qui entra in gioco il ruolo della nostra Provincia e la domanda sorge spontanea, Brescia può dare un grosso contributo all’Expo, in termini di idee, ma sarà altrettanto forte da mettere sul piatto le proprie bellezze con iniziative attraenti, visto che Milano è molto vicina e ben servita da ferrovie e autostrade? Nel concreto tutto è ancora da costruire, c’è un Padiglione Italia tutto da allestire, abbiamo eccellenze in ogni campo da mettere in mostra. Si calcola che l’Expo, fino al 2020 avrà una ricaduta sul territorio italiano di 70miliardi di euro. Se riuscissimo a portarne a casa anche solo un 10%, vorrebbe dire far arrivare a Brescia 7 miliardi. Numeri importanti ma numeri, spetta poi a noi trasformare queste cifre in euro sonanti, quel piacevole tintinnio che fa risollevare il morale. E Dio solo sa quanto i bresciani in questo momento ne hanno bisogno.

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1 2 3 8 9 10 marzo 2013 FIERA DI BRESCIA venerdì ore 17.00 - 22.00 sabato ore 14.00 - 20.00 domenica ore 10.00 - 20.00

Segreteria organizzativa: PRINCIPEADV - Via Volturno 31, 25126 Brescia, tel. 030 5238462 FIERA DI BRESCIA - Via Caprera 5, 25125 Brescia, tel. 030 3463484/482

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ella centrale piazza Garibaldi a Brescia, vicino al cuore della città, dallo scorso mese di dicembre è attivo “Armonia della bellezza”, un centro estetico e di dimagrimento che merita davvero di essere conosciuto per il suo speciale modo di essere. In effetti la proposta che viene presentata dal qualificato staff guidato da Valentina (e dal suo dolce sorriso) ha come grande punto di riferimento il benessere, inteso nel suo significato più ampio e riferito in modo mirato ad ogni singola persona. Il tutto per un rapporto basato sulla massima familiarità e sulla volontà di far sentire l’ospite (per “Armonia di bellezza” è quasi difficile parlare di “cliente”, un termine che sembra collegato ad un

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legame freddo e distaccato) come a casa, tra amici e in una tonificante atmosfera di assoluto relax. È questo il servizio che il centro cittadino riesce ad offrire, qualcosa di molto più completo ed approfondito di quello che potrebbe essere considerato un semplice trattamento di bellezza o di dimagrimento. Questo anche perché ciascuno può contare su un disegno personalizzato, modellato in base alle sue specifiche esigenze e studiato nei minimi particolari grazie anche all’apporto di esperti: “Chi viene da noi – conferma Valentina – sa di poter contare su un servizio, non solo qualificato e di estrema professionalità, ma che si distingue anche da quello di tutti gli altri centri estetici per la cura che riserviamo ad ogni singola persona. I nostri trattamenti vengono a cura di: Luca Marinoni

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eseguiti su appuntamenti e studiamo, sempre insieme alla singola persona, le problematiche da affrontare e il modo migliore e più efficace per risolverle. Non c’è il numero, il cliente, ma si crea immediatamente un rapporto di grande famigliarità, che ci permette di approfondire al massimo la situazione, individuando le esigenze più sentite. Certo, se qualcuno si rivolge a noi per un trattamento immediato, siamo pronti ad intervenire ugualmente, ma preferiamo utilizzare la possibilità di fissare i nostri incontri tramite appuntamento perché rendono molto più confortevole e mirato il servizio, senza dimenticare che ci consentono di studiare nei dettagli quello che è meglio fare nello specifico caso. È questo quello che avviene, ad esempio, nelle problematiche legate al dimagrimento. Il nostro centro collabora con un famoso esperto nelle questioni legate ai disturbi alimentari come il dottor Andrea Di Benedetto. Grazie anche al suo qualificato parere, noi proponiamo alla persona interessata un vero e proprio percorso, che, portato avanti attraverso tappe ben precise e senza l’assillo di alcun traguardo intermedio da raggiungere in un determinato tempo, conduce la persona che ha chiesto il nostro intervento a risolvere il suo problema in assoluto relax, proprio come se fosse per tutto il tempo a casa propria”. Il benessere della persona è dunque il grande obiettivo di “Armonia della bellezza” in tutto il suo ampio raggio d’azione: “Le problematiche per le quali è possibile rivolgersi al nostro centro – prosegue Valentina – sono diverse. Possiamo andare dalle rughe al dimagrimento, dalla pelle secca a tutti i problemi legati alla bellezza, ma comprendiamo anche questioni relative allo stress, situazioni che noi affrontiamo con il nostro staff che si dedica espressamente alla singola persona e alle sue esigenze e che risolviamo nell’intento di accompagnare chi si rivolge a noi a recuperare il pieno benessere. È per questo che il nostro trattamento non si limita all’aspetto fisico strettamente inteso, ma riserviamo una cura altrettanto professionale al punto di vista psicologico ed anche in questo caso lo facciamo grazie all’aiuto di esperti particolarmente qualificati”. Un incontro personale e la preparazione di un cammino personale e mirato fino alla soluzione del problema non rappresentano però il solo fiore all’occhiello del centro di piazza Garibaldi: “Abbiamo studiato i nostri locali nell’intento di far sentire le persone a casa loro. Proprio per questo cogliamo questa occasione per

invitare tutti coloro che fossero interessati a venire a visitare la nostra sede. Potranno rendersi conto personalmente della veridicità di quello che stiamo dicendo. Sia nell’ampiezza dei locali, che nei colori delle pareti, ma anche nella stessa musica che contribuisce a creare un’atmosfera calda e rilassante, l’idea che emerge è quella di essere a casa, non certo in un ufficio o in un centro estetico tradizionale”. È l’insieme di tutte queste caratteristiche che ha permesso ad “Armonia della bellezza” di incontrare subito il favore di tanti bresciani e di crescere passo dopo passo nella convinzione della bontà del metodo esclusivo proposto: “Ci sarebbero ancora tante cose da raccontare sulla nostra attività – termina Valentina con un eloquente sguardo ai locali del centro – la cosa migliore da fare, però, è quella di venire di persona a sperimentare il nostro ambiente e il nostro servizio. Sarà questo il modo migliore per rendersi conto di un trattamento dedicato all’individuo e di un rapporto di famigliarità e di amicizia che rendono fin d’ora possibile accompagnare chi si affida al nostro staff verso il vero benessere”. Armonia della bellezza - Centro estetico e dimagrante Piazza Garibladi, 16 - Brescia 25122 Tel. 030 280457 armoniadellabellezza@live.it www.armoniadellabellezza.com

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assione e coraggio. Con queste motivazioni ho scelto Fratelli d’Italia per scardinare un sistema troppo lontano dalla realtà, con l’aiuto di tutti coloro che hanno a cuore la nostra Terra, le nostre Famiglie, i nostri Valori, senza alcun compromesso. Fare politica, per me, è servire il bene comune, come ho sempre fatto, come sempre farò. Il Popolo della Libertà, nato da una geniale intuizione di Berlusconi come unione di tutti i moderati che condividevano un quadro valoriale alternativo alla sinistra, purtroppo è miseramente fallito. La mancanza di radicamento sul territorio, le correnti personalistiche, quando non di interesse, la miriade di indagati, mai cacciati dal partito, la lontananza di certi ministri del governo Berlusconi dai problemi reali della gente (uno su tutti la Brambilla, impegnata più sui diritti degli animali che sulla promozione dell’Italia nel mondo, missione richiesta al ministro del Turismo). Se a ciò aggiungiamo la mancanza di democrazia nel partito, con primarie prima convocate a sorpresa, poi contestate dagli stessi dirigenti più vicini proprio a Berlusconi, poi rinviate ed infine annullate.... Credo non ci voglia molto a capire perché in meno di cinque anni il Pdl sia passato da più del 38% nel 2008 a meno del 16% nel novembre scorso. Francamente penso che Angelino Alfano, persona per bene che stimo per la sincerità d’animo, avrebbe potuto, dovuto ‘osare’ un po’ di più, contestando certe decisioni del cavaliere,

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imponendosi come segretario nazionale del Pdl, cacciando dal partito malfattori e furbastri, chiedendo a gran voce le primarie, rinnovando la classe dirigente sostituendola con nuove generazioni. Ha preferito invece, ancora una volta, cedere il passo ad altri. Nessuno contesta a Silvio Berlusconi che sia un impareggiabile comunicatore, straordinario in campagna elettorale nel risollevare umori e sondaggi, fantastico nei dibattiti televisivi, fantasioso nelle promesse mirabolanti pre elettorali (una su tutte la restituzione dell’Imu) ma, vista la situazione economica del nostro paese, non credo che basti. Sono convinta che gli italiani ci chiedano più coerenza e serietà: un esempio fra tutti l’Imu, l’odiatissima tassa sulla prima casa, imposta da Monti, che ora promette di togliere in un prossimo futuro, votata in massa da Pd, Pdl e Udc, salvo poche eccezioni, tra le quali la sottoscritta. Non sarebbe stato più facile non votarla in Parlamento, invece che contestarla a posteriori, quando gli italiani, con grandi sacrifici l’hanno già pagata? Infine, che senso ha avuto chiedere a Monti di candidarsi a premier per il centro destra a Natale per poi rinnegare ogni provvedimento da lui proposto e dal Pdl votato? Era evidente a tutti ormai che proprio Monti, tradendo la parola data a Napolitano quando l’ha nominato prima a senatore a vita e poi premier, si sarebbe candidato con una lista sua, un accordo in chiaro con Fini e Casini e un accordo sotto traccia con Bersani e Vendola per fare una


‘bella ammucchiata’ contro Berlusconi. Fratelli d’Italia è un partito nuovo, che affonda orgogliosamente le radici nella storia di democrazia, valori, ingegno e coraggio che hanno sempre contraddistinto il nostro Paese. Ci sentiamo fieri di essere italiani e, per questo, chiamati a fare di più, a percorrere ogni strada necessaria per risollevare le sorti di una nazione a cui dobbiamo molto. Siamo convinti che oggi più che mai serva porre in atto scelte e soluzioni concrete a difesa della famiglia, del lavoro, dei giovani e per farlo molti di noi hanno deciso di rischiare, lasciando le precedenti (magari più comode e sicure) appartenenze, non più rispondenti a quella che, per noi, è una priorità imprescindibile: essere al servizio della gente e del bene comune. Proprio con la gente, incontrandola e condividendone problemi, idee e speranze, vogliamo ridisegnare un Paese più vero attraverso un partito consapevole della realtà e attento ai bisogni concreti, vicino a chi ogni giorno vive le difficoltà che tutti, ormai, abbiamo imparato a conoscere. Nel nostro partito nessuno è un leader, ma tutti sono leader, e tutti ‘fratelli’. Intendiamo lavorare con chiunque, noi e voi, insieme, per dare un futuro all’Italia. Massima trasparenza e onestà comprovata sono quello che chiediamo a chi voglia candidarsi. Una volta eletti, l’obiettivo è mantenere le promesse, continuare a prestare ascolto agli elettori e non fermarsi finché l’Italia non si sia rimessa in piedi. Niente più burocrazia soffocante, pensioni d’oro, megastipendi o illicenziabilità nel settore pubblico. Più aiuti alle imprese (per esempio con l’appianamento, da subito, dei debiti da parte dello Stato ricorrendo alla cassa Depositi e Prestiti) e l’obbligo ad ogni banca di re-investire sul territorio almeno il 70-80% di quello che da esso raccoglie. Crediamo inoltre che ogni italiano, ogni famiglia abbia il diritto di sapere qual è la massima pressione fiscale cui può andare incontro: quindi che sia inserito nella Costituzione il vincolo del 40% alle tasse che lo Stato non può superare. La restituzione dell’IMU (tassa che nessuno di noi ha votato) agli italiani. Azione, questa, che per primi abbiamo proposto con forza. L’infanzia è un’altra nostra priorità perché vogliamo che i nostri bambini crescano sereni, sicuri, in famiglie che possano contare sul sostegno dello Stato in cui vivono per garantire loro un futuro. Anche per questo la nostra attenzione si rivolge in particolar modo alle donne e al loro ruolo sia in famiglia sia nella società. Devono poter esprimere, infatti, liberamente e senza condizionamenti le loro attitudini, fiere di essere donne, fiere di essere italiane, mai più discriminate sul posto di lavoro o nella società, sicure che laddove ancora sopravviva la violenza ai loro danni, questa sarà repressa con pene adeguate e da scontare fino in fondo.

Noi possiamo guardarti Negli occhi. seNza paura!!!

Viviana

Beccalossi 24 e 25 febbraio

VoTa PROPAGANDA ELETTORALE - COMMITTENTE RESPONSABILE: DARIO BRAMBILLA

Anche per quanto riguarda giovani e disoccupati vogliamo dire la nostra: il lavoro è, e sarà, un obiettivo irrimandabile e tantissimi sono gli interventi straordinari che abbiamo in mente, uno per tutti: ridurre pressione contributiva e fiscale a chi assume un disoccupato, e intervenire sul contenimento del cuneo fiscale anche per chi già lavora e fatica ad arrivare a fine mese. Come è evidente, le proposte non ci mancano: questo siamo, un partito giovane, dinamico e con le idee chiare, che vuole cambiare veramente le cose. Siamo genitori, figli, amici e fratelli preoccupati che vogliono vederci chiaro, sfrondare il superfluo, guardare in faccia i problemi e fare concretamente qualcosa per risolverli, il prima possibile. Siamo italiani e vogliamo essere orgogliosi di vivere l’Italia da protagonisti per poi affidare alle nuove generazioni una nazione economicamente sana, democratica e costruita attorno alle esigenze delle persone, per un presente sereno in grado di essere solida base per un futuro migliore. Se vuoi fare la differenza ed essere protagonista del cambiamento, il 24 e il 25 febbraio vota Fratelli d’Italia. Insieme a noi è possibile!

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Via Fratelli Lechi 13, 25121 Brescia Tel/Fax 0305030934 www.studiocappiello.it Il dott. Cappiello è delegato Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e dei Consumatori) per Brescia

Caso MPS: il paradigma del sistema bancario italiano La storia relativamente recente del Monte dei Paschi di Siena, fino ad arrivare alle recentissime – tristi – vicende sui derivati, è paradigmatica di ciò che è successo all’intero sistema bancario italiano. Fino a due decenni fa, il Monte era una “tranquilla” banca che faceva ancora la banca anche se con il tipico intreccio con il mondo politico che fino a qualche lustro fa era fortissimo in ogni banca. A Siena, ovviamente, l’intreccio con il sistema politico era, se possibile, ancora più forte a tal punto che non si comprendeva bene (ed anche oggi si fa fatica) se fosse il mondo politico senese a controllare la banca o fosse il Monte a controllare il mondo politico senese. Chi non vive a Siena non può comprendere cosa sia il Monte dei Paschi per Siena.

In quella città non si muove foglia che il Monte non voglia. Pur in questo contesto non certo idilliaco il Monte era ancora una banca il cui mestiere principale era quello di prestare soldi alle imprese ed ai cittadini. Certo, le procedure non sempre erano limpide, gli amici degli amici avevano un occhio di riguardo, ecc. Rimaneva, comunque, una competenza diffusa all’interno dell’istituto in materia di valutazione delle richieste da finanziare. C’era una conoscenza del territorio e dei soggetti che interloquivano con la banca. Pur con tutti i limiti, in poche parole, c’era una capacità di fare banca che oggi è sparita. Negli ultimi vent’anni circa, il modo di concepire la banca è drasticamente cambiato, ed è cambiato, purtroppo, in peggio. Piano piano il mestiere di “prestar soldi” è diventato secondario e gli utili veri degli istituti finanziari si sono fatti attraverso le commissioni e l’attività di trading diretto sui

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mercati finanziari. I direttori di agenzia, che un tempo avevano un ruolo fondamentale, sono diventati poco più che “passacarte”. Non hanno più potere decisionale e le scelte su chi finanziare e chi no sono demandate a sciocche formule matematiche. Questo è accaduto per diverse ragioni che sarebbe troppo semplicistico liquidare in poche battute, ma un ruolo non secondario è legato al fatto che l’attività che dovrebbe essere tipica della banca, in sostanza non lo è più. Questo è un processo che non riguarda certo solo il Monte dei Paschi di Siena, ma un po’ tutto il sistema bancario italiano. A Siena, però, negli ultimi 15 anni, hanno sbagliato veramente tutto. L’evidenza che la gestione della banca era quantomeno approssimativa si ebbe con l’acquisizione della Banca del Salento nel 1999. Unico caso al mondo nel quale il capo della banca acquisita, quella più piccola, diventa il capo della banca acquirente. Il prezzo di acquisizione fu semplicemente folle, 2.500 miliardi di lire! Ma non fu solo quello il problema, la Banca del Salento (che poi cambierà nome in Banca 121) portava in dote solamente una serie infinita di grane fra le quali la più famosa al pubblico fu la vicenda dei prodotti MyWay e 4You. I danni legati alla pessima gestione di Banca del Salento (gestione per la quale De Bustis fu “promosso” a capo dell’intero MPS) durano ancora a distanza di quasi 15 anni. Nel 2001 inizia l’era Mussari quando l’avvocato catanzarese viene nominato Presidente della potentissima Fondazione che controlla il Monte dei Paschi di Siena. La vicenda della Banca 121 non aveva evidentemente insegnato nulla ed il Monte s’imbarca nell’acquisto dalla Santander di Banca Antonveneta per la stratosferica cifra di 9 miliardi di euro (senza nemmeno farsi dare nel pacchetto Interbanca). Il prezzo fu immediatamente giudicato dalla s t r a g r a n d e


maggioranza del mercato folle (si parla del 2008, c’erano già i sentori della grandissima crisi che avrebbe attraversato l’intero sistema bancario) ed in effetti ha affossato definitivamente la banca che da allora ha sempre dovuto farsi carico di un passo chiaramente molto più lungo della gamba. Cosa ci fosse dietro quel prezzo decisamente fuori mercato è qualcosa che – secondo i media – è ancora all’attenzione della magistratura, ma sicuramente, da quel momento, iniziano le grandi difficoltà della Banca. Si registrano, infatti, tutta una serie di tentativi più o meno creativi di trovare soldi sul mercato e nascondere difficoltà di bilancio. Fra le varie operazioni fatte si ricorda l’emissione di un bond con il quale il Monte cartolarizzava una fetta importante delle proprietà immobiliari. Secondo alcune voci interne, anche nell’operazione di vendita degli immobili sono state compiute vere e proprie follie come la “dimenticanza” di prezzare le enormi opere d’arte di molti dei palazzi storici prima posseduti dal Monte e poi venduti in questo tentativo di coprire il

buco generato dalla Banca Antonveneta. Insomma, in poche parole, un vero e proprio disastro. Poiché Mussari aveva dato questa grande prova di brillantezza, il sistema bancario aveva pensato bene di promuoverlo a capo della potentissima associazione bancaria italiana. Oggi Mussari viene travolto da alcune vicende poco chiare legate a dei contratti di derivati (dai nomi evocativi come “Alexandria” e “Santorini”) attraverso i quali, secondo le ricostruzioni dei media, il Monte dei Paschi averebbe “nascosto” alcune perdite rimandando il problemi di qualche anno ed ingigantendolo. Stante questa situazione, mi domando come ci si possa stupire se il costo dei mutui per l’acquisto delle abitazioni in Italia è sensibilmente superiore alla media europea e superiore anche a nazioni come la Spagna. Con questi soggetti a capo del sistema bancario di cosa ci stupiamo?

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“Porto in Regione l’esperienza maturata alla provincia di Brescia”

a cura di: Luca Marinoni

intenzione di mettere a disposizione della Regione Lombardia l’esperienza e le competenze maturate nel corso dell’importante attività svolta alla guida della Provincia di Brescia, della quale è stato presidente per due mandati consecutivi, è alla base della scelta di Alberto Cavalli di candidarsi nelle liste del PDL al Consiglio Regionale. In un momento nel quale l’attività politica viene guardata da più parti con diffidenza, Cavalli ha accettato la sfida di far proseguire il suo impegno, nella convinzione che, proprio attraverso questa voglia di fare si possa costruire (non a caso è architetto…) qualcosa di buono, recuperando innanzitutto quella visione di politica come servizio che in questo periodo sembra essersi smarrita: “Ho deciso – spiega con voce ferma Alberto Cavalli – di far continuare il mio impegno in politica. A questo scopo mi presento con l’intenzione

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di portare nel Consiglio Regionale le competenze maturate durante l’esperienza vissuta quale presidente della Provincia di Brescia. Non voglio comunque dilungarmi troppo in parole. In periodi come questi si parla anche troppo e non sempre a ragion veduta. Io preferisco che a parlare per me siano gli anni vissuti a Palazzo Broletto, anni nei quali, appunto, senza troppi proclami, abbiamo pensato a costruire una provincia migliore e ci siamo messi al servizio dei bresciani”. Ultimamente, però, un po’ a tutti i livelli pare piuttosto difficile coniugare politica e servizio… “È senza dubbio un problema grave, che tutti abbiamo avuto modo di seguire in diverse circostanze. Nello stesso tempo, tuttavia, io continuo a credere nella politica vissuta come impegno per il bene comune, è proprio questa convinzione che mi spinge a continuare nella mia attività. Se solo avessi qualche dubbio in proposito me ne starei comodamente a casa a seguire altre


ELEZIONI REGIONALI

24 - 25 febbraio 2013

Come si vota il 24 e 25 febbraio 2013 PER LA REGIONE LOMBARDIA:

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Dai valore all’esperienza

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si concentrano la Lombardia è oggi un crocevia in cui il nostro Paese, tutte le sfide che coinvolgono non solo i servizi alla ma l’ Europa e il mondo: il lavoro, la crescita, sociale. persona adeguati ai nuovi bisogni, la giustizia la stagione Possiamo affrontare con coraggio e speranza comunità della valore il e che si sta aprendo per la forza lombarda. hanno Conosco bene questa terra, la realtà che i bresciani , generosità e contribuito a costruire con intelligenza e di essere tanti sacrifici. Sono orgoglioso di farne parte di Brescia. Provincia della Presidente il anni dieci stato per insieme: nuove Avevamo molti traguardi da raggiungere le sfide strade, nuove scuole, aiuti concreti per sostenere vivere soli e dell’ economia e del lavoro, per non sentirci dare risposte in una provincia più sicura. Ho saputo concrete. a tutti i Desidero esprimere sincera gratitudine mia attività con concittadini che hanno accompagnato la fiducia e simpatia. lavorare Sono certo di avere rispettato la mia promessa: ità al fianco dei intensamente e con senso di responsabil bresciani. E continuerò a rispettarla. prendersi In tempi difficili credo che l’impegno civico, sia un piccolo cura della nostra terra e della nostra gente, problemi. gesto utile anche alla soluzione dei grandi elezioni alle a candidatur la Ecco perché ho accettato regionali.

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E per dare valore alla mia esperienza, Ti chiedo di offrirmi ancora fiducia.

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passioni. Personalmente considero la politica come uno strumento fondamentale per far crescere la nostra società e costruire qualcosa di positivo per il futuro, per aiutare chi è in difficoltà e sostenere le persone più deboli. Queste parole, a dire il vero, in questo periodo sono un po’ sulla bocca di tutti. Io, come i bresciani hanno potuto sperimentare di persona, aggiungo i fatti concreti e gli obiettivi che sono stati raggiunti durante la mia permanenza alla presidenza della Provincia, fatti concreti che mi riprometto di far continuare a livello regionale”. Un progetto di questo genere può essere perseguito stando nelle aule del Consiglio Regionale? “Il fatto che io sia candidato risponde automaticamente alla sua domanda. Non penso certo di andare in Regione solo per allungare la mia militanza politica. Al contrario, sono pronto a trasferire le istanze, i bisogni e le necessità che in tutti questi anni ho potuto osservare a Brescia e fare in modo che esigenze tanto sentite vengano portate avanti in un organo tanto prestigioso, dove effettivamente si può fare qualcosa di concreto in favore dei cittadini lombardi”. A livello personale rimarrà un legame particolare con Brescia e i bresciani? “E come potrebbe essere diversamente? Il mio programma è proprio quello di andare in Consiglio Regionale per far sentire la voce dei bresciani e cercare di risolvere quei problemi che io stesso ho avuto modo di toccare con mano durante la mia esperienza come presidente della Provincia. Certo – prosegue Alberto Cavalli con un sorriso – è doveroso ricordare che nessuno possiede la bacchetta magica, ma sono certo che con impegno, determinazione e coerenza si possano raggiungere risultati importanti”. Così importanti da aiutare tante famiglie alle prese con i morsi di questa crisi che continua a farsi sentire? “Come dicevo prima, a me non piace fare promesse o lanciare proclami. Preferisco lavorare con tutto quello che ho imparato in questi anni. Senza dubbio la situazione in questi anni è molto difficile, ma è altrettanto innegabile che problemi come il lavoro, solo per fare un esempio, richiedono un intervento deciso e concreto. Questo è quello che la Regione

scrivi

CAVALLI

Lombardia, vista anche l’importanza che riveste, può e deve fare”. Così facendo sarà possibile recuperare la fiducia dei cittadini e allontanare una volta per tutte le “tentazioni” di un brutto modo di fare politica? “È inutile negare – termina lo stesso Cavalli – che i cittadini hanno avuto modo di sperimentare esempi di questo genere.. Questo, però, non toglie quello che è e rimane il valore dell’impegno politico. Anzi, secondo me, è uno stimolo in più a dare veramente tutto quello che uno ha per rispondere in modo positivo alla fiducia della gente e per migliorare la nostra società. È questo il volto della politica che mi appassiona e per il quale sono qui, ancora una volta, a iniziare un nuovo progetto per il quale chiedo la fiducia e il sostegno dei bresciani. Sono certo che insieme potremo raggiungere risultati importanti e convincere tante persone che la politica, anche ai giorni nostri, può essere ancora innanzitutto servizio e non un mezzo per il potere personale”.

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di Emanuele Lumini Consulenza Societaria, Tributaria ed Aziendale www.studiolumini.it

LE SOCIETA IN PERDITA RISCHIANO DI ESSERE CONSIDERATE DI COMODO

LE POSSIBILI VIE D’USCITA Il D.L. 138/2011, convertito con modifiche nella legge 148/2011, ha mutato la disciplina delle Società di comodo prevedendo l’innalzamento al 38% del prelievo Ires per le società non operative e l’automatica definizione di società non operativa per quelle che per tre anni consecutivi dichiarano una perdita fiscale. Le penalizzazione per tali società in perdita cd “sistemica” (che sono considerate di comodo) sono, a partire dall’anno successivo al triennio, il divieto di utilizzare in compensazione il credito Iva (o di chiederne il rimborso) e l’assoggettamento ad un Ires pari al 38%. Trattasi di penalizzazioni molto forti, in quanto

il divieto di compensazione del credito Iva andrebbe proprio a colpire chi riuscisse a beneficiare di un’ipotetica ripresa, con il rischio che questa si riveli insufficiente per il rilancio o, addirittura, per la salvezza dell’azienda. Non sono assolutamente d’accordo con la presunzione exlege che perdita perdurante sia assimilabile a società di comodo. Al massimo, il fatto di dichiarare perdite può essere un sintomo di antieconomicità, fenomeno che può giustificare alcune presunzioni da parte dell’amministrazione, comunque da confinare tra le presunzioni semplici. Le Società di comodo sono nate per penalizzare le società che, in realtà, celano una comunione a scopo di godimento. In sostanza, se una società detiene determinati beni e non “consegue” frutti (ricavi) minimi c’è il sospetto che quei beni siano funzionali rispetto al godimento dei soci. Il fatto quindi di dichiarare perdite non c’entra

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nulla con questa finalità e la presunzione che la società in perdita sia di comodo è figlia di una spettacolarizzazione del fisco che, incapace di utilizzare sistemi di controllo analitici, si lancia su presunzione dalla complicata difendibilità. A prescindere da queste considerazioni di principio, ritengo che le imprese si debbano organizzare per tempo per evitare che si realizzi la condizione tanto temuta e cioè la perdita del triennio ovvero la perdite per due anni ed il terzo anno un reddito al di sotto di quello minimo. È importante quindi che vengano poste in atto da parte delle aziende che rischiano di trovarsi in tale condizione, tutta una serie di azioni per cercare di superare la situazione di perdita sistemica. Le Società, in particolare quelle a ristretta base e di minore dimensioni, potrebbero, se la perdita in formazione è ridotta, agire sul versante dei costi o dei proventi per raggiungere l’utile o almeno il pareggio: ad esempio si può ipotizzare il rinvio all’esercizio successivo del pagamento di costi deducibili per cassa come i compensi agli amministratori, o agendo anche sul bilancio, capitalizzando spese pluriennali o iscrivendo maggiori valori di rimanenze cambiando il criterio di valutazione. Interventi più consistenti si potrebbero ottenere dal versante dei proventi, attraverso la cessione di attività (immobili o quant’altro) a soci o familiari, conseguendo plusvalenze. Se non si riesce ad evitare la perdita triennale, occorre valutare la cause di esclusione e disapplicazione. L’ultima chance è rappresentata dall’interpello disapplicativo che va presentato alla Dre. Le motivazioni che si possono addurre dovrebbero riguardare ad esempio le situazioni particolari che hanno causato i risultati negativi. Si ricorda infine che contro un eventuale provvedimento che negasse la disapplicazione della disciplina sulle società di comodo è possibile fare ricorso in Commissione Tributaria per far valere le proprie legittime ragioni.


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a cura di: Antonio Russo

Prof. Sbaraini, sappiamo del suo quotidiano impegno volto al rinnovamento della “cosa pubblica”, a cosa è dovuto? Di fronte all’imbarazzante situazione politica creatasi negli ultimi anni, non sono proprio riuscito a essere solo spettatore. Ho sentito il bisogno di conoscere più a fondo per contribuire a cambiare radicalmente un sistema troppo importante perché sia farraginoso. Il nostro apparato governativo, infatti, è stato certamente a lungo nelle mani di politicanti, persone inadeguate al ruolo che ricoprivano. È giunto, quindi, il momento di dare a Cesare ciò che è di Cesare, inserendo persone giuste al posto giusto, premiando il merito e l’onestà e rimuovendo l’inadempienza. In conclusione: “O ti occupi di politica o la politica si occupa di te”, questa è la filosofia del “Movimento Lombardia Civica – Albertini Presidente “.

In quest’ottica, quali progetti intende portare avanti se dovesse essere eletto come Consigliere regionale della Lombardia? I progetti del programma di Gabriele Albertini del “Movimento Lombardia Civica – Albertini Presidente “ sono molti e validi; nello specifico io mi occuperò, com’è giusto che sia, di lavoro, impresa e famiglia. Da imprenditore e padre di una numerosa famiglia non posso che avere a cuore i problemi relativi a queste tematiche. Sto parlando di finanziamenti mirati alle imprese, sostegno all’innovazione e allo sviluppo imprenditoriale, più liquidità e meno ostacoli per chi s’impegna a produrre benessere e occupazione. Intendo, inoltre, valorizzare il ruolo primario che la famiglia assume nell’educazione dei cittadini di domani tramite un’attenta politica di sostegno

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Sotto e nella pagina a fianco, l’incontro di Pietro Sbaraini con amici e sostenitori


a essa. Famiglia che è la prima forma di aggregazione sociale e innegabile scuola di etica. Le problematiche e i disagi che ci troviamo di fronte possono essere capiti soltanto da chi li vive in prima persona: ecco perché mi candido.

Ci sarà bisogno di ascoltare la voce dei cittadini, come pensa di farlo? Mantenere vivo il rapporto con il territorio che rappresento, è ciò che intendo fare, è ciò che deve essere fatto per poter poi intervenire tempestivamente e in modo efficace qualora si dovessero riscontrare delle criticità. Per garantire un proficuo rapporto con i cittadini intendo organizzare una giornata al mese in cui essi potranno confrontarsi con me e il mio staff sull’operato della Regione e su eventuali proposte.

Quali vedute per il dopo elezioni? È urgente comprendere in profondità la lezione attuale e agire di conseguenza, reimpostando l’impegno politico su un nuovo schema dialogico-interculturale. Una politica nuova, insomma, non può che costruirsi sul soggetto umano dialogico-relazionale-interculturale, capace di essere identità-polis, identità-prossimo, identità-mondo. Questa prospettiva di rinnovamento

chiede, naturalmente, un fortissimo e concreto rapporto tra correttezza e politica: non è possibile immaginare una politica nuova se non attraverso la formazione del nuovo uomo-politico capace di coniugare “prossimo e mondo”, “locale e globale”. Da questa prospettiva emerge un repertorio di tematiche importanti che andrebbero elaborate in un panorama formativo, per creare appunto la nuova mentalità e prassi politica e per muoverci insieme nella visione del “cambiamento”: cambiamento in meglio naturalmente, perché molti cambiamenti vanno nel senso del peggioramento. E, per cambiare in meglio, bisogna riprendere in mano il senso dei valori, quelli che, appunto, ci fanno migliorare e orientano nella prospettiva di una “politica adeguata”. Concludo sostenendo che per portare avanti questa linea è indispensabile smettere di lamentarci dei politici e della politica, cominciando a votare quelle forze nuove che sostengono questo progetto politico, che è l’unico in grado di farci uscire anche da questa crisi: credo che i progetti che vanno in questa direzione siano sicuramente quelli della mia lista “Movimento Lombardia Civica – Albertini Presidente “. Sostenetemi con il vostro voto…! www.pietrosbaraini.it

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a cura di: Luca Marinoni

a sempre l’impegno professionale e politico di Giampaolo Mantelli è volto alla valorizzazione del territorio bresciano, delle sue eccellenze, delle sue risorse umane e ambientali, insomma delle tante ricchezze che insieme alle proverbiali concretezza e laboriosità contribuiscono a rendere la terra bresciana, infaticabile fucina di idee, un modello esportabile ed esportato. Classe 1962, esperto in analisi e valutazione ambientale per la Regione Lombardia, sindaco per tre mandati di San Gervasio Bresciano, già Assessore Provinciale all’Agricoltura e Assessore Provinciale alla Pubblica istruzione e Formazione Professionale ed ora consigliere provinciale, Giampaolo Mantelli ha accettato di candidarsi nella lista del PDL per la corsa al Pirellone del 24 e 25 febbraio prossimi.

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provinciale. Certo, quello che stiamo attraversando non è un momento favorevole, la crisi economica, la mancanza di lavoro, i continui sacrifici richiesti e non ultimi alcuni sconsiderati comportamenti, hanno generato un progressivo e comprensibile allontanamento dei cittadini dalla politica e di conseguenza da quelle scelte civili ed istituzionali sulle quali poggia la democrazia. Così la tentazione di disertare le urne è forte. Ci si chiede: perché andare a votare? La risposta non può che essere una e convinta: perché è soprattutto in momenti così difficili che diventa importante condividere il cambiamento in atto, recuperando un ruolo attivo e partecipativo nelle scelte che riguardano il futuro. Il futuro di ciascuno di noi.

Supponiamo che la sua candidatura in Regione, all’indomani Consigliere Mantelli, dunque di nuovo in campo per quella del voto, si trasformi in incarico. Quali sono le priorità per le che si presenta, considerate le innegabili difficoltà in cui versa quali intende impegnarsi sin dal primo giorno? l’attuale panorama politico, come una prova di coraggio, una vera e propria sfida. Le urgenze non mancano, ma credo, che mai come ora, Più che una sfida, un’opportunità. Considero tale infatti la possibilità di rappresentare in Consiglio Regionale il nostro territorio mettendo a disposizione l’esperienza che ho maturato in questi anni, prima come amministratore locale poi come assessore e consigliere

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ci sia bisogno di concretezza, proposte realizzabili e in tempi brevi. Tra le improcrastinabili il lavoro, o meglio la necessità di rimettere in moto il mercato del lavoro bresciano, di creare nuove opportunità per quanti, giovani o meno, sono alla ricerca di un’occupazione. Non dimentichiamo mai che il lavoro contribuisce a


dare dignità all’uomo e dunque la sua assenza mina profondamente l’equilibrio del tessuto familiare prima e sociale poi. A mio parere, a giocare un ruolo fondamentale per la soluzione di questo problema, è senz’altro la valorizzazione delle eccellenze bresciane, dei prodotti artigianali, di tutti quei settori nei quali la nostra provincia è specializzata; penso all’agricoltura, ai tanti prodotti alimentari, all’edilizia. Presupposto indispensabile per raggiungere questi obiettivi è la semplificazione delle procedure burocratiche che di fatto limitano il mondo del lavoro. La burocrazia è purtroppo sempre in agguato con le sue inestricabili maglie che di fatto soffocano, spesso ancora sul nascere, entusiasmi e spirito d’iniziativa. Iter più snelli e celeri non possono che favorire la voglia di mettersi, o rimettersi, in gioco. E poi c’è l’agricoltura, fulcro della tradizione bresciana, che deve tornare a rivestire quel ruolo centrale che le è stato strappato. Il settore agricolo potrebbe essere un ottimo volano per il rilancio dell’economia bresciana.

Insiste molto sulla necessità di snellire le procedure imposte da iter e meccanismi burocratici. Sono fermamente convinto che per uscire dall’attuale congiuntura economica sia necessario aumentare la produttività del nostro Paese e che per raggiungere questo obiettivo sia certamente indispensabile una seria e reale riforma della Pubblica Amministrazione. La burocrazia, come ho già detto, rallenta e spesso mortifica l’iniziativa privata. Aziende e cittadini non di rado sono costretti a fermarsi di fronte alle faragginose, ed in larga parte inutili, richieste che arrivano da enti ed istituzioni pubbliche. Riconfigurare l’organizzazione

(CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE)

del lavoro nel settore pubblico, trovando un punto di incontro tra necessità e competenze, aiuterebbe di certo ad incentivare progetti e nuove proposte.

Le promesse, è noto, nel corso delle campagne elettorali, si sprecano. La politica, e con essa chi la esercita, vanta oggi una credibilità che è ai minimi storici. I cittadini chiedono certezze, affidabilità. Da sempre a contraddistinguere il mio lavoro è la concretezza, caratteristica che mi spinge a fare, a cercare soluzioni, a presentare progetti realizzabili proprio perché nati dalla conoscenza del territorio, della sua gente. Questa è stata la linea che ho seguito come sindaco e che mi ha permesso di migliorare la qualità della vita del comune che ho amministrato per tre mandati, mettendo a disposizione dei cittadini servizi efficienti e di qualità. Come Assessore provinciale all’Agricoltura ho dato vita al primo Piano Agricolo Provinciale, semplificando, anche attraverso la digitalizzazione, tutta la burocrazia che gravava sul settore agricolo. Quando poi mi è stata assegnata la delega alla Pubblica Istruzione ho dato vita a “Connessione Campus” il salone dello studente di Brescia, coinvolgendo nell’iniziativa non solo il mondo scolastico ma anche quello del lavoro ed incrementando gli indirizzi formativi e scolastici. Insomma, da sempre è la politica del “fare” che porto avanti. Questa è la certezza che io offro ai cittadini bresciani. (CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE)

(CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE)

(CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE)

(CANDIDATO ALLA CARICA DI PRESIDENTE)

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I Candidati Bresciani di Fiamma Tricolore raccontano i loro progetti

a cura di: Luca Marinoni

ra i candidati bresciani che sono pronti a misurarsi con l’appuntamento elettorale del 24 e del 25 febbraio troviamo anche due esponenti che non vengono posti spesso sotto la luce dei riflettori, ma hanno ugualmente un progetto ben preciso da presentare agli elettori. Si tratta di Gianluca Bonazzi e Ivan Bertocchi che sono candidati rispettivamente al Senato e alla Camera per Fiamma Tricolore. “Possiamo dire – racconta Bertocchi – che il nostro movimento è fuori da certi “giochi”, ma questo non vuol certo dire che le nostre idee siano meno importanti di quelle di altri esponenti politici o che ci siano opinioni privilegiate ed altre meno. Certo, se uno guarda gli spazi che vengono concessi un po’ da tutti i media, qualche dubbio in proposito può sorgere, ma noi siamo fieri di ribadire le nostre idee ed il nostro messaggio”. Un programma ben definito che pone in particolare evidenza due punti su tutti gli altri: “Il lavoro e lo stato sociale – spiega Bonazzi – possono essere considerate le due colonne dell’edificio che intendiamo costruire per il bene del nostro Paese e per il suo sviluppo. Non è certo una nostra invenzione la gravissima mancanza di lavoro che si è trasformata in una vera e propria piaga per i giorni nostri. Un problema che non solo genera crisi per il presente, ma impedisce ai giovani di guardare avanti e getta fosche nubi sul futuro. Il nostro primo obiettivo è quello di mettere in atto iniziative e progetti che siano concretamente in grado non solo di tutelare il lavoro, ma siano anche le giuste soluzioni per aprire nuovi spiragli all’occupazione. Proprio osservando la pesante crisi che ci sta accompagnando ormai da troppi anni si evidenzia l’altro punto che riveste una priorità nella nostra agenda di lavoro, lo

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stato sociale. Dobbiamo sostenere le fasce più deboli e aiutare chi è in difficoltà, ma questo nostro aiuto deve andare verso chi ne ha veramente bisogno e non dev’essere visto e inteso come una sorta di aiuto dal cielo che svilisce le persone. Al contrario, dobbiamo impegnarci per salvaguardare la dignità della gente e fare in modo che tutti possano vedere il rapporto con lo Stato come il confronto con una realtà che è vicina e può aiutare e non come uno strumento che finisce per creare disuguaglianze e privilegi”. La convinzione nelle proprie idee è talmente forte che i due esponenti bresciani della Fiamma Tricolore lanciano il loro invito a tutti gli elettori della loro provincia: “La nostra – concludono insieme Bonazzi e Bertocchi - è senza dubbio una voce che esce dal coro. Siamo certamente alternativi ad un determinato modo di fare politica e ci distinguiamo da tutte quelle voci che si affollano nei comizi elettorali senza riuscire a dire niente di nuovo. Nel nostro caso, inoltre, non c’è solo la volontà di portare avanti gli ideali che identificano la Fiamma Tricolore. Questa candidatura alla Camera e al Senato ci consente di far sentire la voce di Brescia e dei bresciani, di porre al centro dell’attenzione i problemi e le esigenze della nostra gente e della nostra terra, portando tutto questo là dove vengono prese le decisioni. E’ per questo che chiediamo fin d’ora la fiducia degli elettori della nostra grande provincia. Il nostro non sarà un messaggio che corre da una televisione all’altra, ma ha grande concretezza, coerenza ed onestà e ci pare che proprio queste siano gli spot migliori per valorizzare un programma che vuole fare fatti concreti e non slogan pre-elettorali che vengono puntualmente smentiti e dimenticati non appena vengono chiuse le urne”.


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osa porta un ragazzo di 27 anni a condividere una passione politica ed impegnarsi per aiutare tante persone, soprattutto in questo momento di profonda crisi economica e sociale, tanto da sacrificare momenti di spensieratezza tipici della sua giovane età? E pensare che Mattia Margaraoli, non ostante sia il più giovane candidato del PDL nella nostra Provincia, ha già una esperienza quasi decennale nella Amministrazione dei quartieri della Circoscrizione Brescia Ovest, per la quale è attualmente il presidente apprezzato ed amato da moltissimi abitanti ai quali ha risolto situazioni di importante disagio. Nel 2010 fonda l’Associazione “La porta dei Quartieri”, si prende cura degli anziani del territorio supportandoli nei rapporti con la pubblica Amministrazione, ed ancora si impegna nella Consulta per l’Ambiente della Città di Brescia, e per la tutela dei consumatori nell’ambito del partito di cui fa parte. Mattia è questo, un concentrato di voglia di combattere contro la burocrazia quando nemica del buon senso, a tal punto di arrabbiarsi e sfidarla con tutti i mezzi a lui disponibili, e quando si è accorto che in politica, per avere più possibilità di governare certe decisioni ed avere più strumenti per rispondere alle sollecitazioni dei cittadini, è necessario essere all’interno della struttura amministrativa, ha deciso di chiedere loro la forza per essere ancora più efficace, questa volta non dalla Circoscrizione, ma dai banchi della Regione Lombardia. Mattia Margaroli si presenta con un programma personale di tutto rispetto, oltre alla condivisione di quello di Roberto Maroni candidato alla guida della Lombardia appoggiato dal Popolo delle Libertà. I punti prioritari sui quali è necessario lavorare sono: • La riqualificazione delle aree contaminate dal PCB e da altri veleno ancora presenti a Brescia, problema sempre dibattuto ma mai risolto definitivamente, che mette ancora oggi in pericolo la salute di migliaia

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di abitanti delle zone interessate Sostegno assoluto alle associazioni di volontariato, qualsiasi esse siano, e valorizzazione delle loro attività come e più di quelle che vengono attuate dalle strutture pubbliche, al fine di realizzare quella sussidiarietà importante che si dimostra ogni giorno più efficace • Politiche giovanili finalmente giuste che daranno finalmente speranza alle generazioni future, e che valorizzeranno le potenzialità dei ragazzi di oggi, veri artefici della ricostruzione della società del domani. • Nuova linfa a tutte le iniziative che creano la ricchezza economica ed intellettuale: la nostra provincia è incredibilmente importante per la sua storia millenaria, per il turismo con un territorio meravigliosamente vario e suggestivo, per la sua cultura. E’ oltremodo necessario impegnarsi ancora di più, magari con l’aiuto di nuove idee, nuove iniziative che possono senz’altro coinvolgere i giovani del territorio, per creare le condizioni per una più efficiente e conveniente gestione di queste risorse. Mattia Margaroli è così: la sua onestà intellettuale e la scelta di vita che si accinge a fare sono una garanzia per i cittadini che, in tutt’altre faccende affaccendati, hanno bisogno di poter contare su qualcuno che porti avanti per loro le istanze più delicate ed importanti, quelle che regolano la loro vita . Il voto a Mattia Margaroli è il miglior investimento che un elettore può fare sul proprio futuro, l’assegnazione di una fiducia ad una persona che ha sempre dimostrato di meritarla e che sarà presente in ogni occasione per ascoltare e rendere conto del suo operato. Per esprimere la preferenza a Mattia Margaroli, è necessario scrivere il suo nome di fianco al simbolo del Popolo della Libertà sulla scheda VERDE per le elezioni del consiglio Regionale della Lombardia. •


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Intervista a Fabio Rolfi, vicesindaco di Brescia e candidato consigliere regionale in Lombardia

Committente Elettorale: Paolo Sabbadini

Vicesindaco Fabio Rolfi, come è nata l’idea di candidarsi per le elezioni regionali? È una decisione che ho preso in accordo con Roberto Maroni. Ho iniziato a far politica a 17 anni, iscrivendomi alla sezione di Gussago della Lega Nord, impegnandomi subito nel movimento giovanile e successivamente nel movimento universitario. Dopo un’esperienza nel Consiglio comunale di Gussago, sono stato presidente della VI circoscrizione di Brescia e dal 2008 ricopro l’incarico di vicesindaco nella Giunta Paroli. Questo per dire che mi sono avvicinato a questa esperienza passo dopo passo, cercando di dare il mio contributo per amministrare il territorio e confrontandomi quotidianamente con i problemi e le esigenze dei bresciani. Ora credo sia giunto il momento di mettere la mia esperienza e la mia passione a disposizione dei cittadini lombardi.

Il suo operato è stato molto apprezzato dai bresciani, visto che nel 2008 è stato il consigliere comunale che ha ricevuto il maggior numero di preferenze, ben 1.084. I successi personali fanno sempre piacere, ma rappresentano anche una responsabilità forte. Avere un contatto diretto con i cittadini significa essere il loro referente per qualsiasi questione e molto spesso i poteri che possono esercitare gli amministratori locali sono ben inferiori rispetto a quanto si vorrebbe. Questa responsabilità per me è sempre stata uno stimolo e con lo stesso spirito desidero affrontare anche questa nuova esperienza.

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Molti quotidiani la segnalavano come possibile capolista della Lega Nord alla Camera dei deputati. Non sente di essere stato declassato? Tutt’altro. Avere l’opportunità di rimanere a stretto contatto con il territorio e di collaborare direttamente con Roberto Maroni per me rappresenta il massimo. Aggiungo inoltre che i listini per le elezioni politiche sono bloccati e i cittadini non hanno la possibilità di esprimere le preferenze. Le elezioni regionali al contrario offrono questa opportunità: un ulteriore stimolo per me, perché mi piace mettermi in gioco e avere un riscontro diretto dai bresciani, per capire se ciò ho fatto in questi anni è stato apprezzato oppure se è necessario cambiare rotta.

Quali sono i punti fondamentali del suo programma e in quali settori ritiene di poter dare un contributo una volta eletto in Regione? Essere il vicesindaco di una città come Brescia insegna davvero tanto. In questi anni ho avuto poi l’onore di essere eletto segretario provinciale della Lega Nord, un ruolo che mi ha portato a confrontarmi con tutte le realtà locali della provincia e con le diverse esigenze territoriali. Credo che Brescia abbia bisogno di rilanciarsi economicamente, per questo ritengo assolutamente necessario mettere in campo misure per agevolare il credito alle imprese e creare agevolazioni ad hoc per lo start-up, in particolare per i giovani. Non sono semplici slogan elettorali, ma progetti concreti che possiamo realizzare se Roberto Maroni sarà eletto presidente e se avremo dunque l’opportunità di trattenere in Lombardia il 75% delle tasse che paghiamo. Un obiettivo da 16 miliardi di euro all’anno.

Quali i progetti prioritari per Brescia e Provincia? Anzitutto il miglioramento delle infrastrutture bresciane. A questo riguardo il potenziamento della metropolitana cittadina rientra certamente fra le priorità che mi sono posto; la sua trasformazione in una vera e propria rete provinciale infatti consentirà di raggiungere il duplice obiettivo di migliorare l’accessibilità e incrementare la nostra economia. Inoltre è necessario mettere in sicurezza da subito la viabilità di alcune zone del nostro territorio, fra cui le valli e l’alto Garda, in particolare per quanto riguarda il tratto che va da Gargnano a Limone.

Se la sente di fare una promessa ai bresciani? Assolutamente sì. Chi mi conosce sa che sono una persona molto pragmatica. Mi piace lavorare per il mio territorio e per questo posso garantire che metterò in Regione Lombardia lo stesso impegno che ho dedicato a Brescia in questi anni.

Non le dispiace l’idea di lasciare l’Amministrazione della sua città? Ammetto che non è stata una decisione semplice. Qualunque opportunità mi riservi il futuro, sono assolutamente sicuro che un giorno tornerò a impegnarmi per il Comune di Brescia, magari come primo cittadino. Attualmente, la sfida che dobbiamo affrontare in Regione è troppo importante e voglio dedicare a questo progetto tutto il tempo che ho a disposizione. Abbiamo davvero la possibilità di cambiare la storia grazie a un nuovo rapporto tasse/servizi e alla formazione dell’euroregione del Nord. A Brescia sono cresciuti molti amministratori bravi e sono convinto che da maggio qualcuno sia pronto per prendere il mio posto come vicesindaco di Adriano Paroli.

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La Regione al Centro

1) Si avvicina l’appuntamento con le urne, ma il rapporto tra i Ecco, credo che chi non vuole votare, potrebbe cittadini e i politici rimane “freddo”. Come si può convincere la comprendere che questa è una occasione importante gente che è finalmente giunto il momento del cambiamento? per lui, può scegliere il suo consigliere, può esprimere Credo che la politica in questi ultimi anni abbia subito enormi trasformazioni, causate prevalentemente da una serie di comportamenti sbagliati di alcuni politici, che hanno approfittato del loro ruolo per gestire in modo non consono il ruolo affidatogli dagli elettori. Questa situazione ha portato ad uno scoraggiamento dei nostri concittadini, molti dei quali non vogliono nemmeno più sentire parlare di politica e con molta probabilità non vorranno nemmeno andare a votare. In questa situazione, secondo me, ci sono due possibilità: la prima è quella di rassegnarsi e non voler fare nulla, e la seconda è quella di scegliere le persone che potrebbero rappresentare un nuovo modo di fare politica. Per la Regione c’è una grande opportunità, perché nel sistema regionale, a differenza di quello nazionale, si vota indicando una preferenza.

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una preferenza che vuol dire partecipare attivamente e non lasciare ad altri la scelta, e vuol dire scegliere il cambiamento, facce nuove, persone spendibili che hanno qualcosa da dire e da proporre in Lombardia.

2) A livello personale cosa la spinge a chiedere la fiducia degli elettori e cosa si propone di fare una volta eletto? In questi anni mi sono dedicato a tempo pieno a ricoprire il ruolo di Presidente di una Circoscrizione importante come quella del Centro della nostra città. La partecipazione dei cittadini alla gestione della cosa pubblica è stato il punto focale di tutto il mio impegno di questi anni ed è stata la molla che mi ha permesso di fare, credo, abbastanza bene il mio “lavoro”. Qualora riuscissi ad essere eletto in Regione Lombardia credo proprio che la collaborazione delle persone che


Bonardi

vivono quotidianamente Brescia, mi potrà dare un concreto aiuto nel contribuire all’amministrazione della Regione. Se gli elettori mi daranno la loro fiducia, chiederò una maggiore attenzione alla famiglia nel suo complesso (minori, giovani, adulti, anziani, portatori di handicap…), chiedendo investimenti maggiori e detassazione; vorrei affrontare il tema del mondo del lavoro e della formazione ed istruzione, imprescindibile per una crescita umana delle nuove generazioni, attuando finalmente e concretamente un sistema duale fra azienda e scuola. Vorrei far modificare la Legge Regionale 26 del 1993 sulla Caccia, cercando finalmente di dare risposte concrete agli appassionati. Sicuramente mi impegnerò nel campo del commercio e dell’artigianato per una moratoria alle autorizzazioni per la Grande Distribuzione Organizzata (GDO), per un intervento serio nel campo del credito agevolato per innovazione e investimenti nelle Piccole e Medie Imprese. C’è poi il tema del Turismo, tanto caro al nostro lago, alle nostre montagne e alla nostra amata città: credo sia necessario finalmente dotarsi di una Agenzia Turistica Regionale che affronti seriamente e in modo organizzato il tema. Beh, ci sarebbe molto ancora, ma non voglio promettere ma cercare di fare!

3) In questi periodi la parola più usata è crisi: c’è ancora spazio per guardare al futuro con fiducia e con voglia di fare? Io sono un ottimista di natura, e credo che Brescia, la Lombardia e l’Italia ce la faranno ad uscire dalla crisi di questi ultimi anni. Certo, non è facile, ma bisogna rimboccarsi tutti le maniche, partendo da coloro che sono chiamati a rappresentare i cittadini in qualsiasi consesso. Penso che il progetto di creare un futuro migliore per noi e per i nostri figli, sia l’obiettivo primario che un buon amministratore pubblico dovrà tenere in mente, e personalmente ho voglia ancora di mettermi in giuoco ed a disposizione del territorio per fare qualcosa di nuovo, qualcosa che possa permetterci di poter dare opportunità formative, lavorative, sociali migliori per tutti! La Regione ha a disposizione diverse risorse economiche che possono e devono essere investite sul tema economia. Come dicevo poc’anzi, se non investiamo sulle aziende se non garantiamo ai giovani una formazione adeguata non potremo aiutare la nostra economia regionale a rialzarsi dopo un periodo di difficoltà e di crisi come questo. Io vorrei che la

BONARDI la REGIONE al CENTRO

Stampa: La Cittadina Srl - Committente responsabile: Roberto Tursi

www.flaviobonardi.net

Stampa: La Cittadina Srl - Committente responsabile: Roberto Tursi

difesa del  lavoro,  inteso  come  inserimento  lavorativo  per  tutti  e  sostegno     alle  aziende  che  assumono potenziamento  del  sistema  di  istruzione  e  formazione  professionale   implementazione  dei  contributi  destinati  alle  famiglie maggior  attenzione  al  tema  della  disabilità implementazione  degli  interventi  legati  al  rispetto  ambientale maggior  attenzione  alle  problematiche  e  alle  istanze  avanzate  dai  giovani creazione  di  una  Agenzia  turistica  Regionale

Domenica 24  e  Lunedì  25  Febbraio

             

Vota tracciando  una  croce  sul  simbolo  del  movimento   politico  e  scrivi  BONARDI  

la REGIONE    al  CENTRO Ho   scelto   di   accettare   questa   sfida   dopo   le   molte   sollecitazioni   di   amici   e   cittadini,   senza  il  cui  prezioso  aiuto  il  mio  impegno  nell’amministrazione  comunale  non  sarebbe   stato  possibile.   Gli  interventi  normativi  di  cui  Regione  Lombardia  ha  bisogno  sono  molti,  ma  ritengo   più  utile  concentrarmi  su  alcune  tematiche  che  mi  stanno  a  cuore:

ELEZIONI CONSIGLIO  REGIONALE   DELLA  LOMBARDIA

FLAVIO BONARDI Sono  nato  a  Brescia  il  27  settembre  1976,  sono  sposato  e  padre  di  una  bambina.   Ricopro  la  carica  di  Presidente  della  Circoscrizione  Centro  del  Comune  di  Brescia  dal   2008,  e  mi  occupo  di  formazione  professionale  e  di  no  profit.                                                                      

ELEZIONI REGIONALI 24 e 25 FEBBRAIO 2013

nostra Istituzione Regionale mettesse a disposizione delle risorse affinché le aziende mantengano i posti di lavoro e soprattutto possano assumere. Mi impegnerò perché la Regione stanzi qualche milione di euro per dare fiato all’economia.

4) Avrebbe un progetto-desiderio per Brescia e i bresciani? Il desiderio è quello di far si che Brescia conti di più in Lombardia, non possiamo e non dobbiamo dimenticare che siamo la provincia, dopo Milano, più importante, e che abbiamo fatto tanto in questi anni, non solo per il nostro territorio ma per tutta la Regione. Se avrò la fiducia dei cittadini farò si che il tema EXPO venga affrontato in modo diverso rispetto ad oggi, e soprattutto che Brescia nel tavolo regionale abbia maggior peso, perché questa è una opportunità troppo importante per lasciarcela sfuggire, sia in tema di aziende, ma anche nel campo del turismo, dell’agricoltura e della cultura. Brescia deve contare di più in Regione: questo il mio impegno solenne con tutti!

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A cura di Edward Battisti

La Valle dei Re

Senza dubbio uno dei siti archeologici più conosciuti al mondo, localizzato nei pressi dell’antica Tebe, l’attuale Luxor, che venne scelto quale luogo di sepoltura dei sovrani della XVIII, XIX e XX Dinastia. Le colossali piramidi si erano rivelate insicure, oltre che estremamente costose, ed i faraoni scelsero questo posto impervio, per costruirsi tombe, per lo più scavate nella roccia viva, risparmiando così nei costi di costruzione, ma anche ritenendo tale accesso sicuro, con la possibilità di essere presidiato dalle sentinelle. Furti e devastazioni, cominciarono in ogni caso anche qui ben presto e già Ramesse X promulgava un editto, dove i deturpatori delle tombe andavano incontro a pene severissime. La scelta di questo posto, che gli Egizi chiamavano il Grande Campo, risolveva alcune caratteristiche di tipo geologico e religioso, richiesti dal complesso rito di sepoltura. Innanzitutto era localizzato ad Ovest, luogo riservato alle necropoli, era sovrastato da una montagna sacra, con forma che ricordava vagamente una piramide, ed era abbastanza ben protetto naturalmente. Non trascurabile anche il fatto che la pietra calcarea fosse facilmente lavorabile e scavabile, potendosi così creare i lunghi cunicoli e le camere funerarie. Era poi lambito dal fiume Nilo, pertanto il corteo funebre si poteva spostare agevolmente da una sponda all’altra, senza grossi trasferimenti. La disposizione delle tombe, fu casuale, non seguendo un ordine preciso, in sostanza era il faraone, che in vita si recava sul posto per scegliere il luogo a lui più congeniale, per la sua futura sepoltura. In realtà le valli sono due, una occidentale ed una orientale, ma solo 4 sepolture sono state localizzate nella sezione ovest. Attualmente sono state scoperte 63 tombe. La numerazione di queste, è preceduta dalla sigla KV (Kings’ Valley) e fu ideata dall’egittologo inglese John Gardner Wilkinson e poi comunemente accettata, ma

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solo fino alla tomba 22 seguirono l’ordine geografico da Nord a Sud, poi vennero numerate in funzione della progressione delle scoperte. La famosa tomba di Tut Ankh Amon localizzata nel 1922, è la KV 62, ed è praticamente l’ultima tomba importante ritrovata, nonché l’unica ancora a contenere spoglie mortali, la KV 63 scoperta nel 2006, non è stata ancora completamente esplorata, ma non sembra riservare grandi sorprese. Sulla possibilità che nella Valle dei Re, si possa trovare ancora qualcosa, gli archeologi sono scettici, ma la cosa naturalmente, non si può del tutto escludere. La planimetria delle tombe, segue uno schema piuttosto preciso, che nel corso dei secoli, si modificherà, rendendo l’accesso più agile, con la eliminazione ad esempio delle scale, ed aperture delle tombe a livello del suolo. Lo schema comprendeva una entrata, una nicchia intermedia chiamata Santuario, in cui gli dei dell’Est e dell’Ovest riposano, una Camera dell’Attesa e due Camere colonnate, la Sala del Carro e la Camera Funeraria vera e propria, chiamata anche Sala d’Oro, con chiaro riferimento alle spoglie del sovrano. Dapprima disposte ortogonalmente, le tombe assumeranno poi un decorso rettilineo, rendendo più facile il trasporto del sarcofago e del corredo funebre. Nelle tombe della XX Dinastia, si evidenzia la presenza di un pozzo di raccolta delle acque piovane e delle infiltrazioni, per evitare l’inondazione della tomba. Quanto alle iscrizioni, esse provengono dai Testi delle Piramidi e riguardano l’accesso dell’anima nella Duat od Oltretomba, che non va certamente inteso come un luogo fisco, ma la condizione nella quale avvengono le trasformazioni. Si tratta generalmente di descrizioni che riguardano il faticoso viaggio di Ra, il principio solare, nella notte, con figure ostili che cercano di contrastarlo, per non farlo risorgere al mattino.


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TORREGGIANI LANCIA LA MODA DEL VINO PERSONALIZZATO na bottiglia? Si ma solo se personalizzata. Torreggiani Vini ha lanciato la moda del momento in tema di vino, che è senza dubbio quella della personalizzazione. Passato il periodo della bottiglia sfarzosa, quello delle super riserve con prezzi a tre cifre, la tendenza in corso è quella di avere bottiglie personalizzate. Largo dunque al marchio delle aziende in bella vista, al nome del locale in primo piano, alle stravaganze degli artisti ed ecco che un’idea anche bizzarra si trasforma in realtà. Osservando le vetrine di Torreggiani, l’azienda vitivinicola con Showroom a Poncarale e Cantine a Paderno Franciacorta e Capriano e Colle, si rimane sbalorditi. I modelli presenti sono tantissimi e spaziano dalle bottiglie personalizzate fatte per la Toscana con l’uomo Vitruviano di Leonardo o il David di Michelangelo, alla Congrega di Firenze realizzate in occasione del lancio Pitti Immagine. Che dire poi della splendida figurazione del Caffè Teatro Regio di Parma, o il le architetture del Mondial Resorts, con Gina Lollobrigida a fare da Madrina. Bottiglie che si vestono d’arte come quelle realizzate per Ludmilla Radchenko o la splendida immagine di donna firmata da Fortunato Depero, utilizzata dalla Galleria Contini di Venezia. Torreggiani lancia la bottiglia oltre i confini della moda stessa, che grazie a loro diventa una specie di mantra ripetuto quasi all’unisono quasi ad assicurare che il prodotto Torreggiani è diverso, unico, particolare. In una parola: personalizzato. www.Vinitorreggiani.com

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l nome Derelli nel campo della gastronomia rappresenta una garanzia di qualità e di ghiotte specialità da circa mezzo secolo. Una vera e propria tradizione famigliare, che Achille Derelli nel 2002 ha rilevato dal padre che, a sua volta, aveva avviato questa

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attività all’insegna del gusto e dei prodotti che riescono a far la gioia di ogni palato. Per molti anni il locale di via Gramsci a Brescia ha incontrato il favore di tantissimi, affezionati clienti soprattutto come salumeria e gastronomia (ancora adesso basta recarsi a piedi in centro e passare accanto

alla vetrina per cancellare improvvisamente il grigiore della città con gli inebrianti profumini “sfornati” da Derelli). Con l’inizio del nuovo anno Achille Derelli, pur conservando le caratteristiche di qualità e prodotti genuini che in tutti questi anni hanno caratterizzato il


A cura di: Luca Marinoni Ph. Patrick Merighi

successo di questa vera e propria azienda del gusto, ha deciso di ampliare il suo raggio d’azione: “Abbiamo rinnovato gli ambienti – racconta con motivata soddisfazione lo stesso Derelli – ed abbiamo affiancato alla nostra tipica attività di salumeria e gastronomia la possibilità,

per chi lo desidera, di pranzare e di cenare da noi. Adesso siamo anche bar e proponiamo inoltre aperitivi e tante altre occasioni per gustare le nostre proposte più sfiziose. Possiamo dire che ora il nostro menù riempie l’intera giornata, visto che passiamo dal pranzo alla cena, passando

attraverso gli aperitivi e tutte le nostre specialità (compresa una carta dei vini di assoluto livello) che sono inserite in un nutrito elenco di opzioni per tutte le tasche. Si può infatti mangiare ai prezzi più bassi, ma, volendo, è possibile regalarsi un’occasione sfiziosa e di grande qualità.

Nella pagina corrente e a seguire, alcuni scatti del locale rinnovata.

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In una parola andiamo da semplici stuzzichini, magari a base di salumi, a pranzi importanti, dove si possono gustare prodotti e specialità veramente molto interessanti”. Manicaretti che arricchiscono l’ormai lunga serie delle specialità firmate Derelli: “In effetti le specialità che proponiamo ai nostri clienti sono numerose e vanno dal gorgonzola al bagos, dal culatello di zibello alla mozzarella di bufala. Tutto questo, naturalmente, senza dimenticare quello che si può trovare nel nostro reparto gastronomia, dove gusto, tradizione e i migliori prodotti si incontrano in ricette che rappresentano un valido motivo d’orgoglio per il nostro locale”. Ambiente rinnovato, ma gusto intatto e tradizione famigliare per una proposta

che ha tutte le carte in regola per conquistare un pubblico sempre più numeroso: “Non vorrei aggiungere troppe parole – conclude Achille Derelli con un ampio sorriso – Preferisco che sia la gente a farsi un’idea di quello che proponiamo e lo faccia non solo assaggiando di persona quello che noi presentiamo, ma venga anche a scoprire l’atmosfera che si respira nel nostro locale rinnovato. In effetti abbiamo voluto rinnovarci per essere sempre più al passo con i tempi e per offrire un servizio che possa rispondere al meglio alle esigenze delle persone più svariate. Siamo certi di aver fatto un buon lavoro e, proprio per questo, invitiamo i bresciani a venirci a trovare. Potranno contare sulla qualità Derelli e su un nuovo modo piacevole e gustoso di animare tutta la giornata”.

Salumeria, Rosticceria, Gastronomia Derelli di Achille Derelli Via Antonio Gramsci, 23 Brescia Tel. 030 41241

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un marchio classico ed elegante che e introdursi senza problemi anche nel dei più giovani.

ontessa Dellava è una giovane grande azienda vinicola che sorge sulle colline del Lago di Garda. Essa si propone da ormai 10 anni di produrre vini naturali e genuini nel pieno rispetto di ciò che sono i gusti dei loro clienti. Le viti vengono coltivate in maniera naturale, nel pieno rispetto dell’ambiente circostante, l’uva viene colta a mano e torchiata nel legno. Questi trattamenti influiscono sui vini prodotti, dando loro i chiari sapori di una volta: contrariamente al trend tecnologico che le altre aziende vinicole seguono, la “Contessa Dellava” persegue con orgoglio la coraggiosa scelta di utilizzare metodi e strumenti tradizionali, come dimostrato dall’ampio impiego del torchio a legno per pigiare le uve. Questa particolarità attribuisce al frutto il tipico gusto morbido ed armonioso, diventando riconosciuta materia prima di ottimi vini DOC e IGT, rispettivamente “Di origine controllata” e “Indicazione geografica tipica”. L’azienda Contessa Dellava porta sulla tavola dei buongustai vini bianchi, rossi e rosè, in una sfilata armoniosa di sapori tradizionali e nuovi.

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Sopra, alcune immagini dell’Azienda Contessa Dellava e delle sue vigne. Nella pagina a fianco, i tre prodotti per eccellenza: Tradimento, Pregiudizio, Inganno.


UN PO’ DI STORIA...

Il cliente Contessa Dellava è una giovane grande azienda vinicola sulle colline del Lago di Garda.

Il brief Ideare un marchio classico ed elegante che potesse introdursi senza problemi anche nel mondo dei più giovani.

ei primi anni del XII secolo, nei territori del Massimo Lago d’Italia, il Lago di Garda, violente e sanguinose battaglie, dovute a forti tensioni e contese interne, videro scontrarsi i feudi e le famiglie governanti di Muscoline e Gavardo. Narra la leggenda che nell’anno 1106 gli abitanti di Muscoline prepararono un attentato contro i Gavardesi per coglierli nel sonno e far strage di nemici. La voce giunse anzi tempo a Gavardo, portata, si disse, da una misteriosa donna in stretti rapporti con un rampollo di famiglia gavardese. L’attacco fallì e i muscolinesi furono fermati nei pressi di Limone. Lo scontro fu durissimo, molte furono le morti e Muscoline dovette cedere al controllo e al dominio gavardese. Colpevole della disfatta e dell’insuccesso della spedizione fu considerata una nobildonna del tempo della quale però non viene mai citato il nome. La storia ricorda solo con il titolo di Contessa, ma si pensa fosse la Contessa Dellava, donna bellissima e misteriosa, ma molto invidiata. Accusata ingiustamente di Tradimento, Pregiudizio ed Inganno, fu condannata a morte e giustiziata pubblicamente. La leggenda si ferma qua, il resto è storia: la storia di questo Lago, delle sue colline moreniche, delle fertili terre dalle quali oggi ricaviamo questi vini pregiati che racchiudono nel gusto e nell’aroma i colori, la cultura, l’origine di questa meravigliosa Terra.

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La soluzione Una grande “D” calligrafica è sorretta come un monumento dal nome dell’azienda, di cui il pay-off diventa il sottotitolo naturale.

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Un Vocalist davvero speciale

a cura di: Luca Marinoni

uello di Max Bertanza è un nome che per gli amanti della vita notturna e dei locali più prestigiosi della movida non ha certo bisogno di presentazioni. Un personaggio ormai da anni sull’onda del successo, che può essere considerato a buon diritto il brillante precursore dei vocalist che vanno per la maggiore ai giorni nostri. Nonostante questo, una figura eclettica e instancabile come quella di Max presenta altri mille aspetti che meritano di essere conosciuti più da vicino, anche perché, come lui stesso conviene, sono la testimonianza più bella e coinvolgente di un amore del tutto speciale per la vita nei suoi innumerevoli aspetti. Un’energia ed una positività che rendono interminabili le sue giornate, tanto che 24 ore sono veramente troppo poche per un “vulcano” di vitalità come Max Bertanza: “Qualcuno – sorride cercando

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di definirsi – mi paragona ad una sorta di Dottor Jackyl e Mister Hyde. In effetti di giorno sono un imprenditore, con tutto quello che un’attività così impegnativa comporta, mentre di notte mi trasformo e divento un vocalist che lavora in tutti i locali più celebri e rinomati. Le mie giornate sono dedicate all’attività di Autotrasporti di famiglia (Corriere Bertanza srl – ndr), un’azienda che vanta ben 50 anni di storia e che è partita con mia nonna, poi è proseguita con mio padre ed ora è passata a noi figli. In tutti questi anni il nostro nome ha avuto modo di farsi apprezzare per qualità e competenza, tanto che tra l’annoverata clientela spiccano nomi illustri dell’imprenditoria bresciana. Un bell’attestato di stima che poi, la sera, mi permette di ritrovare nei locali dove mi esibisco come vocalist i figli o gli stessi miei clienti. In effetti non appena esco dal lavoro mi trasformo e mi dedico con tutto me stesso alla mia grande passione. Un’attività

che ho intrapreso come un vero e proprio precursore nei primi Anni Novanta e che, nonostante il forte impegno con l’attività di famiglia, ho voluto mantenere in tutto questo periodo proprio perché rappresenta una parte significativa di me”. Un’esperienza che prende spunto dalle prime esperienze radiofoniche e che ora costituisce un attestato delle qualità di uno dei vocalist più apprezzati: “All’inizio – racconta Max Bertanza – ho cominciato lavorando in radio. Poi mi sono cimentato in questa attività che è diventata quello che ai giorni nostri sono i vocalist, anche se, a dire il vero, io mi considero un vocalist anomalo. Sono più un comunicatore, non mi limito a quello che è diventato il compito di un vocalist “normale”. Senza considerare che mi piace arricchire le mie serate con la qualità, nel senso che non propongo soltanto i modi di dire e le espressioni tipiche dei vocalist, ma cerco

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Ph. Federfoto

di trasmettere la mia abilità e di coinvolgere con tutto quello che ho e so fare le persone presenti in una serata, che possa trasmettere loro qualcosa di bello e divertente”. È anche per questa indiscussa abilità personale che non solo l’agenda delle serate di Max Bertanza è già piena, ma c’è già un progetto molto importante per l’estate: “Solitamente – racconta l’instancabile imprenditorevocalist – lavoro durante il week end, sono la voce ufficiale di BresciaUp e dei party-chic esclusivi (sarò presente anche alla prossima serata chic del 9 aprile al Museo Mille Miglia) e posso già dire che per quest’anno ho già tutte le date impegnate in locali che rappresentano un punto di riferimento di grande rilievo per la movida delle notti di Brescia e tutta la provincia, tanto per citare le ultime date di questo mese di Febbraio al Mariuccia Club, Circus Beatclub e QI Clubbing…. Per quest’estate, inoltre, è già delineato un progetto, realizzato in collaborazione

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con il Vivi Ristorante Discobar di Es Pujols Formentera e la radio per cui lavoro Radio Studio Più, che mi porterà ad essere presente nei locali più rinomati di Formentera, insieme a grandi artisti, personaggi e a firme internazionali di assoluto rilievo”. Sommando questi impegni “notturni” ad una altrettanto intensa attività imprenditoriale, se solo aggiungiamo gli altri hobby che l’inesauribile Max segue durante le sue giornate (almeno da 30 ore ciascuna…), non può che sorgere, spontaneo e accompagnato da un pizzico di sana invidia, un “Ma come fai?” al quale Bertanza risponde in tutta naturalezza: “Sono accompagnato da un’energia e una positività che rendono possibile tutto questo. Una passione che mi accompagna giorno e notte e mi fa assaporare al massimo tutto quello che faccio. Basti pensare che per me è naturale, alla fine di una intensa giornata di lavoro (essendo laureato in scienze motorie), recarmi in palestra

(tanto per non farsi mancare nulla l’infaticabile Max è pure la voce ufficiale della Virgin Active Classic – ndr) e dedicarmi a quest’altro impegno. Amo anche il calcio, gioco ancora ed avendo il patentino di Allenatore di Calcio, per diversi anni ho allenato, nel settore giovanile della Feralpi Salò. Adesso continuo a giocare a livello amatoriale disputando un Campionato a sette e uno a undici giocatori. Mi piace anche ricordare la passione per lo Sci visto che sono anche Maestro di Sci, un’altra attività che ho svolto prima di dedicarmi con tutto l’impegno necessario all’azienda di famiglia, una realtà che stiamo facendo crescere tutti insieme con grande determinazione. Proprio la stessa voglia – termina l’apprezzato vocalist bresciano - che mi accompagna in tutte le mie serate e mi consente di esprimermi nei locali più apprezzati non solo del panorama bresciano, quelli che fanno tendenza e dove, appunto, si può gustare il sapore pieno della vita notturna”.


NUOVO ORARIO - 9.30-12.30 15.00-19.30 SABATO ORARIO CONTINUATO 9.30 - 20.00 dOmeNICA ApeRTO 15.00 - 19.30

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Il nuovo libro di Michele Sgarro Chi sei?

Un extraterrestre. Il mio sangue è di tipo strano e la sua miscela non è nemmeno rossa, è di un colore biondo adusto, abbrustolito dal sole di luglio nel suo primo giorno, metà anno perfetto di un calendario gregoriano che vi raccomando. 1962, io e Diabolik siamo nati lo stesso anno e sul serio, più di cinquant’anni fa, e voi lo venite a sapere solo adesso, grazie a questo “spettacolare” mensile del nuovo amico Emanuele.

Cosa significa questa premessa deleteria e quasi polemica?

Soltanto tre romanzi. Ho immesso nel sistema culturale bresciano, magari italiano, quello che vive di circa cinquanta sfumature al giorno, tre virus e questi, come una malattia rara che resta sotto cutanea per molti anni (il primo è del 2004 ndr) stanno per esplodere in superficie. Tre fastidiosi “brufoli” purulenti, gialli e bianchi come un’acne giovanile, che tutti sconsigliano di schiacciare, perchè si rifanno.

Va bene, abbiamo capito, sei un provocatore!

Diciamo che “spiacere è il mio piacere, io amo essere odiato”, come dice Cecco Guggini nel Cyrano, anche se poi la canzone che preferisco di questo guarcone di montagna è “L’avvelenata”, poesia fantastica che vorrei dedicare a tutti quelli che non mi hanno ancora capito.

Parliamo di questi tre romanzi, vuoi?

Se dicessi “volentieri” sarei ipocrita, ma facciamolo lo stesso. Il primo è il solito, immancabile romanzo riassuntivo di

una esistenza originale, che solo un mezzosangue come me può capire davvero. “Via d’Uscita” è il titolo e l’ho inventata nel periodo peggiore, quando stavo cercando, appunto, la via del ritorno ad una di quelle isole di cui accenavo prima. Pensate che ero a Montisola, a passeggio con mia moglie, e quell’ambiente mi ha dato il via all’ispirazione. È un libro che tutti i terrestri che vivono da più di quarant’anni hanno la possibilità di scrivere, ma il tempo, la fretta e l’analfabetismo, perchè scrivere un libro di 250 pagine non è da tutti, impediscono di riempire le librerie di orrori esistenziali, patetici e banali, magari anche cacofonici e logorroici come i miei primi due. Insomma, è un romanzo introspettivo: sei davanti ad uno specchio, di notte, perchè non prendi sonno, e in sei mesi vomiti fuori tutto, addosso a tutti. Lo fai in modo originale e... via, ne vendi appena 500. Adesso è introvabile, penso ci sia solo alla Quiriniana, a cui l’ho donato.

Tu saresti in Quiriniana? Vicino a Dante e Boccaccio? E da quando? Da sempre, io sono una rincarnazione, Ugo Foscolo e Tito Speri messi assieme.

Si, va bene, andiamo avanti, vah !

Il secondo libro è rabbioso, si intitola “Se mille son le storie che il vento porta via ...” alla Lina Wermuller, che saluto calorosamente anche se non la conosco di persona, ma so che legge il vostro mensile. Narra di un padre, che sarei poi io, “costretto”, diciamo così, a rincorrrere il figlio di appena 17 anni, quindi non ancora maggiorenne, che si è infilato in un covo di disagiati sociali, ma di destra estrema... e da lì si capisce subito che problemi ha dovuto, anzi, ho dovuto gestire fino a quando non cercano di menarmelo fuori da scuola.

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Qui sotto, una fotografia dell’autore Michele Sgarro

Diamine! Non mi dire che è il tuo terzo romanzo, perchè allora tu sei una bomba ad orologeria. No, anzi, il libro sulle banche non riesco a finirlo, perchè non trovo una fine degna di quel libro. Il terzo, invece, è IL romanzo, ti prego di scrivere in grande l’articolo. Mi sono inventato una storia bellissima e fantastica. Ti dirò: anche scritta bene! Sono orgoglioso: due anni di gestazione e... nessuno che lo legge! Ah,ah,ah... forse per colpa dei precedenti penali e civili che la terra mi appioppa anche quando chiedo di dare una mano a risolvere questioni ambientali o economiche. Vivo in mezzo agli altri come un pesce nero.

Originale e intrigante, bella invenzione letteraria.

Senti insignificante intervistatore senza volto, sappi che è tutto vero! La storia è fantastica solo nei nomi, che ho dovuto cambiare tutti, consigliato dall’avvocato di fiducia, che saluto caramente. Michele Ribelli, per esempio, il ragazzo che spaccio per mio amico morto il 29 aprile 1975, è Sergio Ramelli. Ecco, ha tuonato ancora...

Cosa c’entra nel tuo romanzo questo schifoso episodio politico di quasi quarant’anni fa? Sei proprio un provocatore nato! Boh, mi continuano a dire così tutti quelli che l’hanno letto e incontro, ma il romanzo è scritto da un padre che percorre la sua esistenza, anche qui, attraversando suo padre e suo figlio, tre generazioni che, nel bene e nel male, sono nati nella democrazia e si sono ritrovate nel ghetto delle ideologie anticonformiste e non allineate. Con riferimento alla Costituzione Italiana, il libro non fa apologia di fascismo, come ha detto quel poco di critica che ha subito (soltanto dal Brescia Oggi ndr), ma apologia della famiglia integerrima, che dice quello che pensa, sempre!

Accidenti, mi sto incuriosendo tantissimo: ci sono tutte le premesse per cadere nell’inganno dell’onestà intellettuale. Ecco, appunto, lo dicevo che siete uno scemo, ma vi capisco.

Forse è meglio finirla alla svelta questa intervista assurda. Che ne dici? Stanno salendo i toni della maleducazione. Si, forse è meglio così. Posso almeno dire che sono un ex bancario che il sistema a rigettato nel lontano 17 febbraio 2009, in tempi non sospetti ? E il motivo è Monte Paschi di Siena e Banca d’Italia ?

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Dai dicci di cosa parla l’ultimo tuo “capolavoro” e poi andiamo...

...a quel paese! Va bene: siamo a Gardone Riviera ed è il 1928, ferragosto caloroso. Al Vittoriale degli Italiani, che non si chiama ancora così, c’è in scena una commedia pirandelliana che vede protagonisti il padrone di casa, Gabriele D’Annunzio di 64 anni, e un ospite impossibile ( l’episodio non è mai accaduto perchè i due si odiavano a morte), Luigi Pirandello, accompagnato dalla Monica Bellucci del tempo, Marta Abba... rossa di capelli e occhi verdi ...

Accidenti, niente di meno... e quest’anno sono i...

Centocinquant’anni della nascita e il 75° della morte del Profeta, perchè vate lo chiamate soltanto voi giornalisti.

Interessante, mi piacerebbe approfondire la cosa, ma è ora di chiudere questa intervista. LO spazio è quello che è. Dove si trova quest’ultimo libro ?

Nell’ultima libreria degna di questo nome a Brescia, dal mio “amico” Gianfranco Resola in corso Garibaldi, a due passi dal mio amico Gianni della Profumeria Smeraldo, dove sono stato concepito da mia madre e mio padre, in un giorno di chiusura anticipata del negozio per festa, nel retrobottega, circondato da profumi e schiuma da barba, lamette taglienti e bigodini da parrucchiera. Quest’ultimi li ho anche sposati il 15 settembre 1984: li metteva la donna più adatta a me, che voi chiamate Alessandra e io “Cenerentola”, anche se io non sono un Principe Azzurro, ma un nano che ha sbagliato fiaba.


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G A R A N Z I A

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Q U A L I T À


MANGANO

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Collebeato (BS), via De Gasperi 18/F - mangano.com


HAVE LOTS OF FUN

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Franciacorta Historic in arrivo ad aprile Euphoria Carnival Party Sunset Boulevard Carnival Party with Polveriera+Beach Auguri Johnny La Sosta, Ferghettina e Villa Colonna Modella per una sera da House&Fashion L’associazione FAN compie un anno Degustazione birra con “La Pastorella” L’aperitivo controtendenza del Ripasso Happy Birthday “Conte” Aurelio


FRANCIACORTA HISTORIC IN ARRIVO AD APRILE Appena il tempo di mettere in archivio la 25ª edizione della Winter Marathon che la VECARS di Roberto e Andrea Vesco è già al lavoro per organizzare la 6ª edizione del Franciacorta Historic, in programma il 12-13 aprile a Castrezzato (Brescia). Dopo il successo di iscritti delle ultime due edizioni, con oltre 100 vetture al via, ritorna sabato 13 aprile il Franciacorta Historic, la manifestazione di regolarità classica riservata alle auto storiche costruite entro il 1968. Gli organizzatori, forti del successo della recente Winter Marathon, hanno previsto un percorso come sempre suggestivo che si snoderà attraverso gli stupendi paesaggi della Franciacorta con partenza e arrivo al raffinato La Colombera Golf & Resort di Castrezzato. La manifestazione, che vanta i patrocini della Provincia di Brescia, dei comuni di Castrezzato e di Paratico, prevede una parte sportiva molto tecnica ed imprevedibile con circa 40 prove cronometrate studiate al meglio per esaltare le doti dei migliori regolaristi. Come sempre ricca ed ampia la dotazione di premi in palio offerti dalle numerose aziende da sempre a fianco di Vecars. Riconferma per la PC Show (fuori classifica) in Piazza Pavoni a Castrezzato così come per le spettacolari prove cronometrate sul lungolago di Paratico dove verrà anche servito il pranzo di gara.

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Ph. Pierpaolo Romano


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EUPHORIA CARNIVAL PARTY Impazienti e curiosi, tutti attendevano l’annuale appuntamento del carnevale firmato Event!que. La febbre saliva e la ricerca del travestimento sembrava essere spasmodica ed eccitante. Poi finalmente è giunta l’ora. Sabato sera, presso le sale del scenografico palazzo Cigola di Piazza Tebaldo Brusato, si è svolto l’evento carnevalesco più atteso di Brescia, dimostratosi pienamente all’altezza di ogni aspettativa. Un’atmosfera sudamericana ha regnato da padrona in un vortice di colori, piume, danze, e musiche. Performances di danza hanno contagiato tutti di calore ed energia: la capoeira della scuola Capoeira Brescia, tango argentino dell’associazione a.s.d La balera e l’immancabile e travolgente Zumba della scuola Todo play fitness. Ma le sorprese sembrava non volessero finire mai e in un crescendo di emozioni, si sono esibiti maghi con affascinanti e stupefacenti spettacoli. Le maschere si aggiravano per il palazzo facendosi immortalare nella loro bellezza e stravaganza, dal fotografo Pietro Lazzarini, che per l’occasione, ha allestito un professionale set fotografico. I cocktail di Intrabar Italian Bartenders, sono stati preparati a regola d’arte e all’insegna del sorriso e della competenza. Grazie agli allestimenti dell’azienda Plast’art, le stanze del palazzo sono state vestite dal design in stile e colore. Personaggi dell’antica Roma, nobili del Seicento, eleganti dame, militari in congedo, protagonisti di cartoni animati e di favole, hanno danzato fino a tarda notte stuzzicati dalle bollicine del vino Malavasi, sulle musiche di Dj Luca Paolini. Una serata scoppiettante e travolgente, ricca di divertimento, il cui nome non poteva che essere Event!que Euphoria Carnival Party. Chiara Cavagnis Si ringrazia per la collaborazione: Pronto lasagne, Luzzago, Radiovera RadioBruno, Eventi di successo, DMA architerruta, La Polveriera+ Beach, Valledoro. Fotografie di: Alex Giovita – Lereclame, Nicole Lazzari

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WILLIAM BRAGA & GEPPO GELOSO CON DANIELE ZOBETTI E LA RIVISTA BRESCIAUP presentano

Serata Chic Martedì 16 Aprile dalle 19:00 alle 22:00

Museo Mille Miglia, S.Eufemia (BS) Prende vita uno dei pochi appuntamenti dell’anno dedicati a chi ama l’eleganza. Vieni con le sneakers? Stai fuori. Vieni tutto vestito Abercrombie con la tuta? Stai fuori. Vieni con camicia e magari la cravatta e le scarpe nere, quelle che un tempo si usavano sempre agli appuntamenti serali? Entri senza problemi ed entri prima se ti metti in lista. Si balla e ci si rifocilla, ma sempre con un certo stile. Organizzano William Braga, Geppo Geloso e Daniele Zobetti insieme a Brescia Up. L’evento si chiama Serata Chic ed è già molto conosciuto ed apprezzato dal pubblico adulto.


...nelle puntate precedenti

(presso Villa Fenaroli)

Serata Chic è il nome del cocktail party itinerante ideato da William Braga & Geppo Geloso con Daniele Zobetti. Musei e lussuosi Hotel… seguiti da Ville e Palazzi settecenteschi, identificano le location della “ Serata Chic “, che nel suo format si pregia di offrire ospitalità con importanti buffet e ottima musica d’intrattenimento. L’evento “ Serata Chic “ di Martedì 26 Marzo 2013, a detta di William Braga si distoglierà dalla triennale storicità del prodotto stesso, il passo significativo si è evidenziato con le recenti partnership stipulate con la rivista Brescia Up e l’emittente radiofonica ‘60 - ‘70 - ‘80 gestita da Radio Studio Più. Confermata la preziosa sinergia con il canale musicale MatchMusic Tv 716 Sky che da sempre ha fornito un valore aggiunto all’evento con un supporto sia tecnico e mediatico. William Braga & Geppo Geloso con Daniele Zobetti da sempre attribuiscono il merito del successo conseguito alla famiglia Clementi, titolare degli Hotel Villa Maria di Desenzano e Linta Park Hotel di Asiago, sedi delle prime edizioni della “Serata chic”. Attendendo l’evento del Museo Mille Miglia, lo staff della “ Serata Chic” precisa che l’ingresso è sempre libero ed aperto a tutti….. e che l’eleganza è obbligatoria. Ringraziamo gli amici e gli sponsor : Hotel Villa Maria Desenzano - Angelita - Evelyn - Guido - Max - Francesco - Egizio Fabio - Matchmusic Tv 716 Sky

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SKY CANALE 819


SUNSET BOULEVARD NON TUTTE LE STELLE SI TROVANO AD HOLLYWOOD Il Sunset Boulevard nasce 3 anni fa sotto la Galleria Magenta, nel pieno centro di Brescia. Un’atmosfera nuova e innovativa che si conforma ad ogni ora del giorno...e della notte! L’idea è di offrire al centro cittadino un luogo giovane e moderno adatto allo svago di tutti e che non conosce orari. La vita al Sunset Boulevard infatti non si ferma mai. La giornata inizia con Roby e Luisa che coccolano i più mattinieri con brioches calde, caffè e cappuccini fin dalle 7 della mattina. Offrono pause pranzo sfiziose per tutti i giovani studenti e ai lavoratori del centro città, proponendo una vasta scelta di panini, piadine focacce farcite, tigelle e pizze. Ore 16, è tempo di un break! Sempre in compagnia di Luisa, che con la sua solarità ed allegria vi conquisterà con un sorriso proponendovi i suoi sfiziosi caffè o un’ avvolgente cioccolata calda! Ma il vero momento del Sunset Boulevard inizia alle 18 con l’aperitivo servito e composto da Davide, il Barman del locale. Se avete voglia di bere, anche non il solito pirlo, e soddisfare la voglia di qualcosa di buono, il Sunset è il posto ideale. Davide è famoso, oltre che per l’acconciatura, anche per la maestria e inventiva nel creare cocktail. Infatti oltre alla lunga lista dei più famosi drink, basta una parola per avere una bevanda personalizzata secondo il vostro gusto e piacimento. Durante i weekend l’atmosfera si scalda. Lo staff al completo, Luisa, Davide, Valeria e Daniel, vi conquisteranno con serate all’insegna del buon bere e del divertimento. Ogni momento è quello giusto per divertirsi, e ad ogni festa il Sunset non perde l’occasione per organizzare serate speciali come quella, appena trascorsa, di Carnevale. Il Sunset ci ha riportato nel Old Wilde West, tra cowboys e cowgirls. A suon di tequila, musica country e divertimento, anche per questo carnevale il Sunset ci ha regalato un’atmosfera di vera festa! Sunset Boulverd, richiami retrò per uno stile inconfondibilmente moderno per una serata chic nel limbo del centro storico di Brescia. Sunset Boulevard Corso Magenta,43d Brescia


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CARNIVAL PARTY WITH Come tutti gli anni l’appuntamento col carnevale al ristorante “La Polveriera+Beach” diventa evento di spettacolo, regalando ai propri clienti una serata all’insegna del divertimento e dell’arte. In collaborazione con la Tatto-Airbrush, le nostre ragazze e i nostri clienti hanno potuto conoscere da vicino l’arte del Body Panting. È stata un occasione per divertirsi, bere un buon bicchiere, ascoltare bella musica col Dj Set Marco Bodini e la bella voce di Kristal. Ma soprattutto gustare il gran buffet preparato dai nostri Chef. Tutto lo staff ringrazia i partners e i partecipanti e rinnova l’invito per i prossimi eventi. La Polveriera+Beach Via Nicostrato Castellini, 14 25123 Brescia www.lapolverierabeach.com rist.lapolverierabrescia@gmail.com

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AUGURI JOHNNY! I “DOLCI” FESTEGGIAMENTI AL MATILDA Come ogni anno, verso la fine di gennaio, arriva puntuale il mio compleanno. Ogni anno mi ritrovo a spendere parole di ringraziamento e farvi partecipi della mia felicità nel rivedervi sempre così felici ed uniti in quel giorno. Il 25 gennaio scorso, con un giorno di ritardo, ho festeggiato i miei 37 anni regalandovi una festa un po’ particolare e molto… dolce!!! Mi sono trasformato in Willy Wonka per una notte ed ho voluto regalarvi dei premi per ringraziarvi concretamente per tutte le serate in cui mi avete regalato la vostra presenza. A coronare la serata c’era la musica del nostro resident dj Fabietto e del nostro ospite fisso per la mia festa, Andrea Mingardi. Alla voce Miky Remmi. Un ringraziamento speciale anche al mio chef per una notte, Simone Capezzuto, impegnato nel regalarvi dolcissimi ricordi a suon di cioccolata. Grazie mille anche a tutto il mio staff Matilda, che ogni sera si impegna per me e per tutti voi, per farvi sentire sempre un po’ a casa. Vi aspetto ogni venerdì notte con la classica serata Matilda, ogni sabato con l’ Emotion Matilda ed un giovedì al mese con il Luxury Clochard e le consolle più esclusive d’Italia. Grazie anche a BresciaUp per la disponibilità e i servizi. Beh, che dire, vorrei compiere gli anni ogni settimana per vedervi sempre così felici, perché se siete felici voi, lo sono anche io. Ciao a tutti, vi aspetto, Johnny !!! 37 e non sentirli grazie a tutti voi…

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LA SOSTA, FERGHETTINA E VILLA COLONNA UN TRIO D’ECCELLENZA Venerdì 8 Febbraio, location: La Sosta di Brescia. Protagonisti: Ferghettina Franciacorta e Villa Colonna. La deliziosa cena preparata dallo Chef Ezio Colombo è stata egregiamente accompagnata dalla degustazione dei vini Ferghettina. A conclusione della stessa, caffè e assaggi della Grappa “Villa Colonna”, tutto sulle note del duo Strong Waves che ha allietato la piacevole serata. La Sosta Via San Martino della Battaglia, 20 - Brescia www.lasosta.it Ferghettina Via Saline, 11 - 25030 Adro Brescia www.ferghettina.it Villa Colonna via Sale, 145 - loc. Stacca 25064 Gussago (BS) www.villacolonna.it

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Tutto deve essere perfetto per accogliere e stupire i vostri ospiti: il menu’ delle grandi occasioni, una mise en place elegante e raffinata, gli allestimenti floreali,una location da sogno. Lo staff di Gusto e’ in grado di organizzare il vostro ricevimento perche’ ogni dettaglio sia in sintonia con il vostro stile ed i vostri desideri. L’attenta selezione dei vini unita al personale qualificato e discreto renderanno il vostro matrimonio unico e indimenticabile. La passione per la buona tavola e l’amore per l’ospitalita’ accompagnano Gusto nell’organizzazione di ogni evento. Nell’antica signoria della Calciana il paese di Pumenengo, situato sulla sponda bergamasca del fiune Oglio, offre ancora oggi il suo imponente castello medievale, il Palazzo Sauli e le sue artistiche chiese un’immagine sorprendentemente viva dell’antico spendore. Il cinquecentesco palazzo dei Marchesi Sauli, totalmente e recentemente ristrutturato, presenta varie sale di diversa dimensione adatte ad ogni tipo di ricevimento o convegno. Tra queste e’ particolarmente interessante il vastissimo spazio di 300 mq. Gia’ adibito a filanda nei primi anni del ‘900. Pur essendo situato nel centro del paese il palazzo e’ dotato di ampio parcheggio e di un giardino prospiciente le sale di ricevimento.

La Sv e’ invitata il 17 febbraio dalle ore 15:00 alle ore 19:00 presso Palazzo Sauli Via Roma , Pumenengo (BG)

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A lezione di: “Franciacorta in un bicchiere” & “L’arte di bere con Gusto” Degustazione e storia del vino Franciacorta Quanti, quali e come disporre i bicchieri a tavola? (15.00- 15.30 – 16.00 – 16.30 – 17.00 – 17.30) “Ricevere con Gusto” Mise en place: come apparecchiare la tavola ed essere perfetti padroni di casa (15.00- 15.30 – 16.00 – 16.30 – 17.00 – 17.30) “Glamours in life” Consigli di make up & hair stylist per il giorno piu’ importante della vostra vita (prenota la tua prova trucco gratuita al numero 393 9811 512 ogni prova trucco ha la durata di 30 minuti circa) “L’importanza dei fiori nel matrimonio” Idee e tendenze degli allestimenti floreali “Taste and Wine con Gusto” dalle ore 15.00 – Dolce e Salato : degustazione a buffet ore 18.30 – Il Risotto al Franciacorta E molto ancora: musica, intrattenimento per bambini, idee per le bomboniere, fotografia e noleggio auto. INGRESSO GRATUITO


Palazzo Sauli

Via E.Mattei, 2 Coccaglio (BS), Tel 030 70 00 490 Mob. 393 98 11 512 info@gustocatering.it www.gustocatering.it

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Pumenengo (BG)

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with

MODELLA PER UNA SERA PRESSO HOUSE & FASHION Ancora un altro successo per il tour più famoso della provincia di Brescia “Modella per una sera”, svoltosi nella serata di giovedì 31 gennaio presso “House & Fashion” a Castel Mella in via Fallaci, 30 in collaborazione con la rivista più IN del momento: Brescia Up! Location elegante ed esclusiva con un mix azzeccato di abbigliamento (Michelle Windheuser) e arredamento, luci futuristiche e Dj set (Henry dj) con il padrone di casa, Davide, come vocalist. La serata, animata dalle belle ragazze partecipanti il concorso, è stata immortalata nei momenti salienti dal fotografo Anthony Le, che ha successivamente pubblicato gli scatti sul portale più cliccato in assoluto a Brescia: www.eventibrescia.com. Non potevano mancare le bollicine della Cantina Famiglia Gatta, i dolci della Pasticceria Dal Principe e le gustose pizze della Pizzeria Pabo’s di Roncadelle. A fine serata sono state premiate le ragazze che hanno passano il turno, omaggiate con un Bouquet di fiori de “Il Fiore” di Colpani Angiolina. Ricordiamo che i requisiti per le aspiranti partecipanti al concorso “Modella per una sera” sono: età tra i 15 e i 35 anni, simpatia a mille e tanta voglia di diventare famosa! Per le prossime date e location potete consultare il sito web: www.eventibrescia.com oppure www.bresciaup.it altrimenti su Facebook è attiva la pagina “Eventi di Successo”. P.s. anche gli sponsor sono ben accetti.. Per info : info@eventibrescia.com o cell. 366 6602951. Alla prossima serata!

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L’ASSOCIAZIONE FranciacortaAppassioNati COMPIE UN ANNO L’associazione FranciacortaAppassioNati compie un anno! Durante i festeggiamenti, organizzati presso la Tenuta Villa Crespia di Adro il giorno 24 Gennaio, è stato mostrato dai fondatori quanto svolto nel 2012 e sono state presentate le linee guida per il 2013. L’Associazione, nata con lo scopo di riunire i giovani del territorio franciacortino, si è impegnata nell’ultimo anno, a sviluppare la propria attività lì dove i giovani passano gran parte del loro tempo e cioè sul web, con una pagina ed un gruppo Facebook. Parallelamente, l’associazione è riuscita ad organizzare 11 eventi sul territorio nel 2012, appuntamenti dedicati al Franciacorta nei locali più frequentati dai giovani. Alla festa per il compimento del primo anno, sono stati invitati i numerosi associati, i sostenitori, le cantine della Franciacorta, i rappresentanti del Consorzio per la Tutela del Franciacorta e la stampa. Associazione FranciacortAppassioNati e-mail: fan.franciacorta@gmail.com

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Ph. Serena Bani


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DEGUSTAZIONE PIZZA E BIRRA PRESSO "LA PASTORELLA" Serata speciale quella di lunedÏ 4 Febbraio alla Pizzeria "La Pastorella": gli ospiti invitati alla ricca Degustazione hanno infatti potuto combinare il sapore di particolari gusti di pizza, come l'apprezzata nuova Pizza del Cacciatore presentata dal pizzaiolo Massimo, con quelli altrettanto unici delle fresche birre proposte. La serata, realizzata in collaborazione con il fornitore Aliprandi di Gambara, è stata guidata dal preparatissimo esperto Birraio Antonio Canale che, nel corso della degustazione, ha spillato con maestrÏa il gustoso prodotto, elencandone le carattestiche ed esponendone le tecniche di produzione. La sempre presente cortesia dei titolari e la grinta del simpatico duo "Jeans e Gin", hanno poi impreziosito l'evento, facendo auspicare i compiaciuti ospiti in un nuovo gustoso appuntamento. Pizzeria La Pastorella Via Lunga, 24 Brescia Tel. 030 310815

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Ph. Susanna Guerrini


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IL MERCOLEDì AL RIPASSO è APERITIVO CONTROTENDENZA Dal 6 febbraio partono i mercoledì al Ripasso targati "Aperitivo Controtendenza" le serate all'insegna della buona musica e del ricco buffet, accompagnate dall'eccellenza delle bollicine. Il tutto condito dalla tipica allegria che da Ripasso è sempre di casa! Ripasso Piazza Statuto 5, 25049 Iseo www.ripasso-iseo.it info@ripasso-iseo.it

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HAPPY BIRTHDAY "CONTE" AURELIO! Grandi festeggiamenti Domenica 10 Febbraio al QI Clubbing di Erbusco per il compleanno del "Conte" Aurelio. Assieme agli amici di sempre (e a belle donne!), tra un brindisi, due salti sulle note della musica del locale, ammirando l'animazione dello staff vestito in tema carnevalesco, la serata è trascorsa all'insegna del divertimento. Un momento particolare gli è stato dedicato quando ha condiviso i festeggiamenti sul palco, accompagnato dagli amici (tutti in frac per l'occasione) tra sorrisi, baci ed una pioggia di coriandoli. La redazione di BresciaUp si unisce a questo momento felice...auguri Conte!

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La Spiaggia Sole & SPA & Hair Artists Via Breve, 14 (P.le Ipermercato Continente) - Rezzato (BS) Tel. 030 2791312 - 030 2791109


per un giorno

Ph. Francesco Elias

Ciao Ragazzi! Mi chiamo Valentina Portesi, per gli amici Vale. Ho 19 anni e sono nata il 4 Giugno del 1993 a Brescia. Ora sto frequentando il quinto anno dell'Istituto Tecnico Turistico Superiore A.Lunardi a Brescia, con il buon proposito di voler trovare lavoro in campo turistico, anche se ai giorni nostri il settore lavorativo non è poi cosi accessibile. Mi piace posare, amo essere fotografata perchè l'idea di essere immortalata in un certo contesto, con un determinato sfondo mi fa sentire al centro dell'attenzione e soprattutto lontana da tutto! Ho posato per alcuni fotografi, tra cui Francesco Elias ed ho sfilato in diverse occasioni per negozi d'abbigliamento, indossando abiti da sposa e costumi. Ho inoltre lavorato in alcune discoteche di Brescia come ragazza immagine e come ballerina. Amo il mondo della moda perchè è caratterizzato da mille sfumature colorate: per questo amo posare, perchè posare deve piacere, deve essere un modo di essere e non di apparire.


per un giorno

Ciao! Mi chiamo Vittorio Cordioli, ho 20 anni e frequento l'UniversitĂ di Economia. Ho giocato per 5 anni a livello agonistico nella squadra di basket Team Exodus di Brescia e da molti anni faccio parte del CUS Tennis di Brescia, squadra con cui mi alleno intensamente e con la quale ho ottenuto notevoli risultati a livello di gruppo e anche personale vincendo tornei in provincia e in regione.

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A Febbraio presso il Centro Fiera Montichiari (BS)

1° GALÀ DELLA PIZZA

Nell’ambito di Aliment&Attrezzature, (rassegna del settore alimentare, attrezzature professionali per la ristorazione, hospitality e servizi) è grande l’attesa per il I° Galà della Pizza – Gusto e Qualità, in programma dal 24 al 27 febbraio 2013, al Centro Fiera di Montichiari (BS). Qui, seminari di approfondimento tecnico e mini corsi per operatori, saranno alternati a momenti di degustazione per il pubblico. Il tutto all’insegna della pizza di qualità.

Dalle ore 16.00 alle 18.00 ci sarà un mini corso di gelateria tenuto da mastro gelataio FRANCESCO CASUSCELLI della gelateria Artigiani del Gusto di Salò (si accede solo su prenotazione e vale anche per il pubblico che intende partecipare; il prodotto finale sarà assaggiato e valutato dal pubblico). Le prenotazioni sono aperte dalle 14.30 fino alle 15.45. Dalle 18.30 alle 19.30 pizza per il pubblico presente.

PROGRAMMA

MERCOLEDI 27 Dalle ore 10 alle 13 si terrà un corso base per pizza classica (vi si accede solo per prenotazione e vale anche per il pubblico che intende partecipare). Le prenotazioni saranno aperte dalle 9,30 alle 10.30. Il corso sarà tenuto dal docente Maestro Pizzaiolo Raffaele Fabbrocino e tratterà i seguenti argomenti: impasto, tecniche di stesura, farcitura e cottura. Dalle 13 alle 14 pizza per tutti i presenti. Dalle 16 alle 18 saranno presentati e trattati argomenti come le materie prime in pizzeria, le tecniche del freddo adattate ai nostri impasti.

APERTURA DOMENICA 24-02-2013 ORE 9.30 Inaugurazione dello stand con i vari sponsor,il pubblico ed i pizzaioli. Ci sarà lo spettacolo di pizza freestyle. Dalle ore 12.00 alle 14.00 assaggi di pizza per i vari ospiti e il pubblico presente. Dalle 14.30 alle 16.00 mini corso di pizza in teglia e focaccia ligure. Dalle ore 16.00 alle 17.30 le Torte di Giada presenta le nuove tecniche di manipolazione per cake design (vi si accede solo tramite prenotazione). Dalle ore 18.30 alle 19.30 degustazione del prodotto (pizza) per il pubblico presente. LUNEDÌ 25 Ore 9.30 inizio gara pizzaioli e presentazione della pizza alla giuria. Sarà assaggiato, giudicato e votato il prodotto in base ad elementi essenziali: impasto, cottura, farcitura e assemblamento materie prime. Alla fine delle prove la giuria deciderà i pizzaioli classificato al primo, secondo e terzo posto, i quali verranno premiati con 1°COPPA, 2°TARGA, 3°MEDAGLIA. Agli altri partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione al “1° Galà della pizza classica gusto e qualità”. MARTEDI 26: INFORMATION DAY Si terrà un mini corso base per pizza classica (si accede solo per prenotazione e vale anche per il pubblico che intende partecipare). Le prenotazioni sono aperte dalle 9.30 alle 10.20. Alle ore 10.30 sarà aperto il suddetto corso, tenuto dal docente Maestro Pizzaiolo Raffaele Fabbrocino. Gli argomenti su quali verterà il corso saranno: impasto, stesura, farcitura, impalamento, cottura; il corso terminerà alle ore 12.30. Dalle ore 13.30 alle 14.30 pizza per tutti i presenti.

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NB: nei giorni di fiera sono aperte le iscrizioni per il prossimo corso base pizzaioli. Per maggiori informazioni: www.centrofiera.it


Torna l'8 e 9 giugno per la Sesta Edizione

ITALIA IN ROSA

La più importante vetrina dedicata ai rosé d’Italia e del mondo si prepara a tornare in scena ad inizio giugno a Moniga del Garda (Bs), Città del Chiaretto: molte le novità in programma per un’edizione a vocazione sempre più internazionale che arriva dopo il grande successo riscosso nel 2012. Ad inizio giugno in Valtènesi si rinnoverà l’ormai classico appuntamento di fine primavera con Italia in Rosa: la vetrina dei vini rosé si prepara infatti a tornare in scena con una VI edizione all’insegna delle novità, in calendario per sabato 8 e domenica 9 giugno 2013. La cornice sarà sempre quella di Moniga del Garda, sulla riviera bresciana del lago di Garda, che tornerà ad aprire i suggestivi giardini della seicentesca Villa Bertanzi, il luogo dove oltre un secolo fa il senatore veneziano Pompeo Molmenti codificò il procedimento produttivo del Valtènesi Chiaretto Doc, il grande rosé del territorio. Considerata ormai come la più importante manifestazione nazionale dedicata in modo esclusivo ai rosati, Italia in Rosa torna quest’anno all’insegna di una formula rinnovata in nome di un più elevato profilo qualitativo: verrà ad esempio ridimensionato il parterre di cantine partecipanti ad un numero limitato di 80 insegne, che verranno selezionate da un panel di esperti attraverso un’apposita degustazione preventiva. Da quest’anno inoltre i produttori potranno presenziare alla manifestazione per presentare i propri vini direttamente ai visitatori. Confermata per il resto l’impostazione della due giorni, che oltre alle tradizionali attività di degustazione prevede come sempre momenti particolarmente qualificati di approfondimento tecnico come il convegno “Tutte le sfumature del rosa”, che si terrà sabato 8 alla presenza di importanti relatori internazionali.

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by FEBBRaio 2013

JOSEPH JOSSE

Astrologo, specializzato nella lettura dei transiti (tecnica per la previsione di avvenimenti futuri attraverso il moto dei pianeti). Per info ed eventi: jossep.84@gmail.Com

ARIETE Amore: Una perfetta armonia nella coppia vi condurrà a vivere un Febbraio all’insegna del buon umore e del desiderio di consolidare il rapporto. I single si godano incontri piccanti con partner più giovani. Lavoro: Se siete in attesa d’importanti comunicazioni, Febbraio segnerà la riuscita attraverso l’ottenimento di contratti vantaggiosi. Un progetto si sbloccherà. Attenzione alla salute e a repentini stati influenzali. TORO Amore: Marte in Pesci riaccende gli animi assopiti nella coppia. Tanto desiderio, passione e voglia di evadere. Occhio alle incomprensioni dal 12

in poi. Buone nuove per i single che saranno protagonisti di un incontro pieno di pathos. Lavoro: Ottimo mese per concretizzare un progetto, ottenere denaro in prestito e realizzare un’idea grazie all’aiuto di un partner/socio in affari. I dipendenti saranno messi a dura prova da datori di lavoro esigenti e poco accondiscendenti.

GEMELLI Amore: Giove nel segno riparte e regala incontri inaspettati. I single potranno riallacciare rapporti con partner del passato. Le coppie si vedranno costrette a rivedere alcuni atteggiamenti e forme di convivenza. Decisioni importanti all’orizzonte. Lavoro: Un progetto, una comunicazione, un esito non andrà come sperato. Possibili firme contrattuali.

CANCRO Amore: Marte dal segno amico dei Pesci regala momenti di pura passione con il partner. Buon periodo per viaggi di piacere. I single saranno

protagonisti di un incontro significativo e che lascerà il segno. Lavoro: Un mese ricco di colpi di scena. Possibilità di realizzare un progetto importante in campo artistico e nel settore moda-design. Buone nuove all’orizzonte per chi è in cerca di lavoro.

LEONE Amore: Giove in sestile al Sole, vi rende energici e pronti ad affrontare con sano ottimismo gli intoppi relazionali che vivrete in questo mese. L’umore non sarà dei migliori e questo stato si rifletterà nel rapporto di coppia. I single, potranno riallacciare rapporti di natura sessuale con partner del passato. Lavoro: Momento di stasi professionale. Venere in acquario invita alla prudenza negli investimenti. Evitate spese di qualsiasi natura. Attenzione alla salute debole. In ripresa dal 23. VERGINE Amore: Marte in Pesci vi obbliga a ridefinire alcuni progetti nella coppia. Le coppie instabili vivranno un momento di fermo, e prenderanno coscienza di ciò che non funziona. Saturno in sestile vi dona insieme a Mercurio in acquario la lucidità necessaria per prendere decisioni ponderate. Lavoro: Un piccolo viaggio, un trasferimento, un nuovo progetto all’orizzonte potrà fruttarvi denaro extra. BILANCIA Amore: La prima parte del mese vi obbliga a riporre maggior attenzione alla famiglia. Buon periodo per viaggiare. Ottimo il feeling nella coppia e per i single è previsto, dal 16 in poi, un nuovo incontro. Lavoro: Piccole scaramucce con colleghi, datori di lavoro. Venere vi proteggerà infondendovi quella pazienza che utilizzerete per appianare faccende complicate dal 15 in poi. Ottimo mese per tentate la sorte. Possibili vincite consistenti al gioco.

SCORPIONE Amore: Tanta energia e una forte carica sessuale. Per le coppie stabili è giunto il momento di pianificare il futuro. Un figlio, una compravendita immobiliare, un matrimonio potranno concretizzarsi in Autunno. I single, si preparino ad un incontro che cambierà le carte in tavola. Lavoro: Ottimo periodo per i creativi. Opere realizzabili tramite l’energia rinnovatrice di Marte. Saturno nel segno regala l’avvento di un progetto, un contratto fortunato. SAGITTARIO Amore: Giove riaccende i motori. Voglia di evasione, cambiamento e trasformazione del rapporto di coppia. Possibili allontanamenti dal partner. I single, troveranno la carica giusta per rimettersi in gioco: piccoli successi mondani. Lavoro: Un ri-orientamento è atteso. Le stelle indicano la fine di un contratto, di un rapporto professionale. Marte in Pesci vi obbligherà ad atteggiamenti più remissivi nei confronti di colleghi o soci.

CAPRICORNO Amore: Buono il fronte coppia. Ottimi momenti per vivere la passionalità sono previsti dal 13 in poi. I single saranno accompagnati da una brillantezza comunicativa e un magnetismo che condurranno a nuovi incontri d’amicizia. Lavoro: Marte vi obbligherà a spendere per voi e per la vostra casa. Attenzione a non esagerare. L’energia di Marte associata a Mercurio e Venere porteranno stati di confusione e nervosismo tra colleghi. ACQUARIO Amore: Il vostro cielo brilla e vi regala grazie ad una Venere charmant, un Febbraio ricco di amore e piacevolezza. Ottimo mese per i

single: vivranno incontri romantici e potranno consolidare una relazione sorta da poco tempo. Lavoro: Un mese all’insegna del FARE. Ottimo per preparare progetti che vedranno la luce in Primavera. Buono l’umore e l’ottimismo. Firme contrattuali fortunate e armonia con colleghi, soci e datori di lavoro.

PESCI Amore: Grinta e determinazione caratterizzano un Febbraio all’insegna della riuscita nella coppia. Molti momenti di passionalità e un ottimo feeling comunicativo. Per i single: un incontro speciale farà battere i cuori di molti giovani del segno. Lavoro: Progetti nell’aria. Attenzione a non essere troppo frettolosi e vagliate con prudenza le offerte che vi saranno presentate nel corso del mese. Successo per imprenditori. 96


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BresciaUp Febbraio 2013  

Il numero di Febbraio dI BresciaUp. Per chi vive Brescia.

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