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Sintesi S.p.A. 1971/2011: Quarant’anni al servizio della città

Grande successo di pubblico all’apertura delle porte alla cittadinanza del cantiere della Stazione Ospedale

Due libri per parlare di metro. Il terzo della collana dedicata alla realizzazione dell’infrastruttura riservato al treno

Successo al Grande Cena di Natale per il concerto di per i dipendenti Natale organizzato del Gruppo Brescia per il terzo anno Mobilità: le foto consecutivo da Sintesi


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Sommario 2 • Open Day ospedale 8 • 40 anni di Sintesi 20 • Concerto di Natale al Teatro Grande 24 • Conferenza stampa libri 28 • Concerto 15 dicembre BSM 30 •

Cena di Natale

Periodico mensile gratuito d’informazione sui servizi legati alla mobilità pubblica e privata di Brescia Mobilità S.p.A. Reg. Tribunale di Brescia N. 29/2007 del 26/07/2007 Brescia Mobilità S.p.A. 25123 BRESCIA Piazza San Padre Pio da Pietrelcina, 1 Tel. 030.3061000 - Fax 030.3061004 N. Verde 800.526999 www.bresciamobilita.it infobm@bresciamobilita.it

Direttore Responsabile Loris Zanirato lzanirato@bresciamobilita.it Fax 030.3061014 ufficio-stampa@bresciamobilita.it Referente editoriale Annamaria Cristofolini Carughi

Presidenza Brescia Mobilità S.p.A. Valerio Prignachi Presidenza Brescia Trasporti S.p.A Andrea Gervasi Presidenza Sintesi S.p.A. Giovanna Prandini Presidenza OMB International S.r.L. Marco Medeghini

Redazione Paola Tomasoni Paolo Rocca

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Metropolitana legger automatica di Bresci Domenica 18 dicembre il cantiere della Stazione O apre le proprie porte alla citt Il Comune di Brescia e Brescia Mobilità, dopo la grande partecipazione riscontrata all’iniziativa promossa lo scorso mese di settembre, hanno deciso di raddoppiare. Tre mesi fa erano state aperte alla cittadinanza, in due giorni distinti (un sabato e una domenica), le porte di due significativi cantieri della metropolitana, quelli della Stazione di Brescia due e del Deposito di S.Eufemia; un’idea che aveva riscosso un notevole successo di pubblico (oltre un migliaio di visitatori al giorno). In occasione delle festività natalizie l’amministrazione cittadina e la società di mobilità da lei controllata hanno invece pensato di offrire allo sguardo curioso e attento dei bresciani le suggestive opere, ormai in via di com-

pletamento, della stazione Ospedale. L’appuntamento era fissato per domenica 18 dicembre 2011, con ingresso dalle ore 10 alle 16 dal Piazzale Spedali Civili. La Stazione Ospedale, in termini di tempistiche realizzative, è l’ultima delle otto stazioni ricomprese nella tratta centrale del percorso e l’ultima ad essere stata attraversata nel febbraio 2009 dalla TBM (Tunnel boaring machine), la cosiddetta Talpa, che ha operato alla costruzione della galleria profonda e che proprio ad Ospedale ha concluso il suo viaggio di circa 6 km nel sottosuolo della città. La stazione, rappresenta, insieme a quella di via Volta, la meno profonda fra quelle

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realizzate in galleria. La quota del piano banchina si trova infatti a 17 metri dal piano stradale. Le due stazioni hanno, rispettivamente, costituito il punto di partenza e di arrivo della citata fresa scudata. La tipologia architettonica della stazione rientra in quelle considerate di tipo aperto, come Marconi, FS, Brescia2 e Volta. Ovvero un unico volume ampio e luminoso, grazie ai lucernari piramidali in copertura, che si apre all’ingresso e che porta a condurre lo sguardo verso il tunnel di stazione (delimitato dalle vetrate che costituiscono le porte di banchina) ove transita il treno. Attualmente le lavorazioni sono concentrate sul completamento delle finiture e degli impianti sia di sistema


ra ia 2011 Ospedale tadinanza

(intendendo l’impiantistica a supporto del funzionamento del treno) che non di sistema (intendendo impianti elettrici e meccanici propri di stazione). In termini di finiture sono stati posati i pavimenti/rivestimenti della scala esterna d’accesso, a livello atrio d’ingresso, atrio basso e banchine. In particolare la

pavimentazione è costituita da pietra diorite, mentre i rivestimenti delle pareti ventilate, dietro le quali corre l’impiantistica, sono in gres porcellanato. E’ stato completato inoltre il rivestimento della parete inclinata con la lamiera microforata dietro la quale sono stati posati dei pannelli fonoassorbenti per

migliorare l’intelligibilità acustica. È stata una giornata interamente dedicata alla possibilità di visitare un rilevante cantiere della metropolitana leggera automatica al fine di mostrare a tutti i cittadini l’imponenza dell’infrastruttura e prenderne confiden-

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za. Nel cantiere Ospedale è stato interessante, per il pubblico, verificare come le stazioni profonde siano state particolarmente curate sia sotto l’aspetto architettonico che estetico, per risultare accoglienti, sicure e comodamente accessibili. Da segnalare, inoltre, che è stato allestito nel cantiere anche uno spazio di intrat-

tenimento ricreativo, con la presenza di Babbo Natale, (equipaggiato di slitta “trainata” da quattro renne decorate). Infine si comunica che Brescia Trasporti, per l’occasione, aveva predisposto un servizio navetta per collegare il centro con piazzale Spedali Civili.

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Sintesi S.p.A. - 1971/2011: Quarant’anni al servizio della Città “Sintesi” della nascita Sintesi SpA: una società nata nel 1971, ma il cui marchio solo nell’ultimo decennio ha raggiunto una certa visibilità nella percezione collettiva dei bresciani, che oggi

facilmente ne accostano il nome alla gestione dell’intero complesso dei parcheggi pubblici cittadini. Ma se la vita di questa importante azienda di servizio è ormai lunga, la sua storia è poco conosciuta anche a causa di un

ventaglio di attività che, se è sempre stato molto ampio, si è svolto nei primi trent’anni all’ombra di Asm, azienda-madre dall’immagine totalizzante. In definitiva, una storia densa ma poco conosciuta che perciò merita di essere raccontata. Il 1971 segnò in pratica una nuova nascita per l’Asm di allora grazie all’introduzione (innovativa anche a livello nazionale) di un nuovo modo di intendere il ruolo delle aziende pubbliche nel settore dei servizi a carattere industriale. Il Sindaco Bruno Boni in Loggia e il Presidente Cesare Trebeschi in via Lamarmora furono infatti i principali protagonisti del nuovo Regolamento dell’azienda in sostituzione di quello antico (1908) e ormai inadeguato, troppo “stretto” per le ambizioni dell’Amministrazione Comunale e della “sua” Azienda che usciva da un decennio di elaborazioni concettuali molto avanzate in termini di espansione territoriale e di diversificazione e riorganizzazione dei servizi prestati. Se sul piano interno aziendale i servizi energetici furono completamente riorganizzati, il nuovo Regolamento apriva all’Azienda l’inedita possibilità di costituire società operative sussidiarie, come pure di partecipare a enti, società o consorzi. Nacquero così nuove società controllate da

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Asm e tra le primissime – in associazione con Aci (Automobil Club Italiano) Brescia - anche Sintesi spa, la cui denominazione veniva da “Sviluppo iniziative turistiche; espansione servizi pubblici comunali ed intercomunali”. Oggetto sociale era “la valorizzazione, la promozione, l’organizzazione e la gestione di attività di interesse pubblico e d’iniziative per il miglioramento, il potenziamento e lo sviluppo dei servizi pubblici a carattere

gi. Compariva anche la parola “teleriscaldamento”, quando ancora in Asm non era partito un progetto preciso o un programma. Amministratore unico, nei primi mesi, fu l’ing. Luigi F. Bottio, Direttore Generale di Asm, e solo dall’1 gennaio 1972 si insediò un Consiglio di Amministrazione nel quale era cooptata l’intera Commissione amministratrice di Asm, presieduta dall’avv. Trebeschi.

sociale”. Seguiva l’enunciazione delle possibili attività sociali, tra le quali se ne notavano dello stesso tipo di quelle tradizionali aziendali (trasporti, reti e impianti energetici, ecc., con l’ovvio pensiero alla possibile “esportazione” del relativo know how all’esterno), unitamente ad altre del tutto inedite, come le attività turistiche e l’esercizio di parcheg-

La Direzione della società fu data in carico al Direttore Generale di Asm e la prassi ebbe solo sporadiche e brevi eccezioni per tutto il primo trentennio, ovvero “l’era Asm”.

Primissime attività, editoria compresa Se la nascita di Sintesi discendeva da una visione strategica, gli eventi prin• Ufficio Stampa e Comunicazione Gruppo Brescia Mobilità

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cipali che ne fissarono il momento, se non l’urgenza, furono da un canto la necessità del salvataggio di Brixia Viaggi (di gestione pubblica, era all’epoca la più importante agenzia turistica bresciana) dal disordine economico/amministrativo in cui versava, e dall’altro l’opportunità di esercire proficuamente l’Autosilo Uno di via Vittorio Emanuele, primo grande parcheggio moderno di Brescia (900 posti-auto + spazi commerciali + uffici), nato per iniziativa della Società Assicuratrice Veneta. In breve: Asm e Aci Brescia presero in locazione la struttura completa e l’affidarono in gestione alla neo-costituita Sintesi. Nello stesso 1971 a Sintesi fu affidato anche il servizio rimozione forzata, con la dotazione di un’autogru appositamente attrezzata. L’avviamento di tutte queste attività fu impegnativo e il ritorno economico faticoso, ma se era prevedibile l’inerzia degli automobilisti a servirsi della pur modernissima struttura di via Vittorio Emanuele, si rivelò invece pesante da digerire l’eredità lasciata dalle passate gestioni di Brixia Viaggi. Dal 1972 fu inserita in Statuto la possibile “attività, anche a mezzo stampa, per la diffusione di atti, libri, periodici e documenti”; attività editoriale, perciò, che ebbe in effetti sviluppi di grande interesse, solo culturale e senza finalità lucrative. Si contarono così negli anni decine di volumi della collana “Quaderni di Sintesi” che divenne prestigiosa nel suo settore con molti titoli dal sapore scientifico e riguardanti relazioni, studi, ricerche, atti, su argomenti attinenti in senso lato la molteplicità dei settori d’indagine e d’attività di Asm: dalle prospettive del riscaldamento urbano, a studi su mobilità e sosta; dalle analisi periodiche sulle dinamiche di sviluppo dei servizi energetici, a quelle sulle tecniche di gestione dei rifiuti; dall’analisi dei sistemi innovativi di

trasporto urbano, alle logiche di “gestione della città” in favore dei suoi “utenti deboli”. Ma insieme comparvero anche titoli storici su aspetti poco conosciuti del passato dei servizi industriali nel bresciano. Fiore all’occhiello dell’editrice furono comunque le ristampe anastatiche di documenti e testi risalenti a epoche comprese per lo più tra i secoli XVII e XIX, riguardanti uomini, opere ed eventi della storia, dell’economia e dell’ambiente bresciani. È un aspetto, quello editoriale, insolito e insospettabile nella vita di una Società di questo tipo e Sintesi (pur se nell’ovvio ambito Asm di allora) può vantare così di aver vissuto e stimolato l’esigenza, anche etica, di fornire uno spessore civico e culturale alle sue attività ordinarie.

Nuove competenze (con ripensamenti) Nel 1973, sulla base di intese intervenute tra Asm e la Società di trasporto aereo Itavia, vennero affidati a Sintesi due nuovi servizi: trasporto merci sul collegamento Brescia-Orio e bus-navetta tra l’Autosilo di via Vittorio Emanuele (promosso al rango di Air Terminal) e l’aeroporto bergamasco. La compagnia aerea si era impegnata a ripianare eventuali deficit di bilancio, contando evidentemente su un sostanzioso rinforzo dell’utenza bresciana sui suoi voli. Nel 1973 Sintesi vide anche l’enunciazione nell’oggetto sociale di una nuova vocazione verso la “formazione, addestramento e orientamento professionale”. L’esame del bilancio 1974 può dare indicazioni di qualche interesse. In breve: il bilancio di Brixia Viaggi, dopo un inizio faticoso, era divenuto positivo; negativo invece quello dell’Autosilo a causa di presenze inferiori al previsto; deficitaria anche la rimozione automezzi, dato il ridotto numero di interventi richiesti dai Vigili Urbani; in pareggio

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l’editoria. A loro volta gli effetti negativi della gravissima crisi energetico/economica del ’73 si erano ripercossi sui servizi Itavia, ma erano stati ripianati dalla Compagnia. Brixia Viaggi intanto allargava territorialmente l’attività, anche in associazione con enti e privati, aprendo a Salò nel 1975 l’Alcione Tours. Solo tre anni dopo apriva a Palazzolo la Paltours, e a Villa Carcina la Brixia Viaggi Nord, sennonché nel 1979 il CdA di Sintesi deliberava l’alienazione e la cessione a terzi di tutte queste attività. Era stato ripensato infatti il ruolo della Società, con la modifica o la cessazione di impegni che ormai apparivano impropri. Anche la gestione dell’Autosilo destava qualche perplessità, non tanto per l’opportunità in sé, ma a causa del canone di locazione troppo alto a fronte di ricavi troppo modesti, anche per la concorrenza del nuovo parcheggio sotterraneo realizzato dall’Agip in Piazza Vittoria. Erano anni di grave crisi politico-economi-

ca-sociale, si cercava di razionalizzare ogni tipo di attività e, ad esempio, nel 1977 la rimozione forzata venne “esternalizzata”, ma pochi mesi dopo l’inizio della nuova gestione, la cessata disponibilità dei Vigili Urbani ne causò la completa cessazione.

Tra Settanta e Ottanta le attività si modificano

C’era ancora il turismo nell’orbita di Sintesi, quando la Società aveva iniziato forme di partecipazione societaria con aziende del settore con l’ingresso nella “Tre Valli”, società di gestione degli impianti sciistici al passo Maniva, e poi entrando nel 1977 anche nella “Società sviluppo turistico lago d’Iseo”. Proseguì anche dopo, nel 1996, partecipando a Sit (Società impianti turistici), che gestiva il comprensorio sciistico Ponte di Legno – Tonale. La fine del primo decennio vedeva in atto (non considerando le pure “partecipazioni”,

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come quelle di cui sopra) tre attività principali: gestione dell’Autosilo Uno; Air Terminal Itavia col parallelo trasporto merci; editoria. Ma Sintesi era investita anche di responsabilità minori, per lo più attinenti la sfera “sociale”, come ad esempio il restauro di alcune fontane monumentali del centro e, pochi anni dopo, il rimboschimento della val Carobbio (S. Eufemia) affidato per l’esecuzione al Corpo forestale dello Stato. Con l’approdo agli anni Ottanta vennero al pettine i nodi della sempre più difficile gestione dell’Autosilo Uno e dell’Air Terminal e finalmente, nel giugno 1981, avendo prima risolto il rapporto con Itavia, si arrivò anche ad un accordo per la cessione dell’esercizio del parcheggio e delle sue pertinenze alla proprietà (Assicuratrice Veneta). Intanto si manifestava un marcato orientamento della Società verso i settori comunicazione-organizzazione-formazione, anche in collaborazione con Aprica Studi srl, altra controllata di Asm e già sul mercato

nella veste di studio di ingegneria; ma per il momento Sintesi si limitò alla semplice partecipazione societaria, e l’impegno vero e proprio si sarebbe esplicato dopo qualche anno. Analogamente Sintesi aveva partecipato ad Aprica spa che si occupava di raccolta rifiuti, e dalla stessa assunse nel 1984 la gestione della raccolta di carta e vetro da riciclo e, insieme, delle lampade votive (attività che in modo apparentemente improprio era pure in carico, prima, ad Aprica spa). Alla fine degli anni Ottanta, a carta e vetro si aggiunsero plastica e lattine, ma contemporaneamente vennero cedute le lampade votive alla casa-madre Asm. Anche la raccolta differenziata, però, sarebbe stata presto “restituita” nel suo complesso ad Asm. Per restare agli anni Ottanta è da rilevare che Sintesi entrò tra ’84 e ’85 nel capitale sociale delle neo costituite Valgas spa e Sinergia spa per la metanizzazione, rispettivamente, di valle Sabbia e di valle Trompia.

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Gli anni Novanta

Col nuovo decennio la tendenza aziendale fu di attribuire a Sintesi una “identità” più definita e un orientamento operativo più circoscritto, pur restando l’enunciazione statutaria dell’oggetto sociale molto aperta verso ogni campo d’azione. Se il decennio dei Novanta poté essere definito per Asm quello dell’organizzazione, della formazione e della qualità, di questo processo Sintesi fu una pedina importante. Dismesse perciò (come si è visto) le competenze su lampade votive e raccolta differenziata, la Società assunse dal 1990, finalmente, una serie di iniziative in tema di formazione (antinfortunistica, impiantistica, ecc.) oltre che di qualificazione professionale per “cassintegrati” elettricisti e meccanici, in vista di possibili sbocchi professionali alternativi; e insieme si organizzarono anche stages di specializzazione per neo diplomati. In collaborazione con Enea (Ente nazionale energie alternative) ed Eeb (Ente economico bresciano) Sintesi realizzò anche l’impegnativo “Progetto Utenza 1990” commissionato da Asm e finalizzato all’ottimizzazione del servizio e al risparmio energetico, attraverso indagini sugli orientamenti dell’utenza. “Pensiamoci insieme” fu il titolo dato all’iniziativa, poi estesa anche alla “diagnosi termica” di un rilevante numero di edifici. Lavoro di grande respiro, fu considerato da Enea quale iniziativa-pilota da estendere poi in altre realtà italiane e richiese la messa in campo di ingenti risorse sia economiche e umane, coinvolgendo decine di migliaia di utenti. Andò a compimento nel ’92. La sinergia sul piano della formazione tra Asm e la controllata Sintesi durò ancora anni, e un episodio significativo fu quello di fine ’93 quando per conto dell’agenzia te-

desca Eab (Energie Anlagen Berlin Gmbh), Sintesi gestì, nell’ambito di un programma Cee ed in collaborazione con la prestigiosa Università Bocconi, stages per dieci esperti di nazionalità russa sull’approccio occidentale alle tecniche di controllo e gestione dell’organizzazione aziendale, e alla struttura normativa e giuridica in materia di produzione e distribuzione di energia elettrica. L’impegno in questo settore poi declinò nel corso degli anni Novanta, quando il ramo dell’attività formativa venne esternalizzato a “Isfor”, società specializzata nelle attività di formazione, alla cui creazione avevano partecipato, unitamente ad altri enti e istituzioni, anche Asm e la stessa Sintesi.

L’orientamento ai parcheggi

Se la caratterizzazione istituzionale di Sintesi negli anni Novanta era stata costituita dalla formazione (ferma restando l’antica vocazione all’editoria), negli anni successivi affiorò quella che poi sarebbe stata l’attività più caratterizzante di una sorta di “nuovo corso”: la gestione dei parcheggi. Infatti – anche in concomitanza con l’affidamento della dirigenza operativa della Società ad un giovane manager Asm che la segue ancora oggi, l’ing. Marco Medeghini, ed alla conseguente e rapida crescita professionale e numerica delle risorse umane dell’azienda – nel 1991 il nuovissimo complesso dell’ “Autostazione” da 1.000 posti-auto venne affidato, ancora “fresco” di costruzione, in gestione a Sintesi, la quale – peraltro – aveva già ottenuto dall’amministrazione comunale nell’aprile del ’90 una concessione per la realizzazione di un ulteriore ambizioso parcheggio sotterraneo a Fossa Bagni, parcheggio che, fra lungaggini burocratiche varie, si concretizzerà solo dieci anni dopo. La vicenda del “Fossa Bagni” fu infatti lun• Ufficio Stampa e Comunicazione Gruppo Brescia Mobilità

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ga e tribolatissima, con più bandi ripetutisi nel tempo e infine la costruzione, con il completamento nella primavera del 2002. In questo caso Sintesi era anche la società committente, mentre in tutti gli altri casi era (ed è) affidataria della gestione. Altri parcheggi seguirono in sequenza e Sintesi andò sempre più configurandosi come gestore esclusivo: allo “Autostazione” seguì così il “Gambara”, o “Ex Ortomercato”, a raso e in attesa di essere sostituito dal definitivo parcheggio “Palagiustizia”; poi lo “Ex Atb” pure destinato ad essere sostituito dall’attuale “Freccia Rossa”; poi ancora il “Piazza Mercato” e infine, a chiudere gli anni

Novanta, il grande “Ospedale Sud”. Furono perciò, questi, anni decisivi nel settore delle strutture di sosta, ma il processo proseguì alacre, come si sa. Lungo tutti gli anni Novanta la presenza di Sintesi nelle partecipazioni societarie, esterne o interne ad Asm, era stata molto variegata, ma tutto questo tipo di impegno fu alienato alla fine del ’99. Ciò discendeva dalla nuova tendenza al rafforzamento dell’autonomia operativa di tutte le controllate Asm, anche mediante la stipula di uno specifico “Contratto di servizio” che regolamentava in modo più preciso il rapporto tra “controllante” e “controllata”. Sintesi vedeva

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così individuate le sue competenze attorno al settore della mobilità, di cui già la “sosta” era componente fondamentale. Anche il trasporto disabili aveva esordito nel ’92 con gestione Sintesi, mentre a fasi successive si rinforzò anche l’attività già in corso di noleggio autobus “da rimessa”, dapprima con l’acquisto (1995) di un mezzo più moderno del precedente in dotazione, e dal ’97 – conseguentemente alla confluenza in Asm di Arici Autoservizi srl e delle sue concessioni – con l’acquisizione di una piccola “flotta” di autobus Gran turismo. Venne anche “rispolverato” il servizio navetta aeroportuale, stavolta (1996) con Verona

Villafranca e poi con Montichiari dal ‘99. Nuovo terminale cittadino era il parcheggio Autostazione. Alla fine del decennio (e … del secolo) risultavano così in carico a Sintesi principalmente le seguenti attività operative: gestione parcheggi, servizio navetta aeroportuale, editoria. In particolare la prima era in fase fortemente espansiva, tanto che il notevole know how e la solida struttura operativa ed organizzativa acquisita autorizzavano la spinta ad uscire dai confini comunali: nel 2000 si decise infatti di partecipare alla gara indetta dal Comune di Salò per la costruzione e la

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successiva gestione di una grande struttura di parcheggio e, se la gara fu poi annullata, la partecipazione di Sintesi testimoniò la volontà di raccogliere le sfide della concorrenza e del mercato.

In Brescia Mobilità una Sintesi rinnovata

I primi “Duemila” portarono a una novità istituzionale decisiva per i destini della Società, con lo scorporo dal ceppo Asm dei rami operativi rivolti a mobilità e sosta. Nasceva così dal dicembre 2001 Brescia Mobilità, la nuova spa comunale comprendente le due “controllate” Brescia Trasporti spa, per la gestione del trasporto pubblico, e appunto Sintesi spa per la gestione dei parcheggi. Sul fronte di quest’ultima attività si susseguivano le realizzazioni e insieme le nuove gestioni, con l’apertura in sequenza del “Randaccio”, poi del “Fossa Bagni” e, prima della fine del 2002, anche lo “Ospedale Nord”, seguito dopo pochi mesi dal meccanizzato, totalmente automatico, “Benedetto Croce”, in pieno centro storico, cui sarebbe seguito l’analogo “S. Domenico”. Alcuni progetti poi avranno vita difficile ed effimera (parcheggi sottostrada), senza mai arrivare ad una concreta realizzazione a causa di complicazioni di tipo politicoistituzionale, ma intanto il patrimonio si arricchirà ugualmente con un forte nucleo di strutture già esistenti, realizzate in alcuni casi da privati per conto del Comune in forza di accordi di tipo urbanistico, in altri casi per subentro al precedente concessionario, o in altri ancora tramite intese intervenute con la proprietà. Arrivarono così entità di tutto rispetto come “Crystal Palace”, “Piaz-

za Vittoria” e AutosiloUno (corsi e ricorsi della storia …), ma anche altre minori come “Inail”, “D’Azeglio” e “Savoldo”. L’ampliamento del numero di impianti, la loro dimensione e l’articolata distribuzione sul territorio, avevano nel frattempo imposto la realizzazione di un moderno ed efficiente impianto centralizzato di telecontrollo, 24 ore su 24, dislocato presso la sede principale e presidiato con personale dedicato e specializzato. Ma l’impegno Sintesi nella gestione dei parcheggi, come già si è detto, cercava sbocchi extra-comunali in sinergia con la capogruppo Brescia Mobilità: già si è citato il tentativo con Salò, ma poi venne la partecipazione a una gara indetta dal Comune di Verona; ulteriore tentativo venne fatto con una gara del Comune di Sarnico, mentre il primo risultato positivo si ebbe con l’aggiudicazione della gestione del parcheggio “Maratona” di Desenzano, dal 2005 a tutto il 2008. Ancora meglio andò con la realizzazione da parte di Brescia Mobilità, e gestione Sintesi dal 2008, dei due parcheggi a servizio dell’ospedale Mellini di Chiari (275 postiauto). Brescia oggi conta sulla gestione unitaria e centralizzata della “sosta” a Brescia da parte di un unico soggetto e, con l’apertura in quello stesso 2008 del “Freccia Rossa” da ben 2.500 posti-auto, il sistema dei 19 parcheggi pubblici in struttura (s’intendono quelli in aree o edifici circoscritti, gestiti con barriere e cassa di pagamento) conta oggi più di 9.000 posti-auto, ponendo la città al vertice nazionale nell’indice “abitanti/posti auto in struttura”. E si tratta di una realtà in continua evoluzione positiva: già è a buon punto la costruzione del parcheggio “Arnal-

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do”, mentre è in fase avanzata l’istruttoria progettuale e autorizzativa per la realizzazione dell’ambizioso parcheggio sotto la rocca del Cidneo, con accesso dalla “galleria Tito Speri”. Saranno ancora anni intensi, i prossimi.

Nuove scommesse: impiantistica e bike sharing

Per fare fronte a queste importanti esigenze gestionali Sintesi, già a partire dai primi anni 2000 si organizza e rafforza ulteriormente anche sul piano tecnico operativo, strutturandosi con tecnici e maestranze che, acquisendo il relativo know-how, sono in grado di gestire autonomamente tutta la “filiera” gestionale (manutenzione, cassa ed esazione, aspetti commerciali, gestione centralizzata, amministrazione e gestione del personale, etc. …) tipica di una moderna ed efficiente società di servizi. L’immagine pubblica di Sintesi quale società di gestione dei parcheggi è ormai acquisita, ma l’arco delle sue competenze è rimasto vasto: andate alcune ad esaurimento (come l’Aerobus del servizio di navetta aeroportuale), altre nuove si sono affacciate sull’onda del piano strategico del 2002 elaborato in ambito Brescia Mobilità, che precisava “Mission”, struttura societaria, strategie di sviluppo, funzionigramma,

organigramma, prospettive economichefinanziarie, attività. Tra 2001 e 2002 Sintesi ha avuto in carico il noleggio di automobili elettriche, servizio declinato gradualmente dopo un periodo iniziale confortante, anche se l’utilizzo del sistema prosegue tuttora per servizi interni. Pur non esaurendo il ventaglio delle diverse competenze, è anche da ricordare la gestione dell’”Infopoint” che, prima in Corso Zanardelli e oggi in Largo Formentone, svolge un basilare servizio di informazione e di vendita commerciale relativamente alle attività dell’intero Gruppo. E veniamo infine ai due settori che, con la gestione parcheggi, oggi caratterizzano fortemente l’assetto operativo di Sintesi: dal 2006 l’impiantistica elettrica e dal 2008 il servizio di bike sharing conosciuto come “Bicimia”. La prima si connota come attività di forte rilievo anche economico, con un apposito reparto in libera competizione sul mercato delle installazioni e manutenzioni elettriche (operando anche, quando necessario, per le aziende del Gruppo Brescia Mobilità). “Bicimia” risponde invece a criteri definibili di utilità sociale e di orientamento alla “mobilità sostenibile”, e il servizio oggi conta su 39 postazioni distribuite in centro e in periferia per lo scambio intermodale treno/ auto-bici. Nonostante l’apparente “povertà”

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del prodotto-bici, il sistema è tecnologicamente interessante: l’utente preleva tramite una tessera elettronica la bicicletta in una delle postazioni a rastrelliera, potendo poi riconsegnarla in una qualsiasi delle altre postazioni cittadine e realizzando così il massimo di integrazione tra i vari mezzi di trasporto. A latere, presso la stazione ferroviaria Sintesi gestisce anche un ampio parcheggio per biciclette coperto e chiuso con barriere elettroniche. Dal canto suo invece, l’impiantistica elettrica – come già si è detto – costituisce un asset di fondamentale importanza per Sintesi, occupandosi di progettazione e realizzazione di impianti elettrici civili e industriali a media e bassa tensione, impianti speciali, di sicurezza e TV-CC, rilevazione incendi, domotica e telematica. Il settore è particolarmente attivo, oggi, nella progettazione e

messa in opera di impianti fotovoltaici, anche di grande potenza come recentemente un complesso da circa 1.000 kW in Comune di Gussago. E’ una grande scommessa, per un’azienda di questo tipo, quella di operare in concorrenza sul mercato esterno con un’attività impiantistica per conto terzi e con competenze nella gestione della sosta urbana in grandi città , e forse qui sta una delle possibili chiavi di lettura per interpretare la Sintesi SpA di oggi e quella che sarà: realtà moderna, operativamente strutturata ed aperta al mercato, che non dimentica la natura pubblica del servizio prestato al cittadino e alla collettività. Sintesi era nata 40 anni fa per far uscire la municipalizzata dal guscio dei servizi tradizionali e oggi, inserita nella compagine di Brescia Mobilità, è una protagonista conso-

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lidata e vivace della vita economica e sociale bresciana, dotata di un concreto asset organizzativo allineato con i migliori esempi in campo internazionale e preparata alle op-

portunità che il prossimo futuro presenterà per la costruzione di una Brescia ancora più efficiente e a misura d’uomo.

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Anche quest’anno, in occasione delle festività, Sintesi spa ha organizzato il Concerto di Natale, tenutosi lo scorso 22 dicembre nella prestigiosa cornice del Teatro Grande di Brescia. L’evento ha riscosso un notevole successo (l’invito gratuito era rivolto agli abbonati delle strutture di sosta gestite dalla società del gruppo Brescia Mobilità) e l’alta qualità offerta dal programma musicale è stato sottolineato da unanimi apprezzamenti. Il numeroso e appassionato pubblico (il teatro è risultato esaurito in ogni ordine di posti) ha potuto seguire le esecuzioni di celebri brani sinfonici ed arie d’opera, selezionate fra la produzione classica più apprezzata dal pubblico. Sul palco la Brixia Symphony Orchestra diretta dal maestro Giovanna Sorbi, che rappresenta un vanto bresciano nel vasto panorama delle orchestre sinfoniche, il soprano Annamaria Caruso ed il tenore Stefano Ferrari. Impeccabile padrona di casa la Presidente di Sintesi Giovanna Prandini che, con il garbo e lo stile che la contraddistinguono, è stata come sempre la principale ispiratrice di questa edizione (la terza) di classe, apprezzata in primis dai dipendenti della società del Gruppo Brescia Mobilità che si occupa della gestione dei parcheggi, che non hanno naturalmente fatto mancare il loro apporto in termini

organizzativi e che si sono potuti, alla fine, godere il meritato spettacolo. Naturalmente soddisfazione è stata espressa da Giovanna Prandini, che ha tenuto anche a rimarcare alcuni passaggi importanti sostenuti dal gruppo e dalla società dalla lei presieduta in questo anno che va a concludersi: ”In occasione di questo Natale , in un momento di incertezza nel Paese, ci sentiamo ancora di più protagonisti di una grande opera che il nostro gruppo Brescia Mobilità con il Comune di Brescia sta costruendo: come nel medioevo venivano chiamate le migliori maestranze per costruire le Cattedrali per il popolo così oggi siamo tutti chiamati a partecipare alla realizzazione di un nuovo sistema di mobilità cittadina che avrà nel completamento della metropolitana una straordinaria occasione per la città e la nostra provincia. Grata per poter contribuire con la mia professionalità alla realizzazione di questo progetto di riorganizzazione della sosta e del bike sharing ho voluto trovare nel Natale l’occasione di incontrare personalmente i nostri abbonati per lo scambio degli auguri. Il nostro concerto di Natale è divenuto anch’esso una tradizione della città dandoci la grande soddisfazione di vedere esauriti in poche ore i biglietti di invito , confermando così nei fatti il giudizio positivo sulle precedenti edizioni”.

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Successo al Grande per il concerto di Natale organizzato per il terzo anno consecutivo da Sintesi, società del Gruppo Brescia Mobilità Soddisfazione espressa dal Presidente Giovanna Prandini

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Terzo libro per la collana dedicata alla realizzazione della Metro: stavolta tocca al treno

La collana editoriale dedicata all’illustrazione della realizzazione della metropolitana leggera automatica di Brescia si arricchisce di un ulteriore volume (il terzo) dal titolo “Treno in corsa – Il sistema automatico di Brescia”. Dopo avere ripercorso, nel primo numero, il viaggio affrontato dalla TBM (Tunnel Boring Machine), la cosiddetta talpa, nell’edificazione della galleria profonda ed aver

fotografato, nel secondo lavoro, lo stato dell’opera, provando a prefigurarla nella sua definitezza, in modo da fornire un esempio concreto di ciò che sarà il sistema di trasporto metropolitano a Brescia a partire dal 2013, in questa terza pubblicazione l’attenzione si è concentrata sul veicolo e l’avanzato sistema tecnologico che lo supporta, con un occhio attento alle produzioni bresciane (Metra e Lucchini).

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Brescia in movimento: dalla carrozza alla metropolitana, i mezzi di trasporto e la città Brescia Mobilità ha collaborato attivamente alla realizzazione, edita dalla Grafo, di un volume dal titolo: “Brescia in movimento. Dalla carrozza alla metropolitana: i mezzi di trasporto e la città”. La pubblicazione rappresenta la naturale prosecuzione del libro realizzato lo scorso anno dal titolo: “La città che corre. Per una storia del traffico a Brescia”. Il lavoro intende cogliere il rapporto intercorso tra Brescia e i mezzi di trasporto (carrozza, tram, automobile, autobus e così via) che hanno caratterizzato, l’uno dopo l’altro, la modernità.

Dopo il volume che nel 2010 Brescia Mobilità ha realizzato in collaborazione con Grafo, col titolo “La città che corre. Per una storia del traffico a Brescia”, quest’anno un’iniziativa simile è approdata a un nuovo libro che riecheggia nel titolo il precedente. “Brescia in movimento. Dalla carrozza alla metropolitana: i mezzi di trasporto e la città”. Ad opera degli stessi autori, Marcello Zane e Franco Ragni, viene colto in 14 capitoli il rapporto che è intercorso tra Brescia e i mezzi di trasporto che hanno caratterizzato, l’uno dopo l’altro, la modernità: dalle carrozze pubbliche al tram (a cavalli ed elettrico), dall’automobile alla “corriera” e all’autobus, dalla bicicletta al camion, e via dicendo, passando perfino dall’aeroplano, dall’elicottero e dal dirigibile, per finire con la Metropolitana leggera automatica. Per ognuno di questi mezzi la trattazione si apre con una breve descrizione delle origini per poi approdare al coinvolgimento della “macchina” nella vita della città e dei suoi abitanti. Si tratta, in definitiva, di un complemento interessante e ricco di curiosità alla storia locale, la storia di una città mai ferma, appunto.

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Introduzione

In questo volume, il terzo della serie che intende illustrare il sistema e la realizzazione della metropol Il treno a guida completamente automatica, senza necessità di conducente a bordo, ovviamente rap facilmente deducibile, raffigura un sistema complesso, costituito da impianti, apparecchiature e mac della lettura del testo, come ogni particolare sia stato pensato e progettato per ottimizzare l’interfacc Questo lavoro editoriale intende proprio cercare di evidenziarne l’interconnessione. Le prime pagine, naturalmente, non potevano che essere dedicate ad un raffronto o passaggio del evoluzione. È difficile infatti comprenderne le dinamiche realizzative senza rifarsi al concorso indetto nel 1996 pe e Giugiaro Design, che svilupparono il progetto di un convoglio di tipo ‘misto’ (underground fly-over) costante. Una scelta definibile “popolare”, in quanto dopo la fase di disegno, un comitato tecnico no a Moncalieri con la tecnologia a tranches modulari smontabili per agevolarne il trasporto. Il modello contribuì così alla definizione del prototipo finale. Nello sviluppo del libro sarà inoltre possibile conoscere, nel dettaglio, ogni componente del treno, funzionale. Come sempre, in questi lavori tematici prodotti da Brescia Mobilità, si è cercato di garantire il giusto e L’auspicio è quello di esserci riusciti, anche grazie all’ausilio di un ottimo contributo fotografico e illu

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litana di Brescia, si è inteso porre l’attenzione sul veicolo. ppresenta uno dei componenti fondamentali dell’opera ingegneristica. Un’infrastruttura che, come è cchinari connessi ed interdipendenti. Per questa ragione il lettore deve sempre considerare, nel corso cia (veicolo) con tutti gli altri sistemi. testimone tra il treno di Copenaghen e il veicolo di Brescia, che ne rappresenta una sorta di logica

er la realizzazione del nuovo Metro danese. In quella data nacque il veicolo pensato da AnsaldoBreda ) dotato di postazioni panoramiche per il pubblico, così da privilegiare la fruizione del paesaggio cirominato dalla municipalità danese richiese la costruzione di una maquette in scala naturale, eseguita o, sistemato in una piazza centrale di Copenaghen, fu sottoposto alle valutazioni del pubblico, che quasi ad essere virtualmente condotti a bordo e trasportati lungo l’itinerario di questa prima tratta

equilibrio fra una inevitabile terminologia tecnica e un linguaggio più alla portata del grande pubblico. ustrativo. Brescia Mobilità

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Sintesi accoglie le poesie di Elena Alberti e la musica di giovani compositori e strumentisti

Nella serata del 15 dicembre, presso la sala conferenze della sede di Brescia Mobilità, nell’ambito della rassegna “Natale nelle Pievi”, si è tenuto un interessante e originale concerto grazie all’interessamento della presidente di Sintesi Giovanna Prandini.

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Il Concerto è risultato il primo di una serie di tre, che ha visto la manifestazione esibirsi nei giorni successivi anche presso i par-

cheggi Stazione e Freccia Rossa. L’evento organizzato dal direttore artistico Pietro Arrigoni, che da anni propone sul territorio bresciano e provinciale la tradizionale rassegna, è stato caratterizzato da cinque nuove composizioni – ispirate dai versi delle poesie dialettali della scrittrice Elena Alberti Nulli dedicate alla figura di Maria - che lo stesso Arrigoni ha commissionato ad un collettivo di giovani compositori e strumentisti.

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Una grande festa benaugurante per il personale e le attività del Gruppo Brescia Mobilità

In occasione dell’approssimarsi delle festività natalizie tutti i dipendenti del Gruppo Brescia Mobilità Spa si sono dati appuntamento, per il secondo anno consecutivo, presso la sede di OMB International per

un’iniziativa conviviale in cui stare insieme per scambiarsi gli auguri e rimarcare la condivisione delle attività che hanno caratterizzato l’anno che si sta concludendo. Per l’occasione un capannone dell’azienda bresciana

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è stato tirato a lucido e organizzato per un magnifico spiedo e uno spettacolo di umorismo e magia. Il successo dell’iniziativa è evidente dalle immagini. Alla cena hanno presenzia-


to il sindaco Paroli, il Vicesindaco Rolfi e l’assessore Ambrosi. Il Sindaco On. Paroli nel salutare tutti i convenuti ha sottolineato come l’Amministrazione Comunale, anche in questo periodo di diffi-

coltà economica, riponga molta fiducia, anche in prospettiva futura, su quanto saranno chiamate a realizzare le società del Gruppo. Inoltre, prima di lasciare la location allestita, ha tenuto a salutare personalmente tutti

i dipendenti delle società (e non erano pochi) facendo un rapido giro fra i commensali e intrattenendosi un po’ con loro.

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AQuattro dicembre 2011