Page 21

delle modelle magre. Un’immagine a cui tutte le donne aspirano, perché nella nostra società se non sei magro non vai bene, se hai qualche difetto devi subito nasconderlo, per stare bene devi morire di fame e quando eccedi devi punirti. Forse dovremmo renderci conto che la bellezza non è questo: ragazze esili, più simili alle bambine che alle donne, con la pelle raggrinzita che cade dalle ossa. Ragazze che a cena mangiano poco e niente o che si alzano ogni 5 minuti dopo un grissino per andarlo a vomitare; che nella loro borsetta hanno il kit per il trucco e il necessaire per purgarsi. Insomma in tutto questo non vedo del bello. Questo non vuole assolutamente essere un inno all’ingordigia e ai chili di troppo, perché si sa, qualsiasi cosa portata all’esagerazione non fa bene. La mia è una semplice riflessione. Non tutti siamo uguali, l’omologazione è sinonimo di morte celebrale e la bellezza pur essendo soggettiva per molti, in alcuni punti non può che essere oggettiva. Pensando a questo, con un occhio verso l’estate e uno alla prova costume mi ritrovo a parlare di bellezza, stereotipi ed esperienze di vita con una tra le più affermate top plus size che c’è in circolazione: Aija Barzdina. Come hai iniziato la tua carriera da modella? Iscritta alla scuola di moda Zandas Kransmanes Model School di Riga dal 1992 al 1996, sono stata scoperta nel 1998 dal fotografo Beppe Lopetrone e presentata alle passerelle milanesi come modella regular attraverso l'agenzia Fashion Model Management nel 1999. Quando hai deciso che la taglia 40 ti andava “stretta”? Seppur magra, mi veniva sempre

più spesso richiesto di ricorrere a inutili diete per poter lavorare con le maggiori Firme mondiali. Nel 2003, durante uno dei miei frequenti viaggi di lavoro a Miami, ho avuto l’occasione di entrare in contatto con un mondo più sano e stimolante: quello delle Modelle Taglie Più, dove per lavorare bene non serve essere magra e triste ma avere le curve al posto giusto e un gran bel sorriso! Ecco quindi che con molto piacere ho deciso di passare da una taglia 40 ad una 46 e fare del mio nuovo corpo “morbido” il mio futuro!

19

Vivo in Italia ormai da 5 anni e la mia vita è molto migliorata. Ad oggi posso vantare di aver lavorato con le principali Aziende Europee che credono nella produzione di capi conformati e sono considerata una delle modelle più richieste, sia in Italia che all’estero. La strada dalle passerelle regular a quelle plus size sarà stata difficile. Com’è sentirsi diverse da quello che si era in precedenza? Si può parlare di opposti che si attraggono? Il cambiamento non è stato così facile…continuavo a pensare se

Brek Magazine n.13  

brek magazine n.13

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you