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OBBIETTIVAMENTE

CANTURINO

WALTER GORINI

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walter gorini

ABOUT

ME

Nasco a Como il 4 maggio 1990 e sono da sempre nel mondo della palla a spicchi grazie a mio padre che è allenatore. All’età di 12 anni assisto alla mia prima partita della Pallacanestro Cantù, ed è amore a prima vista: da quel giorno il Pianella è la mia seconda casa. Una passione che ha subìto

una trasformazione nel corso di questi anni, che mi ha fatto passare dal ruolo di tifoso sugli spalti a fotografo freelance di pallacanestro, girando i principali palazzetti d’Italia e seguendo con passione e devozione la squadra bianco blu sempre da tifoso, ma anche con un occhio professionale. Vanto inoltre alcune pubblicazioni su giornali a tiratura nazionale e pubblicazioni online, lavori dei quali vado molto fiero. Ritengo di essere sempre in continua crescita, e cerco di migliorare ogni giorno puntando sempre al massimo per offrire un prodotto finale che possa essere apprezzato da tutti. Ho un sito web dove pubblicizzo i miei scatti (www.bpicture.it) e una pagina facebook „Big Picture by Walter Gorini” aggiornata quotidianamente. Il nome „Big Picture” è stato scelto perchè ho la speranza che “grandi” siano anche le emozioni che riesco a trasmettere attraverso le mie foto. Oltre alla fotografia sportiva, prediligo fotografare soprattutto concerti musicali e paesaggi. Questa sorta di album vuole essere un modo per raccontare il cammino che ho avuto in questi tre anni, che mi ha riservato tante soddisfazioni, e che proseguirà con la consapevolezza che la strada davanti a me è ancora molto lunga.

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CONTENUTI

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dagli spalti

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final eight 2012

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debutto al pianella

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stagione 2012/2013

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stagione 2013/2014

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dagli spalti L’inizio La mia avventura da fotografo della palla a spicchi inizia nel dicembre del 2011: acquisto la mia prima macchina fotografica reflex. La scelgo in maniera puramente casuale fra le mille in vendita, e comincio a muovere i primi passi da fotografo. Cantù in quel periodo gioca la regular season di Eurolega, ed ho quindi l’occasione di poter provare subito il mio nuovo acquisto fotografando la partita contro il Fenerbahce dagli spalti. Durante il match gli Eagles mostrano, come ogni anno in quel periodo, uno striscione emozionante in ricordo della scomparsa di Chicco Ravaglia, uno dei miei idoli sportivi. Nonostante la sconfitta di quella sera contro i turchi, ci qualifichiamo per le Top 16, un traguardo davvero prestigioso ed inaspettato ad inizio stagione, e che mi rende assai felice. Le foto che ho scattato invece non sortiscono certo in me lo stesso effetto: sono gialle, storte, mosse e ritagliate senza proporzione. Insomma, un disastro! Top 16 Prima che Cantù esca dall’Eurolega riesco a fotografare altre due partite al Pala Desio; contro Kaunas, vinta grazie al libero segnato di Shermadini a pochi secondi dalla fine, e contro il Maccabi, vinta di misura grazie alla straordinaria prestazione di Micov (usato come playmaker da Trinchieri) autore di 17 punti e Markoishvili con 11 punti. In queste due partite ho notato subito un miglioramento della qualità delle foto, sempre nei limiti dei miei mezzi, che mi ha fatto per sperare per il futuro.

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SuisseGas Final Eight 2012

Arriva anche per me l’esordio a bordo campo. L’occasione mi viene regalata dal weekend dedicato alle Final Eight di Torino, giocate dal 16 al 19 febbraio 2012. Alle ore 20.30 è in programma Bennet Cantù VS Sidigas Avellino, e vedere la partita da quell’angolatura è tutta un’altra cosa: in campo noto subito che domina il silenzio, solo il rumore delle scarpe, della palla, il playmaker che chiamava gli schemi e le urla dei coach. Passiamo in semifinale, battendo largamente Avellino 99-70. In semifinale ce la vediamo contro Pesaro: dominiamo praticamente per tutta la partita, ma i marchigiani nel finale rientrano in gara, e la partita diventa uno snervante punto a punto. Due falli antisportivi a nostro favore ci danno il là per poter vincere l’incontro e conquistare la finale dove troviamo per il secondo anno consecutivo Siena. Purtroppo la partita non ha storia, Siena travolge la Bennet, conquistando per la quarta volta consecutiva la Coppa Italia.

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debutto al pianella

Gara 5 Finalmente si presenta l’occasione di far le foto nell’amato Pianella, e la partita è subito di quelle davvero toste: gara 5 di playoff contro Pesaro per accedere alla semifinale di scudetto del campionato 2011/2012. Le prime due partite della serie non hanno avuto storia, e Cantù si presenta nelle Marche sul 2-0 che fa presupporre una conclusione anticipata della serie in nostro favore. Invece Pesaro vince entrambe le partite all’Adriatic Arena, e ci porta a gara 5, al Pianella. Che dire, il Pianella rimane uno dei migliori impianti in cui abbia fotografato, il lamierone ha un’ottima illuminazione, luce bianca e ben distribuita. In un clima davvero caldo, con l’atmosfera che solo il „garage” sa regalare, inizia la partita e Pesaro parte subito forte ma Cantù rimane a contatto. Nella ripresa i ragazzi di coach Dalmonte partono forte chiudendo sul +5 dopo 30 minuti di gioco. L’ultimo quarto è molto intenso, nessuna delle due formazioni vuole mollare, Cantù sotto di 13 lunghezze piazza un 6-0 di parziale, ma poi né Mazzarino né Basile trovano il canestro. Hickman e White invece chiudono la pratica, e, nostro malgrado, firmano un’impresa storica per Pesaro e il basket italiano poiché nessuna squadra, prima d’allora, aveva mai ribaltato una serie sul 2-0.

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stagione 2012/2013 Si cresce Con la stagione 2012-2013 il mio percorso da fotografo freelance comincia a diventare davvero interessante: alla presenza ormai fissa alle partite casalinghe, abbino anche qualche trasferta, che mi regala tante soddisfazioni. Durante l’anno ho modo di collaborare per la prima volta con un quotidiano importante anche a livello nazionale, ovvero „La Nuova Sardegna” .

SUPERCOPPA 2012 La partita più emozionante dell’anno non può che essere stata quella della Supercoppa 2012, ancora una volta contro gli avversari degli ultimi anni, ovvero i senesi della Montepaschi. I ricordi di quella giornata sono tantissimi: tutta la gente di Cantù, incontrata a migliaia lungo l’autostrada, pronta a lottare insieme ai propri beniamini per tutta la partita; le scritte sulla sabbia che inneggiano ai biancoblu; i volti conosciuti di tanti amici incontrati nelle strade e lungo la spiaggia; una bella piadina con il Poz con cui parliamo dei vecchi derby giocati al Pianella con Varese, della sua nazionale che aveva battuto gli USA e, ovviamente, di Chicco Ravaglia. Un insieme di emozioni che ci portiamo fino alla partita, dove i giocatori, che stanno già facendo riscaldamento, hanno impressa sui loro volti la tensione che anche noi sentiamo dentro..

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La partita Ore 19:00 palla a due. Il quintetto iniziale per la Mapooro Cantù è Smith, Markoishvili, Aradori Leunen e Cusin. La partenza è abbastanza equilibrata, ma Siena è più precisa, e nonostante la tripla di capitan Mazzarino a fine primo quarto la Montepaschi al primo mini break vola già via a +9. All’inizio del secondo quarto i ragazzi di coach Trinchieri reagiscono prima con Tabu e poi Markoishvili rientrando in partita e riducendo lo svantaggio a solo tre lunghezze, ma poco prima dell’intervallo lungo la Menssana riprende in controllo la gara e si va negli spogliatoi sotto 42 a 37. Il terzo quarto è tutto firmato Mapooro, con un parziale iniziale di 5-0. Il vantaggio arriva grazie alla schiacciata di Marco Cusin, poi con Markoishvili e Smith a poco più di tre minuti dalla penultima sirena la Mapooro va sul 52 a 48. Gli ultimi dieci minuti sono in perfetto equilibrio, la Montepaschi di Banchi rincorre portandosi sul -2 a un minuto dalla fine. A un minuto dalla fine il timeout di Cantù disegna un pick’n’roll Tabu – Tyus: schiacciata di quest’ultimo, e Cantù vola verso la conquista del primo trofeo dell’era Cremascoli, riuscendo inoltre nell’impresa di essere la prima squadra ad avere tolto un trofeo ai senesi dopo anni di dominio su tutti i fronti nazionali. MVP della partita non può che non essere Manuchar Markoishvili con 15 punti e 5 rimbalzi, che dedica la coppa a tutta la gente biancoblu accorsa fino a Rimini.

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Neanche il tempo di festeggiare la Supercoppa appena vinta che è già tempo delle qualificazioni per accedere all’Eurolega, tramite il qualifying round organizzato proprio a Desio dal 25 al 28 settembre. Cantù vince e si aggiudica la Wild Card per la prima fase di Eurolega. La stagione europea sarà meno fortunata della precedente per i canturini. Ma arrivano comunque anche quest’anno vittorie prestigiose come quelle contro i futuri campioni d’Europa dell’Olympiacos, contro il Real Madrid, e il Fenerbahce di Pianigiani, tutti successi casalinghi che purtroppo non sono bastati per la qualificazione alle Top 16.

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La Regular Season finisce con una brutta sconfitta contro l’ormai retrocessa Angelico Biella, che ci costringe al settimo posto e al difficile accoppiamento contro il Banco di Sardegna Sassari in un turno dei playoff previsto al meglio delle 7 partite. Una serie che si rivela subito molto interessante e difficile con il fattore campo a nostro sfavore. Infatti i sardi si impongono nelle prime due gare al Palaserradimigni, ma Cantù riporta in parità la serie tra le mure amiche del „vecchio caro Pianella”. Sassari torna nuovamente in vantaggio nella serie dopo la vittoria interna di gara 5, ma il Pianella risponde in gara 6 e Cantù vince. Arriva il giorno decisivo, la formazione di Trinchieri affronta Sassari con il coltello fra i denti, domina tutta la partita, per poi arrivare a un finale punto a punto: ma questa volta è la Lenovo ad avere la meglio e a conquistare il biglietto per la semifinale contro Roma, grazie a una delle partite più emozionanti giocate da Cantù negli ultimi anni.

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Semifinale Il sogno della finale per la Lenovo però si infrange contro Roma. I biancoblu, sull’orlo del baratro, riescono a vincere gara 6 a Roma, e a riportare la serie per la decisiva gara 7 al Pianella. Ma quando la maggior parte dello sforzo sembrava fatta, proprio l’ultima partita nelle mura amiche ci condanna, ed i romani, guidati dalla stella Gigi Datome, hanno la meglio sulla formazione bianco blu e accedono alla finale contro Siena. Si chiude così un ciclo, dove la Pallacanestro Cantù grazie alla Famiglia Cremascoli in pochi anni è tornata ai vertici della massima serie, partecipando nuovamente all’Eurolega; ottenendo grandi soddisfazioni su campi difficili, trascinati come sempre anche dallo splendido pubblico canturino.

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stagione 2013/2014

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13/10/2013 - pallacanestro Cant첫 87 - Giorgio Tesi Group Pistoia 77

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#5 abass awudu abass 19


Obbiettivamente Canturino