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RISANAMENTO E RILANCIO DI UN’AZIENDA PUBBLICA: UNA

SFIDA POSSIBILE

Bilancio di mandato 2006-2010


Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario ESU di Venezia Presidente Consiglio di Amministrazione Avv. Paolo Dalla Vecchia Consiglio di Amministrazione Agostino Baldacci (Vicepresidente), Moreno Bernardi, Roberto Cavazza, Paolo Dalla Vecchia (Presidente), Antonino Marguccio, Giuditta Rizzato, Alvio Salviato Collegio dei Revisori dei Conti Pierangelo Del Zotto, Marco Sambo (Presidente), Michele Zuin Direttore Antonio Trentin Dorsoduro 3439/a, 30123 - Venezia tel. 041 2727101; fax 041 5246600 segreteria@esuvenezia.it; protocollo@pec.esuvenezia.it www.esuvenezia.it P.I. 01740230279 Testi di Marco Borghi (Ufficio URP), Roberta Bruscaglin (Ufficio Tecnico), Francesco Chiodin (Ufficio Informatico Tecnologico), Paolo Dalla Vecchia (Presidente ESU), Emanuela Di Flavia (Ufficio Ragioneria), Germana Franceschini (Ufficio Segreteria), Daniele Lazzarini (Dirigente Area Amministratia), Pierpaolo Luderin (Ufficio Orientamento e Consulenza Psicologica), Nicoletta Ongarato (Ufficio Benefici), Antonio Trentin (Direttore ESU), Ivo Veronese (Ufficio Personale) Progetto editoriale e redazione Marco Borghi (Ufficio URP) Impaginazione e grafica Marta Boni (Ufficio Orientamento e Consulenza Psicologica) Elaborazione grafici Davide Cristante (Ufficio Economato) Š ESU di Venezia 2010 Finito di stampare: settembre 2010


Indice pag. Prefazione, Luca Zaia

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Lettera del Presidente, Paolo Dalla Vecchia

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Presentazione, Antonio Trentin

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Nota metodologica

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L’ESU di Venezia: la missione e i suoi valori

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Amministrare

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Sostenere

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Condividere

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Crescere

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Innovare e semplificare

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Organizzare e formare

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Comunicare

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Progettare

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Azioni salienti del risanamento aziendale

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Organigramma aziendale

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Appendici statistiche

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PREFAZIONE

In un momento di crisi economica che sta spazzando via molte certezze e molte posizioni date per scontate, l’unica risorsa vitale, certa e rinnovabile è la risorsa umana, intellettuale e culturale. Ecco perché, oggi più di ieri, studiare e garantire il diritto allo studio significa assicurare ai giovani un passaporto per il futuro. L’attività degli ESU è, da questo punto di vista, indispensabile e necessaria perché garantisce e sostiene anche a chi non potrebbe permettersi di affrontare le spese legate alla prosecuzione del percorso di studi universitari. Il Bilancio di Mandato dell’ESU di Venezia (20062010) mostra lo sforzo compiuto dagli amministratori e il ruolo esercitato dalla Regione del Veneto a sostegno delle iniziative tese a risanare e rilanciare questa azienda pubblica, strategica nel territorio veneziano. È un lavoro importante, che riguarda i giovani e il futuro di questo territorio. Dr. Luca Zaia Presidente della Regione del Veneto

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LETTERA DEL PRESIDENTE

Occorre far proprie le parole del Commissario Europeo per l’istruzione Jan Figel: “l’eccellenza nel settore dell’istruzione superiore non può essere realizzata fintanto che esiste un sistema socio-economico dello studente che crea una barriera”. Non solo didattica e formazione, ma anche attenzione ai bisogni del moderno studente. Perché assicurare il diritto allo studio va ben oltre la borsa di studio, la mensa e l’alloggio. È questo il messaggio che mi sento di offrire dopo cinque anni di intenso e proficuo lavoro alla Presidenza dell’ESU di Venezia. È stato un cammino lungo e faticoso, per le precarie situazioni economiche e finanziarie ereditate dal passato, ma anche denso di soddisfazioni per aver contributo – assieme al Consiglio di Amministrazione, al Collegio dei Revisori dei Conti, alla Direzione e al personale tutto – al risanamento e al rilancio di un’azienda centrale per lo svolgimento della vita studentesca e giovanile cittadina. Il lavoro di questi anni ha permesso all’ESU di effettuare un deciso salto di qualità, individuando nuove linee di indirizzo che sapessero interpretare e rispondere 3


più compiutamente alle esigenze, ai bisogni e alle attese del singolo studente: condizioni essenziali per favorire l’accesso, la frequenza e la regolarità degli studi, il corretto inserimento nella vita universitaria e nel lavoro nonché limitare il fenomeno dell’abbandono degli studi universitari.

L’erogazione di servizi tradizionali, assieme a nuovi e originali strumenti a sostegno degli studenti, è stata puntualmente assicurata pur nella progressiva diminuzione dei trasferimenti pubblici, tendenza ormai consolidata, che ha stimolato comunque il Consiglio di Amministrazione ad elaborare e predisporre una strategia aziendale dell’impresa pubblica orientata decisamente sulla leva dell’innovazione, sulla formazione del personale, sull’organizzazione amministrativa interna più funzionale ai servizi, e sull’impiego di strumenti contabili che in tempo reale consentano di conoscere, analizzare e gestire in modo razionale le risorse consumate e i costi generati nell’erogazione dei servizi resi agli studenti. Molto è stato fatto, ma il percorso è ancora da completare, magari osservando anche altri modelli di riferimento europei, come quello tedesco, orientati a coniugare il quadro di riferimento nazionale con le esi4


genze e le peculiarità delle realtà territoriali in un’ottica di semplificazione amministrativa e snellimento della burocrazia. La priorità politica non può puntare esclusivamente sulla didattica e sull’educazione universitaria: se si vuole rendere il Veneto la regione più attraente d’Europa per studiare occorre che i servizi agli studenti siano migliorati e rafforzati. Avv. Paolo Dalla Vecchia Presidente ESU di Venezia

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PRESENTAZIONE

Risanare un’azienda pubblica è difficoltoso ma possibile. Cercheremo quindi di presentare questa esperienza che ha coinvolto l’ESU di Venezia nel periodo dal 2007 ad oggi. Le principali azioni volte al risanamento economico e finanziario dell’ESU di Venezia sono state, nell’ordine: 1) cambio della Direzione a fine anno 2007; 2) individuazione delle cause del deficit finanziario nel gennaio 2008 e contestuale approvazione di un Piano di risanamento economico e finanziario aziendale triennale che determinava le linee guida da seguire; 3) attuazione di un modello organizzativo che si avvantaggi della tecnologia informatica, che consideri il personale una risorsa centrale improntato alla responsabilità dei ruoli e alla flessibilità nello svolgimento delle procedure, che l’attività aziendale si rivolga a propria tutela verso maggiori controlli del proprio operato e degli stakeholders; 4) avvio del contenzioso contrattuale giudiziale ed extragiudiziale con i partner inadempienti. Il Presidente e il CdA dell’ESU con la nomina del nuovo dirigente, confermarono la loro ferma volontà politica (political intent) di iniziare, mantenere e concludere il percorso di risanamento e rilancio dell’azienda, tenendo sempre chiaro e presente l’ambito d’azione (reach) delle politiche di risanamento aziendale. Esse dovevano essere assolutamente in sintonia con la mission aziendale, con le disposizioni della legge istitutiva – L.R. 8/1998 – e con i rapporti istituzionali che configurano l’ESU quale azienda di erogazione pubblica che non persegue la finalità del lucro o profitto, tenendo 7


conto dei vincoli giuridici ed economici principalmente dati dall’erogazione gratuita o a prezzi calmierati dei servizi di ristorazione e alloggio agli studenti universitari assistiti e dalla caratteristica della finanza derivata dell’azienda in cui l’unico soggetto finanziatore delle attività aziendali è la Regione del Veneto. Il fine ultimo del risanamento dell’impresa pubblica con finalità sociali è quello di garantire il corretto equilibrio del Bilancio attraverso il pareggio annuale dei costi con i ricavi. Immediatamente, ci si è concentrati sulla necessità di riduzione della spesa avendo chiaro che quest’ultima dipende da una data configurazione di costo prodotto dal modello organizzativo e gestionale adottato. Si doveva creare quindi un’alternativa, un nuovo modello gestionale, che doveva possedere due requisiti essenziali: essere più efficiente e sostenibile finanziariamente data la tipologia di contribuzione pubblica regionale. Il CDA e la Direzione hanno adottato una strategia aziendale di risanamento basata sulla focalizzazione sulla mission o core services: opportunamente, si doveva rientrare da tutte quelle attività aziendali che si erano sviluppate nel corso del tempo ma che non erano in sintonia con lo scopo principale dell’azienda. Nel lungo periodo in una visione di sostenibilità finanziaria delle proprie attività, l’azienda funziona se riesce a mantenere in equilibrio le entrate correnti con le spese correnti, essendo assolutamente vietato dalla normativa contabile il finanziamento del deficit corrente con l’indebitamento. Un’azienda pubblica è in grave difficoltà finanziaria ed economica quando le spese correnti sono maggiori delle entrate correnti e il deficit finanziario è crescente di anno in anno, diventando strutturale e senza controllo. 8


Il CdA, in sintonia con i Revisori dei Conti, ha approvato il Piano Strategico di Risanamento Economico e Finanziario aziendale 2008-2010 che è stato presentato all’Assessore Regionale all’Istruzione. Il Piano è stato impostato come un work schedule triennale ed è stato eseguito con coerenza alla stregua di una “bussola”: l’azione gestionale è stata però adattiva a seconda della natura degli ostacoli e dell’evoluzione del piano stesso. Il Piano identifica le principali cause del deficit economico strutturale che si possono far sorgere ai primi anni del 2000. Esse sono dovute principalmente all’adozione, da parte degli allora vertici aziendali, di un modello gestionale che coinvolgeva il privato gestore in propri servizi e politiche di indebitamento. Nel 2007, si è manifestata in tutta la sua gravità il fallimento di questo modello, rilevando diverse anomalie gestionali, soprattutto nell’ambito dei rapporti contrattuali con le società fornitrici di servizi per la gestione della mensa e della foresteria nella residenza Junghans. A questo si aggiungeva il sistema di presidio delle residenze universitarie in modalità h24, eccessivamente oneroso per la tipologia di residenze di piccole dimensioni presenti in centro storico (nel 2007 il costo del portierato sommava a € 700.000,00 pari al 10% del totale spesa a bilancio). Tutte le cause sopra descritte sono state neutralizzate nel corso del triennio. Rimane tutt’ora aperto il contenzioso, presso il Tribunale di Venezia, verso la ditta privata che ha gestito nel periodo 20032008 la residenza universitaria Junghans. Nella gestione delle azioni da porre in essere per il risanamento aziendale è necessario distinguere le cause dagli effetti. Infatti sono da considerare effetti sin9


tomatici di qualsiasi azienda in difficoltà finanziaria e quindi non cause ultime le seguenti patologie gestionali aziendali elencate a titolo esemplificativo: • scarsa liquidità e conseguente dilazione dei pagamenti delle fatture (e forniture e servizi sempre più scadenti e a prezzi più elevati); • fortissima rigidità di spesa corrente che rende impossibile qualsiasi manovre di bilancio; • slittamento all’esercizio successivo di obbligazioni sorte nell’anno con accumulo della spesa ad “effetto valanga”; • spese fuori bilancio per incapacità di copertura finanziaria di competenza; • utilizzo improprio dell’avanzo di amministrazione per coprire sempre maggiori spese correnti anziché destinarlo alle spese di investimento; • scarsa patrimonializzazione per incapacità assoluta di ricorrere ai mutui. Gli effetti sopra elencati hanno la caratteristica di trovare definitiva soluzione solo se saranno rimosse le cause che le hanno determinate. La perdurante precaria situazione dal punto di vista economico ha comportato una serie di aspetti gestionali negativi – assenza di obiettivi di medio e lungo termine; azzeramento delle risorse destinate alla formazione del personale e agli investimenti informatici; eccessiva concentrazione decisionale sul direttore per la mancanza del livello organizzativo dei quadri intermedi; procedure amministrative di controllo non funzionanti – che hanno fortemente pregiudicato l’azione di governo con ricadute sulla qualità dei servizi erogati. Lo squilibrio economico di lungo periodo provoca inevitabilmente lo squilibrio finanziario. In un’ottica di 10


risanamento di un ente pubblico, i concetti sembrano però capovolgersi per la loro diversa ricaduta nel tempo a livello di Bilancio. Se la riduzione di un finanziamento pubblico dal punto di vista finanziario presenta l’istantaneo effetto a Bilancio per la conseguente riduzione dell’entrata, l’adeguamento in riduzione della correlata spesa, nella sua dimensione economica aziendale derivante dalla struttura organizzativa (personale, contratti, …), ha un adattamento di medio periodo e comunque più lento. Inoltre vi sono spese che sono per loro natura in funzione delle azioni di risanamento poste in essere: si pensi ad esempio alle spese legali per l’avvio del contenzioso o piuttosto alle indennità di fine servizio del personale che cessa la propria attività anticipatamente. Quindi durante il periodo di risanamento 20072010, l’ESU pur mettendo in atto una politica di rientro della spesa, doveva ricorrere al finanziamento delle spese “di risanamento” o a “lenta riduzione”, e ciò è avvenuto grazie ad alcune azioni che sono evidenziate nella sezione Crescere; da sottolineare, comunque, che dopo l’anno 2007 non si è ricorso a richieste di finanziamento straordinarie regionali com’era uso con le precedenti amministrazioni. Il Piano non è una sfera magica, in cui tutto è previsto, programmato e soprattutto tutto si realizza. Vi sono variabili esogene alla dinamica aziendale in generale, e di risanamento in particolare, che possono incidere significativamente sulle azioni avviate. L’impegno al risanamento aziendale nel periodo 2006-2010 è stato comune premiato con alcuni risultati (la spesa corrente ricorrente rispetto a quella dell’anno 2007 è stata ridotta complessivamente in questi anni della somma di € 2.003.093,40 pari a 28.12%, mentre 11


l’entrata corrente ricorrente si è ridotta rispetto all’entrata dell’anno 2007 di € 1.104.726,72 pari al 20%) che evidenziano una riduzione del deficit economico strutturale pari al 75,04% (€ 898.366,68 rispetto al deficit iniziale di 1.197.032,30).

Dal grafico si evidenzia, con l’anno 2011 la riduzione delle spesa e la riduzione del gap tra entrate e spese.

L’impegno profuso nella sfida al risanamento e al rilancio di ESU di Venezia è stato premiato dal quasi annullamento del deficit economico-finanziario. Per ottenere l’obiettivo del pareggio tra entrate correnti e spese correnti occorrerà prolungare il periodo programmato di risanamento all’anno 2011. In particolare si dovranno prevedere alcune azioni che determinino un definitivo riordino organizzativo dell’ente. Dr. Antonio Trentin Il Direttore dell’ESU di Venezia 12


NOTA METODOLOGICA

Con la pubblicazione del bilancio di mandato 2006-2010 si conclude il percorso partecipativo avviato nel novembre 2006, con l’insediamento del Consiglio di Amministrazione, attraverso il quale, ogni anno, si è reso conto agli studenti, ai cittadini e alle istituzioni dello stato d’avanzamento dell’operato amministrativo e di quanto veniva via via realizzato. Il bilancio di mandato, un documento previsto dalla Direttiva del Ministro della Funzione Pubblica del 2006, è lo strumento per mezzo del quale l’ESU di Venezia vuole fornire un rendiconto, chiaro, trasparente dell’attività svolta negli anni in cui ha operato il Consiglio di Amministrazione uscente: l’Azienda spiega cosa fa, perché lo fa, quanto costa e cosa ha fatto per migliorarsi. Il bilancio di mandato è una novità per l’ESU di Venezia in quanto nessuna Amministrazione in precedenza lo aveva predisposto. Lo scopo del documento, dunque, non è quello di analizzare in modo completo ed approfondito tutti gli interventi realizzati nel corso del mandato, quanto proporre una fotografia finale per evidenziare in modo rapido ed essenziale quel che di più e di nuovo l’ESU di Venezia ha realizzato per attuare concretamente il diritto allo studio universitario nella realtà veneziana e per risanare e per rilanciare l’attività aziendale. Per un’analisi puntuale e dettagliata dell’azione di governo e dell’attività dell’ESU di Venezia si rimanda alla documentazione pubblicata nel sito istituzionale www.esuvenezia.it. 13


Abbiamo scelto pertanto la formula delle parole chiave per descrivere rapidamente, e con un linguaggio pi첫 accessibile e aggiornato, gli ambiti di intervento e le azioni correlate, mentre una serie di dati statistici, corredati con grafici e tabelle, sono pubblicati in appendice al testo.

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L’ESU DI VENEZIA: LA MISSIONE E SUOI VALORI

L’attività dell’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (ESU) di Venezia è disciplinata dalla Legge Regionale n. 8 del 7 aprile 1998 la quale istituisce presso ogni provincia, sede di Università, un’Azienda Regionale per il diritto allo studio, denominata ESU, con il compito di promuovere, in collaborazione con le Università e Accademie di Belle Arti, delle iniziative che possono facilitare lo studio e la frequenza. In particolare all’ESU – che è un ente dotato di autonomia amministrativa, gestionale e patrimoniale – è stato affidato il compito istituzionale di assicurare l’accesso allo studio universitario a studenti capaci e meritevoli nonché privi di mezzi attuando interventi individuali tramite procedure concorsuali (borse di studio e servizio abitativo), erogando anche servizi a favore della generalità degli studenti (servizio ristorazione, orientamento agli studi e al lavoro, sussidi straordinari, consulenza psicologica, attività culturali e ricreative). Al di là dei compiti e delle funzioni attribuite dalle disposizioni di legge, l’ESU di Venezia ha declinato la propria missione in funzione del contesto in cui opera: essere un’amministrazione pubblica al servizio di tutta la popolazione studentesca universitaria. 15


Lo studente, dunque, è sempre stato al centro di tutti gli interventi e delle iniziative poste in essere dall’azienda, ed è a lui che questo documento vuole principalmente rivolgersi.

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AMMINISTRARE

Il nuovo Consiglio di Amministrazione (CdA), assieme al Collegio dei Revisori dei Conti, dell’ESU di Venezia è stato nominato con Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 205 dell’8 settembre 2006 e si è insediato il 15 novembre 2006. L’insediamento del nuovo CdA avveniva dopo un momento di instabilità e incertezza nella governance dell’Azienda, che aveva conosciuto un lungo periodo di commissariamento straordinario (dal 10 gennaio 2001 al 31 marzo 2005, al quale era seguito l’insediamento di un nuovo Consiglio di Amministrazione che, essendo nominato dal Presidente della Giunta Regionale uscente, restò in carica solo per un breve periodo di tempo (dal 1° aprile al 20 dicembre 2005); infine, dal 21 dicembre 2005 al 2 novembre 2006, venne nominato un altro Commissario straordinario. La situazione ereditata dal passato aveva dunque influito sensibilmente nell’impostazione di un solido indirizzo di governo capace di affrontare e risolvere alcune criticità che si erano riscontrate nella vita aziendale, soprattutto sotto il profilo economico e finanziario. 17


Fin da subito l’azione del CdA è stata ispirata da due motivazioni prioritarie: una dedicata al risanamento economico aziendale, l’altra alla riorganizzazione della struttura amministrativa con il superamento di modelli organizzativi e logiche burocratiche ormai obsolete, entrambi condizioni preliminari e imprescindibili al fine di realizzare compiutamente la missione aziendale dell’attuazione del diritto allo studio universitario. Lo stato di sofferenza economica si è manifestato nella primavera del 2007 con la mancata approvazione del Bilancio di Previsione 2007 e la conseguente nomina di un Commissario ad Acta (Deliberazione di Giunta Regionale n. 1951 del 27 giugno 2007) nella persona dell’Avv. Paolo Dalla Vecchia, già Presidente. Grazie ad un contributo straordinario (pari a € 2.000.000,00) assegnato dalla Giunta Regionale nel mese di agosto 2007, il Commissario ad Acta, con Decreto n. 1 del 6 agosto 2007, approvava il Bilancio di Previsione per l’anno finanziario 2007. Dopo l’approvazione da parte della Giunta Regionale, in data 11 settembre 2007, il Consiglio di Amministrazione ha potuto iniziare concretamente il lavoro di risanamento e di rilancio dell’ESU di Venezia e, conseguentemente, con Delibera n. 1/2 del 18 gennaio 2008 approvare il Piano di Risanamento Economico e Finanziario Aziendale. 18


Nel quadro dell’opera di riorganizzazione interna, con delibera del CdA n. 27 del 10 dicembre 2007 è stato attribuito l’incarico ad interim di facente funzione di Direttore al Dirigente dell’Area Amministrativo contabile economico finanziaria, dott. Antonio Trentin, subentrando pertanto al dott. Lodovico Paladini, il cui incarico è scaduto il 30 novembre 2007; con delibera n. 26/9 del 13 novembre 2009 il CdA ha confermato l’incarico di Direttore al dott. Trentin fino all’insediamento del nuovo CdA. Tra le misure più urgenti da adottare si imponeva una puntuale e rigorosa ricognizione dei debiti individuando le cause principali della situazione deficitaria di bilancio, in particolare quella dedicata all’analisi dei rapporti contrattuali, consentendo l’avvio della necessaria azione di risanamento economico finanziario. Il Consiglio di Amministrazione, nel porre sotto la lente d’ingrandimento i maggiori rapporti contrattuali intrattenuti dall’Amministrazione, per la fornitura di beni e servizi, ha individuato fin da subito delle anomalie che denotavano un rapporto di debolezza nei confronti dei fornitori privati, frutto della dipendenza finanziaria dell’Amministrazione, non in grado di disporre dei capitali per gli investimenti necessari e costretta ad accettare clausole contrattuali in disequilibrio. Anche la politica immobiliare portata avanti negli anni precedenti – non finalizzata a incrementare il proprio patrimonio abitativo, optando invece per la ricerca di locazioni o concessioni a titolo oneroso di unità immobiliari – aveva sensibilmente aumentato i costi di gestione, già di per sé particolarmente gravosi. In questo processo di risanamento e di rinnovamento determinante è stato il lavoro di riorga19


nizzazione della struttura amministrativa, intervento ispirato non solo a delle esigenze di carattere tecnico e operativo, seppure necessarie per un corretto ed efficace funzionamento della “macchina” burocratica, bensì da una nuova concezione incentrata sulla valorizzazione del lavoro, puntando sulla preparazione e la qualificazione del capitale umano e privilegiando una politica fondata sulla responsabilizzazione per obiettivi e risultati; una scelta che segnava una netta discontinuità rispetto al passato. Particolarmente significativa è stata l’attenzione a consolidare la pianta organica attraverso il piano di stabilizzazione del personale precario (tempo determinato, contratti formazione lavoro, co.co.co., per complessive 13 unità). Un lavoro continuo e faticoso che ha richiesto un notevole impegno dal parte dei membri del Consiglio di Amministrazione e del Collegio dei Revisori dei Conti, come attesta il numero complessivo delle riunioni e sedute durante il loro mandato. L’attività del CdA, e la sua spinta verso forme concrete di rinnovamento, dunque, ha informato tutta l’azione amministrativa dell’Azienda, come si può desumere dalle seguenti sezioni che illustrano le iniziative più significative avviate e realizzate dall’ESU di Venezia dal novembre 2006 al maggio 2010.

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SOSTENERE

Lo studente universitario – con i suoi bisogni, esigenze, aspettative – come più volte ricordato è da sempre al centro dell’attività e dell’attenzione dell’ESU di Venezia, che ha organizzato la sua struttura amministrativa cercando di assolvere il più compiutamente possibile le norme previste dalla legislazione vigente, nazionale e regionale, che disciplina il diritto allo studio universitario. Il sostegno alla popolazione studentesca universitaria, dunque, è stato concepito secondo una concezione moderna che fosse in grado di coniugare i tradizionali strumenti materiali di supporto al diritto allo studio (servizio di ristorazione, servizio abitativo, borse di studio, sussidi straordinari, prestiti fiduciari, le cui serie statistiche sono pubblicate in appendice) con l’attivazione di nuovi e originali servizi di carattere “immateriale” dedicati prevalentemente, ma non solo, ai bisogni del singolo studente.

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Per il Servizio Abitativo, gestito dall’Ufficio Benefici agli Studenti, tra le novità più rilevanti si possono ricordare quelle introdotte dal nuovo bando di concorso, modificato nella grafica e nel contenuto, pubblicato online nel giugno 2009, che hanno permesso una maggiore ottimizzazione delle risorse abitative e delle procedure più agevoli ed efficaci per l’utenza. Nello specifico, si è anticipata di un mese la pubblicazione del bando (da fine luglio alla metà di giugno), suddividendo la scadenza della presentazione delle domande di partecipazione secondo l’anno di iscrizione; questa innovazione ha consentito un sensibile e più razionale perfezionamento dell’istruzione delle pratiche e della pubblicazione delle graduatorie, influendo positivamente anche sulla gestione dell’assegnazione degli alloggi. La nuova procedura, infatti, ha consentito un miglioramento per l’accesso degli studenti nelle residenze nonché un’assegnazione dei posti liberi ai richiedenti privi dei requisiti (extraconcorso) con un abbassamento delle relative tariffe. A sostegno della residenzialità studentesca, da sempre un punto critico per la realtà veneziana, l’ESU ha attivato anche 22


degli strumenti alternativi che fossero in grado di soddisfare, seppure parzialmente, la forte e crescente domanda. Sotto questo profilo si ricordano Il servizio Annunci Cerco Casa, consultabile nel sito web aziendale, con la segnalazione di numerose offerte dei proprietari di appartamenti privati per studenti universitari, in ottemperanza alla normativa vigente, e il Borsino alloggi ESU, sempre consultabile online; quest’ultimo rappresenta una delle funzioni tecnologiche più avanzate e flessibili, essendo anche una valida opzione per chi cerca una soluzione temporanea in alternativa a quelle del mercato immobiliare privato. Grazie a questo strumento – che segnala la disponibilità per gli studenti privi dei requisiti (reddito e merito) previsti dal bando, una volta esaurita la riserva di posti per gli studenti assistiti – è possibile controllare la disponibilità nel periodo prescelto, verificando in tempo reale anche i prezzi e la tipologia dell’alloggio. In questi anni considerevoli miglioramenti sono stati apportati anche per elevare lo standard qualitativo delle residenze universitarie, introducendo nuovi servizi come la rete wi-fi a disposizione degli studenti alloggiati. 23


Anche per il Servizio di Ristorazione si sono registrate apprezzabili novità per incontrare maggiormente le necessità degli studenti, anche in virtù dei recenti mutamenti topografici degli insediamenti universitari veneziani. Tra il 2008 e il 2009 sono state sottoscritte nuove convenzioni con alcune aziende operanti nel campo della ristorazione in centro storico e in terraferma; a Venezia con la mensa Camst presso l’Isola di San Servolo, che ospita la sede distaccata dell’Accademia di Belle Arti e alcuni corsi tenuti dalle università IUAV e Ca’ Foscari; a Mestre invece sono state siglate convenzioni con il Cral Carive e il ristorante Tower Donazzon Achille presso il Parco Scientifico Tecnologico Vega, entrambi in prossimità del polo universitario di via Torino. È anche da ricordare la nuova sede della mensa Dopolavoro Ferroviario di Venezia, convenzionata con ESU dall’anno 2000, situata nella stazione S. Lucia, che dal mese di settembre 2009 si è trasferita in un edificio completamento ristrutturato vicino al polo universitario economico di S. Giobbe.

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Per agevolare ulteriormente gli studenti, soprattutto quelli frequentanti le nuove sedi della zona S. Marta - S. Basilio, si è provveduto ad istituire il buono pasto elettronico Ristomat che permette l’accesso a locali convenzionati vicini al polo universitario, e il servizio di paninoteca, attivato presso la mensa di Rio Novo con la possibilità di fruire il pasto mediante il ritiro di un “cestino”: un’originale alternativa per snellire le code di attesa. Oltre alle tradizionali borse di studio – erogate agli studenti dell’Accademia di Belle Arti e Conservatorio attraverso il bando di concorso – dal 2008 ESU di Venezia, Regione del Veneto, Intesa Sanpaolo e Cassa di Risparmio del Veneto hanno realizzato il nuovo intervento, denominato Prestito fiduciario, destinato a fornire un ulteriore sostegno economico per gli studenti UE ed extra UE capaci e meritevoli. Il prestito – garantito dall’ESU e concesso su richiesta dello studente, previo nulla osta dell’ESU, presentando domanda sul sito web dell’istituto bancario – si ottiene mediante un’apertura di credito, nella misura massima di € 5.000,00 all’anno, per un periodo non superiore ai tre anni, legato alla durata dei corsi. Il periodo di rimborso deve avvenire entro il termine di 8 anni, con rate mensili allo stesso tasso fissato al momento della concessione. Sul fronte delle attività e dei servizi definiti “immateriali”, ma altrettanto importanti per garantire la piena attuazione del diritto allo studio e il corretto 25


svolgimento della vita studentesca, meritano di essere richiamati quelli somministrati dall’Ufficio Orientamento e Consulenza Psicologica; tra questi uno più significativi e collaudati è costituito dal progetto “Scenari” (attivo fin dal 1992) per l’orientamento alla scelta universitaria e/o professionale dopo la scuola superiore, le cui finalità, in sintesi, sono, quelle di promuovere l’elaborazione di un progetto formativo/professionale, favorire l’inserimento nella vita universitaria, diffondere la conoscenza dei servizi dell’ESU e delle Università, contribuire alla prevenzione degli abbandoni universitari. Il progetto durante gli anni 2006-2009 ha coinvolto 7.946 studenti delle classi quarte e, in parte, delle classi quinte di una media di 30 istituti medi superiori della Provincia di Venezia (che ha collaborato finanziariamente al progetto). Per quanto concerne il sostegno all’orientamento intrauniversitario, una funzione non trascurabile viene svolta dal Servizio di Tutorato presso l’Accademia di Belle Arti (al quale dall’anno accademico 2009/2010 si è affiancato anche quello presso il Conservatorio di Musica “B. Marcello”) tenuto da studenti senior appositamente selezionati, formati e costantemente seguiti e monitorati dall’Ufficio Orientamento e Consulenza Psi26


cologica. Il servizio di tutorato – che è svolto in collaborazione con i Direttori, con i docenti referenti e con le segreterie didattiche delle due Istituzioni veneziane – ha riscosso un notevole successo, come si ricava dal numero dei fruitori del servizio (2.415 per il periodo 2006– 2009). È da evidenziare, inoltre, che nel corso degli anni accademici 2008-2009 e 2009-2010 è stato svolto anche un servizio di tutorato specialistico per alcuni studenti diversamente abili dell’Accademia, predisponendo un nuovo e apposito regolamento in materia; l’ESU, si ricorda, è anche partner del progetto CRUI–Università IUAV per il volontariato civile a favore di studenti diversamente abili. Il sostegno da parte di ESU agli studenti universitari si è anche concretizzato attraverso altre numerose e diversificate attività tra cui un’apposita convenzione sulle attività di orientamento pre, intra e post universitarie con l’Università IUAV. Di una certa importanza anche il programma, finanziato dalla Regione del Veneto, per la realizzazione di uno scambio giovanile rivolto a 10 giovani oriundi veneti provenienti, nel 2008, dall’Europa e dai Paesi del Mediterraneo e nel 2010 dal continente americano. Il programma è stato svolto dall’ESU in collaborazione con il Comitato Tricolore per gli Italiani nel Mondo – Delegazione Veneto. Tale iniziativa permette ai giovani, ospiti delle residenze dell’ESU di Venezia, di approfondire la conoscenza della vita culturale, sociale e economica della Regione, anche attraverso visite guidate, incontri istituzionali e con giovani delle associazioni venete. Un’altra attività assai rilevante, in quanto svolta, esclusivamente dall’ESU nel contesto universitario veneziano, è data dal Servizio di consulenza psicologica e 27


supporto allo studio (per un totale di 2.795 colloqui individuali di consulenza psicologica e 811 colloqui individuali di supporto allo studio per gli anni 2006–2009). Si tratta di una attività consulenziale che si colloca nella fascia degli interventi specialistici focalizzati sulla persona, ambito ritenuto strategico nell’orientamento e nella formazione superiore dal Consiglio d’Europa e dalle direttive europee e nazionali; servizi che riscuotono un notevole apprezzamento da parte della popolazione studentesca universitaria. Particolarmente significativa in questo ambito è risultata l’indagine condotta dall’Ufficio Orientamento e Consulenza Psicologica ESU, in collaborazione con l’Ateneo Veneto, dal titolo “Star fuori casa. Problemi e desideri degli studenti universitari veneziani”. Altrettanto importanti e significativi sono stati gli interventi attuati dall’azienda al fine di trasformare la permanenza universitaria anche in un’occasione per arricchire il percorso umano e formativo di ogni studente, offrendo un sostegno concreto – in termini di contribuiti economici, logistici e di servizio – a numerose associazioni studentesche e giovanili presenti in città. Presso il Centro “Agostino Nardocci”, collocato al Palazzo dei Pompieri, sono at28


tivi spazi polivalenti in grado di ospitare una serie di attività culturali e ricreative nelle diverse discipline e settori (artistiche, letterarie, scientifiche, multimediali), ma anche sportelli e servizi informativi sulla mobilità e gli scambi internazionali. In questi anni ESU ha sempre cercato di collaborare e sostenere tutte le manifestazioni culturali e aggregative promosse da singoli studenti, da gruppi ed associazioni. Tra gli interventi utili a stimolare l’inserimento degli studenti universitari nel tessuto culturale e sociale cittadino, merita di essere ricordata la positiva, e consolidata, collaborazione con Vela s.p.a. per la distribuzione, presso l’Ufficio URP sito in Campo San Tomà, della Cartagiovani – una carta servizi erogata gratuitamente a tutti i giovani compresi dai 15 ai 29 anni che vivono, studiano e lavorano in città – che ha ottenuto un considerevole suc29


cesso; i punti di distribuzione dell’ESU, infatti, sono i più frequentati nel territorio comunale. Si ricorda, infine, l’apprezzato servizio di Internet Point gratuito (2.628 utenti nel 2009) e le sale studio (con 68 posti) a disposizione degli studenti presso il Centro Polivalente “A. Nardocci”.

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CONDIVIDERE

In un sistema economico e sociale sempre più complesso e “globalizzato”, “fare sistema” e operare in rete con le altre istituzioni e organizzazioni del territorio diventa una tappa obbligata sia per evitare politiche frammentate – realizzando significative economie di scala – quanto per condividere conoscenze e know how. Promuovere e rafforzare le relazioni e i rapporti di collaborazione con altre realtà territoriali è stata una delle azioni più innovative e feconde che ha caratterizzato il mandato del CdA tra il 2006 e il 2010. Una tendenza, quella di aprirsi e confrontarsi con le realtà cittadine che operano attivamente nell’ambito studentesco e giovanile, che si è manifestata fin dal 2007 quando l’ESU si è fatto promotore di una Conferenza di Servizi con l’Università Ca’ Foscari, lo IUAV, l’Accademia di Belle Arti, la Regione Veneto, la Provincia di Venezia e il Comune di Venezia sul tema della “collaborazione per una rete di servizi di orientamento e attività culturali per studenti”. Tra le numerose collaborazioni attivate con gli atenei vene31


ziani si ricordano i documenti d’intesa siglati nel 2008 con l’Università di Ca’ Foscari finalizzati a garantire l’accoglienza e l’ospitalità degli studenti partecipanti alle Summer School promosse nel quadro dei programmi sottoscritti con Harvard University e Columbia University; il protocollo di collaborazione del luglio 2009 con l’Università IUAV per l’orientamento alla scelta degli studi di istruzione superiore, orientamento al lavoro, counselling e supporto agli studenti disabili; la convenzione con il Conservatorio di Musica “Benedetto Marcello” di Venezia per attività di orientamento e informazione sottoscritta nel febbraio 2010. Di particolare rilevanza sono stati anche le intese sottoscritte con prestigiose istituzioni culturali cittadine come la Fondazione la Biennale di Venezia con la quale, nel 2009, si è firmato un importante accordo quadro finalizzato alla partecipazione degli studenti e dei giovani alla vita culturale della città di Venezia. Altri accordi si sono siglati con l’Agenzia sociale per il lavoro e la formazione professionale della Provincia di Venezia per attività integrate di orientamento; con l’ATER di Venezia per aumentare l’offerta residenziale studentesca; con il Metadistretto Veneto dei Beni Culturali (afferente al VEGA–Parco scientifico e tecnologico di Venezia) per lo sviluppo congiunto di progettualità strategiche. Da sottolineare anche la convenzione sottoscritta nel 2009 (e rinnovata nel 2010) con la Regione del Veneto - Direzione Sistema Informatico ed A.R.D.S.U. ESU di Venezia per l’erogazione di servizi nella modalità ASP, ovvero l’utilizzo condiviso delle risorse informatiche e dei software informativi della Regione del Veneto a titolo non oneroso. La convenzione, si ricorda, è l’unica attiva tra gli enti locali con la Regione, ed è ispirazione 32


e modello per altri soggetti istituzionali che utilizzano in parte i servizi della Regione del Veneto ma senza alcuno protocollo scritto. La forte attenzione dell’ESU riservata al mondo associativo e giovanile ha permesso anche la sottoscrizione di accordi e forme di collaborazione con il Centro Pastorale Universitario di Venezia, la Cooperativa Sociale Sumo (con l’apertura di uno sportello informativo dedicato al mondo giovanile e al volontariato internazionale) e con l’Associazione studentesca Aiesec per consolidare la presenza dell’ESU nel polo universitario economico di San Giobbe.

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CRESCERE

Le recenti e significative trasformazioni introdotte nella pubblica amministrazione, soprattutto a seguito della Legge n. 69/2009, assieme alla progressiva riduzione delle risorse economiche e dei trasferimenti pubblici (per l’andamento economico e finanziario si rimanda ai grafici pubblicati in appendice) hanno stimolato sensibilmente le singole amministrazioni a pensare ad altre forme e modalità per reperire ulteriori risorse in grado di contribuire al funzionamento dell’attività ordinaria e istituzionale, assieme ad una politica di ottimizzazione e razionalizzazione delle spese e dei costi. Per quanto riguarda l’ESU di Venezia questa esigenza è stata ancora più importante ed urgente in quanto il grado di sofferenza economica, come si è già avuto modo di esporre, imponeva delle scelte chiare ed incisive. Dopo un’attenta analisi il CdA, in via preliminare, ha deciso di mettere in discussione i rapporti contrattuali con la società per il servizio di gestione delle mense universitarie, e con la Cooperativa per il servizio di gestione della Residenza Junghans; tali revisioni hanno condotto a dei significativi risparmi di spesa attraverso un riequilibrio delle condizioni contrattuali nel primo caso, e l’adozione di un nuovo modello gestionale nel secondo, che ha visto la struttura amministrativa riprendersi in mano le attività gestionali e di direzione della struttura, dedicata interamente a studentato, sopperendo all’inerzia e scarsa professionalità del partner privato. 35


Per l’implementazione di risorse economiche addizionali di notevole importanza è stata significativa la voce rappresentata dalla gestione delle strutture residenziali ad uso foresteria nel periodo estivo: un’iniziativa tesa a garantire la massima redditività e ad introitare le risorse economiche necessarie per la salvaguardia dei livelli dei servizi erogati e per il loro futuro ampliamento, senza trascurare il diritto allo studio universitario e le esigenze degli studenti. Anche nel recente passato l’Azienda si era misurata direttamente, seppure in modo più limitato, con la gestione delle proprie strutture durante la sospensione estiva; nel 2008 si è invece confrontata con l’impegnativo compito di organizzare il business plan e gestire tutte le residenze esclusivamente con l’ausilio di risorse e personale interno, conseguendo apprezzabili risultati sotto il profilo economico, sebbene l’esperienza maturata abbia consigliato per la stagione 2009 e 2010 una diversa formula organizzativa con l’esternalizzazione del servizio di gestione attraverso una gara d’appalto. In questo quadro sono altresì da sottolineare altri interventi che hanno contribuito al reperimento di risorse integrative: dal completamento del progetto 36


Urban Italia realizzato con i contributi del Ministero delle Infrastrutture, al progetto Scenari cofinanziato dalla Provincia di Venezia, alla concessione di spazi nei locali di ristoro per forme di pubblicità rivolte agli studenti, fino alla concessione onerosa di spazi e strutture in occasione di eventi, si è prestata la massima attenzione alle opportunità di recupero finanziamenti di qualsiasi natura e forma per la gestione di progetti specifici o per l’ampliamento o mantenimento dei servizi destinati alla comunità studentesca.

A seguito di una politica d’ottimizzazione delle spese e degli spazi, nell’estate 2009, è stato approvato uno studio di fattibilità elaborato dall’Ufficio Tecnico per la riunificazione delle sedi ESU in Palazzo Badoer, dopo la chiusura della Mensa Badoer ubicata al piano terra (effettuata dall’agosto 2009), il recupero dell’appartamento di Ca’ Dalla Zorza come archivio storico dell’azienda ed il rifacimento dell’impianto di climatizzazione dell’intero immobile Rio Novo (Uffici e Mensa); quest’ultimo intervento, garantirà un generale risparmio energetico e consentirà di valutare l’opportu37


nità di raddoppiare la Mensa Rio Novo al piano primo dell’immobile con parziale cambio di destinazione d’uso degli uffici al piano terra. Dall’anno 2008, sempre l’Ufficio Tecnico dell’ESU ha analizzato nel dettaglio i “centri di costo” di utenze e manutenzioni per ogni immobile, pianificando progetti tali da razionalizzare le spese per manutenzioni, utenze e risorse energetiche (per esempio: sostituzioni di caldaie, termostati, valvole, installazione di sistemi di termoregolazione, coibentazioni, analisi di coperture integrate con impianti fotovoltaici), aumentando, contestualmente, la sicurezza nelle centrali termiche. Da ricordare, infine, anche le entrate derivate dall’esenzione ICI su immobili non rientranti nella base imponibile (contenzioso vinto in 1° grado davanti alla Commissione Tributaria e tuttora aperto con il Comune di Venezia per un suo ricorso in 2° grado).

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INNOVARE E SEMPLIFICARE

L’innovazione, prima ancora che un fattore tecnologico, è un processo di carattere culturale, per cui è necessario individuare e tracciare le linee, i tempi e le politiche dell’innovazione. La volontà di intervenire sul fronte dell’ammodernamento e dell’innovazione è stata, fin dall’inizio del mandato, uno degli obiettivi principali del CdA e della dirigenza dell’ESU di Venezia, una priorità che è stata condivisa e recepita ampiamente dalla struttura amministrativa. Innovare, a livello tecnologico e organizzativo, dunque quale passaggio indispensabile sia per il contenimento di costi e spese quanto per realizzare una concreta semplificazione delle procedure e delle azioni burocratico–amministrative con notevoli e positive ricadute sull’utenza in generale e sull’efficacia dei servizi erogati a sostegno del diritto allo studio universitario. Sotto questo profilo il quadriennio 2006–2010 ha segnato una svolta decisiva nella vita aziendale. Per agevolare gli studenti, dalla primavera del 2008 si è proceduto alla progettazione e alla pubblicazione di un unico sito web (www.esuvenezia.it), riunendo le tre precedenti e distinte piattaforme che fino allora avevano contraddistinto la comunicazione istituzionale dell’azienda. Il nuovo sito ha impresso un sensibile miglioramento non solo sul piano strettamente comunicativo, diventando lo spazio interattivo privilegiato dove raccogliere e divulgare buona parte degli strumenti, materiali e documenti fino allora gestiti da di-

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versi uffici. Basti solo pensare all’innovativa procedura delle domande online, introdotte con il bando di concorso del 2008, per accedere ai servizi regionali erogati a favore del diritto allo studio, che ha eliminato gran parte dei passaggi burocratici adottati nel passato, permettendo allo studente di compilare – in ogni momento e in qualsiasi luogo dotato di pc e collegamento internet – la domanda di partecipazione, evitando stancanti e dispendiosi spostamenti e, al tempo stesso, offrendo maggiori garanzie sull’intero iter procedurale. Dall’anno accademico 2009/2010 anche per il pagamento delle rette dell’alloggio è stato introdotto il bollettino Mav che consente di saldare più agevolmente l’importo dovuto eliminando le code allo sportello e la complessa procedura del bonifico bancario. Uno dei settori verso i quali si è volta l’attenzione dell’Amministrazione è l’attuale modello gestionale delle 40


residenze universitarie, che si rileva, nelle strutture di medio piccole dimensioni, non completamente soddisfacente dal punto di vista della sicurezza interna/esterna ed insostenibile economicamente a tal punto da compromettere l’equilibrio finanziario dell’Azienda. Lo sforzo è stato quello di individuare un modello gestionale, tecnologicamente avanzato, alternativo per quattro residenze universitarie del centro storico, e si è fondato su alcuni pilastri: implementazione di un nuovo sistema di videosorveglianza integrato con controllo degli accessi (con possibilità di videocontrollare agevolmente tutte le telecamere da una qualsiasi postazione internet); gestione del controllo telematico e della sicurezza affidata ad un istituto di vigilanza specializzato. Il sistema di videosorveglianza, che è entrato pienamente in attività dal maggio 2009, dopo un impegnativo lavoro organizzativo che ha coinvolto diversi uffici, può considerarsi uno dei risultati più importanti conseguiti dall’Amministrazione, riducendo sensibilmente i precedenti costi gestionali. Nella progettazione ed esecuzione di tale modello gestionale è stata posta la massima attenzione alla sicurezza dell’utenza, inve41


stendo anche nella formazione degli ospiti e stimolando lo sviluppo di una sensibilità e coscienza comune volta al rispetto e all’assunzione di un maggior senso di responsabilità. Il processo di semplificazione informatica, curato dall’Ufficio Tecnologico e Informatico, è continuato procedendo ad una revisione dell’indirizzario mail interno che, secondo una prassi collaudata nelle pubbliche amministrazioni, si compone del nome e cognome del dipendente seguito dal dominio esuvenezia.it. L’azienda, inoltre, ottemperando alle recenti disposizioni legislative, soprattutto dopo l’adozione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) d.lgs. n. 82/2005 e le norme contenute nella Legge n. 69/2009, ha provveduto ad attivare un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (Pec) - protocollo@pec.esuvenezia.it un nuovo strumento di comunicazione, sicuro e veloce, che permette di dare ad un messaggio di posta elettronica, lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale, consentendo la trasmissione dei documenti in modalità telematica con quei soggetti tenuti ex lege ad adeguarsi a tale prescrizione, con benefici di riduzione di costi e tempi per la trasmissione di atti, documenti, comunicazioni, diffide, etc… L’evoluzione tecnologica ha interessato fortemente anche l’organizzazione amministrativa con l’introduzione di nuovi e più aggiornati sistemi che hanno contribuito a velocizzare procedure e comportamenti ormai superati. Dal 1° gennaio 2010 è entrato in funzione un nuovo software gestionale che consente a tutti gli Uffici l’immediato accesso e consultazione a tutti gli atti pro42


tocollati in tempo reale, riducendo le criticità di trasmissione, lo spreco della carta, e migliorando la comunicazione interna; contestualmente è stato definitivamente abbandonato il sistema manuale e cartaceo di registrazione degli atti amministrativi a favore dell’utilizzo di un software gestionale che consente la totale gestione dell’atto, dalla sua creazione alla pubblicazione, con notevoli benefici in sia termini temporali che gestionali. Nel gennaio 2009 è stato anche introdotto un nuovo e avanzato sistema di rilevazione ed elaborazione elettronica delle presenze dei dipendenti, che ha sostituito il vecchio e obsoleto sistema manuale, consentendo di ridurre i tempi di lavoro e destinare una unità lavorativa ad altre attività. Dall’autunno 2009 è stata introdotta per i dipendenti la nuova modalità online di presentazione delle istanze giustificative assenze (ferie e permessi) nonché

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della relativa autorizzazione, con trasferimento automatico delle informazioni al responsabile della gestione del personale; l’Amministrazione, inoltre, ha eliminato l’invio cartaceo del cedolino stipendiale a tutti i dipendenti dando loro la possibilità di visualizzarlo mediante accesso ad intranet con codice utente di accesso riservato. Infine, anche l’istituzione della sede unica, oltre al contenimento di costi e spese, deve inquadrarsi nell’ottica di un effettivo miglioramento e razionalizzazione dei servizi attualmente frammentati in diverse sedi con potenziali disagi per l’utenza.

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ORGANIZZARE E FORMARE

Per adempiere efficacemente al suo compito di organizzazione pubblica al servizio della comunità studentesca universitaria, l’ESU di Venezia è impegnato in un percorso di costante adeguamento e modernizzazione della propria organizzazione in funzione anche delle trasformazioni imposte dalla nuova normativa di riferimento. L’efficacia di ogni azione è misurata dalla capacità di costruire un’organizzazione amministrativa che riesca ad adeguarsi ai cambiamenti e alle innovazioni, sostenendo la preparazione e la qualificazione del capitale umano. L’andamento del personale impiegato presso l’ESU di Venezia nel corso del mandato 2006–2010 fotografa in maniera esaustiva il processo di razionalizzazione e riorganizzazione della struttura burocratico amministrativa, accompagnato da una marcata semplificazione amministrativa che ha caratterizzato l’operatività dell’ente, che si può sinteticamente riassumere nei seguenti punti, ed esplicato nella tabella seguente:

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Dotazione organica – Distribuzione personale in servizio Categoria

Dotazione Organica 2006

Personale in servizio Anno 2006

Dotazione Organica 2010

Personale in servizio Anno 2010

Variazioni in aumento e/o diminuzione

Dirigenti

2

1

1

1

0

D

14

14

15

11

-3

C

15

18

16

14

-4

B

25

41

22

18

-23

A

0

0

0

0

0

Totale

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74

54

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-30

La figura del Direttore, qualificato organo dalla L.R. 8/98, non rientra nella dotazione organica aziendale. Il Consiglio di Amministrazione ha progressivamente proceduto, da un lato, a stabilizzare il personale precario in possesso dei requisiti previsti dalla normativa (n. 5 unità C.F.L. - n. 6 unità a T.D. - n. 3 unità co.co.co.), e dall’altro, ad un riqualificazione del personale in servizio, tramite una programmazione di corsi di formazione, due procedure di selezioni interne per progressione di carriera (n. 1 unità in D1 e n. 1 unità in D3), e ad assunzioni mirate di personale specializzato (n. 4 unità cat. C). A seguito dell’attivazione del nuovo sistema di gestione delle portinerie delle RR.UU., mediante utilizzo del sistema integrato di videosorveglianza, il fabbisogno di personale dedicato alle portinerie delle residenze universitarie (cat. B), è venuto meno, conseguentemente il CdA ha agevolato la mobilità in uscita dei dipendenti ESU presso gli uffici Giudiziari di Venezia (n. 7 46


unità cat. B), tramite l’istituto del comando, che alla scadenza del periodo previsto (31.12.2010) dovrebbe trasformarsi in trasferimento definitivo con contestuale riduzione in dotazione organica dei rispettivi posti. Di tale personale, a partire dall’anno 2009 non è stata prevista nè autorizzata nessuna sostituzione, manovra che ha consentito un risparmio reale annuo di circa € 220.000,00. Infine, il CdA, ha definito l’assetto amministrativo con l’istituzione di 5 aree macrofunzionali (il nuovo organigramma aziendale è pubblicato a pagina 61). Dal 1° gennaio 2009 è stato istituito e reso pienamente operativo il Nucleo di Valutazione, che ha consentito l’elaborazione e l’applicazione di una nuova metodologia di valutazione delle prestazioni del personale dipendente aziendale, ivi compresi gli aspetti correlati agli incentivi alla produttività, in linea con la recente riforma Brunetta sul pubblico impiego (D. Lgs. 150/2009); al Nucleo di Valutazione, inoltre, è stato delegato il delicato compito di verificare la realizzazione degli obiettivi ed il buon andamento della gestione. Nel corso del mandato si è proceduto con più convinzione anche nel processo di coinvolgimento degli studenti universitari attraverso l’attivazione di stage e tirocini presso gli uffici dell’Azienda. Dal 2008 nei mesi estivi sono stati 47


istituiti degli stage, in collaborazione con l’Università Ca’ Foscari, nelle reception delle residenze universitarie che hanno contribuito alla formazione di numerosi studenti nell’ambito turistico–ricettivo. Anche i tirocini – per i quali si sono attivate specifiche convenzioni con gli atenei veneziani – hanno conosciuto una sensibile espansione, proponendo allo studente tirocinante (al quale vengono riconosciuti dei crediti formativi) diverse possibilità formative nella struttura amministrativa interna. Da ricordare, infine, una serie di azioni – alcune ancora in fase di realizzazione – a sostegno della formazione del personale (corsi di informatica per il personale delle reception, corsi di primo soccorso, corsi antincendio, corsi di lingua inglese, ecc.).

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COMUNICARE

La comunicazione rappresenta uno dei fattori strategici nell’azione di una pubblica amministrazione; uno strumento indispensabile sia per diffondere e informare puntualmente l’utenza sull’attività aziendale quanto per recepire le esigenze di questa e, nel limite del possibile, prevenire potenziali situazioni di criticità. Dall’autunno 2008, dunque, l’Azienda ha ritenuto opportuno istituire, presso la Residenza universitaria San Tomà, il nuovo Ufficio Relazioni con il Pubblico e Sportello Info Studenti al quale delegare la tradizionale funzione di front–office informativo, riunendo una serie di funzioni e competenze fino allora distribuiti tra più uffici e servizi. All’URP, inoltre, è stato affidato il compito di curare i rapporti con gli organi di informazione cittadini e consolidare le relazioni e i contatti con gli altri URP, uffici e servizi dediti al diritto allo studio. Assieme all’URP in questi anni è continuata anche l’azione informativa esercitata dall’Ufficio Orientamento e Consulenza Psicologica presso la sala consultazione (con guide di orientamento, test, offerte di lavoro, indi-

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rizzi per corsi di studio all’estero, ecc.) nella sede del Palazzo dei Pompieri. La creazione del nuovo sito web rispondeva a questa duplice esigenza strategica: garantire una comunicazione puntuale, continua e aggiornata sull’attività istituzionale e aziendale, ed essere contestualmente un “contenitore” attivo in grado di fornire tutti i materiali e documenti utili per l’utenza. Un altro efficace strumento di comunicazione adottato da diversi anni dall’ESU è la pubblicazione di un’agile Newsletter mensile – redatta in collaborazione tra URP e Ufficio Orientamento e Consulenza Psicologica – inviata a tutti gli studenti iscritti delle università veneziane e a tutti gli organismi che si occupano del diritto allo studio. Al fine di potenziare gli strumenti comunicativi e di relazione esterna dell’Azienda – in linea con quanto effettuato da numerosi atenei stranieri e italiani (tra cui Ca’ Foscari e Iuav) – dal 2009 è stato attivato un profilo sul social network Facebook, una delle piattaforme più frequentate e utilizzate dagli studenti: uno strumento che, oltre a irrobustire gli aspetti informativi sull’attività istituzionale, rappresenta un sensibile avvicinamento ai linguaggi delle giovani generazioni. Oltre all’informazione di carattere digitale e multimediale si è sempre mantenuta una attività comunicativa utilizzando materiali più “tradizionali” (depliant, brochures, locandine, manifesti) che conser50


vano ancora una discreta efficacia e importanza; la capillare distribuzione di questi materiali è avvenuta con regolarità privilegiando le sedi ESU (mense e residenze) e i luoghi più frequentati dagli studenti (biblioteche, dipartimenti, aule, ecc.). Ulteriori forme di comunicazione sono rappresentate dalla stampa annuale del volumetto Orientamenti per il tuo futuro. Percorsi possibili per gli studi e il lavoro distribuito tra gli studenti degli ultimi anni delle superiori e dai materiali informativi per la Guida “Cicerone” redatta dalla Regione Veneto. Anche Le pubblicazioni specializzate edite dall’ESU e i cataloghi di iniziative culturali promosse o svolte in partenariato dall’ESU hanno aiutato a diffondere e rafforzare l’immagine aziendale. Pur considerando i risultati positivi conseguiti, l’aspetto della comunicazione, probabilmente, è il settore aziendale che nel prossimo futuro dovrà essere ulteriormente sviluppato e consolidato.

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PROGETTARE

Pensare al futuro, volgere lo sguardo ai prossimi orizzonti, prepararsi e “attrezzarsi” per affrontare gli impegni del domani rappresenta una sfida, impegnativa ma avvincente, che è stata pienamente raccolta dall’ESU di Venezia. Coerente con questi propositi, alla fine del 2008 l’Azienda, su proposta del Consigliere Alvio Salviato, ha deciso di promuovere, in attuazione delle proprie linee programmatiche ed operative in tema di residenzialità universitaria, un concorso di idee per la realizzazione di una nuova residenza universitaria a Marghera - Venezia, valorizzando un bene pubblico di proprietà ma chiuso poiché insicuro e fuori norma. Gli indirizzi indicati nel bando, approvato nell’estate 2009, hanno esplicitato le richieste dell’azienda di un’attività ricettiva di tipo extralberghiero, il

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miglioramento della qualità architettonica, dell’efficienza energetica (criteri di bioedilizia) e l’utilizzo di fonti rinnovabili con il maggiore sviluppo volumetrico possibile, per l’ottenimento della maggiore capacità ricettiva. Il bando di concorso, particolarmente impegnativo in quanto novità assoluta per l’ESU di Venezia, è stato predisposto in piena collaborazione con la responsabile dell’Ufficio Tecnico ed ha seguito un procedimento amministrativo ed un profilo pubblicitario di livello europeo. L’indubbio successo di tale procedura è testimoniato dall’arrivo di ben 39 progetti provenienti da diversi paesi europei. Dopo un’attenta e rigorosa valutazione la commissione giudicatrice nel maggio 2010 ha individuato i progetti vincitori del concorso. Sul fronte della residenzialità dell’imminente futuro, inoltre, va sottolineato il fondamentale ruolo rivestito dall’ESU di Venezia in merito al recupero dell’ex caserma Manin, sita a Venezia in campo ai Gesuiti, destinata a diventare una residenza universitaria con oltre 100 posti, i cui lavori sono iniziati nel mese di maggio 2010 e termineranno nel 2013; in questo progetto, infatti, l’apporto dell’ESU per il recupero, la ristrutturazione e la valorizzazione dell’edificio, è stato di particolare rilevanza, sia per l’erogazione del finanziamento regionale (pari a 2 milioni e 640 mila euro), quanto per il cofinanziamento ministeriale (13 milioni e 500 mila euro) che è stato concesso alla Fondazione Iuav poiché il 60% dei posti alloggio è stato riservato a studenti universitari capaci e meritevoli, ancorché privi di mezzi. La capacità di progettare opere e servizi materiali si è manifestata pure in merito alla nuova mensa del Dopolavoro Ferroviario, inaugurata nel settembre 2009, 54


che fin da subito evidenziava un punto critico nel mancato collegamento diretto e veloce con il polo universitario di San Giobbe. A tal fine l’ESU è stato tra i soggetti istituzionali più attivi nel proporre concretamente soluzioni adeguate, progettando e indicando tutte le misure utili alla razionalizzazione dei percorsi di transito degli studenti da e verso la sede di San Giobbe, soprattutto per la realizzazione di un passaggio (ponte o passerella) dall’estremità del binario 1 della Stazione ferroviaria al polo economico per soddisfare le esigenze degli studenti, del personale tecnico e docente, limitando i disagi causati dalla mancanza di un collegamento veloce. Non solo stati promossi interventi di carattere strutturale, ma è stato offerto pure spazio alla creatività e all’innovazione tecnologica come testimonia il recente e originale bando di concorso (marzo 2010) “Web Design Award”, aperto a tutti gli studenti universitari veneziani, per riprogettare il sito web istituzionale secondo una prospettiva funzionale, giovane e moderna.

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Per il 2010 l’ESU di Venezia parteciperà alla candidatura del “Progetto LLP Leonardo da Vinci”, assieme all’Università IUAV (ente promotore), l’Accademia di Belle Arti di Venezia, il Conservatorio di Musica “B. Marcello” di Venezia, l’Accademia di Belle Arti di Urbino e il Conservatorio di Musica di Firenze, nel Progetto “Creatività, Progetti e Professioni CPP”. Il progetto intende favorire la mobilità europea dei laureati con l’obiettivo di sviluppare, attraverso la cooperazione internazionale tra università e imprese, professionalità specializzate nei settori chiave quali l’architettura, la pianificazione urbana, il design, le arti e la musica. All’Ufficio Orientamento e Consulenza psicologica dell’ESU in particolare è affidata la preparazione linguistica e culturale di tutti i laureati partecipanti, nonché il supporto logistico e l’ attività di monitoraggio durante la permanenza all’estero.

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AZIONI SALIENTI DEL RISANAMENO AZIENDALE

2007 • Il CdA in data 30/04/2007 non approva il Bilancio di previsione 2007 evidenziando un saldo finanziario negativo di € 1.044.108,69; • La Giunta Regionale in data 26/06/2007 nomina Commissario ad acta l’Avv. Dalla Vecchia Paolo; • Il Commissario ad acta effettua la ricognizione delle obbligazioni senza copertura finanziaria pari a € 720.376,00; • Il Consiglio Regionale nella seduta del 31 luglio 2007 assegna un contributo straordinario di € 2.000.000,00; • Il Commissario ad acta approva il Bilancio di previsione 2007 con proprio Decreto del 06/08/2007 n. 1; • Il CdA in data 1/11/2007 nomina di un nuovo dirigente che diventa Direttore facente funzioni dal 11/12/2007; • Avvio del contenzioso con la ditta che gestisce le 2 mense universitarie; • Stabilizzazione di 9 dipendenti assunti a T.D. o C.F.L. 2008 • Nei primi giorni di gennaio comunicazione di recesso dal contratto con la società che gestiva le residenza universitaria Junghans (preavviso di 9 mesi) e avvio del contenzioso tutt’ora in atto; • 18/01/2008: il CdA approva il PREFA “Piano di Risana-

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mento Economico e Finanziario Aziendale 20082010” dove sono stabilite le linee guida per recuperare il disavanzo economico quantificato in € 1.100.000,00; Gestione estiva 2008 a totale gestione diretta del personale dell’azienda: totale incassi € 328.386,45; Acquisizione di maggiori entrate di natura straordinaria per chiusura transazione con il gestore mensa e recupero somme per spese di manutenzione sostenute da ESU per la residenza universitaria Junghans e riconosciute dal Comune di Venezia (proprietario dell’immobile: € 642.410,54); Contrazione della spesa corrente pari a € 1.505.611,64; Avvio della nuova figura organizzativa del responsabile di residenza universitaria; Una residenza è concessa in gestione per 2 anni al CPU. 2009

• Recupero ICI € 20.164,29; • Trasferiti in comando al tribunale fino al 31/12/2010 n. 8 dipendenti ESU (risparmio della spesa di € 210.000,00); • Trasferimento in comando di 1 funzionario per 6 mesi; • Contrazione della spesa corrente del 2009 a € 5.098.587,51; • Riconoscimento spese di manutenzione a riduzione canone Junghans € 91.184,26; • Soppressione di una posizione in organico di dirigente; • Prepensionamento dell’ex–direttore; 58


• Nomina di 1 dirigente con contratto a termine; • Assunzione di 1 ragioniere e di 1 informatico; • Avvio del nuovo e innovativo sistema di gestione delle Residenze universitarie in centro storico (4 residenze) che si basa su una controll room e un sistema di videosorveglianza. Ciò permette di creare un modello organizzativo alternativo al tradizionale e costoso sistema con presidio di un portiere h24; • Chiusura, per scarsa affluenza, della mensa universitaria di Palazzo Badoer; • Introduzione del buono elettronico Ristomat con strutture ristorative private presso il polo universitario di San Basilio. • Inaugurazione del nuove centro di ristorazione DLF situato al 1° binario della stazione ferroviaria in funzione di supporto al Polo didattico universitario di San Giobbe. 2010 • Adeguamento in riduzione del Trattamento economico accessorio di € 25.000,00; • Indizione di 1 concorso per tecnico geometra cat. C da adibire all’ufficio tecnico; • Indizione gara per la gestione della mensa universitaria di Rio Novo.

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ORGANIGRAMMA AZIENDALE

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APPENDICI STATISTICHE Grafico 1

Grafico 2

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Grafico 3

Grafico 4

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Grafico 5

Grafico 6

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Grafico 7

Grafico 8

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Grafico 9

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Grafico 11

Grafico 12

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Grafico 13: notevole, dal 2007, la riduzione della spesa cumulata. Nonostante la riduzione dell’entrata corrente.

Grafico 14: La forbice tra entrate correnti ricorrenti e spese correnti ricorrenti si va progressivamente restringendo. AltresĂŹ il deficit, dopo la crisi del 2007, si sta avvicinando al pareggio.

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Bilancio di mandato Esu Venezia 2006-2010  

Risanamento e rilancio di un'azienda pubblica: una sfida possibile

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