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L'ESPERIENZA BOOMART di Francesca Pasquinucci e Davide Giannoni

Il 24 e il 25 settembre scorso, il Gran Teatro Giacomo Puccini di Torre del Lago ha ospitato una due giorni dedicata ai giovani, alla musica e all'arte, dal titolo BooMart Festival. Noi, Francesca e Davide, siamo i Direttori artistici di questo festival: abbiamo entrambi 28 anni, e siamo una ricercatrice, studiosa di Show Design, e un musicista. 250 i giovani artisti toscani partecipanti a BooMart, tra i 14 e i 30 anni, così suddivisi: 20 band di diversi generi musicali (dal rock al funk, dal pop al jazz, passando per li soul, ska, elettronica) più un'orchestra classica (l'orchestra del Liceo Musicale di Lucca) per un totale di 185 musicisti, a cui si sono aggiunti 50 pittori, disegnatori in digitale, street artists, e 15 videomakers. I ragazzi attivi dalle 17 all'una di notte nei concerti all'interno dell'auditorium, a cui è stata messa a disposizione una strumentazione di amplificazione professionale, i ragazzi impegnati nel live painting nel foyer del teatro, i registi presenti nella Sala Belvedere, sono stati reclutati tramite proposte di partecipazione su internet, in particolare tramite i social network come facebook e twitter: ognuno di loro è stato o è allievo di liceo artistico, accademia delle belle arti, scuole di regia, di disegno, di corsi universitari legati alla produzione artistica. A loro, e ovviamente anche la pubblico presente, sono stati dedicati i due workshop animati da due big della scena artistica contemporanea, Sergio Pappalettera, storico designer, autore delle più celebri copertine di dischi italiani, direttore artistico di tutti i live di Lorenzo Jovanotti, e Giuseppe La Spada, 35enne, talento internazionale della videoarte, dal 2006 visual designer dei concerti di Riuicky Sakamoto, primo italiano a vincere i Webby Awards gli Oscar del Web. I due artisti, dopo avere parlato a lungo dei loro lavori e del loro percorso artistico, sono rimasti a completa disposizione dei ragazzi presenti al festival per domande, consigli e riflessioni su scelte e indirizzi professionali, creando un'occasione di scambio e di arricchimento unica. Per i ragazzi di BooMart è stato aperto un canale youtube (www.youtube,com/boomartfestival) su cui sono visibili le interviste fatte ad ognuno di loro: interviste di tre-quattro minuti in cui ogni ragazzo ha raccontato il suo percorso, le speranze per il suo futuro professionale, le possibilità artistiche attuali, gli spazi a disposizione. Noi, quali direttori artistici di BooMart Festival siamo estremamente entusiasti della riuscita dell'evento per vari motivi: 1) prima di tutto per l'opportunità che ci è stata data dal teatro Puccini, nelle persone del Presidente e del Direttore Generale, nel realizzare un evento fatto da giovani per i giovani; 2) il grandissimo entusiasmo che ci è stato mostrato dagli artisti stessi durante e dopo l'evento. TUTTI i ragazzi, dai più piccoli (liceali) ai più grandi (accademici, alcuni di loro già attivi anche in lavori artistici veri proprio, come scenografi e costumisti) ci hanno descritto boomart come una situazione di grande fermento e di adrenalina positiva, dettati dalla libertà di espressione in uno spazio straordinario ed attrezzato come quello del Teatro Puccini di Torre del Lago, e soprattutto dalla possibilità di INCONTRARSI e di creare scambi di idee e di esperienze veri e propri. Per questo possiamo portare immediatamente un esempio-risultato. Luca Scopetti, artista trent'enne pisano, presente a BooMart come pittore, è stato chiamato a un grosso evento pisano per organizzare una piccola estemporanea con pochi artisti nella settimana successiva al nostra kermesse: nella stessa estemporanea, che ha avuto spazio nei quotidiani e nelle tv della provincia di Pisa, Scopetti ha portato 4 artisti conosciuti a BooMart.


3) Sempre legandosi al punto di cui sopra, gli artisti più giovani, sia pittori, disegnatori che musicisti, hanno espresso il loro entusiasmo nel potersi confrontare senza pregiudizi con i colleghi più adulti, da cui poter imparare e con quali poter scambiare idee e soluzioni artistiche. 4) I musicisti sono rimasti colpiti dall'idea di non proporre un contest, e quindi di potersi esibire senza il pensiero di una gara ma solo con l'obiettivo di proporre la massima qualità possibile, e soprattutto di proporre MUSICA PROPRIA. 5) Stessi pensieri per i videomakers, che hanno potuto proporre i propri corti e lungometraggi ad un pubblico numeroso, in una sala resa ottimale per le loro necessità. Tante sono le modifiche e le correzioni da apportare al nostro festival, perché questo andato in scena è stato un esperimento, un numero 0. Ma se riusciremo ad avere ancora risorse economiche a disposizione, lavoreremo il più possibile per migliorarlo e migliorare noi stessi nell'organizzazione. Il fatto è che un'evento, uno SPAZIO organizzato, di questo tipo è fondamentale. E' aria per respirare. Per l'occasione lavorativa giovanile che può divenire, e per l'enorme valore culturalesociale intrinseco al suo essere. Questa esperienza, che ha rappresentato per noi un vero e proprio lavoro di ricerca sulla situazione artistica giovanile versiliese (e non solo), guardando in particolare al settore musicale, è stata rivelatrice di alcune mancanze (alcune già ampiamente note) a cui le istituzioni dovrebbero rimediare. Per questo occorre: 1) sviluppare una cultura del nuovo: favorire cioé l'esibizione di musicisti che propongono musica propria, con testi e performance originali. E' affermato da tutti i gruppi da noi conosciuti che la maggior parte di loro rischiano di non suonare mai perché nei locali non vogliono musica originale ma solo cover (tra l'altro di due o tre soliti musicisti italiani) 2) mettere a disposizione ad esibizioni di vario genere spazi organizzati, investendo sulla qualità anche nei casi in cui si parla di giovani e di emergenti 3) Francesca Pasquinucci Davide Giannoni Viareggio 10 Ottobre 2011


Documento C come cultura boomart