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GUIDA MARATONE 2017 GENNAIO 2017

RUNNERSWORLD.IT

Carbo Party

Easy Run

Il modo migliore per riprendere a correre

6 super piatti creativi alternativi alla pasta

TRAIL I consigli del profeta Marco Olmo

Sei infortunato? Accelera così la guarigione PAG. 48

ANNO

VITA Centra con noi il tuo

NUOVA rsa

prossimo obiettivo di co

Muoviti!

NON stare fermo quando NON corri

Scarpe Inverno Cerca con RW Shoe Finder tra 14 nuovi modelli

in Italia

Il parere del medico dello sport

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per passare dalla Mezza alla Maratona

ISSN 1827-2045

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WARMUP ARGOMENTI

GENNAIO 2017

OUTSIDE

THE LOOP

MINDFUL

GUIDA SCARPE

CALENDARIO

8

12

78

95

111

54 ANNO NUOVO VITA NUOVA Quanto sei in forma? Scoprilo con i nostri test e, partendo da dove sei ora, centra i tuoi obiettivi del 2017 (qualunque essi siano).

A B B I G L I A M E N TO : G I ACCA E S CA R P E A S I C S , S H O R T N I K E , S P O R T WATC H S U U N TO

DI KELLY BASTONE

IN COPERTINA

65 A PROPOSITO DI...

70 DAI 21 AI 42 CHILOMETRI

80 RUNNING THE WORLD

86 THE STORY

Guida Maratone 2017....... 105 Carbo Party .......................42 Puoi correre la maratona? 76 Easy Run ............................ 37 Trail: Marco Olmo..............86 Anno Nuovo, Vita Nuova ...54 10 Mosse Vincenti..............70 Muoviti ..............................34 Scarpe Inverno ..................95

BAGNI CHIMICI

10 MOSSE VINCENTI

KURDISTAN

MARCO OLMO

Il rapporto dei runners con le toilette portatili è da sempre un po’ complicato. In questo servizio vi raccontiamo tutto quello che avreste voluto sapere.

Correre la maratona è possibile. Ma per “viverla” bene ti devi preparare nel modo giusto + I preziosi consigli del medico dello sport.

Un viaggio nel Kurdistan Iracheno, un itinerario temerario e arido senza mai uscire dall’asfalto per evitare le mine anti uomo.

La ricetta del campione trail che è anche e soprattutto un maestro di vita. Si racconta e ci spiega come essere “sani e attivi ad ogni età”.

DI RACHEL SWABY

DI FULVIO MASSINI

DI DINO BONELLI

DI MARCO OLMO

FOTO DI SAM ROBLES

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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SOMMARIO

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105

CORRIAMO TUTTI I GIORNI SU RUNNERSWORLD.IT

SMART FITNESS Inaugurato a Milano il progetto parchi di Samsung. Su runnersworld.it/samsunginventa-il-itness-20-davivere-nei-parchi.

HUMAN RACE

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20

Tutta un’altra vita Come una tranquilla romana - Ivana Virgilio è diventata una spartana. Social Running 106 km nel deserto per ricordare il iglio Pietro e raccogliere fondi per la ricerca. Lifestyle Non fare “goniare” l’armadio con cose poco utili. DI MARK REMY

21

L’incrocio Dove running e vita di tutti i giorni s’incontrano.

22

Next Level Il talento del 24enne bassanese Eyob Faniel.

25

D Run Bancaria e pacer per passione: è Santina Gallorini.

26

Free Zone Novanta minuti per rivivere gli aspetti più pioneristici del movimento del running?

28

Librincorsa Il mondo del running giapponese tra sport e cultura.

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Lettere Le tante ragioni per correre raccontate dai lettori di RW.

30

Active In corsa nella Carrera de Baja California, 100 chilometri in cinque tappe in uno dei trail più spettacolari al mondo.

RACES+PLACES 105

Guida Maratone 2017 Trova la corsa giusta per le tue esigenze.

I’M A RUNNER 128

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TRAINING

Maurizio Rota Il Vicepresidente di Esprinet con il cuore da Ironman.

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

“Super Mario Run” è il videogame che secondo le stime della società giapponese Kantan Games sarà scaricato da 15 milioni di utenti. Il mitico idraulico della Nintendo si trasforma in un vero e proprio runner. Provare per credere.

34

Moto Perpetuo Puoi ottenere risultati migliori se ti muovi un po’ anche durante la giornata.

37

Easy Run Come riprendere a correre regolarmente dopo settimane (o mesi) lontani dall’attività isica.

38

Obiettivo Gara Analizza il diario d’allenamenti dello scorso anno e pianiica come correre più forte.

39

Fast Run Il modo scientiico per allungare le distanze in allenamento senza farsi male.

40

Chiedi agli Esperti È possibile allenarsi per una ultra mentre lavori a tempo pieno?

NUTRITION 42

Carbo Party Oltre la pasta: piatti creativi per “caricarsi” al meglio per una corsa lunga o una gara.

45

Fonditi con me Alimenta la tua corsa con questi super panini al formaggio fuso.

GRAZIE MARZIANI Il gruppo dei Podisti da Marte ha uicialmente concluso le attività beneiche di corsa Leggi l’articolo di Dario Marchini su runnersworld.it/imarziani-non-esistono-piu.

MIND+BODY

«Mi piacerebbe correre ancora Londra, la maratona che più ho apprezzato – dice Maurizio Rota, A.D. del Gruppo Esprinet –, ma se devo rincorrere un sogno, è sicuramente la partecipazione all’Ironman delle Hawaii».

46

Piano HIIT High-Intensity Interval Training: un circuito che stimola il metabolismo e toniica il corpo.

48

Riparazioni Veloci Infortunato? Accelera la tua guarigione.

GEAR 50

Freddo non ti temo Una selezione di capi caldi, sempre asciutti e leggeri su cui far aidamento.

TEST RUN BOSE Gli auricolari dotati di un micro sensore che monitora il battito cardiaco e condivide i dati con le principali Fitness App. runnersworld.it/bosesoundsport-pulse-auricolari-sensore-cardio.

F OTO D I M I TC H M A N D E L ( P I A N O H I I T ) ; A N S A ( M I L A N O M A R AT H O N ) ; S E R G I O P O N TO R I E R O ( I O S O N O U N R U N N E R );

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PERSONAL BEST


COME UN FULMINE. ORA CON LACCI. Da Skechers Performance™ l’ultima rivoluzione nel running. Reattiva, stabile e veloce come il lampo: è GOrun 5. La più avanzata GO RUN di sempre.

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I nostri ESPERTI runnersworld@edisport.it Direttore responsabile MARCO MARCHEI marco.marchei@edisport.it Executive Director Digital Vice Direttore VITTORIO NAVA vittorio.nava@edisport.it In Redazione MAX GRASSI (Caposervizio) max.grassi@edisport.it MAGDA MAIOCCHI magda.maiocchi@edisport.it

D Qual è il tuo obiettivo per il 2017? ç

“Correre mezz’ora sei giorni su sette alla settimana”.

Direttore di Produzione PAOLO CIONTI Coordinamento tecnico ALBERTO ORIGGI, LORENZO PUCCI

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“Macinare chilometri sul Naviglio Martesana a Milano e volare in giro per il mondo a correre il maggior numero possibile di Rock‘n’ Roll Half Marathon. La prima? A San Francisco a marzo!”

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Robert Novick SVP, INTERNATIONAL BUSINESS DEVELOPMENT AND PARTNERSHIPS Kevin LaBonge EXECUTIVE DIRECTOR, BUSINESS DEVELOPMENT AND GLOBAL LICENSING John Ville EDITORIAL DIRECTOR Veronika Ruff Taylor DEPUTY EDITORIAL DIRECTOR, EDITORIAL DIRECTOR RUNNER’S WORLD Angela Kim DIRECTOR, BUSINESS DEVELOPMENT AND GLOBAL LICENSING Tara Swansen DIRECTOR, GLOBAL MARKETING Karl Rozemeyer SENIOR CONTENT MANAGER Michele Mausser INTERNATIONAL FINANCE MANAGER Denise Weaver PRODUCTION ASSISTANT Natanya Spies EDITORIAL & CONTENT COORDINATOR Shoi Greaves ADMINISTRATIVE ASSISTANT

Runner’s World nel mondo I Direttori: America Latina Cesar Perez Cota, Argentina German Pittelli, Argentina Lisa Holmes, Australia Lisa Holmes, Brasile Andrea Estevam, Cina Yan Yi, Francia Guillaume Depasse, Germania Martin Gruening, Norvegia Elvind Bye, Olanda Oliver Heimel, Polonia Marek Dudzinski, Regno Unito Andy Dixon, Sudafrica Mike Finch, Spagna Alejandro Calabuig, Svezia Stefan Larsen, Turchia Fatih Buyukbayrak, Ungheria Mate Pásztor, Usa David Willey.

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

KELLY BASTONE, DINO BONELLI, ANDREA COLOMBO, RICCARDO DE GAETANO, JEFF DENGATE, KRISTEN DOLD, JEFF GALLOWAY, MICHELLE HAMILTON, ALEX HUTCHINSON, MATTHEW KADEY, PAOLO MARABINI, DARIO MARCHINI, FULVIO MASSINI, JORDAN METZL, JESSICA MIGALA, SERGIO MIGLIORINI, CORRADO MONTRASI, ROSARIO PALAZZOLO, CRISTINA PICCINOTTI, PIERCARLO PIROVANO, IRENE RIGHETTI, MARTYN SHORTEN, MARIA TERESA STASOLLA, RACHEL SWABY, MARCO TAROZZI, ANN TRASON ANSA, DINO BONELLI, GIANCARLO COLOMBO/ FIDAL, CASEY CRAFFORD, NICK FERRARI, FOTO STUDIO5, GETTY IMAGES, MANOLO GRECO, LARSEN & TALBERT, MITCH MANDEL, ROBERTO NENCINI, MATT RAINEY, SAM ROBLES, CHRIS SEMBROT

Direttore dei sistemi informativi FRANCESCO FORTE

RODALE INTERNATIONAL

Hanno collaborato

Fotografie

Segreteria di redazione FRANCESCA COLOMBO runnersworld@edisport.it Servizio grafico MARIA CELICO Sabrina Brambilla Patrizia Civati Vincenzo Palmieri Tamara Viganò Barbara Zaltieri

www.runnersworld.it

“Correre la mia prima 30K a giugno e costellare di mezze maratone il resto dell’anno, in Italia e all’estero”.

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“Poter avere ancora la fortuna di correre per vivere ancor di più il piacere di ‘condividere’ questa gioia con tutti.”

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“Gli opposti mi attraggono. Per il 2017 vorrei riprovare il gusto di un 800 in pista... Ma non nascondo la voglia di tornare a correre una maratona. Che fare? Allenarsi...”

Prof. RODOLFO TAVANA Coordinatore scientifico

Prof. FULVIO MASSINI Coordinatore tecnico

Dott. SERGIO MIGLIORINI Medico dello sport e traumatologo

Prof. ANDREA MOLINA Preparatore atletico

Dott. LUCA GATTESCHI Medico dello sport, nutrizionista

Dott. ANDREA COLOMBO Psicologo dello sport

lllustrazioni ROSE BLAKE, JANNE IIVONEN, RAMI NIEMI, ANDREA RIGHI, KIRSTEN ULVE

Traduzioni SILVIA DELLI ZOTTI

Non dire che non sai correre. Dì che non sai “come” correre. Non avrai più alibi. Respira profondo. E lasciati ispirare.

Special CONTRIBUTORS

Stampa ARTI GRAFICHE BOCCIA spa Via Tiberio Claudio Felice, 7 - 84131 Salerno

Distributore SO.DI.P. VIA BETTOLA,18 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) TEL. 02-660301

SILVIO OMODEO Iniziative speciali

MICOL RAMUNDO Triathlon

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GIULIANO ORLANDO 43° chilometro

CORRADO MONTRASI Impronta da runner

IRENE RIGHETTI D Run

DARIO MARCHINI Running events

RICCARDO DE GAETANO Trail

Distributore per l’estero SO.DI.P SPA VIA BETTOLA, 18 20092 CINISELLO BALSAMO (MI) TEL. 02-66030400 - FAX 02-66030269 E-MAIL: SIES@SIESNET.IT Poste Italiane Spa - Sped. in abb. post. - DL 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 1, S/NA Registrazione del Tribunale di Milano n. 840 del 31/10/2005 Registrazione al R.O.C. n.22796

EDISPORT EDITORIALE Srl Via Don Luigi Sturzo, 7 - 20016 Pero (MI) Tel. +39.02.380851 Fax +39.02.38010393 www.edisport.it Amministratore unico PIERO BACCHETTI © Copyright 2017 Edisport Editoriale S.r.l. - Milano. Tutti i diritti di proprietà letteraria e artistica riservati. Manoscritti e foto, anche se non pubblicati, non vengono restituiti. © 2012 Rodale Inc. Tutti i diritti riservati. Pubblicato su Licenza di Rodale Inc. La riproduzione in qualsiasi modo, in qualsiasi lingua, per intero o in parte, è proibita senza preventivo permesso scritto.

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OUTSIDE

ALMATY, KAZAKISTAN RUNNERS Flavio Ferrero e Maurizio Basso LA LOCATION Almaty (Alma Ata in russo, 1.600.000 abitanti) è stata ino al 1997 la capitale del Kazakistan, una delle cinque ex repubbliche sovietiche dell’Asia Centrale. Bella città in stile soviet, si sta velocemente trasformando in un’elegante metropoli occidentale. Geometria urbana facile, dalle grandi strade che incrociano lunghi viali alberati, dispone di diversi parchi che la rendono molto verde e vivibile nonostante le fredde temperature invernali e l’afoso clima estivo. QUANDO SEI LÌ Almaty ha diversi elementi artistici d’interesse. Uno è senza dubbio, nel Panilov Park, la cattedrale ortodossa dell’Ascensione (o Zenkov’s Cathedral), magniica struttura del 1907 che ha nel giallo ocra dei muri e nei vivaci colori delle cupole l’elemento estetico di maggior interesse, anche se a renderla unica è l’essere stata realizzata interamente in legno, chiodi compresi. A PASSO DI CORSA Se si alloggia in centro è molto facile raggiungere il parco correndo sui larghi marciapiedi che iancheggiano le strade, poi nelle vie sterrate o acciottolate che abbracciano l’imponente basilica facendola ammirare dalle diverse angolazioni. Per una visita all’interno è d’obbligo il pantalone lungo. I nostri due runners sono infatti dovuti tornare in versione meno sportiva. IL FOTOGRAFO Dino Bonelli 8


EDITOR’S LETTER

ANNO NUOVO, RW NUOVO

10 RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

Marco Olmo mentre autografa il suo libro, del quale presentiamo un estratto a pagina 86.

Dopo aver letto Armadio a rischio, l’articolo di pag. 20, sono tornato anch’io a riaprire i miei cassetti, trovando decine di capi d’abbigliamento da running inutilizzati nonostante una “pulizia” piuttosto recente. Dal tutto è uscito, a sorpresa, anche un paio di guanti 880 ai quali una volta (più d’una trentina d’anni fa) ero davvero afezionato. Facevano parte del campionario di prodotti da running di un grande atleta, Carlo Grippo. Anno nuovo, guanti vintage.

TUTTO NUOVO Da questo numero Runner’s World si presenta rinnovato in più parti. Ci auguriamo che il restyling ti piaccia. Se vuoi lasciare un commento in merito scrivi a: marco. marchei@edisport.it

de più elementari principi della dei preparazione fisica e in partip colare del buon senso. Illumic nanti, in questo senso, sono n le l pagine dell’articolo Ricetta del de Campione, in cui l’eterno Marco Olmo, il quasi settanM tenne più in forma d’Italia, dette ta t le sue regole di «allenamento, t alimentazione e stile di vita per p rimanere sani e attivi a tutte le età». La semplicità di tu racconto dell’ultratrailer cura neese ancora in grado d’imporsi ne con apparente nonchalance sui palcoscenici più impegnativi della corsa, rende la lettura adatta ai runners di tutte le età (in prospettiva, anzi, ancor più a quelli in età gagliarda). A proposito di ricette, e passando all’ambito nutrizionale, si è scelto questo numero anche per una proposta alimentare dai contorni inusuali. Aidarsi infatti a una pila di pancakes sormontata da un uovo e guarnita da fragole e con l’aggiunta di sciroppo d’acero per fare un buon rifornimento di carboidrati prima di un’uscita o una gara lunga, non è probabilmente l’idea migliore da prospettare a un runner ortodosso come quello italiano. La nostra vuole essere, però, l’apertura a esperienze diverse dal solito e l’invito a rinnovare le proprie abitudini. Se l’hanno fatto tanti campioni del Kenya che per il carico di zuccheri hanno sostituito il tradizionale ugali con altre soluzioni altrettanto valide, possiamo farlo anche noi. L’anno nuovo è qui, insomma. Pronti per la vita nuova? MARCO MARCHEI IL DIRETTORE

F OTO D I D I N O B O N E L L I (O L M O)

le massime e i proverbi scandivano la vita della gente in maniera davvero importante. C’era chi ne aveva per ogni situazione, perché erano espressione della saggezza popolare e scaturivano da consolidate esperienze talvolta anche millenarie. Di quell’immenso patrimonio qualcosa resta, ma molto si è perso col passare delle generazioni, col mutare degli usi, dei costumi e anche delle abitudini più normali, oltre che con le variazioni del clima (il tempo atmosferico e il succedersi più o meno regolare delle stagioni facevano la parte del leone sulla bocca dei più). Anno Nuovo Vita Nuova, che su questo numero abbiamo ripreso in copertina e riproposto all’interno nell’ampio servizio di pag. 54, è una di quelle espressioni che si è mantenuta sempreverde e che ci piace perché rispecchia il bisogno di ciascuno di noi di chiudere un capitolo per aprirne un altro. Questo è, non a caso, il momento in cui generalmente si tirano le somme di quanto si è fatto e si rilanciano i propositi per la nuova stagione, sportiva o della vita. Uno stacco più che altro ideale, soprattutto per le attività da organizzare, ma comunque significativo. Lo scorso anno, scontento della programmazione fatta dodici mesi prima, chi scrive ne aveva formu-

UNA VOLTA I DETTI,

lata una nuova, senza sopravalutazioni dei valori di partenza o dell’attività da svolgere, né obiettivi troppo ardui da raggiungere. Ma aveva ugualmente sbagliato, non mettendo in conto gli imprevisti, che a quanto pare al giorno d’oggi sono inevitabili. Troppe ppe le gare “di verifica” programmate mmate perché ritenute motivanti, la cui rinuncia ha progressivamente mente smontato il castello costruito o con così tanto ottimismo. Per ora ho fatto buonii propositi per una mezza chee mi sta molto a cuore a febbraio, una 30K a giugno e una maratona a ottobre. Il tutto cozza con l’idea che mi ero fatto, per il 2017, di scancandire (quasi) tutte le mie giornate rnate con mezz’ora di corsa, ma credo di essere in grado di gestire sia la parte ricreativa (foto a sinistra)) del mio running che quella più competitiva, grazie anche alle dritte contenute nel servizio citato. Che a sua volta è uno degli elementi di pregio di un numero che è già di per sé “vita nuova”. Non sfugge di sicuro, infatti, girando le pagine, il nuovo approccio grafico e la diferente disposizione, strutturazione e denominazione (Warmup, The Loop, Personal Best, Gear ecc.) di parecchie sezioni, rubriche e articoli, secondo una proposta più diretta e immediata, nel tentativo di gratificare sempre più l’occhio e il palato dei lettori. D’altra parte rinnovarsi con una buona frequenza oggi è diventato un imperativo quasi assoluto e noi non abbiamo voluto esimerci dal farlo, partendo peraltro, guarda un po’, proprio con l’anno nuovo. Sotto nuova veste si propongono anche e soprattutto i servizi che abbinano running e turismo e le piccole e grandi storie che raccontano i protagonisti della corsa, dai meno competitivi ai più tosti, passando per una moltitudine di situazioni che rimarcano senza dubbio che il benessere fisico e mentale dipendono da una pratica della corsa improntata al rispetto


SFIDA LA NOTTE VIZ RUN COLLECTION WITH THE FRESH FOAM 1080v7


THE LOOP CHARITY

Correre la Milano Marathon con Theodora aiuta a donare sempre più sogni e sorrisi ai bambini in ospedale. Scegliendo fondazione Theodora Onlus, infatti, una parte della quota di iscrizione potrà continuare a garantire le visite dei “dottor sogni” regalando ai piccoli pazienti momenti di gioco, ascolto e sorriso. È suiciente iscriversi (it.theodora.org/it/news-eventi/milano-marathon-2aprile-2017-corri-dona-vinci) con Fondazione Theodora Onlus (con una donazione di 80 € ino al 2 febbraio 2017, 100 € ino al 2 marzo, 120 € ino al 2 aprile). Ogni importo superiore alla quota d’iscrizione sarà interamente devoluto alla missione di Fondazione Theodora Onlus e permetterà di ricevere il running kit con tante altre sorprese. Quest’anno ci sarà anche l’opportunità unica di partecipare alla Milano Marathon insieme alla campionessa Valeria Straneo, che correrà al tuo ianco.

UPGRADE

NUOVO STRYD, ALL’ENNESIMA POTENZA Stryd è un powermeter, un misuratore di potenza che analizza l’eicienza di corsa, mette in evidenza il massimale delle proprie capacità, guida il runner attraverso allenamenti cardio e di forza per migliorare l’eicienza ed essere più veloci. La sua evoluzione, in questa seconda generazione, è formata da un piccolo footpod (30×40×10 mm) dal design particolare e piacevole, del peso irrisorio di soli 7 grammi, che si aggancia semplicemente alle stringhe delle proprie scarpe e registra direttamente i dati dei propri allenamenti, comunicando via bluetooth con il proprio sportwatch (o con l’App dedicata dello smartphone) mostrando i valori rilevati direttamente sul display. Stryd è distribuito da Power Italia a un costo di €249. Leggi la prova completa su Runnersworld.it/stryd_footpod.—D.M.

V I G N E T TA D I A N D R E A R I G H I

UN ALEX SENZA LIMITI Beat yesterday. Batti ieri, il tuo passato. Migliora. Superando te stesso e cambiando ciò che hai fatto ino ad oggi. Anzi, ino a ieri. Questo lo spirito della campagna sostenuta da Garmin con l’obiettivo di spronare le persone a non accontentarsi di quanto ottenuto, ma di trovare stimoli per una continua evoluzione. «Ognuno ha il proprio “beat yesterday”, il proprio limite da raggiungere e superare, e non è detto che debba essere in campo sportivo – ha commentato Stefano Viganò, AD di Garmin Italia – perché il concetto di migliorarsi è più riconducibile a uno stile di vita che a una singola sida con il cronometro». Esempio concreto di questa ilosoia è proprio Alex Zanardi, campione paraolimpico e pilota automobilistico, che ben rappresenta l’idea che ogni obiettivo raggiunto diventi il punto di partenza per quello successivo. L’impegno di Alex non riguarda esclusivamente la propria attività agonistica ma anche quella che, dal 2014, lo vede impegnato nella associazione Bimbingamba, Onlus che realizza protesi per bambini che hanno subito amputazioni e che non possono usufruire dell’assistenza sanitaria. Il campione bolognese è stato il protagonista della serata celebrata presso la Triennale di Milano in cui Garmin Italia ha consegnato a Zanardi un assegno di 20.000 euro a favore della Onlus.—D.M.

COOL RUNNING

AWARDS

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017


LA CARTOLINA

Saluti da Michela Necchio, di Gerenzago (PV), ripresa da Claudio Cobianchi in corsa alla Punta Faraglione dell’isola di Favignana, «davvero un piccolo angolo di paradiso». IL CAMEO

IL RECORD

Al PalaBigi di Reggio Emilia è stato festeggiato l’“arrivo” di Vito Intini, 234,2 km percorsi in 24 ore su un tapis roulant, nuovo record italiano che manda in pensione i 223,9 km dello stesso Intini, ultramaratoneta tesserato per l’Amatori Putignano, assistito nell’assalto al primato tricolore dal dottor Roberto Citarella e dallo staf del Ctr (Centro Terapia Riabilitativa), nell’ambito dell’iniziativa beneica Corri con il Ctr per i terremotati delle Marche.

Il celebre trio Aldo, Giovanni e Giacomo con Marco Bofo.

Wings for Life World Run è l’evento di sport e solidarietà che unisce runners professionisti, appassionati e partecipanti in sedia a rotelle di tutto il mondo in una corsa globale, che prende il via nello stesso momento nei 6 continenti. Ma è anche l’evento capace di realizzare piccoli grandi sogni, come quello di Marco Bofo, ultramaratoneta professionista, di conoscere e recitare insieme ai suoi attori preferiti: Aldo, Giovanni e Giacomo, componenti del Trio. Un sogno conquistato con fatica e dedizione, correndo l’incredibile distanza di 67,58 chilometri nella Wings for Life for Run 2016 di Milano. Come da contest lanciato in una divertente clip dallo stesso trio, Marco è stato l’ultimo componente del team di Giovanni Storti, Ambassador italiano dell’evento e grande appassionato di running, ad essere raggiunto ed eliminato dalla Catcher Car: «Mi sono allenato per la Wings for Life con un duplice obiettivo: correre per quanti più chilometri potevo e conquistare la possibilità di conoscere i miei idoli, che seguo e ammiro da sempre!», racconta Marco. Così il suo impegno è stato premiato, e in una calda notte di giugno l’atleta si è ritrovato sul set di Fuga da Reuma Park, il nuovo ilm del Trio.


THE LOOP

LA SFIDA (IM)POSSIBILE

Correre la maratona in meno di 2 ore? Nike lancia il guanto di sida. A Beaverton, in Oregon, un team di scienziati, tecnici e coach sta lavorando al progetto Breaking2 dal 2014. Eliud Kipchoge, Zersenay Tadese e Lelisa Desisa (nella foto, da sinistra) tenteranno l’impresa nel 2017. Limare di 2 minuti e 58 secondi il primato sulla maratona è un po’ come pensare di correre i 100 metri sotto i 9 secondi, forse anche meno. Non c’è nulla di scientiico in questo paragone, ma sicuramente c’è tutta l’adrenalina e il senso della sida tipico di una gara veloce, di uno sprint. Si chiama simbolicamente, appunto, Breaking2 il guanto di sida lanciato da Nike, che entro il 2017 punta a portare almeno un atleta a correre la distanza dei 42,195 km con un tempo di almeno un secondo inferiore alle 2 ore. Folle? Impossibile? Per ora è un progetto ambizioso, lanciato da chi non ha mai celato la passione per i sogni audaci. Non si tratta di un gioco aperto a tutti. Soltanto in tre sono stati candidati a quella che può essere inserita a giusto titolo tra le più grandi side sportive e umane di sempre. Nike ha impiegato mesi di studio e di lavoro nella selezione di tre atleti dotati delle capacità isiche perfette (e abbastanza coraggiosi) per accettare la sida. Si tratta di tre atleti molto diversi tra loro e in diverse fasi della carriera sportiva. Eliud Kipchoge (keniano, 32 anni, campione olimpico di maratona a Rio, forte di un primato di 2:03’05”), Zersenay Tadese (eritreo, 34 anni, vanta un primato di 2:10’41” che risale al 2012, ma anche il primato mondiale sulla mezza maratona) e Lelisa Desisa (etiope, di 26 anni, con un primato personale di 2:04’45”).—R.P.

DARIO: LA SFIDA CONTINUA Non tutte le favole hanno un lieto ine. Il nostro Special Contributor Dario Marchini – che aveva deciso di preparare la Firenze Marathon con MyRun App e treadmill Technogym – non è riuscito a prendere parte alla maratona a causa di un infortunio a poche settimane dal via. «Se si corre per star bene, non avrebbe avuto senso continuare ad allenarsi per peggiorare la situazione – ci ha confessato – e rischiare di ritrovarsi con un problema ancora più serio. Anche perché non sarebbe bello e corretto portare un messaggio sbagliato a chi ci legge». La maratona è anche questo, «non è la prima volta che mi succede e non è da eroi voler correre a tutti i costi. Non fa diventare campioni arrivare zoppicando alla ine dei 42 chilometri». Ma l’appuntamento è solo rimandato al 2017... 14

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

LA PARTNERSHIP

Asics e International Association of Athletics Federations (IAAF) hanno annunciato una nuova partnership di grande prestigio grazie alla quale Asics si aggiunge al prestigioso gruppo degli Oicial IAAF Partners. L’accordo prevede la fornitura a funzionari e volontari in ogni evento Iaaf World Athletics Series di calzature e abbigliamento Asics e garantisce il massimo supporto durante le manifestazioni. Per l’azienda giapponese questa importante partnership consentirà un’espansione strategica del riconoscimento del proprio brand a livello internazionale grazie all’associazione con i più importanti eventi di atletica del mondo che avranno un pubblico globale. «Questo accordo – ha commentato il n° 1 della Iaaf, il Presidente Sebastian Coe – rappresenta un importante endorsement per un futuro luminoso per l’atletica, la cui universalità e diversità la rende un partner naturale per una società globale come Asics. Siamo entusiasti di avere al nostro ianco un partner che condivide con noi le strategie che guardano a uno sport giovane e innovativo, e vuole promuovere valori che parlano di concorrenza equa e vita sana».

LA COPERTINA

Kyle Howe fotografato in esclusiva per Runner’s World da Casey Craford.

F OTO D I F R A N C E S C O PA N U N Z I O ( TA P I S R O U L A N T ) E D I G I A N F R A N C O C O LO M B O/ F I DA L ( A Z Z U R R I N I )

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SOCIAL IL SONDAGGIO

#IOSONOUNRUNNER

Un nuovo modello di calzature, la compagnia di nuovi runners. O un percorso che scopri quasi casualmente ma che ti fa stare bene. Oppure una nuova distanza preparata in allenamento e “veriicata” in gara. Non c’è dubbio: le novità fanno bene alla tua corsa. Ma quale novità nel running ti eccita di più?

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ATLETICA LEGGERA

16% Gareggiare su una nuova distanza o percorso Fonte Runnersworld.it

50% Provare nuove scarpe o nuovo equipaggiamento

Nella foto gli azzurrini vincitori, lo scorso 11 dicembre nello splendido scenario di Chia, nel cagliaritano, del titolo europeo di cross Under 23. Col tricolore il trascinatore dei sei, il trentino Yeman Crippa, bronzo nella prova individuale. Nella rassegna continentale ottime le prestazioni delle rappresentative giovanili: nella prova Under, 20 argento per Yohanes Chiappinelli e bronzo a squadre nella Under 23 femminile.

@ilmario1985


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Un mondo che corre...

info@fulviomassini.com

Correre per star bene... Training Consultant con il proprio lavoro di personalizzazione dei programmi di allenamento intende garantire, a chiunque si avvicini alla corsa, una guida professionale per allenarsi nel rispetto delle proprie caratteristiche psico-fisiche per raggiungere i propri obiettivi e per star bene.

Apertura della stagione di corse 2017 con questo Camp dedicato a runners di ogni livello. Allenamenti, argomenti teorici e percorsi panoramici per conoscere e scoprire meglio Firenze.

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Proposte diverse per ogni esigenza:

• CORSO in formula ridotta dal 2 al 6 Gennaio, oppure dal 5 all’8 Gennaio, con partecipazione il 6 Gennaio alla “Maratonina della Befana” di 13,6 km e 5 km.

ISOLA D’ELBA - SETTIMANE DI VACANZA SPORTIVA 18/25 giugno 30 luglio/6 agosto 6/13 agosto 13/20 agosto 20/27 agosto ALPE DI SIUSI - 28 giugno/2 luglio LAGO DI RESIA - 12/16 luglio CORVARA - 16/20 oppure 16/23 luglio

Insegnare a correre è la mia professione, aiutarti a “star bene” è il mio obiettivo. Prof. Fulvio Massini Personal Trainer dal 1976: esperienza, passione, professionalità.

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- Test di valutazione (Bia, Plicometria, Baropodometria, Test di Conconi/Lattato),

- Tecnica di Corsa - Tabella di allenamento personalizzata (anche online) e molto altro..

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• “Cortina Dobbiaco Run” - 2/4 giugno


ULTRA PER AMORE pag. 19

MAMMA PACER pag. 25

HUMAN( )RACE NEWS, TENDENZE e BELLE STORIE di SEMPLICI RUNNERS

LA TRASFORMAZIONE

TUTTA UN’ALTRA VITA

A B B I G L I A M E N TO R E E B O K: M AG L I A S PA R TA N P R O LO N G S L E E V E C O M P R E S S I O N , CA P R I S PA R TA N P R O, S CA R P E A L L T E R R A I N T H R I L L

Come una romana dalla tranquilla routine quotidiana è diventata una tostissima Spartana

Ivana Virgilio in palestra e in azione in una obstacle race FOTO DI SERGIO PONTORIERO

Durante la settimana Ivana Virgilio “corre” in auto da un capo all’altro del Lazio. Nel fine settimana si trasforma in una Spartana vera. Mostra muscoli e forza sui campi di gara delle Obstacle Race più importanti d’Europa. Unica italiana ad aver conquistato la Trifecta della Spartan estiva e invernale (le tre distanze su fango e neve), tra le poche “elette” ai Campionati Mondiali della prestigiosa specialità sportiva che si sono tenuti negli Usa. Fisico d’acciaio, un mix di forza d’animo e ottimismo che sgorga dal volto e dallo sguardo, Ivana è una splendida romana di 33 anni. La passione della vita l’ha scoperta su Facebook. «Prima del 2014 andavo in palestra, ma con poca motivazione, poi un giorno ho trovato il video di una Spartan Race. Mi è venuta la pelle d’oca e ho capito che quello era il mio destino sportivo». A due anni di distanza è parte del Reebok OCR Team e ambassador del brand protagonista di Spartan. L’esordio nel 2015 nella gara di Orte. Poi gli allenamenti sempre più serrati ed estenuanti. «Ho fatto mio il motto di Reebok Be More Human – dice – perché significa vivere al massimo, è la volontà di migliorarsi con l’impegno costante, di perseverare con grinta e determinazione anche dopo un fallimento». Parole che devono risuonarle nella mente ogni mattina, quando all’alba mette giù i piedi dal letto e calza le scarpe da running per un allenamento che spesso si svolge a orari incredibili. «Lavoro nell’Energy Team di Coca Cola Italia, mi sposto in continuazione e sfrutto ogni momento morto per allenarmi. Questo sport mi ha regalato perseveranza, il riuscire a valorizzare il tempo, l’adattarmi agli allenamenti nelle situazioni più improbabili». Quello che le vere spartane non dicono? «Che ci si riempie di lividi e graffi, che non sono proprio femminili. Io, poi, ho i capelli lunghi e ogni volta, per eliminare il fango, ci vuole tanta pazienza».—ROSARIO PALAZZOLO

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«Arrampicate, sollevamento di pesi, superamento di ostacoli, i, fango, filo spinato e tanto altro:: za una Spartan è una prova di forza e resistenza al tempo stesso»

La mia vita era meno frenetica, i fine settimana erano dedicati principalmente al relax e agli affetti. Non badavo minimamente agli orari, quando non era per lavoro.

La mia vita lavorativa è sempre stata dominata da ritmi serrati: quando lavori per una multinazionale molto spesso è così.

Ho sempre adorato il cibo e la buona cucina, con tutte le conseguenze del caso, anche se prestavo attenzione alla qualità di ciò che mangiavo. Uno dei piatti preferiti era la pizza, che mi concedevo con una certa disinvoltura. Avevo sempre con me l’iPod e un orologio. Per la corsa un cronometro era più che sufficiente: non avevo l’esigenza di capire bene come reagisse il mio corpo agli allenamenti. Prima di diventare una spartana preparavo ogni settimana un dolce diverso. Un’abitudine che m’impegnava per parecchio tempo e che mi portava a ingerire un sacco di calorie.

La sera uscivo più volte alla settimana, non solo nel weekend. Mi capitava spesso di essere a cena con gli amici.

I miei fine settimana erano assolutamente meno frenetici e dedicati agli affetti, al relax e al mare d’estate, a una passeggiata, a una mostra, ad andare al cinema. Una volta i miei motivi di piacere erano solo gli affetti, i risultati lavorativi, riuscire a fare un viaggio che magari desideravo da tempo.

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ADESSO

TEMPO LIBERO

Valorizzo ogni singolo minuto, indispensabile per riuscire a incastrare impegni lavorativi con relativi spostamenti, allenamenti vari e vita privata. E i fine settimana sono dedicati alle gare oppure alle sedute di endurance, visto che richiedono tempo.

LAVORO

A questi ritmi serrati ho aggiunto gli allenamenti per le Spartan da incastrare prima e/o dopo. Mi capita spesso di svegliarmi all’alba per andare a fare le ripetute e non c’è condizione climatica che tenga.

DIETA

Ciò che metto a tavola è carburante e influisce sull’allenamento e il recupero. Ora preferisco un piatto di riso basmati con carni bianche o salmone, verdure alla griglia e scaglie di mandorle (tutto insieme) o dell’ottimo sushi di cui vado matta.

TECNOLOGIA

Adoro i gingilli tecnologici e dopo aver provato diversi GPS ho scelto il Garmin Fenix 3 HR, un vero gioiello. Un multisport outdoor: connessione wifi, sensore cardio al polso, monitora praticamente tutto e lo tolgo solo per ricaricarlo.

RITUALI

Prima di ogni gara vado al mare, anche solo cinque minuti… Mi dà energia! E poi prendo un sassolino che porto a casa, sul quale scrivo data e gara.

RELAZIONI

Ho poco tempo, così mi circondo di persone che arricchiscono la mia vita. Quelle meno importanti le ho lasciate andare. Nel nuovo ambiente s’incontrano persone speciali, con storie importanti. Una in particolare, Anja, è una sorella per me.

WEEKEND

È tutto piacevolmente stravolto. Se ci sono gare, si viaggia e tutto ruota attorno alla competizione. Alla fine della gara, se avanzano tempo ed energie, adoro visitare il posto in cui mi trovo.

SODDISFAZIONE

Oggi so superare i miei limiti preparando e partecipando a queste splendide competizioni, che mi arricchiscono in maniera inimmaginabile. È l’amore per lo sport sano, è avere degli obiettivi e fare di tutto per raggiungerli.

F OTO D I Q U E S TA PAG I N A E N E L TO N D O D E L L A PAG I N A P R E C E D E N T E , DA L L’A R C H I V I O D I I VA N A V I R G I L I O

PRIMA


TUTTI PER UNA

SOCIAL RUNNING

AMORE DI PADRE 106 km nel deserto della Namibia per ricordare il figlio Pietro e raccogliere fondi per la ricerca.

F OTO A R C H I V I O R O B E R TO A N D R E O L I

Di Roberto Andreoli e del lungo percorso che lo avrebbe portato verso l’appuntamento, avevamo parlato sei mesi fa, su RW di luglio. #Run106Pietro è stato un grido d’amore di un padre che ha sofferto l’ingiuria più grande, quella di vedersi portare via un figlio ancora bambino, e ha deciso di non perdersi, di reagire perché intorno c’era, e c’è, una famiglia unita a cui dedicarsi. La reazione di Roberto è passata anche dalla rinascita fisica, dalla corsa, e da un’avventura indimenticabile nel

deserto africano. L’11 dicembre, ha chiuso tra gli abbracci la 100Km of Namib Desert, il suo modo di mettersi in gioco e di ricordare: in realtà 106 chilometri, per lui, che ha voluto aggiungere il numero 6, a richiamare l’età del suo piccolo, quando il destino lo ha fermato. «È stata dura, una fatica che non immaginavo – dice Andreoli –. Per tanti motivi: l’ambiente, il terreno su cui abbiamo corso, la temperatura. In Namibia è alta stagione, il clima per fortuna è secco ma negli ultimi chilometri della terza

tappa, la maratona, il termometro è arrivato a segnare 61 gradi». È in quel momento che Roberto ha superato anche i propri limiti, perché arrivare in fondo era la cosa più importante. Lo doveva a Pietro, prima di tutto, e nessuno avrebbe potuto fermarlo. «Volevano farlo, in effetti. A un chilometro e mezzo dall’arrivo di quella terza tappa, un’auto dell’organizzazione mi ha affiancato. Camminavo a fatica, volevano farmi salire. Ho tenuto duro, volevo arrivare in fondo e ce l’ho fatta. Ero immerso nel deserto vero, quello in cui ti rendi conto di cosa sia lo spazio perché ti guardi intorno e non vedi nulla e nessuno, perdi i riferimenti. Una bandiera ad alta visibilità ti sembra vicina e invece strada facendo scopri che avevi una percezione sbagliata delle distanze. Però quei momenti li ricorderò sempre: è lì

Roberto Andreoli ha corso in Namibia in memoria del piccolo Pietro, sua fonte d’ispirazione. E ha messo in primo piano messaggi e progetti di UNA Onlus, Associazione Genitori di Oncologia Pediatrica di Milano, che studia in particolare il neuroblastoma. Papà e mamme UNA è stata fondata da sei genitori che hanno vissuto in modo diretto l’esperienza del reparto di oncologia pediatrica a Milano. Fine gennaio UNA ha in cantiere un progetto di sviluppo della ricerca che richiede sostegno per 80mila euro. La metà è già stata raccolta. Con #Run106Pietro, a metà dicembre Roberto aveva raggiunto una cifra di 19.613 euro, frutto di ben 327 donazioni. Entro il 31 gennaio vuole raggiungere quota 21.200.

che comprendi quanto in realtà siamo piccoli, noi che a volte, nella vita quotidiana, ci sentiamo invincibili». Anche gli ultimi chilometri dell’ultima tappa sono un ricordo indimenticabile. «Ero davvero l’ultimo, quel giorno. Ed ero appena sceso dal Big Daddy, la duna più alta del mondo, in un paesaggio mozzafiato. L’organizzazione ha messo una bandiera a un chilometro dal traguardo, in modo che, terminata la prova, potessi tornare indietro e poi di nuovo verso l’arrivo, per aggiungere quei due chilometri che occorrevano per arrivare a 106. E tutti gli altri partecipanti, eravamo in tutto 26, hanno voluto camminare con me quell’ultimo tratto, perché sapevano i motivi che mi avevano portato lì. È stato commovente. E la cosa strana è che sono tornato a casa da pochi giorni e già ripartirei per l’Africa, che in qualche modo mi ha cambiato la vita». — MARCO TAROZZI

Andreoli durante la #Run106Pietro. In alto, è con i compagni d’avventura alla 100 km of Namib Desert

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Lifestyle H

R DI MARK REMY

L’argomento mi sta a cuore anche perché

ARMADIO A RISCHIO Non farlo “gonfiare” dall’accumulo meccanico di cose poco utili.

A

l volo: quante paia di scarpe da corsa hai? ¶ Se rispondi prontamente, sarà per un numero che la gente più ragionevole definirebbe «normale». Se invece ti fermi a contare mentalmente, probabilmente sei in zona pericolo. ¶ Se addirittura non ne hai la minima idea perché sono davvero tante – 30? 40? 53? – allora hai di sicuro un problema abbigliamento. ¶ Dico «problema abbigliamento» e non «problema scarpe» perché se hai così tante scarpe da non riuscire a censirle, quasi certamente avrai molte più cose per il running di quante ne avresti bisogno (e, a dirla bene, di quante ne vorresti). Se non sei ancora sicuro che si stia parlando di te, prova a rispondere alle domande che seguono. ƀɟɟɟɟɟA l momento dell’iscrizione o al ritiro del pacco gara, accetti automaticamente la maglietta, anche se ne hai già un centinaio e quella non ti piace poi così tanto? ƀɟɟɟɟɟHai almeno 10 capi di abbigliamento da running che negli ultimi 12 mesi non hai indossato neppure una volta? ƀɟɟɟɟɟQuando ti vesti per un’uscita di corsa, fai fatica a trovare una certa maglietta o un certo paio di guanti nella tua collezione di “cose” da running? ƀɟɟɟɟɟQualche volta compri dell’abbigliamento da running di nascosto, temendo la reazione del tuo partner quando si rende conto che hai acquistato un altro giacchino, un’altra felpa o un altro paio di calzini? Se hai risposto «sì» almeno due volte, ti consiglio vivamente di ripensare il tuo rapporto con gli accessori da running, chiedendoti se per caso le cose che possiedi non hanno finito per possedere te. 20

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di recente ho fatto una grande pulizia. Non so bene cosa mi abbia spinto a farlo. Forse sono stato condizionato inconsciamente da Marie Kondo, autrice de Il magico potere del riordino, un libro acquistato recentemente da mia moglie, che parla di riorganizzazione, razionalizzazione, semplificazione. La Kondo invita i lettori a guardare ogni cosa intorno e chiedersi: Mi gratifica? Se sì, tienila. In caso contrario mettila su una catapulta e scagliala lontano. Prima di andare avanti devo precisare che non sono, e non sono mai stato, un accumulatore compulsivo né un fanatico degli accessori da corsa. Come possessore degli stessi, da runner che da una ventina d’anni esce diversi giorni alla settimana, mi considero nella media. Va detto anche che avevo già fatto un’opera d’eliminazione piuttosto importante quando abbiamo cambiato città due anni fa, e successivamente altri “interventi” minori, liberandomi un po’ alla volta di diversa roba. Nonostante questo, per qualche motivo ho sentito che era arrivato il momento di un’ulteriore pulizia. Così ho preso carta e penna e ho cominciato a censire tutto quello che avevo, con l’idea di darne la maggior parte in beneficenza. I risultati sono stati illuminanti. Ho cominciato con i guanti: ne avevo 18 paia. Diciotto! Ne ho selezionati una dozzina da dar via, tenendone per me sei, che mi parevano più che sufficienti. Poi ho “eliminato” 2 giubbini, 9 magliette tecniche con le maniche lunghe e 9 con le maniche corte, 3 canottiere, 5 cappellini di lana, 3 con la visiera, 2 felpe col cappuccio e 6 paia di pantaloncini. Svuotato l’armadio? Macché! Non rischio minimamente di andare in crisi per mancanza di abbigliamento: ho ancora 10 paia di pantaloncini e 24 magliette tecniche, 12 con le maniche lunghe e 12 corte (il cassetto dei calzini non ho neppure provato ad aprirlo). Al termine dell’operazione mi sono sentito meglio per aver eliminato tutta quella roba dalla mia vita, sapendo ILLUSTRAZIONE DI JANNE IIVONEN


L’INCROCIO Dove running e vita di tutti i giorni s’incontrano IMPORTANTE Idea calendario per il club ABC Progetto Azzurri: 18 ragazze/modelle fotografate da Valentina Marchesini, ex atleta oggi dirigente del sodalizio meneghino.

La Maratona di Trieste sembrava destinata a una fine ingloriosa. Troppo alte le sanzioni 2007 dell’Agenzia delle Entrate, non imputabili agli ultimi amministratori. Invece è stato raggiunto un accordo e uno degli eventi più belli d’Italia si farà: il 7 maggio. In America è stato scoperto un traffico di droga del valore di 2,2 milioni di dollari. La cocaina liquida veniva sostituita al gel in scarpe sportive.

Will Reeve, figlio del defunto Christopher (Superman), ha corso la Maratona di New York in 4:36’15”, raccogliendo più di 35.000 dollari per la fondazione intitolata al padre.

EVVAI!

STOP!

Alla discobola cubana Barrios, squalificata per doping, è stato richiesto l’argento di Pechino 2008, che però sarebbe stato venduto su eBay per 11.655 dollari.

Il maratoneta Meb Keflezighi è andato in visita in un ospedale pediatrico di Akron, Ohio, lasciando indossare ai pazienti la sua medaglia d’argento olimpica.

I familiari di Abebe Bikila hanno richiesto 15 milioni di dollari a Vibram per aver usato il nome del maratoneta per una scarpa minimalista, ma la giustizia americana ha respinto la richiesta.

In 5.000 hanno corso a Verona la Marcia del Giocattolo tenendo in mano l’Allegro Mattoncino Legnoland: il ricavato della sua vendita è stato destinato alle popolazioni di Amatrice.

La Stella Cometa più grande del mondo, sulle montagne di Terni, è stata accesa da un drappello di runners al termine di una fiaccolata.

Una scarpa dedicata ai runners napoletani è stata realizzata dall’organizzazione di Napoli Running con il supporto del partner tecnico adidas, che per i fedelissimi partenopei ha personalizzato il modello Supernova Glide Boost 8.

“I Am Bolt”, docufilm sulla vita e la carriera dello sprinter super medagliato è già disponibile su dvd e in blue ray, in edicola o in negozio, e sulle piattaforme digitali.

FRIVOLO

Per una sfida di corsa fra i protagonisti, nella recente ultima puntata della fiction di Rai 1 Braccialetti Rossi 3 è stata scelta la Venicemarathon.

per di più che avrebbe fatto felice qualcun altro. Ma soprattutto perché mi ha portato a chiedermi Come ho fatto a tenere così tanto ciarpame? E Perché per così tanto tempo? E, soprattutto, Come posso cessare questo accumulo di cose di cui non ho bisogno? La risposta alla prima domanda è che proprio non ci prestavo attenzione: sceglievo di correre una gara, mi davano una maglia, la aggiungevo alle altre. Più o meno lo stesso quando vedevo un paio di pantaloncini in saldo. Ehi, belli! Perché no? e tiravo fuori la carta di credito. È un processo subdolo, come mangiare le patatine o i pistacchi senza pensarci: prendi un po’ qui e un po’ là – magliette tecniche, magliette normali, cappellini, calze, giubbini – finché un giorno ti svegli e realizzi che il tuo armadio è in sovrappeso di 50 chili. Perché tengo queste cose così a lungo? È più difficile da spiegare. Inerzia? Sentimentalismo? Pigrizia? Un inconscio impulso ad accumulare, come una sorta di antidoto contro un’ipotetica futura carenza? Probabilmente un po’ di tutto ciò. Quanto a come “chiuderla” col problema, c’è una risposta semplice: essere più consapevoli. Smetterla di comprare cose solo perché sono in grado di farlo, o di accettarle perché sono gratis. Bisogna invece chiedersi Ho davvero bisogno di questo? Lo voglio davvero? Davvero davvero? Sto già facendo progressi. Quando mi iscrivevo a una gara, per esempio, barravo automaticamente Media sotto Misura della maglietta. Oggi scelgo di non prendere la maglietta, a meno che non sia di altissima qualità o l’evento non abbia un significato particolare. Ho usato lo stesso criterio nella mia recente “pulizia” casalinga, quindi ho ancora tutte le mie t-shirt della maratona di Boston, ma non quelle delle family run non competitive. Oh, a proposito, posso rispondere anche alla domanda iniziale: ho un solo paio di scarpe da corsa. Quello che uso per correre. Ultimamente, però, sto pensando di acquistarne un secondo paio. Ma niente calze. A meno che non siano in offerta “compri due, paghi uno”. Non esageriamo, voglio dire: siamo pur sempre esseri umani, no? Mark Remy è un autorevole collaboratore di Runner’s World International e direttore di dumbrunner.com. Se vuoi saperne di più vai su runnersworld.com/remysworld.

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R NEXT LEVEL

EYOB FANIEL Col terzo posto a Firenze all’esordio sui 42 km il ventiquattrenne bassanese arriva a dare nuova linfa alla nostra maratona.

LA GUERRA «Ho lasciato l’Eritrea nel 2004, a 12 anni – racconta Eyob in un italiano perfetto, accompagnato dall’immancabile cadenza vicentina –. Papà era arrivato sei anni prima, per sottoporsi a un intervento chirurgico. Durante la guerra per l’indipendenza dall’Etiopia (terminata nel ‘91, ndr), lo scoppio di una granata gli aveva lasciato in corpo molte schegge che andavano rimosse. Ma un solo intervento non bastava, così restò molto più del previsto e cercò un lavoro per sostenere le spese. Lo trovò e, una volta guarito, decise di rimanere. Noi lo abbiamo raggiunto solo nel 2004: io, mamma Mitsilal, che pure ha fatto la guerra, e i miei fratelli Solomon e Meron (a destra nella foto con Eyob e il papà)». CORSA-CALCIO-CORSA «La corsa in Eritrea l’abbiamo nel sangue . Ricordo che, tra gli 8 e i 12 anni, nel fine settimana

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con i miei amici si correva per divertimento anche 30 chilometri (a destra, Eyob in pista ad Asmara). Ma non ho mai fatto gare. In Italia ho cominciato a giocare a calcio. Ero pure bravino. Poi un giorno, a scuola, mi fecero partecipare a una campestre. Vittorio Fasolo, dirigente della società di Bassano del Grappa, mi vide e mi chiese se mi andava di tesserarmi. Era il 2009. L’anno dopo ho lasciato perdere il calcio». BINOMIO A costruirlo come atleta è stato Marco Maddalon, che l’ha allenato sino a un anno fa. L’ha portato a tempi importanti (14’06”65 sui 5000, 29’27”86 sui 10.000, 1:04’14” sulla mezza) prima di affidarlo a Giancarlo Chittolini (nella seconda foto dall’alto), già mentore di Alessandro Lambruschini. «Dopo la nascita del secondo figlio, Marco non poteva più allenarmi come si deve e ha preferito farsi da parte – spiega Eyob, dal

F OTO CO U R T E S Y O F F I R E N Z E M A R AT H O N ( I N C O R S A E A L L’A R R I VO) E A R C H I V I O FA N I E L

Se diciotto anni fa papà Gebrehiwet non fosse venuto in Italia per farsi curare le ferite della guerra, probabilmente oggi lui non sarebbe nemmeno un aspirante maratoneta. Non che la corsa, prima d’allora, non fosse già entrata nella sua giovane vita. Ma le priorità in una povera famiglia eritrea – padre, madre e tre figli a carico – erano tali da lasciare poco spazio alla coltivazione di qualunque tipo di passione. Di sicuro, in ogni caso, Eyob Faniel non sarebbe arrivato nel Vicentino, non avrebbe frequentato una scuola italiana, non avrebbe partecipato alle gare studentesche, non sarebbe stato reclutato da un dirigente del Gruppo Atletico Bassano. E da lì tutto il resto, sino ad arrivare al recente terzo posto nella Firenze Marathon al debutto sui 42 chilometri e 195 metri, passando da quella cittadinanza italiana, sancita il 5 ottobre 2015, che oggi gli consente di ambire anche a indossare quanto prima la maglia della Nazionale. Perché quel podio in Piazza del Duomo – 2:15’39” il suo tempo finale, mica male per un ragazzo di 24 anni all’esordio – è una finestra spalancata su una nuova carriera che potrebbe davvero tingersi d’azzurro quanto prima. —PAOLO MARABINI


I NUMERI

DI EYOB (NOME COMPLETO: EYOB GEBREHIWET FANIEL)

2:15’39” peraltro avrebbe dovuto affrontarla un anno prima, a Venezia. «Gli infortuni mi hanno un po’ condizionato e hanno rallentato la mia carriera» spiega il vicentino di Asmara, che ha lavorato come manutentore presso la piscina di Bassano – dove vive con la compagna Ilaria e la figlioletta Wintana – prima di tentare la carta dell’atletica come professione. «A fine 2013 un’infiammazione al gluteo destro mi ha tenuto fermo quasi un anno, poi alla vigilia della Venicemarathon 2015 è toccato al sinistro. Sono rimasto fermo da ottobre a marzo e ad agosto ho cominciato a preparare di nuovo Venezia. Ma una tendinite mi ha fermato di nuovo… Sembrava stregata. Però non mi sono perso d’animo e ho deciso di non perdere tutto il lavoro fatto per Venezia correndo a Firenze».

2016 al Venicemarathon Team –. Con Chittolini mi sono trovato subito bene, lo stimo molto. Da un po’ lavoro anche con Ruggero Pertile, che mi ha in simpatia e mi segue più da vicino, confrontandosi, ovvio, con Giancarlo». GLI INFORTUNI La maratona sembra essere il terreno più adatto alle corde di Eyob, che

BUONA LA PRIMA Stavolta è andata bene e il risultato finale è un punto di partenza importante. «Avevo un solo obiettivo: arrivare in fondo. Forse anche per questo all’inizio sono stato un po’ troppo prudente. Non ho mai avuto momenti difficili, me la sono goduta tutta. E il podio finale mi ha sorpreso. Alla prossima penserò anche al cronometro e oserò di più, di sicuro, per capire fin dove posso arrivare». C’è una maglia azzurra all’orizzonte, un futuro tutto da scrivere. Anche per dare un senso a quella scelta coraggiosa di mollare l’approdo sicuro di un lavoro e investire sulla corsa. E far diventare i sogni realtà.

IL TEMPO REALIZZATO A FIRENZE (FOTO A SINISTRA) ALL’ESORDIO IN MARATONA

2004 L’anno del ricongiungimento familiare in Italia col padre Gebrehiwet, che era arrivato nel 1998

GLI ANNI DI EYOB, NATO AD ASMARA IL 26 NOVEMBRE 1992

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DUEMILANOVE L’anno della prima gara in pista, tra gli Allievi, con la maglia del Gruppo Atletica Bassano: a Mestre corse i 1500 in 4’26”65

UNO I CENTESIMI DI SECONDO CHE LO HANNO SEPARATO DA AHMED EL MAZOURY NELLA VOLATA PER IL 2° POSTO AGLI ASSOLUTI 2015 SUI 10.000 METRI VINTI DA SAID EL OTMANI

2.334 I metri sul livello del mare di Asmara, la sua città natale, nella quale ogni tanto torna per alcuni periodi di allenamento in quota

cinque I MONDIALI VINTI DA TADESE,L’ERITREO PIÙ TITOLATO, BRONZO OLIMPICO 2004 SUI 10.000, COL QUALE EYOB S’È ALLENATO PIÙ VOLTE

8 DUE Gli anni di Eyob quando ha cominciato a correre, per gioco, in Eritrea. Appena arrivato in Italia ha provato con il calcio

GLI INFORTUNI MUSCOLARI AI GLUTEI, CHE L’HANNO TENUTO A LUNGO FERMO, NEL 2012 E NEL 2015, RITARDANDO IL SUO DEBUTTO IN MARATONA GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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R Santina si allena 4 volte alla settimana alle 5 del mattino perché alle 8 dev’essere al lavoro. Qui è con il figlio Francesco

D RUN

SANTINA GALLORINI Una vita scandita dai chilometri, quella della bancaria/pacer toscana. Bancaria di professione e pacer per passione. Santina, 49 anni, ha iniziato a correre nel 2003 dopo aver lasciato la pallavolo (giocava in serie B) e da allora non ha più smesso. La sua vita è scandita dai chilometri: ogni mattina, prima del sorgere del sole, esce a correre sui lungarni, poi torna a casa e mette tutti a tavola. Quindi calza le scarpe tacco 12 e vola in bici al lavoro. A Firenze quest’anno ha corso la sua cinquantesima maratona, ma ne vuole portare a termine ancora tante, per scortare quanti più runners possibili al traguardo e vederli sorridere con la medaglia al collo.–IRENE RIGHETTI

GLI INIZI «Ho cominciato a correre quando non riuscivo più a seguire gli allenamenti della pallavolo e le partite erano diventate un problema. Ho l’animo competitivo e avevo bisogno di uno sport dinamico, che mi mettesse ancora alla prova, e così, insieme a una collega, ho iniziato a macinare chilometri. Ho corso la prima gara in notturna e da quel momento mi si è aperto un mondo. Nel 2006 la prima mezza maratona e l’anno dopo la maratona». FULVIO «Mi ha sempre seguito Fulvio Massini; gli ho chiesto di farmi correre 42 km in 4 ore e così è stato».

F OTO S T U D I O 5 - F OTO R O B E R TO N E N C I N I ( N E L TO N D O)

ANNIVERSARI «Dal 2007 a oggi ho corso 50 maratone, due 100 km, due 50 km di Romagna e una Pistoia–Abetone. La cinquantesima maratona l’ho festeggiata a Firenze, la città dove vivo e dove ho esordito sui 42 km». ALLENAMENTI «Mi alleno 4 volte alla settimana alle 5 del mattino, in centro città. Più tardi non posso, perché alle 8 devo essere al lavoro, mentre nel pomeriggio devo andare a prendere a scuola mio figlio Francesco. La città è illuminata e faccio tutti i lungarni. D’inverno se è buio è impensabile andare ad allenarsi nei parchi. Corro un’ora-un’ora e mezza, dipende dal programma, poi preparo la colazione per tutti». ANIMO DA PACER «Ho iniziato a fare la pacer, quasi per caso, su richiesta di Massini. Mi piace molto, perché quando arrivi la gente ti ringrazia e dice che senza di te non ce l’avrebbe fatta. Credo di avere l’animo da pacer, ho sempre “trainato” chi mi stava accanto. Ricordo una

ragazza di Firenze con cui sono ancora in contatto: al 35° km della maratona di Roma voleva mollare ma l’ho incoraggiata, portandola al traguardo. Quest’anno, da febbraio a fine aprile, ho corso una maratona alla settimana. Recupero correndo solo la maratona, nessun allenamento. Le gambe non sono mai state imballate, anche se so che non va bene correre così tante 42 km in poco tempo». ALIMENTAZIONE «Da più di un anno, dopo un disastroso trail di 45 km che ho terminato in oltre 9 ore e che mi ha svuotato di energia, mi faccio seguire da un medico sportivo. Evito i latticini e gli zuccheri, a parte quelli della frutta, e non mi faccio mancare mandorle, nocciole, noci di macadamia, pinoli. Pasta solo se devo correre molti chilometri, niente pane. Assumo integratori a base di selenio, magnesio, zinco e vitamina D. Da quando ho cambiato alimentazione, in maratona sono passata da 5 ore a 3:30’». LA MARATONA «Solitamente faccio la pacer delle 4:15’, mezz’ora in più del mio personale, perché con un tempo più basso non ce la farei a parlare e ad aiutare gli altri. Ai maratoneti che accompagno dico di pensare di correre 4 gare di 10 km e una di 2 km e 195 metri: psicologicamente aiuta molto frazionare la distanza. Dico anche d’idratarsi ai ristori. A una maratona di Venezia bevvi pochissimo perché c’era vento e non sentivo la sete. Al 30° km le gambe si sono bloccate. Anche se non si avverte la sete è bene fermarsi comunque e bagnarsi le labbra. E dopo la gara non è male concedersi qualcosa di appagante. Solitamente io mi faccio una bella fetta di millefoglie».

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Free Zone DI PIERCARLO PIROVANO

COME ERAVAMO Novanta appassionanti minuti per rivivere gli aspetti più pioneristici del movimento del running n occasione di una delle ultime gare a cui ho partecipato all’estero ho trovato uno stand che promuoveva Free to Run, un film/documentario di cui avevo letto una breve recensione. Il fatto che fosse distribuito in modo indipendente e durante un evento di corsa mi ha spinto a prenderne decisamente in considerazione l’acquisto. Oltre al titolo già fortemente esplicativo, m’incuriosivano i commenti che accompagnavano i manifesti promozionali. Beh, non ho assolutamente rimpianto la scelta d’acquistare il dvd. Anzi, se ne scrivo è perché lo considero un documentario veramente interessante. Da non perdere per chi è appassionato di running e vuole, se giovane, conoscere alcuni aspetti storici e pioneristici del movimento e, se meno giovane, rivivere l’amarcord del come eravamo. Io mi trovo in una situazione intermedia in quanto abbastanza agé per aver potuto vivere il periodo pioneristico, però ai tempi frequentavo altri sport e quindi ora sono interessato ad approfondire la parte storica e sociale della crescita del fenomeno running su strada.

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Quattro gatti a Central Park Free to run è un documentario che uscendo dalle logiche della grande distribuzione cinematografica rischia di essere ignorato anche da chi è appassionato. Io ho avuto la fortuna di trovare uno “spacciatore” durante un evento, altrimenti avrei rischiato di perderlo. Credo che comunque non sia di difficile reperimento online in versione inglese e francese (non mi risulta, infatti, che sia stato doppiato in italiano). Si tratta di un film indubbiamente non per il grande pubblico in quanto si rivolge alla nicchia (anche se sempre meno nicchia) dei runners. Il film inizia con la testimonianza di un pionere del running su strada che racconta come negli anni Sessanta il numero dei praticanti attorno a Central Park, a New York, su un percorso di circa 6 miglia, era talmente esiguo che tutti si salutavano e si conoscevano, per lo meno di vista. Incontrava non più di quattro o cinque runners in un giro completo del parco! Negli anni Sessanta in America (non oso pensare in Italia) chi correva per strada era visto come un soggetto eccentrico, fuori dagli schemi, persino un contestatore. Spettacolari i filmati dell’epoca che rispecchiano la filosofia del tempo riguardo la corsa: pochi orpelli, senza l’abbigliamento tecnico che oggi tutti usano, prima che le multinazionali irrompessero con campagne di marketing sempre più invasive e creassero bisogni inespressi (e spesso superflui). L’assenza di un mercato rendeva poco interessante il settore per l’industria. Al contrario della situazione che si è venuta a creare nei decenni successivi. Eroina a Boston Molto istruttiva la parte dedicata alla nascita del run-


ning femminile. La discriminazione di genere e le difficoltà iniziali a farsi accettare, l’assenza di gare a cui partecipare (l’iscrizione era riservata solo ad atleti maschi), addirittura l’opinione diffusa presso i medici che la corsa fosse controindicata per presunti danni alla salute, in particolare per i runners di sesso femminile. Testimonianze di medici che fanno sorridere quando asseriscono che la corsa accorciava la speranza di vita, ora che il concetto è stato completamente ribaltato, ma che quaranta o cinquanta anni fa rappresentavano la norma. Da qui il racconto delle prime donne che sfidando le regole dei tempi hanno fatto gesti “eroici” portando alla ribalta il loro diritto a partecipare e a competere in gare agonistiche sulle lunghe distanze. Siamo d’altronde in un periodo socio-politico in cui la lotta per i diritti delle donne era attiva su più fronti. Fondamentale la testimonianza di Kathrine Switzer che nel 1967 partecipò alla maratona di Boston quando alle donne non era ammesso iscriversi (in basso, a sinistra, la sequenza del tentativo di allontamento che subì da parte di un giudice durante la gara). Il gesto le causò una squalifica a vita da parte della Federazione americana ed ebbe un grande risalto mediatico che portò all’effetto contrario. La stessa runner s’impegnò nel combattere i pregiudizi e le discriminazioni diventando una delle portavoce del movimento femminile. Un dato mi ha sorpreso: pare incredibile, ma la prima maratona olimpica femminile è stata corsa a Los Angeles nel 1984! E per arrivare a questo evento la strada è stata veramente lunga e in salita.

ning, molto aperta, libera da ogni vincolo. Una rivista antesignana del natural running e che supportava la diffusione della pratica della corsa cercando di far capire quanto fosse un’attività e una disciplina naturale, quasi ascetica, e priva di controindicazioni. Chi correva con maglie recanti la scritta Spiridon lo faceva per comunicare la condivisione di questa filosofia. L’obiettivo di Spiridon era quello di motivare le persone e avvicinarle alla corsa. Una cosa nuova per i tempi quando il giornalismo sportivo era concepito solo come cronaca degli eventi senza una visione “dall’interno”. Una parte del documentario riguarda anche la figura di Steve Prefontaine e di quello che ha rappresentato per la

Spiridon magazine Un altro interessante capitolo riguarda le vicissitudini della rivista Spiridon, uno dei primi periodici dedicati al mondo del running, nato nel 1972 in Svizzera, e del suo fondatore Noël Tamini. Una rivista pionieristica che diventò di culto a livello internazionale portando con sé anche una filosofia di vita e di approccio al run-

Lebow e New York Free to Run è fortemente focalizzato sull’evoluzione del fenomeno running negli Stati Uniti e prende come riferimento l’evoluzione della maratona di New York quale emblema della crescente diffusione del movimento (e dedica molto tempo alla figura di Fred Lebow(itz) l’organizzatore/imprenditore che ha fatto crescere in modo esponenziale l’evento): dai pochi iscritti quando si correva interamente dentro Central Pa rk a l ca mbio di percorso in modo che comprendesse

«Finché nessuno c’impedisce di correre nella natura quando ne abbiamo voglia, la vita è bella» corsa, in particolare negli Stati Uniti. Su questa parte del film non mi dilungo in quanto anche recentemente sulle pagine di Runner’s World è comparso un approfondimento molto esaustivo. Comunque vederne le gesta in video è un’esperienza che fa capire ancora meglio il ruolo che rivestì a quei tempi.

i cinque boroughs di New York, fino all’esplosione del numero dei partecipanti. Un evento che è andato al di là dei suoi significati sportivi. Oggi correre la NYC Marathon è diventato più che altro una questione di status. Il fascino della “city that never sleeps” è indubbio, anche se il percorso non è sicuramente il migliore al mondo e 42.195 metri rappresentano sempre una maratona, non importa dove si corra. Nel f ilm New York v iene presa come riferimento per documentare sia la crescita del movimento che la trasformazione con l’avvento del business nella corsa su strada. Alcune testimonianze nel documentario lo considerano il momento in cui avviene la perdita dell’innocenza, una diluzione dello spirito “rivoluzionario”. Già a quei tempi Spiridon titolava “Revenons à l’essentiel”: torniamo alle cose essenziali! Ma d’altronde se si lavora per far crescere un movimento non si può pretendere che altre variabili non entrino in gioco. Guardiamo i lati positivi: oggi abbiamo un movimento che è salutare, coinvolge sempre più persone, non è discriminatorio ma aperto e inclusivo. Per il singolo runner, se si vuole, niente dello spirito originario è perso. Buona parte dipende dall’approccio personale. Correre in libertà Trovo che uno dei limiti del documentario sia la scarsa rilevanza di una prospettiva più allargata a quello che allo stesso tempo stava accadendo in altre parti del mondo, in primis in Europa, che esce in secondo piano. Avrei voluto vedere un maggior numero di testimonianze, contributi e immagini vintage del running europeo negli anni Sessanta e Settanta. Forse un lavoro di recupero negli archivi delle varie televisioni nazionali del Vecchio Continente da parte del regista Pierre Morath, tra l’altro di origini franco svizzere, avrebbe permesso una panoramica più completa ed esaustiva. Ma nonostante questo particolare, rimane un documentario che consiglio vivamente. Oltre alle numerose informazioni che si apprendono, le immagini rappresentano uno stimolo e un’incredibile “gasatura” per noi runners. E a questo riguardo gli ultimi minuti del film sono pura poesia. Mi piace chiudere con una citazione di Tamini: «Tant qu’on ne nous interdit pas de courir en forêt à l’heure qu’on veut, la vie est belle» (Finché nessuno c’impedisce di correre nella natura quando ne abbiamo voglia, la vita è bella).

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DI MARIA TERESA STASOLLA

QUANDO LA CORSA Ė UN'ARTE Il mondo del running giapponese tra sport e cultura

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«Migliorare un primato personale o raggiungere un certo scopo, per quanto arbitrario, mi dà una certa soddisfazione, non posso negarlo. Almeno a livello superficiale è questo che mi spinge a correre, che mi fa uscire di casa. Ma in realtà, nel profondo, so che è solo una scusa. Ciò che voglio davvero è allontanarmi dai meccanismi, dalla complessità e dal caos della mia esistenza artificiale, per ristabilire un legame con l’essere umano sepolto sotto tutto il resto». L’arte giapponese di correre di Adharanand Finn (Sperling & Kupfer) nasce da un interrogativo: «La società giapponese è simile a quelle occidentali. Almeno a prima vista. Ma perché nel Paese del Sol Levante ci sono migliaia di corridori velocissimi?». Guidato da tale domanda l’autore si trasferisce in Giappone, intenzionato a carpire i segreti dell’ekiden, la staffetta su strada che si organizza nella maggior parte delle città e alla quale tutti i giapponesi «partecipano in un modo o nell’altro. Se non corrono, fanno gli assistenti di gara o quanto meno incitano i concorrenti dai marciapiedi». La gara della vita L’ekiden più importante

è quella che si corre ad Hakone: 200 chilometri divisi in frazioni di circa 21 chilometri corse, spesso, sotto i 61 minuti: un risultato eccezionale se si considera, per esempio, che in Inghilterra, in tutto il 2013, l’unico a correre una mezza maratona con un tempo inferiore ai 63 minuti era stato il due volte (diventate quattro nel 2016) campione olimpico Mo Farah. L’approccio giapponese alla corsa presuppone l’assoluta dedizione alla pratica e, grazie alla forza del gruppo, l’individuo dà il meglio di sé, anche la mente si fortifica e persino la condizione fisica diviene meno importante. Secondo l’autore

molti corrono come non correranno mai più perché «ogni prestazione incoraggia l’atleta successivo a fare ancora meglio». Sicché «i corridori crescono sui risultati degli avversari» come se fosse la gara della loro vita e, «per molti, nemmeno far parte della squadra olimpica in futuro sarà così importante come avere partecipato a questa ekiden». Aura religiosa Il complesso mondo dei

runners giapponesi è anche circondato da una sorta di aura religiosa su cui si stagliano, misteriosi, i monaci buddhisti maratoneti che raggiungono l’illuminazione attraverso la corsa: mille maratone in

Mettetevelo BENE i n TESTA La forza di ogni individuo sta nella propria testa e accanto alle persone cui vuole bene

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mille giorni, un’impresa immane che ha lo scopo di «esaurire la mente, l’ego, il corpo, tutto, finché non rimane nulla». Solo allora «spunta qualcosa per riempire lo spazio, (…) la coscienza che giace sotto la superficie della nostra vita, oltre i limiti dell’esperienza quotidiana, abituale. Una sensazione di unità con l’universo». Santificato Chi riesce nell'impresa ottiene il titolo di Santo Maestro della Divina Prova, ma «la prova dei mille giorni non è un percorso che porta a una meta ultima; la sfida, al contrario, è continuare, godere della vita e imparare cose nuove». Un bell’insegnamento di vita e di sport.

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LE LETTERE Tante le ragioni per correre. Ma bisogna anche saperle raccontare. Come negli scritti dei nostri lettori e in particolare nella RW Letter.

CORRO PER… Corro per gioia. Corro con gli amici e da solo. Corro perché gli anni volano e non so se domani potrò farlo ancora. Corro perché un’ora di corsa contro l’ansia che ci attanaglia è meglio di una compressa di benzodiazepine. Corro perché spero sempre d’incontrare quella bella con gli occhi blu che ogni tanto mi saluta. Corro perché ho 57 anni e mi dispiace non aver cominciato prima. Corro per migliorare quel mio maledetto personale che non miglioro mai. Corro come il soldato di Samarcanda che fugge dalla vecchia signora. Corro qualche volta con l’anima in spalla per farmela sembrare più leggera. Corro per cercare di superare quel tale che si atteggia ma che mi finisce sempre avanti. Corro per andare avanti e dare un senso a questa vita che, come dice Vasco, forse un senso non ce l’ha. PIO CIAMPA, Piano di Sorrento (NA)

Al lettore campano vanno le Saucony Triumph ISO 33 Xmas Edition assegnate dal giudizio della Redazione alla migliore lettera del mese.

VERSO IL SOLE Ma come si fa a lasciare anzitempo il confortevole tepore del primo mattino? La calda nicchia che tutta la notte ti fa distendere e rannicchiare regalandoti il meritato riposo? Ci vuol coraggio. Ebbene, anche stamattina ce l’ho fatta. Giù dal letto, corsa in bagno, caffè, indumenti tecnici e via. Fuori! Di corsa verso il sole. Ho la testa invasa da tanti assilli: bollette da pagare, acquisti da fare districandomi nel caos natalizio e, soprattutto, rimettere a posto cocci d’amor proprio. Stamattina il cielo è terso. Un lieve soffio di vento lo ha pulito del monotono grigio, umido e piovoso. Corro facile. Più avanzo e più sento maggiore agilità. Prendo coscienza del mio corpo. Un’inebriante e sfuggente dimensione s’impossessa, fondendoli, di corpo e mente. Mi si stampa in viso un sorriso. Che il faticoso incedere non riesce a inibire. Ritrovo l’essenza del mio essere nelle spontaneità delle giocose movenze della corsa. Mi sento bene.

Non distinguo il corpo dalla mente, il cuore dall’anima. Il sole alto mi indica che è ora d’invertire il giro e tornare a casa. Gioco due minuti coi cani. Doccia. Auto. Via al lavoro, senza assilli. SALVATORE PANTORNO, via e-mail

A OGNI COSTO Sedute dall’alimentarista per scendere da 164 chili a 85: 40 euro. Scarpe per correre: 120 euro. Passare in 3 anni dall’avere il fiatone nell’allacciarsi le scarpe, a correre e ultimare la mezza maratona di Cagliari non ha prezzo! FEDERICO CASTORI, Macomer (NU)

UNITED WE RUN Abbiamo corso nelle grandi capitali del nord Europa (Londra, Amsterdam, Berlino, Edimburgo), lungo tutti i principali laghi e mari del nord Italia, sulle più belle montagne del mondo in Val di Fassa, in mezzo alla storia (Bologna, Verona, Venezia), sui Cami de Ronda in Costa Brava, lungo le spiagge della Grecia e le falesie dell’Algarve. Abbiamo attraversato tre confini passando da quello italiano a quello francese e

dei ricordi. E allora ogni cosa diventa più facile, anche salutare chi se n’è andato per sempre. Perché domani sarà un altro giorno, ci saranno altri conti salati da pagare alla vita. E non importerà perché ho cominciato a correre. Ciò che conterà è che saprò con certezza che le mie scarpe toccheranno l’asfalto ancora molte volte e che i miei passi si faranno più leggeri ancora molte volte e allora, almeno allora, il cuore, seguendo il ritmo del respiro, sarà un po’ meno triste. PATRIZIA FONTANA, San Donà di Piave (VE)

arrivando nel Principato di Monaco, abbiamo corso di notte, all’alba, con il grande caldo, sotto la pioggia, sotto zero, con la neve, col vento. Abbiamo conosciuto persone che venivano da ogni parte del mondo, scoprendo, oltre alle emozioni delle gare e dei posti che abbiamo visitato, anche un meraviglioso percorso di vita, i nostri lati deboli e quelli forti, soffrendo e gioendo insieme, aiutandoci a vicenda, capendo che uniti si può fare tanto e superare tutto, ma soprattutto imparando a guardare sempre avanti e sognare sempre il domani. MASSIMO PROMUTICO e PAOLA SALA, Reggio Emilia

SCRIVICI

Fai sentire la tua voce di runner. Puoi aggiudicarti un omaggio speciale. Ogni mese, infatti, Runner’s World pubblica la lettera che più riesce a trasmettere la passione per il running, i suoi valori positivi, le sensazioni provate correndo. Gli scritti non dovrebbero superare le 1.000 battute, spazi inclusi. All’autore della RW Letter che sarà pubblicata sul numero di febbraio 2017, scelta a insindacabile giudizio della Redazione, Runner’s World assegnerà un Polar M600, lo smartwatch costruito sulla piattaforma Android Wear di Google, completamente ottimizzato per lo sport, con rilevazione della frequenza cardica direttamente dal polso, GPS integrato, activity tracking e le funzioni esclusive Polar Smart Coaching.

CERTEZZE Le scarpe toccano l’asfalto e subito il mondo intorno scompare. I passi si fanno via via più leggeri e il cuore inizia a battere seguendo il ritmo del respiro. Non importa perché si comincia a correre. Ciò che conta è che il terreno, mentre scorre veloce sotto i piedi, trascini con sé il peso

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QUE VIVA MEXICO In corsa nella Carrera de Baja California, 100 chilometri in cinque tappe in uno dei trail più spettacolari al mondo.

LA BAJA CALIFORNIA, nel Messico occidentale, estensione naturale della California americana, è una sottile e lunga striscia di terra, per lo più arida e desertica, tra lo splendido Mar de Cortez (o Golfo di California) e il freddo Oceano Pacifico. Loreto è un caratteristico pueblo ispanico di fine secolo XVII, allungato sulle rive del mar de Cortez, da cui i missionari gesuiti e l’esercito di Luigi XIV di Borbone (il Re Sole, proprio lui) cominciarono la costruzione del Camino Real, un percorso che li avrebbe portati alla scoperta, e quindi alla conquista, dell’attuale California americana. Sul Camino Real, a un giorno di cammino di distanza l’una dall’altra (40 chilometri circa) costruirono delle missioni per insediarsi nel territorio e dare alloggio a evangelizzatori e soldati che nel frattempo continuavano a sbarcare a Loreto. Ancor oggi in California sono rimasti i segni del tracciato nelle cittadine costruite intorno alle vecchie missioni delle quali hanno mantenuto anche il nome, di chiara origine religiosa, come San Diego, San Clemente, Santa Monica, Santa Barbara, Santa Cruz o San Francisco, per citarne alcune. Ogni anno, a fine aprile, Loreto diventa base logistica per 3 delle 5 tappe della Carrera de Baja (carreradebaja.com), un bellissimo e variegato trail multi-stage che nella sua totalità misura 100 chilometri. Tra magnifiche stradine di montagna, sentierini che serpeggiano tra cactus giganti e spiagge di arena bianca, una delle tappe offre anche uno spettacolare passaggio in un lungo e stretto canyon di rocce rosse in cui si corre quasi sempre nell’acqua. 1500 metri di assoluto piacere, dove la fantasia porta a pensare ai conquistadores impegnati nella ricerca di un passaggio carrabile per la realizzazione del loro Camino, che invece verrà realizzato leggermente più a nord e parzialmente percorso in un’altra tappa di questa bella gara messicana. Intelligente la scelta della data, che per noi italiani significa usufruire dei ponti del 25 aprile e del primo maggio, sacrificando quindi pochi giorni di ferie per una lunga e bellissima vacanza all’insegna del running nella natura selvaggia. Per la cronaca, l’ultima Carrera de Baja è stata vinta dal messicano Ricardo Meija Hernandez, uno dei più forti trail runners al mondo, che il prossimo aprile sarà di nuovo a Loreto a difendere il proprio titolo di “El Rey de Baja”.—DINO BONELLI

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ILLUMINA LA STRADA Quando il sole sorge alle 7 e 25 e tramonta alle 16 e 47 – come accade a gennaio nella sede di RW in Pennsylvania e, minuto più minuto meno, da noi in Italia – ci si ritrova spesso a correre al buio. Questo è il motivo per cui il Gear Editor Jeff Dengate (nella foto) è sempre alla ricerca dell’abbigliamento giusto per vedere ed essere visto. Gli inserti catarifrangenti sull’abbigliamento e sulle scarpe “prolungano” fino a 150 metri la distanza da cui un autista può vederti. Siccome però i fari delle auto guardano verso il basso, i runners dovrebbero accentuare la visibilità delle gambe. Ma se indossi dei pantaloncini, come fa Dengate, le torce elettriche portatili svolgono un duplice scopo: illuminano la strada e avvisano automobilisti e motociclisti della tua presenza. È dimostrato, inoltre, che le luci intermittenti catturano l’attenzione più di quelle fisse. A pag. 50 trovi un utile accessorio per la sicurezza e tante calde proposte di abbigliamento invernale.

GEAR

PERSONAL BEST STAI IN FORMA, MANGIA SANO, CORRI FORTE

TRAIL BLAZER “Forest Park is one of the largest urban forests in the country, and it’s in my backyard,” says Gregory Gourdet, executive chef at Departure Restaurant and Lounge in Portland, Oregon. “I train here all the time.” That’s no exaggeration: He runs 12 to 15 miles most weekday mornings before heading to his pan-Asian (and Paleo-influenced) restaurant at noon. Gourdet, who placed second in the most recent

FOTO DI MITCH MANDEL

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TRAINING

MOTO PERPETUO Puoi ottenere risultati migliori se ti muovi un po’ anche durante la giornata. Di Kristen Dold

RESTARE SEDUTI UCCIDE . Abbiamo sentito più volte

questo messaggio forte e chiaro, ma studi recenti suggeriscono che non è del tutto vero. «Rimanere in una posizione issa per un lungo periodo di tempo è un rischio per la salute», aferma il chiropratico e isioterapista A.J. Gregg dell’High Performance Sport Center, in Arizona. La posizione “seduto su una sedia” è quella nella quale si passa la maggior parte del tempo in cui non ci si muove. E anche se i runners non pensano, ovviamente, di essere dei sedentari, gli studi dimostrano che pure gli sportivi rimangono “parcheggiati” quasi quanto i loro amici inattivi, circa 9 ore al giorno. «Il nostro corpo è pensato per muoversi», dice Gregg. Quando stiamo fermi i muscoli posteriori della coscia, quelli della parte bassa della schiena e i lessori dell’anca possono irrigidirsi, condizione che può inluire negativamente sulla corsa e favorire gli infortuni. Stando seduti i nostri glutei riposano tutto il giorno, troppo. Quando questi muscoli sono deboli o poco utilizzati, la loro spinta e la loro azione stabilizzante in corsa vengono compromesse e, al contempo, i piccoli muscoli circostanti devono svolgere un super lavoro che li mette a rischio d’infortunio. Restare a lungo seduti rallenta anche la circolazione e i processi con cui bruciamo i grassi, il che fa aumentare le probabilità di malattie cardiache, tumori e diabete. Pronto per una buona notizia? La soluzione a tutto ciò è abbastanza semplice: «Introducendo più movimento nelle ore di sedentarietà è possibile impegnare i muscoli dimenticati e compensare alcuni degli efetti dello stare seduti – dice Katy Bowman, esperta di biomeccanica e autrice di Move Your DNA –. Non serve fare un’attività isica intensa, è suiciente “riattivare” l’organismo». 34

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PIÙ MOVIMENTO

Quando sei in ufficio In piedi, seduti o in equilibrio su una palla? La mossa migliore è quella di alternare tra loro le posizioni disponibili. «Se sei costretto alla sedia, siediti sul bordo in modo da poter ruotare in avanti il bacino, oppure appoggia la caviglia di una gamba sopra la coscia dell’altra per allungare il piriforme», dice Bowman. Utilizza uno sportwatch o un braccialetto fitness che ti avvisino quando è il momento di prendere una pausa di due o tre minuti ogni mezz’ora per fare un giro dell’ufficio o un po’ di stretching alla scrivania. Prova gli esercizi che fanno lavorare la parte superiore del corpo: la forza e la flessibilità delle braccia e delle spalle ti aiutano a spingerti in avanti durante la corsa. Sono una buona opzione esercizi come L’angelo alla parete (allineati con la schiena e il dorso delle mani contro il muro; con le braccia in fuori, aderenti alla parete, “vola” muovendole verso l’alto fino a che le mani si toccano, quindi verso il basso a toccare le gambe), oppure mettere le mani sulla scrivania e abbassare il petto in avanti per allungare il torace.

ILLUSTRAZIONE DI KIRSTEN ULVE


PIÙ MOVIMENTO

PIÙ MOVIMENTO

PIÙ MOVIMENTO

Lontano dalla tua scrivania

Anche nei giorni di corsa lunga

Nei tuoi giorni di riposo

Fai delle passeggiate durante le pause caffè o quelle per il pranzo e attiva i muscoli del bacino con questo esercizio: sposta il peso indietro sui talloni, quindi spingi l’anca destra verso il pavimento per sollevare leggermente il piede sinistro da terra. Cambia lato e ripeti. Questo movimento coinvolge i glutei e i muscoli esterni dell’anca, e se li attivi durante la giornata ti risulterà più naturale utilizzarli poi durante la corsa.

Un pisolino di 20-30 minuti e/o una tazza di caffè dovrebbero essere tutto quello di cui hai bisogno per non trascinarti dopo una corsa, quindi se non riesci ad alzarti dal divano, potresti dover ridurre il tuoi km o il ritmo. Accorcia i tuoi tempi di recupero sdraiandoti a terra invece che sul sofà: puoi accelerare il recupero massaggiandoti con un rullo o con delle posizioni yoga di apertura del bacino (prova la posizione del piccione o quella del bambino felice). Oppure alterna un certo numero di posizioni di seduta a terra (vedi a destra) ogni 15 minuti.

All’attacco!

Nei weekend nei quali non hai in programma un “lungo”, potresti fare una corsetta breve, ma è più facile muovere le gambe senza allacciare le stringhe. Gioca con i tuoi bambini al parco, dedicati ai lavori in giardino o chiama i tuoi amici per sistemare la casa. Una camminata su un percorso ripido e/o irregolare impegnerà i tuoi glutei e i muscoli stabilizzatori nei tuoi piedi e delle tue caviglie che ti mantengono in posizione corretta durante la corsa. Fai solo attenzione, soprattutto se hai in programma una gara a breve termine, a evitare certi movimenti non familiari, come il rastrellare le foglie, che potrebbero lasciarti indolenzito. Infine vai a letto presto: una buona notte di sonno è per una volta un’attività sedentaria che gioca a tuo favore.

Con piccole modifiche alle tue abitudini puoi attivare quei muscoli che spesso rimangono a poltrire. SIEDITI SUL PAVIMENTO Prova a sederti su un cuscino mentre sistemi il bucato, leggi o consumi il pranzo. «Ci sono molti modi in cui puoi posizionare le tue articolazioni: seduto a gambe incrociate, suola contro suola, con le gambe in fuori a V, con le ginocchia in sotto. Alternandoli stimoli una mobilità che non ottieni rimanendo seduto sulla sedia. ALLUNGA I POLPACCI Offri sollievo ai tuoi polpacci contratti sistemando un asciugamani arrotolato sul pavimento dove stai più frequentemente in piedi durante il giorno, ad esempio davanti al lavandino della cucina o del bagno. Mentre lavi i piatti o i denti, poni l’avampiede sull’asciugamano e il tallone sul pavimento ed effettua uno stretching leggero. STAI LÌ È raro che gli adulti si trovino a sostenere il proprio peso solo con la parte superiore del corpo, che ha come risultato spalle deboli. Prova ad appenderti a una barra orizzontale per 15-60 secondi (acquistane una da fissare allo stipite della porta o usa quelle dei percorsi vita). Se è troppo difficile, afferra un palo verticale e rimani appeso indietro.

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TRAINING

EASY RUN I CONSIGLI PER I PRINCIPIANTI DI JEFF GALLOWAY

FELICE RITORNO Come riprendere a correre regolarmente dopo settimane (o mesi) lontani dall’attività fisica Succede a tutti prima o poi: gli impegni, una malattia di stagione o un dolore inatteso ti costringono a stare lontano dalla corsa per un paio di settimane. Un isico a riposo tende a restare... a riposo e così un paio di settimane si trasformano in un mese o più. Ma quando ti senti pronto a ripartire, fai attenzione a farlo col piede giusto. Riprendi gradualmente e con cautela per non non ritrovarti nuovamente fermo, stavolta a causa di un infortunio. Ecco come rientrare nella tua routine di allenamento.

PRIMA CAMMINA Se sei rimasto lontano dalla corsa per più di due o tre settimane (o se lo stop è avvenuto solo dopo pochi mesi che avevi iniziato a correre con regolarità), il tuo primo obiettivo è lavorare per riuscire a fare un’energica camminata di 30 minuti. Se non sei già in grado di farlo, inizia con una passeggiata tranquilla di 10-15 minuti e aumenta di 3-5 minuti a giorni alterni. Regola il ritmo per non ritrovarti col iato corto.

CORRI FACILE Il passo successivo è inserire dei tratti di corsa: cammina per 5 minuti, quindi prosegui per 5 minuti alternando 10 secondi di corsa e 50 secondi di cammino, poi cammina per 3 minuti. Se ti senti bene, continua per 5 minuti alternando 10” di corsa e 40” di cammino. Cammina per altri 3 minuti, quindi decidi se aggiungere ulteriori 5 minuti alternando 10” di corsa e 30” di cammino. Un giorno sì e uno no,

aggiungi da 3 a 5 minuti alternando 10” di corsa e 30” di cammino ino a raggiungere un tempo totale di 30 minuti. TORNA REGOLARE Se hai interrotto con la corsa perché altri impegni interferivano con i tuoi allenamenti, ripensa al programma. Molte persone riescono a correre con regolarità allenandosi la mattina, prima d’intraprendere qualsiasi altra attività. I runners serali potrebbero portarsi l’occorrente per la corsa al lavoro e cambiarsi prima di uscire, in modo da non avere ripensamenti una volta a casa. Fai tutto il possibile per facilitare le tue corse. DAI RETTA AL CORPO In fase di ripresa, il tuo isico ti dirà se è troppo afaticato, basta ascoltarlo. Se stai ansimando durante una corsa, rallenta. Riduci la durata dei tratti di corsa o allunga quella dei tratti al passo per mantenere una respirazione regolare e controllata.

Riavviati inserendo dei tratti di corsa di 10 secondi in una camminata di 30 minuti.

Domanda e Jeff risponde Come faccio a sapere se le gambe mi fanno male per la stanchezza o se mi sono infortunato? È normale avvertire dolori e doloretti quando si riprende a correre. Se il problema influisce sull’andatura o non diminuisce con 3 o 5 minuti di cammino, accorcia le uscite e prenditi un paio di giorni di recupero prima di riprovare con una corsa-camminata. Come posso tornare a correre quando fuori è così buio? Se non ti è possibile trovare un impianto al coperto o un tapis roulant, cerca delle strade ben illuminate, con poco traffico e corri su quelle. Indossa indumenti riflettenti, attrezzati con una torcia e fai attenzione che le condizioni meteo non abbiano reso il fondo scivoloso.

Vero o Falso Se si è già corso, si torna in forma più in fretta. VERO. Il tuo fisico non riparte esattamente da zero, tuttavia non devi avere fretta all’inizio. Dopo una pausa, il tuo cuore e i tuoi polmoni possono essere in grado di gestire un livello di sforzo che le tue gambe invece non riescono a metabolizzare (almeno in un primo momento). Procedi con gradualità.

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TRAINING

OBIETTIVO GARA

SOTTO ESAME Analizza il diario d’allenamenti dello scorso anno e pianifica come correre più forte in questo 2017 Di Michelle Hamilton GUARDA I CHILOMETRI Qualunque distanza tu abbia nel mirino, il fattore più importante per la sua preparazione è il volume di lavoro settimanale. Ogni corsa che fai aumenta il volume del sangue e il numero di mitocondri e di capillari nei tuoi muscoli, il che migliora la tua capacità aerobica. Più km collezioni, maggiore sarà la tua resistenza. Per capire se stai allenandoti a sufficienza per i tuoi obiettivi di gara, confronta il chilometraggio medio settimanale fatto l’ultima volta che ti sei preparato per la tua gara obiettivo con questi chilometraggi minimi: da 40 a 50 km per una 5K, da 50 a 55 km per una 10K, da 55 a 65 km per una mezza maratona, e da 65 a 72 km per una maratona. Se sei sotto, allinea il tuo volume a questi carichi di base

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SE NEI TUOI SOGNI per il nuovo anno c’è una certa prestazione cronometrica, stai

probabilmente riflettendo su quale gara correre e su come allenarti. Comincia analizzando il passato: «Le gare e i cicli d’allenamento precedenti sono pieni di informazioni che possono aiutarti a migliorare i tuoi tempi» spiega Andrew Kastor, allenatore capo del Mammoth Track Club, in California. Kastor e Lori McGee Koch, capo allenatore del Chicago Endurance Sports, possono aiutarti a imparare dalle esperienze passate per rendere il tuo futuro il migliore possibile.

(la formula per il successo, nella pagina accanto ti spiega come farlo in sicurezza). «Se i tuoi chilometraggi fossero in linea o superiori a quelli minimi – e non ti sei infortunato – un piccolo aumento può ancora aiutare», dice Kastor. In che modo? Aggiungi una corsa da 20 a 45 minuti a settimana. Se corri 4 (o meno di 4) volte a settimana inserisci un ulteriore allenamento settimanale. Se corri 5 o 6 giorni, programma un secondo allenamento in una giornata di corsa facile. E fai attenzione a malumore, stanchezza eccessiva o dolori ricorrenti, tutti possibili avvisi che è necessario fare marcia indietro. GUARDA I RITMI La maggior parte del tuo chilometraggio andrebbe fatta a un ritmo facile, però ogni settimana dovrebbe includere un lavoro a un passo discretamente impegnativo (tempo run) così come un altro allenamento a un ritmo impegnativo (quello gara sui 5 km o più veloce). Correre a diversi ritmi ti assicura di centrare la zona

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di allenamento specifico che ti consente di diventare un runner più veloce. Le prove veloci potenziano il sistema cardiovascolare e le corse sul ritmo agiscono sul sistema metabolico. Entrambi i tipi di allenamento migliorano la biomeccanica, mentre i giorni di corsa facile consentono il recupero. Se la tua preparazione non prevedeva alcuna variazione di velocità, inizia ad aggiungere da 4 a 6 allunghi (accelerazioni di 30”) al termine delle tue corse facili per due o tre settimane. A questo punto inserisci un allenamento settimanale di 6×400 m al ritmo programmato per la gara obiettivo, recuperando lo stesso tempo della prova (se stai puntando a un ritmo medio di 5’00” al km, corri i 400 in 2’00” e recupera 2’00”. Se stai programmando dei chilometri veloci, accertati di lavorare su tutti e tre i ritmi. «Alcuni maratoneti corrono le tempo run ma evitano gli allenamenti sui ritmi più veloci, mentre alcuni runners che preparano le 5K pensano di avere bisogno solo delle prove veloci nonostante le tempo run li aiuterebbero a sostenere il ritmo gara

sulla distanza», dice Kastor. La settimana ideale: un allenamento specifico a ritmo gara (ripetute: per esempio da 8 a 16 × 400 m a un ritmo leggermente più veloce del ritmo gara per i runners dei 5K e dei 10K; dai 30 ai 60 minuti di tempo run per chi prepara la mezza o la maratona); una corsa lunga a un ritmo confortevole; un allenamento misto che introduca il ritmo mancante (ad esempio di ripetute: 3 × 5 minuti con sforzo pari a quello delle tempo run per i runners delle 5K o delle 10K; ripetute di 800 metri al ritmo gara dei 5K o allunghi dopo una corsa facile per i runners delle mezze e delle maratone); e un paio di corse facili e brevi. GUARDA LE G ARE Studia i passaggi intermedi delle gare passate per verificare se il ritmo si è scostato da quello obiettivo nella parte iniziale, in quella centrale o negli ultimi chilometri. Cerca di capire il perché e individua delle strategie per affrontare questi problemi con l’allenamento. Se la paura di scoppiare ti fa partire lento, concentrati sul mantenere il ritmo durante la prima ripetuta dei lavori. Se verifichi un rallentamento attorno al 12-14° km nella mezza, usa le corse lunghe e gli allenamenti di tempo run per esercitarti a stare concentrato e a pensare positivo.Troppa fatica nel finale? Prova a prenderti delle pause al passo o a correre la seconda parte più veloce della prima nelle corse lunghe per mantenere le energie.

ILLUSTRAZIONE DI RAMI NIEMI


FAST RUN STRATEGIE PER PRESTAZIONI MIGLIORI DA ALEX HUTCHINSON

LA FORMULA PER IL SUCCESSO Il modo scientifico per allungare le distanze in allenamento senza farsi male Se t’infortuni, devi esserti allenato troppo, giusto? Recentemente gli scienziati hanno un po’ rivisto questa convinzione. In alcuni casi il duro allenamento può agire come un “vaccino” contro gli infortuni, temprando il corpo e, di conseguenza, allenarsi troppo poco può essere rischioso tanto quanto allenarsi troppo. Non signiica che tu debba aumentare immediatamente i chilometri, ma che puoi concentrarti sul veriicare l’esistenza di equilibrio tra quanto stai correndo adesso e quanto hai corso negli ultimi mesi. CALCOLA L’INDICE L’indice d’incremento confronta il chilometraggio dell’ultima settimana con il chilometraggio medio settimanale delle ultime quattro settimane. Se hai corso 80, 65, 81 e 96 km nelle ultime 4 settimane, puoi calcolare il tuo indice dividendo 96 (chilometraggio della scorsa settimana) per 80 (media delle ultime 4 settimane). Il risultato è 1,2. Studi recenti su atleti dediti a vari sport hanno constatato che il rischio d’infortunio sale

quando l’indice è superiore a 1,2 e aumenta in modo signiicativo quando supera 1,5. Si tratta di una versione più soisticata della vecchia regola del 10 per cento: se aumenti il tuo chilometraggio del 10 per cento ogni settimana per quattro settimane, il tuo indice inisce per corrispondere a un “sicuro” 1,15. Ma guardando indietro per quattro settimane invece di una, l’indice ti protegge dallo strafare dopo periodi di allenamento mancato o ridotto, che ti rendono più

CALCOLO DELL’INDICE D’INCREMENTO

80

+

KM TOTALI ª 1 sett.

320

+

65

4

=

+

96

=

320

KM TOTALI ª 4 sett.

KM TOTALI ª 3 sett.

KM TOTALI ª 2 sett.

÷

81

80

CHILOMETRAGGIO MEDIO DELLE 4 SETTIMANE

96 KM TOTALI 4 ª sett.

÷

80

=

CHILOMETRAGGIO MEDIO DELLE 4 SETTIMANE

1.2 INDICE D’INCREMENTO DEL CHILOMETRAGGIO

vulnerabile alla ripresa della normale routine. VALUTA L’INTENSITÀ Il “quanto” corri non è l’unico fattore che inluenza il rischio d’infortunio, perché le gare e gli allenamenti impegnativi incidono sul tuo corpo più delle corse facili. È possibile tenere conto di questo calcolando l’indice del carico di allenamento. Dopo ogni corsa o allenamento valuta l’intensità complessiva della sessione in una scala da 1 a 10. Moltiplica quindi questo valore per la durata totale della corsa in minuti così da ottenere una misura più completa del carico di allenamento. Per esempio, 40 minuti di corsa a un livello di sforzo pari a 6 produrrebbero un valore di carico pari a 240. Ora calcola, come nel caso dell’indice d’incremento, il tuo indice di carico, utilizzando però i totali settimanali di carico di lavoro invece dei chilometri. In alternativa, alcuni orologi GPS e cardiofrequenzimetri forniscono un punteggio di

allenamento per ogni seduta in base alla durata e alla frequenza cardiaca media, oppure alla velocità o allo sforzo soggettivo. Anche queste sono opzioni valide per monitorare l’indice di carico, a patto che le rivelazioni vengano fatte regolarmente. PERSONALIZZALO Si può pensare a un indice di 1,2 come a una luce gialla e a uno di 1,5 come a una luce rossa. Ma ogni corridore è diverso, quindi ciò che vale per il mitico corridore “medio” potrebbe non valere per te. Questo approccio funziona ancor meglio se registri i cambiamenti dei tuoi indici durante più stagioni tenendo nota al contempo degli infortuni: non solo di quelli importanti, ma anche dei piccoli acciacchi e dei dolorini fastidiosi. Alla ine, in questo modo puoi individuare gli indici che il tuo corpo può tollerare e quelli che invece innescano problemi. Il consiglio ovvio è quello di fare attenzione quando stai spingendo il chilometraggio o l’intensità su più alti livelli; mantenere un indice basso ti aiuterà a farlo in modo sicuro. Ma tieni gli occhi aperti anche quando si abbassano troppo. Potresti scoprire, per esempio, che ogni volta che lasci che il tuo chilometraggio scenda sotto i 30 km per due settimane di ila, il tuo indice d’incremento registra un picco poche settimane più tardi quando torni al solito allenamento – e che spesso questo coincide con problemi isici. Non puoi sempre sottrarti all’infortunio, ma individuando dei modelli da seguire puoi almeno evitare di commettere lo stesso errore due volte.

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TRAINING

CHIEDI AGLI ESPERTI

È sempre una buona idea allenarsi su terreni simili a quelli delle gare alle quali si ha in programma di partecipare.

È possibile allenarsi per una ultra mentre lavori a tempo pieno? Sì, certo. A patto, però, che la motivazione sia davvero forte, che ci sia un margine perché la vita di relazione non ne risenta (se ti viene voglia di… picchiare un collaboratore o chi ti vive attorno, ripensaci!) e, soprattutto, che si tratti di ultra “corte”. Per una 50 km applica al tuo programma di allenamento per la maratona la regola 10-10-10: allunga le corse lunghe del 10%, diminuisci del 10% il ritmo di corsa e recupera il 10% in più con riposo o cross training. Per una 80 km la formula dev’essere invece 20-20-20. (Ann Trason, vincitrice per 14 volte della Western States 100 miles)

È davvero così utile tenere sotto controllo il battito cardiaco? Oggi le soluzioni che la tecnologia ci ofre (smartwatch e rilevatori da polso di vario tipo) sono di facile uso e alla portata di tutti. Grazie ad essi puoi veriicare il battito cardiaco mentre corri a diversi livelli d’intensità, magari per veriicare che non sia troppo basso durante una corsa facile o troppo alto in una a ritmo sostenuto. Ma è

La spiegazione Perché uno stesso ritmo di corsa sembra più veloce al buio?

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molto utile anche il controllo quotidiano delle pulsazioni a riposo. Se sono più alte del solito può voler dire che stai correndo troppo o troppo forte, che sei stressato dal lavoro o che è in arrivo un malanno di stagione: potrai così regolarti per allenarti più blandamente o riposare. Delle palpitazioni o un battito irregolare indicano invece che è meglio prendere appuntamento con un cardiologo o un medico dello sport.

Quando corri, oltre a sudare e fantasticare, fai anche qualcos’altro: regoli la tua velocità in base a ciò che ti sta intorno. Un processo che si chiama “lusso ottico”. Ma il buio distorce tale processo creando un’illusione ottica che fa sembrare che si stia correndo molto più forte. Le retine, che per i nostri occhi recepiscono la luce, hanno anche il “compito” di rilevare gli oggetti in movimento. Quelli vicini e quelli lontani vengono percepiti diversamente, perché l’angolo visuale cambia velocemente per i primi, lentamente per i secondi. Quando si corre in condizioni di scarsa illuminazione la nostra percezione cambia notevolmente perché gli oggetti lontani sono invisibili (o quanto meno poco visibili), mentre l’illuminazione stradale o quella fornita dalle lampade portatili (tenute in mano o posizionate sulla fronte) consentono di vedere tutto ciò che è in un ambito più prossimo. La sensazione che ne deriva è che, poiché non percepiamo gli oggetti lontani e quelli vicini (auto ferme, alberi, lampioni ecc.) escono rapidamente dal nostro angolo visuale, il ritmo di corsa ci sembra più veloce del solito.

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NUTRITION

Patata + fiocchi di latte + salsa

CARBO PARTY Oltre la pasta: piatti creativi per “caricarsi” al meglio per una corsa lunga o una gara

Riso + verdure + pesce o tofu

Di Jessica Migala È LA VIGILIA di un’uscita lunga (gara o allenamento, poco importa). Cosa mangiare per cena? Quasi certamente la prima cosa che ti viene in mente è la pasta, considerata dai runners il il migliore dei carburanti. «Rifornirsi di molti carboidrati aiuta i muscoli a riempirsi di glicogeno – dice l’alimentarista Lauren Antonucci –, così da essere in grado di restituire più energie possibili una volta in azione». Ma la pasta non è l’unica a fornire energia. Possono farlo anche molti altri alimenti, dalle radici (patate, carote ecc.) al riso, a diversi tipi di cereali. La cosa più importante è assicurarsi che la scelta per il pasto pre corsa non abbia troppi grassi né ibre, così da non far fare bizze allo stomaco. Come le alternative di queste pagine. Da provare perché ricche di carboidrati, anche se alcune sono inusuali. Cambiare varietà di proposte, sperimentare nuove soluzioni non può, d’altra parte, che far bene sia al corpo che alla mente.

PIZZA + POLLO

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Prepara un’abbondante porzione di riso: la Ryan suggerisce di utilizzarne 150-220 grammi come base del piatto. Normalmente, accomanderebbe diverse varietà di cereali, che contengono più ibre e nutrienti, ma se vuoi una digestione più rapida per afrontare un’uscita lunga, è preferibile il riso bianco lessato. Aggiungi un po’ di verdure e del pesce magro oppure del tofu e, anziché utilizzare del sale, condisci con del tamari (un tipo di salsa di soya giapponese, facilmente reperibile anche da noi), buon fornitore di sodio, un utile elettrolita.

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2-3 giorni prima di una gara lunga inizia una dieta a base di carboidrati per caricare i muscoli del miglior carburante.

S T Y L I N G D E I P I AT T I D I CY D M C D OW E L L

Questa pizza è molto corposa, quindi deve essere facilmente masticabile. Falla in casa con della pasta di pane già pronta (evita la multi cereali): stendi l’impasto sulla teglia, distribuisci la salsa di pomodoro e la mozzarella, aggiungi dei tocchetti di petto di pollo precedentemente cotti e qualche sottile fettina di verdure. La pizza non dev’essere troppo grande né necessita di un contorno, tipo dell’insalata – suggerisce Monique Ryan, nutrizionista e autrice del libro Sports Nutrition for Endurance Athletes: per una volta si può non essere “ibra dipendenti”.

RISO CON VERDURE E PESCE O TOFU

Pizza + pollo

Pancakes + sciroppo d’acero + uova FOTO DI MATT RAINEY


PANCAKES + SCIROPPO D’ACERO + UOVA

Quinoa + vedure

È per chi ha dimestichezza con i pancakes, sempre più presenti nei breakfast casalinghi. Una loro “pila” (5-6) dà un buon “rifornimento” di carboidrati (una ventina di grammi per ognuno di 15-16 cm di diametro), abbinabili alle proteine di una o due uova. Fa’ i pancakes con farine non integrali per mantenere basso l’apporto di ibre e aggiungi pochissimo burro, per non esagerare con i grassi. Anche con le uova, i pancakes sono ottimi se abbinati allo sciroppo d’acero e magari anche a delle fragole, tanto per aggiungere carboidrati. PATATA + FIOCCHI DI LATTE + SALSA

Cuoci al forno la patata che preferisci, visto che qualunque tipo è in grado di fornire una buona

quantità di carboidrati e potassio. Più grande è, comunque, meglio è. Utilizzala come base del “piatto” e aggiungi sopra dei iocchi di formaggio magro (per il giusto apporto di proteine) e delle verdure facilmente digeribili, come degli spinaci. Per un maggior apporto di carboidrati puoi aggiungere anche dei fagioli bianchi ma solo se li digerisci facilmente (molti hanno qualche diicoltà in merito, prima di una gara).

QUINOA + VERDURE

«La quinoa è ottima per “caricarsi” di carboidrati perché contiene anche proteine ed è facilmente digeribile – dice la Ryan –. Inoltre è una ricca fonte di ferro, necessario per il trasporto di ossigeno ai muscoli: uno studio del Journal of Nutrition evidenzia che le donne con

bassi valori di ferro basso migliorano le loro performance aumentandone l’assunzione». Mixa con pollo o tofu 150 grammi di quinoa lessata e aggiungi verdure cucinate, tipo pomodori e fagiolini, più facili da digerire che da crude. Usa un condimento leggero per dare sapore, limitando i grassi. Z UPPA DI ORZO E MANZO + PANINO AL TACCHINO

La zuppa è facile da digerire e contiene una buona quantità di sodio. L’orzo è un cereale integrale, ma non troppo ricco di ibra. In questo caso, per accompagnare la zuppa, fa’ il contrario di ciò che faresti con un panino: invece che poco pane e tanta carne, preparane uno con tanto pane e un paio di fette di tacchino, aggiungendo una spalmata di hummus e una fetta di avocado e una di pomodoro.

Così lo spuntino

UNA BANANA DI MEDIE DIMENSIONI Contiene 27 grammi di carboidrati e provvede per il 12% al fabbisogno giornaliero di potassio. UN MEZZO PANINO La metà inferiore spalmata di marmellata o miele (ricco di antiossidanti!) è ottima per fornire dei carboidrati di rapido utilizzo. UNA BARRETTA ENERGETICA Una di quelle piuttosto grandi può fornirti circa 45 grammi di carboidrati e puoi mangiartela… anche camminando. SNACK VARI Crackers classici o al formaggio, salatini: «Possono essere a basso valore nutrizionale, ma sono ricchi di carboidrati semplici da digerire – dice la Antonucci –. Se hai dei bambini, quasi certamente ne hai in casa qualche pacchettino da portare con te». Zuppa di orzo e manzo + panino al tacchino

FRUTTA TROPICALE Questo tipo di frutta tende ad avere una maggior quantità di zuccheri naturali, perciò contiene mediamente più carboidrati. Mango e papaya, in più, sono ottime fonti di vitamina A. GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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OGNI GIORNO

CON TE

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NUTRITION

FAGIOLI ED EMMENTAL

Assicurati un pieno di fibre e di proteine vegetali grazie ai fagioli neri. INGREDIENTI 1 fetta di pane integrale, purea di fagioli neri, falde di peperone rosso arrostite, Emmental, fettine sottili di avocado, seconda fetta di pane.

POLLO E FICHI

Per ogni preparazione, metti una noce di burro sulla piastra e riscalda il sandwich finché entrambe le fette di pane siano croccanti e il formaggio si sia ammorbidito.

Le fettine di petto di pollo alla griglia sono ricche di proteine e i fichi ti forniranno calcio per le tue ossa. INGREDIENTI 1 fetta di pane integrale, uno strato di conserva di fichi, rosmarino tritato, fettine di pollo, spinaci tritati, fontina, seconda fetta di pane.

MANGIA MEGLIO

FONDITI CON ME Alimenta la tua corsa con questi super panini al formaggio fuso Di Matthew Kadey MELA E BRIE

CAPRESE

F O O D S T Y L I N G D I E D G A B R I E L S P E R H A L L E Y R I S O R S E ; I L L U S T R A Z I O N I D I LU CY E N G E L M A N

Le mele sono ricche di antiossidanti e le noci forniscono omega-3 e croccantezza. INGREDIENTI 1 fetta di pane integrale, fettine sottili di mela, formaggio tipo brie o cheddar a fettine, salvia fresca tritata, granella di noci, seconda fetta di pane.

La vitamina C dei pomodori aiuta i runners a proteggersi da raffreddore e influenza. INGREDIENTI 1 fetta di pane a lievitazione naturale, pesto di basilico, una fetta sottile di prosciutto, mozzarella, pomodoro a fettine, rucola, seconda fetta di pane.

SALMONE E BARBABIETOLA

I nitrati delle barbabietole e i grassi omega del salmone possono migliorare la tua resistenza muscolare. INGREDIENTI 1 fetta di pane di segale, fettine di salmone affumicato, una spruzzata di succo di limone, aneto, formaggio spalmabile, barbabietole arrosto a fette, seconda fetta di pane spalmata con altro formaggio.

FOTO DI MATT RAINEY

BISTECCA E CRAUTI

Vegetariano? Anche senza carne, ogni panino è ricco di proteine e sostanze nutritive.

Garantisciti energia alle tue corse con il ferro della bistecca e mantieni in salute il tuo intestino grazie ai probiotici presenti nei crauti. INGREDIENTI 1 fetta di pane integrale, provolone grattugiato, una bistecca sottile di manzo, crauti, seconda fetta di pane.

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MIND+BODY

Azione

3 MINUTI: Riscaldamento dinamico 1 MINUTO: Recupero IN FORMA A

PIANO HIIT Si chiama High-Intensity nsity Interval Training e si legge Interval erval Trainingg ad Alta Intensità. È il segreto egreto di questo circuito che stimola il metabolismo e tonifica tutto il corpo. Di Jordan Metzl

L’INTERVAL TRAINING non è un concetto ncetto nuovo per i runners. Il principio è semplice: invece di correre a un certo ritmo per un tempo prolungato, si alternano brevi evi tratti ad alta intensità a più lunghi periodi di di recupero. Mentre l’allenamento con una frequenza cardiaca regolare aiuta i muscoli uscoli a essere più eicienti - un adattamento ento importante per il runner - ogni tanto lavorare avorare ad alta intensità permette di bruciare ciare più calorie nelle ore che seguono l’attività. tività. Quante, esattamente non è facile stimarlo, perché il corpo di ciascuno funziona ona in modo diverso, ma secondo l’American merican College of Sports Medicine il loro numero può essere più elevato del 25-30% 30% rispetto agli allenamenti a regime stazionario. azionario. E un interval training ad alta intensità ensità (HIIT) che preveda esercizi per la forza za migliora la tua lassico interval forma in un modo che il classico training non riesce a fare. Esegui questa sequenza di esercizi una o due volte a settimana nei giorni in cui ui non corri e ne trarrai grandi beneici con solo 30 minuti. E senza uscire di casa. asa.

6 MINUTI: Esercizi da 1 a 3, ciascuno per 1 minuto. Ripeti 2 volte. 1 MINUTO: Recupero 9 MINUTI: Esercizi da 4 a 6, ciascuno per 1 minuto. Ripeti 3 volte. 1 MINUTO: Recupero 9 MINUTI: Esercizi da 7 a 9, ciascuno per 1 minuto. Ripeti 3 volte.

I movimenti esplosivi come i salti fanno lavorare i muscoli in modo diverso dall’allenamento per le lunghe distanze.

Adattato da Workout Prescription: scription: 10, 20 & 30-Minute High-Intensity Interval Training Workouts for Every Fitness Level, di Jordan Metzl (Rodale)

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FOTO DI MITCH MANDEL


IL LAVORO

RISCALDAMENTO DINAMICO Fai ciascun esercizio per 30 secondi. JUMPING JACK Salta quel tanto che basta per divaricare i piedi in aria e richiuderli prima di toccare terra. Rimbalza sugli avampiedi. POGO HOP Usando le braccia per aiutarti a spingere, salta su e giù, senza andare con i piedi troppo in alto. APERTURE Con le punte dei piedi rivolte verso l’esterno e la schiena dritta, spingi le anche indietro e abbassati in uno squat.Premi sull’interno coscia per aprire le ginocchia. Torna su e ripeti. OSCILLAZIONI Contrai i glutei e i muscoli del core mentre oscilli m avanti-dietro la a gamba destra, per g quanto possibile q comodamente. c Dopo 15 secondi D cambia parte. c A AFFONDI CON RITORNO Fai un passo indietro con la gamba sinistra scendendo in afondo. Porta le braccia in alto-dietro, poi in basso. Premi sul piede dx per rimanere in posizione. Cambia lato. IL BRUCO Piegati in avanti a toccare il suolo. Mantenendo le gambe dritte, cammina in avanti sulle mani senza cedere con bacino. Poi, fai dei piccoli passi per portare i piedi vicino alle mani. Ripeti.

1 / EQUILIBRIO SU TRE PUNTI Fai un quarto di squat sulla gamba sinistra. Porta quindi il piede destro il più avanti possibile, tocca il pavimento, e torna alla posizione di partenza. Fai lo stesso portandolo verso destra e verso dietro. Alterna le gambe.

2 / PIEGAMENTI SU UNA GAMBA Assumi la posizione dei piegamenti. Mentre scendi, solleva la gamba destra di 20-25 centimetri dal pavimento. Torna alla posizione di partenza e scendi di nuovo, questa volta alzando la gamba sinistra. Ripeti.

3 / AFFONDO CON TOCCO Fai un passo indietro con la gamba destra e abbassati sino ad avvicinare il ginocchio a terra. Spingi sul piede sinistro per alzarti, oscilla verso l’alto la gamba destra e vai a toccare la punta del piede con la mano sinistra. Alterna i lati.

4 / BURPEE CON PIEGAMENTI Accovacciati con le mani sul pavimento. Con un salto indietro portati nella posizione dei piegamenti e fai un piegamento. Salta indietro nella posizione di squat e poi salta verso l’alto, portando le mani sopra la testa. Atterra terr e a e ri rripet ripeti. pe i. pet peti.

5 / REMATORE CON MANUBRI Tenendo due manubri con le mani, piegati a livello di bacino e ginocchia e abbassa il busto in avanti. Solleva i manubri ino a portarli lateralmente al petto, mantieni, e lentamente abbassali. Ripeti.

6 / IL RUNNER Sdraiati sulla schiena, con i gomiti vicino al corpo e le braccia piegate. Solleva le spalle e la parte alta della schiena dal suolo mentre porti il ginocchio dx verso il petto e il braccio sx in avanti, quindi abbassati. Alterna i lati.

7 / SWING COL MANUBRIO Aferra l’estremità di un manubrio con le mani. Piega le ginocchia e spingi il peso indietro tra le gambe, poi in avanti con un movimento esplosivo del bacino. Torna oscillando in posizione di partenza e ripeti.

8 / AFFONDI MULTIDIREZIONALI Fai un afondo frontale (a “nord”) con la gamba destra. Spingi sul piede davanti per rialzarti e ripeti l’afondo variando la posizione (prima a nord-est, poi a est, a sud-est e quindi a sud). Poi, cambia lato e continua con il movimento circolare.

9 / PLANK CON SOLLEVAMENTO DI BRACCIO E GAMBA Dalla posizione del plank, alza la gamba sx ed estendi il braccio dx leggermente in fuori. Mantieni la posizione per 5 secondi, poi abbassa braccio e gamba e solleva la gamba dx e braccio sx per 5 secondi. Alterna.

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MIND+BODY

RIPARAZIONI VELOCI Infortunato? Queste strategie accelerano la guarigione. Di Jessica Migala

TIENITI IN MOVIMENTO Puoi continuare a correre se rallentando il ritmo non provi dolore e riesci a mantenere uno stile corretto. Correre mentre stai recuperando una lesione o uno strappo aumenta il lusso sanguigno nella zona infortunata e aiuta la guarigione. Tuttavia, non correre se l’infortunio modiica la tua azione di corsa o se hai una fattura da stress. In questi casi, mantieniti in movimento con attività che non comportano impatti, come corsa in acqua o nuoto. Se ti stavi allenando 4 volte a settimana, avere qualcosa da fare ti aiuterà a mantenerti in forma e a non uscire di testa. SII FLESSIBILE L’uso del rullo e lo stretching dinamico ti aiuteranno a pompare il sangue per la guarigione nei tessuti danneggiati e a migliorare la mobilità. Molte volte i corridori pensano: «Non sto correndo, non mi serve fare queste cose!». Invece è proprio in momenti come questi che è importante continuare con queste pratiche. Usa il rullo sui tuoi muscoli e poi allungali prima e dopo una seduta. Evita però qualsiasi forma di allungamento che aggravi l’infortunio o provochi dolore. FINISCI DI MANGIARE Se stai riducendo i chilometri, dovresti prestare maggiore attenzione a quello che mangi e mettere un freno a pizze, dolci e patatine fritte per evitare di prendere peso. Ma non servono diete drastiche: secondo uno studio del 2015 il tuo corpo brucia calorie nei processi di guarigione, così potresti averne bisogno più di quanto pensi. In particolare è importante assumere abbastanza proteine. Con i processi digestivi le proteine sono smontate in amminoacidi, i mattoncini utilizzati dal nostro corpo per riparare il tessuto muscolare. Assicurati a ogni pasto una fonte salutare di proteine, come uova, pesce o fagioli.

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GESTISCI IL DOLORE Sei tentato di buttar giù una pastiglia? Alcuni studi hanno evidenziato che i FANS come l’ibuprofene possono interferire con i processi di riparazione dei tessuti. Altre ricerche, compresa una meta analisi del 2012, dicono che un uso occasionale non ostacola la rigenerazione muscolare. Spesso la soluzione migliore è quella che sta nel mezzo: siccome il dolore disturba il sonno, i farmaci da banco possono aiutarti a riposare le ore necessarie per stimolare durante la notte i processi di riparazione muscolare. Limita l’uso di antiniammatori negli altri momenti della giornata: un loro uso prolungato può danneggiare stomaco e reni. ATTENZIONE ALL’ALCOL Anche se potresti desiderare di annegare i tuoi dolori, evita di bere alcolici nelle 48 ore successive a un infortunio. L’alcol causa ristagno dei liquidi e rallenta il recupero. Una volta che saranno passati due giorni completi dallo sfortunato evento e il processo di guarigione del corpo sarà ben avviato, potrai bere secondo le dosi raccomandate di non più di un bicchiere al giorno per le donne e di due bicchieri al giorno per gli uomini. RIDUCI GLI STRESS Se la corsa è la tua valvola di sfogo, avrai probabilmente bisogno di un’attività isica alternativa che ti consenta di gestire le tensioni. Non solo lo stress stimola il corpo a rilasciare ormoni che inluenzano la guarigione e il recupero, ma l’essersi infortunati è di per sé una situazione che genera stress. Prova lo yoga, la meditazione o una camminata in un ambiente rilassante: uno studio del 2015 della Stanford University ha scoperto che una passeggiata di 90 minuti in natura riduce i pensieri negativi più eicacemente di una passeggiata in un’area urbana. ILLUSTRAZIONE DI ROSE BLAKE


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6 / ADIDAS TIGHT CLIMAHEAT € 119.95 Dal taglio aderente ed elasticizzato, possono essere indossati da soli o come strato base per un isolamento termico leggero e traspirante. La zip alle caviglie consente di cambiarsi senza bisogno di togliere le scarpe, mentre i dettagli rilettenti e una tasca posteriore con chiusura a zip ne fanno un capo super performante. 7 / X-BIONIC ENERGIZER MK2 MAN SHIRT LONG SLEEVES € 99.00 Una maglia hi-tech a prova di grande gelo, in speciale ilato con sistema 3D-BionicSphere che riduce il sudore, senza impedirne la formazione. Gli ExpansionRibs della lavorazione a isarmonica sul gomito e la struttura a nido d’ape della ShoulderPad non lasciano passare il freddo, ma isolano grazie all’aria calda immagazzinata al loro interno, lasciando al tempo stesso completa libertà di movimento.

7

8 / UNDER ARMOUR NOBREAKS RUN ¼ ZIP € 75 La struttura elasticizzata in 4 direzioni e il tessuto liscio e morbido ne fanno un capo indossabile anche a pelle nuda. La tecnologia UA Microthread sulle spalle non provoca irritazioni, mentre il sistema di trasporto del sudore verso l’esterno permette un’asciugatura rapida. Stop ai cattivi odori grazie al sistema che previene la proliferazione microbica. Visibilità garantita dai loghi rilettenti.

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Neve e ghiaccio no problem € 150 Una scarpa unisex per afrontare tutti i terreni, anche alla presenza di ghiaccio e neve. Diadora Trail Snow Bright, realizzata in materiali idropellenti, nylon con spalmatura 3M e fodera interna in micropile, assicura massima protezione e isolamento totale del piede, mentre il dettaglio rilettente rende il runner più visibile al buio e nella nebbia.

...se si sbaglia, il rischio è quello di avere troppo freddo o anche troppo caldo!

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RUN I N TO THE BL U E CHIA SARD INIA


TR I INT O T HE B LUE WI TH TH E W OR LD CH AM P IO N JAN FR O DENO

C HIA SAR DIN IA


Quanto sei in forma? Scoprilo con i nostri test e centra i tuoi obiettivi del 2017 Di Kelly Bastone Foto di Sam Robles

PRENOTERESTI un biglietto aereo senza sapere nulla del viaggio che ti accingi a fare? Certo che no, vero? Eppure molti runners pianiicano obiettivi per l’anno nuovo senza prima valutare sinceramente il loro stato di forma generale o le loro abitudini di vita. «D’altra parte viviamo in un mondo in cui tutti vogliono essere notati e dare il meglio di se stessi», fa notare la psicologa dello sport Christine Selby. Così quando vediamo postati su


Parti da dove sei ra ANNO VITA NUOVO

NUOVA

Instagram i dati di allenamento, i pasti salutari e gli obiettivi raggiunti in gara da altri runners, iniamo inevitabilmente per pensare che anche noi dovremmo correre, alimentarci e correre forte come loro. Chi corre tende infatti a identiicare i propri obiettivi in quelli degli altri anziché aidarsi alla propria motivazione interiore. Un approccio che però può portare a problemi in allenamento, molte speranze infrante e non pochi infortuni.

«Non ammettere la tua reale condizione ti porta dritto ai tre troppo: troppo, troppo forte, troppo presto», avverte il coach Jason Fitzgerald. Per questo devi capire bene il tipo di runner che sei, non quello che eri prima di idanzarti, di avere dei igli, d’iniziare gli studi o di mettere su quei chili. Se non lo fai non puoi riuscire a issare un obiettivo coerente con la tua situazione attuale.

Se invece ci riesci, puoi rendere la corsa anche più divertente, spiega il isiologo dello sport Greg McMillan, che aggiunge: «Essere onesto con te stesso ti dà l’opportunità di goderti meglio le tue uscite». Invece di fallire obiettivi che non sono alla tua portata, insomma, puoi vincere side decisamente più adatte a te. Tutto parte dai test di autovalutazione delle prossime pagine, che ti consigliamo vivamente di fare. GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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IL TEST

Dopo 2 km di riscaldamento e allunghi di 30 secondi, corri forte un miglio (4 giri di pista).

IL TUO OBIET TIVO

Correre la prima gara

POI FAI COSÌ

Punti a una 5K? Aggiungi 33 secondi al tempo che hai realizzato, poi dividi per 1,6: saprai quale sarà il tuo ritmo al chilometro. Per una 10K moltiplica il tempo per 1,15 e poi dividi sempre per 1,6. E VAI A BERSAGLIO

Il test del Magic Mile (Miglio Magico), ideato dal coach Jef Galloway, ti aiuta a capire in quanto potresti chiudere la tua prima 5K o 10K, che è molto importante per decidere il tipo di preparazione. Un Magic Mile da 12 minuti equivale, per esempio, a 38’59” in una 5K e 1:25’44” in una 10K. Per queste distanze dovrai abbinare della corsa lunga che ti porti a stare sulle gambe un tempo uguale a quello di gara. Per cui se di recente la tua corsa più lunga è stata di 30 minuti, inizia con una 5K. Se invece sei già arrivato a un’ora, puoi pensare ai 10K. In allenamento corri almeno 20 minuti a giorni alterni, con un “lungo” nel weekend. Ogni settimana aggiungi

800-1.000 metri al lungo fino ad arrivare al tempo che ti aspetti di fare in gara. La tua uscita più lunga dovrà essere corsa la settimana prima della 5K o due settimane prima della 10K. Ripeti il Magic Mile a settimane alterne per verificare i tuoi miglioramenti. «Da come corri il miglio puoi avere informazioni sul ritmo, ma anche su dell’altro» spiega la coach Elizabeth Corkum. Partire da lepre e finire da tartaruga significa che devi lavorare sul ritmo: la volta successiva prova a

trattenerti un po’ nel primo giro e ad aumentare di pochi secondi nel giro seguente. «Ti aiuterà a capire quanto spingere quando non sei più fresco, ma anche a essere paziente quando ti senti bene», aggiunge la Corkum. Inoltre fai attenzione ai cambiamenti della respirazione o della falcata: troppa stanchezza, respiri irregolari e muscoli contratti durante i test sul miglio indicano che stai spingendo più forte di quanto dovresti. Lo sforzo dev’e essere impegnativo, ma sostenibile.

IL TUO OBIETTIVO

CORRERE CON CONTINUITÀ IL TEST Tieni il diario di allenamenti per un mese (includi le corse perse o quelle accorciate). POI FAI COSÌ Identiica la tua maggiore diicoltà: quando salti una corsa è perché hai spento la sveglia troppe volte o perché hai dovuto lavorare più del previsto? Abbandoni più spesso gli allenamenti duri o quelli facili?

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E VAI A BERSAGLIO Afronta innanzitutto il discorso della frequenza. Se, per esempio, intendi correre quattro volte alla settimana, ma di solito non riesci più di tre, analizzane la causa e decidi deinitivamente per il 2017. Se il punto critico è l’orario degli allenamenti, esci nel momento migliore per te (per la maggior parte della gente è la mattina). Ti aiuterà a capire meglio quante

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corse sarai in grado di fare. «Chiediti cos’è probabile che tu riesca a fare in una settimana media ricca d’impegni. Ma attenzione: non calcolare la settimana in cui tutto s’incastra perfettamente», consiglia McMillan. L’obiettivo è correre almeno a giorni alterni per mantenere la costanza e la forma isica ottimale. Poi, se la settimana “procede” bene, puoi aggiungere un’uscita aggiuntiva che ti farà sentire

molto più gratiicato del non riuscirci troppo spesso. E se vedi che fai di tutto per evitare di correre forte o a lungo, analizzane il motivo, ma non farti stressare dal pensiero. Fuori stagione non è fondamentale lavorare sulla velocità o sulla distanza, mentre lo è mantenere la costanza. Per mantenere un po’ di sprint, fai qualche allungo a ine corsa quando ne hai il tempo, ma tieni la tua carica per non perdere nemmeno un allenamento quando starai veramente preparando una gara.


FOTO DI LARSEN & TALBERT

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IL TUO OBIETTIVO

Una 5K o una 10K veloci IL TEST

Controlla le corse dell’ultimo mese (o degli ultimi due mesi) per valutare la distanza dei tuoi lunghi. POI FAI COSÌ

Se i tuoi lunghi hanno una durata che va dai 45 ai 90 minuti, incrementali: più a lungo corri (ma senza esagerare) meglio costruirai la capacità aerobica e la resistenza mentale di cui hai bisogno per tenere le corse veloci ben oltre qualche minuto, spiega Fitzgerald.

IL TUO OBIETTIVO

CORRERE FORTE UNA MEZZA O UNA MARATONA IL TEST Valuta attentamente come il tuo isico risponde agli allenamenti. POI FAI COSÌ Se senti che fai più fatica con le prove ripetute che con le lunghe uscite di corsa lenta, molto probabilmente hai più ibre a contrazione lenta. Se senti di poter dare più energie nei lavori corti ma intensi, mentre le uscite lunghe a ritmo regolare ti tolgono carica, hai più ibre a contrazione rapida. 58

E VAI A BERSAGLIO È la qualità delle tue ibre muscolari a decidere quanta fatica senti in certi allenamenti. E anche se può sembrare poco sensato, McMillan consiglia di adattare l’allenamento ai tuoi punti di forza anziché ai tuoi punti deboli: «Un programma che ti si adatta, ti motiva e ti dà più carica». Chi è più portato per la resistenza si troverà a suo agio con un programma ricco di lunghi a ritmo uniforme e di tempo run, mentre chi è più “veloce”

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gradirà più ripetute, con lunghi più corti e in progressione. Così nella settimana un runner resistente potrebbe dedicarsi a una tempo run di 30-40 minuti e a un lungo di 2 ore e mezza, un runner più “veloce” a ripetute di 5-6 km (al ritmo di una gara di 30 minuti) e a un lungo di 2 ore con 20’ inali a ritmo di tempo run. A parte qualche uscita un po’ più “diicoltosa”, per lo più gradiranno entrambi quelle che meglio si adattano alle loro caratteristiche.

ARRIVARE AL TRAGUARDO DELLA PRIMA MARATONA IL TEST Aumenta il tuo solito chilometraggio settimanale e valuta quanto è composto da corsa lunga. POI FAI COSÌ Se corri già 40-50 chilometri alla settimana con un’uscita di almeno 15 km, sei pronto per iniziare il programma di 16-20 settimane per la maratona. Se corri meno, devi prima costruirti la base. E VAI A BERSAGLIO Correre 40-50 chilometri alla settimana con un lungo in doppia cifra ti permetterà di completare piuttosto agevolmente le prime settimane del programma per la 42K. «Molti di quelli che vorrebbero correre la maratona non si rendono conto che i loro 5 km quotidiani non sono suicienti per approcciarla», avverte Fitzgerald. Faranno infatti molta fatica ad aumentare il chilometraggio e ad afrontare le uscite lunghe e, anche se poi arriveranno in qualche modo al traguardo dei 42 chilometri, non se li saranno goduti come si dovrebbe. Anziché prepararti per inirla zoppicando e ai limiti del delirio, aspetta inché non hai costruito una base forte. Solo dopo scegli quale maratona correre. Per farlo, aggiungi al lungo 1-2 km a settimane alterne e 1-2 km a una o due corse infrasettimanali. In tal modo incrementerai il tuo chilometraggio di oltre 15 km nel giro di un paio di mesi: un aumento graduale che ti raforzerà senza farti rischiare infortuni. Quando sarai pronto ad afrontare il programma d’allenamento per la maratona, cerca una gara ad almeno 16 settimane di distanza. Prima d’iscriverti informati comunque sulle caratteristiche del percorso, sui servizi a disposizione dei concorrenti e, perché no, sul supporto del pubblico, sempre molto importante. FOTO DI JORDAN SIEMENS

A B B I G L I A M E N TO : A S I C S G I U B B I N O E S CA R P E , P I N O CC H I E T TO S P L I T S 59, WATC H S U U N TO. I N Q U E S TA PAG I N A : M A N O LO G R E CO (CO R S A D I M I G U E L )

Il tuo obiettivo

Probabilmente sai già che le prove ripetute sono il lavoro principale per le gare brevi e veloci, dunque falle 1-2 volte alla settimana. Inoltre un lungo suicientemente lungo e a ritmo uniforme nel weekend evidenzierà la diferenza tra una buona performance e una strepitosa. Le uscite lunghe sviluppano le ibre muscolari a contrazione lenta, le prove veloci quelle a contrazione rapida: in una 5K o in una 10K ti serviranno entrambe, soprattutto quando comincerà la fatica vera. Un lungo di 10 km dice che sei pronto per gareggiare davvero in una 5K anziché correrla e basta, ma ai runners esperti, quelli che mirano a buoni tempi sui 5K o sui 10K, Fitzgerald consiglia lunghi di almeno 25 km. Puoi ovviamente allungare le uscite lunghe e le distanze delle prove ripetute, a patto che tu lo faccia gradualmente. Aggiungi 2-3 km ogni quindici giorni e arriva alla distanza più lunga due settimane prima della gara. Le prove ripetute dovrebbero essere dimensionate sulla distanza della gara ed eseguite una o due volte alla settimana (una volta se stai anche aumentando il lungo, due volte se il lungo rimane della stessa distanza). I runners che puntano ai 5K dovrebbero correre prove veloci di 200 metri al ritmo gara dei 1500, o ripetute dai 400 metri ai 1600 metri al ritmo gara dei 5 km. Chi punta ai 10K dovrebbe iniziare la stagione con delle tempo run (corse a ritmo uniforme medioveloce) di 5-8 km e, nel tempo, andare progressivamente verso ripetute da 1.500 metri al ritmo gara.

D O P P I A PAG I N A D’A P E R T U R A : T R U CC O E PA R R U C C O D I S TACY S K I N N E R F O R C E L E S T I N E AG E N CY; S T Y L I N G B Y A R GY KO U T S OT H A N A S I S ;

E VAI A BERSAGLIO


IL TEST

Per un mese, tieni nota del cibo e delle bevande che consumi quotidianamente. POI FAI COSÌ

Saprai cosa, quando e quanto hai mangiato, che ti aiuterà a scoprire le tue abitudini meno salutari.

P I N O C C H I E T TO C 9 C H A M P I O N , M AG L I A E S CA R P E N I K E ( N E L L A P R O S S I M A PAG I N A )

I N Q U E S TA PAG I N A E N E L L A P R O S S I M A , T R U CCO E PA R R U C CO D I E L L E ; A B B I G L I A M E N TO : M AG L I A G A P F I T S H I R T ( I N Q U E S TA PAG I N A );

E VAI A BERSAGLIO

Innanzitutto valuta e migliora ciò che mangi e bevi a casa. Riempi la dispensa con alimenti che vanno consumati freschi. «I cibi più sani si trovano solitamente nelle corsie più esterne del supermercato: pollame, pesce, manzo, latticini, frutta e verdura dovrebbero essere presenti in buona parte della tua dieta – spiega la nutrizionista Tara Gidus Collingwood – sia perché aiutano la performance atletica, sia perché riducono il rischio di malattie cardiache, diabete, infarti e tumori. Se la tua dieta è mediamente sana, non abbassare la guardia nei momenti

di… disattenzione. Lo stress ti fa accettare i cioccolatini oferti dal collega? Esageri con le mandorle mentre prepari la cena? Mangi spesso fuori e al ristorante dimentichi le sane abitudini? Basta solo individuare questi momenti di debolezza per migliorarti in futuro, soprattutto se continui con il tuo diario alimentare. Quando ne tieni nota (in una app o in un diario cartaceo), «tutto ciò che mangi risulta reale perciò non puoi fingere non sia vero», spiega Corkum. Una volta che hai verificato le tue abitudini alimentari peggiori, guarda ai cibi che consumi abitualmente per vedere cosa potresti eliminare. Dalla colazione alla cena, c’è sempre qualcosa di più naturale (senza zuccheri aggiunti, per esempio) da sostituire anche nei piatti ai quali sei più abituato.

IL TUO OBIET TIVO

Mangiare meglio FOTO DI CHRIS SEMBROT

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IL TUO TEST

Appena ti svegli la mattina sali sulla bilancia. Fallo tutti i giorni e annota i risultati. POI FAI COSÌ

«Non esiste un peso ottimale per ognuno», spiega Gary Foster, direttore scientiico di Weight Watchers. Inseguire un numero idealizzato – il peso che avevi alla ine del liceo o prima di avere igli – ti prepara alla frustrazione più che al successo. Ma se non ti piace come ti stanno “tirati” i vestiti o se non hai il giusto livello di energia, il primo obiettivo deve essere quello di perdere il 5% del tuo peso attuale. «È scientiicamente provato – continua Foster – che questo approccio apporta signiicativi beneici medici, psicologici e di qualità di vita ed è uno step raggiungibile dalla maggior parte delle persone». E VAI A BERSAGLIO

Se è vero che prendere nota dei chilometri – quale che sia il ritmo – aiuta a lasciare qualche chilo per strada, registrare i chilometri ai diversi tipi di ritmo funziona meglio. «Un mix di diverse intensità è più eicace per la perdita di peso», sostiene Fitzgerald. Corse lente e a ritmo uniforme, che dovrebbero costituire l’80% delle uscite settimanali, aiutano a sviluppare il sistema aerobico bruciagrassi e a rinforzare ossa, articolazioni e muscoli, permettendoti di correre più forte senza incorrere in infortuni. Il restante 20% dovrebbe

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Perdere peso

Il tuo obiettivo

comprendere una varietà di altri ritmi: qualche chilometro di tempo run, ripetute al tuo ritmo dei 5K o dei 10K, brevi sprint in salita ad alta intensità. «Allenamenti che fanno bruciare molte calorie in breve tempo – spiega il isiologo Steve Ball –. Più alta è l’intensità, maggiore sarà l’efetto post corsa: continuerai a bruciare calorie anche dopo l’allenamento. Ovviamente la bilancia non perdona se non lasci perdere cibi e bevande poco nutrienti ma ad alto contenuto calorico. Il glucosio inutilizzato si trasforma in grasso. Per ridurre la ciccia, limita la quantità di carboidrati rainati e dai priorità a frutta ricca di ibre, a verdure e a cereali integrali. Dopo aver perso il 5% del tuo peso – dice Foster – chiediti se sei pronto a perderne dell’altro e cosa sei disposto a fare ancora. Continua poi a monitorare i tuoi sacriici: è stato pubblicato uno studio in cui i partecipanti che avevano seguito attentamente un protocollo per perdere peso erano efettivamente dimagriti ed erano riusciti a mantenere il livello raggiunto meglio di chi evitava di salire sulla bilancia per controllare.

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IL TEST

Siedi a gambe incrociate sul pavimento e prova ad alzarti usando solo i piedi (non aiutarti con le ginocchia o le mani). IL TUO OBIET TIVO

Migliorare la salute generale

FOTO DI CHRIS SEMBROT

POI FAI COSÌ

Se non riesci a farlo, o se ti diventa molto diicile, si è appena accesa una spia. Una ricerca del 2012 che ha coinvolto oltre 2.000 individui dice che chi riesce ad alzarsi senza l’ausilio di mani e ginocchia vive più a lungo ed è più sano. E VAI A BERSAGLIO

La salute cardiovascolare è solo uno dei parametri per misurare il tuo stato di forma generale: contano anche la forza muscolare e la flessibilità, «che abbassano il battito cardiaco e la pressione sanguigna, consentendo migliori performance quotidiane e riducendo il rischio di sviluppare infortuni correlati alla corsa e generati da schemi motori ripetuti», spiega la coach Jenny Hadfield. Dedica dunque almeno 15 minuti alla settimana, dopo due corse lente, al lavoro sulla forza e la flessibilità. Il programma deve prevedere l’uso del foam roller (il “rullo” della foto), stretching statico e dinamico ed esercizi per la forza come plank, afondi e squat. Con questa routine post corsa non solo migliorerai il test iniziale (mettersi in piedi da seduti), ma ti ritroverai con una struttura muscolare più forte e una migliore escursione articolare generale. Caleranno i dolorini quotidiani e ti sentirai più sicuro di te stesso.

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Un isico a prova d’infortunio IL TUO OBIET TIVO

IL TEST

Controlla il bacino mentre corri sul tapis roulant di fronte a uno specchio. POI FAI COSÌ

Se le anche rimangono sullo stesso livello, congratulazioni: i tuoi glutei sono in grado di supportare una falcata forte ed equilibrata e questo è bene. Ma se il bacino è inclinato da un lato, vuol dire che i muscoli dei glutei sono deboli o non stanno lavorando in maniera univoca e questa è la fase iniziale di molti infortuni, avverte Heather Milton, fisiologa presso l’Università di New York. Non sono pochi i runners che hanno il bacino un po’ inclinato, ma il più delle volte non lo si percepisce a occhi nudo e la cosa non crea poi problemi. «Se il disallineamento è invece ben visibile, è il caso di rimediare prima possible», consiglia la Milton. E VAI A BERSAGLIO

Invita i glutei al party della corsa e non accettare come risposta «non possiamo partecipare». Se pensi di doverti impegnare in un numero infinito di squat e afondi per essere meno a rischio infortuni, sei fuori strada, perché puoi anche disporre di

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natiche d’acciaio ma se sono “disattivate” sono praticamente inutili – spiega la Milton –. È dunque importante che i runners rieduchino i glutei per avere accesso alla loro potenza». Fai il test del controllo del bacino una volta alla settimana correndo sul tapis roulant e sforzandoti di coinvolgere i muscoli glutei. «È dimostrato che la loro attivazione fa migliorare l’azione di corsa», continua la Milton, che consiglia di svilupparne il coinvolgimento e la forza con una seduta di corsa in salita alla settimana. Trova un pendio che ti faccia correre in salita per almeno 30 secondi e sfruttalo per 10-15 minuti con ripetute ad alta intensità: sprinta con falcate brevi che coinvolgano bene i glutei (immagina di spingere via la strada dietro di te), poi fai dietrofront e recupera di passo o di corsa lenta per tornare in fondo. «In sole 4-8 settimane – conclude la Milton – avvertirai dei notevoli cambiamenti nella forza e nella risposta neuromuscolare».

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FOTO DI LARSEN & TALBERT


Un anno di corse felici

che valgono bene una levataccia. E si replica in altre 9 città. run530.com 4-13 AGOSTO

Segnati queste date in calendario DI MAGDA MAIOCCHI 1 6 GENNAIO

30 APRILE

Corri con la Befana Un’occasione unica per correre in Sicilia, a Villagrazia di Carini, insieme alla Befana, senza però la sua famosa scopa che le darebbe troppo vantaggio. All’arrivo, per tutti i premiati una calza piena di gioie e dolciumi. biorace.it

Sardegna Formato Corsa Mare cristallino, entroterra aspro, meravigliose, ampie distese di fenicotteri rosa! Tutto questo ti aspetta alla Chia Laguna Half Marathon, 21K dal percorso “nervoso” quanto spettacolare, con l’aggiunta di una 10 km e di una 5 km per tutti. followyourpassion.it

22 GENNAIO

Lasciati Andare Alla Montefortiana di Monteforte d’Alpone (VR) dimenticati per una volta le regole della corretta integrazione e goditi i rifornimenti per cui è famosa. Vi troverai tortellini, grigliate con salsiccia, wurstel e polenta, il minestrone degli Alpini, ma anche vin brulè, cioccolata e china calda. Buon appetito! montefortiana.org

19 MARZO

Tutti Insieme Appassionatamente La StraMilano, la mamma di tutte le stracittadine, festeggia la 46ª edizione forte della straordinaria partecipazione record dello scorso anno di oltre 60.000 runners! Puoi scegliere tra 21 km, 10 km e 5 km: una così grande festa del running dove la trovi? stramilano.it

10-17 SETTEMBRE

27 MAGGIO

Il Fascino della Laguna (5) Se cerchi una mezza maratona particolare, sospesa tra mare e laguna, che parte alla luce del giorno e strada facendo s’immerge nei colori del tramonto e poi in quelli ammantati della notte, la Moonlight Half Marathon di Jesolo non ti deluderà! In programma anche una 10K. moonlighthalfmarathon.it

3

4

5 MARZO

A ritmo di Musica (2) L’appuntamento con le DeejayTen quest’anno parte da Bari il 5 marzo e proseguirà in maggio a Firenze e in ottobre a Milano. 10 e 5 km con una grande energia positiva, rigorosamente non competitivi. Qui non troverai musi tesi, ma solo gente che ha voglia di divertirsi. deejayten.deejay.it

2

4 GIUGNO

Al Cospetto delle Dolomiti (3) Chiunque l’abbia corsa ti dirà che la Cortina-Dobbiaco Run è una gara bellissima! E questo nonostante il suo percorso, di 30 km e con diversi saliscendi, non sia esattamente una passeggiata. Evidentemente i paesaggi mozzaiato e la natura incontaminata che incorniciano il vecchio tracciato della ferrovia che univa Cortina a Dobbiaco fanno dimenticare qualsiasi fatica... cortina-dobbiacorun.it

5

La Super Sfida 330 km in sette giorni, con 24.000 metri di dislivello complessivo, su e giù per i sentieri della Val d’Aosta, afrontando tracciati impegnativi persino da percorrere a piedi. Il Tor des Géant è una gara che non fa sconti ma che ti ripaga con emozioni e soddisfazioni vere. Praticamente da eroi. tordesgeants.it 21 OTTOBRE

Inferno o Paradiso? (6) Fango, acqua, ostacoli e diicoltà di ogni tipo, ma anche tanta adrenalina, divertimento e spirito goliardico. L’Inferno Run, la più diabolica delle mud run italiane, ti aspetta a Firenze (e anche a Torre di Cenaia il 6 maggio). Richiesti determinazione, grinta, coraggio e tutti i tuoi muscoli! infernorun.it 5 NOVEMBRE

14 LUGLIO

Sveglia all’alba Il circuito delle Run 5.30 fa tappa a Venezia e nelle prime luci del mattino ne percorre le calle, le piazzette e i ponti in un silenzio irreale rotto solo dallo sciabordio delle acque dei canali. Cinque chilometri

Guarda i Campionati Mondiali d’Atletica (1) Lo Stadio Olimpico di Londra è dove 2.000 atleti provenienti da più di 200 nazioni convergeranno per i Campionati Mondiali d’atletica. Appassionati delle gare sulla distanza segnatevi queste date: 4 agosto per i 10.000 metri uomini (il 6 per le donne); 8 agosto per i 3000 siepi uomini (l’11 agosto per le donne); e il 12 agosto per i 5.000 metri uomini (per le donne il giorno è il 13). I fan di Usain Bolt dovrebbero entrare in ibrillazione il 5 agosto (100 metri maschili) e il 12 agosto (4 × 100 metri). La superstar giamaicana ha annunciato il suo ritiro dalle piste dopo l’evento. london2017athletics.com

6

New York è New York! (4) Una delle leggende della maratona, l’americano Meb Kelezighi, darà uicialmente addio ai 42,195 km correndo oggi la 26ª New York City Marathon, gara che ha vinto nel 2009. Potresti esserci anche tu tra i protagonisti di questa edizione. tcsnycmarathon.org

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BAGNI CHIMICI

Il rapporto di noi runners con le toilette portatili è un po’ complicato. Siamo ben felici di trovarle prima di una gara (qualche volta durante, più spesso dopo) soprattutto se si è esagerato con liquidi e zuccheri, ma quel minuto che si spende in media al loro interno può diventare memorabile (e non stiamo parlando di bei ricordi). Per non partire già prevenuti sui bagni chimici, vale però la pena di approfondire la conoscenza sull’argomento. Ogni cosa che li riguardi, infatti, dall’altezza del water alla consistenza del misterioso liquido blu, al posizionamento dell’orinatoio, è stata studiata e calibrata nei minimi particolari per essere più funzionale possibile in una situazione oggettivamente poco gradevole. In verità c’è molto più da scoprire di quanto si pensi. Qui c’è tutto quello che avresti voluto (e forse molto di quello che non avresti voluto) sapere su questo umile box che fa così tanto c...re.

Foto di

DAVID ARKY

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L’ A T T E S A IN NUMERI

1’15” – 1’30” Tempo medio impiegato dai runners per entrare e uscire

1’30” Tempo medio impiegato da un uomo (non runner) per entrare e uscire bella idea!

3’00”

D CHE RAPPORTO C’È TRA L’UTENTE E IL BAGNO? «A un concerto c’è mediamente un bagno chimico ogni 60 spettatori – dice Steve Brinton, vice presidente vendite e marketing della Satellite Industries, azienda produttrice di bagni chimici – ma a una gara ce n’è uno ogni 10, per via del modo in cui le toilette portatili vengono utilizzate». In efetti, a confronto, un folto gruppo di runners ben idratati genera un traico ben più intenso in un periodo molto più ristretto. Da uno studio informale sui partecipanti alle gare, Ron Crosier, presidente della Crosiers Sanitary Service Inc. che fornisce il servizio a diversi eventi di running di massa americani, ha verificato infatti che l’80% dei runners usa il bagno chimico nell’ora che precede la partenza. Aziende come la Crosiers sono in grado di dare le migliori raccomandazioni ma quantità e qualità dipendono dal budget degli organizzatori. Negli Stati Uniti il costo delle singole unità va da 50 a 150 dollari a seconda della distanza del trasporto. «La media è intorno ai 100 dollari – dice Crosier –, poi ci sono i costi extra… Con 10 dollari in più a toilette MANNAGGIA! si possono aggiungere il disinfettante per le «Chiudete quella mani, lo specchio, la mensola e varie altre dannata porta! “migliorie”». Ho visto più di un

Tempo medio impiegato da una donna (non runner)

10 La lunghezza massima (in minuti) della coda suggerita dai fornitori (per evitare che si cominci a... innaiare gli alberi)

«Perché non fare in modo che la porta si possa chiudere dal basso, con i piedi, così da evitare di toccare la maniglia con le mani?». – M AGDA M A IOC CHI, REDA ZIONE RW

10 L’aumento percentuale di bagni chimici necessari se l’evento prevede anche alcol

tizio a culo nudo che non si era curato di ruotare bene la chiusura. NON È COSÌ DIFFICILE!» – MEGH A N LOF T U S, RW SENIOR EDI TOR

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Operazioni di scarico Le aziende fornitrici di alcuni eventi di running italiani più noti.

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

Perché tutto è sempre bagnato? Un’indagine condotta da Brinton rivela un fatto in verità risaputo: chi utilizza il bagno chimico preferisce non sedersi. Il 95% delle donne e il 93% degli uomini non vuole avere contatto con il water e fa di tutto per restare sollevato con il classico squat. Visto però che non si riesce mai a farlo corretto, soprattutto con i

quadricipiti doloranti, non c’è poi da stupirsi che intorno sia un disastro. Allora perché non mettere un water normale sopra il buco per favorire una mira migliore? Perché una tazza in ceramica ergonomica restringerebbe il serbatoio e diminuirebbe la sua capacità. «Tutti gli escrementi devono inire in un contenitore largo circa 110 per 120 centimetri – sostiene Brinton –. Perché per noi è più importante la capacità del serbatoio».

1. Sebak Milano Marathon, Ekirun, Firenze Marathon, Maratona di Roma 2. Toi Toi Stramilano, Mezza di Pisa 3. Ekologica Service di Roberto Gelain Venicemarathon

F OTO D I G E T T Y I M AG E S ( F I L A D I TO I L E T T E S )

R


SPESSO SONO POSIZIONATI MALE E SI CREA GRANDE CONFUSIONE NELLA GESTIONE DELLE FILE I fornitori suggeriscono come disporre i bagni chimici per farne un uso ottimale, ma generalmente il loro posizionamento viene deciso dagli organizzatori delle gare. A volte, a causa dello spazio ridotto, una lunga ila di toilette aiancate è l’unica opzione. Migliore sarebbe la disposizione a ferro di cavallo adottata da gare con spazi più ampi da poter sfruttare, che permette ai runners più opzioni di scelta della ila. In alcune manifestazioni cittadine di massa, per esempio, la disposizione delle toilette aiancate si sposa meglio con le strade strette. In quei casi le ile dovrebbero essere a blocchi di 10 bagni separati tra loro da almeno 3 metri, per rendere la circolazione della gente più luida. Segnalando con un cartello, o un nastro, un bagno chimico che è fuori servizio, si evita inoltre di bloccare il “traico”. La conigurazione a ferro di cavallo resta comunque, come detto, quella da preferirsi. «Messi in questo modo – dice Crosier – risultano peraltro più gradevoli da vedere oltre che più funzionali: si ha una sorta di “cortile” circondato da porte e, camminando, riesci ad individuare facilmente il bagno libero».

Cos’è questa puzza? (NON QUELLA, QUELL’ALTRA) Le aziende produttrici di toilette usano diversi metodi per distrarre l’olfatto, come quelli di posizionare dei dischi deodoranti dietro i detergenti per le mani e aggiungere delle essenze al serbatoio. Le profumazioni più comuni sono quelle alla ciliegia e al bubble gum. In parte perché, diversamente da altri profumi, sono facili da realizzare direttamente in azienda, ma anche perché coprono particolarmente bene gli altri odori, spiega Dean Carstens, manager per la deodorazione alla Satellite Industries, che aggiunge: «La ciliegia è stata una delle prime fragranze usate, è ancora apprezzata e dunque viene utilizzata in maniera standard».

bella idea! «Io detesto farla da sollevato. Perché non mettere degli appoggi a cui aggrapparsi, tipo le parallele della ginnastica? E poi odio il buco aperto. Si potrebbe trovare qualcosa di simile a quel gioco per bambini in cui si preme un pulsante e un ippopotamo di plastica fa sparire la tua cacca?». –K EI T H PLUNK E T T, R W A S S O CI AT E M A N AGER, E V EN T M A RK E T ING

COS A C’È SOT TO QUELLA COSA BLU (ALT RIMENTI DE T TA “DISINF E T TA NTE”)

Il curioso Le misure uiciali dei bagni chimici sono di 1,12 per 1,22 metri. Le toilette portatili sono state originariamente ideate per essere posizionate nei cantieri

edili, dice Brinton, «per permettere agli operai di togliersi le giacche e appendere le cinture con gli attrezzi». Così la larghezza di 112 cm fu standardizzata a quello scopo. Invece la profondità di 122 cm ha a che fare con il trasporto. Puoi appaiare due toilette di schiena su un camion restando nei parametri consentiti dal Dipartimento dei Trasporti».

MANNAGGIA! «Perché non ci sono monitor che aiutino a formare le code e a gestire gli utenti delle toilette? E a tenere lontani gli spettatori dall’area dei runners?» – N A NC Y C AV INE S S, V I A FACEB O OK

ILLUSTRAZIONI DI MARK MATCHO

IN NUMERI

bella idea! «Dovrebbe esserci una corsia preferenziale, come le casse veloci nei supermercati, per i runners che fanno pipì velocemente. Nelle gare, poi, che si disputano col buio, dentro il bagno chimico dovrebbe esserci una luce. – BART YASSO, RW CHIEF RUNNING OFFICER

23 litri d’acqua 30 - 200 grammi di liquido deodorante (progettato per durare all’incirca una settimana) 1 parte di fragranza (a scelta del cliente: borotalco, fiori di montagna, profumo di gelso, di ciliegia ecc.) 1 parte di biocida come disinfettante 1 parte di tensioattivo, come sapone (aiuta a tenere diluito il tutto) + un goccio di tintura blu (agente mascherante, per rendere il tutto meno sgradevole alla vista).

IN NUMERI

170 I grammi di un “rilascio” medio da parte di ogni singolo utente

227 In litri, la capacità del serbatoio

70 La percentuale media dell’utilizzo di un bagno chimico per urinare.

250

Il curioso

Il numero di volte in cui un bagno chimico può essere utilizzato prima che le sue condizioni sanitarie diventino precarie.

Il biocida contenuto nel liquido blu è a volte la formaldeide, che ha un forte odore chimico. «È poco costosa e assolve bene la sua funzione – dice Crozier –. Ma ad alcuni provoca bruciore negli occhi e oggettivamente non la considero ecologica».

Il numero di utilizzi, basato su un “rilascio” medio per arrivare a riempire il serbatoio ino all’orlo.

1.280

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Qual è “l’aspettativa di vita” di un bagno chimico?

Il budget di una gara spesso determina la quantità e la qualità della carta igienica, anche se costa pochi centesimi a rotolo. Quanta carta sia necessaria dipende dalla quantità di uomini o di donne presenti – più donne significa più carta – e dal tipo di evento (in una gara generalmente i runners usano i bagni chimici all’inizio e per circa 60 minuti o meno). La dotazione standard è di rotoli da 1000 foglietti da due a quattro veli per bagno. «Il numero dei rotoli di carta igienica è importante, ma lo è anche la loro qualità – dice Ron Inman, vice presidente dell’Honey Bucket, l’azienda che fornisce la stafetta Hood to Coast Relay a Portland, in Oregon –. Si possono mettere rotoli con 500 foglietti o con 1500. I nostri sono da 1500 foglietti a velo singolo. Ogni dispenser tiene 3 rotoli. Noi ne aggiungiamo uno extra sulla mensola».

Uno schizzo nel tempo L’evoluzione dei bagni chimici*

A nni 40 Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’azienda californiana Long Beach Shipyards installò una prima “idea” di bagni 68

chimici in legno utilizzando (vedi foto) i classici barili di metallo modiicati allo scopo, per far risparmiare tempo agli operai che riparavano le navi.

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bella idea! «Ci vorrebbe un orologio digitale all’esterno del bagno che faccia capire da quanto tempo uno è entrato e che (si spera) gli metta fretta”. –ROBERT REE SE,

SEGRE TA RI A RW

Servizi in più 5 innovazioni che vorremmo vedere nelle nostre gare. Totem per disinfettare le mani Così puoi decontaminarti dopo aver toccato la maniglia. Sciacquoni. Ci sono già, in verità, ma il liquido blu non copre abbastanza la vista e… gli odori. Toilette/roulotte di lusso Con aria condizionata, musica, televisione: un cesso sciccoso che esiste, ma che resterà a lungo un sogno. Lavandini a pedale Non sono una vera novità, servono per lavare le mani senza toccare altro. Sono rari anche all’estero.

R W E X ECU T I V E DIGI TA L PRODUCER

Orinatoio a 4 lati Ottimo per velocizzare la pipì degli uomini. Si vedono sempre più di frequente.

A nni 50

A nni 60

La crescita vertiginosa del settore edile coincise con la crescita dei fornitori di bagni chimici in legno che allora però erano parecchio ingombranti e arrivavano a pesare ciascuno ino a 180 chili. Adesso pesano tra i 72 e i 77 chili.

Un’esperienza risultata particolarmente “puzzolente” in un bagno portatile convinse Ken Holyoak, che era nel business dei veicoli per venditori ambulanti, ad ofrire ai proprietari dei bagni chimici un barile del loro

deodorante. Holyoak diventò un pioniere nel sostituire i classici deodoranti occasionali, spesso al profumo di pino, con un prodotto speciico di deodoranti per bagni chimici.

1969 Woodstock è stata una delle prime location

al di fuori dei centri industriali e commerciali in cui sono stati utilizzati dei bagni chimici. Il concerto aveva 15 strutture di 5-6 metri, ciascuna con 10 cabine e un orinatoio. Praticamente un bagno ogni 3.000 persone.

Anni 70 La Maratona di Boston crebbe

F OTO D I G E T T Y I M AG E S ( U O M O)

COM’È POSSIBILE CHE LA CARTA IGIENICA SIA SEMPRE UN PROBLEMA?

I bagni chimici possono durare anche 10 anni. La durata dipende dal polietilene ad alta densità. La plastica, infatti, è “relativamente lessibile”, caratteristica importante visto che vengono portati su e giù dai camion. «Occorrono bagni che siano in grado di assorbire gli urti e non si rompano né si buchino – spiega Brinton –, cosa frequente con i vecchi serbatoi in vetroresina». Il polietilene ad alta densità non marcisce, non permette ai batteri di proliferare ed è immune all’azione aggressiva dei detergenti.

MANNAGGIA! «È più forte di me: quando entro in un bagno chimico la prima cosa che mi viene da fare è scappare e ripiegare per una pìpì tra le portiere della mia macchina o dietro qualche albero… Non sarà elegante, però respiro!». –FR ANCE SCA COLOMBO,


RACCONTI dal

LATO OSCURO

bella idea!

Abbiamo chiesto ai runners su Facebook di raccontarci le loro esperienze più memorabili sui bagni chimici. Eccone alcune. «Stavo cominciando a fare pipì, quando ho visto un serpente ai miei piedi. Sono corso fuori urlando mentre cercavo di tirarmi su i pantaloncini». —ALEX AMEEN

«Mentre ero in coda per entrare in un bagno chimico, gli amici di un tizio che era all’interno, hanno bloccato la porta e hanno capovolto la cabina… Inutile dire che dopo era inavvicinabile». —PAUL SPARKS

«Il mio compagno di corsa è uscito da un bagno chimico dicendomi che aveva trovato un comodo appoggio per cappello e guanti mentre faceva pipì. Gli ho spiegato che quello che lui riteneva un appoggio era l’orinatoio...». —BILL PRITCHETT

«In un triathlon, l’anno scorso, i bagni chimici erano davvero terribili! Tutti uscivano tossendo. Se respiravi,

troppo per i soli bagni della Hopkinton High School, situati al via della gara. Vennero così aggiunti dei bagni chimici.

1972 Seguendo i mutamenti del settore industriale col passaggio dal legno - che era pesante e tratteneva gli

LE LAMENTELE PIÙ FREQUENTI Immondizia dove non dovrebbe essere 26,9% Oggetti caduti 11,5% Carenza di carta igienica 11,5% Problemi di stomaco (vomito incluso) 5,8% Avvistamenti indesiderati (ragni, serpenti e parti intime) 5,8% Altro 38,5%

TRA LE COSE SCIVOLATE NEL BUCO… Chiavi dell’auto Chiavi di casa o della palestra Inalatori per l’asma Cellulari Calze Occhiali da sole Braccialetto coi tempi di passaggio Bottiglie d’acqua La parte alta del body da triathlon

odori - alla ibra di vetro e alla plastica, Al Hilde, della Satellite Industries, introdusse i bagni in polietilene. Fu inspirato dalle tribune in plastica viste in uno stadio.

Anni 80 La plastica rimpiazza la ibra di vetro. A causa della sua rigidità

ti s’iniammava la gola. Ho cominciato a tossire così forte che ho vomitato più volte prima della gara». —MELISSA ANN MIANO

«Poco prima di entrare in un bagno chimico ho visto arrivare il camion che doveva sollevarli per portarli via. Me ne sono servita ugualmente, ma ero terrorizzata all’idea che sollevassero anche il mio bagno, tirandomi su con il carrello elevatore, mentre ero ancora all’interno”.

che le era caduto nel buco». —BART YASSO

«Ho partecipato a una gara della durata di due giorni con oltre 500 partecipanti e solo 3 bagni chimici che non sono mai stati svuotati. Non avrei mai immaginato che la tensione e il nervosismo pre gara potessero creare un accumulo del genere. Non avrei mai voluto vedere certe cose”. —DAN FUEHRER

—HANNAH MCGOLDRICK (RW SOCIAL MEDIA EDITOR)

MANNAGGIA!

«Quando avevo 7 anni sono rimasta chiusa in un bagno chimico per circa 50 minuti. Non riuscivo a capire come aprirlo. Mia madre mi parlava da fuori, ma è stata dura uscire!». —KIT FOX, RW REPORTER

«In una gara una donna si è avvolta il braccio con un sacchetto di plastica ed è riuscita a recuperare il telefonino

e fragilità, infatti, i bagni realizzati in quel materiale si rompevano facilmente.

1996 Per la Boston Marathon del Centenario il direttore di gara Dave Mc Gillivray realizza un orinatoio lungo 100 metri che pone in una strada inclinata in modo

«A metà gara avevo proprio bisogno della toilette. Sono corsa dentro una, ho iniziato a fare pipì e mi sono schizzata tutta. Ma chi ha il coraggio di abbassare la tavoletta in un bagno chimico?!». –LAURA DOOT FISH, VIA FACEBOOK

da far scorrere l’urina dentro un serbatoio. Ma le parti dell’orinatoio non erano ben sigillate e nel serbatoio non inisce nemmeno una goccia.

2007 Boston inaugura la partenza “a onde” in risposta al “pipì-gate”. Gli abitanti di Hopkinton si

erano lamentati, stui di avere i runners che saltavano al di là delle transenne per fare pipì sui loro prati. Con la partenza a scaglioni, i runners stavano sulla via principale.

2012 Con oltre 39.000 lavoratori, 10.000

«I bagni chimici sono stati progettati per un tradizionale utilizzo da seduti, che non risulta però funzionale nella pratica. Sarebbe meglio ripensarli per un più eicace uso alla turca». – D A R I O M A RCHINI, SPECI A L C ON T R IBU TOR RW

Che fine fa poi “il tutto”? Per prima cosa gli operai addetti aspirano in un camion con un tubo tutto il contenuto. Se il bagno è in condizioni normali, in 3-5 minuti lo ripuliscono e lo ricaricano con il disinfettante. I camion possono trasportare più di 5 mila litri di scarto e quasi 2.000 di acqua fresca (il mix igienizzante viene aggiunto dopo). Se il bagno dev’essere invece smantellato, viene svuotato di tutto, caricato su un camion e successivamente lavato con delle pompe a pressione.

camion e 3 milioni di bagni chimici, il giro d’afari mondiale dei bagni chimici ha un ritorno annuo di circa 4 billioni di dollari. * Grazie al contributo della Portable Sanitation Association International; Karleen Kos; Steve Brinton; Dave McGillivray

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Dai

ai km in dieci mosse

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Correre la maratona è possibile, non è nulla di trascendentale. Ma per “viverla” bene, devi prepararti nel modo e con i tempi giusti.

L’ANNO NUOVO È APPENA INIZIATO e tra i progetti di qualcuno di voi ci sarà sicuramente anche quello di fare il grande passo: correre la maratona. Lo so, non è stato diicile arrivare a correre per 21,097 km, ma l’idea di dover raddoppiare la distanza crea inevitabilmente un po’ di preoccupazione e di ansia positiva. Ed è giusto, perché la maratona, la regina delle gare, merita rispetto, non può essere afrontata con superficialità. Sia chiaro, come possono confermarti le centinaia di migliaia di runners che hanno già fatto l’esperienza di una 42,195 km, correre la maratona è possibile, non è nulla di drammatico o trascendentale. Il mio scopo è però quello di aiutarti a correrla “bene”, arrivando al traguardo con la voglia di ripetere l’esperienza e, dopo esserti fatto una doccia, riuscire ad andare in giro per la città dove ti trovi, con la tua famiglia o con i tuoi amici. Ecco allora 10 mosse vincenti per far sì che questo passaggio avvenga senza rischi e nel migliore dei modi. Conoscere i punti “critici” della preparazione in questa fase di transizione ti renderà consapevole dell’impegno necessario sia sul piano fisico sia su quello psicologico.

1 PRENDITI 6 MESI DI TEMPO INDIPENDENTEMENTE dal fatto

COME PASSARE DALLE MEZZE ALLA MARATONA SENZA SBAGLIARE DI FULVIO MASSINI

che tu sia un runner evoluto o alle prime esperienze devi pianiicare il tuo esordio. Sappi - e questo consiglio vale per tutti - che dovrai dedicare 6 mesi del tuo allenamento alla preparazione del tuo primo appuntamento con una gara di 42,195 km. Avere già corso i 21,097 km è un grosso vantaggio, ma la maratona è la maratona. Quindi, per prima cosa, fai una mezza maratona tirata che ti servirà come test e, dal giorno seguente, entra mentalmente nel periodo di preparazione della distanza più lunga. I tuoi muscoli e il tuo organismo dovranno adattarsi

con gradualità a correre per il doppio dei chilometri ai quali, ino a questo momento, sono stati abituati. Non preoccuparti, ci riuscirai. Dovrai solo correre e poco più. Nei 6 mesi dalla tua prima mezza maratona-test al giorno del via dovrai prevedere di gareggiare in qualche altra 21K e magari anche in una 30K. Da’ un’occhiata al calendario gare e inizia a organizzarti. Se vuoi comportarti in modo professionale, 8-10 giorni dopo aver fatto la mezza maratona-test, esegui un Test del lattato o un Test di Conconi. Questo tipo di valutazione ti fornirà ulteriori dati per allenarti il più correttamente possibile. Scegli un allenatore che possa seguirti o, se preferisci, fai tutto da solo. Se utilizzi tabelle preconfezionate (comprese le mie!) tieni sempre presente che non sono personalizzate: questi programmi forniscono delle indicazioni di base che possono non essere adatte a tutti e quindi potrebbero richiedere delle modiiche.

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2 SCEGLI BENE LA TUA MARATONA

forte, Padova, Treviso, Pisa e Verona. All’estero New York è afascinante, ma non è veloce, mentre lo sono Berlino, Londra, Parigi, Praga, Vienna e, la sempre più gettonata tra gli Italiani, Valencia. Qualunque sia il tuo livello, ti consiglio di esordire in primavera o a ine autunno per avere modo di correre i lunghissimi con un clima favorevole, non con il caldo torrido dell’estate.

3

SE SEI UN RUNNER alle prime armi,

innamorato della corsa, hai voglia di correre la maratona senza obiettivi di tempo ma solo per il gusto di fare questa esperienza, la scelta è semplice. Iscriviti a una grande maratona, a un evento molto partecipato. In Italia le più afollate, in ordine di partecipanti, sono Roma, Firenze, Venezia, Milano. Se invece vuoi andare a correre i tuoi primi 42,195 km all’estero non hai che l’imbarazzo della scelta. Senza dubbio New York può essere l’ideale. Il suo percorso non è facilissimo, ma New York è sempre New York! Anche Londra, Parigi, Berlino, Praga, Vienna sono maratone straordinarie. Ti sconsiglio Boston, per me la più bella del mondo, perché il suo tracciato in alcuni punti è impegnativo. In ogni caso evita di esordire in una 42K con pochi partecipanti, dove rischi di ritrovarti a correre da solo per diversi chilometri. Se sei un runner evoluto, cerca sempre una maratona molto partecipata, ma che abbia anche un percorso scorrevole che ti permetta di esprimerti al meglio delle tue possibilità. In Italia, oltre alle maratone già citate, si prestano bene allo scopo Carpi, storica 42K con un tracciato adatto a correre 72

COMINCIA CON 2 KM PER INIZIARE, aggiungi 2 km ai tuoi

allenamenti infrasettimanali, anche a quelli dedicati alla corsa lenta. Per esempio, se sei abituato a correre 10 km a ogni seduta, allunga a 12 km. Se ti è possibile, aggiungi un allenamento settimanale. Se ti alleni in media 3 volte alla settimana, passa a 4. Se ti alleni 4 volte, passa a 5. In principio questo allenamento supplementare dovrà essere breve, di 6-7 km. Nel tempo cerca di allungarne la durata ino ad arrivare a correre per 10-12 km. Non andare oltre: lo scopo di questa seduta aggiuntiva è solo quello di aumentare il numero di chilometri settimanali. Durante la settimana di scarico, quando i km di ogni

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

allenamento saranno ridotti del 30-40 per cento, dovrai accorciare anche l’allenamento aggiunto da poco.

4 PREPARA I MUSCOLI IN MODO MIRATO

IL MAGGIOR NUMERO di chilometri

che piano piano ti troverai ad afrontare, sottoporrà i tuoi muscoli e le tue articolazioni a uno stress maggiore. Avendo già partecipato a gare ino alla mezza maratona, probabilmente sei avvezzo a eseguire esercizi di core stability, di forza e di forza propriocettiva per gli arti inferiori. In caso contrario, è giunto il momento di cominciare. Non ti spaventare, non ti richiederanno troppo tempo. Lo so che non sei un runner professionista e che nella vita oltre a correre hai altro da fare, come ad esempio seguire la tua famiglia e/o lavorare. Ti servono solo due inestre settimanali di una trentina di minuti


Le ripetute che ti trasformano in maratoneta prevedono che la prova sia corsa al ritmo della mezza maratona e il recupero a quello della maratona.

ciascuna da dedicare a questi esercizi, meglio nei giorni in cui non ti alleni. Se non sei troppo di fretta, dedicati al potenziamento la mattina appena alzato, il momento del giorno in cui questo tipo di lavoro è più eicace. In alternativa, esegui gli esercizi per la forza alla ine degli allenamenti poco impegnativi come i lenti o i progressivi. Quando mancheranno cinque mesi alla maratona, inserisci gli esercizi di propriocettività per le gambe al termine degli allenamenti impegnativi. Magari il tuo istruttore in palestra ti dirà che è sbagliato, ma devi sapere che la parte più diicile di una maratona sono gli ultimi chilometri, quando per mantenere il ritmo dovrai cercare addirittura di aumentare e quindi dovrai essere forte organicamente e muscolarmente. Maledicimi pure mentre fai i piegamenti su una sola gamba dopo aver corso una trentina di chilometri o più! Tranquillo, non mi ofendo, so che alla ine della maratona mi ringrazierai… Inoltre, non tralasciare mai i lavori per la core stability, quelli per i muscoli della parte centrale del corpo che costituiscono una sorta di “stazione ferroviaria” dove conluiscono tutte le catene cinetiche che determinano i movimenti degli arti superiori e inferiori. L’eicienza di questi muscoli è importantissima per correre in modo corretto. Nell’ambito della preparazione muscolare per la maratona hanno anche una grandissima importanza, soprattutto nei primi due mesi, gli allenamenti di ripetute in salita di 1-2 km, da correre su pendenze del 4-5 per cento e a un ritmo che comporti una percezione dello

sforzo pari a un valore di 8-9 su una scala da 1 a 10. Con questo tipo di salite insegnerai ai tuoi muscoli a produrre forza utilizzando oltre alle ibre muscolari rosse anche quelle bianche. Non solo, con le ripetute in salita di 1-2 km l’organismo si abitua a utilizzare l’acido lattico prodotto per ricostruire energia. Il recupero fra ogni ripetuta dovrà essere della stessa distanza della prova e in genere si fa tornando al punto di partenza. Se non hai a disposizione salite di questo tipo, potrai simularle sul tapis roulant, correndo il recupero con una pendenza dell’1 per cento e con una percezione dello sforzo pari a un valore di 1-2 su una scala da 1 a 10.

5 CAMBIA LE TUE RIPETUTE SE FINO AD ORA eri abituato a

correre le prove ripetute basandoti sulla tua VR (Velocità di Riferimento ), durante la preparazione della maratona dovrai prendere come riferimento la media al chilometro che hai ottenuto nella mezza maratona-test. Inoltre, come potrai vedere negli esempi più avanti, le ripetute che trasformano un runner dedito alle gare brevi

o alle mezze in un maratoneta prevedono che la prova sia corsa al ritmo della mezza maratona ma il recupero a quello della maratona. All’inizio potrai incontrare qualche diicoltà, ma poi vedrai che tutto diverrà più facile, anche se dovrai impegnarti soprattutto mentalmente. Nelle prime due-tre settimane della preparazione potrai correre delle ripetute brevi (dai 400 ai 600 metri) recuperando la stessa distanza della prova appena efettuata, poi passerai alle ripetute di 1 km, poi a quelle di 2-3 km, per arrivare a correre prove anche di 7 km. In questo modo insegnerai al tuo organismo a correre alla velocità della maratona metabolizzando il lattato prodotto correndo a tale ritmo. Per avere un’idea di quello che può essere il tuo ritmo maratona, puoi basarti sulla media al km che hai ottenuto nella tua più recente mezza maratona-test. Se hai corso la tua 21K tra i 4’00” e i 4’20” a km, il tuo ritmo maratona potrà essere più lento di 15-20 secondi al km. Se, invece, hai corso la mezza maratona-test tra i 4’25” e i 4’45” al km, il tuo ritmo maratona dovrà essere di 25-30 secondi più lento. Se sei andato ancora più piano, dovrai considerare un ritmo maratona di 35-40 secondi più lento di quello tenuto nella mezza. Un classico errore che si fa in questo tipo di ripetute è di partire troppo forte e correre la prova “veloce” a ritmo gara dei 10 km invece che a quello della mezza maratona. Il tutto col risultato di non riuscire a portare a termine l’allenamento, perché a un certo punto la quantità di lattato prodotta è talmente elevata che non può essere smaltita durante il recupero a ritmo maratona.

C’è però un trucco per ovviare al problema, che con i dovuti aggiustamenti può essere utilizzato per tutte le varie prove. Facciamo tre esempi relativi a prove di lunghezze diferenti, supponendo che il nostro runner abbia corso la sua mezza maratona-test a una media di 4’00” a km. a) Lavoro: 8×500 metri a 4’00”al km, con recupero di 500 metri tra le prove a 4’15”- 4’20” al km. Il trucco consiste nel correre prima un 500 a 4’15”- 4’20” al km, e poi fare la prima delle otto prove di 500 metri a 4’00”, seguita dal 500 di recupero a 4’15” e così via. Il chilometraggio totale di questo tipo di allenamento è di 8 km. b) Lavoro: 5×1 km a 4’00” al km, con recupero di 1 km a 4’15”-4’20”. Sul modello del caso precedente, per non sbagliare corri prima 1 km a 4’15”- 4’20” e prosegui con 1 km a 4’00”, quindi con 1 km di recupero a 4’15- 4’20” e così via. Il chilometraggio totale di questo tipo di allenamento è di 10 km. c) Lavoro: 2×7 km a 4’00” al km, con recupero di 7 km a 4’15- 4’20”. In questo caso inizia l’allenamento correndo 1 km a 4’15”- 4’20”, quindi prosegui con 7 km a 4’00 e poi con 7 km di recupero a 4’15”, quindi con l’ultima prova di 7 km. Il chilometraggio totale sarà di 22 km. Alcuni dei runners ai quali propongo questo tipo di allenamento mi domandano dove sia il recupero. Facile: in questo tipo di lavoro non esiste alcun recupero da fare di souplesse o tantomeno da fermi. Dopo la prova “ veloce” si prosegue direttamente con quella a ritmo maratona, che costituisce di fatto il recupero.

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Indipendentemente dal tuo livello di runner, l’obiettivo per la tua prima maratona deve essere quello di arrivare al traguardo in buone condizioni, senza velleità di tempo. Se sei un runner alle prime armi, il ritmo del tuo lunghissimo dovrà essere quello della CRF (Corsa con Respirazione Facile), in altre parole un ritmo che ti consenta di correre rimanendo sempre in condizione di parlare con una certa facilità. Se, invece, sei un runner evoluto, puoi correre il lunghissimo a un ritmo di 10 secondi più lento di quello maratona, a sua volta calcolato sulla base del ritmo tenuto nell’ultima mezza maratona-test. Il lunghissimo più lungo deve essere di 36-38 km: su questo sono intransigente. Anch’io quando preparo le mie maratone, devo correre per 38 km altrimenti non mi sento tranquillo. Il numero dei lunghissimi, di lunghezza variabile dai 30 ai 38 km, sarà tra i 4 e i 6 (solo in casi particolari, che non sono certo quelli di chi afronta una 42K per la prima volta, la maratona può essere preparata correndo solo due o tre volte oltre i 30 km). Nella tabella qui sotto puoi avere un’idea di come distribuirli nell’arco delle 24 settimane di preparazione e di come deve aumentare nel tempo la loro lunghezza. Ogni lunghissimo rappresenta sempre e comunque una

6 PIANIFICA BENE LE USCITE LUNGHE PER CORRERE la mezza maratona,

in allenamento è suiciente correre al massimo 18 km consecutivi. Qualcuno preferisce arrivare ai 22-25 km, ma non è necessario. Tale lunghezza serve più per avere la sicurezza mentale di poter correre la distanza di gara che per ottenere reali adattamenti organici. Quando però si afronta la preparazione di una 42K per la prima volta (ma anche nelle successive), il mezzo di allenamento fondamentale diventa proprio il lunghissimo. Correre per molto tempo ha un grande fascino, dà molta soddisfazione, ma richiede cautela. Fra tutti i tipi di allenamento, è quello più rischioso per gli infortuni. Il lunghissimo serve a creare gli adattamenti organici e muscolari, e t’insegna a “sentire” cosa signiica stare impegnato per tanto tempo.

prova della maratona, ed è inserisci, soprattutto se sei anche l’occasione per testare un runner evoluto, 1 km a una la colazione e i gel energetici velocità un po’ più elevata, e o gli altri integratori che si poi prosegui al ritmo stabilito. pensano di assumere durante la gara. Per il reintegro dei liquidi, ti consiglio di attrezzarti con uno “zaino-serbatoio”, oppure con una cintura porta borracce. Coloro che non hanno voglia di sovraccaricarsi di accessori potranno scegliere un percorso dove vi siano fontanelle o altre fonti di acqua. Nei limiti del possibile i lunghissimi, soprattutto quelli dell’ultimo periodo, vanno corsi su tracciati simili a quello PER VERIFICARE come sta della gara. Se abiti in collina e procedendo la preparazione ti aspetta una maratona piatta, dovrai fare dei test. Facendo organizzati per scendere sempre riferimento alla tabella a correre in pianura. Se dei lunghissimi ti consiglio di invece vivi in pianura e ti stai procedere in questo modo: preparando per una 42K con saliscendi, dovrai fare in modo 1) L’8ª, la 14ª e la 20ª domenica, d’inserire nei tuoi lunghissimi corri una mezza maratona dei tratti a una velocità tirata e, in base al risultato e leggermente impegnata della alle sensazioni, reimposta la lunghezza di quelli in salita velocità delle prove ripetute previsti dal percorso di gara, e del lunghissimo, e calibra così da simulare le condizioni nuovamente anche il ritmo di sforzo che incontrerai in al quale correre la maratona. maratona. Ad esempio, 2) Nei giorni precedenti se la 42K che hai o immediatamente scelto prevede successivi all’8ª, dopo il 25° «Il lunghissimo più alla 14ª e alla 20ª lungo dev’essere di km una salita domenica ripeti 36-38 km. Anch’io di 1 km con il Test del lattato quando preparo le pendenza o il Test Conconi mie maratone, devo non con l’aiuto del tuo correre per 38 km eccessiva, preparatore. Ne altrimenti non mi nei tuoi trarrai ulteriori dati sento tranquillo». lunghissimi per gestire al meglio superata la metà le fasi successive della

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AGGIUSTA IL TIRO

LE REGOLE DEL LUNGHISSIMO ECCOTI UN ESEMPIO di come dovrebbero essere distribuiti i lunghissimi nelle settimane che precedono la maratona. Il primo

va corso la domenica che conclude la prima settimana di preparazione (successiva alla domenica in cui si è corsa la mezza maratona-test che segna l’inizio della preparazione). La domenica 24 corrisponde a quella della maratona. Si è scelto d’indicare la domenica come giorno in cui correre il lunghissimo perché in genere è quello in cui si ha più tempo. Nulla vieta però di programmarlo, in relazione alle esigenze organizzative, in un qualsiasi altro giorno della settimana. Domenica

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preparazione e la gara stessa. Credimi: quando si tratta di una 42K, meglio essere i più precisi e scrupolosi possibili. L’improvvisazione non dà mai buoni risultati.

8 ASCOLTA I SEGNALI DI CORPO E MENTE SE TI SENTI TROPPO STANCO , troppo

nervoso o depresso, se non riesci a riposare bene la notte e se il tuo appetito scarseggia, prenditi due o tre giorni di riposo. È il tuo corpo che te lo

chiede, dagli retta. Insistere ad allenarti senza un’adeguata rigenerazione ti porterà solo a peggiorare le tue prestazioni. Lo stesso vale se dovessi avvertire dolori ai tendini o ai muscoli: fai subito uno o due giorni di riposo, che spesso sono suicienti per risolvere il problema, e se poi il dolore persiste consulta un medico dello sport esperto in corridori. La preparazione per la maratona è bellissima, ma richiede un certo impegno. Devi dare al tuo isico il tempo di adattarsi e quindi devi avere il coraggio di fare ogni 2-3 settimane di carico una settimana di scarico e, soprattutto, di recuperare e non correre quando la tua mente e il tuo corpo te lo fanno capire attraverso i loro messaggi che sono sempre molto precisi e facili da decifrare. La svogliatezza è uno di questi.

9 GIOCA IN ANTICIPO CON LE SCARPE LE SCARPE sono l’attrezzo più importante e delicato del runner. Ti consiglio di acquistare quelle con cui pensi di correre la maratona un paio di mesi prima del grande giorno e di testarle in almeno un paio di lunghissimi. I 42,195 km non devono essere corsi né con calzature comperate una o due settimane prima, né tantomeno con scarpe con le quali hai corso più di 400- 500 km. Poiché sei alla tua prima esperienza sulla distanza, organizzati per correre la maratona con scarpe abbastanza protettive e con un dislivello antero-posteriore non inferiore agli 8 millimetri.

10 METTI A FUOCO LA TUA TECNICA HO LASCIATO PER ULTIMO l’aspetto della tecnica di corsa non certo perché sia il meno importante, ma al contrario perché è un irrinunciabile punto di arrivo.

Per avere un’azione eicace, economica e poco traumatica, da anni consiglio di correre spostando il baricentro in avanti, di ricercare l’appoggio con la parte centrale del piede e di adottare un’azione radente sollevando minimamente le ginocchia. Così facendo vedrai che la gamba in fase di appoggio atterrerà sotto alla spalla e non davanti. Importante è anche la posizione delle braccia, che devono formare un angolo leggermente superiore ai 90 gradi in modo che gli avambracci siorino la parte alta delle anche. Interpreta bene il concetto di sbilanciamento del corpo in avanti. Attento a non avanzare solo con le spalle, perché così facendo il baricentro arretrerebbe e potresti accusare dolori alla schiena. Devi muoverti lungo una linea inclinata in avanti che collega caviglie, ginocchia, spalle e orecchie. In pianura il rapporto tra ampiezza e frequenza del passo si regolerà in modo automatico. In salita per mantenere questa postura dovrai accorciare leggermente il passo. In discesa, anche se l’istinto sarà quello di andare indietro con le spalle, dovrai mantenere il baricentro in avanti e appoggiare con la maggior supericie del piede possibile, non solo di tallone. Soprattutto le prime volte, quando si superano i 25-30 km e la fatica si fa sentire, è facile arretrare di baricentro e appoggiare di tallone, il che afatica ulteriormente. Per risolvere il problema, sposta leggermente i gomiti in avanti. Come per incanto, vedrai che ritroverai la giusta fatica e la tua corsa diventerà di nuovo leggera. Questo modo di correre - che è stato deinito “metodo Massini” - è valido anche per le altre distanze. Provalo e afronta la tua maratona con serenità.

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“Posso correre la maratona”

TI HANNO FORSE DETTO CHE PER QUEL PROBLEMA FISICO, O PER QUELLA CARATTERISTICA, I 42 KM NON FANNO PER TE? SEI SICURO CHE SIA PROPRIO COSÌ? IL MEDICO DELLO SPORT TI DICE QUANDO È POSSIBILE (E QUANDO NO) AFFRONTARE LA GRANDE SFIDA. Di Sergio Migliorini 76

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TI INFORTUNI SPESSO AI POLPACCI.

Questo è un bel problema, non semplice da risolvere. Nella maggior parte dei casi la causa di questo ricorrente infortunio che disturba gli allenamenti del maratoneta è la ibrosi del muscolo soleo e/o dei gemelli. Talvolta anche una lieve forma di sciatalgia può favorire il presentarsi del problema. Il rimedio è un costante lavoro di stretching e la periodica ibrolisi diacutanea (la terapia che utilizza appositi ganci smussi per “sciogliere” i cordoni ibrosi). Dovrai poi utilizzare scarpe da running adeguate e gambali elastici compressivi. SOFFRI DI TENDINOPATIA DELL’ACHILLEO.

Se l’infortunio del tendine è a livello dell’inserzione al calcagno, devi scegliere scarpe da running che accolgono comodamente il calcagno, con molto spazio a livello della conchiglia posteriore. Alla base del problema c’è spesso un calcagno di Haglund (un calcagno di grosse dimensioni) o uno sperone inserzionale (un’anomala sporgenza ossea). Solette antishock e isioterapia con iniltrazione delle borse e/o onde d’urto permettono di correre. Se il dolore persiste e le terapie si rivelano ineicaci, si può pensare a una soluzione chirurgia. Se invece la tendinopatia interessa il corpo del tendine (tendinosi) puoi pensare di risolvere il problema eseguendo gli esercizi eccentrici su un gradino; ad esempio: in appoggio sull’avampiede sul bordo di un rialzo, scendi col tallone ino ad allungare polpaccio e tendine d’Achille, mantieni la posizione per qualche secondo, torna con calma in posizione di partenza. Gli esercizi vanno eseguiti giornalmente, nella giusta quantità (anche 150 ripetizioni al giorno) e vanno associati a stretching, onde d’urto ed eventualmente al trattamento con i fattori di crescita (PRP). Se nonostante gli esercizi e le cure il dolore continua a

essere presente anche durante la corsa o nel cammino, è opportuno rinunciare alla maratona. SEI TORMENTATO DALLA SCIATICA.

Normalmente è possibile gareggiare, a patto che la sciatica non sia in fase acuta e non vi siano importanti deicit neurologici. Non essendoci un rapporto diretto tra corsa e sciatica, limitando gli stress del viaggio in auto o in aereo, ed eseguendo giornalmente gli esercizi di core stability e quelli del metodo McKenzie si può anche correre la maratona, eventualmente aiutandosi con qualche antiniammatorio. Però, ripeto, se la sciatica è in fase acuta è meglio rimanere a casa. ACCUSI LA SINDROME DELLA BANDELLETTA ILEO-TIBIALE.

Se è in fase acuta, meglio rinunciare. Rischieresti di fermarti dopo pochi chilometri. Piuttosto inizia subito terapie e riabilitazione, e poi riprovaci fra almeno 6 mesi e dopo aver gareggiato su ritmi veloci e in gare di 10 km senza problemi. SOFFRI DI ARTROSI DELL’ANCA…

Non devi rinunciarvi. Inserendo ciclismo di supporto, esercizi di mobilità articolare, stretching e rinforzo della muscolatura dei glutei, l’obiettivo di correre la maratona è generalmente centrato. Anche a 70 anni. …O DI ARTROSI DEL GINOCCHIO.

Il problema è più serio. Se il ginocchio ha un versamento e poca mobilità articolare, è meglio rinunciare. Soprattutto se fa male. Devi fartene una ragione. HAI UNA PROTESI ALL’ANCA…

Si può fare. Normalmente la PTA (Protesi Totale dell’Anca) permette di correre senza problemi dopo un adeguato periodo di riabilitazione post operatoria. Usa il ciclismo a supporto della tua preparazione atletica.

HAI LA PRESSIONE ALTA.

…O UNA PROTESI AL GINOCCHIO.

È già più diicile rispetto a chi ha la protesi dell’anca, anche se non impossibile. Preparati soprattutto utilizzando il ciclismo. Ma sappi che non tutti ce la fanno. PRESENTI USURA DELLE CARTILAGINI DEL GINOCCHIO.

La possibilità di correre la maratona dipende dal grado di usura. In generale è utile una terapia di visco-supplementazione con acido ialuronico e il rinforzo del quadricipite. Inoltre, dovrai scegliere una 42K con un percorso pianeggiante. Se il ginocchio fa male e si gonia per un versamento articolare è meglio rinunciare. Fai il punto della situazione con una risonanza magnetica, controllando anche il sovraccarico dell’osso sottocondrale.

Se la terapia medica funziona bene non ci sono problemi, purché sotto sforzo la pressione sia ben controllata. Tra i farmaci evita i beta bloccanti che, riducendo la frequenza cardiaca, posso causare problemi di collasso associato allo sforzo a ine gara, e comunque causano sempre una riduzione delle prestazioni. HAI 70 ANNI.

Se sei in salute e in forma, perché no? La tua preparazione deve però comprendere anche ciclismo, nuoto e sci nordico. Quando non si è più giovanissimi, è importante alternare le discipline e bilanciare la muscolatura per ridurre il sovraccarico articolare. CORRI DA DUE MESI .

Dammi retta: aspetta. La maratona è una gara dura, necessita un approccio professionale anche se la si gareggiare, ma devi essere chiude in sei ore. Non si fanno allenato e in peso 42 km per tornare a casa forma, altrimenti e dire di averla corsa. il carico degli Bisogna prepararla, allenamenti La maratona non è gareggiare prima ti porterà questione di età. sui 10 e sui 21 km, a un’usura Più degli anni sono e poi afrontarla con molto certi problemi fisici rispetto. Bisogna rapida della che devono indurre meritarsela! alla prudenza. articolazione. Ad ogni modo, se hai menischi integri non ci sono problemi. HAI LE GINOCCHIA VARE O VALGHE . Puoi

SEI SU DI PESO.

Corri con il metodo Galloway, alternando corsa e cammino. Inserisci il ciclismo a supporto, con uscite di molte ore. Usa scarpe stabili e cambiale ogni 4 mesi. E poi, ovviamente, dieta! SOFFRI D’ASMA.

Con l’adeguata terapia, via libera per i 42 km. L’asma è una patologia cronica e la terapia deve essere fatta di continuo, non solo prima della competizione. GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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FUORI dalla tua MENTE IL FATTORE MINDFUL, OTTIMA CHIAVE PER IL BENESSERE NELLA CORSA E SUL LAVORO Di Andrea Colombo

L’ATTENZIONE si concentra sul tuo obiettivo, il tuo corpo diventa il protagonista assoluto della scena, non c’è più spazio per il pensiero e per la riflessione. Il corpo si trasforma e inizia a percepire: incomincia a sincronizzarsi con ciò che c’è intorno a te. Ti confondi con l’ambiente e sei parte di esso. La tua visione periferica diventa più sensibile e i tuoi sensi divengono più attivi e più recettivi. I contorni delle forme sono più netti, i colori possono divenire più nitidi e brillanti. Benché tutto ciò sia sempre stato lì, i paesaggi sempre quelli, qualcosa li colora diversamente dal solito, ora. Istantanee e close up fotografano la scena che s’imprime indelebile nella tua memoria entrando sotto pelle per darti benessere, motivazione e sicurezza. È il potere evocativo della nostra attenzione all’opera che ci aiuta a stare nel “qui e ora”. È il fattore Mindful. Quando lo usiamo possiamo ritrovare quella connessione che travolge ogni barriera: il tempo non è più un riferimento a cui aggrapparsi, l’obiettivo che devi raggiungere diventa solo lo sfondo di un quadro dove immagini e sensazioni si animano con pennellate di colori vividi e brillanti. Per un attimo esci dalla mente “ruminante” e preoccupata e vedi davvero ciò che hai intorno. Ma è davvero possibile questo, nello sport? RICARICA LA TUA ENERGIA Quando ti concentri unicamente sul risultato fai molta più fatica a uscire dai pensieri e dalle tue tabelle di allenamento. Gli schemi t’imbrigliano e limitano le potenzialità di spalancare le porta al momento presente. Capita tuttavia che si riesca in questa impresa e si trovi il fattore Mindful: il tuo corpo è più leggero e agile mentre la tua mente diventa lucida e attenta. Non dobbiamo trascurare le potenzialità che l’esercizio fisico ha di farci uscire totalmente da noi stessi, di entrare profondamente nel corpo dimenticandoci per qualche momento della testa e dei suoi pensieri e delle sue preoccupazioni. Un esercizio fisico che ti aiuta a staccare per il tempo che serve è un’esperienza preziosa che determina benessere, recupero psicofisico e connessione. D’altra parte devi riconoscere che non sei fatto per rimanere costantemente sotto pressione. Il nostro sistema energetico e psicologico richiede sovraccarico e riposo, impiego dell’energia (stress) e recupero dell’energia (recovery). Siamo fatti così, per un impiego ritmico della nostra energia: e se questo è particolar-

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La corsa per fare squadra Poiché le aziende sono da sempre interessate al miglioramento di aspetti sociali e di leadership per favorire la motivazione delle proprie risorse, la corsa per queste sue caratteristiche “mindful” può essere usata come esperienza “formativa” innovativa e interessante. È il caso di Grenke, società specializzata nei servizi di noleggio operativo per aziende e professionisti, che ha sviluppato un percorso di mindfulness per i propri collaboratori. Grenke ha tra le sue priorità il benessere organizzativo per le proprie risorse – ha dichiarato per l’occasione Fabiana Carioli, Responsabile Risorse Umane dell’azienda –: per questo abbiamo voluto usare la corsa come metafora per quei ruoli che si trovano ogni giorno a coordinare persone, a garantire equilibri e a cogliere

mente evidente dal punto di vista fisico dev’essere tua convinzione che lo è anche dal punto di vista psicologico: puoi imparare a contrastare il carico continuo e pervasivo dei pensieri, delle pianificazioni e delle preoccupazioni. Ci si può allenare a questo con la corsa? Incredibilmente sì. VIA LA SPAZZATURA Nel gesto ciclico del running e nei paesaggi che puoi osservare nella prossima corsa ci sono tutti gli ingredienti per uscire dalla tua mente e dai suoi continui pensieri. Possiamo alleggerirci del fardello dei pensieri e delle preoccupazioni attraverso il movimento o l’esercizio fisico. Imparando ad ascoltare questo bisogno di recuperare le energie e dedicandoci all’allenamento della nostra mente a stare nel “qui e ora”. Per imparare a farlo dobbiamo fare il primo importante passo di capire cosa ci fa continuamente scappare dal momento presente. Possono essere le preoccupazioni per qualcosa che non va o le paure per qualcosa che dobbiamo afrontare: niente panico, non c’è nulla che non funziona ed è normale che la nostra mente quando riconosce che qualcosa non va comincia a fare ipotesi su quali potrebbero essere le minacce o le soluzioni. Accettiamo questo stato di cose perché questo è il modo di funzionare del nostro cervello, una macchina meravigliosa e afascinante che ci viene sempre in aiuto, a suo modo. Quando cominci con il primo passo di corsa puoi fare lo sforzo di sentire fino in fondo quel movimento agile e leggero del piede che tocca il terreno. Tieni la tua mente lì dal primo all’ultimo istante di quel primo appoggio. Se la tua mente se ne va riprendila gentilmente e riportala lì dove c’è il tuo secondo appoggio. Non ti abbattere se anche nel tuo secondo passo la tua mente se ne sarà andata su ciò che la preoccupa. Riprendila con gentilezza e pazienza e continua a scorrere sul terreno passo dopo passo e respiro dopo respiro.

obiettivi con un approccio mentale incentrato sul “qui e adesso”, uno dei pilastri del Mindful Running». Grenke, che sta attraversando una fase caratterizzata da rapida evoluzione, forte sviluppo del business e aumento continuo del numero di dipendenti, ha sviluppato un format in cui Mind e Body, la mente e il corpo appunto, si sostengono e s’inluenzano a vicenda per stimolare l’attivazione di capacità, la motivazione e il teamworking, cioè i prerequisiti per una performance lavorativa eicace. Nonostante la corsa sia vista spesso come attività individualista, il percorso Mindful Running vissuto da Grenke stimola lo sviluppo di capacità sociali e di condivisione, in un’ottica di focalizzazione su obiettivi e strategie per il loro raggiungimento.

SENTI GLI ALTRI ATTORNO A TE Allenandoti sarai diventato più bravo, anche con la mente. Avrai visto con più chiarezza cosa ti distrae e anche imparato a riportare la mente qui. Ancorandoti prima al rumore dei passi, poi al ritmo ciclico del respiro avrai imparato come riprendere la mente opponendoti con gentilezza al suo vagare. Spazi di ascolto del corpo si sono fatti strada grazie a impegno e disciplina mentale. Sei pronto per il passo decisivo che ti porterà verso gli altri, verso il mondo che ti circonda, ora. Porta la mente sempre più verso quello che hai intorno; stupisciti di quanti suoni, profumi, colori ti circondano. Con questa attenzione difusa e allo stesso tempo disciplinata verso quello che ti circonda potrai fare un’esperienza davvero particolare se stai correndo con un gruppo di persone: comincerai infatti a sentire tutto questo gruppo che corre imparando a sentire non solo il tuo passo e il tuo respiro ma anche quello di chi ti corre accanto o ti segue. Troverai quella preziosa sensazione di appartenere a questa esperienza, a questo gruppo di persone e a questo momento. Puoi ritrovarti negli altri, condividere con loro questo momento così come è: fatto di ritmo, respiro, fatica, ambiente attorno che ti accoglie e ti sospinge passo dopo passo. Imparare a ricatturare la mente dal suo vagare, ritrovare una migliore stabilità emotiva e mostrare maggiore attenzione ed empatia verso gli altri sono tre comportamenti che influenzano i processi sociali e relazionali che stanno alla base delle performance di squadra. Sviluppando quindi il fattore “mindful” potrai scoprirti più capace socialmente, più capace di fare squadra attivando migliori comportamenti di altruismo e di cittadinanza organizzativa. Ecco perché le aziende possono beneficiare della corsa come strumento per fare squadra.

Passo dopo passo verso il tuo flow Dopo i primi due “passi” degli scorsi mesi, cioè i consigli utili per portarti verso il tuo flow, ecco il terzo (a cui ne seguiranno altri cinque con la consueta cadenza). Parti, come al solito, dalla breve spiegazione teorica, esegui l’esercizio pratico e vai poi al supporto audio in cui proprio la voce del dott. Colombo ti guiderà nell’allenamento fisico oltre che in quello mentale. IL TERZO PASSO Il respiro tra dentro e fuori Il corpo Ognuno di noi ha una dose di vitalità innata dentro di sé. Il respiro è ciò che accompagna ogni attimo della nostra esistenza, momento per momento. Se proviamo ad ascoltarlo con attenzione e pazienza dopo pochi secondi ci rendiamo conto che non è facile. La nostra mente prende il sopravvento e i nostri pensieri ci distraggono. Gentilmente riprendiamo la nostra mente sul respiro. Passo dopo passo. L’esercizio Chiudi gli occhi. Porta la tua attenzione sul respiro. Ascolta le sensazioni dell’aria che entra ed esce dal tuo corpo. Ora. Mentre fai questo esercizio semplice di consapevolezza puoi accorgerti che non è facile mantenere la tua mente qui ed ora, sul respiro. La tua mente, naturalmente oscilla tra il passato e il futuro, e diicilmente rimane qui, ora. Gentilmente la riprendi e la riporti qui, 100 volte la tua mente se ne va, 100 volte la riprendi. Il supporto audio Vai su runnersworld.it/ mindful-running-trova-il-tuo-flow e lasciati guidare dal supporto audio alla ricerca del tuo stato di grazia psicofisico. GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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RUNNING

the W

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Kurdistan

Medio Oriente

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nel Kurdistan iracheno dove, tra montagne secche e spoglie, tracciate solo da una strada asfaltata, si arriva a quel che resta della vecchia dimora estiva di SADDAM HUSSEIN. Un itinerario decisamente temerario e arido. Ma, PRIMA DI PARTIRE PER LA NOSTRA CORSA, ci viene ripetuta per l’ennesima volta una raccomandazione preziosa: MAI USCIRE DALL’ASFALTO perché i terreni e i sentieri tutt’intorno sono cosparsi di MINE ANTI UOMO. VIAGGIO

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TONDINI DI FERRO dal diametro mastodontico, che garantivano a solette e pareti di cemento armato una solidità esagerata ma evidentemente ancora insuiciente contro la delagrazione di certi tipi di missili e bombe, sono ora esili spuntoni semi arrugginiti che fuoriescono da mura scrostate e soitti cadenti. Calcinacci pericolanti, penzolando qua e là, muovono a terra ombre dal proilo incerto. Il tetto non c’è più e le macerie sono sparite, come anche tutto l’arredo, e le guarnizioni sfarzose che un tempo davano a queste mura i lineamenti di una grande reggia. Un ultimo sforzo, un ultimo scatto su per quella che un tempo era una scala ricoperta di marmi pregiati e illuminata da lampadari d’oro e che ora, invece, è ridotta a poco più che a un esile scheletro becchettato. Uno a uno, i runners arrivano tutti e insieme riprendono iato sotto un sole ancora abbastanza caldo e in balia dell’aria cruda dell’autunno inoltrato. Il panorama intorno è quello di montagne spoglie e secche tracciate solo da una strada asfaltata che serpeggiando nell’arido più assoluto arriva ino alla base del rudere che ci ospita. Le folate gelide ci suggeriscono di scendere di un piano e farci riparare dai pochi muri rimasti al loro posto. Tra questi, la gentilezza di alcuni Peshmerga, messi a guardia di ripetitori radiofonici per comunicazioni militari, si materializza sotto forma di un vassoio circolare con quattro bicchierini di tè fumanti. I Peshmerga, che con cenni della mano chiedono di non essere fotografati, sono una milizia kurda e si mostrano tanto gentili quanto schivi e sfuggenti. Fabrizio ci mostra

Di Dino Bonelli

FOTO DI DINO BONELLI

A CASA DI SADDAM Nell’altra pagina, la cordialità dei Peshmerga si concretizza sotto forma di 4 bicchieri fumanti di tè.

in lontananza la città di Amedi, da cui, narra la leggenda, partirono i Re Magi. Lui è un amico bresciano conosciuto anni fa durante un viaggio nel Somaliland, lavora con una ONG (organizzazione non governativa) danese come logista in zone critiche di guerra e corre solo per passione. Con noi c’è anche la bella Silvia, una giovane veneta anch’essa impegnata nel ramo socio umanitario per la stessa organizzazione e anch’essa runner amatoriale. A terminare il terzetto c’è Simone, un amico cuneese che ogni tanto mi segue in giro per il mondo, uno sportivo tuttofare che di recente


si è messo alla prova anche contro il cronometro in qualche mezza e in qualche trail. Per smaltire la staticità isica di ore di aereo, attese di coincidenze e trasferimenti vari, la mattina presto sono uscito a correre, da solo, qualche chilometro a passo tranquillo nella periferia sterrata retrostante il motel, quindi ora sono l’unico a non calzare le scarpette e l’abbigliamento tecnico da corsa concedendomi in toto alla fotograia. Accompagnati in macchina dall’autista di Fabrizio, a metà mattinata ci siamo inerpicati per l’unica striscia d’asfalto che si srotola in questa direzione e a una decina di chilometri dalla meta abbiamo fatto scendere i tre runners per la loro sgroppata giornaliera. Prima di partire Fabrizio ha ripetuto per l’ennesima volta una raccomandazione non da poco: non uscire MAI dall’asfalto: i terreni e i sentieri tutt’intorno sono cosparsi di mine anti uomo. Un cartello bianco ormai scolorito e comunque a noi incomprensibile in quanto scritto in arabo e i tanti cartelli triangolari arrugginiti che una volta erano di un rosso ben visibile e che in qualcuno

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CORSA PER TRE In basso, Fabrizio lavora per una ONG; Silvia è impegnata nel ramo socioumanitario; Simone è un runner.

lasciano ancora intravedere la graica di una scritta e di un teschio bianco, confermano e segnalano l’efettiva presenza del pericolo. Siamo nel nord del Kurdistan iracheno, poco distanti dalla cittadina di Duhok, e il rudere che ha ospitato l’arrivo della corsa odierna è quello che resta della vecchia dimora estiva di Saddam Hussein. Qui gli sfarzi del dittatore, ricordando le cronache dei tempi, non hanno avuto limiti di spesa, poi arrivò il tracollo della dittatura, il bombardamento accanito e il saccheggio di tutto quello che arredava e decorava la reggia, pavimenti e colonnato marmoreo compresi, lasciando il rudere desolatamente nudo, ma ancora maledettamente protetto da quei campi minati voluti dallo stesso Saddam per scongiurare attentati. Duhok è una colata di cemento urbano che ospita quasi un milione di abitanti, un nucleo cittadino di costruzioni basse incastonato tra due ile di monti e proprio per questo facile da difendere. Questa sua posizione strategica gli ha permesso di non cadere sotto il brutale dominio dell’ISIS che invece, a una ventina di chilometri di distanza, ha


espugnato la città di Mosul, insidiandosi e opprimendola nella primavera del 2014. Ora, come riferito dei media di tutto il mondo, la situazione della zona è alquanto precaria. Al ine di essere liberata, Mosul è stretta nella morsa di vari eserciti che assediano il Califato in quella che potrebbe essere la loro ultima battaglia, almeno in questa zona. I Peshmerga convergono da nord est sulla città illegittimamente occupata, l’esercito dei Kurdi Turchi con l’unità femminile YPJ e quella maschile YPG avanza dal nord ovest, l’esercito regolare iracheno ISF sale da sud e le poco raccomandabili milizie sciite si sono messe nell’unico corridoio lasciato libero verso la Siria per chiudere l’eventuale via di fuga ai tagliagole neri. A tutto questo si aggiunge il supporto aereo e logistico della coalizione NATO di cui fa parte anche l’Italia che ha schierato 500 uomini a protezione della grande e importante diga di Mosul dove un’azienda nostrana sta facendo un’importante opera di ristrutturazione. Negli ultimi anni, dalle zone di guerra, c’è stato un esodo continuo e imponente che quasi sempre è arrivato nelle

vicinanze di Duhok e qui, con l’incessante e impareggiabile lavoro delle ONG operanti in loco, sorgono 22 campi profughi (18 di sfollati e 4 di rifugiati) che danno alloggio a 600 mila persone. Gente visibilmente triste che ha perso tutto. Uomini e donne, ma soprattutto vecchi e bambini che hanno visto l’orrore della guerra da vicino e che ne portano ancora addosso, impregnato negli stracci di cui son vestiti, l’odore amaro della soferenza. Nel nostro breve soggiorno nel Kurdistan iracheno e grazie all’intercessione di Fabrizio, abbiamo visitato il campo di Sharia (qui sotto) che ospita 33 mila sfollati, tutte di etnia Yasiti, tutti miracolosamente e rocambolescamente sopravvissuti alla furia dell’ISIS che invase in modo sanguinoso le loro terre. Qualche bambino incuriosito si avvicina o si fa avvicinare e accenna a un sorriso, gli adolescenti gironzolano in mini gruppetti e con i libri sotto braccio lasciano a comprendere di come le ONG stiano anche provvedendo alla loro istruzione per provare a dargli un futuro, gli adulti sono schivi e preferiscono evitare sia il dialogo che di essere

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fotografati. Qualche vecchio corrucciato sotto la Keiah, copricapo tipico degli arabi che in Kurdistan è sovente di color rosso, è seduto per terra a fumare e a chiacchierare. Immagino abbiano molto da dire ma intendo e comprendo la poca voglia di raccontare. Salutano con un sorriso cordiale ma che rimane aspro e muto, con lo sguardo vagamente perso in chissà quale atrocità vista o vissuta. Il vento freddo che spazzola i cementi sgretolati dell’ex reggia di Saddam e che ci ha fatto scendere di un piano, soia da sud, dalla piana dove sorge Mosul e dove scorre il Tigri, che con il lontano Eufrate racchiude la Mesopotamia, la “mezza luna fertile”, la culla dell’umanità. Ogni tanto il vento freddo trasporta il frastuono di qualche esplosione

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SOTTO LA KEFIAH Il tipico copricapo arabo protegge dal sole i vecchi che passano i giorni a fumare e chiacchierare.

lontana, poi di nuovo il silenzio di montagna e il tè caldo che ci riscalda animi e mani. Ripreso iato, il trio di runner decide di sgambettare anche la discesa, almeno ino al tunnel roccioso (foto sotto) che, perforando la montagna qualche chilometro più in basso, era la postazione strategica di cannoni retraibili impiegati contro l’Iran nella guerra degli anni Ottanta. Scendendo, e rassicurati dai Peshmerga, i nostri tre runners corrono anche sul bordo strada, dove ondeggianti tracce ghiaiose sono picchettate dai cartelli triangolari che segnalano i campi minati. Le terribili mine (quasi tutte Made in Italy) sono appena al di là, nascoste sotto un leggero strato di terra, pronte a detonare al peso di un passo azzardato. Fabrizio,


INFOpoint QUANDO ANDARE Premesso che nella scelta del periodo l’instabilità politica e bellica della regione è la variante a cui dare più peso, le stagioni migliori per visitare il Kurdistan iracheno sono la primavera e l’autunno, in quanto d’estate c’è un caldo torrido che può arrivare anche a 50°C; d’inverno invece fa molto freddo e sulle alture nevica copiosamente. DOVE ATTERRARE Dall’Italia si può volare con Turkish (turkishairlines.com) o Pegasus (lypgs.com) via Istanbul o con l’Austrian Airlines (austrian.com) via Vienna, sempre atterrando all’aeroporto internazionale di Erbil. Per i soggiorni inferiori ai 15 giorni non è richiesto alcun visto. DOVE ALLOGGIARE A Erbil ci sono varie tipologie d’alloggio per ogni tasca come pure a Duhok, di cui comunque consigliamo, per buon compromesso tra qualità e prezzo, il motel Amanuel motel.amanuel@yahoo.com che ofre mini appartamenti da 2 e 4 posti letto con cucina. QUANTO COSTA Nel Kurdistan iracheno la vita non è cara ma nemmeno così economica come certi errati preconcetti possono portare a pensare. Un appartamento in motel, con 4 posti letto da € 70 al giorno, un roll di kebab preso per strada € 0.80, pranzo base in un ristorantino per locali da € 7, cena in ristorante bello da € 20, birra nel bar da €1, un litro di benzina € 0.45, la tratta di taxi dall’aeroporto al centro di Erbil € 5-8, una corsa metropolitana in taxi ad Erbil €3 e a Dohuk € 2 indipendentemente dalla lunghezza.

Silvia e Simone lo sanno e si guardano bene dall’oltrepassare la linea dei picchetti. Nei giorni a seguire, altre corse sulle alture nei dintorni aridi e spogli di Duhok saranno la gioia di muscoli e spirito. Duhok è tutto sommato una cittadina gradevole che ofre un po’ di tutto, strutture sportive comprese, e che nonostante la vicinanza con uno dei fronti più violenti, vive la sua quotidianità in estrema sicurezza e apparente spensieratezza. Correndo o passeggiando, quasi sempre senza una meta ben precisa, ma con il piacere della scoperta, classico del viaggiatore vero, capita di passare di ianco a un residuo

bellico o a soldati di rientro dal fronte, mentre ambulanze civili ricoperte di fango per essere meno visibili sul terreno di battaglia, partono silenziose e rientrano a sirene spianate portando in grembo l’ennesima vittima della guerra. In aria sventolano solo bandiere kurde, altre sono dipinte su muri, sassi e in ogni dove, a conferma della grande voglia d’indipendenza di questo popolo erroneamente considerato iracheno. Una lunga scritta nera, mai cancellata, su un muro grigio sottostante una moschea, esterna infatti un pensiero comune e popolare: «Kurdistan is not Iraq».

COSA VEDERE Partendo da Dohuk, in un’ora di taxi si può raggiungere Gara Mountain, il sito del rudere del palazzo estivo di Saddam Hussein, mentre in tre quarti d’ora circa si arriva a Lalish, ultima roccaforte degli Yazidi, una delle religioni più antiche al mondo, antecedente l’Islam e il cristianesimo, di origine Zoroastriana. In diferente direzione, sempre in un’ora d’auto, si può arrivare ad Amedi, una delle città continuamente abitate più antiche del mondo e, secondo la leggenda, città d’origine dei Re Magi. A Erbil assolutamente da non perdere la vecchia cittadella e la piazza sottostante. DA SAPERE La valuta in corso è il dinaro iracheno di cui non esiste moneta metallica, le carte di credito non sono quasi mai accettate, gli euro poco e i dollari leggermente di più. A Duhok non esistono negozi specializzati in running e i pochi di sport in generale sono decisamente mal forniti. In compenso ci sono molte palestre e negozi d’integratori alimentari riferiti a queste. A Erbil c’è qualche negozio che ha buona attrezzatura per la corsa.

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LA

RICETTA DEL

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The Story ANZI, DEL CAMPIONISSIMO. VOI COME DEFINIRESTE, D’ALTRA PARTE, UNO CHE A 68 ANNI SUONATI SI TOGLIE IL LUSSO DI BATTERE ATLETI MOLTO PIÙ GIOVANI IN MASSACRANTI ULTRAMARATONE? MA MARCO OLMO È ANCHE E SOPRATTUTTO MAESTRO DI VITA. QUI SI RACCONTA E SPIEGA COME SI PUÒ ESSERE “SANI E ATTIVI A TUTTE LE ETÀ”. FOTO DI DINO BONELLI

Marco Olmo, nato l’8 ottobre 1948, dimostra tutti i suoi anni, ma l’energia e le sue prestazioni sono ancora quelle di un trentenne

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il miglior tempo è quello che deve ancora venire. Io, Marco Olmo, oggi, alla soglia dei 70 anni, corro ancora. E più strada faccio più mi viene voglia di farne. [...] È TEMPO PER NOI

(163 chilometri, 21 ore e mezzo di corsa ininterrotta attorno al massiccio più alto d’Europa), mettendo dietro campioni di trent’anni più giovani, è davvero realizzare un sogno. Il Sogno. Che negli anni si è addirittura replicato diverse volte. Anche lo scorso giugno, quando a 68 anni sono arrivato ventinovesimo alla Marathon des Sables, 240 chilometri nel Sahara marocchino. Per uno che ha iniziato a correre a 27 anni, tra gli sberlei dei compaesani, non è davvero niente male. Per passione, semplicemente perché mi piace, mi fa sentire libero. Non erano le medaglie il mio obiettivo. Così, per decenni, la mia giornata si è svolta “in sella” a un escavatore (dalle 6 alle 14) e poi correndo su e giù per i monti fino a tarda sera. Mai mollato. Neanche il giorno di Natale. «Un pazzo» sostiene qualcuno. Può darsi. Io mi sento molto realizzato. Sono riuscito a lasciarmi alle spalle il mondo dei vinti, un’infanzia e un’adolescenza povere e piene di sacrifici, una gioventù dedicata a lavori durissimi. [...]

L’ultimo successo di Marco Olmo è dello scorso settembre, quando si è imposto nella Ultra Bolivia Race, 170 km di corsa, tutti in quota, tra 3.600 e i 4.000 metri sul livello del mare

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La mia storia è qualcosa che vale la pena di raccontare. Anche a chi non è interessato alla corsa. Anzi, soprattutto a quelli che non sanno che io corro. Oggi la maggior parte delle persone che raggiungono la terza età si accontentano di fare i nonni. Guardano i nipoti ai giardinetti. O, peggio ancora, trascorrono il tempo davanti alla televisione. Non si attentano a uscire per paure varie o per qualche acciacco, e si arrendono alla poltrona del salotto. In poche parole: si spengono. Peccato, perché oggi ci sono moltissime persone che raggiungono i settant’anni in buona salute. A tutti questi la mia storia può dare un suggerimento. Un vecchietto che fa sport agonistico indica un’alternativa. Una possibilità ulteriore. Quella d’inventarsi una vita attiva anche quando la vita ci vuole mettere in pensione. La mia attività sportiva “over sessanta” è la dimostrazione che si diventa vecchi solamente quando ci si ferma. La mia storia non è quella di uno che vuole fare il giovane. No, no. La mia storia è sacrificio, correre ogni giorno, mangiare in modo sobrio, sano ed equilibrato, a letto presto la sera e ascoltare i limiti del proprio corpo. [...] Io posso essere utile. Posso dire che la vita può essere vissuta in modo attivo a qualsiasi età: basta la salute, la volontà e un obiettivo. Un obiettivo qualunque. Non è obbligatorio correre per duecento chilometri come faccio io. Però si possono fare delle belle camminate, o si può andare in piscina o in bicicletta. Se l’attività è fatta con gradualità il corpo risponde sempre «Ci sono!». Semmai ci mette un po’, ma risponde sempre. Oppure ci si può iscrivere all’università, diventare un campione di cruciverba, entrare a far parte di un’associazione di volontariato e tanto altro ancora: ognuno di noi deve trovare la propria strada, basta che sia una strada che lo porti a vivere tutti i giorni della propria esistenza. Perché

Sono un ultramaratoneta. Non posso dire, come tanti. Troppo in là con gli anni: alla mia età in molti si sentono vecchi, finiti, inutili. Ma è la conseguenza di come oggi gira il mondo: viaggia a mille e a buonsenso ed esperienza preferisce spavalderia e superficialità. [...] Nel mio cassetto ho solo il diploma di quinta elementare, una vita trascorsa a lavorare come contadino (a sette anni portavo le mucche al pascolo), boscaiolo, camionista e per un quarto di secolo ruspista in una cava. Ho però uno stile e una filosofia di vita da raccontarvi, che mi permettono di avere corpo e cervello in sintonia e di cancellare dal mio vocabolario la parola “vecchio”. [...] Ogni volta che me lo chiedono è una fucilata: «Marco, ma corri ancora?». Peggio di un crampo, di una fitta al ginocchio. Non mi fermo. Non rispondo. Accelero, ma non sento il vento gelido che in gennaio, alle sei di mattina, ti toglie il respiro. Alzo il ritmo, aggredisco la strada, voglio uscire prima possibile dal paese, Robilante (2.500 anime in provincia di Cuneo, 686 metri sul mare), dove ancora qualcuno mi prende per matto. Perché? Semplicemente corro. Corro per centinaia di chilometri, su e giù per i monti fino a quattromila metri o nel deserto per una settimana di fila. Lo faccio rispettando i miei 68 anni, ma senza nessuna voglia di fermarmi. Perché dovrei smettere? Correre è la mia vita. Mi ha dato grandissime soddisfazioni. Ho vinto parecchio, battendo runners di livello mondiale e addirittura più giovani di me di trent’anni. Il mio nome e quello del mio paese sono apparsi su giornali e televisioni di mezzo mondo, eppure resta lo stupore di qualcuno, talvolta la diidenza. Chissà, forse è invidia. Per diverse persone resto «quello che ha iniziato a correre a 27 anni e alla prima corsa di paese è arrivato ultimo...». [...] LA VITA RICOMINCIA OGNI GIORNO

Extraterrestre. Qualcuno mi ha pure definito così. Determinato e fortunato, rispondo io. È questa la miscela che mi ha permesso di ottenere risultati che alla mia età sono in efetti qualcosa di incredibile. Però l’ho voluto, ho lottato per mantenermi in forma. Certo, la salute mi ha aiutato, ma anche in questo caso ci ho messo del mio. Per questo mi arrabbio quando sento o leggo di persone che a quarant’anni si considerano vecchie. Non lo accetto. Neppure da chi di anni ne ha sessanta. Anche se capisco che il mondo di oggi, psicologicamente, non aiuta. Anzi. Perché da


F OTO C O U R T E S Y O F T R A N S G R A N CA N A R I A

una parte ti martella, tramite i mass media, enfatizzando l’importanza di mantenersi efficienti, esteticamente belli e sempre allegri. Un invito a sentirsi “giovani a tutti i costi” che ha il sapore amaro del consumismo pilotato. Dall’altro ti fa scivolare piano piano nel limbo. Basti dire che nel mondo del lavoro sei spesso un peso a soli cinquant’anni. Quanto mi piace questa brevissima analisi trovata girovagando su internet: «La società cresce troppo in fretta e per questa ragione non ha tempo di riconoscere nulla, ancor meno il valore di coloro di cui in fretta intende sbarazzarsi». Verissimo. Per questo vi invito a ribellarvi. Prima mossa: andatevi a guardare le fotografie degli anni Quaranta, ma anche Cinquanta. I sessantenni sembrano vecchissimi: curvi, spenti, rassegnati. Voi non siete così. Guardatevi allo specchio per rendervene conto: sì, ci sono le rughe, ma chissenefrega. Pensate invece che, rispetMarco to a settant’anni fa, avete (abbiamo!) la con Patrick Bauer, possibilità di ricorrere a cure mediche organizzatore della migliori, mantenere il fisico in forma, Marathon des Sables; in un passaggio nel deserto stimolare di continuo la mente (pendel Sahara; in casa con sate solo all’aiuto che può dare interalcune delle coppe net), frequentare corsi di ogni genere, vinte, e alla Trans dedicarsi a hobby e interessi. Tutto Gran Canaria. questo è oro per noi. Ci aiuta a rallentare l’invecchiamento: fermarlo, ovviamente, non si può. [...] Dobbiamo sempre essere consapevoli dei privilegi che abbiamo. Ci aiutano a non deprimerci se qualcuno, anche in buona fede, ci dà la patente di anziano. Non posso dimenticare quando, nel 2012, in metropolitana a Milano, un signore gentile, vedendomi magrissimo, con capelli e barba bianchi, mi invitò a sedermi al suo posto. Rifiutai e trattenni con diicoltà una risata: avevo appena finito di correre la Marathon des Sables... [...] Del resto, lo sostiene anche l’americano Rush Institute for Healthy Aging (mamma mia che fatica a pronunciarlo): «Facendo ginnastica al cervello ne trarrà vantaggio tutto l’organismo». Viceversa, un lungo periodo di disimpegno mentale o fisico porta al decadimento, spesso senza ritorno. [...] E anche dall’Università svedese di Göteborg arrivano buone notizie: i ricercatori hanno dimostrato che i settantenni di oggi sono più “svegli” dei coetanei di trent’anni fa. Ai test cognitivi e di intelligenza ottengono infatti risultati impressionanti. Quindi, in Svezia, l’inizio della terza età è stato spostato a 75 anni. Oltre a correre, io stimolo il cervello facendo spesso i cruciverba. C’è qualcuno che, per mantenere viva la memoria, cucina piatti elaborati senza guardare la ricetta. Dicono che funzioni. Mai provato, perché mangio sostanzialmente sempre le stesse cose. Ah, poi ci sono gli aspetti più materiali: come godo quando vedo un mio coetaneo GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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BODA’ presenta/presents

“Nella vita sono un vinto. Io corro per vendetta, corro per rifarmi” “In my life I’m a loser. I run for revenge, I run for vengeance” MARCO OLM

THE

RUNNER NER IL RUN

C RR CO RRID I OR ORE E a documentary documen y by

PAOLO CASALIS STEFANO SCARAFIA

AMORE, SOFFERENZA, RIVINCITA. LA VERA STORIA DI UN OPERAIO DIVENTATO CAMPIONE DEL MONDO DI ULTRATRAIL A 58 ANNI.

Con il sostegno di/Supported by

guidare un’auto sportiva a due posti, la mia passione. Mi difendo con la mia Delta integrale, un gioiellino molto aggressivo che in strada mi dà belle soddisfazioni. Mi fa sentire, ovviamente, più giovane. [...] NON ASPETTARE CHE SIA DOMANI

La corsa è la mia principale medicina per rallentare gli anni che passano. Nel 1996 ho afrontato la prima gara lunga, nel deserto del Marocco: avevo 48 anni e ricordo che tanti mi davano del vecchio, pazzo e sciagurato. Misi tutto me stesso per smentirli e mi piazzai terzo assoluto. Un risultato a dir poco sorprendente. Determinante, come sempre, fu la grande voglia. Sì, d’accordo, avete ragione: servono anche il fisico e un ottimo allenamento. Ma non dovete prendermi come esempio. Io sono un maniaco della corsa: per raggiungere il mio equilibrio fisico (e psicologico) macino chilometri e chilometri all’anno, spesso nei posti più angusti del mondo. Allenamento sette giorni su sette, non esistono feste, neppure il Natale mi tiene fermo ai box. Mia moglie Renata qualche anno fa provò a dissuadermi, ma non riuscì a farmi stare in casa neppure il 25 dicembre. La fetta di pandoro sì, ma solo dopo le tre-quattro ore di corsa. Ve l’ho detto, sono un fissato. Voi invece dovete sposare la normalità. Premessa: in questo caso non parliamo di teorie, opinioni, ipotesi, ma di scienza e medicina. Tutti i medici sono d’accordo 90

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UNA VOLTA, IN METROPOLITANA, UN TIZIO, VEDENDOMI MAGRISSIMO, CON CAPELLI E BARBA BIANCHI VOLEVA CEDERMI IL SUO POSTO. RIFIUTAI DIVERTITO. AVEVO APPENA CORSO LA MARATHON DES SABLES... nel ritenere che l’esercizio fisico migliora la circolazione, aumenta la forza, la resistenza muscolare e la coordinazione motoria. Rinforza le ossa e quindi combatte l’osteoporosi, patologia che interessa soprattutto le donne, e dà filo da torcere al maledetto diabete. E ancora: diminuisce la pressione arteriosa, riduce i rischi di infarto, ictus e arteriosclerosi. Combatte la depressione, favorisce il dimagrimento e, di conseguenza, migliora l’autostima. Ho dimenticato qualcosa? Ah sì, attiva la digestione e aiuta l’intestino. A questo punto anche i più sedentari dovrebbero alzarsi subito dalla poltrona (non di scatto, per carità) e iniziare a sentirsi meglio. Controindicazioni? Se il tutto viene fatto con equilibrio, se si tiene aggiornato il proprio medico... nessuna. [...] Un consiglio: coinvolgete moglie o marito, spesso sono suicienti due passi insieme,

LOVE, PAIN, REVENGE. THE TRUE STORY OF A WORKER WHO BECAME THE ULTRATRAIL WORLD CHAMPION AT 58 YEARS OLD.

Il richiamo a Hollywood può sembrare azzardato, considerata la genuina semplicità del campione di Robilante, che invece è già stato protagonista di “The runner, Il corridore”, un apprezzato docufilm

accompagnati a due chiacchiere, per dimenticare lo screzio di dieci minuti prima. [...] Mia moglie non è in grado di correre con me, ma ho trovato l’escamotage per far sì che gli allenamenti diventino anche un modo per stare insieme. Capita quando faccio i cosiddetti “lunghi”, cioè le uscite di sei-sette ore di fila. Da Robilante parto con destinazione il mare della Liguria, dove mi aspetta Renata: mentre io me la godo correndo nel cuore della natura, lei macina chilometri in auto. E così il viaggio per tornare a casa lo facciamo insieme, come fossimo di ritorno da una bella gita. [...] DI SCATTO NEL RISCATTO

Ho iniziato a correre per caso, a 27 anni. Osservando le mie montagne per una settimana intera da una finestra dell’ospedale di Cuneo. Ero ricoverato per un piede rotto, omaggio del motocross. Non sono mai riuscito a capire cosa sia scattato dentro di me, il perché, improvvisamente, quei monti mi abbiano invitato a viverli diversamente dopo oltre un quarto di secolo di ottima convivenza. Di sicuro la mia vita è cambiata. Io sono cambiato. Correre ha attenuato tanti miei difetti e mi ha aiutato a migliorare il rapporto con gli altri. Sia chiaro, resto un brontolone, ma ho smesso da tempo di essere arrabbiato con il mondo, di diidare di tutti. Piano piano ho iniziato a socializzare. Lo avrei potuto fare anche andando al circolo a


giocare a tombola, direte voi. Può darsi. Ma correre, soprattutto in luoghi isolati dove non ci sono condizionamenti esterni, ti dà modo di pensare, di riflettere su te stesso. E di fare i conti con i tuoi errori, i tuoi difetti. Un’analisi che, ovviamente, puoi fare durante l’allenamento, quando il cervello è più rilassato e non è sottoposto allo stress della gara. Insomma, la corsa ha favorito la mia introspezione. Vi assicuro che lo stesso è stato per tanti miei colleghi. E penso che lo possa essere anche per coloro che decidono di farsi semplicemente una bella camminata in solitudine. Meglio, scusate se insisto, se immersi nella natura, uno dei pochissimi antidoti a questo mondo oppresso dalla frenesia. Ma c’è dell’altro. Piano piano la corsa, soprattutto le imprese e le vittorie sono diventate per me il manifesto del riscatto. Qui ci vorrebbe uno psicanalista per dare risposte esaustive, io posso solo dire che infanzia e adolescenza sono state molto difficili, toste davvero. Contraddistinte da una grandissima miseria, che solo la guerra può lasciare a un piccolo villaggio a settecento metri di altitudine. La mia famiglia tirava avanti con duetre mucche, alcune capre e qualche pecora. Un po’ di latte, lana da filare e qualche vitello lo si vendeva, ma la risorsa maggiore arrivava da due ettari di castagneti, il cui sottobosco era ottimo per pascolare i bovini. Già, il pascolo. Ho iniziato a 7 anni, durante le vacanze estive: sveglia alle sei e mezzo, pane o castagne con il latte appena munto

lavoratrice e pretendeva molto anche da me. E non c’erano mai complimenti. Anzi, mi diceva sempre “che non ero capace di fare niente”. Non lo pensava, era il suo modo di spronarmi a dare il massimo. Diventò per me una sfida: fare al meglio quello che mi chiedeva e nel minor tempo possibile. I figli allora si educavano così e per le coccole non c’era il tempo. Era uno stillicidio di rinunce, sacrifici, talvolta umiliazioni. Non rimpiango quel mondo, ma quello di oggi non mi piace. I figli fanno i genitori e viceversa, conta l’apparire, correttezza e moralità sono un’illusione. Io e Renata abbiamo scelto di non avere eredi. Solo l’idea di lasciarli soli in questo delirio ci fa rabbrividire. [...]

Una grande passione di Marco Olmo che molti non conoscono è quella per la pizza. Fatta in casa da sua moglie Renata...

a colazione, poi via, ad accompagnare gli animali fino alle dieci. Non avevo orologio, mi regolavo grazie al passaggio dei treni. E mentre le mucche si cibavano, cercavo funghi porcini per poi venderli. E con i soldi mi compravo un gelatino. Ma la giornata era ancora lunga e i lavori da fare tanti: zappare, raccogliere il fieno e girare come... una trottola. Ho ben impressi gli ordini di mia madre: “Vai a prendere il giogo”, “Cerca la fune”, “Fai una corsa a pigliare l’acqua”. Mamma era una grande

IL TERRORE DEL TEMPO CHE PASSA L’età che avanza è un terribile incubo per chi corre. Sia per i professionisti sia per gli amatori. Perché l’obiettivo è quello di migliorarsi sempre: alzare l’asticella dello sforzo per abbassare il verdetto del cronometro. Per alcuni diventa una vera ossessione, tanto che quando si rendono conto di aver raggiunto il limite, smettono di correre. Non riescono a trovare una motivazione che sostituisca il record personale. Un modo di pensare lontanissimo dal mio. Posso capire se lo fai per mestiere, quando il risultato è l’unico scopo del tuo sudore e con il tempo correre diventa quasi sempre un peso. Mi è capitato di leggere la storia di Bob Kennedy, primo atleta non africano a riuscire a completare 5000 metri in

Olmo si è fatto conoscere al grande pubblico vincendo l’Ultra Trail du Mont Blanc nel 2006 e (nella foto a destra) nel 2007. Qui sotto è in allenamento tra i suoi monti; a sinistra, si avvia a vincere la Carrera de Baja California

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meno di 13 minuti. Record stabilito nel 1996: otto anni dopo il campione statunitense si ritirò dalla maratona di New York per una violenta crisi psicologica. Fu la sua ultima gara. Raccontò poi il suo “dramma”: non riuscire ad accettare prestazioni mediocri. Bob chiedeva ancora performance di un certo tipo al suo corpo, che però non era più in grado di ofrire. È stata dura anche per me quando mi sono reso conto che ero diventato più lento, spingevo meno e sofrivo di più. Con l’inevitabile conseguenza che i risultati hanno iniziato a scarseggiare. Certi tempi di dieci anni fa, oggi me li sogno. Ma è normale. È il declino biologico, ragazzi. Si perde elasticità e aumentano dolori e fastidi. [...] Ora mi alleno per peggiorare di meno e tenermi in forma: ogni anno riduco il numero di gare e quelle a cui partecipo sono sempre meno lunghe. Insomma, non mollo, ma non esagero. Perché la corsa deve essere più soddisfazione che dolore. Se non è più così, meglio lasciar perdere. [...] SE FAI UNA COSA È MEGLIO FARLA BENE

Olmo ha fatto molti lavori durissimi, dal boscaiolo al camionista, allo scavatore. Un’altra sua grande passione, oltre alla corsa, è sempre stata quella per le moto.

Quando i commessi mi vedono arrivare in negozio strabuzzano gli occhi: un cliente che entra con un bilancino di precisione non gli era mai capitato. Nel momento in cui, poi, tiro fuori dalle tasche un sassolino e lo appoggio a terra, il rischio d’essere preso per matto diventa altissimo. Ragazzi, cosa ci volete fare, dire che sulle scarpe sono pignolo è poco. E comunque non dimenticate mai che sono le fondamenta per chi corre, o anche solo cammina. Per questo motivo appoggio il piede sopra il sassolino: mi serve per capire se la scarpa è in grado di proteggermi bene. Del resto devo correre su superfici disagiate, non sulla moquette di un negozio! Le scarpe devono essere leggere (dai 330 ai 400 grammi), anche per quelli che come me corrono in montagna. Chiaro che hanno anche il compito di proteggere. Ma senza esagerare. Alle gare vedo gente con calzature robustissime e mi chiedo sempre: ma questi devono correre o dare calci ai sassi? A un’edizione della durissima Cro-Magnon (104 chilometri in montagna con partenza da Limone Piemonte per arrivare alla spiaggia di Cap d’Ail, nei pressi del Principato di Monaco), la moglie di un concorrente favorito per la vittoria mi disse che era impossibile correre con le scarpe che avevo ai piedi: «Non fai nemmeno dieci chilometri con quelle: le distruggi prima». Sbagliò clamorosamente, perché tagliai il traguardo per primo. Da quando ho iniziato a correre, anche il mondo delle scarpe è cambiato radicalmente: i materiali sono oggi di qualità nettamente superiore, ed è un bene perché aiutano parecchio gli atleti nelle performance. Purtroppo, ma è un male del mondo, l’estetica è 92

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prepotentemente entrata anche nel nostro settore e oggi il mercato ofre centinaia e centinaia di modelli di calzature, spesso dai colori improbabili. Quando penso che ho iniziato a correre con le mitiche Superga e le prime Adidas bianche e blu, mi sento davvero un marziano... [...] TRE VOLTE IL GIRO DEL MONDO

Non per i soldi, né per la gloria. Ma per il senso di libertà e lo stato di rilassamento

Io mi alleno tutte le mattine un’ora e mezzo massimo due, quasi sempre sulle montagne che ho davanti a casa. Quando si avvicina la gara, faccio i “lunghi”. Parto al mattino presto e torno a mezzogiorno, ma mi è capitato di fare mezzanotte-sette del mattino per simulare le condizioni di gara, visto che spesso si corre anche di notte. L’ultima settimana è di “scarico”, cioè riduco i tempi di preparazione fino a stare fuori massimo un’ora a passo lento, quasi

PER ALCUNI L’ETÀ CHE AVANZA È UN’OSSESSIONE. COME CAPISCONO DI AVER RAGGIUNTO IL LIMITE, SMETTONO DI CORRERE. NON TROVANO UNA MOTIVAZIONE CHE SOSTITUISCA IL RECORD PERSONALE. che mi regala. Ecco perché corro. Lo posso fare dappertutto, non sono schiavo di attrezzature sofisticate, non mi servono compagni di squadra verso i quali hai degli obblighi. Per lo stesso motivo non ho mai seguito tabelle di allenamento né ho mai avuto un allenatore. Figuriamoci se, dopo una vita caratterizzata da regole imposte dagli altri (genitori, datori di lavoro, Stato), mi consegnavo alle teorie e tabelle di un tecnico... [...]

solo passeggiando. Se non facessi così rischierei di arrivare stanco alla partenza. A proposito, niente ripetute, allunghi o esercizi specifici. Corro e basta. Ho fatto i conti: seimila sono i chilometri di allenamento, oltre mille quelli complessivi che percorro in gara. Ovviamente in un anno. Una volta ho provato a “dare i numeri” e sono arrivato al risultato che, da quando è iniziata la mia carriera a oggi, ho fatto il giro del mondo lungo la linea dell’equatore


per più di quattro volte, correndo per circa 180.000 chilometri. Io poi, rispetto a diversi colleghi, soprattutto americani, non ho neppure il problema di dover soddisfare le esigenze degli sponsor. Ne ho pochi ed è tutta gente che mi aiuta soprattutto per amicizia, perché crede in me. E sto parlando di un pugno di euro, non crediate che quarant’anni di corsa abbiano fatto lievitare il mio conto corrente. Però mi hanno dato l’opportunità di vedere il mondo (spesso con mia moglie), perché viaggio e iscrizione alle gare sono sempre state a carico dei miei piccoli ma sempre presenti finanziatori. Se avessi dovuto contare sui premi vinti alle gare avrei fatto sì e no il giro del Piemonte... Vi faccio solo un esempio: quando ho vinto l’Ultra Trail del Monte Bianco, una delle gare più importanti al mondo, ho portato a casa come premio circa 250 euro in gadget e zero, ripeto zero, soldi (da tenere presente che il costo di iscrizione si aggirava sui 200 euro). [...] VEGETARIANO DA UNA VITA

Sono diventato vegetariano a 37 anni. Per caso. In seguito a malesseri arrivati tutti insieme e che non volevano andarsene: pesantezza all’anca appena mi muovevo, gambe spesso di piombo e una stanchezza che non mi dava tregua. Devo dire che mi preoccupai parecchio, anche perché invece di migliorare le cose andavano sempre peggio. [...] Non so se la scelta di diventare vegetariano abbia aiutato la mia carriera, di sicuro ci ho guadagnato in salute. E quindi,

F OTO A R C H I V I O R U N N E R ’ S WO R L D

NON È MAI TROPPO TARDI Marco Olmo è entrato nell’Olimpo dello sport mondiale per aver vinto molte ultramaratone, le competizioni che superano i 100 chilometri di corsa nei deserti o sui crinali delle montagne. Ma ciò che lo fa brillare di luce unica è l’aver vinto l’Ultra Trail del Monte Bianco nel 2006 e 2007, quando aveva già compiuto 58 anni. E ha continuato a farlo anche in seguito, collezionando successi in quella fase dell’esistenza in cui tutti rallentano, se non addirittura si ritirano. È questo il dettaglio che trasforma le sue imprese sportive

Nel 2011 Olmo (qui con lo speaker Silvio Omodeo) è stato uno dei nostri Eroi del Running

in tavola, tanti legumi e cereali, ottimi per dare il giusto apporto di proteine, specie a uno come me, spesso sottoposto a notevoli sforzi fisici. Una volta, quando ero bambino, mangiare carne era un lusso: se andava bene, la trovavo in tavola un paio di volte al mese. Ed era sempre grande festa. Altrimenti il menu era il solito: pane, polenta, patate e castagne. Eppure, senza le proteine della carne, gli uomini erano capaci di sollevare tranquillamente sacchi di cinquanta chili e si ammazzavano di fatica nei campi. E stavano bene. [...] Se all’inizio la scelta vegetariana è stata determinata da problemi di salute, piano piano è diventata una filosofia di vita, una religione oserei dire. Perché uccidere un animale per sfamarmi? Solo l’idea oggi mi fa rabbrividire. Sono vicino al mondo vegano, ma non posso definirmi così. Non riuscirei a vivere senza uova e il mio amato Parmigiano Reggiano. Sono alimenti che fanno bene e non arrivano sulla tavola in

in una testimonianza motivazionale per tutte le persone che afrontano la terza età. Olmo è l’esempio che si può attraversare “di corsa” anche la terza stagione della vita. Chi ci arriva in buona salute può tornare protagonista della propria esistenza, con nuove tappe da conquistare e togliendosi tante soddisfazioni. Il suo messaggio – che aida al libro Il miglior tempo: esercizio, alimentazione e stile di vita per essere sani e attivi a tutte le età (© Mondadori Libri S.p.A., Milano. Prima edizione ottobre 2016), scritto col giornalista Andrea Ligabue, di cui il testo di queste pagine è solo un piccolo estratto – è un semplice ma

energico incoraggiamento a inventarsi una vita dinamica, alternando attività isica e mentale, seguendo un’alimentazione sana ed equilibrata e ritmi saggi ma capaci di condurre lontano. Perché non si è mai troppo vecchi per vivere ogni giorno.

conseguenza della morte dell’animale. Che considero un mio simile. Poi c’è un discorso sociale, che però non piace ai padroni dell’economia e quindi quasi nessuno fa. Per produrre un chilo di carne di maiale o di pollo servono venti chili di cereali e leguminose, e ben venticinque per un chilo di bovina. Senza contare l’acqua che viene utilizzata negli allevamenti, mentre ci sono popolazioni che non riescono a bere tutti i giorni. Diventare tutti vegetariani significherebbe far sparire la fame nel mondo. Ma si sgonfierebbero anche i portafogli di tantissime persone e quindi si va avanti così. Male. [...] PARMIGIANO REGGIANO E COCA-COLA: IL MIO DOPING

Lo so, tanti pensano che, necessariamente, le prestazioni degli ultramaratoneti siano favorite in gran parte dall’assunzione di sostanze dopanti, proibite. Mi arrabbio quando sento queste cose. Ma è anche vero che chi formula simili accuse, ragioni ne ha. Ci sono campioni della nostra disciplina che fai fatica a considerare puliti. Basta guardarli: alcuni sembrano il maciste della Plasmon. Ma i sospetti riguardano soprattutto coloro che corrono da dilettanti, che si prendono le ferie per partecipare a queste competizioni massacranti senza avere una preparazione fisica adeguata. Ma usano il trucco. Con l’obiettivo di arrivare a tutti i costi al traguardo, o anche solo per fare meno fatica. È questo il popolo del doping. Tutte persone che per un pugno di applausi o per l’eimera soddisfazione di raccontare agli amici le loro (finte) grandi prestazioni non fanno altro che rovinarsi l’organismo. Ecco, io con questa gente non ho niente da spartire. Lo dico e sottolineo con orgoglio. È una medaglia (d’oro) che nessuno mi toglierà mai dal petto. Qualche vipera sostiene che a una certa età si vince o si fanno prestazioni eccezionali solo se si utilizzano sostanze proibite. È una sciocchezza. [...] E quindi, vi chiederete, come faccio ad afrontare queste gare che, anche solo studiando i percorsi sulle cartine, appaiono come imprese senza un domani? Seguo l’istinto. Corro senza tabelle di allenamenti né di alimentazione. Credo di essere l’unico, ad alto livello, a comportarsi così. Mi gestisco io: non uso neppure il cardiofrequenzimetro. Ma i risultati mi hanno sempre dato ragione. E allora cercherò di spiegarvi il mio personalissimo doping. Nello zaino non manca mai il Parmigiano Reggiano, l’alimento che più di tutti, in gara, mi ha aiutato a superare i momenti di crisi. Sempre con me anche le barrette o i gel energetici alla frutta. Ovviamente la borraccia piena d’acqua e, qualche volta, la Coca-Cola, che provvedo a sgassare completamente. So benissimo che è sconsigliata da tutti i meSEGUE A PAG.124 GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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SHOES.RUNNERSWORLD.IT PIANETA S SCARPE

r PROMOTION


GUIDA SCARPE inverno

Best Buy: Nike Zoom Span (pag. 100)

Best Update: Saucony Triumph Iso 3 (pag. 99)

Altra Torin 2.5 (pag. 101)

Editor’s Choice: Nike Air Zoom Structure 20 (pag. 98)

Ora con Best Buy: Mizuno Wave Sayonara 4 (pag. 102)

IMMAGINI E DATI DELLE SCARPE IN VERSIONE SIA MASCHILE CHE FEMMINILE

DI ROSARIO PALAZZOLO, JEFF DENGATE & MARTYN SHORTEN, PH.D. FOTO DI NICK FERRARI 95


LO SHOE FINDER TI AIUTA A INDIVIDUARE LA CALZATURA PIÙ ADATTA A TE IN BASE ALLA TUA STORIA E AD ALTRI MODELLI CON CUI HAI CORSO. PER ULTERIORI DETTAGLI IN MERITO ALLA CALZATA E ALLE PERFORMANCE DEI SINGOLI MODELLI PUOI CONSULTARE LE RECENSIONI NELLE PAGINE SEGUENTI

RW SHOE FINDER INIZIA DA Q UI

SI

SAI CHE TIPO DI SCARPA È GIUSTO PER LA TUA CORPORATURA, IL TUO STILE E IL GENERE DI CORSA CHE PREFERISCI?

Puoi procedere direttamente alla griglia sottostante. Le scarpe sono disposte in relazione alle loro caratteristiche di ammortizzazione, peso, altezza intersuola, lessibilità e stabilità misurate dal RW Shoe Lab. Nello schema sotto trovi sul fondo a sinistra i modelli più leggeri e con minor sostegno; in alto destra quelli altamente ammortizzati e più stabili. I modelli situati nel centro dello schema forniscono un equilibrio di prestazioni e protezione, caratteristiche che si adattano bene a molti runners.

NO

Individua la tipologia di runner in cui ti riconosci utilizzando la tabella a destra. Una volta identiicato sul fondo della tabella il codice colore che ti appartiene, guarda nello schema sottostante i modelli che si trovano nel cerchio corrispondente. Le scarpe presenti in quel gruppo tendono a essere adatte per la tua tipologia di runner. Parti con i modelli compresi nel cerchio ma sentiti libero di prendere in considerazione i modelli di conine o di un gruppo vicino.

LE SCARPE IN QUEST'AREA SONO LEGGERE, FLESSIBILI E BENE AMMORTIZZATE, SENZA SUPPORTI PER STABILITÀ E CONTROLLO

PIÙ AMMOR

E La dicitura "recensita in precedenza" indica modelli già apparsi in questo schema, in cui igurano ancora come punti di riferimento. Le immagini si riferiscono a modelli sia uomo sia donna.

BEST UPDATE Saucony Triumph ISO 3 p. 99 Altra Torin Al T 2.5 25 p. 101

Adidas UltraBoost ATR p. 100

BEST BUY Nike Zoom Span p. 100

MENO SCARPA

C Nike LunarGlide 8 Già recensita Karhu Fluid 5 MRE p. 101

BEST BUY Mizuno Wave Sayonara 4 p. 102 Topo Athletic ST-2 p. 102

A LE SCARPE IN QUEST'AREA DANNO UNA RISPOSTA "SECCA", ANCHE PERCHÈ IL PIEDE È PIÙ VICINO AL SUOLO. SONO LEGGERE E CON POCO CONTROLLO DEL MOVIMENTO

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017 APRILE 2016 - RUNNERSWORLD.IT

Per ogni Guida Scarpe i modelli da uomo e da donna sono testati su strada e in laboratorio.

B MENO AMMOR


RUNNER GROUPS

ABBIAMO ANALIZZATO I DATI DI OLTRE 3 MILIONI DI UTENTI DELL’RW SHOE FINDER ONLINE PER RAGGRUPPARE I RUNNERS IN SETTE TIPOLOGIE. I RUNNERS DI OGNI GRUPPO NECESSITANO DI SCARPE RITENUTE SIMILI IN BASE A VARIABILI CHIAVE

INDICE DI MASSA CORPOREA (BMI) L'Indice di Massa Corporea offre un'indicazione piuttosto affidabile del tipo di corporatura e può essere calcolato in base al tuo peso e alla tua altezza: IMC = peso (kg) / altezza (m)2 x 703. Oppure, utilizzando il calcolatore su runnersworld.com/bmi. In genere più è alto l'IMC più è strutturata la scarpa di cui si avrà bisogno. ESPERIENZA DI RUNNING Si riferisce al tuo livello di runner e a quanto ti alleni. Cerca il tuo livello stimando il numero medio di chilometri percorsi per settimana nel corso dell'anno passato. Più si corre, più si tende a diventare efficienti e, in generale, si ha bisogno di scarpe meno strutturate. INFORTUNI Durante l'allenamento tendi ad avere problemi ad articolazioni, ossa o tessuto connettivo? Chi ha facilità agli infortuni necessita di scarpe più stabili e protettive. Nota: le scarpe non possono curare gli infortuni e le cause dei problemi variano molto. Se hai spesso infortuni, consulta un medico. GRUPPI

No

Meno di 32 km alla settimana

A

B

i n v e r n o BMI > 23-27 Esempi: Uomo oltre 85 kg, alto 1,78 m Donna oltre 61 kg, alta 1,63 m

BMI 23-27 Esempi: Uomo 73-85 kg, alto 1,78 m Donna 61-71 kg, alta 1,63 m

BMI < 23 Esempi: Uomo sotto 72 kg, alto 1,78 m Donna sotto 60 kg, alta 1,63 m Più di 32 km alla settimana

GUIDA SCARPE

Più di 25 km alla settimana

No

No

C

Più di 15 km alla settimana

Meno di 25 km alla settimana

B

D

No

No

E

Meno di 15 km alla settimana

No

D

F

G

LE SCARPE IN QUEST'AREA COMBINANO MASSIMA AMMORTIZZAZIONE E SUPPORTO. PRESENTANO UN'ABBONDANZA D'INSERTI PROTETTIVI

TIZZAZIONE

Saucony Guide 10 pp. 98

Mizuno Wave Enigma 6 p. 99

Asics Gel-Kayano 23 Già recensita

Asics Gel-Cumulus 18 p. 98

G EDITOR’S CHOICE Nike Air Zoom Structure 20 p. 98

Nike Air Zoom Pegasus 33 Già recensita

Puma Speed 500 Ignite p. 101

TIZZAZIONE

Brooks Adrenaline GTS 17 p. 99

Le scarpe sono state inserite all'interno di questo schema in base ai test che sono stati eseguiti dal RW Shoe Lab. Le "cerchie" colorate mostrano le scarpe più adatte per i diversi gruppi di runners.

PIÙ SCARPA

D

F New B N Balance l 860 860v77 p. 100

LE SCARPE IN QUEST'AREA COMBINANO UNA DISCRETA AMMORTIZZAZIONE E UNA BUONA STABILITÀ, FORNENDO CONTROLLO E PROTEZIONE.

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD RUNNER’S WORLD - APRILE 2016

97 97


GUIDA SCARPE INVERNO 2017

Saucony Guide S G id 10 €159 Conferma il carattere di scarpa protettiva, anche se Saucony vi ha apportato qualche cambiamento. Nei test dell’RW Shoe Lab, ammortizzazione e stabilità risultano superiori rispetto alla Guide 9. Merito della morbidezza oferta dallo strato di Everun a tutta lunghezza sotto la soletta. Battistrada modiicato, più ampio per migliorare contatto col terreno e rullata. Consigliata ai runners neutri di peso medio che cercano buon sostegno nella zona mediale su ogni distanza. Adatta anche ai runners con pronazione lieve.

UOMO DONNA

AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE

DURA

SOFT FLESSIBILITÀ

MENO

PIÙ

Peso: 286 g 238 g Altezza: 33.2 mm (tallone); 25.2 mm (anteriore) 32.0 mm (tallone); 23.5 mm (anteriore)

M

Asics Gel-Cumulus 18 €145 Chi appoggia pesantemente di tallone ha proprio bisogno di una scarpa consistente come la Cumulus per gestire gli impatti. Ma anche ai tester più leggeri è piaciuta la sua luidità. Apportate solo piccole modiiche a un modello che è una garanzia per molti runners. Nuova tomaia priva di sovrapposizioni per essere più leggera. Rimpicciolito lo shank mediale nell’intersuola per migliorare la flessibilità. Consigliata ai runners neutri anche di peso elevato che cercano grande comfort.

DIADORA N6100 – 4 AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE

DURA

SOFT FLESSIBILITÀ

MENO

PIÙ

Peso: 329 g 266 g Altezza: 34.9 mm (tallone); 26.3 mm (anteriore) 33.7 mm (tallone); 25.3 mm (anteriore)

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

Torna aggiornata nell’estetica e nelle tecnologie la N6100 di Diadora, modello pensato per l’allenamento quotidiano su lunghe distanze e adatto a ogni tipo di runner. La scarpa si presenta con un look molto vivace e colorato grazie a un’inedita tomaia in air mesh con rinforzi e puntale termosaldati. Il suo punto forte è l’ammortizzazione grazie alla tecnologia Axeler Wi-5 Propulsion che agisce sul tallone migliorando il ritorno dell’intersuola. È inoltre dotata della tecnologia NET, studiata con Geox, che permette al piede di respirare. In vendita al prezzo consigliato di 145 euro.

RWnew s

F OTO D I M AT T R A I N E Y ( S U F O N D O B I A N CO) ; S E T S T Y L I N G D I N I C O L E H E F F R O N

NIKE AIR ZOOM STRUCTURE 20 €121 La categoria “run fast” di Nike non è forse quella in cui ci si aspetterebbe di trovare una scarpa stabile. In realtà questo modello risulta leggero. Quando c’è bisongo di supporto, la scarpa è dotata di un inserto inclinato di schiuma più densa che viene fuso con un materiale più morbido per formare l’intersuola. Il processo di fusione elimina altri materiali d’incollaggio e assemblaggio che irrigidirebbero la struttura. L’inserto AMMORTIZZAZIONE TALLONE Zoom Air nella zona dei metatarsi ofre un DURA SOFT appoggio più fermo e reattivo nella spinta. AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE Ad ampliicare il comfort è anche l’uso del DURA SOFT waisted strobel, speciale tecnologia che lega FLESSIBILITÀ tomaia e intersuola e migliora la calzata. MENO PIÙ Consigliata ai runners con eccesso di pronazione da lieve a moderato che Peso: 303 g 249 g Altezza: 33.8 mm (tallone); 23.2 mm (anteriore) prediligono una scarpa flessibile e ben 30.6 mm (tallone); 22.8 mm (anteriore) ammortizzata.


Mizuno Wave Enigma 6 €170 Sebbene sia il modello meno flessibile della Guida, la corsa risulta assai confortevole. Lo Shoe Lab conferma ammortizzazione e comfort superiori, anche rispetto alla versione 5. La piastra Wave a "U" immersa in due strati di schiuma dell’intersuola ofre una rullata luida. Wave si estende in quasi alle dita dei piedi, migliorando la stabilità. Consigliata come scarpa per ogni distanza, per runners di peso da medio a elevato che prediligono l’ammortizzazione. AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE

DURA

SOFT FLESSIBILITÀ

MENO

PIÙ

Peso: 320 g 260 g Altezza: 39.5 mm (tallone); 26.9 mm (anteriore) 35.8 mm (tallone); 25.5 mm (anteriore)

M

SAUCONY TRIUMPH ISO 3 €195

Brooks Adrenaline GTS 17 €140 Solo piccole modiiche per un modello che continua a dimostrarsi vincente. Chi lamentava problemi di calzata sarà felice di sapere che il nuovo tessuto utilizzato per la parte anteriore della tomaia ofre una migliore sensazione di comfort e spaziosità. Altro piccolo cambiamento: l’intersuola risulta più leggera e morbida. Consigliata ai runners con eccesso di pronazione ino a moderato per l’allenamento su ogni distanza.

Saucony ha aggiunto altra schiuma ammortizzante alla sua nuova Triumph. La scarpa è stata dotata di un inserto Everun più ampio nella zona posteriore per fornire maggiore reattività sul tallone. Il laboratorio ha rivelato un notevole miglioramento nella riduzione delle forze d'impatto durante la corsa. Migliorati anche gli indici di ammortizzazione. I tester hanno apprezzato anche l’anteriore più ampio, riscontrando però AMMORTIZZAZIONE TALLONE una scarpa un po' più corta del passato. DURA SOFT Rivisitata la tomaia all'Engineered AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE mesh, e ritoccati i due inserti ISO che DURA SOFT stabilizzano il piede sui ianchi. FLESSIBILITÀ Consigliata ai runners neutri di peso MENO PIÙ da medio a elevato che cercano una scarpa molto ammortizzata, ma reattiva. Peso: 306 g 246 g Altezza: 37.1 mm (tallone); 25.3 mm (anteriore) Adatta anche per le lunghe distanze e 36.2 mm (tallone); 25.8 mm (anteriore) a corridori con arco plantare basso.

BROOKS TRANSCEND 4 AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE

DURA

SOFT FLESSIBILITÀ

MENO

PIÙ

Peso: 309 g 252 g Altezza: 35.9 mm (tallone); 23.3 mm (anteriore) 33.9 mm (tallone); 22.6 mm (anteriore)

RWnews

Brooks propone un nuovo aggiornamento della sua Transcend, la scarpa laboratorio per il brand americano che qui ha sviluppato i principi ispiratori per le scarpe del futuro. Il nuovo modello migliora il sistema di Guide Rail, un binario di supporto che corre intorno alla tomaia, reso più dinamico e dunque più confortevole anche ai ritmi veloci. Transcend 4 continua a utilizzare un'intersuola Super DNA. La tomaia è dotata del nuovo tessuto 3D Fit Print automodellante ed è completata da una rete di sottili rinforzi termosaldati che bloccano il piede. L’interno è come sempre confortevole e felpato. Si tratta di un modello neutro da allenamento che per la sua costruzione si adatta anche ai runners con eccesso di pronazione. In vendita al prezzo consigliato di 170 euro.

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

99


GUIDA SCARPE INVERNO 2017

Adidas UltraBoost ATR €179,95 Simile alla UltraBoost, la versione ATR è più morbida ed è stata ritoccata per renderla adatta al running invernale e alla corsa “all terrain”. Il puntale in maglia è stato ricoperto con una speciale pellicola resistente all’acqua. La suola è stata modiicata per ofrire una maggiore supericie di contatto. Consigliata ai corridori neutri di peso da medio a elevato che cercano una scarpa reattiva, ma dal grande comfort anche per le corse invernali.

MEN’S WOMEN’S

AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE

DURA

SOFT FLESSIBILITÀ

MENO

PIÙ

Peso: 317 g 272 g Altezza: 32.6 mm (tallone); 20.6 mm (anteriore) 32.6 mm (tallone); 20.3 mm (anteriore)

M

NIKE ZOOM SPAN €101

New Balance 860v7 €140 Chi cerca grande supporto e una corsa briosa, apprezzerà la 860v7. L’intersuola a doppia densità ofre fondamenta stabili per un vasto range di runners anche se per qualcuno potrà apparire un po’ secca, soprattutto sul tallone. Non ai runners più veloci che ne apprezzeranno lo sprint. Consigliata a runners di peso leggero e medio con lieve eccesso di pronazione in cerca di una scarpa scattante e vivace.

Una Pegasus con un tocco di stabilità che non guasta. La Span è costruita esattamente come la “sorella maggiore”, ma può contare su un supporto mediale. I runners neutri che non necessitano di questo sostegno non lo sentiranno sotto il piede perché è nascosto da uno strato di schiuma più morbida. Il risultato è una scarpa più morbida rispetto alla Pegasus. I test di laboratorio AMMORTIZZAZIONE TALLONE dimostrano che il drop e gli spessori DURA SOFT dell’intersuola sono gli stessi della AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE Pegasus, anche se la mescola usata per DURA SOFT la Span si comprime più facilmente. FLESSIBILITÀ Consigliata a runners neutri che MENO PIÙ necessitano di morbidezza e di un pizzico di sostegno in più nelle corse Peso: 260 g 210 g Altezza: 33.0 mm (tallone); 23.3 mm (anteriore) più lunghe. Adatta a quanti eccedono 31.0 mm (tallone); 21.6 mm (anteriore) in modo lieve nella pronazione.

RWnews ADIDAS SUPERNOVA

AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE

DURA

SOFT FLESSIBILITÀ

MENO

PIÙ

Peso: 323 g 263 g Altezza: 31.9 mm (tallone); 21.0 mm (anteriore) 31.8 mm (tallone); 20.1 mm (anteriore)

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

Molti la ricorderanno come Supernova Glide. Oggi la scarpa d’allenamento più fortunata di adidas si chiama semplicemente Supernova. Completamente nuova, è dotata di tomaia in Engineered mesh, più morbido e ventilato, ma soprattuto dal design più leggero e ilante, grazie all’assenza di cuciture e sovrapposizioni. L’ intersuola in Boost ha un proilo alto, ben 32 mm di ammortizzazione nel tallone e 22 mm nell’avampiede (drop 10 mm). La morbidezza del Boost è riequilibrata da una sottile gabbia in Eva. In vendita al prezzo consigliato di 139,95 euro.


UOMO DONNA

Altra Torin 2.5 €135

Puma Speed 500 Ignite €120

Karhu Fluid 5 MRE €135

Sono stati apportati solo piccoli aggiustamenti alla versione precedente. I runners vi troveranno la medesima sensazione di morbidezza e lo spazioso avampiede. È stata invece ampliata la tomaia nella zona del puntale, per fornire più spazio sopra le dita, un cambiamento evidentemente richiesto dai corridori. Molto apprezzati lo stile e l’uso di materiali all’avanguardia che rendono il modello originale e soprattutto leggero. Consigliata ai runners che cercano un modello "natural" ma molto ammortizzato, adatto per la corsa su lunghe distanze.

L’introduzione della tecnologia Ignite ha portato Puma a rivedere la sua intera collezione performance con l’obiettivo di rendere le scarpe più ammortizzate e reattive. Nella Speed 500 lo strato di Ignite è a contatto col piede per ofrire una sensazione di grande reattività. Inoltre il battistrada è dotato di una speciale banda in gomma elastica che migliora il ritorno durante la fase di spinta. Puma ha realizzato un’ampia collezione Speed: la 500 è un buon compromesso tra una scarpa per ritmi veloci e una da allenamento quotidiano. Consigliata ai runners neutri di peso medio che cercano un modello lessibile e scattante, per l’allenamento e le gare su distanze ino a medie.

Il brand inlandese che ha da poco acquisito un’anima italiana, ha un seguito di runners fedelissimi e ansiosi si vedere quali trasformazioni porterà la nuova gestione. L’ultima Fluid 5 è più morbida rispetto alla precedente versione ed è stata dotata di un rinnovato sistema Fulcrum, un inserto in schiuma più densa posto nel mezzo dell’intersuola per favorire una rullata più luida e rapida. Le prove di laboratorio mostrano che la scarpa è più morbida e ammortizzata, tuttavia è lievemente più rigida e pesante rispetto al passato. Consigliata ai runners di peso da medio a pesante che cercano un modello confortevole per le corse su distanze medie e lunghe.

AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

DURA

AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE DURA

SOFT

DURA

AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE SOFT

DURA

FLESSIBILITÀ MENO

AMMORTIZZAZIONE TALLONE

AMMORTIZZAZIONE TALLONE SOFT

SOFT

DURA

FLESSIBILITÀ PIÙ

Peso: 260 g 207 g Altezza: 29.2 mm (tallone); 29.1 mm (anteriore) 28.7 mm (tallone); 28.4 mm (anteriore)

MENO

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE SOFT FLESSIBILITÀ

PIÙ

Peso: 275 g 235 g Altezza: 28.7 mm (tallone); 22.2 mm (anteriore) 26.7 mm (tallone); 20.8 mm (anteriore)

MENO

PIÙ

Peso: 314 g 260 g Altezza: 27.9 mm (tallone); 21.4 mm (anteriore) 27.7 mm (tallone); 20.6 mm (anteriore)

RWnews HOKA ONE ONE BONDI 5 Sebbene la prima Hoka sia stata una Mafate, è stata sicuramente la Bondi a far conoscere il brand in tutto il mondo. Questa scarpa è la vera "massimalista", pensata per i runners che vogliono sentire tanta morbidezza sotto i piedi. Nella versione 5 mantiene inalterate le sue caratteristiche con un'intersuola dal proilo molto alto (37 mm nel posteriore e 33 mm nell’avampiede) e la forma Rocker che rende più luida la rullata. Modiicate la forma complessiva e la tomaia che imita la Clifton 3, modello pluripremiato. Bondi 5 è in uscita in questi giorni.

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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GUIDA SCARPE INVERNO 2017

Topo Athletic ST-2 $90 (prezzo ( web) b) Una vera scarpa minimalista dall’intersuola davvero sottile a separare il piede dalla strada. Alcuni tester hanno paragonato questa scarpa al feeling della corsa a piedi nudi, ma hanno dato un punteggio elevato agli indici di lessibilità e comfort generale. Unanime il giudizio positivo sulla tomaia, creata con una maglia elastica e morbida. Consigliata a chi ama il "natural running" e cerca un modello leggero e flessibile, dal drop prossimo allo zero.

UOMO DONNA

AMMORTIZZAZIONE TALLONE DURA

SOFT AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE

DURA

SOFT FLESSIBILITÀ

MENO

PIÙ

Peso: 190 g 153 g Altezza: 19.1 mm (tallone); 18.1 mm (anteriore) 17.8 mm (tallone); 16.6 mm (anteriore)

M

LAB REPORT IL FUTURO DELLE INTERSUOLE Per decenni, le intersuole delle scarpe da running sono state realizzate sia in poliuretano (PU) che in etilene vinil acetato (EVA). Negli ultimi tempi molti brand stanno impiegando nuove schiume che promettono prestazioni decisamente migliori. Il Boost di adidas, un uretano termoplastico espanso (TPU), è stato lanciato nel 2013. È più rigido dell’EVA, quindi una schiuma di questo materiale può avere cellule sottili e più spazio per l’aria, migliorandone la comprimibilità. Ofre una sensazione di calzata soice e migliora la durata. Schiume più recenti, come l’Everun di Saucony, sono miscele di EVA, PU e TPU. I beneici sono simili, ma aggiungendo anche della gomma nel mix, l’intersuola può fungere anche da suola. In futuro, potremmo vedere intersuole più leggere e ammortizzate fatte con materiali più duri ed elastici come il Nylon o anche schiume di carbonio.

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

MIZUNO WAVE SAYONARA 4 €135 La prima Sayonara era una scarpa ben diversa dalle versioni che l’hanno seguita. Di edizione in edizione è diventata più alta e morbida. Questa volta ha mantenuto le caratteristiche della "3" sia per quanto riguarda la tomaia che l’intersuola, diventando un riferimento per i runners veloci che cercano una scarpa adatta alle “tempo run” e a quanti cercano un prodotto ammortizzato, ma veloce AMMORTIZZAZIONE TALLONE e reattivo. I tester hanno apprezzato DURA SOFT anche il tessuto della tomaia, molto AMMORTIZZAZIONE AVAMPIEDE ben aerato. Il puntale è solido, mentre DURA SOFT lateralmente compaiono alcuni rinforzi FLESSIBILITÀ cuciti che danno stabilità alla scarpa. MENO PIÙ Consigliata a runners veloci ed eicienti che cercano una scarpa Peso: 260 201 g Altezza: 31.8 mm (tallone); 21.6 mm (anteriore) per l’allenamento veloce e le gare 29.2 mm (tallone); 20.0 mm (anteriore) più lunghe.

RWnews NIKE AIR ZOOM VOMERO 12 Per Nike la Air Zoom Vomero rappresenta una colonna portante. Fin dalla sua nascita è stata la scarpa più versatile per l’allenamento, grazie alla sua grande ammortizzazione e alla robustezza complessiva. La nuova versione potenzia queste caratteristiche. La novità principale è una suola dalla tassellatura profonda e morbida che contribuisce a migliorare l’ammortizzazione complessiva della scarpa e la sua durata nel tempo. Anche la tomaia è nuova, in Engineered mesh, con una calza interna che contribuisce a migliorare il comfort di calzata. L’intersuola è a doppia densità con un cuore in schiuma più soice, un contorno Cushlon più denso e ben due inserti Air Zoom nel tallone e nell’avampiede. In vendita da gennaio a 141 euro.


MISTER RW SHOE LAB MARTYN SHORTEN È A CAPO DEL LABORATORIO INDIPENDENTE CHE TESTA LE SCARPE DELLA GUIDA. ECCO COME SI LAVORA A PORTLAND, OREGON.

Si fa presto a dire “quella è la scarpa migliore al mondo”. Noi di Runner’s World lo abbiamo scritto a chiare lettere il mese scorso, quando, come da tradizione, abbiamo pubblicato la classiica delle migliori scarpe del 2016, secondo quanto è emerso dal lavoro dell’RW Shoe Lab e recependo le opinioni e i test compiuti dai giornalisti di Runner’s World di tutte le edizioni internazionali. Sebbene – lo abbiamo sempre ribadito – il concetto di “scarpa migliore” sia relativo alle preferenze e allo stile di corsa di ogni singolo runner, non c’è dubbio che di anno in anno ci sia un brand più capace di altri di innovare; un modello che riesce meglio di altri. Ciò che conta è che nel recensirlo e nel riconoscerlo come il migliore prodotto in una singola stagione, siano utilizzati parametri il più possibile oggettivi e scientiicamente dimostrabili. Soprattutto in un mercato del running che, solamente contando i modelli maggiormente difusi, “sforna” 300 primizie ogni anno. Per molti, classiicare le novità signiica solo basarsi sul proprio feeling e sulla sensazione dei propri piedi, dimenticando che ogni runner è diverso dagli altri. Aibbiare un pugno di stelle o una votazione aritmetica ai singoli modelli rischia di essere un esercizio personale poco utile alla collettività. A meno che non si disponga di parametri precisi e minuziosi. E qui sta la forza dell’RW Shoe Lab di Portland, Oregon, negli Stati Uniti. Una struttura indipendente che Runner’s World ha voluto con forza per mettere a punto un sistema di recensione delle calzature da running che fosse il più possibile obiettivo e inappellabile. È stato un lungo lavoro quello condotto da Martyn Shorten (nella foto), biomeccanico con dottorato di ricerca, di enorme esperienza nel

mondo del running, che oggi è a capo del laboratorio. E non è stato semplice giungere al risultato odierno. Chi ha perso il numero di dicembre di Runner’s World, forse faticherà un poco a capire ino in fondo quanto sia complessa e delicata l’attività di test e recensione che il magazine compie a livello globale per ofrire a tutti i lettori una guida all’acquisto, il cosiddetto RW Shoe Finder, realizzata con criterio scientiico e spirito indipendente. Abbiamo dedicato otto pagine della rivista alla storia delle scarpe da running (Running Shoes Story, ndr). E con esse abbiamo scandito in modo molto chiaro il percorso che ha portato alla nascita e all’evoluzione dello Shoe Lab, oggi forse il più grande e attendibile laboratorio di test per le scarpe da running esistente al mondo. Per poter eseguire correttamente il suo lavoro, lo Shoe Lab riceve ino a 40 paia di scarpe per ognuno dei modelli che vengono recensiti ogni anno. Le scarpe vengono inviate direttamente dai produttori, spesso con un anticipo di 2-3

mesi rispetto alla reale data di lancio, per consentire i test nei tempi utili. Ciò spiega perché a volte la Guida che trovate sul giornale non riporta i test e le recensioni degli ultimissimi modelli in uscita nei negozi. Parte delle calzature è messa a disposizione di un team di 400 tester sparsi in tre città americane: East Lansing (Michigan), Emmaus (Pennsylvania) e San Diego (California). A loro il compito di portarle su strada o sentiero per i test di usura per valutarne comfort, forma e comportamento. Gli stessi modelli sono sottoposti a una serie di test meccanici all’RW Shoe Lab che serviranno a compilare le schede presentate sulla rivista. Consentiranno di dare un punteggio alle scarpe per le seguenti caratteristiche: Ammortizzazione – Una pressa simula le forze del piede nell’atto di colpire ripetutamente il terreno. Il laboratorio registra la forza d’impatto

e la compressione ed estensione della suola della scarpa e utilizza questi risultati per calcolare i punteggi di ammortizzazione. Flessibilità – Un simulatore di lessione misura la gamma e la velocità di movimento prodotto da un corridore. I sensori misurano l’angolo di lessione e resistenza prodotte dalla scarpa. Il punteggio indica la quantità di forza richiesta per piegare la scarpa. Altezza e peso – Vengono pesati campioni di taglia 9 US per gli uomini e 7 US per le donne. La tomaia della scarpa viene smontata e un sensore digitale misura l’altezza del tacco e dell’avampiede, compresa la suola della scarpa, intersuola e soletta interna. Tutti i dati meccanici vengono confrontati inine con i feedback dei tester per la valutazione inale e l’attribuzione dei singoli riconoscimenti conferiti da RW. Sebbene ogni recensione possa occupare dai 500 ai 1000 caratteri nell’impaginazione della guida cartacea, i dati in essa contenuti e il lavoro delle tabelle pubblicate hanno il peso di un lavoro scientiico che soltanto Runner’s World è in grado di compiere con questa accuratezza.—R.P.

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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RW Consiglia

ANTICIPAZIONI, SCADENZE E IL NOSTRO CALENDARIO GARE

Di MAGDA MAIOCCHI

2017LE

GUIDA AL E M A R AT O N

UNA GARA PER OGNI RITMO

Ci sono maratone e maratone. E ci sono maratoneti e maratoneti. Proprio come per le scarpe da corsa, ogni runner ha la sua 42K. Dipende da cosa si cerca: un percorso super ilante? Compagnia? Distrazioni lungo il percorso? Atleti di livello in griglia di partenza? Tanto tempo per arrivare al traguardo? Chiaro che se punti a un tempo di livello dovrai prediligere una 42K “veloce”, dal tracciato studiato per farti ottenere il personal best. Se, invece, pensi di chiudere la tua prova sopra le 4 ore, assicurati di schierarti al via di una gara “afollata”, così da non rischiare di trovarti solo soletto nella parte inale, la più critica della gara. E controlla i tempi limite: ci sono gare che ti lasciano sette, otto, addirittura 14 ore per arrivare al traguardo... ø

Nella Maratona di Roma corsa e storia si fondono per un grande spettacolo.

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RW Consiglia

UNA GARA PER OGNI RITMO

BERLIN MARATHON Qui il keniano Dennis Kimetto ha corso nel 2014 la più veloce maratona di tutti i tempi in 2:02’57”. Qui lo scorso settembre l’etiope Kenenisa Bekele ha vinto in 2:03’03”, secondo tempo all time nelle liste della specialità. E sono targate Berlin Marathon ben 6 delle 10 migliori prestazioni mondiali maschili di sempre. Quale garanzia migliore che il percorso, l’organizzazione e le condizioni meteo della classica tedesca siano quelle ideali per chi punta a prestazioni di rilievo? E per il 2017 Berlino ha stretto un accordo con il Guinness World Records per consentire ai suoi partecipanti di tentare il record della più veloce 42K corsa in costume, travestiti ad esempio da pompiere, fata o zombie. 24 settembre, Berlino (Germania) bmw-berlin-marathon.com/en

PER GENTE VELOCE

MARATHON

Ridisegnato dal leggendario Haile Gebrselassie, il tracciato della Milano Marathon ha nella velocità e nella luidità i suoi punti di forza, ma strizza l’occhio anche alla città, portando i runners ad ammirare i suoi luoghi simbolo: il Duomo, la Scala, il Castello Sforzesco, l’Arco della Pace e i moderni grattacieli. Nel 2016 tutti e tre gli atleti saliti sul podio sono scesi sotto le 2:09’, con il keniano Ernest Ngeno che si è aggiudicato la vittoria in 2:08’15”. E per il 2017 è annunciata una signiicativa modiica del percorso con l’abolizione di un passaggio sui bastioni che renderà la gara ancora più scorrevole. 2 aprile, Milano, milanomarathon.it 106

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

TREVISO MARATHON La maratona delle Terre del Prosecco è famosa per il suo pubblico, numeroso e caloroso, ma anche per il suo tracciato veloce, che nel 2017 sarà ulteriormente migliorato. Il nuovo percorso certiicato a dicembre presenta infatti un’altimetria leggermente in discesa nella prima parte e piatta nella seconda, niente tratti in pavé, un numero ridotto di curve nel inale e andrà alla scoperta di antichi borghi, come Borgo Malanotte, una vera gioia per gli occhi. E al traguardo, ristoro inale con pasta e fagioli. 5 marzo, Conegliano (TV), trevisomarathon.com

F OTO S CC E V E N T S /CA M E R A 4 ( B E R L I N M A R AT H O N )

MILANO


VIENNA

MARATONA DI VENEZIA La sida è quella di arrivare, dopo una prima parte di gara molto ilante lungo la Riviera del Brenta, ancora con le giuste energie per afrontare i 13 ponti che ti aspettano nel tratto inale, quello splendido e che tutto il mondo c’invidia nel cuore di Venezia, con lo spettacolare passaggio sul ponte di barche steso sul Canal Grande e il giro d’onore in piazza San Marco (acqua alta permettendo!). Se poi sei un fan di Braccialetti Rossi e hai assistito nell’ultima puntata alla coinvolgente sida dei suoi protagonisti proprio nella VeniceMarathon, non potrai mancare alla prossima edizione!

MARATHON

Una maratona di respiro internazionale a due passi da casa e in una città ultra romantica. 42 km tra opere d’arte e golose pasticcerie, costeggiando il bel Danubio blu sulle note dei walzer che riecheggiano ovunque lungo il percorso. Un appuntamento interessante per il runner-turista ma anche per quello che mira a prestazione di livello: sul suo tracciato notoriamente veloce, nel 2014 l’etiope Feleke ha corso in 2:05’41”. Vuoi provare a batterlo? 23 aprile, Vienna (Austria), vienna-marathon.com

AL CENTRO DELLA GARA

22 ottobre, da Stra a Venezia venicemarathon.it

LAGO MAGGIORE MARATHON A riconoscimento della qualità organizzativa nel 2016 ha ospitato i Campionati Italiani Assoluti di specialità, ma da sempre la Lago Maggiore Marathon riserva le sue maggiori attenzioni ai runners amatoriali, ofrendo loro la possibilità di mettersi alla prova anche sulle distanze dei 33, dei 21 e dei 10 km, competitive e non. Il tracciato si afaccia sulla sponda piemontese del lago, ofrendo paesaggi di rara bellezza impreziositi dalla vista dell’Isola Bella, dell’isola Madre e dell’Isola dei Pescatori, ma anche alcuni tratti con saliscendi, comunque facilmente gestibili con un’adeguata preparazione. 5 novembre, Verbania (VCO), www.lagomaggioremarathon.it

MARATONA DI RAVENNA

Qui l’arte si sposa col cronometro: il tracciato della 42K di Ravenna tocca ben 8 monumenti patrimonio dell’Umanità dell’Unesco, tra cui il Mausoleo di Teodorico e la Basilica di San Vitale, ma è anche completamente pianeggiante tranne che per due cavalcavia, e si presta dunque per ottenere buoni tempi. Sappi anche che lungo il percorso troverai una decina di gruppi musicali a darti la carica e al traguardo ti aspetta una meravigliosa medaglia-mosaico ispirata ai capolavori bizantini. E per i runners genitori, servizio baby parking. Ravenna, 12 novembre, maratonadiravenna.com GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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RW Consiglia

UNA GARA PER OGNI RITMO

MARATONA DI ROMA

PER CHI STA IN FONDO

Con i suoi 13.881 classiicati nel 2016 la maratona di Roma è la più grande 42K italiana e vanta anche un generoso tempo massimo di 7:30’: ecco perché abbiamo scelto di metterla nella categoria “ritmi lenti” nonostante nella scorsa stagione sia stata vinta dal keniano Kipruto in 2:08’12”. Il suo spettacolare tracciato ofre talmente tante bellezze – dai Fori Imperiali al Colosseo, da piazza Navona a piazza del Popolo, da piazza di Spagna alla basilica di San Pietro – da risultare ideale per i tanti runners che più che guardare al cronometro amano guardarsi attorno. Preparati a tratti con sampietrini, cambi di direzioni, salite e discese, ma sappi anche che a ogni chilometro troverai un gruppo musicale a distrarti dalla fatica. 2 aprile, Roma, maratonadiroma.it

HONOLULU

MARATHON

Prenditi pure tutto il tempo che vuoi per arrivare al traguardo: nella 42K delle Hawaii il limite è issato addirittura in 14 ore e le 16 stazioni di rifornimento rimangono aperte inche non è passato anche l’ultimo dei partecipanti. Si parte alla luce dei fuochi d’artiicio alle 5 del mattino e strada facendo si assiste al sorgere del sole che colora d’arancione le acque dell’Oceano. All’arrivo in Kapiolani Park, nei pressi della famosa spiaggia di Waikiki, oltre alla medaglia ti attende una collana di conchiglie. Aspettati condizioni caldo-umide ma anche tanta compagnia: l’anno scorso vi hanno preso parte 30.000 runners. Stai già pensando di programmare una vacanza? 10 dicembre, Honolulu (Hawaii, USA), honolulumarathon.org/

MARATONA COAST TO COAST Una 42K dura quanto afascinante. Dura per le caratteristiche del suo percorso da Sorrento a Positano e ritorno, che non risparmia salite e discese, anche impegnative. Afascinante perché si snoda tra la Penisola Sorrentina e la Costiera Amalitana, paradiso terrestre dove i colori e i profumi del mare, della costa, dei borghi e della ricca vegetazione dell’entroterra si mischiano regalando emozioni e scorci fantastici. Lascia perdere il cronometro e goditi il paesaggio! Hai comunque 5 ore di tempo per arrivare al traguardo. Dicembre, Sorrento (NA), maratonacoasttocoast.com

Tutte le 42K del 2017 Qualche altra idea? Guarda a pagina 117 in “Le Gare Top del 2017” tutte le maratone in programma nel nostro Paese e le principali all’estero.

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017


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47a TCS NEW YORK CITY MARATHON

TERRAMIA.COM/NYC

DOMENICA 5 NOVEMBRE 2017 47a TCS NEW YORK CITY MARATHON TUTTI ALLA MARATONA DI NEW YORK CON

Programma Classic, solo 699 â&#x201A;¬ per persona La quota comprende: t7PMPEJ-JOFB.JMBOPP3PNB/FX:PSL DPOVODBNCJP t5SFQFSOPUUBNFOUJJOIPUFMTUFMMF $BNCSJB$IFMTFB)PUFM4VJUFT/FX:PSL  EJTQPOJCJMJTPHHJPSOJöOPBOPUUJ

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TERRAMIA.COM CORRI SENZA PENSIERI !


2017

Calendario RUNNING

r u n n e r s w o r l d . i t / c a l e n d a r i o LOCALITÀ

GARA

DISTANZA IN KM

INFORMAZIONI

Neujahrsmarathon Zurich

42K - 21K - 10,549K

www.neujahrsmarathon.ch

Corsa per la Vita Il Balzo delle Rose This is My Town Modena

8K - 4K 8K 10K - 5K

335.8103401 - 333.8483221 - 339.7234138 - 333.7658326 www.laviadeimonti.com - 371.1842531 - info@laviadeimonti.com 335.394196 - 059.221618

Camminata Transfrontaliera di Buon Anno

13K - 8K

348.2582536 - asca73@gmail.com

Il Cimento di Ria

10K

www.speziamarathon.it

Corsetta di Capodanno Capodanno di Corsa Maratonina di Carnevale Per i Borghi di Vaiano d’Inverno - Memorial Umberto Goti La Pratese c’é ... anche il 1 gennaio

6K - 3K 13,4K - 5,3K 10K - 20K - 14K - 7K - 3K 5K - 13,7K - 8K 7,5K - 3,5K

www.avis-oggionasantostefano-cavariapremezzo.itOSCANA 055.9121233 - 055.9199213 - luciano.vasarri@gmail.com 348.3161609 - 0571.35259 - marcomancini2002@libero.it 347.6280543 - 340.9393838 - pratonordpodismo@gmail.com www.podisticapratese.it - 3385635738 - info@podisticapratese.it

Avesa - Montecchio - Avesa Winter Running

15K - 6K 15K - 8K - 4,5K

045.524128 - 346.4181539 346.0941252

Xiamen International Marathon

42K - 21K - 10K - 5K

www.xmim.org/en - 0086-592-5121241

Corsa degli avanzi

10K - 2,5K

sites.google.com/view/lacorsadegliavanzi - savrudi@gmail.com

S1 Trail - La Corsa della Bora

21K - 164K - 57K - 40K

www.s1trail.com - 333.4144188

Tiberias Winner Marathon

42K

www.tiberiasmarathon.com - +972 3 648 6256 - iaa@zahav.net.il

Trofeo Circolo Giuseppe Dozza Chocolate Run Vertical Ospitaletto Maratona di Crevalcore - 10.000 della Befana Marcia della Befana Podenzanese Passeggiata della Befana Trofeo Epifania

10,6K - 5,6K - 2,5K 9K - 6K - 3K - 1K 7K 42K - 10K 10K - 16K - 6K 4x2K - 8,5K - 5K 11K - 2K

www.circolodozza.it - 339.3675266 - info@circolodozza.it www.runningblog.it - 335.395379 - 339.8511702 - i www.runandfun.it - 059.306389 - info@runandfun.it www.maratonadicrevalcore.com - 347.7856602 www.gmbordin.com - 0523.559507 - info@gmbordin.com www.podisticasanpancrazio.com - 0544.534139 - 334.2027585 333.6487331 - 349.6418331

Marcia dei Magi

21K - 15K - 7K

0432.996027

Trofeo dell’Epifania Corri per la Befana

10K 10K - 3K- 1K

www.polisportivafava.com - 392.2222555 - 328.1679923 www.romaroadrunnersclub.it - 06.71077050 - 06.71073477

Corripegazzano - Marcia della Befana

14K - 7K

0187.712211 - comitatomarce.sp@gmail.com

Cross Internazionale Campaccio Camminata della Befana Azzurra Mezza Maratona sul Brembo StraDesio Cross a Bedizzole Tra l’Sère e Castèi insema l’Aido

4K - 6K 21K - 12K - 6K 21K 22K - 16K - 7K 8K - 6K - 4K 10K - 5K - 19k - 14K

www.campaccio.com 347.3338867 www.mezzasulbrembo.it - 338.2567715 - 347.6938674 www.marciatoridesio.it - 338.7691936 - 339.2332817 www.5castellibedizzole.it - 030.676090 - 342.1321044 ghisalba@aido.it

Ammazzainverno La Corsa della Befana

6K 10K - 1K

0322.806313 www.comune.galliate.no.it

StraBefana

8K

328.3385058 - www.podisticafaggiano.it

Coppa Epifania

8K

www.sardegna.fidal.it

Attraverso le Colline Pucciniane Maratonina della Befana

10K - 5K - 20K - 3K 13,6K - 6K

0584.975420 - 349.7622053 - fratresbozzano@gmail.com www.isolotto.eu - 388.9248380 - 338.6006800

DOMENICA 1 GENNAIO MONDO

ZURIGO (SVIZZERA) EMILIA-ROMAGNA

BOLOGNA FIUMALBO (MO) MODENA FRIULI-VENEZIA-GIULIA

GORIZIA LIGURIA

LE GRAZIE (SP) LOMBARDIA

OGGIONA (VA) SAN GIOVANNI VALDARNO (AR) SANTA CROCE SULL’ARNO (PI) VAIANO (PO) PRATO VENETO

AVESA (VR) DTEOLO (PD)

LUNEDÌ 2 GENNAIO MONDO

XIAMEN (CINA)

MARTEDÌ 3 GENNAIO LAZIO

LIDO DI OSTIA (RM)

GIOVEDÌ 5 GENNAIO FRIULI-VENEZIA-GIULIA

TRIESTE

VENERDÌ 6 GENNAIO MONDO

TEL AVIV (ISRAELE) EMILIA-ROMAGNA

BOLOGNA CASALGRANDE (RE) CASTELVETRO DI MODENA (MO) CREVALCORE (BO) PODENZANO (PC) SAN PANCRAZIO (RA) TAMARA (FE) FRIULI-VENEZIA-GIULIA

BAGNARIA ARSA (UD) LAZIO

AQUINO (FR) ROMA LIGURIA

LA SPEZIA LOMBARDIA

SAN GIIORGIO SU LEGNANO (MI) CADORAGO (CO) DALMINE (BG) DESIO (MB) BEDIZZOLE (BS) GHISALBA (BG) PIEMONTE

CAVAGLIETTO (NO) GALLIATE (NO) PUGLIA

FAGGIANO (TA) SARDEGNA

DOLIANOVA (CA) TOSCANA

MASSAROSA (LU) FIRENZE

A cura di DARIO MARCHINI

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

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µ"segue venerdì 6 gennaio

Calendario RUNNING LOCALITÀ

AREZZO SANTA MARIA A COLONICA - PRATO (PO) SAN MINIATO (PI) CASTELMUZIO (SI)

GARA

DISTANZA IN KM

INFORMAZIONI

Befana Campestre - Memorial Francesco Bertocci Passeggiata della Befana - Memorial Zenaghi Moreno Befana a Casa Bonello Befana Evo Run

6K 10K - 14K - 6K 18K - 12K - 6K - 3K 14,4K

0575.979153; 0575.979030 - fabiosinatti@gmail.com 0574.540025 - 349.3682127 - mau.corradin@alice.it www.casabonello.it - 346.6941868 - ivano@lemanet.it 393.8656521 - robertoamaddii@gmail.com

La Ciaspolada Winter trail della Lepre Bianca

7K 17K

www.ciaspolada.it - 0463.830180 - 830535 - novella@ciaspolada.it www.amicipiccoledolomiti.com - 347.5430806 UMBRIA

Corsa della Befana

10K - 5K

www.amatoripodisticaterni.it - 349.3768953 VENETO

Marcia del radicchio rosso Caminada de Baco Quattro passi vissin al treno drio al Terg Corsa della Befana Corsa della Befana Corri con la Befana Corsa dea Befana Marcia del freddo

20K - 12K - 6K 14K - 7K 21K - 11K - 7K - 3K 8K - 3K 6K 19K - 13K - 6K - 1K 10K - 5K 5K - 15K

331.3257749 - 348.2338725 - polisportiva.asiglianese@gmail.com 0457.103034 - 333.6232907 - gsscasella82@gmail.com 345.6765023 - 320.3742317 - gruppoalbavigonza@gmail.com www.prolocopedavena.it 335.7588332 - 340.5259375 www.prolocosalzano.it 339.7518941 345.3808683

Siberian Ice Half Marathon

21K

www.runsim.ru - +7 3812 242567 - mail@runsim.ru

#ricostriamocastelluccio

9K

0544.436115 - 347.2791403 - 345.4420145 - orhidelia@libero.it

Maratona di Buon Anno a Rieti Winter Trail dei Monti Simbruini

42K - 32,3K - 22,4K - 12,5K www.runnersrieti.it - 328.0825088 - info@runnersrieti.it 5K - 13,5K www.traildeimontisimbruini.it - 333.2193836

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre Winter Trail Monte Prealba

6K - 3K 52K - 26K

www.marciacaratesi.it - 333.7570607 - 347.6902406 www.bionetrailersteam.it - info@bionetrailersteam.it

Trail dei Due Comuni Invernale

18K

www.dragonero.org - 348.7839404 - info@dragonero.org

Cronocaserana

5K

www.podisticalastanca.it - 368.3046143 - 393.6390830

4 pas con la Befana

6K - 3K

www.birremedie.it

Cebu Marathon Marcia del Trim

42K 10K - 14K - 6K

www.cebumarathon.com - +632 8876194 00386.5 303 10 12 - ales.sela@siol.net

Camminando tra i Presepi di Bazzano Camminata del Tintoretto Winter Trail del Poggiolo in memoria di Gianluca Winter Trail del Parco Ad cursa da Cas-cion a la salena

5K - 12K - 8K 10K - 7K - 3K 21K - 13K 10K - 19K 13K - 5,4K - 3K

www.43020bazzano.it - 347.9672157 - info@43020bazzano.it 051.563356 - 335.8368943 www.sportgm.it/shop - 0546.51127 - sportgm@alice.it lupidappennino.wordpress.com - 333.6418441 333.6322040 - 0544.938021

Passeggiata del III millennio

7K - 14K

340.4878536

La Botte Trail

10K

329.1664137

Cross Per Tutti Corsa Campestre La prima dopo i feste CorriCrema d’Inverno Giro delle Cascine La prima dell’anno Maratonina di Annone

4K - 6K VARIE 21K - 13K - 6K 20K - 13K - 8K 21K - 14K - 7K 10K - 20K - 6K 21K - 10K

www.crosspertutti.it 349.650716 0363.992441-348.2331521 - romina.rossoni@henkel.com 389.6710021 - gigi.piacentini@outlook.com www.comune.monticellobrianza.lc.it - 039.9203621 - 339.6154964 0331.775894 - giuseppelattuada@live.it www.spartacusevents.org/maratoninadiannone

Maratonina dei Magi

21K - 10K

www.porto85.it - 328.1537655 - ilcapo@porto85.it

Ammazzainverno Gattico corre per beneficenza

6K 16K - 8K

329.7505056 www.circuitorunning.it - 331.3762620 - 339.3651056

Trofeo Circolo G. Verdi Passeggiando e Correndo per i Boschi di Cerretti Trofeo B. Sasi Snow Run Tuscany Camp Half Marathon Riedizione Invernale di Palastreto - Trofeo BigMat Corsa Trail dell’Epifania Trofeo Sasi

14K - 7K - 4K 18K - 12K - 6K - 4K 10K - 15,6K - 4K 6,5K - 3,5K 21K - 10K - 4K 13K - 6K 13K 15,6K

0574.812338 347.0054626 - 328.8548807 - r.novelli@inwind.it www.gruppopodisticofpgrassina.blogspot.it - 333.8375293 www.sportnellanatura.it - 329.6503924 - 329.3605948 asdvoltebasse.wix.com/home - 0577.271907 + 339.6981753 055.442203 - 333.2821537 - 348.9003579 333.4675347 - 334.3195718 - chiara.vagheggi@alice.it wwwgruppopodisticofpgrassina.blogspot.com- 333.8375293

TRENTINO-ALTO-ADIGE

FONDO (TN) VALLARSA (TN) UMBRIA

TERNI VENETO

ASIGLIANO VENETO (VI) BOVOLONE (VR) VIGONZA (PD) PEDAVENA (BL) BRESSANVIDO (VI) SALZANO (VE) SPRESIANO (TV) VITTORIO VENETO (TV)

SABATO 7 GENNAIO MONDO

OMSK (RUSSIA) EMILIA-ROMAGNA

RAVENNA LAZIO

RIETI SUBIACO (RM) LOMBARDIA

CANTÙ (CO) PIEVE (BS) PIEMONTE

DRONERO (CN) TOSCANA

CASERANA (PT) VENETO

MEANO (BL)

DOMENICA 8 GENNAIO MONDO

TAGUIG (FILIPPINE) SEMPETER (SLOVENIA) EMILIA-ROMAGNA

BAZZANO (PR) BOLOGNA CASOLA VALSENIO (RA) SAN MICHELE (PC) CERVIA (RA) FRIULI-VENEZIA-GIULIA

CERVIGNANO DEL FRIULI (UD) LAZIO

LA BOTTE (RM) LOMBARDIA

CESANO MADERNO (MB) CERESARA (MN) CORTENUOVA (BG) CREMA MONTICELLO (LC) VARESE ANNONE DI BRIANZA (LC) MARCHE

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) PIEMONTE

CASALE CORTE CERRO (VB) GATTICO (NO) TOSCANA

CASALE DI PRATO (PO) CERRETTI (PI) GRASSINA (FI) ABETONE (PT) ROSIA (SI) SESTO FIORENTINO (FI) SUBBIANO (AR) BAGNO A RIPOLI (FI)

112

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017


2 0 17 LOCALITÀ

GARA

DISTANZA IN KM

INFORMAZIONI

VENETO

MIRABELLA (VI) SAN BONIFACIO (VR) SAN PIETRO IN GU (PD) SONA (VR) MAERNE (VE) PONTE SAN NICOLÒ (PD) GALLIERA VENETA (PD) SORANZEN DI CESIOMAGGIORE (BL) VAZZOLA (TV)

Marcia dell’Amore Caminada de le tre frazioni Marcia StraGuadense Camminata di San Quirico Marcia della Lucciolata e della Solidarietà Scarica la Befana Cross Villa Imperiale Rincorrendo la Befana Marcia dei 3 mulini - Maratonina delle 2 Torri

18K - 13K - 6K 21K - 7K - 12K 20K - 11K - 6K 13K - 7K 21K - 14K - 6K 11K - 6K VARIE 7K 5K - 19,5K - 12K

340.8579379 - 044.5874608 - amerigo.pasin@alice.it 328.5642218 - 045.7610260 346.7350681 - 329.4274584 - gruppoiniziativabarche@gmail.com 348.8584411 - gpsona@hotmail.it 041.5030607 -340.7701327 348.7287248 340.7701327 370.3406888 340.4908443 - 335.7221411

Aspettando la Maratonina di Prato

10K

www.run1.it - 0574.583340 - info@run1.it

Egyptian Marathon

42K - 21K

www.egyptianmarathon.com - +202 2260 6930 14/01/2017

Tifata Vertical-Race ... brindando il nuovo Anno

3,3K

www.fiammeargento.com - 347.1310768 - 347.3851940

La Corsa dei Ciccioli Ciaspolata al Tramonto e Luna Piena

9K - 4K 6K

www.gslamone.blogspot.it - 335.6933050 - info@gslamone.org www.itexists.it/tours/ciaspolata-tramonto-luna-piena -

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre

VARIE

www.marciacaratesi.it - 0362.95648

Poker del Cross Novarese Ysangarda Night Trail Snownightrail

6K 10K - 19K 5K - 14K

www.oleggio2000.it - 0321.992828 - 338.3884201 - 0321.960937 www.traildeiparchi.com - 328.8515795 - paolo@traildeiparchi.com www.sge20.com- 339.54.83.333 - info@sge20.com

Marathon Bahamas, Half & Relay Houston Marathon and Aramco Half Marathon

42K - 21K - 5K 42K - 21K

www.marathonbahamas.com - 242 502 6500 www.houstonmarathon.com - +1 713 957 3453

GIOVEDÌ 12 GENNAIO TOSCANA

PRATO

VENERDÌ 13 GENNAIO MONDO

LUXOR (EGITTO) CAMPANIA

SANT’ANGELO IN FORMIS (CE) EMILIA-ROMAGNA

BAGNACAVALLO (RA) FIUMALBO (MO)

327.3054736

LOMBARDIA

BRIOSCO (MB) PIEMONTE

CASTELLETTO SOPRA TICINO (NO) CANDELO (BI) BARDONECCHIA (TO)

DOMENICA 15 GENNAIO MONDO

NASSAU (BAHAMAS) HOUSTON (USA)

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

113


µ"segue domenica 15 gennaio

Calendario RUNNING LOCALITÀ

TAIPEI (TAIWAN) HI-MAUI (STATI UNITI) MUMBAI (INDIA)

GARA

DISTANZA IN KM

INFORMAZIONI

Kinmen Marathon Maui Ocean Front Marathon & Half Standard Chartered Mumbai Marathon

42K 42K - 21K - 10K - 5K - 15K 42K - 21K

www.sportsnet.org.tw - +886 2 2585 5659 www.mauioceanfrontmarathon.com - +1 530 559 2261 www.procamrunning.in - +09967523634 - scmm@procam.in

Trofeo Sanmartinese - Trofeo Martiri di Valibona

5K - 15K

www.atleticacampi.it - 0574.540025 - atleticacampi@libero.it

Mezza Maratona Maremonti Vietri e dintorni

21K 10K

www.runningclubitalia.it - 081.8725998 - info@runningclubitalia.it 333.9097056 - 348.9106798

Maratonina d’Inverno Trofeo Centro Sociale il Girasole Camminata dei presepi Camminata Grade Winter Trail Golf Club La Rocca Camminata di quartiere Ultramaratona della pace sul Lamone

21K - 7K - 2K 10K - 14K - 2,5K 11K - 7K - 2,5K 10,5K - 4,5K 23K - 14K 10K - 7K - 3,5K - 1K 47,2K

www.maratoninadinverno.it - 0532.722228 - 339.8996018 347.2384362 - 339.1080863 - 335.5771171 333.8506123 335.437256 www.ges-salabaganza.com - 348.2595030 - 338.8721708 www.comune.modena.itsport - 059.2032707 www.krakatoasport.com - 347.3678331

Marcia di Versutta Marcia della Solidarietà

10K - 6K 13K - 7K

333.2177915 - 0434.870503 - labeorcja@gmail.com 338.1525764 - 349.6609237

Challenge cross corto Trofeo Lidense

3K 15K

lazio.fidal.it - tecnico.lazio@fidal.it www.amatoricastelfusano.com

Trofeo Monga - 4° prova Cross Per Tutti CasalmoRun Winter Edition Buon Anno Passeggiando sui Colli di Bergamo StraCasorate Camminiam per l’Admo Giro dei cinque paesi Scaldagambe Raidlight

3K - 6K 4K - 6K 21K - 10K 20K - 13K - 7K 21K - 14K - 7K 18K - 12K - 6K 21K - 10K - 6K 16K

www.trofeomonga.it - 331.8083530 www.crosspertutti.it www.casalmorun.jimdo.com - 339.5781608 035.531326 - 393.7003445 - tartarughebg@tiscalinet.it www.contradasantantonio.org - 389.2531122 - 02.90097095 339.8886743 - 328.2124685 - 0371.410122 331.1746285 - podistica.sumiraghese@virgilio.it https://sites.google.com/site/carvicoskyrunning/home

Colle San Marco Winter Trail

15K

www.avisascolimarathon.it - 0736.258913 - 329.8836085

Ammazzainverno Giro del Lago d’Orta

6K 39K - 24K - 13K

www.oleggio2000.it www.ultratraillo.com/percorsi_30km_nuovo.htm

Correre per il Falò

-

www.sardegna.fidal.it

Maratona e mezza maratona di Messina

42K - 21K - 10K

www.messinamarathon.com - 339.7575123 - 345.7273843

Trail del Cuculo Collin’Aria Campestre di Santonuovo Trofeo Mountain Running Hotel Ristorante Archimede

32K - 13K 18K - 12K - 6K - 3K 5,3K 5K - 4K

www.trailrunpro.it - 340.5428002 - info@trailrunpro.it 349.6055128 - 333.1741092 - grazianaceccanti@libero.it www.atlcasalguidi.net - 348.5637521 - 335.5788704 335.7720994 - servizio.iscrizioni@gmail.com

Marcia Della Fraternità El giro del Tartaro Drio e rive Meolo e Vallio De qua e de la del Brolo Caminada pà Fimiseo

20K - 13K - 7K 10K - 15K - 7K 19K - 10,5K - 5,5K 7K - 3K 18K - 13K - 6K

335.7249199 - giguar@libero.it www.umvmarciare.it 333.3556084

Aspettando la Maratonina di Prato

10K

www.run1.it - 0574.583340 - info@run1.it

Corrida de Sao Sebastiao

10K

www.corridadesaosebastiao.com.br - 0055.21.2223.2773

Salomon Hammer Trail

42K - 80K - 50K

hammertrail.dk

6 ore di Montesilvano

6H

380.1840555 - fabrizio.samuele@gmail.com

Miniclassica della Madonnina

12K - 7K - 3K

www.modenacorre.it - 347.8751158 - 392.8158605

Campionato Brianzolo di Corsa Campestre Cinque Mulini Studentesca

3K - 6K VARIE

www.marciacaratesi.it - 0341.578668 - 335.8346213 www.cinquemulini.org - 342.0690187 - info@cinquemulini.org

Staffetta Serenissima Mirano-Monteforte Passi nel Tempo - Per il Sorriso dei Bimbi

100K 10K - 5K

345.2487891 www.montefortiana.org - 338.2663474 - 045.9586408

Gammon China Coast Marathon and Half Marathon

42K - 21K

www.avohk.org - +852 6629 3866

TOSCANA

CAMPI BISENZIO (FI) CAMPANIA

SORRENTO (NA) VIETRI SUL MARE (SA) EMILIA-ROMAGNA

SAN BARTOLOMEO IN BOSCO (FE) ALFONSINE (RA) CASTELLO D’ARGILE (BO) PRATO (RE) SALA BAGANZA (PR) VILLANOVA (MO) TRAVERSARA (RA) FRIULI-VENEZIA-GIULIA

CASARSA DELLA DELIZIA (PN) RUDA (UD) LAZIO

ROMA ROMA LOMBARDIA

CITTIGLIO (VA) CINISELLO BALSAMO (MI) CASALMORANO (CR) BERGAMO (BG) CASORATE PRIMO (PV) LODI (LO) SUMIRAGO (VA) CARVICO (BG) MARCHE

ASCOLI PICENO PIEMONTE

SIZZANO (NO) ORTA SAN GIULIO (NO) SARDEGNA

OLBIA (OT) SICILIA

MESSINA (ME) TOSCANA

CASTIGLION FIBOCCHI (AR) FAUGLIA (PI) SANTONUOVO (PT) PIETRAPIANA (FI) VENETO

MONTICELLO CONTE OTTO (VI) VIGASIO (VR) SAN BIAGIO DI CALLALTA (TV) FRONTIN (BL) CAMPODARSEGO (PD)

335.8363949

049.5565452 - 049.5564980 - 049.5565524 - 339.5937347

GIOVEDÌ 19 GENNAIO TOSCANA

PRATO

VENERDÌ 20 GENNAIO MONDO

RIO DE JANEIRO (BRASILE)

SABATO 21 GENNAIO MONDO

HOVEDSTADEN - BORNHOLM (DANIMARCA) ABRUZZO

MONTESILVANO (PE) EMILIA-ROMAGNA

MODENA LOMBARDIA

OGGIONO (LC) SAN VITTORE OLONA (MI) VENETO

MIRANO (VE) MONTEFORTE D’ALPONE (VR)

DOMENICA 22 GENNAIO MONDO

WANCHAI (CINA)

114

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017


2016 LOCALITÀ

GARA

DISTANZA IN KM

INFORMAZIONI

CULIACÁN (MESSICO) GRAN CANARIA (SPAGNA) SANTA POLA ALICANTE (SPAGNA)

Maratón Internacional de Culiacán Gran Canaria Marathon Mitja Marató Internacional Vila de Santa Pola

42K 42K - 21K - 10K 21K

maratonculiacan.org - +52 667 790 6175 - eldsin@hotmail.com www.grancanariamaraton.com - +34 655 68 13 41 www.mitjasantapola.com - 34.670.736.040

Winter Trail del Borgo Classica della Madonnina Galaverna di Pianoro Strabagnolo

20K - 8K 16K - 11K - 8K - 3K 20K - 17,5K - 14,5K - 10,5K 13,5K - 2K

www.3tvaltaro.it - 338.8992101 - info3tvaltaro@gmail.com www.modenacorre.it - 347.8751158 - 392.8158605 338.7512138 - 349.0702871 www.polsandreainb.it - 347.1091850 - 349.7805638

Marcia di Sant’Agnese Marcia di San Agnese

18K - 12K - 6K 13K - 7K

331.9598966 - 320.372094 - edda.fracas@libero.it 347.6961461

Maratonina dei Tre Comuni EliRunning Winter Veroli Trail Maratonina dei Turchi

22,2K 10K 20K 21K - 10K

www.atleticanepi.it - 328.4884306 - 333.8505926 - 333.7827467 366.8304954 www.ernicarunning.it - 340.6724335 - 366.5934640 LIGURIA www.atleticaceriale.it - 0182.50954 - 0182.20265 - 347.9383260

Corricarugo Corri con Energia Camminata del Donatore Cinque Mulini A Spass coi Machinu’ Marcia di Sant’Antonio Camminata Pandinese Marcia per un Sorriso

20K - 14K - 7K 21K - 15K - 8K 5K - 15K - 9,5K 10K - 6K - 4K 18K - 12K - 7K 19K - 13K - 7K 21K - 15K - 9K 20K - 16K - 7K - 3K

www.amicidellacorsa.it - 347.8547010 - 340.4110917 www.corriconenergia.it - 348.8813540 - info@corriconenergia.it www.gpavismalavicina.com - 0376.696379 - 340.7788640 www.cinquemulini.org - 342.0690187 - info@cinquemulini.org www.gsavisaidoverdello.it - 333.8708570-035.872142 333.3477432 - 339.5712124 www.gspodistipandino.it - 0363.340761 ambivere@diocesibg.it

Ammazzainverno Mezza Maratona di San Gaudenzio Cross Città di Novi Ligure

6K 21K - 9,3K - 1,5K 6K - 4,8K - 3,6K - 2,4K

347.4920075 www.mezzadisangaudenzio.info - 333.6777655; 0321.399423 www.atleticanovese.it - 335.6026725 - 338.2576140 PUGLIA

Tra le Colline Empolesi - Trofeo Città d’Empoli Pistoia di corsa con i paracadutisti Mugello GP Run Vicopisano Mukwano Long Mountain Trail Terre di Leonardo

14K - 7K 14K - 4K 10K - 5K 10K - 5K - 18K - 3K 10K - 5K - 23K - 3K

333.4683796 - 329.2064088 - info@podisticaempolese.it 347.2985757 - asdnembo@gmail.com www.maratonamugello.it - 389.8739767 - 338.3519679

EMILIA-ROMAGNA

BORGO VAL DI TARO (PR) MODENA PIANORO (BO) CESENA (FC) FRIULI-VENEZIA-GIULIA

PORCIA (PN) AIELLO DEL FRIULI (UD) LAZIO

NEPI (VT) FROSINONE (FR) VEROLI (FR) CERIALE (SV) LOMBARDIA

CARUGO (CO) CORNATE D’ADDA (MB) MALAVICINA (MN) SAN VITTORE OLONA (MI) VERDELLO (BG) ZINASCO VECCHIO (PV) PANDINO (CR) AMBIVERE (BG) PIEMONTE

LESA (NO) NOVARA NOVI LIGURE (AL) TOSCANA

EMPOLI (FI) PISTOIA SCARPERIA (FI) VICOPISANO (PI) VINCI (FI)

-

www.cronorun.it - 328.4622320 - frediani_m@yahoo.it

SULLA LINEA DI PARTENZA ➊ CAMMINA

➋ CORRI E CAMMINA

➌ CORRI

➍ CORRI A LUNGO

➎ CORRI FORTE

DIVENTA UNRUNNER RUNNER ININ 5 MOSSE DIVENTA UN 5 MOSSE

www.runnersworld.it/sulla-linea-dipartenza runnersworld.it/diventa-un-runner GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

115


µ"segue domenica 22 gennaio

Calendario RUNNING LOCALITÀ

GARA

DISTANZA IN KM

INFORMAZIONI

Montefortiana StraRossano Caminada Sant’Antonio Abate CiaspDolomitica

21K - 44K - 26K - 20K - 14K 18K - 12K - 7K - 4K 10K - 18K - 6K 10K - 16K - 7,5K

www.montefortiana.org - 349.0854525 - 338.266347 347.6863338 - 0424.540192 - photoimmagine@libero.it 338.6754622 www.ciaspdolomitica.it - 347.1405791

Aspettando la Maratonina di Prato

10K

www.run1.it - 0574.583340 - info@run1.it

Ciaspolata Lago Santo: sulle Tracce del Lupo

6K

www.itexists.it/tours/ciaspolata-lago-santo - info@itexists.it

VENETO

MONTEFORTE D’ALPONE (VR) ROSSANO VENETO (VI) BEVILACQUA (VR) COMELICO SUPERIORE (BL)

GIOVEDÌ 26 GENNAIO TOSCANA

PRATO

SABATO 28 GENNAIO EMILIA-ROMAGNA

LAGO SANTO (MO) FRIULI-VENEZIA-GIULIA

RAVASCLETTO (UD)

www.aldomoropaluzza.it

Vertical Race Ravascletto-Monte Zoncolan

TRENTINO-ALTO-ADIGE

DOBBIACO (BZ)

Winter Night Run

12K

www.winternightrun.it - 348.2426299

Marcia del radicchio

10K - 5K

www.podisticasaleone.it - 328.2812743 - soavepier@tiscali.it

Maratona do Funchal Grande Prémio Fim da Europa Khon Kaen International Marathon Marathon & Semi-marathon Int. de Marrakech Osaka Women’s Marathon

42K 17K 42K 42K - 21K 42K

www.funchalmarathon.com - +351 964 030 359 www.fimdaeuropa.com - +351 933 034 700 - info@sportscience.pt www.khonkaenmarathon.com - +043202388 www.marathon-marrakech.com- +212 524 31 35 72 www.osaka-marathon.jp- +81 6 6314 8550 - s-takeda@ktv.co.jp

Camminata del Quartiere San Donato Podistica le due Province

5K - 11K - 3K 12K - 8K - 3K

339.4259829 0544.951097

Marcia de l’Anzul Maratonina del Collio Marcia di San Blas

21K - 10K - 5K - 15K - 3K 21K 21K - 12K - 6K

podisticordenons.blogspot.it - 0427.96660 - 338.9043327 www.marciatorigorizia.it - 0481530760 - info@marciatorigorizia.it 0432.522131

La Corsa di Miguel Gaeta - Formia

10K - 4K 10K

www.lacorsadimiguel.it - 328.3219792 www.poligolfo.com - 334.8791844 - 338.5361494 - 339.2041661

Cross Per Tutti Cinq Pass par Bregnan Strabiagio Marcia per la Vita - Centopassi Marcia della Merla Calabrosa Trail - Memorial Corrado Petrome

4K - 6K 21K - 13K - 6K 18K - 12K - 7K - 2K 10K - 31K - 25K - 20K - 14K 25K - 18K - 14K - 7K 16K - 7K

www.crosspertutti.it 393.7802612 - 031.770120 - 031.461426 www.prolococavriana.it - 347.1917027 - info@prolococavriana.it new.gasparina.org/page_id=812 - 349.1794266 - 0363.911031 339.8563518 www.liberavventura.it/Liberavventura/Home.html - 347.9644243

Ammazzainverno

6K

338.8038707

Maratona città di Ragusa - Straragusa

42K - 21K - 10K - 5K

www.maratonadiragusa.com - 331.5785084

Maratonina delle Colline Cascinesi Ronda Ghibellina, Valligiana e Assassina Giro delle Mura Sotto i Ponti di Prato Trofeo U.S. Nave - Memorial Andrea Moda Campestre di Santa Lucia Trofeo T.I.A.M.O. Carnevale - Baby run Maratonina Città di Vinci

10K - 20K - 15K - 6K - 3K 45K - 28K - 15K 14K - 8K - 3,5K 5K - 15K VARIE 10K - 5K 10K - 14,5K - 4,5K

0587.723566 - 0583.979318 - ricmonti@hotmail.it www.rondaghibellina-trail.com - 339.6419924 - 328.9054788 0574.591751 www.usnave.it - 338.6924969 - iscrizioni@usnave.it 320.1827043 - 338.6174983 www.tiamocarnevale.com - 0584.28988 - 340.8016305 www.atleticavinci.it - 329.0931708 - 338.5000848SCANA -ADI

Gennaiola

5K - 13,5K - 4,5K

www.aspabastia.it - 393.8386622

Quattro passi tra ponti e canai Caminada di San Biagio Caminada de San Bastian Sant’Agata Run Cavalcata della Val Squaranto Winter Ghel Trail Corsa Podistica della Tornaressa Giro sulle colline del prosecco Cross della Vittoria

21K - 13K - 9K - 2K 17K - 12K - 6,5K 10K - 20K - 6K 21K - 12K - 6K 5K - 17K - 9K 15K 19,7K - 11K - 6K 12K VARIE

www.appiedatibovolenta.it - 348.3212394 - 335.5314514 www.sbandatibovolone.it - 347.7040259 - 349.3737428 334.5496578 - 0445.952772 - 331.3203222 www.santagatarun.it - 340.7206252 - 320.6437572 www.umvmarciare.it - 333.3367941 - 045.557976 347.2258690 www.gsrc-rustigne.com

Corrida di San Geminiano

13,350K - 3K

VENETO

CASALEONE (VR)

DOMENICA 29 GENNAIO MONDO

FUNCHAL (PORTOGALLO) LISBONA (PORTOGALLO) KHON KAEN (THAILANDIA) MARRAKECH (MAROCCO) OSAKA (GIAPPONE) EMILIA-ROMAGNA

BOLOGNA PISIGNANO (RA) FRIULI-VENEZIA-GIULIA

CORDENONS (PN) CAPRIVA DEL FRIULI (GO) MARTIGNACCO (UD) LAZIO

ROMA GAETA (LT) LOMBARDIA

SEVESO (MB) BREGNANO (CO) CAVRIANA (MN) ROMANO DI LOMBARDIA (BG) SANNAZZARO DE’ BURGONDI (PV) BRESCIA PIEMONTE

BORGOMANERO (NO) SICILIA

RAGUSA TOSCANA

BUTI (PI) CASTIGLION FIORENTINO (AR) PRATO FIRENZE SANTA LUCIA UZZANESE - UZZANO (PT) VIAREGGIO (LU) VINCI (FI) UMBRIA

ASSISI (PG) VENETO

BOVOLENTA (PD) BOVOLONE (VR) CORNEDO VICENTINO (VI) FOSSALUNGA (TV) MONTORIO (VR) GALLIO (VI) RUSTIGNÈ (TV) VALBOBBIADENE (TV) VITTORIO VENETO (TV)

333.3785915

www.silcaultralite.it

MARTEDÌ 31 GENNAIO EMILIA-ROMAGNA

MODENA

116

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

www.corridadisangeminiano.it - 331.1182291 - 059.330098


Le gare top del

2017

I dati di queste pagine si riferiscono a gare in programma nel 2017. Come di consueto, a inizio anno diversi organizzatori non hanno ancora visto issata in modo deinitivo la data della loro manifestazione, sanno in che mese si svolgerà, ma non il giorno preciso. In questi casi, nella casella della data igura un asterisco (Ý). Il calendario verrà aggiornato man mano che ci perverranno le date deinitive. Inoltre, anche alcune delle date già uicializzate potrebbero subire variazioni. Si consiglia di veriicare sempre sul nostro calendario online (www.runnersworld.it) o sul sito della manifestazione che non ci siano stati cambi di data o di orario. Buone corse!

LE 10K ITALIANE ED ESTERE MESE

NOME EVENTO

La distanza può variare di qualche decina di metri. In rosso le gare estere. LOCALITÀ

KM

ONLINE

GENNAIO 6 gennaio

CORRI PER LA BEFANA

Roma

10

www.roadrunnersclub.it

6 gennaio

10000 METRI DELLA BEFANA

Crevalcore (BO)

10

www.maratonadicrevalcore.com

15 gennaio

MAUI OCEAN FRONT MARATHON

Maui (USA)

10

mauioceanfrontmarathon.com

29 gennaio

LA CORSA DI MIGUEL

Roma

10

www.lacorsadimiguel.it

PORTOFINO RUN

Portofino (GE)

10

www.maratoninaportofino.it

5 febbraio

STRAMAGENTA

Magenta (MI)

10

www.atleticapalzola.com

5 febbraio

CORSA DEL RICORDO

Roma

10

www.corsadelricordo.it

FEBBRAIO 4 febbraio

MARZO 5 marzo

DJTEN BARI

Bari

10

deejayten.deejay.it/bari

5 marzo

29° ATTRAVERSO CESENATICO

Cesenatico (FC)

10

www.attraversocesenatico.com

12 marzo

TROFEO SEMPIONE

Milano

10

www.trofeosempione.it

12 marzo

BRESCIA TEN

Brescia

10

www.bresciamarathon.it

12 marzo

MONACO RUN

Monaco (FRA)

10

www.fma.mc

19 marzo

STRAMILANO DEI 50000

Milano

10

www.stramilano.it

19 marzo

STRAVICENZA

Vicenza

10

corsastravicenza.it

RUN IN SEVESO

Seveso (MI)

10

www.marathonclubseveso.it

6 maggio

GENEVE MARATHON FOR UNICEF

Ginevra (SUI)

10

www.harmonygenevemarathon.com

7 maggio

TREVISO IN ROSA

Treviso

10

www.corritreviso.it

14 maggio

STRALUGANO

Lugano (SUI)

10

www.stralugano.ch

21 maggio

AUSTRIAN WOMEN’S RUN

Vienna (AUT)

10-5

www.austrianwomensrun.com

27 maggio

MHM 10KM

Cavallino Jesolo (VE)

10

www.moonlighthalfmarathon.it

Ý

RUNNING DAY

Saronno (VA)

10

www.runningsaronno.it/corsa

Ý

MONZA 10K KAPPA KRONO

Monza

10

www.diecikappa.it

Ý

DEEJAY TEN

Firenze

10

deejayten.deejat.it/firenze

Ý

MILANINO SOTTO LE STELLE

Cusano Milanino (MI)

10

www.atleticacinisello.it

18 giugno

TELESIA CITY TROPHY INTERNATIONAL ROAD RACE

Telese Terme (BN)

10

w w w. t r o f e o t e l e s i a . i t

Ý

LA 10KM DEL PARCO NORD

Milano

10

w w w. a t l e t i c a l i b e r t a s s e s t o . i t

Ý

CORRITREVISO

Treviso

10

w w w. c o r r i t r e v i s o . i t

Ý

10K DEL MANZONI

Lecco

10

w w w. g s a c o m e t a . i t

Ý

CORSA DELLE CASCINE

Villasanta (MB)

10

w w w. a t l e t i c a v i l l a s a n t a . i t

GIRO DELLE MURA CITTÀ DI FELTRE

Feltre(BL)

10

w w w. g i r o d e l l e m u r a . i t

APRILE 25 aprile MAGGIO

GIUGNO

AGOSTO Ý

SETTEMBRE 9 settembre

BIRELL PRAGUE GRAND PRIX

Praga(CEC)

5-10

w w w. r u n c z e c h . c o m

10 settembre

10K MONZA

Monza

10 - 30

http://mezzamonza.it

Ý

10K DEL DUCATO

Parma

10

w w w. c u s p a r m a . i t w w w. t r e n t o r u n n i n g f e s t i v a l . i t

OTTOBRE 1 ottobre

GIRO AL SAS

Trento

10

22 ottobre

LA 10K DI VADO

Vado Ligure (SV)

10

w w w. l a d i e c i d i v a d o . i t

29 ottobre

TROFEO MONTESTELLA

Milano

10

w w w. t r o f e o m o n t e s t e l l a . i t

A CURA DI CORRADO MONTRASI

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

117


Le gare top del

2017

LE ALTRE DISTANZE ITALIANE ED ESTERE MESE

NOME EVENTO

LOCALITÀ

KM

ONLINE

GENNAIO 1 gennaio

NEUJAHRSMARATHON ZURICH

Zurigo (CH)

10,5

www.neujahrsmarathon.ch

1 gennaio

CAPODANNO DI CORSA

S.Giovanni Valdarno (AR)

13,4

www.atleticasangiovannese.it

7 gennaio

PARKRUN ITALIA non comp (ogni sabato tutto l’anno)

Milano-Rimini-Palermo

5

www.parkrun.it

8 gennaio

TROFEO “B:SASI”

Grassina (FI)

15,6

gruppopodisticofpgrassina.blogspot.com

15 gennaio

MAUI OCEAN FRONT MARATHON

Maui (USA)

15

mauioceanfrontmarathon.com

22 gennaio

MUGELLO GP RUN

Scarperia (FI)

10,490

www.mugellogprun.it

31 gennaio

CORRIDA DI SAN GEMINIANO

Modena

13,350

www.lafratellanza.it

SOJASUN VERDI MARATHON

Salsomaggiore

9,1 - 30

www.verdimarathon.com

CENTOCHILOMETRI DI SEREGNO

Seregno (MB)

100 - 50 - 21

www.centokmseregno.it

FEBBRAIO 26 febbraio MARZO 26 marzo APRILE 23 aprile

SARNICO LOVERE RUN

Sarnico (BG)

26

www.sarnicolovere.it

25 aprile

50 KM DI ROMAGNA

Castel Bolognese (BO)

50

www.50kmdiromagna.com

30 aprile

RIMINI 10 MIGLIA

Rimini

16,090

www.riminimarathon.it

Ý

DIECI MIGLIA DI MARIA LUIGIA

Colorno (PR)

16,090

www.diecimigliadimarialuigia.it

MAGGIO 7 maggio

WINGS FOR LIFE WORLD RUN

Milano

gara a insegui-

www.wingsforlifeworldrun.com

27/28 maggio

100 KM DEL PASSATORE

Firenze-Faenza

100 - 60

www.100kmdelpassatore.it

2 giugno

ECOGIRO DEL LAGO DI MONTEPULCIANO

Acquaviva di Montepulciano (SI)

13,5

www.lachianinarunning.it

4 giugno

CORTINA DOBBIACO

Dobbiaco (BZ)

30

www.cortina-dobbiacorun.it www.societàalpinistimonzesi.it

GIUGNO

17 giugno

MONZA RESEGONE

Monza

42 (a coppie)

25 giugno

PISTOIA ABETONE

Pistoia

30-50

www.pistoia-abetone.net

Ý

IN COPPIA VERSO IL CIELO

Aviatico (BG)

13km D+ 335m

www.runnersvalseriana.it

LUGLIO 1 luglio

PRIMIERO DOLOMITI MARATHON

S.Martino di Castrozza (TN)

26

www.venicemarathon.it

15 luglio

GIRO DEL LAGO DI RESIA

Malles Venosta (TN)

15,3

www.girolagoresia.it

23 luglio

CANSIGLIO RUN

Conegliano (TV)

21-30,2

www.cansiglio.run

SETTEMBRE 9 settembre

BIBIONE IS SURPRISING RUN

Bibione (VE)

10 miglia

www.bibionerun.it

10 settembre

BIBIONE IN ROSA

Bibione (VE)

5 miglia

www.bibionerun.it

10 settembre

MEZZA DI MONZA

Monza

30

mezzadimonza.it

17 settembre

MARATONA ALZHEIMER

Pieve S.Damiano (SC)

30

www.maratonaalzheimer.it

Ý

30KM DELLA DUCHESSA

Parma

30

www.cusparma.it

Ý

SALOMON RUNNING MILANO

Milano

25-15-9

www.runningmilano.it

1 ottobre

MONTEPULCIANO RUN

Montepulciano (SI)

14-25

www.montepulcianorun.it

8 ottobre

ITALIAN MARATHON

Carpi

21-30

www.italianmarathon.com

15 ottobre

PARMA MARATHON

Parma

30

www.parmamarathon.it

22 ottobre

LUCCA MARATHON

Lucca

30

www.luccamarathon.it

LAGO MAGGIORE MARATHON

Verbania

21-33

www.lagomaggioremarathon.it

OTTOBRE

NOVEMBRE 5 novembre

LE GARE A TAPPE ITALIANE MESE

118

NOME EVENTO

LOCALITÀ

KM

ONLINE

15-21 maggio

GIRO PODISTICO DELL’ISOLA D’ELBA

Portoferraio (LI)

6-11-13-12-12

5-6 giugno

GIRO VAL D’ORCIA

Contignano (SI)

11-2,7-7,5-8,2-9,4

www.giropodisticoisoladelba.com www.girovaldorcia.com

1-8 luglio

GIRO PODISTICO A TAPPE DI LAMPEDUSA

Lampedusa (AG)

7-10-8-7

www.universitaspalermo.com

3-7 luglio

GIRO PODISTICO ISOLA DI PONZA

Ponza (LT)

7-1,5-6,6-9,4 km

ponzaelasuagente.it/giro_podistico.aspx

3-9 luglio

GIRO PODISTICO A TAPPE ISOLA D’USTICA

Ustica (PA)

7-7-6-11 km

www.biorace.it

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017


LE 21 KM ITALIANE ED ESTERE MESE

NOME EVENTO

LOCALITÀ

KM

In rosso le gare estere ONLINE

GENNAIO 1 gennaio

NEUJAHRSMARATHON ZURICH

Zurigo (SUI)

21

www.neujahrsmarathon.ch

6 gennaio

MEZZA MARATONA DEL BREMBO

Dalmine (BG)

21

www.mezzasulbrembo.it

7 gennaio

NIGHT HALFMARATHON

Tromso (NOR)

21

www.hsm.no

8 gennaio

RUN SOFT TRAIL DI ANNONE BRIANZA

Annone Brianza (LC)

21

www.spartacusevents.com

15 gennaio

MARE E MONTI HALF MARATHON

Sorrento (NA)

21

www.runningclubitalia.it

22 gennaio

MARATONINA FALCONERI

Monteforte d’Alpone (VR)

21

www.montefortiana.org

22 gennaio

GRAN CANARIA MARATON

Gran Canaria (ESP)

21

www.grancanariamaraton.com www.mezzasangaudenzio.info

22 gennaio

MEZZA MARATONA DI S.GAUDENZIO

Novara

21

29 gennaio

MARATONINA DEL COLLIO

Gorizia

21

www.marciatorigorizia.it

29 gennaio

MEZZA MARATONA DI RAGUSA

Ragusa

21

http://maratonadiragusa.com

29 gennaio

SEMI MARATHON INTERNATIONAL DE MARRAKECH

Marrakech (MAR)

21

www.marathon-marrakech.com

FEBBRAIO 5 febbraio

MOSTRA D’OLTREMARE HALF MARATHON

Napoli

21

www.napolinohm.org

5 febbraio

PUCCINI MARATHON

Viareggio (LU)

21

www.puccinimarathon.it

5 febbraio

MEZZA MARATONA DELLE 2 PERLE

Santa Margherita (GE)

21

www.maratoninaportofino.it

12 febbraio

GIULIETTA & ROMEO HALF MARATHON

Verona

21

www.giuliettaeromeohalfmarathon.it

12 febbraio

MITJA MARATO DE BARCELONA

Barcellona (ESP)

21

edreamsmitjabarcelona.com

19 febbraio

MEZZA MARATONA DI SAN VALENTINO

Terni

21

www.maratonadisanvalentino.it www.atletica99vittuone.it

19 febbraio

MEZZA MARATONA DEL CASTELLO

Vittuone (MI)

21

24 febbraio

TEL AVIV HALF MARATHON

Tel Aviv (ISR)

21

www.tlvmarathon.co.il

26 febbraio

SOJASUN VERDI MARATHON

Salsomaggiore (PR)

21

www.verdimarathon.com

26 febbraio

MARITZBURG CITY MARATHON

Maritzburg (RSA)

21

www.pmb42.co.za

26 febbraio

KILIMANJARO MARATHON

Kilimanjaro (TAN)

21

www.kilimanjaromarathon.com

5 marzo

LAKE MAGGIORE HALF MARATHON

Verbania (VB)

21

www.lmhm.it

5 marzo

MEZZA MARATONA DELLA CONCORDIA

Agrigento

21

www.gsvalledeitempli.it

MARZO

5 marzo

MARATONINA CITTÀ DI GORIZIA

Gorizia

21

www.marciatorigorizia.it

5 marzo

MEZZA MARATONA CITTÀ DI FUCECCHIO

Fucecchio (FI)

21

www.mezzamaratonafucecchio.it

5 marzo

TREVISO HALF MARATHON

Treviso

21

www.trevisomarathon.com

5 marzo

MALTA MARATHON

Malta

21

www.maltamarathon.com

5 marzo

SEMI MARATHON DE PARIS

Parigi (FRA)

21

www.fitbitsemideparis.com

12 marzo

MEZZA MARATONA

Civitanova (MC)

21

www.atleticacivitanova.it

12 marzo

ROMA OSTIA HALF MARATHON

Roma

21

www.romaostia.it

12 marzo

BRESCIA MEZZA MARATONA

Brescia

21

www.bresciamarathon.it

17 marzo

JERUSALEM HALF MARATHON

Gerusalemme (ISR)

21

www.jerusalem-marathon.com

19 marzo

STRAMILANO

Milano

21

www.stramilano.it

19 marzo

FERRARA HALF MARATHON

Ferrara

21

www.corriferrara.it

19 marzo

MARATONINA DELLA VITTORIA

Vittorio Veneto (TV)

21

www.maratoninadellavittoria.it

19 marzo

LISBON HALF MARATHON

Lisbona (POR)

21

www.meiamaratonadelisboa.com/en

19 marzo

MEZZA MARATONA DI NEW YORK

New York (USA)

21

www.nyrr.org

25 marzo

SLEZAHALF MARATHON

Sobòtka (POL)

21

www.polmaratonslezanski.pol

26 marzo

SANTANDER MEZZA MARATONA

Torino

21

www.lamezzaditorino.it

26 marzo

MEZZA MARATONA DI SEREGNO

Seregno (MB)

21

www.100kmseregno.it

1 aprile

SPORTISIMO PRAGUE HALF MARATHON

Parga (CEC)

21

www.runczech.com

2 aprile

ROVIGO HALF MARATHON

Rovigo

21

www.rovigohalfmarathon.it

2 aprile

BERLIN HALF MARATHON

Berlino (GER)

21

www.berliner-halbmarathon.de/en

2 aprile

MEDIO MARATON DE MADRID

Madrid (ESP)

21

www.mediomaratonmadrid.es

9 aprile

DOGI’S HALF MARATHON

Dolo (VE)

21

www.dogishalfmaraton.it

9 aprile

HALF MARATHON FIRENZE VIVICITTÀ

Firenze

21

www.halfmarathonfirenze.it

APRILE

9 aprile

LA MEZZA DI GENOVA

Genova

21

www.lamezzadigenova.it

16 aprile

ISTANBUL HALF MARATHON

Istanbul (TUR)

21

www.istanbulyarimaratonu.org

17 aprile

MARATONINA DI PRATO

Prato

21

www.maratonina.prato.it

23 aprile

MEZZA MARATONA DI VIENNA

Vienna (AUT)

21

www.vienna-marathon.com

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

119


Le gare top del

2017

LE 21 KM ITALIANE ED ESTERE MESE 30 aprile

NOME EVENTO CHIA LAGUNA HALF MARATHON

LOCALITÀ Chia (CA)

KM 21

ONLINE chialagunahalfmarathon.com

30 aprile

RUNNING K21 CITTÀ DI LECCO

Lecco

21

www.spartacusevents.com

MAGGIO 7 maggio

MARATONA DELL’ISOLA ELBA

Procchio-M. di Campo (LI)

21

www.maratonadellisladelba.it

7 maggio

PLACENTIA HALF MARATHON

Piacenza

21

www.placentiahalfmarathon.it

7 maggio

CHIANTI CLASSICO MEZZA MARATONA

Mercatale (FI)

21

www.chianticlassicomarathon.com

7 maggio

BIBIONE HALF MARATHON

Bibione (VE)

21

www.bibionehalfmarathon.it

7 maggio

MEZZA MARATONA DEL SALE

Cervia (RA)

21 -42

www.ecomaratonadelsale.it

7 maggio

SALZBURG MARATHON

Salisburgo (AUT)

21

www.salzburg-marathon.at/it www.harmonygenevemarathon.com

7 maggio

GENEVE MARATHON FOR UNICEF

Ginevra (SUI)

21

13 maggio

LA MEZZA DELLA BAIA DEL SOLE

Alassio (SV)

21

www.lamezza.it

14 maggio

RIGA MARATHON

Riga (LAT)

21

www.lattelecomrigasmaratons.lv/it

20 maggio

THREE HEARTS MARATHON

Radenci (SLO)

21

www.maraton-radenci.si/en

20 maggio

MATTONI KARLOVY VARY HALF MARATHON

Karlovy Vary (CZ)

21

www.runczech.com

21 maggio

STRALUGANO

Lugano (SUI)

21

www.stralugano.ch

21 maggio

MEZZA CERNUSCO SUL NAVIGLIO

Cernusco sul Naviglio (MI)

21

www.maratonadelnaviglio.it

27 maggio

MOONLIGHT HALF MARATHON

Cavallino - Jesolo (VE)

21 - 10

www.moonlighthalfmarathon.it

28 maggio

EDINBURGH MARATHON FESTIVAL

Edimburgo (GBR)

21

www.edinburgh-marathon.com www.runczech.com

GIUGNO 3 giugno

MATTONI CESKE BUDOJOVICE HALF MARATHON

Ceske Budejovice (CZ)

21

4 giugno

PALIO DEL DRAPPO VERDE

Verona

21

www.mombocar.it

10 giugno

LIGNANO SUNSET RUN HALF MARATHON

Lignano (VE)

21

www.lignanosunset.it

17 giugno

MIDNIGHT SUN MARATHON AND HALF

Tromso (NOR)

21

www.msm.no

17 giugno

LA MEZZA DI CHIAVARI

Chiavari (GE)

21

www.lamezzadichiavari.it

24 giugno

THE BIG FIVE MARATHON

Sud Africa (RSA)

21

big-five-marathon.com

24 giugno

WATERFORD VIKING MARATHON

Waterford (IRL)

21

www.waterfordvikingmarathon.com

24 giugno

OLOMUC HALF MARATHON

Olomuc (CZ)

21

www.runczech.com

Ý

MARATONINA DEL SERPENTE AUREO

Offida (AP)

21

www.offidaatletica.it

LUGLIO 2 luglio

TRE CAMPANILI HALF MARATHON

Vestone (BS)

21

www.3campanili.com

2 luglio

ALPE DI SIUSI HALF MARATHON

Compatsch (BZ)

21

www.runningseiseralm.it

8 luglio

RIMINI VERUCCHIO

Rimini

21

www.riminiverucchio.it

22 luglio

STRALIVIGNO

Livigno

21

www.stralivigno.it

MARATONINA CITTA’ DI SCORZÈ

Scorzè (VE)

21

www.maratoninadiscorze.it www.halfmarathonarenzano.it

AGOSTO 5 agosto SETTEMBRE 8 settembre

HALF MARATHON ARENZANO

Arenzano (GE)

21

10 settembre

LA MEZZA DI MONZA

Monza

21

www.mezzadimonza.it

10 settembre

WIZZ AIR BUDAPEST HALF MARATHON

Budapest (HUN)

21

halfmarathon.runinbudapest.com

16 settembre

VERSILIA HALF MARATHON

Lido di Camaiore (LU)

21

www.versiliahalfmarathon.it

16 settembre

USTI NAD LABEM HALF MARATHON

Usti Nad Labem (CZ)

21

www.runczech.com

17 settembre

MARATONINA CITTÀ DI UDINE

Udine

21

www.maratoninadiudine.it

17 settembre

COPENHAGEN HALF MARATHON

Copenhagen (DAN)

21

cphhalf.com

Ý

MEZZA DI BUCCINASCO

Buccinasco (MI)

21

www.verdepisellogroup.it

Ý

MEZZA DEL BRENTA

Bassano del Grappa (VI)

21

www.mezzadelbrenta.it

Ý

LA MEZZA DEI SOGNI

Palo del Colle (BA)

21

www.palodelcolle.net

Ý

CARIPARMA LA MEZZA DI PARMA

Parma

21

www.cusparma.it

Ý

MEZZA MARATONA DEL VCO

Gravellona Toce (VB)

21

www.maratoninavco.it

Ý

BERGAMO HALF MARATHON

Bergamo

21

www.lamezzadibergamo.it

Ý

MARATONINA DEL PARCO DEL DELTA DEL PO

Albarella (RO)

21

www.maratonina.org

OTTOBRE

120

1 ottobre

TRENTO HALF MARATHON

Trento

21

www.trentorunningfestival.it

8 ottobre

5 CASTELLI HALF MARATHON

Bedizzole (BS)

21

www.5castellibedizzole.it

8 ottobre

LA MEZZA DI TREVISO

Treviso

21

www.lamezzaditreviso.it

8 ottobre

MEZZA MARATONA CITTÀ DI PISA

Pisa

21

www.pisahalfmarathon.it

8 ottobre

TELESIA HALF MARATHON

Telese (BN)

21

www.telesiahalfmarathon.it

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017


In rosso le gare estere MESE 22 ottobre

NOME EVENTO SAN NICOLA HALF MARATHON

LOCALITÀ Bari

KM 21

ONLINE www.sannicolahalfmarathon.it

22 ottobre

MEZZA DI VALENCIA

Valencia (SPA)

21

www.valenciaciutaddelrunning.com

29 ottobre

RUNRIVIERARUN

Varigotti (SV)

21

www.runrivierarun.it

Ý

MEZZA MARATONA DI FOLIGNO

Foligno (PG)

21

www.mezzamaratonadifoligno.it

Ý

LA MEZZA TRA LE BAIE

Sestri Levante (GE)

21

www.atleticaentellarunning.it

Ý

IO21ZERO97

Breno (BS)

21

www.io21zero97.com

Ý

MARATONINA DEI BORGHI

Pordenone (PN)

21

www.maratoninadeiborghi.it

Ý

CORRIPAVIA HALF MARATHON

Pavia

21

ww.corripv.it

Ý

MEZZA MARATONA DI CREMONA

Cremona

21

www.maratoninadicremona.it

Ý

MEZZA MARATONA DI CALTAGIRONE

Caltagirone (CT)

21

www.mezzamaratonadicaltagirone.it

Ý

MEZZA DELLE GROANE

Senago (MI)

21

www.mezzagroane.it

Ý

MEZZA MARATONA DI GALLARATE

Gallarate (VA)

21

mezzamaratonagallarate.altervista.org

Ý

STRASALERNO HALF MARATHON

Salerno

21

halfmarathon.strasalerno.it

Ý

MARATONINA CITTÀ DI AREZZO

Arezzo

21

www.maratoninacittadiarezzo.it

Ý

MEZZA MARATONA DI LODI

Lodi

21

www.laushalfmarathon.it www.maratonadiravenna.com

NOVEMBRE 12 novembre

MEZZA MARATONA DI RAVENNA

Ravenna

21

12 novembre

GARDA TRENTINO HALF MARATHON

Riva del Garda (TN)

21

www.trentinoeventi.it

19 novembre

CANGRANDE HALF MARATHON

Venezia

21

www.cangrandehalfmarathon.it

19 novembre

ALPIN CUP PARCO NORD

Sesto S.Giovanni (MI)

21

www.alpinisestosg.it

Ý

MARATONINA D’AUTUNNO

Lecco

21

www.spartacusevents.com

Ý

MEZZA DI AOSTA

Aosta

21

www.mezzaosta.it

Ý

MEZZA MARATONA DI BUSTO ARSIZIO

Busto Arsizio (VA)

21

www.atleticasanmarco.it

Ý

SALENTO HALF MARATHON

Collepasso (LE)

21

www.salentohalfmarathon.it

Ý

REGGIA REGGIA TROFEO CITTÀ DI CASERTA

Caserta (CE)

21

www.reggiareggia.com

Ý

MARATONINA CITTA’ DI UTA

Uta (CA)

21

www.maratoninadiuta.it

Ý

MARATONINA CITTÀ DI CREMA

Crema

21

www.maratoninacittadicrema.net

Ý

PADENGHE HALF MARATHON

Padenghe (BS)

21

www.padenghehalfmarathon.it

DICEMBRE Ý

CAGLIARI RESPIRA-MEZZA MARATONA DI CAGLIARI

Cagliari

21

www.cagliarirespira.it

Ý

PROSECCO RUN

Vidor (TV)

21

www.silcaultralite.it

LOCALITÀ

KM

LE 42 KM ITALIANE ED ESTERE MESE

NOME EVENTO

In rosso le gare estere ONLINE

GENNAIO 1 gennaio

FIRST MARATHON 2017

Calderara di Reno (BO)

42

www.lippomaratona.com

1 gennaio

NEUJAHRSMARATHON ZURICH

Zurigo (SUI)

42 - 42 staffetta

www.neujahrsmarathon.ch

2 gennaio

XIAMEN MARATHON

XIAMEN (CHI)

42

www.xmin.org/en

6 gennaio

MARATONA DI CREVALCORE

Crevalcore (BO)

42-10

www.maratonadicrevalcore.com

15 gennaio

MESSINA MARATHON

Messina

42 -21 -10

www.messinamarathon.com

15 gennaio

MAUI OCEAN FRONT MARATHON

Maui (USA)

42

mauioceanfrontmarathon.com

15 gennaio

HOUSTON MARATHON AND HALF

Houston (USA)

42

www.chevronhoustonmarathon.com

22 gennaio

GRAN CANARIA MARATON

Gran Canaria (ESP)

42

www.grancanariamaraton.com

29 gennaio

MARATONA DI RAGUSA

Ragusa

42

maratonadiragusa.com

29 gennaio

MARATHON INTERNATIONAL DE MARRAKECH

Marrakech (MAR)

42

www.marathon-marrakech.com

29 gennaio

OSAKA WOMEN’S MARATHON

Osaka (JPN)

42

www.osaka-marathon.jp/en

12 febbraio

HONK KONG MARATHON

Honk Kong (HKG)

42

www.hkmarathon.com

19 febbraio

MARATONA DI SAN VALENTINO

Terni (TR)

42

www.maratonadisanvalentino.it www.zurichmarathonsevilla.es

FEBBRAIO

19 febbraio

MARATHON DE SEVILLA

Siviglia(ESP)

42

24 febbraio

TEL AVIV SAMSUNG MARATHON

Tel Aviv (ISR)

42

www.tlvmarathon.co.il

26 febbraio

WHITE MARBLE MARATHON

Carrara (MS)

42

www.whitemarblemarathon.com

26 febbraio

SOJASUN VERDI MARATHON

Salsomaggiore (PR)

42

www.verdimarathon.com

26 febbraio

KILIMANJARO MARATHON

Kilimanjaro (TAN)

42

www.kilimanjaromarathon.com

26 febbraio

TOKIO MARATHON

Tokio (JPN)

42

www.marathon.tokio.com/en

MALTA MARATHON

Malta

42

www.maltamarathon.com

MARZO 5 marzo

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

121


Le gare top del

2017

LE 42 KM ITALIANE ED ESTERE MESE

NOME EVENTO

In rosso le gare estere LOCALITÀ

KM

ONLINE

5 marzo

TREVISO MARATHON

Treviso

42

5 marzo

STRASIMENO

Castiglione del Lago (PG)

42-58-34-21-10

www.trevisomarathon.com www.strasimeno.it

12 marzo

BRESCIA ART MARATHON

Brescia

42-21-10

www.bresciamarathon.it

12 marzo

MARATO DE BARCELONA

Barcellona (ESP)

42

www.zurichmaratobarcelona.es

17 marzo

JERUSALEM MARATHON

Gerusalemme (ISR)

42

www.jerusalem-marathon.com

19 marzo

FERRARA MARATHON

Ferrara

42

www.corriferrara.it

26 marzo

LA PIAVE MARATHON

Fortogna (BL)

42 - 4x10K

www.bellunofeltrerun.it

26 marzo

UNESCO CITY MARATHON

Cividale del Friuli (UD)

42

www.unescocitiesmarathon.it www.maratonadiroma.it

APRILE 2 aprile

MARATONA DI ROMA

Roma

42

2 aprile

MILANO MARATHON

Milano

42

milanomarathon.it

2 aprile

INTERNATIONAL MARATHON ALEXANDER THE GREAT

Thessaloniki (GRE)

42

alexanderthegreatmarathon.com

9 aprile

MARATONA DEL LAMONE

Russi (RA)

42

gslamone.blogspot.it

9 aprile

PARIS MARATHON

Parigi (FRA)

42

schneiderelectricparismarathon.com/us

9 aprile

ZURICH MARATHON

Zurigo (SUI)

42

www.zurichmarathon.ch

9 aprile

MARATHON ROTTERDAM

Rotterdam (NED)

42

www.nnmarathonrotterdam.org

17 aprile

BOSTON MARATHON

Boston (USA)

42

www.baa.org/races/boston-marathon

23 aprile

ECOMARATHON BAGNO A RIPOLI

Bagno a Ripoli (FI)

42-28-14

www.ecomarathonbagnoaripoli.com

23 aprile

MARATONA DI PADOVA - XVII S.ANTONIO

Padova

42

www.maratonasantantonio.it

23 aprile

SIRACUSA CITY MARATHON

Siracusa

42-21-10

www.maratonadisiracusa.com

23 aprile

MARATONA DI LONDRA

Londra (GBR)

42

www.virginmoneylondonmarathon.com

23 aprile

VIENNA CITY MARATHON

Vienna (AUT)

42

www.vienna-marathon.com

30 aprile

RIMINI MARATHON

Rimini

42

www.riminimarathon.it

30 aprile

MARATHON DUSSELDORF

Dusseldorf (GER)

42

www.metrogroup-marathon.de

MAGGIO 1 maggio

MARATONA DEL RISO

Santhia (VC)

42

maratonadelriso.wordpress.com

1 maggio

BELFAST CITY MARATHON

Belfast (GBR)

42

www.belfastcitymarathon.com

7 maggio

VOLKSWAGEN PRAGUE MARATHON

Praga (CZE)

42

www.runczech.com

7 maggio

GENEVE MARATHON FOR UNICEF

Ginevra (SUI)

42

www.harmonygenevemarathon.com

7 maggio

SALZBURG MARATHON

Salisburgo (AUT)

42

www.salzburg-marathon.at/it

7 maggio

GREEN EUROPE MARATHON

Trieste

42

www.bavisela.it

7 maggio

CHIANTI CLASSICO MARATHON

Panzano (FI)

42

www.classicomarathon.com

7 maggio

ECOMARATONA DEI MARSI

Collelongo (AQ)

42

www.ecomaratonadeimarsi.it

7 maggio

MARATONA ISOLA D’ELBA

Procchio (LI)

42-21

www.maratonadellisoladelba.it

7 maggio

COLLEMAR-ATHON

Fano (PS)

42

www.collemar-athon.com

7 maggio

ECOMARATONA DEL SALE

Cervia (RA)

42-21

www.ecomaratonadelsale.it

14 maggio

RIGA MARATHON

Riga (LAT)

42

www.lattelecomrigasmaratons.lv/it

16 maggio

MARATONA CAGLIARI

Cagliari

42-21-10

www.maratonacagliari.com

20 maggio

THREE HEARTS MARATHON

Radenci (SLO)

42

www.maraton-radenci.si/en

20 maggio

THE GREAT WALL MARATHON

Cina (CHN)

42

great-wall-marathon.com

21 maggio

COPENHAGEN MARATHON

Copenhagen (DEN)

42

www.copenhagenmarathon.dk/en

28 maggio

EDINBURGH MARATHON FESTIVAL

Edimburgo (GBR)

42

www.edinburgh-marathon.com www.stockholmmarathon.se

GIUGNO 3 giugno

STOCKHOLM MARATHON

Stoccolma (SWE)

42

18 giugno

MIDNIGHT SUN MARATHON TROMSO

Tromso (FI)

42

www.msn.mo

24 giugno

THE BIG FIVE MARATHON

Sud Africa (RSA)

42

big-five-marathon.com

Ý

MARATONA DI SICILIA

Palermo

42

www.maratonadisicilia.it

Ý

MARATONA DI SUVIANA

Suviana (BO)

42

www.maratonasuviana.com

Ý

LISBON ECO MARATHON

Lisbona (POR)

42

www.lisbonmarathon.pt

Ý

STRANA MARATHON

Putignano (BA)

42

www.stranamarathon.it

LUGLIO 1 luglio

BRIXEN MARATHON

Bressanone (BZ)

42

www.brixenmarathon.com

1 luglio

PRIMIERO DOLOMITI MARATHON

Fiera di Primiero (TN)

42-26-6

www.primierodolomitimarathon.it

9 luglio

ECOMARATONA DEL VENTASSO

Busana (RE)

42 + 2300D

www.ecomaratonadelventasso.it

9 luglio

WHITE NIGHTS MARATHON

San Pietroburgo (RU)

42

www.wnmarathon.ru

6 agosto

BRISBANE MARATHON

Brisbane (AUS)

42-21

www.brisbanemarathon.com

12 agosto

HELSINKI CITY MARATHON

Helsinki (FIN)

42

www.helsinkicitymarathon.fi/en

AGOSTO

122

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017


Racing RW Consiglia

MESE 26 agosto

NOME EVENTO

LOCALITÀ

THE PETRA DESERT MARATHON

Petra (GI)

KM

ONLINE

42

www.visitjordan.it www.jungfrau-marathon.ch

SETTEMBRE 9 settembre

JUNGFRAU MARATHON

Jungfrau (SVI)

42

10 settembre

SEB TALLIN MARATHON

Tallin (EST)

42

www.tallinmarathon.ee

17 settembre

MARATONA ALZHEIMER

Mercato Saraceno (FO)

42

www.maratonaalzheimer.it

23 settembre

MUGELLO MARATHON

Borgo S. Lorenzo (FI)

42

www.maratonamugello.it

24 settembre

LOCH NESS MARATHON

Lochness (SCO)

42

lochnessmarathon.com

24 settembre

MOSCOW MARATHON

Mosca (RUS)

42

moscowmarathon.org

24 settembre

BERLIN MARATHON

Berlino (GER)

42

www.bmw-berlin-marathon.com

1 ottobre

KOSICE PEACE MARATHON

Kosice (SLO)

42

www.kosichemarathon.com

1 ottobre

TURIN MARATHON

Torino

42

www.turinmarathon.it

8 ottobre

BUCHAREST MARATHON

Bucharest (ROM)

42-21

www.bucharest-marathon.com

8 ottobre

MUNICH MARATHON

Monaco di Baviera (GER)

42

www.muenchenmarathon.de

8 ottobre

CHICAGO MARATHON

Chicago (USA)

42

www.chicagomarathon.com

8 ottobre

MARATONA D’ITALIA

Carpi

42-30-21

www.italianmarathon.it

15 ottobre

PARMA MARATHON

Parma

42-30

www.parmamarathon.it

OTTOBRE

15 ottobre

ECOMARATONA DEL CHIANTI

Castelnuovo Berardenga (SI)

42

www.ecomaratonadelchianti.it

15 ottobre

AMSTERDAM MARATHON

Amsterdam (OLA)

42

www.tscamsterdammarathon.nl

22 ottobre

LUCCA MARATHON

Lucca

42

www.luccamarathon.it

22 ottobre

VENICEMARATHON

Venezia

42-10

www.venicemarathon.it

29 ottobre

FRANKFURT MARATHON

Francoforte (GER)

42

www.frankfurt-marathon.com

Ý

MARATONA DANNUNZIANA

Pescara

42

www.maratonadipescara.it

5 novembre

NEW YORK CITY MARATHON

New York (USA)

42

www.tcsnycmarathon.org

12 novembre

MARATONA INTERNAZIONALE DI RAVENNA

Ravenna

42

www.maratonadiravenna.com www.athensautenticmarathon.gr

NOVEMBRE

12 novembre

ATHENS MARATHON

Atene (GRE)

42

19 novembre

MARATONA DI PALERMO

Palermo

42

www.palermomaratona.it

19 novembre

VALENCIA MARATHON

Valencia (SPA)

42

www.valenciaciudadddelrunnig.com www.veronamarathon.it

19 novembre

VERONA MARATHON

Verona

42

26 novembre

MARATONA DI FIRENZE

Firenze

42

www.firenzemarathon.it

Ý

LAGO MAGGIORE MARATHON

Verbania (VCO)

42

www.lagomaggioremarathon.it

Ý

MARATONA DEL BAROCCO

Lecce

42

www.corrilecce.com

Ý

MARATONA DI LIVORNO

Livorno

42

www.maratonadilivorno.it

DICEMBRE 10 dicembre

MARATONA DI REGGIO EMILIA

Reggio Emilia

42

www.maratonadireggioemilia.it

Ý

MARATHON COAST TO COST

Sorrento (NA)

42-21

www.maratonacoasttocoast.com

TRAIL NG U R NNI

Ý

PISA MARATHON

Pisa

42

www.pisacitymarathon.com

Ý

MARATONA DELLE CATTEDRALI

Barletta

42

www.maratonadellecattedrali.it

LE GARE TRAIL ITALIANE ED ESTERE

MESE

GENNAIO 6 gennaio 6 gennaio 7 gennaio 7 gennaio 8 gennaio 8 gennaio 13-15 gennaio 14 gennaio 14 gennaio 14 gennaio 15 gennaio 15 gennaio 21 gennaio 22 gennaio 22 gennaio 28 gennaio 29 gennaio

NOME EVENTO LA CORSA DELLA BORA WINTER TRAIL DELLA LEPRE BIANCA WINTER TRAIL MONTE PREALBA WINTER TRAIL DEI MONTI SIMBRUINI TRAIL BLANC WINTER TRAIL POGGIOLO SANDSJÖBACKA TRAIL YSANGARDA NIGHT TRAIL SNOWNIGHTRAIL VIBRAM HONG KONG 100 SCALDAGAMBE RAIDLIGHT TRAIL DEL CUCULO SALOMON HAMMER TRAIL WINTER TRAIL DEL BORGO WINTER VEROLI TRAIL WINTER NIGHT RUN TRAIL RONDA GHIBELLINA

TRAIL A CURA DI RICCARDO DE GAETANO

In rosso le gare estere LOCALITÀ Trieste Pian delle Fugazze (TN) Bione (BS) Subiaco (RM) Névache (Francia) Casola Valsenio (RA) Sätila (Svezia) Castellengo (BI) Bardonecchia (TO) Pak Tam Chung (Hong Kong) Carvico (BG) Castiglion Fibocchi (AR) Hovedstaden (Danimarca) Borgo Val di Taro (PR) Veroli (FR) Dobbiaco (BZ) Castiglion Fiorentino (AR)

KM

ONLINE

164km D5500 + 57 e 21km www.s1trail.com 17 km D+760m www.amicipiccoledolomiti.com 52km D3500m + 26 e 14km www.bionetrailersteam.it 13,5 km D+400m www.traildeimontisimbruini.it 22 km D600m + 9km www.trailenbrianconnais.com 21 km D1200 + 13 km www.sportgm.it 152 km a tappe sandsjobackatrail.se 30 km -19 km www.traildeiparchi.com 14km D400m + 5km www.sge20.com 100 km D+4500m www.hk100-ultra.com 16 km D+550m www.carvicoskyrunning.it 32km D1800m + 13 km www.trailrunpro.it 66km-50km-42km-21km hammertrail.dk 20 km D+1000m www.3tvaltaro.com 20 km D+1000m ernicarunning.weebly.com/winter-trail-2017.html 12 km www.winternightrun.it 45km-28km-15km www.rondaghibellina-trail.com

GENNAIO 2017 RUNNER’S WORLD

123


CONTINUA DA PAG. 93

dici, ma c’è poco da fare: se hai problemi di stomaco, l’acido di questa bibita è infallibile nel risolverli. Spesso, poi, porto con me le pappette per bambini che t’iniettano 400 calorie nette, che sono un ottimo carburante. Insomma, un “menu” capace di far rizzare i capelli a un nutrizionista, ma che a me ha dato grandi soddisfazioni. [...] IL SESSO FA SEMPRE BENE

Questo è un argomento che mia moglie Renata non avrebbe mai voluto che afrontassi. Non perché sia una bacchettona, però è molto riservata, addirittura più di me. Ma non potevo tirarmi indietro. Il sesso è parte della nostra vita e fa bene alla salute. Inoltre, l’attività fisica stimola il desiderio. È scientificamente provato che chi pratica sport ha una vita sessuale più intensa e migliore di chi è innamorato del divano. Questo indipendentemente dall’età. [...] Con Renata ho un rapporto meraviglioso e lo stare insieme – in tutti i sensi –, anche ora che siamo vicini alla settantina, è sempre molto bello. È un atto naturale per ribadire che ci vogliamo bene, che siamo uniti. Del resto il rapporto sessuale non è una delle forme di espressione più belle dell’amore? [...] Ho letto diverse volte che la corsa, in particolare, stuzzica il desiderio. Una ricerca universitaria sostiene che i podisti maschi tra i quaranta e i sessant’anni a letto hanno lo stesso vigore di un ventenne. Francamente mi pare esagerato. Almeno per quanto mi riguarda. Torno al discorso di prima: se sei allenato ti senti meglio, più in forma, ma la carta d’identità non puoi truccarla. Ed è giusto così: anche il sesso cambia, si evolve, matura. [...]

Stiamo parlando della corsa di montagna più dura al mondo. Uicialmente si chiama Ultra-Trail du Mont-Blanc, ma è conosciuta anche come “la corsa di tutti i superlativi”: da superare ben dieci colli di oltre duemila metri. È praticamente il giro completo del Monte Bianco (si parte e si arriva a Chamonix, attraversando Italia, Francia e Svizzera): un tour che la gente normale fa a tappe e porta a termine in una settimana, i corridori più bravi impiegano poco più di venti ore. Qualcuno paragona questa gara a quattro maratone da correre di fila in condizioni diicili. Forse è un po’ esagerato, di sicuro ci sono centinaia di migliaia di variazioni di ritmo che non trovi in nessun’altra corsa. [...] Nel 2006 giornali e televisioni considerarono la mia impresa epica. A me non piacciono questi termini quando vengono utilizzati per descrivere prestazioni sportive. Leggo spesso di eroi, di leggende, di imprese storiche, definizioni che vengono soprattutto associate al mondo del calcio: dico la verità, le trovo esagerate e stucchevoli. E quando sono riferite a me provo un senso di fastidio. Non è falsa modestia, semplicemente penso debbano essere usate con parsimonia e solo per coloro che davvero si rendono autori di azioni degne di tali vocaboli. I miti, gli eroi, sono le persone che rischiano la vita per gli altri, che si trasferiscono nei Paesi più poveri del mondo per dare una mano agli sfortunati, ai ricercatori che dedicano tutta la loro esistenza (spesso per una manciata di euro) per scoprire come curare una malattia: queste sono le persone da prendere a esempio. Io corro, e quando vinco sono stato bravo. A volte, come sul Monte Bianco, bravissimo. Stop. [...]

LE DUE VITTORIE DEL MONTE BIANCO

Curvo, andatura ciondolante (in tanti dicono da dromedario, io lo chiamo passetto strascicato), magrissimo e con la barba bianca. Sembro un vecchietto che arranca per avere almeno la soddisfazione di tagliare il traguardo. Invece sto vincendo, dopo oltre ventun ore di corsa, il durissimo Ultra Trail del Monte Bianco, considerato il campionato del mondo dell’ultramaratona. Se vi capiterà di guardare su internet fotografie o video non potrete che darmi ragione. Anche vedendomi alla partenza, di fianco a tutti quei corridori giovani e muscolosi, non puntereste un euro sul sottoscritto. Invece questa competizione l’ho vinta due volte di fila, nel 2006 e 2007, la seconda alla bella età di 59 anni e battendo circa 2300 concorrenti selezionati, nel senso che l’iscrizione è ammessa solo per coloro che negli ultimi 365 giorni hanno corso almeno una gara da 80 chilometri o due da 50. Il secondo classificato, mi riferisco sempre al 2007, arrivò 52 minuti dopo: era il tedesco Jens Lukas, di appena 41 anni. [...] 124

RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

SVOLTARE A CINQUANT’ANNI

Per vent’anni ho cavalcato le mie montagne, senza mai tirarmi indietro un giorno. Qualsiasi tempo facesse, io uscivo per allenarmi. Come se sapessi che, prima o poi, qualcosa sarebbe accaduto. Lo stesso canovaccio fino al 1996, l’anno della svolta. In quel momento – come spesso mi ricorda l’amico e runner Paolo Zubani – mi si è aperta una finestra sul mondo. Partecipai, quasi per caso, alla magica Marathon des Sables, 240 chilometri nel Sahara marocchino in completa autosuicienza alimentare. Avevo 48 anni e da allora la mia vita non è stata più la stessa. L’ottimo risultato ottenuto e la magia della televisione crearono un cocktail micidiale, che fece esplodere la mia carriera. Durante la settimana di gara, infatti, quotidianamente la Rai mandava in onda il servizio sulla tappa, e l’ultimo giorno mi intervistarono. “Vecchietto” e perfetto sconosciuto: il massimo per un piccolo scoop. In efetti

risultai la sorpresa della corsa. Ma addetti ai lavori, amici, colleghi runners dicevano che ero troppo in là con gli anni, che il mio exploit era destinato a non avere un seguito. Invece, me ne resi conto solo dopo, avevo appena iniziato la mia vera carriera da ultramaratoneta. [...] A me spiace non aver mai vinto la “Maratona delle Sabbie”, anche se il terzo posto ottenuto proprio all’esordio me lo tengo ben stretto. Considerate che la poca gente della mia età che partecipa si piazza sempre oltre il duecentesimo posto. Ma non aver mai tagliato il traguardo per primo nel Sahara è il cruccio minore della mia carriera, perché questa, più che una gara, la ritengo un’esperienza di vita. Non ci sono né ricchi né poveri (anche se tra iscrizione, viaggio ed equipaggiamento escono dal portafogli sui 4500 euro), fatica e disagio sono uguali per tutti. E tra i concorrenti c’è un’umanità, una solidarietà che nel mondo “normale” non esiste più. Ci si cura a vicenda i piedi martoriati, capita di allungare a un collega in diicoltà la borraccia d’acqua (che nel deserto vale più dell’oro) o lo si aiuta incitandolo a superare una crisi. Alla sera, nell’accampamento di tende berbere (non quelle dei capi tribù) formate da quattro bastoni, un tessuto nero sopra e aperte su due lati (ah, dimenticavo il pavimento, che non è altro che un tappeto) ci si racconta la propria vita, i problemi, le gioie e il cameratismo lievita. Insomma, è un viaggio anche dentro se stessi, dove gli altri partecipanti sono compagni e non avversari da battere. Poi c’è la popolazione locale che incontri lungo il tragitto: “Persone che non hanno alcuna aspettativa in più rispetto a quel poco che possiedono. Questo le rende serene e il loro stato d’animo traspare e ti contagia”. [...] AI GIOVANI CHE SI SENTONO VECCHI

Voglio infine riservare alcune righe ai giovani che si considerano già vecchi. Sembra impossibile, ma ho sentito con le mie orecchie ragazzini di 15 anni dire convinti che «non vale la pena fare sport perché è troppo tardi per diventare campioni». Quel “campioni” sottintende tutto il mondo che gli ruota intorno: fama, denaro, potere. Non capiscono quanto sia importante divertirsi e stare in forma. E poi, uno solo arriva primo al traguardo, ma anche il secondo, il terzo, il decimo e il centesimo possono avere le proprie soddisfazioni. Capisco sia un concetto diicile da sposare in questo mondo in cui solo i vincenti finiscono sul piedistallo, ma gli altri non devono considerarsi dei falliti. Soprattutto se parliamo di ragazzini. Bisogna pensare che la prossima volta andrà meglio. Spesso basta spingere sull’acceleratore della volontà. © RIPRODUZIONE RISERVATA


2

APRILE

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RWREPORT

Dentro il mondo di Runner’s World

Ospiti & ospitati

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ALL’ULTIMA EDIZIONE della Firenze Marathon sono state tante le iniziative promosse dagli organizzatori all’interno dell’Expo della maratona. il Direttore di Runner’s World Marco Marchei ha moderato due interessanti conferenze che hanno visto la partecipazione d’importanti personaggi dello sport e dell’atletica. Le tematiche affrontate? Una tavola rotonda sulle problematiche legate al tendine d’Achille (1) e l’incontro dal titolo “Allenarsi a correre outdoor”; argomenti risultati assai graditi dal numeroso pubblico di appassionati presente (2), che ha particolarmente apprezzato gli interventi del medico dello sport di RW, il Dott. Sergio Migliorini e il grande Stefano Baldini, neo Direttore tecnico allo sviluppo del Settore tecnico nazionale della Federazione italiana di atletica leggera (3). Salto oltreoceano, a New York, con Vittorio Nava e Rosario Palazzolo in compagnia di Shalane Flanagan (4) per il lancio del suo bellissimo libro “Run Fast. Eat Slow” scritto a quattro mani con la chef (e runner) Elyse Kopecky, già in testa nelle classifiche statuinitensi nelle categorie sport e fitness. Gradita visita in Redazione di molti amici di Runner’s World. A cominciare da Roberto De Benedittis (5), figura di riferimento dell’atletica e del running romano. Running milanese altrettanto rappresentato al top dagli organizzatori della Milano Marathon (domenica 2 aprile 2017), Andrea Basso e Andrea Trabuio (6). Ma a Milano si correrà anche la Wings For Life World Run (domenica 7 maggio 2017); l’incontro con Giorgia Desimini e Francesca Cingoli (Ufficio stampa Say What) e Federica Faj (Red Bull) (7) è servito a stabilire le basi di una nuova partnership per la prossima edizione.

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IO SONO UN RUNNER Intervista di Marco Marchei

MAURIZIO ROTA 59 ANNI, DI MILANO VICEPRESIDENTE E AMMINISTRATORE DELEGATO DEL GRUPPO ESPRINET

Confesso di non nutrire particolari ambizioni agonistiche. Certe volte, però, in allenamento tra noi compagni di corsa ci si scatena…

ANCHE LA BICI è stata tra le mie passioni, ma praticata in maniera non significativa finché l’interesse per la corsa è stato preminente. Poi uno di noi, buon nuotatore, ha deciso di partecipare al Triathlon di Milano e ha acceso anche in noi la passione per la triplice specialità. L’ESORDIO NEL TRIATHLON è avvenuto una ventina d’anni fa all’Isola d’Elba, sulla distanza olimpica: 1500 metri di nuoto, 40 chilometri di bici e 10 di corsa. Ho partecipato al primo IronMan, invece, a Zurigo nel 2005. Ho poi replicato a Klagenfurt, in Austria, e a Regensburg, in Germania. Oggi sono tesserato per la sezione triathlon del Monza Marathon Team. MI ALLENO PER 13-14 ORE alla settimana. Tutti i giorni nuoto e corro, nel weekend vado in bici. La mattina mi sveglio presto, alle 6.30. Vado in piscina e poi corro (o riservo al running l’intervallo di mezzogiorno). NELLA SCARPIERA ho 3 paia di scarpe da bici e 4 da corsa, tra training e gara. Uno è sempre in borsa con un costume, così da poter essere sempre in esercizio dovunque mi trovi.

PIÙ CHE UN RUNNER puro mi piace definirmi un triatleta. Anzi, un Ironman, visto che sono arrivato più di una volta in fondo ai fatidici 3,8 chilometri di nuoto, 180 di ciclismo e 42 di corsa. È GRAZIE ALLA CORSA, però, che sono arrivato al triathlon. Con un ristretto gruppo di amici facevo infatti delle uscite nel magnifico Parco di Monza, non lontano da dove abito, frequentando anche una palestra. SENTIRMI IN FORMA, d’altra parte, mi è sempre piaciuto. Fin da giovane ho

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RUNNERSWORLD.IT GENNAIO 2017

giocato molto a calcio e a tennis e praticato anche il karate. La corsa era l’attività fisica di raccordo tra i diversi sport. anche a parecchie gare, dalle Stramilano a diverse mezze (ho un personal best di 1:34’), esordendo sui 42 chilometri a Milano con un buon 3:34’, poi rimasto il mio record, spesso avvicinato ma mai più battuto. Ho corso a New York, Londra, Reggio Emilia, Pisa: in totale una decina di maratone. Oggi gareggio per i colori dei Gamber de Cuncuress. HO PARTECIPATO

Il Gruppo Esprinet (esprinet.com) è leader in Italia e Spagna con oltre 600 brand a portafoglio (quarto in Europa) nella distribuzione di prodotti informatici ed elettronici, dai piccoli elettrodomestici alle soluzioni tecnologiche per le aziende.

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ASCOLTO POCO LA MUSICA perché vado quasi sempre in compagnia, col mio gruppo di fedelissimi.Peccato, perché Nilox, la marca italiana di tecnologia per lo sport del mio Gruppo, produce anche dei fantastici auricolari multifunzione che consentono di ascoltarla in maniera supertech. SE INVECE ESCO DA SOLO porto con me anche Bodyguard, un mini dispositivo per la sicurezza che consente di fare chiamate d’emergenza e di essere rintracciati ovunque. LA CURA DEL CORPO è tra le mie priorità, ma non esagero, aidandomi al buon senso. Presto attenzione all’alimentazione, soprattutto sotto gara, e ai massaggi e alla fisioterapia. Mai, però, in maniera maniacale. FOTO DI SERGIO PONTORIERO


*Risultati del confronto tra composto EVERUN ed EVA tradizionale. Analisi comparativa fornita da terzi.

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Runners world italia Gennaio 2017  
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