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Prunus Nume yamadory di : Amedeo Iacona

Eventi particolari della lavorazione. • Taglio di tutta la parte Apicale vegetata. • Rinvaso e verticalizzazione • Lavorazione di jin e sharj.

Un ricordo imperituro oltre la vita il bonsai.

• Prima impostazione : le triangolazioni.

Imperituri attraverso i nostri bonsai . Il punto di forza di un bonsai è l’amore che questo t’ispira e il rapporto che tu instauri con lui. Nel caso del mio Prunus yamadory questo legame è particolarmente forte , poiché acquistai la pianta dal mio Maestro Franco Saburri ed è con lui che avrei dovuto avviare una lavorazione… ma così non fu. Ho avuto cura della pianta senza mai modificarla fino all giorno in cui mi sono affidato con infinita fiducia alla sensibilità di un nuovo maestro che mi incoraggiava a prendere

delle decisioni molto forti.La capacità e l’infinità sensibilità che Dino Salaccione ha per i bonsai mi hanno convinto ad iniziare una prima impostazione molto impegnativa.

Da dove iniziare All’acquisto la pianta si presentava coma appare in foto, un prostrato con una caduta dal vaso molto alta , un piede grosso e cilindrico ed una fitta vegetazione solo alla punta estrema della pianta. In più , il vaso profondo non lasciava presagire nulla di buono circa l’apparato radicale. La pianta era cresciuta su di una scarpata di pietre bianche e una di queste la caratterizzava essendo rimasta parzialmente imprigionata in lei. Facendo uso di un seghetto abbiamo reciso completamente , gran parte della pianta così come appare

in figura pensando ad una verticalizzazione del Prunsu. Ripulite e ridotte le radici ho messo a dimora la pianta in verticale all’interno di un vaso da coltivazione. Ho esposto al meglio la pianta al sole , dando a lei la priorità nel mio piccolissimo balcone. Come si può notare la pianta ha soli 5 rametti apicali e uno di profondità .La seguente primavera il Prunus torna ad essere più forte che mai , ricompensa la mia preoccupazione con una magnifica fioritura di fiori bianchi e profumati che mi sorridono comunicandomi che le scelte operate erano corrette e rispettose .


Lavorazione della parte apicale per dare maggiore conicità alla pianta.

Posizionamento dei palchi Quattordici Ottobre 2007 , con Dino abbiamo deciso che è giunto il momento di effettuare una seconda lavorazione. Ho lasciato crescere a volontà la vegetazione per consentire ogni possibile scelta di selezione . Saranno eliminati tutti i rami non utili ed eseguita la messa a filo per meglio impostare la pianta con una triangolazione apicale una di profondità ed una di primo livello. La figura in basso forse rende meglio l’idea di un progetto non casuale nato per impostare il mio Prunus. Da quest’esperienza ho sicuramente imparato ad aspettare e rispettare le fasi che la natura ha per evolvere le sue creature .Questo tempo mi è servito per osservare tanto la mia pianta e scorgere in lei ogni minimo cambiamento con lo scorrere delle stagioni.

Albero elegante, alto anche 20 m, ma non molto longevo. La sua corteccia è rossiccia, dall'aspetto liscio e che si squama in piccoli nastri orizzontali al tronco. Le foglie, che spuntano in tarda primavera, in concomitanza all'apertura dei fiori, sono alterne sui rami e di forma ellittica, seghettate al margine. Fiori bisessuali con 5 petali bianchi, numerosi stami ed un solo ovario, riuniti in infiorescenze ombrelliformi. Il frutto, la ciliegia, è una drupa sferica dal nocciolo legnoso, contenente il seme e dalla parte carnosa molto dolce, rossa rubino, adatta ad attirare la sua "preda" che poi contribuirà alla dispersione.


Fioritura : fiori bianchi e profumati.

Lavorazione della legna secca.

Posta elettronica:

Uno sguardo alla storia In Giappone il ciliegio è veneratissimo attraverso la religione della natura (shintoismo): lo sbocciare dei fiori in primavera è occasione di veri pellegrinaggi, di festeggiamenti e cerimonie religiose. In questo caso le coltivazioni dei ciliegi avvengono per il fiore e non per il frutto, non commestibile. Il culto dei giapponesi verso questa pianta è il ringraziamento agli dei per la promessa di una felicità che prefigura la beatitudine eterna. La pianta simboleggia anche la precarietà di ogni esistenza terrena, da cui un giorno bisogna staccarsi, e la ciliegia rosso sangue è diventata l'emblema del Samurai, sempre pronto a sacrificare una vita.

…..tutto quello segue lo posso sentire guardando un bunjin sopra un asse di legno all’ora del crepuscolo sullo sfondo di un cielo autunnale……

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Aspettando un nuovo anno

Prunus Nume Yamadory  

Il culto dei Giapponesi verso il ciliegio è il ringraziamento agli ei per la promessa di una felicità eterna. La pianta simboleggia anche la...