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NOVEMBRE 2011

OLTRE IL VERDE COMPETITION 3

Il bonsai su Roccia

ISHITSUKI Di Amedeo Iacona Dalle origini del Penjing Cinese epoca T’ang ( 618 -907 ) ai giorni nostri ( Novembre 2011) Avevo 17 anni, quando ero completamente attratto da una vetrina di un fiorista in Piazza Medaglie D’oro a Napoli allestita con Bonsai .Trentacinque anni or sono il bonsai era ancora uno sconosciuto ed economicamente impossibile ad un diciassettenne . Il bonsai su roccia mi evocava strapiombi marini . Ogni Sabato pomeriggio non poteva mancare all’appuntamento con la mia vetrina …restavo incantato dinanzi a tanta perfezione !! Soli molti anni dopo , attraverso Franco Saburri , ebbi le prime informazioni circa le rocce e le piante ed imparai che tale connubio prendeva il nome di Ishitsuki . Franco era un noto Maestro bonsai e ancora di più un estimato Maestro di Suiseki in giapponese すすすす o すす, letteralmente: "pietra lavorata dall'acqua . Da Franco acquistai una pietra proveniente dal Giappone , intorno agli anni 2000 , e solo in questi giorni l’ho sposata con uno splendido Ginepro Giapponese . In tutti questi anni ho molto pensato se usare la pietra per dare un’immagine di primo o secondo piano . Quando poi alla Oltre il Verde è arrivato il Ginepro la scelta era quasi ottemperata . Mi occorreva il parere del mio Maestro , Salaccione Dino , da anni non acquisto più di solo mio gusto ma aspetto il suo “ bollino blu “ !!

…E’ bello lo spazio lasciato da un’impalcatura arrogante che voleva tutte le energie “Pro domo sua”. Ma il resto delle ramificazioni hanno preso il sopravvento per un’ armonia che durerà nel tempo. Così il bonsai seleziona le nuove impalcature che diventeranno sempre più belle, più importanti, e i vuoti lasceranno lo spazio alla fantasia, all’ immaginario reale. In tutto questo il maestro regala conoscenza, l’ allievo la assorbe e la restituisce, così si cresce insieme… Da Franco Saburri


NOVEMBRE 2011

OLTRE IL VERDE COMPETITION 3

Lavorazione

Il Ginepro appena acquistato alla Oltre il Verde.

Inserimento della pietra nel vaso

Inserimento della pietra nel vaso

Appena acquistato il Bonsai mi sono recato in ufficio e messo la pianta sulla scrivania ho iniziato la mia giornata di lavoro ma il mio pensiero e il mio sguardo cadeva sempre su di lei . Cercavo di immaginare la sua sistemazione sulla roccia sapevo che avremmo dovuto decidere se sacrificare il Nebari meraviglioso di questa pianta favorendo la pietra ( posizione della pianta sul retro della roccia ) o collocarla sul davanti utilizzando un invaso naturale anteriore della roccia e non sacrificare il Nebari . Avevo fatto vedere la Roccia anche presso il negozio di Crespi ( Milano ) anni addietro e mi tornavano alla mente le parole del venditore che era rimasto piacevolmente sorpreso dalla roccia e proprio da quella cavità che anche a me piaceva molto . Sembrava un laghetto artificiale classico della montagna …quella vera ! Insomma il mio desiderio era salvare ambedue le situazioni, anche se a mio modesto avviso così facendo la pianta non avrebbe avuto una posizione adesa alla parete così come mi sarebbe piaciuto . Avevo tempo per scegliere nel frattempo dovevo ridare splendore alla pietra e collocarla in un vaso basso . Salaccione Dino mi aveva consigliato di favorire la crescita radicale del Ginepro in vaso per meglio salvaguardare la pianta in quanto la pietra è soggetta ad un notevole scambio termico ( freddo / caldo ) a secondo delle stagione ed è molto difficoltoso controllare le radici se solo su roccia . Avevo visto una sua precedente operazione in tal senso su un Ishitsuki proprio di F.Saburri che aveva vinto la Crespi cup 2004 …questa operazione mi aveva entusiasmato . Il magnifico Ginepro di Franco era rinato,un vigore molto forte lo aveva ridonato a vecchi splendori …pianta in seguito venduto come sempre accade se Dino mette mano ad una pianta . Nei giorni seguenti o immerso completamente la roccia in Acido per pulirla da ogni tipo di incrostazione e fatta asciugare l’ho lucidata con della china nera diluita . Fatto ciò ho fissato la roccia sul fondo del piatto stando attendo a non ostruire i fori di drenaggio dell’acqua .


NOVEMBRE 2011

OLTRE IL VERDE COMPETITION 3

Ultimata la lavorazione del Ginepro , lavorazione effettuata da Dino , ci siamo incontrati presso la Oltre il Verde dove abbiamo ragionato insieme circa il posizionamento migliore della pianta sulla roccia . Dopo varie prove e scambi d’idee abbiamo deciso di innestarla sul fronte della roccia lasciando libero l’invaso perché ci sembrava la mediazione migliore . Preparato il solito impasto di Akadama , sfagno e keto siamo passati alla realizzazione …fissaggio della pianta tramite fili di rame e copertura delle radici . L’impasto chiaramente corre verso la base del vaso quale futura strada delle radici verso di esso .

Pulizia delle radici

Ho lasciato la pianta riposare presso il vivaio per una ventina di giorni e Venerdì 04 Novembre poche ore prima della consegna alla Expo ho iniziato la maschiatura . Con lo spessore del muschio sono riuscito anche a diminuire la distanza tra la pianta e la roccia e per il mio gusto la rappresentazione e notevolmente migliorata . La pulizia del vaso , la lucidatura della roccia e un po di lucidante fogliare alla pianta hanno fatto il resto . Lucidato a cera anche il tavolo da esposizione sono riuscito finalmente a consegnare la pianta al personale della Oltre il Verde . La mia pianta ora è pronta per sottoporsi alle critiche severe dei colleghi e dei visitatori . Sono soddisfatto perché ancora una volta , attraverso quest’ultimo lavoro , sono riuscito a ricordare i miei Maestri e a far riemergere la mia passione e la mia spiritualità . Questo è ancora molto di più perché … immagino mio figlio riposare alle radici di questa splendida essenza , alle radici costruite insieme e insieme ai nostri Maestri in un percorso di filosofia orientale .Il nostro Maestro di karate m’inviata a raccogliermi nel silenzio e all'ombra di delle mie passioni e della mia spiritualità ….mio figlio è il mio bonsai. ed attraverso il suo ricordo percorrerò con diverso spirito la mia anima e le mie cose..

Sistemazione della Pianta su Roccia

Cosa penso di te Il bonsai, una spiaggia bianca bagnata da un azzurro mare , un’isola deserta in cui mi rifugio durante la giornata , non per sfuggire alla realtà quotidiana, ma per trovare una zona di recupero delle mie energie, un luogo dove incontrare me stesso nell’intimità più estrema . Da : Amedeo Iacona http://bonsaiacona.blogspot.com/


NOVEMBRE 2011

OLTRE IL VERDE COMPETITION 3

In Esposizone

La via dell’oriente porta dentro di TE “ Io , i miei piedi nudi, il mio kimono e tanto silenzio intorno a me. Non un rumore,solo il mio respiro che mi avvolge nell’intimità dei miei allenamenti. Il calore del mio animo non è il gelo dei miei piedi nudi , qui incontro me stesso e di fatto non sono mai solo. Vivo in un unico battito di cuore, quel cuore che pulsa per sostenere quest’immensa passione per le arti marziali , e ad ogni battito vedo lo sguardo dei miei allievi “ A. Iacona


Ishitsuki