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INCONOSCIBILITÀ


STUDIUM: non aspettare: osservare ogni giorno PUNCTUM: figure geometriche non usuali | adesivi: scritte | pensiero: occhio bislacco, licenziamento, vincibilità | cicca lasciata per terra

mi chiamo Miscia e sono macedone. Vivo qui a Mestre perché qui ci vive anche mio fratello e mio cugino. Per un po’ ho lavorato, poi un anno e mezzo fa ho perso il lavoro, la casa e mi sono trovato in strada. Ora è difficile trovare lavoro, io farei di tutto senza problemi. Dormo in stazione quando capita, ogni tanto, magari quando fa caldo dormo al parco con un sacco a pelo; tutto sommato mi trovo comunque bene


non aspettare: osservare ogni giorno


STUDIUM: elevare l’improduttività fino a conferirle dignità politica PUNCTUM: latterizio, mattone | movimento improvviso | scappare da San Donà, remissivo

sto bene, grazie, sto bene così. Sì vengo da San Donà. Li ho lasciato mia moglie per divergenze con la famiglia di lei; io lavoravo tranquillo e trascorrevo serenamente la mia vita, ma la sua famiglia mi ha cominciato a rompere pesantemente le scatole e allora me ne sono venuto via. Qui sto bene, grazie. Mi fa solo un po’ male la spalla e non so come fare. Grazie


elevare l’improduttività fino a conferirle dignità politica


STUDIUM: elevare l’indecisione fino a conferirle dignità politica. Porla in equilibrio con il potere PUNCTUM: pietra d’istria | facciata | torsione | arte come rifugio, alcool | putto che sorregge colonna

io sono tossico da anni. Ormai però vedo la mia città invasa dagli stranieri e questo non mi piace. Io vado al Sert tutti i giorni e quindi cosa vuoi che trovi un lavoro? E poi nessuno ti da lavoro, i servizi non ti aiutano. Vado spesso anche a Padova a comprarmi la roba, che è più buona; oddio, fa sempre schifo la roba che trovi in giro adesso, ma almeno a Padova costa meno. Ogni tanto dormo da amici o a Padova, oppure in casa abbandonata; avevo trovato un bel posto all’ex-deposito dell’ACTV, poi non ho capito perché ci hanno buttati fuori


elevare l’indecisione fino a conferirle dignità politica. Porla in equilibrio con il potere


STUDIUM: avvicinarsi alla diversitĂ con stupore PUNCTUM: passanti | urbanistica, stazione, melting pot | furgone | droga, prima volta, carcere | linea lungo la strada

mi chiamano Angela, anche se il mio nome è completamente diverso. Cosa vuoi che ti dica, ogni tanto faccio qualche servizietto ai guardoni che ci sono nei bagni della stazione: venti o trenta euro, cosÏ almeno tiro avanti. Di giorno sto nei parchi o in stazione o, appunto, a casa di qualcuno per il servizi. Ogni tanto trovo da dormire da loro, oppure dormo in casa abbandonata


avvicinarsi alla diversitĂ con stupore


STUDIUM: istruire lo spirito del non fare così come si istruisce lo spirito del fare PUNCTUM: spray art, stencil, tag | tette, 40 anni, piacente, marito italiano matto | cancello in metallo

mi hanno fatto del male quelli lì, sì, quelli lì. Lasciatemi stare! Io sono il master del condominio!!! Sono arrivata qui, prima in un ospedale a Verona e poi passavo di qui e mi hanno detto di rimanerci. La memoria. Vado a fare la doccia? Vado adesso? Ok, ok, vado tra cinque minuti, ma tu devi dire a quello lì che non mi faccia più quelle storie e basta!


istruire lo spirito del non fare cosĂŹ come si istruisce lo spirito del fare


STUDIUM: conservare o far crescere la diversità attraverso pratiche consentite di non organizzazione PUNCTUM: antropologia del cassonetto | pensiero: schizofrenico, Galele e Nananni | specchietto retrovisore | rifiuti solidi urbani

io ci vedo bene, cosa credi! Anche se ho l’occhio che punta a destra ci vedo benissimo! Mi hanno licenziato, questi stronzi, perché ce l’avevano con me. Alla fine me la prendo sempre io nel culo! Non è giusto! Poi l’assistente sociale non mi sta aiutando, è da tre mesi che aspetto che mi trovino un lavoro, e ancora nulla. Poi se resto senza far niente va a finire che ricomincio a farmi di minias, capisci


conservare o far crescere la diversitĂ attraverso pratiche consentite di non organizzazione


STUDIUM: facilitare le dinamiche di scambio tra gli ambienti antropizzati e giardino sociale PUNCTUM: rosa vulgaris, definizione | luogo perso (Beckett, luoghi misteriosi) | botte, salvifica, droga | condizioni economiche Nigeria | scarpa più grande

io lavoro, in strada se capita, ma preferibilmente a casa, con clienti fissi. Così è. Così anche mi pago la coca, che mi piace tanto. Vado spesso al Drop In a farmi la doccia, anche se è pieno di uomini, ci sono poche donne. Comunque riesco a lavarmi e a farmi una lavatrice. Io non ho paura di vivere in strada. Ma sì, ogni tanto ho avuto paura, e quindi mi porto sempre dietro un coltello e che ci provassero a rompermi le scatole! Mia madre mi ha buttato fuori di casa appena compiuti i diciotto anni, poi mi sono arrangiata sempre da sola


facilitare le dinamiche di scambio tra gli ambienti antropizzati e il giardino sociale


STUDIUM: difendere l’assenza di regolamentazione morale, sociale e politica del giardino sociale PUNCTUM: zinco | regolarità | alla fine poi non ce la fa

sono senegalese e c’ho 32 anni. Sono un artista, dipingo disegni e li vendo lungo la strada, a Venezia, ai turisti. L’unica cosa che mi fa tirare avanti in questo momento è la mia arte, l’arte come mio rifugio. Se non avessi la mia arte mi renderei continuamente conto di come vivo, per strada, e berrei sempre. Ma così non è vita e mi tengo aggrappato alla mia arte.


• istruire lo spirito del non fare così come si istruisce lo spirito del fare • elevare l’indecisione fino a conferirle dignità politica. Porla in equilibrio con il potere • difendere l’assenza di regolamentazione morale, sociale e politica del giardino sociale • conservare o fare crescere la diversità attraverso pratiche consentite di non organizzazione • sperimentare l’imprecisione e la profondità come modi di rappresentazione del giardino sociale • pensare i limiti come uno spessore e non come un tratto • non aspettare: osservare ogni giorno • elevare l’improduttività fino a conferirle dignità politica • facilitare le dinamiche di scambio tra gli ambienti antropizzati e il giardino sociale • avvicinarsi alla diversità con stupore (Tratto liberamente da “manifesto del terzo paesaggio”, di Gilles Clement, ed Quodlibet, 2005)


estetica: verificare fino alla vertigine l’obiettività inutile delle cose perché vi sia uno sguardo, è necessario che un oggetto si sveli e si veli, che scompaia ad ogni istante; per questo c’è nello sguardo una sorta di oscillazione. In queste immagini il corpo è presente, senza la scintilla di una assenza possibile, nello stato di disillusione radicale, che è quello di pura presenza. corpo non psicologico, corpo liberato da ogni soggettività e che ritrova la felinità animale del movimento puro, di pura tra sparizione gestuale.

(tratte liberamente da: Jean Baudrillard, “L’altro visto da sé”, ed. Costa & Nolan, 1997)


STUDIUM: pensare i limiti come uno spessore non come un tratto PUNCTUM: confine tra le cose, parco | lampione, annunci | alberi | rotondità | moglie abbandonata, lui viene qui, ubriaco, sesso e droga

sì capito, ho capito! Oggi ho un po’ bevuto, ti confesso. Mi è venuto in mente che mia moglie mi ha abbandonato, quando vivevo in Romania; allora io sono venuto qui, conoscevo qualcuno, e qui poi ho conosciuto altri rumeni. Per sopravvivere faccio anche qualche servizietto, qualche marchetta come dici tu, che male c’è? Me lo chiedono e io faccio, così prendo qualche soldo. Sì, forse adesso riesco ad avere qualche soldo, tra i miei e quelli del servizio, forse riesco ad andare da mio fratello in Spagna, così magari mi sistemo, trovo lavoro e mi metto a posto


STUDIUM: sperimentare l’imprecisione e la profondità come modi di rappresentazione del giardino sociale PUNCTUM: bagliore di luce gialla | botte, timore, arrivo | io la fumo solo

io lo amo, capisci, lo amo! Certo, mi ha doto un ceffone, ma lo avevo fatto arrabbiare quella volta e quindi, forse, ha avuto ragione a darmelo. Io voglio stare con lui, anche se vive in casa abbandonata e di tornare da mia mamma neanche se ne parla! Io comunque la fumo solo, non me la inietto e anche lui fuma solo, però mi ha detto che io non posso farlo. Comunque è un momento, una prova, poi smetto, fidati. Adesso basta, sta arrivando


corpi esiliati | l’esilio offre sempre una bella distanza, è la figura ideale del territorio. corpi seducenti | l’assenza non è ciò che si oppone alla presenza, ma ciò che seduce la presenza | il male seduce il bene, il maschile il femminile (e viceversa) in effetti esistiamo solo nell’istante in cui siamo sedotti, da qualsiasi cosa conti per noi: un oggetto, un viso, una parola, una passione strategia dell’assenza, della schivata sviare, mettere esche che disperdano l’evidenza, che disperdano l’ordine delle cose e il reale. principio di reversibilità | tutto ciò che è stato prodotto deve essere distrutto, ciò che appare deve sparire.


l’indifferenza delle cose al loro senso, l’indifferenza degli effetti sulle cause.

inconoscibilità teorica dell’altro

chi è / cos’è un uomo che possa conoscere un uomo? chi è colui che ci passa vicino lungo le strade? Quando incontriamo una persona, anche più volte, che cosa ne conosciamo? movimento gestaltico figura – sfondo, è tutto lì, nel movimento, l’atto conoscitivo, vitale.


l’uomo è definibile solo nel contesto dato? Come dice Ludwig Wittgenstein a proposito delle parole, che assumono significato solo nel contesto? frammenti, residui, tracce | non per dare forma all’informe, o logica all’incoerenza, ma forse per restituire rappresentare l’accozzaglia dei fatti che è il mondo, il reale. la tensione, tutta umana, di dare ordine (logica, coerenza, misura) alle cose, ai fatti è un’illusione: chi afferma il contrario mente anche no “Io mento”. indecisione quando si cristallizza questa logica supponente, stringente, la chiamiamo opinione | le une contro le altre cozzano, confliggono, e non ci permettono di guardare senza pensare. Non pensare, guarda.


certo ogni azione, anche di rappresentazione, è una caduta da questo sfarfallio, ma è forse necessaria? Assolutamente no! Perché farla? Per aumentare l’entropia, il caos? Non è forse nel caos che noi viviamo e allora perché non adattarvisi? le persone scompaiono, non le incontriamo veramente pare che citando Beckett, Baudrillard o Wittgenstein voglia ispirarmi a maestri, giustificare, confermare quanto dico (metodo classico, usato in filosofia, accreditante), ma è tutt’altro. Soltanto le citazioni danno voce a quanto penso, riportano (meglio di quanto possa fare io) lo stupore mio di fronte alle cose del mondo. LW TLP 1. Il mondo è l’insieme dei fatti 3.3 Soltanto la proposizione ha un senso. I nomi hanno un significato soltanto all’interno di una proposizione.


frammenti di dialoghi, che testimoniano incontri avvenuti. Frammenti accanto ad altri frammenti, come spesso accade quando una persona ti racconta una storia tu che ascolti raccogli frammenti, rimangono delle cose a mezz’aria che voglio trattenere | ma non tutto, per carità e per precarietà | cifra di riconoscimento di queste persone. Incontri con uomini straordinari, come direbbe Gurdjieff, a saper guardare queste storie, ricche di avvenimenti e di mistificazioni | storie di vita vissuta in altri luoghi e in altri momenti, e avvenimenti del qui e ora. Guardare a queste storie, diverse, con stupore.

frammenti, dialoghi, sguardi. frammenti.


Inconoscibilità  

vario, arte

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