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PIOLI, ANTIDOTO PER LA RABBIA Serve grinta: più mediani, difesa protetta

Dallinviato

Claudio Beneforti CAGLIARI - Stefano Pioli ha ragione quando dice che è troppo presto per considerare la trasferta di Cagliari uno snodo dellannata, « davanti resta una vita da giocare, non costruiamo pressioni e tensioni attorno al Bologna che non hanno nè senso nè fondamento», ma di sicuro è una partita importante, di quelle che ti possono far svoltare o farti finire in un tunnel di paura. Anche perché non bisogna dimenticare che nel giro di una settimana poi il Bologna dovrà affrontare lInter al DallAra, la Juventus a Torino e ancora in casa lUdinese. Ecco, per poter giocare queste partite senza troppe ansie addosso sarebbe importante che il Bologna uscisse da Cagliari con un risultato positivo, primo perché lascerebbe il Cagliari sotto di sè, secondo perché risponderebbe positivamente alle critiche figlie della domenica dispari di Firenze, terzo perché aggiungerebbe un punto alla propria classifica. Che è sempre migliore di quella dellanno passato, ma che qualcuno si aspettava più bella a questo punto della stagione, non rendendosi conto che quando perdi la spina dorsale e devi convivere anche con assenze che pesano non puoi sperare che la squadra trovi subito la quadratura del cerchio. Sì, Pioli è sereno, anche venerdì ha ripetuto di credere nel Bologna, sottolineando anche quelli che sono i suoi valori, poi è evidente che conteranno i risultati, e in questo senso si aspetta dalla squadra quelle risposte che fin qua non sempre ha avuto. E che nel campionato passato sono arrivate soprattutto dopo la sosta di Natale, una volta che Pioli ridisegnò il Bologna, passando dal 4-3-1-2 (o 2-1) al 3-4-2-1. Di sicuro quella sosta sarà di nuovo importante, considerato che allora potrà contare anche su Daniele Portanova e che qualcuno gli sarà arrivato anche dal mercato, ma è evidente che fino a gennaio il Bologna dovrà attaccarsi a tutto per mettere più fieno possibile in cascina e questo concetto dovranno farlo proprio anche i giocatori.

MODULO E ATTEGGIAMENTO - Va letta in

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questo senso anche la decisione di Pioli di Stefano Pioli, 47 anni proprio rivisitare la propria idea, riportando il Bologna a ieri, e Tiberio Guarente, 26, che giocare a quattro dietro. Attenzione, il tecnico tornerà dopo lassenza per rossoblù non ha imboccato questa strada perché scelta tecnica a Firenze fin qua la difesa a quattro ha pagato di più di (Ansa-Ap) quella a tre in termini di punti conquistati, ma solo perché a Cagliari gli dà più garanzie e (soprattutto) perché gli consente di giocare con un centrocampista in più. Nel calcio il modulo è importante, ma sono più importanti i principi, come più di una volta ha detto lo stesso Pioli, ecco perché al di là del cambiamento tattico lallenatore del Bologna si aspetta un atteggiamento diverso da quello visto a Firenze da parte della squadra. Che è più povera sul piano della qualità rispetto alla Fiorentina, ma che avrebbe dovuto avere più voglia, più fame di fare risultato e più grinta, invece è stata meno in tutto, finendo inevitabilmente per fare una figuraccia. Il Cagliari non è la Fiorentina ma ha ugualmente buoni valori sia in mezzo al campo che in attacco e servirà un Bologna diverso da quello di due settimane fa per evitare una nuova domenica di tempesta. « Se cè anche un solo giocatore o un solo dirigente che crede di poter vivere un giorno sereno deve rivedere subito la sua idea, perché a Cagliari sarà durissima, scrivete pure che ci aspetta una battaglia che andrà combattuta dal primo allultimo attimo». Che Pioli ancora una volta confidi tanto in Diamanti e Gilardino è sicuro, « rappresentano il nostro valore aggiunto», ma guai a credere che ci penseranno loro a rendere costruttiva la domenica, perché il Bologna dovrà essere squadra fino in fondo in tutte e due le fasi del gioco e se non lo sarà puoi attaccarti a Gila e a Diamanti quanto vuoi ma a quel punto dovrai solo sperare che il Cagliari toppi o che gli episodi ti siano tutti favorevoli per lasciare felice lisola.

LE SVOLTE DI CAGLIARI - Negli ultimi anni cè da dire che Cagliari non è mai stata una trasferta insignificante. Qua, dopo una sconfitta estremamente pesante, perse la panchina Daniele Arrigoni, che un paio di giorni più tardi fu sostituito da Sinisa Mihajlovic (a sua volta rilevato più avanti da Giuseppe Papadopulo). E sempre a Cagliari, ma in quelloccasione si trattava di Coppa Italia e non di campionato, svoltò il Bologna di Alberto Malesani, che con quella vittoria netta prese coscienza dei propri mezzi e cominciò a fare risultati importanti. Siamo al campionato passato: prima di Cagliari il Bologna di Pioli aveva perso 3-1 a Palermo e 1-0 in casa contro il Cesena. A Cagliari il Bologna soffrì, ma fece 1-1, gol di Di Vaio e pareggio di Conti su rigore. Fu il pareggio della ripresa: nelle due partite successive il Bologna battè il Siena, gol di Di Vaio, e poi pareggiò 2-2 contro il Milan, con i gol di Di Vaio e Diamanti.

LUTTO AL BRACCIO E UN MINUTO DI SILENZIO - La Lega ha acconsentito alla richiesta del Bologna che, per onorare la memoria di Helmut Haller, scomparso giovedì della scorsa settimana, ha ottenuto di poter giocare con il lutto al braccio, mentre prima della gara sarà osservato un minuto di silenzio.

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1 4 anni fa lultima vittoria

Sono 14 le vittorie del Bologna in casa del Cagliari e sono 14 anni che la squadra rossoblÚ non vince in trasferta. L'ultimo successo sull'isola risale al 19 dicembre 1998: Mazzone guidava il Bologna, Ventura il Cagliari. La partita terminò 0-1, la rete del successo venne realizzata da Beppe Signori che in quella stagione segnò 15 gol

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NENÈ-ACQUAFRESCA SCAMBIO POSSIBILE La sfida di oggi anticipa un confronto di mercato

Dallinviato

Claudio Beneforti CAGLIARI - La partita di oggi sul campo, poi tra due mesi e mezzo il Bologna e il Cagliari potrebbero giocarne unaltra, questa volta sul mercato, una volta che a gennaio saranno riaperte le liste di trasferimento. Perché proprio Bologna e Cagliari? Perché il Bologna ha lattaccante che da due anni Massimo Cellino ECCO NENE: IL CAGLIARI vorrebbe riportare nellisola e perché il Cagliari ha PUO CEDERLO Anderson a disposizione attaccanti che come Miguel da Silva, Nenè. E nato caratteristiche farebbero al caso del Bologna. nello stato di San Paolo in Quello vestito con il rosso e il blu del Bologna è Brasile, ha 29 anni, è arrivato a Robert Acquafresca, che a Cagliari ha fatto Cagliari nel 2009 (ansa) sempre bene ma che dovrà saltare la sfida di oggi per un problema muscolare, quelli vestiti con il rosso e il blu del Cagliari sono almeno due, il primo è Sau, il secondo è Nenè (ma è più facile che il Cagliari lo ceda perchè è sotto utilizzato). E non è finita qua, perché se il Bologna potesse Bologna e Cagliari scegliere, sicuramente porterebbe sotto le due torri Ibarbo, possono risolvere che sarebbe il contropiedista tanto gradito a Stefano Pioli, così due rispettivi senza dimenticare Larrivey, che Cellino ha proposto al «problemi». A Bologna per settimane e settimane nellultima estate. Sì, Zanzi piace molto anche dopo il voltafaccia di Sergio Floccari, solo che a quel Sau punto Zanzi e Pioli erano già entrati nellordine di idee di regalare Alberto Gilardino alla gente di Bologna. Ora, è vero che Larrivey è una prima punta come lo sono sia Acquafresca che Gabbiadini, ma è altrettanto vero che ha caratteristiche diverse da tutti e due e che meglio si sposerebbe con Gilardino. Per un motivo su tutti: come Floccari, anche Larrivey sa lavorare tanto fuori dallarea di rigore, mettendosi a disposizione sia dei suoi compagni di attacco che del resto della squadra. Se questo discorso può avere un seguito con i fatti? E evidente che nel calcio le situazioni cambiano rapidamente, come ha detto venerdì lo stesso Pioli può accadere che chi ora come ora non gioca, trovi spazi continui più avanti, ma se la realtà delle cose non cambierà ecco che potrebbe giocarsi davvero questa seconda partita, soprattutto alla luce del fatto che Cellino non ha mai dimenticato Acquafresca e che per riportarlo nel Cagliari sarebbe pronto a mollare uno dei suoi tanti attaccanti. E chiaro che ci sarebbe da mettersi a sedere attorno a un tavolo, anche perché non bisogna dimenticare che il Bologna ha versato 2,5 milioni di euro in estate nelle casse del Genoa per assicurarsi la metà dellattaccante, ma quando cè unità di intenti un accordo puoi sempre trovarlo, nonostante che Cellino sia uno scomodo sul mercato.

UN ATTACCO DA RIDISEGNARE - In attesa di capire se con il passare delle settimane si apriranno spiragli in questo senso, è facile intuire che Zanzi non perderà di vista neanche i mercati esteri, anche se va sottolineato come a gennaio servano rinforzi pronti subito e non che abbiano bisogno di un po di tempo per capire quello che è il campionato italiano. Di sicuro, a meno di miracoli da parte di Pioli, il Bologna

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dovrà ridisegnare il suo attacco, perché non puoi avere tre prime punte e nemmeno uno che sappia lavorare sotto a Gilardino. Poi, come abbiamo già scritto, il Bologna potrebbe anche andare a coprire questa falla con un trequartista (il grande sogno è Elkeson del Botafogo), ma che Pioli abbia bisogno di un attaccante diverso rispetto a quelli che ha, è una certezza. Se dopo la litigata di giovedì il Bologna farà limpossibile per trovare una sistemazione a Henry Gimenez? A dire la verità è da un anno che il Bologna vorrebbe mollare lattaccante uruguaiano, il punto è che fin qua Gimenez ha voltato le spalle a tutte le proposte, lultima in ordine di tempo è la richiesta del Torino. Non solo, se da qui alla riapertura del mercato non avrà convinto Pioli, anche Paponi dovrà lasciare il Bologna, non potendo continuare a vivere ai margini della squadra.

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la Repubblica DOMENICA 21 OTTOBRE 2012

@

SPORT

BOLOGNA

PER SAPERNE DI PIÙ www.bolognafc.it www.legabasket.it

12.30, Cagliari-Bologna

Basket

Saie3-Varese (20.30, diretta Rai) per la vetta

La Virtus fa il pieno e di Fortitudo ce ne son perfino due

Tutti a tavola da Cellino serve una vittoria per Haller

FRANCESCO FORNI

Pioli punta su Taider, Acquafresca va ko FRANCESCO SAVERIO INTORCIA L’INVITO a pranzo da Cellino è una faccenda per pochi intimi, l’Is Arenas sarà deserto quasi come un cratere lunare. CagliariBologna, la prova del cuoco, è l’anticipo di mezzodì riservato a pochi eletti, perché l’impianto del futuro non è ancora sbucato dal cellophane. Solo gli abbonati potranno assistere alla partita, sistemandosi nei Distinti o, provvisoriamente, nel settore ospiti. Ingresso vietato ai tifosi del Bologna, chiuse la tribuna e la

punterà sul 4-3-1-2, con Taider trequartista alle spalle di Diamanti e Gilardino, e con Kone richiamato sulla linea mediana, di fianco a Pazienza e Guarente. Garics è favorito su Motta per la fascia destra, Antonsson e Cherubin sono i superstiti cui aggrapparsi in mezzo, Morleo non ha concorrenza a sinistra. Nel Cagliari non sono convocati Pinilla e Cossu, pur attesi al rientro. Nainggolan farà il trequartista, Sau e Nenè saranno le punte. Il Bologna non vince a Cagliari in campionato dal ’98, quando

bastò un gol di Signori (in tutto, tre successi su 27 trasferte). Qui saltò la panchina di Arrigoni nel 2008, qui Malesani due anni fa rischiò l’esonero per mano di Porcedda, per poi tornare in Coppa Italia un mese dopo e trovare la vittoria della svolta stagionale. Dopo il minuto di raccoglimento, gli uomini di Pioli giocheranno col lutto al braccio per ricordare Helmut Haller. L’ha messo anche la Juve, ieri, ma sulla maglia nera. E se ne sono accorti davvero in pochi. © RIPRODUZIONE RISERVATA

■ XI

Saphir Taider, 20 anni, seconda stagione nel Bologna

ENTRAMBE invitte nei tre colpi battuti fin qui, Virtus e Varese, stasera all’Unipol Arena (20.30, diretta Rai Sport) si giocheranno la testa della classifica, davanti agli ottomila di un virtuale esaurito. Non sarà un amarcord d’epoche remote, ma un evento fresco di cronaca: alla fine in cima potrebbe restarne una sola, se Sassari cadrà a Venezia. «Anacronistico», ha definito il basket Claudio Sabatini in un’intervista alla Prealpina, e il rischio s’allunga ormai a tutto lo stivale, ma per la seconda notte Bologna, dopo il lunedì con l’Armani, sarà un’oasi felice in mezzo al deserto che si espande. Di più, avrà pure in campo due Fortitudo, ad anticipare gli esiti dell’ultima mano-

Stefano Pioli, 47 anni ieri

Kenny Hasbrouck

Nel ’98 con Signori l’ultimo trionfo sull’isola. I sardi non hanno ancora vinto all’Is Arenas

vra di Giulio Romagnoli, una in casa e una fuori, in attesa di tornare a una sola. Bologna e Varese si incrociano per roba che conta un po’ meno, rispetto al secolo scorso: per l’ultima volta nel 1999 fu semifinale di play-off e finale di Coppa Italia. Oggi hanno solo, tutt’e due, dato una scoppola alle favorite, la Vu a Milano, la Cimberio a Siena, mostrando quel piglio che altre, per ora, non hanno. E con un budget da seconda fila, circa 2 milioni per la squadra i bianconeri, ancor meno gli ospiti, dietro per investimenti a Milano, Siena, Venezia, Cantù e Sassari. Finelli però dovrà fare a meno di Steven Smith, rientrato negli States per assistere alla nascita, prematura, dei suoi due gemelli, secondo una clausola del contratto. Il lungo non ci sarà, a meno di un rientro all’ultimo secondo: improbabile, data la situazione sotto controllo, ma non serena, dei due neonati. Il coach ha preparato il match come non ci fosse. «Siamo in emergenza, Rocca è ammaccato a un ginocchio, Minard s’è allenato due giorni, dopo la botta alla mano con Montegranaro. Varese viaggia a 94 punti di media, giochiamo a carte scoperte. La chiave sarà la difesa che sapremo fare. E la compattezza, noi senza Smith, loro comunque più esplosivi, guidati da Mike Green, per me il miglior regista fin qui». Romagnoli e soci avranno invece due squadre in campo nel pomeriggio, in attesa che a giorni si scoprano le carte. La Biancoblù di Salieri si giocherà la vetta alle 18.15 a Jesi, col carico di autostima delle prime due vittorie, ma pure con Mosley in forte dubbio, sempre per il ginocchio ballerino. In bilico anche Cutolo e Verri, mentre dovrebbe finalmente esordire l’ala serba Drenovac. Pronostico ancora sfavorevole, ribaltarlo per la terza volta a fila sarebbe un’impresa. Gli Eagles, fin qui 2 vinte e 2 perse, saranno alle 18 a Budrio, contro Omegna, una delle big del girone di DNA. E ci sarà con loro la Fossa dei Leoni, al fianco della squadra e in fortissimo conflitto con la nuova proprietà.

curva nord: mancano la documentazione antincendio, il progetto di prefiltraggio, l’impianto di videosorveglianza. Qui per ora ha vinto la Roma, a tavolino, e hanno fatto punti sul campo l’Atalanta (uno) e il Pescara (tre). A Quartu Sant’Elena, insomma, il Cagliari ha sempre zoppicato, dettaglio che rincuora il Bologna, battuto per 1-0 nelle ultime due trasferte, entrambe in terra toscana (Siena e Firenze), ma che con Pioli in panchina non ha mai perso tre volte di fila fuori casa. Il tecnico parmigiano, che proprio ieri ha spento 47 candeline (auguri sobri nel ritiro in albergo a Cagliari centro, nessuna festa, per scaramanzia), oggi ritrova sull’altra panca Ivo Pulga, con cui ha diviso un’esperienza di due anni a Modena: lui allenava la prima squadra, l’altro la Primavera. L’attuale tecnico del Cagliari, che compone il ticket con Lopez, è stato anche una meteora del Bologna. Modenese di nascita, Pulga è passato sotto le Torri nell’82, in B: era in prestito dal Carpi, non giocò neppure una partita, e quindi non è ricordato né dal sito del club né dalle pubblicazioni ufficiali del centenario. La marcia di avvicinamento di Pioli a questa gara è stata una corsa a eliminazione. L’ultimo forfait è di Robert Acquafresca, l’ex più atteso di questa partita: il centravanti si è infortunato nell’allenamento di rifinitura di ieri a Cagliari. La diagnosi parla di risentimento all’adduttore della coscia sinistra, oggi potrebbe andare in panchina solo perché c’è posto, ma non è della partita, lui che in questa terra ha vissuto le annate migliori, trovato moglie, aperto un negozio di abbigliamento con il numero 9 sull’insegna. La sua assenza si aggiunge a quella di Henry Gimenez, escluso per ragioni disciplinari. Pioli

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ilcds-stadio_21.10.2012  

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