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Numero I Marzo 2009

Incontri che cambiano il mondo Newsletter quadrimestrale per gli amici di Intercultura

SOMMARIO

Abbiamo un progetto... Intercultura vuole contribuire alla creazione di una società mondiale pacificata, non attraverso la presenza egemone di poche culture ai danni di tutte le altre, ma attraverso il riconoscimento degli apporti che ogni cultura può dare alla soluzione di problemi comuni. Intercultura vuole dialogare con il sistema educativo del nostro Paese per sensibilizzarlo alle tematiche interculturali ed aprirlo alla conoscenza e allo studio delle relazioni con le altre culture. Il progetto educativo di Intercultura tocca giovani studenti, le loro famiglie e le scuole. I volontari sono allo stesso tempo artefici e oggetto di questo lavoro, grazie al quale nasce una consapevolezza nuova della propria e delle altrui culture e un desiderio di contribuire pacificamente e con conoscenza di causa al dialogo tra le varie nazioni del mondo. Questo processo educativo mira a dare una chiave di lettura del mondo moderno.

Come rivivere ciò che ci accomuna Parte la newsletter di Intercultura, un nuovo mezzo per riuscire ad unire il mondo di tutti coloro che hanno trovato il nome di Intercultura scritto nelle pagine della propria vita. Il legame che accomuna tutti gli amici di Intercultura resta inalterato nel tempo, perché la condivisione degli ideali di un tempo non svanisce con gli anni. Per quanto le vite di ognuno possano prendere svariate direzioni, alla fine di ogni strada c’è sempre il momento in cui si riprendono in mano i propri ricordi e le esperienze più significative.

Si cerca così di “riportare tutto a casa” per capire quanto di forte è rimasto in noi delle cose importanti che abbiamo inseguito nella vita.

In Fermento

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La Fondazione Intercultura

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AFS Oggi

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Questa newsletter vuole essere un nuovo elemento di coesione, per ricordare a tutti cosa accade nel piccolo grande mondo in eterno movimento che è Intercultura.

IC e i social network

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Lontano da qui Vicino a noi

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Sperando con queste pagine di riuscire a coinvolgervi ancora, portarvi un po’ lontano, restandovi vicino, auguriamo a tutti buona lettura e attendiamo anche le vostre segnalazioni e contributi.

Il progetto educativo di Intercultura


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In Fermento: cosa si muove nel mondo Intercultura ETÀ SOCI

Cosa pensano i giovani statunitensi di Barack Obama? La redazione del TG3 lo ha chiesto a Riley Hope, ragazzo ospitato a Palermo. Puoi vedere l’intervista su www.intercultura.it nella sezione Foto, video, racconti

CON

TRI BUT

Anche tu puoi permettere ad altri ragazzi di usufruire di borse di studio per studiare all’estero.

Basta scrivere il Codice Fiscale di Intercultura nell’apposito spazio della destinazione del 5x1000 sulla tua dichiarazione dei redditi.

LO VO

O IAT R A NT Vuoi unirti al progetto educativo di Intercultura? Vuoi conoscere migliaia di persone che si divertono, si stancano, imparano, a volte si arrabbiano, viaggiano e… vanno lontano? Puoi farlo diventando volontario! Mettiti in contatto con il Centro Locale più vicino a te e visita il sito di Intercultura nell’area dedicata ai suoi volontari.

GNA A P CAM Parte come ogni anno la ricerca di famiglie interessate ad ospitare studenti stranieri. Puoi aiutare anche tu i volontari della tua città: Conosci famiglie interessate a vivere un’esperienza interculturale? Segnala loro la proposta di Intercultura rimandandoli al sito, nella sezione Aggiungi un posto a tavola.

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La fondazione Intercultura: un approccio scientifico alla crescita interculturale Da una costola di Intercultura è nata nel 2007 la Fondazione Intercultura. Le ragioni che hanno portato alla creazione di una Fondazione sono state illustrate dal segretario generale Roberto Ruffino: "Quando in Italia si parla di "intercultura" con la "i" minuscola, il pensiero corre immediatamente al fenomeno dei flussi migratori degli ultimi anni ed ai nuovi bisogni che sono derivati dal confronto con la nostra società. Intercultura con la "I" maiuscola invece (e cioè la nostra associazione) ha sempre affrontato questo argomento da un punto di vista diverso e più ampio. La domanda che noi poniamo è questa: se in Italia non fossero arrivati alcuni milioni di persone da Paesi economicamente più deboli, sarebbe o non sarebbe necessario introdurre forti elementi di educazione al dialogo tra le culture nella nostra società ed in primo luogo nella scuola del nostro Paese? La nostra risposta è fortemente positiva: sì, sarebbe necessario, anche in assenza di flussi migratori. Lo esigono i processi di unificazione europea e quelli più generali di globalizzazione, che porteranno sempre più gli adulti di domani a vivere in una interazione quotidiana con persone, prodotti ed informazioni provenienti da tutto il mondo."

“Chi è chiuso nella gabbia di una sola cultura, la propria, è in guerra col mondo e non lo sa” – diceva l’antropologo Robert Hanvey. Parafrasandolo: chi si sente a disagio fuori dalla propria nazione e dalla propria lingua è un cittadino dimezzato ed un attore inefficace sul mercato globale. Aprirsi al mondo senza spaesarsi; vedere la realtà da molte prospettive; scoprire i confini della propria cultura interagendo con quelle altrui; sentire legami comuni di umanità sotto il fluire di differenze appariscenti: a dar sostanza a queste aspirazioni lavora la Fondazione Intercultura, studiando e sviluppando l’apprendimento interculturale e le infrastrutture che ne favoriscono la diffusione.

La Fondazione Intercultura si propone di: 1. promuovere ricerche scientifiche di particolare interesse sociale, incontri e corsi di alto livello, coinvolgendo università italiane, europee e straniere, per approfondire la conoscenza degli strumenti che favoriscono la collaborazione internazionale; 2. documentare i programmi esistenti di studio e di stage all'estero e studiarne l'efficacia, censire le "buone pratiche" e diffonderne la conoscenza; 3. sperimentare programmi innovativi di scambi giovanili soprattutto con Paesi emergenti: la Cina, l'India, i Paesi a prevalente cultura islamica, assegnando borse di studio a giovani che non dispongono di mezzi economici per partecipare a questi programmi.

Prossime attività della Fondazione Intercultura Per il 2009 è previsto l’ avvio di un Osservatorio nazionale sull’internazionalizzazione delle scuole e la mobilità studentesca. Al progetto lavora un comitato di esperti creato dalla Fondazione con l'assistenza della società IPSOS per la rilevazione dei dati statistici. Il progetto verrà presentato nel corso di un convegno a Roma il 7 settembre insieme ai risultati di una ricerca promossa dall'Università di Roma - Tor Vergata in collaborazione con la SICESE su "Internazionalizzazione della scuola, scambi e dialogo interculturale".

È inoltre prevista la conclusione e presentazione di tre importanti ricerche: “L’immagine dell’altro/a: la percezione di chi vive oltre confine da parte delle/ degli adolescenti italiani”; "La percezione della Cina da parte di studenti liceali italiani" a cura di Marianella Sclavi; "L'impatto a distanza di un'esperienza di studio all'estero" .

Per tutti i dettagli relativi alla Fondazione Intercultura e alle sue attività è possibile consultare il sito www.fondazioneintercultura.org

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AFS Intercultural programs oggi AFS è l’organizzazione internazionale non governativa della cui partnership di più di 50 paesi fa parte Intercultura.

Vision 2020 di AFS, un cammino che va avanti “Perseguiamo i nostri obiettivi, creando occasioni di apprendimento interculturale di buon livello per un numero crescente di giovani, di persone interessate e di un pubblico più vasto, per sviluppare una comunità aperta di cittadini del mondo che costruiscano ponti fra le culture.

AFS opera per l’educazione interculturale e la comprensione tra popoli attraverso gli scambi, il volontariato, la formazione interculturale. La sua rete di volontari è tra le più ampie al mondo e garantisce il supporto e il valore aggiunto ai suoi programmi e al perseguimento della sua mission.

afs.org Sul sito di AFS, (www.afs.org) potrai trovare tutti gli aggiornamenti e le notizie importanti relativi al mondo di AFS. Grazie al motore di ricerca Find an AFSer, puoi trovare vecchi contatti conosciuti grazie all’esperienza Intercultura.

Al cuore dei nostri programmi ci sono esperienze di vita reale, da cui si impara attraverso percorsi di riflessione. Cerchiamo di collegare queste occasioni di apprendimento interculturale alle sfide più significative che l’umanità deve affrontare. Raggiungiamo i nostri partecipanti, i volontari e gli altri interlocutori, presenti e futuri, grazie ai media e alle tecnologie che loro per primi utilizzano. Volontari e volontariato è ciò che noi siamo. La nostra organizzazione cambia molte vite: quelle dei nostri volontari in tutto il mondo e quelle di altre persone attraverso di loro. Siamo identificati come un ente educativo dalle scuole e dalle autorità di riferimenteo : lavoriamo per creare un insieme di norme che sostengono i nostri programmi. Siamo un’organizzazione che continua ad apprendere e accogliamo con favore cambiamento e pensiero critico. Siamo innovativi e intraprendenti nelle nostre strategie e siamo pronti a lavorare con altre istituzioni quando se ne presenti l’opportunità.

Potrai così ritrovare persone che hanno condiviso con te un momento importante nella tua formazione di individuo e di cittadino del mondo. Per AFS un amico non è mai troppo lontano!

E Inoltre ...

...puoi unirti alle discussioni della pagina AFS su facebook…

...puoi partecipare alle analitiche discussioni di AFS Intercultural Eyes, blog creato per riflettere sulle differenze interculturali che hanno maggiore impatto su di noi


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Intercultura e i social network: solo incontri virtuali? Neanche Intercultura è rimasta indifferente al fascino dei social network, strumenti per stringere nuove amicizie ma anche per ritrovare contatti persi di vista o per condividere idee. Proprio per questi ultimi due motivi sono nati diversi gruppi, in vari social network, dedicati ad AFS e Intercultura. La cosa non sempre facile è trovare un modo per mantenere i gruppi attivi e le discussioni accese. Proprio sulla base della voglia di confrontarsi e incontrarsi attivamente su vari argomenti sono nati recentemente altri due gruppi diversi in due differenti social network, legati a Intercultura. Ecco, in breve, cosa ne è venuto fuori sino ad ora.

Primo incontro Linkedin, 27 novembre 2008 a Milano

Aperitivo a lume di candela Linkedin - M’illumino di meno

Gruppo Linkedin: non si parla solo di Intercultura Il gruppo si è formato in maniera quasi del tutto autonoma: Alcuni utenti iscritti a Linkedin, social network basato soprattutto su rapporti professionali, avevano creato diversi gruppi legati ad AFS. L’ufficio comunicazione di Intercultura, assieme a Massimo Carraro, anno USA 78, ha unito questi gruppi in uno unico, che ora riunisce più di 100 persone, partite con Intercultura tra la fine degli anni ’60 e la metà degli anni ‘90. Gli incontri non sono solo virtuali: lo scorso 27 novembre si è tenuto a Milano, nell’ufficio di Intercultura di corso Magenta, il primo incontro tra alcuni iscritti al gruppo. Ci si è“Ci conosciuti in alcuni si trovaeper mille casi rivisti; si è raccontata propria ragioni, e non si la parla vita sul piano umano e profescerto solo di Interculsionale dopo l’esperienza all’etura” stero. Un secondo incontro si è tenuto “Ci si trova2009 per mille rail 12 febbraio per celebragioni, e non si parla cerre, to in solo un aperitivo a lume di di Intercultura” candela, la giornata sul risparmio energetico, culmine della campagna M’Illumino di meno, cui Intercultura ha aderito. Insomma, ci si ritrova per mille buone ragioni, e non si parla certo solo di Intercultura.

Facebook: ricordare, scherzare, riflettere Di recente, ai vari gruppi dedicati a Intercultura e AFS presenti in facebook, se ne è aggiunto uno dedicato ai programmi in Thailandia. Il suo nome, “Thailania, la terra dei sorrisi” è evocativo di ciò che i ragazzi partiti in Thailandia con Intercultura ricordano con maggiore trasporto. Il gruppo ha proprio il fine di mettere in contatto i ragazzi partiti negli scorsi anni e stimolarli a ricordare, riflettere, discutere, porsi ancora tutti assieme le mille e più In facebook per capire cosa c’è sotto l’iceberg della cultura thailandese

domande alle quali non è semplice rispondere, ma insieme si può. Per ora si è discusso di quali sono le cose davvero diverse nelle abitudini Thailandesi rispetto a quelle Italiane, e su quali possono essere le ragioni profonde di queste differenze. Insomma, cosa c’è sotto l’iceberg? Ma non solo: si sono anche ricordati assieme i proverbi della saggezza popolare Thai. Si tratta insomma di un posto virtuale per discutere di cose che sono rimaste dentro ai ricordi dei ragazzi tornati dalla Thailandia, e che col cuore ci sono un po’ rimasti.

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Lontano da qui (In Thailandia)

Luisa assieme al monaco della foresta, durante il suo semestre in Thailandia.

Vicino a noi (dalla Thailandia)

Praewpailin Srisangnam, alla stazione, accolta dalla sua famiglia Italiana di Ivrea. Intercultura Onlus, Via Gracco del Secco, 100 53034 Colle val d’Elsa (SI) Redazione a cura di: Intercultura, ufficio comunicazione e sviluppo, Corso Magenta, 56, 20123 Milano comunicazione@intercultura.it www.intercultura.it


prova  

prova versione issuu AFS

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