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C o n s u lt i n g

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Limited

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e

r”


Pietro Fabris: brief notes on his life and art

Pietro Fabris: cenni sulla vita e sull’arte Solo di recente, grazie prima alle intuizioni e

dell’anno successivo, si mette al seguito di

poi agli studi sempre più attenti e approfon-

Lord John Brudenell - impegnato a completa-

diti , qualche piccolo tassello della vicenda

re i suoi studi con il classico viaggio in Italia -,

umana ed artistica di Pietro Fabris inizia ad

e con lui giunge a Napoli nel 17568.

andare al suo posto. Per iniziare, oggi possia-

È solo un caso che esattamente nello stesso

mo affermare con sufficiente sicurezza che

anno è certa la presenza di Pietro Fabris

quanto sostenuto dallo stesso Fabris circa le

nella capitale del Regno delle Due Sicilie,

sue origini inglesi risponda assolutamente

ampiamente documentata dalla redazione

al vero : insomma, definirsi ‘english painter’

di due dei dipinti, firmati e datati, che qui si

non era un vezzo da artista o, ancor peg-

presentano? Se anche ciò fosse solo un caso,

gio, un capzioso tentativo di creare una più

è invece certo il rapporto intenso di colla-

stretta familiarità con coloro, gli inglesi, che

borazione fra i due artisti, stabilitosi sin dal

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2

Only recently, thanks to a growing number

that Pietro Fabris himself would introduce

all’epoca rappresentavano i più numerosi,

primo momento della loro attività a Napoli,

of more careful and detailed studies1,

to Naples7.

e più generosi, committenti di opere d’arte,

impegnati insieme a documentare la par-

we have been able to piece together frag-

In Venice it is highly plausible that Pietro

ma una semplice dichiarazione del proprio

tenza di Carlo e Maria Amalia per la Spagna

ments concerning the life of Pietro Fabris

Fabris would have met Antonio Joli

luogo di nascita.

nel 1759: Joli realizza una coppia di dipinti

as a man and an artist. To begin with,

(Modena c. 1700 - Naples 1777),

Partendo da questo che è ormai un dato

- datati 1761 - raffiguranti La partenza da

we can now state with some assurance

who is considered his real and most signifi-

acquisito, possiamo provare ad avanzare

Napoli di Carlo di Borbone per la Spagna

that what Fabris himself declared about

cant teacher. Joli was in Venice in 1754,

qualche ulteriore ipotesi di ricostruzione

vista dalla Darsena e La partenza da Napoli

his English origins was absolutely true2:

and after taking part in the first meeting of

biografica.

di Carlo di Borbone per la Spagna vista dal

his description of himself as an

the nascent Accademia di Pittura e Scultura

Negli anni della presumibile nascita di Pietro

mare (Napoli, Prefettura), e Fabris realizza un

“English painter” was not just an affectation

in Venice in February 1755 he left the city

Fabris, collocabile fra il 1730 ed il 1735,

Imbarco di Carlo di Borbone dalla Darsena

or a crafty attempt to claim a closer connec-

with Lord John Brudenell, who was then

opera a Londra Jacopo Fabris, nato a Venezia

(Collezione privata) - firmato e datato ‘Pietro

tion with the most generous art patrons

finishing his studies with a typical tour

nel 1689, ma di origini familiari friulane o

Fabris l’Inglese f. 1761’-; e sempre di Fabris

of his time. It was a simple statement

of Italy. Joli reached Naples with Brudenell

dalmate, che morirà a Copenaghen nel 1761,

è la Cuccagna a Largo di Castello (Milano,

of fact about his birthplace. We are now

in 17568. Is it just a coincidence that Pietro

dopo un intenso periodo di attività come

Galleria Cocoon Art), che raffigura l’ultima

in a position to go a little further in recon-

Fabris is known to have been in Naples,

decoratore teatrale e scenografo in Germa-

partecipazione del sovrano ad una festa

structing his biography.

the capital of the Kingdom of the Two

nia, fra Karlsruhe e Amburgo3, misurandosi

di popolo prima della sua partenza

Roughly at the time of Pietro Fabris’s birth

Sicilies, that year, as the two paintings

inoltre, proprio in Inghilterra, con la pittura

per la Spagna.

(at some point between 1730 and 1735),

shown here attest? Even if it were only

di veduta. Mi sembra inevitabile pensare che

Una veduta del Largo di Castello con le

a Jacopo Fabris was active in London.

a coincidence, we are nevertheless certain

Pietro sia figlio di Jacopo, come, d’altronde,

‘baracche’ per la vendita del pane assaltate

Born in Venice in 1689, but with a family

that the two artists, Joli and Fabris, worked

suggerito già da altri studiosi4. Ed è quindi

dalla popolazione in occasione della carestia

originating in either Friuli or Dalmatia, Jacopo

together closely from the very beginning

consequenziale che sia nella bottega di Jacopo,

del 1764 di Joli (oggi a Vienna, Kunsthistori-

Fabris worked intensively as stage designer

of their activities in Naples. Both were

che ormai ha aderito con convinzione ai

sches Museum) fu replicata da Fabris per la

and set decorator in Germany, between Karl-

involved in documenting Carlo and Maria

modi del primo Canaletto, che Pietro abbia

quadreria dell’Ambasciatore inglese nel Re-

sruhe and Hamburg3, before his death in Co-

Amalia’s departure for Spain in 1759.

la sua prima formazione. Le conseguenze

gno delle Due Sicilie, William Hamilton.

penhagen in 1761. In London Jacopo Fabris

Joli painted two related paintings dated

della frequentazione paterna sono un

De Il corteo reale a Piedigrotta (Napoli,

also tried his hand at painting landscapes.

1761 that depict Charles of Bourbon’s

imprimatur concettuale che traspare costan-

Museo di San Martino), probabilmente rea-

It therefore seems highly likely that Pietro

departure for Spain as seen from the dock-

temente in tutta la sua produzione: l’idea

lizzato da Joli per Lord Brudenell, si conosce

was Jacopo’s son, as other scholars have

yard, and Charles of Bourbon’s departure

scenografica del paesaggio, la ricerca della

una versione di Fabris (Firenze, depositi degli

already suggested . And it follows that it

for Spain as seen from the Sea (Naples,

luminosità nella resa atmosferica, una appli-

Uffizi). Così come sono di analogo soggetto

was in the workshop or atelier of his

Prefettura), while Fabris painted a Charles

cazione assoluta delle leggi prospettiche5.

i dipinti Il gioco della palla a bracciale

father, who had converted with fervour

of Bourbon embarking from the dockyard

Con Jacopo Fabris, quindi, Pietro non

realizzati dall’artista modenese (Collezione

to the young Canaletto’s style, that Pietro

(private collection), which he signed

avrebbe in comune soltanto il cognome,

privata), sia dall’anglo-napoletano, firmato

received his first training. The conceptual

and dated ‘Pietro Fabris l’Inglese f. 1761’.

ma anche la scelta del genere pittorico: il ve-

e datato 1768 (Londra, Marylebone Cricket

imprint he received there remains visible in

Fabris also painted a Cuccagna

dutismo ‘riformato’ da Van Wittel e diffuso

Club). Per quest’ultimo episodio, è interes-

Pietro’s whole production: the idea of land-

(maypole festival) at Largo di Castello

in Europa nella prima metà del Settecento

sante notare come la prima versione

scape as stage design, the quest for light

(Milan, Cocoon Art Gallery), which shows

soprattutto da Canaletto e Joli. Le peregri-

di questo soggetto sia da attribuire a Fabris,

through atmospherics, his faithful

the King taking part in a popular festival

nazioni di Jacopo per le corti europee non

con un ribaltamento di ruoli: il maestro

adherence to the laws of perspective5.

for the last time before his departure

escludono ritorni a Venezia, dove senz’altro

deriva dall’allievo.

Thus Pietro shared with Jacopo not just a

for Spain.

Pietro passa un periodo, non sappiamo

Gli esempi di questa continua, stretta e,

surname but also his choice of genre:

Joli’s view of Largo di Castello with the

quanto lungo, testimoniato dalla redazione

ormai, paritaria relazione tra i due artisti

landscape painting as “reformed” by Van

populace attacking the shacks where bread

di una veduta di Pola e, soprattutto, dalla

potrebbero continuare, ma qui basta citare

Wittel and spread throughout Europe,

was stored during the 1764 famine

acquisizione della tecnica di pittura alla

un ultimo ed illuminante episodio sul livello

mostly by Canaletto and Joli, at the begin-

(today in Vienna, Kunsthistorisches Museum)

gouache, ampiamente utilizzata, soprattutto

della loro collaborazione: in un documento

Graphic desing Kuni Design Strategy - www.kuni.it

ning of the eighteenth century.

was copied by Fabris for the gallery

per la committenza inglese, da Marco Ricci

pubblicato da Emilie Beck9, lo stesso Fabris

Jacopo’s travels from one European court

of the English Ambassador to the Kingdom

ed importata a Napoli, con il successo che

dichiara di aver eseguito ‘figurine’ nei dipinti

Printed by Grafiche dell’Artiere, Bentivoglio, Bologna, Italy - www.graficartiere.com

to the other do not exclude that he also

of the Two Sicilies, William Hamilton.

conosciamo, proprio da Pietro Fabris7.

di Joli. Che ciò sia accaduto solo nell’ultimo

returned to Venice on occasion.

Of The Royal Procession to Piedigrotta

A Venezia - e questa è un’altra ipotesi molto

periodo di vita di Joli, quando era afflitto da

Pietro certainly spent some time there,

(Naples, San Martino Museum),

plausibile -, Pietro Fabris entra in contatto

una quasi totale cecità, o fosse una pratica

though we do not know for how long,

probably painted by Joli for Lord Brudenell,

con Antonio Joli (Modena 1700 ca – Napoli

comune, non è dato di sapere; comunque

as indicated by his view of Pola6 and,

we know Fabris’s version (Florence,

1777), considerato il suo vero e più

ci conferma un rapporto di intimità

even more significantly, the fact that

Uffizi reserve collection).

importante maestro. L’artista modenese è a

professionale e umana totale.

he learnt the gouache technique,

Joli and Fabris both painted the same

Venezia nel 1754 e, dopo aver partecipato

E d’altra parte doveva essere oggettiva

a technique that Marco Ricci had made

subject in their The game of the palla

all’assemblea costituente della Accademia

la percezione non solo di autonomia,

ample use of for his English patrons and

a bracciale: Joli’s is in a private collection,

di Pittura e Scultura di Venezia nel febbraio

ma anche di un simile valore artistico

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Catalogue edited by Ermanno Bellucci Editorial coordination Milena Naldi Translation Silvia Arcangeli Licinia Magrini

©BNB Art Consulting Limited - november 2010 Special thanks to Charles Beddington

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Pietro Fabris: brief notes on his life and art

Pietro Fabris: cenni sulla vita e sull’arte Solo di recente, grazie prima alle intuizioni e

dell’anno successivo, si mette al seguito di

poi agli studi sempre più attenti e approfon-

Lord John Brudenell - impegnato a completa-

diti , qualche piccolo tassello della vicenda

re i suoi studi con il classico viaggio in Italia -,

umana ed artistica di Pietro Fabris inizia ad

e con lui giunge a Napoli nel 17568.

andare al suo posto. Per iniziare, oggi possia-

È solo un caso che esattamente nello stesso

mo affermare con sufficiente sicurezza che

anno è certa la presenza di Pietro Fabris

quanto sostenuto dallo stesso Fabris circa le

nella capitale del Regno delle Due Sicilie,

sue origini inglesi risponda assolutamente

ampiamente documentata dalla redazione

al vero : insomma, definirsi ‘english painter’

di due dei dipinti, firmati e datati, che qui si

non era un vezzo da artista o, ancor peg-

presentano? Se anche ciò fosse solo un caso,

gio, un capzioso tentativo di creare una più

è invece certo il rapporto intenso di colla-

stretta familiarità con coloro, gli inglesi, che

borazione fra i due artisti, stabilitosi sin dal

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Only recently, thanks to a growing number

that Pietro Fabris himself would introduce

all’epoca rappresentavano i più numerosi,

primo momento della loro attività a Napoli,

of more careful and detailed studies1,

to Naples7.

e più generosi, committenti di opere d’arte,

impegnati insieme a documentare la par-

we have been able to piece together frag-

In Venice it is highly plausible that Pietro

ma una semplice dichiarazione del proprio

tenza di Carlo e Maria Amalia per la Spagna

ments concerning the life of Pietro Fabris

Fabris would have met Antonio Joli

luogo di nascita.

nel 1759: Joli realizza una coppia di dipinti

as a man and an artist. To begin with,

(Modena c. 1700 - Naples 1777),

Partendo da questo che è ormai un dato

- datati 1761 - raffiguranti La partenza da

we can now state with some assurance

who is considered his real and most signifi-

acquisito, possiamo provare ad avanzare

Napoli di Carlo di Borbone per la Spagna

that what Fabris himself declared about

cant teacher. Joli was in Venice in 1754,

qualche ulteriore ipotesi di ricostruzione

vista dalla Darsena e La partenza da Napoli

his English origins was absolutely true2:

and after taking part in the first meeting of

biografica.

di Carlo di Borbone per la Spagna vista dal

his description of himself as an

the nascent Accademia di Pittura e Scultura

Negli anni della presumibile nascita di Pietro

mare (Napoli, Prefettura), e Fabris realizza un

“English painter” was not just an affectation

in Venice in February 1755 he left the city

Fabris, collocabile fra il 1730 ed il 1735,

Imbarco di Carlo di Borbone dalla Darsena

or a crafty attempt to claim a closer connec-

with Lord John Brudenell, who was then

opera a Londra Jacopo Fabris, nato a Venezia

(Collezione privata) - firmato e datato ‘Pietro

tion with the most generous art patrons

finishing his studies with a typical tour

nel 1689, ma di origini familiari friulane o

Fabris l’Inglese f. 1761’-; e sempre di Fabris

of his time. It was a simple statement

of Italy. Joli reached Naples with Brudenell

dalmate, che morirà a Copenaghen nel 1761,

è la Cuccagna a Largo di Castello (Milano,

of fact about his birthplace. We are now

in 17568. Is it just a coincidence that Pietro

dopo un intenso periodo di attività come

Galleria Cocoon Art), che raffigura l’ultima

in a position to go a little further in recon-

Fabris is known to have been in Naples,

decoratore teatrale e scenografo in Germa-

partecipazione del sovrano ad una festa

structing his biography.

the capital of the Kingdom of the Two

nia, fra Karlsruhe e Amburgo3, misurandosi

di popolo prima della sua partenza

Roughly at the time of Pietro Fabris’s birth

Sicilies, that year, as the two paintings

inoltre, proprio in Inghilterra, con la pittura

per la Spagna.

(at some point between 1730 and 1735),

shown here attest? Even if it were only

di veduta. Mi sembra inevitabile pensare che

Una veduta del Largo di Castello con le

a Jacopo Fabris was active in London.

a coincidence, we are nevertheless certain

Pietro sia figlio di Jacopo, come, d’altronde,

‘baracche’ per la vendita del pane assaltate

Born in Venice in 1689, but with a family

that the two artists, Joli and Fabris, worked

suggerito già da altri studiosi4. Ed è quindi

dalla popolazione in occasione della carestia

originating in either Friuli or Dalmatia, Jacopo

together closely from the very beginning

consequenziale che sia nella bottega di Jacopo,

del 1764 di Joli (oggi a Vienna, Kunsthistori-

Fabris worked intensively as stage designer

of their activities in Naples. Both were

che ormai ha aderito con convinzione ai

sches Museum) fu replicata da Fabris per la

and set decorator in Germany, between Karl-

involved in documenting Carlo and Maria

modi del primo Canaletto, che Pietro abbia

quadreria dell’Ambasciatore inglese nel Re-

sruhe and Hamburg3, before his death in Co-

Amalia’s departure for Spain in 1759.

la sua prima formazione. Le conseguenze

gno delle Due Sicilie, William Hamilton.

penhagen in 1761. In London Jacopo Fabris

Joli painted two related paintings dated

della frequentazione paterna sono un

De Il corteo reale a Piedigrotta (Napoli,

also tried his hand at painting landscapes.

1761 that depict Charles of Bourbon’s

imprimatur concettuale che traspare costan-

Museo di San Martino), probabilmente rea-

It therefore seems highly likely that Pietro

departure for Spain as seen from the dock-

temente in tutta la sua produzione: l’idea

lizzato da Joli per Lord Brudenell, si conosce

was Jacopo’s son, as other scholars have

yard, and Charles of Bourbon’s departure

scenografica del paesaggio, la ricerca della

una versione di Fabris (Firenze, depositi degli

already suggested . And it follows that it

for Spain as seen from the Sea (Naples,

luminosità nella resa atmosferica, una appli-

Uffizi). Così come sono di analogo soggetto

was in the workshop or atelier of his

Prefettura), while Fabris painted a Charles

cazione assoluta delle leggi prospettiche5.

i dipinti Il gioco della palla a bracciale

father, who had converted with fervour

of Bourbon embarking from the dockyard

Con Jacopo Fabris, quindi, Pietro non

realizzati dall’artista modenese (Collezione

to the young Canaletto’s style, that Pietro

(private collection), which he signed

avrebbe in comune soltanto il cognome,

privata), sia dall’anglo-napoletano, firmato

received his first training. The conceptual

and dated ‘Pietro Fabris l’Inglese f. 1761’.

ma anche la scelta del genere pittorico: il ve-

e datato 1768 (Londra, Marylebone Cricket

imprint he received there remains visible in

Fabris also painted a Cuccagna

dutismo ‘riformato’ da Van Wittel e diffuso

Club). Per quest’ultimo episodio, è interes-

Pietro’s whole production: the idea of land-

(maypole festival) at Largo di Castello

in Europa nella prima metà del Settecento

sante notare come la prima versione

scape as stage design, the quest for light

(Milan, Cocoon Art Gallery), which shows

soprattutto da Canaletto e Joli. Le peregri-

di questo soggetto sia da attribuire a Fabris,

through atmospherics, his faithful

the King taking part in a popular festival

nazioni di Jacopo per le corti europee non

con un ribaltamento di ruoli: il maestro

adherence to the laws of perspective5.

for the last time before his departure

escludono ritorni a Venezia, dove senz’altro

deriva dall’allievo.

Thus Pietro shared with Jacopo not just a

for Spain.

Pietro passa un periodo, non sappiamo

Gli esempi di questa continua, stretta e,

surname but also his choice of genre:

Joli’s view of Largo di Castello with the

quanto lungo, testimoniato dalla redazione

ormai, paritaria relazione tra i due artisti

landscape painting as “reformed” by Van

populace attacking the shacks where bread

di una veduta di Pola e, soprattutto, dalla

potrebbero continuare, ma qui basta citare

Wittel and spread throughout Europe,

was stored during the 1764 famine

acquisizione della tecnica di pittura alla

un ultimo ed illuminante episodio sul livello

mostly by Canaletto and Joli, at the begin-

(today in Vienna, Kunsthistorisches Museum)

gouache, ampiamente utilizzata, soprattutto

della loro collaborazione: in un documento

Graphic desing Kuni Design Strategy - www.kuni.it

ning of the eighteenth century.

was copied by Fabris for the gallery

per la committenza inglese, da Marco Ricci

pubblicato da Emilie Beck9, lo stesso Fabris

Jacopo’s travels from one European court

of the English Ambassador to the Kingdom

ed importata a Napoli, con il successo che

dichiara di aver eseguito ‘figurine’ nei dipinti

Printed by Grafiche dell’Artiere, Bentivoglio, Bologna, Italy - www.graficartiere.com

to the other do not exclude that he also

of the Two Sicilies, William Hamilton.

conosciamo, proprio da Pietro Fabris7.

di Joli. Che ciò sia accaduto solo nell’ultimo

returned to Venice on occasion.

Of The Royal Procession to Piedigrotta

A Venezia - e questa è un’altra ipotesi molto

periodo di vita di Joli, quando era afflitto da

Pietro certainly spent some time there,

(Naples, San Martino Museum),

plausibile -, Pietro Fabris entra in contatto

una quasi totale cecità, o fosse una pratica

though we do not know for how long,

probably painted by Joli for Lord Brudenell,

con Antonio Joli (Modena 1700 ca – Napoli

comune, non è dato di sapere; comunque

as indicated by his view of Pola6 and,

we know Fabris’s version (Florence,

1777), considerato il suo vero e più

ci conferma un rapporto di intimità

even more significantly, the fact that

Uffizi reserve collection).

importante maestro. L’artista modenese è a

professionale e umana totale.

he learnt the gouache technique,

Joli and Fabris both painted the same

Venezia nel 1754 e, dopo aver partecipato

E d’altra parte doveva essere oggettiva

a technique that Marco Ricci had made

subject in their The game of the palla

all’assemblea costituente della Accademia

la percezione non solo di autonomia,

ample use of for his English patrons and

a bracciale: Joli’s is in a private collection,

di Pittura e Scultura di Venezia nel febbraio

ma anche di un simile valore artistico

4

Catalogue edited by Ermanno Bellucci Editorial coordination Milena Naldi Translation Silvia Arcangeli Licinia Magrini

©BNB Art Consulting Limited - november 2010 Special thanks to Charles Beddington

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I


English

Pietro Fabris “E

n

g

l

i

s

h

P

a

i

n

t

e

r“

while Fabris’s, signed and dated 1768,

this especially in Fabris’s mature period and

on the Volcanos of the Two Sicilies,

is held in London by the Marylebone Cricket

usually in large format paintings

printed in Naples in 1776, followed in 1779

Club. In this case, though, we may note that

- the influence of other artists patronised

by the Supplement to the Campi Phlegraei,

the first version of this painting is attributable

by the court in Naples such as Francesco

being an account of the great eruption

to Fabris, with the pupil turning master.

Celebrano and Giuseppe Bonito is more

of Mount Vesuvius in the month

Examples of the continuous and close

significant, and we shall come back

of August 1779, by Sir William Hamilton.

relationship between the two artists - now

to them. The strong attraction that the

A fine collector, scientist and man of letters,

equals - could be extended, but one will suf-

so-called bamboccianti exercised over Fabris

Sir William Hamilton reached Naples on

fice to illuminate the extent of their coopera-

also requires a separate discussion

17 November 1764 as Special Envoy of His

tion. In a document published by Emilie Beck ,

elsewhere. The London art scene was also

Majesty the King of England to the Kingdom

Fabris himself declared to have painted

stimulating for Fabris, not just because

of the Two Sicilies.

‘small figures’ in a painting by Joli. We do

of his biographical associations with

From the very first years of his stay

not know whether this happened only

England but also because of his love

in Naples, perhaps also thanks

in Joli’s last days, when he had

for watercolour drawings and paintings,

to their common English background,

become almost completely blind, or whether

and in particular his tempera and gouache

Hamilton became an enthusiastic

9

it had been common practice before, but

versions that were much appreciated

and generous patron to Fabris - his private

the evidence nevertheless testifies to the

in England. Fabris exhibited his drawings

collection eventually came to include

professional and human intimacy between

and views of Naples in London

as many as 32 works by the artist -and tire-

the two artists. And yet the royal commis-

in 1768 at the Free Society, and in 1772

lessly helped him to obtain introductions

sion for Fabris to paint scenes of court life

at the Society of Artists.

to the most exclusive circles in Naples

demonstrate that the royals recognized

Fabris participation in these exhibitions must

and to English travellers on the Grand Tour.

Fabris’s autonomy and that he was Joli’s

have been resoundingly successful

Hamilton’s decision to entrust Fabris with the

artistic equal. Among them are The procession

as between 1777 and 1782 Paul Sandby

difficult task of illustrating in a lucid

of the Royal barges to the Donn’Anna Palace

and Archibald Robertson printed in London

scientific way, but also with great artistry,

(private collection), two copies of which,

Twenty Views of Naples and its Environs,

the Campi Phlegraei, dates back to 1768,

by the same author, are preserved in Spain,

which transposed Fabris’s drawings onto

when Hamilton asked Fabris to accompany

one in the Royal Palace of Aranjuez signed

plates using aquatint the etching technique

him on a tour of Sicily.

and dated 1768, the other in the Zarzuela

that most approximated the watercolour

That Fabris’s involvement in the projected

Palace in Madrid; and Ferdinand of Bourbon

effect. This work would go on to define

Campi Phlegeraei was already decided

hunting boar, signed and dated 1773 (Royal

the fundamental iconography for

is shown by a comment by Hamilton

Palace, Caserta), beside the already

any visual description of the city of Naples

to plate XXXVII of the Campi Phlegraei

mentioned Cuccagna at Largo di Castello

and its environs, throughout Europe.

depicting the “View of the Island

and A view of Trajan’s Arch in Benevento

Pietro Fabris’s important role in renewing the

of Stromboli”, derived from an original 1768

with the visit of Carlo III of Bourbon,

artistic culture in Naples in the second half

drawing “taken by Monsieur Fabris

Maria Amalia and the Court11, datable

of the eighteenth century

on his return from Sicily with the Author”.

between 1758 and 1762.

is demonstrated by the influence his work

It is also thanks to Hamilton that we know

This last painting allows us to mention

had on the choices made by artists working

that Fabris must have died between 1792

another artist who played an important role

in the Kingdom of the Two Sicilies up to the

- when he signed and dated the Prepara-

in Fabris’s artistic development,

mid-nineteenth century. If this is true in the

tions for the Pilgrimage to the Sanctuary

Carlo Bonavia. Neapolitan or perhaps Ro-

domain of painting, it is even truer for print-

of the Madonna dell’Arco - and 1795,

man by birth, Bonavia was already active in

making, where the importance of prototypes

when Hamilton wrote in his pamphlet

Naples in 1751, as his paintings attest, when

is even more, and more directly, legible. One

on the eruption of Mount Vesuvius that

he signed and dated a Peer of Naples with

need only think of the absolutely archetypal

had taken place that year that he had

10

14

a lantern (London, formerly at Christie’s),

role played by the Collection of Various Cos-

commissioned the illustrations from

and he remained there until 1788.

tumes and Trades in the Kingdom of Naples,

“Signor Xaverio Gatta, successor to the late

Trained in the Neapolitan landscape tradi-

35 plates drawn, etched and published

ingenious Mr. Fabris” .

tion of Leonardo Coccorante and Michele

by Fabris in 1773, a catalogue of popular

Pagano, Bonavia’s great merit was to

types and trades from which generations

introduce Claude-Joseph Vernet’s style

of local and foreign painters, draughtsmen

to Naples. Bonavia adopted Vernet’s themes,

and engravers drew liberally to produce

his choices of perspectival points of view,

a vast array of works aimed at illustrating

his taste for capricci and his landscape in-

the narrative of popular life. It is impossible

novations. Fabris in turn took from Bonavia

to imagine that Domenico Venuti,

his delicate and sophisticated rendering of

the director of the Royal Porcelain Factory

natural elements, landscape forms and a

of Capodimonte, was oblivious

way of developing colours that makes even

to the enormous success

tufaceous rocks look light, almost soft.

this work enjoyed when, nine years after

But in particular Fabris took from Bonavia his

its publication, he commissioned

use of close-up passages crowded with little

of Alessandro D’Anna a graphic reportage

figures and his taste for narrating the lives of

on the styles of clothing worn

aristocrats and ordinary people alike.

in the Kingdom to be utilised as models

To conclude our discussion of the influences

for the highest level of ceramic production .

on Fabris of other protagonists of the art

Fabris’s most important graphic art

scene in Naples, if Philip Hackert’s has been

production, however, was the 59

exaggerated - we find only occasional traces

aquatint plates coloured with gouache

of Hackert’s paradigmatic ‘painting accord-

that accompanied the publication

ing to nature’ (‘pittura secondo natura’), and

of Campi Phlegraei. Observations

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i ta l i a n o

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2

Franco Mancini, Pietro Fabris. Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli, Naples, Guida editori, 1985; Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Naples, Electa Napoli, 1987; Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Naples, Electa Napoli, 1989; Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Naples, Electa Napoli, 1990; Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, exhibition catalogue, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990, Naples, Electa Napoli, 1990; Emilie Beck1, 1767: le prime gouaches napoletane, in ‘Confronto’, 2003. 1, pp. 73-79; Emilie Beck 2, Pietro Fabris: dieci anni di attività napoletana. Alcuni documenti inediti, in ‘Napoli Nobilissima’, fifth series, vol. IX, 2008, fasc. I-II, pp. 76-88. Beside the various paintings signed ‘Pietro Fabris l’inglese’, in his dedication to William Hamilton contained in the volume Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli del 1773, Fabris signed himself ‘[his] the humblest servant P.o Fabris the English in Naples’ (‘l’umilissimo servitore P.o Fabris inglese a Napoli’); and Sir William Hamilton hismelf, in his introductory letter for Campi Phlegraei to Sir John Pringle, President of the Royal Society in London, write on page 5 “(…) Mr. Peter Fabris, a most ingenious and able artist, a native of Great Britain”.

3 Antonio Morassi, Anticipazioni per il vedutista Jacopo

Fabris, in ‘Arte Veneta’, 1966, pp. 279-281; Marilena Mosco, Minori del Settecento veneto. Jacopo Fabris, in ‘Arte Illustrata’, 1974, pp. 82-97; Rodolfo Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milan, Electa, 1996, vol. II, pp. 301-302; Filippo Pedrocco, Il Settecento a Venezia. I vedutisti. Milan, Rizzoli, 2001, pp. 178-180.

4 Carlo Knight, op. cit., p. 152; Marilena Mosco, Napoli-

5

Firenze e ritorno…, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, exhibition catalogue, Naples, Guida editori, 2001, p. 37 and fn. 19, p. 40. For this last point especially it is significant to remember that Jacopo Fabris was the author of a Theoretical Treatise on Perspective and Architecture, completed and printed in Copenaghen in 1760: cfr. Filippo Pedrocco, op. cit., p. 179.

6 See Emilie Beck1, op. cit., p. 76. 7 To further strengthen this hypothesis, Bernardo

Tanucci, the powerful chief minister of the Kingdom, specified in a letter to Charles III discussing the copyright of the printing of Campi Phlegraei, that “(…) due volumes of various views of this Kingdom, and of the of Sicility [are] coloured in a certain secret way by the artist Fabris”, where the ‘certain secret way’ can only mean gouache.

8 Mariella Utili, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella

veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, exhibition catalogue, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990, Naples, Electa Napoli, 1990, p. 399.

9 Emilie Beck 2, op. cit., p. 84, fn. 4. 10 It is especially interesting to note that the scene is

depicted from the point of view of the Royal Box, clearly a privilege limited to few. Cfr. Ermanno Bellucci, Importanti dipinti di veduta, Galleria Cocoon Art, Milan, 2007, pp. 26-29.

11 The painting recently appeared in an auction at Christie’s (London, Old Master & 19th Century Paintings, Drawings & Watercolours, 7 July 2010, lot 232).

12 Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Naples, Electa Napoli, 1989; no. 57, p. 191; fig. 56, p. 243.

13 .

13 Maria Cristina Masdea, Le vestiture del Regno di Napoli: origini e fortune di un genere nuovo, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, exhibition catalogue, Naples, Guida editori, 2001, p. 41 and p. 44.

14 Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento

dal Rococò al Classicismo, Naples, Electa Napoli, 1987; p. 163, n. 310; fig. 410, p. 397.

15 William Hamilton, An Account of the late Eruption of Mount Vesuvius, Naples, s.d. [1795], p. 43.

1

Franco Mancini, Pietro Fabris. Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli, Napoli, Guida editori, 1985; Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli, 1987; Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Napoli, Electa Napoli, 1989; Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Napoli, Electa Napoli, 1990; Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, catalogo della mostra, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990, Napoli, Electa Napoli, 1990; Emilie Beck1, ‘1767: le prime gouaches napoletane’, in ‘Confronto’, 2003, numero 1, pp. 73-79; Emilie Beck2, Pietro Fabris: dieci anni di attività napoletana. Alcuni documenti inediti, in ‘Napoli Nobilissima’, quinta serie, vol. IX, 2008, fasc. I-II, pp. 76-88.

2 Oltre a vari dipinti firmati ‘Pietro Fabris l’inglese’, nella

dedica a William Hamilton nel volume Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli del 1773, si firma ‘l’umilissimo servitore P.o Fabris inglese a Napoli’; e lo stesso Sir William Hamilton, nella lettera di presentazione dei Campi Phlegraei a Sir John Pringle, Presidente della Royal Society di Londra, a p. 5 scrive “(…) Mr . Peter Fabris, a most ingenious and able artist, a native of Great Britain”.

3 Antonio Morassi, Anticipazioni per il vedutista Jacopo Fa-

bris, in ‘Arte Veneta’, 1966, pp. 279-281; Marilena Mosco, Minori del Settecento veneto. Jacopo Fabris, in ‘Arte Illustrata’, 1974, pp. 82-97; Rodolfo Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milano, Electa, 1996, vol. II, pp. 301-302; Filippo Pedrocco, Il Settecento a Venezia. I vedutisti. Milano, Rizzoli, 2001, pp. 178-180.

fra i due, se i reali scelgono Fabris

ebbero un significativo successo se,

La decisione dell’Ambasciatore inglese di

per illustrare scene e momenti della vita

fra il 1777 ed il 1782, Paul Sandby e

affidare proprio a Fabris il difficile compito

di corte. Lo testimoniano Il corteo

Archibald Robertson stampano a Londra l

di illustrare, con lucidità scientifica, ma

delle barche reali a Palazzo Donn’Anna

e Twenty Views of Naples and its environs,

anche con qualità artistica assoluta, i Campi

(Collezione privata), di cui esistono

trasposizione su lastra, con la tecnica

Phlegraei, risale già al 1768, quando Hamilton

in Spagna due repliche dello stesso autore,

dell’acquatinta - la tecnica calcografica

si fa accompagnare dal nostro pittore nel suo

una nel Palazzo Reale di Aranjuez e l’altra -

che più si avvicinava, nell’effetto finale,

viaggio in Sicilia: e che il compito di Fabris

firmata e datata 1768 -, a Madrid,

all’acquerello -, dei disegni originali di Fabris.

fosse già definito è dimostrato dal commento

Palazzo della Zarzuela; un Ferdinando IV

Un’opera destinata a definire a livello europeo

alla tavola XXXVII dei Campi Phlegraei,

di Borbone alla caccia del cinghiale,

i topoi fondamentali per ogni descrizione

che rappresenta la View of the Island of

firmata e datata 1773 (Caserta, Palazzo

iconografica di Napoli e dei suoi dintorni.

Stromboli, desunta da un disegno originale

Reale), oltre alla già citata Cuccagna

L’importanza di Pietro Fabris nel rinnovamento

del 1768 “taken by Monsieur Fabris on his

a Largo di Castello10. A queste opere

della cultura artistica napoletana nella

return from Sicily with the Author”.

si va ad aggiungere una tela raffigurante

seconda metà del Settecento è dimostrata

Ancora grazie a Hamilton possiamo contenere

la Veduta dell’arco Traiano di Benevento

dall’influenza della sua opera nelle scelte

la data della morte di Fabris fra il 1792 -

con Carlo III di Borbone, Maria Amalia

degli artisti operanti nel Regno fino alla

quando firma e data i Preparativi per il

e la corte in visita11, databile fra il 1758

metà del secolo successivo. Se ciò è vero nel

pellegrinaggio al Santuario della Madonna

ed il 1762. Quest’ultimo dipinto ci permette

campo della pittura, ancora più evidente è

dell’Arco14- e il 1795, quando, in un opuscolo

di accennare ad un altro dei pittori

in ambito calcografico, dove la dipendenza

realizzato per descrivere l’eruzione

importanti nella formazione artistica di Fabris:

da prototipi di riferimento è ancor più, e più

del Vesuvio avvenuta quell’anno, Hamilton

Carlo Bonavia. Napoletano o forse romano

immediatamente, leggibile. Basti pensare

afferma di aver impegnato per il corredo

di origine, Bonavia è documentato,

al ruolo di archetipo assoluto avuto dalla

iconografico il “Signor Xaverio Gatta,

attraverso le sue opere, attivo a Napoli

Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno

successor to the late ingenius Mr. Fabris”15.

già dal 1751, quando sigla e data

di Napoli…, 35 tavole disegnate, incise

il Molo di Napoli con la Lanterna

all’acquaforte e pubblicate da Fabris nel

(Londra, già Christie’s) e fino al 1788.

1773; una catalogazione di ‘tipi’ e mestieri

Formatosi nel solco della tradizione

del popolo a cui attingeranno a piene mani

paesaggistica napoletana di Leonardo

svariate generazioni di pittori, disegnatori

Coccorante e Michele Pagano,

e incisori, locali e stranieri, in relazione alla

Bonavia ha il grande merito di diffondere in

infinita produzione di opere destinate ad

ambito partenopeo i modi di

illustrare il ‘racconto’ della vita popolare.

Claude-Joseph Vernet, riprendendone

Ed è impensabile che Domenico Venuti,

le tematiche, i tagli prospettici, il gusto

direttore della Real Fabbrica di Porcellane

per il ‘capriccio’ e l’invenzione paesaggistica.

di Capodimonte, non abbia tenuto conto

È da Bonavia che Fabris mutua la delicata

dell’enorme successo di questa opera quando,

e raffinata resa del dato naturale e

nove anni dopo la pubblicazione della

paesaggistico, con una stesura cromatica

Raccolta, incaricava Alessandro D’Anna di

che rende leggere, quasi morbide,

realizzare un reportage grafico sulle vestiture

anche le rocce tufacee;

del Regno da utilizzarsi quale modello per la

il potente primo ministro del Regno, in una lettera inviata a Carlo III per informarlo della concessione della ‘privativa’ per la stampa dei Campi Phlegraei, specifica “(…) due tomi di varie vedute di questo Regno, e di quello di Sicilia colorite con un certo segreto da un artefice Fabris”, laddove il ‘certo segreto’ non può essere che l’uso della gouache.

ma da Bonavia vengono anche, e soprattutto,

decorazione della più ricercata produzione

i primi piani affollati di figurine, il gusto per il

ceramica13.

‘racconto’ della vita di nobili e popolani.

Ma l’opera grafica più importante di Fabris

Per concludere l’argomento delle influenze

restano le 59 tavole incise all’acquatinta

esercitate su Fabris da altri protagonisti

e colorate a gouache, che rappresentano

dell’ambiente artistico napoletano, se va

il formidabile corredo illustrativo dei Campi

duta europea dal Quattrocento all’Ottocento, catalogo della mostra, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990, Napoli, Electa Napoli, 1990, p. 399.

ridimensionata quella di Philip Hackert -

Phlegraei. Observations on the Volcanos

tracce di quella ‘pittura secondo natura’

of Two Sicilies, stampato a Napoli il 1776,

paradigma assoluto dell’artista tedesco, le

a cui seguirà, nel 1779, il Supplement the

ritroviamo episodicamente, soprattutto nel

Campi Phlegraei being an account

periodo della piena maturità e solitamente

of the great eruption of Mount Vesuvius

nei dipinti di grande formato -, sicuramente

in the month of August 1779,

più significativi sono gli influssi di altri pittori

di Sir William Hamilton.

legati alla corte, quali Francesco Celebrano

Fine collezionista, scienziato e letterato,

e Giuseppe Bonito, di cui in seguito diremo.

Sir William Hamilton giunge a Napoli

Così come in altra occasione, e con un diverso

il 17 novembre 1764 quale Inviato

approfondimento, si dovrà affrontare il tema

Straordinario di Sua Maestà Britannica

del forte fascino che dovettero esercitare su

presso il Re delle Due Sicilie.

Fabris i cosiddetti ‘bamboccianti’.

Fin dai primissimi anni del suo soggiorno

Stimolante resta tuttavia per Fabris l’ambiente

napoletano, forse anche per la comune

artistico londinese, a cui lo lega non tanto

provenienza, Hamilton diventa convinto

la sua nascita, quanto piuttosto l’amore per

sostenitore e generoso mecenate di Fabris:

il disegno e la pittura all’acquerello, seppur

nella sua collezione privata arriverà a

nella variante della tempera e della gouache,

possedere ben 32 opere del pittore e non

4 Carlo Knight, op. cit., p. 152; Marilena Mosco, Napoli-

Firenze e ritorno…, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, catalogo della mostra, Napoli, Guida editori, 2001, p. 37 e nota 19, p. 40.

5 Soprattutto per questo ultimo argomento, è significativo ricordare che Jacopo Fabris fu autore di un ‘Trattato teorico di Prospettiva e Architettura’, portato a compimento e pubblicato a Copenaghen nel 1760: cfr. Filippo Pedrocco, op. cit., p. 179.

6 Cfr. Emilie Beck1, op. cit., p. 76. 7 Ad ulteriore conforto di questa tesi, Bernardo Tanucci,

8 Mariella Utili, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella ve-

9 Emilie Beck2, op. cit., p. 84, n. 4. 10 In particolare è interessante notare che la posizione

di ripresa della scena è dal Palco Reale: un privilegio, questo, evidentemente non concesso a chiunque. Cfr. Ermanno Bellucci, Importanti dipinti di veduta, Galleria Cocoon Art, Milano, 2007, pp. 26-29.

11 Il dipinto è di recente stato presentato ad una vendita

Christie’s (Londra, Old Master & 19th Century Paintings, Drawings & Watercolours, 7 luglio 2010, lotto 232).

12 Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Napoli, Electa Napoli, 1989; scheda n. 57, p. 191; fig. 56, p. 243.

13 Maria Cristina Masdea, Le vestiture del Regno di Napoli:

origini e fortune di un genere nuovo, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, catalogo della mostra, Napoli, Guida editori, 2001, p. 41 e p. 44.

14 Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli, 1987; scheda p. 163, n. 310; fig. 410, p. 397.

15 William Hamilton, An Account of the late Eruption of Mount Vesuvius, Napoli, s.d. (ma 1795), p. 43.

12

molto apprezzati in Inghilterra. A Londra,

lesinerà il suo aiuto per introdurlo negli

nel 1768, espone disegni e vedute di Napoli

ambienti più esclusivi della capitale del Regno

presso la Free Society e nel 1772 alla Society

e nel giro dei viaggiatori stranieri

of Artists. Evidentemente tali esposizioni

del Grand Tour.


English

Pietro Fabris “E

n

g

l

i

s

h

P

a

i

n

t

e

r“

while Fabris’s, signed and dated 1768,

this especially in Fabris’s mature period and

on the Volcanos of the Two Sicilies,

is held in London by the Marylebone Cricket

usually in large format paintings

printed in Naples in 1776, followed in 1779

Club. In this case, though, we may note that

- the influence of other artists patronised

by the Supplement to the Campi Phlegraei,

the first version of this painting is attributable

by the court in Naples such as Francesco

being an account of the great eruption

to Fabris, with the pupil turning master.

Celebrano and Giuseppe Bonito is more

of Mount Vesuvius in the month

Examples of the continuous and close

significant, and we shall come back

of August 1779, by Sir William Hamilton.

relationship between the two artists - now

to them. The strong attraction that the

A fine collector, scientist and man of letters,

equals - could be extended, but one will suf-

so-called bamboccianti exercised over Fabris

Sir William Hamilton reached Naples on

fice to illuminate the extent of their coopera-

also requires a separate discussion

17 November 1764 as Special Envoy of His

tion. In a document published by Emilie Beck ,

elsewhere. The London art scene was also

Majesty the King of England to the Kingdom

Fabris himself declared to have painted

stimulating for Fabris, not just because

of the Two Sicilies.

‘small figures’ in a painting by Joli. We do

of his biographical associations with

From the very first years of his stay

not know whether this happened only

England but also because of his love

in Naples, perhaps also thanks

in Joli’s last days, when he had

for watercolour drawings and paintings,

to their common English background,

become almost completely blind, or whether

and in particular his tempera and gouache

Hamilton became an enthusiastic

9

it had been common practice before, but

versions that were much appreciated

and generous patron to Fabris - his private

the evidence nevertheless testifies to the

in England. Fabris exhibited his drawings

collection eventually came to include

professional and human intimacy between

and views of Naples in London

as many as 32 works by the artist -and tire-

the two artists. And yet the royal commis-

in 1768 at the Free Society, and in 1772

lessly helped him to obtain introductions

sion for Fabris to paint scenes of court life

at the Society of Artists.

to the most exclusive circles in Naples

demonstrate that the royals recognized

Fabris participation in these exhibitions must

and to English travellers on the Grand Tour.

Fabris’s autonomy and that he was Joli’s

have been resoundingly successful

Hamilton’s decision to entrust Fabris with the

artistic equal. Among them are The procession

as between 1777 and 1782 Paul Sandby

difficult task of illustrating in a lucid

of the Royal barges to the Donn’Anna Palace

and Archibald Robertson printed in London

scientific way, but also with great artistry,

(private collection), two copies of which,

Twenty Views of Naples and its Environs,

the Campi Phlegraei, dates back to 1768,

by the same author, are preserved in Spain,

which transposed Fabris’s drawings onto

when Hamilton asked Fabris to accompany

one in the Royal Palace of Aranjuez signed

plates using aquatint the etching technique

him on a tour of Sicily.

and dated 1768, the other in the Zarzuela

that most approximated the watercolour

That Fabris’s involvement in the projected

Palace in Madrid; and Ferdinand of Bourbon

effect. This work would go on to define

Campi Phlegeraei was already decided

hunting boar, signed and dated 1773 (Royal

the fundamental iconography for

is shown by a comment by Hamilton

Palace, Caserta), beside the already

any visual description of the city of Naples

to plate XXXVII of the Campi Phlegraei

mentioned Cuccagna at Largo di Castello

and its environs, throughout Europe.

depicting the “View of the Island

and A view of Trajan’s Arch in Benevento

Pietro Fabris’s important role in renewing the

of Stromboli”, derived from an original 1768

with the visit of Carlo III of Bourbon,

artistic culture in Naples in the second half

drawing “taken by Monsieur Fabris

Maria Amalia and the Court11, datable

of the eighteenth century

on his return from Sicily with the Author”.

between 1758 and 1762.

is demonstrated by the influence his work

It is also thanks to Hamilton that we know

This last painting allows us to mention

had on the choices made by artists working

that Fabris must have died between 1792

another artist who played an important role

in the Kingdom of the Two Sicilies up to the

- when he signed and dated the Prepara-

in Fabris’s artistic development,

mid-nineteenth century. If this is true in the

tions for the Pilgrimage to the Sanctuary

Carlo Bonavia. Neapolitan or perhaps Ro-

domain of painting, it is even truer for print-

of the Madonna dell’Arco - and 1795,

man by birth, Bonavia was already active in

making, where the importance of prototypes

when Hamilton wrote in his pamphlet

Naples in 1751, as his paintings attest, when

is even more, and more directly, legible. One

on the eruption of Mount Vesuvius that

he signed and dated a Peer of Naples with

need only think of the absolutely archetypal

had taken place that year that he had

10

14

a lantern (London, formerly at Christie’s),

role played by the Collection of Various Cos-

commissioned the illustrations from

and he remained there until 1788.

tumes and Trades in the Kingdom of Naples,

“Signor Xaverio Gatta, successor to the late

Trained in the Neapolitan landscape tradi-

35 plates drawn, etched and published

ingenious Mr. Fabris” .

tion of Leonardo Coccorante and Michele

by Fabris in 1773, a catalogue of popular

Pagano, Bonavia’s great merit was to

types and trades from which generations

introduce Claude-Joseph Vernet’s style

of local and foreign painters, draughtsmen

to Naples. Bonavia adopted Vernet’s themes,

and engravers drew liberally to produce

his choices of perspectival points of view,

a vast array of works aimed at illustrating

his taste for capricci and his landscape in-

the narrative of popular life. It is impossible

novations. Fabris in turn took from Bonavia

to imagine that Domenico Venuti,

his delicate and sophisticated rendering of

the director of the Royal Porcelain Factory

natural elements, landscape forms and a

of Capodimonte, was oblivious

way of developing colours that makes even

to the enormous success

tufaceous rocks look light, almost soft.

this work enjoyed when, nine years after

But in particular Fabris took from Bonavia his

its publication, he commissioned

use of close-up passages crowded with little

of Alessandro D’Anna a graphic reportage

figures and his taste for narrating the lives of

on the styles of clothing worn

aristocrats and ordinary people alike.

in the Kingdom to be utilised as models

To conclude our discussion of the influences

for the highest level of ceramic production .

on Fabris of other protagonists of the art

Fabris’s most important graphic art

scene in Naples, if Philip Hackert’s has been

production, however, was the 59

exaggerated - we find only occasional traces

aquatint plates coloured with gouache

of Hackert’s paradigmatic ‘painting accord-

that accompanied the publication

ing to nature’ (‘pittura secondo natura’), and

of Campi Phlegraei. Observations

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i ta l i a n o

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Franco Mancini, Pietro Fabris. Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli, Naples, Guida editori, 1985; Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Naples, Electa Napoli, 1987; Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Naples, Electa Napoli, 1989; Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Naples, Electa Napoli, 1990; Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, exhibition catalogue, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990, Naples, Electa Napoli, 1990; Emilie Beck1, 1767: le prime gouaches napoletane, in ‘Confronto’, 2003. 1, pp. 73-79; Emilie Beck 2, Pietro Fabris: dieci anni di attività napoletana. Alcuni documenti inediti, in ‘Napoli Nobilissima’, fifth series, vol. IX, 2008, fasc. I-II, pp. 76-88. Beside the various paintings signed ‘Pietro Fabris l’inglese’, in his dedication to William Hamilton contained in the volume Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli del 1773, Fabris signed himself ‘[his] the humblest servant P.o Fabris the English in Naples’ (‘l’umilissimo servitore P.o Fabris inglese a Napoli’); and Sir William Hamilton hismelf, in his introductory letter for Campi Phlegraei to Sir John Pringle, President of the Royal Society in London, write on page 5 “(…) Mr. Peter Fabris, a most ingenious and able artist, a native of Great Britain”.

3 Antonio Morassi, Anticipazioni per il vedutista Jacopo

Fabris, in ‘Arte Veneta’, 1966, pp. 279-281; Marilena Mosco, Minori del Settecento veneto. Jacopo Fabris, in ‘Arte Illustrata’, 1974, pp. 82-97; Rodolfo Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milan, Electa, 1996, vol. II, pp. 301-302; Filippo Pedrocco, Il Settecento a Venezia. I vedutisti. Milan, Rizzoli, 2001, pp. 178-180.

4 Carlo Knight, op. cit., p. 152; Marilena Mosco, Napoli-

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Firenze e ritorno…, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, exhibition catalogue, Naples, Guida editori, 2001, p. 37 and fn. 19, p. 40. For this last point especially it is significant to remember that Jacopo Fabris was the author of a Theoretical Treatise on Perspective and Architecture, completed and printed in Copenaghen in 1760: cfr. Filippo Pedrocco, op. cit., p. 179.

6 See Emilie Beck1, op. cit., p. 76. 7 To further strengthen this hypothesis, Bernardo

Tanucci, the powerful chief minister of the Kingdom, specified in a letter to Charles III discussing the copyright of the printing of Campi Phlegraei, that “(…) due volumes of various views of this Kingdom, and of the of Sicility [are] coloured in a certain secret way by the artist Fabris”, where the ‘certain secret way’ can only mean gouache.

8 Mariella Utili, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella

veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, exhibition catalogue, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990, Naples, Electa Napoli, 1990, p. 399.

9 Emilie Beck 2, op. cit., p. 84, fn. 4. 10 It is especially interesting to note that the scene is

depicted from the point of view of the Royal Box, clearly a privilege limited to few. Cfr. Ermanno Bellucci, Importanti dipinti di veduta, Galleria Cocoon Art, Milan, 2007, pp. 26-29.

11 The painting recently appeared in an auction at Christie’s (London, Old Master & 19th Century Paintings, Drawings & Watercolours, 7 July 2010, lot 232).

12 Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Naples, Electa Napoli, 1989; no. 57, p. 191; fig. 56, p. 243.

13 .

13 Maria Cristina Masdea, Le vestiture del Regno di Napoli: origini e fortune di un genere nuovo, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, exhibition catalogue, Naples, Guida editori, 2001, p. 41 and p. 44.

14 Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento

dal Rococò al Classicismo, Naples, Electa Napoli, 1987; p. 163, n. 310; fig. 410, p. 397.

15 William Hamilton, An Account of the late Eruption of Mount Vesuvius, Naples, s.d. [1795], p. 43.

1

Franco Mancini, Pietro Fabris. Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli, Napoli, Guida editori, 1985; Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli, 1987; Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Napoli, Electa Napoli, 1989; Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Napoli, Electa Napoli, 1990; Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, catalogo della mostra, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990, Napoli, Electa Napoli, 1990; Emilie Beck1, ‘1767: le prime gouaches napoletane’, in ‘Confronto’, 2003, numero 1, pp. 73-79; Emilie Beck2, Pietro Fabris: dieci anni di attività napoletana. Alcuni documenti inediti, in ‘Napoli Nobilissima’, quinta serie, vol. IX, 2008, fasc. I-II, pp. 76-88.

2 Oltre a vari dipinti firmati ‘Pietro Fabris l’inglese’, nella

dedica a William Hamilton nel volume Raccolta di varii Vestimenti ed Arti del Regno di Napoli del 1773, si firma ‘l’umilissimo servitore P.o Fabris inglese a Napoli’; e lo stesso Sir William Hamilton, nella lettera di presentazione dei Campi Phlegraei a Sir John Pringle, Presidente della Royal Society di Londra, a p. 5 scrive “(…) Mr . Peter Fabris, a most ingenious and able artist, a native of Great Britain”.

3 Antonio Morassi, Anticipazioni per il vedutista Jacopo Fa-

bris, in ‘Arte Veneta’, 1966, pp. 279-281; Marilena Mosco, Minori del Settecento veneto. Jacopo Fabris, in ‘Arte Illustrata’, 1974, pp. 82-97; Rodolfo Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milano, Electa, 1996, vol. II, pp. 301-302; Filippo Pedrocco, Il Settecento a Venezia. I vedutisti. Milano, Rizzoli, 2001, pp. 178-180.

fra i due, se i reali scelgono Fabris

ebbero un significativo successo se,

La decisione dell’Ambasciatore inglese di

per illustrare scene e momenti della vita

fra il 1777 ed il 1782, Paul Sandby e

affidare proprio a Fabris il difficile compito

di corte. Lo testimoniano Il corteo

Archibald Robertson stampano a Londra l

di illustrare, con lucidità scientifica, ma

delle barche reali a Palazzo Donn’Anna

e Twenty Views of Naples and its environs,

anche con qualità artistica assoluta, i Campi

(Collezione privata), di cui esistono

trasposizione su lastra, con la tecnica

Phlegraei, risale già al 1768, quando Hamilton

in Spagna due repliche dello stesso autore,

dell’acquatinta - la tecnica calcografica

si fa accompagnare dal nostro pittore nel suo

una nel Palazzo Reale di Aranjuez e l’altra -

che più si avvicinava, nell’effetto finale,

viaggio in Sicilia: e che il compito di Fabris

firmata e datata 1768 -, a Madrid,

all’acquerello -, dei disegni originali di Fabris.

fosse già definito è dimostrato dal commento

Palazzo della Zarzuela; un Ferdinando IV

Un’opera destinata a definire a livello europeo

alla tavola XXXVII dei Campi Phlegraei,

di Borbone alla caccia del cinghiale,

i topoi fondamentali per ogni descrizione

che rappresenta la View of the Island of

firmata e datata 1773 (Caserta, Palazzo

iconografica di Napoli e dei suoi dintorni.

Stromboli, desunta da un disegno originale

Reale), oltre alla già citata Cuccagna

L’importanza di Pietro Fabris nel rinnovamento

del 1768 “taken by Monsieur Fabris on his

a Largo di Castello10. A queste opere

della cultura artistica napoletana nella

return from Sicily with the Author”.

si va ad aggiungere una tela raffigurante

seconda metà del Settecento è dimostrata

Ancora grazie a Hamilton possiamo contenere

la Veduta dell’arco Traiano di Benevento

dall’influenza della sua opera nelle scelte

la data della morte di Fabris fra il 1792 -

con Carlo III di Borbone, Maria Amalia

degli artisti operanti nel Regno fino alla

quando firma e data i Preparativi per il

e la corte in visita11, databile fra il 1758

metà del secolo successivo. Se ciò è vero nel

pellegrinaggio al Santuario della Madonna

ed il 1762. Quest’ultimo dipinto ci permette

campo della pittura, ancora più evidente è

dell’Arco14- e il 1795, quando, in un opuscolo

di accennare ad un altro dei pittori

in ambito calcografico, dove la dipendenza

realizzato per descrivere l’eruzione

importanti nella formazione artistica di Fabris:

da prototipi di riferimento è ancor più, e più

del Vesuvio avvenuta quell’anno, Hamilton

Carlo Bonavia. Napoletano o forse romano

immediatamente, leggibile. Basti pensare

afferma di aver impegnato per il corredo

di origine, Bonavia è documentato,

al ruolo di archetipo assoluto avuto dalla

iconografico il “Signor Xaverio Gatta,

attraverso le sue opere, attivo a Napoli

Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno

successor to the late ingenius Mr. Fabris”15.

già dal 1751, quando sigla e data

di Napoli…, 35 tavole disegnate, incise

il Molo di Napoli con la Lanterna

all’acquaforte e pubblicate da Fabris nel

(Londra, già Christie’s) e fino al 1788.

1773; una catalogazione di ‘tipi’ e mestieri

Formatosi nel solco della tradizione

del popolo a cui attingeranno a piene mani

paesaggistica napoletana di Leonardo

svariate generazioni di pittori, disegnatori

Coccorante e Michele Pagano,

e incisori, locali e stranieri, in relazione alla

Bonavia ha il grande merito di diffondere in

infinita produzione di opere destinate ad

ambito partenopeo i modi di

illustrare il ‘racconto’ della vita popolare.

Claude-Joseph Vernet, riprendendone

Ed è impensabile che Domenico Venuti,

le tematiche, i tagli prospettici, il gusto

direttore della Real Fabbrica di Porcellane

per il ‘capriccio’ e l’invenzione paesaggistica.

di Capodimonte, non abbia tenuto conto

È da Bonavia che Fabris mutua la delicata

dell’enorme successo di questa opera quando,

e raffinata resa del dato naturale e

nove anni dopo la pubblicazione della

paesaggistico, con una stesura cromatica

Raccolta, incaricava Alessandro D’Anna di

che rende leggere, quasi morbide,

realizzare un reportage grafico sulle vestiture

anche le rocce tufacee;

del Regno da utilizzarsi quale modello per la

il potente primo ministro del Regno, in una lettera inviata a Carlo III per informarlo della concessione della ‘privativa’ per la stampa dei Campi Phlegraei, specifica “(…) due tomi di varie vedute di questo Regno, e di quello di Sicilia colorite con un certo segreto da un artefice Fabris”, laddove il ‘certo segreto’ non può essere che l’uso della gouache.

ma da Bonavia vengono anche, e soprattutto,

decorazione della più ricercata produzione

i primi piani affollati di figurine, il gusto per il

ceramica13.

‘racconto’ della vita di nobili e popolani.

Ma l’opera grafica più importante di Fabris

Per concludere l’argomento delle influenze

restano le 59 tavole incise all’acquatinta

esercitate su Fabris da altri protagonisti

e colorate a gouache, che rappresentano

dell’ambiente artistico napoletano, se va

il formidabile corredo illustrativo dei Campi

duta europea dal Quattrocento all’Ottocento, catalogo della mostra, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990, Napoli, Electa Napoli, 1990, p. 399.

ridimensionata quella di Philip Hackert -

Phlegraei. Observations on the Volcanos

tracce di quella ‘pittura secondo natura’

of Two Sicilies, stampato a Napoli il 1776,

paradigma assoluto dell’artista tedesco, le

a cui seguirà, nel 1779, il Supplement the

ritroviamo episodicamente, soprattutto nel

Campi Phlegraei being an account

periodo della piena maturità e solitamente

of the great eruption of Mount Vesuvius

nei dipinti di grande formato -, sicuramente

in the month of August 1779,

più significativi sono gli influssi di altri pittori

di Sir William Hamilton.

legati alla corte, quali Francesco Celebrano

Fine collezionista, scienziato e letterato,

e Giuseppe Bonito, di cui in seguito diremo.

Sir William Hamilton giunge a Napoli

Così come in altra occasione, e con un diverso

il 17 novembre 1764 quale Inviato

approfondimento, si dovrà affrontare il tema

Straordinario di Sua Maestà Britannica

del forte fascino che dovettero esercitare su

presso il Re delle Due Sicilie.

Fabris i cosiddetti ‘bamboccianti’.

Fin dai primissimi anni del suo soggiorno

Stimolante resta tuttavia per Fabris l’ambiente

napoletano, forse anche per la comune

artistico londinese, a cui lo lega non tanto

provenienza, Hamilton diventa convinto

la sua nascita, quanto piuttosto l’amore per

sostenitore e generoso mecenate di Fabris:

il disegno e la pittura all’acquerello, seppur

nella sua collezione privata arriverà a

nella variante della tempera e della gouache,

possedere ben 32 opere del pittore e non

4 Carlo Knight, op. cit., p. 152; Marilena Mosco, Napoli-

Firenze e ritorno…, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, catalogo della mostra, Napoli, Guida editori, 2001, p. 37 e nota 19, p. 40.

5 Soprattutto per questo ultimo argomento, è significativo ricordare che Jacopo Fabris fu autore di un ‘Trattato teorico di Prospettiva e Architettura’, portato a compimento e pubblicato a Copenaghen nel 1760: cfr. Filippo Pedrocco, op. cit., p. 179.

6 Cfr. Emilie Beck1, op. cit., p. 76. 7 Ad ulteriore conforto di questa tesi, Bernardo Tanucci,

8 Mariella Utili, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella ve-

9 Emilie Beck2, op. cit., p. 84, n. 4. 10 In particolare è interessante notare che la posizione

di ripresa della scena è dal Palco Reale: un privilegio, questo, evidentemente non concesso a chiunque. Cfr. Ermanno Bellucci, Importanti dipinti di veduta, Galleria Cocoon Art, Milano, 2007, pp. 26-29.

11 Il dipinto è di recente stato presentato ad una vendita

Christie’s (Londra, Old Master & 19th Century Paintings, Drawings & Watercolours, 7 luglio 2010, lotto 232).

12 Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Napoli, Electa Napoli, 1989; scheda n. 57, p. 191; fig. 56, p. 243.

13 Maria Cristina Masdea, Le vestiture del Regno di Napoli:

origini e fortune di un genere nuovo, in Napoli-Firenze e ritorno. Costumi popolari del Regno di Napoli nelle Collezioni Borboniche e Lorenesi, catalogo della mostra, Napoli, Guida editori, 2001, p. 41 e p. 44.

14 Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli, 1987; scheda p. 163, n. 310; fig. 410, p. 397.

15 William Hamilton, An Account of the late Eruption of Mount Vesuvius, Napoli, s.d. (ma 1795), p. 43.

12

molto apprezzati in Inghilterra. A Londra,

lesinerà il suo aiuto per introdurlo negli

nel 1768, espone disegni e vedute di Napoli

ambienti più esclusivi della capitale del Regno

presso la Free Society e nel 1772 alla Society

e nel giro dei viaggiatori stranieri

of Artists. Evidentemente tali esposizioni

del Grand Tour.


4 masterpieces

Pietro Fabris: 4 masterpieces

Pietro Fabris: 4 capolavori Le due coppie di dipinti che qui si presentano

in queste quattro opere -, la ‘scena popolare’

sono le prime opere certe di Pietro Fabris,

prende il sopravvento sull’ambientazione:

datate 1756 e 1757. Pur essendo realizzate

il paesaggio diviene una formidabile quinta

a distanza di un anno l’una dall’altra,

teatrale, assolutamente perfetto

è evidente che i quattro dipinti fanno parte

e massimamente dettagliato nel suo disegno,

and fully enjoyed without a knowledge

di un unico progetto compositivo, poiché nel

ma che non può essere compreso e goduto

project, since taken together they represent

of the actors performing on that stage.

loro insieme costituiscono la più dettagliata

appieno senza conoscere gli attori che in

the most detailed visual reconstruction of

These are certainly the works of a young

ricostruzione vedutistica della linea di costa

quel palcoscenico agiscono. Pur essendo

the coastline of the city of Naples from this

artist, nevertheless their quality is absolute.

della città di Napoli.

certamente opere giovanili, la qualità dei

time. In order to obtain this result Fabris,

To quote a classically Neapolitan phrase,

Per ottenere questo risultato, Fabris, definita

dipinti è assoluta; citando un classico modo

after choosing Castel dell’Ovo as an ideal

as a painter Fabris ‘was born learned’: his

con Castel dell’Ovo l’ideale linea di confine

di dire partenopeo, Pietro Fabris, come pittore,

borderline between the two coves that

brushstroke is fluid, performed without

fra le due rade in cui si divide l’intero golfo,

‘nasce ‘mparato’: la pennellata è sciolta,

compose the whole gulf, selects, for the 1756

indecision or afterthought; the colour is

pone il suo punto di ripresa alla fine della

condotta senza indecisioni o ripensamenti;

paintings, a vantage point at the end of the

spread with taste and clarity on a detailed

riviera di Chiaja, a Mergellina, nei dipinti del

il colore è steso con gusto ed acume su un

Riviera di Chiaja, at Mergellina, and on the

and precise drawing; light and shade is

1756, e sulla spiaggia della Marinella,

disegno dettagliato e puntuale; le luci e le

beach at Marinella, near the Mandracchio,

dispensed with wisdom and precision; in

all’altezza del Mandracchio,

ombre sono date con sapienza e precisione;

The two pairs of paintings presented here

four works - the ‘popular scene’ overrules

are the earliest works certain to be by Pietro

the setting. The landscape becomes an

Fabris, dated 1756 and 1757. Although one

extraordinary theatrical backdrop or set piece,

year elapsed between the production of the

absolutely perfect and extremely detailed

two pairs of paintings, it is clear that the four

in its drawing, but it cannot be understood

pictures are part of a single compositional

in the paintings dated the following year.

the foregrounds the distribution of the little

nei dipinti datati all’anno successivo.

nei primi piani la distribuzione delle figurine è

Endowed with an extraordinary technique

figures is perfect, and each single character,

Dotato di una tecnica straordinaria, che gli

perfetta ed ogni singolo personaggio, animale

that permits him to paint with equal skill in

animal or object in the scene is completely

permette di dipingere con la stessa perizia

o cosa della scena è totalmente leggibile;

oil and tempera, an exceptional draughtsman

legible; the landscape backgrounds describe

ad olio e a tempera, eccezionale disegnatore

i fondi paesaggistici descrivono la città in

The vantage point is located in one of the many tuff stone caves that once opened to the sea between Mergellina and Posillipo. In the left background, the painter depicts the Riviera di Chiaja down to the Castel dell’Ovo. In the distance, the unmistakable silhouette of the Vesuvius is easily discerned. In the foreground, at the right, is a group of musicanti, illuminated by the light flooding in from a hole opened by the artist in the roof of the grotto. In the centre one the Riviera of Chiaja beyond

Scena di vita popolare in una grotta a Mergellina;

and engraver, Fabris is able to synthesise

the city with rigour, though softened by a

ed incisore, Fabris sa sintetizzare le migliori

modo rigoroso, seppur addolciti da morbide

the best previous and contemporary artistic

smooth glazing that amplifies the depth of

esperienze artistiche a lui precedenti e con-

velature che amplificano la profondità del

Il punto di ripresa è posto all’interno di una

practises, developing a personal style defined

the visual field. And while these technical

temporanee, elaborando un proprio stile

campo visivo. E se queste qualità tecniche

delle tante grotte tufacee che si aprivano

by a consistently very high pictorial quality,

qualities will be a constant throughout all

personale, definito da una qualità pittorica

saranno una costante di tutta la migliore

always recognisable and uncompromised

the best works of Fabris, these four paintings

costantemente altissima, sempre riconoscibile

produzione di Fabris, in questi quattro dipinti

through his whole production.

display the freshness of invention, the

e coerente in tutta la sua produzione.

si respira la freschezza dell’invenzione,

If all the settecento landscape painters, from

enthusiasm of creation, of a ‘first time’ that

Se già tutti i vedutisti settecenteschi,

l’entusiasmo della creazione, di una ‘prima

Van Wittel to Joli, from Vernet to Bonavia,

is not yet a trade method stamped and worn

da Van Wittel a Joli, da Vernet a Bonavia,

volta’ che non è ancora ‘mestiere’.

give strength to their landscape descriptions

with familiarity. In many of his following

danno forza alle loro descrizioni paesaggi-

In buona parte dei dipinti appartenenti alla

by inserting into them figures, animals and

paintings Fabris would go on

stiche inserendo in esse personaggi, animali

sua produzione successiva, Fabris riutilizzerà

illuminati grazie alla luce che entra dal

objects of everyday life, Fabris reverses the

re-use the models - both groups and single

e cose della vita quotidiana, Fabris ribalta

i modelli - sia gruppi che personaggi singoli -

foro ‘aperto’ dall’artista nella sommità

balance, having a preference for the narrative

figures - occurring in these four paintings.

l’equilibrio, prediligendo il ‘racconto’

presenti in questi quattro dipinti. Nella pur

della grotta - al centro giocatori di carte e,

of life rather than the narrative of places.

In Pietro Fabris ‘s always fascinating pictorial

della vita al ‘racconto’ dei luoghi.

sempre affascinante produzione pittorica

accostate alla riva, le barche dei pescatori

In his paintings - and in particular, for the

production, these four paintings certainly

Nei suoi dipinti - ed in particolare,

di Pietro Fabris, questi quattro dipinti rappre-

first time and programmatically, in these

represent absolute artistic excellence.

per la prima volta e in modo programmatico,

sentano senz’altro l’eccellenza assoluta.

Provenance Mrs. Frances Henderson, London, 1918; Trafalgar Gallery, London, 1985; Private collection. Bibliografy Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, London, Trafalgar Fine Art Pubblications Ltd., 1985, pp. 66-71. Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Naples, Electa Napoli, 1987, no. 302, pp. 161-162; plates 66-69, pp. 134-135 and 138-139. Nicola Spinosa - Leonardo di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Naples, Electa Napoli, 1989, no. 152, p. 200; plates 84-85, pp. 106-107; figs. 134-135, p. 288. Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Naples, Electa Napoli, 1990, illustrated p. 84. Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, exhibition catalogue, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990; Naples, Electa Napoli, 1990; p. 383; illustrated p. 231. Vedute napoletane dal Quattrocento all’Ottocento, collana ‘Guide Artistiche Electa Napoli’; Naples, Electa Napoli, 1996; illustrated pp. 96-99. Exibitions Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, London, Royal Accademy, 1985. All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990. I Borbone. Il viaggio nella memoria 1734-1861, Naples, Palazzo Reale, May 2000 - February 2001.

A scene of popular life in a grotto in Mergellina;

sees figures playing cards and beyond, on the shore, fishermen offering their catch.

sullo sfondo, la Riviera di Chiaja

sul mare fra Mergellina e Posillipo. Il pittore, guardando verso sinistra, descrive la riviera di Chiaja fino al Castel dell’Ovo; in fondo, la sagoma inconfondibile del Vesuvio. Nel profondo primo piano, sulla destra un gruppo di ‘musicanti’ - perfettamente

che offrono la loro mercanzia.

Provenienza Mrs. Frances Henderson, Londra, 1918; Trafalgar Gallery, Londra, 1985; Collezione privata. Bibliografia Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, Londra, Trafalgar Fine Art Pubblications Ltd., 1985; pp. 66-71. Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli, 1987; scheda n. 302, pp. 161-162; tavv. 66-69, pp. 134-135 e 138-139. Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Napoli, Electa Napoli, 1989; scheda n. 152, p. 200; tavv. 84-85, pp. 106-107; figg. 134-135, p. 288. Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Napoli, Electa Napoli, 1990, tav. a p. 84. Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, catalogo della mostra, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990; Napoli, Electa Napoli, 1990; scheda p. 383; tavv. a p. 231. Vedute napoletane dal Quattrocento all’Ottocento, collana ‘Guide Artistiche Electa Napoli’; Napoli, Electa Napoli, 1996; tavv. a pp. 96-99. Esposizioni Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, Londra, Royal Accademy, 1985. All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990. I Borbone. Il viaggio nella memoria 1734-1861, Napoli, Palazzo Reale, maggio 2000 - febbraio 2001.

“E

n

g

l

i

s

Pietro Fabris h

P

a

i

n

t

e

r“

Oil on canvas, 28 x 39 in.

Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘Fabris P. 1756’ Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

II

Firmato e datato sul retro della tela: ‘Fabris P. 1756’


4 masterpieces

Pietro Fabris: 4 masterpieces

Pietro Fabris: 4 capolavori Le due coppie di dipinti che qui si presentano

in queste quattro opere -, la ‘scena popolare’

sono le prime opere certe di Pietro Fabris,

prende il sopravvento sull’ambientazione:

datate 1756 e 1757. Pur essendo realizzate

il paesaggio diviene una formidabile quinta

a distanza di un anno l’una dall’altra,

teatrale, assolutamente perfetto

è evidente che i quattro dipinti fanno parte

e massimamente dettagliato nel suo disegno,

and fully enjoyed without a knowledge

di un unico progetto compositivo, poiché nel

ma che non può essere compreso e goduto

project, since taken together they represent

of the actors performing on that stage.

loro insieme costituiscono la più dettagliata

appieno senza conoscere gli attori che in

the most detailed visual reconstruction of

These are certainly the works of a young

ricostruzione vedutistica della linea di costa

quel palcoscenico agiscono. Pur essendo

the coastline of the city of Naples from this

artist, nevertheless their quality is absolute.

della città di Napoli.

certamente opere giovanili, la qualità dei

time. In order to obtain this result Fabris,

To quote a classically Neapolitan phrase,

Per ottenere questo risultato, Fabris, definita

dipinti è assoluta; citando un classico modo

after choosing Castel dell’Ovo as an ideal

as a painter Fabris ‘was born learned’: his

con Castel dell’Ovo l’ideale linea di confine

di dire partenopeo, Pietro Fabris, come pittore,

borderline between the two coves that

brushstroke is fluid, performed without

fra le due rade in cui si divide l’intero golfo,

‘nasce ‘mparato’: la pennellata è sciolta,

compose the whole gulf, selects, for the 1756

indecision or afterthought; the colour is

pone il suo punto di ripresa alla fine della

condotta senza indecisioni o ripensamenti;

paintings, a vantage point at the end of the

spread with taste and clarity on a detailed

riviera di Chiaja, a Mergellina, nei dipinti del

il colore è steso con gusto ed acume su un

Riviera di Chiaja, at Mergellina, and on the

and precise drawing; light and shade is

1756, e sulla spiaggia della Marinella,

disegno dettagliato e puntuale; le luci e le

beach at Marinella, near the Mandracchio,

dispensed with wisdom and precision; in

all’altezza del Mandracchio,

ombre sono date con sapienza e precisione;

The two pairs of paintings presented here

four works - the ‘popular scene’ overrules

are the earliest works certain to be by Pietro

the setting. The landscape becomes an

Fabris, dated 1756 and 1757. Although one

extraordinary theatrical backdrop or set piece,

year elapsed between the production of the

absolutely perfect and extremely detailed

two pairs of paintings, it is clear that the four

in its drawing, but it cannot be understood

pictures are part of a single compositional

in the paintings dated the following year.

the foregrounds the distribution of the little

nei dipinti datati all’anno successivo.

nei primi piani la distribuzione delle figurine è

Endowed with an extraordinary technique

figures is perfect, and each single character,

Dotato di una tecnica straordinaria, che gli

perfetta ed ogni singolo personaggio, animale

that permits him to paint with equal skill in

animal or object in the scene is completely

permette di dipingere con la stessa perizia

o cosa della scena è totalmente leggibile;

oil and tempera, an exceptional draughtsman

legible; the landscape backgrounds describe

ad olio e a tempera, eccezionale disegnatore

i fondi paesaggistici descrivono la città in

The vantage point is located in one of the many tuff stone caves that once opened to the sea between Mergellina and Posillipo. In the left background, the painter depicts the Riviera di Chiaja down to the Castel dell’Ovo. In the distance, the unmistakable silhouette of the Vesuvius is easily discerned. In the foreground, at the right, is a group of musicanti, illuminated by the light flooding in from a hole opened by the artist in the roof of the grotto. In the centre one the Riviera of Chiaja beyond

Scena di vita popolare in una grotta a Mergellina;

and engraver, Fabris is able to synthesise

the city with rigour, though softened by a

ed incisore, Fabris sa sintetizzare le migliori

modo rigoroso, seppur addolciti da morbide

the best previous and contemporary artistic

smooth glazing that amplifies the depth of

esperienze artistiche a lui precedenti e con-

velature che amplificano la profondità del

Il punto di ripresa è posto all’interno di una

practises, developing a personal style defined

the visual field. And while these technical

temporanee, elaborando un proprio stile

campo visivo. E se queste qualità tecniche

delle tante grotte tufacee che si aprivano

by a consistently very high pictorial quality,

qualities will be a constant throughout all

personale, definito da una qualità pittorica

saranno una costante di tutta la migliore

always recognisable and uncompromised

the best works of Fabris, these four paintings

costantemente altissima, sempre riconoscibile

produzione di Fabris, in questi quattro dipinti

through his whole production.

display the freshness of invention, the

e coerente in tutta la sua produzione.

si respira la freschezza dell’invenzione,

If all the settecento landscape painters, from

enthusiasm of creation, of a ‘first time’ that

Se già tutti i vedutisti settecenteschi,

l’entusiasmo della creazione, di una ‘prima

Van Wittel to Joli, from Vernet to Bonavia,

is not yet a trade method stamped and worn

da Van Wittel a Joli, da Vernet a Bonavia,

volta’ che non è ancora ‘mestiere’.

give strength to their landscape descriptions

with familiarity. In many of his following

danno forza alle loro descrizioni paesaggi-

In buona parte dei dipinti appartenenti alla

by inserting into them figures, animals and

paintings Fabris would go on

stiche inserendo in esse personaggi, animali

sua produzione successiva, Fabris riutilizzerà

illuminati grazie alla luce che entra dal

objects of everyday life, Fabris reverses the

re-use the models - both groups and single

e cose della vita quotidiana, Fabris ribalta

i modelli - sia gruppi che personaggi singoli -

foro ‘aperto’ dall’artista nella sommità

balance, having a preference for the narrative

figures - occurring in these four paintings.

l’equilibrio, prediligendo il ‘racconto’

presenti in questi quattro dipinti. Nella pur

della grotta - al centro giocatori di carte e,

of life rather than the narrative of places.

In Pietro Fabris ‘s always fascinating pictorial

della vita al ‘racconto’ dei luoghi.

sempre affascinante produzione pittorica

accostate alla riva, le barche dei pescatori

In his paintings - and in particular, for the

production, these four paintings certainly

Nei suoi dipinti - ed in particolare,

di Pietro Fabris, questi quattro dipinti rappre-

first time and programmatically, in these

represent absolute artistic excellence.

per la prima volta e in modo programmatico,

sentano senz’altro l’eccellenza assoluta.

Provenance Mrs. Frances Henderson, London, 1918; Trafalgar Gallery, London, 1985; Private collection. Bibliografy Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, London, Trafalgar Fine Art Pubblications Ltd., 1985, pp. 66-71. Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Naples, Electa Napoli, 1987, no. 302, pp. 161-162; plates 66-69, pp. 134-135 and 138-139. Nicola Spinosa - Leonardo di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Naples, Electa Napoli, 1989, no. 152, p. 200; plates 84-85, pp. 106-107; figs. 134-135, p. 288. Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Naples, Electa Napoli, 1990, illustrated p. 84. Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, exhibition catalogue, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990; Naples, Electa Napoli, 1990; p. 383; illustrated p. 231. Vedute napoletane dal Quattrocento all’Ottocento, collana ‘Guide Artistiche Electa Napoli’; Naples, Electa Napoli, 1996; illustrated pp. 96-99. Exibitions Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, London, Royal Accademy, 1985. All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, Naples, Castel Sant’Elmo, 12 May - 29 July 1990. I Borbone. Il viaggio nella memoria 1734-1861, Naples, Palazzo Reale, May 2000 - February 2001.

A scene of popular life in a grotto in Mergellina;

sees figures playing cards and beyond, on the shore, fishermen offering their catch.

sullo sfondo, la Riviera di Chiaja

sul mare fra Mergellina e Posillipo. Il pittore, guardando verso sinistra, descrive la riviera di Chiaja fino al Castel dell’Ovo; in fondo, la sagoma inconfondibile del Vesuvio. Nel profondo primo piano, sulla destra un gruppo di ‘musicanti’ - perfettamente

che offrono la loro mercanzia.

Provenienza Mrs. Frances Henderson, Londra, 1918; Trafalgar Gallery, Londra, 1985; Collezione privata. Bibliografia Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, Londra, Trafalgar Fine Art Pubblications Ltd., 1985; pp. 66-71. Nicola Spinosa, Pittura napoletana del Settecento dal Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli, 1987; scheda n. 302, pp. 161-162; tavv. 66-69, pp. 134-135 e 138-139. Nicola Spinosa - Leonardo Di Mauro, Vedute napoletane del Settecento, Napoli, Electa Napoli, 1989; scheda n. 152, p. 200; tavv. 84-85, pp. 106-107; figg. 134-135, p. 288. Carlo Knight, Hamilton a Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande capitale europea, Napoli, Electa Napoli, 1990, tav. a p. 84. Rossana Muzii, in All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, catalogo della mostra, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990; Napoli, Electa Napoli, 1990; scheda p. 383; tavv. a p. 231. Vedute napoletane dal Quattrocento all’Ottocento, collana ‘Guide Artistiche Electa Napoli’; Napoli, Electa Napoli, 1996; tavv. a pp. 96-99. Esposizioni Trafalgar Galleries at the Royal Academy - IV, Londra, Royal Accademy, 1985. All’ombra del Vesuvio. Napoli nella veduta europea dal Quattrocento all’Ottocento, Napoli, Castel Sant’Elmo, 12 maggio - 29 luglio 1990. I Borbone. Il viaggio nella memoria 1734-1861, Napoli, Palazzo Reale, maggio 2000 - febbraio 2001.

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Pietro Fabris h

P

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Oil on canvas, 28 x 39 in.

Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘Fabris P. 1756’ Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

II

Firmato e datato sul retro della tela: ‘Fabris P. 1756’


Scena di vita popolare in una grotta a Mergellina; sullo sfondo, la Riviera di Chiaja Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene of popular life in a grotto in Mergellina; the Riviera of Chiaja beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.


Scena di vita popolare in una grotta a Mergellina; sullo sfondo, la Riviera di Chiaja Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene of popular life in a grotto in Mergellina; the Riviera of Chiaja beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.


4 masterpieces

Fabris, gazing out from the same grotto to the right, shows us the ridge of the Posillipo hill sloping down to the sea. The scene is dominated by a tarantella, danced by two young girls and a group of boys. To the right, a group of table companions are busy eating maccheroni. A replica of this pair of paintings, of identical size, with the same graphic layout and minimal variations in the characters’ depiction, is signed and dated 1766 on the reverse of the canvas A scene of popular life with a tarantella in a grotto in Mergellina;

and has always been in The Royal

Posillipo beyond

Collection, London.

Guardando sempre dalla stessa grotta verso

Scena di vita popolare con una tarantella in una grotta a Mergellina;

destra, Fabris ci mostra la punta della collina

sullo sfondo, Posillipo

di Posillipo degradante a mare. La scena è dominata da una ‘tarantella’, ballata da due giovani popolane e da un gruppo di fanciulli. Sulla destra un gruppo di commensali a tavola impegnati a mangiare ‘maccheroni’. Di questa coppia di dipinti esiste una replica, di misure sostanzialmente identiche, con la stessa impaginazione grafica e con minime varianti nel disegno dei personaggi, dall’origine nelle collezioni reali inglesi, firmata e datata 1766 sul retro della tela.

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Oil on canvas, 28 x 39 in.

Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘Fabris P.’ Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

III

Firmato e datato sul retro della tela: ‘Fabris P.’


4 masterpieces

Fabris, gazing out from the same grotto to the right, shows us the ridge of the Posillipo hill sloping down to the sea. The scene is dominated by a tarantella, danced by two young girls and a group of boys. To the right, a group of table companions are busy eating maccheroni. A replica of this pair of paintings, of identical size, with the same graphic layout and minimal variations in the characters’ depiction, is signed and dated 1766 on the reverse of the canvas A scene of popular life with a tarantella in a grotto in Mergellina;

and has always been in The Royal

Posillipo beyond

Collection, London.

Guardando sempre dalla stessa grotta verso

Scena di vita popolare con una tarantella in una grotta a Mergellina;

destra, Fabris ci mostra la punta della collina

sullo sfondo, Posillipo

di Posillipo degradante a mare. La scena è dominata da una ‘tarantella’, ballata da due giovani popolane e da un gruppo di fanciulli. Sulla destra un gruppo di commensali a tavola impegnati a mangiare ‘maccheroni’. Di questa coppia di dipinti esiste una replica, di misure sostanzialmente identiche, con la stessa impaginazione grafica e con minime varianti nel disegno dei personaggi, dall’origine nelle collezioni reali inglesi, firmata e datata 1766 sul retro della tela.

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Oil on canvas, 28 x 39 in.

Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘Fabris P.’ Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

III

Firmato e datato sul retro della tela: ‘Fabris P.’


Scena di vita popolare con una tarantella in una grotta a Mergellina; sullo sfondo, Posillipo Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene of popular life with a tarantella in a grotto in Mergellina; Posillipo beyond Oil on canvas 28 x 39 in.


Scena di vita popolare con una tarantella in una grotta a Mergellina; sullo sfondo, Posillipo Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene of popular life with a tarantella in a grotto in Mergellina; Posillipo beyond Oil on canvas 28 x 39 in.


4

2

masterpieces

D raw i n g s

The painter transports us to the beach at Marinella, near the Harbour. In the left background he depicts the riviera of the Carmine, with the curtain of buildings that close off the most ancient part of the city to the seafront; amongst these, the steeple of Santa Maria del Carmine stands out, as well as the two great Aragonese towers which once protected the city gates. In the background, the genius loci of the whole Bay of Naples, Mount Vesuvius, and the coastline down to Torre del Greco are easily discernible. In the foreground, before the corner of a building that juts out like a kind of theatrical wing or backdrop, there are various food vendors: at the right, a woman with roasted ears of corn; at the left, a mellonaro, i.e. a vendor of watermelons, A scene from popular life at the Marinella;

unloading his goods from a cart; in the background, vendors of water-ice and of figs and cherries.

a view of Naples as far as Mount Vesuvius beyond

Il pittore ci porta sulla spiaggia della Marinella,

Scena di vita popolare alla Marinella;

nei pressi del Porto e, guardando verso sinistra,

sullo sfondo una veduta di Napoli fino al Vesuvio

descrive la riviera del Carmine, con la cortina degli edifici che a mare chiudono la zona più antica della città, fra i quali spicca il campanile della chiesa del Carmine e i due torrioni aragonesi che proteggevano una delle porte della città; sullo sfondo il genius loci dell’intero golfo, il Vesuvio, e la linea di costa fino a Torre del Greco. Nel primo piano, con uno spicchio di edificio a fare da quinta scenica, vari venditori di vivande: sulla destra una donna con le pannocchie di granturco arrostite, sulla sinistra il ‘mellonaro’ – il venditore di angurie -, scaricate dal carretto; in secondo piano, venditori di sorbetti e di fichi e ciliegie.

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Oil on canvas, 28 x 39 in. Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘P. Fabris P. 1757’ Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

IV

Firmato e datato sul retro della tela: ‘P. Fabris P. 1757’


4

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masterpieces

D raw i n g s

The painter transports us to the beach at Marinella, near the Harbour. In the left background he depicts the riviera of the Carmine, with the curtain of buildings that close off the most ancient part of the city to the seafront; amongst these, the steeple of Santa Maria del Carmine stands out, as well as the two great Aragonese towers which once protected the city gates. In the background, the genius loci of the whole Bay of Naples, Mount Vesuvius, and the coastline down to Torre del Greco are easily discernible. In the foreground, before the corner of a building that juts out like a kind of theatrical wing or backdrop, there are various food vendors: at the right, a woman with roasted ears of corn; at the left, a mellonaro, i.e. a vendor of watermelons, A scene from popular life at the Marinella;

unloading his goods from a cart; in the background, vendors of water-ice and of figs and cherries.

a view of Naples as far as Mount Vesuvius beyond

Il pittore ci porta sulla spiaggia della Marinella,

Scena di vita popolare alla Marinella;

nei pressi del Porto e, guardando verso sinistra,

sullo sfondo una veduta di Napoli fino al Vesuvio

descrive la riviera del Carmine, con la cortina degli edifici che a mare chiudono la zona più antica della città, fra i quali spicca il campanile della chiesa del Carmine e i due torrioni aragonesi che proteggevano una delle porte della città; sullo sfondo il genius loci dell’intero golfo, il Vesuvio, e la linea di costa fino a Torre del Greco. Nel primo piano, con uno spicchio di edificio a fare da quinta scenica, vari venditori di vivande: sulla destra una donna con le pannocchie di granturco arrostite, sulla sinistra il ‘mellonaro’ – il venditore di angurie -, scaricate dal carretto; in secondo piano, venditori di sorbetti e di fichi e ciliegie.

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Oil on canvas, 28 x 39 in. Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘P. Fabris P. 1757’ Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

IV

Firmato e datato sul retro della tela: ‘P. Fabris P. 1757’


Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino al Vesuvio Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene from popular life at the Marinella, a view of Naples as far as Mount Vesuvius beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.


Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino al Vesuvio Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene from popular life at the Marinella, a view of Naples as far as Mount Vesuvius beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.


4

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masterpieces

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Scena di vita popolare alla Marinella;

A scene of popular life at the Marinella,

sullo sfondo una veduta di Napoli fino a Castel dell’Ovo

a view of Naples as far as the Castel dell’Ovo beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.

Olio su tela, cm 70,8 x 98,8

Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘Fabris P.’

Firmato e datato sul retro della tela: ‘Fabris P.’

Here, the landscape being immortalised is particularly complex

La descrizione paesaggistica è qui particolarmente complessa

and charming. Besides the remarkably readable details of the

ed affascinante. A parte i dettagli, assolutamente leggibili,

most important architectural landmarks of the city

delle più importanti emergenze architettoniche della città

- Castel dell’Ovo, Castelnuovo and, up on the top of the hill,

- il Castel dell’Ovo, Castelnuovo e, in alto sulla sommità

the Certosa of San Martino dominated by the hovering and

della collina, la Certosa di San Martino dominata dalla mole

protective bulk of Castel Sant’Elmo - the depiction of the

incombente e protettiva di Castel Sant’Elmo -

harbour is here of special importance. It was in these very

va segnalata la raffigurazione della zona portuale così come

years that the harbour underwent the modernisation and

si definisce proprio in quegli anni, nell’ambito dei lavori

refurbishment works that had been ordered by Charles III

di ammodernamento e sistemazione del litorale del Carmine

Bourbon, and which commenced with the construction,

e del Porto di Napoli voluti da Carlo III di Borbone, e iniziati

in the 1740s, of the Mandracchio, as the protected area within

con la realizzazione, intorno agli anni ‘40, del Mandracchio,

the harbour intended for small boats was named. In the middle

come era definita, all’interno dei porti, la zona protetta

of the Ponte Nuovo, delimiting the Mandracchio, a building

destinata ad accogliere barche di piccolo formato.

stands out; this is the edifice which came to be called ‘of the

Al centro del Ponte Nuovo, che delimita il Mandracchio,

Immacolatella’, due to the statue of the Virgin Mary on its top;

spicca l’edificio detto dell’Immacolatella, per la presenza

along with other decorations, this was executed by Francesco

sulla sua sommità della statua della Vergine Maria,

Pagano. The building was intended to host the Deputazione

realizzata, con le altre decorazioni, da Francesco Pagano,

della Salute (a sort of quarantine station), designed by the

destinato ad ospitare la Deputazione della Salute

architect Domenico Antonio Vaccaro. The construction of the

(una sorta di ‘stazione di quarantena’),

Immacolatella, which concluded the works commissioned by

il cui progetto architettonico si deve a Domenico Antonio

Charles III, took place between 1755 and 1756.

Vaccaro. L’edificazione dell’Immacolatella, che conclude

This painting has an element that functions as a kind of

i lavori voluti da Carlo, avviene proprio fra il 1755 ed il 1756.

theatrical wing too, now (of course) to the right of the

Anche in questo dipinto vi è una quinta scenica,

composition, as well as various groups of characters looking

ovviamente posta sulla destra, e vari gruppi di personaggi

after their daily business. It should be stressed that in this

impegnati nelle loro attività quotidiane; va sottolineato che

painting also, as in the others, the scene is not a simple

in questo, come negli altri dipinti, la scena non è mai un

assembly of popular ‘types’. Rather, all the portrayed characters

semplice assemblaggio di ‘tipi’ popolari,

are arranged with mastery, care being taken to maintain

poiché tutti i personaggi raffigurati sono disposti, con sapienza,

perspective and graphic balance, as if they were

cura prospettica ed equilibrio grafico, come sul proscenio

on the proscenium of a theatre stage, participating, each for

di un palcoscenico teatrale, partecipando,

their part, in the unified, decorous, integral development

ognuno per la propria parte, allo sviluppo unitario

of the narrative of everyday life.

A scene from popular life at the Marinella, a view of Naples as far as Mount Vesuvius beyond Pencil heightened with white on paper, 9.8 x 15.4 in. Provenance Coll. William Esdaile; London, Sotheby’s Parke Bernet, 11 december 1980; Private collection.

del racconto della vita quotidiana.

Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino al Vesuvio Matita rialzata a biacca su carta, mm 249 x 391 Provenienza Coll. William Esdaile; Londra, vendita Sotheby’s Parke Bernet, 11 dicembre 1980; Collezione privata.

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This heretofore unpublished drawing and its pendant exhibit an immediate connection to the pair of paintings with scenes of popular life dated 1757. In this drawing, the landscape is basically identical to that of the painting, with no alteration of the graphic layout, although several variations in the figures do appear. The most considerable variation is the substitution of the watermelon vendor’s cart in the centre with a wine vendor on horseback; also, at the left, instead of a group of acrobats, there is a trained bear, something never repeated in any other painting, neither by Fabris himself nor by his most direct pupil, Xavier della Gatta; finally, a woman looks out from a balcony that, in the painting, is empty. A previous draft of this drawing is kept in the Museo di San Martino, in Naples, depicting the only the figural scene, not the landscape background.

Il disegno, inedito, che qui si presenta, e il suo pendant, sono in stretta relazione con la coppia di dipinti con scene di vita popolare datati 1757. In questo, lo sfondo paesaggistico è sostanzialmente identico al dipinto, mentre, pur senza alterare l’impaginazione grafica, vi sono diverse varianti nelle figure. Di maggior rilievo, al centro, la sostituzione del carretto del ‘mellonaro’ con un venditore di vino a cavallo e a sinistra un gruppo di saltimbanchi con un orso ammaestrato, un episodio mai più ripetuto in nessun altro dipinto, sia dello stesso Fabris che del suo allievo più diretto, Xavier della Gatta; una donna è affacciata al balcone che, nel dipinto, è invece vuoto. Di questo disegno è conservata nel Museo di San Martino, a Napoli, una redazione precedente, con una raffigurazione al tratto della sola scena popolare.

V


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masterpieces

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Scena di vita popolare alla Marinella;

A scene of popular life at the Marinella,

sullo sfondo una veduta di Napoli fino a Castel dell’Ovo

a view of Naples as far as the Castel dell’Ovo beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.

Olio su tela, cm 70,8 x 98,8

Signed and dated on the reverse of the canvas: ‘Fabris P.’

Firmato e datato sul retro della tela: ‘Fabris P.’

Here, the landscape being immortalised is particularly complex

La descrizione paesaggistica è qui particolarmente complessa

and charming. Besides the remarkably readable details of the

ed affascinante. A parte i dettagli, assolutamente leggibili,

most important architectural landmarks of the city

delle più importanti emergenze architettoniche della città

- Castel dell’Ovo, Castelnuovo and, up on the top of the hill,

- il Castel dell’Ovo, Castelnuovo e, in alto sulla sommità

the Certosa of San Martino dominated by the hovering and

della collina, la Certosa di San Martino dominata dalla mole

protective bulk of Castel Sant’Elmo - the depiction of the

incombente e protettiva di Castel Sant’Elmo -

harbour is here of special importance. It was in these very

va segnalata la raffigurazione della zona portuale così come

years that the harbour underwent the modernisation and

si definisce proprio in quegli anni, nell’ambito dei lavori

refurbishment works that had been ordered by Charles III

di ammodernamento e sistemazione del litorale del Carmine

Bourbon, and which commenced with the construction,

e del Porto di Napoli voluti da Carlo III di Borbone, e iniziati

in the 1740s, of the Mandracchio, as the protected area within

con la realizzazione, intorno agli anni ‘40, del Mandracchio,

the harbour intended for small boats was named. In the middle

come era definita, all’interno dei porti, la zona protetta

of the Ponte Nuovo, delimiting the Mandracchio, a building

destinata ad accogliere barche di piccolo formato.

stands out; this is the edifice which came to be called ‘of the

Al centro del Ponte Nuovo, che delimita il Mandracchio,

Immacolatella’, due to the statue of the Virgin Mary on its top;

spicca l’edificio detto dell’Immacolatella, per la presenza

along with other decorations, this was executed by Francesco

sulla sua sommità della statua della Vergine Maria,

Pagano. The building was intended to host the Deputazione

realizzata, con le altre decorazioni, da Francesco Pagano,

della Salute (a sort of quarantine station), designed by the

destinato ad ospitare la Deputazione della Salute

architect Domenico Antonio Vaccaro. The construction of the

(una sorta di ‘stazione di quarantena’),

Immacolatella, which concluded the works commissioned by

il cui progetto architettonico si deve a Domenico Antonio

Charles III, took place between 1755 and 1756.

Vaccaro. L’edificazione dell’Immacolatella, che conclude

This painting has an element that functions as a kind of

i lavori voluti da Carlo, avviene proprio fra il 1755 ed il 1756.

theatrical wing too, now (of course) to the right of the

Anche in questo dipinto vi è una quinta scenica,

composition, as well as various groups of characters looking

ovviamente posta sulla destra, e vari gruppi di personaggi

after their daily business. It should be stressed that in this

impegnati nelle loro attività quotidiane; va sottolineato che

painting also, as in the others, the scene is not a simple

in questo, come negli altri dipinti, la scena non è mai un

assembly of popular ‘types’. Rather, all the portrayed characters

semplice assemblaggio di ‘tipi’ popolari,

are arranged with mastery, care being taken to maintain

poiché tutti i personaggi raffigurati sono disposti, con sapienza,

perspective and graphic balance, as if they were

cura prospettica ed equilibrio grafico, come sul proscenio

on the proscenium of a theatre stage, participating, each for

di un palcoscenico teatrale, partecipando,

their part, in the unified, decorous, integral development

ognuno per la propria parte, allo sviluppo unitario

of the narrative of everyday life.

A scene from popular life at the Marinella, a view of Naples as far as Mount Vesuvius beyond Pencil heightened with white on paper, 9.8 x 15.4 in. Provenance Coll. William Esdaile; London, Sotheby’s Parke Bernet, 11 december 1980; Private collection.

del racconto della vita quotidiana.

Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino al Vesuvio Matita rialzata a biacca su carta, mm 249 x 391 Provenienza Coll. William Esdaile; Londra, vendita Sotheby’s Parke Bernet, 11 dicembre 1980; Collezione privata.

“E

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This heretofore unpublished drawing and its pendant exhibit an immediate connection to the pair of paintings with scenes of popular life dated 1757. In this drawing, the landscape is basically identical to that of the painting, with no alteration of the graphic layout, although several variations in the figures do appear. The most considerable variation is the substitution of the watermelon vendor’s cart in the centre with a wine vendor on horseback; also, at the left, instead of a group of acrobats, there is a trained bear, something never repeated in any other painting, neither by Fabris himself nor by his most direct pupil, Xavier della Gatta; finally, a woman looks out from a balcony that, in the painting, is empty. A previous draft of this drawing is kept in the Museo di San Martino, in Naples, depicting the only the figural scene, not the landscape background.

Il disegno, inedito, che qui si presenta, e il suo pendant, sono in stretta relazione con la coppia di dipinti con scene di vita popolare datati 1757. In questo, lo sfondo paesaggistico è sostanzialmente identico al dipinto, mentre, pur senza alterare l’impaginazione grafica, vi sono diverse varianti nelle figure. Di maggior rilievo, al centro, la sostituzione del carretto del ‘mellonaro’ con un venditore di vino a cavallo e a sinistra un gruppo di saltimbanchi con un orso ammaestrato, un episodio mai più ripetuto in nessun altro dipinto, sia dello stesso Fabris che del suo allievo più diretto, Xavier della Gatta; una donna è affacciata al balcone che, nel dipinto, è invece vuoto. Di questo disegno è conservata nel Museo di San Martino, a Napoli, una redazione precedente, con una raffigurazione al tratto della sola scena popolare.

V


Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino a Castel dell’Ovo Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene of popular life at the Marinella, a view of Naples as far as the Castel dell’Ovo beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.


Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino a Castel dell’Ovo Olio su tela, cm 70,8 x 98,9

A scene of popular life at the Marinella, a view of Naples as far as the Castel dell’Ovo beyond Oil on canvas, 28 x 39 in.


1 Discovery

A woman spinning, a girl, two farmers and a fisherman eating on a rock and two dogs, near a farmhouse in Posillipo

Una donna che fila, una bambina, due contadini ed un pescatore che mangiano su una roccia e due cani, presso un casale a Posillipo

Popular life scene at the Marinella; in the background a view of Neaples to Castel dell’Ovo Pencil heightened with white on paper, 9.6 x 15.3 in. Provenance Coll. William Esdaile; London, Sotheby’s Parke Bernet, 11 december 1980; Private collection.

Excluding the figure of the woman on horseback, which is reversed in respect to the painting, here the variations in the figures are minor

Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino a Castel dell’Ovo Matita rialzata a biacca su carta, mm 245 x 389 Provenienza Coll. William Esdaile; Londra, vendita Sotheby’s Parke Bernet, 11 dicembre 1980; Collezione privata.

in the figures, the architecture and the overall compositional balance.

nell’architettura delle figure e nel complessivo equilibrio compositivo.

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Più significative varianti vanno segnalate nel paesaggio, che risulta, rispetto al dipinto, più vicino al punto di ripresa della scena;

This involves a greater foreshortening of the harbour pier

ciò comporta uno schiacciamento del molo del Porto su Castel dell’Ovo

at the Castel dell’Ovo and of the Immacolatella on Castelnuovo and

e dell’Immacolatella su Castelnuovo e una veduta solo parziale, tagliata,

a truncation of the view of the Certosa di San Martino and the Castel Sant’Elmo.

g

rispetto al dipinto, qui le varianti nei personaggi sono minori ed è immediatamente percepibile la consequenzialità disegno/quadro

which in the drawing appears closer to the vantage point of the scene.

n

Se si esclude la figura della donna a cavallo che risulta capovolta

and the consistency between painting and drawing is immediately apparent More significant variations are to be seen in the landscape,

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della Certosa di San Martino e di Castel Sant’Elmo.

Oil on canvas, 50.4 x 39.8 in.

VI

Olio su tela, cm 128 x 101


1 Discovery

A woman spinning, a girl, two farmers and a fisherman eating on a rock and two dogs, near a farmhouse in Posillipo

Una donna che fila, una bambina, due contadini ed un pescatore che mangiano su una roccia e due cani, presso un casale a Posillipo

Popular life scene at the Marinella; in the background a view of Neaples to Castel dell’Ovo Pencil heightened with white on paper, 9.6 x 15.3 in. Provenance Coll. William Esdaile; London, Sotheby’s Parke Bernet, 11 december 1980; Private collection.

Excluding the figure of the woman on horseback, which is reversed in respect to the painting, here the variations in the figures are minor

Scena di vita popolare alla Marinella; sullo sfondo una veduta di Napoli fino a Castel dell’Ovo Matita rialzata a biacca su carta, mm 245 x 389 Provenienza Coll. William Esdaile; Londra, vendita Sotheby’s Parke Bernet, 11 dicembre 1980; Collezione privata.

in the figures, the architecture and the overall compositional balance.

nell’architettura delle figure e nel complessivo equilibrio compositivo.

l

i

s

Pietro Fabris h

P

a

i

n

t

e

r“

Più significative varianti vanno segnalate nel paesaggio, che risulta, rispetto al dipinto, più vicino al punto di ripresa della scena;

This involves a greater foreshortening of the harbour pier

ciò comporta uno schiacciamento del molo del Porto su Castel dell’Ovo

at the Castel dell’Ovo and of the Immacolatella on Castelnuovo and

e dell’Immacolatella su Castelnuovo e una veduta solo parziale, tagliata,

a truncation of the view of the Certosa di San Martino and the Castel Sant’Elmo.

g

rispetto al dipinto, qui le varianti nei personaggi sono minori ed è immediatamente percepibile la consequenzialità disegno/quadro

which in the drawing appears closer to the vantage point of the scene.

n

Se si esclude la figura della donna a cavallo che risulta capovolta

and the consistency between painting and drawing is immediately apparent More significant variations are to be seen in the landscape,

“E

della Certosa di San Martino e di Castel Sant’Elmo.

Oil on canvas, 50.4 x 39.8 in.

VI

Olio su tela, cm 128 x 101


The immediate success gained

to devise a graphic layout completely new

Considerato il successo che le ‘scene

delle figure e la conseguente necessità

by Pietro Fabris’s ‘genre scenes’ with

and different to those already widely tested.

di genere’ di Pietro Fabris ebbero

di adeguare lo spazio visivo alla loro

important Italian and foreign commissioning

In order to do this, the iconographic sources

immediatamente presso importanti

dimensione, obbligano Fabris a modulare

patrons explains the scarcity of paintings

he refers to are also different from

committenti sia italiani che stranieri,

una impaginazione grafica totalmente

with large figures, with the exception

the usual ones already illustrated.

è comprensibile che rarissimi siano i suoi

nuova e diversa rispetto a quelle già

of two canvas paintings of sacred subject

Here the reference models are

dipinti a ‘figure grandi’, se si escludono

ampiamente sperimentate.

matter, Saint Francis of Assisi and Saint

Francesco de Mura, Filippo Falciatore,

due oli su tela di soggetto sacro,

Per fare ciò è chiaro che anche le fonti

Anthony of Padua, currently in the Church

Francesco Celebrano and, above all,

San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio

iconografiche a cui ricorre sono diverse

of Santa Chiara in Bari (cf. Nicola Spinosa,

Giuseppe Bonito. But Fabris has

da Padova, attualmente nella chiesa

da quelle solite e di cui abbiamo già detto.

Pittura napoletana del Settecento dal

two advantages in respect to these artists:

di Santa Chiara a Bari (cfr. Nicola Spinosa,

Qui i modelli di riferimento sono Francesco

Rococò al Classicismo, Naples, Electa

given his earliest Venetan background

Pittura napoletana del Settecento dal

De Mura, Filippo Falciatore, Francesco

Napoli, 1987; no. 231, p. 144;

and his refusal - probably more conceptual

Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli,

Celebrano e, soprattutto, Giuseppe Bonito.

figs. 314-315, p. 337); and a Silenus,

than real - to consider himself completely

1987; scheda n. 231, p. 144; figg. 314-315,

Ma rispetto a tutti questi artisti, Fabris

a copy from Polidoro da Caravaggio,

‘Neapolitan’, he felt more liberated from

p. 337) e un Sileno, copia da Polidoro

ha due vantaggi: considerata la sua

painted for the private gallery of William

the ties of a totally local artistic education

da Caravaggio, realizzata per la

primissima formazione veneta ed il suo

Hamilton (cf. Carlo Knight, Hamilton a

that would have compelled him to come

Galleria privata di William Hamilton

rifiuto - forse più concettuale che reale -

Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande

to terms with the heavy, although extremely

(cfr. Carlo Knight, Hamilton a Napoli.

a sentirsi fino in fondo un ‘napoletano’,

capitale europea, Naples, Electa Napoli,

important, heritage of the past. Moreover

Cultura, svaghi, civiltà di una grande

il pittore si sente maggiormente libero

1990, p. 86, present location unknown).

his encounter of high-ranking patrons,

capitale europea, Napoli, Electa Napoli,

dal vincolo di una formazione artistica

One more painting could be added

especially those from abroad, drove him

1990, p. 86; ubicazione attuale ignota).

tutta svolta in un ambito locale che obbliga

to this list, an interior scene called

- and forced him - to a confrontation

Vi sarebbe ancora una scena di interno,

a fare i conti con la pesante, seppur

The Sewing Lesson, published

with international artistic models.

raffigurante La lezione di cucito, pubblicata

importantissima, eredità del passato;

in the catalogue of the exhibition Gaspare

Fabris enjoyed a wider cultural background

nel catalogo della mostra Gaspare Traversi.

inoltre la frequentazione

Traversi. Napoletani del ‘700 tra miseria

by virtue of his Neapolitans references.

Napoletani del ‘700 tra miseria e nobiltà

con una committenza di alto rango,

e nobiltà (Naples, Electa Napoli, 2003;

The fact that this rich cultural education

(Napoli, Electa Napoli, 2003;

soprattutto straniera, lo spinge -

no. C11a, p. 212, illustrated p. 213),

only rarely shines through in his oeuvre

scheda C11a, p. 212, tav. p. 213),

e lo costringe - a confrontarsi con modelli

but this can be considered to have large

does not mean that it did not exist.

ma che si può considerare a ‘figure grandi’

artistici internazionali.

figures due to the artist’s conceptual

And this is confirmed by the painting

più per l’approccio concettuale dell’artista,

Insomma Fabris gode di un retroterra

approach and graphic layout rather

presented here, which synthesizes,

per la impaginazione grafica, che per

culturale di più ampio respiro rispetto

than for the real size of the work

with a freedom and expressive modernity

le dimensioni reali dell’opera (cm 62 x 67).

ai suoi riferimenti napoletani.

(24.4 x 26.4 in.). Various examples

difficult to find in a local circle, the logic

Così come esistono vari esempi

Il fatto che questa ricca formazione

of interior scenes with labouring artisans

of arrangement of the Neapolitan school,

di raffigurazioni di interni con artigiani

culturale traspaia solo di rado nella sua

exist - showing cobblers, the spinstresses,

the velocity and frankness of Venetan

al lavoro - la casa del ciabattino, la casa

produzione, non significa che non ci sia.

blacksmith - always of a small size

brushwork as well as the liquid and fluent

della filatrice, la casa del fabbro - sempre

E proprio il dipinto che qui si presenta

(no larger than 15.7 x 19.7 in.), in which,

application of colour, a characteristic

di piccolo formato (cm 40 x 50ca,

lo conferma, sintetizzando,

however, the figures are of the same scale

of French origin.

al massimo), nei quali, comunque,

con una libertà e modernità espressiva

as the ones crowding the plein air views.

la grandezza delle figure è uguale a quella

che è difficile ritrovare in ambito locale,

It should however been noted that

dei personaggi che animano le affollate

la logica compositiva di scuola napoletana,

this work also, which can be dated

vedute en plein air. Peraltro, va detto

la velocità e franchezza di pennellata veneta

to the 1780s, remains intimately connected

in premessa che anche questa opera,

e la stesura liquida e fluente del colore

to the well-known world of the popular

databile agli anni Ottanta, resta comunque

di marca francese.

scene, explored by Fabris in its characteristic

collegata intimamente con il ben noto

types and compositive possibilities since

mondo della scena popolare, indagata

his Neapolitan debut, and which would find

da Fabris nei suoi ‘tipi’ caratteristici

a systematisation akin to cataloguing

e nelle sue possibilità compositive

in the Raccolta di vari vestimenti ed arti

fin dai suoi esordi napoletani e che troverà

del Regno di Napoli… of 1773.

una sistematizzazione quasi catalografica

And if there is no doubt that the setting

nella Raccolta di vari vestimenti ed arti

of the scene and all the characters acting

del Regno di Napoli…, del 1773.

in it come from models already used

E se indubbiamente l’ambientazione

in other paintings, the dilation of the figures

della scena e tutti i personaggi che

and the consequent need for adapting

in essa agiscono, provengono da modelli

the visual space to their size force Fabris

già utilizzati in altri dipinti, la dilatazione

A woman spinning, a girl, two farmers and a fisherman eating on a rock and two dogs, near a farmhouse in Posillipo Oil on Canvas, 50.4 x 38.9 in.

Un’aggiunta al catalogo di Fabris

Una donna che fila, una bambina, due contadini ed un pescatore che mangiano su una roccia e due cani, presso un casale a Posillipo Olio su tela, cm 128 x 101

A new addition to Fabris’s catalogue


The immediate success gained

to devise a graphic layout completely new

Considerato il successo che le ‘scene

delle figure e la conseguente necessità

by Pietro Fabris’s ‘genre scenes’ with

and different to those already widely tested.

di genere’ di Pietro Fabris ebbero

di adeguare lo spazio visivo alla loro

important Italian and foreign commissioning

In order to do this, the iconographic sources

immediatamente presso importanti

dimensione, obbligano Fabris a modulare

patrons explains the scarcity of paintings

he refers to are also different from

committenti sia italiani che stranieri,

una impaginazione grafica totalmente

with large figures, with the exception

the usual ones already illustrated.

è comprensibile che rarissimi siano i suoi

nuova e diversa rispetto a quelle già

of two canvas paintings of sacred subject

Here the reference models are

dipinti a ‘figure grandi’, se si escludono

ampiamente sperimentate.

matter, Saint Francis of Assisi and Saint

Francesco de Mura, Filippo Falciatore,

due oli su tela di soggetto sacro,

Per fare ciò è chiaro che anche le fonti

Anthony of Padua, currently in the Church

Francesco Celebrano and, above all,

San Francesco d’Assisi e Sant’Antonio

iconografiche a cui ricorre sono diverse

of Santa Chiara in Bari (cf. Nicola Spinosa,

Giuseppe Bonito. But Fabris has

da Padova, attualmente nella chiesa

da quelle solite e di cui abbiamo già detto.

Pittura napoletana del Settecento dal

two advantages in respect to these artists:

di Santa Chiara a Bari (cfr. Nicola Spinosa,

Qui i modelli di riferimento sono Francesco

Rococò al Classicismo, Naples, Electa

given his earliest Venetan background

Pittura napoletana del Settecento dal

De Mura, Filippo Falciatore, Francesco

Napoli, 1987; no. 231, p. 144;

and his refusal - probably more conceptual

Rococò al Classicismo, Napoli, Electa Napoli,

Celebrano e, soprattutto, Giuseppe Bonito.

figs. 314-315, p. 337); and a Silenus,

than real - to consider himself completely

1987; scheda n. 231, p. 144; figg. 314-315,

Ma rispetto a tutti questi artisti, Fabris

a copy from Polidoro da Caravaggio,

‘Neapolitan’, he felt more liberated from

p. 337) e un Sileno, copia da Polidoro

ha due vantaggi: considerata la sua

painted for the private gallery of William

the ties of a totally local artistic education

da Caravaggio, realizzata per la

primissima formazione veneta ed il suo

Hamilton (cf. Carlo Knight, Hamilton a

that would have compelled him to come

Galleria privata di William Hamilton

rifiuto - forse più concettuale che reale -

Napoli. Cultura, svaghi, civiltà di una grande

to terms with the heavy, although extremely

(cfr. Carlo Knight, Hamilton a Napoli.

a sentirsi fino in fondo un ‘napoletano’,

capitale europea, Naples, Electa Napoli,

important, heritage of the past. Moreover

Cultura, svaghi, civiltà di una grande

il pittore si sente maggiormente libero

1990, p. 86, present location unknown).

his encounter of high-ranking patrons,

capitale europea, Napoli, Electa Napoli,

dal vincolo di una formazione artistica

One more painting could be added

especially those from abroad, drove him

1990, p. 86; ubicazione attuale ignota).

tutta svolta in un ambito locale che obbliga

to this list, an interior scene called

- and forced him - to a confrontation

Vi sarebbe ancora una scena di interno,

a fare i conti con la pesante, seppur

The Sewing Lesson, published

with international artistic models.

raffigurante La lezione di cucito, pubblicata

importantissima, eredità del passato;

in the catalogue of the exhibition Gaspare

Fabris enjoyed a wider cultural background

nel catalogo della mostra Gaspare Traversi.

inoltre la frequentazione

Traversi. Napoletani del ‘700 tra miseria

by virtue of his Neapolitans references.

Napoletani del ‘700 tra miseria e nobiltà

con una committenza di alto rango,

e nobiltà (Naples, Electa Napoli, 2003;

The fact that this rich cultural education

(Napoli, Electa Napoli, 2003;

soprattutto straniera, lo spinge -

no. C11a, p. 212, illustrated p. 213),

only rarely shines through in his oeuvre

scheda C11a, p. 212, tav. p. 213),

e lo costringe - a confrontarsi con modelli

but this can be considered to have large

does not mean that it did not exist.

ma che si può considerare a ‘figure grandi’

artistici internazionali.

figures due to the artist’s conceptual

And this is confirmed by the painting

più per l’approccio concettuale dell’artista,

Insomma Fabris gode di un retroterra

approach and graphic layout rather

presented here, which synthesizes,

per la impaginazione grafica, che per

culturale di più ampio respiro rispetto

than for the real size of the work

with a freedom and expressive modernity

le dimensioni reali dell’opera (cm 62 x 67).

ai suoi riferimenti napoletani.

(24.4 x 26.4 in.). Various examples

difficult to find in a local circle, the logic

Così come esistono vari esempi

Il fatto che questa ricca formazione

of interior scenes with labouring artisans

of arrangement of the Neapolitan school,

di raffigurazioni di interni con artigiani

culturale traspaia solo di rado nella sua

exist - showing cobblers, the spinstresses,

the velocity and frankness of Venetan

al lavoro - la casa del ciabattino, la casa

produzione, non significa che non ci sia.

blacksmith - always of a small size

brushwork as well as the liquid and fluent

della filatrice, la casa del fabbro - sempre

E proprio il dipinto che qui si presenta

(no larger than 15.7 x 19.7 in.), in which,

application of colour, a characteristic

di piccolo formato (cm 40 x 50ca,

lo conferma, sintetizzando,

however, the figures are of the same scale

of French origin.

al massimo), nei quali, comunque,

con una libertà e modernità espressiva

as the ones crowding the plein air views.

la grandezza delle figure è uguale a quella

che è difficile ritrovare in ambito locale,

It should however been noted that

dei personaggi che animano le affollate

la logica compositiva di scuola napoletana,

this work also, which can be dated

vedute en plein air. Peraltro, va detto

la velocità e franchezza di pennellata veneta

to the 1780s, remains intimately connected

in premessa che anche questa opera,

e la stesura liquida e fluente del colore

to the well-known world of the popular

databile agli anni Ottanta, resta comunque

di marca francese.

scene, explored by Fabris in its characteristic

collegata intimamente con il ben noto

types and compositive possibilities since

mondo della scena popolare, indagata

his Neapolitan debut, and which would find

da Fabris nei suoi ‘tipi’ caratteristici

a systematisation akin to cataloguing

e nelle sue possibilità compositive

in the Raccolta di vari vestimenti ed arti

fin dai suoi esordi napoletani e che troverà

del Regno di Napoli… of 1773.

una sistematizzazione quasi catalografica

And if there is no doubt that the setting

nella Raccolta di vari vestimenti ed arti

of the scene and all the characters acting

del Regno di Napoli…, del 1773.

in it come from models already used

E se indubbiamente l’ambientazione

in other paintings, the dilation of the figures

della scena e tutti i personaggi che

and the consequent need for adapting

in essa agiscono, provengono da modelli

the visual space to their size force Fabris

già utilizzati in altri dipinti, la dilatazione

A woman spinning, a girl, two farmers and a fisherman eating on a rock and two dogs, near a farmhouse in Posillipo Oil on Canvas, 50.4 x 38.9 in.

Un’aggiunta al catalogo di Fabris

Una donna che fila, una bambina, due contadini ed un pescatore che mangiano su una roccia e due cani, presso un casale a Posillipo Olio su tela, cm 128 x 101

A new addition to Fabris’s catalogue


Copperplate engraving from: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.

Incisione su rame da: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.

Donna del Borgo di Chiaja

Stro.[men]to delle donne Napole[ta]ne detto Tamburro

Copperplate engraving from: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.

Incisione su rame da: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.


Copperplate engraving from: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.

Incisione su rame da: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.

Donna del Borgo di Chiaja

Stro.[men]to delle donne Napole[ta]ne detto Tamburro

Copperplate engraving from: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.

Incisione su rame da: Pietro Fabris, Raccolta di vari vestimenti ed arti del Regno di Napoli …, Napoli 1773.


13, New

Burlington

S t r e e t , L o n d o n W 1 S 3 B G Te l . + 4 4 ( 0 ) 2 0 7 2 8 7 9 0 5 5 e-mail: info@bnb-artconsulting.co.uk site: www.bnb-artconsulting.co.uk

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PIETRO FABRIS - Catalogue | Catalogo  

Pietro Fabris - CATALOGUE | english painter, 4 masterpieces 2 drawings 1 discovery | catalogue edited by Ermanno Bellucci, editorial coordin...

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Pietro Fabris - CATALOGUE | english painter, 4 masterpieces 2 drawings 1 discovery | catalogue edited by Ermanno Bellucci, editorial coordin...

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