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alto adige restare

Una guida per viaggiare

La guida economica per scoprire il proprio territorio

con 4 itinerari inclusi

Edizione 1 / Localizzazione


Meglio non far sapere in giro che vantaggio ci sia a lavorare qui!


Introduzione Top Highlights Da dove veniamo Dove siamo Itinerari Dove andiamo Service

Introduzione

I PREPARATIVI PER IL VIAGGIO Chiunque voglia procedere, dovrebbe restare fermo qui! Una contraddizione? Niente affatto. E questo soprattutto perché proprio sulla porta di casa è insediata una delle più interessanti aree economiche d’Europa. Qui in Alto Adige è possibile intraprendere inizia­ tive commerciali nei settori più disparati e le occa­ sioni da non perdere si trovano tutte a portata di mano. Affinché il viaggio verso la conquista del suc­ cesso non si riveli troppo rischioso, ci si dovrebbe poter informare al meglio su tutte le caratteristiche del proprio territorio: le sue connotazioni peculiari, le sue attrazioni principali e gli itinerari che lo at­ traversano. Esattamente come ci si preparerebbe ad esplorare nuove mete con l’aiuto di una valida guida turistica. È vero: viaggiare fa crescere. Ma in Alto Adige sono le nuove esperienze a venire da voi: sempre più aziende innovative scelgono l’Alto Adige come loro sede perché questa provincia sta costantemente affinando il proprio potenziale eco­ nomico.

Bene, avete voglia di partire? Allora non muovetevi da qui per iniziare a esplorare l’Alto Adige! 3


Top

HIGHLIGHTS Le indicazioni più importanti per affrontare un viaggio attraverso il territorio sono: segnare la propria posizione, cercare il confronto e progredire rapidamente – questi ottimi Highlights per esplo­ ratori vi condurranno per direttissima, grazie alla presente guida, nel cuore del territorio economico altoatesino.

PAGINA

PAGINA

DA DOVE VENIAMO

DOVE SIAMO

Un profilo storico del territorio

Una definizione attuale del territorio

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» Molta agricoltura negli anni ’50 » L’industrializzazione degli anni ’60 » Il boom del turismo negli anni ’70 » La prosperità dagli anni ’80 » La valorizzazione del territorio dagli anni ’90

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» Le caratteristiche principali della location economica altoatesina » L’Alto Adige in cifre che contano » Quattro itinerari per raggiungere il successo » Intervista con Manuela Defant » Intervista con Philipp Moser


Introduzione Top Highlights Da dove veniamo Dove siamo Itinerari Dove andiamo Service

PAGINA

PAGINA

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Una proiezione futura del territorio

Consulenza & sovvenzioni

DOVE ANDIAMO

» Programma in sette punti per l’Alto Adige » Consolidamento della location economica altoatesina » Sviluppo del territorio » Riforme strutturali » La strada verso la Green Region

SERVICE

» La BLS: consulenze sulla business location » Il parco tecnologico a Bolzano Sud » Il finanziamento alle produzioni cinematografiche » L’Energy Forum a Bressanone » Il congresso sulla mobilità elettrica a Bolzano

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Da lungo tempo possiamo contare su ottimi cavalli di battaglia: le aziende con idee innovative!

★ IMPARARE DALLA STORIA » Il reale plusvalore è generato dal rafforzamento del territorio » I mercati aperti danno spazio a molti promotori » Il basso livello salariale non è più visto come un vantaggio territoriale » Le azien­ de devono essere adatte alla location e viceversa » La sfida tra province sarà vinta da chi riuscirà a far evolvere costantemente la propria location economica.


Da dove veniamo

BREVE VIAGGIO NELLA STORIA

La solida prosperità dell’Alto Adige si è sviluppata grazie alle aziende che operando sul territorio ne hanno incremen­ tato il plusvalore. L’indiscri­ minata industrializzazione dei giorni passati è stata debellata già da tempo attraverso un più accorto sviluppo della location. Oggi aziende e territorio man­ tengono un continuo contatto, perché solo il dialogo è in grado di procurare ad entram­ bi vantaggi concorrenziali. Gli anni ’50 non furono subito segnati da quello che era iniziato altrove come boom postbellico: inizialmente, infatti, in Alto Adige l’economia rimase ancora ampiamente legata all’agricoltura ed una differenziazione degli al­ tri settori era appena abbozzata. Negli anni ’60 la priorità fu quella di porre un freno all’emi­ grazione degli altoatesini e di arginare la forte disoccupazione nella provincia. Una politica di industrializzazione inizialmente reattiva non fu però in grado di modificare le sorti dell’Alto Adige in maniera duratura. La maggioranza

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delle aziende straniere aveva trasferito nelle proprie filiali altoatesine solo la produzione, non certo l’attività di ricerca e sviluppo, e già negli anni ’70, con l’aumento dei livelli sala­ riali avvenuto anche grazie al turismo, molte aziende persero nuovamente interesse verso la provincia. Gli anni ’80 e ’90, al contrario, furono caratte­ rizzati dal prevalere di una linea politica tesa alla valorizzazione del territorio stesso. Ciò portò alla prosperità economica e ad un calo significativo del tasso di disoccupazione che al giorno d’oggi si attesta intorno al 3,3 per­ cento – un dato che permette di parlare di piena occupazione. Fortunatamente ora si può considerare sorpassata anche l’idea di vedere nello scarso livello salariale un presunto van­ taggio territoriale, espressione di un’economia ancora poco differenziata. L’attenzione oggi è puntata sulle aziende innovative capaci di ge­ nerare plusvalore a livello locale e, allo stesso tempo, di contribuire allo sviluppo e al raffor­ zamento della regione. Come tutti i mercati aperti, l’Alto Adige del XXI secolo offre spazio alla ­competizione tra i promotori più ingegnosi. In futuro chi sarà in grado di comprendere quello che un’azienda può fare per agevolare lo sviluppo di un territo­ rio e viceversa, sarà in grado di vincere la sfida tra le regioni.

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Fattori territoriali

LE ATTRAZIONI ECONOMICHE DELL’ALTO ADIGE

Le definizioni lessicali descrivono concetti come la “location economica” in maniera un po’ nebulosa: si parla di un preciso luogo utilizzato con specifiche funzionalità e in cui interagiscono diversi gruppi econo­ mici, sociali e politici. Molto più semplicemente si può immaginare la location economica come la meta finale del nostro viaggio e pensare ai suoi fattori economici come le attrazioni da dover assolutamente visitare.

In qualsiasi luogo esistono attrazioni capaci di svelarne il fascino solo dopo uno sguardo più at­ tento. Nella teoria economica si parla di hard facts e soft facts. Tra i primi sono inclusi i fattori quali le tasse e le imposte, le infrastrutture, la traspa­ renza del mercato o gli incentivi statali; tutti punti che necessitano di molti calcoli. Tra i secondi: ri­ cerca e sviluppo, il clima economico o l’immagine di una provincia; ovvero tutti punti che richiedono una valutazione più approfondita. Chiunque abbia viaggiato per il mondo apprezza molto gli aspetti nascosti di un paese – leggi: soft facts – fonda­ mentalmente più adatti a svelare l’atmosfera di un luogo. Funziona così anche in un virtuale tour nell’economia in cui si richieda di pensare in modo diverso rispetto alla rigorosa distinzione tra hard facts e soft facts contenuta nei manuali. Una cosa è certa: ogni persona giunge al proprio obiettivo seguendo strade diverse – e questo vale anche per un territorio. →

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★ HARD FACTS » Posizione geografica » Infrastrutture » Tasse e imposte » Incentivi » Forza lavoro » Disponibilità di risorse


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Noi sappiamo esattamente dove ci troviamo! Pertanto vi riveliamo con piacere quali sono i requisiti di una location ideale!

★ SOFT FACTS » Immagine e potere economico di un territorio » Possibilità di ricerca e sviluppo » Offerta formativa e culturale

★ TOP TIPP IN UNA LOCATION NON SI STA MAI FERMI! » Buone infrastrutture significano una tras­ missione dati sempre più veloce ­» Intrapren­ dere la strada della formazione, ripaga sempre » Un c ­ lima favorevole alle imprese è rafforzato da istituzioni orientate ai servizi » La conoscenza deve essere organizzata e condivisa in rete » La combinazione di molte innovazioni similari trasforma un territorio in una location esemplare » L’alta qualità della vita rappresenta per le aziende più di un semplice fattore di benessere » L’eleva­ ta competenza in materia ambientale rende l’Alto Adige la Green Region d’Italia.


Proprio come le località turistiche, anche le location economiche competono tra loro per il titolo di destinazione preferita.

Raramente, però, la competizione tra le aree economiche si basa sulle grandi attrazioni, ovvero sugli hard facts. Su di essi, infatti, una location ha in linea di ­massima pochissima influenza, dato che fanno parte del territorio da sempre. Le location economi­ che dunque faranno bene a puntare sulle proprie caratteristiche ancora modificabili – ovvero i soft facts – mettendoli in cima alla lista delle priorità e sviluppandoli il più possibile.

★ TOP TIPP SULLA E-MOBILITY In Alto Adige sono già a disposi­ zione della collettività mezzi elet­ trici: fuori dalle stazioni ferroviarie è possibile affittare biciclette elettriche, le cui infrastrutture per la ricarica vengono costantemente migliorate. Il futuro del servizio di trasporto pubblico è invece all’insegna degli autobus ­elettrici.

★ TOP TIPP SULL’AMMINISTRAZIONE In Alto Adige l’efficienza della pubbli­ ca amministrazione è molto più elevata rispetto ad altre province italiane. Dove possibile, si cerca sempre di limitare le estenuanti lungaggini burocratiche tra i diversi enti e istituzioni. Ciò rende più agevole raggiungere il proprio traguardo.


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AMBIENTE E INFRASTRUTTURE La decisione riguardo a quale territorio scegliere per sviluppare il proprio business non viene mai presa senza tenere conto dell’ambiente circo­ stante. Le sovvenzioni o le garanzie che uno sta­ to può concedere rivestono un ruolo centrale. Ci troviamo in Italia – in Alto Adige ci stiamo arri­ vando! Ciò significa che lo Statuto di autonomia dell’Alto Adige garantisce una politica economica autonoma che va comunque intesa in relazione a una più ampia “pianificazione statale”. Così, in Alto Adige, gli incentivi mirati allo sviluppo dell’economia risultano tra i più efficienti a livello nazionale e Bolzano è la provincia con la minore pressione fiscale di tutta Italia. D’altra parte ri­ sulta assai rilevante anche il raggio d’azione del luogo. La vicinanza dell’Alto Adige a potenziali mercati di espansione è proprio quello che gli im­ prenditori cercano in una location ideale che ga­ rantisca il successo. La flessibilità dipende però in maniera determinante anche dalle infrastrutture presenti nell’area. L’Alto Adige punta sul ­verde! Il passaggio ai mezzi di trasporto alternativi qui non è infatti solo auspicato ma effettivamente tradotto in realtà: il sistema di trasporto pubbli­ co altoatesino è già tra i più efficienti d’Europa e viene costantemente migliorato (del percorso della Green-Region si parlerà ­ ulteriormente a pagina 20). Rimanere in movimento all’interno di un territorio significa però anche poter con­ tare sulle più moderne comunicazioni: la giunta provinciale altoatesina ha già investito un primo stanziamento di 3,6 milioni di euro per realizzare una connessione internet in fibra ottica ad alta velocità.

FORMAZIONE E MERCATO DEL LAVORO Un fattore territoriale fondamentale è la forma­ zione della forza lavoro. Le imprese impegnate nel settore della ricerca e dello sviluppo attri­ buiscono grande valore al personale altamente qualificato in possesso di formazione universita­ ria. A seconda del ciclo di produzione del valore aggiunto presente sul territorio possono però essere importanti anche i lavoratori in possesso di una formazione professionale. Un location ide­ ale incentiva quindi allo stesso modo sia i corsi di istruzione che quelli di formazione. Numerosi studi confermano che il bilinguismo e le competenze interculturali tipiche dell’Alto Adige influenzano positivamente la vita econo­ mica di questa provincia. La Libera Università di Bolzano ha intrapreso questa strada: è stato il primo ateneo in Europa nel quale si insegna in tre lingue – tedesco, inglese e italiano. Per gli stu­ denti di facoltà dedicate a settori come l’econo­ mia, l’informatica, la tecnica o il design, nei quali è fondamentale affrontare lo studio con una men­ talità aperta, ciò rappresenta un vantaggio deci­ sivo. Non a caso in una classifica delle università non statali italiane la Libera Università di Bolzano ha conquistato il quarto posto e il 93,3 percento dei laureati bolzanini ha trovato lavoro entro tre anni dalla conclusione degli studi. E il fatto che i futuri laureati imparino a muoversi sulla scena internazionale già durante gli anni di università è una spiegazione del livello decisamente superio­ re alla media della qualificazione della forza la­ voro altoatesina. Anche la grande motivazione al lavoro è altresì confermata: i lavoratori altoatesi­ ni lavorano mediamente 41,8 ore alla settimana – molto di più rispetto a tanti altri europei.

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DISPONIBILITÀ VERSO GLI IMPRENDITORI La quintessenza di tutti i parametri che rendo­ no più facile l’attività economica delle aziende risiede nella disponibilità del territorio verso gli imprenditori. I fattori legati al benessere determinano l’alta qualità delle località turistiche. In ambito eco­ nomico si parla della somma degli hard facts che contribuiscono a creare la disponibilità verso gli imprenditori. Le aziende altoatesi­ ne si trovano bene sul proprio territorio non solo perché qui le aliquote fiscali sono basse ma anche perché l’amministrazione e gli enti sociali forniscono servizi di buona qualità. Questo è il punto chiave dello studio di Con­ fartigianato che ravvisa l’Alto Adige come il territorio economico più disponibile verso gli imprenditori rispetto a tutte le altre province italiane (cfr. pagina 10). Un’ulteriore conferma del buon clima imprenditoriale che vige in Alto Adige proviene dal centro ricerche della rino­ mata Università Bocconi di Milano che ha esa­ minato il marketing territoriale altoatesino: da questo studio è emerso che complessivamen­ te in provincia sussistono le migliori premesse per l’insediamento di aziende.

NETWORK Poter crescere affidandosi alla consulenza di professionisti locali, esperti di servizi pubblici e provvisti di contatti internazionali è oggi de­ cisivo per il successo di un’azienda. Una solida rete di conoscenze a livello locale è indispensabile per gli imprenditori: le infor­ mazioni raccolte direttamente dagli addetti ai lavori sono necessari punti di riferimento per una guida che si rispetti. Questo è quanto: in Alto Adige ci sono specialisti che hanno gran­ de familiarità con i mercati, consulenti in gra­ do di aiutare i giovani imprenditori a muovere i primi passi nel mondo della ricerca e profes­ sionisti capaci di ridurre sensibilmente i tempi necessari alla creazione di un’impresa. Dunque preziosi consigli da parte degli esperti del luo­ go con cui dotare di segnaletica il nostro tour: in Alto Adige la via per il successo passa attra­ verso il percorso delle imprese (cfr. pagina 19).

★ TOP TIPP SULLA RICERCA Negli ultimi anni l’Alto Adige ha pressoché quadruplicato lo stanziamento per la ricerca; questo perché un ulteriore incremento delle prestazioni economiche è possibile solo attraverso lo sviluppo del settore dell’innovazione.


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FORZA INNOVATIVA L’impegno nell’attività di ricerca e di sviluppo de­ termina il grado di innovazione di una location, del quale beneficiano tutte le aziende locali. Le aree economiche hanno obiettivi concreti ben individuabili che in questa guida potremmo de­ finire “attrazioni da non perdere”: in Alto Adige sono le numerose istituzioni innovative che si occupano di temi quali le energie rinnovabili, la ­tutela del clima, l’efficienza energetica e lo svi­ luppo delle tecnologie alimentari. Unitevi a noi per una breve passeggiata attraverso una pro­ vincia modello seguendo le tappe del percorso dell’innovazione (cfr. pagina 16)!

QUALITÀ DELLA VITA Il livello della qualità della vita di un territorio ha una grande influenza indiretta sul successo delle imprese. Come fattore territoriale, la qualità del­ la vita è tanto più rilevante quanto maggiore è la qualificazione del personale. Chi lavora in Alto Adige lo scopre ben presto da solo: l’alta qualità della vita ha effetti positivi sul panorama economico generale. Il Sole 24 Ore, il quotidiano economico italiano più letto, ha dedicato a questo fenomeno uno studio assai esauriente: l’importanza che gli abitanti di una provincia attribuiscano a questioni importanti quali il lavoro, la previdenza sociale, l’ambiente e la sicurezza pubblica e quale valore assegnino a tali settori dipende in maniera decisiva dalla qua­ lità della vita sul territorio. Tra le 107 province italiane oggetto della ricerca, nella classifica del­ le regioni con la più alta qualità della vita, Bolza­ no ha occupato sempre o la prima o la seconda posizione. Anche il periodico Italia Oggi è giunto a conclusioni del tutto simili: sono soprattutto le straordinarie performance nelle categorie la­ voro, servizi pubblici e ambiente ad assicurare a Bolzano, tra 102 concorrenti, il secondo posto nella valutazione globale della qualità della vita (cfr. pagine 14/15).

Maggiori informazioni su: www.bls.info/vantaggi

PRESTIGIO Luoghi e territori sono riconducibili a precisi ruo­ li economici noti anche oltre i confini locali. La Svizzera è sinonimo di orologi, la Silicon Valley di computer. Per le location è decisivo lavorare su questi ruoli di prestigio ed elaborarne sempre di nuovi. Alto Adige è senza ombra di dubbio sinonimo di tecnologie alpine. La leadership mondiale in questo settore è un successo conquistato gra­ zie alla costante collaborazione tra i produttori e le istituzioni scientifiche. L’immagine di un ter­ ritorio è però soggetta a continui cambiamenti e perfezionamenti. Così anche nel settore delle energie rinnovabili e dell’utilizzo sostenibile delle risorse l’Alto Adige è indiscutibilmente il numero uno in Italia. Più della metà del fabbisogno ener­ getico locale è coperto da fonti rinnovabili e già circa 5.000 aziende altoatesine sono ascrivibili al “settore verde”. Anche il continuo rafforzamento delle competenze in questo settore nel contesto europeo sta procedendo rapidamente, perché anche in questo settore la provincia si è posta l’obiettivo di ricoprire il ruolo di precursore. È quindi evidente che l’Alto Adige economicamen­ te possa essere riconosciuta già da molto tempo come Green Region.

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L’Alto Adige

PIL PRO CAPITE IN EURO

IN CIFRE, CHE CONTANO

Dal confronto del PIL delle principali città italiane risulta che il valore relativo a Bolzano (2° posto) è il doppio di quello registrato a Napoli (100° posto). Il valore di Bolzano supera la media nazionale del 45% (circa 24.500 euro). Fonte: Il Sole 24 Ore

Per l’Alto Adige è parti­ colarmente facile convertire le proprie attrazioni economiche in cifre: una lunga serie di autorevoli studi ha mostrato che la qualità della vita può essere misurata e che nella competizione tra le location è possibile incrementare costante­ mente i vantaggi già raggiunti.

­QUALITÀ DELLA VITA Il Sole 24 Ore ha stilato una classifica per “misura­re” la vivibilità di 107 città italiane. In totale Bolzano ha conquistato il secondo posto. Da notare come solo a Salerno ci siano stati più abitanti che, negli ultimi anni, abbiano percepito un netto miglioramento della qualità della vita nella propria città. Nel grafico sono ripor­ tate ulteriori sottocategorie dell’in­dice generale.

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1. MILANO

2. BOLZANO

100. NAPOLI

36.362,– 35.250,– 15.848,–

TASSE (IRAP) ITALIA

ALTO ADIGE

3,9 %

2,98 %

RIDUZIONI IN ALTO ADIGE

2,5 %

CITTÀ

POSIZIONE IN BASE ALLA VIVIBILITÀ

MIGLIORAMENTO DELLA QUALITÀ DELLA VITA

SICUREZZA PUBBLICA

BOLOGNA

1

4,2

305

BOLZANO

2

15,2

627

FIRENZE

7

9,0

314

MILANO

19

8,2

261

ROMA

23

8,7

331

SALERNO

95

19,0

319

PALERMO

102

8,7

304

NAPOLI

105

8,6

295

Collocazione

Percezione della popolazione in percentuale

Da 0 a 1.000 punti (Bolzano = 4° posto)


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FORMAZIONE Italia Oggi ha misurato la qualità della vita in riferimento al settore “Servizi didattici”. La scala va da 0 a 1.000. Con un minimo distacco dalla prima, Bolzano si colloca al secondo posto tra le 103 province esaminate.

Più cifre sull'Alto Adige: www.bls.info/chi-siamo/Alto-Adige

IL CLIMA PER LE IMPRESE IN ITALIA

ROMA

NAPOLI

TORINO

VERONA

MILANO

TRIESTE

PALERMO

ROMA

BOLOGNA

PISA

TRENTO

PALERMO

BOLZANO

TRIESTE

MILANO

TRENTO

FIRENZE

BOLZANO

GENOVA

800 750 700 650 600 550 500 450 400

NUORO

Da 0 a 1.000 punti; Province in Italia

In Italia l’IRAP, l’imposta sulle attività produttive, ha un’aliquota del 3,9% – in Alto Adige, al contrario, solo del 2,98%. Inoltre la Provincia di Bolzano concede una riduzione dell’IRAP al 2,5% alle aziende che investono in ricerca e sviluppo, che innalzano la produttività, che incrementano il loro personale o che sono situate in aree strutturalmente svantaggiate o che producono energia da fonti rinnovabili.

In uno studio condotto dall’Associazione nazionale degli artigiani (Confartigianato) sono stati presi in esame 42 fattori territoriali che, considerati nel complesso, de­ terminano la disponibilità verso le imprese. Tra le province italiane, Bolzano occupa la prima posizione e nel giro di un anno è stata in grado di migliorare notevolmente il pro­ prio vantaggio (da 733 a 753 punti). I grandi centri, come Milano (15° posto) e Roma (69° posto), sono invece assai distanti dalle prime dieci posizioni di questa classifica.

SERVIZI ASSISTENZA AMBIENTE

PERCEZIONE DEL PROBLEMA LAVORO

OCCUPAZIONE FEMMINILE

OCCUPAZIONE GIOVANILE

6,2

38,0 

45,2 

80,3 

0,8

3,6 

49,1 

81,8 

8,2

35,0

42,1 

80,6 

6,5

33,3 

43,7 

81,0 

20,7

60,5 

39,8

69,5

21,3

57,5 

23,7

43,8 

23,3

68,5 

21,1 

41,4

29,8

71,5 

17,8 

37,9

Percezione della problematica in percentuale

Percezione della problematica in percentuale

Percentuale delle occupate

Percentuale di tutti i giovani

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TOUR 1

I nostri

Il percorso dell’innovazione

Itinerari

L’Alto Adige punta sempre di più sulla ricerca e sullo sviluppo e riunisce il proprio know-how anche geograficamente. pagina 16

In Alto Adige, le strade che conducono al successo sono tutte fatte su misura: lungo quattro percorsi ben segnalati, dedicati ad altrettanti ambiti, promotori, imprenditori, amanti del c ­ ambiamento e comuni possono giungere senza ostacoli ai ­rispettivi traguardi.

Il percorso dell’innovazione

TOUR 1

Partenza: centro nevralgico IIT Arrivo: parco tecnologico Bolzano Sud Requisiti: disponibilità a percorrere strade inesplorate 6

Istituto per le tecnologie innovative (iit)

Fraunhofer Innovation Engineering Center IEC 3

1

2

Istituto per le energie rinnovabili dell’EURAC

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Centro sperimentale di Laimburg 4

Master CasaClima

5

Parco tecnologico di Bolzano


TOUR 3

Il percorso della Green Region

TOUR 2

Il percorso delle imprese  

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L’Alto Adige segue la strada della Green Region, pensando e agendo all’insegna dell’ecologia. pagina 20

L’Alto Adige fornisce consu­ lenze agli imprenditori, stringe ­contatti importanti ed è un partner affidabile. pagina 19

TOUR 4

Il percorso dei comuni L’Alto Adige sostiene i propri comuni in una partnership finalizzata al rafforzamento del territorio. pagina 22

Ci mettiamo in cammino tra i luoghi dell'innovazione in Alto Adige. Lungo la strada incontriamo nuove tecnologie, ricercatori e imprenditori che procedono spesso fianco a fianco. 1    Istituto per le tecnologie innovative (IIT) Presso l’Istituto per le tecnologie innovative di Bolzano ricerca, economia e pubblica ammini­stra­ zione siedono attorno ad uno stesso tavolo. Se le nuove tecnologie – ad esempio la tecnologia am­ bientale o per la sicurezza – possono essere uti­ lizzate per lo sviluppo del territorio, è necessario avvalersi di un intermediario competente. In que­ sto modo ogni innovazione va a beneficio dell’in­ tera collettività e del rafforzamento del valore aggiunto del territorio.   2   Istituto per le e ­ nergie rinnovabili dell’EURAC Presso questo istituto dell’Accademia europea di Bolzano l’atten­ zione è concentrata sulla ricerca applicata nel campo dell’energia solare e dei sistemi energetici per gli edifici. In qualità di consulente scientifico l’EURAC guida l’intero territorio nello sviluppo di tecnologie per le energie rinnovabili.   3   Fraunhofer Inno­ vation Engineering Center IEC Molte innovazioni provengono da piccole e medie imprese (PMI). Per

esse, però, finanziare un proprio reparto di r­ icerca significherebbe spesso sostenere costi proibitivi. Per questo l’IEC sostiene efficacemente le PMI nel campo della ricerca applicata. A Bolzano le sue competenze primarie sono orientate al setto­ re delle tecnologie informatiche e della comuni­ cazione.   4   Centro sperimentale di Laimburg Il Centro per la sperimentazione agraria e fore­ stale di Laimburg è alla continua ricerca di nuove soluzioni per le mutevoli sfide cui è sottoposta l’agricoltura altoatesina.   5   Il master CasaClima La Facoltà di Scienze e Tecnologie della Libera Università di Bolzano ha dato vita ad un master “CasaClima”. Il suo obiettivo è quello di riunire e diffondere le approfondite conoscenze nel setto­ re della pianificazione di edifici ad alta efficienza energetica. In quest’ambito la moderna edilizia basata sul legno riveste un ruolo fondamentale. 6    Parco tecnologico di Bolzano Dall’autunno del 2014 l’Alto Adige disporrà di un parco tecnolo­ gico. Grazie alla vicinanza fisica tra enti e istituzio­ ni ricchi di know-how verrà facilitato e garantito lo scambio tempestivo di conoscenze e di espe­ rienze tra ricercatori e imprenditori.

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Il mestiere di sviluppatore di location economiche non è solo insolito, ma anche complesso. A questo proposito, Manuela Defant,   respon­sabile del Location service della Busi-   ness Location Südtirol-Alto Adige (BLS),  ci racconta del suo lavoro quotidiano: per lei la consulenza è sempre un lavoro da eseguire su misura e la ricerca di nuovi catalizzatori avviene solo tra quelli in grado di fornire un servizio ottimale per l’Alto Adige.

Lei ha più volte descritto la BLS come uno one stop shop. Cosa intende dire? Un esempio: spesso abbiamo a che fare con aziende già ben insediate che intendono però espandersi ulteriormente. Per farlo, devono essere sostenute e consigliate in molti ambi­ ti. In alcuni casi bisogna anche predisporre un ampliamento della zona produttiva. L’ammini­ strazione di tali zone produttive ricade però in gran parte sotto la responsabilità dei comuni. È stato quindi deciso che, con la costituzione dell’agenzia di promozione territoriale avvenu­ ta tre anni fa, si sarebbe creata una struttura capace di riunire sotto un unico tetto diverse competenze e contatti. In questa maniera è possibile affrontare in modo più efficiente an­ che le questioni più complesse. Tutto questo suona come un lavoro di consulenza su misura. È anche questo, sì. Dobbiamo sempre capire con esattezza di cosa le aziende abbiano vera­ mente bisogno e cercare di conseguenza la so­ luzione migliore. Si tratta spesso di un lavoro complicato: la disponibilità dei terreni è scarsa e, d’altro canto, non sempre le disponibilità corrispondono alle aspettative degli impren­ ditori. Altre aziende necessitano invece di in­ dicazioni sulle possibilità di contributi e finan­ ziamenti che, a loro volta, sono una questione provinciale. Solo nel primo semestre del 2011 sono state 196 le aziende che hanno richiesto un’assistenza costante da parte della BLS. Come può un’agenzia di servizi essere anche di formazione? Innanzitutto può esserlo nel settore della po­ litica di insediamento. Vorrei fare un esempio: noi non cerchiamo di portare in Alto Adige tutti gli imprenditori edili, ma ci rivolgiamo

A colloquio

soprattutto ad aziende attive nel settore dei prefabbricati a basso impatto energetico, set­ tore leader nel mercato tedesco. Questa è una committenza importante per l’edilizia in Alto Adige. In questa maniera si crea una situazione “win-win”, in cui tutti ci guadagnano, perché la nuova impresa funge da catalizzatore per l’eco­nomia locale e si adatta inoltre assai bene all’attenzione verso l’ecologia dell’Alto Adige. Le imprese che si adattano perfettamente all’Alto Adige richiedono però verosimilmente a loro volta servizi perfetti. È chiaro. Ed è proprio qui il bandolo della matassa: qui convergono sia le informazioni relative ai mercati sia le possibilità di trova­ re potenziali partner per la ricerca. La BLS in un certo senso è anche un portale capace di riunire conoscenza e forza lavoro: alle nuove imprese forniamo consulenze sulla ricerca di personale qualificato, consigli agli imprenditori e assistenza in materia di normative tecniche e giuridiche. Come riesce la BLS a comunicare il clima favorevole nei confronti di nuovi insediamenti? Fondamentalmente è necessario sapere in che modo si può raggiungere il proprio obiettivo: ad esempio ottenere una crescita significativa dell’economia creativa per mezzo dell’istitu­ zione del fondo provinciale per il finanziamen­ to alle attività cinematografiche, oppure sfrut­ tare il marchio “Green Region” per attivare importanti moltiplicatori.


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TOUR 2

Il percorso delle imprese Partenza: consulenza Arrivo: una nuova percezione dell’Alto Adige Requisiti: utilizzare gli appigli per la scalata! All’inizio ci facciamo indicare la via da guide esperte, quindi ci fidiamo di solidi appigli per la scalata e raggiungiamo la vetta insieme alla provincia. 1    Esperti in materia di orientamento In Alto Adige, per le imprese, farsi consigliare è più facile che altrove. Tre guide esperte conoscono ogni segreto del territorio: la Busi­ ness Location Südtirol-Alto Adige (BLS) risponde alle richie­ ste relative alla location economica, l’Export Organisation South Tyrol (EOS) conosce i mercati interni e quelli esteri e il TIS Innovation Park fornisce consulenza e assistenza alle start up nell’ambito dell’innovazione e del trasferimen­ to di tecno­logie.   2  Specialisti nei contatti Per le imprese che operano in Alto Adige è inoltre particolarmente facile stringere contatti utili per la loro attività lungo la strada: chiunque voglia investire nella ricerca e sviluppo ha la possi­ bilità di entrare a far parte di un efficiente e ben collaudato network. Basta imboccare il percorso dell’innovazione (cfr. pagina 16).   3   Apripista Ovunque sia possibile, la Pro­vincia funge da apripista per le imprese. Così, nell’anno 2011, i ­finanziamenti alle imprese hanno raggiunto la quota totale di 93 milioni di euro. Inoltre, grazie al campo d’azione d ­ ella Provincia è stato possibile abbassare l’aliquota della tas­ sazione sulle attività produttive, generalmente fissata al 2,98 percento, fino al 2,5. Condizione per poter bene­ficiare di tale vantaggiosissima aliquota è, in breve, il criterio dato dal grado di beneficio a favore della collettività derivante dall’attività aziendale. Esso viene influenzato da elemen­ ti quali l’impegno nella ricerca e sviluppo, l’incremento di ­ efficienza energetica o l’utilizzo di energie rinnovabili.   4   Compagni di viaggio La BLS si occupa di dare assistenza alle aziende italiane o straniere durante e dopo il loro inse­ diamento in Alto Adige e rappresenta un partner di assoluta competenza per tutte le questioni relative alla localizzazione economica o alle zone produttive.

E  sperti in materia di orientamento

1

2

3

Specialisti nei contatti

Apripista

4

Compagni di viaggio

Maggiori informazioni sui servizi offerti dalla BLS: www.bls.info

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Il percorso della Green Region

TOUR 3

Partenza: mobilità a emissioni zero Arrivo: precursore in Europa Requisiti: tutelare l’ambiente e prepararsi a conquistare la vetta

Persistere nel ruolo di precursore 4

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Mobilità a emissioni zero

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Edifici ad alto risparmio energetico

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Energie rinnovabili

Prima saliamo a bordo di un autobus elettrico o a idrogeno. La strada per tutelare il clima prosegue poi sorpassando l’edilizia sostenibile e raggiungendo le fonti di energia rinnovabile. Ora si tratta solo di percorrere l’ultimo tratto di salita verso la vetta dell’Europa. 1    Mobilità a emissioni zero Poter raggiungere ogni angolo dell’Alto Adi­ ge con mezzi pubblici ed ecologici è l’obiettivo dichiarato. Nella viabilità cit­ tadina gli autobus ibridi sono già una realtà e rappresentano comunque solo una soluzione temporanea – ove possibile, infatti, saranno sostituiti da auto­ bus elettrici. Gli autobus a idrogeno, invece, saranno i protagonisti del futuro e con il completamento a Bolzano dell’impianto di produzione di idrogeno, previsto nel 2012, possono già contare sul proprio distributore di carburante in loco. L’entità della mobilità priva di emissioni è direttamente proporziona­ le al grado di interconnessione esistente tra i mezzi di spostamento. Un ruo­ lo importante è ricoperto anche dalla disponibilità di un numero sufficiente di biciclette a noleggio nei punti di collegamento, di mezzi pubblici così come fondamentale è il non scontato coinvolgimento delle funivie nel trasporto pubblico.   2   Edifici ad alto risparmio energetico Costruire secondo i prin­ cipi dell’efficienza energetica gioca un ruolo chiave per la tutela del clima. Già a partire dalla propria struttura, l’agenzia CasaClima riveste a livello eu­ ropeo il ruolo di precursore: grazie alla sua valutazione autonoma degli edi­ fici secondo criteri di rilevanza ambientale, il suo standard di costruzione e risanamento è riuscito a imporsi anche oltre i confini provinciali. L’Alto Adige, però, non è solo la sede del miglior know-how relativo a tali certificazioni:

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il progetto CasaClima concentra attorno a sé e fa proprie anche tutte le nuove conoscen­ ze provenienti da questo settore. Nell’ambi­ to di una formazione continua, esse vengono prontamente incluse nel know-how esistente. Un primo edificio scolastico è stato realizzato secondo i criteri CasaClima, gli alberghi dotati di una buona efficienza energetica non sono più una rarità e dalle aziende vinicole agli uffici la tutela delle risorse si va rafforzando anche in ambito produttivo e professionale.   3   Energie rinnovabili L’Alto Adige produce una quantità di energia idroelettrica cinque volte maggiore rispetto alla media UE. Qui gli impianti fotovoltaici producono già più del dop­ pio dell’energia elettrica pro capite prodotta

Informazioni sulle energie rinnovabili: www.bls.info/green-region

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in altri paesi europei. Si potrebbe obiettare che per una provincia con montagne ricche di ghiacciai e molte ore di sole questa non sia poi un’impresa così eccezionale. E invece lo diventa dal momento che per l’anno 2020 è stato fissato l’obiettivo di ricavare tre quar­ ti del fabbisogno energetico complessivo di energia elettrica e termica da fonti di energia rinnovabile. Tutto ciò è realizzabile solo grazie a una combinazione di fattori ben congegnata che comprenda anche lo sfruttamento di fonti nuove: attualmente costituiscono un grande potenziale l’energia eolica e la geotermia, la cui applicazione ha però senso unicamente se estesa al più ampio contesto italiano. Inequivo­ cabile è anche il confronto sul livello di utilizzo dell’energia rinnovabile nei comuni italiani: del­ le 23 località che soddisfano il cento per cento del proprio fabbisogno energetico con energie rinnovabili, 16 sono in Alto Adige. Gli altoa­ tesini si piazzano bene anche in riferimento ai finanziamenti ottenuti in questo settore: nell’anno 2008 sono stati messi a disposizione, indirettamente, 63 euro a ciascun sudtirolese per utilizzare energie rinnovabili – una tenden­ za in aumento.   4    Persistere nel ruolo di precursore Il 20 è attualmente il numero più significativo per l’ambiente in Europa: entro l’anno 2020 la percentuale delle energie rin­ novabili dovrà arrivare al 20 percento. L'Alto Adige ha già superato questo obiettivo, rad­ doppiandolo. Non è però solo il divario tra gli obiettivi ancora da raggiungere e i traguardi già conquistati che fa dell’Alto Adige il pioniere del settore verde. Ciò è dovuto principalmen­ te al fatto che qui le principali sedi dell’inno­ vazione si sono totalmente dedicate a questo argomento. È per questo che anche dall’estero – ad esempio in occasione di fiere o congressi internazionali – all’Alto Adige viene assegnato il ruolo di pioniere. L’elevato numero di posti di lavoro prodotto da questo settore è solo un ulteriore indizio del motivo per cui l’Alto Adige sia percepito come la Green Region d’Italia.


Il percorso dei comuni

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Partenza: cercare le specificità Arrivo: creare valori duraturi sul territorio Requisiti: riconoscere i punti di forza e compiere passi ben ponderati Partiamo dal centro del comune e ci confrontiamo l’un l’altro lungo la strada. Gli ultimi passi sono faticosi, ma raggiungiamo ben presto un punto dalle prospettive eccezionali.

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Riconoscere punti di forza e debolezze

Esplorare spazi comuni

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Definire zone produttive sovracomunali

Commercializzazione collettiva

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1   Riconoscere punti di forza e debolezze L’odierna Europa delle regioni rappresenta una sfida impegnativa. Il modo in cui l’Alto Adige sarà in grado di affrontarla dipende dal consolidamento dei singoli comuni che lo compongono. Passo dopo passo deve essere definita la direzione da assegnare alle proprie priorità. La prima fase del pro­ getto di sviluppo della localizzazione (STEP) è già stata completata: sono stati analizzati con attenzione i punti di forza e le debolezze territoriali e i dati relativi alle varie location sono stati raccolti e ve­ rificati secondo le rispettive specificità.   2   Esplorare spazi comuni Per valutare i punti di forza di cui gode un comune, serve un dialogo costante. Per ottenerlo bisogna interpellare direttamente le imprese locali e, naturalmente, anche i comuni stessi. L’obiettivo è quello di scoprire, con l’aiuto di tutti, quali siano i temi a cui assegnare in futuro la massima priorità. Questa fase di STEP, anch’essa già completata, ha avuto lo scopo di considerare i punti di forza di ciascun comune in una prospettiva più ampia sulla base della consapevolezza che aree economicamente o geograficamente equiparabili possiedano un po­ tenziale simile.   3   Definire zone produttive sovracomunali Il modo in cui i comuni procederanno seguendo questa strategia collettiva viene definito per mezzo di workshop in una terza fase del proget­ to. Sindaci e esponenti dell’economia si sono incontrati per discutere molto concretamente riguardo a due domande centrali di STEP: quali sono i punti di forza che accomunano le diverse location? E anco­ ra: avrà senso, in futuro, realizzare zone produttive sovracomunali? 4   Commercializzazione collettiva Partire da questo principio per sviluppare ulteriori provvedimenti sarà compito della quarta fase di STEP. Le location con strutture funzionali simili dovrebbero porsi come obiettivo una commercializzazione congiunta. Ad esempio, una politica edilizia sovracomunale potrebbe aiutare a utilizzare in ma­ niera più intelligente le scarse superfici disponibili. Nuovi elementi di valore che migliorano un singolo comune dovrebbero in ogni caso contribuire in maniera duratura allo sviluppo di tutto il territorio.

Maggiori informazioni: www.bls.info/it/step


Chi vuole farsi un’idea concreta del programma di sviluppo della localizzazione STEP dov­reb­be interrogare i suoi partecipanti.  Philipp  ­Moser,   imprenditore e presidente circondari­ale per   la val Pusteria dell’Unione hds e del Südtiroler   Wirtschaftsring,  è coinvolto in STEP sin dagli esordi e risponde in modo chiaro: sì, si cominciano a vedere i primi risultati dopo gli incontri iniziali e sì, anche il suo comune, ­Monguelfo, approfitterà dei vantaggi gene­rati dal progetto.

Cosa si aspettava dal programma STEP quando ne ha sentito parlare per la prima volta? La mia prima valutazione è stata assoluta­ mente neutrale, ma solo perché ne conoscevo ancora pochi aspetti. Ne sono invece stato su­ bito entusiasta una volta comprese le finalità. A spiegarmi in cosa consista veramente STEP è stato il direttore della BLS, Ulrich Stofner. In che modo è stato accolto il programma nel suo comune? Attualmente il comune di Monguelfo non di­ spone di zone produttive. Per questo STEP è stato accolto fondamentalmente in maniera positiva. Come si è svolto il vostro primo workshop? Il primo incontro di STEP è stato molto posi­ tivo. Già in quell’occasione abbiamo ottenuto risultati concreti che poi abbiamo sviluppato ulteriormente nel corso delle riunioni successi­ ve. Più o meno tutti i comuni hanno approvato i risultati, ovviamente alcuni con l’avvertenza che qualche dettaglio andasse ancora mag­ giormente chiarito; ad esempio il rimborso e la suddivisione dei costi tra i comuni confinanti. Esistono già delle idee in fase di concretizzazione? Sì, ce ne sono diverse. Nella zona dell’alta val Pusteria sono state selezionate due aree. La prima è una zona produttiva a Dobbiaco dove già entro un anno e mezzo dovrebbero essere assegnate alcune aree per uso industriale. Tale zona è idonea soprattutto per le aziende che emettono poco frastuono, o per quelle che, ad esempio, non utilizzano grandi macchinari per l’edilizia. La seconda zona produttiva è stata invece identificata a Villabassa, ma sarà dispo­ nibile solo fra cinque anni.

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A colloquio

Quali sono i punti più promettenti di questo progetto e quali invece i più incerti? Sono convinto che queste zone produttive, così ben pianificate, abbiano un immenso valore per tutta la val Pusteria. Innanzitutto perché una zona produttiva di tipo tradizionale, posta pro­ prio alle porte di un comune turistico, non è mai molto invitante. Poi perché la superficie dispo­ nibile è spesso assai limitata, come avviene ad esempio a Monguelfo. L’obiettivo che ci siamo posti è promettente e se ho qualche dubbio è solo sulla fattibilità di riuscire a rispettare i tem­ pi preventivati. Ritiene che anche il suo comune possa concretamente trarre beneficio da STEP? Non appena saranno chiariti i conguagli e le compartecipazioni agli investimenti dei comu­ ni, si spera che Monguelfo sia uno dei comuni in grado di beneficiare maggiormente di STEP. Semplicemente perché qui non abbiamo aree disponibili e non possiamo offrire location alle imprese desiderose di investire in un amplia­ mento o in un nuovo insediamento. Ritiene che STEP possa contribuire a orientare positivamente la politica edilizia in Alto Adige? Ne sono assolutamente convinto!


Dove andiamo

IL FUTURO Paragonare la strada verso il futuro dell’Alto ­Adige ad un’escursione è tutto fuorché banale: con un ­programma in sette punti la Provincia sta creando nuove strutture capaci di far risparmiare forze a tutti i compagni di viaggio. È chiaro però che queste forze vadano assolutamente reinvestite, dato che il sentiero già tracciato non va solo tenuto pulito, bensì ampliato nella grande via tematica dell’ecologia.

Imprenditori e comuni progrediscono meglio e più rapidamente grazie alle riforme dell’ordi­ namento territoriale. A tracciare la strada è la consapevolezza di dover usare con intelligen­ za un bene scarsamente disponibile: le aree per l’insediamento.

Poiché la stima degli occupati in Alto Adige tocca ancora la quasi piena oc­ cupazione, lungo la strada si può con­ tare su di un agevole spazio di mano­ vra. Sostenere sia i datori di lavoro sia i collaboratori durante la salita diven­ terà possibile grazie alle infrastruttu­ re e al trasferimento di conoscenze. Ciò significa che l’obiettivo è quello di portare verso la vetta contempo­ raneamente sia i posti di lavoro qua­ lificati sia l’elevata qualità della vita. C’è solo un aspetto che rende meno pertinente il paragone ad un’escur­ sione: nella serrata competizione tra le location economiche, sono molti i settori in cui l’Alto Adige parte dalla pole position. →


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SVILUPPO TERRITORIALE SIGNIFICA LAVORARE AL FUTURO

LA VIA VERSO LA GREEN REGION Il vantaggio in ambito ecologico dell’Alto Adige, già riconosciuto Green Region d’Italia, sarà ulteriormente ampliato.

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NUOVI STANDARD PER LE ZONE PRODUTTIVE

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UTILIZZARE AL MEGLIO LE RISORSE LIMITATE

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RIORGANIZZARE L’ORDINAMENTO TERRITORIALE Grazie a una mirata riforma legislativa, gli svantaggi nella competitività apparterranno ben presto al passato.

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POTENZIARE I POSTI DI LAVORO QUALIFICATI

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SVILUPPO TERRITORIALE IN ACCORDO CON I COMUNI


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SVILUPPO TERRITORIALE SIGNIFICA SICUREZZA PER IL FUTURO Lungo i sentieri dell'economia l’Alto Adige è una guida prudente: tra i suoi compiti c’è anche quello di non abbandonare i percorsi già segnati in precedenza. Nel loro procedere verso la vetta, gli imprenditori cercano stabilità e resistenza. Nel panorama economi­ co si verificano tuttavia continui cambiamenti e la concorrenza tra le location è serra­ ta. Bisogna dunque affrontare questa dinamica apportando costanti miglioramenti. In quest'ottica, lo sviluppo del territorio – quale processo ininterrotto – comprende anche un’ottimizzazione delle condizioni generali per l’economia e una meticolosa calibrazio­ ne dei suoi parametri principali. Contribuendo attivamente al processo, la BLS gioca un ruolo fondamentale.

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UTILIZZARE AL MEGLIO LE RISORSE LIMITATE

NUOVI STANDARD PER LE ZONE PRODUTTIVE

IIn Alto Adige è possibile edificare solo il sei percento della superficie complessiva. Nell’usufruire di questa limitata risorsa è quindi richiesta una particolare pru­ denza, data dall’importanza di tutelare il paesaggio naturale ancora intatto. Per evitare l’eccessiva cemen­ tificazione è innanzitutto necessario utilizzare con in­ telligenza il patrimonio immobiliare già esistente. Per fare ciò, il portale immobili fornisce un aiuto prezioso permettendo di avere una panoramica completa sulle offerte esistenti. Le imprese vanno inoltre motivate ad usufruire di questa risorsa, ad esempio tramite finan­ ziamenti o riduzioni delle tasse. Non da ultimo, agire responsa­bilmente nei confronti di un bene limitato è parte inte­grante della strategia della Green Region.

Affinché seguano la giusta direzione, le zone produttive necessitano di una programma­ zione lungimirante. Ciò significa che, in futu­ ro, ci dovrà essere più conformità tra le esi­ genze dei datori di lavoro, dei collaboratori e dell’ambiente. Per ottenere questo risultato, esperti di urbanistica e di pianificazione ter­ ritoriale, tecnici, associazioni ambientaliste nonché rappresentanti dell’economia si sono già riuniti intorno ad uno stesso tavolo. Il loro obiettivo è lo sviluppo di standard duraturi che in futuro si possano applicare a tutte le zone produttive. Grazie al loro lavoro saranno sottoposte alla giunta provinciale delle linee guida molto precise.

Il portale immobili della BLS: www.bls.info/portale-immobili

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IMPORTANTI RIFORME NELL’ORDINAMENTO TERRITORIALE Non esistono pendii così ripidi da essere inviolabili – nemmeno sulla montagna della burocrazia. Con l’attuale riforma della legge urbanistica provinciale la cima è in ogni caso già ben visibile: le vette burocratiche per il processo di insediamento aziendale che ri­ chiedevano lunghi tempi di ascesa sono state smussate. In futuro saranno solo due i ­passi da chiarire: dove e come dovrebbe sorgere una zona produttiva. Inoltre, la possibilità di espropriazione, così come il principio di assegnazione di aree industriali, in vigore dagli anni ’70, non sono ormai al passo con i tempi. In Alto Adige, in futuro, entrambi potranno essere applicati solo in casi eccezionali. Tali norme, che finora hanno rappresentato un importante vantaggio a favore delle vicine province, saranno ben presto solo un ricordo.


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5 LA VIA ALTOATESINA VERSO LA GREEN REGION D’ITALIA Nella politica ambientale di un territorio valgono regole simili a quelle vigenti per ogni escursione: la­ sciare meno tracce possibili nella natura e cancellare al meglio quelle di chi ci ha preceduto. Nel panorama italiano, l’Alto Adige possiede una visione molto auto­ noma per l’anno 2050, un tragitto reso più sicuro da molte tappe intermedie. La Provincia, ad esempio, sta fissando misure concrete per ridurre drasticamente il consumo energetico pro capite e le emissioni di CO2 già entro il 2020. Per allora, inoltre, la percentuale di energia rinnovabile dovrebbe essere già arrivata al 75 percento dell’energia totale. E grazie all’ormai pros­ sima istituzione dell’agenzia provinciale per l’ener­gia, la strada per raggiungere tale traguardo verrà stra­ tegicamente spianata. Che in futuro l’Alto Adige si ri­ confermerà come Green Region, è fuori dubbio. Ma è anche il “Come” a essere già noto: attraverso il trasfe­ rimento di conoscenze e la ricerca mirata nel settore della pianificazione intelligente dell’energia – come in un parco tecnologico – uniti al sostegno concreto dato a un crescente numero di imprese “verdi” e alla visione politica della Green Region d’Italia.

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6 LAVORARE INSIEME ALLO SVILUPPO DEL TERRITORIO In montagna, una cordata deve sempre guar­ dare al proprio elemento più debole – una lo­ cation economica, al contrario, è sempre forte tanto quanto il proprio elemento più forte. Senza una stretta collaborazione fra tutti i co­ muni dell’Alto Adige, uno sviluppo del territo­ rio non potrebbe tenere conto delle loro reali esigenze, contraddistinte da numerose simi­ litudini (cfr. STEP a pagina 22). In ogni caso, i comuni possono far valere molto meglio i propri punti di forza se perseguono insieme il medesimo scopo. A questo proposito, la pro­ mozione collettiva della location economica e l’utilizzo ponderato delle aree anche a livel­ lo sovracomunale rappresentano i principali obiettivi per un comune arrivato al vertice.

SVILUPPARE IL LAVORO QUALIFICATO Il libro di vetta contiene nomi dietro ai quali si nascondono altrettante biografie. In Alto Adige queste biografie possono contare su una felice situazione di quasi piena occupazione e su un’alta qualità della vita. In quest’ambito, in futuro, la Provincia agirà pertanto in modo da assicurarsi che il lavoro qualificato continui a crescere in accordo con lo stile di vita. Ciò richiederà anche teste pensanti dall’estero – natu­ ralmente quelle interessate a percorrere insieme agli altoatesini la salita verso la cima. Progetti come il parco tecnologico sono stati concepiti proprio per trattenere in questo territorio il know-how necessario a conquistare la vetta e, allo stesso tempo, per attirarne di nuovo. Se in questo modo le imprese in cerca di aiuto troveranno qui anche un importante partner per l’innovazione, allora la qualità dei posti di lavoro sarà destinata certamente ad aumentare. Dietro ogni nome l’Alto Adige trova un talento e lo incentiva grazie alle proprie strutture. Informazioni su Vivere & Lavorare in Alto Adige: www.bls.info/vivere-lavorare

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Una specialità altoatesina

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SERVICE, SERVICE, SERVICE

Fino a qui l’obiettivo del viaggio è stato quello di scoprire la ricca v ­ arietà dell’Alto Adige quale location economica. Come trovare le guide mi­ gliori e come scattare le migliori immagini fotografiche dell’Alto Adige lo scoprirete invece in questo capitolo dedicato ai servizi. In a ­ ggiunta, apprenderete molto di più in merito al parco tecnologico, nel quale prospera l’innovazione, e agli eventi in cui le buone idee sono di casa.

BUSINESS LOCATION SÜDTIROL-ALTO ADIGE (BLS) UNA GUIDA ATTENTA CON UNA PERFETTA CONOSCENZA DEL TERRITORIO Prego, per di qua! Le guide turistiche da consultare sono senza dubbio utili. Non possono però in alcun modo so­ stituire gli esperti esploratori locali. Nell’ambito della location economica dell’Alto Adige questo compito di particolare responsabi­ lità è assunto dalla Business Location SüdtirolAlto Adige (BLS). Per realizzare i loro progetti gli imprenditori preferiscono la via più breve e per questo ricevono un rapido aiuto da esperti molto preparati. Un aiuto accurato per orientarsi in materia fiscale, legale e di incentivi statali: questo è il servi­ zio che la BLS fornisce, insieme alla ricerca della location ideale per ciascuna impresa. Oltre a ciò, queste guide conoscono altre guide che a loro volta ne conoscono altre. Questo è quello che si

definisce un network perfettamente funzionante. Comuni e imprenditori ma anche creativi si ri­ volgono di continuo alla BLS perché tutti possono beneficiare di questa struttura dedicata ai servizi. I loro obiettivi comuni sono facili da identificare: creare posti di lavoro qualificati e incrementare il proprio valore aggiunto. Qui si lavora incessantemente alla cosiddetta “Im­ presa Alto Adige”, è vero, ma dietro questa defini­ zione si nascondono anche contenuti dall’arguta valenza: si tratta dello sviluppo di settori chiave e del costante impegno per una ottimizzazione continua delle condizioni generali dell’economia.

Tutte le informazioni su: www.bls.info

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nti

Nel parco, sul set e agli eve

LE SCORCIATOIE DEL PARCO TECNOLOGICO BOLZANO SUD Dall’autunno 2014 il percorso dell’innovazione (cfr. pagine 16-17) verrà sensibilmente accorcia­ to! Tutte le sedi preposte all’innovazione saranno infatti riunite sotto un unico tetto, perché le brevi distanze, le scorciatoie appunto, richiedono meno sforzo. Le priorità di lavoro di queste nuove filiali e dei laboratori situati nella Green Region d’Italia sono naturalmente orientate proprio verso il campo dell’innovazione: energia, prodotti alimentari e tecnologie sostenibili. I molteplici uti­ lizzi di questo complesso architettonico, già vin­ citore di molti premi, aprono invece vie del tutto nuove: attività professionali, ricerca, cultura e in­ frastrutture per la collettività convivono in questo luogo dedicato al lavoro e alla qualità della vita. Ecco perché questo parco particolarmente inno­ vativo va inteso anche come piattaforma di servi­ zi: ci sarà un Business Center, le startup potranno

trovare l’assistenza di cui hanno bisogno e tutti gli enti per le certificazioni saranno riuniti in un’uni­ ca sede. Scienziati ed esperti, la cui attività non si svolgerà permanentemente in Alto Adige, po­ tranno sfruttare l’opportunità di usufruire qui di un alloggio temporaneo. La costruzione modu­ lare, che in ogni momento consente un ulteriore ampliamento di funzionalità, è progettata proprio per favorire le nuove imprese. Chiunque trasferisca qui la propria sede, potrà adattare lo spazio di lavoro in base alle proprie esigenze. E una Provincia, affermatasi come Green Region, non risulterebbe credibile se non avesse tenuto conto dell’efficienza energetica nella progettazione del parco. Concepito come un prototipo di edificio ecologico, questo proget­ to rappresenta uno dei pochi grandi edifici indu­ striali nell’ambito della ricerca comunitaria UE in grado di rispettare i più severi standard di rispar­ mio energetico.

L’ALTO ADIGE COME SET CINEMATOGRAFICO SERVIZI DAVVERO SPETTACOLARI Già in produzione! Nel 2011, per la prima volta, l’Alto Adige si è presentato alla Berlinale come location cinema­ tografica. Magari in quell’occasione si è potuto parlare anche del clima: infatti le stabili condizioni climatiche dell’Alto Adige rappresentano per le case di produzione un fattore importante nella scelta di una location. Certamente non l’unico. Anche il fondo per il fi­ nanziamento delle produzioni cinematografiche e televisive, istituito un anno fa dalla Provincia, costituisce un argomento particolarmente con­ vincente per girare un film in Alto Adige. L’idea

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della Pubblica Amministrazione è quella che tra­ sformare il territorio in una location cinematogra­ fica produca importanti effetti collaterali. ­Grazie alle grandi produzioni fioriscono infatti ­anche le locali attività legate alla creatività. Ecco perché il fondo di finanziamento alle produ­ zioni cinematografiche va inteso anche come un incentivo allo sviluppo economico della regione: almeno il 150 percento del finanziamento con­ cesso deve essere speso in Alto Adige, rifluendo così nuovamente nell’economia regionale. Ov­ viamente anche in settori che non hanno nulla a


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che fare con il cinema – ad esempio i servizi di catering o il settore alberghiero. Ma il principa­ le messaggio connesso alla diffusione mondiale di immagini in movimento dell’Alto Adige è un altro: questa location sostiene attivamente le produzioni cinematografiche con il proprio know-how e la propria passione, cominciando dalla richiesta dei permessi per le riprese cine­ matografiche e i sopralluoghi alla ricerca dei set

ideali per proseguire con la consulenza su que­ stioni fiscali o legali. L’Alto Adige collabora con i cineasti anche mettendo a disposizione il proprio network inter­nazionale di conoscenze.

Tutte le informazioni riguardo il reparto Film Fund & Commission  della BLS su: www.bls.info/film-location

TUTTI GLI EVENTI PIÙ INNOVATIVI ie! DELL’ALTO ADIGE Con un sacco di nuove energ I PROSSIMI APPUNTAMENTI 7° ENERGY FORUM sugli involucri solari 6 – 7 dicembre 2012, Bressanone Un approccio olistico di progettazione architet­ tonica mira spesso all’interazione tra luce e aria. Inoltre, le nuove forme di architettura solare chia­ mano in causa anche il fattore energia utilizzando materiali e sistemi intelligenti. Una volta integra­ to questo elemento negli involucri degli edifici, si può parlare a buon diritto di principio costitutivo sostenibile. Il principale obiettivo del 7° Energy Forum sugli involucri solari può essere formulato già adesso: in futuro dovranno essere incremen­ tati sia gli approcci multidisciplinari sia le pianifi­ cazioni integrate. Architetti, ingegneri e scienzia­ ti, nonché rappresentanti del settore energetico e costruttori di sistemi all’avanguardia dovranno ragionare insieme su come sarà possibile, da un lato, ridurre il consumo di energia, dall’altro man­ tenere inalterato il comfort di un edificio. Uno dei punti chiave di questo impegno può sicuramente consistere nel prestare maggiore attenzione ai nuovi sviluppi nel settore della componentistica per edilizia. Fonti di energia rinnovabile ed ele­ menti costruttivi multifunzionali vanno in ogni caso sempre più d’accordo tra loro. www.energy-forum.com

Congresso elettromobilità Bolzano 28 novembre 2012, Castel Mareccio, Bolzano L’agenzia per i servizi della Camera per il commer­ cio estero della Germania – DEinternational – il 28 novembre 2012 organizza, per la prima volta a Bolzano e su iniziativa della BLS, un congresso dedicato al tema dell’elettromobilità. I costruttori tedeschi esperti in questo settore riferiranno in merito alle esperienze raccolte sul mercato della mobilità sostenibile. Il programma provvisorio: Tra le 9 e le 14, tre esperti italiani e tre esperti tedeschi presenteranno ciascuno la propria re­ lazione sul tema dell’e-mobility. Dalle 15 alle 18 dovrebbero avere luogo i cosiddetti “Business Matching” tra otto imprese tedesche e altoatesi­ ne. Obiettivo dell’incontro è favorire l’intermedia­ zione tra potenziali partner economici e la crea­ zione di contatti tra le imprese. La delegazione di imprenditori tedeschi sará presente in Alto Adige con tutta probabilità già a partire dal 26 novem­ bre e fino al 28 novembre. www.deinternational.de

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COLOFON Editore Business Location Südtirol-Alto Adige (BLS) Passaggio Duomo, 15 39100 Bolzano T + 39 0471 066 600 www.bls.info service@bls.info Consulenza contenuto e testi Bettina König Coordinamento e testi Sara Valduga Redazione Sascha Aumüller Traduzioni Sergio Colombi Ideazione e realizzazione Büro X Wien Lettorato Cooperativa Ex Libris Stampa Longo, Print & Communication; Printed in Italy Immagini Frieder Blickle, Fiera Bolzano, Ivo Corrà, Stefano D’Amadio, Marion Gelmini, Marion Lafogler, Max Lauternschläger, Florian Mohn, Hotel Pfösl, Helmuth Rier, Stefano Scatà, SMG, Manuela Tessaro Immagine di copertina La zona industriale di Sinigo vista da una prospettiva aerea Georg Tappeiner

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Alto Adige. Una guida per restare  

BLS Location Economica Alto Adige

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