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Bloq Magazine - il quindicinale di Aversa e dell’agro aversano - Distribuzione Gratuita

ANNO IV - N. 14 del 18 Settembre 2011

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Elezioni 2012: la politica aversana e il totosindaco Aversa: passa, come previsto, il bilancio programmatico 2011 La politica aversana somiglia sempre più ad un mare in tempesta Anche gli appartenenti locali alla casta si godono i loro privilegi Aversa: tanti, forse troppi, i pretendenti alla carica di Sindaco Elezioni 2012 : scende in campo Alleanza per Aversa Paolo Santulli: quale sarà il destino del glorioso Capannone? Lo “zio Sam” cerca terreni a Gricignano per ingrandire “casa” Santulli: legge elettorale, firmate presso i comuni per l’abrogazione I Giovani Democratici iniziano la costruzione del Forum Giovanile La classe politica teverolese è nell’occhio del ciclone Débâcle dell’Aversa Normanna superata dall’Isola Liri per 4-0 Rubrica umoristica: “Vendesi GINZ non di marca”

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EDITORE: Associazione di promozione sociale Articolo Nove - Via Pietrantonio - 81031 AVERSA (CE) BLOQ MAGAZINE - REGISTRAZIONE: Tribunale di Santa Maria Capua Vetere n. 708 del 03.07.2008 DIREZIONE - REDAZIONE - AMMINISTRAZIONE - Via Pietrantonio - 81031 AVERSA (CE) tel. e fax 081.198.142.39 - cell. 339.499.88.55 - 33.88.87.27.09 - info@bloq.it - www.bloq.it “BLOQ MAGAZINE” E “PROSPETTIVE”: PROGETTO GRAFICO: Giuseppe Cristiano - TUTTI I DIRITTI RISERVATI - © STAMPA: Centro Stampa Tuccillo s.r.l. - ROMA - PUBBLICITA’: Associazione Articolo Nove - tel. 339.499.88.55 Marketing e Pubbliche Relazioni - tel. 338.887.27.09 - 339.499.88.55 DIRETTORE RESPONSABILE: Giuseppe CRISTIANO - redazione@bloq.it - 338.887.27.09 REDAZIONE: Valeria Aiello, Salvatore Altobelli, Eugenio Boerio, Maria Botta, Gianluca Cristiano, Nicola Carobene, Umberto Cascella, Giusy Clausino, Enzo D’Agostino, Raffaele De Biase, Franco Della Volpe, Giuseppe Della Volpe, Umberto De Santis, Giuseppe Diana, Michele Docimo, Antonino Fiorino, Pino Imperatore, Elpidio Iorio, Vincenza Marino, Katia Muscariello, Claudia Musone, Giuseppe Nappa, Giuseppe Oliva, Mirko Rambone, Nicola Rosselli, Antonio Zacchia. Altre firme: Livia Fattore, Serse Cugia Toppini, Giuseppe Lauria, Simonetta Morandini, Pia Pangese, Ugo Persice Pisanti, Fabiana Del Mese. La direzione di Bloq Magazine e Bloq.it non risponde del contenuto degli articoli e delle inserzioni. Si declina ogni responsabilità per le opinioni espresse nei singoli articoli e per le inserzioni trasmesse da terzi, i quali se ne assumono ogni responsabilità di fronte alla legge. I diritti di proprietà letteraria ed artistica sono riservati. Non è consentita la riproduzione, anche se parziale, di testi, documenti e fotografie senza autorizzazione scritta dell’Associazione ARTICOLO NOVE. La collaborazione è aperta a tutti, ma in nessun caso instaura un rapporto di lavoro. Qualsivoglia tipo di collaborazione è da intendersi sempre a titolo gratuito e di puro volontariato. Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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EDITORIALE

T

Mi scuserete se non mi accodo anch’io ai soliti editoriali settembrini pieni di buoni propositi, incrollabili ideali e sudore della fronte; ridondanti di sfavillanti promesse (mai mantenute), più somiglianti a dei panegirici del proprio operato… Se proprio mi devo occupare di farneticanti dichiarazioni qui di seguito, ve ne riporto un paio di due veri campioni della materia… Farneticazioni ferragostane 1

di Dichiarazioni clamorose per la loro insulsaggine o affermazioni aberranti per la loro stupefacente Giuseppe assurdità se ne leggono spesso sui giornali, ma il record assoluto in questo campo particolare spetta Cristiano di diritto a un nostro “famoso” onorevole. Direttore Responsabile Bloq Magazine redazione@bloq.it

Il soggetto in questione, udite udite, questa estate ha avuto l’incontenibile faccia tosta di rilasciare una dichiarazione ai giornali avente per oggetto delle feroci critiche al Premio Nobel Rita Levi Montalcini. E sapete chi è il personaggio in questione? Egli risponde al nome di Domenico Scilipoti! Si avete letto bene: Scilipoti, quel Domenico Scilipoti… Orbene il deputato Scilipoti ha avuto l’ardire di dichiarare: “Ma che contributo politico può mai dare la Montalcini che a più di 101 anni ancora siede in Parlamento?”. Capite da che pulpito viene la predica? Scilipoti che si chiede quale contributo può dare un Premio Nobel al suo paese. Incredibile. La vera domanda dovrebbe essere: “Ma quale razza di contributo politico ha dato fino ad ora l’onorevole Scilipoti al nostro paese?” Il diritto di parola è sacrosanto, per carità, ma quando si supera la soglia della decenza due sono le cose da fare, o si fa finta di non avere letto la dichiarazione e si censura la notizia (e questo non rientra neanche lontanamente nelle nostre abitudini) o si pubblica la notizia e si lascia liberi i lettori di risolvere l’eterno quesito “Se su una altissima torre ci sono Scilipoti e Rita Levi Montalcini, chi buttate giù: Domenico Scilipoti o Scilipoti Domenico?”. Farneticazioni ferragostane 2 Il mese di agosto dell’anno 2011 sarà ricordato per la valanga di farneticanti dichiarazioni rilasciate ai vari organi d’informazione dagli esponenti della cosiddetta “Casta”. Un posto d’onore tra i “mbriachi” che parlano sotto l’evidente effetto dell’alcol bisogna riservarlo al Senatur (il Bossi, l’Umbertun… il padre del “Trota”). Il Leader della Lega ha scagliato i suoi fulmini contro i giornalisti in generale e contro quelli del Corriere della Sera e della Repubblica in particolare. Dalla voce ex “celodurista” dell’Umbert si è levata una dura accusa alla categoria della quale mi onoro appartenere. I giornalisti del Corriere e della Repubblica, secondo l’Umberto erano rei di aver stravolto le sue parole e per questo definiti “delinquenti” meritevoli di una solenne bastonatura. Ora tralasciando la non remota ipotesi che continuando di questo passo la solenne bastonatura, prima o poi, toccherà all’ex incontrastato idolo delle folle lumbard, c’è da dire che tali minacce appaiono del tutto innocue, atteso che il Bossi ormai non comanda più neanche a casa sua. Nella Lega, al di là delle sceneggiate ad uso e consumo delle televisioni, le posizioni critiche nei confronti del “condottiero che si abbevera alle sorgenti del Po” escono sempre più allo scoperto. Anche nella Lega c’è chi ha capito, infatti, che politicamente il senatur non ha più molto da dire. Oltre ad alzare il dito medio (e qui mi astengo dal fare facili battute) ed a vagheggiare di secessioni, di dare legnate a destra e a manca, di fucili carichi ed altre emerite cazzate, all’idolo di Ponte di Legno non resta altro da dire. La frequentazione con personaggi del calibro di Silvio Berlusconi lo hanno indebolito nell’immagine e nella considerazione del popolo lumbard. Così come ci ha abituati il Silvio, Bossi un giorno dice una cosa e il giorno dopo l’esatto contrario. E questo ai leghisti duri e puri proprio non va giù. Creare un partito fondandolo sul credo politico dell’essere assolutamente antitetici ai politicanti della Prima Repubblica e ritrovarsi ad essere il politico più vicino a quel modo di fare evidentemente fa andare fuori di testa anche quei pochi leghisti che ancora credono alle favole. Per questo caro Bossi (si fa per dire) credo che sia giunto il tempo anche per Lei di andare in pensione. Anzi Le consiglio di farlo il più presto possibile, prima che il suo amico Tremonti non si inventi qualche altra norma sui pensionamenti anticipati.

Scrivete a: redazionebloq.it

ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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PRIMOPIANO

Elezioni 2012: la politica aversana e il totosindaco

M di Raffaele De Biase

Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

Nella foto: Giampaolo Dello Vicario

foto di Umberto Cascella

entre l’amministrazione comunale sta valutando il da farsi su annose, quanto irrisolte, questioni quali il controllo sulla movida notturna e la raccolta differenziata, i responsabili locali e provinciali del centrodestra cercano di individuare il candidato a sindaco per il dopo Ciaramella. Nonostante manchino ancora nove mesi alla scadenza della sindacatura i partiti e i gruppi che compongono l’attuale maggioranza cercano di non farsi trovare impreparati all’importante appuntamento. Perciò incontri più o meno informali, contatti, telefonate et similia. La scelta o soluzione che dir si voglia si presenta, infatti, alquanto ardua. Se parte del PDL, recentemente in aperto dissenso proprio col sindaco Ciaramella (la componente di tradizione alleanzina) avrebbe già individuato in Giampaolo Dello Vicario il suo papabile, l’altra parte, quella che fa riferimento al senatore Giuliano, naviga ancora in alto mare. Certo, la decisione a riguardo dovrà essere, per così dire, “collegiale”, ma non è un mistero che vari esponenti del Pdl stiano attendendo un segnale decisivo da parte del senatore che poi possa trasformarsi in un vero e proprio imprimatur. Il senatore, coordinatore provinciale del partito, pare, però, non aver individuato tra le sue fila il candidato giusto e le cronache del marciapiede, talvolta assai fallaci, altre volte decisamente veritiere, dicono che lo stesso abbia quasi rinunciato a scegliere nel Pdl il prossimo candidato alla carica di sindaco. La logica dell’alternanza potrebbe togliere il senatore Giuliano da ogni forma di imbarazzo e perciò perché non candidare un esponente dell’UDC e, nel caso specifico, non uno qualsiasi ma quel Antonio Farinaro già presidente del consiglio comunale nel primo mandato Ciaramella? Farinaro, avvocato di nobile schiatta, distintosi nel suo ruolo di presidente del civico consesso per moderazione, equilibrio e senso dell’istituzione, potrebbe rappresentare il candidato ideale anche per il ruolo che avrebbe come catalizzatore di quei moderati disaffezionatisi negli ultimi anni alla politica. Fin qui il discorso non farebbe una grinza se non fosse che il primo disaffezionato sarebbe proprio lui, l’avvocato Farinaro, che a più di una persona avrebbe confidato che dopo aver lasciato la scena politica cittadina avrebbe riacquistato una tranquillità invidiabile. L’avvocato immagina bene che difficilmente i notabili del Pdl (Giuliano e Golia in primis) lasce-

Segnalazioni, critiche, argomenti che vorreste fossero trattati? Scrivete a: redazione@bloq.it

rebbero al neo sindaco piena libertà di manovra, per cui il suo eventuale mandato ad elezioni, tra l’altro sempre da vincere, correrebbe il rischio di essere un mandato col freno a mano tirato. Ancora appese a un filo, perciò, le speranze dei consiglieri comunali del Pdl Mario Tozzi ed Elia Barbato che da tempo non fanno mistero della loro disponibilità a correre per l’ambita carica. E il centrosinistra? Il Partito Democratico, al momento, pare preoccuparsi soprattutto di trovare una formula di coalizione che possa portarlo al governo della città. Questa finalità sembra perseguibile solo attraverso un’intesa con l’Italia dei Valori e con quella sinistra in libera uscita che, rappresentata una volta da Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista e, più recentemente, da Sinistra e Libertà, oggi pare aver preferito la strada dei movimenti civici. Già, i movimenti civici… La proliferazione degli stessi è altro elemento che l’elettore critico sarà chiamato a valutare. Se per il post Ciaramella è incerta la sorte del Gruppo Unico delle Autonomie (il raggruppamento che al momento esprime nel civico consesso quattro consiglieri comunali: Paolo Santulli, Imma Lama, Salvatore De Gaetano e Mario Abate), sul territorio, intanto, prendono vita varie aggregazioni e “contenitori di discussione”: “Onda Civica”nata dal comitato dagli attivisti per il referendum contro il nucleare e poi il Forum promosso da Arturo Pozzi, Luca de Rosa e Alessandro Gatto, senza dimenticare “Democrazia e Territorio”, il movimento guidato da Antimo Castaldo(ex assessore delle giunta Golia come della giunta Ciaramella) e “Noi Aversani” il nuovo soggetto politico concepito dall’ex consigliere regionale Giuseppe Sagliocco che vede con questi schierati il presidente del civico consesso Nicola Verde e i consiglieri comunali Francesca Marrandino e Rosario Capasso. E ancora Alleanza Aversana, un’alleanza civica che stando alle parole del sito di presentazione on line (e all’intervista rilasciata in esclusiva oa noi di Bloq Magazine a pag. 15 ndr) intende “aggregare le diverse espressioni della società civile stanca e disillusa dai professionisti della politica” e infine, (almeno per ora..), da non dimenticare la nuova lista civica a cui pare stia mettendo mano Giuseppe Stabile, il consigliere comunale d’opposizione ed ex candidato a sindaco, pronto a giocare un ruolo importante anche in vista delle prossime elezioni comunali. ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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PRIMOPIANO

Aversa: passa, come previsto, il bilancio programmatico 2011

P

assa, come da previsione, il bilancio programmatico per il 2011 e Ciaramella prende al volo l’occasione per togliersi le classiche pietre dalle scarpe. Nel ringraziare i consiglieri comunali che, notte tempo, hanno approvato lo strumento contabile (ben 21 su 29 presenti, ossia la maggioranza compatta) il primo cittadino ha affermato: “Non posso far passare sotto silenzio quanto avvenuto nelle ultime 24 ore, con consiglieri della coalizione che hanno tentato di raccogliere le firme per mandarmi a casa. Capisco che lo facesse l’opposizione, ma se lo fanno “amici”, non posso tollerarlo. Ed è a questi che non perdono di avermi costretto a chiedere a Palmieri e a Santulli, che avevano problemi di salute, la loro presenza”. Da qui la novità che ha messo, poi, in scena già nella mattinata successiva: “Affiggerò nel mio gabinetto una lettera di dimissioni il cui primo firmatario sono io e se altri vorranno seguirmi, basta che appongano la loro firma. A questo punto, dopo aver dato un bilancio alla città, possiamo anche andare via, il commissario prefettizio che dovesse venire avrà a sua disposizione uno strumento contabile che gli consentirà di portare avanti il nostro programma nell’interesse della città”. Il sindaco non ha, poi, tralasciato le ultime vicende politiche affermando di credere poco nella tranquillità raggiunta in seno al Popolo della Libertà e prendendo le distanze da un modo di far politica “che non mi appartiene. Non posso, infatti, consentire che due assessori, cacciati dalla giunta per motivi oggettivi, si mettano a capo di un gruppo di consiglieri comunali per strumentalizzarli e costringermi a reintegrarli o a sfiduciarmi”. Insomma, leggendo nel lessico ciaramelliano, questo significa che gli ex assessori Giampaolo Dello Vicario e Gino Della Valle rimarranno tali, ossia ex, anche a costo di una nuova frattura tra il sindaco e il suo stesso partito. Passando a temi più squisitamente amministrativi, il consiglio comunale ha rigettato gli emendamenti presentati da Peppe Stabile, mentre è stato ritirato per problemi di forma il maxi emendamento

che non prevedeva l’acquisto del Teatro Cima- a cura rosa, anche se, a quanto sembra, la maggioranza della di centrodestra è intenzionata ad approvare una variazione di bilancio per togliere dallo strumento Redazione contabile questa acquisizione a fronte del restay- Bloq Magazine ling di piazza Don Diana con l’abbattimento del vecchio liceo artistico, riportando il luogo all’antico redazione@bloq.it assetto. Ai lavori del consiglio era assente il solo finiano Gianmario Mariniello, nonostante ricopra l’incarico di presidente della commissione consiliare bilancio. Due dei consiglieri di ispirazione sagliocchiana, Francesca Marrandino e Rosario Capasso, hanno scelto spesso di astenersi sulle votazioni degli emendamenti, mentre il terzo sagliocchiano, il presidente del consiglio comunale Nicola Verde ha spesso votato contro. Un comportamento che ha portato diversi esponenti della maggioranza a chiedere al sindaco Ciaramella di predisporre nei suoi confronNella foto: ti una mozione di sfiducia.

Domenico Ciaramella

L’amaro sfogo del Sindaco dopo l’approvazione del Bilancio Programmatico 2011 La difficile situazione politica venutasi a creare all’indomani di alcune mie sofferte ma necessarie scelte politico-amministrative è sfociata, alla vigilia dell’importante seduta di consiglio comunale concernente l’approvazione del bilancio di previsione 2011, nell’inatteso tentativo di mettere in atto una immeritata, quanto forzata, azione di sfiducia nei miei confronti da parte di alcuni rappresentanti della maggioranza che, evidentemente , si sono sentiti lesi da alcune scelte da me adottate. Nonostante ciò ho ritenuto che il Consiglio, per l’importanza dell’ordine del giorno in calendario, andasse tenuto, anche per il senso di rispetto verso le Istituzioni e verso la mia Città. Ma, come ho dichiarato al termine del Consiglio Comunale, attraverso un gesto sicuramente irrituale ma sincero, non ho difficoltà a sottoscrivere, sin d’ora, una eventuale mozione di sfiducia nei miei confronti purché emerga, con trasparenza e lealtà , il dissenso di chi, in maniera subdola, ha avvelenato il clima politico di questi ultimi giorni. Qualora tale percezione dovesse essere riconducibile ad una mia errata valutazione, auspico che i personalismi e i comportamenti strumentali, che hanno caratterizzato tutto il percorso amministrativo di questa mia seconda sindacatura, lascino il giusto spazio ad atteggiamenti responsabili e rispettosi dell’Amministrazione Comunale e della Città. IL SINDACO dott. Domenico Ciaramella


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POLITICA

La politica aversana somiglia sempre più ad un mare in tempesta

I

nutile negare l’evidenza: lo scontro all’interno del Popolo della Libertà aversano c’è e non si torna indietro. Io continuo ad essere il capogruppo di tutti e nove i consiglieri comunali, ma il gruppo di cinque oggi è più forte e non è di Livia detto che non diventi di Fattore sei. E ci sentiamo tutti del Popolo della Libertà al di Corrispondente là delle etichette che gli Bloq Magazine altri ci vogliono affibbiare”. Il sindaco Ciaramella redazione@bloq.it aveva parlato a muso duro ed altrettanto a muso duro gli risponde il capogruppo consiliare del suo stesso partito Tonino De Michele tra i sottoscrittori di un documento insieme ai colleghi Carlo Amoroso, Nicola Andreozzi, Michele Galluccio e Emilio Scalzone. “Il partito –ha continuato il medico cesano- in questi anni è stato letteralmente ostaggio del sindaco Ciaramella e del coordinatore cittadino Nicola Golia. Sono loro che hanno sempre deciso tutto senza mai interpellare noi consiglieri comunali del Popolo della Libertà che siamo stati tartassati e posposti ai consiglieri di altri partiti che il sindaco appoggia senza veli, penalizzando tutti noi”. Subito dopo queste affermazioni taglienti, De Michele passa ad esempi concreti e afferma: “Il Gruppo Unico delle Autonomie vede tutti i suoi consiglieri con deleghe oltre ad un assessorato Nella foto pesante, mentre il Popolo della Libertà non ha sopra: deleghe per consiglieri se si eccettua Elia BarTonino De Michele bato, perchè sponsorizzato da Golia. Hanno deleghe Tozzi o Galluccio? Quest’ultimo, Nella foto poveretto, non avrà mai quelle promesse peral centro: ché andrebbero ad irritare Giovanni Tirozzi del Giuseppe Sagliocco Gruppo della Libertà con il vice sindaco Nicola Nella pagina De Chiara. E, purtroppo, Ciaramella privilegia accanto: questi ultimi e gli autonomisti a noi del Popolo Paolo Santulli della Libertà”. Ancora, riprende l’esponente pidiellino: “Oggi l’idea di partito sembra non esistere. Se noi consiglieri siamo in difficoltà, chi appoggerà il centro destra alle prossime elezioni? Stabile? E vorrà le foto sono almeno un assessorato. Santulli? E vorrà almeno di Umberto la carica di vice sindaco. Insomma, la coalizione Cascella dovrà sottostare a ricatti politici e stare attenti Suggerimenti, critiche, argomenti che vorreste fossero trattati? Scrivete a: redazionebloq.it

a non essere superati da chi offrirà qualcosa di meglio. La nostra eventuale ricandidatura, poi, non potremo che deciderla dopo aver capito chi sarà il candidato a sindaco per il centro destra e non credo che Dello Vicario, così come si va dicendo, farà una propria lista per imporre la propria candidatura”. Ed infine, una sorta di epitaffio: “La situazione è negativa e sono pessimista: credo che potrà solo peggiorare”. NELL’ATTUALE SCENARIO DEL PDL NON POSSONO NON ESSERE CONSIDERATE LE SCELTE CHE FARA’ L’EX FINIANO PEPPE SAGLIOCCO Come si collocherà l’ex consigliere regionale del Popolo della Libertà Peppe Sagliocco? Una domanda che, con l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale per le comunali della primavera 2012, si fa sempre più pressante e interessante anche in considerazione del potenziale di voti che l’esponente politico trentolese porterà in dote alla fazione che sceglierà di appoggiare. Stando ai rumors nei corridoi della politica, Sagliocco (dopo aver navigato dalla vecchia Democrazia Cristiana, ai Popolari, a Forza Italia, a Popolo della Libertà, a Futuro e Libertà per l’Italia, alla dichiarazione di indipendenza) avrebbe deciso di mettersi in proprio con una propria lista civica esprimendo un proprio candidato a sindaco. In questo senso l’ex finiano avrebbe intrapreso contatti, con un dialogo fitto, con un altro globetrotter della politica nostrana, Peppe Stabile. Stessa estrazione democristiana, con quest’ultimo, che, dopo essere stato il vice di Ciaramella nella prima consiliatura di questi, si è ritrovato ad essergli avversario, addirittura quale rappresentante della coalizione di centro sinistra, nella successiva campagna elettorale del 2008, per poi ritornare sui suoi passi in questo ultimo scorcio di mandato, con nuovi contatti con Ciaramella che lo ha fatto nominare presidente della commissione consiliare urbanistica. Peppe Stabile, però, ha esperienza politica da ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


POLITICA vendere e sono in molti ad ipotizzare che in extremis andrà a scegliere di stare con chi ha più possibilità di vittoria. Certo è che, in questo momento particolare, con il fronte aperto degli ex consiglieri comunali di Alleanza Nazionale in rotta con i pidiellini ortodossi, l’avvocato di Trentola Ducenta potrebbe tentare di incunearsi per dare vita ad una coalizione di convenienza, ma anche di una certa coerenza ideologica, e scegliere di appoggiare quale candidato a sindaco Giampaolo Dello Vicario, fosse solo per misurarsi elettoralmente e diventare ago della bilancia in caso di ballottaggio. Ma sul recupero di Peppe Sagliocco al centro destra e al Popolo della Libertà in particolare starebbe lavorando anche quello che in seno al partito comune di appartenenza (Forza Italia – Pdl) era uno dei suoi avversari più agguerrito: Mimmo Ciaramella. Non ci sono dichiarazioni in merito dei due protagonisti, ma pare che il primo cittadino stia convincendo quello che era stato un vero e proprio nemico della sua amministrazione, a rientrare nei ranghi del Pdl affinché tutti insieme si riesca a fare in modo che il centro destra continui a tenere la barra dell’amministrazione cittadina per il prossimo quinquennio. SULLA CRISI NEL PDL, DICE L ASUA ANCHE UN EX FORZISTA D’ECCEZIONE: PAOLO SANTULLI, CHE PREVEDE UN NUOVO CORSO “In questo frangente preferisco non esprimermi sull’attuale stato del Popolo della Libertà nella nostra zona. Siamo di fronte ad un situazione molto fluida, anche in vista dei congressi annunziati che potrebbero e dovrebbero mutare l’attuale stato di cose. Per cui, alla luce di tutto questo, credo che bisogni stare alla finestra e attendere”. Paolo Santulli, attuale capogruppo consiliare del Gruppo Unico delle Autonomie e già candidato a sindaco e parlamentare di Forza Italia è uno di quelli che conosce bene l’ambiente del centro destra aversano. Ma, quando gli si chiede un giudizio sull’attuale situazione di travaglio del Popolo della Libertà normanno cerca di sottrarsi senza mezzi termini. Poi, incalzato, qualche ammissione la fa e allora si fa scappare qualche dichiarazione un poco più “ardita” come quando afferma: “Ho cercato di capire la situazione da dentro e credo di poter dire che problemi particolari il Pdl non ne ha. Sono situazioni ordinarie di dialettica interna che spesso vengono estremizzate, amplificate dalla stampa. Un esempio? Basta vedere che tutti i consiglieri pidiellini hanno votato il bilancio 2011i”. Santulli va, poi, oltre, quando afferma: “Credo che il Popolo della Libertà sia alla vigilia di mutamenti radicali sia a livello cittadino che provinciale e regionale. Entro novembre, come ha detto il segretario pidiellino Angelino Alfano, dovranno essere celebrati i congressi e chissà quali saranno gli equilibri che verranno fuori. Se sarà riconfermato lo status quo o vi sarà un rinnovamento. Opto per quest’ultima ipotesi, anche se non posso non sorprendermi con il tesseramento a prezzi popolari di dieci Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

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euro a tessera per aderire al Popolo della Libertà”. “Fare oggi previsioni –conclude l’ex parlamentare azzurro- è praticamente impossibile, un puro esercizio fatto di ipotesi. La stessa decisione sul nome del futuro candidato a sindaco del centro destra sarà gestita, a mio avviso, da una nuova dirigenza per quanto riguarda il Popolo della Libertà”. Insomma, il de profundis a Cosentino e a Giuliano…. INTANTO, NEL CONSIGLIO COMUNALE LA NOVITA’ DI PASQUALE MORRA AL POSTO DEL DIMISSIONARIO MIMMO ROSATO – NEL CIVICO CONSESSO SPUNTA IL PARTITO DI VENDOLA “Per prima cosa mi sta a cuore in modo particolare l’ambiente. Abbiamo un enorme problema con la raccolta rifiuti e la differenziata è partita sicuramente col piede sbagliato: non è possibile avere un solo cassonetto e invitare i cittadini a depositare i sacchetti a terra”. Pasquale Morra, neo consigliere comunale al posto del dimissionario Mimmo Rosato, dichiaratosi di Sel (Sinistra, ecologia e libertà), individua quella che ritiene essere una priorità tra i problemi cittadini e chiarisce quale saranno le mosse da attuare in proposito. “Intendo verificare –afferma il consigliere comunale vendoliano- i termini del contratto con la ditta vincitrice e proporre all’amministrazione correttivi sul modello per esempio di Portici”. Sempre in tema ambientale e più complessivamente di vivibilità, in una città dove oggettivamente la qualità della vita non è delle migliori, Morra evidenzia anche che: ”Esiste un problema traffico con la quasi totale assenza dei vigili urbani per le strade, pochi semafori di cui molti non funzionanti, una cartellonistica selvaggia, un’occupazione del suolo pubblico indecente. Vedi, per esempio, il negozio di giocattoli e cartoleria all’angolo di via Saporito con con via Torrebianca, sotto un edificio storico (sarebbe curioso capire chi gli ha concesso l’autorizzazione)”. Al professionista aversano chiediamo anche un giudizio sull’operato dell’amministrazione di centro destra guidata dal sindaco Mimmo Ciaramella in questi nove anni di attività ed il giudizio è letteralmente lapidario: “Per quanto attiene l’amministrazione, da cittadino qualunque certamente non la voterei per ciò che ha fatto in questi anni”. In conclusione di questo scambio di impressioni iniziali Pasquale Morra (che in politica è praticamente da anni ed ha vissuto in prima persona l’esperienza del Movimento Insieme per Aversa) si lascia andare ad una suggestione, affermando: “Infine,e qui parlo non da consigliere comunale, mi piacerebbe tentare un ricompattamento di tutta la sinistra aversana che mi sembra alquanto sbandata ,nel tentativo di superare le attuali divisioni”. Un auspicio da seguire, soprattutto se Pd, la Federazione dei Comunisti, Sel e chi più ne ha più ne metta vorranno almeno tentare di contrastare l’egemonia politica di un centro destra che amministra Aversa da un decennio. ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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AVERSA

Anche gli appartenenti locali alla casta si godono i loro privilegi

I di Giuseppe Lauria Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

L’on. Angelo Maria Jacazzi

n questi giorni di crisi nei quali si chiede agli italiani di fare qualche buco in più nello stringere la cintura si fa anche un gran parlare dei privilegi dei politici. Privilegi anche lontani negli anni concessi a chi ha avuto la fortuna di sedere sugli scranni di Palazzo Madama o Montecitorio. Tra queste migliaia di fortunati, un vero e proprio esercito, ci sono anche degli ex parlamentari nostrani che godono di questo (a nostro giudizio, immotivato almeno nell’ammontare) privilegio. Si tratta, nel caso dell’agro aversano, di pochissimi, solo cinque, tutti, solo per ragioni temporali, legati alla Sinistra o al Centro Sinistra, ma solo perché all’epoca non vi erano stati parlamentari aversani di centro destra. Tra questi, ovviamente, il capostipite dei parlamentari nostrani, quello che fu il padre padrone del Partito Comunista Italiano di Aversa negli anni ottanta e novanta: l’onorevole Angelo Maria Jacazzi che, grazie ai quindici anni di contribuzione, percepisce un’indennità netta mensile di 4.277 euro. L’ex parlamentare è stato tre volte onorevole, negli anni settanta, in legislature che lo hanno visto eletto nelle fila del Partito Comunista nel collegio Napoli-Caserta, insieme a personaggi del calibro di Giorgio Napolitano (attuale Capo dello Stato e amico personale del Nostro), Giorgio Amendola e il socialista Francesco Di Martino. Sempre legato

alla prima repubblica (nell’accezione squisitamente temporale) anche il senatore Ferdinando Russo, magistrato, eletto nella IX Legislatura (dal 12 luglio 1983 al 1 luglio 1987) nelle fila del Partito Comunista Italiano e iscritto al Gruppo Sinistra Indipendente. Per lui cinque anni di contribuzione (quattro scarsi, ma valeva la durata della legislatura), con un’indennità mensile netta di 2.123 euro. Passando alla seconda repubblica, porta a casa ben 4.277 euro netti mensili anche Lorenzo Diana, attualmente nelle fila dell’Idv di Di Pietro, con 15 anni di contribuzione nominale, poco più di una decina effettivi. Il professore originario di San Cipriano d’Aversa nel 1994 viene eletto alla Camera dei Deputati con i Democratici di Sinistra. Alle elezioni del 1996 viene eletto al Senato, ricoprendo la carica di Segretario della Commissione Antimafia. Nel 2001, viene eletto nuovamente alla Camera dei Deputati, con l’Ulivo. Appaiati con 3.190 euro netti mensili e 10 anni (sempre nominali) di contribuzione Mario Gatto e Michele Corvino. Il primo, di provenienza socialista, fu eletto con i Progressisti alla Camera nel 1994 e riconfermato con l’Ulivo nel 1996. Corvino,originario di Casal di Principe, invece, fu eletto con i Progressisti al Senato, sempre nel 1994, mentre, invece, fu ripescato alla Camera solo nel 1999 (per lui, in pratica, solo tre anni effettivi a fronte di dieci riconosciuti).

Posto auto inesistente per portatori di handicap

Q

uesto quanto segnalato da diversi cittadini aversani relativamente ad un parcheggio riservato a disabili in via Salvatore Di Giacomo. “Si tratta –ha dichiarato Angelo Tornese, maresciallo a riposo della guardia di finanza- di un posto, che da quanto ho potuto capire destinato ad un disabile specifico che è morto da tempo, ma per il quale i familiari continuano ad usufruire di questo posteggio”. Una situazione paradossale, se così fosse, con gli aventi diritto virtuali che hanno invocato a loro difesa anche la presenza dei vigili urbani che giungono sul posto e multano chi occupa quel posto senza, però, accertare se chi avrebbe diritto ad utilizzarlo è ancora in vita o meno. “Come sa bene chi mi conosce –ha dichiarato ancora il sottufficiale delle fiamme gialle- io non mi fermo. Per questo ho inoltrato una formale denun-

zia alla guardia di finanza e alla procura. Solo così si potrà porre fine ad un abuso”. Sin qui la notizia. E’ doveroso una richiesta alla polizia municipale a verificare se quanto evidenziato da Tornese corrisponde o meno a verità ed agire di conseguenza.

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VERSO LE ELEZIONI 2012

Aversa: tanti, forse troppi, i pretendenti alla carica di Sindaco

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di Jacopo Aversano

Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

Nella foto in alto: Elia Barbato Nella foto al centro: Nicola De Chiara

n prima battuta il Popolo della Libertà non può e non deve chiedere il candidato a sindaco della coalizione di centro destra”. Nei corridoi della politica aversana il primo cittadino Mimmo Ciaramella avrebbe diffuso il proprio credo sulle elezioni amministrative in programma per la primavera del 2012. “La strategia del nostro partito –avrebbe detto il sindaco, che, essendo al suo secondo mandato non potrà ricandidarsi- deve essere quella di ragionare con le altre forze della coalizione per giungere ad un nome comune che amalgami le diverse visioni e volontà” Insomma, il partito di maggioranza relativa, al di là di quelle che sono le voci su nomi più o meno improbabili quali candidati a sindaco per succedere a Ciaramella e riconfermare la tenuta della seconda città della provincia dopo ben dieci anni, potrebbe scegliere di non scegliere e rimettersi alle altre forze di coalizione che, dopo aver subito le scelte di Forza Italia per tre amministrazioni, potrebbero anche rivendicare il candidato alla poltrona più importante. Ed allora, tanti saluti ai vari Elia Barbato Mario Tozzi e Giampaolo Dello Vicario, tutti bravi ed onesti professionisti ma che, certamente, non sembrano avere quel quid in più che trasforma una persona in leader. Anche se, non è detto che non possa esserci la sorpresa, soprattutto dopo i noti fatti che hanno portato alla defenestrazione dalla giunta di Dello Vicario, di vedere, comunque, quest’ultimo candidato a sindaco con una lista tipo “Aversa Più”, ispirata dal consigliere regionale Angelo Polverino sulla scia di “Caserta Più”, con tanti ex Alleanza Nazionale e collegata ad una lista composta da fedelissimi di Peppe Sagliocco, oltre a qualche altra lista civica, comunque di centro destra. LA CANDIDATURA ALLA POLTRONA DI PRIMO CITTADINO POTREBBE FINIRE, DOPO TANTO FORZISMO AD UNO DEI PARTITI ALLEATI – IN POULE POSITION I FRATELLI FARINARO Tra i primi a rivendicare quella poltrona che attualmente ricopre Ciaramella potrebbero essere i seguaci dell’ex presidente della camera Pierferdi-

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nando Casini. L’Udc avrebbe anche chi presentare. In primo luogo i due fratelli Farinaro: Antonio, che è stato anche presidente del consiglio comunale, un ruolo che ha sostenuto con equilibrio e aplomb istituzionale; Lucio, già vice sindaco, novello Agrippa, che, ad un certo punto, ha detto basta ed ha lasciato la politica. Ambizioni non nascoste, poi, anche per il vice sindaco Nicola De Chiara, figlioccio politico di Ciaramella, ma per lui, anche se più scaltro politicamente, valgono le stesse considerazioni fatte per Tozzi, Barbato e Dello Vicario. Ecco, allora, apparire all’orizzonte anche il Gruppo Unico delle Autonomie dove, ad esempio, potrebbe avere le carte in regola Paolo Santulli, già parlamentare e con esperienza politica a livello comunale da vendere. Ma nello stesso Gruppo abbiamo anche le aspirazioni dell’attuale assessore Giuseppe Mattiello che, anche se non lo ha mai dichiarato, parrebbe interessato a quella poltrona. Dalla sua l’esponente dell’esecutivo con delega all’urbanistica ha, oltre all’esperienza, l’appoggio di Armando Lama che ha forti legami con il coordinatore cittadino del Popolo della Libertà Nicola Golia. Insomma, i nomi sono tanti e chissà che anche nel centro destra non si decida di giungere alla decisione attraverso le primarie. Del resto anche il neo segretario nazionale Angelino Alfano si è detto favorevole a questo strumento decisionale. IL PADRE PADRONE DEL PDL CAMPANO, L’ONOREVOLE NICOLA COSENTINO VORREBBE IMPORRE IL FIGLIUOL PRODIGO DI MEO, MA E’ RIVOLTA “Il candidato a sindaco del centro destra ad Aversa deve essere, anzi è, Sergio Di Meo”. Questo, invece, il diktat che sarebbe (il condizionale è d’obbligo, ma l’episodio dovrebbe essere certo) giunto dal padre padrone del Popolo della Libertà della Campania, il coordinatore regionale Nicola Cosentino. Il parlamentare dell’agro aversano avrebbe chiamato a sé il coordinatore provinciale e quello cittadino del suo partito, rispettivamente il senatore ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


VERSO LE ELEZIONI 2012 Pasquale Giuliano e il vice presidente dell’amministrazione provinciale di Caserta Nicola Golia, e li avrebbe catechizzati in proposito cercando di far passare la sua decisione. In verità, non avrebbe faticato più di tanto per imporla. Avrebbe, ovviamente, anche chiesto il silenzio assoluto sulla vicenda sino al momento della decisione reale per non bruciare quello che è il candidato ufficiale del maggiore esponente pidiellino campano. Di Meo, come si ricorderà, è un ex enfant prodige della politica locale. Mai interessato da cariche amministrative a livello comunale, è stato assessore provinciale alla pubblica istruzione e all’edilizia scolastica con la giunta del presidente Riccardo Ventre, sotto le insegne dell’allora Forza Italia. Non appena il partito perse la Provincia di Caserta, il Nostro, prese armi e bagagli, è si trasferì alla corte del consigliere regionale di Sessa Aurunca, il socialista Gennaro Oliviero. Poi, da figliol prodigo, ha fatto ritorno alla casa del padre, ed ora questi, leggi Cosentino, vorrebbe ammazzare il vitello grasso, ossia concedergli la poltrona di sindaco della seconda città della provincia. Un’idea che il deputato casalese aveva già avuto dopo la prima consiliatura di Mimmo Ciaramella, per poi desistere. All’interno del partito, comunque, la proposta, tenuta sotto silenzio, ma nota, avrebbe provocati non pochi lamenti. In primo luogo contrario sarebbe lo stesso coordinatore cittadino Nicola Golia, che avrebbe affermato: “Nulla da eccepire sulla persona, ma non si può premiare chi è scappato dal partito al momento della sconfitta, per farvi ritorno quando si è vinto di nuovo. Cosa penserebbe gli altri eventuali amici pidiellini che hanno in animo di aspirare alla candidatura a sindaco di Aversa per la nostra coalizione e che si vedrebbero superati da Di Meo che al momento buono ha scelto l’avversario vincitore?”. Per non parlare, poi, di quei coetanei del commercialista aversano come Elia Barbato, Mario Tozzi, Giampaolo Dello Vicario (tutti con la voglia di vedersi sindaci normanni) che nel partito hanno combattuto le loro lotte. Perché Di Meo dovrebbe essere favorito a loro? Una domanda che si sarebbe posto anche lo stesso Mimmo Ciaramella secondo il quale (ed anche qui siamo alle indiscrezioni che ci limitiamo a raccogliere, ma non a confermare) avrebbe detto: “Un buon elemento, al quale mi lega una sincera amicizia, ma cosa ha più degli altri nostri consiglieri che aspirano alla mia poltrona? Credo che, per il bene del partito, il nome del candidato vada scelto ad un livello più alto e condiviso con gli alleati”. INTANTO NEL CENTRO SINISTRA C’E’ IL CLASSICO RISCHIO DE “A VOLTE RITORNANO”. DUE CANDIDATI A SINDACO PER DUE DIVERSE COALIZIONI? Quasi certamente non riuscirà a cogliere l’opportunità offerta da una eventuale divisione del centro destra, il centro sinistra normanno, attualmente, di fatto, inesistente in città. Mariano d’Amore per il Partito Democratico, Lello Ferrara o Luca De Rosa per la Sinistra, Alberto Coppola o Antonello D’Amore per i centristi? Potrebbero essere questi alcuni dei nomi che, rappresentando il vecchio che avanza, potremmo ritrovarci sulle schede elettorali Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

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per la elezione del sindaco di Aversa la primavera prossima, in rappresentanza della galassia del centro sinistra che rischia di presentarsi all’appuntamento elettorale in ordine sparso. A volte ritornano, si è soliti dire. Ma, per il bene della Sinistra e del centro sinistra, questa volta sarebbe auspicabile che questi nomi più o meno proponibili facessero da tutor al nuovo di cui ha bisogno questa parte politica dopo esperienze fallimentari nelle quali l’hanno trascinata persone come l’ex segretaria cittadina del Partito Democratico Eugenia d’Angelo, Giuseppe Stabile o Amedeo Cecere. Nomi nuovi, nomi spendibili in un panorama desolante dove il segretario cittadino del Partito Democratico non ha dalla sua nemmeno la globalità del proprio partito e sogna di candidarsi a primo cittadino, dove il Pd continua ad essere in mano a dilettanti allo sbaraglio che non riescono più nemmeno ad autoreferenziarsi, dove c’è un onorevole voluto dallo establishment romano, dove l’unico ad essersi guadagnato la poltrona a suon di preferenze è il consigliere regionale Nicola Caputo. Nella Sinistra alla finestra si vedono tanti personaggi pieni di quella supponenza ed arroganza che tanto male ha fatto a questa parte politica. Insomma, tanti nomi già vecchi. Nomi che, comnque, dividerebbero e non aggregherebbero le diverse anime della Sinistra aversana. Prima che sia tardi, in questo autunno oramai prossimo, i padri nobili di questa parte politica, se effettivamente tali, mettano da parte le velleità personali e puntino su nomi della società civile da scegliere anche attraverso eventuali primarie, meno farsa di quelle del novembre 2006, che riescano a ‘’regalare’’ alla Sinistra cittadina (e perché no al’intera Aversa?) un nuovo leader che riesca (sempre con l’aiuto di questi padri nobili: Ferrara, Diana, D’Amore (Antonello), Coppola e così via) a restituire la città, in un democratico regime di alternanza, all’altra parte politica rispetto a quella che attualmente l’amministra. Quali i nomi? Ce ne sono tanti, tantissimi, provenienti sia dal mondo della cultura che delle libere professioni, dal mondo imprenditoriale e da quello impiegatizio, scuola compresa. Facce giovani, di quarantenni con ancora la voglia di cambiare e non consolidare le volontà dei poteri forti che in quest’ultimo ventennio, non solo con il centro destra, ma anche con il centro sinistra, ha portato a termine la missione di ultimare la cementificazione della città che oggi appare come un osso spolpato.

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Scende in campo Alleanza per Aversa

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on tanti partiti perché Aversa dovrebbe aver bisogno di un nuovo soggetto politico? Alleanza per Aversa non è un partito politico, ma un movimento fatto da cittadini che hanno a cuore le sorti della città, costituito da persone stanche di restare alla finestra ed attendere che qualcosa cambi; Vi ponete a destra, a sinistra o come? Alleanza per Aversa è un’alleanza civica che aggrega le diverse espressioni della società civile, stanca e disillusa dai professionisti della politica. Nasce dalla volontà di persone appartenenti a tutte le fasce sociali: artigiani, commercianti, disoccupati, industriali, professionisti, giovani e meno giovani. Perché l’attuale amministrazione non la soddisfa? Amministrare Aversa non è facile anzi, però penso che si sarebbe potuto fare molto di più. E poi assistere alla querelle per l’assegnazione delle deleghe è stato sconcertante. Inoltre, il numero degli assessori, 50 se non erro, che si sono avvicendati in questi anni, è eccessivo anche rispetto ai risultati conseguiti. Cioè? Per noi non è normale che si sia dovuto aspettare anni per avere i cestini gettacarte al centro; non è opportuno che si faccia una “festa dell’estate” a settembre, quando l’estate è alle spalle; senza parlare di ciò che è stato fatto per i bambini. Solo per 100 bambini è stata organizzata una settimana presso una piscina di S.Antimo. Quei soldi si sarebbero potuti spendere a favore degli anziani che vivono soli ed hanno patito il caldo d’agosto. Cosa è stato organizzato per loro? Fortunatamente c’è molta gente che lavora in silenzio. Mi risulta che una nota piscina, per un mese ha regalato un corso di nuoto a tanti bambini... Quale novità ritenete di portare al panorama politico? Vogliamo dare voce a quanti non si riconoscono più nel vecchio schema sinistra e/o destra, e che vogliono persone nuove con idee nuove, persone che amano fare cose concrete e non semplici proclami. Ad esempio? Messa in sicurezza delle strade (intendo la sicurezza stradale) e prevenzione degli atti di micro criminalità; Sulla “variante”, ad esempio, si continua a morire, senza parlare di via Roma dove la pavimentazione è un disastro. Via Diaz perennemente bloccata e senza alcun arredo urbano; inoltre maggiore efficienza nei consumi elettrici sostituendo semplicemente le lampade con quelle a led; pulizia dei marciapiedi con idropulitrici. Tutto qui? Le pare poco prevenire incidenti mortali o che lasciano gravemente infortunati? Le pare poco il controllo del rispetto delle regole di notte dove l’uso del casco o della cintura di sicurezza è una chimera, il volume degli stereo nelle auto è al massimo? Che gliene pare risparmiare sulla bolletta elettrica della città? Che gliene pare di una maggior prevenzione e controllo (alcool test e non solo)? La movida aversana non va subita ma gestita, i giovani non devono sentirsi repressi. Perché i vigili non lavorano a sufficienza? Anzi al contrario, ma penso che numero di vigili siano inadeguato e che il loro lavoro possa essere ancora più proficuo se vi fosse un coordinamento con tutte le altre forze dell’ordine. Dietro di voi si nasconde qualche politico locale? No, né si celano gruppi economici e/o di potere: siamo “semplicemente” cittadini che esprimono la cosiddetta “società civile”, che hanno deciso di dare il proprio fattivo contributo al miglioramento della città. E per l’economia avete idee nuove? Riduzione di alcune imposte locali: tassa per l’occupazione del suolo pubblico a coloro che provvederanno a nuove assunzioni ed a mantenere il Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

livello occupazionale della propria attività; riduzione della Tarsu ai supermercati che distribuiranno detersivi alla spina; idem per i tanti ristoranti e pub, a costoro un ulteriore incentivo per l’uso di acqua micro filtrata o in vetro: la plastica è un bene per l’umanità, però ogni abuso…porta solo conseguenze dannose, il tutto previa specifica regolamentazione per giungere ad una città che non produce più rifiuti…così sarà più facile smaltire un rifiuto che non c’è.… E poi? Stipulare con le banche convenzioni per prodotti finanziari che siano legati a micro progetti commerciali e/o artigianali; creare una cabina di regia costituita da rappresentanti dei vari ordini per individuare esigenze e strutturare risposte, infine l’Europa è una risorsa che non si può perdere: ma lo sa che ci sono fondi regionali a favore di imprese locali e pochi ne fanno richiesta? Non solo risparmio di contributi ma anche sostegno per il pagamento delle retribuzioni. Strisce Blu? Non sono un male, anche se dovrebbero essere regolamentate meglio, con incentivi agli operatori che vi lavorano, e per agevolare il commercio non si dovrebbe pagare la prima mezz’ora di sosta; convenzionare esercenti per agevolare i clienti, creare parcheggi di interscambio etc. Alleanza per Aversa quindi è di sinistra o di destra? Mi scusi se le rispondo dopo, ma vorrei evidenziare che ad Aversa vi sono interi quartieri dove poco o nulla è stato fatto e dove maggiore dovrà essere l’impegno della prossima amministrazione, penso ad esempio all’INA o l’Urra Casas, alla 167, dove la mancanza di riqualificazione ha comportato il degrado, penso alla zona ASI lasciata in balia di prostitute e dove le aziende si sono trasformate in fortini per prevenire le rapine, dove nonostante le migliaia di persone che vi lavorano non c’è un presidio sanitario e di sicurezza: ma le sembra possibile? Allora Alleanza per Aversa è di sinistra o di destra? La politica è capire esigenze e dare risposte ai problemi concreti, c’è chi governa e chi, stando all’opposizione, dovrebbe vigilare e controproporre, dire sempre di no per me è insignificante. Vogliamo dare corpo alla cultura della solidarietà e dei diritti sociali, sostenere i commercianti e gli artigiani, preoccuparci di organizzare “ammortizzatori sociali” per prevenire i disagi che la manovra finanziaria e la crisi globale scaricherà su tutti. Per noi non è né di destra né di sinistra voler aiutare le famiglie numerose o i commercianti in difficoltà. Se esiste un colore politico per chi è trasparente e leale con i propri cittadini, bene noi siamo di quel colore politico. Aversa ha bisogno di una sferzata, di idee, di un impegno nuovo e di persone nuove. Per le future alleanze? Una volta che i vari schieramenti avranno pubblicato i rispettivi programmi si valuterà, adesso è assolutamente prematuro. Preferiamo programmi semplici e fattibili non imprese impossibili. Come mai non ha voluto far pubblicare una sua foto? L’identificazione del movimento con una sola persona è esattamente l’opposto di quello che si propone Alleanza per Aversa, meglio sarebbe stato pubblicare le foto di tutti gli aderenti… Mi farebbe piacere esprimere le nostre idee sulla sanità, il cimitero dove, per morire bisogna avere santi in paradiso, e di tanto altro ancora, ma lo spazio a disposizione è terminato. Chi vuole può visitare il nostro sito www.alleanzaperaversa.it ed interagire con noi. Vorrei concludere esprimendo la certezza che un’Aversa migliore è realizzabile, perché c’è voglia è necessità di cambiamento e di alternanza. Credo che con Alleanza per Aversa un futuro migliore sia veramente possibile. ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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AVERSA

Abbiamo spulciato il registro delle presenze dei consiglieri comunali...

L a cura della Redazione Bloq Magazine redazione@bloq.it

a “cacciata” degli assessori pidiellini, ex Alleanza Nazionale, Gino Della Valle e Giampaolo Dello Vicario per “improduttività” o “scarsa presenza” che dir si voglia, ha acuito la nostra curiosità. Abbiamo, quindi, spulciato il “libro delle presenze e le sorprese non sono state poche. Dal primo gennaio di quest’anno al 28 luglio scorso si sono tenute ventotto sedute di giunta. Recordman degli assenti è il rappresentante nell’esecutivo normanno del Gruppo Unico delle Autonomie Giuseppe Mattiello con 12 assenze su 20 sedute alle quali avrebbe potuto prendere parte. Mattiello, infatti, è stato nominato solo in un secondo momento. A sua discolpa, però, si deve anche evidenziare che, in tempi non sospetti, Mattiello aveva inviato una nota al sindaco Mimmo Ciaramella nella quale preannunziava, per motivi personali, una prolungata mancata partecipazione alle sedute dell’esecutivo, dicendosi pronto a essere presente in caso di necessità. Cosa che, da quanto è dato sapere, è anche avvenuto. Al secondo posto tra gli assenteisti abbiamo Giampaolo Dello Vicario. Il figlio del compianto avvocato Guido, ha ben otto assenze, quasi tutte raccolte in queste settimane di protesta così come il suo collega e compagno di cordata Gino Dello

Vicario. Il “seminatore di paletti” vanta sette assenze. A seguire con sei mancate presenze in giunta il vice sindaco Nicola De Chiara, espressione del Gruppo della Libertà, ciaramelliano duro e puro. Con lui, sullo stesso gradino, l’ex capogruppo consiliare dell’Udc Romilda Balivo, assente spesso forse perché a disagio per essere l’unica donna dell’esecutivo (Ciaramella non rispetta affatto le quote rosa). Con cinque assenze un altro elemento di spicco della giunta targata centro destra: l’assessore al bilancio Pasquale Diomaiuta, anche lui in quota Udc. Con quattro assenze (tutte dovute a motivi di salute, a causa delle traversie di cui è stato vittima nel recente passato) lo stesso sindaco Ciaramella. Due assessori del Popolo della Libertà, poi, con tre assenze: Vincenzo Lanzetta con delega all’assistenza e il novello delegato ai lavori pubblici (in precedenza aveva la delega alle attività complesse) Isidoro Orabona, anche lui ha disertato qualche giunta per motivi di salute, essendo anche stato sottoposto ad un intervento. Buon ultimo, ma questa volta in senso positivo, visto che è l’assessore con meno assenze, abbiamo l’avvocato Alfonso Oliva con delega alle attività produttive.

GROSSE NOVITA’ PER IL PARCO POZZI Ci sarà una pattuglia di agenti della polizia municipale il sabato e la domenica per assicurare maggiore tranquillità e, soprattutto, sicurezza a quanti fruiscono del Parco Pozzi. Ad annunziarlo il consigliere comunale del Pdl, ex capogruppo consiliare alleanzino, Michele Galluccio, che si è fatto portavoce presso il comandante dei “pizzardoni” aversani Stefano Guarino delle lamentele di quanti utilizzano l’ex campo profughi. Un numero in aumento soprattutto in queste giornate di calura estiva che costringono a cercare refrigerio. Come più volte segnalato, infatti, al di là delle condizioni di manutenzione del verde, il parco pubblico cittadino sembra sempre più somigliare ad un complesso polisportivo che a un posto in cui ricercare tranquillità per una passeggiata in quella che oggi è l’unica oasi verde della città, in attesa che si sblocchi la situazione relativa alla dismissione dell’ospedale psichiatrico giudiziario “Filippo Saporito” che potrebbe restituire alla città altri giardini e aree verdi da adibire anch’esse a parco pubblico. Complesso polisportivo dicevamo e, infatti, ogni area, ogni prato, ogni aiuola del parco Pozzi viene sistematicamente trasformata dai ragazzi (di tutte le età) in altrettanti campi di calcio con l’impossibilità per i malcapitati frequentatori della struttura di passare qualche minuto in relax, dovendo evitare pallonate più o meno fortuite. Per non parlare dei proprietari dei cani (al di là di quelli randagi presenti … naturalmente) che lasciano liberi di scorazzare i propri “cari” senza tener assolutamente in conto che esiste un regolamento che prevede guinzaglio e, per alcune razze, la museruola, portando, così facendo scompiglio non solo tra i pensionati ma anche e soprattutto tra i piccoli. Insomma, un porto franco, una terra di nessuno dove, almeno il sabato e la domenica, giorni di maggiori presenze all’interno della struttura, pare dovrebbe essere assicurata la presenza di qualcuno, in questo caso i vigili urbani, che assicuri la naturale civile convivenza che spesso dalle nostre parti è la grande assente. Suggerimenti, critiche, argomenti che vorreste fossero trattati? Scrivete a: redazionebloq.it

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AVERSA

Aversa: la “movida” è stata posta sotto stretta sorveglianza

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ovida sotto stretta sorveglianza ad Aversa. Vigili urbani in campo in borghese ogni sera in questo mese di settembre per far sì che queste ultime calde serate aversane siano tranquille, soprattutto in considerazione dei festeggiamenti della madonna di Casaluce e degli eventi di Estate ad Aversa e alla luce di Giuseppe dell’ultimo episodio di movida violenta delLauria la scorsa settimana, con un giovane che lotta ancora contro la morte dopo essere stato Corrispondente Bloq Magazine colpito con violenza alla testa nel corso di una rissa nata a causa del solito complimenredazione@bloq.it to spinto rivolto ad una giovane. Vigili urbani, sempre in borghese, anche di giorno per controllare le fasi di avvio della raccolta differenziata dei rifiuti, soprattutto per debellare il fenomeno dell’abbandono di sacchetti nelle zone di confine da parte dei residenti nei comuni limitrofi. Queste le strategie decise nel corso di un lungo incontro tra il sindaco Domenico Ciaramella e il comandante della polizia municipale Stefano Guarino. “Il primo cittadino –ha dichiarato quest’ultimo- ha chiesto di porre la nostra attenzione sulla quiete pubblica e sul rispetto delle regole in tema di raccolta differenziata ed abbiamo studiato una opportuna pianificazione con l’impiego di tutto il personale disponibile ”. In primo luogo il comandante dei pizzardoni aversani evidenzia che in questo particolare periodo è stato consentito agli esercizi di somministrazione, bar, ristoranti e simili, di posticipare di un’ora la chiusura nei giorni feriali e di due nei fine settimana. “Abbiamo discusso – ha dichiarato da parte sua il sindaco– di alcune criticità. In primis della movida che a settembre, come di consueto, si risveglia in città dopo la pausa estiva, ma anche di ambiente e parcheggi”. Da qui la decisione di mettere in atto, di sera, per tutto il mese di settembre, controlli, da parte di vigili urbani in borghese, presso i locali notturni. Sotto controllo ci saranno il rispetto degli orari di chiusura degli esercizi, ma anche e soprattutto il rispetto della quiete pubblica, in considerazione degli episodi di movida violenta che in città si ripetono praticamente ogni week-end. “I ragazzi devono divertirsi, ma – incalza Ciaramella- bisogna anche rispettare chi vuole dormire”. Per quanto riguarda l’aspetto igiene urbana, i “pizzardoni” aversani, salvo quelli addetti a servizi improcrastinabili, saranno tutti addetti a verificare il rispetto delle ordinanze in materia. “Per almeno venti giorni –ha dichiarato il primo cittadino- saranno sospesi quasi tutti i servizi del-

la polizia municipale. In questo modo tutti i vigili si dedicheranno con molta più attenzione al controllo in tema di igiene urbana. Bisogna controllare non solo che la Senesi rispetti il contratto, ma anche che tutti i cittadini rispettino le ordinanze e effettuino in modo corretto la raccolta differenziata”. Particolare attenzione, inoltre, sarà dedicata ai possessori di cani che, come si sa, sono tenuti a rimuovere deiezioni dei propri animali. Presente il consigliere comunale delegato ai parcheggi, Mario Abate del Gruppo Unico delle Autonomie, infine, si è valutato l’opportunità di apportare modifiche al capitolato della gara di appalto sulla sosta a pagamento: renderla gratuita in tutta la città nei giorni festivi e rivedere le decisioni dei parcheggi per i residenti. “Ovviamente – ha concluso il primo cittadino – la nuova gara sarà bandita solo ed unicamente se la giustizia amministrativa confermerà il nostro provvedimento emanato dalla giunta, con il quale è stato rescisso il contratto a seguito di interdittiva antimafia. Queste modifiche comprendono le ipotesi di eliminare la sosta a pagamento in tutta la città nei giorni festivi oltre che la possibilità di dotare tutti i residenti di un pass, uno per ogni nucleo familiare, per parcheggiare sulle strisce blu. Il tutto sarebbe gratuito tranne che per una modica ed insignificante spesa annuale per il rilascio del permesso”.

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Paolo Santulli: quale sarà il destino del glorioso Capannone?

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onoscere la verità sl destino del glorioso “Capannone”, teatro delle memorabili gesta di Falchi e Cuel confluiti nella Virtus, assurta all’olimpo pallavolistico nazionale e porre fine alla telenovela con il commerciante che detiene buona parte dell’ex Consorzio Canapa di Aversa. Questo in estrema sintesi quanto chiedono, con un’interrogazione pungente rivolta al sindaco Mimmo Ciaramella il capogruppo del Gruppo Unico delle Autonomie unitamente ai consiglieri comunali Imma Lama, Mario Abate e Salvatore De Gaetano e Santulli. In primo luogo Santulli & soci chiedono di “conoscere se il capannone è stato acquisito al patrimonio comunale” e “se esiste un progetto per la riqualificazione”. Domande retoriche, forse, tenuto conto che il comune ha acceso anche un mutuo per acquistarlo e che ha presentato un progetto di riqualificazione in palestra comunale per ottenere dei contributi. Ma, intanto, il “Capannone” è inutilizzato e rischia di essere fagocitato dalle attività della ditta di igienici che è presente nell’area. Forse è per questo che gli interroganti chiedono di sapere”se tutte le modifiche intervenute in tutta la proprietà dell’Ex Consorzio Canapa hanno le autorizzazioni di legge; se la parte collegata al “Capannone”, ossia gli ex spogliatoi, è ancora collegata o è entrata in altra proprietà” e se non è entrata in altra proprietà, tenuto conto delle modifiche intervenute, come può essere utilizzata”. Ancora una volta il riferimento chiaro

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alla ditta che ha trasformato la zona in un a cura mega-extra cartellone pubblicitario. Tanto della che Santulli e compagni chiedono specifiRedazione camente di conoscere “se il “Capannone” è di proprietà comunale se esiste un contratto per l’occupazione di suolo pubblico realiz- Bloq Magazine zata da “terzo” con la realizzazione di car tellonistica pubblicitaria”. redazione@bloq.it Per quanto riguarda la possibilità di utilizzare l’immobile, viene chiesto di conoscere “se esiste un contributo per la sistemazione del “Capannone” e “se non fosse più semplice porre fine ad una situazione, che per una serie di concause, blocca l’utilizzo di detto “ Capannone” alla comunità aversana e al “terzo” che aspira a “possedere” tutto il complesso”. A questo punto una sorta di provocazione quando si chiede “se nonostante le deliberazioni del Consiglio Comunale di Aversa, al fine di consentire ai cittadini di utilizzare una ulteriore palestra pubblica, non fosse meglio definire un accordo con il “terzo”, che di fatto è l’unico che direttamente o indirettamente usa quella proprietà” e “se non fosse più dignitoso e meno ipocrita per tutti porre fine in modo definitivo a questa telenovela”. Telenovela che, al momento, vede l’importante ditta rivenditore di igienici e affini fare la parte del leone in quell’area.

AVERSA - T 489 Centro storico Piazza Marconi - Appartamento tutto da ristrutturare distribuito su un area di circa 120 mq. In corte signorile. Con posto auto oltre ad un locale/cantina al piano terra. Ottimo investimento adatto a studi e uffici o residenziale. Prezzo euro 200 mila!

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TEVEROLA - T 336 Villa unifamiliare 350 mq di giardino.Piano terra, salone doppio, cucina con terrazzo, bagno, zona notte 3 camere e bagno. Ogni livello circa 80 mq.Cantinola 70 mq. posti auto esterni. Completa di impianti con clima, antenna satellitare, mobili cucina bagni arredati, lampadari interni ed esterni. Nuova mai abitata. Rifiniture ottime.Pronta consegna. Zona Teverola a pochi passi asse mediano e campo sportivo Carinaro in viale privato.

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CULTURA

“Aversa, Louisiana”: in un libro i trent’anni del Jazz Club di Aversa

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versa, Louisiana”. Questo il titolo, più che significativo, del volume che celebra i trenta anni del Jazz Club Lennie Tristano di Aversa, dedicato al compianto Franco Borrini, ad opera di uno dei suoi fondatori: Fabrizio Perla. Un volume che intende soprattutto non far disperdere aneddoti di e notizie intorno ad una reNicola Rosselli altà cittadina che ha portato in città il fior fiore della muCorrispondente sica afroamericana, tanto da Bloq Magazine far dire a Betty Carter, una delle voci più note del geredazione@bloq.it nere: “Ci sono tre posti dove di può suonare in Europa: a Leeds, ad Heidelberg e ad Aversa”. Fabrizio Perla Indicativo, in questo senso l’incipit della prefazione Aversa, Louisiana ad opera dell’autore (ce Trenta anni di Jazz Club ne è anche una di Gianni d’Argenzio degli Avion Travel, che agli inizi erano di casa in città. Perla si è ritrovato davanti all’ingresso del Ronnie Scott’s Club, in Frith Street, a Londra, uno dei templi del jazz europeo. “Entrando nello storico club londinese –ha scritPrefazione di Gianni d’Argenzio to l’avvocato aversano- si è subito colpiti dalle pareti colme di foto degli artisti che vi si sono esibiti e lo hanno frequentato negli anni: subito, all’ingresso, alle spalle della biglietteria, vi è uno splendido primo piano di Betty Carter, una delle più grandi voci del secolo; più avanti il corridoio, che porta alla sala vera e propria, è una serie ininterrotta di stars del firmamento jazzistico: Chet Baker, forse la più limpida e toccante tromba di sempre ed ancora, Miroslav Vitous, Lee Konitz, Steve Coleman, Archie Shepp, John Taylor, Charlie Haden, Paul Bley, Michel Petrucciani, Mel Waldron, Dave Holland, Steve Lacy, 29th Street Saxophone quartet. Guardando quelle splendide immagini, perfetta sintesi della storia di questa musica che è stata probabilmente la vera colonna sonora del XX secolo, ho di colpo realizzato che gli artisti appena nominati, compreso il grande pianista Benny Green che non era in foto ma che si esibiva in quel momento al piano live, avevano anche un’altra cosa in comune tra di loro, oltre a quella di essere grandi musicisti esibitisi al Ronnie Scott’s: tutti avevano suonato anche al Jazz Club Lennie Tristano di Aversa”. Grafica Nappa - Aversa 2011

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Dal momento in cui è nato, alla fine del 1981, il Tristano (dedicato ad un noto jazzista americano i cui genitori erano partiti da Aversa) ha rivestito da subito un ruolo da protagonista nella programmazione jazzistica italiana prima e internazionale poi, ed è a tutt’oggi ancora tra i pochissimi club che possono vantare una longevità quasi trentennale con un patrimonio concertistico fatto di diverse centinaia di eventi musicali di assoluto livello. “Nonostante la sua naturale vocazione internazionale, il Tristano non ha tuttavia mai sottratto spazio agli artisti italiani ed ha costituito, anzi, il trampolino di lancio per molti musicisti nazionali e praticamente per quasi tutti i campani, non ultimi gli Avion Travel”, come dimostra anche la prefazione di d’Argenzio dove si legge “ Guardare indietro senza nostalgia, ma per rientrare in contatto con le esperienze che ci hanno portato ad essere ciò che oggi siamo”. “Aversa come New Orleans o Londra, dunque? - si chiede Perla e risponde: “Certamente no, ma è pur vero che ad un certo momento quella che era iniziata come una rischiosa e incerta avventura di alcuni amici di provincia si è trasformata, per quella combinazione di circostanze quasi magica che talvolta si verifica, in un fenomeno internazionale di livello assoluto”. A confutarlo i numeri: dal 1982 al 2010 il Tristano ha organizzato 290 concerti, con l’esibizione, complessivamente, di circa mille musicisti; in particolare nei soli anni d’oro del Club, che vanno dal 1987, primo anno della nuova sede di Piazza Marconi, fino al 1994, si contano ben 233 concerti, seminari di studio con jazzisti come Giorgio Gaslini e Lee Konitz, rassegne internazionali, produzioni discografiche e innumerevoli lanci di nuovi musicisti sia stranieri che italiani, oggi anch’essi nel firmamento delle stelle del jazz. “Sono ancora nei faldoni del Club –conclude- le decine di richieste di musicisti non solo italiani ma anche americani, molti poi divenuti ben noti, che chiedevano di esibirsi al Tristano, perché in quegli anni l’avervi suonato costituiva un importante elemento curriculare”. ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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AVERSA

Aversa: bandita la gara d’appalto per l’adeguamento della biblioteca

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andita la gara d’appalto per i lavori di adeguamento di Palazzo Gaudioso, sede della biblioteca comunale”. Ad annunciarlo il presidente della Commissione Consiliare Cultura Giovanni Tirozzi. Il bando prevede lavori di realizzazione di un nuovo ambiente archivio da allocarsi nel piano sottotetto, il ripristino di buona parte del manto di copertura, la realizzazione di alcuni tramezzi per la realizzazione di nuovi ambienti, l’istallazione di nuovi corpi luminosi, l’inserimento di pannelli impermeabili sottotegola, l’istallazione di rilevatori di fumo e di ulteriori estintori da allocarsi sia all’interno che all’esterno. E continua Tirozzi: “Ringrazio il dirigente del settore, arch. Ciro Navarra per il sollecito intervento ed il grande impegno profuso”. Interviene anche l’Assessore alla cultura, nonché vice sindaco, Nicola De Chiara, che dichiara: “Il ripristino dei locali della biblioteca comunale rappresenteranno sicuramente un momento edificante sia per l’Amministrazione

che per i cittadini”. E gli fa eco il Sindaco Ciaramella: “Oramai siamo in dirittura d’arrivo, stiamo chiudendo tutte le partite previste nel nostro programma elettorale. Così come per altre opere, ora portiamo a termine anche i lavori della biblioteca, come promesso agli studenti e a tutti i fruitori della biblioteca cittadina”.

a cura della Redazione Bloq Magazine redazione@bloq.it

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GRICIGNANO

Lo “zio Sam” cerca terreni a Gricignano per ingrandire “casa”

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di Nicola Rosselli

Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

Lo Zio Sam (in inglese: Uncle Sam) è una personificazione nazionale degli Stati Uniti d’America. Il personaggio venne citato per la prima volta durante la guerra del 1812; la prima illustrazione risale, invece, al 1917. Lo Zio Sam viene solitamente rappresentato come un uomo anziano dallo sguardo serio, coi capelli bianchi e la barbetta, ed è vestito con un abbigliamento che richiama gli elementi decorativi della bandiera statunitense.

a Us Navy è alla ricerca, per l’ampliamento dell’insediamento civile di Gricignano di Aversa, che, attualmente, ospita poco meno di cinquemila persone (soldati e familiari di truppe Nato), di terreno edificatorio proprio a ridosso dell’attuale base civile che sorge in località Boscariello. L’intento, come si apprende da una nota inviata agi uffici del comune dell’agro aversano che ospita l’insediamento Alleato, la Us Navy è interessata all’acquisto di un’area edificabile che possa facilmente inglobarsi nell’attuale cittadella che rappresenta una sorta di enclave statunitense in terra casertana, uno spaccato di “american life” con tanto di campi da football americano e rugby, prati con grill e, addirittura, un ospedale interno attrezzato di tutto punto, tanto da fare invidia a quelli esterni, oltre a due attrezzatissimi supermercati con tanto di prodotti a stelle e strisce. Il tutto in una sorta di prigione dorata, circondata da un’alta rete con filo spinato e continuamente controllata all’interno dalla “military police” e all’esterno da camionette dell’Esercito Italiano, che ne percorrono il perimetro incessantemente. Per quanto riguarda questa sorta di bando, l’area dovrà essere di dimensioni tali da poter ospitare sei ville unifamiliari, adeguatamente distanziate l’una dall’altra, ciascuna dotata di piano terra e primo piano ed avente una superficie coperta pari a circa 225 metri quadri ognuna. I sei manufatti sono, poi, destinati ad essere inglobati nell’attuale perimetro della cittadella Nato che vedrà, ovviamente, modificato l’attuale perimetro esterno, strade comprese. Una volta individuata l’area, a realizzare gli immobili in questione non sarà la Us Navy, ma il proprietario del fondo o un suo incaricato, nell’ambito di una procedura contrattuale, i cui dettagli saranno definiti una volta nota l’effettiva disponibilità di una o più aree rispondenti alle caratteristiche richieste. Per quanti fossero interessati al bando e alla messa a disposizione delle aree c’è tempo sino al prossimo 25 settembre. Entro questa data, i proprietari dei fondi interessati all’operazione immobiliare dovranno inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica “melina.mavilio.it@eu.navy.mil” o, in alternativa, un fax allo 081.568.5761, contenente una risposta redatta in forma di autocertificazione ai sensi della normativa italiana vigente in materia e con informazioni e documentazione relative all’area proposta, quali: estremi dell’atto di proprietà, in-

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dirizzo, dati catastali e destinazione urbanistica dell’area; uno stralcio planimetrico in scala adeguata, con evidenziata l’area proposta. Informazioni ulteriori possono essere richieste, dalle ore 7 alle 15.30, al numero 3316337943. Dall’ufficio affari pubblici della base U.S. Naval Support Activity (questo il nome ufficiale dell cittadella Nato di Gricignano di Aversa) siamo riusciti ad ottenere sul tema solo ed esclusivamente una laconica dichiarazione dell’addetto all’Ufficio Stampa, il tenente di vascello Matthew Gill. “La U.S. Navy –ha dichiarato l’ufficiale al quale avevamo chiesto di conoscere chi fossero i destinatari degi immobili che andranno a realizzarsi sul nuovo terreno del quale il governo statunitense è alla ricerca- sta valutando la possibilità di ampliare l’area alloggi nella zona di Napoli”. “Una informativa –ha dichiarato ancora il tenente Gill- e’ stata affissa oggi nei comuni di Gricignano di Aversa e Succivo. In seguito, la Navy esaminera’ e valuterà le eventuali proposte”. L’addetto stampa statunitense tiene anche a precisare, una volta di più, che: “La ricerca non implica nessun impegno o conferma di qualsiasi progetto in atto. La U.S. Navy quindi lavorerà a stretto contatto con gli italiani a tutti i livelli, per garantire un giusto coordinamento su ogni tipo di decisione intrapresa,  continuando così la lunga amicizia con un forte partner alleato”. Insomma, ufficialmente, i rappresentanti del governo americano in terra nostrana non si sbilanciano più di tanto evitando di rispondere su quelli che sono i reali motivi dell’ampliamento della base, su chi saranno i soggetti destinatari di questi nuovi (e lussuosi, considerata la grandezza) alloggi né su quali caratteristiche particolari dovranno avere. Siamo, in pratica di fronte a giuste questioni di sicurezza che non si vogliono vanificare. Quello che è certo è che la cittadella Nato, seppure tra mille remore e tanta diffidenza reciproca, sta lentamente entrando nel tessuto sociale di Gricignano di Aversa. Oggi più di ieri si possono notare cittadini americani e degli altri Paesi Nato presenti in ristoranti e negozi della zona. Diverse centinaia, poi, hanno scelto di non abitare nella base in località Boscariello, preferendo a quella prigione dorata appartamenti e villette nella zona limitrofa. ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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AVERSA

Aversa: Casa dello studente consegnate le chiavi alla Adisun

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Adisu della Sun potrà disporre, in comodato d’uso gratuito, dei locali dell’ex casa mandamentale per allocare residenze universitarie. Sono state ufficialmente consegnate, questa mattina, le chiavi dell’immobile ai rappresentanti dell’Azienda per il diritto allo studio dal Comune di Aversa. Presenti alla consegna il Sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella, l’assessore al Patrimonio, Romilda Balivo ed il dirigente, Ciro Navarra, e per l’Adisu, il dott. Vito De Novellis. “Questa mattina l’Adisu è entrata in pieno possesso dell’immobile di Filippo Saporito- ha detto il Sindaco Ciaramella- e, come prevede la convenzione già siglata, viene attribuita all’Adisu la gestione dell’ immobile, i lavori di restyling ma anche le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, l’arredo e i costi delle utenze”. Nei mesi scorsi è stato già consegnato all’Azienda l’immobile in via Castello dove si prevede di realizzare circa ottanta residenze da completare entro settembre 2012. Tutto ciò grazie ad un finanziamento regionale di circa sei milioni di euro. “Il progetto - ha detto l’assessore Romilda Balivo - mira ad agevolare i molti studenti fuori sede iscritti alle facoltà di Ingegneria e Architettura della Sun. Con la con-

segna di questa mattina abbiamo completato tut- a cura ti i nostri adempimenti. Adesso, dopo qualche della mese di lavoro dell’Adisu, saranno consegnati Redazione alla Città di Aversa e soprattutto agli studenti universitari gli alloggi per il servizio abitativo a Bloq Magazine favore degli studenti, perché per loro una delle preoccupazioni maggiori è proprio quella di redazione@bloq.it trovare il giusto posto dove alloggiare sia per la convenienza economica sia per la maggiore vicinanza alle due facoltà. L’immobile, ristrutturato dall’architetto Davide Vargas, si trova in una posizione ottima per raggiungere anche a piedi sia la Facoltà di Architettura che quella di Ingegneria, nonché le fermate della metro e della stazione ferroviaria”. “Le due facoltà universitarie presenti sul territorio cittadino – ha concluso Ciaramellarappresentano una risorsa per l’intero territorio nonché sono volano di sviluppo per il nostro territorio e per il futuro dei nostri giovani”.

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a Caserta contro la manivra finanzia6 settembre 2011 - Sciopero generale i sindaci presenti sono una sparuma alta, ione cipaz ria del governo - Parte della provincia di Caserta. uni com dei ta minoranza rispetto al numero

Don il padre del prete anticamorra 7 agosto 2011 - Gennaro Diana, ia bald Gari o Cors di e zion abita sua Peppe, ucciso nel 1994, muore nella samente chiamato dai ttuo affe era così – aro Genn Zì Casal di Principe. che provenienti da ogni parte d’Italia tanti amici, conoscenti e ragazzi figlio. del vita sulla oria mem la viva l’anziano incontrava per tenere

Provincia di Caserta Domenico Zinzi 8 settembre 2011 - Il Presidente della le Geofilos - Legambiente presso il Casa inaugura gli Orti Sociali realizzati da ivo. di Teverolaccio a Succ

sul stris e Don Luigi Ciotti al workshop Il Sindaco di Napoli Luigi De Magi a felix Terra ival Fest del ito amb nell’ sul tema del bene comune tenutosi tema un su e ssion discu e o di confront Succivo. Un importante momento che sta a cuore a molti.

del sa” si tiene in Piazza Municipio, come Per la settembrina “Estate ad Aver di ni Cugi dei ” anno dell’ nto “eve erto resto quasi tutti gli spettacoli, il conc la De Chiara). Il gruppo si Nico ra Cultu alla re esso l’Ass ndo Campagna (seco gni settembre, ma per sopraggiunti impe sarebbe dovuto esibire lunedì 12 2011. mbre sette l’11 to tenu è si to” televisivi, invece, il “megaconcer

aro ha festeggiato i 100 L’Amministrazione Comunale di Carin a Turco. La cerimonia vedov ne Iavaro ena Filom ra Sig. anni della o la Casa Albergo per press 2011 mbre sette 12 ì luned si è svolta a Carinaro dove la cenoni Manz Via in sita ia” Eufem “S. Anziani tenaria è ospite dal 1989.

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n a i e

Era il 25 Agosto del 1989 qua ndo nelle campagne di Villa Literno veniva ucciso Jerry Essan Masslo, da una banda di balordi del luogo, per essere derubato dei pochi spicciol i guadagnati in una giornata intera passata a raccogliere pomodori. A 22 anni di distanza l’associazio ne che porta il suo nome ha voluto ricordare la figura di Jerry Masslo, martire della libertà.

Il 28 agosto 2011 con un con certo di musica classica ad ope ra di un quartetto d’archi tutto al femminile l’ass ociazione Carinaro Attiva salu ta la fine di Estate al Palazzo. Una lunga maraton a di avvenimenti che hanno animato il Palazzo de Angelis nei mesi di luglio e agosto di quest’anno.

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Martedì 13 ettembre 201 1 presso la sede di Ave rsa della Confesercenti si è tenuto un incontro per promu overe le iniziative dello sportello antiusu ra. Nell’occasione sono stati presentare agli associati i nuo vi servizi che Confese rcenti mette a disposizione degli aderen ti quali l’accesso al cre dito ed i servizi.

1 settembre 2011 - Imma Dell ’Aquila, Nicoletta Diomaiuta, Orlando Aversano, Gelsomina Pellino, Serena Laie na, Francesco Davino, Alberto Carbone, Giuseppa Donelli, Marco Morelli, Nicole Mancini e Guido Martino, sono i migliori undici studenti delle scuole superiori aver sane premiati dal Sindaco di Aversa, Domenico Ciaramella e dal consigliere com unale Michele Galluccio.

9 settembre 2011 - Bagno di folla per Antonio Di Pietro, presiden te dell’Italia dei Valori, in visita ad Aversa ad Aversa, tantagen te si è stretta intorno all’ex Magi strato. Di Pietro era visibilme nte emozionato, dal calore con cui è stato accolto in città.

9 settembre 2011 - Brutta sorp resa per i custodi del campo sportivo di Casal di Principe, che hanno scoperto un furto i cui danni sono stati quantificati in decine di migliaia di euro. Mancava no i cavi dell’impianto di illum inazione, quelli per l’irrigazione, oggetti mancava no dai locali della segreteria e degli spogliatoi. I rappresentanti dell’Amministra zione si sono detti indignati e sconfortati. ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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ISTRUZIONE

Aversa: sono nati altri due nuovi istituti comprensivi

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di Nicola Rosselli Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

arte l’anno scolastico 2011–2012 e la scuola dell’obbligo aversana vive una vera e propria rivoluzione con la nascita di due nuovi istituti comprensivi che vanno ad aggiungersi a quello attualmente già presente in città e con la soppressione definitiva del quinto circolo didattico che era praticamente diviso in due con la direzione ad Aversa Nord e un plesso ad Aversa Sud, all’altro capo della città normanna. Ma, andiamo per ordine. Come aveva deciso la giunta guidata dal sindaco Domenico Ciaramella lo scorso anno (e come aveva ribadito il Tar Campania al quale l’amministrazione comunale si era rivolta dopo la bocciatura da parte dell’allora giunta regionale guidata da Antonio Bassolino), la città di Aversa avrà due nuovi istituti comprensivi. Il primo nasce dall’unione della scuola media “Gaetano Parente” con il primo circolo didattico di via Corcione; il secondo vede insieme una parte del quinto circolo didattico (il plesso presente in via Kennedy) e la media “Antonio De Curtis. La restante parte del quinto circolo è stata accorpata al terzo circolo, con la conseguente soppressione dello stesso quinto circolo didattico, di fatto nato male, così come era, diviso a cavallo della città. Ai due nuovi comprensivi che sono nati saranno attribuiti, quasi certamente, i nomi

dei due precedenti istituti di scuola media, ossia “Gaetano Parente”, primo sindaco dell’Unità d’Italia e storico, e “Antonio De Curtis”, ossia il grande Totò. “Si tratta –ha dichiarato il sindaco Ciaramella, che in questo momento detiene anche la delega all’istruzione, dopo la revoca della nomina all’assessore Giampaolo Dello Vicariodell’ennesimo passo verso una seria razionalizzazione dell’organizzazione scolastica cittadina, relativamente alle scuole dell’obbligo. Una strada da percorrere necessariamente considerato che anche la normativa del governo centrale in materia va verso questa direzione anche per consentire un migliore sfruttamento delle risorse e tagliare spese inutili”. Non a caso, infatti, la stessa amministrazione comunale ha in animo per il futuro immediato, si parla dell’anno scolastico 2012–2013, della nascita di un nuovo istituto comprensivo grazie all’accorpamento della scuola media “Giovanni Pascoli” con il secondo circolo didattico “Giovanni Linguiti”. In chiusura Ciaramella ricorda che “per giungere a questo risultato siamo stati costretti ad adire la giustizia amministrativa a causa dell’incuria della giunta Bassolino che non aveva proprio considerato il nostro piano di razionalizzazione”.

AVERSA Soggiorno marino per 150 ultrasessantacinquenni

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’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Domenico Ciaramella, nel quadro del programma per la socializzazione ha organizzato soggiorni climatici per centocinquanta ultra sessantacinquenni nell’isola di Ischia. I soggiorni per i 150 cittadini che hanno già compiuto sessantacinque anni, sono previsti nel mese di settembre. Approvato ieri in giunta, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, guidato dall’assessore Vincenzo Lanzetta, il progetto di soggiorno marino per gli over 65. Nei prossimi giorni saranno divulgate, attraverso manifesto murario ed all’albo pretorio, le modalità di partecipazione al soggiorno marino. “Come gli altri anni – ha detto il Sindaco Ciaramella – assicuriamo agli over 65 il soggiorno marino. Quest’anno abbiamo allungato un po’ i tempi perché abbiamo dovuto aspettare l’approvazione del bilancio”. Suggerimenti, critiche, argomenti che vorreste fossero trattati? Scrivete a: redazionebloq.it

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SOCIETA’

Santulli: legge elettorale, firmate presso i comuni per l’abrogazione

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orcellum? Porcata? Più semplicemente una porcheria“ Paolo Santulli, capogruppo consiliare del Gruppo Unico delle Autonomie, già parlamentare azzurro, così definisce la legge eletdi Giusy torale in vigore che, in questi Clausino giorni, è oggetto di raccolta di firme per indire un referendum Corrispondente abrogativo. Bloq Magazine “Per questo – continua l’esponente autonomista – invito tutti redazione@bloq.it a firmare. Basta recarsi alla segreteria dei comuni di residenza con la tessera di riconoscimento. Anche se, probabilmente, nonostante le firme, il referendum, per motivi di ammissibilità, non sarà indetto. E’ necessario però dare un chiaro e netto segnale alla politica affinchè non si sottragga alla richiesta di cambiamento proposta dai cittadini ”. “La cosa che mi sorprende e che voglio evidenziare - ha con-

tinuato Santulli - è che all’epoca dell’approvazione di questa legge, oggi tanto criticata, fui uno dei pochi, in parlamento, a votare contro. Votarono invece a favore anche tanti di quelli che oggi vogliono cancellarla. E’ una norma incostituzionale, che toglie ogni libertà agli eletti, essendo vincolata la loro permanenza in parlamento alla fedeltà “coatta”: o fai quello che comandano i segretari dei partiti o sei fuori! Una sentenza di condanna a morte per la dialettica e per la democrazia. Oltre a ciò vengono cancellate di fatto le rappresentanze territoriali, non potendo i cittadini scegliersi liberamente i loro rappresentanti. Con ciò vengono conseguentemente ignorate le istanze dei territori, sia di quelli non rappresentati, sia di quelli rappresentati da soggetti che ”grazie” alla legge si sentono sciolti, non vincolati, perché designati dai partiti e non dai cittadini . Volete degli “Yes man ”, fedelissimi ad ogni costo ? fatevi un listino, ma la maggior parte dei parlamentari deve essere “ selezionata “ dall’elettorato ”.

Nella foto: il ministro Calderoli, autore della “porcata”.

Fabrizio Pelosi è stato eletto Presidente del Leo Club di Aversa

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ambia la forma, ma non la sostanza. Questo è quanto succederà nel neo-rinato Leo Club di Aversa,che l’ha visto protagonista di solidarietà dopo un lungo periodo di assenza. Dicevamo che cambierà la forma,perchè dopo il grande impegno dell’annata 2010/2011 profuso dal Presidente Daniele Iavarone e dal segretario Fabio Coscetta ci sarà il meritato passaggio di testimone al timone dello storico club aversano. E sono proprio le due cariche uscenti a sottolineare il successo ottenuto:”Questo primo anno di vita del Leo Club Aversa ci ha dato tante soddisfazioni umane,abbiamo capito quanto la gente ci tiene a dare una mano nel sociale,ognuno a proprio modo”. Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

A sostituire il segretario uscente sarà Giuseppe Natale mentre il nuovo presidente sarà Fabrizio Pelosi il quale coglie subito l’occasione di immedesimarsi nel ruolo di trainatore sottolineando che anche quest’anno non mancherà il lavoro: ”Contiamo di continuare il progetto iniziato l’anno scorso, sostenendo tutte le cause sociali. Sarà la continuazione di un cammino di maturazione che vedrà i giovani amici del Leo Club nuovamente protagonisti in tutti i campi”. Allora non resta che aspettare le prossime iniziative dei leoncini ed augurare un grosso in bocca al lupo da parte di tutta la comunità aversana. a cura della Redazione

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SOCIETA’

Perché non arriva anche da noi una“Primavera Italiana”?

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In fondo l’Africa del Nord non sembra così lontana. Tutta la società civile piange nell’insensibilità pura di un Governo intento ad escogitare manovre economiche e politiche che salvino almeno la casta dal patibolo. di Umberto In tanti, dopo quella egiziana, De Santis tunisina, libica, invocano una Primavera Italiana, poiché Corrispondente infondo il Nord Africa non è Bloq Magazine così lontano, il ceto politico non è meno corrotto, i padroredazione@bloq.it ni non sono meno padroni. Ma la Primavera Italiana non potrà mai venire in un mondo di liberalizzazioni, eccessive scelte ed eccessive liberta di cui fa parte anche la società italiana. Tutte queste libertà generano solo frammentazione. Inoltre, l’individualismo moderno, pur emancipando i cittadini, comporta una certa insicurezza dovuta al fatto che il singolo si vede responsabile del proprio futuro e obbligato a dare un senso alla propria vita. Prima questo senso veniva imposto dall’esterno. Ciò genera sicuramente delle ansie che ciascun individuo tende a vivere come un problema individuale, risultato di un fallimento personale e una sfida alle doti e alle capacità del singolo. Si cercano soluzioni personali a contraddizioni sistemiche, la salvezza individuale a dei probleIn tanti, dopo quella mi comuni. Siamo alla ricerca continua di una siegiziana, tunisina, curezza che ci sforziamo di trovare solo nell’aulibica, invocano una Primavera Italiana... to preservazione (o se vogliamo egoismo), nel in fondo il Nord Africa nostro corpo e nelle sue estensioni, ovvero la non è così lontano e nostra casa, i nostri beni e, talvolta, nel quartiere il ceto politico non è in cui viviamo. meno corrotto... E’ così che gli estranei diventano nemici, o ad-

dirittura persone (o meglio capri espiatori) verso cui orientare le nostre paure. Gli altri diventano un problema, non si riesce a dialogare e a trovare punti di incontro, poiché nelle città globalizzate di ogni nostro simile riusciamo a vedere solo una facciata. Ciò è dovuto al fatto che non vediamo più sempre le stesse persone, ma abbiamo a che fare ogni volta con persone diverse. Affinché possa venire la Primavera Italiana non bisogna aspettare di toccare il fondo. Quello si è toccato già da un pezzo. E’ necessario capire che si è tutti sulla stessa barca e che questa barca sta per affondare. Non ci sono scialuppe di salvataggio, ma solo un po’ di legna con cui le si deve rapidamente costruire. Purtroppo pochi sanno che per costruirla non bisogna aver più paura degli altri, bisogna capire che l’unione fa la forza e la minaccia da combattere è comune. Metafore a parte, ormai è diventata una lotta“noi contro loro”. Loro che non appena vengono toccati i loro interessi mobilitano i loro partiti senza ritegno. E il risultato è sotto gli occhi di tutti: niente contributo di solidarietà, niente sovrattassa sui redditi, nessun taglio vero sul ceto politico che continua a fare la bella vita. E’ arrivato il momento che si mobiliti anche l’altra fazione. Ma per farlo bisogna rimboccarsi le maniche e cominciare a combattere la più grave malattia di questa società: quell’individualismo, ormai portato allo stremo.

I GIOVANI ITALIANI VOGLIONO REALMENTE UNA LORO “PRIMAVERA”? Le rovine dei palazzi incendiati dalle rivolte urbane in Gran Bretagna ci dovrebbero far riflettre. La Gran Bretagna, assieme al resto del mondo, si interroga sul perchè di quelle rivolte. Compito arduo, cui è necessario far fronte senza pregiudizi. Una certezza, sopra a tutto: le rivolte inglesi dell’agosto 2011 non sono motivate dalla fame: obiettivi della razzia e degli atti vandalici sono stati soprattutto negozi di articoli elettronici e di abbigliamento sportivo. Alcuni editorialisti inglesi hanno fatto notare che, se i rivoltosi si fossero accaniti sulle vetrine di Gucci o di Tiffany, si sarebbe almeno potuto dare al loro agire una parvenza di connotazione politica. Invece “il tallone d’Achille dei casseurs è proprio nel dimostrare di essere andati alla ricerca di oggetti che evidentemente desidererebbero possedere”. Più di un commentatore politico ha fatto notare che la rivolta aveva tutta l’aria di essere nichilista, le persone non apparivano motivate politicamente né dimostravano alcun senso della comunità o della solidarietà sociale. Un qualcosa che somiglia dannatamente alla situazione italiana. Una situazione esplosiva non perchè aumenta la disoccupazione, i servizi non funzionano e il “potere” diventa sempre più arrogante, ma perchè aumenta il costo delle ricariche dei cellulari e delle scarpe all’ultimo grido... Che tristezza. Suggerimenti, critiche, argomenti che vorreste fossero trattati? Scrivete a: redazionebloq.it

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IDENTIKART

Vincenzo Elia: la genialità creativa trasferita su un dipinto Titolo: MUTAZIONE GENETICA

Cognome: Elia Nome: Vincenzo Luogo di nascita: Marcianise (Caserta)  Cittadinanza: Italiana Residenza: Marcianise (Caserta) Segni particolari: Pittore autodidatta Sito web: www.arteitaliana.net/org e-mail: eliarte@alice.it cell. 333.162.20.88 Il boom dell’arte cumputerizzata pare giunto a termine. Tornano in auge l’espressioni pittoriche del passato, riguadagnandosi il plauso di estimatori e collezionisti d’arte. Vincenzo Elia, artista complesso, nella propria ricerca pittorica incarna completamente questo nuovo corso della pittura contemporanea. Il suo modo d’essere artista oggi e la sua incontenibile fantasia creativa fanno di Elia un eterno ricercatore del nuovo. Le sue pennellate fresche e intense, piene d’un innocenza pura, capaci di rispecchiarlo in tutta la sua maestria, iniettano la vita nei suoi quadri. La sua ricerca senza sosta del “nuovo” fa di quest’artista un originale contemporaneo. L’effetto piacevole della visione delle sue opere induce nel fruitore caravageschi ricordi. Il colore ottocentesco illumina la scena in una sorta di gemellaggio ideale tra “passato-presente”. L’attitudine per il bello e l’animo nostalgico caratterizzano i suoi dipinti. Istintivo, protagonista assoluto della sua tavolozza, Elia sembra aver assimilato negli anni la capacità di creare una miscellanea d’effetti deliziosi. La ricerca di uno stile personale non si ferma al primo stadio, ma va avanti con equilibrio. Maestro rispettoso di ogni forma d’arte Elia e pungente e tagliente quando serve: La provocazione artistica porta dei vantaggi? Si, assolutamente. Basta guardare i vari programmi della TV e/o seguire alcuni personaggi di successo nel campo dell’arte, per non parlare della politica; che Dio ce ne scampi sempre. Come consideri l’attuale sistema dell’arte? Secondo me l’arte non può far parte di un sistema; essa deve essere libera da ogni vincolo. Tutto quello che fa parte di un sistema è artefatto, personalmente ritengo che sia tutto politicizzato. Quale artista trovi più innovativo oggi? Non c’è nessun artista in specifico  che ritengo innovativo.

Olio su tela cm 100 x 150 autore: Vincenzo Elia

di Giuseppe Della Volpe Esperto di comunicazione visiva Bloq Magazine redazione@bloq.it

anno: 2011

L’arte è come la Storia, è fatta da corsi e ricorsi, non c’è nulla da inventare ma solo adeguarsi ai tempi. Ho apprezzato la Pop Art e il Metropolismo. Se non avessi  fatto l’artista? Non ho mai affermato di essere un artista. Mi definisco “pittore”. Cos’è per te il simbolismo? Questa domanda, come si suol dire, “cade a pennello” perché proprio in questo periodo mi sto accingendo nella produzione di alcuni dipinti che rispecchiano questa corrente artistica nata in contrapposizione al Realismo e all’Impressionismo. Per me il “simbolismo” in pittura comunica quello che c’è oltre la realtà apparente, cioè quella percepita con i sensi; esso nasconde una realtà più profonda e misteriosa la cui lettura è ristretta solo ad un pubblico colto e sensibile per  via dei suoi contenuti molto complessi da decifrare. Il curriculum all’artista serve? No, serve solo ai galleristi e mercanti d’arte affinché faccia lievitare il valore di un’opera. Un’opera ineccepibile? “La madonna della Seggiola” di Raffaello. Le tue passioni? La pittura naturalmente. Il tuo futuro nell’arte? Dipingo per la gioia che mi procura questa nobile arte, dipingo per evadere da questo mondo ipocrita, dipingo per percorrere altri lidi lontani da questa realtà perché quando lo faccio la mia mente è altrove, dipingo perché sono diventato egoista!

BLOQ Magazine mette a disposizione di tutti gli artisti uno spazio completamente GRATUITO per far conoscere al grande pubblico le proprie opere. Ogni quindici giorni sarà presentata la scheda di un’artista. A fine anno sarà organizzata una grande mostra e tutte le schede pubblicate saranno inserite in un catalogo distribuito GRATUITAMENTE alla cittadinanza. Inviate i vostri dati anagrafici completi di recapiti telefonici, le foto delle opere e una breve biografia a: redazione@bloq.it sarete contattati il più presto possibile Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

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SALUTE

Le donne gravide devono curare particolarmente l’igiene dei denti

M

i chiamo Maria, sono al 6° mese di gravidanza, da un mese le mie gengive sono più rosse e dolenti ed inoltre mi sanguinano quando lavo i denti. Sto provando a spazzolare più delicatamente ma il sanguinamento non diminuisce, cosa devo fare? Durante la gravidanza vi sono alte concentrazioa cura ni di ormoni estroprogestinici nel sangue. Queagiscono sulle mucose uterine e sulle fibre dello sti muscolari affinchè si modifichino e si adattino Studio ad accogliere il feto che aumenta di dimensioOdontoiatrico ni. Questo diverso assetto ormonale agisce non sulle mucose uterine, ma anche sulle quelle Arlotta & solo del cavo orale. Le gengive divengono sensibili e Sichel basta un’igiene appena trascurata, a determinare danni orali anche gravi. Esperti Il danno iniziale più frequente è un arrossamenBloq Magazine to delle gengive (gengivite gravidica) che spesso cominciano anche a sanguinare durante lo spazredazione@bloq.it zolamento. La gengivite trascurata può portare a lesioni infiammatorie delle mucose più importanti come l’epulide gravidica che va rimossa chirurgicamente o alla parodontite che determina la perdita di osso alveolare e di stabilità del dente.  E’ opinione comune che la donna in gravidanza non può sottoporsi ad alcun trattamento medico. Niente di più sbagliato, la donna in stato interessante può, anzi, deve sottoporsi ad una seduta di pulizia dal dentista al 2° o 3° mese ed un’altra all’8° mese onde prevenire le suddette problematiche e verificare che non ce ne siano altre in atto come carie, granulomi, ascessi... Piccole carie possono essere asportate

Hai paura del dentista?

dall’odontoiatra in pochi minuti senza l’utilizzo di farmaci anestetici o mezzi che possano arrecare danni al feto o alla madre, evitando così di ritrovarsi con una bocca disastrata a fine gravidanza. Di sicuro ci sono dei trattamenti che comunque dovranno essere rimandati a dopo il parto, ma che è giusto programmare per tempo. Ciò che mi preme sottolineare è che va evitata assolutamente l’assunzione di antiinfiammatori - analgesici in alternativa al dentista. Una donna gravida deve assolutamente evitare radiografie, anestesie (anche locali) per almeno il primo trimestre. Nei semestri successivi, invece, potrà sottoporsi a rx,  ovviamente con le dovute precauzioni rappresentate da camice di piombo con collarino tiroideo e riduzione della dose di radiazioni (meglio se con sistema digitale che usa una dose di radiazioni fino a 100 volte inferiori alle lastrine tradizionali); è possibile inoltre eseguire anestesie locali per praticare piccoli interventi, riservandone l’utilizzo solo a casi di assoluta necessità. L’ultimo luogo comune da sfatare sulla salute dei denti e la gravidanza è quello che vuole che il feto in formazione prenda il calcio per le proprie ossa dai denti della mamma, niente di più falso, il calcio presente nei denti è il calcio più mineralizzato e fissato di tutto l’organismo, quindi assolutamente non riassorbibile dal circolo sanguigno. Se dopo una gravidanza una donna si trova uno o più denti distrutti dalla carie è perchè in seguito alle problematiche gengivali di cui sopra, ha spazzolato più ”delicatamente” o addirittura riposto lo spazzolino per alcuni mesi lasciando proliferare la placca batterica che in alcuni mesi è capace di fare danni enormi.  Quindi consiglio alle donne che stanno vivendo l’emozione più bella della loro vita, una vista specialistica ed una pulizia dei denti nel primo e nel terzo trimestre ed un’igiene attenta e costante durante tutta la gestazione. Dott. Fabio SICHEL TURCO

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AVERSA

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Borgo: al via la riqualificazione della “Porta San Giovanni”

A

pprovato in giunta il progetto in linea tecnica su proposta dall’assessore Giuseppe Mattiello che riguarda la riqualificazione l’arco di Porta San Giovanni. Il progetto sarà realizzato attraverso un contributo erogato dalla Regione Campania per un importo di 70mila euro. L’erogazione avverrà la prossima settimana e l’assessore al bilancio, Pasquale Diomaiuta, provvederà ad effettuare con la massima celerità la variazione di bilancio. Come previsto dal contributo regionale, infatti, i lavori dovranno ultimarsi entro il prossimo 31 ottobre. “Il progetto – spiega il sindaco Ciaramella – rientra nel programma dell’Amministrazione relativo alla riqualificazione dei borghi antichi che si è reso possibile grazie all’interessamento dell’Assessore all’urbanistica Giuseppe Mattiello che nel 2004, all’epoca Consigliere Comunale delegato, riuscì ad ottenere un finanziamento di 70.000,00 Euro, a fondo perduto, per i borghi storici dell’entro terra che solo oggi viene erogato dalla Regione Campania”. L’attuale delegato all’arredo urbano il Consiglie-

re Abate ha dichiarato : “Quest’amministrazione a cura intende raggiungere l’obiettivo di una sostanziale della riqualificazione del vecchio nucleo urbano me- Redazione glio conosciuto come il ‘Borgo’, proprio dove è più sentita l’esigenza di un recupero ambientale Bloq Magazine in considerazione del degrado in cui versa tale periferia, elementi che di fatto ne limitano i peculiari redazione@bloq.it aspetti storici ed artistici. Con la ristrutturazione dell’antica porta della Città di San Giovanni questa parte di borgo assieme alla piazza e alla fontana ritornerà all’antico splendore“. L’intervento prevede la realizzazione di un suggestivo gioco di luci, piantumazioni e fioriere che metterà in luce ed in evidenza quella che una volta era la porta d’ingresso della città normanna la “Porta San Giovanni “ inoltre la città di Aversa sarà inserita nel circuito turistico regionale degli “ borghi antichi”. La zona, cuore del centro storico normanno, insomma, completamente riqualificata, diventerà uno dei centri propulsivi di un turismo ‘di nicchia’, quello dei borghi antichi appunto, che sta riscuotendo sempre più consensi in Campania.

AVERSA

I Giovani Democratici iniziano la costruzione del Forum Associativo Giovanile I Giovani Democratici di Aversa iniziano la costruzione del Forum Associativo Giovanile, una struttura associativa a cui potranno prendere parte gli esponenti di tutte le associazioni registrate al comune di Aversa, e le associazioni nascenti che ne faranno espressamente richiesta. La finalità di questo Forum sarà quella di elaborare un progetto Politico-Associativo programmatico dove si cercheranno di elaborare iniziative giovanili precise, ad esempio in materia di scuola e Università, sicurezza stradale, verde pubblico, musica e teatro , lettura ed ecologia e tutto quanto possa sviluppare il percorso delle associazioni Aversane. Il Segretario Provinciale Villano commenta così l’iniziativa: “oggi è esattamente un anno che fu costituito il Forum dei Giovani che doveva avere esattamente le stesse finalità, purtroppo dopo 1 anno siamo al punto di partenza, e abbiamo capire che sollecitare Sindaco e Consiglieri delegati non ha fatto in modo che il gruppo dirigente del Forum rappresentato dal Presidente, Orlando De Cristofaro, effettivamente Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

rendesse operativo questo strumento”. Il Segretario Cittadino Fiorenzano aggiunge: “L’iniziativa nasce dalla necessità di avere nella nostra città una struttura efficacie, abbiamo tutti io in primis, capito che continuare nella polemica e nello scontro con il gruppo dirigente del Forum avrebbe solo portato ad un allontanamento dei giovani dalla politica, e pertanto abbiamo deciso la creazione di questa piattaforma associativa a cui tutti potranno partecipare fuori da ogni schema politico”. La creazione di questa piattaforma è anche la risposta e l’iniziativa di quei membri del Forum eletti che sentono il dovere di agire praticamente con iniziative mirate volte a ripagare la fiducia dei giovani elettori che un anno fa, proprio l’11 settembre si erano recati alle urne e che dopo un anno non sanno più per cosa han votato. Nella sede dei GD e telematicamente è possibile leggere il regolamento per la partecipazione ed è possibile inviare le adesioni. Pasquale Fiorenzano ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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ASSOCIAZIONI

‘E ppoisje d’ ‘o core: un‘antologia dell’Associazione Artisti Aversani

L’ a cura della Redazione

Bloq Magazine redazione@bloq.it

Associazione Artisti Aversani in occcazione dell’ 8° Simposio Poetico Letterario ha pubblicato un’antologia di poesie, raccogliendo le adesioni di poeti provenienti da tutt’ Italia. Alle liriche inserite nell’elegante testo è stato dato il significativo titolo: “ ’e ppoisje d’ ‘o core ”, come a dire che i poeti partecipanti da tutta Italia, vengono al simposio con grande trasporto e interesse accorato. Non a caso il Simposio ha visto una nutrita partecipazione, oltre che di poeti provenienti dai quattro angoli della penisola, anche di poeti di Aversa e dell’agro aversano. Infatti a scorrere l’indice, si ritrovano, insieme alle composizioni poetiche del Presidente dell’Associazione Antonio Aprile e della segretaria Maria Estella Cartoni, i poeti normanni Carolina Daniele, Anna Improta, Giuseppe Fabozzi, Gennaro Schiamone e Nicola Galati, inseriti insieme a quelli dell’agro aversano Peppe De Sadel Caterino, Manfredi dell’Aversana e Salvatore Lagravanese. Il volume è presentato da Giuseppe Diana che, evidenziando la poesia, come forza di grazia, essendo protesa oltre il limite individuale,

quasi verso l’infinito, auspica che essa possa liberamente raccontare, analizzare, verificare, emozionare, indagare, intristire, rallegrare, esaltare… invecchiare tranquillamente! “ La poesia, frutto della grandezza dell’ “homo sapiens”, deve essere un atto di amore per se stessi, per gli altri uomini e per le meraviglie del creato che, però, l’uomo deve rispettare così com’è, senza violentarlo, come assurdamente fa ogni giorno di più. La sua vitalità nasce dalla ricchezza dei valori in cui crede e dalle idee che agita, dalle passioni che l’animano, dalle pulsioni del poeta che, forte della sua grande Suggerimenti, critiche, argomenti che vorreste fossero trattati? Scrivete a: redazionebloq.it

sensibilità, riesce ad essere semplicemente più elevato delle cose, pur sublimi, che riesce a rappresentare nei versi. Incontrando diversi poeti, in tanti anni di frequentazione, si ha l’opportunità di segnalarne i vari modi di esprimersi in “rime sparse” che si rivelano volta a volta generose, tormentose, aperte, vitali, gioiose, rassicuranti, leggere, amare, notevoli, sorridenti, tristi, amorevoli… protettive. Pur tuttavia i carmi dei poeti sono, quasi sempre e quasi tutti, espressione della speranza che la contemporaneità individuale e collettiva, nonostante il marasma di volgarità e violenze con cui troppo spesso siamo costretti a convivere, ha ancora delle idee-forza da salvaguardare per continuare l’avventura umana nell’Universo Mondo. È una sorta di pendolo, che oscilla tra disperazione e speranza, quasi una di-speranza, che permette ad ogni modo di andare oltre quell’angoscia esistenziale, che fa avvertire tutte le preoccupazioni per un futuro, che troppe volte appare a tinte fosche, ma per il quale vogliamo sperimentare un sentimento ulteriore di fiducia, capace anche di andare contro ogni logica umana: specialmente se si alimenta della Grazia, che, sdegnando le misure umane ci obbliga solo ad una docile accettazione. Del resto solo chi ama il prossimo supera la pigrizia intellettuale di coloro che non si preoccupano di coltivare l’ansia al meglio, che è, invece, la cifra distintiva dell’ “homo faber”: colui che ha scoperto che le idee hanno una forza immensa, capaci come sono di spostare montagne. Certo, per fare questo occorrono riflessione e calma, pausa e pace e la possibilità di poter restare in silenzio. Il silenzio creativo, che alimenta la linfa dello spirito, è quello che permette la sintonia, e, quindi, consente di ascoltare il ritmo individuale e quello universale, progettare e realizzare, facendosi rapire dalle infinite sollecitazioni della mente, dalle quali sentirsi piacevolmente trasportare verso il mondo di armonia alla conquista della bellezza, rifugiandosi nelle braccia di Calliope. Sarà proprio la musa dalle povere vesti, che regalerà i momenti più dolci all’esistenza umana. Infatti, appartenendo alla natura e al sogno, la poesia, che come dice Gianbattista Vico, è formata di sentimento, fantasia e linguaggio, diventa la vera sopraffazione dell’eternità e, vincendo il tempo, acquista essa stessa la dimensione dell’anima, proiettandoci verso l’infinito!”. ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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TELEVISIONE

RAI di tutto, di più? Ma cosa resterà del servizio pubblico?

L

a Rai, Radiotelevisione italiana, costituisce il servizio pubblico del nostro Paese. È una delle più grandi aziende di comunicazione d’Europa, il quinto gruppo televisivo del continente che opera non solo nel campo televisivo e radiofonico, ma anche in quello editoriale e cinematografico. Negli ultimi tempi, tuttavia, si assiste ad un progressivo quanto triste smantellamento dell’azienda, politicizzata oltre ogni limite, ridotta a serva del “partito vincente” e schiava dell’ “unico padrone”. Una Rai che rischia di perdere grandi giornalisti ripudiando programmi di qualità, perché gestita da una classe dirigente che cede e si lascia condizionare dalla politica. Un’azienda pubblica, insomma, che quasi non sembra tale. Nella situazione attuale, la Rai non rappresenta e non “tutela” i diritti dei contribuenti. E così c’è da chiedersi: “I cittadini che pagano il canone non meriterebbero un servizio dignitoso, all’altezza delle aspettative e delle esigenze del Paese?”.Oggi, purtroppo, parte di quei programmi che garantivano un tipo di informazione davvero distinto e che, al tempo stesso, facevano registrare indice di gradimento e di ascolti da record sono, paradossalmente, in bilico. Rischiano, così, di non essere riconfermati per la prossima stagione televisiva. Tra tutti, ha creato maggior scalpore soprattutto il “caso Santoro”, il quale riguarda appunto il conduttore di Annozero che la Rai ha lasciato andare con un profondo sospiro di sollievo.Che la sua trasmissione abbia, in qualche modo, rivoluzionato la televisione italiana degli ultimi anni resta, però, un dato di fatto. Nell’era in cui reality show come “Amici” ed il “Grande Fratello” sembravano detenere il monopolio degli ascolti, Michele Santoro ha ribaltato la situazione.Il pubblico, infatti, ha dimostrato sincero affetto ed una forma di “fedeltà” verso il giornalista, i suoi collaboratori e la sua redazione. C’è da sottolineare, però, che Annozero non è stato semplicemente uno dei programmi più seguiti ma, soprattutto, ha riscosso un incredibile successo tra i giovani. Quei giovani di cui spesso non si considera nemmeno l’esistenza, quei ragazzi più interessati al futuro dell’Italia piuttosto che alla velina o al tronista di turno. La trasmissione che vantava la collaborazione di Marco Travaglio, il giornalista che con la sottile ironia del suo editoriale ha incollato allo schermo milioni e milioni di italiani, e di Vauro Senesi, il disegnatore dalle vignette pungenti, risulta forse un

po’ troppo “scomoda” ed è stata costretta ad abbandonare la Rai. Una delle motivazioni del successo del programma risiede sicuramente nell’aver riservato ampio spazio alla “generazione zero”, la quale ha avuto la possibilità di esprimersi e di raccontarsi in un periodo in cui l’informazione è atrocemente manipolata da interessi politici. Quel genere di politica che invade ed inquina, che mortifica la libertà di parola infettando, come un terribile cancro, la democrazia. Ma gli italiani non si arrendono, non restano a guardare. Lo scorso giugno, infatti, “Tutti in piedi”, la manifestazione/trasmissione che ha visto la partecipazione di Roberto Benigni e di altre illustri personalità, ha riscosso un notevole successo anche in rete. L’ennesima prova, questa, che dimostra il forte desiderio del Paese di non sottostare e di non piegarsi alla “dittatura del più potente”. In tanti si stanno perciò mobilitando affinché l’informazione torni, finalmente, libera. Libera da un certo tipo di “supervisione faziosa” che di certo non garantisce l’imparzialità. Non a caso i social network sono colmi di pagine e gruppi quali “INFORMARE PER RESISTERE”, caratterizzati proprio dallo spirito comune che unisce coloro che combattono la censura.

Potete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

di Claudia Musone Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

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TEVEROLA

La classe politica teverolese è nell’occhio del ciclone “Patto per Teverola” ha chiesto al Prefetto l’invio di una commissione ispettiva, ma il comitato cittadino non ha ancora prodotto l’atto formale

I

l mese di settembre di solito sancisce la fine dell’estate e tutti ci siamo immersi nella routine quotidiana con i nostalgici ricordi di calde nottate estive. Per molti il rientro non è stato molto bello anzi addirittura traumatico. Per i teverolesi è stato come essere stati interrotti dal racconto di una bellissima fiaba. Si perché solitadi mente ad agosto tutto si ferma ed impegnarsi a fare Antonio qualcosa o in una qualsiasi attività produttiva è un vero sacrilegio. La nostra classe politica invece si è data veZacchia ramente da fare, è stata costretta a qualche giornata di Corrispondente straordinario per le varie vicende che si sono susseguiBloq Magazine te nei mesi estivi. Si è iniziato con un incontro tra il sindaco Biagio Lusini e la cittadinanza di Via Torricelli redazione@bloq.it e zone limitrofe in merito al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti; il risultato è stato: “Solo chiacchiere e distintivo” una delle frasi più famose della storia del cinema che è diventata ormai di uso corrente per indicare chi esercita il potere in senso autoritario e non autorevole, chi talvolta esagera nell’enfasi retorica e non porta a risultati efficaci. Tra le tante inefficienze createsi c’è stato l’impegno da parte del sindaco di liberare e di far arretrare l’impalcatura del cantiere del “Monastero” ma nulla di fatto le cose a tutt’oggi rimangono come stanno. La tanto criticata “Estate teverolese” si merita sicuramente il ruolo di protagonista di questa

estate 2011, infatti è stata organizzata benissimo ma senza la partecipazione attiva dei cittadini, come dire “venite, accorrete!!! al divertimento ci pensiamo noi” ma non si può certo dire che non sia stata in buona compagnia. A tenere alto il morale dei cosiddetti “divoratori di notizie” ci ha pensato sicuramente Marilena Natale una cronista di un quotidiano locale che in diversi resoconti ha ipotizzato collegamenti tra la camorra e la politica tanto da costringere il gruppo di minoranza “Patto per Teverola” a chiedere, con un comunicato stampa, al Prefetto l’invio di una commissione ispettiva. (il comitato cittadino non ha ancora prodotto l’atto formale). Ma anche gli “amanti” (si fa per dire) dell’azione hanno trovato pane per i loro denti. L’incendio alle poste ha infatti creato più suspance che effettiva paura, occupando le prime pagine dei giornali per diversi giorni, prima di venire miseramente dato in pasto ai partiti politici teverolesi per trasformarlo in un “carrozzone mediatico”. Ma tra le tante notizie preoccupanti c’è ne una bella: pare che sia nata una forte amicizia tra il responsabile del settore giovanile di Fare Ambiente e la vincitrice di Miss Teverola 2011. Si conoscevano forse prima? A voi la risposta.

TEVEROLA: IMPAZZA IL PARKOUR Saltano palazzi, sfiorano i treni, si arrampicano sui muri, camminano sui tetti è quello che fanno i nostri adolescenti, lo chiamano “Parkour”. Il parkour è una disciplina di città nata in Francia agli inizi degl’anni ‘80, in Italia arriva, grazie ad internet, nel 2005. Questo fenomeno si è affacciato anche a Teverola, basta guardare alcuni video che circolano sulla rete e visionando uno di questi è evidente che i giovani, non avendo nulla da fare poiché in città non vi è una forma ricreativa alternativa, si divertono tantissimo arrivando al punto di fare delle riprese video per mostrare a tutti il loro coraggio e la loro forza. Questi comportamenti confermano che in una città in cui non c’è spazio per fermarsi e non c’è possibilità di sentire la paura per ciò che si affronterà, si vaga per la propria via in modo pericoloso per trovare se stessi in un groviglio incastrante. I giovani sono sfiduciati, soffrono dipendenza e difficoltà emozionali che esternano con comportamenti aggressivi e pericolosi: budding, irruenza, furore, uso e abuso di sostanze stupefacenti, alcolici, vizi sono i segni di una generazione che appare tragicamente consumata. La ‘generazione parkour’ cosi definiti quelli che praticano questo “sport” estremamente pericoloso ha trovato grande interesse

nei giovani di Teverola divenendo marchio di una nuova generazione: esplorare “sicure” vie nell’intralciante edilizio metropolitano trova giustificazione al tentativo disperato dei giovani di oggi di trovare nuovi percorsi e non commettere gli stessi fallimenti dei giovani di ieri. Il nostro compito di persone responsabili e custodi del loro futuro è quello di aiutare i nostri adolescenti a saper “comandare la propria vita”, loro esigono il rispetto dei propri spazi, bisogna comprendere che dietro ai loro problemi c’è il desiderio di essere compresi e approvati anche nelle provocazioni e nelle sfide. La nuova generazione non è diversa da quella di ieri nell’esprimere il “mettere in discussione” dobbiamo soddisfarli per giungere ad un modo nuovo di costruire un mondo proprio. L’aiuto non può bastare se viene dato solo per essere gratificati . Comprenderli significa anche ricordare che la stessa fase è stata vissuta anche da noi; bisogna amarli per renderli liberi. “Bisogna invogliarli a costruire il loro futuro” ecco la nostra grande responsabilità e non aspettare che tra un muro, un tetto, un treno diventino i protagonisti assoluti delle cronache contemporanee. di Antonio Zacchia

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CESA

Il sindaco De Angelis a Poste Italiane: “Aprite il pomeriggio”

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nterventi per regolare la disciplina dell’accesso degli utenti ai locali dell’Ufficio Postale, per evitare problemi di ordine pubblico, e richiesta di apertura degli sportelli anche il pomeriggio: sono queste le due questioni che il sindaco di Cesa Vincenzo De Angelis ha segnalato, intervenendo in prima persona. “Nei giorni scorsi – spiega il primo cittadino – numerosi cittadini mi hanno rappresentato un fenomeno spiacevole che si verifica ripetutamente nella zona antistante il locale ufficio postale sin dalle prime ore del mattino. Puntualmente alcune persone non autorizzate di buon’ora si improvvisano distributori di biglietti contenenti i numeri progressivi per l’accesso agli uffici prima dell’orario di apertura degli stessi chiedendo addirittura un compenso in cambio di questa prestazione”. Una simile pratica genera come effetto quello di costringere a lunghe ore di attesa e di fila chi non è in possesso di questo “numerino”, in quanto deve attendere, per il disbrigo delle proprie pratiche, che sia esaurita la fila predisposta in base alla distribuzione di questi bigliettini e di questi

numeri. Poiché questo fenomeno, non di rado, ha generato episodi di litigiosità tra gli utenti del locale Ufficio Postale, costituendo una forma di pericolo per l’ordine pubblico, il sindaco De Angelis ha deciso di intervenire e con una nota ufficiale ha segnalato la questione ai Carabinieri della locale Stazione, alla direzione dell’Ufficio Postale, ed alla Direzione Provinciale di Caserta di Poste Italiane. “Chiedo- continua il sindaco- che tutti i soggetti interessati intervengano per affrontare, ognuno in base alle rispettive competenze, la questione affinché si ponga fine a questo disdicevole stato di cose”. Inoltre De Angelis ha chiesto al responsabile della Filiale di Caserta di Poste Italiane di valutare la possibilità di consentire l’apertura pomeridiana dell’ufficio locale. “In questo modo si estenderebbe l’orario di funzionamento dell’ufficio postale non solo al mattino, consentendo di far fronte a tutte le richieste dei numerosi utenti che affluiscono presso l’ufficio di Cesa, evitando anche quei problemi di ordine pubblico cui si faceva cenno in precedenza e consentendo ai cittadini di non dover ricorrere ad uffici siti in altri paesi per poter soddisfare le relative esigenze”.

a cura della Redazione Bloq Magazine redazione@bloq.it

Nasce www.bestfriendbook.net Subito in campo contro il caro-libri

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’Associazione Culturale Convergenze ed il gruppo di associazioni che gestiscono la Libreria il Dono hanno dato vita, in internet, al social network BestFriendBook [www.bestfriendbook.net]: il social network dedicato agli amici del libro ed allo scambio gratuito dei volumi. Nato da un’idea di Fortunato Allegro docente di Filosofia, presidente del sodalizio aversano e realizzato da Michele Docimo, fotogiornalista ed esperto new media. Il sito che supporterà le iniziative delle associazioni e della libreria sociale aspira a diventare una sorta di “biblioteca dei desideri“. «Abbiamo pensato che ognuno di noi desidera possedere un libro, – spiega Fortunato Allegro - ma che per un motivo o per un altro: soldi, opportunità, occasioni, non abbiamo mai potuto averlo. Dal momento che alla libreria “Il Dono” arrivano continuamente libri vecchi, usati, ma anche nuovi: narrativa, saggistica, pubblicazioni varie, c’è capitato già di esaudire diversi desideri di lettori più o meno fortunati che l’hanno trovato nei meandri della libreria». «Il network – ribadisce Michele Docimo - sarà un servizio in più che avvicinerà la richiesta e l’offerta di scambio libri. Iscrivendosi sarà possibile mettere in rete il proprio desiderio. Incroceremo i dati col nostro catalogo e, come il genio della lampada, esaudiremo il desiderio. Se il libro non è sui nostri scaffali partirà il tam tam in rete e tutti si adopereranno alla ricerca del libro. Le pagine del sito serviranno anche per creare gruppi magari di fan di questo o quell’autore e, perchè no, può diventare terreno di discussioni incentrate, ovviamente, sul nostro amore: la lettura!». Ma il progetto, interamente autoprodotto da Convergenze, non ha solamente fini ideali come il realizzare desideri ma anche risposte pragmatiche a questioni ben più materiali: in primis il caro libri di testo che quest’anno ha raggiunto picchi del +8,3% . Uno dei primi post del neonato network, infatti riguarderà la condivisione di una lista di centinaia di testi scolastici disponibili in distribuzione gratuita presso la struttura di Piazzetta don Diana ad Aversa (la domenica dalle 10.30 alle 13.00) o pressi i vari banchetti di distribuzione presenti alle manifestazioni che i volontari metteranno in campo nei prossimi giorni contro l’aumento dei prezzi. Su BestFriendBook e sul sito di Convergenze [www.associazioneconvergenze.it] saranno puntualmente rese note le date delle iniziative e gli indirizzi dei punti di distribuzione. Ma come si entra a far parte di questo mondo? «Iscriversi a BestFriendBook è semplice – risponde Docimo, webmaster del social network - basta cliccare su ISCRIVITI nella colonna di destra e riempire il form informativo e si entrerà a far parte della grande famiglia dei “migliori amici dei libri“».

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LETTERE AL DIRETTORE

Il Papa alla FAO: la fame è il segno più crudele della povertà

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aro Direttore, credo che sia quanto mai utile riflettere sul discorso del Papa al vertice Mondiale sulla Sicurezza Alimentare, organizzato dalla F.A.O.. Riprendendo il motto “Fiat Panis”, che sintetizza l’opera meritoria della F.A.O., impegnata fin dalla nascita di nello sviluppo dell’agricoltura e la sicurezza alimentare, Benedetto XVI ha osservato che Pia la Comunità Internazionale è fortemente Pangese impegnata, pur in questi anni di grave crisi economico – finanziaria, per fermare la Corrispondente Bloq Magazine drammatica crescita del numero di persone che nel mondo soffrono la fame. Evidenzianredazione@bloq.it do che “la terra può sufficientemente nutrire tutti i suoi abitanti”, il Papa ha auspicato che siano eliminate le cause strutturali che provocano l’insicurezza alimentari, favorendo lo sviluppo agricolo dei paesi poveri, mediante “investimenti in infrastrutture rurali, in sistemi di irrfgazione, in trasporti, in organizzazione dei mercati, in formazione e diffusione di tecniche agricole appropiate, capaci cioè di utilizzare al meglio le risorse umani, naturali e socio economiche maggiormente accessibili al livello locale, in modo da garantire una loro sostenibilità anche nel lungo periodo”. Non credi anche tu, caro Direttore, che in tale contesto sia necessario contrastare il ricorso a certe forme di convenzioni, che perturbano gravemente il settore agricolo e alla persistenza di modelli alimentari, orientati al solo consumo e privi di una prospettiva di più ampio raggio? E che, soprattutto bisogna superare quell’odioso egoismo che consente alla speculazione di entrare persino nei mercati dei cereali, per cui il cibo viene considereato alla stregua di tutte le altre merci? Dal momento che appiano deboli gli attuali meccanismi della sicurezza alimentare, è necessario rivedere il loro funzionamento, in modo che, pur in una prospettiva di lungo periodo, sia superato il divario per cui, nonostante i paesi più poveri siano integrati nell’economia mondiale, più ampiamente che in passato, l’andamento dei mercati internazionali li rende maggiormente vulnerabili e li costringe a ricorrere all’aiuto delle Istituzioni Intergovernative. Anche se per tale via si attua una encomiabile forma di umana solidarietà, il concetto di cooperazione deve essere coerente con il principio di sussidiarietà. E’ necessario cioè coinvolgere le comunita locali nelle scelte e nelle decisioni delle terre coltivabili, perchè lo sviluppo umano integrale richiede scelte responsabili da parte di tutti e domanda un atteggamento solidale, che non consideri l’aiuto o l’emergenza come funzionali a chi mette a disposizione le risorse o a gruppi elitari presenti fra i beneficiari. Qui diventa forte l’azione della Comunità Internazionale che, di fronte a paesi che manifestano necessita di apporti esterni, ha il dovere sì di partecipare con gli stumenti della cooperazione ma sentendosi pure corresponsabile del loro sviluppo mediante un’efficace e profonda solidarietà, che sia fatta di

presenza, accompagnamento, formazione e rispetto, di guisa che ciasun paese possa definire il proprio modello economico con libertà di scelta e di obiettivi. Solo così facendo, la via solidaristica verso i paesi poveri può diventare anche una via di soluzione della crisi globale in atto. Questo è tanto più vero se si pensa che nell’odierna situazione permane ancora un livello di sviluppo diseguale tra e nelle nazioni, determinando in molte aree del pianeta condizioni di precarietà e accentuando la conttapposizione tra la poverta e ricchezza. Il fenomeno comporta il rischio, altresì, che la fame venga ritenuta come strutturale e parte integrante delle realtà socio politiche dei paesi più deboli, risolvendosi in un senso di rasseganto sconforto se non addirittura di indifferenza. Perciò il Pontefice ha detto con forza: “non è così e non deve essere così!”. Per combattere e vincere la fame è essenziale ridefinire i concetti e i principi fin qui applicati nelle relazioni internazionali. Bisogna chiedersi che cosa può orientare l’attenzione e la successiva condotta degli Stati verso i bisogni degli ultimi. La risposta a questa domanda non va cercata nel profilo operativo della cooperazione ma nel principio basilare che deve ispirarla: favorire una vera condivisione fondata sull’amore. E’ importante, quindi, che per combattere la fame bisogna promuovere uno sviluppo umano integrale, occorre capire le necessità del mondo rurale, scongiurando il rischio che possa essere considerto in maniera miope come una realtà secondaria. In particolare va favorito l’accesso al mercato internazionale dei prodotti provenienti dalle aree più povere e si devono sottrarre le regole del commercio internazionale alla logica del profitto fine a se stesso, in modo che i paesi maggiormente bisognosi di sviluppo potranno disporre di quelle maggiori entrate, che consentono di procedere verso l’autosufficienza, preludio della sicurezza alimentare. Auspicando che non si dimentichino mai i diritti fondamentali della persona, tra cui spiccano quello ad un‘alimentazione sufficiente, sana e nutriente e all’acqua, che assicura la vita, il Papa invita tutti ad acquisire una coscienza solidale che consideri l’alimentazione e l’accesso all’acqua come diritti universali di tutti gli esseri umani, senza distinzioni nè discriminazioni. Rimarcando quanto pazientemente è stato realizzato dalla F.A.O. in questi anni, Benedetto XVI ha invitato a porre la massima cura e attenzione anche per i metodi di produzione alimentare che impongono un’attenta analisi del rapporto tra lo sviluppo e la tutela ambientale. Poiché l’umanità intera è chiamata ad essere cosciente dei propri obblighi verso le generazioni che verranno, gli Stati e le Organizzazioni Internazionali hanno il dovere di tutelare l’ambiente come bene collettivo. Per fare ciò non bastano soltanto normative, legislazioni, piani di sviluppo e investimenti: occorre un cambiamento negli stili di vita personali e comunitari, nei consumi e negli effettivi bisogni. Soprattutto è necessari avere presente il dovere morale di distinguere nelle azioni umane il bene dal male, onde riscoprire i legami di comunione che uniscono la persona e il creato. Intanto caro Direttore, ricevi i miei saluti più satolli!

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COMMERCIO

Ad Aversa la Confesercenti ha inauguratoloSportelloAntiUsura Lo sportello sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 13,00. La sede operativa è ubicata in via Donizetti, n. 6, nel pieno centro di Aversa.

I di Giusy Clausino

Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

l13 settembre nella sede della Confesercenti di Aversa è stato aperto ufficialmente lo Sportello Anti Usura. Ad ufficializzare l’apertura erano presenti la presidente cittadina della Confesercenti Pina Giordano, Il presidente Provinciale Confesercenti Maurizio Pollini, il coordinatore provinciale Gennaro Ricciardi e il presidente dell’ associazione Asso Tabaccai, Giuseppe Mastuccino. Pollini ha ricordato che l’impegno della Confesercenti per quanto riguarda la legalità, risale al 2004, quando con la “Fiaccolata per la legalità” si diede inizio ad un percorso di cambiamento nel mondo dell’impresa aversana. Dando vita ad un nuovo modo di fare sindacato e di gestione delle imprese. “Liberiamo le imprese dal malaffare” è stato il filo conduttore che ci ha spinto in tutti questi anni - ha detto Pollini, ribadendo quanto la confesercenti di Caserta e di Aversa, fossero state sempre presenti sul territorio, e quanto continuino ad esserlo anche logisticamente, ad esempio con il camper della legalità. Ancora più importante, sottolinea Pollini è stata l’approvazione all’unanimità, di un Codice Etico, al quale i commercianti che vi aderiscono, devono tener fede, scegliendo di stare dalla parte della legalità. Percorso a cui si sono affiancati la C.C.I.A.A. di Caserta e l’associazione Mo-Basta, per promuovere l’adesione del codice etico in tutte le associazioni. Lo sportello Anti usura è un progetto della confesercenti, approvato e finanziato dalla C.C.I.A.A. di Caserta e sostenuto dall’ASIPS (Azienda Speciale della C.C.I.A.A. di Caserta di Caserta), al quale hanno dato il loro contributo il Procuratore di Santa Maria

C. V. dott. Donato Ceglie, e il vice prefetto di Caserta Ciaramella. L’obiettivo dello sportello Anti usura è quello di aiutare i commercianti in difficoltà, a liberarsi dalle spirali degli usurai e a contare sull’appoggio di psicologi, avvocati ed esperti, messi a disposizione di chi ne faccia richiesta e della costituzione di parte civile ai processi. Il presidente Pollini, ha inoltre tenuto a precisare che i tempi sono cambiati, lo Stato è presente sul territorio con la lotta all’usura, e in sinergia con le forze dell’ordine e dei commercianti, si deve cercare di combattere questo fenomeno, che distrugge l’economia. Il coordinatore Ricciardi è intervenuto, dicendo che l’antiusura sul territorio deve rappresentare una certezza, per tutti i cittadini e i commercianti, che la scelta di stare dalla parte della legalità è un diritto, come è un dovere, quello di dissociarsi dalla ”zona grigia”, quella che interagisce tra potere e criminalità. Il presidente dell’Asso Tabaccai, Giuseppe Mastuccino, ha aggiunto che la categoria da lui rappresentata, è tra quelle più a rischio sul territorio, essendo al servizio dei Monopoli di Stato, e quindi più soggetto al racket. L’Asso Tabaccai intende intervenire mettendo a disposizione esperienza e supporto morale. La presidente confesercenti cittadina, Pina Giordano dopo aver ringraziato gli ospiti presenti, ha ribadito la presenza dell’associazione sul territorio cittadino, la sua continuità attraverso l’apertura dello sportello, che sarà aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, e nelle ore pomeridiane, previo appuntamento, per le tematiche di categoria e le problematiche private.

AVERSA

Prende il via il 150° Censimento generale della popolazione e delle abitazioni È indetto il quindicesimo censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Fino al prossimo 22 ottobre, tutti i nuclei familiari riceveranno presso le proprie abitazioni, a mezzo postale, il questionario che dovrà essere compilato e restituito a partire al 9 ottobre entro e non oltre il 20 novembre. I questionari potranno essere restituiti attraverso il mezzo informatico, su internet, seguendo le indicazioni riportate sul frontespizio del questionario, oppure presso uno degli uffici postali presenti sul territorio o presso il centro di raccolta del Comune di Aversa – Ufficio Statistica (terzo piano Casa Comunale). I questionari che per vari ragioni non potranno essere spediti tramite vettore, saranno consegnati, porta a porta, dai rilevatori comunali. Per ogni ulteriore delucidazione i cittadini potranno contattare l’Ufficio Statistica del Comune di Aversa al numero di telefono 081 504 91 57 dalle ore 9,00 alle ore 13,00 e dalle ore 16,30 alle ore 18,30 dal lunedì al venerdì. Suggerimenti, critiche, argomenti che vorreste fossero trattati? Scrivete a: redazionebloq.it

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I NOSTRI ESPERTI

Cosa sono i disturbi psicofisiologici?

dott.ssa Vincenza Marino Psicologa e Psicoterapeuta cognitivo comportamentale in formazione e-mail:marino.vincenza@virgilio.it http//marinovincenza.myblog.it// cell. 333.941.53.15

I malesseri comunemente presentati negli studi medici di famiglia, attualmente sono: dolore al torace, fatica, cefalea, male alla schiena, difficoltà respiratorie, insonnia, dolore addominale, impotenza, perdita di peso, tosse e costipazione. I primi dieci sono “denunciati” nel 40% di tutte le visite. Solo per il 15% dei pazienti con questo tipo di malessere, dopo un anno, c’è la conferma di una chiara diagnosi di origine organica. Ma molti dei malesseri menzionati precedentemente si possono qualificare come disturbi psicofisiologici. La risposta del medico è una fase molto critica, perché a meno che non assista il suo paziente ad individuare nei fattori psicofisici la causa dei suoi sintomi,il paziente sarà portato a continuare quell’opera di modellaggio dei suoi malesseri fino a creare un disturbo somatico stabilizzato. Spesso non indi-

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viduando reali cause organiche, con questi pazienti il rischio è di provocare una “iper-medicalizzazione”. In realtà bisognerebbe portarlo a diventare consapevole degli aspetti nonmedici del suo stress ed evitare il processo di somatizzazione. L’accreditato modello della diatesi mente-corpo in riferimento alle condizioni di stress afferma che ogni essere umano manifesta una specifica risposta fisiologica di fronte a stimoli stressogeni. Alcuni reagiscono a livello cardio-vascolare, altri

a livello muscolo-scheletrico, altri ancora a livello gastrointestinale ed infine diversi a livello cognitivo. Se le risorse di fronteggiamento di una persona non riescono a mantenere la propria fisiologia nei limiti, nuovi stressor produrranno nuovi sintomi somatici. In molti casi i problemi fisici altro non sono che conseguenze ‘criptate’ di esperienze traumatiche, di perdite e di abusi emotivi, fisici e sessuali. Le persone, non riconoscono questa connessione e nonostante allontanano dalla mente quest’ultimi, non possono allontanarli dai loro corpi. In questi casi un percorso psicoterapeutico, è utile per avere informazioni rilevanti sulla fisiologia e sui sintomi di un certo disturbo fisico o per acquisire una migliore gestione dello stress attraverso tecniche di rilassamento utili per attutire quei problemi interpersonali e psicosociali che possono esacerbare i sintomi fisici.

a cura di Nicola Carobene*

Come anticipavo qualche anno fa parlando ad alcuni amici, già trapelava la notizia di pagamenti futuri molto veloci e pratici. Già con la carta di credito o col Bancomat, siamo sempre più veloci nei pagamenti ma, come al solito c’è sempre chi pensa a fare le cose meglio di noi. Guarda caso queste persone che lanciano questi test di pagamenti superveloci sono americani. Sto parlando del pagamento PayPal in tutti i tipi di negozi. In cosa consiste questo pagamento superveloce? Bene, basta dire su quale conto online collegato con PayPal è associato il cliente, et voilà: pagamento effettuato senza l’ausilio di carte, firme e quant’altro. Addirittura qualcun’altro (sempre americano), sta pensando di equipaggiare i propri Smartphone con un particolare sensore che opportunamente passato davanti ad un lettore predisposto, effettuerà il pagamento istantaneamente. Quindi per fare la spesa prepariamo il celPotete commentare gli articoli visitando il sito: www.bloq.it

lulare, che ormai diventerà il nostro Portafogli Elettronico. *TechSystems.it info@techsystems.it ANNO 4 - Numero 14 - 18 settembre 2011


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CINEMA

Il film di Emanuele Crialese: una “Terraferma” a cui aggrapparsi

T di Katia Muscariello Corrispondente Bloq Magazine redazione@bloq.it

Nel riquadro: un fotogramma del film

erraferma di Emanuele Crialese è stato il primo film italiano in concorso quest’anno al Festival di Venezia. Terza opera del regista romano dedicata al mare della Sicilia, luogo di infinite risonanze interiori. A cinque anni dall’uscita di Nuovomondo, che lo aveva portato alla ribalta internazionale, Crialese è ancora lì a filmare le sue piccole storie di pescatori e isolani ai margini del mondo. Girato tra mille difficoltà a Linosa, Terraferma narra la storia di Filippo, un ventenne che vive con la madre Giulietta e che dopo la morte del padre prosegue la tradizione di famiglia lavorando sulla barca del nonno Ernesto. Si fa sentire però l’esigenza tutta giovanile di andar via da quel posto. Un evento riuscirà a turbare la routine quotidiana e a spingere verso il cambiamento di rotta, quando, durante una battuta di pesca, Filippo ed Ernesto salvano dall’annegamento due migranti, una donna incinta e il suo bambino di pochi anni e decidono di nasconderli e pren-

dersi cura di loro. Giulietta mal sopporta quella pericolosa convivenza forzata. Sconvolto dal primo amore e dal contatto con una tragica realtà che non aveva mai considerato, Filippo riuscirà a trovare la sua strada e la sua terra ferma. Terraferma riesce a toccare lo spettatore nel profondo, nonostante l’argomento trattato, ossia lo sbarco dei migranti e il rifiuto politico e umano che spesso si riserva nei loro riguardi, sia molto delicato. Il regista ha rifiutato di dare un’impronta troppo “politica” alla storia, puntando invece sulla riflessione tra culture diverse. Il contatto tra i due mondi diventa in questo caso scoperta, accoglienza, rispetto reciproco. Il film di Crialese lascia credere che ci sia ancora un cinema che sappia avvalersi di immagini, di richiami, e che sappia raccontare storie semplici e toccanti, senza fini intellettualistici o commerciali. Nel cast figurano Beppe Fiorello, Filippo Pucillo, Mimmo Cuticchio e Donatella Finocchiaro.

Ai nastri di partenza il nuovo tour teatrale di Checco Zalone Dopo un periodo estivo vissuto tra sagre, fiere e concerti live si preannuncia un mese di settembre davvero stimolante per quanto riguarda lo spettacolo italiano. Il filone comico è rappresentato in modo magistrale da uno degli artisti più noti: Checco Zalone. Artista che riscuote sempre ampi consensi di pubblico, il comico pugliese si mostra versatile e brillante in quanto spazia dall’imitazione alla musica, dalla scrittura alla recitazione, come ha dimostrato nei sui film “Cado dalle nubi” e “Che bella giornata”, diretti entrambi da Gennaro Nunziante. Un successo costante e un pubblico sempre crescente, conquistato dalla sua spontaneità, dote che gli è connaturale sia dal lato umano che da quello artistico. A Settembre inizia il suo nuovo tour teatrale che si articola in varie tappe per tutta l’Italia, a dimostrazione della sua volontà di coinvolgere il maggior numero di persone possibile. L’esordio a Rimini il 14 settembre, sul palco del 105 Stadium,

poi lo show proseguirà a Varese il 22, a Verona il 24, a Palermo il 28 e come ultima tappa di settembre si fermerà a Napoli il 30 nell’Arena Flegrea. Altre città, poi, ospiteranno lo spettacolo per tutto il mese di ottobre come Reggio Calabria il 3, Pesaro il 5, Firenze il 7, Padova il 10, Roma il 14 e così via. Sono tutte date confermate a testimonianza del successo che Checco Zalone risquote in giro per l’Italia. In scena, rigorosamente dal vivo, darà vita a gag, ad iperboli della realtà, della vita quotidiana e ad imitazioni grottesche di personaggi famosi come quella fedelissima di Jovanotti, poi la novità Roberto Saviano e ancora Antonio Cassano, i Negramaro, Vasco Rossi ed anche una al femminile come Carmen Consoli. Un successo annunciato per un artista che non smentisce mai le attese. Un’occasione da non perdere per nulla al mondo. di Antonino Fiorino

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FOTOGRAFIA

Lisa Bernardini: “Ethiopia Inside - Fotografare Attraverso”

N

asce “toscana” e anche dopo anni vissuti ad Anzio (Roma) non perde né attenua il suo carattere sanguigno tipico di chi in quelle terre nasce e cresce. La sua passionalità, che riversa senza avarizia in tutto ciò che decide di fare, le consente di ottenere ridi sultati straordinari anche Salvatore dal punto di vista artistico. Altobelli Ama, su tutto, i “ritratti” che rende vivi, intensi e www.salvatorealtobelli.it a volte struggenti con volti che sembrano volere, Corrispondente Bloq Magazine con prepotenza, liberarsi dalla prigionia della bidiredazione@bloq.it mensionalità della carta o del monitor per poter Le foto pubblicate in questa pagina sono irrompere con veemenza di Lisa Bernardini nella vita di chi quei visi sta osservando. La sua generosità l’ha portata ad impegnarsi spesso in cause filantropiche come quella che la vede tutt’oggi in prima linea per la costruzione di un pozzo per la scuola di Jijiga, in Etiopia, a sostengo delle strutture delle Suore Cappuccine di Madre Francesca Rubatto. Ha lasciato il cuore in Africa e ogni volta che può lo raggiunge e da lì ci regala emozioni indicibili con i suoi scatti che toccano l’anima... ETHIOPIA INSIDE Fotografare Attraverso “Un viaggio “Fuori” e “Dentro”; “Inside” e anche “Attraverso”: questo e’ stato il senso del mio percorso. Fotografico e Umano. Gli schemi prefissati e canonici tipici del Reportage classico li ho lasciati in Italia: con me in Africa ho portato solo il Cuore. E l’istinto che guida da sempre la fotografa di strada che e’ in me. “Dentro” che cosa e “Attraverso” che cosa? La luce narrante ho cercato di trovarla inside….nel profondo dei miei incontri: spero di esserci riuscita al meglio. Sono stati doni meravigliosi l’anima delle persone che ho incontrato, le loro usanze, l’animismo di alcune popolazioni tribali tra le più primitive di tutta l’Africa, le loro vite scolpite nei corpi e non solo nei visi, i loro pensieri: mi hanno cambiata per sempre. Una esperienza unica entrare dentro culture a me lontane, provando ad avvicinarmi cuore a cuore, mente a mente…in una osmosi comunicativa che non sempre è stata facile da realizzare, viste talvolta alcune lontananze siderali delle reciproche visioni sul mondo. Attraverso come un tentativo soggettivo di sfondamento di barriere culturali e di dialogo; attraverso come scambio di sguardi

e di contatto emotivo profondo fra me e i soggetti fotografati, in modo che una reflex potesse fissare quell’emozione dell’attimo fuggente e riproporla all’osservatore della fotografia una volta stampata; attraverso come schermo fisico, perchè spesso ho dovuto fotografare oltre il vetro della jeep dove mi trovavo; attraverso, infine, come mezzo in senso lato per suscitare pensieri connotativi soggettivi “al di là” di una realtà fenomenica oggettiva. Per scelta artistica personale, in genere non amo mettere didascalie sotto alle immagini per fissarne l’esatto contesto di scatto. Anche in questo resoconto di viaggio cosi’ e’. Non e’ la soggettivita’ delle persone ritratte, infatti, che vorrei si guardasse nelle mie Fotografie, nonostante io sia una ritrattista e mostri volti all’osservatore di turno. Sarei particolarmente orgogliosa, in questo caso specifico, se fossi davvero riuscita attraverso anche solo una delle tante immagini che ho riportato, ad andare al di la’ dei visi e ad entrare inside al loro mondo invisibile e impalpabile: quello legato alla emozione di un momento fuggente fissato per sempre. Chi acquisterà questa raccolta di fotografie si sforzi anche di non avvicinarsi ad alcuni di questi occhi e a molti di questi scenari con un approccio di curiosita’ occidentale verso l’alterita’ sconosciuta e lontana; questa che vedrete e’, “semplicemente”, “Gente d’Etiopia”: un popolo meraviglioso, che si ama dal primo momento e che magicamente regala una occasione d’oro a chiunque va ad incontrarlo. Si incontra Se Stessi incontrando quegli Occhi…e ci si legge dentro tutto e di piu’… Non in tutte le locations oggetto della mia mostra itinerante sara’ possibile mostrare la totalità di esposizione delle immagini di “Ethiopia Inside”, perche’ supera le cento unita’. In tutte le occasioni, pero’, cerchero’ di selezionare comunque materiale che possa dare all’osservatore di turno una idea precisa delle atmosfere che ho vissuto, degli incontri che ho fatto, delle emozioni che ho provato. “Ethiopia Inside – Fotografare Attraverso” è un progetto importante, nella mia vita di donna e non solo di fotografa: mi ha fatto innamorare di questa terra e mi ha permesso di sperimentare a 360 gradi il mondo dei ritratti di strada”. (Lisa Bernardini)

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SPORT

Débâcle dell’Aversa Normanna superata dall’Isola Liri per 4-0 Il rammarico dei granata per le numerose occasioni non concretizzate nel primo tempo e per i continui infortuni che hanno colpito i propri giocatori

I

SOLA LIRI – Coletti, Paloni, Sperati, Ferrara, Falco, Martinelli, Morleo (33’ pt Ventura), Costanzo, Caira, Migliorelli (53’ Lucchese), Improta (82’ Bianchini). A disp.: Mariosi, Di Baia, Rufo, Conte. All.: Grossi AVERSA NORMANNA – Gragnaniello, Piccirillo, Letizia, Zolfo, Campanella, Mattera (53’ Miraglia, 71’ Pisani)), Diana (60’ Miggiani), Marzocchi, Longobardi, Petagine, Varriale. A disp.: Russo, Vecchione, Marano, Spatuzzi. All.: Romaniello ARBITRO: Illuzzi di Molfetta RETE: 2’ e 79’Caira, 80’ Improta, 86’ Lucchese NOTE: ammonito Falco e Sperati (I), espulso l’allenatore Grossi dell’Isola Liri all’11’ del st; angoli 5-2 per l’Aversa; recuperi 1’ pt, 5’ st. 2’ da azione di fallo laterale Improta prolunga il pallone di testa e Caira interviene dall’interno dell’area piccola ribadendo in rete. 7’ La risposta dell’Aversa è su cross di Petagine dalla sinistra, il colpo di testa di Letizia è impreciso e si perse sul fondo. 10’ contropiede per i granata con Varriale e Petagine che dialogano sulla sinistra. Il cross di quest’ultimo è preciso per Longobardi ma il colpo di testa del centravanti in posizione favorevolissima (a pochi metri dalla porta) va fuori di poco. 13’ diagonale di Varriale dall’interno dell’area di rigore respinto con i piedi da Coletti. 20’ ancora Varriale da venti metri prova il tiro di precisione che va fuori di un niente. 22’ Sfortunata l’Aversa. Da calcio d’angolo di Marzocchi colpo di testa di Petagine che si stampa sulla traversa. 32’ Petagine va via sulla destra a suo modo mette al centro per Letizia che colpisce di testa ma la sfera va alta sulla trasversale.

43’ Gol annullato all’Aversa. Calcio di punizione di Marzocchi, sfiora Varriale di testa e la palla va in rete ma l’arbitro annulla per dubbia posizione di fuorigioco dell’attaccante normanno. 44’ Su azione confusa in area laziale Letizia tira verso da pochi metri dalla linea di porta ma c’è il salvataggio sulla linea di Martinelli. Dopo un minuto di recupero Illuzzi manda tutti al riposo. L’Isola Liri ha sfruttato l’unica occasione del primo tempo. Per il resto è stata solo Aversa Normanna. Secondo tempo 11’ Ventura s’invola sulla destra, il suo diagonale è fuori di poco. 28’ su traversone di Marzocchi dalla sinistra colpo di testa di Pisani alto sulla traversa. 34’ l’Isola Liri conquista il pallone sulla mediana con Caira che va via tutto solo, supera il portiere granata e segna. 35’ su rinvio di Coletti, Improta va via sulla destra e trafigge Gragnaniello con un tiro a giro che s’insacca all’incrocio. 41’ azione di contropiede con Lucchese che servito da Caira, porta a quattro lo score per i ciociari. Un passivo troppo pesante per la squadra di mister Romaniello, falcidiata dagli infortuni anche durante l’incontro, con l’uscita di Mattera, Miraglia (che aveva sostituito a sua volta il centrale difensivo) e Diana. Dopo il quarto gol si attende solo il fischio finale. L’Aversa è stata punita più del dovuto contro un’Isola Liri non trascendentale. Il rammarico dei granata per le numerose occasioni non concretizzate nel primo tempo e per i continui infortuni che colpiscono i propri giocatori. Nel secondo tempo sono entrati anche due elementi della ‘Berretti’ Miggiani e Miraglia, quest’ultimo costretto ad uscire pochi minuti dopo aver sostituito Mattera.

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Un passivo troppo pesante per la squadra di mister Romaniello, falcidiata dagli infortuni anche durante l’incontro, con l’uscita di Mattera, Miraglia (che aveva sostituito a sua volta il centrale difensivo) e Diana.

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HUMOR

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