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direttore editoriale

Jessica Pignaffo vicedirettori Rudy Leveni, Innocenza Anna Maria Bruno articolisti Anna bells, Letizia Di Bari, Mary Pagliani, Caterina Paternicola, Matteo Marnati, Raffaella R. editor

Laura D’Este, Simona Fonda grafici

Raffaella Rotunno, Sabrina Simotti area giochi

Micaela Patacchiola


Editoriale

di Jessica Pignaffo

Un altro anno è passato e una nuova stagione è iniziata. La quinta. Sembra impossibile che siamo già arrivati a questo traguardo. Non so voi, ma io ricordo vividamente il momento in cui The Vampire Diaries mi ha conquistata, l’istante in cui ho capito che per me sarebbe stato qualcosa di più di una semplice serie televisiva. Era una serata qualsiasi, noiosa, in TV non trasmettevano nulla che mi interessasse, così ho finito per guardare questa serie vampiresca. Non la conoscevo, anche se ne avevo sentito parlare, e non mi aspettavo nulla di eccezionale. Ma mi sono bastate due puntate per capire che mi sbagliavo. Quando la 1x11 “Discendenza” è arrivata ai titoli di coda capii che dovevo sapere come sarebbe andata a finire. Ero letteralmente dentro la storia. E credo di esserlo ancora. The Vampire Diaries significa tantissimo per noi del Bloody Daily, è una passione comune, che ci ha portato a coltivare i nostri interessi e a fare nuove amicizie. A creare qualcosa dal nulla. E non si tratta di vivere per una serie TV, come i più scettici potrebbero pensare. Si tratta di condividere un viaggio. E in questi anni ne abbiamo fatta di strada: abbiamo riso, scherzato, gioito, pianto, fatto il tifo, ci siamo disperati. E, un passo alla volta, siamo arrivati alla quinta stagione e abbiamo festeggiato i 100 episodi. Tante cose sono cambiate durante il percorso, ma nonostante tutto The Vampire Diaries non ha perso la capacità di farci emozionare. Forse ci emoziona in modo diverso, per cose diverse, ma continua a farlo. Ora Elena, Caroline e Bonnie sono al college, Katherine è umana, Damon sta affrontando un doloroso passato, Stefan sta combattendo di nuovo contro i suoi demoni, gli Originali hanno lasciato Mystic Falls per dare spazio a nuovi personaggi. Insomma, si respira un aria nuova. Cambiamento. Sì questa è la parola chiave della stagione e non credo sia negativo. I cambiamenti possono essere positivi. E ne parleremo proprio in queste pagine. La seconda edizione del magazine riprenderà alcuni caratteri della prima, introducendo anche qualche novità (visto che abbiamo parlato di cambiamenti): nuove rubriche, nuovi autori, nuovi modi di coinvolgere i lettori, anche se QUALITA’ resta sempre la nostra parole d’ordine. Detto questo vi auguro buona lettura! Cosa aspettate? Scoprite subito tutte le novità di questo numero!!!

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I siti che partecipano al progetto LOVELYSUCKS.IT "L'amore morde" questa frase è ormai diventata parte della nostra vita, da quando The Vampire Diaries ha fatto prepotentemente irruzione in TV. Ed è proprio per l'importanza e il significato di questa frase che Rudy Leveni ha deciso di chiamare lovelysucks il suo sito, un sito curato graficamente dal fratello Stefano, che sta preparando in questi giorni la nuova grafica dedicata alla quarta stagione. Il Lovely vede al suo interno trenta collaboratori, tra articolisti e traduttori. Ogni giorno vengono postate notizie dall'Italia e dal mondo, commenti, opinioni, gossip, spoiler e tutto il materiale possibile sul nostro show preferito. Il Lovely da molto spazio alla fantasia e gli articolisti del sito settimana dopo settimana inventano articoli capaci di incuriosire i propri lettori, sempre nuovi e originali. Il portale nasce nel 2010 dopo la trasformazione del forum in sito.

THE VAMPIRE DIARIES LOVE The Vampire Diaries Love nasce nel 2010 dalla penna e dalla fantasia di Jessica Pignaffo. Doveva essere un semplice blog, ma l'interesse dei lettori e il crescente successo della serie l'hanno trasformato in un sito a tutti gli effetti, che in poco tempo è diventato un riferimento italiano per i fan della serie. Il nostro principale obbiettivo è creare una community, un posto in cui tutti gli appassionati possano rifugiarsi e condividere la loro passione. Anche il Love conta uno staff nutrito, che giorno dopo giorno, si impegna per tenere aggiornati fan a 360° sul mondo di The Vampire Diaries. Perchè la passione per questa serie ci scorre nelle vene.

THE VAMPIRE DIARIES ITALIA Il The Vampire Diaries Italia, noto come TVD Italia, nasce nel 2009 fondato da Biam. Primo fan-site ad imporsi nel panorama nazionale e internazionale di The Vampire Diaries, nasce con l’intento di creare un centro di condivisione per gli appassionati della serie e dei libri: news, spoiler, recensioni, opinioni, concorsi, centri di discussione, un viaggio a 360 gradi nel mondo di TVD e dei suoi protagonisti, una vetrina per autori emergenti e per semplici appassionati di scrittura. Negli anni ha stretto collaborazioni con la casa editrice Newton, con reti televisive, organizzazioni, eventi, al fine di migliorare la qualità delle notizie offerte ai propri utenti. Il TVD Italia vanta uno staff di circa trenta persone tra autori, traduttori e amministratori: una famiglia che lavora per tutti i fan della serie. Il TVD Italia siete voi!


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ED ITORIALE Novita’ del progetto IND ICE Sommario articoli IL P ERSONAG G IO DEL MES E: MISS K ATER INA PETR OVA Non riuscite proprio a resistere al fascino di Katherine Pierce? Beh, non siete i soli... D OP P E LGÄNG ER : LA S TAG I O N E DI STEFAN E K ATHER IN E Stefan e Katherine sono i veri protagonisti di questa stagione? Di sicuro lo sono i Doppelganger.

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M AT T D ONOVA N E Z ACH R O ER IG : IL VALO R E DEL L ’ ESSER E U M AN O Esseri umani e restare vivi a Mystic Falls è quasi un lavoro a tempo pieno. Il nostro Matt però ci è riuscito piuttosto bene, finora.

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GUE ST STA R : R ICK CO S NET T Misterioso, molto intelligente e incredibilmente bello: chi si nasconde dietro il volto del Dr. Wes Maxfield?

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HUNGE R GA MES , UN R OMA N ZO, U N F EN O M EN O DA M IL IO N I DI DO L L ARI E

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D IE TRO L E Q UI N TE: G LI EFFET TI SPEC IAL I DI TV D Vi piacerebbe saperene di più sugli effetti speciali e i trucchi usati sul set? Ve li svegliamo noi.

TE L ESP E T TATO R I Dopo Twlight, Harry Potter e Il Signore degli Anelli, un’altra saga fantasy conquista il mondo del cinema.


THE O R I G I NAL S : l ' i n s e r to

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UN’ ARMA POTENT E: IL BA MBIN O C HE POTR EBBE CAM BIAR E L E CO S E Scopriamo qualcosa in più sul nuovo nascituro in casa Mikaelson. J OSE P H MO RGA N: UNA DELLE AN IM E DI THE O R IG INAL S I motivi per seguire e amare The Originals sono sicuramente tanti, ma una delle sue “anime” è sicuramente il personaggio di Klaus. Ecco perchè. THE ORIG I NA LS T R A NUOVI PER SO NAG G I E L A R IC ERCA DEL L A FAM I GLI A Vampiri, licantropi, streghe, umani: ecco chi dovete tenere d’occhio.

ARE A GIOC HI Giocate con noi e sfidate i vostri amici. Che vinca il migliore! CHI SAL E E CHI S CEN DE I personaggi al top e quelli invece che fanno flop. MOM ENTI I N DI MEN TI CA B I LI Guida alle scelte musicali di The Vampire Diaries e The Original. MODA Vi piacerebbe imitare gli outfit di Elena, Caroline e Bonnie della 5x08? Noi vi spiegiamo come! L ’ ANGOLO DEL TOTO Luigi Toto continua a rispondere ai fan attraverso le nostre pagine. UND E R COVER : NI NA DOB R EV Tutti i volti di Nina Dobrev: Elena, Katherine e Amara. PAUL W ESLEY: NATO PER ES S E R E U N “BAD G U Y ” Ha l’aspetto del classico ragazzo ma Paul Wesley dà il meglio di sè nel ruolo del cattivo ragazzo: ripercorri con noi la sua carriera.


1) Klaus che Katerina è riuscita a fregare con abilità trasformandosi in vampiro poco prima che lui la sacrificasse per i suoi scopi. Un gesto che ha scatenato una sorta di vendetta recondita verso la Petrova, tanto che Klaus la insegue praticamente ovunque e per decenni, senza tregua, ma una volta trovata non riesce ad ucciderla. 2) Silas, non soltanto Katherine ha le sembianze della donna che ha amato tutta la vita e tutta la morte ma è anche colei che ha nel corpo la cura che lui vuole disperatamente. Nuovamente però, anche grazie all’arrivo di Nadia (che si scoprirà essere sua figlia) Silas non riesce ad agguantare la sua preda o almeno non lui personalmente. La lista di nemici o amici (che lei ha sempre e costantemente tradito) che hanno avuto a che fare con la signorina Pierce è decisamente lunga, con la costante che in un modo o nell’altro riesce sempre a tirarsi fuori dai guai o, cosa che sa fare decisamente bene, scappare.

IL PERSONAGGIO DEL MESE: M I S S

K A T E R I N A

P E T R O V A

di Anna Bells

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Ladies and Gentlemen, she is Katherine Pierce. Quando ho proposto una rubrica dedicata ad un personaggio diverso ogni uscita avevo pensato di esordire con la nostra protagonista indiscussa, ovvero, Elena Gilbert. Poi sono passate le puntate e la storia ha cominciato a prendere forma e non ho potuto che chiedermi: E’ davvero Elena al centro di tutto attualmente? Così seguendo il mio istinto e la strada verso colei che è da sempre il mio personaggio femminile preferito, ho deciso di dedicare a lei la prima edizione del “Personaggio del Mese”, al fascino di Katerina non posso proprio resistere.

«Meglio che moriate voi che io.» Miss Katerina Petrova ha da sempre alcune peculiarità che la contraddistinguono: che indossi stretti corpetti, mantelli, jeans e tacchi o un vestitino sexy con maschera al seguito, non nasconde certo quello che è, può farlo con le sue intenzioni ma sicuramente il suo atteggiamento lascia trapelare molto della vampira che è (era). Determinata, fondamentalmente egoista, manipolatrice, sensuale, con un piano B sembra in tasca, con un istinto di conservazione non indifferente e con una furbizia difficile da pareggiare, la stronza manipolatrice di Mystic Falls ha in un modo o nell'altro sempre tutti ai suoi piedi o quasi.

«We all want the same thing, Klaus dead and here you all are running around like chickens with your heads cut off.» I suoi nemici: Sono due le figure che hanno desiderato vederla morire e che magari lo desiderano ancora.

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«You have no idea of the future I`ve planned for us Stefan. You, me and Damon. No rules.» I fratelli Salvatore: Sono stati e sono ancora oggi il suo tallone d’Achille. Certo da quando è tornata con la ferma intenzione di “rivedere” Stefan e di scatenare un putiferio per la pietra di luna ne è passata di acqua sotto i ponti, ma nel contempo oltre a pugnalarli alla schiena, oltre a provocare Damon in tutti i modi possibili, oltre a dimostrare di essere pronta a sacrificarli pur di salvarsi la pelle (Damon in modo particolare) ha anche dimostrato di avere una specie di legame con i fratelli. Un legame fatto di passione, affetto, odio, piani falliti e portati a termine, rancore, vendetta e incapacità di spezzare qualsiasi cosa che riguardi un suo rapporto con loro, quasi come fosse una specie di malattia nel quale fare il bagno. A Elena ha spesso ripetuto la canzoncina del “Va bene amarli entrambi, io l’ho fatto”, confessando così un sentimento provato per tutti e due, ma chi ha amato davvero? Sembra, dagli ultimi spoiler usciti, che lo scopriremo molto presto. Stefan sembra la risposta più ovvia, ha da sempre espresso


di averlo amato sul serio : “E’ sempre stato Stefan”, giusto? Con flashback annessi che testimoniano la cosa. In fin dei conti a Damon, però, ha salvato la vita. Poteva scappare lontano anni luce da Klaus, che grazie al sacrificio di Stefan per il fratello, l’ha lasciata addirittura andare, ma non l’ha fatto, ha portato la cura a occhi di ghiaccio e solo dopo è fuggita via. Damon vicino ad ucciderla: O dovremo dire Silas? Chi l’avrebbe mai detto? Certo prima o poi c’era da aspettarselo che qualcuno decidesse che lei non valeva più niente (specialmente paragonata alla migliore amica della donna che ama) ma il gesto di Damon ha sorpreso un po’ tutti. Lui è stato il primo a non cedere, a non sciogliersi per l’ennesima volta davanti a lei, a non essere divorato dai ricordi di quello che provava e tutto questo per Elena. Katherine stava per morire, “morire per mano” di uno dei suoi Salvatore, che siamo sicuri non avrebbe preso poi tanto bene la sua morte anche se da lui stesso causata. Strano il destino eh?.

«Oooooh, sei un Gilbert, così coraggioso. Come sta John? Sono riusciti a riattaccargli le dita?» Il suo fingersi Elena: Le sue interpretazioni quasi perfette della Gilbert sono state senza dubbio da manuale. In un modo o nell’altro è sempre stata scoperta da Stefan e Damon che conoscono talmente bene entrambe che la stessa faccia non ha inciso sulle loro capacità di giudizio. Ma per il resto, anche per una questione di ingenuità e poca consapevolezza, per Mystic Falls c’era soltanto un Elena indecisa sulla propria pettinatura. Certo inizialmente Damon ci è cascato alla grande, in quel famoso bacio al termine della stagione uno ma è stato l’unico e vero passo falso. Confusione delle volte, ma indecisio-

ni durate pochi minuti, Katherine e Elena sono identiche ma completamente opposte tanto da essere, perfettamente o quasi, riconoscibili.

Tutti innamorati di lei: E com’è possibile il contrario? Da quando abbiamo fatto la sua conoscenza con quel “Hi John, Goodbye John”, citazione entrata di diritto tra le più recitate e citate dal fandom di TVD, abbiamo anche viaggiato tra i suoi innumerevoli amori, per la maggior parte che lei non contraccambiava. Ci sono stati Damon e Stefan naturalmente ma ancora prima Trevor colui che l’ha aiutata a scappare da Klaus quando era ancora umana. C’è stato Elijah che ha dimostrato di non averla mai davvero dimenticata, nonostante i decenni trascorsi, c’è stato Klaus con il quale sembra aver avuto una sorta di storia, quando ancora lei si sentiva la sicuro. C’è stato Mason che la Petrova ha mosso a suo piacimento e incantato con il suo fascino per raggiungere i propri scopi. E quanti ancora del quale non conosciamo nome e periodo? Oppure che la sottoscritta ha dimenticato? Il cuore degli uomini al fuoco Petrova sembra non avere scampo.

non avrebbe mai avuto e con una nuova consapevolezza di sé. Soprattutto adesso che sembra essere tornata anche una mamma. La domanda che però ci poniamo tutte è questa: Katherine morirà? Oppure il nuovo arrivato professor Max troverà una soluzione al suo problema. Che a quanto pare riguarda capelli bianchi e un invecchiamento precoce?

Nina Dobrev: “Non so se Katherine cambierà più di tanto, perché infondo lei è quello che è. Adesso è umana, non è più un vampiro, ma ha sempre la stessa personalità e gli stessi tratti e sarà sempre così subdola, pazza e manipolatrice come lo è sempre stata. Ma non avrà tutti quei benefici extra dell’essere un vampiro ad aiutarla”.

«E’ così sbagliato da parte mia volervi entrambi?» La Katherine umana: Certo non ha più la sua velocità, la sua forza, la sua invulnerabilità corporea e neanche “il tempo” dalla sua parte ma è sempre lei in tutto il suo splendore. Non ho visto dei cambiamenti spiccati in questa nuova Katherine, l’ho vista più vulnerabile ma questo non le ha tolto né l’istinto né la tenacia né la superiorità che l’hanno sempre contraddistinta. Da una parte credo che, delle volte, si dimentichi di non essere più una vampira. L’umanità l’ha soltanto resa ancora più interessante a mio avviso, con quelle piccole situazioni nel quale non la conoscevamo, nelle reazioni che da vampira

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di Jessica Pignaffo

apete, una delle cose che più amo di The Vampire Diaries è il modo in cui riesce a sviluppare per ogni personaggio una storyline capace di emozionare e trascinare con sé gli spettatori, in cui li fa crescere, cambiare. Ovviamente non succede per tutti nello stesso momento, ma ogni stagione, ogni capitolo, fa luce su qualcuno dei protagonisti, ce lo fa vedere con occhi diversi, rivelandoci qualcosa che ci permette di capirlo meglio. E’ il vantaggio di uno show incentrato sui vampiri. Ognuno di loro ha una storia enorme da raccontare, una storia dalle mille sfaccettature. Nessuno è come sembra o come ci aspettiamo che sia. La chiave per comprenderlo è guardare nel passato.

STEFAN SALVATORE Stefan sembra un ragazzo normale. Vorrebbe esserlo, ma deve combattere tutti i giorni con la sua vera natura. Odia essere un vampiro. Diventare una creatura della notte ha spazzato via i suoi sogni e ha passato la vita a cercare di rimediare ai suoi errori. Perché prima di rendersi conto di poter essere un vampiro senza ferire nessun essere umano, Stefan ha ucciso. Molte volte. Brutalmente. E il senso di colpa per questo non lo abbandona mai. Quando incontra Elena però questo peso sembra farsi più leggero, perché lei vede il buono che c’è in lui e lo ama, nonostante sia un vampiro. Ma in realtà il carico di tutte le vite che ha preso è ancora li e finisce per prendere il sopravvento.

D OP P ELGÄ N GER:

LA STAG I O N E D I ST E FA N E K ATH ERINE


La vera svolta per il personaggio di Stefan avviene però alla fine della seconda stagione, quando si abbandona al richiamo del sangue umano e sceglie di lasciare la città con Klaus, per salvare Damon. Da quel momento in poi abbiamo potuto vedere il suo lato più oscuro ma soprattutto una squarcio del suo passato, altrettanto tenebroso. Perché c’è stato un tempo in cui Stefan godeva della sua vita da immortale, e non si curava di nessuno tranne che di se stesso. Era il lontano 1920. E Klaus e Rebekah erano praticamente la sua unica famiglia.

namica del triangolo sembra essere passata in secondo piano, penso che Stefan possa avere una SUA storia e che questo possa portare un po’ di aria fresca nella serie. Questo Stefan si sente sopraffatto, solo, combattuto com’è già accaduto ma per dei motivi completamente diversi. Non siamo più nella fase “combattere la sete di sangue e la mia stessa natura”. Io vedo tutto questo come un positivo ANDARE AVANTI.

KATHERINE PIERCE Katherine è una donna bellissima, sexy e seducente. Ma dietro allo sguardo dolce e agli occhi da cerbiatta, si cela una vampira egoista, manipolatrice e spietata.

Ma anche allora l’umanità di Stefan non era del tutto spenta: scriveva su un muro i nomi di tutte le sue vittime, per non dimenticare. Nel presente però il problema che affligge Stefan è molto diverso: ha passato un’intera estata ad affogare in una cassaforte (morendo e ritornando in vita continuamente), mentre la ragazza che amava e suo fratello trascorrevano alcuni dei momenti più felici della loro nuova vita insieme. All’inizio l’incantesimo di Tessa aveva congelato questa esperienza, ma poi i ricordi sono tornati, ed è stata come un’esplosione di dolore. Non solo fisico, ma anche emotivo. Perché le persone a cui tiene di più non lo hanno salvato. Non abbastanza in fretta, almeno. E quei ricordi sono così intensi, così vividi nella sua mente che gli sembra di rivivere quell’esperienza all’infinito. Terribilmente doloroso per lui, incredibilmente affascinante per noi. La storyline di Stefan da un po’ di tempo a questa parte non mi appassionava. Ora che finalmente è slegato da Elena e la di-

Ha tradito i suoi amici, sedotto e abbandonato Stefan e Damon, e per riaverli sembra più che intenzionata a uccidere Elena. Ma in realtà è qualcos’altro a spingerla a tornare a Mystic Falls: la sua LIBERTA’. Da più di 500 anni scappa dal vampiro Originale Klaus e spera di poter barattare la vita di Elena con la sua .

Ancora una volta EGOISTA. Entrano però in gioco i flashback che ci permettono di scoprire una Katherine umana, indifesa, che si vede strappare dalle braccia la propria figlia appena nata. Ed in questo momento, nell’episodio 2X09 “KATERINA”, che iniziamo a scorgere un barlume di umanità in lei, che da cattiva della situazione si trasforma, in parte, in vittima. E da quel momento, anche se per brevi fugaci e sporadici momenti, Katherine Pierce non ha mai smesso di mostrarci questo lato. DA CATTIVA è DIVENTATA, agli occhi del pubblico, UNA SOPRAVVISSUTA. E infatti proprio la sopravvivenza è la principale delle motivazioni che la spingono ad agire, spesso anche come una bitch. Perché, pur amando tantissimo il suo personaggio non l’ho mai negato, spesso le azioni di Katherine sono state perfide e riprovevoli. Queste dinamiche però l’hanno sempre resa per me ancora più intrigante. Credo che nessuno nasca malvagio e che dietro qualsiasi comportamento, anche il più negativo, ci sia sempre una ragione. E se il percorso di un personaggio non è ovvio, scontato, significa che c’è molto dietro per cui vale la pena scavare. Nelle prime quattro stagioni abbiamo avuto solo un accenno del background emotivo e psicologico di Katherine, ma nell’episodio “Graduation” c’è stato un turning point: lei ha preso la cura ed è diventata umana.

Addio certezze, manipolazioni, poteri da vampiro. Finalmente ci viene data la possibilità di conoscere Katherine per chi è davvero, senza inganni. E’ una donna sola, fragile, disperata. Data la vita che ha vissuto si è fatta molti nemici da cui non può più difendersi, ma nessun vero amico. Non ha mai permesso a nessuno di avvicinarsi davvero. Ma la vera minaccia che Katherine deve affrontare ora è la morte. La sua morte. In qualche modo la cura ha velocizzato l’intero processo di invecchiamento e la fine per lei sembra

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essere vicina. Questo la terrorizza. Non è mai stata così vulnerabile. Anche perché sua figlia Nadia è appena apparsa nella sua vita e, per quanto in passato l’abbia cercata e abbia desiderato ritrovarla, ora Katherine teme di non essere all’altezza e di non poter instaurare con lei quel rapporto madre-figlia che desidererebbe. E’ stanca di scappare e sceglie una soluzione tragica: il SUICIDIO. Questa scelta mi ha sorpreso. Katherine è sempre stata una combattente e pensavo che anche questa volta avrebbe affrontato a testa alta la situazione. Non avevo immaginato che si sentisse così profondamente senza speranza. Ma essere salvata da Stefan accende qualcosa in lei...perché forse dopo tutto qualcuno che tiene a lei c’è ancora.

IL DESTINO DEI DOPPELGANGER Sappiamo bene che Stefan e Katherine condividono un passato romantico. All’inizio della seconda stagione i produttori sembravano intenzionati ad approfondirlo e ci hanno regalato qualche flashback...ma poi c’è stato il nulla. Ci hanno solo fatto intendere che il loro amore fosse vero. REALE. E poi la questione è stata accantonata...fino ad oggi almeno. La puntata 5x08 “Dead Man on Campus” ci ha mostrato una piacevole e sorprendente intesa tra Katherine e Stefan. Una chimica, un understanding. Entrambi hanno le mani macchiate di sangue, hanno commesso azioni terribili e, nonostante abbiano intrapreso un percorso di redenzione e cambiamento, si ritrovano soli. Spaventati. Ma forse possono aiutarsi l’un l’altro. Senza dimenticare che, come ha ricordato Kat nel corso dell’episodio, il destino sembra essere dalla loro parte.

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permesso di cambiare idea. Come lo hanno permesso a molti altri fan, che però magari sono passati attraverso “cambi” diversi dai miei. Nella realtà, l’amore, le amicizie, le relazioni e le persone in generale non sono statici, ma a tutto tondo, ed è bello che uno show riesca a trasmetterti questa sensazione.

Katherine: L’universo è al lavoro. Vedi, non so se lo sai, ma sembra che i nostri doppelganger siano destinati a stare insieme. Quindi che ti piaccia o no, finirai per stare con qualcuna esattamente identica a me. Io non voglio dire di credere a tutta questa storia del destino. Sarebbe anche poco coerente da parte mia, visto che ho fiducia in Damon ed Elena come coppia. La mia idea è che ognuno di noi sia destinato a qualcosa ma che anche le scelte individuali abbiano una grande importanza nel processo. Queste scelte possono avvicinarci o allontanarci dal nostro destino, senza che questo significhi che la strada che abbiamo intrapreso sia giusta o sbagliata. Siamo noi a deciderlo. Quindi forse non sarà a causa del loro essere doppelganger, ma le strade di Katherine e Stefan, dopo 150 anni, sembrano puntare nella stessa direzione e questo mi piace. Ho amato profondamente le loro scene insieme in “Dead Man on Campus” in un modo che non mi aspettavo. No, non me lo aspettavo proprio. E’ una delle altre cose che ammiro di The Vampire Diaries: ti fa cambiare con i personaggi, ti guida e ti permette di apprezzare cose che prima magari non ti piacevano. Io sono passata dall’essere Stelena all’essere Delena, dall’adorare Stefan al disprezzarlo, al fare il tifo per lui e Katherine quando in 4 anni non ho mai pensato a loro come coppia. Mi sono evoluta assieme allo show. Sono successe delle cose nel tempo, che mi hanno

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Ora non posso dire di sapere cosa accadrà, magari tra due episodi questa cosa tra Katherine e Stefan sarà già acqua passata e non potremo più dire che questa è la loro stagione, ma sono sicuramente due personaggi da tenere d’occhio in questo momento. E per quanto riguarda la possibilità di vederli romanticamente insieme… beh infondo si dice che il primo amore non si scordi mai...


un essere immortale che ha vissuto secoli e secoli? Ovvero, vale davvero meno di un essere secolare o millenario? Come risposta, mi viene in mente una frase di un altro show televisivo, britannico, dal lunghissimo corso (forse il più lungo... e che amo perdutamente): Doctor Who.

Una brevissima contestualizzazione onde rendere chiaro il significato ed il contesto della frase che prenderò a prestito: il Dottore è un essere millenario che può viaggiare attraverso lo Spazio ed il Tempo grazie alla sua nave, il TARDIS. Essa è una nave infinita. Esteriormente ha l’aspetto di una cabina telefonica blu della polizia, tipica degli anni ‘60 del XX secolo, ma internamente è infinita; lui spesso viene definito e si definisce “A mad man with a box”, per questo, la frase che quasi tutti gli dicono quando entrano per la prima volta, è “It’s bigger on the inside!” Inoltre, il TARDIS non è solo una macchina: infatti, ha un’anima, definita Matrice, viva e senziente. Ebbene, in un episodio della sesta stagione della nuova serie, intitolato “The Doctor’s Wife”, questa Matrice viene estratta dal TARDIS e trasferita in una persona. Una donna, precisamente.

MATT DONOVAN E ZACH ROERIG:

I L VA L O R E D E L L ’ E S S E R E U M A N O

Q

di Simona Fonda

uando affrontiamo storie di vampiri, ciò che ci affascina e ci intriga, più di qualunque altra cosa, è sicuramente ciò che il loro status implica: pericolo, lotta, complessità... pertanto, la nostra attenzione si focalizza su tali personaggi e, forse, tendiamo a sottovalutare o non concentrarci su coloro che, apparentemente, sono meno complicati ed interessanti. E, spesso, questi “meno interessanti” finiscono per essere gli umani della storia. Ma è davvero così? Un umano è davvero meno interessante, complesso e sfaccettato di

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In un divertente ma intenso dialogo fra questa donna (che lui credeva essere solo una “svitata” ed invece si rivela il suo TARDIS) ed il Dottore stesso, lei, che cerca le parole giuste per esprimersi (non essendo abituata a farlo) e spiegare come si sente ad essere una persona, la profondità dell’essere umano, la sua ricchezza, gli chiede: “Are all people like this?”. Il Dottore replica “Like what?” e lei risponde “Bigger on the inside”. Credo che queste simboliche parole rappresentino alla perfezione la complessità dell’essere umano.

In un divertente ma intenso dialogo fra questa donna (che lui credeva essere solo una “svitata” ed invece si rivela il suo TARDIS) ed il Dottore stesso, lei, che cerca le parole giuste per esprimersi (non essendo abituata a farlo) e spiegare come si sente ad essere una persona, la profondità dell’essere umano, la sua ricchezza, gli chiede: “Are all people like this?”. Il Dottore replica “Like what?” e lei risponde “Bigger on the inside”. Credo che queste simboliche parole rappresentino alla perfezione la complessità dell’essere umano. In The Vampire Diaries, la nostra amata storia, tutto ciò è espresso attraverso un personaggio spesso sottovalutato, eppure bellissimo nella sua “semplicità”: Matt Donovan. Forse non in moltissimi lo amano o lo ritengono all’altezza dei fratelli Salvatore, degli Originari o di Katherine... eppure se prestiamo attenzione ci rendiamo conto di quanto ciò non sia corretto, e di come Matt sia molto più di un “hot guy” dal fisico prestante e dagli occhi azzurri, molto più del talentuoso quaterback del liceo di Mystic Falls.

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Col procedere della storia, invero, scopriamo che il ragazzo presentatoci all’inizio come ferito e sofferente perché lasciato dalla ragazza con cui vorrebbe stare ha un background molto più complesso e problematico. La sua situazione, infatti, presenta un padre che ha abbandonato la famiglia, una madre che è eufemistico definire assente e più intenta a spassarsela con l’uomo di turno piuttosto che a curarsi dei due figli, grandi e già con una certa dose di autonomia, certo, ma non per questo non bisognosi di un genitore che li aiuti laddove la loro giovane età ancora non è in grado di fornire le risposte; infine, una sorella che ha un vero talento per l’autodistruzione. E lui si ritrova solo a dover gestire tutti questi problemi, a prendersi cura della sorella e a dover controllare la madre che, rientrata in città, passa da una sbronza all’altra per poi finire addirittura col tentare di sedurre il migliore amico del figlio... evento che lo spinge a prendere una decisione durissima e molto difficile per un giovane di 17-18 anni: cacciare la madre di casa, perché infondo si sta meglio senza di lei. Questi eventi ci dimostrano, dunque, che Matt non è più un ragazzo ma in verità è già un uomo. Un uomo forte, coraggioso e saggio, poiché non è certo l’età a definire una persona, quanto la sua maturità interiore, che viene data, solitamente, dalle esperienze personali. E quelle di Matt sarebbero molto dure per un adulto, figuriamoci per un adolescente. Eppure, nonostante la comprensibile sofferenza, è andato avanti ed è stato in grado di prendere le scelte giuste, di assumersi la responsabilità di quelle scelte.

Una qualità che non è venuta meno neanche quando è stato finalmente messo a parte del segreto custodito da quasi tutti i suoi amici: la natura oscura della realtà che li circonda. Dopo un iniziale shock, decisamente comprensibile per via di ciò che è successo alla sorella, Matt mostra ancora la sua saggezza: nonostante, infatti, affermi di volersi tenere lontano dalle situazioni in cui le persone della sua vita sono coinvolte e non riesca del tutto a comprendere le scelte operate da queste o, quantomeno, esprima dubbi in merito, alla prova dei fatti lui è sempre pronto a sostenere quelle persone e a dare una mano. Dimostra, cioè, una spiccata capacità di comprensione, di empatia... e lealtà. Matt è la dimostrazione di cosa sia l’Amicizia. Una delle più alte forme dell’Amore, disinteressata, sincera, fatta di appoggio e critica, di confronto e di presenza per chi si ama, non importa come sia espressa.

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Tutto ciò è esplicitamente caratterizzato in Matt. Quando qualcuno ha bisogno, lui arriva, è presente, presta il suo soccorso, il suo aiuto, che si tratti di tentare di alleviare il dolore, come con Caroline alla morte del padre, o di rischiare la sua stessa vita, così fragile, come nella 3x05 “The Reckoning” (quando si butta in piscina, deciso ad annegare, onde poter comunicare con lo spirito di sua sorella e tentare di salvare Tyler ed Elena), nella 3x18 “The Murder Of One” (in cui collabora con gli altri onde uccidere gli Originari... materialmente è lui che uccide Finn), nella 3x20 “Do Not Go gentle” (contro Esther), nella 3x22 “The Departed” (quando non solo affronta Elijah, ma poi prende in mano la situazione per salvare Elena, la quale con lui si è confidata come con nessun altro prima). Come, altresì, è accaduto durante la quarta stagione, in cui è sempre stato vicino ad Elena, spingendo la sua lealtà verso le persone che ama sino a permetterle di nutrirsi di lui, quando si credeva non ci fosse altra via, così come è stato un punto di riferimento per tutti gli altri, Jeremy e Tyler in primis. Non si può dimenticare il suo dolore alla morte di Jeremy. In tutte queste situazioni sono emerse altre evidenti caratteristiche di questo giovane uomo: ha un carattere forte, in grado di superare anche le prove più dure, è deciso ed è coraggioso. Matt è, in tutti i sensi, un esempio molto positivo. Ed infatti, proprio un membro della Famiglia Originaria si rivolge a lui, ritenendolo simbolo di tutto ciò che, per quanto imperfetto, è giusto. Parliamo, naturalmente, di Rebekah, la quale, posta dinanzi alla prova di Elijah, si rivolge proprio a Matt per essere una persona migliore, un umano dotato di valore morale. Ed il giovane, ancora una volta, dimostra coraggio, nel parlare duramente a Rebekah (la quale ha causato molta sofferenza), ed empatia, nel cercare di fornirle una sorta di aiuto, nonostante tutto ciò che lei ha fatto. Questa “semplice complessità” viene resa alla perfezione, da ormai cinque anni, dall’interprete di Matt Donovan, Zach Roerig. Il bel Zach nell’arco di questi anni ha

dimostrato, come il suo personaggio, di essere non solo una bella presenza, bensì di possedere talento. Nonostante il personaggio affidatogli fosse in qualche modo secondario ed il materiale a disposizione su cui lavorare fosse certamente meno corposo di quello fornito a Claire Holt, Daniel Gillies, Ian Somerhalder, Joseph Morgan, Nina Dobrev e Paul Wesley, Zach Roerig ha saputo rendere alla perfezione prima la complessità di un ragazzo che si trova in una situazione familiare difficile e problematica cui deve far fronte assumendosi tutte le responsabilità, poi la tensione di un giovane che si scontra con una realtà soprannaturale oscura e pericolosa, la quale, nonostante i tentativi di mantenere le distanze, sconvolge inevitabilmente anche la sua vita. Il tutto, mantenendo Matt sempre fedele a se stesso, a ciò in cui crede e alle persone che ama. Davvero non un risultato semplice da ottenere, un valore che va sicuramente riconosciuto a Zach, tanto che, come stiamo vedendo, in questa

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quinta stagione gli autori hanno deciso di coinvolgerlo ancora di più negli eventi, facendo pesare sulle sue spalle una bella dose di problemi soprannaturali non voluti e di non facile risoluzione. Gli sviluppi della trama di questa stagione, infatti, hanno dato a Zach l’opportunità di mostrare più ampie sfaccettature del suo talento di attore, grazie all’espediente narrativo per il quale il povero Matt si è trovato con due anime all’interno di un solo corpo: la sua e quella del Viaggiatore. Come abbiamo visto, infatti, l’anima del Viaggiatore riusciva a prendere il sopravvento su quella di Matt utilizzando il suo corpo come semplice vettore. In una bellissima scena, Matt pensa di vedere se stesso in un video... ma non è lui a parlare, è il Viaggiatore che lo minaccia... e, grazie a questa scena, noi abbiamo la dimostrazione della capacità di Zach Roerig di interpretare facilmente sia il bravo ragazzo che il pericoloso ed inquietante “assassino”, potendo altresì apprezzare la differenza di intonazione nella voce dell’interprete.

di Anna Bells

Nome: Richard James Cognome: Cosnett Data di nascita: 6 aprile 1983 Segno Zodiacale: Ariete

Lo abbiamo appena conosciuto nelle vesti del professore sexy e psicopatico Wes Maxfield, insegnante del college ma invischiato in modo particolare con il mondo soprannaturale e studioso, minuzioso, del sangue dei vampiri e delle loro reazioni. Lui però nella realtà si chiama Rick Cosnett, classe 1983, ed è un attore australiano. In realtà cresce in Africa ma è in Australia che studia nell’importante scuola: “Acting Bachelor Of Fine Arts Graduate”. Un attore soprattutto di teatro che ha poi allargato la sua carriera anche al piccolo schermo, alla produzione e alla partecipazion televisione è ricordato e conosciuto so ”East West 101” dove interpretava Gre undici episodi dal 2007 al 2009.

Ma la scena forse più coinvolgente interpretata da Zach in questa stagione è stata quella del funerale di Bonnie. Dopo essere stati colpiti dalla sua preoccupazione ed il suo dolore per l’amica che da mesi lo evita (apparentemente), nonché la paura di averla ferita senza rendersene conto, durante il funerale della giovane strega, oltre alla bravura di Nina Dobrev e Candice Accola possiamo apprezzare appieno quella di Zach Roerig. Senza fare altro che restare immobile al suo posto, Zach ci colpisce con questa dimostrazione di puro dolore, con il pianto disperato, solitario e silenzioso del suo Matt. Una prova che veramente merita tutti i nostri applausi e ci mette in trepidante attesa per ciò che aspetta il personaggio di Matt e per le interpretazioni che Zach ci riserverà in futuro.

Sempre nel campo della televisione ha HeadLand ( 3 episodi ) Forensic Investigators ( 8 episodi ) The Trojan Horse ( miniserie di 2 episod The New Inventors ( 5 episodi )

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G U E S T S TA R : R I C K

C O S N E T T

ne a qualche Corto. Nel mondo della esperimenti. Conosceva la natuoprattutto per il suo ruolo nella serie ra di Caroline e Elena (ma è stato eg Small, ruolo che ha ricoperto per soggiogato a dimenticare) e sapeva perfettamente cos’è successo a Megan. In tutto questo cerca di proteggere Aaron, compagno di università di Elena, e completamente all’oscuro del mondo soprannaturale, almeno così sembra. Ma cosa ancora non conosciamo di lui? Il tempo ci darà tutte le risposte. Curiosità: Il suo bisnonno era il capo della Royal School of Music. Ha due sorelle ed è un cugino di Hugh Grant. I suoi lavori a teatro:

a recitato in:

di ) Il suo ruolo in TVD: Wes Maxfield è un personaggio ricorrente e da quello che abbiamo visto finora, siamo convinti che darà del filo da torcere ai nostri vampirelli. Fa parte di un’oscura società segreta che prende il nome di un temibile vampiro: “Augustine”. Soltanto chi ha tutte le carte in regola può farne parte. A quanto pare lui è riuscito ad entrare grazie alla propria intelligenza e alla sua abilità come dottore e studioso. Aveva (Katherine gliel’ha distrutto) un registratore dove appuntava tutte le evoluzioni e i comportamenti dei soggetti X, vampiri naturalmente, sul quale conduce (a quanto pare) degli

Anno

Lavoro

Personaggio

Regista

Teatro

Note

2011

The Lion in Winter

Richard, Corazón de León

Jenny Sullivan

Alhecama Theatre

con Eric Pierpoint, Ross Hellwig & Stephanie Zimbalist5 6

2011

What's Wrong With Angry?

Glen

Michael Matthews

Celebration Theatre

con Melinda Augustina, Kevin Fabian & Todd Gaebe7

2010

Take Me Out

Jugador de Béisbol

Michael Matthews

Celebration Theatre

con Tom Costello & Garrett Matheson8

2009

The Herbal Bed

Jack Lane

Sarah Giles

New Theatre

con Fiona Pepper & Keith Agius9

2009

At That Moment Everything Changed

-

Sarah Doyle

Old Fitzroy Theatre

con Sophie Cleary, Yure Covich & Emma Jones10

2009

Snugglepot and Cuddlepie

-

Chris Canute

Merrigong Theatre

con Lee Jones, James Evans & Anna Martin11

2007

Unrequited

Christian Kirkpatrick

Greg Hatton

Newtown Theatre

con Kate Maree Hoolihan, Scott Major & Christie Hayes12

2007

A Mother's Love

-

Alyson Standen

Newtown Theatre

con Christine Greenough13

2006

Remember This

-

Malcolm Frawley

Seymour Theatre

con Buddy Dannoun, Phillippa Iemma & Gina Pollock

2006

Birthdays, Christmas and other Family Disasters

Kenny Harris

Wayne Tunk

Riverside Theatre

con Brett Neville, Gus Murray & Wayne Tunks14

2005

Cunt Pi

-

Lleyland Keane

Old Fitzroy Theatre

con Jacobie Gray, Felicity Price & Toby Schmitz

-

Rev It Up

-

Graham Saunders

-

-

-

Back To Before

-

Graham Saunders

-

-

-

Cats

-

James Worner

-

-

-

Live Acts on Stage

-

Michael Gow

-

-

-

Roberto Zucco

-

Sean Mee

-

-

-

A Winter's Tale

-

Jennifer Flowers

-

-

-

The Rocky Horror Show

-

Karen Krone

-

-

-

The Three Sisters

-

Andrew Buchanan

-

-

Per seguire Rick su Twitter ecco il suo profilo: @RickCosnett La sua pagina ufficiale Facebook: www.facebook.com/RichardCosnett

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C I N E M A più famosa del mondo - perché se per noi ormai ‘adulti’, arena fa rima con ‘Massimo Decimo Meridio’, i nostri figli pensano e penseranno a ‘Capitol City’ e a ‘12 distretti’. L’anteprima di questo nuovo capitolo è stata ospitata dal Festival del Cinema di Roma tenutosi nella settimana dell’8 al 15 novembre 2013. Il 14 novembre centinaia di persone provenienti da tutto il paese hanno riempito l’auditorium parco della Musica: lì per conoscere i loro beniamini, accampati fin dal giorno prima, trascorrendo la notte in attesa del grande evento al freddo e con la pioggia. Quale genere di passione spinge un fan ad un comportamento simile? Il solo gusto di vedere dal vivo un attore o la speranza di vedere il proprio ‘eroe’, immaginando che non sia Jennifer a solcare il red carpet ma più la stessa Katniss? Qualunque sia il motivo è questa passione che sta rendendo grande Hunger Games e in fin dei conti, è preferibile pensare che sia sano immedesimarsi in questi ‘portatori di libertà e sogni’ che non in falsi miti dei nostri tempi. Morte e Vita sono i filoni principali della storia: incredibilmente crudele e cruento il modo nel quale la vita viene mercificata a favore della libertà. Una guerra privata non distante e diversa da quelle vere, semplicemente più romanzata ma con lo stesso sapore ferroso e l’unica nota dolorosa di tutta la visione. Forse una visione dura e non adatta ai più piccoli, ma per i giovani, se accompagnata da una giusta discussione, può solo essere spunto di riflessione in un momento storico che ha bisogno degli alti ideali giovanili per avere un domani.

UN ROMANZO, UN FENOMENO DA MILIONI DI DOLLARI E DI SPETTATORI

C

di Innocenza Anna Maria Bruno

osa passava nella mente della Collins mentre dava vita a quello che sarebbe diventato un fenomeno letterario prima e cinematografico poi? Non so dirlo, ma di certo merita le congratulazioni da parte di tutti, perché Hunger Games è il manifesto futurista di un presente fin troppo camuffato. Il 27 novembre l’uscita nelle sale italiane del secondo capitolo della saga, dal titolo ‘La Ragazza di Fuoco’ che vede nuovamente la giovanissima e bravissima Jennifer Lawrence vestire i panni di Katniss Everdeen, la salvatrice dei distretti, un’eroina che nel suo apparente silenzio incita alla liberta con lacrime passione e consapevolezza. Torniamo nell’arena

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Discostandoci per un attimo da libertà ed eroismo, non possiamo non dare spazio alla meraviglia di vedere Philip Seymour Hoffman, Stanley Tucci, Woody Harrelson e Donald Sutherland nello stesso film e in un contesto così ‘fuori dai canoni’. Bravi come solo loro possono esserlo, credibili ed entusiasmanti nei loro bizzarri costumi.


Attori giovanissimi si ritrovano faccia a faccia con questi attori di grande esperienza, il tutto si mescola bene nella contrapposizione della bianca dittatorialità di Sutherland al rosso liberalismo della Lawrence. Non sarà la saga del secolo, tuttavia non finirà presto nel dimenticatoio. Appassionati o meno del genere ne consiglio la visione!

C U R I O S I T À

DIETRO LE QUINTE:

GLI EFFETTI SPECIALI DI TVD di Jenn

Nessuno di voi si è mai chiesto come vengano creati certi effetti in The Vampire Diaries? Si passa da vampiri impalettati a doppelgangers, lupi mannari, ibridi, fantasmi, marchi da cacciatori, Vampiri Originari, trasformazioni da umano a vampiro e chi ne ha più ne metta. Come viene fatto tutto ciò? Bé, non sempre la risposta sono gli effetti speciali; spesso, infatti, si parla semplicemente di trucco. Oggi vi mostrerò come alcuni di questi effetti vengono realizzati. Ovviamente ogni show che tratta un tema sovrannaturale ha bisogno di un team di specialisti di VFX, i cosiddetti effetti visivi. Parlando appunto di The Vampire Diaries, oggi daremo una sbirciata a questo nuovo mondo e vedremo come i nostri attori si trasformeranno... in vampiri. Ogni vampiro che si rispetti ha un bel paio di zanne, occhi rosso sangue e vene che delineano questa repentina trasformazione.

I DENTI. I denti, o le zanne, vengono creati appositamente per ogni attore tramite un calco dentale. Avete presente... quando andate dal dentista e vi fanno l’impronta per mettere l’apparecchio? Bé, lo stesso processo accade per i nostri attori, così che lo staff possa creare dei denti che si adattino ai loro bisogni e conformazioni. I denti sono delle semplici capsule che gli attori “attaccano” ai loro denti reali grazie ad una colla fatta appositamente, in modo che i denti non cadano durante le scene.

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A seconda dell’anzianità del vampiro, i denti sono apparentemente più grandi; per esempio Nina Dobrev ha rivelato che ha due paia di denti, dato che quelli di Katherine sono molto più grossi rispetto a quelli di Elena. Nina dice anche che è molto difficile parlare, perché è come se le zanne le creassero un difetto di pronuncia, il che secondo lei non è davvero un comportamento sexy per una vampira!

GLI OCCHI. Ora passiamo alla parte riguardante gli occhi. Come avrete notato, gli occhi dei nostri protagonisti diventano rossicci quando si trasformano. Il colore rosso è dettato dal sangue, dalla sete di sangue che i nostri vampiri hanno. Nemmeno questo è un effetto grafico, ma si tratta solo di semplici lenti a contatto rosse. A detta degli attori stessi le lenti fanno molto male, o comunque danno fastidio perché sono molto grosse e vanno a coprire completamente l’occhio.

Ovviamente c’è sempre qualcuno che aiuta i nostri attori a prepararsi, dato che le lenti devono sempre essere pulite, per evitare danni o creare problemi all’attore. Non sono di certo confortevoli; infatti, Nina stessa ha detto che fa molta fatica, dato che è come se avesse 20 ciglia in ogni occhio. Anche il trucco la fa da padrone, perché per andare a sottolineare questo stacco, ai nostri attori viene spruzzato in faccia uno spray che contiene una soluzione per schiarire la pelle in modo da renderli più pallidi. Lo sappiamo tutti, i vampiri devono essere pallidi essendo comunque morti e questo stacco dà maggior enfasi agli occhi rossi. Infine, le truccatrici usano degli ombretti color rosso o dal sottotono magenta o marrone per accentuare questi occhi, ricorrendo anche al blush e al contouring, se necessario.

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IL SANGUE. Una delle parti più importanti dello show, parlando di vampiri, è la questione sangue. E’ sangue vero che viene preso dalla ISF come disse una volta Ian alla Con francese? No, si tratta solo di “corn syrup” ovvero sciroppo di mais. Connor McCullagh, il responsabile degli effetti speciali legati al make-up, ci svela la sua ricetta per il sangue che crea lui stesso. E’ un mix di sciroppo di mais, colorante alimentare (ovviamente rosso), sale (per conservarlo) e dell’estratto di Menta Piperita per renderlo più gradevole al gusto. Connor prepara da sé il sangue e fa delle piccole scorte che, in uno show come The Vampire Diaries, durano all’incirca due settimane. E’ un composto molto potente, molto pesante ed è difficile da togliere dai vestiti, quindi devono sempre stare attenti a quello che combinano!

LE VENE. Oh, finalmente si passa alla parte “venosa”. I nostri vampiri hanno questa caratteristica, quando si trasformano vediamo delle vene rossastre che si delineano e si muovono sotto i loro occhi. Qui non c’è make-up che tenga, infatti è tutto un lavoro di computer. Un lavoro molto semplice, che potete anche ricreare voi stessi con un programma come After Effects. All’inizio pensavo fosse una cosa riguardante il make-up, invece dando uno sguardo più approfondito si parla per forza di computer. Non è un processo che può avvenire in maniera naturale mentre si registra. Voi vi chiederete: “come fanno le persone poi a creare le vene?” Ottima domanda. Le persone che lavorano agli effetti


speciali devono sempre avere una sorta di guida ed eccoci tornati al make-up, poiché quando c’è una scena in cui spuntano delle vene ad un vampiro, viene disegnato un piccolo puntino sul viso dell’attore che poi in sala di montaggio sarà la sorgente da cui partiranno le vene.

Ogni attore ha, diciamo, il proprio “set di vene”, poiché è una cosa molto personale. Le vene vengono create al computer tramite quel piccolo puntino che disegnano sul viso dell’attore e devono cercare di seguire l’espressione e la modalità del movimento dell’attore stesso. Sono facilmente regolabili, dato che si tratta solo di una modulazione e di un cambio di tonalità del colore. Ora voi vi chiederete “Ma come fanno gli attori a sapere come comportarsi e quando aggiungeranno loro le vene in sala di montaggio?” L’attore, tramite determinate guide del direttore, sa come si svolgerà la scena e, dunque, che lui deve solo recitare la parte, il resto verrà aggiunto alla fine. Prendiamo Stefan come esempio. Lui fa sempre una specie di grugnito quando gli escono le vene, data le sue problematiche con il sangue, ed è quello che deve seguire ed interpretare Paul.

Io spero che questo nuovo speciale sui VFX vi abbia fatto piacere e ci vediamo alla prossima con un nuovo effetto per voi!

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T O :

L ’ I N S E R T O di Anna Bells

Punto di Forza? Tutti credono, presuppongono, che quella bambina che sta crescendo dentro Hayley diventerà l’arma invincibile di Klaus. L’arma che l’ibrido attende da una vita, quell’arma capace di realizzare il suo scopo: creare un esercito di ibridi. Già, quella piccola “puntina” non è ancora nata ed è già al centro della “non vita” degli Originari, in un modo o nell’altro è la soluzione al tremendo male (per Klaus) che voleva Elena (da umana) come unica fonte di sangue capace di trasformare in ibridi i malcapitati licantropi morsi da Klaus. Come questo sia potuto succedere non ne abbiamo idea, resta il fatto però che quella bambina potrebbe trasformarsi presto in una maledizione per tutti coloro che hanno mister King nella lista dei nemici. Basti guardare la fine che hanno fatto i vampiri di Marcel e quel piano che, a quanto pare, faceva “sangue” da tutte le parti; e Klaus era semplicemente da solo a contrastare quella specie di rivolta poco determinata. Immaginate New Orleans, nuovamente nelle mani di Klaus, una città divisa non soltanto dalle faide con le streghe ma da una faida gigantesca tra vampiri e ibridi: chi avrebbe il coraggio di mettersi contro l’indiscusso Re, che già adesso padroneggia indisturbato? Immaginiamo che il giardino di Marcel potrebbe diventare la tomba per molti dei succhiasangue tradizionali. Punto Debole? Detto questo però dobbiamo valutare anche l’effetto contrario di questa principessina ibrida. Certo potrebbe essere un’arma a favore di Klaus, ma se invece fosse il contrario? Se questo esserino speciale diventasse un punto debole capace di far capitolare l’ibrido? Se fosse lei la causa della caduta del Re? Klaus non aveva idea del potere “trasforma ibridi” di sua figlia e sembra che la scoperta di questo non l’abbia scosso più di tanto; certo immaginiamo che ne sia conten-

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U UN N ’’ A AR RM MA A

P PO OT TE EN N

IL BAMBINO CHE POTREBBE CAMBI

to, ma quello che prova per lei non è certo derivato dalle sue capacità innate. Sembra, già adesso, che Klaus nutra una sorta di protezione e amore incondizionato verso sua figlia, una situazione e un sentimento che potrebbe renderlo vulnerabile ed esposto fin da subito. Inizialmente la gravidanza di Hayley l’aveva scosso e preso alla sprovvista, tanto che avrebbe tranquillamente ucciso la lupacchiotta con ibridina annessa, ma poi il suo punto di vista è cambiato in modo totale. Lui vuole questa figlia e la considera in un certo senso l’unica persona importante che ormai gli è rimasta. Visto il tradimento di Rebekah e il rapporto conflittuale, fatto di gelosia e risentimento, con Elijah (che lui vede come il fratello perfetto che non è mai riuscito ad eguagliare), l’ibridina sembra rappresentare tutta la sua famiglia. Che la principessina sia davvero la chiave di svolta per Klaus? In senso positivo? La sua nascita lo farà cambiare? La sua presenza lo renderà più forte o più debole?


reagirà Hayley? La mamma della piccola immortale avrà un ruolo, oppure verrà “buttata” via subito dopo la nascita? Pensando a questa situazione non riesco, sinceramente, a vedere Klaus permettere a Hayley di prendere una qualsiasi decisione, anzi, ho proprio paura che rischi di essere relegata in un angolo. E che rapporto si instaurerà tra i due? Come abbiamo visto tutti, sembra che Hayley sia propensa a scegliere il fratello originale numero due, ovvero Elijah, che sembra ricambiare questo sentimento. In questa situazione abbiamo però notato una certa gelosia di Klaus, sicuramente dovuta più al legame con la figlia (che non vuole di certo dividere con il fratello) piuttosto che ai suoi sentimenti nei confronti della lupacchiotta. Lo zio in questione potrebbe dire la sua in merito all’educazione della principessina ibrida? E come? Sicuramente sarà dalla parte della bella Hayley, il licantropo più protetto di tutto il mondo soprannaturale. Quando arriverà la bambina?

N NT TE E ::

IARE LE COSE

E se non fosse una piccola ibrida? Questa domanda è pressoché assurda ma me la sono posta ugualmente: sappiamo bene che la bambina di Klaus e Hayley è un ibrido ma valutiamo anche che il gene predominante è senz’altro quello della licantropia, visto che è quello principale di Hayley e il 50% di quello di Klaus. Quindi non sarebbe così assurdo se invece che nascere come ibrido (prendendo quasi tutto dal padre), fosse in realtà solo una piccola lupacchiotta.

E’ quello che ci stiamo chiedendo un po’ tutti. Diciamo la verità, quando abbiamo scoperto la gravidanza di Hayley abbiamo tutte/i e subito pensato a una scopiazzata bella e buona e di Twilight e ci siamo abituati con lentezza a questo fatto, a questa dinamica che non ci ha entusiasmate subito, anzi ci ha forse lasciato interdette . Adesso, invece, il pensiero e l’attesa per questa nascita sono sicuramente aumentati, tutti ci siamo immaginate l’aspetto che avrà a chi assomiglierà, ma soprattutto ci chiediamo quando gli autori decideranno di farcela conoscere. L’unica cosa che mi auguro.... (anche se ci vorrà del tempo per constatare questo) è che dal nostro Klaus prenda quell’accento che tanto ci piace. Quello che possiamo aspettarci è che la bambina arrivi al termine della stagione, sarebbe sicuramente una carta da giocare, interessante ed “esplosiva” per una season finale di questo spin-off che sta elettrizzando al massimo tutti noi.

Il rapporto tra Klaus e Hayley e il suo ruolo di madre... Klaus, lo sappiamo, ha una certa predisposizione al comando e siamo sicuri che questa sua indole verrà fuori anche al momento di diventare padre. In questo caso come

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nella storyline, mi feci anche due risate: pensavo che fosse da pazzi, addirittura un po’ patetico, perché non c’entrava assolutamente niente con lo show. Mi ero addirittura decisa a non seguire la serie ma, fortunatamente, una sera pensai “Va beh che mi costa? Se non mi piace la lascio perdere.” Il pilot di The Originals bastò a farmi capire che le mie prime impressioni erano sbagliate: una città misteriosa e vivace come New Orleans, nuovi intriganti personaggi, flashback sul passato oscuro e ancora sconosciuto dei fratelli Mikaelson. Sì... poteva decisamente funzionare. I motivi per seguire e amare The Originals sono sicuramente tanti, ma una delle sue “anime” è di certo il personaggio di Klaus. Partiamo dal presupposto che Joseph Morgan è un attore eccezionale, tant’è che mi domando come abbia fatto a restare nell’ombra per così tanto tempo. Prima di interpretare il temutissimo vampiro originale Klaus in The Vampire Diaries, infatti, era praticamente un attore sconosciuto al grande pubblico, ma non si può negare che abbia un enorme talento: è carismatico, affascinante, ha una grandissima capacità espressiva e il ruolo di immortale spietato, che nasconde, però, un cuore – forse troppe volte – ferito gli calza a pennello. Sicuramente in The Vampire Diaries non avrebbe potuto avere lo spazio che meritava. In The Originals abbiamo davvero la possibilità di approfondire il suo passato e il suo presente, di scavare fino in fondo nella sua mente e nel suo cuore. Di capire ciò che lo motiva, lo spinge ad agire, i suoi desideri. Una visione a 360° di uno dei personaggi più avvincenti e complessi mai nati dalla penna di Julie Plec.

JJ O O SS E EP PH H

M MO OR RG GA AN N ::

UNA D E L L E A N IM E D I T H E ORIGINALS di Jessica Pignaffo

D

Devo ammetterlo. Quando The Originals venne annunciato, facevo parte di quella parte di fandom non proprio entusiasta di questa novità. Per prima cosa, non riuscivo ad immaginarmi una Mystic Falls senza Originari. Non ero sicura che senza di loro lo show sarebbe stato lo stesso, perché quando un personaggio ti coinvolge, ti entra sotto la pelle, è sempre dura lasciarlo andare. Inoltre, i presupposti dello spinoff, introdotti nella puntata di The Vampire Diaries 4x20 “The Originals”, mi sembravano estremamente inconstitenti e quando venne fatta luce sulla gravidanza di Hayley

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T O : Klaus parte alla volta di New Orleans per affrontare una nuova minaccia, ma trova ad attenderlo la sfida più grande della sua vita: diventare padre. Avere un figlio è un evento importante, capace di stravolgere la vita di qualunque persona. E se la persona in questione è un ibrido immortale, egocentrico e con seri problemi di fiducia? Il suo intero mondo crolla e inizia un percorso di lotta interiore. Un percorso ammaliante per gli spettatori.

Avere una famiglia, qualcuno che lo amasse in modo incondizionato, è sempre stato il più grande desiderio di Klaus. Tuttavia, il tempo, la vita, anche le sue stesse scelte, lo hanno trasformato in un uomo duro, che non riesce a fidarsi degli altri e che dubita della propria capacità di amare. Questo bambino cambia tutto, fa barcollare le sue certezze, anche se inizialmente lui lo nega. Non vuole ammettere che il frutto di una notte di passione, con una donna di cui non gli importava neppure così tanto, possa contare per lui. E questo, a suo avviso, per un valido motivo: se c’è una cosa che ha imparato in tutti i secoli che ha vissuto, infatti, è che tenere a qualcuno è una debolezza. Le persone ti feriscono e tradiscono sempre, anche quelle che ti sono più vicine. L’unico modo per sopravvivvere è conquistare il potere, con qualunque mezzo. Alla fine, però, qualcosa di ancora più forte si insinua dentro di lui: l’affetto per il suo bambino non ancora nato. Klaus decide che vuole essere padre, ma che questo non lo cambierà, vuole anche essere “The King” e per raggiungere il suo scopo ha solo una strada da percorrere: eliminare le proprie debolezze. E per questo pugnala Elijah e Rebekah. La sua famiglia, la sua più grande debolezza. Allo stesso tempo, i suoi fratelli sono

qualcosa di cui ha terribilmente bisogno. E’ una specie di circolo infinito. Alla fine non può fare a meno di riunirsi ai suoi fratelli. Always and forever. Questo si sono promessi. Sorge, però, un problema. Nonostante l’amore, la fiducia, la speranza che si possono riporre in qualcuno, quante volte possiamo perdonare un fratello che continua a causarci dolore, che non ci permette di vivere la nostra vita, che prende ciò che a noi è più caro? Elijah e Rebekah, anche se per ragioni differenti, sembrano essere arrivati, una volta per tutte, a porsi questa domanda. Klaus è davvero solo ora. Convinto che neppure sua figlia lo potra davvero amare, visto che finora nessuno sembra esserci riuscito. Persino il suo amico più caro, il ragazzo che ha salvato e cresciuto come un figlio, Marcel, sembra voltargli le spalle, preferendo il regno che si è costruito alla sua amicizia. Questo è sicuramente un nuovo capitolo che andremo ad affrontare: la posta in gioco è alta e c’è davvero molto su cui scommettere.

L ’ I N S E R T O

senso di colpa per la morte del fratello. La cosa che mi affascina e mi intriga di più del loro rapporto è che, quando sono insieme, Klaus permette a Cami di ricordare quello che lui è davvero, le cose che le chiede di fare per vincere la sua battaglia personale contro Marcel, nonostante Cami sembri disprezzarlo per la sua natura e le sue azioni, come se questo fosse il suo modo di esprimere il bisogno di un rapporto vero, alla pari. Un funzionale rapporto di coppia. Forse la loro relazione non smetterà mai di essere disfunzionale, ma potrebbero davvero diventare una coppia? Solo il tempo ce lo dirà. Nel frattempo godiamoci il viaggio: di certo non sarà noioso.

Vorrei puntare l’attenzione su un altro lato di Klaus che abbiamo visto in questi primi episodi: quello romantico. Quella luce nei suoi occhi che si accende quando Cami è nella stanza. Non si può negare che Klaus sia incredibilmente attratto da questa ragazza. Lei è bella, intelligente, pura. Normale. Eppure ha questa capacità di entrargli dentro, con uno sguardo. Potrebbe essere una compagna, un’amica sincera, ma Klaus non è pronto per questo. Possiamo leggere il desiderio, il bisogno nel suo sguardo, ma l’ibrido non può permettersi di legarsi a lei, questo lo destabilizzerebbe più di quanto non lo sia già. Tuttavia non può fare a meno di preoccuparsi per lei, si prende a cuore i suoi problemi e sceglie di proteggerla, seppure a modo suo, usando il soggiogamento per alleggerirla dal

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T O :

L ’ I N S E R T O

T H E

O R I G I N A L S :

TRA NUOVI PERSONAGGI E LA RICERCA DELLA FAMIGLIA di Caterina Paternicola

A volte cerchiamo di convincerci che è molto più facile sapere con chi abbiamo a che fare, e invece in certi casi ripartire da zero è quello che maggiormente aiuta a dare nuova linfa a vicende sempre uguali a sé stesse. Nell’anno degli spin-off quale migliore osservazione si potrebbe fare? Eppure a differenza di molti degli show decollati quest’anno uno di questi un senso ce l’ha, uno di questo pianta solide radici nella mitologia di The Vampire Diaries, ma dà i suoi frutti come The Originals. Gli Originari, la stirpe primogenita di vampiri, sono partiti da Mystic Falls in un viaggio alla riscoperta del loro passato e del senso di famiglia in quel di New Orleans, città dove secoli prima avevano scoperto il significato di casa. Il mix vincente per uno show non può essere solo basato sulle antiche glorie che il pubblico ha imparato ad amare. The Originals non sarebbe nulla senza l’ingenuità di Rebekah, l’eleganza di Elijah e la drammaticità di Klaus eppure nuovi personaggi sono entrati prepotentemente nelle dinamiche delle vicende; nuovi personaggi che portano dentro sé lo stesso desiderio di potere dei nostri Originals Vampires, ma soprattutto che cercano al loro modo il senso di famiglia.

L’ESSERE UMANO: CAMI

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In un mondo di esseri soprannaturali abbiamo imparato che la presenza di un essere umano che ricordi a coloro che l’hanno persa o la stanno perdendo cos’è l’umanità, non è importante, è indispensabile. Il ruolo di ancora in The Originals è stato dato alla bella e affascinante Camille, che nonostante sia semplicemente un’umana ha un background, una storia, che non la rende mai un personaggio banale. Cattura subito le attenzioni di Marcel e Klaus e per quanto Klaus la usi come mezzo per arrivare a Marcel lei sente e sa che c’è qualcosa di sbagliato nel suo modo di agire. Questo rendersi conto del soggiogamento è anche ciò per cui Cami si differenzia dai normali umani che abbiamo incontrato: lei non accetta tacitamente di non essere padrona di se stessa e non vuole che il suo dolore per la perdita del fratello trovi pace, perché il dolore è anche ciò che la rende umana. Klaus ha molto da imparare da questo personaggio, perché è colei che può insegnargli il valore del legame fraterno. La vediamo tornare nel luogo dove alcuni mesi prima il fratello gemello Sean aveva commesso un atroce plurimo delitto, ed è lì perché sa che il fratello non può essere colpevole, ha fiducia nella persona che ha conosciuto e nel loro legame, cosa che Klaus non può capire, perché mai provata. Quando Klaus vendica il fratello di Cami con il sangue della strega che l’aveva maledetto, Cami non trova pace né sollievo, perché lei non è un mostro e non vuole che ci sia altro dolore e altra sofferenza. Cami ha il potenziale per diventare la coscienza che Klaus non ha. Deve imparare a far ascoltare quel grido di umanità, per far capire al nostro ibrido che la vendetta non è la soluzione alla sofferenza. Il cammino di redenzione, che lo show naturalmente deve proporre, passa attraverso questo personaggio, e per quanto finora non abbia avuto i mezzi per ribellarsi agli stratagemmi di cui è stata tacita vittima, è la bandiera dell’umanità a New Orleans, una bandiera che sventola aria di coraggio a prescindere dal possedere mezzi soprannaturali.


IL LUPO MANNARO : HAYLEY

IL VAMPIRO : MARCEL

Hayley non è un personaggio del tutto sconosciuto a chi prima di seguire The Originals era anche telespettatore di The Vampire Diaries, eppure sembra che questo personaggio in poche puntate abbia svestito i panni arroganti e manipolatori che avevamo imparato a conoscere e che, ad essere sinceri, non l’avevano fatta entrare nelle simpatie di molti. Saranno stati i vestiti prémaman a darle un aspetto più dolce, ma l’obbiettivo di farla diventare una dei protagonisti cardine della vicenda è stato raggiunto. Infatti Hayley non è un semplice comparsa nella vicenda dei grandi Originari, lei è il motivo scatenate, è il bimbo (o meglio la bimba) che porta in grembo ad aver dato inizio alla vicenda.

Se il traguardo dei nostri Originari è quello di ritrovare se stessi, una tappa obbligata risiede nel ritrovare quello che si erano lasciati alle spalle due secoli prima. Marcel, il vampiro discepolo di Klaus, è diventato anche la serpe in seno, si è appropriato della casa degli Originari e ha raggiunto il potere e il rispetto bramato da Klaus. Marcel è un personaggio che sembra all’apparenza lineare, sarà il sorriso che non l’abbandona quasi mai o quei lineamenti delicati, ma quando gli sceneggiatori ci svelano il suo passato scopriamo che la sua storia non è poi così distante da quella di Klaus. Rifiutato dalla sua famiglia natale ed abbandonato da quella che lui credeva la sua vera famiglia (Rebekah e Klaus scappano appena sanno dell’arrivo del padre), decide di costruirsi una nuova famiglia di vampiri, di ottenere il loro rispetto e la loro lealtà e ci riesce mantenendo una regola d’oro “non si uccidono vampiri”. Marcel così vicino a Klaus per storia eppure così lontano nel sapersi rapportare con chi gli sta intorno, non viene mai meno ai suoi propositi, non importa se la rabbia o la delusione prendono il sopravvento lui. Da qui il suo sorriso e la sua sicurezza nei confronti dei suoi vampiri. Piano piano diventa consapevole che Klaus e i suoi fratelli non sono più la sua famiglia, lui adesso è re e non importa quello che gli Originari hanno significato per lui o almeno non è più il suo motivo di sopravvivenza. Del resto quanto tempo ci vorrà perché le basi solide di questa sua famiglia siano scardinate? Quanto verrà sacrificato per far sì che il suo creatore raggiunga la sua redenzione? Per quanto questi episodi ci abbiano svelato una sicurezza giustificata di Marcel nei confronti dei suoi vampiri, il discepolo di Klaus deve imparare la lezione più dura: se c’è qualcuno pronto a sacrificare il proprio fratello ci saranno cento vampiri pronti a sacrificare il proprio re. Nel frattempo ci godiamo la sua controversa e passionale liaison con Rebekah e sicuramente apprezziamo questo nuovo personaggio sceso in campo, o meglio ritornato, nelle vite dei nostri beniamini. Seguendolo siamo sicuri che le sorprese non mancheranno, la strada giusta è stata intrapresa da Marcel, bisogna attendere di incontrare il grande “tronco” che ne intralcia il percorso.

Certo non da subito la nostra lupacchiotta accetta di buon grado la gravidanza. Se poi riflettiamo sul fatto che è causa del suo rapimento, di un incantesimo che la lega ad una strega, del tentativo di più forze in gioco di ucciderla e della successiva clausura in casa Mikaelson capiamo le iniziali difficoltà; eppure a poco a poco qualcosa cambia, Hayley incomincia a lottare per il suo bambino, insieme a sua figlia cresce dentro di lei il desiderio di creare una famiglia, quello stesso desiderio che anima molte delle scelte di Klaus. Abbandonata dai genitori naturali e poi da quelli adottivi, una volta manifestata la sua natura di lupo mannaro, si sente sbagliata, ma quando le cure amorevoli di Elijah, la strana empatia con Rebekah e l’incominciare a sentirsi madre prendono il sopravvento, il senso di solitudine si affievolisce insieme alla spasmodica ricerca della sua vera famiglia, quella stessa ricerca che l’aveva portata ad essere complice del massacro di 12 ibridi. Hayley è lontana dal trovare la pace in quel clima di famiglia agognato e desiderato da 22 anni, ma il fatto che la meta sia ancora lontana non è una ragione per non vedere quanto calore familiare ci sia in lei e quanto il suo personaggio possa donare ai suoi telespettatori. Sicuramente Hayley è un personaggio su cui scommettere.

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LA STREGA: DAVINA

Potenza, forza e giovinezza: un mix favolosamente perfetto dal nome Davina. Questa giovane strega non ha nulla a che vedere con le vicende passate dei vampiri originari, troppo giovane anche solo per ricordare, è a mio avviso il personaggio meglio riuscito di quelli nuovi proposti nella serie. Le qualità che rendono Davina meravigliosamente potente e drammatica risiedono sia nella bravura della scrittura del personaggio, sia nella grande qualità della recitazione di chi porta in scena il personaggio. Davina rappresenta colei che è stata tradita dalla famiglia. Nel rituale che l’ha resa la strega potente che è, ha perso tutto quello che aveva: l’amicizia, la libertà e la fiducia. Sotto le amorevoli cure di Marcel ha trovato la forza per andare avanti, ha trovato quello che la magia e la follia delle anziane streghe le aveva sottratto, ovvero la fiducia di qualcuno che ti vuole bene e non fa di te un mezzo inconsapevole del suo potere. Ma è proprio così? E’ vero che Marcel la sta proteggendo dalla morte, ma questa protezione è legata a una forma di tornaconto personale di cui Davina sembra disposta a pagare il prezzo. Oltre ad il suo essere una potente strega Davina brilla anche per il suo desiderio di essere una normale adolescente: è in cerca dell’amore che le è stato sottratto e di un’amicizia sincera che sembra trovare prima in un Elijah non del tutto disinteressato al suo essere strega e poi in Josh. Per questo personaggio dalle mille sfumature mi aspetto solo momenti gloriosi, conquisterà la sua libertà e il suo coraggio sarà ripagato con la vita che ha sempre sognato, o almeno mi auguro che sia questo il suo destino. Certamente la sua potenza e la sua giovane età sono una bomba ad orologeria sempre pronta ad esplodere ed è per questo che forse è il personaggio che i nostri Originari devono temere maggiormente.

In conclusione si può vedere un unico grande filo conduttore nelle storie di questi personaggi, infatti, ancora una volta è la famiglia ciò che unisce come un filo indistruttibile l’agire di chi avevamo imparato e di chi stiamo imparando a conoscere. Tante sono le sorprese in serbo per gli spettatori, questa è quasi una certezza, e gli spettatori sono pronti ad accogliere le sorprese di queste nuove e forti personalità. Gli Originari sono il motivo della nascita di questo show, ma i nuovi personaggi sono il segreto per renderlo uno show avvincente e duraturo.conquisterà la sua libertà e il suo coraggio sarà ripagato con la vita che ha sempre sognato, o almeno mi auguro che sia questo il suo destino. Certamente la sua potenza e la sua giovane età sono una bomba ad orologeria sempre pronta ad esplodere ed è per questo che forse è il personaggio che i nostri Originari devono temere maggiormente.

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By LaPiciuli

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Completate il cruciverba dedicato agli ATTORI che interpretano un ruolo in The Vampire Diaries rispondendo alle definizioni. Troverete una N quando è richiesto il nome e una C quando è richiesto il cognome.

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VERTICALI: 1. Interpretava una dottoressa (N). 2. Interpretava una giovane vampira morta nella prima stagione (N). 3. Interpretava la vampira che desiderava un anello diurno (C). 4. Non è un attore, ma collabora con Julie Plec (N). 6. Una volta era una sirena (C). 8. Interpretava il fantasma fidanzato con Jeremy (N). 9. E’ chiamato anche Ernesto (C). 12. Lei è anche una cantante (C). 13. L’abbreviazione del nome di Buzolic. 14. E’ la protagonista in assoluto (N). 15. Julie.

ORIZZONTALI: 1. Interpreta la lupa della quarta stagione (C). 5. Interpreta l’ibrido più importante (N). 7. Prima e ultima del cognome di Zach. 9. In un’altra serie è un medico (N). 10. Interpretava il “Rippah” (N). 11. All’inizio del cognome di Zio John. 15. White. 16. Iniziali dell’attore che interpreta Tyler. 17. Alla fine del nome di McQueen. 18. Interpreta il vampiro occhi di ghiaccio (N). 19. Interpreta “Barbie Vampire” (C).


Quale Doppelganger sei? 1) Entri in un pub per ordinare da bere.. a. “Una Birra, perfavore.” b. “Vodka Lemon.. ghiacciata.”

4) Per uno spuntino è meglio... a. Sicuramente il salato.. patatine fritte. b. Qualcosa di dolce...fragole.

2) Sabato sera: pantalone stretto, giacca, e... a. Decoltè b. Stivaletti con il tacco

5) Con la tua migliore amica... a. Pigiama party b. Mega Party.

3) In fase di preparazione preferisci usare... a. la piastra b. l’arriccia capelli

6) Non ti piace il vestito della tua amica.. a. Sorridi e Annuisci b. Alzi il sopracciglio “seriously?”

MAGGIORANZA DI A: Sei una ragazza naturale e semplice. Ti piace divertirti ma sempre con la testa sulle spalle. Infatti una delle tue virtù è l’autocontrollo, insieme all’onestà anche se spesso per non ferire gli altri sei disposta anche a dire una bugia, purchè sia a fin di bene. Sei Elena... la Brava Ragazza, quella della porta accanto... ma siamo sicuri che sarai così per sempre?

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MAGGIORANZA DI B: Non ti fai mettere i piedi in testa da nessuno. Non hai problemi a parlare chiaro con le persone, perchè la verità la nascondi solo per preservare te stessa. Cerchi il divertimento in tutto e, quando lo trovi, ti lasci andare totalmente senza pensare troppo alle conseguente. La tua personalità è quella di Katherine, l’eterna Cattiva Ragazza.. Ma proprio come per lei, dentro ad ogni forte personalità ci sono le sue debolezze

- Soluzioni Bloody Vip VERTICALI. 1. Torrey; 2. Kayla; 3. Cohan; 4. Kevin; 6. Holt; 8. Malese; 9. Davis; 12. Graham; 13. Nate; 14. Nina; 15. Plec. ORIZZONTALI. 1. Tonkin; 5. Joseph; 7. RG; 9. Daniel; 10. Paul; 11. AN; 15. Persia; 16. MT; 17. Ven; 18. Ian; 19 Accola.


C U R I O S I T À

CHI SALE E CHI SCENDE : I PERSONAGGI AL TOP E QUELLI FLOP

Detto proprio da me che non ho mai potuto ‘sopportare’ il personaggio appare come uno dei più grandi complimenti... ma sto trovando Jeremy coerente e con una storyline molto forte (emotivamente): mi ha coinvolto molto il suo interagire con la Bonnie fantasma.

TESSA

di Mariangela Pagliani

Abbiamo abbandonato lo show, nello scorso maggio, con uno dei più grandi plot twist mai visti, e cioè la scoperta che Stefan altri non è che il doppelganger di Silas (esattamente come Elena lo è di Katherine). Durante questa quinta stagione (siamo arrivati al settimo episodio) abbiamo potuto osservare le nuove dinamiche di tutti i personaggi, e conoscerne dei nuovi. Vediamo un po’ come i nostri amati personaggi sono andati nei nostri (personalissimi) indici di gradimento. Iniziamo dai (pochi) personaggi UP:

MATT La strega furiosa e psicotica. Kudos: finalmente un personaggio folle senza ripensamenti morali e qualsivoglia ‘good habits’. Duemila anni per vendicarsi di colui che ti ha spezzato il cuore? E ci vogliamo rivalere su tutte le persone che si amano? Fantastica. Una grande perdita a mio parere.

SILAS

Lo abbiamo visto finalmente cambiare atteggiamento e diventare il ragazzo pieno di possibilità che è sempre stato. Una bollente estate con Bex lo ha sicuramente allontanato dallo stereotipo del ‘(troppo) bravo ragazzo’; molto credibile tra l’altro nei panni del posseduto dai viaggiatori. Ottimo Zach Roerig.

JEREMY Mi è piaciuto tutto di lui. Ma soprattutto l’ironia. Un personaggio che aveva tutti i motivi per essere un drammone noioso e invece si è sempre divertito un sacco a causare guai qua e là. Kudos ancora. (ps: rivoglio lui e Tessa!!). E adesso tutti i personaggi DOWN:

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CAROLINE

ELENA

Spesso appare come… fuori scena. La sua storyline è talmente debole che le sue scene sono quasi sempre un po’ stonate. Diciamocelo… senza il dramma Klaus vs Tyler…la biondina non ha molto senso nello show. Le sue scene con Stefan risulterebbero anche piacevoli se prima di lei (in fila per il cuore di Stefan) non ci fossero sia Elena che Kat.

Insopportabile è dire poco. Il suo egocentrismo è smisurato e il suo patetico tentativo di essere per Damon la ragazza perfetta la rende ancora più falsa. Questo Delena non è un mistero che non mi piaccia (a molti in realtà non piace)…ma lei... lo rende quasi un favore personale che sta facendo a Damon. La sto trovando molto più intensa adesso con Stefan rispetto a quanto stavano insieme. Il che la dice lunga su quanto non è intensa con il povero Damon; non l’ho ancora perdonata poi per essersi chiesta DOVE FOSSE Bonnie solo nel momento in cui aveva bisogno di lei.

KATHERINE

DAMON

La sto trovando molto forzata. Nell’espressione del personaggio proprio… e una volta che Silas è morto… spiegatemi ancora a cosa ci serve Kat? Davvero volete farmi credere che i nostri ragazzi cercheranno di aiutarla a non morire invecchiando? Può essere... ma siamo in un universo senza trama a questo punto,

Non sembra sé stesso, e chiaramente… vede tutto quello che ha intorno e gli sta bene così... non mi piace. Per stare con Elena ha cambiato atteggiamento e potrebbe starmi bene se non si snaturasse così in profondità.

STEFAN Lo hanno talmente confuso (senza memoria poi ripper poi ancora confuso poi adesso traumatizzato) che... non riesce più ad esprimere (in maniera coerente) chi sia; e purtroppo da fuori si vede. I personaggi nuovi, escludendo naturalmente sia Silas che Tessa, sono talmente…poco ‘interessanti’ che non valgono la pena di spendere parole: sono tutti stereotipi visti e rivisti.

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C U R I O S I T À

MOMENTI INDIMENTICABILI:

GUIDA ALLE SCELTE MUSICALI DI TVD E TO di Letizia Di Bari

Vampire diaries has the best music ever. Through Vampire Diaries I have discovered a bunch of amazing songs that have become my favourite. Vd is amazing with its background music! I love the music choices that they do. I really want to go to Comic Con one day and tell them that. I really liked “It Is What It Is - Lifehouse” that one’s pretty good. Vampire Diaries never fails to deliver amazing music. So good. Ugh!! Vampire Diaries is the best place for great music. The vampire diaries plays the best songs! I love them all! Great music as always! Tripudio di commenti sotto ogni video! E’ innegabile, la colonna sonora di The Vampire Diaries è strepitosa: canzoni scelte con cura, incastonate all’interno della narrazione in un connubio perfetto tra dialoghi e testi. Quanti momenti indimenticabili sono impressi nella nostra memoria! Scene ricche di pathos supportate da canzoni che hanno reso quei momenti unici, emozionanti, intensi; brani musicali scolpiti per sempre nei nostri cuori di appassionati alle vicende dei ragazzi di Mystic Falls. E per tutti noi Never say never, cantata da The Fray, rimarrà per sempre la scena finale del pilot; Gravity, di Sara Bareilles, il primo bacio tra Stefan ed Elena. Sarà difficile ballare Enjoy the Silence, nella versione di Anberlin, senza pensare alla prima (eccitante) Damon dance! E come non lasciarsi trasportare dalle note di All I Need dei Within Temptation senza “rivivere” l’emozionante scena del ballo tra Damon ed Elena (“Make my heart a better place, give me something I can believe” versi emblematici nel testo della stupenda canzone, perfetti per quel Damon). Serata conclusiva del Festival di Sanremo edizione 2013: sul palco dell’Ariston si esibisce la giovanissima cantautrice inglese Birdy che intona Skinny Love (cover di Bon Iver). L’incantevole voce angelica emoziona tutti i presenti e gli spettatori da casa, ma per noi l’emozione è diversa. Non si tratta solo di un’esibizione da applaudire... noi siamo con la mente alla 2x21, The Sun Also Rises. Noi siamo lì, con gli occhi lucidi e il respiro sospeso di fronte al grande dolore di Elena e Jeremy.

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Julie Plec Novembre 2009, intervista per il Tv Guide: “Gli artisti indie hanno un qualcosa che li rende particolarmente adatti al nostro show”, dice la produttrice esecutive Julie Plec, sottolineando che la colonna sonora di The Vampire Diaries non è solo un sottofondo musicale, ma bensì contribuisce alla storia d’amore e al dramma di Damon, Elena e Stefan.“ Non solo musica di sottofondo, quindi. Ma entriamo nel vivo di questo viaggio ripercorrendo alcuni momenti indimenticabili e lasciamoci trasportare dai ricordi che la colonna sonora di The Vampire Diaries suscita in tutti noi. In queste cinque stagioni di TVD sono tantissime le canzoni degne di nota, troppe per potervi parlare di tutte, mi limiterò quindi ad analizzarne alcune tra le mie preferite. La struggente Be Still è perfetta per la scena d’addio di un personaggio amatissimo: Alaric Saltzman, l’insegnante di storia cacciatore di vampiri. Non c’è altra soluzione per Ric se non affrontare con dignità la morte; non intende completare la transizione, non vuole diventare un vampiro. All’interno della cappella dei Salvatore l’ultimo doloroso saluto ai fratelli Gilbert. ALARIC

Per favore ragazzi non rendiamo le cose più difficili di quanto non siano già. Accordi di pianoforte quasi come un sussurro soave. ALARIC

Voi due fareste meglio ad andarvene. C’è Damon qui. Si assicurerà che vada a finire come deve. Jeremy fa per andarsene ma Ric lo ferma. Inizia il canto. Be still and know that I’m with you. Be still and know that I am here. ALARIC

Ehi, ehi. JEREMY

Non farlo. Non farmi il solito discorsetto


sul fatto che sarò l’uomo di casa. ALARIC

Ok. Non lo farò Quali sono le parole “giuste” per un addio? In casi come questi la scelta migliore è far parlare la musica. Ed ecco, allora, sull’abbraccio silenzioso tra Alaric e Jeremy il canto sommesso di The Fray: Be still and know that I’m with you. Be still, be still, and know. ELENA

E’ tutta colpa mia. Ti eri trasferito, mi avevi restituito il tuo anello. Non volevi far parte di questa storia e io ti ho obbligato a rimanere a prenderti cura di noi. ALARIC

Non dirlo. Ok? Prendermi cura di te e Jeremy è stato quanto di più simile alla vita che ho sempre desiderato.

collante a tre momenti diversi: la scena del soggiogamento di Jeremy, il dialogo Stefan - Bonnie e, infine, il primo vero bacio tra Elena e Damon. La prima strofa e il primo refrain accompagnano le scene a Casa Gilbert e nel sotterraneo dove Stefan ha nascosto le bare dei Mikaelson. E’ interessante notare come durante il dialogo tra il vampiro e la strega il refrain inizia a scemare, viene allungato di un paio di versi ma non sentiamo più il canto; è, infatti, diventato una base musicale e tutta l’attenzione è concentrata sulle battute tra Stefan e Bonnie: la bara è sigillata e, nonostante i tentativi, Stefan non è riuscito ad aprirla. Cambio di scena, portico di casa Gilbert, e ricomincia il canto con la seconda strofa. Anche qui gli autori hanno adottato la modifica sopra esposta. Vediamo dove. Ross Copperman intona i versi Sometimes we’re holding angels. ELENA

Mi sento una persona orribile. DAMON

Gli hai appena salvato la vita, Elena. Lasciatelo dire da me. Averlo lontano è brutto. Morto è peggio. ELENA

L’ultimo sofferto abbraccio è per Elena.

Non riesco a smettere di pensare a quello che è successo l’ultima volta che ti ho chiesto di ammaliarlo.

The Fray canta If terror falls upon your bed. And sleep no longer comes.

DAMON

ALARIC

Faresti meglio ad andare. Remember all the words I said. Be still, be still, and know. Elena e Alaric escono dalla cripta. All’esterno c’è tutta la “famiglia allargata” per l’ultimo saluto. Il commiato finale è affidato al canto: Be still and know that I’m with you. Be still and know I am. Gli ultimi versi di The Fray rimangono quasi sospesi mentre Ric si rinchiude nella cripta. Per gli shipper Delena Holding On and Letting Go e Kiss me sono la colonna sonora di due grandi scene madri della season 3 e 4. Il primo caso è un chiaro esempio di come il testo di una canzone va ad interagire con la scena. La canzone di Ross Copperman fa da

L’ha scoperto e se n’è fatto una ragione. Ripeto Elena, non morto. La seconda strofa è terminata e inizia il refrain, ma di nuovo senza testo: è una semplice base musicale (fate la prova, potete cantare i versi mancanti). In questo modo tutta la nostra attenzione è concentrata sul dialogo che segue. DAMON

E’ davvero fortunato ad averti come sorella. ELENA

Grazie. DAMON

No problem. ELENA

Non solo per questo, Damon. Per tutto. Non so cosa farei se tu non ci fossi.

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Attimi sospesi tra i due... La palese titubanza del vampiro dagli occhi di ghiaccio può essere sintetizzata dai primi due versi del refrain, non a caso incastonati con la battuta di Damon. Una titubanza che riuscirà a superare con uno slancio finale: lui è consapevole di non doverlo fare, ma l’amore per Elena è immenso e il suo bacio, finalmente, liberatorio. It’s everything you wanted DAMON

Dovrei dirti una cosa, Elena. It’s everything you don’t

Stefan non ci ha fregati. Ci ha imbrogliato, ma lo ha fatto per una buona ragione. ELENA

Quale? DAMON

Ha salvato Klaus per salvare me. Poi ha rubato le bare per pareggiare i conti. ELENA

Damon, se lo ha fatto per proteggerti, allora... Perché mai avrebbe dovuto farlo? Cioè... Oh, cosa significa? Ennesima modifica al brano: il terzo refrain è stato tagliato per agganciare direttamente la parte strumentale che precede il finale di canzone, parte che per lunghezza si sposa alla perfezione con il dialogo seguente. DAMON

Cosa significa? Significa che sono un idiota. Perché per un secondo ho pensato che non avrei più dovuto sentirmi in colpa. ELENA

Di che stai parlando? In colpa per cosa? DAMON

Per il fatto che voglio quello che voglio.

It’s everything you wanted, it’s everything you don’t It’s one door swinging open and one door swinging closed Some prayers find an answer Some prayers never know We’re holding on and letting go. Come è facile intuire, la musica nel cinema (e nei tv show, ovviamente) ricopre una funzione comunicativa e ad essa sono affidati molti oneri, tra cui: dare ritmo a una scena; contribuire alla narrazione insieme alle immagini e ai dialoghi; rappresentare uno stato d’animo; commentare una scena; identificare un personaggio; evocare ambienti storici o geografici; anticipare e preparare la scena successiva. Un esempio di quest’ultima funzione è rappresentato nell’episodio 4x07, My Brother’s Keeper. Durante il ballo di Miss Mystic Falls Elena e Damon sono tra gli spettatori. Un verso del brano Little Deschutes di Laura Veirs anticipa e prepara la scena che culminerà con la prima notte d’amore tra i due vampiri. It sure is hard to dance across The room when you’ve got One foot on the floor Le coppie danzano. Damon osserva Elena da lontano. I loro sguardi si incontrano su questi versi: I want nothing more than to dance with you. E’ un momento brevissimo ma di un’intensità incredibile proprio grazie alla magia della musica. E il nostro pensiero vola all’indietro nel tempo, ad un altro momento, ad un altro ballo. Protagonisti proprio loro: Elena e Damon. L’episodio volge quasi al termine. I due vampiri sono nella grande sala di casa Salvatore, seduti sul divano, un bicchiere di whisky per stemperare la tensione della giornata. ELENA

ELENA

Il ballo di oggi... mi ha ricordato di quando...

Damon. DAMON

No, lo so. Credimi, lo capisco.

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La ragazza di mio fratello e tutto il resto. No, no. Sai che c’è? Se devo sentirmi in colpa per qualcosa, mi sentirò in colpa per questo.

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DAMON

Di quando abbiamo ballato insieme? ELENA

Avrei voluto ballare con te, oggi. Una pausa di una frazione di secondo e la splendida Kiss me di Ed Sheeran apre le danze. Mi fermo qui solo per mancanza di spazio... si potrebbe scrivere un libro con tutte le restanti stupende canzoni ascoltate in The Vampire Diaries! Prima di concludere, però, vi invito a seguirmi fino a New Orleans, “la città degli Originari”. Potevano gli autori di TVD non regalarci una colonna sonora di alto livello per il nuovo attesissimo tv show? La risposta è sotto ai nostri occhi, nelle splendide songlist di questi primi sette episodi di The Originals, un telefilm che sta sorprendendo tutti, anche gli scettici rimasti delusi dalla 4x20 di TVD. Nel backdoor pilot ho particolarmente apprezzato quei brani che immagino di sentire in un ipotetico (e spero non rimanga tale) tour nella città della Louisiana, “culla” del jazz: Revolution (Dr. John) accompagna ufficialmente “il nostro” arrivo a New Orleans, una rapida carrellata di immagini della città e l’avventura ha inizio; Ball & Chain (Martin Harley) fa da sottofondo al discorso di benvenuto del “cantastorie”, all’entrata in scena di Klaus e al dialogo tra Elijah e Rebekah (ancora a Mystic Falls); How You Like Me Now (The Heavy) ovvero la trascinante performance di Marcel, una vera e propria delizia per i nostri occhi (lo ammetto, ho ripetutamente rivisto quella scena!) e, per chiudere in bellezza questa puntata, non poteva non esserci una brano della Rebirth Brass Band, una vera istituzione a New Orleans: la parata finale è un tripudio di musica e colori e Do Whatcha Wanna è assolutamente perfetta.

voce della contemporanea scena soul, canta: This land is your land, this land is my land From California to the New York Island From the redwood forest to the gulf stream water This land was made for you and me. Signore e signori, benvenuti a New Orleans e nel Quartiere Francese: Jazz e Jambalaya, romanticismo e poesia, per non parlare di cose che si aggirano nella notte... mostri che si alimentano di sangue umano, gli spiriti vendicativi dei morti e le streghe.

Colonia francese della Louisiana, al largo delle coste di una città chiamata New Orleans, un veliero fantasma, bare nella stiva e corpi senza vita abbandonati in una lago di sangue: Rebekah, Elijah e Klaus entrano in scena. Il passaggio dal flashback ai giorni nostri avviene sulle note di This Land Is Your Land. Sharon Jones & The Dap-Kings, straordinaria

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M O D A

D R E S S

L I K E :

ELENA, CAROLINE & BONNIE

E P I S O D I O 5 × 0 8 T H E VA M P I R E D I A R I E S

Elena per l’occasione ha indossato una camicetta marrone in seta ed a maniche lunghe, di uno dei miei brand preferiti, ZARA! La camicia, lasciata cadere su dei comodi shorts in denim di AMERICAN EAGLE (già indossati precedentemente QUI), è SOLD OUT, probabilmente perché appartenente alla passata collezione autunno-inverno. Ad ogni modo per gli interessati, Zara è molto fornita di questo tipo di camicie, che solitamente si aggirano sui 39 euro, acquistabili anche online sul loro sito.

di Rudy Leveni

No doppelganger? No party!! Ok, suona assurdo ma sembra che i doppelganger siano l’elemento fondamentale in questa quinta stagione di The Vampire Diaries. Con la fine della quarta stagione abbiamo appreso che il vero volto del tanto temuto Silas era quello di Stefan, o meglio, quello del suo doppelganger; successivamente abbiamo conosciuto Amara, la doppelganger di Elena, che guarda il caso era l’amata di Silas. Chi segue la serie sa meglio di me quale sia il vero destino di questi sosia.

Ai piedi Elena ha scelto di indossare un paio di “Jules Biker Boot”, dei classici ankle boot*, rifiniti a mano e realizzati con pelle scamosciata italiana. Particolare è il cinturino con fibbia decorativa removibile. I Jules Biker sono realizzati da ALL SAINTS e li potete acquistare sul sito ufficiale AllSaints (prodotto attualmente SOLD OUT). Infine per completare il look, Elena ha aggiunto questa bellissima tracolla in pelle marrone, progettata da JACK GEORGES e acquistabile su Amazon per 195 euro. ankle boot*: il termine anglosassone sta ad indicare un preciso tipo di stivale: I tronchetti.

Purtroppo la scorsa settimana Amara, Silas (e la terza incomoda Tessa) ci hanno lasciato, R.I.P, ma la storia prosegue e nell’ottavo episodio, per il ritorno di Bonnie dal mondo dei morti, Elena e Caroline organizzano una festicciola nel loro mega-enorme dormitorio. PS: Chi non vorrebbe un dormitorio di quelle dimensioni? Bando alle ciance, iniziamo ad analizzare i diversi look indossati dalle nostre vamp-veline (la bionda e la mora) in “Dead man on campus“. Volantinaggio: Per un buon party servono tanti invitati, dico bene? Elena e Caroline decidono così di spargere voce distribuendo volantini per tutto il Whitmore College, e non importa se non sei (ancora) un vampiro, perché a questa festa sono invitati tutti: umani, vampiri, streghe, fantasmi e… vampiri che bevono sangue di vampiro :D

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Mentre Elena distribuiva volantini per gran parte dell’episodio, Caroline ha deciso di fare una breve sosta presso il negozio American Eagle più vicino e comprarsi un look completo per i preparativi! Ed ha pure risparmiato! Con soli 22 euro la nostra “blondy” è riuscita a crearsi un fresco e comodo look, ideale per


una giornata così impegnativa; dopo tutto Roma non è stata costruita in un giorno, ma Caroline aveva un’intera festa a cui pensare e poche ore a disposizione. Ha indossato: una camicia a quadri smanicata, in morbido chiffon, e caratterizzata da una leggera balza lungo i fianchi, ideale per chi (non nel caso di Caroline) vuole sminuire fianchi larghi e valorizzare il punto vita; una minigonna bianca in denim e un paio di orecchini che potete acquistare su Etsy. Per il resto visitate il sito di AMERICAN EAGLE (Qui per la camicia e Qui per la minigonna).

La festeggiata: Bonnie era la festeggiata in questione, ma come succede sempre in una serie sovrannaturale come The Vampire Diaries, sorgono problemi inaspettati. Il tutto stava filando liscio come l’olio: una Caroline appena scaricata, stava flirtando con un fichissimo Jesse-versione-vampiro e un’arrapata Bonnie Bennett con il suo massiccio cacciatore-vedo-i-fantasmi, quando si scopre che Jesse è un vampiro geneticamente modificato, in grado di nutrirsi di sangue umano e Bonnie è destinata a subire il dolore delle creature sovrannaturali, che passano attraverso di lei per raggiungere l’Altro Lato. Tutti in pista: Il party ha inizio e le gelatine alcoliche cominciano a girare, famose negli USA con il nome di jello shot…Cosa darei per provarne una, e voi?! Caroline ha scelto di indossare per l’occasione un vestito con spalline in stile anni ’50, con motivo blu e verde e adornato da un fiocco sulla parte posteriore del corpetto. Lo potete acquistare online sul sito LE BOMB SHOP, disponibile in diversi colori, a circa 30 euro. E’ difficile risalire ai veri accessori indossati dagli attori ma in questo caso Caroline ha indossato questa finissima collana in oro; una versione più piccola delle popolari Geo Shape di PEGGY LI (36 euro).

Lei infatti è ora l’Ancora, il tramite tra il mondo dei vivi e L’altro Lato e ora che è tornata in vita, oltre a cambiare finalmente outfit, ha dato una svolta al suo look con un nuovo hairstyle. Dopo quasi una mezza stagione obbligata a indossare la stessa giacca, Bonnie ha deciso di rimpiazzarla con un’estiva canotta verde acqua, con drappeggio d’effetto sul davanti e sul retro. La canotta di Free People, decorata con medaglioni, è in vendita su LORD & TAYLOR a 27 euro. Gli accessori indossati li potete invece acquistare su Etsy.

SEGUICI Non dimenticatevi di seguirci su Facebook per rimanere costantemente aggiornati sui look indossati dai vostri personaggi televisivi preferiti. In contrasto Elena ha scelto di indossare un vestito senza spalline con uno strutturato scollo a V lungo l’increspato corpetto. Il capo fa parte della collezione Kimchi Blue, attualmente in vendita presso il negozio online URBAN OUTFITTERS. Una versione simile la potete acquistare su J.Crew a 245 euro, disponibile in ben 13 colori diversi.

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R U B R I C A

L ’ A N G O L O

D E L

T O T O

di Luigi Toto

Ritorna la rubrica “L’angolo del Toto,” nella quale rispondo alle domande dei miei lettori riguardo The Vampire Diaries e il suo spin-off “The Originals”. Le cose si fanno più interessanti, perché nel disegno è entrata anche la nuova serie che si concentra sulla famiglia degli Originali, molti lettori hanno fatto dei paragoni tra lo show e la serie madre, ed hanno chiesto cosa ne pensassi riguardo a determinate svolte narrative che riguardano il TVDVerse. Vediamo le domande: TO e TVD sono ormai diventate due entità indipendenti e il primo tentativo di collegamento tra le due serie (cioè la visita di Tyler a New Orleans) è stato sicuramente un po’ flebile, ma indubbiamente gli autori ci proporranno dei nuovi crossover...tolto quello già previsto per la 100esima puntata di TVD quale crossover pensi gli autori abbiano in mente per il futuro? E quale invece ti piacerebbe vedere?

Laura D’Este

Generalmente amo i cross-over, mi permettono di avere una visione più ampia dell’universo nel quale si svolge l’azione. Ho amato i cross-over tra Angel e Buffy, in particolar modo “I Will Remember You” e l’intera saga di Faith nella prima stagione dello spin-off, iniziata in due episodi della quarta stagione di Buffy. Trovo che il primo cross-over sia stato sicuramente debole dal punto di vista narrativo, ma furbo ed efficace per l’avanzamento di una storyline, mentre in The Vampire Diaries vediamo Klaus come il big bad, in The Originals si ha una sorta di visione opposta: Tyler è il villain. Non credo, tuttavia, che abbia dato una completa risoluzione a quello che è il complicato rapporto tra Klaus e Tyler. Quest’ultimo non ha ancora ottenuto la sua vendetta, e Klaus non l’ha ancora finito. Che lo stia facendo per Caroline? Forse. Credo che la saga di Tyler Vs Klaus finirà con la morte del primo, è l’unica risoluzione che riesco a pensare, a meno che il giovane Lockwood non rinunci alla sua sete di vendetta. Per quanto riguarda un nuovo possibile cross-over, non ti nego che, nonostante non la ami in particolar modo ultimamente, mi piacerebbe vedere da una parte delle interazioni tra Caroline e Klaus. Sarebbe anche bello scoprirne di più sul rapporto tra Katherine ed Elijah, quindi perché no? Dei flashback, o un viaggio della nostra doppelganger a New Orleans.

TVD:

Come pensi che Katherine affronterà il problema dell’invecchiamento? Secondo te è giunto il momento della sua dipartita?

Marco Enis Se dipendesse da me, spingerei The CW a creare uno spin-off interamente dedicato a Katherine, ma sarebbe troppo lavoro per Nina, non trovi? In realtà la tua domanda è particolarmente interessante, perché penso che siamo davvero vicini ad una probabile dipartita di Katherine. La doppelganger è una sopravvissuta, ha passato la sua intera vita a scappare dalla morte, la sua più grande nemica, ce l’ha sempre fatta, e forse riuscirà in qualche modo anche ad aggirare l’ostacolo dell’invecchiamento, ma con l’arrivo dell’episodio 100, probabilmente dedicato a lei (“500 Years of Solitude”) credo che gli autori siano pronti ad un’importante svolta, forse impopolare, ma necessaria probabilmente per scuotere un po’ le acque. In realtà in questo momento mi dispiace ancora di più, sto amando particolarmente il percorso del personaggio in questa quinta stagione.

In The Originals, quale tra tutti i personaggi che ci hanno presentato finora consideri il più interessante e perché. E quale personaggio pensi che possa essere “sfruttato” meglio o comunque in maniera diversa rispetto a come è stato fatto fino a questo momento.

Edvige Turco “The Originals” è cresciuto in me, avevo odiato il backdoor pilot e le premesse dello show, ma in 9 episodi è riuscito a conquistarmi totalmente, dimostrando, ancora una volta, che non bisogna mai giudicare una serie dal primo capitolo.


Tra tutti i nuovi personaggi introdotti quello che mi affascina di più è sicuramente Cami. Oltre alla bravura di Leah Pipes che la interpreta (kudos, davvero), il personaggio ha uno spessore e una profondità che ti catturano: è una donna, non è una ragazzina, c’è la maturità nei suoi comportamenti, e sembra saper leggere le persone in modo particolare, credo che sia questo il motivo per il quale Klaus ne è così affascinato. La chimica tra i due è estasiante, ti travolge, le loro scene sono sempre così introspettive e forti da affrontare da telespettatore. Cami è un personaggio tragico, il suo passato, la storia di suo fratello, è chiaro nei suoi occhi che è una donna segnata da una cicatrice emotiva. Inoltre è molto furba e intelligente, tiene testa a Klaus, e per me questo è già un enorme punto a favore. Credo che un personaggio che possa essere sfruttato in maniera diversa sia quello di Davina, ha molto potenziale, credo che sia giusto iniziare ad esplorare meglio la sua storia, a lasciarla più libera, anche nell’esprimere i suoi poteri al massimo. Credo che Davina possa essere una grande arma e un grande personaggio: è buona, altruista, ma anche combattiva e non si fa mettere i piedi in testa. Insomma: viva le donne di The Originals!

Ringrazio tutti coloro che hanno fatto le loro domande. Al prossimo numero!

Luigi Toto Bio Luigi è un giovane blogger romano appassionato di serie TV, ironico e brillante. Le serie televisive sono il suo pane quotidiano e da diverso tempo diverte i fan con le sue recensioni di The Vampire Diaries, True Blood e Pretty Little Liars. Il suo sogno? Volare a Los Angeles e fare di questa passione un vero lavoro.


Capelli lunghi e castani, come se fossero sempre mossi dal vento. Occhi da cerbiatta in grado di sedurre qualsiasi uomo. Figura slanciata e pancia piatta. Amante del kombucha e appassionata di yoga e danza. Capacità di recitare: livello 10+. Tutto questo si traduce in tre parole: Nikolina Constantinova Dobreva, in arte Nina Dobrev. Un nome, una garanzia.

UNDER COVER: N I N A di Faith Lehane e Matteo Marnati

Nata a Sofia nel 1989 ma cresciuta a Toronto, in Canada, Nina è conosciuta ai più grazie ai suoi – ormai tre – ruoli in The Vampire Diaries (Elena, Katherine e Amara) ma anche per essersi fatta strada nello showbiz grazie alla sua interpretazione di Mia, ragazza madre adolescente, in Degrassi: The Next Generation. Oggi, 24 anni, la bella attrice si sente soddisfatta della sua esperienza in The Vampire Diaries e del suo ruolo in Noi Siamo Infinito (The Perks of Being a Wallflower) che le ha dato la possibilità di interpretare un ruolo così diverso da quello di Elena Gilbert, una liceale che vive con sua zia Jenna e suo fratello Jeremy dopo aver perso i genitori in un incidente d’auto. Ma per ottenere il ruolo della piccola Gilbert, Nina non ha avuto una strada facile. Infatti, a causa di sovrapposizioni con altri impegni lavorativi e di problemi con la programmazione, ha dovuto registrare le sue scene ed inviarle direttamente al casting. Nonostante quest’apparente difficoltà,

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D O B R E V è riuscita comunque ad avere il ruolo di Elena e ha battuto tutte le altre aspiranti, tra cui la sorella minore di Jessica Simpson, Ashlee. Anche se all’inizio non era a conoscenza del fatto che avrebbe dovuto interpretare due ruoli, cioè Elena e Katherine, la Dobrev ha più volte ribadito che ama entrambi i personaggi, solo in maniera diversa. Elena la intriga e l’appassiona perché è sensibile e si preoccupa per tutti. Con Katherine, invece, si diverte come non mai. Ma da dove viene quest’innata capacità di interpretare personaggi così diversi? Ce lo spiega proprio la bella bulgara che, alla domanda su cosa le abbia fatto decidere di intraprendere una carriera d’attrice, risponde: «Ero una bugiarda così brava da bambina… Sembrava assurdo non provare a sfruttare questa abilità per fare soldi. Scherzo! Adoravo fingere. Inventare personaggi. Essere persone differenti. E’ divertente! E onestamente… Guardavo molti film, persone come Meryl Streep e Rachel McAdams mi hanno ispirata.» La bella canadese, tuttavia, ammette che recitare così tanto può esse-

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re veramente faticoso e spossante. «Nonostante sia fantastico, è anche stancante perché è un doppio lavoro. Normalmente investi così tanto del tuo cuore, della tua anima e delle tue energie per un rappresentare un solo personaggio. È come fare due film nello stesso momento». Beh, diciamo che per ora ce l’ha messa veramente tutta. Non trovate?


ELENA GILBERT E’ sicuramente il personaggio che l’ha fatta conoscere a livello mondiale: stiamo parlando della protagonista femminile di The Vampire Diaries, nonché oggetto del desiderio di due dei vampiri più sexy nella storia degli show televisivi. “Amore epico” del minore dei fratelli Salvatore, non ha mai disdegnato le attenzioni dell’altro fratello, Damon, regalandoci delle scene estremamente passionali ed emozionanti fin dal loro primissimo incontro. Cinque anni fa l’abbiamo conosciuta come una giovane liceale, la classica ragazza della porta accanto. Una ragazza in lutto per la perdita dei genitori in un incidente d’auto, da cui scopriremo poi essersi salvata grazie all’intervento di quello che sarebbe diventato il suo primo vero amore: Stefan Salvatore, un vampiro di 162 anni. Ed è proprio con l’inizio della loro storia che Elena non solo viene catapultata in un mondo di cui non credeva possibile nemmeno l’esistenza – un mondo misterioso e oscuro in cui personaggi fantastici come vampiri, streghe e licantropi sono più reali che mai – ma scopre anche come la vita che credeva di avere fosse fondata su bugie più

o meno grandi, dovendo affrontare ad esempio la notizia di essere stata adottata da quelli che credeva i suoi genitori naturali. Elena tuttavia riesce ad affrontare queste nuove rivelazioni con coraggio, non abbattendosi e continuando a lottare, sia per tenersi stretta i rapporti che le erano rimasti, sia per giungere alla verità sulle sue vere origini. E se nella prima stagione la storia della sua famiglia non è stata centrale nelle vicende che hanno sconvolto la piccola cittadina di Mystic Falls, la sua importanza viene alla luce durante la seconda stagione quando Katherine fa il suo prorompente ingresso nello show portando con sé il mito di Klaus. Elena infatti è una doppelgänger (beh, in fondo la somiglianza con la prima Petrova doveva farci sospettare qualcosa!) e l’Original Hybryd la sta cercando proprio per il suo sangue, in grado di liberare il suo lato di licantropo che sua madre aveva sopito con un incantesimo ben 1000 anni prima. Purtroppo, però, essere costantemente nel mirino del cattivo di turno non è sicuramente un buon auspicio per una vita felice e sicura. Elena infatti muore nel finale della terza stagione risvegliandosi da vampira grazie al sangue di Damon. Nuova “non vita”, nuove difficoltà – la quarta stagione la vede infatti protagonista di un lungo periodo in cui vive ad

emozioni spente vista la temporanea ed insostenibile perdita del fratello Jeremy – e nuovo amore… Sì, perché la nostra eroina da un anno a questa parte ha smesso di combattere contro il sentimento che la legava a Damon e si è lasciata andare, scatenando non poche proteste da quella parte di fandom che ormai non la riconosce più. Perché sì, da umana Elena era descritta come ragazza compassionevole e caritatevole ver-

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so tutti, ma con la trasformazione in vampiro abbiamo assistito ad un graduale cambiamento che l’ha vista forse un po’ più menefreghista ma comunque sempre disposta a fare tutto ciò che serve per il bene dei suoi amici. Perché Elena Gilbert in fondo è questo, un’amica leale e una sorella amorevole. Forse ha qualche piccolo problemino nel gestire in modo maturo e coscienzioso le proprio relazioni amorose ma, ehi, tutti hanno i loro difetti!

KATHERINE PIERCE Dopo Elena, il secondo personaggio interpretato dalla nostra Nina è Katherine Pierce, una vampira di 500 anni. Bulgara, come la stessa attrice, Katerina Petrova nasce nel 1473 in un piccolo villaggio rurale e, poco prima di essere esiliata in Inghilterra nel 1492, dà alla luce una figlia illegittima che conosceremo solo nella 5° stagione col nome di Nadia Petrova (interpretata da Olga Fonda). Katherine, dopo essere stata inseguita da Klaus, che voleva compiere il rituale per spezzare la maledizione del Sole e della Luna, convince Rose a darle un po’ del suo sangue per guarirla e si impicca ad una trave. Ed è così che ha inizio la sua nuova vita fatta di continui viaggi in un’eterna fuga da Klaus, vita che nel 1864 si incrocia ad Atlanta con quelle di Stefan e Damon Salvatore. Ma questa è un’altra storia… Sebbene Nina abbiamo detto più e più volte che non si aspettava minimamente di dover recitare nei panni di entrambe le doppelgänger, in realtà apprezza moltissimo il personaggio di Katherine: «Ho sempre impersonato ragazze dolci, come Mia Jones, ma Katherine ha qualcosa di diverso che prima non avevo mai avuto l’opportunità di esplorare, quindi è una sfida che rende le cose sempre nuove ed emozionanti.» Mentre Elena è una liceale catapultata in questo mondo bizzarro e arricchito di streghe, lupi mannari e ibridi perché innamorata di Stefan (e poi di Damon), Katherine sembra essere stata concepita per essere una vampira. Ma ora che è umana, dopo che Elena l’ha obbligata ad ingerire la cura, Katherine è vulnerabile, non è più la più forte. «Non so se Katherine cambierà mai. Lei è quello che è fino

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in fondo. È umana adesso, non è più una vampira, ma ha la stessa personalità e gli stessi tratti, e sarà sempre così subdola e pazza e manipolatrice come lo è sempre stata», dice Nina. Nonostante questo, sia Katherine che l’attrice non sbagliano un colpo, tant’è che molte volte si fa fatica a non riconoscere entrambe come le migliori di questa stagione. Ma il lavoro per la bella canadese non è mai facile: Nina infatti deve sempre avere tre copie di ogni script. Uno per Elena, uno per Katherine .. E uno per le note, dove può segnarsi le posture dei personaggi, quali sono le loro emozioni e come si devono comportare, per poterle distinguere al meglio. Per non parlare del lavoro da svolgere con Brittany, la sua controfigura in tutte le scene dove ci sono le due doppelgänger, e le ore passate al trucco e parrucco (in tutti i sensi: Nina deve indossare una parrucca per recitare nel ruolo di Katherine!). Ora capisco perché Nina sente il bisogno di lavarsi sempre il viso prima di andare a letto: chissà che fatica!

AMARA L’ultimo personaggio – in ordine di apparizione – interpretato dalla nostra Dobrev, è Amara, il vero e unico amore dell’ormai ex immortale Silas. Bella tanto quanto le sue “copie”,

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poco sappiamo della sua personalità anche se, in riferimento a ciò che abbiamo visto, pare avere un temperamento molto più simile a quello dolce e gentile dell’Elena umana. Purtroppo abbiamo avuto un solo episodio per farci un’idea su di lei, ma il ritratto che ne è uscito è senza dubbio interessante: una giovane ragazza il cui unico peccato è stato quello di innamorarsi dell’uomo di un’altra e che ha passato i successivi 2000 anni a pagare lo scotto per aver osato tanto. Una ragazza che però ha saputo anche chiedere scusa e chinare la testa davanti a Qetsiyah, la donna che l’ha maledetta. Il suo unico desiderio? Trovare finalmente la pace con la morte, insieme al suo Silas. Tuttavia, sembra che nemmeno questo suo desiderio sia stato esaudito e alla fine ciò che resta di lei è l’immagine di una giovane Giulietta che fino all’ultimo ha cercato di rimanere per sempre con il suo Romeo. Non ci sono dubbi sull’eccezionalità di Nina come attrice. È riuscita ad interpretare tre ruoli completamente diversi, senza contare le volte in cui, per raggiungere i propri scopi, sia Elena che Katherine hanno finto di essere l’altra doppelgänger. Ma come si evolveranno questi due personaggi? Che strada prenderà la nostra Nina dopo la fine di TVD? Si dedicherà a progetti su più vasta scala oppure rimarrà fedele al piccolo schermo? Time will tell.


di Jessica Pignaffo

Lo abbiamo conosciuto come il vampiro dal cuore buono, il fidanzato che tutte le ragazze sognano e, in effetti, Paul Wesley la faccia da bravo ragazzo ce l’ha. Tuttavia è nei ruoli da ragazzaccio che il giovane e talentuoso attore riesce a dare il meglio di sé e a divertirsi di più. Le occasioni per dimostrarlo non gli sono mancate nel corso della sua ricca e variegata carriera di attore (dal 1999 quando ha iniziato a recitare, ha interpretato quasi 40 ruoli diversi). Ecco alcuni esempi, con tanto di foto e video:

SMALLVILLE Nel 2003, quando ancora si faceva chiamare Wasilewski, Paul otteneva un ruolo in un’altra serie di grande successo della The CW: Smallville. Nella piccola cittadina del grano, l’attore ha vestito i panni di Lucas Luthor, fratello di Lex. E come ogni Luthor che si rispetti nascondeva dietro le apparenze una mente violenta e ambiziosa, incapace di provare rimorso o compassione. Video: http://www.youtube.com/watch?v=CX6zYV2yRSE

PAU L W E S L E Y : NATO PER ESSERE UN “BAD GUY”


THE O.C

THE VAMPIRE DIARIES

Nello stesso hanno Paul faceva una breve apparizione a Orange Country: ve lo ricordate nei panni dell’amico outsider (e psicopatico) di Ryan?

I fan hanno imparato ad amarlo nel ruolo del fratello buono, il ragazzo della porta accanto, l’amico sempre pronto a dare una mano. In seguito, però, il percorso tormentato intrapreso da Stefan ha permesso a Wesley di calarsi nella parte di “bad guy” anche sul set di Atlanta. In mille sfaccettature diverse.

Eccolo nella scena dello scontro con il personaggio di Luke: http://www. youtube.com/watch?v=W264YqgQWoQ

Senza Controllo

EVERWOOD Uno dei ruoli da “cattivo ragazzo” per il quale Paul è più noto è però quello di Tommy Callahan in Everwood. Qui il giovane attore recitava a fianco di Emily VanCamp, che interpretava Amy Abbott, una dei protagonisti della serie ambientata tra le montagne del Colorado.

Nell’episodio 1x19 “La reginetta di Mystic Falls” e nel successivo 1x20 “Senza controllo” vediamo Stefan perdere il controllo per la prima volta dopo molto tempo. Dopo aver assaggiato il sangue umano di nuovo, il vampiro non riesce a farsi bastare la sua dieta a base di sangue animale. E, mentre la sete cerca di prendere il sopravvento, gli tornano alla mente i suoi primi giorni da vampiro, quando dopo la sua trasformazione costrinse anche Damon a completare la transizione, tanto era abbagliato da tutte le sue nuove capacità soprannaturali.

Tommy Callahan fa la sua prima apparizione nella seconda stagione come il fidanzato di Amy. La sua vita familiare è molto difficile, lavora in una farmacia e vende droga per sbarcare il lunario. Ha seri problemi Video: http://www.youtube.com/watch?di dipendenza, che lo rendono piut- v=MHNcjp2Uwx4 - http://www.youtube. com/watch?v=oLQNd-v4-6o tosto instabile, e alla fine trascina anche Amy nel suo mondo di ribellione, feste, droga e alcool. Video: http://www.youtube.com/watch?v=eHZ2nwXbdA0

CSI: NEW WORK Non poteva certo mancare un ruolo da sospettato in CSI. Stiamo parlando della puntata Grand Murder at Central Station (ottobre 2005, seconda stagione). Video: http://www.youtube.com/watch?v=vvaav55Rt4U

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Al fianco di Klaus Alla fine della seconda stagione, Stefan lascia la città con Klaus. Lo vediamo bere sangue umano e uccidere di nuovo, senza perdere però la sua umanità. Ogni gesto, ogni azione serve per proteggere Elena e tutte le persone care che ha lasciato a casa. Un esempio lo abbiamo quando uccide brutalmente Andy, per mandare un messaggio a Damon: http://www.

youtube.com/watch?v=u8mYlfgv5Ls

In versione Silas Ultimo - ma non ultimo in termini di bravura e capacità di trasmettere qualcosa al pubblico, Paul in versione Silas. Cattivo, molto cattivo, pieno di rancore, potente, ironico, piacevolmente diabolico. Grazie a quest’ultimo video, ripercorriamo insieme le migliori scene girate da Paul Wesley nei panni dello stregone immortale Silas: Video: http://www.youtube.com/watch?v=D8kPLwzGTSU

Turn It Off Come dimenticare l’episodio in cui Klaus costringe Stefan a spegnere la sua umanità e a mordere Elena? Beh direi che è impossibile, considerando che è stato forse uno degli episodi più emotivamente intensi di sempre.

Nel passato Nella terza stagione, grazie ai flashback dell’episodio 3x03 “La fine della storia”, incontriamo un inedito Stefan Salvatore: un vampiro felice, appagato della sua vita da non morto, che non esita a mentire, manipolare, uccidere per il suo divertimento e tornaconto personale. Uno Stefan che non sembra avere sulle spalle il peso del mondo per una volta. Era il 1920. Ricordate la scena in cui costringe un uomo a bere il sangue della sua stessa moglie? Video: http://www.youtube.com/watch?v=7SKBPPtssQ4

Da allora abbiamo assistito ad una completa trasformazione e Stefan è diventato un vampiro spietato, senza emozioni. Parola d’ordine: DIVERTIMENTO. Video: http://www.youtube.com/watch?v=ooWfVFcQR3s - http://www.youtube. com/watch?v=Rp3yTsampVQ

Finché pian piano non è riuscito ad accendere le sue emozioni e la cosa più importante per lui è diventata la VENDETTA contro Klaus. Video: http://www.youtube.com/watch?v=LkKeVq9WXDM

Il ruolo da cattivo, nonostante quel bel faccino, calza davvero a pennello a Paul, non c’è dubbio. Solo in The Vampire Diaries, l’attore ha interpretato il “bad guy” in almeno cinque modi diversi. Ormai può fare concorrenza a Nina e se spunteranno altri doppelganger questa potrebbe diventare una vera sfida!!

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12 Dicembre 2013

5 X 1 0 “ F I F T Y S H A D E S O F G R AY S O N ”

Nuovi Episodi 8/7c

14 Gennaio 2014

1X10 “THE CASKET GIRLS”


Bloody Daily 4 (EDIZIONE 2.0 - DICEMBRE 2013)