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Bollettino Ufficiale della Regione Puglia - n. 16 del 31-01-2013

DETERMINAZIONE DEL DIRIGENTE SERVIZIO PROGRAMMAZIONE SOCIALE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA 28 gennaio 2013, n. 26

Richiamato l’Atto Dirigenziale n. 6 dell’11/01/2013 di organizzazione del Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria;

Del. G.R. n. 1617/2009 - A.D. n. 101/2009 - Piano di Azione “Diritti in Rete” - Approvazione Avviso pubblico per i contributi alle iniziative di comunicazione di cui all’Azione A.3.

Richiamata la determina dirigenziale n. 13 del 26 aprile 2012 del Direttore dell’Area Riforma dell’Amministrazione, personale e organizzazione che attribuisce alla dr.ssa Costanza Moreo l’incarico di dirigente dell’Ufficio Programmazione Sociale;

Il giorno 26 gennaio 2013, in Bari, nella sede del Servizio Programmazione Sociale ed Integrazione Sociosanitaria dell’Assessorato alla Welfare

Sulla base dell’istruttoria espletata dal funzionario istruttore, responsabile del procedimento amministrativo, dalla quale emerge quanto segue

LA DIRIGENTE DEL SERVIZIO

Visti gli articoli 4 e 5 della L.R. n. 7/1997; Vista la Deliberazione G.R. n. 3261 del 28/7/1998; Visti gli artt. 4 e 16 del D. Lgs. 165/2001; Visto l’art. 32 della legge 18 giugno 2009, n. 69, che prevede l’obbligo di sostituire la pubblicazione tradizionale all’Albo ufficiale con la pubblicazione di documenti digitali sui siti informatici; Visto l’art. 18 del D. Lgs 196/03 “Codice in materia di protezione dei dati personali” in merito ai Principi applicabili ai trattamenti effettuati dai soggetti pubblici; Visto richiamata la deliberazione di Giunta Regionale n. 1351 del 28/07/2008 con la quale sono stati individuati i Servizi relativi alle Aree di Coordinamento e, nella fattispecie, per l’Area di coordinamento POLITICHE PER LA PROMOZIONE DELLA SALUTE, DELLE PERSONE E DELLE PARI OPPORTUNITA’, tra cui il SERVIZIO Programmazione sociale e integrazione sociosanitaria; Richiamata la deliberazione di Giunta Regionale n. 2909 del 27/12/2012 di nomina della Dirigente del Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria;

PREMESSO CHE: - la deliberazione di Giunta Regionale n. 1617 del 08 settembre 2009, ha approvato l’integrazione al Piano di azione “Diritti in Rete” per la IV annualità, deliberando in particolare di approvare il piano di attività da sviluppare in continuità con quanto già in corso di realizzazione a valere sulle prime tre annualità 2006 - 2007 - 2008 del Piano di Azione “Diritti in Rete”, per un totale di Euro 3.000.000,00 a valere sul Cap. 785020 - UPB. 5.2.1 del Bilancio Regionale 2009, come di seguito specificato: Linea A - Connettività sociale • Azione a.1 - Finanziamento di progetti per la formazione e il sostegno tecnico per le famiglie delle persone con diverse abilità impegnate nella sperimentazione di metodi e percorsi socio-educativi e riabilitativi di carattere innovativo e sperimentale Euro 600.000,00 • Azione a.2 - Contributi per l’adattabilità delle autovetture private per la guida e per il trasporto dei disabili ad integrazione di quanto già realizzato dalle AUSL pugliesi Euro 250.000,00 • Azione a.3 - Piano di comunicazione sui diritti dei disabili e sulle opportunità e i servizi per il miglioramento della qualità della vita, promosse dalle organizzazioni del Terzo Settore Euro 300.000,00 Linea B - Integrazione sociale scuola-famigliacomunità • Azione b.1 - Finanziamento di progetti inte-


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grati Province - Comuni per l’integrazione sociale ed extrascolastica dei ragazzi disabili Euro 1.150.000,00 Linea C - Azioni di sistema: comunicazione e azioni innovative e sperimentali • Azione c.1 - Piano di comunicazione sui diritti dei disabili, sulla programmazione sociale e sulle opportunità e i servizi per il miglioramento della qualità della vita, di iniziativa regionale Euro 100.000,00 • Azione c.2 - Finanziamento di progetti sperimentali volti a potenziare percorsi specialistici di presa in carico di minori diversamente abili, con deficit psichici connessi alla sindrome autistica, con obiettivi socio educativi e riabilitativi Euro 350.000,00 • Azione c.3 - Ricerca e monitoraggio sulle diverse abilità in Puglia Euro 250.000,00 - la citata deliberazione n. 1617/2009 confermava anche per la IV annualità gli obiettivi specifici del Piano di Azione “Diritti in Rete”, dando continuità ad alcune azioni già avviate e, allo stesso tempo, si intende concentrare la finalizzazione delle risorse disponibili su alcune azioni prioritarie; - con specifico riferimento all’Azione A.3, denominata “Piano di comunicazione sui diritti dei disabili e sulle opportunità e i servizi per il miglioramento della qualità della vita, promosse dalle organizzazioni del Terzo Settore”, si prevedeva che sarebbe stata realizzata mediante un apposito avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di interventi di comunicazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone diversamente abili, promosse e realizzate su iniziativa di associazioni di volontariato e di promozione sociale. CONSIDERATO CHE: - con A.D. n. 101 del 6 ottobre 2009 la dirigente del Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria ha provveduto ad adottare l’impegno contabile della somma complessiva di Euro 3.000.000,00 a valere sul cap. 785020-

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U.P.B. 5.2.1, in attuazione della Deliberazione di G.R. n. 1617 del 08 settembre 2009, per la realizzazione di tutte le azioni previste dal Piano di Azione “Diritti in Rete” - il citato A.D. n. 101/2009 rinviava a successivi provvedimenti amministrativi per l’attuazione di ciascuna Azione programmata - per l’attuazione dell’Azione A.3 non è stato fino ad ora pubblicato l’Avviso per la selezione delle iniziative di comunicazione per consentire prima il completamento di interventi assimilabili a valere sul medesimo Piano di Azione Diritti in Rete (III annualità) e a valere sul programma “Associazionismo familiare”, e si ritiene, invece, di poterlo fare in questa fase - in particolare allo stato attuale le somme oggetto di impegno con A.D. n. 101/2009 e fin qui non liquidate sono oggetto di perenzione ammnistrativa e quindi, successivamente alla approvazione delle iniziative ammissibili a finanziamento, saranno progressivamente prelevate reiscritte impegnate e liquidate secondo quanto previsto dalla normativa contabile vigente. Tanto premesso e considerato, si ritiene di dover approvare l’Avviso pubblico di cui all’Allegato A al presente provvedimento, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, per la selezione e il finanziamento di interventi di comunicazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone diversamente abili, promosse e realizzate su iniziativa di organizzazioni del terzo settore, quali associazioni di volontariato e di promozione sociale, che risultino avere già presentato domanda di iscrizione al relativo albo regionale alla data di pubblicazione dell’Avviso medesimo. L’Avviso pubblico reca i requisiti di ammissibilità dei soggetti richiedenti e delle azioni progettuali proposte, i criteri di valutazione, le procedure di istruttoria e valutazione delle domande, le modalità di concessione del contributo e di rendicontazione delle attività realizzate e delle risorse finanziarie utilizzate. VERIFICA delle Garanzie alla riservatezza La pubblicazione dell’atto all’albo, salve le garanzie previste dalla legge 241/90 in tema di accesso ai documenti amministrativi, avviene nel rispetto della tutela alla riservatezza dei cittadini,


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secondo quanto disposto dal D. Lgs 196/03 in materia di protezione dei dati personali, nonché dal vigente regolamento regionale n.5/2006 per il trattamento dei dati sensibili e giudiziari. Ai fini della pubblicità legale, l’atto destinato alla pubblicazione è redatto in modo da evitare la diffusione di dati personali identificativi non necessari ovvero il riferimento a dati sensibili; qualora tali dati fossero indispensabili per l’adozione dell’atto, essi sono trasferiti in documenti separati, esplicitamente richiamati. ADEMPIMENTI CONTABILI AI SENSI DELLA L.R. n. 28/2001 Il presente provvedimento non comporta alcun mutamento quantitativo di spesa né a carico del Bilancio regionale né a carico di Enti i cui creditori potrebbero rivalersi sulla Regione, rispetto a quelli già autorizzati a valere sugli impegni assunti con precedenti atti amministrativi. Tutto ciò premesso e considerato

LA DIRIGENTE RESPONSABILE DEL SERVIZIO PROGRAMMAZIONE SOCIALE E INTEGRAZIONE SOCIOSANITARIA

sulla base delle risultanze istruttorie di cui innanzi; viste le attestazioni in calce al presente provvedimento; Ritenuto di dover provvedere in merito DETERMINA 1. di prendere atto di quanto espresso in narrativa, che qui si intende integralmente riportato; 2. di approvare l’Avviso pubblico di cui all’Allegato A al presente provvedimento, di cui costi-

tuisce parte integrante e sostanziale, per la selezione e il finanziamento di interventi di comunicazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone diversamente abili, promosse e realizzate su iniziativa di associazioni di volontariato e di promozione sociale; 3. di approvare la data di avvio per la presentazione delle domande di contributo a partire dal 30° (trentesimo) giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia; 4. di approvare gli Allegati al medesimo Avviso, quali lo schema di domanda, lo schema di formulario per la presentazione del progetto tecnico, lo schema di convenzione da sottoscrivere tra Regione Puglia e soggetto beneficiario; 5. di confermare che sono demandati al Dirigente del Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria tutti gli adempimenti attuativi derivante dal presente provvedimento; 6. di individuare nel titolare della P.O. Integrazione Sociosanitaria pro tempore presso l’Ufficio Integrazione Sociosanitaria, sig. Roberto Del Re, il responsabile del procedimento; 7. il presente provvedimento: a) sarà pubblicato per estratto all’albo del Servizio e nelle pagine del sito www.regione.puglia.it; b) sarà trasmesso in copia conforme all’originale alla Segreteria della Giunta Regionale; c) Il presente atto, composto da n. 5 facciate, oltre l’Allegato A che si compone di n. 22 pagine, inclusa la copertina, è adottato in originale. La Dirigente Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria Dr.ssa Anna Maria Candela


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REG GIONE PUG GLIA Areaa Politiche per p la prom mozione dellla Salute, delle d Persone, delle Paari Opporttunità Servvizio Progra ammazione Sociale e Integrazione I e Sociosaniitaria

AL LLEGATO OA AVVISO O PUBBLIC CO PER LA A PRESEN NTAZIONE E DELLE PROPOST P TE PROGE ETTUALI PER INIZ ZIATIVE DII COMUNIC CAZIONE DI CUI AL LL’AZIONE E A.3 DEL L PIANO DI D AZIONE DIR RITTI IN R RETE (IV ANNUALIT A TA’) (A A.D. n. 26 del 28 gen nnaio 2013)


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AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI RELATIVE AD INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE A VALENZA SOCIALE, EDUCATIVA E CULTURALE IN FAVORE DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI E DEI LORO NUCLEI FAMILIARI DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA REGIONALE 8 settembre 2009, n. 1617 Piani di Azione “Diritti in Rete (IV annualità)

ART. 1 – INTERVENTI AMMISSIBILI Con deliberazione n. 1617 del 8.9.2009 è stato approvato il programma di attività per la quarta annualità del Piano di Azione “Diritti in rete” per l’integrazione sociale dei diversamente abili. Nell’ambito di questo programma di attività è stata prevista anche la Azione A.3 per la selezione, mediante apposito avviso pubblico, e il finanziamento di interventi di comunicazione e sensibilizzazione sui diritti delle persone diversamente abili, promosse e realizzate su iniziativa di organizzazioni del terzo settore, quali associazioni di volontariato e di promozione sociale. I progetti ammissibili alla selezione di cui al presente Avviso devono perseguire i seguenti obiettivi specifici: x potenziamento delle azioni di informazione e di sensibilizzazione dei cittadini, delle famiglie, dei bambini e dei ragazzi che frequentano corsi scolastici, degli amministratori, degli operatori sociali, rispetto ai diritti riconosciuti dalla Costituzione e dalle norme nazionali e regionali, in favore delle persone diversamente abili; x attivazione di azioni di informazione e di orientamento rispetto alla articolazione della rete dei servizi socio-sanitari, scolastici, formativi e lavorativi, con il sostegno nei percorsi di accesso agli stessi servizi, anche mediante affiancamento e supporto specialistico alle famiglie di persone diversamente abili; x potenziamento e diffusione delle iniziative di educazione e formazione, specificamente sui temi del rischio di marginalità sociale, dei diritti del lavoratore e del funzionamento del mercato del lavoro, della sicurezza sui luoghi di lavoro, della autoimprenditorialità e degli incentivi economici ad essa connessi, al fine di promuovere l’inclusione sociale mediante l’inserimento lavorativo delle persone diversamente abili; x altre iniziative specificamente rivolte a migliorare le condizioni di vita dei cittadini diversamente abili e dei rispettivi nuclei familiari, le occasioni di incontro e di scambio, la capacità di fare rete delle stesse persone disabili e delle loro famiglie. ART. 2 – RISORSE DISPONIBILI Alla Azione A.3 della Linea A del Piano di Azione “Diritti in Rete” sono assegnate risorse complessive per Euro 300.000,00 oggetto di impegno contabile con A.D. n. 101 del 6.10.2009.


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Ciascun soggetto proponente può presentare una sola istanza di ammissione al contributo regionale e può richiedere in relazione alle tipologie di attività programmate i seguenti contributi: - fino a 2.000,00 euro per la realizzazione di singoli eventi di rilievo regionale sui temi oggetto del presente Avviso, da realizzare entro il I semestre 2013; - fino a 5.000,00 euro per la realizzazione di iniziative continuative della durata di almeno 6 mesi e di interesse almeno per il territorio dell’Ambito territoriale sociale di riferimento; - fino a 7.500,00 euro per la realizzazione di iniziative continuative della durata di almeno 6 mesi e di interesse almeno per il territorio provinciale di riferimento; - fino a 10.000,00 euro per la realizzazione di iniziative continuative della durata di almeno 12 mesi e di interesse almeno per il territorio dell’Ambito territoriale sociale di riferimento. Il contributo erogabile per ciascuna proposta di iniziativa ammessa a finanziamento non può in ogni caso superare l’importo di Euro 10.000,00, né può superare la misura del 90% del costo complessivo dell’iniziativa. Il soggetto proponente dovrà attestare i mezzi propri (risorse umane, finanziarie, logistiche) e le altre fonti eventuali di copertura del 10% del costo totale dell’iniziativa. Sarà oggetto di dettagliata rendicontazione l’intero importo della spesa complessiva per la realizzazione dell’intervento, al fine di dimostrare la completa realizzazione dell’iniziativa stessa. ART. 3 - SOGGETTI PROPONENTI I soggetti che possono presentare proposte progettuali con domande di contributo per la realizzazione delle stesse sono i seguenti: x organizzazioni di volontariato, x associazioni di promozione sociale. Le organizzazioni del Terzo Settore sopra individuate devono avere tra gli scopi fondativi quelli della promozione dei diritti dei cittadini, dei diversamente abili, dei soggetti svantaggiati, nonché della promozione delle reti familiari e delle iniziative di integrazione sociale e di inclusione; devono, inoltre, essere costituite ed operanti da almeno un anno alla data di pubblicazione del presente Avviso e essere iscritte nell’apposito registro regionale della Regione Puglia. Ciascun soggetto può presentare una sola proposta di iniziativa di comunicazione. Ciascun soggetto deve presentare la proposta come soggetto promotore e attuatore: non è possibile costituire un raggruppamento o un’associazione temporanea di scopo, al fine della presentazione della domanda di contributo e della realizzazione dell’intervento. Il progetto può essere corredato da manifestazioni di interesse nel caso in cui assuma rilievo la rete sociale sul territorio per la migliore riuscita dell’intervento. ART. 4 - SPESE AMMISSIBILI Sono considerate spese ammissibili, al fine di determinare il costo totale ammissibile del progetto (rispetto a cui calcolare il 90% che è il massimo del contributo erogabile) le seguenti macro-voci:


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a) spese per acquisto di dotazioni strumentali, piccoli arredi, materiali di cancelleria e altri beni di consumo (entro una misura massima del 20% del contributo erogato); b) spese per prestazioni lavorative erogate dagli operatori impiegati per il contatto con i destinatari finali e per la organizzazione di tutte le attività di comunicazione, inclusi eventuali rimborsi spesa di volontari; c) spese per la stampa e/o la produzione e la diffusione di materiale multimediale per la realizzazione di campagne di comunicazione, sensibilizzazione e informazione; d) altre spese di gestione strettamente connesse con le attività previste dal progetto. Non sono ammissibili le seguenti tipologie di spesa: a) spese per l’acquisto di immobili; b) spese sostenute in data anteriore alla data di concessione del contributo; c) spese per utenze (elettricità, gas, acqua, telefono, …) che superino il 10% del contributo erogato o che riguardino sedi dell’associazione diverse da quella in cui saranno erogate le attività ai destinatari finali. ART. 5 – DURATA DELL’INTERVENTO La durata dei progetti proposti per il contributo regionale non può essere superiore a 12 mesi, pena l’esclusione, e comunque coerente con quanto specificato all’art. 2 del presente Avviso. ART. 6 - TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA PROPOSTA PROGETTUALE Ai fini della presentazione delle proposte progettuali, i soggetti proponenti dovranno presentare la seguente documentazione: 1. domanda di partecipazione alla selezione e di richiesta del contributo, sottoscritta dal legale rappresentante del soggetto proponente, che indichi il soggetto proponente, il titolo del progetto, la durata dello stesso, il costo totale ammissibile e il contributo richiesto alla Regione, il recapito postale, fax, telefonico e e-mail presso cui si intende ricevere ogni altra comunicazione riferita al progetto e alla procedura selettiva (All.1); 2. la domanda dovrà essere corredata, pena inammissibilità, dalla dichiarazione di consenso al trattamento dei dati personali ai sensi del D.lgs. 196/2003, e dichiarazione sostitutiva ex D.P.R. 445/2000 dell’inesistenza di contenziosi in essere con l’Amministrazione Regionale; 3. dovranno inoltre essere allegati alla domanda i seguenti documenti: - Atto costitutivo e statuto del/i proponente/i - Curricula del soggetto proponente, con particolare riferimento all’attività svolta in materia di disabilità, reti familiari, conciliazione vita-lavoro, inserimento lavorativo con evidenziazione delle principali attività svolte nell’ultimo biennio; - Documento di identità del rappresentante legale in corso di validità; 4. Progetto Tecnico, redatto, pena l’esclusione, secondo il formulario allegato al presente Avviso (All. 2), di cui costituisce parte integrante e sostanziale.


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La documentazione di progetto sopra descritta dovrà essere prodotta in versione cartacea e digitale, quest’ultima su supporto magnetico (formati .doc o .pdf); in caso di discordanza tra versione cartacea ed informatica, farà fede la versione cartacea. L’intera documentazione relativa alla proposta progettuale dovrà essere inviata, in plico chiuso recante la dicitura “Progetti Diritti in rete – Azione A.3 – Comunicazione”, esclusivamente a mezzo di raccomandata con ricevuta di ritorno, o a mezzo di corriere, a partire dal 30° (trentesimo) giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia. Farà fede il timbro dell’ufficio postale inviante per determinare la data e l’ora di invio della domanda, al fine di determinare l’ordine temporale progressivo di invio di tutte le domande. Non saranno accettate altre modalità di invio o di consegna delle proposte progettuali, che non consentano di attestare oggettivamente la data e l’ora di invio del plico. Le domande dovranno essere indirizzate al seguente recapito: REGIONE PUGLIA – ASSESSORATO AL WELFARE – Servizio Programmazione Sociale e Integrazione – Ufficio Integrazione Sociosanitaria – Via Caduti di Tutte le Guerre, n. 15 (VI Piano) – 70126 Bari.

ART. 7 - CRITERI DI VALUTAZIONE E SELEZIONE DELLE PROPOSTE La Commissione di valutazione delle domande di contributo, successivamente alla attività istruttoria condotta dal responsabile del Procedimento, presso l’Ufficio Integrazione Sociosanitaria, avrà il compito di valutare le proposte progettuali considerate ammissibili, sulla base dei criteri di cui al presente Avviso, assegnando i punteggi relativi alle dimensioni di valutazione riportate nella tabella che segue: A – Qualità complessiva della proposta progettuale grado di rispondenza del progetto agli obiettivi indicati nel bando, impiego di nuove tecnologie, coerenza tra obiettivi e azioni progettuali proposte e contesto di riferimento rete di alleanze per l’efficacia del progetto (manifestazioni di interesse) B – Esperienza del soggetto proponente nel campo della promozione dei diritti sociali e civili Valutazione del curricula del proponente Valutazione delle risorse umane impiegate per l’attuazione del progetto (titoli professionali, esperienze, ecc.) Interventi specifici nell’area delle diverse abilità C – Dimensione economico-finanziaria Valutazione della congruità dei costi previsti rispetto agli obiettivi e alle azioni progettuali Valutazione dell’apporto di risorse private o altre risorse pubbliche a cofinanziamento

Punti 45 p. 10 p. 10 p. 15 p. 10 Punti 30 p. 10 p. 10 p.10 Punti 25 p. 15 p. 10

Una proposta progettuale è ammissibile a contributo finanziario regionale solo se consegue un punteggio minimo di 70 p. I progetti valutati con un punteggio inferiore a 70 p. sono considerati non ammissibili.


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ART. 8 – GRADUATORIA E CONCESSIONE DEL FINANZIAMENTO L’Ufficio Integrazione Sociosanitaria provvederà a istruire le domande di finanziamento, per tranche successive, in base all’ordine temporale di invio delle domande pervenute, al fine di determinare l’elenco finale dei progetti ammissibili sulla base del punteggio totalizzato da ciascuna proposta e ad indicare l’importo finanziabile di cui all’art. 2 del bando. La valutazione dei progetti si concluderà con la redazione di una graduatoria, suddividendo i progetti in AMMESSI e NON AMMESSI. La graduatoria del progetti ritenuti ammissibili e non, viene pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia . Nel caso in cui i beneficiari finali di progetti AMMESSI rinunziassero o venissero revocati saranno finanziati i progetti ammessi, secondo l'ordine generato dallo scorrimento della graduatoria. L'assegnazione dell’importo sarà subordinata e regolata da un apposito disciplinare sottoscritto tra beneficiario ammesso al finanziamento, e Regione Puglia, nella persona del Dirigente del Servizio. Nel contratto saranno specificate l'entità dei finanziamenti e gli impegni del beneficiario in ordine alla realizzazione e ai tempi del progetto, nonché le modalità di trasmissione, da parte di questo ultimo, dei dati necessari per il monitoraggio e controllo quantitativo e qualitativo delle azioni promosse. ART. 9 – EROGAZIONI, RENDICONTAZIONE E REVOCA Il finanziamento sarà erogato secondo le seguenti modalità: x Anticipazione dell’80% della quota di cofinanziamento regionale, previa acquisizione di fideiussione bancaria o polizza assicurativa pari all’anticipo e valevole fino alla rendicontazione finale delle spese effettuate, con attestazione da parte del Responsabile del progetto di avvenuto concreto inizio delle attività. x Saldo finale del rimanente 20%, previa attestazione da parte del Responsabile del progetto di avvenuta chiusura delle attività e produzione della relazione finale nella quale siano evidenziati l’andamento delle attività, gli obiettivi conseguiti, l’efficacia e l’impatto sociale delle azioni realizzate, nonché la percentuale di raggiungimento degli indicatori di realizzazione e di risultato previsti dal progetto, corredata della rendicontazione e della documentazione di spesa debitamente annullata.

ART. 10 – UFFICIO ISTRUTTORE, RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO E INFORMAZIONI. Regione Puglia – Assessorato alla Solidarietà, Politiche Sociali, Flussi Migratori – Servizio Programmazione ed Integrazione – Ufficio integrazione Sociosanitaria. Responsabile del Procedimento: sig. Roberto Del Re – Tel. 080 5404082 – Fax 080 5404262; e-mail: settore.progsoc@regione.puglia.it r.delre@regione.puglia.it


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Allegato 1 Spett. REGIONE PUGLIA ASSESSORATO AL WELFARE Servizio Programmazione sociale Integrazione Sociosanitaria Ufficio Integrazione Sociosanitaria Via Caduti di tutte le Guerre, 15 (VI piano) 70126 Bari

e

Domanda di finanziamento Il sottoscritto ...........................................................…………..nato a .................................................. il ..../..../...... C.F. ………………………………………… residente a .............................................. CAP ........... via .………………………………………….............................................................…...

in qualità di legale rappresentante dell’Associazione

…………………………....................

………………………………………………………….....…………...….. …………………………….…………..................................….

CAP.

con

sede

legale

..............………....

a via

……....………………………………………… telefono.......................... fax .............................. email …………….……......................................... e con sede operativa a:...................................... Prov………. CAP .............. via ...................................………………………………… n°……….. telefono ................................ fax .................................. e-mail ....................................................……. C.F./P.IVA…………………………………………………………………………………………….. Iscrizione nel Registro regionale n. …………………… del ………………………………………… CHIEDE: ai fini dell’attuazione della proposta progettuale relativa a “INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE A VALENZA SOCIALE, EDUCATIVA E CULTURALE IN FAVORE DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI E DEI LORO NUCLEI FAMILIARI” denominata “____________________________________________________________________” e riportata nell’allegato 2 – Formulario di Progetto, il contributo pubblico regionale richiesto è indicato nella tabella sottostante: Importo totale del progetto: € Importo dell’aiuto finanziario € richiesto:

(euro

/00)

(euro

/00)


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A tal fine, ai sensi del D.Lgs. n. 196/2003, si autorizza il trattamento dei dati personali per ogni adempimento connesso all’attività in oggetto. ALLEGA la seguente documentazione: -

dichiarazione sostitutiva ex D.P.R. 445/2000 dell’inesistenza di contenziosi in essere con l’Amministrazione Regionale; Atto costitutivo della organizzazione proponente Statuto della organizzazione proponente Curriculum della Organizzazione proponente Documento di identità del rappresentante legale in corso di validità;

Luogo e Data

………, ........./.........../.................

Firma del Legale rappresentante .................................................. (con timbro)


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ALLEGATO 2 – Formulario di progetto

Denominazione Progetto Associazione proponente: Provincia di riferimento:

A cura dell’Ufficio ricevente Data di arrivo

Protocollo n.

____ / _____/2013

AOO_146/______

Codice Assegnato /__/__/__/

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1. Localizzazione dell’intervento:………………………………………………………………… (indicare Comune, Ambito territoriale, Provincia) 2. Dati identificativi del soggetto proponente 2.1 NATURA GIURIDICA A ˆ organizzazioni di volontariato, B ˆ associazioni di promozione sociale, 2.2 DENOMINAZIONE: 2.3 SEDE OPERATIVA (PER IL PROGETTO): 2.4 RAPPRESENTANTE LEGALE: 2.5 RECAPITO POSTALE 2.6 TEL. 2.7 E-MAIL 2.8 C.F./P.IVA

FAX


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3. Proposta progettuale 1. Inquadramento territoriale e socio – economico del progetto

2. Analisi dei fabbisogni rilevati sul territorio (con dati statistici e valutazioni qualiquantitative)

3. Descrizione dell’intervento proposto 3.1 Finalità

3.2 Obiettivi specifici

3.3 Strategia dell’intervento

3.4 Tipologia di azioni previste

3.5 Rete sociale per l’attuazione dell’intervento


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4. Articolazione temporale delle iniziative 4.1 Dettaglio attività da realizzare Linee di azione/Attività

Descrizione

4.2 Cronoprogramma con dettaglio mensile per le attività di dettaglio Linea di Azione

Periodo di durata del progetto: n° mesi _____ I II III IV V VI … …

5. Miglioramento stimato del contesto sociale in cui il progetto interviene:

6. Innovatività del Progetto - Grado di innovazione:


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7. ANALISI ECONOMICA DEL PROGETTO Importo totale del progetto:

(euro

Importo dell’aiuto finanziario richiesto:

(euro

% di contributo pubblico regionale sul costo totale:_____________

7.1 Quadro economico DESCRIZIONE VOCE DI COSTO a) spese per acquisto di dotazioni strumentali, piccoli arredi, materiali di cancelleria e altri beni di consumo (entro una misura massima del 20% del contributo erogato) a.1 dotazioni strumentali (materiale informatico, ecc..) a.2 software a.3 piccoli arredi a.4 materiali di cancelleria a.5 altri beni di consumo b) spese per prestazioni lavorative connesse alla realizzazione del progetto, inclusi eventuali rimborsi spesa di volontari; b.1 incarichi di collaborazione a progetto b.2 consulenze specialistiche b.3 rimborsi spese per volontari b.4 rimborsi spese viaggio (esperti esterni, ecc..) b.5 altro………………………………………. c) spese per la stampa e/o la produzione e la diffusione di materiali divulgativi per le campagne di comunicazione, sensibilizzazione e informazione; c.1 manifestazioni di divulgazione e comunicazione c.2 materiale divulgativo cartaceo c.3 materiale divulgativo multimediale c.4 altro ………………………………………..

Importo (i.i.)

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DESCRIZIONE VOCE DI COSTO

Importo

d) altre spese di gestione strettamente connesse con le attività previste dal progetto. d.1 Spese per utenze generali (acqua, gas, energia elettrica, linee telefoniche, locazione dell’immobile, ecc…) max 10% del contributo erogato d.2 Assicurazioni d.3 Materiali didattici d.4 Fidejussione d.5 altre spese connesse alle attività del progetto (e non al funzionamento dell’Associazione) d.6 altre spese TOTALE GENERALE

8. RISULTATI ATTESI E LA VALUTAZIONE DEL LORO IMPATTO SOCIALE

9. PROMOZIONE, COMUNICAZIONE E SENSIBILIZZAZIONE Numero iniziative pubbliche ed eventi Bacino potenziale di destinatari Materiali di diffusione Canali di comunicazione

10. ESEMPLARITA’ E TRASFERIBILITA’ DELL’INTERVENTO

Data, _______________________ Firma del legale rappresentante ________________________________ ( con timbro)

-


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REG GIONE PUG GLIA Areaa Politiche per p la prom mozione dellla Salute, delle d Persone, delle Paari Opporttunità Servvizio Progra ammazione Sociale e Integrazione I e Sociosaniitaria

AL LLEGATO OB Schema a di DISCIP PLINARE tra t REGIO ONE PUGL LIA e SOG GGETTO B BENEFICIA ARIO dei contributi econo omici per la realizza azione di inziative di d comuniccazione a valere sull’Azione A.3 del Piano di Azione “D Diritti in Rete” R – IV A Annualità A.D. n. 11 del 15 gen nnaio 2013) (A

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CONVENZIONE PER LA CONCESSIONE DI CONTRIBUTO PER L’ANNO 2013 FRA La Regione Puglia, Area Politiche per la Promozione della Salute delle Persone e delle Pari Opportunità, (di seguito denominata REGIONE), C.F. 80017210727, con sede in Bari, via Caduti di Tutte le Guerre, 15, rappresentata dalla dr.ssa Anna Maria Candela, dirigente del Servizio Programmazione Sociale e Integrazione Sociosanitaria, ivi domiciliata per lo svolgimento della funzione E L’Associazione ……………………… …………………….. (di seguito denominata Associazione) C.F./Partita IVA…………………………….… con sede legale nel comune di ……………. provincia di …… via…………………………. cap. ………. - Tel. ………. - fax ………. - e-mail ……………. , in persona del rappresentante legale…………………………., nato a …….……………il………………………… ; PREMESSO - che con Determina Dirigenziale n. 11 del 15/01/2013, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. _____ del _________/2013, il Servizio Programmazione Sociale ed Integrazione Socio-Sanitaria ha approvato l’ AVVISO PUBBLICO PER LA PRESENTAZIONE DI PROPOSTE PROGETTUALI RELATIVE AD INIZIATIVE DI COMUNICAZIONE A VALENZA SOCIALE, EDUCATIVA E CULTURALE IN FAVORE DELLE PERSONE DIVERSAMENTE ABILI E DEI LORO NUCLEI FAMILIARI alle quali le parti che sottoscrivono la presente convenzione intendono integralmente riferirsi; - che con Determina Dirigenziale n. ____ del ______/2013, il Servizio Programmazione Sociale ed Integrazione Socio-Sanitaria ha approvato l’elenco dei progetti ammissibile a contributo finanziario regionale a valere sulle disponibilità dell’Azione A.3 del “Piano di Azione Diritti in Rete - IV annualità” ; - che si rende necessario procedere alla stipula del presente disciplinare con l’Associazione per la realizzazione del progetto denominato “________________________________________”, che sarà realizzato nel territorio di ___________________________ (specificare Comune/i, ovvero Ambito territoriale o Provincia o Regione) e a cui è stato attribuito un contributo regionale pari ad Euro______________________, a fronte del costo totale del progetto pari ad Euro ___________________________.

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE Art. 1 - Oggetto della convenzione L’Associazione (capofila in caso di partenariato) si obbliga a realizzare il progetto denominato “………………..” nei modi, nei termini e nel rispetto delle condizioni indicati nel formulario allegato alla domanda di concessione del finanziamento già presentata alla Regione. Art. 2 - Avvio attività e durata del progetto/iniziativa Il presente atto ha validità pari alla durata indicata dall'Associazione nel formulario allegato, ossia di mesi n. __________, a decorrere dalla data di avvio delle attività comunicata alla Regione.


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Nel caso in cui l’Associazione, per motivate ragioni, non possa concludere il progetto nel termine di cui sopra, potrà essere concessa una proroga dello stesso, senza modificazioni del piano economico e dei costi preventivati, per un periodo massimo di 2 mesi. La richiesta di proroga dovrà pervenire all’Amministrazione almeno 60 giorni prima del termine delle attività previste. Il mancato rispetto dei termini di durata del Progetto, anche eventualmente prorogato, determinerà che la Regione proceda unilateralmente alla revoca di diritto del contributo.

Art. 3 - Responsabile del progetto. Monitoraggio Il responsabile del progetto per conto dell’Associazione è il Sig……...…………; nel caso il Sig.…………, per motivate ragioni, non possa proseguire nell’incarico di responsabile del progetto, l’Associazione dovrà comunicare immediatamente alla Regione a mezzo raccomandata a/r il nuovo nominativo del responsabile del progetto. Entro 30 giorni dal termine del progetto, che dovrà essere comunicato formalmente alla Regione, l’Associazione deve presentare: - Il Rapporto conclusivo (o Relazione Finale) descrittivo delle attività con il relativo prospetto riepilogativo; - i prospetti di rendicontazione di cui all’Allegato 1, corredati dai prospetti descrittivi dei singoli giustificativi di spesa. Su tutti i prospetti ed elenchi, sottoscritti dal legale rappresentante dell’Associazione (o della capofila in caso di partenariato), dovranno essere indicate le attività specifiche già oggetto delle preventive comunicazioni e dovrà essere dichiarato che le spese esposte nei rendiconti non sono state oggetto di altri contributi pubblici. In assenza di motivazioni giustificative di eventuali ritardi nella consegna delle suddette relazioni, la Regione potrà procedere unilateralmente alla revoca del contributo. La Regione si riserva di richiedere nel corso della realizzazione del progetto, a partire dalla conclusione del primo trimestre di attività, una relazione sulle attività svolte al fine di assicurare puntuale monitoraggio sull’andamento dei Progetti e sull’utilizzo delle risorse finanziarie assegnate a titolo di contributo dalla Regione. Art.4 - Modalità di erogazione del contributo Per la realizzazione del progetto verrà corrisposto all’Associazione (o all’Associazione capofila, nel caso di progetti presentati da più associazioni di promozione sociale congiuntamente) un contributo pubblico massimo pari a € ……..…(in cifre e in lettere) escluso dal campo di applicazione IVA. Un’ulteriore quota di € ………..( in cifre e in lettere), pari almeno al 10% del costo complessivo del progetto, rimane a carico dell’Associazione. Il totale della spesa da rendicontare con le modalità di cui all’art. 9 è pari al costo totale del progetto, con riferimento sia alla quota coperta da contributo regionale, sia alla quota di apporto di mezzi propri dell’Associazione. La percentuale relativa alla quota di contributo privato dovrà risultare invariata anche nel consuntivo finale delle spese. Nel caso il costo finale del progetto superi quello preventivato nel piano economico allegato alla presente convenzione, l’Associazione non potrà avanzare richieste di rimborso per ulteriori costi aggiuntivi, rimanendo invariato il finanziamento concesso dalla Regione.


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In occasione della presentazione della relazione finale l’Associazione dovrà inoltre obbligatoriamente limitarsi a rendicontare gli importi nei limiti del costo complessivo del progetto approvato. Qualora, per esigenze contabili interne, l’Associazione dovesse esporre a rendiconto costi superiori al costo complessivo del progetto dovrà dichiarare la natura di tali costi e la totale assunzione a proprio carico di tutte le spese che conseguentemente non saranno oggetto di alcuna verifica. Il finanziamento viene erogato con le modalità del rimborso a costi effettivi. Saranno oggetto di rimborso unicamente quelle spese che risultino effettivamente sostenute, regolarmente contabilizzate, strettamente coerenti con il progetto e conformi al relativo piano economico; le spese dovranno inoltre essere contenute entro i limiti autorizzati, riferiti al periodo di durata prestabilito del progetto e correttamente rendicontate. La Regione erogherà l’anzidetto importo del contributo pubblico € …………in due soluzioni: - un primo acconto, pari al 80% del contributo concesso sarà erogato, previa presentazione di apposita garanzia fidejussoria, assicurativa o bancaria, tenuto conto delle disponibilità di cassa sul competente capitolo di bilancio, la richiesta di anticipo deve contenere l’indicazione del codice fiscale e quella degli estremi del conto corrente bancario corredato da codice IBAN intestato all’Associazione; - il 20% del finanziamento sarà erogato a saldo previa acquisizione del positivo esito del controllo amministrativo-contabile del progetto, svolto dal competente ufficio Integrazione Socio-Sanitaria, sulla base delle documentazioni presentati ai sensi degli artt. 4 e 9 del presente disciplinare. (in alternativa, se non viene presentata fidejussione) La Regione erogherà l’anzidetto importo del contributo pubblico € …………in un’unica soluzione, a saldo, previa acquisizione del positivo esito del controllo amministrativo-contabile del progetto, svolto dal competente ufficio Integrazione Socio-Sanitaria, sulla base delle documentazioni presentati ai sensi degli artt. 4 e 9 del presente disciplinare, tenuto conto delle disponibilità di cassa sul competente capitolo di bilancio, comunicando nella richiesta di liquidazione del contributo il codice fiscale e gli estremi del conto corrente bancario corredato da codice IBAN intestato all’Associazione. Ove dalla rendicontazione prodotta e/o dalla verifica amministrativo-contabile dovesse risultare un costo del progetto inferiore a quanto previsto nel piano economico, ovvero l’inammissibilità, in tutto o in parte, dei giustificativi di spesa prodotti nelle forme stabilite dalle regole di rendicontazione allegate, la Regione provvederà a richiedere all’Associazione la differenza tra quanto indebitamente percepito a titolo di anticipazione e quanto effettivamente riconosciuto; ciò potrà avvenire anche attraverso una decurtazione dalla liquidazione del 20% del consuntivo, operando una compensazione con le somme non dovute, maggiorate da interessi legali; qualora ciò non dovesse risultare sufficiente a recuperare la differenza fra il percepito e il riconosciuto, l’Associazione si obbliga irrevocabilmente a restituire quanto indebitamente percepito e la Regione procederà all’escussione, totale o parziale, della fideiussione di cui all’articolo seguente. Art. 5 - Fideiussione Al fine di garantire l’anticipo di cui al precedente articolo, l’Associazione deve presentare, contestualmente alla richiesta di erogazione, idonea cauzione mediante polizza fideiussoria bancaria o assicurativa, per un importo di € ………..… (in cifre e in lettere) pari all’anticipo del 80% del contributo regionale complessivamente concesso al progetto. Tale fideiussione potrà essere svincolata, su richiesta dell’Associazione, laddove all’esito della prescritta verifica amministrativo-contabile, vengano effettivamente riconosciute come ammissibili ed effettivamente pagate spese pari ad almeno il contributo già anticipato dalla Regione, nonché la quota complessivamente prevista a carico dell’Associazione.


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Art. 6 - Verifiche e poteri di autotutela Per la verifica e la valutazione della correttezza amministrativa e contabile delle spese sostenute/impegnate nonché dello stato di avanzamento del progetto e dei risultati conseguiti, la Regione si avvarrà dell’ufficio Integrazione Socio-Sanitaria. La Regione si riserva inoltre la facoltà di effettuare il monitoraggio ed il controllo sullo svolgimento del progetto, per verificarne il buon andamento, in qualsiasi momento anche attraverso soggetti terzi appositamente autorizzati. L’Associazione ha l’obbligo di collaborare a tutte le attività di verifica, monitoraggio e valutazione. In caso di inadempimenti, anche formali o ritardi nella realizzazione del progetto, la Regione potrà trasmettere all’Associazione una prescrizione con invito ad adempiere, entro un termine stabilito, nel rispetto delle condizioni del progetto e della presente convenzione. L’inutile decorso di detto termine determinerà l’automatica ed unilaterale revoca del finanziamento. In ogni caso resta fermo il diritto della Regione al risarcimento dei danni e delle maggiori spese nelle quali dovesse incorrere per effetto della revoca della presente convenzione. Art. 7 - Modifiche progettuali Ogni eventuale richiesta di modifica del progetto, inerente i tempi e le fasi delle singole linee di attività, nonché le eventuali compensazioni tra le voci di spesa previste nel piano economico, dovrà essere argomentata e formulata in maniera tale da non stravolgere o alterare l’architettura e le finalità del progetto come approvato. Tali modifiche dovranno essere preventivamente comunicate, con congruo anticipo (almeno 30 giorni) a firma del legale rappresentante dell’associazione proponente all’ufficio Integrazione Socio-Sanitaria della Regione, che provvederà ad includerle formalmente. Il consuntivo finale delle spese (rendicontazione a consuntivo) dovrà, quindi, rispettare le singole voci di spesa del piano economico approvato, con le modifiche incluse, ed essere redatto secondo le indicazioni contenute al successivo art. 9.

Art. 8 - Obblighi generali L’Associazione si impegna ad operare nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti regionali, nazionali e comunitari vigenti in materia di prestazioni di lavoro, di sicurezza, di tracciabilità dei flussi finanziari, di trasparenza. La Regione non è responsabile per eventuali danni che possano derivare a terzi dalla gestione delle attività svolte in esecuzione del presente atto. L’Associazione è direttamente responsabile dell’osservanza di tutti gli obblighi di legge in materia contrattuale, assicurativa e previdenziale nonché di prevenzione e tutela in materia di igiene e sicurezza sul lavoro. L’Associazione, ovvero il rappresentante legale, garantisce che i volontari ed i destinatari coinvolti nelle attività progettuali sono coperti da polizza assicurativa contro gli infortuni e le malattie, nonché per la responsabilità civile verso i terzi, esonerando espressamente l’Amministrazione in tal senso. L’Associazione ha l’obbligo di citare esplicitamente in ogni materiale approntato per la realizzazione del progetto (brochure, siti web, pubblicazioni, pieghevoli, manifesti, multimediali, ecc.) che esso è stato realizzato con il contributo della Regione Puglia – Assessorato al Welfare e politiche Sociali - Servizio Programmazione Sociale ed Integrazione Socio-Sanitaria, e di utilizzare il logo istituzionale della Regione Puglia insieme al logo dell’Assessorato al Welfare, insieme agli altri loghi che contrassegnano l’iniziativa. L’utilizzo e/o pubblicazione del logo regionale si intende autorizzato dalla Regione, e deve in ogni caso essere richiesto a firma del rappresentante legale dell’Associazione, per la fornitura dei relativi file. Nel caso di utilizzo per altre iniziative e/o attività dei prodotti realizzati con il contributo concesso è necessaria apposita autorizzazione da parte dell’Amministrazione.


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Art. 9 – Modalità di rendicontazione Ai fini di presentare alla Regione, secondo le scadenze fissate all’art. 4 e connesse alla liquidazione del contributo economico assegnato, la rendicontazione amministrativo-contabile del progetto, l’Associazione dovrà curare che la stessa sia predisposta secondo i format di cui all’Allegato 1 al presente Disciplinare, di cui costituisce parte integrante e sostanziale, e dovrà avere cura di conservare a norma di legge gli originali di tutti i pagamenti effettuati e quietanziati, con i relativi giustificativi. Non potranno essere riconosciute spese che non siano ammissibili rispetto a quanto previsto all’art. 4 dell’avviso Pubblico di cui all’A.D. n. 026/2013 del Servizio Programmazione e Integrazione e che non siano supportate da adeguata descrizione in sede di rendicontazione, nonché da adeguata documentazione illustrativa (note di debito, fatture, scontrini fiscali, ecc..) in sede di verifica e controllo che l’UIfficio competente si riserva di poter condurre, anche a campione, preliminarmente al saldo del contributo concesso.

Art. 10 - Obbligo di riservatezza e trattamento dati Tutte le persone impiegate dall’Associazione nelle attività previste dalla presente convenzione sono tenute ad osservare il segreto nei confronti di qualsiasi persona fisica e giuridica, salvo diversa specifica autorizzazione dell’Amministrazione, per quanto riguarda fatti, dati, cognizioni, documenti ed oggetti di cui siano venute a conoscenza o che siano resi noti in ragione del presente contratto. L’Associazione dà garanzia che il personale impiegato nel progetto sia a conoscenza e rispetti gli obblighi di riservatezza previsti dalla normativa in materia. La Regione informa che i dati personali raccolti per lo svolgimento del progetto saranno trattati, anche con strumenti informatici, nell’ambito e per le finalità del procedimento stesso di finanziamento del progetto ed in conformità agli obblighi previsti dalla legge. Il relativo trattamento non richiede il consenso dell’interessato ai sensi dell’articolo 18 del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196. I dati raccolti potranno essere oggetto di comunicazione ad autorità pubbliche locali e nazionali in conformità ad obblighi di legge.

Art. 11 - Foro competente Per ogni controversia relativa all’interpretazione, esecuzione e/o validità della convenzione, o comunque connessa o dipendente, è competente il Foro di Bari.

Art. 12 - Disciplina residuale Per quanto non espressamente previsto dal presente atto, si applicano i principi della concessione amministrativa, convenendo espressamente le Parti che tale istituto si conforma al rapporto in questione. La presente Convenzione si compone di 12 articoli. Bari, _____ /__________/2013

Per l’Associazione __________________

Per la Regione Puglia _ Il Dirigente (__________________)

Il legale rappresentante (Sig._________________)


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Allegato 1 al DISCIPLINARE

QUADRO ECONOMICO DI DETTAGLIO Progetto_______________________________________________________________________ Associazione___________________________________________________________________

DESCRIZIONE VOCE DI COSTO e) spese per acquisto di dotazioni strumentali, piccoli arredi, materiali di cancelleria e altri beni di consumo (entro una misura massima del 20% del contributo erogato) a.1 dotazioni strumentali (materiale informatico, ecc..) a.2 software a.3 piccoli arredi a.4 materiali di cancelleria a.5 altri beni di consumo f) spese per prestazioni lavorative connesse alla realizzazione del progetto, inclusi eventuali rimborsi spesa di volontari; b.1 incarichi di collaborazione a progetto b.2 consulenze specialistiche b.3 rimborsi spese per volontari b.4 rimborsi spese viaggio (esperti esterni, ecc..) b.5 altro………………………………………. g) spese per la stampa e/o la produzione e la diffusione di materiali divulgativi per le campagne di comunicazione, sensibilizzazione e informazione; c.1 manifestazioni di divulgazione e comunicazione c.2 materiale divulgativo cartaceo c.3 materiale divulgativo multimediale c.4 altro ………………………………………..

Importo (i.i.)


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DESCRIZIONE VOCE DI COSTO

Importo

h) altre spese di gestione strettamente connesse con le attività previste dal progetto. d.1 Spese per utenze generali (acqua, gas, energia elettrica, linee telefoniche, locazione dell’immobile, ecc…) max 10% del contributo erogato d.2 Assicurazioni d.3 Materiali didattici d.4 Fidejussione d.5 altre spese connesse alle attività del progetto (e non al funzionamento dell’Associazione) d.6 altre spese TOTALE GENERALE

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Note: 1. Per ciascuna delle voci di spesa, si prega di allegare un dettaglio prospetto delle spese sostenute indicando: beneficiario, importo totale, data della erogazione, riferimento (codice o num. protocollo, ecc..) della quietanza di pagamento. 2. Per ciascuna delle voci di spesa provvedere ad archiviare gli originali delle spese sostenute, secondo quanto dettagliato nei prospetti di cui al punto precedente. 3. Il quadro economico di dettaglio e i prospetti allegati dovranno essere timbrati e firmati in originale dal legale rappresentante, pena la non ammissibilità della rendicontazione presentata.

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