Page 1

IL 2010

La mia riflessione spassionata...

...un parere da “economista” ...un parere da “sociologo” ...un parere da “astrologo”

Alberto BjSasha – 10 gennaio 2010


...un parere da “economista” Si dice di solito: dopo il brutto viene il bel tempo. Non credo, però, che questa filosofia di Bertoldo possa essere impiegata per formulare previsioni per il nostro sistema economico nel 2010. Nel 2008 e 2009 il brutto tempo è decisamente prevalso. Ma, contrariamente a quanto alcuni ritengono, l'attuale fase di contrazione non può ritenersi solo di origine ciclica poiché numerosi fatti di natura strutturale l'hanno influenzata, e forse tuttora l'influenzano. Questo rende più difficili le previsioni. La verità è che nel 2008 e 2009 la distribuzione del reddito nazionale ai fattori di produzione è stata fortemente spostata a favore di fattori diversi escludendo, peraltro, quello più importante del lavoro. Ciò ha determinato una stagnazione (quando non anche un decremento) dei consumi e una diminuzione degli investimenti. Pertanto, al fine di poter prospettare un deciso miglioramento della situazione economica nel 2010, occorre decisamente incrementare gli investimenti. Su questo punto tutti sono d'accordo. Salvo che per aumentare gli investimenti, occorre allo stesso tempo aumentare il risparmio... Se il 2009 è stato un anno di rinunce (per esempio, la casalinga ha rinviato molti acquisti cui non potrà più rinunciare, così come l'imprenditore si è frenato nella spinta allo sviluppo aziendale), il 2010 dovrà per forza di cose essere più prodigo. Ma la lezione passata servirà a indirizzare le spese ai beni durevoli (non solo più case, ma abiti, mobili, oggetti e servizi di fondato valore, e meno “spettacoli” inutili, meno liquori e sigarette: meno sprechi), e ad aumentare il senso del risparmio. Il commercio in generale risentirà di una nuova caratterizzazione favorevole: se la clientela comprerà meno, in compenso pagherà di più con un senso più consapevole del valore del denaro. Nella seconda metà del 2009 si sono manifestati alcuni sintomi favorevoli, a parte il crescente avanzo della bilancia dei pagamenti: per esempio, un aumento, sia pur contenuto e non generalizzato, della produzione industriale. L'annata agricola ha dato discreti risultati. Il settore terziario ha pure avuto un'annata relativamente favorevole, mentre il quaternario (o terziario avanzato – ovvero l'alta tecnologia) ha continuato sulla strada dell'incremento. Inoltre si è notato un deciso rallentamento nell'aumento dei prezzi. Tutti questi fattori lasciano dunque sperare, se non prevedere, che col passaggio dal 2009 al 2010 la situazione economica migliori in modo più preciso; l'aumento del reddito nazionale dovrebbe essere alquanto maggiore rispetto all'anno passato, dovrebbe continuare il processo di stabilizzazione dei prezzi, anche la bilancia dei pagamenti dovrebbe mantenersi sostanzialmente attiva. Per concludere, è bene ricordare che questo miglioramento dovrà essere soprattutto frutto della nostra decisa volontà di correggere le distorsioni strutturali che hanno determinato le perturbazioni economiche del 2008 e 2009.

Alberto BjSasha – 10 gennaio 2010


...un parere da “sociologo” “Almanacchi, per l'anno nuovo? - Sì, signore. Credete che sarà felice quest'anno nuovo? - Oh, illustrissimo, sì, certo. Come quest'anno passato? - Più, più assai!” In questa riflessione sul 2010, sono quasi tentato di riprendere il Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere, con cui Leopardi vuol demistificare la speranza nella vita ancora da vivere, speranza che rinasce col finire del calendario. Ma Leopardi rifletteva le “chiusure ironiche e polemiche” della sua concezione pessimistica, dirà il filosofo; ma la società industriale non era ancora nata, dirà il sociologo. Cosa dobbiamo attenderci, allora, dall'anno nuovo? Analisi della congiuntura e un certo sentimento del tempo mi spingono ad avere fiducia. Il 2010 dovrebbe vedere la fine di quel periodo di riflessione, di confronto e conflitto di prospettive che negli ultimi due anni ha quasi raggelato dall'interno le varie tendenze, già vittoriose, dello sviluppo economico e civile e dell'ottimismo. Un nuovo equilibrio di valori e di metodi presiederà, penso, alla ripresa di più intense relazioni sociali, politiche, morali e culturali. Questo, azzardo, il segno nuovo del 2010. Ma non mi attendo sbalzi netti. Ad esempio, poiché la delittuosità aumenta nei periodi caratterizzati da rapidi mutamenti, è prevedibile che non avremo a soffrire di accentuate spinte delittuose: anche per una sempre più diffusa integrazione dei giovani nella società moderna. Dalle aree ai margini della modernizzazione nuovi strati popolari accederanno a consumi, a beni e spettacoli tecnologici e di massa (auto, elettrodomestici, webTV, DVD, MP3, ecc. spettacoli sportivi e realTV); e per contro crescerà, in altri gruppi e strati, la propensione allo spettacolo dal vivo (il teatro), alla pratica artistica dilettantesca e a quella sportiva non agonistica, alla comunicazione diretta, alla lettura. Sintomi di reazione alla tecnologia e alla meccanizzazione congestionante se ne sono già avuti: qualche altra città vincolerà il proprio centro storico o destinerà nuovi centri e aree ad esclusivo uso pedonale. Il ritorno a un'abitazione familiare non estraniata dall'ambiente naturale stimolerà urbanisti e costruttori a cercare nuove vie all'espansione delle maggiori metropoli. Il 2010 vedrà anche una più generale attenzione al rinnovamento educativo, soprattutto universitario. La scienza organizzata percorrerà altre tappe verso la propria autonomia produttiva. La crescita della società italiana secondo queste tendenze deve però fare i conti con le vicende internazionali. Un anno di pace e di ordinato sviluppo democratico è nei voti di tutti gli uomini di buon volere. A questi, e non all'improbabile caso cui s'affida il “passeggere” leopardiano, è affidata la mia speranza.

Alberto BjSasha – 10 gennaio 2010


...un parere da “astrologo” Anche se si presenta con aria assai minacciosa, e ci trova alle prese con problemi e difficoltà di ogni sorta, vedo il 2010 come un anno di generale ripresa. Essa sarà forse più lenta per gli agricoltori, che godranno di minori benefici a causa delle condizioni climatiche instabili; tuttavia, adottando misure prudenziali e tecniche moderne, anch'essi potranno uscire indenni da vere avversità. Influssi solari benefici renderanno euforici tutti gli esseri umani; in particolare influenzeranno le donne, che avranno nel 2010 il “loro” anno. Idee nuove nella moda avvantaggeranno soprattutto l'economia italiana in quanto il mercato della nostra moda toccherà livelli piuttosto elevati, specialmente all'estero. Nuove attrici si affermeranno, cantanti e soprattutto scrittrici di talento si riveleranno al pubblico. Un avvenimento di carattere religioso si verificherà nel corso del nuovo anno. Dovrebbe trattarsi di una nuova presa di coscienza generale, durante la primavera, e farà riflettere molte persone. In generale, tuttavia, attenzione: un'ondata di panico potrebbe colpirci proprio all'inizio della primavera e poi verso la fine o l'inizio dell'estate. Il movimento e la congiunzione di alcuni pianeti, tanto osservati dagli astrologi, offuscherà momentaneamente la nostra euforia, ma – sembrano dirci gli astri – non c'è da preoccuparsene eccessivamente, a meno che qualcuno ceda al panico. Il discorso vale anche per i rapporti internazionali e per quel che riguarda la natura (catastrofi, frane, valanghe, tempeste, terremoti), nonché per i rapporti tra classi sociali. In Italia infatti avverrà una tempesta politica in due partiti e gli italiani vi parteciperanno molto, troppo attivamente. Si tratterà però di un “ciclone” politico con rapido ritorno al “tempo stabile”. Arti e scienze registreranno ancor più clamorosi successi che nel 2009 col rischio che la presunzione umana induca qualche irresponsabile a tentare di dominare il mondo (ci proverà, ma non ci riuscirà per molto tempo). L'afflusso dei turisti in Italia aumenterà ancora maggiormente, la vita notturna e tutto ciò che concerne divertimenti in genere registrerà un notevole incremento. Nuove teorie o leggi porteranno ai medici motivi di soddisfazione e il delicato campo della salute pubblica ne trarrà notevoli vantaggi. In amore molte separazioni (e forse “piccoli divorzi” consentiti dalla legge), parecchie relazioni burrascose e scandaletti a sfondo pubblicitario costelleranno il 2010, e in generale l'anno sarà caratterizzato da poco vero sentimento nel mondo intero. (Salvo poi accorgersene, chi troppo tardi, di li al 2012 :)

Alberto BjSasha – 10 gennaio 2010

2010, le mie riflessioni  

Le mie riflessioni sul nuovo anno, a partire dal punto di vista dell'economista, del sociologo dell'astrologo...

Advertisement